Settimanale di
3 febbraio 2012
attualità, cultura, spettacolo, musica, sport e appuntamenti ANNO XIII N. 04
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“non siamo una casta”
Andrea Taschini
e Argio Alboresi
Flavia Fiocchi
“nella lega nord di carpi
non ci sono fratture”
Disappunto in galleria per
le aperture domenicali
Come hanno accolto i notai
la decisione del Governo
Monti di liberalizzare
ulteriormente la professione?
Lo abbiamo chiesto al notaio
carpigiano Flavia Fiocchi
le proposte di cna per
mitigare il peso dell’imu
03.02.2012 n° 04
2
Libri
da non perdere!
Tra le righe...
Più luci e meno “muretti”!
Bestiole e bestiacce
di David Sedaris
S
e per letteratura si intende un’entità
in un certo senso unica, ciò che ogni
lettore conosce come La legge è che
i libri, certamente, unici non lo sono per
niente. Tra gli scaffali di una biblioteca,
tra i ripiani di una libreria, si possono
infatti trovare libri appartenenti a specie
talmente diverse tra loro da non avere in
comune che l’aspetto esteriore: un numero variabile di fogli di cellulosa incollati
tra due copertine. Ci sono libri scritti per
far sognare; altri, invece, ci aiutano a
scavare dentro noi stessi; altri ancora ci
parlando d’amore; alcuni di morte; altri
di coraggio. Al giorno d’oggi, poi, ce ne
sono tanti semplicemente brutti. C’è chi
ritiene, come Donald Barthelme, che:
“Scopo della letteratura è la creazione di
uno strano oggetto coperto di pelo che
vi spezza il cuore”. Bene, prendete questa impareggiabile definizione, e dimenticatela immediatamente. Perché aprendo
Bestiole e bestiacce (Mondadori, 2011, 167 pp.) vi accorgerete come scrivere libri sia,
per David Sedaris, simile a trasformare il nostro cervello in una lavagna su cui sfregare le unghie. Producendo suoni davvero fastidiosi che nessuno di noi, però, ha mai
sentito prima. E che, proprio per questo, pur infastidendoci, ci piacciono. Ed è esattamente questo che il geniale autore di Diario di un fumatore fa con questa sua ultima,
crudelissima opera: ripercorrere quella grandiosa tradizione della favola che - da
Fedro a Esopo passando per La Fontaine - utilizza gli animali per parlarci di noi stessi,
aggiornandola, per riscriverla alla luce di un umorismo sadico e impietoso. Sedici
storie cattive è il sottotitolo del libro. E più crudeli di così, non si vede davvero come
potrebbero esserlo. Si va dal dialogo tra la Topolina new age - che, appena arrivata
nella gabbia abitata da un Topo usato per esperimenti medici di ogni tipo, lo ammonisce su come “Siamo noi ad attirare le malattie, con la nostra negatività”, per poi
agonizzare dopo che le è stato inoculato un virus letale – alla Babbuina, parrucchiera
pettegola e falsa che, dopo aver avuto come cliente una gatta, si chiede cosa ci sia di
male a “Superare il sottile confine tra il leccarsi il culo e il leccarlo agli altri”. Brevi storielle corrosive che ci parlano di noi e delle nostre miserie, lasciandoci con una risata
dal retrogusto decisamente amaro. Non leggetelo ai vostri bambini.
U
na strada sicura è quella che non presenta insidie e che, in qualche modo, in
caso di errore per disattenzione o comportamento scorretto, “corre” in nostro aiuto. Tra i dispositivi di sicurezza stradale vi sono certamente le barriere spartitraffico per impedire i salti di carreggiata e reindirizzare il veicolo in caso
di sbandamento. Il problema però si pone, laddove tale isola diventa un pericolo
stesso per gli automobilisti in transito. Alcuni giorni fa un’auto, a causa della densa
nebbia, è finita contro lo spartitraffico da poco realizzato in via Roosevelt, tra le
due carreggiate. L’isola di piccole dimensioni, ma non sormontabile, è collocata in
uno degli assi viari più trafficati della nostra città, quasi a ridosso di un attraversamento pedonale. Via Roosevelt, nonostante sia purtroppo stata teatro di incidenti
mortali (ricordiamo la suora falcidiata pochi mesi fa) non è ancora stata messa in
sicurezza. Il problema più grave? La scarsa illuminazione. Non sarebbe preferibile
illuminare attraversamenti pedonali e alcuni punti particolarmente in ombra della
strada, come la curva in prossimità della chiesa, piuttosto che erigere “muretti”?
Jessica Bianchi
condoglianze
Di Marcello Marchesini
Arrivederci Pippo...
Frase della settimana...
“Non nascondiamocelo, nel nostro intimo suona
strano sentir parlare di commercio in chiave
esclusivamente economica. In particolare oggi, che i
principi etico – morali – religiosi appaiono travolti
da un relativismo il cui vuoto non è colmato
dall’applicazione del diritto naturale, mentre
vengono sfornate leggi semplificatorie”. Eh?
I
l carpigiano Antonio Pippo Prandi è scomparso domenica scorsa, all’età di 87
anni, dopo una lunga malattia. Cattolico e politicamente impegnato, Pippo
Prandi era molto amato in città: tra le fila dei consiglieri comunali dal 1960 al
1964 per la Democrazia Cristiana, fu il fondatore del Movimento della Terza Età.
la Foto della settimana
Dichiarazione di Carlo Ganassi, presidente provinciale di Confcommercio
circa le liberalizzazioni degli esercizi commerciali.
Il graffio
La Iena
Mercoledì 25 gennaio, alle ore 9.10, Carpi è stata
l’epicentro di una bufala del 24esimo grado della
scala Mediaset...
1° febbraio - Carpi si sveglia sotto la neve
attualità, cultura, spettacolo, musica, sport e appuntamenti
DIRETTORE RESPONSABILE
Gianni Prandi
CAPOREDATTORE
Sara Gelli
REDAZIONE
Jessica Bianchi, Valeria Cammarota, Francesca Desiderio,
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COOPERATIVA RADIO BRUNO arl
Registrazione al Tribunale di Modena N. 1468 del 9 aprile 1999
Chiuso in redazione il 1° febbraio 2012
03.02.2012 n° 04
3
Come hanno accolto i notai la decisione del Governo Monti di liberalizzare ulteriormente la professione?
Lo abbiamo chiesto al notaio carpigiano Flavia Fiocchi
Notai: “non siamo una casta”
C
arburanti, mutui,
professioni. Tra i
professionisti colpiti
in pieno dal vento liberalizzatore del nuovo esecutivo
vi sono anche i notai. Ma
come si diventa notaio?
Quanti sono i notai figli di
notai? Come funziona nei
Paesi dove la tradizione del
notariato latino non esiste?
Ma, soprattutto, come hanno
accolto i notai la decisione del Governo Monti di
liberalizzare ulteriormente
la professione? Lo abbiamo
chiesto al notaio carpigiano
Flavia Fiocchi.
Come si dichiara di fronte al vento liberalizzatore del Governo Monti?
“Il notariato è da tempo
favorevole alle liberalizzazioni. L’aumento delle sedi
disponibili deciso dall’attuale Governo è infatti arrivato
secondo, rispetto all’aumento richiesto dal Notariato
al Ministero di Giustizia,
che, già dallo scorso anno,
in tempi “non sospetti”,
aveva risposto individuando, su segnalazione dei vari
distretti notarili, circa 500
nuove sedi, che garantissero
un servizio capillare su tutto
il territorio, compresi luoghi
disagiati o non facilmente
raggiungibili”.
Un ampliamento nel numero dei notai potrebbe
consentire un abbassamento delle tariffe oggi
salatissime?
“Le tariffe dei notai da tempo sono di fatto liberalizzate,
nel senso che il mercato,
e la normale concorrenza
tra professionisti in una
società civile, ha limato
concretamente tutti i costi,
compresi quelli dei notai,
che mi permetto di dire non
essere affatto carissimi,
certa di poter dimostrare
quanto affermo. Il cittadino è
portato a credere che il costo
del notaio corrisponda alla
somma complessiva che egli
paga al professionista.
Mito da sfatare. In realtà,
poichè il notaio, pubblico
ufficiale, escute le tasse
dell’atto per conto dello Stato, il conto finale che presenta al cliente comprende anche tutte le tasse, le imposte
e i balzelli a cui sono soggetti i vari atti. Per una compravendita tra privati di medio
valore (ad esempio 200.000
euro) il costo del notaio
corrisponde circa allo 0,60%
del valore della pratica. Tutto il resto va allo Stato. In
tale compenso, ovviamente
regolarmente fatturato, è
compresa l’attività di studio
della pratica e la redazione
della stessa, l’espletamento, successivo alla stipula,
anche via internet, di tutte le
formalità di registrazione,
trascrizione, volturazione...
pare evidente che questa flessione negativa,
unitamente all’aumento delle sedi e all’abolizione delle tariffe già
minime, non può che
portare all’esigenza
di contenere i costi,
non ultimo quello del
lavoro dipendente, a
oggi in esubero rispetto
alle reali esigenze dello
studio”.
Un notaio mediamente dichiara
300.000 euro all’anno. Pur non volendo demonizzare la
ricchezza in quanto
tale, non potete
certo piangere miseria. Di questi tempi non pensa che
tutti debbano fare
la propria parte per
tentare di sanare il
deficit del Paese?
“Preciso che la somma
riportata rappresenta,
come detto, una media
nazionale, ma che le
varie realtà locali sono
ben diverse, il più delle
volte abbastanza lontane da tali valori. La
flessione negativa dei
repertori ha registrato
una forte percentuale di
notai in condizione di dover
chiedere l’integrazione
prevista dalla Legge Notarile. Ciò premesso rimane
comunque fermo l’intento
dei notai di fare quanto lo
Stato chiede, anche in termini di sacrifici economici.
Poichè ogni notaio è prima
di tutto un pubblico ufficiale
e poi un libero professionista, nessuno è sceso in
Flavia Fiocchi
Notai: “non siamo una
casta”
Leggi la notizia su:
www.temponews.it
richieste dallo Stato, la cui
durata non si risolve certo
nell’ora trascorsa davanti al
notaio e comporta il coinvolgimento di un numero
elevato di collaboratori, da
addestrare a livelli professionali molto alti, l’utilizzo di
mezzi e impianti sofisticati e
costosi, il mantenimento di
un’organizzazione complessa e altamente specializzata.
E assicura infine una cosa
fondamentale: l’esistenza di
un’assicurazione professionale del notaio obbligatoria
e di un Fondo Nazionale di
Garanzia (unico al mondo),
che paga ogni qual volta
l’assicurazione non copra
l’eventuale danno, i cui costi
sono integralmente e direttamente a carico del notaio”.
Quanti sono, a oggi, i
Notai a Carpi?
“Le sedi notarili a Carpi
sono attualmente 7, di cui
6 occupate e una vacante.
Diventeranno 8, e presumibilmente 2 vacanti, a seguito
dell’aumento dello scorso
dicembre. E’ bene ricordare
che esiste una sede notarile, occupata, nella vicina
Soliera e una, pure regolarmente occupata, a Novi di
Modena”.
Con la crisi economica,
di quanto sono calati gli
atti notarili e cosa comporta tale flessione per
la categoria?
“Negli ultimi quattro anni
gli onorari di repertorio nel
Distretto Notarile di Modena
sono diminuiti del 40% e
tale pesantissima diminuzione ha purtroppo registrato
un aumento costante dei
costi, ma anche, e sopratutto,
un aumento delle formalità
richieste dallo Stato al cittadino nell’ambito di un rogito
(certificato energetico, conformità dell’immobile alle
piantine catastali...) del cui
adempimento si fa carico il
notaio per conto del proprio
cliente, esercitando anche
un’attività di controllo. Mi
piazza a protestare, nessuno
ha smesso, neppure per un
momento, di riscuotere tasse
per conto dello Stato, nessuno ha smesso di esercitare la
propria funzione pubblica
al massimo della propria
disponibilità e competenza”.
Come funziona nei
Paesi dove non esiste la
tradizione del Notariato
Latino?
“Sono 21 su 27 i Paesi
dell’Unione Europea in cui
esiste il Notariato, spesso
con competenze addirittura maggiori di quelle del
notaio italiano. Alcuni
degli Stati Uniti d’America,
dopo l’enorme scandalo dei
subprimes, la Cina e, recentemente, la Russia, hanno
creato un Notariato del tutto
simile a quello latino, al fine
di garantire la certezza e la
sicurezza nei trasferimenti e
nella circolazione dei beni,
sia immobili che mobili
(quote societarie e simili)
e al fine di assicurare un
controllo di legalità. Il tutto
a costi veramente esigui,
rispetto a quelli che il cittadino dovrebbe sopportare,
e nei paesi di common law
in effetti si trova a sopportare, al fine di assicurarsi
il proprio buon acquisto,
avvalendosi inevitabilmente
dell’opera di un avvocato
che curi tutti gli aspetti legali
e fiscali della transazione e
sopportando poi i costi di
un’assicurazione che garantisca la bontà dell’acquisto,
tutte cose che in Italia e in
molti paesi dell’Europa fa il
notaio a costi limitati e del
tutto trasparenti”.
Si sente parte di una
casta?
“Assolutamente no. Ho
superato un concorso nazionale altamente selettivo, che
rimane ancor oggi tra i più
difficili in Europa, per poter
esercitare questa professione, che non si compra e non
si eredita, nonostante qualcuno ancora stupidamente
dice. I notai figli o parenti
di notai sono solo il 17%,
percentuale che fa comprendere come sulla categoria si
raccontino strane favole”.
Cosa pensa della
liberalizzazione?
“Sono favorevole alla liberalizzazione, come concetto
progressivo e democratico.
La liberalizzazione però
non deve mai divenire deregolarizzazione, non deve
cioè mai portare a un’assenza di regole, soprattutto in
un Paese dove disattendere
le regole passa, spesso, per
sport nazionale. La liberalizzazione delle professioni poi
deve avvenire per gradi, per
non intaccare l’eccellenza e
la qualità delle prestazioni
professionali. E, infine, una
cosa semplice, che riempie
facilmente la bocca: potrà
mai servire liberalizzare il
numero dei taxi, quello dei
notai, l’orario delle farmacie
, senza poi - o prima - procedere a una rivisitazione del
sistema bancario e assicurativo e di tutto quello che
blinda veramente e concretamente lo spirito del nostro
Paese?”.
Domande lecite a cui speriamo vengano date risposte
concrete dal nuovo Esecutivo.
Jessica Bianchi
La parola a Giorgio Cariani, presidente del Consiglio Notarile di Modena
D
ottor Cariani, chi è il
notaio e q uali sono
le sue funzioni? “Il notaio è un esperto di diritto
civile e commerciale, selezionato attraverso uno dei sistemi
più rigidi ancora funzionanti in
Italia. E’ soggetto alla vigilanza
dello Stato attraverso la struttura degli Archivi Notarili del
Ministero della Giustizia, che
ne controlla il rispetto delle regole stringenti rivolte a tutela
della pubblica fede alle quali
è sottoposta la sua funzione.
Tutti gli atti pubblici e scritture
autenticate conservate da ogni
notaio sono soggette a ispezione ogni due anni, ispezioni
per lo più severe ed efficaci. Oltre alla vigilanza dello Stato, i
notai sono soggetti al controllo
- sotto il profilo deontologico dei consigli notarili distrettuali.
L’organo di giudizio disciplinare ha competenza regionale ed
è presieduto da un magistrato
della Magistratura ordinaria. Il
notaio è l’unico professionista
esercente una professione
legale, soggetto alla diretta vigilanza dello Stato. La
funzione del notaio consiste
nell’adeguamento della volontà dei cittadini che vogliono stipulare un contratto relativo a
immobili, compiere operazioni
societarie, trasferire aziende o
partecipazioni societarie, fare
testamento... all’ordinamento
dello Stato. Questo compito
ha una rilevante ricaduta
nell’interesse della collettività
perchè garantisce la tenuta dei
registri pubblici immobiliari e
del registro delle imprese fungendo da filtro di legalità. La
stampa ha più volte riportato
l’affermazione del ministro
Severino secondo cui i notai
sono “pezzi di certezza legale”
e “presidio di legalità in tante
zone del Paese”. Ruolo che lo
stesso Parlamento Europeo ci
riconosce”.
Che i notai siano figli di
notai è una leggenda metropolitana? Quanti sono in
percentuale?
“Sì, la percentuale è del 17%,
inferiore largamente a quella
che si riscontra in professioni
più aperte, oltre che, per ovvi
motivi, nelle famiglie imprenditoriali”.
A quanti anni, mediamente,
si diventa notai?
“Intorno ai trentacinque anni,
con progressivo aumento
dell’età. Il fenomeno è da
imputarsi prevalentemente
alla crescente selettività del
concorso, che necessita di un
lunghissimo periodo di preparazione teorica”.
Più uomini o più donne?
“Ormai quasi fifty-fifty. Nel
mio Consiglio Notarile siedono
quattro donne su un totale
di nove membri”.
Giorgio Cariani
Gabriele Noto, Consigliere
Nazionale del Notariato ha
dichiarato “la cosa importante da mettere in chiaro è
che non siamo contrari alle
liberalizzazioni, ma vorremmo che qualunque modifica si decida di fare venga
concertata intorno a un
tavolo con i diretti interessati”. Lei come si dichiara di
fronte alle liberalizzazioni
del Governo?
“Se la liberalizzazione significa
dare di più ai cittadini a condizioni meno onerose per gli
stessi, migliorare le relazioni tra
una una categoria “chiusa” e
la società, ben venga. Credo
che la maggior parte di noi sia
preparata ad accettare la sfida.
Quello che sarebbe devastante
sarebbe un mercato senza
filtri, nel quale la qualità dei
servizi offerti ai cittadini, invece
di migliorare, divenga più scadente. Occorrono strumenti
per sorvegliare efficacemente
che la concorrenza non faccia
saltare il sistema nel quale il
notaio ha un ruolo rilevante
solo se rimane la selezione
nell’accesso, il radicamento
territoriale, l’obbligo di dare
prestazioni qualitativamente
determinate, soggetto a una
vigilanza efficace”. E’ vero che le tariffe dei
notai sono alte?
“Per le tasche di cittadini impoveriti, forse sì. Ma ciò che non
costa, non vale. C’è spazio per
riproporzionare i compensi al
valore effettivo delle prestazioni. Ma non lo si può fare finchè
una certa parte dell’opinione
pubblica ci giudica un balzello
inutile. Forse quello che facciamo lo potrebbero fare anche
altri: sicuramente non meglio e
non con minor costo”.
Quanti sono i notai a Modena e quanti ce ne saranno
in più dopo la manovra
Monti?
“I posti in tabella, dopo l’ultimo aumento sono 72. Dopo
la manovra, se verrà applicato
lo stesso criterio dell’ultimo
aumento, ci saranno quattro o
cinque notai in più”.
03.02.2012 n° 04
4
C
oop Estense dice sì
alle nuove chance
offerte dal pacchetto
di liberalizzazioni varato
dalla Manovra Monti e terrà
aperte le proprie strutture di
vendita sette giorni su sette.
“Nel mercato modenese
alcuni operatori, compresi
i nostri maggiori concorrenti diretti - spiega
in una nota la dirigenza
di Coop Estense - hanno
scelto di avvalersi delle
nuove possibilità date
dalla manovra, mantenendo
aperte le proprie strutture
di vendita sette giorni su
sette. Comportamento che
viene confermato anche per
le prossime domeniche da
operatori quali Esselunga,
Unes, Panorama, cui si
è aggiunto l’ipermercato
Leclerc-Conad. La cooperativa, prendendo atto
delle scelte che il mercato
sta facendo, non può che
organizzarsi per reagire
in un quadro competitivo
sensibilmente mutato”. La
Consulta Sociale e il Consiglio di Amministrazione di
Coop Estense hanno quindi
licenziato la pianificazione
di un calendario di aperture
domenicali per le strutture
di vendita modenesi, con
cui la cooperativa vuole
rispondere a “un’aumentata pressione competitiva,
nell’interesse dei lavoratori e dei consumatori. E’
urgente, in questo momento, creare le condizioni
per garantire la redditività
dell’impresa, difendendo
le quote di mercato, con
l’obiettivo primario di tutelare l’occupazione e assicurare ai nostri soci il miglior
servizio possibile”. La scelta di Coop è quindi quella di
sperimentare nei prossimi
mesi l’apertura domenicale,
secondo criteri funzionali
legati alla tipologia delle
strutture e alle sfide competitive, in tutti i territori in
Meno uno...
Risdorando non
ce l’ha fatta
S
abato 28 gennaio è
stato il suo ultimo giorno. Risdorando, il self
service
del
Borgo
non
ce l’ha
fatta e ha abbassato definitivamente le serrande. “Rivoluzioneramo la food court”, ha
spiegato il direttore del centro
Guido Lugli. Al momento
però non resta che l’amarezza
di fronte all’ennesimo fallimento commerciale cittadino.
Coop Estense dice sì alle nuove chance offerte dal pacchetto di liberalizzazioni
varato dalla manovra Monti e terrà aperte le proprie strutture di vendita
sette giorni su sette. A storcere il naso però sono gli esercenti della galleria
del centro commerciale Borgogioiso di Carpi, “costretti” ad alzar serranda
contro la propria volontà
Malcontento in
Galleria...
borgo: negozianti contrari
alle aperture domenicali
Leggi la notizia su:
www.temponews.it
cui opera, Carpi compresa.
A restare sacre e inviolabili
soltanto 7 date: 1° gennaio,
domenica di Pasqua e lunedì dell’Angelo, 25 aprile, 1°
maggio, 25 e 26 dicembre.
Durante tali festività ogni
supermercato e ipermercato
Coop resterà chiuso! A storcere il naso però di fronte
a tale posizione sono gli
esercenti della galleria del
centro commerciale Borgogioiso di Carpi, “costretti”
ad alzar serranda contro la
propria volontà. “Noi non
abbiamo parola. Non possiamo scegliere cosa fare.
Decidono loro e basta. Non
contiamo niente”, ci dice
una commerciante, a cui
ne fa eco un altro: “stiamo
vivendo le liberaralizzazioni come un’imposizione.
Noi lavoriamo all’interno
del centro e, di conseguen-
za, dobbiamo adeguarci e
subire inderogabilmente
tali decisioni. A differenza
nostra, un esercente del territorio può invece scegliere
quando e come abbassare le
serrande”. E nel caso in cui
decidessero di tener chiuso, cosa accadrebbe? “Da
contratto dovremmo pagare
una sanzione per la mancata apertura che ammonta a
500 euro al giorno”. “Insomma siamo costretti ad
aprire, - aggiunge un’altra
commerciante - anche se
non siamo d’accordo”. E’
così infatti che funziona il
contratto che hanno firmato: le aperture le decide chi
ha la maggioranza in millesimi, “come se si fosse in
un condominio”, ci spiega
il direttore del Borgogioioso, Guido Lugli. “Tutto
funziona per quote millesi-
Guido Lugli
mali e il fondo immobiliare
tedesco, proprietario della
galleria e socio maggioritario, è favorevolissimo
alle aperture. Una volontà
che coincide con quella di
Coop Estense. “Di fronte a
un cambiamento, rapido e
diffuso, non ci sono alternative e come ogni azienda
dobbiamo continuare a
presidiare il mercato per
tutelare gli attuali posti di
lavoro. Col mese di febbraio il centro commerciale
rimarrà aperto in via sperimentale tutte le domeniche,
alle 9 alle 20, questa fase ci
permetterà di verificare la
risposta dei consumatori e
fornirà gli elementi per le
successive decisioni. Per
ora una cosa sola è certa,
lo scenario è cambiato e
sul commercio si gioca la
possibilità di una ripresa
Riceviamo e pubblichiamo una lettera di un gruppo di lavoratori del Centro Commerciale il Borgogioioso
Gli Indignados del Borgo
I
l Centro Commerciale il
Borgogioioso al momento dovrebbe cambiare tipologia di aggettivo magari
borgo incivile, autoritario, irrispettoso... La denuncia che vi
volevamo sottoporre riguarda
l’arroganza, la mancanza di rispetto per noi poveri lavoratori
da parte della Coop che, data
la maggioranza di cui vanta nel
centro commerciale, pretende
che tutti gli altri si adeguino al
suo volere (senza un minimo
di colloquio e di confronto)
pena ammende varie... ovviamente sto parlando della
liberalizzazione degli orari e
delle aperture domenicali. Da
diversi giorni girava la voce che
le domeniche sarebbero aumentate in base al calendario
2012 che avevamo ricevuto a
fine anno, ma lunedì sera (23
gennaio) all’improvviso arriva
una comunicazione che dice
che questa domenica saremo
aperti ed eventuali modifiche
agli orari e domeniche di apertura saranno comunicate di
volta in volta! Bello vero? Tanto
noi dobbiamo solo lavorare e
sottostare alle loro decisioni!
Sì, lo sappiamo che Monti ci ha
messo il carico da novanta e il
Comune non ci può fare nien-
te, ma almeno uno straccio di
calendario possono darcelo?
Tutti sanno che le domeniche di
febbraio e marzo saremo sempre aperti, lo dicono gli stessi
dipendenti Coop, i giornali e
addirittura Radio Bruno inoltre
sicuramente (siamo preparati
al peggio) si parla di quaranta domeniche di aperture: alla
faccia della crisi. La realtà dei
negozi non è tanto felice, alcuni punti ristorazione stanno per
chiudere con una serie di licenziamenti, quelli che lavorano
come il nostro (e nonostante
questo siamo in sottorganico)
ci fanno capire che eventuali
nuove assunzioni sono impensabili, quelli che sopravvivono
per colpa delle spese enormi
di gestione non ci pensano
nemmeno ad assumere... le
grandi catene peggio, ci sono
ragazze che a novembre e dicembre hanno persino saltato i recuperi: e adesso? Con
le aperture domenicali serve
personale per poter recuperare
infrasettimanalmente e farci
fare le ferie. E poi, quando ci
comunicheranno il calendario?
Tante di noi hanno famiglia e
figli: avevamo un unico giorno per poter stare con loro e
adesso? Mamme separate che
“Un centro
aperto alla
domenica
fa spendere soldi
anche a chi non
ne ha”. Così gli
esercenti invitano
al boicottaggio.
più generale dell’economia
quantificabile in un punto
percentuale di PIL, obiettivo importante per un Paese
in recessione”.
Ogni domenica quindi,
tutti gli esercizi della galleria di Borgogioioso - a
esclusione di Risdorando
che da sabato 28 gennaio
ha chiuso definitivamente i
battenti - dovranno alzare le
proprie serrande, pena una
multa decisamente salata.
Sanzioni che, in questo momento di crisi, sono in pochi a potersi permettere... A
serpeggiare poi vi è anche
un altro dubbio: “a fronte
di un notevole sacrificio da
parte di chi conduce un’attività a livello famigliare e
di un aumento di costi per
chi, invece, ha dipendenti
che dovranno essere pagati
doppio nei giorni festivi conclude un commerciante
- dubito profondamente che
gli introiti possano aumentare”.
Jessica Bianchi
RETTIFICA
C
i scusiamo coi
nostri lettori, per
l’errore: il nuovo
negozio Sweet - Bomboniere, idee regalo e
creazioni in libertà ha
aperto in via Ugo da
Carpi 70/A e non in via
Marx come annunciato
sullo scorso numero di
Tempo.
Per informazioni
contattare Monica
Marchi al 339.6457880.
hanno problemi di organizzazione come faranno senza un
calendario per organizzarsi?
Beh, considerato l’elevato salario sai quante baby sitter ci possiamo permettere? Nemmeno
lo straordinario di domenica
pagano più. Sinceramente
me ne frega ben poco dello
straordinario, ci tengo di più a
stare con la mia famiglia e chi
non ha la fortuna di averla ha
il diritto di farsela! Tali aperture
comportano grandi sacrifici...
con l’incertezza dei risultati:
un centro commerciale aperto
la domenica fa spendere soldi
anche a chi non ne ha!
Indignate-i Galleria
Centro Commerciale
Borgogioioso
raio
b
b
e
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a
o
l
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s
03.02.2012 n° 04
I
l Comune di Carpi
non ha intenzione di
rinnovare l’appalto
di una parte del servizio
della Biblioteca Loria,
dove attualmente lavorano 17 persone. Il tema è
stato anticipato al tavolo
di confronto sul bilancio di previsione 2012, e
confermato al tavolo di
trattative tra il Comune di
Carpi e le organizzazioni
sindacali. Dal 1° aprile il
servizio verrà ulteriormente ridimensionato,
con la probabile chiusura
domenicale e sarà gestito
da dipendenti del Comune
provenienti da altri servizi.
La Biblioteca era nata
N
on voglio entrare
nel merito di meccanismi che forse
non conosco, rischierei di
parlare a sproposito,ma
leggendo gli articoli in merito
ai provvedimenti previsti nei
confronti della Loria,un paio
di domandine me le sono
fatte. Innanzitutto, l’origine: perché la gestione della
Biblioteca è stata affidata
a una cooperativa esterna,
davanti a una previsione
di costi di mantenimento
faraonici sicuramente valutati
e approvati sin dall’inizio, se
c’erano dipendenti comunali
in grado di sostenerla? Ad
oggi, quegli stessi dipendenti
(in esubero in altri settori,
a quanto leggo),vengono
ritenuti adatti allo scopo.
Per contro, se erano così
indispensabili nel ruolo che
hanno ricoperto finora, tanto
da costringere ad affidare la
Biblioteca a un ente esterno,
come mai adesso possono
essere tranquillamente
dislocati altrove? Mi viene da
pensare, forse erroneamente,
che chi ha distribuito incarichi
e competenze in passato,
l’abbia fatto con scarsa lungimiranza. Il risultato è che
S
ono in calo significativo gli ammortizzatori
sociali attivati dalle
aziende modenesi nel corso
del 2011. Lo scorso anno infatti le aziende coinvolte da
processi di Cassa integrazione
guadagni straordinaria (Cigs)
sono state 68 con un sostanziale dimezzamento rispetto alle
150 del 2010 e sensibilmente
meno delle 163 del 2009. Ed è
calato anche il numero di ore di
Cigs autorizzate dall’Inps che
si sono fermate a circa cinque
milioni e mezzo con una diminuzione del 36 per cento
rispetto al 2010. Sono infine
1.866 i lavoratori interessati da
ammortizzatori sociali in deroga presi in carico dai centri per
l’impiego modenesi nel corso
dell’ultimo anno. I dati sono
contenuti nel report dedicato all’andamento della cassa
integrazione guadagni straordinaria e degli ammortizzatori
in deroga nel 2011, elaborato
dall’Osservatorio provinciale
5
il servizio della Biblioteca Loria verrà ulteriormente dimensionato e si riaccende la polemica
In arrivo 17 licenziamenti
nella prospettiva di essere
il fiore all’occhiello della
cultura carpigiana e non
solo. Dal 2010 è cominciato il ridimensionamento
dell’appalto e la riduzione
del servizio gestito dalla
Coop Euro&Promos.
Forti sono state le contestazioni del Sindacato e
dei lavoratori ai continui
tagli portati al loro reddito,
già ridotto in quanto per lo
più si tratta di part-time.
I lavoratori sono in cassa
integrazione dal marzo
2010 e, nell’aprile 2011,
hanno subito ulteriori
tagli di ore di lavoro e
di retribuzione. Già nel
2010 vi erano state avvisaglie, più volte smentite
dall’Amministrazione,
sull’intenzione di reinternalizzare il servizio.
“Spero che tutti i cittadini carpigiani facciano sentire la loro voce”
S
ono uno dei dipendenti della cooperativa “in esubero”. Io e i miei colleghi eravamo in prima linea
quel lontano giorno del novembre 2007 in cui la Biblioteca fu inaugurata. Abbiamo dato il massimo
giorno dopo giorno (domenica compresa sin dal primo giorno) per fare crescere e migliorare il servizio.
Ci sentivamo e ci sentiamo parte integrante di quel sistema biblioteca che solo qualche giorno fa è stato
elogiato dai vertici comunali e oggi riceviamo un sonoro “tutti a casa” dalla stessa Amministrazione di
Centrosinistra che fa della tutela dell’occupazione una priorità (evidentemente solo a parole). Se infatti
dovessero continuare contributi per feste, mostre, concerti o cosulenze, l’Amministrazione Comunale
lo farebbe con quindici licenziamenti sulla coscienza e tutto ciò non sarebbe francamente accettabile. Si
sceglie l’apparenza, si penalizza il lavoro. Spero che tutti i cittadini carpigiani facciano sentire la propria
voce pubblicamente (tra l’altro si parla di ulteriore limitazione del servizio) o almeno silenziosamente
(alle urne se ancora qualcuno avesse tanta fiducia nella classe politica da pensare di recarvisi).
Davide
Non è accaduto allora,
ma accade oggi. La scelta
dell’Amministrazione porterà al licenziamento di 17
uomini e donne per lo più
carpigiani. Le organizzazioni sindacali che rappresentano i lavoratori coinvolti hanno richiesto un
incontro urgente all’Amministrazione Comunale e
all’assessore per valutare
strade alternative che
tutelino l’occupazione
dei lavoratori dell’appalto
Biblioteca Loria.
Su temponews.it fioccano i commenti di solidarietà ai lavoratori della Biblioteca
ci troviamo di fronte a uno
sconcertante sistema di vasi
comunicanti dove le gocce in
eccesso vengono travasate
da un contenitore all’altro,
fino a disperdersi a terra
quando la catena si esaurisce.
In questo caso l’ultimo anello
è rappresentato dagli attuali
dipendenti dell’appalto che
perderanno il lavoro non a
causa di un’eventuale incompetenza o di una chiusura
inevitabile, ma solo per fare
spazio a chi li sostituirà. La
loro unica colpa, a quanto
pare, è quella di risultare personale esterno: la Biblioteca è
comunale, quindi la salvaguardia del posto di lavoro
per i dipendenti comunali ha
la precedenza. E se questo va
a discapito di un eventuale
merito o demerito effettivo
delle parti in causa, pare che
poco importi. Banalissima
mancanza del cosiddetto
“peso politico”. Almeno è
questo, quello che si percepisce leggendo le notizie. Se
così non fosse, allora occorre
che, chi di dovere, si attivi
al più presto per debellare i
dubbi su una gestione poco
chiara e su un metodo a
dir poco sconvolgente di
risolvere la questione. Stiamo
parlando di persone, non
di numeri. Stiamo parlando
di individui che meritano
rispetto e dignità, cosa che
il lavoro dovrebbe garantire;
di persone che meritano
risposte concrete e non un
deprecabile benservito e che
rischiano di andare a ingrossare le fila già mastodontiche
dei disoccupati.
Eliana
D
a anni lo stato non garantisce più le stesse
risorse agli Enti Locali
e la progressione sarebbe
stata sicuramente rivolta al
ribasso. Quindi un intelligente
lavoro di pianificazione avrebbe dovuto prevedere la sostenibilità di questa struttura
da tempo. Se le scelte fossero
inevitabili, non ci sarebbe
bisogno di disporre di dirigenti
per prenderle. Il dirigente alla
cultura di Carpi quest’anno incasserà il suo premio
produttività per questa e altre
decisioni “inevitabili”?
Simone
U
n cittadino carpigiano dovrebbe chiedersi: perchè gestire
adesso la Biblioteca con
risorse interne quando poteva essere fatto in passato? La
risposta è che fin dall’inizio
la Biblioteca di Carpi è nata
con intenti faraonici, si guardava con invidia alla Delfini
di Modena (che funziona
molto meglio) e si è cercato
di offrire tanto di più, senza
averne i mezzi o prevederne
l’aggravio di spese. Si sono
illusi 17 ragazzi, li si è pagati
poco o niente e ora li si butta
fuori dalla finestra senza
alcun ritegno. I soldi per lo
Stadio, per la piscina e per
mille altre iniziative il Comune di Carpi li ha sempre
trovati, ma per la cultura, di
cui lor signori del PD parlano
a vanvera mai, se non per
motivi cosmetici o elettoralistici. Soluzioni? Prevedere un
pagamento per l’account di
Internet e per il suo rinnovo,
bloccare la tessera della Biblioteca a livello provinciale a
chi ne danneggia il patrimonio, per costringere gli utenti
maleducati a rifondere le
spese; penali in denaro a chi
restituisce documenti con
ritardi particolarmente gravi;
trasformare queste sanzioni
pecuniarie facoltative in vere
e proprie multe, riscosse
financo da Equitalia, se non
dovessero essere incassate,
essendo i libri beni demaniali; sponsor sugli arredi e nei
frontespizi di libri donati da
enti o privati alla Biblioteca;
affitto dei locali della Loria
anche per scopi extraculturali, cosa che il Codice Urbano
prevede esplicitamente.
Cosa succede quando va
in crisi un’azienda? I sindacati intervengono e di
solito accusano le imprese di
imboccare la soluzione più
facile. Il Comune di Carpi ha
scelto la soluzione più facile
e il suo assessore alla cultura,
dell’Idv, con un curriculum
sicuramente poderoso non
è stato in grado di ricercarne
altre.
Stefano
C
apisco che la scelta sia
molto dolorosa per
chi la vive. La situazione è difficile come non mai
In Provincia di Modena sono state 68 le aziende che, lo scorso anno, sono ricorse alla Cassa integrazione
guadagni straordinaria, rispetto alle 150 del 2010. Il clima però rimane incerto
Per quanto tempo ancora dureranno gli ammortizzatori?
del mercato del lavoro.
Il quadro generale che emerge
dal report indica la sostanziale
stabilità del mercato del lavoro
nella Provincia di Modena nel
2011 rispetto all’anno precedente. Emerge tuttavia uno
scenario variabile dove, all’andamento relativamente stabile
della prima parte dell’anno fa
seguito un clima di incertezza.
Dall’analisi risulta infatti che a
un primo semestre 2011 che
aveva fatto registrare un calo
sensibile delle Cigs, con solo
27 procedure attivate, e che
aveva alimentato la speranza di un’attenuazione degli
effetti della crisi, si è invece
contrapposto una seconda
parte dell’anno nuovamente
in crescita con 41 procedure
attivare, 25 delle quali concentrate tra settembre e dicembre.
La Cassa integrazione straordinaria (a differenza di
quella ordinaria
che ha carattere
temporaneo
e
non prevede il licenziamento dei
lavoratori) si riferisce alla sospensione dal lavoro
dei dipendenti per
crisi strutturale, cessazione e
ristrutturazione e prevede
la possibilità di applicazione
della mobilità collettiva. “Interessa quindi un’area grigia
di persone – spiega Francesco
Ori, assessore provinciale alla
Formazione e Lavoro – per le
quali ci sono dubbi sulla capacità del sistema di riassobirle
nel mercato del lavoro. E questi dati dimostrano quanto sia
urgente arrivare in tempi brevi
a una riforma del mercato del
lavoro che sappia coniugare
difesa dell’occupazione e rilancio delle nostre imprese”.
Sul totale delle Cigs, 50 sono
state attivate per crisi aziendale (11 delle quali per cessazione dell’attività), sette per
procedure concorsuali (4 per
fallimento e 3 per concordato
preventivo) e sette per processi
di ristrutturazione, riorganizzazione o riconversione aziendale
(le 4 restanti per altri motivi). A
oggi, a fronte dell’attivazione
dell’ammortizzatore sociale, i
dipendenti licenziati sono 96,
poco meno del 2 per cento
dell’organico complessivo,
pari a 4.988 persone, interessato dal procedimento. Il
maggiore ricorso alla Cigs nel
2011 è stato nel settore della
per il Comune, le entrate
sono calate e credo che non
torneranno per almeno un
decennio ai livelli del passato.
Per 3 ragioni: i trasferimenti
statali sono destinati a calare a
causa del grande debito dello
Stato; la pressione fiscale e
tariffaria è al massimo e non
può continuare ad aumentare
senza strozzare le famiglie e
le aziende; infine gli oneri di
urbanizzazione sono destinati
a calare perchè non si può
continuare a cementificare il
territorio per costruire immobili che il mercato non richiede. Quindi il Comune, come
le tante famiglie alle quali è
calato il reddito, deve ridurre i
costi, facendo scelte dolorose.
Penso che il Comune debba
concentrare i campi di intervento nel settore dell’infanzia
e della formazione scolastica,
anche per sostenere l’occupazione, oltre al sostegno ad
anziani, disabili e a coloro che
sono caduti in povertà. Per il
resto deve lasciare il campo
alle iniziative del mondo associativo e alle attività private.
Non c’è scelta.
Valter
ceramica e della produzione
per l’edilizia (calce, cementi e
prodotti in calcestruzzo) con
oltre 1 milione 800mila ore e un
calo del 41 per cento rispetto
al 2010. Oltre il milione anche le ore di cassa nel settore
metalmeccanico ma anche
in questo caso con un calo
significativo del 37 per cento
rispetto all’anno precedente.
In grande sofferenza invece il
settore delle costruzioni che fa
segnare una crescita delle ore
di Cigs di oltre il 200 per cento,
sfiorando le 236mila ore. Sul
totale dei lavoratori interessati
dagli ammortizzatori sociali in
deroga, la maggioranza, 468,
si trova nel settore tessile mentre 306 sono gli operatori dei
servizi alle imprese. Le persone
sospese dall’attività lavorativa
in seguito a procedure di cassa
integrazione ordinaria e straordinaria in deroga e prese in
carico dai Centri per l’Impiego
della Provincia di Modena sono
1.866.
03.02.2012 n° 04
6
Cna avanza alcune proposte per tentare di mitigare l’impatto dell’Imu che, secondo alcune simulazioni, potrebbe subire
aumenti del 100% rispetto alla vecchia Ici
L’Imu? Una stangata per le imprese
L’associazione invita i sindaci a determinare le aliquote evitando di penalizzare chi produce e prevedendo agevolazioni.
E
ntro il 31 marzo i comuni
dovranno preparare il regolamento di applicazione
dell’Imu, ovvero la fetta più grande
delle entrate previste dalla Manovra Monti (11 miliardi, di cui 9 allo
Stato e appena 2 ai comuni). Tre
sono le caratteristiche fondamentali dell’Imu: la sua estensione alla
prima casa (che dal 2008 era stata
esentata), l’aumento della base imponibile del 60% rispetto a quella
dell’Ici, infine le caratteristiche “distributive” di questa imposta, che
avrà un ritorno municipale piuttosto
limitato. Infatti, ai comuni rimarranno per intero solo gli introiti relativi
alla prima casa, mentre dovrà essere
stornato all’Erario lo 0,38% - la metà
dell’aliquota base - dell’imponibile teorico di seconde case, negozi,
uffici, vale a dire proprio quegli immobili che rappresentano la base
più cospicua per l’applicazione del
tributo. Quanto peserà sulle imprese
la nuova Imu? Quanto è concreto il
rischio che i comuni facciano leva
sul prelievo a carico degli immobili
produttivi per salvaguardare la prima casa e le fasce sociali più deboli?
Cna, attraverso alcune simulazioni,
chiarisce che, a seconda dell’aliquota utilizzata e della tipologia di
immobile produttivo, quest’anno il
prelievo potrebbe anche raddoppiare rispetto all’Ici pagata nel 2011.
Aumenti che, in questo periodo di
instabilità economica gravissima,
rischiano di pesare sulle casse del-
“Ci pare di
viaggiare in
curva ai 200
all’ora, su una
panda. Mettere
benzina nel
motore del lavoro
è doveroso”.
Da sinistra Emer Pacchioni, Barbara Bulgarelli,
Roberto Zani, Marco Gasparini e Loris Goldoni
le aziende quanto un
secondo affitto, portandole al collasso.
Prime case a parte,
i sindaci possono
modificare l’aliquota aumentandola o
diminuendola fino
a un massimo di
0,3%: rispetto alla
aliquota base dello
0,76%, l’Imu può
scendere allo 0,46% o salire fino
all’1,06% (la vecchia Ici toccava un
massimo dello 0,7%, elevabile di
altri due decimali in situazioni particolari). Se i 4 comuni dell’Unione
delle Terre d’Argine decidessero di
intervenire pesantemente su immobili produttivi e commerciali, questi ultimi rischierebbero di subire
rincari che, rispetto alla vecchia Ici,
potrebbero arrivare all’86% per i
negozi, all’82% per i laboratori artigiani e al 112% per i capannoni a
uso industriale.
“Chiediamo ai nostri amministratori
di essere cauti e usare il bilancino ha commentato Emer Pacchioni,
presidente Cna Area di Soliera - per
addolcire l’impatto che l’imposta
avrà sul tessuto produttivo locale
già in forte difficoltà. E’ giusto che
ognuno di noi faccia la propria parte
per salvare il Paese ma l’equità è
d’obbligo”. Il terreno su cui molte
attività imprenditoriali si muovono
è estremamente delicato: “le pubbliche amministrazioni non pagano
in tempi utili le imprese per i servizi erogati e il sistema bancario
non elargisce liquidità. Siamo in
una morsa”, continua Pacchioni.
Tra le proposte vi è allora quella di
“ridurre il patto di stabilità per dare
alle amministrazioni la possibilità
di attingere ai fondi che hanno a
disposizione per pagare artigiani e
imprenditori” e, al contempo, aggiunge Roberto Zani, vice presidente Cna Area di Carpi, “favorire
insediamenti produttivi sul nostro
territorio, dando nuovo slancio ad
aree industriali oggi semideserte.
Da anni la nostra zona è stata ostile
a tali insediamenti e la scarsa diversificazione del lavoro è ciò che oggi
“Con la valorizzazione del mercato di Piazza Martiri incrementerebbe l’attrattività di tutto il centro storico,
comprese le attività in sede fissa”, dichiara Alberto Guaitoli, presidente di Anva - Confesercenti Modena
Il mercato fa bene al centro storico
“
Un’adeguata valorizzazione del mercato nei giorni
di giovedì e sabato, ma
anche di domenica, nel cuore
storico di Carpi concorrerebbe
ad aumentare l’attrattività del
centro oltre che avere ricadute positive per tutte le realtà
commerciali comprese quelle
in sede fissa”. L’osservazione
arriva da Anva-Confesercenti
Modena, dopo certe dichiarazioni relativi agli appuntamenti
col mercato di Piazza Martiri,
‘che soprattutto al sabato,
impedirebbe di fare qualsiasi
cosa contribuendo al mortorio
generale’.
“Siamo consci – dichiara Alberto Guaitoli, presidente di
Anva-Confesercenti Modena
– della situazione vissuta, a
causa della crisi economica e
della ridotta capacità di spesa
delle famiglie, dagli operatori commerciali della Piazza e
dell’asse Fanti-Cabassi. Ci sono
troppe chiusure e la sensazione è che le attività ubicate in
questo lato del centro siano
alle prese con un periodo di
sofferenza più accentuata che
altrove. Tuttavia, riteniamo che
il mercato, ben lungi dall’essere
un impedimento allo sviluppo
commerciale della Piazza, rappresenti un importante fattore
attrattivo. E’ l’unico evento in
grado di richiamare continuativamente in centro storico un
elevato numero di persone,
potenziali consumatori non
solo per le attività ambulanti
del mercato, ma anche per
negozi in sede fissa e pubblici
esercizi”.
L’esempio più evidente, sottolinea Guaitoli sono i mercati
domenicali che continuano a
riscuotere grande successo.
“Da una recente indagine
– continua il presidente pro-
Alberto Guaitoli
vinciale - risulta che in queste
occasioni la maggior parte dei
negozi che si affacciano sulla
zona ritiene utile tenere aperto.
Si tratta evidentemente di una
marcata inversione di tendenza
rispetto alle altre domeniche,
quanto il numero di negozi in
attività è piuttosto esiguo. E’
del tutto evidente quindi che
il mercato è un importante
fattore di sviluppo per tutto il
centro storico. Per questo sarà
utile evitare anche solo considerare eventuali spostamenti
dell’area mercatale dal cuore
cittadino. Sarebbe opportuno
compiere ogni sforzo per potenziare e qualificare i mercati
esistenti. Al sabato ad esempio
lo spazio disponibile sia sulla
piazza che sull’area rialzata è
tanto. Potrebbero quindi essere
pianificate iniziative tali da coesistere col mercato: l’attrattività
sarebbe maggiore e andrebbe a
benefico di tutta l’area storica,
negozi, bar, ristoranti compresi.
Da parte degli ambulanti c’è
la volontà di intensificare ogni
sforzo verso la riqualificazione
e la valorizzazione del mercato,
così come è accaduto in occasione delle recenti festività natalizie, quando la realizzazione
del “mercatino alimentare” in
Corso Fanti, ha contribuito ad
animare anche vie solitamente
poco frequentate”.
ci mette maggiormente a rischio.
Ricordiamo che l’occupazione crea
sviluppo, quindi: riempiamo quelle
aree”. Cna rilancia anche il tema
della semplificazione della macchina amministrativa locale. “Per
farlo occorre ridurre la burocrazia
come andiamo sostenendo da tempo
con un progetto già presentato ai
sindaci dell’Unione”, ha ribadito
Marco Gasparini, presidente Cna
Area di Novi. “Non vogliamo porci in antitesi alle amministrazioni
locali - continua Gasparini - bensì
fare squadra, stringere un patto in
un’ottica dialogante, per il bene di
tutti. Perché ricordiamolo: la sopravvivenza delle aziende è sinonimo di sopravvivenza per l’intero
territorio”. E a ribadire l’importanza delle piccole imprese, degli
artigiani e del piccolo commercio
è anche Loris Goldoni presidente,
Cna Area di Campogalliano: “queste
categorie sono il motore
dell’Italia e devono essere
tutelate”. Cna denuncia la
stanchezza degli imprenditori: siamo reduci - continua Zani - di vent’anni
di balzelli sul mondo del
lavoro. Oggi ci pare di
viaggiare in curva ai 200
all’ora, su una panda. Mettere benzina nel motore del
lavoro credo sia a dir poco
doveroso”. Vedremo se i comuni del
nostro territorio avranno la forza
e il coraggio di dare una boccata
d’ossigeno a un tessuto imprenditoriale e commerciale sempre più
indebolito dalla morsa della crisi
economica, salvaguardo così non
solo lo sviluppo delle nostre città,
ma tanti posti di lavoro, perché pochi decimali valgono centinaia di
euro e, oggi, centinaia di euro possono rappresentare la sottile linea
di confine tra la sopravvivenza e il
fallimento.
Jessica Bianchi
Consiglio Comunale
Lamiz: nessuna novità
N
el corso del Consiglio Comunale del 19 gennaio l’assessore all’Urbanistica Simone Tosi ha risposto a un’interrogazione del consigliere Roberto Benatti (PdL) sulla vicenda
Lamiz. Benatti, ricordando l’odg del Pd votato a fine 2010 e chiedendosi tra l’altro se si potesse costruire una fonderia nell’area
in questione, sita in via Lama di Quartirolo, ha domandato se vi
fossero novità nella vicenda. Tosi ha replicato che la novità più
rilevante “è il mancato accordo tra la proprietà della fonderia e il
comitato di cittadini sorto in zona contro la sua costruzione” E,
circa la regolarità della costruzione, ha aggiunto che “la realizzazione del manufatto e le attività che si svolgeranno al suo interno
sono in regola con le nostre norme tecniche di attuazione e che
Arpa e Usl hanno rilasciato il permesso di costruire”.
L’abc del sistema fognario
N
el corso del Consiglio comunale è stato discusso anche un
odg sullo stato fognario cittadino, firmato dai consiglieri
Giuseppina Baggio e Antonio Russo (PdL). Il documento
impegnava sindaco e Giunta a presentare al Consiglio un rendiconto
della situazione in cui si trova la rete fognaria cittadina, le zone a
rischio e gli interventi che si intende mettere in atto per evitare
criticità e allagamenti come quelli verificatisi il 5 giugno scorso.
L’assessore all’Ambiente Simone Tosi ha ricordato che la Regione
ha riconosciuto lo Stato di emergenza a seguito del nubifragio del 5
giugno “causato da una situazione eccezionale tale per cui il nostro
sistema fognario non poteva reggere. Mi spiace - ha aggiunto - che
non siano stati attivati i contributi del Fondo nazionale di Protezione
Civile. Sono state circa 170 le segnalazioni di danni che sono arrivate
ai nostri uffici, tra privati e aziende”. La Baggio ha poi chiesto se
fosse stato messo in campo un gruppo di lavoro tecnico ComuneAimag per capire le cause di quanto avvenuto il 5 giugno e se sì di
invitarlo a intervenire in zone come via Remesina e via Lama che di
solito vanno sott’acqua. Tosi ha risposto che il gruppo esiste e già
ha dato in parte risposte, che porteranno ad alcune scelte da parte
dell’Ente Locale. “Porteremo in Consiglio il piano dei lavori”.
03.02.2012 n° 04
7
Maroniani o bossiani? E’ una faida interna quella scoppiata all’interno del Carroccio. E a Carpi, cosa succede? Lo abbiamo
chiesto al segretario cittadino Andrea Taschini e al segretario di circoscrizione, Argio Alboresi
Bobo contro Bossi: 1 a 0
I
l dito medio di Umberto
Bossi non fa più ridere. O per
lo meno, così pare. La Lega
Nord è infatti sempre più fratturata e mentre una nuova leadership
scalcia, cercando di scalzare il
Senatur, il Carroccio arranca tra
due diverse fazioni. Nonostante
gli abbracci.
Gli aficionados della prima ora,
sono infatti schierati contro la
new generation leghista, quella che tifa per Roberto Bobo
Maroni. L’ex ministro è sulla
breccia dell’onda; ospite dei
salotti “sinistroidi” di Fazio,
della Bignardi... sembra voler
- e dover - redimere l’immagine
della Lega agli occhi del mondo.
Della serie “noi padani, bianchi
e cristiani” non siamo mica tutti
come Minonzio...
E a Carpi la “nascente” star del
Carroccio convince? I leghisti
di casa nostra per che squadra
giocano: quella di Bossi e il suo
cerchio magico (Reguzzoni e
Rosi Mauro su tutti) o quella
dell’ala movimentista vicina
all’ex ministro dell’Interno (a
partire dagli emergenti Cota e
Tosi)? Lo abbiamo chiesto al
segretario cittadino Andrea
Taschini e al segretario di circoscrizione dell’Unione delle Terre
d’Argine, Argio Alboresi che,
all’unisono, sgombrano il campo
da equivoci: “a Carpi non esistono fratture interne, nessuno vuole
tagliare la testa a Bossi. Non
stiamo assistendo a nessun colpo
di stato, Bossi può continuare a
essere una figura leader ma deve
dare dare spazio ad altri”. L’egemonia del Senatur è quindi finita?
“Noi optiamo per il rinnovamento
la lega nord di carpi
vuole più democrazia
Leggi la notizia su:
www.temponews.it
- spiega Alboresi - perchè all’interno della Lega c’è bisogno di
più democrazia. Al momento si
è messo in moto un meccanismo
inarrestabile: occorre gestire i
cambiamenti con intelligenza per
farsi meno male possibile”. Meno
morbido Taschini che ribadisce
la centralità dei congressi e il
raccoglimento delle istanze della
base della lega, l’elettorato. “A
Milano - commenta - la piazza ha
parlato, ha espresso il suo parere,
gridando il nome di Maroni”. Ma
la vecchia Lega, quella che usa la
pancia, esiste ancora? “La Lega
non è cambiata nei contenuti continua Alboresi, tra i fondatori,
alla fine degli Anni ‘80, del Carroccio a Carpi, insieme a Roberto Terzi - continua a essere vicina
alla gente, ad ascoltarla. Si fa
portatrice dei bisogni e delle esi-
Andrea Taschini e
Argio Alboresi
genze dei cittadini”. A cambiare
sono però i toni, più “miti”, meno
gridati e ampiamente adottati da
tanti sindaci leghisti, “i veri eroi
della Lega”, sottolinea Taschini,
come “Flavio Tosi, sindaco di
Verona che ha ridato slancio alla
città e Alan Fabbri, ad esempio,
primo cittadino della piccola
Bondeno. Uomini che fanno del
loro meglio per il bene comune,
radicati al territorio, che conquistano la fiducia dei propri cittadini a prescindere dal loro colore
politico”. Le divisioni intestine
però restano evidenti: “è il vertice
del partito che non ha ancora fatto
chiarezza, la base è molto meno
confusa. Occorre dar spazio alla
democrazia, a partire dai congressi. Non ci sono due linee interne
al partito, bensì discussione”,
commenta Alboresi. Ma la Lega
di Carpi che conta una trentina
di sostenitori, una ventina di
militanti e tre consiglieri comunali (Alboresi, Euro Cattini ed
Enrico Gasparini Casari) e che
alle scorse elezioni amministrative aveva conquistato quasi il 10%
dei voti, come si sta preparando
all’appuntamento elettorale del
2014? “Il 2014 è ancora lontano
- continuano Taschini e Alboresi - noi comunque continueremo
a fare del nostro meglio, senza
grilli per la testa, all’insegna del
dialogo e del confronto interno,
come sempre abbiamo fatto. La
gente ci giudicherà di conseguenza”. E i fronti su cui la sezione
carpigiana del Carroccio si sta
muovendo, quali sono? “Insieme al PdL e a Loris Vincenzi ci
stiamo battendo per confermare
l’illegittimità del comportamento
dell’Amministrazione Comunale
sul fronte del mancato rispetto
delle fasce cimiteriali. In tal senso
ci siamo già rivolti al Procuratore
Capo della Repubblica di Modena e siamo in attesa di risposte.
Ci siamo schierati dalla parte dei
residenti e dei negozianti di via
Remesina, affinché venga al più
presto ripristinato il doppio senso
di marcia. Sosteniamo il consigliere Paluan che si sta battendo
per la tutela dei pozzi di Aimag a
Modena e vigileremo affinchè Aimag non venga venduta a Hera in
modo tale che il Comune di Carpi
possa continuare a esercitare un
controllo reale sui prezzi e sui
servizi erogati ai cittadini. Inoltre
rivendichiamo la necessità che la
nostra città cresca in modo sostenibile, dicendo no all’inarrestabile cementificazione del territorio.
Questa amministrazione è miope,
non ha una visione della Carpi
del futuro e sta dando priorità a
progetti costosi e fuori dal tempo.
Pare vivano avulsi dalla realtà. La
realtà però è un’altra ed è quella
che ci raccontato tanti uomini e
donne, giovani e meno giovani,
che si rivolgono anche a noi in
cerca di lavoro e che non arrivano
a fine mese. La situazione è drammatica: non è tempo di pensare a
progetti da 11 milioni di euro (ndr
piscina comunale), è il momento
di restare vicino alle famiglie.
Le nostre famiglie”. Come sarà
la Lega del futuro? Bossi si
riconfermerà leader maximo o
i seguaci del barbaro sognante,
alias Bobo Maroni, scalzeranno
quelli del padre fondatore? Chi
vivrà, vedrà...
Jessica Bianchi
Primo discorso pubblico da candidata alla segreteria dei Giovani Democratici di Carpi per la ventenne Jessica Vellani
Giovani e politica: un binomio possibile
L
a spessa montatura nera degli
occhiali ‘da intellettuale’ non
riesce a nascondere un fatto
palese: è davvero emozionata. Lei è
Jessica Vellani, 20enne carpigiana
diplomata in Ragioneria, frequenta
il secondo anno di Giurisprudenza
all’Università di Modena. Il momento è davvero di quelli capaci di far
tremare i polsi, soprattutto per chi
non è abituato a parlare davanti a
tante persone: il suo primo discorso
pubblico da candidata alla segreteria
dei Giovani Democratici di Carpi
– la giovanile del PD – tenutasi domenica scorsa al Circolo Kalinka.
Prima di lei hanno preso la parola due
‘veterani’ della politica: il sindaco
Enrico Campedelli e l’onorevole
Manuela Ghizzoni. Subito dopo le
ha espresso il suo in bocca al lupo
il segretario del Pd Davide Dalle
Ave, segretario della Sinistra giovanile prima di Jessica, dal 2001 al
2004. A ricoprire l’incarico c’era,
prima ancora, l’assessore Alberto
Bellelli, che ora siede tra il pubblico.
In un’epoca nella quale tanti imbonitori sono quasi riusciti a ridurre
la politica da più alto dei doveri a
indecoroso spettacolo, scoprire che
una giovane ragazza ha ancora voglia di impegnarsi volontariamente e
gratuitamente, spinta solo dalla pas-
Jessica
Vellani
litica perché c’è un mondo di valori
da difendere. Tutti dicono che sono
ormai acquisiti, grazie alla guerra di
liberazione e alle lotte sindacali, ma
oggi ci stiamo scontrando con altri
tipi di difficoltà, quindi farci sentire è importante. Occorre prendere
in mano il nostro futuro, altrimenti
per noi che siamo giovani oggi, un
futuro è proprio quello che ci mancherà”. Ma come mai scegliere di
impegnarsi in politica quando questa
è così screditata a livello nazionale?
Chi di burocrazia ferisce...
C
sione e dal desiderio di partecipare,
è un dato da non sottovalutare. Ad
ascoltarla poi, oltre alle ‘personalità’,
più giovani di quanti, francamente,
ci si aspetterebbe di trovarne oggi a
un incontro politico. “Ho scoperto i
GD tramite Facebook circa un anno
e mezzo fa – racconta Jessica - ho
mandato una mail e sono stata accolta subito con grande entusiasmo. E’
importante che i giovani facciano po-
ongresso o convention? Questo il dilemma che, per qualche giorno, ha
attanagliato i giovani del Pd di Carpi che, domenica scorsa, desideravano
riunirsi per discutere di politica ed eleggere il loro segretario. Ma queste
non erano, evidentemente, motivazioni sufficienti per poter derogare alle
procedure del Regolamento nazionale, che ha costretto i Giovani Democratici
a mutare la dizione della loro assemblea, appunto, da Congresso a Convention. Questioni di lana caprina, direte voi, del tutto ininfluenti se non per
qualche burocrate, con la passione per il sudoku, che nel tempo libero voglia
sfogare il suo lato masochistico passando al setaccio commi e codicilli. Se non
fosse che, a causa di una variazione del suddetto Regolamento, l’elezione del
segretario è stata rimandata di due settimane – sino ad allora Jessica Vellani
rimarrà formalmente soltanto la candidata. Questa tanto intricata quanto
superflua vicenda fa sorgere due riflessioni. La prima: maggior onore a quel
gruppo di ragazzi che ha deciso di andare avanti e presentarsi alla città,
invece di mandare al diavolo chi, con i suoi bizantinismi, ha impedito loro di
tenere l’elezione. Seconda: di formalismo si può vivere, ma anche morire.
Ed è bene che il Pd lo capisca in fretta. Certo, le procedure sono importanti,
soprattutto dopo anni di ‘Ghe pensi mì’ e politica in cui, in nome della spontaneità, si sono combinati i disastri che sono sotto gli occhi di tutti. Allora, un
po’ di formalismo in più e qualche barzelletta in meno avrebbero giovato al
Paese. Allo stesso tempo, però, fare delle procedure l’idolo cui immolare il
desiderio di partecipazione dei pochi giovani che vogliono ancora credere
nella politica sarebbe davvero insensato. Le regole servono a facilitare la vita
democratica all’interno di un’organizzazione. I tecnicismi autoreferenziali
ottengono invece, sugli elettori, lo stesso effetto di una puzzola in mezzo a
un gruppo di campeggiatori: li fanno scappare a gambe levate.
“Credo si debba partire dal basso
per cambiare le cose che in alto non
vanno bene. Noi ci troviamo ogni
lunedì sera, perché abbiamo capito
che essere dentro le cose è meglio
che esserne fuori. Non mi piace che
i politici siano visti come coloro che
pensano unicamente all’interesse
personale. Generalizzare è sbagliato”. Sui tagli ai costi della politica
Jessica è d’accordo, affinché torni a
essere missione e vocazione – piuttosto che professione: “è possibile
farla anche con un po’meno denaro”.
Per Carpi, concretamente, vorrebbe
che un numero crescente di giovani
partecipasse di più, informandosi su
cosa avviene nella propria città. “Mi
piacerebbe anche veder scomparire
la mentalità secondo la quale il Liceo
è la scuola per antonomasia, mentre
le altre sarebbero tutte di Serie B. Un
ragazzo deve sentirsi libero di scegliere l’istituto superiore che crede,
senza per questo essere giudicato, e
va sottolineata con forza l’importanza che professionali e tecnici hanno
avuto nello sviluppo dell’economia
del nostro territorio”. E’ presto per
dire se, a Carpi, stia tornando voglia di partecipazione tra le nuove
generazioni. Alcuni segnali, però,
qualche speranza la destano.
Marcello Marchesini
03.02.2012 n° 04
8
Martedì 7 febbraio gli Amici
del Cuore ci aspettano
Le noci del cuore
I
volontari dell’Associazione Gli
Amici del Cuore, con i loro sacchetti di deliziose noci, saranno presenti martedì 7 febbraio, presso il Cup
- Ausl Carpi, all’ingresso dell’ospedale
Ramazzini in via Molinari e nella galleria
commerciale del Borgogioioso per raccogliere fondi da destinare al Pricam,
Promozione Ricerca Cardiovascolare
Modenese. “Vorremmo ringraziare dice il presidente degli Amici del Cuore
di Carpi, Gianni Ronchetti - tutti gli
amici carpigiani e non solo che, con la
loro disponibilità all’acquisto delle noci,
hanno reso possibile l’assegnazione di
tre Borse di Studio a giovani ricercatori della nostra Provincia. Un sentito
ringraziamento va anche ai dirigenti
dell’ospedale e del centro commerciale cittadino per la loro sensibilità e
la concessione di spazi per la raccolta
fondi”.
Inaugurazione della nuova Scuola primaria Colonnello Lugli. costo dell’opera: 2,7 milioni di euro
Santa Croce ha una nuova scuola
A
un distratto automobilista di passaggio,
la costruzione che fa
bella mostra di se tra le vie
Chiesa e Manara potrà sembrare un’astronave. In effetti,
per chi non conoscesse la frazione di Santa Croce, l’avveniristico edificio poco ha a che
spartire con le case circostanti. Forse è anche grazie alla
sua innegabile bellezza, che
i visi presenti sabato scorso
all’inaugurazione della nuova Scuola primaria Colonnello Lugli erano
così sorridenti. A presenziare, oltre
alle autorità e ai bambini, sembrava
esserci davvero tutta Santa Croce,
tanto che i 360 metri quadri dell’ampia palestra quasi non riuscivano a
contenere tutti. La scuola sorge su
una superficie complessiva di quasi
6mila metri quadri, nei quali trovano spazio l’edificio di due piani, la
palestra - che si può utilizzare anche al di fuori dell’orario scolastico
- dal momento che è fornita di un
ingresso separato e ha un campo da
pallavolo regolamentare - e un’area
verde per il gioco e la ricreazione.
Gli edifici sono stati realizzati secondo moderne tecniche non solo
antisismiche e antincendio, ma anche con un’attenzione particolare al
risparmio energetico. Sul tetto della
palestra sono collocati diversi pannelli, fotovoltaici e solari, a supporto
della produzione di energia elettrica
e acqua calda. L’impianto di riscaldamento poi, alimentato da una caldaia
a condensazione, è a pavimento per
l’intera superficie. I materiali utilizzati, mattoni compresi, sono bioecologici. La scuola accoglie cinque
classi con tempo scuola a 27 ore, ed
è composta da 12 aule tra cui una
biblioteca, un moderno laboratorio
di informatica e due laboratori
di scienze e immagine, un’aula
speciale e un’aula insegnanti,
oltre a servizi igienici e deposito su entrambi i piani. Il costo
complessivo dell’opera è stato,
per l’Unione delle Terre d’Argine, di 2,7 milioni di euro.
Alla cerimonia d’inaugurazione presenti Giuseppe Schena,
assessore alla Politiche educative e scolastiche dell’Unione
delle Terre d’Argine, il vescovo Monsignor Elio Tinti, Attilio
Desiderio, dirigente Scolastico
dell’Istituto Comprensivo Carpi 2
e l’assessore all’Istruzione del Comune di Carpi Maria Cleofe Filippi.
Tra loro anche il
sindaco Enrico
Campedelli che,
salutando i bambini e augurando una
serena e proficua
esperienza di apprendimento, ha
ringraziato la presente deputata carpigiana Manuela
Ghizzoni: “perché
esterno della casa. La famiglia è stata condotta
al Pronto Soccorso per
accertamenti ma a parte
una lieve intossicazione,
sono tutti fuori pericolo. “Lì abita Ottaviano
Ausoli, di 79 anni, con
le figlie Cinzia, di 50,
e Sandra, un po’ più
giovane – commenta
Adriano Pastorelli,
un vicino – lo conosco
perché ho lavorato con
lui molti anni. Aveva una
Incendio in via Lama di Quartirolo
Tanto fumo ma... col lieto fine!
N
ella serata di giovedì 26, intorno alle 19.30 circa, i Vigili del
Fuoco di Carpi sono intervenuti in risposta a una chiamata proveniente da una casa monofamiliare in
via Lama di Quartirolo interna. Quattro
persone – padre, due figlie e un’altra
donna, probabilmente una governante
– si erano rifugiate al primo piano per
sfuggire all’incendio divampato nella
cucina. “Stavano cucinando e – ha raccontato un Vigile del Fuoco presente sul
luogo – non si sa come ma il pentolino
ha preso fuoco, incendiando prima la
cappa, poi tutto il vano cucina”. A quel
punto gli inquilini, spaventati, hanno
deciso di scappare al piano superiore.
“Purtroppo però – ha spiegato il pompiere – in quel modo hanno respirato
molto fumo, che dal basso tende a salire
in alto”. Arrivati nei pressi dell’abitazione con due automezzi pesanti, i Vigili
hanno fatto scendere le quattro persone con una scala appoggiata al muro
Corso Pio e Piazza Martiri,
Controlli della Polizia Municipale
dell’Unione Terre d’Argine in pieno
centro storico a Carpi. Sono stati
decisi per verificare la regolarità del
transito all’interno della zona pedonale. Molte sono infatti le segnalazioni che giungono al Comando
di via Tre Febbraio circa l’intenso
traffico di veicoli che nelle prime
ore della giornata percorre le vie del
centro a elevata velocità, magari
in senso contrario ai sensi unici di
marcia e in assenza delle necessarie
autorizzazioni all’accesso alla ZTL.
Gli agenti, disposti in corso Pio e in
Piazza Martiri, hanno proceduto a
elevare 4 verbali a carico di altrettanti conducenti sprovvisti di autorizzazione e anche a un ritiro di patente,
scaduta da oltre un anno. Tale
attività di controllo, che viene svolta
con una certa sistematicità, serve,
spiegano al Comando di via Tre
Febbraio, a far rispettare le norme
di circolazione anche in orari di non
intenso traffico ma che comunque
vedono spostamenti di pendolari,
di giovani studenti, di residenti che
transitano in centro soprattutto a
piedi o in bicicletta.
Stazione ferroviaria, gli
anarchici guastano la festa
Mercoledì 25 gennaio, davanti alla stazione dei treni di Carpi, il bel tempo non
lasciava presagire che, di lì a poco, un
gruppo di anarchici modenesi avrebbe
tentato di ‘guastare la festa’ alle 650
persone pronte a partire per il viaggio
della memoria ad Auschwitz. Mentre
nel piazzale antistante la stazione si
svolgevano i saluti di rito, davanti a
una folla di studenti delle scuole superiori modenesi accompagnati dai
loro docenti, sono iniziati a circolare
alcuni volantini. Grande lo stupore
quando, nel leggere il corposo testo,
ci si è accorti che si trattava di una dura
contestazione nei confronti di Daniele
Giovanardi e Luca Caselli, sindaco di
Sassuolo, che si apprestava a salire sul
treno. Nel testo si assimilava la follia nazifascista. “All’opera propagandistica
dell’odio verso il diverso che è tuttora
in atto. Senza quell’infame carta che è
il permesso di soggiorno, gli immigrati
vengono internati nei nuovi lagher: i
Centri di identificazione ed espulsione
gestiti dalla confraternita cattolica della misericordia presieduta da Daniele
Giovanardi”. L’accusa degli anarchici
– uno sparuto gruppo – proseguiva
accusando il fratello dell’esponente del
PdL modenese di arricchirsi sulle spalle
degli immigrati. “Guadagnando fino
a 75 euro al giorno per ogni internato”. Dalle frasi al vetriolo non è stato
risparmiato neppure Luca Caselli. Oltre
a definirlo fascista e a vituperarlo, il volantino avvertiva i passeggeri: “sappiate
che sul vostro treno c’è chi fomenta
l’odio razziale e appoggia i movimenti
neofascisti”. Oltre a sconcerto e stupore, va detto che, nel momento dei
saluti delle autorità non si sono verificati momenti di tensione e disturbo.
La sortita degli anarchici sembra però
sia stata originata come ‘rappresaglia’
per le perquisizioni e gli arresti avvenuti
il 6 aprile scorso a Bologna a carico
di cinque militanti anarchici tra i più
attivi in Italia contro i C.I.E. “La nostra
resistenza non si è fatta e non si farà
aspettare” proclama il volantino, paventando altre azioni. Una volta che il
piazzale si è svuotato per l’arrivo del
treno la Polizia è intervenuta, fermando
e identificando sei anarchici. “Se andare ad Auschwitz significa ricordare il
genocidio commesso da chi al dialogo
preferiva lo sterminio - ha commentato Caselli, che si riserva di sporgere
querela – allora, in questo caso, per i
contenuti del volantino, i nazisti sono
sicuramente loro, che non si confrontano con nessuno e lasciano prevalere
l’odio ideologico al dialogo”.
M.M.
ditta che installava barriere ai caselli
autostradali e porte di sicurezza”. L’intervento dei pompieri è durato in tutto
non più di una quarantina di minuti.
Jungonauta
made in Carpi...
sicurezza a carpi - I fatti della settimana
4 verbali ad automobilisti
indisciplinati
è riuscita a farci ottenere qualcosa
di più dal Governo centrale, fondi
necessari alla costruzione di questa
scuola. Ooggi, possiamo smentire
quanti ritenevano che questa fosse
un’operazione non necessaria dal
momento che Santa Croce aveva
già una scuola”. Il nuovo spazio ha
infatti mantenuto il nome della vecchia scuola della frazione, costruita
nel 1927 e ormai vetusta. Nel corso della mattinata i bambini hanno
presentato i loro disegni, realizzati
insieme all’artista Mauro Filippini,
che ha anche donato alla scuola un
quadro che ritrae il dolore di una
madre palestinese.
Marcello Marchesini
Cronache di viaggio!
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Jungo è il sistema che rivoluzionerà il nostro modo di
spostarci (in città e fuori
città): è un modo agile
e flessibile per ridurre
o anche azzerare la
nostra dipendenza
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Semplice: sfruttando le correnti naturali di traffico! Ci
sono milioni di sedili
vuoti che ti passano davanti, ti ci puoi
imbarcare direttamente,
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“jungonauta” che fa il segnale - mano alzata con la card in
mano - accosta volentieri, perché sa di poter viaggiare in
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iao a tutti!
Anche queste settimane sono passate perfettamente. Imbarchi puntuali, tempo splendido, le giornate si allungano. Non potrei ricevere
di più!
Venerdì esco per dirigermi verso la mia consueta postazione e mentre cammino mi suona il telefono.
Chi sarà? Mi chiedo. Prendo il cellulare. E’ una collega. Rispondo.
“Dove sei?”.
“Sono appena uscito”.
“Sono fuori anch’io, dai che ti do un passaggio”.
Fantastico! La attendo sulla strada, “insceno” anche un pollice da autostoppista, in modo da rendere più credibile la Jungata e salgo.
“Oggi è un avvenimento incredibile! Sono uscita presto, mi sono ricordata
che potevi essere nei paraggi e il mio cellulare non è stato fagocitato da
qualche essere mitologico (la borsa, ndr)”.
Direi che la settimana, non sarebbe potuta finire meglio!
Alla prossima!
03.02.2012 n° 04
G
ià da alcuni anni,
in occasione della
Giornata della
Memoria, il 27 gennaio,
la Scuola dell’Infanzia
Bollitora coinvolge tutti i
suoi alunni in un bellissimo
progetto che viene caratterizzato, di volta in volta,
da attività differenti. Punto
di partenza è la lettura di
libri sul tema guerra/pace
che accompagna per tutto il
percorso maestre e bambini
e da cui scaturiscono conversazioni, scambi di idee,
pensieri e parole dei piccoli:
il desiderio è che diventino
a loro volta “memori” di
quanto accaduto in passato –
una devastante guerra – e di
conseguenza soggetti attivi
di pace, perché ciò che è
stato non si ripeta più. Tutto
viene poi raccolto in pubblicazioni, pannelli e depliant
9
I piccoli della Scuola dell’Infanzia Bollitora hanno celebrato come di consueto
la Giornata della Memoria nel Cortile delle Steli
Piccole fiammelle di pace
che restituiscono ai genitori
le tappe principali del progetto. A Carpi, tra i luoghi
simbolo, il Cortile delle
Steli rappresenta la meta
finale del percorso scelto
dalla Scuola Bollitora:
esso è infatti il luogo della
memoria dove insegnanti e
bambini sono soliti lasciare
un segno visibile della loro
presenza in una giornata
tragicamente speciale. Così
è stato anche lo scorso 27
gennaio, quando i piccoli
hanno deposto una piccola
candela davanti a una delle
lapidi. “Proteggete la fiammella – ha esortato una delle
maestre – perché questa è
fragile, come lo è la pace:
basta un niente a spegnerla”. I bambini si sono poi
soffermati per osservare un
minuto di silenzio in ricordo
di chi soffre ancora la guerra
e per augurare un futuro di
pace a tutta l’umanità. Dolcissimi come solo i bimbi
sanno essere, composti e
con lo sguardo assorto, hanno intensamente pensato,
lungo i 60 secondi, alla pace
e alla guerra. Al termine, un
grido liberatorio e un lungo
applauso hanno infranto il
silenzio. Una giornata che
rimarrà sicuramente impressa anche nella loro memoria.
Valeria Cammarota
03.02.2012 n° 04
10
S
tilisti, modellisti, manager di eventi, hair
stylist, make-up artist
e modelli. Sabato 28 gennaio alle 16,30 e in replica alle
18, nello spazio-galleria
del centro commerciale Il
Borgogioioso, gli studenti
dell’indirizzo Abbigliamento e Moda dell’Istituto
professionale Vallauri
hanno dato un’eccellente
prova di tutte le competenze e capacità acquisite nel
settore della moda nel corso
dei loro studi. Su un’elegante passerella allestita
con cura dagli stessi docenti
e allievi proprio al centro
della galleria del Borgo, e
con un selezionato sottofondo musicale, le ragazze
dell’istituto hanno sfilato
davanti agli occhi di decine
di spettatori ammirati ed
entusiasti. Il defilé di sabato
è il risultato di un grande
lavoro che gli alunni delle
classi quarte e quinte hanno
svolto nei mesi precedenti
sotto la supervisione degli
insegnanti Roberta Righi,
Silvana Passarelli e Marco
Galli, partecipando a tutte
le fasi di progettazione e
produzione dei capi che
hanno successivamente presentato. L’evento che rientra
nell’ambito del progetto
Alternanza Scuola-Lavoro
si è svolto in collaborazione
con Lapam Moda di Carpi
e ha visto coinvolte diverse
aziende tessili del distretto
che hanno accolto gli allievi
in stage, affiancandoli con
personale esperto e metten-
Grande successo di pubblico per il defilé di moda organizzato dagli studenti
dell’indirizzo Abbigliamento e Moda dell’Istituto Professionale Vallauri
sabato 28 gennaio all’interno della Galleria del Borgogioioso
Sfila il futuro della moda
le ragazze hanno indossato
frizzanti abiti colorati e
maxi maglie con motivi
jacquard in abbinamento a
leggins, mentre per la sera
hanno dato sfoggio di tutta
la loro creatività, proponendo creazioni dalle raffinate
geometrie e con preziosi
ricami di strass e paillettes.
Gli studenti si sono rivelati
non solo innovativi creatori
di stile, ma anche meticolosi
pianificatori di eventi che
concorrono a dare enfasi
al prodotto e al marchio di
ogni realtà aziendale che
voglia conquistarsi una
visibilità e una market share
adeguati. Con l’evento si
è voluto sottolineare come
l’istituto carpigiano Vallauri
Continua a pagina 11
sfila il futuro della moda
Guarda la photogallery su:
www.temponews.it
do a loro disposizione il materiale per la realizzazione
dei modelli. Le studentesse
dell’Istituto G. Vallauri si
sono improvvisate modelle
per un giorno, e con portamento elegante e disinvolto
hanno portato in passerella
le loro creazioni per il giorno e per la sera: capi che si
ispirano alle ultime tendenze in fatto di moda ma con
un occhio di riguardo alla
scelta dei tessuti e alla vestibilità. Per l’outfit da giorno
03.02.2012 n° 04
11
Continua da pagina 10
I lettori ci scrivono
sia in stretto contatto con la
realtà del distretto tessileabbigliamento, e garantisca
ai giovani che vogliono
entrarvi a far parte una valida offerta formativa in cui
gli alunni oltre a studiare la
teoria, possono esprimere il
proprio estro impegnandosi
anche in attività pratiche
e con la soddisfazione di
vedere le proprie idee e i
propri progetti prendere
progressivamente forma e
realizzarsi compiutamente
sotto ai loro occhi. Nonostante le difficoltà attuali
delle imprese che hanno
investito anche il settore
moda, da sempre uno dei
più fiorenti della città,
l’impegno dei corpi docente
e studentesco testimonia
come le generazioni future
A proposito di Vigili Urbani...
A
proposito del vostro servizio sui vigili autoritari,
voglio segnalare due
chicche che sono esattamente l’una il contrario dell’altra.
Un’Audi sportiva è parcheggiata
davanti a un portone con due
segnali di passo carraio: i residenti chiamano una vigilessa che
stava passando; appena arriva, il
proprietario dell’auto, un uomo
abbiano le potenzialità e la
grinta per emergere e vincere la sfida di un mercato del
lavoro sempre più selettivo
e di un settore, quello della
moda, che richiede standard elevati di competenza,
creatività e capacità organizzative.
Chiara Sorrentino
Gli studenti e i docenti del Team ZeroC, dell’Itis Leonardo da Vinci di Carpi,
hanno centrato un altro importante obiettivo
Escorpio approda al Motorsport Expotech
I
l prototipo Escorpio dell’Itis
Leonardo da Vinci di Carpi
ha centrato un altro importante obiettivo: gli studenti e i docenti del Team ZeroC sono stati
invitati a presentare il veicolo alla
quarta edizione di Motorsport
Expotech, l’evento professionale dedicato al motorismo da
competizione che riunisce le
migliori realtà imprenditoriali
del settore a ModenaFiere. Tra
le novità dell’edizione in corso
in questi giorni vi sono la sezione legata al veicolo e al motore
ad alte prestazioni e numerosi
focus inerenti a temi innovativi
come veicoli elettrici e nuovi
campionati, green mobility,
racing e ancora compositi, na-
di circa 40 anni, esce dal bar e
comincia una scenetta stupita,
per il fatto di non essersi accorto
dei due cartelli e dei segni sulla
carreggiata, scusandosi profondamente. La vigilessa finge di
credergli, gli spiega come sono
fatti i segni dove si può parcheggiare e non lo multa. Domenica
verso mezzogiorno, Piazza Martiri è deserta per il vento fred-
Se questa è diligenza...
H
o notato che avete
parlato di diligenza
degli agenti di Polizia
Municipale. Avrei qualcosa da
obiettare. Nel 2011 ho preso 3
multe: una per divieto di sosta
(lavorando in centro può capitare); una per non aver appiccicato
al vetro il tagliando dell’assicurazione (che avevo pagato); una
terza per aver dimenticato a casa
la patente. Tutte e 3 multe legittime, però... La multa per mancata esposizione dell’assicurazione
(che mi farà rientrare nella statistica riportata nell’articolo) mi è
stata comminata il 28/10/2011.
Preciso che il 12 ottobre mi è
scaduta l’assicurazione che ho
provveduto a rinnovare ma che
(sono distratto) non ho esposto.
Come si sa ci sono 15 giorni dalla
scadenza per pagare ed esporre
il tagliando. La macchina era parcheggiata in via Fontana, dove
c’è il disco orario. Sono stato
multato il 16° giorno. Alcune
domande nascono spontanee:
1) Sfortuna o avevo la macchina
sotto controllo? 2) E se casualmente la mia macchina fosse
stata parcheggiata dove non
c’è il disco orario, avrei preso
la multa lo stesso? 3) I controlli
sui tagliandi di assicurazione
vengono fatti anche fuori dalle
zone disco (magari a campione
in periferia dove abitano molte
delle persone che potrebbero
avere problemi a pagare una
RCAuto carissima come in Italia?
La terza multa (aver lasciato a
casa la patente) l’ho presa durante un controllo in via Alghisi
(di fronte ad Aimag) dove due
zelanti agenti di PM mi hanno
fermato per un controllo nonostante non andassi veloce, avessi
i fari accesi e avessi le cinture
allacciate. L’agente fa un giro
intorno alla macchina, controlla
le gomme, le luci di posizione,
il tagliando dell’assicurazione
(sembrava cercasse un motivo
per multarmi, dando così un
senso al prendere pioggia e fred-
do, solo un gruppo di turisti sta
uscendo dal Museo al Deportato
e sta andando verso il pullman
che si trova parcheggiato sul lato
opposto della piazza, dove una
vigilessa stava facendo una contravvenzione all’autista. Faccio
presente che in piazza, a parte
i turisti e due persone a piedi,
non c’erano nè bici nè auto.
Contravvenzione assegnata. I
turisti ringraziano. Francesco
do in una serata uggiosa). Non
avendo trovato niente, mi chiede patente e libretto (normale
prassi); io consegno il libretto e
non avendo la patente (mi ero
cambiato per andare in palestra
e avevo lasciato il portafoglio nei
pantaloni) dichiaro quello che
ho appena scritto. La risposta
dell’agente ligio al dovere (anche
quella di prassi): “mi dispiace ma
devo farle la contravvenzione“.
Fatto il controllo sulla patente
che esisteva ed era perfettamtnte valida, l’agente donna redige
il verbale e mi fa una ramanzina
da brava maestrina. Alla fine mi
chiede: “ha qualcosa da dichiarare”? Se anche l’avessi avuto
non avrei potuto scriverlo perchè
questa sarebbe stata una lettera dal carcere.Mentre venivo
redarguito per la mia mancanza,
sono sfrecciati due Suv (guidati
da Sub-Umani-al-Volante) a ben
più dei 50 km/h: pensate che i
due zelanti agenti abbiano messo fuori la paletta? Avevano già
fatto giornata.
Maurizio
Un po’ di iniziativa non guasterebbe!
nomateriali e nanotecnologie,
oltre a quello della sicurezza.
Capacità tecnico-progettuali
e attenzione ai temi della sostenibilità ambientale da parte
del gruppo guidato dai docenti
Stefano Covezzi e Marco Vidoni: questi i motivi che hanno
suscitato l’interesse degli organizzatori dell’evento.
A
lcuni giorni fa, nel tornare a casa, a ridosso
dell’argine del Secchia,
a Novi, ho notato che sull’argine vi era un piccolo fuocherello;
accanto tre persone, tra cui un
paio di uardie preposte a vigilare
la zona. Tutti attendevano senza
far nulla l’arrivo dei Vigili del Fuoco che erano già stati chiamati.
Mio suocero, con un ramo, ha
soffocato il piccolo rogo, probabilmente causato da una sigaretta. Mi domando ma c’è bisogno
di scomodare i pompieri (che
tanto hanno da fare, con pochi
uomini a disposizione tra l’altro)
per una sciocchezza? Un po’ di
senso pratico e di iniziativa non
guasterebbero di certo!
Giancarlo
03.02.2012 n° 04
12
Il regista Nicola Nannavecchia, nato a Bari ma carpigiano d’adozione, racconta 60 anni di storia emiliana
Lo sguardo del regista
“
L’arte del cinema consiste nell’approcciarsi
alla verità degli uomini,
non di raccontare delle storie sempre più sorprendenti”. Così scriveva il regista e
sceneggiatore francese Jean
Renoir mezzo secolo fa, e
così la pensa anche Nicola
Nannavecchia, il regista e
film-maker di origini baresi
che, dopo varie esperienze
lavorative nella produzione
di fiction e documentari a
Barcellona, Vienna, Roma, e
Reggio Emilia, è approdato
a Carpi dove vive da ormai
due anni. Il suo profondo
amore per la cultura emiliana traspare con mirabile forza espressiva nel suo ultimo
documentario Il segno e la
voce: vita d’artista, “il quale
- spiega Nannavecchia, che
ha alle spalle un diploma in
Design e Comunicazione
all’Università del Progetto
di Reggio Emilia, e un master europeo in Gestione di
Produzione Cinematografica
e Televisiva - è un roadmovie che ruota intorno alla
figura di Alfredo Gianolio,
avvocato, giornalista e scrittore reggiano, classe 1927.
Nei 90 minuti di pellicola
Gianolio, con la sua straordinaria intensità scenica,
accompagna lo spettatore in
un suggestivo cammino, al
fianco di numerosi e celebri
se in questo caso si tratta
delle memorie delle donne
che hanno vissuto in prima
persona la guerra che ha insanguinato l’ex-Jugoslavia
fra il 1991 e il 1999 e le sue
devastanti conseguenze.
Nel documentario del 2004,
che è stato trasmesso anche
all’estero dalle televisioni
svizzere, danesi e finlandesi,
sono le vittime femminili,
con le loro testimonianze
raccolte a Belgrado, Sarajevo, Zagabria e Vukovar
a dirci, ancora una volta,
quanto sia distruttivamente
assurdo trovare nei conflitti
armati una soluzione alle
tensioni. Nel 2010 il suo documentario Maserati: storia
di un mito è stato proiettato a
Pechino e Shangai nell’ambito di DocExpo 2010 con
un riscontro di pubblico
Nicola Nannavecchia
talmente positivo al punto
da valergli la commissione
per un nuovo progetto attualmente in corso d’opera
- da parte di una provincia
cinese: un chiaro segnale di
positivo scambio culturale.
“Un altro progetto a cui ho
appena iniziato a lavorare aggiunge Nannavecchia - si
ispira a una storia vera e ha
per protagonisti Yaguine
e Fode, due ragazzi della
Nuova Guinea che tentarono
una disperata fuga verso
Bruxelles nascondendosi nel vano carrello di un
aeroplano, portando con sé
una lettera di denuncia delle
insostenibili condizioni
di vita della popolazione
africana che diventa un
grido di dolore indirizzato ai
potenti della Comunità Europea”. Memoria e speranza,
Sul set cinematografico
artisti e intellettuali emiliani,
guidandolo alla scoperta del
territorio e della gente, e rendendolo partecipe delle sue
illuminate conversazioni,
visioni ed emozioni”. Il film,
un analitico ed emozionante amarcord emiliano che
ripercorre la nostra storia
locale dal dopoguerra ad
oggi, ha debuttato lo scorso
19 gennaio al Cinema Alcorso di Reggio Emilia, e sarà
presto in scena anche a Carpi
e in altri teatri di Modena e
provincia. “Il tema del ricordo - prosegue Nannavecchia
che nel 2003 ha fondato la
Nicola Nannavecchia Doc/
film - ritorna anche nel documentario Perchè le donne
non fanno la guerra? anche
coraggio e consapevolezza.
L’umanità che descrive
Nannavecchia è multietnica e multiesperienzale ma
condivide lo stesso bagaglio
affettivo e valoriale. “Per me
- precisa il regista - il cinema
è emozione ma anche logica
e costruzione. La libertà
stilistica non può prescindere da una solida base tecnica,
e poi, nonostante scuole di
pensiero contemporanee
prediligano uno stile fotografico “sciatto”, io sono
ancora uno strenuo sostenitore dell’importanza estetica
delle immagini”. Come tutti
gli artisti e i professionisti
dotati di spiccata sensibilità, Nannavecchia non può
prescindere dall’esternare
una personale riflessione
sulla situazione presente.
“In questi tempi di grande
difficoltà generale
non bisogna cedere
alla tentazione di
chiudersi a riccio,
ma occorre aprirsi
a nuove idee e prospettive, poichè è
proprio nei periodi
di crisi che la spinta verso la creatività e l’inventiva
deve essere ancor
più forte e decisiva”.
Chiara
Sorrentino
Nulla da fare per il Supercinema 70. La sala cinematografica inaugurata a Carpi negli Anni Venti è ormai smembrata. Grazie
al prezioso materiale fornitoci dal dottor Dante Colli, ricercatore, collezionista ed esperto di storia locale, abbiamo
ripercorso la storia del cinema in città: un amarcord in bianco e nero
Sipario calato sul Supercinema ‘70
I
l primo locale cinematografico di Carpi
è il Fanti, aperto tra il
1918 e il 1919 dal signor
Riccardo Rossi. Il Fanti è
una piccola sala con platea e un rialzo sul fondo
servito da panche di legno.
Nel 1921, il proprietario lo
vende alla famiglia Mailli
per costruire il cinema
Modernissimo. Del Fanti
si occupa l’ultimo fratello,
Erio, sino alla morte nel
1967, poi il testimone passa
alla sorella Ines. Nel ricordo di tutti la magra figura
della madre Enrichetta,
instancabile al botteghino.
Si migliora il locale e si
costruisce la galleria, prima
del Trenta, con un prestito
bancario di 100.000 lire e
si possono così vantare tre
ordini di posti. Il riscaldamento è a stufe e bisogna
tenerle rifornite per evitare
che facciano fumo. Nella
seconda metà degli Anni
Trenta, i Mailli prendono in
gestione anche il Cinema
Teatro Lux, proiettando
spettacoli pomeridiani per
i bimbi dell’Oratorio, nei
quali eccellono i burattini
di Emilio Preti & Figli.
Arriva poi il periodo della
guerra e l’atmosfera si fa
La sala d’attesa del Supercinema in Piazza Martiri, inaugurato nel 1927
tragicamente insostenibile.
Il 26 marzo, alle 20,45,
mentre vendeva i biglietti
nell’atrio del Cinema Lux,
è stato ucciso, con quattro
colpi di rivoltella sparatigli da uno sconosciuto,
Vincenzo Leonardi, vice
reggente del fascio locale
e marito della sorella dei
Mailli. La tragedia segna la
fine della gestione del Lux.
Quella del Fanti prosegue prima con la veterana
Enrichetta poi con Ines fino
al 28 marzo 1993. Riccardo
Rossi nel 1924 completa
invece il cinema Modernissimo. Nel 1926 poi,
si affacciano alla ribalta
cinematografica che ha una
sua forte capacità attrarre
ed esaltare fantasia e fiuto
commerciale, Alfredo ed
Emilio Gibertoni, operatori nel settore vinicolo. L’occasione è offerta dal Banco
di Roma, sede di Bologna,
che mette in vendita la
porzione di caseggiato che
va dalla piazza sino a via
Ciro Menotti, già proprietà
dei Franciosi. L’acquisto
è concluso per 170.000
lire. Iniziano così i lavori
del Supercinema Teatro
su progetto del professor
Umberto Forti. La Coo-
perativa Muratori brucia
i tempi e il 14 aprile 1927,
giovedì, si inaugura privatamente, su invito, il locale.
Il professor Forti, da buon
latinista, pone sul frontone
del palcoscenico un verso
di Ovidio: Ducere sollicitae iucunda oblivia vitae”
che costringerà la maggior parte dei carpigiani a
chiedersi cosa mai veramente significhi. Il locale è
straordinario, nella sinuosa
armonia della galleria, con
le due braccia che si spingono verso lo schermo e i
sottili pilastri che si levano
dalla platea consentono
a tutti una buona visione,
ma la crisi economica non
perdona e all’inizio di
quel fatidico ‘29, il locale
è ceduto per 39.000 lire
annue in gestione a Rossi
che forse, fidando nella
sua maggiore esperienza
spera di cavarsela. Nel
1932 Riccardo Rossi getta
la spugna. La gestione del
cinema con il suo grande
atrio (un caleidoscopio
colorato ove sono appesi i
manifesti delle future programmazioni) è ceduta alla
Continua a pagina 13
L’entrata del Supercinema ‘70 aperto nel 1969 dopo il cambio di sede da Piazza Martiri a via Rodolfo Pio
03.02.2012 n° 04
Continua da pagina 12
Società Galli & Pivetti di
Bologna. Il Modernissimo
è messo all’asta. I Gibertoni che non sanno rassegnarsi, un po’ come succede
agli eroi delle pellicole in
proiezione, partecipano
alla gara indetta dal Banco
San Geminiano e la loro
offerta è quella definitiva.
L’anno dopo 1933, anche
il Modernissimo è recuperato e si avvia una stagione
eccezionale per i cinema
carpigiani. E’ l’ora dei tre
figli di Alfredo, ma l’uomo
chiave tra loro è Alfredino,
personaggio immedesimato con i due cinema tanto
che non si può pensare a
questi locali, oggi scomparsi, senza collegarli alla
sua immagine. Nel 1935 i
Gibertoni comprano l’area
compresa tra via Rodol-
fo Pio e viale Carducci e
avviano i lavori del Gran
Cinema Italia all’aperto
che si inaugura nel 1936. Si
offre anche il gelato per incentivare le presenze. Sono
previsti due ordini di posti,
sotto il telone con panche
di legno e più arretrate le
poltroncine di ferro, per un
totale di 2mila posti... ma
c’è sempre qualcuno che
scavalca la transenna. I Gibertoni non lasciano il cinema malgrado le difficoltà
del settore. Il 4 dicembre
1968 si inaugura il Nuovo
Supercinema sull’area del
vecchio cinema all’aperto
che ha chiuso a fine estate
precedente già circondato
da pilastri e strutture. Nel
1984 chiude invece definitivamente il Modernissimo.
Il Supercinema 70 aperto
nel 1969 dopo il cambio di
13
sede da Piazza Martiri a via
Rodolfo Pio sarà poi completamente ridisegnato e,
riaperto dopo sei mesi di ristrutturazione il 18 dicembre 1998, con due nuove
sale: la sala gialla e la sala
azzurra, ciascuna con 450
posti. Una storia, quella del
Supercinema ‘70 che, dal
1927 si è ormai tristemente
conclusa. Da tempo il locale ha abbassato le serrande
e, pezzo dopo pezzo, viene
inesorabilmente smembrato. Alcune settimane fa, un
camion ha caricato alcune
poltrone e un sacerdote di
Ferrara ha acquistato un
pezzo della cinepresa per il
cinema storico del suo oratorio. Insomma su un pezzo
di storia di Carpi si è ormai
inevitabilmente calato il
sipario. L’happy end però
ci è stato negato.
1998 - Immagini del nuovo
Supercinema ‘70
Nuovo look per la sede dell’Anpi in via San Bernardino
Una casa nuova per
i nuovi “partigiani”
L
a cosa più bella, entrando nella sala sabato
scorso, è stato vedere,
in mezzo a tanti giovani che
ascoltavano rapiti i suoi racconti, Mario Marchi, l’anziano carpigiano del quale, la
scorsa estate, raccontammo
la travagliata storia di soldato
durante il Secondo conflitto
mondiale. Un incontro tra generazioni tanto più prezioso
quanto, al giorno d’oggi,
sempre più raro. L’occasione
è stata fornita dall’inaugurazione della sezione dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia – A.N.P.I. – in
via San Bernardino, nel cuore
del centro storico di Carpi, riaperta alla cittadinanza in una
nuova veste, rispettosa del
valore storico culturale del
passato e riallestita dal grup-
po giovani come laboratorio
di idee, pensieri, discussioni
e iniziative politico-culturali:
“Con lo scopo – come dichiarato da Andrea Santoiemma, membro dell’associazione - di sperimentare tutti
i volti dell’antifascismo ai
giorni nostri. Ci piacerebbe
collaborare per costruire uno
scambio creativo con tutte le
associazioni e i singoli che si
ritrovano in queste tematiche,
perciò siamo aperti a tutti, tenendo presente che le nostre
bussole sono la Costituzione
repubblicana e i principi democratici in essa contenuti.
Principi di eguaglianza e libertà che non sono assolutamente negoziabili”. La storia
della sezione carpigiana viene da lontano, per l’esattezza
dal giugno del 1945 quando, a
guerra appena conclusa,
un gruppo di
partigiani decise che, per
proteggere
quei valori
in difesa dei
quali tanto
sangue era
stato versato, occorreva vigilare
costantemente. Così nasce l’Anpi
che, da qualche anno, permette l’adesione anche dei
non partigiani, permettendo
così il passaggio di testimone
ormai necessario a causa del
trascorrere degli anni. Ma che
senso ha dichiararsi, oggi, antifascisti? “In Italia, mentre
non c’è nessuno della Sinistra
che sia disposto a parlare bene
dello stalinismo, c’è una parte
della Destra che non ha mai
fatto i conti col suo passato
– spiega il presidente Francesco Lioce – e ancora guarda con nostalgia a esperienze
tragiche del nostro passato.
Penso per esempio a realtà
come Casa Pound o Forza
Nuova. Ma qui gli anticorpi
sono buoni e, in ogni caso,
continueremo a vigilare”.
Marcello Marchesini
14
03.02.2012 n° 04
03.02.2012 n° 04
U
na messa solenne
concelebrata in una
Cattedrale gremita di fedeli alla presenza
dei parroci della Diocesi,
del prefetto, dei sindaci
di Carpi, Novi, Soliera,
Mirandola e Concordia, del
presidente del Consiglio
provinciale, delle autorità
cittadine, ha di fatto sancito
l’uscita di monsignor Elio
Tinti dalla Diocesi carpigiana, dopo undici anni di
intensa attività pastorale, in
attesa dell’arrivo, domenica
prossima, del nuovo presule
monsignor Francesco Cavina. In precedenza monsignor Tinti aveva avuto altri
significativi appuntamenti:
nella chiesa di Quartirolo
quando aveva concelebrato
la messa, insieme al parroco
don Claudio Pontiroli in
occasione della Festa di San
Francesco di Sales, patrono
dei giornalisti, al successivo pranzo insieme ai
rappresentanti della stampa
cittadina e la presentazione
in Sant’Ignazio del volume
Perché nulla vada perduto,
dedicato ai suoi anni ‘carpigiani’, insieme al curatore
Alessandro Albertazzi.
Sentite e affettuose le parole
di saluto alla città pronunciate dal vescovo Tinti in
Cattedrale, interrotte più
volte dalla commozione che
gli attanagliava la voce, sottolineate dai caldi applausi
dei presenti. Parole non di
circostanza, pronunciate
con affetto e simpatia, non
senza un pizzico di nostalgia
e rammarico per lasciare
l’incarico “che ha costituito
una parte importante della
mia vita di sacerdote”. E,
rispondendo all’indirizzo di
saluto rivoltogli dal vicario
don Massimo Dotti, ha detto: “lascio la Diocesi dopo
essere stato per undici anni
in mezzo alla gente, con la
15
L’Angolo di Cesare Pradella
Il saluto della Diocesi di Carpi a Monsignor Tinti
ferito in un attentato.
Nella celebrazione in
Cattedrale, monsignor Tinti
ha salutato il suo prossimo
successore, il vescovo Cavina, invitando i fedeli “ad accoglierlo con calore, amore
e affetto, così come io sono
stato accolto”, facendo poi
un annuncio che è stato anche questo sottolineato dagli
applausi della folla presente.
gente e per la gente. E ringrazio il Signore per quanto
ho imparato e ricevuto da
credenti e non credenti e
dalle tante associazioni del
volontariato, dall’Azione
cattolica, dall’Agesci, dalla
Caritas e dalle aggregazioni ecclesiali e laicali.
Come vescovo ho cercato di
favorire la crescita umana,
spirituale e sociale di questo
territorio, l’accoglienza
degli stranieri e l’assistenza
ai bisognosi, rimuovendo il
più possibile indifferenza e
individualismo”.
Nell’incontro con i giornalisti a Quartirolo, salutato dal
direttore di Notizie Luigi
Lamma, da Silvia Cabri
e dal presidente dell’associazione modenese della
stampa Roberto Righetti,
Tinti aveva avuto parole di
solidarietà per il giornalista
modenese Giovanni Tizian, sotto scorta per i suoi
articoli sulla criminalità
organizzata ed espressioni
di ringraziamento per la
collaborazione ricevuta dai
sindaci che si sono succeduti, dalle autorità civili, militari e politiche, ricordando,
in particolare, la proficua
collaborazione col sindaco
Enrico Campedelli col
quale fece anche un viaggio
in Brasile per incontrare il
sacerdote carpigiano don
Francesco Cavazzuti,
Domenica 5 febbraio l’ingresso del nuovo vescovo
Monsignor Cavina incontra la città
D
omenica 5 febbraio
monsignor Francesco Cavina, ordinato
vescovo di Carpi lo scorso 22
gennaio presso la Cattedrale
di Imola, farà il suo ingresso in
città e prenderà possesso della
Diocesi. Ad attenderlo i fedeli
che, alle 16.30, si riuniranno
in Duomo per accoglierlo e
partecipare alla celebrazione eucaristica. La Messa sarà
preceduta da tre tappe nel
cuore della città, tre momenti
di incontro pieni di significato.
Il primo momento, alle 14.30,
si terrà presso la Casa della
Divina Provvidenza, luogo
di carità e accoglienza. Qui
sosterà in preghiera al sacello
della Venerabile Mamma Nina
Saltini e incontrerà per un breve saluto le suore Figlie di San
Francesco, le mamme e i bimbi
ospiti della Casa Agape, i volontari del Centro di aiuto alla
vita. Alle 15 Cavina si recherà
presso la pieve di Santa Maria
La Schola Cantorum Regina Nivis promuove anche quest’anno l’ormai tradizionale rassegna dedicata alla musica sacra
La musica sacra nella terra dei Pio
C
on due concerti per
coro e orchestra, l’Associazione culturale
Schola Cantorum Regina
Nivis promuove anche
quest’anno l’ormai tradizionale rassegna de La musica
sacra nella terra dei Pio.
Protagonisti di questa quinta edizione saranno il Coro
S. Francesco da Paola di
Bagnolo in Piano, accompagnato dall’ensemble di voci
bianche dei Piccoli Cantori
di S. Francesco e dall’Orchestra NonSoloNote
e l’Orchestra giovanile
Marija Judina di Modena,
che affiancherà la Corale
Regina Nivis nell’esecu-
zione integrale del Magnificat di Vivaldi. Il Coro S.
Francesco da Paola svolge, a
partire dal 1995, un’attività
concertistica intensa e di
qualità, con numerose partecipazioni canore in ambito
nazionale e internazionale,
in un costante impegno
artistico e umanitario che
lo ha visto
collaborare
con prestigiosi solisti
e istituzioni.
Sabato 4 febbraio, presso
la Chiesa
Madre e la
nuova Aula
Liturgica della
Parrocchia di
Quartirolo, il
coro guiderà
gli ascoltatori
in un concerto itinerante
fra ars antiqua e ars nova,
intonando a cappella un
repertorio sacro ispirato alle
forme espressive medievali,
che culminerà nell’esecuzione integrale dell’album
Infinitamente piccolo di
Angelo Branduardi, con
l’indispensabile apporto
delle voci bianche dei Piccoli Cantori e dell’ensemble
strumentale NonSoloNote.
L’antico si alterna al moderno, la tradizione si fonde
nella contemporaneità,
le melodie delle abbazie
incontrano le armonie
novecentesche. L’Orchestra
Marija Judina nasce nel
2011 per iniziativa dei giovani musicisti che la compongono e vanta già diverse
importanti esecuzioni sul
territorio nazionale. Diretto
“Ora torno a Bologna ma
alla mia morte vorrei essere
sepolto qui, in Cattedrale, al
fianco degli altri vescovi che
mi hanno preceduto”.
in Castello, dove verrà accolto
dai giovani che hanno preparato un momento di preghiera
e festa. La terza tappa del cammino verso la Cattedrale è nel
Cortile d’onore di Palazzo Pio.
Qui ad attenderlo ci saranno le
autorità civili e militari ed è previsto il saluto del sindaco Enrico
Campedelli e del presidente
della provincia di Modena Emilio Sabattini. Da qui il corteo
muoverà verso la Cattedrale
dove, alle 16.30, avrà inizio la
solenne concelebrazione per
l’inizio del ministero episcopale
del vescovo.
dal maestro Giovanni
Paganelli, organista e giovanissimo direttore d’orchestra, l’ensemble si esibirà
sabato 11 febbraio presso
la chiesa di San Bernardino
da Siena, con l’esecuzione integrale della Stabat
Mater di G.B. Pergolesi e
del Magnificat RV610 di
A. Vivaldi, interpretato dalla
Schola Cantorum Regina
Nivis di Quartirolo e dai
soprani Sara de Matteis ed
Erica Rompianesi. Entrambi i concerti, che come ogni
anno hanno il sostegno
della Fondazione Cassa di
Risparmio di Carpi, il patrocinio della Diocesi e del
Comune di Carpi, avranno
inizio alle ore 21 e sono a
ingresso libero.
16
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Fino al 31 marzo, nel Ridotto del Teatro Asioli di Correggio,
una mostra fotografica di Tiziano Ghidorsi, a cura
di Stefano Daolio
Altra scena
Magrezza non fa rima
con professionalità
a cura di Clarissa Martinelli
[email protected]
H
a inaugurato al Teatro Asioli
di Correggio Altra scena,
mostra fotografica di Tiziano Ghidorsi (fotografo dell’archivio
dell’Asioli) a cura di Stefano Daolio. La mostra, allestita in occasione
del decennale della riapertura del
Teatro, restituisce allo spettatore
la memoria vivida degli spettacoli
e dei loro grandi interpreti che ne
hanno calcato le scene in queste
ultime stagioni. D’altra parte, come
scritto nel catalogo, “quasi sempre,
esplorando gli scatti di Tiziano siamo
sorpresi e affascinati: nel continuum
temporale dello spettacolo sembrano isolare momenti decisivi - espressioni degli attori, composizioni
sceniche, figurazioni plastiche, tagli
di luce… - che non avevamo notato
dalla platea. Queste immagini sono
già viste e mai viste, appartengono a
un vecchio spettacolo e a un nuovo
spettacolo, ci restituiscono la memoria della scena che conoscevamo e,
allo stesso tempo, creano un’altra
scena”. Tiziano Ghidorsi ha iniziato
a fotografare diversi anni fa; da alcune stagioni è il fotografo ufficiale del
Teatro Asioli e le sue foto di scena ne
costituiscono l’archivio. E’ socio fondatore dell’Associazione Fotografi
per lo Spettacolo, che organizza,
a Correggio e altrove, workshops,
corsi, incontri. La mostra - promossa
da Teatro Asioli, Comune di Correggio ed Ert - resterà aperta fino al
31 marzo.
Il 16 febbraio, alle 21.30, concerto di Roberto Gatto 5et, in
Remembering Shelly al Baluardo della Cittadella di Modena
Jazz al Baluardo
Q
uesto
quintetto
è l’omaggio di uno dei
migliori batteristi
del presente,
Roberto Gatto, a
un grande drummer del passato,
Shelly Manne.
Un progetto nato
dall’amore per un
certo tipo di jazz,
quello di metà Anni ‘50, imbevuto di swing vertiginoso e basato sulla coralità
impreziosita da fenomenali slanci solistici. Il batterista romano ha affidato il suo
lavoro di trascrizione (non esistono spartiti dei brani proposti) a musicisti capaci
di calarsi con precisione assoluta in un gioco di squadra millimetrico, ma anche
e soprattutto di personalizzare con interventi di ottima incisività un live che
concede pochissimo ai momenti di pausa e che lascia il segno.
Ciao Clarissa,
ho letto che le hostess di Meridiana si sono arrabbiate perchè
sono obbligate a indossare una
divisa taglia 40-42. Secondo me
è sbagliato che si arrabbino:
quando voli è bello che la hostess sia una ragazza sorridente
e carina e mi sembra normale
che non sia grassa, se no ci sono
molti altri mestieri.
Paolo
N
ei lavori a contatto col
pubblico essere curati e
sorridenti è certamente
un importante valore aggiunto. La
taglia 40-42 imposta non ha nulla
a che fare con l’essere “curati e
sorridenti”. E’ una discriminazione
stupida, come stupide sono tutte
le discriminazioni; l’Aga Khan
è uno sceicco arabo e sappiamo
che considerazione abbiano gli
arabi delle donne. Personalmente
Non ci sono pesci rossi nelle pozzanghere, il libro di
Marco Truzzi conquista il Premio Bagutta Opera Prima 2012
Esordio col botto
I
l Premio Bagutta Opera Prima
2012 è stato assegnato quest’anno
a Marco Truzzi (in foto) e al suo
romanzo d’esordio Non ci sono pesci
rossi nelle pozzanghere, edito da
Instar Libri.
Come di consueto il più antico premio
letterario italiano (fondato a Milano
nel 1927) è stato assegnato nella cena
del 29 gennaio all’omonimo ristorante,
tradizionale ritrovo per tutto il mondo
culturale milanese e non solo. Il mondo
di Damian è diviso in due: zingari e non
zingari, romanè e gaji, dentro e fuori del
campo alle porte di Correggio dove ormai da anni è stanziata la sua comunità.
C’è Gioiele che alleva pesci immaginari
nelle pozzanghere, c’è nonno Roman
che armeggia con la pipa e,
fra un silenzio e l’altro, gli
racconta di tempi remoti e
luoghi lontani. Quando, un
mattino di marzo, Damian
si incammina verso il suo
primo giorno di scuola, il
confine tra le due realtà
comincia a incrinarsi; e ci
si mette anche la fortuna - la mitica
fortuna zingara - che fa sì che due pubblicitari di passaggio scelgano proprio
il padre di Damian come protagonista
della campagna promozionale di una
nota marca di trapani elettrici, rendendolo lo zingaro più benestante della
zona. Crescere, uscire dal campo e
passare sempre più tempo tra i gaji,
non volerò con Meridiana. E non
prenderei un caffè con chi ragiona
come te neanche se somigliasse a
Brad Pitt, anche se sono abbastanza
sicura che non gli somigli perchè
non sono poi così tanti gli uomini
perfetti. Ragionando come te direi
che mi piacerebbe avere vicino solo
uomini favolosi e sorridenti, anche
in aereo... ma riflettendoci (e ti invito a farlo) la stupidità fa più paura
e danni della bruttezza.
complici la scuola e il rapporto con la
coetanea Elisa, si trasformano in una
fuga dalle radici e nella ricerca di una nuova identità,
per poi scoprire, a proprie
spese, che voler essere altro
da ciò che si è, rappresenta
una scommessa perdente in
partenza. E’ questo il valore
dei fogli ingialliti del diario
che nonno Roman lascia in
eredità al nipote. Perché la
memoria è qualcosa da custodire tenacemente dentro di sé: è
il peso della storia, del nostro esserci
stati, e si potrà solamente raccontare.
Marco Truzzi è nato nel 1975 a Correggio dove vive e lavora coma addetto
stampa. Dopo un bootleg editoriale
apparso qualche anno fa, Non ci sono
pesci rossi nelle pozzanghere è il
suo primo romanzo.
Tempo... di quiz!
Sudoku
Come si gioca
PALINDROMO
Frase (“3” 2 6)
Salutava alla maniera antica
Ave ci diceva
Un professore chiede a un alunno:
Giovanni, indica sulla mappa, dov’è
l’America. Giovanni va e puntando il dito sulla mappa
mostra a tutti la posizione esatta. Bene,
risponde il professore, ora
che sapete dov’è l’America sapreste
dirmi chi lo ha scoperto?
E la classe risponde: Giovanni!
Questo gioco di logica
propone una griglia di 9×9
celle, ciascuna delle quali
può contenere un numero
da 1 a 9, oppure essere vuota; la griglia è suddivisa, da
bordi in neretto, in 9 sottogriglie, chiamate regioni, di
3×3 celle contigue. Le griglie
proposte al giocatore hanno
da 20 a 35 celle contenenti
un numero. Scopo del gioco
è quello di riempire le caselle bianche con numeri
da 1 a 9, in modo tale che in
ogni riga, colonna e regione
siano presenti tutte le cifre
da 1 a 9, e pertanto senza
ripetizioni.
03.02.2012 n° 04
18
L’aforisma della settimana...
“La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro. Leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare”.
A. Schopenhauer
appuntamenti
Teatro
Dal 3 al 5 febbraio, alle ore 21, nella cornice del Teatro Comunale di Carpi,
va in scena l’opera di Michael Frayn, con Lunetta Savino ed Emilio Solfrizzi. Regia di Leo Muscato
Due di noi
CARPI
3 - 5 febbraio - ore 21
Stagione Prosa
Due di noi
di Michael Frayn
con Lunetta Savino ed
Emilio Solfrizzi
Regia di Leo Muscato
Teatro Comunale
6 febbraio - ore 20.30
17° Premio Carpi Città
dello Sport 2012
Ingresso libero
A cura di Assessorato allo
Sport e Benessere Città di
Carpi e Radio Bruno
Teatro Comunale
Mostre
CARPI
Fino al 5 febbraio
Nuvole. Personale
di Marco Demis
Spazio Meme
Fino al 12 febbraio
Immagini dal silenzio
La prima mostra fotografica
nazionale dei lager nazisti
attraverso l’Italia 1955-1960
A cura di Marzia Luppi ed
Elisabetta Ruffini
Sala Ex Poste di Palazzo dei Pio
Fino al 26 febbraio
La casa dei suoni
Sala Estense di Palazzo dei Pio
Fino al 29 febbraio
L’umorismo ai tuoi piedi
Personale di Antonio
Guarene
O&A Centro Affari
Fino al 3 marzo
I Libri per Ragazzi che
Hanno Fatto L’Italia
Mostra bibliografica e
documentaria dal 1861 agli
anni 2000
curata dall’Associazione
Culturale Hamelin
Libri, fumetti, illustrazioni
che hanno contribuito a creare
l’iimaginario italiano
Un modo per rileggere la nostra
storia attraverso una lente
nuova, il ritratto di una nazione
a partire da Pinocchio, Cuore,
gli eroi di Salgari, Gian
Burrasca, Il Corriere dei
Piccoli, fino ai grandi autori
e protagonisti di oggi
Biblioteca Il falco magico
Eventi
CARPI
Fino al 5 febbraio
Circo Darix Togni
Zona Fieristica
3 febbraio - ore 22
Rumatera in concerto
Opening act Lace Up
A seguire Matteo Borghi Dj
Kalinka Arci Club
T
he two of us fu rappresentata
per la prima volta a Londra
nel 1970: fu l’esordio teatrale di Michael Frayn, che, allora
sconosciuto, sarebbe in seguito
diventato famoso in tutto il mondo
grazie al successo di Rumori fuori
scena. La commedia racchiude tre
atti unici -recitati in questo allestimento da tre attori- che mostrano
situazioni matrimoniali al limite
N
el 2009 il romanzo di Gesualdo Bufalino viene messo in scena al Teatro Verga di
Catania grazie all’ottimo adattamento di Vincenzo Pirrotta, regista e
attore. Il protagonista del romanzo,
“colui che dice Io”, come viene definito nell’adattamento teatrale, è interpretato da un bravissimo Luigi Lo
Cascio, che sembra trovarsi perfettamente a suo agio nella lingua onirica
e complessa di Bufalino. Vincenzo
Pirrotta, oltre alla parte di regia, ha
ritagliato per sé il pomposo e surreale
ruolo del Gran Magro. Dopo alcune
stagioni dedicate ai monologhi,
Lo Cascio torna a lavorare in una
compagnia, ma anche in questo caso
è assoluto protagonista della scena,
l’anima dello spettacolo, che rivive e
ricostruisce la storia sul palco. Le luci
vengono curate da Franco Buzzanca, i costumi e le scenografie da Giuseppina Maurizi, le coreografie da
del paradosso. Ci sono due coniugi
esasperati (Lunetta Savino ed
Emilio Solfrizzi) da un neonato
insonne che tornano in vacanza a
Venezia, nella stessa camera dove
erano stati in viaggio di nozze, e
il confronto con il passato risulta
comico e amaro; quindi si passa
a un secondo ménage, in cui vive
una coppia che non comunica più
e nella quale la moglie si consola
dialogando con il piede del marito,
l’unica parte del corpo di lui che
ancora mostra qualche sprazzo
emotivo; nella terza scena il caos
è totale, poiché marito e moglie
si ritrovano a aver invitato a cena,
per errore, una coppia di amici da
poco separati ed il nuovo compagno di lei: un tour de force incredibile per gli attori che dovranno
interpretare più ruoli, cambiandosi
velocemente e inserendosi in un
frenetico meccanismo di entrate
ed uscite senza sosta, che lo stesso
Frayn considerava l’aspetto più
divertente della commedia. Una
pièce dinamica dunque, fatta di
colpi di scena e di quadretti familiari non proprio idilliaci ma credibili, spassosi, ironici, allietati dalla
naturale simpatia di due dei volti
più amati del piccolo schermo.
Il 3 e febbraio al Teatro Asioli di Correggio torna in scena la Diceria dell’Untore, dal romanzo di
Gesualdo Bufalino, per la regia di Vincenzo Pirrotta
Lo Cascio, anima dello spettacolo
Alessandra Luberti. Degne di nota
anche le musiche composte da Luca
Mauceri, che affida l’esecuzione a
4 ottimi musici: Michele Marsella
(chitarra classica, basso, tastiere),
Mario Gatto (sax, clarinetto, fisarmonica, basso, tastiere), Salvatore
Lupo (violino, violoncello, basso) e
Giovanni Parrinello (percussioni,
basso). Orchestrato magnificamente, con una una scenografia quasi
viva, musiche e movimenti scanditi
dal ritmo degli strumenti suonati
dal vivo, Diceria dell’untore è uno
spettacolo da non perdere, anche
per conoscere un testo meraviglioso,
che contiene in sé già molte caratteristiche evidentemente teatrali, di un
autore italiano ancora poco conosciuto e valorizzato.
Il 9 febbraio, alle 21,15, al Nuovo Cinema Teatro Italia di Soliera, protagonista il clown
Roberto Abbiati in uno spettacolo ispirato al Riccardo III di William Shakespeare
Il mio regno per un pappagallo
Drammaturgia Francesco Niccolini e Roberto Abbiati. Idee, musiche e suggerimenti di Bano
Ferrari e Carlo Pastori.
S
ognano i clown? E hanno
mai incubi? E che incubi può avere un clown?
Come in un film: dopo il successo di un personaggio, come si
fa a ucciderlo? Ecco dunque
che dall’ultimo spettacolo
dei Clown del Teatro d’Artificio, The
Clown Shakespeare Company,
resuscita uno
dei cadaveri
eccellenti,
quel Riccardo III che a tanti spettatori, a fine spettacolo, uscendo dalla sala, ispira la canzoncina che Riccardo disperatamente
cerca di cantare mentre accoppa
Falstaff… è un delirio? forse,
ma siamo nel mondo dei clown,
dove tutto è concesso. Così, Roberto Abbiati, clown milanese,
reinterpreta le gesta del più
sanguinario degli eroi shakespeariani: Riccardo di Gloucester,
alias quello “piscinin, brut e
catiff”: saltando da Londra alla
Brianza, dall’inglese al dialetto
delle campagne lombarde, “Il
mio regno per una pappagallo”
mischia brandelli shakesperiani alla storia quotidiana di un
attore/clown, con le sue paure
e gli incontri, quelli veri, con le
persone, con la malattia, con chi
ieri c’era e stamani al risveglio
non c’è più. Un lungo sogno,
un po’ buffo e un po’ malinconico, destinato a coinvolgere il
pubblico più di ogni ragionevole
immaginazione…
03.02.2012 n° 04
appuntamenti
4 febbraio - ore 21
In tempore Francisci
Concerto itinerante tra ars
antica e ars nova
Chiesa Madre
ars antica - Cantate Domino in
chordis et organo
Nuova Aula liturgica
ars nova - Infinitamente
Piccolo di Angelo Branduardi
Piccoli Cantori di San
Francesco
Corale San Francesco
da Paola - Bagnolo in Piano
NonSoloNote Orchestra
Direttore: Primo Iotti
A cura della Schola
Cantorum Regina Nivis
Chiesa della Madonna della
Neve di Quartirolo
5 febbraio - ore 18
Incontro con Guido Catalano
Presentazione e reading del
libro Ti amo ma posso spiegarti
(Miraggi Edizioni) e incontro
con l’autore
Spazio Meme
5 febbraio - ore 15
Insieme per Chernobyl
Maratona di Aerobica,
Funky, Hip-Hop...
Con la partecipazione di
scuole e palestre:
Surya Dance Company
S.G.La Patria 1879 Carpi
Polisportiva Nazareno Carpi
Pantheon Club Carpi
Space Dance Arci Taverna Novi
Virtual Fitness
Polivalente Arci Uisp Soliera
Polisportiva La Torre Medolla
Ingresso a offerta 5 euro
Il ricavato sarà destinato alla
copertura dei costi per un
soggiorno di risanamento per
30 bambini presso il centro
specializzato Nadiejda, in
territorio non contaminato
bielorusso
Palazzetto dello Sport
Dal 5 febbraio al 18 marzo
ore 17
Carpi, la piazza. Prima della
mostra
Programma
5 febbraio
Paesaggi e vedute urbane
negli affreschi di Palazzo
dei Pio
A cura di Tania Previdi
19 febbraio
La piazza di Carpi nella
veduta di Luca Nasi
A cura di Manuela Rossi
4 marzo
Il Palazzo dei Pio. Sette secoli
di architettura e arte
A cura di Tania Previdi
18 marzo
Un monumento per la piazza,
la statua di Manfredo Fanti
A cura di Natascia Arletti
I Musei di Palazzo dei Pio
5 febbraio - ore 16
Astro Boy
Per bambini da 8-10 anni
L’incontro è condotto da I
ragazzi del Circostrass e
dall’Associazione Culturale
Aporie
Circolo Guerzoni
5 febbraio - ore 12.30
Festa del cotechino e Festa
di Cantarana Street
19
A Modena, sabato 4 e domenica 5 febbraio al Foro Boario arrivano cento
editori da tutta Italia. Oltre 60 appuntamenti, seminari, incontri
e presentazioni di libri. Due nuovi concorsi nazionali
Torna l’appuntamento
con Buk Festival
N
el fine settimana del 4 e
5 febbraio, al Foro Boario di Modena in via
Bono da Nonantola, ritorna Buk,
il festival della piccola e media
editoria, giunto quest’anno alla
quinta edizione e organizzato da
Progettarte con la collaborazione
del Comune e il sostegno della
Fondazione cassa di risparmio
di Modena. Nella due giorni,
ideata da Rossella Diaz e Francesco Zarzana, troveranno visibilità
e spazi espositivi oltre 100 case
editrici che arrivano da tutta Italia
(una anche dalla Germania) per
presentare la loro offerta culturale.
Il programma, oltre a ospiti di
primo piano, prevede decine di
iniziative collaterali, oltre 60 e
tutte gratuite, tra conferenze e
dibattiti sui grandi temi dell’attualità, reading e atélier letterari
creativi, incontri con autori e
personalità della cultura, piccoli
eventi musicali e spettacoli dal
vivo. Come ogni anno l’ingresso a
Buk sarà gratuito a orario continuato dalle 9.30 alle 19.30 e le
sale per gli incontri e le presentazioni saranno dedicate a tre premi
Nobel per la letteratura: Luigi
Pirandello, Giosuè Carducci e
Grazia Deledda. Due concorsi
rappresentano le principali novità
di quest’anno al festival modenese
della piccola e media editoria:
la prima edizione del concorso
2
2 eventi di cui 5 in contemporanea, 55 giorni di fiera, 207
giorni di occupazione del
quartiere di viale Virgilio, tra allestimento e disallestimento. Sarà un
anno ricco di appuntamenti il 2012
di ModenaFiere: alle manifestazioni ormai consolidate si affiancano
eventi nuovi. L’obiettivo è quello
di portare nel quartiere fieristico ancora più espositori rispetto ai 2.510
del 2011 e incrementare l’afflusso
di pubblico che lo scorso è stato di
332.120 visitatori. Gli appuntamenti
inediti sono quattro, tutti altamente
specializzati: Precollezioni, il salone
del tessile e degli accessori moda,
che si svolge due volte l’anno; Unica Denim, interamente rivolto alla
filiera tessile del denim; iSenza è il
forum dedicato agli alimenti specifici per intolleranze, allergie e salute,
mentre Medtech si focalizza sugli
apparecchi medicali. Il nuovo anno
di ModenaFiere si apre sotto la guida
di un presidente altrettanto nuovo,
eletto all’unanimità dall’assemblea
dei soci nell’ottobre scorso: Alfonso Panzani, imprenditore ceramico
con un’esperienza ultratrentennale, è
presidente e amministratore delegato
del Gruppo Ceramiche Ricchetti e
per due mandati consecutivi è stato
al vertice di Confindustria ceramica, dove ora ricopre la carica di
Consigliere. Il neopresidente guarda
al futuro con ottimismo: “in questo
momento di difficoltà generalizzata
dei mercati il nostro calendario per
il 2012 riconferma tutti gli appuntamenti dell’anno appena concluso
a cui si aggiungono quattro proposte inedite: abbiamo infatti scelto
nazionale di giornalismo scolastico Prima pagina promosso
dall’Assessorato all’Istruzione e
riservato alle scuole superiori (la
premiazione si svolgerà sabato 4
febbraio alle 21 all’Auditorium
del San Carlo) e il nuovo premio
letterario Due Vittorie, suddiviso
in due sezioni per racconti editi
e inediti. A Buk 2012, inoltre,
ritorna con la terza edizione
Parole digitali, concorso a premi
per giovani creativi dai 15 ai 25
anni di età, sul tema: L’ho letto su
Wikipedia!. Con un tweet di soli
140 caratteri i partecipanti possono vincere tecnologie di ultima
generazione per la lettura e buoni
acquisto da spendere all’interno
della manifestazione. L’iniziativa
è della rete Net Garage dell’Assessorato alle Politiche giovanili
del Comune di Modena che con
Buk promuove anche un seminario sul tema della pertinenza e
autorevolezza delle fonti su Internet intitolato Cinguettii e Rumori,
la verità viaggia su Internet?, in
programma sabato 4 febbraio alle
10 con la partecipazione di esperti
tecnici e istituzionali.
Sempre più festival letterario,
Buk ha conosciuto nelle edizioni
passate un crescente successo di
pubblico (10mila visitatori nel
2008, 12mila nel 2009, 15mila nel
2010 e 20mila nell’ultima edizione del febbraio 2011).
appuntamenti
Il ricavato sarà devoluto
a favore di Ushac
A cura del Comitato
Amici del Parco di Carpi
in collaborazione col Centro
Sociale Graziosi
Circolo Graziosi
5 febbraio - ore 15.30
Cun i sold e stà ben ach’i
puvrett
Spettacolo presentato dalla
Compagnia Dialettale
Reggiana Il Buffone di Corte
Commedia in due atti
di Claudio Martelli
Regia di Fausto Zuccheri
Cinema Teatro Ariston
San Marino
7 febbraio - ore 9.30
Carezze e coccole
L’incontro è condotto da:
Roberta Losi, psicologa
del Centro per le Famiglie
Alessandra Mioni, educatrice
del Centro Giochi Scubidù
E’ possibile portare il
proprio bambino
Centro Giochi Scubidù
7 febbraio - ore 20,30
I martedì sera al Gorizia
Orchestra di archi dei piccoli
allievi dell’Istituto Musicale
Vecchi-Tonelli
Centro Sociale Gorizia
8 febbraio - ore 21
Ecuador e Galapagos
Di Marcello Oliva
A cura di L’Angolo
dell’Avventura in
collaborazione con
Libreria Mondadori
Sala Congressi
Quattro nuove manifestazioni arricchiscono il calendario di Modena
fiere che ha in programma 22 eventi per un totale di 55 giorni di fiera
Tessile protagonista
a ModenaFiere
di investire in nuove e originali
opportunità. Vogliamo proseguire
nello sviluppo del piano industriale
impostato in maniera lungimirante
dal presidente uscente Luigi Verrini,
puntando su manifestazioni specializzate, per creare occasioni di incontro e confronto tra gli operatori.
Le nuove fiere in programma vanno
proprio in questa direzione, cercando
di cogliere le esigenze che vengono
espresse dal mondo professionale e,
al contempo, di valorizzare le risorse
del territorio”.
Le quattro manifestazioni al debutto
nel 2012 sono eventi professionali
rivolti principalmente agli addetti ai
lavori. E’doppio l’appuntamento con
Precollezioni (17-19 gennaio e 10-12
luglio) che propone le anticipazioni
del tessile e degli accessori moda per
la stagione estiva e quella invernale:
il salone vuole portare le aziende produttrici di tessuti nel territorio dove
operano le più importanti industrie di
confezioni, per creare un confronto
in anteprima sulle tendenze moda che
anticiperanno l’uscita delle collezioni. Unica Denim (5-6 giugno) è la
prima e unica fiera in Italia dedicata
alla filiera tessile del denim, seconda
in Europa dopo Parigi: gli espositori
sono industrie tessili del denim, di
accessori moda, laboratori e lavanderie legate a questo comparto. iSenza
(21-22 settembre) si propone come
un forum dedicato agli alimenti per
intolleranze, allergie e salute; l’evento nasce per creare un appuntamento
nazionale a carattere scientifico e
informativo sulla crescente domanda di prodotti specifici: lo conferma
l’aumento di corner dedicati all’interno della grande distribuzione. Il
salone Medtec (26-27 settembre) si
tiene ogni anno in Gran Bretagna,
Germania, Francia, Irlanda, Cina e
Giappone, Sud-Est asiatico e ora approda in Italia: è una vetrina per le
soluzioni di design e le tecnologie per
la fabbricazione di apparecchi medicali; espongono fornitori di materie
prime, fabbricanti di macchinari e
subfornitori di servizi, provenienti in
parte dall’estero. La forza attrattiva
del quartiere fieristico modenese si
basa sulla qualità dell’offerta: molte
manifestazioni sono conosciute oltre
confine, come Motorsport Expotech,
l’unica mostra convegno internazionale per il mondo dei veicoli ad
alte prestazioni, prossima fiera in
programma (2 e 3 febbraio), o Modenantiquaria, terza in Europa nel
settore dell’alto antiquariato, con
i suoi tre saloni riuniti nel nuovo
payoff Unica Fine Art Expo. Non
mancano i primati nazionali: Skipass, con quasi 100mila visitatori
ogni anno, è il marketplace della neve
più grande d’Italia, Play è la ludoteca
più estesa sul territorio nazionale,
7.8.Novecento è al secondo posto
nella sua categoria di antiquariato,
così come Expo Elettronica è il secondo salone in Italia di elettronica
professionale e di consumo. Molti
eventi in programma, poi, sono le
uniche fiere di riferimento per i rispettivi settori: Children’s Tour per
il turismo 0-14, Sicura per la sicurezza alimentare, Ambiente Lavoro
Convention per la salute e sicurezza
nei luoghi di lavoro, Oil&nonOil per
il mondo delle stazioni di servizio.
Non manca un record di anzianità: la
Fiera Campionaria con i suoi 74 anni
si colloca tra le fiere più longeve.
03.02.2012 n° 04
20
Calcio – Il Carpi rimonta il Pavia con i gol dei leader Memushaj ed Eusepi: 2-1
L’orgoglio di una squadra adulta
La classifica illustra un campionato diverso, rimodellato dal mercato. Sfumano in extremis Melara e
Arma. Arriva Bocalon dalla CremoneseDomenica il big-match con la Ternana (ghiaccio permettendo).
N
ient’affatto
bellissimo,
ma ormai
adulto. Il Carpi supera il Pavia annullandone il pericolosissimo vantaggio.
Vince di rincorsa la
partita più incognita, poiché facile in
apparenza ma estremamente complicata dalle trappole ben
disperse da un avversario in disperata
urgenza di risultato.
La seconda rimonta
consecutiva è senza
dubbio un certificato
di crescita. I biancorossi ora conoscono
la strada per uscire
dal bosco. Hanno
perso il vizio di smarrirsi negli svantaggi. Sanno cambiare
marcia. Sono capaci
d’ingranare quella utile a ribaltare sé
stessi e le partite. L’orgoglio acquisito è sintomo di forza. Traduce una
consapevolezza nuova, che discende
indubbiamente dalla definitiva presa
di comando dei leader eletti.
LEADER - Memushaj è soffio vitale e pastore del gregge. Inverte i
momenti difficili, scaraventando in
porta gol pesanti (sale a quota 5). Con
rabbia chirurgica, e cieca precisione.
Comunica con il linguaggio del corpo e dei gesti tecnici. Nella confusione, gli basta una singola giocata per
infondere tranquillità. Nella calma
piatta, suona la sveglia con un blitz.
Dà i tempi, i modi, le speranze, e le
destinazioni: in pratica, la squadra
respira con lui. Concas è la classe
generosa. Macina chilometri di qualità, con la fiamma ossidrica in mano
ed il sassofono ai piedi. Continua
ad accumulare nuovi compiti, senza
sottrarsene. Ora viene sperimentato
nella centralità del gioco quando il
campo s’allunga. Non conosce le
geometrie ottimali per l’uscita della palla. Predilige cavalcarla. Andrà
perciò rivalutato, volta per volta, a
seconda dell’avversario. Ma intanto si propone come sintesi tra due
necessità competitive: aggiungere
forza alla mediana, senza modificare
l’equilibrio faticosamente raggiunto
da Notaristefano in un 4-4-2 stretto
e verticale. Eusepi è la furia istintiva del toro che uccide. Si conferma
imperfetto, ma essenziale.
Pensa da solo, bada poco ai compagni, se non quando avverte la convenienza di sfruttarne i movimenti. Ma
è comunque la loro fortuna, perché
sa decidere. Laddove non riesce con
la tecnica, mette corpo ed astuzia. Ha
una sola bussola: corre tutta la partita
verso la porta. Ogni palla è buona per
l’agguato. Vive esclusivamente per il
gol (4 nelle ultime 5 gare, 3 dei quali da match-winner). Sa sbagliarne,
ma sa anche dimenticare gli errori:
attorno a questa personalità cristallina cresce uno splendido progetto
di grande centravanti.
CLASSIFICA - Il girone di ritorno
illustra un campionato già molto diverso. Il mercato ha sensibilmente
spostato equilibri. La classifica rimane strappata al vertice, ma si è
Calcio a Cinque - Virtus
accorciata in coda. Si sta alzando
la quota salvezza. Le piccole hanno
provveduto a ripararsi. Le medie
pagano l’immobilismo e vengono
smascherate. Escono rapidamente
dal giro playoff: Como, Lumezzane,
Tritium e Pisa. Torna invece fortissimo, come previsto, il Benevento.
Che ha blindato i gioielli, corretto
qualche squilibrio, e ricevuto un congruo sconto di pena (ben 4 punti su
6 amnistiati). E’ ora ufficialmente
iscritto ad una corsa che mette in
palio tre posti per quattro squadre.
BIG-MATCH - Prim’ancora che
sulla stagione del Carpi, la gara di
domenica produrrà indizi significativi sul futuro dell’intero campionato.
La Ternana è virtualmente fuggitiva
(in attesa della penalizzazione del
Taranto: congelata misteriosamente, dunque molto italicamente). E
comincia al Giglio il suo trittico decisivo. Subito dopo scenderà a Benevento. Poi ospiterà proprio gli ionici.
Se resiste, mette una seria ipoteca
sulla B. Se allunga, ha praticamente
vinto. Se cede, tutte le inseguitrici
avranno una chance per rimettersi
femminile carpi
Antidepressivo Parma,
la Virtus batte un colpo.
Femminile Carpi - Coppa
Emilia Serie D
ramontati repentinamente i sogni di
coppa (giovedì una Virtus garibaldina
ingurgitava a S. Felice un 4-3 alla cicuta,
senza spargimento di sangue ma mortifero per
le velleità gialloblù), i ragazzi di Mister Caleffi
si sbarazzano di un Cus Parma tutt’altro che
irresistibile al termine di un match di fatto mai
in discussione. La contesa non si annuncia
entusiasmante, ma gli spalti, ancora moralmente tramortiti dalla scoppola infrasettimanale, sono subito infiammati da Nosari (in
foto), il cui missile su azione d’angolo ricorda
a tutti che abbandonarsi allo psicodramma
è da folli. Una Virtus che democraticamente si adegua al ritmo ospite chiude la prima
frazione senza sussulti, forse disorientata dalla necessità di restituire significato a
una marcia sino ad ora frustrata dal ritmo serrato del San Felice pigliatutto. Alla
ripresa dei giochi, i gialloblù cambiano piglio e prima la rapace deviazione di un
Grazioli sul pezzo, quindi la segnatura di Stassi e il secondo botto griffato Nosari
imprimono l’ineluttabile epilogo al match. Un nuovo acuto del 14 virtussino (5-0)
si concretizza poco prima che gli ospiti conficchino la propria sbiadita bandiera
alle spalle di Ascari (ottimo a rilevare l’infortunato Accomando). I gialloblù si
regalano un timido sorriso al termine di una settimana poco felice, ma la capolista
non perde un colpo nemmeno in campionato: banditi i pianti infruttuosi conviene
non riflettere troppo, Virtus; i calcoli ragionati cedano il passo al fatalismo, avanti
fino in fondo poi sarà quel che sarà.
Federico Campedelli
Virtus Team - Carpi: 0 - 0
T
Nulla di fatto
U
n primo tempo abbastanza
equilibrato fra le due squadre. Il
Virtus Team prevale nella prima metà del tempo, guadagna qualche
bel calcio d’angolo, ma non riesce a
finalizzare, anche grazie alla bravura
dell’estremo difensore biancorosso,
che più di una volta salva il risultato.
Nella seconda metà del primo tempo è il
Carpi che invece comincia a rinvigorirsi
dal torpore iniziale e mette in campo
un po’ di gioco, senza però riuscire
a concludere. Nel secondo tempo le
biancorosse continuano a ingranare.
Dopo pochi minuti un bell’assist per
Lupos, ma la palla esce a lato. Poi è
Bergamini a sfiorare per più di una
volta il gol. La squadra di casa perde
tono e per il Carpi continuano le occasioni, ma manca un pizzico di fortuna.
Sul finire del secondo tempo un rigore
negato alle biancorosse, che lottano
con grinta fino alla fine senza centrare
il risultato.
Chiara Bonanni
in gioco.
Gli umbri non dispongono
della rosa migliore. Ma
esprimono la squadra più
compiuta. Ha pochi difetti,
e grande equilibrio. Più un
vero fuori-categoria che
ne è l’uomo-schema: Nolè
(al rientro da squalifica).
Ha grandi tocchi e facilità di corsa. Parte largo, da
destra. Sfonda per razzie,
di volata. Sul suo lato il
Carpi ha problemi cronici.
Notaristefano vorrà neutralizzarlo in controtempo. Quasi certamente farà
debuttare Donnarumma,
ordinandogli d’aspettarlo
sull’interno. E si riaffiderà a Pasciuti per togliergli
campo in primissima battuta. L’assenza di Cioffi
(stangato: 3 turni di ferma)
indebolirà gli equilibri generali. Non necessariamente
quelli di reparto. Mancherà
la guida vocale, l’autocrate fisico, ed
il garante emotivo. Terigi e Poli, tuttavia, hanno buoni scatti da spendere:
potranno dunque rischiare la linea
un po’ più alta, in modo da abbreviare i collegamenti. La Ternana ha
grande organizzazione, ma talvolta
si dilata. Per segnare ha bisogno di
partecipazione ed inserimenti. Soffre
le squadre corte. Foggia e Tritium
sono le uniche che hanno trovato il
modo di superarla. Prendendola in
contropiede. Non esiste infatti un
centravanti regolare: Litteri e Docente sono riferimenti di manovra,
classifica
Ternana 47
Taranto* (-1) 46
Carpi 39
Pro Vercelli 37
Benevento (-2) 35
Sorrento (-2) 35
Avellino 31
Tritium 29
Foggia* (-1) 28
Como* (-1) 28
Lumezzane 28
Pisa 26
Reggiana (-2) 25
Spal* (-2) 20
Monza 17
Viareggio (-1) 14
Foligno (-4)
11
Pavia 9
* Su Taranto, Foggia Como e Spal
pendono deferimenti della Procura
Federale su segnalazione Co.Vi.Soc.
per inadempienze e violazioni alle
disposizioni relative ai pagamenti degli
emolumenti, delle ritenute Irpef, e dei
contributi Enpals.
prossimo turno
Domenica 5/2/2012, ore
14.30, 22a giornata.
Carpi-Ternana; Foggia-Como;
Foligno-Reggiana; LumezzaneSpal; Pavia-Monza; Pro VercelliBenevento; Sorrento-Avellino;
Tritium-Pisa; Viareggio-Taranto.
non realizzatori. Lavorano per le ali,
e per i mediani che cominciano il
gioco e finiscono spesso per concluderlo a rimorchio (Miglietta e
Carcuro). Dei due, si sgancia chi se
la sente. A turno, ma qualche volta
anche in tandem. Quando accade, il
centrocampo si svuota. Concedendo
i favori del pronostico alla capolista, non si sbaglia di molto. Il Carpi
però non parte affatto battuto. Deve
attendere lo squarcio del canyon e
ripartirvi deciso, verticalizzando
veloce. Se attaccherà la profondità
correttamente e senza troppi sprechi,
può anche far saltare il banco.
Enrico Gualtieri
mercato – Il ripiego last minute è Riccardo Bocalon: un predestinato
N
essun big, tutti i sogni rimangono nel cassetto. Il mercato si chiude senza
l’attesa magia di Giuntoli, che nelle ultime due giornate milanesi ha fallito
gli assalti decisivi a Melara (insuperabile la concorrenza della Reggina) e
Arma. A mezzora dalla chiusura, il centravanti marocchino era vicinissimo. Poi il
rilancio folle della Spal (500mila Euro più Di Gaudio per metà cartellino) ha rotto il
tavolo. Nei 10 minuti successivi è stata imbastita e chiusa l’operazione di ripiego.
Il colpo last-minute è dunque Riccardo Bocalon: arriva in presto dalla Cremonese
(18 presenze -14 dalla panchina - e 3 reti). Lo scorso anno contribuì alla salvezza del
Viareggio aggregandosi a Gennaio (14 gettoni e 5 centri). Attaccante universale,
profondo di forza e velocità. Ricorda Iaquinta per stazza, incisività di corsa e facilità
di coordinazione. Non nasce titolare, si qualifica da ottima riserva: sa mettersi in
partita a gara in corso. Veneziano doc, classe’89, misurato oltre il metro e ottanta
cm, pesato sotto gli ottanta kg. E’ un predestinato del gioco. Cresce nel Treviso,
poi matura i requisiti del Primavera top-class passando all’Inter (’08-‘09). L’anno
successivo consuma la prima esperienza di categoria a Portogruaro, riscrivendone
la storia. Gioca 33 partite (quasi sempre subentrando) e sigla 4 gol. L’ultimo dei
quali al Bentegodi, all’ultimo minuto dell’ultima partita. Ed è quello che porta in B
una società che non c’era mai stata. Hai visto mai, a volte, le coincidenze…
provinciali – Strepitoso Pederielli: l’unica gioia è del S.Marino
Seconda. Una buona Cabassi s’arrende al Ravarino solamente a 10’ dal termine,
peraltro in virtù d’un rigore molto dubbio (1-2). Di Ripa il primo gol dell’anno solare. Altrettanto amaro è il rientro della Fossolese, lanciata dal solito Martinelli
e poi raggiunta allo scadere dalla Modenese (1-1).
Terza. Il campionato riparte con la prima fuga significativa: la capolista Young
Boys stende la Carpine (0-2) e stacca tutte le rivali (+5 sulla seconda). Stecca la
Cortilese, bloccata dal Villadoro (0-0). Crolla il Limidi, travolto dal Mirandola nella
ripresa (0-3). L’unica gioia è del S.Marino che sorprende la quotatissima Possidiese
a tempo scaduto. Decisiva una strepitosa giocata dell’immarcescibile Pederielli.
Regionali – Avanti tutte, avanti piano
Eccellenza. Finisce senza vincitori né vinti lo spettacolare derby del Borelli, tra
due cugine in ottima salute: 1-1. Il Rolo vince la sfida dei legni (tre traverse a una);
alla Correggese resta il rimpianto del vantaggio firmato dalla novità Cervellin,
vanificato nel giro di pochissimi minuti. Domenica prossima, i Belletti-boys saranno
di scena a Crevalcore.
Promozione. Costretta in 10 per oltre un’ora (censurabile rosso all’ultimo arrivato De Simone), la Solierese resiste a Fabbrico e strappa lo 0-0 aggrappandosi
alla grande giornata del motorino Agazzani (l’uomo ovunque del centrocampo
di Nannini). Nel prossimo turno, i gialloblu ospiteranno la Folgore Bagno, grande
favorita per la vittoria finale.
Prima. Piccolo passo avanti per la Virtus, che comincia il girone di ritorno dividendo la posta con il Gattatico (0-0) e rosicchia una lunghezza sulle principali
concorrenti-salvezza (Massese e Medolla).
E.G.
03.02.2012 n° 04
21
BlueRedgroup e Liu Jo Volley uniti da un’unica strategia: lottare per lo stesso fine
BlueRedgroup: un’unica
azienda, più anime
B
lueRedgroup.it - in via Testa,
3/F a Sorbara di Bomporto – è
il gruppo specializzato nella
progettazione e allestimento di punti
vendita delle divisioni food. Nasce
dalla fusione di piccole imprese attive
dagliAnni ’80 nel settore della grande
distribuzione: Comprimaf, specializzata nelle attrezzature in acciaio inox
e Space, specializzata negli espositori
e negli arredi. Negli anni successivi
avviene la fusione di queste due realtà nel gruppo BlueRed, a cui si è
aggiunta l’area manutenzione e assistenza Brgservice, che accompagna
il cliente in un percorso completo,
dalla progettazione all’esecuzione
del punto vendita. BlueRedgroup.
it annovera tra i suoi clienti, i maggiori gruppi della grande distribuzione
e si avvale di un sistema efficiente di
partner e aziende selezionate, anche
partecipate, che aggiungono sapere e
competenze specifiche al progetto generale. Così BlueRedgroup.it riesce
a offrire, con efficacia ed eleganza,
il servizio specializzato per il settore
food (GDO, ristorazione, bar etc),
proprio come Liu Jo volley, efficaci
ed eleganti le nostre tigri bianconere!
“Teniamo molto alla nostra collabo-
Q
uadrata, pratica, anche
bella: la Cec non fallisce l’appuntamento col
PalaFerrari, dove contro Mantova coglie la settima vittoria sulle
sette gare giocate nel fortino di
casa. Contro i virgiliani è un 3-0
di forza, di squadra, con gli acuti
di un Guerrieri che dopo una
settimana di allenamenti alla corte
di Molinari chiude con 20 punti
e il 50% in attacco e la bellezza di
16 muri punto. Primo set. Al via
c’è dall’inizio proprio Guerrieri in
diagonale al regista classe ‘92 Pedron, capitan Lirutti e De Marco
in “4”, Piccinini e Spiga al centro
e Trentin libero; in panchina torna
a disposizione Busato, mentre è
ancora fuori Zaghi. La Cec parte
con il piede sul gas e con 2 punti a
testa di De Marco, Piccinini e Guerrieri è 8-4 al primo stop. Quando
entrano in gioco anche Lirutti e
Spiga diventa un autentico show
no in poco tempo per dimensioni e
competenze. Comprimaf, Space sono
ancora realtà indipendenti quando,
in seguito a una serie di fusioni
strategiche si integrano in un nuovo modello di business: nasce così
BlueRedGroup.it. Sembra quasi che
ci sia la stessa logica nel mondo del
volley… giocatrici indipendenti che
lottano per un unico fine! La strategia raccontata da Blueredgroup.it
Il consumatore
Cosa si aspetta? Cosa vuole? Comrazione con Liu Jo Volley Modena, in
quando squadra fortemente radicata
nel territorio di appartenenza, esattamente come lo è il nostro gruppo, e
con un’importante storia di successi
non solo locali, nella speranza che
questi successi continuino nel futuro e possano coincidere anche con i
nostri BlueRedgroup.it srl”. Le origini
Emilia Romagna -Anni ottanta.Alcune aziende iniziano a fornire servizi
specializzati alla GDO, settore che
registra i primi e significativi tassi di
crescita. Piccole imprese che cresco-
prare, certo. Ma non è tutto.
Nel punto vendita nascono idee, sensazioni. Si prendono decisioni. Il 70%
delle scelte di acquisto riguardanti la
marca avviene qui. Un 25% di spese
aggiuntive viene deciso nel punto
vendita. Poi c’è il colpo di fulmine:
il cliente impiega dai 3 ai 7 secondi
per notare un prodotto e innamorarsene. Si chiama “Primo momento di
verità”. II punto vendita è un luogo
che parla. Nasce un gruppo per creare
shopping experience.
Per questo nasce BlueRedgroup.it,
il gruppo che crea il punto vendita
secondo le esigenze dei clienti.
Con una concezione allargata e integrata.
Occupandosi di tutto quel che è
punto vendita, dall’espositore alla
comunicazione; seguendone la parte
tradizionale, come gli arredi, le attrezzature e il layout; aggiungendovi le tecnologie e la comunicazione.
E l’emozione: la stessa emozione
che Liu Jo volley dà ai suoi tifosi
e al nostro sponsor che crede nello
sport come impegno sociale.
Michela Sferrazza
G
rande successo domenica
29 gennaio per il primo
concentramento ufficiale
ospitato sul campo di casa per
i Falchetti del Rugby Carpi.
Sono giunti a Santa Croce anche il
Modena junior Rugby, il Vignola
Rugby e le Scuole Lanfranco di
Modena per un totale di circa 130
bambini pronti, nonostante il freddo
e il vento gelido, a sfidarsi a colpi di
mete e placcaggi.
Ad avere la meglio, complessivamente, sono state le esperte squadre
del Modena junior ma ognuna
delle partecipanti si è resa onore:
i Falchetti hanno rivaleggiato con
grande costanza in tutte le categorie, in particolare l’Under 10 è uscita
imbattuta nel suo girone chiudendo
con 2 vittorie e 1 pareggio. L’Under
8, dopo un’ottima partenza, ha
fatto i conti con l’astuzia e la rapidità
degli amici di Modena. L’Under 12
ha tenuto il campo contro tutte le
avversarie, chiudendo al terzo posto
nel girone a 5 squadre.
Notevole la partecipazione al seguito
delle squadre della provincia e di
curiosi carpigiani che hanno assistito
all’evento: tra questi segnaliamo la
vivace tifoseria dei nonni carpigiani
che hanno fatto il tifo per i nipotini
impegnati sul campo. A riscaldare
i presenti ci ha pensato il punto di
ristoro curato da un instancabile
team di genitori, che si sono prestati
anche a molti altri servizi tra cui la
preparazione del terzo tempo per
atleti e ospiti: circa 200 ottimi pasti
preparati e serviti! Anche a loro,
oltre che ai piccoli rugbysti va il
merito di una giornata speciale. Lo
staff del Rugby Carpi ringrazia infine
il Conad Pile e il Circolo Arcobaleno per avere collaborato all’ottima
riuscita dell’evento.
Cec show: 3-0 al Top Team Mantova
biancoblu, col secondo stop che
arriva sul 16-9 messo a terra da De
Marco. Sul 20-14 sembra fatta, ma
Mantova è ancora viva e poggiandosi su Mosaner risale fino al
20-17, quando Lirutti e Guerrieri
suonano la carica e Carpi chiude
25-19 il primo set. Nel secondo si
riparte punto su punto, con Mantova che grazie a Peslac e Tognazzoni resta nella scia di una Cec che
dopo essere stato sotto fino al 7-8
soprassa sul 10-9 e guida 16-14 al
secondo tempo tecnico. Nel finale
di set sale in cattedra Guerrieri,
che mette a terra di forza prima il
19-15, quindi il 22-17, prima che
Mantova con il servizio di Conti risalga fino al 23-20, quando coach
Molinari stoppa il gioco. Guerrieri
viene murato (23-21), poi è lo
stesso opposto pugliese a trovare il
cambiopalla a cui segue il diagona-
Ottimi risultati per gli atleti di casa
S
Carpi terra di
Rugby
cec - pallavolo maschile
Pesistica - Fase interregionale del Campionato Italiano Juniores
abato 28 gennaio si è svolta
a Carpi, presso il Palapatria
la Fase Interregionale del
Campionato Italiano Juniores di
Pesistica. I primi classificati di ogni
categoria di peso fra tutte le fasi regionali saranno ammessi alla Finale
Nazionale che si svolgerà a Coppertino (Lecce) i prossimi 25 e 26 febbraio. Presenti 8 società della Toscana e
dell’Emilia Romagna per un totale di
32 atleti (5 femmine e 27 maschi). La
Grande successo per la
manifestazione organizzata
dal Rugby Carpi
S.G. La Patria 1879 ha partecipato
con 6 atleti che hanno ottenuto
ottimi risultati e numerosi primati
personali (pp).
Valerio Bertazzi (1997) - Classe
Under 17 - categoria kg 50 - 2°
classificato;
Marco Franchini (1983) - Classe
Senior - categoria 77 kg - 2° classificato;
Davide Guaitoli (1993) - Classe
Junior - categoria 77 kg - 5° classi-
le vincente di De Marco per il
25-21 che chiude il set.
Terzo set. C’è Mantova
avanti al primo stop (7-8) ma
il muro carpigiano gira a mille e proprio con un block di
Lirutti la Cec mette la freccia
sul 13-12. Lo stesso capitano
mette fuori la parallela e
Mantova è di nuovo avanti
(13-14), ma ancora Lirutti e
il muro di Guerrieri rimettono a posto le cose (15-14)
prima del fallo mantovano
che vale il 16-14. Ancora
Guerrieri fa vedere le mani a
Peslac (17-14), Spiga spara
l’ace del +4 (20-16) e la Cec
vola verso il 3-0, trasformato
da un muro ancora di Spiga.
Sabato prossimo difficilissima trasferta sul campo di
S.Antioco.
ficato;
Luca Malpighi (1991) - Classe
Senior - categoria 77 kg - 4°
classificato;
Lorenzo Rossetto (1993) - Classe
Junior - categoria +105 kg - 3°
classificato;
Fabio Ventriglia (1993) - Classe
Junior - categoria +105 kg 2°classificato.
Sabato 18 febbraio a Bologna si
terrà la Fase regionale del Campionato Italiano Senior, dove Franchini
e Malpighi proveranno a qualificarsi
per la Finale Nazionale.
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Lunedì 6 febbraio, torna la tradizionale cerimonia Carpi città dello sport, in Teatro Comunale. Numerosi gli ospiti prestigiosi:
da Eddy Ottoz a Ivano Brugnetti, da Panagiotis Giorgios Kone ad Alessandro Diamanti, a Christa Deanne Harmotto
Nel segno delle Olimpiadi...
Colli Ciclo Velo Sport Pedalare Rosa
Premio Benessere
L
’Italia è un paese che
può vantare una tradizione sportiva da sempre molto viva. Se si avesse
qualche dubbio, sarebbe sufficiente consultare le classifiche delle medaglie vinte dai
nostri atleti ai giochi olimpici
dal 1896 al 2008 che, con 190
ori, 157 argenti e 174 bronzi,
collocano il nostro Paese al
sesto posto nel mondo, subito
dopo la Francia e tallonati dalla Cina. In questa prospettiva
Carpi non fa che confermare
il legame del suo territorio
con lo sport, a tutti i livelli e
in tutte le discipline. Come da
diciassette anni a questa parte, anche quest’anno si terrà
infatti, lunedì 6 febbraio, la
cerimonia di assegnazione dei
premi della manifestazione
Carpi città dello sport. L’appuntamento è per le 20.30 al
Teatro Comunale ma, essendo i posti disponibili già tutti esauriti, il Comune – che
organizza la manifestazione
insieme a tanti sponsor, tra
cui Radio Bruno – sta valutando se concedere la possibilità di proiettare la serata,
contemporaneamente, anche
all’Auditorium della Biblioteca Loria. Questa edizione
non è però come tutte le altre:
coincide infatti con la vigilia
dei Giochi Olimpici di Londra 2012. Esattamente 104
anni fa, in quella stessa città,
il più famoso tra i carpigiani
– Dorando Pietri – vincitore
‘morale’ della maratona, con
il suo sudore e la sua fatica si
guadagnava l’ingresso nella
storia dello sport mondiale.
Sarà dunque questo anniversario il filo conduttore di una
manifestazione che, come ricorda l’assessore allo Sport
del Comune di Carpi Carmelo Alberto D’Addese. “E’
stata realizzata a costo zero
per l’Amministrazione, visto
il contributo dei tanti sponsor che, nonostante la crisi,
hanno voluto dare il proprio
sostegno, e dal momento che
tutti gli ospiti parteciperanno
in forma assolutamente gratuita. In momenti difficili come
quello che stiamo attraversan-
do, il pericolo che prende forma è che lo sport possa essere
considerato un’attività non
indispensabile, della quale
si può tranquillamente fare
a meno”. Non è così per un
Comune che dello sport per
tutti ha fatto, in questi anni,
una delle sue bandiere. Come
ricordato dal sindaco Enrico
Campedelli, “nella nostra città la pratica sportiva è, ogni
anno, in costante aumento.
Rispetto al 2010 abbiamo
registrato un più 20% di
iscritti globali, con l’exploit
Gregorio Paltrinieri, Sportivo dell’anno
di volley, tennis, basket – oltre
600 praticanti – e baseball.
Da ricordare, inoltre, la nuova
realtà del rugby, che a Carpi
è iniziato dal piccolissimo
ma in due anni è già stato in
grado di organizzare un torneo molto partecipato”. I vari
premi – tra i quali quello al
Benessere, alla Carriera, ai
Giovani Emergenti, all’Integrazione, ai Risultati Sportivi,
allo Sportivo dell’anno – non
andranno soltanto agli sportivi, ma anche a chi ha dedicato
il proprio tempo – spesso in
forma gratuita e spinto solo
dalla propria passione – a
organizzare un gruppo, ad
allenare i ragazzi: a chi non
gareggia sul campo ma senza
il cui costante lavoro dietro
le quinte nessuna competizione sarebbe possibile. La
serata vedrà la presenza di due
‘miti’ dell’atletica leggera:
Eddy Ottoz, due volte campione europeo nei 110 metri
ostacoli - oggi un simpatico
signore di sessantotto anni – e
membro del Coni, grazie al
quale si potrà comprendere
meglio quale sarà il futuro
degli investimenti sportivi
in Italia e Ivano Brugnetti,
oro nella marcia 20 chilometri alle Olimpiadi di Atene.
Uno spazio importante sarà
riservato, naturalmente, al
calcio. Saliranno sul palco
del Teatro due giocatori del
Bologna: il centrocampista
Panagiotis Giorgios Kone
e il trequartista Alessandro
Diamanti. Il quarto e ultimo
ospite di riguardo – ma tra gli
organizzatori c’è chi promette
Christian Daghio
Premio ai Risultati
Sportivi
una sorpresa dell’ultimo momento – sarà la pallavolista
statunitense Christa Deanne
Harmotto, centrale nell’Universal. Questa edizione vede
però la nascita di un’altra importante iniziativa a sostegno
dello sport di base. Social
sport è il nome del progetto
– realizzato in collaborazione con l’A.S.D. Maratona
d’Italia Sport presieduta da
Cristiana Barbolini – per la
raccolta di fondi da destinare alla famiglie in difficoltà
che intendono far svolgere ai
propri figli attività sportiva.
I contributi raccolti saranno
erogati attraverso un bando
specifico, che verrà pubblicato nel mese di marzo.
“Per ora abbiamo già 10mila
euro – spiega D’Addese – ma
contiamo di superare questa
cifra, perché la possibilità di
effettuare una donazione continua ancora per due mesi”.
A condurre il galà del 6 febbraio sarà la Strana Coppia
composta da Enrico Gualdi
e Sandro Damura, coadiuvata da Clarissa Martinelli.
Nell’avvicendarsi degli atleti,
tanti i momenti di puro spettacolo: dal sosia di Michael
Jackson alle danze latinoamericane dei Latin Fuego,
sino all’ironia del Miglio
Comico. Nella conferenza stampa di presentazione
dell’iniziativa, il sindaco ha
colto l’occasione per porgere
uno speciale ringraziamento a
Radio Bruno. “A volte capita
che, quando si diventa molto
importanti, ci si dimentichi da
dove si è partiti. Non è così per
Radio Bruno, che ha sempre
fatto tanto per la città in cui
è nata, e lo testimonia ancora
una volta contribuendo a questa bellissima serata di sport
e spettacolo”.
Marcello Marchesini
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Domenica 5 febbraio, a partire dalle 15, presso il Palazzetto dello Sport
di Carpi prenderà il via la tradizionale Maratona di Aerobica
organizzata dal Comitato Progetto Chernobyl di Carpi, Novi e Soliera
Sabato 11 febbraio, dalle 15 alle 19, presso il Palapatria,
stage di Ritmica diretto dall’ex atleta Fabrizia D’Ottavio.
L’ingresso per il pubblico è gratuito
Insieme per Chernobyl F
N
el mese di febbraio si
concentrano, ormai
storicamente, quasi tutte
le iniziative di raccolta fondi del
Progetto Chernobyl di CarpiNovi-Soliera. Iniziative necessarie per raggiungere gli obiettivi
che l’associazione vuole condividere insieme a tutti coloro che,
negli anni, hanno dato il proprio
sostegno: dai progetti di accoglienza sul nostro territorio degli
anni passati all’ospitalità in loco,
quest’anno alla sesta esperienza,
dalle collaborazioni con strutture
sanitarie bielorusse a progetti di
cooperazione internazionale. “Anche nel 2012 - spiega il presidente
Luciano Barbieri - i nostri sforzi
saranno finalizzati in particolare
al Progetto Rugiada che consiste
in un periodo di risanamento di
circa un mese presso un centro
specializzato in Bielorussa, per 30
bambini, provenienti dalle regioni
più contaminate, del loro Paese,
dove le conseguenze dell’incidente alla centrale nucleare di
Chernobyl, di 23 anni fa, regolano
la vita quotidiana di tantissima
gente sia dal punto di vista sanitario che economico”. La prima
delle iniziative a favore dell’associazione si svolgerà domenica 5
febbraio. A partire dalle 15 infatti,
presso il Palazzetto dello Sport di
Carpi prenderà il via Insieme per
Chernobyl, la tradizionale maratona di aerobica organizzata dal
L’ex farfalla azzurra fa volare Carpi
ederica Gariboldi, allenatrice
della Sezione
Ritmica della Patria ha
organizzato un allenamento del tutto particolare, insieme a una
stella del firmamento
di questa affascinante
disciplina. Sarà a Carpi, sabato 11 febbraio,
dalle 15 alle 19, presso
il Palapatria, l’ex farfalla Azzurra Fabrizia
D’Ottavio (in foto). La ginnasta, per
anni nella nazionale italiana, condurrà lo stage, aiutando le giovani
allieve a volare sempre più in altro.
Curiosi e appassionati potranno accedere liberamente e gratuitamente
nei locali del Palapatria per assistere
a questo speciale allenamento.
S.G. La Patria 1879
Campionati regionali di Cross
A
lcuni atleti della S.G. La Patria 1879 hanno partecipato con grande determinazione alla prima prova del Campionato Regionale Individuale di Cross
a Imola, domenica 22 gennaio. Buona prestazione per Gianluca Mazzi
che ha percorso i 5 chilometri del percorso col tempo finale di 18’09’’ terminando
così al 2° posto nella categoria Master MM40. Nella stessa categoria 25° posto per
Andrea Cassanelli (20’50”). Nella categoria Master MM50, altro buon risultato
con Carlo Gabbi, giunto 8° (20’45’’). Atleti biancorossi protagonisti, sempre nel
Cross, anche a Scandiano nella prima prova del Campionato Regionale di Società sull’impegnativa distanza di 10 chilometri. Nicola Galli, classe ’92, è arrivato
all’ottimo 6° posto nella categoria Promesse mentre Stefano Faccini, classe ’81,
si è classificato al 20° posto nell’altrettanto difficile categoria Senior.
Stefano
Faccini
Comitato Progetto Chernobyl di
Carpi-Novi e Soliera. Giunta alla
14° edizione la manifestazione
prevede la presenza di numerose
associazioni e gruppi sportivi dei
Comuni di Carpi, Novi e Soliera
(Surya Dance Company, S.G. La
Patria 1879, Polisportiva Nazareno, Palestra Virtual Fitness,
Space Dance Arci Taverna Novi,
Polivalente Arci Uisp Soliera e
Polisportiva La Torre Medolla).
Gli atleti eseguiranno una ventina di esibizioni che vanno dalla
ginnastica ritmica alla danza del
ventre, dall’hip hop al free style,
dai balli latini alla danza moderna.
L’ingresso è a offerta di 5 euro.
Andrea
Cassanelli
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