20 che ci fa riconoscere nel figlio della Vergine il tuo Verbo fatto uomo, e per la potenza della sua risurrezione guidaci al possesso della gioia eterna. Per Cristo nostro Signore. Amen. 1 Santuario SANTA MARIA DEL FONTE Caravaggio BENEDIZIONE E CONGEDO Il Vescovo: Il Signore sia con voi. E con il tuo spirito. Sia benedetto il nome del Signore. Ora e sempre. Il nostro aiuto è nel nome del Signore. Egli ha fatto cielo e terra. Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito Santo. Amen. Il diacono: Sull’esempio di Cristo e Maria glorificate il Signore con la vostra vita. Andate in pace. Rendiamo grazie a Dio! ANTIFONA MARIANA Alma Redemptòris Mater, quae pérvia coeli porta manes, et stella maris, succùrre cadènti, sùrgere qui curat, pòpulo: tu quae genuisti, natùra mirànte, tuum sanctum Genitòrem Virgo prius ac postèrius, Gabrièlis ab ore sumens illud Ave, peccatòrum misèrere. O santa Madre del Redentore, porta dei cieli, stella del mare, soccorri il tuo popolo che anela a risorgere. Tu che accogliendo quell'Ave di Gabriele, nello stupore di tutto il creato, hai generato il tuo Genitore, vergine prima e dopo il parto, pietà di noi peccatori. Veglia nell’Annunciazione del Signore 24 marzo 2011 ore 21 2 LUCERNARIO Il Vescovo, entrato in basilica ne percorre la navata maggiore e, raggiunto l’altare, sosta per qualche istante di preghiera davanti al tabernacolo che custodisce l’Eucaristia. Quindi, dalla lampada che arde davanti al simulacro dell’Apparizione, attinge la fiamma per accendere i ceri dei sacerdoti e dei fedeli. Intanto si canta: Cristo Signore, nato da Maria, luce che brilla nell’oscura notte, sole splendente, vieni a visitarci: chi segue te vivrà! Io sono la luce del mondo! * Chi segue me non cammina nelle tenebre. Cristo Signore, nato da Maria… Benedetto sei tu, Signore! * Ci hai chiamato alla tua ammirabile luce. Cristo Signore, nato da Maria… Ora siamo luce nel Signore: * comportiamoci come figli della luce. Cristo Signore, nato da Maria… Il Vescovo: 19 ALLA FRAZIONE DEL PANE Agnus Dei, qui tollis peccata mundi, miserere nobis. Agnus Dei, qui tollis peccata mundi, miserere nobis. Agnus Dei, qui tollis peccata mundi, dona nobis pacem. CANTI DI COMUNIONE Il Verbo s’incarnò: egli venne e abitò fra di noi. Egli è venuto ad annunciar a tutti la buona novella e per guarir il cuore di chi soffre. Egli è venuto per guidar a Dio peccatori e giusti e per colmar di gioia i nostri cuori. Egli è venuto ad insegnar l’amor per i nostri fratelli e per donar la pace al mondo intero. Egli è venuto a illuminar chi giace nell’ombra di morte e rafforzar in tutti la speranza. Ave, ave verum corpus, natum de Maria virgine, vere passum, immolatum in cruce pro homine; cujus latus perforatum unda fluxit et sanguine, esto nobis praegustatum in mortis examine. Ave, o corpo vero, nato da Maria vergine! Corpo che ha veramente sofferto, corpo immolato sulla croce a favore dell'uomo; corpo dal cui fianco trafitto fluirono acqua e sangue: sii da noi assaporato nella prova della morte. Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. La grazia di Cristo, nato dalla vergine Maria, morto e risorto per la salvezza del mondo, sia con tutti voi. E con il tuo spirito. DOPO LA COMUNIONE O Padre, che ci hai accolti alla tua mensa, conferma in noi il dono della vera fede, 18 3 PREGATE, FRATELLI E SORELLE… Il Signore riceva dalle tue mani questo sacrificio a lode e gloria del suo nome, per il bene nostro e di tutta la sua santa Chiesa. UFFICIO DELLE LETTURE INNO (Dante Alighieri, Paradiso, canto XXXIII) SULLE OFFERTE «Vergine madre, figlia del tuo figlio, umile e alta più che creatura, termine fisso d'eterno consiglio, Accogli con bontà, o Padre, i doni che ti offriamo celebrando l'incarnazione del tuo unico Figlio, e fa' che la tua Chiesa riviva nella fede il mistero in cui riconosce le sue origini. Per Cristo nostro Signore. Amen. tu sei colei che l'umana natura nobilitasti sì, che ‘l suo fattore non disdegnò di farsi sua fattura. PREFAZIO Il Signore sia con voi. E con il tuo spirito. In alto i nostri cuori. Sono rivolti al Signore. Rendiamo grazie al Signore nostro Dio. È cosa buona e giusta. È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore. All’annunzio dell’angelo la Vergine accolse nella fede la tua parola, e per l’azione misteriosa dello Spirito Santo concepì e con ineffabile amore portò in grembo il primogenito dell’umanità nuova, che doveva compiere le promesse di Israele e rivelarsi al mondo come il Salvatore atteso dalle genti. Per questo mistero esultano gli angeli e adorano la gloria del tuo volto. Al loro canto concedi, o Signore, che si uniscano le nostre umili voci nell’inno di lode: Sanctus, Sanctus, Sanctus Dominus Deus sabaoth. Pleni sunt caeli et terra Gloria tua. Hosanna in excelsis. Benedictus qui venit in nomine Domini. Hosanna in excelsis. MISTERO DELLA FEDE. Tu ci hai redenti con la tua croce e la tua risurrezione: salvaci, o Salvatore del mondo! Nel ventre tuo si raccese l'amore per lo cui caldo ne l'eterna pace così è germinato questo fiore. …… Donna, se’ tanto grande e tanto vali, che qual vuol grazia ed a te non ricorre, sua disïanza vuol volar sanz’ali». - Seduti SALMODIA 1^ ANTIFONA Nella pienezza dei tempi, Dio mandò suo Figlio, nato da donna, perché fossimo adottati come figli. SALMO 2 Perché le genti congiurano * perché invano cospirano i popoli? 4 Insorgono i re della terra e i principi congiurano insieme * contro il Signore e contro il suo Messia: «Spezziamo le loro catene, * gettiamo via i loro legami». Se ne ride chi abita i cieli, * li schernisce dall'alto il Signore. Egli parla loro con ira, * li spaventa nel suo sdegno: «Io l'ho costituito mio sovrano * sul Sion mio santo monte». Annunzierò il decreto del Signore. † Egli mi ha detto: «Tu sei mio figlio, * io oggi ti ho generato. Chiedi a me, ti darò in possesso le genti * e in dominio i confini della terra. Le spezzerai con scettro di ferro, * come vasi di argilla le frantumerai». E ora, sovrani, siate saggi * istruitevi, giudici della terra; servite Dio con timore † e con tremore esultate; * che non si sdegni e voi perdiate la via. Improvvisa divampa la sua ira. * Beato chi in lui si rifugia. Gloria al Padre e al Figlio * e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen. 1^ ANTIFONA Nella pienezza dei tempi, Dio mandò suo Figlio, nato da donna, perché fossimo adottati come figli. 17 In piedi Crucifixus étiam pro nobis sub Pontio Pilato; passus et sepultus est, et resurrexit tertia die, secundum Scripturas, et ascéndit in caelum, sedet ad déxteram Patris. Et iterum venturus est cum glòria, iudicare vivos et mòrtuos, cuius regni non erit finis. Et in Spiritum Sanctum, Dominum et vivificantem: qui ex Patre Filiòque procédit. Qui cum Patre et Filio simul adoratur et conglorificatur: qui locùtus est per prophétas. Et unam, sanctam, cathòlicam et apostolicam Ecclésiam. Confiteor unum baptisma in remissiònem peccatòrum. Et exspécto resurrectiònem mortuòrum et vitam ventùri saéculi. Amen. PREGHIERA UNIVERSALE Noi ti preghiamo. Ascoltaci, Signore. OFFERTORIO O bella mia speranza, dolce amor mio, Maria! Tu sei la vita mia, la pace mia sei tu. Quando ti chiamo e penso a te, Maria, mi sento tal gaudio e tal contento che mi rapisce il cor. O bella mia speranza, dolce amor mio, Maria! Tu sei la vita mia, la pace mia sei tu. Se mai pensier funesto vien a turbar la mente s’en fugge allor che sente il nome tu chiamar O bella mia speranza, dolce amor mio, Maria! Tu sei la vita mia, la pace mia sei tu. 16 5 A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine». Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio». Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei. Parola del Signore. Gloria e lode a te, o Cristo! Il Vescovo tiene l’omelia. CREDO IN UNUM DEUM Patrem omnipoténtem, factorem caeli et terrae, visibilium omnium et invisibilium. Et in unum Dominum Iesum Christum, Filium Dei unigénitum et ex Patre natum ante omnia saecula. Deum de Deo, lumen de lumine, Deum verum de Deo vero, génitum, non factum, consubstantialem Patri: per quem òmnia facta sunt. Qui propter nos hòmines et propter nostram salùtem descéndit de caelis. In ginocchio ET INCARNATUS EST DE ET HOMO FACTUS EST. SPIRITU SANCTO EX MARIA VIRGINE, - Pausa 2^ ANTIFONA Entrando nel mondo, Cristo dice: Un corpo mi hai preparato; io vengo, Dio, per fare la tua volontà. SALMO 18 A I cieli narrano la gloria di Dio, * e l'opera delle sue mani annunzia il firmamento. Il giorno al giorno ne affida il messaggio * e la notte alla notte ne trasmette notizia. Non è linguaggio e non sono parole * di cui non si oda il suono. Per tutta la terra si diffonde la loro voce * e ai confini del mondo la loro parola. Là pose una tenda per il sole † che esce come sposo dalla stanza nuziale, * esulta come prode che percorre la via. Egli sorge da un estremo del cielo † e la sua corsa raggiunge l'altro estremo: * nulla si sottrae al suo calore. Gloria al Padre e al Figlio * e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen. 2^ ANTIFONA Entrando nel mondo, Cristo dice: Un corpo mi hai preparato; io vengo, Dio, per fare la tua volontà. 6 - Pausa 3^ ANTIFONA Questo è l'amore di Dio per noi: ha mandato il suo unico Figlio, perché in lui avessimo la vita. SALMO 44 Effonde il mio cuore liete parole, † io canto al re il mio poema. * La mia lingua è stilo di scriba veloce. Tu sei il più bello tra i figli dell'uomo, † sulle tue labbra è diffusa la grazia, * ti ha benedetto Dio per sempre. Cingi, prode, la spada al tuo fianco, † nello splendore della tua maestà ti arrida la sorte, * avanza per la verità, la mitezza e la giustizia. La tua destra ti mostri prodigi: † le tue frecce acute colpiscono al cuore i tuoi nemici; * sotto di te cadono i popoli. Il tuo trono, Dio, dura per sempre; * è scettro giusto lo scettro del tuo regno. Ami la giustizia e l'empietà detesti: † Dio, il tuo Dio ti ha consacrato * con olio di letizia, a preferenza dei tuoi eguali. Le tue vesti son tutte mirra, aloè e cassia, * dai palazzi d'avorio ti allietano le cetre. Figlie di re stanno tra le tue predilette; * alla tua destra la regina in ori di Ofir. Ascolta, figlia, guarda, porgi l'orecchio, * dimentica il tuo popolo e la casa di tuo padre; 15 SECONDA LETTURA Dalla lettera agli Ebrei Eb 10,4-10 Fratelli, è impossibile che il sangue di tori e di capri elimini i peccati. Per questo, entrando nel mondo, Cristo dice: «Tu non hai voluto né sacrificio né offerta, un corpo invece mi hai preparato. Non hai gradito né olocausti né sacrifici per il peccato. Allora ho detto: “Ecco, io vengo – poiché di me sta scritto nel rotolo del libro – per fare, o Dio, la tua volontà”». Dopo aver detto: «Tu non hai voluto e non hai gradito né sacrifici né offerte, né olocausti né sacrifici per il peccato», cose che vengono offerte secondo la Legge, soggiunge: «Ecco, io vengo a fare la tua volontà». Così egli abolisce il primo sacrificio per costituire quello nuovo. Mediante quella volontà siamo stati santificati per mezzo dell’offerta del corpo di Gesù Cristo, una volta per sempre. Parola di Dio. Rendiamo grazie a Dio. CANTO AL VANGELO Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria! Ave, Maria, gratia plena, Dominus tecum. Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria! Benedicta tu in mulieribus et benedictus fructus ventris tui Iesus Christus. Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria! VANGELO Il Signore sia con voi. E con il tuo spirito. Dal vangelo secondo Luca. Gloria a te, o Signore. In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te». 14 7 PRIMA LETTURA Dal libro del profeta Isaia Is 7,10-14 In quei giorni, il Signore parlò ad Acaz: «Chiedi per te un segno dal Signore, tuo Dio, dal profondo degli inferi oppure dall’alto». Ma Acaz rispose: «Non lo chiederò, non voglio tentare il Signore». Allora Isaìa disse: «Ascoltate, casa di Davide! Non vi basta stancare gli uomini, perché ora vogliate stancare anche il mio Dio? Pertanto il Signore stesso vi darà un segno. Ecco: la vergine concepirà e partorirà un figlio, che chiamerà Emmanuele, perché Dio è con noi». Parola di Dio. Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALE Eccomi, Signore: si compia in me la tua parola. Eccomi, Signore: si compia in me la tua parola. dal Salmo 39 Sacrificio e offerta non gradisci, gli orecchi mi hai aperto, non hai chiesto olocausto né sacrificio per il peccato. Allora ho detto: «Ecco, io vengo». Eccomi, Signore: si compia in me la tua parola. «Nel rotolo del libro su di me è scritto di fare la tua volontà: mio Dio, questo io desidero; la tua legge è nel mio intimo». Eccomi, Signore: si compia in me la tua parola. Ho annunciato la tua giustizia nella grande assemblea; vedi: non tengo chiuse le labbra, Signore, tu lo sai. Eccomi, Signore: si compia in me la tua parola. Non ho nascosto la tua giustizia dentro il mio cuore, la tua verità e la tua salvezza ho proclamato. Eccomi, Signore: si compia in me la tua parola. al re piacerà la tua bellezza. * Egli è il tuo Signore: prostrati a lui. Da Tiro vengono portando doni, * i più ricchi del popolo cercano il tuo volto. La figlia del re è tutta splendore, * gemme e tessuto d'oro è il suo vestito. E' presentata al re in preziosi ricami; * con lei le vergini compagne a te sono condotte; guidate in gioia ed esultanza, * entrano insieme nel palazzo regale. Ai tuoi padri succederanno i tuoi figli; * li farai capi di tutta la terra. Farò ricordare il tuo nome per tutte le generazioni, * e i popoli ti loderanno in eterno, per sempre. Gloria al Padre e al Figlio * e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen. 3^ ANTIFONA Questo è l'amore di Dio per noi: ha mandato il suo unico Figlio, perché in lui avessimo la vita. - Pausa VERSETTO Il Verbo di Dio si è fatto carne. E' venuto ad abitare con noi. 8 13 PRIMA LETTURA Dal primo libro delle Cronache MESSA 17, 1-15 Profezia riguardante il Figlio di Davide Quando si fu stabilito in casa, Davide disse al profeta Natan: «Ecco, io abito una casa di cedro mentre l'arca dell'alleanza del Signore sta sotto una tenda». Natan rispose a Davide: «Fa' quanto desideri in cuor tuo, perché Dio è con te». Ora in quella medesima notte questa parola di Dio fu rivolta a Natan: «Va' a riferire a Davide mio servo: Dice il Signore: Tu non mi costruirai la casa per la mia dimora. Difatti io non ho mai abitato in una casa da quando feci uscire Israele dall'Egitto fino ad oggi. Io passai da una tenda all'altra e da una dimora all'altra. Durante tutto il tempo in cui ho camminato insieme con tutto Israele non ho mai detto a qualcuno dei Giudici, ai quali avevo ordinato di pascere il mio popolo: Perché non mi avete costruito una casa di cedro? Ora, riferirai al mio servo Davide: Dice il Signore degli eserciti: Io ti ho preso dal pascolo, mentre seguivi il gregge, per costituirti principe sul mio popolo Israele. Sono stato con te in tutte le tue imprese; ho distrutto tutti i tuoi nemici davanti a te; renderò il tuo nome come quello dei più grandi personaggi sulla terra. Destinerò un posto per il mio popolo Israele; ivi lo pianterò perché vi si stabilisca e non debba vivere ancora nell'instabilità e i malvagi non continuino ad angariarlo come una volta, come quando misi i Giudici a capo di Israele. Umilierò tutti i tuoi nemici, mentre ingrandirò te. Il Signore ha intenzione di costruire a te una casa. Quando i tuoi giorni saranno finiti e te ne andrai con i tuoi padri, susciterò un discendente dopo di te, uno dei tuoi figli, e gli renderò saldo il regno. Costui mi costruirà una casa e io gli assicurerò il trono per sempre. Io sarò per lui un padre e lui sarà per me un figlio; non ritirerò da lui il mio favore come l'ho ritirato dal tuo predecessore. Io lo farò star saldo nella mia casa, nel mio regno; il suo trono sarà sempre stabile». Natan riferì a Davide tutte queste parole e tutta la presente visione. Vescovo, sacerdoti e ministri si recano processionalmente all’altare. Il Vescovo bacia l’altare e lo incensa. Quindi si reca alla sede e intona: GLORIA IN EXCELSIS DEO et in terra pax homìnibus bonae voluntàtis. Laudàmus te, benedìcimus te, adoràmus te, glorificàmus te, gràtias àgimus tibi propter magnam glòriam tuam, Dòmine Deus, Rex caeléstis, Deus Pater omnìpotens. Dòmine Fili unigénite, Iesu Christe, Dòmine Deus, Agnus Dei, Fìlius Patris, qui tollis peccàta mundi, miserére nobis; qui tollis peccàta mundi, sùscipe deprecatiònem nostram; qui sedes ad déxteram Patris, miserére nobis. Quòniam tu solus Sanctus, tu solus Dòminus, tu solus Altìssimus, Iesu Christe, cum Sancto Spìritu, in glòria Dei Patris. Amen. COLLETTA Preghiamo. O Padre, tu hai voluto che il tuo Verbo si facesse uomo nel grembo della Vergine Maria: concedi a noi, che adoriamo il mistero del nostro Redentore vero Dio e vero uomo, di essere partecipi della sua vita immortale. Egli è Dio, e vive regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli. Amen. 12 Quindi si canta: L’Angelo del Signore portò l’annuncio a Maria. Ed ella concepì per opera dello Spirito Santo. Ave, Maria … Santa Maria … Ecco, io sono la serva del Signore. Si compia in me la tua parola. Ave, Maria … Santa Maria … E il verbo di Dio si è fatto uomo. E venne ad abitare in mezzo a noi. Ave, Maria … Santa Maria … Il Vescovo: Prega per noi, santa Madre di Dio. E saremo degni delle promesse di Cristo. Preghiamo. Infondi nel nostro spirito la tua grazia, o Padre; tu, che all’annunzio dell’angelo, ci hai rivelato l’incarnazione del tuo Figlio, per la sua passione e la sua croce guidaci alla gloria della risurrezione. Egli vive e regna nei secoli dei secoli. Amen. Il Vescovo e i sacerdoti si recano in sagrestia per assumere i paramenti. I fedeli si portano nella navata maggiore. 9 RESPONSORIO Beata sei tu, o Vergine Maria, perché hai creduto: * Si è adempiuta in te la parola del Signore! Non temere, Maria, hai trovato grazia presso Dio. Si è adempiuta in te la parola del Signore! Il figlio che tu concepirai sarà chiamato Figlio dell'Altissimo. Si è adempiuta in te la parola del Signore! Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Beata sei tu, o Vergine Maria, perché hai creduto: * Si è adempiuta in te la parola del Signore! SECONDA LETTURA Dalle «Lettere» di san Leone Magno, papa (Lett. 28 a Flaviano, 3-4; PL 54, 763-767) Il mistero della nostra riconciliazione Dalla Maestà divina fu assunta l'umiltà della nostra natura, dalla forza la debolezza, da colui che è eterno, la nostra mortalità; e per pagare il debito che gravava sulla nostra condizione, la natura impassibile fu unita alla nostra natura passibile. Tutto questo avvenne perché, come era conveniente per la nostra salvezza, il solo e unico mediatore tra Dio e gli uomini, l'uomo Cristo Gesù, immune dalla morte per un verso, fosse, per l'altro, ad essa soggetto. Vera integra e perfetta fu la natura nella quale è nato da Dio, ma nel medesimo tempo vera e perfetta la natura divina nella quale rimane immutabilmente. In lui c'è tutto della sua divinità e tutto della nostra umanità. Per nostra natura intendiamo quella creata da Dio al principio e 10 assunta, per essere redenta, dal Verbo. Nessuna traccia invece vi fu nel Salvatore di quelle malvagità che il seduttore portò nel mondo e che furono accolte dall'uomo sedotto. Volle addossarsi certo la nostra debolezza, ma non essere partecipe delle nostre colpe. Assunse la condizione di schiavo, ma senza la contaminazione del peccato. Sublimò l'umanità, ma non sminuì la divinità. Il suo annientamento rese visibile l'invisibile e mortale il creatore e il Signore di tutte le cose. Ma il suo fu piuttosto un abbassarsi misericordioso verso la nostra miseria, che una perdita della sua potestà e del suo dominio. Fu creatore dell'uomo nella condizione divina e uomo nella condizione di schiavo. Questo fu l'unico e medesimo Salvatore. Il Figlio di Dio fa dunque il suo ingresso in mezzo alle miserie di questo mondo, scendendo dal suo trono celeste, senza lasciare la gloria del Padre. Entra in una condizione nuova, nasce in un modo nuovo. Entra in una condizione nuova: infatti invisibile in se stesso si rende visibile nella nostra natura; infinito, si lascia circoscrivere; esistente prima di tutti i tempi, comincia a vivere nel tempo; padrone e Signore dell'universo, nasconde la sua infinita maestà, prende la forma di servo; impassibile e immortale, in quanto Dio, non sdegna di farsi uomo passibile e soggetto alle leggi della morte. Colui infatti che è vero Dio, è anche vero uomo. Non vi è nulla di fittizio in questa unità, perché sussistono e l'umiltà della natura umana, e la sublimità della natura divina. Dio non subisce mutazione per la sua misericordia, così l'uomo non viene alterato per la dignità ricevuta. Ognuna delle nature opera in comunione con l'altra tutto ciò che le è proprio. Il Verbo opera ciò che spetta al Verbo, e l'umanità esegue ciò che è proprio della umanità. La prima di queste nature risplende per i miracoli che compie, l'altra soggiace agli oltraggi che subisce. E, come il Verbo non rinunzia a quella gloria che possiede in tutto uguale al Padre, così l'umanità non abbandona la natura propria della specie. Non ci stancheremo di ripeterlo: L'unico e il medesimo è veramente Figlio di Dio e veramente figlio dell'uomo. E' Dio, perché «In principio era il Verbo e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio». E' uomo, perché: «il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi». 11 RESPONSORIO Beata sei tu, o Vergine Maria, perché hai creduto: * Si è adempiuta in te la parola del Signore! Accogli la parola, Vergine Maria, l'annunzio dell'angelo del Signore. Si è adempiuta in te la parola del Signore! Concepirai nel tuo grembo l'uomo-Dio. Diranno di te: Benedetta fra le donne! Si è adempiuta in te la parola del Signore! Partorirai un figlio, e sarai madre sempre vergine. Beata sei tu, o Vergine Maria, perché hai creduto: * Si è adempiuta in te la parola del Signore! - In piedi ANGELUS DOMINI Il Vescovo: La nostra veglia è al suo culmine. Si compie un’attesa e una veglia di secoli e secoli nel momento in cui Cristo, entrando nel mondo, dice: “Ecco, io vengo per fare, o Dio, la tua volontà”; e la vergine Maria, di fronte al progetto di Dio annunciato dall’angelo, dice: “Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto”. In virtù di questo “Eccomi” pronunciato da Cristo, Servo del Signore, e da Maria, Serva del Signore, la nostra salvezza diviene realtà. Nuova speranza, dunque, ravvivi la Chiesa; cielo e terra si uniscano nella lode! Campane e organo suonano a lungo, si accendono le luci nelle navate e nei transetti della basilica.