ANNO XXIX N° 3 (237) MARZO 2007 MENSILE DEL RIONE - Ass. Cult. Biblioteca PIANI Dal Parroco LA PRIMA PIETRA La posa della prima pietra di un edificio è sempre un segno di speranza, l’espressione di un progetto, un guardare al futuro. Tanto più se l’edificio da costruire è una chiesa, la casa dove il Padre convoca i suoi figli, li raduna attorno alla mensa della sua Parola e dell’Eucaristia; il luogo privilegiato dove si realizza e si rende visibile la famiglia dei figli di Dio. Vale per la chiesa quello che Giovanni diceva della Gerusalemme celeste: “Ecco la dimora di Dio con gli uomini! Egli dimorerà fra di loro, essi saranno il suo popolo ed egli sarà Dio-con-noi”. Le celebrazioni dei 50 anni dalla posa della prima pietra (la prima pietra è segno di Cristo sul quale si edifica la Chiesa universale) comporta necessariamente la più viva gratitudine a Dio, ma anche il ricordo di chi questa chiesa l’ha voluta e di chi ha collaborato alla sua realizzazione. Chi potrebbe ricordare tutte le persone che hanno collaborato? E, se ciò fosse possibile, con quale criterio? Non ha detto Gesù che il soldino della vedova valeva più delle grandi somme di denaro, perché “Ha dato tutto quello che aveva?” Quante persone, spesso in forma anonima, hanno dato al massimo delle loro possibilità! E soprattutto, quanti con la loro fede e l’impegno di vita cristiana, costruivano le “pietre vive” della Chiesa di Cristo! Non si può però scordare colui che questa chiesa, con tanto amore e altrettanta costanza, l’ha pensata, voluta e costruita, perché i fedeli di questa si sentissero famiglia di Dio E con altrettanta tenacia ha voluto che, prima presso le caserme e poi qui, accanto alla chiesa fossero le opere parrocchiali, ma anche l’asilo e la scuola elementare, perché questo rione avesse i suoi rife- 2 rimenti religiosi, culturali e ricreativi indispensabili per la sua dignità. Va anche detto che egli ha sempre voluto che questa fosse la chiesa di tutti. Già nel comitato per la costruzione, accanto al signor Mondini e altri di lingua italiana, figurano e operano con generosità ed impegno il dott. Lobis e altri di lingua tedesca. Tutti costoro, con don Vittorio Frantoi, sono da considerarsi “padri” di questa chiesa. A don Vittorio e a quanti, nei modi più diversi, hanno collaborato alla realizzazione e alla cura di questa “Casa del Signore” e della Sua famiglia, il grazie più sincero! A noi tutti il compito di non lasciare deserta questa chiesa, di amarla e di essere sempre più “pietre vive” della Chiesa di Cristo. Don Carlo 3 Cronistoria 1945 La guerra è finita anche nel rione dei Piani lo scalo ferroviario e molti magazzini avevano costituito un obiettivo dei bombardamenti su Bolzano. Si ricostruiscono le case. Il rione diviene presto un grande cantiere di lavoro, ma non esiste un luogo per il culto. Il rione costituisce una propaggine periferica della parrocchia del Duomo. Due sacerdoti affrontano con molto impegno il problema pastorale ai Piani. Tutti e due portano ancora i segni della guerra sofferta: don Franzoi, ex cappellano militare e don Pedrotti, ex internato a Dachau. Essi celebrano messa in una sala d’albergo Penegal (l’attuale tabacchino) o in capannoni d’officina. 1949 I due sacerdoti mettono gli occhi su un paio di magazzini militari. Le pratiche per la cessione in affitto vanno a buon termine e a questo punto entrano in scena molti “generosi” dei Piani, si costituiscono in Comitato chiedono collaborazione ad altri e in breve i magazzini vengono trasformati parte in Chiesa, parte in sala teatro, parte in scuola ed asilo e parte in abitazione per il parroco. Anche un circolo ricreativo ACLI trova spazio. Viene benedetta la Cappella, nel 1950 si avvia la scuola e nel 1951 l’asilo infantile. 1953 È l’anno che segna la costituzione ufficiale della Parrocchia dei Piani, dedicata a san Giuseppe artigiano. Il Comitato della Chiesa Nuova si allarga ai fedeli di lingua tedesca (in primis il dott. Lobis). Dal progetto di Piacentini si passa al travaglio per le approvazioni e ìl reperimento dei necessari finanziamenti. 1957 Il 19 marzo il vescovo ausiliario, mons. Forer benedice e pone in opera la prima pietra del complesso. 1959 Il 1° maggio, festa di san Giuseppe artigiano, è ancora mons. Forer a benedire i primi locali delle opere. Il lavoro prosegue tra 4 Cronistoria notevoli difficoltà, la fiducia non manca anche al sig. Davide Paternoster, l’impresario. 1961 Il 19 marzo benedizione delle cinque campane e il 1° giugno benedizione solenne della nuova chiesa. Molto resta da fare, i fedeli possono dire addio al vecchio capannone, ma con una punta di tristezza. 1966 Il 1° maggio la chiesa è solennemente consacrata dal Vescovo diocesano mons. Gargitter. 1972 Don Vittorio, stanco e un po’ amareggiato lascia la sua amata chiesa e viene sostituito da don Luigi Bertoldi, che cerca di risollevare la parrocchia dai debiti. Da vero “imprenditore” affitta teatro ed altri locali, ed esegue dei lavori in economia coinvolgendo soprattutto i giovani. Nascono la biblioteca Piani e la varie associazioni. 1990 Per avvicendamento dei parroci don Luigi va a Merano e viene sostituto da don Gino Damonte fino al 1993. 1993 Arrivano Don Carlo Nicoletti e don Giovanni Costanzi. Nel 1998 iniziano i lavori dell’ultima ristrutturazione. 2000 Le nuove sale per giovani, anziani e biblioteca vengono inaugurati il 20 settembre. 2004 Iniziano i lavori per la cantoria a cura della ditta Spanti. 2006 Da ottobre a dicembre assemblaggio dell’organo 2007 Domenica 19 marzo solenne inaugurazione dell’organo 5 Quaresima VIA CRUCIS Nei venerdì del periodo quaresimale i vari gruppi della parrocchia animeranno la via crucis con i seguenti orari VENERDI’ 2 MARZO ore 17.30 Gruppo Cresima; “ 9 ” ore 17.30 Gruppo Anziani “ 16 “ ore 20.30 Consiglio Parrocchiale “ 23 “ ore 20.30 Corale “ 30 “ ore 20.30 Assemblea Proposta di Quaresima DIGIUNARE … DALL’AUTO Siamo nel tempo forte di Quaresima. Tempo di scelte evangeliche per essere più liberi, meno schiavi dei nostri peccati e condizionamenti. Tra le cose nuove della nostra società constatiamo che l’automobile è diventata un mezzo che ci da molte possibilità, ma che è fonte di inquinamento , stress, o peggio strumento per sentirci persone importanti. Nelle diocesi di Innsbruck anche quest’anno hanno proposto un nuovo tipo di digiuno: il digiuno dall’automobile nel tempo di quaresima (Autofasten) Il digiuno è un modo concreto per dimostrare (soprattutto a noi stessi) il distacco da quelle che ci sembrano necessità (come l’abbondanza di cibo, la televisione, ecc) per dare valore a qualcosa di più grande: la solidarietà con i poveri, la ricerca della giustizia, la salvaguardia del creato. Anche la diocesi di Trento ha aderito alla proposta riflettendo sul ruolo dell’automobile nella nostra vita, sui costi umani ed ambientali che provoca il suo uso e abuso. Si è individuato nei mercoledì di quaresima i giorni in cui rinunciare o limitarne l’uso, in modo da ricordare a tutti e a noi stessi, quanto l’aria che respiriamo e l’ambiente in cui viviamo sino importanti per noi e per i nostri figli. (dal Segno) 6 Le Domeniche del Mese 4 marzo: 2^ domenica di Quaresima Lc 9, 28 b—36 “Il Signore è mia luce e mia salvezza” 11 marzo: 3^ domenica di Quaresima Lc 13,1—19 “Il Signore ha pietà del suo popolo.” 18 marzo: 4^ domenica di Quaresima Lc 15, 1—3 . 11— 32 “Il Signore è vicino a chi lo cerca.” 25 marzo: 5^ domenica di QuaresimaL Gv 8 . 1—11 “Grandi cose ha fatto il Signore per noi.” ORARIO S.MESSE FERIALE PREFESTIVA DOMENICA ore 18.00 ore 18.00 ore 9.00 ore 10.00 (lingua tedesca) ore 11.00 7 Quaresima Dalla lettera del Vescovo (…) All’inizio della Quaresima desidero incoraggiarvi a custodire e a riscoprire la bellezza della preghiera. A questo proposito desidero soffermarmi in maniera particolare su “Tre momenti di preghiera”, che possono scandire la giornata nella vita famigliare e personale. LA PREGHIERA DEL MATTINO Al mattino raccomando di fare consapevolmente il segno della croce. Non richiede molto tempo e può dare alla giornata il suo volto. (…) Attraverso di esso esprimiamo la nostra fede nel Dio trinitario che è Padre, Figlio e Spirito Santo. Quando, con fede, ci facciamo il segno della croce, testimoniamo di appartenere a Cristo ed essere caratterizzati anche intimamente con lui. LA PREGHIERA DEL PASTO IL secondo momento è quello a tavola. La preghiera della tavola ordina anche il corso del pasto: aspettiamo che tutti siano presenti e poi iniziamo la preghiera, al termine della quale ci auguriamo “buon appetito” e iniziamo a mangiare. La preghiera del pasto è importante, perché con essa ci mostriamo riconoscenti per i doni di Dio. LA PREGHIERA DELLA SERA La preghiera della sera è un buon modo di concludere la giornata. Di tale preghiera fa parte il ringraziamento per la giornata e chie- 8 Quaresima diamo anche perdono per quello che abbiamo sbagliato; in famiglia ciò avviene grazie ad una buona parola lì dove c’è stato un litigio. UN PENSIERO AI BAMBINI Cari bambini, nelle vostre famiglie, durante l’insegnamento della religione e in chiesa avete sentito dire che Gesù vi ama. Noi possiamo amare Gesù e dirgli che gli vogliamo bene. A volte, però, possiamo dimenticarci che Gesù ci vuole bene, per questo è buona abitudine parlare con Lui al mattino, a tavola e alla sera e dirgli che gli vogliamo bene. In questo modo possiamo cominciare bene la giornata, pensare a Gesù durante il giorno e concluderlo con un buon pensiero serale. Alla sera chiedete ai vostri genitori che vi benedicano tracciando il segno della croce sulla vostra fronte. (…) Quest’anno in diocesi abbiamo posto una particolare attenzione sulla famiglia e sappiamo che proprio la preghiera la rafforza nel restare unita. Auguro a tutti che la regolarità nella preghiera possa far crescere la vostra unione con Cristo e la nostra gioia nella fede. + Wilhelm Egger PUBBLICAZIONE RICORDO IN MAGGIO USCIRA’ UN LIBRETTO A COLORI PER I 50 ANNI DELLA POSA DELLA PRIMA PIETRA E SARA’ DISTRIBUITO AI PARROCCHIANI 9 Un Pensiero ... SE TORNASSE OGGI DON VITTORIO Domenica 25 febbraio alla s. Messa delle ore 11 ero sulla cantoria con il coro e guardavo la desolazione dei pochi fedeli presenti e così mi sono immaginato se in quel momento fosse entrato don Vittorio …. Subito sarebbe rimasto stupito per i bei lavori che sono stati fatti, i muri ben intonacati, l’altare sistemato secondo i dettami del concilio, il riscaldamento, un sistema di amplificazione moderno, l’ illuminazione abbondante (addirittura le candele elettriche …) e soprattutto un organo di prim’ordine di cui sarebbe certo orgoglioso, lui costretto con l’armonium..., poi guarderebbe le sale per i giovani, la ricca biblioteca, la cucina e non per ultimo anche la canonica fornita di tutti i confort. Poi però tornerebbe in chiesa e chiederebbe: “Tutto bello, ma i fedeli dove sono?” Bella domanda e noi cosa risponderemmo? I tempi sono cambiati, ora siamo impegnatissimi, abbiamo il lavoro, i viaggi, lo sport, il computer, la televisione, …. Siamo al paradosso che con la vita moderna abbiamo accresciuto notevolmente il tempo libero, ma il tempo da dedicare a Dio è diminuito proporzionalmente: accecati dallo sfavillio delle luci artificiali, perdiamo di vista l’unica luce che ci renderebbe veramente la vita piena e ricca di gioia … E allora don Vittorio sicuramente scuoterebbe la testa, risalirebbe sulla sua lambretta e dicendo “Non so se era meglio allora o oggi …” e se ne andrebbe, lasciandoci soli nella nostra chiesa tutta bella ma desolatamente vuota. bc 10 Corale S. Giuseppe GRAN LAVORO PER LE UGOLE La corale sta lavorando a tempo pieno per preparare i canti del 18 marzo, 50° anniversario della posa della prima pietra della nostra chiesa. In quella s.Messa alle ore 10.30 si alternerà con la corale di lingua tedesca. All’organo ci sarà l’amico Alex di Tesero. Durante il mese di febbraio la corale si è comunque esibita due volte: domenica 11 e domenica 25. Nella prima esibizione c’è stato qualche problema per l’assenza di diversi coristi per impegni di lavoro o per malattia, ma il risultato complessivo è stato senz’altro buono. Gran merito di questo va ascritto all’organo (e all’organista) che rende i canti più belli e copre eventuali defaiance … Le prove si svolgono sempre al lunedì e al giovedì dalle 20.30 alle 22.30, le porte sono sempre aperte per chi ha voglia di dedicarsi al bel canto e divertirsi in compagnia. LE CIVETTE LA CHIESA DEI PIANI COMPIE 50 ANNI, MA NON LI DIMOSTRA di BiCi CHIRURGIA PLASTICA O LIPOSUZIONE ? 11 Scuola Elementare I POETI DELLA CLASSE QUARTA LA GIORNATA PIOVOSA Appena piovuto, il cielo comincia a schiarirsi, la luce penetra nel bosco, gli animali, curiosi, escono dalle loro tane ed esplorano. Vogliono sentire il profumo del legno bagnato? Nessuno lo sa, neanche la mente più grande riuscirebbe a saperlo, perché gli animali sono creature speciali. Luca Tamanini DENTRO IL MIO CUORE Dentro il mio cuore vedo la luce, dentro il mio cuore sento il calore dell’amore. Quando sento solitudine e tristezza, amore e incanto, pensieri più belli … 12 Scuola Elementare spazzano via pensieri più brutti! Bacio …. tutto torna sereno e pieno d’amore … dentro al mio cuore. Martina Menia UN MARE FANTASTICO La luce del sole attraversa il cielo blu dipinge il mare di tanti bei colori, emana un profumo di primavera! L’incanto di un bimbo che si ferma a guardarlo per racchiuderlo nel cuore! Il tramonto rende il mar ancor più bello e lo rende dolce come una carezza. 13 Luca Petterlini Biblioteca Piani Bilancio di un anno di attività Associazione Il 28 gennaio di quest’anno si è svolta l’annuale assemblea dei soci dell’associazione. All’ordine del giorno il conto consuntivo 2006 (riportato alla fine dell’articolo), che è stato approvato all’unanimità, ed il bilancio 2007. E’ stato discusso abbastanza lungamente sull’insuccesso di pubblico delle conferenze proposte dall’Associazione, non dovuto certamente ai relatori, riconosciuti davvero molto bravi. Pianissimo Il giornalino di quartiere pesa ormai interamente sulle spalle di Claudio Bez, che cerca gli articoli e gli articolisti, realizza l’editing, stampa con i ciclostile, impagina e rilega. Stiamo cercando quindi una persona “affidabile” che lo affianchi in queste attività e ne allievi il lavoro. Da ringraziare le persone che con le loro rubriche fisse danno un contributo prezioso alla vita del giornalino del quartiere: Don Carlo (pensiero religioso), Carlo Gobetti (consiglio parrocchiale), Maria Rosa Mele (gruppo giovani), Stefania Fiore (scuola elementare), Renato Osti (gruppo anziani), Marina Bertuzzi e Maria Paone(recensioni). Biblioteca La tabella con l’andamento dei prestiti negli ultimi 10 anni attesta le difficoltà incontrate negli anni scorsi e rileva brutalmente un calo di circa il 35% del numero dei prestiti negli ultimi due anni. Il dato, abbastanza sconfortante, ci spingerà quest’anno alla promozione di iniziative adeguate a cambiare questo trend negativo. 14 Biblioteca Piani PRESTITI 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 Libri 1200 986 780 1365 1918 1973 1955 1905 1651 1448 Videocas. 1151 723 581 1103 1564 1257 1022 922 675 403 Compact Disc 326 181 122 134 165 110 63 22 123 135 Le tabelle seguenti riportano i libri, le videocassette più prestati nel 2006. Tra i libri per adulti è da segnalare il favoloso riscontro di un autore italiano, Lorenzo Licalzi, primo tra le preferenze con “Che cosa ti aspetti da me?”, ed tra i top con un altro libro “Il privilegio di essere un guru”. Da segnalare l’effetto della trasposizione cinematografica su due “vecchi libri”: “Memorie di una geisha” e “Le cronache di Narnia”. E per il terzo anno di seguito l’autrice Paola Mastrocola con “La gallina volante”, quest’ultimo già tra i top nel 2004 e nel 2005. Come ogni anno ringrazio dal profondo del cuore i bibliotecari e i collaboratori che, a vario titolo, con la loro opera di volontariato hanno garantito il funzionamento della biblioteca e che grazie alla legge provinciale sul volontariato hanno assicurato anche il finanziamento necessario alla sopravvivenza della stessa biblioteca: Maria Sciortino, Renza Bertasi, Leda Baccega, Rita Tognoni, Laura De Grandi, Ida Cossu, Claudio Bez, Claudia Rizzi, Gabriele Marcon, Roberto Santi. Il presidente della associazione dott. ing. Enrico Corsani 15 Biblioteca Piani TOP LIBRI 2006 uscite opera 10 8 8 8 8 8 8 8 7 7 7 7 7 6 6 6 6 6 6 6 6 LICALZI, LORENZO - CHE COSA TI ASPETTI DA ME? GATTERER, CLAUS - LOTTA CONTRO ROMA CARLOTTO, MASSIMO - ARRIVEDERCI AMORE, CIAO RUIZ ZAFÒN, CARLOS - L'OMBRA DEL VENTO FROMM, ERICH - AVERE O ESSERE? LEWIS, C.S. LI - LE CRONACHE DI NARNIA VOL.2 CARLOTTO, MASSIMO - NORDEST VOLO, FABIO - UN POSTO NEL MONDO MAIOLO, GIUSEPPE - ADOLESCENZE SPINOSE LICALZI, LORENZO - IL PRIVILEGIO DI ESSERE UN GURU TERZANI, TIZIANO - LA FINE È IL MIO INIZIO CAMILLERI, ANDREA - LA VAMPA D'AGOSTO GOLDEN, ARTHUR - MEMORIE DI UNA GEISHA HOSSEINI, KHALED - IL CACCIATORE DI AQUILONI MASTROCOLA, PAOLA - LA GALLINA VOLANTE BROWN, DAN - ANGELI E DEMONI VENTURI, MARIA - LA DONNA PER LEGARE IL SOLE CASATI MODIGNANI, SVEVA - QUALCOSA DI BUONO ROWLING - H. POTTER E IL PRINCIPE MEZZOSANGUE JAMES, P.D. - BRIVIDI DI MORTE PER L'ISPETTORE DALGLIESH COMENCINI, CRISTINA - LA BESTIA NEL CUORE TOP VIDEOCASSETTE 2006 uscite opera 11 7 6 6 6 5 5 5 5 5 5 5 5 5 5 5 WALT DISNEY - LA CARICA DEI 101 ALVIN E I CHIPMUNKS INCONTRANO L'UOMO LUPO WALT DISNEY - I CAPOLAVORI DI PLUTO WALT DISNEY - TARZAN WALT, DISNEY- IL BIANCO NATALE DI TOPOLINO L'APE MAJA - LA MOSCA DOMESTICA TELETUBBIES - BALLA CON I TELETUBBIES WALT DISNEY - BAMBI WALT DISNEY - DINOSAURI WALT DISNEY - GLI ARISTOGATTI WALT DISNEY - LILLI E IL VAGABONDO 2 WALT DISNEY - RED E TOBY NEMICIAMICI LOONEY, TUNES - DAFFY DUCK WALT, DISNEY - ALLA RICERCA DI NEMO WALT, DISNEY - L'INCATESIMO SBAGLIATO DARNELL, ERIC - Z LA FORMICA 16 Biblioteca Piani Lorenzo Licalzi Nato a Genova, psicologo, Lorenzo Licalzi vive a Pieve Ligure. Ha pubblicato Io no (Premio Marisa Rusconi come miglior romanzo d’esordio) – da cui è stato tratto l’omonimo film con la regia di Ricky Tognazzi e Simona Izzo – e Non so, Che cosa ti aspetti da me, Il privilegio di essere un guru. CONTO CONSUNTIVO 2006 USCITE spese spese spese spese fondo per attività biblioteca per investimenti biblioteca per attività associazione diverse (banca) di riserva 28.097,74 789,93 500,35 202,07 256,49 29.846,58 ENTRATE contributo 2006 x contributo 2006 x contributo 2006 x contributo 2006 x rimborso INPS quote soci donazioni liberali rimborsi e multe intaressi bancari fondo di riserva attività cult. investimenti attività bibl. attività bibli. Provincia di Bz Provincia di Bz Provincia di Bz Comune di Bz INPS soci donatori utenti biblioteca Cassa di Risp. associazione 500,00 655,20 25.600,00 2.000,00 174,00 770,00 65,00 69,52 12,86 0,00 29.846,58 17 Biblioteca Piani Recensioni INNOCENTE di John Grisham Il libro ambientato in America, narra una storia, realmente accaduta, di due amici, che vengono condannati alla pena capitale pur essendo innocenti. Le loro difficoltà stanno nel dimostrare la loro estraneità all’omicidio di una ragazza. Il racconto mette in discussione l’intero sistema giudiziario americano e ci fa comprendere come nella giustizia non sempre si può avere piena fiducia. Essa è gestita da uomini che, come tali, sono soggetti a commettere errori. Ci porta inoltre a riflettere seriamente sull’introduzione della pena di morte dove ancora non vige. Racconta ancora l’autore come gli innocenti, nonostante le prove portate e loro discolpa, vengano comunque condannati soltanto per chiudere il caso. Una storia avvincente, ma anche scioccante. Un libro tutto da leggere e lascio al lettore scoprire il finale. Maria P. LA LUNA DI CARTA di Cammilleri Scrivere bene di Camilleri è come spiegare l'importanza della Croce Rossa. Sempre impervio nelle fughe dialettali fa amare ancora di più il suo Montalbano ormai maturo e alle prese con i problemi comuni ai cinquantenni. Giovinezza che se ne va, ma domande che rimangono sempre uguali. Può sembrare un personaggio irrisolto il fascinoso commissario e invece naviga impavido e lucido sulle sue indagini e attorno al suo amore ligure. Intreccio originale che forse fa annusare la soluzione già all'inizio, ma Camilleri ci storna con altri indizi e alla fine si resta sorpresi anche se in fondo in fondo lo si sapeva già. Marina M. B. 18 Biblioteca Piani Teatro della’Altrove presenta LE STORIE DEL TOPO DELLA BIBLIOTECA DI ALESSANDRIA 30 MARZO 2007 ore 16.30 In Biblioteca PAURA DELLA NOTTE (storia tratta dal libro: IL DRAGO DEL VULCANO) Mario Lodi, Giunti Editore 2002 20 APRILE 2007 ore 16.30 In Biblioteca CIONDOLINO (storia tratta dal libro: CIONDOLINO Vampa, Giunti Editore 2002) orari della biblioteca Da Lunedì a Venerdì 8.30 - 12.30 15.00 - 18.30 Sabato (mattina chiuso) 16.00 - 18.00 19 Stella Polare FESTA DI CARNEVALE Anche quest’anno giovedì grasso è arrivato presto, fortunatamente il tempo ci ha regalato una splendida giornata, che ci ha permesso di festeggiare alla grande il carnevale. Come da tradizione la nostra Associazione, in collaborazione con il Familienverband, ha organizzato la “Festa di Carnevale” al parco Maso Premstaller, il tema di quest’anno era: “I Caw Boys”. Già dal mattino presto eravamo dislocati al parco per prepararlo ad accogliere al meglio le mascherine. Con le catene di carta realizzate in Sala giochi, abbiamo addobbato cespugli, alberi, recinti e cancelli; palloncini erano presenti ovunque. I giochi, l’angolo della pittura, i tavoli e le panche prestataci dal VKE sono stati sistemati, così come la tenda dove sarebbero state raccontate le fiabe. Alle 14 tutto era pronto, i bambini cominciavano ad arrivare; con loro in maschera tanti genitori ed adulti. Molti erano ovviamente i “caw boys”. Il divertimento e l’allegria non mancavano. Chi non era mascherato poteva passare al tavolo del trucco, dove si poneva rimedio a questa mancanza. La grande attrazione era costituirìta da due pony che hanno portato ininterrottamente sulla groppa i bambini a fare un giretto. Era presente pure Albert, l’artista dei palloncini, grandi e piccoli guardavano stupiti le sue mani, da cui, come per magia, prendevano la forma di fiori e animali. Nell’angolo della pittura tanti piccoli artisti si sono sbizzarriti a 20 Stella Polare dipingere quadri come veri pittori. Chi voleva poteva costruire dei cavallini con bambù, cartone ed altri materiali. Anche la lotteria ha ottenuto un grande successo, i biglietti sono spariti in un attimo e tutti erano soddisfatti dei premi vinti. Il punto di ristoro è stato preso d’assalto e tutti i palato sono stato deliziati dalle ottime torte, krapfen e crostoli. I partecipanti sono stati molti, il pomeriggio è passato velocemente e ci siamo ritrovati alla sera per riordinare il parco. Il lavoro è stato molto, ma … quando si è in compagnia tutto è più veloce e semplice. Voglio ringraziare tutti i volontari che hanno collaborato con noi, un ringraziamento speciale va quest’anno ai papà che si sono offerti gentilmente di aiutare e hanno sollevato noi, “signore”, dai lavori più pesanti e che con le loro battutine spiritose hanno rallegrato il nostro lavoro. Visto come sono stati bravi, comunichiamo loro che sono “assunti” già da adesso per l’anno prossimo. Siamo tutti soddisfatti del buon risultato ottenuto e soprattutto perché, ancora una volta, abbiamo potuto dimostrare come l’integrazione tra persone di lingua e provenienza diversa si può realizzare anche attraverso il divertimento e l’allegria. Grazie ancora a tutti. Mariarosa 21 Polisportiva Piani IL CAMPETTO Qualche lustro fa, finito il tempo dei sogni, prima di appendere le scarpette da calcio al fatidico chiodo, ho trascorso alcuni pomeriggi ad allenarmi nel campetto dietro la chiesa di S. Giuseppe con alcuni amici della Polisportiva Piani. A quel tempo il campetto mi sembrò del tutto normale, non dissimile per caratteristiche a quelli che frequentavo ad Oltrisarco. Campi sassosi, irregolari, con poca erba che cresceva a ciuffi qua e là; tanta polvere quando il caldo era soffocante, pantano e pozzanghere dopo una pioggia, ma che comunque mi permettevano di vivere la mia passione per il pallone. Passano gli anni ed io, con la mia giovane famiglia, mi trasferisco ai Piani, un quartiere per tipologia molto simile a quello da cui provenivo: stessa situazione di marginalità sociale ed abitativa 22 Polisportiva Piani che tuttavia nel corso degli anni è andato progressivamente modificandosi. Le città cambiano, le vie cambiano, tutto cambia com’è ovvio! Anche il quartiere dei Piani da allora è molto mutato tranne in certi suoi elementi fra i quali c’è certamente il campetto di calcio: lo stesso terreno di gioco con la stessa recinzione di una volta, lo stesso sgangherato spogliatoio, stesso fatiscente magazzino… ma, si sa, il quartiere ha avuto problemi ben più importanti da risolvere! In questo campetto un po’ così, i nostri bambini imparano a giocare come una volta: niente passaggi regolari, niente triangolazioni euclidee o pitagoriche ma tiri bislacchi, curve strane, geometrie imprecise, che ad ogni rimbalzo fanno assumere al pallone direzioni impensabili. Eppure è anche cosi che s’impara a giocare al calcio, ad affinare i riflessi e a diventare scaltri, attenti. In questa indeterminatezza si esalta uno sport sempre più sofisticato che nei campi di plastica con erba artificiale perde, forse, la sua originale spontaneità. Ho fatto autogol? Per chi ha perso la partita del tempo i propri pensieri non possono che portarlo a sbagliare. Il viaggio nei miei ricordi è tale da farmi apparire positivo ciò che obbiettivamente non lo è. Non c’è tempo di fermarsi, si deve andare sempre avanti. Anche noi, per i nostri bambini, dobbiamo chiedere un campetto al passo coi tempi come quello degli altri quartieri. Gil 23 STORIA DEL CORO DEI PIANI (2^ parte) di Giuseppe Webber Finita la costruzione della nuova chiesa, il 1° maggio del 1961 fu consacrata da mons. Gargitter e noi intonammo canti solenni. Si cantava poi nelle domeniche due volte e sempre di corsa perché alle 10 c’era la funzione a Rencio e alle 11 ai Piani! Nella sala del teatro “Aurora” ci si esibiva con la filodrammatica, proponendo canti di montagna. A quei tempi si andava a cantar Messa anche in altre parrocchie (Regina Pacis, don Bosco, Gries, Domenicani, … ) e con l’occasione, con gli altri cori, ci si scambiava la musica, si cantava poi a matrimoni e oltre ai tradizionali canti si eseguiva l’Ave Maria di Schubert con i nostri tenori Paolo Barcheri o Mario Ghizzo, durante la processione dl Venerdì Santo si cantava il Miserere mei Deus a 3 voci. Nel anni sessanta siamo stati a Coredo, in val di Non, paese natale del nostro presidente, in più occasioni a cantar messa. Dopo la funzione tutti a Predaia a pranzo (offerto dal presidente) col coro locale per passare una giornata in allegria. Siamo pure stai a Vigo di Ton, il mio paese. Naturalmente i loro cori ci hanno reso la visita sviluppando così la nostra amicizia. Nel 1960 i fratelli Busellato formarono una corale polifonica mista chiamata “Mozart”, anche con l’aiuto del nostro coro. Antonio Busellato compose una bellissima Messa. L’anteprima fu fatta nella nostra chiesa accompagnati dall’orchestra Haidn. Don Vittorio nell’occasione non mancò di manifestare tutta la sua soddisfazione. Con loro siamo andati anche a Riva del Garda e Venezia ottenendo sempre calorosi applausi. Dopo alcuni anni però la co- 24 rale si è sciolta. Nel 1965 il nostro coro parrocchiale denominato Coro parrocchiale dei Piani e di Rencio cambiò nome diventando il coro “Tre Zime”, eravamo iscritti alla federazione cori e partecipammo a rassegne; avevamo statuto, timbro e distintivo a colori cucito a mano sulle camice. Tutti gli anni, nell’ultima domenica di maggio si andava al santuario di Pietralba, in pullman fino a Nova Ponente, poi a piedi e si cantava la Messa officiata da don Vittorio. Nel 1971 il nostro organista, Lovato, morì e fu sostituito dal sig. Stevan, che aveva diretto la corale Mozart. Un anno dopo arrivò un nuovo parroco: don Luigi Bertoldi (vero prete lavoratore!). Importanti componenti del coro per vari motivi lasciarono i Piani e così rinforzammo il coro con le donne. Nel 1974 il coro prese la denominazione di Corale S. Giuseppe. Verso la fine degli anni settanta trovammo un nuovo organista giovanissimo, Cesare Marchiori, che negli anni successivi si alternò col sig. Saccà nelle esecuzioni. Con il coro in lingua tedesca si andava molto d’accordo e in alcune occasioni importanti si cantava alternandosi. Nel settembre del 1982 siamo andati insieme alla Madonna di Monte Berico a Vicenza ed abbiamo cantato la Messa celebrata da don Luigi. Oltre alle gite ci si trovava anche per delle cene o “pizzate” preparate con maestria dal nostro corista Kaswalder, panificatore ai Piani. Dirigere il coro non era facile, bisognava passare tanto tempo ad 25 La corale negli anni ‘80 Da sinistra: Marcello Kaswalder , Mario Marchel, Giancarlo Rizzi, Walter Pitino, Emilio Holzinger, Mario Tait, Giovanni Saccà (organista), Giuseppe Webber (maestro), Anna Maria Moar, Licia Rossato, Rina Rizzi, Elsa Chiari, Giusy Napoleone, Pina Chiari, Olimpia Napoleone, ?. imparare le varie voci, insegnarle ai coristi e soprattutto a riscrivere la musica sugli spartiti, non ho idea di quanta ne ho scritta da quando ero prigioniero in Sudafrica (vedi Pianissimo del maggio 06 ndr) fino agli anni ottanta, perché le fotocopiatrici non esistevano. Arrivai al punto di sentirmi stanco e nel 1986 appesi, come si dice, la “bacchetta al chiodo” e mi ritirai lasciando il posto a Emilio Holzinger, che ha proseguito fino al maggio ‘88 Dopo alcuni anni di oblio, nel 1994, il coro dei Piani ha fatto la sua ricomparsa con la direzione di Sandro Artesini, ma questa è storia di oggi … Per me la musica ha rappresentato molto, è stato un amore nato ancora quand’ero bambino al mio paese, mi ha aiutato nei momenti bui della prigionia e a reso la mia vita più bella. La fatica è stata tanta, ma quando una cosa si fa volentieri anche la fatica si tramuta in gioia. Giuseppe Weber 26 Club Anziani ACLI Piani PRANZO SPECIALE Domenica 11 febbraio il Gruppo Anziani Acli si è ritrovato per un pranzo speciale, fuori dalla consuetudine delle ricorrenze e delle abitudini L’epidemia di influenza non ha limitato la partecipazione al convivio, in quanto, chi non ha potuto essere presente, è stato sostituito da buone “forchette” di un altro gruppo, che ha così potuto apprezzare la serenità e la coesione dei nostri. Inoltre, tutti insieme, e per questo si ringrazia, abbiamo fatto onore all’impegno, ma soprattutto alla capacità di districarsi nell’arte culinaria di un nuovo “staff”, che ha brillantemente superato la prova e si è detto disponibile per altre occasioni. La giornata si è brillantemente conclusa con la tombolata, con l’augurio di una pronta guarigione per chi era indisposto. Gianni Volpe Crostolata post-corso E’ carnevale anche per gli “atleti” del corso di ginnastica e per questo motivo mercoledì 14 febbraio, dopo le fatiche della palestra, si sono ritrovati nelle sale della parrocchia per rifocillarsi con ottimi crostoli. Conclusione: ogni scusa è buona per far festa ….. 27 PROGRAMMA FESTEGGIAMENTI Domenica 18. 03. 2007 Ore 10.30 Messa solenne concelebrata dai Sacerdoti della Parrocchia accompagnata dalla Corale San Giuseppe e dal Chorverein Boznerboden Organista: ALEX GAI Ricordo e benedizione del nuovo organo. Ore 12.00 Inaugurazione mostra fotografica “PIANI: IERI E OGGI” Ore 12.30 Pranzo comunitario preparato dal Gruppo Alpini Piani Ore 17.00 Inaugurazione del nuovo organo “Andrea Zeni” Saluto delle Autorità e ringraziamenti Concerto inaugurale del Maestro CLAUDIO ASTRONIO Sabato 24. 03. 2007 Ore 20.30 Concerto d’organo e corale Organista: ALEX GAI Canti: Corale San Giuseppe Ass. Cult. Biblioteca PIANI, via Dolomiti n° 9, 39100 Bolzano 0471-979457 e-mail: [email protected] www.bibliotecapiani.it Redazione Pianissimo e-mail: [email protected] Responsabile: Claudio Bez Questo giornalino è pubblicato con il contributo della Provincia Autonoma di Bolzano 28