Economia 16 DICEMBRE 2011 SUTERA. Una filiale della B.C.C. "Toniolo" di San Cataldo in un istituto scolastico Piccoli bancari crescono Nata con il Pon 2002, educa al risparmio i bambini. Che imparano a gestire la banca. In 9 anni depositati 126.000 euro. Senza dimenticare la solidarietà DI MARIA TIZIANA SIDOTI centonove racconta: «Ogni giovedì do loro 15 euro ciascuno, il versamento massimo consentito è di tale cifra: ancora sono piccoli, anche se l'iniziativa è coinvolgente, però il grande mi ricorda di dar loro i soldi e già capisce il significato, che è come un tesoretto». I libretti personali di ciascun cliente-scolaro, in 9 anni 275, stampati dalla scuola con il logo della B. d. R. , sono virtuali, nel senso che i soldi qui raccolti e registrati, a fine giornata vengono depositati dal piccolo direttore in un libretto "vero" della banca "Toniolo", intestato alla scuola. Sui libretti i giovani risparmiatori, allievi del comprensivo, dall'infanzia alla primaria alla secondaria di primo grado, possono fare tutte le operazioni che desiderano, dal deposito al prelievo, mentre a fine percorso scolastico ossia terminate le medie, estinguono il conto. «Possono usare i risparmi per i loro acquisti, per esempio il motorino, e non c'è bisogno più di chiedere i soldi ai genitori. Imparano a essere autonomi: per esempio compilano loro stessi la distinta di versamento». Inoltre, la Banca è interamente gestita dai ragazzi. Che, adeguatamente preparati e seguiti dagli insegnanti, imparano a calcolare interessi e percentuale, computando a mente e per iscritto numeri interi e decimali, a compilare la modulistica delle operazioni, a tenere il registro delle somme versate e prelevate, ed a stilare a fine giornata alle 13:30 il verbale di quadratura con tutte le attività, dall'accensione all'estinzione del libretto. «I piccoli funzionari ruotano, non abbiamo, comunque, classi numerose: abbiamo pensato di dare a tutti la possibilità di partecipare a quest'esperienza, gli scolari della V elementare partecipano principalmente alla gestione come direttore, vice, o cassieri, quelli di IV si avvicinano come commessi, girano, portando le circolari», seguita il tutor. In organico ci sono 1 direttore, 1 vice, 2 cassieri, 1 contabile, 1 promotore finanziario e 1 commesso. Ma «i ragazzi così capiscono il valore dei soldi, non solo nel senso del risparmio ma anche della beneficenza: la cosa che mi stupisce è la loro pulizia e sponteneità e capita che nell'andar a depositare, se vedono la cassetta delle offerte, decidono che di 10 euro conservano una parte e 3 euro li donano, hanno capito più degli adulti. Quest'anno, avendo come punto di riferimento la fondazione Terre des hommes, i bambini hanno deciso di sostenere a distanza Adner Samir, un bambino di 5 anni del Nicaragua», conclude Landro. SUTERA. A Sutera, in quel di Caltanissetta, al centro della Sicilia, dal 2002 "sventola" la bandiera arancione del Touring Club, sigillo d'eccellenza al borgo, balcone della sicula terra, magico incontro di culture, dall'arabo del Ràbato al medioevale al moderno. Ed è un primato per il centro nisseno. Perchè è l'unica in tutta l'isola. Ma sempre dal 2002 nel comune, dove gli abitanti son detti "teste di jissu" a ricordar il gesso della rupe di S. Paolino, su cui sorge, quello delle case del saraceno quartiere, e delle cave, un tempo fonte d'economia principale, la palma dell'unicità va anche ad un'altra iniziativa. È la B. d. R. . Ossia la Banca dei Ragazzi. Si tratta di una filiale della Banca di credito cooperativo "G. Scolari in fila ad una delle casse all'interno della scuola con in mano libretti e distinte di versamento Toniolo" di San Cataldo. E fin qui niente di insolito. Se non 2005 dell'iniziativa. Che seguita: «Ci sono cui depositare i risparmi. Gli interessi si fosse che l'agenzia, con tanto di logo e state consulenze esterne per tutto il primo calcolano al 31 ottobre: dapprima al 5% sportelli propri, è all'interno di una scuola: anno scolastico per capire per esempio il lordi ora al 3%, per un ritorno "visibile" ai dal principio la sede distaccata di Sutera sistema bancario o cosa sono le giovani clienti. L'anno sociale inizia ogni nel plesso "Mormino", dell'istituto cooperative che poi abbiamo fatto. Io primo giovedì di novembre. «È un modo comprensivo di Campofranco, e dal 2010 collaboro dall'inizio ma il merito va ad per far capire loro il valore giusto dei soldi», anche in quella centrale campofranchese. Antonella Mazzara, ora trasferitasi a Roma: spiega Landro. Tra gli obiettivi educativi del Ed ancor più singolare è che non solo i è lei l'ideatrice della Banca dei Ragazzi, si è progetto, oltre alla promozione della clienti sono gli alunni della scuola, impegnata tantissimo. La Mazzara mi solidarietà e della socializzazione, della dall'infanzia alle medie. Ma i funzionari parlava che esisteva qualcosa del genere a capacità di lavorare insieme e d'iniziativa, e della filiale sono gli stessi scolari, dal Milano ma nelle nostre zone no. A Roma lei del senso di responsabilità, c'è direttore ai cassieri. l'educazione al risparmio. «Quest'iniziativa TUTTO INIZIOʼ CON UN PON. «È nata nel ha continuato l'esperienza tanto che è molto bella, gli dà il senso dei soldi e gli fa 2002 con un progetto di microeconomia del quando il Ministero della Pubblica Istruzione e l'I.r.r.e., Istituto regionale di capire cos'è una banca, non più una cosa Pon (Programma operativo nazionale, ndr) ricerca educativa, Lazio, in occasione della astratta, i ragazzi lo acquisiscono piano che però rientrava in uno più ampio, Fiera di Roma nel 2006, hanno chiesto alla piano», gli fa eco il vicesindaco di Sutera, finanziato dal Fondo sociale europeo, su collega di parlare del progetto romano, lei Nino Pardi. Che nella scuola ha 2 figli, "Orientamento al risparmio e alla ha detto che l'iniziativa già c'era in Sicilia, e Francesco di 5 anni ed Elisa di 3, e produzione"», racconta Pino Landro, così siamo stati invitati anche noi, ed è insegnante nell'istituto e attuale tutor dal stata un'esperienza bella per i bambini». E sottolinea: «Il progetto esiste grazie alla Banca "Toniolo": credo rientri nel loro statuto promuovere questo genere d'iniziative. È sempre stata presente, ha fornito parte degli arredi, pitturati dai MESSINA. Raccontare una favola di Esopo per educare al risparmio. La fabula bambini con i genitori, con l'aiuto dell'artista è "La cicala e la formica", dove il laborioso insetto dà una lezione alla "canterimessicano, ormai "suterese" Juan na" cicala che, abbandonandosi al canto tutta l'estate, invece, non ha pensato Esperanza, che ha insegnato loro a di risparmiarsi le scorte per l'inverno. Il progetto è "Risparmio Bcc: la cicala e la dipingere, e delle attrezzature, e un formica", promosso con il patrocinio dell'Ufficio scolastico e della Provincia di contributo per le spese iniziali, e per il Messina dalla Banca di Credito Cooperativo Antonello da Messina. Che, nata nelviaggio a Roma ha dato la possibilità dei la città dello Stretto nel 2005, unica con scopi mutualistici, ha presentato il probiglietti del treno per i bambini». La Banca getto il 2 dicembre alla Provincia: una serie di incontri con le scuole del territo«ha superato le nostre aspettative: era rio provinciale messinese per una gestione economica responsabile. E sempre partito come un progetto annuale. È un il 2 e in partenariato con la medesima Banca è stata illustrata un'altra iniziativa successone: in 9 anni sono stati raccolti dal sindaco Giuseppe Buzzanca e dall'assessore alle politiche per l'integrazio126.000 euro e siamo arrivati al livello di ne multietnica, Dario Caroniti, al Comune: erogazione di microcrediti a giovani bambini con 3.200 euro sul libretto», figli di migranti. Nell'ambito delle azioni conclusive del progetto G2-Seconde Geafferma il tutor. nerazioni Crescono, è stato istituito un fondo di garanzia di 11.200 euro per picBANCARI UNA VOLTA A SETTIMANA. coli prestiti d'importo massimo di 3.000 euro ciascuno, rimborsabili in 36 mesi, La Banca apre i battenti, pardon gli per un totale di 50 mila euro. (M.T.S.) sportelli, ogni giovedì, dalle 11:30 alle 13. Sportello bancario nella scuola di Sutera Ogni bambino dell'istituto ha un libretto su MESSINA E Banca Antonello racconta "La cicala e la formica" pagina 32