SEZIONE 10 - SCIENZE ON-LINE Indice categorie Software Interfacce Kit sensori Sensori interfacciabili Sensori USB Utilizzo creativo dei sensori Meccanica Termodinamica Ottica Elettromagnetismo Chimica - Scienze della Terra - Biologia Meteorologia Pag. 162 Pag. 163 Pag. 164 Pag. 166 Pag. 172 Pag. 174 Pag. 176 Pag. 186 Pag. 190 Pag. 194 Pag. 196 Pag. 198 CATALOGO GENERALE - SEZIONE 10 - Pag. 161 SCIENZE ON-LINE Software Simple logger Simple Logger: Alunni scuole medie Simple Logger insegna divertendo. Nato per essere utilizzato direttamente dagli allievi delle scuole medie, Simple Logger è un programma di misura, di raccolta dati e di creazione di grafici di uso semplice, intuitivo e piacevole. Sc logger SC Logger: Insegnanti scuole medie ScienceCube SC Logger è un programma di raccolta dati espressamente dedicato all’utilizzo nella didattica delle scuole medie. Di utilizzo snello ed immediato, permette all’insegnante di illustrare esperimenti al computer o videoproiettore con semplicità ed elevatissima maneggevolezza. ScienceCube Studio - II: Scuole superiori ScienceCube Studio - II è un completo programma di raccolta dati con possibilità di analisi. E’ stato progettato per le scuole superiori, in cui sono richiesti strumenti per un analisi più raffinata dei dati di funzionamento in tempo reale. Acquisizione su excel ScienceCube Studio Sound Wave: Analisi dei suoni Acquisizione su ExcelTM Sound Wave è un semplice programma dedicato ad esplorare il mondo dei suoni. Permette di generare suoni, di simulare la tastiera di un pianoforte, e di analizzare le forme d’onda e lo spettro di suoni registrati o ascoltati mediante un microfono (non incluso). E’ ora possibile effettuare raccolta dati direttamente da MicrosoftTM Excel TM. Questo programma aggiuntivo, semplicissimo da installare, permette di creare in tempo reale tabelle di dati e grafici, di effettuare conversioni di unità ed analisi statistiche, e di condividere i dati tra più studenti Sound Wave VCA VCA (Video Contents Analyzer): Analisi filmati tutti i software SONO contenuti in un unico cd-rom e SONO forniti GRATUITAMENTE con entrambi i modelli di interfaccia Per ulteriori informazioni:www.sciencecube.com Pag. 162 - CATALOGO GENERALE - SEZIONE 10 Nella sempre più diffusa disponibilità di telecamere per computer (quali le webcam), mediante VCA è possibile registrare filmati di semplici esperimenti ed analizzarne il contenuto, estraendo dati di posizione e movimento. Il programma, nato per studenti appassionati di computer, familiarizza con le possibilità dell’analisi di immagine. Software SCIENZE ON-LINE Interfacce 9001 ScienceCube Pro Specifiche tecniche 9001 1. Dimensioni: 160x90x25 mm. 2. Visualizzazione: schermo monocromatico 128x64 pixel. 3. Memoria: 1 Mb. 4. Acquisizione dati: memorizzazione fino a 50.000 punti e 16 esperimenti. 5. Batteria: ricaricabile, agli ioni di Litio-polimero (1250 mAh) ricaricata dalla porta USB del computer permette almeno 48 ore di misura e la memorizzazione dei dati per almeno 3 mesi. 6. Sensori applicabili: fino a 3 simultanei. 7. Tempo di campionamento (in tempo reale): 0.05 sec / 3 canali; 0.005 sec / 1 canale. 8. Tempo di campionamento (Scollegata da PC): 0.0001 sec / 1 canale. 9. Risoluzione: 12 bit. 10. Ingresso/uscita digitale: 1 canale. Uscita: onda sinusoidale, triangolare, quadra, dente di sega, PWM. 11. Porta di comunicazione: USB, seriale. 12. Tastiera integrata: 7 tasti. Caratteristiche 1. Leggera e portatile. 2. Può funzionare scollegata dal computer (comunque necessario per ricaricare le batterie). 3. Semplice da usare: tutti i comandi sono accessibili da menu. 4. Non necessita di schede o adattatori speciali. Tutti i sensori vengono identificati automaticamente. 5. L’ampia memoria da 1Mb può contenere più di 50.000 misure. 6. La batteria ad alta efficienza Litio-polimero si carica in fretta e dura a lungo. 7. I dati possono essere acquisiti sul campo, memorizzati, e trasmessi al computer in un secondo tempo. 8. Tutte le operazioni sono guidate da semplici menu. 9. Tutti i risultati sperimentali possono essere tradotti in grafici. 10. Sono supportate molte lingue (italiano, inglese, francese, spagnolo, giapponese, cinese, arabo, thai, ecc.) 11. Nuovi sensori vengono costantemente sviluppati, l’interfaccia può essere aggiornata per riconoscerli ed utilizzarli automaticamente. 12. Possono essere usati fino a 3 sensori contemporaneamente. 13. La porta seriale permette la connessione a computer privi di porta USB. 9002 ScienceCube Lite II Specifiche tecniche 3. Risoluzione: 12 bit. 4. Ingresso/uscita digitale: 1 canale. 5. Memoria: 1 Mb. 6. Porta di comunicazione: USB. 7. Autoidentificazione dei sensori. 8. Aggiornamento automatico del firmware. 9. Temporizzazione stroboscopica automatica. Caratteristiche 9002 1. Sensori applicabili: fino a 3 simultanei. 2. Tempo di campionamento: modalità in tempo reale: - 0.05 sec / 3 canali; - 0.005 sec / 1 canale. modalità ad alta velocità: - 0.0001 sec / 1 canale. 1. ScienceCube Lite II deve essere connessa ad un computer. 2. Sono presenti 3 connettori a vite, che permettono l’impiego di sensori sviluppati dall’utente. DIFFERENZE TRA SCIENCE CUBE PRO(9001) E SCIENCE LITE II (9002) - Monitor di visualizzazione: Inclusa solamente nel modello 9001 - Canale di ingresso: 9001:4canali ; 9002:3 canali. - Portatile: Solamente modello 9001 Interfacce - Funzionamento a pile: solamente con il modello 9001 - Visualizzazione dei grafici in tempo reale: solamente con il modello 9001 CATALOGO GENERALE - SEZIONE 10 - Pag. 163 SCIENZE ON-LINE 9003 Kit per scuole medie inferiori (Con interfaccia ScienceCube Lite II) Kit sensori 9003 - 9004 9004 Kit per scuole medie inferiori (Con interfaccia ScienceCube Pro) Con questo kit è possibile eseguire esperimenti di fisica, chimica, biologia ed ecologia a livello di scuola media. Ogni sensore è corredato da un manuale di istruzioni per l’uso, per la manutenzione e con suggerimenti sulle esperienze eseguibili. Materiale fornito 1 Interfaccia 2 Manuale e software 3 Sonda di tensione differenziale 4 Sonda di corrente 5 Sonda di temperatura al platino (2pezzi) 6 Termocoppia 7 Sonda differenziale di pressione (tipoB) 8 Sensore di luminosità a fotodiodo 9 Sensore di campo magnetico 10 Microfono 11 Sensore di movimento II 12 Sensore di pH 13 Sensore di umidità relativa 14 Sensore di forza II 15 Telecamera per computer 9005 Kit per scuole medie superiori (Con interfaccia ScienceCube Lite II) 9005 - 9006 9006 Kit per scuole medie superiori (Con interfaccia ScienceCube Pro) Con questo kit è possibile eseguire esperimenti di fisica e chimica a livello di scuola superiore. Ogni sensore è corredato da un manuale di istruzioni per l’uso, per la manutenzione e con suggerimenti sulle esperienze eseguibili. Materiale fornito 1 Interfaccia 2 Manuale e software 3 Sonda di tensione differenziale 4 Sonda di corrente 5 Galvanometro 6 Sonda di temperatura al platino (2 pezzi) 7 Termocoppia 8 Sonda differenziale di pressione (tipo B) 9 Sensore di luminosità a fotodiodo 10 Sensore di campo magnetico 11 Microfono 12 Sensore di movimento II 13 Sensore di pH 14 Sensore di umidità relativa 15 Barriera ottica 16 Sensore di forza II 17 Telecamera per computer 9007 - 9008 9007 Kit di fisica (Con interfaccia ScienceCube Lite II) 9008 Kit di fisica (Con interfaccia ScienceCube Pro) Con questo kit è possibile eseguire esperimenti di meccanica, termologia, ottica ed elettrologia. Ogni sensore è corredato da un manuale di istruzioni per l’uso, per la manutenzione e con suggerimenti sulle esperienze eseguibili. Materiale fornito 1 Interfaccia 2 Manuale e software 3 Sensore di tensione differenziale (3 pz) 4 Sensore di corrente (3 pezzi) 5 Sensore galvanometrico 6 Sensore di temperatura al platino (2 pz) 7 Sensore differenziale di pressione (tipo A) 9009 - 9010 8 Sensore di luminosità a fotodiodo 9 Sensore di campo magnetico 10 Microfono 11 Sensore di movimento II 12 Barriera ottica (2 pezzi) 13 Sensore di forza II 14 Telecamera per computer 9009 Kit di chimica (Con interfaccia ScienceCube Lite II) 9010 Kit di chimica (Con interfaccia ScienceCube Pro) Con questo kit è possibile eseguire esperimenti su diversi argomenti di chimica, come ad esempio: le leggi dei gas; cambiamenti di stato; reazioni esotermiche e endotermiche; colori specifici; titolazione di acidi e basi, ecc.. Ogni sensore è corredato da un manuale di istruzioni per l’uso, per la manutenzione e con suggerimenti sulle esperienze eseguibili. Materiale fornito 1 Interfaccia 2 Manuale e software 3 Sensore di tensione differenziale 4 Sensore galvanometrico 5 Sensore di temperatura al platino (2 pz) 6 Termocoppia 7 Sensore differenziale di pressione (tipo B) 8 Sensore di pH Pag. 164 - CATALOGO GENERALE - SEZIONE 10 Kit sensori 9 Sensore di CO2 - Gas 10 Sensore di ossigeno - Gas 11 Monitor di radiazione 12 Colorimetro II 13 Sensore ORP 14 Sensore di conduttività 15 Telecamera per computer SCIENZE ON-LINE Kit sensori 9011 Kit sull’analisi delle acque (Con interfaccia ScienceCube Lite II) 9011 - 9012 9012 Kit sull’analisi delle acque (Con interfaccia ScienceCube Pro) Con questo kit è possibile eseguire esperimenti su argomenti relativi alle proprietà delle acque, come ad esempio: misurazione della temperatura; dell’acidità; della torbidità; della quantità di ossigeno disciolto; della cromaticità, ecc.. Ogni sensore è corredato di un manuale di istruzioni per l’uso, per la manutenzione e con suggerimenti sulle esperienze eseguibili. Materiale fornito 1 Interfaccia 2 Manuale e software 3 Sonda di tensione differenziale 4 Sonda di temperatura al platino 5 Sensore di pH 6 Sensore di ossigeno disciolto 7 Colorimetro II 8 Sensore di torbidità 9 Sensore di conduttività 9013 Kit sulle Scienze della Terra (Con interfaccia ScienceCube Lite II) 9014 Kit sulle Scienze della Terra (Con interfaccia ScienceCube Pro) Con questo kit è possibile eseguire esperimenti su argomenti relativi alle scienze 9013 - 9014 della terra; come ad esempio: correnti convettive e riscaldamento globale; concentrazione di CO2 dell’atmosfera; concentrazione dell’ossigeno come parametro di ecosistema; luminosità delle stelle ecc... Ogni sensore è corredato di un manuale di istruzioni per l’uso, per la manutenzione e con suggerimenti sulle esperienze eseguibili. Materiale fornito 1 Interfaccia 2 Manuale e software 3 Sonda di temperatura al platino 4 Sensore di luminosità a fotodiodo 5 Microfono 6 Sensore di pH 7 Sensore di CO2 - Gas 8 Sensore di ossigeno disciolto 9 Sensore di umidità relativa 10 Sensore di ossigeno - Gas 11 Colorimetro II 12 Telecamera per computer 9015 - 9016 9015 Kit di biologia (Con interfaccia ScienceCube Lite II) 9016 Kit di biologia (Con interfaccia ScienceCube Pro) Con questo kit è possibile eseguire esperimenti su argomenti di biologia, come ad esempio: la temperatura compatibile con la vita; pressione e CO2 ; la fotosintesi clorofilliana; i lieviti; stimoli e reazioni; ecc. Ogni sensore è corredato di un manuale di istruzioni per l’uso, per la manutenzione e con suggerimenti sulle esperienze eseguibili. Materiale fornito 1 Interfaccia 2 Manuale e software 3 Sensore di temperatura al platino (2 pz) 4 Sensore differenz. di pressione (tipo B) 5 Sensore di pH 6 Sensore di CO2 - Gas 7 Sensore di ossigeno disciolto 8 Sensore di umidità relativa 9 Sensore di ossigeno 10 Sensore elettrocardiografico 11 Colorimetro II 12 Sensore ORP 13 Sensore di conduttività 14 Telecamera per computer 9017 - 9018 9017 Kit completo per uso generale (Con interfaccia ScienceCube Lite II) 9018 Kit completo per uso generale (Con interfaccia ScienceCube Pro) Materiale fornito 1 Interfaccia 2 Manuale e software 3 Sensore differenziale di tensione 4 Sensore di corrente 5 Sensore galvanometrico 6 Sensore di temperatura al platino (2 pezzi) 7 Termocoppia 8 Sensore differenziale di pressione (tipo A) 9 Sensore differenziale di pressione (tipo B)(2pz.) 10 Sensore di luminosità a fotodiodo 11 Sensore di campo magnetico 12 Microfono 13 Sensore di movimento II 14 Sensore di pH 15 Sensore di CO2 - Gas 16 Sensore di ossigeno disciolto 17 Sensore di umidità relativa 18 Barriera ottica (2 pezzi) 19 Sensore di ossigeno - gas 20 Sensore di forza II 21 Prese elettriche controllate da interfaccia 22 Sensore elettrocardiografico 23 Monitor di radiazione 24 Colorimetro II 25 Turbidimetro 26 Sensore ORP 27 Sensore di conduttività 28 Telecamera per computer Kit sensori CATALOGO GENERALE - SEZIONE 10 - Pag. 165 SCIENZE ON-LINE Sensori interfacciabili 9041 Sensore di distanza II 9041 Il sensore di distanza II determina la posizione di oggetti mediante la riflessione di un segnale ultrasonico. E’ possibile utilizzare il sensore di distanza in tutti gli esperimenti dove serva una misura della posizione di oggetti (moto di pendoli, di carrelli, di masse). Range: 0 ,16 ~ 6 m (Max. 10m) Risoluzione: ±1,5 mm Principio di misura: Sonar Campo di vista: Conico, circa 15O Frequenza di campionamento: Max. 100 misure/s Misure di distanza senza contatto. Canali: il sensore può essere usato solo con il canale A di ScienceCube. 9041 Applicazioni: 4014 4014 Basetta di appoggio per il sensore di distanza Movimento di un pallone che rimbalza 9019 Per tenere il sensore di distanza in qualunque posizione. 9019 Accelerometro 5 g L’accelerometro 5 g può essere impiegato per misurare accelerazioni sia al chiuso che all’aperto. L’accelerazione viene misurata lungo l’asse indicato da una freccia posta sul sensore, in unità m/s2 o g. L’accelerometro è sensibile all’accelerazione di gravità, che può essere utilizzata sia per calibrare il sensore, che per utilizzare il sensore come inclinometro. Range completo: -47 m/s2 ~ +47 m/s2 Range di linearità: -19,6 m/s2 ~ +19,6 m/s2 Risoluzione : 0,038 m/s2 Risposta in frequenza : 0~100 Hz. 9020 Accelerometro 25 g L’accelerometro 25 g ha un range molto più ampio dell’accelerometro 5 g, ed è quindi meglio utilizzabile nello studio di collisioni, o per l’analisi del moto con elevate accelerazioni, quali moti rotatori veloci. 9020 Range completo: -245 m/s2 ~ +245 m/s2 Range di linearità: -98 m/s2 ~ +98 m/s2 Risoluzione: 0,2 m/s2 Risposta in frequenza: 0~100 Hz. 9046 9047 9046+9047 9048 9049 9050 BARRIERA OTTICA ED ACCESSORI 9046 Traguardo a fotocellula La barriera ottica di ScienceCube è un interruttore attivato da un segnale infrarosso. Il trasmettitore ed il ricevitore infrarosso sono montati ed allineati in una forcella di plastica. L’interruttore segnala l’istante esatto in cui la forcella viene attraversata, permettendo misure precise di tempi e posizioni. Un secondo ricevitore esterno permette di utilizzare la forcella anche con una sorgente di luce esterna come il laser, per realizzare ampie barriere ottiche. Forcella Sensore esterno Tempo di risposta: 0,004 ms approx. Tempo di risposta: 0,01 ms approx. 9047 9048 9092 9049 9050 Puleggia per forcella Puntatore laser rosso. Puntatore laser verde. Bersaglio a settori per carrello. Bersaglio a settori Il bersaglio a settori permette di generare, tramite la barriera ottica, una serie di impulsi di periodo proporzionale alla velocità del bersaglio stesso. Pag. 166 - CATALOGO GENERALE - SEZIONE 10 Sensori interfacciabili SCIENZE ON-LINE Sensori interfacciabili 8048 Sensore di rotazione analogico Con uscita analogica. L’albero dotato di cuscinetto a sfere ruota con bassissimo attrito, consentendo anche esperimenti sulle leggi di conservazione nel moto rotatorio. Il sensore può essere montato con l’asta in dotazione in posizione assiale o trasversale. Viene fornito con un adattatore che ne consente l’utilizzo con qualsiasi interfaccia. Caratteristiche tecniche Puleggia di trasmissione ø: 10 mm, 29 mm, 48 mm. Uscita analogica 0-5 V. Risoluzione intrinseca di 10. Tre campi di misura selezionabili con un deviatore: - ± 1 giro (± 360°) con risoluzione di 1°; - ± 5 giri (± 1800°) con risoluzione di 3,6°; - ± 10 giri (± 3600°) con risoluzione di 7,2°. 8048 9032 8048 9032 Sensore di forza II Il sensore di forza II misura forze di ±10N e ±80N, con portata selezionabile dall’utente. Può essere utilizzato in postazione fissa, per lo studio di oscillazioni, di pesi, o come semplice dinamometro, o montato su un carrello, per lo studio di urti. Range: Risoluzione: Tipo di sensore: ±10N ~ ±80N ±0,0056 ~ ±0,056 estensimetrico SENSORI DI PRESSIONE GASSOSA 9033 Sensore differenziale di pressione - tipo A 9033 Il sensore differenziale di pressione gassosa di tipo A può essere utilizzato per lo studio di proprietà generali dei gas, quali la legge di Boyle. Range: -1000 ~ 3000 hPa Risoluzione: 1,3 hPa Range di protezione: -1000 ~ 3050 hPa Grandezza misurata: pressione differenziale (relativa) Tempo medio di risposta: 0,2 ms 9034 Sensore differenziale di pressione - tipo B 9033 Il sensore differenziale di pressione di tipo B è adatto a misure che richiedano una precisione più alta, pur riducendo la dinamica, quali esperimenti di biologia sull’attività di lieviti. Range: ±650 hPa Risoluzione: ±0,335 hPa Range di protezione: ±700 hPa Grandezza misurata : pressione differenziale (relativa) Tempo medio di risposta: 0,2 ms 9021 Sensore barometrico Il Sensore di Pressione Atmosferica II (Sensore Barometrico) è stato espressamente progettato per lo studio della meteorologia. Misura variazioni di pressione sia veloci che lente. Range: 0 ~ 2,2068 hPa Risoluzione: ±0,6 hPa 9021 Legge di Boyle Pressione di fermentazione Sensori interfacciabili CATALOGO GENERALE - SEZIONE 10 - Pag. 167 SCIENZE ON-LINE Sensori interfacciabili 9060 Sensore di temperatura al platino Il sensore di temperatura al platino permette la misura di temperature comprese tra -50°C e+180°C. Rispetto agli altri sensori, il sensore al platino è più robusto e stabile, al punto da sopportare l’immersione per 10 minuti in una soluzione 1M di HCl. Range: -50°C ~ +180°C Risoluzione: ±0,06°C 9060 9061 Sensore di temperatura in acciaio inossidabile 9061 Range: -25°C ~ +125°C Risoluzione: ± 0,1°C Tipo di sensore: Termistore Protetto con acciaio inox Tempo di risposta: 10s (90%) Resistenza chimica: 15 minuti (1M HCl) 9062 Termocoppia 9062 Un esempio di andamento di Temperatura nel tempo La termocoppia viene utilizzata per misurare temperature molto alte o molto basse, quali quelle di una fiamma o di ghiaccio secco. Presenta una risposta rapida ed una elevata robustezza. Range: -200°C ~ +1200°C Risoluzione: ± 0,6°C Tipo di sensore: Termistore Termocoppia tipo K Protetta con acciaio inox Linearità: 0 ~ 400°C(±3°C), -200 °C ~ 0°C (±2°C) Resistenza chimica: 15 minuti (1M HCl). 9042 Microfono 9042 Il microfono può essere connesso ad un computer, per osservare la forma d’onda, l’ampiezza, la frequenza, il periodo, lo spettro di suoni, nell’esplorazione del mondo sonoro associato alla musica, alla vita quotidiana, alla voce ed a tutte le altre sorgenti sonore di interesse didattico. Range: 20 Hz ~ 20000 Hz; -50 ~ 20 dbVrm. 9065 Misuratore del livello acustico Questo sonometro può essere collegato ad un computer mediante Forma d’onda del suono di un diapason 9052 Sensore di luminosità a fotodiodo Il sensore di luminosità a fotodiodo è impiegato nella misura di intensità luminosa, ad esempio nella determinazione della relazione tra illuminazione e distanza, o nell’analisi di processi di fotosintesi. un’interfaccia cod. 9001 oppure cod. 9002, per poter gestire i dati acquisiti. Risoluzione: ± 1,5 dB; Range: 35~ 130 dB Risposta in frequenza: 0~100 Hz. 9065 Range: 0 ~15000 Lux Risoluzione:Dipendente dalla sensibilità Sensibilità: Bassa: 0 ~ 15000 Lux Normale: 0 ~ 6000 Lux Alta: 0 ~ 600 Lux Range spettrale: 3300Å(330nm) ~ 7200Å(720nm) Lunghezza d’onda alla massima sensibilità: 5800Å(580nm) 9027 Sensore di corrente Il sensore di corrente può essere impiegato per esplorare i principi dei circuiti elettrici. Può essere utilizzato per misurare correnti continue ed alternate, entro un Range di ±0,6A. Può essere abbinato al sensore differenziale di tensione (cod. 9029) per esplorare le leggi di Ohm, le relazioni di fase in circuiti oscillatori e molto altro ancora. 9052 Dipendenza dell’intensità luminosa dalla distanza Range: DC -1,0 ~ +1,0 A Risoluzione: ± 0,6 mA (12bit) Caratteristiche speciali: il sensore è galvanicamente isolato da terra Potenza massima dissipata: Max. 5W 9028 Sensore galvanometrico Il sensore galvanometrico riesce a misurare correnti inferiori a ±12,5 mA, con un range selezionabile dall’utente. E’ pertanto utile per tutti gli esperimenti che prevedano la misura di correnti deboli. 9027 Range: DC ±12,5 mA, ±1,25 mA, ±0,125 mA Risoluzione : ± 0,06 µA Caratteristiche speciali: il sensore è galvanicamente isolato da terra. Pag. 168 - CATALOGO GENERALE - SEZIONE 10 Sensori interfacciabili 9028 SCIENZE ON-LINE Sensori interfacciabili 9029 Sensore differenziale di tensione 9029 Il sensore differenziale di tensione può essere impiegato per esplorare i principi dei circuiti elettrici. Può essere utilizzato per misurare tensioni continue ed alternate entro un range di ±6,0V. Può essere abbinato al sensore di corrente (codice 9027) per esplorare le leggi di Ohm, le relazioni di fase in circuiti oscillatori e molto altro ancora. Mediante l’uso di più sensori differenziali di tensione è possibile dimostrare le proprietà di circuiti in serie ed in parallelo. 9084 Range di ingresso: ± 12,0 V Range di protezione: ±14,5 V Impedenza di ingresso (verso massa): 10 MΩ Linearità: 0,01% Risoluzione (su 12 bit): 3,1 mV Tensione di alimentazione: 5V DC Corrente di alimentazione (tipica): 9 mA Tensione di uscita: 0 ~ 5 V. 9084 Misuratore di campo elettrico Consente di misurare il campo elettrico generato da apparecchi elettrici per valutarne la compatibilità. Può essere collegato ad un computer tramite un interfaccia cod. 9001 oppure cod. 9002. Risoluzione: ± 1dB Range: 1 ~ 1,999 V/m. Campo di frequenza : 15Hz ~ 2KHz. 9039 9039 Sensore di campo magnetico Il sensore di campo magnetico può essere utilizzato per illustrare la legge di Lorentz, la regola di Fleming, o in una varietà di esperimenti sugli effetti dei campi magnetici. Range: -50 ~ +50 G Risoluzione: 0,024 G (12 bit) Dimensione: 5,0 mm Tipo di sensore: radiometrico, ad effetto Hall lineare Temporizzazione di strobe: programmabile (Max. 0,1 ms). 9083 9091 Sensore di campo magnetico provvisto di regolo lineare Questo sensore ha le stesse proprietà del sensore cod. 9039, ma è anche dotato di un regolo lineare che consente di misurare il campo magnetico all’interno di un solenoide. 9091 9083 Misuratore di campo magnetico 9055 Consente di misurare il campo magnetico generato da apparecchi elettrici per valutarne la compatibilità. Può essere collegato ad un computer tramite l’interfaccia cod. 9001 oppure cod. 9002. Risoluzione: ± 1dB Range: 0,1 ~ 199,9 mG. Campo di frequenza : 30Hz ~ 2KHz. 9055 Monitor di radiazione 9038 Il monitor di radiazione permette di osservare radiazione alfa, beta e gamma, esplorando le sorgenti di radiazione normalmente presenti nell’ambiente. Range: 0 ~ 20 mR/hr (0 ~ 20,000 CPM) Risoluzione: 1 CPM Temperatura operativa: 0°C ~ 50°C 9038 Sensore di umidità relativa Sensori interfacciabili Il sensore di umidità relativa può essere impiegato come elemento di una stazione meteorologica, di una piccola serra per misure su piante, o in un terrario. Range: 0 ~ 100% Risoluzione: 0,1%. CATALOGO GENERALE - SEZIONE 10 - Pag. 169 Sensori interfacciabili SCIENZE ON-LINE 9057 Sensore di torbidità 9057 Il sensore di torbidità misura quanto una soluzione acquosa sia torbida. E’ utile per una semplice ed immediata valutazione dell’acqua di corsi d’acqua o di altre sorgenti naturali. E’ uno strumento compatto e di facile uso. La calibrazione richiede poco più di un minuto. La torbidità viene quindi indicata in NTU, unità utilizzate dalle principali organizzazioni di analisi delle acque. Richiede una cella in vetro (cuvette) di alta qualità, fornita in dotazione. Range: 0 ~ 200 NTU Risoluzione: 0,25 NTU. 9025 9025 Colorimetro II Il colorimetro II è stato progettato per studiare le caratteristiche di una soluzione analizzandone il colore. E’ utile negli esperimenti di scienze della terra, di analisi acque e di chimica. Il colorimetro misura la trasmissione ottica del campione a diverse lunghezze d’onda, selezionabili dall’utente. Deve essere impiegato con celle di misura trasparenti (cuvette). 10 cuvette sono fornite in dotazione. Range: Risoluzione: Lunghezze d’onda : 0 ~ 100% T 0,035% T 430 nm, 470 nm, 565 nm, 635 nm. 9026 Cuvette quadrate Sono cuvette adatte per il colorimetro II. Dimensioni: 45 X 12,5 X 12,5 mm Materiale: Plastica di qualità ottica Quantità: 10 pezzi per set. 9023 9044 9026 9023 Sensore di conduttività Il sensore di conduttività può essere impiegato per misurare sia la conduttività che la concentrazione ionica totale (TDS) in soluzioni acquose. La misura della conduttività è uno degli esperimenti didatticamente più utili nello studio delle acque e dell’impatto ambientale. Range: Basse concentrazioni: 0 - 200 µS/cm (0 -100 mg/L TDS) Medie concentrazioni: 0 - 2000 µS/cm (0 - 1000 mg/L TDS) Alte concentrazioni : 0 - 20000 µS/cm (0 - 10000 mg/L TDS) Risoluzione: Basse concentrazioni: 0,025 µS/cm (0,05 mg/L TDS) Medie concentrazini: 0,25 µS/cm (0,5 mg/L TDS) Alte concentrazioni: 2,5 µS/cm (5 mg/L TDS). 9044 Sensore di ossigeno - Gas 9022 9022 Il sensore di ossigeno gas misura la concentrazione di ossigeno in un range compreso tra 0 e 27%. Utilizza una cella elettrochimica. L’anodo ed il catodo sono immersi in un elettrolita. L’ossigeno che entra nella cella viene ridotto al catodo. La reazione elettrochimica genera una corrente proporzionale alla pressione parziale di ossigeno. La corrente è inviata ad una resistenza, generando una piccola tensione, che viene misurata Range: 0 ~ 27% O2 Tensione di uscita: 0 ~ 4 V in aria a 25OC, a livello del mare. Risoluzione: 0,03% (su 12 bit) 9022 Sensore di CO2 - Gas Il sensore di ossigeno disciolto viene impiegato per determinare la quantità di ossigeno presente in acqua. Esso è pertanto utilissimo nello studio delle proprietà di sistemi biologici in acqua. Range: 0 ~ 15 mg/L (oppure ppm) Precisione: ±0,2 mg/L Risoluzione: 0,007 mg/L Tempo di risposta: 95% in 30 secondi, 98% in 45 secondi Compensazione di temperatura: automatica tra 5 e 35OC. 9030 Sensore di ossigeno disciolto Il sensore di CO2 è utilizzato per rilevare la quantità di CO2 gassosa presente in una varietà di esperimenti di biologia e di chimica. Misura CO2 a concentrazioni comprese tra 0 e 5000 ppm analizzando la quantità di radiazione infrarossa assorbita dal gas in esame. Range: 0 ~ 5000 ppm (0 ~ 0,5%) Risoluzione: 2,44 ppm (utilizzando un convertitore a 12 bit su 5V) Precisione (alla pressione standard di 1 atm): ±100 ppm (0 ~ 1000 ppm) ±10% (1000 ~ 5000 ppm). 9030 9089 9089 Sensore di CO2- GAS ad alta concentrazione Adatto a monitorare il livello di diossido di carbonio allo stato gassoso in vari esperimenti di biologia e di chimica, come ad esempio , la respirazione e la fotosintesi. Range: 0~100.000 ppm(0~10%) Precisione (alla pressione standard di 1atm): Pag. 170 - CATALOGO GENERALE - SEZIONE 10 Risoluzione: 30ppm 0ppm ~ 10.000 ppm. Sensori interfacciabili SCIENZE ON-LINE Sensori interfacciabili 9045 Giunto a T CO2- O2 9053 Il giunto a T permette la misura simultanea di ossigeno ed anidride carbonica, ad esempio durante la respirazione. Attenzione: sensori e bottiglia non inclusi. 9045 9053 Sensore di pH Permette la misura del pH di una soluzione, ad esempio durante una titolazione Range: pH 0 ~ 14 Risoluzione: ±0,0036 pH. 8083 Soluzione di ricambio per la conservazione della sonda del sensore di pH 9043 Confezione da 500ml. 9043 Sensore ORP Il sensore ORP misura il potenziale di ossidoriduzione (potenziale redox) di una soluzione. E’ pertanto indispensabile nell’analisi quantitativa di esperimenti di chimica e di studio dell’ambiente. Elettrodo ORP Tipo: sigillato, corpo epossidico a riempimento di gel, Pila di riferimento Ag(AgCl) Soluzione di conservazione: pH-4/KCl (10g KCl in 100mL di soluzione tampone a pH 4) Temperatura di lavoro: 0 ~ 60OC Impedenza: ~20 MΩ a 25OC 9090 Amplificatore dell’elettrodo Range di ingresso: -450 mV ~ 1100 mV Curva di risposta: Risoluzione: 0,5 mV. Range di uscita: 0 - 5 V V (mV) = 466,875 * Vout (V) - 559,793 9090 Sonda di salinità Questo sensore misura la concentrazione 9045 totale di sali in p.p.t. (mg/t). Per esempio, l’acqua marina ha una salinità media di 35 p.p.t SENSORI DEDICATI ALLA FISIOLOGIA UMANA 9056 9056 Stetoscopio Connesso ad un computer, lo stetoscopio permette di osservare il battito cardiaco in modo semplice, diretto e sicuro. Range completo: -245 m/s2 ~ +245 m/s2 Risoluzione: 0,2 m/s2 Range utile: -98 m/s2 ~ +98 m/s2 Risposta in frequenza: 0 ~ 100 Hz 9031 Kit elettrocardiografico 9031 Il sensore elettrocardiografico permette la misura elettrica del battito cardiaco. ScienceCube mette a disposizione un kit composto dal sensore elettrocardiografico e da un set di elettrodi. Può essere utilizzato per osservare il battito cardiaco durante varie attività e per studiare le forme d’onda P, Q, R, S e T. Range: 0 ~ 5 mV Frequenza cardiaca: 47 ~ 250 BPM Risoluzione: 5 µV Risoluzione di frequenza: 1 BPM 9037 Cardiofrequenzimetro ACCESSORI COMPLEMENTARI 9058 Adattatore L’adattatore permette di collegare a ScienceCube sensori prodotti da altri Costruttori. 9058 Sensori interfacciabili Il cardiofrequenzimetro misura la frequenza del battito cardiaco. Per tale misura questo sensore utilizza il segnale elettrocardiografico misurato da una fascia indossata dallo studente e ritrasmesso via radio a ScienceCube. Può essere utilizzato in una varietà di esperimenti sull’andamento della frequenza cardiaca con l’attività, ad esempio durante il sonno, durante i pasti, bevendo caffé, ecc. Range: 0 ~ 250 BPM Risoluzione: 1 BPM 9037 CATALOGO GENERALE - SEZIONE 10 - Pag. 171 Sensori USB SCIENZE ON-LINE SERIE DI SENSORI USB da usare senza interfaccia ScienceCube produce sensori con connessione USB, collegabili direttamente al computer. I sensori non necessitano di alcuna interfaccia di connessione e si possono usare direttamente attraverso il software ScienceCube che viene fornito gratuitamente con ogni sensore. I sensori USB sono semplici da usare e permettono di registrare le condizioni di qualsiasi tipo di esperimento. ScienceCube sta già sviluppando la prossima serie di sensori USB. Il loro collegamento è mostrato in figura 2, nella pagina seguente. AVVERTENZA Le caratteristiche tecniche dei sensori USB sono identiche alle caratteristiche dei corrispondenti sensori interfacciabili. 9066 Sensore di distanza USB 9075 Fotogate USB come modello 9041. 9066 come modello 9046. 9075 9068 Sensore di forza USB 9085 Sensore di temperatura USB come modello 9032. 9068 come modello 9061. 9085 9069 Sensore differenziale di pressione - tipo B USB 9086 Sensore di umidità USB come modello 9034. 9069 9086 9087 Sonometro come modello 9038. Range: 35~130 dB 9087 Pag. 172 - CATALOGO GENERALE - SEZIONE 10 9072 Sensore di luminosità USB Risoluzione: ± 1 dB. come modello 9052. 9072 Sensori USB SCIENZE ON-LINE Sensori USB Fig.1: Collegamento di un sensore tramite interfaccia Fig.2: Collegamento di un sensore usb al computer 9073 Sensore di corrente USB 9074 Sensore differenziale di tensione USB come modello 9027. 9073 come modello 9029. 9074 9067 Sensore di campo magnetico USB 9071 Sensore di pH USB come modello 9039. 9067 come modello 9053. 9071 9088 Sensore di ossigeno-gas USB come modello 9044. 9088 Sensori USB CATALOGO GENERALE - SEZIONE 10 - Pag. 173 SCIENZE ON-LINE Utilizzo creativo dei sensori LA PAGINA DEGLI ESPERIMENTI ON LINE UTILI E DIVERTENTI In questa pagina presentiamo alcuni tra i molteplici esperimenti che si possono eseguire con l’uso dei sensori anche al di fuori del laboratorio scolastico. Abbiamo scelto alcune applicazioni che si ispirano ad attività quotidiane. 9001 9001 ScienceCube Pro Interfaccia con display lcd idealE per rilevazioni anche in esterni. Specifiche tecniche 1. Dimensioni: 160x90x25 mm. 2. Visualizzazione: schermo monocromatico 128x64 pixel. 3. Memoria: 1 Mb. 4. Acquisizione dati: memorizzazione fino a 50.000 punti e 16 esperimenti. 5. Batteria: ricaricabile, agli ioni di Litio-polimero (1250 mAh) ricaricata dalla porta USB del computer - permette almeno 48 ore di misura e la memorizzazione dei dati per almeno 3 mesi. 6. Sensori applicabili: fino a 3 simultanei. 7. Tempo di campionamento (in tempo reale): 0.05 sec / 3 canali; 0.005 sec / 1 canale. 8. Tempo di campionamento (Scollegata da PC): 0.0001 sec / 1 canale. 9. Risoluzione: 12 bit. 10. Ingresso/uscita digitale: 1 canale. Uscita: onda sinusoidale, triangolare, quadra, dente di sega, PWM. 11. Porta di comunicazione: USB, seriale. 12. Tastiera integrata: 7 tasti. 9041 Caratteristiche 1. Leggera e portatile. 2. Può funzionare scollegata dal computer (comunque necessario per ricaricare le batterie). 3. Semplice da usare: tutti i comandi sono accessibili da menu. 4. Non necessita di schede o adattatori speciali. Tutti i sensori vengono identificati automaticamente. 5. L’ampia memoria da 1Mb può contenere più di 50.000 misure. 6. La batteria ad alta efficienza Litio-polimero si carica in fretta e dura a lungo. 7. I dati possono essere acquisiti sul campo, memorizzati, e trasmessi al computer in un secondo tempo. 8. Tutte le operazioni sono guidate da semplici menu. 9. Tutti i risultati sperimentali possono essere tradotti in grafici. 10. Sono supportate molte lingue (Italiano, inglese, francese, spagnolo, giapponese, cinese, arabo, thai, ecc.) 11. Nuovi sensori vengono costantemente sviluppati, l’interfaccia può essere aggiornata per riconoscerli ed utilizzarli automaticamente. 12. Possono essere usati fino a 3 sensori contemporaneamente. 13. La porta seriale permette la connessione a computer privi di porta USB. 9037 Cardiofrequenzimetro Il cardiofrequenzimetro misura la frequenza del battito cardiaco. Per tale misura questo sensore utilizza il segnale elettrocardiografico misurato da una fascia indossata dallo studente e ritrasmesso via radio a ScienceCube. Può essere utilizzato in una varietà di esperimenti sull’andamento della frequenza cardiaca con l’attività, ad esempio durante il sonno, durante i pasti, bevendo caffé, ecc. Range: 0 ~ 250 BPM Risoluzione: 1 BPM. 9041 Sensore di distanza II Il sensore di distanza II determina la posizione di oggetti mediante la riflessione di un segnale ultrasonico. E’ possibile utilizzare il sensore di distanza in tutti gli esperimenti dove serva una misura della posizione di oggetti (moto di pendoli, di carrelli, di masse). Range: 0 ,16 ~ 6 m (Max. 10m) Risoluzione: ±1,5 mm Principio di misura: Sonar Campo di vista: Conico, circa 15O Frequenza di campionamento: Max. 100 misure/s Applicazioni: Misure di distanza senza contatto, Canali: il sensore può essere usato solo con il canale A di ScienceCube. 1 - Fase di sonno UTILIZZO DEL SENSORE CARDIOFREQUENZIMETRO Vi mostriamo come utilizzare il cardiofrequenzimetro in tre situazioni diverse. 1) FASE DI SONNO La frequenza cardiaca a riposo presenta un’ampia variabilità spontanea. Si considerano infatti normali valori compresi tra 46 e 93 battiti per minuto negli uomini e tra 51 e 95 nelle donne. Inoltre, durante il sonno noturno, è fisiologica una riduzione media di 24 battiti per minuto nei giovani adulti e di circa 14 negli ultraottantenni. 2) ASSUNZIONE DI CAFFE’ La caffeina è uno stimolante del sistema nervoso centrale e viene utilizzata sia in ambito medico che nelle normali attività quotidiane per contrastare la sonnolenza. È importante notare che la caffeina va utilizatta solo occasionalmente e dosi di caffeina non possono rimpiazzare il sonno. La sua assunzione ha come risultato un aumento dei livelli di epinefrina (adrenalina) e noradrenalina. L’adrenalina stimola quindi il sistema nervoso simpatico e porta ad un aumento del battito cardiaco. Pag. 174 - CATALOGO GENERALE - SEZIONE 10 2 - Assunzione di caffe’ Utilizzo creativo dei sensori 9072 Utilizzo creativo dei sensori SCIENZE ON-LINE 3) ATTIVITA’ MOTORIA SOTTO SFORZO Questa applicazione è particolarmente indicata durante le lezioni di educazione fisica in quanto consente di verificare il ritmo del battito cardiaco sotto sforzo su soggetti diversi. L’importanza della frequenza cardiaca massima (FcMax) è stata amplificata dall’uso del cardiofrequenzimetro. Molto spesso gli allenamenti con il cardiofrequenzimetro vengono espressi come percentuale della frequenza cardiaca massima. Purtroppo però la prestazione (e di conseguenza anche gli allenamenti) è parzialmente indipendente dalla FcMax. Infatti, consideriamo due soggetti che hanno la stessa quantità di sangue espulsa a ogni battito cardiaco (supponiamo 140 ml) e la stessa quantità di emoglobina nel sangue. Il primo ha una frequenza a riposo di 65 bpm e una FcMax di 180 bpm, il secondo una frequenza cardiaca a riposo di 45 bpm e una FcMax di 180 bpm (la stessa). Il secondo soggetto ha una frequenza cardiaca di riserva (FcMax-frequenza a riposo) maggiore (135 contro 115). Ciò significa che, nel passare dalla condizione di riposo a quella di massimo sforzo, potrà spingere nelle arterie più sangue (140 ml x 20 bpm, quasi 3 litri!) e quindi è avvantaggiato come trasporto dell’ossigeno ai muscoli. Per calcolare la frequenza cardiaca massima da oltre 35 anni si usa la formula di Karvonen: 220-età del soggetto. UTILIZZO DEL SENSORE DI DISTANZA (E MOVIMENTO) Vi mostriamo come utilizzare il sensore di distanza (e movimento) in due situazione diverse. 1) UTILIZZO DEL SENSORE DI DISTANZA IN ATTIVITA’ GINNICHE Il sensore di distanza (cod. 9041) in modalità acquisizione autonoma (cioè utilizzando la memoria dell’interfaccia cod. 9001) può essere impiegato per studiare le varie fasi del movimento di un atleta nella fase di corsa veloce (scatto – accelerazione – velocità media – decelerazione – arresto). Allo scopo il sistema sensore di distanza + interfaccia viene puntato verso l’atleta per registrare i dati durante la corsa. I dati acquisiti verranno poi scaricati in aula sul computer per lo studio analitico dell’equazione oraria. Si possono in tal modo eseguire interessanti raffronti tra le prestazioni di atleti differenti. 3 - Attivita’ motoria sotto sforzo 2) TEORIA DEGLI ERRORI : CURVA DI GAUSS CON IL SENSORE DI DISTANZA La teoria degli errori è un fondamentale argomento propedeutico all’esecuzione di misure di laboratorio. Per ricavare la curva sperimentale di Gauss proponiamo di utilizzare un sensore di moto diretto verso un ostacolo rigido e fermo (ad esempio il soffitto dell’aula). Basta farlo “tintinnare”con la mano mentre acquisisce i dati. In questo modo si ottiene una piccola differenza tra i dati acquisiti (almeno un migliaio). L’elaborazione dei dati consente di costruire la classica curva a campana la cui ampiezza (scarto dal valore medio indicato dal picco) è un indice della precisione della misura. Teoria degli errori: curva di Gauss con il sensore di moto Utilizzo creativo dei sensori Utilizzo del sensore di distanza in attivita’ ginniche CATALOGO GENERALE - SEZIONE 10 - Pag. 175 SCIENZE ON-LINE Meccanica 8101 Piano del movimento Il piano del movimento, insieme con i due carrelli “puntiformi” e il 8101 carrello “non puntiforme”, permette di realizzare molte esperienze sul movimento impiegando tecniche RTL (Real Time Laboratory). L’interesse didattico degli esperimenti eseguibili con questo apparecchio è molteplice, con esso infatti lo studente: - prende confidenza con le grandezze che caratterizzano il movimento; - impara a mettere in relazione il grafico distanza-tempo con i grafici velocità-tempo e accelerazione-tempo; - può misurare l’intensità delle forze di attrito e l’accelerazione di gravità; - può studiare come l’energia potenziale e cinetica variano in funzione del tempo e della distanza. Esperienze realizzabili: - Moto rettilineo uniforme; - Moto uniformemente accelerato; - Legge fondamentale della dinamica F = m x a; - Il piano inclinato; - Il rotolamento (con il kit cod. 8105); Materiale fornito 1 Piano lungo 100 cm e largo 25 cm, graduato in mm, robusto e perfettamente lineare, avente una delle due superfici di laminato plastico e l’altra superficie di alluminio anodizzato; 1 Dispositivo per inclinare il piano; 1 Sponda rigida per urto elastico; 1 Sponda morbida per assorbire gli urti; 1 Schermo per il sensore di distanza; 1 Regolo lineare; 1 Morsa da tavolo con asta telescopica e carrucola con basso attrito e piccolo momento d’inerzia; 1 Piattello portapesi in grado di riflettere gli ultrasuoni emessi dal sensore di distanza; 1 Rocchetto di filo sottile e resistente; 5 Pesetti da 10 g 1 Carrello puntiforme 1 Carrello puntiforme magnetico 1 Sostegno per sensori 4 Pesetti da 20 g 1 Guida agli esperimenti. Materiale necessario non fornito 1 Sensore di distanza cod. 9041+ interfaccia, oppure 1 sensore di distanza cod. 9066. Moto rettilineo uniforme Pag. 176 - CATALOGO GENERALE - SEZIONE 10 Il piano inclinato Meccanica SCIENZE ON-LINE Meccanica 8119 8119 Rotaia a basso attrito Rotaia, in alluminio anodizzato, lunga 120cm, sulla quale possono scorrere due carrelli muniti di ruote montate su cuscinetti a basso attrito. Esperienze realizzabili: - Moto uniforme; - Moto accelerato; - Moto sul piano inclinato; - Teorema dell’impulso; - Urti elastici nei sistemi isolati; - Urti anelastici; - Oscillazioni armoniche di un sistema massa - molla; - Conservazione dell’energia meccanica. Moto sul piano inclinato Materiale fornito 1 Rotaia lunghezza 120 cm 1 Supporto con piede singolo a fine corsa 1 Supporto con doppio piede 1 Sponda di fine corsa 1 Fine corsa con carrucola 2 Supporti per fotocellula 2 Basi con asta 1 Massa aggiuntiva 500g 1 Serie di 9 pesetti da 10g con portapesi 2 Perni per molle 1 Regolo lineare 2 Molle elicoidali 1 Perno centrale 2 Perni laterali 1 Cordicella 1 Elevatore per piano inclinato 1 Carrello con respingente 1 Carrello senza respingente 2 Riflettori 4 Magneti 1 Chiave a brugola 1 Prolunga cavo USB 1 Valigetta 1 Guida agli esperimenti Materiale necessario non fornito 2 Sensori di distanza 1 Sensore di forza oppure 2 Sensori di distanza 1 Sensore di forza Teorema dell’impulso cod. 9041 cod. 9032 + interfaccia cod. 9066 cod. 9068 Oscillazioni di un sistema massa-molla Meccanica CATALOGO GENERALE - SEZIONE 10 - Pag. 177 Meccanica SCIENZE ON-LINE 8116 Rotaia a cuscino d’aria RTL Per studiare alcuni fenomeni relativi al movimento è essenziale ridurre al minimo gli attriti. In caso contrario, infatti, non sarebbe possibile studiare ad esempio il moto rettilineo uniforme e la conservazione della quantità di moto negli urti. La rotaia a cuscino d’aria è l’unico dispositivo in grado di ridurre gli attriti a livelli trascurabili. Il modello che vi presentiamo ha sezione triangolare e possiede particolari qualità di robstezza allo scopo di evitare ogni possibile deformazione in seguito a variazioni di temperatura. L’analisi dei dati è realizzata con tecniche RTL, che rappresentano una decisa innovazione rispetto a tecniche ormai obsolete, come i traguardi a fotocellula. L’uso di RTL permette di: - eseguire gli esperimenti in poco spazio, persino direttamente in aula, e AVVERTENZA in modo rapido, dal momento che i grafici sono realizzati in tempo reale; - analizzare immediatamente i dati misurati in funzione del tempo; Qualora la scuola non disponesse di un banco da laboratorio lungo - adattare un modello ai dati sperimentali, trovando le curve che meglio almeno 240cm e dotato di sponda a sbalzo per l’applicazione della approssimano i grafici; morsa da tavolo, si consiglia l’acquisto della tavola codice 5600 - visualizzare l’andamento di grandezze non direttamente misurabili, quali ad esempio l’enegia potenziale e quella cinetica, variazione di quantità di moto e forze impulsive. Esperienze realizzabili: - Messa a punto e bilanciamento della rotaia - Il moto rettilineo uniforme - Il moto di un carrello lungo un piano inclinato - La legge fondamentale della dinamica - La conservazione dell’energia - Impulso e quantita’ di moto - Urto elastico contro una parete fissa - La conservazione della quantitá di moto - Urto elastico tra due carrelli di eguale massa - Urto elastico tra due carrelli con massa diversa - Urto anelastico tra due carrelli - Oscillazioni di un sistema massa-molla Materiale fornito 1 Asta metallica 500x10 mm 1 Morsa da tavolo 2 Cordicelle 5 Base a treppiede 2 Gancetti ad S da 0.8 g 1 Morsetti doppi 1 Regolo lineare 1 Calibro ventesimale 1 Compressore 1 Asta metallica 750 x 10 mm 2 Magneti al neodimio 1 Gancio per il recupero del filo dalla carrucola 2 Dischi di sostegno 4 Dischi di dislivello 3 Respingenti a molla 6 Godroni di fissaggio 4 Masse da 12,5 g 4 Masse da 25 g 1 Cordicella di cotone 1 Coppia di molle a spirale 4 Fissaggi ad U col gancio 2 Fili di acciaio per pulizia 2 Carrelli 1 Respingente ad elastico 1 Portapesi da 5g 1 Serie di 4 pesetti da 5g 2 Lamine da 5 mm 2 Lamine da 40 mm 2 Lamine da 60 mm 1 Coppia di ammortizz. velcro 1 Cacciavite 1 Rotaia da 200 cm con supporti 2 Riflettori per sonar 2 Fissaggi a U per magneti 1 Piattello di arresto 1 Perno a squadra 1 Box 1 Guida didattica Materiale necessario non fornito 2 sensori di distanza USB 1 sensore di forza USB 1 bilancia di precisione cod. 9066 cod. 9068 cod. LG501 8116 Pag. 178 - CATALOGO GENERALE - SEZIONE 10 Meccanica SCIENZE ON-LINE Meccanica 8106 Macchina di Atwood Con questo apparecchio è possibile condurre esperimenti sulla 8106 cinematica e sulla dinamica dei corpi in moto traslatorio ed eseguire misure accurate dell’accelerazione di gravità. Utilizzando l’apparecchio cod. 8107 è possibile studiare anche il moto uniforme. Esperienze realizzabili: - Il moto rettilineo uniforme; - Il moto rettilineo uniformemente accelerato; - Verifica della seconda legge della dinamica; - Misurazione dell’accelerazione di gravità; - Principio di conservazione dell’energia. Materiale fornito 1 Sistema di due carrucole a bassissimo attrito e con momento d’inerzia trascurabile 2 Piattelli portapesi 4 Masse da 10 g 1 Matassa di cordicella sottile e resistente 1 Set di pallini di piombo da 0,25 g 1 Guida agli esperimenti Il moto uniforme con la macchina di Atwood si può realizzare con due opposte masse uguali. E’ più semplice e anche più appariscente realizzarlo con l’apparecchio cod. 8107. Materiale necessario non fornito 1 Morsa da tavolo 1 Asta metallica 12x1200 1 Morsetto doppio 1 Sensore di distanza oppure un sensore di distanza cod. 1155 cod. 0171 cod. F292 cod. 9041 + interfaccia cod.9066. 8107 Apparecchio per lo studio del moto uniforme Questo apparecchio è costituito essenzialmente da una coppia di magneti al neodimio che vengono fatti cadere all’interno di un tubo di alluminio. Durante la loro caduta, il tubo è sede di correnti indotte che, per la legge di Lenz, hanno carattere tale da opporsi al moto dei magneti. La coppia di magneti è, quindi, soggetta ad una forza F = - k v, che essendo proporzionale ed opposta alla velocità, fa sì che dopo una brevissima fase transitoria, il moto dei due magneti sia uniforme. Collegando ai magneti carrelli o altri oggetti per mezzo di una cordicella, si otterrà il loro moto uniforme. Esperienze realizzabili: - Caduta di un magnete in un tubo di alluminio; - Verifica del principio di azione e reazione; - Moto uniforme con macchina di Atwood (cod. 8106) Al fine di realizzare la terza esperienza del moto uniforme è necessario disporre dell’apparecchio cod. 8106. Esperimento con la macchina di Atwood 8107 Materiale fornito 1 Base per aste 2 Morsetti doppio per aste 1 Asta 1000 x 10 mm 1 Dinamometro 1000 g 1 Kit di magneti 1 Tappo forato 4 Masse da 10 g diam. 4 mm 2 Pinze con morsetto 1 Tubo in alluminio con supporto ad anello 1 Raccoglitore magneti 1 Guida ad anello in PVC per tubo 1 Supporto per dinamometro 1 Giuda didattica Materiale necessario non fornito 1 Bilancia 1 Macchina di Atwood cod. 8106 1 Sensore di distanza USB Moto uniforme con la macchina di Atwood Meccanica CATALOGO GENERALE - SEZIONE 10 - Pag. 179 SCIENZE ON-LINE Meccanica 8109 Apparecchio per lo studio del moto rotatorio E’ raro trovare nel laboratorio di fisica una apparecchiatura per lo studio completo delle leggi del moto rotatorio. Questo argomento, infatti, viene solitamente messo in secondo piano rispetto al moto rettilineo. L’apparecchiatura che presentiamo consente di studiare sia il moto rotatorio che il moto rettilineo uniformemente accelerati facendo uso di un contasecondi (non fornito con l´apparecchio). Nel caso si disponga di un sistema di acquisizione dati con un sensore di distanza, è possibile fare riferimento all’ultimo capitolo del manuale dove viene spiegato come utilizzare questo strumento per lo studio del moto rotatorio. Noi consigliamo il nostro modello cod. 9066. L’interesse didattico degli esperimenti eseguibili con questo apparecchio è molteplice, con essi infatti lo studente: - prende confidenza con le grandezze angolari che caratterizzano il moto rotatorio; - impara a riconoscere le analogie formali tra le leggi del moto rettilineo e di quello rotatorio; - impara a misurare il momento d’inerzia dei corpi o di distribuzione di masse; - verifica del principio di conservazione dell’energia. ARGOMENTI TRATTATI: - Il moto circolare uniforme e il moto armonico - La cinematica del moto rotatorio - Analogie tra il moto traslatorio e il moto rotatorio - La dinamica del moto rotatorio - La legge fondamentale del moto rotatorio - Il momento d’inerzia - L’energia cinetica del moto rotatorio - Il principio di conservazione dell’energia meccanica - Come utilizzare il sensore di distanza Materiale fornito 1 Sostegno a treppiede 1 Asta con mandrino montato su doppio cuscinetto a sfera 1 Dispositivo di blocco 1 Asta con sfera 1 Asta per bilanciere 1 Massa scorrevole rossa 1 Massa scorrevole verde 1 Disco di alluminio diametro 320mm 1 Piattello portapesi 5 Pesetti a disco da 10g 5 Pesetti a disco da 20g In assenza di perdite, la variazione dell’energia potenziale del piattello deve essere uguale in ogni istante alla somma dell’energia cinetica traslazionale del piattello stesso e dell’ energia cinetica rotazionale del disco o del manubrio: 1 om g h =1 p 2 2 mp v 2 + I0 ω 2 dove I0 é il momento d’inerzia baricentrale e ω é la velocità angolare Nel grafico in basso in verde è riportata la variazione di energia potenziale, in blu quella cinetica di rotazione, in magenta quella cinetica di traslazione e in rosso l’energia totale. Si vede bene che l’energia traslazionale è trascurabile, e ciò è giustificabile per l’esigua massa e la ridotta velocità. Inoltre l’energia totale non si mantiene costante ma diminuisce lentamente, a causa degli inevitabili attriti. Pag. 180 - CATALOGO GENERALE - SEZIONE 10 Meccanica 1 Morsa da tavolo 1 Morsetto doppio 1 Asta con carrucola 1 Asta metallica 10x470mm 2 Matasse di cordicella 2 Pioli 1 Regolo lineare 1 Guida didattica 1 Box 8109 Meccanica SCIENZE ON-LINE 8120 Kit per lo studio del moto traslatorio, rotatorio e oscillatorio Questo kit è stato realizzato per consentire agli alunni di sperimentare in tempo reale sui moti, traslatorio, rotatorio e oscillatorio, utilizzando soltanto un sensore di distanza. Esperienze realizzabili: - Il moto rettilineo uniforme - Il moto rettilineo uniformemente accelerato - Le leggi di Newton - Energia cinetica - Energia potenziale - Conservazione dell’energia - La cinematica del moto rotatorio - La dinamica del moto rotatorio - Il momento d’inerzia - Le oscillazioni armoniche - Il pendolo semplice - Il pendolo composto Materiale fornito 1 Base a treppiede 1 Asta metallica 75 cm 1 Morsetto doppio 1 Morsa da tavolo con carrucola 1 Supporto per mandrino 1 Mandrino per bilancere 1 Bilancere con due masse 1 Disco metallico 1 Pendolo semplice 1 Pendolo composto 1 Supporto per il disco di Atwood 1 Disco di Atwood 1 Portapesi 1 Piattello portamasse 2 Masse da 10g 1 Regolo lineare Pallini di piombo Cordicella Studio del moto pendolare Materiale necessario non fornito 1 sensore di distanza oppure 1 sensore di distanza USB cod.9041 + interfaccia cod.9001 cod 9066 Studio del moto rotatorio Meccanica CATALOGO GENERALE - SEZIONE 10 - Pag. 181 Meccanica SCIENZE ON-LINE 8123 Il carrello di Galilei Con questo carrello è possibile eseguire esperimenti sui sistemi di riferimento in moto traslatorio. 8123 Esso è dotato di un elettromagnete che trattiene una sfera di acciaio ad una quota di 25cm sul piano del carrello. Il rilascio della sfera è comandato da una fotocellula che può essere attivata dall’esterno con una semplice torcia elettrica. Il punto di caduta della sfera rimane impresso su una striscia di carta carbonata, consentendo così di verificare il principio di relatività galileiana per sistemi in moto uniforme e accelerato, sia su un piano orizzontale che su un piano inclinato. Materiale fornito 1 carrello a basso attrito 2 sfere di acciaio 5 rotoli di carta carbonata 1 torcia elettrica 1 sostegno per torcia elettrica 2 magneti al neodimio 1 pila da 9V Materiale necessario non fornito 1 piano del movimento 1 sistema di acquisizione dati cod. 8101 1 sensore di distanza 1 calibro cod. 9041 cod. 1027 8105 Kit per lo studio del rotolamento Il movimento dei corpi che rotolano su un piano è rototraslatorio in quanto essi traslano mentre ruotano. La loro rotazione, però, non ha luogo intorno all’asse passante per il baricentro ma intorno all’asse che passa per i punti di contatto con il piano di rotolamento. Due sono le forme di energia che competono ad un corpo che rotola: l’energia cinetica traslazionale Et e l’energia cinetica rotazionale Er che sono espresse dalle seguenti relazioni Et = 1 m v 2Er = 1 I0 ω 2 dove I0 è il momento d’inerzia rispetto all’asse baricentrale, il quale riveste un’importanza fondamentale nei bilanci energetici, in quanto è dal suo valore che dipende il modo con il quale l’energia cinetica totale si ripartisce nelle due forme suddette. 2 2 Sperimentare sulla dinamica dei corpi che rotolano riesce estremamente semplice e istruttivo se si ricorre alla tecnica RTL e se si fa uso di questo kit. Materiale fornito 3 Cilindri pieni con diametri e masse diverse; 3 Gusci cilindrici con diametri e masse diverse; 3 Sfere con diametri e masse diverse 2 Binari con diverso scartamento; 1 Piano di gomma 1 Rocchetto 1 Righello 1 Guida agli esperimenti Come utilizzare il carrello di Galilei col piano del movimento 1428 Ascensore di Einstein Il nostro “ascensore” è costituito da una coppia di dischi di alluminio fissati Materiale necessario non fornito 1 Piano del movimento 1 Sensore di distanza cod. 8101 cod. 9041 + interfaccia oppure 1 Sensore di distanza cod. 9066 Rotolamento di una sfera su un piano inclinato Il bilancio energetico, se si trascurano le perdite per attrito, impone che m g h = 1 m v 2 + 1 I0 ω 2 ed essendo I0 = 2 m r 2 si ottiene e quindi cioè la velocità finale è indipendente dalla massa e dal raggio. 2 5 2 e ω2=v2/r2 ad un perno comune, libera di scorrere all’interno di un tubo di plexiglas. “L’ascensore “ può esser inizialmente ancorato all’estremità superiore del tubo mediante un elettromagnete. Diseccitando quest’ultimo, l’ascensore precipita in caduta libera lungo il tubo fino all’estremità inferiore. Un filo provvede poi al ripescaggio dell’ascensore. Un sistema di fori praticati sui tappi di chiusura, in basso e in alto evita che la compressione dell’aria interna rallenti la caduta dell’ascensore. Materiale fornito 1 Cilindro in plexiglass lunghezza 110 cm ,con tappi in PVC 1 Elettromagnete (bobina + nucleo) 1 Morsa da tavolo 1 Alimentatore per elettromagnete 1 Astina per supporto sensore di forza 1 Valigetta Materiale necessario non fornito 7 g h = 10 v 2 v = √ 10/7 g h Sensore di forza ( cod. 9032), interfaccia (cod.9001) oppure sensore di forza USB cod. 9068 8105 1428 Rotolamento di un cilindro lungo il piano inclinato Pag. 182 - CATALOGO GENERALE - SEZIONE 10 1 Ascensore costituito da due dischi di alluminio fissati ad un perno comune 1 Asta diam.12mm , lunghezza 120cm 1 Anello in PVC con astina 1 Filo 2 Morsetto doppio Meccanica SCIENZE ON-LINE Meccanica 8111 Apparecchio per lo studio delle oscillazioni armoniche Questo apparecchio è lo stesso riportato a pagina 42 del catalogo. Quì di 8111 seguito viene mostrato come utilizzarlo per eseguire esperimenti sui moti oscillatori in tempo reale mediante l’uso di un sensore di distanza e di un sistema RTL. Il software permette di definire e quindi di visualizzare grandezze fisiche derivate dalle grandezze misurate. In questo modo è possibile analizzare l’andamento di grandezze che non possono essere misurate tramite un sensore: tipicamente le energie associate ai fenomeni studiati. Il seguente grafico, ottenuto col computer, mostra nella parte superiore l’elongazione di un oscillatore massa-molla, in basso la sua velocità. Tra i due grafici è riportato l’andamento dell’energia potenziale elastica (in verde) e dell’energia cinetica (in viola). Come si vede, le energie hanno frequenza doppia rispetto alle grandezze associate, e la loro somma (in rosso) è pressoché costante. Elongazione, velocità e energia in un pendolo elastico Pendolo di torsione Sistema massa-molla ARGOMENTI TRATTATI: - La legge di hooke - La meccanica del moto armonico - L’oscillatore massa – molla - Il pendolo semplice - Il pendolo fisico - Il pendolo di torsione Materiale necessario 1 Sostegno metallico con asta e traversa superiore 1 Kit di 4 molle e 1 elastico 1 Sfera di legno per pendolo semplice diam. 50 mm 1 Sfera di polistirolo diam. 50 mm 1 Sfera di polistirolo diam. 160 mm 1 Matassa di cordicella 1 Pendolo composto 2 Cilindri metallici 1 Traversa inferiore con goniometro per pendolo di torsione 1 Astina di ottone 2x600 mm 1 Astina di acciaio 2x600 mm 1 Astina di acciaio 2x300 mm 1 Astina di acciaio 2,5x600 mm 1 Bilanciere per pendolo di torsione 1 Piattello portapesi 1 Piattello riflettore 4 Pesetti 10 g 4 Pesetti 20 g 1 Morsetto 1 Base con asta 1 Chiave a brugola Materiale necessario non fornito 1 Sensore di distanza 1 Sensore di forza 1 Supporto per sensori cod. 9041+ interfaccia cod. 9032 cod. 4014 8113 Apparecchio dei pendoli accoppiati Questo apparecchio è costituito da due pendoli fisici accoppiati tra loro mediante una molla elicoidale leggermente tesa. Con due sensori di distanza è possibile studiare il fenomeno delle oscillazioni forzate e quello dei battimenti. Può essere utilizzato con l’apparecchio cod. 8111, oppure con qualunque altro sostegno. Meccanica 8113 8113 CATALOGO GENERALE - SEZIONE 10 - Pag. 183 Meccanica SCIENZE ON-LINE 8117 Pendolo ad inclinazione variabile Questa è una versione lievemente modificata del pendolo cod. 1350 di pagina 41. La modifica apportata consente l’utilizzo dell’apparecchio con un sensore di distanza per la misurazione in tempo reale del periodo dell’oscillazione e per verificare la sua dipendenza dall’accelerazione di gravità. Il periodo dell’oscillazione di un pendolo semplice dipende solo dalla sua lunghezza e dall’accelerazione di gravità. Mentre è facile sperimentare variando la lunghezza, è più difficile variare l’inclinazione, ovvero l’accelerazione di gravità agente su un pendolo. Il disco oscillante appoggia su di una tavola a cuscino d’aria e variando l’inclinazione del piano di oscillazione si varia la forza di gravità agente sul pendolo.L’utilizzo del sensore consente lo studio del pendolo semplice in tutti i suoi aspetti, anche in modo quantitativo. 8117 Esperienze realizzabili: - Dipendenza del periodo dalla lunghezza del pendolo; - Indipendenza del periodo dalla massa del pendolo; - Dipendenza del periodo dall’inclinazione del pendolo; - Studio cinematico e dinamico del moto pendolare; - Studio energetico del moto pendolare. Materiale fornito 1 Piano inclinabile 1 Disco di pvc con portapesi 1 Sfera riflettente 5 Masse da 10g 1 Fulcro per pendolo 1 Filo di sospensione Partendo dalla posizione verticale, il pendolo viene fatto oscillare e contemporaneamente ne viene diminuita l’inclinazione. Come è logico aspettarsi, il periodo aumenta visibilmente con l’aumentare dell’angolo di inclinazione rispetto alla verticale. Materiale necessario non fornito 1 Compressore d´aria 1 Sensore di distanza 1 Base a treppiede cod. 1331 cod. 9066 cod. 0018 1 Asta Ø10x500 1 Morsetto doppio Studio del pendolo di Maxwell con il pc cod. 0004 cod. 0159 8118 Pendolo di Maxwell Il pendolo di Maxwell è costituito da una ruota sospesa mediante due fili i quali sono avvolti in verso concorde su un asse passante per il suo baricentro. Una volta lasciata libera, la ruota discende sotto l´azione del suo peso, ma è costretta a rotolare per svolgere i due fili. Essa, quindi, discende lentamente (piccola energia cinetica di traslazione) ma in rapida rotazione (grande energia cinetica di rotazione). Al termine della discesa l’energia cinetica totale trascurando le perdite, deve essere eguale all’energia gravitazionale fornitale inizialmente. Dopo che i fili si sono svolti, la ruota continua a girare riavvolgendo i fili sul suo asse e risalendo. Se non vi fossero attriti, essa risalirebbe fino al livello da cui era discesa. Il moto di discesa e di risalita si ripete più volte con un periodo che dipende dal dislivello iniziale h dall’accelerazione di gravità g e dal rapporto tra il raggio della ruota e il raggio del suo perno. Mediante il sensore di posizione è possibile valutare la velocità con la quale la ruota arriva a fondo corsa e quindi eseguire misurazioni molto accurate. Materiale fornito 1 Supporto 1 Ruota con perno 1 Cordicella Il grafico sopra riportato è relativo alla distanza della ruota dalla base del pendolo. Gli inevitabili attriti fanno sì che la quota raggiunta dopo ogni ciclo sia inferiore a quella raggiunta nel ciclo precedente. Materiale necessario non fornito 1 Sensore di distanza cod. 9041 + interfaccia, oppure 1 sensore di distanza cod. 9066 Pag. 184 - CATALOGO GENERALE - SEZIONE 10 Meccanica SCIENZE ON-LINE Meccanica 8121 Vaso per esperimenti di idrostatica e idrodinamica Con questo vaso e con un sensore di pressione si può verificare 8121 8122 sperimentalmente che la pressione su ciascun elemento di superficie immersa in un liquido è indipendente dall’orientazione della superficie e ha un valore pari al peso di una colonna di liquido avente per base l’elemento di superficie considerato e per altezza il dislivello tra il centro di questa superficie e la superficie libera del liquido. Si può, inoltre, sperimentare sulla velocità di efflusso di un liquido sotto l’azione della gravità e, infine, sulla spinta che un corpo solido riceve quando è immerso in un liquido (principio di Archimede) Esperienze realizzabili: - Verifica sperimentale della legge di Stevino; - Verifica sperimentale della legge di Torricelli; - Verifica sperimentale del principio di Archimede. Se vuoi approfondire l’argomento puoi acquistare l’accessorio 8122 per lo studio dell’equilibrio idrico. Materiale fornito 1 Cilindro di vetro con base e rubinetto 1 Tappo portasensore e portasonda 1 Tubo PVC per scarico 1 Bicchiere 1 dm3 1 Cilindro di PVC 1 Cilindro di alluminio 1 Basamento Materiale necessario non fornito 1 Interfaccia con relativo software 1 Sensore di pressione tipo B 1 Sensore di forza 1 Asta metallica 75cm 1 Morsetto doppio 1 Asta metallica 25cm 1 Base treppiede 8121.1Parte in vetro di ricambio per cod. 8121 Equilibrio idrico 8121 + 8122 Verifica della legge di Stevin 8122 Vaso per esperimenti sull’equilibrio idrico Questo vaso è un accessorio del cod. 8121 per lo studio dell’equilibrio idrico. Con il vaso cod. 8121 e l’accessorio cod. 8122 è possibile eseguire due ulteriori esperienze sui vasi comunicanti: - Equilibrio idrico con due vasi di eguale capacità; - Equilibrio idrico con due vasi di diverse capacità. In particolare, quando si mettono in comunicazione due vasi contenenti lo stesso liquido a livelli diversi, si verifica un flusso di liquido dal vaso dove il livello è più alto al vaso dove il livello è più basso. Il fusso perdura fino a quando non si annulla il dislivello. Durante la fase transitoria il livello più alto diminuisce nel tempo con legge esponenziale decrescente. Materiale fornito 1 Cilindro di vetro con base, rubinetto e portagomma 1 Tappo portasensore e portasonda 1 Tubo trasparente PVC 1 Basamento 1 Verga PVC 1 Sostegno per verga PVC Materiale necessario non fornito 1 sensore di pressione tipo B 8122.1Parte in vetro di ricambio per cod. 8122 Meccanica CATALOGO GENERALE - SEZIONE 10 - Pag. 185 SCIENZE ON-LINE Termodinamica 8202 Apparecchio per lo studio dei processi di raggiungimento dell’equilibrio termico Mediante l’ utilizzo di due sensori di temperatura (cod. 9061), questo apparato 8202 consente di studiare come si svolge nel tempo il trasferimento di calore tra due corpi, solidi o liquidi, a diversa temperatura iniziale. Come in tutti i fenomeni di equilibrio il corpo più caldo cede calore a quello più freddo fino all’annullamento del dislivello termico. La legge con la quale la temperatura del corpo più caldo varia nel tempo è esponenziale decrescente, mentre quella con la quale la temperatura del corpo più freddo sale è esponenziale crescente. E’ possibile così stabilire una analogia con il fenomeno dell’equilibrio idrico e con quello dell’equilibrio elettrico. Esperienze realizzabili: - Equilibrio termico tra due corpi di eguale capacità termica; - Equilibrio termico tra due corpi con diversa capacità termica. Materiale fornito 1 Contenitore termostatico, capacità 350 ml 1 Termometro ad alcool 1 Cilindro di alluminio cavo, massa 400 g 1 Cilindro di alluminio da inserire nel precedente, massa 400 g 1 Cilindro di ottone da inserire nel cilindro cavo, massa 1000 g 2 Manichetti di pvc 1 Guida agli esperimenti Materiale necessario non fornito 1 Piastra riscaldante 2 Sensori di temperatura cod. 6150 cod. 9061 + 1 interfaccia 8203 Apparecchio per lo studio della conducibilità termica nei solidi La propagazione del calore all’interno dei corpi solidi ha luogo per conduzione. La velocità con la quale il calore si propaga, varia da sostanza a sostanza. Nei metalli è elevata mentre in altre sostanze come ad esempio il vetro o la plastica, è molto piccola. Per questo motivo i primi sono definiti buoni conduttori del calore. La conducibilità termica può essere studiata con questo kit mediante l’ausilio di tre sensori di temperatura (cod. 9061). Una verga di alluminio, una di ottone e una di PVC, a ciascuna delle quali è collegato un sensore di temperatura, vengono immerse contemporaneamente in un bicchiere contenente acqua calda. E’ così possibile vedere in tempo reale come sia diversa la velocità con la quale si propaga il calore in ciascuna di esse. Se invece i due corpi hanno capacità termiche diverse, la temperatura di equilibrio sarà la media delle temperature iniziali pesata con le capacità termiche. Conducibilità termica di tre materiali Esperienze realizzabili: - Confronto della conducibilità termica di tre materiali diversi, sia nel riscaldamento che nel raffredamento; - Confronto tra le sensazioni termiche e le misure effettive della temperatura. Materiale fornito 1 Bicchiere da 400 ml con base di appoggio 1 Disco di pvc con tre fori 1 Verga di alluminio 1 Verga di ottone 1 Verga di pvc 1 Guida agli esperimenti Materiale necessario non fornito 3 Sensori di temperatura 1 Piastra riscaldante cod. 9061 + 1 interfaccia cod. 6150 Le tre verghe sono messe a contatto con acqua ad elevata temperatura. Dall’esame del grafico della temperatura in funzione del tempo, si rileva immediatamente la diversa conducibilità termica dell’alluminio (in rosso), dell’ottone (in blu) e del PVC (in verde). Pag. 186 - CATALOGO GENERALE - SEZIONE 10 Termodinamica Termodinamica SCIENZE ON-LINE 8206 Kit per lo studio della dissipazione del calore Con questo kit e due sensori di temperatura, è possibile confrontare la diversa 8206 velocità con la quale due corpi di egual massa e stessa temperatura iniziale, dissipano il calore nell’ambiente esterno. Si pone, così, in evidenza che la dissipazione è tanto più rapida quanto maggiore è la superficie di esposizione e viene notevolmente rallentata se il corpo è protetto con materiale termicamente isolante. Esperienze realizzabili: - Studio del raffreddamento di un corpo in funzione della sua capacità termica; - Studio del raffreddamento di un corpo in funzione della sua superficie; - Studio del raffreddamento di un corpo in funzione della differenza di temperatura con l’ambiente; - Studio del raffredamento di un corpo in funzione dell’interazione con l’aria circostante. Materiale fornito 1 Cilindro di ottone con gancio 2 Cilindri di alluminio con gancio 1 Radiatore termico di alluminio 1 Tubo di materiale isolante 1 Manichetto 1 Piastra di appoggio in faesite 1 Guida agli esperimenti Materiale necessario non fornito 1 Piastra riscaldante 2 Sensori di temperatura cod. 6150 cod. 9061 + 1 Interfaccia 8205 Apparecchio per lo studio dell’irraggiamento Il riscaldamento che subisce un corpo quando viene esposto a radiazioni elettromagnetiche, dipende, a parità di flusso raggiante, dalla sua superficie, dalla sua massa e dal suo potere assorbente. Esponendo due dischi con diverse caratteristiche ad un flusso di radiazioni emesse dalla stessa sorgente, (il sole, o semplicemente una lampada da 100 W), è possibile osservare in tempo reale il diverso andamento della loro temperatura. Curva del raffreddamento di due cilindri di eguale dimensione ma di diverso materiale: in ottone (linea rossa) e in alluminio (linea verde). Esperienze realizzabili: - Confronto tra il potere assorbente di un disco con entrambe le facce lucide e quello di un disco con una faccia lucida e l’altra annerita; - Confronto tra il potere assorbente di un disco con entrambe le facce lucide e quello di un disco con entrambe le facce annerite; - Confronto tra il potere assorbente di un disco con entrambe le facce annerite e quello di un disco con una faccia lucida e una annerita; - Verifica della legge dell’irraggiamento in funzione della distanza. Impiego dell’apparecchio 8205 Materiale fornito 1 Base con due supporti orientabili; 1 Disco di alluminio con entrambe le facce lucide; 1 Disco di alluminio con entrambe le facce annerite; 1 Disco di alluminio con una faccia lucida e una annerita 1 Guida alle esperienze Materiale necessario non fornito 2 Sensori di temperatura 1 Lampada da 100W cod. 9061 + 1 interfaccia 8205 Due dischi di alluminio identici, uno dipinto di nero e l’altro lucido, sono esposti alla luce di una lampada da 100W. Un sensore di temperatura posto su di essi dimostra che il coefficente di assorbimento del disco nero (linea verde) è maggiore di quello del disco lucido (linea rossa). Termodinamica CATALOGO GENERALE - SEZIONE 10 - Pag. 187 Termodinamica SCIENZE ON-LINE 8212 Collezione di termologia Con questo insieme di materiali 8212 e di strumenti, è possibile eseguire un buon numero di esperimenti riguardanti i fenomeni termici. Per la raccolta e la rappresentazione dei dati è sufficiente disporre di tre sensori di temperatura. Il sistema di acquisizione dei dati in tempo reale consente di ottenere il grafico della temperatura in funzione del tempo in molti fenomeni termici che sono fondamentali nel programma di fisica delle scuole secondarie come, ad esempio, l’equilibrio termico, la propagazione del calore, i cambiamenti di stato, ecc. Esperienze realizzabili: - Relazione tra calore e temperatura; - Effetto termico della corrente elettrica; - Equilibrio termico; - Misurazione del calore specifico di un solido; - Il raffreddamento; - La conduzione termica nei solidi; - L’effetto serra; - L’evaporazione; - L’ebollizione; - La solidificazione e la fusione. Materiale fornito 1 Calorimetro elettrico 4 Campioni metallici 1 Kit per l’equilibrio termico 1 Kit per la conducibilità 1 Kit per il raffredamento 1 Beuta di vetro 250 ml 1 Tappo di gomma con foro per beuta 1 Base a treppiede 1 Asta metallica 1 Pinza con morsetto 1 Flacone di alcool denaturato 1 Provetta di vetro 20x180 mm 1 Tappo di gomma con foro per provetta 2 Cavi elettrici 1 Bicchiere da 400 ml 1 Morsetto doppio 1 Termometro -10° + 110°c 1 Guida alle esperienze Materiale necessario non fornito 1 Alimentatore elettrico 1 Piastra riscaldante 3 Sensori di temperatura 1 Interfaccia 1 Bilancia elettronica sens. 1g 1 Lampada da tavolo 100 W 1 Contasecondi 1 Acqua distillata 1 Cloruro di sodio 1 Olio di vaselina Due sensori di temperatura sono sottoposti a cicli di luce e di buio. Uno dei sensori si trova immerso in una beuta, che crea un “effetto serra”. Il fenomeno si evidenzia soprattutto nella curva di raffreddamento dei due sensori. 2136 9066 2136 L’apparecchio di Ruchardt F718 2136 Con questo apparecchio si può studiare una trasformazione adiabatica di un gas. Esso è costituito essenzialmente da una beuta di 2000 cm3, collegata ermeticamente ad un cilindro di vetro sovrastato da un pistone esterno a tenuta, che può essere appesantito con l’aggiunta di cilindri metallici calibrati. Spostando il pistone dalla sua posizione di equilibrio, si innescano oscillazioni smorzate. Il periodo T di queste oscillazioni è legato alla costante adiabatica dei gas γ, dalla relazione: T= 2π Pag. 188 - CATALOGO GENERALE - SEZIONE 10 Termodinamica mV γps2 SCIENZE ON-LINE Termodinamica 8209 Termometro a gas In un termometro a gas le letture di temperatura sono praticamente 8209 indipendenti dall’aeriforme contenuto nel volume in cui viene prodotta una trasformazione isocora (variazione di pressione e temperatura a volume costante) qualora le condizioni di pressione e temperatura consentano di ritenere perfetto l’aeriforme usato. Il kit è costituito da un contenitore di alluminio, della capacità di circa 330 cc, immerso in un contenitore di vetro. Un sensore di pressione e un sensore di temperatura, consentono di caratterizzare l’evoluzione del sistema quando viene riscaldato o raffreddato. La retta p = f (T) individuata dai dati sperimentali è la curva di taratura del termometro ad aria. Il valore di temperatura che si ottiene estrapolando il grafico fino al valore p = 0, indica che esiste un valore minimo di temperatura fisicamente significativo. Esperienze realizzabili: - Verifica della legge di Gay-Lussac; - Il termometro a gas; - Lo zero assoluto. Materiale fornito 1 Tubo di gomma 1 Bicchiere di vetro da 1000 ml 1 Base di appoggio 1 Contenitore di alluminio con tappo 1 Coperchio per supportare i sensori 1 Guida alle esperienze Materiale necessario non fornito 1 Sensore di temperatura 1 Sensore di pressione 1 Piastra riscaldante cod. 9061 + 1 Interfaccia cod. 9034 cod. 6150 8216 Apparecchio per lo studio della legge di Boyle Con questo apparecchio è possibile studiare in termini quantitativi le trasformazioni isotermiche dei gas. Un cilindro graduato di materiale trasparente è collegato ad un sensore di pressione, tramite un rubinetto a due vie. Agendo sulla manopola di comando si sposta il pistone variando, così, il volume dell’aria contenuta nel cilindro. Collegando il sensore ad un sistema di acquisizione dati in tempo reale, si ottiene il diagramma pressione Vs volume a temperatura costante. Riscaldando lentamente il gas contenuto nel recipiente chiuso, dunque a volume costante, la pressione aumenta. Il grafico della pressione in funzione della temperatura è una retta (legge di Gay-Lussac). Estrapolando la retta a volume nullo, si trova un valore della temperatura corrispondente allo zero assoluto. Grafico della pressione in funzione del volume, ottenuto per punti con sistema di acquisizione dati basato su PC. La curva interpolante approssima con buona precisione l’ equazione p V = cost. Termodinamica 8216 (Sensore non incluso) CATALOGO GENERALE - SEZIONE 10 - Pag. 189 Ottica SCIENZE ON-LINE banchi ottici assemblabili Grazie a questo sistema modulare si ha la possibilità di scegliere tra due differenti lunghezze di banchi ottici (100 e 150cm). E’ possibile connettere,ad ogni banco, una estensione di 50cm, molto utile in esperimenti riguardanti la riflessione e la rifrazione della luce. E’ raccomandato l’utilizzo del laser verde (code 4151), venduto separatamente. E’ possibile scegliere tra diversi accessori in base alle necessità dettate dagli esperimenti che si vogliono eseguire. 4401 Banco ottico, 100cm 4402 Banco ottico, 150cm 4374 Luxometro per banco ottico 4361 Proiettore Led 4375 Diaframma ad iride 4362 Estensione del banco ottico 50cm 4376 Lampada puntiforme 4363 Supporto per lenti con asta 4377 Sistema terra-luna 4365 Schermo bianco in plexiglass 4380 Fenditura regolabile 4366 Schermo bianco con scala 4381 Set di 4 lenti in plexiglass e 2 specchi 4367 Supporto per schermo 4382 Set di 4 lenti in vetro, 2 specchi con contenitore 4368 Laser per banco ottico 4383 Goniometro orizzontale 4370 Coppia di polarizzatori 4371 Tubo polarimetrico 4372 Set di sostanze otticamente attive 4212 Reticolo di diffrazione 500linee/mm 4373 Supporto per prisma 4301 Supporto a cavaliere 4361 4362 4363 4365 4366 4367 4368 4370 4372 Pag. 190 - CATALOGO GENERALE - SEZIONE 10 Ottica SCIENZE ON-LINE Ottica 4373 4374 4375 4376 4377 4380 4381 4382 4383 4371 4212 4301 Ottica CATALOGO GENERALE - SEZIONE 10 - Pag. 191 Ottica SCIENZE ON-LINE Un problema di non facile soluzione per un docente di fisica che voglia realizzare con la classe delle sperienze di laboratorio didatticamente efficaci, è la gestione del tempo che ha a disposizione per l’esecuzione dell’attività sperimentale. A prescindere dalla contrazione dell’ora scolastica, vi è tutta una serie di operazioni organizzative e burocratiche (trasferimento dalla classe in laboratorio, compilazione del registro, appello, ...), che si sovrappongono a quelle di tipo operativo ( prelevamento dagli armadi delle attrezzature, montaggio delle stesse, ritorno in classe, ...) . Se oltre a questi problemi aggiungiamo anche la necessità di far osservare, ad esempio ad uno studente alla volta un fenomeno di ottica ondulatoria attraverso un oculare, è comprensibile come il docente preferisca rinunciare, limitandosi alla classica lezione teorica. Una soluzione al problema? Se è praticamente difficile portare gli studenti in laboratorio, basta portare il laboratorio agli studenti, utilizzando un sistema di acquisizione dati portatile. 8405 Banco ottico 90 cm per lo studio dell’illuminamento completo di sensori Questo apparecchio consente di ottenere sperimentalmente il grafico che mostra come l’illuminamento su una superfice dipende dalla distanza dalla sorgente. Con la dotazione è possibile sperimentare la distribuzione dell’energia raggiante a valle di una lente e determinare così la distanza focale per via fotometrica. Materiale fornito 1 Banco ottico 90 cm 1 Sorgente di luce bianca a LED con supporto 1 Alimentatore elettrico per il LED 1 Regolatore di intensità 1 Sensore di luminosità con supporto 4 Cavalieri 2 Portalente 3 Lenti 1 Righello 1 Valigetta 1 Guida didattica La curva ricavata con l’apparecchio 8405 mostra chiaramente che l’illuminamento è inversamente proporzionale al quadrato della distanza. 8405 Pag. 192 - CATALOGO GENERALE - SEZIONE 10 Ottica SCIENZE ON-LINE Ottica 8403 Banco ottico 90 cm per lo studio della diffrazione Il banco ottico qui di seguito descritto consente di studiare qualitativamente e quantitativamente i fenomeni della diffrazione. Un fascio di luce laser viene fatto incidere su un supporto girevole dove sono praticate fenditure, fori e altre aperture. Le figure di diffrazione che si vengono a formare sono raccolte da un sensore di luce che è solidale con il sensore di posizione lineare. Facendo spostare il sensore orizzontalmente mediante una manovella si ottiene una tensione proporzionale all’intensità luminosa correlata alla posizione del sensore di luce. Collegando le uscite dei due sensori ad un sistema di acquisizione dati si ottengono in tempo reale le curve che mostrano come l’intensità luminosa varia in funzione della posizione. Essendo note le caratteristiche geometriche delle fenditure o dei fori, e potendo valutare la distanza tra il diaframma e il sensore di luce, è possibile eseguire una verifica quantitativa di questi fenomeni. Esperienze realizzabili: - Fenomeni di diffrazione; - Fenomeni di interferenza; - Fenomeni di polarizzazione. Materiale fornito 1 Banco ottico dotato di sensore di luminosità, sensore di posizione lineare e schermi 1 Laser a diodo di elevata qualità 1 Alimentatore per diodo laser regolabile in intensità e relativi cavi 1 Supporto per laser 2 Set di fenditure 1 Supporto per fenditure 1 Schermo bianco 1 Supporto per schermo bianco 1 Cavetto per il sensore di luminosità 1 Cavetto per il sensore di posizione 1 Guida alle esperienze Materiale necessario non fornito 1 1 Interfaccia cod. 9001 Adattatore cod. 9058 Il grafico sopra riportato è stato ottenuto facendo incidere il raggio laser su una fenditura di larghezza a = 0,04 mm disposta ad una distanza L = 700 mm dal sensore. Sapendo che la lunghezza d’onda del laser è λ = 635 nm, è possibile verificare la relazione che fornisce le distanze dei minimi dal punto centrale Xm = L λ a n per n = 1,2,3,.... Si può inoltre verificare, ad esempio, che il rapporto tra l’intensità del primo massimo secondario e quella del massimo centrale risulta I1 I0 = 0,045 Il grafico qui sopra riportato è stato ottenuto facendo incidere il raggio laser su una doppia fenditura. Esso mostra chiaramente la sovrapposizione di due fenomeni ondulatori: l’interferenza secondo Young prodotta dalle due fenditure e la diffrazione generata da ogni singola fenditura. Anche in questo caso è possibile verificare la relazione che fornisce la distanza dal centro dei massimi e dei minimi secondari. 8403 Ottica CATALOGO GENERALE - SEZIONE 10 - Pag. 193 Elettromagnetismo SCIENZE ON-LINE 8519 8519 Solenoide estensibile Consente lo studio del campo magnetico creato da un solenoide, essendo possibile variare il numero di spire per unità di lunghezza. Esperienze realizzabili: - Linee di flusso del campo magnetico all’interno di un solenoide; - Linee di flusso del campo magnetico all’esterno di un solenoide; - Dipendenza del campo magnetico dall’intensità della corrente; - Dipendenza del campo magnetico dal numero di spire per unità di lunghezza. Materiale fornito 1 Solenoide estensibile 1 Resistore da 4,7 Ω - 7 W compreso di basetta Materiale necessario non fornito 1 Alimentatore regolabile 0-5a 1 Sensore di campo magnetico 4 Cavetti 1 Sensore di corrente o 1 amperometro 1 Interfaccia Studio del campo magnetico in un solenoide cod. 5248 cod. 9091 cod. 5013 cod. 9027 - cod. 5197 Dipendenza dell’intensità del campo magnetico dal numero di spire per metro 8515 Pendolo elettromagnetico Apparecchio fondamentale per studiare le interazioni elettromagnetiche. E’ costituito da un magnete lineare sospeso ad una molla e che si trova all’interno di una bobina. Mettendo in moto il magnete si induce nella bobina una forza elettromotrice, misurabile ai capi di un resistore. Analogamente, facendo circolare una corrente alternata nella bobina, il magnete si mette in moto. 5718 Esperienze realizzabili: - L’induzione elettromagnetica; - La produzione di corrente alternata; - La risonanza elettromagnetica. Materiale fornito 1 1 2 1 2 2 Bobina da 1600 spire provvista di supporto e tubo di plexiglas Magnete lineare diam. 10 Mm con supporto Molle a spirale Portapesi magnetico Masse da 10 g Masse da 20 g 2 Cavetti da 120 cm 1 Base rettangolare con asta 10x800 mm 2 Morsetti 1 Asta con gancio 1 Basetta con due morsetti serrafili 2 Resistori La risonanza elettromagnetica Materiale necessario non fornito 1 Sensore di tensione 1 Sensore di distanza 1 Generatore di funzioni cod. 9029 + 1 Interfaccia cod. 9041 cod. 5718 8515 Risonanza elettromagnetica Pag. 194 - CATALOGO GENERALE - SEZIONE 10 Elettromagnetismo SCIENZE ON-LINE Elettromagnetismo 8514 Collezione di elettromagnetismo Le esperienze di laboratorio sui circuiti elettrici sono complicate dall’uso di cavi per collegare i vari componenti. Diventa allora molto difficile variare la tipologia del circuito senza rischiare collegamenti errati o addirittura dannosi. Inoltre si perde di vista la struttura del circuito, il che è deleterio per la pratica didattica. Il kit che presentiamo si basa su moduli che possono essere assemblati in brevissimo tempo su una tavola. In tal modo la tipologia del circuito è immediatamente comprensibile e la sostituzione di un componente o la modifica del circuito diventano operazioni rapide e semplici. Esperienze realizzabili: Materiale fornito 1 Tavola di montaggio 14 Cavallotti 1 Set di 10 resistori 1 Set di 4 dipoli non lineari 1 Set di 10 condensatori 10 Cavetti 2 Conduttori a “T” 4 Conduttori lineari 2 Conduttori a “L” 1 Interruttore/deviatore 4 Connettori universali 4 Isolatori 1 Filo di kantal 2 Pinza a coccodrillo 1 Potenziometro da 22 ohm 1 Portalampada 1 Lampadina 1 Magnete a barra Materiale necessario non fornito 1 Sensore di campo magnetico 2 Sensori tensione 2 Sensori di corrente 1 Generatore di segnali a bassa frequenza 1 Alimentatore 0-5A 1 Solenoide estensibile cod. 9039 cod. 9029 + 1 Interfaccia cod. 9027 cod. 5718 cod. 5248 cod. 8519 1 Trrasformatore componibile 1 Regolo lineare 1 Insieme molla-gancio per magnete 1 Guida alle esperienze 4 Prolunghe per pinze a coccodrillo - Le leggi di ohm; - La regolazione serie/parallelo; - La carica e la scarica del condensatore; - L’autoinduzione; - I componenti reattivi in corrente alternata; - Il campo magnetico in un solenoide; - L’induzione elettromagnetica; - Il trasformatore; - I circuiti oscillatori; - La risonanza. - Il circuito raddrizzatore. La legge di Ohm Carica e scarica di un condensatore Tensione nel primario (in rosso) e nel secondario (in verde) di un trasformatore Risonanza di un circuito rcl Elettromagnetismo CATALOGO GENERALE - SEZIONE 10 - Pag. 195 SCIENZE ON-LINE Chimica - Scienze della Terra - Biologia 9035 Camera sperimentale di Scienze della Terra La camera sperimentale di Scienze della Terra è dedicata allo studio di fenomeni 9035 biologici. Gli studenti possono esplorare, in un sistema chiuso e condizionato, fenomeni di biologia, fisica e chimica. L’apparato è dotato di un sistema di controllo della pressione e di numerosi collegamenti per sensori ScienceCube. Applicazioni: Creazione di nuvole artificiali; Studio della spinta di Archimede; Variazione del punto di ebollizione con la pressione; Cicli adiabatici; Studio dell’umidità relativa; Legge di Boyle. Materiale fornito 1 Camera sperimentale 1 Sensore di temperatura 1 Sensore di pressione gassosa 1 Sensore di umidità relativa 1 Microfono 1 Compressore / pompa da vuoto 1 Valvole e tubazioni Materiale necessario non fornito Interfaccia ScienceCube Pro Sensore di ossigeno disciolto cod. 9001 cod. 9030 9040 Kit per esperimenti sulla fotosintesi Il kit per esperimenti sulla fotosintesi permette lo studio di piante di terra e di piante acquatiche, osservando la loro respirazione o la germinazione di semi e misurando quantitativamete quanto avviene. Materiale fornito 9040 1 Cella per fotosintesi 1 Sensore di CO2 1 Sensore di temperatura al platino Materiale necessario non fornito Interfaccia ScienceCube Pro Sensore di ossigeno disciolto cod. 9001 cod. 9030 5412-ONCella combustibile con moduli separabili online In questa versione on line della cella PEM , all’elettrolizzatore e al motorino sono collegati i sensori di corrente e tensione per il rilevamento e la rappresentazione grafica in tempo reale della potenza in ingresso e in uscita dal sistema . E’ possibile così valutare il rendimento del sistema al variare dei parametri (distanza sorgente luminosa – pannello fotovoltaico ; intensità luminosa). Materiale fornito 1 Cella combustibile a moduli 1 Sensore di corrente USB 1 Sensore differenziale di tensione USB 1 Siringa 5cc (senza ago) 1 Occhiali protettivi 2 Rubinetto a 3 vie Luer-lock 4 Cavetto ø 0,5 con spine 4 Spinotto 5412-ON Pag. 196 - CATALOGO GENERALE - SEZIONE 10 Chimica - Scienze della Terra - Biologia Chimica - Scienze della Terra - Biologia SCIENZE ON-LINE 8613 La vita animale e vegetale Come respira una pianta ? Come avviene il processo della fotosintesi? Cosa succede se proviamo a modificare alcuni parametri significativi mentre studiamo l’attività di un vegetale? L’occhio e la pelle respirano? Con le apparecchiature on-line presentate in questa sezione il docente potrà osservare “ in diretta” il comportamento di organismi biologici, successivamente analizzare i dati sperimentali per stabilire relazioni tra i parametri e tentarne una rappresentazione matematica. Esperienze realizzabili: - Emissione di CO2 nella espirazione umana; - La funzione respiratoria umana (inspirazione ed espirazione); - La respirazione della pelle; - La respirazione dell’occhio; - La respirazione di un animale; - Assorbimento di CO2 delle piante nelle ore diurne; - Emissione di O2 delle piante nelle ore diurne; - Assorbimento di O2 delle piante nelle ore notturne; - Emissione di CO2 delle piante nelle ore notturne; - La respirazione dei semi germinanti; - Dipendenza delle funzioni biologiche dalla temperatura; - Dipendenza della funzione clorofilliana dalla lunghezza d’onda della luce; - Produzione di CO2 nella fermentazione del mosto; - Produzione di CO2 nella fermentazione del lievito. Materiale fornito 1 Beuta di vetro codata 1000 ml 1 Beuta di vetro 100 ml col tappo 1 Bicchiere di vetro 600 ml 1 Tappo di gomma per O2 1 Tappo di gomma per CO2 1 Raccordo a T per respirazione 1 Raccordo con ventosa 1 Occhiali adattati per sensore 1 Bombola di aria compressa Materiale necessario non fornito 1 Boccaglio per respirazione 1 Supporto per funzione clorofilliana 1 Pinzetta 1 Carta stagnola 1 Filtro rosso 3 Elastici 1 Guida alle esperienze 1 Valigia 1 Sensore di O2 1 Sensore di CO2 1 Interfaccia cod. 9044 cod. 9089 cod. 9001 La respirazione dell’uomo: inspirazione ed espirazione. Anche la pelle assorbe ossigeno dall’aria. Chimica - Scienze della Terra - Biologia CATALOGO GENERALE - SEZIONE 10 - Pag. 197 Meteorologia SCIENZE ON-LINE 8255 Stazione meteorologica wireless 8255 Stazione meteorologica wireless Questa stazione fornita di supporto, treppiede, tiranti e attacco da muro , consente di monitorare a distanza i più importanti parametri meteorologici, mediante sensori. Ogni sensore trasmette i dati in tempo reale ad una centralina remota, con possibilità di scaricare i dati sul PC. La centralina è dotata di schermo per la visualizzazione dei dati in tempo reale per la memoria degli stessi. Il software è in dotazione. Rilevamenti: - Temperatura e indice di calore; - Umidità relativa e punto di rugiada; - Velocità e direzione del vento; - Indice di irraggiamento dei raggi UV; - Pressione atmosferica; - Precipitazioni giornaliere e accumulate; - Previsioni meteorologiche; - Allarmi meteo per ogni grandezza misurata; - Rappresentazione grafica dell’andamento delle grandezze in funzione del tempo delle ultime 24 ore; - Visualizzazione dell’ora, del calendario e delle fasi lunari. Pag. 198 - CATALOGO GENERALE - SEZIONE 10 Meteorologia