L’Albero Sacro BENESSERE PSICOFISICO N r. 6 - P R I M AV E R A 2 0 0 6 - ECOLOGIA PROFONDA - CONSUMO RESPONSAB I L E Informazione quadrimestrale, stampata S U C A R T A D I C A N A P A . N E S S U N A L B E R O È S T A T O A B B A T T U T O per questa pubblicazione. Spedizione a cura di Poste italiane spa per abbonamento postale D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 N. 46) art.1, comma 2, DCB - Reggio Emilia L’editorial e di Stefano Fusi PANICO? È N ATURALE Fo r s e p e r c o m p r e n d e r e l e malattie dell'anima dobbiamo comprendere le malattie del mondo. ( James Hillman, psicanalista) Sia mo t utti d epressi, s tressa ti e impauriti? Forse non tutti, m a m oltissimi. S empre di più. Così sembrano dirci studi, mass media, grandi esperti. Da quando siamo ba mbin i i n p oi. E g iù c on l e ricet t e . E i f arma ci. E l e t e ra pie. T he s how m u st g o o n , l o spettacolo deve continuare. Dobbia mo r ipren dere a l a vora re, p rodurre, c on suma re, n on c'è tempo per capire perché n on c i p ia ce e n on c i s oddisf a la v ita c he f acciamo. Ma s e f osse i l d ista cco d a lla n a tu ra , d a lla n ostra i n t e riori tà, a farci sentire male? "Panico" è una parola che vien e d a l g ra n de D io P a n d ei Greci antichi, il Dio della natura: significa anche " T utto": n el s en so c he n a tura sia mo n oi s t e ssi, è o gn i c osa . E in effetti panico, oggi, sign if ica " pa ura d i t ut to". Ma il significato originario della p a rola , o ggi, è a ppun to rovescia to n el s uo o pposto. Se f osse p r oprio l a m a n ca nza di natura e di naturalezza nella nostra vita, a farci pa ura ? S e P a n f osse l 'a n tido to, n on i l v eleno? Se la nostra anima stesse ma le p erché n on r iconosce d i essere ( ... continua a fianc o ) parte dell'anima del mondo, di un mondo animato e vivo? Se la causa dei malesseri esistenziali fosse uno stile di vita in cui i rapporti umani sono compressi, artificiosi, distorti se non assenti? Se fosse una scuola che taglia fuori i tire fuori posto, privi di scopo nella vita? Se fossero cure tecnologiche, farmacologiche e specialistiche, coltivate da interessi economici, a causare danni? E se fossero anche (non sia mai!!) motivi politici e altro ancora, di cui parlare è tabù? Se fosse sano soffrire di tutto ciò? Se fosse sano rifiutarsi di accettarlo e scegliere altrimenti? Domande legittime. Cui non bastano risposte di circostanza, che riducono il problema a una questione tecnica di gestione dell'anima, la cui cura andrebbe affidata a medici, farmaci, terapeuti. Servono invece risposte limpide, basate su riflessioni libere da preconcetti. Servono i confronti fra persone che pur avendo un ruolo istituzionale di docenti, medici e psicoterapeuti, sappiano andare al di là della loro specializzazione per abbracciare una visione più ampia della propria professione e del proprio compito. Qualcuno ha chiesto di vedere l'anima? Le domande verranno guarda la tua stessa forma e il suo contenuto, guarda le persone, gli elementi, le bestie, gli alberi, poste loro nel congresi ruscelli gorgoglianti, la roccia, la sabbia so dell'Albero Sacro, a Walt Withman Reggio Emilia il 13 maggio. Le risposte bambini da esperienze vitali, li immobi- potranno nascere in ciascuno dei partelizza nel corpo e nell'anima, prepara il cipanti al congresso, dopo averli ascolterreno per l'ansia dell'inadeguatezza? tati e interrogati. Si parlerà di libertà di Se fosse un mondo in cui dobbiamo a scelta terapeutica, di psicologia umaniforza inquadrarci in un ruolo e in una stica, di ecologia profonda, di medicina funzione per essere rispettati e accetta- naturale e di una pedagogia diversa, che ti, se fossero modelli illusori di salute e sappia comprendere in sé l'importanza di benessere, se fossero insostenibili dell'ascolto del corpo e del rapporto con standard economici e sociali a farci sen- la natura. Vi aspettiamo! Proprietario: L’A L B E RO S AC RO - Direttore r esponsabile: S T E FA N O F U S I - Progetto G rafico e I mpaginazione: C L AU D I A B O N I Stampa: I TA L G R A F srl , Via P. Togliatti 5 - 42048 Rubiera (RE) - Registrazione: Tribunale di Reggio Emilia n.1124 del 3/9/04 - PRESENTAZIONE L ’ A l b e r o L' A lb e ro S a c ro è u n a a s s o c i a z i o n e culturale Arci che promuove incon t ri p e r l o sv i l u p p o d e l l a c o n sapev o l e z z a e d i u n o s t i l e d i vi t a più sobrio, responsabile e di rispetto verso tutti gli esseri viven t i e m a dre Ter r a . "L'uomo saggio sceglie la misura, evita l'accumulo, rifugge dall'ostentazione, preferisce la parsimonia e si lascia andare dentro il flusso della Grande Via L'unico suo impegno è di non perdere la strada della sua salvezza." Lao Tzu DIVENTARE SOCI: L'iscrizione al Circolo, 15 euro annuali da versare sul c/c postale 31057490 intestato a “Circolo Arci l’Albero Sacro”, dà diritto a: -ricevere la tessera Arci, valida su tutto il territorio nazionale, convenzionata anche con negozi e cinema. -partecipare al nostro gruppo di acquisto -partecipare alle attività da noi promosse -ricevere la rivista quadrimestrale. I FONDATORI Dal 1996, hanno scelto di vivere una vita il più possibile vera, genuina, più vicina alla natura e che lasciasse soprattutto lo spazio necessario alla crescita interiore. Un percorso impegnativo, verso uno stile di vita più sobrio e autosufficiente, ma di grande spessore e soddisfazione umana. Una delle scelte più importanti: la scuola famigliare per i due figli, forma di educazione prevista dalla legge e feconda di risultati, ma ancora vista con sospetto e perplessità dai più. Nel Gennaio 2001 è nato il circolo culturale, per condividere esperienze di consapevolezza attraverso la conoscenza di persone e prodotti che fossero realmente etici. LE ATTIVITÀ DELL’ASSOCIAZIONE La Festa della Natura, patrocinata dal Comune di Rio Saliceto, il terzo weekend di Settembre. Un fine settimana di esposizione di merci e servizi bioecologici, e di conferenze, convegni, workshop. Migliaia i visitatori ogni anno. Il Congresso annuale di Reggio Emilia: "Medicine a confronto: dialogo tra Scienza e Spirito" che si svolge ogni primavera. La pubblicazione del quadrimestrale "L' Albero Sacro". Il Gruppo di Acquisto Collettivo di prodotti biologici ed ecocompatibili. La ripiantumazione di querce, frassini, olmi e siepi autoctone nelle zone umide del territorio di Rio Saliceto e dintorni in collaborazione con le Guardie Ecologiche Volontarie di Reggio Emilia. La Biblioteca, le conferenze, gli incontri e seminari, i laboratori per bambini e ragazzi. O GNI A TTIVITÀ Perchè abbiamo s c e l t o car t a di ca n a p a S a c r o È RIVOLTA AI SOCI . La quota di iscrizione va a s os t en er e l e s p e s e p er l e at t i vi t à p r om os s e. Giornale Quadrimestrale L’ Albero Sacro Pubblicazione in 3000 copie, INVIATA REGOLARMENTE A TUTTI I SOCI effettivi dell’ anno, iscritti e tesserati presso il nostro circolo, e a rotazione anche a non soci del nostro indirizzario. CHI POSSIEDE LA TESSERA ARCI, ma non rilasciata direttamente dalla nostra associazione, per abbonarsi alla rivista deve effettuare il versamento di 6,50 Euro . ESTREMI DEL VERSAMENTO: c/c postale 310 57 490, intestato a: L’Albero Sacro, Circolo Culturale Arci, Rio Saliceto (RE) CAUSALE: abbonamento rivista. RICORDIAMO NAMENTO CHE PARTE OGNI ABBO- SEMPRE DAL NUMERO INVERNALE, se l'iscrizione avviene entro la fine di agosto, il nuovo socio riceverà gli arretrati del giornale pubblicati dall'inzio dell'anno in corso. Altrimenti riceverà tessera e giornale relativi all'anno successivo. L’ALbero Sacro Circolo Culturale Arci via Grilli 2 - 42010 Rio Saliceto (RE) tel.0522.64.81.80 e-mail:[email protected] sito web: www.alberosacro.org Presidente: FABRIZIO FRANCHINI Vice presidente: CLAUDIA BONI •Un ettaro di canapa può produrre tanta carta quanto 4 ettari di foresta. • La canapa diminuisce l'inquinamento ambientale da 4 a 7 volte: contiene infatti una bassa percentuale di lignina rispetto al legno degli alberi. E’ per separare la lignina degli alberi dalla cellulosa che sono necessari prodotti chimici che servono per sciogliere il legno. Questa operazione, ad un tempo costosa ed inquinante, non è invece necessaria con la carta di canapa ottenuta dalla sola fibra, e per quanto riguarda il legno di acidi ne servono meno della metà. Inoltre la fibra e il legno della canapa sono già di colore bianCO e la carta che se ne ottiene è già stampabile. Per renderla completamente bianca è sufficiente un trattamento al perossido di idrogeno (acqua ossigenata), invece dei composti a base di cloro necessari per la carta ricavata dagli alberi. • La carta di canapa (per fare carta da stampa, scatole, sacchetti…) è più resistente di quella degli alberi o dei derivati dal petrolio ( meno idonea invece risulta ancora per fare fotocopie a causa dell’alta temperatura alla quale queste devono essere sottoposte). • La carta di canapa è ideale per gli archivi, perché, essendo priva di acidi, dura centinaia d'anni, mentre quella derivata dal legno si decompone, lentamente ma inesorabilmente. • La canapa è una pianta che ricresce continuamente, può essere coltivata sempre nello stesso terreno senza impoverirlo, ed è una barriera ideale contro le impollinazioni di altre colture (barbabietola in particolare) perché il suo olio è un antiparassitario naturale. In tre mesi dalla semina è pronta per il raccolto, e in alcune zone del Pianeta si possono fare più raccolti l'anno. Data la sua velocissima crescita, essa sottrae la luce e soffoca tutte le altre erbe presenti sul terreno, e lo libera quindi da tutte le infestanti meglio di quanto non sappiano fare i diserbanti. ---------------------Tramite il nostro gruppo di acquisto sono disponibili per i soci risme di carta di canapa adatte per la stampa. Bio Notizie E TU , U S I A N C O R A L’ A M M O R B I D E N T E ? L'AMMORBIDENTE È LA PARTE ATTIVA DEI COSIDDETTI "TENSIOATTIVI CATIONICI", ED HA LA FUNZIONE DI FORMARE UNA PELLICOLA SULLE FIBRE DEI TESSUTI PER RENDERLI PIÙ MORBIDI. Questo strato, però, unito a quello degli sbiancanti ottici, rimane 24 ore al giorno a contatto con la pelle, con le conseguenze che tutti possiamo immaginare, e poichè riduce l'assorbenza del tessuto di circa il 20%, questo significa che nel successivo lavaggio, dovrà essere aumentata la dose del detersivo. E’ bene sapere che in alternativa si può aggiungere un po' d'aceto bianco o di aceto di mele nella vaschetta dell'ammorbidente, che non lascia odori, disinfetta e rende più soffice i tessuti, e soprattutto anche la lana. Se poi si desidera avere la biancheria profumata, basta aggiungere qualche goccia d'olio essenziale nell'ultimo risciacquo della lavatrice. L'aceto è inoltre ottimo per fissare i colori dei capi e per evitare la formazione di calcare nella lavatrice. Ma le sue proprietà, sono in verità moltissime: è ottimo per sgrassare la cucina ed i pavimenti, per pulire il frigorifero ed il forno, un bicchiere d'aceto nel frigo toglie i cattivi odori, è un balsamo per i capelli grassi, è un disinfettante ed un coagulante, non inquina e ... fa notevolmente risparmiare! PAPPA REALE CINESE CONTA MINATA DA ANTIBIOTICI Negli ultimi anni l' 83% della pappa reale arrivata alle frontiere italiane risulta contaminata da antibiotici. E' quanto emerso dai risultati di un' indagine illustrati nel corso di un incontro nazionale intitolato "Pappa reale, un nutrimento da regine?" che ha visto la partecipazione di apicoltori, esperti ed operatori del settore. Come spiegato dal dirigente dell' Istituto zooprofilattico di Teramo, che ha condotto lo studio, la pappa reale importata proveniente dalla Cina, che è il primo produttore mondiale con oltre un milione di chili ogni anno, "risulta pesantemente contaminata da cloramfenicolo, un pericoloso antibiotico che viene impiegato per forzare la produzione delle api e che in Europa è vietato da tempo perché genotossico". In Italia il consumo medio annuo è infatti di 400 quintali, ma solo il 3% del prodotto è italiano, il resto del prodotto viene quasi interamente dalla Cina. (fonte www.peacelink.it) IN BREVE a cura di Claudia Boni F RAGRANZE , LI , PARFUMS . OLI ESSENZIA - USIAMO UN PROFUMO AL MUSCHIO BIANCO O IL DOCCIASCHIUMA AL MUSCHIO SELVATICO? VOGLIAMO UNA FRAGRANZA AGRUMATA PER DEODORARE L'AMBIENTE O L'AUTO? FACCIAMO ATTENZIONE: POTREBBERO ESSERE PRODOTTE IN LABORATORIO E AVERE EFFETTI SULLA NOSTRA SALUTE. Le fragranze muschiate sintetiche sono state definite potenzialmente pericolose da Greenpeace. Per produrre grandi quantità di queste fragranze, in molti casi si fa ricorso alla chimica e si sostituisce il muschio naturale (che viene prelevato dalle ghiandole di piccoli cervi che vivono in ambienti freddi) il quale ha dei costi elevatissimi, con il "muschio sintetico" (nitromuschi e muschi policiclici) a costi bassissimi. Un impiego molto diffuso di muschi sintetici è quello di "fissatore" cioè sono in grado di bloccare il profumo sulla superficie con cui vengono a contatto e liberarla poi piano piano. Ad esempio la maggior parte dei profumi per ammorbidente contengono questi fissatori in modo che la massaia ritrovi "quelmagnificoprofumodipulito" anche quando stira o quando ripone la biancheria negli armadi. Fa un certo effetto, inoltre, sapere che una fragranza agrumata come il limonene (C10H15) può essere estratta dai copertoni grattugiati: oltre al limonene, estratto dalla scorza di arance e limoni, vi è anche quello di sintesi, e si potrebbe continuare ancora... Che fare dunque? Occorre ridurre questa dilagante moda dell' "iperprofumato", privilegiando profumi e prodotti a base di fragranze naturali come gli oli essenziali, ma occorre fare attenzione anche qui. Purtroppo si trova in vendita veramente di tutto, cosa che può diventare veramente pericolosa nel caso di uso interno o di uso per via cutanea. Per olio essenziale si intende esclusivamente un prodotto della distillazione in corrente di vapore (o spremitura bucce nel caso degli agrumi) del materiale vegetale, e non una qualsiasi altra estrazione. Diffidare sempre di oli essenziali in boccette tutte uguali come contenuto e tutti allo stesso prezzo, le rese e la reperibilità delle piante sono talmente diverse che ad esempio la rosa non può costare quanto la lavanda. Per concludere, nel campo degli oli essenziali le buone occasioni non esistono, se un olio essenziale costa poco è probabile che sia sintetico. ECCO TREDICI L ' I TA L I A O G M - F R E E REGIONI E 2220 COMUNI HANNO APPROVATO UN'APPOSITA DELIBERA, ALTRE SONO STATE "AVVIATE". Dall'inizio dell'anno i comuni italiani che si sono dichiarati ogm-free sono aumentati del 20%, secondo l'ultima stima disponibile (del settembre 2005), e rappresentano sul totale di 8.106 comuni il 28,1%. «Un risultato - spiega Coldiretti che fornisce i numeri - che mette in evidenza la grande opposizione dei cittadini e delle Istituzioni regionali e territoriali al biotech nei piatti del made in Italy nell'interesse generale dell'economia, dell'ambiente e dell'intera società». Le Regioni che si sono dichiarate ogm-free: Sardegna, Calabria, Basilicata, Puglia, Abruzzo, Lazio, Umbria, Marche, Toscana, Emilia-Romagna, Trentino Alto-Adige Nella Regione Emilia Romagna, sono 102 i comuni con delibera anti-ogm su 342, e rappresentano il 34%. Una nota positiva inoltre arriva dal ministro delle politiche agricole Alemanno, che ha annunciato che il programma di controlli delle sementi di mais e soia destinate alle semine 2006 per garantire agli agricoltori sementi Ogm free continuerà fino marzo/aprile 2006. Il campionamento ha riguardato fin ora circa il 70% delle sementi, e mentre solo l'1,4% dei campioni di mais prelevati ha evidenziato alle analisi presenza di Ogm, per la soia i campioni risultati positivi agli Ogm sono stati il 6,7% di quelli prelevati, i cui relativi lotti sono stati sequestrati e i produttori denunciati all'Autorità giudiziaria. (Fonte: la nuovaecologia.it) MODA O NUOVA ESIGENZA? Eco-servizi, eco-cartoline, eco-turismo, eco-sofia, eco-energia, eco-sportelli... Sembra che sia alla moda, oggigiorno aggiungere il suffisso eco- ad ogni oggetto, idea o servizio offerti. In parte forse lo è anche, ma non dimentichiamo che, la parola "eco" dal greco oikos - significa “casa.” Allora potrebbe forse essere una nuova esigenza, che si sta manifestando in ambiti diversi ma che rappresenta in sintesi la nostra voglia di "tornare a casa", cioè di tornare a "sentirci parte" dell'ambiente in cui viviamo? E’ bello anche solo per un momento pensare che potrebbe essere così, che l’uomo stia veramente prendendo coscienza finalmente che non è più l’era dell’ ”io sono” .... ma dell’ “io siamo”! SPECIALE CONGRESSO 2006 Sabato 13 Maggio a Reggio Emilia 3°Congresso annuale dell’Albero Sacro MEDICINE A CONFRONTO : DIALOGO TRA SCIENZA E SPIRITO ASCOLTARE ANIMA E CORPO: LE VIE NATURALI PER CURARE DEPRESSIONE, ANSIA E PANICO ELIO OCCHIPINTI ANTICIPAZIONI ANTICIPAZIONI Abitare l'anima per comprendere la malinconia e la depressione Per introdurre il congresso del 13 maggio vi riportiamo alcune frasi dei relatori, per darvi un'idea del tema e di come lo tratteranno. Per le loro biografie, vedi l'ultima pagina con il programma del congresso. CLAUDIA BENATTI La depressione è realmente una malattia? L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha affermato sul World Hearth Report, il rapporto periodico sulla salute mondiale, che: “Entro il 2020 la depressione salirà al secondo posto tra tutte le malattie che generano disabilità”. Secondo il dott. Roberto Cestari, presidente della sezione italiana del Comitato Internazionale dei Cittadini per i Diritti dell’Uomo, affermare che la depressione è una malattia è diventato oggi una specie di slogan, un luogo comune. Eppure la depressione non corrisponde a nulla di ciò che nell’ambito medico si definiscemalattia: essa è solo il sintomo non la causa della condizione. (...) A questo punto si può anche scegliere di prescrivere e assumere psicofarmaci, anche se sarebbe importante parlare dei possibili effetti collaterali di questi prodotti. Ci sono infatti studi che indicano come gli psicofarmaci possano lenire il sintomo solo in una percentuale di casi e non in tutti. Per di più sono stati documentati effetti collaterali anche molto gravi.(...) Un’altra voce critica nei confronti dell’allarmismo e della facile pillola è quella di Marco Bertali, psichiatra presso il centro di salute mentale dell’azienda sanitaria di Gorizia. Egli afferma infatti che l’allarmismo che si sta facendo lancia il messaggio fuorviante secondo cui ci sono milioni di depressi che sono malati mentali e che quindi devono avere garantito il diritto alla cura, cercando di convincerci che sia un diritto da tutelare ricevere un trattamento, volente o nolente che sia il soggetto da trattare. In questo modo lo psicofarmaco si trasforma in un diritto, da imporre se necessario in nome del singolo e della collettività. La sofferenza per essere lenita richiede invece ascolto e comprensione, psicoterapie individuali e di gruppo, relazioni di auto-mutuo-aiuto, reti sociali solidali, formazione e inserimento nel mondo del lavoro, condizioni di vita dignitose, non psicofarmaci. (...) Utilizzando lo psicofarmaco si impone alle persone l’oblio di se stessi e di tutto il resto, il sintomo viene nascosto e non viene compreso nè tanto meno utilizzato per cambiare la propria vita; certo così fa meno male, ma questo si radicherà ancor più nel profondo. (...) Di questo passo si arriverà addirittura al punto in cui i genitori saranno contenti che gli psichiatri vadano nelle scuole a controllare la situazione psichica ed emozionale dei propri figli, fin dalla più tenera età, per comprimere, appiattire, standardizzare. (Stralci di un articolo di Claudia Benatti apparso su Salute è -inserto di Aam Terra Nuova- dicembre 2005.) ANDREA VALERI Prevenire e curare l'ansia e la depressione con la medicina omeopatica: Le sindromi ansiose e depressive sono in notevole aumento: almeno il 10% degli italiani ha sofferto di depressione una volta nella vita. I farmaci convenzionali hanno problemi di efficacia e di sicurezza nella cura di queste malattie; inoltre, non hanno nessun effetto sulle predisposizioni psicologiche (per esempio l'insicurezza), che aumentano la possibilità di sviluppare una vera patologia. L'omeopatia, correttamente applicata, riduce le predisposizioni psicologiche che portano alle sindromi ansiose e depressive, e può curare quest'ultime efficacemente, economicamente e senza effetti collaterali. Inoltre, l'omeopatia si può integrare con altre metodiche preventive e terapeutiche (ad esempio psicoterapia, Yoga e così via), ed ha un'azione di supporto ai farmaci convenzionali usati nelle patologie più impegnative. Su questi temi, porterò al pubblico sia le mia esperienze di oltre 15 anni sul campo, sia i risultati di recenti studi clinici internazionali. Nel linguaggio moderno la parola "malinconia" o "melanconia" si usa per indicare indifferentemente cose alquanto diverse tra loro. Nella nostra cultura medica viene indicata come prodromo della depressione, e viene riconosciuta come tale quando si accompagna a sensi di colpa e a umore depresso, sintomi però non scatenati da eventi ben identificabili e per lo più non caratterizzati da ansia. Le persone che ne soffrono manifestano anche insonnia, perdita dell'appetito e incapacità di trarre piacere. Questo "atteggiamento" scientifico, di sicura utilità per diagnosticare preventivamente una patologia depressiva, ha messo però in ombra la malinconia come "stato dell'anima", talvolta penoso e deprimente e talaltra dolcemente pensoso o nostalgico, includendo tutte le manifestazioni in un'unica definizione di carattere clinico. Già Aristotele parlava della malinconia, del suo assumere numerose forme e della sua instabile fluttuazione, ma proprio per questa mutevolezza, per questa intrinseca capacità di trasformazione egli la indica come lo stato dell'anima necessario alla creatività, una passione "costantemente incostante". Anche Platone ne parlò diffusamente, suggerendo che la malinconia è lo stato psichico tipico di chi si occupa di metafisica perché essa induce, con i suoi vortici mutevoli, a superare le barriere della logica ed esplorare il mondo dell'immaginale, di ciò che sta oltre le apparenze. La storia della cultura e dell'arte è contraddistinta da questo stato d'animo: la solitudine, l'afflizione, il rifiuto di ogni contatto umano sono l'immaginario crogiolo dove l'artista e il saggio si "cuociono", dove si impara ad uscire dal sé abituale, dove è possibile rappresentare e rappresentarsi l'altro da sé, percepire la realtà da un altro punto di vista. Che grande opportunità! Ma quanti sono disposti a coglierla, a perdere anche solo per un momento il controllo di sé? Temere lo stato malinconico, non lasciarlo fluire, volerne uscire al più presto significa rinunciare alla sua forza creatrice alla sua capacità di rivedere la nostra convinzione sull'importanza dell'Io, di ciò che Io credo di essere. SPECIALE CONGRESSO 2006 STEFANO FUSI IVANO GAMELLI Ricongiungersi alla natura "Riconoscerci parte della natura ci fa uscire anche dal senso di separazione e solitudine, anticamera dell'ansia, della depressione e di molti malesseri esistenziali. Anzi, di quello che è il principale male dell'anima, oggi: sentirsi avulsi dalla realtà e isolati. Un prodotto della separazione dalla natura, del vivere in un mondo artificiale in cui crescita graduale, sviluppo lento, radicamento, attesa, calma, naturalezza, sobrietà sono quasi diventate bestemmie. In realtà, possiamo curarci solo se insieme curiamo il mondo: una psicologia individuale, o di gruppo, o familiare, è inefficace se non tiene conto del fatto che il nostro stesso modo di vivere causa patologie psicologiche; che a loro volta sono concausa delle distorsioni ambientali e delle crisi dovute all'eccesso di consumi e di sprechi energetici. Comprare cose ci serve a lenire l'ansia di essere scollegati dal mondo; consumare i rapporti umani rendendoli merce; consumare il mondo e tutta la realtà è insieme causa ed effetto della crisi ecologica. È una spirale perversa, che si può spezzare solo riprendendo coscienza dei nostri legami di interdipendenza con la natura e del fatto che, anzi, ne siamo semplice parte. L'ecosofia lo definisce il passaggio dall'antropocentrismo al biocentrismo. La pedagogia del corpo "Sapere cosa provo attraverso il mio corpo di fronte all'altro mi permette non solo di capire cosa l'altro prova, soprattutto di generare naturalmente un'effettiva sintonizzazione, di evidenziare e nominare emozioni e sentimenti che informano la relazione con quel particolare bambino, adolescente o adulto che sia." "Non possiamo restaurare la nostra salute e il nostro benessere se non restauriamo la salute del pianeta". (Theodore Roszak, fra i fondatori dell'ecopsicologia, studioso della "controcultura"). Segnaliamo Il linguaggio del corpo "Il rapporto con il linguaggio del corpo, prima ancora di divenire pratica psicopedagogica, è una 'pedagogia dell'esistenza'. Una pratica della nostra quotidianità che possiamo affinare oltre e prima che essa diventi pratica psicopedagogica, come ci ricorda Alberto Melucci nella riflessione che segue: Una delle esperienze più comuni in cui il conflitto del corpo si manifesta nella nostra vita quotidiana sono i piccoli mali, tutti quei fastidi e disagi fisici per i quali normalmente non riteniamo necessario un intervento medico. (…) Ciò che connota i piccoli mali è il fatto che essi sono nel corpo. Abbiamo mal di testa, mal di stomaco, mal di schiena, e così via (…) Quali sono le risposte correnti che più o meno tutti utilizziamo verso i piccoli mali? La più generale è la negazione. Ciò significa che anche se fisicamente continuiamo a registrare tutti i disagi di cui sappiamo, non facciamo posto alla possibilità di nominare, di dare un senso a questa parte della nostra esperienza (…) L'altra risposta fondamentale ai piccoli mali è il ricorso ai farmaci. Attraverso i farmaci si ottiene il risultato fisiologico di ridurre o annullare il fastidio, allontanando fisicamente l'ospite.. Ma si raggiunge anche l'effetto, più importante dal punto di vista psicologico, di cancellarlo dalla lista. Dove prima c'era una presenza creiamo, mentalmente e affettivamente, uno spazio vuoto. Il silenzio del corpo. A noi allora decidere se cancellare questa relazione con un'elaborazione mentale o con i farmaci, oppure se assumere la responsabilità di dare senso alla nostra finitezza." GABRIELLA MEREU La consapevolezza è la cura “La terapia migliore è quella che segue tre parametri: agire nel minor tempo possibile, essere la meno traumatica possibile e la meno dispendiosa possibile. Curano tutti: i medici con i farmaci, gli omeopati con i rimedi, i chirurghi, gli agopuntori, gli sciamani, la medicina popolare. Dietro questo fenomeno vi è un fatto molto semplice: che il paziente si cura da solo. (…) La medicina e il medico sono solo dei veicoli e il medico dovrebbe funzionare solo da guida, perché la guarigione fisica si attui insieme alla consapevolezza e alla evoluzione del paziente”. La malattia è una metafora “La malattia è un'espressione che non fa altro che rivelare in maniera metaforica un vissuto emozionale che ha portato alla malattia stessa.Usando quali strumenti l'analogia, i simboli archetipici e la grafologia - scienza questa che si fonda su basi analogiche -, traduco al paziente ciò che il suo inconscio desidera comunicare e ciò avviene contro ogni logica dell'attuale medicina.” “Credo che non esistano le malattie, ma ‘la malattia’. Essa non è altro che l'espressione di un'afflizione del paziente che si manifesta in un diverso modo, sia nel linguaggio che nella sua espressione fisica.” Un portale sul web, un'associazione, negozi, iniziative ecospiritualI. FioriGialli è un'idea particolare di negozio ed associazione. Nasce dalle crepe di manti asfaltati. Cresce tra abbracci di sole e carezze di luna. È per coloro che delle strade notano i bordi fioriti e di un campo di fiori sanno farsene letto. È terreno di incontro di semi diversi, è terapia culturale, è servizi utili a esistenze ed evoluzioni. Come obiettivi segnali di verità, presagi di bellezza, espansioni del cuore. È luogo mitico, reale e virtuale di scambio di idee ed esperienze, di ricerca di affinità e sviluppo di qualità. Non scambia la filosofia con la pubblicità, né la ricerca con il tornaconto e si adopera per una politica del sorriso. Laboratorio e verifica di percorsi, scelte di vita e impegni concreti. Trae la sua energia da una visione di primavera che è qui per essere vista, colta e goduta. È dissenso che non cerca consenso. È visione che si realizza, è augurio di prosperità. FioriGialli Associazione è un luogo di ricerca, sperimentazione e incontro. Promuove presentazioni librarie, conferenze e convegni, feste, corsi e stages, viaggi speciali e molte altre cose intorno ai temi dell'ecologia e della ricerca spirituale, per affrontare le esigenze attuali e future dell'individuo e del pianeta. Una piccola preziosa possibilità di migliorare il mondo... Anche quest'anno FioriGialli sarà presente con uno stand alla 3° edizione di Terra Futura . www.fiorigialli.it TERRA FUTURA Firenze 31 Marzo - 2 Aprile 2006 Mostra-Convegno internazionale delle buone pratiche di sostenibilità che si tiene nel bellissimo scenario della Fortezza da Basso di Firenze. L'evento intende promuovere tutte quelle esperienze che sperimentano e utilizzano modelli di governo, di produzione, di consumo, di finanza e di commercio "responsabili", idee e pratiche che garantiscono la salvaguardia dell'ambiente e la tutela dei diritti delle persone e dei popoli nella prospettiva di uno sviluppo sostenibile."Terra Futura" è promossa da Banca Popolare Etica, Fondazione culturale Responsabilità Etica, Consorzio Etimos, Etica SGR. www.terrafutura.it. CRESCITA INTERIORE U N C O R S O S U L L A M O RT E P E R R I F L E T T E R E S U L L A V I TA : i l r a cconto de l l a mi a e s perien za di Claudia Boni Ciò che è nato morirà, ciò che è stato raccolto sarà disperso, ciò che è stato accumulato si esaurirà, ciò che è stato costruito crollerà, e ciò che è stato innalzato sarà abbassato. Buddha Ho avuto la fortuna di incontrare il prof. Cesare Boni nel 2001, e da allora ho seguito con lui non uno, bensì cinque dei suoi corsi sulla morte. Nel frattempo ho letto, riletto e studiato il suo libro. Ora mi appresto ad organizzare l’ennesimo suo corso, che seguirò pure questa volta con estrema attenzione. Vi chiederete come faccia a non annoiarmi nel seguire sempre lo stesso seminario ... Ebbene, ogni volta riesco a cogliere nuovi spunti e mi ritrovo sempre con parecchio materiale sul quale riflettere fino alla volta successiva. Fino ad allora avevo sempre cercato di fuggire il pensiero della morte, come se questa fosse una realtà che non mi appartenesse. Non mi ero mai soffermata a pensare, che tutto quello che e’ nato e che sta comunque intorno a noi, è anche destinato a morire. Affermazione ovvia, direte voi. Ma allora perchè viviamo ogni momento della nostra vita come se questo fosse destinato a durare in eterno? Perchè conduciamo la nostra vita come se fossimo esseri immortali? Perchè non vogliamo sentir parlare della morte, tantomeno desideriamo prepararci alla morte come ci si prepara a qualsiasi altro grande viaggio? Perchè siamo sempre convinti che manchi ancora molto tempo alla propria fine? Perchè continuiamo a dare importanza e a rimanere attaccati al nostro corpo e ai nostri averi come se questi ci dovessero seguire da qui all’eternità? Come diceva Milarepa “la cosa che chiamiamo cadavere e che tanto ci spaventa, vive inquesto momentoproprio quicon noi”. Se ci guardiamo attorno non troveremo una sola persona che sia stata risparmiata dalla morte: perfino Gesù, Buddha, Maometto e tutti i più grandi esseri illuminati. Ogni minuto, giorno, anno che passa, la nostra vita diventa sempre più corta, anzi, non abbiamo alcuna certezza “che arrivi prima domani o un’altra vita” come dicono i tibetani. Più spostiamo il nostro confronto con la morte ignorandola, più rifuggiamo quella paura, e più questa diventa mostruosa ai nostri occhi. Abbiamo paura solo perchè ci hanno abituato a percepirla come la fine di tutto ciò che conosciamo, che ci è famigliare, che ci dona conforto, affetto, gioia, e temiamo di venire scaraventati nell’ignoto, del quale non abbiamo alcuna conoscenza. Tutto questo nasce anche dal nostro identificarci nella nostra persona, col nostro nome, il corpo, la casa, gli averi, i famigliari, la carta di credito, la macchina. Se ci spogliamo di tutto ciò, sappiamo ancora chi siamo? Ho compreso durante questi incontri che ogni nostra azione, parola o pensiero viene in un qualche modo “registrata” e se non immediatamente, prima o poi la bilancia della giustizia ce la ritornerà indietro. Prima di parlare, ora, cerco le parole giuste per non ferire gli altri, prima di fare qualsiasi cosa, mi domando se questa mia azione possa in un qualche modo danneggiare qualcun’altro, quando penso, sono consapevole che l’energia del mio pensiero può interferire con lo scorrere fluido della vita. Ho capito che siamo tutti qui su questa terra per imparare ad essere più amorevoli gli uni verso gli altri, per scoprire che le cose importanti non sono le cose materiali, ma imparare a ripercorrere a ritroso la via che ci ha portato dall’Unità dalla quale proveniamo alla dualità nella quale viviamo. Ho imparato che il passato è finito, il futuro non è ancora nato, perfino il pensiero presente, mentre ne faccio esperienza è già passato. L’unica cosa che mi rimane è vivere l’adesso. Ogni mattina al risveglio, ora riesco a sentirmi veramente grata per il nuovo giorno e per la grande opportunità che mi è stata concessa: quella di poter comprendere l’importanza della vita terrena. Non renderò inutile la mia esistenza continuando a fare e preparare solamente cose inutili, per ritrovarmi quindi alla mia morte impreparata ad affrontarla. Ho deciso, che per il tempo che mi sarà ancora concesso vivere, il mio impegno sarà quello di comprendere il senso della vita, ma soprattutto di arrivare alla mia morte senza alcun rimpianto e serena. A PPUNTAMENTI : LUNEDI’ 15 MAGGIO ORE 21.00 CELEBRAZIONE DEL VESAK presso la nostra sede, con il Maestro buddhista zen Adolfo Soho Brunelli. Si prega di prenotare in quanto i posti sono limitati. LA FESTA DELLA NATURA - da quest’anno cambia data, vi aspettiamo il 3° Week end di settembre!!! CESARE BONI - sarà presso il nostro centro anche in Settembre per il corso “La Conoscenza della Mente”. Gli interessati sono pregati di prenotarsi con largo anticipo, in quanto le richieste sono già parecchie e il corso è a numero limitato. I L S E G R E T O D E L L A V I TA E DELLA MORTE: Il viaggio dell’anima e l’assistenza al morente S E M I N A R I O col Prof. Cesare Boni presso la nostra sede V ENERDÌ 2 G IUGNO dalle ore 20.30 alle ore 22.30 S ABATO 3 E D OMENICA 4G IUGNO dalle ore 15.00 alle ore 20.00 con pausa Quando decidiamo di intraprendere un viaggio, siamo soliti informarci in maniera approfondita su ciò che vedremo, sentiremo, proveremo. Per un viaggio ben più impegnativo, ben più lungo, ben più complesso, quale è l’abbandono della nostra forma terrena, di solito non sappiamo informarci in maniera corretta, oppure come capita spesso non ci vogliamo informare. Questo seminario si propone di colmare queste lacune e cioè vedremo con precisione: - Perchè abbiamo paura della morte ed il significato della vita e della morte. - Cosa avviene al nostro corpo ed alla nostra mente quando la morte si avvicina. - Quando possiamo realmente dire che siamo morti (tale momento non coincide mai con la nostra morte clinica) - Cosa avviene nei primi 20 minuti dopo la cessazione dell’attività cardiaca e del processo respiratorio. Cosa succede al nostro corpo, alla nostra mente e al nostro intelletto. - Perché i primi 3 giorni successivi sono importantissimi e che cosa dobbiamo sapere. - Il nostro viaggio nelle settimane successive alla morte - Cosa possiamo fare per rendere più facile, proficuo e consapevole il nostro viaggio. Cosa porteremo con noi e cosa certamente lasceremo nell’intraprendere il nostro viaggio - Cosa possiamo fare e cosa non dovremmo fare quando muore qualcuno che conosciamo. Cosa possiamo fare per coloro che ci hanno lasciati da diverso tempo. COSTO: 130,00 EURO . È NECESSARIA 22 50,00 NR . 31057490 LA PRENOTAZIONE ENTRO IL MAG - G I O CON VERSAMENTO DI EURO SUL C / C POSTALE INTE - STATO A L’ ALBERO SACRO CIRCOLO CULT. ARCI - RIO SALICETO ( RE )-. PERCORSI MUSICALI LA MUSICA CLASSICA AIUTA IL CUORE E LO STRESS di Claudia Boni BENESSERE TECNICA DEL SORRISO INTERIORE di Claudia Boni ALCUNI TIPI DI MUSICA, FAVORENDO IL RILASSAMENTO DEL SISTEMA CARDIOVASCOLARE, ASSICURANO BENEFICI AL CUORE. LA E PER IL È QUANTO SOSTENUTO DA UNA RICERCA SCIENTIFICA ITALO-BRITANNICA, CHE HA VERIFICATO COME LA MUSICA CLASSICA SIA IN GRADO DI RALLENTARE LA RESPIRAZIONE, COSÌ COME LA CIR- L'UOMO DI OGGI TENDE A PRENDERSI TROPPO SUL SERIO; SE NOI TUTTI IMPARASSIMO A RIDERE DI PIÙ, SPECIALMENTE DI NOI STESSI, SICURAMENTE VIVREMMO MEGLIO. IN MOLTI OGGI CONDUCONO UNA VITA DOMINATA DALL'IRA, DALLA TRISTEZZA, DALLA DEPRESSIONE, DALLA PAURA, DALLA PREOCCUPAZIONE. COLAZIONE SANGUIGNA, PROTEGGENDO IL CUORE DA EVENTUALI INFARTI. Le università di Oxford e Pavia, coordinate dai professori Luciano Bernardi e Peter Sleight, hanno monitorato le "reazioni cardiovascolari" di 24 volontari, uomini e donne, all'ascolto di diversi generi musicali. Questa la sequenza dei brani durante la sperimentazione, intervallati da due minuti di pausa: raga (musica classica indiana lentissima e senza ritmo), la nona sinfonia di Ludwig Van Beethoven, il funky-rap dei Red Hot Chili Peppers, l'Estate di Antonio Vivaldi (classica ma vivace), techno, e musiche di Anton Webern (musica dodecafonica senza legami armonici). Secondo Sleight, il battito cardiaco, così come la respirazione, viene influenzato dal tempo e dal ritmo musicale. Interessante è stato notare che la sensazione di rilassamento e benessere non avveniva durante l'ascolto della musica, ma immediatamente dopo, quando una musica finisce e lascia spazio alla perfezione rilassante del silenzio. La musica si colloca aldiqua delle resistenze intelletuali e della corazza sociale, si indirizza direttamente al corpo e ai sensi. Attraverso le sue componenti distensive e rilassanti certa musica classica è un elemento determinante per combattere lo stress. (Jacques Jost, musicoterapeuta.) La pressione sanguina, il battito cardiaco e la frequenza respiratoria, infatti, diminuivano nei due minuti di pausa tra un brano e l'altro, mentre aumentavano a seconda del tipo di musica ascoltata. La tecnho e l'Estate di Vivaldi, infatti, provocavano un aumento massimo del battito cardiaco e del respiro, il rap e la dodecafonia un aumento medio, mentre la Nona di Beethoven e la musica indiana sortivano effetti quasi irrilevanti. Nell’ultimo ventennio, infatti, sempre più medici, psicologi e musicoterapeuti si sono trovati d’accordo nell’affermare, che se praticassimo 10/15 minuti di ascolto di determinate musiche al giorno, accompagnate magari da esercizi di respirazione, potremmo vivere sicuramente a livelli di stress molto più accettabili. Questi atteggiamenti sono destinati non solo a causare malattie croniche ma soprattutto a disperdere la nostra principale forza vitale. Secondo la Medicina Tradizionale Cinese, chi è ammalato o debole nei polmoni può provare tristezza o depressione, un fegato surriscaldato o congestionato può provocare rabbia o malumore, mentre la sua debolezza può provocare una mancanza di controllo o equilibrio. Un cuore surriscaldato, può causare impazienza, odio, e persino crudeltà; la sua debolezza può dare luogo ad una mancanza di calore e vitalità. La debolezza della milza, stomaco o pancreas può produrre preoccupazione, ansia ed una mancanza della stabilità. La debolezza dei reni può provocare paura, mancanza di forza di volontà ed ambizione. Per contro, chi prova costantemente e per lungo tempo queste emozioni negative, può condurre i relativi organi (intesi non in base al nostro concetto, bensì a quello della MTC) allo stato di malattia. Nel Taoismo, le emozioni negative, sono considerate energie di bassa qualità destinate a causare malattie croniche e a disperdere la nostra principale forza vitale. Nell’antica Cina, i Maestri Taoisti riconobbero il potere dell’energia che ha il sorriso. Essi praticavano infatti la tecnica chiamata ”del sorriso interiore", la quale consentiva di mettere in movimento l'energia (Chi) e di produrne nello stesso tempo una nuova di più alta qualità. Tutti avranno sperimentato come una bella risata ci aiuti a sdrammatizzare e a vedere di conseguenza le situazioni più serene intorno a noi, ma spesso ci si dimentica di quanto altrettanto importante sia il sorriso. Un sorriso sincero trasmette una energia d’amore che ha il potere di riscaldare e di guarire. I saggi taoisti affermano che quando sorridiamo, i nostri organi producono una secrezione dolce che nutre tutto il corpo. La tecnica del "sorriso interiore", in pratica, indirizza l'energia del sorriso verso tutti gli organi, guidando il flusso del sorriso verso il basso, partendo dagli occhi (che sono collegati al sistema nervoso autonomo che regola l’azione degli organi e delle ghiandole), al viso al collo e attraverso il cuore, i polmoni, il fegato, i reni, il pancreas, la milza e gli organi sessuali. Si sorride all’apparato digerente, al sistema nervoso e alla spina dorsale come pure alle ghiandole, ai muscoli, allo scheletro. In questo modo anche l'energia vitale avrà così modo di fluire più facilmente e percorrerà tutto il corpo come se fosse una cascata. L’esercizio deve essere fatto quotidianamente, e se effettuato subito dopo essersi alzati, ciò renderà migliore la nostra giornata. E’ possibile anche effettuare un esercizio più veloce nei momenti di noia esistenziale, ad esempio nelle attese statiche. In questi casi possiamo intervenire su di un nostro schema mentale fisso, immaginandoci del tutto aperti in un grande sorriso, che proviene dall'intimità del nostro cuore, e mantenere dentro di noi questa sensazione il più a lungo possibile. Nonostante la sua semplicità, all'inizio ci scontreremo facilmente con quanto sia difficile rimuovere la stratificazione della nostra "seriosità", ma se non ci preoccupiamo troppo dei risultati ognuno ne potrà sperimentare anche la sua efficacia! LA V ETRINA M USICALE L A C L A S S I C A A N T I S T R E S S : DISTENSIONE E RILASSAMENTO CON LA GRANDE MUSICA Questo cd offre un meraviglioso viaggio all’interno di noi stessi, capace di conduci in un profondo stato di pace interiore. Sotto la guida del prezioso libretto di accompagnamento, veniamo guidati in un lavoro dove la musica è la struttura dinamica che ci consente di compiere il nostro viaggio, stimolando il flusso delle immagini che si sviluppano durante l’ascolto. Nelle situazioni in cui siamo incapaci di attuare cambiamenti, perchè assillati da pensieri ripetitivi e ansie dalle quali non troviamo via d’uscita, la musica con la sua capacità di superare logica o razionalità, spezza questo circolo vizioso mettendo in moto fantasia e immaginazione. Queste nuove immagini che accompagnano la musica, vanno oltre i nostri schemi mentali, portandoci nuovi sentimenti di cui forse non eravamo a conoscenza e offrendoci soluzioni quasi insperate. Importante è ascoltare abbandonandosi alla musica e dimenticando canoni estetici abituali, o qualsiasi giudizio sulla qualità dell’interpretazione. (Questo Cd della Ludisounds è reperibile c/o la nostra associazione per i soci Arci) Sabato 13 Maggio a Reggio Emilia Congresso annuale dell’Albero Sacro MEDICINE A CONFRONTO : DIALOGO TRA SCIENZA E SPIRITO ASCOLTARE A NIMA E C ORPO: LE V IE N ATURALI P ER C URARE D EPRESSIONE, A NSIA E P ANICO I R E L AT O R I : Mi muovo nell’infinito potere della Natura Possiedo il fuoco dell’Anima Possiedo la vita e la guarigione (Rig Veda) C L A U D I A B E N AT T I : Laureata in giuridisprudenza, è giornalista professionista e lavora alla redazione della Gazzetta di Modena. È presidente dell'associazione per una scelta terapeutica consapevole Vaccinetwork. Ha pubblicato i libri Sanità Obbligata e Virus letali e terrorismo mediatico, Macroedizioni. Sito: www.vaccinetwork.org ELIO OCCHIPINTI Psicologo e psicoterapeuta, laureato in filosofia, ha allargato le sue ricerche alle culture orientali e alla Medicina Tradizionale Cinese. Fondatore nel 1985 dell'Istituto Kuan di Milano, oggi dirige l'associazione culturale I Giardini dell'anima. Autore di diversi libri, insegna Medicina Psicosomatica in corsi ECM e con l'Istituto Europeo di Formazione ha avviato una Scuola di Naturopatia a indirizzo psicosomatico. Sito: www.giardinianima.it I VA N O G A M E L L I Docente di Pedagogia del corpo e Teorie e pratiche autobiografiche alla facoltà di Scienze della Formazione dell'Università degli studi di Milano-Bicocca, ha pubblicato fra gli altri i libri Pedagogia del corpo e Sensibili al corpo, ed. Meltemi. Conduce corsi e gruppi in cui si sperimentano la dimensione corporea dell'apprendimento e le sue potenzialità per l'evoluzione della coscienza. Sito: www.pedagogiadelcorpo.it GABRIELLA MEREU Medico omeopata e naturopata. Esercita a Cagliari. Ha pubblicato il libro “La terapia verbale”, in cui espone il proprio metodo di cura basato sulla “lettura” e interpretazione psicosomatica e spirituale delle espressioni usate dai pazienti per descrivere le proprie malattie. Sito: www.terapiaverbale.it Durante la giornata Gabriella Mereu effettua incontri individuali su appuntamento ORE 9.15: APERTURA SEGRETERIA ORE 10.00: Inizio lavori: introduce S T E FA N O F U S I ore 10.30: Depressione: paura ingiustificata? Riappropriamoci della nostra salute e rivendichiamo la libertà di scelta. C L A U D I A B E N AT T I A N D R E A VA L E R I Medico omeopata, esercita a Mirandola (Mo). Responsabile del dipartimento di ricerca clinica della Società Italiana di Medicina Omeopatica SIMO. Componente della Commissione Nazionale per le Medicine non Convenzionali della FNOMCEO. S T E FA N O F U S I Direttore responsabile de L'Albero sacro, è giornalista e consulente in comunicazione. Ha lavorato per associazioni ambientaliste e si occupa di terapie naturali, pratiche per la crescita personale e culture native. Organizza corsi, convegni e seminari e conduce percorsi di sensibilizzazione al rapporto con la natura. Sito: www.naturalspirit.it P R O G R A M M A : ore 11.30: Prevenire e curare l'ansia e la depressione con la medicina omeopatica: esperienze sul campo A N D R E A VA L E R I ORE 12.30: Spirito Naturale: vivere nel grande flusso. La forza e la saggezza della natura e l'ecologia della mente per la salute e la pienezza. S T E FA N O F U S I VIA L U O G O : CINEMA CRIS TALLO FERRARI BONINI,4 - REGGIO EMILIA- ore: 14.30: Abitare l’anima Ripensare le categorie medico-psicologiche della malinconia e della depressione ELIO OCCHIPINTI : 9 . 3 0 - 18 . 3 0 O R A R I C O O R D I N A M E N T O : CLAUDIA BONI ore 15.30: Crescita naturale: la coscienza del corpo. Insegnare e imparare in modo diverso: la "pedagogia del corpo" nella scuola e nella formazione. I VA N O G A M E L L I STEFANO FUSI M O D E R A T O R E : STEFANO FUSI M O D A L I T À ORE 16.30: PAUSA D I P A R T E C I P A Z I O N E ORE:13.00/14.00: PAUSA PRANZO : La quota di iscrizione di € 30.00, deve essere versata entro il 5 maggio 2006 sul c/c postale numero 31057490 a mezzo bollettino postale intestato a Circolo Culturale Arci l’Albero Sacro , Rio Saliceto. La ricevuta del pagamento deve essere inviata al più presto via fax allo 0522/648180 e mostrata alla Segreteria del Congresso. Le iscrizioni verranno accettate secondo l’ordine di arrivo fino ad esaurimento posti. Maggiori informazioni sul sito: www.alberosacro.org/congresso-2 2006.htm ore 17.00: la “Terapia Verbale”: La medicina della consapevolezza GABRIELLA MEREU ORE 18.00/18.30: CHIUSURA LAVORI Durante la pausa pranzo sarà possibile usufruire del Buffet bio-vegetariano al costo di euro 10.00 preparato dal gruppo di cucina creativa: “Le Speziate” Occorre obbligatoriamente prenotare all’atto dell’iscrizione, mentre il pagamento si effettuerà la giornata del congresso.