PUBBLICITÀ N° 21 28 NOVEMBRE 2001 In omaggio per i lettori de GUIDA ALL’EURO Invece dei contanti La trasparenza dei prezzi euro Il Molise in tavola L’adeguamento dei software Il mito: la fine, e l’inizio Europratica IN COLLABORAZIONE CON PUBBLICITÀ INVECE DEI CONTANTI Problema resti? Stress da centesimi? Arrotondamenti a braccio? Se questi sono i principali timori alla vigilia dell’euro, molte soluzioni le abbiamo già in tasca. Passiamo in rassegna alcune alternative al contante PAGOBANCOMAT E CARTE DI CREDITO Oltre 20 milioni di italiani hanno in tasca un Bancomat, un PagoBancomat o una carta di credito, ma il loro utilizzo per i pagamenti è ancora limitato. Recenti ricerche ci segnalano come fanalino di coda europeo per quanto riguarda, ad esempio, gli acquisti fatti in euro con le carte di credito. L’euro agirà comunque da potente acceleratore per le “monete di plastica”: ne aumenterà il numero e ne incrementerà la frequenza d’uso. Prima di tutto va chiarito che nel modo di utilizzo delle carte di credito e del PagoBancomat non forte rilancio e diffusione delle carte di pagamento, proposte principalmente dalle varie organizzazioni commerciali, pronte ad offrire servizi utili. La loro funzione è di fidelizzare i consumatori, di incrementare la loro frequenza d’acquisto, ma la comodità che assicurano nei pagamenti non è trascurabile. Ugualmente, assisteremo ad una grande diffusione di carte prepagate e smart card non solo nel settore dell’ e-commerce, ma emesse anche dalle più svariate organizzazioni che intendono agevolare la clientela ad eliminare la gestione del contante. cambia nulla: le tessere non vanno sostituite (almeno fino alla loro scadenza prevista) e le loro funzioni non cambiano: sono già ora adeguate a consentire prelievi e pagamenti in euro. Un nuovo vantaggio legato al loro impiego con l’euro sarà la scomparsa delle commissioni bancarie relative agli acquisti effettuati negli altri Paesi di Eurolandia. La previsione generale è comunque un netto incremento delle transazioni, soprattutto per le spese di piccolo importo. IN AUTOSTRADA Se una coda non è piacevole al supermercato, lo è ancora meno in auto. L’uso del contante ai caselli per pagare i pedaggi autostradali può essere la causa, con l’euro, di code ancora più lunghe. Le alternative ci sono: dall’apparecchiatura Telepass (basta richiederla nei Punto Blu Autostrade) ai Bancomat e alle carte di credito con funzione Fa- CARTE DI PAGAMENTO, PREPAGATE E “SMART” Assisteremo presto ad un 3 stpay, alla tessera Viacard. Tutte consentono l’addebito dei pedaggi sul proprio conto corrente. Previsioni: un netto incremento ai caselli delle corsie riservate alle soluzioni di pagamento rapido. BUONI PASTO Questa formula di servizio, che da oltre 25 anni è operativa in Italia, consente di pagare il proprio pasto in oltre 200.000 locali convenzionati con dei ticket che i dipendenti delle aziende ricevono insieme allo stipendio. Sono oltre un milione e mezzo gli italiani che ogni giorno pranzano con un buono pasto, il più delle volte senza metter mano al borsellino per pagare. Il valore dei ticket, definito dalle aziende, passa ora in modo molto semplice dalle lire all’euro, e sui buoni pasto (validi solo in Italia) è indicato sia il valore in lire che in euro, semplificando la gestione dei buoni alla cassa e rendendo automatico il passaggio dalla contabilità in lire a quella in euro a partire dal 1° gennaio 2002. DALLA TRASPARENZA ALLA CONVERGENZA L’euro contribuirà a ridurre molte differenze nei costi bancari, nelle tariffe e nei prezzi dei prodotti in tutta Eurolandia previsto che dal 1° gennaio 2002 entri in vigore un regolamento che metterà fine ad una certa deregulation bancaria a livello europeo, ai costi bancari differenziati per operazioni all’interno del proprio Paese o in un’altra nazione di Eurolandia. Dato che si userà una stessa moneta, è giusto che per un prelievo bancomat o per un pagamento con carta di credito si applichino nei Paesi dell’Unione commissioni uguali a quelle vigenti nel proprio. È no, i “picchi” vengono subito alla luce. “Perché nel mio paese il prodotto x o il servizio y costano più euro che negli altri?” Questa sarà una domanda molto più frequente di quanto non lo sia oggi; servirà a mettere in evidenza gli eccessi, a mettere alle corde gli abusi. Le differenze di prezzo in Europa sono del resto molto più rilevanti di quanto si immagini. In Finlandia un uovo costa il 50% di più che in Spagna, e un whisky quasi il triplo che in Italia. Il costo di una bottiglia di Coca-Cola va da 1,57 euro in Germania ai 77 centesimi della Spagna. La trasparenza del prezzi, la possibilità di confrontarli “alla pari” in euro, darà quindi una forte Dal 2003 saranno poi i bonifici e i pagamenti con assegni a doversi adeguare a nuove regole per tutti i pagamenti in euro effettuati all’interno dell’Unione Economica e Monetaria. La tabella, con dati che provengono dalla Commissione Europea, chiarisce la situazione attuale a cui si cerca di porre rimedio. Del resto, la trasparenza è uno dei grandi vantaggi assicurati dalla moneta unica: i confronti si allargano a livello europeo, le differenze si evidenzia- LA TRASPARENZA DEI PREZZI IN EURO ROMA Big Mac McDonald’s PARIGI Lire 4.300 Franchi 18,50 € 2,22 € 2,82 Un pasto in trattoria (o locale equivalente) Lire 35.000 € 18,08 Franchi 100 € 15,24 Biglietto del cinema Lire 13.000 € 6,71 Franchi 50 € 7,62 BERLINO Marchi 5,10 € 2,60 Marchi 50 €25,57 AMSTERDAM MADRID Fiorini 5,75 € 2,60 Fiorini 35 Pesetas 3500 € 15,88 € 21,04 Marchi 7 Fiorini 18,50 € 3,58 € 8,39 4 Pesetas 395 € 2,37 Pesetas 650 € 3,91 QUANTO COSTA UN BONIFICO? Importo medio pagato dai clienti per un trasferimento di 100 euro all’interno dell’UE. • Portogallo 31,04 € • Irlanda 25,04 € • Spagna 20,56 € • Italia 19,74 € • Francia 18,06 € • Austria 17,40 € • Finlandia 14,36 € • Germania 11,93 € • Belgio 11,87 € • Paesi Bassi 11,45 € • Lussemburgo 9,58 € Fonte: Commissione Europea spinta alla convergenza dei prezzi stessi, anche in presenza di differenti politiche fiscali. È difficile predire ora se questo porterà in Italia a convergenze verso il basso o verso l’alto. Un esempio di convergenza e di piccola virata verso l’alto ci viene dalla Swatch, che da luglio ha uniformato i listini dei propri orologi in tutta Europa, adottando prezzi in euro. Se prima si pagavano 50 mila lire i modelli meno costosi della casa svizzera, ora il prezzo è 27,50 euro (53.247 lire). G L I A C Q U I S T I EUROSHOPPING e sulla passerella trionfano abiti femminili con audaci trasparenze, è proprio l’abbigliamento uno dei settori dove la trasparenza dei prezzi creata dall’euro ci S capo in pelle?E quali saranno in Europa, tra tanti nomi prestigiosi, i grandi magazzini con il miglior rapporto qualità/prezzo? A tante domande l’euro dà una risposta precisa: la dirà immediatamente dove conviene acquistare. Meglio scegliere in Francia o in Italia una griffe francese? Meglio l’Austria o l’Italia per un loden? La Spagna o l’Italia per un Camicia spor tiva Accappatoio Lir e 55.000 Lir e 64.000 € 28, 41 € 33, 05 Cappello da uomo Foular d di seta Lir e 120.000 Lir e 59.000 € 61, 97 € 30, 47 T-shir t Guanti in pelle Lir e 39.000 Lir e 70.000 € 20, 14 € 36, 15 5 moneta unica, senza più costi e problemi legati ai cambi, darà un valore europeo ai diversi stili dei singoli Paesi. G L I A C Q U I S T I URORICETTE FAGIANO ALLA PORTOGHESE Richiamando alla memoria una ricetta famosa, questo prestigioso piatto, da preparare in grandi occasioni, si potrebbe giustamente chiamare fagiano all'arancia, visto che di arance se ne usano in abbondanza e si arriva addirittura ad adoperare un liquore preparato con lo stesso frutto. PROCEDIMENTO • Preparare un fondo di cottura facendo cuocere i fegatini con un cucchiaio di fecola; quando il composto bolle, aggiungere anche la gelati- DOSI PER 4 PORZIONI INGREDIENTI: Un fagiano: 1,2 Kg Un bicchiere d’aceto Gelatina di ribes 6 arance Zucchero: 150 g Liquore all’arancia Un cucchiaio di fecola Burro Sale, pepe na di ribes e lasciare sobbollire per un attimo. • Versare nel composto il succo di tre arance e due cucchiai di liquore, mescolare a fuoco lento per un minuto. • In un tegame, preparare il caramello, facendo fondere a fuoco lento lo zucchero con un po' d'acqua. • Unire poi il fondo di cottura dei fegatini. • Tagliare a listarelle le bucce d'arancia e scottarle in acqua bollente; dividere a spicchi le € 14,87 € 0,08 € 0,26 € 1,29 € 0,18 € 0,12 € 0,03 Costo totale € 16,83 6 arance rimanenti. • Fare arrostire il fagiano in un po' di burro, dopo averlo salato e pepato dentro e fuori, quindi disporlo su un piatto. • Cospargere e circondare il fagiano con le fette e le bucce d'arancia, quindi coprirlo con la salsa e servirlo mentre è ancora ben caldo. L’ I N T E R V I S T A IL MOLISE IN TAVOLA CON LO CHEF BOBO VINCENZI A completamento del nostro giro d’Europa delle ricette, È Facile chiede ad alcuni noti chef quali sono le caratteristiche che rendono unica la nostra cucina e quali novità potrà portare l’euro. Protagonista di questo numero è il Molise ato a Rimini, all’età di sette anni Bobo Vincenzi si trasferì a Termoli, quando il suo papà Walter aprì un ristorantino senza pretese. Così, ancora bambino, Bobo cominciò a farsi le ossa, conciliando la scuola e il lavoro in cucina, in piedi sulle cassette della frutta per arrivare all’altezza di una grande gri- N sche e genuine, di cui il Molise è ancora ricco. Per saperne di più sulla cucina molisana poniamo allora qualche domanda a Bobo Vincenzi, uno chef sempre pronto ad accumulare esperienze e a trasferirle, diffonderle, farle amare. glia a carbone. Con gli anni, la passione per la sua terra d’adozione lo ha portato verso la cucina marinara, in vari ristoranti di cui ha innalzato il livello, e infine all’apertura di un suo locale “Ribo”a Guglionesi, in provincia di Campobasso, dove ancora oggi spazia con la fantasia e si dedica a piatti particolari, creativi e sempre diversi. Sono piatti che nascono di giorno in giorno, in base al pescato, sempre fresco. Piatti che gli esperti e i buongustai hanno imparato ad apprezzare, condividendo la sua continua ricerca di materie p r i m e f re - Quali sono le caratteristiche che rendono unica la cucina molisana? “Una parte della cucina molisana è cucina di mare. Le barche dei nostri pescatori escono e rientrano tutti i giorni, ricche di pesce meraviglioso. Poi c’è la cucina di terra, una cucina “povera”, ma anche ricca di materie prime eccezionali. Produciamo, ad esempio, un olio extravergine d’oliva di prima spremitura che è tra i migliori d’Italia e che viene venduto ad un prezzo molto basso, circa 7.000 lire al litro, pardon: 3 euro e 60 centesimi. 7 Qui da noi c’è anche la maggior produzione italiana di tartufi: bianchi e neri. Fino a pochi anni fa il tartufo bianco veniva venduto ad un prezzo ridicolo. Oggi però i produttori si sono adeguati a quelli praticati ad Alba”. Tra i suoi clienti di altri paesi europei, qual è la risposta ai piatti tipici della cucina molisana? “Il nostro ristorante è in campagna, ma siamo, in linea d’aria, a 3 chilometri dal mare; la stella Michelin ci ha dato una mano nel farci conoscere anche all’estero. Accogliamo soprattutto clienti tedeschi e la cosa che ultimamente mi ha più impressionato è proprio l’evoluzione dei turisti tedeschi: fino a poco tempo fa mangiavano un piatto di pasta, insalata e via.Adesso scelgono i migliori vini della carta e puntano su un menu scelto e completo. Da tre anni a questa par- te sono diventati molto esigenti, si sono formati una cultura alimentare decisamente di ottimo livello”. Tra un mese i clienti pagheranno in euro e ci sarà più trasparenza dei prezzi a livello internazionale. Secondo lei verrà favorito anche il confronto tra le varie cucine europee? “Io sono contrario allo scambio tra le varie cucine. Ogni territorio deve coltivare la sua tradizione, una cucina deve essere fatta sul posto, perché altrove i prodotti sono diversi. Non possiamo proporre qui in Italia, ad esempio, i piatti francesi.Se uno vuole un piatto francese, è meglio che vada in Francia. Temo che si stia perdendo una certa cultura alimentare legata ai prodotti tipici. Alcuni ristoratori fanno la spesa sulla carta presso la grande distribuzione. Sta scomparendo la voglia di fare la spesa al mercato. In questo modo diminuiscono i prodotti agroalimenta- ri ed artigianali. Per quanto riguarda l’euro, credo che esso favorirà ulteriormente il turismo anche nella nostra zona; non ci sarà bisogno di cambiare le valute europee e ci sarà più trasparenza nei prezzi. Ci sarà solo qualche problema di adattamento e di abitudine alla nuova valuta”. Voi proponete già il menu in euro? “Sì, ci siamo attrezzati. Abbiamo acquistato di recente un programma che ci consente di preparare i menu in euro e in tutte le principali lingue europee”. Che cosa ne pensa della cucina degli altri Paesi dell’Unione Europea? Quale apprezza di più? “Penso che la cucina migliore sia la nostra. Io sono innamorato di questa terra. Vivo qui dal 1957, da quando mio padre aprì un ristorante in questa zona. Qui siamo abituati ad una cucina genuina, semplice, tradizionale. La cucina francese, ad esempio, è troppo ricca di salse, troppo elaborata. Noi siamo ancora molto legati alle tradizioni, e spero che queste non vadano perse ma si sviluppino ancora a lungo, favorite e non ostacolate dall’introduzione dell’euro”. LA RICETTA MOLISANA DI BOBO VINCENZI INGREDIENTI: 1,700 Kg pesce fresco (purchè non azzurro) 200 gr. di cozze 100 gr. di vongole 600 gr. di pomodori pelati 2 spicchi di aglio 1/2 peperoncino piccante 3 pezzi di peperone verde fresco prezzemolo tritato 2 cucchiai di acqua 1/2 bicchiere olio extra vergine di oliva - Sale q.b. Costo a porzione: €15,50 Zuppa di pesce alla termolese (dosi per 10 persone) fino a quando non si è asciugata l’acqua del pomodoro. Aggiungere poi tutto il pesce, l’acqua, il sale e far cuocere per bene un quarto d’ora. A questo punto aggiungere le cozze e le vongole e lasciare cuocere per Pulire e lavare bene il pesce. Se c’è qualche pesce grosso, tagliarlo a pezzi. In una teglia di terracotta mettere la metà dell’olio, l’aglio tagliato sottile, il peperoncino, il peperone, la metà del prezzemolo, i pelati schiacciati. Lasciare cuocere il tutto 8 altri cinque minuti. Versare il rimanente olio e prezzemolo e far bollire il tutto per altri due minuti. Servire nello stesso tegame, accompagnando la zuppa con crostini fritti o abbrustoliti sulla griglia. PUBBLICITÀ PUBBLICITÀ PUBBLICITÀ PUBBLICITÀ ADATTARE I COMPUTER ALL’EURO distanza di due anni del “Millennium bug”, dalla necessità di adeguare i computer alla datazione relativa all’anno 2000, i sistemi informatici richiedono, con l’euro, una nuova aggiustatina. Entrati prepotentemente nelle case, divenuti indispensabili nell’attività quotidiana delle aziende e degli studi professionali, i computer e i loro programmi assorbiranno per l’adeguamento all’euro una fetta considerevole (oltre il 50%) dei cosiddetti “costi di transizione” delle imprese. Basta pensare alle attività contabili e amministrative, a quelle nell’ambito statistico, di marketing e commerciale, per capire come i programmi informatici coinvolti nel changeover siano numerosi ed essenziali. Gli aspetti tecnici più evidenti nell’adeguamento dei programmi alla moneta unica sono la conver sione in euro dei A dati e delle informazioni storiche, l’introduzione dei decimali e la gestione del periodo di transizione. Molti hanno individuato in questo necessario cambiamento una nuova sfida da affrontare sul terreno della competitività e della globalizzazione dei mercati. L’intervento sul sistema informativo rappresenta, sotto questo aspetto, solo il punto di arrivo di un lavoro che parte dall’analisi dell’impatto dell’euro sull’attività delle imprese, ne individua le implicazioni e definisce nuove strategie e soluzioni, per poi adeguare il sistema informativo stesso alle strategie. Nel passare all’operatività quotidiana del lavoro al computer, è chiaro 13 che va considerata la necessità di poter utilizzare il simbolo dell’euro. Un utente che dispone di un computer con un sistema operativo attuale, una stampante con i font aggiornati e una versione adatta dei programmi, non incontra problemi. Le società che operano nel settore informatico hanno infatti apportato adeguamenti ai sistemi operativi, alle tastiere, ai caratteri utilizzati dai computer, alle stampanti che devono riprodurre il simbolo della moneta unica. Questo perchè il simbolo dell’euro, una volta digitato, deve essere riconosciuto dal sistema operativo per alcuni o per tutti i font (le famiglie dei caratteri). Anche le stampanti, allo stesso riguardo, devono contenere il simbolo dell’euro tra i propri font. Se le stampanti di nuova generazione lo incorporano già, per le altre è necessario caricarlo o come font o come un’immagine o, meglio ancora, con dei programmi rilasciati dalle case produttrici. € L’AGGIORNAMENTO Se i nuovi computer con nuove tastiere sono già in grado di visualizzare e scrivere il simbolo dell’euro, per quelli di anni precedenti questo non è possibile. Per risolvere facilmente e gratuitamente il problema si consiglia di scaricare un software di aggiornamento da uno dei seguenti siti internet: http://www.europe.ibm.com http://www.microsoft.com http://kwb.austin.ibm.com/eurofix.htm http://www.novell.com http://www.lotus.com Una volta installato l’aggiornamento, il simbolo € può essere richiamato digitando contemporaneamente i tasti Alt Gr ed E. 14 I L M I T O D I E U R O P A LA FINE, E L’INIZIO Con la morte di Minosse si chiude un’epoca. Con Dedalo se ne apre una nuova, nel segno e nel nome di Europa “ È il re dei mari, è lo stesso Minosse, che guida una grande flotta alla tua ricerca. Devi fuggire. Vieni con noi verso le terre dell’Ovest”. Questo dissero a Dedalo i marinai della nave che l’avevano scorto, le ali ancora legate alle braccia, sullo scoglio dove piangeva il figlio caduto in mare. “Vieni con noi: ci stiamo allontanando da Creta perché anche Europa, la nostra grande madre, dicono sia fuggita dal palazzo.” Nell’ascoltare quel nome amato, gli occhi di Dedalo si alzarono verso il cielo, come a cercare un segno lontano. Il segno fu una nube che sembrava strappata dal vento: si modellava nella stessa direzione delle vele come una mano grande e leggera che indicava l’occidente. Salì sulla nave. Fecero rotta verso il re- , nosse cadde in un solo giorno. Ad abbatterlo furono oltre cento navi greche che giunsero all’alba da est e affondarono le sue navi alla fonda. Furono la ribellione a Creta degli abitanti del suo palazzo e la fuga verso i monti dei suoi soldati. Furono le figlie di Cocalo, ambigue ninfe, che ammaliarono con arti magiche Minosse e quand’egli si addormentò esausto nella vasca, non vi versarono l’acqua tiepida del Naro, ma pece bollente. Dedalo non sapeva, mentre il sole scendeva all’orizzonte, che in quello stesso momento, tutto il suo passato moriva. Era su una roccia, a picco sulle onde, richiamato lì da una voce interiore che non ammetteva attese. Solo, di fronte al mare. Nella luce calda del tramonto vide due aquile. Ora affiancate, ora distan- gno di Cocalo. La fama di Dedalo raggiunse l’isola prima della nave stessa. Erano stati i venti a raccontare al re italico la fuga da Creta del grande artefice. Raccontarono anche della flotta di Minosse al suo inseguimento, del terrore che l’accompagnava, del sovrano ritto sulla prua che gridava i tempi delle battute ai suoi rematori. Cocalo accolse Dedalo, e lo nascose a Minosse, che dopo un solo giorno approdò alle sue coste. Minosse chiese di Dedalo; Cocalo diede risposte vaghe, dispose che i suoi migliori soldati affiancassero Minosse nelle ricerche, suggerì all’anziano sovrano di riposarsi, fece preparare alle sue figlie un bagno caldo, ai suoi servi un banchetto. Come un grande albero ferito alle radici dagli anni e dal fuoco del sottobosco, l’impero di Mi- 15 ti, ora unite. Due aquile in amore che sembravano indicare altri orizzonti. Sentì le loro grida: quasi un canto. Gli parve di riconoscere la voce di Europa, la sua amata regina, che volava verso un amore più alto: alla fine della sua vita di madre si ritrovava ancora fanciulla e amante tra le ali di Zeus. Dedalo, mentre le due aquile si perdevano nel cielo, vide cadere una piccola piuma. L’afferrò e la chiuse tra due pietre bianche. Mentre si alzava la luna, raccolse tutte le pietre che aveva intorno. Lavorò tutta la notte. Poi si sedette, e attese. Il primo raggio del sole attraversò la porta che aveva costruito. La chiamò la porta di Europa. (fine) EUROPRATICA anteniamoci in allenamento: soprattutto con i resti, ma anche con i calcoli rapidi. L’augurio è che, di numero in numero, questi esercizi di M cerà a circolare: saremo più rapidi nei pagamenti nei vari punti vendita, sapremo controllare i resti ed individuare al volo gli errori, ci sentiremo più “Europratica” vengano risolti in sempre meno secondi. La rapidità avrà un risvolto pratico già tra un mese, quando l’euro comin- tranquilli, potremo dare, nel caso, qualche consiglio a chi ci precede in una coda e avrà difficoltà nel contare gli spiccioli. Con l’euro alla biglietteria della stazione Al ritorno da una settimana bianca in gennaio, pagate il biglietto del treno, il cui costo è di 32,43 euro, con un biglietto da 50 euro. Quale di questi è il resto giusto? 1 2 3 16 Mettete in ordine crescente il valore di queste quattro manciate di euro 1 2 3 4 Come si arrotondano queste cifre in euro? 999,999 a) 999,99 b) 1000,00 c) 10000,01 44,4444 a) b) c) 55,5555 44,40 44,44 44,45 a) b) c) 55,50 55,55 55,56 11,099 a) b) c) 11,09 11,10 12,00 Le risposte esatte verranno pubblicate sul prossimo numero di È Facile LE RISPOSTE AI QUESITI DEL NUMERO SCORSO Risposte esatte di Europratica su È Facile N. 20 Esercizio 2: l’arrotondamento corretto delle cifre in euro: di 119,995 è 120,00 (c) di 14,4449 è di 14,44 (a) di 9,09555 è 9,10 (c) di 11,9909 è 11,99 (a) Esercizio 1: il resto esatto è il n.1 (€2,84) Esercizio 3: le monete euro presentate non raggiungono il valore di 3.000 lire (equivalgono a €1,53) 17 EUROQUIZ Anche piccoli quiz, calcoli e domande trabocchetto posso avvicinarci all’euro giorno per giorno 1) Quale di questi Paesi non ha adottato l’euro? a) Danimarca b) Austria c) Lussemburgo 2) A quanto corrisponde lo sconto del 20% su 61,97 euro? a) 6,19 euro b) 12,00 euro c) 12,39 euro 3) Fino al 31 dicembre 2001, si possono emettere assegni in lire utilizzando il libretto in euro? a) No b) Sì c) Sì, ma a partire dal 15 dicembre 4) Quanti euro pagherete il francobollo per spedire una lettera (attualmente è 800 lire)? a) 0,40 b) 0,41 c) 0,80 5) Quanti euro pagherete il francobollo per spedire una lettera con posta prioritaria (attualmente è 1.200 lire)? a) 0,52 b) 0,60 c) 0,62 6) Quanti euro pagherete il francobollo per spedire una lettera raccomandata (attualmente è 5.000 lire)? a) 2,25 b) 2,52 c) 2,58 RISPOSTE ESATTE 1a, 2c, 3a, 4b, 5c, 6c È FACILE - Bisettimanale di informazione, cultura, spettacolo e tempo libero. Redazione: Colonna 2000 S.p.A. - P.zza Colonna, 366 - 00187 Roma Pubblicità: Publikompass S.p.A. - Via Carducci, 29 - 20123 Milano - Tel. 02.24424611 - Fax 02.24424490 Progetto e art direction: Argomenta - Via Meloria, 22 - 20148 Milano Stampa: Mediagraf - Via della Navigazione Interna, 89 - Noventa Padovana PD Editrice: L’Unione Editorale SpA - Viale Regina Elena, 12 - 09214 Cagliari - Direttore responsabile: Roberto Casu Registrazione presso il Tribunale di Cagliari n° 1801 del 09-05-2001 L’Editore si dichiara disponibile ad assolvere gli impegni relativi a diritti iconografici dimostrabili in merito a riproduzioni per le quali non è stato ottenuta, in tempo utile, risposta alla richiesta o non è stata individuata la proprietà dei diritti. 18 PUBBLICITÀ