ntra che e lie le a n Il gior tte le famig rio in tu stro territo del no NOTIZIE SIAMO APERTI PER COLAZIONE DALLE A Pantigliate e a Paullese venerdì e sabato apertura 24 ore Milano - strada nuova Paullese 9 (MM3 san Donato) tel. 02.51628137 Pantigliate (Mi) - s.P. vecchia Paullese 13 tel. 02.90605219 san giuliano (Mi) - c/o c.c. le cupole, via Pace 2 tel. 02.98243132 Prezzo 1 euro numero 04 - dal 4 - all’11-02-2015 DISASTRO EnTI I nostri Comuni, senza controlli, verso la deriva di roberto Fronzuti Il malcostume, la corruzione e le tangenti ci sono sempre stati negli Enti pubblici? No, nei termini clamorosi che conosciamo. Negli anni ’50 i comuni erano notoriamente poveri; i posti di lavoro alle dipendenze dello Stato non erano ambiti come al giorno d’oggi; gli stipendi erano veramente da fame. Agli inizi degli anni ’70, ricordo (nel corso della mia esperienza di amministratore comunale) la contrarietà di alcuni commercianti di fornire sevizi al Comune. Questo era il quadro entro il quale si muovevano sindaci e assessori, per assicurare i necessari servizi ai propri amministrati. A far da garante delle legittimità degli atti predisposti dai politici, c’era la figura del segretario comunale, una sorta di notaio, chiamato a dare il proprio visto ai provvedimenti. E non solo i segretari dovevano garantire la liceità degli atti; fino agli inizi degli anni ’70, erano le Prefetture ad effettuare il controllo di legittimità, sugli atti deliberati dai Comuni. segue a pagina 14 l’eco è un giornale che non riceve contributo alcuno Dallo stato e Dai Partiti SETTIMANALE D’INFORMAZIONE DEL MERCOLEDÌ Per la pubblicità telefonare allo 02.36504509 - [email protected] San Donato / La “Piazza dei mestieri” crea lavoro In caso di mancato recapito inviare al CPO di Pc EDITORIALE DI MILANO E PROVINCIA Rozzano / Altra occupazione abusiva Direzione, Redazione e Pubblicità Via Conte Rosso 1 - 20134 Milano Rapina finisce in tragedia: due morti pagina 8 Tentata rapina finita in tragedia a Peschiera Borromeo. Una banda di giovani rom ha tentato di svaligiare il bancomat della banca Popolare dell'Emilia di Peschiera Borromeo di via Liberazione. I ladri hanno riempito di gas di acetilene lo sportello del bancomat, Testata del 1968 fondata da Una banda di giovani rom ha tentato di svaligiare il bancomat della banca Popolare dell’Emilia pagina 5 pagina 12 per farlo saltare e impossessarsi del denaro. La deflagrazione è stata devastante, con danni alle abitazioni e negozi circostanti. Ma per i malviventi le cose non sono andate secondo il loro programmi. Sono stati sorpresi nel corso della rapina. è seguita la fuga, l'inseguimento da parte di cinque pattuglie dei carabinieri, poi lo schianto dell'Audi, (nei pressi del distributore di benzina, dove finisce la Paullese e inizia la rampa della tangenziale) nella quale sono morti In chiesa, “sposi” come un tempo Campagna adesioni 2015 l'Incarnazione di via Di Vittorio, è stata celebrata nata, allietata da canti molto significativi, ispirati alla famiglia e ai suoi valori. Nel corso della cerimonia, le coppie ritratte nella foto, hanno rinnovato in chiesa la solenne cerimonia del matrimonio, alla distanza di 10, 20, 30, 40 e 50 anni di matrimonio. Il tutto è stato programmato con l'attenta regia di don Roberto, che la festa della famiglia. E' ha officiato la funstata una bellissima gior- zione religiosa. Foibe, il Giorno del Ricordo di Domenico Palumbo Presidente: Eliana Cardella Sito www.solidarietasgm.org tel. 338 2442992 siamo su facebook segue a pagina 2 SAn DOnATO / Fino al 10 febbraio a Cascina Roma Dopo il Giorno della Memoria di martedì 27 gennaio, il Giorno della Memoria, fino a martedì 10 febbraio in Cascina Roma: due date che commemorano l’Olocausto degli ebrei ad opera dei nazisti in Germania, e le vittime dei massacri delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata. L’Amministrazione di San Donato Milanese ha organizzato un ciclo di appun- tamenti sul tema della Shoah e sulle foibe perché non cali il velo dell’oblio. La programmazione – dal titolo “Wstawac!” (alzarsi!, un duro comando che risuonava ad Auschwitz), copre l’arco temporale simbolico dal 23 gennaio al 15 febbraio, per legare insieme i due tragici eventi. Venerdì 23 gennaio in Cascina Roma è stata inaugurata “Biala Podlaska 55930”, espressione dei di- segni realizzati da Walter Lazzaro durante la sua detenzione nell’omonimo campo di concentramento, curata da Wanna Allievi e dalla Galleria Lazzaro di Milano. Oggi, mercoledì 4 febbraio, ore 16, al cinema Troisi verrà proiettato il film di Louis Malle “Cognome e nome: Lacombe Lucien”; venerdì 6, ore 17.30, a Cascina Roma ci sarà una conversazione con Segrate / La Lega Federalista candida Viganò www.ecodimilanoeprovincia.it SAN DONATO MILANESE / CELEBRATA LA FESTA DELLA FAMIGLIA Domenica 25 gennaio, presso la parrocchia del- Roberto Fronzuti Di fronte a un lutto come questo, si pongono dei seri interrogativi Mattarella al Quirinale Auguri Presidente! Il neo presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il 12°, ha giurato in Parlamento sulla costituzione. Pensiamo che la scelta dell'ex giudice costituzionale sia stata felice e che Mattarella sarà un ottimo presidente. In un Paese in cui i più parlano troppo, in cui tutti esternano, lui misura le parole. Auguri Presidente! Da siciliano, noi speriamo che faccia rinascere la politica meridionalista di Gaetano Salvemini, da tempo abbandonata, con il Sud lasciato sempre di più al suo destino. Per annunci Di Piccola Pubblicità gratuita tel. 02.36504509 segue a pagina 8 Bimbo ucciso, nessun colpevole Dal nOstrO terrItOrIO 2 4 FebbraIO 2015 SAn DOnATO / Tutti assolti in Cassazione gli operatori socio-sanitari del Comune, inizialmente indagati Dopo aver perso il figlio nel 2009, per la mamma, dopo la sentenza, Federico muore una seconda volta L di sabina Dall’aglio a madre del piccolo Federico non si dà pace, dopo aver visto morire suo figlio, il 25 febbraio del 2009, oggi muore una seconda volta: tutti assolti in Cassazione gli operatori socio sanitari, del Comune di San Donato Milanese, inizialmente ritenuti parzialmente colpevoli della mancata sorveglianza del bimbo durante l’incontro protetto col padre. nel centro socio-sanitario dell’Asl, si consumò la tragedia che spense per sempre la vita di un bambino innocente di 8 anni; erano le 16,30 del 25 febbraio del 2009 ed era in corso la visita protetta con il padre che, dopo averlo colpito con venti coltellate, gli sparò e poi si tolse la vita. A nulla valsero i soccorsi e il piccolo spirò tra le braccia del sindaco dott. Mario Dompè, accorso immediatamente sul luogo della tragedia, nell’inutile tentativo medico di strapparlo alla morte. Furono rinviati a giudizio Elisabetta Termini, dirigente del servizio sociale, nadia Chiappa assistente sociale e Stefano Panzeri, un educatore, assolti tutti in primo grado; per la sola dirigente, in secondo grado, una condanna a quattro mesi. è la Cassazione a mettere la parola fine a questo processo. Lo scorso 28 gennaio, è giunta l’assoluzione definitiva di tutti gli imputati. A torto o a ragione, una sentenza che porta a riflettere sulla fragilità di certe situazioni, quando ci sono di La scomparsa della signora Elena Dobrez mezzo delle creature innocenti, piccoli contesi tra genitori, Servizi sociali impegnati in prima linea, tra tu- pace di avere rispetto di se stessi e degli altri. Per la mamma del piccolo Federico, un dolore inaudi- tele e diritti dovuti o calpestati, tragedie come quella di Federico che riempiono le cronache giornaliere, di un mondo che non è più ca- to, una condanna avrebbe posto l’attenzione su queste delicate situazioni, sulle visite genitoriali in ambito protetto. MILAnO / è MAnCATA ALL’AFFETTO DEI SUOI CARI Dopo una vita lunga e serena, è mancata all’affetto dei suoi cari, la signora Elena Dobrez, madre della nostra amica e collaboratrice Barbara Bernardi. Nata a Fiume nel 1928, un anno dopo la fine dell’ultima guerra lasciò il proprio paese per dare un futuro migliore al figlio Giuseppe, nato da poco. Prima di stabilirsi a Milano, dove sono cresciuti i suoi figli, a fianco del marito, Elena ha conosciuto il duro cammino dei campi profughi. Dopo gli anni difficili, la gioia della famiglia, dei figli e dei nipoti Luca e Stefano che ha tanto amato. Abbiamo imparato a conoscere la signora Elena, attraverso i racconti della figlia Barbara, che la ricorda nel commovente racconto che pubblichiamo. Piccoli grandi ricordi di una figlia Avevo due piccole bamboline, le Penny, e i vestitini erano pochi, e la mia mamma, che sapeva cucire davvero molto bene, aveva trovato il tempo di cucirmi e farmi all’uncinetto dei vestiti minuscoli, di pochi centimetri, e io passavo le giornate a giocare felice ed ero orgogliosa che me li avesse fatti lei: a casa c’è una piccola valigetta arancione, dove li tengo tutti, non ne manca uno: sicuramente domani giocherò un po’. Ma da brava futura mamma anche io dovevo imparare a cucire, a ricamare a usare i ferri e quindi la mia mamma mi faceva da maestra, le lezioni producevano imparaticci sbilenchi e arricciati, che facevano però me stracontenta, perché così le assomigliavo un pochino. Immaginate una donna giovane che passa lo straccio della polvere cantando “Che gelida manina” o “Di quella pira l’orrendo foco” o “Amami Alfredo”, e una bambina di 5 anni che ascolta e magari non capisce tutto, ma sogna, anzi impara a sognare. E le trecce: che festa quando alla mattina prima di andare a scuola mi intrecciava i capelli e le trecce erano perfette, ma era ancora più bello quando veniva Carnevale, perché allora le trecce si facevano uniche grazie ai nastri gialli o rossi che mamma usava. Ricordo un Carnevale in particolare: ero vestita da contadinella, con una gonna rossa a pois neri, una camicetta bianca di organza, un grembiulino con i volant e un gilet di velluto nero coi nastri, tutto quanto cucito dalla sarta per me più brava del mondo. Il liceo, l’università, uscivo, facevo tardi, e non c’erano divieti ma solo tanto ascolto e tanta fiducia, e quando tornavo non c’era il rimbrotto o la parola du- ra ma solo la gioia di vedermi tornare senza giudizi, e così ho fatto con mio figlio Stefano. nonna e Stefano, Stefano e nonna: allora lavoravo molto e viaggiavo molto e la nonna Elena andava spesso a prendere il nipote a scuola, che si ricorda che la nonna gli portava la marmellata di mele cotogne per merenda; e poi tutte le spiegazioni, le risposte ai perché di Stefano, con pazienza e fermezza, ma soprattutto con smisurato amore. Ancora musica, certo, sempre. Fino a pochi anni fa andavamo spesso insieme ai concerti ed era bello anche perché, dopo, andavo a dormire da lei, e la mattina mi coccolava col pane tostato e la marmellata. Tante cose ho fatto con te mamma, ma sono di più le cose che tu hai fatto per me grazie Barbara Il padre di Federico era noto ai Servizi sociali per la sua pericolosità, stalking, minacce, il piccolo Federico aveva paura ad incontrare il padre. Inquietante e premonitore il suo sogno, la notte prima di morire: “Mamma ho paura … ho sognato che papà, mi ammazzava e io volavo in cielo sopra le nuvole…” ma restarono inascoltati gli appelli della madre, giudicata isterica e iperprotettiva, le tolsero addirittura l’affidamento esclusivo. Per la Cassazione dunque nessuno aveva il dovere e la responsabilità di proteggere il piccolo, per l’avvocato Federico Sinicato, non resta che l’ipotesi di ricorrere alla Corte di Giustizia di Strasburgo, resta invece una madre che piange il suo unico figlio, che oggi avrebbe 15 anni e tutta una vita da costruire… LETTERA AL DIRETTORE L’attacco a Giocondo Berti Insieme per S. Giuliano contro i cinque Stelle A seguito delle dimissioni dalla carica di vicepresidente del Consiglio comunale presentate dal consigliere Giorgio Salvo in data 15 gennaio 2015, la lista civica “Insieme per San Giuliano” esprime dispiacere per la decisione del consigliere Salvo, eletto nelle file del Movimento 5 Stelle, di non voler più contribuire allo svolgimento dell’attività amministrativa all’interno dell’Ufficio di Presidenza, ma allo stesso modo sentiamo forte l'esigenza di esprimere solidarietà e sostegno al presidente del Consiglio Giocondo Berti, gratuitamente attaccato nella lettera di dimissioni. Riteniamo invece significativo esaltare l'impegno da parte del presidente del Consiglio che senza risparmio porta avanti con ragionevolezza l'organizzazione del consiglio comunale condividendo il calendario dei lavori; tutto ciò muovendosi in un contesto legislativo e normativo in piena evoluzione. Il consigliere Salvo ha tutto il diritto di fare un passo indietro e abbandonare l'incarico e le responsabilità, ma dare dello “schiavo della giunta” oltre che una mancanza di rispetto nei confronti di una figura istituzionale e di garanzia denota una scarsa attitudine al confronto democratico. è infantile quando si perde una partita andare via portandosi dietro il pallone. Certi che il presidente del Consiglio, Giocondo Berti, continuerà ad operare affin- ché le competenze e le prerogative del Consiglio comunale siano rispettate e la libertà di espressione di ogni singolo consigliere sia garantita, gli confermiamo il nostro sostegno. Il vicesindaco Gennaro Piraina, l’assessore Silvano Filipazzi, i consiglieri comunali Giuseppe Bruno, Giulio Buscarino ed Emanuele Patti SEGUE DALLA PRIMA PAGInA Rapina finisce in tragedia Cristopher S. e Daniele S., mentre altri tre componenti la banda sono stati ricoverati negli ospedale San Raffaele di Segrate e Humanitas di Rozzano. Uno dei feriti è passato dall'ospedale al carcere, mentre per gli altri due la prognosi è riservata. Di fronte a un lutto come questo, in cui due giovani perdono la vita e due sono feriti gravemente, si pongono dei seri interrogativi. Si dice che i banditi si siano spinti nella fuga alla velocità di 260 km. all'ora! E i carabinieri a che velocità andavano? Le forze dell'ordine stavano facendo il loro dovere, rischiando la propria incolumità; il massimo rispetto. Ma l'impiego di cinque automezzi sembra obiettivamente eccessivo. Vale la pena di interrogarsi anche sull'opportunità di un inseguimento ad altissima velocità, per una rapina. non si è rischiata anche l'incolumità di altri automobilisti che potevano essere coinvolti? I nostri sono solo interrogativi legittimi. I ragazzi erano dei malviventi, questo è fuori discussione. Ma si tratta pur sempre di due vite spezzate. E il nostro pensiero va alle loro famiglie. Intanto la vita continua... La banca ha riaperto regolarmente lunedì. Lasciamo ai nostri lettori ogni commento. IL PROSSIMO NUMERO DE L’ECO SARÀ IN EDICOLA MERCOLEDÌ 11 FEBBRAIO di Milano e Provincia Direttore responsabile Roberto Fronzuti Vice direttore Giovanni Abruzzo Consiglio di direzione Domenico Palumbo, Ubaldo Bungaro, Giuseppe Torregrossa, Osmano Cifaldi, Roberto Arioli Coordinatrice di redazione Serena natale Composizione e impaginazione In proprio Stampa Martano Editrice Srl Paderno Dugnano (Mi) Autorizzazione Tribunale di Milano n. 383 - del 3-6-1988 Gli articoli firmati impegnano esclusivamente l’opinione dell’autore. Gli articoli non firmati sono attribuibili al direttore responsabile. È assolutamente vietato fare fotocopie degli articoli La riproduzione, anche parziale, degli articoli pubblicati, a mezzo di fotocopie - o altro - è un reato perseguibile per legge Eventuali trasgressioni verranno da noi denunciate Sulle orme della Regina stOrIa - Cultura - attualItà A MOnzA è STATA RESTAURATA LA CAPPELLA DI TEODOLInDA M La città conserva anche il Duomo dedicato a San Giovanni Battista, voluto dalla sovrana onza, capitale della operosa e ricca Brianza, già celtica e poi romana col nome di “Medicia”, fu anche capitale estiva d’Italia al tempo di Teodolinda regina dei Longobardi (sec. VI). Conserva alcune preziose antiche vestigia come il Duomo dedicato a S. Giovanni di osmano Battista, che cifaldi sorse per iniziativa di Teodolinda, una straordinaria protagonista storica del tempo che condusse il suo popolo, con l’aiuto di papa Gregorio Magno, a convertirsi alla fede cattolica. Il Duomo fu successivamente ampliato e riformato nei secoli XIII – XVI – XVIII. La originale e suggestiva facciata, tutta rivestita di marmo verde e bianco, è opera di Matteo da Campione che vi lavorò dal 1370 al 1396. L’interno conserva una preziosità: la “Cappella di Teodolinda” che custodisce la celebre “Corona ferrea”, forgiata con un chiodo della Croce rinvenuto da S. Elena nel III secolo, la madre dell’imperatore Costantino. Essa servì per incoronare re ed imperatori tra cui napoleo- ne Bonaparte (1805). Ma veniamo al capolavoro pittorico che la Cappella custodisce. I pittori zavattari, famiglia di egregi pennellatori diretti da Francesco, dipinsero sulle cinque pareti, scene delle “Storie della re- stato interamente restaurato e già nel prossimo marzo potrà essere ammirato. Ci sono voluti sei anni perchè la favolosa sovrana dei longobardi si facesse bella per poi mostrarsi in grande forma in mezzo a paggi, am- gina Teodolinda”. Gli affreschi, carichi di storia, rappresentano i costumi, i castelli, la vita cortese del Quattrocento e sono composti con genialità di colori, in stile gotico internazionale, sui tipi di nichelino da Besozzo e del Pisanello. Tutto il ciclo di affreschi è basciatori, prelati, duchi, dame, cavalieri e ben 800 personaggi tutti attorno alla grande regina. Un capolavoro che splende d’oro e di colori realizzato tra il 1441 ed il 1444. La Cappella a sinistra del presbiterio, accoglie un sarcofago con le spoglie di Teodolinda. Le pitture degli zavattari contano ben 500 metri quadrati di dipinti, divisi in 44 scene su cinque registri sovrapposti. è la leggendaria storia di una principessa bavarese che divenne regina sposando Autari nel 1590. Morto quest’ultimo, l’anno dopo si consolò sposando il duca di Torino, Agilulfo. Tutto il ciclo pittorico è basato nel suo scorrimento storico sulla “Historia longobardorum” di Paolo Diacono (segretario di Carlo Magno) dell’XIII secolo e sul trecentesco “Chronicon Modoetiense” di Bonino Morigia. Un ciclo decisamente laico che non tiene conto della conversione del popolo longobardo e del ruolo fondamentale che ebbe quel grande papa che fu Gregorio Magno. La scintillante Cappella è un’opera preziosa il cui restauro lo si deve ad un gruppo di restauratori tutta al femminile, diretto da Anna Lucchini. Un gruppo vincente che ha fatto risorgere un’opera complessivamente degradata riportando alla luce molti preziosi dettagli che si consideravano ormai perduti. Infine, al tesoro del Duomo, possiamo ammirare una raccolta unica al mondo di oreficieria longobarda e carolingia datata dalVI all’VIII secolo. Medici santi non sono rari nella storia della Chiesa: San Luca, i Santi Cosma e Damiano, il Beato danese niels Stensen, Santa Ildegarda di Bingen Dottore della Chiesa. nel novecento troviamo San Giuseppe Moscati, San Riccardo Pampuri, Santa Gianna Beretta Molla. Medico fu anche Laszlò di roberto Batthyanyarioli Strattman nato il 28 ottobre 1870 a Dunakiliti in Ungheria, sesto figlio di una famiglia di antica nobiltà. A causa delle permanenti esondazioni del Danubio la famiglia dovette trasferirsi a KittseeKopcseny, ora territorio austriaco. La morte prematura della madre quando aveva dodici anni fu determinante per le sue scelte future, spesso ripeteva che sarebbe diventato medico e che avrebbe curato gratuitamente i poveri. Dopo il liceo, per volontà del padre che lo voleva amministratore del grande patrimonio familiare, s'iscrisse ad Agraria a Vienna, dedicandosi contemporaneamente agli studi di chimica, fisica, filosofia, lettere e mu- sica. Solo nel 1896 iniziò Medicina a Vienna dove si laureò nel 1900, poi la specializzazione in Chirurgia e in Oculistica. Due anni prima Laszlò (Ladislao) si era sposato con la contessa Maria Teresa Coreth. Il matrimonio fu felice e arricchito da numerosa prole. Per il nuovo medico era il momento di mantenere quanto promesso da ragazzo. nel 1902 aprì un ospedale privato a Kittsee: chi poteva pagava la sua parte, chi non lo poteva era curato gratuitamente. Questo il criterio. nel 1915 Laszlò ereditò il castello di Kormend in Ungheria lasciatogli dallo zio Odon Batthyany-Strattman, il titolo di Principe e il nome Strattman. Quando cinque anni dopo vi si trasferì con la sua famiglia una parte del castello venne trasformata in ospedale specializzato in Oculistica. Il dottor Battyany-Strattman godeva di fama internazionale, le cure erano all'avanguardia, ma tra i poveri il castello di Kormend era soprattutto conosciuto perché si sapeva che gli indigenti erano curati gratuitamente; arrivavano da tutta l'Ungheria tanto che le ferrovie dovettero organizzare corse speciali e treni ospedale. Il dottore si rapportava con i pazienti molto umanamente e suscitava fiducia e confidenza. Al dunque, l'onorario era recitare un Padre nostro insieme, anche i farmaci erano gratuiti, i più bisognosi poi ricevevano pure un notevole aiuto finanziario. I pazienti ricevevano anche il libretto "Apri gli occhi e guarda", era il suo dono per dire che la vista del corpo non è tutto e che ognuno deve accendere, se persa, la luce della fede. Il suo motto era "Fidelitate et caritate". Prima degli interventi invitava il paziente a chiedere la benedizione di Dio perché gli guidasse la mano, sentendosi uno strumento nelle mani del Signore a cui attribuiva la guarigione. Iniziava la giornata parteci- pando alla Messa con la moglie e la terminava con il Rosario. Ai figli ogni giorno dava un compito da svolgere e alla sera si verificava dialogando l'andamento della giornata. nessuno in famiglia mancava del necessario, ma il superfluo era assolutamente escluso nonostante il benessere familiare. Chiuse gli occhi al figlio ventunenne morto per appendicite, una prova durissima, ma dopo avergli chiuso gli occhi disse ai familiari: "Adesso andiamo in cappella a ringraziare Dio per avercelo lasciato con noi fino ad ora". Il dottor Laszlò morì nel sanatorio di Low a Vienna, vi rimase per quattordici mesi. Alla sorella diceva della sua felicità, pur nell'atroce sofferenza, perché amava i suoi dolori e lo consolava il fatto di sopportarli per Cristo, mentre alla figlia Lilli scriveva di aver avuto tanta gioia da Dio nella vita per cui a sessant'anni riteneva di dover accogliere con gratitudine anche i tempi difficili. Morì il 22 gennaio 1931. Il cardinale di Vienna Piffl volle celebrare il funerale benché malato dicendo: "Raramente ho la possibilità di seppellire un Santo". Beato Laszlò Batthyany-Strattman IL SANTO DELLA SETTIMANA (1870-1931) 4 FebbraIO 2015 3 A proposito di cereali UnA FOnTE DI CARBOIDRATI L'Avena, detta comunemente biada, è un cereale che si adatta più di altri ai climi freddi. nota sin dall'Età del Bronzo è molto impiegata in passato, soprattutto per le sue proprietà medicinali, essa è oggi coltivata principalmente nei paesi dell'Europa settentrionale e impiegata come foraggio, ma anche di eliana nell'alimentaziocardella (specialista in ne umana. L'avescienze della na è utilizzata nutrizione) sotto forma di farina, ricavata dalle cariossidi, per fare focacce e biscotti, oppure sotto forma di 'fiocchi', ottenuti schiacciando e decorticando i semi e passandoli al vapore, per preparare minestre. è poi molto usata nei paesi anglosassoni per la preparazione del porridge, ed è un ingrediente fondamentale del whisky, ottenuto dalla distillazione dei semi. è ricca di carboidrati e anche di proteine, ma è priva di glutine, per cui non è adatta per la preparazione del pane. Il Farro è un cereale di origine antichissima, forse il primo coltivato dall'uomo, di aspetto simile al frumento, che lo ha progressivamente soppiantato. noto agli antichi egizi e nel mondo classico, il farro rappresentò un alimento di base per i romani che, con la sua farina, preparavano una specie di polenta (puls) usata come pane, e lo impiegavano anche con significato simbolico in cerimonie e riti. I piccoli chicchi del farro sono utilizzati per la preparazione di minestre; la farina è adatta alla panificazione e alla produzione di biscotti e pasta. La struttura del granulo di amido del farro lo rende più lentamente digeribile rispetto agli altri cereali; a causa di tale lento rilascio, il farro è indicato nell'alimentazione degli sportivi e nella prima infanzia, quando vi è bisogno di un apporto energetico prolungato. Dopo un lungo periodo di declino, questo cereale ha ora una nuova popolarità, nel quadro del recupero della cucina naturale e vegetariana, e perché la relativa abbondanza di crusca contenuta nei chicchi, che fu probabilmente una delle cause della sua sostituzione con il frumento, è invece attualmente considerata un pregio. Il Frumento, o grano, risultato di una serie di modificazioni genetiche della pianta originaria proveniente dal Medio Oriente, è oggi, insieme al riso, il più importante cereale coltivato; negli ultimi decenni la ricerca agronomica ha permesso di svilupparne varietà sempre più produttive. Tra le 14 specie individuate, in Italia il grano tenero è tradizionalmente coltivato nelle regioni centrosettentrionali e il grano duro in quelle centromeridionali. Dalla macinazione del grano duro si ottiene la cosid- detta semola, utilizzata principalmente per la produzione di paste alimentari, benché si vada ormai diffondendo l'uso, dapprima limitato ad alcune regioni dell'Italia meridionale, di impiegarla anche per la produzione di pane. Dalla macinazione di grano tenero si ottiene invece farina destinata a pane, torte, biscotti e prodotti simili. La farina di grano tenero è resa adatta alla panificazione dalla presenza del glutine e di un enzima che opera la trasformazione dell'amido in zuccheri semplici. La macinazione del grano ha subito nel tempo trasformazioni che scandiscono la storia della civiltà. nella pratica più antica, databile al 4° millennio a.C., i chicchi venivano staccati dalle spighe, pestati e quindi intrisi di acqua per farne una poltiglia, che era poi lavorata e posta ad asciugare. I primi mulini erano costituiti da un piatto di roccia o basalto su cui venivano sparsi i chicchi, e da una pietra dura per macinarli; a essi seguirono macine rudimentali a pietre sovrapposte, la superiore con un foro al centro per il carico del grano. Mulini man mano più efficienti furono sviluppati dai romani dopo la loro espansione in Asia. La macinazione tra mole, utilizzata nei secoli successivi più o meno con le stesse modalità, produceva però farina frammista con crusca e germe. Una lavorazione più rifinita si ebbe dopo che in Francia, nel 1760, si sperimentarono mole a più distanze, in modo da operare successive frammentazioni e setacciare la crusca, ottenendo una farina più bianca. negli attuali mulini, il cereale, pulito e condizionato, è sottoposto a più frantumazioni, quindi a separazione delle particelle in base alle dimensioni e a successiva rimacina. I criteri per la valutazione di qualità del frumento sono legati all'uso cui esso è destinato e considerano non solamente le caratteristiche del grano utilizzato, ma anche le diverse modalità della macinazione.Tra i principali prodotti ottenuti dal frumento si trovano naturalmente il pane e la pasta, nonché i cosiddetti prodotti da forno Il Grano saraceno di origine asiatica viene assimilato ai cereali pur appartenendo a tutt'altra famiglia, perché dai suoi chicchi si ottiene una farina. La pianta è coltivata prevalentemente nei paesi freddi. Il frutto è costituito da un granulo di forma triangolare, racchiuso in un guscio di colore rosso scuro che viene rimosso prima dell'uso. Il seme, intero o macinato, trova impiego anche nell'alimentazione umana. I chicchi, che vengono preparati in maniera analoga al riso, sono talvolta anche cotti al vapore, schiacciati e arrostiti per essere utilizzati per la preparazione di porridge e zuppe. Segue sul prossimo numero Riportare la legalità è prioritario MIlanO rOgOreDO - CIttà stuDI 4 4 FebbraIO 2015 Il mercato privato di piazzale Cuoco ha raggiunto livelli di disagio insostenibili sia per il carico che per i comportamenti illeciti n Il consigliere Cormio ha chiesto agli assessori De Cesaris (Urbanistica), Bisconti (Verde) e Rozza (Lavori pubblici) un incontro urgente di cristina Fabris egli ultimi tempi la situazione che interessa la zona dove si svolge il mercato privato di viale Puglie ha raggiunto livelli di disagio insostenibili sia per il carico di traffico e di persone sia perché sono stati in più occasioni evidenziati comportamenti illeciti e dannosi per il patrimonio comunale; i gestori parcheggiano in diverse aree verdi delle vie limitrofe e di pertinenza del Parco Alessandrini. Il Consiglio di zona 4, nel dicembre 2014, ha deliberato la richiesta di revoca dell'autorizzazione per il mercato e di richiederne il trasferimento in sede più idonea anche perché allo storico “Festival Park”, nel fine settimana, s’è aggiunto da settembre il “Mercato delle pulci” sfrattato da San Donato. Il Consiglio comunale, che troppo spesso si riunisce solo per votare e senza proporre soluzioni, si è finalmente mosso e il consigliere Marco Cormio ha chiesto agli assessori interessati, De Cesaris (Urbanistica), Bisconti (Verde) e Rozza (Lavori pubblici), l'organizzazione in tempi rapidi di un incontro, nel quale definire per il 2015 la conclusione attività relative al piano di esproprio dell'area di proprietà privata, il completa- mento della progettazione del 2° lotto del Parco Alessandrini e il finanziamento dell'opera all'interno dell'annualità 2015. Ricordiamo che nel gennaio 2008 era stata approvata una delibera relativa ad una variante del Piano Regolatore Vigente che avrebbe consentito l'esproprio dell'area privata in questione per realizzare il 2° lotto del Parco Alessandrini, fissando anche la cifra relativa all'indennizzo da corrispondere alla Sanitaria Ceschi- na, proprietaria dell'area. I ritardi nella definizione hanno contribuito all'utilizzo precario e poco attento da parte della proprietà; ricordiamo che il secondo lotto completerà il parco tramite l’annessione della vasta area adiacente che si estende fino a via Tertulliano. “Il completamento del Parco darebbe maggior risalto all'opera, che andrebbe a rappresentare un'area verde di particolare pregio con funzioni ricreative originali e diversificate adatte a tutte le fasce di età – dichiara Cormio Rammento che alla stesura del progetto iniziale aveva partecipato anche il Museo del Bambino, e, con il recupero della Cascina Colombè, andrebbe ad integrare e a valorizzare il risanamento di un'area precaria iniziato con gli interventi realizzati finora (sottopasso Toffetti/Varsavia e Centro Sportivo gestito dalla società Ausonia). misura di cittadino, adeguandole agli stili di vita, ai tempi e alle nuove composizioni sociali e urbanisti- che”. Lo spazio commerciale sarà composto da 40 banchi (alimentari e non) disposti lungo un lato della carreggiata di via Vittorini per favorire una migliore logistica mercatale, sia in termini di dislocazione degli stalli sia di una migliore fruizione da parte dei consumatori. L’istituzione del mercato risponde alle richieste degli abitanti al Consiglio di zona 4, che nell’ottobre 2014 si era espresso con una delibera a favore della sua creazione. Gli abitanti del quartiere potranno usufruire del mercato verosimilmente dal mese di maggio 2015, mentre nei prossimi mesi verrà pubblicato il bando per l'assegnazione dei posteggi agli operatori. La nascita della nuova struttura va a integrare l’offerta dei mercati scoperti portandola a 94 mercati che, settimanalmente, insistono sul territorio cittadino. C.F. Laboratorio “Exponiamo le nostre idee” proposto il ricettario Taylor Taste Presentato menù a misura di bambino A “Un Posto a Milano” (Cascina Cuccagna), il Laboratorio “EXPOniamo le nostre idee” della scuola secondaria di primo grado Tito Livio, ha presentato il ricettario Taylor Taste – menu a la cart a misura di bambino. Il libro, realizzato nell’ambito di un progetto ben più complesso ideato per Expo (che ha visto coinvolta tutta Un nuovo mercato con quaranta banchi In via Vittorini, Ponte Lambro, tutte le domeniche, fino a dicembre 2016, dalle 7.30 alle 14 nasce in periferia al quartiere Ponte Lambro il nuovo mercato per gli acquisti degli abitanti. è stata approvata oggi dalla Giunta l’istituzione, in via sperimentale sino a dicembre 2016, del mercato settimanale scoperto di via Vittorini; si svolgerà tutte le domeniche dalle ore 7.30 alle ore 14.00. “La nascita di questo nuovo mercato - spiega l’assessore al Commercio, Attività produttive, Turismo e Marketing territoriale, Franco D’Alfonso - contribuisce a migliorare la qualità della vita del quartiere, ampliando i servizi a disposizione dei cittadini. Da sempre i mercati scoperti, quando ben gestiti e organizzati, rappresentano un presidio sociale del territorio e un momento di aggregazione sia per i singoli cittadini che per l’intera zona. Quello approvato oggi – prosegue l’assessore - è un provvedimento che dimo- stra ulteriormente l’attenzione dell’Amministrazione per le periferie della città, per renderle sempre più a L’ECO È IN VENDITA A MILANO “ESCLUSIVAMENTE” IN QUESTE EDICOLE Edicola via Rogoredo / ang. Freikofer Edicola via Facchinetti Edicola viale Ungheria Edicola viale Campania / ang. Corsica Edicola via Martinengo / P.le Corvetto Edicola via Oglio Edicola via Ampère Edicola piazzale Loreto la scuola), è un testo un po’ “speciale” dedicato ai ristoratori. Si pone infatti l’obiettivo di sensibilizzare i soggetti della ristorazione italiana al tema ‘cibo infanzia ‘quale ‘pasto sano anche fuori casa’. L’idea nasce da una serie di riflessioni fatte circa il menu bambini che molti ristoranti italiani (e non solo) offrono ad un prezzo sicuramente scontato, ma che spesso contiene cibo non adatto a bambini piccoli (per esempio la classica offerta ‘hamburger e patatine fritte’, o pasta al pomodoro e cotoletta…). Il concetto è che oggi, sempre più di frequente, la pausa pranzo familiare è anche fuori casa: la società è proiettata all’esterno, soprattutto nelle grandi città dove adulti e bambini si incontrano anche per brevi momenti (oltre allo svago e al piacere) e i piccoli hanno bisogno di consumare un pasto a propria misura. Se è vero che i bambini vanno educati al gusto, ai molteplici gusti che anche la dieta mediterranea (ma non solo) offre e a mangiar sano fin da piccoli, è necessario proiettare questa ‘emergenza educativa’ fuori casa, nelle varie proposte dei ristoranti presenti sul territorio. E per fare questo occorrono chef sensibili e preparati, tali da invogliarli a mangiare la verdura o i legumi, presentandoli in modo divertente. Il ricettario, pertanto, si presenta come una selezione di proposte fatte dagli alunni con la supervisione dei docenti che, nell’ ideazione delle ricette, tengono conto dei principi nutrizionali e degli alimenti che stanno alla base della piramide alimentare. Il libro si divide in due sezioni: la prima propone dodici menu dedicati ai più piccoli (3-7 anni); la seconda, altrettanti menu rivolti ai ragazzi dagli 8 agli 11 anni. Lo chef nicola Cavallaro di Un Posto a Milano (Cascina Cuccagna) ha gentilmente offerto il proprio contributo inserendo un menu del ristorante adatto ai bambini di ogni età. Presente anche una piccola sezione di ‘merende’ da consumare fuori casa, ideate dagli alunni. Verrà infine realizzato un giornalino on-line con il logo: “Exponiamo le nostre idee”, che potrà essere seguito durante tutto il corso di Expo. Siamo tutti un po’ expottimisti! C.F. Lambrate, la memoria del futuro FRA TRADIzIOnE E InnOVAzIOnE, IL VIDEO SUL QUARTIERE Il Circolo Acli, in collaborazione con TiConUno e gruppi di abitanti del quartiere di Lambrate, sta portando avanti da qualche anno un progetto di conservazione e valorizzazione della storia e della memoria del quartiere. nel 2014 il progetto “Da Lambraa al Lambretto, La memoria del futuro” è stato incentrato sulla condivisione della memoria del quartiere con i giovani e con i visitatori che ogni anno arrivano in questo quartiere in occasione del Fuori Salone. Per il Fuori Salone, i curatori del progetto hanno collaborato con l’associa- zione Made in Lambrate per la realizzazione di una mappa e di cartelli informativi sui luoghi che caratterizzano l’identità del quartiere. Sono poi stati coinvolti ragazze e ragazzi del Vespucci, che, dopo aver visto i video sulla storia del quartiere, hanno predisposto alcuni itinerari a Lambrate da proporre ai visitatori del Fuori Salone. L’ultimo atto del progetto, mirato a raccontare l'identità storica del quartiere, è il video "Lambrate - Mentre la città cresceva" realizzato da Matilde Arduini e Carlo M. Vella, in collabo- razione con Rosso 5 e con giovani che vivono nel quartiere e presentato da Rosso 5 in anteprima al Circolo Acli, via Conte Rosso 5, sabato 31 gennaio 2015. Con questo progetto, realizzato con il contributo di Fondazione Cariplo, il Circolo Acli conferma la sua volontà di lavorare in rete con le associazioni della zona 3 per favorire l’integrazione sociale in continuità con la tradizione identitaria del quartiere, basata sull’accoglienza, l’apertura al nuovo e la capacità di disegnare il proprio futuro in modo innovativo e inclusivo. C.F. La Lega Federalista candida Viganò segrate 4 FebbraIO 2015 5 A POCHI MESI DALLA CHIAMATA ALLE URnE PER ELEGGERE IL nUOVO SInDACO, SBOCCIAnO LE CAnDIDATURE Volto noto nell’imprenditoria cittadina, Claudio, 60enne, animato da forte passione politica, calca le scene da oltre 25 anni A di gianluca stroppa d un centinaio di giorni ipotetici (la data ancora non c'è) dalla chiamata alle urne per eleggere il nuovo sindaco, sbocciano le candidature. Ai Micheli di casa Pd e ai Rigamonti di matrice leghista, ecco affiancarsi ora un altro leghista, da non confondere con quello di cui sopra; si tratta di Claudio Viganò, espressione della meno nota Lega Federalista, movimento nato da una costola del Carroccio. Una candidatura che certamente, allo stato attuale, semina ulteriore divisione nel campo del centrodestra. Volto noto dell'imprenditoria segratese ed animato da forte passione politica, il 60enne Viganò bazzica da circa 25 anni il palcoscenico; la progressiva perdita di identità della Lega bossiana delle origini, lo portano ad assumere posizioni affini ma distanti dalla “casa madre”. è così annoverato tra i fondatori, insieme all'ex presidente della Camera, Irene Pivetti, di “Italia Federale”, la prima vera scissione conosciuta al proprio interno dalla roccaforte leghista nel 1996. claudio viganò Ci fu la sua mano anche dietro la successiva nascita, insieme stavolta a Vito Gnutti, dell'Ape, ovvero gli Autonomisti per l'Europa. Ed ora il tentativo, alquanto velleitario sulla carta, di vestire la fascia tricolore, puntando su parole d'ordine quali viabilità, commercio e servizi sociali, a scapito dell'urbanistica. “L'urbanistica secondo me- avverte Viganò- dovrebbe assurgere a conseguenza naturale dell'espansione demografica, non una premessa. Solo in questo caso vanno assecondate decisioni. Invece fino ad oggi si è scelto di costruire quasi a priori per poi lamentare il fatto che tanti comparti immobiliari brillano per rimanere invenduti”. Ed il caso S. Monica spicca in tutta la sua assurdità. Da commerciante, è chiaro che Viganò comprende bene in quali difficoltà si dibatte il settore: “Il piccolo commercio- riprende- ormai è solo un pallido ricordo. In pochi ancora ce la fanno ma la decisione di chiudere il centro storico e creare l'isola pedonale è stata la mazzata finale. Segrate ha bisogno di cambiare rotta”. Orgogliosamente, per chiudere, Viganò si dice disponibile “a correre in solitaria senza accordi”, anche se coltiva la speranza di una concertazione dall'esito positivo. “Guardiamo a tutti senza chiusure ideologiche. L'importante è cogliere la possibilità che possa derivare da un soggetto veramente votato al cambiamento, non un “ferro” vecchio”. Capogruppo del Pd, Vito Ancora indagato Il reato di concorso in abuso d’ufficio dovrebbe interessare l’attività professionale Una tegola sul Partito democratico segratese. Vito Ancora, che del Pd è capogruppo consiliare in carica, risulta iscritto nel registro degli indagati per il reato di concorso in abuso d'ufficio. Un fulmine a ciel sereno, con la campagna elettorale che progressivamente scalda i motori in città, che si abbatte su un Pd molto attivo da settimane per preparare l'importante appuntamento. Un partito che al suo interno sta vivendo una fase di ricambio ai vertici dopo il “balletto” primarie sì/primarie no, e che oggi vede come punti di riferimento il segretario dell'Area metropolitana, Pietro Bussolati, ed il commissario Sara Valmaggi. Entrambi, in una nota stampa, si dicono fiduciosi nel lavoro della magistratura e in un rapido chiarimento della posizione di Vito Ancora che sarebbe inquisito non per l'attività politica bensì per quella professionale propria. “Abbiamo appreso che un esponente del Pd di un comune dell'Area metropolitana, Vito Ancora, attuale capogruppo in consiglio comunale a Segrate, risulta indagato su un'ipotesi di concorso in abuso d'ufficio. Da quanto reso noto, il reato contestato riguarda l’attività professionale di Ancora e non coinvolge in nessun modo il suo operato politico a Segrate. Ci auguriamo che la magistratura provveda in tempi celeri a far luce sulla vicenda e che Ancora possa dimostrare la sua piena estraneità ai fatti”. Questo il comunicato firmato da Bussolati e Valmaggi. G.S. In lizza al festival di Cannes vito ancora del Pd “Segreen” per la riqualificazione sostenibile, uno dei finalisti “Segreen” il business park per la riqualificazione sostenibile alle porte di Milano sarà uno dei due progetti italiani finalisti al Mipim, il festival del Real Estate in programma a Cannes il prossimo mese di marzo. Segreen business park sarà in gara nella sezione “Best refurbished building”; è un complesso in grado di far coesistere spazi concepiti per le più avanzate modalità di lavoro contemporanee, rispetto dell'ambiente, servizi alla persona e luo- ghi di aggregazione. non lontano dal complesso, formato da tre edifici dove hanno scelto di stabilire il loro quartier generale aziende come Lenovo e Brother si trovano il parco Forlanini, l'Idroscalo, l'area verde di S. Felice, i centri sportivi Marconi e Malaspina che offrono una dotazione di impianti sportivi ed aree verdi di primario valore. Gli altri progetti in gara vengono da 22 Paesi con Gran Bretagna e Francia che saranno i paesi più rappresentati con quattro candidati mentre l'Asia avrà otto nomination e la Scandinavia sette. Il secondo progetto made in Italy è il cosiddetto “F.i.co” del Fondo Pai a Bologna, dove Prelios realizzerà EatalyWorld. G.S. Elezioni, scende in campo Casadio Per il movimento politico “Fronte per Segrate” Qualcosa si muove nel frammentato panorama destrorso della politica segratese. All'uscita allo scoperto della Lega con Vittorio Rigamonti, fanno ora seguito i primi passi, in ottica elettorale, del movimento politico “Fronte per Segrate” capitanato dal consigliere comunale Daniele Casadio. L'intenzione di questa corrente è quella di esser presente e visibile sulla scheda che sarà consegnata ai segratesi per esprimere il loro voto. dentità. non vogliamo connotarci come l'ennesima lista civica che emerge a fronte del teatrino avvilente rappresentato, ad ogni livello, dai politicanti nostrani. Puntiamo a riunire quanti ancora si riconoscono nei valori classici della destra, Dio, Patria e Famiglia. Una destra orgogliosamente sociale, nazionale e identitaria”. Una destra più che altro nostalgica, verrebbe da dire, di un passato morto e sepolto, sconfitto socialmente, ma che riemerge ogni tan- Ma se sarà una corsa in solitaria o insieme a qualcuno lo si capirà nei prossimi giorni. Ampiamente preannunciato, l'avvento del “Fronte per Segrate” di Casadio cerca di rimettere un po' di ordine fra le macerie del centrodestra che porta a termine faticosamente la legislatura fra innumerevoli problemi e spaccature interne. “In città- avverte il consigliere eletto cinque anni fa con il Pdl- la destra non esiste più e per questo ho l'ambizione di ricostruire un'i- to pur nella consapevolezza, crediamo, che non sia possibile riportare indietro le lancette della storia. L'unica speranza di mantenere una presenza nel panorama politico resta ancorata ad un sistema di alleanze; non a caso Casadio ha già manifestato una, seppur timida e tiepida, simpatia per la Lega con la quale indubbiamente potrebbero riscontrarsi affinità: “è il solo movimento- conferma il consigliere- con il quale oggi potremmo allacciare un confronto”. G.S. parco e zona per grandi eventi come concerti. “Da qualche mese sono partiti i primi lavori- racconta Confalonieri- che consisteranno nel cambio di destinazione da area industriale a zona sportiva e ludica con tutti i necessari permessi per la sicurezza, la costruzione sull'alveo del Piave e altro. Per fortuna c'è il pieno sostegno dell'amministrazione comunale con aggiornamenti periodici. Tra qualche mese contiamo di partire con la fase dei lavori vera e propria che durerà circa un anno e mezzo. Stimiamo una presenza tra 80 e 120.000 persone l'anno con tutto l'indotto connesso”. G.S. “Fronte per segrate” Daniele casadio Il “Dolomiti Water Park” MARIO COnFALOnIERI IL PROTAGOnISTA DEL PROGETTO Mario Confalonieri, imprenditore titolare della ditta Cdr, è il principale protagonista del progetto “Dolomiti Water Park”, ovvero la creazione di un grande polo per gli sport acquatici in quel di Longarone, nel Bellunese, il paese tragicamente assurto agli onori della cronaca, oltre mezzo secolo fa, per esser stato spazzato via dal crollo della diga del Vajont. L'ambiziosa impresa, con un investimento stimato in 15 milioni di euro, si struttura su una superficie di oltre 2.000 mq. che coinvolgerà un centro con una scuola di rafting, un corso di slalom per canoe, arrampicata indoor e outdoor, surf e nuoto di fondo, ma anche palestra, ristoranti, bar, un'area commerciale con prodotti tipici del territorio e attrezzature del settore, RICEZIONE TELEFONICA ANNUNCI GRATUITI, PER CERCARE CASA E LAVORO, PER COMPRARE O VENDERE. TELEFONARE ALLO 02.36504509 Farmacie, la politica si infiamma 6 PesChIera 4 FebbraIO 2015 Sulla questione della vendita delle strutture comunali, la lista civica “Peschiera Bene Comune” chiede chiarezza Come cittadini chiediamo ai nostri rappresentanti la difesa di un’azienda che produce utili e servizi socialmente necessari L di gianluca stroppa a questione della vendita delle farmacie comunali infiamma la dialettica politica peschierese. Movimenti e gruppi politici locali prendono posizione nel merito e fra questi c'è la lista civica “Peschiera Bene Comune” che affida ad un comunicato stampa la propria opinione. “Siamo contrari- si fa notarealla chiara intenzione di mettere sul mercato tutta, o una parte, dell'azienda delle farmacie comunali. Dopo il bando dell'azienda teso ad una valutazione economica, senza un preciso mandato del consiglio comunale, ciascuno cerca di recuperare una posizione neutra di fronte ad un maldestro tentativo che doveva rimanere semi-occulto ed invece è venuto alla luce. Abbiamo la sensazione che una ‘manina’ locale stia cercando di forzare la volontà di quanti devono decidere, fornendo una soluzione preconfezionata per poi mettere i consiglieri davanti al fatto compiuto ed estorcere un con- senso sulla fiducia. Che come al solito sarà concesso nonostante i soliti mugugni che ormai appaiono solo di facciata”. La lista civica chiede in conclusione massima trasparenza: “Sulle modalità di diffusione del bando e sul suo contenuto- conclude il comunicato- ci siamo già espressi, sottolineandone criticità e non opportunità. Come cittadini e sostenitori dei beni comuni, chiediamo ai nostri rappresentanti in consiglio di pronunciarsi senza se e senza ma in difesa della proprietà comunale di un'azienda che produce utili e servizi socialmente necessari. Chiediamo al sindaco di chiarire se c'è stato da parte della giunta un mandato al Cda, come sostenuto dal presidente dell'azienda. Se l'operato del Cda venisse sconfessato, ci attendiamo che il presidente Galeone e gli altri membri del Cda siano subito sostituiti visto il venir meno del rapporto di fiducia tra azionista e Cda”. Farmacie, la versione di Zambon è importante essere a conoscenza del valore economico-finanziario Sulla vendita delle farmacie comunali, ar- nel caso di una realtà in evoluzione quale gomento che sta infiammando il dibattito è l'Azienda Speciale Farmacie Comunali”. politico in città, arriva il comunicato del Il sindaco è intenzionato a gestire alla luprimo cittadino, Luca zambon. ce del sole la questione e, al momento op“Le farmacie comunali- è l'incipit della no- portuno, l'informazione sugli sviluppi sarà ta- rappresentano una rimassima e trasparente: sorsa importante per la no“non appena si avrà un stra città. Questo è il mio quadro economico-finanpensiero, condiviso dalla ziario aggiornato- conclugiunta. Questo presuppode- sarà mia premura sto non è certo un dettainformare adeguatamente glio: anzi, è fondamentale. il consiglio comunale. Siamo stati eletti nel giuEventuali scelte riguargno scorso, sono trascorsi danti il futuro delle farmapochi mesi dal nostro incie comunali potranno essediamento e abbiamo sere valutate e condivise perciò la necessità di avesolamente una volta chiare una conoscenza precisa ro il resoconto patrimoniae dettagliata del valore le complessivo. non esieconomico-finanziario stono altri scenari, né sicorrispondente all'Azientuazioni diverse da quella da Speciale Farmacie Codescritta. Siamo impegnail sindaco luca Zambon munali. ti a realizzare il programConoscere e avere a disposizione tali infor- ma che abbiamo presentato alla cittadimazioni è una questione di buon senso. nanza che ci ha eletto: questa è la nostra Quando si amministra in maniera seria non priorità. si può avere una visione imprecisa o par- La campagna elettorale è finita da un pezziale di quello che accade. zo e chi crea inutili allarmismi dimostra di Il ragionamento, che sta alla base di una non avere senso di responsabilità nei congestione oculata, vale a maggior ragione fronti dei cittadini”. Stop alla procedura sulle farmacie Serata dedicata al I grillini chiedono di bloccare l’iter, dal costo di 20mila euro, che nessuno vuole Presente la onlus “Diamoci La zampa” presso la Sala Matteotti il 12 febbraio Stop all'iter che porterà a conferire l'incarico per la valutazione economicofinanziaria dell'Azienda Farmacie Comunali. A chiederlo sono i consiglieri 5 Stelle, Davide Toselli e Paolo Spreafico, che in proposito hanno confezionato una mozione. Il senso dell'atto firmato dai grillini punta a togliere dalle mani del Cda dell'azienda per conferirlo in quelle delle istituzioni pubbliche, il timone di ogni operazione riguardante le farmacie. Tanto più, sottolinea M5S, che lo statuto aziendale prevede espressamente come la vigilanza sulla corretta esecuzione degli indirizzi e delle direttive formulate dal consiglio comunale, debba essere esercitata dalla giunta. “Sono consiglio comunale, giunta e Paolo spreafico, consiglire comunale Movimento 5 stelle ne economica finalizzata all'affitto, cessione o creazione di una società mista pubblico/privato, non proviene da nessuna direttiva generale del consiglio comunale e, a quanto ci consta, nemmeno pubblicamente da indirizzi della giunta. Questo tipo di decisioni non spetta al Cda che ha come incarico primario la gestione/organizzazione della società al fine di erogare servizi pubblici affidati all'azienda tramite statuto”. Ed oltre all'aspetto legato alla sfera delle competenze, i grillini ribadiscono l'inopportunità di spendere in questo momento di crisi economica oltre 20.000 euro “per un'operazione che ad oggi nessuno pubblicamente vuole”. Da qui la richiesta di bloccare la procedura. G.S. DiFenDe i Malati sindaco- rimarcano Toselli e Spreafico- che devono occuparsi della questione. La decisione di spendere 20.000 euro più Iva per una valutazio- Tribunale per la Tutela della Salute aiuta le vittiMe Della Malasanità (è Possibile agire entro i 10 anni Dal ricovero osPeDaliero) sede nazionale: via conte rosso, 1 - 20134 Milano, tel. 02/83417216 Presidente nazionale iolanda Medici - segretaria nazionale Paola catti responsabile Maria Di tommaso - e-mail: [email protected] sede di s. Donato: via croce rossa, 53 tel. 329/6726167 - 339/5639428 - 333/9580558 la sede di san Donato Milanese, sarà aperta, nei giorni: luneDì - MarteDì: dalle 16 alle 18, MercoleDì: dalle 10 alle 12, gioveDì: dalle 10 alle 12 per appuntamento Il Tribunale per la Tutela della Salute oFFre assistenza legale gratuita e consulenza medico legale. I volontari di questa associazione hanno il compito primario di aiutare coloro che si trovano nell'impossibilità di rispondere ad abusi, soprusi, errori etc. nostro amico Fido Come comunica il cane? Come comunica l'uomo? E, soprattutto, come si fa ad entrare in sintonia? Quali trucchi, quali tecniche, che conoscenze bisogna avere per riuscire a capire e farsi capire dal proprio quattrozampe? A queste ed altre domande Animali del comune Rosalba Capitano e il portavoce di “Diamoci La zampa” Edgar Meyer che spiega: “Si tratta di un'iniziativa per migliorare sempre più il rapporto tra uomo e animali a Peschiera Borromeo e nei territori limitrofi”. Dal 2006 l'associazione “Diamoci La zampa” gestisce l'ufficio Diritti Animali del comune, che nel 2009 è stato premiato dalla Provincia di Milano per le sue attività. “Questa presenza istituzionale e sul campo ha permesso al comune di risparmiare, grazie alla diminuzione di cani detenuti in canile a spese della collettività. edgar Meyer di “Diamoci la Zampa” E al contempo ha cercherà di dare una rispo- fornito ai cittadini un servista la onlus “Diamoci La zio di consulenza e risoluzampa” con un incontro che zione di tanti piccoli problesi terrà venerdì 12 febbraio mi causati da scarsa conopresso la sala Matteotti di scenza delle norme e dei corvia 25 Aprile. Si parlerà del retti comportamenti per un cane in canile e in città e di equilibrato rapporto con gli come “mente e corpo si par- animali presenti in città”, lano” con Deborah Bianchi, conclude Meyer. Sarà preIvan Ferrari, Carla Agnetti e sente un banchetto informaVeronica Ruffino. tivo dell'Associazione e sarà Alla serata saranno presen- possibile raccogliere cibo, ti l'assessore comunale cucce e coperte per gli amici Wanda Buzzella, la respon- a 4 zampe in cerca di casa. sabile dell'ufficio Diritti G.S. Genia, Lorenzano riapre la partita san gIulIanO 4 FebbraIO 2015 7 PROPOSTA DI Un nUOVO ACCORDO SU DEBITO COn I CREDITORI InVITATI A DARE LA LORO DISPOnIBILITà Sul piatto 3 milioni di euro. “Pronto anche alla vendita di una parte delle case Aler”, dice il primo cittadino G di Domenico Palumbo enia! “Ma c’è ancora…?”, chiede uno vedendo di straforo la bella sede di via Pace, un tempo piena di gente pronta a pagare le bollette. “no, l’azienda non c’è più, però sono rimasti i creditori, Eni per prima, che reclamano i loro soldi per lavori fatti per conto dell’ex “fiore all’occhiello” di San Giuliano Milanese. Debiti mai pagati di cui si sta occupando il Tribunale di Lodi. Solo Eni reclama più di 20 milioni di euro per la fornitura di gas alla città. Poi ci sono le banche i cui crediti si dice arrivino a cifre astronomiche di una sessantina di milioni. “non c’è stato nessun arricchimento personale da parte dei dirigenti che, dal 2005 al 2009, hanno gestito la società, non c’è falso in bilancio”, affermano i periti del Tribunale lodigiano, ma una gestione quanto meno “opinabile” sì, ed è tutto dire sui conti economici dell’azienda. E qui c’entrano un po’ tutti, il Comune, socio unico, che non controllava, i partiti politici che non intervenivano, e i dirigenti aziendali che operavano indisturbati convinti di essere nel giusto. “Se mi avessero lasciato fare, Genia non sarebbe arrivata in queste condizioni”, si lamentava qualche tempo fa il presidente della multiservizi, Roberto Fazioli, ponendo il suo orgoglio davanti al disastro. Invece, nel 2010 Gina Greco, giust’allora eletta sindaco della città nella coalizione di centrosinistra, scoprì che la società, suddivisa in una miriade di mini associate, era piena di debiti e con molti dipendenti, quasi 130 in tutto, in surplus. E scoppiò lo scandalo, facendo tremare le istituzioni comunali e i posti di lavoro dell’azienda. Il sindaco Greco venne dimissionata un anno dopo essere stata eletta, provocando l’arrivo del Commissario prefettizio e le conseguenti elezioni anticipate, nel maggio 2011, in cui fu eletto Alessandro Lorenzano. Il nuovo sindaco si preoccupò subito di nominare una Commissione d’inchiesta per accertare cause e responsabilità del dissesto, un po’ come avviene in Parlamento, a Roma, quando c’è una… catastrofe, e proponendo ai creditori la ristrutturazione del debito, ridotto del 50%, secondo la legge sul fallimento. Genia fu chiusa e posta in liquidazione. Sono passati 5 anni e la questione è ancora aperta sui tavoli del Tribunale ed è ben lungi dall’essersi conclusa dato che una nuova udienza è prevista per fine maggio prossimo. L’ombra del fallimento del- Ipoteticamente, i creditori potrebbero avvalersi della vendita degli immobili per riavere i loro soldi. Eni è intenzionata a ricorrere alle vie legali, una minaccia già manifestata in passato. Ve lo immaginate una struttura comunale, come, ad esempio, le scuole di vuole chiudere scuole e impianti sportivi, lasciando a casa bambini, insegnanti e atleti. Una beffa per il sindaco Lorenzano a cui non si può certo dire che se ne stia tranquillo e beato seduto nella suo ufficio di via De nicola. In precedenza erano già state fatte varie proposte la società è sempre in agguato. La preoccupazione maggiore per l’Amministrazione comunale è il rientro del patrimonio indisponibile: scuole, impianti sportivi, cinema Ariston, case Aler, passati dal Comune a Genia al tempo della sua costituzione, nel 2005. via Cavour e di via Giovanni XXIII, o anche la piscina di via Risorgimento e il campo sportivo di zivido, per non parlare del cinema Ariston, assegnati dal giudice fallimentare a privati cittadini? Il Comune arriverebbe all’assurdo di pagare l’affitto ai nuovi proprietari, se non ai creditori per chiudere la vicenda senza mai giungere a risultati concreti. Sono state interessate anche le forze politiche di opposizione per avere delle idee nuove, ma anche qui senza un nulla di fatto. Le idee sono arrivate, ma senza successo. La partita sembrava chiusa Chiude la Rocca Brivio Srl PASSERà TUTTO In MAnO AL COMUnE Chiude la Rocca Brivio Srl, società proprietaria della cinquecentesca struttura un tempo posseduta dalla famiglia Sforza. Attualmente il castello viene gestito da Cap Holding per il 51,3% delle quote societarie, in precedenza detenute da Tasm, Tutela ambientale sud Milano, insieme ai Comuni di San Giuliano e San Donato Milanese entrambi per il 20,81%, Melegnano per il 4,81% e dall’Associazione culturale Rocca Brivio per il 2,44%. Presidente della Srl è Achille Taverniti che l’ha presa in carico nel 2010, “a costo zero”, sottolinea l’ex sindaco di San Donato. Taverniti si è molto impegnato per la ristrutturazione di alcuni ambienti, interni ed esterni, che rischiavano il crollo. In verità negli anni, Rocca Brivio non ha mai avuto vita facile e più di un socio in passato ha manifestato la volontà di cedere ad altri le proprie quote societarie. Ci ha provato per primo il Comune di San Donato, nel 2008, dopo aver avuto il sostegno pieno del Consiglio comunale, ma le quote non le ha volute nessuno e sono rimaste al loro posto. Stesso discorso anche per il Comune di Melegnano che le quote addirittura le dava quasi gratis. San Giuliano invece con l’Associazione culturale non ha mai espresso la volontà di privarsi dei loro diritti. “Che ne facciamo di una struttura lontana dalla nostra città, difficile da raggiungere?”, affermava tempo fa un amministratore comunale di San Donato, “noi abbiamo già Cascina Roma e Piazza della Pieve…”. “A noi Rocca Brivio non serve, abbiamo il Castello mediceo”, replicava un suo omologo di Melegnano. San Giuliano invece, al di là dell’Ariston, non aveva niente e si affidava alla Rocca per organizzare qualche spettacolo e qualche mostra. Poi sono arrivati il Parco nord e lo SpazioCultura, e il vuoto è stato col- Un credito di 23 milioni a questo ammonta il debito della ex Genia Spa. Il colosso a sei zampe è pronto ad adire alle vie legali per vedersi riconosciuto quanto dovuto e a battere cassa allo stesso Municipio. Dopo il fallimento di Genia Energia nello specifico, Eni difficilmente vedrà riconosciuto quanto dovuto dalla operazioni di fallimento. La lettera di Eni: “La nostra società formula fin d’ora ogni più ampia riserva di agire nelle sedi opportune nei confronti di Genia e del Comune per il risarcimento del danno pari all’importo che Eni non potrà recuperare dal fallimento Genia Energia, oltre a ogni altro importo comunque dipendente da fatti imputabili al Comune e a Genia”. Dal canto suo Alessandro Lorenzano, sindaco del Comune di San Giuliano, preannuncia che in questa intricata vicenda si costituirà parte civile. Sabina Dall’Aglio Il colosso Eni batte cassa PER Un CREDITO DI 23 MILIOnI DI EURO mato. In effetti l’antico castello è bello, ma impossibile da gestire, soprattutto non si sa cosa poter fare all’interno delle sue mura. Difficile anche arrivare perché mancano le strade e quella esistente somiglia molto a un sentiero di campagna. Adesso Taverniti tenta il rilancio cambiando ragione sociale. Il sindaco di San Giuliano, Alessandro Lorenzano, pur di mantenere la Rocca in mano pubblica, sembra disponibile alla sua completa acquisizione. C’è però da vedere gli altri soci cosa ne pensano. ne sapremo qualcosa di più nei prossimi giorni. D.P. in attesa della sentenza del Tribunale di Lodi. Invece, a sorpresa, la settimana scorsa il sindaco Lorenzano ha proposto un nuovo accordo chiedendo ai creditori di “accelerare le procedure di ristrutturazione del debito”. La partita era così riaperta. “nel bilancio pluriennale 2014/2016 sono disponibili oltre 3 milioni di euro per l’acquisto del patrimonio indisponibile in mano a Genia- scrive il sindaco -A condizione però – sottolinea – che i creditori rinuncino a ogni ulteriore pretesa nei confronti del Comune”. Prendere o lasciare. “Sono disposto anche alla vendita del 20% delle case popolari Aler in mano a Genia Spaaggiunge il sindaco- pur di chiudere la vicenda”. Per fare ciò Lorenzano costituirebbe una sorta di società patrimoniale gestita dal Comune. L’Amministrazione comunale è fermamente intenzionata a costituirsi parte civile negli eventuali processi che verranno istruiti in futuro e auspica una rapida conclusione della causa civile sul danno causato dalla passata gestione, danno che la perizia del Tribunale di Lodi ha stimato possa arrivare fino a 8 milioni di euro. L’islam al teatro cinema Ariston InCOnTRO COn I RAGAzzI DELLE SCUOLE Due ore di islam all’Ariston. Venerdì 30 gennaio scorso, dalle ore 11 alle 13, al teatro di via Matteotti si è tenuto un incontro rivolto alle scuole elementari di 2° grado su un tema di strettissima attualità: l’islam, e in particolare gli aspetti sociali e culturali legati alla conoscenza della religione musulmana e la sua influenza sulla società occidentale. Sono intervenuti relatori importanti come Paolo Branca e Camille Eid, docenti di lingua e letteratura araba all’Università Cattolica di Milano, che hanno illustrato agli studenti del liceo linguistico e dell’Istituto professionale Fondazione Clerici la storia del Califfato islamico, il rapporto tra islam e religione cattolica, e la posizione dei rappresentati islamici nei confronti dell’Isis. Oltre a esponenti dell’Amministrazione comunale, era presente l’ing. Mohammed Alqudah, portavoce dell’associazione araba Sabil. nel dibattito c’è stato spazio alle testimonianze dei ragazzi della cosiddetta “seconda generazione” di im- migrati sangiulianesi. “Il nostro obiettivo è l’integrazione- sostiene l’assessore alla Cultura Maria Morena Lucà- alle giovani generazioni bisogna dare notizie utili per capire meglio religioni, come l’islam, che oramai fanno parte della so- cietà occidentale”, aggiunge l’assessore. “Vogliamo dare un segnale concreto di come la città di San Giuliano sia attenta al fenomeno dell’immigrazione ch’è prima di tutto sociale e culturale”, ha ribadito la consigliera comunale all’integrazione, Muntaha Wahsheh. D.P. La “Piazza dei mestieri” crea lavoro 8 san DOnatO 4 FebbraIO 2015 Roberto Bartolomucci, amministratore delegato della Midis, lancia un progetto per aumentare crescita e occupazione “In via Buozzi - dice - si può realizzare un polo per lo sviluppo, mettendo in rete le piccole e medie imprese” “F di Domenico Palumbo are rete per lo sviluppo”. è questo lo slogan lanciato dal prof. Roberto Bartolomucci, ad. della Midis spa di San Donato Milanese, in un dibattito moderato dal direttore del nostro giornale, Roberto Fronzuti, mercoledì 27 gennaio nella sede della nota azienda produttrice di pompe ad alta pressione di via Buozzi, usate in tutto il mondo e in tutti i settori produttivi. L’invito è rivolto alle realtà economiche e istituzionali del territorio, piccole e medie imprese, comprese nell’area metropolitana sudsud est di Milano, da San Donato a San Giuliano, a Rozzano, Segrate, Lodi. Qui sono concentrate molte fra le maggiori aziende pubbliche e private della regione, tra cui Eni. L’idea è la riqualificazione dell’area industriale di via Buozzi attraverso la riconversione di alcuni capannoni che possono essere riutilizzati per la creazione di un polo per lo sviluppo locale, particolarmente sentito a San Donato e nei comuni li- mitrofi”. In sala erano presenti una trentina di imprenditori che hanno mostrato molto interesse al progetto. Presenti anche il sindaco Andrea Checchi e il vi- è pure presidente del Cesas, Centro studi ambiente e società. La Midis l’ha fondata nel 1963 lo zio Francesco, oggi 92enne ben portati, presente al dibattito, ma lui l’ha presa in carico ampliandone la portata. R.F. Editore – Milano. Era il Giorno della Memoria e Bartolomucci ha fatto osservare un minuto di silenzio. “Oggi occorre puntare a un nuovo modello di sviluppo in cui tutti i soggetti inte- me la gomma, la plastica e altro, da cui possono derivare nuovi posti di lavoro. Le risorse economiche per la sua costruzione le potrebbero fornire le fondazioni bancarie e gli organismi profit, no profit, enti locali “Sapete quant’è il debito pubblico italiano a fine 2014?” ha chiesto a sorpresa l’economista. “2200 miliardi di euro, quasi tutto ad opera della malapolitica che agevola mafia e ndrangheta” ha aggiunto. “è ora di cambiare rotta!”, ha ammonito Bartolomucci. Magari iniziando dal polo per lo sviluppo locale. Chi è interessato al progetto può sottoscrivere il Protocollo d’intesa da inviare al seguente indirizzo mail: [email protected] , o telefonando al 392 6334246. Segue dalla prima Foibe, il giorno... Da sinistra il prof. roberto bartolomucci e il sindaco andrea checchi presente in sala cesindaco Massimiliano Bella. Il prof. Bartolomucci è docente di diritto, economia e scienze delle finanze e revisore ufficiale dei conti degli enti locali e società commerciali. è autore di tre libri di economia che fanno molto discutere: il primo “La Politica dal volto umano”, uscito nel 1995; il secondo, “Furbocrazia (governo dei furbi)”, pubblicato nel 2012, e il terzo, “Rivisitazione del modello keynesiano e monetaristica per uscire dalla crisi economica”, edito in questo mese di gennaio da ressati si sentano alla pari”, sostiene l’ad. Le aziende debbono sentirsi “tutte protagoniste e creatrici di una ‘nuova polarità’”, diversa da quella creata negli anni ’60. Oggi si guarda all’ambiente, al risparmio energetico e all’innovazione del prodotto per avere una migliore qualità della vita. Anche la scuola è chiamata a fare la sua parte dando ai ragazzi una formazione scolastica adeguata. A tal proposito alla Midis, periodicamente, si fanno degli stages specifici a cui partecipano gli studenti dell’Omnicomprensivo. Durante il dibattito tre ragazzi dell’Istituto tecnico Piero della Francesca hanno ricevuto un attestato di merito per il loro impegno ai corsi. Presente il preside dell’istituto, il prof. Mirco Franceschi. Sul piccolo schermo sono sfilate le immagini in bianconero e a colori di Guidonia Montecelio (Roma) e di Metanopoli, quali erano negli anni ’50, come sono oggi e come potrebbero essere nel futuro, cioè “l’Italia ieri, oggi, domani”. “Erano un deserto- spiega Bartolomucci -così come San Donato senza Eni sarebbe rimasto un paese agricolo”. Il domani potrebbe essere rappresentato dal polo di sviluppo di cui sopra. Pallino dell’amministratore delegato è la realizzazione di una “Piazza dei mestieri”, un centro rivolto principalmente ai giovani interessati all’apprendimento della “green economy” riguardante le tecniche di riuso di tutti i materiali speciali, co- IL COINVOLGIMENTO DI TUTTE LE SCUOLE e istituzioni pubbliche e private. “Il ruolo delle fondazioni è fondamentale nel nostro territorio…”, ammette il sindaco Checchi. Per costruire questo modello innovativo occorre quindi costituire, in primis, un polo formativo di alta formazione insieme a un sistema finanziario dedicato. con Aldo nove su “Il mondo di Primo Levi”, seguito, domenica 8, sempre alle ore 17.30, dal reading teatrale dal Diario di Etty Hillesum con Federica Fracassi. Per finire martedì 10 febbraio, ore 21, sempre in Cascina Roma con: Vergarolla 18 agosto 1945 – Gli enigmi di una strage tra conflitto mondiale e guerra fredda, presentazione del libro di Gaetano Dario con Pasquale Carmignano, figlio di una vittima delle foibe. D.P. S Boutique Ticchiati S A A L Abbigliamento donna L taglie dalla 40 alla 54 D D Via Pascoli, 3 - San Donato Milanese I Tel. 02.52.70.375 - [email protected] I L’Ica a caccia di evasori san DOnatO La concessionaria incaricata della riscossione dei tributi di nuovo alla ribalta Nel mirino è il recupero delle quote non riscosse del servizio di refezione scolastica D “esattore”, l’Ica appunto, ad andare a caccia degli… evasori. Si tratta di entrare in casa di 110 utenti che, per dimenticanza o per trascuratezza, non hanno provveduto al pagamento della mensa scolastica per i loro figli. La concessionaria ha già pronte 110 ingiunzioni di pagamento per un totale, come abbiamo detto, di 42mila euro. Per questi casi sono risultati vani i ripetuti solleciti da parte degli uffici comunali effettuati con gli strumenti legali disponibili, sms, via mail, raccomandata e notifica. Questo pas- saggio rappresenta il proseguimento della strategia promossa dall’Ente di via Battisti per combattere il fenomeno dell’evasione delle tariffe, un’attività che nel giro di pochi mesi ha quasi azzerato il monte degli insoluti relativi all’anno 2013/14 che, ad aprile scorso, ammontavano a 365mila euro. Twenty’z Radio ha 4 anni. La nota emittente di San Donato Milanese ha compiuto gli anni proprio in questi giorni, essendo nata il 25 gennaio 2011 grazie a un’idea di Matteo Castelnuovo e Dario Boemia, i fondatori della web radio. A tenere a battesimo il nuovo sito fu nicola Savino che quattro anni fa venne apposta nella nostra città per vedere gli impianti. Oggi Twenty’z Radio è comple- tamente autonoma con oltre 60 giovani che hanno attraversato gli studi della radio nero-oro, realizzando oltre mille interviste, 17 format, due audiolibri e numerose altri eventi tra cui gli speciali di letteratura, musica e teatro e una partnership con non di Solo Pane che li condurrà fino a Expo 2015. L’emittente sandonatese si colloca saldamente tra le prime 20 webradio italiane. “Con giovani dotati come Gia- nandrea Torre- afferma il direttore Castelnuovo -abbiamo tentato di rendere diverso un piccolo universo fatto di gesti quotidiani e di persone che altrimenti non si sarebbero mai incontrate”. La programmazione di ogni giorno è sviluppatissima con il contributo importante del direttore artistico Flavio Urbani nella scelta non solo di tracce di hit e di revival, ma anche nella scoperta di nuovi talenti. D.P. di Domenico Palumbo opo aver vessato nei mesi scorsi i commercianti di San Donato Milanese con tasse, sopratasse e multe varie, relative alle insegne all’ingresso dei negozi collocate, per così dire, in modo anomalo, l’Ica srl, la concessionaria incaricata della riscossione dei tributi per conto del Comune, si ripropone alla cittadinanza con una nuova iniziativa, che sicuramente metterà in allarme quanti non sono in regola con il pagamento delle tasse. nel mirino è il recupero delle quote non riscosse in relazione al servizio di refezione scolastica, un problema vecchio che però, a forza di non pagare, hanno raggiunto la ragguardevole cifra di 42mila euro. L’Amministrazione comunale non intende perdere questi soldi, specie in tempi di crisi economica, ragion per cui ha incaricato il suo Twenty’z Radio ha 4 anni FESTA GRAnDE ALL’EMITTEnTE SAnDOnATESE Il nostro ricordo di Eddy Edoardo Moscedano è mancato tre mesi fa, dopo una lunga malattia La notizia della scomparsa di Edoardo Moscedano, ha subito fatto nascere in noi, il dovere di ricordarlo. Eddy, come si faceva chiamare da amici e clienti, aveva 73 anni, si è spento dopo una lunga malattia. Moscedano è stato uno dei protagonisti della San Donato degli anni ’60, quando la nostra comunità era in piena trasformazione. Eddy era un bravissimo parrucchiere da uomo. Un artigiano, un artista nel taglio dei capelli. Il suo primo negozio, in via Salvemini, Eddy lo aveva aperto insieme al suo socio Marcello. Il salone era anche un luogo di ritrovo; non si poteva non diventare suo amico. Da buon napoletano era un abile comunicatore, con la battuta scherzosa sulla punta della lingua. Aveva il sorriso stampato sul viso; si poneva in modo positivo nei confronti del prossimo. Eddy era sempre pronto a dire una parola d'incoraggiamento ai suoi interlocutori. Lui che stava crescendo il figlio Maxi –ora adulto- con serie problematiche; non si lamentava mai di nulla. Lo vogliamo ricordare come una persona estremamente positiva. Abbiamo cercato la moglie Gabriella per avere notizie e una foto; ed è per questo che la commemorazione è in ritardo. edoardo Moscedano Eddy lascia un bel ricordo in quanti lo hanno conosciuto ed apprezzato, e Milena, figlia d’arte, che continua l’attività del padre in piazza Supercortemaggiore. La moglie Gabriella, che abbiamo conosciuta quando il marito non stava bene, ma c’erano speranze per una ripresa, l’abbiamo rivista dopo la scomparsa del coniuge ravvisando in lei una trasformazione enorme. Era una donna piena di energia ed ogni giorno percorreva centinaia di chilometri per andare a trovare il marito per non farlo sentire solo, ma aveva sempre anche l’incombenza di non lasciare Max con i suoi problemi. Questa forza le veniva dal desiderio di vedere una ripresa delle condizioni di salute del marito. L’abbiamo rivista di recente; non sembra più la stessa. La scomparsa di Eddy, questo grande macigno, le ha tolto la volontà di reagire. Con lui vicino non aveva timori perché la sua forza era soprattutto la presenza del marito e la prospettiva di un futuro insieme, che purtroppo non ci sarà. Jole Medici 4 FebbraIO 2015 La Meleria 9 centro commerciale L’Incontro via A. Moro, 79 - San Donato Milanese Tel. 342.9605260 e l Pizzoccheri fatti a mano na igia art iorno ù n Me ezzog aM 00 2, €1 Specialità: arrosto con le mele Frangipane pistacchio Succo di frutta di stagione fresco da lunedì a giovedì dalle 9.00 alle 19.30 venerdì - sabato dalle 9.00 alle 22.30 domenica dalle 9.00 alle 19.30 chiuso il mercoledì www.ilnegoziogiuridico.it Avv. Daniela Pallotta (foro di Milano) Avv. Viviana Sallemi (foro di Lodi) PARERI LEGALI TEMPESTIVI TARIFFE CHIARE Materie trattate principalmente: famiglia, lavoro, risarcimenti, locazione, dichiarazioni di successione Si riceve senza appuntamento nei giorni di martedì, mercoledì, giovedì 9.30-13.00 / 16.00-18.30 - Tel./Fax: 02.98240046 Piazza Garibaldi, 8 - S. Giuliano Mil. (Borgolombardo) Moschea, la Lega all’attacco 10 MelegnanO 4 FebbraIO 2015 Rondini presenta un’interrogazione per conoscere la situazione del centro islamico di via Morandi Per l’insediamento Rincara la dose il segretario Vailati: “In città esiste già una struttura funzionante e senza permesso” I di gianluca stroppa l deputato melegnanese Marco Rondini ha presentato un'interrogazione al ministro Alfano per conoscere l'effettivo stato delle cose riguardo al centro islamico di via Morandi. Rondini chiede al titolare del Viminale se è a conoscenza della situazione in città, se intende assumere iniziative per incrementare i controlli ad associazioni come quella cui fanno riferimento i musulmani del sud Milano al fine di garantire la sicurezza e se non ravvisi gli estremi per la chiusura dei centri che non rispettano le regole. “Tutto questo- recita l'interrogazione- nell'ambito del controllo della sicurezza dove si dovrebbe disporre anche la bonifica da situazioni di illegalità, quali possono essere le sedi di diversi sedicenti centri culturali islamici, che in realtà sono luoghi di culto e di aggregazione che spesso insistono su aree che hanno un altra destinazione d'uso in base agli strumenti urbanistici di pianificazione del territorio adottati dai comuni”. Sull'argomento si inserisce anche il segretario locale del Carroccio, Cristiano Vailati: “Il problema principale a Melegnano- rimarca- è che la moschea è già aperta e funzionante senza nessun permesso, a differenza di quanto vuol far credere il sindaco. Dopo alcune segnalazione da parte di cittadini, abbiamo effettuato alcuni sopralluoghi presso l'area e abbiamo visto decine di persone entrare nel capannone. Ma l'amministrazione non si è mai accorta di nulla? Premio Letterario Internazionale il deputato melegnanese Marco rondini Perché non ha mai fatto controlli? Asl e Regione hanno espresso parere negativo al cambio di destinazione d'uso dell'area in oggetto in quanto la stessa sorge sui terreni dell'ex Saronio dove la concentrazione di inquinanti, superiore ai limiti di legge fissati, non permette attività di questo tipo. Insieme a Rondini, la Lega nord di Melegnano chiede l'immediato intervento degli organi preposti perché venga fatta rispettare la legge”. Intanto il capogruppo Luigi Martelli (Destra Civica / Lega nord) dichiara che al prossimo consiglio comunale presenterà un'interpellanza ad hoc proprio su questo argomento per chiedere all'amministrazione perché il Centro culturale islamico è aperto e perché, ad oggi, dopo circa tre mesi dalla comunicazione, non si sia fatto nulla per far rispettare il diniego inviato. “Qui il sindaco ha voluto far credere alla cittadinanza- osserva Martelli- che la moschea non ha mai aperto i battenti, invece è vero il contrario, visto che la stessa è attiva e funzionante da diversi mesi, molto prima del ‘no’, ad oggi inutile, di ottobre”. Prime iniziative del 2015 per Fiab Chiara Giacobelli, scrittrice e giornalista è la Tra gli obiettivi del presidente diffondere la mobilità sostenibile vincitrice della XXII edizione del concorso Sabato scorso presso l'Auditorium “Recagni” della Scuola Sociale Accademia delle Arti ha avuto luogo la cerimonia di premiazione del “Premio Letterario Internazionale Marguerite Yourcenar”, ormai giunto alla XXII edizione. La cerimonia è stata patrocinata dall'assessorato alla Cultura di Melegnano. Chiara Giacobelli ha ricevuto il Primo Premio nella sezione “narrativa” con il racconto “Causa di forza maggiore”. Il “Premio Letterario Internazionale Marguerite Yourcenar” vede ogni anno la partecipazione di centinaia di autori da tutta Italia e non solo, nelle due sezioni narrativa e Poesia. La giuria, composta da esperti del settore, ha selezionato in un primo momento una rosa di dieci finalisti e successivamente sono stati i finalisti stessi a scegliere il racconto giudicato migliore. Il racconto di Chiara Giacobelli è pubblicato all'interno dell'Antologia ufficiale del Premio (contenente anche gli altri nove racconti finalisti) che è stato consegnato agli autori nel corso della cerimo- IL PROSSIMO NUMERO DE L’ECO SARÀ IN EDICOLA MERCOLEDÌ 11 FEBBRAIO chiara giacobelli scrittrice e giornalista nia di premiazione; poi acquistabile sia in libreria che on-line. Inoltre, come vincitrice della sezione “narrativa”, avrà la possibilità di pubblicare gratuitamente un libro di una trentina di pagine, stampabile in 100 copie. Chiara Giacobelli, 31 anni, scrittrice e giornalista, ha pubblicato “101 cose da fare nelle Marche almeno una volta nella vita” e “1001 monasteri e santuari in Italia da visitare almeno una volta nella vita”. Ha firmato il saggio “Furio Scarpelli. Il cinema viene dopo” insieme ad Alessio Accardo e Federico Govoni, con la prefazione di Ettore Scola (Primo Premio nella sezione Giornalismo e Critica del concorso Mario Soldati 2014), che ha ricevuto numerosi premi. nel 2013 ha pubblicato la guida alternativa “Emilia Romagna. Una visione artistica” con la collaborazione del Comune di Bologna, della Provincia di Bologna e della Regione Emilia Romagna. G.S. Fare proseliti e diffondere il verbo della mobilità sostenibile. Questo l'obiettivo principale che il presidente di Fiab Melegnano, Ettore Signori, si è posto per questo 2015. “A fine novembre- racconta- scrissi una e-mail a dodici sindaci dei dintorni di Melegnano chiedendo loro un appuntamento per far conoscere la nostra associazione/ federazione alle amministrazioni e organizzare con loro degli eventi dove presentare Fiab Melegnano, la federazione e il nostro programma 2015 ai cittadini dei diversi comuni”. Come è andata? Più che positivamente, a quanto pare: “Ben otto sindaci mi hanno risposto- prosegue Signorie personalmente lo reputo un grande successo. è anche la dimostrazione che la mobilità alternativa è un tema molto sentito da tutti o quasi. Sarà l'avvocato Alberto Fossati a difendere le ragioni dell'amministrazione melegnanese davanti al Tar a seguito del ricorso presentato poco prima delle festività natalizie dall'associazione Al Baraka. La vicenda, come è noto, nasce dall'opposizione della giunta, capitanata dal sindaco Vito Bellomo, all'insediamento nella periferia della città di un centro culturale e luogo di culto islamico. Il ricorso in tribunale è stato firmato dalla comunità musulmana e dal proprietario del capannone che si trova nella zona industriale dove sarebbe dovuto sorgere il luogo di preghie- il sindaco vito bellomo Quindi, con alcuni di loro ho già stabilito delle date dove presentare il “programma in tour”, per altri sono in attesa di comunicazione”. Il “programma in tour” è appena stato presentato presso la sede di Melegnano ed in concomitanza è stato dato il via al concorso “#pedalachevinci 2015”, una gara a chi farà più chilometri in bicicletta fino al prossimo 3 ottobre. “La prima edizione del concorso nel 2013- ricorda il presidente- era dedicata ai bambini, mentre nel 2014 hanno partecipato gli adulti che hanno percorso un totale di 24.264 chilometri, pari a 4.368 chilogrammi di CO2 risparmiata”. In pratica la sezione Fiab Melegnano ha preso nota di nome, età, e-mail e numero di chilometri segnati nel momento dell'iscrizione al concorso dal contachilometri delle biciclette. La verifica dei contachilometri avverrà sabato 3 ottobre con premiazione di chi avrà fatto più strada nel corso delle feste di dicembre. G.S. ra; nell'atto, oltre al comune, è stata citata anche l'Asl, che ha di fatto cancellato il cambio di destinazione d'uso dell'immobile destinato ad ospitare il centro. In attesa di quello che sarà il pronunciamento della magistratura, l'associazione Al Baraka è in silenzio mentre in città monta la polemica poiché l'alleato della comunità islamica nel puntare l'indice contro il comune, in qualità di proprietario del locale privato al quale pagano l'affitto in zona industriale, sarebbe Massimo Sabatini, presidente della Fondazione Castellini Onlus, a capo della Casa di Riposo. Al Baraka ha richiesto il permesso di utilizzare il locale come centro di assistenza e di cultura; per ottenere lo scopo è necessario cambiare una riga scritta nel Pgt, ovvero la destinazione d'uso dovrebbe passare da industriale ad aggregazione. E le indiscrezioni che circolano, vogliono che il comune abbia fatto di tutto per ottenere dall'Asl un parere negativo. miglia qualche anno dopo in quei luoghi. Un'opportunità che l'assessore ha pensato di girare alla scuola. “Possibile che non sappiano che io sia ebreo- si chiedeva Samaja nel febbraio 1941che sono ormai trascorsi tre anni da quando l'ospedale di Trieste mi ha proibito l'ingresso?”. Era pronto per lui un posto di assistente medico, purché prendesse servizio, già il giorno seguente. Samaja fece presente la sua situazione razziale, ma non se ne preoccuparono. Partì immediatamente da Trieste e il giorno dopo era a Melegnano. Lo accolse il Presidente che non fece caso alla sua origine ebraica, raccomandandosi solo che in caso di controlli dicesse di essersi presentato come ariano. “Che gente meravigliosa, si accontentano di una parola d’onore” ricorda ancora il medico nelle sue memorie. Parole che ripeterà diverse volte nel corso della sua esistenza, drammatica ma colma di incontri straordinari, ricchi di umanità. Ugo Samaja è stato un uomo che ha fatto i conti fino in fondo con la sua condizione sociale e religiosa. La sua biografia, scritta dopo la morte di Lucilla, il grande amore della sua vita, nel giugno 1987 nasce come omaggio postumo “alla donna più bella, più seducente, più desiderabile che io abbia mai conosciuto, e tale rimase per quarantasette anni, da quando ne aveva ventitré fino ai settant’anni”. Una storia che passa per Melegnano, che il Benini ha voluto celebrare insieme al sindaco Vito Bellomo e a Michele Samaja, figlio di Ugo. ettore signori presidente di Fiab Melegnano La città ricorda Ugo Samaja nel Giorno della Memoria, al Benini in scena la storia del medico Il 27 gennaio, nel Giorno della Memoria, al Benini è andata in scena la storia di Ugo Samaja, un medico triestino nell'Italia fascista che dal 1941 lavorò al Predabissi dopo che, nel 1938, dopo la promulgazione delle leggi razziali, fu cacciato dal nosocomio della città giuliana. Il ricordo del medico, attraverso le letture da parte degli studenti di alcuni brani del libro scritto dallo stesso Samaja, ha coinvolto l'assessore alla cultura Raffaela Caputo, entusiasta dell'iniziativa e consapevole della tragedia, drammaticamente analoga a quella vissuta da lei stessa con la fa- Il comune istruisce la difesa al Tar di un centro islamico il medico ugo somaja Serie D, segnato il 400° gol sant’angelO e lODIgIanO 4 FebbraIO 2015 11 IL SAn COLOMBAnO CALCIO RAGGIUnGE FInALMEnTE Un TRAGUARDO STORICO Inverno e Monteleone L’autore della rete è Roberto Odi nel turno infrasettimanale dello scorso 21 gennaio I l San Colombano Calcio è finalmente giunto ad un traguardo storico, ossia la realizzazione del proprio 400esimo goal nel campionato di Serie D. Dopo la realizzazione della rete numero 399, siglata in quel di Sestri Levante, e due 0-0 consecutivi, lo storico goal numero 400 è stato insaccato dal Roberto Odi nel turno infrasettimanale dello scorso 21 gennaio, nella gara interna che opponeva il “Bano” ai piemontesi del Derthona di Tortona, vittoriosi per 2-1. Realizzatore principe del club collinare nel campionato di Serie D, che nel recente pas- sato è stato anche denominato Interregionale e Campionato nazionale Dilettanti, è Fabio Pancotti con 60 reti, seguito da Paolo Loprieno a quota 41. Per Roberto Odi, invece, le reti sono 13. Il San Colombano può finora vantare undici anni di militanza in Serie D; dopo la stagione d'esordio nel 1988'89 conclusa con una retrocessione quasi scontata, i banini hanno militato in tale categoria nel biennio 1995'97 e nel brillante periodo 1998-2004, per poi ripresentarsi nella massima categoria dilettantistica nella stagione 2013-'14, conclusa con una tranquilla salvezza. Il Comune di Salerano sul Lambro organizza, dal 9 al 12 giugno, una gita a Roma. Il programma prevede la partenza da Salerano sul Lambro alle ore 5 di martedì 9 giugno, per poi giungere a destinazione nella “Città eterna” verso le ore 15. Sempre nella giornata di martedì, verrà effettuata una visita a Castel Sant'Angelo. Il giorno successivo, alle ore 10.30 in piazza San Pietro, avrà luogo l'udienza generale di Papa Francesco, mentre nel pomeriggio verrà visitata la “Roma Imperiale”. Giovedì 11 giugno le visite guidate saranno sostanzialmente due; alla mattina verranno ammirate le basiliche, con in primis piazza San Pietro, mentre nel pomeriggio sarà la volta delle famose piazze e degli altrettanto noti monumenti, quali piazza navona, piazza di Spagna, piazza del Popolo, il Pantheon e fontana di Trevi. Venerdì 12, ultimo giorno della gita, verrà visitata “Villa d'Este”, nella vicina cittadina di Tivoli. Dopo cena, inizierà il viaggio di ritorno verso Salerano sul Lambro, che verrà raggiunta in tarda serata. Per iscriversi è necessario rivolgersi agli uffici comunali, entro il 15 febbraio, versando un acconto di 80 euro, mentre il saldo dovrà essere pagato a maggio. La quota di partecipazione è stata fissata a 380 euro, con un supplemento di 45 euro per la camera singola, di giuseppe livraghi roberto odi del san colombano calcio Organizzata gita a Roma SALERAnO SUL LAMBRO / DAL 9 AL 12 GIUGnO Tifoso ustionato a causa di un petardo SAn zEnOnE / Ad una mano e al volto Si ustiona ad una mano e al volto nel tentativo di gettare via un petardo finito in tribuna. è accaduto al campo sportivo di San zenone al Lambro, domenica 25 gennaio, durante la gara valida per il campionato di Terza Categoria tra i padroni di casa del La Locomotiva e l'Academy Sant'Angelo. In occasione della rete del definitivo 2-0 dei barasini, infatti, in tribuna è comparso un petardo; avendo notato dov'era l'ordigno e volendo gettarlo lontano, un tifoso si è avvicinato, venendo, però, ustionato a causa dell'improvvisa esplosione. G.L. e comprende il viaggio in pullman, il pernottamento, le colazioni e le cene in hotel, i pranzi al ristorante, l'assi- Biblioteca, in vigore nuovi orari Auguri a... Per ogni ricorrenza fate i vostri auguri dalle pagine de L’Eco anniversario nell'intento di aiutare le famiglie circa le iscrizioni degli alunni alla scuola primaria e alla scuola secondaria di primo grado per l'anno scolastico 2015-'16, il Comune di Inverno e Monteleone ha predisposto l'apposita apertura degli sportelli comunali. il sindaco di inverno e Monteleone, enrico vignati CASALETTO LODIGIAnO / APERTURE DAL LUnEDì AL SABATO Il Comune di Casaletto Lodigiano ha comunicato i nuovi orari d'apertura della biblioteca comunale, sita nella frazione Mairano. Sostanzialmente, la biblioteca resterà aperta tutti i giorni, ad eccezione della domenica, con due aperture mattutine, tre pomeridiane ed un'apertura serale. Le aperture mattutine riguarderanno i giorni di giovedì e sabato, durante le quali verranno rispettivamente osservati gli orari 911 e 10-13. Ogni lunedì, martedì e mercoledì, invece, le aperture saranno pomeridiane, dalle ore 14 alle ore 17 per quanto concerne il lunedì ed il Iscrizioni anno scolastico Il 7 e 14 febbraio curazione medica e le visite guidate, nonché gli ingressi a Castel Sant'Angelo e a Villa d'Este. G.L. Le famiglie di Inverno e Monteleone che necessiteranno d'assistenza nella compilazione e nella trasmissione delle domande d'iscrizione, che dovranno essere effettuate solo mediante la procedura on-line, potranno rivolgersi agli uffici comunali, il 7 e il 14 febbraio prossimi, dalle ore 10 alle ore 12. Termine ultimo per le iscrizioni è, invece, domenica 15 febbraio. G.L. Scoprite i vantaggi di una nuova posta Formula Certa di Nexive Dedicata ai professionisti come voi arriva anche nella vostra città una nuova formula di posta più comoda, efficiente e vantaggiosa per i professionisti come voi: Formula Certa di Nexive. Formula Certa è il sistema di recapito postale certificato dal satellite che permette di conoscere il luogo, la data e l’ora di avvenuta consegna, garantendo tempi rapidi, affidabilità e prezzi competitivi. Formula Certa è un servizio Nexive, il primo operatore postale privato in Italia, che offre anche il servizio raccomandate a prezzi molto favorevoli, tutti da scoprire. Contattateci per una presentazione dettagliata dei nostri servizi e delle nostre tariffe. mercoledì e dalle ore 17 alle ore 18.30 il martedì. laurea... È nato... Per pubblicare gratuitamente i vostri auguri potete inviarli a: L’Eco di Milano e provincia - via Conte Rosso 1 20134 Milano. Tel. 02/36504509 oppure via e-mail a: [email protected] L'apertura serale avrà, invece, luogo il venerdì, osser- vando l'orario 20.30-22. G.L. Piazzola ecologica comunale SALERAnO / Temporanea chiusura fino al 13 febbraio A seguito dell'affidamento del servizio di raccolta dei rifiuti all'azienda “Adigest”, vincitrice della gara d'appalto ed effettivamente operativa dal 1° febbraio, per motivi tecnico-organizzativi la piazzola ecologica comunale di Salerano sul Lambro resterà temporaneamente chiusa fino a venerdì 13 febbraio, per poi riaprire il giorno successivo, sabato 14 febbraio. Con il ripristino del servizio, tornerà in vigore l'orario invernale, consistente in due aperture settimanali, il mercoledì ed il sabato, dalle ore 10 alle ore 12. La raccolta “porta a porta” dei rifiuti continuerà, invece, regolarmente. Per segnalare eventuali problemi, è stato istituito l'apposito numero verde 800-180.701, attivo dal lunedì al sabato dalle ore 6 alle ore 22. Tariffe Posta Certificata Da Marcare Formula Certa Raccomandata Classica Semplice Raccomandata Classica A.R. Fino a 20 gr: Da 21 a 50 gr: 0,52 euro + IVa 1,00 euro + IVa Fino a 20 gr: Da 21 a 50 gr: 2,82 euro + IVa 3,30 euro + IVa Fino a 20 gr: Da 21 a 50 gr: 2,50 euro + IVa 2,98 euro + IVa Tariffe Formula simply Direct Formula simply Direct Fino a 20 gr: Da 21 a 50 gr: 0,264 euro + IVa 0,285 euro + IVa Via Brenta 2/4 San Donato Mil.se Tel e Fax 02/51879903 email: [email protected] Giornata della Memoria 12 rOzzanO 4 FebbraIO 2015 Proiezione del film “Storia di una ladra di libri” per celebrare il 70° anniversario Lavori di ristrutturazione e costruzione all’istituto dell’infanzia di via Roma Agogliati: “Ci teniamo molto all’evento perché i più giovani imparino la tolleranza” C di ubaldo bungaro inema Fellini affollato di ragazzi per la proiezione del film, riservata alle scuole, "Storia di una ladra di libri". L'Amministrazione ha così celebrato il 70° anniversario della Shoah. Il sindaco: “Ci teniamo molto al Giorno della Memoria, perché i più giovani possano imparare la tolleranza e il rispetto” In occasione del 70° anniversario della Shoah, l'Amministrazione comunale ha celebrato così il giorno della memoria, con un'opera toccante sulla storia della giovane Liesel Meminger durante l'ascesa del nazismo. La protagonista trova conforto rubando libri per condividerli con gli altri, mentre i genitori adottivi nascondono un fuggitivo ebreo in casa. Alla proiezione erano presenti il sindaco Barbara Agogliati e il vicesindaco Stefania Busnari. “La morte, la guerra, gli orrori della violenza non sono cose da ra- genziale vige il limite dei 90 Km/h, e non viene escluso nemmeno l'abbagliamento del sole che potrebbe aver limitato la visuale ai conducenti dei mezzi coinvolti. A causa dell’incidente, che si è verificato fra gli svincoli di Rozzano - Quinto Stampi e Opera Valtidone, si è formata una lunga coda che ha raggiunto i dieci chilometri. Solo una volta terminati i soccorsi al motociclista ferito, la situazione della viabilità ha iniziato a tornare alla normalità. Un altro brutto incidente stradale è avvenuto sempre sulla carreggiata sud della tangenziale ovest. Un uomo di 50 anni, a bordo della sua auto, è andato a sbattere contro il guardrail per cause ancora in fase di accertamento, ma per fortuna non ha riportato gravi danni. U.B. BLOCCATO PER ORE IL TRAFFICO In VIA LA MALFA Si ribalta camion carico di ghiaia Un camion carico di ghiaia si è ribaltato in via La Malfa, all'intersezione con la statale dei Giovi. Il traffico è stato bloccato per ore per permettere i soccorsi. Pesanti ripercussioni con rallentamenti si sono registrati in tutti i comuni limitrofi. Presso la scuola dell'infanzia di via Roma si sono svolti i lavori di ristrutturazione e costruzione di nuovi servizi igienici per i bambini. Sfruttando la chiusura invernale dell'edificio, infatti, si è potuto ultimare l'intervento che ha permesso alla scuola di adeguare il numero dei servizi al numero degli alunni. “La buona politica si vede soprattutto da come l'Amministrazione riesce a gestire le piccole cose che, tuttavia, sono molto importanti per la vita di tutti i cittadini, grandi e piccoli”, sostiene il sindaco Barbara Agogliati. “Questa Amministrazione ha sempre voluto porre al centro dei suoi obiettivi il benessere e le esigenze dei più giovani– interviene il vicesindaco e assessore alla Pubblica istruzione, Stefa- Alcuni extracomunitari hanno occupato abusivamente un alloggio popolare in via Gigli e nonostante, le segnalazioni dei cittadini, l’intervento delle forze dell'ordine e un esposto della Lega nord, l'appartamento resta occupato e gli occupanti hanno anche allacciato luce e gas. L’abitazione, che avrebbe dovuto essere assegnata seguendo la graduatoria comunale, è stata invece occupata. La Lega nord sulla vicenda ha anche presentato una interrogazione urgente al sindaco. L'appartamento sarebbe stato occupato alla fine dello scorso anno e nonostante la Polizia locale e i carabinieri siano intervenuti sul posto e Amministrazione comunale e Aler siano stati avvisati, di fatto a oggi nulla è accaduto. “L’appartamento risulta non solo occupato ma arredato a nuovo e risistemato e risultano aperte nuove utenze di luce e gas pur in mancanza di un regolare contratto di affitto”, scrive la consigliera della Lega nord, Cristina Perazzolo. “Anche sul territorio di Rozzano, le liste di attesa per un alloggio popolare sono molto lunghe e vi sono persone in gravi condizioni economiche e a volte anche di sa- lute che avrebbero urgenza di vedersi assegnato un appartamento Aler”. Secondo la Lega quello di via Gigli non è l’unico appartamento occupato abusivamente e per questo hanno chiesto all’Amministrazione comunale di conoscere i numeri delle occupazioni abusive presenti sul territorio. “è chiaro che occorre intervenire al più presto per ripristinare l'ordine e la legalità e il diritto del cittadino in lista di attesa di vedersi assegnato l'appartamento che gli spetta senza essere scavalcato dagli abusivi prosegue Cristina Perazzolo -. Vogliamo sapere quali azioni concrete intende intraprendere l’Amministrazione per combattere i casi di abusivismo sul territorio e se gli abusivi risultano muniti di regolare permesso di soggiorno, se hanno un lavoro e un reddito”. U.B. Arrestati due peruviani e recuperati quasi 3 chili di cocaina, durante un maxi blitz antidroga dei carabinieri della compagnia di Corsico. Gli spacciatori, agivano sulle piazze del Rozzanese e avevano la loro base operativa in un appartamento in via Ripamonti a Milano. A dirigere l'operazione il capitano Giodi Linguanti. In manette sono finiti due peruviani, A.L.B. 40anni e G.L. 50 anni, entrambi con numerosi precedenti penali. Dopo una serie di appostamenti e pedinamenti i militari sono arrivati fino all'appartamento del più giovane dei due, dove è scattata la perquisizione. nell'abitazione sono stati recuperati 2 chili e 600 grammi di droga. Circa un chilo e mezzo era in gemme ancora da tagliare ed erano contenute in un sacchetto trasparente, accanto a una bilancia di precisione. Altra droga era divisa in 4 ovuli occultati in un modo originale. I due peruviani avevano creato un doppio fondo sfruttando lo spazio del tappo del gel per capelli e delle bottiglie di sciroppo e infilandoci le capsule di cocaina allo stato liquido. Un sistema utile an- che per mascherare l'odore degli stupefacenti in un eventuale controllo antidroga. Oltre alla cocaina i carabinieri hanno recuperato an- che diverse bustine per la preparazione delle dosi e centinaia di euro in contanti in banconote da 20, e 50 euro. U.B. gliati - Conoscere tutto questo vuol dire scongiurare il rischio che si possa ripetere. A volte i giovani pensano di non avere alcuna responsabilità politica. Invece hanno un grande, grandissimo potere. Grave incidente sulla tangenziale Un motociclista è rimasto gravemente ferito, dopo un incidente avvenuto sulla carreggiata sud della tangenziale ovest. Si tratta di un motociclista di 52 anni, residente nella zona di Corsico, rimasto vittima di un incidente finendo contro un'automobile. Sul posto sono subito intervenuti un'ambulanza e l'elisoccorso del 118 oltre alla Polstrada e agli operatori della MilanoSerravalle. Il motociclista, le cui condizioni sono subito apparse critiche, tanto che è stato necessario stabilizzare il ferito sul posto, è stato trasportato al pronto soccorso dell'ospedale Humanitas. non sono ancora chiare le cause che hanno originato l'incidente anche perché la visibilità era buona. Fra le principali ipotesi la velocità sostenuta dei mezzi coinvolti, sul tratto di tan- Possono insegnare molto agli adulti perché non fanno differenze, non hanno pregiudizi. Come Amministrazione comunale ci teniamo molto a celebrare tutti gli anni il Giorno della Memoria, perché i più giovani possano imparare la tolleranza e il rispetto. E perchè possano informarsi: abbiamo due biblioteche molto belle che tutti possono sfruttare. Un ringraziamento speciale va anche alle insegnanti che tutti i giorni entrano nelle classi con una missione che portano avanti con coraggio e forza”. Il vicesindaco Stefania Busnari ha poi sottolineato “l'importanza di tramandare dei ricordi che altrimenti si perderebbero. Quest'anno alla proiezione hanno assistito i ragazzi delle scuole medie e la prima superiore del Calvino - ha sottolineato il vicesindaco Busnari - Vogliamo seminare perché certi fatti non si verifichino più, perché si fermi l'avanzata di un certo pensiero negazionista davvero molto pericoloso”. gazzi. Eppure 70 anni fa proprio i ragazzi si sono trovati a fare i conti con la morte, la guerra e la violenza. Sono stati testimoni della discriminazione per l'etnia, il colore della pelle, la sessualità - spiega il primo cittadino Ago- Un motociclista è rimasto ferito nell’impatto con un’automobile La ghiaia è stata raccolta e, grazie all'intervento dei vigili del fuoco e di mezzi speciali, il camion è stato rimosso. Il conducente, un uomo di 58 anni è stato ricoverato all'ospedale Humanitas: le sue condizioni non sono gravi. Scuola, nuovi servizi igienici Altra occupazione abusiva Alloggio popolare di via Gigli da parte di alcuni extracomunitari Arrestati pusher in un maxi blitz RECUPERATI TRE CHILI DI COCAInA nia Busnari - soprattutto in un contesto come quello scolastico dove i bambini trascorrono gran parte della loro giornata” L'edificio è stato dotato di servizi igienici per disabili e diversi luoghi di pulizia, così che ogni bambino possa usufruire del proprio spazio e, ad eccezione di qualche piccolo intervento ultimato nei primi giorni di riapertura del plesso, i lavori si sono svolti nei tempi previsti. “Gli interventi sono stati portati a termine in maniera tempestiva - afferma la responsabile della scuola, Daniela Gentili - Siamo molto soddisfatti del lavoro svolto dall'Amministrazione e soprattutto siamo contenti che i bambini possano usufruire di un servizio scolastico migliore”. cristina Perazzolo consigliere lega nord Vandali al parco di via Togliatti Hanno distrutto cestini, cancelli con danni per alcune migliaia di euro Vandalismo al parco giochi di via Togliatti con danni per alcune migliaia di euro e divelta anche la recinzione perimetrale. Ignoti hanno preso di mira il parco giochi che si trova in una delle aree verdi del quartiere popolare. Sono stati distrutti cestini, cancelli e recinzione oltre a varie attrezzature presenti nell'area. I teppisti hanno anche fatto sparire le barre in acciaio del percorso vita del parco per attività ginniche. L’Amministrazione comunale, che ha denunciato il fatto, è intervenuta per fare ripristinare quanto possibile, nel più breve tempo. Il sindaco, Barbara Agogliati, ha annunciato che sono stati ripristinati cancelli e cestini ma per la recinzione di 50 metri occorrerà stanziare fondi specifici e questo prevede un allungamento dei tempi. Presto saranno aumentate la vigilanza e il presidio del territorio. Le fiamme sono divampate in una casa di via Verdi, nell’ex quartiere Incis Scoppia incendio, muore un 47enne Un incendio disastroso , scoppiato in un appartamento di via Verdi, ha ucciso un 47 enne. Le fiamme sono divampate in un appartamento al primo piano di una palazzina di cinque piani, nell'ex quartiere Incis. L'allarme è stato dato dagli inquilini dello stabile che hanno visto uscire molto fumo dall'alloggio. Sul luogo del disastro sono arrivati i vigili del fuoco, i carabinieri e un'auto medica. Dalle prime verifiche, sembra che l'incendio sia partito dal fornello in cucina. Ma non sono ancora chiare le cause: semplice incidente o suici- dio? All'interno dell’abitazione c'era Angelo Pilleri, che era ancora vivo all'arrivo dei soccorsi, purtroppo è morto pochi minuti dopo. Alcuni residenti hanno raccontato di ignorare che l'uomo abitasse lì. I vigili del fuoco, entrati nell'appartamento da una finestra dopo essere saliti sulla parete dello stabile con una scala, sono riusciti a prelevare il 47enne dal locale, ma non a salvarlo. Era troppo tardi, Angelo Pilleri era ormai in fin di vita. Ancora in corso le verifiche per accertare se la morte sia stata provocata dalle bruciature o dal fumo respirato dall'uomo. U.B. Ripristinata l’illuminazione In via Olmi e Bindi dopo le numerose segnalazioni Dopo le tante segnalazioni di cittadini, il Comune è intervenuto per ripristinare le armature degli impianti di illuminazione nelle vie Olmi e Binda. Per risolvere il problema è stato chiesto l’intervento della Società Enel Sole, attuale proprietario e gestore di circa 900 impianti di pubblica illuminazione sul ter- ritorio comunale per procedere al ripristino della funzionalità degli impianti d’illuminazione pubblica, nonché per la messa in sicurezza stradale e illuminazione notturna per la viabilità locale dei pedoni che circolano nelle vie menzionate. La spesa prevista è di € 1.659,20 per via Olmi e € 353,80 per via Binda. PIeVe Gare, perché le disparità? 4 FebbraIO 2015 13 nel 2014 l’appalto per il cimitero era stato accettato con un ribasso del 2,40% Il concorso è stato aggiudicato a una cooperativa che ha offerto un ribasso del 30,11% Q uello che non si comprende è come possa accadere che le gare per gli appalti abbiano un risultato diverso tra loro, in termini di risparmi per il Comune. Accade infatti che i concorsi, istruiti dagli uffici “Area servizi alla città”, vengono affidati alla ditta che pratica ribassi consistenti rispetto ad altri appalti che vengono assegnati con ribassi irrisori. La gara che trattiamo in questo caso riguarda i lavori del cimitero per i quali hanno partecipato tre ditte accettando, già preventivamente nel bando, la presenza di una sola ditta, come spesso si legge nelle gare di appalto istruiti da uffici di- versi. Infatti, lo scorso anno, i lavori del cimitero comunale furono assegnati ad un’impresa (l’unica che previsto che sarebbe stata accettata anche una sola offerta:”Si procederà all’aggiudicazione anche in presenza di una sola offerta” questo è quanto era stato aveva partecipato offrendo il ribasso del 2,40% sul prezzo base di 72 mila euro. Alla gara era già stato stabilito. L’appalto è scaduto il 31 dicembre 2014 e per il suo rinnovo è stata indetta una nuova gara da uffici diversi e con criteri totalmente diversi: nel bando non viene più stabilito che sarà aggiudicata anche in presenza di una sola offerta, ma viene espletata e aggiudicata in presenza di tre ditte che vi hanno partecipato. La gara è stata aggiudicata a una cooperativa di Locate Triulzi che ha offerto un ribasso del 30,11% sull’importo base di gara di € 79.350,00 (di cui € 5.554,50 relativi agli oneri di sicurezza) con un cospicuo risparmio di circa 24 mila euro. Mentre la gara assegnata nel 2014, che prevedeva l’importo di 72 mila euro, il Comune ha risparmiato solo il 2,40% (euro 1.500 circa). Dal palazzo bocche cucite, chi controlla le gare d’appalto? Recentemente la Giunta Festa ha deliberato la spesa di oltre 40 mila euro per la chiusura delle buche stradali. Rimedio apparente e tem- che non risolve la questione della sicurezza dei cittadini. E non si capisce come e dove siano state spesi. In giro per le vie della città, lo sta- costretti a procedere a zigzag per evitare gli avvallamenti e ad invadere la corsia opposta, contromano con il rischio di scontri frontali. Questo stato di cose non ha fine con buona pace dell’assenza delle istituzioni. “Qui in via dei Pini non si è mai visto nessuno per chiudere le buche” affermano alcuni cittadini. “La via dei Pini e tutta Pieve è piena di buche ma il sindaco non fa nulla per sistemarle”: è il coro unanime di molti cittadini. Ma c’è da chiedersi: che fine hanno fatto gli oltre 40 mila euro per chiudere le cavità del terreno? E che fine hanno fatto gli introiti delle multe, dell’Imu, della Tasi, gli oneri dell’Humanitas? Possibile che nel palazzo si presti solo attenzione a spendere oltre 4 milioni per l’autocostruzione? Possibile che le attenzioni primarie di questo sindaco siano state quelle di vendere le area a prezzi scontati, come promesso in campagna elettorale? Area che lo stesso Festa, ha potuto acquistare con un ulteriore sconto del 30% rispetto ad altri cittadini che avevano acquistato, prima delle amministrative, senza usufruire di tali sconti. U.B. di ubaldo bungaro ingresso cimitero Le buche regnano nel totale silenzio Via Pini e piazza Puccini sprofondano buche in via dei Pini poraneo, adottato per fronteggiare un problema, ma inadeguato a risolverlo definitivamente, un palliativo to vergognoso è sempre lo stesso: buche!. Come nella centralissima via dei Pini dove gli automobilisti sono BREVI DAL TERRITORIO a cura di Ubaldo Bungaro buche in piazza Puccini Blitz spaccio di droga Arrestato ladro di rame Incidente sulla Sp 40 Controlli a tappeto dei carabinieri del Comando provinciale di Milano contro lo spaccio di droga. Tre italiani e tre stranieri sono stati denunciati a piede libero, in distinte operazioni. A Pieve Emanuele i carabinieri della Compagnia di Corsico, coadiuvati dal personale del nucleo Cinofili di Casatenovo, durante alcune perquisizioni domiciliari hanno denunciato a piede libero tre persone trovate in possesso di complessivi 100 grammi di marjuana e 40 grammi di hashish. L’intervento dei militari è avvenuto al quartiere ex Incis; ha visto l'impiego di decine di militari ed è durato diverse ore. nell’operazione antidroga, che ha interessato tutto il sud Milano, sono state fermate complessivamente decine di persone. Altri due egiziani sono stati sorpresi in possesso di 50 grammi di hashish e un cittadino del Ghana con 60 grammi di marjuana, già suddivisa in dosi. Inoltre è stata sequestrata una somma di 1500 euro in contanti della quale i nordafricani non hanno spiegato la provenienza. Era soprannominato “Bruce Lee” nell’ambiente della malavita per la sua capacità di saltare e arrampicarsi su balconi e tralicci dell'alta tensione. Craiova Coloradu, 25 anni, romeno di etnia rom, pregiudicato e in Italia senza fissa dimora, era anche l'uomo di punta di una vera e propria centrale per la ricettazione di rame e materiale di provenienza furtiva. è stato arrestato dai carabinieri di Mortara in un appartamento di Vigevano, dove si era rifugiato. Sul suo capo pendeva un ordine di custodia cautelare in carcere emesso nel giugno di tre anni fa dal Gip del Tribunale di Milano in relazione a un furto di grandi quantitativi di rame, commesso nel 2011 nell'area compresa tra Pieve Emanuele, Lacchiarella e Siziano. Il romeno era alla testa di una banda che comprendeva anche altre tre persone, tutte arrestate. Per “Bruce Lee” sono scattate le manette e si sono aperte le porte del carcere. A suo carico anche una denuncia per ricettazione, la stessa accusa dalla quale dovrà difendersi anche F.C., 20 anni, pure lui romeno, che era nella casa di Vigevano al momento del blitz. Il giovane era stato notato mentre caricava nel bagagliaio di una Lancia Y decine di utensili da lavoro, bottino di una serie di furti come pure l’auto che è risultata rubata. Un furgone e un camion sono stati coinvolti in uno scontro frontale sulla Sp40. Sul luogo dell’incidente sono intervenute due ambulanze e i vigili del fuoco. nell’urto sono rimasti feriti i due conducenti dei quali uno è grave ma non in pericolo di vita ed è stato ricoverato al pronto soccorso dell’ospedale Humanitas. Secondo una prima parziale ricostruzione dell'evento, il camion e il furgone si sono scontrati frontalmente per cause ancora in fase di accertamento. Dopo l’impatto si è verificato un principio d'incendio che ha allarmato i soccorritori in quanto uno dei conducenti, quello del furgone, era rimasto imprigionato fra le lamiere. Ma i vigili del fuoco hanno evitato il peggio riuscendo a domare le fiamme e liberando il conducente intrappolato. Intensificati i controlli 14 OPera - lOCate 4 FebbraIO 2015 OPERA / Un 2015 proficuo per la Polizia locale, un altro arresto e due fermi LOCATE / L’Anpi insieme agli studenti dell’istituto comprensivo Don Milani I due marocchini, fermati dopo un inseguimento, erano entrambi in possesso di droga U tivo alla cocaina, mentre il passeggero era in possesso di un piccolo quantitativo di hashish per uso personale. me, come quasi sempre lo sono i veicoli utilizzati per lo spaccio di droga. Uno dei due marocchini è stato infatti arrestato poiché persona pluricondannata per L’auto invece è risultata essere intestata a un prestano- droga e già con provvedimento di rimpatrio a carico; l’altro invece ha aggiunto al suo curriculum una denuncia per violazione delle norme sull’immigrazione. A bordo di un altro veicolo fermato dagli agenti si è trovato invece un terzo marocchino, anche lui denunciato poiché privo di documenti. Accompagnato in questura è risultato avere già a suo carico diversi precedenti. “nel giorno in cui avremmo potuto fermarci ed autocelebrarci – il commento del sindaco Ettore Fusco – abbiamo invece intensificato i servizi di presidio del territorio e messo a frutto la nostra professionalità che quotidianamente spendiamo al servizio dei cittadini per ricordare che a Opera i delinquenti hanno vita dura. Anche quelli che sono di passaggio!”. “Il tutto avrà valore in ambito comunale e offrirà alle coppie di fatto gli stessi diritti di quelle unite in matrimonio sotto vari aspetti, quali, ad esempio, richieste che riguardano erogazioni economiche, aiuto e supporto alla persona convivente, servizi cimiteriali o per l’affitto di una casa”. Un’importante novità, che sull’esempio di altri comuni (come quello di Milano), tenta di colmare, almeno in parte, quel vuoto legislativo su cui i vari governi avvicendatisi negli ultimi anni continuano a latitare. “Io e la mia giunta crediamo in tutte le forme di unione di persone, anche di pari genere, che costituiscono un nucleo familiare” – conclude l’assessore Prederi, esprimendo la sua soddisfazione per il concretizzarsi di un’iniziativa che ha fortemente voluto. R.C. di ubaldo bungaro n arresto e due fermi per identificazione, durante i controlli mirati alla repressione dei reati sul territorio. Un 2015 proficuo per la Polizia di Opera, che mette a segno un altro colpo arrestando un uomo di origine marocchina e denunciandone altri due. Durante un controllo intenso dei veicoli in transito sulla Valtidone, sono stati portati a casa altri importanti risultati che elevano, certamente, gli agenti di Polizia tra i più attivi dell’area metropolitana. Un veicolo con a bordo due marocchini, in transito ad alta velocità, è stato inseguito e bloccato poco distante. Il conducente è risultato posi- In città arriva il registro delle unioni LOCATE / Le “coppie di fatto” potranno ottenere un riconoscimento ufficiale Presto anche a Locate le cosiddette “coppie di fatto” potranno ottenere un riconoscimento ufficiale iscrivendosi al registro delle unioni civili. nei giorni scorsi la commissione statuto e regolamenti in seno al consiglio comunale ha, infatti, approvato all’unanimità il regolamento precedentemente definito dalla giunta. Ora manca solo l’approvazione del consiglio comunale per rendere il provvedimento immediatamente esecutivo. “Potranno fare richiesta di iscrizione al registro persone maggiorenni, anche di pari genere, che abbiano residenza nel comune di Locate Triulzi e che siano legate da vincolo affettivo” - spiega Andreina Prederi, assessore con delega alla programmazione e ai servizi demografici. I nostri Comuni ... Con l’entrata in vigore delle Regioni a statuto ordinario, il compito di vigilanza sui comuni passò alle Regioni e, più precisamente, ai famosi Coreco “Comitati regionali di controllo”. La mancanza di controlli sui comuni e sugli enti pubblici, più in generale, ha portato come risultato bilanci fuori controllo, con un indebitamento prossimo alla bancarotta. SEGUE DALLA PRIMA PAGInA Purtroppo, l’entrata in vigore della legge 81/93 Bassanini ha spazzato via i comitati di controllo e confinata, ad una funzione mortificante, quella dei segretari comunali. Insieme agli organismi di controllo, nei municipi è venuto meno l’equilibrio dei poteri pre-esistenti alla Bassanini, fra giunta, consiglio comunale e sindaco. Anche l’elezione diretta del sindaco è viziata dalla mancanza di democrazia. Solitamente viene eletto sindaco non la persona più popolare di un comune, ma il po- Una settimana di mostre sulla Shoah La sezione locatese dell’A.n.P.I. - con la collaborazione di alunni e studenti dell’Istituto comprensivo scolastico Don Milani e col sostegno dell’amministrazione comunale - ha proposto anche quest’anno una se- ta alla vita e agli insegnamenti di Sandro Pertini. “Gli uomini per essere liberi – Sandro Pertini, il presidente” è il titolo dello spettacolo diretto da Gianni Furlani e interpretato da Mauro Bertozzi. rie di iniziative per “la giornata della memoria”. Oltre allo spettacolo teatrale “Maledetto Silenzio”, andato in scena sabato 24 gennaio, coi ragazzi di terza media che hanno ricordato la figura di Luigi Gemelli, è stato organizzato, proprio per la giornata di martedì 27 gennaio, un incontro con Francesca Laura Wronowska. Un’importante occasione per gli alunni delle scuole elementari, che dalle 9:30 alle 11:30 hanno avuto modo di dialogare con la novantenne ex partigiana e di ascoltare la testimonianza di chi ha vissuto in prima persona l’orrore della guerra. Sabato 31 gennaio, invece, serata dedica- Sempre presso l’auditorium del centro polifunzionale di via Calori, per l’intera settimana dal 24 al 31 gennaio, è stata inoltre allestita una mostra sulla Shoah. Esposti per l’occasione foto e documenti storici a cura dell’A.n.P.I. e i cartelloni litico che ha ricevuto la nomina a candidato da uno dei due poli (Pd o Forza Italia). Nel vecchio ordinamento, gli assessori venivano eletti dal Consiglio comunale e terminavano il proprio mandato solo alla scadenza o se decidevano di dimettersi; nessuno poteva mandarli a casa, come attualmente fanno i sindaci. Attualmente, i Consigli comunali sono svuotati di contenuto; i sindaci usano le delibere di giunta per amministrare. In Consiglio, arrivano solo successivamente per la ratifica. coi lavori dei ragazzi delle scuole elementari per ricordare la vita, le opere e i valori che hanno caratterizzato le più importanti figure femminili dell’anti-fascismo. Roberto Caravaggi La firma dei provvedimenti, un tempo siglati dagli assessori, è stata attribuita ai dirigenti comunali (decisioni un tempo ritenute di rilievo politico, vengono attribuite a un burocrate). Altro fatto grave è che le pratiche si fermano sui tavoli dei cosiddetti dirigenti. In conclusione, si stava meglio quando si stava peggio! Con una legge -la Bassanini- è stata buttata la tradizionale funzione dei nostri municipi, ora ridotti ad un ammasso di debiti e gravati da una soffocante burocrazia interna. Roberto Fronzuti vuoi Diventare giornalista? Il nostro settimanale può darti la possibilità di accedere alla professione. Puoi diventare subito corrispondente de l’eco e fra tre anni fare la domanda d’iscrizione all’albo dei giornalisti. Per informazioni e appuntamento tel. 02/36504509 sPOrt Il gol al 95’ fa arrabbiare l’Accademia 4 FebbraIO 2015 15 ECCELLENZA-GIRONE A / I sandonatesi raggiunti nel finale a tempo abbondantemente scaduto Corona porta in vantaggio i biancocelesti al 20’ della ripresa. Sembrava fatta, ma era solo un’illusione Arbitro casalingo? Sembra proprio di sì Annullato un gol valido di Di Chiano di Domenico Palumbo SOLBIASOMMESEACC. SANDONATESE 1-1 Marcatori: 65’ Corona (A), 95’ Abati (S). Solbiasommese: Catena, Pietroboni, Adamo, Quitadamo, Picco, Paolillo, Martegani (1’ st. Pipieri), Lo Piccolo (55’ Deservi), Beretta, Adzaip (71’ Abati), Urso; all. Contaldo. Accademia Sandonatese: Oliva, Perugini (71’ De nigris), Schipilliti, Radaelli, Contini, Pastore, Corona, Saverio (90’ Di Chiano), Putzolu, Cotica (80’ Caputo), Basilicata; all. zanotta. Arbitro: Cattaneo di Monza. La beffa oltre il pareggio. Una gara che l’Accademia aveva già vinto si è tramutata in un pareggio benefico per la Solbiasommese e malefico per i sandonatesi che a tempo abbondantemente scaduto si sono visti scippati di una vittoria e di due punti più che mai provvidenziali per la classifica. Un arbitro, che alcuni non hanno esitato a definire “casalingo”, ha prolungato oltre misura, di ben cinque minuti, il tempo di gara consentendo ai padroni di casa di pareggiare e di guadagnare almeno un punto. non c’erano motivi per sancire un recupero così lungo. Poco prima il direttore di gara aveva inspiegabilmente annullato a Di Chiano un gol apparso validissimo, che avrebbe portato i biancocelesti al raddoppio e quindi ad affossare definitivamente le speranze di pareggio dei varesini. La Solbiasommese è brava, ma fortunata. La gara si era messa sotto i buoni auspici per l’Accademia schierata in campo con una formazione priva del libero centrale Cusi, ammalato, sostituito da Pastore, e di Giove, regista di centrocampo, squalificato. C’era Corona, il più atteso, a fornire una garanzia certa in attacco insieme ai mobilissimi Basilicata e Cotica. La Solbiasommese non vinceva in casa dall’inizio del girone di ritorno (2-0 contro la Pro Vigevano Suardese) e la domenica prima aveva battuto per 1-0 il Vigevano, squadra quest’anno caduta in disgrazia. I varesini non forzavano molto, ma neppure lasciavano il pallino del gioco in mano agli avversari. L’Accademia era molto attenta a non scoprirsi in difesa per cui le azioni dei locali sembravano fuochi di paglia, più che attacchi veri e propri. Oliva in porta non correva molti rischi. Ad essere più pericolosi erano invece i sandonatesi che sul finire del primo tempo sfioravano la segnatura con un tentativo in area di Cotica, dopo un assist di Basilicata, neutralizzato dal portiere. La ripresa vedeva l’Accademia più decisa in fase di costruzione. I tre punti facevano gola ad entrambe le squadre, ai milanesi più che ai varesini, per cui era necessario darsi da fare per vincere. Al 60’ una punizione di Corona andava vicinissima al palo facendo intendere che l’estroso attaccante c’era, e come. Proprio Corona, al 65’, portava in vantaggio l’Accademia con un tiro secco in area, al volo, d’esterno destro, che non dava possibilità al portiere di poter fermare la sfera diretta all’angolino. La rete era stata propiziata da un’azione in tandem condotta sulla sinistra da Saverio e Schipilliti che serviva alla perfezione il compagno in area. La Solbiasommese si smontava e l’Accademia sentiva profumo di vittoria. I biancocelesti erano attentissimi a bloccare sul nascere le iniziative degli avversari. Al 70’ ancora Corona in evidenza con un gran tiro, punizione dal limite, che costringeva l’estremo locale a distendersi tutto sulla destra per respingere una palla diretta nell’angolo alto. Sarebbe stata l’apoteosi. Cinque minuti dopo era Oliva, su un rapido rovesciamento di fronte, a doversi prodigare al massimo per fermare una palla insidiosissima di Urso. Al 90’ Caputo, subentrato a Cotica, all’80’, metteva Basilicata in area in condizione di segnare ma l’affondo non era molto fortunato. Al 93’ Di Chiano raccoglieva una respinta difettosa del portiere di casa, Catena, scagliando in porta la palla dello 0-2, ma il guardalinee alzava incredibilmente la ban- Borgo e Zelo non si fanno del male dierina del fuorigioco. Le proteste degli ospiti andavano alle stelle. Ma oramai si era alla fine della partita e la vittoria, comunque, non poteva sfuggire. L’arbitro invece prolungava di un altro minuto i 4 minuti già dichiarati, il tempo sufficiente per consentire alla Solbiasommese di segnare il gol del pareggio con Abati, in mischia, su punizione dal limite. “è un’ingiustizia”, protestava furibondo il mister, Mario zanotta, rompendo la sua proverbiale calma. ECCELLENZA-GIRONE A RISULTATI 19°G.TA Solbiasommese-Accademia Sandonatese 1-1, FenegròLegnano 0-4, ArconateseMagenta 3-1, Sestese-Trezzano 1-3, Pro Vigevano Suardese-Varesina 0-3, Bustese-Verbano 0-0, Ardor Lazzate-Vergiatese 2-5, Accademia S. Genesio-Vigevano 5-0 CLASSIFICA Bustese p. 41, Verbano p. 38, Varesina p. 36, Sestese p. 34, Arconatese p. 33, Trezzano p. 31, Legnano e Solbiasommese p. 28, Fenegrò p. 26, Accademia S. Genesio p. 22, Ardor Lazzate e Pro Vigevano Suardese p. 19, Accademia Sandonatese e Vergiatese p. 19, Magenta p. 14, Vigevano p. 13 PROSSIMO TURNO Vigevano-Accademia Sandonatese, Accademia S. Genesio-Arconatese, MagentaArdor Lazzate, VergiateseBustese, Verbano-Fenegrò, Legnano-Pro Vigevano Suardese, Varesina-Sestese, Trezzano-Solbiasommese 1° CATEGORIA-GIRONE L / Gara con poche emozioni, giusto lo 0-0 ZELO B.P.BORGOLOMBARDO 0-0 Zelo B.P.: Brambilla, Bertoli (55’ Martinenghi), Cordella (42’ Dell’Era), Garofoli, Guercetti, Rizzi, Di Marino, Lombardo (89’ Invernizzi), Camisasca, Castoldi, Midali; all. Politi. Borgolombardo: Dionisio, La Croce (57’ Riccardi), Trainito, Baroni, Hanafi, Mantosanto, Tandi (8’ Cingolani), Vitale (70’ Sidoti), Iannace, Cacchione, Vitrò; all. Sella. Arbitro: Verrillo di Bergamo. è finita in parità una gara disputata senza molte emozioni fra lo zelo e il Borgolombardo. Il risultato, senza reti, rispecchia l’andamento di una partita in cui le due contendenti sono state particolarmente attente a non farsi trafiggere da attacchi improvvisi portati da singoli giocatori. Le due squadre al momento non hanno problemi in classifica per cui l’obiettivo era anche… non rischiare troppo e accontentarsi di un punto. Lo zelo lamentava qualche assenza di troppo tra le sue fila, ma il Borgo non ne ha approfittato. I padroni di casa non hanno ancora vinto in questo girone di ritorno. La prima seria minaccia della giornata arrivava al 24’ con un tiro dal limite di Garofoli su cui Dionisio tra i pali faceva buona guardia. Il Borgolombardo rispondeva al 26’ con Vitrò che impegnava severamente Brambilla. Il Borgo poteva fare di più, ma si fermava al limite. Alla mezzora una bella “farfalla” di Iannace sfiorava la traversa, facendo temere per la porta difesa da Brambilla. Lo zelo pareggiava i conti con Di Marino, sfiorando l’incrocio opposto. La ripresa non era molto differente, poco impegno e gara deludente sotto ogni aspetto. Il Borgolombardo poteva andare in vantaggio al 58’ con Iannace, in area, ma ancora una volta Brambilla diceva di no con una prodezza. Brivido per il Borgo al 75’: una conclusione di Camisasca veniva fermata da Hanafi non si sa bene se con il braccio o con la gamba. L’arbitro optava per la seconda soluzione facendo proseguire, evitando che la gara, assolutamente corret- ta e tranquilla, finisse con qualche cattiveria di troppo. Le proteste dei zelaschi infatti non tardavano a farsi sentire. D.P. CLASSIFICA Chieve p. 42, Montanaso p. 40, Melegnano p. 38. Casalmaiocco p. 32, Pievese e Rozzano p. 31, Valleambrosia p. 26, Borgolombardo p. PROSSIMO TURNO Medigliese-Excelsior, Borgolombardo-Melegnano, Locate-zelo B.P., Casalmaiocco-Rozzano, ChievePievese, CasalmaioccoRozzano, Valentino Mazzola-Savorelli, PantigliateValleambrosia, MontanasoUsom 1° CATEGORIA-GIRONE L RISULTATI 19° G.TA zelo B.P.-Borgolombardo 00, Excelsior-Casalmaiocco 3-1, Melegnano-Chieve 0-0, Rozzano-Locate 0-0, UsomMedigliese 1-2, MontanasoPantigliate 5-0, SavorelliValleambrosia 3-1, PieveseValentino Mazzola 2-0 25, Locate p. 24, zelo B.P., Medigliese e Pantigliate p. 23, Savorelli p. 20, Excelsior e Valentino Mazzola p. 14, Usom p. 8 L’Atletico domina la Soresinese ma il pareggio arriva solo al 90’ PROMOZIONE-GIRONE E / Manzoni evita la sconfitta SORESINESE-ATLETICO S. GIULIANO 1-1 Marcatori: 34’ Porcu (S), 90’ Manzoni (A). Soresinese: Colombo, neotti (61’ Cavallanti), Terraran, Vaccai, Migliorati, Appiani, Ladhili, Ottolini, Mizzotti (73’ Gallarini), Porcu (83’ Ghidelli), Marchesini; all. Tassiero. Atletico S. Giuliano: Bossi, Veronesi, Manzoni,Torboli, Barbazza, Fondrini Simone, Sarpino (68’ Agnello), novellino, Cacciatore, Volpi, Vignati (64’ De Filippis); all. Migliore. Arbitro: Brois di Treviglio. non è andata come nelle intenzioni la trasferta dell’Atletico sul campo della Soresinese dove i rossoblu erano attesi a una vittoria dopo due settimane fermi per il “riposo” obbligatorio osservato sette giorni fa. In questo inizio di girone di ritorno la squadra non ha ancora vinto riuscendo soltanto a ottenere un punto sul campo del Vignate (0-0 il risultato finale) e perdendo per 1-0, contro tutte le aspettative, la gara interna contro il sorprendente Calvairate. Il S. Giuliano era partito per vincere il campionato ma i frutti fin qui raccolti non sono molto confortanti. La squadra è ottava in classifica a…18 punti di distanza dalla capolista, quel Gessate che i rossoblu hanno sconfitto per 2-1, unica squadra in tutto il torneo, alla 7° giornata di campionato con un gol di De Filippis e uno di Cacciatore. Vito Cera, direttore sportivo dell’Atletico, non soddisfatto dei risultati, nei giorni scorsi si era fatto sentire in modo duro contro i giocatori che, a suo parere, non danno il massimo delle loro possibilità. La sferzata del ds. sembra abbia raggiunto l’obiettivo dato che a Soresina la squadra si è espressa al meglio e soltanto alcune circostanze poco favorevoli non hanno consentito di raggiungere il successo pieno. In effetti, la Soresinese è uscita indenne dal confronto anche grazie alla propria difesa, al proprio portiere in particolare, che ha compiuto autentici miracoli. La Soresinese nel giro- Si riprende la Metanopoli 2° CATEGORIA-GIRONE Q RISULTATI 19° G.TA Barona-Città di Opera 2-4, Milanese Corvetto-Leone XIII 4-2, Basiglio-Masseroni Marchese 3-1, Brera-nuova Bolgiano 1-0, Metanopoli-Sermazzano 2-1, Rogoredo-Visconti 0-0, Aprile 81-Vizzolo 0-2, Assaghese-zivido 2-2 CLASSIFICA Brera e Milanese Corvetto p. 36, Visconti p. 35, Basiglio e Metanopoli p. 34, Leone XIII, Rogoredo e Sermazzano p. 28, Masseroni Marchese e Vizzolo p. 24, nuova Bolgiano p. 23, Barona e Aprile 81 p. 21, Città di Opera e zivido p. 17, Assaghese p. 8 PROSSIMO TURNO Visconti-Aprile 81, Leone XIII-Barona, Vizzolo-Basiglio, Brera-Sermazzano, zividoCittà di Opera, Masseroni Marchese-Metanopoli, nuova Bolgiano-Milanese-Corvetto, Assaghese-Rogoredo ne di andata è stata l’unica squadra che ha battuto l’Atletico, per di più sul campo di Sesto Ulteriano, quando entrambe le squadre non avevano ancora espresso le loro effettive potenzialità. Il riscatto per i sangiulianesi si rendeva quindi obbligatorio. La gara vedeva subito i rossoblu in avanti alla ricerca del gol ma a passare per prima in vantaggio era la Soresinese, al 34’, con Porcu, da pochi passi in area, su passaggio di Mizzotti. Dopo è stato solo un lungo monologo rossoblu nell’affannoso tentativo di recuperare lo svantaggio. Al 37’ un tiro di Volpi finiva sul fondo, vicinissimo al palo. Il primo tempo si chiudeva con la Soresinese chiusa a difendere il gol del suo attaccante. Stesso spettacolo anche nella ripresa con l’Atletico che accentuava la pressione senza riuscire a passare. Al 51’ uno scambio veloce in area fra Vignati e Volpi veniva vanificato dall’intervento provvidenziale in angolo di un difensore. Ci provava Cacciatore, poco dopo, a battere di testa il portiere avversario, bravo a bloccare la minaccia. Era un autentico assalto, quello dell’Atletico, lungo e asfissiante. All’85’, un assist in area di De Filippis metteva Volpi in condizione di colpire a colpo sicuro, ma ancora una volta Colombo tra i pali diceva di no. La porta cremonese sembrava stregata. Soltanto al 90’ Manzoni, ben servito da Cacciatore, riusciva a segnare in mischia il gol del sospirato pareggio, evitando all’Atletico una sconfitta davvero immeritata. PROMOZIONE-GIRONE E RISULTATI 21° G.TA Soresinese-Atletico S. Giuliano 1-1, Real Qcm-Luisiana 1-2, Fara Olivana-Offanenghese 1-0, Casalbuttano-Rc. Codogno 0-1, Calcio-Rivoltana 0-1, GessateSettalese 1-0, Paullese-Tribiano 1-1, Sporting Leb-Vignate 2-3. Riposa Calvairate. CLASSIFICA Gessate p. 47, Calcio p. 41, Settalese p. 20, Luisiana p. 36, Rc. Codogno p. 32, Soresinese p. 31, Calvairate e Atletico S. Giuliano p. 29, Rivoltana p. 27, Tribiano p. 25, Real Qcm p. 23, Paullese p. 22, Casalbuttano p. 20, Fara Olivana p. 19, Vignate p. 18, Offanenghese p. 15, Sporting Leb p. 2 PROSSIMO TURNO Luisiana-Calcio, SettaleseCasalbuttano, Rc. Codogno-Fara Olivana, TribianoGessate, Vignate-Paullese, Offanenghese-Real Qcm, Calvairate-Rivoltana, Sporting Leb-Atletico S. Giuliano. Riposa Soresinese COMPRA VENDITA NEGOZI E AZIENDE l’eco Di Milano e Provincia via Conte rosso, 1 - Milano tel. 02/36504509 1. 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