Suggerimenti per una corretta impaginazione dei documenti Giovanni Garroni Università degli studi di Camerino Scuola di architettura e Design di Ascoli Piceno Corso di laurea in Disegno industriale e ambientale aa 2010 | 2012 Corso di Allestimento A docente Giovanni Garroni regole e suggerimenti Università degli studi di Camerino aa 2010 | 2012 Scuola di architettura e Design di Ascoli Piceno Corso di laurea in Disegno industriale e ambientale corso di Allestimento A Giovanni Garroni esempi 2 1. Orientamenti generali 1.1. Lo strumento di scrittura • Qualsiasi trascrizione è una forma di impaginazione Quando trascriviamo un qualsiasi documento, scrivendo a mano, col la macchina da scrivere, con il personal computer, dobbiamo progettare la sua impaginazione. • Rendere efficace il messaggio La pagina e il testo dovranno essere pensate in relazione al tipo di messaggio e al tipo di lettore e alle sua abitudini visive. • Facilitare la lettura con una impaginazione chiara Per l’impaginazione valgono le stesse regole utilizzate perredazione del testo. La chiarezza nella struttura logica dell’informazione scritta deve essere dimostrata dalla presentazione grafica. 1.2. Il personal computer • Non farsi dominare dallo strumento Tenere sempre sotto controllo l’aspetto del documento riducendo al minimo le varianti. • Utilizzare caratteri chiari e leggibili Non abusare della grande offerta di caratteri da stampa del personal computer. Per le bozze e i documenti correnti utilizzare un carattere di lavoro sempre uguale. Per esempio le bozze possono essere composte con il vecchio carattere della macchina da scrivere (Courier) 1.3. La pagina e la sua struttura • La pagina è una mappa Già al primo sguardo, la struttura logica del testo deve essere chiara. La comunicazione al pubblico deve colpire l’osservatore in modo che si soffermi sui dati essenziali. • La lettura di un testo In genere non si legge ma si guarda, si dà un’occhiata; con il testo si ha un approccio essenzialmente visivo, rinviando la lettura più accurata. • Dove si sofferma lo sguardo La nostra lettura non è lineare, ma procede a balzi con frequenti ritorni dell’occhio all’indietro. La nostra scrittura, detta minuscola, concentra molte informazioni sulla parte superiore delle lettere. Per abitudine il nostro occhio, durante la lettura, si sofferma principalmente sulla parte superiore delle lettere. • Usare caratteri tipografici ben leggibili I caratteri sono dei segni convenzionali. La loro leggibilità è determinata principalmente dall’abitudine. Nonostante ciò tra i vari tipi di carattere normalmente utilizzati ci sono differenze significative di leggibilità. • la forma delle lettere minuscole è più ricca di informazioni delle lettere maiuscole. I caratteri con le grazie (che sono i piccoli fili alle estremità delle aste) sono più ricchi di informazioni dei caratteri Università degli studi di Camerino aa 2010 | 2012 Scuola di architettura e Design di Ascoli Piceno Corso di laurea in Disegno industriale e ambientale corso di Allestimento A Giovanni Garroni suggerimenti per l’impaginazione 1 senza grazie, detti bastoni. Un testo scritto tutto in maiuscolo è più faticoso da leggere di un testo scritto in minuscolo. Un testo scritto con un carattere senza grazie richiede più attenzione di lettura di un testo scritto con un carattere con le grazie. 1.4. La gabbia di impaginazione • Ogni testo sulla pagina ha una gabbia di impaginazione. La gabbia di impaginazione è quella struttura di linee invisibili che organizzano il testo sulla pagina. • La gabbia deve facilitare la lettura del testo La costruzione della pagina scritta deve sostenere la struttura logica del testo. • La gabbia deve accettare tutte le varianti del testo La gabbia deve essere sperimentata per accogliere tutte le varianti presenti in un testo, senza che queste producano una sensazione di disordine. • Verificare la composizione per colonne specializzate Dividere la pagina, con i suoi margini già definiti, in tre o più colonne. Verificare un uso dfferenziato per le colonne singole e in gruppi (evidenziazioni, richiami, titolazioni, sintesi, testo). • Costanza nella posizione del testo Ogni categoria di testo (titoli, titoletti, richiami, testo corrente, note, tabelle eccetera) deve trovare forma e allineamento costanti all’interno di uno stesso documento. • Non confondere le intestazioni con i contenuti specifici Con il personal computer è frequente la produzione delle intestazioni formali della carta (azienda, indirizzo eccetera) insieme al testo. Deve sempre essere evidente la differenza tra i due tipi di testi. 1.5. I caratteri tipografici • Il lettore non deve essere distratto dai caratteri tipografici I caratteri tipografici sono dei segni convenzionali, frutto di abitudini secolari di scrittura e di lettura. Per una lettura scorrevole dei testi correnti il carattere non deve essere in primo piano. • Caratteri con grazie I caratteri con le grazie sono quelli che hanno un raccordo tra le aste verticali e le linee orizzontali. Sono i più diffusi per i testi correnti. • Uso dei caratteri senza grazie I caratteri senza grazie sono quelli composti di semplici aste, in genere di spessore costante. Sono forniti in molte varianti nello spessore delle aste, ciò ne favorisce l’uso per titolazioni e elementi da porre in evidenza. • Evitare caratteri con disegni fantasiosi Ci sono in commercio infiniti caratteri. È bene limitarsi alle sole due sole categorie di base: caratteri con le grazie e caratteri senza grazie. Con questi si può affrontare gran parte del lavoro di impaginazione dei testi. Università degli studi di Camerino aa 2010 | 2012 Scuola di architettura e Design di Ascoli Piceno Corso di laurea in Disegno industriale e ambientale corso di Allestimento A Giovanni Garroni suggerimenti per l’impaginazione 2 • Caratteri per il personal computer Si è imposto un elenco standard di caratteri che i produttori vendono già installati nelle macchine o nei programmi. L’elenco comprende i caratteri più diffusi di ogni categoria: un carattere da macchina per scrivere, in genere il Courier; qualche carattere con le grazie, dove non manca mai il Times e il Palatino; qualche carattere senza grazie, come l’Helvetica - o il suo equivalente Arial - e l’Univers. Questi caratteri sono stati scelti dai produttori sia per la loro fama che per dei particolari di disegno, che ne rendono particolarmente buona la resa su video. 1.6. Trattamento del testo • Tondo Il testo deve essere scritto di norma in carattere tondo chiaro, cioè il carattere normale di una serie. In Italia in genere i testi corenti sono scritti con caratteri con le grazie. • Corsivo Il corsivo ha un significato preciso e non può essere usato al posto del tondo. In linea di principio vanno in corsivo i titoli di libri, film e opere d’arte, le parole straniere e, raramente, le parole a cui si vuole dare evidenza. • Neretto Bisogna evitare l’uso del neretto all’interno di testi composti in tondo chiaro. Il neretto si può usare per elementi definiti nella pagina, come le numerazioni di capoversi o i titoletti. Il neretto non deve mai essere usato con le funzioni del corsivo e infatti dispone di un suo corsivo. • Maiuscolo Il maiuscolo va utilizzato con grande parsimonia e mai per i testi correnti. Anche nelle titolazioni bisogna cercare di evitare i testi scritti in maiuscolo, che risultano di difficile lettura. In alternativa è meglio utilizzare variazioni di corpo (la dimensione del carattere), il neretto, un carattere alternativo. I titoli tutti in maiuscolo devono essere molto brevi (quattro o cinque parole). Non devono essere composti testi in maiuscolo corsivo, questo serve esclusivamente ad accompagnare il corsivo minuscolo. • Scegliere l’ordine di composizione Il modo con cui il testo è ordinato sulla pagina deve essere costante e non deve creare problemi di lettura. • Composizione a blocchetto o pacchetto. I l testo è allineato sia a destra che a sinistra (giustificato). Per evitare spaziature eccessive nelle singole linee si devono, dove necessario, spezzare le parole. • Composizione a bandiera. La bandiera sinistra è il testo allineato solo sul lato sinistro. Permette di mantenere invariati gli spazi tra le lettere e tra le parole. Si usa prevalentemente per testi composti in Università degli studi di Camerino aa 2010 | 2012 Scuola di architettura e Design di Ascoli Piceno Corso di laurea in Disegno industriale e ambientale corso di Allestimento A Giovanni Garroni suggerimenti per l’impaginazione 3 colonne strette, didascalie ecc. La bandiera destra va evitata in quanto la nostra scrittura procede da sinistra a destra e la variabilità del punto di inizio delle righe rende faticosa la lettura. • Composizione a lapide, epigrafe o centrata. I centri di ogni riga di testo sono allineati su un asse verticale. Si utilizza per epigrafi, titoli, targhe. Mai per testi correnti. • Non variare la lunghezza delle linee di un testo Il testo si può comporre in pagine o in colonne (testi di una giustezza determinata che scorrono nella stessa pagina su colonne adiacenti). Normalmente le colonne o le pagine di un medesimo testo devo essere composte con linee di identica lunghezza. Qualunque variazione induce a pensare che si tratti di testi diversi. • Proporzioni tra testo e pagina Per la buona leggibilità di un testo, oltre alla scelta del carattere, sono fondamentali le proporzioni tra parte stampata e spazi bianchi. In particolare tra dimensione del carattere, lunghezza della riga e spazio tra le linee di scrittura (interlinea). • Spaziatura verticale (interlinea) Di norma è bene non scendere sotto il 120% del corpo del carattere usato (es. corpo 1O - interlinea 12). Un altro elemento determinante è la lunghezza della riga, sempre in rapporto all’altezza del carattere. Righe lunghe hanno bisogno di una interlinea più ampia, per evitare faticose ricerche dell’inizio della nuova riga. • Spaziatura orizzontale È lo spazio tra le lettere e lo spazio tra le parole. Chi ha progettato il carattere con cui scriviamo ha pensato anche a ottimizzare le spaziature per cui, in genere, non dobbiamo preoccuparci. I problemi possono sorgere quando il testo viene giustificato senza spezzare le parole; in questo caso il programma di scrittura può spaziare in modo abnorme le righe di testo. In linea di principio su righe lunghe è bene giustificare il testo, con l’accortezza di sillabare, mentre su linee corte è preferibile il testo a bandiera, con o senza sillabazione. Le titolazioni in maiuscolo e maiuscoletto possono migliorare con una leggera spaziatura orizzontale. • Capoversi I capoversi di un testo possono essere segnalati o da uno spazio supplementare all’inizio della prima riga di un paragrafo, o da un’interlinea maggiore tra l’ultima riga di un paragrafo e la prima del nuovo. I due sistemi sono alternativi. Di norma i titoli e la prima linea di un capitolo non dovrebbero avere il capoverso rientrato • Elenchi Gli elenchi contenuti all’interno di un paragrafo devono essere facilmente leggibili come un’informazione contenuta nel testo principale. Il testo dell’elenco, ad esempio, potrà essere tutto rientrato rispetto alla linea di testo che lo anticipa. Università degli studi di Camerino aa 2010 | 2012 Scuola di architettura e Design di Ascoli Piceno Corso di laurea in Disegno industriale e ambientale corso di Allestimento A Giovanni Garroni suggerimenti per l’impaginazione 4 • Verifica del testo in rapporto all’impaginazione Una volta scritto, o riscritto, un documento dovremo sottoporlo a un nuova verifica legata alla forma con cui apparirà sulla pagina. La forma del testo deve accompagnarne il contenuto. Se la nostra scrittura è soddisfacente per il compito che ci siamo proposti, sarà sufficiente un’impaginazione semplice. • Alleggerire il testo con impaginazioni espressive Se riterremo utile un’impostazione grafica più articolata, sarà necessario un ulteriore lavoro sul testo. Alcune parti potranno essere sostituite da elementi tipografici e grafici (come elenchi, richiami, evidenziazioni grafiche eccetera). Il testo trattato graficamente tenderà a perdere il tono discorsivo, a favore di una visualizzazione della struttura logica. Università degli studi di Camerino aa 2010 | 2012 Scuola di architettura e Design di Ascoli Piceno Corso di laurea in Disegno industriale e ambientale corso di Allestimento A Giovanni Garroni suggerimenti per l’impaginazione 5 esempi Articolo 2 Ambito oggettivo e soggettivo di applicazione della legge 1. Ai sensi e gli effetti della presente legge e del regolamento cui all'articolo 3, comma 2, si intendono per lavori pubblici, se affidati dai soggetti di cui al comma 2 del presente articolo, le attività di costruzione, demolizione, recupero, ristrutturazione, restauro e manutenzione di opere e impianti anche di presidio e difesa della di quelli ricadenti nell'ambito di normativa nazionale di recepimento dalla direttiva 92/50 Cee del Consiglio, del 18 giugno 1992 2. Le norme della presente legge e del regolamento di cui all'articolo 2, comma 2, Si applicano: a) alle amministrazioni dello Stato, anche a ordinamento autonomo, agli enti pubblici, compresi quelli economici, agli enti e alle amministrazioni alle loro associazioni e consorzi nonché agli locali, altri organismi di diritto pubblico; b) ai concessionari di lavori pubblici, ai concessionari di esercizio di infrastrutture destinate al pubblico servizio, alle società con capitale pubblico, in misura anche non prevalente, che abbiano a oggetto della propria attività la produzione di beni o servizi non destinati a essere collocati sul mercato in regime di libera concorrenza nonché, qualora operino in virtù di diritti speciali o esclusivi, ai concessionari di servizi pubblici e ai soggetti di cui alla direttiva 93/38/Cee del Consiglio, del 14 giugno 1993, salvo modifiche e integrazioni all'atto del recepimento della direttiva medesima; c) ai soggetti privati, relativamente a lavori all'allegato A del decreto legislativo 19 dicembre 1991, n. 406, nonché ai lavori civili relativi a ospedali, impianti sportivi, ricreativi e per il tempo libero, edifici scolastici e universitari, edifici destinati a scopi amministrativi ed edifici industriali, di importo superiore a 1 milione di Ecu, per la cui realizzazione sia previsto, da parte dei soggetti di cui alla lettera a), un contributo diretto e specifico, in conto interessi o in conto capitale che, attualizzato, superi il 50 per cento dell'importo dei lavori 3. Ai soggetti di cui al comma 2, lettera a), qualora affidino concessioni di lavori pubblici di qualsiasi importo, si disposizioni di cui alla presente legge, ma 7, 19, 20,21, 22, 23, 29, 30, 31, 31-bis, 32 e 34, nonché agli articoli 8, 9, 10, 11, 12 e 13 esclusivamente se il concorrente intende eseguire i lavori oggetto della concessione con la propria organizzazione di impresa. Ai soggetti di cui al comma 2, lettera b) si applicano le disposizioni della presente legge a esclusione degli articoli 5, 6, 14, 17,18,26, 27 e 35. Ai soggetti di cui al comma 2, lettera c) si applicano le disposizioni legge limitatamente agli articoli 4, 8, 9, 19, 20, 21, 22, 23, 24, 27, 28, 29 e 34 4. I soggetti di cui al comma 2, lettera b) sono obbligati ad appaltare a terzi i lavori pubblici non realizzati direttamente o tramite imprese controllate. 1. Capoversi automatici e capoversi organizzati I difetti della pagina standard Università degli studi di Camerino aa 2010 | 2012 Scuola di architettura e Design di Ascoli Piceno Corso di laurea in Disegno industriale e ambientale corso di Allestimento A Giovanni Garroni esempi 7 Articolo 2 Ambito oggettivo e soggettivo di applicazione della legge 1. Ai sensi e gli effetti della presente legge e del regolamento cui all'articolo 3, comma 2, si intendono per lavori pubblici, se affidati dai soggetti di cui al comma 2 del presente articolo, le attività di costruzione, demolizione, recupero, ristrutturazione, restauro e manutenzione di opere e impianti anche di presidio e difesa della di quelli ricadenti nell'ambito di normativa nazionale di recepimento dalla direttiva 92/50 Cee del Consiglio, del 18 giugno 1992 2. Le norme della presente legge e del regolamento di cui all'articolo 2, comma 2, Si applicano: a) alle amministrazioni dello Stato, anche a ordinamento autonomo, agli enti pubblici, compresi quelli economici, agli enti e alle amministrazioni alle loro associazioni e consorzi nonché agli locali, altri organismi di diritto pubblico; b) ai concessionari di lavori pubblici, ai concessionari di esercizio di infrastrutture destinate al pubblico servizio, alle società con capitale pubblico, in misura anche non prevalente, che abbiano a oggetto della propria attività la produzione di beni o servizi non destinati a essere collocati sul mercato in regime di libera concorrenza nonché, qualora operino in virtù di diritti speciali o esclusivi, ai concessionari di servizi pubblici e ai soggetti di cui alla direttiva 93/38/Cee del Consiglio, del 14 giugno 1993, salvo modifiche e integrazioni all'atto del recepimento della direttiva medesima; c) ai soggetti privati, relativamente a lavori all'allegato A del decreto legislativo 19 dicembre 1991, n. 406, nonché ai lavori civili relativi a ospedali, impianti sportivi, ricreativi e per il tempo libero, edifici scolastici e universitari, edifici destinati a scopi amministrativi ed edifici industriali, di importo superiore a 1 milione di Ecu, per la cui realizzazione sia previsto, da parte dei soggetti di cui alla lettera a), un contributo diretto e specifico, in conto interessi o in conto capitale che, attualizzato, superi il 50 per cento dell'importo dei lavori 3. Ai soggetti di cui al comma 2, lettera a), qualora affidino concessioni di lavori pubblici di qualsiasi importo, si disposizioni di cui alla presente legge, ma 7, 19, 20,21, 22, 23, 29, 30, 31, 31-bis, 32 e 34, nonché agli articoli 8, 9, 10, 11, 12 e 13 esclusivamente se il concorrente intende eseguire i lavori oggetto della concessione con la propria organizzazione di impresa. Ai soggetti di cui al comma 2, lettera b) si applicano le disposizioni della presente legge a esclusione degli articoli 5, 6, 14, 17,18,26, 27 e 35. Ai soggetti di cui al comma 2, lettera c) si applicano le disposizioni legge limitatamente agli articoli 4, 8, 9, 19, 20, 21, 22, 23, 24, 27, 28, 29 e 34 4. I soggetti di cui al comma 2, lettera b) sono obbligati ad appaltare a terzi i lavori pubblici non realizzati direttamente o tramite imprese controllate. 1. Capoversi automatici e capoversi organizzati I difetti della pagina standard - gli allineamenti Università degli studi di Camerino aa 2010 | 2012 Scuola di architettura e Design di Ascoli Piceno Corso di laurea in Disegno industriale e ambientale corso di Allestimento A Giovanni Garroni esempi 8 Articolo 2 Ambito oggettivo e soggettivo di applicazione della legge 1. Ai sensi e gli effetti della presente legge e del regolamento cui all'articolo 3, comma 2, si intendono per lavori pubblici, se affidati dai soggetti di cui al comma 2 del presente articolo, le attività di costruzione, demolizione, recupero, ristrutturazione, restauro e manutenzione di opere e impianti anche di presidio e difesa della di quelli ricadenti nell'ambito di normativa nazionale di recepimento dalla direttiva 92/50 Cee del Consiglio, del 18 giugno 1992 2. Le norme della presente legge e del regolamento di cui all'articolo 2, comma 2, Si applicano: a) alle amministrazioni dello Stato, anche a ordinamento autonomo, agli enti pubblici, compresi quelli economici, agli enti e alle amministrazioni alle loro associazioni e consorzi nonché agli locali, altri organismi di diritto pubblico; b) ai concessionari di lavori pubblici, ai concessionari di esercizio di infrastrutture destinate al pubblico servizio, alle società con capitale pubblico, in misura anche non prevalente, che abbiano a oggetto della propria attività la produzione di beni o servizi non destinati a essere collocati sul mercato in regime di libera concorrenza nonché, qualora operino in virtù di diritti speciali o esclusivi, ai concessionari di servizi pubblici e ai soggetti di cui alla direttiva 93/38/Cee del Consiglio, del 14 giugno 1993, salvo modifiche e integrazioni all'atto del recepimento della direttiva medesima; c) ai soggetti privati, relativamente a lavori all'allegato A del decreto legislativo 19 dicembre 1991, n. 406, nonché ai lavori civili relativi a ospedali, impianti sportivi, ricreativi e per il tempo libero, edifici scolastici e universitari, edifici destinati a scopi amministrativi ed edifici industriali, di importo superiore a 1 milione di Ecu, per la cui realizzazione sia previsto, da parte dei soggetti di cui alla lettera a), un contributo diretto e specifico, in conto interessi o in conto capitale che, attualizzato, superi il 50 per cento dell'importo dei lavori 3. Ai soggetti di cui al comma 2, lettera a), qualora affidino concessioni di lavori pubblici di qualsiasi importo, si disposizioni di cui alla presente legge, ma 7, 19, 20,21, 22, 23, 29, 30, 31, 31-bis, 32 e 34, nonché agli 1. Capoversi automatici e capoversi organizzati Organizzare la gerachia dei capoversi con gli spazi bianchi Università degli studi di Camerino aa 2010 | 2012 Scuola di architettura e Design di Ascoli Piceno Corso di laurea in Disegno industriale e ambientale corso di Allestimento A Giovanni Garroni esempi 9 1 2 3 interlinea Articolo 2 Ambito oggettivo e soggettivo di applicazione della legge 1. Ai sensi e gli effetti della presente legge e del regolamento cui all'articolo 3, comma 2, si intendono per lavori pubblici, se affidati dai soggetti di cui al comma 2 del presente articolo, le attività di costruzione, demolizione, recupero, ristrutturazione, restauro e manutenzione di opere e impianti anche di presidio e difesa della di quelli ricadenti nell'ambito di normativa nazionale di recepimento dalla direttiva 92/50 Cee del Consiglio, del 18 giugno 1992 2. Le norme della presente legge e del regolamento di cui all'articolo 2, comma 2, Si applicano: a) alle amministrazioni dello Stato, anche a ordinamento autonomo, agli enti pubblici, compresi quelli economici, agli enti e alle amministrazioni alle loro associazioni e consorzi nonché agli locali, altri organismi di diritto pubblico; b) ai concessionari di lavori pubblici, ai concessionari di esercizio di infrastrutture destinate al pubblico servizio, alle società con capitale pubblico, in misura anche non prevalente, che abbiano a oggetto della propria attività la produzione di beni o servizi non destinati a essere collocati sul mercato in regime di libera concorrenza nonché, qualora operino in virtù di diritti speciali o esclusivi, ai concessionari di servizi pubblici e ai soggetti di cui alla direttiva 93/38/Cee del Consiglio, del 14 giugno 1993, salvo modifiche e integrazioni all'atto del recepimento della direttiva medesima; c) ai soggetti privati, relativamente a lavori all'allegato A del decreto legislativo 19 dicembre 1991, n. 406, nonché ai lavori civili relativi a ospedali, impianti sportivi, ricreativi e per il tempo libero, edifici scolastici e universitari, edifici destinati a scopi amministrativi ed edifici industriali, di importo superiore a 1 milione di Ecu, per la cui realizzazione sia previsto, da parte dei soggetti di cui alla lettera a), un contributo diretto e specifico, in conto interessi o in conto capitale che, attualizzato, superi il 50 per cento dell'importo dei lavori 3. Ai soggetti di cui al comma 2, lettera a), qualora affidino concessioni di lavori pubblici di qualsiasi importo, si disposizioni di cui alla presente legge, ma 7, 19, 20,21, 22, 23, 29, 30, 31, 31-bis, 32 e 34, nonché agli 1. Capoversi automatici e capoversi organizzati Organizzare la gerachia dei capoversi con gli spazi bianchi Gli allineamenti Università degli studi di Camerino aa 2010 | 2012 Scuola di architettura e Design di Ascoli Piceno Corso di laurea in Disegno industriale e ambientale corso di Allestimento A Giovanni Garroni esempi 10 Articolo 2 Ambito oggettivo e soggettivo di applicazione della legge 1. Ai sensi e gli effetti della presente legge e del regolamento cui all'articolo 3, comma 2, si intendono per lavori pubblici, se affidati dai soggetti di cui al comma 2 del presente articolo, le attività di costruzione, demolizione, recupero, ristrutturazione, restauro e manutenzione di opere e impianti anche di presidio e difesa della di quelli ricadenti nell'ambito di normativa nazionale di recepimento dalla direttiva 92/50 Cee del Consiglio, del 18 giugno 1992 2. Le norme della presente legge e del regolamento di cui all'articolo 2, comma 2, Si applicano: 3. a. alle amministrazioni dello Stato, anche a ordinamento autonomo, agli enti pubblici, compresi quelli economici, agli enti e alle amministrazioni alle loro associazioni e consorzi nonché agli locali, altri organismi di diritto pubblico; b. ai concessionari di lavori pubblici, ai concessionari di esercizio di infrastrutture destinate al pubblico servizio, alle società con capitale pubblico, in misura anche non prevalente, che abbiano a oggetto della propria attività la produzione di beni o servizi non destinati a essere collocati sul mercato in regime di libera concorrenza nonché, qualora operino in virtù di diritti speciali o esclusivi, ai concessionari di servizi pubblici e ai soggetti di cui alla direttiva 93/38/Cee del Consiglio, del 14 giugno 1993, salvo modifiche e integrazioni all'atto del recepimento della direttiva medesima; c. ai soggetti privati, relativamente a lavori all'allegato A del decreto legislativo 19 dicembre 1991, n. 406, nonché ai lavori civili relativi a ospedali, impianti sportivi, ricreativi e per il tempo libero, edifici scolastici e universitari, edifici destinati a scopi amministrativi ed edifici industriali, di importo superiore a 1 milione di Ecu, per la cui realizzazione sia previsto, da parte dei soggetti di cui alla lettera a), un contributo diretto e specifico, in conto interessi o in conto capitale che, attualizzato, superi il 50 per cento dell'importo dei lavori Ai soggetti di cui al comma 2, lettera a), qualora affidino concessioni di lavori pubblici di qualsiasi importo, si disposizioni di cui alla presente legge, ma 7, 19, 20,21, 22, 23, 29, 30, 31, 31-bis, 32 e 34, nonché agli articoli 8, 9, 10, 11, 12 e 13 esclusivamente se il concorrente intende ese- 1. Capoversi automatici e capoversi organizzati Organizzare la gerachia dei capoversi con gli spazi bianchi e le font Università degli studi di Camerino aa 2010 | 2012 Scuola di architettura e Design di Ascoli Piceno Corso di laurea in Disegno industriale e ambientale corso di Allestimento A Giovanni Garroni esempi 11 Articolo 2 testo interlinea semplice paragrafo interlinea + 2 mm Ambito oggettivo e soggettivo di applicazione della legge 1. Ai sensi e gli effetti della presente legge e del regolamento cui all'articolo 3, comma 2, si intendono per lavori pubblici, se affidati dai soggetti di cui al comma 2 del presente articolo, le attività di costruzione, demolizione, recupero, ristrutturazione, restauro e manutenzione di opere e impianti anche di presidio e difesa della di quelli ricadenti nell'ambito di normativa nazionale di recepimento dalla direttiva 92/50 Cee del Consiglio, del 18 giugno 1992 2. Le norme della presente legge e del regolamento di cui all'articolo 2, comma 2, Si applicano: capoverso interno interlinea + 1 mm secondo carattere 3. a. alle amministrazioni dello Stato, anche a ordinamento autonomo, agli enti pubblici, compresi quelli economici, agli enti e alle amministrazioni alle loro associazioni e consorzi nonché agli locali, altri organismi di diritto pubblico; b. ai concessionari di lavori pubblici, ai concessionari di esercizio di infrastrutture destinate al pubblico servizio, alle società con capitale pubblico, in misura anche non prevalente, che abbiano a oggetto della propria attività la produzione di beni o servizi non destinati a essere collocati sul mercato in regime di libera concorrenza nonché, qualora operino in virtù di diritti speciali o esclusivi, ai concessionari di servizi pubblici e ai soggetti di cui alla direttiva 93/38/Cee del Consiglio, del 14 giugno 1993, salvo modifiche e integrazioni all'atto del recepimento della direttiva medesima; c. ai soggetti privati, relativamente a lavori all'allegato A del decreto legislativo 19 dicembre 1991, n. 406, nonché ai lavori civili relativi a ospedali, impianti sportivi, ricreativi e per il tempo libero, edifici scolastici e universitari, edifici destinati a scopi amministrativi ed edifici industriali, di importo superiore a 1 milione di Ecu, per la cui realizzazione sia previsto, da parte dei soggetti di cui alla lettera a), un contributo diretto e specifico, in conto interessi o in conto capitale che, attualizzato, superi il 50 per cento dell'importo dei lavori Ai soggetti di cui al comma 2, lettera a), qualora affidino concessioni di lavori pubblici di qualsiasi importo, si disposizioni di cui alla presente legge, ma 7, 19, 20,21, 22, 23, 29, 30, 31, 31-bis, 32 e 34, nonché agli articoli 8, 9, 10, 11, 12 e 13 esclusivamente se il concorrente intende ese- 1. Capoversi automatici e capoversi organizzati Organizzare la gerachia dei capoversi con gli spazi bianchi e le font Gli allineamenti e i caratteri Università degli studi di Camerino aa 2010 | 2012 Scuola di architettura e Design di Ascoli Piceno Corso di laurea in Disegno industriale e ambientale corso di Allestimento A Giovanni Garroni esempi 12 Lettera ascendente e discendente Lettera ascendente e discendente 2. Leggibilità Differenza tra parte superiore e inferiore delle lettere Università degli studi di Camerino aa 2010 | 2012 Scuola di architettura e Design di Ascoli Piceno Corso di laurea in Disegno industriale e ambientale corso di Allestimento A Giovanni Garroni esempi 13 papageno malandrino papageno malandrino papageno malandrino papageno malandrino papageno malandrino papageno malandrino 2. Leggibilità Differenza tra parte superiore e inferiore delle lettere Caratteri con le grazie e caratteri senza grazie Università degli studi di Camerino aa 2010 | 2012 Scuola di architettura e Design di Ascoli Piceno Corso di laurea in Disegno industriale e ambientale corso di Allestimento A Giovanni Garroni esempi 14 PROVA DI LEGGIBILITÀ HIE hie prova di leggibilità 2. Leggibilità Le scarsa leggibilità delle lettere maiuscole Università degli studi di Camerino aa 2010 | 2012 Scuola di architettura e Design di Ascoli Piceno Corso di laurea in Disegno industriale e ambientale corso di Allestimento A Giovanni Garroni esempi 15 Leopardi ha scritto L’infinito L’infinito = L’infinito L’infinito 1. Corsivo Corsivo e sottolineatura Università degli studi di Camerino aa 2010 | 2012 Scuola di architettura e Design di Ascoli Piceno Corso di laurea in Disegno industriale e ambientale corso di Allestimento A Giovanni Garroni esempi 16 1. (Conversione). - E' convertito in legge il D.L. 30 gennaio1971, n. 5, concernente provvidenze a favore dei mutilati ed invalidi civili. E' È Ai soli fini dell'assistenza socio-sanitaria e della concessione dell'indennità di accompagnamento, dell' dell’ 1. Accenti e apostrofi Non utilizzare gli apici al posto di accenti e apostrofi Università degli studi di Camerino aa 2010 | 2012 Scuola di architettura e Design di Ascoli Piceno Corso di laurea in Disegno industriale e ambientale corso di Allestimento A Giovanni Garroni esempi 17 Indicazioni redazionali Accenti a, i, o, u accentate in fine di parola prendono l’accento grave: à, ì, ò, ù e in fine di parola prende l’accento acuto: é tranne in: è, cioè, caffè, tè, ahimè, piè, scimpanzè Le parole derivate dal francese prendono l’accento grave: gilè, canapè, lacchè, bebè, bignè I nomi di persona prendono l’accento grave: Giosuè, Noè, Mosè Gli accenti tonici si usano solo per subito subìto principi princìpi Il pronome personale riflessivo “sé” da solo si scrive con l’accento acuto senza accento nell’espressione “se stesso” da, dà la preposizione è senza accento (da) l’indicativo presente ha l’accento grave (dà) là, lì l’avverbio ha l’accento Indicativi presenti: fa, sa, sta sono senza accento Parole francesi maiuscole: senza accento Parole spagnole: solo accento acuto (García Lorca) Parole inglesi: senza accento, tranne quelle derivate dal francese (café) Attenzione Le lettere maiuscole vanno accentate così: ÁÈÉÌÒÙ Per accentare le lettere maiscole non deve mai essere utilizzato l’apostrofo Università degli studi di Camerino aa 2010 | 2012 Scuola di architettura e Design di Ascoli Piceno Corso di laurea in Disegno industriale e ambientale corso di Allestimento A Giovanni Garroni indicazioni redazionali 19 Apostrofi L’apostrofo ha sempre la convessità (gobba) a destra. Tra l’apostrofo e la parola successiva non deve esserci lo spazio, per evitare che la parola apostrofata si trovi a fine riga e la successiva a capo. Nelle date come “1914-18” l’apostrofo non va mai prima della cifra preceduta da trattino e la prima data va scritta sempre per esteso. Corsivo Vanno in corsivo: i titoli dei libri, degli articoli di giornale, dei film e i titoli di opere d’arte. I versi di poesie, canzoni, testi di lieder o di opere liriche vanno in corsivo quando sono citati nel testo; una raccolta di poesie o un libretto d’opera va in tondo. I nomi di riviste, giornali, periodici e i titoli di mostre non vanno in corsivo ma tra virgolette alte. Vanno in corsivo le parole in lingue diverse dall’italiano (lingue straniere, lingue morte, dialetti). Se le parole sono entrate nell’uso vanno scritte in tondo e non prendono il plurale della lingua di origine. Per esempio film, jeep, plissé, bluff. Per l’uso idiomatico di un termine, o per evidenziare uno scarto semantico, si usa il corsivo soltanto la prima volta che il termine ricorre nel testo; in seguito si usa il tondo. “Leggeva molto, ma il comprendere gli era rimasto estraneo”. In questi casi l’uso del corsivo è alternativo alle virgolette, semplici o doppie. L’uso contemporaneo di virgolette e corsivo è giustificato esclusivamente dall’uso di termini stranieri che non si traducono citati nel senso di “cosiddetto”. Il “trash” elevato a forma di arte Le parentesi, le virgolette, i segni di interpunzione vanno sempre in tondo. Vanno in corsivo soltanto se sono parte integrante di un titolo, di una frase o di una parola in corsivo. I numeri di nota non vanno mai in corsivo; va ricordato che se la lettera corsiva tocca l’indice di nota bisogna intervenire con la spaziatura (kern nel menù stile di Quark XPress, font > Character Spacing > Spacing di Microsoft Word) ed eventualmente inserirla nel foglio di stile della nota. Università degli studi di Camerino aa 2010 | 2012 Scuola di architettura e Design di Ascoli Piceno Corso di laurea in Disegno industriale e ambientale corso di Allestimento A Giovanni Garroni indicazioni redazionali 20 Date Le date complete si scrivono così: 14 febbraio 2001 Le date vanno scritte per esteso; quando si possono abbreviare si usa l’apostrofo in sostituzione del millennio (il ‘300, il ‘400 eccetera). Espressioni come “il Trecento” o “gli anni Sessanta” indicano la relazione con eventi storici,artistici, sociali. La forma“il ’300” indica il periodo. Solo per alcune date di particolare importanza storica si può usare la forma abbreviata (il ’68). Davanti a cifre che iniziano con la vocale si apostrofa l’articolo: la ricorrenza dell’8 settembre, l’11 gennaio. Nel caso di doppio apostrofo se ne usa uno solo. La societa borghese dell’800. Primo Maggio, non I Maggio o 1° Maggio. I° Maggio è un errore. Maiuscolo Nomi che indicano epoche, avvenimenti di grande importanza (Il Quattrocento, l’anno Mille, il Terziario, il Paleozoico, la Rivoluzione francese). L’aggettivazione segue la regola generale dell’italiano e va in minuscolo. I termini geografici nei casi in cui specificano una regione geografica - America del Nord, mari del Sud, Medio Oriente, il Sud del mondo. Quando gli stessi termini indicano un punto o una direzione vanno in minuscolo. - dirigersi a sud, A ovest di Paperino I nomi geografici. In quelli composti il nome comune ha l’iniziale minuscola e il nome proprio l’iniziale maiuscola. - mare Adriatico, alpi Graie Gli appellativi e i soprannomi. - Lorenzo il Magnifico I nomi propri di enti, istituti, organizzazioni. - Camera dei deputati, Banca del lavoro I nomi di documenti ufficiali particolarmente rilevanti. - la Costituzione I nomi convenzionali che identificano leggi o provvedimenti. - La Merloni bis Se l’aggettivo precede il nome e ne è parte integrante vanno entrambi in maiuscolo - Magna Charta I nomi di palazzi, teatri, locali pubblici. - palazzo Marino, stazione Centrale, università Statale Il minuscolo indica in nome dell’oggetto fisico. - porta Romana Il maiuscolo l’istituzione o l’oggetto. - il rettore dell’Università Statale, via di Porta Romana San, santo, santa vanno minuscoli se riferiti al nome. - sant’Eustorgio San, santo, santa vanno maiuscoli se riferito a un oggetto fisico. - La chiesa di Sant’Eustorgio I sostantivi toponomastici. Università degli studi di Camerino aa 2010 | 2012 Scuola di architettura e Design di Ascoli Piceno Corso di laurea in Disegno industriale e ambientale corso di Allestimento A Giovanni Garroni indicazioni redazionali 21 - Lungotevere, Lungarno, Lungodora I sostantivi tedeschi, tranne quelli entrati a far parte dell’uso comune. Le parole inglesi. - Lord, Lady, Sir, I, Place, Square, nomi dei popoli Le abbreviazioni. - Mr, Mrs, ecc. (non puntate) Le parole francesi. - Madame, Monsieur, Rue, Quai) Le abbreviazioni. - Mme, Mlle, M. (puntato) Nomi delle note musicali. - Do, Re, Mi, Fa, Sol, La Sigle Vanno scritte con l’iniziale maiuscola e il resto in minuscolo, senza punteggiatura all’interno. - Cnr, Onu, Uni, Din La prima occorrenza di ogni sigla deve essere sciolta tra parentesi. - Cnr (Consiglio nazionale delle ricerche) Se dentro la sigla compare una parola con iniziale maiuscola questa deve essere segnalata solo nello scioglimento - Iuav (Istituto universitario di architettura di Venezia) Per le sigle di organizzazioni straniere nello scioglimento vale l’uso della lingua di origine - Nafta (North America Free Trade Agreement) Università degli studi di Camerino aa 2010 | 2012 Scuola di architettura e Design di Ascoli Piceno Corso di laurea in Disegno industriale e ambientale corso di Allestimento A Giovanni Garroni indicazioni redazionali 22