SUPPLEMENTO SETTIMANALE GRATUITO AL NUMERO ODIERNO DEL “CITTADINO OGGI - CORRIERE NAZIONALE” WWW quiperugia.it 018 venerdi 18 settembre 2009 POLITICA Dopo Gubbio, schiarite per le Regionali ATTUALITA’ L’inchiesta sugli edifici abbandonati SPETTACOLI Una “Iena” alla Mostra del cinema di Venezia Convergenza sul candidato del Pdl “Casa Nanni” nel degrado Mauro Casciari sulle orme di Clooney L’onorevole Pietro Laffranco traccia un bilancio della scuola di formazione di Gubbio. Avanti tutta per le Regionali e l’imminente scelta dei coordinatori comunali. Al parco Chico Mendez c’è un rudere abbandonato da più di venti anni. Abbiamo fatto un giro accompagnati dai rappresentanti dell’associazione Natura Urbana che denuncia il pericolo. Ha inseguito l’attore George Clooney a Venezia pronto a giocare sulle voci relative alla sua omosessualità. Così la Iena Mauro Casciari è rimasto in mutande conquistando la ribalta internazionale. A pagina 3 A pagina 6 A pagina 12 Le domande di emersione riguardano quasi sempre immigrati, tra chi paga “favori” e chi spaccia muratori per badanti Via dal lavoro nero, un’odissea Scommessa dell’associazione Borgobello Corso Cavour come Vannucci L’associazione Borgobello dà voce ai residenti: chiudere al traffico la parte alta di corso Cavour farà nascere la seconda via più importante del centro storico. Ma l’opinione non è unanime. A pagina 8 Ecco come cambia il codice stradale Guida e sicurezza, le novità Viaggio tra le novità introdotte nel codice della strada per contrastare gli incidenti mortali legati all’abuso di droga e alcol. All’interno, il primo dei nostri due approfondimenti sul tema. Inserto centrale Tre pagine di eventi e appuntamenti Meet, incontri e tempo libero Un week end all’insegna del vino a Montefalco con Enologica 30. Gli ultimi ristoranti aperti in città provati per voi, l’inizio dell’Oktoberfest con birre in offerta, la nuova tendenza dell’aperitivo senza buffet. All’interno La norma sull’emersione del lavoro nero interessa soprattutto gli immigrati STUDENT LIVING UMBRIA ACCOMODATION AFFITTA PER STUDENTI ALLOGGI MOBILIATI DI VARIE SOLUZIONI APPARTAMENTI DI LUSSO ZONA CENTRO OGNI ALTRA SOLUZIONE PERSONALIZZATA VIA DEL BULAGAIO, 38 - PERUGIA T. +39 075 5732992 F. +39 075 5730821 [email protected] WWW.STUDENTLIVING.EU Alle pagine 4 e 5 QUI 03 Perugia L’onorevole Laffranco parla delle Regionali dopo le giornate eugubine IL SALUTO A CHIARETTI Il suo riferimento all’Umbria ripreso da don Pietro Ortica Un arcivescovo pieno di coraggio anche sul tema del “regime” Giuseppe Chiaretti lascia dopo tredici anni la guida dell’archidiocesi di PerugiaCittà della Pieve tra la commozione generale. A quella che traspariva dal suo volto e dalle sue parole, sabato scorso, durante la cerimonia solenne nella cattedrale di San Lorenzo conclusiva del suo mandato, ha corrisposto quella della comunità diocesana, dei tanti accorsi per non perdere il suo saluto. Quello di un arcivescovo a più di un titolo “coraggioso”. Lo è stato senz’altro nell’affrontare con polso i problemi causati dalla crisi delle vocazioni: sotto il suo mandato, i sacerdoti sono scesi da circa 150 a una cinquantina, obbligando una riorganizzazione territoriale dell’archidiocesi con la creazione di sette unità pastoriali. Chiaretti, oltre a ripensare collocazione e campo di azione dei sacerdoti, ha dato nuovo impulso all’edilizia ecclesiastica, sicché, quando tutto sarà portato a compimento, saranno nove i complessi parrocchiali di cui il territorio si sarà arricchito. Capitolo giovani: monsignore si è spesso soffermato sulla necessità che, in una città piena di studenti provenienti da fuori regione, fosse garantita una difesa contro i troppi pescecani pronti a condurli sulla via della droga. E anche per i giovani Chiaretti la sua parte l’ha fatta: gli oratori sono diventati venerdì 18 settembre 2009 PAGINA Politica e attualità riferimenti pulsanti del tessuto sociale perugino. É stato anche l’arcivescovo “discreto”, che conosce e rispetta i confini tra la sfera dell’autorità religiosa e quella dell’autorità civile. Lo ha riconosciuto lo stesso sindaco di Perugia Boccali: “I rapporti sono sempre stati improntati alla correttezza e al rispetto dei ruoli”. Del resto, la diocesi ha saputo non scomporsi anche di fronte alla provocatoria cerimonia dello ‘sbattezzo’ consumata proprio sotto le finestre del vescovato col beneplacito del Comune... Ciò non toglie che il coraggio di Chiaretti fu grande quando alluse al ‘regime’ dell’Umbria, ovvero a un potere politico da decenni immutato e in generale ai poteri forti. E coraggio l’ha dimostrato don Pietro Ortica nel discorso di saluto a Chiaretti in qualità di delegato ad omnia (tra l’altro, si sussurra che potrebbe essere lui il prossimo vicario, di certo ne ha la tempra). Ortica ha ricordato che se l’Umbria ha “recenti radici vetero-marxiste o massoniche”, le radici cristiane sono ben più antiche. E quindi determinanti per la sua identità, ci permettiamo di aggiungere noi, se la storia non è acqua. Un puntualizzare che non ci sta male, e che chiude in equilibrio un capitolo della storia dei rapporti tra Chiesa e potere locale. Il nome del candidato del Pdl non coglierà nessuno di sorpresa Dietro le quinte della scuola di formazione del Pdl andata in scena in quel di Gubbio il piatto forte, neanche a dirlo, sono state le Regionali del prossimo marzo. In merito alle alleanze, poco o nulla: tutto rinviato ai tavoli nazionali. Ma un intenso lavoro intorno al possibile candidato alla presidenza non è mancato. Tanto che una convergenza già si sarebbe realizzata. Lo conferma il vice-coordinatore regionale, Pietro Laffranco, deputato perugino vice capogruppo del Pdl alla Camera. Onorevole Laffranco, negli incontri riservati nessun nome nuovo rispetto a quelli circolati sulla stampa? Il dietro le quinte resta tale, è ovvio che non ne posso parlare. É vero che abbiamo approfonditamente discusso con i coordiantori nazionali e i capigruppo in Parlamento della partita della Regionali e ci siamo fatti idee abbastanza precise. La stragrande maggioranza dei dirigenti nazionali e regionali ha un’idea condivisa. Ma è chiaro che la decisione finale spetterà soltanto a Berlusconi. Si assisterà al solito colpo di scena dell’ultimo minuto e all’avvio in ritardo della campagna elettorale, un po’ come accaduto per il Comune di Perugia? C’è una motivazione dietro una certa tempistica. Quando sceglievamo il candidato a sindaco del capoluogo umbro, il Pdl stava nascendo. Ora certe complicazioni non esistono più. A novembre la scelta dovrebbe comunque essere fatta. Ovvio che, se un’intesa a Gubbio è stata raggiunta, le ‘contingenze nazionali’ fanno sì che le nostre idee chiare vadano soggette ad approfondimenti. Ma resteremo sorpresi o no, date le ipo- Laffranco, il coordinatore regionale Rossi e l’onorevole Rocco Girlanda, che ha fatto gli onori di casa a Gubbio tesi già circolate, quando il nome del candidato alla presidenza della Regione salterà fuori? No, non credo proprio... Nessuna nuova circa l’Udc? Ancora sembra avere posizioni schizofreniche... Intanto noi prepariamo un nome per non andare al tavolo delle trattative a mani vuote. E sono fermamente convinto che sia essenziale un candidato espresso dal Pdl. Almeno il leader umbro Udc, Ronconi, è stato netto: vogliono avere voce in capitolo sul candidato o niente alleanza. L’Udc in Umbria ha una storia di opposizione e col Pdl ha vinto parecchie battaglie importanti. Se sceglierà un’alleanza innaturale col Partito democratico, avrà scelto di perdere consensi. In caso contrario, come penso succederà, pronti a discutere programmi e candidati. Cambiando argomento, a un ex di An come lei, Fini che effetto ha fatto con le sue critiche di metodo e di merito al Pdl? In fondo ha detto che è un partito dominato dal leader e poco democratico, oltre che schiacciato dalla Lega... Non prendo per oro colato ciò che viene dalla bocca di Fini, anche se la mia amicizia con lui è trentennale. Su alcune cose sono d’accordo e su altre no. Ha ragione quando dice di strutturare un partito vero, un luogo dove si discute finché non passa la posizione prevalente. E gli ex di An sono pronti a dare un contributo con la loro capacità di confronto. Soprattutto in Umbria, è essenziale costruire il partito in maniera seria. Penso anche che, a livello nazionale, serva più equilibrio verso la Lega. Loro devono essere più responsabili nel fare propaganda, noi dobbiamo essere più bravi a dimostrare che certi provvedimenti sono dell’intera maggioranza. Perché Berlusconi non ha risposto a Fini? Ha dimostrato il suo senso di equilibrio spiccato cercando una soluzione riservatamente. In ciò si conferma un buon leader. Guardiamo alle prossime vicende locali. Entro settembre i coordinamenti provinciali nomineranno i coordinamenti comunali. Teniamo molto a questi organismi che, con i consiglieri comunali, sono la vera spina dorsale del partito e che avranno la responsabilità di garantirne l’apertura. Si dice che lei avrà molta influenza nella scelta del coordinatore di Perugia e che vede l’uomo giusto in Carlo Castori, già coordinatore comunale di An. Credo sia normale che l’opinione di un parlamentare che è anche vice-coordinatore regionale sia tenuta in qualche considerazione dal coordinamento provinciale cui spetta la decisione. Serve un mix di esperienza ed entusiasmo, perché si tratta di traghettare un partito che ha dodici consiglieri comunali e circa 2mila iscritti in città. Quindi una coppia come Castori e Romizi mi sembra adatta... Comunque, se vedrò scelte non congrue, da parte mia lo farò presente. Alessandra Borghi Supplemento settimanale al numero 222 del DIRETTORE RESPONSABILE DUCCIO RUGANI EDITORE EDITRICE GRAFIC COOP. - S.C.P.A. di giornalisti ISCRITTA ALBO SOCIETÀ COOPERATIVE N° A131424 SEZ. MUTUALITÀ PREVALENTE E l’ex sindaco Locchi scompare dalle liste collegate alla mozione Bersani Il settembre democratico sarà occupato dalle convenzioni di circolo, cui spetta l’elezione dei delegati alle convenzioni provinciali e regionali, oltre che dei comitati di circolo (che a loro volta eleggeranno il proprio segretario). Intanto questa settimana sono state ufficializzate le cinque liste collegate alle mozioni presentate. Nei colleghi perugini la mozione Bersani/Bottini schiera pezzi da novanta dell’amministrazione. Se il sindaco Boccali non compare, ci sono uomini della sua giunta come Andrea Cernicchi e Ilio Liberati. Dalla Provincia c’è invece l’assessore Ornella Bellini. Scende in campo, in posizione apicale, anche la presidente della Regione Maria Rita Lorenzetti. Le due liste della mozione Franceschini (Democratici con Franceschini e quella più ‘giovane’ Liberiamo il futuro’) schierano, tra gli altri, il presidente del consiglio regionale Fabrizio Bracco, i consiglieri regionali Baiardini, Bre- ga, Masci e Tomassoni, il tesoriere nazionale del Pd Agostini, i parlamentari Bocci, Sereni e Fioroni e l’ex sindaco Mario Valentini. Tra i capolista per Franceschini ci sono Gianpiero Rasimelli e, sorpresa delle ultime settimane, Lucio Caporizzi, top manager dell’amministrazione regionale. In lista direttamente per Stramaccioni (che ne ha una autonoma), personalità del mondo universitario come Gaia Grossi, Cristina Papa e Mario Tosti, l’ex segretario della sinistra giovanile al tempo dei Ds Stefano Fancelli, l’ex sindaco Gianfranco Maddoli. Proprio tra gli ex sindaci balza all’occhio un grande assente: Renato Locchi, di cui era peraltro nota la disponibilità a candidarsi alla testa del partito umbro. Saltato a piedi pari. Alcuni nomi della mozione Marino/Marinelli: Mohan Testi, Gianni Barro, Augusto Morosi, Renzo Campanella. AleBor SEDE LEGALE Via dei Termini, 20 53100 Siena Tel. 0577.236660 Fax 0577.247503 - mail: [email protected] SEDE AMMINISTRATIVA Via Pievaiola Km. 5,800 06132 PERUGIA Tel. 075.5272310 - Fax 075.5279097 REDAZIONI SIENA - Via dei Termini, 20 Tel. 0577.236660 - Fax 0577.247503 PERUGIA - Via Pievaiola Km. 5,8 Tel. 075.5280069 - Fax 075.5298050 GUBBIO - Via Perugina, sn MAIL: [email protected] CONCESSIONARIA DI PUBBLICITÀ PUBLIKOMPASS S.p.A. GUBBIO - Via Perugina sn Tel. 075.9220719 PERUGIA - Via Pievaiola, 166F Tel. 075.5288741-2-3 FOLIGNO - Via Oberdan, 16 Tel. 0742.356667 TERNI - Piazza del Mercato, 8 Tel. 0744.426826 AREZZO - Via Petrarca, 4 Tel. 0575.28388 STAMPA Galeati Industrie Grafiche s.r.l. - Imola Registrazione Tribunale di Siena n. 574 del 29.01.1993 Iscrizione Registro Operatori di Comunicazione (ROC) n. 4635 PAGINA QUI Perugia 04 I problemi del lavoro venerdì 18 settembre 2009 Primo piano Rubicondi (Cgil): “Una norma per tutti ma che mobilita soprattutto imm Verso un impiego regolare tra mille peripezie, finzioni ed esclusioni La legge di emersione dal lavoro nero vale per tutti ma la usano solo gli stranieri. Lo afferma Rossano Rubicondi, responsabile ufficio immigrazione della Cgil Perugia. “A noi pervengono domande solo da immigrati senza permesso di soggiorno, che così sperano di avere la possibilità di ottenerlo grazie a un contratto di lavoro”. Tra le criticità subito emerse, c’è quella della restrittiva determinazione delle categorie di lavoratori che possono beneficiare della nuova norma: via libera alle badanti ma non, ad esempio, ai tanti lavoratori nel campo dell’edilizia, che proprio in Umbria, spesso lavorano in nero. Ecco perché capita che qualcuno tenti di barare, magari spacciando per collaboratore domestico un carpentiere. “La legge - spiega Rubicondi - prevede un’autodenuncia da parte del datore di lavoro che, pagando 500 euro, regolarizza la posizione lavorativa. I 500 euro corrispondono ai contributi dal primo aprile al 30 giugno, perché i lavoratori interessati sono comunque solo quelli che lavoravano prima della data del primo aprile 2009”. “La legge di emersione dal lavoro regolare - continua Rubicondi - sta provocando degli effetti collaterali di un certo spessore, di cui il legislatore non ha tenuto conto o che ha volontariamente previsto. Prima di tutto, si sono registrati casi, anche se rari, di soggetti che si offrono di “aiutare” l’immigrato fingendosi datore di lavoro di fronte allo Stato: spesso il clandestino è arrivato a pagare 2 o 3mila euro per il favore ricevuto. Un altro problema consistente si paleserà all’indomani della scadenza prevista dalla legge per la regolarizzazione, ovvero il 30 settembre prossimo; per quella data, diventeranno tangibili gli effetti dannosi del nuovo reato di clandestinità introdotto con il decreto sicurezza. La legge non sarà più uguale per tutti, perché se un italiano e un extracomunitario illegale commetteranno lo stesso identico reato, il secondo avrà un aggravante e sarà punito più severamente. Inoltre, le conseguenze peseranno su tutta la co- munità. Basti pensare alla perdita di controllo di certe malattie da parte del sistema sanitario: il clandestino malato non si recherà in ospedale per paura di essere denunciato ed è facile intuire i possibili esiti. O ancora, donne che partoriranno figli senza assistenza sanitaria e non li registreranno ufficialmente”. Per quanto riguarda i numeri di adesione alla legge, a livello nazionale, il Ministero degli Interni comunica che, alla data del 10 settembre, sono stati 81mila i moduli richiesti on-line e di questi 54mila sono stati compilati e ritrasmessi indietro. È prevista un’impennata delle domande nei giorni immediatamente prossimi alla scadenza del 30 settembre e questo fa dedurre che gli introiti per lo Stato saranno significativi: 500 euro per ogni lavoratore emerso dal nero, per poter pagare i contributi dal 1˚ aprile al 30 giugno 2009. “Per quanto riguarda la Regione Umbria - sottolinea Rubicondi - le stime parlano di 7-8mila domande. Nella nostra sede Cgil, si viene assistiti nella compilazione e nell’invio della richiesta in maniera gratuita. Ad oggi ci risulta che, alle varie sedi della provincia di Perugia, siano state presentate circa 200 domande. Comunque, anche noi- conclude Rubicondi -, ci aspettiamo un boom di richieste nell’ultima settimana. C’è poi da rimarcare che molti si rivolgono ad migrati. Tagliati fuori gli edili” QUI I dipendenti stranieri sono già 20mila E cresce il numero di chi si mette in proprio La cifra dei regolari in città è superiore alla media nazionale ed europea e il dato è destinato a crescere riale: in base ad uno studio pubblicato nei giorni scorsi da Unioncamere in Umbria, al 30 giugno, i titolari immigrati di im- prese individuali sono 3.425 (il 6,40% sul totale) con un incremento dello 0.10% rispetto al trimestre precedente, la maggior “Per essere inclusi, carpentieri spacciati per badanti” rilasciati. Tante novità in vista. Con le modifiche alla vecchia legge Bossi-Fini sull’immigrazione, cosa cambierà per coloro che vorranno arrivare nel nostro Paese? Anzitutto, chi parlerà già la lingua italiana potrà avere più opportunità di entrare nel nostro Paese in modo regolare. Inoltre, saranno previste corsie preferenziali per le seguenti professioni: infermieri, badanti, colf, tecnici specializzati, manager, artisti. I flussi verranno decretati triennalmente, ma ogni anno si potranno apportare delle modifiche, in base alle esigenze del mercato di lavoro. I rimpatri verranno incentivati con la creazione di un Fondo Nazionale, ma spetterà al giudice ordinario e non a quello di pace stabilire le espulsioni di immigrati che si sono macchiati di colpe varie. Il testo inserisce anche lo sponsor: l’ingresso per l’inserimento nel mercato del lavoro potrà essere regolato con una richiesta numerica o nominativa proveniente da Regioni, Province, enti locali, associazioni imprenditoriali, professionali e sindacali nonché istituti di patronato, con la costituzione di forme di garanzia patrimoniale a carico dell’ente o dell’associazione richiedente. Chiara Cruciati, Geraldina Rindinella Un uomo racconta: “Prima facevo 12 ore al giorno per 50 euro in nero, poi sono stato premiato” “La mia odissea di manovale romeno nei cantieri a caccia di un contratto...” Questa è una storia come tante su un ragazzo romeno qualunque, Vasilj (nome di fantasia), arrivato a Perugia 6 anni fa direttamente da Sibiu, con una grande valigia di sofferenze e un piccolo zaino di speranze. Si tratta di un racconto a lieto fine, anche se il suo cammino per una vita migliore in Italia non è stato così facile: “E’ inutile nasconderlo, i pregiudizi nei nostri confronti sono tanti - racconta Vasilj - e alimentati dai media che ogni giorno parlano di vicende di cronaca nera in cui sarebbero coinvolti i miei connazionali. Io credo che sicuramente ci siano dei delinquenti che vanno in giro per l’Italia a commettere reati, ma i disonesti ci sono dappertutto. Inoltre, la stragrande maggioranza degli italiani associa i romeni agli zingari, questi ultimi erroneamente chiamati rom. Niente di più sbagliato, perché questi sono di origine indiana e vagano senza una meta fissa mentre, gli tzigani per noi o nomadi per voi, nulla hanno a che spartire con la Romania. Mi ricordo che, appena arrivato, ho Perugia Il dato locale fornito dal sindacato risulta superiore alla media nazionale ed europea I flussi migratori che hanno interessato l’Italia negli ultimi anni hanno avuto delle ripercussioni importanti anche sul mercato del lavoro. Sono sempre di più, infatti, gli stranieri che dopo essere arrivati nel nostro Paese trovano un impiego in settori come quello dell’assistenza familiare (colf e badanti) oppure in quello dell’agricoltura (raccolte stagionali) o dell’edilizia (muratori, idraulici, elettricisti). Secondo una stima che ci ha fornito la Cgil, in Umbria i lavoratori stranieri in base all'ultimo censimento sono circa 58mila (pari al 7% del totale dei lavoratori dipendenti) mentre a Perugia i 'regolari' sono poco più di 20mila, un dato superiore sia alla media nazionale che a quella europea. I lavoratori in nero, invece, vengono stimati in circa un terzo di quelli regolari. Non ci sono però solo dipendenti tra gli immigrati. Parte di essi ha potuto avviare una propria attività imprendito- avvocati o consulenti e, altri ancora, provvedono da soli scaricando direttamente la documentazione via internet”. A differenza della sanatoria del 2002, promulgata dalla legge Bossi-Fini (che prevedeva il rilascio del permesso di soggiorno, della residenza e cittadinanza italiana alle persone che dimostravano di avere un reddito sufficiente per il loro mantenimento economico), le strutture delle Stato sembrano essere più organizzate e pronte all’affluenza delle domande. Si stima, infatti, che entro 5-6 mesi le Prefetture avranno concluso gli accertamenti e i permessi di soggiorno saranno 05 PAGINA venerdì 18 settembre 2009 “Qualcuno ha capito che ero davvero onesto Ci sono troppi pregiudizi” passato un periodo buio e non è stato facile trovare un lavoro onesto che non fosse ‘in nero’. Fortunatamente, avevo un punto d’appoggio tramite la mia fidanzata, Ramona, che si era trasferita con tutta la famiglia a Perugia un an- no prima, dove ha trovato lavoro come colf. Mentre io ho impiegato un po’ per trovare un proprietario che mi facesse un’offerta da manovale: inizialmente ho lavorato “in nero” anche 12 ore al giorno per guadagnare 50 euro. Alla fine, dopo aver girato per molti cantieri, un datore di lavoro si è convinto della mia onestà e ha deciso di premiarmi con un contratto in piena regola. In Italia le persone che delinquono provenienti della Romania hanno trovato lo stesso livello di permissività che c’è nel loro Paese d’origine. Le autorità italiane dovrebbero guardare alle politiche d’integrazione sviluppate da lungo tempo da Paesi come la Francia e la Germania. Qui, al contrario, si reagisce addirittura con misure non coordinate tra vari ministeri e le autorità locali, senza guardare all’esperienza positiva dei Paesi vicini. La Germania, ad esempio, ha accolto negli anni milioni di turchi e di slavi, sviluppando politiche di integrazione, con programmi sociali e culturali mirati. L’immigrazione per lavoro è stata la maggior trasformazione culturale, con benefici e costi: dalle regioni meno sviluppate della Romania, la gente si è messa in movimento a cercare un lavoro nei paesi occidentali o vicini, come l’Ungheria. Dopo la caduta del regime comunista, si sono aperti spazi economici importanti, ancora più grandi con l’ingresso del nostro Paese nell’Unione Europea. Oggi ci sono più capitali, più moneta, più persone che vedono nella Romania una nazione in forte espansione. Il periodo buio di Ceaucescu, grazie a Dio, è alle spalle. Qualche mio connazionale lo ha capito e si sta attrezzando per vivere meglio mentre, chi emigra, spera in una vita più dignitosa altrove. Fortunatamente - conclude Vasilj -, anche i soldi mandati a casa sono entrati in un circuito di consumo e di investimenti su abitazioni, automobili, e piccole imprese. La cultura del lavoro è migliorata e, alcune persone tornate in Romania, hanno portato con loro un’esperienza migliore”. Geraldina Rindinella parte dei quali si colloca nella provincia di Perugia (2.824). Tra i settori maggiormente interessati figurano in prevalenza commercio, costruzioni e manifatturiero mentre per quanto riguarda i Paesi di provenienza ai primi tre posti ci sono Marocco, Cina e Albania. Numeri destinati a crescere in futuro: secondo uno studio della Fondazione Ethnoland in Umbria si potrebbe arrivare a superare la soglia delle 7mila imprese private condotte da stranieri. David Barbetti UNA STORIA AL FEMMINILE L’esperienza di una giovane paraguayana Sfruttata per cinque anni, con la sanatoria ha riconquistato i diritti Cinque anni di clandestinità trascorsi lavorando di giorno e di notte per poche centinaia di euro. È la storia di una giovane paraguayana che, dopo sacrifici e false speranze, finalmente approda alla sicurezza del permesso di soggiorno. Grazie all’incontro con un nuovo datore di lavoro di Perugia che ha fatto domanda di regolarizzazione al Ministero degli Interni tramite la Camera del lavoro territoriale del capoluogo umbro. La giovane inizia la sua avventura in Italia lavorando per una famiglia in una delle cittadine lungo il lago Trasimeno, dove rimane tre anni a prendersi cura dei bambini per soli 350 euro al mese. Costretta a lasciare il posto di lavoro, sbattuta fuori di casa da un giorno all’altro perché priva di alcuna tutela, trova una nuova occupazione, sempre da illegale, al confine con la provincia di Terni. Ma anche il nuovo datore di lavoro si rifiuta di regolarizzarla. aderendo alla sanatoria prevista dal decreto flussi del 2007. La giovane paraguayana lavora per un paio di anni per sei giorni la settimana come badante. Senza orari fissi e con delle incombenze pesanti, quelle che possono derivare dall’assistere un anziano con problemi di salute. Per quasi 700 euro al mese. È questa la conseguenza peggiore di vivere e lavorare nell’illegalità: la totale dipendenza dal proprio datore di lavoro che può decidere il buono e il cattivo tempo senza rendere conto di nulla. Ora, dopo cinque anni di difficoltà quotidiane, approda finalmente alla sicurezza del permesso di soggiorno. Il nuovo datore di lavoro, a Perugia, ha fatto domanda di regolarizzazione pochi giorni fa, compilando il modulo previsto dalla legge di emersione dal lavoro irregolare. Non è più una badante, guadagna qualcosa di più e può accedere a tutte le tutele di cui ha diritto. E di cui avrebbe avuto diritto da tempo, da quando ha iniziato a lavorare per cittadini italiani ricevendo in cambio un salario minimo, se non insufficiente paragonato alla mole di lavoro e di responsabilità che ha dovuto affrontare. Una storia a lieto fine. Chiara Cruciati 06 PAGINA QUI Perugia Attualità venerdì 18 settembre 2009 “Siamo la prima facoltà di farmacia in Italia. In generale, circa l’ottanta percento dei laureati in tutto il Paese, trova lavoro nel giro di tre anni dalla fine degli studi”. C’è un misto di orgoglio e soddisfazione nelle parole del vicepreside Paolo Puccetti, nell’illustrare i risultati della ricerca condotta dai quotidiani La Repubblica e Il Sole 24 ore, che danno alla facoltà di farmacia perugina la palma di migliore in Italia. Gli studi tengono conto di vari parametri, tra i quali: efficacia della didattica, produttività scientifica, livello occupazionale dopo la laurea, qualità delle strutture, aule e laboratori. “Nel capoluogo di regione – afferma Puccetti – la nostra è l’unica facoltà a occupare il primo posto. È un onore perché se guardiamo al nostro paese, ci accorgiamo dell’elevato tasso di competitività che caratterizza il mondo universitario. Chi esce da noi, in genere, ha più possibilità di trovare rapidamente un lavoro”. La facoltà è strutturata in tre corsi di laurea, accolgono circa cento studenti nuovi l’anno, trecento in tutto gli iscritti che frequentano i corsi, e una volta terminati gli studi, nella nostra Città è possibile prendere parte a dei master e corsi di specializzazione: “I corsi Opportunità soprattutto al Nord e all’estero Sopra, il vicepreside di farmacia Paolo Puccetti, a lato la facoltà con sede in via Elce di Sotto LAUREA E LAVORO VIII PUNTATA Parla Puccetti, vicepreside di farmacia “Siamo primi in Italia e garantiamo occupazione” di laurea – continua il vicepreside – sono in Magistrale Farmacia, Magistrale Chimica e Tecnologia Farmaceutica, infine, Biotecnologia Farmaceutica. A Perugia è ope- rativo anche un corso di specializzazione post laurea di cinque anni in Farmacie ospedaliere. In pratica, si è educati nella gestione di unità più grandi”. Esistono altre scuole di specializzazione che consentono un accesso al mondo del lavoro? “Sì. Esiste ad esempio una scuola che si occupa delle analisi cliniche nei laboratori, strade legate a Medicine alternative o alle Parafarmacie, le quali, prevedono la vendita di prodotti da banco senza ricetta medica. È naturale che nella parafarmacia debba sta- re un farmacista a tutti gli effetti. Infine, anche il responsabile per la vendita di farmaci nelle grandi catene di distribuzione deve essere un farmacista. Vorrei precisare che stiamo parlando solo del corso di laurea in Farmacia”. È vero che c’è richiesta anche dall’estero? “In alcuni paesi europei, tipo l’Inghilterra, c’è carenza di questa figura professionale. Nel nostro sito internet segnaliamo la possibilità di trasferirsi oltre confine”. Come definirebbe questa figura lavorative? “La nostra è una cultura eclettica. Se prendiamo ad esempio il settore Chimico-Farmaceutico, il laureato è in grado di lavorare direttamente nell’industria farmaceutica”. La vostra Facoltà è a numero chiuso? “Dipende dagli anni. C’è, infatti, una sorta d’alternanza in base alla domanda. Quest’anno ad esempio è libera”. Quanti studenti vengono da fuori regione? “Molti, la maggior parte è del Sud. Alcuni gradirebbero trovare un’occupazione nel territorio, ma non è sempre facile. Se si sale più a Nord le cose diventano più semplici, c’è la concreta possibilità di trovare subito un incarico annuale. Il nostro non è un mercato saturo ma si registra un continuo ricambio”. Alfonso Barbadoro PALAZZI ABBANDONATI È la villa che sorge all’interno del parco Chico Mendez Casa Nanni è il rifugio dei clandestini I tetti in eternit preoccupano i residenti L’avevamo anticipato la settimana scorsa e lo confermiamo a distanza di sette giorni: la lista di quelli che abbiamo deciso di definire ‘palazzi della vergogna’ è lunga, molto lunga. Così, dopo esserci occupati della palazzina abbandonata in via Piccolpasso, nella zona di Settevalli, questa volta abbiamo rivolto l’attenzione ad un’altra struttura simile, l’ex casa Nanni nel cuore del parco Chico Mendez. Situata a pochi passi dall’ostello della gioventù, è stata per tanti anni di proprietà dei fratelli Nanni, che avevano una macelleria in via Cortonese, e che dopo la cessazione della loro attività avevano ceduto l'immobile, il quale da diversi anni versa in un completo stato di abbandono. Nell'ampia area circostante, oltre a quella che una volta era l'abitazione dei due fratelli, ci sono anche alcuni capannoni in cui veniva effettuata la macellazione e in cui si conservava la carne. Accompagnati da Daniele Ercolani e Ruggero Angeletti, rispettivamente consigliere e vicepresidente dell’associazione Natura Urbana che da anni si impegna per la promozione e lo sviluppo del quartiere, abbiamo fatto un sopralluogo attorno allo stabile e nell’area verde circostante. Oggi infatti il pa- norama che si offre agli occhi dei visitatori del parco è alquanto desolante: la palazzina non ha più i vetri alle finestre, e per questo è stata utilizzata più di una volta come rifugio da clandestini (l'ultimo sgombero effettuato dalla polizia municipale con l'ausilio della Gesenu ha coinvolto più di 30 occupanti abusivi); nel cortile antistante è stato ammassato tutto il materiale che in precedenza si trovava nei capannoni, mentre il tetto di questi ultimi, in eternit, preoccupa e non poco gli abitanti della zona. Fuori, nel mezzo alla vegetazione, ci sono alcuni materassi che la notte trasformano la zona in un dormitorio a cielo aperto. “Il degrado e l'abbandono di questa casa e del parco sono sotto gli occhi di tutti – affermano Ercolani e Angeletti – ma nono- stante siano passati più di venti anni da quando i fratelli Nanni hanno lasciato questa casa niente è stato fatto. Adesso non ci entra più nessuno a dormire ma con l'arrivo dell' inverno è probabile che il fenomeno si ripeta nuovamente. Dispiace, inoltre, vedere come alcuni gruppi di giovani che si ritrovano nel aprco qui abbiano preso di mira parti della struttura con atti di vandalismo: hanno rotto l'antica insegna in pietra con il nome della casa e poi hanno distrutto i quadri elettrici”. “Quanto al futuro – proseguono le idee per il recupero della struttura non mancano, ma come al solito si tira per le lunghe. Pare che sia stato intimato al titolare, si dice un impresario edile della Sardegna, di provvedere al recupero di parte dell'immobile per evitare che ci si rifugino clandestini e ci sarebbe anche un progetto di riqualificazione approvato in circoscrizione nei mesi scorsi. I capannoni dovrebbero essere abbattuti e il parco circostante dovrebbe essere ceduto gratuitamente al comune. Sui tempi però se ne sa poco e la questione primaria, a questo punto, diventa quella dell'eternit: è un pericolo enorme, anche perché si trova a ridosso dei giochi per i bambini, e al quale finora è stata prestata scarsa attenzione”. David Barbetti 07 QUI venerdì 18 settembre 2009 PAGINA Salute e benessere Perugia Il presidente regionale Avis Magara: “È solo del 3%, contro il 14 registrato a Passignano” “Il rapporto tra donatori e popolazione nel capoluogo umbro può aumentare” “Donare il sangue è un gesto d’amore e di solidarietà estrema, è come donare una parte di se stessi a chi ne ha bisogno. Il donatore tipico è una persona emotivamente più sensibile delle altre”. Non usa giri di parole Giovanni Magara, presidente dell’Avis regionale, quando cerca di sintetizzare la figura del donatore, una persona che decide di sacrificarsi per il bene di chi soffre. Magara commenta i dati relativi alle donazioni nel comune di Perugia fino al 31 agosto 2009: “Nel capoluogo regionale c’è bisogno di tanto sangue, ma registriamo meno frequenza dei donatori rispetto ai dati regionali e alle volte anche ai parametri nazionali. È vero anche che, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, a Perugia abbiamo registrato un incremento dello 0,66 percento, pari a 22 donazioni in più. In pratica, si è arrivati a 3371 donazioni in questa parte dell’anno”. Per calcolare la percentuale di donatori, è utilizzato il cosiddetto indice di penetrazione, un dato frutto del rapporto tra donatori e popolazione totale. “L’indice di penetrazione a Perugia – afferma Magara – è di 3,1 percento, rispetto al 2 per cento di media nazionale. Nella nostra regione la realtà migliore per ciò che concerne le donazioni è Passignano sul Trasimeno, con il 14,60 percento. È giusto anche sottolineare che, nel periodo estivo, le donazioni di sangue subiscono un lieve calo, riduzione dovuto a fattori come il caldo o le ferie. I donatori a Perugia sono circa 3570, e se facciamo un rapporto donatoridonazioni, in media ogni anno un donatore fa una donazione e mezzo”. Il tempo minimo tra una donazione e l’altra, per una sacca di sangue intero è di almeno tre mesi, ma come sostiene ancora il presidente regionale “l’ideale sarebbe se ognuno facesse in media tre donazioni ogni anno”. Magara spiega come funziona la donazione del sangue e dove è possibile effettuarla: “Un donatore è considerato effettivo dopo aver superato l’esame d’idoneità. Basta recarsi in un normale centro di raccolta pubblico, in pratica ogni struttura ospedaliera del territorio, e chiedere infor- “Ci sono 3.570 donatori Dovrebbero presentarsi in media tre volte l’anno” “L’anno scorso fabbisogno soddisfatto con l’aiuto di altre regioni” Il presidente regionale Magara ricorda che l’Avis è a disposizione per informazioni sui luoghi e le modalità della donazione Le possibilità offerte dal Santa Maria della Misericordia in un convegno internazionale Chirurgia conservativa e irradiazione parziale per affrontare il tumore al seno con più serenità L’ 11 e 12 settembre, presso la Sala della Partecipazione di Palazzo Cesaroni, a Perugia, si è tenuto il 2˚ Incontro Italo-Francese sul Carcinoma Mammario, organizzato dalla professoressa Cynthia Aristei e dalla dottoressa Elisabetta Perrucci, rispettivamente responsabile e dirigente della Struttura Complessa di Radioterapia Oncologica dell’Azienda Ospedaliera e dell’Università degli Studi di Perugia e dal dottor Bruno Cutuli, radioterapista oncologo presso l’ospedale di Reims. Obiettivo del meeting, il confronto tra le due realtà oncologiche. Argomento particolarmente dibattuto, relativamente a pazienti trattate per carcinoma mammario, è quello del follow-up, cioè quegli accertamenti programmati dopo il trattamento, per le ripercussioni che i diversi tipi di follow-up (minimalista, basato cioè sulla sola mammografia annuale, o intensivo che utilizza più esami strumentali a cadenza periodica) possono avere sia sotto l’aspetto terapeutico che sotto quello psicologico, senza trascurare le ricadute di carattere economico e medico legale. A tale scopo al follow-up, nelle sue diverse accezioni, gli organizzatori hanno dedicato una sessione, moderata dal professor Stefano Magrini della Università di Brescia e dal dottor Emilio Gentile, Direttore del Dipartimento di Diagnostica per Immagini e di Laboratorio dell'ospedale Santa Maria della Misericordia. Per quanto riguarda l’approccio radioterapico, il confronto ha visto impegnati gli scienziati sui pareri favorevoli o meno circa le diverse opzioni da valutare dopo un intervento di chirurgia conservativa. Tra queste l’“Irradiazione Parziale della Mammella”, una delle più recenti novità nel trattamento radiante del tumore al seno. Con questa modalità terapeutica viene irradiata esclusivamente la sede del tumore ed il relativo margine di sicurezza. Le esperienze già acquisite con questa metodica permettono di ridurre la durata del trattamento a 4-5 giorni, contro una durata standard di 25-30 giorni. Un motivo in più per guardare con fiducia ai progressi della scienza viene dalla consapevolezza che le pazienti possono sempre più optare per una chirurgia conservativa. In assenza di irradiazione parziale, infatti, le pazienti sarebbero sottoposte o ad asportazione della mammella (intervento corretto dal punto di vista oncologico, ma mutilan- te e dunque invalidante anche ai fini psicologici) o a chirurgia conservativa senza radioterapia, con un elevato rischio di recidiva. L’irradiazione parziale migliora la qualità di vita di molte pazienti, con una sensibile diminuzione degli effetti collaterali, che si osservano prevalentemente in mammelle voluminose. Ma non tutte le pazienti possono essere sottoposte alla irradiazione parziale e pertanto le candidate a questo tipo di trattamento devono essere accuratamente selezionate. Le competenze dei professionisti, l’organizzazione assistenziale e le tecnologie permettono presso la Struttura Complessa di Radioterapia Oncologica di effettuare, oltre l’irradiazione parziale della mammella, altre tecniche speciali e sofisticate di radioterapia quali la radioterapia ad intensità modulata, la radioterapia stereotassica e la radiochirugia. L’impiego di queste metodiche ha determinato lo scorso giugno il conseguimento da parte della Struttura di Radioterapia di Perugia di un importante traguardo: l’ Accreditamento Istituzionale della Regione Umbria. E’ stato anche grazie alle attività altamente qualificate e agli studi pubblicati su prestigiose riviste scientifiche internazionali, all’attenzione per il confort e l’umanizzazione della Struttura di Radioterapia che è stato assegnato all’Azienda Ospedaliera di Perugia il riconoscimento dei 3 Bollini Rosa dallo Osservatorio Nazionale per la Salute della Donna (Onda) come Struttura Sanitaria vicina alle patologie femminili. mazioni concernenti la donazione. Alternativa, entrare in una nostra sede comunale e comunicare con l’impiegato. Oltre al gesto della donazione, il donatore ha anche la possibilità di monitorare periodicamente il proprio stato di salute, grazie ai controlli effettuati nei laboratori”. “La maggior parte di donatori è di sesso maschile – continua Magara – ma negli ultimi tempi abbiamo registrato una crescita delle donatrici. Ci fa piacere che la rappresentanza femminile stia crescendo in questo settore”. Nello scorso anno in tutta la regione sono state raccolte quasi 42945 sacche di sangue, per un fabbisogno che ha sfiorato le 45000, una differenza che non ha impedito a chi ne avesse bisogno di ricevere il sangue. “Grazie alla collaborazione di altre regioni abbiamo potuto sopperire alla mancanza di sacche”. L’Avis ogni anno mette in atto campagne di comunicazione per sensibilizzare la popolazione, soprattutto i più giovani: “La comunicazione per noi è sempre un cantiere aperto. Anche quest’anno ripeteremo l’esperienza del Calendario di Barbanera accompagnato con alcune nostre frasi, oltre al Barbanera dei più piccoli. Abbiamo anche contatti con altre associazioni del territorio, per portare a termine alcuni obiettivi delle nostre campagne, mirati al carattere ludico, con la probabilità di collaborare per la realizzazione di spettacoli di volontariato. La propaganda è uguale per tutto il territorio, anche se ogni tanto c’è una variazione. Puntiamo molto sulla cartellonistica, sui manifesti con slogan mirati al tipo di argomento trattato, sempre in collaborazione con l’assessorato regionale alla Sanità”. Un passo indietro al terremoto in Abruzzo, periodo nel quale, tante sono state le donazioni: “In quel momento abbiamo registrato una grande crescita nel mese di maggio. Si deve ricordare che anche il sangue però ha una data di scadenza”. Alla fine Magara cerca e trova un aggettivo per definire la categoria dei donatori di sangue: “Sono persone altruiste che mettono il bene degli altri al primo posto”. Alfonso Barbadoro 08 PAGINA QUI Perugia venerdì 18 settembre 2009 Circoscrizioni L’associazione locale dice sì alla Ztl, ma i dubbi non mancano Ambrosi: “Corso Cavour nuova via dello struscio” Il nuovo progetto di pavim e n t a z i o n e e riqualificazione di corso Cavour, con lo scopo di limitare il transito veicolare ai soli residenti e al servizio di carico-scarico merci, rendendo tutte le aree pubbliche a prevalente utilizzo pedonale, piace agli abitanti della zona, e non solo, come conferma Orfeo Ambrosi, presidente dell’associazione culturale Borgobello: “Questi lavori, che stanno avanzando a ritmi sostenuti, sono frutto di una scelta condivisa con gli enti locali. Il progetto porterà ad un notevole cambiamento e ciò permetterà anche una valorizzazione delle bellezze architettoniche presenti in corso Cavour che godranno, così, di maggiore visibilità. Se, precedentemente, molte persone che vi passavano in automobile si accorgevano distrattamente degli edifici presenti, con la pedonalizzazione si avrà finalmente una zona che potrà diventare una seconda piccola via dello “struscio”, in cui poter fare passeggiate ammirando anche le vetrine delle attività commerciali. Tutto ciò dovrebbe, infatti, portare a delle migliorie anche per i commercianti del quartiere perché, creando un tragitto integrativo con corso Vannucci, si allargherebbe ulteriormente lo spazio di percorrenza in totale sicurezza e libertà. Si tratterà di una ventata di novità, soprattutto per i turisti che dalla parte inferiore del centro storico saranno agevolati nel cammino verso l’Acropoli”. Non tutti i citta- FOCUS Il 22 ottobre l’evento culinario e non solo per coinvolgerli Borgobello tende la mano agli studenti Corso Cavour Giovedì 22 ottobre sarà in scena, a Borgobello, la seconda edizione di “Non solo affitto ma anche affetto”, a cura dell’associazione culturale “Borgobello” come spiega il suo presidente, Orfeo Ambrosi: “L’idea è rivolta agli universitari che decidono di affittare una casa e vivere in questa zona per tutto il periodo degli studi accademici. Il nostro scopo è quello di inserire al meglio i ragazzi nel quartiere, affinché si sentano parte integrante della città. Passeremo, insieme ai giovani, un paio di ore nel pomeriggio in cui si alterneranno, a momenti di svago, anche eventi culinari con degustazioni di alcune specialità del settore enogastronomico locale”. dini, però, si definiscono soddisfatti della scelta avanzata dal Comune di trasformare, una delle vie più battute dalle vetture, in un’isola pedonale, come affermano alcuni perugini, di passaggio nella zona: “Ero abituata che la sera, quando la z.t.l. era chiusa - spiega Erica -, facevo un giro in auto e mi fermavo senza scendere a vedere le vetrine dei negozi. Ora, purtroppo, non sarà più possibile”. “Mi capita spesso di venire a cena qui - racconta Marco - e la comodità, fino a poco tempo fa, consisteva nel poter parcheggiare la macchina davanti alla pizzeria che, soprattutto con il freddo invernale, era a portata di mano. Con la chiusura del centro storico ci hanno già tolto la possibilità di circolare liberamente e, ora, ci levano anche questa zona. Evidentemente vogliono incentivare le persone ad andarsene in periferia dove si può usufruire di locali con ampi parcheggi”. Intanto i lavori di restyling di corso Cavour, iniziati ormai da qualche mese, hanno riservato alcune sorprese agli addetti che hanno riportato alla luce un ossario, sotto l’ingresso originario della chiesa di Sant’Ercolano, posto all’inizio della via. A lavori terminati (aprile 2010), l’accesso sarà consentito soltanto alle auto dei residenti e, per impedire il transito dei veicoli non autorizzati, verranno installate due colonnine a scomparsa attivabili tramite telecomando. Il tutto per un totale di 500mila euro, che riguarderanno pavimentazione, arredo, infrastrutture e la riorganizzazione di posteggi e accessi. Ma non finisce qui perché, in via del Cortone, è nato un vero e proprio polo dello spettacolo: il teatro dialettale di Mariella Chiarini, da 130 posti, il teatro di Sacco di Roberto Biselli, nella sala Cutu e, più all’interno, il teatro delle figure animate di Mario Mirabassi. Geraldina Rindinella Nel nuovo manto sintetico anche il cocco essiccato Campo di quarta generazione San Sisto un piede nel futuro L’impianto è stato realizzato a tempo di record: gli operai hanno lavorato anche durante i fine settimana Un manto erboso all’avanguardia, che per dieci anni garantirà una resa ottima, al posto del vecchio prato di erba vera. E’ il nuovo fondo campo dello stadio di San Sisto, realizzato in meno di sessanta giorni, con un materiale di primissima qualità e anche ecologico. I lavori sono iniziati il 25 giugno scorso, e la prima gara è stata disputata il 29 agosto. “Abbiamo utilizzato un prodotto di quarta generazione – afferma l’architetto Claudio Malfagia che si è occupato del progetto – un intaso fatto di cocco triturato al posto del classico caucciù. Sotto il manto di erba sintetica, una sabbia silicea particolare. Abbiamo pensato anche all’aspetto cromatico, infatti, se pettinato in un certo modo, da fuori si ha l’impressione che l’erba sia vera. Ottima è anche l’elasticità”. Il nuovo campo necessità una manutenzione semestrale e un particolare tipo di spazzola per eliminare le impurità. Il campo è lungo circa 25 metri e largo 65, è stato realizzato con fondi esclusivamente privati. “Il costo totale è di circa cinquecentomila euro – commenta Malfagia – e non esiste nessun tipo di finanziamento che non sia di natura privata. Allo stato attuale è possibile prendere il campo in affitto per gli allenamenti delle diverse Società sportive del territorio”. I lavori hanno interessato anche l’attiguo campo di calcetto: “Abbiamo deciso di sistemare anche il piccolo campo vicino allo stadio- conclude l’architetto – utilizzando in questo caso un filo lungo solo quarantadue millimetri, a differenza dei sessantadue della struttura principale. Oltre che sul campo da gioco, alcuni lavori sono stati fatti sull’illuminazione della struttura, con l’obiettivo di potenziarla”. Anche se in erba sintetica, il fondo campo va innaffiato periodicamente, soprattutto nei periodi più caldi dell’anno. Alf.Bar. Se in molti quartieri sono in ottimo stato per la gioia dei più piccoli, in altri presentano gravi carenze Alla Cupa e in via Lancellotti, i giochi per bimbi sono inutilizzabili La pianta caduta sullo scivolo nell’area verde dietro la clinica Liotti Le aree verdi cittadine sono un importante luogo di ritrovo per gli abitanti dei quartieri e uno spazio in cui, nella maggior parte dei casi, i bambini possono giocare all’aria aperta con le strutture presenti come scivoli, altalene, cavallucci molleggiati e quant’altro. La maggior parte di esse è ben curata, i giochi sono in ottimo stato, e così i più piccoli non corrono pericoli: ne sono un esempio l'area giochi del parco Chico Mendez (dove accanto ai due campi da calcetto in terra, allo spazio per le bocce e ai giochi per i più piccoli recentemente è stato messo anche un tavolo per il ping-pong), ma anche quella del parco Sant'Anna, che offre tra l’altro un campo da calcio e uno da basket, quella dei Rimbocchi, con un cam- po da calcetto e giochi per bambini, e tante altre dislocate nei quartieri, frequentate tutti i giorni da molta gente. Accanto a queste però, ce ne sono alcune che versano in condizioni piuttosto disastrate, impedendo di fatto l'utilizzo ai piccoli che vi si recano accompagnati da genitori, nonni o baby-sitter. Vi rientrano a pieno titolo il parco giochi della Cupa, proprio sotto al Campaccio, in cui buon parte dei giochi sono in uno stato critico: i seggiolini dell’altalena sono rovinati, quello del cavalluccio a forma di coniglio è ricoperto dal muschio e per finire una parte della staccionata in legno, quella sul lato della strada, è crollata. Per terra, tra le foglie, non manca neppure qualche siringa. In condizioni critiche c'è anche l'area situata dietro alla clinica Liotti, in via Lancellotti: qui nei mesi scorsi a causa delle piogge abbondanti una pianta è crollata sopra allo scivolo che di conseguenza è stato rimosso , inoltre le erbacce che vi si trovano perennemente sconsigliano ai più di avvicinarsi. Anche qui, come al vicino parco della Cupa, il cavalluccio tanto amato dai bimbi è in pessime condizioni, con il legno rovinato ed è praticamente inutilizzabile. Stesso discorso per gli altri due giochi, gli unici, presenti. In buone condizioni c'è solo il piccolo campo da basket sovrastante, ma bisogna fare attenzione al fil di ferro che lo attraversa in mezzo, da una parte all’altra. Dav.Bar. 09 QUI venerdì 18 settembre 2009 PAGINA Quartieri Perugia Rotonde sotto la lente per dare i voti a fluidità del traffico ed estetica A Pian di Massiano traffico ok e una scultura è fiore all’occhiello A Perugia le rotatorie non svolgono la semplice mansione di favorire la viabilità garantendo così agli automobilisti una maggiore sicurezza stradale e un minor tempo trascorso in macchina. Da un paio d’anni a questa parte le rotonde rivestono anche la funzione di abbellimento, coprendosi di luce nuova, grazie anche al largo utilizzo di sculture che a mano a mano sono state installate nei punti più nevralgici della città. Non solo, quindi, maggiore sicurezza con conseguente diminuzione della velocità e massima funzionalità ma anche arredo cittadino ai massimi livelli. A Pian di Massiano, ad esempio, gli spazi urbani interessati dal minimetrò e dalle principali isole stradali sono stati completati con interventi di artisti contemporanei e con l’installazione di vere e proprie sculture, come quella di fianco al Palaz- La rotatoria a fianco del Palazzetto dello sport zetto dello sport, a cura di Mario Pizzoni. Classe 1935, artista di fama internazionale, Pizzoni è nato a Sant’Eraclio di Foligno e, per la realizzazione della particolare opera “Fontana”, ha utilizzato la pietra proveniente dalla cava di Tuoro sul Trasimeno dei fratelli Borgia. Il curioso monumen- to, di notevole impatto visivo data la sua imponente altezza, adempie alla funzione di sorgente da cui sgorga una piccola cascata d’acqua, anche se ciò non è sempre visibile data la scarsa portata di essa. Ed è anche per questa sua particolarità che la fontana-scultura è risultata essere un’intuizione di successo che caratterizza l’area di Pian di Massiano, un tempo ritenuta prettamente periferica e marginale, legata solo alla funzione di zona adibita alle attività ludico-sportive dell’adiacente percorso verde; oggi, quella stessa superficie, è divenuta lo snodo principale di alcune vie di comunicazione che dall’hinterland si collegano direttamente alla zona di Elce, della stazione centrale e di altri luoghi cruciali di Perugia, dove è necessario che il traffico sia reso più che scorrevole. È anche per questo motivo che è stata dedicata particolare attenzione a Porta Nova, diventata la più importante soglia di accesso al centro storico grazie anche al minimetrò. Fluidità e snellezza che, nel piccolo ma pur sempre caotico capoluogo perugino, meritano il massimo dei voti. Geraldina Rindinella Inaugurazione commossa per Guastalvino “Elce Spazio Verde, ecco il mio orgoglio...” L’ex presidente della prima circoscrizione, con l’intervento del vicesindaco Arcudi, preposto alle aree verdi, ha vissuto un momento di soddisfazione. Elce Spazio Verde, quel punto all’aria aperta immerso nel verde e gestito da un circolo Arci, tra l’altro tagliato a metà dall’invisibile (e incongruo) confine con la IV circoscrizione, l’ha sempre avuto a cuore. Ecco perché, sabato scorso, non poteva mancare alla cerimonia di consegna alla cittadinanza della pista polivalente con la pavimentazione rifatta. Costo: 50mila euro. “Ma da poco è stato rimesso in sesto anche il campo da volley”, ha notato Guastalvino. La zona, dotata anche di punto giochi per bambini e, sul versante rialzato, di un’area per il gioco delle bocce, è molto frequentata dai peruviani. Mario Guerra, presidente di uno dei gruppi che li rappresentano, ha quindi salutato con favore le novità. AleBor 10 PAGINA QUI Perugia venerdì 18 settembre 2009 “Dammi la terra che tieni nelle mani, la renderò sabbia sui miei fianchi danzanti”. Un invito seducente come il vento caldo del Sahara quello di Elisabetta Ricci. La maestra di danze orientali, in arte Jalila, è pronta anche quest’anno a far riesplodere l’ “egittomania” nella città di Perugia, inaugurando i suoi nuovi corsi di ballo. Danza de ventre stile classico-egiziano, danza del velo, con i cimbali, con le spade ed il candelabro sono solo alcune delle discipline che la maga della seduzione avrà in serbo per le sue nuove lezioni che partiranno il 10 ottobre nelle sedi di Sant’Andrea delle Fratte presso la palestra New Wellness; Taverne di Corciano presso la scuola di danza La Calle; a Perugia centro nella Sala Cutu, laboratorio del teatro di Sacco, sito in corso Cavour. Il regno incantato di Jalila non ha età ne filtri, i corsi della maestra sono divisi in tre livelli e aperti a chiunque: principianti, intermedi e avanzati, con una particolare attenzione quest’anno al mondo dei bimbi. “Ho riscontrato nei miei anni di insegnamento spiega Jalila - la grande capacità dei piccoli allievi di ap- Focus Danza Oltre a veli e sensualità tanto equilibrio interiore L’insegnante Elisabetta Ricci, in arte Jalila, in una doppia esibizione di danza con i veli e con le spade Nuove lezioni di ballo a partire dal 10 ottobre, un mondo incantato che si apre anche ai bimbi Il vento seducente dell’Egitto soffia in città In arrivo Jalila, la sovrana delle danze orientali prendere le arti orientali con molta velocità e naturalezza, per cui con la collaborazione di Cristina Pacini, in arte Amar, ho deciso di aprire un corso per bambini presso la scuola La Calle”. Danza del ventre dunque anche per le bimbe di 7-8 anni e 10-11 anni. Ma le sorprese di Jalila non finscono qui, la maestra balla da oltre 12 anni e non ha smesso mai di studiare ed apprendere nuove arti: “Sto lavorando a un corso di fusioni – continua Jalila - I miei doni per i corsi avanzati quest’anno saranno: le danze po- linesiane o awaiane e le danze arabo-andaluse”. Un mondo incantato quello delle danze orientali che oltre l’apparenza fatta di veli e movimenti sensuali affonda le sue radici nel profondo: “Chi non si avvicina alle danze orientali non può minimamente immaginare i numerosi benefici che la disciplina sa regalare a chi la pratica – continua la maestra – Gli stili di vita che quotidianamente conduciamo ci portano molto spesso ad essere stanchi, nervosi o iperattivi, questo ostruisce i nostri chakra, punti chiave disseminati nel corpo custodi delle energie, che tendono così a non fluire. La danza del ventre ricrea equilibrio e armonia a livello interiore. Svilluppa l’autostima e rafforza i muscoli della schiena ingentilendo così la postura, un aiuto notevole per chi studia o lavora. E poi risveglia la femminilità. Le danze orientali sono discipline in cui la teatralità è fondamentale. Alle mie allieve insegno certo la tecnica ma si lavora molto sullo stile e sull’improvvisazione. Un mix di passi di danza e sensazioni, ascoltando e dando corpo ai moti interiori a ritmo di musica, e ciò che molto spesso viene fuori non è solo una coreografia molto personale ma anche il tuo modo di vedere e sentire la vita in quel momento”. Ramona Premoto Intellettuale quanto meno 'atipico' nel panorama culturale perugino, il trentasettenne Nicola Castellini, originario di Ponte San Giovanni, sta portando avanti da oltre 10 anni un proprio percorso originale tra letteratura, teatro e arte. Recentemente ha dato alle stampe, per Morlacchi editore, il “Il Bunker”, un lavoro “nato due anni fa a Perugia – ci racconta – e che è stato terminato a Bruxelles, seguendo il mio percorso di vita. Questo libro è un inno all' amore come unica cura contro il malessere esistenziale, quell'amore che nella mia vita si è concretizzato con la mia ragazza, che vive proprio nella capitale belga”. Ma “il Bunker” è anche “lo scrigno segreto, il tesoro interiore che non apri mai e che tieni stretto perché conserva la tua essenza vitale. È un bambino che sa e vede in purezza. È cerchio di luce divina, infinita luce che riscalda, illumina, vivifica. L'aurea via di mezzo”. Dopo l'anteprima del 26 agosto alla Terrazza del Mercato coperto, il nuovo libro del ponteggiano Castellini verrà presentato sabato 19 settembre alle 18 alla libreria di via L’autore è da anni attivo con l’associazione “Arrivo” A sinistra, Nicola Castellini, intellettuale alle prese con teatro, letteratura, arte Lo scrittore nato a Ponte San Giovanni, sabato presenterà il suo ultimo libro: “Il bunker” Nicola Castellini, l’amore per l’arte come rimedio al malessere esistenziale Oberdan, con il giornalista Enrico Tribbioli di Umbria Radio che intervisterà l'autore. “Con questo volume – prosegue Nicola – anche io sto cominciando ad uscire dal mio guscio, realizzando alcuni dei sogni di quando ho cominciato a scrivere e a lavorare sui progetti di Arrivo, l'associazione che ho fondato circa 8 anni fa”. Una realtà che “adesso sta vivendo un punto di svolta: cominciamo finalmente a farci conoscere all'esterno e alcune delle nostre proposte stanno ottenendo riconoscimenti importanti”. Ad esempio, prosegue Nicola, “il Cesvol ci ha commissionato un libro per raccontare la nostra storia”, che è poi quella di un'associazione che si è sempre contraddistinta per l'originalità e l'informalità del proprio percor- so, un lavoro di ricerca forse di non facile e immediata “assimilazione” da parte del grande pubblico ma che alla lunga sta dando i propri frutti. “Nel corso degli anni abbiamo realizzato performance teatrali, laboratori di scrittu- 11 QUI venerdì 18 settembre 2009 PAGINA Il personaggio Perugia ra creativa ed altro ancora. Adesso abbiamo in cantiere diverse nuove idee che vedranno la luce nei prossimi mesi”. Come, a fine dicembre, la collettiva di arte “Africana 2009: toccofoto e quadripingo”, per la quale ci sono già una quindicina di adesioni da parte di artisti da tutta Italia, o l'iniziativa – dalla più immediata valenza sociale – di Infodrug, “un progetto su cui stiamo lavorando con il comune di Perugia per favorire la conoscenza e la circolazione tra i giovani di corrette informazioni sui pericoli di droga ed alcol”. Dal punto di vista più strettamente artistico, “sto lavorando sulla sceneggiatura tratta dal mio primo libro, pubblicato a mie spese in 11 copie quasi 10 anni fa, dal titolo “Blocchi di Solito”. Anche in questo lavoro – prosegue il giovane autore ponteggiano – ci sono importanti tracce autobiografiche, perché parlo di una storia d'amore tra Perugia e Londra purtroppo finita male. È un progetto al quale tengo molto e da cui dovrebbe nascere un lungometraggio di 100 minuti”. Filippo Costantini 12 PAGINA QUI Perugia venerdì 18 settembre 2009 Spettacoli e Cultura Alla mostra del cinema di Venezia è rimasto in boxer con uno slogan dedicato alla star più paparazzata dell’estate “Ma non credo che la storia con la Canalis sia una bufala” L’INTERVISTA Peripezie televisive A lato, Mauro Casciari, inviato delle Iene. Ha esordito su Italia uno come voce fuoricampo prima dei cartoni animati. Collabora anche a Radio Due “Clooney, choose me”. Questo l’invito con cui la ‘Iena’ Mauro Casciari, perugino asceso alla ribalta televisiva, ha provato a conquistare il George più amato dal pubblico femminile di tutto il mondo. Di certo ha accalappiato l’attenzione dei media internazionali, finendo sulla stampa e i tg di ogni dove. “Mi hanno chiamato anche da New York...”, ci confessa. Un inatteso effetto domino per la popolarità del ragazzo di Pretola e delle Iene, il programma più irriverente delle reti Mediaset, dovuta alla rocambolesca comparsata alla Mostra del cinema di Venezia 2009. Mauro Casciari ha avuto l’ardire di mettersi a nudo (sia pure non integralmente) alla conferenza stampa di presentazione del nuovo film di George Clooney, fresco di paparazzate estive al fianco di Elisabetta Canalis. Sin dalle prime indiscrezioni su questo flirt è arrivato prepotente dall’estero un sospetto: la love story dell’anno sarebbe una bufala colossale, complice l’omosessualità di George. Un po’ di colpa ce l’hanno i suoi amici (Brad Pitt e Matt Damon in testa), con le battute seminate qua e là, chissà se per smontare l’ipotesi o per avvalorarla: sui loro intenti nessuno metterebbe la mano sul fuoco. Ecco, quindi, da dove ha tratto l’ispirazione Casciari: “Pro- Mauro Casciari, inviato delle Iene originario di Pretola, racconta l’ultima impresa “Lo scherzo a Clooney? Non lo rifarò più nella vita!” LA PROPOSTA Fino al 3 ottobre all’Artemisia la pittrice australiana attende un pubblico pronto a mettersi in gioco Seymour in mostra: “Voglio che i visitatori scoprano la curiosità” L’arte di divertire scoprendo il lato positivo della vita. È l’arte di Stephanie Seymour, californiana trapiantata da anni a Perugia, un’artista eclettica che passa dalle fotografie ai dipinti per arrivare alla scultura, a volte intrecciando le varie forme di espressione artistica. La sua personale “Out of place” resterà alla Galleria Artemisia di via Alessi fino al 3 ottobre. “Lo scopo del mio lavoro è di sorprendere la gente, farla sorridere. Io tento di farlo avvicinandola al nuovo e al diverso”. Incuriosita dai modi di prio il giorno prima dello scherzo Matt Demon era tornato ad alludere a Clooneygay. Allora, siccome era da tempo che mi spronavano a fare un servizio come mamma mi ha fatto, ho puntato la conferenza stampa di George del 9 settembre a Venezia”. espressione più vari, soprattutto quelli propri dei giovani, dai tatuaggi ai piercing, l’artista riporta la sua voglia di conoscere sulla tela o in fotografia. Focalizza la sua attenzione su oggetti “out of place”, fuori posto, accostando immagini apparentemente lontane tra loro per stupire ed ironizzare: è il caso di “8 geysers e Tim”, composizione di otto fotografie di sorgenti d’acqua con al centro l’immagine dell’amico Tim e i suoi occhiali da sole. Quello su cui punta la Seymour è l’impulso alla conoscenza Non una passeggiata: “Quando fai un lavoro come il mio per le Iene, alle attese sei abituato, ma devo dire che a Venezia è stato tremendo. Abbiamo girato vari servizi (quello su Clooney andrà in onda martedì 22 settembre, ndr) e ogni volta non sapevi quando del diverso, che spesso spaventa. “Perugia è una città un po’ chiusa, a volte incapace di aprirsi alla diversità. Deve imparare a vivere con curiosità. Io dico che è mezza aperta, il bicchiere va visto sempre mezzo pieno”, sorride Stephanie. Per questo l’artista vuole coinvolgere la città, invitando ogni sabato i visitatori a presentarsi con accessori “fuori posto”: pettinature, abbigliamento o un trucco particolare per ironizzare su se stessi e creare arte con il corpo. Chiara Cruciati e come e da dove le star sarebbero arrivate. Ho avuto così modo di benedire I-Phone e Facebook... Clooney avevamo provato a inseguirlo anche la sera prima in motoscafo. Con lui c’erano la Canalis e la sorella di lei, che è pure meglio...”. Grandi le manovre per entrare in sala stampa senza doversi qualificare come Iene e quindi destare sospetti: “Avevano bloccato l’ingresso quando sono arrivato (tardi!) e quindi è servito un abile giro di corridoi e ascensori per sbucare da tutt’altra parte. Il bello è che una signo- ra mi ha chiesto chi fossi. Mi sono limitato a dire ‘sono’ di Mediaset e lei ha rimarcato che c’erano tanti infiltrati...”. Così, Casciari e un autore-cameraman sono approdati al punto giusto. Mauro ha preso il microfono per penultimo, già pronto al suo show. “Prima, sperando che se ne accorgesse meno gente possibile, avevo iniziato a spogliarmi. Certo, qualcuno ha capito, vedendo che restavo senza scarpe. Intanto mi ero sbottonato lo sbottonabile, lasciando solo cravatta e mutande, quelle dove avevamo messo la scritta ‘Clooney, choose me’, ossia ‘scegli me’. Ed è così che quando è arrivato il microfono sono potuto entrare in azione, presentandomi come giornalista gay, perché se avessi detto chi ero avrei falsato la risposta”. La reazione dell’attore? “Lui è stato magnifico, di una simpatia unica. É stato al gioco e alla fine ha detto che un’ambulanza sarebbe venuta a prendermi... Sembrava intenzionato anche a riparlare con me, perché mi ha detto di aspettare lì mentre il microfono passava a altri”. Di Casciari si sono accorti tutti gli altri giornalisti. “Sono stato inondato da uno tsunami di foto, soprattutto i giapponesi erano accaniti, forse perché se al loro Paese fai cose così ti arrestano. E su YouTube c’è un video integrale della Cnn dove mi si vede di schiena. Certo non mi fa onore, prometto di continuare a dimagrire...”. Alla fine, tutto questo scompiglio cosa è stato? “Un attimo di follia, non lo rifarò mai più nella vita”. Poi, la sua verità su George: “É davvero figo, un personaggio che ha tutto, ecco perché dovevano inventarsi qualcosa su di lui. Ma se doveva fare una farsa, poteva scegliere le donne più paparazzate del momento, da Belen alla Fico e non una che ormai sembra fuori dai giochi”. Comunque, Mauro gli deve un favore: dovrà come minimo guardare il suo film. Alessandra Borghi Mercoledì 23 c’è Iaconica III. L’artista perugino ha coinvolto per i testi un altro giovane umbro, Filippo Farinelli Marco Momi firma una composizione per la Sagra musicale umbra Marco Momi, giovane ma già affermato musicista perugino Entra nel vivo la 64esima edizione della Sagra Musicale Umbra, promossa dalla Fondazione Perugia Musica Classica e dedicata alla figura di Santa Cecilia, patrona della musica e dei musicisti. Dopo il concerto inaugurale di sabato 12 settembre al teatro Morlacchi, con “Le Stagioni” di Franz Joseph Haydn proposte dai Filarmonici di BavieraKlangVerwaltung diretti da Enoch zu Guttenberg, la storica manifestazione musicale proseguirà con una serie di grandi concerti in giro per la regione, da Perugia a Bettona passando per Deruta, Foligno, Montefalco, San Gemini, Torgiano e Solomeo. E proprio nel teatro Cucinelli dello splendido borgo corcia- nese, mercoledì 23 settembre alle 21, si terrà uno degli appuntamenti più interessanti con l'esecuzione in prima assoluta di un'opera commissionata dalla Sagra Musicale Umbra al giovane compositore perugino Marco Momi. “Il mio lavoro – ci spiega il trentenne musicista umbro – si intitola Iconica III, ed è una composizione per sei voci della durata di 12 minuti e divisa in 3 movimenti, e sarà eseguita dai Neue Vocalsolisten Stuttgart, il più importante gruppo vocale di musica contemporanea del mondo. Nella realizzazione mi sono ispirato ovviamente al tema al centro della Sagra di quest'anno, e cioè la figura di Santa Cecilia, da cui sono partito per appro- fondire 3 aspetti della santità: il cilicio, il profumo e il martirio, inteso però come superamento del dolore e della sofferenza terrena verso la beatitudine”. A livello dei testi, poi, “ho a lungo ricercato qualcosa che mi potesse ispirare, ma senza successo. Così – prosegue Momi, da anni attivo con successo all' estero - mi sono rivolto a Filippo Farinelli, giovane musicista umbro, eccellente pianista che spesso ha eseguito mie composizioni. Filippo è anche un poeta, ci siamo subito trovati molto bene nella lavorazione di questa commissione e in un certo senso parole e musica sono nate insieme”. Filippo Costantini info SUPPLEMENTO GRATUITO AL NUMERO ODIERNO DE “IL CITTADINO OGGI - CORRIERE NAZIONALE” @graficoop.it venerdì 18 settembre 2009 Tutte le novità della riforma del codice della strada, già in vigore o in via di approvazione Buon senso di marcia Allarme del comandante Polstrada Diaferia Droga in auto, numeri preoccupanti Il Comandante della Polstrada umbra lancia l’allarme sui controlli antidroga. “Il fenomeno di chi guida sotto l’effetto di stupefacenti è preoccupante”. Pagina V Contro stragi una task force di medici e poliziotti Narcotest, oltre all’etilometro Oltre all’etilometro, ora anche il narcotest. Si tratta di un precursore e non di un “drogometro” ma ove positivo può far scattare l’esame medico. Patente sospesa fino a 4 anni. Pagina VII Nessuna tolleranza per i giovanissimi Alcol zero per i neopatentati Secondo quanto approvato nelle nuove norme, per i neopatentati è prevista una tolleranza zero all’alcol e non di 0,5 grammi per litro di sangue. Pagina III PAGINA QUI Sicurezza Stradale II venerdì 18 settembre 2009 Gli agenti plaudono alle nuove restrizioni, ma invocano la certezza delle pene Non spuntate le nostre armi Dal Sap appello anti-burocrazia Schianto sulla Romea, tra le strade più pericolose Certezza delle pene e infrastrutture migliori tra le richieste del Sap oltre alla tolleranza zero Non spuntateci le armi. Sembra questo il succo delle idee di Angelo Vittori, segretario provinciale di Perugia e consigliere nazionale del Sap, il Sindacato autonomo di polizia sulle nuove norme del codice della strada in via di approvazione. “Siamo sostanzialmente favorevoli a queste modifiche – spiega il rappresentante del Sap – ma più che sulle singole novità che il testo introduce il discorso fondamentale riguarda la certezza della pena per chi commette reati sulle strade. In base anche all’esperienza maturata in servizio, infatti, è evidente che la burocrazia costituisce in più di un’occasione un ostacolo alla piena applicazione della legge: capita spesso che dopo il ritiro della patente in breve tempo e grazie a cavilli burocratici la stessa venga conces- “Resta indispensabile distinguere tra i criminali alla guida ubriachi e chi beve un bicchiere di vino” sa di nuovo con estrema facilità”. “Queste norme inoltre – sottolinea Vittori – impongono un’ulteriore riflessione perché se da una parte è giusto l’inasprimento delle pene, ad esempio per chi guida in stato di ebbrezza e soprat- tutto se neopatentato, dall’altra bisogna riconoscere che non tutti quelli che bevono un bicchiere di vino a cena sono dei criminali. Quindi pene più severe sì, ma con una distinzione fondamentale perché non ci si può acca- nire su tutti per colpa di quei pochi che vanno puniti severamente”. David Barbetti III QUI PAGINA venerdì 18 settembre 2009 Sicurezza Stradale Divieto assoluto di bere e guidare per i giovani fino a 21 anni Neopatentati, nemmeno un goccio Sul limite all’alcol tolleranza “zero” Agenti della polizia stradale sottopongono un automobilista alla prova dell'etilometro ROMA - Tra le misure più importanti e dibattute del nuovo testo unico sulla sicurezza stradale, c’è quella che prevede zero alcol per i neopatentati e conducenti professionali (tutti i conducenti che effettuano professionalmente l’autotrasporto di persone e di cose su veicoli per la cui guida è richiesta la patente delle categorie C, CE, D e DE). Il ddl sulla sicurezza stradale prevede che i più giovani e tutti i neopatentati non potranno bere neanche un sorso di birra prima di mettersi alla guida. I nuovi paletti riguardano i conducenti che hanno meno di 21 anni e chi ha la patente da non più di tre anni. Chi sarà trovato positivo ai controlli senza avere causato incidenti verrà sanzionato con una multa da 200 a 800 euro, che raddoppia in caso di incidente, ma in questo caso si rischia fino a 15 anni di carcere. Sarà la pena massima per chi verrà trovato con tasso alcolemico oltre 1,5 o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti e si rendesse responsabile di un incidente mortale che coinvolge più persone. Oltre alla pena massima, il conducente rischia il ritiro immediato della patente e la sospensione provvisoria fino a cinque anni, più la confisca penale del veicolo. Quello dell’introduzione del tasso alcolemico zero per i neopatentati nei primi tre anni di patente è un importante passo avanti per ridurre la mortalità stradale ma soprattutto per contrastare le stragi del sabato sera. Il giro di vite sulla sicurezza al volante si è, infatti, ritenuto indispensabile dopo che alcuni importanti dati hanno ricordato l’aumento degli incidenti stradali nelle ore notturne del fine settimana. Nel 2007 tra le 22 e le 6 del venerdì e del sabato sera, si sono registrati 14.406 incidenti, con 24.722 feriti e 621 morti che corrispondono al 43,8% del totale notturno. “Va inoltre considerato sottolinea il presidente della Fondazione per la sicurezza stradale Ania - che il 30% degli incidenti è determinato da persone alla guida in stato psicofisico alterato, come confermano i dati dell’Istituto Superiore di Sanità. E’ un allarme serio e grave: una strage continua che questo provvedimento potrà contribuire a fermare». Commentando il diritto dell’individuo a bere alcolici, è sempre la Fondazione a ribadirne la subordinazione al dovere di salvaguardare l’incolumità degli altri. Lucrezia Sarnari PAGINA QUI Sicurezza Stradale IV venerdì 18 settembre 2009 Viabilità Ogni giorno una tragedia umana che costa allo Stato 31miliardi all’anno La guerra stradale ROMA - «Oltre 1 milione e 300 mila incidenti l’anno e più di 40 mila morti». L’inarrestabile crescita della mobilità implica per i Paesi dell’Unione Europea un tributo di vittime come una vera e propria guerra stradale. Sono i dati ricordati dal presidente dell’Anas Pietro Ciucci, intervenuto a un workshop dell’Aipcr per il centenario dell’Associazione mondiale della Strada. «Il costo di questa tragedia umana - ha spiegato Ciucci - è stato valutato economicamente in un 2% circa del prodotto nazionale lordo, come la percentuale di crescita all’anno per l’Italia. In pratica, basterebbe la riduzione di incidenti e vittime all’anno per guadagnare quel 2% di aumento della produzione nazionale registrato negli ultimi anni buoni. Per questo motivo, la sicurezza stradale è stata inserita anche tra gli obiettivi prioritari della Comunità europea». «L’Anas - ha detto Ciucci ha già redatto una mappa dei punti neri della rete stradale, in collaborazione con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, recepita in un programma di interventi, in parte già finanziati, che è attualmente in corso di esecuzione». L’Aipcr è nata nel 1909 con il fine di rappresentare le organizzazioni stradali di tutti i Paesi, e ha assunto recentemente il nome di Associazione Mondiale della Strada. Tra i suoi membri annovera 113 governi nazionali, 2000 membri in 142 paesi in tutto il mondo oltre a 850 esperti operanti in 18 Comitati Tecnici. «E’ in arrivo una vera e propria rivoluzione nel campo della sicurezza stradale. La commissione Trasporti della Camera sta infatti per approvare in via definitiva un testo di legge unificato che prevede una più rigida disciplina, ma anche numerose misure che faranno piacere ai conducenti». Lo afferma il relatore al testo unificato sulla sicurezza stradale e presidente delle commissione Lavoro Silvano Moffa in previsione del via libera in sede legislativa alla Camera delle nuove norme. «Nel 2007 in Italia gli incidenti stradali hanno causato 5.131 morti e 325.850 feriti. Sono cifre - sottolinea Moffa - che fanno pensare più a una guerra che alla normale circolazione stradale. L’Italia è in fondo alle classifiche europee per la sicurezza, solo Lussemburgo, Portogallo, Belgio e Grecia fanno peggio di noi. Gli incidenti causano allo Stato un costo sociale di oltre 31 miliardi di euro, una cifra colossale, pari al 2,4 per cento del Pil. Vero è conclude Moffa - che l’introduzione della patente a punti ha invertito la tendenza, ma l’inasprimento delle sanzioni, di per sè, non è sufficiente a rafforzare la sicurezza». «Ogni giorno sulle strade italiane muoiono in media 18 persone. Ogni giorno c’è una tragedia nazionale. Bisogna intervenire». Lo ha detto il presidente della Commissione di studio sulla Sicurezza stradale della Fondazione Filippo Caracciolo, Mauro Fabris, a margine di una conferenza stampa, promossa oggi a Roma dalla campagna «Basta un attimo». Ricordando altre tragedie nazionali, Fabris ha fatto presente che purtroppo lo stesso numero di persone muore ogni giorno sulle strade italiane: «Occorre una riforma del codice stradale - ha aggiunto - non basta l’inasprimento delle pene. Bisogna investire sulle norme e sulle strutture. Inoltre, è giunto il momento di rendere obbligatori dei corsi di guida sicura». Uno studio della Bocconi Quote rosa causa di pochi incidenti, ne subiscono molti Le donne non risparmiate Ai primi posti tra le vittime I primi soccorsi a una donna investita da un’auto Nel 2008 sono morte in 1.277 e rimaste ferite in 119mila MILANO - Sono moltissime le donne coinvolte negli incidenti stradali. Non sono molti, a differenza di quello che solitamente si è portati a credere, quelli causate dalla loro distrazione o scarsa attitudine alla guida. Il vecchio luogo comune “donna al volante pericolo costante” ammesso e non concesso che sia vero, è a scapito delle quote rosa in se. Nel 2008 in Italia sono morte 1.277 donne e 119mila sono rimaste ferite in incidenti stradali: è il dato nazionale reso noto dall’assessore alla Salute del Comune di Milano Giampaolo Landi di Chiavenna. «A Milano nel 2008 le donne colpevoli di aver causato un incidente sono state solo il 9% del totale dei 249 pirati della strada denunciati - ha affermato Landi di Chiavenna Le donne sono sempre più spesso vittime: nel 2008 in Italia ne sono morte 1.277 e sono rimaste ferite in 119mila, senza contare poi che devono anche prendersi cura dei familiari che hanno avuto un incidente». Dati che smentiscono le vecchie dicerie sul pericolo legato alle donne al volante, confermando però una preoccupante tendenza di coinvolgimento delle donne negli incidenti stradali. Secondo un altro studio risalente al 2007, ed elaborato dai ricercatori dell’Università Bocconi, in quell’anno non era andata meglio: le donne che hanno riportato lesioni permanenti con invalidità oltre i 9 punti sono state, infatti, ben 55.336, il 37%, cioè del totale dei feriti. Lo studio della Bocconi è stata promosso dalla fondazione Ania per la sicurezza stradale e dall’Osservatorio Nazionale sulla salute della donna in collaborazione con il Comune di Milano. V QUI PAGINA venerdì 18 settembre 2009 Sicurezza Stradale L’intervento Vincenzo Diaferia, comandante compartimentale Polizia Stradale Umbria “Sottostimato il numero dei drogati alla guida” Vincenzo Diaferia, comandante compartimentale della Polizia Stradale in Umbria (Foto Belfiore) “Il problema della droga alla guida è come quello dell’alcol vent’anni fa prima dell’invenzione e dell’utilizzo dell’etilometro: grave e sottostimato”. Il comandante compartimentale della polizia stradale dell’Umbria, Vincenzo Diaferia, è soddisfatto per le norme approvate nel pacchetto sicurezza e in procinto di entrare in vigore, giusto il tempo di 15 giorni da far seguire alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale. E altrettanto soddisfatto per le norme approvate alla Camera e al momento solo largamente condivise al Senato, sulla riforma al codice della strada. Due provvedimenti in grado di produrre un importante giro di vite alle stragi del sabato sera e non solo. Ma che sulla strada la situazione sia sempre più complessa e difficile rispetto alle righe dell’articolo di una legge, non è un luogo comune come spiega lo stesso comandante. “A giorni, forse anche prima dell’esodo di Ferragosto, le norme che riguardano la sicurezza degli automobilisti contenute nel pacchetto sicurezza entreranno in vigore. Tra queste è presente un pesante aggravamento delle sanzioni per chi guida ubriaco. La confisca del veicolo, cioè la perdita di proprietà dell’auto per chi viene trovato tre volte sopra il limite di 0,50 g/l di alcol nel sangue, era applicabile soltanto quando l’ubriaco alla guida fosse il titolare stesso dell’auto. Oggi per l’ebbrezza sopra 1,50 g/l prevede per chi non è titolare della vettura un raddoppio della sospensione della patente. Significa che si rischia di andare a piedi da due a quattro anni. Da uno a due anni per gli stupefacenti. Inoltre - ha continuato il comandante Diaferia - dalle 22 alle sette, sono aumentate di un terzo le sanzioni di molte infrazioni: dalla velocità pericolosa all’eccesso di velocità, dal mancato rispetto delle distanze di sicurezza ai comportamenti scorretti alla guida. Inoltre la patente a punti viene estesa al certificato di idoneità alla guida, che poi sarebbe il patentino per gli adolescenti che guidano i ciclomotori”. Il comandante traccia anche un profilo dei problemi specifici che caratterizzano la regione Umbria. “Dal punto di vista dei comportamenti - spiega Diaferia - non ci sono conducenti peggiori degli altri. La caratteristica principale di questa regione è essere attraversata da una direttrice come la E45 che non è un’autostrada, ma che sopporta un traffico da autostrada. C’è la quantità ma manca la qualità e dal punto di vista infrastrutturale e manutentivo non ci vuole un esperto per capirlo. E’ indubbio poi, che la posizione geografica incida anche sul problema droga. L’entità del fenomeno è sottostimata e sconosciuta. Siamo rispetto agli stupefacenti alla guida come vent’anni fa con l’ebbrezza. Oggi il poliziotto interviene secondo la propria sensibilità nei casi di emergenza invece sarebbe necessario un ‘drogometro’. Il narco test infatti è un precursore, quindi per una vera analisi gli agenti devono essere supportati dai presidi sanitari, ma è proprio su questo che stiamo lavorando per garantire maggiore sicurezza”. Al.Fi In pillole Punto per punto cosa cambierà per gli automobilisti italiani Più rispetto per i pedoni e per gli animali Alcol, stupefacenti e velocità sulle strade non si scherza più Tutte le novità del nuovo codice Il nuovo codice della strada viaggia su una carreggiata a due corsie con destinazione una maggiore sicurezza per tutti i cittadini. La corsia di sorpasso è rappresentata dalle norme che riguardano per lo più le stragi del sabato sera contenute nell’ormai celebre “pacchetto sicurezza” approvato e promulgato dal presidente Napolitano. Quello più noto per la previsione della clandestinità come reato, per intendersi. Al suo interno è stabilito che le sanzioni per alcune trasgressioni ai limiti di velocità e sull’alcol alla guida sono aumentate di un terzo se commesse tra le 22 e le 7 del mattino. La legge è stata pubblicata sulla Gazzetta ufficiale nell’agosto scorso ed è legge. Intanto, però, il Parlamento va avanti in un capillare lavoro di riforma del codice della strada, per una volta anche largamente condiviso, che prevede molte novità altrettanto presto in vigore. Alcol zero - I più giovani e tutti i neopatentati non potranno bere neanche un sorso di birra prima di mettersi alla guida. I nuovi paletti riguardano i conducenti under 21 anni, chi ha la patente da non più di tre anni e i conducenti professionali e di autoveicoli per i quali è richiesta la patente di catego- ria C, D e E e BK. Narcotest - Gli agenti della Polizia stradale potranno fare direttamente on the road l’esame per verificare l’assunzione di sostanze stupefacenti ma alla presenza di personale sanitario ausiliario. In caso di rifiuto da parte del guidatore o di assenza del personale sanitari gli agenti accompagneranno i guidatori presso una struttura sanitaria dove effettuare gli esami. Carcere - E’ 15 anni la la pena massima che si rischia se si è al volante ed è in stato di ebbrezza con un tasso alcolemico superiore a 1,5 o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti e si è responsabili di un Una Lamborghini Gallardo in dotazione alla Stradale sul raccordo Perugia-Bettolle incidente mortale che coinvolge più persone. Animali - Da 389 a 1559 euro di multa per chi in caso di «incidente con danno a uno o più animali domestici, da lavoro o protetti, non ottempera all’obbligo di fermarsi». Guida da 17 anni - Il minore deve essere titolare di patente A e deve essere accompagnato da un conducente titolare di patente B da almeno dieci anni. Targa personale - La targa non seguirà più le vicende giuridiche del veicolo ma quelle dell’intestatario. Scatola nera - Arriva la scatola nera anche per le auto. Voluta anche dalle assicurazioni registra variazioni di velocità e frenata, risultando utile in caso di sinistri e incidenti. Il casco elettronico, se non ben allacciato, non permette al motociclo di accendersi. Lezioni in autostrada - Lezioni anche in autostrada e di notte: chi vuole prendere la patente dovrà cimentarsi anche con condizioni di guida più difficili di quelle in città. Educazione stradale - Dall’anno scolastico 2010-2011 i corsi sull’educazione stradale a scuola diventano obbligatori. Sconto punti - Chi pigia sull’acceleratore e supera i limiti di velocità tra i 40 e i 60 km/h pagherà tra 500 e 2mila euro ma vedrà i punti ridursi di sei unità e non più di dieci, mentre chi supera di 60 km/h il tetto pagherà tra gli 800 e i 3200 euro. PAGINA QUI Sicurezza Stradale VI venerdì 18 settembre 2009 Campagna di sensibilizzazione da parte dei personaggi dello spettacolo “Prima del motore, metti in moto la testa” Controlli della Polstrada al casello dove per l’esodo in Emilia Romagna saranno distribuiti anche volantini sulla sicurezza «Prima di accendere il motore mettiamo in moto la testa e facciamo salire a bordo civiltà e prudenza»: è l’invito che rivolgono Piero Angela e altri personaggi famosi a chi si mette in viaggio nel tempo libero, di notte o nei finesettimana. Agli automobilisti è stato consegnato durante l’estate in alcuni caselli autostradali e in particolare a San Lazzaro di Savena (Bologna) il libretto della campagna ’Vacanze coi fiocchi’ che ha in copertina Snoopy. All’interno messaggi dedicati alla sicurezza stradale firmati non solo da Piero Angela ma anche da Diego Abatantuono, Raffaele e Ornella di ’Un posto al sole’, Enzo Bianchi Priore di Bose, il comico Vito, oltre a vignette disegnate da Vauro, Giannelli e altri autori famosi e testi che invitano a riflettere, a lasciare sulla propria scia un messaggio di civiltà. Il libretto in contemporanea è stato distribuito ai caselli di Reggio Emilia, Modena, Forlì, Cesena e Ferrara e in tante altre città italiane. La campagna è stata promossa a livello nazionale oltre al periodo estivo dal Centro Antartide di Bologna con la collaborazione degli Osservatori per l’Educazione Stradale e la Sicurezza della Regione Emilia-Romagna e della Regione Lazio. Nei 40 articoli del testo unico il giro di vite contro i “pirati” Ubriaco o drogato in auto Detenzione fino a 15 anni a chi provoca un incidente Vittime diminuite tra 2008 e 2009 ma non basta il Centauro-Asaps (l’ Associazione sostenitori della Polstrada) nel primo semestre 2009, con 43 persone uccise e 263 ferite. L’incremento è del 57% rispetto ai 136 eventi dello stesso periodo del 2008. In calo del 10% le vittime rispetto alle 48 dello scorso anno. Notevole invece l’incremento dei feriti (+107%) rispetto ai 127 dei primi sei mesi 2008. Il monitoraggio - precisa l’Asaps - riguarda però solo una piccola parte degli eventi effettivamente accaduti. Gli episodi passati al setaccio dall’Osservatorio sono quelli più gravi, utili, spiega il presidente Giordano Biserni, «per ottenere importanti spunti di riflessione»: il 75% degli autori viene poi smascherato, mentre ’solo’ il 25% resta ignoto. Su 214 inchieste monitorate, 160 hanno condotto all’identificazione del responsabile, arrestato in 73 occasioni (45,6% delle individuazioni) e denunciato a piede libero in altre 87 (54,4%). Su zate. «E’ ovvio - aggiunge Biserni - che al nostro esame passano solo gli atti di pirateria più grave, quelli che bucano la cronaca o che i nostri 700 referenti sul territorio selezionano sulla scorta di precisi standard di riferimento». La regione che vanta il poco invidiabile primato è la Lombardia, con 36 episodi, seguita dal Lazio (29), Emilia-Romagna 28 e Veneto (18), Puglia (15), Liguria (14), Piemonte, Toscana e Sicilia (11). Le categorie deboli della strada, in particolare anziani e bambini, pagano un prezzo altissimo in termini di mortalità e lesività: 26 sono gli anziani coinvolti. Incremento vistoso dei bambini vittime di pirateria in 42 episodi (13,7% del totale), rispetto ai 17 del 2008. Presenza importante nelle percentuali anche per gli stranieri: il 26 per cento dei “pirati della strada” infatti ha un passaporto estero. Ma per le vittime la sostanza non cambia. Carcere fino a 15 anni. E’ questa la pena massima che si rischia se si è al volante in stato di ebbrezza con un tasso alcolemico superiore a 1,5 o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti e si è responsabili di un incidente mortale che coinvolge più persone con le norme contenute nel testo unico di modifica al codice della strada in via di approvazione in parlamento. Fino ad oggi, e sono numerosi gli episodi per i quali l’uomo della strada ha invocato l’omicidio volontario riferendosi ad automobilisti responsabili di incidenti mortali quando erano in stato di ebbrezza o drogati alla guida, la pena massima era rappresentata dai 12 anni previsti dal codice penale. Infatti (vedere box) chi si renda colpevole di un incidente con vittime, in caso di condanna penale dovrebbe scontare da uno a cinque anni. Triplicabili nei casi più gravi ma fino a un massimo di 12 anni. Anni che ora potrebbero diventare invece 15. Una scel- Il codice penale Cosa dice la norma in vigore Per omicidio colposo la pena massima non supera i 12 anni L’omicidio colposo (art. 589 c.p.), che si configura quando taluno cagiona per colpa la morte di una persona, è punito nel nostro ordinamento con la reclusione da sei mesi a cinque anni. Se l’omicidio colposo è commesso con violazione delle norme sulla disciplina della circolazione stradale la pena è da uno a cinque anni. Nel caso di morte di più persone, si applica la pena più grave aumentata fino al triplo, ma non superiore agli anni dodici. ta per dare il segnale forte agli automobilisti. Basti pensare che sono 214 gli episodi di pirateria stradale monitorati in Italia dall’osservatorio Un incidente con cordone di polizia a bloccare i curiosi per i rilievi su velocità o alcol tutti questi eventi pesa appunto l’ombra dell’alcol e delle droghe: in 59 casi, 37%, ne è stata accertata la presenza, «ma è un dato che deve essere accolto con eccessivo difetto per essere considerato ‘attendibile’. Bisogna infatti considerare che la positività dei test condotti è riferibile solo agli episodi di pirateria nei quali il responsabile sia stato identificato, 160 su 214. In diversi casi poi gli investigatori non possono più sottoporre il pirata a controllo alcolemico o narcotest, perché sono trascorse ore o giorni dall’evento». Gli eventi mortali sono stati 42 (19,6%), quelli con lesioni 172 (80,4%), con 43 vittime e 263 persone ospedaliz- VII QUI PAGINA venerdì 18 settembre 2009 Sicurezza Stradale Come funziona l’etilometro L’inizio di un calvario per gli automobilisti colpevoli In auto positivi all’ebbrezza Rischiano 4 anni da pedoni parte senza conseguenze. ROMA - “Mi hanno fatto Positiva, scatta la denunl’etilometro” capita spesso cia per guida in stato di ebdi sentire da amici e conobrezza e la nomina dell’avscenti, sempre più di frevocato d’ufficio e ritiro delquente. Ma cosa succede la patente. davvero? A questo punto cosa sucI controlli con l’etilometro cede all’auto? Se il condusono aumentati del 17,8% cente è da solo scatta la ri(da 192.124 a 226.328): mozione forzata immediada luglio 2008 a giugno ta della vettura. 2009 sono risultate positive Se il conducenal test 3.522 te è accompapersone, il gnato, il passeg3,4% in più rigero viene sotspetto l’anno toposto all’etiloprecedente. metro e se negaLa polizia e le tivo e con paaltre forze deltente può prenl’ordine sono dere il volante state dotate del mezzo. Se il del cosiddetto conducente precursore. Si era di oltre tre tratta di una volte sopra il lisorta di cono di mite consentimicrofono gial- Col pacchetto sicurezza to (sopra 1,5 lo e nero al qua- con l’alcol si rischia di più g/l), e se il conle vengono sotducente è intetoposti tutti gli automobilistatario della vettura, scatsti fermati. “Ha bevuto?” ta anche la confisca che sichiede l’agente e indipengnifica perdita della prodentemente dalla risposta prietà del mezzo di qualsiafa soffiare nel precursore, si valore esso sia. senza nemmeno far scenCon il pacchetto sicurezza dere chi è al volante dalla che è già legge dello Stato vettura. Se negativo, si rima non ancora in vigore, parte. Se si accende una però, è stato approvato luce rossa del cono elettrouna modifica a queste renico allora si spegne l’auto, gole. Infatti appena entresi scende e ci si sottopone rà in vigore, chi è sopra il lial vero e proprio etilomemite di 1,5 g/l alla guida, tro. A chi si rifiuta viene anche se non è titolare del immediatamente contestamezzo e quindi non passito il secondo comma dello bile di confisca, viene sanstesso articolo della guida zionato con una sospensioin stato di ubriachezza. ne della patente raddopL’etilometro funziona per piata da due a quattro ancromatografia, dando cioè ni. Durante gli ultimi 12 un valore di grammi per limesi è aumentato anche il tro di sangue all’alcol che servizio di vigilanza sulla evapora dai polmoni. A rete autostradale, potenziaquel punto chi è sotto i 50 to dello 0,5% anche per g/l riparte con tante scuse. quanto riguarda i controlli Chi è sopra viene sottopodella guida in stato di ebsto a una seconda prova. brezza. Negativa quest’ultima si riAl.Fi. Sospensione della patente e carcere per chi risulta positivo agli stupefacenti Arriva il narcotest sulla strada Task force di medici e poliziotti ROMA - Arriva anche in Italia il narcotest, ossia il test rapido della saliva per la rilevazione della presenza di droghe in chi guida, che affiancherà quello sul tasso alcolico. La novità è contenuta in uno degli emendamenti al testo unificato sulle nuove norme in materia di sicurezza stradale approvate in via legislativa (ossia senza passaggio in aula) in commissione Trasporti alla Camera e ora al vaglio del Senato. La nuova legge introduce una “stretta” ulteriore per chi guida sotto l’effetto di alcol e stupefacenti. Secondo le norme attualmente in vigore, le pattuglie possono soltanto compiere test per verificare l’assunzione di alcol, mentre per verificare la presenza di sostanze stupefacenti occorre accompagnare il guidatore presso una Asl. La nuova norma, invece, prevede la possibilità per le forze dell’ordine di effettuare la rilevazione “on the road”, alla presenza di personale sanitario ausiliario. Se chi viene fermato si ri- oggettistica e arredi di design utensili professionali per la cucina bastiaumbra viafirenze 51 +39.075.8011163 Fax +39.075.4650252 Le pattuglie potranno effettuare esami immediati della saliva dei guidatori fiuta di sottoporsi al prelievo (o qualora non ci sia personale sanitario), gli agenti della stradale lo condurranno presso strutture sanitarie fisse o mobili o presso le strutture sanitarie pubbliche (quelle accreditate o equiparate) per il prelievo di liquidi biologici. Il prelievo “forzoso” presso le strutture sanitarie avverrà anche in caso di incidenti, compatibilmente con le attività di rilevamento e soccorso. Il prelievo avverrà tramite accertamenti clinici tossicologici e strumentali o analitici su campioni di mucosa del cavo orale. La definizione degli strumenti con i quali sarà effettuato il test verrà definita attraverso un decreto del ministero dei Trasporti di concerto con i ministri dell’Interno, della Giustizia, della Salute e sentito il Dipartimento delle politiche antidroga della presidenza del Consiglio e il Consiglio superiore di sanità. Le sanzioni previste sono le stesse per la guida in stato di ubriachezza. Chi viene “beccato” al volante drogato rischia quindi la sospensione della patente e il carcere. Le sanzioni non faranno distinzioni se i rilevamenti tossicologici saranno positivi sia alle cosiddette droghe “leggere” (come la cannabis) sia a quelle cosidette “pesanti” (come eroina e cocaina). deco c a s a liste nozze meet Happy hour Aperitivo senza buffet Enologica I primi 30 anni del Sagrantino Week end a Montefalco Una tre giorni di vino tra cene, degustazioni visite in cantina e gite nelle vigne SPAZIO PER SPIRITI LIBERI Scriveteci a: [email protected] Su Facebook: QuiPerugia A ognuno il suo piatto e succhi di frutta bio al Revò Cafè Ristoranti La carne del Barbecue Locale sempre aperto con qualche cottura da registrare Q ualche mese fa, nella stessa settimana si ritrovarono per caso a Montefalco Clara Barra di lì a poco destinata a diventare direttore della guida ai ristoranti del Gambero Rosso, Salvatore Marchese di Food&Beverage per un servizio sul vino poi uscito nella rivista e Antonio Galloni, firma italiana di Robert Parker, guru del vino americano. Cominciava così l’anno del trentesimo compleanno della Doc Montefalco culminante nei tre giorni di questo week end con degustazioni, convegni, cene, visite in cantina e gite nelle vigne. La cittadina di Benozzo, della tauromachia e del Sagrantino, sarà presa d’assalto per assaggiare la nuova annata in occasione di Enologica 30. Nei mesi scorsi è stata la guida Vinibuoni d’Italia del Touring ad anticipare che i sagrantini del 2006 erano ottimi. Basti pensare che di tre vini premiati con l’eccellenza dalla pubblicazione dedicata ai soli vitigni autoctoni, ben due erano vini base e non riserve. Ma che fosse un’annata speciale si era capito già da quando Caprai aveva dedicato il suo “25 anni” a Rita Levi Montalcini con una bottiglia da collezione. Inoltre un mese fa a Firenze, durante una riunione del “cenacolo dei palati”, un gruppo spontaneo che riunisce esperti gastronomi in modo disinteressato, di tutti i vini 1997 presenti, tra i quali Amarone, Brunello e Taurasi, fu proprio un sagrantino ‘97 a essere votato come bottiglia della serata. Un risultato che risponde in parte alle domande della giornalista del New York Times, Alice Feiring, sulle possibilità d'invecchiamento di questo grande vitigno. Così Montefalco, in un’atmosfera di ottimismo, si prepara a stappare e festeggiare il Sagrantino. Feste e occasioni L’Oktoberfest a Perugia Offerta speciale di birra per bottiglie a un euro All’Emisfero in Settevalli promozione per comprare le bavaresi in occasione del festival di Monaco venerdì 18 settembre 2009 meet i fantastici 4 delweekend S.Andrea delle Fratte Sabato 19 dalle ore 23,40 La nuova stagione dell’Urban ‘The Blues Wyllis Lillo&Greg’ Tucandela club Sabato 19 dalle ore 22,30 Una serata ‘Solo house music’ Parco Sant’Angelo Sabato 19 dalle ore 21,30 I Megaphon in concerto Puro Rock&Roll da ballare Party da Goretti S.Fortunato della Collina Venerdì dalle ore 23,00 Da Pila arriva “S&G” nuova linea cosmetica per la vinoterapia Al Norman ‘Excerpts 1.04’ Al Revò Cafè la rivoluzione dell’happy hour Addio buffet L’aperitivo è bio Un cocktail party dove Grechetto, Sagrantino, Moggio e Arringatore, accompagnati da bruschette con prodotti tipici della zona, l’hanno fatta da padrone per la soddisfazione dei palati degli oltre cento ospiti. E’ stato un dopo cena particolare, quello tenutosi nel parco della residenza Goretti a Pila, venerdì scorso, in cui è stata presentata anche la linea di cosmetica basata sulla vinoterapia “S&G”, che prende il nome dalle due sorelle ideatrici, Sara e Giulia Goretti. Eurochocolate “DiverGente” Giornata speciale per i disabili Mercoledì 21 ottobre la cooperativa DiverGente, in collaborazione con Eurochocolate, ha in programma l’organizzazione di una giornata di visita alla kermesse, dedicata ai diversamente abili che avranno momenti a loro dedicati in maniera esclusiva. II Se siete stanchi dei soliti posti che propongono happy hour a buffet, leggete qui. In via Settevalli c’è un nuovo concetto di locale: non più lounge, ma semplicemente bar che risponde al nome di Revò Cafè, in cui è possibile starsene comodamente seduti a bere con gli amici un ottimo aperitivo senza doversi accalcare davanti ai vassoi spazzolati da un nugolo di cavallette affamate. Un ambiente con elementi sia minimalisti sia hi-tech come il fotonico banconecaleidoscopio, che cambia colore continuamente. I cocktails vengono preparati davanti ai vostri occhi, accompagnati da singoli piatti pieni di sfizi, dalla torta al testo farcita ai vol-au-vent, dai caldi bocconcini agli stuzzichini leggeri. Il tutto per un costo non eccessivo (4 euro) ma con un occhio alla ricercatezza e all’igiene, data l’assenza di plateau alla portata di chiunque. Piccolo vademecum: durante la settimana, il RevòCafè chiude alle 21 mentre, nel week end, è aperto fino alle 2 di notte. Consigliato a chi abbia voglia di trascorrere una serata in tranquillità, per una bevuta con gli amici. Ge.Ri Metti una sera al cinema... “Il grande sogno” storia d’amore tra belli più che saga sul ‘68 Michele Placido torna a raccontare un pezzo di storia d’Italia. Dopo Romanzo Criminale ecco nelle sale “Il grande sogno”, presentato al Festival di Venezia. Il 68, con le manifestazioni studentesche e le disparità sociali, viene vissuto attraverso gli occhi dei tre patinati protagonisti, molto diversi tra loro ma legati dall’euforia di quei fatti. Nicola (Riccardo Scamarcio) sogna il cinema ma si ritrova in polizia per sfuggire alla provincia del sud, durante una manifestazione incontra e si innamora di Laura (Jasmine Trinca) ragazza cresciuta in una rigida famiglia borghese e cattolica. Nel vivace clima delle contestazioni i due giovani conoscono Libero (Luca Argentero) politicamente impegnato, pieno d’ardore e di passione per il quale Laura perde la testa. E quindi vai…con il triangolo amoroso! Bravi, ma soprattutto belli, i tre protagonisti del film su un tempo ormai lontano che magari potrà risvegliare nei giovani sonnolenti di oggi un pizzico di voglia di cambiare il mondo... Agnese Priorelli Al Barbecue tra tanta disponibilità e scivoloni su cotture e vini Minimalista, con tovagliette stile bistrot e carni a vista sul bancone, il Barbecue di via Settevalli è aperto tutti i giorni a pranzo e a cena. Si mangia soprattutto “ciccia” come lascia intendere la scultura di un vitello dell’ex cow parade (nel 2010 la mostra itinerante sarà a Roma) esposta sul pratino davanti al locale, ma nel menu anche piatti di pesce. Carta dei vini, bottiglie stappate per la scelta al bicchiere, ordinazioni al personale munito di computer portatile, prezzi dai 7 agli oltre 25 euro a portata. Giovane locale perugino col pregio di stare aperto sempre e di acquistare materie prime interessanti come i delicati agnelli importati dalla Selecta seppur non preferibili a specie locali dal sapore più deciso. Peccato per qualche scivolone sull’abc di un ristorante come l’assenza delle annate nella carta dei vini e le cotture eccessive della grigliata di agnello, pancetta, manzo, vitello e salsiccia. meet venerdì 18 settembre 2009 All’Urban di Sant’Andrea delle Fratte si parte con due ospiti d’eccezione: Lillo&Greg, ex Latte ei suoi derivati. Per l’opening season 2009-2010 il locale di Sant’Andrea delle Fratte propone tra le novità il Privè realizzato all’interno del locale. Nel suggestivo anfiteatro del parco S.Angelo proseguono le serate organizzate dal Loop Cafè. Al Norman di San Fortunato della Collina venerdì sera si balla con la serata ‘Collective presents Excerpts 1.04’. ... e una fuori a cena Pizza “alta” e pastiera dai napoletani La Campania della pizza. Da più di un mese, a Ellera di Corciano, è possibile assaggiare le focacce cotte a legna dell’ex “Anema e Core” oggi “Napule è”, dal nome della celebre canzone di Pino Daniele. I profumi, i colori e i sapori tipici di quella straordinaria terra, così anche le pizze proposte (più di 20 condimenti diversi) lasceranno di stucco tutti coloro che non hanno mai amato la variante “alta”. Il segreto del successo di “Napule è” la qualità degli ingredienti. Da non perdere le scorzette di arancia candita al cioccolato e la pastiera. GeRi Bellezze parigine tra i bistrot di Saint Germain Mandateci le foto delle vostre vacanze Delle feste e dei locali dove avete folleggiato Dal tempo si direbbe che l’autunno è già arrivato. Ma su facebook e nei locali, quando ci si ritrova con gli amici dopo l’estate passata al mare o in viaggio, non si parla d’altro che delle avventure estive. Nei giorni scorsi abbiamo ricevuto le prime foto, inviateci le vostre con le storie delle vacanze a: [email protected] DRINK Offerta all’Emisfero di via Settevalli Tempo di Oktoberfest Birre bavaresi a un euro in grande distribuzione Se chiedete del banco del pesce e delle cappesante comprate lunedì scorso e cucinate il giorno stesso non ci sono piaciute. Ma all’Emisfero di via Settevalli la promozione per l’Oktoberfest è davvero interessante. Annunciata fino al 23, l’iniziativa per la celebre festa della birra bavarese propone tre tipi di birra in bottiglie da 50 cl a 1 euro. Un prezzo più o meno nella media se non fosse per la qualità delle marche proposte. A cominciare dalla Paulaner, la birra di Monaco, la birra del frate, in questo caso nella versione appunto griffata per l’Oktoberfest. Le brasserie tedesche, infatti, in questo periodo preparano speciali “cotte” di birra proprio per il festival. Questa ha un colore dorato intenso, sei gradi alcolici che le danno una bella pienezza in bocca, e sentori di miele d’acacia e luppolo, ma anche fruttati di ananas. Nella promozione sempre interessante l’altra birra di Monaco: Spaten. Una delle ragazze con i calici della festa a Monaco della stessa marca in promozione a Perugia Su www.oktoberfestitaly.it tutte le indicazioni per partecipare di persona alla kermesse tedesca III meet venerdì 18 settembre 2009 IV Pagina pubblicitaria MUSICA Sabato 19 settembre I Barocchisti alla Sagra Musicale Umbra Proseguono gli appuntamenti con la Sagra musicale Umbra, sabato 19 settembre, ore 17.30, Carla Moreni si esibirà nel concerto “Roma 1708” Scarlatti, Haendel e l’Oratorio di Santa Cecilia, mentre Lunedì 21 settembre,ore 17.30 si esibirà Lucetta Scaraffia in Donne martiri. Info e prenotazioni 075 5722271 – 075 5725264 – www.perugiamusicaclassica.com. Martedi 22 settembre Torgiano in musica Fa sempre parte della rassegna “Sagra musicale Umbra” l’esibizione, presso la chiesa Santa Croce di Torgiano, della violoncellista Ulrike Brand, accompagnata bdalla fisarmonica di Margit Kern e dalla voce recitante di Roberta Cortese. Ore 21. MOSTRE Fino al 3 ottobre Out of Place Resterà aperta fino al prossimo 3 ottobre l’esposizione dell’eclettica artista americana Stephanie Seymour, che ama sorprendere ed in genere finisce per suggerire nuove prospettive dalle quali si scorgono particolari (insoliti, “fuori posto”) che portano a vedere le cose in modo nuovo. Il 26 settembre e il 3 ottobre l’artista invita i visitatori ad andare alla mostra con un tocco “fuori posto”: pettinatura, abbigliamento, accessori, trucco…per divertirsi. Orario: dal martedì al sabato 10-13/16.30-19.30. Info: tel. 075 5720578 email: seemoreart_4u@ yahoo.com. Fino al 10 ottobre Velmo in mostra Presso l’ex Chiesa S. Maria della Misericordia in via Oberdan sarà possibile vi- sitare la mostra di Pierluigi Buratta e Franco Ragonese. Inaugurazione sabato 26 settembre, ore 18. Orario: tutti i giorni 11-13/16-19 ad ingresso libero. Info allo 0755733964. L’archeologia in mostra a Corciano Presso l’antiquarium comunale di Corciano, mostra permanente di archeologia che espone reperti e testimonianze della presenza umana in epocche antichissime. EVENTI Sabato 19 settembre Di corsa a Ponte San Giovanni... ma all’indietro “Campionato del mondo di mezza maratona in retrorunning”, corsa podistica all’indietro di Km.21.097 e Km.3.800, su circuito, con premiazione alle ore 19.00, organizzazione a cura della Podistica Volumnia Sericap in collaborazione con l’AIRR. Ritrovo alle ore 15.00 presso il CVA in via Cestellini a Ponte S.Giovanni. Sabato 19 settembre Il mercato del biologico In Piazza Sandro Pertini, zona Cortonese, “Terra Fuori Mercato”, vendita di prodotti gastronomici e di manodopera dei contadini e degli artigiani umbri, a cura del Circolo Arci Island. A Pian di Massiano si terrà invece il consueto mercato settimanale con prodotti appartenenti a varie merceologie. Info 075 075075. Domenica 20 settembre Maratonina del Campanile Si terrà domenica 20 settembre la “XX Maratonina del Campanile”, corsa podistica su strada di Km. 21.097 e Km. 3.800 con premiazione alle ore 11.00. L’iniziativa è a cura della Podistica Volumnia Sericap. Ritrovo alle ore 8.00 presso il CVA in via Cestellini a Ponte S.Giovanni. Info 075 395002 – www. podisticavolumnia.it. Domenica 20 settembre Al Gran Sasso con il CAI Fino a domenica 20 settembre, si potrà partecipare a “Gran Sasso d’Italia” escursione organizzata dal CAI sezione di Perugia, con vari itinerari sul monte dell’Appennino, i partecipanti potranno scegliere i percorsi con diverso grado di difficoltà. Info 075 5730334 (mercoledì e venerdì dalle 18 alle 20) www.caiperugia.it. 13 QUI venerdì 18 settembre 2009 PAGINA Politica Perugia Sott’occhio Per Bruschetti mille visitatori in una settimana Il futurismo che piace Domenica 20 settembre Chipko “Chipko... l’abbraccio della foresta (Una notte d’inverno li ho visti danzare)” domenica 20 settembre, ore 15.00-18.00, incontro presso l’Agriturismo La Torre Rosa, strada dei Conservoni, S.Marco. Info 075 35396 – 349 2903197. Lunedi 21 settembre Lo Yoga per superare il mal di vivere moderno Si terrà lunedì 21 settembre alle 18, in piazza Alfani, la conferenza sul tema ‘Come superare le tensioni psicologiche e lo stress attraverso l’Ananda Yoga’. Info 320 1966992. Mercoledi 23 settembre Il Duomo di Perugia: uno scrigno si sta aprendo Alle ore 17.30, all’interno della sala del Dottorato nel Chiostro di S.Lorenzo, in piazza IV Novembre, si potrà partecipare ad un incontro con Franco Mezzanotte sulla storia e le bellezze del Duomo. L’incontro è curato dall’Associazione La Postierla. Ingresso libero. Info 075 5721870. SAGRE E FESTE PAESANE Fino a domenica 20 settembre Rassegna delle sagre a S.Sisto mentre saranno inaugurate venerdì 18 settembre la Festa delle noci a Soccorso di Magione e il Palio di San Michele a Bastia Umbra. L’oroscopo della settimana La vita affettiva vi darà non poche soddisfazioni grazie a Venere ben piazzata. Le vostre notti in compagnia di chi amate saranno da godere fino in fondo, condite da un alto tasso di calda sensualità. Il contrasto di Venere si farà sentire generando in voi senso di insoddisfazione e freno nell'espressione dei sentimenti. Invece di lamentarvi, state più attenti al partner: il rapporto ne gioverebbe. Con Venere che vi sostiene, sarà questo il settore più favorito dal cielo. Avrete tutta la comprensione del partner e vivrete in sua compagnia momenti sereni, che compenseranno tutto quello che non va altrove. Marte nel segno sottolineerà queste giornate caldamente passionali. Sarete spinti a mettere da parte i languori e a lanciarvi in intriganti acrobazie erotiche. La persona amata vi seguirà, contagiata. "Venere propizia giornate di grande slancio amoroso. Vivrete momenti gioiosi e felici in coppia; passerete notti piccanti che appagheranno i vostri sensi e vi faranno sentire tutt' uno con la persona amata." Vita di coppia interessante grazie al bel transito di Marte che alza la temperatura del cuore. Per voi che siete sempre così contenuti nell' espressione dei sentimenti, ci voleva questo pizzico di passione. Il cielo armonico in questo settore facilita il dialogo di coppia e l'intesa nell'intimità. Riuscirete a lasciarvi andare alle emozioni più belle e dare il vostro massimo. Notti incantate il 19 e 20. "Molti di voi saranno stimolati a uscire dal seminato e provare emozioni ""nuove"". Ciò potrebbe creare difficoltà nella coppia, specie sul versante erotico. I single saranno in vena di avventure insolite." Qui le cose andranno molto bene perché sarete protetti da Venere. La coppia sarà la vostra ancora di salvezza in un momento segnato da crisi in altri settori. Godetevi l'eros con slancio e passione. State vivendo un periodo in cui sicurezza e stabilità sono i presupposti di qualunque rapporto amoroso. Lasciate perdere i flirt superficiali e concentratevi su storie che hanno un futuro. Sarete premiati. L'opposizione di Venere proseguirà anche questa settimana, provocando incomprensioni nella vita di coppia. La via d'uscita consiste nel mettervi in gioco con passione ed esprimere la vostra sensualità. Periodo non facile per la vita di coppia, specie per i nati in marzo. Sarete malinconici, chiusi in voi stessi e poco amabili. Eppure, avete vicino persone che vi amano. Aprite il vostro cuore. La mostra “ Alessandro Bruschetti - Futurismo aeropittorico e purilumetria”, dedicata all’esponente del futurismo umbro di seconda generazione, prima retrospettiva monografica dopo quella antologica voluta dalla Regione Umbria dopo la sua morte (1980), sta riscuotendo un grande successo. L’afflusso, nelle due sedi di Castiglione del Lago (palazzo della Corgna) e Perugia, è stato sorprendente, considerato che Bruschetti non è ancora molto conosciuto: nella prima settimana di apertura i visitatori sono stati un migliaio. A Perugia l’esposizione ad ingresso gratuito, poi, offre la possibilità di riscoprire anche palazzo Baldeschi. Se le 70 opere a palazzo della Corgna, datate fra il 1928 e il 1977, offrono un quadro completo di tutto il percorso dell’artista, le circa 40 opere a Palazzo Baldeschi, sede espositiva della Fondazione Cassa di Risparmio, svelano l’attaccamento di Bruschetti al tema del sacro, trattato secondo un linguaggio in continua evoluzione. Un’occasione davvero unica, dunque, per imparare a conoscere il principale esponente del futursimo locale dopo Gerardo Dottori. É possibile organizzare visite guidate per gruppi e scuole scrivendo a info@gerardodottori. net. Fino al primo novembre. Info Archivi Gerardo Dottori Perugia tel. fax. 0755725220 – 3383862938. Sport Prima divisione La curva del Perugia non ha mai smesso di incitare i propri beniamini nella gara con l’Alessandria La seconda vittoria casalinga consecutiva porta il Grifo all’ottavo posto provvisorio in attesa del Como Il Grifo ritrova la strada giusta Una vittoria che fa morale, bene alla classifica, ma quanta sofferenza. Un Perugia finalmente all’altezza ha battuto un’Alessandria scesa al Curi forte dei sette punti e il secondo posto in classifica. I biancorossi dopo tante critiche hanno buttato il cuore oltre l’ostacolo, vincendo una gara che andava vinta, e mostrando finalmente grinta, determinazione e qualche trama di gioco. Tornato al classico 4-4-2 la squadra di Pagliari ha sofferto solo nel finale, rischiando di vanificare il doppio vantaggio, se solo Andrea Signorini non avesse sbagliato un gol a pochi metri da Benassi. Decisive le reti di Menassi e Del Core, oltre ai soliti interventi di Benassi, autore di una pre- L’attaccante barese segna il suo primo gol stagionale e risulta migliore in campo VITTORIA DEL CORE stazione sopra le righe. In graduatoria il Grifo torna a respirare. Sei punti e ottavo posto provvisorio. Qualche perplessità ha sollevato le due sostituzioni di Pagliari, i cambi di Del Core e Papaoni, che hanno sguarnito il reparto offensivo biancorosso e fatto conquistare campo ai piemontesi. Capito che aria tirasse, il tecnico marchigiano è corso ai ripari inserendo il redivivo Ercolano, accolto dagli incitamenti dei tifosi. Domenica si va sul Lago di Como, contro i Lariani per la quinta giornata di campionato. Gli uomini allenati da Di Chiara sono reduci dal pareggio in Toscana con il Viareggio, hanno un attacco ste- rile (due gol fatti) e una delle difese meno battute del girone A (tre sole reti subite). Tra le fila lombarde dovrebbe mancare lo squalificato Salvi. La squadra di Covarelli continua intanto il silenzio stampa, parla il solo Marcaccio, diesse dei Grifoni, il quale spegne i facili entusiasmi, per una squadra che deve an- cora diventare un gruppo per chiamarsi tale. In ogni caso, i primi felici per la vittoria sono proprio i sostenitori biancorossi, anche se sul “muro” del sito internet AC- Perugia.com, c’è chi parla di una possibile cessione della Società. C’è chi fa notare come “…finalmente al Curi con l’Alessandria si sia vista una vera partita di calcio, buone azioni e tanta volontà. Non è il caso di rimproverare Pagliari per le sostituzioni, anzi va fatto un plauso per il tentativo di recuperare Sergio Ercolano. Forse sarebbe ora di cominciare a pensare positivo”. Un altro sostenitore biancorosso ci tiene a ricordare che “….anche se in pan- PALLANUOTO L’allenatore Arcangeli: la B è una categoria difficile ma l’entusiasmo non manca La Rari Nantes si rimbocca subito le maniche: “Obiettivo salvezza” Arcangeli, uno dei tecnici della Libertas Rari Nantes Chi ha tempo non aspetti tempo. È questo il motto che anima la Libertas Rari Nantes Perugia, squadra di pallanuoto che parteciperà al prossimo campionato di serie B. Nonostante, infatti, il torneo comincia non prima del nove gennaio, i ragazzi del presidente Riccini Ricci, e del duo tecnico Arcangeli-Regni, è già a lavoro per preparare la nuova stagione. “Abbiamo cominciato i primi di settembre – afferma l’allenatore Arcangeli – con l’obiettivo di preparare in tutta tranquillità e con la massima calma il campionato di B. L’aver cominciato così presto ci consente di riattivare i motori degli atleti senza fretta, anche perché qualcuno nel frattempo si è rilassato un po’ troppo”. Quest’anno avrete il problema della piscina: “Non è stato deciso dove giocheremo le partite casalinghe, di certo non al Pellini, vasca che non risponde ai parametri della categoria. Forse andremo a Roma o forse a Firenze”. La piscina del capoluogo umbro misura, infatti, 25x17 metri, mentre in serie B deve avere la misura di 30x20 metri. Quali sono i vostri obiettivi? “Puntiamo decisamente alla salvezza. Il nostro sogno è arrivare al settimo posto per evitare anche la lotteria dei play out. Un’eventuale salvezza per noi avrebbe il valore di una coppa del mondo. Se dovesse però arrivare la retrocessione non ne faremo un dramma”. Con che stato d’animo vi approcciate a questa nuova esperienza? “Siamo molto motivati, anche se una squadra giovane. Nessun atleta da noi percepisce uno stipendio. Il più esperto è il capitano Bastianel- li, giocatore nato a metà degli anni ottanta, l’unico ad aver già giocato in B. Siamo animati anche da tanto entusiasmo, una condizione che in ogni caso dipende sempre dai risultati. Decisiva sarà la qualità tecnica degli avversari”. La mentalità è importante per lei: “In questo caso fondamentale. Sono convinto che molte squadre ci sottovaluteranno, e starà a noi smentire il pronostico e sorprenderli”. Lei è perugino, come quasi tutta la sua squadra: “E’ un gruppo targato Perugia, una grande soddisfazione ma anche un grosso impegno. Rappresentiamo la nostra città, capoluogo senza sbocco sul mare, in una categoria difficile e contro squadre organizzate. In serie B giochi solo se sei bravo”. Alf.Bar. QUI 15 PAGINA venerdì 18 settembre 2009 Perugia BMX Diego Verducci, classe 1977, ora si concentra sulla tappa del 27 Sul sito dei tifosi tanti gli auspici: “Nuovi acquisti per il centrocampo E recuperiamo Ercolano” Il campione d’Europa della Testi Cicli viene da una famiglia di sportivi: “Una passione scoperta per caso” Diego alla vittoria a Copenaghen china, capitan Fabio Gatti corre verso i compagni dopo i gol”. Qualcuno ipotizza un cambio di dirigenza perché “…una nuova cordata si è avvicinata al Perugia, anche se ancora non si conoscono i nomi dei possibili acquirenti. E in ogni caso è meglio aspettare, tanto non si può fare altro”. Sempre sulla ces- sione della Società c’è chi già parla di “…una cordata romana, anche perché i tempi stringono, e le prime scadenza del 30 settembre incombono all’orizzonte”. Qualcuno vorrebbe un ulteriore acquisto a centrocampo poiché “…Menassi e Perra nonostante la buona prestazione non possono sem- pre correre in questa maniera, con il rischio alla fine di essere sopraffatti dagli avversari. Allora sarebbe meglio prendere un grosso giocatore di centrocampo”. Un pensiero va anche a Ercolano: “Bisogna recuperare questo giocatore, potrebbe essere un’arma in più per Pagliari”. Alfonso Barbadoro Un giovane atleta già Campione d’Europa di categoria, che adora anche il nuoto, il piano, bravo a scuola e che sogna le Olimpiadi. È il breve identikit di Diego Verducci, campione continentale di Bmx Boys 12, corridore della Testi Cicli di Perugia. Nato nel capoluogo umbro nell’aprile del 1997, iscritto alla scuola media Bernardino di Betto, l’amore per questo sport è stato immediato. “La mia è una famiglia di sportivi – afferma Diego – con papà e mamma amanti della bici. La mia passione è nata per caso, grazie a mio padre che a soli dodici anni mi portò a vedere una gara. E’ stato un colpo di fulmine”. Che ricordi hai della vittoria di Copenaghen? “Bellissimi. La concentrazione prima della gara, la fe- licità alla conclusione. Avevo lavorato tanto per vincere e ci sono riuscito”. Bello e brutto della Bmx: “La cosa fantastica è la gara, i salti, ti sembra di volare. La cosa che amo meno sono naturalmente le cadute”. L’ultima gara che hai fatto? “Domenica scorsa a Cremona per la penultima tappa del campionato italiano. Adesso mi preparo per la corsa finale che si svolgerà a Perugia domenica 27 settembre”. Emozionato? “Poco. Non è la prima volta che gareggio davanti agli amici e i parenti”. Altre specialità in bici? “D’estate vado su strada, d’inverno pratico il ciclocross”. Un aggettivo per definire la Bmx: “Dinamico. In pratica ti giochi tutto in soli quaranta secondi, il tempo di una manche”. 16 PAGINA QUI Perugia Lettere al direttore venerdì 18 settembre 2009 Parola di... Per la pubblicazione delle Vostre lettere scrivete a: [email protected] L’eterno cantiere in via Ripa di Meana Il Comune farà attenzione al centro storico Decoro e qualità urbana sono tra i punti chiave di questo mandato amministrativo. Sono temi sui quali il Comune intende lavorare con grande impegno, per il centro storico e non solo. A tal fine è stato creato un apposito coordinamento, affidato all’architetto Carmen Leonbruni, per trattare in modo unitario le diverse tematiche che riguardano il centro, ed in primo luogo gli interventi per accrescerne vivibilità e decoro. Abbiamo in questa fase diversi cantieri aperti, tra via Eburnea, via Campo Battaglia, Corso Garibaldi. Andremo a verificare con i nostri tecnici il procedere dei lavori, e sarà anche una occasione per confrontarsi con i cittadini e i commercianti. Certo è che sul centro la politica del Comune sarà attenta, costante, puntuale, anche nei dettagli. La giunta comunale ha dato il via libera ai progetti preliminari di due nuovi percorsi pedonali meccanizzati destinati a facilitare l’accesso al centro, lato nord, e nel Puc 2 sono previsti altri interventi importanti, tra cui quello relativo al delicato cantiere di San Francesco al Prato per cui restiamo in attesa dei finanziamenti statali. Wladimiro Boccali, sindaco di Perugia Da quanti anni in Via Ripa di Meana sono presenti le delimitazioni del cantiere per consolidare il terreno franato? A novembre 2007 scrivevamo che i “new jersey” posizionati per delimitare il cantiere e forse anche una zona ancora a rischio frana, servivano perlopiù a nascondere i sacchetti di immondizia quotidiana depositati, o lanciati, aldilà da qualcuno con scarso senso civico. Dopo quell’articolo qualcosa è migliorato, non c’è più un deposito così evidente di spazzatura. A distanza di due anni è cambiato solo quello perché il cantiere è ancora lì. Nella sua campagna elettorale il nuovo sindaco diceva che avrebbe provveduto ai lavori di manutenzione necessari alla città. Invece è stato realizzato il rivestimento in pietra del muro di cemento e un marciapiede ancora parzialmente inagibile. Per quanti anni ancora rimarrà aperto il cantiere? Non sono lavori di manutenzione questi? Era solo una promessa da campagna elettorale? E’ possibile visto che il rivestimento è stato eseguito poco prima delle ultime elezioni. Dobbiamo pensare sempre male? Per rincarare la dose il 10 settembre tutta la via era priva di illuminazione e chi si doveva avventurare a recuperare l’auto era costretto a farlo rischiando di essere investito. Quando cominciano questi lavori di manutenzione e soprattutto vengono programmati in modo tale da recare disagio ai cittadini il minor tempo possibile? Anna Rita Guarducci Presidente del Circolo Legambiente di Perugia Una sala d’attesa che chiude troppo presto Ciao sono uno studente fuori sede, e da sette anni vivo a Perugia, città bellissima, ma con parecchi problemi, molti dei quali di natura logistica. Uno di questi purtroppo ha accompagnato molte volte i miei viaggi verso casa, soprattutto nei periodi più freddi dell’anno, vedi il Natale. Mi capita infatti di prendere l’autobus per andare a casa, la mia è una città del sud Italia, e sempre devo affrontare un problema, quello relativo all’attesa del pullman. Capita che sia in ritardo, e allora pensi di aspettarlo nella sala d’aspetto di Piazza Partigiani, al caldo e lontano dai brutti ceffi che troppo spesso si vedono in questa zona. Ma non è così. La sala d’attesa chiude sempre molto presto, intorno alle 20, e allora tutti fuori al freddo, sia tu un giovane studente o un pensionato che ha deciso di fare una vacanza. Mi sono chiesto molte volte che senso abbia tenere una sala d’aspetto per poi chiuderla prima che l’ultimo autobus sia partito. Capisco le esigenze di chi deve pulire o magari controllare, però ritardare la chiusura anche di un’ora non sarebbe male, sia per la sicurezza dei viaggiatori sia per la loro salute. Mi auguro che qualcuno si dia da fare per risolvere la questione. Io da tempo ho cambiato abitudini, ma per chi viene a studiare in questa città, a forte vocazione universitaria, il problema rimane. Uno studente fuori sede Se la trafila ti manda dal privato Sono una cittadina di Perugia, la mattina di martedì 15 settembre mi sono recata alla Asl di Piazzale Europa per fare delle analisi urgenti prescritte dal mio medico di famiglia. Pensavo di essere in ritardo perché il servizio chiudeva alle 9,30. Dopo una discreta fila al Cup, con circa una decina di persone davanti a me, è arrivato il mio turno alle 9,20. Ho esclamato “Almeno faccio in tempo...”. Ma l’impiegata allo sportello mi ha detto: “Signora, l’appuntamento è per il 23 settembre”. Ma avrei fatto comunque in tempo. Hanno spiegato che è la prassi, ma quanto ci complichiamo la vita. Io la fila l’ho fatta e ho acquisito il diritto di farmi il prelievo di sangue nella struttura pubblica. Ma a quanto pare non serve e sono andata in una struttura privata. E’ questo che vogliono i nostri amministratori pubblici sanitari? Lettera firmata Siete sempre di più ogni settimana. Da “Sportello reclami” a “Parola all’esperto” Pronte per voi Lettori tante iniziative Abbiamo già una rubrica delle lettere. Ma non basta più lo spazio. Più ci diffondiamo nella città e dintorni più la nostra redazione è contenta per i risultati che voi Lettori ci fate pervenire. Rivoluzioneremo la pagina per aggiungere altre rubriche. E forse ricaveremo una pagina in più. Faremo uno sforzo per cercare il più possibile di venirvi incontro. Missive con vostre rimostranze avranno la loro “voce”. Parlare di vari contenziosi (a breve apriremo uno “Sportello Reclami”), rubriche della salute soprattutto per l’imminente ondata di influenza A, per i problemi del “cuore” toccando i vari aspetti del sentimento con la “C” maiuscola, problemi di disagio giovanile, di terza età, una rubrica su animali e quindi vi metteremo in contatto con vari tecnici di riferimento (“Parla l’esperto”). Vorremmo sapere cosa ne pensate sugli argomenti nei vari servizi che proponiamo alla vostra attenzione (e allora via al “Sondaggio”). La scorsa settimana abbiamo aperto uno spazio per Facebook. Ci avete chiesto strabiliati: “Ma come non siete su Facebook?”. Accontentati: più di mille contatti. E siamo al- l’inizio alla seconda settimana. Crescono lo spirito di complicità, sfottò e amicizia che ogni giorno accompagna quest’avventura. Soprattutto ci aspettiamo un potente feedback di ulteriori segnalazioni che potranno contribuire alla costruzione collettiva di QuiPerugia. Se ancora non siete nostri amici “facebookiani” potete aggiungere digitando il nome “Quiperugia” all’interno della casella di ricerca che si trova in alto a destra nella schermata di Facebook e poi cliccare sulla lente accanto o sul tasto “invio”. Una volta effettuata la ricerca per inviare la richiesta di amicizia basta sempre cliccare sulla dicitura “aggiungi agli amici”. Vorremmo, in sostanza avere più filo diretto con tutti voi Lettori che ci seguite. Siete tanti. E ogni settimana che passa diventate sempre di più. La redazione Fabrizio Cuneo Il comandante regionale della Guardia di Finanza: “La nuova struttura è stata progettata per garantire massima sicurezza ed efficienza per le nostre attività. E’ una costruzione all’avanguardia”. Massimo Nocetti Il presidente di Confartigianato Imprese: “L’artigianato e la piccola impresa sono a pieno titolo protagonisti di un modello partecipativo dei lavoratori in azienda e siamo pronti ad offrire il nostro contributo”. Oliviero Dottorini Il capogruppo dei Verdi in consiglio regionale: “Finalmente è stata fatta chiarezza per i possessori di veicoli storici ventennali con la regione che ha riconosciuto i modelli di autocertificazione”. M. Vinicio Guasticchi Il presidente della provincia: “Abbiamo deicato alla trasparenza una apposita sezione del portale del nostro ente, quale canale preferenziale per garantire il diritto d’informazione ai cittadini”. Mario Fagotti Il presidente della Sase: “Il prezzo del biglietto per i voli aerei sulla tratta Perugia -Milano sarà dimezzato ed inoltre stiamo facendo incontri con altri potenziali vettori per allargare l’offerta dei voli”. Marco Venturi Il presidente di Confesercenti: “Sarà probabilmente necessario attendere il 2013 per rivedere il livello dei consumi pre-crisi e per raggiungere lo stesso livello di spesa pro-capite si rischia di arrivare al 2015”. CHI SALE & CHI SCENDE Don Roberto Biagini La sua nomina è arrivata un pò a sorpresa, ma alla fine don Roberto Biagini è il nuovo parroco di Pierantonio e La Bruna e vice parroco di Ponte Felcino. L’insediamento del sacerdote dovrebbe avvenire sabato. Angelo Borsellini Il maresciallo maggiore, comandante del nucleo carabinieri ispettorato del lavoro di Perugia si è brillantemente laureato in scienze politiche all’università di Siena. Al neo dottore tanti auguri. Cittadini ‘investigatori’ Ancora una volta la collaborazione dei cittadini si è rivelata essenziale per le froze dell’ordine: in corso Cavour uno spacciatore è stato arrestato grazie alla segnalazione anonima di un residente. Pirata della strada In sella al suo scooter ha investito a Montelaguardia un anziano che attraversava la strada e poi è scappato. Ma in breve tempi il pirata della è stato rintracciato e arrestato: si tratta di un tunisino di 29 anni. Risse notturne Ancora risse e persone che sono costrette a ricorrere alle cure dei sanitari. Questa volta ad essere coinvolti sono stati un albanese di 24 anni ed un brasiliano di 30. Per entrambi qualche lieve lesione. Prestazione con lite E’ finita con una lite la contrattazione per il prezzo di una prestazione sessuale tra un perugino e un trans brasiliano. E’ accaduto in un bilocale in via del Macello. Per i due una trentina di giorni di prognosi. IMMOBILI PERIFERIA di PERUGIA - In casolare da ristrutturare, realizzazione di appartamenti con ingresso indipendente di varie tipologie con finiture di ottimo livello, ampi giardini privati. Laudante Costruzioni srl 075 609815 - 333 7873489 PERIFERIA di PERUGIA - In zo- na tranquilla e ben servita nuovo appartamento di ingresso, soggiorno con angolo cottura, doppi servizi, camera matri- moniale, camera singola, ampi terrazzi, possibilità di garage. 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Il dato, tra l’altro, offre una chiave di lettura del fenomeno raro in Umbria e da cui proprio Corciano è interessato: un incremento demografico notevole. L’assessore con delega al Bilancio, al Personale e alla Partecipazione, Massimo Berioli, oltre all'orgoglio di questo dato, ricorda che Corciano è l'unico comune con un saldo positivo: “Credo che questo sia la fonte del legittimo orgoglio di un amministratore, in particolare di centrosinistra: fare in modo che le risorse fornite da tutti i cittadini siano utilizzate per andare incontro alle categorie più deboli nonché per fornire la possibilità di svolgere altre attività socializzanti come il sano sport dilettantistico. Un altro dato rilevabile – spiega Berioli - riguarda i contributi sull’affitto. Il Comune con il suo finanziamento Corciano Sopra, il consigliere comunale Pdl Roberta Ricci e l’assessore al bilancio di Massimo Berioli. L’opposizione non vuole che il Comune si crogioli sugli allori Scoppia la querelle tra l’assessore Berioli e il consigliere Ricci (Pdl) sulla lettura dei dati Istat Il comune dove si vive meglio “grazie a risorse spese bene” Ma l’opposizione non è d’accordo: “Le aziende vanno via” di 25mila euro, risulta essere il terzo della Regione, dopo Perugia e Terni, come quantità di risorse messe a disposizione per questa voce”. Ma non tutti la pensano allo stesso modo, infatti c'è anche chi, come il consigliere del Pdl, Roberta Ricci non cre- de di vivere in un'isola felice: “La qualità della vita è accettabile, ma leggere i dati senza girare per le strade e vivere le reali necessità della popolazione fa rischiare di perdere il contatto con la realtà. Invece di crogiolarsi sugli allori, che spesso hanno le spine, conviene attuare una prevenzione seria, se ancora si può parlare di prevenzione, visto che l'amministrazione è già costretta a reprimere delinquenza e spaccio. I dati in questione poi si riferiscono al 2007. E' vero che tutto sommato il prelievo fiscale è accettabile, ma è lontano da comuni come Assisi, governati dal centodestra. Comunque, – aggiunge la Ricci l’anno scorso l’aliquota Irpef è raddoppiata, ed è vero che il reddito pro-capite è buono, che i depositi bancari sono mediamente tra i più alti del- l’Umbria e che la percentuale di occupati è alta, ma ciò è legato solo al virtuosismo delle numerose aziende locali. Forse però non tutti sanno che la Black&Decker sta decidendo di delocalizzare la produzione perché i camion non sono in grado di raggiungere l’azienda, grazie alla pessima situazione viaria del nodo del quattro torri. Stessa situazione la sta vivendo la Susa, una delle aziende più importanti del territorio. Per non parlare del pessimo stato delle strade, la scarsa illuminazione e della carenza di collegamenti con il capoluogo. Un altro dato allarmante – conclude il consigliere - sono gli incidenti, ogni 10mila abitanti sono 44.4,dato tra i più alti della regione. Ancora peggio il numero delle autovetture per ogni abitante, 0.73, non ha caso il più alto dell’Umbria. I corcianesi sono obbligati a prendere l’auto per ogni cosa, sia per la mancanza di servizi nel comune che per la carenza di collegamenti con Perugia”. Diverse opinioni per dipingere una stessa realtà. Sono finite le vacanze e la vita politica di Corciano è pronta ad infiammarsi. Agnese Priorelli