Sommario
Don Luigi ci scrive…
pag. 2
Giovanni Paolo II è beato
pag. 4
A Roma migliaia di pellegrini hanno pregato per il Papa polacco
Si rinnovano i Consigli Pastorali
pag. 6
La lettera dell’Arcivescovo che indica tempi e modi per la scelta
Quando l’amore fa naufragio
pag. 10
Conferenza del Card. Christoph Schönborn Arcivescovo di Vienna
Fate questo in memoria di me
pag. 16
Una riflessione sull’Eucaristia
Proposte estive per i 18enni e i giovani
pag. 18
Da Santa Caterina Valfurva alla Liguria, da Madrid al Camerun
L’ignorante saccente
pag. 22
di Gianfranco Ravasi
…Con il dovuto rispetto (4)…
pag. 23
di Mario Delpini
Per i genitori
pag. 24
Pillole di sana educazione
“Ho avuto fame…e mi avete dato da mangiare”
pag 31
Un paio di sane storielle
pag. 32
Diversi ringraziamenti
pag. 34
Dall’anagrafe
pag. 36
Un po’ di economia…
pag. 37
Il sacrista umorista
pag. 38
S. Messe
pag. 42
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Don Luigi ci scrive…
Carissimi,
questo numero del Bollettino vuole avere un’attenzione
particolare all’oratorio feriale, che
prende il via proprio in questi
giorni.
Al riguardo vorrei sottolineare
alcune considerazioni.
Esso costituisce un momento
particolare e privilegiato per la crescita individuale e sociale del ragazzo,
e umana e cristiana dell’animatore.
Però si arriva a questo traguardo solo se si costruisce un clima di intesa
comune e di condivisione tra genitori e oratorio.
Ciò avviene quando:
* il GREST (oratorio feriale) è visto come ambiente educativo e non
tanto come un’occasione per parcheggiare i figli;
* sono portati avanti insieme da genitori e animatori i valori cristiani
ispirati al Vangelo: il senso di Dio e del sacro, la preghiera, il rispetto
per l’altro, la stima cordiale e non la paura per chi ha una certa autorità e
responsabilità, la predilezione per i piccoli, la fiducia reciproca, ecc.;
* quello che conta non è tanto quello che piace al ragazzo, ma quello
che vuole Dio: “sia fatta la Tua volontà”, diciamo nel Padre nostro;
* la famiglia collabora alle iniziative dell’oratorio e non è lì pronta a
“sparare” contro il responsabile o questo o quell’animatore, appena
succede qualche malinteso o malaugurato “incidente”.
Da parte nostra cercheremo di stare attenti il più possibile, perché
sappiamo quanto è facile per i bambini mettersi nei pericoli. E la cosa
può succedere all’oratorio come a casa.
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Purtroppo nel nostro oratorio non abbiamo molti educatori maggiorenni;
abbiamo piuttosto adolescenti, non sempre all’altezza della situazione.
D’altra parte, tra il non fare nulla e il fare qualcosa, è sempre meglio il
poco che il niente.
È vero che l’oratorio si è dotato di buona assicurazione per gli infortuni.
Ma vorrei che certi genitori non ci mettano in croce, vista l’aria che tira
di puntare un po’ troppo il dito contro le istituzioni.
Veniamo ora al tema di
quest’anno.
Lo slogan di quest’anno è
“BATTIBALENO”.
Cosa vuol dire? Riguarda il
“tempo” e il buon uso di
esso.
Il tempo (come anche la
libertà)
è
un
dono
meraviglioso,
una
formidabile opportunità. Lo
possiamo usare bene, come
anche male!
Il nostro sforzo di educatori
sarà quello di insegnare ai ragazzi a capire quale stupenda possibilità e
ricchezza abbiano nelle loro mani, per passare il loro tempo il meglio
possibile.
Don Luigi
Sito della Parrocchia: www.parrocchiaditabiago.it
E-mail della Parrocchia: [email protected]
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Giovanni Paolo II è beato
A Roma migliaia di pellegrini hanno pregato per il Papa polacco
A Roma domenica 1° maggio
abbiamo visto come un uomo,
come la faccia di un singolo uomo,
semplicemente forte della sua
profonda fede in Dio, abbia acceso
la Storia, e ne abbia smosso i
cardini. E, cosa ancora più
sorprendente, abbia smosso anche
il cuore di gente lontana o
distratta,
suscitando
una
meravigliata attenzione: chi era
quest'uomo, per potere incidere
tanto in noi, chi era, perché
istintivamente ci fosse caro? Era, semplicemente, uno che così
totalmente si è affidato a Cristo che nella sua faccia il volto di Cristo
affiorava; prima forse sommesso, e poi col tempo sempre più evidente e acuta e dolorosa anzi, quell'eco, negli ultimi giorni di Giovanni Paolo
II, quando dalla sua malattia sembrava crocefisso. Allora anche dentro il
rumore del nostro tempo abbiamo riconosciuto in quello straniero un
padre. E quando è morto lo abbiamo pianto come un padre, e anche
gente che in chiesa non va mai. E domenica piazza San Pietro, gremita
di una folla che aveva dormito per strada pur di esserci, ha vibrato di
gioia nel fragore del lunghissimo applauso, quando Benedetto XVI ha
annunciato: è Beato. Allora ci siamo accorti che la Chiesa può
apparentemente invecchiare, e vedere rinsecchire rami un tempo fiorenti,
e agli occhi del mondo decadere; e però ogni volta che la santità di un
cristiano lascia trasparire in sé il volto di Cristo, tutto ricomincia; e
nuovi figli si innamorano di quell'uomo, e lo seguono, e la Chiesa
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continua. È l'audacia di un Dio che ha voluto incarnarsi, e che ancora
sceglie, per essere tra noi, di passare attraverso la povera faccia degli
uomini. Attraverso nuovi carismi, e ordini, e movimenti, che un giorno
forse invecchieranno, come quelli di cui oggi vediamo le case
abbandonate sotto a insegne che vanno sbiadendo. Ma lo straordinario è
che i rami si seccano, e però altrove, inaspettata, spunta una gemma
nuova. E forse è sempre andata così, e ogni volta la storia è ricominciata.
Ogni volta che la faccia di un uomo è limpida e fedele abbastanza da
lasciare trasparire quell'altro volto. Qualcosa cui molti non sanno dare
un nome; qualcosa, o meglio qualcuno. Duemila anni di Chiesa, e quella
gioia viva, domenica, in san Pietro. Ancora una volta. E chissà, ci siamo
chiesti tra la folla immensa, se un altro come lui non percorre già forse
queste strade, stamattina; ragazzo, bambino magari, a tutti sconosciuto,
forse un santo è qui, inconsapevole, in cammino.
Marina Corradi
(da Avvenire del 3 maggio 2011)
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Si rinnovano i Consigli Pastorali
La lettera dell’Arcivescovo che indica tempi e modi per la scelta
Carissimi,
il recente completamento della visita
pastorale della diocesi, svoltasi su
base decanale e indetta il 18 aprile
2007, mi ha consentito di incontrare
le numerose comunità cristiane della
Chiesa ambrosiana e in particolare,
nell’ambito di questa esperienza, mi
ha offerto la possibilità di dialogare
con i consigli pastorali decanali e i
consigli parrocchiali (pastorale e
degli affari economici) costituiti nel
2006. Sono state occasioni molto
diverse tra loro, come diverso è il
volto dei decanati e delle parrocchie della diocesi, ma quello che ho
potuto sempre riconoscere e apprezzare è l’esistenza di un gran numero
fedeli, disponibili a spendersi per mettersi al servizio del cammino delle
loro comunità cristiane.
In prossimità del compiersi del mandato di questi organismi di
corresponsabilità ecclesiale sento pertanto vivo il desiderio di ringraziare
tutti quelli che in questi anni si sono impegnati con generosità, magari
affrontando qualche fatica e qualche momento di delusione,
nell’impegno per favorire la maturazione di uno stile sempre più
autentico di comunione, collaborazione e corresponsabilità. Alla
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gratitudine si associa il desiderio che il prossimo rinnovo dei consigli
rappresenti non solo il fedele prosieguo di un percorso avviato, ma
l’occasione per un vero e proprio rilancio dell’esperienza del consigliare
per un discernimento ecclesiale, che sappia affrontare con rinnovata
fiducia le sfide sempre nuove poste alla Chiesa.
Tra gli aspetti di novità che caratterizzano il prossimo appuntamento vi è
il ruolo acquisito in questi anni dal decanato alla luce, tra l’altro, della
visita pastorale e della stesura della carta di comunione per la missione.
Pertanto, oltre a riesprimere il desiderio già manifestato in occasione del
precedente rinnovo, nella mia lettera del 29 giugno 2006, perché in tutti i
decanati sia finalmente costituito il consiglio pastorale decanale, chiedo
che questo organismo sia sempre più valorizzato come punto di
riferimento per l’assunzione delle principali scelte a livello decanale. A
questo proposito rimando anche ad alcune indicazioni presenti nel nuovo
direttorio, che conferiscono al consiglio pastorale decanale nuove
competenze.
Un altro ambito di rilevante novità del prossimo rinnovo dei consigli è la
presenza ormai consolidata di numerose comunità pastorali: dalle 18
esistenti nel 2006, anno di avvio di questa nuova forma di presenza
pastorale sul territorio, si è giunti infatti ora a 184 comunità pastorali. Le
indicazioni date dal direttorio per l’elezione unitaria dei consigli
pastorali di comunità pastorale e per la designazione dei consigli per gli
affari economici di comunità pastorale, costituiscono in questo senso
non solo un necessario aggiornamento normativo, ma un’occasione da
non perdere per una comprensione più viva dell’identità stessa delle
comunità pastorali, che si presti anche ad essere accolta e riconosciuta
da tutti i fedeli.
Il principale elemento di novità che si pone all’attenzione dei nuovi
consigli che verranno costituiti è tuttavia un altro e riguarda un aspetto
su cui più volte sono ritornato nelle lettere inviate a conclusione della
visita pastorale decanale: la necessità di crescere in quella comunione
ecclesiale che, se vissuta con autenticità, diventa per ciò stesso
missionaria. Come afferma l’esortazione apostolica postsinodale Verbum
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Domini (n. 94) infatti, «la Chiesa, come mistero di comunione, è
[dunque] tutta missionaria e ciascuno, nel suo proprio stato di vita, è
chiamato a dare un contributo incisivo all’annuncio cristiano» e l’analisi
compita dai padri sinodali e accolta dal Papa porta a concludere che, nel
contesto attuale «questa consapevolezza deve essere ridestata in ogni
famiglia, parrocchia, comunità, associazione e movimento ecclesiale».
La preparazione al rinnovo degli organismi di corresponsabilità,
l’individuazione dei candidati, la presentazione alle comunità cristiane
del significato del momento dell’elezione (che coinvolge un ampio
numero di fedeli in una significativa esperienza ecclesiale) e i criteri
adottati per l’effettuazione delle designazioni previste, dovranno essere
pertanto momenti intrisi di attenzione a quella dinamica comunionale e
missionaria di cui tutti i fedeli, sacerdoti, consacrati e laici devono
sentirsi responsabili. I nuovi consiglieri, a partire da una corretta
comprensione dell’identità della Chiesa e dall’ascolto della Parola di
Dio, saranno così chiamati a costruire insieme un volto di comunità
cristiana che sia capace di scelte nuove e coraggiose, capaci di affrontare
le esigenze dell’annuncio evangelico e sostenute dalla consapevolezza
dell’indefettibile vicinanza del Signore.
É in questo spirito che stabilisco per il prossimo 16 ottobre 2011
(dedicazione del Duomo di Milano, Chiesa madre di tutti i fedeli
ambrosiani) le elezioni in ogni parrocchia e in ogni comunità pastorale
per la costituzione dei nuovi consigli pastorali parrocchiali e di comunità
pastorale. Da quella data fino alla I domenica di Avvento (13 novembre
2011) intercorre il periodo utile per la costituzione e per la presentazione
ai fedeli dei consigli pastorali e dei consigli per gli affari economici
rinnovati. La costituzione dei nuovi consigli pastorali decanali dovrà
avvenire entro un arco di tempo più ampio, che giunge sino alla I
domenica di Quaresima (26 febbraio 2012), così da favorire una più
attenta e accurata scelta dei nuovi consiglieri.
Per gli adempimenti relativi alla costituzione dei consigli pastorali
parrocchiali e di comunità pastorale e dei consigli per gli affari
economici parrocchiali e di comunità pastorale valgono le norme del
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Direttorio per i consigli parrocchiali e di comunità pastorale, mentre
per quanto concerne la costituzione dei consigli pastorali decanali
valgono le norme del Direttorio per i consigli pastorali decanali.
Affido a S. Carlo il prossimo rinnovo degli organismi di
corresponsabilità ecclesiale perché, secondo l’auspicio espresso da Papa
Benedetto XVI nella lettera Lumen Caritatis (n. 1), il Suo esempio «ci
sproni a partire sempre da un serio impegno di conversione personale e
comunitaria, a trasformare i cuori» e i cuori trasformati potranno essere
il vero segreto della fecondità dei nuovi consigli, per il cammino
presente e futuro della Chiesa ambrosiana.
Dionigi Card. Tettamanzi
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Quando l’amore fa naufragio
Conferenza del Card. Christoph Schönborn Arcivescovo di Vienna
Uno dei problemi che mi assilla e
che assilla la Chiesa di oggi è quello
dei divorziati-risposati. Si tratta
spesso di cuori lacerati che hanno
voluto ricostruire una vita, con un
po' più di affetto di prima.
Io stesso vengo da una nucleo
familiare andato a pezzi. I miei
genitori, il conte Hugo-Damian von
Schönborn e la baronessa Eleonore Ottilie Hilda Maria von Doblhoff,
hanno divorziato quando avevo tredici anni.
Si sono conosciuti durante la guerra: mio padre era al fronte e provava
questo desiderio del tutto comprensibile di avere qualcuno a casa mentre
si trovava a Stalingrado. Dopo la guerra, è diventato chiaro molto presto
che quella unione era stata la fiamma dio un momento e non aveva basi
solide; tuttavia sono stati insieme per 14 anni.
Posso dunque parlare di questa realtà che ho sperimentato sulla mia
carne; realtà che, del resto, è molto diffusa oggi.
Per prima cosa invito tutti a uno sguardo di misericordia.
Ho avuto recentemente una lunga conversazione con un signore che è al
suo quarto matrimonio e ha dei figli dei primi tre matrimoni. Il quarto
matrimonio è finalmente un matrimonio riuscito, visto che sono insieme
da diciassette anni e lui da qualche anno ha scoperto la fede. È felice di
aver scoperto la fede nella sua vita, ma ha dietro di sé il fallimento dei
primi tre matrimoni. Che fare con questa persona che, finalmente, scopre
la fede ed è pienamente integrata nella parrocchia? Ora chiede: «Adesso
che sono diventato credente, posso partecipare pienamente alla vita della
Chiesa ricevendo i sacramenti? ».
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Credo che per prima cosa dobbiamo renderci conto che le famiglie
ancora unite e credenti, nella nostra società, siano piuttosto l'eccezione
che il caso normale. A Vienna, più del sessanta per cento dei matrimoni
finisce con un divorzio e nuovi matrimoni; e ormai non si conta più il
numero di persone che semplicemente convivono insieme, senza
matrimonio. Il numero dei matrimoni religiosi è diminuito in modo
drastico.
Così anche in Francia, grazie ai PACS, esiste il matrimonio light. I
PACS (Pacte Civil de Solidarité) sono una forma di unione civile,
legalmente riconosciuta, tra due persone che, pur non contraendo il matrimonio tradizionale, prevedono un accordo, volto a regolamentare i
loro rapporti.
I giovani di oggi non sono educati al senso della responsabilità, sono
insicuri, fragili e piuttosto immaturi, per cui scelgono un matrimonio più
leggero, perché hanno paura del peso del matrimonio, dei suoi obblighi
e di un eventuale fallimento.
Il nostro atteggiamento nei confronti di queste persone deve essere non
di giudizio, ma di compassione.
Non dimentichiamolo: a volte c'è molta generosità in queste famiglie
ricomposte; una generosità simile a quella che c’è nelle nostre buone
famiglie che tengono duro.
COME VIVERE QUESTA SITUAZIONE?
Nella nostra diocesi di Vienna ho elaborato un programma in sei punti,
su come accompagnare spiritualmente, cristianamente e umanamente, le
coppie di divorziati-risposati. È una sorta di griglia di lettura, un passo
su un percorso che può condurre a una vera conversione, a un vero
rinnovamento della vita di fede.
1) Le prime vittime dei divorzi sono i figli
Lo sguardo di Gesù è sui poveri e sui piccoli.
Chi sono i veri “poveri” in questa situazione di patchwork families?
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Non sono certo i risposati, coloro che hanno trovato un nuovo partner;
umanamente parlando, al di fuori delle regole della Chiesa, essi sono già
in una situazione in cui «si rifanno». A coloro che gridano forte: «La
Chiesa è dura verso i divorziatirisposati », io dico sempre: «No! La
Chiesa ha compassione dei figli ». Dov'è la lobby, il gruppo di pressione
in favore dei figli di divorziati? Dov'è la voce dell'opinione pubblica
determinata a dire: «Le prime vittime sono i figli? ». Essi hanno un papà
e una mamma, e poi, d'improvviso, hanno uno «zio », una «zia», l'amica
di papà, l'amico della mamma. E quante volte i divorziati fanno ricadere
il peso dei loro conflitti matrimoniali sulle spalle dei figli?
Ritengo che il grido forte di Cristo e della Chiesa è: «Non fate pesare sui
figli i vostri conflitti. I figli non devono diventare ostaggi delle vostre
discussioni e delle vostre liti. Se ne fate degli ostaggi, è un crimine
contro le anime dei piccoli». Dove è l’amore verso i figli? Dunque, la
mia prima domanda ai divorziati-risposati è questa: «Qual è la situazione
dei vostri figli? Li avete fatti soffrire a causa dei vostri conflitti? Quale
danno avete causato loro? Avete chiesto perdono a Dio e ai figli per i
danni che avete loro causato?». Io stesso ho provato e sofferto sulla mia
pelle la tragedia di essere figlio di divorziati!
2) Il divorzio crea delle solitudini
Cosa succede a coloro che restano tagliati fuori, che non trovano più un
altro/a partner?
Quando si divorzia, quante donne, ma anche quanti uomini, sono rimasti
«tagliati fuori» perché il loro partner li ha mollati? Forse nella vostra
vita avete incontrato dei barboni, uomini e donne della strada,
soprattutto uomini. Se chiedete loro come sono arrivati a quel punto, la
risposta segue quasi sempre lo stesso schema: un divorzio! Devono
lasciare la casa, non hanno un appartamento, devono pagare gli alimenti
ai figli, non ci riescono, sono scombinati perché si ritrovano senza casa,
cominciano a bere, se non l'hanno già fatto prima: è il tracollo verso la
vita da barbone. Quante donne vivono nella solitudine perché il marito le
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ha lasciate per prenderne una più giovane? La nostra società è piena
della solitudine di coloro che sono rimasti «piantati », vittime di un
divorzio. Chi ne parla? Il Vangelo è sempre dalla parte dei più deboli,
dei piccoli, e quindi noi dovremmo farci i rappresentanti, la lobby, i
difensori di questi poveri che rimangono da soli, che non trovano più un
partner.
Si dice che la Chiesa è senza misericordia nei confronti dei divorziatirisposati? Molto spesso, è il divorzio a rivelarsi un' opera terribile di
distruzione, anche da un punto di vista economico. Ci sono studi appassionanti sulle drammatiche conseguenze economiche dei divorzi. Quante
piccole imprese sono saltate insieme al nucleo familiare che stava
dietro?
No! La Chiesa non è senza misericordia quando guarda i figli vittime, i
partner vittime.
Cosa vuol dire accedere ai sacramenti se rimane tutta questa sofferenza
senza riconciliazione, senza almeno uno sforzo di riconciliazione?
3) Lo sforzo verso la riconciliazione
Nelle storie di divorzio c’è sempre una consapevolezza di colpa.
I partner hanno almeno fatto uno sforzo per arrivare al perdono
reciproco, o almeno a un inizio di perdono, e anche solo per far cessare
la guerra? Come costruire una nuova relazione, una nuova unione
sull'odio che rimane dal primo matrimonio? Un odio spesso feroce?
4) La stima per i coniugi che invece sono rimasti uniti e fedeli
Nelle nostre comunità abbiamo famiglie, matrimoni che reggono
eroicamente, contro venti e tempeste, perché i coniugi si sono promessi
fedeltà, credendo nel Sacramento.
Si parla spesso dei «poveri divorziati-risposati». È vero che dobbiamo
avere compassione per questi ultimi, ma attenzione: non dimentichiamo
l'incoraggiamento, la riconoscenza, la gratitudine per i matrimoni che
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tengono duro, perché lo fanno nella fede. Se mettessimo più in risalto le
persone che, eroicamente, tengono alla fedeltà del loro matrimonio e
danno un esempio di quella che è la fedeltà di Dio nei nostri confronti,
questo incoraggerebbe i giovani a non mollare subito, fin dalla prima
difficoltà, e i meno giovani a tener duro. Occorre dare rilievo a coloro
che rimangono fedeli alle promesse del matrimonio. Come sarebbe bello
osservate questa o quella coppia che vedete nella nostra comunità, nella
nostra parrocchia, che tiene duro nonostante tutte le difficoltà!
5) Ogni situazione matrimoniale difficile è un caso a sé
Non ci sono regole chiare relative ai divorziati-risposati. Bisogna valutare ogni situazione da vicino.
Lo so che è molto difficile e non ci sono regole chiare; o piuttosto, c'è la
regola di Gesù, del Vangelo: ed è molto chiara. Un giorno ero in visita in
una parrocchia e un signore mi si è rivolto in modo molto aggressivo:
«Perché la Chiesa è così dura? Essa manca di misericordia verso i
divorziati-risposati », Gli ho risposto: «Caro amico, la Chiesa vorrebbe
davvero avere una soluzione al problema. Ma un certo Gesù di Nazaret
ha detto certe parole in proposito!». E a quel punto gli ho semplicemente
citato la parola di Gesù: «Chiunque ripudia la propria moglie e ne sposa
un'altra, commette adulterio; chi sposa una donna ripudiata dal marito,
commette adulterio» (Lc 16,18; Mc 10,11; Mt 19,9). L'uomo è
impallidito ed è rimasto in silenzio. Quella parola l'aveva toccato
direttamente al cuore e allora è qui che entra in gioco la misericordia di
Dio: essa fa presa solo sulla verità. Nella menzogna, la misericordia non
può nulla. Finché si continua ad accusare gli altri, la misericordia di Dio
non può nulla.
6) Costruire un cammino di fede
Conosco dei divorziati risposati che accettano questa situazione di non
potersi confessare né comunicare, per fedeltà all'insegnamento della pa14
rola di Gesù. Ho sott’occhio il bell'esempio di una famiglia di contadini
della nostra diocesi di Vienna che conosco bene: si tratta di una coppia
di divorziati-risposati, con otto figli. I genitori non si accostano mai ai
sacramenti, ma i figli, quando fanno la comunione, dicono: «Mamma,
oggi ci vado io per te». Quando ho chiesto loro: «Non avete nostalgia di
ricevere la comunione?», la madre mi ha risposto: «Certo, una grande
nostalgia! Ma quando la gente della parrocchia mi dice che oggi la
Chiesa è più liberale e che anch'io potrei comunicarmi, rispondo:
"Occupatevi piuttosto di coloro che potrebbero comunicarsi e non lo
fanno, e lasciatemi in pace"». Sono esempi eroici, e credo sia importante
incoraggiarli nel loro cammino, che è una benedizione per la Chiesa.
Ma ci sono anche quelli che non arrivano a una comprensione così
profonda. Spesso soffrono profondamente sapendosi esclusi dai
sacramenti. Allora le domande si fanno pressanti, gli appelli insistenti.
La Chiesa cattolica rimane legata fedelmente all'unicità del matrimonio.
La sua indissolubilità ha un tale valore per il mondo, per la famiglia, per
i figli e per la coppia che bisogna rimanere attaccati e fedeli alla parola
di Gesù: «Quello che Dio ha unito, l'uomo non lo separi».
Non sono in grado di darvi soluzioni o ricette per questi numerosi casi di
divorzio e di nuovo matrimonio. Ma vi raccomando questi sei punti
come percorso di conversione e di riconciliazione. E questo invito alla
conversione, riguarda tutti noi. Di fronte a coloro il cui matrimonio è
fallito, la parola di Gesù deve guidarci: «Chi di voi è senza peccato,
scagli la prima pietra» (Gv 8,7).
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Fate questo in memoria di me
Una riflessione sull’Eucaristia
L’Eucaristia è il punto focale dell’unità della Chiesa, è l’invito, rivolto
all’intera umanità, ad essere una cosa sola in Dio e con Dio; tuttavia nei
secoli si è rivelata un segno di contraddizione. Lo denunciava già
l’apostolo Paolo nelle sue lettere alle prime comunità cristiane (1 Cor
11,18-19.26-28):
“Sento dire che, quando vi radunate in assemblea, vi sono divisioni tra
voi, e in parte lo credo. È necessario infatti che avvengano divisioni tra
voi, perché si manifestino quelli che sono i veri credenti in mezzo a voi.
Ogni volta infatti che mangiate di questo pane e bevete di questo calice,
voi annunziate la morte del Signore finché egli venga. Perciò chiunque
in modo indegno mangia il pane o beve il calice del Signore, sarà reo
del corpo e del sangue del Signore. Ciascuno, pertanto, esamini se
stesso e poi mangi di questo pane e beva di questo calice”.
Basta leggere alcuni passi del documento vaticano del 2004
Redemptionis sacramentu per comprendere quanto le denunce paoline
siano, purtroppo, ancora molto attuali. E’ perciò necessario intervenire
per chiarire e risolvere eventuali abusi, ma è prioritario fermarsi a
contemplare la bellezza del Mistero di Gesù Eucaristia, perché è solo
attraverso tale contemplazione che il Mistero acquista il suo significato
profondo: prima di essere una serie di norme liturgiche e di verità
teologiche, l’Eucaristia è una Presenza da amare, una vita da vivere, un
dono da portare.
La presenza di Cristo nell’Eucaristia diventa Presenza da amare nell’atto
dell’adorare. Per poter comprendere pienamente l’Eucaristia, non può
mancare l’adorazione: se con la comunione Cristo ci assimila a sé,
nell’adorazione diventiamo consapevoli di essere immersi in una realtà
che ci supera, di essere parte di un legame che supera qualsiasi legame
terreno, perché è fondato nei cieli.
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L’Eucaristia è vita da vivere: non può essere soltanto la soddisfazione di
un precetto, la realizzazione di un rito privo di valore per le scelte della
vita quotidiana. Ricevere Cristo è lasciarsi trasformare in Lui, in
membra del suo Corpo, in parte della sua Chiesa. Chi si comunica deve
schierarsi dalla parte di Dio e adottare uno stile di vita eucaristico;
perciò, se è vero che non siamo noi ad assimilare Cristo, ma è Lui ad
assimilare noi, è anche vero che chi mangia di Lui deve vivere per Lui,
deve fare frutti degni di conversione.
L’Eucarestia è un dono da portare: il Sacramento dell’Amore per
eccellenza non può che spingere all’amore per gli altri. L’Eucaristia non
è un dono che si può tenere per sé, è come un fuoco che accende il cuore
e spinge alla missione. Come per i discepoli di Emmaus, che proprio
dall’incontro con Cristo ritrovarono lo slancio della fede e dell’annuncio
missionario. Senza Cristo, senza Eucaristia, noi siamo impauriti e chiusi,
persi nei nostri pensieri e timorosi perché nascosti dietro difese troppo
deboli; l’Eucaristia ci si presenta sottoforma di pane, eppure è il cibo dei
forti, capace di ridare slancio, coraggio e prospettiva ai nostri orizzonti
limitati.
Quando arranchiamo il passo e ci ritroviamo svuotati e a pugni chiusi,
ecco che Cristo si fa presente e scocca l’ora della speranza, si aprono
nella vita nuove strade dove Egli si rivela ancora, per tutti, come Via,
Verità e Vita.
Clara Giussani
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Proposte estive per i 18enni e i giovani
Da Santa Caterina Valfurva alla Liguria, da Madrid al Camerun
L'estate è per i giovani un'occasione favorevole per gustare la bellezza
dello stare insieme al di là delle fatiche e delle preoccupazioni che
scandiscono gli impegni dell'anno tra gli studi e il lavoro.
Il tempo estivo può diventare un tempo prezioso per vivere esperienze
qualificate di preghiera, di carità e di solidarietà; si possono accostare
realtà significative e contesti diversi in Italia e all'estero.
Per questo motivo la Pastorale Giovanile diocesana per i ragazzi, gli
adolescenti e i giovani avanza direttamente alcune proposte e ne
promuove altre a cura dei diversi soggetti pastorali che operano nella
Diocesi.
Servizio Giovani di Pastorale Giovanile
XXVI GMG di Madrid
Dal 16-21 agosto 2011 (e dal 12 al 15 agosto)
Madrid (e Barcellona)
Azione Cattolica Ambrosiana
Tutte le proposte per i 18/19enni e i giovani a cura dell'AC
Da giugno a settembre 2011
Luoghi vari. Per info www.azioecattolicamilano.it
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Benvenuto al Sud!
Abbattiamo
il
muro
del
pregiudizio
http://www.azionecattolicamilano.it/index.php?option=com_content&view=article&id=1059:sett
imana-formativa-itinerante&catid=24:giovani&Itemid=14
dal 6 al 14 agosto
Settimana itinerante tra Campania e Calabria per tutti giovani, con la
collaborazione della Scuola diocesana di Fromazione SocioPolitica Date a Cesare
Across the countries: viaggio in Camerun
dal 2 al 23 agosto
Proposta in edizione limitata offerta dall'Azione Cattolica in
collaborazione con il COE: un viaggio indimenticabile per conoscere il
Camerun in tutti i suoi aspetti.
Liguria
17-23 Giugno
Tanti studenti, una settimana di viaggio in Liguria all'insegna
dell'avventura per spiriti carichi di curiosità!
Campo di Lavoro
26 agosto - 1 settembre
Tanti studenti, uno "sporco lavoro" da portare a termine, un progetto di
solidarietà da sostenere...Aggratis
18-19ENNI
Santa Caterina Valfurva
23-30 Luglio
Una settimana insieme, nell'ascolto della Parola, nell'incontro con grandi
testimoni del nostro tempo e nel confronto reciproco su un grande tema
come quello della carità...
Piccoli Fratelli e Piccole Sorelle del Vangelo
Lasciarsi interrogare dalla Parola di Dio
Dal 31 luglio al 7 agosto 2011 - Spello (Pg)
Per giovani (uomini e donne) dai 18 ai 35 anni
Ti interroghi sul tuo “progetto di vita”?
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Vuoi dare un nome agli interrogativi che porti dentro di te?
Vivremo momenti di condivisione preghiera silenzio lavoro in un clima
di semplicità e di fraternità
Per informazioni rivolgersi a:
-Nadia, piccola sorella del Vangelo di Charles de Foucauld:
tel. 0444.248171 - e-mail [email protected]
- Piccoli fratelli del Vangelo di Charles de Foucauld:
tel. e fax 0742.652719 – e-mail [email protected]
Suore Apostoline
Nelle tue mani è la mia vita
18-21 agosto 2011
Castel Gandolfo - Roma
per i giovani che desiderano prendere sul serio la vita
e darsi del tempo per ascoltare il DONO che in essa è custodito!
Nelle Tue mani è la mia vita!
Per "colorare" la tua vita e le tue scelte secondo il disegno di Dio...
CAMPO VOCAZIONALE per giovani dai 18 ai 30 anni
contattare:
Suore Apostoline
sr. Francesca, Maria Francesca, Federica
Via Mole 3 - 00040 CASTEL GANDOLFO/RM
tel. 06.93.20.356
e-mail: [email protected]
Oftal
Pellegrinaggi a Lourdes
Da giugno a settembre 2011
L'O.F.T.A.L. - Opera Federativa Trasporto Ammalati a Lourdes - è
un'Associazione ecclesiale che si propone di accompagnare gli ammalati
in un cammino di pellegrinaggio al Santuario di Lourdes e di seguirli,
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poi, nella loro vita quotidiana con visite domiciliari o durante i ricoveri
in ospedale o in case di cura.
L'Opera offre, durante l'anno, un breve itinerario formativo, sia tecnico
che spirituale, per i volontari (Dame, Barellieri, Infermieri e Medici),
con un'attenzione privilegiata ai giovani, perché siano sempre preparati e
siano capaci di testimoniare un'autentica carità cristiana nel servizio ai
malati e ai pellegrini.
Pellegrinaggi a Lourdes 2011:
19-25 giugno, 6-12 agosto, 14-20 settembre
Per iscrizioni e informazioni:
O.F.T.A.L.
Via S. Antonio, 5 - 20122 Milano
Tel. 02 58316255
Responsabile giovani OFTAL: Duvia Vittorio
[email protected] - www.oftalmilano.it
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L’ignorante saccente
di Gianfranco Ravasi
Si parla volentieri di ciò che si ignora. Spesso gli uomini parlano
benissimo di cose che non conoscono.
Prima scena. Sono in attesa in un aeroporto: uno schermo gigante
trasmette un dibattito tra due “esperti” e il discorso sta scivolando verso
un tema di natura religiosa. Aguzzo orecchi e attenzione e rimango
impressionato da due diverse sensazioni: la chiara incompetenza in
materia dei due e l’altrettanto chiara fermezza e sicurezza
nell’asseverare senza la minima ombra di esitazione.
Seconda scena. Questa volta in treno: nonostante gli appelli alla
moderazione dei cellulari, ormai l’italiano medio viaggia e vive con un
telefonino incorporato al padiglione auricolare. Sento un signore che
spiega a un interlocutore l’attuale situazione socio-politica.
Ecco un altro maestro di saccenteria ignorante.
Ma non ridiamo troppo. La verità che ho sopra espresso con due famose
battute – la prima è dello scrittore francese Paul Valéry (1871-1945) e la
seconda è di Voltaire – non di rado contribuiamo un po’ tutti a
dimostrarla attraverso la nostra piccola o grande arroganza, oppure
attraverso l’approssimazione negli studi, la superficialità nella
preparazione, l’inesperienza e l’ignoranza, coniugata però alla
presunzione saccente. La più pericolosa sorta di stupidità è, infatti,
quella di chi si crede sapiente e acuto. Egli veleggia, senza timore del
ridicolo, con grande prosopopea, lanciando giudizi, offrendo consigli,
dispensando analisi. E, attorno, molti o tacciono o condividono. Il vero
conoscere, infatti, si raggiunge solo nella paziente, rigorosa e faticosa
ricerca: è un’ascesi della mente e dell’anima (e persino del corpo).
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…Con il dovuto rispetto (4)…
di Mario Delpini
“Non tocchi le Messe. Si è sempre fatto così!”, insorge la Piera alla
proposta di Don Sergio. “Guardi, signora Piera, che gli orari sono stati
cambiati nel 2000, nel 1996 e forse i suoi nonni andavano a Messa alle
6. E c’erano il doppio dei preti e il doppio dei praticanti”, replica
pazientemente don Sergio. “Sarà – ribadisce la Piera – ma non si può
cambiare adesso”.
“Eh sì, padre, è un grande dolore, ma dobbiamo rassegnarci. E’ la
volontà di Dio. Come dice il Vangelo: non cade foglia che Dio non
voglia”, si confida la Giovanna in lutto per il marito. “Guardi, signora
Giovanna, che quella frase non c’è nel Vangelo. Gesù insegna che Dio
vuole la vita e non la morte. Dio vuole la gioia e la salvezza di tutti!”,
cerca di correggere don Sergio. “Sì sì – dice quell’anima devota –
accettiamo la volontà di Dio!”.
“E con tutti i preti che ci sono in Vaticano, possibile che non ce ne sia
uno per i nostri giovani?”, protesta il signor Pio. “Guardi che i preti del
Vaticano fanno il loro lavoro e non sono a disposizione delle diocesi”,
rettifica don Sergio. “Beh, però là ce ne sono tanti”, si conferma nella
sua tesi il signor Pio.
Don Sergio deve spesso arrendersi: “Ah, la perentoria certezza
dell’ignoranza!”.
1)
23
Per i genitori
Pillole di sana educazione
"La cosa più importante che un uomo possa fare per i suoi figli, è amare
la loro madre". (Winston Churchill)
Vogliamo candidarlo alla riuscita? Non facciamolo crescere col sedere
nel burro!
Troppa confidenza abbassa la riverenza.
I genitori hanno diritto alla stessa cortesia che dimostro con gli amici.
Quindi li saluto quando esco e quando rientro a casa.
"Se continuate a ripetere che le cose andranno male, avrete la possibilità
di scoprirvi profeti” (Isaac Singer)
Lasciar correre perché è piccolo, è uno sbaglio da cartellino rosso.
"È più facile formare un bambino che raddrizzare un uomo". (Don
Bosco)
Parole da gettare nel fiume in piena: "Stupido…Cretino… Non ne
indovini mai una…
Saper parlare è un dono di molti.
Saper tacere è saggezza di pochi.
"Saper ascoltare è generosità di pochissimi. "
(Jean Piaget)
Tutte le volte che fate al figlio una cosa che lui può fare da solo, gli
rubate un pezzo di vita" (Jean Piaget)
Ottima strategia: a parole lorde (cioè sporche), orecchie sorde!
Non devo accorgermi solo quando la minestra è salata, ma anche quando
è buona, per dire “GRAZIE”.
I genitori “patentati” sono come Dio: Dio non ci ama perché siamo
buoni, ma ci ama perché lo possiamo diventare.
24
"Io sono nato perché papà è mamma si sono voluti bene. Quando
incominciano a litigare, sto male". (Carlo, 6 anni).
"A tavola papà sgrida sempre la mamma perché la bistecca è troppo
dura. Io ci sto male, perché le grida di papà mi rovinano la digestione".
(Alessandro, 9 anni)
"Non puntate ad avere il bambino che piacerebbe a voi. Abbiate rispetto
per ciò che il bambino è." (Bruno Bettelheim)
Quanto più si alza il tono della voce, tanto più si abbassa la forza della
ragione.
"L'animo del bambino è un territorio nel quale gli angeli esiterebbero a
posare il piedi". (Gregory Bateson)
I baci sono magici: guariscono ginocchia sbucciate e riscaldano i cuori.
Se i figli ci sentono dire "Grazie", anche a loro verrà naturale dirlo.
Figli, scusateci se vi abbiamo dato più vitamine che idee!
Ogni amore seminato, fiorirà!
Seminiamo dappertutto immoralità e poi ci scandalizziamo quando i
ragazzi compiono nefandezze, magari dicendo che sono “ragazzate”!
Siamo come quel vecchietto che dava la colpa allo specchio perché gli
mostrava una faccia che non era più come quella di una volta.
Ancor oggi si incontrano meravigliosi ragazzi educati. Vengono tutti da
quelle famiglie nelle quali, se si predica acqua, si beve acqua; se si
predica vino, si beve vino.
Urlare è quasi sempre inutile. È fare come quegli automobilisti che
credono di sciogliere il traffico strombazzando il clacson.
I genitori formano i figli come fa il mare con i continenti: ritirandosi
lentamente.
"Papà vorrei che, quando mamma ti chiede qualcosa, tu non faccia finta
di non sentire". (Lucia, 9 anni)
Ci preoccupiamo tanto di dare ai figli quello che non abbiamo avuto noi,
25
e tralasciamo di dare quello che invece abbiamo avuto: valori,
educazione, rispetto, fede, capacità di tacere, di soffrire in silenzio, di
perseverare,…
Ottima ricetta: qualche volta devo scrivere sulla bocca: "Chiusa per
nervi".
Ecco qual è il complesso di Mastro Lindo: capire che il bambino vale
molto di più del pavimento pulito!
“Quattro cose non si possono più riprendere: una pietra lanciata, una
parola detta, un'occasione perduta e il tempo perso”. (Proverbio
africano)
Anche dai figli i genitori possono avere buoni consigli.
"Non siamo genitori perché abbiamo generato figli, ma perché
educhiamo i figli che abbiamo generato". (Marthin Luther King)
Il vero papà non aspetta che il campionato di calcio sia finito per aiutare
la moglie e per pensare ai figli.
"Quando alla sera torna a casa il mio papà, mi sembra di essere in
vacanza". (Paola, 7 anni)
Le cose si fabbricano, gli animali si allevano, gli uomini si educano!
• Marito innamorato sa fare anche il bucato.
• Se il padre fa carnevale, ai figli tocca fare quaresima. (Proverbi
italiani)
Quanto più presto lo tratteremo da uomo, tanto più presto lo diventerà.
Prima di spendere dieci euro, bisogna imparare come si guadagnano!
Inventiamo un motivo per essere felici, almeno un quarto d’ora al
giorno.
Chi dà i vizi, li dovrà poi mantenere.
II rimprovero è perfetto, se incoraggia chi è corretto.
È meglio un fascio di cento euro in meno, che lo sfascio della famiglia.
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"Senza valori profondi, la corsa al successo può essere una bolla di
sapone o una nicchia pericolosa, come dimostra il terribile fenomeno dei
suicidi degli adolescenti". (Benjamin Spock)
Mamma, nel mese della tua Festa, ti chiedo troppo, se ti prego di correre
di meno e di amare di più?
"Nei primissimi anni dell'infanzia il bambino impara 1'80% di quanto gli
servirà nella vita". (Mario Lodi)
“Mamma, tieni sempre la pazienza nella borsetta, così non la perdi!”
(Tatiana 12 anni)
Diciamogli più spesso: "Perché io sono tuo padre, io sono tua madre, e
sono responsabile di te". È una ragione più che sufficiente.
Lascio che siano le oche a galleggiare in certi canali televisivi!
"Una mamma felice è come il miele per il bambino". (Sigmund Freud)
Api senza regina, alveare in rovina.
Vi sono adulti che si attaccano al collo della bottiglia perché, da piccoli,
non hanno potuto attaccarsi a quello della mamma.
“Cento uomini possono anche fare un accampamento, ma per fare una
casa basta una sola mamma”. (Proverbio cinese)
"In tutto il mondo non ho mai trovato un bambino che, alla sera, non sia
contento di sentirsi raccontare una favola". (Daniel Pennach)
Per aiutare il figlio a crescere non c’è cosa migliore di affidargli una
responsabilità e fargli capire che contiamo su di lui.
Chi non trasmette valori, non insegna a vivere, ma a suicidarsi.
Rimorchiato fa rima con imbranato.
Il bambino nasce persona. Tante volte lo facciamo diventare un
burattino. È il contrario della favola di Pinocchio.
E se dedicassimo ogni settimana una sera a guardarci,a parlarci,ad
amarci?
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Fatelo faticare un po'. Vi accorgerete d'aver messo al mondo un
vincitore.
Per il mondo i genitori possono essere niente, ma per il bambino sono il
mondo.
Viziare il figlio è vendergli illusioni. La vita non è una crociera, non è
una montagna di zucchero filato, un lecca lecca continuo.
“Nascondere la conoscenza di Dio ad un bambino è il più grave reato
pedagogico che un educatore possa commettere” (Antonio Ribaldi)
"In certi casi può essere spaventoso, ma il nostro destino è nelle mani dei
genitori. Noi siamo, tutti quanti, il prodotto di coloro che ci hanno amati,
oppure ci hanno viziati". (John Powell, fondatore degli Scout)
È tempo di rimettere in circolazione queste parole: "dovere",
"sacrificio", "rispetto", "responsabilità". Parole poco gradite, ma che
formano grandi personalità e non burattini.
Se i compiti vanno storti, la colpa non è della penna che non è diritta!
"Un cavallo non domato diventa restìo, un figlio lasciato a se stesso
diventa sventato" (Siracide 30,8)
"II non complessato di oggi è il bimbo che incoraggiavamo ieri; l'uomo
che respira amore e bellezza è il bimbo che viveva nella gioia anche
ieri". (Bertrand Russell)
È infinitamente più educativo convincere che farsi ubbidire.
Le parolacce sono come il raglio di un asino nel bel mezzo di un
concerto.
Dare tutto al figlio significa prepararlo a non gustare più niente. Dice il
proverbio: "II passero ubriaco trova amare persino le ciliegie".
Il bambino ha bisogno di sapere che vi sono tante forze buone che lo
amano, lo proteggono, lo riscaldano sotto le loro ali. Ha bisogno di sentir
parlare del suo Angelo custode.
Un sorriso fatto ai vivi è meglio di uno fontana di lacrime sulle tombe
dei morti.
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È sempre uno sbaglio volere la frittata più grande della padella! Non
lasciamoci intrappolare dalla sindrome di Mozart che a cinque anni già
componeva!
La preghiera non è un gargarismo di parole, non è un guasto senile o un
trucco psicologico. La preghiera è una vera e propria energia. Certo è
che se le famiglie pregassero di più, si ammalerebbero di meno!
Se Dio ci ha dato due orecchie ed una bocca sola, per giunta con una
saracinesca (labbra) e una inferriata (denti), è per dirci che dobbiamo
ascoltare il doppio e parlare la metà.
Dio è intelligente: più che guardare la carrozzeria, guarda il
motore(cuore).
A chi ha sete, basta dare una tazza, non il mare!
II lavoro dei genitori raramente fa 'storia', però fa 'vita'. Ebbene, è questo
che conta: la storia passa, la vita resta. Dare la vita ad un figlio è
generarlo per sempre: per l'eternità!
Sapienza dei proverbi!
* "Buona potatura, buoni grappoli assicura»."
* "Chi vuol prendere il miele, non deve tirar calci all' alveare".
* "Se li vuoi ricchi e contenti, allevali tra gli stenti".
Metto il casco sulla testa, ma prima metto la testa sotto il casco.
"L’educazione alla morte e l’educazione sessuale devono cominciare
molto presto, fin dall’infanzia. I nostri figli sanno già tutto su come
comincia la vita. È giusto che sappiano anche come finisce".
(Greenwald)
Non ritengo giusto arrivare a casa, mangiare, bere, uscire, senza pagare
il costo. Voglio collaborare a mandare avanti la casa, a cominciare
dall’ordine della mia cameretta.
"Bisognerebbe sempre raccontare ai bambini una storia prima di andare
a letto, fino a sei, sette anni" (Maria Valcarenghi!)
Portiamo i bambini al cimitero, senza farci problemi. Recita il proverbio:
"Ognuno dal cimitero esce uomo più vero"; anche il bambino.
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I bravi genitori sono come la sorgente: la sorgente disseta anche se
nessuno la ringrazia.
"Non capiremo mai abbastanza quanto bene è capace di fare un semplice
sorriso". (Madre Tereso di Calcutta)
"Mettiamo nella cameretta del figlio il ritratto della nonna morta. Non
togliere il ricordo di coloro che ci hanno voluto bene: mantenere caldi i
sentimenti, ci fa più umani.
"Mio padre o urla o sta zitto: mia madre si rifà su di me. Io me la
rifaccio sul gatto, ma il gatto da due mesi non si trova più…e io sono
rimasta sola…". (Carlotta, 11 anni)
I genitori 'b' - 'b' , cioè i genitori baci e botte (oggi abbracci, domani
pedate) disorientano. Persino il piccolo, uscendo dalla Scuola
dell'Infanzia, si domanda: "Questa, sarà sera di baci o di botte?".
Parlare al bambino della mamma di Gesù è dargli un cuore in più.
Seminiamo! Qualcosa resterà! La tempesta è capace di disperdere i fiori,
ma non è in grado di distruggere i semi.
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Ho avuto fame… e mi avete dato da
mangiare!
“Ho avuto fame… e mi avete dato da mangiare”: è questo piccolo
passaggio del Vangelo di Matteo che ha animato i nostri ragazzi di
seconda e terza media durante la raccolta viveri che abbiamo
organizzato lo scorso 9 aprile, in occasione della Quaresima.
Per tutto il pomeriggio, infatti, il supermercato di Nibionno è stato
movimentato dal loro grande entusiasmo nel distribuire volantini,
impacchettare i viveri e spiegare (vincendo l’imbarazzo iniziale…) il
significato dell’iniziativa ai clienti.
Tutti i prodotti raccolti (più di 300 kg!!) sono stati distribuiti alle
famiglie in difficoltà del paese e a varie realtà attive sul territorio, in
particolare al Codic di Cibrone e al monastero delle monache romite di
clausura di Perego.
Per i ragazzi, inoltre, l’esperienza non si è ridotta esclusivamente a un
“semplice” gesto di carità, ma si è conclusa con un interessantissimo
incontro/confronto con le stesse
suore di clausura, che hanno
presentato la loro scelta radicale
e hanno risposto alle domande,
anche un po’ provocatorie, che
sono state rivolte loro.
Per concludere, è doveroso un
enorme ringraziamento a tutti
coloro che hanno contribuito a
questa iniziativa offrendo
una parte della loro spesa per
aiutare delle persone in
difficoltà. Che altro dire… alla
prossima!!
I ragazzi e i catechisti di 3° media
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Un paio di sane storielle
Il grande valore del tempo
Sul punto di morte Alessandro Magno convocò i suoi generali
e rivelò loro le tre ultime sue volontà.
1° che la sua bara fosse trasportata dai medici del suo tempo;
2° che i tesori da lui conquistati (oro, gioielli,...)fossero sparsi
sulla strada che porta alla tomba;
3° che, durante il funerale, le sue mani fossero fatte penzolare
fuori dalla bara, alla vista di tutti.
Uno dei generali, scioccato da queste insolite e strane ultime
volontà, chiese:
“ Qual è il motivo?.
Alessandro gli rispose:
1° “Voglio che siano proprio i medici a trasportare la mia
bara, per dimostrare che la morte è più potente del loro
potere di guarigione.
2° Voglio che il suolo sia coperto dai miei tesori per far
ricordare che i beni qui conquistati, qui restano.
3° Voglio le mie mani penzolanti nel vuoto facciano capire
alla gente che veniamo sulla terra a mani vuote e a mani
vuote andiamo via.
Il tempo è il regalo più prezioso che abbiamo e che è
veramente “NOSTRO!”. Ma esso è limitato.
Possiamo produrre più ricchezze, ma non più tempo.
Quando dedichiamo tempo a una persona, le stiamo offrendo
qualcosa di veramente nostro, una porzione della nostra vita,
che ha un valore immenso!
Il nostro tempo è la nostra vita.
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Il miglior regalo che puoi dare a qualcuno è il tuo tempo.
Voi siete veramente miei amici quando mi dedicate un po’ del
vostro tempo!
Quale regalo migliore può fare una mamma quando rinuncia
alla sua futura pensione e rimane a casa coi suoi figli?
Quale regalo migliore per un figlio, che torna da scuola,
essere accolto sulla porta di casa dal sorriso della sua
mamma?
I due lupi
Una sera un anziano Cherokee (tribù pellerossa dell’America
del Nord) raccontò al nipote della battaglia che avviene
dentro le persone.
E disse: "Figlio mio, la battaglia è tra i due lupi che vivono
dentro di noi.
Uno è infelicità, paura, preoccupazione, gelosia, dispiacere,
autocommiserazione, rancore, senso di inferiorità.
L'altro è felicità, gioia, amore, speranza, serenità, gentilezza,
generosità, verità, compassione".
Il piccolo ci pensò su per un minuto e poi chiese: "Quale dei
due lupi vince?".
L'anziano Cherokee rispose semplicemente: "Quello a cui dai
da mangiare".
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Diversi ringraziamenti
Como, 11 Aprile 2011
UNIONE ITALIANA LOTTA ALLA DISTROFIA MUSCOLARE
UILDM sezione di COMO – ONLUS
22100 Como - Via Maiocchi 4
Tel, e Fax 031/542940
e-mail: segreteria@uildmcolìlo.or9
Como, 11 Aprile 2011
Spettabile Comunità di NIBIONNO
In occasione della VII Giornata Nazionale, la Vostra generosità ha
davvero aiutato la nostra Associazione contribuendo a raccogliere fondi
per la lotta alla Distrofia Muscolare.
Da anni coltiviamo il sogno di un futuro senza malattie genetiche e con
una possibilità di vita veramente libera al di là dei limiti della disabilità,
grazie a persone come Voi sappiamo che questo sogno ha ancora più
forza nelle ali e siamo certi che insieme potremo davvero far tanto!
RingraziandoVi dunque per l'impegno e per i fondi da Voi raccolti
speriamo di poter ancora contare sulla Vostra preziosissima
collaborazione
Un grazie di cuore!
Luisella Anzani Presidente
UILDM sez. Como ONLUS
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RINGRAZIAMENTO
IN MEMORIA DI ROMANO PANZERI
FONDAZIONE SCUOLA MATERNA
DI TABIAGO "DON LUIGI BOFFA"
VIA VITTORIO VENETO N.27
23895 NIBIONNO (LC)
Gentilissimi Signori
Panzeri Rita e Renato
Via M. Boffa n. 4
23895 NIBIONNO (LC)
Nibionno, 17 Maggio 2011
Il Presidente e i componenti del Consiglio di Amministrazione
della Fondazione Scuola Materna di Tabiago "Don Luigi Boffa",
ringraziano sentitamente per l'offerta di Euro 801,50 da Voi
elargita in memoria del Signor Panzeri Romano.
Si coglie l'occasione per porgere i nostri più cordiali saluti.
RINGRAZIAMENTO
IN MEMORIA DI SILVIA GUSMEROLI
La Sig.ra Silvia Gusmeroli ha lasciato in testamento di distribuire, in
parti uguali, alla nostra Parrocchia e all’Istituto Comboniani, cui
appartiene sua fratello, Fr. Ciriaco, ciò che possedeva. Anche se si tratta
di cifre piuttosto modeste, consistenti in un libretto di risparmio postale
e uno bancario, tuttavia il gesto di ricordarsi e di offrire qualcosa alla
propria parrocchia e ai missionari è molto lodevole.
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Dall’anagrafe
BATTESIMI
Coltro Rachele di Marco e di Durosini Diana
Livoti Riccardo di Enzo e di Primerano Katia
Orofino Samuel di Donato e di Bernardo Sabrina
Di Carlantonio Sara di Fabio e di Sarnataro Anna
Biffi Matteo di Davide e di Pelucchi Chiara
Michienzi Jacopo di Ivan e di Bonacina Silvia
Barollo Andrea di Marco e di Branchi Sonia
Ronchi Rebecca di Aldo e di Cianni Amalia
Bonacina Marika di Marco e di D’Intino Michaela
Bonfanti Asia di Roberto e di Rusconi Rosalba
Pianeti Lara di Lenny e di Stranieri Laura
Redaelli Michele di Marzio e di Barbara Laura
Lazzarini Lorenzo di Luciano e di Nasta Stefania
Ghiraldo Martina di Giampietro e di Maggioni Gabriella
Crippa Leonardo Maria di Fabrizio e di Sironi Enrica
Villa Federico Emanuele di Antonio e di Sferza Angela
Sinanaj Angelika di Adrian e di Sinanaj Andorra
Varona Ozoria Miguel di Josè Antonio e di Emma Anyelina
MATRIMONI
Santoro Fabio e Corbella Marzia
Isella Danilo e Fumagalli Veronica
Monti Mirko e Bandiera Laura
Colombo Gianluca e Maggioni Loredana
Proserpio Graziano e Molteni Elena Maria Luisa
DEFUNTI
Longoni Elio di anni 52
Panzeri Romano di anni 72
Ravaglioli Enrico di anni 80
Ratti Antonietta di anni 81
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UN PO’ DI ECONOMIA…
Pagina non disponibile
Il SACRISTA UMORISTA
- Quale gioco è impossibile fare nel deserto?
- Giocare a nascondino.
- Perché i paracadutisti sono le persone più
distratte?
- Perché cadono sempre dalle nuvole!
- Potrei provare quei pantaloni in vetrina?
- Mi dispiace, ma in vetrina non è proprio conveniente ...
- Mio figlio ha incominciato a camminare da un anno.
- Poverino! E non è ancora stanco?
- Scusi, signorina, ha visto mio marito? E' un'ora che lo sto
cercando.
- E lo dice a me che ne cerco uno da vent'anni?
- Qual è la giornata più triste e sprecata?
- Quella in cui non si è fatta neppure una risata!
Muore la moglie a un genovese.
Il vedovo va al giornale, Il Secolo XIX, per il necrologio.
L' addetto gli propone : "15 parole per 150 €".
- Nooo ,troppo caro, c'è qualcosa a meno?
- 10 parole 100 €.
- Nu ghe semo ninte? (non c'è niente da meno?).
- ....il minimo che si può fare è: 5 parole per 50€
Lui ci pensa un po' e poi gli detta il seguente testo:
"Morta Marta. Vendo Panda blu."
38
BARZELLETTE SU PIERINO
- Ma, Pierino, come mai a scuola continui ad andare di male in
peggio? Nell'altro trimestre eri il penultimo della classe; adesso mi
risulta che sei l'ultimo. Capisci? L'ultimo! Vergogna!
- Mamma, non è colpa mia se l'ultimo della classe è da parecchi
giorni assente dalla classe per il morbillo…
- Cosa scoprì Newton, quando gli cadde in testa la mela?
- La marmellata!
- Dimmi, Pierino, da dove proviene il pianto?
- Dalla pianta.
- Quando c'è uno spettacolo comico tu, Pierino, siedi sempre
all'ultimo posto. Si può sapere il perchè?
- Perchè: "ride bene chi ride ultimo!"
Pierino, birichino, entra in un negozio di giocattoli e ruba una
automobilina; poi esce e se la dà a gambe. La commessa lo rincorre, ma
ad un certo punto non ce la fa più a tener dietro al monello. Allora grida:
- Fermati!
E Pierino:
- Si fermi lei, piuttosto, che non ha nessuno che le corre dietro.
- Mamma, perchè nel formaggio ci sono i buchi?
- Non hai altre domande più intelligenti da fare?
Pierino tace, mortificato. Dopo qualche minuto:
- Mamma, potresti almeno dirmi perchè attorno ai buchi c'è il
formaggio?
- Si può sapere, perchè a scuola ti sei levato le scarpe?
- Per necessità. Infatti la maestra mi ha detto di contare fino al 20
sulla punta delle dita: 10 quelle delle mani e 10 quelle dei piedi!
Pierino piange a dirotto.
39
- Ma, cos'hai? - gli chiede la mamma?
- Sai, mamma, al babbo è caduto il martello sui piedi.
- Capisco che ti dispiaccia, ma non è il caso di piangere.
- Infatti, mamma, io all'inizio mi ero messo a ridere, e allora papà…
- Pierino, fammi un esempio di una cosa trasparente.
- La grattugia, signora maestra.
- Più trasparente.
- Un cancello.
- Più trasparente ancora…
- Un cancello aperto.
La maestra a Pierino:
- Fa attenzione alla seguente frase: "il bue mangia l'erba secca".
Dov'è il soggetto?
- Nel prato!
- Sai, mamma, che quasi prendevo “ottimo”?
- Oh, che gioia, Pierino! E come hai fatto?
- L’ha preso il mio vicino di banco!
- Papà, comperami un tamburo.
- Bravo! Così non avrò più pace!
- Ma io, papà, lo suonerò solo quando tu dormi!
- Pierino, come mai hai un occhio nero?
- Ieri ho marinato la scuola e ho incontrato mio padre…
- Tuo padre? Ma io credevo che fosse ancora in Svizzera.
- Lo credevo anch’io!
- Davanti a te, Pierino, hai il Nord; alla tua destra l'Est; alla tua
sinistra l'Ovest. Sai dirmi cos'hai di dietro?
- Un buco nei calzoni!
40
Pierino, 10 anni, siede tutto solo, in tribuna centrale allo stadio di
S. Siro. Un tale, meravigliato, gli chiede:
- Ma come, un bimbo come te si permette di vedere la partita da
solo in una tribuna centrale?
- Ho la tessera, io!
- E tuo padre non c'è?
- Oh, lui è ancora a casa che la sta cercando.
In classe durante la lezione di storia la maestra chiede:
- Sentiamo Pierino. Sai dirmi cos'ha reso famoso Giuseppe
Mazzini?
- La sua memoria, signora maestra.
- La sua memoria?!... Non capisco. Vuoi spiegarti meglio?
- Sul monumento, in città, c'è scritto: "Alla memoria di Giuseppe
Mazzini.
Nicolino corre nella stanza da pranzo dov'è la madre e le chiede:
- Mamma, come posso piantare un chiodo nel muro senza correre il
rischio di pestarmi un dito?
- Semplice, Nicolino: fai reggere il chiodo da papà.
La maestra domanda a Pierino:
Come mai sei venuto a scuola così tardi oggi?
- In sogno avevo smarrito i pantaloni e sono rimasto a letto finché
non li ho ritrovati!
Un giorno Pierino domanda al padre:
- Papà, allora mi comperi la bicicletta da corsa?
- Vedi, Pierino, se ti compro la bici non ho abbastanza soldi per
acquistare il televisore!
- Non importa, papà: se tu mi comperi la bicicletta, la televisione
posso andare a vederla dalla zia Carlotta.
41
Memoria di S. Antonio da Padova
ore 6.30 in Parrocchia S. Rosario
ore 9.00 in Parrocchia Colombo Antonio,Benigna e
Alessandra
ore 20.15 a Nibionno
Bonacina Arturo, Jolanda, Felice e
Virginia
Negri Attilia e fam.
Martedì 14 giugno ore 9.00 al Cimitero
Conti Achille e Alfio
Mercoledì 15 giugno
TRIDUO A NIBIONNO
ore 20.15 a Nibionno Donghi Eugenio
Giovedì 16 giugno
TRIDUO A NIBIONNO
ore 9.00 in Parrocchia Minotti Dante e famiglia
Gusmeroli Silvia, Gerosa Anna e
Bonacina Lina (gruppi di ascolto)
ore 20.15 a Nibionno Fumagalli Alba e fam. Magni
Venerdì 17 giugno
TRIDUO A NIBIONNO
ore 17.00 in Parrocchia Magni Angela, Emilio e Beniamino
ore 20.15 a Nibionno Maggioni Enrico
ore 11.00 in Parrocchia Matrimonio: Beretta - Ozoria
Sabato 18 giugno
ore 18.00 in Parrocchia Frigerio Luigi, Elvira e Dalia
Negri Emilio
ore 20.30 a Nibionno Serata insieme e
incanto dei canestri
Domenica 19 giugno
Festa patronale di Nibionno
ore 8.30 in Parrocchia Bonacina Lina (leva 1925)
ore 10.30 a Nibionno Per gli abitanti di Nibionno
ore 12 in oratorio
Pranzo coi bambini dell’Asilo
Nel pomeriggio presso Momento di festa e di saluto ai
la scuola dell’infanzia bambini dell’ultimo anno
ore 18 a Nibionno
Colombo Rodolfo
ore 20.15 a Nibionno Processione per le vie di Nibion.
e incanto dei canestri
ore 9.00 in Parrocchia Mainetti Alfonso e Giuseppina,
Lunedì 20 giugno
Giovanni e Ernesta
ore 20.15 a Nibionno
Pozzi Andrea, Teresa e famiglia
Filigura Giovanni e fam.
Martedì 21 giugno
Memoria di S. Luigi Gonzaga
ore 9.00 al Cimitero
Viganò Rinaldo e Adele (legato)
Fam. Negri e Giussani
Mercoledì 22 giugno ore 9.00 a Nibionno
Fam. Viganò
Negri Maria e Luigi
ore 11.30 in Parrocchia Matrimonio Bilardo – Barzaghi
Lunedì 13 giugno
42
CORPUS DOMINI
ore 8.00 in Parrocchia Sala Virginia, Angelo, Alma e
“donatore”
ore 20-21 in Parrocchia Adorazione personale e a gruppi
Venerdì 24 giugno
Festa di S. Giovanni Battista
ore 9.00 a Nibionno
Viganò Luigi, Angela e Giancarlo
ore 17.00 in Parrocchia Corti Carlo, Luigia e Ugo
ore 11.00 in Parrocchia Matrimonio Bacinelli - Musolino
Sabato 25 giugno
ore 15.00 in Parrocchia Matrimonio Cesana - Portaluppi
ore 18.00 in Parrocchia Fam. Filigura e Pelucchi
Negri Simone e Giuseppina
Domenica 26 giugno
DOMENICA DEL CORPUS DOMINI
ore 8.30 a Nibionno
Valsecchi Francesco e Fiorina
Fumagalli Alfredo e Aldo
ore 10.30 in Parrocchia Pro Populo
ore 18 a Nibionno
Giussani Silvio, Agnese e Silvana
ore 20.15 in Parrocchia Processione per Tabiago
ore 9.00 in Parrocchia Perego Anna, Giulio e Corrado
Lunedì 27 giugno
ore 20.15 a Nibionno
Maggioni Luigi
Panzeri Pietro, Rachele, Romano
e Carolina
ore 9.00 al Cimitero
Martedì 28 giugno
Fam.Ripamonti e Filigura
ore 20.30 Santuario
45° di don Costante, don Mario e
della Noce a Inverigo
don Luigi
Mercoledì 29 giugno
Festa dei Santi Pietro e Paolo
ore 6.00 in Parrocchia fam. Azzalini e Giudici
ore 8.00 a Nibionno
Sala Pietro
ore 9.00 in Parrocchia Viganò Gino, Angelo e Giuseppina
Giovedì 30 giugno
ore 20-21 in Parrocchia Adorazione personale e a gruppi
ore 9.00 a Nibionno
Venerdì 1° luglio
Frigerio Giovanni e Pierina
Ratti Giuseppe
ore 17.00 in Parrocchia Rigamonti Eva e Costantino
Valtolina Eugenio, Luigia e Maria
Rita Beatrice
ore 18.00 in Parrocchia Erma Genesio e fam. Redaelli
Sabato 2 luglio
Panzeri Romano e defunti del 1939
(leva 1939)
ore 8.30 a Nibionno
Domenica 3 luglio
Giudici Piero e Vittorina
ore 10.30 in Parrocchia Pro Populo
ore 16 in Parrocchia
Battesimi
ore 18 a Nibionno
Fumagalli Carlo
Giovedì 23 giugno
43
Lunedì 4 luglio
Martedì 5 luglio
Mercoledì 6 luglio
Giovedì 7 luglio
Venerdì 8 luglio
Sabato 9 luglio
Domenica 10 luglio
Lunedì 11 luglio
Martedì 12 luglio
Mercoledì 13 luglio
Giovedì 14 luglio
Venerdì 15 luglio
Sabato 16 luglio
Domenica 17 luglio
ore 9.00 in Parrocchia
Longoni Giovanna e Francesco
ore 20.15 a Nibionno
Negri Carlo, Erminia e fam. Spinelli
Massimo
ore 9.00 al Cimitero
Corti Lina e famigliari
Sala Luigi, Davide e Elisa
ore 9.00 a Nibionno
Torricelli Romano e familiari
ore 11.00 in Parrocchia Matrimonio Checchin – Quintini
ore 8.00 in Parrocchia Sala Virginia, Angelo, Alma e
“donatore”
ore 20-21 in Parrocchia Adorazione personale e a gruppi
ore 9.00 a Nibionno
Ratti Ermanno e fam. Giussani
Origoni Andrea
ore 17.00 in Parrocchia Viganò Carolina e Donghi Remo
ore 18.00 in Parrocchia Frigerio Luigi, Elvira e Dalia
ore 8.30 a Nibionno
Corti Achille e Alfio
ore 10.30 in Parrocchia Pro Populo
ore 18 a Nibionno
Brenna Gaetano e Beatrice
ore 9.00 in Parrocchia Mainetti Oreste e fam. Frigerio
ore 20.15 a Nibionno
Ratti Carlo
Filigura Egidio
ore 9.00 al Cimitero
Molteni Carlo,Teresa e figli(legato)
Fam. Negri e Giussani
ore 6.30 in Parrocchia S. Rosario
ore 8.00 a Nibionno
Pozzi Andrea, Teresa e famigliari
ore 9.00 in Parrocchia Bonacina Lina, Gusmeroli Silvia e
Gerosa Anna (gruppo di ascolto)
ore 20-21 in Parrocchia Adorazione personale e a gruppi
ore 9.00 a Nibionno
Cavenaghi Angelo
ore 17.00 in Parrocchia Viganò Alfonso
In serata in oratorio Cena insieme e chiusura
dell’oratorio feriale
ore 11.30 in Parrocchia Matrimonio: Coltro - Valsecchi
ore 18.00 in Parrocchia Sala Virginia, Angelo, Alma e
“donatore”
Didoni Renato e fam. Colombini
ore 8.30 a Nibionno
Fumagalli Angelo e fam. Corti e
Fumagalli
ore 10.30 in Parrocchia Pro Populo
ore 11.45 in Parrocchia Matrimonio: Tranchino-Arba
ore 18 a Nibionno
Giussani Silvio, Agnese e Silvana
44
Lunedì 18 luglio
Martedì 19 luglio
Mercoledì 20 luglio
Giovedì 21 luglio
Venerdì 22 luglio
Sabato 23 luglio
Domenica 24 luglio
Lunedì 25 luglio
Martedì 26 luglio
Mercoledì 27 luglio
Giovedì 28 luglio
Venerdì 29 luglio
Sabato 30 luglio
Domenica 31 luglio
Lunedì 1° agosto
Martedì 2 agosto
Mercoledì 3 agosto
Giovedì 4 agosto
Venerdì 5 agosto
Bestetti Fermo, Emilia e Giuseppe
Panzeri Ratti Carolina
ore 9.00 al Cimitero
Famiglia Spinelli e Filigura
Famiglia Filigura e Negri
ore 20.15 a Nibionno
Magni Angela, Emilio e Beniamino
Fumagalli Alfredo e Aldo
ore 20.15 in Parrocchia Giudici Alessandro e Rosa e fam.
Ripamonti Antonio e Anna Maria
ore 20-21 in Parrocchia Adorazione personale e a gruppi
ore 20.15 a Nibionno
Jerace Armando
Giudici Vittorina e Piero
ore 18.00 in Parrocchia Negri Simone e Giuseppina
ore 8.30 a Nibionno
Torricelli Amalio e fam. Torricelli
Corti Lina
ore 10.30 in Parrocchia Pro Populo
ore 18 a Nibionno
Viganò Luigi, Angela e Giancarlo
ore 20.15 a Nibionno
Maggioni Luigi,Ratti Serafino,Linda
ore 9.00 al Cimitero
Fam. Filigura e Pelucchi
Perego Edoardo, Maria e figlie
ore 20.15 a Nibionno
Negri Aquilino, Giovanna e
Eugenio
ore 20.15 in Parrocchia Viganò Gino, Angelo e Giuseppina
Filigura Eugenio e Agnese
ore 20-21 in Parrocchia Adorazione personale e a gruppi
ore 20.15 a Nibionno
Cavenaghi Luigi e Emma
ore 11.00 in Parrocchia Matrimonio Paglia - Nesta
ore 18.00 in Parrocchia Giovenzana Rosa e Attilio
Fumagalli Luigi e Giuseppina
ore 8.30 a Nibionno
Bestetti Alessandro e Mina
ore 10.30 in Parrocchia Pro Populo
ore 18 a Nibionno
Frigerio Angelo, Vittorio, Adele e
Francesca
MESE DI AGOSTO
ore 20.15 a Nibionno
Magni Angela, Emilio e Beniamino
Rigamonti Eva e Costantino
ore 9.00 in Parrocchia Bonacina Arturo, Jolanda, Felice e
Virginia
ore 20.15 a Nibionno
Negri Carlo, Erminia e fam. Spinelli
Massimo
ore 20.15 in Parrocchia Cavenaghi Luigi, Emma e Angelo
ore 20.15 a Nibionno
Giudici Vittorina e Piero
Colombo Antonio e Dalia
ore 20.15 a Nibionno
45
Sabato 6 agosto
Domenica 7 agosto
ore 18.00 in Parrocchia Ratti Attilio
ore 8.30 a Nibionno
ore 10.30 in Parrocchia
ore 18 a Nibionno
Lunedì 8 agosto
ore 20.15 a Nibionno
Martedì 9 agosto
ore 9.00 al Cimitero
Mercoledì 10 agosto ore 20.15 a Nibionno
ore 20.15 in Parrocchia
Giovedì 11 agosto
ore 20.15 a Nibionno
Venerdì 12 agosto
Sabato 13 agosto
ore 18.00 in Parrocchia
Domenica 14 agosto ore 8.30 a Nibionno
ore 10.30 in Parrocchia
ore 18 a Nibionno
ore 8.30 a Nibionno
ore 9.00 in Parrocchia
ore 20.15 a Nibionno
ore 9.00 al Cimitero
Martedì 16 agosto
Mercoledì 17 agosto ore 20.15 a Nibionno
ore 20.15 in Parrocchia
Giovedì 18 agosto
ore 20.15 a Nibionno
Venerdì 19 agosto
ore 18.00 in Parrocchia
Sabato 20 agosto
Domenica 21 agosto ore 8.30 a Nibionno
ore 10.30 in Parrocchia
ore 18 a Nibionno
Lunedì 15 agosto
Lunedì 22 agosto
ore 20.15 a Nibionno
Martedì 23 agosto
ore 9.00 al Cimitero
Mercoledì 24 agosto ore 20.15 a Nibionno
Giovedì 25 agosto
ore 20.15 in Parrocchia
46
Fam. Spini Elsa
Fumagalli Carlo
deff. di fam. Magni Attilio
Pro Populo
Brenna Gaetano e Beatrice
Corti Ambrogio e fam.
Corti Rosetta e famigliari (legato)
Ripamonti Antonio e Adele
Viganò Carolina, Giovanni e Maria
Bestetti Fermo, Emilia e Giuseppe
Filigura Franco
Ratti Aldo e Chiara
Ratti Ermanno
Negri Luigi
Frigerio Luigi, Elvira, Dalia
Erma Genesio e fam. Redaelli
Rigamonti Clorinda
Anzani Lazzaro
Pro Populo
Donghi Luigi, Angela e Giancarlo
Fumagalli Alfredo e Aldo
Ratti Carlo
Pro Populo
Negri Maria e Alfio
Fam. Spinelli e Filigura
Conti Achille e Alfio
Leva 1939
Pozzi Andrea, Teresa e famiglia
Fam. Saini Giacomo
Valsecchi Francesco e Fiorina
Pro Populo
Frigerio Angelo, Vittorio, Adele e
Francesca
Torricelli Romano e familiari
Filigura Egidio
Sala Virginia, Angelo, Alma e
“donatore”
Cattaneo Edoardo, Antonio e
Agnese
Frigerio Maria e Angela
Filigura Francesco e Giovanna
Venerdì 26 agosto
Sabato 27 agosto
ore 20.15 a Nibionno
Frigerio Angela e Secondo
ore 18.00 in Parrocchia Maggioni Luigi
Domenica 28 agosto ore 8.30 a Nibionno
ore 10.30 in Parrocchia
ore 18 a Nibionno
Lunedì 29 agosto
Martedì 30 agosto
Mercoledì 31 agosto
Giovedì 1° settembre
Venerdì 2 settembre
Sabato 3 settembre
ore 20.15 a Nibionno
ore 9.00 al Cimitero
ore 20.15 a Nibionno
ore 20.15 in Parrocchia
ore 20.15 a Nibionno
ore 18.00 in Parrocchia
Domenica 4 settemb ore 8.30 a Nibionno
Lunedì 5 settembre
ore 10.30 in Parrocchia
ore 18 a Nibionno
ore 9.00 in Parrocchia
ore 20.15 a Nibionno
Martedì 6 settembre ore 9.00 al cimitero
Mercoledì 7 settem ore 20.15 a Nibionno
Giovedì 8 settembre ore 9.00 in Parrocchia
ore 16.00 in Parrocchia
Venerdì 9 settembre ore 9.00 in Parrocchia
ore 16.00 a Nibionno
Sabato 10 settembre ore 18.00 in Parrocchia
Domenica 11 settem ore 8.30 a Nibionno
ore 10.30 in Parrocchia
ore 18.00 a Nibionno
47
Negri Emilio
Negri Simone e Giuseppina
Pro Populo
Giussani Silvio, Agnese e Silvana
Viganò Gino, Angelo e Giuseppina
Torricelli Amalio e Romano
Cavenaghi Angelo
Negri Francesco e Arrigoni Emma
Rigamonti Luigi e fam.
Mainetti Primo e Corbetta Antonia
Erma Genesio e fam. Redaelli
Rigamonti Eva e Costantino
Ratti Giuseppe
Negri Carlo, Erminio e fam. Spinelli
Massimo
Panzeri Romano e coscritti 1939
(leva !939)
Pro Populo
Torricelli Romano e familiari
Sala Luigi
Giudici Piero e Vittorina
Viganò Carolina e Sofia
Filigura Erminio
Fam. Filigura e Negri
Viganò Pietro Luigi e Angela
Mainetti Oreste e fam. Frigerio
Matrimonio:Cavenaghi-Cassavia
Valtolina Eugenia, Luigia, Maria e
Rita Beatrice
Viganò Alfonso
Fumagalli Carlo
Fam. Filigura e Pelucchi
Fam.di Raschetti Gino
Magni Angela, Emilio e Beniamino
Pro Populo
Brenna Gaetano e Beatrice
Frigerio Angelo, Vittoria, Adele e
Francesca
Lunedì 12 settembre ore 9.00 in Parrocchia Ripamonti Maria, Antonio e
AnnaMaria
ore 20.15 a Nibionno
Fam. Panzeri, Pietro, Rachele,
Romano e Carolina
Negri Simone e Giuseppina
ore 9.00 al cimitero
Martedì 13 settem
Conti Achille e Alfio
Mercoledì 14 settem ore 16.00 a Nibionno Fumagalli Angelo e Famiglia
Negri Maria e Luigi
Giovedì 15 settembre ore 9.00 in Parrocchia Gerosa Anna, Gusmeroli Silvia e
Bonacina Lina (gruppi di ascolto)
Venerdì 16 settembre ore 9.00 in Parrocchia Leva 1939
ore 16.00 a Nibionno
Pozzi Andrea, Teresa e famiglia
Ratti Ermanno, Natale e Carolina
Sabato 17 settembre ore 18.00 in Parrocchia Frigerio Luigi, Elvira e Dalia
Domenica 18 settem ore 8.30 a Nibionno
Ratti Aldo e Chiara
Origoni Andrea
ore 10.30 in Parrocchia Pro Populo
ore 18.00 a Nibionno
Meneghello Giuseppe
Bestetti Fermo, Emilia e Giuseppe
Lunedì 19 settembre ore 9.00 in Parrocchia
ore 20.15 a Nibionno
Ratti Carlo
Panzeri Ratti Carolina
ore 9.00 al Cimitero
Martedì 20 settem
Sala Pietro
Mercoledì 21 settem ore 16.00 a Nibionno Cavenaghi Angelo
ore 20.15 al Cimitero Don Olimpio
Giovedì 22 settembre ore 9.00 in Parrocchia Viganò Luigi, Angela e Giancarlo
Venerdì 23 settembre ore 9.00 in Parrocchia Colombo Giovanni e Fusi Giuditta
(legato)
ore 16.00 a Nibionno
Torricelli Amalio e fam. Fumagalli
Fumagalli Alfredo e Aldo
Sabato 24 settembre ore 18.00 in Parrocchia Maggioni Silvio e Luigia
Domenica 25 settem ore 8.30 a Nibionno
Valsecchi Francesco e Fiorina
ore 10.30 in Parrocchia Pro Populo
ore 18 a Nibionno
Giussani Silvio, Agnese e Silvana
Lunedì 26 settembre ore 9.00 in Parrocchia Fumagalli Franco e Giuseppina
ore 20.15 a Nibionno
Maggioni Luigi e fam. Maggioni
Filigura Egidio
ore 9.00 al Cimitero
Martedì 27 settem
Mercoledì 28 settem ore 16.00 a Nibionno Fam. Pirola
Giovedì 29 settembre ore 9.00 in Parrocchia Viganò Gino, Angelo e Giuseppina
Venerdì 30 settembre ore 9.00 in Parrocchia Bestetti Alessandro e Mina
ore 16.00 a Nibionno
48
49
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Bollettino Giugno 2011 - Parrocchia di Tabiago