Cari bambini e ragazzi,
Il Museo dell’Agricoltura e del Mondo
Rurale è nato grazie alle donazioni di tante
persone che già dal 1968 hanno consegnato
al nostro Comune gran parte dei materiali oggi
esposti, al fine di realizzare un museo sulla vita
contadina. Negli anni si è arricchito di ulteriori
testimonianze sul lavoro artigianale, sulla vita di
paese e sulla dimensione quotidiana e produttiva della famiglia padronale. Il museo dunque
raccoglie le testimonianze culturali e materiali
del modo di vivere nel nostro territorio dalla
fine del XIX secolo alla prima metà del XX:
prima dell'arrivo delle macchine, della
televisione, del computer.
E' un museo che parla dell'Uomo
quale produttore di oggetti, riti, simboli, parole,
saperi.
Orario di apertura
E’ ospitato all'inal pubblico:
terno della Rocca
Estense di San
• SABATO
Martino in Rio;
dalle 9,00 alle 12,30
l’edificio è una
• DOMENICA
fortezza e insiedalle 10,00 alle 12,30
me una residenza
e dalle 15,00 alle 18,30
signorile realizza(estivo: dalle
ta tra l’XI e il XVIII
15,30 alle 19,00)
secolo, con sale
Apertura tutti i giorni
affrescate, stucchi e
per le scuole su richiesta
decorazioni originali.
Una ricca raccolta di
ceramiche rinascimentali,
ritrovate durante i restauri
del castello, diventerà una nuova
sezione del museo nell’ottobre 2008.
Legenda:
scuola dell' infanzia
scuola primaria
scuola secondaria
di primo grado
Le Narrazioni
Mamma, pappa, nanna:
racconti animati per piccolissimi
I bambini ascoltano e partecipano alle storie che parlano del loro mondo: gli animali, gli amici, i momenti della
giornata, la pappa, la nanna.
Filare fole: fiabe sulla filatura
In queste fiabe, la sapienza popolare ci restituisce ritratti di eroine che dosano sapientemente le abilità manuali
a quelle del cuore. Le protagoniste di queste storie sanno filare, usano fusi incantati e sopra ogni cosa sanno
ascoltare, sono pazienti, coraggiose e perseveranti. Ogni
accadimento è scandito dal ritmo delle stagioni.
Tortelli e Cous cous: narrazione sulla diversità multietnica e sulle nostre radici
A scuola: si invita ogni bambino a portare in museo una
ricetta tradizionale o della sua famiglia. Il foglio con la
ricetta viene inserito in un cesto prima della narrazione.
Narrazione: le cucine sono come i popoli, sembrano originarie di un certo territorio e invece nella maggior parte
dei casi sono state create dalla storia. Esse continuano
ad essere uno dei principali modi con cui gli uomini si
incontrano, si conoscono e si mescolano. Su tappeti di
parole imbandiamo storie che parlano di altre culture, di
pentole magiche, di meli fatati, di dolci meravigliosi, di
uomini di mais, di ospitalità da rispettare. Alla fine delle storie ogni bambino prenderà dal cesto una ricetta da
sperimentare a casa.
Vassillissa e la bambola magica: fiabe dal mondo
Il racconto straordinario di una cenerentola orientale che
grazie a una bambola donatale dalla madre riesce a vincere le terribili prove della strega. Una storia d’iniziazione, un pretesto per parlare ai grandi e piccini di oggetti
che non sono soltanto giocattoli ma fonti di nutrimento
dell’immaginario e del cuore. I bambini siedono su tappeti colorati avvolti in una calda atmosfera che ricorda
quella della stalla in cui si svolgeva nelle sere d’inverno
il raccontare antico.
Fiabe e fole della tradizione italiana
Nelle sale del museo si fa strada la fata delle storie, la
trama dei suoi racconti è fatta con il filo sottile della memoria che ritrova le fiabe del passato. Fa vivere i protagonisti del mondo della campagna: animali e uomini,
povere fanciulle, mugnai e contadini.
L'osteria delle fiabe: in vino veritas
Nelle fiabe il cibo e il vino sono elementi di trasformazione e di magia. Dall’otre di vino offerto da Ulisse a Polifemo, alle magiche pozioni preparate nelle cucine fatate,
il vino ci parla di perdita di lucidità, di ritrovata cordialità
e poi dietro al vino ci sta un dio, Dioniso-Bacco.
Il grano magico: narrazione sull’accoglienza e l’ospitalità
Nelle sale del museo si fa strada con un pentolone la
narratrice, a bollire nel brodo magico le storie che parlano di rituali antichi legati alla pancia, alla tavola, al
cibo. A parlare del grano e del suo lungo riposo sotto
terra c’è il mito di Persefone e Demetra. Alla classe viene regalato un vasetto con un seme di grano, il seme
della storia, che deve essere coltivato.
Percorsi didattici e
laboratori creativi
Al museo con i cinque sensi
Non è un vero e proprio laboratorio ma una modalità
interattiva di visita al museo. I bambini esploreranno le
sale attraverso i cinque sensi, quali strumenti privilegiati di conoscenza: ascolteranno i rumori della stalla
e del cortile, toccheranno la morbida canapa e la ruvida
tela, scopriranno gli odori e i sapori tipici della cucina
contadina.
La vita quotidiana del bambino
Questo percorso guida alla scoperta dei momenti principali della giornata e delle attività di un bambino di un
tempo con cui i piccoli e giovani visitatori saranno chiamati a confrontarsi: è forse cambiato qualcosa?
Laboratorio: 1 - i bambini, dopo aver osservato i giocattoli antichi, potranno costruirne uno simile (l’acchiappatappi, il polipo di lana, il caleidoscopio naturale, aquiloni,
labirinti, giochi da tavolo e tanti altri ancora).
2 - i bambini, dopo aver osservato i banchi di legno e il
corredo scolastico del passato, utilizzando penna, pennino e calamaio, si cimenteranno in esercizi di calligrafia
e porteranno a casa un nettapenne.
Le quattro stagioni e l’arte: i ritratti di Arcimboldo.
La classe visita le sale del museo alla scoperta dei segni che
raccontano il lavoro dei campi
nel trascorrere delle stagioni;
si ripercorrono momenti di
storia e di vita contadina e si
affronta il tema della percezione del tempo. Laboratorio:
l’attività creativa sarà imperniata sul tema del ritratto
nell’arte, in particolare sui ritratti “vegetali” di Arcimboldo.
Medici e medicine del passato: erbe magiche e guaritori
Le condizioni di vita di un tempo causavano patologie diverse da oggi. La classe percorrendo le sale del museo
scoprirà quali fossero le malattie più diffuse un tempo,
le credenze ad esse legate e i rimedi possibili. Si scoprirà che non esistevano capsule colorate o sciroppi gustosi, ma che semplici erbe, gesti sapienti e credenze
tramandate nel tempo, potevano curare i malanni del
corpo e dello spirito.
Laboratorio: i partecipanti avranno a disposizione erbe,
spezie, foglie e fiori profumati ognuno dei quali con un
significato simbolico: forza, coraggio, intelligenza, pazienza, fascino, sapienza ecc. Mescolando a piacere gli
ingredienti, bambini e ragazzi potranno creare un personalissimo porta fortuna.
Modi dell’abitare: case e architetture contadine
La visita al museo è incentrata sulla ricerca dei modi
dell’abitare, dalle tipologie edilizie delle abitazioni a
quelle dei luoghi del lavoro (il casello, le stalle, i fienili,
le aie, ecc.). Dall’ambiente e dalle tipologie architettoniche si passerà ad analizzare gli aspetti sociali e la vita
quotidiana tra le mura domestiche.
Laboratorio: ogni partecipante, partendo da disegni su
cartoncino, costruirà a scelta una delle tipologie edilizie
che componevano il paesaggio padano: abitazioni, stalle,
torri colombaie, caselli, aie, pollai, porcilaie. I modellini
ottenuti e personalizzati saranno aggregati e ricomposti in un piccolo plastico rappresentante uno spaccato
dell’ambiente agricolo d’un tempo.
Le stagioni del pane
La classe visita le sale del museo alla scoperta, attraverso l’osservazione di immagini e oggetti, delle varie
fasi del ciclo del grano: aratura, semina, zappatura, raccolta, trebbiatura, macinazione, panificazione. Riflette-
rà sull’importanza del pane nell’alimentazione e sulla
fatica necessaria a far crescere un piccolo seme. Per i
più piccoli il percorso sarà facilitato dalla lettura di una
storia. Laboratorio: i bambini potranno provare ad impastare acqua e farina per fare il loro pane.
Le fatiche di bacco: dall’uva al vino
Tutta la parte sotterranea del museo è dedicata alla cura
della vite e alla produzione del vino. La classe può svolgere una visita guidata seguendo il ciclo completo della
messa a dimora della vite fino al consumo del vino in
osteria. Laboratorio: a seconda del periodo in cui si svolgerà l’attività è possibile scegliere tra un assaggio di vari
tipi di uva e di prodotti da essa ricavati, oppure un attività
creativa in aula didattica.
La lavorazione del latte
La classe durante la visita al museo si soffermerà con
particolare attenzione nelle sale dedicate alla lavorazione del latte e dei suoi derivati, di cui è possibile seguire
il ciclo completo.
Laboratorio: su lamine di rame ogni bambino riprodurrà,
con la tecnica dell’incisione, i motivi decorativi impressi
sugli stampi da burro.
La tessitura
Nel museo i bambini e ragazzi potranno vedere la canapa e i manufatti che da essa si potevano ottenere. Si
illustreranno le fasi della lavorazione, l'utilizzo di alcuni atrezzi quali la gramola, la rocca, il fuso, il filatoio,
con particolare attenzione per il telaio. Laboratorio: la
sperimentazione della tessitura viene realizzata con rudimentali piccoli telai, forniti ad ogni bambino. Su di essi
i partecipanti, dopo aver fissato l’ordito, proveranno a
tessere la trama, utilizzando fili di colore diverso, sperimentando accostamenti di tonalità o la costruzione di
motivi geometrici.
INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
L’ingresso al museo e le visite guidate sono gratuiti.
Le narrazioni e i laboratori sono su richiesta e a pagamento. Il museo offre inoltre agli insegnanti la possibilità di concordare percorsi a tema in base al programma
svolto.
Modalità di svolgimento: max. n. 30 bambini
Durata delle attività:
· solo visita guidata: c.a 1 ora
· solo narrazione: c.a 1 ora
· visita + laboratorio: c.a 2 ore
Costi:
· solo vista guidata: gratuito
· visita + laboratorio: 75 euro a classe
· per il costo delle narrazioni contattare la segreteria
del museo
Per ulteriori informazioni:
Tel. 0522 636726 - 0522 636740
E-mail: [email protected]
Sito internet: www.comune.sanmartinoinrio.re.it
Museo dell'Agricoltura e del Mondo Rurale
Coro Umberto I, 25 (Rocca Estense)
San Martino in Rio - RE
Texture
Dalla tradizionale arte del tessere, all’utilizzo di inconsueti telai che, intrecciando trame e ordito di materiali
a volte insoliti, danno forma a oggetti davvero unici! Il
laboratorio è indicato anche per chi ha già sperimentato
la forma base della tessitura.
L’arte del cestaio
L’arte del cestaio era diffusa anche tra i contadini che,
nei momenti di riposo dal lavoro nei campi, preparavano quanto necessario per contenere erba, foglie, uova,
frutta, pane, formaggio e tanto altro. Durante la visita al
museo particolare attenzione sarà rivolta ai contenitori
realizzati a mano con salice o vimini.
Laboratorio: ogni bambino realizzerà, con la stessa tecnica usata dai cestai, un piccolo cesto che servirà per
contenere tante cose preziose!
La bottega di Mastro Nocciola
Il mondo del lavoro artigianale è un serbatoio di esperienze, di modelli, di idee, di oggetti significativi e belli
tramandati di generazione in generazione.
La sezione dedicata al lavoro del calzolaio, del sarto e
del falegname, con l’esposizione della loro attrezzatura
specializzata, ci fa conoscere mestieri ormai scomparsi.
Mastro Nocciola appartiene a questo mondo. E’ un abile
artigiano che insegnerà a bambini e bambine un poco
della sua arte, così come gli artigiani di un tempo insegnavano ai “ragazzi di bottega” i loro segreti.
Laboratorio: I bambini realizzeranno un giocattolo della
tradizione (l’omino salterello, il “rocchetto”, la trottola e altri ancora) utilizzando prevalentemente legno e sughero.
Il contratto di mezzadria:
la figura del padrone e il rapporto col contadino
Visita guidata alla sezione “R.Bertani” che raccoglie
oggetti e testimonianze provenienti dalla famiglia di un
padrone agricolo dei primi anni del ‘900. I bambini e i ragazzi saranno sollecitati ad osservare le diversità e le somiglianze tra questi oggetti e quelli appartenenti ai contadini esposti in museo, leggeranno documenti originali
(contratto di mezzadria, libretto colonico ecc.) e potranno
riflettere sull’influenza che una forma di contratto aveva
su ogni attività agricola, sul paesaggio, sulle case, sulla
vita di padroni, contadini, artigiani e braccianti.
OBIETTIVO AMBIENTE
Pochi credono di avere qualche peso nell’aiutare la terra
a mantenersi verde e a diventare più vivibile: quasi tutti
pensano di non poter far niente, ma sbagliano!
Ecco alcune proposte utili per favorire un atteggiamento
di rispetto per l’ambiente.
Dal campo al supermercato
Nel museo si può seguire il ciclo completo della produzione dei principali alimenti (pane, burro e formaggio,
carne e vino) così come avveniva cinquant’anni fa, quando si consumavano solo prodotti di stagione provenienti
direttamente dai campi e dalla stalla e i cibi preparati
in casa erano meno sofisticati e conservavano le caratteristiche degli ingredienti naturali di partenza. Laboratorio: i bambini dovranno “fare la spesa” e classificare,
in un’apposita griglia, i prodotti alimentari in base alle
svariate informazioni contenute nelle loro etichette; in
particolare si farà attenzione ai luoghi di provenienza degli alimenti a disposizione, per poi segnare tali posti su
una carta geografica.
L’orologio della natura
Nella prima sala del museo sono raccolti antichi meccanismi di orologi da torre, testimonianza del bisogno
dell’uomo di misurare il tempo e di controllarne il trascorrere incessante. In che modo l’uomo poteva regolare le proprie attività giornaliere e stagionali quando non
esistevano orologi? Con l’osservazione del sole: la sua
posizione in cielo, lungo l’arco del giorno, indicava con
sicurezza ogni momento della giornata. Nel museo è testimoniata un’epoca in cui il ritmo della vita era scandito
dal sorgere e dal calare del sole ed era vitale conoscere il
ritmo ciclico delle stagioni.
Laboratorio: i partecipanti realizzeranno una meridiana
portatile che potrà essere utilizzata, in presenza di sole,
tutto l’anno.
L’acqua
L’acqua è una delle sostanze più importanti e, se non
ci fosse, nessuna forma di vita potrebbe esistere. Piante, animali, persone hanno bisogno di acqua pulita, ma
la terra assorbe qualsiasi liquido si versi al suolo o nei
fiumi. Cosa accade quando l’acqua che penetra nel terreno è sporca? Questo fenomeno è conosciuto col nome di
inquinamento. Laboratorio: ai bambini saranno proposte
divertenti attività(test dell’acqua, della pioggia acida e la
costruzione di un filtro per l’acqua) per capire che l’acqua
che inquiniamo oggi potrebbe essere quella che berremo
domani.
La carta riciclata fatta a mano
Un tempo gli uomini e le donne erano capaci di produrre
da soli, con sapienza tecnica e ingegno, quanto serviva
loro per mangiare, vestirsi, lavorare e arredare la casa.
In un mondo di risorse limitate non si sprecava nulla e
tutto veniva riutilizzato. All’interno del museo si osservano gli attrezzi agricoli fatti a mano dai contadini, gli
abiti e la biancheria ricavati dalla canapa, gli strumenti
che gli artigiani costruivano per il loro lavoro, ecc. molti
di questi sono accomodati, rammendati, trasformati. Gli
alunni riflettono sul fatto che non è corretto buttare ciò
che sembra inutile, come d’abitudine si fa in quest’epoca
consumistica; che è possibile riciclare producendo qualcosa di ancora utile.
Laboratorio: ad ogni bambino verranno forniti tutti gli
strumenti necessari perché possa realizzare il suo personale foglio di carta riciclata.
L’energia della terra
Nel museo è testimoniata un’epoca, ancora recente, in
cui tutto si muoveva con la forza animale o con l’energia dell’acqua; il lavoro era completamente manuale, il
calore era quello del camino e soprattutto quello della
stalla, la luce si otteneva bruciando l’olio di vinaccioli.
La necessità odierna di ricerca di energie “pulite” può
ricavare consigli da un modello di vita meno inquinante.
Laboratorio: ogni bambino costruirà un suo personale
forno solare.
Il Lombricaio
Muovendosi i lombrichi rimescolano la terra e creano
delle gallerie in cui passano l'aria e l'acqua necessarie
alle piante e dove le radici penetrano meglio; inoltre in
un solo giorno mangiano una quantità enorme di terra, sabbia, foglie ed erba che, una volta digerita, viene
espulsa sotto forma di fertilizzante (concime), ottimo
nutriente per le piante.
Laboratorio: ogni bambino realizzerà un lombricaio.
Gioca con Recolino
Recolino è un bambino curioso a cui piace scoprire cose nuove, proprio come fanno gli scienziati. E’ anche un bambino saggio che rispetta
la natura e l’ambiente e sa costruire giocattoli
scientifici ed ecologici. È pronto ad insegnare
ai suoi nuovi amici come si fanno e come funzionano il motoscafo ad elastico, l’auto a molla,
l’omino sommozzatore, il periscopio, il cavalcaonde e il
faro al limone. Laboratorio: Ogni bambino costruirà con
il suo aiuto uno di questi giocattoli.
Comune
di San Martino in Rio
Museo dell’Agricoltura
e del Mondo Rurale
In collaborazione con l'Associazione
Culturale Leggere Fare Giocare
Museo
dell'agricoltura
e del mondo rurale
Attività e percorsi didattici
Un’occasione per imparare
in modo divertente, concreto e creativo
PER LA SCUOLA DELL'INFANZIA,
PRIMARIA E SECONDARIA DI PRIMO GRADO
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