- Piano integrato di interventi per lo sviluppo di ecosostenibilita', ergonomia di fruizione, accessibilita' e
sicurezza. Edificio scolastico "M. L. King" - Via Casalone - Bomerano di Agerola (NA)
Ing. Francesco Grande
PREMESSA
Da una stima effettuata per individuare l'entità dei lavori oggetto del presente piano è risultato che si avrà
un'incidenza, in uomini per giorno, superiore a 200 con la presenza di più imprese per cui risulta necessario
realizzare il Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC).
Il presente Piano di sicurezza e coordinamento è redatto ai sensi del D.Lgs. n. 494/96, come modificato dal
D.Lgs. n. 528/99 e dal D.P.R. n. 222/03 e dal D. Leg.vo n. 81/08. I riferimenti alla pregressa normativa che
in parte è stata recepita dal Testo Unico, Decreto legislativo n. 81/08, si intendono relativi alla normativa
vigente.
Il PSC è parte integrante del Contratto d'Appalto delle opere in oggetto e la mancata osservanza di quanto
previsto nel PSC costituisce violazione delle norme contrattuali.
Il presente PSC è consegnato al Committente prima della fase di scelta dell'esecutore dei lavori.
Dovrà essere consegnato alle ditte invitate a presentare le offerte o esser messo a disposizione delle ditte
intenzionate a partecipare alla gara d'appalto.
L'impresa appaltatrice o capo gruppo dovrà consegnare copia del PSC alle altre imprese esecutrici, prima
dell'inizio dei rispettivi lavori, per i lavori pubblici prima della consegna dei lavori.
Entro dieci giorni dell'inizio dei lavori deve essere presa visione da parte dei Rappresentanti dei lavoratori
delle imprese esecutrici.
Sono ammesse integrazioni al presente PSC da parte dei Datori di lavoro delle imprese esecutrici, da
formulare al Coordinatore per l'esecuzione dei lavori, l'accettazione delle quali non può in alcun modo
comportare modifiche economiche ai patti contrattuali.
Si rammenta che la violazione da parte delle Imprese e dei Lavoratori autonomi agli artt. 7, 8 del D.Lgs. n.
494/96, come modificato dal D.Lgs. n. 528/99 e dal D.P.R. n. 222/03, e alle prescrizioni contenute nel PSC
costituisce giusta causa di sospensione dei lavori, allontanamento dei soggetti dal cantiere o di risoluzione del
contratto.
Le imprese esecutrici, prima dell'esecuzione dei rispettivi lavori, devono presentare il proprio Piano operativo
di sicurezza (POS), da intendersi come piano di dettaglio del PSC, al Coordinatore per l'esecuzione. Non
possono eseguire i rispettivi lavori se prima non è avvenuta l'approvazione formale del POS da parte del
Coordinatore per l'esecuzione.
Nel caso di lavori pubblici, l'Appaltatore o il Concessionario, entro trenta giorni dall'aggiudicazione e
comunque prima della consegna dei lavori, redige e consegna il POS (complessivo) alla Stazione appaltante.
Anche in questo caso i lavori non potranno darsi inizio se non è avvenuta la formale approvazione del POS da
parte del Coordinatore per l'esecuzione.
È fatto obbligo, ai sensi dell'art. 8 del D.Lgs. n. 494/96 e successive modifiche, di cooperare da parte dei
Datori di lavoro delle imprese esecutrici e dei Lavoratori autonomi, al fine di trasferire informazioni utili ai fini
della prevenzione infortuni e della tutela della salute dei lavoratori.
Spetta al Coordinatore per l'esecuzione organizzare tra i Datori di lavoro delle imprese esecutrici e dei
Lavoratori autonomi la cooperazione e il coordinamento delle attività nonché la loro reciproca informazione.
Il Coordinatore per l'esecuzione, periodicamente e ogni qualvolta le condizioni del lavoro lo rendono
necessario, provvede a comunicare al Committente o al Responsabile dei lavori, se designato, lo stato
d'andamento dei lavori, in relazione all'applicazione delle norme riportate nel D.Lgs. n. 494/96 e successive
modifiche e delle prescrizioni contenute nel presente PSC.
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sicurezza. Edificio scolastico "M. L. King" - Via Casalone - Bomerano di Agerola (NA)
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DATI GENERALI
La presente parte del P.S.C., dovrà essere completata ed aggiornata, in base all'appalto, agli
eventuali subappalti ed alle opere effettivamente affidate alle diverse imprese.
L’aggiornamento può essere eseguito dal Coordinatore per l’esecuzione dei lavori.
In fase di redazione del presente piano non è possibile stimare il numero di imprese che
opereranno, è però ipotizzabile che in cantiere saranno chiamate ad operare più imprese.
INQUADRAMENTO CANTIERE:
Descrizione sintetica dell’opera:
Piano integrato di interventi per lo sviluppo di ecosostenibilita',
ergonomia di fruizione, accessibilita' e sicurezza. Edificio
scolastico "M. L. King" - Via Casalone - Bomerano di Agerola (NA)
Indirizzo del cantiere:
Comune:
Provincia:
Scuola Elementare “M.L.King” via Casalone
Agerola
Napoli
DATI GENERALI DELL'OPERA:
Data Trasmissione notifica preliminare:
Permesso di costruire n°:
Data presunta inizio lavori:
Durata presunta dei lavori:
Importo presunto dei lavori:
Numero presunto dei lavoratori:
Numero presunto di imprese:
Impresa1:
Impresa2:
Impresa3:
Impresa4:
RESPONSABILI DELL'OPERA:
Committente:
Progettista:
Responsabile dei lavori:
Direttore dei lavori:
Direttore tecnico di cantiere:
Coordinatore per la progettazione:
Coordinatore per la esecuzione:
Impresa Appaltatrice
Comune di Agerola (Napoli)
Ing. Francesco Grande
geom. Nicola Ferrara
Ing. Francesco Grande
Ing. Francesco Grande
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Descrizione sommaria dell’opera
L’intervento oggetto del presente progetto, si inserisce nel piano complessivo di
razionalizzazione dell’uso degli edifici scolastici destinati a scuole elementari /materne del
Comune di Agerola che prevede:
a) La realizzazione di una sala polifunzionale per lo svolgimento di attività sportive,
didattiche e varie, nell’ambito delle aree pertinenziali della scuola, in corrispondenza della
zona pavimentata ove attualmente si svolgono le lezioni di ginnastica, quando le condizioni
metereologiche lo consentono
b) L realizzazione di un marciapiedi esterno, sulla via Canalone, previo arretramento del
muro di cinta, per consentire il transito in sicurezza dei pedono.
c) La ricostruzione del muro di cinta e della soprastante recinzione in ferro, con la
realizzazione di un nuovo accesso carrabile dalla via Canalone, in corrispondenza del nuovo
fabbricato
d) La modifica dell’attuale cancello con realizzazione di passo pedonale coperto
e) La sistemazione delle aree esterne
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Il Quadro economico dell’intervento è il seguente
QUADRO ECONOMICO COMPARATIVO DELL'INTERVENTO NEL SUO COMPLESSO
DETTAGLIO ANALITICO DEI COSTI
COSTI
PER IL COMPLESSO DELLE AZIONI
PROGETTO
COSTI PROGETTO
C1+C3+C4+C5
PRELIMINARE
ESECUTIVO
Per lavori da computo
- di cui costi per la sicurezza nella
misura del 3,714%, non soggetti a
ribasso
- di cui costi per la manodopera nella
misura del 30,445%, non soggetti a
ribasso
- Importo netto dei lavori sogegtto a
ribasso
Oneri sicurezza 3%
Smaltimenti 5%
Importo lordo per lavori, smaltimenti ed
oneri di sicurezza
Spese tecniche
Sommano per lavori e spese tecniche
IVA 22%
Sommano per lavori, spese tecniche ed
IVA
Allacci
Spese per gara 5%
RUP 2%
Imprevisti esecuzione lavori
Imprevisti amministrativi e gestionali
Spese organizzative e gestionali 1%
TOTALI COMPLESSIVI
197.720,00
209.819,03
7.791,85
63.878,63
138.148,55
5.931,60
9.886,00
10.490,95
213.537,60
42.707,52
256.245,12
51.249,02
220.309,98
44.062,00
264.371,98
58.161,84
307.494,14
3.954,40
10.676,88
4.270,75
10.676,88
10.676,88
2.135,38
322.533,81
0,00
11.015,50
4.406,20
2.598,81
7.127,88
2.203,10
349.885,31
349.885,31
N.B. Gli importi dei lavori risultanti dai computi del progetto esecutivo sono già
comprensivi degli oneri di sicurezza
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DOCUMENTI RELATIVI ALLA SICUREZZA
DA CONSERVARE IN CANTIERE
Piano di sicurezza e di coordinamento;
Piani operativi di sicurezza di ogni impresa esecutrice;
Valutazione dei rischi chimici;
Fascicolo tecnico informativo per i futuri interventi di manutenzione;
Notifica preliminare;
Nomina dei coordinatori dell’emergenza ed elenco dei componenti;
Verbali degli incontri per la consultazione dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza;
Registro infortuni;
Generalità e residenza del rappresentante legale dell’impresa e numero di codice fiscale
dell’azienda;
Registro delle vaccinazioni antitetaniche;
Registro delle visite ed elenco degli accertamenti sanitari periodici;
Documentazione relativa ad omologazione e verifica (ISPESL-ASL) di:
apparecchi a pressione;
scale aeree ad inclinazione variabile;
ponti sospesi motorizzati;
ponti sospesi dotati di argano;
argani dei ponti sospesi;
ponti mobili sviluppabili su carro;
Copia dell’invio (entro trenta giorni della messa in servizio) all’ISPESL e all’ASL o all’ARPA
territorialmente competenti della dichiarazione di conformità rilasciata dall’installatore
dell’impianto di messa a terra e di protezione contro le scariche atmosferiche, copia della
richiesta delle verifiche periodiche biennali tramite l’ASL o l’ARPA; copia della
comunicazione della cessazione dell’esercizio o delle modifiche sostanziali eventualmente
apportate all’impianto inviata agli stessi Enti;
Eventuali richieste di verifiche successive inoltrate alla ASL, dopo due anni dalla prima
verifica dell’impianto di messa a terra effettuata dall’ISPESL;
Denuncia degli apparecchi di sollevamento di portata superiore a kg 200, eventuali
richieste di verifiche successive inoltrate all’ASL, dopo un anno dall’omologazione da parte
dell’ISPESL o dalla verifica precedente da parte dell’ASL;
Libretti degli apparecchi di sollevamento con portata superiore a 200 kg;
Schede delle verifiche trimestrali alle funi e catene, anche per gli apparecchi di portata
inferiore a kg 200;
Certificazione relativa al radiocomando della gru;
Copia dell’autorizzazione ministeriale del ponteggio metallico, ovvero disegno esecutivo e
relazione di calcolo firmata da ingegnere o architetto se alto più di 20 m, o rivestito con
elementi resistenti al vento, o realizzato non conformemente allo schema tipo previsto dal
fabbricante;
Libretto rilasciato dal costruttore del ponteggio, indicante i limiti di carico e le modalità di
impiego;
Libretto rilasciato dal costruttore degli ascensori trasferibili da cantiere, indicante i limiti di
carico e le modalità di installazione e di impiego;
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Libretto dei recipienti in pressione aventi capacità superiore a 25 I e istruzioni redatte dal
fabbricante per recipienti saldati soggetti ad una pressione interna superiore a 0,5 bar;
Certificati di prevenzione incendi per le attività soggette al controllo dei Vigili del Fuoco;
Documentazione comprovante l’avvenuta verifica semestrale degli estintori;
Autorizzazione regionale per l’esercizio dell’impianto di distribuzione carburanti presenti
all’interno dell’area di cantiere;
Documentazione comprovante gli interventi di manutenzione periodica eseguiti su
macchinari ed attrezzature;
Documenti di consegna agli operai dei dispositivi di protezione individuale;
Elenco delle macchine, con relative istruzioni e avvertenze per l’impiego;
Schede tossicologiche dei materiali impiegati (vernici, disarmanti, additivi, colle plastiche,
ecc.) da aggiornare sullo schedario del magazzino a cura del fornitore/magazziniere;
Copia della comunicazione di inizio dei lavori (entro 30 giorni dalla consegna) alla cassa
edile e agli enti previdenziali, assicurativi e antinfortunistici;
Copia delle comunicazioni inoltrate agli enti (ENEL, acquedotto, ecc.) ovvero a terzi in
relazione all’esecuzione di lavori a distanza ravvicinata (5 m per le linee elettriche, 3 m per
gli acquedotti);
Rapporto di valutazione del rumore;
Denuncia annuale concernente produzione, trasporto, stoccaggio dei rifiuti;
Registro di carico e scarico, vidimato dall’Ufficio del Registro (escluso il materiale da
demolizione);
Documenti comprovanti l’avvenuta formazione e informazione degli addetti.
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INDIVIDUAZIONE, ANALISI E VALUTAZIONE
DEI RISCHI CONCRETI E DELL’ ORGANIZZAZIONE
DEL CANTIERE, ALLE LAVORAZIONI ED ALLE LORO
INTERFERENZE
Durante l’esecuzione dei lavori, la scuola resterà chiusa alle normali attività didattiche in
quanto in concomitanza ai lavori suddetti, l’area di cantiere necessaria per lo svolgimento di tutte le
fasi lavorative previste sarà opportunamente delimitata mediante recinzione con paletti di sostegno
in ferro con rete “rossa” in nylon.
L’area di cantiere sarà organizzata in modo da riservare una zona a deposito provvisorio in
cui sarà consentito il passaggio degli automezzi per l’approvvigionamento dei materiali o il trasporto
a discarica dei materiali di risulta provenienti dalla demolizione dei manufatti.
Questi automezzi saranno utilizzati, come di seguito descritto anche per lo spostamento dei
materiali di risulta e pertanto è stato predisposto un percorso dal deposito provvisorio ai punti di
lavoro tale da rendere sempre agevoli le manovre nell’area di cantiere e soprattutto atto ad evitare
interferenze con le altre fasi lavorative.
Il numero di operai previsto, compreso il direttore di cantiere, per l’esecuzione delle predette
lavorazioni ammonta a 4.
Questi saranno organizzati in due squadre e provvederanno in via preliminare ad effettuare,
la demolizione dei solai da consolidare in seguito al variato cambiamento dei sovraccarichi dei locali
scolastici.
Quindi si procederà alla disalimentazione elettrica di tutta la struttura scolastica ed
all’allestimento di un impianto elettrico di cantiere che sarà regolarmente provvisto di impianto di
messa a terra, denunciato all’Ispels competente per territorio.
Successivamente, dopo lo smontaggio delle apparecchiature e manufatti impiantistici da
recuperare si provvederà, alla demolizione della porzione di fabbricato interessata, alla formazione
degli scavi per la realizzazione della fondazione del nuovo corpo di fabbrica e di quelli in
corrispondenza dei manufatti in c.a. previsti nel corpo di fabbrica principale per la realizzazione
dell’adeguamento antisismico.
Dopo si provvederà a montare le casseformi per il getto delle nuove fondazioni, setti e solai
alle varie quote.
Disarmate le nuove strutture si realizzeranno i nuovi impianti elettrici, termici, le opere edili
inclusa la pitturazione dell’edificio internamente ed esternamente, infine si realizzerà la scala
d’emergenza esterna.
Le fasi lavorative precedentemente descritte possono riassumersi nelle seguenti attività
principali:
-
Cantierizzazione e logistica di cantiere
-
Movimentazione e posizionamento macchine
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-
Demolizione e scavi
-
Realizzazione nuove strutture
-
Realizzazione impianto elettrico
-
Realizzazione impianto termico
-
Opere edili
-
Realizzazione scala emergenza
-
Smobilizzo cantiere
Da un’analisi delle suddette fasi lavorative emerge che i principali fattori di rischio derivanti
dallo svolgimento delle singole attività sono essenzialmente:
Rischio di seppellimento;
Rischio di caduta;
Rischio di esplosione;
Rischio elettrico;
Rischio di taglio;
Pertanto, per ciascuna delle fasi operative precedentemente elencate, sono state predisposte
delle schede di sicurezza con tutti gli elementi della valutazione rischi, derivanti dalle attività
specifiche e da quelle presumibili derivanti dalle attività effettuate dal personale dell’impresa
esecutrice in particolare per quelli sopra evidenziati.
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Elenco delle fasi di lavorazione
OPERE EDILI
A/2.1 Scavo generale a cielo aperto eseguito con l ausilio di pa...
A/2.3 Scavo a cielo aperto o all' interno di edifici eseguito a ...
A/6.3 Trasporto con autiocarro entro il cantiere di materiali da...
A/6.2 Movimentazione manuale dei carichi in cantiere....
S.E.A. 01 montaggio colonne in acciaio...
S.E.A. 02 montaggio controventature metalliche...
S.E.A. 03 posa in opera di carpenteria metallica...
S.E.A. 04 realizzazione di scala esterna metallica...
SIS.ES 04 scavo per recinzione...
A/5.26 Installazione ed uso della betoniera per il confezionamento ...
A/5.28 Installazione ed uso della sega circolare per il taglio del ...
A/5.29 Installazione ed uso delle macchine per la lavorazione del f...
A/5.27 Installazione ed uso di molazza o impastatrice in genere per...
A/5.30 Operazioni di saldatura elettrica di parti metalliche....
A/5.31 Operazioni di saldatura o taglio ossiacetilenica di parti me...
B/7.6 Demolizione sovrastruttura fino all'estradosso delle travi i...
B/7.8 Taglio muratura a spessore parziale per formazione cordolo, ...
C/1.3 Esecuzione del banchinaggio, dell' armatura e del getto del ...
C/1.4 Disarmo delle armature provvisionali di sostegno delle strut...
C/1.1 Esecuzione della casseratura al piano fondazioni, armatura e...
C/1.2 Esecuzione della casseratura, armatura e getto di pilastri....
CLS 01 pilastro in cls prefabbricato...
A/3.1 Esecuzione di vespai di sottofondo in materiale misto frant...
A/3.2 Realizzazione a mano di vespaio per muratura contro terra in...
B/3.1 Esecuzione di muratura esterna in mattoni forati o pieni e ...
B/3.2 Esecuzione di pareti divisorie interne in mattoni forati e m...
H/1.2 Posa in opera di pavimenti di diversa natura (pietra, grès, ...
H/1.4 Posa in opera di rivestimento esterno con piastrelle di dive...
H/1.1 Realizzazione di massetto in calcestruzzo semplice o allegge...
H/1.6 Posa in opera di pavimenti di gomma , vinilici, di linoleum,...
G/1.1 Esecuzione di intonacatura esterna di superfici verticali ed...
G/1.2 Esecuzione di intonacatura di pareti e soffitti interni....
FIN INT 1 rimozione di vecchie pitture a mano...
FIN INT 3 tinteggiatura di pareti e soffitto a spruzzo...
L/1.1 Preparazione di pareti interne e soffitti con raschiatura, r...
L/1.6 Tinteggiatura di pareti e soffitti....
L/1.4 Preparazione di opere in legno consistente nell'asportazione...
B/7.8 Taglio muratura a spessore parziale per formazione cordolo, ...
E/2.1 Realizzazione di controsoffitti in cartongesso....
A/1.2 Demolizioni di muratura in elevazione di qualsiasi tipo e sp...
A/1.5 Demolizioni di solaio, di scale e di elementi a sbalzo di ca...
A/1.8 Demolizione di pavimenti e rivestimenti con l ausilio di maz...
A/1.4 Demolizioni di strutture in cemento armato (travi, pilastri...
AM Chiusure di tracce e fori...
AM 2 Formazione di tracce e fori...
S/3.18 Attenzione ai carichi sospesi...
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S/3.16 Pericolo generico...
L/1.7 Tinteggiatura di pareti esterne...
L/1.2 Preparazione di pareti esterne con raschiatura o sverniciatu...
A/5.16 Allestimento di ponteggio metallico, a tubi e giunti e/o ad ...
A/5.25 Realizzazione di andatoie e passerelle per il passaggio degl...
FIN ES 4 tinteggiatura pareti esterne...
FIN INT 1 rimozione di vecchie pitture a mano...
Impianto elettrico,di messa a terra e di protezione
Z/2.05 IMPIANTO DI TERRA...
Z/2.04 IMPIANTO ELETTRICO DI CANTIERE...
IMP 1 completamento impianto elettrico interno...
IMP 3 impianto elettrico e di terra interno agli edifici...
I/1.0 Realizzazione di tracce, Inserimento tubi di protezione rigi...
Impianto termico
I/3.1 Realizzazione di tracce e fori per attravesamento solai, Pos...
IC4 montaggio terminali e accessori vari...
IC1 distribuzione acqua (1)...
SICUREZZA
A/5.16 Allestimento di ponteggio metallico, a tubi e giunti e/o ad ...
A/5.23 Ponti su cavalletti allestiti in cantiere con tavole chiodat...
A/5.24 Allestimento di castelli per elevatori....
A/5.25 Realizzazione di andatoie e passerelle per il passaggio degl...
A/5.3 Realizzazione di baraccamenti e box da destinare ad uffici, ...
A/5.4 Servizi Sanitari...
S/3.18 Attenzione ai carichi sospesi...
S/3.20 Dispersione di terra...
S/3.16 Pericolo generico...
A/5.26 Installazione ed uso della betoniera per il confezionamento ...
A/5.28 Installazione ed uso della sega circolare per il taglio del ...
A/5.29 Installazione ed uso delle macchine per la lavorazione del f...
A/5.27 Installazione ed uso di molazza o impastatrice in genere per...
A/5.30 Operazioni di saldatura elettrica di parti metalliche....
A/5.31 Operazioni di saldatura o taglio ossiacetilenica di parti me...
A/5.22 Ponti su ruote a torre o trabatelli....
A/5.23 Ponti su cavalletti allestiti in cantiere con tavole chiodat...
A/5.1 Realizzazione di recinzione di cantiere eseguita con paletti...
A/5.7 Realizzazione dell'impianto B.T. di cantiere con predisposiz...
S/2.03 Protezione obbligatoria dell'udito...
S/2.04 Protezione obbligatoria delle vie respiratorie...
S/2.08 Protezione obbligatoria del viso...
S/2.07 Protezione obbligatoria del corpo...
S/2.01 Protezione obbligatoria degli occhi...
S/2.09 Protezione individuale obbligatoria contro le cadute...
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S/2.10 Passaggio obbligatorio per pedoni - DESTRA...
S/2.11 Passaggio obbligatorio per pedoni - SINISTRA...
Elenco delle Schede
Scheda: A/2.1
Procedure
Scavo generale a cielo aperto eseguito con l'ausilio
terreno di qualsiasi natura.
di
pala meccanica e/o di escavatore in
Attrezzature
Pala meccanica cingolata,
escavatore e martello oleodinamido da applicare all'escavatore,
eventuale pompa sommersa, autocarro.
Rischi
1) Investimento degli operai a terra per errata manovra del guidatore o a causa della inadeguata
progettazione dellla viabilità interna al catiere; 2) schiacciamento del guidatore
per il
ribaltamento della macchina operatrice;3) caduta nello scavo per errata
protezione o
smottamento del terreno;.
Misure legislative
Nei lavori di escavazione con mezzi meccanici è vietata la presenza degli operai nel campo di
azione della macchina operatrice e sul ciglio del fronte d'attacco (DPR 164/56 art.12). Prevedere
l'armatura o il consolidamento del terreno quando si temano smottamenti (DPR 164/56 art.12).
E' vietato costituire depositi di materiali presso il ciglio degli scavi (DPR 164/56 art. 14). Il ciglio
dello scavo deve essere almeno delimitato con opportuna segnalazioni spostabili col proseguire
dello scavo (DPR 164/56 art. 12). Il posto di manovra , quando questo non sia munito di cabina
metallica, deve essere protetto con solido riparo (DPR 164/56 art. 12). Predisporre solide rampe
di accesso degli autocarri allo scavo con larghezza della carreggiata che garantiscano un franco di
cm 70 oltre la sagoma del veicolo (DPR 164/56 art. 4). Le scale a mano di accesso allo scavo , se
di legno, devono essere del tipo a pioli incastrati ai montanti, con tiranti di ferro sotto i due pioli
estremi e disposte con vincoli che non consentano slittamenti o rovesciamenti nonché sporgenti
almeno un metro oltre il piano d accesso (DPR 164/56 art.8). Le andatoie di accesso agli scavi
devono essere dotate di normale parapetto ed avere una larghezza di almeno cm 60,0, se
destinate al solo passaggio di persone, cm 120,0 se destinate al trasporto di materiale (DPR
164/56 art. 29). Le vie di transito in cantiere devono avere una larghezza minima pari alla
sagoma dell'ingombro dell'automezzo con almeno cm 70 di franco su ambo i lati (DPR 164/56
art.4). Disporre idonee armature e precauzioni quando gli scavi avvengono nelle immediate
vicinanze di corpi di fabbrica esistenti (DPR 164/56 art. 13).
Misure tecniche
Il guidatore della macchina per il movimento della terra deve attenersi alle seguenti
istruzioni:deve allontanare le persone prima dell'inizio del lavoro;non deve manomettere i
dispositivi di sicurezza; deve lasciare la macchina in posizione sicura e in modo tale da non poter
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essere utilizzata da persone non autorizzate;non deve usarla come mezzo di sollevamento di
persone e cose.
D.P.I.
Casco, scarpe di sicurezza con suola imperforabile, otoprotettori.
Sorveglianza sanitaria
Gli operai sottoposti ad un livello sonoro supeiore a 85 dBA devono sottoporsi a visita medica
obbligatoria ogni due anni, un anno se il livello sonoro supera i 90 dBA (D. Lgs. 277/91).
Scheda: A/2.3
Procedure
Scavo a cielo aperto o all' interno di edifici eseguito a sezione ristretta con l'ausilio di escavatore
martello demolitore e a mano in terreno di qualsiasi natura.
Attrezzature
Escavatore, pala meccanica , martello demolitore, compressore, eventuale pompa sommersa,
utensili d'uso comune, autocarro.
Rischi
1) Contatto con macchine operatrici per errata manovra del guidatore o a causa della inadeguata
circolazione per i mezzi e le persone; 2) schiacciamento del guidatore o di altro personale per il
ribaltamento della macchina operatrice; 3) caduta nello scavo per errata
protezione o
smottamento del terreno; 4) investimento di persone che transitano nelle vie di circolazione degli
autocarri;5) danni all'apparato respiratorio per inalazione di polveri di materiali silicatici o di silice
libera cristallina; 6) elettrocuzione;7) danni all'apparato uditivo e agli arti superiori.
Misure legislative
Nei lavori di escavazione con mezzi meccanici è vietata la presenza degli operai nel campo di
azione della macchina operatrice e sul ciglio del fronte d attacco (DPR 164/56 art.12). Prevedere
l'armatura o il consolidamento del terreno quando si temano smottamenti (DPR 164/56 art.12).
E' vietato costituire depositi di materiali presso il ciglio degli scavi (DPR 164/56 art. 14). Il ciglio
dello scavo deve essere almeno delimitato con opportuna segnalazioni spostabili col proseguire
dello scavo (DPR 164/56 art. 12). Il posto di manovra , quando questo non sia munito di cabina
metallica, deve essere protetto con solido riparo (DPR 164/56 art. 12). Le scale a mano di
accesso allo scavo del tipo a pioli incastrati ai montanti, con tiranti di ferro sotto i due pioli estremi
e disposte con vincoli che non consentano slittamenti o rovesciamenti nonché sporgenti almeno un
metro oltre il piano d accesso (DPR 164/56 art.8). Le vie di transito in cantiere devono avere una
larghezza minima pari alla sagoma dell'ingombro dell'automezzo con almeno cm 70 di franco su
ambo i lati (DPR 164/56 art.4). Usare compressori provvisti di valvola di sicurezza tarata alla
massima pressione di esercizio e di dispositivo che arresti automaticamente la macchina al suo
raggiungimento (DPR 547/55 art. 167). Disporre idonee armature e precauzioni nella esecuzione
di scavi nelle vicinanze di corpi di fabbrica (DPR 164/56 art. 13). E' consentito l'uso, in deroga al
collegamento elettrico di terra, di apparecchi elettrici portatili purchè dotati di doppio isolamento
(DM 20.11.68 art. 2).
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Misure tecniche
Il guidatore della macchina per il movimento della terra deve allontanare le persone prima
dell'inizio del lavoro, non deve manomettere i dispositivi di sicurezza; deve lasciare la macchina in
posizione sicura e in modo tale da non poter essere utilizzata da persone non autorizzate, non
deve usarla come mezzo di sollevamento di persone e cose.Verificare l'integrità e la tenuta
dell'impianto elettrico relativamente alla parte a vista.
D.P.I.
Casco, scarpe di sicurezza con suola imperforabile, guanti, mascherine antipolvere , otoprotettori.
Sorveglianza sanitaria
Gli operai che usano utensili ad aria compressa devono essere sottoposti a visita medica
obbligatoria annuale. Quelli che sono sottoposti ad un livello sonoro superiore a 85 dBA devono
sottoporsi a visita medica ogni due anni, un anno se il livello sonoro supera i 90 dBA (D.L.
277/91).
Scheda: A/6.3
Procedure
Trasporto con autocarro entro il cantiere di materiali da costruzione o provenienti dagli scavi o
dalle demolizioni.
Attrezzature
Autocarro.
Rischi
1) Investimento degli operai che transitano lungo i percorsi degli automezzi (specie nelle
operazioni di retromarcia);2) cedimento del fondo stradale e conseguente ribaltamento
dell'automezzo con pericolo per l'autista e per gli operai a ridosso dell'automezzo stesso;3) caduta
di materiale trasportato dagli autocarri sugli operai;4) incidenti per malfunzionamento dei
dispositivi frenati o di segnalazione dell'automezzo.
Misure tecniche
Prima dell'uso:
verificare l'efficienza del dispositivi frenanti, di segnalazione acustica e luminosa e regolare gli
specchietti retrovisori e laterali.
Durante l'uso:
farsi assistere da personale aterra durante le operazioni in retromarcia; adeguare la velocità ai
limiti consentiti in cantiere, procedendo a passo d'uomo nelle vicinanze di operai; non caricare
materiale sfuso oltre l'altezza delle sponde laterali; coprire con un telo il materiale sfuso
trasportato entro il cassone; non trasportare persone sul cassone.
Dopo l'uso:
ripulire l'automezzo con particolare attenzione per gli specchi, le luci, le ruote, i freni; effettuare la
manutenzione programmata dell'automezzo e sottoporlo a revisione periodica.
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Scheda: A/6.2
Procedure
Movimentazione manuale dei carichi in cantiere.
Attrezzature
Carriole, scale a mano, andatoie e passerelle, ponteggi in genere.
Rischi
1) Caduta dall'alto (da ponteggi, andatoie e passerelle, aperture non protette su solai e vani
prospicienti il vuoto, negli scavi, ecc.);2) investimento da automezzo in cantiere;3) lesioni dorsolombari.
Misure legislative
Predisporre la viabilità di persone ed automezzi in conformità agli artt. 4 e 5 del DPR 164/56
(scheda n. A/6.1).Usare scale a mano regolamentari: queste se di legno devono essere del tipo a
pioli incastrati nei montanti, i quali devono essere trattenuti da tiranti in ferro applicati sotto i due
pioli estremi (nelle scale lunghe oltre m. 4 deve essere applicato anche un tirante intermedio;
durante l'uso le scale devono essere sistemate e vincolate (anche con trattenuta al piede di altra
persona); la lunghezza deve essere tale che i montanti sporgano almeno un metro oltre il piano di
accesso, anche ricorrendo al prolungamento di un solo montante purché fissato con legatura di
reggetta o sistemi equivalenti; le scale a mano per l'accesso ai vari piani di ponteggio non devono
essere poste una in prosecuzione dell'altra; queste devono essere vincolate bene e provviste di
regolare parapetto (DPR 164/56 art. 8).Usare andatoie e passerelle regolamentari (scheda n.
A/%.25).Gli impalcati e i ponti di servizio, le passerelle, le andatoie, che sono posti ad un altezza
superiore a m. 2, devono essere provvisti su tutti i lati verso il vuoto di robusto parapetto
costituito da uno o più correnti paralleli all'intavolato, il cui margine superiore sia posto a non
meno di un metro dal piano di calpestio, ed inoltre di tavola fermapiede alta non meno di cm 20,
messa di costa ed aderente al tavolato: Correnti e tavola fermapiede devono essere applicati dalla
parte interna dei montanti (DPR 164/56 art. 24).Il datore di lavoro adotta le misure organizzative
necessarie e ricorre ai mezzi appropriati, in particolare attrezzature meccaniche, per evitare la
necessità di una movimentazione manuale dei carichi da parte dei lavoratori (D. Lgs. 626/94 art.
48).Il datore di lavoro fornisce ai lavoratori informazioni a riguardo del peso del carico, del suo
centro di gravità e sulla sua corretta movimentazione (D. Lgs. 626/94 art. 49).La movimentazione
manuale dei carichi può costituire un rischio quando il peso del carico supera Kg. 30, ovvero meno
in funzione dei seguenti fattori: fattore d'altezza, fattore di dislocazione, fattore di orizzontalità,
fattore di frequenza, fattore di asimmetria e fattore di presa (D. Lgs. 626/94 all. VI, linee guida
dell HSE del Regno Unito).
D.P.I.
Casco, guanti, scarpe di sicurezza.
Sorveglianza sanitaria
Il datore di lavoro sottopone a sorveglianza sanitaria gli addetti alla movimentazione manuale dei
carichi (D. Lgs. 626/94 artt. 16 e 48).
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Descrizione
Montaggio di manufatti in acciaio per pilastri in profilati laminati a caldo della Serie IPE, IPN, HEA,
HEB, HEM, UPN, forniti e posti in opera in conformità alle norme CNR 10011. Sono compresi: le
piastre di attacco e di irrigidimento; il taglio a misura; le forature; le flange; la bullonatura (con
bulloni di qualsiasi classe) o saldatura; etc.
PRODUZIONE
Composizione
Unità di Produzione
squadra
tipo misura
giornaliera
n°operai
squadra tipo
Capo
Squadra
(preposto)
N°
operai N° operai N°
Altri
specializzati qualificati operai
comuni
Fattori
autocarro con braccio gru
autogrù
avvitatore elettrico
saldatrice elettrica
utensili d'uso corrente
Rischi
Descrizione
caduta dall'alto
caduta di materiali dall'alto
caduta in piano
cesoiamento - stritolamento
elettrocuzione
inalazione gas/vapori/fumi
incendio
interferenze con altri mezzi
investimento
movimentazione manuale dei carichi
punture, tagli, abrasioni, ferite
radiazioni non ionizzanti
rumore
schiacciamento
urti, colpi, impatti
ustioni per calore eccessivo o fiamma libera
vibrazione
Trasmissione
X
X
X
X
X
X
X
X
X
Probabilità
possibile
possibile
improbabile
improbabile
possibile
possibile
possibile
possibile
improbabile
possibile
probabile
probabile
possibile
possibile
possibile
possibile
improbabile
Magnitudo
gravissima
grave
lieve
grave
modesta
modesta
grave
modesta
grave
modesta
modesta
lieve
lieve
grave
gravissima
modesta
lieve
Riferimenti legislativi
DPR
DPR
DPR
DPR
547/55
164/56
303/56
673/82
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Circolare Ministero del Lavoro 24/82
D. Lgs 277/91
D. Lgs 626/94 e successive modifiche
D. Lgs 494/96, come modificato dal D.Lgs 528/99
DPR 459/96
Norme CEI
Adempimenti preliminari
Procedure
Dopo aver posizionato l'autocarro con gru in prossimità del posto di lavoro, si procede all'atto
dello scarico e del posizionamento delle colonne. Valutare sempre con attenzione l'eventuale
presenza di strade in pendenza, o di percorsi sconnessi, che possono modificare l'equilibrio
relativo tra il carico ed il centro di gravità del mezzo di trasporto, pregiudicandone la stabilità.
Il mezzo di sollevamento e di trasporto devono essere adeguati alla natura, forma e volume dei
carichi. Nell'esercizio dei mezzi di sollevamento e di trasporto si devono adottare le necessarie
misure per assicurare la stabilità del mezzo e del suo carico, in relazione al tipo di mezzo stesso,
alla sua velocità alle accelerazioni in fase di avviamento e di arresto ed alle caratteristiche del
percorso.
Il gruista deve evitare di passare carichi sospesi sopra i lavoratori o sulle aree pubbliche
(segregare la zona sottostante); se ciò non è evitabile le manovre di sollevamento devono essere
preannunciate con apposite segnalazioni per l'allontanamento delle persone sotto il carico. I posti
di manovra dei mezzi di sollevamento e di trasporto devono potersi raggiungere senza pericolo e
permettere la perfetta visibilità di tutta la zona di azione del mezzo.
L'imbracatura dei carichi deve essere effettuata usando mezzi idonei per evitare la caduta del
carico o il suo spostamento dalla primitiva posizione di ammarraggio. Le funi di sollevamento
devono avere caratteristiche adeguate al carico. Le funi e le catene debbono essere sottoposte a
verifiche trimestrali a cura del datore di lavoro. Effettuare la sostituzione delle funi, con altre dello
stesso diametro e carico di rottura, quando si riscontra la rottura di un trefolo, o di una quantità
di fili valutabili intorno al 10% della sezione metallica o sono visibili ammaccature, strozzature,
asole e nodi di torsione (consiglio).
I ganci da utilizzare per il sollevamento devono essere provvisti di dispositivo di chiusura
dell'imbocco ed avere in rilievo o incisa la loro portata massima. Utilizzare funi e catene a maglia
che abbiano attestazione e contrassegno apposto o collegato in modo leggibile su ogni tratto.
Fare attenzione alle linee elettriche aeree mantenendo il carico a distanza non inferiore a m 5.
Le funi ed i ganci dovranno tener conto del peso da sollevare e delle dimensioni geometriche dei
pezzi. E' importante che l'utilizzatore esegua una manutenzione ordinaria del sistema di
sollevamento, ovvero effettui un controllo visivo ad ogni aggancio che consiste nella verifica del
funzionamento della molla di sicurezza del chiavistello ed un controllo funzionale da effettuarsi
sempre ad ogni aggancio che consiste nella verifica degli scorrimenti del chiavistello, mentre il
controllo dimensionale che consiste nella verifica delle eventuali deformazioni del corpo
maniglione, dei denti d'appoggio piastra, del chiavistello, dell'anello e degli snodi va effettuato
ogni sei mesi.
Nel caso di sollevamento e trasporto di elementi accatastati, imbragati mediante funi, occorre
considerare la perdita di forma del carico all'atto dell'appoggio a terra, con consegunte pericolo di
schiacciamento.
Durante le operazioni di montaggio non sottovalutare i pericoli di ingombro, anche momentaneo,
del cantiere, che possono alterare la logistica e rendere molto più difficoltose e rischiose per il
personale le operazioni di transito dei mezzi e di movimentazione dei materiali.
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Prescrizioni
PROCEDURA
Due operatori imbracano la colonna e l'altro con la gru la solleva e la scarica dall'autocarro. Il
carico, sospeso a poca distanza da terra, viene tenuto in guida con una fune e trasportato nella
zona di montaggio; lo si posiziona nella sede della fondazione, munita di tirafondi, mettondolo a
livello ed in quota, quindi viene ancorato mediante il serraggio dei dadi sui tirafondi, oppure
mediante saldatura di rosette sulla piastra di base della colonna e serraggio dei dadi sui tirafondi.
Eseguito il centraggio ed il controllo della verticalità, prima ancora che si effettua lo sgancio del
pilastro, esso sarà temporaneamente bloccato.
Solo successivamente verrà effettuato il getto di grout (malta di livellamento) al di sotto della
piastra.
Tale situazione provvisoria può essere accettata per brevi periodi. In ogni caso il getto di grout
deve avvenire prima del completamento -anche parziale- dell'ossatura dell'edificio, cioè prima che
le strutture siano caricate dal peso degli orizzontamenti, delle tamponature di tipo architettonico
ed impiantistico.
Ora è possibile sciogliere l'imbracatura servendosi di trabattello o di scala e procedere ad una
ulteriore fase di montaggio.
Evitare qualsiasi permanenza di personale sotto i carichi sospesi o al di sotto di zone dove si
eseguono lavorazioni in quota (saldatura, bullonatura, molatura, etc.). Si ricorda che, soprattutto
in fase di realizzazione dei collegamenti, è molto frequente la caduta di bulloni, rondelle o altri
materiali utilizzati per il montaggio. Eventualmente, disporre reti a maglia sottile o altri mezzi di
protezione collettiva.
Il posizionamento deve essere costantemente sorvegliato e coordinato, tenendo presente che la
movimentazione dei carichi deve essere inferiore a 30 Kg per uomo adulto e comunque se supera
tale peso esso va ridotto con l'uso di mezzi appropriati, ovvero di attrezzature atte ad evitare la
movimentazione manuale.
Quando si esegue la saldatura o il taglio in posto, occorre fare attenzione alla parte elettrica anche
se la macchina è spenta, soprattutto nelle parti volanti, in quanto è sottoposta all'azione nociva
delle intemperie (pioggia, gelo, vento, polvere) nonché ad urti e maltrattamenti, per cui occorrerà
che sia ben protetta contro i danni meccanici e ad elevato isolamento elettrico. Contro i pericoli di
elettricità servono inoltre il collegamento a terra del pezzo da saldare, l'uso di pinze portaelettrodi
completamente isolate e provviste di schermo sia per impedire lo scivolamento verso l'elettrodo
che per proteggere le mani dal calore. Attorno ai posti di saldatura e/o taglio vanno applicati degli
schermi per arrestare le cosiddette "scintille"; questi devono essere in materiale inconbustibile e
con superficie interna opaca. La protezione dei saldatori va estesa a tutte le parti del corpo, è
obbligatoria la visiera di saldatura per proteggere gli occhi dall'osservazione prolungata di
saldature, dall'elevato irradiamento di calore e dalla diffusione di raggi ultravioletti.
Nelle operazioni di scalpellatura, sbavatura, taglio di chiodi e in genere nei lavori seguiti mediante
utensili a mano o a motore, che possono dar luogo alla proiezione pericolosa di schegge o di
materiali, si devono predisporre schermi o adattare altre misure atte ad evitare che le materie
proiettate abiano a recare danno ale persone.
Gli impianti elettrici in tutte le loro parti costruttive, devono essere costruiti, istallati e mantenuti
in modo da prevenire i pericoli derivanti da contatti accidentali con gli elementi sotto tensione ed i
rischi di incendio e di scoppio derivanti da eventuali anormalità che si verifichino nel loro esercizio.
I conduttori fissi o mobili muniti di rivestimento isolante in genere, quando per la loro posizione o
per il loro particolare impiego, siano soggetti a danneggiamento per causa meccanica, devono
essere protetti nei tratti soggetti al danneggiamento. I conduttori elettrici flessibili impiegati per
derivazioni provvisorie o per l'alimentazione di apparecchi o macchine portatili o mobili devono
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avere anche un idoneo rivestimento isolante atto a resistere all'usura meccanica. Nell'impiego
degli stessi conduttori si deve avere cura che essi non intralcino i passaggi.
In questa fase i lavoratori devono indossare casco, guanti, scarpe con puntale d'acciaio e suola
imperforabile, abbligliamento da lavoro, occhiali o visiera di protezione degli occhi, maschere di
protezione delle vie respiratorie se l'atmosfera è satura di fumi o vapori di scarico di automezzi e
polveri. Prima di salire in quota indossare dispositivi di protezione contro la caduta dall'alto
(imbracatura).
Idonei otoprotettori devono essere utilizzati in base alla valutazione del rischio rumore.
SCALE A MANO
Controllare che le scale non presentino difetti costruttivi e verificare sempre, prima dell'uso, lo
stato di conservazione della scala e dei dispositivi di trattenuta antisdrucciolevoli. Non adoperare
mai scale di metallo vicino a linee od apparecchiature elettriche.
La scala deve superare di almeno 1 mt. il piano di accesso, curando la corrispondenza del piolo
con lo stesso (è possibile far proseguire un solo montante efficacemente fissato).
Durante l'uso le scale devono essere stabili e vincolate. Se non è possibile raggiungere un
sufficiente grado di vincolo la scala deve essere trattenuta al piede da una persona che esegua
l'operazione per tutto il tempo di utilizzo.
E' sempre sconsigliato eseguire lavori direttamente su di esse.
PONTE SU RUOTE (TRABATTELLO)
I trabattelli devono essere utilizzati esclusivamente per l'altezza per cui sono costruiti, senza
l'aggiunta di sovrastrutture (DPR 164/56 art. 52).
Prima dell'utilizzo del trabattello accertarsi della perfetta planarità e verticalità della struttura e, se
possibile, ripartire il carico del ponte sul terreno a mezzo di grossi tavoloni.
L'altezza massima consentita, misurta dal piano di appoggio all'ultimo piano di lavoro, è pari a m
15,00.
All'esterno e per grandi altezze i ponti vanno ancorati alla costruzione almeno ogni due piani.
I ponti con altezza superiore a m 6,00 vanno corredati con piedi stabilizzatori; il piano di lavoro
deve prevedere un parapetto perimetrale con tavola fermapiede alta almeno cm. 20.
Verificare che le linee elettriche aeree si trovini a distanza superiore a m. 5,00.
AUTOCARRO CON BRACCIO GRU
Verificare l'assenza di strutture fisse e/o elettriche aeree che possono interferire con le manovre di
sollevamento.
Durante le manovre in retromarcia o con scarsa visibilità, assistere l'operatore dell'autocarro da
personale a terra.
I'autocarro deve essere in perfetto stato di efficienza tecnica e di sicurezza (in conformità alle
norme specifiche di appartenenza).
È fatto divieto di usare l'autocarro per scopo differenti da quelli stabiliti dal costruttore e dalle
norme.
Effettuare periodica manutenzione della macchina.
AUTOGRU
Mantenere la distanza di sicurezza (minimo 5 metri) dalle linee elettriche aeree a conduttori nudi,
salvo la messa fuori servizio della linee o la messa in opera di idonee protezioni.
Controllare i percorsi e le aeree di manovra, approntando gli eventuali rafforzamenti.
L'autogru deve essere in perfetto stato di efficienza tecnica e di sicurezza (in conformità alle
norme specifiche di appartenenza).
È fatto divieto di usare l'autogru per scopo differenti da quelli stabiliti dal costruttore e dalle
norme.
Vietare la presenza degli operai nel campo di azione dell'autogru.
SALDATRICE ELETTRICA
E' vietato effettuare operazioni di saldatura elettrica, nelle seguenti condizioni:
a) su recipienti o tubi chiusi;
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b) su recipienti o tubi aperti che contengono materie le quali sotto l'azione del calore possono dar
luogo a esplosioni o altre reazioni pericolose;
c) su recipienti o tubi anche aperti che abbiano contenuto materie che evaporando o
gassificandosi sotto l'azione del calore o dell'umidità possono formare miscele esplosive. E' altresì
vietato eseguire le operazioni di saldatura all'interno di locali, recipienti o fosse che non siano
sufficientemente ventilati.
Qualora le condizioni di pericolo precedenti possono essere eliminate con l'apertura del recipiente
chiuso, con l'asportazione delle materie pericolose e dei loro residui o con altri mezzi o misure, le
operazioni di saldatura e taglio possono essere eseguite, purché le misure di sicurezza siano
disposte da un esperto ed effettuate sotto la sua diretta sorveglianza (DPR 547/55 art.250).
AVVITATORE ELETTRICO
Utilizzare utensili elettrici a doppio isolamento (220V) o utensili alimentati a bassissima tensione
di sicurezza (<50V) e comunque non collegati all'impianto di terra.
Prima dell'uso degli utensili elettrici verificare l'integrità dei cavi e della spina d'alimentazione e la
funzionalità.
UTENSILI D'USO COMUNE
Mettere a disposizione dei lavoratori attrezzature adeguate al lavoro da svolgere e fornire le
dovute istruzioni sulle modalità d'uso.
Durante l'uso degli utensili indossare guanti, occhiali protettivi.
Rumore
Generico 82 dB(A)
Autista autocarro 77,6 dB(A)
Addetto autogru 84,0 dB(A)
Addetto saldatura 86,8 dB(A)
Segnali
Categoria:Avvertimen
to
Nome: macchine in
movimento
Descrizione:
attenzione macchine
operatrici
in
movimento
Posizione:
In
prossimità
degli
accessi
all'area
di
lavoro interdetta.
Categoria:Divieto
Nome:
vietato
l'accesso
Descrizione:
vietato
l'accesso
Posizione:
In
prossimità
degli
accessi
all'area
di
lavoro interdetta.
Categoria:Prescrizione
Nome:
cintura
di
sicurezza
Descrizione:
è
obbligatorio usare la
cintura di sicurezza
Posizione: Nei pressi
dell'area d'intervento.
Categoria:
Categoria:
Categoria:
Categoria:
Prescrizione
Nome:
protezione
degli occhi
Descrizione:
è
obbligatorio
proteggersi gli occhi
Posizione: Nei pressi
dell'area d'intervento.
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Prescrizione
Nome: protezione dei
piedi
Descrizione:
è
obbligatorio
usare
calzature di sicurezza
Posizione: Dove si
compiono lavori di
carico o scarico di
materiali pesanti.
Nei pressi dell'area
d'intervento.
Prescrizione
Nome: protezione del
cranio
Descrizione:
è
obbligatorio il casco di
protezione
Posizione:
Dove
si
compiono lavori
di
carico o scarico di
materiali pesanti.
Nei pressi dell'area
d'intervento.
Prescrizione
Nome:
protezione
delle mani
Descrizione:
è
obbligatorio usare i
guanti protettivi
Posizione:
Dove
si
compiono lavori
di
carico o scarico di
materiali pesanti.
Nei pressi dell'area
d'intervento.
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Via Cinthia, 21/23 – 80126 NAPOLI
Tel. 081/5512081 – 5512461 (fax)
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21
- Piano integrato di interventi per lo sviluppo di ecosostenibilita', ergonomia di fruizione, accessibilita' e
sicurezza. Edificio scolastico "M. L. King" - Via Casalone - Bomerano di Agerola (NA)
Ing. Francesco Grande
Descrizione
Posa in opera di elementi strutturali per controventature verticali da inserire nelle maglie
strutturali individuate da pilastri e travi precedentemente montati.
Sono compresi: le piastre di attacco; il taglio a misura; le forature; le flange; la bullonatura (con
bulloni di qualsiasi classe) o saldatura; etc.
PRODUZIONE
Composizione
Unità
squadra
tipo di
n°operai
misur
a
Produzione
giornaliera
squadra tipo
Capo
Squadra
(preposto
)
N° operai N°
specializz operai
ati
qualifica
ti
N°
Altri
operai
comu
ni
Fattori
piattaforma a sviluppo telescopico
autocarro con braccio gru
autogrù
avvitatore elettrico
saldatrice elettrica
utensili d'uso corrente
Rischi
Descrizione
caduta dall'alto
caduta di materiali dall'alto
caduta in piano
cesoiamento - stritolamento
elettrocuzione
inalazione gas/vapori/fumi
incendio
interferenze con altri mezzi
investimento
movimentazione manuale dei carichi
punture, tagli, abrasioni, ferite
radiazioni non ionizzanti
rumore
schiacciamento
urti, colpi, impatti
ustioni per calore eccessivo o fiamma libera
Trasmissio Probabili
ne
tà
possibile
X
possibile
improba
bile
improba
bile
possibile
X
possibile
X
possibile
X
possibile
X
improba
bile
possibile
probabile
X
probabile
X
possibile
X
possibile
X
possibile
possibile
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Via Cinthia, 21/23 – 80126 NAPOLI
Tel. 081/5512081 – 5512461 (fax)
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Magnitudo
gravissima
grave
lieve
grave
modesta
modesta
grave
modesta
grave
modesta
modesta
lieve
lieve
grave
gravissima
modesta
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- Piano integrato di interventi per lo sviluppo di ecosostenibilita', ergonomia di fruizione, accessibilita' e
sicurezza. Edificio scolastico "M. L. King" - Via Casalone - Bomerano di Agerola (NA)
Ing. Francesco Grande
Riferimenti legislativi
DPR 547/55
DPR 164/56
DPR 303/56
DPR 320/56
DPR 673/82
Circolare Ministero del Lavoro 24/82
D. Lgs 277/91
D. Lgs 626/94 e successive modifiche
D. Lgs 494/96, come modificato dal D.Lgs 528/99
DPR 459/96
Norme CEI
Adempimenti preliminari
Procedure
Dopo aver posizionato l'autocarro con gru in prossimità del posto di lavoro, si procede all'atto dello scarico e del
posizionamento del controvento. Valutare sempre con attenzione l'eventuale presenza di strade in pendenza, o di percorsi
sconnesi, che possono modificare l'equilibrio relativo tra il carico ed il centro di gravità del mezzo di trasporto,
pregiudicandone la stabilità.
Il mezzo di sollevamento e di trasporto devono essere adeguati alla natura, forma e volume dei carichi. Nell'esercizio dei
mezzi di sollevamento e di trasporto si devono adottare le necessarie misure per assicurare la stabilità del mezzo e del suo
carico, in relazione al tipo di mezzo stesso, alla sua velocità alle accelerazioni in fase di avviamento e di arresto ed alle
caratteristiche del percorso.
Il gruista deve evitare di passare carichi sospesi sopra i lavoratori o sulle aree pubbliche (segregare la zona sottostante);
se ciò non è evitabile le manovre di sollevamento devono essere preannunciate con apposite segnalazioni per
l'allontanamento delle persone sotto il carico. I posti di manovra dei mezzi di sollevamento e di trasporto devono potersi
raggiungere senza pericolo e permettere la perfetta visibilità di tutta la zona di azione del mezzo.
L'imbracatura dei carichi deve essere effettuata usando mezzi idonei per evitare la caduta del carico o il suo spostamento
dalla primitiva posizione di ammarraggio. Le funi ed i ganci di sollevamento devono avere caratteristiche adeguate al carico
ed alle dimensioni geometriche dei pezzi. Essi debbono essere sottoposte a verifiche trimestrali a cura del datore di lavoro.
Effettuare la sostituzione delle funi, con altre dello stesso diametro e carico di rottura, quando si riscontra la rottura di un
trefolo, o di una quantità di fili valutabili intorno al 10% della sezione metallica o sono visibili ammaccature, strozzature,
asole e nodi di torsione (consiglio).
I ganci da utilizzare per il sollevamento devono essere provvisti di dispositivo di chiusura dell'imbocco ed avere in rilievo o
incisa la loro portata massima. Utilizzare funi e catene a maglia che abbiano attestazione e contrassegno apposto o
collegato in modo leggibile su ogni tratto. Fare attenzione alle linee elettriche aeree mantenendo il carico a distanza non
inferiore a m 5.
Prescrizioni
PROCEDURA
Un operatore imbraca il controvento e l'altro con la gru lo scarica tenendolo sollevato da terra, così l'elemento tenuto in
guida viene trasportato nella zona di montaggio. E' importante che l'utilizzatore esegua una manutenzione ordinaria del
sistema di sollevamento, ovvero effettui un controllo visivo ad ogni aggancio che consiste nella verifica del funzionamento
della molla di sicurezza del chiavistello ed un controllo funzionale da effettuarsi sempre ad ogni aggancio che consiste nella
verifica degli scorrimenti del chiavistello, mentre il controllo dimensionale che consiste nella verifica delle eventuali
deformazioni del corpo maniglione, dei denti d'appoggio piastra, del chiavistello, dell'anello e degli snodi va effettuato ogni
sei mesi. E' indispensabile preliminarmente verificare che i piani di posa siano complanari.
Quindi si procede al sollevamento in quota e messo in posizione mentre un operatore lo tiene guidato con la fune. Un
operatore con piattaforma aerea o con trabattello mobile o con scala, si porta in quota all'estremità della sede di
ancoraggio e l'altro a terra, alla base dell'elemento, lo ancorano alle strutture con bulloni o con saldatura.
La posa in opera del controvento termina con lo sgancio dello stesso dal mezzo di sollevamento ed effettuato il bloccaggio
definitivo.
Nel caso di sollevamento e trasporto di elementi accatastati, imbragati mediante funi, occorre considerare la perdita di
forma del carico all'atto dell'appoggio a terra, con consegunte pericolo di schiacciamento.
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sicurezza. Edificio scolastico "M. L. King" - Via Casalone - Bomerano di Agerola (NA)
Ing. Francesco Grande
Durante le operazioni di montaggio non sottovalutare i pericoli di ingombro, anche momentaneo, del cantiere, che possono
alterare la logistica e rendere molto più difficoltose e rischiose per il personale le operazioni di transito dei mezzi e di
movimentazione dei materiali.
Le scale devono essere semplici con pioli incastrati o saldati ai montanti e con le estremità antisdrucciolevoli. Le scale
doppie non devono superare i 5 metri d'altezza. Verificare l'efficienza del dispositivo che impedisce l'apertura della scala
oltre il limite di sicurezza.
Prima di salire in quota indossare dispositivi di protezione contro la caduta dall'alto (imbracatura).
Evitare qualsiasi permanenza di personale sotto i carichi sospesi o al di sotto di zone dove si eseguono lavorazioni in quota
(saldatura, bullonatura, molatura, etc.). Si ricorda che, soprattutto in fase di realizzazione dei collegamenti, è molto
frequente la caduta di bulloni, rondelle o altri materiali utilizzati per il montaggio. Eventualmente, disporre reti a maglia
sottile o altri mezzi di protezione collettiva.
Il posizionamento deve essere costantemente sorvegliato e coordinato, tenendo presente che la movimentazione dei
carichi deve essere inferiore a 30 Kg per uomo adulto e comunque se supera tale peso esso va ridotto con l'uso di mezzi
appropriati, ovvero di attrezzature atte ad evitare la movimentazione manuale.
Quando si esegue la saldatura o il taglio in posto, occorre fare attenzione alla parte elettrica anche se la macchina è
spenta, soprattutto nelle parti volanti, in quanto è sottoposta all'azione nociva delle intemperie (pioggia, gelo, vento,
polvere) nonché ad urti e maltrattamenti, per cui occorrerà che sia ben protetta contro i danni meccanici e ad elevato
isolamento elettrico. Contro i pericoli di elettricità servono inoltre il collegamento a terra del pezzo da saldare, l'uso di
pinze portaelettrodi completamente isolate e provviste di schermo sia per impedire lo scivolamento verso l'elettrodo che
per proteggere le mani dal calore. Attorno ai posti di saldatura e/o taglio vanno applicati degli schermi per arrestare le
cosiddette "scintille"; questi devono essere in materiale inconbustibile e con superficie interna opaca. La protezione dei
saldatori va estesa a tutte le parti del corpo, è obbligatoria la visiera di saldatura per proteggere gli occhi dall'osservazione
prolungata di saldature, dall'elevato irradiamento di calore e dalla diffusione di raggi ultravioletti.
Nelle operazioni di scalpellatura, sbavatura, taglio di chiodi e in genere nei lavori seguiti mediante utensili a mano o a
motore, che possono dar luogo alla proiezione pericolosa di schegge o di materiali, si devono predisporre schermi o
adattare altre misure atte ad evitare che le materie proiettate abiano a recare danno ale persone.
Gli impianti elettrici in tutte le loro parti costruttive, devono essere costruiti, istallati e mantenuti in modo da prevenire i
pericoli derivanti da contatti accidentali con gli elementi sotto tensione ed i rischi di incendio e di scoppio derivanti da
eventuali anormalità che si verifichino nel loro esercizio.
I conduttori fisi o mobili muniti di rivestimento isolante in genere, quando per la loro posizione o per il loro particolare
impiego, siano soggetti a danneggiamento per causa meccanica, devono essere protetti nei tratti soggetti al
danneggiamento. I conduttori elettrici flessibili impiegati per derivazioni provvisorie o per l'alimentazione di apparecchi o
macchine portatili o mobili devono avere anche un idoneo rivestimento isolante atto a resistere all'usura meccanica.
Nell'impiego degli stessi conduttori si deve avere cura che essi non intralcino i passaggi.
In questa fase i lavoratori devono indossare casco, guanti, scarpe con puntale d'acciaio e suola imperforabile,
abbligliamento da lavoro, occhiali o visiera di protezione degli occhi, maschere di protezione delle vie respiratorie se
l'atmosfera è satura di fumi o vapori di scarico di automezzi e polveri. Prima di salire in quota indossare dispositivi di
protezione contro la caduta dall'alto (imbracatura).
Idonei otoprotettori devono essere utilizzati in base alla valutazione del rischio rumore.
SCALE A MANO
Controllare che le scale non presentino difetti costruttivi e verificare sempre, prima dell'uso, lo stato di conservazione della
scala e dei dispositivi di trattenuta antisdrucciolevoli. Non adoperare mai scale di metallo vicino a linee od apparecchiature
elettriche.
La scala deve superare di almeno 1 mt. il piano di accesso, curando la corrispondenza del piolo con lo stesso (è possibile
far proseguire un solo montante efficacemente fissato).
Durante l'uso le scale devono essere stabili e vincolate. Se non è possibile raggiungere un sufficiente grado di vincolo la
scala deve essere trattenuta al piede da una persona che esegua l'operazione per tutto il tempo di utilizzo.
E' sempre sconsigliato eseguire lavori direttamente su di esse.
PONTE SU RUOTE (TRABATTELLO)
I trabattelli devono essere utilizzati esclusivamente per l'altezza per cui sono costruiti, senza l'aggiunta di sovrastrutture
(DPR 164/56 art. 52).
Prima dell'utilizzo del trabattello accertarsi della perfetta planarità e verticalità della struttura e, se possibile, ripartire il
carico del ponte sul terreno a mezzo di grossi tavoloni.
L'altezza massima consentita, misurta dal piano di appoggio all'ultimo piano di lavoro, è pari a m 15,00.
All'esterno e per grandi altezze i ponti vanno ancorati alla costruzione almeno ogni due piani.
I ponti con altezza superiore a m 6,00 vanno corredati con piedi stabilizzatori; il piano di lavoro deve prevedere un
parapetto perimetrale con tavola fermapiede alta almeno cm. 20.
Verificare che le linee elettriche aeree si trovini a distanza superiore a m. 5,00.
AUTOCARRO CON BRACCIO GRU
Verificare l'assenza di strutture fisse e/o elettriche aeree che possono interferire con le manovre di sollevamento.
Durante le manovre in retromarcia o con scarsa visibilità, assistere l'operatore dell'autocarro da personale a terra.
L'autocarro deve essere in perfetto stato di efficienza tecnica e di sicurezza (in conformità alle norme specifiche di
appartenenza).
È fatto divieto di usare l'autocarro per scopo differenti da quelli stabiliti dal costruttore e dalle norme.
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Effettuare periodica manutenzione della macchina.
AUTOGRU
Mantenere la distanza di sicurezza (minimo 5 metri) dalle linee elettriche aeree a conduttori nudi, salvo la messa fuori
servizio della linee o la messa in opera di idonee protezioni.
Controllare i percorsi e le aeree di manovra, approntando gli eventuali rafforzamenti.
L'autogru deve essere in perfetto stato di efficienza tecnica e di sicurezza (in conformità alle norme specifiche di
appartenenza).
È fatto divieto di usare l'autogru per scopo differenti da quelli stabiliti dal costruttore e dalle norme.
Vietare la presenza degli operai nel campo di azione dell'autogru.
SALDATRICE ELETTRICA
E' vietato effettuare operazioni di saldatura elettrica, nelle seguenti condizioni:
a) su recipienti o tubi chiusi;
b) su recipienti o tubi aperti che contengono materie le quali sotto l'azione del calore possono dar luogo a esplosioni o altre
reazioni pericolose;
c) su recipienti o tubi anche aperti che abbiano contenuto materie che evaporando o gassificandosi sotto l'azione del calore
o dell'umidità possono formare miscele esplosive. E' altresì vietato eseguire le operazioni di saldatura all'interno di loca
Rumore
Generico 82 dB(A)
Autista autocarro 77,6 dB(A)
Addetto autogru 84,0 dB(A)
Addetto saldatura 86,8 dB(A)
Segnali
Categoria:Avvertimento
Nome:
macchine
in
movimento
Descrizione:
attenzione
macchine
operatrici
in
movimento
Posizione: In prossimità
degli accessi all'area di
lavoro interdetta.
Categoria:Divieto
Nome: vietato l'accesso
Descrizione:
vietato
l'accesso
Posizione:
In prossimità
degli accessi all'area di
lavoro interdetta.
Categoria:Prescrizione
Nome: cintura di sicurezza
Descrizione: è obbligatorio
usare la cintura di sicurezza
Posizione:
Nei
pressi
dell'area d'intervento.
Categoria: Prescrizione
Nome: protezione dei piedi
Descrizione: è obbligatorio
usare calzature di sicurezza
Posizione:
Dove
si
compiono lavori di carico o
scarico di materiali pesanti.
Nei
pressi
dell'area
d'intervento.
Categoria: Prescrizione
Nome: protezione del cranio
Descrizione: è obbligatorio il
casco di protezione
Posizione: Dove si compiono
lavori di carico o scarico di
materiali pesanti.
Nei
pressi
dell'area
d'intervento.
Categoria: Prescrizione
Nome:
protezione
delle
mani
Descrizione: è obbligatorio
usare i guanti protettivi
Posizione: Dove si compiono
lavori di carico o scarico di
materiali pesanti.
Nei
pressi
dell'area
d'intervento.
Categoria: Prescrizione
Nome:
protezione
degli
occhi
Descrizione: è obbligatorio
proteggersi gli occhi
Posizione:
Nei
pressi
dell'area d'intervento.
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Descrizione
La fase di lavoro si riferisce al montaggio di elementi di carpenteria metallica.
Produzione
Composizione
Unità
squadra
tipo di
n°operai
misur
a
Produzione
giornaliera
squadra tipo
Capo
Squadra
(preposto)
N° operai N°
specializz operai
ati
qualifica
ti
N°
Altri
operai
comu
ni
Fattori
piattaforma a sviluppo telescopico
autocarro con braccio gru
autogrù
avvitatore elettrico
saldatrice elettrica
utensili d'uso corrente
Rischi
Descrizione
caduta dall'alto
caduta di materiali dall'alto
caduta in piano
cesoiamento - stritolamento
elettrocuzione
inalazione gas/vapori/fumi
incendio
interferenze con altri mezzi
investimento
movimentazione manuale dei carichi
punture, tagli, abrasioni, ferite
radiazioni non ionizzanti
rumore
schiacciamento
urti, colpi, impatti
ustioni per calore eccessivo o fiamma libera
Trasmissione
X
X
X
X
X
X
X
X
X
Probabilità
possibile
possibile
improbabile
improbabile
possibile
possibile
possibile
possibile
improbabile
possibile
probabile
probabile
possibile
possibile
possibile
possibile
Magnitudo
gravissima
grave
lieve
grave
modesta
modesta
grave
modesta
grave
modesta
modesta
lieve
lieve
grave
gravissima
modesta
Riferimenti
DPR 547/55
DPR 164/56
DPR 303/56
DPR 320/56
DPR 673/82
Circolare Ministero del Lavoro 24/82
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sicurezza. Edificio scolastico "M. L. King" - Via Casalone - Bomerano di Agerola (NA)
Ing. Francesco Grande
D. Lgs 277/91
D. Lgs 626/94 e successive modifiche
D. Lgs 494/96, come modificato dal D.Lgs 528/99
DPR 459/96
Norme CEI
Adempimenti preliminari
Procedure
Valutare sempre con attenzione l'eventuale presenza di strade in pendenza, o di percorsi
sconnessi, che possono modificare l'equilibrio relativo tra il carico ed il centro di gravità del mezzo
di trasporto, pregiudicandone la stabilità.
Il mezzo di sollevamento e di trasporto devono essere adeguati alla natura, forma e volume dei
carichi. Nell'esercizio dei mezzi di sollevamento e di trasporto si devono adottare le necessarie
misure per assicurare la stabilità del mezzo e del suo carico, in relazione al tipo di mezzo stesso,
alla sua velocità alle accelerazioni in fase di avviamento e di arresto ed alle caratteristiche del
percorso.
Il gruista deve evitare di passare carichi sospesi sopra i lavoratori o sulle aree pubbliche
(segregare la zona sottostante); se ciò non è evitabile le manovre di sollevamento devono essere
preannunciate con apposite segnalazioni per l'allontanamento delle persone sotto il carico. I posti
di manovra dei mezzi di sollevamento e di trasporto devono potersi raggiungere senza pericolo e
permettere la perfetta visibilità di tutta la zona di azione del mezzo.
L'imbracatura dei carichi deve essere effettuata usando mezzi idonei per evitare la caduta del
carico o il suo spostamento dalla primitiva posizione di ammarraggio. Le funi ed i ganci di
sollevamento devono avere caratteristiche adeguate al carico ed alle dimensioni geometriche dei
pezzi. Essi debbono essere sottoposte a verifiche trimestrali a cura del datore di lavoro. Effettuare
la sostituzione delle funi, con altre dello stesso diametro e carico di rottura, quando si riscontra la
rottura di un trefolo, o di una quantità di fili valutabili intorno al 10% della sezione metallica o
sono visibili ammaccature, strozzature, asole e nodi di torsione (consiglio).
I ganci da utilizzare per il sollevamento devono essere provvisti di dispositivo di chiusura
dell'imbocco ed avere in rilievo o incisa la loro portata massima. Utilizzare funi e catene a maglia
che abbiano attestazione e contrassegno apposto o collegato in modo leggibile su ogni tratto.
Fare attenzione alle linee elettriche aeree mantenendo il carico a distanza non inferiore a m 5.
Procedure
PROCEDURA
E' importante che l'utilizzatore esegua una manutenzione ordinaria del sistema di sollevamento,
ovvero effettui un controllo visivo ad ogni aggancio che consiste nella verifica del funzionamento
della molla di sicurezza del chiavistello ed un controllo funzionale da effettuarsi sempre ad ogni
aggancio che consiste nella verifica degli scorrimenti del chiavistello, mentre il controllo
dimensionale che consiste nella verifica delle eventuali deformazioni del corpo maniglione, dei
denti d'appoggio piastra, del chiavistello, dell'anello e degli snodi va effettuato ogni sei mesi. Le
operazioni di sollevamento devono sempre avvenire tenendo presente le condizioni atmosferiche
(vento).
E' indispensabile preliminarmente verificare che i piani di posa siano complanari.
Dopo aver posizionato l'autocarro con il carico e quello con la gru, si posizionano nella zona scelta
per lo scarico e si scaricano a terra gli elementi di carpenteria metallica.
Uno o più operatori imbraca l'elemento di carpenteria metallica e lo tiene in guida con corda
mentre l'altro lo solleva in posizione verticale portandolo nella zona di montaggio; l'elemento
viene posizionato, e un operatore, con scala o trabattello mobile, provvede al suo fissaggio; il
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distacco dell'attrezzatura di imbracatura dal gancio del mezzo di movimentazione deve avvenire
solo quando la stabilità dell'elemento è assicurata. Così in successione si procede anche per gli
altri elementi di carpenteria metallica.
Nel caso di sollevamento e trasporto di elementi accatastati, imbragati mediante funi, occorre
considerare la perdita di forma del carico all'atto dell'appoggio a terra, con consegunte pericolo di
schiacciamento.
Durante le operazioni di montaggio non sottovalutare i pericoli di ingombro, anche momentaneo,
del cantiere, che possono alterare la logistica e rendere molto più difficoltose e rischiose per il
personale le operazioni di transito dei mezzi e di movimentazione dei materiali.
Le scale impiegate per lo svolgimento dei lavori devono essere semplici con pioli incastrati o
saldati ai montanti e con le estremità antisdrucciolevoli. Le scale doppie non devono superare i 5
metri d'altezza. Verificare l'efficienza del dispositivo che impedisce l'apertura della scala oltre il
limite di sicurezza.
Prima di salire in quota indossare dispositivi di protezione contro la caduta dall'alto (imbracatura).
Evitare qualsiasi permanenza di personale sotto i carichi sospesi o al di sotto di zone dove si
eseguono lavorazioni in quota (saldatura, bullonatura, molatura, etc.). Si ricorda che, soprattutto
in fase di realizzazione dei collegamenti, è molto frequente la caduta di bulloni, rondelle o altri
materiali utilizzati per il montaggio. Eventualmente, disporre reti a maglia sottile o altri mezzi di
protezione collettiva.
Il posizionamento deve essere costantemente sorvegliato e coordinato, tenendo presente che la
movimentazione dei carichi deve essere inferiore a 30 Kg per uomo adulto e comunque se supera
tale peso esso va ridotto con l'uso di mezzi appropriati, ovvero di attrezzature atte ad evitare la
movimentazione manuale.
Quando si esegue la saldatura o il taglio in posto, occorre fare attenzione alla parte elettrica anche
se la macchina è spenta, soprattutto nelle parti volanti, in quanto è sottoposta all'azione nociva
delle intemperie (pioggia, gelo, vento, polvere) nonché ad urti e maltrattamenti, per cui occorrerà
che sia ben protetta contro i danni meccanici e ad elevato isolamento elettrico. Contro i pericoli di
elettricità servono inoltre il collegamento a terra del pezzo da saldare, l'uso di pinze portaelettrodi
completamente isolate e provviste di schermo sia per impedire lo scivolamento verso l'elettrodo
che per proteggere le mani dal calore. Attorno ai posti di saldatura e/o taglio vanno applicati degli
schermi per arrestare le cosiddette "scintille"; questi devono essere in materiale inconbustibile e
con superficie interna opaca. La protezione dei saldatori va estesa a tutte le parti del corpo, è
obbligatoria la visiera di saldatura per proteggere gli occhi dall'osservazione prolungata di
saldature, dall'elevato irradiamento di calore e dalla diffusione di raggi ultravioletti.
Nelle operazioni di scalpellatura, sbavatura, taglio di chiodi e in genere nei lavori seguiti mediante
utensili a mano o a motore, che possono dar luogo alla proiezione pericolosa di schegge o di
materiali, si devono predisporre schermi o adattare altre misure atte ad evitare che le materie
proiettate abiano a recare danno ale persone.
Gli impianti elettrici in tutte le loro parti costruttive, devono essere costruiti, istallati e mantenuti
in modo da prevenire i pericoli derivanti da contatti accidentali con gli elementi sotto tensione ed i
rischi di incendio e di scoppio derivanti da eventuali anormalità che si verifichino nel loro esercizio.
I conduttori fissi o mobili muniti di rivestimento isolante in genere, quando per la loro posizione o
per il loro particolare impiego, siano soggetti a danneggiamento per causa meccanica, devono
essere protetti nei tratti soggetti al danneggiamento. I conduttori elettrici flessibili impiegati per
derivazioni provvisorie o per l'alimentazione di apparecchi o macchine portatili o mobili devono
avere anche un idoneo rivestimento isolante atto a resistere all'usura meccanica. Nell'impiego
degli stessi conduttori si deve avere cura che essi non intralcino i passaggi.
In questa fase i lavoratori devono indossare casco, guanti, scarpe con puntale d'acciaio e suola
imperforabile, abbligliamento da lavoro, occhiali o visiera di protezione degli occhi, maschere di
protezione delle vie respiratorie se l'atmosfera è satura di fumi o vapori di scarico di automezzi e
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sicurezza. Edificio scolastico "M. L. King" - Via Casalone - Bomerano di Agerola (NA)
Ing. Francesco Grande
polveri. Prima di salire in quota indossare dispositivi di protezione contro la caduta dall'alto
(imbracatura).
Idonei otoprotettori devono essere utilizzati in base alla valutazione del rischio rumore.
SCALE A MANO
Controllare che le scale non presentino difetti costruttivi e verificare sempre, prima dell'uso, lo
stato di conservazione della scala e dei dispositivi di trattenuta antisdrucciolevoli. Non adoperare
mai scale di metallo vicino a linee od apparecchiature elettriche.
La scala deve superare di almeno 1 mt. il piano di accesso, curando la corrispondenza del piolo
con lo stesso (è possibile far proseguire un solo montante efficacemente fissato).
Durante l'uso le scale devono essere stabili e vincolate. Se non è possibile raggiungere un
sufficiente grado di vincolo la scala deve essere trattenuta al piede da una persona che esegua
l'operazione per tutto il tempo di utilizzo.
E' sempre scansigliato eseguire lavori direttamente su di esse.
PONTE SU RUOTE (TRABATTELLO)
I trabattelli devono essere utilizzati esclusivamente per l'altezza per cui sono costruiti, senza
l'aggiunta di sovrastrutture (DPR 164/56 art. 52).
Prima dell'utilizzo del trabattello accertarsi della perfetta planarità e verticalità della struttura e, se
possibile, ripartire il carico del ponte sul terreno a mezzo di grossi tavoloni.
L'altezza massima consentita, misurta dal piano di appoggio all'ultimo piano di lavoro, è pari a m
15,00.
All'esterno e per grandi altezze i ponti vanno ancorati alla costruzione almeno ogni due piani.
I ponti con altezza superiore a m 6,00 vanno corredati con piedi stabilizzatori; il piano di lavoro
deve prevedere un parapetto perimetrale con tavola fermapiede alta almeno cm. 20.
Verificare che le linee elettriche aeree si trovini a distanza superiore a m. 5,00.
AUTOCARRO CON BRACCIO GRU
Verificare l'assenza di strutture fisse e/o elettriche aeree che possono interferire con le manovre di
sollevamento.
Durante le manovre in retromarcia o con scarsa visibilità, assistere l'operatore dell'autocarro da
personale a terra.
L'autocarro deve essere in perfetto stato di efficienza tecnica e di sicurezza (in conformità alle
norme specifiche di appartenenza).
È fatto divieto di usare l'autocarro per scopo differenti da quelli stabiliti dal costruttore e dalle
norme.
Effettuare periodica manutenzione della macchina.
AUTOGRU
Mantenere la distanza di sicurezza (minimo 5 metri) dalle linee elettriche aeree a conduttori nudi,
salvo la messa fuori servizio della linee o la messa in opera di idonee protezioni.
Controllare i percorsi e le aeree di manovra, approntando gli eventuali rafforzamenti.
L'autogru deve essere in perfetto stato di efficienza tecnica e di sicurezza (in conformità alle
norme specifiche di appartenenza).
È fatto divieto di usare l'autogru per scopo differenti da quelli stabiliti dal costruttore e dalle
norme.
Vietare la presenza degli operai nel campo di azione dell'autogru.
SALDATRICE ELETTRICA
E' vietato effettuare operazioni di saldatura elettrica, nelle seguenti condizioni:
a) su recipienti o tubi chiusi;
b) su recipienti o tubi aperti che contengono materie le quali sotto l'azione del calore possono dar
luogo a esplosioni o altre reazioni pericolose;
c) su recipienti o tubi anche aperti che abbiano cont
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Via Cinthia, 21/23 – 80126 NAPOLI
Tel. 081/5512081 – 5512461 (fax)
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sicurezza. Edificio scolastico "M. L. King" - Via Casalone - Bomerano di Agerola (NA)
Ing. Francesco Grande
Rumore
Generico 82 dB(A)
Autista autocarro 77,6 dB(A)
Addetto autogru 84,0 dB(A)
Addetto saldatura 86,8 dB(A)
Segnali
Categoria:Avvertimen
to
Nome: macchine in
movimento
Descrizione:
attenzione macchine
operatrici
in
movimento
Posizione:
In
prossimità
degli
accessi
all'area
di
lavoro interdetta.
Categoria:Divieto
Nome:
vietato
l'accesso
Descrizione:
vietato
l'accesso
Posizione:
In
prossimità
degli
accessi
all'area
di
lavoro interdetta.
Categoria:Prescrizione
Nome:
cintura
di
sicurezza
è
Descrizione:
obbligatorio usare la
cintura di sicurezza
Posizione: Nei pressi
dell'area d'intervento.
Categoria:
Prescrizione
Nome: protezione dei
piedi
Descrizione:
è
obbligatorio
usare
calzature di sicurezza
Posizione: Dove si
compiono lavori di
carico o scarico di
materiali pesanti.
Nei pressi dell'area
d'intervento.
Categoria:
Prescrizione
Nome: protezione del
cranio
Descrizione:
è
obbligatorio il casco di
protezione
Posizione:
Dove
si
compiono lavori
di
carico o scarico di
materiali pesanti.
Nei pressi dell'area
d'intervento.
Categoria:
Prescrizione
Nome:
protezione
delle mani
Descrizione:
è
obbligatorio usare i
guanti protettivi
Posizione:
Dove
si
compiono lavori
di
carico o scarico di
materiali pesanti.
Nei pressi dell'area
d'intervento.
Categoria:
Prescrizione
Nome:
protezione
degli occhi
Descrizione:
è
obbligatorio
proteggersi gli occhi
Posizione: Nei pressi
dell'area d'intervento.
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Descrizione
Realizzazione di scala esterna in metallo, completa di gradini in lamiera pressopiegata a freddo.
Sono compresi: le piastre di attacco; il taglio a misura; le forature; le flange; la bullonatura (con
bulloni di qualsiasi classe) o saldatura; etc. E' inoltre compreso quanto altro occorre per dare
l'opera finita.
Produzione
Composizione
Unità
squadra
tipo di
n°operai
misur
a
5
KG/G
G
Produzione
giornaliera
squadra tipo
Capo
Squadra
(preposto)
500
1
N° operai N°
specializz operai
ati
qualifica
ti
1
0
N°
Altri
operai
comu
ni
1
2
Fattori di rischio
piattaforma a sviluppo telescopico
autocarro con braccio gru
autogrù
avvitatore elettrico
saldatrice elettrica
utensili d'uso corrente
Rischi
Descrizione
caduta dall'alto
caduta di materiali dall'alto
caduta in piano
cesoiamento – stritolamento
Elettrocuzione
elettrocuzione (contatto con linee elettriche aeree)
inalazione gas
inalazione vapori
incendio
interferenze con altri mezzi
Investimento
movimentazione manuale dei carichi
oli minerali e derivati
punture, tagli, abrasioni, ferite
radiazioni non ionizzanti
rumore
schiacciamento
urti, colpi, impatti
ustioni per calore eccessivo o fiamma libera
vibrazione
Trasmissione
Probabilità
Possibile
Possibile
Improbabile
Improbabile
Possibile
Possibile
Possibile
Improbabile
Possibile
Possibile
Improbabile
Possibile
Improbabile
Probabile
Probabile
Possibile
Possibile
Possibile
Possibile
Improbabile
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Magnitudo
Gravissima
Grave
Lieve
Grave
Modesta
Gravissima
Modesta
Modesta
Grave
Modesta
Grave
Modesta
Lieve
Modesta
Lieve
Lieve
Grave
Gravissima
Modesta
Lieve
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Riferimenti legislativi
DPR 547/55
DPR 164/56
DPR 303/56
DPR 320/56
DPR 673/82
Circolare Ministero del Lavoro 24/82
D. Lgs 277/91
D. Lgs 626/94 e successive modifiche
D. Lgs 494/96, come modificato dal D.Lgs 528/99
DPR 459/96
Norme CEI
Adempimenti preliminari
UTENSILI D'USO COMUNE
Verificare preventivamente che le attrezzature di lavoro messe a disposizione dei lavoratori
soddisfino le disposizioni legislative e regolamentari in materia di tutela della sicurezza e dei
lavoratori. (art. 36, D.Lgs. n. 626/94 e successive modifiche)
Procedure
Valutare sempre con attenzione l'eventuale presenza di strade in pendenza, o di percorsi sconnesi,
che possono modificare l'equilibrio relativo tra il carico ed il centro di gravità del mezzo di
trasporto, pregiudicandone la stabilità.
Il mezzo di sollevamento e di trasporto devono essere adeguati alla natura, forma e volume dei
carichi. Nell'esercizio dei mezzi di sollevamento e di trasporto si devono adottare le necessarie
misure per assicurare la stabilità del mezzo e del suo carico, in relazione al tipo di mezzo stesso,
alla sua velocità alle accelerazioni in fase di avviamento e di arresto ed alle caratteristiche del
percorso.
Il gruista deve evitare di passare carichi sospesi sopra i lavoratori o sulle aree pubbliche
(segregare la zona sottostante); se ciò non è evitabile le manovre di sollevamento devono essere
preannunciate con apposite segnalazioni per l'allontanamento delle persone sotto il carico. I posti
di manovra dei mezzi di sollevamento e di trasporto devono potersi raggiungere senza pericolo e
permettere la perfetta visibilità di tutta la zona di azione del mezzo.
L'imbracatura dei carichi deve essere effettuata usando mezzi idonei per evitare la caduta del
carico o il suo spostamento dalla primitiva posizione di ammarraggio. Le funi ed i ganci di
sollevamento devono avere caratteristiche adeguate al carico ed alle dimensioni geometriche dei
pezzi. Essi debbono essere sottoposte a verifiche trimestrali a cura del datore di lavoro. Effettuare
la sostituzione delle funi, con altre dello stesso diametro e carico di rottura, quando si riscontra la
rottura di un trefolo, o di una quantità di fili valutabili intorno al 10% della sezione metallica o
sono visibili ammaccature, strozzature, asole e nodi di torsione (consiglio).
I ganci da utilizzare per il sollevamento devono essere provvisti di dispositivo di chiusura
dell'imbocco ed avere in rilievo o incisa la loro portata massima. Utilizzare funi e catene a maglia
che abbiano attestazione e contrassegno apposto o collegato in modo leggibile su ogni tratto.
Fare attenzione alle linee elettriche aeree mantenendo il carico a distanza non inferiore a m 5.
E' importante che l'utilizzatore esegua una manutenzione ordinaria del sistema di sollevamento,
ovvero effettui un controllo visivo ad ogni aggancio che consiste nella verifica del funzionamento
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della molla di sicurezza del chiavistello ed un controllo funzionale da effettuarsi sempre ad ogni
aggancio che consiste nella verifica degli scorrimenti del chiavistello, mentre il controllo
dimensionale che consiste nella verifica delle eventuali deformazioni del corpo maniglione, dei
denti d'appoggio piastra, del chiavistello, dell'anello e degli snodi va effettuato ogni sei mesi. Le
operazioni di sollevamento devono sempre avvenire tenendo presente le condizioni atmosferiche
(vento).
E' indispensabile preliminarmente verificare che i piani di posa siano complanari.
Prescrizioni
PROCEDURA
Dopo aver posizionato l'autocarro con il carico e quello con la gru, si posizionano nella zona scelta
per lo scarico e si scaricano a terra gli elementi metallici costituenti la scala.
Uno o più operatori imbraca l'elemento e lo tiene in guida con corda mentre l'altro lo solleva in
posizione verticale portandolo nella zona di montaggio; un operatore, con scala o trabattello
mobile, provvede al suo fissaggio. Così in successione si montano tutti gli elementi metallici
costituenti la scala.
Nel caso di sollevamento e trasporto di elementi accatastati, imbragati mediante funi, occorre
considerare la perdita di forma del carico all'atto dell'appoggio a terra, con consegunte pericolo di
schiacciamento.
Durante le operazioni di montaggio non sottovalutare i pericoli di ingombro, anche momentaneo,
del cantiere, che possono alterare la logistica e rendere molto più difficoltose e rischiose per il
personale le operazioni di transito dei mezzi e di movimentazione dei materiali.
Le scale impiegate per lo svolgimento dei lavori devono essere semplici con pioli incastrati o
saldati ai montanti e con le estremità antisdrucciolevoli. Le scale doppie non devono superare i 5
metri d'altezza. Verificare l'efficienza del dispositivo che impedisce l'apertura della scala oltre il
limite di sicurezza.
Prima di salire in quota indossare dispositivi di protezione contro la caduta dall'alto (imbracatura).
Evitare qualsiasi permanenza di personale sotto i carichi sospesi o al di sotto di zone dove si
eseguono lavorazioni in quota (saldatura, bullonatura, molatura, etc.). Si ricorda che, soprattutto
in fase di realizzazione dei collegamenti, è molto frequente la caduta di bulloni, rondelle o altri
materiali utilizzati per il montaggio. Eventualmente, disporre reti a maglia sottile o altri mezzi di
protezione collettiva.
Il posizionamento deve essere costantemente sorvegliato e coordinato, tenendo presente che la
movimentazione dei carichi deve essere inferiore a 30 Kg per uomo adulto e comunque se supera
tale peso esso va ridotto con l'uso di mezzi appropriati, ovvero di attrezzature atte ad evitare la
movimentazione manuale.
Quando si esegue la saldatura o il taglio in posto, occorre fare attenzione alla parte elettrica anche
se la macchina è spenta, soprattutto nelle parti volanti, in quanto è sottoposta all'azione nociva
delle intemperie (pioggia, gelo, vento, polvere) nonché ad urti e maltrattamenti, per cui occorrerà
che sia ben protetta contro i danni meccanici e ad elevato isolamento elettrico. Contro i pericoli di
elettricità servono inoltre il collegamento a terra del pezzo da saldare, l'uso di pinze portaelettrodi
completamente isolate e provviste di schermo sia per impedire lo scivolamento verso l'elettrodo
che per proteggere le mani dal calore. Attorno ai posti di saldatura e/o taglio vanno applicati degli
schermi per arrestare le cosiddette "scintille"; questi devono essere in materiale inconbustibile e
con superficie interna opaca. La protezione dei saldatori va estesa a tutte le parti del corpo, è
obbligatoria la visiera di saldatura per proteggere gli occhi dall'osservazione prolungata di
saldature, dall'elevato irradiamento di calore e dalla diffusione di raggi ultravioletti.
Nelle operazioni di scalpellatura, sbavatura, taglio di chiodi e in genere nei lavori seguiti mediante
utensili a mano o a motore, che possono dar luogo alla proiezione pericolosa di schegge o di
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materiali, si devono predisporre schermi o adattare altre misure atte ad evitare che le materie
proiettate abiano a recare danno ale persone.
Gli impianti elettrici in tutte le loro parti costruttive, devono essere costruiti, istallati e mantenuti
in modo da prevenire i pericoli derivanti da contatti accidentali con gli elementi sotto tensione ed i
rischi di incendio e di scoppio derivanti da eventuali anormalità che si verifichino nel loro esercizio.
I conduttori fissi o mobili muniti di rivestimento isolante in genere, quando per la loro posizione o
per il loro particolare impiego, siano soggetti a danneggiamento per causa meccanica, devono
essere protetti nei tratti soggetti al danneggiamento. I conduttori elettrici flessibili impiegati per
derivazioni provvisorie o per l'alimentazione di apparecchi o macchine portatili o mobili devono
avere anche un idoneo rivestimento isolante atto a resistere all'usura meccanica. Nell'impiego
degli stessi conduttori si deve avere cura che essi non intralcino i passaggi.
In questa fase i lavoratori devono indossare casco, guanti, scarpe con puntale d'acciaio e suola
imperforabile, abbligliamento da lavoro, occhiali o visiera di protezione degli occhi, maschere di
protezione delle vie respiratorie se l'atmosfera è satura di fumi o vapori di scarico di automezzi e
polveri. Prima di salire in quota indossare dispositivi di protezione contro la caduta dall'alto
(imbracatura).
Idonei otoprotettori devono essere utilizzati in base alla valutazione del rischio rumore.
SCALE A MANO
Controllare che le scale non presentino difetti costruttivi e verificare sempre, prima dell'uso, lo
stato di conservazione della scala e dei dispositivi di trattenuta antisdrucciolevoli. Non adoperare
mai scale di metallo vicino a linee od apparecchiature elettriche.
La scala deve superare di almeno 1 mt. il piano di accesso, curando la corrispondenza del piolo
con lo stesso (è possibile far proseguire un solo montante efficacemente fissato).
Durante l'uso le scale devono essere stabili e vincolate. Se non è possibile raggiungere un
sufficiente grado di vincolo la scala deve essere trattenuta al piede da una persona che esegua
l'operazione per tutto il tempo di utilizzo.
E' sempre scansigliato eseguire lavori direttamente su di esse.
PONTE SU RUOTE (TRABATTELLO)
I trabattelli devono essere utilizzati esclusivamente per l'altezza per cui sono costruiti, senza
l'aggiunta di sovrastrutture (DPR 164/56 art. 52).
Prima dell'utilizzo del trabattello accertarsi della perfetta planarità e verticalità della struttura e, se
possibile, ripartire il carico del ponte sul terreno a mezzo di grossi tavoloni.
L'altezza massima consentita, misurta dal piano di appoggio all'ultimo piano di lavoro, è pari a m
15,00.
All'esterno e per grandi altezze i ponti vanno ancorati alla costruzione almeno ogni due piani.
I ponti con altezza superiore a m 6,00 vanno corredati con piedi stabilizzatori; il piano di lavoro
deve prevedere un parapetto perimetrale con tavola fermapiede alta almeno cm. 20.
Verificare che le linee elettriche aeree si trovini a distanza superiore a m. 5,00.
AUTOCARRO CON BRACCIO GRU
Verificare l'assenza di strutture fisse e/o elettriche aeree che possono interferire con le manovre di
sollevamento.
Durante le manovre in retromarcia o con scarsa visibilità, assistere l'operatore dell'autocarro da
personale a terra.
L'autocarro deve essere in perfetto stato di efficienza tecnica e di sicurezza (in conformità alle
norme specifiche di appartenenza).
È fatto divieto di usare l'autocarro per scopo differenti da quelli stabiliti dal costruttore e dalle
norme.
Effettuare periodica manutenzione della macchina.
AUTOGRU
Mantenere la distanza di sicurezza (minimo 5 metri) dalle linee elettriche aeree a conduttori nudi,
salvo la messa fuori servizio della linee o la messa in opera di idonee protezioni.
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Controllare i percorsi e le aeree di manovra, approntando gli eventuali rafforzamenti.
L'autogru deve essere in perfetto stato di efficienza tecnica e di sicurezza (in conformità alle
norme specifiche di appartenenza).
È fatto divieto di usare l'autogru per scopo differenti da quelli stabiliti dal costruttore e dalle
norme.
Vietare la presenza degli operai nel campo di azione dell'autogru.
SALDATRICE ELETTRICA
E' vietato effettuare operazioni di saldatura elettrica, nelle seguenti condizioni:
a) su recipienti o tubi chiusi;
b) su recipienti o tubi aperti che contengono materie le quali sotto l'azione del calore possono dar
luogo a esplosioni o altre reazioni pericolose;
c) su recipienti o tubi anche aperti che abbiano contenuto materie che evaporando o
gassificandosi sotto l'azione del calore o dell'umidità possono formare miscele esplosive. E' altresì
vietato eseguire le operazioni di saldatura all'interno di locali, recipienti o fosse che non siano
sufficientemente ventilati.
Qualora le condizioni di pericolo precedenti possono essere eliminate con l'apertura del recipiente
chiuso, con l'asportazione delle materie pericolose e dei loro residui o con altri mezzi o misure, le
operazioni di saldatura e taglio possono essere eseguite, purché le misure di sicurezza siano
disposte da un esperto ed effettuate sotto la sua diretta sorveglianza (DPR 547/55 art.250).
PIATTAFORMA A SVILUPPO TELESCOPICO
Utilizzare le cinture di sicurezza, da collegare agli appositi attacchi, per esigenze operative
particolari.
Verificare che nella zona di lavoro non vi siano linee elettriche aeree che possono interferire con le
manovre e controllare i percorsi e le aree di manovra approntando gli eventuali rafforzamenti.
Salire o scendere solo con la piattaforma in posizione di riposo ed evacuare la piattaforma.
Non sovraccaricare la piattaforma e non aggiungere sovrastrutture alla piattaforma.
L'area sottostante la zona operativa deve essere opportunamente delimitata.
AVVITATORE ELETTRICO
Utilizzare utensili elettrici a doppio isolamento (220V) o utensili alimentati a bassissima tensione
di sicurezza (<50V) e comunque non collegati all'impianto di terra.
Prima dell'uso degli utensili elettrici verificare l'integrità dei cavi e della spina d'alimentazione e la
funzionalità.
UTENSILI D'USO COMUNE
Mettere a disposizione dei lavoratori attrezzature adeguate al lavoro da svolgere e fornire le
dovute istruzioni sulle modalità d'uso.
Durante l'uso degli utensili indossare guanti, occhiali protettivi.
Rumore
Valutazione rischio rumore
Generico 82 dB(A)
Autista autocarro 77,6 dB(A)
Addetto autogru 84,0 dB(A)
Addetto saldatura 86,8 dB(A)
Segnali
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Ing. Francesco Grande
Categoria:Avvertimen
to
Nome: macchine in
movimento
Descrizione:
attenzione macchine
operatrici
in
movimento
Posizione:
In
prossimità
degli
accessi
all'area
di
lavoro interdetta.
Categoria:Divieto
Nome:
vietato
l'accesso
Descrizione:
vietato
l'accesso
Posizione:
In
prossimità
degli
accessi
all'area
di
lavoro interdetta.
Categoria:Prescrizione
Nome:
cintura
di
sicurezza
Descrizione:
è
obbligatorio usare la
cintura di sicurezza
Posizione: Nei pressi
dell'area d'intervento.
Categoria:
Prescrizione
Nome: protezione dei
piedi
Descrizione:
è
obbligatorio
usare
calzature di sicurezza
Posizione: Dove si
compiono lavori di
carico o scarico di
materiali pesanti.
Nei pressi dell'area
d'intervento.
Categoria:
Prescrizione
Nome: protezione del
cranio
Descrizione:
è
obbligatorio il casco di
protezione
Posizione:
Dove
si
compiono lavori
di
carico o scarico di
materiali pesanti.
Nei pressi dell'area
d'intervento.
Categoria:
Prescrizione
Nome:
protezione
delle mani
Descrizione:
è
obbligatorio usare i
guanti protettivi
Posizione:
Dove
si
compiono lavori
di
carico o scarico di
materiali pesanti.
Nei pressi dell'area
d'intervento.
Categoria:
Prescrizione
Nome:
protezione
degli occhi
Descrizione:
è
obbligatorio
proteggersi gli occhi
Posizione: Nei pressi
dell'area d'intervento.
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Via Cinthia, 21/23 – 80126 NAPOLI
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sicurezza. Edificio scolastico "M. L. King" - Via Casalone - Bomerano di Agerola (NA)
Ing. Francesco Grande
Descrizione
Scavo a sezione ristretta con l'ausilio di mini escavatore e a mano in terreno di qualsiasi natura,
carico e trasporto a rifiuto dei materiali.
PRODUZIONE
Composizione
Unità
Produzione
squadra
tipo di
giornaliera
n°operai
misura squadra tipo
3
Mc/gg
50
Capo
Squadra
(preposto)
N° operai N°
N°
specializz operai
operai
ati
qualifica comuni
ti
1
1
Altri
1
Fattori
miniescavatore e/o minipala
autocarro
utensili d'uso corrente
Rischi
Descrizione
caduta di materiali negli scavi
caduta in piano
elettrocuzione
inalazione fumi, vapori
inalazioni polveri
infezioni da microrganismi
investimento
movimentazione manuale dei carichi
proiezione di materiale
punture, tagli, abrasioni, ferite
ribaltamento
rumore
seppellimento
urti, colpi, impatti
vibrazione
Trasmissione
X
X
X
X
X
X
X
Probabilità
probabile
possibile
improbabile
possibile
probabile
improbabile
possibile
possibile
possibile
possibile
improbabile
possibile
improbabile
possibile
improbabile
Magnitudo
modesta
lieve
gravissima
grave
modesta
modesta
gravissima
modesta
modesta
lieve
gravissima
modesta
grave
modesta
modesta
Riferimenti legislativi
DPR 547/55
DPR 303/56
DPR 164/56 art.4, 8, 12, 13, 14
D.Lgs. 277/91
DM 20.11.68
DM 28 novembre 1987, n. 593
L. 190/91
DPR 495/92
D.Lgs. 626/94 e successive modifiche
Circolare 18 aprile 1994 n. 50
D.Lgs. 493/96
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sicurezza. Edificio scolastico "M. L. King" - Via Casalone - Bomerano di Agerola (NA)
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D.Lgs. 494/96, come modificato dal D.Lgs. 528/99
DPR 459/96
Adempimenti preliminari
MINIESCAVATORE E/O MINIPALA
Le macchine operatrici devono essere provviste di struttura di protezione in caso di ribaltamento
(ROPS) e in caso di caduta di oggetti (FOPS), dotate di marcatura CE.
Procedure
Prima di effettuare lo scavo, gli operatori verificano che l'area di lavoro sia opportunamente
delimitata, con nastro di segnalazione bianco-rosso, e opportunamente segnalata.
Assistere, con personale a terra, in ogni fase (accesso, circolazione e uscita dal cantiere) le
manovre effettuate dai mezzi.
Prima di iniziare i lavori deve essere effettuato un sopralluogo più accurato per rilevare la
presenza nell'area interessata dai lavori di pericoli intrinseci al cantiere, quali i sottoservizi
cittadini (condutture gas e acqua, linee elettricità area o interrata, telefono, ...), interferenti con le
operazioni da eseguire.
Adottare le precauzioni previste per escavazioni nelle immediate vicinanze di corpi di fabbrica
esistenti.
Predisporre vie obbligatorie di transito per i mezzi di scavo e di trasporto e regolamentarne il
traffico.
Se necessario, il fondo delle vie di transito deve essere costituito da massicciata opportunamente
livellata e costipata.
La circolazione dei mezzi all'interno dell'area di lavoro deve essere opportunamente regolata,
evitando, se possibile, il doppio senso di marcia.
La viabilità in vicinanza degli scavi deve essere attentamente studiata e disciplinata al fine di
impedire ribaltamenti a seguito di cedimenti delle pareti degli scavi.
Fornire le informazioni necessarie ad eseguire una corretta movimentazione manuale dei carichi
pesanti ed ingombranti.
L'operatore addetto posiziona l'escavatore in prossimità dello scavo da realizzare e lo rende stabile
tramite gli stabilizzatori, a meno che non è su cingoli.
L'autocarro si posiziona lateralmente al cumulo di terra da allontanare.
L'operatore addetto all'escavatore, coadiuvato dall'altro al suolo che sorveglia, carica sul cassone il
materiale.
A carico avvenuto l'operatore addetto all'autocarro mette il mezzo in assetto di viaggio,
coadiuvato dall'aiutante a terra.
Controllare la portata dei mezzi di trasporto e non sovraccaricarli.
È fatto divieto di usare i mezzi per scopo differenti da quelli stabiliti dal costruttore e dalle norme.
Se l'escavatore è utilizzato per il sollevamento dei casseri tramite ganci o altri dispositivi di
trattenuta del carico deve essere omologato anche come autogrù.
Nei lavori di escavazione con mezzi meccanici vietare la presenza degli operai nel campo di azione
della macchina operatrice e sul ciglio superiore del fronte d'attacco.
Vietare la costituzione di depositi di materiali presso il ciglio degli scavi. Se le condizioni di lavoro
obbligano a tale deposito è necessario provvedere all'armatura delle pareti dello scavo.
In caso di formazione di polvere eccessiva bagnare il terreno.
Immettere in cantiere mezzi in perfetto stato di efficienza tecnica e di sicurezza, in conformità alle
norme specifiche di appartenenza.
È fatto divieto di usare i mezzi per scopo differenti da quelli stabiliti dal costruttore e dalle norme.
Le macchine operatrici devono essere provviste di struttura di protezione in caso di ribaltamento
(ROPS) e in caso di caduta di oggetti (FOPS), dotate di marcatura CE.
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sicurezza. Edificio scolastico "M. L. King" - Via Casalone - Bomerano di Agerola (NA)
Ing. Francesco Grande
Per l'accesso al fondo degli scavi è necessario utilizzare scale a mano di tipo regolamentare,
ancorate e sporgenti di almeno un metro oltre il piano d'accesso.
Per gli attraversamenti trasversali degli scavi predisporre idonee passerelle (di larghezza non
inferiore a cm 60 per il passaggio di sole persone e di cm 120 per il passaggio anche di materiali)
munite di parapetti regolamentari con arresto al piede su entrambi i lati.
Lo scavo, se lasciato incustodito, deve essere segnalato con idonei cartelli monitori e circoscritto
con opportuni tavolacci per impedire eventuali cadute all'interno.
In questa fase i lavoratori devono indossare, casco, scarpe di sicurezza con suola imperforabile,
guanti, mascherine antipolvere.
Idonei otoprotettori devono essere consegnati ed utilizzati in base alla valutazione del rischio
rumore.
Prescrizioni
MINIESCAVATORE E/O MINIPALA
Mantenere la distanza di sicurezza (minimo 5 metri) dalle linee elettriche aeree a conduttori nudi,
salvo la messa fuori servizio della linee o la messa in opera di idonee protezioni.
L'escavatore e/o la pala compatta devono essere in perfetto stato di efficienza tecnica e di
sicurezza (in conformità alle norme specifiche di appartenenza).
È fatto divieto di usare l'escavatore e/o la pala compatta per scopi differenti da quelli stabiliti dal
costruttore e dalle norme.
Vietare la presenza degli operai nel campo di azione dell'escavatore e/o dalla pala compatta e sul
ciglio superiore del fronte di attacco.
POMPA SOMMERSA
Alimentare la pompa ad installazione ultimata.
Durante il pompaggio controllare il livello dell'acqua.
Nel caso di una pompa con pescante, evitare il contatto della stessa con acqua.
AUTOCARRO
Durante le manovre in retromarcia o con scarsa visibilità, assistere l'operatore dell'autocarro da
personale a terra.
L'autocarro deve essere in perfetto stato di efficienza tecnica e di sicurezza (in conformità alle
norme specifiche di appartenenza).
È fatto divieto di usare l'autocarro per scopo differenti da quelli stabiliti dal costruttore e dalle
norme.
Effettuare periodica manutenzione della macchina.
UTENSILI D'USO COMUNE
Mettere a disposizione dei lavoratori attrezzature adeguate al lavoro da svolgere e fornire le
dovute istruzioni sulle modalità d'uso.
Durante l'uso degli utensili indossare guanti, occhiali protettivi.
Rumore
Operatore miniescavatore 88,1 dB(A)
Operatore minipala 89,7 dB(A)
Autista autocarro 77,6 dB(A)
Generico 82,7 dB(A)
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Segnali
Categoria:Avvertimen
to
Nome: macchine in
movimento
Descrizione:
attenzione macchine
operatrici
in
movimento
Posizione:
In
prossimità
degli
accessi
all'area
di
lavoro interdetta.
Categoria:Divieto
Nome:
vietato
l'accesso
Descrizione:
vietato
l'accesso
Posizione:
In
prossimità
degli
accessi
all'area
di
lavoro interdetta.
Categoria:Prescrizione
Nome: protezione dei
piedi
Descrizione:
è
obbligatorio
usare
calzature di sicurezza
Posizione: Nei pressi
dell'area d'intervento.
Categoria:Prescrizione
Nome: protezione del
cranio
Descrizione:
è
obbligatorio il casco di
protezione
Posizione: Nei pressi
dell'area d'intervento.
Categoria:Prescrizion
e
Nome:
protezione
delle mani
Descrizione:
è
obbligatorio usare i
guanti protettivi
Posizione: Nei pressi
dell'area d'intervento.
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Scheda: A/5.26
Procedure
Installazione ed uso della betoniera per il confezionamento del calcestruzzo in cantiere.
Attrezzature
Betoniera, attrezzi d'uso comune.
Rischi
1) Contatto con organi in movimento; 2) caduta di materiali dall'alto; 3) elettrocuzioni; 4)
investito dal raggio raschiante; 5) danni a carico dell'apparato uditivo;6) danni per azionamenti
accidentali e alla ripresa del lavoro;7) danni alla cute e all'apparato respiratorio per l'uso del
cemento.
Misure legislative
Quando nelle immediate vicinanze dei ponteggi e del posto di caricamento e sollevamento dei
materiali vengono impastati calcestruzzi, si deve costruire un solido impalcato sovrastante, ad
altezza non maggiore a m 3,0 da terra, a protezione contro la caduta di materiali (DPR 164/56
art.9). Collegare la macchina all'impianto di terra (DPR 547/55 art. 271).
Le macchine
impastatrici devono essere munite di coperchio totale o parziale atto ad evitare che il lavoratore
possa comunque venire a contatto con gli organi lavoratori in moto. Le protezioni di cui al comma
precedente devono essere provviste di dispositivo di blocco previsto all'art. 72 (DPR 547/55 art.
97). Gli apparecchi di protezione amovibili degli organi lavoratori, ..., quando sia tecnicamente
possibile e si tratti di eliminare un rischio grave e specifico, devono essere provvisti di dispositivo
di blocco collegato con gli organi di messa in moto tale che:a) impedisca di rimuovere o aprire il
riparo quando la macchina è in moto, o provochi l'arresto all'atto della rimozione o dell'apertura
del riparo; b) non consenta l'avviamento della macchina se il riparo non è nella posizione di
chiusura (DPR 547/55 art. 72). Gli alberi, le pulegge, le cinghie, ... e tutti gli altri organi o
elementi di trasmissione devono essere protetti ogni qualvolta possono costituire un pericolo (DPR
547/55 art.55). E' vietato pulire, oleare, ingrassare, ... compiere operazioni di riparazione o
registrazione su organi in moto. Di tali rischi devono essere informati i lavoratori medianti avvisi
chiaramente visibili (DPR 547/55 artt. 48 e 49).
Misure tecniche
E' consigliato l'uso di betoniere dotate di bobina di sgancio in mancanza di corrente al fine di
evitare, al ritorno della corrente stessa, l'avviamento improvviso.Se l'alimentazione elettrica della
betoniera avviene con linea aerea è necessario che il collegamento alla macchina sia effettuato dal
basso, con un ripiegamento a gomito del cavo, in modo da evitare l'infiltrazione d'acqua nel
macchinario. Prima dell'uso: verificare il dispositivo d'arresto d'emergenza; verificare la presenza
e l'efficienza della protezione sovrastante il posto di lavoro (se richiesta); verificare l'integrità dei
collegamenti elettrici e di messa a terra relativamente alla parte visibile; verificare il corretto
funzionamento della macchina e dei dispositivi di manovra. Durante l'uso: non manomettere le
protezioni; non eseguire operazioni di lubrificazione o di manutenzione in genere sugli organi in
movimento; non eseguire operazioni lavorative in prossimità dei raggi raschianti con la macchina
in moto. Dopo l'uso: accertarsi di aver tolto la tensione al macchinario e al quadro generale di
alimentazione (operazioni da eseguire anche negli spostamenti in cantiere della betoniera).
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D.P.I.
Casco, guanti, scarpe di sicurezza con suola imperforabile; otoprotettori. Non indossare indumenti
eccessivamente larghi o comunque con parti svolazzanti.
Sorveglianza sanitaria
Gli operai sottoposti ad un livello sonoro superiore a 85 dBA devono sottoporsi a visita medica
obbligatoria ogni due anni, un anno se il livello sonoro supera i 90 dBA (D. Lgs. 277/91).
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Scheda: A/5.28
Procedure
Installazione ed uso della sega circolare per il taglio del legname.
Attrezzature
Sega circolare, spingitoi.
Rischi
1) Tagli alle mani;2) caduta di materiali dall'alto;3) elettrocuzioni;4) proiezioni di schegge;5)
danni all'apparato uditivo.
Misure legislative
Quando nelle immediate vicinanze dei ponteggi e del posto di sollevamento dei materiali vengono
... eseguite operazioni a carattere continuativo, si deve costruire un solido impalcato sovrastante,
ad altezza non maggiore di m. 3,0 da terra, a protezione contro la caduta di materiali (DPR
164/56 art.9). Le seghe circolari fisse devono essere provviste: a) di una solida cuffia registrabile
atta ad evitare il contatto accidentale del lavoratore con la lama e ad intercettare le schegge; b) di
coltello divisore in acciaio, quando la macchina è usata per segare tavolame in lungo, applicato
posteriormente alla lama a distanza di non più di mm 3 dalla dentatura per mantenere aperto il
taglio; c) di schermi messi ai due lati della lama nella parte sporgente sotto la tavola di lavoro in
modo da impedirne il contatto. Qualora per esigenze tecniche non sia possibile l'adozione del
dispositivo di cui alla lett. a), si deve applicare uno schermo paraschegge di dimensioni
appropriate (DPR 547/55 art.109). Le seghe circolari a pendolo, a bilanciere e simili devono
essere provviste di cuffie di protezione conformate in modo che durante la lavorazione rimanga
scoperto il solo tratto attivo del disco (DPR 547/55 art.110). Collegare la macchina all'impianto di
terra (DPR 547/55 art.271).
Misure tecniche
Prima dell'uso: registrare la cuffia di protezione in modo che risulti libera la sola parte del disco
necessaria per effettuare la lavorazione; registrare il coltello divisore posteriore alla lama a non
più di mm 3 dalla dentatura del disco; assicurarsi dell'esistenza degli schermi ai due lati del disco
nella parte sottostante del banco di lavoro; attrezzarsi di spingitoi per aiutarsi nel taglio di piccoli
pezzi; verificare l'efficienza della macchina e la pulizia della superficie del piano di lavoro e della
zona di lavoro; verificare l'esistenza del solido impalcato di protezione se l'ubicazione della sega
circolare è a ridosso di ponteggi o di apparecchi di sollevamento dei carichi; verificare l'integrità
dei collegamenti elettrici di terra relativamente alla parte visibile; verificare che il cavo di
alimentazione elettrica non intralci la lavorazione. Durante l'uso: usare idonei spingitoi in legno
per la lavorazione dei piccoli pezzi; non distrarsi durante l'operazione di taglio. Dopo l'uso: ripulire
il banco di lavoro e la zona circostante; togliere la tensione elettrica agendo sul macchinario e sul
quadro generale d'alimentazione.
D.P.I.
Casco, guanti, scarpe di sicurezza con suola imperforabile, occhiali protettivi, otoprotettori.
Sorveglianza sanitaria
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Gli operai sottoposti ad un livello sonoro superiore a 85 dBA devono sottoporsi a visita medica
obbligatoria ogni due anni, un anno se il livello sonoro supera i 90 dBA (D. Lgs. 277/91).
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Scheda: A/5.29
Procedure
Installazione ed uso delle macchine per la lavorazione del ferro (piegatura e taglio).
Attrezzature
Macchina piegaferri e macchina tagliaferri.
Rischi
1) Elettrocuzione;2) danni alle mani;3) danni ai piedi;4) danni agli occhi;5) caduta di materiali
dall'alto;6) danni all'udito.
Misure legislative
Quando nelle immediate vicinanze dei ponteggi e del posto di caricamento e sollevamento dei
materiali ... vengono eseguite operazioni a carattere continuativo, si deve costruire un solido
impalcato sovrastante, ad altezza non maggiore di m 3,0 da terra, a protezione contro la caduta di
materiali (DPR 547/55 art. 9). Collegare le macchine (tagliaferri e piegaferri) all'impianto di terra
(DPR 547/55 art 271). Gli alberi, le pulegge, le cinghie, ... e tutti gli altri organi o elementi di
trasmissione devono essere protetti ogni qualvolta possono costituire un pericolo (DPR 547/55
art. 55). Le cesoie a ghigliottina, a coltelli circolari, a tamburo portacoltelli e simili devono essere
provvisti di mezzi di protezione che impediscano il contatto delle mani con la lama (DPR 547/55
artt. 120, 121, 122 e 123).
Misure tecniche
Prima dell'uso: verificare l'integrità dei collegamenti elettrici e di quelli di terra, nonché l' integrità
dell'isolamento delle parti elettriche in genere ; verificare che il cavo di alimentazione non intralci
con le operazioni di lavorazione del ferro; verificare l'integrità delle protezioni degli organi di
trasmissione (pulegge, cinghie, ingranaggi,...); verificare il buon funzionamento della macchina e
del dispositivo d'arresto. Durante l'uso: tenere le mani distanti dagli organi lavoratori della
macchina, nell'eseguire i tagli di piccoli pezzi usare attrezzi speciali; durante il taglio con la
troncatrice tenersi fuori della traiettoria di taglio. Dopo l'uso: togliere la corrente da tutte le
macchine aprendo gli interruttori delle macchine e quelli posti sui quadri generali di alimentazione;
verificare che il materiale lavorato o da lavorare non sia venuto a contatto con i conduttori
elettrici; pulire le macchine ed eventualmente procedere alla lubrificazione.
D.P.I.
Casco, guanti, scarpe di sicurezza con suola imperforabile, occhiali protettivi e otoprotettori per gli
addetti al taglio del ferro.
Sorveglianza sanitaria
Gli operai sottoposti ad un livello sonoro superiore a 85 dBA devono sottoporsi a visita medica
obbligatoria ogni due anni, un anno se il livello sonoro supera i 90 dBA (D. Lgs. 277/91).
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Scheda: A/5.27
Procedure
Installazione ed uso di molazza o impastatrice in genere per la preparazione della malta..
Attrezzature
Molazza o impastatrice, attrezzi d uso comune.
Rischi
1) Contatto con organi in movimento; 2) caduta di materiali dall'alto; 3) elettrocuzioni; 4) danni a
carico dell'apparato uditivo;5) danni per azionamenti accidentali e alla ripresa del lavoro;6) danni
alla cute e all'apparato respiratorio a causa del cemento.
Misure legislative
Quando nelle immediate vicinanze dei ponteggi e del posto di caricamento e sollevamento dei
materiali vengono impastati calcestruzzi ... si deve costruire un solido impalcato sovrastante, ad
altezza non maggiore a m 3,0 da terra, a protezione contro la caduta di materiali (DPR 164/56
art.9). Le molazze e le macchine simili debbono essere circondate da un riparo atto ad evitare
possibili offese dagli organi lavoratori in moto (DPR/55 art. 127). Collegare la macchina
all'impianto di terra (DPR 547/55 art. 271). Le macchine impastatrici devono essere munite di
coperchio totale o parziale atto ad evitare che il lavoratore possa comunque venire a contatto con
gli organi lavoratori in moto. Le protezioni di cui al comma precedente devono essere provviste di
dispositivo di blocco previsto all'art. 72 (DPR 547/55 art. 97). Gli apparecchi di protezione
amovibili degli organi lavoratori, ..., quando sia tecnicamente possibile e si tratti di eliminare un
rischio grave e specifico, devono essere provvisti di dispositivo di blocco collegato con gli organi di
messa in moto tale che:a) impedisca di rimuovere o aprire il riparo quando la macchina è in moto,
o provochi l'arresto all atto della rimozione o dell'apertura del riparo; b) non consenta
l'avviamento della macchina se il riparo non è nella posizione di chiusura (DPR 547/55 art. 72).Gli
alberi, le pulegge, le cinghie, ... e tutti gli altri organi o elementi di trasmissione devono essere
protetti ogni qualvolta possono costituire un pericolo (DPR 547/55 art.55). E' vietato pulire,
oleare, ingrassare, ... compiere operazioni di riparazione o registrazione su organi in moto. Di tali
rischi devono essere informati i lavoratori medianti avvisi chiaramente visibili (DPR 547/55 artt.
48 e 49).
Misure tecniche
Se l'alimentazione elettrica della molazza o impastatrice avviene con linea aerea è necessario che
il collegamento alla macchina sia effettuato dal basso, con un ripiegamento a gomito del cavo, in
modo da evitare l infiltrazione d acqua nel macchinario. Prima dell'uso: verificare il dispositivo d
arresto d emergenza; verificare la presenza e l'efficienza della protezione sovrastante il posto di
lavoro (se richiesta); verificare l'integrità dei collegamenti elettrici e di messa a terra
relativamente alla parte visibile; verificare il corretto funzionamento della macchina e dei
dispositivi di manovra. Durante l'uso: non manomettere le protezioni; non eseguire operazioni di
lubrificazione o di manutenzione in genere sugli organi in movimento; non eseguire operazioni
lavorative in prossimità dei raggi raschianti con la macchina in moto. Dopo l'uso: accertarsi di
aver tolto la tensione al macchinario e al quadro generale di alimentazione (operazioni da eseguire
anche
negli
spostamenti
in
cantiere
della
molazza).
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D.P.I.
Casco, guanti, scarpe di sicurezza con suola imperforabile; otoprotettori Non indossare indumenti
eccessivamente larghi o comunque con parti svolazzanti..
Sorveglianza sanitaria
Gli operai sottoposti ad un livello superiore a 85 dBA devono effettuare visita medica obbligatoria
ogni due anni, un anno se il livello sonoro supera i 90 dBA (D. Lgs. 277/91).
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Scheda: A/5.30
Procedure
Operazioni di saldatura elettrica di parti metalliche.
Attrezzature
saldatrice elettrica.
Rischi
1) elettrocuzione;2) danni agli occhi per proiezione di scintille;3) danni da calore alle mani;4)
danni all'apparato respiratorio per inalazione di ossidi di ferro e di azoto.
Misure legislative
E' vietato effettuare operazioni di saldatura o di taglio al cannello od elettricamente, nelle seguenti
condizioni: a) su recipienti o tubi chiusi; b) su recipienti o tubi aperti che contengono materie le
quali sotto l'azione del calore possono dar luogo a esplosioni o altre reazioni pericolose; c) su
recipienti o tubi anche aperti che abbiano contenuto materie che evaporando o gassificandosi
sotto l'azione del calore o dell'umidità possono formare miscele esplosive. E' altresì vietato
eseguire le operazioni di saldatura all'interno di locali, recipienti o fosse che non siano
sufficientemente ventilati. Qualora le condizioni di pericolo precedenti possono essere eliminate
con l'apertura del recipiente chiuso, con l'asportazione delle materie pericolose e dei loro residui o
con altri mezzi o misure, le operazioni di saldatura e taglio possono essere eseguite, purché le
misure di sicurezza siano disposte da un esperto ed effettuate sotto la sua diretta sorveglianza
(DPR 547/55 art.250). Gli apparecchi di saldatura elettrica devono essere provvisti di interruttori
onnipolari sul circuito primario di derivazione (DPR 547/55 art. 255). E' consentito l'uso, in
deroga al collegamento elettrico di terra, di utensili elettrici portatili e di apparecchiature elettriche
mobili purché dotate di doppio isolamento e certificati tali da istituto riconosciuto (DM 20.11.68).
Nelle operazioni di saldatura devono essere predisposti mezzi isolanti e usate pinze porta elettrodi
completamente protette contro i contatti accidentali con parti in tensione (DPR 547755 art. 257).
Misure tecniche
Verificare l'integrità dei conduttori, degli
dell'interruttore differenziale di protezione.
isolamenti
e
della
pinza.Verificare
l'efficienza
D.P.I.
Maschera, guanti isolanti, scarpe di sicurezza isolanti o pedana isolante (DPR 547/55 art.259).
Sorveglianza sanitaria
Gli addetti alla saldatura ad arco devono essere sottoposti a visita medica obbligatoria ogni tre
mesi.
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Scheda: A/5.31
Procedure
Operazioni di saldatura o taglio ossiacetilenica di parti metalliche.
Attrezzature
Cannello, bombole di gas combustibile.
Rischi
1) Scoppio di bombole o dell'ambiente di lavoro;2) danni da calore;3) danni all'apparato
respiratorio per inalazione di ossidi di varia natura dipendenti dal tipo di metallo e di rivestimento
da saldare o tagliare(ossidi di zinco, di carbonio, d azoto, di piombo, ecc.);4) proiezione di
particelle metalliche incandescenti.
Misure legislative
E' vietato effettuare operazioni di saldatura o di taglio al cannello od elettricamente, nelle seguenti
condizioni: a) su recipienti o tubi chiusi; b) su recipienti o tubi aperti che contengono materie le
quali sotto l'azione del calore possono dar luogo a esplosioni o altre reazioni pericolose; c) su
recipienti o tubi anche aperti che abbiano contenuto materie che evaporando o gassificandosi
sotto l'azione del calore o dell'umidità possono formare miscele esplosive. E' altresì vietato
eseguire le operazioni di saldatura all'interno di locali, recipienti o fosse che non siano
sufficientemente ventilati. Qualora le condizioni di pericolo precedenti possono essere eliminate
con l'apertura del recipiente chiuso, con l'asportazione delle materie pericolose e dei loro residui o
con altri mezzi o misure, le operazioni di saldatura e taglio possono essere eseguite, purché le
misure di sicurezza siano disposte da un esperto ed effettuate sotto la sua diretta sorveglianza
(DPR 547/55 art.250). Nei luoghi sotterranei è vietato installare o usare generatori e gasometri di
acetilene o costituire depositi di recipienti contenenti gas combustibili (DPR 547/55 art. 251). Fra
gli impianti di combustione o gli apparecchi a fiamma ed i generatori o gasometri di acetilene deve
intercorrere una distanza di almeno m 10, riducibili a m 5 nei casi in cui i generatori siano protetti
contro le scintille e l'irradiamento del calore o usati per lavori per lavori all'esterno. Non devono
eseguirsi lavorazioni ed operazioni con fiamme libere o con corpi incandescenti a meno di m 5 di
distanza dai generatori o gasometri di acetilene (DPR 547/55 art. 252). Sulle derivazioni di gas
acetilene o di altri gas combustibili di alimentazione sul cannello deve essere inserita una valvola
idraulica o altro dispositivo di sicurezza che corrisponda ai seguenti requisiti: a) impedisca il
ritorno di fiamma e l'afflusso dell'ossigeno o dell'aria nelle tubazioni di gas combustibile; b)
permetta un sicuro controllo, in ogni momento, del suo stato di efficienza; c) sia costruito in modo
da non costituire pericolo in caso di eventuale scoppio per ritorno di fiamma (DPR 547/55 arrt.
253). Il trasporto nell'interno delle aziende e dei locali di lavoro degli apparecchi mobili di
saldatura al cannello deve essere effettuato mediante mezzi atti ad assicurare la stabilità dei
gasogeni e dei recipienti dei gas compressi o disciolti e ad evitare urti pericolosi. I recipienti dei
gas compressi o sciolti, ad uso di impianti fissi di saldatura, devono essere efficacemente ancorati,
al
fine
di
evitarne
la
caduta
accidentale
(DPR
547/55
art.
254).
Misure tecniche
Verificare l'integrità dei cannelli, delle valvole e dei manometri.Le bombole, se sprovviste di
carrello, devono essere sempre ritte e legate ad elementi sicuramente stabili e resistenti.Il
movimento delle bombole nel cantiere deve avvenire sempre sull'apposito carrello.La presenza di
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acetilene (20-80%) nell'aria di un locale può rendere l'atmosfera esplosiva. E' necessario, quindi,
ventilare il locale e segnalare, anche mediante l' impiego di acqua saponata, eventuali perdite di
acetilene.Per prevenire gli incendi è necessario: allontanare i materiali infiammabili, chiudere le
aperture su murature e solai attraverso le quali le scintille potrebbero giungere a materiali
infiammabili, coprire ed umidificare i materiali di legno, avere a disposizione secchi d'acqua o
estintori a polvere secca, raffreddare ed accantonare i pezzi metallici tagliati o saldati.Normativa
di riferimento: CEI 565 norma di sicurezza per l'uso di apparecchiature per la saldatura elettrica
ad arco e tecniche affini
.
D.P.I.
Guanti, scarpe di sicurezza; mascherina con filtro specifico, occhiali speciali, grembiule in cuoio.
Sorveglianza sanitaria
Gli addetti alla saldatura ossiacetilenica devono essere sottoposti a visita medica periodica
trimestrale.
Scheda: B/7.6
Procedure
Demolizione sovrastruttura fino all'estradosso delle travi in ferro, posa in opera di rete
elettrosaldata risvoltata per almeno 50 cm sulle murature perimetrali, fissaggio rete alle pareti
con monconi in acciaio ancorati con malte antiritiro o resine epossidiche , getto di completamento
in calcestruzzo.
Attrezzature
Attrezzi d'uso comune, demolitore elettico, rete elettrosaldata, trapano a rotazione, pompa per
calcestruzzo o in caso di piccoli lavori argano a cavalletto.
Rischi
1) Cedimento mattoni in foglio, 2) Inalazione di polvere, 3) Abrasioni alle mani, 4) Elettrocuzione,
5) Contatto con resine epossidiche o additivi antiritiro; 6) Rottura tubi della pompa per il
calcestruzzo; 7) Cedimento volta per eccessiva pressione in fase di getto; 8) Rottura funi argano;
9) Caduta di materiale dall'alto.
Misure legislative
Utilizzare puntelli idonei ed in buona efficenza (art 7, 64 DPR 164/56 e nota ISPESL n 16088 del
2.11.93); Utilizzare quadri di cantiere a norma (art. 287 - 547/55); Verificare il collegamento
all'impianto di terra (art. 271,272,324,325 - 547/55); Utilizzare argani adeguati al carico da
sollevare (art 42 - 164/56); Le funi dell'argano devono essere attaccate all'argano con piombatura
a bicchiere (art 43 - 164/56); Verificare che le funi ed i ganci siano muniti del contrassegno
previsto ( All. 1 DPR 673/82); Vietare l'avvicinamento e la sosta di non addetti ai lavori (art. 9 164/56 ).
Misure tecniche
Verificare le condizioni statiche del solaio con il D.L. e realizzare l'appropriata puntellatura,
Verificare prima dell'inizio dei lavori le condizioni delle tubazioni della pompa del calcestruzzo,
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Evitare di indirizzare il getto direttamente sulla volta, Verificare l'integritá delle funi dell'argano a
cavalletto, Segnalare la presenza di attrezzature di sollevamento dei carichi..
D.P.I.
Casco, mascherina, guanti, guanti in gomma.
Adempimenti
Verifica trimestrale funi di sollevamento redatta su modello approvato da personale specializzato
scelto
dal
datore
di
lavoro
(art.
11
DM
12.09.59)
Scheda: B/7.8
Procedure
Taglio muratura a spessore parziale per formazione cordolo, taglio muratura per formazione
ammorsature, taglio di parte prima voltina o rimozione prima tavella per formazione cordolo,
disposizione armatura saldata alle travi in ferro, disposizione armature cordolo ed ammorsature,
getto in calcestruzzo
Attrezzature
Attrezzi d'uso comune, demolitore elettico, saldatrice elettrica, acciaio in barre, argano a
cavalletto.
Rischi
1) Cedimento mattoni in foglio, 2) Inalazione di polvere, 3) Abrasioni alle mani, 4) Elettrocuzione,
5) Rottura funi argano; 6) Caduta di materiale dall'alto.
Misure legislative
Utilizzare puntelli idonei ed in buona efficenza (art 7, 64 DPR 164/56 e nota ISPESL n 16088 del
2.11.93); Utilizzare quadri di cantiere a norma (art. 287 - 547/55); Verificare il collegamento
all'impianto di terra (art. 271,272,324,325 - 547/55); Utilizzare argani adeguati al carico da
sollevare (art 42 - 164/56); Le funi dell'argano devono essere attaccate all'argano con piombatura
a bicchiere (art 43 - 164/56); Verificare che le funi ed i ganci siano muniti del contrassegno
previsto ( All. 1 DPR 673/82); Vietare l'avvicinamento e la sosta di non addetti ai lavori (art. 9 164/56 ).
Misure tecniche
Verificare le condizioni statiche del solaio con il D.L. e realizzare l'appropriata puntellatura.
Verificare l'integritá delle funi dell'argano a cavalletto. Segnalare la presenza di attrezzature di
sollevamento dei carichi.
D.P.I.
Casco, mascherina, occhiali, schermi di protezione, guanti, guanti isolanti.
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Adempimenti
Verifica trimestrale funi di sollevamento redatta su modello approvato da personale specializzato
scelto
dal
datore
di
lavoro
(art.
11
DM
12.09.59)
Sorveglianza sanitaria
Semestrali per saldatori ad arco
Scheda: C/1.3
Procedure
Esecuzione del banchinaggio, dell' armatura e del getto del solaio.
Attrezzature
Sega circolare, autopompa, autobetoniera, gru, attrezzi d uso comune.
Rischi
1) Caduta dell'operaio dal perimetro esterno del solaio o attraverso il solaio stesso;2) danni
provocati a varie parti del corpo a causa dei ferri d'armatura in attesa di ripresa;3) colpiti da
materiali caduti dall'alto;4) danni alla cute e all'apparato respiratorio a causa del cemento, del
legname da carpenteria e degli additivi del cemento;5) proiezione di schegge e tagli prodotti dalla
sega circolare;6) danni all'apparato uditivo.
Misure legislative
Nei lavori che sono eseguiti ad altezza superiore ai m. 2 devono essere adottate, seguendo lo
sviluppo dei lavori stessi, adeguate impalcature e ponteggi o idonee opere provvisionali o
comunque precauzioni atte ad eliminare i pericoli di caduta di persone e cose (DPR 164/56
art.16). Nella costruzione di opere a struttura in conglomerato cementizio, quando non si
provveda alla costruzione da terra di una normale impalcatura con montanti, prima di iniziare la
erezione delle casseforme per il getto dei pilastri perimetrali, deve essere sistemato, in
corrispondenza al piano raggiunto, un regolare ponte di sicurezza a sbalzo, avente larghezza utile
almeno m. 1,20. Le armature di sostegno del cassero per il getto della successiva soletta o della
trave perimetrale non devono essere lasciate sporgere dal filo del fabbricato più di cm 40 per
l'affrancamento della sponda esterna del cassero medesimo. Come sottoponte può servire
l'impalcato o ponte a sbalzo costruito in corrispondenza al piano sottostante. In corrispondenza ai
luoghi di transito o stazionamento deve essere sistemato, all'altezza del solaio di copertura del
piano terreno, un impalcato di sicurezza (mantovana) a protezione contro la caduta di materiali
dall'alto. Tale protezione può essere sostituita con una chiusura continua in graticci sul fronte del
ponteggio, qualora presenti le stesse garanzie di sicurezza, o con la segregazione dell'area
sottostante.(DPR 164/56 art.28).Le aperture lasciate nei solai devono essere circondate da
normale parapetto e da tavola fermapiede, oppure devono essere coperte con tavolato
solidamente fissato e di resistenza non inferiore a quella del piano di calpestio dei ponti di servizio
(DPR 164/56 art. 68).Usare la sega circolare in conformità dell'art. 109 del DPR 547/55 (vedasi
scheda n. A/5.28).
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Misure tecniche
Disporre i puntelli di banchinaggio del solaio sempre in corrispondenza di quelli inferiori; eseguire
la loro trattenuta al piede ed eventualmente controventarli.Vietare il camminamento diretto sui
laterizi forati dei solai interponendo un paio di solide tavole affiancate allo scopo di ripartire il
carico.Eseguire la protezione delle apertura nei solai e quelle delle rampe scale già in fase di
realizzazione della struttura. Durante le successive lavorazioni le stesse devono essere ripristinate
ogni volta che per esigenze lavorative devono essere momentaneamente rimosse: disarmo,
intonacatura, ecc..Proteggere i ferri di ripresa dei setti con una tavola legata provvisoriamente alla
sommità degli stessi.Realizzare idonei
posti di lavoro in elevato, per l'esecuzione delle
casserature, la disposizione dei ferri d armatura e dei getti del calcestruzzo dei setti.Usare
ponteggi di facciata idonei (scheda n. A/5.16).Effettuare le operazioni di getto in osservanza delle
misure di prevenzione contenute nella scheda n. A/5.33.Nell'uso della gru adottare le misure di
prevenzione le misure di prevenzione indicate nella scheda n. A/5.12.Per la lavorazione del ferro d
armatura adottare le misure di prevenzione contenute nella scheda n. A/5.29.
D.P.I.
Casco, guanti, scarpe di sicurezza con suola imperforabile. Stivali di sicurezza durante il getto.
Sorveglianza sanitaria
Gli operai sottoposti ad un livello sonoro superiore a 85 dBA devono effettuare visita medica
obbligatoria ogni due anni, un anno se il livello sonoro supera i 90 dBA (D.LGS. 277/91).
Scheda: C/1.4
Procedure
Disarmo delle armature provvisionali di sostegno delle strutture portanti.
Attrezzature
Palanchini, martello, tirachiodi, fune per imbracatura tavole.
Rischi
1) caduta di tavole dall'alto;2) cedimento di strutture;3) caduta dell'operaio dall'alto.
Misure legislative
Il disarmo delle armature provvisorie per la realizzazione di manufatti in cemento armato deve
essere effettuato con cautela da operai pratici sotto la diretta sorveglianza del capo cantiere e
sempre dopo che il direttore dei lavori ne abbia data l'autorizzazione. E' fatto divieto di disarmare
qualsiasi tipo di armatura di sostegno quando sulle strutture insistano carichi accidentali e
temporanei. Nel disarmo delle armature delle opere in calcestruzzo devono essere adottate le
misure precauzionali previste dalle norme per la esecuzione delle opere in conglomerato
cementizio (DPR 164/56 67).Il disarmo deve avvenire per gradi ed in maniera da evitare azioni
dinamiche. Il disarmo non deve avvenire prima che la resistenza del conglomerato abbia
raggiunto il valore necessario in relazione all'impiego della struttura all'atto del disarmo, tenendo
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anche conto delle altre esigenze progettuali e costruttive; la decisione è lasciata al giudizio del
direttore dei lavori (D.M. 27.07.1985 art. 6.1.5).
Misure tecniche
Non si deve procedere al disarmo se prima il calcestruzzo non ha raggiunto un sufficiente grado di
maturazione in dipendenza della stagione. In generale, in condizione atmosferiche buone:- si
potranno rimuovere le sponde delle casseformi delle travi e dei pilastri non prima di tre giorni dal
getto;- 10 giorni per le solette di modesta luce;- non prima di 24 giorni per le puntellature delle
nervature, delle centine di travi, archi, volte, ecc.;- non prima di 28 giorni per le strutture a
sbalzo.Le eventuali giornate di gelo non vanno computate al fine di stabilire la stagionatura. Nei
primi tre giorni è vietato il passaggio sulle strutture gettate.Durante la stagionatura è necessario
evitare urti o il carico della struttura gettata.Effettuare il disarmo in posizione sicura e con
movimentii coordinati con gli sforzi necessari per rimuovere le tavole in modo da non perdere
l'equilibrio.Il disarmo deve avvenire con cautela allentando gradualmente i cunei o i dispositivi di
forzamento dei puntelli e riposizionando gli stessi nel momento in cui si riscontrasse un difetto o
un cedimento.
D.P.I.
Casco, guanti e scarpe di sicurezza con suola imperforabile.
Scheda: C/1.1
Procedure
Esecuzione della casseratura al piano fondazioni, armatura e getto delle strutture di fondazione.
Attrezzature
Sega circolare, autopompa, autobetoniera, gru, attrezzi d'uso comune.
Rischi
1) Caduta di personale a causa della errata posizione durante il getto o per la inidoneità del
ponteggio adoperato;2) danni provocati dai ferri d'armatura sporgenti dai cordoli di fondazione in
attesa di ripresa;3) colpiti da materiali caduti dall'alto;4) danni alla cute e all'apparato respiratorio
a causa del cemento, del legname da carpenteria e degli additivi del cemento;5) proiezione di
schegge o tagli prodotti dalla sega ciecolare;6) danni all'apparato uditivo.
Misure legislative
Nei lavori che sono eseguiti ad altezza superiore ai m. 2 devono essere adottate, seguendo lo
sviluppo dei lavori stessi, adeguate impalcature e ponteggi o idonee opere provvisionali o
comunque precauzioni atte ad eliminare i pericoli di caduta di persone e cose (DPR 164/56
art.16).Usare scale a mano, trabatelli, ponti su cavalletti e passerelle di lavoro regolamentari.
(DPR 547/55 artt. 18-21, DPR 164/56 artt- 29, 52) (vedasi schede nn. A/5.22, A/5.23 e
A/5.25).Usare la sega circolare in conformità dell'art. 109 del DPR 547/55 (vedasi scheda n.
A/5.28).
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Misure tecniche
Proteggere i ferri di ripresa dei setti con una tavola legata provvisoriamente alla sommità degli
stessi.Realizzare idonei
posti di lavoro in elevato, per l'esecuzione delle casserature, la
disposizione dei ferri d armatura e dei getti del calcestruzzo dei setti.Effettuare le operazioni di
getto in osservanza delle misure di prevenzione contenute nella scheda n. A/5.33.Nell'uso della
gru adottare le misure di indicate nella scheda n. A/5.12.Per la lavorazione del ferro d armatura
adottare le misure di prevenzione contenute nella scheda n. A/5.29.
D.P.I.
Casco, guanti, scarpe di sicurezza con suola imperforabile. Stivali di sicurezza durante il getto.
Sorveglianza sanitaria
Gli operai sottoposti ad un livello sonoro superiore a 85 dBA devono effettuare visita medica
obbligatoria ogni due anni, un anno se il livello sonoro supera i 90 dBA (D.LGS. 277/91).
Scheda: C/1.2
Procedure
Esecuzione della casseratura, armatura e getto di pilastri.
Attrezzature
Sega circolare, autopompa, autobetoniera, gru, attrezzi d'uso comune.
Rischi
1) Caduta di personale a causa dell'errata posizione durante il getto o per inidoneità del
trabattello;2) danni provocati a varie parti del corpo a causa dei ferri d'armatura di ripresa;3)
colpiti da materiali per caduti dall'alto;4) danni alla cute e all'apparato respiratorio a causa del
cemento, del legname di carpenteria e degli additivi adoperati per il calcestruzzo;5) proiezioni di
schegge e tagli prodotti dalla sega circolare;6) danni all'apparato uditivo.
Misure legislative
Nei lavori che sono eseguiti ad altezza superiore ai m. 2 devono essere adottate, seguendo lo
sviluppo dei lavori stessi, adeguate impalcature e ponteggi o idonee opere provvisionali o
comunque precauzioni atte ad eliminare i pericoli di caduta di persone e cose (DPR 164/56
art.16).Nella costruzione di opere a struttura in conglomerato cementizio, quando non si provveda
alla costruzione da terra di una normale impalcatura con montanti, prima di iniziare la erezione
delle casseforme per il getto dei pilastri perimetrali, deve essere sistemato, in corrispondenza al
piano raggiunto, un regolare ponte di sicurezza a sbalzo, avente larghezza utile almeno m. 1,20.
Le armature di sostegno del cassero per il getto della successiva soletta o della trave perimetrale
non devono essere lasciate sporgere dal filo del fabbricato più di cm 40 per l'affrancamento della
sponda esterna del cassero medesimo. Come sottoponte può servire l'impalcato o ponte a sbalzo
costruito in corrispondenza al piano sottostante. In corrispondenza ai luoghi di transito o
stazionamento deve essere sistemato, all'altezza del solaio di copertura del piano terreno, un
impalcato di sicurezza (mantovana) a protezione contro la caduta di materiali dall'alto. Tale
protezione può essere sostituita con una chiusura continua in graticci sul fronte del ponteggio,
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qualora presenti le stesse garanzie di sicurezza, o con la segregazione dell area sottostante.(DPR
164/56 art.28).Usare scale a mano, trabatelli, ponti su cavalletti e passerelle di lavoro
regolamentari. (DPR 547/55 artt. 18-21, DPR 164/56 artt- 29, 52) (vedasi schede nn. A/5.22,
A/5.23 e A/5.25).Usare la sega circolare in conformità dell'art. 109 del DPR 547/55 (vedasi scheda
n. A/5.28).
Misure tecniche
Proteggere i ferri di ripresa
con una tavola legata provvisoriamente alla sommità degli
stessi.Realizzare idonei posti di lavoro in elevato, per l'esecuzione delle casserature, la
disposizione dei ferri d'armatura e il getto del calcestruzzo dei pilastri utilizzando trabattelli
regolamentari (scheda n. A/5.22) e ponteggi di facciata regolamentari (scheda A/5.16)..Effettuare
le operazioni di getto in osservanza delle misure di prevenzione contenute nella scheda n.
A/5.33.Nell'uso della gru adottare le misure di prevenzione le misure di prevenzione indicate nella
scheda n. A/5.12.Per la lavorazione del ferro adottare le misure di prevenzione contenute nella
scheda n. A/5.29.I casseri dei pilastri devono essere opportunamente trattenuti al piede tramite
puntelli ortogonali tra loro.
D.P.I.
Casco, guanti, scarpe di sicurezza con suola imperforabile. Stivali di sicurezza durante il getto.
Sorveglianza sanitaria
Gli operai sottoposti ad un livello sonoro superiore a 85 dBA devono effettuare visita medica
obbligatoria ogni due anni, un anno se il livello sonoro supera i 90 dBA (D.LGS. 277/91).
Descrizione
Imbracatura su automezzo e sollevamento; sollevamento in verticale, collocamento in opera con
centratura e controllo della verticalità e bloccaggio provvisorio.
Produzione
Unità di Produzione
Capo
Composizione
squadra
tipo misura
giornaliera
Squadra
n°operai
squadra tipo (preposto)
0
1
N°
operai N° operai N°
Altri
specializzati qualificati operai
comuni
0
0
0
0
Fattori di rischio
autocarro
autogrù
utensili d'uso corrente
Rischi
Descrizione
caduta dall'alto
caduta di materiali dall'alto
caduta in piano
cesoiamento - stritolamento
Trasmissione
X
X
Probabilità
Possibile
Possibile
Improbabile
Improbabile
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Magnitudo
Grave
Modesta
Lieve
Grave
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elettrocuzione
interferenze con altri mezzi
investimento
punture, tagli, abrasioni, ferite
ribaltamento
rumore
schiacciamento
urti, colpi, impatti
X
X
X
X
X
X
Possibile
Possibile
Improbabile
Possibile
Improbabile
Possibile
Possibile
Possibile
Gravissima
Modesta
Grave
Modesta
Grave
Lieve
Gravissima
Gravissima
Riferimenti legislativi
DPR 547/55 art. 171, 172, 180, 181, 186, 377, 381, 383, 384, 387
DPR 164/56 art. 10, 11
DPR 303/56
DPR 673/82
D.M. 03/12/87 Par. 4.2.2
D.Lgs 277/91
D. Lgs 626/94 e successive modifiche
D. Lgs 494/96, come modificato dal D.Lgs 528/99
DPR 459/96
Adempimenti preliminari
Procedure
Verificare l'idoneità statica della grù in rapporto allo sbraccio e al peso del manufatto come
indicato in targhetta.
Il gruista deve evitare di passare carichi sospesi sopra i lavoratori o sulle aree pubbliche
(segregare la zona sottostante); se ciò non è evitabile le manovre di sollevamento devono essere
preannunciate con apposite segnalazioni per l'allontanamento delle persone sotto il carico.
L'imbracatura dei carichi deve essere effettuata usando mezzi idonei per evitare la caduta del
carico o il suo spostamento dalla primitiva posizione di ammarraggio. Le funi e le catene degli
impianti ed apparecchi di sollevamento devono essere utilizzate con un coefficiente di sicurezza di
almeno 6 per le funi metalliche, 10 per le funi composte di fibre e 5 per le catene. Il calcolo della
portata della braca a quattro tratti deve essere effettuato come se tutto il carico sia sostenuto da
una braca a due tratti (consiglio). Le funi e le catene debbono essere sottoposte a verifiche
trimestrali a cura del datore di lavoro. Effettuare la sostituzione delle funi, con altre dello stesso
diametro e carico di rottura, quando si riscontra la rottura di un trefolo, o di una quantità di fili
valutabili intorno al 10% della sezione metallica o sono visibili ammaccature, strozzature, asole e
nodi di torsione (consiglio).
I ganci da utilizzare per il sollevamento devono essere provvisti di dispositivo di chiusura
dell'imbocco ed avere in rilievo o incisa la loro portata massima. Utilizzare funi e catene a maglia
che abbiano attestazione e contrassegno apposto o collegato in modo leggibile su ogni tratto.
Fare attenzione alle linee elettriche aeree mantenendo il carico a distanza non inferiore a m 5.
Prescrizioni
PROCEDURA
I pilastri vengono imbracati su automezzo di trasporto, quindi sollevati per lo scarico.
L'imbracatura avviene con fune della lunghezza dei lati uguale o maggiore alla distanza degli
agganci. Le funi dovranno essere idonee a sopportare un tiro pari al peso "P" del manufatto più un
coefficiente di carico dinamico, l'angolo d'inclinazione delle funi ed il fattore d'inclinazione delle
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funi. E' importante che l'utilizzatore esegua una manutenzione ordinaria del sistema di
sollevamento, ovvero effettui un controllo visivo ad ogni aggancio che consiste nella verifica del
funzionamento della molla di sicurezza del chiavistello ed un controllo funzionale da effettuarsi
sempre ad ogni aggancio che consiste nella verifica degli scorrimenti del chiavistello, mentre il
controllo dimensionale che consiste nella verifica delle eventuali deformazioni del corpo
maniglione, dei denti d'appoggio piastra, del chiavistello, dell'anello e degli snodi va effettuato
ogni sei mesi. E' indispensabile che preliminarmente i piani di posa siano stati resi complanari (con
tolleranza 5 mm) fra loro mediante l'applicazione di uno strato di malta fine sotto la boccia di
centraggio o spessori metallici nel caso di plinti P.B. Il pilastro viene poi sollevato in verticale
mediante bilancino con funi di acciaio (parallele ai lati pilastri) agganciate ad un perno alloggiato
nei fori predisposti sul manufatto, con rondelloni e cuppiglie, a questo punto l'operatore
avvicinandosi con cautela e precauzione, mediante l'aiuto di funicella agganciata sul perno di
imbraco, potrà dirigere dal basso il posizionamento del pezzo.
Eseguito il centraggio ed il controllo della verticalità, prima ancora che si effettua lo sgancio del
pilastro, esso sarà temporaneamente bloccato con cunei di legno duro nel caso di plinti a
pozzetto; inserendo n.4 chiavistelli da 18 mm e lunghezza 60 cm attraverso le ancore nel caso di
plinti P.B.
Montati gli eventuali ferri di armatura aggiuntiva, gli eventuali cordoli e scarichi pluviali si effettua
i getti di sigillatura fin sotto ai cunei, quindi si provvede a toglierli ed a effettuare il getto
definitivo a completamento.
Per il montaggio di pilastri con mensole di sbraccio superiore a 50 cm curare che siano impediti
bruschi ribaltamenti sopra-sotto.
In questa fase i lavoratori devono indossare casco, guanti, scarpe di sicurezza, occhiali o visiera di
protezione degli occhi. Prima di salire in quota indossare imbracatura anticaduta.
Idonei otoprotettori devono essere utilizzati in base alla valutazione del rischio rumore.
AUTOCARRO
Durante le manovre in retromarcia o con scarsa visibilità, assistere l'operatore dell'autocarro da
personale a terra.
L'autocarro deve essere in perfetto stato di efficienza tecnica e di sicurezza (in conformità alle
norme specifiche di appartenenza).
È fatto divieto di usare l'autocarro per scopo differenti da quelli stabiliti dal costruttore e dalle
norme.
Effettuare periodica manutenzione della macchina.
AUTOGRU
Mantenere la distanza di sicurezza (minimo 5 metri) dalle linee elettriche aeree a conduttori nudi,
salvo la messa fuori servizio della linee o la messa in opera di idonee protezioni.
Controllare i percorsi e le aeree di manovra, approntando gli eventuali rafforzamenti.
L'autogru deve essere in perfetto stato di efficienza tecnica e di sicurezza (in conformità alle
norme specifiche di appartenenza).
È fatto divieto di usare l'autogru per scopo differenti da quelli stabiliti dal costruttore e dalle
norme.
Vietare la presenza degli operai nel campo di azione dell'autogru.
Mettere a disposizione dei lavoratori attrezzature adeguate al lavoro da svolgere e fornire le
dovute istruzioni sulle modalità d'uso.
Durante l'uso degli utensili indossare guanti, occhiali protettivi.
Rumore
Valutazione rischio rumore
Generico 77,6 db(A)
Autista autocarro 77,6 dB(A)
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Addetto autogru 84,0 dB(A)
Segnali
Categoria:
Avvertimento
Nome: carichi sospesi
Descrizione:
attenzione ai carichi
sospesi
Posizione: Nei pressi
dell'area d'intervento.
Categoria: Divieto
Nome:
vietato
l'accesso
Descrizione:
vietato
l'accesso
Posizione:
In
prossimità
degli
accessi
all'area
di
lavoro interdetta.
Categoria:
Prescrizione
Nome: protezione del
cranio
Descrizione:
è
obbligatorio il casco
di protezione
Posizione: Dove si
compiono lavori di
carico o scarico di
materiali pesanti.
Nei pressi dell'area
d'intervento.
Categoria:
Prescrizione
Nome:
protezione
delle mani
Descrizione:
è
obbligatorio usare i
guanti protettivi
Posizione:
Dove
si
compiono lavori
di
carico o scarico di
materiali pesanti.
Nei pressi dell'area
d'intervento.
Categoria:
Prescrizione
Nome:
cintura
di
sicurezza
Descrizione:
è
obbligatorio usare la
cintura di sicurezza
Posizione: Nei pressi
dell'area d'intervento,
se del caso.
Categoria:
Prescrizione
Nome: protezione dei
piedi
è
Descrizione:
obbligatorio
usare
calzature di sicurezza
Posizione:
Dove
si
compiono lavori
di
carico o scarico di
materiali pesanti.
Nei pressi dell'area
d'intervento.
Scheda: A/3.1
Procedure
Esecuzione di vespai di sottofondo in materiale misto frantumato di cava su terreno da costipare
preventivamente, costruito da un primo strato di elementi di elementi di pezzatura più grossa
posta a mano con formazione di cunicoli di ventilazione e di un secondo strato di intasamento di
granulometria fine o in alternativa costituito in tavellonato su muretti di mattoni con interposizione
di materiale impermeabilizzante poggiante su piccola fondazione in calcestruzzo.
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Attrezzature
Attrezzi d uso comune, rullo compattatore o costipatore a piastra, autocarro.
Rischi
1) Elettrocuzione;2) danni a carico dell'apparato uditivo (da rumore) e agli arti superiori (da
vibrazioni) per l'uso a mano di apparecchi vibranti;3) contusioni ed abrasioni alle mani per l'uso di
macchine ed utensili;4) inalazione dei gas di scarico per l'uso del costipatore.
Misure legislative
E' consentito l'uso, in deroga al collegamento elettrico di terra, di utensili elettrici portatili purché
dotati di doppio isolamento certificato da istituto riconosciuto (D.M. 20.11.1968).
Misure tecniche
Tenere lontane, anche con cartelli ammonitori, le persone non addette al lavoro specifico. Se i
lavori vengono svolti in centro abitato, rispettare le ore di silenzio imposte dai regolamenti
locali.Ventilare i locali durante l'uso del costipatore a piastra all'interno dei fabbricati.
D.P.I.
Casco, scarpe di sicurezza con suola imperforabile, otoprotettori, guanti; maschera con filtro
specifico durante l'uso del costipatore a piastra.
Sorveglianza sanitaria
Gli operai sottoposti ad un livello sonoro superiore a 85 dBA devono sottoporsi a visita medica
ogni due anni, un anno se il livello sonoro supera i 90 dBA (D.L. 277/91).
Scheda: A/3.2
Procedure
Realizzazione a mano di vespaio per muratura contro terra in materiale misto frantumato di cava
su terreno da costipare preventivamente.
Attrezzature
Attrezzi d'uso comune, attrezzo per la compattazione del terreno , autocarro.
Rischi
1) Schiacciamento per smottamento del terreno;2) danni all'apparato respiratorio per inalazioni di
polveri;
Misure legislative
Le trincee profonde più di m. 1.50, quando si tema per la stabilità del terreno, devono essere
opportunamente armate con rivestimento di tavole con parti sporgenti dai bordi almeno cm 30
(DPR 164/56 art.13). Le scale a mano di accesso allo scavo devono essere del tipo a pioli
incastrati ai montanti, con tiranti di ferro sotto i due pioli estremi , devono essere disposte con
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vincoli che non consentano lo slittamento o il rovesciamento e devono sporgere oltre il piano
d'accesso di almeno un metro (DPR 164/56 art. 8).
Misure tecniche
Tenere lontane, anche con cartelli ammonitori, le persone non addette al lavoro specifico.E'
vietato utilizzare per i riempimenti materie, quali quelle argillose, che
rammolliscono ed
aumentano di volume con l'assorbimento di acqua.Bisogna procedere per esecuzione di strati
paralleli in modo da non generare punti cedevoli.
D.P.I.
Casco, scarpe di sicurezza con suola imperforabile, guanti,.
Scheda: B/3.1
Procedure
Esecuzione di muratura esterna in mattoni forati o pieni e malta di cemento.
Attrezzature
Gru, ponteggi, attrezzatura d'uso comune, molazza,
sollevamento dei mattoni, carriole.
sega clipper per i laterizi, cestoni per il
Rischi
1) Caduta dell'operaio o di materiali da costruzione per eccessivo ingombro dei piani di
ponteggio;2) danni alla cute e all'apparato respiratorio prodotti dalle malte cementizie;3) tagli
prodotti dalla sega circolare;4) danni all'apparato uditivo.
Misure legislative
Nei lavori che sono eseguiti ad altezza superiore ai m. 2,00 devono essere adottate, seguendo lo
sviluppo dei lavori stessi, adeguate impalcature e ponteggi o idonee opere provvisionali o
comunque precauzioni atte ad eliminare i pericoli di caduta di persone e cose (DPR 164/56 art.
16).Usare ponteggi di facciata regolamentari (scheda n. A/5.16).Le aperture nei muri prospicienti
il vuoto o vani che abbiano profondità superiore a m. 0.50 devono essere munite di normale
parapetto e tavole fermapiede oppure essere convenientemente sbarrate in modo da impedire la
caduta di persone (DPR 164/56 art. 68).
Misure tecniche
Prima dell'esecuzione della muratura disporre ordinatamente il materiale e le attrezzature
strettamente necessarie sul piano dell'impalcato senza provocarne l ingombro. Valutare prima
dell'inizio dei lavori gli spazi di lavoro e gli ostacoli.Nell'uso della gru adottare le misure di
prevenzione indicate nella scheda A/5.12.Usare le molazze in base alle misure contenute nella
scheda A/5.27.Vietare l'uso di ponti su cavalletti all'esterno dell'edificio e dei ponteggi esterni.
D.P.I.
Casco, scarpe di sicurezza, guanti e occhiali speciali per l addetto al taglio dei laterizi.
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Sorveglianza sanitaria
Gli operai sottoposti ad un livello sonoro superiore a 85 dBA devono effettuare visita medica ogni
due anni, un anno se il livello sonoro supera i 90 dBA (D. Lgs. 277/91).
Scheda: B/3.2
Procedure
Esecuzione di pareti divisorie interne in mattoni forati e malta cementizia.
Attrezzature
Ponte su cavalletti, trabatello, attrezzi d'uso comune, molazza, sega clipper per il taglio dei
laterizi, cassoni e gru per il sollevamento dei materiali.
Rischi
1) Caduta dell'operaio o di materiali da costruzione per eccessivo ingombro del posto di lavoro;2)
danni alla cute e all'apparato respiratorio causati dal cemento;3) tagli per l'uso della sega
circolare;4) danni all'apparato uditivo.
Misure legislative
Nei lavori che sono eseguiti ad altezza superiore ai m. 2,00 devono essere adottate, seguendo lo
sviluppo dei lavori stessi, adeguate impalcature e ponteggi o idonee opere provvisionali o
comunque precauzioni atte ad eliminare i pericoli di caduta di persone e cose (DPR 164/56
art.16).Usare ponti su cavalletti o trabatelli regolamentari (schede nn. A/5.22 e A/5.23).
Misure tecniche
Prima della esecuzione della muratura disporre ordinatamente il materiale e le attrezzature
strettamente necessarie sul piano di lavoro senza provocare ingombro dello stesso. Valutare prima
dell'inizio dei lavori gli spazi liberi e gli ingombri in modo da effettuare con sicurezza gli
spostamenti sul piano di lavoro durante l'esecuzione della muratura.Usare la gru per il
sollevamento dei materiali adoperando esclusivamente il secchione e secondo le misure di
prevenzione indicate nella scheda n. A/5.12.Usare la molazza in base alle misure di prevenzione
contenute nella scheda n. A/5.27.
D.P.I.
Casco, scarpe di sicurezza; guanti, occhiali ed otoprotettori per gli addetti al taglio dei laterizi.
Sorveglianza sanitaria
Gli operai sottoposti ad un livello sonoro superiore a 85 dBA devono effettuare visita medica ogni
due anni, un anno se il livello sonoro supera i 90 dBA (D. Lgs. 626/94).
Scheda: H/1.2
Procedure
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Posa in opera di pavimenti di diversa natura (pietra, grès, clinker, ceramici in genere) con letto di
malta di cemento o con collante specifico.
Attrezzature
Taglierina elettrica, molazza, regolo, staggia munita di vibratori meccanici, attrezzi d'uso comune.
Rischi
1) Elettrocuzioni;2) danni alla cute e all'apparato respiratorio a causa del cemento e di eventuali
additivi;3) caduta attraverso apertura su solai non protette;4) tagli per l'uso della taglierina.
Misure legislative
E' consentito, in deroga al collegamento elettrico di terra, l'uso di macchine elettriche mobili
purché dotate di doppio isolamento certificato da istituto riconosciuto dallo stato (DM 200.11.68
art.2).Usare andatoie regolamentari in conformità all'art. 29 del DPR 164/56 (scheda n.
A/5.25).Le aperture lasciate nei solai devono essere circondate da normale parapetto e tavole
fermapiede o devono essere coperte con tavolato solidamente fissato (DPR 164/56 art.68).Fare
riferimento alla scheda n. a/5.27 per l'uso della molazza.
Misure tecniche
Porre particolare attenzione nell'uso della taglierina per il taglio delle piastrelle. Per quanto
riscontrabile in similitudine, attenersi alle norme di prevenzione indicate nella scheda n.
A/5.28.Verificare, prima dell'inizio del lavoro e a fine giornata, l'efficienza dell'impianto elettrico
effettuando un controllo a vista sull'integrità delle condutture e dei collegamenti.
D.P.I.
Scarpe di sicurezza, guanti, occhiali speciali e otoprotettori per l operatore addetto alla taglierina.
Sorveglianza sanitaria
Gli operai che sono sottoposti ad un livello sonoro superiore a 85 dBA devono effettuare una visita
medica obbligatoria ogni due anni, un anno se il livello sonoro supera i 90 dBA (D. Lgs. 277/91).
Scheda: H/1.4
Procedure
Posa in opera di rivestimento esterno con piastrelle di diversa natura (clinker, cotto, grès, ecc.)
con adesivi speciali.
Attrezzature
Ponteggio, gru, taglierina elettrica, regolo, staggia, attrezzi d'uso comune.
Rischi
1) Caduta dall'alto;2) colpito da materiali caduti dall'alto;3) danni alla cute e alle vie respiratorie
per l'uso degli adesivi speciali.
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Misure legislative
Nei lavori che sono eseguiti ad altezza superiore a m. 2 devono essere adottate, seguendo lo
sviluppo dei lavori stessi, adeguate impalcature e ponteggi o idonee opere provvisionali o
comunque precauzioni atte ad eliminare i pericoli di caduta di persone e cose (DPR 164/56 art.
16).E' consentito l'uso, in deroga al collegamento elettrico di terra, di macchine elettriche mobili
purché dotate di doppio isolamento (DM 20.11.1968 art.2).Allestire ponteggi regolamentari
(scheda n. A/5.16).Usare correttamente la gru (scheda n. A/5.12).Usare andatoie regolamentari
(scheda n. A/5.25).
Misure tecniche
Non intasare i piani di ponteggio con i materiali da costruzione in modo da impedire la caduta di
materiali verso il basso e lo squilibrio del lavoratore per insufficiente spazio di lavoro.
D.P.I.
Casco, guanti, scarpe di sicurezza. Otoprotettori ed occhiali speciali per l'addetto al taglio delle
piastrelle.
Sorveglianza sanitaria
Gli operai che sono sottoposti ad un livello sonoro superiore a 85 dBA devono effettuare una visita
medica obbligatoria ogni due anni, un anno se il livello sonoro supera i 90 dBA (D. Lgs. 277/91).
Scheda: H/1.1
Procedure
Realizzazione di massetto in calcestruzzo semplice o alleggerito come sottofondo per pavimenti.
Attrezzature
Molazza, regoli, stagge munite di vibratori meccanici, fratazzi, attrezzi d'uso comune.
Rischi
1) Elettrocuzione;2) danni alla cute e all'apparato respiratorio a causa del cemento e di eventuali
additivi;3) caduta attraverso aperture su solai non protette.
Misure legislative
E' consentito, in deroga al collegamento elettrico di terra, l'uso di macchine elettriche mobili
purchè dotate di doppio isolamento certificato da istituto riconosciuto dallo stato (DM 200.11.68
art.2).Usare andatoie regolamentari in conformità all'art. 29 del DPR 164/56 (scheda n.
A/5.25).Le aperture lasciate nei solai devono essere circondate da normale parapetto e da tavole
fermapiede o devono essere coperte con tavolato solidamente fissato.Fare riferimento alla scheda
n. a/5.27 per l'uso della molazza.
Misure tecniche
Fare estrema attenzione al rischio elettrico, accentuato dall'ambiente di lavoro particolarmente
umido. Controllare l'integrità delle linee e dei collegamenti. Assicurarsi che le prese a spina siano
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del tipo con pressacavi.Ripristinare
provvisoriamente.
l'eventuale
protezione
dei
vuoti
su
solai
rimossa
D.P.I.
Guanti, scarpe o stivali di sicurezza.
Scheda: H/1.6
Procedure
Posa in opera di pavimenti di gomma , vinilici, di linoleum, o moquette.
Attrezzature
Taglierina a mano, collanti, solventi.
Rischi
1) Danni all'apparato respiratorio per l'impiego di resine;2) possibili tagli alle mani per l'uso della
taglierina a mano.
Misure legislative
Le aperture lasciate nei solai devono essere circondate da normale parapetto e tavola fermapiede
(DPR 164/56 art. 68).Effettuare l'areazione dei locali (D. Lgs. 626/94 art. 33.6.1).
Misure tecniche
Ripristinare appena possibile le protezioni eventualmente rimosse delle aperture su solai e pareti.
D.P.I.
Guanti, semimaschere con filtro specifico.
Scheda: G/1.1
Procedure
Esecuzione di intonacatura esterna di superfici verticali ed orizzontali.
Attrezzature
Gru, ponteggi, attrezzatura d'uso comune, molazza, carriole.
Rischi
1) Caduta dell'operaio o di materiali da costruzione per eccessivo ingombro dei piani di
ponteggio;2) danni alla cute e all'apparato respiratorio prodotti dalle malte cementizie;
Misure legislative
Nei lavori che sono eseguiti ad altezza superiore ai m. 2,00 devono essere adottate, seguendo lo
sviluppo dei lavori stessi, adeguate impalcature e ponteggi o idonee opere provvisionali o
comunque precauzioni atte ad eliminare i pericoli di caduta di persone e cose (DPR 164/56 art.
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16).Usare ponteggi di facciata regolamentari (scheda n. A/5.16).Le aperture nei muri prospicienti
il vuoto o vani che abbiano profondità superiore a m. 0.50 devono essere munite di normale
parapetto e tavole fermapiede oppure essere convenientemente sbarrate in modo da impedire la
caduta di persone (DPR 164/56 art. 68).
Misure tecniche
Prima dell'esecuzione della intonacatura disporre ordinatamente il materiale e le attrezzature
strettamente necessarie sul piano dell'impalcato senza provocarne l'ingombro. Valutare prima
dell'inizio dei lavori gli spazi di lavoro e gli ostacoli per i successivi spostamenti con
sicurezza.Nell'uso della gru adottare le misure di prevenzione indicate nella scheda A/5.12.Usare
le molazze in base alle misure contenute nella scheda A/5.27.Vietare l'uso di ponti su cavalletti
all'esterno dell'edificio e dei ponteggi esterni.
D.P.I.
Casco, guanti e scarpe di sicurezza.
Scheda: G/1.2
Procedure
Esecuzione di intonacatura di pareti e soffitti interni.
Attrezzature
Ponte su cavalletti, trabatello, attrezzi d'uso comune, molazza.
Rischi
1) Caduta dell'operaio o di materiali da costruzione per eccessivo ingombro del posto di lavoro;2)
danni alla cute e all'apparato respiratorio causati dal cemento.
Misure legislative
Nei lavori che sono eseguiti ad altezza superiore ai m. 2,00 devono essere adottate, seguendo lo
sviluppo dei lavori stessi, adeguate impalcature e ponteggi o idonee opere provvisionali o
comunque precauzioni atte ad eliminare i pericoli di caduta di persone e cose (DPR 164/56
art.16).Usare ponti su cavalletti o trabatelli regolamentari (schede nn. A/5.22 e A/5.23).Le
aperture lasciate nei solai devono essere circondate da normale parapetto e da tavola fermapiede
oppure devono essere coperte con tavolato solidamente fissato e di resistenza non inferiore a
quella del piano di calpestio dei ponti di servizio. Qualora le aperture vengano usate per il
passaggio di materiali o di persone, un lato del parapetto può essere costituito da una barriera
mobile non asportabile, che deve essere aperta soltanto per il tempo necessario al passaggio. Le
aperture nei muri prospicienti il vuoto o vani che abbiano profondità superiore a m. 0,50 devono
essere munite di normale parapetto e tavole fermapiede oppure essere convenientemente
sbarrate in modo da impedire la caduta di persone. (DPR 164/56 art. 68).
Misure tecniche
Prima della esecuzione della intonacatura delle superfici disporre ordinatamente il materiale e le
attrezzature strettamente necessarie sul piano di lavoro senza provocare ingombro dello stesso.
Valutare prima dell'inizio dei lavori gli spazi liberi e gli ingombri in modo da effettuare con
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sicurezza. Edificio scolastico "M. L. King" - Via Casalone - Bomerano di Agerola (NA)
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sicurezza gli spostamenti sul piano di lavoro.Usare la molazza in base alle misure di prevenzione
contenute nella scheda n. A/5.27.Ripristinare le protezioni sul vuoto che sono state rimosse per
l'esecuzione dell'intonacatura delle superfici.
D.P.I.
Casco, guanti, scarpe di sicurezza.
Descrizione
Rimozione di pitture a mano.
PRODUZIONE
Composizione squadra Unità
tipo n°operai
misura
2
di Produzione
Capo
giornaliera squadra Squadra
tipo
(preposto)
Mq/gg
N° operai N°
specializzat operai
i
qualificat
i
N°
operai
comuni
Altri
50
1
1
Fattori
utensili d'uso corrente
Rischi
Descrizione
caduta dall'alto
caduta in piano
inalazioni polveri, fibre, gas, vapori
punture, tagli, abrasioni, ferite
rumore
urti, colpi, impatti
Trasmissione
X
X
Probabilità
probabile
possibile
possibile
probabile
possibile
possibile
Magnitudo
gravissima
modesta
lieve
modesta
modesta
modesta
Riferimenti legislativi
DPR 547/55
DPR 164/56 capi IV e V
DPR 303/56
Circ. Min. Lavoro 13/82
Circ. Min. Lavoro 149/85
D.Lgs. 277/91
D.Lgs. 626/94 e successive modifiche
DPR 459/96
D.Lgs. 493/96
D.Lgs. 494/96, come modificato dal D.Lgs. 528/99
D.Lgs 359/99
DPR 164/56 art.51
DPR 547/55
DPR 164/56
Circolare Ministero del Lavoro 24/82
D.Lgs 626/94 e successive modifiche
D. Lgs 494/96, come modificato dal D.Lgs 528/99
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Adempimenti preliminari
Consultare preventivamente la scheda tecnica del prodotto
Procedure
Quando il lavoro è svolto ad altezza superiore a metri 2,0 utilizzare trabattelli regolamentari.
Quando il lavoro è svolto ad altezza inferiore a metri 2,0 possono essere adoperati ponti su cavalletti regolamentari).
È vietato spostare il trabattello con persone o materiale su di esso.
Usare scale a mano o doppie regolamentari per altezze inferiori a due metri e solo dall'interno dell'edificio (fornire scale
semplici con pioli incastrati o saldati ai montanti e con le estremità antisdrucciolevoli; le scale doppie non devono superare
i 5 metri di altezza; verificare l'efficienza del dispositivo che limita l'apertura della scala).
Le aperture nei muri prospicienti il vuoto o vani che abbiano profondità superiore a m. 0.50 devono essere munite di
normale parapetto e tavole fermapiede oppure essere convenientemente sbarrate in modo da impedire la caduta di
persone.
Le aperture lasciate nei solai devono essere circondate da normale parapetto e da tavola fermapiede oppure devono essere
coperte con tavolato solidamente fissato e di resistenza non inferiore a quella del piano di calpestio dei ponti di servizio.
Qualora le aperture vengano usate per il passaggio di materiali o di persone, un lato del parapetto può essere costituito da
una barriera mobile non asportabile, che deve essere aperta soltanto per il tempo necessario al passaggio.
Consentire l'utilizzo di attrezzi in buone condizioni, con particolare riguardo alla solidità degli attacchi dei manici di legno
agli elementi metallici.
Se nell'area sono presenti addetti a diverse lavorazioni coordinare gli interventi e assicurare spazio e viabilità che
consentano i movimenti e le manovre necessarie alla lavorazione.
In questa fase i lavoratori devono indossare casco, scarpe di sicurezza con suola imperforabile, guanti, maschere
antipolvere.
Idonei otoprotettori devono essere consegnati ed utilizzati in base alla valutazione del rischio rumore.
Prescrizioni
UTENSILI D'USO COMUNE
Mettere a disposizione dei lavoratori attrezzature adeguate al lavoro da svolgere e fornire le dovute istruzioni sulle
modalità d'uso.
Durante l'uso degli utensili indossare guanti, occhiali protettivi.
PONTI SU CAVALLETTI
Essi sono costituiti da tavolato di larghezza non inferiore a 90 cm, i tavoloni lunghi 4 metri e poggianti, ben accostati e
fissati tra loro, su tre cavalletti, con parte a sbalzo non eccedente i 20 cm o comunque precauzioni atte ad eliminare i
pericoli di caduta di persone e cose.
Essi non devono superare l'altezza di m.2,00, altrimenti vanno dotati di parapetto perimetrale.
E' assolutamente vietato:
- montarli sugli impalcati dei ponteggi esterni
- sovrapporli uno sull'altro
- l'uso di mezzi di fortuna (pile di mattoni, scale a pile, ecc.) per la realizzazione dei montanti.
PONTE SU RUOTE (TRABATTELLO)
I trabattelli devono essere utilizzati esclusivamente per l'altezza per cui sono costruiti, senza l'aggiunta di sovrastrutture
(DPR 164/56 art. 52).
Prima dell'utilizzo del trabattello accertarsi della perfetta planarità e verticalità della struttura e, se possibile, ripartire il
carico del ponte sul terreno a mezzo di grossi tavoloni.
L'altezza massima consentita, misurata dal piano di appoggio all'ultimo piano di lavoro, è pari a m 15,00.
All'esterno e per grandi altezze i ponti vanno ancorati alla costruzione almeno ogni due piani.
I ponti con altezza superiore a m 6,00 vanno corredati con piedi stabilizzatori; il piano di lavoro deve prevedere un
parapetto perimetrale con tavola fermapiede alta almeno cm. 20.
Verificare che le linee elettriche aeree si trovini a distanza superiore a m. 5,00.
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Tel. 081/5512081 – 5512461 (fax)
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- Piano integrato di interventi per lo sviluppo di ecosostenibilita', ergonomia di fruizione, accessibilita' e
sicurezza. Edificio scolastico "M. L. King" - Via Casalone - Bomerano di Agerola (NA)
Ing. Francesco Grande
Rumore
Generico 77,6 dB(A)
Categoria:Prescrizioni
Nome: protezione dei piedi
Descrizione: è obbligatorio usare
calzature di sicurezza
Posizione:
Nei
pressi
dell'area
d'intervento.
Categoria:Prescrizioni
Nome:
protezione
delle
vie
respiratorie
Descrizione: è obbligatorio proteggere
le vie respiratorie
Posizione:
Nei
pressi
dell'area
d'intervento.
Categoria:Prescrizioni
Nome: protezione delle mani
Descrizione: è obbligatorio usare i
guanti protettivi
Posizione:
Nei
pressi
dell'area
d'intervento.
Descrizione
Tinteggiatura di pareti e soffitti a spruzzo.
PRODUZIONE
Composizione squadra Unità di Produzione giornaliera Capo
tipo n°operai
misura
squadra tipo
Squadra
(preposto)
2
Mq/gg
80
N°
operai N° operai N°
specializzati qualificati operai
comuni
1
Altri
1
Fattori
compressore d'aria
pistola per verniciatura a spruzzo
Rischi
Descrizione
Trasmissio
ne
caduta dall'alto
contatto con sostanze tossiche
elettrocuzione
esplosione
getti
inalzione gas, vapori
incendio
rumore
schizzi
X
X
X
X
X
X
Probabilità
Magnitudo
probabile
improbabile
possibile
improbabile
possibile
possibile
improbabile
possibile
probabile
grave
modesta
Modesta
gravissima
lieve
modesta
grave
modesta
modesta
Riferimenti legislativi
DPR 547/55
DPR 164/56 art.51
DPR 303/56
DM 20.11.68
Circolare Ministero del Lavoro 24/82
D.Lgs. 277/91
D.Lgs. 626/94 e successive modifiche
DPR 459/96
D.Lgs. 493/96
D.Lgs 494/96, come modificato dal D.Lgs. 528/99
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Adempimenti preliminari
Consultare preventivamente la scheda tecnica del prodotto
Procedure
Quando il lavoro è svolto ad altezza superiore a metri 2,0 utilizzare trabattelli regolamentari.
Quando il lavoro è svolto ad altezza inferiore a metri 2,0 possono essere adoperati ponti su cavalletti regolamentari).
È vietato spostare il trabattello con persone o materiale su di esso.
Usare scale a mano o doppie regolamentari per altezze inferiori a due metri e solo dall'interno dell'edificio (fornire scale
semplici con pioli incastrati o saldati ai montanti e con le estremità antisdrucciolevoli; le scale doppie non devono superare
i 5 metri di altezza; verificare l'efficienza del dispositivo che limita l'apertura della scala).
Le aperture nei muri prospicienti il vuoto o vani che abbiano profondità superiore a m. 0.50 devono essere munite di
normale parapetto e tavole fermapiede oppure essere convenientemente sbarrate in modo da impedire la caduta di
persone.
Le aperture lasciate nei solai devono essere circondate da normale parapetto e da tavola fermapiede oppure devono essere
coperte con tavolato solidamente fissato e di resistenza non inferiore a quella del piano di calpestio dei ponti di servizio.
Qualora le aperture vengano usate per il passaggio di materiali o di persone, un lato del parapetto può essere costituito da
una barriera mobile non asportabile, che deve essere aperta soltanto per il tempo necessario al passaggio.
Prima dell'uso della pittura e dei relativi solventi consultare la relativa scheda tossicologica della ditta produttrice ed
applicarne le precauzioni indicate.
Se il prodotto è in miscela solvente, è vietato fumare o utilizzare fiamme libere.
Ventilare abbondantemente l'ambiente di lavoro.
Accertarsi preventivamente che nella zona di lavoro non ci siano potenziali sorgenti d'innesco d'incendio.
Non stoccare quantità superiori all'uso strettamente necessarie per la giornata.
Non eccedere nell'uso dei solventi in ambienti chiusi.
Depositare il prodotto in luogo aerato, esente da qualsiasi sorgente d'innesco, apporre idonea segnaletica di sicurezza
esterna ed interna (divieti ed estratto norme di miscelazione e comunque d'uso del prodotto).
Nei locali dove vengono effettuati travasi e miscelazioni di vernici e solventi devono essere predisposti idonei mezzi di
estinzione incendi e cartelli richiamanti i principali obblighi, pericoli e cautele.
In caso di spandimento di vernici e solventi, questi devono essere prontamente eliminati medianti sostanze assorbenti e
neutralizzanti.
Evitare in ogni caso il contatto con le mani e soprattutto degli occhi (delle mucose).
I recipienti contenenti vernici e solventi devono essere riempiti non oltre il 90% della loro capacità e devono recare sempre
l'indicazione del contenuto.
I contenitori vuoti devono essere chiusi ermeticamente con i loro coperchi.
Gli stracci sporchi imbevuti di sostanze infiammabili ed altri rifiuti pericolosi devono essere raccolti in appositi contenitori
antincendio.
Prima della verniciatura a spruzzo verificare l'integrità dei tubi e la loro corretta connessione al compressore e alla pistola,
controllare la regolarità delle protezioni fisse del compressore, verificare la pulizia dell'ugello della pistola.
Utilizzare compressori silenziati.
Derivare l'alimentazione elettrica da quadro elettrico di cantiere a norma (tipo ASC) regolarmente collegato all'impianto di
terra.
Durante l'uso del compressore tenere sotto controllo i manometri.
Fare estrema attenzione ai lavori di tinteggiatura eseguiti a spruzzo poiché il 50% della pittura viene in parte disperso
nell'ambiente ed in parte rimbalzato verso l'operatore.
In caso di uso in ambienti confinati, predisporre adeguato sistema di aspirazione dei vapori e/o di ventilazione ambientale.
Ogni qualvolta il carico è superiore a 30 Kg, devono essere messe a disposizione dei lavoratori addetti alla movimentazione
manuale dei carichi idonee attrezzature o devono esser adoperate opportune procedure (pesi trasportati da più operai).
In questa fase i lavoratori devono indossare guanti, stivali in gomma, indumenti protettivi (tute), mascherina con filtri
specifici (consultare scheda tecnica del prodotto).
Idonei otoprotettori devono essere consegnati ed utilizzati in base alla valutazione del rischio rumore.
Prescrizioni
COMPRESSORE D'ARIA
Posizionare il compressore in luoghi sufficientemente areati, in codizioni stabili e lontano da materiali infiammabili;
verificarne la strumentazione e l'integrità dell'isolamento acustico e delle connessioni dei tubi. Effettuare i rifornimenti di
carburante a motore spento.
PISTOLA PER VERNICIATURA A SPRUZZO
Prima dell'utilizzo verificare sempre la pulizia dell'ugello e delle tubazioni e controllare le connessioni tra tubi di
alimentazione e pistola.
In caso di lavori in ambienti confinati, predisporre adeguato sistema di aspirazione vapori e/o di ventilazione.
Interrompere l'afflusso dell'aria nelle pause di lavoro.
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PONTI SU CAVALLETTI
Essi sono costituiti da tavolato di larghezza non inferiore a 90 cm, i tavoloni lunghi 4 metri e poggianti, ben accostati e
fissati tra loro, su tre cavalletti, con parte a sbalzo non eccedente i 20 cm o comunque precauzioni atte ad eliminare i
pericoli di caduta di persone e cose.
Essi non devono superare l'altezza di m.2,00, altrimenti vanno dotati di parapetto perimetrale.
E' assolutamente vietato:
- montarli sugli impalcati dei ponteggi esterni
- sovrapporli uno sull'altro
- l'uso di mezzi di fortuna (pile di mattoni, scale a pile, ecc.) per la realizzazione dei montanti.
PONTE SU RUOTE (TRABATTELLO)
I trabattelli devono essere utilizzati esclusivamente per l'altezza per cui sono costruiti, senza l'aggiunta di sovrastrutture
(DPR 164/56 art. 52).
Prima dell'utilizzo del trabattello accertarsi della perfetta planarità e verticalità della struttura e, se possibile, ripartire il
carico del ponte sul terreno a mezzo di grossi tavoloni.
L'altezza massima consentita, misurta dal piano di appoggio all'ultimo piano di lavoro, è pari a m 15,00.
All'esterno e per grandi altezze i ponti vanno ancorati alla costruzione almeno ogni due piani.
I ponti con altezza superiore a m 6,00 vanno corredati con piedi stabilizzatori; il piano di lavoro deve prevedere un
parapetto perimetrale con tavola fermapiede alta almeno cm. 20.
Verificare che le linee elettriche aeree si trovini a distanza superiore a m. 5,00.
PRODOTTO
Durante l'uso del solvente garantire una buona ventilazione e vietare l'uso di fiamme libere o fumare. Utilizzare guanti ed
occhiali.
Tenere in contenitori sigillati all'asciutto e lontano da fonti di calore
Rumore
Generico 83,3 dB(A)
Pistola per verniciatura 83,2 dB(A)
Categoria:Divieto
Nome: vietato fumare
Descrizione: vietato fumare
Posizione:
Nei
pressi
dell'area d'intervento e di
deposito e manipolazione
solventi.
Categoria:Divieto
Nome: vietato l'accesso
Descrizione:
vietato
l'accesso
Posizione:
In prossimità
degli accessi all'area dei
lavori
Categoria:Prescrizioni
Nome: protezione delle
mani
Descrizione: è obbligatorio
usare i guanti protettivi
Posizione:
Nei
pressi
dell'area d'intervento.
Categoria:Prescrizioni
Nome: protezione delle vie
respiratorie
Descrizione: è obbligatorio
proteggere
le
vie
respiratorie
Posizione:
Nei
pressi
dell'area d'intervento.
Categoria:Prescrizioni
Nome: indumenti protettivi
Descrizione: è obbligatorio
indossare
gli
indumenti
portettivi
Posizione:
Nei
pressi
dell'area d'intervento.
Categoria:Prescrizioni
Nome: protezione dei piedi
Descrizione: è obbligatorio
usare calzature di sicurezza
Posizione:
Nei
pressi
dell'area d'intervento.
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Scheda: L/1.1
Procedure
Preparazione di pareti interne e soffitti con raschiatura, rasatura, carteggiatura, sciacquaggio.
Attrezzature
Ponte su cavalletti, trabatello, smerigliatrice, raschietto, spatola, carta abrasiva, spugna, stucco.
Rischi
1) Caduto dal ponte su cavalletti o dal trabatello;2) caduta attraverso aperture non protette su
pareti prospicienti il vuoto;3) danni all'apparato respiratorio per inalazione di polveri ;4)
elettrocuzione.
Misure legislative
Nei lavori che sono eseguiti ad altezza superiore a m. 2 devono essere adottate adeguate
impalcature e ponteggi o idonee opere provvisionali o comunque precauzioni atte ad eliminare i
pericoli di caduta di persone e cose (DPR 164/56 art.16).Usare ponti su cavalletti e trabatelli
regolamentari (schede nn. A/5.22 e A/5.23).Le aperture nei muri prospicienti il vuoto o vani che
abbiano profondità superiore a m. 0.50 devono essere munite di normale parapetto con tavola
fermapiede oppure essere convenientemente sbarrate in modo da impedire la caduta di persone
(DPR 164/56 art. 68).E' consentito l'uso, in deroga al collegamento elettrico di terra, di utensili
elettrici portatili dotati di doppio isolamento certificato da istituto riconosciuto dallo stato (DM
20.11.68 art.2).
Misure tecniche
Nei lavori di finitura in genere i lavoratori possono non avere la percezione degli ostacoli, delle
aperture e delle carenze nei ponteggi adoperati. E' necessario, pertanto, che il lavoratore si
accerti preventivamente delle stato dei luoghi e se necessario segnalare le carenze al suo diretto
superiore.Ripristinare le protezioni delle aperture sui vuoti immediatamente dopo l'esecuzione del
lavoro per cui erano state rimosse.
D.P.I.
Guanti, mascherina antipolvere.
Scheda: L/1.6
Procedure
Tinteggiatura di pareti e soffitti.
Attrezzature
Pittura di diversa natura, solventi, trementina, acquaragia, attrezzi d uso comune, ponte su
cavalletti e trabatelli.
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Rischi
1) Caduta dell'operaio;2) possibili danni all'apparato respiratorio e alla cute, all'occhio, al sistema
nervoso, all'apparato digerente per l'uso di pitture, colle, vernici e solventi;3) possibili danni alla
cute per l'uso della trementina e dell'acquaragia.
Misure legislative
Nei lavori che sono eseguiti ad altezza superiore a m 2 devono essere adottate adeguate
impalcature o ponteggi atti ad eliminare i pericoli di caduta di persone e cose (DPR 164/56 art.
16).Le aperture nei vani prospicienti il vuoto o vani che abbiano profondità superiore a m 0.50
devono essere munite di normale parapetto e tavola fermapiede oppure essere convenientemente
sbarrate in modo da impedire la caduta di persone (DPR 164/56 art.68).Usare ponti su cavalletti e
trabatelli regolamentari (schede nn. A/5.22 e A/5.23)
Misure tecniche
Nei lavori di finitura in genere i lavoratori possono non avere la percezione degli ostacoli, delle
aperture o delle carenze nelle opere provvisionali. E'
necessario, pertanto, verificare
attentamente il luogo dei lavori ed eventualmente segnalare le eventuali deficienze riscontrate al
diretto superiore.Ripristinare le protezioni delle aperture immediatamente dopo aver eseguito i
lavori per cui era stato necessario procedere alla loro rimozione temporanea.Fare estrema
attenzioni ai lavori di tinteggiatura eseguiti a spruzzo poiché il 50% della pittura viene in parte
disperso nell'ambiente ed in parte rimbalzato verso l'operatore.Consultare prima dell'uso dei
prodotti le relative schede tossicologiche fornite dal fabbricante.
D.P.I.
Guanti, scarpe di sicurezza, mascherina con filtro specifico o maschera autoventilate in base al
sistema di applicazione della pittura.
Scheda: L/1.4
Procedure
Preparazione di opere in legno consistente nell'asportazione di vecchie pitture mediante l' uso di
sverniciatore, stuccatura o rasatura e carteggiatura.
Attrezzature
Sverniciatore, stucco, carta vetro.
Rischi
1) Danni alle mani;2) danni alla cute e all'apparato respiratorio per l'uso dello sverniciatore
chimico;3) danni all'apparato respiratorio per inalazione di polveri di legno.
Misure tecniche
Prima dell'uso dello sverniciatore consultare le misure di prevenzione consigliate dal produttore
nelle relative schede tecniche e tossicologiche.
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D.P.I.
Guanti, mascherina con filtri specifici per la polvere di legno e per i vapori svolgentesi dall'uso
dello sverniciatore.
Scheda: E/2.1
Procedure
Realizzazione di controsoffitti in cartongesso.
Attrezzature
Scala doppia, trabatello, trapano, coltello, sega a denti fini o sega circolare, sparachiodi, fresa a
tazza, pannelli in cartongesso, profili metallici, chiodi, viti.
Rischi
1) Caduta dall'alto;2) elettrocuzione;3) tagli e abrasioni alle mani.
Misure legislative
Le scale doppie non devono superare l altezza di m. 5 e devono essere provviste di catena di
adeguata resistenza o di altro tipo di dispositivo che impedisca l'apertura della scala oltre il limite
prestabilito di sicurezza (DPR 164/56 art.21).Usare trabatelli conformi all'art. 52 del DPR 164/56
(scheda n. A/5.22).E' consentito l'uso, in deroga al collegamento elettrico di terra, di utensili
elettrici portatili dotati di doppio isolamento certificato da istituto riconosciuto dallo stato (DM
20.11.68 art.2).
D.P.I.
Casco, guanti, scarpe di sicurezza, occhiali protettivi durante l uso del trapano.
Scheda: A/1.2
Procedure
Demolizioni di muratura in elevazione di qualsiasi tipo e spessore eseguita con mezzi meccanici o
a mano ove occorra.
Attrezzature
Martello pneumatico o elettrico a percussione, compressore, flex, fiamma ossiacetilenica, mazza e
punta, ruspa, pala meccanica, autocarro.
Rischi
1) caduta dall'alto; 2) colpito da materiale caduto dall'alto; schiacciato da parti murarie in
demolizione;
3) contatto con macchine operatrici; 4) investito da automezzi5)
elettrocuzione;6) danni a carico dell'apparato uditivo (da rumore) e agli arti superiori (vibrazioni)
per l'uso del martello demolitore; 7) danni all'apparato respiratorio per l'inalazione di polveri e
fibre.
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Misure legislative
Prima di procedere alla demolizione del manufatto accertarsi che lo stesso non presenti materiali
contenenti amianto, eventualmente procedere alla loro eliminazione preventiva in conformità a
quanto disposto dal DM Sanità del 6.09.1994. Per interventi di estese dimensioni predisporre
apposito programma d intervento, a firma del responsabile di cantiere (DPR 164/56 art.72).
Effettuare la verifica di stabilità e predisporre i puntellamenti necessari ( DPR 164/56 art.71).
Vietare l'avvicinamento, la sosta e il transito delle persone mediante avvisi e sbarramenti (DPR
164756 art.75). Allestire gli impalcati atti ad eliminare il pericolo di cadute di persone e cose per
lavori eseguiti ad altezza superiore ai m 2,0 (DPR 164756 art. 16). Predisporre il convogliamento
a terra dei materiali di risulta (DPR 164/56 art. 74). Bagnare in continuazione le macerie ( DPR
164756 art. 74). E' consentito l'uso, in deroga al collegamento di terra, di utensili elettrici portatili
e di attrezzature elettriche mobili purchè dotati di doppio isolamento e certificati tali da istituto
riconosciuto (DM 20.11.68). Le demolizioni devono procedere dall'alto verso il basso (DPR 164/56
art.72). Le demolizioni di parti di strutture aventi altezza dal terreno non superiore a m. 5,0
possono essere effettuate per rovesciamento (DPR 164/56 art.76).
Misure tecniche
Osservare le ore di silenzio imposte dai regolamenti locali. Impedire altre lavorazioni nei pressi dei
muri da demolire. Porre particolare attenzione alle possibili interferenze con le linee elettriche
aeree.
D.P.I.
Casco, otoprotettori, apparecchi antipolvere, guanti, scarpe di sicurezza con suola imperforabile ,
cintura di sicurezza con fune di trattenuta quando le condizioni di lavoro lo richiedono.
Sorveglianza sanitaria
Gli operai che usano utensili ad aria compressa devono essere sottoposti a visita medica
obbligatoria annuale. Quelli che sono sottoposti ad un livello sonoro superiore agli 85 dBA devono
sottoporsi a visita medica ogni due anni, un anno se il livello sonoro supera i 90 dBA (D.L.
277/91).
Scheda: A/1.5
Procedure
Demolizioni di solaio, di scale e di elementi a sbalzo di calcestruzzo armato eseguita con mezzi
meccanici e a mano ove occorra.
Attrezzature
Martello pneumatico o elettrico a percussione, compressore, flex, fiamma ossiacetilenica, mazza e
punta, ruspa, pala meccanica, autocarro, ponteggi, trabattelli.
Rischi
1) caduta dall'alto; 2) colpito da materiale caduto dall'alto; 3) schiacciato da parti murarie in
demolizione;
4) contatto con
macchine operatrici;5) investito da automezzi;6) elettrocuzione; 7) danni a carico dell'apparato
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uditivo (da rumore) e agli arti superiori (vibrazioni) per l'uso del martello demolitore;8) danni
all'apparato respiratorio per l'inalazione di polveri e fibre;9) danni a carico degli occhi causate da
schegge e scintille durante l'uso degli utensili
Misure legislative
Effettuare la verifica di stabilità e predisporre i puntellamenti necessari ( DPR 164/56 art.71).
Eseguire una struttura provvisionale di ritegno del solaio da demolire onde impedire il crollo
intempestivo (DPR 164/56 art.71). Vietare l avvicinamento, la sosta e il transito delle persone
mediante avvisi e sbarramenti (DPR 164756 art.75). Allestire gli impalcati atti ad eliminare il
pericolo di cadute di persone e cose per lavori eseguiti ad altezza superiore ai m 2,0 (DPR 164756
art. 16). Predisporre il convogliamento a terra dei materiali di risulta (DPR 164/56 art. 74).
Bagnare in continuazione le macerie ( DPR 164756 art. 74). E' consentito l'uso, in deroga al
collegamento di terra, di utensili elettrici portatili e di attrezzature elettriche mobili purché dotati
di doppio isolamento e certificati tali da istituto riconosciuto (DM 20.11.68). Le demolizioni devono
procedere dall'alto verso il basso (DPR 164/56 art.72).
Misure tecniche
Realizzare sotto il solaio da demolire una struttura provvisionale per il contenimento del materiale
demolito e di protezione sul vuoto dell'operaio. Vietare comunque l'accesso al solaio sottostante.
Accertarsi delle condizioni statiche della parte di edificio da conservare e redigere apposito
verbale.Osservare le ore di silenzio imposte dai regolamenti locali. Impedire altre lavorazioni nei
pressi dei muri da demolire. Porre particolare attenzione alle possibili interferenze con le linee
elettriche aeree. Predisporre idonea segnaletica di sicurezza, sia diurna che notturna.
D.P.I.
Casco, otoprotettori, apparecchi antipolvere, guanti, scarpe di sicurezza con suola imperforabile ,
cintura di sicurezza con fune di trattenuta ancorata a punti solidi delle strutture da non demolire,
occhiali
antinfortunistici.
Sorveglianza sanitaria
Gli operai che usano utensili ad aria compressa devono essere sottoposti a visita medica
obbligatoria annuale. Quelli che sono sottoposti ad un livello sonoro superiore agli 85 dBA devono
sottoporsi a visita medica ogni due anni, un anno se il livello sonoro supera i 90 dBA (D.L.
277/91).
Scheda: A/1.8
Procedure
Demolizione di pavimenti e rivestimenti con l ausilio di mazza e punta o di martello elettrico.
Attrezzature
Mazza e punta, martello elettrico, canali per il convogliamento dei materiali , autocarro.
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Rischi
1) elettrocuzione;2) danni a carico dell'apparato respiratorio per l'inalazione di polveri e fibre.3)
danni a carico degli occhi causati da schegge o scintille ;4) danni a carico dell'apparato uditivo per
l'uso del martello elettrico .
Misure legislative
Prima di procedere alla demolizione accertarsi che non siano presenti materiali contenenti
amianto, eventualmente procedere alla loro preventiva eliminazione in conformità a quanto
disposto dal DM Sanità del 6.09.1994. E' consentito l'uso, in deroga al collegamento di terra, di
utensili elettrici portatili purché dotati di doppio isolamento certificato da istituto riconosciuto (DM
20.11.68).
Misure tecniche
Osservare le ore di silenzio imposte dai regolamenti locali.Utilizzare con cautela il martello
elettrico al fine di non arrecare danni a murature e impianti sottostanti.
D.P.I.
Scarpe di sicurezza con suola imperforabile,
antipolvere, otoprotettori.
guanti, occhiali antinfortunistici, apparecchi
Sorveglianza sanitaria
Gli operai sottoposti a livelli sonori superiori agli 85 dBA devono sottoporsi a visita medica
obbligatoria (esame audiometrico) ogni due anni, un anno se il livello sonoro supera i 90 dBA.
Scheda: A/1.4
Procedure
Demolizioni
meccanici.
di strutture in cemento armato (travi, pilastri, setti, ecc.) eseguita con mezzi
Attrezzature
Martello pneumatico o elettrico a percussione, compressore, flex, fiamma ossiacetilenica, mazza e
punta, pala meccanica, autocarro, ponteggi, trabattelli.
Rischi
1) caduta dall'alto; 2) colpito da materiale caduto dall'alto; 3) schiacciato da parti murarie in
demolizione;4) contatto con macchine operatrici; 5) investito da automezzi;6) elettrocuzione; 7)
danni a carico dell'apparato uditivo (da rumore) e agli arti superiori (vibrazioni) per l'uso del
martello demolitore; 8) danni all'apparato respiratorio per l'inalazione di polveri e fibre; 9) danni a
carico degli occhi causate da schegge e scintille durante l'uso degli utensili.
Misure legislative
Effettuare la verifica di stabilità e predisporre i puntellamenti necessari ( DPR 164/56 art.71).
Eseguire una struttura provvisionale di ritegno del solaio da demolire onde impedire il crollo
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intempestivo (DPR 164/56 art.71). Vietare l'avvicinamento, la sosta e il transito delle persone
mediante avvisi e sbarramenti (DPR 164756 art.75). Allestire gli impalcati atti ad eliminare il
pericolo di cadute di persone e cose per lavori eseguiti ad altezza superiore ai m 2,0 (DPR 164756
art. 16). Predisporre il convogliamento a terra dei materiali di risulta (DPR 164/56 art. 74).
Bagnare in continuazione le macerie ( DPR 164756 art. 74). E' consentito l'uso, in deroga al
collegamento di terra, di utensili elettrici portatili e di attrezzature elettriche mobili purché dotati
di doppio isolamento e certificati tali da istituto riconosciuto (DM 20.11.68). Le demolizioni devono
procedere dall'alto verso il basso (DPR 164/56 art.72).
Misure tecniche
Accertarsi delle condizioni statiche della parte di edificio da conservare e redigere apposito
verbale.Osservare le ore di silenzio imposte dai regolamenti locali. Impedire altre lavorazioni nei
pressi dei muri da demolire. Porre particolare attenzione alle possibili interferenze con le linee
elettriche aeree. Predisporre idonea segnaletica di sicurezza, sia diurna che notturna.
D.P.I.
Casco, otoprotettori, apparecchi antipolvere, guanti, scarpe di sicurezza con suola imperforabile,
cintura di sicurezza con fune di trattenuta ancorata a punti solidi delle strutture non interessata
dalla demolizione; occhiali antinfortunistici.
Sorveglianza sanitaria
Gli operai che usano utensili ad aria compressa devono essere sottoposti a visita medica
obbligatoria annuale. Quelli che sono sottoposti ad un livello sonoro superiore agli 85 dBA devono
sottoporsi a visita medica ogni due anni, un anno se il livello sonoro supera i 90 dBA (D.L.
277/91).
DESCRIZIONE
Categoria
Assistenza muraria
Nome
chiusura di tracce e fori
La fase di lavoro si riferisce alla chiusura di tracce a terra o in elevazione su scala o trabattello.
PRODUZIONE
Composizione squadra Unità
tipo n°operai
misura
2
ML/GG
di Produzione
Capo
giornaliera squadra Squadra
tipo
(preposto)
100
N° operai N°
specializzat operai
i
qualificat
i
1
N°
operai
comuni
Altri
1
FATTORI
Fattori di rischio
betoniera a bicchiere
autocarro
utensili d'uso corrente
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RISCHI
Descrizione
allergeni
caduta dall'alto
caduta di materiali dall'alto
cesoiamento - stritolamento
elettrocuzione
getti e schizzi
inalazioni polveri e fibre
incendio
movimentazione manuale dei carichi
oli minerali e derivati
punture, tagli, abrasioni, ferite
rumore
urti, colpi, impatti
Trasmissione
X
X
X
X
X
X
Probabilità
Improbabile
possibile
probabile
improbabile
possibile
possibile
possibile
improbabile
probabile
improbabile
probabile
probabile
possibile
Magnitudo
Lieve
grave
grave
grave
modesta
lieve
modesta
grave
modesta
lieve
grave
modesta
modesta
RIFERIMENTI LEGISLATIVI
DPR 547/55 art. 18, 19, 20, 21, 24, 186, 377, 378
DPR 164/56 art. 5, 10, 16, 52
DPR 303/56 art. 24
Circolari 103/80 e 70/81
Circolare Ministero del Lavoro 24/82
D.Lgs 277/91
D.Lgs 626/94 art.35, 40, 41
DPR 459/96
D.Lgs 493/96
D.Lgs 494/96, come modificato dal D.Lgs 528/99
ADEMPIMENTI PRELIMINARI
PROCEDURE
Posizionare la scala o il trabattello in modo stabile su suolo senza pendenze.
Quando l'uso delle scale, per la loro altezza o per altre cause, comporti pericolo di sbandamento, esse devono essere
adeguatamente assicurate o trattenute al piede da altra persona.
Durante il lavoro su scale o in luoghi sopraelevati, gli utensili, nel tempo in cui non sono adoperati, devono essere tenuti
entro apposite guaine o assicurati in modo da impedirne la caduta.
I ponti, esclusi quelli usati per lavori per linee elettriche di contatto, non devono essere spostati quando su di essi si
trovano lavoratori o sovraccarichi.
Mettere a disposizione dei lavoratori attrezzature adeguate al lavoro da svolgere ovvero adatte a tali scopi ai fini della
sicurezza e della salute.
Prima dell'uso attuare le misure tecniche ed organizzative adeguate per ridurre al minimo i rischi.
Ogni qualvolta il carico è superiore a 30 Kg, devono essere messe a disposizione dei lavoratori addetti alla movimentazione
manuale dei carichi idonee attrezzature o devono esser adoperate opportune procedure (pesi trasportati da più operai).
In questa fase i lavoratori devono indossare casco, guanti, scarpe di sicurezza, occhiali o visiera di protezione degli occhi,
maschera di protezione delle vie respiratorie se l'atmosfera è satura di polveri.
Idonei otoprotettori devono essere forniti ai lavoratori ed utilizzati in base alla valutazione del rischio rumore.
PRESCRIZIONI
SCALE A MANO
Controllare che le scale non presentino difetti costruttivi e verificare sempre, prima dell'uso, lo stato di conservazione della
scala e dei dispositivi di trattenuta antisdrucciolevoli. Non adoperare mai scale di metallo vicino a linee od apparecchiature
elettriche.
La scala deve superare di almeno 1 mt. il piano di accesso, curando la corrispondenza del piolo con lo stesso (è possibile
far proseguire un solo montante efficacemente fissato).
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Durante l'uso le scale devono essere stabili e vincolate. Se non è possibile raggiungere un sufficiente grado di vincolo la
scala deve essere trattenuta al piede da una persona che esegua l'operazione per tutto il tempo di utilizzo.
E' sempre sconsigliato eseguire lavori direttamente su di esse.
PONTE SU RUOTE (TRABATTELLO)
I trabattelli devono essere utilizzati esclusivamente per l'altezza per cui sono costruiti, senza l'aggiunta di sovrastrutture.
Prima dell'utilizzo del trabattello accertarsi della perfetta planarità e verticalità della struttura e, se possibile, ripartire il
carico del ponte sul terreno a mezzo di grossi tavoloni.
L'altezza massima consentita, misurata dal piano di appoggio all'ultimo piano di lavoro, è pari a m 15,00.
All'esterno e per grandi altezze i ponti vanno ancorati alla costruzione almeno ogni due piani.
I ponti con altezza superiore a m 6,00 vanno corredati con piedi stabilizzatori; il piano di lavoro deve prevedere un
parapetto perimetrale con tavola fermapiede alta almeno cm. 20.
Verificare che le linee elettriche aeree si trovini a distanza superiore a m. 5,00.
BETONIERA A BICCHIERE
Prima dell'utilizzo della betoniera verificare la presenza delle protezioni, in particolare:
- il volante di comando ribaltamento bicchiere deve avere i raggi acciecati ove esiste il pericolo di tranciamento;
- il pedale di sgancio del volante deve essere dotato di protezione superiormente e lateralmente;
- gli organi di trasmissione del moto, ingranaggi, pulegge, cinghie devono essere protetti contro il contatto accidentale a
mezzo di carter.
E' fatto divieto assoluto manomettere le protezioni e lubrificare o pulire la macchina sugli organi in movimento.
Nella betoniera a caricamento automatico accertarsi del fermo macchina prima di eseguire interventi sui sistemi di
caricamento o nei pressi di questi. In quelle a caricamento manuale le operazioni di carico non devono comportare la
movimentazione di carichi troppo pesanti e/o in condizioni disagiate, pertanto è necessario utilizzare le opportune
attrezzature manuali quali pale o secchie.
AUTOCARRO
Durante le manovre in retromarcia o con scarsa visibilità, assistere l'operatore dell'autocarro da personale a terra.
I'autocarro deve essere in perfetto stato di efficienza tecnica e di sicurezza (in conformità alle norme specifiche di
appartenenza).
È fatto divieto di usare l'autocarro per scopo differenti da quelli stabiliti dal costruttore e dalle norme.
Effettuare periodica manutenzione della macchina.
UTENSILI D'USO COMUNE
Mettere a disposizione dei lavoratori attrezzature adeguate al lavoro da svolgere e fornire le dovute istruzioni sulle
modalità d'uso.
Durante l'uso degli utensili indossare guanti, occhiali protettivi.
RUMORE
Valutazione rischio rumore
Addetto betoniera a bicchiere 80,5 dB(A)
Autista autocarro 77,6 dB(A)
Generico 77,6 db(A)
SEGNALI
Categoria:
Prescrizione
Nome:
protezione
degli occhi
Descrizione:
è
obbligatorio
proteggersi gli occhi
Posizione: Nei pressi
dell'area
d'intervento.
Categoria:
Prescrizione
Nome: protezione dei
piedi
Descrizione:
è
obbligatorio
usare
calzature di sicurezza
Posizione: Dove si
compiono lavori di
carico o scarico di
materiali pesanti.
Nei pressi dell'area
d'intervento.
Categoria:
Prescrizione
Nome: protezione del
cranio
Descrizione:
è
obbligatorio il casco di
protezione
Posizione: Dove si
compiono lavori di
carico o scarico di
materiali pesanti.
Nei pressi dell'area
d'intervento.
Categoria:
Prescrizione
Nome:
protezione
delle mani
Descrizione:
è
obbligatorio usare i
guanti protettivi
Posizione: protezione
delle mani
Categoria:
Prescrizione
Nome:
protezione
delle vie respiratorie
Descrizione:
è
obbligatorio
proteggere
le
vie
respiratorie
Posizione: Nei pressi
dell'area d'intervento.
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DESCRIZIONE
CATEGORIA
Assistenza muraria
NOME
formazione di tracce e fori
La fase di lavoro si riferisce all'esecuzione di tracce con l'uso di mazzetta, scarpello e martello demolitore eseguite a terra o
in elevazione su scala o trabattello.
PRODUZIONE
Composizione squadra Unità
tipo n°operai
misura
2
di Produzione
Capo
giornaliera squadra Squadra
tipo
(preposto)
ML/GG
100
N° operai N°
specializzat operai
i
qualificat
i
1
N°
operai
comuni
Altri
1
FATTORI
Fattori di rischio
Autocarro
gruppo elettrogeno
martello demolitore
scanalatrice per muri ed intonaci
utensili d'uso corrente
RISCHI
Descrizione
caduta dall'alto
caduta di materiali dall'alto
cesoiamento - stritolamento
elettrocuzione
inalazione polveri e fibre
inalzione fumi
incendio
movimentazione manuale dei carichi
oli minerali e derivati
proiezione di schegge e frammenti
punture, tagli, abrasioni, ferite
rumore
urti, colpi, impatti
vibrazione
Trasmissione
X
X
X
X
X
X
Probabilità
possibile
probabile
improbabile
possibile
probabile
possibile
improbabile
possibile
improbabile
probabile
probabile
molto probabile
possibile
possibile
Magnitudo
grave
modesta
grave
Grave
modesta
modesta
grave
modesta
lieve
modesta
grave
grave
modesta
modesta
RIFERIMENTI LEGISLATIVI
DPR 547/55
DPR 164/56
DPR 303/56
Circolare M.I. n. 31/78
Circolari 103/80 e 70/81
D.Lgs 277/91
Circolare Ministero del Lavoro 24/82
DM 16 febbraio 1982
D. Lgs 626/94 e successive modifiche
DPR 459/96
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D.Lgs 493/96
D.Lgs 494/96, come modificato dal D.Lgs 528/99
DPR 323
D.Lgs 359/99
Norme CEI
ADEMPIMENTI
Adempimenti preliminari
GRUPPO ELETTROGENO
Per l'installazione in cantiere di gruppo elettrogeno di potenza superiore a 25 kW è necessario ottenere il Certificato di
prevenzione incendi.
PROCEDURE
Demolire con cautela se nelle immediate vicinanze sono presenti cavi elettrici, tubazioni di gas metano o altre situazioni
pericolose.
Irrorare con acqua le superfici per evitare eccessiva produzione di polveri.
L'alimentazione elettrica per le attrezzature deve essere fornita tramite quadro elettrico collegato a terra e munito dei
dispositivi di protezione.
Utilizzare utensili a doppio isolamento.
I cavi devono essere a norma CEI di tipo adatto per posa mobile e devono essere verificati prima dell'uso.
Quando l'uso delle scale, per la loro altezza o per altre cause, comporti pericolo di sbandamento, esse devono essere
adeguatamente assicurate o trattenute al piede da altra persona.
Le scale doppie non devono superare l'altezza di 5 metri e devono essere provviste di adeguata resistenza o di altro
dispositivo che impedisca l'apertura della scala oltre il limite prestabilito di sicurezza.
Durante il lavoro su scale o in luoghi sopraelevati, gli utensili, nel tempo in cui non sono adoperati, devono essere tenuti
entro apposite guaine o assicurati in modo da impedirne la caduta.
Il transito sotto i ponti sospesi, ponti a sbalzo, scale aeree e simili deve essere impedito con barriere o protetto con
l'adozione di misure o cautele adeguate.
I ponti, esclusi quelli usati per lavori per linee elettriche di contatto, non devono essere spostati quando su di essi si
trovano lavoratori o sovraccarichi.
Nelle lavorazioni che producono scuotimento, vibrazioni o rumori dannosi ai lavoratori, devono adottarsi i provvedimenti
consigliati dalla tecnica per diminuirne l'intensità.
I lavoratori non devono usare sul luogo di lavoro indumenti personali o abbigliamenti che, in relazione alla natura delle
operazioni od alle caratteristiche dell'impianto, costituiscano pericolo per la incolumità personale.
Mettere a disposizione dei lavoratori attrezzature adeguate al lavoro da svolgere ovvero adatte a tali scopi ai fini della
sicurezza e della salute.
Ogni qualvolta il carico è superiore a 30 Kg, devono essere messe a disposizione dei lavoratori addetti alla movimentazione
manuale dei carichi idonee attrezzature o devono esser adoperate opportune procedure (pesi trasportati da più operai).
In questa fase i lavoratori devono indossare casco, guanti, scarpe di sicurezza, occhiali o visiera di protezione degli occhi,
maschera di protezione delle vie respiratorie se l'atmosfera è satura di polveri.
Idonei otoprotettori devono essere forniti ai lavoratori ed utilizzati in base alla valutazione del rischio rumore.
PRESCRIZIONI
SCALE A MANO
Controllare che le scale non presentino difetti costruttivi e verificare sempre, prima dell'uso, lo stato di conservazione della
scala e dei dispositivi di trattenuta antisdrucciolevoli. Non adoperare mai scale di metallo vicino a linee od apparecchiature
elettriche.
La scala deve superare di almeno 1 mt. il piano di accesso, curando la corrispondenza del piolo con lo stesso (è possibile
far proseguire un solo montante efficacemente fissato).
Durante l'uso le scale devono essere stabili e vincolate. Se non è possibile raggiungere un sufficiente grado di vincolo la
scala deve essere trattenuta al piede da una persona che esegua l'operazione per tutto il tempo di utilizzo.
E' sempre scansigliato eseguire lavori direttamente su di esse.
PONTE SU RUOTE (TRABATTELLO)
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I trabattelli devono essere utilizzati esclusivamente per l'altezza per cui sono costruiti, senza l'aggiunta di sovrastrutture
(DPR 164/56 art. 52).
Prima dell'utilizzo del trabattello accertarsi della perfetta planarità e verticalità della struttura e, se possibile, ripartire il
carico del ponte sul terreno a mezzo di grossi tavoloni.
L'altezza massima consentita, misurta dal piano di appoggio all'ultimo piano di lavoro, è pari a m 15,00.
All'esterno e per grandi altezze i ponti vanno ancorati alla costruzione almeno ogni due piani.
I ponti con altezza superiore a m 6,00 vanno corredati con piedi stabilizzatori; il piano di lavoro deve prevedere un
parapetto perimetrale con tavola fermapiede alta almeno cm. 20.
Verificare che le linee elettriche aeree si trovini a distanza superiore a m. 5,00.
GRUPPO ELETTROGENO
Prima dell'uso del gruppo elettrogeno accertarsi che non sia posto a distanza inferiore a metri 3 da depositi di sostanze
combustibili e che sia protetto da tettoie contro gli agenti atmosferici, dell'efficienza dei dispositivi di sicurezza del livello di
carburante e dell'interruttore di comando e di protezione. Mantenere nei pressi del gruppo elettrogeno un estintore
portatile di tipo approvato per fuochi di classe B e C con contenuto di agente esstinguente non inferiore a 6 kg.
MARTELLO DEMOLITORE
Prima dell'uso del martello demolitore verificare l'integrità del cavo e della spina di alimentazione.
Utilizzare utensili elettrici a doppio isolamento (220V) o utensili alimentati a bassissima tensione di sicurezza (<50V) e
comunque non collegati all'impianto di terra.
Staccare il collegamento elettrico durante le pause di lavoro.
Prestare attenzione quando si lavora su pavimenti, muri o qualsiasi altro luogo dove ci sia la possibilità di incontrare cavi
portanti corrente elettrica di non toccarli con parti metalliche dell'utensile.
SCANALATRICE PER MURI ED INTONACI
Verificare che l'utensile elettrico che si andrà ad adoperare sia a doppio isolamento (220V); verificare inoltre la presenza
del carter di protezione e l'integrità del cavo di alimentazione.
Prima dell'uso della scanalatrice controllare il regolare fissaggio della fresa o dei dischi.
Interrompere l'alimentazione elettrica durante le pause di lavoro.
AUTOCARRO
Durante le manovre in retromarcia o con scarsa visibilità, assistere l'operatore dell'autocarro da personale a terra.
I'autocarro deve essere in perfetto stato di efficienza tecnica e di sicurezza (in conformità alle norme specifiche di
appartenenza).
È fatto divieto di usare l'autocarro per scopo differenti da quelli stabiliti dal costruttore e dalle norme.
Effettuare periodica manutenzione della macchina.
UTENSILI D'USO COMUNE
Mettere a disposizione dei lavoratori attrezzature adeguate al lavoro da svolgere e fornire le dovute istruzioni sulle
modalità d'uso.
Durante l'uso degli utensili indossare guanti, occhiali protettivi.
RUMORE
Valutazione rischio rumore
Generico dB(A) 101,4
Scanalatrice elettrica 98,5 dB(A)
Autista autocarro 77,6 dB(A)
SEGNALI
Categoria: Avvertimento
Nome: pericolo incendio
Descrizione:
attenzione
liquidi
o
materiali
infiammabili
Posizione: Nei pressi del
gruppo elettrogeno.
Categoria: Divieto
Nome: vietato fumare
Descrizione: vietato fumare
Posizione: Nei pressi del
gruppo elettrogeno.
Categoria: Prescrizione
Nome:
protezione
degli
occhi
Descrizione: è obbligatorio
proteggersi gli occhi
Posizione:
Nei
pressi
dell'area d'intervento.
Categoria: Prescrizione
Nome: protezione dei piedi
Descrizione: è obbligatorio
usare calzature di sicurezza
Posizione: Dove si compiono
lavori di carico o scarico di
materiali pesanti.
Nei
pressi
dell'area
d'intervento.
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Via Cinthia, 21/23 – 80126 NAPOLI
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Categoria: Prescrizione
Nome:
protezione
del
cranio
Descrizione: è obbligatorio
il casco di protezione
Posizione:
Dove
si
compiono lavori di carico o
scarico di materiali pesanti.
Nei
pressi
dell'area
d'intervento.
Categoria: Prescrizione
Nome:
protezione
delle
mani
Descrizione: è obbligatorio
usare i guanti protettivi
Posizione:
Nei
pressi
dell'area d'intervento.
Categoria: Prescrizione
Nome: protezione delle vie
respiratorie
Descrizione: è obbligatorio
proteggere
le
vie
respiratorie
Posizione:
Nei
pressi
dell'area d'intervento.
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Attenzione
sospesi
ai
carichi Sulla torre della gru e
nella sua area di azione;
in
prossimità
di
montacarichi;
vicino
all'impianto
di
betonaggio
Veicoli su rotaia
In prossimità delle vie di
scorrimento della gru e
nei luoghi in cui passino
vagonetti su binari per il
trasporto di materiale.
Pericolo generico
In tutte le situazioni in
cui esista un pericolo non
segnalabile
con
altri
cartelli. Si affianca in
genere a questo cartello,
un'indicazione del tipo di
pericolo esistente.
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Scheda: L/1.7
Procedure
Tinteggiatura di pareti esterne.
Attrezzature
Pittura e rivestimenti di diversa natura, solventi, trementina, acquaragia, attrezzi d uso comune,
ponteggi.
Rischi
1) Caduta dell'operaio;2) possibili danni all'apparato respiratorio e alla cute, all'occhio, al sistema
nervoso, all'apparato digerente per l'uso di pitture, colle, vernici e solventi;3) possibili danni alla
cute per l'uso della trementina e dell'acquaragia.
Misure legislative
Nei lavori che sono eseguiti ad altezza superiore a m 2 devono essere adottate adeguate
impalcature o ponteggi atti ad eliminare i pericoli di caduta di persone e cose (DPR 164/56 art.
16).Usare ponteggi regolamentari (scheda n. A/5.16).
Misure tecniche
Nei lavori di finitura in genere i lavoratori possono non avere la percezione degli ostacoli o delle
carenze nelle opere provvisionali. E' necessario, pertanto, verificare attentamente il luogo dei
lavori
ed
eventualmente segnalare
le
eventuali
deficienze
riscontrate al
diretto
superiore.Consultare prima dell'uso dei prodotti le relative schede tossicologiche fornite dal
fabbricante.Vietare l'uso di ponti su cavalletti all'esterno degli edifici o sugli impalcati di ponteggio.
Se necessario allestire ponti intermedi regolamentari (mezze pontate).
D.P.I.
Casco, guanti, scarpe di sicurezza, mascherina con filtro specifico,
Scheda: L/1.2
Procedure
Preparazione di pareti esterne con raschiatura o sverniciatura della pittura o rivestimento
esistente e successivo sciacquaggio.
Attrezzature
Smerigliatrice, disco abrasivo, spruzzatore ad aria, sverniciatore, ponteggi.
Rischi
1) caduta dall'alto;2) elettrocuzione;3) danni alla cute per l'uso di sverniciatori chimici.
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Misure legislative
Nei lavori che sono eseguiti ad altezza superiore a m 2 devono essere adottate adeguate
impalcature e ponteggi (DPR 164/56 art. 16).E' consentito l'uso, in deroga al collegamento
elettrico di terra, di utensili elettrici portatili dotati di doppio isolamento certificato da istituto di
prova riconosciuto dallo stato (DM 20.11.68 art.2).
Misure tecniche
Vietate l'uso di ponti su cavalletti all'esterno degli edifici e sui ponteggi esistenti: allestire ponti
intermedi (mezze pontate).Prima dell'uso dello sverniciatore chimico consultare la relativa scheda
tossicologica della ditta produttrice.
D.P.I.
Casco, guanti, scarpe di sicurezza, mascherina con filtri specifici per la polvere e per i vapori.
Scheda: A/5.16
Procedure
Allestimento di ponteggio metallico, a tubi e giunti e/o ad elementi prefabbricati ad H, su facciate
degli edifici in esecuzione.
Attrezzature
Pulegge, chiave a stella, attrezzi d'uso comune.
Rischi
1) Caduta degli elementi del ponteggio per sfilamento durante l'operazione di sollevamento al
piano.2) Caduta del pontista dall'alto.3) Tagli, abrasioni e contusioni alle mani durante il
montaggio.4) Elettrocuzione.
Misure legislative
E' obbligatorio l'uso del ponteggio per ogni lavoro svolto ad altezza superiore a m 2,0 (DPR
164/56 art.17). Utilizzare esclusivamente ponteggi metallici dotati di regolare autorizzazione
ministeriale (DPR 164/56 art. 30). Effettuare le fasi di montaggio e smontaggio del ponteggio
sotto l'assistenza di un preposto (DPR 164/56 art. 17). Segregare l'area
interessata dal
ponteggio, durante l'allestimento, al fine di tenere lontano i non addetti ai lavori (DPR 547/55
art.11). Il ponteggio deve essere allestito in conformità alle seguenti norme (DPR 164/56, DM
2.09.68):I montanti di una stessa fila devono essere posti ad una distanza non superiore a m 1,8
e devono poggiare in basso su piastra metallica di superficie non inferiore a cmq 150;la distanza
tra due traversi consecutivi non può essere superiore a m 1,8;i correnti dei piani devono essere
posti ad una distanza verticale non superiore a m 2,0;gli ancoraggi al fabbricato devono essere
idonei allo scopo ed effettuati ogni mq 22,0 di ponteggio;le tavole che costituiscono l'impalcato
devono essere fissate in modo che non possano scivolare sui traversi metallici, devono essere
costituite da tavole di spessore minimo di cm 4 per larghezze di cm 30 e cm 5 per larghezze di cm
20, non devono avere nodi passanti che riducano del 10% la sezione resistente; non devono
presentarsi a sbalzo e devono avere le sommità sovrapposte di almeno cm 40 in corrispondenza
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di un traverso;gli impalcati devono essere protetti su tutti i lati verso il vuoto di parapetto
costituito da due correnti, il superiore ad un altezza di m 1 dal piano calpestio, e tavola
fermapiede alta non meno di cm 20 posta di costa ed aderente al tavolato , sia i correnti che la
tavola fermapiede devono essere applicati all'interno dei montanti;i ponteggi devono essere
controventati sia in senso longitudinale che trasversale, salvo la deroga prevista dall'art. 3 del DM
2.09.68;in corrispondenza dei luoghi di transito o stazionamento, sia su facciate esterne che
interne, allestire, all'altezza del solaio di copertura del piano terra, e ogni m 12 di sviluppo
verticale del ponteggio, impalcati di sicurezza (mantovane) a protezione contro la caduta di
materiali dall alto o in alternativa la chiusura continua della facciata o la segregazione dell'area
sottostante.
Misure tecniche
Non utilizzare elementi appartenenti ad un'altro ponteggio.I picchetti dell'impianto di protezione
contro le scariche atmosferiche devono essere disposti uniformemente lungo il perimetro del
ponteggio, con calate ogni m 25,0 e comunque all'estremità del ponteggio stesso. Qualora ci siano
almeno quattro calate non è necessario che i vari picchetti siano collegati tra loro.
D.P.I.
Utilizzare, durante le fasi di montaggio e smontaggio, cintura di sicurezza, con bretelle e cosciali,
e fune di trattenuta scorrevole su di una guida rigida orizzontale applicata ai montanti interni (DM
28.05.85),casco, scarpe di sicurezza senza suola imperforabile, guanti.
Adempimenti
Fare denuncia dell impianto di protezione contro le scariche atmosferiche all'Ispesl competente per
territorio (DM 12.09.59 artt. 1 e 2).Tenere in cantiere, a disposizione degli organi di vigilanza,
l'autorizzazione ministeriale all'impiego del ponteggio firmata dal responsabile di cantiere e, nei
casi in cui il ponteggio superi i m 20,0 di altezza dal suolo, il progetto (disegni e calcoli) firmato
da un ingegnere o architetto abilitato (DPR 164/56 artt. 30, 32 e 33 ).
Scheda: A/5.25
Procedure
Realizzazione di andatoie e passerelle per il passaggio degli operai e per il trasporto a mano del
materiale.
Attrezzature
Attrezzi d uso comune, puleggia o altro apparecchio di sollevamento dei materiali.
Rischi
1) Caduta di personale dall'alto; 2) colpito da materiali caduti dall'alto;3) tagli, contusioni e
abrasioni per l'uso degli utensili.
Misure legislative
Le andatoie devono avere la larghezza non minore di m 0.60, quando siano destinate soltanto al
passaggio dei lavoratori, e di m 1,20 se destinate al trasporto di materiali. La loro pendenza non
deve essere maggiore del 50%.Le andatoie lunghe devono essere interrotte con pianerottoli di
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riposo ad opportuni intervalli, sulle tavole delle andatoie devono essere fissati i listelli trasversali a
distanza non maggiore del passo di un uomo carico.Le andatoie e le passerelle devono essere
munite, verso il vuoto, di normali parapetti e tavole fermapiede. (DPR 164/56 art. 29).
Misure tecniche
Le passerelle sotto i ponteggi o il raggio di azione dei mezzi di sollevamento dei materiali devono
essere protette da robusti impalcati contro la caduta di materiali dall'alto.Le passerelle devono
essere sempre provviste di parapetti regolamentari verso il vuoto indipendentemente dalla loro
altezza dal suolo.
D.P.I.
Casco, guanti, scarpe di sicurezza con suola imperforabile per lavori di costruzione o senza suola
imperforabile per lavori di manutenzione.
Descrizione
Tinteggiatura di pareti esterne.
PRODUZIONE
Composizione squadra Unità
tipo n°operai
misura
2
di Produzione
Capo
giornaliera squadra Squadra
tipo
(preposto)
Mq/gg
25
N° operai N°
specializzat operai
i
qualificat
i
1
N°
operai
comuni
Altri
1
Fattori
utensili d'uso corrente
Rischi
Descrizione
caduta dall'alto
caduta di materiali dall'alto
caduta in piano
dermatiti, irritazioni cutanee, reazioni allergiche
esplosione
inalazioni polveri, fibre, gas, vapori
incendio
punture, tagli, abrasioni, ferite
rumore
tossico (irrita pelle ed occhi, i vapori creano stato confusionale)
urti, colpi, impatti
Trasmissio
ne
X
X
X
X
X
Probabilità
Magnitudo
probabile
probabile
possibile
possibile
improbabile
molto probabile
possibile
possibile
possibile
possibile
possibile
gravissima
grave
modesta
modesta
gravissima
grave
grave
lieve
modesta
modesta
lieve
Riferimenti legislativi
DPR 547/55
DPR 164/56 capi IV e V
DPR 303/56
DM 20.11.68
Circ. Min. Lavoro 13/82
Circ. Min. Lavoro 149/85
D.Lgs. 277/91
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D.Lgs. 626/94 e successive modifiche
DPR 459/96
D.Lgs. 493/96
D.Lgs. 494/96, come modificato dal D.Lgs. 528/99
D.Lgs 359/99
Adempimenti preliminari
Nel caso in cui il ponteggio è di altezza superiore a metri 20 o è difforme agli schemi riportati nel libretto d'uso rilasciato
dal produttore deve essere eretto in base ad un progetto redatto da ingegnere o architetto abilitato.
Consultare preventivamente la scheda tecnica del prodotto.
Procedure
Quando il lavoro è svolto ad altezza superiore a metri 2,0 allestire ponteggi o altre idonee opere provvisionali.
Prima dell'esecuzione dei lavori procedere all'accertamento della regolarità dell'opera provvisionale adoperata e della
presenza delle prescritte protezioni verso il vuoto.
Accertarsi che sotto ogni ponte di servizio sia presente un ponte di sicurezza realizzato allo stesso modo del primo.
L'ultimo impalcato dovrà avere i montanti alti non meno di m 1,20 rispetto all'ultimo piano di lavoro o alla copertura.
È vietato adottare scale, ponti su ruote o su cavalletti sui ponti del ponteggio. Eventualmente predisporre le mezzepontate
(impalcati intermedi).
Interdire la zona sottostante i lavori e proteggere i passaggi obbligatori.
Proteggere con teli le aree che potrebbero essere interessate dal getto e dagli schizzi di acqua e particelle.
È vietato sovraccaricare gli impalcati.
È vietato ingombrare gli impalcati di servizio.
Prima dell'uso della pittura e dei solventi consultare le relative schede tossicologiche da acquisire dalla ditta produttrice ed
applicarne le precauzioni indicate.
Se il prodotto è in miscela solvente, è vietato fumare o utilizzare fiamme libere.
Accertarsi preventivamente che nella zona di lavoro non ci siano potenziali sorgenti d'innesco d'incendio.
Non stoccare quantità superiori all'uso strettamente necessarie per la giornata.
Non eccedere nell'uso dei solventi in ambienti chiusi.
Depositare il prodotto in luogo aerato, esente da qualsiasi sorgente d'innesco, apporre idonea segnaletica di sicurezza
esterna ed interna (divieti ed estratto norme di miscelazione e comunque d'uso del prodotto).
Nei locali dove vengono effettuati travasi e miscelazioni di vernici e solventi devono essere predisposti idonei mezzi di
estinzione incendi e cartelli richiamanti i principali obblighi, pericoli e cautele.
In caso di spandimento di vernici e solventi, questi devono essere prontamente eliminati medianti sostanze assorbenti e
neutralizzanti.
Evitare in ogni caso il contatto con le mani e soprattutto degli occhi (delle mucose).
I recipienti contenenti vernici e solventi devono essere riempiti non oltre il 90% della loro capacità e devono recare sempre
l'indicazione del contenuto.
I contenitori vuoti devono essere chiusi ermeticamente con i loro coperchi.
Gli stracci sporchi imbevuti di sostanze infiammabili ed altri rifiuti pericolosi devono essere raccolti in appositi contenitori
antincendio.
Ogni qualvolta il carico è superiore a 30 Kg, devono essere messe a disposizione dei lavoratori addetti alla movimentazione
manuale dei carichi idonee attrezzature o devono esser adoperate opportune procedure (pesi trasportati da più operai).
In questa fase i lavoratori devono indossare guanti, stivali in gomma, indumenti protettivi (tute), mascherina con filtri
specifici (consultare scheda tecnica del prodotto).
Idonei otoprotettori devono essere consegnati ed utilizzati in base alla valutazione del rischio rumore.
Prescrizioni
UTENSILI D'USO COMUNE
Mettere a disposizione dei lavoratori attrezzature adeguate al lavoro da svolgere e fornire le dovute istruzioni sulle
modalità d'uso.
Durante l'uso degli utensili indossare guanti, occhiali protettivi.
PONTEGGIO METALLICO
Prima dell'inizio del lavoro sul ponteggio verificare la sua regolarità in relazione alle protezioni contro il rischio di caduta
dall'alto (parapetti regolamentari su tutti i lati) e alla stabilità generale.
Accertarsi che sotto ogni ponte di servizio sia realazzato un ponte di sicurezza.
Vietare l'accumulo temporaneo di materiale sugli impalcati, con consegunte sovraccarico e riduzione dello spazio per la
movimentazione.
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Accertarsi dell'esistenza della distanza di sicurezza (minimo 5 metri) dalle linee elettriche aeree a conduttori nudi.
È vietato depositare materiale (di ponteggio) in quantità eccessive.
L'utilizzo del ponteggio deve essere consentito, per la durata necessaria, solo al personale addetto ai lavori.
È vietato salire e/o scendere lungo i montanti o gettare dall'alto elementi di ponteggio.
PRODOTTO
Durante l'uso del solvente garantire una buona ventilazione e vietare l'uso di fiamme libere o fumare. Utilizzare guanti ed
occhiali.
Tenere in contenitori sigillati all'asciutto e lontano da fonti di calore
Rumore
Generico 77,6 dB(A)
Categoria:Prescrizioni
Nome: indumenti protettivi
Descrizione: è obbligatorio
indossare gli indumenti
protettivi
Posizione:
Nei
pressi
dell'area d'intervento.
Categoria:Prescrizioni
Nome: protezione dei piedi
Descrizione: è obbligatorio
usare calzature di sicurezza
Posizione:
Nei
pressi
dell'area d'intervento.
Categoria:Prescrizioni
Nome:
Descrizione:
Posizione:
Categoria:Prescrizioni
Nome: protezione del cranio
Descrizione: è obbligatorio il
casco di protezione
Posizione:
Nei
pressi
dell'area d'intervento.
Categoria:Divieto
Nome: vietato fumare
Descrizione: vietato fumare
Posizione:
Nei
pressi
dell'area d'intervento e di
deposito e manipolazione
solventi
Categoria:Divieto
Nome: vietato l'ingresso
Descrizione:
vietato
l'ingresso ai non addetti ai
lavori
Posizione:
Categoria:Divieto
Nome: vietato passare o
sostare
Descrizione: vietato passare
o sostare sotto i ponteggi o
nel raggio di azione della
gru
Posizione: Nei pressi del
ponteggio
Categoria:Avvertimento
Nome:
caduta
materiali
dall'alto
Descrizione:
attenzione
caduta materiali dall'alto
Posizione: Nei pressi del
ponteggio
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Descrizione
Rimozione di pitture a mano.
PRODUZIONE
Composizione squadra Unità
tipo n°operai
misura
2
di Produzione
Capo
giornaliera squadra Squadra
tipo
(preposto)
Mq/gg
N° operai N°
specializzat operai
i
qualificat
i
N°
operai
comuni
Altri
50
1
1
Fattori
utensili d'uso corrente
Rischi
Descrizione
caduta dall'alto
caduta in piano
inalazioni polveri, fibre, gas, vapori
punture, tagli, abrasioni, ferite
rumore
urti, colpi, impatti
Trasmissione
X
X
Probabilità
probabile
possibile
possibile
probabile
possibile
possibile
Magnitudo
gravissima
modesta
lieve
modesta
modesta
modesta
Riferimenti legislativi
DPR 547/55
DPR 164/56 capi IV e V
DPR 303/56
Circ. Min. Lavoro 13/82
Circ. Min. Lavoro 149/85
D.Lgs. 277/91
D.Lgs. 626/94 e successive modifiche
DPR 459/96
D.Lgs. 493/96
D.Lgs. 494/96, come modificato dal D.Lgs. 528/99
D.Lgs 359/99
DPR 164/56 art.51
DPR 547/55
DPR 164/56
Circolare Ministero del Lavoro 24/82
D.Lgs 626/94 e successive modifiche
D. Lgs 494/96, come modificato dal D.Lgs 528/99
Adempimenti preliminari
Consultare preventivamente la scheda tecnica del prodotto
Procedure
Quando il lavoro è svolto ad altezza superiore a metri 2,0 utilizzare trabattelli regolamentari.
Quando il lavoro è svolto ad altezza inferiore a metri 2,0 possono essere adoperati ponti su cavalletti regolamentari).
È vietato spostare il trabattello con persone o materiale su di esso.
Usare scale a mano o doppie regolamentari per altezze inferiori a due metri e solo dall'interno dell'edificio (fornire scale
semplici con pioli incastrati o saldati ai montanti e con le estremità antisdrucciolevoli; le scale doppie non devono superare
i 5 metri di altezza; verificare l'efficienza del dispositivo che limita l'apertura della scala).
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Le aperture nei muri prospicienti il vuoto o vani che abbiano profondità superiore a m. 0.50 devono essere munite di
normale parapetto e tavole fermapiede oppure essere convenientemente sbarrate in modo da impedire la caduta di
persone.
Le aperture lasciate nei solai devono essere circondate da normale parapetto e da tavola fermapiede oppure devono essere
coperte con tavolato solidamente fissato e di resistenza non inferiore a quella del piano di calpestio dei ponti di servizio.
Qualora le aperture vengano usate per il passaggio di materiali o di persone, un lato del parapetto può essere costituito da
una barriera mobile non asportabile, che deve essere aperta soltanto per il tempo necessario al passaggio.
Consentire l'utilizzo di attrezzi in buone condizioni, con particolare riguardo alla solidità degli attacchi dei manici di legno
agli elementi metallici.
Se nell'area sono presenti addetti a diverse lavorazioni coordinare gli interventi e assicurare spazio e viabilità che
consentano i movimenti e le manovre necessarie alla lavorazione.
In questa fase i lavoratori devono indossare casco, scarpe di sicurezza con suola imperforabile, guanti, maschere
antipolvere.
Idonei otoprotettori devono essere consegnati ed utilizzati in base alla valutazione del rischio rumore.
Prescrizioni
UTENSILI D'USO COMUNE
Mettere a disposizione dei lavoratori attrezzature adeguate al lavoro da svolgere e fornire le dovute istruzioni sulle
modalità d'uso.
Durante l'uso degli utensili indossare guanti, occhiali protettivi.
PONTI SU CAVALLETTI
Essi sono costituiti da tavolato di larghezza non inferiore a 90 cm, i tavoloni lunghi 4 metri e poggianti, ben accostati e
fissati tra loro, su tre cavalletti, con parte a sbalzo non eccedente i 20 cm o comunque precauzioni atte ad eliminare i
pericoli di caduta di persone e cose.
Essi non devono superare l'altezza di m.2,00, altrimenti vanno dotati di parapetto perimetrale.
E' assolutamente vietato:
- montarli sugli impalcati dei ponteggi esterni
- sovrapporli uno sull'altro
- l'uso di mezzi di fortuna (pile di mattoni, scale a pile, ecc.) per la realizzazione dei montanti.
PONTE SU RUOTE (TRABATTELLO)
I trabattelli devono essere utilizzati esclusivamente per l'altezza per cui sono costruiti, senza l'aggiunta di sovrastrutture
(DPR 164/56 art. 52).
Prima dell'utilizzo del trabattello accertarsi della perfetta planarità e verticalità della struttura e, se possibile, ripartire il
carico del ponte sul terreno a mezzo di grossi tavoloni.
L'altezza massima consentita, misurata dal piano di appoggio all'ultimo piano di lavoro, è pari a m 15,00.
All'esterno e per grandi altezze i ponti vanno ancorati alla costruzione almeno ogni due piani.
I ponti con altezza superiore a m 6,00 vanno corredati con piedi stabilizzatori; il piano di lavoro deve prevedere un
parapetto perimetrale con tavola fermapiede alta almeno cm. 20.
Verificare che le linee elettriche aeree si trovini a distanza superiore a m. 5,00.
Rumore
Generico 77,6 dB(A)
Categoria:Prescrizioni
Nome: protezione dei piedi
Descrizione: è obbligatorio usare
calzature di sicurezza
Posizione:
Nei
pressi
dell'area
d'intervento.
Categoria:Prescrizioni
Nome:
protezione
delle
vie
respiratorie
Descrizione: è obbligatorio proteggere
le vie respiratorie
Posizione:
Nei
pressi
dell'area
Categoria:Prescrizioni
Nome: protezione delle mani
Descrizione: è obbligatorio usare i
guanti protettivi
Posizione:
Nei
pressi
dell'area
d'intervento.
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d'intervento.
Scheda: Z/2.05
Procedure esecutive
Realizzazione dell'impianto di terra contro il rischio di contatto indiretto.
Attrezzature di lavoro (Tit. III D.L. 626/94)
Conduttori e tubi di protezione a marchio IMQ; quadri elettrici a norma CEI; cavi elettrici, picchetti
metallici, attrezzature d'uso comune, scale a mano.
Individuazione, analisi e valutazione dei possibili rischi
Elettrocuzione,
cadute dall'alto,
caduta di attrezzi;
lesioni alle mani e ai piedi durante l'infissione dei picchetti di terra.
Misure legislative di prevenzione e protezione dai rischi
Le parti metalliche de gli impianti a bassa tensione (fino a 400 V) situati in luoghi normalmente
bagnati o anche molto umidi (cantieri edili) o in immediata prossimità di grandi masse metalliche
devono essere collegate a terra (art. 271 DPR 547/55).
Tutti gli impianti devono essere realizzati a regola d'arte. Gli impianti realizzati secondo le norme
CEI sono considerati a regola d'arte ( art 1,2 - 186/68).
Misure tecniche di prevenzione e protezione
Premessa
Nei cantieri la tensione che può permanere sulle masse per un tempo indefinito non può superare
25 V (CEI 64-8/7 art.704.471). In considerazione di ciò, una parte metallica (estranea all'impianto
elettrico) è da considerare massa estranea quando ha una resistenza verso terra inferiore a 200
Ohm e solo in questo caso deve essere collegata all'impianto di terra.
Nei cantieri edili non sono richiesti collegamenti equipotenziali supplemntari (CEI 64-8/7 art.
704.413.1.6).
IMPIANTO DI TERRA (SISTEMI TT)
L'impianto di terra sarà realizzato all'atto dell'installazione degli apparecchi elettrici.
Questo avrà lo scopo di fornire lo stesso potenziale di terra a tutte le carcasse metalliche delle
attrezzature elettriche fisse, alle masse e alle masse estranee.
L'impianto di terra sarà coordinato con l'interruttore generale posto a protezione dell'impianto
elettrico, nel rispetto della condizione che la resistenza di terra (Rt, espressa in Ohm) sia non
inferiore al rapporto di 25 (V) e la corrente differenziale nominale d'intervento o di regolazione
(Idn, in ampere) dello stesso interruttore generale.
Il numero dei dispersori sarà calcolato in modo tale che n=R/Rt, dove R è la resistenza del singolo
dispersore in funzione della resistività (in OhM m) del terreno in cui viene infisso ed Rt la
resistenza di terra (valutata con l'espresione precedente). I picchetti saranno posti a distanza non
inferiore alla somma delle loro lunghezze. I dispersori di terra di protezione dai contatti indiretti
saranno collegati con i dispersori di terra di protezione dalla scariche atmosferiche.
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Ing. Francesco Grande
La sezione minima dei conduttori di protezione (Sp) sarà determinata in funzione della sezione del
conduttore di fase (S) in base alla seguente tabella:
- Sp=S, per S minore o uguale a 16 mmq;
- Sp=16 mmq, per S compreso tra 16 e 35 mmq;
- Sp=S/2, per S maggiore a 35 mmq.
La sezione minima del conduttore di terra sarà :
- determinato in funzione della tabella del conduttore di protezione, ma con un minimo di 16 mmq
se isolato e direttamente interrato;
- determinato dalla tabella delconduttore di protezione, se isolato e posato entro tubo in PVC
pesante;
- determinato dalla tabella del conduttore di protezione, ma con un minimo di 35 mmq, in rame, o
50 mmq, in ferro zincato, se nudo e direttamente interrato.
Le baracche metalliche saranno collegate a terra qualora presentano una resistenza verso terra
inferiore a 200 Ohm.
Le giunzioni tra i conduttori saranno ridotte al minimo indispensabile e protette contro la
corrosione
Dispositivi di protezione individuale (D.L.vo 475/92)
Scarpe isolanti, guanti isolanti, casco.
Adempimenti con gli enti preposti alla vigilanza
Denuncia dell'impianto di terra all'Ispesl competente per territorio (modello "B" del DM
12.09.1959, modificato con DM 15.10.1993.
Verifica biennale a cura del PMP-USL, competente per territorio (art. 328 DPR 547/55).
Collaudo dell'impianto a cura dell'installatore da effettuarsi prima della messa in servizio
dell'impianto elettrico.
Gli impianti elettrici di cantiere non sono soggetti a progettazione obbligatoria (L. 46/90 art. 12
comma 2); il progetto è però consigliabile. L'installatore è comunque tenuto al rilascio della
dichiarazione di conformità, corredata degli allegati obbligatori e al collaudo dell'impianto prima
della sua messa in funzione.
Scheda: Z/2.04
Procedure esecutive
Realizzazione dell'impianto B.T. di cantiere (sistemi TT).
Attrezzature di lavoro (Tit. III D.L. 626/94)
Conduttori e tubi di protezione a marchio IMQ; quadri elettrici a norma CEI; cavi elettrici,
attrezzature d'uso comune, scale a mano.
Individuazione, analisi e valutazione dei possibili rischi
Elettrocuzione,
cadute dall'alto,
caduta di attrezzi.
Misure legislative di prevenzione e protezione dai rischi
Tutti gli impianti devono essere realizzati a regola d'arte. Gli impianti realizzati secondo le norme
CEI sono considerati a regola d'arte ( art 1,2 - L. 186/68).
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Utilizzare scale a mano con pioli incastrati ai montanti (art 8 DPR 164/56), con estremitá
antisdruciolo (art. 18 - DPR 547/55).
Durante il lavoro su scale, gli utensili non utilizzati devono essere tenuti in guaine o assicurati in
modo da impedirne la caduta (art 24 - DPR 547/55). Impianto e macchine rispondente agli art.
267 ..... 350 del DPR 547/55 ed in particolare: collegare a terra gli impianti in luoghi normalmente
molto umidi o in prossimitá di grandi masse metalliche (art 271) e gli utensili portatili (art. 314);
installare interruttori onnipolari all'arrivo di ciascuna linea di alimentazione (art. 288); le
derivazioni a spina per gli apparecchi utilizzatori con P>1000 W provviste di interruttore
onnipolare (art 311); i conduttori fissi o mobili muniti di rivestimento isolante in genere, quando
per la loro posizione o per il loro particolare impiego, siano soggetti a danneggiamento pe causa
meccanica, devono essere protetti (art. 282); i conduttori flessibili per derivazioni provvisorie o
per l'alimentazione di apparecchi mobili devono avere rivestimento isolante resistente ad usura
meccanica (art. 283).
L'impianto dovrà essere dotato di protezioni da sovraccarichi e sovratensioni (art. 284, 285 DPR
547/55).
Utilizzare quadri di cantiere con indicazione dei circuiti comandati (art. 287 DPR 547/55).
Misure tecniche di prevenzione e protezione
IMPIANTO ELETTRICO (SISTEMA DI DISTRIBUZIONE TT)
L'impianto elettrico di cantiere sarà realizzato utilizzando quadri principali e secondari (di zona)
costruiti in serie per cantieri (ASC), muniti di targa indelebile indicante il nome del costruttore e la
conformità alle norme (CEI 17.13/4).
Tutti i componenti dell'impianto elettrico avranno grado di protezione minimo IP44, ad eccezione
delle prese a spina di tipo mobile (volanti), che avranno grado di protezione IP67 (protette contro
l'immersione) e degli apparecchi illuminanti, che avranno un grado di protezione IP55.
Le prese a spina saranno protette da interruttore differenziale con Idn non inferiore a 30 mA (CEI
64-8/7 art. 704.471).
Nei quadri elettrici ogni interruttore proteggerà al massimo 6 prese (CEI 17-13/4 art. 9.5.2).
Ad evitare che il circuito sia richiuso intempestivamente durante l'esecuzione di lavori elettrici o
per manutenzione apparecchi e impianti, gli interruttori generali di quadro saranno del tipo
bloccabili in posizione di aperto o alloggiati entro quadri chiudibili a chiave (CEI 64-8/4 art.
462.2).
Tutti i quadri saranno dotati di interruttore generale di emergenza (CEI 64-8/7 704.537):
- del tipo a fungo di colore rosso, posizionato all'esterno per i quadri dotati di sportello chiudibile
a chiave;
- coincidente con l'interruttore generale di quadro, per i quadri privi di chiave.
Per le lineee aaranno utilizzati i seguenti cavi:
- N1VV-K o FG7R o FG7OR per la posa fissa e interrata;
- H07RN-F o FG1K 450/750 V o FG1OK 450/750 V per posa mobile.
Descrizione sommaria dell'impianto:
Subito a valle del gruppo di misura sarà installato l'interruttore generale, del tipo automatico
differenziale con potere d'interruzione in funzione della corrente di corto circuito che sarà
comunicata dall'ente erogatore del servizio, posto entro un contenitore con chiusura a chiave. Nei
pressi dell'interruttore generale sarà installato, su base propria, il quadro generale, costitutito in
materiale isolante chiudibile a chiave. Ogni linea di alimentazione dei quadri secondari (gru a
torre, centralina di betonaggo, sega circolare, tagliaferri e piegaferri, illuminazione, prese a spina,
...) sarà dotata di proprio interruttore automatico.
Le linee elettriche fisse saranno in parte aeree -qualora queste intralcino la circolazione saranno
opportunamente protette contro il danneggiamento meccanico (CEI 64-8/7 art. 704.52)- e in
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parte interrate -anche queste opportunamente protette e segnalate contro i danneggiamenti
meccanici.
Sarà vietato installare cavi elettrici con guaina in PVC qualora si temano temperature inferiori a
zero gradi.
Le lampade portatili saranno alimentate a 220 V direttamente dalla rete, oppure a 24 V tramite
trasformatore di sicurezza (SELV). Nei luoghi conduttori ristretti, quali scavi a sezione ristretta,
cunicoli, serbatoi metalici, saranno utilizzate lampade a bassissima tensione di sicurezza (CEI 648/7 art. 706.471.2b). In alternati saranno utilizzate lampade con sorgente autonoma.
Gli apparecchi elettrici trasportabili (mobili o portatili) da utilizzare in luoghi conduttori ristretti,
saranno alimentati a bassissima tensione di sicurezza (trasformatore di sicurezza 220 - 24 V)
oppure saranno protetti con separazione elettrica (mediante trasformatore d'isolamento 220 - 220
V). In alternativa saranno utilizzati apparecchi elettrici dotati di sorgente autonoma.
Sarà proibito collegare a terra gli apparecchi elettrici alimentati a bassissima tensione di sicurezza
o quelli alimentati da trasformatore d'isolamento (CEI 64-8/4 artt.411.1.4.1 e 413.2.7).
In ogni caso il trasformatore d'isolamento o di sicurezza sarà mantenuto fuori del luogo
conduttore
Dispositivi di protezione individuale (D.L.vo 475/92)
Casco, guanti isolanti, calzature isolanti, attrezzature dotate di isolamento.
Adempimenti con gli enti preposti alla vigilanza
Gli impianti elettrici di cantiere non sono soggetti a progettazione obbligatoria (L. 46/90 art. 12
comma 2); il progetto è però consigliabile.
L'installatore è comunque tenuto al rilascio della dichiarazione di conformità, corredata degli
allegati obbligatori e al collaudo dell'impianto prima della sua messa in funzione.
Descrizione
Completamento impianto elettrico interno agli edifici.
Attività contemplate:
- montaggio placche, coperchi, simili;
- montaggio corpi illuminanti.
PRODUZIONE
Composizione squadra Unità di Produzione giornaliera Capo Squadra
tipo n°operai
misura
squadra tipo
(preposto)
2
n./gg
30
N°
operai N° operai N°
specializzati qualificati operai
comuni
1
Altri
1
Fattori
avvitatore elettrico
trapano elettrico
utensili d'uso corrente
Rischi
Descrizione
Trasmissio
ne
caduta dall'alto
caduta di materiali dall'alto
contatti con gli attrezzi
X
Probabilità
Magnitudo
possibile
possibile
probabile
grave
grave
modesta
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elettrocuzione
inalazioni polveri
movimentazione manuale dei carichi
proiezione di schegge e frammenti
punture, tagli, abrasioni, ferite
rumore
urti, colpi, impatti
X
X
X
probabile
probabile
possibile
probabile
possibile
molto probabile
possibile
modesta
modesta
modesta
grave
modesta
grave
lieve
Riferimenti legislativi
DPR 547/55 titoli III, V e VII
DPR 303/56 art. 33 e tabella allegata
DPR 164/56 capo II, art.51
Circolare Ministero del Lavoro 24/82
D.Lgs. 277/91
DM 20.11.68
DM 593/87
D.Lgs. 626/94 e successive modifiche
D.Lgs. 493/96
D.Lgs. 494/96, come modificato dal D.Lgs 528/99
DPR 459/96
Norme CEI 64-8 - CEI 17-13
DPR 547/55
DPR 164/56
D.Lgs 626/94 e successive modifiche
D. Lgs 494/96, come modificato dal D.Lgs 528/99
Adempimenti preliminari
Procedure
Operazioni preliminari
Il lavoro s'intende eseguito "fuori tensione" (in assenza di rete elettrica).
Accertarsi preventivamente dell'assenza di servizi a rete incassati lungo il tracciato da eseguire.
Gli operatori predispongono le opere provvisionali (trabattelli e ponti su ruote) per i lavori in elevato, le attrezzature e i
materiali.
Preventivamente verificano l'idoneità all'uso specifico e la conformità alle norme delle opere provvisionali.
Quando il lavoro è svolto ad altezza superiore a metri 2,00 utilizzare trabattelli regolamentari (montati per l'altezza
massima prevista dal fabbricante senza l'aggiunta di sovrastrutture, con ruote bloccate, con ponte di servizio dotato di
parapetto regolamentare con tavola fermapiede su ogni lato) o ponti su cavalletti regolamentari dotati di parapetto su tutti
i lati (costituiti da tavolato di larghezza non inferiore a 90 cm e di altezza non superiore a 2 metri, costituito da tavoloni
lunghi 4 metri e poggianti, ben accostati e fissati su tre cavalletti, con parte a sbalzo non eccedente i 20 cm).
È vietato spostare il trabattello con persone o materiale su di esso.
Nei lavori a quota inferiore a metri 2,00 è possibile utilizzare scale a mano o doppie regolamentari (fornire scale semplici
con pioli incastrati ai montanti o saldati e con le estremità antisdrucciolevoli; le scale doppie non devono superare i 5 metri
di altezza; verificare l'efficienza del dispositivo che limita l'apertura della scala).
Se il lavoro è eseguito su scala ad altezza superiore a 2,00 metri è necessario vincolare la scala e l'operatore che esegue i
lavori in elevato deve indossare ed agganciare la cintura di sicurezza.
Accertarsi preventivamente che:
- le aperture nei muri prospicienti il vuoto o vani che abbiano profondità superiore a m. 0.50 siano munite di normale
parapetto e tavole fermapiede oppure convenientemente sbarrate in modo da impedire la caduta di persone;
- le aperture lasciate nei solai siano circondate da normale parapetto e da tavola fermapiede oppure siano coperte con
tavolato solidamente fissato e di resistenza non inferiore a quella del piano di calpestio dei ponti di servizio.
Gli utensili elettrici portatili devono essere a doppio isolamento e non collegati all'impianto di terra.
Gli utensili elettrici portatili e mobili utilizzati in luoghi conduttori ristretti devono essere alimentati a bassissima tensione di
sicurezza (=50V forniti mediante trasformatore di sicurezza).
L'illuminazione provvisoria per eseguire i lavori può essere ottenuta utilizzando lampade elettriche portatili alimentate a
bassissima tensione (=50V forniti mediante trasformatore di sicurezza).
Verificare preventivamente lo stato di usura degli utensili e la loro rispondenza all'uso che andrà fatto.
Verificare, in particolare, l'attacco tra il manico di legno e gli elementi metallici.
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sicurezza. Edificio scolastico "M. L. King" - Via Casalone - Bomerano di Agerola (NA)
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In presenza di tensione elettrica devono essere utilizzati utensili con impugnatura isolata.
Accertarsi preventivamente che le attrezzature manuali siano idonee al lavoro, funzionanti e in buono stato di
conservazione.
Dal punto di vista operativo è necessario controllare, prima di effettuare i vari lavori, che si operi in assenza di rete,
provvedendo alla misura con apposito strumento di tensione.
I lavoratori durante il lavoro devono indossare scarpe antinfortunistiche, guanti dielettrici, casco nei casi in cui vi sia rischio
di caduta di materiali dall'alto, occhiali nelle lavorazioni con proiezione di schegge.
In presenza di tensione elettrica devono essere utilizzati utensili con impugnatura isolata.
Idonei otoprotettori devono essere consegnati ed utilizzati in base alla valutazione del rischio rumore.
Prescrizioni
UTENSILI D'USO COMUNE
Mettere a disposizione dei lavoratori attrezzature adeguate al lavoro da svolgere e fornire le dovute istruzioni sulle
modalità d'uso.
Durante l'uso degli utensili indossare guanti, occhiali protettivi.
AVVITATORE ELETTRICO
Utilizzare utensili elettrici a doppio isolamento (220V) o utensili alimentati a bassissima tensione di sicurezza (<50V) e
comunque non collegati all'impianto di terra.
Prima dell'uso degli utensili elettrici verificare l'integrità dei cavi e della spina d'alimentazione e la funzionalità.
TRAPANO ELETTRICO
Utilizzare il trapano elettrico a doppio isolamento (220V) o alimentato a bassissima tensione di sicurezza (<50V) e
comunque non collegato all'impianto di terra.
Prima dell'uso del trapano verificare l'integrità e l'isolamento dei cavi e dellla spina di alimentazione
Controllare il regolare fissaggio della punta..
Interrompere l'alimentazione elettrica durante le pause di lavoro.
PONTE SU RUOTE (TRABATTELLO)
I trabattelli devono essere utilizzati esclusivamente per l'altezza per cui sono costruiti, senza l'aggiunta di sovrastrutture
(DPR 164/56 art. 52).
Prima dell'utilizzo del trabattello accertarsi della perfetta planarità e verticalità della struttura e, se possibile, ripartire il
carico del ponte sul terreno a mezzo di grossi tavoloni.
L'altezza massima consentita, misurata dal piano di appoggio all'ultimo piano di lavoro, è pari a m 15,00.
All'esterno e per grandi altezze i ponti vanno ancorati alla costruzione almeno ogni due piani.
I ponti con altezza superiore a m 6,00 vanno corredati con piedi stabilizzatori; il piano di lavoro deve prevedere un
parapetto perimetrale con tavola fermapiede alta almeno cm. 20.
Verificare che le linee elettriche aeree si trovini a distanza superiore a m. 5,00.
SCALE A MANO
Controllare che le scale non presentino difetti costruttivi e verificare sempre, prima dell'uso, lo stato di conservazione della
scala e dei dispositivi di trattenuta antisdrucciolevoli. Non adoperare mai scale di metallo vicino a linee od apparecchiature
elettriche.
La scala deve superare di almeno 1 mt. il piano di accesso, curando la corrispondenza del piolo con lo stesso (è possibile
far proseguire un solo montante efficacemente fissato).
Durante l'uso le scale devono essere stabili e vincolate. Se non è possibile raggiungere un sufficiente grado di vincolo la
scala deve essere trattenuta al piede da una persona che esegua l'operazione per tutto il tempo di utilizzo.
E' sempre sconsigliato eseguire lavori direttamente su di esse.
SCALE DOPPIE
Le scale doppie non devono mai superare i 5 mt. di altezza e devono essere provviste di catene od altro dispositivo che ne
impedisca l'apertura oltre il limite stabilito.
Per garantire la stabilità della posizione di lavoro è opportuna che la scala termini con una piattaforma e con i montanti
prolungati di 100 cm sopra di essa.
Occorre controllare sempre prima dell'utilizzo che i dispositivi di trattenuta dei montanti siano efficienti ed in tiro.
Sulla scala deve salire una persona alla volta che con il carico trasportato non superi 100 Kg di peso.
Non si deve saltare a terra dalla scala.
Per i lavori da eseguirsi sulle scale occorre tenersi con il volto verso la scala, con i piedi sul medesimo piolo e spostati
verso i montanti, senza spostarsi eccessivamente verso i lati o all'indietro né fare movimenti bruschi.
Controllare che le scale non presentino difetti costruttivi e verificare sempre, prima dell'uso, lo stato di conservazione della
scala e dei dispositivi di trattenuta antisdrucciolevoli. Non adoperare mai scale di metallo vicino a linee od apparecchiature
elettriche.
Gli attrezzi o gli utensili vanno tenuti in borse od attacchi alla cintura onde evitarne la caduta ed avere la mani libere.
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sicurezza. Edificio scolastico "M. L. King" - Via Casalone - Bomerano di Agerola (NA)
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Rumore
Generico 82,0 dB(A)
Trapano elettrico 81,2 dB(A)
Categoria:Prescrizioni
Nome: protezione degli
occhi
Descrizione: è obbligatorio
proteggersi
Nei
pressi
dell'area
d'intervento.gli
occhi
Posizione:
Categoria:Prescrizioni
Nome:
protezione
delle
mani
Descrizione: è obbligatorio
usare i guanti protettivi
Posizione:
Nei
pressi
dell'area d'intervento.
Categoria:Prescrizioni
Nome: protezione dei piedi
Descrizione: è obbligatorio
usare calzature di sicurezza
Posizione:
Nei
pressi
dell'area d'intervento.
Categoria:Divieto
Nome: vietato l'accesso
Descrizione:
vietato
l'accesso
Posizione: In
prossimità
degli accessi o particolare
area di lavoro interdetta.
Descrizione
Impianto elettrico e di terra interno agli edifici.
Attività contemplate:
- posa canaline, tubazioni, cassette di derivazione e porta apparecchiature
- posa in opera quadri elettrici principali e secondari incassati o esterni;
- posa cavi unipolari o multipolari e relative connessioni;
- posa conduttore di protezione e dispersori (picchetti);
- collegamenti e predisposizione allacciamenti ad enti gestori.
PRODUZIONE
Composizione squadra Unità di Produzione giornaliera Capo Squadra
tipo n°operai
misura
squadra tipo
(preposto)
2
Ml/gg
60
N°
operai N° operai N°
specializzati qualificati operai
comuni
1
Altri
1
Fattori
avvitatore elettrico
flessibile (smerigliatrice)
trapano elettrico
utensili d'uso corrente
Rischi
Descrizione
allergeni
caduta dall'alto
caduta di materiali dall'alto
contatti con gli attrezzi
elettrocuzione
inalazioni polveri
movimentazione manuale dei carichi
proiezione di schegge e frammenti
punture, tagli, abrasioni, ferite
rumore
urti, colpi, impatti
vibrazione
Trasmissione
X
X
X
X
Probabilità
improbabile
possibile
possibile
probabile
probabile
probabile
possibile
probabile
possibile
molto probabile
possibile
possibile
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Magnitudo
lieve
grave
grave
modesta
grave
modesta
modesta
grave
modesta
grave
lieve
100
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sicurezza. Edificio scolastico "M. L. King" - Via Casalone - Bomerano di Agerola (NA)
Ing. Francesco Grande
Riferimenti legislativi
DPR 547/55 titoli III, V e VII
DPR 303/56 art. 33 e tabella allegata
DPR 164/56 capo II, art.51
Circolare Ministero del Lavoro 24/82
D.Lgs. 277/91
DM 20.11.68
DM 593/87
D.Lgs. 626/94 e successive modifiche
D.Lgs. 493/96
D.Lgs. 494/96, come modificato dal D.Lgs. 528/99
DPR 459/96
Norme CEI 64-8 - CEI 17-13
DPR 547/55
DPR 164/56
D.Lgs 626/94 e successive modifiche
D. Lgs 494/96, come modificato dal D.Lgs 528/99
Adempimenti preliminari
Operazioni preliminari
Il lavoro s'intende eseguito "fuori tensione" (in assenza di rete elettrica).
Accertarsi preventivamente dell'assenza di servizi a rete incassati lungo il tracciato da eseguire.
Gli operatori predispongono le opere provvisionali (trabattelli e ponti su ruote) per i lavori in elevato, le attrezzature e i
materiali.
Preventivamente verificano l'idoneità all'uso specifico e la conformità alle norme delle opere provvisionali.
Quando il lavoro è svolto ad altezza superiore a metri 2,00 utilizzare trabattelli regolamentari (montati per l'altezza
massima prevista dal fabbricante senza l'aggiunta di sovrastrutture, con ruote bloccate, con ponte di servizio dotato di
parapetto regolamentare con tavola fermapiede su ogni lato) o ponti su cavalletti regolamentari dotati di parapetto su tutti
i lati (costituiti da tavolato di larghezza non inferiore a 90 cm e di altezza non superiore a 2 metri, costituito da tavoloni
lunghi 4 metri e poggianti, ben accostati e fissati su tre cavalletti, con parte a sbalzo non eccedente i 20 cm).
È vietato spostare il trabattello con persone o materiale su di esso.
Nei lavori a quota inferiore a metri 2,00 è possibile utilizzare scale a mano o doppie regolamentari (fornire scale semplici
con pioli incastrati ai montanti o saldati e con le estremità antisdrucciolevoli; le scale doppie non devono superare i 5 metri
di altezza; verificare l'efficienza del dispositivo che limita l'apertura della scala).
Se il lavoro è eseguito su scala ad altezza superiore a 2,00 metri è necessario vincolare la scala e l'operatore che esegue i
lavori in elevato deve indossare ed agganciare la cintura di sicurezza.
Accertarsi preventivamente che:
- le aperture nei muri prospicienti il vuoto o vani che abbiano profondità superiore a m. 0.50 siano munite di normale
parapetto e tavole fermapiede oppure convenientemente sbarrate in modo da impedire la caduta di persone;
- le aperture lasciate nei solai siano circondate da normale parapetto e da tavola fermapiede oppure siano coperte con
tavolato solidamente fissato e di resistenza non inferiore a quella del piano di calpestio dei ponti di servizio.
Gli utensili elettrici portatili devono essere a doppio isolamento e non collegati all'impianto di terra.
Gli utensili elettrici portatili e mobili utilizzati in luoghi conduttori ristretti devono essere alimentati a bassissima tensione di
sicurezza (=50V forniti mediante trasformatore di sicurezza).
L'illuminazione provvisoria per eseguire i lavori può essere ottenuta utilizzando lampade elettriche portatili alimentate a
bassissima tensione (=50V forniti mediante trasformatore di sicurezza).
Verificare preventivamente lo stato di usura degli utensili e la loro rispondenza all'uso che andrà fatto.
Verificare, in particolare, l'attacco tra il manico di legno e gli elementi metallici.
In presenza di tensione elettrica devono essere utilizzati utensili con impugnatura isolata.
Accertarsi preventivamente che le attrezzature manuali siano idonee al lavoro, funzionanti e in buono stato di
conservazione.
Posa canaline, tubazioni, cassette di derivazione e porta apparecchiature
L'operatore a terra o su scala o su opera provvisionale, coadiuvato dall'altro, provvede a posizionare e fissare con scaglie
di laterizio tubi e cassette entro le tracce già predisposte, controllando con la livella la planarità.
Successivamente, provvede a bagnare con la pennellessa le parti murarie e con impasto cementizio ed esegue la muratura
delle cassette e la chiusura delle tracce.
L'operatore a terra o su scala o su opera provvisionale, coadiuvato dall'altro, provvede a eseguire i fori e a fissare con
tasselli ad espansione le canaline o le tubazioni ad esecuzione esterne.
Posa in opera quadri elettrici principali e secondari incassati o esterni
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Tel. 081/5512081 – 5512461 (fax)
e-mail [email protected]
101
- Piano integrato di interventi per lo sviluppo di ecosostenibilita', ergonomia di fruizione, accessibilita' e
sicurezza. Edificio scolastico "M. L. King" - Via Casalone - Bomerano di Agerola (NA)
Ing. Francesco Grande
Effettuate le verifiche similmente all'attività precedente, gli operatori fissano, su nicchia predisposta, con scaglie di laterizio
i quadri e verificano con la livella la verticalità e il piano.
Successivamente, provvedono a bagnare con la pennellessa le parti murarie e con impasto cementizio ed eseguono la
muratura del quadro.
Nel caso di posa in opera di quadro elettrico a parete in esecuzione esterna, gli operatori predispongono regolare
collegamento elettrico per gli elettroutensili da adoperare (perforatore elettrico), verificano l'efficienza, la conformità alle
norme e lo stato di conservazione degli stessi e provvedono ad eseguire i fori sulla muratura ed inseriscono i tasselli.
Successivamente provvedono ad eseguire il fissaggio del quadro con apposite viti ai fori precedentemente eseguiti e
controllano la verticalità ed il piano del quadro.
Fornire le informazioni necessarie ad eseguire una corretta movimentazione manuale dei carichi pesanti ed ingombranti.
Posa cavi unipolari o multipolari e relative connessioni
Effettuate le verifiche similmente alle attività precedenti, un operatore si posiziona nella parte opposta dove è posizionato il
cavalletto portabobine o portamatasse.
Coadiuvato dall'altro, provvede ad inserire la sonda nella tubazione, previo apertura delle cassette, fino al raggiungimento
dei capi dei cavi unipolari o multipolari.
Agganciata la sonda ai capi del cavi un operatore provvede a tirare la sonda, un altro collabora ad infilare i cavi mentre il
terzo controlla il regolare svolgimento del lavoro ed interviene in caso di necessità.
Se viene impiegata al sonda metallica per la posa accertarsi che alle estremità dei cavetti non vi sia la possibilità di contatti
tra la sonda e parti scoperte elettriche.
Infilati i cavi si eseguire il taglio e si provvedere ad isolare i cavi con nastro isolante.
Posa conduttore di protezione e dispersori (picchetti)
Un operatore delimita e segnala la zona di lavoro.
Effettuati i controlli similmente alle attività precedenti, procedono ad infiggere a colpi di mazza, su pozzetto predisposto, il
paletto di terra, dopo avere posizionato in testa la vite di battuta.
Un operatore svita la vite di battuta, mentre l'altro con il manicotto di giunzione aggiunge un altro paletto e inserisce la
vite di battuta.
Gli operatori alternandosi continuano ad infiggere a colpi di mazza il paletto fino alla battuta.
Infine eseguono la connessione elettrica al paletto di terra con apposito morsetto a bulloni.
Gli operatori recuperano il materiale e l'attrezzatura e ripetono l'operazione fino a compimento del lavoro.
Se l'attività avviene in prossimità di zone di transito veicolare vanno forniti gli indumenti fluorescenti e rifrangenti aventi le
caratteristiche previste dal decreto del 9 giugno 1995.
Collegamenti e predisposizione allacciamenti ad enti gestori
Gli operatori, effettuate le verifiche preventive di cui alle attività precedenti, provvedono, operando fuori tensione, ad
effettuare tutti i collegamenti elettrici in BT ai quadri e alle varie apparecchiature premontate.
I lavoratori durante il lavoro devono indossare scarpe antinfortunistiche, guanti dielettrici, casco nei casi in cui vi sia rischio
di caduta di materiali dall'alto, occhiali nelle lavorazioni con proiezione di schegge.
In presenza di tensione elettrica devono essere utilizzati utensili con impugnatura isolata.
Idonei otoprotettori devono essere consegnati ed utilizzati in base alla valutazione del rischio rumore.
Prescrizioni
UTENSILI D'USO COMUNE
Mettere a disposizione dei lavoratori attrezzature adeguate al lavoro da svolgere e fornire le dovute istruzioni sulle
modalità d'uso.
Durante l'uso degli utensili indossare guanti, occhiali protettivi.
AVVITATORE ELETTRICO
Utilizzare utensili elettrici a doppio isolamento (220V) o utensili alimentati a bassissima tensione di sicurezza (<50V) e
comunque non collegati all'impianto di terra.
Prima dell'uso degli utensili elettrici verificare l'integrità dei cavi e della spina d'alimentazione e la funzionalità.
TRAPANO ELETTRICO
Utilizzare il trapano elettrico a doppio isolamento (220V) o alimentato a bassissima tensione di sicurezza (<50V) e
comunque non collegato all'impianto di terra.
Prima dell'uso del trapano verificare l'integrità e l'isolamento dei cavi e dellla spina di alimentazione
Controllare il regolare fissaggio della punta..
Interrompere l'alimentazione elettrica durante le pause di lavoro.
FLESSIBILE (SMERIGLIATRICE)
Utilizzare utensili elettrici a doppio isolamento (220V) o utensili alimentati a bassissima tensione di sicurezza (<50V) e
comunque non collegati all'impianto di terra.
Prima dell'uso del flessibile (smerigliatrice) verificare l'integrità delle protezioni del disco e del cavo di alimentazione e la
funzionalità.
Durante l'uso del flessibile non manomettere le protezioni del disco, interrompere l'alimentazione elettrica durante le pause
di lavoro.
PONTE SU RUOTE (TRABATTELLO)
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Via Cinthia, 21/23 – 80126 NAPOLI
Tel. 081/5512081 – 5512461 (fax)
e-mail [email protected]
102
- Piano integrato di interventi per lo sviluppo di ecosostenibilita', ergonomia di fruizione, accessibilita' e
sicurezza. Edificio scolastico "M. L. King" - Via Casalone - Bomerano di Agerola (NA)
Ing. Francesco Grande
I trabattelli devono essere utilizzati esclusivamente per l'altezza per cui sono costruiti, senza l'aggiunta di sovrastrutture
(DPR 164/56 art. 52).
Prima dell'utilizzo del trabattello accertarsi della perfetta planarità e verticalità della struttura e, se possibile, ripartire il
carico del ponte sul terreno a mezzo di grossi tavoloni.
L'altezza massima consentita, misurta dal piano di appoggio all'ultimo piano di lavoro, è pari a m 15,00.
All'esterno e per grandi altezze i ponti vanno ancorati alla costruzione almeno ogni due piani.
I ponti con altezza superiore a m 6,00 vanno corredati con piedi stabilizzatori; il piano di lavoro deve prevedere un
parapetto perimetrale con tavola fermapiede alta almeno cm. 20.
Verificare che le linee elettriche aeree si trovini a distanza superiore a m. 5,00.
SCALE A MANO
Controllare che le scale non presentino difetti costruttivi e verificare sempre, prima dell'uso, lo stato di conservazione della
scala e dei dispositivi di trattenuta antisdrucciolevoli. Non adoperare mai scale di metallo vicino a linee od apparecchiature
elettriche.
La scala deve superare di almeno 1 mt. il piano di accesso, curando la corrispondenza del piolo con lo stesso (è possibile
far proseguire un solo montante efficacemente fissato).
Durante l'uso le scale devono essere stabili e vincolate. Se non è possibile raggiungere un sufficiente grado di vincolo la
scala deve essere trattenuta al piede da una persona che esegua l'operazione per tutto il tempo di utilizzo.
E' sempre sconsigliato eseguire lavori direttamente su di esse.
SCALE DOPPIE
Le scale doppie non devono mai superare i 5 mt. di altezza e devono essere provviste di catene od altro dispositivo che ne
impedisca l'apertura oltre il limite stabilito.
Per garantire la stabilità della posizione di lavoro è opportuna che la scala termini con una piattaforma e con i montanti
prolungati di 100 cm sopra di essa.
Occorre controllare sempre prima dell'utilizzo che i dispositivi di trattenuta dei montanti siano efficienti ed in tiro.
Sulla scala deve salire una persona alla volta che con il carico trasportato non superi 100 Kg di peso.
Non si deve saltare a terra dalla scala.
Per i lavori da eseguirsi sulle scale occorre tenersi con il volto verso la scala, con i piedi sul medesimo piolo e spostati
verso i montanti, senza spostarsi eccessivamente verso i lati o all'indietro né fare movimenti bruschi.
Controllare che le scale non presentino difetti costruttivi e verificare sempre, prima dell'uso, lo stato di conservazione della
scala e dei dispositivi di trattenuta antisdrucciolevoli. Non adoperare mai scale di metallo vicino a linee od apparecchiature
elettriche.
Gli attrezzi o gli utensili vanno tenuti in borse od attacchi alla cintura onde evitarne la caduta ed avere la mani libere.
Rumore
Trapano elettrico 81,2 dB(A)
Generico 86,8 dB(A)
Categoria:Prescrizioni
Nome: protezione degli
occhi
Descrizione: è obbligatorio
proteggersi
Nei
pressi
dell'area
d'intervento.gli
occhi
Posizione:
Categoria:Prescrizioni
Nome:
protezione
delle
mani
Descrizione: è obbligatorio
usare i guanti protettivi
Posizione:
Nei
pressi
dell'area d'intervento.
Categoria:Prescrizioni
Nome: protezione dei piedi
Descrizione: è obbligatorio
usare calzature di sicurezza
Posizione:
Nei
pressi
dell'area d'intervento.
Categoria:Divieto
Nome: vietato l'accesso
Descrizione:
vietato
l'accesso
Posizione: In
prossimità
degli accessi o particolare
area di lavoro interdetta.
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Scheda: I/1.0
Procedure
Realizzazione di tracce, Inserimento tubi di protezione rigidi o flessibili, Fissaggio di scatole e tubi
per punti con malta a rapida presa, Posa in opera di paline di terra, Inserimento conduttori
elettrici, Cablaggio, Posa in opera di frutti e placche, Posa in opera di lampadari.
Attrezzature
Scanalatori, Demolitori elettrici, Trapani a rotopercussione, Attrezzi d'uso comune, Ponti mobili o
scale a mano, Conduttori e tubi di protezione a marchio IMQ; Quadri elettrici a norma CEI.
Rischi
1) Inalazione di polvere, 2) Lesioni ed abrasioni alle mani, 3) Schiacciamento dita, 4)
Elettrocuzione, 5) Caduta dall'alto di persone od oggetti
Misure legislative
Tutti gli impianti devono essere realizzati a regola d'arte , Gli impianti realizzati secondo le norme
CEI sono considerati a regola d'arte ( art 1,2 - 186/68); Utilizzare scale a mano con pioli
incastrati ai montanti (art 8 164/56), con estremitá antisdruciolo (art. 18 - 547/55); Durante il
lavoro su scale, gli utensiili non utilizzati devono essere tenuti in guaine o assicurati in modo da
impedirne la caduta (art 24 - 547/55); Utilizzare i ponti mobili con ruote bloccate durente le
operazioni (art. 52 - 164/56); Impianti realizzati sulla base di un progetto da ditta in possesso dei
requisiti tecnico professionali (l 46/90 e DPR 447/91); É permesso derogare dall'obbligo della
presenza della rete di terra utilizzando utensili con doppio isolamento (art. 3 DM 20.11.68).
Misure tecniche
Non lavorare su parti in tensione; Utilizzare attrezzi elettrici con marchio IMQ; Verificare
l'esistenza dell'impianto di terra prima dell'uso delle attrezzature elettriche.
D.P.I.
Casco, Guanti, Mascherina, Calzature isolanti, Attrezzature dotate di isolamento
Adempimenti
Deposito in Comune del progetto contestualmente alla presentazione di quello architettonico;
Qualora la destinazione d'uso dell'edificio lo richieda: Prima verifica impianto di terra entro 30
giorni (denuncia all'ISPESL su modello approvato art 13 D 519 del 15.10.93); Controllo ogni due
anni
da
parte
delle
USL
(art.
3
D
519
del
15.10.93)
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Scheda: I/3.1
Procedure
Realizzazione di tracce e fori per attravesamento solai, Posa in opera di tubazioni in ferro, rame o
polietilene reticolato con giunti saldati o raccordati meccanicamente, di corpi scaldanti con staffe a
muro, di sitemi di controllo elettrici o elettronici per il controllo della temperatura, e della caldaia.
Attrezzature
Scanalatori, Demolitori elettrici, Trapani a rotopercussione, Attrezzi d'uso comune, Mastici ,
collanti e canapa, Raccordi, Tagliatubi, Filettatrici elettriche o a mano, Piegatubi, Saldatrice
ossiacetilenica.
Rischi
1) Inalazione di polvere; 2) Lesioni alle mani; 3) Irritazioni cutanee; 4) Caduta dall'alto di persone
od oggetti; 5) Elettrocuzione, 6) Inalazione dei fumi della saldatura.
Misure legislative
Conservare le bombole lontane da fonti di calore e vincolate in posizione verticale (art. 254 547/55); Verificare l'esistenza dell'impianto di terra prima dell'uso delle attrezzature elettriche, E'
permesso derogare dall'obbligo della presenza della rete di terra utilizzando utensili con doppio
isolamento (art. 3 DM 20.11.68)
Misure tecniche
Evitare il contatto con i collanti, in caso di contatto lavare con acqua e sapone; Utilizzare attrezzi
elettrici con marchio IMQ; Verificare l'installazione di valvole di sicurezza a monte del cannello
oltre che sui riduttori di pressione per evitare ritorni di fiamma; Durante l'installazione dei
termostati e dei dispositivi di controllo della temperatura, non lavorare con impianto elettrico sotto
tensione.
D.P.I.
Casco, Guanti, Mascherina, Occhiali, Guanti in gomma.
Sorveglianza sanitaria
trimestrale per i saldatori ossiacetilenici
DESCRIZIONE
CATEGORIA
Impianto di climatizzazione
NOME
termico: montaggio terminali e accessori vari
Montaggio terminali (corpi radianti) ed accessori vari.
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PRODUZIONE
Composizione squadra Unità di Produzione giornaliera Capo Squadra
tipo n°operai
misura
squadra tipo
(preposto)
0
0
1
N°
operai N° operai N°
specializzati qualificati operai
comuni
0
0
0
Altri
0
FATTORI
Fattori di rischio
trapano elettrico
utensili elettrici portatili
utensili d'uso corrente
RISCHI
Descrizione
allergeni
caduta dall'alto
contatti con gli attrezzi
elettrocuzione
inalazione fumi/vapori/gas
inalazioni polveri
incendio
movimentazione manuale dei carichi
proiezione di schegge e frammenti
punture, tagli, abrasioni, ferite
rumore
urti, colpi, impatti
vibrazione
Trasmissione
X
X
X
X
X
Probabilità
Improbabile
Probabile
Possibile
Possibile
Possibile
Probabile
Improbabile
Possibile
Possibile
Possibile
Molto probabile
Possibile
Possibile
Magnitudo
Lieve
Gravissima
Modesta
Grave
Modesta
Modesta
Grave
Modesta
Modesta
Grave
Grave
Lieve
Lieve
RIFERIMENTI LEGISLATIVI
DPR 547/55 titoli II, V e VII
DPR 303/56 art. 33 e tabella allegata
DPR 164/56 capo II
D.Lgs. 277/91
D.Lgs. 626/94 e successive modifiche
D.Lgs. 493/96
D.Lgs. 494/96, come modificato dal D.Lgs 528/99
DPR 459/96
Norme CEI
ADEMPIMENTI PRELIMINARI
PROCEDURE
Operazioni preliminari
Accertarsi preventivamente che:
- le aperture nei muri prospicienti il vuoto o vani che abbiano profondità superiore a m. 0.50 siano munite di normale
parapetto e tavole fermapiede oppure convenientemente sbarrate in modo da impedire la caduta di persone;
- le aperture lasciate nei solai siano circondate da normale parapetto e da tavola fermapiede oppure siano coperte con
tavolato solidamente fissato e di resistenza non inferiore a quella del piano di calpestio dei ponti di servizio.
Nei lavori a quota inferiore a metri 2,00 è possibile utilizzare scale a mano o doppie regolamentari (fornire scale semplici
con pioli incastrati ai montanti o saldati e con le estremità antisdrucciolevoli; le scale doppie non devono superare i 5 metri
di altezza; verificare l'efficienza del dispositivo che limita l'apertura della scala) o ponti su ruote.
Se il lavoro è eseguito su scala ad altezza superiore a 2,00 metri è necessario vincolare la scala e l'operatore che esegue i
lavori in elevato deve indossare ed agganciare la cintura di sicurezza.
Gli utensili elettrici portatili devono essere a doppio isolamento e non collegati all'impianto di terra.
Gli utensili elettrici portatili e mobili utilizzati in luoghi conduttori ristretti devono essere alimentati a bassissima tensione di
sicurezza (=50V forniti mediante trasformatore di sicurezza).
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L'illuminazione provvisoria per eseguire i lavori può essere ottenuta utilizzando lampade elettriche portatili alimentate a
bassissima tensione (=50V forniti mediante trasformatore di sicurezza).
Verificare preventivamente lo stato di usura degli utensili e la loro rispondenza all'uso che andrà fatto.
Verificare, in particolare, l'attacco tra il manico di legno e gli elementi metallici.
Accertarsi preventivamente che le attrezzature manuali siano idonee al lavoro, funzionanti e in buono stato di
conservazione.
Montaggio terminali ed accessori vari
Fornire le informazioni necessarie ad eseguire una corretta movimentazione manuale dei carichi pesanti ed ingombranti.
Se si utilizza la saldatrice elettrica o ossiacetilenica, accertarsi preventivamente che l'ambiente sia ventilato, che non ci
siano materiali infiammabili nelle immediate vicinanze, verificare le condiziono delle tubazioni e della valvola contro il
ritorno di fiamma, predisporre un estintore nelle vicinanze del luogo di esecuzione dei lavori.
Durante il lavoro indossare guanti e scarpe antinfortunistiche.
Durante l'uso della saldatrice adoperare inoltre occhiali e schermi protettivi.
Idonei otoprotettori devono essere consegnati ed utilizzati in base alla valutazione del rischio rumore.
PRESCRIZIONI
UTENSILI D'USO COMUNE
Mettere a disposizione dei lavoratori attrezzature adeguate al lavoro da svolgere e fornire le dovute istruzioni sulle
modalità d'uso.
Durante l'uso degli utensili indossare guanti, occhiali protettivi.
UTENSILI ELETTRICI PORTATILI
Utilizzare utensili elettrici a doppio isolamento (220V) o utensili alimentati a bassissima tensione di sicurezza (<50V) e
comunque non collegati all'impianto di terra.
Prima dell'uso degli utensili elettrici verificare l'integrità dei cavi e della spina d'alimentazione e la funzionalità.
Eseguire i lavori in condizioni di stabilità adeguata ed interrompere l'alimentazione elettrica durante le pause di alvoro.
TRAPANO ELETTRICO
Utilizzare il trapano elettrico a doppio isolamento (220V) o alimentato a bassissima tensione di sicurezza (<50V) e
comunque non collegato all'impianto di terra.
Prima dell'uso del trapano verificare l'integrità e l'isolamento dei cavi e dellla spina di alimentazione
Controllare il regolare fissaggio della punta..
Interrompere l'alimentazione elettrica durante le pause di lavoro.
SCALE A MANO
Controllare che le scale non presentino difetti costruttivi e verificare sempre, prima dell'uso, lo stato di conservazione della
scala e dei dispositivi di trattenuta antisdrucciolevoli. Non adoperare mai scale di metallo vicino a linee od apparecchiature
elettriche.
La scala deve superare di almeno 1 mt. il piano di accesso, curando la corrispondenza del piolo con lo stesso (è possibile
far proseguire un solo montante efficacemente fissato).
Durante l'uso le scale devono essere stabili e vincolate. Se non è possibile raggiungere un sufficiente grado di vincolo la
scala deve essere trattenuta al piede da una persona che esegua l'operazione per tutto il tempo di utilizzo.
E' sempre scansigliato eseguire lavori direttamente su di esse.
RUMORE
Valutazione rischio rumore
Trapano elettrico 81,2 dB(A)
Addetto saldatura 86,8 dB(A)
Generico 86,8 dB(A)
SEGNALI
Categoria: Divieto
Categoria: Prescrizione
Categoria: Prescrizione
Nome: vietato l'accesso
Nome: protezione dei piedi
Nome:
protezione
delle
Descrizione:
vietato Descrizione: è obbligatorio mani
l'accesso
usare calzature di sicurezza Descrizione: è obbligatorio
Posizione: In prossimità Posizione:
Nei
pressi usare i guanti protettivi
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degli accessi o particolare dell'area d'intervento.
area di lavoro interdetta.
Posizione:
Nei
pressi
dell'area d'intervento.
DESCRIZIONE
CATEGORIA
Impianto di climatizzazione
NOME
distribuzione acqua (1)
Impianto di climatizzazione - distribuzione acqua con tubazioni in materiali metallici.
Attività contemplate:
- 1. apertura di tracce e fori
- 2. posa cassette portacollettori e porta apparecchiature
- 3. posa di tubazioni e collettori;
- 4. prove di tenuta impianto.
PRODUZIONE
Composizione squadra Unità di Produzione giornaliera Capo Squadra
tipo n°operai
misura
squadra tipo
(preposto)
0
1
N°
operai N° operai N°
specializzati qualificati operai
comuni
0
0
0
Altri
0
FATTORI
Fattori di rischio
cannello per saldatura ossiacetilenica
scanalatrice per muri ed intonaci
utensili d'uso corrente
RISCHI
Descrizione
Allergeni
caduta dall'alto
caduta di materiali dall'alto
contatti con gli attrezzi
Elettrocuzione
Esplosione
inalazione fumi/vapori/gas
inalazione polveri – fibre
incendio
movimentazione manuale dei carichi
proiezione di schegge e frammenti
punture, tagli, abrasioni, ferite
rumore
urti, colpi, impatti
ustioni per calore eccessivo o fiamma libera
vibrazione
Trasmissione
X
X
X
X
X
X
Probabilità
Improbabile
Probabile
Probabile
Possibile
Possibile
Improbabile
Possibile
Probabile
Improbabile
Possibile
Probabile
Possibile
Molto probabile
Possibile
Possibile
Possibile
Magnitudo
Lieve
Gravissima
Grave
Modesta
Modesta
Gravissima
Modesta
Modesta
Grave
Modesta
Modesta
Modesta
Grave
Lieve
Grave
Modesta
RIFERIMENTI LEGISLATIVI
DPR 547/55 titoli II, V e VII
DPR 303/56 art. 33 e tabella allegata
DPR 164/56 capo II, art.51
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Circolare Ministero del Lavoro 24/82
D.Lgs 277/91
D.Lgs 626/94 e successive modifiche
D.Lgs 493/96
DPR 459/96
D. Lgs 494/96, come modificato dal D.Lgs 528/99
Norme CEI
ADEMPIMENTI PRELIMINARI
PROCEDURE
Operazioni preliminari
Accertarsi preventivamente dell'assenza di servizi a rete incassati lungo il tracciato da eseguire.
Gli operatori predispongono le opere provvisionali (trabattelli e ponti su ruote) per i lavori in elevato, le attrezzature e i
materiali.
Preventivamente verificano l'idoneità all'uso specifico e la conformità alle norme delle opere provvisionali.
Quando il lavoro è svolto ad altezza superiore a metri 2,00 utilizzare trabattelli regolamentari (montati per l'altezza
massima prevista dal fabbricante senza l'aggiunta di sovrastrutture, con ruote bloccate, con ponte di servizio dotato di
parapetto regolamentare con tavola fermapiede su ogni lato) o ponti su cavalletti regolamentari dotati di parapetto su
tutti i lati (costituiti da tavolato di larghezza non inferiore a 90 cm e di altezza non superiore a 2 metri, costituito da
tavoloni lunghi 4 metri e poggianti, ben accostati e fissati su tre cavalletti, con parte a sbalzo non eccedente i 20 cm).
È vietato spostare il trabattello con persone o materiale su di esso.
Nei lavori a quota inferiore a metri 2,00 è possibile utilizzare scale a mano o doppie regolamentari (fornire scale semplici
con pioli incastrati ai montanti o saldati e con le estremità antisdrucciolevoli; le scale doppie non devono superare i 5
metri di altezza; verificare l'efficienza del dispositivo che limita l'apertura della scala).
Se il lavoro è eseguito su scala ad altezza superiore a 2,00 metri è necessario vincolare la scala e l'operatore che esegue
i lavori in elevato deve indossare ed agganciare la cintura di sicurezza.
Accertarsi preventivamente che:
- le aperture nei muri prospicienti il vuoto o vani che abbiano profondità superiore a m. 0.50 siano munite di normale
parapetto e tavole fermapiede oppure convenientemente sbarrate in modo da impedire la caduta di persone;
- le aperture lasciate nei solai siano circondate da normale parapetto e da tavola fermapiede oppure siano coperte con
tavolato solidamente fissato e di resistenza non inferiore a quella del piano di calpestio dei ponti di servizio.
Gli utensili elettrici portatili devono essere a doppio isolamento e non collegati all'impianto di terra.
Gli utensili elettrici portatili e mobili utilizzati in luoghi conduttori ristretti devono essere alimentati a bassissima tensione
di sicurezza (=50V forniti mediante trasformatore di sicurezza).
L'illuminazione provvisoria per eseguire i lavori può essere ottenuta utilizzando lampade elettriche portatili alimentate a
bassissima tensione (=50V forniti mediante trasformatore di sicurezza).
Verificare preventivamente lo stato di usura degli utensili e la loro rispondenza all'uso che andrà fatto.
Verificare, in particolare, l'attacco tra il manico di legno e gli elementi metallici.
Accertarsi preventivamente che le attrezzature manuali siano idonee al lavoro, funzionanti e in buono stato di
conservazione.
Apertura di tracce e fori e posa in opera di cassette porta collettori ed apparecchi terminali
L'operatore a terra o su scala o su opera provvisionale, coadiuvato dall'altro, provvede con l'uso di mazza e punta, o con
scanalatrice elettrica ad aprire le tracce.
Successivamente vengono posizionati controllando con la livella la planarità e fissati con scaglie di laterizio entro le
tracce predisposte, le cassette in lamierino alle quali vengono allargate le asole per l'inserimento successivo dei tubi.
Successivamente, si provvede a bagnare con la pennellessa le parti murarie e con impasto cementizio si fissano le
cassette.
Posa in opera di tubazioni
Effettuate le verifiche similmente all'attività precedente, gli operatori predispongono la tubazione da utilizzare tagliandola
con il seghetto per metalli nelle dimensioni previste; qualora necessario verranno predisposte le saldature fra i vari
elementi e le curve di raccordo.
Conservare le bombole lontane da fonti di calore e vincolate in posizione verticale.
L'apparecchiatura per la saldatura deve essere adoperata in ambiente ventilato e da personale formato.
Predisporre un estintore nelle vicinanze del lavoro di saldatura o taglio con fiamma ossiacetilenica.
Durante l'uso della fiamma ossiacetilenica utilizzare occhiali o visiere.
Le tubazioni verranno bloccate per punti con malta di cemento o se in esecuzione a vista con collari fissati con tasselli ad
espansione.
Fornire le informazioni necessarie ad eseguire una corretta movimentazione manuale dei carichi pesanti ed ingombranti.
L'operatore a terra dovrà sempre portare l'elmetto.
Durante la fase di isolamento delle tubazioni con materiali a base di fibre di vetro o di roccia adoperare idoneo facciale
filtrante.
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Ing. Francesco Grande
Prove di tenuta
Dopo aver tappato le estremità utilizzando tappi con elementi a serrare e guarnizioni o con la saldatura dei lembi,
l'impianto viene messo in pressione con la pompa e ne viene misurata la pressione d'esercizio per tempi predefiniti.
Idonei otoprotettori devono essere consegnati ed utilizzati in base alla valutazione del rischio rumore.
PRESCRIZIONI
UTENSILI D'USO COMUNE
Mettere a disposizione dei lavoratori attrezzature adeguate al lavoro da svolgere e fornire le dovute istruzioni sulle
modalità d'uso.
Durante l'uso degli utensili indossare guanti, occhiali protettivi.
SCANALATRICE PER MURI ED INTONACI
Verificare che l'utensile elettrico che si andrà ad adoperare sia a doppio isolamento (220V); verificare inoltre la presenza
del carter di protezione e l'integrità del cavo di alimentazione.
Prima dell'uso della scanalatrice controllare il regolare fissaggio della fresa o dei dischi.
Interrompere l'alimentazione elettrica durante le pause di lavoro.
CANNELLO PER SALDATURA OSSIACETILENICA
Prima dell'uso del cannello per saldatura ossiacetilenica allontanare materiali infiammabili, verificare l'integrità dei tubi in
gomma e le connessioni tra bombola e cannello, controllare i dispositivi di sicurezza contro il ritorno di fiamma, in
prossimità dell'impugnatura, dopo i riduttori di pressione e nelle tubazioni lunghe più di 5 mt.
Verificare il riduttore di pressione e vincolare la bombola in posizione verticale. Tenere un estintore sul posto di lavoro.
PONTI SU CAVALLETTI
Essi sono costituiti da tavolato di larghezza non inferiore a 90 cm, i tavoloni lunghi 4 metri e poggianti, ben accostati e
fissati tra loro, su tre cavalletti, con parte a sbalzo non eccedente i 20 cm o comunque precauzioni atte ad eliminare i
pericoli di caduta di persone e cose.
Essi non devono superare l'altezza di m.2,00, altrimenti vanno dotati di parapetto perimetrale.
E' assolutamente vietato:
- montarli sugli impalcati dei ponteggi esterni
- sovrapporli uno sull'altro
- l'uso di mezzi di fortuna (pile di mattoni, scale a pile, ecc.) per la realizzazione dei montanti.
PONTE SU RUOTE (TRABATTELLO)
I trabattelli devono essere utilizzati esclusivamente per l'altezza per cui sono costruiti, senza l'aggiunta di sovrastrutture
(DPR 164/56 art. 52).
Prima dell'utilizzo del trabattello accertarsi della perfetta planarità e verticalità della struttura e, se possibile, ripartire il
carico del ponte sul terreno a mezzo di grossi tavoloni.
L'altezza massima consentita, misurta dal piano di appoggio all'ultimo piano di lavoro, è pari a m 15,00.
All'esterno e per grandi altezze i ponti vanno ancorati alla costruzione almeno ogni due piani.
I ponti con altezza superiore a m 6,00 vanno corredati con piedi stabilizzatori; il piano di lavoro deve prevedere un
parapetto perimetrale con tavola fermapiede alta almeno cm. 20.
Verificare che le linee elettriche aeree si trovini a distanza superiore a m. 5,00.
SCALE A MANO
Controllare che le scale non presentino difetti costruttivi e verificare sempre, prima dell'uso, lo stato di conservazione
della scala e dei dispositivi di trattenuta antisdrucciolevoli. Non adoperare mai scale di metallo vicino a linee od
apparecchiature elettriche.
La scala deve superare di almeno 1 mt. il piano di accesso, curando la corrispondenza del piolo con lo stesso (è possibile
far proseguire un solo montante efficacemente fissato).
Durante l'uso le scale devono essere stabili e vincolate. Se non è possibile raggiungere un sufficiente grado di vincolo la
scala deve essere trattenuta al piede da una persona che esegua l'operazione per tutto il tempo di utilizzo.
E' sempre sconsigliato eseguire lavori direttamente su di esse.
RUMORE
Valutazione rischio rumore
Generico 77,6 dB(A)
Scanalatrice elettrica 98,5 dB(A)
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SEGNALI
Categoria: Divieto
Nome: vietato l'accesso
Descrizione:
vietato
l'accesso
Posizione: In prossimità
degli
accessi
o
particolare area di lavoro
interdetta.
Categoria: Prescrizione
Nome: protezione degli
occhi
Descrizione:
è
obbligatorio
proteggersi
gli occhi
Posizione:
Nei
pressi
dell'area d'intervento.
Categoria: Prescrizione
Nome:
protezione
dei
piedi
Descrizione:
è
obbligatorio
usare
calzature di sicurezza
Posizione:
Nei
pressi
dell'area d'intervento.
Categoria: Prescrizione
Nome: protezione delle
mani
Descrizione:
è
obbligatorio usare i guanti
protettivi
Posizione:
Nei
pressi
dell'area d'intervento.
Scheda: A/5.16
Procedure
Allestimento di ponteggio metallico, a tubi e giunti e/o ad elementi prefabbricati ad H, su facciate
degli edifici in esecuzione.
Attrezzature
Pulegge, chiave a stella, attrezzi d'uso comune.
Rischi
1) Caduta degli elementi del ponteggio per sfilamento durante l'operazione di sollevamento al
piano.2) Caduta del pontista dall'alto.3) Tagli, abrasioni e contusioni alle mani durante il
montaggio.4) Elettrocuzione.
Misure legislative
E' obbligatorio l'uso del ponteggio per ogni lavoro svolto ad altezza superiore a m 2,0 (DPR
164/56 art.17). Utilizzare esclusivamente ponteggi metallici dotati di regolare autorizzazione
ministeriale (DPR 164/56 art. 30). Effettuare le fasi di montaggio e smontaggio del ponteggio
sotto l'assistenza di un preposto (DPR 164/56 art. 17). Segregare l'area
interessata dal
ponteggio, durante l'allestimento, al fine di tenere lontano i non addetti ai lavori (DPR 547/55
art.11). Il ponteggio deve essere allestito in conformità alle seguenti norme (DPR 164/56, DM
2.09.68):I montanti di una stessa fila devono essere posti ad una distanza non superiore a m 1,8
e devono poggiare in basso su piastra metallica di superficie non inferiore a cmq 150;la distanza
tra due traversi consecutivi non può essere superiore a m 1,8;i correnti dei piani devono essere
posti ad una distanza verticale non superiore a m 2,0;gli ancoraggi al fabbricato devono essere
idonei allo scopo ed effettuati ogni mq 22,0 di ponteggio;le tavole che costituiscono l'impalcato
devono essere fissate in modo che non possano scivolare sui traversi metallici, devono essere
costituite da tavole di spessore minimo di cm 4 per larghezze di cm 30 e cm 5 per larghezze di cm
20, non devono avere nodi passanti che riducano del 10% la sezione resistente; non devono
presentarsi a sbalzo e devono avere le sommità sovrapposte di almeno cm 40 in corrispondenza
di un traverso;gli impalcati devono essere protetti su tutti i lati verso il vuoto di parapetto
costituito da due correnti, il superiore ad un altezza di m 1 dal piano calpestio, e tavola
fermapiede alta non meno di cm 20 posta di costa ed aderente al tavolato , sia i correnti che la
tavola fermapiede devono essere applicati all'interno dei montanti;i ponteggi devono essere
controventati sia in senso longitudinale che trasversale, salvo la deroga prevista dall'art. 3 del DM
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2.09.68;in corrispondenza dei luoghi di transito o stazionamento, sia su facciate esterne che
interne, allestire, all'altezza del solaio di copertura del piano terra, e ogni m 12 di sviluppo
verticale del ponteggio, impalcati di sicurezza (mantovane) a protezione contro la caduta di
materiali dall alto o in alternativa la chiusura continua della facciata o la segregazione dell'area
sottostante.
Misure tecniche
Non utilizzare elementi appartenenti ad un'altro ponteggio.I picchetti dell'impianto di protezione
contro le scariche atmosferiche devono essere disposti uniformemente lungo il perimetro del
ponteggio, con calate ogni m 25,0 e comunque all'estremità del ponteggio stesso. Qualora ci siano
almeno quattro calate non è necessario che i vari picchetti siano collegati tra loro.
D.P.I.
Utilizzare, durante le fasi di montaggio e smontaggio, cintura di sicurezza, con bretelle e cosciali,
e fune di trattenuta scorrevole su di una guida rigida orizzontale applicata ai montanti interni (DM
28.05.85),casco, scarpe di sicurezza senza suola imperforabile, guanti.
Adempimenti
Fare denuncia dell impianto di protezione contro le scariche atmosferiche all'Ispesl competente per
territorio (DM 12.09.59 artt. 1 e 2).Tenere in cantiere, a disposizione degli organi di vigilanza,
l'autorizzazione ministeriale all'impiego del ponteggio firmata dal responsabile di cantiere e, nei
casi in cui il ponteggio superi i m 20,0 di altezza dal suolo, il progetto (disegni e calcoli) firmato
da un ingegnere o architetto abilitato (DPR 164/56 artt. 30, 32 e 33 ).
Scheda: A/5.23
Procedure
Ponti su cavalletti allestiti in cantiere con tavole chiodate.
Attrezzature
Attrezzi d'uso comune.
Rischi
1) Caduta di personale dall'alto ;2) caduta di utensili e materiali dall'alto per eccessivo ingombro
del posto di lavoro;3) tagli, abrasioni e contusioni alle mani per l'uso degli utensili.
Misure legislative
I ponti su cavalletti, salvo il caso che siano muniti di normale parapetto, possono essere usati solo
per lavori da eseguirsi al suolo o all'interno degli edifici; essi non devono avere altezza superiore a
m 2 e non devono essere montati sugli impalcati dei ponteggi esterni. I piedi dei cavalletti, oltre
ad essere irrigiditi mediante tiranti normali e diagonali, devono poggiare sempre su pavimento
solido e ben livellato. la distanza massima tra due cavalletti consecutivi può essere di m 3.60,
quando si usino tavole con sezione trasversale di cm 30x5 e lunghe m 4,00. Quando si usino
tavole di dimensioni trasversali minori, esse devono poggiare su tre cavalletti. La larghezza
dell'impalcato non deve essere inferiore a cm 90 e le tavole che lo costituiscono, oltre a risultare
ben accostate fra di loro ed a non presentare parti a sbalzo superiori a cm 20, devono essere
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fissate ai cavalletti d'appoggio. E fatto divieto di usare ponti su cavalletti sovrapposti e ponti con i
montanti costituiti da scale a pioli. ( DPR 164/56 art. 51).
Misure tecniche
Durante l'uso non ingombrare il posto di lavoro con materiali ed utensili onde evitare caduta di
materiale o del lavoratore.
D.P.I.
Casco, scarpe di sicurezza con suola imperforabile per lavori di costruzione o senza suola
imperforabile per lavori di manutenzione, guanti
Scheda: A/5.24
Procedure
Allestimento di castelli per elevatori.
Attrezzature
Puleggia, chiave a stella, utensili d uso comune.
Rischi
1) Caduta del personale dall'alto; 2) caduta di elementi costitutivi del castello per sfilamento
dall'imbracatura durante il sollevamento al piano;3) contusioni alle mani per l'uso degli utensili
per il montaggio;4) caduta degli utensili dall'alto.
Misure legislative
I castelli collegati ai ponteggi e costruiti per le operazioni di sollevamento e discesa dei materiali
medianti elevatori, devono avere i montanti controventati per ogni due piani di ponteggio. I
montanti che portano l'apparecchio di sollevamento devono essere costituiti, a seconda
dell'altezza e del carico massimo da sollevare, da più elementi collegati tra loro e con giunzioni
sfalsate, poggianti sui corrispondenti elementi sottostanti. I castelli devono essere ancorati alla
costruzione ad ogni piano di ponteggio. (DPR 164/56 art.55 ).Gli impalcati dei castelli devono
risultare sufficientemente ampi e muniti , sui lati verso il vuoto, di parapetto e tavola fermapiede
normali. Per il passaggio della benna o del secchione può essere lasciato un varco purchè in
corrispondenza di esso sia applicato un fermapiede al non meno di cm 30. Il varco deve essere
ridotto allo stretto necessario e delimitato da robusti e rigidi sostegni laterali, dei quali quello
opposto alla posizione di
tiro deve essere assicurato superiormente ad elementi fissi
dell'impalcatura. Dal lato interno dei sostegni di cui sopra, all'altezza di m 1,2 e nel senso normale
all apertura, devono essere applicati due staffoni in ferro sporgenti almeno cm 20, da servire per
appoggio e riparo del lavoratore. Gli intavolati dei singoli ripiani devono essere formati con
tavoloni di spessore non inferiore a cm 5 che devono poggiare su traversi aventi sezione ed
interasse dimensionati in relazione al carico massimo previsto per ciascuno dei ripiani. (DPR
164/56 art. 56).
Misure tecniche
Utilizzare solo elementi dello stesso ponteggio munito di autorizzazione ministeriale ed attenersi
alle indicazioni fornite dal costruttore contenute nel libretto.
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D.P.I.
Casco, guanti, cintura di sicurezza durante l'allestimento del castello.
Scheda: A/5.25
Procedure
Realizzazione di andatoie e passerelle per il passaggio degli operai e per il trasporto a mano del
materiale.
Attrezzature
Attrezzi d uso comune, puleggia o altro apparecchio di sollevamento dei materiali.
Rischi
1) Caduta di personale dall'alto; 2) colpito da materiali caduti dall'alto;3) tagli, contusioni e
abrasioni per l'uso degli utensili.
Misure legislative
Le andatoie devono avere la larghezza non minore di m 0.60, quando siano destinate soltanto al
passaggio dei lavoratori, e di m 1,20 se destinate al trasporto di materiali. La loro pendenza non
deve essere maggiore del 50%.Le andatoie lunghe devono essere interrotte con pianerottoli di
riposo ad opportuni intervalli, sulle tavole delle andatoie devono essere fissati i listelli trasversali a
distanza non maggiore del passo di un uomo carico.Le andatoie e le passerelle devono essere
munite, verso il vuoto, di normali parapetti e tavole fermapiede. (DPR 164/56 art. 29).
Misure tecniche
Le passerelle sotto i ponteggi o il raggio di azione dei mezzi di sollevamento dei materiali devono
essere protette da robusti impalcati contro la caduta di materiali dall'alto.Le passerelle devono
essere sempre provviste di parapetti regolamentari verso il vuoto indipendentemente dalla loro
altezza dal suolo.
D.P.I.
Casco, guanti, scarpe di sicurezza con suola imperforabile per lavori di costruzione o senza suola
imperforabile per lavori di manutenzione.
Scheda: A/5.3
Procedure
Realizzazione di baraccamenti e box da destinare ad uffici, spogliatoi, servizi igienici, servizio
mensa, ecc. di cantiere, con unità modulari prefabbricati da poggiare su cordoli in calcestruzzo.
Attrezzature
Autogrù o gru, attrezzi d'uso comune.
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Rischi
1) schiacciamento per cattiva imbracatura del carico o per errore del gruista; 2) contusione alla
mano per l'uso della chiave di serraggio dei bulloni di unione delle parti del box; 3) lesioni dorso
lombari per sollevamento e trasporto manuale di pannelli;4) schiacciamento delle mani nel
maneggiare i pannelli.
Misure legislative
Gli spogliatoi e le mense devono essere ben illuminati, areati e riscaldati nella stagione fredda
(DPR 303/56 artt. 40 e 41). Per lavori lontano dalle abitazioni di durata superiore a giorni 15 in
inverno e a giorni 30 nelle altre stagioni bisogna provvedere a dormitori temporanei , ben
illuminati e riscaldati nella stagione fredda; questi devono essere sollevati da terra e di superficie
non inferiore a mq 3,50 per persona (DPR 303/56 artt. 44, 45, 46). Nei luoghi di lavoro o nelle
loro immediate vicinanze ,deve essere messa a disposizione dei lavoratori acqua in quantità
sufficiente, tanto per uso potabile che per lavarsi. Per la provvista, la conservazione e la
distribuzione dell'acqua devono osservarsi le norme igieniche atte ad evitare l'inquinamento e il
diffondersi di malattie (DPR 303/56 art. 36). I lavandini devono essere in numero di almeno uno
per ogni 5 dipendenti occupati in un turno (DPR 303/56 art. 37). Le docce , fornite di acqua calda
e fredda, devono essere individuali ed in locali distinti per i due sessi (DPR 303/56 art. 38). I
locali destinati a latrine non devono comunicare direttamente coi locali di lavoro; il numero delle
latrine non deve essere inferiore ad una per ogni 30 persone occupate per turno, con un minimo
di una latrina, distinte per sesso (DPR 303/56 art. 39). Nei lavori eseguiti normalmente all'aperto
deve essere messo a disposizione dei lavoratori un locale in cui si possano ricoverare durante le
intemperie e nelle ore dei pasti o dei riposi. Detto locale deve essere fornito di sedili e di un
tavolo e deve essere riscaldato durante la stagione fredda. (DPR 303/56 art. 43). Le installazioni e
gli arredi destinati ai refettori, agli spogliatoti, ai bagni, alle latrine, ai dormitori ed in genere ai
servizi di igiene e di benessere per i lavoratori, devono essere mantenuti in stato di scrupolosa
pulizia, a cura dei datori di lavoro (DPR 303/56 art. 47). Eseguire i necessari collegamenti elettrici
di terra (DPR 547/55 artt. 271, 272, 324, 325).
Misure tecniche
Mezzi di estinzione incendi: estintore a schiuma o idrico per incendio di legno, carta, tessuti;
estintore ad anidride carbonica o a polvere per incendio di oli, grassi e vernici; estintori ad
anidride carbonica per incendi prodotti da impianti elettrici.
D.P.I.
Casco, guanti, scarpe di sicurezza con suola imperforabile.
Scheda: A/5.4
Procedure
Servizi Sanitari
Misure legislative
Nelle aziende industriali, e in quelle commerciali che occupano più di 25 dipendenti, il datore di
lavoro deve tenere i presidi sanitari indispensabili per prestare le prime immediate cure ai
lavoratori feriti o colpiti da malore. Detti presidi devono essere contenuti in un pacchetto di
medicazione o in una cassetta di pronto soccorso o in una camera di medicazione (DPR 303/55
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art. 27).La quantità e la specie dei presidi chirurgici e farmaceutici aziendali sono stabilite dal DM
28 luglio 1958.Pacchetto di medicazione: sono obbligate a tenere il pacchetto di medicazione le
aziende industriali che non hanno l'obbligo della cassetta di pronto soccorso o della camera di
medicazione (DPR 303/56 art. 28)Cassetta di pronto soccorso: sono obbligate a tenere una
cassetta di pronto soccorso:a) le aziende industriali, che occupano fino a 5 dipendenti, quando
siano ubicate lontano dai centri abitati provvisti di posto pubblico permanente di pronto soccorso e
le attività che in esse si svolgono presentino rischi di scoppio, di asfissia, di infezione e di
avvelenamento;b) le aziende industriali, che occupano fino a 50 dipendenti, quando siano ubicate
in località di difficile accesso o lontane da posti pubblici permanenti di pronto soccorso e le attività
che in esse si svolgono non presentino i rischi considerati alla lett. a);c) le aziende industriali, che
occupano oltre 5 dipendenti, quando sono ubicate nei centri abitati provvisti di posto pubblico
permanente di pronto soccorso e le attività che in esse si svolgono presentino rischi di scoppio, di
asfissia, di infezione e di avvelenamento; d) le aziende industriali, che occupano oltre 50
dipendenti, ovunque ubicate che non presentano i rischi particolari sopra indicati (DPR 303/56 art.
29).Camera di medicazione: sono obbligate a tenere la camera di medicazione le aziende
industriali che occupano più di 5 dipendenti quando siano ubicate lontano dai posti pubblici
permanenti di pronto soccorso e le attività che in esse si svolgono presentino rischi di scoppio, di
asfissia, di infezione o di avvelenamento. La camera di medicazione, oltre a contenere i presidi
sanitari prescritti, deve essere convenientemente aerata ed illuminata, riscaldata nella stagione
fredda e fornita di un lettino con cuscino e due coperte di lana, di acqua da bere e per lavarsi, di
sapone e asciugamani(DPR 303/56 ART. 30).Attenersi alle norme per l'uso dei materiali contenuti
rispettivamente nel pacchetto di medicazione e nella cassetta di pronto soccorso (DM 28 luglio
1958 all. A e B).
Misure tecniche
Ove occorra, indicare, a mezzo cartello da affliggere nel luogo di custodia del presidio sanitario, il
numero di emergenza per la chiamata dell'autoambulanza e l'indirizzo preciso del pronto soccorso
più prossimo al cantiere.
Sorveglianza sanitaria
Il lavoratore deve essere visitato dal medico competente prima della sua ammissione al lavoro e
successivamente per le attività lavorative e secondo le periodicità indicati dalla legislazione
vigente ( DPR 303/56 lavorazioni indicate nella tabella allegata; D. Lgs. 277/91 prevede le visite
mediche preventive, periodiche e successivi alla cessazione dell'attività per rischi di amianto,
piombo e rumore; il D. Lgs. 626/94 prevede la sorveglianza sanitaria per gli addetti alla
movimentazione manuale dei carichi, per gli addetti esposti al rischio di agenti cancerogeni e per
gli addetti ad attività valutate rischiose per esposizione ad agenti biologici.
Attenzione
ai
carichi Sulla torre della gru e
sospesi
nella sua area di azione;
in
prossimità
di
montacarichi;
vicino
all'impianto
di
betonaggio
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Veicoli su rotaia
In prossimità delle vie di
scorrimento della gru e
nei luoghi in cui passino
vagonetti su binari per il
trasporto di materiale.
Dispersione di terra
In vicinanza di qualsiasi
dispersore di terra
Pericolo generico
In tutte le situazioni in
cui esista un pericolo non
segnalabile
con
altri
cartelli. Si affianca in
genere a questo cartello,
un'indicazione del tipo di
pericolo esistente.
Scheda: A/5.26
Procedure
Installazione ed uso della betoniera per il confezionamento del calcestruzzo in cantiere.
Attrezzature
Betoniera, attrezzi d'uso comune.
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Rischi
1) Contatto con organi in movimento; 2) caduta di materiali dall'alto; 3) elettrocuzioni; 4)
investito dal raggio raschiante; 5) danni a carico dell'apparato uditivo;6) danni per azionamenti
accidentali e alla ripresa del lavoro;7) danni alla cute e all'apparato respiratorio per l'uso del
cemento.
Misure legislative
Quando nelle immediate vicinanze dei ponteggi e del posto di caricamento e sollevamento dei
materiali vengono impastati calcestruzzi, si deve costruire un solido impalcato sovrastante, ad
altezza non maggiore a m 3,0 da terra, a protezione contro la caduta di materiali (DPR 164/56
art.9). Collegare la macchina all'impianto di terra (DPR 547/55 art. 271).
Le macchine
impastatrici devono essere munite di coperchio totale o parziale atto ad evitare che il lavoratore
possa comunque venire a contatto con gli organi lavoratori in moto. Le protezioni di cui al comma
precedente devono essere provviste di dispositivo di blocco previsto all'art. 72 (DPR 547/55 art.
97). Gli apparecchi di protezione amovibili degli organi lavoratori, ..., quando sia tecnicamente
possibile e si tratti di eliminare un rischio grave e specifico, devono essere provvisti di dispositivo
di blocco collegato con gli organi di messa in moto tale che:a) impedisca di rimuovere o aprire il
riparo quando la macchina è in moto, o provochi l'arresto all'atto della rimozione o dell'apertura
del riparo; b) non consenta l'avviamento della macchina se il riparo non è nella posizione di
chiusura (DPR 547/55 art. 72). Gli alberi, le pulegge, le cinghie, ... e tutti gli altri organi o
elementi di trasmissione devono essere protetti ogni qualvolta possono costituire un pericolo (DPR
547/55 art.55). E' vietato pulire, oleare, ingrassare, ... compiere operazioni di riparazione o
registrazione su organi in moto. Di tali rischi devono essere informati i lavoratori medianti avvisi
chiaramente visibili (DPR 547/55 artt. 48 e 49).
Misure tecniche
E' consigliato l'uso di betoniere dotate di bobina di sgancio in mancanza di corrente al fine di
evitare, al ritorno della corrente stessa, l'avviamento improvviso.Se l'alimentazione elettrica della
betoniera avviene con linea aerea è necessario che il collegamento alla macchina sia effettuato dal
basso, con un ripiegamento a gomito del cavo, in modo da evitare l'infiltrazione d'acqua nel
macchinario. Prima dell'uso: verificare il dispositivo d'arresto d'emergenza; verificare la presenza
e l'efficienza della protezione sovrastante il posto di lavoro (se richiesta); verificare l'integrità dei
collegamenti elettrici e di messa a terra relativamente alla parte visibile; verificare il corretto
funzionamento della macchina e dei dispositivi di manovra. Durante l'uso: non manomettere le
protezioni; non eseguire operazioni di lubrificazione o di manutenzione in genere sugli organi in
movimento; non eseguire operazioni lavorative in prossimità dei raggi raschianti con la macchina
in moto. Dopo l'uso: accertarsi di aver tolto la tensione al macchinario e al quadro generale di
alimentazione (operazioni da eseguire anche negli spostamenti in cantiere della betoniera).
D.P.I.
Casco, guanti, scarpe di sicurezza con suola imperforabile; otoprotettori. Non indossare indumenti
eccessivamente larghi o comunque con parti svolazzanti.
Sorveglianza sanitaria
Gli operai sottoposti ad un livello sonoro superiore a 85 dBA devono sottoporsi a visita medica
obbligatoria ogni due anni, un anno se il livello sonoro supera i 90 dBA (D. Lgs. 277/91).
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Scheda: A/5.28
Procedure
Installazione ed uso della sega circolare per il taglio del legname.
Attrezzature
Sega circolare, spingitoi.
Rischi
1) Tagli alle mani;2) caduta di materiali dall'alto;3) elettrocuzioni;4) proiezioni di schegge;5)
danni all'apparato uditivo.
Misure legislative
Quando nelle immediate vicinanze dei ponteggi e del posto di sollevamento dei materiali vengono
... eseguite operazioni a carattere continuativo, si deve costruire un solido impalcato sovrastante,
ad altezza non maggiore di m. 3,0 da terra, a protezione contro la caduta di materiali (DPR
164/56 art.9). Le seghe circolari fisse devono essere provviste: a) di una solida cuffia registrabile
atta ad evitare il contatto accidentale del lavoratore con la lama e ad intercettare le schegge; b) di
coltello divisore in acciaio, quando la macchina è usata per segare tavolame in lungo, applicato
posteriormente alla lama a distanza di non più di mm 3 dalla dentatura per mantenere aperto il
taglio; c) di schermi messi ai due lati della lama nella parte sporgente sotto la tavola di lavoro in
modo da impedirne il contatto. Qualora per esigenze tecniche non sia possibile l'adozione del
dispositivo di cui alla lett. a), si deve applicare uno schermo paraschegge di dimensioni
appropriate (DPR 547/55 art.109). Le seghe circolari a pendolo, a bilanciere e simili devono
essere provviste di cuffie di protezione conformate in modo che durante la lavorazione rimanga
scoperto il solo tratto attivo del disco (DPR 547/55 art.110). Collegare la macchina all'impianto di
terra (DPR 547/55 art.271).
Misure tecniche
Prima dell'uso: registrare la cuffia di protezione in modo che risulti libera la sola parte del disco
necessaria per effettuare la lavorazione; registrare il coltello divisore posteriore alla lama a non
più di mm 3 dalla dentatura del disco; assicurarsi dell'esistenza degli schermi ai due lati del disco
nella parte sottostante del banco di lavoro; attrezzarsi di spingitoi per aiutarsi nel taglio di piccoli
pezzi; verificare l'efficienza della macchina e la pulizia della superficie del piano di lavoro e della
zona di lavoro; verificare l'esistenza del solido impalcato di protezione se l'ubicazione della sega
circolare è a ridosso di ponteggi o di apparecchi di sollevamento dei carichi; verificare l'integrità
dei collegamenti elettrici di terra relativamente alla parte visibile; verificare che il cavo di
alimentazione elettrica non intralci la lavorazione. Durante l'uso: usare idonei spingitoi in legno
per la lavorazione dei piccoli pezzi; non distrarsi durante l'operazione di taglio. Dopo l'uso: ripulire
il banco di lavoro e la zona circostante; togliere la tensione elettrica agendo sul macchinario e sul
quadro generale d'alimentazione.
D.P.I.
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sicurezza. Edificio scolastico "M. L. King" - Via Casalone - Bomerano di Agerola (NA)
Ing. Francesco Grande
Casco, guanti, scarpe di sicurezza con suola imperforabile, occhiali protettivi, otoprotettori.
Sorveglianza sanitaria
Gli operai sottoposti ad un livello sonoro superiore a 85 dBA devono sottoporsi a visita medica
obbligatoria ogni due anni, un anno se il livello sonoro supera i 90 dBA (D. Lgs. 277/91).
Scheda: A/5.29
Procedure
Installazione ed uso delle macchine per la lavorazione del ferro (piegatura e taglio).
Attrezzature
Macchina piegaferri e macchina tagliaferri.
Rischi
1) Elettrocuzione;2) danni alle mani;3) danni ai piedi;4) danni agli occhi;5) caduta di materiali
dall'alto;6) danni all'udito.
Misure legislative
Quando nelle immediate vicinanze dei ponteggi e del posto di caricamento e sollevamento dei
materiali ... vengono eseguite operazioni a carattere continuativo, si deve costruire un solido
impalcato sovrastante, ad altezza non maggiore di m 3,0 da terra, a protezione contro la caduta di
materiali (DPR 547/55 art. 9). Collegare le macchine (tagliaferri e piegaferri) all'impianto di terra
(DPR 547/55 art 271). Gli alberi, le pulegge, le cinghie, ... e tutti gli altri organi o elementi di
trasmissione devono essere protetti ogni qualvolta possono costituire un pericolo (DPR 547/55
art. 55). Le cesoie a ghigliottina, a coltelli circolari, a tamburo portacoltelli e simili devono essere
provvisti di mezzi di protezione che impediscano il contatto delle mani con la lama (DPR 547/55
artt. 120, 121, 122 e 123).
Misure tecniche
Prima dell'uso: verificare l'integrità dei collegamenti elettrici e di quelli di terra, nonché l' integrità
dell'isolamento delle parti elettriche in genere ; verificare che il cavo di alimentazione non intralci
con le operazioni di lavorazione del ferro; verificare l'integrità delle protezioni degli organi di
trasmissione (pulegge, cinghie, ingranaggi,...); verificare il buon funzionamento della macchina e
del dispositivo d'arresto. Durante l'uso: tenere le mani distanti dagli organi lavoratori della
macchina, nell'eseguire i tagli di piccoli pezzi usare attrezzi speciali; durante il taglio con la
troncatrice tenersi fuori della traiettoria di taglio. Dopo l'uso: togliere la corrente da tutte le
macchine aprendo gli interruttori delle macchine e quelli posti sui quadri generali di alimentazione;
verificare che il materiale lavorato o da lavorare non sia venuto a contatto con i conduttori
elettrici; pulire le macchine ed eventualmente procedere alla lubrificazione.
D.P.I.
Casco, guanti, scarpe di sicurezza con suola imperforabile, occhiali protettivi e otoprotettori per gli
addetti al taglio del ferro.
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Via Cinthia, 21/23 – 80126 NAPOLI
Tel. 081/5512081 – 5512461 (fax)
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sicurezza. Edificio scolastico "M. L. King" - Via Casalone - Bomerano di Agerola (NA)
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Sorveglianza sanitaria
Gli operai sottoposti ad un livello sonoro superiore a 85 dBA devono sottoporsi a visita medica
obbligatoria ogni due anni, un anno se il livello sonoro supera i 90 dBA (D. Lgs. 277/91).
Scheda: A/5.27
Procedure
Installazione ed uso di molazza o impastatrice in genere per la preparazione della malta..
Attrezzature
Molazza o impastatrice, attrezzi d uso comune.
Rischi
1) Contatto con organi in movimento; 2) caduta di materiali dall'alto; 3) elettrocuzioni; 4) danni a
carico dell'apparato uditivo;5) danni per azionamenti accidentali e alla ripresa del lavoro;6) danni
alla cute e all'apparato respiratorio a causa del cemento.
Misure legislative
Quando nelle immediate vicinanze dei ponteggi e del posto di caricamento e sollevamento dei
materiali vengono impastati calcestruzzi ... si deve costruire un solido impalcato sovrastante, ad
altezza non maggiore a m 3,0 da terra, a protezione contro la caduta di materiali (DPR 164/56
art.9). Le molazze e le macchine simili debbono essere circondate da un riparo atto ad evitare
possibili offese dagli organi lavoratori in moto (DPR/55 art. 127). Collegare la macchina
all'impianto di terra (DPR 547/55 art. 271). Le macchine impastatrici devono essere munite di
coperchio totale o parziale atto ad evitare che il lavoratore possa comunque venire a contatto con
gli organi lavoratori in moto. Le protezioni di cui al comma precedente devono essere provviste di
dispositivo di blocco previsto all'art. 72 (DPR 547/55 art. 97). Gli apparecchi di protezione
amovibili degli organi lavoratori, ..., quando sia tecnicamente possibile e si tratti di eliminare un
rischio grave e specifico, devono essere provvisti di dispositivo di blocco collegato con gli organi di
messa in moto tale che:a) impedisca di rimuovere o aprire il riparo quando la macchina è in moto,
o provochi l'arresto all atto della rimozione o dell'apertura del riparo; b) non consenta
l'avviamento della macchina se il riparo non è nella posizione di chiusura (DPR 547/55 art. 72).Gli
alberi, le pulegge, le cinghie, ... e tutti gli altri organi o elementi di trasmissione devono essere
protetti ogni qualvolta possono costituire un pericolo (DPR 547/55 art.55). E' vietato pulire,
oleare, ingrassare, ... compiere operazioni di riparazione o registrazione su organi in moto. Di tali
rischi devono essere informati i lavoratori medianti avvisi chiaramente visibili (DPR 547/55 artt.
48 e 49).
Misure tecniche
Se l'alimentazione elettrica della molazza o impastatrice avviene con linea aerea è necessario che
il collegamento alla macchina sia effettuato dal basso, con un ripiegamento a gomito del cavo, in
modo da evitare l infiltrazione d acqua nel macchinario. Prima dell'uso: verificare il dispositivo d
arresto d emergenza; verificare la presenza e l'efficienza della protezione sovrastante il posto di
lavoro (se richiesta); verificare l'integrità dei collegamenti elettrici e di messa a terra
relativamente alla parte visibile; verificare il corretto funzionamento della macchina e dei
dispositivi di manovra. Durante l'uso: non manomettere le protezioni; non eseguire operazioni di
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lubrificazione o di manutenzione in genere sugli organi in movimento; non eseguire operazioni
lavorative in prossimità dei raggi raschianti con la macchina in moto. Dopo l'uso: accertarsi di
aver tolto la tensione al macchinario e al quadro generale di alimentazione (operazioni da eseguire
anche
negli
spostamenti
in
cantiere
della
molazza).
D.P.I.
Casco, guanti, scarpe di sicurezza con suola imperforabile; otoprotettori Non indossare indumenti
eccessivamente larghi o comunque con parti svolazzanti..
Sorveglianza sanitaria
Gli operai sottoposti ad un livello superiore a 85 dBA devono effettuare visita medica obbligatoria
ogni due anni, un anno se il livello sonoro supera i 90 dBA (D. Lgs. 277/91).
Scheda: A/5.30
Procedure
Operazioni di saldatura elettrica di parti metalliche.
Attrezzature
saldatrice elettrica.
Rischi
1) elettrocuzione;2) danni agli occhi per proiezione di scintille;3) danni da calore alle mani;4)
danni all'apparato respiratorio per inalazione di ossidi di ferro e di azoto.
Misure legislative
E' vietato effettuare operazioni di saldatura o di taglio al cannello od elettricamente, nelle seguenti
condizioni: a) su recipienti o tubi chiusi; b) su recipienti o tubi aperti che contengono materie le
quali sotto l'azione del calore possono dar luogo a esplosioni o altre reazioni pericolose; c) su
recipienti o tubi anche aperti che abbiano contenuto materie che evaporando o gassificandosi
sotto l'azione del calore o dell'umidità possono formare miscele esplosive. E' altresì vietato
eseguire le operazioni di saldatura all'interno di locali, recipienti o fosse che non siano
sufficientemente ventilati. Qualora le condizioni di pericolo precedenti possono essere eliminate
con l'apertura del recipiente chiuso, con l'asportazione delle materie pericolose e dei loro residui o
con altri mezzi o misure, le operazioni di saldatura e taglio possono essere eseguite, purché le
misure di sicurezza siano disposte da un esperto ed effettuate sotto la sua diretta sorveglianza
(DPR 547/55 art.250). Gli apparecchi di saldatura elettrica devono essere provvisti di interruttori
onnipolari sul circuito primario di derivazione (DPR 547/55 art. 255). E' consentito l'uso, in
deroga al collegamento elettrico di terra, di utensili elettrici portatili e di apparecchiature elettriche
mobili purché dotate di doppio isolamento e certificati tali da istituto riconosciuto (DM 20.11.68).
Nelle operazioni di saldatura devono essere predisposti mezzi isolanti e usate pinze porta elettrodi
completamente protette contro i contatti accidentali con parti in tensione (DPR 547755 art. 257).
Misure tecniche
Verificare l'integrità dei conduttori, degli
dell'interruttore differenziale di protezione.
isolamenti
e
della
pinza.Verificare
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l'efficienza
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D.P.I.
Maschera, guanti isolanti, scarpe di sicurezza isolanti o pedana isolante (DPR 547/55 art.259).
Sorveglianza sanitaria
Gli addetti alla saldatura ad arco devono essere sottoposti a visita medica obbligatoria ogni tre
mesi.
Scheda: A/5.31
Procedure
Operazioni di saldatura o taglio ossiacetilenica di parti metalliche.
Attrezzature
Cannello, bombole di gas combustibile.
Rischi
1) Scoppio di bombole o dell'ambiente di lavoro;2) danni da calore;3) danni all'apparato
respiratorio per inalazione di ossidi di varia natura dipendenti dal tipo di metallo e di rivestimento
da saldare o tagliare(ossidi di zinco, di carbonio, d azoto, di piombo, ecc.);4) proiezione di
particelle metalliche incandescenti.
Misure legislative
E' vietato effettuare operazioni di saldatura o di taglio al cannello od elettricamente, nelle seguenti
condizioni: a) su recipienti o tubi chiusi; b) su recipienti o tubi aperti che contengono materie le
quali sotto l'azione del calore possono dar luogo a esplosioni o altre reazioni pericolose; c) su
recipienti o tubi anche aperti che abbiano contenuto materie che evaporando o gassificandosi
sotto l'azione del calore o dell'umidità possono formare miscele esplosive. E' altresì vietato
eseguire le operazioni di saldatura all'interno di locali, recipienti o fosse che non siano
sufficientemente ventilati. Qualora le condizioni di pericolo precedenti possono essere eliminate
con l'apertura del recipiente chiuso, con l'asportazione delle materie pericolose e dei loro residui o
con altri mezzi o misure, le operazioni di saldatura e taglio possono essere eseguite, purché le
misure di sicurezza siano disposte da un esperto ed effettuate sotto la sua diretta sorveglianza
(DPR 547/55 art.250). Nei luoghi sotterranei è vietato installare o usare generatori e gasometri di
acetilene o costituire depositi di recipienti contenenti gas combustibili (DPR 547/55 art. 251). Fra
gli impianti di combustione o gli apparecchi a fiamma ed i generatori o gasometri di acetilene deve
intercorrere una distanza di almeno m 10, riducibili a m 5 nei casi in cui i generatori siano protetti
contro le scintille e l'irradiamento del calore o usati per lavori per lavori all'esterno. Non devono
eseguirsi lavorazioni ed operazioni con fiamme libere o con corpi incandescenti a meno di m 5 di
distanza dai generatori o gasometri di acetilene (DPR 547/55 art. 252). Sulle derivazioni di gas
acetilene o di altri gas combustibili di alimentazione sul cannello deve essere inserita una valvola
idraulica o altro dispositivo di sicurezza che corrisponda ai seguenti requisiti: a) impedisca il
ritorno di fiamma e l'afflusso dell'ossigeno o dell'aria nelle tubazioni di gas combustibile; b)
permetta un sicuro controllo, in ogni momento, del suo stato di efficienza; c) sia costruito in modo
da non costituire pericolo in caso di eventuale scoppio per ritorno di fiamma (DPR 547/55 arrt.
253). Il trasporto nell'interno delle aziende e dei locali di lavoro degli apparecchi mobili di
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saldatura al cannello deve essere effettuato mediante mezzi atti ad assicurare la stabilità dei
gasogeni e dei recipienti dei gas compressi o disciolti e ad evitare urti pericolosi. I recipienti dei
gas compressi o sciolti, ad uso di impianti fissi di saldatura, devono essere efficacemente ancorati,
al
fine
di
evitarne
la
caduta
accidentale
(DPR
547/55
art.
254).
Misure tecniche
Verificare l'integrità dei cannelli, delle valvole e dei manometri.Le bombole, se sprovviste di
carrello, devono essere sempre ritte e legate ad elementi sicuramente stabili e resistenti.Il
movimento delle bombole nel cantiere deve avvenire sempre sull'apposito carrello.La presenza di
acetilene (20-80%) nell'aria di un locale può rendere l'atmosfera esplosiva. E' necessario, quindi,
ventilare il locale e segnalare, anche mediante l' impiego di acqua saponata, eventuali perdite di
acetilene.Per prevenire gli incendi è necessario: allontanare i materiali infiammabili, chiudere le
aperture su murature e solai attraverso le quali le scintille potrebbero giungere a materiali
infiammabili, coprire ed umidificare i materiali di legno, avere a disposizione secchi d'acqua o
estintori a polvere secca, raffreddare ed accantonare i pezzi metallici tagliati o saldati.Normativa
di riferimento: CEI 565 norma di sicurezza per l'uso di apparecchiature per la saldatura elettrica
ad arco e tecniche affini
.
D.P.I.
Guanti, scarpe di sicurezza; mascherina con filtro specifico, occhiali speciali, grembiule in cuoio.
Sorveglianza sanitaria
Gli addetti alla saldatura ossiacetilenica devono essere sottoposti a visita medica periodica
trimestrale.
Scheda: A/5.22
Procedure
Ponti su ruote a torre o trabatelli.
Attrezzature
Trabatelli.
Rischi
1) Caduta di personale dall'alto durante l'uso o durante la salita o la discesa dal ponte;2)
ribaltamento del trabatelli per cattivo ancoraggio alla struttura;3) caduta di utensili e materiali
dall'alto;4) tagli, abrasioni e contusioni alle mani durante il montaggio e smontaggio; 5)
elettrocuzione per avvicinamento eccessivo a linee elettriche aeree.
Misure legislative
I trabatelli devo avere una base d'appoggio ampia per garantire la stabilità al ribaltamento (DPR
164/56 art. 52). La stabilità può essere migliorata con l'ausilio di stabilizzatori e staffe laterali
(consiglio). Se il terreno non dà sufficienti garanzie di solidità interporre dei tavoloni ripartitori e
rendere il piano di scorrimento piano (DPR 164/56 art. 52). Le ruote del ponte devono essere
bloccate con cunei dalle due parti (DPR 164/56 art. 52). I ponti su ruote devono essere ancorati
alla costruzione almeno ogni due piani (DPR 164/56 art. 52). La verticalità dei ponti su ruote deve
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essere controllata con livello o pendolino (DPR 164756 art. 52). I ponti sviluppabili devo essere
usati esclusivamente per l'altezza per cui sono costruiti, senza aggiunta di sovrastrutture (DPR
164/56 art. 52) I ponti, esclusi quelli usati nei lavori per le linee elettriche di contatto, non devono
essere spostati quando su di essi si trovano lavoratori o sovraccarichi (DPR 164/56 art. 52). Per la
salita e la discesa dal trabatello, disporre all'interno dell'incastellatura scale che siano
opportunamente protette contro la caduta (gabbia o aperture che non consentano
l'attraversamento della persona) (DPR 547/55 art. 17). Generalmente i trabatelli sono forniti di
tronchi di scale inclinate da montare all'interno di ciascun piano di ponte, in assenza, durante la
salita e la discesa, l'operatore deve utilizzare un dispositivo di anticaduta con bretelle e fune di
trattenuta con cursore scorrevole lungo una fune tesa tra la sommità del trabatello e la base
(consiglio).
Misure tecniche
Non improvvisare trabatelli in cantiere utilizzando spezzoni di ponteggi montati su ruote. I
trabatelli in commercio sono realizzati su progetto (calcoli e disegni).Prima dell'uso del trabatello
verificare le condizioni generali del ponte ponendo particolare attenzione alla corretta
stabilizzazione della base, la verticalità dei montanti e il bloccaggio delle ruote con cunei dalle due
parti. Durante l'uso non montare pulegge per il sollevamento dei materiali e non porre
sovrastrutture per raggiungere quote più elevate. Durante lo spostamento accertarsi che non vi
siano persone o carico in sommità, che il terreno sia stabile e livellato, che non vi sia interferenza
con altre strutture e che si rispetti sempre la distanza minima dalle linee elettriche aeree (m 5,0).
D.P.I.
Casco, guanti, dispositivo di anticaduta da utilizzare se il trabatello non è provvisto di scala
interna.
Adempimenti
Autorizzazione
ministeriale
all
uso
del
trabatello
(DPR
164/56
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art.
30).
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Scheda: A/5.23
Procedure
Ponti su cavalletti allestiti in cantiere con tavole chiodate.
Attrezzature
Attrezzi d'uso comune.
Rischi
1) Caduta di personale dall'alto ;2) caduta di utensili e materiali dall'alto per eccessivo ingombro
del posto di lavoro;3) tagli, abrasioni e contusioni alle mani per l'uso degli utensili.
Misure legislative
I ponti su cavalletti, salvo il caso che siano muniti di normale parapetto, possono essere usati solo
per lavori da eseguirsi al suolo o all'interno degli edifici; essi non devono avere altezza superiore a
m 2 e non devono essere montati sugli impalcati dei ponteggi esterni. I piedi dei cavalletti, oltre
ad essere irrigiditi mediante tiranti normali e diagonali, devono poggiare sempre su pavimento
solido e ben livellato. la distanza massima tra due cavalletti consecutivi può essere di m 3.60,
quando si usino tavole con sezione trasversale di cm 30x5 e lunghe m 4,00. Quando si usino
tavole di dimensioni trasversali minori, esse devono poggiare su tre cavalletti. La larghezza
dell'impalcato non deve essere inferiore a cm 90 e le tavole che lo costituiscono, oltre a risultare
ben accostate fra di loro ed a non presentare parti a sbalzo superiori a cm 20, devono essere
fissate ai cavalletti d'appoggio. E fatto divieto di usare ponti su cavalletti sovrapposti e ponti con i
montanti costituiti da scale a pioli. ( DPR 164/56 art. 51).
Misure tecniche
Durante l'uso non ingombrare il posto di lavoro con materiali ed utensili onde evitare caduta di
materiale o del lavoratore.
D.P.I.
Casco, scarpe di sicurezza con suola imperforabile per lavori di costruzione o senza suola
imperforabile per lavori di manutenzione, guanti
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Scheda: A/5.1
Procedure
Realizzazione di recinzione di cantiere eseguita con paletti in ferro o in legno , infissi in plinti di
calcestruzzo, e rete metallica.
Attrezzature
Martello demolitore, compressore, piccone, pala, altri utensili d'uso comune.
Rischi
1) Danni a carico del'apparato uditivo (da rumore) e degli arti superiori (da vibrazioni) per l'uso
del martello pneumatico;2) lacerazioni alle mani per l'uso del piccone e della pala.
Misure legislative
E' consentito l'uso, in deroga al collegamento di terra, di utensili elettrici portatili e di macchine
elettriche mobili purche' dotati di doppio isolamento certificato da istituto riconosciuto dallo stato
(DM 20.1168).
Misure tecniche
Per le ore notturne e diurne con scarsa visibilta' le recinzioni e i cartelli devono essere segnalati
con laterne controvento e dispositivi rifrangenti.Le eventuali lampade elettriche di segnalazione
devono essere a tensione di 24V.
D.P.I.
Casco, guanti, otoprotettori , scarpe di sicurezza con suola imperforabile.
Sorveglianza sanitaria
Gli operai che usano utensili ad aria compressa devono essere sottoposti a visita medica
obbligatoria annuale. Quelli che sono sottoposti ad un livello sonoro superiore a 85 dBA devono
effettuare visita medica obbligatoria ogni due anni, un anno se il livello sonoro supera i 90 dBA
(D.L. 277/91).
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Scheda: A/5.7
Procedure
Realizzazione dell'impianto B.T. di cantiere con predisposizione delle linee di alimentazione delle
attrezzature,dell' impianto di terra
Attrezzature
Conduttori e tubi di protezione a marchio IMQ; Quadri elettrici a norma CEI; Attrezzature d'uso
comune, scale a mano, ponti mobili
Rischi
1) Elettrocuzione, 2) cadute dall'alto,3) caduta di attrezzi, 4) Lesioni alle mani durante l'infissione
delle paline di terra, 5) Esplosioni nel caso di impianti in ambienti di deposito esplosivi od in
presenza di gas o miscele esplosive od infiammabili.
Misure legislative
Tutti gli impianti devono essere realizzati a regola d'arte , Gli impianti realizzati secondo le norme
CEI sono considerati a regola d'arte ( art 1,2 - 186/68); Utilizzare scale a mano con pioli
incastrati ai montanti (art 8 164/56), con estremitá antisdruciolo (art. 18 - 547/55); Durante il
lavoro su scale, gli utensili non utilizzati devono essere tenuti in guaine o assicurati in modo da
impedirne la caduta (art 24 - 547/55); Impianto e macchine rispondente agli art. 267 ..... 350 del
DPR 547/55 ed in particolare: Collegare a terra gli impianti in luoghi normalmente molto umidi o
in prossimitá di grandi masse metalliche (art 271) e gli utensili portatili (art. 314), Installare
interruttori onnipolari all'arrivo di ciascuna linea di alimentazione (art. 288), Le derivazioni a spina
per gli apparecchi utilizzatori con P>1000 W provviste di interruttore onnipolare (art 311), I
conduttori flessibili per derivazioni provvisorie o per l'alimentazione di apparecchi mobili devono
avere rivestimento isolante resistente ad usura meccanica (art. 283), L'impianto dovrá essere
dotato di protezioni da sovraccarichi e sovratensioni (art. 284 285); Quadri di cantiere con
indicazione dei circuiti comandati (art. 287), Gli utensili mobili devono essere dotati di isolamento
supplementare di sicurezza (art. 315), Conduttori di protezione di sezione minima 16 mmq se in
rame e 50 mmq se ferro o acciaio, e per i tratti visibili almeno pari al conduttore di fase (art.
324), Dispersore di terra di materiale e dimensioni adeguate ad ottenere resistenza di terra non
maggiore di 20 Ohm (art. 326);
In ambienti con pericolo di esplosione (deposito esplosivi, in
presenza di gas o miscele esplosive) realizzare impianti antideflagranti e stagni (DM 12.09.59);
Misure tecniche
Gli impianti devono essere realizzati da ditta in possesso dei requisiti tecnico professionali previsti
dalla l 46/90. pur se non espressamente previsto dall'ambito di applicazione di tale legge; Non
lavorare su parti in tensione, Scegliere l'interruttore generale di cantiere con corrente nominale
adeguata alla potenza installata nel cantiere e potere d'interruzione di 4.5 KA se non
diversamente indicato dall'ente fornitore, dotato poi di dispositivo differenziale con Id almeno pari
a 0.5A; Installare poi interruttori magnetotermici con corrente nominale adeguata al conduttore
da proteggere; Utilizzare conduttori con sezione adeguata al carico e comunque non inferiore a
2.5 mmq; Installare nei quadretti di zona interruttori differenziali coordinati con l'impianto di
messa
a
terra.
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Casco, Guanti, Calzature isolanti, Attrezzature dotate di isolamento
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Adempimenti
Prima verifica dell'impianto di messa a terra entro 30 giorni (denuncia all'ISPESL su modello
approvato art 13 D 519 del 15.10.93); Controllo ogni due anni da parte delle USL (art. 3 D 519
del 15.10.93)
Protezione
dell'udito
obbligatoria Nei luoghi di lavoro ove la
rumorosità
raggiunge
livelli dannosi per l'udito
Protezione
obbligatoria In tutte le situazioni in
delle vie respiratorie
cui sia possibile inalare
gas, polveri, nebbie e
fumi
nocivi
per
l'organismo umano.
Protezione
del viso
obbligatoria
Protezione obbligatoria del corpo
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- Piano integrato di interventi per lo sviluppo di ecosostenibilita', ergonomia di fruizione, accessibilita' e
sicurezza. Edificio scolastico "M. L. King" - Via Casalone - Bomerano di Agerola (NA)
Ing. Francesco Grande
Protezione
degli occhi
Protezione
obbligatoria
cadute
Passaggio
pedoni
Passaggio
per pedoni
obbligatoria Nei pressi di luoghi in cui
si effettuano saldature,
molatura,
lavori
da
scalpellino, e dove si
impiegano
materiali
caustici
individuale
contro
le
obbligatorio
per
obbligatorio
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Via Cinthia, 21/23 – 80126 NAPOLI
Tel. 081/5512081 – 5512461 (fax)
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Piano di sicurezza e coordinamento M.L. King - Di Giacomo