SUPPLEMENTO SETTIMANALE GRATUITO AL NUMERO ODIERNO DEL “CITTADINO OGGI - CORRIERE NAZIONALE”
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quiperugia.it
018
venerdi 18 settembre 2009
POLITICA Dopo Gubbio, schiarite per le Regionali
ATTUALITA’ L’inchiesta sugli edifici abbandonati
SPETTACOLI Una “Iena” alla Mostra del cinema di Venezia
Convergenza sul candidato del Pdl “Casa Nanni” nel degrado
Mauro Casciari sulle orme di Clooney
L’onorevole Pietro Laffranco traccia un bilancio della scuola di formazione di Gubbio. Avanti
tutta per le Regionali e
l’imminente scelta dei coordinatori comunali.
Al parco Chico Mendez c’è
un rudere abbandonato da
più di venti anni. Abbiamo
fatto un giro accompagnati
dai rappresentanti dell’associazione Natura Urbana che
denuncia il pericolo.
Ha inseguito l’attore George
Clooney a Venezia pronto a
giocare sulle voci relative alla sua omosessualità. Così la
Iena Mauro Casciari è rimasto in mutande conquistando la ribalta internazionale.
A pagina 3
A pagina 6
A pagina 12
Le domande di emersione riguardano quasi sempre immigrati, tra chi paga “favori” e chi spaccia muratori per badanti
Via dal lavoro nero, un’odissea
Scommessa dell’associazione Borgobello
Corso Cavour come Vannucci
L’associazione Borgobello dà voce
ai residenti: chiudere al traffico la
parte alta di corso Cavour farà nascere la seconda via più importante del centro storico. Ma l’opinione non è unanime.
A pagina 8
Ecco come cambia il codice stradale
Guida e sicurezza, le novità
Viaggio tra le novità introdotte nel
codice della strada per contrastare gli incidenti mortali legati all’abuso di droga e alcol. All’interno, il primo dei nostri due approfondimenti sul tema.
Inserto centrale
Tre pagine di eventi e appuntamenti
Meet, incontri e tempo libero
Un week end all’insegna del vino a
Montefalco con Enologica 30. Gli
ultimi ristoranti aperti in città provati per voi, l’inizio dell’Oktoberfest
con birre in offerta, la nuova tendenza dell’aperitivo senza buffet.
All’interno
La norma sull’emersione del lavoro nero interessa soprattutto gli immigrati
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Alle pagine 4 e 5
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03
Perugia
L’onorevole Laffranco parla delle Regionali dopo le giornate eugubine
IL SALUTO A CHIARETTI
Il suo riferimento all’Umbria ripreso da don Pietro Ortica
Un arcivescovo pieno di coraggio
anche sul tema del “regime”
Giuseppe Chiaretti lascia
dopo tredici anni la guida
dell’archidiocesi di PerugiaCittà della Pieve tra la commozione generale. A quella
che traspariva dal suo volto
e dalle sue parole, sabato
scorso, durante la cerimonia
solenne nella cattedrale di
San Lorenzo conclusiva del
suo mandato, ha corrisposto
quella della comunità diocesana, dei tanti accorsi per
non perdere il suo saluto.
Quello di un arcivescovo a
più di un titolo “coraggioso”.
Lo è stato senz’altro nell’affrontare con polso i problemi causati dalla crisi delle
vocazioni: sotto il suo mandato, i sacerdoti sono scesi
da circa 150 a una cinquantina, obbligando una riorganizzazione territoriale dell’archidiocesi con la creazione
di sette unità pastoriali.
Chiaretti, oltre a ripensare
collocazione e campo di
azione dei sacerdoti, ha dato
nuovo impulso all’edilizia ecclesiastica, sicché, quando
tutto sarà portato a compimento, saranno nove i complessi parrocchiali di cui il
territorio si sarà arricchito.
Capitolo giovani: monsignore si è spesso soffermato sulla necessità che, in una città
piena di studenti provenienti da fuori regione, fosse garantita una difesa contro i
troppi pescecani pronti a
condurli sulla via della droga. E anche per i giovani
Chiaretti la sua parte l’ha fatta: gli oratori sono diventati
venerdì 18 settembre 2009
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Politica e attualità
riferimenti pulsanti del tessuto sociale perugino.
É stato anche l’arcivescovo
“discreto”, che conosce e rispetta i confini tra la sfera
dell’autorità religiosa e quella dell’autorità civile. Lo ha
riconosciuto lo stesso sindaco di Perugia Boccali: “I rapporti sono sempre stati improntati alla correttezza e al
rispetto dei ruoli”. Del resto,
la diocesi ha saputo non
scomporsi anche di fronte alla provocatoria cerimonia
dello ‘sbattezzo’ consumata
proprio sotto le finestre del
vescovato col beneplacito
del Comune... Ciò non toglie che il coraggio di Chiaretti fu grande quando alluse al ‘regime’ dell’Umbria,
ovvero a un potere politico
da decenni immutato e in
generale ai poteri forti. E coraggio l’ha dimostrato don
Pietro Ortica nel discorso di
saluto a Chiaretti in qualità
di delegato ad omnia (tra l’altro, si sussurra che potrebbe
essere lui il prossimo vicario, di certo ne ha la tempra). Ortica ha ricordato che
se l’Umbria ha “recenti radici vetero-marxiste o massoniche”, le radici cristiane sono ben più antiche. E quindi determinanti per la sua
identità, ci permettiamo di
aggiungere noi, se la storia
non è acqua. Un puntualizzare che non ci sta male, e
che chiude in equilibrio un
capitolo della storia dei rapporti tra Chiesa e potere locale.
Il nome del candidato del Pdl
non coglierà nessuno di sorpresa
Dietro le quinte della scuola
di formazione del Pdl andata
in scena in quel di Gubbio il
piatto forte, neanche a dirlo,
sono state le Regionali del
prossimo marzo. In merito alle alleanze, poco o nulla: tutto rinviato ai tavoli nazionali.
Ma un intenso lavoro intorno al possibile candidato alla
presidenza non è mancato.
Tanto che una convergenza
già si sarebbe realizzata. Lo
conferma il vice-coordinatore regionale, Pietro Laffranco, deputato perugino vice
capogruppo del Pdl alla Camera.
Onorevole Laffranco, negli incontri riservati nessun nome nuovo rispetto
a quelli circolati sulla
stampa? Il dietro le quinte
resta tale, è ovvio che non ne
posso parlare. É vero che abbiamo approfonditamente
discusso con i coordiantori
nazionali e i capigruppo in
Parlamento della partita della Regionali e ci siamo fatti
idee abbastanza precise. La
stragrande maggioranza dei
dirigenti nazionali e regionali ha un’idea condivisa. Ma è
chiaro che la decisione finale spetterà soltanto a Berlusconi. Si assisterà al solito
colpo di scena dell’ultimo minuto e all’avvio in
ritardo della campagna
elettorale, un po’ come
accaduto per il Comune
di Perugia? C’è una motivazione dietro una certa tempistica. Quando sceglievamo il
candidato a sindaco del capoluogo umbro, il Pdl stava
nascendo. Ora certe complicazioni non esistono più. A
novembre la scelta dovrebbe
comunque essere fatta. Ovvio che, se un’intesa a Gubbio è stata raggiunta, le
‘contingenze nazionali’ fanno sì che le nostre idee chiare vadano soggette ad approfondimenti. Ma resteremo
sorpresi o no, date le ipo-
Laffranco, il coordinatore regionale Rossi e l’onorevole Rocco
Girlanda, che ha fatto gli onori di casa a Gubbio
tesi già circolate, quando
il nome del candidato alla presidenza della Regione salterà fuori? No, non
credo proprio... Nessuna
nuova circa l’Udc? Ancora
sembra avere posizioni schizofreniche... Intanto noi prepariamo un nome per non
andare al tavolo delle trattative a mani vuote. E sono fermamente convinto che sia
essenziale un candidato
espresso dal Pdl. Almeno il
leader umbro Udc, Ronconi, è stato netto: vogliono avere voce in capitolo
sul candidato o niente alleanza. L’Udc in Umbria ha
una storia di opposizione e
col Pdl ha vinto parecchie
battaglie importanti. Se sceglierà un’alleanza innaturale
col Partito democratico, avrà
scelto di perdere consensi.
In caso contrario, come penso succederà, pronti a discutere programmi e candidati.
Cambiando argomento, a
un ex di An come lei, Fini
che effetto ha fatto con le
sue critiche di metodo e
di merito al Pdl? In fondo
ha detto che è un partito
dominato dal leader e poco democratico, oltre che
schiacciato dalla Lega...
Non prendo per oro colato
ciò che viene dalla bocca di
Fini, anche se la mia amicizia con lui è trentennale. Su
alcune cose sono d’accordo
e su altre no. Ha ragione
quando dice di strutturare
un partito vero, un luogo dove si discute finché non passa la posizione prevalente. E
gli ex di An sono pronti a dare un contributo con la loro
capacità di confronto. Soprattutto in Umbria, è essenziale costruire il partito in
maniera seria. Penso anche
che, a livello nazionale, serva
più equilibrio verso la Lega.
Loro devono essere più responsabili nel fare propaganda, noi dobbiamo essere più
bravi a dimostrare che certi
provvedimenti sono dell’intera maggioranza. Perché
Berlusconi non ha risposto a Fini? Ha dimostrato il
suo senso di equilibrio spiccato cercando una soluzione
riservatamente. In ciò si conferma un buon leader. Guardiamo alle prossime vicende locali. Entro settembre i coordinamenti provinciali nomineranno i coordinamenti comunali. Teniamo
molto a questi organismi
che, con i consiglieri comunali, sono la vera spina dorsale del partito e che avranno
la responsabilità di garantirne l’apertura. Si dice che
lei avrà molta influenza
nella scelta del coordinatore di Perugia e che vede
l’uomo giusto in Carlo Castori, già coordinatore comunale di An. Credo sia
normale che l’opinione di un
parlamentare che è anche vice-coordinatore regionale
sia tenuta in qualche considerazione dal coordinamento provinciale cui spetta la
decisione. Serve un mix di
esperienza ed entusiasmo,
perché si tratta di traghettare un partito che ha dodici
consiglieri comunali e circa
2mila iscritti in città. Quindi
una coppia come Castori e
Romizi mi sembra adatta...
Comunque, se vedrò scelte
non congrue, da parte mia lo
farò presente.
Alessandra Borghi
Supplemento settimanale al numero 222 del
DIRETTORE RESPONSABILE
DUCCIO RUGANI
EDITORE
EDITRICE GRAFIC COOP. - S.C.P.A. di giornalisti
ISCRITTA ALBO SOCIETÀ COOPERATIVE N° A131424 SEZ. MUTUALITÀ PREVALENTE
E l’ex sindaco Locchi scompare dalle liste collegate alla mozione Bersani
Il settembre democratico sarà occupato dalle convenzioni di
circolo, cui spetta l’elezione dei delegati alle convenzioni provinciali e regionali, oltre che dei comitati di circolo (che a loro volta eleggeranno il proprio segretario). Intanto questa settimana sono state ufficializzate le cinque liste collegate alle
mozioni presentate. Nei colleghi perugini la mozione Bersani/Bottini schiera pezzi da novanta dell’amministrazione. Se
il sindaco Boccali non compare, ci sono uomini della sua
giunta come Andrea Cernicchi e Ilio Liberati. Dalla Provincia c’è invece l’assessore Ornella Bellini. Scende in campo, in
posizione apicale, anche la presidente della Regione Maria
Rita Lorenzetti. Le due liste della mozione Franceschini (Democratici con Franceschini e quella più ‘giovane’ Liberiamo
il futuro’) schierano, tra gli altri, il presidente del consiglio regionale Fabrizio Bracco, i consiglieri regionali Baiardini, Bre-
ga, Masci e Tomassoni, il tesoriere nazionale del Pd Agostini,
i parlamentari Bocci, Sereni e Fioroni e l’ex sindaco Mario
Valentini. Tra i capolista per Franceschini ci sono Gianpiero
Rasimelli e, sorpresa delle ultime settimane, Lucio Caporizzi, top manager dell’amministrazione regionale. In lista direttamente per Stramaccioni (che ne ha una autonoma), personalità del mondo universitario come Gaia Grossi, Cristina Papa e Mario Tosti, l’ex segretario della sinistra giovanile al tempo dei Ds Stefano Fancelli, l’ex sindaco Gianfranco Maddoli.
Proprio tra gli ex sindaci balza all’occhio un grande assente:
Renato Locchi, di cui era peraltro nota la disponibilità a candidarsi alla testa del partito umbro. Saltato a piedi pari. Alcuni nomi della mozione Marino/Marinelli: Mohan Testi, Gianni Barro, Augusto Morosi, Renzo Campanella.
AleBor
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Perugia
04
I problemi
del lavoro
venerdì 18 settembre 2009
Primo piano
Rubicondi (Cgil): “Una norma per tutti ma che mobilita soprattutto imm
Verso un impiego regolare
tra mille peripezie,
finzioni ed esclusioni
La legge di emersione dal lavoro nero vale per
tutti ma la usano solo gli stranieri. Lo afferma
Rossano Rubicondi, responsabile ufficio
immigrazione della Cgil Perugia. “A noi pervengono domande solo da immigrati senza
permesso di soggiorno, che così sperano di
avere la possibilità di ottenerlo grazie a un contratto di lavoro”. Tra le criticità subito emerse,
c’è quella della restrittiva determinazione delle categorie di lavoratori che possono beneficiare della nuova norma: via libera alle badanti ma non, ad esempio, ai tanti lavoratori nel
campo dell’edilizia, che proprio in Umbria,
spesso lavorano in nero. Ecco perché capita
che qualcuno tenti di barare, magari spacciando per collaboratore domestico un carpentiere. “La legge - spiega Rubicondi - prevede
un’autodenuncia da parte del datore di lavoro
che, pagando 500 euro, regolarizza la posizione lavorativa. I 500 euro corrispondono ai contributi dal primo aprile al 30 giugno, perché i
lavoratori interessati sono comunque solo
quelli che lavoravano prima della data del primo aprile 2009”. “La legge di emersione dal lavoro regolare - continua Rubicondi - sta provocando degli effetti collaterali di un certo spessore, di cui il legislatore non ha tenuto conto o
che ha volontariamente previsto. Prima di tutto, si sono registrati casi, anche se rari, di soggetti che si offrono di “aiutare” l’immigrato fingendosi datore di lavoro di fronte allo Stato:
spesso il clandestino è arrivato a pagare 2 o
3mila euro per il favore ricevuto. Un altro problema consistente si paleserà all’indomani della scadenza prevista dalla legge per la regolarizzazione, ovvero il 30 settembre prossimo; per
quella data, diventeranno tangibili gli effetti
dannosi del nuovo reato di clandestinità introdotto con il decreto sicurezza. La legge non sarà più uguale per tutti, perché se un italiano e
un extracomunitario illegale commetteranno
lo stesso identico reato, il secondo avrà un aggravante e sarà punito più severamente. Inoltre, le conseguenze peseranno su tutta la co-
munità. Basti pensare alla perdita di controllo
di certe malattie da parte del sistema sanitario: il clandestino malato non si recherà in
ospedale per paura di essere denunciato ed è
facile intuire i possibili esiti. O ancora, donne
che partoriranno figli senza assistenza sanitaria e non li registreranno ufficialmente”. Per
quanto riguarda i numeri di adesione alla legge, a livello nazionale, il Ministero degli Interni comunica che, alla data del 10 settembre,
sono stati 81mila i moduli richiesti on-line e
di questi 54mila sono stati compilati e ritrasmessi indietro. È prevista un’impennata delle domande nei giorni immediatamente prossimi alla scadenza del 30 settembre e questo
fa dedurre che gli introiti per lo Stato saranno
significativi: 500 euro per ogni lavoratore
emerso dal nero, per poter pagare i contributi
dal 1˚ aprile al 30 giugno 2009. “Per quanto riguarda la Regione Umbria - sottolinea Rubicondi - le stime parlano di 7-8mila domande.
Nella nostra sede Cgil, si viene assistiti nella
compilazione e nell’invio della richiesta in maniera gratuita. Ad oggi ci risulta che, alle varie
sedi della provincia di Perugia, siano state presentate circa 200 domande. Comunque, anche noi- conclude Rubicondi -, ci aspettiamo
un boom di richieste nell’ultima settimana.
C’è poi da rimarcare che molti si rivolgono ad
migrati. Tagliati fuori gli edili”
QUI
I dipendenti stranieri sono già 20mila
E cresce il numero di chi si mette in proprio
La cifra dei regolari in città
è superiore alla media nazionale
ed europea e il dato
è destinato a crescere
riale: in base ad uno studio pubblicato nei giorni scorsi da
Unioncamere in Umbria, al 30
giugno, i titolari immigrati di im-
prese individuali sono 3.425 (il
6,40% sul totale) con un incremento dello 0.10% rispetto al trimestre precedente, la maggior
“Per essere inclusi, carpentieri spacciati per badanti”
rilasciati. Tante novità in vista. Con le modifiche alla vecchia legge Bossi-Fini sull’immigrazione, cosa cambierà per coloro che vorranno arrivare nel nostro Paese? Anzitutto, chi
parlerà già la lingua italiana potrà avere più opportunità di entrare nel nostro Paese in modo
regolare. Inoltre, saranno previste corsie preferenziali per le seguenti professioni: infermieri,
badanti, colf, tecnici specializzati, manager,
artisti. I flussi verranno decretati triennalmente, ma ogni anno si potranno apportare delle
modifiche, in base alle esigenze del mercato
di lavoro. I rimpatri verranno incentivati con
la creazione di un Fondo Nazionale, ma spetterà al giudice ordinario e non a quello di pace
stabilire le espulsioni di immigrati che si sono
macchiati di colpe varie. Il testo inserisce anche lo sponsor: l’ingresso per l’inserimento nel
mercato del lavoro potrà essere regolato con
una richiesta numerica o nominativa proveniente da Regioni, Province, enti locali, associazioni imprenditoriali, professionali e sindacali nonché istituti di patronato, con la costituzione di forme di garanzia patrimoniale a carico dell’ente o dell’associazione richiedente.
Chiara Cruciati, Geraldina Rindinella
Un uomo racconta: “Prima facevo 12 ore al giorno per 50 euro in nero, poi sono stato premiato”
“La mia odissea di manovale romeno
nei cantieri a caccia di un contratto...”
Questa è una storia come tante
su un ragazzo romeno qualunque, Vasilj (nome di fantasia), arrivato a Perugia 6 anni fa direttamente da Sibiu, con una grande
valigia di sofferenze e un piccolo
zaino di speranze. Si tratta di un
racconto a lieto fine, anche se il
suo cammino per una vita migliore in Italia non è stato così facile:
“E’ inutile nasconderlo, i pregiudizi nei nostri confronti sono tanti - racconta Vasilj - e alimentati
dai media che ogni giorno parlano di vicende di cronaca nera in
cui sarebbero coinvolti i miei
connazionali. Io credo che sicuramente ci siano dei delinquenti
che vanno in giro per l’Italia a
commettere reati, ma i disonesti
ci sono dappertutto. Inoltre, la
stragrande maggioranza degli italiani associa i romeni agli zingari,
questi ultimi erroneamente chiamati rom. Niente di più sbagliato, perché questi sono di origine
indiana e vagano senza una meta
fissa mentre, gli tzigani per noi o
nomadi per voi, nulla hanno a
che spartire con la Romania. Mi
ricordo che, appena arrivato, ho
Perugia
Il dato locale fornito dal sindacato risulta superiore alla media nazionale ed europea
I flussi migratori che hanno interessato l’Italia negli ultimi anni
hanno avuto delle ripercussioni
importanti anche sul mercato
del lavoro. Sono sempre di più,
infatti, gli stranieri che dopo essere arrivati nel nostro Paese trovano un impiego in settori come
quello dell’assistenza familiare
(colf e badanti) oppure in quello
dell’agricoltura (raccolte stagionali) o dell’edilizia (muratori,
idraulici, elettricisti). Secondo
una stima che ci ha fornito la
Cgil, in Umbria i lavoratori stranieri in base all'ultimo censimento sono circa 58mila (pari al
7% del totale dei lavoratori dipendenti) mentre a Perugia i 'regolari' sono poco più di 20mila,
un dato superiore sia alla media
nazionale che a quella europea.
I lavoratori in nero, invece, vengono stimati in circa un terzo di
quelli regolari. Non ci sono però
solo dipendenti tra gli immigrati. Parte di essi ha potuto avviare
una propria attività imprendito-
avvocati o consulenti e, altri ancora, provvedono da soli scaricando direttamente la documentazione via internet”. A differenza della sanatoria del 2002, promulgata dalla legge Bossi-Fini (che prevedeva il rilascio del permesso
di soggiorno, della residenza e cittadinanza italiana alle persone che dimostravano di avere
un reddito sufficiente per il loro mantenimento economico), le strutture delle Stato sembrano essere più organizzate e pronte all’affluenza delle domande. Si stima, infatti, che entro
5-6 mesi le Prefetture avranno concluso gli accertamenti e i permessi di soggiorno saranno
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venerdì 18 settembre 2009
“Qualcuno ha capito
che ero davvero onesto
Ci sono troppi pregiudizi”
passato un periodo buio e non è
stato facile trovare un lavoro onesto che non fosse ‘in nero’. Fortunatamente, avevo un punto d’appoggio tramite la mia fidanzata,
Ramona, che si era trasferita con
tutta la famiglia a Perugia un an-
no prima, dove ha trovato lavoro
come colf. Mentre io ho impiegato un po’ per trovare un proprietario che mi facesse un’offerta
da manovale: inizialmente ho lavorato “in nero” anche 12 ore al
giorno per guadagnare 50 euro.
Alla fine, dopo aver girato per
molti cantieri, un datore di lavoro si è convinto della mia onestà
e ha deciso di premiarmi con un
contratto in piena regola. In Italia le persone che delinquono
provenienti della Romania hanno trovato lo stesso livello di permissività che c’è nel loro Paese
d’origine. Le autorità italiane dovrebbero guardare alle politiche
d’integrazione sviluppate da lungo tempo da Paesi come la Francia e la Germania. Qui, al contrario, si reagisce addirittura con
misure non coordinate tra vari
ministeri e le autorità locali, senza guardare all’esperienza positiva dei Paesi vicini. La Germania,
ad esempio, ha accolto negli anni milioni di turchi e di slavi, sviluppando politiche di integrazione, con programmi sociali e culturali mirati. L’immigrazione per
lavoro è stata la maggior trasformazione culturale, con benefici
e costi: dalle regioni meno sviluppate della Romania, la gente si è
messa in movimento a cercare
un lavoro nei paesi occidentali o
vicini, come l’Ungheria. Dopo la
caduta del regime comunista, si
sono aperti spazi economici importanti, ancora più grandi con
l’ingresso del nostro Paese nell’Unione Europea. Oggi ci sono
più capitali, più moneta, più persone che vedono nella Romania
una nazione in forte espansione.
Il periodo buio di Ceaucescu,
grazie a Dio, è alle spalle. Qualche mio connazionale lo ha capito e si sta attrezzando per vivere
meglio mentre, chi emigra, spera in una vita più dignitosa altrove. Fortunatamente - conclude
Vasilj -, anche i soldi mandati a
casa sono entrati in un circuito
di consumo e di investimenti su
abitazioni, automobili, e piccole
imprese. La cultura del lavoro è
migliorata e, alcune persone tornate in Romania, hanno portato
con loro un’esperienza migliore”.
Geraldina Rindinella
parte dei quali si colloca nella
provincia di Perugia (2.824).
Tra i settori maggiormente interessati figurano in prevalenza
commercio, costruzioni e manifatturiero mentre per quanto riguarda i Paesi di provenienza ai
primi tre posti ci sono Marocco,
Cina e Albania. Numeri destinati a crescere in futuro: secondo
uno studio della Fondazione
Ethnoland in Umbria si potrebbe arrivare a superare la soglia
delle 7mila imprese private condotte da stranieri.
David Barbetti
UNA STORIA AL FEMMINILE
L’esperienza di una giovane paraguayana
Sfruttata per cinque anni,
con la sanatoria
ha riconquistato i diritti
Cinque anni di clandestinità trascorsi lavorando di giorno e di notte per poche centinaia di euro. È la storia di una giovane paraguayana che, dopo sacrifici e false speranze, finalmente approda alla sicurezza del
permesso di soggiorno. Grazie all’incontro
con un nuovo datore di lavoro di Perugia
che ha fatto domanda di regolarizzazione al
Ministero degli Interni tramite la Camera
del lavoro territoriale del capoluogo umbro.
La giovane inizia la sua avventura in Italia
lavorando per una famiglia in una delle cittadine lungo il lago Trasimeno, dove rimane tre anni a prendersi cura dei bambini
per soli 350 euro al mese. Costretta a lasciare il posto di lavoro, sbattuta fuori di casa
da un giorno all’altro perché priva di alcuna
tutela, trova una nuova occupazione, sempre da illegale, al confine con la provincia
di Terni. Ma anche il nuovo datore di lavoro si rifiuta di regolarizzarla. aderendo alla
sanatoria prevista dal decreto flussi del
2007. La giovane paraguayana lavora per
un paio di anni per sei giorni la settimana
come badante. Senza orari fissi e con delle
incombenze pesanti, quelle che possono
derivare dall’assistere un anziano con problemi di salute. Per quasi 700 euro al mese.
È questa la conseguenza peggiore di vivere
e lavorare nell’illegalità: la totale dipendenza dal proprio datore di lavoro che può decidere il buono e il cattivo tempo senza rendere conto di nulla. Ora, dopo cinque anni di
difficoltà quotidiane, approda finalmente
alla sicurezza del permesso di soggiorno. Il
nuovo datore di lavoro, a Perugia, ha fatto
domanda di regolarizzazione pochi giorni
fa, compilando il modulo previsto dalla legge di emersione dal lavoro irregolare.
Non è più una badante, guadagna qualcosa
di più e può accedere a tutte le tutele di cui
ha diritto. E di cui avrebbe avuto diritto da
tempo, da quando ha iniziato a lavorare per
cittadini italiani ricevendo in cambio un salario minimo, se non insufficiente paragonato alla mole di lavoro e di responsabilità
che ha dovuto affrontare. Una storia a lieto
fine.
Chiara Cruciati
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PAGINA
QUI
Perugia
Attualità
venerdì 18 settembre 2009
“Siamo la prima facoltà di farmacia in Italia. In generale,
circa l’ottanta percento dei
laureati in tutto il Paese, trova lavoro nel giro di tre anni
dalla fine degli studi”. C’è un
misto di orgoglio e soddisfazione nelle parole del vicepreside Paolo Puccetti, nell’illustrare i risultati della ricerca condotta dai quotidiani La Repubblica e Il Sole 24
ore, che danno alla facoltà di
farmacia perugina la palma
di migliore in Italia. Gli studi
tengono conto di vari parametri, tra i quali: efficacia
della didattica, produttività
scientifica, livello occupazionale dopo la laurea, qualità
delle strutture, aule e laboratori. “Nel capoluogo di regione – afferma Puccetti – la nostra è l’unica facoltà a occupare il primo posto. È un onore perché se guardiamo al nostro paese, ci accorgiamo dell’elevato tasso di competitività che caratterizza il mondo
universitario. Chi esce da
noi, in genere, ha più possibilità di trovare rapidamente
un lavoro”. La facoltà è strutturata in tre corsi di laurea,
accolgono circa cento studenti nuovi l’anno, trecento
in tutto gli iscritti che frequentano i corsi, e una volta
terminati gli studi, nella nostra Città è possibile prendere parte a dei master e corsi
di specializzazione: “I corsi
Opportunità soprattutto
al Nord e all’estero
Sopra, il vicepreside di farmacia
Paolo Puccetti, a lato la facoltà
con sede in via Elce di Sotto
LAUREA E LAVORO VIII PUNTATA Parla Puccetti, vicepreside di farmacia
“Siamo primi in Italia
e garantiamo occupazione”
di laurea – continua il vicepreside – sono in Magistrale
Farmacia, Magistrale Chimica e Tecnologia Farmaceutica, infine, Biotecnologia Farmaceutica. A Perugia è ope-
rativo anche un corso di specializzazione post laurea di
cinque anni in Farmacie
ospedaliere. In pratica, si è
educati nella gestione di unità più grandi”. Esistono altre
scuole di specializzazione
che consentono un accesso
al mondo del lavoro? “Sì. Esiste ad esempio una scuola
che si occupa delle analisi cliniche nei laboratori, strade
legate a Medicine alternative o alle Parafarmacie, le
quali, prevedono la vendita
di prodotti da banco senza ricetta medica. È naturale che
nella parafarmacia debba sta-
re un farmacista a tutti gli effetti. Infine, anche il responsabile per la vendita di farmaci nelle grandi catene di distribuzione deve essere un
farmacista. Vorrei precisare
che stiamo parlando solo del
corso di laurea in Farmacia”.
È vero che c’è richiesta anche dall’estero? “In alcuni paesi europei, tipo l’Inghilterra,
c’è carenza di questa figura
professionale. Nel nostro sito internet segnaliamo la possibilità di trasferirsi oltre confine”. Come definirebbe questa figura lavorative? “La nostra è una cultura eclettica.
Se prendiamo ad esempio il
settore Chimico-Farmaceutico, il laureato è in grado di lavorare direttamente nell’industria farmaceutica”. La vostra Facoltà è a numero chiuso? “Dipende dagli anni. C’è,
infatti, una sorta d’alternanza in base alla domanda.
Quest’anno ad esempio è libera”. Quanti studenti vengono da fuori regione? “Molti,
la maggior parte è del Sud.
Alcuni gradirebbero trovare
un’occupazione nel territorio, ma non è sempre facile.
Se si sale più a Nord le cose
diventano più semplici, c’è la
concreta possibilità di trovare subito un incarico annuale. Il nostro non è un mercato saturo ma si registra un
continuo ricambio”.
Alfonso Barbadoro
PALAZZI ABBANDONATI È la villa che sorge all’interno del parco Chico Mendez
Casa Nanni è il rifugio dei clandestini
I tetti in eternit preoccupano i residenti
L’avevamo anticipato la settimana
scorsa e lo confermiamo a distanza
di sette giorni: la lista di quelli che
abbiamo deciso di definire ‘palazzi
della vergogna’ è lunga, molto lunga. Così, dopo esserci occupati della palazzina abbandonata in via Piccolpasso, nella zona di Settevalli,
questa volta abbiamo rivolto l’attenzione ad un’altra struttura simile,
l’ex casa Nanni nel cuore del parco
Chico Mendez. Situata a pochi
passi dall’ostello della gioventù, è
stata per tanti anni di proprietà dei
fratelli Nanni, che avevano una macelleria in via Cortonese, e che dopo la cessazione della loro attività
avevano ceduto l'immobile, il quale da diversi anni versa in un completo stato di abbandono. Nell'ampia area circostante, oltre a quella
che una volta era l'abitazione dei
due fratelli, ci sono anche alcuni
capannoni in cui veniva effettuata
la macellazione e in cui si conservava la carne. Accompagnati da Daniele Ercolani e Ruggero Angeletti,
rispettivamente consigliere e vicepresidente dell’associazione Natura Urbana che da anni si impegna
per la promozione e lo sviluppo del
quartiere, abbiamo fatto un sopralluogo attorno allo stabile e nell’area
verde circostante. Oggi infatti il pa-
norama che si offre agli occhi dei
visitatori del parco è alquanto desolante: la palazzina non ha più i vetri
alle finestre, e per questo è stata
utilizzata più di una volta come rifugio da clandestini (l'ultimo sgombero effettuato dalla polizia municipale con l'ausilio della Gesenu
ha coinvolto più di 30 occupanti
abusivi); nel cortile antistante è stato ammassato tutto il materiale che
in precedenza si trovava nei capannoni, mentre il tetto di questi ultimi, in eternit, preoccupa e non poco gli abitanti della zona. Fuori, nel
mezzo alla vegetazione, ci sono alcuni materassi che la notte trasformano la zona in un dormitorio a cielo aperto. “Il degrado e l'abbandono di questa casa e del parco sono
sotto gli occhi di tutti – affermano
Ercolani e Angeletti – ma nono-
stante siano passati più di venti anni da quando i fratelli Nanni hanno
lasciato questa casa niente è stato
fatto. Adesso non ci entra più nessuno a dormire ma con l'arrivo dell'
inverno è probabile che il fenomeno si ripeta nuovamente. Dispiace,
inoltre, vedere come alcuni gruppi
di giovani che si ritrovano nel aprco
qui abbiano preso di mira parti della struttura con atti di vandalismo:
hanno rotto l'antica insegna in pietra con il nome della casa e poi hanno distrutto i quadri elettrici”.
“Quanto al futuro – proseguono le idee per il recupero della struttura non mancano, ma come al solito
si tira per le lunghe. Pare che sia
stato intimato al titolare, si dice un
impresario edile della Sardegna, di
provvedere al recupero di parte
dell'immobile per evitare che ci si
rifugino clandestini e ci sarebbe anche un progetto di riqualificazione
approvato in circoscrizione nei mesi scorsi. I capannoni dovrebbero
essere abbattuti e il parco circostante dovrebbe essere ceduto gratuitamente al comune. Sui tempi
però se ne sa poco e la questione
primaria, a questo punto, diventa
quella dell'eternit: è un pericolo
enorme, anche perché si trova a ridosso dei giochi per i bambini, e al
quale finora è stata prestata scarsa
attenzione”.
David Barbetti
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PAGINA
Salute e benessere
Perugia
Il presidente regionale Avis Magara: “È solo del 3%, contro il 14 registrato a Passignano”
“Il rapporto tra donatori e popolazione
nel capoluogo umbro può aumentare”
“Donare il sangue è un gesto d’amore e di solidarietà
estrema, è come donare
una parte di se stessi a chi
ne ha bisogno. Il donatore
tipico è una persona emotivamente più sensibile delle
altre”. Non usa giri di parole Giovanni Magara, presidente dell’Avis regionale,
quando cerca di sintetizzare la figura del donatore,
una persona che decide di
sacrificarsi per il bene di
chi soffre.
Magara commenta i dati relativi alle donazioni nel comune di Perugia fino al 31
agosto 2009: “Nel capoluogo regionale c’è bisogno di
tanto sangue, ma registriamo meno frequenza dei donatori rispetto ai dati regionali e alle volte anche ai parametri nazionali. È vero anche che, rispetto allo stesso
periodo dello scorso anno,
a Perugia abbiamo registrato un incremento dello
0,66 percento, pari a 22 donazioni in più. In pratica, si
è arrivati a 3371 donazioni
in questa parte dell’anno”.
Per calcolare la percentuale di donatori, è utilizzato il
cosiddetto indice di penetrazione, un dato frutto del
rapporto tra donatori e popolazione totale. “L’indice
di penetrazione a Perugia –
afferma Magara – è di 3,1
percento, rispetto al 2 per
cento di media nazionale.
Nella nostra regione la realtà migliore per ciò che concerne le donazioni è Passignano sul Trasimeno, con il
14,60 percento. È giusto
anche sottolineare che, nel
periodo estivo, le donazioni
di sangue subiscono un lieve calo, riduzione dovuto a
fattori come il caldo o le ferie. I donatori a Perugia sono circa 3570, e se facciamo un rapporto donatoridonazioni, in media ogni anno un donatore fa una donazione e mezzo”.
Il tempo minimo tra una donazione e l’altra, per una
sacca di sangue intero è di
almeno tre mesi, ma come
sostiene ancora il presidente regionale “l’ideale sarebbe se ognuno facesse in media tre donazioni ogni anno”. Magara spiega come
funziona la donazione del
sangue e dove è possibile effettuarla: “Un donatore è
considerato effettivo dopo
aver superato l’esame d’idoneità. Basta recarsi in un
normale centro di raccolta
pubblico, in pratica ogni
struttura ospedaliera del
territorio, e chiedere infor-
“Ci sono 3.570 donatori
Dovrebbero presentarsi
in media tre volte l’anno”
“L’anno scorso
fabbisogno soddisfatto
con l’aiuto di altre regioni”
Il presidente regionale Magara ricorda
che l’Avis è a disposizione per informazioni
sui luoghi e le modalità della donazione
Le possibilità offerte dal Santa Maria della Misericordia in un convegno internazionale
Chirurgia conservativa e irradiazione parziale
per affrontare il tumore al seno con più serenità
L’ 11 e 12 settembre, presso la Sala
della Partecipazione di Palazzo Cesaroni, a Perugia, si è tenuto il 2˚ Incontro Italo-Francese sul Carcinoma
Mammario, organizzato dalla professoressa Cynthia Aristei e dalla dottoressa
Elisabetta
Perrucci,
rispettivamente responsabile e dirigente della Struttura Complessa di Radioterapia Oncologica dell’Azienda
Ospedaliera e dell’Università degli
Studi di Perugia e dal dottor Bruno
Cutuli, radioterapista oncologo presso
l’ospedale di Reims. Obiettivo del meeting, il confronto tra le due realtà oncologiche. Argomento particolarmente dibattuto, relativamente a pazienti
trattate per carcinoma mammario, è
quello del follow-up, cioè quegli accertamenti programmati dopo il trattamento, per le ripercussioni che i diversi tipi di follow-up (minimalista, basato cioè sulla sola mammografia annuale, o intensivo che utilizza più esami
strumentali a cadenza periodica) possono avere sia sotto l’aspetto terapeutico che sotto quello psicologico, senza
trascurare le ricadute di carattere economico e medico legale. A tale scopo
al follow-up, nelle sue diverse accezioni,
gli
organizzatori hanno
dedicato una sessione, moderata dal
professor Stefano Magrini della Università di Brescia e dal dottor Emilio
Gentile, Direttore del Dipartimento
di Diagnostica per Immagini e di Laboratorio dell'ospedale Santa Maria
della Misericordia. Per quanto riguarda l’approccio radioterapico, il
confronto ha visto impegnati gli scienziati sui pareri favorevoli o meno circa
le diverse opzioni da valutare dopo un
intervento di chirurgia conservativa.
Tra queste l’“Irradiazione Parziale della Mammella”, una delle più recenti
novità nel trattamento radiante del tumore al seno. Con questa modalità terapeutica viene irradiata esclusivamente la sede del tumore ed il relativo
margine di sicurezza. Le esperienze
già acquisite con questa metodica permettono di ridurre la durata del trattamento a 4-5 giorni, contro una durata
standard di 25-30 giorni. Un motivo
in più per guardare con fiducia ai progressi della scienza viene dalla consapevolezza che le pazienti possono sempre più optare per una chirurgia conservativa. In assenza di irradiazione
parziale, infatti, le pazienti sarebbero
sottoposte o ad asportazione della
mammella (intervento corretto dal
punto di vista oncologico, ma mutilan-
te e dunque invalidante anche ai fini
psicologici) o a chirurgia conservativa
senza radioterapia, con un elevato rischio di recidiva. L’irradiazione parziale migliora la qualità di vita di molte
pazienti, con una sensibile diminuzione degli effetti collaterali, che si osservano prevalentemente in mammelle
voluminose. Ma non tutte le pazienti
possono essere sottoposte alla irradiazione parziale e pertanto le candidate
a questo tipo di trattamento devono essere accuratamente selezionate. Le
competenze dei professionisti, l’organizzazione assistenziale e le tecnologie permettono presso la Struttura
Complessa
di
Radioterapia
Oncologica di effettuare, oltre l’irradiazione parziale della mammella, altre tecniche speciali e sofisticate di
radioterapia quali la radioterapia ad
intensità modulata, la radioterapia stereotassica e la radiochirugia. L’impiego di queste metodiche ha
determinato lo scorso giugno il conseguimento da parte della Struttura di
Radioterapia di Perugia di un importante traguardo: l’ Accreditamento
Istituzionale della Regione Umbria. E’
stato anche grazie alle attività
altamente qualificate e agli studi pubblicati su prestigiose riviste scientifiche internazionali, all’attenzione per il
confort e l’umanizzazione della
Struttura di Radioterapia che
è
stato assegnato all’Azienda Ospedaliera di Perugia il riconoscimento dei 3
Bollini Rosa dallo Osservatorio Nazionale per la Salute della Donna (Onda)
come Struttura Sanitaria vicina alle
patologie femminili.
mazioni concernenti la donazione. Alternativa, entrare in una nostra sede comunale e comunicare con l’impiegato. Oltre al gesto della
donazione, il donatore ha
anche la possibilità di monitorare periodicamente il
proprio stato di salute, grazie ai controlli effettuati nei
laboratori”.
“La maggior parte di donatori è di sesso maschile –
continua Magara – ma negli ultimi tempi abbiamo registrato una crescita delle
donatrici. Ci fa piacere che
la rappresentanza femminile stia crescendo in questo
settore”. Nello scorso anno
in tutta la regione sono state raccolte quasi 42945 sacche di sangue, per un fabbisogno che ha sfiorato le
45000, una differenza che
non ha impedito a chi ne
avesse bisogno di ricevere il
sangue. “Grazie alla collaborazione di altre regioni abbiamo potuto sopperire alla
mancanza di sacche”.
L’Avis ogni anno mette in
atto campagne di comunicazione per sensibilizzare la
popolazione, soprattutto i
più giovani: “La comunicazione per noi è sempre un
cantiere aperto. Anche quest’anno ripeteremo l’esperienza del Calendario di
Barbanera accompagnato
con alcune nostre frasi, oltre al Barbanera dei più piccoli. Abbiamo anche contatti con altre associazioni
del territorio, per portare a
termine alcuni obiettivi delle nostre campagne, mirati
al carattere ludico, con la
probabilità di collaborare
per la realizzazione di spettacoli di volontariato. La
propaganda è uguale per
tutto il territorio, anche se
ogni tanto c’è una variazione. Puntiamo molto sulla
cartellonistica, sui manifesti con slogan mirati al tipo
di argomento trattato, sempre in collaborazione con
l’assessorato regionale alla
Sanità”. Un passo indietro
al terremoto in Abruzzo, periodo nel quale, tante sono
state le donazioni: “In quel
momento abbiamo registrato una grande crescita nel
mese di maggio. Si deve ricordare che anche il sangue però ha una data di scadenza”. Alla fine Magara
cerca e trova un aggettivo
per definire la categoria dei
donatori di sangue: “Sono
persone altruiste che mettono il bene degli altri al primo posto”.
Alfonso Barbadoro
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Perugia
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Circoscrizioni
L’associazione locale dice sì alla Ztl, ma i dubbi non mancano
Ambrosi: “Corso Cavour
nuova via dello struscio”
Il nuovo progetto di pavim e n t a z i o n e e
riqualificazione di corso Cavour, con lo scopo di limitare il transito veicolare ai soli
residenti e al servizio di carico-scarico merci, rendendo
tutte le aree pubbliche a prevalente utilizzo pedonale,
piace agli abitanti della zona, e non solo, come conferma Orfeo Ambrosi, presidente dell’associazione culturale Borgobello: “Questi
lavori, che stanno avanzando a ritmi sostenuti, sono
frutto di una scelta condivisa con gli enti locali. Il progetto porterà ad un notevole
cambiamento e ciò permetterà anche una valorizzazione delle bellezze architettoniche presenti in corso Cavour che godranno, così, di
maggiore visibilità. Se, precedentemente, molte persone che vi passavano in automobile si accorgevano distrattamente degli edifici
presenti, con la pedonalizzazione si avrà finalmente una
zona che potrà diventare
una seconda piccola via dello “struscio”, in cui poter fare passeggiate ammirando
anche le vetrine delle attività commerciali. Tutto ciò dovrebbe, infatti, portare a delle migliorie anche per i commercianti del quartiere perché, creando un tragitto integrativo con corso Vannucci,
si allargherebbe ulteriormente lo spazio di percorrenza in totale sicurezza e libertà. Si tratterà di una ventata
di novità, soprattutto per i
turisti che dalla parte inferiore del centro storico saranno
agevolati nel cammino verso
l’Acropoli”. Non tutti i citta-
FOCUS
Il 22 ottobre l’evento culinario e non solo per coinvolgerli
Borgobello tende la mano agli studenti
Corso Cavour
Giovedì 22 ottobre sarà in scena, a Borgobello, la seconda edizione di “Non solo affitto ma anche affetto”, a
cura dell’associazione culturale “Borgobello” come
spiega il suo presidente, Orfeo Ambrosi: “L’idea è rivolta agli universitari che decidono di affittare una casa e
vivere in questa zona per tutto il periodo degli studi accademici. Il nostro scopo è quello di inserire al meglio i
ragazzi nel quartiere, affinché si sentano parte integrante della città. Passeremo, insieme ai giovani, un paio di
ore nel pomeriggio in cui si alterneranno, a momenti di
svago, anche eventi culinari con degustazioni di alcune
specialità del settore enogastronomico locale”.
dini, però, si definiscono
soddisfatti della scelta avanzata dal Comune di trasformare, una delle vie più battute dalle vetture, in un’isola
pedonale, come affermano
alcuni perugini, di passaggio
nella zona: “Ero abituata
che la sera, quando la z.t.l.
era chiusa - spiega Erica -,
facevo un giro in auto e mi
fermavo senza scendere a vedere le vetrine dei negozi.
Ora, purtroppo, non sarà più
possibile”. “Mi capita spesso
di venire a cena qui - racconta Marco - e la comodità, fino a poco tempo fa, consisteva nel poter parcheggiare la
macchina davanti alla pizzeria che, soprattutto con il
freddo invernale, era a portata di mano. Con la chiusura
del centro storico ci hanno
già tolto la possibilità di circolare liberamente e, ora, ci
levano anche questa zona.
Evidentemente vogliono incentivare le persone ad andarsene in periferia dove si
può usufruire di locali con
ampi parcheggi”. Intanto i lavori di restyling di corso Cavour, iniziati ormai da qualche mese, hanno riservato alcune sorprese agli addetti
che hanno riportato alla luce un ossario, sotto l’ingresso originario della chiesa di
Sant’Ercolano, posto all’inizio della via. A lavori terminati (aprile 2010), l’accesso
sarà consentito soltanto alle
auto dei residenti e, per impedire il transito dei veicoli
non autorizzati, verranno installate due colonnine a
scomparsa attivabili tramite
telecomando. Il tutto per un
totale di 500mila euro, che
riguarderanno pavimentazione, arredo, infrastrutture e
la riorganizzazione di posteggi e accessi. Ma non finisce
qui perché, in via del Cortone, è nato un vero e proprio
polo dello spettacolo: il teatro dialettale di Mariella
Chiarini, da 130 posti, il teatro di Sacco di Roberto Biselli, nella sala Cutu e, più all’interno, il teatro delle figure animate di Mario Mirabassi.
Geraldina Rindinella
Nel nuovo manto sintetico anche il cocco essiccato
Campo di quarta generazione
San Sisto un piede nel futuro
L’impianto è stato realizzato a tempo di record: gli operai hanno
lavorato anche durante i fine settimana
Un manto erboso all’avanguardia, che per dieci anni garantirà una resa ottima, al posto del vecchio prato di erba vera.
E’ il nuovo fondo campo dello stadio di San Sisto, realizzato
in meno di sessanta giorni, con un materiale di primissima
qualità e anche ecologico. I lavori sono iniziati il 25 giugno
scorso, e la prima gara è stata disputata il 29 agosto. “Abbiamo utilizzato un prodotto di quarta generazione – afferma
l’architetto Claudio Malfagia che si è occupato del progetto
– un intaso fatto di cocco triturato al posto del classico
caucciù. Sotto il manto di erba sintetica, una sabbia silicea
particolare. Abbiamo pensato anche all’aspetto cromatico,
infatti, se pettinato in un certo modo, da fuori si ha l’impressione che l’erba sia vera. Ottima è anche l’elasticità”. Il nuovo campo necessità una manutenzione semestrale e un particolare tipo di spazzola per eliminare le impurità. Il campo
è lungo circa 25 metri e largo 65, è stato realizzato con fondi
esclusivamente privati. “Il costo totale è di circa cinquecentomila euro – commenta Malfagia – e non esiste nessun tipo di finanziamento che non sia di natura privata. Allo stato
attuale è possibile prendere il campo in affitto per gli allenamenti delle diverse Società sportive del territorio”. I lavori
hanno interessato anche l’attiguo campo di calcetto: “Abbiamo deciso di sistemare anche il piccolo campo vicino allo stadio- conclude l’architetto – utilizzando in questo caso
un filo lungo solo quarantadue millimetri, a differenza dei
sessantadue della struttura principale. Oltre che sul campo
da gioco, alcuni lavori sono stati fatti sull’illuminazione della struttura, con l’obiettivo di potenziarla”. Anche se in erba
sintetica, il fondo campo va innaffiato periodicamente, soprattutto nei periodi più caldi dell’anno.
Alf.Bar.
Se in molti quartieri sono in ottimo stato per la gioia dei più piccoli, in altri presentano gravi carenze
Alla Cupa e in via Lancellotti, i giochi per bimbi sono inutilizzabili
La pianta caduta sullo scivolo
nell’area verde dietro la clinica Liotti
Le aree verdi cittadine sono un importante
luogo di ritrovo per gli abitanti dei quartieri
e uno spazio in cui, nella maggior parte dei
casi, i bambini possono giocare all’aria
aperta con le strutture presenti come scivoli, altalene, cavallucci molleggiati e quant’altro. La maggior parte di esse è ben curata, i giochi sono in ottimo stato, e così i più
piccoli non corrono pericoli: ne sono un
esempio l'area giochi del parco Chico Mendez (dove accanto ai due campi da calcetto
in terra, allo spazio per le bocce e ai giochi
per i più piccoli recentemente è stato messo anche un tavolo per il ping-pong), ma anche quella del parco Sant'Anna, che offre
tra l’altro un campo da calcio e uno da
basket, quella dei Rimbocchi, con un cam-
po da calcetto e giochi per bambini, e tante
altre dislocate nei quartieri, frequentate
tutti i giorni da molta gente.
Accanto a queste però, ce ne sono alcune
che versano in condizioni piuttosto disastrate, impedendo di fatto l'utilizzo ai piccoli che vi si recano accompagnati da genitori, nonni o baby-sitter. Vi rientrano a pieno titolo il parco giochi della Cupa, proprio
sotto al Campaccio, in cui buon parte dei
giochi sono in uno stato critico: i seggiolini
dell’altalena sono rovinati, quello del cavalluccio a forma di coniglio è ricoperto dal
muschio e per finire una parte della staccionata in legno, quella sul lato della strada, è crollata. Per terra, tra le foglie, non
manca neppure qualche siringa.
In condizioni critiche c'è anche l'area situata dietro alla clinica Liotti, in via Lancellotti: qui nei mesi scorsi a causa delle piogge
abbondanti una pianta è crollata sopra allo
scivolo che di conseguenza è stato rimosso
, inoltre le erbacce che vi si trovano perennemente sconsigliano ai più di avvicinarsi.
Anche qui, come al vicino parco della Cupa, il cavalluccio tanto amato dai bimbi è in
pessime condizioni, con il legno rovinato
ed è praticamente inutilizzabile. Stesso discorso per gli altri due giochi, gli unici, presenti. In buone condizioni c'è solo il piccolo campo da basket sovrastante, ma bisogna fare attenzione al fil di ferro che lo attraversa in mezzo, da una parte all’altra.
Dav.Bar.
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Quartieri
Perugia
Rotonde sotto la lente per dare i voti a fluidità del traffico ed estetica
A Pian di Massiano traffico ok
e una scultura è fiore all’occhiello
A Perugia le rotatorie non
svolgono la semplice mansione di favorire la viabilità
garantendo così agli automobilisti una maggiore sicurezza stradale e un minor tempo trascorso in macchina.
Da un paio d’anni a questa
parte le rotonde rivestono
anche la funzione di abbellimento, coprendosi di luce
nuova, grazie anche al largo
utilizzo di sculture che a mano a mano sono state installate nei punti più nevralgici
della città. Non solo, quindi, maggiore sicurezza con
conseguente diminuzione
della velocità e massima
funzionalità ma anche arredo cittadino ai massimi livelli. A Pian di Massiano, ad
esempio, gli spazi urbani interessati dal minimetrò e
dalle principali isole stradali
sono stati completati con interventi di artisti contemporanei e con l’installazione di
vere e proprie sculture, come quella di fianco al Palaz-
La rotatoria a fianco del Palazzetto dello sport
zetto dello sport, a cura di
Mario Pizzoni. Classe
1935, artista di fama internazionale, Pizzoni è nato a
Sant’Eraclio di Foligno e,
per la realizzazione della particolare opera “Fontana”, ha
utilizzato la pietra proveniente dalla cava di Tuoro
sul Trasimeno dei fratelli
Borgia. Il curioso monumen-
to, di notevole impatto visivo data la sua imponente altezza, adempie alla funzione di sorgente da cui sgorga
una piccola cascata d’acqua, anche se ciò non è sempre visibile data la scarsa
portata di essa. Ed è anche
per questa sua particolarità
che la fontana-scultura è risultata essere un’intuizione
di successo che caratterizza
l’area di Pian di Massiano,
un tempo ritenuta prettamente periferica e marginale, legata solo alla funzione
di zona adibita alle attività
ludico-sportive dell’adiacente percorso verde; oggi, quella stessa superficie, è divenuta lo snodo principale di
alcune vie di comunicazione che dall’hinterland si collegano direttamente alla zona di Elce, della stazione
centrale e di altri luoghi cruciali di Perugia, dove è necessario che il traffico sia reso più che scorrevole. È anche per questo motivo che è
stata dedicata particolare attenzione a Porta Nova, diventata la più importante soglia di accesso al centro storico grazie anche al minimetrò. Fluidità e snellezza che,
nel piccolo ma pur sempre
caotico capoluogo perugino, meritano il massimo dei
voti.
Geraldina Rindinella
Inaugurazione commossa per Guastalvino
“Elce Spazio Verde,
ecco il mio orgoglio...”
L’ex presidente della prima circoscrizione, con l’intervento del vicesindaco Arcudi, preposto alle aree verdi, ha vissuto un momento di soddisfazione. Elce Spazio Verde,
quel punto all’aria aperta immerso nel verde e gestito da
un circolo Arci, tra l’altro tagliato a metà dall’invisibile (e
incongruo) confine con la IV circoscrizione, l’ha sempre
avuto a cuore. Ecco perché, sabato scorso, non poteva
mancare alla cerimonia di consegna alla cittadinanza della
pista polivalente con la pavimentazione rifatta. Costo:
50mila euro. “Ma da poco è stato rimesso in sesto anche il
campo da volley”, ha notato Guastalvino. La zona, dotata
anche di punto giochi per bambini e, sul versante rialzato,
di un’area per il gioco delle bocce, è molto frequentata dai
peruviani. Mario Guerra, presidente di uno dei gruppi che
li rappresentano, ha quindi salutato con favore le novità.
AleBor
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Perugia
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“Dammi la terra che tieni
nelle mani, la renderò sabbia
sui miei fianchi danzanti”.
Un invito seducente come il
vento caldo del Sahara quello di Elisabetta Ricci. La maestra di danze orientali, in arte Jalila, è pronta anche quest’anno a far riesplodere l’
“egittomania” nella città di
Perugia, inaugurando i suoi
nuovi corsi di ballo. Danza
de ventre stile classico-egiziano, danza del velo, con i
cimbali, con le spade ed il
candelabro sono solo alcune
delle discipline che la maga
della seduzione avrà in serbo
per le sue nuove lezioni che
partiranno il 10 ottobre nelle
sedi di Sant’Andrea delle
Fratte presso la palestra
New Wellness; Taverne di
Corciano presso la scuola di
danza La Calle; a Perugia
centro nella Sala Cutu, laboratorio del teatro di Sacco, sito in corso Cavour. Il regno
incantato di Jalila non ha età
ne filtri, i corsi della maestra
sono divisi in tre livelli e
aperti a chiunque: principianti, intermedi e avanzati,
con una particolare attenzione quest’anno al mondo dei
bimbi. “Ho riscontrato nei
miei anni di insegnamento spiega Jalila - la grande capacità dei piccoli allievi di ap-
Focus Danza
Oltre a veli e sensualità
tanto equilibrio interiore
L’insegnante Elisabetta Ricci, in arte Jalila, in una
doppia esibizione
di danza con i veli e con le spade
Nuove lezioni di ballo a partire dal 10 ottobre, un mondo incantato che si apre anche ai bimbi
Il vento seducente dell’Egitto soffia in città
In arrivo Jalila, la sovrana delle danze orientali
prendere le arti orientali con
molta velocità e naturalezza,
per cui con la collaborazione
di Cristina Pacini, in arte
Amar, ho deciso di aprire un
corso per bambini presso la
scuola La Calle”. Danza del
ventre dunque anche per le
bimbe di 7-8 anni e 10-11
anni. Ma le sorprese di Jalila
non finscono qui, la maestra
balla da oltre 12 anni e non
ha smesso mai di studiare ed
apprendere nuove arti: “Sto
lavorando a un corso di fusioni – continua Jalila - I miei
doni per i corsi avanzati quest’anno saranno: le danze po-
linesiane o awaiane e le danze arabo-andaluse”. Un mondo incantato quello delle
danze orientali che oltre l’apparenza fatta di veli e movimenti sensuali affonda le
sue radici nel profondo:
“Chi non si avvicina alle danze orientali non può minimamente immaginare i numerosi benefici che la disciplina
sa regalare a chi la pratica –
continua la maestra – Gli stili di vita che quotidianamente conduciamo ci portano
molto spesso ad essere stanchi, nervosi o iperattivi, questo ostruisce i nostri chakra,
punti chiave disseminati nel
corpo custodi delle energie,
che tendono così a non fluire. La danza del ventre ricrea
equilibrio e armonia a livello
interiore. Svilluppa l’autostima e rafforza i muscoli della
schiena ingentilendo così la
postura, un aiuto notevole
per chi studia o lavora. E poi
risveglia la femminilità. Le
danze orientali sono discipline in cui la teatralità è fondamentale. Alle mie allieve insegno certo la tecnica ma si
lavora molto sullo stile e sull’improvvisazione. Un mix di
passi di danza e sensazioni,
ascoltando e dando corpo ai
moti interiori a ritmo di musica, e ciò che molto spesso
viene fuori non è solo una coreografia molto personale
ma anche il tuo modo di vedere e sentire la vita in quel
momento”.
Ramona Premoto
Intellettuale quanto meno
'atipico' nel panorama culturale perugino, il trentasettenne Nicola Castellini, originario di Ponte San Giovanni,
sta portando avanti da oltre
10 anni un proprio percorso
originale tra letteratura, teatro e arte.
Recentemente ha dato alle
stampe, per Morlacchi editore, il “Il Bunker”, un lavoro
“nato due anni fa a Perugia –
ci racconta – e che è stato
terminato a Bruxelles, seguendo il mio percorso di vita. Questo libro è un inno all'
amore come unica cura contro il malessere esistenziale,
quell'amore che nella mia vita si è concretizzato con la
mia ragazza, che vive proprio
nella capitale belga”. Ma “il
Bunker” è anche “lo scrigno
segreto, il tesoro interiore
che non apri mai e che tieni
stretto perché conserva la
tua essenza vitale. È un bambino che sa e vede in purezza. È cerchio di luce divina,
infinita luce che riscalda, illumina, vivifica. L'aurea via
di mezzo”.
Dopo l'anteprima del 26 agosto alla Terrazza del Mercato
coperto, il nuovo libro del
ponteggiano Castellini verrà
presentato sabato 19 settembre alle 18 alla libreria di via
L’autore è da anni attivo
con l’associazione “Arrivo”
A sinistra, Nicola Castellini, intellettuale alle
prese
con teatro, letteratura, arte
Lo scrittore nato a Ponte San Giovanni, sabato presenterà il suo ultimo libro: “Il bunker”
Nicola Castellini, l’amore per l’arte
come rimedio al malessere esistenziale
Oberdan, con il giornalista
Enrico Tribbioli di Umbria
Radio che intervisterà l'autore. “Con questo volume –
prosegue Nicola – anche io
sto cominciando ad uscire
dal mio guscio, realizzando
alcuni dei sogni di quando
ho cominciato a scrivere e a
lavorare sui progetti di Arrivo, l'associazione che ho fondato circa 8 anni fa”. Una realtà che “adesso sta vivendo
un punto di svolta: cominciamo finalmente a farci conoscere all'esterno e alcune
delle nostre proposte stanno
ottenendo riconoscimenti
importanti”.
Ad esempio, prosegue Nicola, “il Cesvol ci ha commissionato un libro per raccontare la nostra storia”, che è poi
quella di un'associazione
che si è sempre contraddistinta per l'originalità e l'informalità del proprio percor-
so, un lavoro di ricerca forse
di non facile e immediata
“assimilazione” da parte del
grande pubblico ma che alla
lunga sta dando i propri frutti.
“Nel corso degli anni abbiamo realizzato performance
teatrali, laboratori di scrittu-
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Il personaggio
Perugia
ra creativa ed altro ancora.
Adesso abbiamo in cantiere
diverse nuove idee che vedranno la luce nei prossimi
mesi”.
Come, a fine dicembre, la
collettiva di arte “Africana
2009: toccofoto e quadripingo”, per la quale ci sono già
una quindicina di adesioni
da parte di artisti da tutta Italia, o l'iniziativa – dalla più
immediata valenza sociale –
di Infodrug, “un progetto su
cui stiamo lavorando con il
comune di Perugia per favorire la conoscenza e la circolazione tra i giovani di corrette informazioni sui pericoli
di droga ed alcol”. Dal punto
di vista più strettamente artistico, “sto lavorando sulla
sceneggiatura tratta dal mio
primo libro, pubblicato a
mie spese in 11 copie quasi
10 anni fa, dal titolo “Blocchi di Solito”.
Anche in questo lavoro – prosegue il giovane autore ponteggiano – ci sono importanti tracce autobiografiche,
perché parlo di una storia
d'amore tra Perugia e Londra purtroppo finita male. È
un progetto al quale tengo
molto e da cui dovrebbe nascere un lungometraggio di
100 minuti”.
Filippo Costantini
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Perugia
venerdì 18 settembre 2009
Spettacoli e Cultura
Alla mostra del cinema
di Venezia è rimasto
in boxer con uno slogan
dedicato alla star
più paparazzata dell’estate
“Ma non credo che la storia
con la Canalis sia una bufala”
L’INTERVISTA
Peripezie televisive
A lato, Mauro Casciari, inviato delle Iene. Ha
esordito su Italia uno come voce fuoricampo
prima dei cartoni animati. Collabora anche a
Radio Due
“Clooney, choose me”. Questo l’invito con cui la ‘Iena’
Mauro Casciari, perugino
asceso alla ribalta televisiva,
ha provato a conquistare il
George più amato dal pubblico femminile di tutto il mondo. Di certo ha accalappiato
l’attenzione dei media internazionali, finendo sulla stampa e i tg di ogni dove. “Mi hanno chiamato anche da New
York...”, ci confessa. Un inatteso effetto domino per la popolarità del ragazzo di Pretola
e delle Iene, il programma
più irriverente delle reti Mediaset, dovuta alla rocambolesca comparsata alla Mostra
del cinema di Venezia 2009.
Mauro Casciari ha avuto l’ardire di mettersi a nudo (sia
pure non integralmente) alla
conferenza stampa di presentazione del nuovo film di George Clooney, fresco di paparazzate estive al fianco di Elisabetta Canalis.
Sin dalle prime indiscrezioni
su questo flirt è arrivato prepotente dall’estero un sospetto: la love story dell’anno sarebbe una bufala colossale,
complice l’omosessualità di
George. Un po’ di colpa ce
l’hanno i suoi amici (Brad Pitt
e Matt Damon in testa), con
le battute seminate qua e là,
chissà se per smontare l’ipotesi o per avvalorarla: sui loro intenti nessuno metterebbe la
mano sul fuoco.
Ecco, quindi, da dove ha tratto l’ispirazione Casciari: “Pro-
Mauro Casciari, inviato delle Iene originario di Pretola, racconta l’ultima impresa
“Lo scherzo a Clooney?
Non lo rifarò più nella vita!”
LA PROPOSTA
Fino al 3 ottobre all’Artemisia la pittrice australiana attende un pubblico pronto a mettersi in gioco
Seymour in mostra: “Voglio che i visitatori scoprano la curiosità”
L’arte di divertire scoprendo il lato positivo della vita. È l’arte di Stephanie Seymour, californiana trapiantata da anni
a Perugia, un’artista eclettica che passa
dalle fotografie ai dipinti per arrivare alla scultura, a volte intrecciando le varie
forme di espressione artistica.
La sua personale “Out of place” resterà
alla Galleria Artemisia di via Alessi fino
al 3 ottobre. “Lo scopo del mio lavoro è
di sorprendere la gente, farla sorridere.
Io tento di farlo avvicinandola al nuovo
e al diverso”. Incuriosita dai modi di
prio il giorno prima dello
scherzo Matt Demon era tornato ad alludere a Clooneygay. Allora, siccome era da
tempo che mi spronavano a
fare un servizio come mamma mi ha fatto, ho puntato la
conferenza stampa di George
del 9 settembre a Venezia”.
espressione più vari, soprattutto quelli
propri dei giovani, dai tatuaggi ai piercing, l’artista riporta la sua voglia di conoscere sulla tela o in fotografia. Focalizza la sua attenzione su oggetti “out of
place”, fuori posto, accostando immagini apparentemente lontane tra loro per
stupire ed ironizzare: è il caso di “8 geysers e Tim”, composizione di otto fotografie di sorgenti d’acqua con al centro
l’immagine dell’amico Tim e i suoi occhiali da sole. Quello su cui punta la
Seymour è l’impulso alla conoscenza
Non una passeggiata: “Quando fai un lavoro come il mio
per le Iene, alle attese sei abituato, ma devo dire che a Venezia è stato tremendo. Abbiamo girato vari servizi (quello su Clooney andrà in onda
martedì 22 settembre, ndr) e
ogni volta non sapevi quando
del diverso, che spesso spaventa. “Perugia è una città un po’ chiusa, a volte incapace di aprirsi alla diversità. Deve imparare a vivere con curiosità. Io dico
che è mezza aperta, il bicchiere va visto
sempre mezzo pieno”, sorride Stephanie. Per questo l’artista vuole coinvolgere la città, invitando ogni sabato i visitatori a presentarsi con accessori “fuori
posto”: pettinature, abbigliamento o
un trucco particolare per ironizzare su
se stessi e creare arte con il corpo.
Chiara Cruciati
e come e da dove le star sarebbero arrivate. Ho avuto così
modo di benedire I-Phone e
Facebook... Clooney avevamo provato a inseguirlo anche la sera prima in motoscafo. Con lui c’erano la Canalis
e la sorella di lei, che è pure
meglio...”. Grandi le manovre
per entrare in sala stampa
senza doversi qualificare come Iene e quindi destare sospetti: “Avevano bloccato l’ingresso quando sono arrivato
(tardi!) e quindi è servito un
abile giro di corridoi e ascensori per sbucare da tutt’altra
parte. Il bello è che una signo-
ra mi ha chiesto chi fossi. Mi
sono limitato a dire ‘sono’ di
Mediaset e lei ha rimarcato
che c’erano tanti infiltrati...”.
Così, Casciari e un autore-cameraman sono approdati al
punto giusto. Mauro ha preso
il microfono per penultimo,
già pronto al suo show. “Prima, sperando che se ne accorgesse meno gente possibile,
avevo iniziato a spogliarmi.
Certo, qualcuno ha capito,
vedendo che restavo senza
scarpe. Intanto mi ero sbottonato lo sbottonabile, lasciando solo cravatta e mutande,
quelle dove avevamo messo
la scritta ‘Clooney, choose me’,
ossia ‘scegli me’. Ed è così
che quando è arrivato il microfono sono potuto entrare
in azione, presentandomi come giornalista gay, perché se
avessi detto chi ero avrei falsato la risposta”. La reazione
dell’attore? “Lui è stato magnifico, di una simpatia unica. É stato al gioco e alla fine
ha detto che un’ambulanza
sarebbe venuta a prendermi... Sembrava intenzionato
anche a riparlare con me, perché mi ha detto di aspettare lì
mentre il microfono passava
a altri”. Di Casciari si sono accorti tutti gli altri giornalisti.
“Sono stato inondato da uno
tsunami di foto, soprattutto i
giapponesi erano accaniti, forse perché se al loro Paese fai
cose così ti arrestano. E su
YouTube c’è un video integrale della Cnn dove mi si vede
di schiena. Certo non mi fa
onore, prometto di continuare a dimagrire...”. Alla fine,
tutto questo scompiglio cosa
è stato? “Un attimo di follia,
non lo rifarò mai più nella vita”. Poi, la sua verità su George: “É davvero figo, un personaggio che ha tutto, ecco perché dovevano inventarsi qualcosa su di lui. Ma se doveva
fare una farsa, poteva scegliere le donne più paparazzate
del momento, da Belen alla
Fico e non una che ormai
sembra fuori dai giochi”. Comunque, Mauro gli deve un
favore: dovrà come minimo
guardare il suo film.
Alessandra Borghi
Mercoledì 23 c’è Iaconica III. L’artista perugino ha coinvolto per i testi un altro giovane umbro, Filippo Farinelli
Marco Momi firma una composizione per la Sagra musicale umbra
Marco Momi, giovane ma già
affermato musicista perugino
Entra nel vivo la 64esima edizione della Sagra Musicale Umbra, promossa dalla Fondazione Perugia Musica Classica e dedicata alla figura di Santa Cecilia, patrona della musica e dei musicisti. Dopo il concerto inaugurale di sabato 12 settembre al teatro Morlacchi, con “Le Stagioni” di Franz Joseph
Haydn proposte dai Filarmonici di BavieraKlangVerwaltung diretti da Enoch zu Guttenberg, la storica manifestazione musicale
proseguirà con una serie di grandi concerti in
giro per la regione, da Perugia a Bettona passando per Deruta, Foligno, Montefalco, San
Gemini, Torgiano e Solomeo. E proprio nel
teatro Cucinelli dello splendido borgo corcia-
nese, mercoledì 23 settembre alle 21, si terrà
uno degli appuntamenti più interessanti con
l'esecuzione in prima assoluta di un'opera
commissionata dalla Sagra Musicale Umbra
al giovane compositore perugino Marco Momi. “Il mio lavoro – ci spiega il trentenne musicista umbro – si intitola Iconica III, ed è
una composizione per sei voci della durata di
12 minuti e divisa in 3 movimenti, e sarà eseguita dai Neue Vocalsolisten Stuttgart, il più
importante gruppo vocale di musica contemporanea del mondo. Nella realizzazione mi
sono ispirato ovviamente al tema al centro
della Sagra di quest'anno, e cioè la figura di
Santa Cecilia, da cui sono partito per appro-
fondire 3 aspetti della santità: il cilicio, il profumo e il martirio, inteso però come superamento del dolore e della sofferenza terrena
verso la beatitudine”. A livello dei testi, poi,
“ho a lungo ricercato qualcosa che mi potesse ispirare, ma senza successo. Così – prosegue Momi, da anni attivo con successo all'
estero - mi sono rivolto a Filippo Farinelli,
giovane musicista umbro, eccellente pianista che spesso ha eseguito mie composizioni.
Filippo è anche un poeta, ci siamo subito trovati molto bene nella lavorazione di questa
commissione e in un certo senso parole e
musica sono nate insieme”.
Filippo Costantini
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venerdì 18 settembre 2009
Tutte le novità della riforma del codice della strada, già in vigore o in via di approvazione
Buon senso di marcia
Allarme del comandante Polstrada Diaferia
Droga in auto, numeri preoccupanti
Il Comandante della
Polstrada umbra lancia l’allarme sui controlli antidroga. “Il fenomeno di chi guida
sotto l’effetto di stupefacenti è preoccupante”.
Pagina V
Contro stragi una task force di medici e poliziotti
Narcotest, oltre all’etilometro
Oltre all’etilometro,
ora anche il narcotest.
Si tratta di un precursore e non di un “drogometro” ma ove positivo può far scattare
l’esame medico. Patente sospesa fino a 4 anni.
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Nessuna tolleranza per i giovanissimi
Alcol zero per i neopatentati
Secondo quanto approvato nelle nuove norme, per i neopatentati
è prevista una tolleranza zero all’alcol e non
di 0,5 grammi per litro
di sangue.
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Sicurezza
Stradale
II
venerdì 18 settembre 2009
Gli agenti plaudono alle nuove restrizioni, ma invocano la certezza delle pene
Non spuntate le nostre armi
Dal Sap appello anti-burocrazia
Schianto sulla Romea, tra le strade più pericolose
Certezza delle pene e infrastrutture migliori
tra le richieste del Sap oltre alla tolleranza zero
Non spuntateci le armi. Sembra questo il succo delle idee
di Angelo Vittori, segretario
provinciale di Perugia e consigliere nazionale del Sap, il
Sindacato autonomo di polizia sulle nuove norme del codice della strada in via di approvazione.
“Siamo sostanzialmente favorevoli a queste modifiche –
spiega il rappresentante del
Sap – ma più che sulle singole novità che il testo introduce il discorso fondamentale
riguarda la certezza della pena per chi commette reati sulle strade. In base anche all’esperienza maturata in servizio, infatti, è evidente che la
burocrazia costituisce in più
di un’occasione un ostacolo
alla piena applicazione della
legge: capita spesso che dopo
il ritiro della patente in breve
tempo e grazie a cavilli burocratici la stessa venga conces-
“Resta indispensabile distinguere
tra i criminali alla guida ubriachi
e chi beve un bicchiere di vino”
sa di nuovo con estrema facilità”. “Queste norme inoltre –
sottolinea Vittori – impongono un’ulteriore riflessione
perché se da una parte è giusto l’inasprimento delle pene, ad esempio per chi guida
in stato di ebbrezza e soprat-
tutto se neopatentato, dall’altra bisogna riconoscere che
non tutti quelli che bevono
un bicchiere di vino a cena
sono dei criminali. Quindi
pene più severe sì, ma con
una distinzione fondamentale perché non ci si può acca-
nire su tutti per colpa di quei
pochi che vanno puniti severamente”.
David Barbetti
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venerdì 18 settembre 2009
Sicurezza
Stradale
Divieto assoluto di bere e guidare per i giovani fino a 21 anni
Neopatentati, nemmeno un goccio
Sul limite all’alcol tolleranza “zero”
Agenti della polizia stradale sottopongono
un automobilista alla prova dell'etilometro
ROMA - Tra le misure più
importanti e dibattute del
nuovo testo unico sulla sicurezza stradale, c’è quella che
prevede zero alcol per i neopatentati e conducenti professionali (tutti i conducenti
che effettuano professionalmente l’autotrasporto di persone e di cose su veicoli per
la cui guida è richiesta la patente delle categorie C, CE,
D e DE). Il ddl sulla sicurezza stradale prevede che i più
giovani e tutti i neopatentati
non potranno bere neanche
un sorso di birra prima di
mettersi alla guida. I nuovi
paletti riguardano i conducenti che hanno meno di 21
anni e chi ha la patente da
non più di tre anni. Chi sarà
trovato positivo ai controlli
senza avere causato incidenti verrà sanzionato con una
multa da 200 a 800 euro, che
raddoppia in caso di incidente, ma in questo caso si rischia fino a 15 anni di carcere. Sarà la pena massima per
chi verrà trovato con tasso alcolemico oltre 1,5 o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti e si rendesse responsabile
di un incidente mortale che
coinvolge più persone. Oltre
alla pena massima, il conducente rischia il ritiro immediato della patente e la sospensione provvisoria fino a
cinque anni, più la confisca
penale del veicolo. Quello
dell’introduzione del tasso alcolemico zero per i neopatentati nei primi tre anni di patente è un importante passo
avanti per ridurre la mortalità stradale ma soprattutto
per contrastare le stragi del
sabato sera. Il giro di vite sulla sicurezza al volante si è, infatti, ritenuto indispensabile
dopo che alcuni importanti
dati hanno ricordato l’aumento degli incidenti stradali nelle ore notturne del fine settimana. Nel 2007 tra le 22 e le
6 del venerdì e del sabato sera, si sono registrati 14.406
incidenti, con 24.722 feriti e
621 morti che corrispondono al 43,8% del totale notturno. “Va inoltre considerato sottolinea il presidente della
Fondazione per la sicurezza
stradale Ania - che il 30% degli incidenti è determinato
da persone alla guida in stato
psicofisico alterato, come
confermano i dati dell’Istituto Superiore di Sanità. E’ un
allarme serio e grave: una
strage continua che questo
provvedimento potrà contribuire a fermare». Commentando il diritto dell’individuo
a bere alcolici, è sempre la
Fondazione a ribadirne la subordinazione al dovere di salvaguardare l’incolumità degli
altri.
Lucrezia Sarnari
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Sicurezza
Stradale
IV
venerdì 18 settembre 2009
Viabilità Ogni giorno una tragedia umana che costa allo Stato 31miliardi all’anno
La guerra stradale
ROMA - «Oltre 1 milione e
300 mila incidenti l’anno e
più di 40 mila morti».
L’inarrestabile crescita della
mobilità implica per i Paesi
dell’Unione Europea un tributo di vittime come una vera e propria guerra stradale.
Sono i dati ricordati dal presidente dell’Anas Pietro Ciucci, intervenuto a un
workshop dell’Aipcr per il
centenario dell’Associazione
mondiale della Strada. «Il costo di questa tragedia umana
- ha spiegato Ciucci - è stato
valutato economicamente in
un 2% circa del prodotto nazionale lordo, come la percentuale di crescita all’anno
per l’Italia. In pratica, basterebbe la riduzione di incidenti e vittime all’anno per guadagnare quel 2% di aumento
della produzione nazionale
registrato negli ultimi anni
buoni. Per questo motivo, la
sicurezza stradale è stata inserita anche tra gli obiettivi
prioritari della Comunità europea».
«L’Anas - ha detto Ciucci ha già redatto una mappa dei
punti neri della rete stradale,
in collaborazione con il Ministero delle Infrastrutture e
dei Trasporti, recepita in un
programma di interventi, in
parte già finanziati, che è attualmente in corso di esecuzione». L’Aipcr è nata nel
1909 con il fine di rappresentare le organizzazioni stradali di tutti i Paesi, e ha assunto recentemente il nome di
Associazione Mondiale della Strada. Tra i suoi membri
annovera 113 governi nazionali, 2000 membri in 142 paesi in tutto il mondo oltre a
850 esperti operanti in 18
Comitati Tecnici.
«E’ in arrivo una vera e propria rivoluzione nel campo
della sicurezza stradale. La
commissione Trasporti della
Camera sta infatti per approvare in via definitiva un testo
di legge unificato che prevede una più rigida disciplina,
ma anche numerose misure
che faranno piacere ai conducenti». Lo afferma il relatore al testo unificato sulla sicurezza stradale e presidente delle commissione Lavoro
Silvano Moffa in previsione
del via libera in sede legislativa alla Camera delle nuove
norme.
«Nel 2007 in Italia gli incidenti stradali hanno causato
5.131 morti e 325.850 feriti.
Sono cifre - sottolinea Moffa
- che fanno pensare più a
una guerra che alla normale
circolazione stradale. L’Italia è in fondo alle classifiche
europee per la sicurezza, solo Lussemburgo, Portogallo,
Belgio e Grecia fanno peggio
di noi. Gli incidenti causano
allo Stato un costo sociale di
oltre 31 miliardi di euro, una
cifra colossale, pari al 2,4
per cento del Pil. Vero è conclude Moffa - che l’introduzione della patente a punti ha invertito la tendenza,
ma l’inasprimento delle sanzioni, di per sè, non è sufficiente a rafforzare la sicurezza».
«Ogni giorno sulle strade italiane muoiono in media 18
persone. Ogni giorno c’è una
tragedia nazionale. Bisogna
intervenire». Lo ha detto il
presidente della Commissione di studio sulla Sicurezza
stradale della Fondazione Filippo Caracciolo, Mauro Fabris, a margine di una conferenza stampa, promossa oggi
a Roma dalla campagna «Basta un attimo».
Ricordando altre tragedie nazionali, Fabris ha fatto presente che purtroppo lo stesso numero di persone muore
ogni giorno sulle strade italiane: «Occorre una riforma
del codice stradale - ha aggiunto - non basta l’inasprimento delle pene. Bisogna
investire sulle norme e sulle
strutture. Inoltre, è giunto il
momento di rendere obbligatori dei corsi di guida sicura».
Uno studio della Bocconi
Quote rosa causa di pochi incidenti, ne subiscono molti
Le donne non risparmiate
Ai primi posti tra le vittime
I primi soccorsi a una donna investita da un’auto
Nel 2008 sono morte in 1.277 e rimaste ferite in 119mila
MILANO - Sono moltissime le donne coinvolte negli incidenti stradali. Non sono molti, a differenza di quello
che solitamente si è portati a credere, quelli causate dalla
loro distrazione o scarsa attitudine alla guida. Il vecchio
luogo comune “donna al volante pericolo costante” ammesso e non concesso che sia vero, è a scapito delle quote
rosa in se.
Nel 2008 in Italia sono morte 1.277 donne e 119mila sono rimaste ferite in incidenti stradali: è il dato nazionale
reso noto dall’assessore alla Salute del Comune di Milano
Giampaolo Landi di Chiavenna.
«A Milano nel 2008 le donne colpevoli di aver causato un
incidente sono state solo il 9% del totale dei 249 pirati della strada denunciati - ha affermato Landi di Chiavenna Le donne sono sempre più spesso vittime: nel 2008 in Italia ne sono morte 1.277 e sono rimaste ferite in 119mila,
senza contare poi che devono anche prendersi cura dei familiari che hanno avuto un incidente».
Dati che smentiscono le vecchie dicerie sul pericolo legato alle donne al volante, confermando però una preoccupante tendenza di coinvolgimento delle donne negli incidenti stradali.
Secondo un altro studio risalente al 2007, ed elaborato
dai ricercatori dell’Università Bocconi, in quell’anno non
era andata meglio: le donne che hanno riportato lesioni
permanenti con invalidità oltre i 9 punti sono state, infatti, ben 55.336, il 37%, cioè del totale dei feriti.
Lo studio della Bocconi è stata promosso dalla fondazione Ania per la sicurezza stradale e dall’Osservatorio Nazionale sulla salute della donna in collaborazione con il
Comune di Milano.
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venerdì 18 settembre 2009
Sicurezza
Stradale
L’intervento Vincenzo Diaferia, comandante compartimentale Polizia Stradale Umbria
“Sottostimato il numero dei drogati alla guida”
Vincenzo Diaferia, comandante compartimentale
della Polizia Stradale in Umbria (Foto Belfiore)
“Il problema della droga alla guida è come
quello dell’alcol vent’anni fa prima dell’invenzione e dell’utilizzo dell’etilometro: grave e
sottostimato”.
Il comandante compartimentale della polizia
stradale dell’Umbria, Vincenzo Diaferia, è
soddisfatto per le norme approvate nel pacchetto sicurezza e in procinto di entrare in vigore, giusto il tempo di 15 giorni da far seguire alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale.
E altrettanto soddisfatto per le norme approvate alla Camera e al momento solo largamente condivise al Senato, sulla riforma al codice
della strada. Due provvedimenti in grado di
produrre un importante giro di vite alle stragi
del sabato sera e non solo. Ma che sulla strada la situazione sia sempre più complessa e
difficile rispetto alle righe dell’articolo di una
legge, non è un luogo comune come spiega lo
stesso comandante.
“A giorni, forse anche prima dell’esodo di Ferragosto, le norme che riguardano la sicurezza
degli automobilisti contenute nel pacchetto
sicurezza entreranno in vigore. Tra queste è
presente un pesante aggravamento delle sanzioni per chi guida ubriaco. La confisca del
veicolo, cioè la perdita di proprietà dell’auto
per chi viene trovato tre volte sopra il limite di
0,50 g/l di alcol nel sangue, era applicabile
soltanto quando l’ubriaco alla guida fosse il titolare stesso dell’auto. Oggi per l’ebbrezza sopra 1,50 g/l prevede per chi non è titolare della vettura un raddoppio della sospensione della patente. Significa che si rischia di andare a
piedi da due a quattro anni. Da uno a due anni per gli stupefacenti. Inoltre - ha continuato
il comandante Diaferia - dalle 22 alle sette,
sono aumentate di un terzo le sanzioni di molte infrazioni: dalla velocità pericolosa all’eccesso di velocità, dal mancato rispetto delle
distanze di sicurezza ai comportamenti scorretti alla guida. Inoltre la patente a punti viene estesa al certificato di idoneità alla guida,
che poi sarebbe il patentino per gli adolescenti che guidano i ciclomotori”.
Il comandante traccia anche un profilo dei
problemi specifici che caratterizzano la regione Umbria. “Dal punto di vista dei comportamenti - spiega Diaferia - non ci sono conducenti peggiori degli altri. La caratteristica
principale di questa regione è essere attraversata da una direttrice come la E45 che non è
un’autostrada, ma che sopporta un traffico da
autostrada. C’è la quantità ma manca la qualità e dal punto di vista infrastrutturale e manutentivo non ci vuole un esperto per capirlo. E’
indubbio poi, che la posizione geografica incida anche sul problema droga. L’entità del fenomeno è sottostimata e sconosciuta. Siamo
rispetto agli stupefacenti alla guida come
vent’anni fa con l’ebbrezza. Oggi il poliziotto
interviene secondo la propria sensibilità nei
casi di emergenza invece sarebbe necessario
un ‘drogometro’. Il narco test infatti è un precursore, quindi per una vera analisi gli agenti
devono essere supportati dai presidi sanitari,
ma è proprio su questo che stiamo lavorando
per garantire maggiore sicurezza”.
Al.Fi
In pillole Punto per punto cosa cambierà per gli automobilisti italiani
Più rispetto
per i pedoni
e per gli animali
Alcol, stupefacenti e velocità
sulle strade non si scherza più
Tutte le novità del nuovo codice
Il nuovo codice della strada
viaggia su una carreggiata a
due corsie con destinazione
una maggiore sicurezza per
tutti i cittadini. La corsia di
sorpasso è rappresentata dalle norme che riguardano per
lo più le stragi del sabato sera contenute nell’ormai celebre “pacchetto sicurezza” approvato e promulgato dal presidente Napolitano. Quello
più noto per la previsione
della clandestinità come reato, per intendersi. Al suo interno è stabilito che le sanzioni per alcune trasgressioni ai limiti di velocità e sull’alcol alla guida sono aumentate di un terzo se commesse
tra le 22 e le 7 del mattino.
La legge è stata pubblicata
sulla Gazzetta ufficiale nell’agosto scorso ed è legge. Intanto, però, il Parlamento va
avanti in un capillare lavoro
di riforma del codice della
strada, per una volta anche
largamente condiviso, che
prevede molte novità altrettanto presto in vigore.
Alcol zero - I più giovani e
tutti i neopatentati non potranno bere neanche un sorso di birra prima di mettersi
alla guida. I nuovi paletti riguardano i conducenti under 21 anni, chi ha la patente da non più di tre anni e i
conducenti professionali e
di autoveicoli per i quali è richiesta la patente di catego-
ria C, D e E e BK.
Narcotest - Gli agenti della
Polizia stradale potranno fare direttamente on the road
l’esame per verificare l’assunzione di sostanze stupefacenti ma alla presenza di personale sanitario ausiliario. In
caso di rifiuto da parte del
guidatore o di assenza del
personale sanitari gli agenti
accompagneranno i guidatori presso una struttura sanitaria dove effettuare gli esami.
Carcere - E’ 15 anni la la pena massima che si rischia se
si è al volante ed è in stato di
ebbrezza con un tasso alcolemico superiore a 1,5 o sotto
l’effetto di sostanze stupefacenti e si è responsabili di un
Una Lamborghini Gallardo
in dotazione alla Stradale
sul raccordo Perugia-Bettolle
incidente mortale che coinvolge più persone.
Animali - Da 389 a 1559 euro di multa per chi in caso di
«incidente con danno a uno
o più animali domestici, da
lavoro o protetti, non ottempera all’obbligo di fermarsi».
Guida da 17 anni - Il minore deve essere titolare di patente A e deve essere accompagnato da un conducente titolare di patente B da almeno dieci anni.
Targa personale - La targa
non seguirà più le vicende
giuridiche del veicolo ma
quelle dell’intestatario.
Scatola nera - Arriva la scatola nera anche per le auto.
Voluta anche dalle assicurazioni registra variazioni di velocità e frenata, risultando
utile in caso di sinistri e incidenti. Il casco elettronico, se
non ben allacciato, non permette al motociclo di accendersi.
Lezioni in autostrada - Lezioni anche in autostrada e
di notte: chi vuole prendere
la patente dovrà cimentarsi
anche con condizioni di guida più difficili di quelle in
città.
Educazione stradale - Dall’anno scolastico 2010-2011
i corsi sull’educazione stradale a scuola diventano obbligatori.
Sconto punti - Chi pigia
sull’acceleratore e supera i limiti di velocità tra i 40 e i 60
km/h pagherà tra 500 e 2mila euro ma vedrà i punti ridursi di sei unità e non più di
dieci, mentre chi supera di
60 km/h il tetto pagherà tra
gli 800 e i 3200 euro.
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Sicurezza
Stradale
VI
venerdì 18 settembre 2009
Campagna di sensibilizzazione da parte dei personaggi dello spettacolo
“Prima del motore, metti in moto la testa”
Controlli della Polstrada al casello dove per l’esodo in Emilia
Romagna saranno distribuiti anche volantini sulla sicurezza
«Prima di accendere il motore mettiamo in moto la testa e facciamo salire a
bordo civiltà e prudenza»: è l’invito che
rivolgono Piero Angela e altri personaggi
famosi a chi si mette in viaggio nel tempo libero, di notte o nei finesettimana.
Agli automobilisti è stato consegnato durante l’estate in alcuni caselli autostradali e in particolare a San Lazzaro di Savena (Bologna) il libretto della campagna
’Vacanze coi fiocchi’ che ha in copertina
Snoopy. All’interno messaggi dedicati alla sicurezza stradale firmati non
solo da Piero Angela ma anche da
Diego Abatantuono, Raffaele e Ornella di ’Un posto al sole’, Enzo Bianchi Priore di Bose, il comico Vito, oltre a vignette disegnate da Vauro,
Giannelli e altri autori famosi e testi
che invitano a riflettere, a lasciare sulla propria scia un messaggio di civiltà.
Il libretto in contemporanea è stato
distribuito ai caselli di Reggio Emilia, Modena, Forlì, Cesena e Ferrara
e in tante altre città italiane.
La campagna è stata promossa a livello nazionale oltre al periodo estivo dal Centro Antartide di Bologna
con la collaborazione degli Osservatori per l’Educazione Stradale e la Sicurezza della Regione Emilia-Romagna e della Regione Lazio.
Nei 40 articoli del testo unico il giro di vite contro i “pirati”
Ubriaco o drogato in auto
Detenzione fino a 15 anni
a chi provoca un incidente
Vittime diminuite
tra 2008 e 2009
ma non basta
il Centauro-Asaps (l’ Associazione sostenitori della
Polstrada) nel primo semestre 2009, con 43 persone
uccise e 263 ferite. L’incremento è del 57% rispetto ai
136 eventi dello stesso periodo del 2008.
In calo del 10% le vittime rispetto alle 48 dello scorso anno. Notevole invece l’incremento dei feriti (+107%) rispetto ai 127 dei primi sei
mesi 2008.
Il monitoraggio - precisa
l’Asaps - riguarda però solo
una piccola parte degli eventi effettivamente accaduti.
Gli episodi passati al setaccio dall’Osservatorio sono
quelli più gravi, utili, spiega
il presidente Giordano Biserni, «per ottenere importanti
spunti di riflessione»: il 75%
degli autori viene poi smascherato, mentre ’solo’ il
25% resta ignoto.
Su 214 inchieste monitorate, 160 hanno condotto all’identificazione del responsabile, arrestato in 73 occasioni (45,6% delle individuazioni) e denunciato a piede
libero in altre 87 (54,4%). Su
zate. «E’ ovvio - aggiunge Biserni - che al nostro esame
passano solo gli atti di pirateria più grave, quelli che bucano la cronaca o che i nostri
700 referenti sul territorio
selezionano sulla scorta di
precisi standard di riferimento».
La regione che vanta il poco
invidiabile primato è la Lombardia, con 36 episodi, seguita dal Lazio (29), Emilia-Romagna 28 e Veneto (18), Puglia (15), Liguria (14), Piemonte, Toscana e Sicilia
(11).
Le categorie deboli della
strada, in particolare anziani
e bambini, pagano un prezzo
altissimo in termini di mortalità e lesività: 26 sono gli anziani coinvolti. Incremento
vistoso dei bambini vittime
di pirateria in 42 episodi
(13,7% del totale), rispetto
ai 17 del 2008.
Presenza importante nelle
percentuali anche per gli
stranieri: il 26 per cento dei
“pirati della strada” infatti ha
un passaporto estero. Ma
per le vittime la sostanza non
cambia.
Carcere fino a 15 anni. E’
questa la pena massima che
si rischia se si è al volante in
stato di ebbrezza con un tasso alcolemico superiore a
1,5 o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti e si è responsabili di un incidente mortale che coinvolge più persone
con le norme contenute nel
testo unico di modifica al codice della strada in via di approvazione in parlamento.
Fino ad oggi, e sono numerosi gli episodi per i quali l’uomo della strada ha invocato
l’omicidio volontario riferendosi ad automobilisti responsabili di incidenti mortali
quando erano in stato di ebbrezza o drogati alla guida, la
pena massima era rappresentata dai 12 anni previsti dal
codice penale. Infatti (vedere box) chi si renda colpevole di un incidente con vittime, in caso di condanna penale dovrebbe scontare da
uno a cinque anni.
Triplicabili nei casi più gravi
ma fino a un massimo di 12
anni.
Anni che ora potrebbero diventare invece 15. Una scel-
Il codice penale
Cosa dice la norma in vigore
Per omicidio colposo
la pena massima
non supera i 12 anni
L’omicidio colposo (art.
589 c.p.), che si configura
quando taluno cagiona
per colpa la morte di una
persona, è punito nel nostro ordinamento con la reclusione da sei mesi a cinque anni. Se l’omicidio colposo è commesso con violazione delle norme sulla disciplina della circolazione
stradale la pena è da uno a
cinque anni. Nel caso di
morte di più persone, si applica la pena più grave aumentata fino al triplo, ma
non superiore agli anni dodici.
ta per dare il segnale forte
agli automobilisti. Basti pensare che sono 214 gli episodi
di pirateria stradale monitorati in Italia dall’osservatorio
Un incidente con cordone
di polizia a bloccare i curiosi
per i rilievi su velocità o alcol
tutti questi eventi pesa appunto l’ombra dell’alcol e
delle droghe: in 59 casi,
37%, ne è stata accertata la
presenza, «ma è un dato che
deve essere accolto con eccessivo difetto per essere
considerato ‘attendibile’.
Bisogna infatti considerare
che la positività dei test condotti è riferibile solo agli episodi di pirateria nei quali il
responsabile sia stato identificato, 160 su 214. In diversi
casi poi gli investigatori non
possono più sottoporre il pirata a controllo alcolemico o
narcotest, perché sono trascorse ore o giorni dall’evento».
Gli eventi mortali sono stati
42 (19,6%), quelli con lesioni 172 (80,4%), con 43 vittime e 263 persone ospedaliz-
VII
QUI
PAGINA
venerdì 18 settembre 2009
Sicurezza
Stradale
Come funziona l’etilometro
L’inizio di un calvario per gli automobilisti colpevoli
In auto positivi all’ebbrezza
Rischiano 4 anni da pedoni
parte senza conseguenze.
ROMA - “Mi hanno fatto
Positiva, scatta la denunl’etilometro” capita spesso
cia per guida in stato di ebdi sentire da amici e conobrezza e la nomina dell’avscenti, sempre più di frevocato d’ufficio e ritiro delquente. Ma cosa succede
la patente.
davvero?
A questo punto cosa sucI controlli con l’etilometro
cede all’auto? Se il condusono aumentati del 17,8%
cente è da solo scatta la ri(da 192.124 a 226.328):
mozione forzata immediada luglio 2008 a giugno
ta della vettura.
2009 sono risultate positive
Se il conducenal test 3.522
te è accompapersone,
il
gnato, il passeg3,4% in più rigero viene sotspetto l’anno
toposto all’etiloprecedente.
metro e se negaLa polizia e le
tivo e con paaltre forze deltente può prenl’ordine sono
dere il volante
state dotate
del mezzo. Se il
del cosiddetto
conducente
precursore. Si
era di oltre tre
tratta di una
volte sopra il lisorta di cono di
mite consentimicrofono gial- Col pacchetto sicurezza
to (sopra 1,5
lo e nero al qua- con l’alcol si rischia di più g/l), e se il conle vengono sotducente è intetoposti tutti gli automobilistatario della vettura, scatsti fermati. “Ha bevuto?”
ta anche la confisca che sichiede l’agente e indipengnifica perdita della prodentemente dalla risposta
prietà del mezzo di qualsiafa soffiare nel precursore,
si valore esso sia.
senza nemmeno far scenCon il pacchetto sicurezza
dere chi è al volante dalla
che è già legge dello Stato
vettura. Se negativo, si rima non ancora in vigore,
parte. Se si accende una
però, è stato approvato
luce rossa del cono elettrouna modifica a queste renico allora si spegne l’auto,
gole. Infatti appena entresi scende e ci si sottopone
rà in vigore, chi è sopra il lial vero e proprio etilomemite di 1,5 g/l alla guida,
tro. A chi si rifiuta viene
anche se non è titolare del
immediatamente contestamezzo e quindi non passito il secondo comma dello
bile di confisca, viene sanstesso articolo della guida
zionato con una sospensioin stato di ubriachezza.
ne della patente raddopL’etilometro funziona per
piata da due a quattro ancromatografia, dando cioè
ni. Durante gli ultimi 12
un valore di grammi per limesi è aumentato anche il
tro di sangue all’alcol che
servizio di vigilanza sulla
evapora dai polmoni. A
rete autostradale, potenziaquel punto chi è sotto i 50
to dello 0,5% anche per
g/l riparte con tante scuse.
quanto riguarda i controlli
Chi è sopra viene sottopodella guida in stato di ebsto a una seconda prova.
brezza.
Negativa quest’ultima si riAl.Fi.
Sospensione della patente e carcere per chi risulta positivo agli stupefacenti
Arriva il narcotest sulla strada
Task force di medici e poliziotti
ROMA - Arriva anche in Italia il narcotest, ossia il test rapido della saliva per la rilevazione della presenza di droghe in chi guida, che affiancherà quello sul tasso alcolico. La novità è contenuta in
uno degli emendamenti al testo unificato sulle nuove norme in materia di sicurezza
stradale approvate in via legislativa (ossia senza passaggio
in aula) in commissione Trasporti alla Camera e ora al vaglio del Senato. La nuova legge introduce una “stretta” ulteriore per chi guida sotto
l’effetto di alcol e stupefacenti.
Secondo le norme attualmente in vigore, le pattuglie
possono soltanto compiere
test per verificare l’assunzione di alcol, mentre per verificare la presenza di sostanze
stupefacenti occorre accompagnare il guidatore presso
una Asl. La nuova norma, invece, prevede la possibilità
per le forze dell’ordine di effettuare la rilevazione “on
the road”, alla presenza di
personale sanitario ausiliario. Se chi viene fermato si ri-
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bastiaumbra
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Le pattuglie potranno effettuare esami immediati della saliva dei guidatori
fiuta di sottoporsi al prelievo
(o qualora non ci sia personale sanitario), gli agenti della
stradale lo condurranno presso strutture sanitarie fisse o
mobili o presso le strutture
sanitarie pubbliche (quelle
accreditate o equiparate)
per il prelievo di liquidi biologici. Il prelievo “forzoso”
presso le strutture sanitarie
avverrà anche in caso di incidenti, compatibilmente con
le attività di rilevamento e
soccorso.
Il prelievo avverrà tramite accertamenti clinici tossicologici e strumentali o analitici
su campioni di mucosa del
cavo orale. La definizione degli strumenti con i quali sarà
effettuato il test verrà definita attraverso un decreto del
ministero dei Trasporti di
concerto con i ministri dell’Interno, della Giustizia, della Salute e sentito il Dipartimento delle politiche antidroga della presidenza del
Consiglio e il Consiglio superiore di sanità.
Le sanzioni previste sono le
stesse per la guida in stato di
ubriachezza. Chi viene “beccato” al volante drogato rischia quindi la sospensione
della patente e il carcere. Le
sanzioni non faranno distinzioni se i rilevamenti tossicologici saranno positivi sia alle cosiddette droghe “leggere” (come la cannabis) sia a
quelle cosidette “pesanti”
(come eroina e cocaina).
deco
c a s a
liste
nozze
meet
Happy hour
Aperitivo senza buffet
Enologica
I primi 30 anni
del Sagrantino
Week end a Montefalco
Una tre giorni di vino
tra cene, degustazioni
visite in cantina
e gite nelle vigne
SPAZIO PER SPIRITI LIBERI
Scriveteci a: [email protected]
Su Facebook: QuiPerugia
A ognuno il suo piatto
e succhi di frutta bio
al Revò Cafè
Ristoranti
La carne del Barbecue
Locale sempre aperto
con qualche cottura
da registrare
Q
ualche mese fa, nella stessa settimana si ritrovarono per caso a Montefalco Clara Barra di lì a poco destinata a diventare direttore della guida ai
ristoranti del Gambero Rosso, Salvatore Marchese di Food&Beverage per un servizio sul vino poi uscito nella rivista e Antonio Galloni, firma italiana di Robert Parker,
guru del vino americano. Cominciava così l’anno del
trentesimo compleanno della Doc Montefalco culminante nei tre giorni di questo week end con degustazioni, convegni, cene, visite in cantina e gite nelle vigne.
La cittadina di Benozzo, della tauromachia e del Sagrantino, sarà presa d’assalto per assaggiare la nuova annata in occasione di Enologica 30. Nei mesi scorsi è
stata la guida Vinibuoni d’Italia del Touring ad anticipare che i sagrantini del 2006 erano ottimi. Basti pensare che di tre vini premiati con l’eccellenza dalla pubblicazione dedicata ai soli vitigni autoctoni, ben due
erano vini base e non riserve. Ma che fosse un’annata
speciale si era capito già da quando Caprai aveva dedicato il suo “25 anni” a Rita Levi Montalcini con una
bottiglia da collezione. Inoltre un mese fa a Firenze,
durante una riunione del “cenacolo dei palati”, un
gruppo spontaneo che riunisce esperti gastronomi in
modo disinteressato, di tutti i vini 1997 presenti, tra i
quali Amarone, Brunello e Taurasi, fu proprio un sagrantino ‘97 a essere votato come bottiglia della serata. Un risultato che risponde in parte alle domande
della giornalista del New York Times, Alice Feiring,
sulle possibilità d'invecchiamento di questo grande
vitigno. Così Montefalco, in un’atmosfera di
ottimismo, si prepara a stappare e
festeggiare il Sagrantino.
Feste e occasioni
L’Oktoberfest a Perugia
Offerta speciale di birra
per bottiglie a un euro
All’Emisfero
in Settevalli
promozione
per comprare
le bavaresi
in occasione
del festival
di Monaco
venerdì 18 settembre 2009
meet
i fantastici
4
delweekend
S.Andrea delle Fratte Sabato 19 dalle ore 23,40
La nuova stagione dell’Urban
‘The Blues Wyllis Lillo&Greg’
Tucandela club Sabato 19 dalle ore 22,30
Una serata ‘Solo house music’
Parco Sant’Angelo Sabato 19 dalle ore 21,30
I Megaphon in concerto
Puro Rock&Roll da ballare
Party da Goretti
S.Fortunato della Collina Venerdì dalle ore 23,00
Da Pila arriva “S&G”
nuova linea cosmetica
per la vinoterapia
Al Norman ‘Excerpts 1.04’
Al Revò Cafè la rivoluzione dell’happy hour
Addio buffet
L’aperitivo è bio
Un cocktail party dove Grechetto, Sagrantino, Moggio e
Arringatore, accompagnati
da bruschette con prodotti tipici della zona, l’hanno fatta
da padrone per la soddisfazione dei palati degli oltre
cento ospiti. E’ stato un dopo cena particolare, quello
tenutosi nel parco della residenza Goretti a Pila, venerdì scorso, in cui è stata
presentata anche la linea
di cosmetica basata sulla
vinoterapia “S&G”, che
prende il nome dalle due
sorelle ideatrici, Sara e
Giulia Goretti.
Eurochocolate
“DiverGente”
Giornata speciale
per i disabili
Mercoledì 21 ottobre la cooperativa
DiverGente, in collaborazione con Eurochocolate, ha in
programma l’organizzazione di una
giornata di visita
alla kermesse, dedicata ai diversamente abili che
avranno momenti a loro dedicati
in maniera esclusiva.
II
Se siete stanchi dei soliti posti che propongono happy hour
a buffet, leggete qui. In via Settevalli c’è un nuovo concetto
di locale: non più lounge, ma semplicemente bar che risponde al nome di Revò Cafè, in cui è possibile starsene comodamente seduti a bere con gli amici un ottimo aperitivo senza
doversi accalcare davanti ai
vassoi spazzolati da un nugolo di cavallette affamate.
Un ambiente con elementi
sia minimalisti sia hi-tech
come il fotonico banconecaleidoscopio, che cambia
colore continuamente. I
cocktails vengono preparati
davanti ai vostri occhi, accompagnati da singoli piatti
pieni di sfizi, dalla torta al testo farcita ai vol-au-vent, dai
caldi bocconcini agli stuzzichini leggeri. Il tutto per un costo non
eccessivo (4 euro) ma con un occhio alla ricercatezza e all’igiene, data l’assenza di plateau alla portata di chiunque. Piccolo vademecum:
durante la settimana, il RevòCafè chiude alle 21 mentre, nel week
end, è aperto fino alle 2 di notte. Consigliato a chi abbia voglia di trascorrere una serata in tranquillità, per una bevuta con gli amici. Ge.Ri
Metti una sera al cinema...
“Il grande sogno”
storia d’amore tra belli
più che saga sul ‘68
Michele Placido torna a raccontare un pezzo di storia d’Italia. Dopo Romanzo Criminale ecco nelle sale “Il grande sogno”, presentato al Festival di Venezia. Il 68, con le manifestazioni studentesche e le disparità sociali, viene vissuto attraverso gli occhi dei tre patinati protagonisti, molto diversi
tra loro ma legati dall’euforia di quei fatti. Nicola (Riccardo
Scamarcio) sogna il cinema ma si ritrova in polizia per sfuggire alla provincia del sud, durante una manifestazione incontra e si innamora di Laura (Jasmine Trinca) ragazza cresciuta in una rigida famiglia borghese e cattolica. Nel vivace clima delle contestazioni i due giovani conoscono Libero (Luca Argentero) politicamente impegnato, pieno d’ardore e di passione per il quale Laura perde la testa. E
quindi vai…con il triangolo amoroso! Bravi, ma soprattutto belli, i tre protagonisti del film su un tempo ormai lontano che magari potrà risvegliare nei giovani sonnolenti
di oggi un pizzico di voglia di cambiare il mondo...
Agnese Priorelli
Al Barbecue
tra tanta disponibilità
e scivoloni su cotture e vini
Minimalista, con tovagliette stile bistrot e carni a vista sul bancone, il Barbecue di via Settevalli è aperto tutti i giorni a pranzo e a cena. Si mangia soprattutto “ciccia” come lascia intendere la scultura di
un vitello dell’ex cow parade (nel 2010 la mostra
itinerante sarà a Roma) esposta sul pratino davanti
al locale, ma nel menu anche piatti di pesce. Carta
dei vini, bottiglie stappate per la scelta al bicchiere, ordinazioni al personale munito di computer
portatile, prezzi dai 7 agli oltre 25 euro a portata.
Giovane locale perugino col pregio di stare aperto
sempre e di acquistare materie prime interessanti
come i delicati agnelli importati dalla Selecta seppur non preferibili a specie locali dal sapore più
deciso. Peccato per qualche scivolone sull’abc di
un ristorante come l’assenza delle annate nella
carta dei vini e le cotture eccessive della grigliata
di agnello, pancetta, manzo, vitello e salsiccia.
meet
venerdì 18 settembre 2009
All’Urban di Sant’Andrea
delle Fratte si parte con
due ospiti d’eccezione:
Lillo&Greg, ex Latte ei
suoi derivati.
Per l’opening season
2009-2010 il locale di
Sant’Andrea delle Fratte
propone tra le novità il Privè
realizzato all’interno del
locale.
Nel suggestivo anfiteatro
del parco S.Angelo
proseguono le serate
organizzate dal Loop Cafè.
Al Norman di San Fortunato
della Collina venerdì sera si
balla con la serata ‘Collective
presents Excerpts 1.04’.
... e una fuori a cena
Pizza “alta”
e pastiera
dai napoletani
La Campania della pizza. Da
più di un mese, a Ellera di
Corciano, è possibile assaggiare le focacce cotte a legna
dell’ex “Anema e Core” oggi
“Napule è”, dal nome della
celebre canzone di Pino Daniele. I profumi, i colori e i
sapori tipici di quella straordinaria terra, così anche le
pizze proposte (più di 20 condimenti diversi) lasceranno di stucco tutti coloro che non hanno mai amato la
variante “alta”. Il segreto del successo di “Napule è”
la qualità degli ingredienti. Da non perdere le scorzette di arancia candita
al cioccolato e la pastiera. GeRi
Bellezze parigine
tra i bistrot
di Saint Germain
Mandateci le foto
delle vostre vacanze
Delle feste e dei locali
dove avete folleggiato
Dal tempo si direbbe che l’autunno è già arrivato.
Ma su facebook e nei locali, quando ci si ritrova
con gli amici dopo l’estate passata al mare o in
viaggio, non si parla d’altro che delle avventure estive. Nei giorni scorsi abbiamo ricevuto le prime foto, inviateci le vostre con
le storie delle vacanze a: [email protected]
DRINK
Offerta all’Emisfero di via Settevalli
Tempo di Oktoberfest
Birre bavaresi a un euro
in grande distribuzione
Se chiedete del banco del pesce e delle cappesante
comprate lunedì scorso e cucinate il giorno stesso
non ci sono piaciute. Ma all’Emisfero di via Settevalli la promozione per l’Oktoberfest è davvero interessante. Annunciata fino al 23, l’iniziativa per la celebre festa della birra bavarese propone tre tipi di birra in bottiglie da 50 cl a 1 euro. Un prezzo più o meno nella media se non fosse per la qualità delle
marche proposte. A cominciare dalla Paulaner, la
birra di Monaco, la birra del frate, in questo caso
nella versione appunto griffata per l’Oktoberfest.
Le brasserie tedesche, infatti, in questo periodo
preparano speciali “cotte” di birra proprio per il festival. Questa ha un colore dorato intenso, sei gradi alcolici che le danno una bella pienezza in bocca, e sentori di miele d’acacia e luppolo, ma anche fruttati di ananas. Nella promozione sempre
interessante l’altra birra di Monaco: Spaten.
Una delle ragazze con i calici della festa a Monaco
della stessa marca in promozione a Perugia
Su www.oktoberfestitaly.it tutte le indicazioni
per partecipare di persona alla kermesse tedesca
III
meet
venerdì 18 settembre 2009
IV
Pagina pubblicitaria
MUSICA
Sabato 19 settembre
I Barocchisti alla Sagra
Musicale Umbra
Proseguono gli appuntamenti con la Sagra musicale Umbra, sabato 19 settembre, ore 17.30, Carla Moreni si esibirà
nel concerto “Roma 1708” Scarlatti,
Haendel e l’Oratorio di Santa Cecilia,
mentre Lunedì 21 settembre,ore 17.30
si esibirà Lucetta Scaraffia in Donne
martiri. Info e prenotazioni 075
5722271 – 075 5725264 – www.perugiamusicaclassica.com.
Martedi 22 settembre
Torgiano in musica
Fa sempre parte della rassegna “Sagra
musicale Umbra” l’esibizione, presso la
chiesa Santa Croce di Torgiano, della
violoncellista Ulrike Brand, accompagnata bdalla fisarmonica di Margit
Kern e dalla voce recitante di Roberta
Cortese. Ore 21.
MOSTRE
Fino al 3 ottobre
Out of Place
Resterà aperta fino al prossimo 3 ottobre l’esposizione dell’eclettica artista
americana Stephanie Seymour, che
ama sorprendere ed in genere finisce
per suggerire nuove prospettive dalle
quali si scorgono particolari (insoliti,
“fuori posto”) che portano a vedere le
cose in modo nuovo. Il 26 settembre e
il 3 ottobre l’artista invita i visitatori ad
andare alla mostra con un tocco “fuori
posto”: pettinatura, abbigliamento, accessori, trucco…per divertirsi. Orario:
dal
martedì
al
sabato
10-13/16.30-19.30. Info: tel. 075
5720578 email: seemoreart_4u@
yahoo.com.
Fino al 10 ottobre
Velmo in mostra
Presso l’ex Chiesa S. Maria della Misericordia in via Oberdan sarà possibile vi-
sitare la mostra di Pierluigi Buratta e
Franco Ragonese. Inaugurazione sabato 26 settembre, ore 18. Orario: tutti i
giorni 11-13/16-19 ad ingresso libero.
Info allo 0755733964.
L’archeologia in mostra
a Corciano
Presso l’antiquarium comunale di Corciano, mostra permanente di archeologia che espone reperti e testimonianze
della presenza umana in epocche antichissime.
EVENTI
Sabato 19 settembre
Di corsa a Ponte San
Giovanni... ma all’indietro
“Campionato del mondo di mezza maratona in retrorunning”, corsa podistica
all’indietro di Km.21.097 e Km.3.800,
su circuito, con premiazione alle ore
19.00, organizzazione a cura della Podistica Volumnia Sericap in collaborazione con l’AIRR. Ritrovo alle ore 15.00
presso il CVA in via Cestellini a Ponte
S.Giovanni.
Sabato 19 settembre
Il mercato del biologico
In Piazza Sandro Pertini, zona Cortonese, “Terra Fuori Mercato”, vendita di
prodotti gastronomici e di manodopera
dei contadini e degli artigiani umbri, a
cura del Circolo Arci Island. A Pian di
Massiano si terrà invece il consueto
mercato settimanale con prodotti appartenenti a varie merceologie. Info
075 075075.
Domenica 20 settembre
Maratonina del Campanile
Si terrà domenica 20 settembre la “XX
Maratonina del Campanile”, corsa podistica su strada di Km. 21.097 e Km.
3.800 con premiazione alle ore 11.00.
L’iniziativa è a cura della Podistica Volumnia Sericap. Ritrovo alle ore 8.00
presso il CVA in via Cestellini a Ponte
S.Giovanni. Info 075 395002 – www.
podisticavolumnia.it.
Domenica 20 settembre
Al Gran Sasso con il CAI
Fino a domenica 20 settembre, si potrà
partecipare a “Gran Sasso d’Italia”
escursione organizzata dal CAI sezione
di Perugia, con vari itinerari sul monte
dell’Appennino, i partecipanti potranno scegliere i percorsi con diverso grado di difficoltà. Info 075 5730334
(mercoledì e venerdì dalle 18 alle 20)
www.caiperugia.it.
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QUI
venerdì 18 settembre 2009
PAGINA
Politica
Perugia
Sott’occhio
Per Bruschetti mille visitatori in una settimana
Il futurismo che piace
Domenica 20 settembre
Chipko
“Chipko... l’abbraccio della foresta
(Una notte d’inverno li ho visti danzare)” domenica 20 settembre, ore
15.00-18.00, incontro presso l’Agriturismo La Torre Rosa, strada dei Conservoni, S.Marco. Info 075 35396 – 349
2903197.
Lunedi 21 settembre
Lo Yoga per superare
il mal di vivere moderno
Si terrà lunedì 21 settembre alle 18, in
piazza Alfani, la conferenza sul tema
‘Come superare le tensioni psicologiche e lo stress attraverso l’Ananda Yoga’. Info 320 1966992.
Mercoledi 23 settembre
Il Duomo di Perugia:
uno scrigno si sta aprendo
Alle ore 17.30, all’interno della sala del
Dottorato nel Chiostro di S.Lorenzo, in
piazza IV Novembre, si potrà partecipare ad un incontro con Franco Mezzanotte sulla storia e le bellezze del Duomo. L’incontro è curato dall’Associazione La Postierla. Ingresso libero. Info
075 5721870.
SAGRE E FESTE
PAESANE
Fino a domenica 20 settembre Rassegna delle sagre a S.Sisto mentre saranno inaugurate venerdì 18 settembre la
Festa delle noci a Soccorso di Magione
e il Palio di San Michele a Bastia Umbra.
L’oroscopo della settimana
La vita affettiva vi darà non poche
soddisfazioni grazie a Venere ben
piazzata. Le vostre notti in compagnia di chi amate saranno da godere fino in fondo, condite da un alto
tasso di calda sensualità.
Il contrasto di Venere si farà sentire
generando in voi senso di insoddisfazione e freno nell'espressione dei
sentimenti. Invece di lamentarvi, state più attenti al partner: il rapporto
ne gioverebbe.
Con Venere che vi sostiene, sarà
questo il settore più favorito dal cielo. Avrete tutta la comprensione del
partner e vivrete in sua compagnia
momenti sereni, che compenseranno tutto quello che non va altrove.
Marte nel segno sottolineerà queste giornate caldamente passionali. Sarete spinti a mettere da parte i
languori e a lanciarvi in intriganti
acrobazie erotiche. La persona
amata vi seguirà, contagiata.
"Venere propizia giornate di grande
slancio amoroso. Vivrete momenti
gioiosi e felici in coppia; passerete
notti piccanti che appagheranno i vostri sensi e vi faranno sentire tutt'
uno con la persona amata."
Vita di coppia interessante grazie
al bel transito di Marte che alza la
temperatura del cuore. Per voi che
siete sempre così contenuti nell'
espressione dei sentimenti, ci voleva questo pizzico di passione.
Il cielo armonico in questo settore
facilita il dialogo di coppia e l'intesa nell'intimità. Riuscirete a lasciarvi andare alle emozioni più
belle e dare il vostro massimo. Notti incantate il 19 e 20.
"Molti di voi saranno stimolati a uscire dal seminato e provare emozioni
""nuove"". Ciò potrebbe creare difficoltà nella coppia, specie sul versante erotico. I single saranno in vena di
avventure insolite."
Qui le cose andranno molto bene
perché sarete protetti da Venere.
La coppia sarà la vostra ancora di
salvezza in un momento segnato
da crisi in altri settori. Godetevi
l'eros con slancio e passione.
State vivendo un periodo in cui sicurezza e stabilità sono i presupposti di qualunque rapporto amoroso. Lasciate perdere i flirt superficiali e concentratevi su storie che
hanno un futuro. Sarete premiati.
L'opposizione di Venere proseguirà
anche questa settimana, provocando incomprensioni nella vita di coppia. La via d'uscita consiste nel mettervi in gioco con passione ed esprimere la vostra sensualità.
Periodo non facile per la vita di coppia, specie per i nati in marzo. Sarete malinconici, chiusi in voi stessi e poco amabili. Eppure, avete vicino persone che vi amano. Aprite
il vostro cuore.
La mostra “ Alessandro Bruschetti - Futurismo aeropittorico e purilumetria”, dedicata all’esponente del futurismo umbro di seconda generazione, prima retrospettiva monografica dopo quella antologica voluta dalla
Regione Umbria dopo la sua morte (1980), sta riscuotendo un grande successo. L’afflusso, nelle due sedi di
Castiglione del Lago (palazzo della Corgna) e Perugia,
è stato sorprendente, considerato che Bruschetti non
è ancora molto conosciuto: nella prima settimana di
apertura i visitatori sono stati un migliaio. A Perugia
l’esposizione ad ingresso gratuito, poi, offre la possibilità di riscoprire anche palazzo Baldeschi. Se le 70 opere
a palazzo della Corgna, datate fra il 1928 e il 1977, offrono un quadro completo di tutto il percorso dell’artista, le circa 40 opere a Palazzo Baldeschi, sede espositiva della Fondazione Cassa di Risparmio, svelano l’attaccamento di Bruschetti al tema del sacro, trattato secondo un linguaggio in continua evoluzione. Un’occasione davvero unica, dunque, per imparare a conoscere il principale esponente del futursimo locale dopo
Gerardo Dottori. É possibile organizzare visite guidate
per gruppi e scuole scrivendo a info@gerardodottori.
net. Fino al primo novembre. Info Archivi Gerardo
Dottori Perugia tel. fax. 0755725220 – 3383862938.
Sport
Prima divisione
La curva del Perugia
non ha mai smesso
di incitare i propri
beniamini nella gara
con l’Alessandria
La seconda vittoria
casalinga consecutiva
porta il Grifo all’ottavo
posto provvisorio
in attesa del Como
Il Grifo ritrova
la strada giusta
Una vittoria che fa morale,
bene alla classifica, ma quanta sofferenza. Un Perugia finalmente all’altezza ha battuto un’Alessandria scesa al
Curi forte dei sette punti e il
secondo posto in classifica. I
biancorossi dopo tante critiche hanno buttato il cuore
oltre l’ostacolo, vincendo
una gara che andava vinta, e
mostrando finalmente grinta, determinazione e qualche trama di gioco. Tornato
al classico 4-4-2 la squadra
di Pagliari ha sofferto solo
nel finale, rischiando di vanificare il doppio vantaggio, se
solo Andrea Signorini non
avesse sbagliato un gol a pochi metri da Benassi. Decisive le reti di Menassi e Del
Core, oltre ai soliti interventi
di Benassi, autore di una pre-
L’attaccante barese segna il suo primo gol stagionale e risulta migliore in campo
VITTORIA DEL CORE
stazione sopra le righe. In
graduatoria il Grifo torna a
respirare. Sei punti e ottavo
posto provvisorio. Qualche
perplessità ha sollevato le
due sostituzioni di Pagliari, i
cambi di Del Core e Papaoni, che hanno sguarnito il reparto offensivo biancorosso
e fatto conquistare campo ai
piemontesi. Capito che aria
tirasse, il tecnico marchigiano è corso ai ripari inserendo
il redivivo Ercolano, accolto
dagli incitamenti dei tifosi.
Domenica si va sul Lago di
Como, contro i Lariani per la
quinta giornata di campionato. Gli uomini allenati da Di
Chiara sono reduci dal pareggio in Toscana con il Viareggio, hanno un attacco ste-
rile (due gol fatti) e una delle
difese meno battute del girone A (tre sole reti subite).
Tra le fila lombarde dovrebbe mancare lo squalificato
Salvi. La squadra di Covarelli continua intanto il silenzio
stampa, parla il solo Marcaccio, diesse dei Grifoni, il quale spegne i facili entusiasmi,
per una squadra che deve an-
cora diventare un gruppo per
chiamarsi tale. In ogni caso,
i primi felici per la vittoria sono proprio i sostenitori biancorossi, anche se sul “muro”
del sito internet AC- Perugia.com, c’è chi parla di una
possibile cessione della Società. C’è chi fa notare come
“…finalmente al Curi con
l’Alessandria si sia vista una
vera partita di calcio, buone
azioni e tanta volontà. Non è
il caso di rimproverare Pagliari per le sostituzioni, anzi
va fatto un plauso per il tentativo di recuperare Sergio
Ercolano. Forse sarebbe ora
di cominciare a pensare positivo”. Un altro sostenitore
biancorosso ci tiene a ricordare che “….anche se in pan-
PALLANUOTO L’allenatore Arcangeli: la B è una categoria difficile ma l’entusiasmo non manca
La Rari Nantes si rimbocca subito le maniche: “Obiettivo salvezza”
Arcangeli, uno dei tecnici
della Libertas Rari Nantes
Chi ha tempo non aspetti tempo. È questo il
motto che anima la Libertas Rari Nantes Perugia, squadra di pallanuoto che parteciperà
al prossimo campionato di serie B. Nonostante, infatti, il torneo comincia non prima del
nove gennaio, i ragazzi del presidente Riccini
Ricci, e del duo tecnico Arcangeli-Regni, è
già a lavoro per preparare la nuova stagione.
“Abbiamo cominciato i primi di settembre –
afferma l’allenatore Arcangeli – con l’obiettivo di preparare in tutta tranquillità e con la
massima calma il campionato di B. L’aver cominciato così presto ci consente di riattivare i
motori degli atleti senza fretta, anche perché
qualcuno nel frattempo si è rilassato un po’
troppo”. Quest’anno avrete il problema della
piscina: “Non è stato deciso dove giocheremo
le partite casalinghe, di certo non al Pellini,
vasca che non risponde ai parametri della categoria. Forse andremo a Roma o forse a Firenze”. La piscina del capoluogo umbro misura, infatti, 25x17 metri, mentre in serie B deve avere la misura di 30x20 metri. Quali sono
i vostri obiettivi? “Puntiamo decisamente alla
salvezza. Il nostro sogno è arrivare al settimo
posto per evitare anche la lotteria dei play
out. Un’eventuale salvezza per noi avrebbe il
valore di una coppa del mondo. Se dovesse
però arrivare la retrocessione non ne faremo
un dramma”. Con che stato d’animo vi approcciate a questa nuova esperienza? “Siamo
molto motivati, anche se una squadra giovane. Nessun atleta da noi percepisce uno stipendio. Il più esperto è il capitano Bastianel-
li, giocatore nato a metà degli anni ottanta,
l’unico ad aver già giocato in B. Siamo animati anche da tanto entusiasmo, una condizione
che in ogni caso dipende sempre dai risultati.
Decisiva sarà la qualità tecnica degli avversari”. La mentalità è importante per lei: “In questo caso fondamentale. Sono convinto che
molte squadre ci sottovaluteranno, e starà a
noi smentire il pronostico e sorprenderli”. Lei
è perugino, come quasi tutta la sua squadra:
“E’ un gruppo targato Perugia, una grande
soddisfazione ma anche un grosso impegno.
Rappresentiamo la nostra città, capoluogo
senza sbocco sul mare, in una categoria difficile e contro squadre organizzate. In serie B
giochi solo se sei bravo”.
Alf.Bar.
QUI
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venerdì 18 settembre 2009
Perugia
BMX Diego Verducci, classe 1977, ora si concentra sulla tappa del 27
Sul sito dei tifosi
tanti gli auspici:
“Nuovi acquisti
per il centrocampo
E recuperiamo
Ercolano”
Il campione d’Europa della Testi Cicli
viene da una famiglia di sportivi:
“Una passione scoperta per caso”
Diego
alla vittoria a
Copenaghen
china, capitan Fabio Gatti
corre verso i compagni dopo
i gol”. Qualcuno ipotizza un
cambio di dirigenza perché
“…una nuova cordata si è avvicinata al Perugia, anche se
ancora non si conoscono i
nomi dei possibili acquirenti. E in ogni caso è meglio
aspettare, tanto non si può
fare altro”. Sempre sulla ces-
sione della Società c’è chi
già parla di “…una cordata
romana, anche perché i tempi stringono, e le prime scadenza del 30 settembre incombono
all’orizzonte”.
Qualcuno vorrebbe un ulteriore acquisto a centrocampo poiché “…Menassi e Perra nonostante la buona prestazione non possono sem-
pre correre in questa maniera, con il rischio alla fine di
essere sopraffatti dagli avversari. Allora sarebbe meglio
prendere un grosso giocatore di centrocampo”. Un pensiero va anche a Ercolano:
“Bisogna recuperare questo
giocatore, potrebbe essere
un’arma in più per Pagliari”.
Alfonso Barbadoro
Un giovane atleta già Campione d’Europa di
categoria, che adora anche il nuoto, il piano,
bravo a scuola e che sogna le Olimpiadi. È il
breve identikit di Diego Verducci, campione
continentale di Bmx Boys 12, corridore della
Testi Cicli di Perugia. Nato nel capoluogo
umbro nell’aprile del 1997, iscritto alla scuola media Bernardino di Betto, l’amore per
questo sport è stato immediato. “La mia è
una famiglia di sportivi – afferma Diego –
con papà e mamma amanti della bici. La mia
passione è nata per caso, grazie a mio padre
che a soli dodici anni mi portò a vedere una
gara. E’ stato un colpo di fulmine”. Che ricordi hai della vittoria di Copenaghen? “Bellissimi. La concentrazione prima della gara, la fe-
licità alla conclusione. Avevo lavorato tanto
per vincere e ci sono riuscito”. Bello e brutto
della Bmx: “La cosa fantastica è la gara, i salti, ti sembra di volare. La cosa che amo meno sono naturalmente le cadute”. L’ultima
gara che hai fatto? “Domenica scorsa a Cremona per la penultima tappa del campionato italiano. Adesso mi preparo per la corsa finale che si svolgerà a Perugia domenica 27
settembre”. Emozionato? “Poco. Non è la
prima volta che gareggio davanti agli amici e
i parenti”. Altre specialità in bici? “D’estate
vado su strada, d’inverno pratico il ciclocross”. Un aggettivo per definire la Bmx: “Dinamico. In pratica ti giochi tutto in soli quaranta secondi, il tempo di una manche”.
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QUI
Perugia
Lettere al direttore
venerdì 18 settembre 2009
Parola di...
Per la pubblicazione delle Vostre lettere scrivete a: [email protected]
L’eterno cantiere
in via Ripa di Meana
Il Comune
farà attenzione
al centro storico
Decoro e qualità urbana sono tra i punti chiave di questo mandato amministrativo. Sono temi sui quali il Comune
intende lavorare con grande impegno,
per il centro storico e non solo.
A tal fine è stato creato un apposito coordinamento, affidato all’architetto
Carmen Leonbruni, per trattare in modo unitario le diverse tematiche che riguardano il centro, ed in primo luogo
gli interventi per accrescerne vivibilità
e decoro. Abbiamo in questa fase diversi cantieri aperti, tra via Eburnea, via
Campo Battaglia, Corso Garibaldi. Andremo a verificare con i nostri tecnici il
procedere dei lavori, e sarà anche una
occasione per confrontarsi con i cittadini e i commercianti. Certo è che sul
centro la politica del Comune sarà attenta, costante, puntuale, anche nei
dettagli. La giunta comunale ha dato il
via libera ai progetti preliminari di due
nuovi percorsi pedonali meccanizzati
destinati a facilitare l’accesso al centro,
lato nord, e nel Puc 2 sono previsti altri
interventi importanti, tra cui quello relativo al delicato cantiere di San Francesco al Prato per cui restiamo in attesa
dei finanziamenti statali.
Wladimiro Boccali, sindaco di Perugia
Da quanti anni in Via Ripa di Meana sono presenti le delimitazioni del cantiere per consolidare il terreno franato?
A novembre 2007 scrivevamo che i
“new jersey” posizionati per delimitare
il cantiere e forse anche una zona ancora a rischio frana, servivano perlopiù a
nascondere i sacchetti di immondizia
quotidiana depositati, o lanciati, aldilà
da qualcuno con scarso senso civico.
Dopo quell’articolo qualcosa è migliorato, non c’è più un deposito così evidente di spazzatura.
A distanza di due anni è cambiato solo
quello perché il cantiere è ancora lì.
Nella sua campagna elettorale il nuovo
sindaco diceva che avrebbe provveduto
ai lavori di manutenzione necessari alla
città. Invece è stato realizzato il rivestimento in pietra del muro di cemento e
un marciapiede ancora parzialmente
inagibile. Per quanti anni ancora rimarrà aperto il cantiere? Non sono lavori di
manutenzione questi? Era solo una promessa da campagna elettorale? E’ possibile visto che il rivestimento è stato eseguito poco prima delle ultime elezioni.
Dobbiamo pensare sempre male?
Per rincarare la dose il 10 settembre
tutta la via era priva di illuminazione e
chi si doveva avventurare a recuperare
l’auto era costretto a farlo rischiando di
essere investito. Quando cominciano
questi lavori di manutenzione e soprattutto vengono programmati in modo tale da recare disagio ai cittadini il minor
tempo possibile?
Anna Rita Guarducci
Presidente del Circolo Legambiente
di Perugia
Una sala d’attesa
che chiude
troppo presto
Ciao sono uno studente fuori sede, e da
sette anni vivo a Perugia, città bellissima, ma con parecchi problemi, molti
dei quali di natura logistica. Uno di
questi purtroppo ha accompagnato
molte volte i miei viaggi verso casa, soprattutto nei periodi più freddi dell’anno, vedi il Natale.
Mi capita infatti di prendere l’autobus
per andare a casa, la mia è una città del
sud Italia, e sempre devo affrontare un
problema, quello relativo all’attesa del
pullman. Capita che sia in ritardo, e allora pensi di aspettarlo nella sala
d’aspetto di Piazza Partigiani, al caldo e
lontano dai brutti ceffi che troppo spesso si vedono in questa zona. Ma non è
così. La sala d’attesa chiude sempre
molto presto, intorno alle 20, e allora
tutti fuori al freddo, sia tu un giovane
studente o un pensionato che ha deciso
di fare una vacanza.
Mi sono chiesto molte volte che senso
abbia tenere una sala d’aspetto per poi
chiuderla prima che l’ultimo autobus
sia partito. Capisco le esigenze di chi
deve pulire o magari controllare, però ritardare la chiusura anche di un’ora non
sarebbe male, sia per la sicurezza dei
viaggiatori sia per la loro salute. Mi auguro che qualcuno si dia da fare per risolvere la questione. Io da tempo ho
cambiato abitudini, ma per chi viene a
studiare in questa città, a forte vocazione universitaria, il problema rimane.
Uno studente fuori sede
Se la trafila
ti manda dal privato
Sono una cittadina di Perugia, la mattina di martedì 15 settembre mi sono recata alla Asl di Piazzale Europa per fare
delle analisi urgenti prescritte dal mio
medico di famiglia.
Pensavo di essere in ritardo perché il
servizio chiudeva alle 9,30. Dopo una
discreta fila al Cup, con circa una decina di persone davanti a me, è arrivato il
mio turno alle 9,20. Ho esclamato “Almeno faccio in tempo...”. Ma l’impiegata allo sportello mi ha detto: “Signora,
l’appuntamento è per il 23 settembre”.
Ma avrei fatto comunque in tempo.
Hanno spiegato che è la prassi, ma
quanto ci complichiamo la vita.
Io la fila l’ho fatta e ho acquisito il diritto di farmi il prelievo di sangue nella
struttura pubblica. Ma a quanto pare
non serve e sono andata in una struttura privata.
E’ questo che vogliono i nostri amministratori pubblici sanitari?
Lettera firmata
Siete sempre di più ogni settimana. Da “Sportello reclami” a “Parola all’esperto”
Pronte per voi Lettori tante iniziative
Abbiamo già una rubrica delle lettere. Ma non basta più lo
spazio. Più ci diffondiamo nella città e dintorni più la nostra redazione è contenta per i risultati che voi Lettori ci fate pervenire. Rivoluzioneremo la pagina per aggiungere altre rubriche. E forse ricaveremo una pagina in più. Faremo
uno sforzo per cercare il più possibile di venirvi incontro.
Missive con vostre rimostranze avranno la loro “voce”. Parlare di vari contenziosi (a breve apriremo uno “Sportello
Reclami”), rubriche della salute soprattutto per l’imminente ondata di influenza A, per i problemi del “cuore” toccando i vari aspetti del sentimento con la “C” maiuscola, problemi di disagio giovanile, di terza età, una rubrica su animali e quindi vi metteremo in contatto con vari tecnici di
riferimento (“Parla l’esperto”).
Vorremmo sapere cosa ne pensate sugli argomenti nei vari
servizi che proponiamo alla vostra attenzione (e allora via
al “Sondaggio”).
La scorsa settimana abbiamo aperto uno spazio per Facebook. Ci avete chiesto strabiliati: “Ma come non siete su
Facebook?”. Accontentati: più di mille contatti. E siamo al-
l’inizio alla seconda settimana. Crescono lo spirito di
complicità, sfottò e amicizia
che ogni giorno accompagna
quest’avventura. Soprattutto
ci aspettiamo un potente feedback di ulteriori segnalazioni che potranno contribuire
alla costruzione collettiva di
QuiPerugia. Se ancora non
siete nostri amici “facebookiani” potete aggiungere digitando il nome “Quiperugia” all’interno della casella di ricerca
che si trova in alto a destra nella schermata di Facebook e
poi cliccare sulla lente accanto o sul tasto “invio”.
Una volta effettuata la ricerca per inviare la richiesta di
amicizia basta sempre cliccare sulla dicitura “aggiungi agli
amici”. Vorremmo, in sostanza avere più filo diretto con
tutti voi Lettori che ci seguite. Siete tanti. E ogni settimana che passa diventate sempre di più.
La redazione
Fabrizio
Cuneo
Il comandante regionale della Guardia di Finanza: “La nuova struttura
è stata progettata per garantire
massima sicurezza ed efficienza
per le nostre attività. E’ una costruzione all’avanguardia”.
Massimo
Nocetti
Il presidente di Confartigianato Imprese: “L’artigianato e la piccola impresa sono a pieno titolo protagonisti di un modello partecipativo dei
lavoratori in azienda e siamo pronti
ad offrire il nostro contributo”.
Oliviero
Dottorini
Il capogruppo dei Verdi in consiglio
regionale: “Finalmente è stata fatta
chiarezza per i possessori di veicoli
storici ventennali con la regione
che ha riconosciuto i modelli di autocertificazione”.
M. Vinicio
Guasticchi
Il presidente della provincia: “Abbiamo deicato alla trasparenza una apposita sezione del portale del nostro ente, quale canale preferenziale per garantire il diritto d’informazione ai cittadini”.
Mario
Fagotti
Il presidente della Sase: “Il prezzo
del biglietto per i voli aerei sulla tratta Perugia -Milano sarà dimezzato
ed inoltre stiamo facendo incontri
con altri potenziali vettori per allargare l’offerta dei voli”.
Marco
Venturi
Il presidente di Confesercenti: “Sarà probabilmente necessario attendere il 2013 per rivedere il livello dei
consumi pre-crisi e per raggiungere lo stesso livello di spesa pro-capite si rischia di arrivare al 2015”.
CHI SALE & CHI SCENDE
Don Roberto Biagini
La sua nomina è arrivata un pò a sorpresa,
ma alla fine don Roberto Biagini è il nuovo
parroco di Pierantonio e La Bruna e vice
parroco di Ponte Felcino. L’insediamento
del sacerdote dovrebbe avvenire sabato.
Angelo Borsellini
Il maresciallo maggiore, comandante del
nucleo carabinieri ispettorato del lavoro di
Perugia si è brillantemente laureato in
scienze politiche all’università di Siena. Al
neo dottore tanti auguri.
Cittadini ‘investigatori’
Ancora una volta la collaborazione dei cittadini si è rivelata essenziale per le froze
dell’ordine: in corso Cavour uno spacciatore è stato arrestato grazie alla segnalazione anonima di un residente.
Pirata della strada
In sella al suo scooter ha investito a Montelaguardia un anziano che attraversava la
strada e poi è scappato. Ma in breve tempi
il pirata della è stato rintracciato e arrestato: si tratta di un tunisino di 29 anni.
Risse notturne
Ancora risse e persone che sono costrette
a ricorrere alle cure dei sanitari. Questa
volta ad essere coinvolti sono stati un albanese di 24 anni ed un brasiliano di 30. Per
entrambi qualche lieve lesione.
Prestazione con lite
E’ finita con una lite la contrattazione per il
prezzo di una prestazione sessuale tra un
perugino e un trans brasiliano. E’ accaduto in un bilocale in via del Macello. Per i
due una trentina di giorni di prognosi.
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venerdì 18 settembre 2009
Corciano è la città in cui si vive meglio! Questo almeno è
quello che è emerso tra le pagine di un giornale locale che
ha ripreso da pubblicazioni
ufficiali dell’Istat dei dati inerenti ai comuni umbri con
più di 10mila abitanti. Un
bel primato per l’antico borgo, che dunque sembra offrire molto di più di un passato
affascinante. Il dato, tra l’altro, offre una chiave di lettura del fenomeno raro in Umbria e da cui proprio Corciano è interessato: un incremento demografico notevole. L’assessore con delega al
Bilancio, al Personale e alla
Partecipazione, Massimo
Berioli, oltre all'orgoglio di
questo dato, ricorda che Corciano è l'unico comune con
un saldo positivo: “Credo
che questo sia la fonte del legittimo orgoglio di un amministratore, in particolare di
centrosinistra: fare in modo
che le risorse fornite da tutti
i cittadini siano utilizzate per
andare incontro alle categorie più deboli nonché per fornire la possibilità di svolgere
altre attività socializzanti come il sano sport dilettantistico. Un altro dato rilevabile –
spiega Berioli - riguarda i contributi sull’affitto. Il Comune con il suo finanziamento
Corciano
Sopra, il consigliere comunale Pdl Roberta Ricci
e l’assessore al bilancio di Massimo Berioli. L’opposizione non vuole che il
Comune si crogioli sugli allori
Scoppia la querelle tra l’assessore Berioli e il consigliere Ricci (Pdl) sulla lettura dei dati Istat
Il comune dove si vive meglio “grazie a risorse spese bene”
Ma l’opposizione non è d’accordo: “Le aziende vanno via”
di 25mila euro, risulta essere
il terzo della Regione, dopo
Perugia e Terni, come quantità di risorse messe a disposizione per questa voce”. Ma
non tutti la pensano allo stesso modo, infatti c'è anche
chi, come il consigliere del
Pdl, Roberta Ricci non cre-
de di vivere in un'isola felice:
“La qualità della vita è accettabile, ma leggere i dati senza
girare per le strade e vivere le
reali necessità della popolazione fa rischiare di perdere
il contatto con la realtà. Invece di crogiolarsi sugli allori,
che spesso hanno le spine,
conviene attuare una prevenzione seria, se ancora si può
parlare di prevenzione, visto
che l'amministrazione è già
costretta a reprimere delinquenza e spaccio. I dati in
questione poi si riferiscono
al 2007. E' vero che tutto
sommato il prelievo fiscale è
accettabile, ma è lontano da
comuni come Assisi, governati dal centodestra. Comunque, – aggiunge la Ricci l’anno scorso l’aliquota Irpef
è raddoppiata, ed è vero che
il reddito pro-capite è buono,
che i depositi bancari sono
mediamente tra i più alti del-
l’Umbria e che la percentuale di occupati è alta, ma ciò è
legato solo al virtuosismo delle numerose aziende locali.
Forse però non tutti sanno
che la Black&Decker sta decidendo di delocalizzare la
produzione perché i camion
non sono in grado di raggiungere l’azienda, grazie alla pessima situazione viaria del nodo del quattro torri. Stessa situazione la sta vivendo la Susa, una delle aziende più importanti del territorio. Per
non parlare del pessimo stato delle strade, la scarsa illuminazione e della carenza di
collegamenti con il capoluogo. Un altro dato allarmante
– conclude il consigliere - sono gli incidenti, ogni 10mila
abitanti sono 44.4,dato tra i
più alti della regione. Ancora
peggio il numero delle autovetture per ogni abitante,
0.73, non ha caso il più alto
dell’Umbria. I corcianesi sono obbligati a prendere l’auto
per ogni cosa, sia per la mancanza di servizi nel comune
che per la carenza di collegamenti con Perugia”. Diverse
opinioni per dipingere una
stessa realtà. Sono finite le
vacanze e la vita politica di
Corciano è pronta ad infiammarsi.
Agnese Priorelli
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