n. 129 settembre 2007 distribuzione gratuita il mensile del vivere naturale il piano s/regolatore friulano: istruzioni per l’uso il sindacato ai tempi del precario sardon(ic) day APPUNTAMENTI DI settembre ’ ENZO ZIGLIO Trieste - via Maiolica 1 (Largo Barriera) Tel. 040 660887 cell. 336 289642 [email protected] Questo numero di Konrad è dedicato alla memoria di Bruno Trentin, scomparso il 23 agosto. Nel 1944 giovanissimo partigiano con le formazioni di Giustizia e Libertà, negli anni Settanta segretario dei metalmeccanici FIOM, poi segretario generale della CGIL: uomo di rara audacia intellettuale e sindacalista unitario e coraggioso. Questo giornale è stato realizzato da un gruppo di esseri umani non infallibili, che cercano di scoprire cosa è successo nel mondo, spesso interrogando altre persone che a volte sono riluttanti a parlare, a volte oppongono un deciso ostruzionismo e in altre occasioni parlano troppo. I costi di Konrad sono interamente ricoperti dagli annunci e dalle inserzioni esplicitamente pubblicitarie. Ma la sua uscita sarebbe impossibile se tutta la redazione (direttore compreso) non collaborasse gratuitamente. n. 129 settembre 2007 SOMMARIO 4 Il piano s/regolatore 6 Perplessità (o peggio) su una Legge Regionale 7 Friulano: istruzioni per l’uso 8 Il sindacato ai tempi del precario 10Sardon(ic) Day 11Da Lisbona per amore 12L’alfabeto ebraico 13Libri 1450 anni dopo Umberto Saba 15A vànvera 16Bambini depressi 1730 anni di boicottaggio alla Nestlé 18Due film a confronto 19Teatri di confine 20Denaro e dintorni 21Michele Crismani 22I cereali della salute 23Stra-Falcioni 24Brevi 27Appuntamenti di settembre Mensile di informazione di Naturalcubo s.n.c. via S. Michele 8 - 34124 Trieste Fax 1782090961 [email protected] www.konradnews.it news konrad Aut. Trib. di Udine n. 485 del 5/9/80 Aut. fil. di Trieste Direttore editoriale Roberto Valerio Direttore responsabile Luciano Comida Pubblicità Alex Cibin cell. 340 4000934 [email protected] Hanno collaborato: Susanna Berginc Giacomo e Nadia Bo Barbara Cantalino Davide Casali Walter Chiereghin Michele Colucci Stefano Crisafulli Agnese Ermacora Giovanna Falcioni Valerio Fiandra Petra Kobau Davide Laugelli Alessandro Lombardo Liviana Poropat Dario Predonzan Gianni Ursini Editoriale Si fa un gran parlare di tasse. E quasi sempre a sproposito: motociclisti evasori che in televisione dicono quello che gli pare senza nessun contraddittorio giornalistico, demagoghi che incitano allo sciopero fiscale, opinionisti e autorevoli dirigenti nazionali che insinuano l’idea eversiva delle “imposte giuste o ingiuste”. Ad esempio il cardinal Bertone Segretario di Stato Vaticano o il presidente degli industriali di Federmeccanica Calearo, secondo i quali le tasse vanno pagate ma solo se sono “eque” (Ma chi decide se sono tali? In base a quali criteri?). Insomma, impazza una gran confusione. Mentre andrebbero ribaditi alcuni semplici concetti. Il primo: le leggi fiscali approvate dal Parlamento e dai Consigli degli Enti territoriali sono “giuste”, e dunque vanno applicate, finchè non vengono modificate da un’altra legge. Secondo: l’ingannevole slogan “meno tasse per tutti” caro alla destra di tutto il mondo significa in realtà “meno tasse per i ricchi e meno stato sociale per tutti”. Terzo: gli Stati Uniti hanno una pressione fiscale inferiore al 30% del Pil, una spesa sociale inferiore al 20% e dunque uno Stato sociale (dalla sanità alle pensioni, dai diritti di maternità all’istruzione pubblica) ridotto al lumicino. Quarto: i paesi scandinavi hanno una pressione fiscale attorno al 50% e una spesa sociale superiore al 40%. Di conseguenza garantiscono ai cittadini un sistema pubblico di grande livello. Quinto: in Italia è fondamentale ridurre gli sprechi dei servizi pubblici e i costi più assurdi della politica. Sesto: va ridotta in modo radicale l’evasione fiscale, che in Italia è a livelli intollerabili e scandalosi. Settimo: il fisco deve saper distinguere con flessibile intelligenza tra chi evade con sistematica premeditazione e chi invece ha commesso errori formali. Ottavo: nel contempo è altrettanto fondamentale far capire agli italiani che senza le tasse non possono esistere servizi pubblici efficienti per tutti i cittadini, in particolare per quelli meno ricchi. Luciano Comida http://lucianoidefix.typepad.com Foto di copertina: Alex Cibin Grafica e stampa: Tip. Villaggio del Fanciullo Opicina - Trieste [email protected] Tiratura di questo numero 15.000 copie Stampato su carta riciclata Konrad non é responsabile della mancata pubblicazione degli annunci o di eventuali inesattezze. Konrad inoltre non si assume la responsabilità dei contenuti degli annunci e degli spazi pubblicitari. Il rinvenimento del giornale in luoghi non autorizzati non é di responsabilità dell’editore. è vietata la riproduzione e l’utilizzazione esterna del materiale qui pubblicato, salvo espressa autorizzazione scritta dell’Editore. Informativa sulla legge che tutela la privacy. In conformità della legge 675/96 sarà nostra cura inserire nell’archivio informatico della redazione i dati personali forniti, garantendone la massima riservatezza e utilizzandoli unicamente per l’invio del giornale. Ai sensi dell’art. 13 della legge 675/96 i dati potranno essere cancellati dietro semplice richiesta da inviare alla redazione. Puoi richiedere via mail il Konrad in formato pdf, ti verrà inviato gratuitamente il piano s/regolatore A Trieste continuano a prevalere gli interessi della speculazione immobiliare Consiglio comunale pochi giorni prima del voto sulle direttive - e di salita Contovello, ma addirittura quelli soltanto presentati, purché dotati di parere favorevole della Commissione edilizia (la quale è di fatto controllata dagli ordini professionali: architetti, ingegneri, geometri, ecc.). La salvaguardia nelle zone di maggior pregio paesaggistico ed ambientale è in definitiva, assurdamente, minore rispetto ad altre zone ad alta densità edilizia del centro città. In queste ultime potranno comunque proseguire indisturbati anche interventi di grandi dimensioni, sul tipo di quelli previsti nel comprensorio ex Fiat di Campo Marzio. Nulla di preciso dicono le direttive sul destino delle aree dismesse o di prossima dismissione, quali le caserme di via Rossetti, l’area dell’Ospedale infantile, quella della Fiera campionaria, quella tra l’ex mercato ortofrutticolo e la stazione di Campo Marzio, ecc. Per queste aree, strategiche per il futuro della città, WWF e Italia Nostra avevano chiesto una destinazione che privilegiasse l’insediamento di strutture scientifiche la vignetta di Colucci Alla fine di luglio il Consiglio comunale di Trieste ha votato la delibera con le direttive per l’attesa variante al piano regolatore Malgrado la volontà dichiarata da quasi tutte le forze politiche, di porre rimedio agli errori ed agli scempi consentiti dal piano regolatore del 1997, le direttive approvate prefigurano delle modifiche “di minima”, che non incidono sulle maggiori criticità dello strumento urbanistico vigente. Sono assai blande, per esempio, le misure di salvaguardia previste, che riguardano oltre tutto solo poche zone della città e del territorio. Non saranno riviste, infatti, le zone turistiche – cioè la costruzione di nuovi alberghi, ristoranti, ecc. - e quelle produttive (capannoni ad uso commerciale, artigianale, ecc.), disseminate dal piano vigente sulla fascia costiera e sull’altopiano carsico, né si fermeranno la gran parte delle villettizzazioni sulla costa, poiché sono esclusi dalla salvaguardia non soltanto i piani particolareggiati approvati ed adottati, come quelli di Cedassammare – approvato dal Konrad settembre 2007 “Per un pugno di cemento” e di ricerca, istituti scolastici ed edilizia sociale (ATER), in base a piani particolareggiati di iniziativa pubblica. Analogamente, gli ambientalisti avevano chiesto di sottoporre a piano particolareggiato unitario tutte le Rive - dalla Sacchetta al Porto Vecchio incluso - per evitare i rischi di un “bricolage” urbanistico, come quello che di fatto si sta attuando mediante una serie di interventi scoordinati e casuali, ispirati ora da interessi privati, ora da confuse iniziative di enti pubblici (come la tragicomica vicenda del centro congressi, tra le tante, sta a dimostrare). Se su tutto ciò, e su altro, la delibera di direttive tace, nulla dirà anche la variante che ora dovrà essere redatta. La politica urbanistica dei prossimi anni sarà perciò pesantemente condizionata dall’assenza di una strategia chiara per il futuro della città, che non sia quella della sostanziale conservazione dello statu quo. Ha certamente prevalso, nel determinare le scelte del Consiglio comunale, il “terrore delle salvaguardie”, identificato – grazie al terrorismo psicologico esercitato dalle lobby legate al mondo delle costruzioni - come un freno allo sviluppo della città. Quasi che lo sviluppo si misuri soltanto in termini di metri cubi edificati e fatturato del settore edile. E’ del resto istruttivo come si sia arrivati al voto sulle delibera di direttive. Già in un incontro pubblico, organizzato alla metà di luglio dal capigruppo della Casa delle Libertà, era emersa la radicale ostilità dei costruttori e dell’ordine degli architetti non soltanto verso le norme di salvaguardia, ma anche verso l’idea stessa di una variante al piano regolatore. Ostilità ribadita con gli interventi sulla stampa dei presidenti dell’ordine degli architetti e dell’ordine degli ingegneri (senza che alcun iscritto a questi ordini si dissociasse: chi tace acconsente?). Dulcis in fundo, alla seduta del Consiglio comunale i costruttori mandavano a presenziare tra il pubblico una ventina di dipendenti, che esibivano una vistosa t-shirt della “Cassa edile”. Tanto è bastato. Respinti gli emendamenti dell’opposizione, ritenuti “talebani” dalla maggioranza e suscettibili di “bloccare lo sviluppo della città”, la delibera veniva votata dalla sola CdL (l’opposizione era intanto uscita dall’aula per protesta). Gli interessi che ruotano intorno al mondo delle costruzioni e della speculazione immobiliare, avevano vinto un altra volta. Anche il piano regolatore del ’97, per esplicita dichiarazione dell’allora sindaco Illy, era stato infatti redatto con lo scopo di “rilanciare l’edilizia”. E per maggior sicurezza, la sua BENé: IL BENESSERE HA LA SUA FIERA approvazione e gestione erano state affidate ad assessori (Cervesi e Barduzzi) espressione di quel mondo. Non è certo un caso se tutti i maggiori interventi edilizi attuati di recente o di prossima attuazione a Trieste, portano la firma dell’ing. Cervesi (dal complesso nell’area ex Fiat, a quello dell’ex ospedale della “Maddalena”, alle dodici nuove ville previste in salita Contovello, ecc.). Un piano, in definitiva, che ha prodotto soprattutto ville per i ricchi e lucrosi affari per gli speculatori immobiliari, ma non ha neppure provato ad affrontare le vere emergenze del territorio (drammatica carenza di edilizia sociale, mancanza di vera tutela per l’ambiente naturale ed il paesaggio, congestione e inquinamento nel centro città, ecc.). Con le direttive per la variante, dunque, quasi nulla cambierà, malgrado le sparate del sindaco Dipiazza sugli scempi speculativi ereditati dalla Giunta Illy. L’occasione per cambiare rotta, dopo sei anni di immobilismo, c’era stata, ma è stata sprecata malamente. I cittadini che hanno a cuore la difesa dell’ambiente e la qualità della vita in città, e che hanno visto buttare nel cestino i loro appelli e le loro richieste, ora sanno chi ringraziare. Nel frattempo, importanti scelte urbanistiche passano attraverso strumenti assai più sbrigativi (ed opachi, e antidemocratici) di un piano regolatore, come gli accordi di programma, che scavalcano di fatto il consiglio comunale e non assegnano alcun ruolo all’opinione della cittadinanza, ma ne assegnano uno enorme agli interessi “forti”. Così è stato – tra l’altro - per l’intervento (l’ennesimo centro commerciale) nell’ex Silos, come per la nuova sede dell’International School of Trieste a Basovizza (un altro pezzo di Carso che sarà cementificato) e ci si appresta a fare altrettanto per il Parco del Mare a Campo Marzio. Finirà così anche per l’area attualmente occupata dal “Burlo” e per quella delle caserme di via Rossetti? Che poi ci siano 3.500 domande per alloggi popolari che l’ATER non sa come soddisfare, che l’Università sia dispersa tra una molteplicità di sedi spesso indecorose, che le istituzioni scientifiche continuino ad essere emarginate in aree inidonee, non sembra interessare ai decisori politici ed al mondo economico cittadino. Né pare che interessi agli urbanisti, il cui assordante silenzio su questi temi (insieme a quello del mondo accademico e della cultura) non finisce di stupire. Poca meraviglia, invece, che ciò accada in un contesto di commistione esplicita tra politica ed affarismo immobiliare nel quale – proprio nei giorni caldi del dibattito sulle direttive per la variante al piano regolatore di Trieste – Illy e Rosato si davano da fare con il ministro per i beni culturali, Rutelli, affinché il sindaco di Duino-Aurisina (Ret) abbia udienza al ministero, con l’obiettivo di trovare il modo di superare la bocciatura da parte del Soprintendente del progetto per la mega-speculazione edilizia nella baia di Sistiana. Dario Predonzan Quarta edizione Fiera di Vicenza, 16 - 19 novembre 2007 Torna BENé: l’evento fieristico d’autunno dedicato al benessere sta preparando la quarta edizione, per accompagnare operatori professionali e pubblico alla scoperta delle soluzioni per vivere meglio e ritrovare un’armonia tra mente, corpo e spirito. I sette Sentieri di Benessere: il cuore della manifestazione. Vacanze Benessere - le destinazioni del relax (Wellness Hotel, SPA, Alberghi Termali, Beauty Farm, Centri Benessere, Agriturismi bio) Metodi e trattamenti - tecniche e discipline per l’equilibrio tra corpo e mente Prodotti Naturali - i prodotti per l’estetica e le per la salute; Architettura e Design - la progettazione dello spazio dedicato al benessere e Abitare Bio, la casa naturale come ambiente di comfort Attrezzature & Beauty Technology – tecnologia a servizio di wellness ed estetica Alimentazione – il ristorante del benessere e un mercato dove fare la spesa bio; Sport e Fitness - le nuove discipline a mediazione corporea per i centri benessere. Gli Eventi di BENé. ExpoTè (organizzato da ADeMaThè, l’Associazione Italiana Degustatori e Maestri di Thè) Il più grande evento culturale italiano sul Tè. Dimostrazioni, degustazioni, incontri culturali e le cerimonie del Tè di Cina, del mondo Turco/Marocchino e dell’Inghilterra Vittoriana. 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INFO: Studio Event - Segreteria organizzativa BENé Tel. 0444 230119; Fax 0444 544850 [email protected] altre informazioni e documentazione sull’argomento nei siti www.wwf.it/trieste e www.eddyburg.it Konrad settembre 2007 www.sentieridibenessere.it perplessità (o peggio) su una legge regionale Il friulano nelle scuole e negli uffici Nei prossimi giorni approderà nell’aula del Consiglio regionale il disegno di legge che, in attuazione di una legge nazionale, fisserà le norme per la tutela, la valorizzazione e la promozione della lingua friulana. Ai triestini la cosa potrebbe interessare solo nella loro veste di contribuenti, visto che le norme si applicheranno nei comuni in provincia di Udine, Pordenone e in parte di Gorizia. Ma taluni effetti si riverseranno su tutto il tessuto regionale, ad esempio data la ventilata proposta di obbligare le amministrazioni locali a comunicare in friulano con ogni singolo cittadino che intenda rivolgersi ad essa in questa lingua. La materia si presta dunque a svariate polemiche e noi vorremmo tenerci fuori da quelle più smaccatamente campanilistiche, tanto più che la tutela di un patrimonio culturale di rilevante interesse, come quello legato alla conservazione e alla valorizzazione di una lingua minoritaria, non può che vederci favorevoli. Quando però si passa dalla formulazione teorica all’attuazione di norme che influiscono non solo sulla spesa pubblica, ma anche sui comportamenti, sull’istruzione, sui meccanismi di selezione del personale scolastico e amministrativo, le cose si fanno alquanto diverse. Per dirne una: la parificazione della scuola pubblica a quella privata continua, con finanziamenti illegittimi, a eludere il dettato della Costituzione repubblicana che all’articolo 33 prevede che le scuole private siano liberamente istituite “senza oneri per lo Stato”. Ci sembrano inoltre irrispettose della realtà dei fatti le affermazioni, da alcuni date per logiche e scontate, che vorrebbero parificare la situazione del friulano a quella dello sloveno. Si tratta di questioni del tutto diverse: sul territorio oggetto della legge, il friulano è una lingua maggioritaria e per di più parlata da soggetti di nazionalità italiana, mentre lo sloveno è una lingua minoritaria parlata da cittadini italiani di nazionalità slovena. Per non parlare di alcune norme che si vengono prefigurando in ambito scolastico, ad esempio quella sulla necessità di chiedere l’esonero dalle lezioni di lingua friulana anziché eventualmente richiedere l’iscrizione ad esse. Senza continuare con un’elencazione, che sarebbe lunghissima, di perplessità di ordine politico e culturale rispetto alla normativa, preferiamo capire (e far capire ai nostri lettori) di cosa si sta parlando: quello che è una lingua, cosa la differenzia da un dialetto, che tipo di lingua è il friulano parlato e scritto, quali prospettive si aprono con la legge che si va predisponendo. Su questi temi abbiamo intervistato il professor Rienzo Pellegrini, storico della lingua e direttore del Dipartimento di Italianistica, Linguistica, Comunicazione e Spettacolo dell’Università di Trieste, che ha al suo attivo oltre un centinaio i pubblicazioni, moltissime delle quali inerenti la lingua e la cultura del Friuli. Pensiamo con ciò di rendere un servizio utile a chi vuole occuparsi del problema o farsi una propria idea in materia. Prato - Sede ANEA Via Dei Tintori, 23 Sede dei corsi: Pordenone presso scuola elementare Rosmini, Via Goldoni, 12 Altre sedi: Modena - Genova - Gallarate - Roma La nostra formazione (1.600h totali) vuole essere un utile strumento a far si che l’uomo possa trovare, in essa, motivo di introspezione e riflessione; capace di innescare un processo evolutivo e di autoresponsabilizzazione condivisibile. CREDIAMO IN UN NATUROPATA PROFESSIONALE CHE CONOSCA APPROFONDITAMENTE ALCUNE MATERIE DEL VASTO MONDO DELLE DISCIPLINE NATURALI CON FORTI BASI PRATICHE E NON UNA FIGURA CHE ABBIA POCHI E SUPERFICIALI CONCETTI DI NUMEROSE DISCIPLINE Presentazione del Corso Triennale martedì, 18 settembre 2007, 21:00 - 23:00 c/o dell’Ex convento di San Francesco Via San Francesco, Pordenone Per contatti e informazioni: 347 3824864 (Presidenza), 0574 401615 (Segreteria), www.naturopatia-e.com Konrad settembre 2007 FRIULANO: istruzioni per l’uso Intervista al professor Rienzo Pellegrini, direttore del Dipartimento di Italianistica, Linguistica Comunicazione e Spettacolo dell’ateneo triestino Rienzo Pellegrini Konrad settembre 2007 Professore, vuole spiegarmi che cos’è una lingua, ovvero quando una parlata si può definire tale? Le ragioni che ci inducono a definire lingua una parlata sono di due specie, una, di tipo per così dire interno, deriva dalle caratteristiche “grammaticali” che lo differenziano da tutti i dialetti e le lingue circostanti. L’altra ragione, di tipo esterno, si realizza quando, recependo istanze di tipo sociale, culturale e storico, si produce una disposizione di carattere pubblico, politico, che ne sanziona l’esistenza. Nel caso del friulano, allora, prima che intervenga la legge in discussione a giorni in Consiglio Regionale manca uno dei due presupposti che lei indica? Esisteva già la legge regionale 15 del 26 marzo 1996 e, soprattutto, esisteva la legge 482 del 15 dicembre 1999, con la quale il Parlamento italiano dettava “Norme in materia di tutela delle minoranze linguistiche storiche”. La legge di cui si discuterà in Consiglio Regionale regolamenterà la materia indicata da quella legge nazionale, che demandava difatti alla Regione la facoltà di legiferare in quest’ambito. Il Parlamento ad ogni modo non ha “inventato” una nuova lingua, perché il friulano era sentito come tale per la sua distanza dall’italiano dal parlante comune e come gruppo autonomo registrato anche nei manuali. Sta di fatto che quando mia nonna, friulana, mi spiegava che il friulano è una lingua mentre il triestino è un dialetto mi forniva un’informazione sbagliata? Era, e resta, una percezione largamente diffusa. Ma cos’è allora un dialetto? Dialetto è una parola che deriva dal greco antico e serviva ai greci per definire una varietà linguistica senza che al termine fosse dato il valore gerarchico che attualmente gli riconosciamo; tali varietà linguistiche, allora collocate tutte sul medesimo piano, servivano come lingue specializzate per genere letterario. Soltanto nella metà del XVI secolo, a Firenze, il termine fu recuperato, allo scopo di dimostrare la superiorità del fiorentino rispetto alle altre parlate italiane, ed assunse il carattere gerarchico che colloca il dialetto su un livello inferiore rispetto a quello della lingua. Ad ogni modo posso dirle che non ci sono criteri di ordine grammaticale per definire una parlata “lingua” oppure “dialetto”. Il friulano non pare però essere una parlata uguale in tutto il territorio: immagino che quello parlato a Villa Santina sia abbastanza dissimile di quello parlato a Latisana. È così? Diciamo che, all’interno di un sistema linguistico unitario, che sicuramente esiste, vi sono varietà anche rilevanti, in alcuni casi anche con pregevoli tradizioni scritte. Ad ogni modo il friulano usato da Pasolini è indubbiamente cosa diversa da quello adoperato da Pietro Zorutti nell’Ottocento. Da questo quindi deriva la necessità, volendo legislativamente intervenire sulla materia, di creare una lingua comune, di fare una sorta di media tra le parlate locali, pure riconducibili, come lei ripete, ad un sistema linguistico unitario? In passato si sono avuti tentativi di unificazione o almeno di incontro per cui singoli autori hanno abbandonato tratti marcati della propria varietà allo scopo di addivenire a una forma di friulano condivisa. Zorutti è stato un modello. Una accelerazione in questo senso si è avuta, nel Novecento, ad opera di un sacerdote, Giuseppe Marchetti, che ha rafforzato questa tendenza, sperimentando il friulano in scritti di storia, di politica, di economia, che non avevano precedenti. Si è prodotta così una forma di friulano comune, una koiné, corrispondente in gran parte alla varietà parlata nel Friuli centrale. Oltre a riguardare il sistema scolastico, la legge attualmente in discussione estende l’uso del friulano anche ai rapporti amministrativi, il che impone di necessità la creazione, ex lege, di una lingua non dirò artificiale, ma certamente assai standardizzata. Come storico della lingua e come filologo, immagino, avrà qualche perplessità… Premettiamo che la legge non è un atto di arbitrio dell’autorità legislativa, ma recepisce tendenze ed istanze della società. È evidente che, soprattutto l’uso amministrativo che s’intende farne, pone il problema di un friulano abilitato per tutti gli usi, per tutti i settori della comunicazione. Sarà pertanto necessario introdurre una serie di neologismi (pensi ai termini della finanza, dell’informatica, per fare solo due esempi) e si parla esplicitamente di un friulano standardizzato. Non vorrei estorcerle un giudizio personale, ma di una lingua di questo tipo lei che ne pensa? Io sono per una lingua viva: viva nelle sue varietà in atto ed anche in quelle del passato, per quanto sono state vive. E in ogni modo per forme di comunicazione reale. Di questa lingua che si viene prefigurando sento il carattere artificiale. Sarebbe invece opportuno che il codice comune di comunicazione fosse il prodotto di un percorso sociale autentico e condiviso e non un esercizio a tavolino. Non amo l’ingegneria linguistica. Walter Chiereghin il sindacato ai tempi del Intervista a Luca Visentini segretario regionale UIL Vorremmo dirvi che abbiamo incontrato Luca Visentini, segretario regionale della UIL, nella saletta un po’ polverosa della rappresentanza sindacale di una grande azienda metalmeccanica, invece abbiamo appuntamento in uno storico caffé sulle rive. Siamo giustificati dal fatto che l’incontro si svolge a mezzogiorno di un sabato di metà agosto… Konrad settembre 2007 Visentini, vorrebbe spiegarci come si fa ad essere segretari regionali di un importante sindacato confederale avendo meno di quarant’anni? Beh, forse dovrei prima spiegarvi come ho fatto a diventarlo a ventisei. Il fatto è che lo sconquasso che rivoluzionò la classe politica nel 1992 ha avuto pesanti risvolti anche nel mondo sindacale e così sono stato catapultato a quella carica in un’età impensabile. Credo però di essere ancora oggi il più giovane segretario confederale e questo è inquietante, per il sindacato. Perchè vuol dire che c’è poco rinnovamento. Così com’è preoccupante il fatto che nel sindacato siano sempre più numericamente rilevanti le federazioni dei pensionati rispetto a quelle dei lavoratori attivi. La UIL è l’unica organizzazione confederale in cui la maggioranza degli iscritti sono lavoratori attivi, mentre per CISL e CGIL le cose sono molto diverse. Ciò non toglie che il problema ovviamente esiste anche per noi e dobbiamo trovare forme più appropriate per coinvolgere i lavoratori più giovani, anche se per una pluralità di ragioni non è facile. Tra queste ragioni sicuramente il precariato, immaginiamo. Come vi state attrezzando per affrontare la disaffezione che tiene lontano dal sindacato queste fasce di lavoratori, generalmente giovani? Non si tratta soltanto di disaffezione, come dite. Il fatto è che un lavoratore precario che avvicina il sindacato è di sicuro più esposto a comportamenti antisindacali da parte del datore di lavoro e questo è un problema di non facile soluzione. D’altra parte ci rendiamo conto che la tutela di quelle fasce di lavoratori è assolutamente prioritaria. Noi abbiamo costituito strutture interne rivolte proprio al mondo del lavoro precario e per di più abbiamo affidato tali strutture a sindacalisti che provengono da quella realtà lavorativa. Però bisogna ammettere, come si sarebbe detto un tempo, che troppo spesso lavoratori di quel tipo hanno una scarsa propensione alla lotta. Da che mondo è mondo, l’aggregazione genera una maggiore capacità contrattuale, o, come banalmente si dice, “l’unione fa la forza”. Non comprenderlo e perseguire soltanto soluzioni individuali per problemi che sono invece collettivi non può che ingenerare una maggiore debolezza. La situazione attuale del mercato del lavoro non vede forse il sindacato attardato su posizioni tradizionali? Non vi sarebbe invece bisogno di una visione che includa, ad esempio, i titolari di partita IVA? Essi non sono spesso costretti a quella scelta per l’impossibilità di trovare o mantenere un posto di lavoro? A volte non sono addirittura lavoratori dipendenti camuffati? Le mutate condizioni del mercato del lavoro ci hanno imposto e continuano a imporci uno sforzo di adeguamento culturale rispetto a una realtà in sempre più vorticoso movimento. Ci troviamo spesso di fronte a situazioni paradossali, a partite Iva finte. Ad esempio imprese di pulizia che richiedono alle donne dipendenti di aprire una partita IVA per trattarle come se fossero fornitrici, senza alcuna tutela rispetto alla continuità del rapporto di lavoro e a tutti gli oneri che dovrebbero esser propri del datore di lavoro. Oneri che invece vengono scaricati sulle lavoratrici, anche attraverso formule come questa. Su ciò ovviamente il sindacato è chiamato a vigilare, ma più in generale ad attrezzarsi per comprendere e anticipare le tendenze elusive, gli aggiramenti che sfruttano ogni possibile risorsa normativa. È un lavoro non facile, ma siamo impegnati fortemente su questo aspetto. Sapendo che non possiamo usare solo gli strumenti tradizionali del sindacato ma che dobbiamo inventare nuove flessibilità di strategia; abbiamo ad esempio una categoria specifica per i lavoratori atipici. Come vive la sua condizione di dirigente sindacale in una realtà che, soprattutto a Trieste, vede la classe operaia sempre più minoritaria, in una situazione industriale in inarrestabile declino? Devo riconoscere che è una cosa frustrante. In tanti anni di attività sindacale, mi è capitato soltanto una volta di gestire una vertenza finalizzata principalmente alla rivendicazione di un aumento retributivo, mentre invece di solito dobbiamo agire su posizioni difensive, spesso per limitare i danni che derivano da chiusure o ristrutturazioni. Ciò non toglie che ci sentiamo impegnati a porre le premesse perché tale situazione si modifichi, perché si coalizzino energie che individuino un progetto di crescita per l’economia di questa città, mediante un’azione condivisa tra imprenditori, forze sociali e amministratori politici. A livello politico, lei rileva carenze di progettualità? (Una irrefrenabile risata di intervistatori e intervistato interrompe per qualche istante il colloquio) No, ci scusi, seriamente… Scusate voi. Purtroppo quella risata alla vostra domanda sarebbe la risposta più autentica e si tratta di un ridere amaro. È evidente che la situazione richiederebbe il massimo impegno e la massima coerenza nel perseguire con tenacia pochi obiettivi prioritari, mentre invece non c’è alcuna tenacia e non ci sono nemmeno obiettivi chiaramente individuati. C’è una grande confusione di dichiarazioni e di propaganda politica: fare o non fare il Molo Ottavo, fare o non fare la piattaforma logistica, fare o non fare il turismo eno-gastronomico... Le autorità locali non possono inseguire ogni farfalla che vola, ipotizzando un giorno lo sviluppo turistico per la città, il giorno dopo la creazione di un polo energetico, il giorno dopo ancora fare marcia indietro, ad esempio sui rigassificatori, ammiccando nel contempo alle società che ne chiedono l’installazione. Così non si va da nessuna parte. Fortunatamente a livello regionale la situazione è abbastanza diversa, mentre a livello locale essa si presenta ai limiti del ridicolo, come difatti l’abbiamo percepita mentre tentavate di farmi la domanda. Pure da qualche parte sembra che ci siano visioni più razionali. Mesi fa avevamo intervistato il presidente dell’Autorità Portuale Claudio Boniciolli che indicava con chiarezza gli obiettivi dell’azione che nei fatti sta perseguendo. È vero. Ma Boniciolli, come del resto ripete ogni giorno egli stesso, non può essere il salvatore della patria: per importante che sia, il porto non può risolvere da solo i problemi economici della città. Se non si ricostruisce un retroterra produttivo, il porto può al massimo movimentare merci prodotte altrove e dirette altrove, mentre un autentico fattore di crescita esige che si realizzi un tessuto produttivo alle spalle delle strutture portuali. E per porre, precario anche parzialmente, le premesse di uno sviluppo di questo genere è necessario che esso sia condiviso e che allo sviluppo concorra con unità d’intenti l’intera classe dirigente della città. In quell’intervista a Konrad, Boniciolli ipotizzava uno sviluppo della portualità che integrasse non solo Trieste con Venezia e Capodistria, ma addirittura l’insieme dei porti dell’Adriatico in un unico sistema. Per contro, ci troviamo a fare i conti con una maggioranza in Comune che, per ragioni culturali, non è in grado di dialogare utilmente nemmeno col comune di Sesana… Purtroppo è come dite voi. E la cosa è tanto più allarmante se si pensa che la globalizzazione impone di agire non in ristretti ambiti territoriali, quali ad esempio il rapporto di Trieste con la Slovenia, ma addirittura di cercare contatti con la Cina, con l’India, con i Paesi più lontani. Su questo fronte non siamo attrezzati, soprattutto dal punto di vista culturale. La nostra rivista, come sa, è particolarmente attenta ai problemi ecologici. Il sindacato, che è nato con altri obiettivi, si trova spesso in posizione conflittuale con la tutela dell’ambiente. In effetti ciò è stato vero nel passato, ma mi sembra che ora non sia più così. Premesso che ogni attività di tipo industriale fatalmente produce danni all’ambiente circostante, si tratta però di contemperare con idonee misure le esigenze della produzione con quelle della tutela degli ecosistemi. Nello sforzo del sindacato di tutelare anche l’ambiente in fabbrica e fuori di essa non vi è poi contraddizione: i primi a fare le spese dell’inquinamento sono gli operai che lavorano all’interno delle strutture che lo producono. Lei sa bene che nella nostra domanda generica ne era contenuta una più specifica, che riguarda la Ferriera di Servola. Certo che lo so, e dico chiaramente che la Ferriera deve chiudere. Vogliamo però individuare i tempi e le modalità di quel passo che alla fine si renderà necessario, per garantire un futuro a quanti lavorano in quella fabbrica, ma anche per cercare soluzioni sostenibili dal punto di vista ambientale. Noi eravamo favorevoli al rigassificatore di Zaule proprio perché avrebbe sostituito con un’opzione plausibile, e di gran lunga meno inquinante, la Ferriera. Il rigassificatore non comporta solo problemi di inquinamento ma anche rischi sul piano della sicurezza. Nessuno ne parla, ma l’esplosione di un altoforno oppure di altri impianti industriali presenti in città sarebbero altrettanto se non più pericolosi. Il ragionamento astratto sul potere inquinante di questa o quella iniziativa economica andrebbe sostituito dalla domanda: qual è lo sviluppo che comporta il massimo vantaggio e il minimo danno per la vita delle persone? Secondo noi lo scambio tra la chiusura della Ferriera e un investimento su un polo di energia-logistica-catena del freddo sarebbe vantaggioso per la collettività. Ma queste scelte richiedono discussioni complesse che rifuggano da semplici slogan, richiedono una assunzione di responsabilità congiunta da parte di tutti gli attori coinvolti: politica, imprese, sindacati, associazioni ambientaliste e cittadini. E poi diciamocelo, il problema di fondo, forse il problema dei problemi ecologici di Trieste, è la bonifica dei territori inquinati dell’area industriale. Per nuovi insediamenti non esistono luoghi disponibili. Ma nessun’associazione ambientalista fa una battaglia seria su questo fronte, praticamente nessuno si occupa di cosa fare dell’inquinamento esistente. Le discussioni sull’ambiente rischiano così di essere asfittiche, riducendosi a una serie di no, questo no e quell’altro no. E invece? Prendiamo la chiusura del centro al traffico veicolare. Intanto, la scelta di ristrutturare in quel modo le Rive è stata sbagliatissima: bisognava puntare su un sistema che bypassasse il centro cittadino e non portasse ulteriore traffico in città. Sarebbe costato di più in termini economici, ma con quale enorme vantaggio per la qualità della vita! Però, per affrontare seriamente il discorso della chiusura del centro, bisogna capire come e dove si fanno i parcheggi di interscambio, quali autobus leggeri e possibilmente elettrici si impiegano in città... Problemi complessi. Per quanto mi riguarda io non guido l’auto, vado in giro in bici, faccio la spesa nei negozi bio. Tuttavia anche questo non basta. Sempre più mi sto convincendo che per governare i cambiamenti, siano essi di una persona, di una città o di una società, bisogna cercare di unire la complessità delle elaborazioni e delle strategie di governo con la radicalità delle scelte individuali. E questo è prima di tutto e ancora una volta un problema di cultura. Walter Chiereghin e Luciano Comida occasioni di fine estate... nat_spaziocorti Trieste, via Corti 2 - tel. 040 9990006 da martedì a sabato 10-13 e 16-20 [email protected] - www.natdesign.it Konrad settembre 2007 musica Sardon(ic) Day Intendevo sottoporre ai lettori di Konrad una riflessione sul rapporto di causa - effetto che intercorre tra la riforma Gentile e il successo di spettacoli musicali deprecabili. L’articolo avrebbe tratto ispirazione da un recente concerto proposto a Trieste. Breve resoconto: al termine di un nauseante medley disco-annisettanta, l’organizzatore parte con i ringraziamenti, citando i musicisti, i tecnici, le istituzioni, i ballerini e, soprattutto, il pubblico, “voi che rendete tutto ciò possibile!!”. Qui manca, a mio avviso, il ringraziamento più importante, quello al filosofo Giovanni Gentile e alla sua celebre riforma dell’ordinamento scolastico che ha tristemente escluso la musica dalla formazione culturale degli italiani. Costoro, privi di senso critico, si scorticano le mani per applaudire esibizioni il cui unico e logico epilogo sarebbe un laconico lancio di pomodori (o qualsivoglia ortaggio, purché marcio). Grazie Giovanni, dunque. Stavo ultimando e infiorettando questa puntuale analisi quando mi cade l’occhio sul seguente titolo: “Canzonacce al Sardon Day, 27 famiglie scrivono al sindaco” (“Il Piccolo, 18 agosto). Pare che l’esibizione di un noto (?) gruppo locale, “Le Mitiche Pirie”, abbia creato un certo panico e spinto alcuni valorosi difensori della morale pubblica a prendere carta e penna per rivolgersi a chi aveva avallato siffatta porcheria (l’amministrazione comunale). Casus belli: turpiloquio, volgarità, allusioni, glorificazione dell’atto etilico. Le “Pirie” si difendono (“E’ la prima volta dopo 15 anni di attività che qualcuno ci critica”), il sindaco Dipiazza delega, i politici minimizzano con slancio bipartisan. Interessante il commento dell’assessore Bucci (“Il Piccolo”, domenica 19 agosto) a proposito del “Sardon Day”: “questa è una manifestazione popolare, non siamo di sicuro alla cena di gala di un circolo esclusivo”. E non è detto, mi permetto di aggiungere, che “alla cena di gala di un circolo esclusivo” il livello L’Illuminazione non è nulla di strano o dell’altro mondo, ma solo uno stato del tutto naturale. “Nella vita vediamo una cosa o l’altra a causa dei pensieri che generano confusione. L’Illuminazione vede nella realtà delle cose senza lasciarsi distrarre dalle idee condizionanti”. 10 Konrad settembre 2007 Alessandro Lombardo L’Associazione Zen, nata da poco qui a Trieste, si prefigge di creare un gruppo di persone intenzionate a condividere pareri, informazioni, attività e l’apprendimento dello Zen, della ginnastica cinese e dello Yoga. Il corso di Ginnastica Cinese e Yoga è un metodo che conduce il praticante ad acquisire maggior consapevolezza di sè, del proprio corpo e della propria energia interna. Movimenti semplici, dinamici e statici, controllati dalla mente e sostenuti dalla concentrazione e dalla volontà, in armonia con il ritmo del respiro, potranno sviluppare in chi li pratica: scioltezza, elasticità, forza ed equilibrio del corpo, nonché maggior centratura mentale e consapevolezza del respiro. Il corso inizierà il 18 settembre 2007. Per informazioni e iscrizioni: Sabrina 334 1559187 spazio a cura dell’inserzionista La parola Zen è l’abbreviativo di Zenna o zenno, che è la traduzione giapponese della parola cinese “ch’an-na”, che a sua volta è la traduzione della parola sanscrita (indiano antico) “dhyana” che significa “meditazione”. Lo zen è una disciplina del corpo e della mente, nata dall’ispirazione del Buddha. Può essere definito il sentiero che conduce all’Illuminazione e cioè alla comprensione e alla sperimentazione della “Natura del Buddha” o “natura essenziale”, che a sua volta può essere definita “verità”, “ciò che è” o “faccia originaria”. Lo Zen ci dice di percepire ciò che è adesso, senza la visione distorta offerta dai preconcetti. I pensieri distratti e preoccupati, impediscono di vivere l’unicità della vita; non appena siamo completamente qui e adesso siamo liberi dall’illusione della “separazione” ... tutto è perfetto... integro... completo... tutto è uno. di educazione, eleganza e classe sia molto superiore (cos’è peggio, l’espressione triviale o l’espressione facciale di un nouveau riche che ingurgita uova di lompo credendole caviale?). Alle “Pirie” va concesso l’onore della armi: il “Sardon Day”, festa paesana della peggior specie, ha fatto notizia. “Le Mitiche Pirie” hanno ottenuto il massimo riconoscimento artistico, quello di “dividere” l’uditorio, di promuovere il dibattito, di scatenare la (sterile) polemica. E hanno trasformato il “Sardon Day” in “Sardonic Day”. Per chi non cogliesse il gioco di parole si rimanda ad un qualsiasi dizionario di lingua inglese. Nell’impossibilità di dire alcunché di intelligente su una diatriba di così basso rango, non resta che chiudere con tre considerazioni che stimoleranno un ulteriore scambio di opinioni: a) forse i componenti de “Le Mitiche Pirie” sono soliti pasteggiare ad acqua; b) forse i promotori della letterina ferragostana, la sera, messi a letto i bambini (me lo auguro), guardano avidamente “Lucignolo Bellavita”; c) forse “Le Mitiche Pirie” ringrazieranno pubblicamente strangers in the town Rui Coelho 11 Konrad settembre 2007 Da Lisbona per amore Rui Coelho, originario di Lisbona, arriva in Italia nel 1999 e fino al 2005 gestisce un piccolo bar con la sua ex-moglie, nel centro città. Lavora da due anni al Buffet “Da Siora Rosa”, stupendo i clienti con un triestino praticamente perfetto e la sua giovialità tipicamente portoghese. Cosa ti ha portato a trasferirti a Trieste? Sono arrivato in questa città per amore. Sembra una frase da romanzo, ma per me è stato davvero così. Mi innamorai di una triestina a Londra! Nel 1999 decidemmo di fare i bagagli, venire a vivere nella sua città natale, sposarci e “metter su famiglia”. Un anno davvero intenso, per te, quel ‘99… Già! Spostarmi non è stato mai un grosso problema: nel 1992 avevo già lasciato la mia Lisbona per andare a vivere a Londra. L’unico problema a Trieste è stato la lingua: non sapevo una parola di italiano e con mia moglie continuavo a parlare inglese…. Ora però parli benissimo l’italiano e anche il triestino. È stato difficile imparare la lingua e un dialetto così particolari? Sono stato fortunato: al nostro arrivo a Trieste, abbiamo aperto un’attività di ristorazione. I clienti fissi (alcuni coccolissimi anziani) sono stati i miei principali insegnanti. Inoltre, più che imparare il dialetto, ho adattato la parlata portoghese a quella triestina, inglobando ogni giorno qualche termine nuovo. Oggi, che ancora lavori nell’ambito della ristorazione, incontri mai qualche cliente che individui la tua provenienza straniera? No, accadono piuttosto degli episodi simpatici: mi chiedono se io sia friulano o veneto. Effettivamente, data la mia professione, la mia parlata si è arricchita piano piano di cadenze e termini istriani, veneti, friulani… Comunque tutti metterebbero la mano sul fuoco che sono italiano. Lisbona, Londra, poi Trieste: sono città estremamente diverse. Qual è stata la prima impressione sulla nostra città? Ti dirò la verità: non mi ricordo quasi nulla di quel periodo. Era un momento di grandi cambiamenti sotto tutti i punti di vista. Sicuramente l’ho sentita subito come una città ospitale ed esteticamente molto piacevole. A proposito, hai trovato qualche analogia fra i triestini e i tuoi conterranei, che sono famosi per la loro innata ospitalità? Sicuramente. Per prima cosa il temperamento allegro e aperto: dopo tanti anni però penso di poter affermare che i triestini manifestano ciò soprattutto quando sono in gruppo. Presi singolarmente sono un po’ più riservati. Penso sia una questione di storia politica e territoriale: Trieste a questo riguardo è davvero unica! Hai conosciuto altri portoghesi che vivono qui? Frequento per lo più triestini, per cui non sono informatissimo. Sicuramente la “rappresentanza portoghese” è formata in maggior numero dagli studenti dell’Università, della Sissa e dai Professori. Poi mi viene in mente solo qualche pregiudicato …..(ride,ndr) Quando hai lasciato la gestione del tuo bar, hai avuto difficoltà a trovare lavoro? è stato un periodo molto particolare. Io e mia moglie ci eravamo da poco lasciati ma continuavamo a lavorare insieme. Dopo sei mesi di ricerche, sempre nel campo della ristorazione, ho trovato questo lavoro, presso ”Siora Rosa”. Da subito mi hanno fatto un contratto regolare e mi hanno trattato benissimo. Una rarità perfino per i triestini. Hai mai pensato di tornare in Portogallo? La mia vita è qui, e qui c’è anche la mia bambina. Torno comunque molto volentieri durante le feste e le ferie. Là ci sono tutti i miei parenti. Hai mai avuto delle discriminazioni in città per la tua provenienza straniera? Piccole piccole. Ci sono sempre degli sciocchini che parlano un po’ a sproposito: mi hanno chiesto perché non sia rimasto a vivere a “casa mia”, perché sia dovuto venir qua… Nonostante io sia cittadino comunitario, e abbia la cittadinanza sia portoghese che italiana, alcuni continuano a sentirmi “straniero”. So che hai realizzato importanti studi fotografici a Londra e Lisbona, e nel tempo libero ti dedichi con professionalità e passione a questo ambito. Non hai mai pensato di lavorare come fotografo? Ho fatto la scuola di “fotoreporter giornalistico”e qualche corso di perfezionamento. Ho provato a dare un’occhiata in giro per trovare lavoro in questo settore, ma qui è impensabile. È un settore poco sviluppato. Ho collaborato 2 mesi col giornale “Network”, qualche piccola mostra e qualche servizio, poi ho deciso che sarebbe rimasto per me solo un hobby. Quindi mi diletto a fotografare quello che rimane il mio soggetto preferito: mia figlia. Allora, a quando la prossima mostra? Forse il prossimo anno al Knulp, ma per scaramanzia non aggiungo altro. Agnese Ermacora shalom L’alfabeto ebraico Davide Casali, compositore, direttore d’orchestra e di coro, clarinettista, opera da anni in diversi ambiti musicali: dalla musica di ricerca alla classica, dalla musica klezmer al rock. Perché scrivere degli articoli che parlino dell’alfabeto ebraico? Perché anche questo può essere considerato un modo per parlare di ebraismo, per raccontare qualcosa di noi stessi e della nostra cultura. E’ sempre molto difficile far conoscere e comprendere a chi non è ebreo alcune sfumature della religione ebraica. Spesso alla fine dei miei concerti molte persone si fermano per chiedermi delle curiosità sulla religione ebraica. Non sempre però riesco a spiegare delle cose che talvolta sono difficili da capire anche per me. Forse attraverso l’alfabeto sarà più facile spiegare alcuni piccoli concetti che stanno alla base dell’ebraismo anche perché l’alfabeto è fatto di suoni ma anche di simboli e disegni che rappresentano dei concetti molto importanti. Non bisogna dimenticare che ad ogni lettera dell’alfabeto ebraico corrisponde un numero e che mettendo insieme una serie di lettere si forma un determinato numero. Questa è la base di quella misteriosa ed affascinante materia di difficilissima decifrazione che è la Kabbala ebraica. Desidero parlare della lingua ebraica anche perché, come tutti i popoli del mondo, gli ebrei hanno un proprio linguaggio, una propria lingua, un proprio “suono”. Attraverso la parola passa la conoscenza e la relazione che si intraprende fra gli individui, lo scambio di informazioni e lo scambio di concetti fondamentali per la crescita di un popolo e di una Nazione. Parlare l’ebraico è una delle massime aspirazioni e degli obbiettivi che ogni ebreo deve apprendere anche perchè tutte le funzioni ebraiche all’interno della sinagoga si svolgono in ebraico utilizzando quella lingua che è parlata da più di 4000 mila anni e che è anche la lingua che utilizzava Abramo, Mosè e Gesu. Bene cerchiamo di fare subito un po’ di ordine dandovi delle indicazioni di massima: L’alfabeto ebraico è l’alfabeto con cui vengono scritte le lingue ebraica, yiddish, ladina giudeo-spagnola (non il ladino dolomitico) e altre lingue ebraiche utilizzate dai ebrei nel mondo. La pronuncia differisce tra ashkenaziti e sefarditi, ma la versione di quest’ultimi è considerata quella standard. • L'ebraico, come le altre lingue semite, si legge da destra a sinistra. • Le 22 lettere dell'alfabeto ebraico servono anche da numeri; nell'ebraico non sono state "inventate" le cifre . "la Auto realizzazione e se r v izio all’umanità Meditazione - Ser vizio so ciale i Y Corsi d oga e cucina v e g e tariana Cene indiane per benefic en z a Organizzazione Umanitaria Ananda Marga Cordenons PN - Piazza San Pietro 10 Tel. 0434 931364 - Cell. 348 9035858 www.apnu.net 12 Konrad settembre 2007 scrittura comprende il computo e il computo comprende il discorso" dice il Libro della formazione • Le sei lettere munite di un punto (daghèsh) al loro interno hanno suono esplosivo. Nella pronuncia sefardita (attualmente in uso in Israele) la differenza di pronuncia è conservata solo nelle lettere beth, kaf e pe. • Le cinque lettere in fine di parola modificano la loro forma in • Le lettere sono gutturali. • Sono considerate "consonanti deboli", assumono suono vocalico e perciò divengono "quiescenti e sono dette "matres lectionis" le seguenti lettere: Come la maggior parte delle scritture semitiche, l’alfabeto ebraico è di tipo abjad, cioè esclusivamente consonantico. Consta infatti di 22 lettere, tutte consonanti, il cui numero e ordine si trova già nelle Lamentazioni di Geremia e in altri carmi alfabetici della Bibbia, quali i Salmi. La scrittura procede da destra a sinistra. Le lettere sono caratterizzate da una o più tozze linee orizzontali dalle estremità oblique o arrotondate, connesse da linee verticali più sottili, dalle caratteristiche estremità tracciate a forma di clava. Molto lettere hanno forme molto simili, ragione per cui è necessario fare attenzione alla presenza di grazie e al tipo di connessione tra elementi orizzontali o verticali. Nelle antiche scritture, le parole non potevano essere spezzate per andare a capo (tra gli Ebrei la parola scritta assumeva una particolare sacralità che ne impediva di fatto la frammentazione); alcune lettere venivano però opportunamente allungate finché la parola non arrivava alla fine del rigo. Negli stampati odierni questo uso è ormai scomparso. L’alfabeto ebraico viene ancora usato, praticamente immutato, per scrivere l’odierno neoebraico. Nel corso dei secoli è stato anche usato per scrivere le parlate dei luoghi di residenza degli Ebrei, come ad esempio il ladino (il dialetto spagnolo degli Ebrei di Spagna) e lo jiddisch (la parlata tedesca degli ebrei dell’Europa centro-orientale). Bene nel prossimo articolo proveremo ad addentrarci di più nei concetti delle singole lettere cercando di capire anche il significato di ogni singola lettere nel frattempo un saluto. Shalom Davide Casali ASSOCIAZONE YOGA E SALUTE VENERDì 14 SETTEMBRE 2007 ALLE ORE 20 Con una lezione introduttiva Sn Nirbhayananda Carlo Guni che insegna con il metodo Satyananda presenterà i programmi per l’anno 2007/2008 ASANA – PRANAYAMA – YOGANIDRA I corsi saranno così articolati: Martedì - Giovedì 17 - 18. 30 / 20 - 21.30 Lunedì-Mercoledì 18.00 - 19.30 / 20 - 21.30 NIRBHAYANANADA Carlo Guni Via Dei Caldana 9 - Trieste Tel 040 8333343 http://web.tiscali.it/yogasalute libri La lobby israeliana e la politica estera degli Usa Ho appena finito di leggere due libri molto interessanti, eppure mi sento nella condizione di uno che ha un serio disturbo. Allora va dal dottor XY e si sente dire che bisogna operare con urgenza. Ma dato che la questione è delicata il tizio non si fida e allora si fa visitare da un altro medico, KW, la cui diagnosi è diversissima: di bisturi nemmeno se ne parla, serve una cura di antibiotici. è evidente che Tizio è quantomeno perplesso. Lo stesso accade a me dopo aver terminato la lettura di “Una terra due stati” (interviste con Amos Oz, Datanews) e “La lobby israeliana e la politica estera degli Usa” di John Mearsheimer e Stephen Walt (Asterios Editore Trieste). Le uniche cose che i due volumi hanno in comune sono il tema di fondo (la questione israelianopalestinese), l’ebraicità degli autori, il prezzo (tredici euro) e le pagine (centosedici). Perchè le tesi sostenute sono diametralmente opposte. Walt e Mearsheimer (docenti americani) scrivono che da decenni esiste un’alleanza di uomini e organizzazioni che condiziona la politica estera di Washington per il bene di un solo Paese: Israele, la cui esistenza non è messa minimamente in pericolo dagli attentati terroristici e dalla turbolenza islamica e palestinese. La loro soluzione per il conflitto medioorientale? La stessa che propongono alcuni altri isolati intellettuali: uno stato unico e laico che comprenda israeliani e palestinesi. Il libro ha suscitato accesissime polemiche e perfino un intellettuale radicale come Noam Chomsky ha contestato che la lobby possa avere proporzioni tanto enormi come quelle descritte dagli autori e giudica del tutto irrealistica l’ipotesi di un unico stato. Nelle interviste rilasciate a vari giornali, lo scrittore Amos Oz ribadisce le proprie idee, diversissime da quelle di Mearsheimer e Walt: tra israeliani e palestinesi non esistono “cattivi” e “buoni” stabiliti una volta per tutte, i governi di Gerusalemme hanno commesso grandi errori ma l’esistenza di Israele è in drammatico pericolo. Per Oz una parola fondamentale è “compromesso”, sia nella vita dei singoli che in quella delle collettività. E dunque l’unica soluzione positiva è arrivare al compromesso Il vero, grande nemico del fanatismo e della violenza), due stati sovrani che pian piano coltivino una condizione di decente vicinato. L’alternativa è continuare ad ammazzarsi, certi e sicuri di essere gli unici “buoni”. L.C. Taodao di un abbecedario Taodao di un abbecedario Campanotto Editore Collana Zeta Green euro 9,00 13 Konrad settembre 2007 Lo Yang e lo Yin nel libro di Davide Apollonio e Cristiana Scoppetta. L’armonia dell’universo si regge sui contrari che toccandosi non possono che diventare complementari: caldo-freddo; dentro-fuori; maschio-femmina; poesia-non poesia. Il passaggio dal caldo al freddo è per tutti un concetto elementare più o meno come dentro e fuori, sperimentabili entrambi dal senso comune. Così vale anche per la differenza tra maschio e femmina, almeno concettualmente, poi a livello sensibile è forse più opportuno parlare di genere come inclinazione dell’anima. Può essere invece per molti vago il confine tra ciò che è poesia è ciò che non lo è. Il viaggio, o meglio i tanti viaggi, che vengono offerti dal libro di Davide Apollonio e Cristiana Scoppetta, appena edito da Campanotto, Taodao di un abbecedario, forse possono aiutare a decifrare la mappa dei confini dei versi: la guerra dei Balcani, il viaggio di un clandestino, i moderni hotel, la “storia di una prostituta slava alla ricerca della sua libertà” (è anche il titolo di una delle poesie di Apollonio), la solitudine, la psicanalisi, una violenza su un minore ed un cane, ma anche tanti altri soggetti ancora, sfidano le crudeli leggi dell’esistenza e attraverso il fascino della parola scritta e stampata si presentano come poesie che si intrecciano nell’esposizione ed il Tao diventa, oltre che parte del titolo ed una rappresentazione grafica di un concetto olistico, l’essenza stessa del libro. Non solo i due autori sono maschio e femmina, ma caratterialmente si definiscono opposti-complementari, seppure poi, titoli e parole, in più di qualche testo, si sovrappongono. Così nasce il titolo del libro: entrambi gli autori hanno scritto una poesia con parte del titolo identica, “Abbecedario”, per la quale hanno usato la stessa tecnica (ogni prima lettera del verso segue l’alfabeto), e la suggellano con la stessa parola. La bravura dei due autori si testa sicuramente anche su una caratteristica di affinità: quella di riscrivere l’esistente ed il vissuto in direzione di ciò che entrambi definiscono il loro obiettivo: l’armonia universale. Il piacere del lettore è di condividere questa direzione guidati dal suono dei versi del libro, non a caso Apollonio (www.davideapollonio.it) e Scoppetta (www.cristianascoppetta.it) vantano uno stretto legame con la musica. Irene Giurovich e Nicola Strizzolo lettere triestine Carlo Levi, Ritratto di Saba Trieste, Univerità degli Studi Itinerari terrestri e celesti Attualità e anacronismo a 50 anni dalla morte Questo giornale esce intorno al venticinque agosto, data in cui ricorre il cinquantesimo anniversario della morte di Umberto Saba e la ricorrenza, assai al di là delle convenzioni e delle ritualità giornalistiche, riveste una sua particolare pregnanza per il fatto che il poeta aveva più volte preconizzato una sua fortuna postuma, indicando proprio nei cinquant’anni dopo la sua scomparsa il limite temporale nel quale la sua opera avrebbe avuto il dovuto riconoscimento che a suo dire, ma anche nei fatti, gli era mancato mentre ancora era in vita. Spetta dunque a noi, nella nostra qualità di posteri, verificare se la profezia di Saba sia corrispondente alla realtà o se invece si riveli oggi un abbaglio, una mera illusione del poeta triestino. Bocca La bocca che prima mise alle mie labbra il rosa dell’ aurora, ancora in bei pensieri ne sconto il profumo. O bocca fanciullesca, bocca cara, che dicevi parole ardite ed eri così dolce a baciare. Da Ultime cose, 1935-1943 14 Konrad settembre 2007 Come spesso avviene per quel che riguarda Saba, la realtà esibisce due differenti antitetiche risposte, com’era stato nella sua biografia divisa tra due opposti (la madre ebrea e il padre “ariano”, l’una che “tutti sentiva della vita i pesi”, l’altro che “era un bambino”) dalla quale sembrano procedere i numerosi ossimori che sono disseminati nelle poesie (“la scontrosa grazia”, “la serena disperazione”, “l’amorosa spina”). È, questa ambivalenza, nel fondo della lettura che anche Arrigo Stara ha offerto su sollecitazione del Circolo della Cultura e delle Arti, che lo ha invitato a tracciare, lo scorso 24 maggio, un bilancio in occasione appunto del cinquantenario sabiano. Curatore per Mondatori dei due Meridiani che riguardano tutte le poesie (1988) e tutte le prose (2001) di Saba, Stara è erede di una sorta di dinastia di critici che prima di lui vede in Mario Lavagetto e prima ancora in Giacomo Debenedetti (considerato dallo stesso Saba il “suo De Sanctis”) i più acuti indagatori che si sono addentrati nell’esplorazione dell’opera del poeta triestino. Fin dalle sue origini, sicuramente fin da subito dopo la pubblicazione delle Poesie del 1911, la poesia di Saba è stata consapevolmente inattuale, confliggente con le mode e con i gusti imperanti all’epoca in cui è stata concepita, ad un tempo legata al “filo d’oro” di una tradizione che quei tempi vedevano negletta e anticipatrice, al contrario, di sensibilità di là da venire e quindi rivolta ad un pubblico di lettori futuri. Chi è chiamato oggi a fornire risposta alla profezia di Saba circa la comprensione e il riconoscimento postumo della sua opera poetica non può – afferma Stara – “nascondersi come quella comprensione ancora stenti a realizzarsi. Saba rimane un poeta poco letto, poco frequentato a confronto con i suoi grandi contemporanei, Montale o Ungaretti; il Canzoniere, uno dei libri più ricchi di vita dell’ intero Novecento: di vita sofferta, amata, invocata, qualche volta spregiata ma mai taciuta o elusa (come capitava alla contemporanea poesia ermetica), resta a sua volta un volume stranamente sigillato, nel quale solo di rado si vanno a cercare le parole che consolano, che salvano, che servono a decifrare il senso della propria esperienza”. Più in generale, poi, la poesia nella nostra epoca si rivolge ad un pubblico assai circoscritto ed è evidente a tutti l’inconciliabile contrasto tra quanto dalla vita contemporanea è fatto oggetto di attenzione se non addirittura di culto ed i valori manifestati dall’espressione poetica, per sua stessa natura rifuggente dalla superficialità e, nel caso di Saba con particolare accentuazione, intenta con continuità a ricercare le proprie stesse ragioni con il dichiarato obiettivo di produrre una poesia “onesta”, basata cioè sull’esibizione più autentica delle emozioni che ne avevano fornito il movente. Di tale inattualità Saba era dolorosamente consapevole e in una sorta di preveggenza, giunto quasi al limite estremo della sua esperienza umana, così scriveva (la citazione è ancora di Stara) all’amico Nello Stock il 9 aprile 1956: “[la solitudine] la stragrande maggioranza degli uomini non l’ avvertono, o se vagamente l’avvertono, hanno per consolarli e metterli in pace con se stessi i preti dell’ una o dell’altra religione. Hanno anche molte altre cose: i giornali e le riviste a rotocalco, il cinematografo, le partite di calcio, la Sisal, il lascio o raddoppio, la televisione e non so quante altre. Delle donnette che si danno appuntamento per una partita a carte non si sentono sole; i buongustai che si riuniscono per un buon pranzetto, nemmeno. Lo sono quanto me, ma in una profondità alla quale non arrivano, di cui non hanno nemmeno il sospetto. La mia solitudine è sempre stata di un’altra specie. E, dolori e sventure a parte, sono sceso e salito troppo al di sotto e, qualche volta, anche troppo sopra l’umano”. Se questo è ciò che Saba pensava del proprio tempo, sicuramente penserebbe anche peggio del nostro. E dunque, almeno in apparenza e certamente dal punto di vista delle statistiche di marketing e dei sondaggi d’opinione, può rivelarsi inesatta quella previsione che determinava in mezzo La capra Ho parlato a una capra. Era sola sul prato, era legata. Sazia d’erba, bagnata dalla pioggia, belava. Quell’uguale belato era fraterno al mio dolore. Ed io risposi, prima per celia, poi perché il dolore è eterno, ha una voce e non varia. Questa voce sentiva gemere in una capra solitaria. In una capra dal viso semita sentiva querelarsi ogni altro male, ogni altra vita. Da Casa e campagna, 1909 – 1910 di Umberto Saba Sera di febbraio Spunta la luna. Nel viale è ancora giorno, una sera che rapida cala. Indifferente gioventù s’allaccia; sbanda a povere mète. Ed è il pensiero della morte che, in fine, aiuta a vivere. Da Ultime cose, 1935-1943 a vànvera secolo dalla sua scomparsa la sua rivalutazione, fidando in un riconoscimento corale che è il solo inappagato risarcimento che Saba avrebbe desiderato. Eppure… Eppure la critica letteraria più avvertita ha iniziato da tempo una riflessione che induce a identificarlo come uno dei grandi classici della nostra poesia. Per tutte una voce sola, quella di Giuseppe Petronio, voce assai ascoltata e qui a Trieste, dove ha impregnato di sé generazioni di insegnanti e di studiosi, persino venerata come quella di un Maestro. Ebbene Petronio afferma di aver considerato, ancora dai tempi dell’Università, in una triade di poeti contemporanei allora quasi unanimemente indicata in Ungaretti, Montale e Saba, la grandezza in quest’ordine, salvo alla fine riconoscere che questa plausibile gerarchia andava in effetti capovolta assegnando a Saba il primato, mentre intravedeva, dal suo privilegiato osservatorio, il “lievitare lento ma continuo della stima di lui e della sua opera”. Ma anche fuori dalle rarefatte atmosfere accademiche, nella prima linea della poesia italiana debiti con Saba sono stati contratti dai maggiori della seconda metà del secolo appena trascorso, sia pure con differenti graduazioni: nella sua conferenza Stara ha indicato come “neofigurativi” i nomi di Penna, Sereni, Giudici, Bertolucci, che con Saba hanno avuto rapporti diretti, ma anche Caproni, Luzi, in parte Zanzotto e Magrelli, cioè a dire senza esitazioni il più che in poesia è stato prodotto negli ultimi decenni. Siamo ancora, però, nelle referenze, delle quali la lettura del Canzoniere non ha affatto necessità, nemmeno per un lettore del tutto neofita: in esso difatti si trovano “cose”, figure, oggetti reali tratti dalla quotidianità che Saba isola e ripropone, dopo aver individuato in essi un assunto più universale, tale per cui, ad esempio, una capra che bela sotto la pioggia ci insegna, per il tramite del poeta, che il dolore è eterno, ha una voce e non varia. Di questa materialità Saba si è giovato per rappresentare nella sua opera la sua visione dell’umano, andandola a ricercare, in un doloroso processo introspettivo durato tutta una vita, nel più profondo si sé, in quanto di sublime e di abietto fa parte della natura umana. Una visione di solitudine che sarebbe tale da indurre alla più cupa disperazione se non fosse riscattata dalla poesia, che riesce Walter Chiereghin Questa Città - la nostra - di progetti & parole sulla carta vive, vivacchia, da tanto tanto e tanto tempo. Scrittori e poeti, politicanti, architetti ed altri esperti - i mediocri più degli altri - ci campano. (I peggio sono i Trieste-Contras quelli che “era meglio se...”: confermano la nota teoria Cipollesca secondo la quale è cretino chi fa qualcosa che, senza recar vantaggio a se stesso, arreca danno ad altri.) Chi ci abita meno. Muore prima una Città di chi la abita. Valerio “baotzebao” Fiandra http://www.baotzebao.wordpress.com V-DAY 15 Konrad settembre 2007 ad individuare, anche nei momenti di più sconsolato pessimismo, un segno di quel doloroso amore della vita che Saba appassionatamente non si stanca di indicarci. Una lettura del Canzoniere, la grandiosa costruzione unitaria alla quale il poeta ha atteso per tutta la vita, può essere compiuta a diversi livelli, cogliendone di volta in volta il significato letterale (la descrizione carica d’affetti della sua città, la figura – centrale – della sua Lina, un bestiario intero di animali ed uccelli dai quali il poeta continua ad imparare il senso della vita), oppure seguendone “la trama”, come fosse un romanzo, o valutandone magari il progressivo illimpidimento formale dei versi. Letture diverse e consigliabili a chiunque per la sua (apparente) semplicità, ma in esito alle quali ciascuno avrà ricavato, comunque, una maggiore comprensione di se stesso. Il lettore di cinquant’anni dopo potrà seguire Saba, parafrasando una bella immagine di Luzi, nei suoi itinerari terrestri e celesti, ricavandone talvolta l’avvertimento di qualche anacronismo, il più delle volte di viva e palpitante attualità, ma sicuramente sempre avendo contezza di essere in presenza di qualcosa che travalica il tempo, come avviene sempre nell’incontro con i grandi classici. AGI Associazione Grafologica Italiana Sezione provinciale di Trieste L’8 settembre sarà il giorno del Vaffanculo day, o V-Day. Corsi di Grafologia Maggiori informazioni su: www.beppegrillo.it www.grafologiatrieste.it Tel 040 364904 Informazioni su BAMBINI DEPRESSI Dopo la Giornata Mondiale dedicata alla Salute Mentale, del 6 aprile scorso, è stato reso noto che il 3% dei bambini soffre di depressione. Dottor Piazza, cosa sta accadendo? Va detto che i dati statistici dedicati alla salute mentale di adulti e bambini, argomento che non sembra immediatamente misurabile, presentano alcuni elementi di dubbio e confermano piuttosto altre valutazioni, che, insieme all’esperienza clinica degli specialisti, indicano come la sofferenza mentale dei bambini sia crescente. I bambini e gli adolescenti visibilmente non stanno bene e probabilmente non sono adeguatamente protetti da istituzioni sociali di garanzia come la famiglia e la scuola, oramai in crisi, in particolare in Italia, come ben sanno numerosi genitori e insegnanti. Disegno di Barbara Cantalino 16 Konrad settembre 2007 Cos’è la depressione infantile? La depressione infantile è definibile come un costante disturbo dell’umore del bimbo e dell’adolescente, accompagnato di consueto da una diminuzione d’interesse e autostima, da problemi alimentari e del sonno, da atteggiamenti insofferenti e malessere latente. La depressione infantile, soltanto negli ultimi anni, ha incontrato una convincente attenzione degli specialisti, ancorati a parametri diagnostici derivati dalle psicopatologie dell’adulto, che adesso vengono rivisitati con una crescente attenzione a elementi propri del bambino. I bambini naturalmente si muovono, sono mobili fisicamente e psichicamente, quindi una diagnosi evolutiva diviene anche in parte mobile, aperta ad estensioni e revisioni, anche in considerazione della comorbilità, cioè della coesistenza nei bambini di disturbi differenti, come ad esempio spesso depressione ed ansia, oppure depressione e disturbo della condotta. Come si riconosce? Il bambino depresso è un bambino che presenta le caratteristiche di comportamento descritte e che spesso propone, a un adulto attento e convincente, con espressioni non verbali e verbali di sconforto visibile. I bambini così riconoscibili sono aumentati in clinica negli ultimi anni, probabilmente anche a causa di una anticipazione dello sviluppo emozionale dei giovani. Il bambino depresso è un soggetto che non è (o non crede di essere) in grado di contrastare con sicurezza una serie di life events, cioè esperienze esistenziali di stress presenti in casa ed a scuola: ad esempio situazioni di perdita transitoria o definitiva dei genitori (abbandono, separazione, malattia e morte), ambienti condizionati da elementi di danno (abuso e negligenza, dipendenza da sostanze legali ed illegali), sequele di insuccesso scolastico ed inibizione dello sviluppo sociale. La sicurezza del bambino dipende in misura considerevole da legami di attaccamento affettivo con i genitori, non sempre in grado di assicurare un presidio sicuro contro esperienze di sofferenza che il figlio avverte intensamente: i bambini ad esempio sono spaventati anche dai danni economici di una separazione di coppia, oppure disorientati dai problemi di una struttura familiare ricostituita, oppure preoccupati da un disturbo mentale o una dipendenza non decifrabile di un genitore, oppure ancora delusi da un clima scolastico non accogliente e talora svalutante. Come si previene? La prevenzione sociale di un disturbo mentale come la depressione infantile dipende da una strategia politica, che tuteli, attraverso iniziative di governo, la famiglia e la scuola, che possono rappresentare luoghi di crisi ma anche di crescita di bambini ed adolescenti. Le risorse devono essere destinate soprattutto a consolidare socialmente un ruolo materno, che continua a costituire, malgrado una revisione in atto delle caratteristiche di genere femminile e maschile, un elemento primario di protezione della salute mentale infantile. La prevenzione sanitaria è affidata ad una diagnosi precoce, che naturalmente dipende dalla attenzione affettiva dei genitori nei confronti dei bambini, dalle osservazioni degli insegnanti, conoscitori spesso avvertiti degli alunni loro affidati, e dalla competenza dei pediatri di famiglia, interlocutori privilegiati dei servizi di salute mentale di bambini ed adolescenti. Come si cura? Possono verificarsi delle ricadute? La depressione infantile, diversamente da alcuni altri disturbi, sembra quasi immediatamente interpretabile come una sofferenza mentale, quindi curabile attraverso cure mentali: con parole latine similia similibus curantur. La depressione di bambini ed adolescenti si cura attraverso una valutazione psicodiagnostica con durata di alcuni mesi, ed un successivo programma di psicoterapia dedicata al bambino ed in misura variabile ai genitori con durata di alcuni anni, naturalmente insieme ad una attenzione nei confronti degli ambienti di sviluppo sociale interessati. L’orientamento concettuale della psicoterapia non costituisce un elemento primario di scelta, come indicano alcune indagini, che confermano gli eguali benefici dei diversi modelli psicoterapeutici accreditati. I bambini depressi sono spesso bambini dotati di una intelligenza non minore, quindi sono accessibili ad un percorso di cure dove sono attivati processi avanzati di comportamento e pensiero. Alcune situazioni cliniche, dove la competenza del bambino sembra deteriorata da elementi di cronicizzazione, possono prevedere anche il contributo di farmaci, somministrati da medici specialisti in un clima di convincente collaborazione. Quale comportamento deve adottare il genitore in questi casi? I genitori preoccupati in proposito possono inizialmente domandare consiglio al pediatra del bambino, che conosce la loro situazione e senza dubbio è in grado di orientare le scelte successive. dott. Guido Piazza Psicologo Psicoterapeuta, Dirigente Psicologo dell’IRCCS Burlo Garofolo di Trieste, Struttura di Neuropsichiatria Infantile intervistato da Barbara Cantalino 30 anni di boicottaggio alla nestlé Intervista a Sofia Quintero Romero, medico, specializzata in salute pubblica, particolarmente attiva nella promozione di quella della donna e del bambino. Non acquistare prodotti della Nestlé e consociate è da moltissimi anni per me un rito abituale, ma sia io, sia le amiche che stanno facendo altrettanto, abbiamo la sensazione che il danno economico sia irrilevante e anche quello d’immagine modesto. L’obiettivo non è quello di colpire la multinazionale dal punto di vista economico, ma nell’immagine aumentando sempre più la consapevolezza dei cittadini sulle gravi conseguenze dell’alimentazione artificiale dei neonati in maniera particolare nel terzo mondo. Ovviamente chi opera sul mercato deve vendere i propri prodotti, ma i sostituti del latte materno diffusi in quei paesi, vista la precarietà delle situazioni igieniche, finiscono coll’essere la causa dell’elevata mortalità infantile. Anche se la cosa non è nota al grande pubblico, è certo che l’immagine al livello delle organizzazioni internazionali è invece molto compromessa. Non è quindi in discussione la validità del prodotto ma la promozione impropria e il suo uso inadeguato. Il boicottaggio diventa allora un modo per non rendersi complici di un comportamento eticamente inaccettabile? Certamente. Questo è uno strumento pacifico che diventa efficace nel tempo. Non possiede infatti la forza propulsiva dell’esposizione mediatica, ma la pressione che riesce ad esercitare è importante. La situazione oggi sarebbe ancora più grave se non trovassero degli ostacoli. Questi 30 anni non sono trascorsi inutilmente. Sono stati raggiunti due traguardi significativi. È cresciuta la consapevolezza di una adeguata alimentazione infantile ed è stato formulato un codice internazionale che regola la commercializzazione dei sostituti del latte materno, tisane comprese. Qual è stato il motivo ispiratore di questa lunghissima protesta? Tutto è nato da un libro uscito nel 1974, “The baby killer”, scritto da Mike Muller, un sudafricano , che per questo ebbe anche noie giudiziarie. Tre anni dopo, nel1977, 30 anni fa appunto, il movimento cominciò ad organizzarsi negli USA e poi si diffuse anche in Europa. Sul fronte della tutela dell’infanzia sono impegnate, oltre all’OMS e all’UNICEF, diverse associazioni. La loro opera di denuncia è costante. Save the children dichiara che muoiono 3800 bambini al giorno per problemi legati all’alimentazione. L’allattamento al seno è la misura di salute pubblica più efficace per la diminuizione drastica della mortalità infantile. Può sembrare incredibile che si rinunci a ciò che è più naturale per il costoso prodotto sostitutivo, ma la pubblicità può indurre a queste scelte. Jean Ziegler, inviato speciale ONU per il diritto al cibo, dice che la pubblicità (100 milioni di dollari nelle sole Filippine) è “fuorviante, ingannevole e maligna nei suoi intenti”. Nelle Filippine solo il 16% dei neonati di 4-5 mesi è allattato al seno! Ho letto anche che i governi dei paesi interessati non riescono ad arginare il fenomeno con interventi legislativi efficaci. Sembra che sia facile aggirarli e che addirittura vengano esercitate pressioni sui governi stessi. Allora cosa si può fare? Non bisogna abbassare la guardia. Dobbiamo diffondere sempre più la conoscenza informando attraverso la stampa come stiamo facendo ora e tenere la Nestlé sempre sotto attenzione inviando anche lettere di protesta. E poi monitorare le violazioni del codice internazionale. In ogni paese c’è un gruppo che svolge questo compito. Tutti noi però dobbiamo sentirci investiti della responsabilità sociale di tutelare i più deboli e tra questi i più deboli di tutti, cioè i bambini. Via Mestre 7 - Pordenone tel. - fax 0434 28043 17 Konrad settembre 2007 Giovanna Falcioni due film a confronto Fearless contro The Protector - La legge del Muay Thai Arti marziali a confronto Reduce dalla maratona primaverile del Far East Film di dei quali campione della propria specialità nel suo Paese Udine (in una settimana m’ero sciroppato oltre 40 pellicole d’origine. Huo accetta la sfida e nel 1910 a Shangai si dell’Estremo Oriente), recalcitravo ad affrontare il tema delle trova a fronteggiare rispettivamente un pugile inglese, arti marziali, ma siccome si tratta un argomento che non uno spadaccino spagnolo, un soldato belga armato di avevo recensito, mi sono fatto coraggio. lancia e un giapponese che pratica le arti marziali. La Cina Il regista di Fearless si chiama Ronny Yu, è nato a Hong non ha mai dimenticato, e mai lo farà, ciò che avvenne Kong nel 1950 e si fa notare nel 1986 con Legacy of Rage, quel giorno a Shangai in quel giorno del 1910. Così interpretato dal leggendario Brandon Lee. Ma Ronny non come non lo dimenticherà lo spettatore. Il protagonista vuole essere ricordato solo come un Jet Li (supercampione del mondo di autore di kung-fu e perciò si butta sul Wushu), il produttore Bill Kong (Hero) e fantastico-medievale con La strega il coreografo Yuen Wo Ping (Matrix, La dai capelli d’argento del 1993, che Tigre e il Dragone) sono una garanzia funziona benino e gli dona una certa di qualità, ma ciò che più importa è che fama in patria così come, due anni hanno partecipato alla realizzazione dopo, il romantico-orrorifico remake del film non solo per denaro, ma anche de Il Fantasma dell’Opera in salsa per idealismo. E Fearless è un ottimo hongkonghese: due film molto belli film. Non solo per le scene d’azione, ma e spettacolari, ma naturalmente non anche per il messaggio apertamente trovano la strada per essere distribuiti progressista e antirazzista: rivendica i in Occidente. Però Yu è pronto per il valori dell’antica civiltà cinese contro la grande salto e, pieno di speranze, vola politica colonizzatrice e imperialista che le a Hollywood dove è sicuro di realizzare potenti nazioni europee portarono avanti le sue più ambizioni. Come diceva la durante tutto il secolo diciannovesimo. defunta Oriana Fallaci: “siamo tutti Il disprezzo nei confronti del popolo americani“ (ma non sempre è un gran cinese sfruttato e deriso arrivò al punto bene). E infatti negli USA Ronny Yu che in Occidente per molti anni la Cina è costretto per campare a girare una fu definita “nazione dei malati“. Senza porcata dietro l’altra, a cominciare dimenticare il trattamento ignobile dal pessimo La sposa di Chucky ricevuto dalle migliaia di immigrati cinesi del 1998, quarto (e speriamo ultimo) negli USA: prima sfruttati come bestie capitolo di una saga horror iniziata nel per costruire le ferrovie, poi emarginati, 1988 da Tom Holland col fortunato trattati da appestati e chiamati La bambola assassina. Poi nel 2003 “pericolo giallo”. Yu dirige l’ancora peggiore Freddy Se Fearless brilla come una stella di Vs Jason dove in una intollerabile prima grandezza, il thailandese The poltiglia cinematografica si scontrano Protector-La legge del Muay Thai di due personaggi-icona del mondo Prachya Pinkaew è quanto di peggio orrorifico (Freddy Kruger e Jason il cinema di arti marziali possa offrire. Voorhees). A questo punto Ronny Racconta di Kham (Tony Jaa), giovane Yu ha molto da farsi perdonare e per alla ricerca dei suoi elefanti, destinati riscattarsi torna in patria, dove viene al Re della Thailandia e rubati da un scelto per girare Fearless (Hong gruppo di criminali che hanno pure Kong-Cina-USA, 2006), basato su sparato a suo padre. Per recuperarli, un personaggio realmente vissuto, il arriverà fino in Australia. Ma pur avendo maestro di arti marziali HuoYuanjia. un budget discreto, il regista ricalca All’inizio della carriera, vanitoso, egoista pedissequamente una formula vista e e presuntuoso, combatteva solo per rivista mille volte: intrattenimento basato sé stesso e non aveva alcun ideale, sui combattimenti (molto ben coreografati né politico nè spirituale. Ma quando la e veramente “in-credibili”), eroe Fearless e The Protector sua arroganza provoca una spaventosa indistruttibile, cattivi da operetta, morale tragedia familiare, egli impazzisce e fugge. Grazie alla semplicistica e lo “scontro finale” è talmente improbabile dolcezza e generosità di alcune donne, comprende che da sfiorare l’umorismo involontario: mai rubare gli elefanti la vera grandezza delle arti marziali sta nella correttezza a un esperto di arti marziali, le conseguenze potrebbero e nella lealtà, non nella violenza. Torna allora nella società essere terribili. Il protagonista Tony Jaa ha un grande per diffondere questi principi, crea la Federazione sportiva potenziale e può ambire a diventare una star del cinema Jingwu che difende i valori della tradizione cinese contro “coi calci volanti” alla stregua di Jet Li, Bruce Lee, Jackie l’invasione occidentale. Ma il suo impegno o comincia Chan. Quanto tempo impiegherà Hollywood a cooptarlo in a dar fastidio alle potentissime Compagnie di trasporto produzioni a otto zeri? Speriamo che i suoi film futuri siano internazionalie, che per distruggerlo organizzano un torneo più intelligenti di questo. Ma non ci vorrà tanto... in cui dovrà affrontare quattro lottatori, ognuno Gianni Ursini Farmacia Alla Borsa Test intolleranze alimentari ECG, BIA, Autoanalisi, Es. urine Alimentazione biologica, Omeopatia Incontri Culturali Trieste - Piazza della Borsa, 12 - tel. 040 367967 www.farmaciaallaborsa.it 18 Konrad settembre 2007 teatri di confine CoisCéim Dance Theatre - Knots In alto a destra: Pina Bausch Teatro o danza? Questo è il dilemma... Abbiamo chiuso il numero precedente della rubrica ‘Teatri di confine’ con la notizia dell’assegnazione del premio alla carriera per la celebre coreografa Pina Bausch nell’ambito della Biennale Danza di Venezia e da qui ricominciamo per presentare il numero settembrino dopo la pausa estiva. Anche perché la Bausch, con il suo storico gruppo ‘Thanztheater Wuppertal’, ha presentato proprio alla Fenice di Venezia ‘Agua’, il suo nuovo spettacolo sul Brasile, a metà luglio. Ed è proprio la Biennale di Venezia con il festival di danza contemporanea ‘Body & Eros’, ad aver conquistato la curiosità del sottoscritto, attirato in laguna soprattutto da uno degli spettacoli in cartellone, di cui vi riferiamo a parte con maggior dovizia di particolari. Tutto molto bello, direte voi, ma qui si parla assai di danza e poco di teatro. E avete ragione, però i motivi ci sono. Intanto, la danza e il teatro spesso si mescolano felicemente per dare vita a quell’ibrido che porta il nome di ‘teatro - danza’. La stessa Pina Bausch da sempre ha portato avanti questa commistione, basti pensare alla sua storica performance ‘Kontakthof’ del ‘78, poi replicata più di recente al Mittelfest qualche anno fa con un solo cambiamento: l’età dei danzatori, che si aggirava attorno ai 65 anni, senza per questo sfigurare rispetto alla versione precedente. E, parlando del Mittelfest, che quest’anno aveva come tema (più che opportuno) i diritti umani, non si può che elogiare la qualità degli spettacoli che il direttore Moni Ovadia anche quest’anno è riuscito a portare a Cividale. Ma al di là di questo, a livello regionale non ci sono state delle novità eclatanti (vedi la rassegna del Teatro Romano a Trieste). E in autunno? Il Rossetti ha già anticipato qualche nome per la prossima stagione: Paolo Poli, Massimo Dapporto, Franco Branciaroli, Christian De Sica, Neri Marcoré. Tutti nomi già ipercollaudati, che non offrono per il momento nulla di veramente coraggioso. Staremo a vedere. Biennale danza: a Venezia in scena i “nodi” di Lang ‘Non mi rispetto. Non posso rispettare uno che mi rispetti. Posso solo rispettare qualcuno che non mi rispetta’. Quello che avete appena letto è un breve esempio tratto da ‘Nodi’, un libretto dell’antipsichiatra Ronald Laing che all’inizio degli anni ‘70 fece molto scalpore e che ancora oggi non ha perso la sua forza. La scommessa di Laing era descrivere alcuni ‘paradigmi di rapporti intrapsichici e interpersonali’ non nella forma classica del saggio, ma in quella ben più atipica della poesia. Ventisette anni dopo questi nodi relazionali, che spesso impediscono di vivere in modo sereno ed equilibrato i rapporti con gli altri, hanno trovato una via di rappresentazione concreta grazie al CoisCéim dance Theatre, compagnia di danza contemporanea irlandese diretta dal coreografo Liam Steel. Lo spettacolo, che porta il titolo originale dell’opera di Laing (‘Knots’) è stato presentato in giugno alla Biennale Danza di Venezia presso il Teatro Piccolo dell’Arsenale, nell’ambito del festival ‘Body & Eros’. Sei cabine per altrettanti danzatori al centro, due lettini ospedalieri ai lati: la scena di ‘Knots’ è tutta qui. Ma sarà comunque sufficiente a fornire agli spettatori un quadro completo dei vari tipi di nodi relazionali che gli esseri umani si stringono addosso, per mezzo del linguaggio corporeo e non verbale della danza. La sfida stava proprio nel tentare il passaggio dalla parola scritta alla parola danzata e si può ben dire che a fine spettacolo la traduzione abbia avuto successo. Anche perché i nodi descritti da Laing sono tornati al loro luogo d’origine: la comunicazione tra corpi senzienti. Gli ingredienti fondamentali che hanno permesso alla coreografia di rivelarsi efficace sono due: la leggerezza e la sincerità. Leggerezza nel rappresentare rapporti di coppia ingarbugliati e pieni di sofferenza senza dimenticare il versante ironico, a cominciare dalla canzone ‘Sweet dreams’ degli Eurythmics che annuncia al pubblico una performance tutt’altro che dolce. Sincerità nel prelevare dalla propria vita frammenti di storie che i sei danzatori (tre donne e tre uomini) hanno poi usato e rielaborato in funzione scenica, collegandoli ai nodi ‘storici’ di Laing. Lo spettacolo, che ha ricevuto alla fine i meritati applausi, è stato dedicato da Liam Steel ‘a tutti coloro che hanno lottato per sbrogliare la meravigliosa ma anche tortuosa matassa emozionale che si crea nel corso di una qualsiasi relazione’. Stefano Crisafulli Impianti elettrici a basso inquinamento elettromagnetico - biointerruttori PACIO IMPIANTI ELETTRICI di Michele Paccione Trieste - Via della Guardia, 14A Tel. 040 3481208 - Fax. 040 3472773 - cell. 337 543834 dott. Manuela Zippo spezie e tè dal mondo - cioccolate selezionate integratori alimentari - fitocosmesi Via Combi 7/1 Trieste tel/fax 040 303555 [email protected] denaro e dintorni Economia in pillole: qualche dritta per rendere meno ostici temi come la moneta, la banca, l’impresa... I puntata Moneta: soldo, yen, rupia, lira, marco, sesterzio, scudo, yuan, sterlina, dollaro, euro... e chi più ne ha più ne metta. E tu, caro papi, che tra poco darai la prima paghetta al tuo Marchino, non sai che razza di processo metti in moto. E se per caso l’amato pargolo ti chiede qualcosa, eccoti alcune dritte per non essere del tutto impreparato. Moneta, dicevo. Quanti infiniti nomi per indicare un “oggetto” che ci consente di acquistare ciò di cui abbiamo bisogno. Detta così, la cosa sembra semplice, ma di fatto non lo è. Bisogna risalire indietro di qualche millennio per trovarne le prime tracce, quando questa geniale trovata pose fine al baratto. Cioè allo scambio diretto dei beni tra di essi. Ben presto s’era capito che il baratto era scomodo e creava gravi inconvenienti, perché era difficile far coincidere i bisogni della gente. Ci pensarono i cinesi ad ovviare a simili penose situazioni. L’idea fu poi imitata dagli abitanti della Lidia (attuale Turchia) e via via da tutti gli altri popoli. Moneta non era altro che una merce. Un intermediario per acquistare le cose. Con la particolarità che era più durevole e più facilmente divisibile e trasportabile. I capi di bestiame segnarono il confine tra baratto e moneta poi vennero le conchiglie, i semi di cacao, l’oro, l’argento, il rame... e solo molto dopo banconote e infine carte di credito! Altra caratteristica importante era la sua disponibilità non illimitata. Quindi il materiale in cui la moneta era fatta, il suo particolare uso, la sua scarsità ne fecero da subito un bene dotato di personalità speciale, con valore quasi mistico. Il fatto di avere un potere d’acquisto generale, cioè di permettere qualsiasi transazione, facilitò il commercio e aumentò gli scambi, rendendoli sempre più complessi. Ma anche la moneta aveva un suo costo, soprattutto per chi ne aveva poca. Nacque così l’interesse. Nei tempi antichi l’interesse fu soprattutto un problema etico. Il ricco che aveva maggiori disponibilità, prestava denaro al povero che non ne aveva. Il ricco però ne percepiva in cambio l’interesse. Costo per il povero e guadagno per il ricco che così si arricchiva sempre di più. Per questo da subito l’usura, cioè il prestar denaro, diventò qualcosa di odioso e rese antipatici coloro che esercitavano questa professione, che diventò infine onorevole con un’altra invenzione: la banca. Solo molto dopo l’interesse fu catalogato tra i costi di produzione, ma questo è un altro discorso su cui torneremo in seguito. Col tempo dunque oro e argento diventarono i metalli preferiti con cui coniar moneta, dal nome della matrice in cui era impressa, chiamata appunto conio. Ma ciò contribuì a creare nuovi problemi. Nacquero i primi falsari, cioè i tizietti che frodavano il prossimo, copiando e fabbricando monete con metalli di poco valore. Anche i comuni delinquenti ebbero possibilità di incrementare i loro affari, con furti ben piazzati ai danni degli abbienti. Ma l’aspetto più antipatico fu quello della frode operata da furboni senza scrupoli che limavano le monete, togliendo via metallo prezioso e impoverendole. Questa operazione è nota come tosatura della moneta e di solito è tipica delle epoche di crisi, come la decadenza dell’impero romano. Anzi non mancarono imperatori che favorirono tale pratica e sottoscrissero accordi non tanto segreti con chi compiva il misfatto. Un’ultima affermazione che dimostra come l’economia segua sempre una sua logica intrinseca, che ogni tanto qualcuno si prende la briga di codificare. Mi riferisco alla legge di Gresham, finanziere d’epoca elisabettiana. Essa dice che la moneta buona scaccia la cattiva. E’ ovvio che il possessore di euro preferisce tenerselo e liberarsi di altre monete di valore e potere d’acquisto inferiori. Ma dietro a ciò, sappiamo, si nascondono ben altri interessi: la forza politica, il ruolo dominante di un sistema economico, la sua reputazione ed è evidente che l’euro peserà molto più di un lek albanese! Liviana Poropat Erboristeria Parafarmacia Tisane Cosmesi naturale Integratori alimentari Fiori di Bach Olii essenziali 20 Konrad settembre 2007 Dott.ssa Alberti Calcedonia Via Timeus, 3 - 34125 Trieste - Tel. 040 371045 alimentazione I cereali della salute I limiti dell’alimentazione moderna appaiono molto evidenti quando facendo riferimento alla grande famiglia dei cereali osserviamo che sulla tavola sono presenti quasi esclusivamente prodotti derivanti dal grano, ossia pane, pasta, biscotti, crackers, fette biscottate, focacce, grissini… e riso, tutti bianchi e raffinati. Il termine cereali deriva da Ceres, la dea della terra e dell’agricoltura, a simboleggiare come questa famiglia di alimenti rappresenti proprio le radici dell’uomo. I cereali fanno parte della famiglia delle graminacee, e nel corso dei secoli, grazie alla coltivazione dell’uomo, hanno sempre di più assunto una forma verticale, mentre i chicchi perdevano la caratteristica di disperdersi al vento e aderivano maggiormente al fusto con la formazione della spiga. Così, la vita del cereale inizia dalla radice, cresce nel fusto e si concentra nel seme, tanto che un chicco di grano rimane vivo per almeno dieci anni. Per rendere l’idea di quanto forte sia questa spinta vitale verso l’alto, considerando una piantina alta 1,2 metri e larga 4 mm, la proporzione rispetto ad un moderno edificio sarebbe una costruzione di 300 metri! Tutto questo sforzo viene fatto per concentrare nel seme la vitalità della pianta, oltre che i preziosi principi nutritivi. Nel chicco si distinguono tre parti: il corpo farinoso, gli strati corticali e il germe, e tutti e tre sono in realtà un’unità, tant’è che togliendone anche solo uno, come avviene nella sbiancatura della farina, il valore nutritivo si riduce drasticamente mentre la vitalità viene completamente perduta. Vediamo ora l’aspetto più interessante, ossia quale possa essere l’azione dei cereali sull’uomo. Le diverse scuole e filosofie alimentari non sono tuttavia concordi nell’attribuire un valore così primario ai cereali: alcune, come la macrobiotica, ne fanno l’alimento base principale e ne esaltano le qualità, altre invece tendono a ridimensionarne l’impiego alla luce di alcuni importanti aspetti negativi. Il principale di essi è sicuramente l’elevata presenza di acido fitico che inibisce l’assimilazione di alcuni minerali come il ferro, lo zinco e il calcio. Anche se è bene non trascurare tale effetto, soprattutto nei casi delle donne in gravidanza e dei bambini – che dovrebbero preferire i cereali semintegrali - c’è da dire che finora le carenze di ferro o calcio non sono mai state associate ad un consumo eccessivo di cereali, bensì ad altre cause. Il più importante merito di questa categoria di alimenti è quello di essere la principale fonte di zuccheri complessi (amido), utili per fornire energia in tempi lunghi, e quindi particolarmente adatti per uno stile di vita sedentario o per attività più intellettuali che motorie, e idonei per i climi o le stagioni più fredde, grazie al potere riscaldante (dovuto anche alla cottura e al consumo a caldo). Le altre proprietà dei cereali sono: un valore discreto di sali minerali (se si consumano integrali), un buon contenuto di grassi insaturi, una discreta percentuale di proteine (anche se incomplete,) e di vitamine (alcune delle quali però vengono perse con la cottura). Dal punto di vista della salute, i cereali hanno una serie di effetti benefici: - regolano il funzionamento dell’intestino e prevengono le intossicazioni; - prevengono le malattie cardiovascolari grazie al loro effetto riducente sul colesterolo LDL favoriscono la vitalità della flora batterica; - contenendo molti antiossidanti, minerali, oligoelementi, grassi polinsaturi, fitoestrogeni, migliorano le difese immunitarie e riducono i processi infiammatori e degenerativi; - prevengono alcune forme di cancro, come quello all’intestino, allo stomaco e al pancreas; prevengono il diabete perché stimolano debolmente la resistenza insulinica e l’indice glicemico. Grazie all’alto contenuto di silicio e fosforo, esercitano azione rinforzante sul cervello e sulle cellule nervose, mentre il magnesio tonifica cuore e polmoni. Per godere appieno del loro valore, occorre consumare i cereali nella forma integrale, perché la raffinazione toglie praticamente tutto l’involucro esterno del chicco lasciando solo la parte centrale che è composta da amido puro, facendo quindi perdere la maggior parte degli effetti positivi sulla salute e sulla nutrizione. Per alcune persone, soprattutto le prime volte, questo passaggio può causare problemi digestivi e intestinali, perché il corpo ha progressivamente perso la capacità di lavorare il prodotto integrale, però, iniziando con piccole quantità, o magari con cereali semintegrali, gradualmente questa abilità verrà ripristinata, soprattutto nei giovani e negli adulti, più lentamente negli anziani. Giacomo Bo Nadia Damilano Bo solo S COPRI A EREN Z DI LA FF 22 Konrad settembre 2007 prodotti biologici e biodinamici di qualità l’albero del pane trieste viale Miramare 27 tel. 040 421128 viale XX Settembre 39 tel. 040 636332 stra-Falcioni Ma l’uomo dov’è? È successo tanto tempo fa, nell’antica Grecia, che un filosofo originale e alquanto fuori dalle righe, s’interrogasse sul valore intrinseco dell’uomo e ne cercasse, sia pure con scarsa fiducia, l’esemplare della sua completa realizzazione. Infatti costui che risponde al nome di Diogene, girava tra il suo prossimo sicuramente irridente, a cercare l’Uomo, un vero uomo, brandendo una lanterna accesa nel pieno sole del mezzogiorno. I suoi concittadini lo chiamavano per questo, ma non solo, “Socrate impazzito”. C’era di mezzo anche la faccenda del suo domicilio (una botte) e delle suppellettili domestiche, una sola ciotola a cui rinunciò quando, osservando un bambino bere alla fontana nelle proprie mani, comprese che ne avrebbe potuto fare a meno. Lezione sconvolgente nel tempo del consumismo esasperato! Noi che abbiamo letto Hermann Hesse e grazie a Siddharta sappiamo molto sul misticismo orientale, possiamo invece considerare Diogene un saggio che in realtà aveva capito tutto e vedere nel suo gesto un’estrema ironica provocazione. D’allora sono passati tre secoli prima di Cristo e ben due millenni dopo, eppure se a qualcuno di noi, oggi, nel relax della vacanza estiva, fosse passata per la mente la stessa domanda sul significato ultimo di essere “uomo”, credo che si sarebbe trovato nello stesso imbarazzo. “Io che tipo di essere umano sono? E se mi mettessi a girare col lanternino quanti veri uomini incontrerei?” Il problema è ancora lo stesso. La scienza e la tecnica sembrano fare miracoli, anzi sono arrivate al punto che potrebbero distruggere l’Umanità intera, ma non sono capaci di far diventare migliore un solo essere umano. Questa è un’impresa in cui ognuno di noi può riuscire solo da sé. Innamorata da sempre della filosofia greca e di Socrate in particolare, ogni volta che ascolto i dibattiti dei politici non posso fare a meno di ricordare i Sofisti, saccenti e non sapienti, che furono l’espressione della crisi spirituale del popolo greco. Costoro erano abilissimi nel sostenere con la stessa efficacia tesi opposte. Ciò che contava non era la “verità” ma la capacità di persuasione, di fascinazione dell’oratore. Un vero godimento dell’orgoglio! La Grecia allora trovò in Socrate il grande maestro che seppe superare l’etica dei sofisti basata sull’interesse individuale, sulla propria convenienza tanto da prevedere anche la violazione della legge se ciò poteva essere fatto impunemente, con la ricerca del vero bene per l’individuo e per la società. E anche in questo, chissà perché, c’è qualcosa che mi suona familiare. Come non riconoscere nella nostra società, così progredita, un generale disorientamento, un’evidente crisi dei valori? Il pensiero principe dei governanti sembra essere lo stato di salute dell’economia mentre il mondo è afflitto da mali gravissimi che hanno tutti a che fare con la nostra mancanza di crescita in umanità e sono l’emergenza ecologica, la guerra e i crimini contro l’infanzia. È quindi necessario che si alzi la voce di tanti uomini in grado di rendere testimonianza con la grandezza morale della loro persona, ma nessuno di noi può chiamarsi fuori, sentirsi escluso da questo impegno. Tornando a Diogene, forse può sorprendere sapere che, malgrado lo stile minimalista della sua vita, campò a lungo e morì vecchissimo. Giovanna Falcioni Il mercatino di agriturismo l’usato bimbi di qualità! Abbiamo aperto da non molto un nuovo spazio dove puoi comperare e vendere attrezzatura per bambini e abbigliamento di qualità. Finalmente anche a Trieste potrai trovare capi perfetti e accessori perfettamente funzionanti a prezzi adeguati. Portaci gli accessori, carrozzine, passeggini, seggiolini, bagnetti, lettini, ecc. Gli oggetti e i capi dovranno essere puliti, in ottimo stato e perfettamente funzionanti; ma mi raccomando, prima della consegna chiamaci per un appuntamento. Da settembre ritiro abbigliamento sci e a gennaio costumi di carnevale…. via F. Venezian 15/a Trieste Tel. 389 0582187 [email protected] Al Bon Vento cucina giapponese vegetariana macrobiotica biologica Ristorante aperto l’ultimo week end del mese. via Cittanova 17 - Fossalon di Grado tel. 0431 88356 - 333 1070983 [email protected] vendita diretta prodotti dell’orto venerdì 28 SETTEMBRE cena giapponese prenotate! I benefici della scienza Ayurvedica attraverso le tecniche del massaggio L’Ayurveda, antica scienza indiana, è un sistema di medicina olistica adatta a chiunque desideri ritrovare o mantenere il proprio equilibrio psicofisico. I nostri Trattamenti ristabiliscono l’armonia tra corpo, mente e anima. Proponiamo inoltre corsi di Ayurveda, massaggio Ayurvedico, Yoga. Trieste, via Milano, 35 - tel. 040 362320 [email protected] brevi NaturaSì rinnova Capita (di rado) che un imprenditore si innamori della qualità del proprio lavoro e dei prodotti che offre alla propria clientela al punto da trovare quotidianamente un nuovo obiettivo di crescita. È il caso di Carina Borlini, che, non paga dei successi ottenuti col suo supermercato biologico Naturasì, ha deciso di portare fino in fondo la sua sfida di qualità costituendo un complesso commerciale orientato al biologico che affianca al negozio in via di ristrutturazione anche un ristorante che si chiamerà Puntosi e che sta sorgendo proprio di fronte al supermercato, in Androna Economo. Visitando i cantieri e visionando i progetti per tale centro, ci si rende conto dello sforzo per qualificare ulteriormente sia la precedente struttura commerciale che il ristorante di prossima apertura, perseguendo l’obiettivo di una qualità totale, fortemente orientata verso l’ecologia e il rigoroso rispetto di standard finalizzati a consentire un’alimentazione naturale rispettosa delle caratteristiche biologiche dei prodotti proposti alla vendita e al consumo. Già in fase di progettazione, difatti, si sono posti in essere tutti gli accorgimenti per assicurare il massimo rispetto dell’ambiente e della qualità dei prodotti offerti ai clienti. Un sistema di raccolta differenziata dei rifiuti che prevede che nulla, assolutamente nulla venga smaltito in direzione dell’inceneritore, mediante l’uso di materiali e imballaggi totalmente riciclabili ed avviati ad aziende che ne effettuano il recupero. Pannelli fotovoltaici assicureranno l’energia, l’acqua usata per ogni tipo di attività, dalla cottura dei cibi al lavaggio delle stoviglie, sarà depurata mediante appositi impianti, mobili e arredi saranno di tipo naturale, costruiti con materiali naturali e mediante l’uso di tecniche costruttive che escludano collanti e vernici tossici. La medesima cura anche per le parti strutturali del complesso, che si sta allestendo mediante tecniche e con l’uso di materiali propri della bioedilizia. La rigorosa scelta nell’individuazione dei fornitori, da ultimo, continuerà quella che già è attualmente una politica imprescindibile di acquisto, tale da garantire il cliente sulla più scrupolosa osservanza delle normative biologiche. Tutto questo complesso di fattori porterà alla fine alla certificazione di qualità biologica dell’intero complesso, primo caso a livello nazionale di azienda di vendita e di ristorazione ad ottenere tale qualifica. All’iniziativa non poteva mancare il cordiale augurio da parte di Konrad. C.V. Perchè sono ambientalista Legambiente si è occupata delle migliaia di incendi dolosi che hanno deturpato la penisola (non chiamiamola emergenza: è la norma). In Sicilia ha diffidato le amministrazioni comunali che non adempiono alla legge: “sono ancora troppi i Comuni che non hanno provveduto a istituire il catasto delle aree percorse dal fuoco e a far scattare i conseguenti vincoli di immodificabilità della destinazione d’uso dei suoli incendiati”. L’istituzione del catasto è un formidabile deterrente, perchè impedisce di avere vantaggi economici dagli incendi, come dice Salvatore Granata, segretario di Legambiente Sicilia. Infatti, nei comuni dove questa norma è stata applicata, si è registrato un calo del numero degli incendi. Petra Kobau Prevenzione discoteche Con l’arrivo della stagione fredda, i più giovani ritorneranno a frequentare le discoteche, sottoponendo il loro udito ad uno stress veramente pericoloso. In questi locali infatti, il volume utilizzato è veramente assordante, superando talvolta anche i 100 decibel; tale frastuono stimola l’orecchio a rilasciare radicali liberi che possono danneggiare in modo irreparabile le cellule uditive. Non per niente, l’indebolimento dell’udito sta diventando un vero e proprio problema Nuovi prestiti per la difesa dell’ambiente Banca Etica ha lanciato il “Progetto Energia”, in base al quale vengono finanziati a) il risparmio energetico e l’efficienza degli impianti b) la produzione di energia da fonti rinnovabili. Si tratta di mutui chirografari, a tasso fisso o variabile. Ne possono beneficiare persone fisiche o giuridiche. Per informazioni, contattare il banchiere ambulante oppure visitare il sito nazionale della Banca, alla sezione “Trasparenza”. 24 Konrad settembre 2007 causato non solo dalle sale da ballo, ma anche dal costante traffico cittadino, da alcuni tipi di lavori (con il martello pneumatico ad esempio) o anche dall’uso sempre più frequente delle cuffie per ascoltar musica a volume molto alto. Su questo problema sociale, l’Università del Michigan ha pubblicato sulla rivista “Free Radical Biology & Medicine” uno studio che dimostra come l’assunzione di antiossidanti (vitamine A, C ed E) assieme al magnesio, si sia dimostrato molto efficace nel limitare i danni cellulari provocati dall’esposizione a rumori assordanti. Lo studio ha evidenziato come siano i radicali liberi, composti molto ossidanti, ad innescare la distruzione cellulare e di come l’integrazione di sostanze conosciute come antiossidanti riesca ad annullare, o perlomeno a ridurre, il danno in questione. Susanna Berginch Banca Etica nella regione Friuli Venezia Giulia Promotore finanziario tel. e fax 040 GON, - Via Donizetti Promotore finanziario Referente FabioTrieste 5/A, tel.638472, 040 AliceAlice Pesiri Pesiri - Via Donizetti tel. 5/A,329 tel. 9724593, 040 638472, e-mail:[email protected], git.trieste@bancaetica. 638472 - 347 2690400, [email protected] org, sito: www.bancaetica.org/trieste www.bancaetica.org/triee-mail: [email protected] Via Donizetti 5/A, ste Udine - c/o “Mossoko”, Via Battisti 7, 34133 Trieste, Pordenone Punti informativi Udine, tel. 0432 294805, c/o “L’altra metà”, Udine tel. e fax 040 638472, e-mail: [email protected], Via della Motta, cell. 347 2690400, c/o “Mossoko”, Gorizia - Referente Fabio GON sito: www.bancaetica.org/udine tel. e fax 0434 524228, [email protected] ViaViaBattisti 7, 35, (Staranzano), tel. 329 9724593, c/o AUTOGEST, dei Brazzà e-mail: [email protected]@libePlaino di Pagnacco, Udine,tel. 0432 541129 c/o Vicini di Casa CE.V.I., Via Torino tel.-0432 294805, Punti informativi ro.it Pordenone 77, Udine, tel. 0432 478652 - 548886 socibancaeticaudine@libeStaranzano (GO)- c/o “L’altra metà”, Via della Motta, tel. 0434 524228, c/o Comunità di Rinascita, Via G. Boc/o Circolo ACLI, Trieste ro.it, e-mail: [email protected] nanni 15, Tolmezzo, Tel. 0433 40461 Via Donizetti 5/A, www.bancaetica.org/udine Via De Amicis 10, c/o A Via d Plain tel. 0 fax 0 c/o V Via T tel. 0 c/o C Via G Tolm 4046 amm scita Il Sessantotto a Trieste Tra febbraio e marzo del 1968 alla facoltà di Lettere si realizza un’occupazione di 15 giorni. Un centinaio di studenti, di vario orientamento politico, organizza un’Assemblea Permanente e dà inizio ad una stagione di lotte e di amori, di scontri e di gioia, di ideologia e di utopia. Per tutta l’estate si tengono riunioni settimanali con decine di studenti medi per dar vita ai collettivi delle scuole. Ai primi di dicembre si svolge il primo corteo, di 1500 studenti contro l’ennesimo omicidio di stato, quello di tre braccianti ad Avola e Battipaglia. L’anno si chiude con una quasi occupazione della sede centrale dell’Università. Bisognerà aspettare ancora un anno. A soli 40 anni di distanza, un gruppo di “ragazzi del ‘68”, sta cercando di ricostruire quella tappa centrale della propria vita. Nei pregi e nei difetti. Hai partecipato a quel movimento? Tu, un tuo genitore, una zia, un amico/a più o meno maturi eravate dentro il piccolo ciclone? Hai documenti di qualsiasi tipo (foto, volantini, articoli, dischi, ecc.)? Hai voglia di ricordare? FATTI VIVO/A. Contatta la redazione di Konrad. L.C. Assistenza per le coppie omosessuali è nata a Trieste l’Associazione Radicali Friuli Venezia Giulia per assistere (anche giuridicamente) le coppie omosessuali che vogliano vedere riconosciuto il proprio matrimonio civile. Mancando ancora in Italia una legge in materia, una coppia omosessuale che presenti, presso il comune di residenza, la domanda per l’unione civile, si sentirà opporre un rifiuto. A questo punto l’Associazione affiancherà la coppia nell’iter per l’accoglimento della richiesta. L’Associazione si prefigge anche l’istituzione, nei principali comuni della Regione, dei registri delle coppie di fatto. Chi vuole iscriversi: [email protected] oppure [email protected] Appello per il diritto al matrimonio civile Riconoscimento del matrimonio civile per gli omosessuali: per dare un contributo a questa causa si può firmare on line il “Manifesto per l’eguaglianza dei diritti” al sito www.matrimoniodirittogay.it Ecco le prime righe del testo: Al Presidente della Repubblica, ai Membri del Governo, del Parlamento italiano ed europeo, ai Rappresentanti delle Istituzioni locali, alle Associazioni per la difesa e la promozione dei diritti civili e umani, alle Parti Sociali, ai media, alle cittadine e ai cittadini italiani ed europei Noi sottoscritti, consapevoli dell’importanza che i valori e i principi fondamentali di uguaglianza e pari dignità sociale sanciti dalla nostra Costituzione hanno per il libero e pieno sviluppo della persona, riteniamo che il provvedimento del Governo in materia di Unioni Civili non esprima una posizione laica e di respiro europeo e soprattutto non sia compatibile con il nostro dettato costituzionale. I diritti di cui è questione sono evocati e rivendicati come palliativi di situazioni limite, in altre parole come meri rimedi giuridici nell’emergenza o come strumenti di pura gestione patrimoniale (assistenza ai detenuti, ai malati e ai morenti; subentro in affitto di case, eredità), rimedi peraltro in parte già esistenti nel nostro ordinamento: al contrario, il diritto a realizzare un Progetto di Vita comune, matrimoniale o familiare, è elemento fondante ed essenziale per il pieno sviluppo della persona e, in quanto tale, é garantito dagli articoli 2 e 3 della Costituzione italiana… Continua a www. matrimoniodirittogay.it Chi vuol dare una mano per raccogliere le firme si può rivolgere per informazioni a Clara Comelli (coordinatrice nazionale) scrivendo a [email protected] Centro di Formazione per la Danza “Città di Trieste” via Machiavelli, 17 - 34132 Trieste tel./fax 040 360293 - e-mail: [email protected] - www.arteffetto.it Informazioni dal lunedì al giovedì dalle 17 alle 19 Myrjam 338 8122835 La danza orientale è un arte, e come ogni arte consiste in tre cose: la teoria, la pratica, il cuore; senza di esso non può esistere (Nelly Mazloum). 25 Konrad settembre 2007 Appuntamenti di settembre su www.konradnews.it i vostri annunci di ottobre entro il 21 settembre Trieste 13 giovedì 1 sabato Saggezza delle terapie antiche Incontri di Yoga guidati da Maestra Indiana per contrastare lo stress quotidiano rinnovando i tessuti cellulari, rinforzare il sistema immunitario e purificare il sistema circolatorio e ritrovare l’equilibrio emozionale. Iscrizioni limitate, presso Centro Lam, piazza Benco, 4. Info 333 6960201. 2 domenica Trieste capofila della cultura ebraica Giornata della Cultura europea ebraica con varie manifestazioni a Trieste che quest’anno è capofila per l’italia. Concerto alle ore 21 al teatro Rossetti di Marco Ferradini che era uno stretto collaboratore di Herbert Pagani. Continua la mostra dedicata a Pagani al Museo Ebraico in via Del Monte 2. 3 lunedì Iscrizioni corsi ginnastica rilassamento Sono aperte le iscrizioni ai corsi di: ginnastica psicofisica, rilassamento metodo Ferriz Ferriére, preparazione al parto. Corsi d’arte per bambini, giovani ed adulti. Gite artistico-culturali. Presso il Centro Culturale di Yoga Jnanakanda, via Mazzini 30, 3 piano. Segreteria lunedì dalle 17.00 alle 19.30. Info 040 390823, 333 4784293. 3 lunedì Lo yoga della tradizione L’Associazione culturale Sraddha apre le iscrizioni agli incontri di yoga in via Valussi e in via Coroneo 15. “Realizzare lo Yoga, realizzare sè stessi”. Info 040 362024 ore pasti, www.yogatrieste.it 3 lunedì ingresso libero 6 giovedì ingresso libero Institute of Yogic Culture Riapre la segreteria con orario dal lunedì al venerdì 17-19. Info e iscrizioni 040 635718, [email protected] Presentazione ginnastica e rilassamento Presentazione corsi 2007-2008 di ginnastica e rilassamento metodo Ferriz-Feriére per la salute psicofisica, mentale ed emotiva, presso il Centro Culturale di Yoga Jnanakanda, via Mazzini 30, 3 piano, ore 19.30. Info 040 390823, 333 4784293. 7-8 venerdì e sabato ingresso libero Yoga: vieni a provare? L’Institute of Yogic Culture ti invita ad una lezione dimostrativa venerdì alle 20 e sabato alle 10.30: se vuoi conoscerci, vestiti comodo e regalati un’ora di tranquillità. Info 040 635718, [email protected] 9 domenica Fiera del Disco usato Strumenti Musicali al Palazzetto dello Sport di Chiarbola con concerto alla sera di Claudio Simonetti (ex Goblin) e i Daemonia che ci faranno ascoltare le musiche dei film di Dario Argento. Info www.musicalibera.it 9 domenica ingresso libero Actis - inaugurazione anno 2007/2008 Festa di inaugurazione delle attività 2007/08 dell’Associazione Culturale Teatro Immagine Suono, inizio alle ore 19 presso la sede di via Corti 3/A. Info 040 3480225, [email protected] 13 giovedì Autoconsapevolezza e meditazione Incontro esperenziale di tecniche di autoconsapevolezza attraverso visualizzazioni creative, meditazione, respiro consapevole. Info ed adesioni: 040 362320 - Centro Benessere Ayurveda Lakshmi, via Milano 35. 13 giovedì ingresso libero Liberarsi dai veleni della mente è fondamentale non lasciare che la mente, straordinario strumento, ci avveleni. L’antidoto è nelle emozioni, nella percezione di sé, nella memoria profonda. Presentazione del seminario di domenica 16 con Sauro Tronconi presso l’Ass. Espande alle 20.30 in via Coroneo 15. Info 380 7385996, www.espande.it. dell’attivita mentale, i livelli, il controllo, la coscienza e i chakra. Il misticismo puo’ aprire le porte per svillupare stati di armonia emozionale e razionalità? Come questa crescita astrale viene vista nell’ambito della scienza moderna. Con maestra Indiana, presso Centro Lam, piazza Benco 4. Info 333 6960201 17 lunedì Corso di pratica Zen Metodo che conduce il praticante ad acquisire maggior consapevolezza di sè, a direzionare e calmare la mente, a contattare l’armonia che soggiace nalla profondità del nostro Essere. Verranno proposte brevi meditazioni, semplici esercizi di concetrazione e riflessioni Zen. Creeremo un gruppo di condivisione. Ogni lunedì alle ore 18/19.20, presso Associazione Zen, Via S. Francesco n. 34, I° p., Trieste. Info 334 1559187 Sabrina 17 lunedì Institute of Yogic Culture riprendono oggi i corsi di Hatha Yoga. Info e iscrizioni: segreteria, via S. Francesco 34, da lunedì a venerdì, ore 17-19, tel. 040 635718, [email protected] 14 venerdì ingresso libero 18 martedì Shiatsu professionale Presentazione corsi triennali di Shiatsu professionale. Conferenza alle ore 20, relatore Maurizio Battistella, presso il Centro Studi e Ricerche Olistiche di Via Palestrina 8. Info 040 382045, 338 7592945, www.riversintooceans.it [email protected] Yoga e meditazione al Joytinat Serata dedicata ad un breve programma di yoga e meditazione per tutti, sia seduti a terra che sulla sedia, per mostrare come lo yoga è in verità una pratica di vita quotidiana. Alle ore 20 in via Felice Venezian 20. Abbigliamento comodo. 14 venerdì ingresso libero 18 martedì 14 venerdì ingresso libero Yoga aspettando un bambino per vivere in benessere e serenità gravidanza e parto. Incontro con Patrizia Milocchi alle ore 20.30 presso l’Institute of Yogic Culture in via S. Francesco 34. Info 040 635718. Danza del ventre - ass. cult. Ombellyki Presentazione programma e nuovi corsi 2007-2008 di Danza del Ventre, alle ore 20 al Giardino di Iside - danza orientale in piazza Benco 4, III piano. Info 333 4573184 Ass. Cult. Ombellyki. 15 sabato ingresso libero Tecnologia spirituale ovvero “Siamo Occidentali”, conferenza di Angelo Mammetti presentata dall’ass. “EvoluAzionE” alle ore 20 presso la sede di via Batagely 21. Info [email protected] 15 sabato ingresso libero Yoga: vieni a provare? ancora un’occasione per conoscerci: una lezione dimostrativa alle 10.30 presso l’Institute of Yogic Culture in via S. Francesco 34. Info 040 635718, [email protected] 16 domenica Liberarsi dai veleni della mente Un seminario con Sauro Tronconi di lavoro sull’autoconsapevolezza con antiche tecniche di meditazione e purificazione, ma anche di incontri emozionali con se stessi e con gli altri. Info 380 7385996, www.trieste.espande.it. 16 domenica ingresso libero Gli otto cervelli mistici spesso si trovano nelle immagini orientali dove gli dei sono raffigurati con piu mani o piu teste. Dialogo sulle divisioni della Mente, e su quali sono gli aspetti T enerife nella magica atmosfera del Villaggio di Masca BED & BREAKFAST camere private cucina tradizionale TREKKINGS Percorsi naturalistici BIRDWATCHING RELAX nella NATURA 27 Konrad settembre 2007 ingresso libero Presentazione scuola d’arte Sintesi Conferenza di presentazione della Scuola d’Arte Sintesi, per bambini, giovani ed adulti: “Il Bisogno vitale di creare ed esprimersi in ogni età” Presso il Centro Culturale di Yoga Jnanakanda via Mazzini 30, III piano, ore 19.30. Info 040 390823, 333 4784293. INFORMAzioni e prenotazioni 0034 678729696 ingresso libero Corso di ginnastica cinese e yoga Connubio di due metodi e tradizioni antiche, la cinese e l’indiana... semplici esercizi che consentono di: mantenere o ripristinare la forza, l’elasticità e la morbidezza nel corpo; di aumentare la capacità di concetrazione e calma nella mente; di diventare abili nel rilassamento. Adatto a tutte le età. Presso Associazione Zen, via S. Francesco 34. Ogni martedì e giovedì, ore 13.45-15, 18-19.15. Info 334 1559187 Sabrina. 18 martedì Ass. yoga nella vita quotidiana Informa che sono aperte le iscrizioni ai corsi di yoga presso l’Arca in via della Guardia 18. Info 328 3314434. 18 martedì ingresso libero 19 mercoledì ingresso libero 19 mercoledì ingresso libero Il fascino seduttivo Un percorso di otto incontri per scoprire il vostro mezzo espressivo e comunicativo imparando a dare valore a ciò che siete. Presentazione presso l’Ass. Espande alle 20.30 in via Coroneo 15. Info 380 7385996, www.trieste.espande.it Corso amatoriale di massaggio ayurvedico Un modo dolce di mantenere l’armonia con il proprio corpo e gli altri. Serata di presentazione del corso, meditazione e relax. Info e adesioni 040 362320 Centro benessere Ayurveda Lakshmi via Milano 35. Conosci te stesso Conoscere se stessi: il corpo, gli stati emotivi, le capacità reali a volte celate. La vera libertà nasce dalla fiducia in se stessi. Presentazione del corso di 6 incontri presso l’Ass. Espande alle 20.30 in via Coroneo 15. Info 380 7385996, www.trieste.espande.it. Appuntamenti di settembre su www.konradnews.it i vostri annunci di ottobre entro il 21 settembre Trieste 22 sabato 20 giovedì ingresso libero 20 giovedì ingresso libero La causa delle malattie... La causa delle malattie secondo il dott.Hamer e il dott.Bach. A cura di Paolo Pocaj e Stefano Cattinelli, presso il Delfino Blu di Via Coroneo 15. Presentazione ginnastica e rilassamento Presentazione dei corsi 2007-2008 di ginnastica e rilassamento metodo Ferriz-Ferriére per la salute psicofisica, mentale ed emotiva. Presso il Centro Culturale di Yoga Jnanakanda, via Mazzini 30, 3 piano, ore 19.30. Info 040 39023, 333 4784293. 20 giovedì ingresso libero Intuito: sette settimane per ritrovarlo Alle ore 20, presentazione a cura di Susanna Berginc, presso l’Associazione Naturalmente in via Cumano 4. Info 347 9842995. 21 venerdì ingresso libero 21 venerdì ingresso libero Strategia dello Yoga Usare il corpo per accedere alla mente ed usare la mente per controllare il corpo. Incontro con Roberto Catalano alle 20.15 al CSI di via Conconello 16 a Opicina. Info 040 214288. Conferenza di grafologia L’Associazione Grafologica Italiana sezione di Trieste organizza una conferenza: “Gli elementi base della Grafologia o Psicologia della scrittura” alle ore 18, presso il Circolo della Stampa, in Corso Italia 13. Saranno inoltre presentati i corsi e le attività previste per l’anno 2007-2008. Verificare sul sito www.grafologiatrieste.it eventuali aggiornamenti e modifiche. Info 040 364904. 21 venerdì ingresso libero Yoga Acquamarina - Global Mala Project Incontro di yoga aperto a tutti, alle ore 19 presso il C.C. Saturnia in viale Miramare 35 con l’insegnante Jane Pahr, della piscina-centro benessere Acquamarina, in contemporanea con migliaia di altre città nel mondo, un incontro di yoga a carattere benefico, nel giorno dell’equinozio e del “United Nation”, giorno internazionale di pace e di studio, per aiutare la consapevolezza ed i fondi monetari planetari delle missioni benefiche più importanti del nostro tempo. “108 ripetizione del suono OM” www.beyoganow.info 368 3336795 - offerta libera 21 venerdì ingresso libero Il massaggio al neonato e al bambino amore, attenzione e comprensione attraverso il contatto tra genitori e figli. Incontro con Mimina Paccione alle ore 20.30 presso l’Institute of Yogic Culture. Info 040 635718. ingresso libero Medicina antroposofica Non c’è pane senza spine: la rosa delle malattie da nutrizione. Uno sguardo diverso all’obesità, all’anoressia, alla bulimia ed al diabete alla luce della medicina antroposofica; conferenza del Dott. Angelo Fierro, medico antroposofo di Bologna organizzata dalla Società Antroposofica di Trieste, alle ore 20 presso il circolo Ivan Grbec in via di Servola, 124 (autobus 8-29-B9) Info 040 180533, 329 2127278, www.Rudolfsteiner.it/Trieste. 22-23 sabato e domenica Reiki usui di 2 livello da cuore a cuore Il seminario di secondo livello Reiki Usui, si terrà presso il centro L’Incontro in via S. Francesco 34. Info Giacomo 347 2637990. da sabato 22 al 29 I mille occhi - VI edizione Si terrà a Trieste al Teatro Miela la VI edizione del Festival internazionale del cinema e delle arti: I mille occhi. In programma sei cortometraggi sulla divina Maria Callas nella ricorrenza dell’anniversario della sua morte. Inoltre per la prima volta insieme saranno visibili 4 film mediomentraggi di uno dei maestri d’ogni tempo: Carl Theodor Dreyer. Altre presenze: il cineasta italiano Vittorio De Seta e i rappresentanti della Nouvelle Vague francese Jacques Baratier e Jackie Raynal. Infine verrà assegnato un premio alla carriera al noto artista portoghese Paulo Rocha. 24 lunedì ingresso libero Delfino Blu - presentazione attività A conclusione della pausa estiva, presentazione delle attività dell’Associazione Culturale Delfino Blu, alle ore 20 in via Coroneo 15. Seguirà buffet. Info 349 2840064, [email protected] 25 martedì Il sogno: riconoscimento e progettualità Seminario esperienziale sui 12 guaritori dei Fiori di Bach, diviso in 12 incontri con inizio martedì 25 settembre, dalle 19 alle 20.30, con Stefano Cattinelli. Presso il Delfino Blu in via Coroneo 15. Info 347 7704556. 25 martedì ingresso libero Ayurveda e massaggi al Joytinat Introduzione del percorso base e ricerca culturale e personale della scuola per operatori ayurveda con breve proiezione video, alle ore 20 in via Felice Venezian 20. Info www.joytinat-trieste.org 25 martedì ingresso libero Il fascino seduttivo Un corso per scoprire il fascino della nostra unicità: contatto con se stessi e con gli altri; i messaggi del corpo; la voce; espressione e sguardo; saper chiedere; esprimere la propria essenza; uomo e donna, due universi paralleli che possono incontrarsi; il carisma dell’intelligenza. Presentazione presso l’Ass. Espande alle 20.30 in via Coroneo 15. Info 380 7385996. 25 martedì ingresso libero 26 mercoledì ingresso libero 26 mercoledì ingresso libero 26 mercoledì ingresso libero 27 giovedì ingresso libero 28 venerdì ingresso libero 29 sabato ingresso libero 29 sabato ingresso libero Traumi e malattie Un’opportunità per arrivare alla guarigione attraverso un percorso educativo di comprensione e trasformazione interiore. Incontro culturale a cura della Dott.ssa Silene Piscanec, medico chirurgo, e della Dott.ssa Barbara Toros, psicologa psicoterapeuta, alle ore 17.45 presso la Farmacia Alla Borsa, in Piazza della Borsa 12. Info 040 367967. Il risveglio del cuore Entra nel tuo cuore e tutto sarà chiaro e limpido. Tramite il cuore inizia il processo interiore che permette di ritrovare te stesso. Incontro con Sw.Amano karar alle ore 20 all’ass. Naturalmente in via Cumano 4. Info 349 0503413. Conosci te stesso Percorso di 6 incontri: il piacere del corpo; il gusto dell’intelligenza; emozioni utili, emozioni inutili; sessualità e amore; fiducia in se stessi e soddisfazione; fiducia e forza d’agire. Presentazione presso l’Ass. Espande alle 20.30 in via Coroneo 15. Info 380 7385996. Reiki - 1° livello Conferenza introduttiva al corso di 1° livello Reiki alle ore 18 al Krut in via Cicerone 8. Il corso si terrà il 6-7 ottobre con orario 9-18. Previsto anche il 2°liv. nel gennaio 2008. Info ed iscrizioni 040 3720062. Conferenza di grafologia L’Associazione Grafologica Italiana sezione di Trieste organizza una conferenza di introduzione alla Grafologia, presso il Circolo dela Stampa, in Corso Italia 13. Saranno inoltre presentati i corsi e le attività previste per l’anno 2007-2008. Verificare sul sito www. grafologiatrieste.it eventali variazioni o aggiornamenti. Info 040 364904. Atma Gita: i canti dell’anima serata di Canti, Kirthan e Bhajan con Nirvanananda e i Bhajan Sisters & Brothers, alle ore 20.30 all’Institute of Yogic Culture in via S. Francesco 34. Info 040 635718. Nada yoga e canto armonico Conferenza del dott. Riccardo Misto su Nada Yoga e Canto Armonico presso il centro Shanti in via Carducci 12 alle ore 21. Info 388 7433771. Incontro con il violino dov’è nat a Trieste? nat_spaziocorti e nat_spaziobimbi nella nuova sede di via Corti 2 nat. il concept store per chi ama il piacere di vivere naturalmente nat_spaziocorti Trieste, via Corti 2 - da martedì a sabato 10-13 e 16-20 tel. 040 9990006 - [email protected] - www.natdesign.it a Monfalcone il Konrad lo trovi da: la magia verde in via F.lli Rosselli 63 - tel. 0481 43091 LA GENZIANA in via IX Giugno 61 - tel. 0481 410624 il filo di paglia in via Duca D’Aosta 39 - tel. 0481 43164 a Ronchi dei Legionari lo trovi da: Il fiore dell’arte in via Carducci 21 - tel. 0481 475545 Il M.o Carlo Grandi illustrerà con esempi musicali la sua metodologia nell’insegnamento del violino e presenterà il corso per principianti e violinisti che desiderino perfezionare tecnica e interpretazione, alle ore 18 presso I Piccoli Musici di Trieste in viale XX Settembre 40. Info 040 630510, 349 5593299. inizia i corsi per l’anno 2007-2008. Tutte le informazioni sui corsi sono sul sito www.grafologiatrieste.it. Per le iscrizioni tel 040 364904. Jing tao® - essenza in movimento 29 sabato Joytinat Yoga Ayurveda Segreteria lun-mar-gio ore 18-20, tel-fax 040 3220384 cell 339 1293329, e-mail [email protected] - www.joytinat-trieste.org Om Shanti Shanti Shanti India e-motion Jing tao® - essenza in movimentoStage: teoria e pratica del metodo Jing Tao®. Esercizi interiori e movimento circolare. Trainer Sonia Rizzi ideatrice e fondatrice del sistema. Info 338 7592945, www.jingtao.it 30 domenica Komyo Reiki: seminario primo livello IL Komyo Reiki nasce dalla volontà del suo fondatore, il Rev. Hyakuten Inamoto, di riportare la disciplina Reiki verso la tradizionale spiritualità del metodo originario di Mikao Usui. Info Giacomo 347 2637990, Rudy 333 7240918. Via della Bora - presentazione libro Sabato 6 ottobre alla Dedalus di ci sarà bora. Alle ore 17 scopriamo il librino “Via della Bora” insieme a Rino Lombardi che l’ha scritto e a Guido Pezzolato che l’ha illustrato. Un appuntamento per i bambini di tutte le età. Data da segnare, tutti a disegnare!. Info 040 636481 Libreria Dedalus, viale D’Annunzio 27/d, [email protected] Corso massaggio Hawaiano Lomilomi Nui Il Massaggio Hawaiano in un week-end intensivo pratico il 27/28 ottobre. Apprendimento immediato ed utilizzabile da subito con rilascio di attestato. All’Associazione Naturalmente, curato dal maestro Duilio La Tegola. Info 0432 470057. Corso di massaggio decontratturante Sono aperte le iscrizioni al corso amatoriale composto da 6 lezioni di massaggio base Ayurvedico, eseguito con olio dalle essenze rilassanti, per sciogliere tensioni muscolari e articolari. Inizio venerdì 19 ottobre. Ogni venerdì dalle 20 alle 22 o al sabato con orario da stabilirsi. Presso l’Associazione Zen in via S. Francesco 34, I° p., Trieste. Info 334 1559187 Sabrina. I piccoli musici di Trieste Sono aperte le iscrizioni agli incontri introduttivi gratuiti di settembre ai corsi di musica per bambini (3-5-anni), ai corsi di pianoforte, tastiere, chitarra, violino, flauto, clarinetto nella sede di Viale XX Settembre 40. Info 040 630510, 349 5593299. Conservare la salute con metodi naturali Incontri con legambiente Incontri con Legambiente Puoi trovarci ogni mercoledì dalle 18 alle 20 nella sede di via Donizetti, 5/a (presso il punto informativo dei soci di Trieste della Banca Popolare Etica). Circolo Verdeazzurro di Legambiente Trieste. Info 040 425096, 333 9264187, fax 02 70037217, [email protected] Segui le nostre iniziative su www.legambientetrieste.it Yoga a Opicina Ci troviamo ad Opicina per fare Yoga insieme. L’invito è rivolto a tutti ma, in particolare, a chi è interessato ad un approccio positivo e coinvolgente al benessere e all’equilibrio, e... provare non costa nulla. Non rinunciare alla tua “marcia in più”. Info Centro Sportivo Internazionale, tel 040 214211. Mercoledì 10 ottobre, alle ore 18: conferenza introduttiva al corso: Conservare la salute con metodi naturali attraverso semplici esercizi, con l’aiuto della radioestesia e della radionica. Info 040 3720062 Krut. Associazione culturale Naturalmente Lunedì 24 iniziano gli incontri a cura di Susanna Berginc. - I cinque riti tibetani. Riti millenari che, riattivando i chakra del nostro corpo, permettono all’organismo di rinvigorirsi, di riacquistare flessibilità e di ringiovanirsi. - LunaYoga di Avita Steiner, dedicato alla donna: un insieme di movimenti e di danza, utilizzata per equilibrare il ciclo ormonale, per promuovere la fertilità, per ritrovare il fisico ideale e per riscoprire la sensualità. Info 347 9842995. Società antroposofica di Trieste Ogni martedì, in via Mazzini 30 alle ore 20, studio aperto a tutti sul testo di Rudolf Steiner “L’iniziazione”. Ogni Sabato alle 17.30, in sede, studio aperto a tutti sul testo di Rudolf Steiner “La scienza occulta”. Info 040 280533. Bisettimanalmente di sabato corso di euritmia ad Opicina. Info 040 576065. Associazione Enosis: corso di Yoga Dal 3 settembre lezioni di Yoga, secondo l’antica tradizione indo-tibetana, presso l’Accademia Craniosacrale, piazza S. Antonio Nuovo 6. Orari: lun 18.30 & 20; merc ore 20. Info 347 0149218, 328 4717996, 340 2768293, [email protected] Craniosacrale biodinamico 1°e 2° livello Riprendono i corsi di Craniosacrale con approccio Biodinamico tenuti dall’ITCS, Scuola riconosciuta a livello nazionale il 5, 6 e 7 ottobre. Info 347 6910549. Prenotazioni entro il 10 settembre Corsi di grafologia L’Associazione Grafologica Italiana sezione di Trieste, Corso di Tai Chi Chuan QinShanShi L’ENDAS - ASD Budo - Panta Rei organizza un corso di Tai Chi Chuan stile QinShanShi - 108 movimenti per principianti. Le lezioni si terranno ogni venerdì nella palestra piccola del Liceo Oberdan, via Besenghi, a partire da venerdì 5 ottobre. Info 340 5080694. Studio Therapeia Si informa tutti gli interessati che con il corrente mese si riaprono le attività dello Studio. Per informazioni sul calendraio delle iniziative tel allo 040 639122. Ass. cult. Mamaya Riprendono a ottobre i corsi di percussioni africane (djembe, dunun) e danza dell’Ass. Mamaya. Info Paolo 349 5720522, [email protected], www.mamaya.it Lezioni di yoga A settembre inizia il corso di Yoga - lezioni previste sia al mattino che al pomeriggio. Info e iscrizioni 040 3720062 KRUT, via Cicerone 8 Trieste. Riprendono i corsi di Jing Tao® (Movimento Circolare) con frequenza bisettimanale, diurno e pomeridiano. Trainer Sonia Rizzi ideatrice e fondatrice del sistema. Info 040 382045, 338 7592945, www.jingtao.it Sono aperte le iscrizioni ai corsi di Ashtanga Yoga, Yogadance e Bharata Natyam. Venerdì 7 alle ore 21 spettacolo di Yogadance e danza classica indiana Bharata Natyam in piazza Ponte Rosso. Info 349 0914117. Li Long Wushu iscrizioni Sono aperte le iscrizioni di Taiji Quan, Kung fu, Sanda, Armi cinesi. Info 348 0992261, www.lilong-wushu.it Visite mediche Ayurvediche Il dr. Fabio Basalisco, medico Ayurvedico e medico di medicina generale, specialista in neurologia con perfezionamento in medicina psicosomatica, floriterapeuta, è a vostra disposizione su appuntamento. Info 040 362320 - Centro Benessere Ayurveda Lakshmi via Milano, 35. Corsi di pittura di Rosamaria Peternelli Pittura per adulti e bambini il lunedì alle 16.30 o 18 o 20 con la pittrice Rosa Maria Peternelli, che esegue anche murali per stanze di bambini. Presso Soc. Antroposofica via Beccaria 6, prenotazioni 333 5930594. Scuola per istruttori di Yoga Sono aperte le iscrizioni alla Scuola di istruttori di Yoga “Oriente-occidente”. Siamo felici di poter iniziare finalmente un cammino insieme a voi di ricerca, di comprensione. A partire da ottobre. Info 347 1312034, [email protected], via degli Artisti 7/a. Sinergie associazione culturale Metodi naturali per migliorare il proprio stato di salute e ritrovare l’energia vitale. Informazioni e appuntamenti in sede ogni lunedì dalle 16 alle 19.30 - via Lazzaretto Vecchio 9. Info 339 1998074. Ritmi e danze Afro Riprendono da ottobre a Trieste, i corsi di danza Afro con Valeria Sangalli e percussioni con Seydou Dao, a cura dell’associazione Dambà. Info 349 7574204, www.damba.it Actis - via Corti 3/a Riprendono i corsi e laboratori dell’Actis per adulti e ragazzi di: Teatro, Danza classica, moderna e contemporanea, Psicomotricità, Biodanza. Info iscrizioni in sede: ACTIS - Via Corti 3/A lun. e merc. 18 - 20, 040 3480225, [email protected] Lo yoga come pratica di vita Lunedì 1 ottobre l’Associazione Sraddha inizia i corsi di yoga alla Società Germanica di via Coroneo 15: lun. e merc. ore 9.30-10.45 o corso leggero 10.4512. Mart. e ven. 18-19.30. Info 040 362024 ore pasti, www.yogatrieste.it Manantial: Danza Contemporanea Corso serale con Valentina Morpurgo. Info Valentina 347 1370328, digilander.libero.it/Manantial DI MARZI MARINA E LAURA S.N.C. Integratori alimentari, tisane e infusi di frutta, olii essenziali, fiori di Bach, cosmesi naturale, detersivi ecologici Muggia - Corso Puccini 14/b - Tel..040 274324 Terapia craniosacrale - Ricostruzione unghie Appuntamenti di settembre su www.konradnews.it i vostri annunci di ottobre entro il 21 settembre Gorizia 10 lunedì ingresso libero Studio di Antroposofia Nuovo appuntameneto di studio sul testo di Rudolf Steiner “Educazione e preparazione degli educatori” riservato ai genitori presso la scuola Waldorf “Silvana Coerazza” di Sagrado in largo Castelvecchio 4 alle ore 20. Info 0481 960991, 329 2127278, www.scuolawaldorfsagrado.it 27 giovedì ingresso libero Pedagogia Waldorf “L’importanza dei ritmi nel primo settennio”: conferenza dell dott. Paolo Garati di Torino presso la suola Waldorf “Silvana Corazza” in largo Castelvecchio, 4 a Sagrado alle ore 14.30. Info 0481 960991, [email protected], www.scuolawaldorfsagrado.it 28 venerdì ingresso libero Intelligenza emotiva. L’intelligenza è empatia, intuizione, capacità di agire, conoscere se stessi e le proprie emozioni. Presentazione del corso di 7 incontri a cura di Massimo Bucher alle ore 18.30 presso la Libreria Rebus in via Matteotti 49 a Cormons. Info 3404194486. 29 sabato ingresso libero Ass.cult. Sanat Kumara inaugurazione! Vi invitiamo all’inagurazione della nuova Associazione Culturale Centro d’Ascensione Sanat Kumara in via San lorenzo 98 a Ronchi dei Leg. dalle ore 15 in poi musica, meditazione e condivisione. Info 347 6255942 Cristian. 29-30 sabato e domenica Ass. cult. Mamaya Stage di danza africana con Noumoutiè Ouattarà (Burkina Faso) sab.29 - dom.30 settembre c\o Sala Biblioteca Staranzano. Info e iscrizioni: Paolo 349 5720522, [email protected], www.mamaya.it 30 domenica I corpi emozionale e mentale: interazioni Seminario sulla gestione degli stati emotivi e mentali, all’Associazione culturale Sanat Kumara in via San Lorenzo 98 a Ronchi dei Legionari. Info 347 6255942 Cristian. Corso di Shiatsu Centro Studi Discipline Energetiche Orientali - Scuola di formazione Shiatsu - SoleLuna Il Centro vi invita ai nuovi appuntamenti per l’autunno 2007: Shiatsu? … proviamolo!: mercoledì 19 settembre, dalle 17 alle 20 Venite a sperimentare un massaggio shiatsu gratuito eseguito dagli allievi della scuola (previo appuntamento) Conferenza: La Vita è… Shiatsu!: venerdì 28 settembre alle ore 20.30 (ingresso libero) La scuola organizza corsi base e professionali di Shiatsu, aperti a tutte le persone che vogliono approfondire le proprie conoscenze sull’equilibrio e sul benessere della persona, e sono comprensivi di una parte teorica e una pratica. Corso Shiatsu Base: 06 e 07 ottobre 2007 - Corso Shiatsu professionale: inizio 27 e 28 ottobre Prenotazioni entro il 30 Settembre. I corsi sono a numero limitato - primavera 2008: “I Canali Principali” con Franco Bottalo Sede degli incontri: palestra Lucky Sporting Club – Arti Marziali - via Roma 15, Ronchi dei Legionari. Info e iscrizioni 339 8435858 SoleLuna Boldrin Donatella segret. 333 7672687, [email protected], www.riyue.it Arteterapia e benessere psicofisico Attività artistiche in un percorso personale guidato per esprimere la tua interiorità, raggiungere e mantenere l’equilibrio psicofisico. Per contatti, informazioni, atelier, diplomata e docente di arteterapia a Gradisca d’Isonzo 338 2387714. Ritmi e danze Afro Corso di Danza Afro con Valeria Sangalli ogni lunedì dalle ore 20 presso la palestra Randaccio a Monfalcone. Ogni martedì dalle ore 18.30 presso il Punto Giovani di Gorizia corso di percussioni Afro con Seydou Dao. A cura dell’associazione Dambà. Info 349 7574204, www.damba.it Corso di massaggio Ayurveda Corso di Massaggio Ayurvedico di I°livello, presso l’Associazione Culturale Centro d’Ascensione Sanat Kumara in via San Lorenzo 98 a Ronchi dei Legionari. Info 347 6255942 Cristian, 347 0021503 Giorgia. Pordenone Organizzazione Umanitaria Ananda Marga Ananda Marga Center Sono aperte le iscrizioni ai corsi di Ananda Marga Tantra Yoga e meditazione. Corsi di Yoga per bambini e anziani. Consulenze fisioterapiche gratuite. Info Cristiano 348 9035858, piazza S. Pietro 10 a Cordenons. Udine 7 venerdì ingresso libero Gjeobiologjie: vivi ben intun bon ambient Conferenza in lingua friulana del radioestesista Valter Maestra alle ore 20.30 alla Bioteca in via Villa Glori 41. 8-9 sabato e domenica Seminario di consapevolezza... ...e connessione con il SE’ Superiore “Ponte di Luce” Sabato 8 Seminario di 1° livello “Reiki Karuna” e domenica 9 a Colloredo di Prato. Info Jo 349 3106265, Giuliana 347 7098095 ore serali. 11 martedì ingresso libero La forza delle costellazioni familiari “Parlami d’Amore..”: presentazione del nuovo ciclo di conferenze, incontri e gruppi esperienziali 2007-2008, condotti dal dr Mario Franchi, alle ore 20,30 presso GEM in via Canova 13 a Feletto. Info 335 5977306. 13 giovedì ingresso libero Erbe, fiori e frutti amici della natura Conoscere e coltivare le essenze botaniche per migliorare la salute. Conferenza a cura di Marida Tuzzi, ricercatrice e consulente in medicine non convenzionali. Alle 20.30 presso Associazione GEM, Feletto Umberto, via Canova 13. Info 0432 574002, www.nutrivita.it 13 giovedì ingresso libero 14 venerdì ingresso libero 15 sabato ingresso libero Ufo e cerchi di grano Il mistero degli Ufo e dei cerchi di grano ipotesi, testimonianze, video. Conferenza con Paolo Pasqualini, ricercatore indipendente alle ore 20.30 alla Bioteca in via Villa Glori 41. Automassaggio e riequilibrio muscolare Incontro all’autunno: automassaggio e riequilibrio muscolare attraverso il respiro e..una pallina da tennis. Conferenza con Irene Tessarin, fisioterapista alle ore 20,30 alla Bioteca in via Villa Glori 41. Ganesha Chaturthi celebrazione La cerimonia dedicata a Ganesha, la Divinità che rimuove gli ostacoli. Celebreremo questa importante ricorrenza Hindu con la preziosa collaborazione dei Bhajan Sisters & Brothers e gli amici indiani del Ristorante Annapurna. La graditisssima partecipazione di Swami Nirvanananda è da confermarsi. Vestiti comodi e consoni ad una cerimonia, chi desidera abiti tradizionali. Alle ore 17 da Diabasi in viale Tricesimo 103. Info Gianna 340 2233994, [email protected] 15-17 da sabato a lunedì Corso di psicobiologia - J.C. Badard La bio-logica delle malattie e dei comportamenti: memorie familiari e risentito. Presso l’associazione GEM a Feletto Umberto, via Canova 13. Il seminario è a numero chiuso. Info e iscrizioni. 0432 574002, www.nutrivita.it 19 mercoledì ingresso libero 20 giovedì ingresso libero Presentazione del corso di Hatha Yoga Conferenza esperienziale condotta da Loredana Cassan, insegnante di yoga. Alle ore 20 presso l’Associazione GEM a Feletto Umberto in via Canova 13. Info 0432 574002, www.nutrivita.it Cibo e respiro Conosciamo il corpo attraverso la teoria dei cinque elementi, il cibo ed il respiro. Conferenza a cura di Ilaria Forte, medico naturopata e omeopata, e Serena De Prophetis, insegnante di cucina naturale. Alle 20.30 presso l’Associazione GEM a Feletto Umberto, via Canova 13. Info 0432 574002, www.nutrivita.it 20 giovedì Conoscersi attraverso il movimento Riprende dal 1° ottobre l’attività annuale dell’associazione Gruppo Ricerca Metodo Feldenkrais: gruppi settimanali e mensili, seminari, lezioni individuali. L’apertura dei corsi è preceduta da conferenze e lezioni dimostrative aperte al pubblico. Per info su luoghi ed orari www.grmfeldenkrais.it 328 9580419 e 347 8188431 21 venerdì La forza delle costellazioni familiari Incontro esperienziale per riconoscere i propri nodi interiori e relazionali attraverso la rappresentazione del sistema familiare, alle ore 20,30 presso GEM in via Canova 13 a Feletto. Info 335 5977306 www.ilmutamento.it 21 venerdì ingresso libero Nuove prospettive: dalla terapia ponderale alle terapie energetiche vibrazionali. Conferenza con Cristina Rizzian, medico pediatra alle ore 20.30 alla Bioteca in via Villa Glori 41. Scuola di Shiatsu il Soffio l’unico mensile gratuito del vivere naturale che vanta 15.000 copie mensili la tua pubblicità ha un valore! Pordenone via Rotate, 10 Tel. 347 5102713 e.mail: [email protected] Sono aperte le iscrizioni ai corsi di Shiatsu 2006-2007 per questa pubblicità: 340 4000934, [email protected] Udine 21 e 28 venerdì tradizione indo-tibetana, a Latisana, presso il Palazzetto dello Sport. Ogni martedì alle ore 20. Info 347 0149218, 328 4717996, 340 2768293, [email protected] ingresso libero Riscopri chi sei con l’enneagramma L’Antico Studio sulle tre Intelligenze: Istintuale, Emotiva e Razionale che spiega come Agire, Sentire e Pensare possano assumere in ognuno di noi importanza diversa a seconda del tipo di carattere che abbiamo sviluppato. Conferenze di presentazione presso Aligen - viale Venezia 12B Udine. Info 349 3697385, [email protected] 23 domenica Arte e danza terapia in natura Una domenica da dedicare alla creatività per celebrare l’equinozio e i suoi messaggi. Zona Ramandolo. Info 0431 422147, Ameya Canci 340 3706330 www.deborasbaiz.it 26 mercoledì ingresso libero Il cerchio della luna Incontri dedicati alle donne che desiderano risvegliare il proprio femminile. Conducono: Alice Senna fisioterapista, operatrice Ayurveda e Manuela Bino, laureata in psicologia, istruttore Rio Abierto Alle 20.30 presso l’Associazione GEM a Feletto Umberto, via Canova 13. Info 0432 574002, www.nutrivita.it 27 giovedì ingresso libero L’ascolto emotivo del bambino Incontro per genitori e insegnanti relativo al percorso di miglioramento delle capacità di ascolto degli adulti per sviluppare l’intelligenza emotiva dei bambini. [email protected], 392 9815673. 27 giovedì ingresso libero 27 giovedì ingresso libero 28 venerdì ingresso libero 28 venerdì ingresso libero 28 venerdì ingresso libero GEM, Progetto Mamma L’obiettivo del progetto è sostenere e accompagnare mamme e papà durante la gravidanza, il parto, e i primi mesi di vita per affrontare con serenità questo percorso di crescita. Il Progetto Mamma propone le seguenti iniziative: - Yoga pre-mamma - Musicainfasce® per mamme e neonati (Metodo E. E. Grodon) - Massaggio Ayurveda per gestanti e Massaggio Shantala per neonati - Incontri con l’ostetrica - Medicina naturale - Alimentazione in gravidanza. Conferenza alle 20.30 presso l’associazione GEM a Feletto Umberto, via Canova 13. Info 0432 574002 www.nutrivita.it Corso massaggio thailandese Il Massaggio Thailandese in due week-end intensivo pratici il 29/30 settembre e 20/21 ottobre. Apprendimento immediato ed utilizzabile da subito con rilascio di attestato. Diabasi Udine, 0432 470057. Tutto su www.diabasi.it Corso Massaggio Hawaiano Lomilomi Nui Il Massaggio Hawaiano in un week-end intensivo pratico il 13/14 ottobre. Apprendimento immediato ed utilizzabile da subito con rilascio di attestato. Diabasi Udine, 0432 470057. Tutto su www.diabasi.it Conferenze a Diabasi ad ingresso libero 19 settembre alle 20.30 “Il Massaggio Thailandese, una professione che può indicare la tua strada” 21 settembre alle 20.30 “La malattia e la guarigione secondo gli sciamani Hawaiani Kahuna, i sette poteri e il massaggio Lomilomi” Diabasi, Viale Tricesimo 103. Info 0432 470057. Ripresa delle attività al Sonam Venerdi 7 settembre inizio nuovo corso Spazio Nascita. Da martedì 11 settembre Invito allo Yoga, lezioni gratutite per i nuovi soci. Info 0432 547285. Ritmi e danze Afro ogni mercoledì dalle ore 20 presso la palestra Marinelli a Udine corso di Danza Afro con Valeria Sangalli; a cura dell’associazione Dambà. Info 349 7574204, www.damba.it Inizio corsi yoga Joytinat I corsi Yoga & Ayurveda Joytinat 2007-8 di 1° livello iniziano lunedì 1 ottobre. I giorni di frequenza sono il lunedì ed il giovedì dalle 19 alle 20.30. Il livello studenti (sadhaka) si avvia mercoledì 3 ottobre alle ore 18.30. (orari. 18.30 - 20.30). Info Gianna 340 2233994, [email protected] Escursioni 2 domenica Paesi aperti con Ulisse Fiab Pedalata assieme agli amici della FIAB Pordenone attorno ai paesi di Andreis e Poffabro. 30 km di saliscendi. Per iscrizioni Ulisse Trieste via del Sale 4/b (giovedì dalle 19 alle 20.30), o tel. Ottavia 349 3829227. 16-22 da domenica a sabato Settimana europea della mobilità Assieme ai fisici dei tre dipartimenti dell’università di Trieste pedalata all’interno della Settimana Europea della mobilità, organizzata da Ulisse - Fiab. Info ed iscrizioni passare in sede giovedì dalle 19 alle 20.30 a Trieste in via del Sale 4/b. 23 domenica Nei dintorni del castello di Spessa Pedalata tra le viti del Collio assieme all’Ulisse Fiab. 40 km di saliscendi. Per iscrizioni ed informazioni passare in sede a Trieste in via del sale 4b il giovedì dalle 19 alle 20.30 o tel. a Lella 347 5283030. 23 domenica Yoga e natura Escursione con Franco Salvi dell’Institute of Yogic Culture. Info e adesioni 040 635718. 29-30 sabato e domenica Kolovrat La gita in programma è organizzata dall’Ulisse Fiab è posticipata al 6 e 7 ottobre. La pedalata prevede un’escursione sulla superpanoramica delle Valli del Natisone. Info a Trieste in via del Sale 4b (giovedì dalle 19 alle 20.30) o tel. Tiziana 339 7439192. Improvvisazione vocale Serata di presentazione degli incontri d’improvvisazione vocale tenuti da Antonella Grusovin alle ore 20 presso il Centro ArteMusica di Campoformido. Info 320 8974581. Ayurveda e aromaterapia Una panoramica sulla meditazione, la bellezza e il benessere attraverso gli aromi. Presentazione del corso tenuto da Arjuna Dasa, Terapeuta Ayurveda e Insegnante di Yoga. Presso l’Associazione GEM a Feletto Umberto, via Canova 13. Info 0432 574002, www.nutrivita.it Presentazione corsi yoga Joytinat Serata esperienziale di presentazione dei corsi Yoga & Ayurveda Joytinat 2007/8, alle ore 20.30 presso la sede di Diabasi in viale Tricesimo 103. Info Gianna 340 2233994, [email protected] Erboristeria alchemica: introduzione alla terapia spagirica. Conferenza con Carlo Conti, psicologo e naturopata alle ore 20.30 alla Bioteca in via Villa Glori 41. Associazione Enosis: corso di Yoga Dal 4 settembre lezioni di Yoga, secondo l’antica Centro Culturale Veritas via Monte Cengio 2/1a - Trieste Tel. 040 569205 - [email protected]