Assessorato alla Cultura per l’economia della conoscenza del Comune di Vercelli “Vercelli e i suoi eventi” TEATRO CIVICO Con il sostegno e la collaborazione della Fondazione Circuito Teatrale del Piemonte Stagione teatrale 2012-2013 La Regione Piemonte conferma il suo impegno e il sostegno per la Fondazione Circuito Teatrale del Piemonte, istituzione che da anni opera sul territorio con l’obiettivo di diffondere la cultura teatrale e dello spettacolo in generale. Nel corso di questi ultimi anni, grazie a un attento lavoro fatto “sul campo” e in condivisione con i comuni della nostra regione, la Fondazione ha ampliato la sua azione a tutti gli ambiti dello spettacolo: teatro, danza e musica. Anche per questa stagione il lavoro della Fondazione si segnala quindi per la sua capacità di organizzare un programma contraddistinto da significative produzioni artistiche nazionali e internazionali e comunque sempre interessato ai progetti degli artisti che sul nostro territorio si esprimono e lavorano. Per questo la Regione Piemonte continua a voler favorire l’aspetto della formazione e desidera promuovere la cultura dello spettacolo anche nei suoi aspetti più innovativi. In questo contesto diventa importante dare spazio alla sperimentazione di nuovi linguaggi e alla creatività dei giovani artisti, con una forte attenzione agli aspetti di internazionalizzazione. La Fondazione Circuito Teatrale del Piemonte - capace di estendere il suo raggio d’azione al sistema dello spettacolo - si configura come una risorsa per l’intero territorio regionale, sia per il fondamentale coinvolgimento degli enti locali, che credono nelle potenzialità di questo strumento per la diffusione della cultura, sia per il riscontro del pubblico, che continua a partecipare alle stagioni in modo crescente nel tempo. L’Assessore alla Cultura e alle Politiche Giovanili Michele Coppola Il teatro … un evento culturale e artistico che è consustanziale alla vita di ognuno di noi. Il teatro è vita e la vita molto spesso è teatro. Il teatro consente di ascoltare, di guardare, insomma di vivere emozioni, pensieri, sentimenti che albergano nei recessi profondi della nostra anima e nello scrigno onirico dei nostri ricordi. Queste impalpabili figure del nostro mondo interiore trovano incarnazione nello spettacolo teatrale che è formidabile connubio tra spazio fisico e reale e spazio fantastico e immaginario. A teatro troviamo un vissuto nostalgico e scopriamo risonanze di palpiti e di fantasie. Il teatro provoca, il teatro fa pensare, il teatro diverte, il teatro consola, il teatro ci fa volare … Per questo e per nulle altre considerazioni abbiamo lavorato in un oceano di difficoltà, ma mossi dalla consapevolezza dell’irrinunciabilità e alla fine abbiamo costruito la stagione comunale 2012-2013. Lo abbiamo fatto abbinando qualità con compatibilità economica. Lo sforzo è stato grande e il mio ringraziamento va a tutto lo staff dell’Assessorato alla Cultura della città di Vercelli e dell’Istituzione Vercelli e i suoi eventi. Un pensiero grato va alla Fondazione Piemonte dal Vivo e all’Assessorato alla Cultura della Regione Piemonte che con noi hanno sottoscritto la convenzione per la stagione teatrale. Tutti mossi da amore per il teatro e dalla ferrea volontà di buttare il cuore oltre l’ostacolo … Oltre ogni ostacolo perché ancora una volta la città potesse avere un cartellone teatrale di prim’ordine per rappresentazioni e interpreti. I due segmenti di “Viva il Teatro” sono stati modulati spaziando in un ambito propositivo variegato, che toccasse tutte le peculiarità di un teatro di qualità. Abbiamo voluto aprire con un musical, per tentare nuove forme espressive che coniugano modernità con racconti sostenuti da musica e danza. I due segmenti “L’emozione è protagonista” ed “Emozioni vibranti” ospitano opere teatrali straordinarie che toccano gli estremi che vanno dal teatro tragico alla commedia attraversando tutte le forme intermedie con grande varietà e raffinatezza, affidandosi ad autori e attori formidabili che hanno fatto e fanno la storia del teatro. Abbiamo voluto altresì consentire a compagnie ed attori vercellesi la facoltà e l’opportunità di esibirsi e di presentare la loro qualità artistica sul palcoscenico del Teatro Civico della nostra città. Lo abbiamo fatto convinti della bontà di una scelta che porta alla valorizzazione delle energie artistiche e culturali che da sempre permeano la città di Vercelli. Ma ora le parole di presentazione sono esaurite … tutto è pronto … correte al botteghino, sistematevi in poltrona, le luci si spengano, il sipario si apra: signore e signori ora a voi l’emozione a teatro 2012-2013. Buon divertimento! L’Assessore alla Cultura per l’Economia della Conoscenza della Città di Vercelli Pier Giorgio Fossale CITTÁ DI VERCELLI Assessore alla Cultura per l’economia della conoscenza del Comune di Vercelli “Vercelli e i suoi eventi” TEATRO CIVICO STAGIONE TEATRALE Duemila12/Duemila13 INAUGURAZIONE Mercoledì 24 ottobre 2012 - ore 21.00 TITANIC il racconto di un sogno libretto di Federico Bellone e Cristiano Alberghini collaborazione al libretto di Simone Leonardi e Brian Williams musiche di di Federico Bellone e Cristiano Alberghini con Danilo Brugia e con Valentina Spalletta, Gipeto, Marco D’alberti, Luca Giacomelli, Antonio Orler, Marco Massari, Nicoletta Ramorino Fanfani, Angelo De Maco, Angela Pascucci, Sergio Maniscalco, Camilla Maffezzoli, Andrea Fazio e con la partecipazione straordinaria di Dora Romano regia di Federico Bellone BARLEY ARTS Per i 100 anni (1912-2012) della leggenda sulla nave da crociera più famosa del mondo, arriva per la prima volta in Italia il musical Titanic, dal regista della nuova edizione di Grease, Flashdance, e regista associato di Disney La bella e la bestia, High School Musical e Sister Act e co-prodotto da Barley Arts, leader internazionale nella produzione di spettacoli musicali. Protagonista Danilo Brugia, star della fiction di Rai Uno Rossella. Pur sviluppando una storia più teatrale rispetto all’omonimo film del 1997 campione di incassi nella storia del cinema, il musical si avvarrà di cambi di scena e costumi di impatto, effetti speciali (tra cui ovviamente quello dell’affondamento), un’automobile d’epoca in scena, grandi illusioni e un indimenticabile tema del maestro Ennio Morricone, in un mix di comicità, sentimento, azione, avventura, sensualità, nostalgia, tensione, mistero, stupore, bellezza e lusso, per un affresco di personaggi d’inizio secolo, così diversi ma tutti uguali di fronte al destino. L’EMOZIONE È PROTAGONISTA Domenica 11 novembre 2012 - ore 18.00 KRAMER CONTRO KRAMER di Avery Corman traduzione e adattamento di Masolino d' Amico con Daniele Pecci e Federica Di Martino regia di Patrick Rossi Gastaldi TEATRO E SOCIETÀ S.R.L. La storia riguarda una giovane donna costretta a dedicare tutta la sua esistenza al figlioletto perché il marito ha un lavoro che, mentre lo assorbe, non gli consente l'indipendenza finanziaria necessaria a prendere un aiuto in casa. Joanna si sente frustrata, intrappolata, né riesce a far capire al marito la portata del suo disagio. Così prende la clamorosa decisione di piantarlo in asso per cercare di rifarsi una vita indipendente, il che comporta anche liberarsi dal vincolo del bambino. Ted scopre così di non essersi mai reso conto della portata dell'impegno della donna: occuparsi di un bambino di sei anni senza l'aiuto di altri parenti è infatti un impiego a tempo pieno. Nello sforzo per badare al piccolo Billy trova non solo un nuovo rapporto con suo figlio, ma anche una dimensione di se stesso che prima ignorava. La metamorfosi di Ted e le sue faticose piccole vittorie occupa la prima parte del racconto. Nella seconda c'è il ritorno di Joanna, che avendo raggiunto un equilibrio, adesso si sente pronta a fare di nuovo la madre e rivuole il piccolo. Come molte altre coppie divorziate anche questa finisce dunque davanti a un giudice, ciascuno dei due ex coniugi perora la sua causa, e sembra a questo punto che la ragione sia tutta – per una volta - dalla parte dell'uomo. Ma le cose stanno davvero così? La commedia imposta un avvincente dibattito in cui tutti si possono identificare e in cui, come nella vita, dire chi ha torto e chi ha ragione è molto azzardato. Domenica 2 Dicembre 2012 - ore 18.00 MADAMA BOVARY scritto e interpretato da Lorena Senestro liberamente ispirato a Madame Bovary di Gustave Flaubert con brani tratti da Guido Gozzano regia di Massimo Betti Merlin e Marco Bianchini TEATRO DELLA CADUTA con il sostegno della REGIONE PIEMONTE SPETTACOLO FINALISTA PREMIO SCENARIO 2011 L’universo di Flaubert e l’ambientazione di Madame Bovary sono prossimi alla bruma che aleggia sui prati della pianura padana, ai personaggi che popolano una certa piemontesità. Individuano i caratteri propri della vita di provincia, la provincia nella sua dimensione assoluta, esistenziale. Lorena Senestro reinventa una Emma Bovary dei nostri giorni, in chiave piemontese. I personaggi e le atmosfere del romanzo, oltre che per bocca di Flaubert, sono rievocate attraverso versi di Guido Gozzano e filtrate dall’autobiografia dell’attrice – che è anche autrice del testo. Lo spettacolo pone al centro l’attore e le sue potenzialità espressive, alla riscoperta della modernità e della forza evocativa dei classici della letteratura a teatro. Affronta tematiche di grande attualità: la paura di agire; le false chimere; la dialettica tra città e provincia, tra nuovo e tradizione. Attraverso un’altalena di sensazioni, situazioni e registri, lo spettatore viene condotto in un mondo inventato, generato dall’immaginazione creatrice di Emma Bovary. Sfilano tematiche di grande attualità quali la paura di agire, le false chimere, la dialettica tra città e provincia, tra nuovo e tradizione. Domenica 20 gennaio 2013 - ore 18.00 IL LIBRO CUORE E ALTRE STORIE di Angelo Savelli e Lucia Poli con il contributo di Edmondo De Amicis e Stefano Benni con Lucia Poli e con Massimo Grigò e Francesco Franzosi regia di Angelo Savelli PUPI E FRESEDDE - TEATRO DI RIFREDI Ogni vera grande nazione dovrebbe sapere che è nell’infanzia e nell’educazione che risiede la base e la forza della propria identità, dei propri valori, del proprio futuro. Eppure è amaro constatare come da alcuni decenni la scuola venga sottoposta alle più incredibili vessazioni e sperimentazioni mentre, nel 150° anniversario dell’Unità d’Italia, assistiamo impassibili alla demolizione di quello spirito nazionale a cui il patetico libro Cuore aveva cercato di contribuire. Certo oggi il libro Cuore può far ridere. Ed infatti questo spettacolo vorrebbe riderci sopra. Vorrebbe divertire, in maniera un po’ impietosa ma anche un po’ affettuosa, alle spalle dell’incredibilmente buono Garrone e dell’incredibilmente cattivo Fanti, dell’eterea Maestrina con la penna rossa e della tisica vecchia maestra, del privilegiato Derossi e dello sfigatissimo muratorino: una sorta di kantoriana classe morta resuscitata dal sorriso smaliziato della modernità. Ma sarebbe troppo facile limitarsi a sorridere di un vecchio libro. Questo spettacolo vorrebbe anche porre una domanda: siamo certi che la scuola di oggi faccia meno ridere di quella di allora? Come appariranno agli occhi di coloro che vivranno tra altri centocinquant’anni le mirabolanti peripezie di professoresse sballottate tra pof, programmi integrati, debiti formativi, commissioni paritetiche, feedback, peer evaluation e burocrazie kafkiane? E le sciatte pretese libertarie di genitori postsessantottini? Una volta la scuola era un finto padre. Oggi è una finta mamma. Ma gli italiani siamo riusciti a farli? Angelo Savelli Domenica 27 gennaio 2013 - ore 18.00 DESTINATARIO SCONOSCIUTO con Claudio Ridolfo e Roberto Sbaratto regia di Paolo Zenoni con la collaborazione di Enrico Coffetti ASSOCIAZION E CULTURALE IL PORTO – APPI (ASSOCIAZIONE PICCOLI PALCOSCENICI ITALIANI) Destinatario sconosciuto è la storia, ambientata nel 1932, di Martin Schulse, tedesco, e di Max Eisenstein, ebreo americano, soci nella gestione di una Galleria d’Arte in California, nonché fraterni amici. Martin, grazie al successo economico, decide di tornare a vivere in Germania, lasciando la gestione della Galleria a Max, che periodicamente invia all’amico le sue quote degli utili di gestione; i due, oltre ai rapporti d’affari, vivono anche intensi rapporti di amicizia, testimoniati dalla corrispondenza che si scambiano. L’avvento di Hitler e del nazismo, alle cui suggestioni Martin non è insensibile, minano però il rapporto tra i due che, di conseguenza, lentamente si trasforma, fino a divenire impossibile. Malgrado ciò, Max si rivolge un’ultima volta al vecchio amico chiedendogli di intercedere in favore della propria sorella, attrice teatrale impegnata a Berlino ma messa in difficoltà dall’ondata di antisemitismo che si sta scatenando in Germania; l’atteggiamento di Martin risulta sprezzante, e da esso nasce la tragedia che segna tutta la seconda parte del libro e dello spettacolo. La disperata vendetta di Max sarà orchestrata machiavellicamente, in un inquietante scambio di ruoli tra vittima e carnefice, per giungere ad un finale impossibile da dimenticare. mercoledì 20 febbraio 2013 - ore 21.00 IL DISCORSO DEL RE di David Seidler con Luca Barbareschi e Filippo Dini e con Ruggero Cara, Chiara Claudi, Roberto Mantovani, Astrid Meloni, Gaincarlo Previati, Mauro Santopietro, regia di Luca Barbareschi CASANOVA MULTIMEDIA La commedia è ambientata in una Londra surreale, a cavallo tra gli anni ‘20 e ‘30, ed è centrata sulle vicende di Albert, secondogenito balbuziente del Re Giorgio V. Dopo la morte del padre, il timido e complessato duca di York non sarebbe dovuto salire al trono d’Inghilterra. Il primogenito era infatti Edoardo, che divenne sì re ma che, per amore di Wallis Simpson, abdicò neppure un anno dopo. A Bertie, o meglio ad Albert Frederick Arthur George Windsor, toccò il peso della corona diventando sovrano con il nome di Giorgio VI. Un uomo atipico che fu re molto amato dal popolo, legato da vero amore alla moglie: la volitiva Elisabetta Bowes-Lyon, e che si portava appresso un fardello di costrizioni infantili e un bisogno di affetto difficili da trovare nell’anaffettiva coppia di genitori regali. Un’insicurezza che si esprimeva attraverso una balbuzie invalidante e impossibile da gestire nei numerosi e imbarazzanti discorsi pubblici cui era tenuto. In più, Giorgio VI si trovava a essere la voce del e per il popolo britannico in un momento difficile della storia, alla vigilia del secondo conflitto mondiale. Ma che voce poteva essere o quale guida per il popolo? Così venne portato dalla moglie in visita dal logopedista australiano Lionel Logue, dai metodi anticonformisti, capace di sondare le anime e di medicarle, attore mancato per eccessiva enfasi, insegnò al Duca di York come superare l’incubo di parlare in pubblico. Logue pretese subito il “tu” dal reale e sottopose il futuro re ad una cura che attingendo al laboratorio teatrale quanto alla seduta psicanalitica gli permise di salire sul trono. Sabato 2 marzo 2013 – ore 21.00 QUELLO CHE PRENDE GLI SCHIAFFI da Leonid Nikolaevič Andreev libera versione di Glauco Mauri con Glauco Mauri e Roberto Sturno e con Leonardo Aloi, Barbara Begala, Marco Blanchi, Mauro Mandolini, Lucia Nicolini, Roberto Palermo, Marco Manfredi, Stefano Sartore, Paolo Benvenuto Vezzoso regia di Glauco Mauri COMPAGNIA MAURI STURNO Un uomo vuole fuggire dalla società nella quale vive, dove tutto è dominato dall’egoismo, dall’indifferenza e dal denaro con cui tutto si compera, anche i sentimenti più puri. E allora diventerà un clown! Sale su un palcoscenico da dove comincerà la sua nuova vita e, sotto lacrime dipinte, potrà ridere del suo dolore e con le sue sguaiate risate potrà gridare la sua ribellione. E’ un pazzo? No! E' uno di quei rari uomini che sperano si possa costruire un mondo migliore. Un tragico colpo di scena metterà fine al suo sogno. Un apologo, tenero e amaro, sulla lotta contro l’ingiustizia dei potenti e dei mediocri. Clown, domatrici di leoni, ballerine mute, piccoli truffatori, ignobili seduttori, uomini sconfitti dalla vita, uno spettacolo, Quello che prende gli schiaffi, con tutti i colori del caleidoscopio che è la vita: dramma, commedia, farsa, risata, lacrime, musica, canto e danza. Una “favola” che, attraverso l’emozione e il divertimento, possa comunicare al pubblico la “civile utilità del Teatro”. Domenica 7 aprile 2013 - ore 18.00 LA VERITÁ una pièce di Florian Zeller traduzione di Giulia Serafini con Marco Columbro, Antonella Elia, Barbara Pieruccetti, Massimo Cimaglia regia di Maurizio Nichetti ANDROMEDA SPETTACOLI S.R.L. Michel e Alice. Una camera. Hanno appena fatto l’amore… così inizia la storia. Michel ha fretta di rientrare a casa, da Laurence, sua moglie mentre Alice è assalita da continui sensi di colpa, perché Paul, suo marito, è anche il miglior amico di Michel. Laurence non ci mette molto a capire che quelle continue riunioni serali in ufficio sono solo una miserabile scusa, ma sopporta in silenzio come una moglie timorosa di suscitare conseguenze gravi al proprio rapporto di coppia. Alice non resiste alla tentazione di raccontare tutto al suo amato Paul, che a sua volta non si scandalizza più di tanto. Secondo lui tutti hanno diritto alle proprie zone di libertà. Anche lui non è immune da qualche distrazione… Così Michel si troverà a doversi giustificare col suo migliore amico di un’azione davvero indegna. Ma mai così bassa come quello che Paul gli confesserà col sorriso sulle labbra… A questo punto le molteplici verità della storia si complicano. Il pubblico viene condotto per mano, allegramente, tra tradimenti veri e tradimenti raccontati. La natura dei singoli personaggi oscilla continuamente dal ruolo della vittima a quella del colpevole… e alla fine al pubblico rimarrà il piacere di capire dalle ultime battute di Laurence la Verità del titolo… ma sarà un bene conoscerla davvero ? perché come è noto la Verità può anche far male… Florian Zeller gioca con il classico tema del tradimento coniugale portandolo alle estreme conseguenze in un continuo scambio di ruoli tra i quattro personaggi della pièce, un gioco di specchi che è il vero divertimento della commedia, specchi che rimbalzano verità sorprendenti. Maurizio Nichetti EMOZIONI VIBRANTI Domenica 25 novembre 2012 – ore 18.00 DOPO LA TEMPESTA recital shakespeariano in due tempi con Federico Grassi e Alberto Bocchino regia di Federico Grassi TRIOHAUSOPERA Dopo la Tempesta è un recital shakespeariano in cui provano ad interagire tre diverse e complementari espressioni artistiche: il teatro, la musica e l’arte figurativa. Il tracciato drammaturgico muove dalla tesi espressa da H. Bloom in un suo famosissimo saggio letterario: Shakespeare, più che semplici ruoli teatrali o personaggi, ha creato vere e proprie personalità, ha creato noi, così come oggi ci concepiamo. Un lungo viaggio quindi dentro noi stessi ed i temi fondamentali dell’esistenza attraverso la rappresentazione dei grandi monologhi di Prospero, Amleto, Otello, Jago, Macbeth, Riccardo III. La voce recitante di Federico Grassi e la chitarra di Alberto Bocchino sono il corpo, parola e carne viva, della poesia shakespeariana, stagliati sullo sfondo delle incisioni ed installazioni scenografiche di Roberto Gianinetti che ne restituiscono l’anima ed i volti. Ed è proprio a partire da quei volti che prende spunto il commento musicale che si apre con la Fantasia di J. Dowland, per introdurci nel periodo storico shakespeariano e, attraverso un percorso articolato con brani del novecento a sottolineare la modernità dei personaggi di Shakespeare, si chiude con il celebre song Come, heavy sleep. I volti delle opere di Gianinetti, scavati nel legno, poi stampati a torchio manuale, si presentano come figure "possibili": matrici, timbri, doppioni, anche cloni; tentano di apparire, cercano un punto stabile nella voce e nei suoni. Giovedì 20 dicembre 2012 – ore 21.00 OPERA BALLET ROCK - PEOPLE THINK DIFFERENT coreografia di Joseph Albano e Marcello Algeri musiche dei Pink Floyd, A. Franklyn, Deep Purple, B. Brothers con Sabrina Rinaldi, Bianca Bonaldi, Leslie Sanna, Valentina Quaroni, Roberta Pedretti, Elena Crespi, Marcello Algeri, Matteo Donetti, Kostantin Neroslov, Alessandro Romano, Gianni Camperchioli regia di Marcello Algeri ARISTON PROBALLET L’Opera Ballet Rock è un’esplosione di grande energia supportata da una musica pop-rock che travolge e coinvolge con il suo ritmo incalzante e con la sua espressione di linguaggio tipicamente moderna e giovane. Una musica ed una coreografia nuove che portano, partendo dai padri fondatori della danza moderna, all’interno di un genere di danza: il Ballet Rock che è un modo di concepire la vita attraverso l’arte che definiremo “Think Different”. Il Ballet Rock racchiude in sé vari linguaggi coreutici come la danza classica, la danza moderno – contemporanea, la danza jazz, la danza popolare bianca e nera e sfocia in un genere di movimento che si proietta nel terzo millennio perché unisce tutta la forza universale e la tecnica del balletto ai più moderni e giovani mezzi di comunicazione e di espressione allo scopo di creare un cambiamento … “think different”. Questa nuova Opera Rock vuole portare la Compagnia Proballet all’interno di un mondo rock moderno e vuole parlare un linguaggio che le generazioni giovani possano comprendere per creare, attraverso la danza, una nuova community artistica dove tutti possano trovare spazio per esprimere le loro idee e la loro voglia di comunicazione attraverso il balletto. Il movimento si basa sull’idea di concepire il mondo attraverso l’arte per riuscire a “cambiare” con uno slogan ora diventato un movimento mondiale di cambiamento che si riassume nelle parole “think different”. Domenica 13 gennaio 2013 – ore 18.00 ENOCH ARDEN melologo op. 38 per voce recitante e pianoforte testo di Alfred Tennyson musica di Richard Strauss con Roberta Bosetti e Mario Brusa al pianoforte Massimo Viazzo regia di Renato Cuocolo CUOCOLO/BOSETTI IRAA THEATRE Il quartetto composto dal pianista Massimo Viazzo, dagli attori Roberta Bosetti e Mario Brusa, e dal regista Renato Cuocolo, artisti di sicura e comprovata esperienza internazionale, sempre più attratti da sfide nuove e non scontate, ha pensato di recuperare quest’opera rara, inconsueta, suggestiva e di straordinaria forza evocativa calandola nel nostro tempo travagliato e inquieto. Gli artisti intendono recuperare lo spirito originario del melologo, senza orpelli o artifici di sorta, affidando il compito di evocare le più intense atmosfere naturalistiche e psicologiche, richiamate dal plot di Tennyson, semplicemente all’autorevolezza delle due voci narranti e a quella timbricamente suggestiva del pianoforte, ben lontana dal ridursi a mero accompagnamento in uno stile da colonna sonora. Niente scenografia, quindi, né tantomeno proiezioni: si tradirebbe del tutto la poetica del melologo! Lo spettatore deve essere messo al centro di una narrazione che non può e non vuole essere cinematografica, ma che al “cinema” si assimila anticipandolo (siamo nel 1897!), un reading intenso e coinvolgente dove la forza della musica di Richard Strauss resta l’elemento aggregante ed emotivamente vincente. Martedì 5 febbraio 2013 – ore 21.00 IL BORGHESE GENTILUOMO di Molière con Tosca e Massimo Venturiello MUSIKERIA e OFFICINA TEATRALE in collaborazione con ORTOMAGICO MUSICAL Con Il Borghese Gentiluomo, Molière creò una novità assoluta, non è facile infatti trovare la giusta definizione per questo indiscusso capolavoro che, riduttivamente, viene definito una comédie-ballet. L’estrema libertà con cui l’autore tratta la vicenda, i toni farseschi, satireggianti, gli elementi fiabeschi, onirici, la prosa densa di ritmo, la tessitura musicale scritta da Jean-Baptiste Lully, la coreografia dei balletti, il tutto, è teso a una teatralità assoluta di grande effetto comico. La trama è molto semplice: un ricco borghese sogna di diventare nobile, lo desidera con tutte le sue forze, lo pretende con un’esaltazione fuori dal comune. Intorno a lui ruota un’umanità di adulatori e di scrocconi, un’umanità priva di autentiche qualità, che si nutre di ‘senso comune’, che ovviamente lo raggira e asseconda la sua follia, pur di ottenerne un guadagno. A questi si contrappone la moglie del protagonista, tutta senso pratico e concretezza, che cerca in ogni modo di farlo rinsavire. Di fronte all’ ennesimo rifiuto del ‘borghese’ di dare in sposa sua figlia al ragazzo che ama, perché privo di nobili natali, tutti d’accordo gli giocano la beffa finale attraverso la famosa ‘Cerimonia Turca’ e anche la moglie che, pur criticandolo aspramente ha fino ad allora cercato di proteggerlo, gli si schiera contro lasciandolo definitivamente solo, nella sua folle utopia. Domenica 10 febbraio 2013 – ore 18.00 GL’INNAMORATI di Carlo Goldoni con Isa Barzizza, Selvaggia Quattrini, Stefano Artissunch e con Stefano De Bernardin, Laura Graziosi, Stefano Tosoni regia di Stefano Artissunch TEATRO VENTIDIO BASSO ASCOLI PICENO/SYNERGIE TEATRALI La commedia, divertente e romantica, racconta dell’amore tormentato di due giovani fra corteggiamento e seduzione: Eugenia, appartenente alla nobiltà milanese decaduta, e Fulgenzio, rappresentante della ricca classe borghese. Ostacolo alla loro felicità non i soliti impedimenti esterni ma l'orgoglio e la gelosia che l'uno prova nei confronti dell'altra. L’opera, ricca di situazioni comiche tipiche della commedia dell’arte, non solo dispensa critiche alla società ma approfondisce le sfumature psicologiche che ruotano intorno all'inquietudine d'amore dei due protagonisti per poi addentrarsi nel particolare delle trepidazioni delle donne sul rapporto amoroso. Il ritratto della famiglia di Eugenia e Fulgenzio è molto simile a quello tipico della società attuale che, con la sua ipocrisia, il suo desiderio di apparire ed il suo consumismo patologico, incoraggia la percezione netta che si stia parlando proprio di noi. Il genio di Goldoni rende possibile l’attualità ed il realismo del testo come lo stesso autore ci ricorda nelle Memorie: “Avevo ascoltato più di una volta le loro baruffe, le loro grida, le loro disperazioni: i fazzoletti lacerati, gli specchi spezzati, i coltelli sguainati. I miei innamorati sono esagerati, ma non sono meno veri; c’è più verità che verosimiglianza nella commedia, lo ammetto; ma sulla certezza dei fatti, credetti poter ricavare un quadro che faceva ridere gli uni e spaventare gli altri…..e così fu”. Mercoledì 27 febbraio 2013 – ore 21.00 GABRIELE D’ANNUNZIO TRA AMORI E BATTAGLIE liberamente tratto da L’amante guerriero di Giordano Bruno Guerri uno spettacolo di Edoardo Sylos Labini con Edoardo Sylos Labini, Giorgia Sinicorni, Silvia Siravo, Alice Viglioglia, Dj Antonello Aprea con la partecipazione di Viola Pornaro nel ruolo di Eleonora Duse regia di Francesco Sala RG PRODUZIONI Nel 2013 ricorre il 150° anniversario della nascita di uno dei più importanti e discussi personaggi italiani: Gabriele d’Annunzio. Nato a Pescara il 12 marzo 1863, il Vate muore a settantacinque anni da poeta celebrato nella sua villa mausoleo del Vittoriale, sul lago di Garda. È proprio dalla straordinaria biografia del poeta abruzzese che prende spunto il nuovo spettacolo di Edoardo Sylos Labini, Gabriele d’Annunzio, tra amori e battaglie. La pièce sintetizza la vita di un artista che ha saputo imporre i propri sogni, in un susseguirsi di amori, passioni, infedeltà, avventure politiche e mondane, autentiche provocazioni poetiche vissute sempre con vittorioso clamore. D’Annunzio, amante instancabile, dalla sua stanza del Vittoriale rende omaggio alle sue donne: da Eleonora Duse, alla moglie Maria Hardouin d’Altemps, alla pianista Luisa Baccara, passando per la governante Amélie Mazoyer attraverso i versi de Il piacere, del Notturno, rivivendo Il fuoco o La pioggia nel pineto in un’insolita versione elettronica. Domenica 17 marzo 2013 – ore 18.00 C COME CHANEL di Valeria Moretti con Milena Vukotic e David Sebasti regia di Roberto Piana TEATRO DELL’ISTANTE/ STEFANO MASCAGNI/ROBERTO PIANA Coco Chanel attraversa un secolo intero che ha conosciuto il dramma della Prima guerra mondiale, l’effervescenza degli Anni Folli fino al periodo pieno di speranza del dopoguerra. Impossibile racchiudere un personaggio, già di per sé così poliedrico e sfaccettato ed un’epoca così ricca di eventi e di trasformazioni, dentro un unico contenitore. Abbiamo dunque pensato di procedere su una strada non solo biografica ma legata ad emozioni, suggestioni, fantasie, “visioni” tanto sceniche quanto letterarie seppur con un occhio attento alle avanguardie artistiche del momento storico raccontato. Grazie al testo di Valeria Moretti costruito come un puzzle il più possibile fedele alla cifra di Mademoiselle, una sorta di mosaico, talvolta drammatico talvolta ironico ma mai banale, lo spettacolo rappresenta innanzitutto una straordinaria prova d’attore per due grandi interpreti. Il raffinato impianto scenico di Guido Caodaglio e gli eleganti costumi firmati da Alessandro Lai contribuiscono a ricostruire, o meglio a ricreare, un’identità sia del personaggio sia di quel mondo indimenticabile (in cui riecheggiano i nomi di Cocteau, Picasso, Stravinskij, Diaghilev e tanti altri) di cui Chanel è stata indiscussa protagonista. Roberto Piana . Giovedì 28 marzo 2013 – ore 21.00 A CHE SERVONO QUESTI QUATTRINI? commedia in due parti di Armando Curcio riduzione di Peppino De Filippo con Luigi De Filippo e con Stefania Aluzzi, Marisa Carluccio, Vincenzo De Luca, Gennaro Di Biase, Riccardo Feola, Roberta Misticone, Paolo Pietrantonio, Fabiana Russo, Michele Sibilio, Stefania Ventura regia di Luigi De Filippo I DUE DELLA CITTÀ DEL SOLE Questa è una commedia di grande attualità. Andata in scena per la prima volta nel 1940 al Teatro Quirino di Roma, fu una delle più divertenti commedie che resero celebri i grandi fratelli De Filippo, Eduardo e Peppino. Interpretata, questa volta, da Luigi De Filippo e dalla sua Compagnia di Teatro, racconta le vicende del marchese Eduardo Parascandoli che, diventato serenamente povero, da ricco che era, è un seguace accanito della filosofia stoica. Insegna il disprezzo per i beni materiali a Vincenzino Esposito, che è il suo più fedele seguace. Eduardo Parascandoli fa credere a tutti, compreso l’ ingenuo Vincenzino, che quest’ ultimo ha ereditato una cospicua somma di danaro. Il suo scopo però, è dimostrare che i quattrini non servono a nulla, e che basta la fama della ricchezza per procurarsi crediti da tutti. Infatti, attraverso comiche situazioni, ci riesce ed anzi, dimostra che per guadagnare del danaro non occorre né lavorare, né disporre di capitali, ma basta essere furbi. Con la sua comicità ironica ed amara Luigi De Filippo, considerato ormai fra i più autorevoli rappresentanti del Teatro di grande tradizione napoletana, è l’ interprete ideale per questa famosa commedia che ancor oggi diverte e fa riflettere. Giovedì 11 aprile 2013 – ore 21.00 CAPITAN FRACASSA da Théophile Gautier e dai canovacci di Francesco Andreini con Lello Arena e con Fabrizio Vona, Francesco Di Trio, Giovanna Mangiù, Barbara Giordano adattamento e regia di Claudio Di Palma TEATRO STABILE DI CATANIA - BON VOYAGE PRODUZIONI con la collaborazione del XLVI FESTIVAL TEATRALE DI BORGIO VEREZZI Le prime trenta pagine del libro, non poche, rapiscono il gusto descrittivo di Gautier “costringendolo” a soffermarsi con tratto scrupoloso e spietato sulla solitudine che immiserisce l'umore del Barone di Sigognac. Poi, però, il teatro si propone, provvidenziale e casuale, a Sigognac per riconvertire il suo silenzio indolente in azione e gli sottopone una grammatica di segni comici che ne risvegliano gli umori insani riconcedendogli una vita, riassegnandogli un’identità: Capitan Fracassa. Al nostro Fracassa, ormai maturo, il teatro si presenta con la forza seduttiva di un’ adolescente inconsciamente adescatrice. Nel gioco teatrale dei contrari, si finge in scena spavaldo di parola e codardo d'azione contrappuntando la sua reale natura. Vive con pienezza un' epopea vitalissima e smodata da Illusion comique sino al sopraggiungere dell'indifferibile epilogo. E per la chiusura del sipario, per il ritiro dalle scene cosa scegliere? Assecondare il finale favolistico edulcorato e pacificante suggerito/imposto a Gautier da familiari ed editore oppure seguire la prima intuizione dell'autore che riduceva Sigognac “ ... seduto sull'orlo di un sepolcro ad attendere che la morte venisse col suo dito ossuto a spingerlo nella buia cavità” ? La seconda ipotesi, certo, oltre ad evidenziare la naturale destinazione al silenzio cui il teatro induce al momento della fine, suggerisce, anche, con forza un rimando suggestivo alla modalità con la quale Sigognac aveva scelto in partenza di seguire gli attori: spinto, quasi inerme, dalla passione ( morte ) nella nuda scatola teatrale ( buia cavità ). Quello della “... pietra verdastra e sgretolata della tomba”, dunque, sembrerebbe lo sfondo ideale dello scenario conclusivo, ma ... Il programma potrebbe subire variazioni TIPOLOGIA ABBONAMENTI ABBONAMENTO “VIVA IL TEATRO” N. 16 Spettacoli (comprendente i segmenti “L’Emozione è Protagonista” e “Emozioni Vibranti”) ABBONAMENTO “L’EMOZIONE E’ PROTAGONISTA” N. 7 Spettacoli: 2 alle ore 21.00 e 5 alle ore 18.00 della domenica ABBONAMENTO “EMOZIONI VIBRANTI” N. 9 Spettacoli: 5 alle ore 21.00 e 4 alle ore 18.00 della domenica ABBONAMENTO “EMOZIONI LEGGERE …MA NON TROPPO” N. 4 Concerti serali (in via di definizione) MODALITA’ DI VENDITA DEGLI ABBONAMENTI La vendita degli abbonamenti avverrà per fasi, nei giorni sotto riportati, dando priorità ai possessori di abbonamenti della Stagione 2011-2012 e precisamente: 1^ FASE Nei giorni 1, 2 e 3 ottobre 2012, dalle ore 17.00 alle ore 20.00 (c/o il Botteghino del Teatro Civico), saranno messi in vendita gli abbonamenti “VIVA IL TEATRO”, ai possessori dell’abbonamento “VIVA IL TEATRO”, che esibiranno il tagliando della stagione 2011-2012. Gli stessi potranno rinnovare l’abbonamento mantenendo gli stessi posti della passata Stagione Comunale 2^ FASE Nei giorni 4, 5, 8 e 9 ottobre 2012, dalle ore 17.00 alle ore 20.00 (c/o il Botteghino del Teatro Civico), saranno messi in vendita gli abbonamenti “L’EMOZIONE E’ PROTAGONISTA” e “EMOZIONI VIBRANTI”, ai possessori dell’abbonamento “L’EMOZIONE E’ PROTAGONISTA” e “EMOZIONI BRILLANTI”, che esibiranno il tagliando della stagione 2011-2012. Gli stessi potranno rinnovare l’abbonamento mantenendo gli stessi posti della passata Stagione Comunale 3^ FASE Nei giorni 10, 11 e 12 ottobre 2012, dalle ore 17.00 alle ore 20.00 (c/o il Botteghino del Teatro Civico), saranno messi in vendita gli abbonamenti “VIVA IL TEATRO”, ai possessori dell’abbonamento “L’EMOZIONE E’ PROTAGONISTA” o ”EMOZIONI BRILLANTI”, che esibiranno il tagliando della stagione 2011-2012.. Gli stessi dovranno scegliere i posti disponibili al momento dell’acquisto. 4^ FASE Nei giorni 15, 16 e 17.10.2012, dalle ore 17.00 alle ore 20.00 (c/o il Botteghino del Teatro Civico), saranno messi in vendita gli abbonamenti “VIVA IL TEATRO”, seguendo l’ordine di arrivo. 5^ FASE Nei giorni 18 e 19.10.2012, dalle ore 17.00 alle ore 20.00 saranno messi in vendita gli abbonamenti “L’EMOZIONE E’ PROTAGONISTA” o ”EMOZIONI VIBRANTI”, seguendo l’ordine di arrivo. “EMOZIONI LEGGERE …MA NON TROPPO” I possessori dell’abbonamento “EMOZIONI LEGGERE …MA NON TROPPO”, che esibiranno il tagliando della stagione 2011-2012 potranno confermare il posto appena definito il programma e le modalità di vendita. I biglietti dei singoli spettacoli inseriti nei predetti programmi saranno messi in vendita presso il botteghino del teatro 1 ora prima dell’inizio. SPETTACOLO D’INAUGURAZIONE DELLA STAGIONE 2012/2013 Venerdì 26 ottobre 2012 - ore 21.00 TITANIC - il Musical di Federico Bellone, Cristiano Alberghini con Danilo Brugia cast in via di definizione regia di Federico Bellone BARLEY ARTS Normali Ridotti Poltronissima € 25,00 € 20,00 Poltrona € 20,00 € 17,00 Poltroncina € 15,00 € 12,00 Galleria € 10,00 € 8,00 Palchi: Poltrona € 20,00 Sgabello € 15,00 Poltronissime: si intendono le prime otto file del settore centrale. Le riduzioni sui biglietti saranno accordate: giovani fino a 25 anni, ultrasessantenni, iscritti ai CRAL cittadini e riduzioni di legge. Prevendita (c/o il Botteghino del Teatro Civico) 22 ottobre 2012. 23 ottobre 2012. 24 ottobre 2012. 25 ottobre 2012. 26 ottobre 2012 dalle ore 17,00 dalle ore 17,00 dalle ore 17,00 dalle ore 17,00 dalle ore 20.00 alle ore 20,00 alle ore 20,00 alle ore 20,00 alle ore 20,00 alle ore 21,00 (inizio spettacolo) PREZZI ABBONAMENTO “W IL TEATRO” (15 spettacoli) 2012/2013 – 15 SPETTACOLI SEGMENTI PROTAGONISTA e VIBRANTI ABBONAMENTI Normali Poltronissima € 175,00 Poltrona € 110,00 Poltroncina € 100,00 Galleria € 62,00 Palchi: Poltrona € 110,00 Sgabello € 95,00 Non sono accordate riduzioni per gli abbonamenti. Poltronissime: si intendono le prime otto file del settore centrale. ABBONAMENTI E BIGLIETTI “L’EMOZIONE È PROTAGONISTA” (7 spettacoli: 2serali alle 21.00; 5domenicali alle 18.00) 2012/2013 – 7 SPETTACOLI ABBON. Normali BIGLIETTI normali Ridotti Poltronissima € 80,00 € 25,00 == Poltrona € 65,00 € 20,00 € 17,00 Poltroncina € 52,00 € 15,00 € 12,00 Galleria € 35,00 € 10,00 € 8,00 Poltrona € 65,00 € 20,00 Sgabello € 52,00 € 15,00 Palchi: Non sono accordate riduzioni per gli abbonamenti. Poltronissime: si intendono le prime otto file del settore centrale. Le riduzioni sui biglietti saranno accordate: giovani fino a 25 anni, ultrasessantenni, iscritti ai CRAL cittadini e riduzioni di legge. Non saranno accordate riduzioni per le poltronissime. ABBONAMENTI E BIGLIETTI “EMOZIONI VIBRANTI” 2012/2013 – 8 SPETTACOLI ABBON. Normali BIGLIETTI normali Ridotti Poltronissima € 110,00 € 25,00 == Poltrona € 95,00 € 20,00 € 17,00 Poltroncina € 80,00 € 15,00 € 12,00 Galleria € 50,00 € 10,00 € 8,00 Poltrona € 95,00 € 20,00 Sgabello € 80,00 € 15,00 Palchi: Non sono accordate riduzioni per gli abbonamenti. Poltronissime: si intendono le prime otto file del settore centrale. Le riduzioni sui biglietti saranno accordate: giovani fino a 25 anni, ultrasessantenni, iscritti ai CRAL cittadini e riduzioni di legge. Non saranno accordate riduzioni per le poltronissime. *************************** La Fondazione Circuito Teatrale del Piemonte in collaborazione con la Fondazione Teatro Piemonte Europa nell’ambito del Progetto C3+ presenta LAURA MORANTE in THE COUNTRY di Martin Crimp dal 25 ottobre al 4 novembre 2012 al Teatro Astra di Torino Biglietto intero 18 € Biglietto Ridotto a 15 € per gli abbonati alla stagione di prosa del Teatro Civico di Vercelli per le recite dal 31 ottobre al 4 novembre. Biglietto ridottissimo a 10 € per la recita del 31 ottobre. INFO BIGLIETTERIA & PRENOTAZIONI Orari spettacolo: Martedì, Giovedì, Venerdì e Sabato ore 21.00 / Mercoledì ore 19.00 / Domenica ore 18.00 Vendita biglietti presso: Teatro Astra | Via Rosolino Pilo 6, Torino Tel. +39 011.5634352 (dal martedì al sabato ore 16.00 – 19.00) Infopiemonte | Piazza Castello 165, angolo Via Garibaldi, Torino (aperto tutti i giorni ore 10.00 – 18.00) On line | www.fondazionetpe.it LAURA MORANTE in THE COUNTRY di Martin Crimp traduzione di Alessandra Serra e con Gigio Alberti e Stefania Ugomari Di Blas regia di Roberto Andò TEATRO STABILE dell’UMBRIA, FONDAZIONE BRUNELLO CUCINELLI in collaborazione con NUOVO TEATRO Martin Crimp è considerato uno dei più interessanti drammaturghi contemporanei, con grande controllo e intelligenza teatrale offre una visione critica della società postmoderna geniale e convincente. Al debutto inglese di questa enigmatica e affascinante commedia ha conquistato straordinari consensi di pubblico e critica. “Leggendo The country, dapprima nella bella traduzione di Alessandra Serra, poi nell’originale inglese - scrive Andò nelle sue note di regia - ho avuto la conferma di un autore di prima grandezza, col dono di una scrittura magistrale. Nella casa in campagna in cui ha convocato i tre personaggi della sua commedia, Corinne, Richard e Rebecca, Crimp muove il mistero a partire da un incidente che fa da antefatto all’azione. Richard ha trovato una giovane donna svenuta per strada e l’ha portata in casa, Corinne ha il dubbio che lui la conoscesse già e da qui, passo dopo passo, lo spettatore verrà informato che la coppia è da tempo ostaggio di un altro ospite inquietante. Una storia di menzogne, di persone legate da inesplicabili sottomissioni, da torbide attrazioni sbilanciate, una storia d’amore tra un uomo e una donna in attesa di redenzione.” Nei panni della protagonista Laura Morante, raffinata e apprezzata artista capace di affrontare con particolare sensibilità ruoli intensi. L’attrice, dopo i recenti successi cinematografici, ottenuti nella doppia veste di regista e interprete, torna al teatro dove aveva debuttato giovanissima, interpretando un’indimenticabile Ofelia nell’Amleto di Carmelo Bene. Protagonista maschile Gigio Alberti, versatile e affermato attore molto amato dal pubblico. Lo spettacolo è diretto da uno dei nostri registi più noti e apprezzati, Roberto Andò.