ANNO XXIX N° 3 (237)
MARZO 2007
MENSILE DEL RIONE - Ass. Cult. Biblioteca PIANI
Dal Parroco
LA PRIMA PIETRA
La posa della prima pietra di un edificio è sempre un segno di speranza, l’espressione di un progetto, un guardare al futuro. Tanto
più se l’edificio da costruire è una chiesa, la casa dove il Padre convoca i suoi figli, li raduna attorno alla mensa della sua Parola e
dell’Eucaristia; il luogo privilegiato dove si realizza e si rende visibile la famiglia dei figli di Dio.
Vale per la chiesa quello che Giovanni diceva della Gerusalemme
celeste: “Ecco la dimora di Dio con gli uomini! Egli dimorerà fra di
loro, essi saranno il suo popolo ed egli sarà Dio-con-noi”.
Le celebrazioni dei 50 anni dalla posa della prima pietra (la prima
pietra è segno di Cristo sul quale si edifica la Chiesa universale)
comporta necessariamente la più viva gratitudine a Dio, ma anche
il ricordo di chi questa chiesa l’ha voluta e di chi ha collaborato alla
sua realizzazione. Chi potrebbe ricordare tutte le persone che hanno collaborato? E, se ciò fosse possibile, con quale criterio? Non ha
detto Gesù che il soldino della vedova valeva più delle grandi somme di denaro, perché “Ha dato tutto quello che aveva?” Quante
persone, spesso in forma anonima, hanno dato al massimo delle
loro possibilità!
E soprattutto, quanti con la loro fede e l’impegno di vita cristiana,
costruivano le “pietre vive” della Chiesa di Cristo!
Non si può però scordare colui che questa chiesa, con tanto amore
e altrettanta costanza, l’ha pensata, voluta e costruita, perché i fedeli di questa si sentissero famiglia di Dio
E con altrettanta tenacia ha voluto che, prima presso le caserme e
poi qui, accanto alla chiesa fossero le opere parrocchiali, ma anche
l’asilo e la scuola elementare, perché questo rione avesse i suoi rife-
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rimenti religiosi, culturali e ricreativi indispensabili per la sua
dignità.
Va anche detto che egli ha sempre voluto che questa fosse la
chiesa di tutti. Già nel comitato per la costruzione, accanto al signor Mondini e altri di lingua italiana, figurano e operano con
generosità ed impegno il dott. Lobis e altri di lingua tedesca.
Tutti costoro, con don Vittorio Frantoi, sono da considerarsi
“padri” di questa chiesa. A don Vittorio e a quanti, nei modi più
diversi, hanno collaborato alla realizzazione e alla cura di questa
“Casa del Signore” e della Sua famiglia, il grazie più sincero! A
noi tutti il compito di non lasciare deserta questa chiesa, di amarla e di essere sempre più “pietre vive” della Chiesa di Cristo.
Don Carlo
3
Cronistoria
1945
La guerra è finita anche nel rione dei Piani lo scalo ferroviario e
molti magazzini avevano costituito un obiettivo dei bombardamenti su Bolzano.
Si ricostruiscono le case. Il rione diviene presto un grande cantiere di lavoro, ma non esiste un luogo per il culto. Il rione costituisce una propaggine periferica della parrocchia del Duomo.
Due sacerdoti affrontano con molto impegno il problema pastorale ai Piani. Tutti e due portano ancora i segni della guerra
sofferta: don Franzoi, ex cappellano militare e don Pedrotti, ex
internato a Dachau. Essi celebrano messa in una sala d’albergo
Penegal (l’attuale tabacchino) o in capannoni d’officina.
1949
I due sacerdoti mettono gli occhi su un paio di magazzini militari. Le pratiche per la cessione in affitto vanno a buon termine e
a questo punto entrano in scena molti “generosi” dei Piani, si
costituiscono in Comitato chiedono collaborazione ad altri e in
breve i magazzini vengono trasformati parte in Chiesa, parte in
sala teatro, parte in scuola ed asilo e parte in abitazione per il
parroco. Anche un circolo ricreativo ACLI trova spazio.
Viene benedetta la Cappella, nel 1950 si avvia la scuola e nel
1951 l’asilo infantile.
1953
È l’anno che segna la costituzione ufficiale della Parrocchia dei
Piani, dedicata a san Giuseppe artigiano. Il Comitato della
Chiesa Nuova si allarga ai fedeli di lingua tedesca (in primis il
dott. Lobis). Dal progetto di Piacentini si passa al travaglio per
le approvazioni e ìl reperimento dei necessari finanziamenti.
1957
Il 19 marzo il vescovo ausiliario, mons. Forer benedice e pone
in opera la prima pietra del complesso.
1959
Il 1° maggio, festa di san Giuseppe artigiano, è ancora mons.
Forer a benedire i primi locali delle opere. Il lavoro prosegue tra
4
Cronistoria
notevoli difficoltà, la fiducia non manca anche al sig. Davide Paternoster, l’impresario.
1961
Il 19 marzo benedizione delle cinque campane e il 1° giugno
benedizione solenne della nuova chiesa.
Molto resta da fare, i fedeli possono dire addio al vecchio capannone, ma con una punta di tristezza.
1966
Il 1° maggio la chiesa è solennemente consacrata dal Vescovo
diocesano mons. Gargitter.
1972
Don Vittorio, stanco e un po’ amareggiato lascia la sua amata
chiesa e viene sostituito da don Luigi Bertoldi, che cerca di risollevare la parrocchia dai debiti. Da vero “imprenditore” affitta
teatro ed altri locali, ed esegue dei lavori in economia coinvolgendo soprattutto i giovani.
Nascono la biblioteca Piani e la varie associazioni.
1990
Per avvicendamento dei parroci don Luigi va a Merano e viene
sostituto da don Gino Damonte fino al 1993.
1993
Arrivano Don Carlo Nicoletti e don Giovanni Costanzi. Nel 1998
iniziano i lavori dell’ultima ristrutturazione.
2000
Le nuove sale per giovani, anziani e biblioteca vengono inaugurati il 20 settembre.
2004
Iniziano i lavori per la cantoria a cura della ditta Spanti.
2006
Da ottobre a dicembre assemblaggio dell’organo
2007
Domenica 19 marzo solenne inaugurazione dell’organo
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Quaresima
VIA CRUCIS
Nei venerdì del periodo quaresimale i vari gruppi della parrocchia animeranno la via crucis con i seguenti orari
VENERDI’ 2 MARZO ore 17.30 Gruppo Cresima;
“
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”
ore 17.30 Gruppo Anziani
“
16 “
ore 20.30 Consiglio Parrocchiale
“
23 “
ore 20.30 Corale
“
30 “
ore 20.30 Assemblea
Proposta di Quaresima
DIGIUNARE … DALL’AUTO
Siamo nel tempo forte di Quaresima. Tempo di scelte evangeliche per essere più liberi, meno schiavi dei nostri peccati e condizionamenti. Tra le cose nuove della nostra società constatiamo
che l’automobile è diventata un mezzo che ci da molte possibilità,
ma che è fonte di inquinamento , stress, o peggio strumento per
sentirci persone importanti. Nelle diocesi di Innsbruck anche
quest’anno hanno proposto un nuovo tipo di digiuno: il digiuno
dall’automobile nel tempo di quaresima (Autofasten) Il digiuno è
un modo concreto per dimostrare (soprattutto a noi stessi) il distacco da quelle che ci sembrano necessità (come l’abbondanza
di cibo, la televisione, ecc) per dare valore a qualcosa di più grande: la solidarietà con i poveri, la ricerca della giustizia, la salvaguardia del creato.
Anche la diocesi di Trento ha aderito alla proposta riflettendo
sul ruolo dell’automobile nella nostra vita, sui costi umani ed
ambientali che provoca il suo uso e abuso. Si è individuato nei
mercoledì di quaresima i giorni in cui rinunciare o limitarne
l’uso, in modo da ricordare a tutti e a noi stessi, quanto l’aria che
respiriamo e l’ambiente in cui viviamo sino importanti per noi e
per i nostri figli. (dal Segno)
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Le Domeniche del Mese
4 marzo: 2^ domenica di Quaresima
Lc 9, 28 b—36
“Il Signore è mia luce e mia salvezza”
11 marzo: 3^ domenica di Quaresima
Lc 13,1—19
“Il Signore ha pietà del suo popolo.”
18 marzo: 4^ domenica di Quaresima
Lc 15, 1—3 . 11— 32
“Il Signore è vicino a chi lo cerca.”
25 marzo: 5^ domenica di QuaresimaL
Gv 8 . 1—11
“Grandi cose ha fatto il Signore per noi.”
ORARIO S.MESSE
FERIALE
PREFESTIVA
DOMENICA
ore 18.00
ore 18.00
ore 9.00
ore 10.00 (lingua tedesca)
ore 11.00
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Quaresima
Dalla lettera del Vescovo
(…) All’inizio della Quaresima desidero incoraggiarvi a custodire e a riscoprire la bellezza della
preghiera. A questo proposito desidero soffermarmi in maniera particolare su “Tre momenti
di preghiera”, che possono scandire la giornata
nella vita famigliare e personale.
LA PREGHIERA DEL MATTINO
Al mattino raccomando di fare consapevolmente il segno della
croce. Non richiede molto tempo e può dare alla giornata il suo
volto. (…) Attraverso di esso esprimiamo la nostra fede nel Dio
trinitario che è Padre, Figlio e Spirito Santo. Quando, con fede, ci
facciamo il segno della croce, testimoniamo di appartenere a
Cristo ed essere caratterizzati anche intimamente con lui.
LA PREGHIERA DEL PASTO
IL secondo momento è quello a tavola. La preghiera della tavola
ordina anche il corso del pasto: aspettiamo che tutti siano presenti e poi iniziamo la preghiera, al termine della quale ci auguriamo “buon appetito” e iniziamo a mangiare. La preghiera del
pasto è importante, perché con essa ci mostriamo riconoscenti
per i doni di Dio.
LA PREGHIERA DELLA SERA
La preghiera della sera è un buon modo di concludere la giornata.
Di tale preghiera fa parte il ringraziamento per la giornata e chie-
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Quaresima
diamo anche perdono per quello che abbiamo sbagliato; in famiglia ciò avviene grazie ad una buona parola lì dove c’è stato
un litigio.
UN PENSIERO AI BAMBINI
Cari bambini, nelle vostre famiglie, durante l’insegnamento
della religione e in chiesa avete sentito dire che Gesù vi ama.
Noi possiamo amare Gesù e dirgli che gli vogliamo bene. A
volte, però, possiamo dimenticarci che Gesù ci vuole bene, per
questo è buona abitudine parlare con Lui al mattino, a tavola e
alla sera e dirgli che gli vogliamo bene. In questo modo possiamo cominciare bene la giornata, pensare a Gesù durante il
giorno e concluderlo con un buon pensiero serale. Alla sera
chiedete ai vostri genitori che vi benedicano tracciando il segno
della croce sulla vostra fronte.
(…) Quest’anno in diocesi abbiamo posto una particolare attenzione sulla famiglia e sappiamo che proprio la preghiera la
rafforza nel restare unita.
Auguro a tutti che la regolarità nella preghiera possa far crescere la vostra unione con Cristo e la nostra gioia nella fede.
+ Wilhelm Egger
PUBBLICAZIONE RICORDO
IN MAGGIO USCIRA’ UN LIBRETTO A COLORI PER I
50 ANNI DELLA POSA DELLA PRIMA PIETRA E SARA’
DISTRIBUITO AI PARROCCHIANI
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Un Pensiero ...
SE TORNASSE OGGI DON VITTORIO
Domenica 25 febbraio alla s. Messa
delle ore 11 ero sulla cantoria con il
coro e guardavo la desolazione dei
pochi fedeli presenti e così mi sono
immaginato se in quel momento fosse entrato don Vittorio ….
Subito sarebbe rimasto stupito per i
bei lavori che sono stati fatti, i muri
ben intonacati, l’altare sistemato secondo i dettami del concilio, il
riscaldamento, un sistema di amplificazione moderno, l’ illuminazione abbondante (addirittura le candele elettriche …) e soprattutto un organo di prim’ordine di cui sarebbe certo orgoglioso, lui costretto con l’armonium..., poi guarderebbe le sale per i
giovani, la ricca biblioteca, la cucina e non per ultimo anche la
canonica fornita di tutti i confort. Poi però tornerebbe in chiesa e
chiederebbe: “Tutto bello, ma i fedeli dove sono?” Bella domanda
e noi cosa risponderemmo? I tempi sono cambiati, ora siamo impegnatissimi, abbiamo il lavoro, i viaggi, lo sport, il computer, la
televisione, …. Siamo al paradosso che con la vita moderna abbiamo accresciuto notevolmente il tempo libero, ma il tempo da
dedicare a Dio è diminuito proporzionalmente: accecati dallo sfavillio delle luci artificiali, perdiamo di vista l’unica luce che ci
renderebbe veramente la vita piena e ricca di gioia …
E allora don Vittorio sicuramente scuoterebbe la testa, risalirebbe sulla sua lambretta e dicendo “Non so se era meglio allora o
oggi …” e se ne andrebbe, lasciandoci soli nella nostra chiesa tutta bella ma desolatamente vuota.
bc
10
Corale S. Giuseppe
GRAN LAVORO PER LE UGOLE
La corale sta lavorando a tempo pieno per preparare i canti del 18
marzo, 50° anniversario della posa della prima pietra della nostra
chiesa. In quella s.Messa alle ore 10.30 si alternerà con la corale di
lingua tedesca. All’organo ci sarà l’amico Alex di Tesero.
Durante il mese di febbraio la corale si è comunque esibita due volte: domenica 11 e domenica 25.
Nella prima esibizione c’è stato qualche problema per l’assenza di
diversi coristi per impegni di lavoro o per malattia, ma il risultato
complessivo è stato senz’altro buono. Gran merito di questo va ascritto all’organo (e all’organista) che rende i canti più belli e copre
eventuali defaiance …
Le prove si svolgono sempre al lunedì e al giovedì dalle 20.30 alle
22.30, le porte sono sempre aperte per chi ha voglia di dedicarsi al
bel canto e divertirsi in compagnia.
LE CIVETTE
LA CHIESA DEI PIANI
COMPIE 50 ANNI,
MA NON LI DIMOSTRA
di BiCi
CHIRURGIA PLASTICA
O LIPOSUZIONE ?
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Scuola Elementare
I POETI DELLA CLASSE QUARTA
LA GIORNATA PIOVOSA
Appena piovuto,
il cielo comincia a
schiarirsi, la luce
penetra nel bosco,
gli animali, curiosi,
escono dalle loro tane
ed esplorano.
Vogliono sentire
il profumo del legno bagnato?
Nessuno lo sa,
neanche la mente più grande
riuscirebbe a saperlo,
perché gli animali
sono creature speciali.
Luca Tamanini
DENTRO IL MIO CUORE
Dentro il mio cuore
vedo la luce,
dentro il mio cuore
sento il calore
dell’amore.
Quando sento
solitudine e
tristezza,
amore e incanto,
pensieri più belli …
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Scuola Elementare
spazzano via
pensieri più brutti!
Bacio ….
tutto torna sereno
e pieno d’amore …
dentro al mio cuore.
Martina Menia
UN MARE FANTASTICO
La luce del sole
attraversa
il cielo blu
dipinge
il mare
di tanti bei colori,
emana un profumo
di primavera!
L’incanto
di un bimbo
che si ferma
a guardarlo
per racchiuderlo
nel cuore!
Il tramonto
rende il mar
ancor più bello
e lo rende dolce
come una carezza.
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Luca Petterlini
Biblioteca Piani
Bilancio di un anno di attività
Associazione
Il 28 gennaio di quest’anno si è svolta l’annuale assemblea
dei soci dell’associazione. All’ordine del giorno il conto consuntivo 2006 (riportato alla fine dell’articolo), che è stato
approvato all’unanimità, ed il bilancio 2007. E’ stato discusso abbastanza lungamente sull’insuccesso di pubblico delle
conferenze proposte dall’Associazione, non dovuto certamente ai relatori, riconosciuti davvero molto bravi.
Pianissimo
Il giornalino di quartiere pesa ormai interamente sulle spalle di Claudio Bez, che cerca gli articoli e gli articolisti, realizza l’editing, stampa con i ciclostile, impagina e rilega. Stiamo cercando quindi una persona “affidabile” che lo affianchi
in queste attività e ne allievi il lavoro. Da ringraziare le persone che con le loro rubriche fisse danno un contributo prezioso alla vita del giornalino del quartiere: Don Carlo
(pensiero religioso), Carlo Gobetti (consiglio parrocchiale),
Maria Rosa Mele (gruppo giovani), Stefania Fiore (scuola
elementare), Renato Osti (gruppo anziani), Marina Bertuzzi
e Maria Paone(recensioni).
Biblioteca
La tabella con l’andamento dei prestiti negli ultimi 10 anni
attesta le difficoltà incontrate negli anni scorsi e rileva brutalmente un calo di circa il 35% del numero dei prestiti negli ultimi due anni.
Il dato, abbastanza sconfortante, ci spingerà quest’anno alla promozione di iniziative adeguate a cambiare questo
trend negativo.
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Biblioteca Piani
PRESTITI
1997 1998 1999
2000
2001
2002 2003 2004
2005
2006
Libri
1200
986
780
1365
1918
1973 1955 1905
1651
1448
Videocas.
1151
723
581
1103
1564
1257 1022
922
675
403
Compact
Disc
326
181
122
134
165
110
63
22
123
135
Le tabelle seguenti riportano i libri, le videocassette più prestati nel 2006.
Tra i libri per adulti è da segnalare il favoloso riscontro di un
autore italiano, Lorenzo Licalzi, primo tra le preferenze con
“Che cosa ti aspetti da me?”, ed tra i top con un altro libro “Il
privilegio di essere un guru”. Da segnalare l’effetto della trasposizione cinematografica su due “vecchi libri”: “Memorie di
una geisha” e “Le cronache di Narnia”. E per il terzo anno di
seguito l’autrice Paola Mastrocola con “La gallina volante”,
quest’ultimo già tra i top nel 2004 e nel 2005.
Come ogni anno ringrazio dal profondo del cuore i bibliotecari e i collaboratori che, a vario titolo, con la loro opera di volontariato hanno garantito il funzionamento della biblioteca e
che grazie alla legge provinciale sul volontariato hanno assicurato anche il finanziamento necessario alla sopravvivenza
della stessa biblioteca: Maria Sciortino, Renza Bertasi, Leda
Baccega, Rita Tognoni, Laura De Grandi, Ida Cossu, Claudio
Bez, Claudia Rizzi, Gabriele Marcon, Roberto Santi.
Il presidente della associazione
dott. ing. Enrico Corsani
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Biblioteca Piani
TOP LIBRI 2006
uscite opera
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8
8
8
8
8
8
8
7
7
7
7
7
6
6
6
6
6
6
6
6
LICALZI, LORENZO - CHE COSA TI ASPETTI DA ME?
GATTERER, CLAUS - LOTTA CONTRO ROMA
CARLOTTO, MASSIMO - ARRIVEDERCI AMORE, CIAO
RUIZ ZAFÒN, CARLOS - L'OMBRA DEL VENTO
FROMM, ERICH - AVERE O ESSERE?
LEWIS, C.S. LI - LE CRONACHE DI NARNIA VOL.2
CARLOTTO, MASSIMO - NORDEST
VOLO, FABIO - UN POSTO NEL MONDO
MAIOLO, GIUSEPPE - ADOLESCENZE SPINOSE
LICALZI, LORENZO - IL PRIVILEGIO DI ESSERE UN GURU
TERZANI, TIZIANO - LA FINE È IL MIO INIZIO
CAMILLERI, ANDREA - LA VAMPA D'AGOSTO
GOLDEN, ARTHUR - MEMORIE DI UNA GEISHA
HOSSEINI, KHALED - IL CACCIATORE DI AQUILONI
MASTROCOLA, PAOLA - LA GALLINA VOLANTE
BROWN, DAN - ANGELI E DEMONI
VENTURI, MARIA - LA DONNA PER LEGARE IL SOLE
CASATI MODIGNANI, SVEVA - QUALCOSA DI BUONO
ROWLING - H. POTTER E IL PRINCIPE MEZZOSANGUE
JAMES, P.D. - BRIVIDI DI MORTE PER L'ISPETTORE DALGLIESH
COMENCINI, CRISTINA - LA BESTIA NEL CUORE
TOP VIDEOCASSETTE 2006
uscite opera
11
7
6
6
6
5
5
5
5
5
5
5
5
5
5
5
WALT DISNEY - LA CARICA DEI 101
ALVIN E I CHIPMUNKS INCONTRANO L'UOMO LUPO
WALT DISNEY - I CAPOLAVORI DI PLUTO
WALT DISNEY - TARZAN
WALT, DISNEY- IL BIANCO NATALE DI TOPOLINO
L'APE MAJA - LA MOSCA DOMESTICA
TELETUBBIES - BALLA CON I TELETUBBIES
WALT DISNEY - BAMBI
WALT DISNEY - DINOSAURI
WALT DISNEY - GLI ARISTOGATTI
WALT DISNEY - LILLI E IL VAGABONDO 2
WALT DISNEY - RED E TOBY NEMICIAMICI
LOONEY, TUNES - DAFFY DUCK
WALT, DISNEY - ALLA RICERCA DI NEMO
WALT, DISNEY - L'INCATESIMO SBAGLIATO
DARNELL, ERIC - Z LA FORMICA
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Biblioteca Piani
Lorenzo Licalzi
Nato a Genova, psicologo, Lorenzo Licalzi vive a Pieve Ligure. Ha pubblicato Io no (Premio Marisa Rusconi come
miglior romanzo d’esordio) – da cui è stato tratto
l’omonimo film con la regia di Ricky Tognazzi e Simona Izzo – e Non so, Che cosa ti aspetti da me, Il privilegio di
essere un guru.
CONTO CONSUNTIVO 2006
USCITE
spese
spese
spese
spese
fondo
per attività biblioteca
per investimenti biblioteca
per attività associazione
diverse (banca)
di riserva
28.097,74
789,93
500,35
202,07
256,49
29.846,58
ENTRATE
contributo 2006 x
contributo 2006 x
contributo 2006 x
contributo 2006 x
rimborso INPS
quote soci
donazioni liberali
rimborsi e multe
intaressi bancari
fondo di riserva
attività cult.
investimenti
attività bibl.
attività bibli.
Provincia di Bz
Provincia di Bz
Provincia di Bz
Comune di Bz
INPS
soci
donatori
utenti biblioteca
Cassa di Risp.
associazione
500,00
655,20
25.600,00
2.000,00
174,00
770,00
65,00
69,52
12,86
0,00
29.846,58
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Biblioteca Piani
Recensioni
INNOCENTE di John Grisham
Il libro ambientato in America, narra una storia, realmente accaduta, di due amici, che vengono condannati alla pena capitale pur essendo innocenti. Le loro difficoltà stanno nel dimostrare la loro estraneità all’omicidio di una ragazza. Il racconto mette in discussione l’intero sistema giudiziario americano e ci fa comprendere come
nella giustizia non sempre si può avere piena fiducia. Essa è gestita
da uomini che, come tali, sono soggetti a commettere errori. Ci porta
inoltre a riflettere seriamente sull’introduzione della pena di morte
dove ancora non vige. Racconta ancora l’autore come gli innocenti,
nonostante le prove portate e loro discolpa, vengano comunque condannati soltanto per chiudere il caso. Una storia avvincente, ma anche scioccante. Un libro tutto da leggere e lascio al lettore scoprire
il finale.
Maria P.
LA LUNA DI CARTA di Cammilleri
Scrivere bene di Camilleri è come spiegare l'importanza della Croce Rossa. Sempre impervio nelle fughe dialettali fa amare ancora
di più il suo Montalbano ormai maturo e alle prese con i problemi
comuni ai cinquantenni. Giovinezza che se ne va, ma domande che
rimangono sempre uguali. Può sembrare un personaggio irrisolto il
fascinoso commissario e invece naviga impavido e lucido sulle sue
indagini e attorno al suo amore ligure.
Intreccio originale che forse fa annusare la soluzione già all'inizio,
ma Camilleri ci storna con altri indizi e alla fine si resta sorpresi
anche se in fondo in fondo lo si sapeva già.
Marina M. B.
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Biblioteca Piani
Teatro della’Altrove presenta
LE STORIE DEL TOPO DELLA
BIBLIOTECA DI ALESSANDRIA
30 MARZO 2007 ore 16.30
In Biblioteca
PAURA DELLA NOTTE
(storia tratta dal libro: IL DRAGO DEL VULCANO)
Mario Lodi, Giunti Editore 2002
20 APRILE 2007 ore 16.30
In Biblioteca
CIONDOLINO
(storia tratta dal libro: CIONDOLINO
Vampa, Giunti Editore 2002)
orari della biblioteca
Da Lunedì a Venerdì 8.30 - 12.30
15.00 - 18.30
Sabato
(mattina chiuso) 16.00 - 18.00
19
Stella Polare
FESTA DI CARNEVALE
Anche quest’anno giovedì grasso è arrivato presto, fortunatamente
il tempo ci ha regalato una splendida giornata, che ci ha permesso
di festeggiare alla grande il carnevale.
Come da tradizione la nostra Associazione, in collaborazione con il
Familienverband, ha organizzato la “Festa di Carnevale” al parco
Maso Premstaller, il tema di quest’anno era: “I Caw Boys”.
Già dal mattino presto eravamo dislocati al parco per prepararlo ad
accogliere al meglio le mascherine.
Con le catene di carta realizzate in Sala giochi, abbiamo addobbato
cespugli, alberi, recinti e cancelli; palloncini erano presenti ovunque.
I giochi, l’angolo della pittura, i tavoli e le panche prestataci dal
VKE sono stati sistemati, così come la tenda dove sarebbero state
raccontate le fiabe.
Alle 14 tutto era pronto, i bambini cominciavano ad arrivare; con
loro in maschera tanti genitori ed adulti. Molti erano ovviamente i
“caw boys”.
Il divertimento e l’allegria non mancavano. Chi non era mascherato
poteva passare al tavolo del trucco, dove si poneva rimedio a questa
mancanza.
La grande attrazione era costituirìta da due pony che hanno portato ininterrottamente sulla groppa i bambini a fare un giretto.
Era presente pure Albert, l’artista dei palloncini, grandi e piccoli
guardavano stupiti le sue mani, da cui, come per magia, prendevano
la forma di fiori e animali.
Nell’angolo della pittura tanti piccoli artisti si sono sbizzarriti a
20
Stella Polare
dipingere quadri come veri pittori. Chi voleva poteva costruire dei
cavallini con bambù, cartone ed altri materiali.
Anche la lotteria ha ottenuto un grande successo, i biglietti sono
spariti in un attimo e tutti erano soddisfatti dei premi vinti.
Il punto di ristoro è stato preso d’assalto e tutti i palato sono stato deliziati dalle ottime torte, krapfen e
crostoli.
I partecipanti sono stati molti, il pomeriggio è passato velocemente e ci siamo ritrovati alla sera per riordinare il parco. Il lavoro è stato molto, ma … quando si è in
compagnia tutto è più veloce e semplice.
Voglio ringraziare tutti i volontari che
hanno collaborato con noi, un ringraziamento speciale va quest’anno ai papà che si sono offerti gentilmente di aiutare e hanno sollevato noi, “signore”, dai lavori più pesanti
e che con le loro battutine spiritose hanno rallegrato il nostro lavoro.
Visto come sono stati bravi, comunichiamo loro che sono “assunti”
già da adesso per l’anno prossimo.
Siamo tutti soddisfatti del buon risultato ottenuto e soprattutto
perché, ancora una volta, abbiamo potuto dimostrare come
l’integrazione tra persone di lingua e provenienza diversa si può
realizzare anche attraverso il divertimento e l’allegria.
Grazie ancora a tutti.
Mariarosa
21
Polisportiva Piani
IL CAMPETTO
Qualche lustro fa, finito il tempo dei sogni, prima di appendere le
scarpette da calcio al fatidico chiodo, ho trascorso alcuni pomeriggi ad allenarmi nel campetto dietro la chiesa di S. Giuseppe
con alcuni amici della Polisportiva Piani.
A quel tempo il campetto mi sembrò del tutto normale, non dissimile per caratteristiche a quelli che frequentavo ad Oltrisarco.
Campi sassosi, irregolari, con poca erba che cresceva a ciuffi qua
e là; tanta polvere quando il caldo era soffocante, pantano e pozzanghere dopo una pioggia, ma che comunque mi permettevano
di vivere la mia passione per il pallone.
Passano gli anni ed io, con la mia giovane famiglia, mi trasferisco
ai Piani, un quartiere per tipologia molto simile a quello da cui
provenivo: stessa situazione di marginalità sociale ed abitativa
22
Polisportiva Piani
che tuttavia nel corso degli anni è andato progressivamente
modificandosi.
Le città cambiano, le vie cambiano, tutto cambia com’è ovvio!
Anche il quartiere dei Piani da allora è molto mutato tranne in
certi suoi elementi fra i quali c’è certamente il campetto di calcio: lo stesso terreno di gioco con la stessa recinzione di una
volta, lo stesso sgangherato spogliatoio, stesso fatiscente magazzino… ma, si sa, il quartiere ha avuto problemi ben più importanti da risolvere!
In questo campetto un po’ così, i nostri bambini imparano a
giocare come una volta: niente passaggi regolari, niente triangolazioni euclidee o pitagoriche ma tiri bislacchi, curve strane,
geometrie imprecise, che ad ogni rimbalzo fanno assumere al
pallone direzioni impensabili. Eppure è anche cosi che
s’impara a giocare al calcio, ad affinare i riflessi e a diventare
scaltri, attenti. In questa indeterminatezza si esalta uno sport
sempre più sofisticato che nei campi di plastica con erba artificiale perde, forse, la sua originale spontaneità. Ho fatto autogol? Per chi ha perso la partita del tempo i propri pensieri non
possono che portarlo a sbagliare. Il viaggio nei miei ricordi è
tale da farmi apparire positivo ciò che obbiettivamente non lo
è.
Non c’è tempo di fermarsi, si deve andare sempre avanti. Anche noi, per i nostri bambini, dobbiamo chiedere un campetto
al passo coi tempi come quello degli altri quartieri.
Gil
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STORIA DEL CORO DEI PIANI (2^ parte)
di Giuseppe Webber
Finita la costruzione della nuova chiesa, il 1° maggio del 1961 fu consacrata da mons. Gargitter e noi
intonammo canti solenni. Si cantava poi nelle domeniche due volte e sempre di corsa perché alle 10
c’era la funzione a Rencio e alle 11 ai Piani!
Nella sala del teatro “Aurora” ci si esibiva con la
filodrammatica, proponendo canti di montagna.
A quei tempi si andava a cantar Messa anche in altre parrocchie (Regina Pacis, don Bosco, Gries, Domenicani, … ) e con l’occasione, con gli altri cori, ci
si scambiava la musica, si cantava poi a matrimoni
e oltre ai tradizionali canti si eseguiva l’Ave Maria
di Schubert con i nostri tenori Paolo Barcheri o
Mario Ghizzo, durante la processione dl Venerdì
Santo si cantava il Miserere mei Deus a 3 voci.
Nel anni sessanta siamo stati a Coredo, in val di Non, paese natale del nostro presidente, in più occasioni a cantar messa. Dopo la
funzione tutti a Predaia a pranzo (offerto dal presidente) col coro
locale per passare una giornata in allegria. Siamo pure stai a Vigo
di Ton, il mio paese. Naturalmente i loro cori ci hanno reso la visita sviluppando così la nostra amicizia.
Nel 1960 i fratelli Busellato formarono una corale polifonica mista chiamata “Mozart”, anche con l’aiuto del nostro coro. Antonio
Busellato compose una bellissima Messa. L’anteprima fu fatta
nella nostra chiesa accompagnati dall’orchestra Haidn. Don Vittorio nell’occasione non mancò di manifestare tutta la sua soddisfazione. Con loro siamo andati anche a Riva del Garda e Venezia
ottenendo sempre calorosi applausi. Dopo alcuni anni però la co-
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rale si è sciolta.
Nel 1965 il nostro coro parrocchiale denominato Coro parrocchiale dei Piani e di Rencio
cambiò nome diventando il coro “Tre Zime”,
eravamo iscritti alla federazione cori e partecipammo a rassegne; avevamo statuto, timbro e distintivo a colori cucito a mano sulle
camice.
Tutti gli anni, nell’ultima domenica di maggio si andava al santuario di Pietralba, in pullman fino a Nova Ponente, poi a piedi e si
cantava la Messa officiata da don Vittorio.
Nel 1971 il nostro organista, Lovato, morì e fu sostituito dal sig.
Stevan, che aveva diretto la corale Mozart.
Un anno dopo arrivò un nuovo parroco: don Luigi Bertoldi (vero
prete lavoratore!).
Importanti componenti del coro per vari motivi lasciarono i Piani
e così rinforzammo il coro con le donne. Nel 1974 il coro prese la
denominazione di Corale S. Giuseppe. Verso la fine degli anni settanta trovammo un nuovo organista giovanissimo, Cesare Marchiori, che negli anni successivi si alternò col sig. Saccà nelle esecuzioni.
Con il coro in lingua tedesca si andava molto d’accordo e in alcune
occasioni importanti si cantava alternandosi.
Nel settembre del 1982 siamo andati insieme alla Madonna di
Monte Berico a Vicenza ed abbiamo cantato la Messa celebrata da
don Luigi.
Oltre alle gite ci si trovava anche per delle cene o “pizzate” preparate con maestria dal nostro corista Kaswalder, panificatore ai
Piani.
Dirigere il coro non era facile, bisognava passare tanto tempo ad
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La corale negli anni ‘80
Da sinistra: Marcello Kaswalder , Mario Marchel, Giancarlo Rizzi,
Walter Pitino, Emilio Holzinger, Mario Tait, Giovanni Saccà (organista),
Giuseppe Webber (maestro), Anna Maria Moar, Licia Rossato, Rina Rizzi,
Elsa Chiari, Giusy Napoleone, Pina Chiari, Olimpia Napoleone, ?.
imparare le varie voci, insegnarle ai coristi e soprattutto a riscrivere la musica sugli spartiti, non ho idea di quanta ne ho scritta
da quando ero prigioniero in Sudafrica (vedi Pianissimo del maggio 06 ndr) fino agli anni ottanta, perché le fotocopiatrici non esistevano. Arrivai al punto di sentirmi stanco e nel 1986 appesi,
come si dice, la “bacchetta al chiodo” e mi ritirai lasciando il posto a Emilio Holzinger, che ha proseguito fino al maggio ‘88
Dopo alcuni anni di oblio, nel 1994, il coro dei Piani ha fatto la
sua ricomparsa con la direzione di Sandro Artesini, ma questa è
storia di oggi …
Per me la musica ha rappresentato molto, è stato un amore nato
ancora quand’ero bambino al mio paese, mi ha aiutato nei momenti bui della prigionia e a reso la mia vita più bella. La fatica è
stata tanta, ma quando una cosa si fa volentieri anche la fatica si
tramuta in gioia.
Giuseppe Weber
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Club Anziani ACLI Piani
PRANZO SPECIALE
Domenica 11 febbraio il Gruppo Anziani Acli si è ritrovato per
un pranzo speciale, fuori dalla consuetudine delle ricorrenze e
delle abitudini
L’epidemia di influenza non ha limitato la partecipazione al
convivio, in quanto, chi non ha potuto essere presente, è stato
sostituito da buone “forchette” di un altro gruppo, che ha così
potuto apprezzare la serenità e la coesione dei nostri.
Inoltre, tutti insieme, e per questo si ringrazia, abbiamo fatto
onore all’impegno, ma soprattutto alla capacità di districarsi
nell’arte culinaria di un nuovo “staff”, che ha brillantemente superato la prova e si è detto disponibile per altre occasioni.
La giornata si è brillantemente conclusa con la tombolata, con
l’augurio di una pronta guarigione per chi era indisposto.
Gianni Volpe
Crostolata post-corso
E’ carnevale anche per gli “atleti” del corso di ginnastica e per
questo motivo mercoledì 14 febbraio, dopo le fatiche della palestra, si sono ritrovati nelle sale della parrocchia per rifocillarsi
con ottimi crostoli. Conclusione: ogni scusa è buona per far
festa …..
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PROGRAMMA FESTEGGIAMENTI
Domenica 18. 03. 2007
Ore 10.30
Messa solenne concelebrata dai
Sacerdoti della Parrocchia
accompagnata dalla Corale San Giuseppe
e dal Chorverein Boznerboden
Organista: ALEX GAI
Ricordo e benedizione del nuovo
organo.
Ore 12.00
Inaugurazione mostra fotografica
“PIANI: IERI E OGGI”
Ore 12.30
Pranzo comunitario preparato dal
Gruppo Alpini Piani
Ore 17.00
Inaugurazione del nuovo organo
“Andrea Zeni”
Saluto delle Autorità e ringraziamenti
Concerto inaugurale del Maestro
CLAUDIO ASTRONIO
Sabato 24. 03. 2007
Ore 20.30
Concerto d’organo e corale
Organista: ALEX GAI
Canti: Corale San Giuseppe
Ass. Cult. Biblioteca PIANI, via Dolomiti n° 9, 39100 Bolzano 0471-979457
e-mail: [email protected]
www.bibliotecapiani.it
Redazione Pianissimo e-mail: [email protected] Responsabile: Claudio Bez
Questo giornalino è pubblicato con il contributo della Provincia Autonoma di Bolzano
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