Dispensa realizzata a cura dell’Unione Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Catania Modelli organizzativi L’imprenditore Il Codice Civile, all’art. 2082, definisce imprenditore chi esercita professionalmente un’attività economica organizzata, al fine della produzione o allo scambio di beni e servizi. L’art. 2086 C.C. stabilisce: l’imprenditore è il capo dell’impresa e da lui dipendono gerarchicamente i suoi collaboratori. L’impresa individuale L’impresa individuale è il modello imprenditoriale più semplice ed elementare previsto dal nostro ordinamento. L’attività imprenditoriale viene svolta da parte di una persona fisica (l’imprenditore) che organizza i fattori produttivi necessari. L’imprenditore assume personalmente ed illimitatamente i rischi d’impresa, rispondendo quindi con il proprio patrimonio delle obbligazioni assunte in nome e conto della ditta. Dall’impresa individuale all’impresa collettiva: le società L’art. 2247 c.c. stabilisce: “con il contratto di società due o più persone conferiscono beni e servizi per l’esercizio in comune di un’attività economica allo scopo di dividerne gli utili”. Il nostro ordinamento ha previsto diverse forme di società; e precisamente: • La società semplice; • Le società di persone, distinte tra società in nome collettivo (s.n.c.) e società in accomandita semplice (s.a.s.); • Le società di capitali, distinte tra società per azioni (s.p.a.), società in accomandita per azioni (s.a.p.a) e società a responsabilità limitata (s.r.l.). Le società di persone. La società semplice L’atto costitutivo non è soggetto a forme speciali. E’ un tipo di società previsto solo per le attività non commerciali (attività agricola ecc.). L’amministrazione è attribuita (salvo diverse pattuizioni) disgiuntamente a tutti i soci. Non è previsto un capitale sociale minimo obbligatorio. Non è soggetta alle procedure concorsuali. Le società di persone Società in nome collettivo (s.n.c.) E’ il più semplice modello societario per lo svolgimento di una attività commerciale. 2 Tutti i soci rispondono solidalmente e illimitatamente per le obbligazioni sociali. La società opera sotto una ragione sociale. L’atto costitutivo deve essere stipulato o con atto pubblico o con scrittura privata autenticata e deve essere depositato per l’iscrizione al Registro delle Imprese. L’amministrazione può essere attribuita, disgiuntamente o congiuntamente a tutti i soci. La rappresentanza è attribuita a tutti i soci amministratori ed è estesa a tutti gli atti inerenti l’oggetto sociale. Non è previsto un capitale sociale minimo obbligatorio. Nell’ipotesi di fallimento, oltre al fallimento della società viene dichiarato il fallimento personale di tutti i soci. Le società di persone Società in accomandita semplice (s.a.s.) E’ altro modello societario previsto per lo svolgimento di una attività commerciale. L’atto costitutivo deve essere stipulato o con atto pubblico o con scrittura privata autenticata e deve essere depositato per l’iscrizione al Registro delle Imprese. I soci si dividono in soci accomandatari e soci accomandanti. I soci accomandatari rispondono solidamente ed illimitatamente per le obbligazioni sociali. I soci accomandanti rispondono limitatamente alla quota di capitale conferita. L’amministrazione e la rappresentanza della società è attribuita ai soli soci accomandatari. I soci accomandanti non possono compiere atti di amministrazione, né trattare affari a nome della società, se non in forza di una procura speciale per singoli affari. I soci accomandanti che contravvengono a tale divieto assumono responsabilità illimitata e solidale verso i terzi per le obbligazioni sociali e possono essere esclusi. La società si scioglie oltre che per le cause previste dall’art. 2308 c.c., quanto rimangono soltanto soci accomandanti o soci accomandatari, sempreché nel termine di sei mesi non sia stato sostituito il socio venuto meno. In caso di fallimento, oltre al fallimento della società viene dichiarato anche il fallimento personale di tutti i soci accomandatari. Le società di capitali Società per azioni (s.p.a.) La forma imprenditoriale della società di capitale rappresenta la forma più evoluta e complessa dei modelli organizzativi. Mediante essa, il socio si prefigge lo scopo di investire capitali senza partecipare in maniera attiva all’esercizio dell’attività imprenditoriale, traendone i frutti in sede di ripartizione degli utili. Si caratterizza per avere personalità giuridica che acquista con l’iscrizione nel registro delle imprese. L’autonomia patrimoniale della società è perfetta, cioè il patrimonio sociale è completamente distinto da quello personale dei soci, perciò per i debiti sociali risponde esclusivamente la società con il suo patrimonio. La società deve costituirsi esclusivamente per atto pubblico. 3 Oltre all’atto costitutivo la società possiede lo statuto che contiene le norme che disciplinano il funzionamento della società. Ai sensi dell’art. 2327 c.c. la società deve costituirsi con un capitale non inferiore a centoventimila euro. La partecipazione sociale è rappresentata da azioni. Gli organi sociali sono l’assemblea dei soci, il consiglio di amministrazione (o amministratore unico), il collegio sindacale, il revisore contabile. Il collegio sindacale è sempre obbligatorio. Ha l’obbligo di tenuta di specifici libri sociali (libro dei soci, libro dei verbali di assemblee dei soci, libro delle decisioni degli amministratori, libro delle decisioni del collegio sindacale o del revisore), oltre a quelli previsti dalla normativa fiscale. Vige l’obbligo della tenuta della contabilità ordinaria. E’ soggetta all’obbligo della redazione del bilancio d’esercizio che va depositato entro 30 giorni dall’approvazione al registro delle imprese. Il bilancio va redatto secondo lo schema indicato agli articoli 2424 c.c. e seguenti. E’ soggetta ad una specifica disciplina per garantire costantemente l’esistenza del capitale minimo previsto per legge. E’ soggetta al fallimento, che però a differenza delle s.n.c. e s.a.s. non coinvolge i soci della società. Le società di capitali Società a responsabilità limitata (s.r.l.) Anche la s.r.l. si caratterizza per avere personalità giuridica che acquista con l’iscrizione nel registro delle imprese. Anch’essa è dotata di autonomia patrimoniale perfetta. Il capitale sociale non può essere inferiore a € 10.000,00 ed è suddiviso in quote. Il 25% del capitale sociale viene versato contestualmente alla stipula dell’atto costitutivo. Gli organi societari obbligatori sono: assemblea dei soci, consiglio di amministrazione e collegio sindacale (eventuale). Ha l’obbligo di redazione del bilancio ordinario o abbreviato. Ha l’obbligo di tenuta di specifici libri sociali (libro dei soci, libro delle decisioni sociali, libro delle decisioni degli amministratori, libro delle decisioni del collegio sindacale o del revisore), oltre a quelli previsti dalla normativa fiscale. I conferimenti dei soci possono essere effettuati in denaro, crediti, beni e prestazioni d’opera o servizi. Il procedimento decisionale dei soci può essere di tipo collegiale (assemblea) o non collegiale (mediante consultazione scritta), qualora l’atto costitutivo lo preveda. i soci deliberano in materia di approvazione bilancio, distribuzione utili, nomina organo amministrativo e di controllo; modifiche atto costitutivo; modifiche sostanziali oggetto sociale; Gli amministratori che hanno anche potere di rappresentanza generale (potere di compiere in nome e per conto della società qualsiasi tipo di atto), possono essere non soci se previsto dallo statuto. I soci possono scegliere tra un amministratore unico o una amministrazione pluripersonale; in questo secondo caso la scelta può essere tra un consiglio di amministrazione o amministrazione congiunta o disgiunta. Il collegio sindacale è l’organo preposto al controllo amministrativo e contabile ed è obbligatorio se la società ha un capitale sociale non inferiore a € 120.000,00 oppure se vengono superati per 2 esercizi consecutivi almeno 2 limiti patrimoniali previsti dall’art.2435 bis C.C. 4 Può essere costituita anche con un solo socio, in tale ipotesi si parla di s.r.l. uni personale. La S.r.l. unipersonale è soggetta ad una particolare forma di pubblicità prevista dall’art. 2470; Anche la s.r.l. è soggetta ad una specifica disciplina per garantire costantemente l’esistenza del capitale minimo previsto per legge. E’ soggetta al fallimento, che però a differenza delle s.n.c. e s.a.s. non coinvolge i soci della società. Le società di capitali Società in accomandita per azioni (s.a.p.a.) L’Art. 2452 c.c. prevede: “ nelle società in accomandita per azioni i soci accomandatari rispondono solidalmente e illimitatamente per le obbligazioni sociali, e i soci accomandanti sono obbligati nei limiti della quota di capitale sottoscritta”. Le quote di partecipazione dei soci sono rappresentate da azioni. Alle s.a.p.a si applicano tutte le norme delle s.p.a ove compatibili. Nelle intenzioni del legislatore, questa società, nel far coincidere il potere di gestione con la responsabilità personale, avrebbe dovuto favorire l’ampliamento di imprese individuali permettendo di far ricorso al pubblico mercato dei capitali e consentendo d’altra parte a chi ha creato l’impresa di conservare una posizione di stabilità nella sua direzione. Nella realtà questa forma societaria ha avuto poca fortuna ed in tutto il paese se ne contano poche centinaia. 5 Adempimenti per l'avvio di un'attività imprenditoriale e fiscalità d'impresa In questa sezione sono indicate le principali tappe per iniziare un'attività in forma di impresa individuale. PRIMO PASSO Richiedere all'Agenzia delle Entrate della Provincia in cui si risiede l'attribuzione del numero di partita IVA. SECONDO PASSO Nell'ambito delle attività di carattere commerciale, è possibile effettuare una distinzione fra attività che richiedono esclusivamente una Denuncia di Inizio Attività (DIA) e attività che, invece, necessitano di un'autorizzazione amministrativa/licenza. Denuncia di inizio attività (DIA) È una denuncia che viene effettuata presso il Comune in cui si svolge l'attività secondo un apposito modello che in genere è disponibile presso gli Uffici Commercio del Comune. È possibile iniziare l'attività solo dopo che siano trascorsi trenta giorni a partire dalla data di ricevimento della denuncia da parte del Comune, salvo che il Comune non si esprima negativamente. In seguito, quando l'attività ha inizio effettivo si dovrebbe dare comunicazione al Comune (L. 80/2005, art.3, comma 2). A questo proposito suggeriamo di rivolgersi all'Ufficio Commercio del Comune. Autorizzazione amministrativa/licenza L'autorizzazione amministrativa/licenza viene concessa in seguito ad un'apposita domanda. In relazione al tipo di attività esiste un determinato modello e l'indicazione esatta dell'amministrazione competente a cui presentare la domanda. In questo caso è possibile iniziare l'attività solo se l'autorizzazione/licenza è stata concessa. TERZO PASSO Iscrizione nel Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio della Provincia in cui l'impresa ha sede legale una volta iniziata l'attività. Denuncia Inizio Attività (DIA) Per la registrazione occorre presentare anche una copia della denuncia di inizio attività protocollato dal Comune. Se il Comune richiede anche la comunicazione di inizio effettivo dell'attività, occorre presentare anche una copia di questa protocollata dal Comune. Autorizzazione amministrativa/licenza Per la registrazione occorre presentare anche una copia dell'autorizzazione/licenza concessa dall'autorità amministrativa competente. 6 PRIMO PASSO Redigere, tramite il notaio, l'atto costitutivo mediante atto pubblico o scrittura privata autenticata. Il notaio, entro venti giorni dalla stipula dell'atto, provvederà ad effettuare l'inoltro per la registrazione degli atti presso l'Agenzia delle Entrate e presso il Registro delle Imprese tenuto dalla Camera di Commercio. A questo proposito avverrà l'iscrizione presso il Registro delle Imprese di una società ancora inattiva. SECONDO PASSO Richiedere all'Agenzia delle Entrate della Provincia in cui si risiede l'attribuzione del numero di partita IVA. Questa procedura non implica alcun tipo di costo e viene effettuata in maniera immediata. TERZO PASSO Nell'ambito delle attività di carattere commerciale, è possibile effettuare una distinzione fra attività che richiedono esclusivamente una Denuncia di Inizio Attività (D.I.A.) e attività che, invece, necessitano di un'autorizzazione amministrativa/licenza. Denuncia di inizio attività (D.I.A.) È una denuncia che viene effettuata presso il Comune in cui si svolge l'attività secondo un apposito modello che in genere è disponibile presso gli Uffici Commercio del Comune. È possibile iniziare l'attività solo dopo che siano trascorsi trenta giorni a partire dalla data di ricevimento della denuncia da parte del Comune, salvo che il Comune non si esprima negativamente. In seguito, quando l'attività ha inizio effettivo si dovrebbe dare comunicazione al Comune (L. 80/2005, art.3, comma 2). A questo proposito suggeriamo di rivolgersi all'Ufficio Commercio del Comune. Autorizzazione amministrativa/licenza L'autorizzazione amministrativa/licenza viene concessa in seguito ad un'apposita domanda. In relazione al tipo di attività esiste un determinato modulo e l'indicazione esatta dell'amministrazione competente a cui presentare la domanda. In questo caso è possibile iniziare l'attività solo se l'autorizzazione/licenza è stata concessa. QUARTO PASSO Quando inizia l'attività, effettuare l'attivazione della società presso il Registro delle Imprese della Camera di Commercio tramite il modello S5. Denuncia di inizio attività (D.I.A.) Per l'attivazione occorre presentare anche una copia della denuncia di inizio attività protocollata dal Comune. Se il Comune richiede anche la comunicazione di inizio effettivo dell'attività, occorre presentare anche una copia di questa protocollata dal Comune. Autorizzazione amministrativa/licenza Per l'attivazione occorre presentare anche una copia dell'autorizzazione/licenza concessa dall'autorità amministrativa competente. Documentazione da presentare per l'iscrizione, la modifica e la cancellazione La documentazione di base da presentare per l'iscrizione, la modifica o la cancellazione di un'impresa individuale artigiana o di una società artigiana è indicata negli specifici paragrafi delle 7 successive voci di questa Guida. Per l'iscrizione e le modifiche di alcuni tipi di imprese individuali artigiane e di società artigiane è necessario allegare alla domanda, oltre alla documentazione di base, una documentazione aggiuntiva che è riportata nel paragrafo seguente. Documentazione aggiuntiva per imprese e società artigiane che svolgono particolari attività • barbiere - parrucchiere - estetista: fotocopia della dichiarazione inizio attività presentata in Comune. • tassista - autonoleggio con conducente - attività di trasporto persone con autovetture: fotocopia dell'autorizzazione per l'esercizio dell'attività rilasciata dal Comune. • attività para-sanitarie (odontotecnico, ottico, ortopedico meccanico): fotocopia del diploma. • gastronomia - pasticceria - pizza al taglio – gelateria - lavorazione prodotti alimentari: fotocopia dell'autorizzazione igienico-sanitaria per l'esercizio dell'attività. Per ulteriori chiarimenti sull'attività di gelateria clicca qui: Gelateria • autotrasporto merci conto terzi: fotocopia della patente di guida, fotocopia del libretto di circolazione per uso di terzi, fotocopia dell'iscrizione Albo Autotrasportatori presso la provincia di Vicenza. • soccorso stradale: fotocopia del libretto di circolazione con relativa annotazione dalla quale risulta che il mezzo è adibito al soccorso stradale. • trasporto alunni: fotocopia delibera comunale di affidamento del servizio in appalto. • molini e panifici: molini: fotocopia della licenza di macinazione. panifici: la legge 4.8.2006, n. 248 ha liberalizzato l'attività di panificazione. Conseguentemente, la competenza sull'attività di panificazione è ora dei Comuni, mentre la parte sanitaria resta sempre di competenza delle ASL. autoscuola (con esclusione dello svolgimento di pratiche auto): fotocopia dell'autorizzazione rilasciata dalla Provincia. • trasporto funebre: fotocopia del libretto di circolazione del mezzo con relativa annotazione per il trasporto. 8 L´IRPEF L´IRPEF (imposta sul reddito delle persone fisiche), è la principale imposta del nostro sistema tributario. E' personale perchè colpisce tutti i redditi prodotti dalle persone fisiche, progressiva perchè si applica con aliquote crescenti per scaglioni di reddito. Soggetti passivi sono tutte le persone fisiche, residenti e non nel territorio dello Stato (per questi ultimi l'imposta colpisce solo i redditi prodotti nel territorio dello Stato). Le aliquote IRPEF attualmente sono le seguenti: • 23% da € 0 a 15.000,00 • 27% da € 15.001,00 a 28.000,00 • 38% da € 28.001,00 a 55.000,00 • 41% da € 55.001,00 a 75.000,00 • 43% oltre € 75.000,00 Per esempio, chi ha un reddito di € 20.000,00 applicherà sui primi 15.000,00 il 23% di trattenuta mentre la restante parte del reddito, di € 5.000,00 sarà assoggettata al 27%. L'IRPEF si applica ai redditi che fanno capo alle persone fisiche, e quindi, parlando di lavoratori autonomi: professionisti, imprese individuali e soci di società di persone. Per incoraggiare le nuove iniziative produttive le legge 388 del 23 dicembre 2000 ha previsto, all´art. 13, un regime fiscale agevolato di durata triennale a favore delle persone fisiche che iniziano un´attività imprenditoriale (anche in forma familiare) o di lavoro autonomo, che prevede il pagamento di un´imposta sostitutiva dell´IRPEF del 10%. Viene concesso in presenza dei seguenti requisiti: • il contribuente non deve aver esercitato negli ultimi tre anni attività professionale, artistica o d´impresa, neppure in forma associata o familiare; • l´attività non deve rappresentare il mero proseguimento di un´attività svolta precedentemente anche in forma di lavoro dipendente; • è necessario che si realizzino ricavi non superiori a 30.987,41 euro per i lavoratori autonomi e per le imprese che hanno per oggetto prestazioni di servizi, ovvero a 61.974,83 euro per le imprese aventi per oggetto altre attività. La Finanziaria 2008 ha introdotto un nuovo regime fiscale agevolato per le imprese individuali ed i professionisti, noto come il regime dei minimi, che prevede un'assoggettamento del reddito ad un'imposta sostitutiva del 20% (oltre ad ulteriori agevolazioni che possono essere reperite sul sito ufficiale dell'Agenzia delle Entrate: www.agenziaentrate.it). I soggetti che possono usufruirne di questo regime devono possedere alcuni requisiti: 1. nell'anno precedente hanno conseguito ricavi o compensi non superiori a € 30.000,00 ragguagliati all'anno; non hanno avuto lavoratori dipendenti o collaboratori (anche a progetto); non hanno effettuato cessioni alle esportazioni; non hanno erogato utili da partecipazione agli associati con rapporto di solo lavoro; 2. nel triennio precedente non hanno effettuato acquisti di beni strumentali per un ammontare superiore a € 15.000,00; 3. iniziano l'attività e presumono di possedere i requisiti di cui al punto 1. e 2. 9 L´IRES L´IRES (imposta sul reddito delle società), è l´imposta che grava sul reddito delle società di capitali ed è stata introdotta con il D. Lgs. n. 344/2003 che ha dato attuazione alla riforma del sistema fiscale statale entrata in vigore dal 1° gennaio 2004, contestualmente alla soppressione dell'IRPEG (imposta sul reddito delle persone giuridiche). L'IRES è un'imposta proporzionale e l´aliquota attualmente in vigore è 27,50%. L'imposta ha per oggetto il reddito percepito da: • società di capitali, società cooperative e società di mutua assicurazione residenti nel territorio dello Stato; • enti pubblici ed enti privati, diversi dalle società, residenti nel territorio dello Stato che hanno, come oggetto esclusivo o principale, l'esercizio di attività commerciale; • enti pubblici ed enti privati, diversi dalle società, residenti nel territorio dello Stato che non hanno come oggetto l'esercizio di attività commerciale; • società ed enti di qualsiasi tipo, con o senza personalità giuridica, non residenti nel territorio dello Stato. Il reddito soggetto all'IRES è interamente assoggettato alla categoria del reddito d'impresa a meno che non si tratti di enti non commerciali, i quali imputano i propri redditi alle categorie previste per l'IRPEF (ad esclusione del reddito da lavoro autonomo e del reddito da lavoro dipendente); metodologia a cui sono soggette anche le società e gli enti commerciali non residenti, che non abbiano una stabile organizzazione nel nostro paese (in caso abbiano uno stabile sistema organizzativo, tutto il reddito sarà nuovamente imputato a reddito d'impresa). Regole particolari sono previste per la "tassazione per trasparenza" e per il consolidato fiscale. L´IRAP L'IRAP è l'imposta regionale sulle attività produttive. E' un tributo che grava su imprese e professionisti, introdotto a partire dal 1998 in concomitanza con la soppressione di alcuni tributi (Ilor, Iciap, tassa sulla partita Iva, imposta sul patrimonio netto delle imprese, contributi per il Servizio Sanitario Nazionale). L'imposta è determinata applicando all'imponibile l'aliquota del 3,90% e il suo gettito è attribuito alle Regioni. La base imponibile per l'applicazione dell'imposta non è la medesima ai fini del calcolo dell'IRPEF. Per eventuali approfondimenti sul calcolo dell'Irap si rimanda al sito ufficiale dell'agenzia delle entrate: www.agenziaentrate.it. 10 LE IMPOSTE INDIRETTE L´IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO (IVA) Istituita nel 1973 dal d.p.r. 633/1972, è un´imposta che si applica alle cessioni di beni e servizi colpendo però solo il valore aggiunto in ogni fase del processo produttivo e distributivo. La disciplina IVA è infatti strutturata in base ad uno schema, comune a tutti i paesi dell´Unione Europea, per cui l´impresa che effettua il relativo versamento può recuperarla grazie al meccanismo della detrazione imposta da imposta e quindi il relativo costo si scarica interamente sul consumatore finale. Attualmente le aliquote previste sono tre: ordinaria del 20%, oppure quelle ridotte del 4% e del 10%. Tutti coloro che esercitano un´attività imprenditoriale devono documentare le operazioni effettuate che rientrano nel campo d´applicazione dell´IVA attraverso: • la fattura; • lo scontrino fiscale; • la ricevuta; • i documenti di trasporto. Periodicamente, gli imprenditori devono rilevare la propria posizione IVA (a debito o a credito) con riferimento alle operazioni attive effettuate e a quelle passive documentate, estinguendo l´eventuale debito oppure utilizzando il credito per compensare future posizioni debitorie. La liquidazione avviene di norma mensilmente, entro il giorno 16; tuttavia alcuni contribuenti con un volume d´affari contenuto entro certi limiti possono scegliere la liquidazione trimestrale pagando in più l´interesse dell´1% sull´IVA da versare. Iversamenti periodici dell´IVA devono essere eseguiti usando l´apposito modello unico di versamento F24 valido, oltre che per l´IVA, per tutte le imposte sui redditi e ritenute alla fonte riscosse mediante versamento diretto, per l´IRAP e per i contributi previdenziali e assistenziali. Il versamento dell´IVA a debito non va eseguito se l´ammontare dovuto non supera l´importo di 25,82 euro. L´IMPOSTA DI REGISTRO L´imposta di registro può avere una certa rilevanza in determinate operazioni, quali ad esempio trasferimenti mobiliari e immobiliari, e si applica in alternativa all´IVA qualora l´operazione stessa non ne sia soggetta. L´imposta di registro si applica sia agli atti soggetti a registrazione dalla legge, sia a quelli registrati volontariamente e, in relazione al momento in cui sorge l´obbligo di registrazione, si distingue tra atti soggetti a registrazione in termine fisso e atti soggetti a registrazione solo in caso d´uso. TRIBUTI LOCALI Esistono inoltre dei tributi locali che possono gravare sull´impresa, tra i quali i più importanti sono: • L´imposta comunale sulla pubblicità esterna che colpisce la diffusione di messaggi pubblicitari attraverso forme di comunicazione acustiche o visive, in luoghi pubblici o aperti al publico, o da tali luoghi percepibili nell´esercizio di un´attività economica. Si applica su tutti i mezzi pubblicitari esposti e colpisce solo la pubblicità esterna, cioè diversa da quella editoriale, radiofonica e televisiva. L´ imposta è pagata dal titolare degli impianti attraverso cui viene diffuso il messaggio pubblicitario secondo tariffe stabilite annualmente dai Comuni e in base alla superficie del mezzo pubblicitario. • La tassa per l´occupazione di spazi e aree pubbliche, dovuta da chi effettua occupazioni di qualsiasi natura di strade, corsi, piazze e comunque beni del demanio o del patrimonio 11 • indisponibile di Comuni e Province. Tale tassa, dovuta dai titolari dell´atto di concessione o autorizzazione e dagli occupanti di fatto, si determina annualmente in base alla superficie effettivamente occupata, applicando le tariffe stabilite da Comuni e Province. La tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, dovuta per l´occupazione e la detenzione di locali o aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, nelle zone del territorio comunale in cui il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti è reso in maniera continuativa.In attesa dell´introduzione del nuovo sistema tariffario rimangono in vigore le tariffe del Testo Unico della finanza locale commisurate alla superficie del locali e delle aree utilizzate ed all´uso cui i medesimi sono destinati. 12 Nozioni di Strategia e Marketing Il concetto di analisi L’azienda, in quanto sistema aperto, necessita per la sua sopravvivenza, nonché per il suo sviluppo, di acquisire conoscenze su se stessa e sull’ambiente in cui opera. Imparare a decidere • Individuazione del problema • Riferimento sul bisogno informativo che l’analisi tende a colmare a. Individuazione delle alternative, b. analisi della situazione passata, c. definizione del problema, d. definizione della situazione futura, e. verifica della situazione attuale, f. identificazione delle variabili. A seconda della natura delle relazioni che l’azienda è in grado di instaurare, con i diversi interlocutori, l’ambiente può essere suddiviso in: • Microambiente • Macroambiente • Ambiente interno Il microambiente E’ formato oltre che dalla medesima impresa, dai soggetti che influenzano la sua capacità di servire il mercato e che da essa ne sono influenzati Ad esempio, fornitori, intermediari commerciali, clienti, competitors Macroambiente demografico Ai fini dell’assunzione di corrette scelte di marketing è la conoscenza in termini statici e dinamici della struttura demografica della popolazione. Macroambiente politico istituzionale Il funzionamento del mercato è temperato da una serie di norme di indirizzo, poste a tutela sia della collettività che del singolo consumatore Ne deriva un importante monitoraggio da parte dell’azienda delle dinamiche politiche che possano rappresentare improvvise minacce o notevoli opportunità Macroambiente tecnologico La possibilità di offrire al cliente soluzioni innovative ai suoi problemi è un fattore spesso essenziale nel conquistare customer satisfaction e customer loyalty. Macroambiente economico Le condizioni generali dell’economia rappresentano il naturale scenario di riferimento dell’impresa. 13 L’interdipendenza economica impone all’azienda di monitorare anche al di la dei confini del paese in cui opera Macroambiente socio-culturale Cambiamenti nello stile di vita sono causa di declino di interi settori! Concorrenza Nasce dalla discrezionalità con la quale il consumatore può spendere il proprio reddito in una economia di scambio Ogni azienda compete per la preferenza del singolo consumatore ed effettua le sue scelte nel tentativo di acquisire in tale confronto una posizione di vantaggio Livelli di concorrenza Bisogno cure di bellezza Vs intrattenimento Categorie di prodotto Fotografia a pellicola Vs digitale Prodotto Biscotti all’uovo Vs Biscotti al latte Marca Bauli Vs Motta Concorrenza diretta I competitors: • Si rivolgono agli stessi potenziali clienti • per soddisfare gli stessi bisogni • attraverso la medesima tecnologia Mercato E’ l’insieme di tutti i soggetti che contemporaneamente sono interessati all’acquisto di quel prodotto e dispongono del reddito necessario. Include sia gli acquirenti attuali che potenziali. Processi e ruoli d’acquisto del consumatore Il processo d’acquisto prende avvio con la consapevolezza del consumatore dell’esistenza di un bisogno/problema fino a quel momento latente Per soddisfare tale bisogno ricerca le possibili soluzioni disponibili 14 Fonti • Interne: • esperienza pregressa • Esterne: • Passaparola • Parere esperti • Pubblicità ed altre forme di comunicazione istituzionale • Sperimentazione del bene/servizio Scelta d’acquisto Influenzata da fattori: • Culturali • Sociali • Personali • psicologici Culturali Sono determinati da fattori che permeano tutti i comportamenti dell’individuo come: • Credenze, convinzioni, conoscenze sedimentate nel tessuto sociale. • Famiglia • Gruppi di riferimento • Appartenenza, l’individuo è inserito stabilmente • gruppi di riferimento, aspira ad appartenere Personali • Età • Occupazione • Sesso • Situazione economica • Ecc… Psicologici • Motivazioni e Valori condizionano la scala di priorità e la modalità con la quale si soddisfano i propri bisogni. La segmentazione È possibile individuare al di la delle peculiari differenze che caratterizzano ogni singolo acquirente, una serie di tratti omogenei a più consumatori che a svariati stimoli di marketing ne determinano risposte simili. La segmentazione del mercato consiste nella scelta del mercato di riferimento dell’impresa Con la segmentazione si definisce il mercato dal punto di vista dell’acquirente e non da quello del produttore La segmentazione del mercato si articola in due tappe MACRO-SEGMENTAZIONE MICRO-SEGMENTAZIONE 15 La Macro-Segmentazione Per compiere la macro-segmentazione del mercato si considerano tre dimensioni: • funzioni d’uso (il che cosa) • gruppi di acquirenti (il chi) • tecnologie (il come) Dall’intersezione di una specifica funzione d’uso con un gruppo di acquirenti ed una tecnologia si ottiene il prodotto-mercato dell’impresa La Micro-Segmentazione Seleziona quei consumatori che fanno parte del medesimo prodotto-mercato ma esprimono preferenze differenti riguardo alla funzione d’uso di base ed a quelle supplementari La micro-segmentazione aggrega gli acquirenti cercando di ottenere omogeneità all’interno del segmento individuato ed eterogeneità fra questo e gli altri segmenti del prodotto-mercato Variabili per micro-segmentare il mercato: Caratteristiche socio-demografiche Vantaggi ricercati Caratteristiche socio-culturali Comportamento d’acquisto Socio-demografica (Criteri: età, sesso, formazione, residenza, lavoro, reddito, …..) Si fonda sulla seguente ipotesi: Consumatori con profili socio-demografici identici o simili esprimono preferenze omogenee Vantaggi ricercati E’ fondata su questa ipotesi: Due persone con profili socio-demografici identici possono ricercare funzioni o vantaggi anche molto diversi Le dimensioni fondamentali su cui ruota il sistema dei vantaggi ricercati dagli individui si possono riassumere: Nell’economicità Nella qualità Nel simbolismo (status, significato, design) Caratteristiche socio-culturali L’ipotesi è la seguente: Individui molto diversi in termini socio-demografici possono avere comportamenti o stili di vita molto simili e viceversa. Il concetto di stile di vita degli individui si articola su tre livelli: A – Valori individuali B – Attività e atteggiamenti C – Prodotti acquistati e consumati Comportamento d’acquisto Si concentra sugli elementi che contraddistinguono il comportamento dei clienti al momento dell’acquisto 16 Criteri: • Quantità acquistate • Frequenza degli acquisti • Luoghi di acquisto Verifica dell’efficacia dell’analisi di segmentazione L’analisi di segmentazione (macro e micro) si considera efficace quando i segmenti costruiti: Manifestano preferenze quanto più omogenee al loro interno ed eterogenee tra essi Sono segmenti misurabili Sono rilevanti sotto i profili quantitativo e temporale Sono accessibili • • • Che cosa fare? – Occorre stabilire le azioni che realizzano la strategia Quando agire? – Occorre definire i tempi di attuazione delle azioni Come agire? – Occorre scegliere le modalità di attuazione delle azioni STRATEGIA In tutte le imprese si prendono decisioni che definiscono una strategia Soltanto in alcune imprese si attiva un processo esplicito e formalizzato che stabilisce, in modo preciso, gli obiettivi da conseguire, le azioni da attuare, i tempi e le modalità di attuazione Caratteri del processo di formulazione della strategia • Si articola su più livelli • Coinvolge diversi soggetti • Può essere tacito o esplicito • Quando è esplicito, può essere formalizzato in un piano • Può ammettere la modificazione delle decisioni prese (strategie emergenti) 17 Business plan e finanziamento d’impresa Programmare l'attività di una azienda significa definire le condizioni e lo scenario in cui la stessa dovrà operare nel breve periodo. Programmare significa quindi stabilire le strategie commerciali, il mix di prodotti da vendere e le condizioni economico-finanziarie in cui l'azienda opererà nel breve periodo, cioè nell'arco dell'anno successivo allo stesso programma. La pianificazione finanziaria (o di medio periodo) è procedimento con il quale sarà possibile definire l'evoluzione della situazione economico- finanziaria dell'azienda nell'arco di un periodo di 3-5 anni. La creazione di una nuova attività va intesa al pari di realizzare un investimento e pertanto deve essere programmata sia in termini di tempo che in termini di denaro e di marketing. QUANTO DEVO SPENDERE ? QUANTO TEMPO E’ NECESSARIO PER RECUPERARE L’INVESTIMENTO? Lo strumento essenziale per la valutazione di fattibilità tecnica ed economico-finanziaria di un progetto d’investimento complesso è il BUSINESS PLAN. Si tratta di un documento che sintetizza i principi, le tecniche e gli strumenti impiegati dalle organizzazioni aziendali per: •Pianificare le strategie, le tattiche e le operazioni future; •Ottimizzare l’uso delle risorse; •Misurare e valutare le prestazioni; •Ridurre, per quanto possibile, la soggettività del processo decisionale; •Migliorare la comunicazione esterna ed interna. Nell’ipotesi di avvio di una nuova attività le finalità che il Business plan deve perseguire sono: 1.Valutare la fattibilità dell’iniziativa 2.Presentare l’iniziativa da realizzare (a finanziatori privati, banche, soci) 3.Programmare l’attività (obiettivi e strategie) 4.Controllare l’andamento Non esiste una struttura unica e codificata di Business plan né una formula vincente ma per un Business plan di successo occorre puntare l’attenzione su quattro fattori critici: 1.Le persone 2.Le opportunità 3.Il contesto 4.I rischi e i vantaggi Elementi del business plan Studio del settore d’interesse (abbigliamento, alimentari, libri, ecc.) Analisi del mercato (come varia il mercato, capire che cosa il cliente cerca e in che modo potrebbe essere fidelizzato, ciclo di vita del prodotto) Analisi dei costi (costi fissi e costi variabili e definizione del ricarico di vendita)Struttura dell’azienda (forma giuridica, dipendenti da assumere) Prospettive future (apertura di altri punti vendita e/o acquisizioni strategiche) Il profilo di un buon Business PlanNon solo numeri, ma obiettivi e strategie per raggiungerli Non nasconde i problemi, ma individua le soluzioni È strategico, ma anche operativo È dettagliato, ma non contiene dati e informazioni superflui È tecnico, ma deve essere comprendibile da chiunque È dinamico, va rivisto e aggiornato nel tempo È scritto a tavolino, ma prevede un’intensa attività di ricerca sul “campo” 18 Ma soprattutto è COERENTE: IDEA – IMPRENDITORE - MERCATO 19 UN MODELLO DI BUSINESS PLAN - L’impresa e i suoi protagonisti presentazione dell’impresa vertice e management aziendale ubicazione - Sintesi dell’iniziativa proposta caratteristiche salienti dell’iniziativa imprenditoriale presupposti e motivazioni che ne sono all’origine obiettivi produttivi e di redditività perseguiti - Il prodotto - servizio descrizione del prodotto e dei bisogni che si intendono soddisfare eventuali prodotti - servizi già realizzati dall’impresa - Il mercato di sbocco e la concorrenza caratteristiche, dimensioni, andamento storico e previsioni caratteristiche del sistema competitivo identificazione del proprio mercato di riferimento - L’organizzazione dei fattori produttivi ed il ciclo di produzione descrizione del processo produttivo i fattori produttivi disponibili o da acquisire (lavoro, capitale e know how) gli investimenti previsti mercato di approvvigionamento materie prime organizzazione del lavoro - Le strategie commerciali piano di marketing- Le risorse finanziarie le fonti interne ed esterne piano finanziario per la copertura dei fabbisogni - Proiezioni economico finanziarie C.E. previsionali S.P. previsionali flussi finanziari previsionali 20 Assessorato Regionale Industria – Dipartimento regionale industria e miniere P.O. FESR 2007-2013 Obiettivo operativo 5.1.3 - Linee di intervento 1, 4 e 5 Legge regionale 16 dicembre 2008 n. 23, art.2 FINALITA’ DELLA LEGGE Mira a promuovere la nascita e lo sviluppo di imprese “di nuova costituzione” nonché di sostenere l’imprenditoria giovanile e femminile SOGGETTI BENEFICIARI PMI, escluse quelle artigiane, che hanno i seguenti requisiti: 1. Appartengano ad una delle seguenti categorie: “di nuova costituzione”, “giovanili” e “femminili”; 2. Siano già iscritte al Registro delle imprese; 3. Siano nel pieno e libero esercizio dei propri diritti; 4. Abbiano restituito integralmente le somme dovute in relazione a provvedimenti di revoca di agevolazioni; 5. Non rientrino tra e imprese in difficoltà ex art. 1 Reg. CE n.800/2008 del 2008 TIPOLOGIE DI INVESTIMENTO AMMISSIBILI SPESE AMMISSIBILI - Nuovo impianto; Ampliamento; Rilocalizzazione; Diversificazione impianti esistenti. Sono ammissibili le spese per investimenti relative all’acquisto diretto o all’acquisizione mediante locazione finanziaria di immobilizzazioni. L’investimento deve concludersi entro il ventiquattresimo mese dalla data della comunicazione dell’avvenuta concessione provvisoria (salva diversa previsione contenuta nel bando) IMPORTO INVESTIMENTI AMMISSIBILI Il programma di investimenti deve essere di un ammontare di spesa ammissibile superiore a 50.000 euro. 21 CONTRIBUTI Tipologie di contributo: Conto impianti: Piccole (max 50%) e Medie (max 40%); Conto interessi (max 75%); Conto esercizio (in alcuni casi). Si evidenzia che almeno il 25% degli investimenti deve essere coperto con mezzi finanziari esenti da qualsiasi fonte di aiuto. Il valore massimo dell’agevolazione concedibile è pari a 1.500.000 euro INDICATORI 1. Punteggio complessivo sulla base di specifiche priorità riguardanti i settori di attività, la tipologia di programma e l’ubicazione; 2. Rapporto tra spese ammissibili relative a progettazione, macchinari, impianti, attrezzature, programmi informatici e brevetti e il totale delle spese ammissibili; 3. Grado di partecipazione giovanile o femminile (limitatamente alla graduatoria della categoria imprese giovanili e femminili. EROGAZIONE Le agevolazioni vengono concesse per stato di avanzamento lavori in massimo tre quote. È possibile richiede un’anticipazione massima del 30% degli investimenti TERMINE DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE Al momento non disponibile 22 Assessorato Regionale Industria – Dipartimento regionale industria e miniere P.O. FESR 2007-2013 Obiettivo operativo 5.1.3 - Linee di intervento 1, 2 e 5 Legge regionale 16 dicembre 2008 n. 23, art.1 FINALITA’ DELLA LEGGE Mira a consolidare e potenziare l’apparato produttivo siciliano maggiormente competitivo e di qualità. SOGGETTI BENEFICIARI PMI, escluse quelle artigiane, che hanno i seguenti requisiti: 1. Siano state operanti negli ultimi tre anni; 2. Presentino una somma algebrica dei risulti di esercizio degli ultimi 3 anni superiore a zero ovvero una media positiva delle variazioni del valore dei ricavi registrato in ciascuno degli ultimi due esercizi rispetto al precedente; 3. Siano già iscritte al Registro delle imprese; 4. Siano nel pieno e libero esercizio dei propri diritti; 5. Abbiano restituito integralmente le somme dovute in relazione a provvedimenti di revoca di agevolazioni; 6. Non rientrino tra le imprese in difficoltà ex art. 1 Reg. CE n.800/2008 del 2008 TIPOLOGIE DI INVESTIMENTO AMMISSIBILI SPESE AMMISSIBILI - Nuovo impianto; Ampliamento; Rilocalizzazione; Diversificazione impianti esistenti; Cambiamento fondamentale del processo produttivo di impianti esistenti. Sono ammissibili le spese per investimenti relative all’acquisto diretto o all’acquisizione mediante locazione finanziaria di immobilizzazioni. L’investimento deve concludersi entro il ventiquattresimo mese dalla data della comunicazione dell’avvenuta concessione provvisoria (salva diversa previsione contenuta nel bando) IMPORTO INVESTIMENTI AMMISSIBILI Il programma di investimenti deve essere di un ammontare di spesa ammissibile superiore a 250.000 euro (per le attività di estrazione e manifatturiere) e a 100.000 euro (per le altre attività). 23 CONTRIBUTI Tipologie di contributo: 1. Conto impianti: Piccole (max 50%) e Medie (max 40%); 2. Conto interessi (max 75%); 3. Finanziamento agevolato. Si evidenzia che almeno il 25% degli investimenti deve essere coperto con mezzi finanziari esenti da qualsiasi fonte di aiuto. Il valore massimo dell’agevolazione concedibile è pari a 2.000.000 euro INDICATORI 1) Combinazione prescelta tra le tipologie di agevolazioni disponibili; 2) Punteggio complessivo sulla base di specifiche priorità riguardanti i settori di attività, la tipologia di programma e l’ubicazione; 3) Rapporto tra spese ammissibili relative a progettazione, macchinari, impianti, attrezzature, programmi informatici e brevetti e il totale delle spese ammissibili; 4) Rapporto tra variazione complessiva dell’occupazione di tutte le unità locali dell’impresa registrata negli ultimi due anni e il valore in milioni di euro dell’agevolazione complessivamente concedibile; 5) Incidenza percentuale sul fatturato delle spese per brevetti e ricerca e sviluppo nell’ultimo triennio. EROGAZIONE Le agevolazioni vengono concesse per stato di avanzamento lavori in massimo tre quote. TERMINE DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE Al momento non disponibile 24 LAVORO AUTONOMO ( Decreto 185/2000 Titolo II) FINALITA’ SOGGETTI BENEFICIARI SETTORI AMMESSI SPESE AMMISSIBILI SPESE NON AMMESSE ENTITA’ DEL CONTRIBUTO MODALITA’ DI EROGAZIONE La misura è diretta a chi vuole mettersi in proprio creando un’impresa da solo, in forma di ditta individuale. I soggetti devono essere: • Maggiorenni alla data di presentazione della domanda; • Non occupati alla data di presentazione della domanda; • Residenti nei territori di applicazione della normativa alla data del 1 gennaio 2000 oppure nei 6 mesi precedenti alla data di presentazione della domanda. Si possono avviare iniziative nei settori: • Produzione di beni; • Fornitura di servizi; • Commercio NON si possono avviare iniziative nei settori: • Produzione primaria di prodotti agricoli di cui all’allegato I del trattato CE; • pesca e acquacoltura acquisto di attrezzature,macchinari, impianti e allacciamenti; ristrutturazione di immobili ( limite del 10%); Acquisto materie prime e materiali di consumo; Utenze e canoni di affitto di immobili; Garanzie assicurative Oneri relativi al mutuo agevolato; Salari e stipendi; Tasse e imposte. Le agevolazioni finanziarie ( fino a 25.823 €) concedibili sono: • Per gli investimenti, un contributo a fondo perduto per un importo massimo di 10.329 € e un finanziamento a tasso agevolato per un importo massimo di 15.494 € da restituire in 5 anni ,che complessivamente coprono il 100% degli investimenti; • Per la gestione, un contributo a fondo perduto pari a un massimo di 5.165 € per le spese effettivamente sostenute nel corso del primo anno di attività. Il contributo a fondo perduto non può essere comunque superiore al 50% del totale dei contributi concessi. Al momento della stipula del contratto di agevolazione si può ottenere una anticipazione pari al 40% del totale dei contributi concessi in conto investimento. Il restante verrà erogato a saldo dopo aver completato gli investimenti 25 MICROIMPRESA ( Decreto 185/2000 Titolo II) La misura è destinata alle società di persone di nuova costituzione FINALITA’ SOGGETTI BENEFICIARI SETTORI AMMESSI SPESE AMMISSIBILI SPESE NON AMMESSE ENTITA’ DEL CONTRIBUTO MODALITA’ DI EROGAZIONE Almeno la metà numerica dei soci, che detenga almeno la metà delle quote di partecipazione, devono essere: • Maggiorenni alla data di presentazione della domanda; • Non occupati alla data di presentazione della domanda; • Residenti nei territori di applicazione della normativa alla data del 1 gennaio 2000 oppure nei 6 mesi precedenti alla data di presentazione della domanda. Le tipologie di società ammesse sono: • Società in accomandita semplice (S.a.s.); • Società in nome collettivo (S.n.c.) Si possono avviare iniziative nei settori: • Produzione di beni; • Fornitura di servizi (no commercio); NON si possono avviare iniziative nei settori: • Produzione primaria di prodotti agricoli di cui all’allegato I del trattato CE; • pesca e acquacoltura. Acquisto di attrezzature,macchinari, impianti e allacciamenti; Ristrutturazione di immobili ( limite del 10%); Acquisto materie prime e materiali di consumo; Utenze e canoni di affitto di immobili; Garanzie assicurative Prestazione di servizi. Oneri relativi al mutuo agevolato; Salari e stipendi; Tasse e imposte. Le agevolazioni finanziarie concedibili (fino a 129.114 €) sono: • Per gli investimenti, un contributo a fondo perduto e un finanziamento a tasso agevolato che complessivamente coprono il 100% degli investimenti; • Per la gestione, un contributo a fondo perduto per le spese effettivamente sostenute nel primo anno di attività Il contributo a fondo perduto non può essere comunque superiore al 50% del totale dei contributi concessi. Al momento della stipula del contratto di agevolazione si può ottenere una anticipazione pari al 20% del totale dei contributi concessi in conto investimento. Il restante verrà erogato a saldo dopo aver completato gli investimenti 26 CONTRIBUTI IN CONTO CAPITALE ALLE IMPRESE ARTIGIANE Provincia Regionale di Catania - D.D. n. 135 del 25/03/2009 Finalità Beneficiari Per le imprese che intendono realizzare programmi di investimenti compresi tra 5.500,00 euro e 25.000,00 euro Il contributo, finalizzato a: ammodernamento tecnologico, incremento produttivo miglioramento qualitativo della produzione dell'artigianato I titolari di imprese artigiane già iscritte, o che hanno presentato domanda di iscrizione, all'albo provinciale delle imprese artigiane presso la C.C.I.A.A. di Catania (imprese artigiane individuali e societarie) ovvero nella sezione separata dell'albo stesso (consorzi di imprese artigiane, società consortili, anche in forma di cooperativa). Spese ammesse a) adattamento o ammodernamento delle strutture edilizie del laboratorio artigianale,compreso adeguamento dell’impianto elettrico, nel preciso intento di migliorare le condizioni ecologiche, ambientali e di lavoro; b) acquisto beni strumentali c) acquisto di macchinari e attrezzature necessarie al ciclo di produzione, che assicurino il miglioramento e/o la razionalizzazione del ciclo produttivo e del prodotto d) acquisto di macchinari che consentono risparmio e diversificazione energetica, tutela dell'ambiente, valorizzazione di prodotti tipici dell'artigianato ; e) acquisto di mezzi di trasporto (autoveicoli, furgoni, camion, ecc., esclusi i c.d. veicoli “fuoristrada”), immatricolati autocarri, con vano carico maggiore del vano passeggeri, a due o tre posti in linea (esclusi i tassisti). Entità contributo Scadenza del Il contributo, è accordato sulla spesa ammessa nella misura del § 30% per le imprese artigiane singole §40% per le cooperative di artigiani e loro consorzi. Per le nuove imprese, ovvero agli artigiani i cui programmi di investimento riguardano la realizzazione del primo impianto dell’azienda e per le imprese artigiane costituite da donne e giovani sotto i 35 anni, il contributo è accordato sulla spesa riconosciuta ammissibile nella misura del 40%. Il bando si è chiuso nel mese di settembre sarà comunque rifinanziato nell’anno 2010 27 Consiglio Direttivo Unione Giovani Dottori Commercialista ed Esperti Contabili di Catania Maurizio Stella (Presidente) Alessandro Torrisi (Vice Presidente) Maurizio Verona (Segretario) Giuseppina Amantia (Tesoriere) Daniele Virgillito (Resp. Commissione Scientifica) Loredana Gallia (Consigliere) Samantha di Mauro (Consigliere) ______________________________________ Docenti presso i Comuni della Provincia Regionale di Catania AIELLO ANDREA ALI' ANNAMARIA ALIZZIO AURELIO AMICO SALVATORE AMICO SALVatore BARRESI LUCIA BIUSO ADA CALCAGNO LIBORIO CAMINITO GIOVANNI CAMMARATA GAETANO CASSIA LORENZO CONFALONE GAETANA CORVISERI ANDREA CRISPINO ARMANDO DI BELLA MARIO DI BELLA TOMMASO DI BENEDETTO GERARDO DI STEFANO GRAZIA FALCONE STEFANIA FERRARA ROBERTO FERRAROTTO ANGELA FORNAROTTO GIUSEPPE FOTI BELLIGAMBI GAETANA GALATI GIUSEPPE GALLIA LOREDANA GAROFALO GERMANO GENNARO ROSARIO GRASSO LUIGI IACONA GIUSEPPE IMPALLOMENI SEBASTIANO INCARDONA DANIELE LA PORTA DOMENICO LA SPINA DORIS LEOTTA SALVATORE LI VIGNI GABRIELLA LO VULLO DOMENICO 28 LUCA MARIA GIOVANNA LUGLIO GIAMPRIMO MACCARRONE CATENO MIRABELLA ENRICO MONTELEONE LUCA MORSICATO VITALIANO MUSSO FRANCESCO NUCIFORA ALFIA SERAFINA POLITI ALESSANDRO RAFFO BELLERO ADDOLORATA RANZA SILVANA RAPISARDA SANTO ALFIO RASPANTI LORENA RICCIOLI MATILDE RUSSO SALVATORE RUSSO SALVATORE SCALONE GIANLUCA SCHILLACI GABRIELE SOLLIMA BIAGIO SPADARO MAURIZIO SPOTO MASSIMO STEFANINI VIVIANA STRANO ALFIO STRANO GAETANO STRANO SALVATORE TOSCANO VENERA TRAPANI VINCENZO VALENTI AGATA VALENTINO EMANUELA VALTORTA GIUSEPPINAI VANADIA GIORGIO VASTA FRANCESCO VERONA MAURIZIO VIRGILLITO DANIELE 29