Dispensa realizzata a cura
dell’Unione Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti
Contabili di Catania
Modelli organizzativi
L’imprenditore
Il Codice Civile, all’art. 2082, definisce imprenditore chi esercita professionalmente un’attività
economica organizzata, al fine della produzione o allo scambio di beni e servizi.
L’art. 2086 C.C. stabilisce: l’imprenditore è il capo dell’impresa e da lui dipendono
gerarchicamente i suoi collaboratori.
L’impresa individuale
L’impresa individuale è il modello imprenditoriale più semplice ed elementare previsto dal
nostro ordinamento.
L’attività imprenditoriale viene svolta da parte di una persona fisica (l’imprenditore) che
organizza i fattori produttivi necessari.
L’imprenditore assume personalmente ed illimitatamente i rischi d’impresa, rispondendo quindi
con il proprio patrimonio delle obbligazioni assunte in nome e conto della ditta.
Dall’impresa individuale all’impresa collettiva:
le società
L’art. 2247 c.c. stabilisce: “con il contratto di società due o più persone conferiscono beni e servizi
per l’esercizio in comune di un’attività economica allo scopo di dividerne gli utili”.
Il nostro ordinamento ha previsto diverse forme di società; e precisamente:
• La società semplice;
• Le società di persone, distinte tra società in nome collettivo (s.n.c.) e società in accomandita
semplice (s.a.s.);
• Le società di capitali, distinte tra società per azioni (s.p.a.), società in accomandita per
azioni (s.a.p.a) e società a responsabilità limitata (s.r.l.).
Le società di persone.
La società semplice
L’atto costitutivo non è soggetto a forme speciali.
E’ un tipo di società previsto solo per le attività non commerciali (attività agricola ecc.).
L’amministrazione è attribuita (salvo diverse pattuizioni) disgiuntamente a tutti i soci.
Non è previsto un capitale sociale minimo obbligatorio.
Non è soggetta alle procedure concorsuali.
Le società di persone
Società in nome collettivo (s.n.c.)
E’ il più semplice modello societario per lo svolgimento di una attività commerciale.
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Tutti i soci rispondono solidalmente e illimitatamente per le obbligazioni sociali.
La società opera sotto una ragione sociale.
L’atto costitutivo deve essere stipulato o con atto pubblico o con scrittura privata autenticata e
deve essere depositato per l’iscrizione al Registro delle Imprese.
L’amministrazione può essere attribuita, disgiuntamente o congiuntamente a tutti i soci.
La rappresentanza è attribuita a tutti i soci amministratori ed è estesa a tutti gli atti inerenti
l’oggetto sociale.
Non è previsto un capitale sociale minimo obbligatorio.
Nell’ipotesi di fallimento, oltre al fallimento della società viene dichiarato il fallimento
personale di tutti i soci.
Le società di persone
Società in accomandita semplice (s.a.s.)
E’ altro modello societario previsto per lo svolgimento di una attività commerciale.
L’atto costitutivo deve essere stipulato o con atto pubblico o con scrittura privata autenticata e
deve essere depositato per l’iscrizione al Registro delle Imprese.
I soci si dividono in soci accomandatari e soci accomandanti.
I soci accomandatari rispondono solidamente ed illimitatamente per le obbligazioni sociali.
I soci accomandanti rispondono limitatamente alla quota di capitale conferita.
L’amministrazione e la rappresentanza della società è attribuita ai soli soci accomandatari.
I soci accomandanti non possono compiere atti di amministrazione, né trattare affari a nome
della società, se non in forza di una procura speciale per singoli affari.
I soci accomandanti che contravvengono a tale divieto assumono responsabilità illimitata e
solidale verso i terzi per le obbligazioni sociali e possono essere esclusi.
La società si scioglie oltre che per le cause previste dall’art. 2308 c.c., quanto rimangono
soltanto soci accomandanti o soci accomandatari, sempreché nel termine di sei mesi non sia
stato sostituito il socio venuto meno.
In caso di fallimento, oltre al fallimento della società viene dichiarato anche il fallimento
personale di tutti i soci accomandatari.
Le società di capitali
Società per azioni (s.p.a.)
La forma imprenditoriale della società di capitale rappresenta la forma più evoluta e complessa
dei modelli organizzativi. Mediante essa, il socio si prefigge lo scopo di investire capitali senza
partecipare in maniera attiva all’esercizio dell’attività imprenditoriale, traendone i frutti in sede
di ripartizione degli utili.
Si caratterizza per avere personalità giuridica che acquista con l’iscrizione nel registro delle
imprese.
L’autonomia patrimoniale della società è perfetta, cioè il patrimonio sociale è completamente
distinto da quello personale dei soci, perciò per i debiti sociali risponde esclusivamente la
società con il suo patrimonio.
La società deve costituirsi esclusivamente per atto pubblico.
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Oltre all’atto costitutivo la società possiede lo statuto che contiene le norme che disciplinano il
funzionamento della società.
Ai sensi dell’art. 2327 c.c. la società deve costituirsi con un capitale non inferiore a
centoventimila euro.
La partecipazione sociale è rappresentata da azioni.
Gli organi sociali sono l’assemblea dei soci, il consiglio di amministrazione (o amministratore
unico), il collegio sindacale, il revisore contabile.
Il collegio sindacale è sempre obbligatorio.
Ha l’obbligo di tenuta di specifici libri sociali (libro dei soci, libro dei verbali di assemblee dei
soci, libro delle decisioni degli amministratori, libro delle decisioni del collegio sindacale o del
revisore), oltre a quelli previsti dalla normativa fiscale.
Vige l’obbligo della tenuta della contabilità ordinaria.
E’ soggetta all’obbligo della redazione del bilancio d’esercizio che va depositato entro 30 giorni
dall’approvazione al registro delle imprese.
Il bilancio va redatto secondo lo schema indicato agli articoli 2424 c.c. e seguenti.
E’ soggetta ad una specifica disciplina per garantire costantemente l’esistenza del capitale
minimo previsto per legge.
E’ soggetta al fallimento, che però a differenza delle s.n.c. e s.a.s. non coinvolge i soci della
società.
Le società di capitali
Società a responsabilità limitata (s.r.l.)
Anche la s.r.l. si caratterizza per avere personalità giuridica che acquista con l’iscrizione nel
registro delle imprese.
Anch’essa è dotata di autonomia patrimoniale perfetta.
Il capitale sociale non può essere inferiore a € 10.000,00 ed è suddiviso in quote.
Il 25% del capitale sociale viene versato contestualmente alla stipula dell’atto costitutivo.
Gli organi societari obbligatori sono: assemblea dei soci, consiglio di amministrazione e
collegio sindacale (eventuale).
Ha l’obbligo di redazione del bilancio ordinario o abbreviato.
Ha l’obbligo di tenuta di specifici libri sociali (libro dei soci, libro delle decisioni sociali, libro
delle decisioni degli amministratori, libro delle decisioni del collegio sindacale o del revisore),
oltre a quelli previsti dalla normativa fiscale.
I conferimenti dei soci possono essere effettuati in denaro, crediti, beni e prestazioni d’opera o
servizi.
Il procedimento decisionale dei soci può essere di tipo collegiale (assemblea) o non collegiale
(mediante consultazione scritta), qualora l’atto costitutivo lo preveda.
i soci deliberano in materia di approvazione bilancio, distribuzione utili, nomina organo
amministrativo e di controllo; modifiche atto costitutivo; modifiche sostanziali oggetto sociale;
Gli amministratori che hanno anche potere di rappresentanza generale (potere di compiere in
nome e per conto della società qualsiasi tipo di atto), possono essere non soci se previsto dallo
statuto.
I soci possono scegliere tra un amministratore unico o una amministrazione pluripersonale; in
questo secondo caso la scelta può essere tra un consiglio di amministrazione o amministrazione
congiunta o disgiunta.
Il collegio sindacale è l’organo preposto al controllo amministrativo e contabile ed è
obbligatorio se la società ha un capitale sociale non inferiore a € 120.000,00 oppure se vengono
superati per 2 esercizi consecutivi almeno 2 limiti patrimoniali previsti dall’art.2435 bis C.C.
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Può essere costituita anche con un solo socio, in tale ipotesi si parla di s.r.l. uni personale.
La S.r.l. unipersonale è soggetta ad una particolare forma di pubblicità prevista dall’art. 2470;
Anche la s.r.l. è soggetta ad una specifica disciplina per garantire costantemente l’esistenza del
capitale minimo previsto per legge.
E’ soggetta al fallimento, che però a differenza delle s.n.c. e s.a.s. non coinvolge i soci della
società.
Le società di capitali
Società in accomandita per azioni (s.a.p.a.)
L’Art. 2452 c.c. prevede: “ nelle società in accomandita per azioni i soci accomandatari
rispondono solidalmente e illimitatamente per le obbligazioni sociali, e i soci accomandanti
sono obbligati nei limiti della quota di capitale sottoscritta”.
Le quote di partecipazione dei soci sono rappresentate da azioni.
Alle s.a.p.a si applicano tutte le norme delle s.p.a ove compatibili.
Nelle intenzioni del legislatore, questa società, nel far coincidere il potere di gestione con la
responsabilità personale, avrebbe dovuto favorire l’ampliamento di imprese individuali
permettendo di far ricorso al pubblico mercato dei capitali e consentendo d’altra parte a chi ha
creato l’impresa di conservare una posizione di stabilità nella sua direzione.
Nella realtà questa forma societaria ha avuto poca fortuna ed in tutto il paese se ne contano
poche centinaia.
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Adempimenti per l'avvio di un'attività
imprenditoriale e fiscalità d'impresa
In questa sezione sono indicate le principali tappe per iniziare un'attività in forma di impresa
individuale.
PRIMO PASSO
Richiedere all'Agenzia delle Entrate della Provincia in cui si risiede l'attribuzione del numero di
partita IVA.
SECONDO PASSO
Nell'ambito delle attività di carattere commerciale, è possibile effettuare una distinzione fra attività
che richiedono esclusivamente una Denuncia di Inizio Attività (DIA) e attività che, invece,
necessitano di un'autorizzazione amministrativa/licenza.
Denuncia di inizio attività (DIA)
È una denuncia che viene effettuata presso il Comune in cui si svolge l'attività secondo un apposito
modello che in genere è disponibile presso gli Uffici Commercio del Comune.
È possibile iniziare l'attività solo dopo che siano trascorsi trenta giorni a partire dalla data di
ricevimento della denuncia da parte del Comune, salvo che il Comune non si esprima
negativamente.
In seguito, quando l'attività ha inizio effettivo si dovrebbe dare comunicazione al Comune (L.
80/2005, art.3, comma 2). A questo proposito suggeriamo di rivolgersi all'Ufficio Commercio del
Comune.
Autorizzazione amministrativa/licenza
L'autorizzazione amministrativa/licenza viene concessa in seguito ad un'apposita domanda. In
relazione al tipo di attività esiste un determinato modello e l'indicazione esatta dell'amministrazione
competente a cui presentare la domanda.
In questo caso è possibile iniziare l'attività solo se l'autorizzazione/licenza è stata concessa.
TERZO PASSO
Iscrizione nel Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio della Provincia in cui
l'impresa ha sede legale una volta iniziata l'attività.
Denuncia Inizio Attività (DIA)
Per la registrazione occorre presentare anche una copia della denuncia di inizio attività protocollato
dal Comune.
Se il Comune richiede anche la comunicazione di inizio effettivo dell'attività, occorre presentare
anche una copia di questa protocollata dal Comune.
Autorizzazione amministrativa/licenza
Per la registrazione occorre presentare anche una copia dell'autorizzazione/licenza concessa
dall'autorità amministrativa competente.
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PRIMO PASSO
Redigere, tramite il notaio, l'atto costitutivo mediante atto pubblico o scrittura privata autenticata.
Il notaio, entro venti giorni dalla stipula dell'atto, provvederà ad effettuare l'inoltro per la
registrazione degli atti presso l'Agenzia delle Entrate e presso il Registro delle Imprese tenuto dalla
Camera di Commercio.
A questo proposito avverrà l'iscrizione presso il Registro delle Imprese di una società ancora
inattiva.
SECONDO PASSO
Richiedere all'Agenzia delle Entrate della Provincia in cui si risiede l'attribuzione del numero di
partita IVA.
Questa procedura non implica alcun tipo di costo e viene effettuata in maniera immediata.
TERZO PASSO
Nell'ambito delle attività di carattere commerciale, è possibile effettuare una distinzione fra attività
che richiedono esclusivamente una Denuncia di Inizio Attività (D.I.A.) e attività che, invece,
necessitano di un'autorizzazione amministrativa/licenza.
Denuncia di inizio attività (D.I.A.)
È una denuncia che viene effettuata presso il Comune in cui si svolge l'attività secondo un apposito
modello che in genere è disponibile presso gli Uffici Commercio del Comune.
È possibile iniziare l'attività solo dopo che siano trascorsi trenta giorni a partire dalla data di
ricevimento della denuncia da parte del Comune, salvo che il Comune non si esprima
negativamente.
In seguito, quando l'attività ha inizio effettivo si dovrebbe dare comunicazione al Comune (L.
80/2005, art.3, comma 2). A questo proposito suggeriamo di rivolgersi all'Ufficio Commercio del
Comune.
Autorizzazione amministrativa/licenza
L'autorizzazione amministrativa/licenza viene concessa in seguito ad un'apposita domanda. In
relazione al tipo di attività esiste un determinato modulo e l'indicazione esatta dell'amministrazione
competente a cui presentare la domanda.
In questo caso è possibile iniziare l'attività solo se l'autorizzazione/licenza è stata concessa.
QUARTO PASSO
Quando inizia l'attività, effettuare l'attivazione della società presso il Registro delle Imprese della
Camera di Commercio tramite il modello S5.
Denuncia di inizio attività (D.I.A.)
Per l'attivazione occorre presentare anche una copia della denuncia di inizio attività protocollata dal
Comune.
Se il Comune richiede anche la comunicazione di inizio effettivo dell'attività, occorre presentare
anche una copia di questa protocollata dal Comune.
Autorizzazione amministrativa/licenza
Per l'attivazione occorre presentare anche una copia dell'autorizzazione/licenza concessa
dall'autorità amministrativa competente.
Documentazione da presentare per l'iscrizione, la modifica e la cancellazione
La documentazione di base da presentare per l'iscrizione, la modifica o la cancellazione di
un'impresa individuale artigiana o di una società artigiana è indicata negli specifici paragrafi delle
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successive voci di questa Guida.
Per l'iscrizione e le modifiche di alcuni tipi di imprese individuali artigiane e di società artigiane è
necessario allegare alla domanda, oltre alla documentazione di base, una documentazione
aggiuntiva che è riportata nel paragrafo seguente.
Documentazione aggiuntiva per imprese e società artigiane che svolgono particolari attività
• barbiere - parrucchiere - estetista:
fotocopia della dichiarazione inizio attività presentata in Comune.
• tassista - autonoleggio con conducente - attività di trasporto persone con autovetture:
fotocopia dell'autorizzazione per l'esercizio dell'attività rilasciata dal Comune.
• attività para-sanitarie (odontotecnico, ottico, ortopedico meccanico):
fotocopia del diploma.
• gastronomia - pasticceria - pizza al taglio – gelateria - lavorazione prodotti alimentari:
fotocopia dell'autorizzazione igienico-sanitaria per l'esercizio dell'attività.
Per ulteriori chiarimenti sull'attività di gelateria clicca qui: Gelateria
• autotrasporto merci conto terzi:
fotocopia della patente di guida, fotocopia del libretto di circolazione per uso di terzi,
fotocopia dell'iscrizione Albo Autotrasportatori presso la provincia di Vicenza.
• soccorso stradale:
fotocopia del libretto di circolazione con relativa annotazione dalla quale risulta che il
mezzo è adibito al soccorso stradale.
• trasporto alunni:
fotocopia delibera comunale di affidamento del servizio in appalto.
• molini e panifici:
molini: fotocopia della licenza di macinazione.
panifici: la legge 4.8.2006, n. 248 ha liberalizzato l'attività di panificazione.
Conseguentemente, la competenza sull'attività di panificazione è ora dei Comuni,
mentre la parte sanitaria resta sempre di competenza delle ASL.
autoscuola (con esclusione dello svolgimento di pratiche auto):
fotocopia dell'autorizzazione rilasciata dalla Provincia.
• trasporto funebre:
fotocopia del libretto di circolazione del mezzo con relativa annotazione per il trasporto.
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L´IRPEF
L´IRPEF (imposta sul reddito delle persone fisiche), è la principale imposta del nostro sistema
tributario.
E' personale perchè colpisce tutti i redditi prodotti dalle persone fisiche, progressiva perchè si
applica con aliquote crescenti per scaglioni di reddito.
Soggetti passivi sono tutte le persone fisiche, residenti e non nel territorio dello Stato (per questi
ultimi l'imposta colpisce solo i redditi prodotti nel territorio dello Stato).
Le aliquote IRPEF attualmente sono le seguenti:
• 23%
da €
0
a 15.000,00
• 27%
da € 15.001,00 a 28.000,00
• 38%
da € 28.001,00 a 55.000,00
• 41%
da € 55.001,00 a 75.000,00
• 43%
oltre € 75.000,00
Per esempio, chi ha un reddito di € 20.000,00 applicherà sui primi 15.000,00 il 23% di
trattenuta mentre la restante parte del reddito, di € 5.000,00 sarà assoggettata al 27%.
L'IRPEF si applica ai redditi che fanno capo alle persone fisiche, e quindi, parlando di lavoratori
autonomi: professionisti, imprese individuali e soci di società di persone.
Per incoraggiare le nuove iniziative produttive le legge 388 del 23 dicembre 2000 ha previsto,
all´art. 13, un regime fiscale agevolato di durata triennale a favore delle persone fisiche che iniziano
un´attività imprenditoriale (anche in forma familiare) o di lavoro autonomo, che prevede il
pagamento di un´imposta sostitutiva dell´IRPEF del 10%.
Viene concesso in presenza dei seguenti requisiti:
• il contribuente non deve aver esercitato negli ultimi tre anni attività professionale, artistica o
d´impresa, neppure in forma associata o familiare;
• l´attività non deve rappresentare il mero proseguimento di un´attività svolta
precedentemente anche in forma di lavoro dipendente;
• è necessario che si realizzino ricavi non superiori a 30.987,41 euro per i lavoratori autonomi
e per le imprese che hanno per oggetto prestazioni di servizi, ovvero a 61.974,83 euro per le
imprese aventi per oggetto altre attività.
La Finanziaria 2008 ha introdotto un nuovo regime fiscale agevolato per le imprese individuali ed i
professionisti, noto come il regime dei minimi, che prevede un'assoggettamento del reddito ad
un'imposta sostitutiva del 20% (oltre ad ulteriori agevolazioni che possono essere reperite sul sito
ufficiale dell'Agenzia delle Entrate: www.agenziaentrate.it).
I soggetti che possono usufruirne di questo regime devono possedere alcuni requisiti:
1. nell'anno precedente hanno conseguito ricavi o compensi non superiori a € 30.000,00
ragguagliati all'anno; non hanno avuto lavoratori dipendenti o collaboratori (anche a
progetto); non hanno effettuato cessioni alle esportazioni; non hanno erogato utili da
partecipazione agli associati con rapporto di solo lavoro;
2. nel triennio precedente non hanno effettuato acquisti di beni strumentali per un ammontare
superiore a € 15.000,00;
3. iniziano l'attività e presumono di possedere i requisiti di cui al punto 1. e 2.
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L´IRES
L´IRES (imposta sul reddito delle società), è l´imposta che grava sul reddito delle società di capitali
ed è stata introdotta con il D. Lgs. n. 344/2003 che ha dato attuazione alla riforma del sistema
fiscale statale entrata in vigore dal 1° gennaio 2004, contestualmente alla soppressione dell'IRPEG
(imposta sul reddito delle persone giuridiche).
L'IRES è un'imposta proporzionale e l´aliquota attualmente in vigore è 27,50%.
L'imposta ha per oggetto il reddito percepito da:
• società di capitali, società cooperative e società di mutua assicurazione residenti nel
territorio dello Stato;
• enti pubblici ed enti privati, diversi dalle società, residenti nel territorio dello Stato che
hanno, come oggetto esclusivo o principale, l'esercizio di attività commerciale;
• enti pubblici ed enti privati, diversi dalle società, residenti nel territorio dello Stato che non
hanno come oggetto l'esercizio di attività commerciale;
• società ed enti di qualsiasi tipo, con o senza personalità giuridica, non residenti nel territorio
dello Stato.
Il reddito soggetto all'IRES è interamente assoggettato alla categoria del reddito d'impresa a meno
che non si tratti di enti non commerciali, i quali imputano i propri redditi alle categorie previste per
l'IRPEF (ad esclusione del reddito da lavoro autonomo e del reddito da lavoro dipendente);
metodologia a cui sono soggette anche le società e gli enti commerciali non residenti, che non
abbiano una stabile organizzazione nel nostro paese (in caso abbiano uno stabile sistema
organizzativo, tutto il reddito sarà nuovamente imputato a reddito d'impresa).
Regole particolari sono previste per la "tassazione per trasparenza" e per il consolidato fiscale.
L´IRAP
L'IRAP è l'imposta regionale sulle attività produttive.
E' un tributo che grava su imprese e professionisti, introdotto a partire dal 1998 in concomitanza
con la soppressione di alcuni tributi (Ilor, Iciap, tassa sulla partita Iva, imposta sul patrimonio netto
delle imprese, contributi per il Servizio Sanitario Nazionale).
L'imposta è determinata applicando all'imponibile l'aliquota del 3,90% e il suo gettito è attribuito
alle Regioni.
La base imponibile per l'applicazione dell'imposta non è la medesima ai fini del calcolo dell'IRPEF.
Per eventuali approfondimenti sul calcolo dell'Irap si rimanda al sito ufficiale dell'agenzia delle
entrate: www.agenziaentrate.it.
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LE IMPOSTE INDIRETTE
L´IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO (IVA)
Istituita nel 1973 dal d.p.r. 633/1972, è un´imposta che si applica alle cessioni di beni e servizi
colpendo però solo il valore aggiunto in ogni fase del processo produttivo e distributivo. La
disciplina IVA è infatti strutturata in base ad uno schema, comune a tutti i paesi dell´Unione
Europea, per cui l´impresa che effettua il relativo versamento può recuperarla grazie al meccanismo
della detrazione imposta da imposta e quindi il relativo costo si scarica interamente sul consumatore
finale.
Attualmente le aliquote previste sono tre: ordinaria del 20%, oppure quelle ridotte del 4% e del
10%. Tutti coloro che esercitano un´attività imprenditoriale devono documentare le operazioni
effettuate che rientrano nel campo d´applicazione dell´IVA attraverso:
• la fattura;
• lo scontrino fiscale;
• la ricevuta;
• i documenti di trasporto.
Periodicamente, gli imprenditori devono rilevare la propria posizione IVA (a debito o a credito) con
riferimento alle operazioni attive effettuate e a quelle passive documentate, estinguendo l´eventuale
debito oppure utilizzando il credito per compensare future posizioni debitorie. La liquidazione
avviene di norma mensilmente, entro il giorno 16; tuttavia alcuni contribuenti con un volume
d´affari contenuto entro certi limiti possono scegliere la liquidazione trimestrale pagando in più
l´interesse dell´1% sull´IVA da versare.
Iversamenti periodici dell´IVA devono essere eseguiti usando l´apposito modello unico di
versamento F24 valido, oltre che per l´IVA, per tutte le imposte sui redditi e ritenute alla fonte
riscosse mediante versamento diretto, per l´IRAP e per i contributi previdenziali e assistenziali. Il
versamento dell´IVA a debito non va eseguito se l´ammontare dovuto non supera l´importo di 25,82
euro.
L´IMPOSTA DI REGISTRO
L´imposta di registro può avere una certa rilevanza in determinate operazioni, quali ad esempio
trasferimenti mobiliari e immobiliari, e si applica in alternativa all´IVA qualora l´operazione stessa
non ne sia soggetta.
L´imposta di registro si applica sia agli atti soggetti a registrazione dalla legge, sia a quelli registrati
volontariamente e, in relazione al momento in cui sorge l´obbligo di registrazione, si distingue tra
atti soggetti a registrazione in termine fisso e atti soggetti a registrazione solo in caso d´uso.
TRIBUTI LOCALI
Esistono inoltre dei tributi locali che possono gravare sull´impresa, tra i quali i più importanti sono:
• L´imposta comunale sulla pubblicità esterna che colpisce la diffusione di messaggi
pubblicitari attraverso forme di comunicazione acustiche o visive, in luoghi pubblici o aperti
al publico, o da tali luoghi percepibili nell´esercizio di un´attività economica. Si applica su
tutti i mezzi pubblicitari esposti e colpisce solo la pubblicità esterna, cioè diversa da quella
editoriale, radiofonica e televisiva. L´ imposta è pagata dal titolare degli impianti attraverso
cui viene diffuso il messaggio pubblicitario secondo tariffe stabilite annualmente dai
Comuni e in base alla superficie del mezzo pubblicitario.
• La tassa per l´occupazione di spazi e aree pubbliche, dovuta da chi effettua occupazioni di
qualsiasi natura di strade, corsi, piazze e comunque beni del demanio o del patrimonio
11
•
indisponibile di Comuni e Province. Tale tassa, dovuta dai titolari dell´atto di concessione o
autorizzazione e dagli occupanti di fatto, si determina annualmente in base alla superficie
effettivamente occupata, applicando le tariffe stabilite da Comuni e Province.
La tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, dovuta per l´occupazione e la
detenzione di locali o aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, nelle zone del territorio
comunale in cui il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti è reso in maniera continuativa.In
attesa dell´introduzione del nuovo sistema tariffario rimangono in vigore le tariffe del Testo
Unico della finanza locale commisurate alla superficie del locali e delle aree utilizzate ed
all´uso cui i medesimi sono destinati.
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Nozioni di Strategia e Marketing
Il concetto di analisi
L’azienda, in quanto sistema aperto, necessita per la sua sopravvivenza, nonché per il suo sviluppo,
di acquisire conoscenze su se stessa e sull’ambiente in cui opera.
Imparare a decidere
• Individuazione del problema
• Riferimento sul bisogno informativo che l’analisi tende a colmare
a. Individuazione delle alternative, b. analisi della situazione passata, c. definizione del
problema, d. definizione della situazione futura, e. verifica della situazione attuale, f.
identificazione delle variabili.
A seconda della natura delle relazioni che l’azienda è in grado di instaurare, con i diversi
interlocutori, l’ambiente può essere suddiviso in:
• Microambiente
• Macroambiente
• Ambiente interno
Il microambiente
E’ formato oltre che dalla medesima impresa, dai soggetti che influenzano la sua capacità di servire
il mercato e che da essa ne sono influenzati
Ad esempio, fornitori, intermediari commerciali, clienti, competitors
Macroambiente demografico
Ai fini dell’assunzione di corrette scelte di marketing è la conoscenza in termini statici e dinamici
della struttura demografica della popolazione.
Macroambiente politico istituzionale
Il funzionamento del mercato è temperato da una serie di norme di indirizzo, poste a tutela sia della
collettività che del singolo consumatore
Ne deriva un importante monitoraggio da parte dell’azienda delle dinamiche politiche che possano
rappresentare improvvise minacce o notevoli opportunità
Macroambiente tecnologico
La possibilità di offrire al cliente soluzioni innovative ai suoi problemi è un fattore spesso
essenziale nel conquistare customer satisfaction e customer loyalty.
Macroambiente economico
Le condizioni generali dell’economia rappresentano il naturale scenario di riferimento dell’impresa.
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L’interdipendenza economica impone all’azienda di monitorare anche al di la dei confini del paese
in cui opera
Macroambiente socio-culturale
Cambiamenti nello stile di vita sono causa di declino di interi settori!
Concorrenza
Nasce dalla discrezionalità con la quale il consumatore può spendere il proprio reddito in una
economia di scambio
Ogni azienda compete per la preferenza del singolo consumatore ed effettua le sue scelte nel
tentativo di acquisire in tale confronto una posizione di vantaggio
Livelli di concorrenza
Bisogno
cure di bellezza Vs intrattenimento
Categorie di prodotto
Fotografia a pellicola Vs digitale
Prodotto
Biscotti all’uovo Vs Biscotti al latte
Marca
Bauli Vs Motta
Concorrenza diretta
I competitors:
• Si rivolgono agli stessi potenziali clienti
• per soddisfare gli stessi bisogni
• attraverso la medesima tecnologia
Mercato
E’ l’insieme di tutti i soggetti che contemporaneamente sono interessati all’acquisto di quel
prodotto e dispongono del reddito necessario.
Include sia gli acquirenti attuali che potenziali.
Processi e ruoli d’acquisto del consumatore
Il processo d’acquisto prende avvio con la consapevolezza del consumatore dell’esistenza di un
bisogno/problema fino a quel momento latente
Per soddisfare tale bisogno ricerca le possibili soluzioni disponibili
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Fonti
• Interne:
• esperienza pregressa
• Esterne:
• Passaparola
• Parere esperti
• Pubblicità ed altre forme di comunicazione istituzionale
• Sperimentazione del bene/servizio
Scelta d’acquisto
Influenzata da fattori:
• Culturali
• Sociali
• Personali
• psicologici
Culturali
Sono determinati da fattori che permeano tutti i comportamenti dell’individuo come:
• Credenze, convinzioni, conoscenze sedimentate nel tessuto sociale.
• Famiglia
• Gruppi di riferimento
• Appartenenza, l’individuo è inserito stabilmente
• gruppi di riferimento, aspira ad appartenere
Personali
• Età
• Occupazione
• Sesso
• Situazione economica
• Ecc…
Psicologici
• Motivazioni e Valori condizionano la scala di priorità e la modalità con la quale si soddisfano i
propri bisogni.
La segmentazione
È possibile individuare al di la delle peculiari differenze che caratterizzano ogni singolo acquirente,
una serie di tratti omogenei a più consumatori che a svariati stimoli di marketing ne determinano
risposte simili.
La segmentazione del mercato consiste nella scelta del mercato di riferimento dell’impresa
Con la segmentazione si definisce il mercato dal punto di vista dell’acquirente e non da quello del
produttore
La segmentazione del mercato si articola in due tappe
MACRO-SEGMENTAZIONE
MICRO-SEGMENTAZIONE
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La Macro-Segmentazione
Per compiere la macro-segmentazione del mercato si considerano tre dimensioni:
• funzioni d’uso
(il che cosa)
• gruppi di acquirenti
(il chi)
• tecnologie
(il come)
Dall’intersezione di una specifica funzione d’uso con un gruppo di acquirenti ed una tecnologia si
ottiene il prodotto-mercato dell’impresa
La Micro-Segmentazione
Seleziona quei consumatori che fanno parte del medesimo prodotto-mercato ma esprimono
preferenze differenti riguardo alla funzione d’uso di base ed a quelle supplementari
La micro-segmentazione aggrega gli acquirenti cercando di ottenere omogeneità all’interno del
segmento individuato ed eterogeneità fra questo e gli altri segmenti del prodotto-mercato
Variabili per micro-segmentare il mercato:
Caratteristiche socio-demografiche
Vantaggi ricercati
Caratteristiche socio-culturali
Comportamento d’acquisto
Socio-demografica (Criteri: età, sesso, formazione, residenza, lavoro, reddito, …..)
Si fonda sulla seguente ipotesi:
Consumatori con profili socio-demografici identici o simili esprimono preferenze omogenee
Vantaggi ricercati
E’ fondata su questa ipotesi:
Due persone con profili socio-demografici identici possono ricercare funzioni o vantaggi anche
molto diversi
Le dimensioni fondamentali su cui ruota il sistema dei vantaggi ricercati dagli individui si possono
riassumere:
Nell’economicità
Nella qualità
Nel simbolismo (status, significato, design)
Caratteristiche socio-culturali
L’ipotesi è la seguente:
Individui molto diversi in termini socio-demografici possono avere comportamenti o stili di vita
molto simili e viceversa.
Il concetto di stile di vita degli individui si articola su tre livelli:
A – Valori individuali
B – Attività e atteggiamenti
C – Prodotti acquistati e consumati
Comportamento d’acquisto
Si concentra sugli elementi che contraddistinguono il comportamento dei clienti al momento
dell’acquisto
16
Criteri:
• Quantità acquistate
• Frequenza degli acquisti
• Luoghi di acquisto
Verifica dell’efficacia dell’analisi di segmentazione
L’analisi di segmentazione (macro e micro) si considera efficace quando i segmenti costruiti:
Manifestano preferenze quanto più omogenee al loro interno ed eterogenee tra essi
Sono segmenti misurabili
Sono rilevanti sotto i profili quantitativo e temporale
Sono accessibili
•
•
•
Che cosa fare?
– Occorre stabilire le azioni che realizzano la strategia
Quando agire?
– Occorre definire i tempi di attuazione delle azioni
Come agire?
– Occorre scegliere le modalità di attuazione delle azioni
STRATEGIA
In tutte le imprese si prendono decisioni che definiscono una strategia
Soltanto in alcune imprese si attiva un processo esplicito e formalizzato che stabilisce, in modo
preciso, gli obiettivi da conseguire, le azioni da attuare, i tempi e le modalità di attuazione
Caratteri del processo di formulazione della strategia
• Si articola su più livelli
• Coinvolge diversi soggetti
• Può essere tacito o esplicito
• Quando è esplicito, può essere formalizzato in un piano
• Può ammettere la modificazione delle decisioni prese (strategie emergenti)
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Business plan e finanziamento d’impresa
Programmare l'attività di una azienda significa definire le condizioni e lo scenario in cui la stessa
dovrà operare nel breve periodo. Programmare significa quindi stabilire le strategie commerciali, il
mix di prodotti da vendere e le condizioni economico-finanziarie in cui l'azienda opererà nel breve
periodo, cioè nell'arco dell'anno successivo allo stesso programma.
La pianificazione finanziaria (o di medio periodo) è procedimento con il quale sarà possibile
definire l'evoluzione della situazione economico- finanziaria dell'azienda nell'arco di un periodo di
3-5 anni. La creazione di una nuova attività va intesa al pari di realizzare un investimento e pertanto
deve essere programmata sia in termini di tempo che in termini di denaro e di marketing.
QUANTO DEVO SPENDERE ? QUANTO TEMPO E’ NECESSARIO PER RECUPERARE
L’INVESTIMENTO?
Lo strumento essenziale per la valutazione di fattibilità tecnica ed economico-finanziaria di un
progetto d’investimento complesso è il BUSINESS PLAN.
Si tratta di un documento che sintetizza i principi, le tecniche e gli strumenti impiegati dalle
organizzazioni aziendali per:
•Pianificare le strategie, le tattiche e le operazioni future;
•Ottimizzare l’uso delle risorse;
•Misurare e valutare le prestazioni;
•Ridurre, per quanto possibile, la soggettività del processo decisionale;
•Migliorare la comunicazione esterna ed interna.
Nell’ipotesi di avvio di una nuova attività le finalità che il Business plan deve perseguire sono:
1.Valutare la fattibilità dell’iniziativa
2.Presentare l’iniziativa da realizzare (a finanziatori privati, banche, soci)
3.Programmare l’attività (obiettivi e strategie)
4.Controllare l’andamento
Non esiste una struttura unica e codificata di Business plan né una formula vincente ma per un
Business plan di successo occorre puntare l’attenzione su quattro fattori critici:
1.Le persone
2.Le opportunità
3.Il contesto
4.I rischi e i vantaggi
Elementi del business plan
Studio del settore d’interesse (abbigliamento, alimentari, libri, ecc.)
Analisi del mercato (come varia il mercato, capire che cosa il cliente cerca e in che modo
potrebbe essere fidelizzato, ciclo di vita del prodotto)
Analisi dei costi (costi fissi e costi variabili e definizione del ricarico di vendita)Struttura
dell’azienda (forma giuridica, dipendenti da assumere)
Prospettive future (apertura di altri punti vendita e/o acquisizioni strategiche)
Il profilo di un buon Business PlanNon solo numeri, ma obiettivi e strategie per raggiungerli
Non nasconde i problemi, ma individua le soluzioni
È strategico, ma anche operativo
È dettagliato, ma non contiene dati e informazioni superflui
È tecnico, ma deve essere comprendibile da chiunque
È dinamico, va rivisto e aggiornato nel tempo
È scritto a tavolino, ma prevede un’intensa attività di ricerca sul “campo”
18
Ma soprattutto è COERENTE: IDEA – IMPRENDITORE - MERCATO
19
UN MODELLO DI BUSINESS PLAN
- L’impresa e i suoi protagonisti presentazione dell’impresa
vertice e management aziendale
ubicazione
- Sintesi dell’iniziativa proposta
caratteristiche salienti dell’iniziativa imprenditoriale
presupposti e motivazioni che ne sono all’origine
obiettivi produttivi e di redditività perseguiti
- Il prodotto - servizio
descrizione del prodotto e dei bisogni che si intendono soddisfare
eventuali prodotti - servizi già realizzati dall’impresa
- Il mercato di sbocco e la concorrenza
caratteristiche, dimensioni, andamento storico e previsioni
caratteristiche del sistema competitivo
identificazione del proprio mercato di riferimento
- L’organizzazione dei fattori produttivi ed il ciclo di produzione
descrizione del processo produttivo
i fattori produttivi disponibili o da acquisire (lavoro, capitale e know how)
gli investimenti previsti
mercato di approvvigionamento materie prime
organizzazione del lavoro
- Le strategie commerciali
piano di marketing- Le risorse finanziarie
le fonti interne ed esterne
piano finanziario per la copertura dei fabbisogni
- Proiezioni economico finanziarie
C.E. previsionali
S.P. previsionali
flussi finanziari previsionali
20
Assessorato Regionale Industria – Dipartimento regionale industria e miniere
P.O. FESR 2007-2013
Obiettivo operativo 5.1.3 - Linee di intervento 1, 4 e 5
Legge regionale 16 dicembre 2008 n. 23, art.2
FINALITA’ DELLA LEGGE
Mira a promuovere la nascita e lo sviluppo di imprese “di
nuova costituzione” nonché di sostenere l’imprenditoria
giovanile e femminile
SOGGETTI BENEFICIARI
PMI, escluse quelle artigiane, che hanno i seguenti
requisiti:
1. Appartengano ad una delle seguenti categorie: “di
nuova costituzione”, “giovanili” e “femminili”;
2. Siano già iscritte al Registro delle imprese;
3. Siano nel pieno e libero esercizio dei propri diritti;
4. Abbiano restituito integralmente le somme dovute
in relazione a provvedimenti di revoca di
agevolazioni;
5. Non rientrino tra e imprese in difficoltà ex art. 1
Reg. CE n.800/2008 del 2008
TIPOLOGIE DI INVESTIMENTO
AMMISSIBILI
SPESE AMMISSIBILI
-
Nuovo impianto;
Ampliamento;
Rilocalizzazione;
Diversificazione impianti esistenti.
Sono ammissibili le spese per investimenti relative
all’acquisto diretto o all’acquisizione mediante locazione
finanziaria di immobilizzazioni.
L’investimento
deve
concludersi
entro
il
ventiquattresimo mese dalla data della comunicazione
dell’avvenuta concessione provvisoria (salva diversa
previsione contenuta nel bando)
IMPORTO INVESTIMENTI
AMMISSIBILI
Il programma di investimenti deve essere di un
ammontare di spesa ammissibile superiore a 50.000 euro.
21
CONTRIBUTI
Tipologie di contributo:
Conto impianti: Piccole (max 50%) e Medie (max
40%);
Conto interessi (max 75%);
Conto esercizio (in alcuni casi).
Si evidenzia che almeno il 25% degli investimenti deve
essere coperto con mezzi finanziari esenti da qualsiasi
fonte di aiuto.
Il valore massimo dell’agevolazione concedibile è pari a
1.500.000 euro
INDICATORI
1. Punteggio complessivo sulla base di specifiche
priorità riguardanti i settori di attività, la tipologia
di programma e l’ubicazione;
2. Rapporto tra spese ammissibili relative a
progettazione, macchinari, impianti, attrezzature,
programmi informatici e brevetti e il totale delle
spese ammissibili;
3. Grado di partecipazione giovanile o femminile
(limitatamente alla graduatoria della categoria
imprese giovanili e femminili.
EROGAZIONE
Le agevolazioni vengono concesse per stato di
avanzamento lavori in massimo tre quote. È possibile
richiede un’anticipazione massima del 30% degli
investimenti
TERMINE DI PRESENTAZIONE
DELLE DOMANDE
Al momento non disponibile
22
Assessorato Regionale Industria – Dipartimento regionale industria e miniere
P.O. FESR 2007-2013
Obiettivo operativo 5.1.3 - Linee di intervento 1, 2 e 5
Legge regionale 16 dicembre 2008 n. 23, art.1
FINALITA’ DELLA LEGGE
Mira a consolidare e potenziare l’apparato produttivo
siciliano maggiormente competitivo e di qualità.
SOGGETTI BENEFICIARI
PMI, escluse quelle artigiane, che hanno i seguenti
requisiti:
1. Siano state operanti negli ultimi tre anni;
2. Presentino una somma algebrica dei risulti di
esercizio degli ultimi 3 anni superiore a zero
ovvero una media positiva delle variazioni del
valore dei ricavi registrato in ciascuno degli ultimi
due esercizi rispetto al precedente;
3. Siano già iscritte al Registro delle imprese;
4. Siano nel pieno e libero esercizio dei propri diritti;
5. Abbiano restituito integralmente le somme dovute
in relazione a provvedimenti di revoca di
agevolazioni;
6. Non rientrino tra le imprese in difficoltà ex art. 1
Reg. CE n.800/2008 del 2008
TIPOLOGIE DI INVESTIMENTO
AMMISSIBILI
SPESE AMMISSIBILI
-
Nuovo impianto;
Ampliamento;
Rilocalizzazione;
Diversificazione impianti esistenti;
Cambiamento fondamentale del processo produttivo
di impianti esistenti.
Sono ammissibili le spese per investimenti relative
all’acquisto diretto o all’acquisizione mediante locazione
finanziaria di immobilizzazioni.
L’investimento
deve
concludersi
entro
il
ventiquattresimo mese dalla data della comunicazione
dell’avvenuta concessione provvisoria (salva diversa
previsione contenuta nel bando)
IMPORTO INVESTIMENTI
AMMISSIBILI
Il programma di investimenti deve essere di un
ammontare di spesa ammissibile superiore a 250.000
euro (per le attività di estrazione e manifatturiere) e a
100.000 euro (per le altre attività).
23
CONTRIBUTI
Tipologie di contributo:
1. Conto impianti: Piccole (max 50%) e Medie (max
40%);
2. Conto interessi (max 75%);
3. Finanziamento agevolato.
Si evidenzia che almeno il 25% degli investimenti deve
essere coperto con mezzi finanziari esenti da qualsiasi
fonte di aiuto.
Il valore massimo dell’agevolazione concedibile è pari a
2.000.000 euro
INDICATORI
1) Combinazione prescelta tra le tipologie di
agevolazioni disponibili;
2) Punteggio complessivo sulla base di specifiche
priorità riguardanti i settori di attività, la tipologia di
programma e l’ubicazione;
3) Rapporto tra spese ammissibili relative a
progettazione, macchinari, impianti, attrezzature,
programmi informatici e brevetti e il totale delle
spese ammissibili;
4) Rapporto
tra
variazione
complessiva
dell’occupazione di tutte le unità locali dell’impresa
registrata negli ultimi due anni e il valore in milioni
di
euro
dell’agevolazione complessivamente
concedibile;
5) Incidenza percentuale sul fatturato delle spese per
brevetti e ricerca e sviluppo nell’ultimo triennio.
EROGAZIONE
Le agevolazioni vengono concesse per stato di
avanzamento lavori in massimo tre quote.
TERMINE DI PRESENTAZIONE
DELLE DOMANDE
Al momento non disponibile
24
LAVORO AUTONOMO
( Decreto 185/2000 Titolo II)
FINALITA’
SOGGETTI
BENEFICIARI
SETTORI
AMMESSI
SPESE
AMMISSIBILI
SPESE NON
AMMESSE
ENTITA’ DEL
CONTRIBUTO
MODALITA’ DI
EROGAZIONE
La misura è diretta a chi vuole mettersi in proprio creando un’impresa da solo, in
forma di ditta individuale.
I soggetti devono essere:
• Maggiorenni alla data di presentazione della domanda;
• Non occupati alla data di presentazione della domanda;
• Residenti nei territori di applicazione della normativa alla data del 1
gennaio 2000 oppure nei 6 mesi precedenti alla data di presentazione
della domanda.
Si possono avviare iniziative nei settori:
• Produzione di beni;
• Fornitura di servizi;
• Commercio
NON si possono avviare iniziative nei settori:
• Produzione primaria di prodotti agricoli di cui all’allegato I del
trattato CE;
• pesca e acquacoltura
acquisto di attrezzature,macchinari, impianti e allacciamenti;
ristrutturazione di immobili ( limite del 10%);
Acquisto materie prime e materiali di consumo;
Utenze e canoni di affitto di immobili;
Garanzie assicurative
Oneri relativi al mutuo agevolato;
Salari e stipendi;
Tasse e imposte.
Le agevolazioni finanziarie ( fino a 25.823 €) concedibili sono:
• Per gli investimenti, un contributo a fondo perduto per un importo
massimo di 10.329 € e un finanziamento a tasso agevolato per un importo
massimo di 15.494 € da restituire in 5 anni ,che complessivamente
coprono il 100% degli investimenti;
• Per la gestione, un contributo a fondo perduto pari a un massimo di
5.165 € per le spese effettivamente sostenute nel corso del primo anno di
attività.
Il contributo a fondo perduto non può essere comunque superiore al 50% del totale
dei contributi concessi.
Al momento della stipula del contratto di agevolazione si può ottenere una
anticipazione pari al 40% del totale dei contributi concessi in conto investimento.
Il restante verrà erogato a saldo dopo aver completato gli investimenti
25
MICROIMPRESA
( Decreto 185/2000 Titolo II)
La misura è destinata alle società di persone di nuova costituzione
FINALITA’
SOGGETTI
BENEFICIARI
SETTORI
AMMESSI
SPESE
AMMISSIBILI
SPESE NON
AMMESSE
ENTITA’ DEL
CONTRIBUTO
MODALITA’ DI
EROGAZIONE
Almeno la metà numerica dei soci, che detenga almeno la metà delle quote di
partecipazione, devono essere:
• Maggiorenni alla data di presentazione della domanda;
• Non occupati alla data di presentazione della domanda;
• Residenti nei territori di applicazione della normativa alla data del 1
gennaio 2000 oppure nei 6 mesi precedenti alla data di presentazione
della domanda.
Le tipologie di società ammesse sono:
• Società in accomandita semplice (S.a.s.);
• Società in nome collettivo (S.n.c.)
Si possono avviare iniziative nei settori:
• Produzione di beni;
• Fornitura di servizi (no commercio);
NON si possono avviare iniziative nei settori:
• Produzione primaria di prodotti agricoli di cui all’allegato I del
trattato CE;
• pesca e acquacoltura.
Acquisto di attrezzature,macchinari, impianti e allacciamenti;
Ristrutturazione di immobili ( limite del 10%);
Acquisto materie prime e materiali di consumo;
Utenze e canoni di affitto di immobili;
Garanzie assicurative
Prestazione di servizi.
Oneri relativi al mutuo agevolato;
Salari e stipendi;
Tasse e imposte.
Le agevolazioni finanziarie concedibili (fino a 129.114 €) sono:
• Per gli investimenti, un contributo a fondo perduto e un finanziamento a
tasso agevolato che complessivamente coprono il 100% degli
investimenti;
• Per la gestione, un contributo a fondo perduto per le spese effettivamente
sostenute nel primo anno di attività
Il contributo a fondo perduto non può essere comunque superiore al 50% del totale
dei contributi concessi.
Al momento della stipula del contratto di agevolazione si può ottenere una
anticipazione pari al 20% del totale dei contributi concessi in conto investimento.
Il restante verrà erogato a saldo dopo aver completato gli investimenti
26
CONTRIBUTI IN CONTO CAPITALE ALLE IMPRESE ARTIGIANE
Provincia Regionale di Catania - D.D. n. 135 del 25/03/2009
Finalità
Beneficiari
Per le imprese che intendono realizzare programmi di investimenti
compresi tra 5.500,00 euro e 25.000,00 euro
Il contributo, finalizzato a:
ammodernamento tecnologico,
incremento produttivo
miglioramento qualitativo della produzione dell'artigianato
I titolari di imprese artigiane già iscritte, o che hanno presentato domanda
di iscrizione, all'albo provinciale delle imprese artigiane presso la
C.C.I.A.A. di Catania (imprese artigiane individuali e societarie) ovvero
nella sezione separata dell'albo stesso (consorzi di imprese artigiane,
società consortili, anche in forma di cooperativa).
Spese ammesse a) adattamento o ammodernamento delle strutture edilizie del laboratorio
artigianale,compreso adeguamento dell’impianto elettrico, nel preciso
intento di migliorare le condizioni ecologiche, ambientali e di lavoro;
b) acquisto beni strumentali
c) acquisto di macchinari e attrezzature necessarie al ciclo di produzione,
che assicurino il miglioramento e/o la razionalizzazione del ciclo
produttivo e del prodotto
d) acquisto di macchinari che consentono risparmio e diversificazione
energetica, tutela dell'ambiente, valorizzazione di prodotti tipici
dell'artigianato ;
e) acquisto di mezzi di trasporto (autoveicoli, furgoni, camion, ecc., esclusi
i c.d. veicoli “fuoristrada”), immatricolati autocarri, con vano carico
maggiore del vano passeggeri, a due o tre posti in linea (esclusi i tassisti).
Entità
contributo
Scadenza
del Il contributo, è accordato sulla spesa ammessa nella misura del
§ 30% per le imprese artigiane singole
§40% per le cooperative di artigiani e loro consorzi.
Per le nuove imprese, ovvero agli artigiani i cui programmi di investimento
riguardano la realizzazione del primo impianto dell’azienda e per le
imprese artigiane costituite da donne e giovani sotto i 35 anni, il contributo
è accordato sulla spesa riconosciuta ammissibile nella misura del 40%.
Il bando si è chiuso nel mese di settembre sarà comunque rifinanziato
nell’anno 2010
27
Consiglio Direttivo
Unione Giovani Dottori Commercialista ed Esperti Contabili di Catania
Maurizio Stella (Presidente)
Alessandro Torrisi (Vice Presidente)
Maurizio Verona (Segretario)
Giuseppina Amantia (Tesoriere)
Daniele Virgillito (Resp. Commissione Scientifica)
Loredana Gallia (Consigliere)
Samantha di Mauro (Consigliere)
______________________________________
Docenti presso i Comuni della Provincia Regionale di Catania
AIELLO ANDREA
ALI' ANNAMARIA
ALIZZIO AURELIO
AMICO SALVATORE
AMICO SALVatore
BARRESI LUCIA
BIUSO ADA
CALCAGNO LIBORIO
CAMINITO GIOVANNI
CAMMARATA GAETANO
CASSIA LORENZO
CONFALONE GAETANA
CORVISERI ANDREA
CRISPINO ARMANDO
DI BELLA MARIO
DI BELLA TOMMASO
DI BENEDETTO GERARDO
DI STEFANO GRAZIA
FALCONE STEFANIA
FERRARA ROBERTO
FERRAROTTO ANGELA
FORNAROTTO GIUSEPPE
FOTI BELLIGAMBI GAETANA
GALATI GIUSEPPE
GALLIA LOREDANA
GAROFALO GERMANO
GENNARO ROSARIO
GRASSO LUIGI
IACONA GIUSEPPE
IMPALLOMENI SEBASTIANO
INCARDONA DANIELE
LA PORTA DOMENICO
LA SPINA DORIS
LEOTTA SALVATORE
LI VIGNI GABRIELLA
LO VULLO DOMENICO
28
LUCA MARIA GIOVANNA
LUGLIO GIAMPRIMO
MACCARRONE CATENO
MIRABELLA ENRICO
MONTELEONE LUCA
MORSICATO VITALIANO
MUSSO FRANCESCO
NUCIFORA ALFIA SERAFINA
POLITI ALESSANDRO
RAFFO BELLERO ADDOLORATA
RANZA SILVANA
RAPISARDA SANTO ALFIO
RASPANTI LORENA
RICCIOLI MATILDE
RUSSO SALVATORE
RUSSO SALVATORE
SCALONE GIANLUCA
SCHILLACI GABRIELE
SOLLIMA BIAGIO
SPADARO MAURIZIO
SPOTO MASSIMO
STEFANINI VIVIANA
STRANO ALFIO
STRANO GAETANO
STRANO SALVATORE
TOSCANO VENERA
TRAPANI VINCENZO
VALENTI AGATA
VALENTINO EMANUELA
VALTORTA GIUSEPPINAI
VANADIA GIORGIO
VASTA FRANCESCO
VERONA MAURIZIO
VIRGILLITO DANIELE
29
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Dispensa - Provincia Regionale di Catania