Parrocchia San Gregorio Magno Marzo 2014 Comunità Insieme Benvenuto don Maurizio! Sommario Benvenuto don Maurizio! La croce di Cristo è nostra salvezza La povertà di Cristo ci libera dalle nostre miserie La voce della Parrocchia Un nuovo vicario parrocchiale Il restauro degli affreschi della nostra Chiesa Formazione e spiritualità Volti di Chiesa e percorsi dell’uomo Vita della Chiesa Giovanni XXIII il Papa Buono Incontri quaresimali Calendario di marzo Parrocchia... in breve La croce di Cristo è nostra salvezza don Sergio Tomasello O gni volta che ha inizio la Quaresima, una Comunità si mette in cammino spirituale, da vivere attraverso alcuni gesti caratteristici, non solo circoscritti alla vita quotidiana e non solo proposti dalla Parrocchia: è tutta la Chiesa che segue il suo Signore verso la Pasqua. Anche il nostro amato Papa Francesco, introducendo il cammino della Chiesa Universale, ha parlato di Cristo che si è fatto povero per arricchirci con la sua povertà: questo pensiero ricorda a tutta la Chiesa la particolarità del cammino quaresimale. Entriamo dunque in Quaresima anche noi: il periodo iniziato domenica 9 marzo con l’imposizione delle ceneri sulla testa ci condurrà alla dome- nica 20 aprile, dove celebreremo la festività della Pasqua di Cristo. E’ tempo di rinunce, e di scelte di conversione, che ognuno può applicare a sé e al proprio vissuto in modo diverso. Il titolo che abbiamo scelto nella nostra Parrocchia suona così: “La Croce di Cristo è nostra Salvezza”. L’intento dichiarato è quello di non separare i due momenti della Pasqua di Cristo, cioè la Morte di Croce e la Resurrezione, ma considerarli come due facce della stessa medaglia. Come collegare la Domenica di Pasqua con il Venerdì Santo? Come vivere noi cristiani la novità e la sorpresa della resurrezione nel nostro vissuto di uomini del nostro tempo? Nel cammino degli adulti avrà partico- lare rilevanza l’esperienza del Quaresimale il Venerdì sera, che ci permetterà di pregare e riflettere su questo aspetto, dove la vita di Cristo e la sua potente salvezza ci permetterà di apprezzare quattro esperienze diverse, dove al dolore della sconfitta o della morte si è sostituita la speranza della rinascita e della vittoria: una vera resurrezione. Ogni venerdì sera pregheremo meditando alcune stazioni della Via Crucis con l’aiuto di testimoni che le commenteranno facendo risuonare la loro esperienza di vita: don Claudio Burgio, cappellano del carcere minorile Cesare Beccaria; padre Marco Causarano, sacerdote camilliano presso una comunità di persone con patologie psichiche; don Chino Pezzoli, fondatore della Comunità Promozione Umana per il recupero di tossicodipendenti; Gianna Emanuela Molla, ultima figlia di santa Gianna Beretta Molla. Altra esperienza sarà il digiuno, da sempre proposto nei 40 giorni di Quaresima, che viene osservato nei venerdì di apertura e chiusura della Quaresima; negli altri venerdì siamo tenuti al magro (ovvero digiuno dalla carne). Quest’anno però il digiuno del venerdì non sarà soltanto alimentare. Farsi comunità di Cristo implica, anche la rinuncia a qualsiasi forma di distrazione televisiva, o del PC o di altri strumenti Hi-tech in nostro possesso. La proposta concreta è che in segue a pagina 2 2 Comunita’ insieme segue da pagina 1 ogni casa e in ogni famiglia si possano spegnere il venerdì sera questi strumenti, a favore di un tempo diverso, un tempo per noi e per Dio, un tempo da custodire tra silenzio e ascolto della Parola di Dio. Uno spazio condiviso da passare bene in famiglia. Inotre la proposta di preghiera: nei giorni feriali e anche al sabato, le lodi mattutine (alle ore 8.30) celebrate insieme alla comunità. Il libretto di meditazione quaresimale (si può ritirare in sacrestia). Le occasioni di preghiera ogni settimana (giovedì l’Adorazione, il venerdì la Parola della Croce, il Sabato battesimale). Infine le forme di elemosina e offerta: al centro della nostra attenzione caritativa ci sarà il Progetto Missionario di Lusa- ka – Zambia, dal titolo “Il posto giusto”. E’ il sostegno a un centro di aggregazione giovanile nella periferia-ovest della capitale Lusaka. I contributi saranno raccolti nell’apposita cassetta in fondo alla Chiesa. Buon cammino! fa battezzare da Giovanni il Battista, non lo fa perché ha bisogno di penitenza, di conversione; lo fa per mettersi in mezzo alla gente, bisognosa di perdono, in mezzo a noi peccatori, e caricarsi del peso dei nostri peccati. E’ questa la via che ha scelto per consolarci, salvarci, liberarci dalla nostra miseria.” Noi siamo stati liberati non per mezzo delle ricchezza di Cristo, ma e la sua gloria.” Dio continua a salvare gli uomini e il mondo mediante la povertà di Cristo. A imitazione del Maestro, anche noi siamo chiamati a farci carico delle miserie dei fratelli, a operare concretamente per alleviarle. Il Papa elenca tre tipi di miseria: materiale, morale e spirituale. Miseria non coincide con povertà: miseria è povertà senza fiducia, senza solidarietà, senza speranza. La per mezzo della sua povertà: questo è il suo modo di amarci, di farsi prossimo a noi con compassione, tenerezza e condivisione. Papa Francesco continua: “La povertà di Cristo che ci arricchisce è il suo farsi carne, il suo prendere su di sé le nostre debolezze, i nostri peccati, comunicandoci la misericordia infinita di Dio. La povertà di Cristo è la più grande ricchezza: Gesù è ricco della sua sconfinata fiducia in Dio Padre, dell’affidarsi a Lui in ogni momento, cercando sempre e solo la sua volontà miseria materiale tocca quanti vivono in una condizione non degna della persona umana. Di fronte a ciò “il nostro impegno si orienta anche a fare in modo che cessino nel mondo le violazioni della dignità umana, le discriminazioni e i soprusi, che, in tanti casi, sono all’origine della miseria. Quando il potere, il lusso e il denaro diventano idoli, si antepongono questi all’esigenza di una equa distribuzione delle ricchezze. Pertanto, è necessario che le coscienze si convertano alla giustizia, all’uguaglianza, alla sobrietà e alla condivisione.” Non meno preoccupante è la miseria morale: diventare schiavi del vizio e del peccato: Francesco cita, a titolo di esempio, alcol, droga, gioco, pornografia. Questa forma di miseria si collega alla miseria spirituale che “ci colpisce quando ci allontaniamo da Dio e rifiutiamo il suo amore. Se riteniamo di non aver bisogno di Dio, che in Cristo ci tende la mano, perché pensiamo di bastare a noi stessi, ci incamminiamo su una via di fallimento. Dio è l’unico che veramente salva e libera.” L’unica vera soluzione? Il Vangelo: “il cristiano è chiamato a portare in ogni ambiente l’annuncio liberante che esiste il perdono del male commesso, che Dio è più grande del nostro peccato e ci ama gratuitamente, sempre, e che siamo fatti per la comunione e per la vita eterna. Il Signore ci invita ad essere annunciatori gioiosi di questo messaggio di misericordia e di speranza!” Si tratta di seguire e imitare Gesù che è andato verso i poveri e i peccatori come il pastore verso la pecora perdita, e ci è andato pieno di amore. Conclude Francesco: “Cari fratelli e sorelle, questo tempo di Quaresima trovi la Chiesa intera disposta e sollecita nel testimoniare a quanti vivono nella miseria materiale, morale e spirituale il messaggio evangelico, che si riassume nell’annuncio dell’amore del Padre misericordioso, pronto ad abbracciare in Cristo ogni persona.” La povertà di Cristo ci libera dalle nostre miserie dal messaggio di Papa Francesco per la Quaresima Cristo si è fatto povero per arricchirci con la sua povertà (cfr 2 Cor 8,9). Da questa citazione di san Paolo, Papa Francesco ha preso lo spunto per il suo messaggio per la Quaresima. Cosa dicono a noi, oggi, la parole di san Paolo? Innanzitutto, commenta il Papa “ci dicono qual è lo stile di Dio. Dio non si rivela con i mezzi della potenza e della ricchezza del mondo, ma con quelli della debolezza e della povertà”. Egli è sceso per rendersi simile a noi, si è spogliato, svuotato. Continua Francesco: “la ragione di tutto questo è l’amore divino, un amore che è grazia, generosità, desiderio di prossimità, e non esita a donarsi e sacrificarsi per le creature amate. La carità, l’amore è condividere in tutto la sorte dell’amato. L’amore rende simili, crea uguaglianza, abbatte i muri e le distanze. E Dio ha fatto questo con noi.” Attenzione, quindi. Lo scopo del farsi povero di Gesù non è la povertà in sé stessa ma – come dice san Paolo – “perché voi diventaste ricchi per mezzo della sua povertà”. Francesco commenta: “Non si tratta di un gioco di parole, di un’espressione ad effetto! E’ invece una sintesi della logica di Dio, la logica dell’amore, la logica dell’Incarnazione e della Croce. Dio non ha fatto cadere su di noi la salvezza dall’alto, come l’elemosina di chi dà parte del proprio superfluo con pietismo filantropico. Non è questo l’amore di Cristo! Quando Gesù scende nelle acque del Giordano e si Marzo 2014 3 La voce della Parrocchia Un nuovo vicario parrocchiale Adriano Ancona D al primo febbraio, la nostra comunità ha un nuovo vicario parrocchiale. Cinquantatré anni, originario della provincia di Bergamo, don Maurizio Pedretti è stato ordinato sacerdote della diocesi di Cremona nel 1986. Ha svolto i primi sei anni del suo ministero a Trento. Successivamente si è trasferito a Milano, dove ha lavorato presso il CEAS, Centro Ambrosiano Solidarietà: una Onlus che ha come obiettivo l’accoglienza e l’accompagnamento alla crescita, l’orientamento e il reinserimento nella società di persone con storie di disagio individuale, familiare e sociale, ed il sostegno nel raggiungere il miglior grado possibile di benessere e autonomia. Nel frattempo ha svolto il suo ministero presso la Parrocchia Pentecoste, di Quarto Oggiaro. Dopo aver trascorso un anno a San Car- lo in Ca’ Granda (Niguarda) dal 1994 è stato vicario parrocchiale presso la basilica dei santi Nereo e Achilleo di viale Argonne, a Città Studi. “Entro nella vostra comunità nel segno dell’umiltà e semplicità” commenta don Maurizio. “Ho molto apprezzato l’accoglienza da parte di Don Sergio, il vostro parroco, di monsignor Buzzi e di tutta la comunità. Noto inoltre molta disponibilità da parte dei laici.” Don Maurizio non abita ancora presso di noi. Per qualche tempo farà la spola tra la sua attuale abitazione, in viale Argonne, e via Settala 25. Nel frattempo si sta preparando l’appartamento che ospiterà lui e sua madre. Già adesso però dopo avere celebrato la S. Messa si sofferma spesso in confessionale o in oratorio, a parlare con i ragazzi. E ha già cominciato a prendere familiarità con la Parrocchia. marmo con al centro la resurrezione di Cristo, a sinistra Santa Felicita martire e a destra Santa Giovanna d’Arco in armatura, in una nicchia della nostra Cripta. Vicino a noi, nella Chiesa di Santa France- sca Romana, si possono ammirare altri dipinti di Morgari: S. Francesca Romana che distribuisce il pane ai poveri, la comunione di Santa Rosalia e l’apparizione della Vergine a Santa Margherita. Il restauro degli affreschi della nostra Chiesa Pierantonio Palerma Impossibile non notare l’impalcatura che, da qualche tempo, occupa la nostra Chiesa. Il motivo? Presto detto: provvedere al restauro degli affreschi presenti nell’Arco Trionfale sopra l’altare maggiore della nostra Chiesa. Si tratta di un trittico con al centro la triplice Crocifissione, a destra la Risurrezione dei morti e a sinistra la Redenzione delle Anime del Purgatorio. Un dipinto che risale ai primi anni venti del Novecento. Disegni che, nel tempo, erano diventati talmente scuri e sporchi da essere praticamente irriconoscibili a causa di una protezione vinilica stesa negli anni sessanta che nel tempo si è annerita. Eppure i meno giovani certamente ricorderanno la bellezza delle scene che, dopo il restauro, dovrebbero tornare allo splendore e ai colori di un tempo. Sono opera di Luigi Morgari, un pittore italiano (Torino, 1º gennaio 1857 – Torino, 1º gennaio 1935) che si dedicò a composizioni di soggetto profano e religioso: fu anche accurato verista e buon colorista. Ma viene ricordato soprattutto come affrescatore con opere in diverse Chiese lombarde e piemontesi. A San Gregorio Magno, oltre al trittico sopra l’altare maggiore, Luigi Morgari ha lasciato un trittico dipinto su 4 Comunita’ insieme Formazione e spiritualità Volti di Chiesa e percorsi dell’uomo don sergio Tomasello L ’esperienza della Catechesi degli Adulti, che inizialmente aveva caratterizzato il cammino della Comunità Pastorale, ormai da due anni si è estesa a gran parte del Decanato e del Quartiere. Le serate si snodano durante tutto l’Anno liturgico e coprono soprattutto quei periodi che rimangono fuori dall’Avvento e dalla Quaresima, periodi già segnati da tante iniziative spirituali. In questo articolo colgo l’occasione di guardare in modo sintetico il cammino che abbiamo appena concluso, che ha riguardato il tema della Chiesa nel suo rapporto con il mondo. Da quando Cristo ha inviato “i suoi” a predicare il Vangelo ai popoli la Chiesa è stata sempre presente in varie forme ed esperienze nel tessuto del nostro cammino storico e soprattutto ha accompagnato i percorsi di crescita dell’uomo nella sua piena comprensione di sé, del mondo e di Dio. Sì, abbiamo scelto il tema della Chiesa perché spesso la sua presenza nella società è fraintesa o giudicata in modo parziale. Che cosa è in realtà la Chiesa? Una istituzione o un mistero divino? Una organizzazione religiosa fatta di gruppi e sottogruppi oppure una realtà di popolo in cammino, dove lo Spirito guida le persone a una piena e sorprendente risposta alla vocazione cristiana? Si può essere credenti da soli oppure no? La storia della Chiesa e le sue forme di presenza più o meno organizzate come hanno influito sulla storia dell’Uomo? Oppure possiamo ricavare ancora oggi linfa nuova dalle spiritualità e dai carismi che nel crescere della Chiesa si sono manifestati? Hanno una qualche relazione con il cammino di Chiesa odierno? Se consideriamo la serie dei 9 incontri presentati nel pieghevole risulta evidente la se- La seconda parte più storica: sono stati tre incontri molto interessanti e centrati, che hanno fatto emergere come lo Spirito del Risorto in epoche diverse della Chiesa abbia suscitato la ricchezza di figure e sensibilità; la loro diffusione è stata apprezzata da tutti come il modo fantasioso e imprevedibile del manifestarsi della Chiesa come popolo sempre missionario e in ricerca dell’uomo in tutti quenza dei 3 momenti della Catechesi sulla Chiesa. La prima parte “fondativa”, e quindi la Chiesa di Cristo e degli Apostoli, con una sottolineatura particolare su Sant’Agostino, personaggio crocevia di tanti saperi e vera figura leader nel panorama europeo dei primi secoli: in realtà la sua figura – come del resto quella della prima Chiesa degli Apostoli – resta insuperabile, anche per i periodi più recenti dell’era cristiana. gli ambienti e i contesti in cui esso vive, pensa, abita, cresce… Importanti gli approfondimenti sul Monachesimo, sulla Tradizione degli Ordini minori (francescani e domenicani) e su come essi hanno influito sulla vita pubblica e sulle scienze e non solo nella vita ecclesiale in senso stretto. E cosa dire della presenza di Chiesa nel nuovo mondo scoperto e conquistato dopo il 1492, dopo che Colombo scoprì le Americhe? Nuovi apo- stoli e nuove forme di Chiesa si sono proposte e viste nel mondo, così che l’ideale missionario si è rinnovato. Le ultime tre serate avevano il compito di riportare la riflessione sulla Chiesa nell’oggi, nella contemporaneità, non sempre segnata da cose belle e promettenti. Abbiamo proposto uno sguardo alla Chiesa francese, attraverso la nascita di alcuni modi per ri-evangelizzare una nazione quasi scristianizzata (attraverso la cosiddetta Missione di Francia) e poi abbiamo considerato l’esperienza africana delle Comunità di Base: un altro modo “a comunità diffuse” e per certi versi più semplici per proporre la Missione della Chiesa cattolica. Queste serate sono state le più disattese, forse non solo per il cambio di luogo in cui si sono svolti gli incontri. L’ultimo incontro con Mons. Renato Corti, che aveva già introdotto il tema iniziale su “La Chiesa come Gesù l’ha voluta”, è stato molto apprezzato perché ha saputo conciliare le tensioni e le opportunità che la Chiesa di oggi presenta – anche nella nostra Diocesi – nell’eterno dibattito tra Chiesa delle Parrocchie e Chiesa dei Carismi. L’intervento sapiente e rispettoso del relatore ha aiutato tutti a riflettere e ad apprezzare la ricchezza di questa “sana” tensione che la Chiesa vive nel suo continuo cammino verso l’unità. Marzo 2014 5 Vita della Chiesa Giovanni XXIII il Papa Buono La redazione I l 27 aprile sarà una data importante per la Chiesa. Due grandi Papi verranno proclamati santi: Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II. Proviamo a conoscerli da vicino, iniziando con Giovanni XXIII “il Papa Buono, Angelo Roncalli. Nato a Sotto il Monte, un piccolo paese della provincia di Bergamo, il 25 novembre del 1881, quarto di 13 fratelli veniva da una famiglia di umili origini. I suoi parenti lavoravano infatti come mezzadri. Questo non gli impedì, grazie all’aiuto economico di uno zio, di studiare presso il seminario minore di Bergamo. Fu ordinato sacerdote il 10 agosto 1904. Nel 1925, papa Pio XI lo nominò visitatore apostolico in Bulgaria, elevandolo alla dignità episcopale. Trascorse in Bulgaria 10 anni, ed ebbe occasione di inserirsi profondamente nella vita di quel popolo, di cui imparò anche la lingua. Nel 1934 fu nominato arcivescovo titolare di Mesembria, antica città della Bulgaria, con l’incarico di delegato apostolico in Turchia e in Grecia e di amministratore apostolico del Vicariato apostolico di Istanbul. In quel periodo, Roncalli strinse uno stretto rapporto con l’ambasciatore di Germania ad Ankara che in seguito testimonierà: “Andavo a Messa da lui nella delegazione apostolica. Parlavamo del modo migliore per garantire la neutralità della Turchia. Credo che 24.000 ebrei siano stati aiutati grazie a lui.” nel 1953, fu nominato cardinale patriarca di Venezia. A seguito della morte di papa Pio XII, Roncalli con sua grande sorpresa fu eletto papa il 28 ottobre 1958 diventando così il 261° Sommo Pontefice. Il suo pontificato fu segnato da episodi indelebilmente registrati dalla memoria popolare, oltre che da un’aneddotica celeberrima e vastissima I suoi fuoriprogramma furono strepitosamente coinvolgenti. Per il primo natale da Papa visitò i bambini malati dell’ospedale romano Bambin Gesù, ove benedisse i piccoli, alcuni dei quali lo avevano scambiato per Babbo Natale. Celebre è il suo cosiddetto discorso della luna, che terminò dicendo: “Tornando a casa, troverete i vostri bambini. Date una carezza ai bambini e dice: questa è la carezza del Papa. Troverete qualche lacrima ad asciugare, dite una pa- rola buona: il Papa è con noi, specialmente della tristezza e dell’amarezza.” Il fatto che segnò particolarmente il suo Pontificato fu la decisione di indire il Concilio Vaticano II. Tra lo stupore dei suoi consiglieri e vincendo le remore e la resistenza della parte conservatrice della Curia, decise infatti di indire un concilio ecumenico meno di novant’anni dopo il precedente. Giovanni XXIII riuscì nel programmarlo e organizzarlo in pochi mesi, indicandone come prospettiva la ricerca dell’unità e della pace nel mondo. Sin dal settembre 1962, prima ancora dunque dell’apertura del Concilio, si erano manifestate le avvisaglie della malattia fatale: un tumore dello stomaco, patologia che aveva già colpito altri fratelli Roncalli. Pur visibilmente provato dal progredire del cancro, papa Giovanni firmò l’11 aprile 1963 l’enciclica Pacem in Terris e, un mese più tardi, l’11 maggio 1963, ricevette dal Presidente della Repubblica italiana Antonio Segni il premio Balzan per il suo impegno in favore della pace. Fu il suo ultimo impegno pubblico: il 23 maggio 1963, solennità dell’Ascensione, si affacciò per l’ultima volta dalla finestra per recitare il Regina Coeli. Il 31 maggio 1963 iniziò l’agonia. Nel primo pomeriggio del 3 giugno 1963, Papa Giovanni patì di una febbre altissima, circa 42 gradi, in conseguenza alla malattia che lo affliggeva da tempo. Giovanni XXIII morì alle 19:49 del 3 giugno 1963. «Perché piangere? È un momento di gioia questo, un momento di gloria» furono le sue ultime parole rivolte al suo segretario, Loris Francesco Capovilla. Dal Concilio Vaticano II, che Giovanni XXIII non vide dunque terminare, si sarebbero prodotti negli anni successivi fondamentali cambiamenti che avrebbero dato una nuova connotazione al cattolicesimo moderno. 6 Comunita’ insieme Marzo 2014 7 Calendario di Marzo CALENDARIO DI FEBBRAIO Eventi e appuntamenti importanti per la nostra comunità Sabato 1 Settimana Eucaristica Domenica 2ULTIMA DOMENICA DOPO L’EPIFANIA - Domenica del Perdono Conclusione della Settimana Eucaristica Ore 11.30 S. Messa presieduta da P. Aldo Magni, Camilliano, con Benedizione Eucaristica solenne Mercoledì 5 Mercoledì delle Ceneri (Rito romano) Ore 21.00 CAEP a San Gregorio Giovedì 6 Ore 18.00: S. Messa seguita dall’Adorazione Eucaristica, ore 19.00 Vesperi Venerdì 7 1° venerdì del mese Sabato 8 Carnevale ambrosiano Ore 18.00 S. Messa Vigiliare di ingresso nella Quaresima Ambrosiana (Missa infra Vesperas) Domenica 9I DOMENICA DI QUARESIMA – Le Ceneri Ore 10.00 S. Messa e ritiro spirituale per i bambini di 3° elementare - incontro genitori. Lunedì 10 Inizio settimana comunitaria (Preado - Ado), dalle 16.00 alle 19.00 Martedì 11 Ore 18.00 S. Messa di suffragio per i parrocchiani defunti + Esequie (2° martedì del mese) Giovedì 13 Il giovedì del Discepolo: ore 18.00, S. Messa seguita dall’Adorazione Eucaristica con testi preparati dalle Suore Cappuccine di Madre Rubatto. Ore 19.15 Vesperi e Benedizione Eucaristica. Venerdì 14 La Parola della Croce: Ore 9.00 meditazione sulla Parola. Ore 15.00 Via Crucis tradizionale in Chiesa Ore 21.00 Incontro Quaresimali - La Croce di Cristo è Nostra Salvezza! Riflessione di don Sergio Tomasello Fine settimana comunitaria (Preado - Ado) Ore 20.00 cena del povero per i ragazzi e i loro educatori Sabato 15 Sabato Battesimale: Ore 9.00 S. Messa in Chiesa davanti alla statua di S. Gregorio, con particolare riferimento al Credo e al Battesimo Domenica 16II DI QUARESIMA “Domenica della Samaritana” Ore 10.00 S. Messa e ritiro spirituale per i bambini di 4° elementare - incontro genitori. Giovedì 20Il giovedì del Discepolo: ore 18.00, S. Messa seguita dall’Adorazione Eucaristica con testi preparati dalle Suore Cappuccine di Madre Rubatto. Ore 19.15 Vesperi e Benedizione Eucaristica. Venerdì 21 La Parola della Croce: Ore 9.00 meditazione sulla Parola. Ore 15.00 Via Crucis tradizionale in Chiesa Ore 21.00 Incontro Quaresimali - La via della croce - Testimonianza di don Claudio Burgio (cappellano del carcere minorile C. Beccaria) Sabato 22 Sabato Battesimale: Ore 9.00 S. Messa in Chiesa davanti alla statua di S. Gregorio, con particolare riferimento al Credo e al Battesimo Domenica 23III DI QUARESIMA “Domenica di Abramo” Ore 10,00 S. Messa e ritiro spirituale per i bambini di 5° elementare; incontro genitori. Lunedì 24 Giornata di digiuno e preghiera per i martiri missionari Ore 18.00 Incontro decanale in S. Francesca Romana con S. Messa animata dai gruppi missionari - digiuno e raccolta fondi Giovedì 27Il giovedì del Discepolo: ore 18.00, S. Messa seguita dall’Adorazione Eucaristica con testi preparati dalle Suore Cappuccine di Madre Rubatto. Ore 19.15 Vesperi e Benedizione Eucaristica. Venerdì 28 La Parola della Croce: Ore 9.00 meditazione sulla Parola. Ore 15.00 Via Crucis tradizionale in Chiesa Ore 21.00 Incontro Quaresimali - La via della croce - Testimonianza di Padre Marco Causarano (Camilliano) Sabato 29 Sabato Battesimale: Ore 9.00 S. Messa in Chiesa davanti alla statua di S. Gregorio, con particolare riferimento al Credo e al Battesimo Banchetto vendita a favore delle missioni Domenica 30IV DI QUARESIMA “Domenica del Cieco Nato” Ore 10.00 S. Messa e ritiro spirituale per i ragazzi di 1° media - incontro genitori. Banchetto vendita a favore delle missioni Lunedì 31 Ore 18.30 II Incontro decanale in S. Gregorio Magno per i ragazzi di II e III media: gioco, attività comune, preghiera. Ore 20.00 pizzata 8 Comunita’ insieme Offerte per la Parrocchia Dall’archivio parrocchiale Mese di febbraio Anonimo contributo mensile Offerta di N. N. per Parrocchia Offerte per il restauro in chiesa Offerta per uso campetto oratorio Abbonamento al Segno Offerte per funerali Ci Euro 950 Euro 1.450 Euro 350 Euro 60 Euro 100 Euro 100 nella ha preceduto Casa del Padre Carlo Maria Dupré Via Boscovich, 35 i bambini di 4° elementare nel giorno della prima confessione Note per le Cresime degli adulti: Il cammino che proponiamo si compone di otto serate, previa conoscenza della persona che deve completare l’iniziazione cristiana. La richiesta deve essere fatta quanto prima al Parroco, indicando il motivo personale. Il sacramento della Cresima a Milano viene celebrato quasi ogni mese in parrocchie diverse. Il candidato sarà presentato dal Parroco dopo aver raccolto i documenti del Battesimo e i dati del padrino o madrina. Parrocchia... in breve Celebrazioni liturgiche Il Centro d’Ascolto è aperto tutti i mercoledì dalle ore 9.00 alle 11.00 e tutti i venerdì dalle ore 16.00 alle 18.00 (tranne festivi). Telefono: 02-29403170. SANTE MESSE FESTIVE Ore 8.30, 10.00, 11.30, 18.00 - Vigiliare ore 18.00 La portineria è aperta tutti i giorni dalle ore 9.00 alle 12.00 e dalle ore 16.00 alle 19.00. Domenica e festivi dalle ore 15.00 alle 19.00. www.sangregoriomilano.it è il sito della Parrocchia con possibilità di inserire commenti, osservazioni, suggerimenti e messaggi per la redazione di “Comunità Insieme”. Il codice IBAN della parrocchia è: IT59K0306901669100000002932 | cc 1000/00002932 intestato a “Parrocchia San Gregorio Magno” SANTE MESSE FERIALI Ore 9.00, 18.00 (ore 17.30: recita del S. Rosario) Giovedì al termine della S. Messa delle ore 18.00 Adorazione Eucaristica segue alle 19.00 recita comunitaria del Vespero e Benedizione Eucaristica CONFESSIONI Sabato dalle ore 15.00 alle 19.00; in altri giorni e orari chiedere in sacrestia oppure direttamente a don Sergio o al celebrante. Contatti don Sergio Tomasello (parroco): tel. 339 2752279 - [email protected] don Maurizio Pedretti (vicario parrocchiale): tel. 393 5220390 - [email protected] Parrocchia San Gregorio Magno: numeri di telefono: 02-29409888 e 02-29524890 fax 02-29403170 indirizzo e-mail: [email protected] indirizzo e-mail: [email protected] (Centro d’Ascolto)