Parrocchia San Gregorio Magno
Marzo 2014
Comunità Insieme
Benvenuto don Maurizio!
Sommario
Benvenuto don Maurizio!
La croce di Cristo è nostra salvezza
La povertà di Cristo ci libera dalle
nostre miserie
La voce della Parrocchia
Un nuovo vicario parrocchiale
Il restauro degli affreschi della nostra
Chiesa
Formazione e spiritualità
Volti di Chiesa e percorsi dell’uomo
Vita della Chiesa
Giovanni XXIII il Papa Buono
Incontri quaresimali
Calendario di marzo
Parrocchia... in breve
La croce di Cristo è nostra salvezza
don Sergio Tomasello
O
gni volta che ha inizio la Quaresima,
una Comunità si
mette in cammino spirituale,
da vivere attraverso alcuni
gesti caratteristici, non solo
circoscritti alla vita quotidiana
e non solo proposti dalla Parrocchia: è tutta la Chiesa che
segue il suo Signore verso la
Pasqua. Anche il nostro amato
Papa Francesco, introducendo il cammino della Chiesa
Universale, ha parlato di Cristo che si è fatto povero per
arricchirci con la sua povertà:
questo pensiero ricorda a tutta la Chiesa la particolarità del
cammino quaresimale.
Entriamo dunque in Quaresima anche noi: il periodo iniziato domenica 9 marzo con
l’imposizione delle ceneri sulla testa ci condurrà alla dome-
nica 20 aprile, dove celebreremo la festività della Pasqua
di Cristo. E’ tempo di rinunce,
e di scelte di conversione, che
ognuno può applicare a sé e
al proprio vissuto in modo diverso.
Il titolo che abbiamo scelto
nella nostra Parrocchia suona
così: “La Croce di Cristo è nostra Salvezza”. L’intento dichiarato è quello di non separare i
due momenti della Pasqua di
Cristo, cioè la Morte di Croce
e la Resurrezione, ma considerarli come due facce della
stessa medaglia. Come collegare la Domenica di Pasqua
con il Venerdì Santo? Come
vivere noi cristiani la novità e
la sorpresa della resurrezione
nel nostro vissuto di uomini
del nostro tempo? Nel cammino degli adulti avrà partico-
lare rilevanza l’esperienza del
Quaresimale il Venerdì sera,
che ci permetterà di pregare
e riflettere su questo aspetto,
dove la vita di Cristo e la sua
potente salvezza ci permetterà di apprezzare quattro esperienze diverse, dove al dolore
della sconfitta o della morte
si è sostituita la speranza della
rinascita e della vittoria: una
vera resurrezione. Ogni venerdì sera pregheremo meditando alcune stazioni della Via
Crucis con l’aiuto di testimoni
che le commenteranno facendo risuonare la loro esperienza di vita: don Claudio Burgio,
cappellano del carcere minorile Cesare Beccaria; padre
Marco Causarano, sacerdote
camilliano presso una comunità di persone con patologie
psichiche; don Chino Pezzoli,
fondatore della Comunità
Promozione Umana per il recupero di tossicodipendenti;
Gianna Emanuela Molla, ultima figlia di santa Gianna Beretta Molla.
Altra esperienza sarà il digiuno, da sempre proposto
nei 40 giorni di Quaresima,
che viene osservato nei venerdì di apertura e chiusura
della Quaresima; negli altri
venerdì siamo tenuti al magro (ovvero digiuno dalla
carne). Quest’anno però il
digiuno del venerdì non sarà
soltanto alimentare. Farsi
comunità di Cristo implica,
anche la rinuncia a qualsiasi
forma di distrazione televisiva, o del PC o di altri strumenti Hi-tech in nostro possesso.
La proposta concreta è che in
segue a pagina 2
2 Comunita’ insieme
segue da pagina 1
ogni casa e in ogni famiglia si
possano spegnere il venerdì
sera questi strumenti, a favore
di un tempo diverso, un tempo per noi e per Dio, un tempo da custodire tra silenzio e
ascolto della Parola di Dio.
Uno spazio condiviso da
passare bene in famiglia. Inotre la proposta di preghiera: nei giorni feriali e anche al sabato, le lodi mattutine (alle ore 8.30) celebrate insieme alla comunità. Il libretto
di meditazione quaresimale
(si può ritirare in sacrestia). Le
occasioni di preghiera ogni
settimana (giovedì l’Adorazione, il venerdì la Parola della
Croce, il Sabato battesimale).
Infine le forme di elemosina
e offerta: al centro della nostra
attenzione caritativa ci sarà il
Progetto Missionario di Lusa-
ka – Zambia, dal titolo “Il posto giusto”. E’ il sostegno a un
centro di aggregazione giovanile nella periferia-ovest della
capitale Lusaka. I contributi
saranno raccolti nell’apposita
cassetta in fondo alla Chiesa.
Buon cammino!
fa battezzare da Giovanni il
Battista, non lo fa perché ha
bisogno di penitenza, di conversione; lo fa per mettersi in
mezzo alla gente, bisognosa
di perdono, in mezzo a noi
peccatori, e caricarsi del peso
dei nostri peccati. E’ questa
la via che ha scelto per consolarci, salvarci, liberarci dalla nostra miseria.” Noi siamo
stati liberati non per mezzo
delle ricchezza di Cristo, ma
e la sua gloria.” Dio continua a
salvare gli uomini e il mondo
mediante la povertà di Cristo.
A imitazione del Maestro, anche noi siamo chiamati a farci
carico delle miserie dei fratelli,
a operare concretamente per
alleviarle. Il Papa elenca tre
tipi di miseria: materiale, morale e spirituale. Miseria non
coincide con povertà: miseria
è povertà senza fiducia, senza
solidarietà, senza speranza. La
per mezzo della sua povertà:
questo è il suo modo di amarci, di farsi prossimo a noi con
compassione, tenerezza e
condivisione. Papa Francesco
continua: “La povertà di Cristo che ci arricchisce è il suo
farsi carne, il suo prendere
su di sé le nostre debolezze, i
nostri peccati, comunicandoci
la misericordia infinita di Dio.
La povertà di Cristo è la più
grande ricchezza: Gesù è ricco
della sua sconfinata fiducia in
Dio Padre, dell’affidarsi a Lui
in ogni momento, cercando
sempre e solo la sua volontà
miseria materiale tocca quanti
vivono in una condizione non
degna della persona umana.
Di fronte a ciò “il nostro impegno si orienta anche a fare in
modo che cessino nel mondo le violazioni della dignità
umana, le discriminazioni e i
soprusi, che, in tanti casi, sono
all’origine della miseria. Quando il potere, il lusso e il denaro
diventano idoli, si antepongono questi all’esigenza di una
equa distribuzione delle ricchezze. Pertanto, è necessario
che le coscienze si convertano
alla giustizia, all’uguaglianza,
alla sobrietà e alla condivisione.” Non meno preoccupante
è la miseria morale: diventare
schiavi del vizio e del peccato: Francesco cita, a titolo di
esempio, alcol, droga, gioco,
pornografia. Questa forma di
miseria si collega alla miseria spirituale che “ci colpisce
quando ci allontaniamo da
Dio e rifiutiamo il suo amore.
Se riteniamo di non aver bisogno di Dio, che in Cristo ci
tende la mano, perché pensiamo di bastare a noi stessi,
ci incamminiamo su una via
di fallimento. Dio è l’unico
che veramente salva e libera.”
L’unica vera soluzione? Il Vangelo: “il cristiano è chiamato
a portare in ogni ambiente
l’annuncio liberante che esiste il perdono del male commesso, che Dio è più grande
del nostro peccato e ci ama
gratuitamente, sempre, e che
siamo fatti per la comunione e
per la vita eterna. Il Signore ci
invita ad essere annunciatori
gioiosi di questo messaggio
di misericordia e di speranza!”
Si tratta di seguire e imitare
Gesù che è andato verso i poveri e i peccatori come il pastore verso la pecora perdita,
e ci è andato pieno di amore.
Conclude Francesco: “Cari fratelli e sorelle, questo tempo
di Quaresima trovi la Chiesa
intera disposta e sollecita nel
testimoniare a quanti vivono
nella miseria materiale, morale e spirituale il messaggio
evangelico, che si riassume
nell’annuncio dell’amore del
Padre misericordioso, pronto
ad abbracciare in Cristo ogni
persona.”
La povertà di Cristo
ci libera dalle nostre miserie
dal messaggio di Papa Francesco per la Quaresima
Cristo si è fatto povero per
arricchirci con la sua povertà
(cfr 2 Cor 8,9). Da questa citazione di san Paolo, Papa Francesco ha preso lo spunto per
il suo messaggio per la Quaresima. Cosa dicono a noi, oggi,
la parole di san Paolo? Innanzitutto, commenta il Papa “ci
dicono qual è lo stile di Dio.
Dio non si rivela con i mezzi
della potenza e della ricchezza del mondo, ma con quelli
della debolezza e della povertà”. Egli è sceso per rendersi
simile a noi, si è spogliato,
svuotato. Continua Francesco:
“la ragione di tutto questo è
l’amore divino, un amore che
è grazia, generosità, desiderio di prossimità, e non esita
a donarsi e sacrificarsi per
le creature amate. La carità,
l’amore è condividere in tutto
la sorte dell’amato. L’amore
rende simili, crea uguaglianza, abbatte i muri e le distanze. E Dio ha fatto questo con
noi.” Attenzione, quindi. Lo
scopo del farsi povero di Gesù
non è la povertà in sé stessa
ma – come dice san Paolo –
“perché voi diventaste ricchi
per mezzo della sua povertà”.
Francesco commenta: “Non si
tratta di un gioco di parole, di
un’espressione ad effetto! E’
invece una sintesi della logica di Dio, la logica dell’amore,
la logica dell’Incarnazione e
della Croce. Dio non ha fatto
cadere su di noi la salvezza
dall’alto, come l’elemosina di
chi dà parte del proprio superfluo con pietismo filantropico. Non è questo l’amore di
Cristo! Quando Gesù scende
nelle acque del Giordano e si
Marzo 2014 3
La voce della Parrocchia
Un nuovo
vicario parrocchiale
Adriano Ancona
D
al primo febbraio,
la nostra comunità
ha un nuovo vicario
parrocchiale.
Cinquantatré
anni, originario della provincia di Bergamo, don Maurizio
Pedretti è stato ordinato sacerdote della diocesi di Cremona nel 1986. Ha svolto i primi sei anni del suo ministero
a Trento. Successivamente si è
trasferito a Milano, dove ha lavorato presso il CEAS, Centro
Ambrosiano Solidarietà: una
Onlus che ha come obiettivo
l’accoglienza e l’accompagnamento alla crescita, l’orientamento e il reinserimento
nella società di persone con
storie di disagio individuale,
familiare e sociale, ed il sostegno nel raggiungere il miglior
grado possibile di benessere e
autonomia. Nel frattempo ha
svolto il suo ministero presso
la Parrocchia Pentecoste, di
Quarto Oggiaro. Dopo aver
trascorso un anno a San Car-
lo in Ca’ Granda (Niguarda)
dal 1994 è stato vicario parrocchiale presso la basilica
dei santi Nereo e Achilleo di
viale Argonne, a Città Studi.
“Entro nella vostra comunità
nel segno dell’umiltà e semplicità” commenta don Maurizio. “Ho molto apprezzato
l’accoglienza da parte di Don
Sergio, il vostro parroco, di
monsignor Buzzi e di tutta la
comunità. Noto inoltre molta disponibilità da parte dei
laici.” Don Maurizio non abita
ancora presso di noi. Per qualche tempo farà la spola tra la
sua attuale abitazione, in viale
Argonne, e via Settala 25. Nel
frattempo si sta preparando
l’appartamento che ospiterà
lui e sua madre. Già adesso
però dopo avere celebrato la
S. Messa si sofferma spesso in
confessionale o in oratorio, a
parlare con i ragazzi. E ha già
cominciato a prendere familiarità con la Parrocchia.
marmo con al centro la resurrezione di Cristo, a sinistra
Santa Felicita martire e a destra Santa Giovanna d’Arco in
armatura, in una nicchia della nostra Cripta. Vicino a noi,
nella Chiesa di Santa France-
sca Romana, si possono ammirare altri dipinti di Morgari:
S. Francesca Romana che distribuisce il pane ai poveri, la
comunione di Santa Rosalia e
l’apparizione della Vergine a
Santa Margherita.
Il restauro degli affreschi
della nostra Chiesa
Pierantonio Palerma
Impossibile non notare
l’impalcatura che, da qualche
tempo, occupa la nostra Chiesa. Il motivo? Presto detto:
provvedere al restauro degli
affreschi presenti nell’Arco
Trionfale sopra l’altare maggiore della nostra Chiesa. Si
tratta di un trittico con al centro la triplice Crocifissione,
a destra la Risurrezione dei
morti e a sinistra la Redenzione delle Anime del Purgatorio.
Un dipinto che risale ai primi
anni venti del Novecento.
Disegni che, nel tempo, erano diventati talmente scuri e
sporchi da essere praticamente irriconoscibili a causa di una
protezione vinilica stesa negli
anni sessanta che nel tempo si
è annerita.
Eppure i meno giovani certamente ricorderanno la bellezza delle scene che, dopo il
restauro, dovrebbero tornare
allo splendore e ai colori di
un tempo. Sono opera di Luigi Morgari, un pittore italiano
(Torino, 1º gennaio 1857 – Torino, 1º gennaio 1935) che si
dedicò a composizioni di soggetto profano e religioso: fu
anche accurato verista e buon
colorista. Ma viene ricordato
soprattutto come affrescatore
con opere in diverse Chiese
lombarde e piemontesi.
A San Gregorio Magno, oltre al trittico sopra l’altare
maggiore, Luigi Morgari ha
lasciato un trittico dipinto su
4 Comunita’ insieme
Formazione e spiritualità
Volti di Chiesa
e percorsi dell’uomo
don sergio Tomasello
L
’esperienza della Catechesi degli Adulti,
che inizialmente aveva caratterizzato il cammino
della Comunità Pastorale, ormai da due anni si è estesa a
gran parte del Decanato e del
Quartiere. Le serate si snodano durante tutto l’Anno liturgico e coprono soprattutto
quei periodi che rimangono
fuori dall’Avvento e dalla Quaresima, periodi già segnati da
tante iniziative spirituali.
In questo articolo
colgo l’occasione di
guardare in modo
sintetico il cammino che abbiamo
appena concluso,
che ha riguardato
il tema della Chiesa nel suo rapporto
con il mondo. Da
quando Cristo ha
inviato “i suoi” a predicare il Vangelo ai
popoli la Chiesa è
stata sempre presente in varie forme
ed esperienze nel
tessuto del nostro
cammino
storico
e soprattutto ha
accompagnato
i
percorsi di crescita
dell’uomo nella sua
piena comprensione di sé, del mondo
e di Dio.
Sì, abbiamo scelto il tema
della Chiesa perché spesso la
sua presenza nella società è
fraintesa o giudicata in modo
parziale. Che cosa è in realtà
la Chiesa? Una istituzione o
un mistero divino? Una organizzazione religiosa fatta di
gruppi e sottogruppi oppure
una realtà di popolo in cammino, dove lo Spirito guida
le persone a una piena e sorprendente risposta alla vocazione cristiana? Si può essere
credenti da soli oppure no?
La storia della Chiesa e le sue
forme di presenza più o meno
organizzate come hanno influito sulla storia dell’Uomo?
Oppure possiamo ricavare
ancora oggi linfa nuova dalle
spiritualità e dai carismi che
nel crescere della Chiesa si
sono manifestati? Hanno una
qualche relazione con il cammino di Chiesa odierno?
Se consideriamo la serie dei
9 incontri presentati nel pieghevole risulta evidente la se-
La seconda parte più storica: sono stati tre incontri
molto interessanti e centrati,
che hanno fatto emergere
come lo Spirito del Risorto in
epoche diverse della Chiesa
abbia suscitato la ricchezza
di figure e sensibilità; la loro
diffusione è stata apprezzata
da tutti come il modo fantasioso e imprevedibile del manifestarsi della Chiesa come
popolo sempre missionario
e in ricerca dell’uomo in tutti
quenza dei 3 momenti della
Catechesi sulla Chiesa.
La prima parte “fondativa”,
e quindi la Chiesa di Cristo e
degli Apostoli, con una sottolineatura particolare su
Sant’Agostino, personaggio
crocevia di tanti saperi e vera
figura leader nel panorama
europeo dei primi secoli: in
realtà la sua figura – come del
resto quella della prima Chiesa degli Apostoli – resta insuperabile, anche per i periodi
più recenti dell’era cristiana.
gli ambienti e i contesti in cui
esso vive, pensa, abita, cresce… Importanti gli approfondimenti sul Monachesimo,
sulla Tradizione degli Ordini
minori (francescani e domenicani) e su come essi hanno
influito sulla vita pubblica e
sulle scienze e non solo nella
vita ecclesiale in senso stretto.
E cosa dire della presenza di
Chiesa nel nuovo mondo scoperto e conquistato dopo il
1492, dopo che Colombo scoprì le Americhe? Nuovi apo-
stoli e nuove forme di Chiesa
si sono proposte e viste nel
mondo, così che l’ideale missionario si è rinnovato.
Le ultime tre serate avevano
il compito di riportare la riflessione sulla Chiesa nell’oggi,
nella contemporaneità, non
sempre segnata da cose belle
e promettenti. Abbiamo proposto uno sguardo alla Chiesa
francese, attraverso la nascita
di alcuni modi per ri-evangelizzare una nazione quasi
scristianizzata
(attraverso la cosiddetta Missione
di Francia) e poi
abbiamo considerato l’esperienza africana delle
Comunità di Base:
un altro modo “a
comunità diffuse”
e per certi versi
più semplici per
proporre la Missione della Chiesa
cattolica. Queste
serate sono state
le più disattese,
forse non solo per
il cambio di luogo in cui si sono
svolti gli incontri.
L’ultimo incontro
con Mons. Renato
Corti, che aveva
già introdotto il
tema iniziale su
“La Chiesa come Gesù l’ha voluta”, è stato molto apprezzato
perché ha saputo conciliare le
tensioni e le opportunità che
la Chiesa di oggi presenta –
anche nella nostra Diocesi –
nell’eterno dibattito tra Chiesa delle Parrocchie e Chiesa
dei Carismi. L’intervento sapiente e rispettoso del relatore ha aiutato tutti a riflettere e
ad apprezzare la ricchezza di
questa “sana” tensione che la
Chiesa vive nel suo continuo
cammino verso l’unità.
Marzo 2014 5
Vita della Chiesa
Giovanni XXIII
il Papa Buono
La redazione
I
l 27 aprile sarà una data
importante per la Chiesa.
Due grandi Papi verranno proclamati santi: Giovanni
XXIII e Giovanni Paolo II. Proviamo a conoscerli da vicino,
iniziando con Giovanni XXIII “il
Papa Buono, Angelo Roncalli.
Nato a Sotto il Monte, un piccolo paese della provincia di
Bergamo, il 25 novembre del
1881, quarto di 13 fratelli veniva da una famiglia di umili
origini.
I suoi parenti lavoravano infatti come mezzadri. Questo
non gli impedì, grazie all’aiuto
economico di uno zio, di studiare presso il seminario minore di Bergamo. Fu ordinato
sacerdote il 10 agosto 1904.
Nel 1925, papa Pio XI lo nominò visitatore apostolico
in Bulgaria, elevandolo alla
dignità episcopale. Trascorse
in Bulgaria 10 anni, ed ebbe
occasione di inserirsi profondamente nella vita di quel
popolo, di cui imparò anche
la lingua.
Nel 1934 fu nominato arcivescovo titolare di Mesembria, antica città
della
Bulgaria,
con l’incarico di
delegato
apostolico in Turchia
e in Grecia e di
amministratore
apostolico
del
Vicariato apostolico di Istanbul.
In quel periodo,
Roncalli strinse
uno stretto rapporto con l’ambasciatore
di
Germania ad Ankara che in seguito testimonierà:
“Andavo a Messa
da lui nella delegazione apostolica. Parlavamo del
modo migliore
per garantire la neutralità della Turchia. Credo che 24.000
ebrei siano stati aiutati grazie
a lui.”
nel 1953, fu nominato cardinale patriarca di Venezia. A
seguito della morte di papa
Pio XII, Roncalli con sua grande sorpresa fu eletto papa il
28 ottobre 1958 diventando
così il 261° Sommo Pontefice.
Il suo pontificato fu segnato
da episodi indelebilmente registrati dalla memoria popolare, oltre che da un’aneddotica
celeberrima e vastissima I suoi
fuoriprogramma furono strepitosamente coinvolgenti.
Per il primo natale da
Papa visitò i bambini malati
dell’ospedale romano Bambin
Gesù, ove benedisse i piccoli,
alcuni dei quali lo avevano
scambiato per Babbo Natale.
Celebre è il suo cosiddetto discorso della luna, che terminò
dicendo: “Tornando a casa,
troverete i vostri bambini.
Date una carezza ai bambini
e dice: questa è la carezza del
Papa. Troverete qualche lacrima ad asciugare, dite una pa-
rola buona: il Papa è con noi,
specialmente della tristezza e
dell’amarezza.”
Il fatto che segnò particolarmente il suo Pontificato fu la
decisione di indire il Concilio
Vaticano II. Tra lo stupore dei
suoi consiglieri e vincendo
le remore e la resistenza della parte conservatrice della
Curia, decise infatti di indire
un concilio ecumenico meno
di novant’anni dopo il precedente. Giovanni XXIII riuscì nel
programmarlo e organizzarlo
in pochi mesi, indicandone
come prospettiva la ricerca
dell’unità e della pace nel
mondo.
Sin dal settembre 1962, prima ancora dunque dell’apertura del Concilio, si erano
manifestate le avvisaglie della malattia fatale: un tumore
dello stomaco, patologia che
aveva già colpito altri fratelli
Roncalli. Pur visibilmente provato dal progredire del cancro, papa Giovanni firmò l’11
aprile 1963 l’enciclica Pacem
in Terris e, un mese più tardi,
l’11 maggio 1963, ricevette
dal Presidente della Repubblica italiana Antonio Segni il
premio Balzan per il suo impegno in favore della pace. Fu
il suo ultimo impegno pubblico: il 23 maggio 1963, solennità dell’Ascensione, si affacciò per l’ultima volta dalla
finestra per recitare il Regina
Coeli. Il 31 maggio 1963 iniziò
l’agonia.
Nel primo pomeriggio del 3
giugno 1963, Papa Giovanni
patì di una febbre altissima,
circa 42 gradi, in conseguenza
alla malattia che lo affliggeva
da tempo.
Giovanni XXIII morì alle
19:49 del 3 giugno 1963. «Perché piangere? È un momento
di gioia questo, un momento
di gloria» furono le sue ultime
parole rivolte al suo segretario, Loris Francesco Capovilla.
Dal Concilio Vaticano II, che
Giovanni XXIII non vide dunque terminare, si sarebbero
prodotti negli anni successivi
fondamentali cambiamenti
che avrebbero dato una nuova connotazione al cattolicesimo moderno.
6 Comunita’ insieme
Marzo 2014 7
Calendario di Marzo
CALENDARIO DI FEBBRAIO
Eventi e appuntamenti importanti per la nostra comunità
Sabato
1 Settimana Eucaristica
Domenica 2ULTIMA DOMENICA DOPO L’EPIFANIA - Domenica del Perdono
Conclusione della Settimana Eucaristica
Ore 11.30 S. Messa presieduta da P. Aldo Magni, Camilliano, con Benedizione Eucaristica solenne
Mercoledì 5 Mercoledì delle Ceneri (Rito romano)
Ore 21.00 CAEP a San Gregorio
Giovedì
6 Ore 18.00: S. Messa seguita dall’Adorazione Eucaristica, ore 19.00 Vesperi
Venerdì
7 1° venerdì del mese
Sabato
8 Carnevale ambrosiano
Ore 18.00 S. Messa Vigiliare di ingresso nella Quaresima Ambrosiana (Missa infra Vesperas)
Domenica 9I DOMENICA DI QUARESIMA – Le Ceneri
Ore 10.00 S. Messa e ritiro spirituale per i bambini di 3° elementare - incontro genitori. Lunedì
10 Inizio settimana comunitaria (Preado - Ado), dalle 16.00 alle 19.00
Martedì 11 Ore 18.00 S. Messa di suffragio per i parrocchiani defunti + Esequie (2° martedì del mese)
Giovedì 13 Il giovedì del Discepolo: ore 18.00, S. Messa seguita dall’Adorazione Eucaristica con testi preparati dalle
Suore Cappuccine di Madre Rubatto. Ore 19.15 Vesperi e Benedizione Eucaristica.
Venerdì 14 La Parola della Croce: Ore 9.00 meditazione sulla Parola. Ore 15.00 Via Crucis tradizionale in Chiesa
Ore 21.00 Incontro Quaresimali - La Croce di Cristo è Nostra Salvezza! Riflessione di don Sergio Tomasello
Fine settimana comunitaria (Preado - Ado) Ore 20.00 cena del povero per i ragazzi e i loro educatori
Sabato
15 Sabato Battesimale: Ore 9.00 S. Messa in Chiesa davanti alla statua di S. Gregorio, con particolare
riferimento al Credo e al Battesimo
Domenica 16II DI QUARESIMA “Domenica della Samaritana”
Ore 10.00 S. Messa e ritiro spirituale per i bambini di 4° elementare - incontro genitori.
Giovedì 20Il giovedì del Discepolo: ore 18.00, S. Messa seguita dall’Adorazione Eucaristica con testi preparati dalle
Suore Cappuccine di Madre Rubatto. Ore 19.15 Vesperi e Benedizione Eucaristica.
Venerdì 21 La Parola della Croce: Ore 9.00 meditazione sulla Parola. Ore 15.00 Via Crucis tradizionale in Chiesa
Ore 21.00 Incontro Quaresimali - La via della croce - Testimonianza di don Claudio Burgio (cappellano del
carcere minorile C. Beccaria)
Sabato
22 Sabato Battesimale: Ore 9.00 S. Messa in Chiesa davanti alla statua di S. Gregorio, con particolare
riferimento al Credo e al Battesimo
Domenica 23III DI QUARESIMA “Domenica di Abramo”
Ore 10,00 S. Messa e ritiro spirituale per i bambini di 5° elementare; incontro genitori.
Lunedì
24 Giornata di digiuno e preghiera per i martiri missionari
Ore 18.00 Incontro decanale in S. Francesca Romana con S. Messa animata dai gruppi missionari - digiuno
e raccolta fondi
Giovedì 27Il giovedì del Discepolo: ore 18.00, S. Messa seguita dall’Adorazione Eucaristica con testi preparati dalle
Suore Cappuccine di Madre Rubatto. Ore 19.15 Vesperi e Benedizione Eucaristica.
Venerdì
28 La Parola della Croce: Ore 9.00 meditazione sulla Parola. Ore 15.00 Via Crucis tradizionale in Chiesa
Ore 21.00 Incontro Quaresimali - La via della croce - Testimonianza di Padre Marco Causarano (Camilliano)
Sabato
29 Sabato Battesimale: Ore 9.00 S. Messa in Chiesa davanti alla statua di S. Gregorio, con particolare
riferimento al Credo e al Battesimo
Banchetto vendita a favore delle missioni
Domenica 30IV DI QUARESIMA “Domenica del Cieco Nato”
Ore 10.00 S. Messa e ritiro spirituale per i ragazzi di 1° media - incontro genitori.
Banchetto vendita a favore delle missioni
Lunedì
31 Ore 18.30 II Incontro decanale in S. Gregorio Magno per i ragazzi di II e III media: gioco, attività comune,
preghiera. Ore 20.00 pizzata
8 Comunita’ insieme
Offerte per la Parrocchia
Dall’archivio parrocchiale
Mese di febbraio
Anonimo contributo mensile
Offerta di N. N. per Parrocchia
Offerte per il restauro in chiesa
Offerta per uso campetto oratorio
Abbonamento al Segno
Offerte per funerali
Ci
Euro 950
Euro 1.450
Euro
350
Euro
60
Euro
100
Euro
100
nella
ha preceduto
Casa
del
Padre
Carlo Maria Dupré
Via Boscovich, 35
i bambini di
4°
elementare nel giorno
della prima confessione
Note per le Cresime degli adulti:
Il cammino che proponiamo si compone di otto
serate, previa conoscenza della persona che deve
completare l’iniziazione cristiana. La richiesta deve
essere fatta quanto prima al Parroco, indicando
il motivo personale. Il sacramento della Cresima
a Milano viene celebrato quasi ogni mese in
parrocchie diverse. Il candidato sarà presentato
dal Parroco dopo aver raccolto i documenti del
Battesimo e i dati del padrino o madrina.
Parrocchia... in breve
Celebrazioni liturgiche
Il Centro d’Ascolto è aperto tutti i mercoledì dalle ore
9.00 alle 11.00 e tutti i venerdì dalle ore 16.00 alle 18.00
(tranne festivi). Telefono: 02-29403170.
SANTE MESSE FESTIVE
Ore 8.30, 10.00, 11.30, 18.00 - Vigiliare ore 18.00
La portineria è aperta tutti i giorni dalle ore 9.00 alle
12.00 e dalle ore 16.00 alle 19.00.
Domenica e festivi dalle ore 15.00 alle 19.00.
www.sangregoriomilano.it è il sito della Parrocchia con
possibilità di inserire commenti, osservazioni, suggerimenti e messaggi per la redazione di “Comunità Insieme”.
Il codice IBAN della parrocchia è:
IT59K0306901669100000002932 | cc 1000/00002932
intestato a “Parrocchia San Gregorio Magno”
SANTE MESSE FERIALI
Ore 9.00, 18.00 (ore 17.30: recita del S. Rosario)
Giovedì al termine della S. Messa delle ore 18.00
Adorazione Eucaristica
segue alle 19.00 recita comunitaria del Vespero e
Benedizione Eucaristica
CONFESSIONI
Sabato dalle ore 15.00 alle 19.00; in altri giorni e
orari chiedere in sacrestia
oppure direttamente a don Sergio o al celebrante.
Contatti
don Sergio Tomasello (parroco): tel. 339 2752279 - [email protected]
don Maurizio Pedretti (vicario parrocchiale): tel. 393 5220390 - [email protected]
Parrocchia San Gregorio Magno: numeri di telefono: 02-29409888 e 02-29524890 fax 02-29403170
indirizzo e-mail: [email protected]
indirizzo e-mail: [email protected] (Centro d’Ascolto)
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