04 - Ottobre - Dicembre 2011 Ciclostilato in proprio, distribuito gratuitamente Il nuovo anno pastorale La famiglia, il lavoro e la festa Dio nel settimo giorno portò a compimento il lavoro che aveva fatto (Gen 2,2) DIOCESI E CHIESA UNIVERSALE Il nuovo Anno pastorale All’Assemblea del Clero tenutasi in Seminario il 14 Settembre è stato distribuito il testo del nuovo Programma Pastorale Diocesano. In questo numero di “Insieme” propongo l’introduzione del nostro Vescovo Francesco. di mutare abitudini di vita sembra rappresentare una frustrazione troppo faticosa o addirittura un fallimento. La coscienza della comunità cristiana e di ciascun battezzato viene interpellata dalla vita, dalla storia, dal volto di ogni persona umana, a interrogarsi, riflettere ed agire alla luce del Vangelo e della fede in Gesù Cristo Crocifisso e Risorto. Ritengo che questo sia il tratto più pregnante dell’orizzonte entro cui si colloca il programma pastorale. Un programma, la cui pertinenza non può sfuggire. Famiglia, lavoro, festa, sono dimensioni della vita che si intrecciano in modo evidente agli occhi di tutti. Si tratta di osservare questo intreccio, di riconoscerne la ricchezza umana e di promuoverlo. Avvertiamo che le sintesi avvenute nel passato oggi devono essere definite in modo nuovo. Tutto questo, con la consapevolezza che la comunità cristiana non è un mondo a parte rispetto a queste dimensioni, ma che la sua stessa vita e fisionomia sono segnate dalla fede in Gesù il Signore e nello stesso tempo dalle esperienze e dalle sensibilità delle persone che la compongono e di quelle con le quali condivide il cammino dell’esistenza umana. L’obiettivo di questo programma è riconoscere e alimentare le relazioni tra queste esperienze. La comunità cristiana è consapevole che il rapporto tra queste realtà, illuminato dal Vangelo e percorso dallo Spirito Santo, fa crescere la parrocchia come comunità cristiana, così come prospetta il Sinodo diocesano. Percorrere questo itinerario significa dare continuità e portare a compimento la sequenza di programmi pastorali seguiti al Sinodo, che hanno avuto come protagonista principale la famiglia. Abbiamo scandito l’attenzione alla formazione di una nuova famiglia, alla cura dei primi anni di matrimonio, all’evento della nascita dei figli. Ora ci proiettiamo all’esterno della famiglia, riconoscendo che questa piccola originaria comunità gioca un ruolo decisivo per il bene di ogni singola persona e per tutta l’umanità. In particolare, vogliamo mettere all’attenzione della comunità parrocchiale il rapporto inevitabile e determinante tra famiglia e lavoro. Da sempre un lavoro sicuro rappresenta una delle condizioni per formare una famiglia e quando la famiglia è formata e sono nati anche i figli, il lavoro diventa il segno concreto di una responsabilità fondamentale che in termini tradizionali si indicava come “mantenere la propria famiglia”. Un impegno che coinvolge uomini e donne e si esprime in diversi modi, compreso il lavoro casalingo e di cura. È Vicariato e Unità Pastorale Alta Val Serina Diocesi e Chiesa universale Introduzione Care sorelle e cari fratelli nel Signore, scrivo questa piccola introduzione al programma pastorale per l’anno 2011-2012, in giorni in cui la crisi economica e finanziaria sembra riproporsi in maniera virulenta, con ricadute sul piano familiare, occupazionale, sociale e politico che ridestano profonde preoccupazioni. Particolarmente le famiglie, nelle loro vicende quotidiane, sono attraversate da queste nubi, soprattutto quando viene a mancare il lavoro o assume tratti molto incerti; quando i figli stentano ad inserirsi in questo ambito; quando già esistono situazioni di precarietà di salute, relazionali o di sicurezza sociale; quando la necessità Indice Il nuovo anno pastorale pag 2 Giornata Mondiale della Gioventù pag 4 Ragazzi della Valserina alla GMG pag 5 Attività vocazionale del Seminario pag 7 Scuola di Preghiera Diocesana pag 8 Scuola Diocesana della Parola pag 9 Calendario Vicariale 2011/2012 pag 10 Lettura spirituale. pag 11 E-state nell’Unità Pastorale pag 12 Il Vescovo Francesco in Alta Valle pag 14 Lettere alle comunità parrocchiali pag 16 50° di matrimonio pag 18 Nuovi serramenti pag 19 Anagrafe parrocchiale pag 20 Calendario pastorale pag 22 L’angolo della memoria pag 23 2 evidenti: il rapporto tra famiglia e lavoro, le istanze che questo rapporto pone alla comunità cristiana e il contributo che scaturisce dalla dimensione della festa e delle sue implicazioni umane e cristiane in ordine alla vita di ciascuno e di tutti. Sono istanze che vanno raccolte e perseguite con forti connotazioni di indole educativa, così come in questi anni la Chiesa italiana ci propone, e nello stesso tempo con quella capacità di declinare il principio della carità, con quella esperienza che è propria della Chiesa. Sono istanze che troveranno un momento celebrativo di grande significato nell’incontro mondiale delle famiglie con il Santo Padre, che si terrà a Milano a fine maggio 2012, al quale invito tutti a partecipare. Non proponiamo modelli definiti, piuttosto una ricchezza di riflessioni impegnative, di criteri di giudizio, di percorsi per giungere a scelte pastorali pertinenti ad ogni singola realtà; particolarmente viene offerta la possibilità di delineare alcuni stili di vita che interrogano le nostre famiglie e le nostre comunità. In questa prospettiva, il programma pastorale si offre come uno strumento qualificato, perché le nostre comunità cristiane possano condividere una passione per il Vangelo e per la vita, che diventi segno di speranza per tutti. La condizione assolutamente necessaria è che ogni comunità che si riconosce nella fede in Cristo, nell’esperienza di Lui e del suo amore alimenti una riconoscenza gioiosa che diventa il principio di una speranza definitivamente donata e dunque testimoniata senza scoramenti nella provvisorietà delle condizioni umane. Non mi resta che invitare coloro che avvertono l’importanza di questa proposta ad una lettura paziente e accurata dei contenuti proposti e all’impegno di una rielaborazione delle linee fondamentali sia in termini di comunicazione diffusa, sia in scelte pastorali particolari. + Francesco Beschi l’impegno che interpella i giovani e i percorsi della loro introduzione al lavoro. È l’impegno che evidenzia i grandi problemi della disoccupazione, del precariato permanente, delle diverse forme di mobilità, della conciliazione dei tempi di lavoro e famiglia, fino a quelli della giusta retribuzione per i lavoratori dipendenti, della redditività delle attività professionali e delle imprese, fino a quelli non meno importanti della sicurezza del lavoro. Molte sono le persone che hanno raggiunto la pensione e sappiamo che il problema investe in maniera significativa il futuro delle generazione più giovani e quelle attualmente al lavoro; anche la condizione di pensionato ha evidenti riflessi sulla vita familiare e sulle forme che la famiglia assume. Per troppo tempo abbiamo separato la famiglia e le sue esigenze dalle problematiche del lavoro. Uno degli aspetti di uno sviluppo nuovo è l’equilibrio da creare all’interno di una società emancipata tra queste due realtà. Se il lavoro è prima di tutto la condizione per mantenere la propria famiglia, non può diventare in nome di questo scopo e di questo significato il fattore che indebolisce e a volte lacera in maniera irrimediabile i rapporti familiari. Non è possibile neppure immaginare una vita che per salvare ambedue gli aspetti diventa oltre modo faticosa, e quindi paradossalmente insostenibile. D’altra parte, non possiamo dimenticare che la famiglia è stata spesso un’autentica forza generatrice di lavoro e di sicurezza. Si tratta di questioni di non poco conto. Nel quadro di queste considerazioni, spero appaiano 3 GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTÙ MADRID 16 - 21 AGOSTO 2011 Radicati e fondati in Cristo, saldi nella fede ( Col 2,7). Parole del Santo Padre all’inizio della Celebrazione Eucaristica, Domenica, 21 agosto 2011 Cari giovani, con la celebrazione dell’Eucaristia giungiamo al momento culminante di questa Giornata Mondiale della Gioventù. Nel vedervi qui, venuti in gran numero da ogni parte, il mio cuore si riempie di gioia pensando all’affetto speciale con il quale Gesù vi guarda. Sì, il Signore vi vuole bene e vi chiama suoi amici (cfr Gv 15,15). Egli vi viene incontro e desidera accompagnarvi nel vostro cammino, per aprirvi le porte di una vita piena e farvi partecipi della sua relazione intima con il Padre. Noi, da parte nostra, coscienti della grandezza del suo amore, desideriamo corrispondere con ogni generosità a questo segno di predilezione con il proposito di condividere anche con gli altri la gioia che abbiamo ricevuto. Certamente, sono molti attualmente coloro che si sentono attratti dalla figura di Cristo e desiderano conoscerlo meglio. Percepiscono che Egli è la risposta a molte delle loro inquietudini personali. Ma chi è Lui veramente? Come è possibile che qualcuno che ha vissuto sulla terra tanti anni fa abbia qualcosa a che fare con me, oggi? Nel Vangelo che abbiamo ascoltato (cfr Mt 16,13-20) vediamo descritti due modi distinti di conoscere Cristo. Il primo consisterebbe in una conoscenza esterna, caratterizzata dall’opinione corrente. Alla domanda di Gesù: “La gente chi dice che sia il Figlio dell’Uomo?”, i discepoli rispondono: “Alcuni dicono Giovanni il Battista, altri Elia, altri Geremia o qualcuno dei profeti”. Vale a dire, si considera Cristo come un personaggio religioso in più di quelli già conosciuti. Poi, rivolgendosi personalmente ai discepoli, Gesù chiede loro: “Ma voi, chi dite che io sia?”. Pietro risponde con quella che è la prima confessione di fede: “Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente”. La fede va al di là dei semplici dati empirici o storici, ed è capace di cogliere il mistero della persona di Cristo nella sua profondità. Però la fede non è frutto dello sforzo umano, della sua ragione, bensì è un dono di Dio: “Beato sei tu, Simone, figlio di Giona, perché né carne, né sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli”. Ha la sua origine nell’iniziativa di Dio, che ci rivela la sua intimità e ci invita a partecipare della sua stessa vita divina. La fede non dà solo alcune informazioni sull’identità di Cristo, bensì suppone una relazione personale con Lui, l’adesione di tutta la persona, con la propria intelligenza, volontà e sentimenti alla manifestazione che Dio fa di se stesso. Così, la domanda “Ma voi, chi dite che io sia?”, in fondo sta provocando i discepoli a prendere una decisione personale in relazione a Lui. Fede e sequela di Cristo sono in stretto rapporto. E, dato che suppone la sequela del Maestro, la fede deve consolidarsi e crescere, farsi più profonda e matura, nella misura in cui si intensifica e rafforza la relazione con Gesù, la intimità con Lui. Anche Pietro e gli altri apostoli dovettero avanzare per questo cammino, fino a che l’incontro con il Signore risorto aprì loro gli occhi a una fede piena. Cari giovani, anche oggi Cristo si rivolge a voi con la stessa domanda che fece agli apostoli: “Ma voi, chi dite che io sia?”. Rispondetegli con generosità e audacia, come corrisponde a un cuore giovane qual è il vostro. Ditegli: Gesù, io so che Tu sei il Figlio di Dio, che hai dato la tua vita per me. Voglio seguirti con fedeltà e lasciarmi guidare dalla tua parola. Tu mi conosci e mi ami. Io mi fido di te e metto la mia intera vita nelle tue mani. Voglio che Tu sia la forza che mi sostiene, la gioia che mai mi abbandona. Nella sua risposta alla confessione di Pietro, Gesù parla della Chiesa: “E io a te dico: tu sei Pietro, e su questa pietra edificherò la mia Chiesa”. Che significa ciò? Gesù costruisce la Chiesa sopra la roccia della fede di Pietro, che confessa la divinità di Cristo. Sì, la Chiesa non è una semplice istituzione umana, come qualsiasi altra, ma è strettamente unita a Dio. Lo stesso Cristo si riferisce ad essa come alla “sua” Chiesa. Non è possibile separare Cristo dalla Chiesa, come non si può separare la testa dal corpo (cfr 1Cor 12,12). La Chiesa non vive di se stessa, bensì del Signore. Egli è presente in mezzo ad essa, e le dà vita, alimento e forza. Cari giovani, permettetemi che, come Successore di Pietro, vi inviti a rafforzare questa fede che ci è stata trasmessa dagli Apostoli, a porre Cristo, il Figlio di Dio, al centro della vostra vita. Però permettetemi anche che vi ricordi che seguire (Continua a pagina 6) 4 Ragazzi della Valle Serina a Madrid alla GMG In seguito alla proposta del mio professore di religione, don Claudio Del Monte, di vivere l’esperienza della giornata mondiale della gioventù, ciò che sembrava un sogno si è realizzato. Lunedì 15 agosto io, mio fratello Daniele, alcuni ragazzi della val serina e della val brembana partiamo per questa avventura pieni di entusiasmo, desideri e anche qualche paura. Non sapevamo bene cosa ci attendeva; sì, avevamo già sentito parlare della jmj, ma io personalmente non avevo mai approfondito l’argomento. Dopo una serie di incontri preparativi, la voglia di partire era molta. Il nostro itinerario è durato dieci giorni e prevedeva: la visita a Sassello con il padre di Chiara Luce Badano, il quale, dopo averci raccontato la storia della figlia, ci ha accompagnati alla tomba della Beata, dove abbiamo pregato un po’; una giornata a Lourdes in cui abbiamo avuto la possibilità di vivere la fiaccolata durante il rosario e, alle 23:00, la santa messa in italiano; la visita delle città di Carcassonne, di Toledo, di Antibes, di Zaragoza, di Avignone e di Madrid. Proprio a Madrid siamo arrivati la sera del 18 Agosto e ci siamo fermati fino a Domenica 21 Agosto. In questi giorni molto intensi, sia dal punto di vista fisico che spirituale, abbiamo assistito a due catechesi, una con il vescovo di Torino e una con il nostro vescovo, sempre sul tema della jmj: RADICATI IN CRISTO, SALDI NELLA FEDE, che ci hanno aiutato a riflettere proprio sulla fede e sulla testimonianza. Il cuore di tutta questa esperienza però è stato alla spianata, dal Papa. Momento indimenticabile per me come penso per tutti i giovani che erano presenti. Nonostante il brutto tempo, l’atmosfera era a dir poco perfetta. Pensare che due milioni di giovani erano lì insieme per pregare non è una cosa da poco oggi, in un mondo dove la gente vede tutto nero. Per le strade, sui giornali, in televisione… si sente parlare solo di guerra, di odio, di crisi, di povertà e non si pensa invece che anche oggi, nel 2011, molti giovani cercano di migliorare la situazione. Non è vero che i giovani non pregano più e questi eventi lo dimostrano. Per capire come realmente stanno le cose bisogna viverle e questa è stata un’esperienza utilissima per questo. Emozionante è stato sabato sera durante la veglia. Dopo che il Papa è arrivato a Cuatro Vientos ha cominciato a piovere e abbiamo iniziato a pregare con le mani al cielo e quando ha smesso è iniziata l’adorazione. Non si riesce a descrivere il silenzio che per quella mezzora di adorazione è calato su tutti i giovani. Un momento di raccoglimento che difficilmente capita nelle nostre chiese in cui le persone non sono due milioni ma un po’ di meno… Davvero si sentiva la presenza di Gesù tra di noi, perché nonostante era presente gente che proveniva da tutto il mondo, dove si incontravano giovani di tutte le etnie, lì tutti ci sentivamo fratelli appartenenti a una stessa grande famiglia. Sabato e Domenica sono stati due giorni molto belli in cui abbiamo conosciuto tantissima gente, dal cinese all’ americano, dal francese al messicano… e il bello stava proprio nel non trovare difficoltà nel parlare con loro, ma ci si capiva (Continua a pagina 6) 5 (Continua da pagina 5) (Continua da pagina 4) benissimo e sinceramente non so spiegare il motivo. Per questa avventura sono partita, come ho detto, piena di desideri, di paure, aspettative, voglia di conoscere nuova gente. È stata un esperienza che sicuramente mi ha aiutata a crescere nel corpo e nello spirito. Ho imparato anche ad apprezzare le cose semplici della vita, a guardare in modo diverso le cose a casa, anche perché, per il fisico, diciamo che sono stati dieci giorni stancanti. Dormire ogni sera per terra nel sacco a pelo, mangiare non certo lasagne o che so io, lavarsi non in una doccia ma con una canna dell’acqua ha certo insegnato a me e agli altri cento ragazzi ad apprezzare le cose che abbiamo. Ora voglio terminare con alcune parole dell’ omelia del Papa della messa di Domenica, che vogliono essere anche un incoraggiamento per i giovani della nostra parrocchia: “Aver fede significa appoggiarsi sulla fede dei tuoi fratelli, e che la tua fede serva allo stesso modo da appoggio per quella degli altri. Vi chiedo, cari amici, di amare la chiesa, che vi ha generati alla fede, che vi ha aiutato a conoscere meglio Cristo, che vi ha fatto scoprire la bellezza del suo amore. Per la crescita della vostra amicizia con Cristo è fondamentale riconoscere l’importanza del vostro gioioso inserimento nelle Parrocchie, comunità e movimenti, così come la partecipazione all’Eucaristia di ogni domenica, il frequente accostarsi al sacramento della Riconciliazione e il coltivare la preghiera e la meditazione della Parola di Dio.” Gesù nella fede è camminare con Lui nella comunione della Chiesa. Non si può seguire Gesù da soli. Chi cede alla tentazione di andare “per conto suo” o di vivere la fede secondo la mentalità individualista, che predomina nella società, corre il rischio di non incontrare mai Gesù Cristo, o di finire seguendo un’immagine falsa di Lui. Aver fede significa appoggiarsi sulla fede dei tuoi fratelli, e che la tua fede serva allo stesso modo da appoggio per quella degli altri. Vi chiedo, cari amici, di amare la Chiesa, che vi ha generati alla fede, che vi ha aiutato a conoscere meglio Cristo, che vi ha fatto scoprire la bellezza del suo amore. Per la crescita della vostra amicizia con Cristo è fondamentale riconoscere l’importanza del vostro gioioso inserimento nelle parrocchie, comunità e movimenti, così come la partecipazione all’Eucarestia di ogni domenica, il frequente accostarsi al sacramento della riconciliazione e il coltivare la preghiera e la meditazione della Parola di Dio. Da questa amicizia con Gesù nascerà anche la spinta che conduce a dare testimonianza della fede negli ambienti più diversi, incluso dove vi è rifiuto o indifferenza. Non è possibile incontrare Cristo e non farlo conoscere agli altri. Quindi, non conservate Cristo per voi stessi! Comunicate agli altri la gioia della vostra fede. Il mondo ha bisogno della testimonianza della vostra fede, ha bisogno certamente di Dio. Penso che la vostra presenza qui, giovani venuti dai cinque continenti, sia una meravigliosa prova della fecondità del mandato di Cristo alla Chiesa: “Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura” (Mc 16,15). Anche a voi spetta lo straordinario compito di essere discepoli e missionari di Cristo in altre terre e paesi dove vi è una moltitudine di giovani che aspirano a cose più grandi e, scorgendo nei propri cuori la possibilità di valori più autentici, non si lasciano sedurre dalle false promesse di uno stile di vita senza Dio. Cari giovani, prego per voi con tutto l’affetto del mio cuore. Vi raccomando alla Vergine Maria, perché vi accompagni sempre con la sua intercessione materna e vi insegni la fedeltà alla Parola di Dio. Vi chiedo anche di pregare per il Papa, perché come Successore di Pietro, possa proseguire confermando i suoi fratelli nella fede. Che tutti nella Chiesa, pastori e fedeli, ci avviciniamo ogni giorno di più al Signore, per crescere nella santità della vita e dare così testimonianza efficace che Gesù Cristo è veramente il Figlio di Dio, il Salvatore di tutti gli uomini e la fonte viva della loro speranza. Amen. (Benedetto XVI) 6 ATTIVITÀ VOCAZIONALI DEL SEMINARIO DI BERGAMO www.seminariobergamo.it INCONTRI INCONTRI VOCAZIONALI PER I GIOVANI Il Seminario propone a tutti i giovani dai 18 anni in su che stanno interrogandosi seriamente sulla scelta sacerdotale, un itinerario vocazionale di un anno, con incontri a scadenza mensile. In ogni incontro viene offerta la possibilità di riflettere sui grandi temi della fede e di riflettere sul mistero della vocazione, a partire da testi biblici significativi. Gli incontri si tengono negli ambienti del Seminario dalle 17,30 del sabato alle 16,00 della domenica. Calendario e tema degli incontri: 15-16 Ottobre: “E giunsero a Gerico”. Il cuore dell’uomo e i suoi desideri e le resistenze al Suo Amore. 19-20 Novembre: “Il figlio di Timeo, Bartimeo, che era cieco, sedeva lungo la strada a mendicare”. La propria storia incontra il volto di Dio. 17-18 Dicembre: “Sentendo che era Gesù Nazareno”. Natale, la prossimità di Dio. 21-22 Gennaio: “Gesù gli disse: “Che cosa vuoi che io faccia per te?””. Gesù Cristo, Parola di Dio all’uomo. 18-19 Febbraio: “E Gesù gli disse: “Va’, la tua fede ti ha salvato””. L’Eucarestia, invito ed unione con Dio. 17-18 Marzo: “Egli, gettato via il suo mantello”. Quaresima, purificazione del desiderio. 21-22 Aprile: “Rabbunì, che io veda di nuovo!”. La Pasqua, il compimento del “sogno di Dio”. 19-20 Maggio: “E subito vide di nuovo”. Lo Spirito del Risorto fa della nostra vita un capolavoro. 16-17 Giugno: Gesù si fermò e gli disse: “Chiamatelo!”. Chiamarono il cieco, dicendogli: “Coraggio! Alzati, ti chiama!”. La Chiesa, un cuor solo, un’anima sola. 21-22 Luglio: “E lo seguiva lungo la strada”. La sequela, la via intrapresa. Per informazioni: don Carlo Nava, 338 193 9411 DI ORIENTAMENTO PER RAGAZZI E ADOLESCENTI. Sono incontri che il Seminario propone a tutti i ragazzi e adolescenti della diocesi che nella loro vita sentono il desiderio di “volare alto”, inseguendo grandi ideali, sotto la guida di un “Maestro di volo” speciale: Gesù di Nazareth. Attraverso momenti di riflessione, preghiera e gioco i ragazzi possono avvicinarsi gradualmente alla vita del Seminario e interrogarsi sul loro futuro. Tali incontri sono fondamentali soprattutto per chi guarda con simpatia alla meta del sacerdozio e pensa concretamente alla possibilità di un ingresso in Seminario. È previsto un coinvolgimento dei genitori. Proposte ragazzi (V Elementare - III Media) * Domenica 23 ottobre dalle 9,00 alle 16,00 * Domenica 20 novembre dalle 9,00 alle 17,30 (nel pomeriggio anche per i genitori) * Martedì 27 dicembre dalle 9,00 alle 16,00 * Domenica 22 gennaio dalle 9,00 alle 17,30 (nel pomeriggio anche per i genitori) * Sabato 3 e Domenica 4 marzo dalle 17,30 del sabato alle 17,30 della domenica (domenica pomeriggio anche con i genitori) * Domenica 22 aprile dalle 10,00 alle 17,30 (tutto il giorno anche per i genitori) * Lunedì 14 maggio alle ore 20.45 incontro con la comunità delle medie * Da lunedì 11 a mercoledì 13 giugno giornate di orientamento per I-II Media * Da giovedì 14 a domenica 17 giugno: giornate di orientamento per V Elementare Per informazioni: don Andrea Sartori, 035 286 111; 348 394 8042. Proposte Adolescenti (I-III superiore) Quest’anno il Seminario non prevede particolari i ncontr i or gani zzati , ma cammi ni di accompagnamento individuali con la possibilità di vivere alcuni momenti di condivisione e di fraternità con i seminaristi. Per informazioni: don Alberto Monaci, 035 286 285; 333 725 9680. 7 SCUOLA DI PREGHIERA DIOCESANA 8 SCUOLA DIOCESANA DELLA PAROLA “Voi stessi avete visto ciò che io ho fatto all’Egitto e come ho sollevato voi su ali di aquile e vi ho fatto venire fino a me. Ora, se darete ascolto alla mia voce e custodirete la mia alleanza, voi sarete per me una proprietà particolare tra tutti i popoli” (Es 19,4-5). “Ogni generazione deve considerare se stessa come uscita dall’Egitto”. Così la lettura giudaica del libro dell’ Esodo, volta a mostrare come le vicende in esso narrate non siano solo la storia del passato, ma anche di oggi, poiché continua a coinvolgere ciascun lettore. Quest’anno la Scuola della Parola della Diocesi di Bergamo si dedica innanzitutto alla vicenda esodica, che testimonia l’origine stessa della fede d’Israele, raccontando quell’esperienza che ha permesso al popolo di riconoscere il Signore come il suo Dio, come Colui che l’ha liberato dall’Egitto, l’ha condotto nel deserto, gli ha dato un’alleanza e una legge. Emerge una precisa convinzione, che rimarca la singolarità della fede biblica: Dio è interessato alla dignità e alla felicità delle sue creature, e perciò agisce nella storia, nel rispetto però della libertà di ogni soggetto. La lettura dell’Esodo pone di fronte a molte questioni letterarie, archeologiche, storiche, religioso -teologiche ed esistenziali che ne fanno uno dei testi più affascinanti, ma anche necessitanti una guida per chiunque si accosti ad esso. La Scuola della Parola vuole quindi offrire un aiuto e un’opportunità di approfondimento per la lettura di questo libro fondamentale per la comprensione delle Scritture. Avvalendosi del contributo di tre biblisti dell’équipe teologica del Seminario di Bergamo (P. Rota Scalabrini, G. Facchinetti, L. Fiori) si procederà secondo l’itinerario suggerito dalla stessa narrazione biblica, per offrire le indispensabili chiavi ermeneutiche in dialogo con la ricerca esegetica attuale. Interverrà, per la prolusione (sia pure posticipata nel calendario), il biblista Guido Benzi, attuale Direttore dell’Ufficio Nazionale per la Catechesi e per l’Apostolato Biblico. Egli proporrà alcune riflessioni sull’uso del libro e delle categorie esodiche nella catechesi. Fedeli all’impostazione della Scuola della Parola, che vuole offrire ogni anno uno sguardo su entrambi i Testamenti, si continuerà - con la guida del biblista A. Maffeis - nella lettura del testo evangelico di Marco, concentrandosi in particolare sul cammino di Gesù seguito dai discepoli, che lo porta dalle più lontane regioni della Galilea fino a Gerusalemme, dove si compirà il suo esodo da questo mondo al Padre. Sede degli incontri: ‘Casa del Giovane’ Via M. Gavazzeni, 11 - Bergamo Si tiene il mercoledì alle ore 20.30 - 22.15 È aperta a tutti, anche a coloro che non l’hanno frequentata negli anni scorsi, e non è richiesta alcuna iscrizione. Per informazioni e chiarimenti: Maria Elena Bergamaschi (tel. 0363 902565) Maria Antonietta Gusmini (tel. 035 290127) Mariella Tajocchi (tel. 035 256699) PROGRAMMA 5 - 12 - 19 ottobre 2011 “Conosco le sofferenze del mio popolo” L’oppressione e la rivelazione del Nome (Es 1-11) Patrizio Rota Scalabrini, biblista 11 - 25 gennaio 2012 1 - 8 febbraio “Vieni e seguimi!” In cammino dalla Galilea a Gerusalemme (Mc 6-10) Alberto Maffeis, biblista 26 ottobre 2011 “Io oggi esco dall’Egitto” Il libro dell’Esodo e la catechesi Guido Benzi, biblista e catecheta Altre iniziative dell’Ufficio per l’Apostolato Biblico in collaborazione con altri organismi: 13 novembre 2011, domenica Stand della Catechesi biblica - ‘Chiuduno 2011 ’ 18 gennaio 2012, mercoledì Celebrazione ecumenica della Parola Dal 2 al 13 maggio 2012 Proposte di effettobibbia 9 - 16 - 23 novembre 2011 “Mia forza e mio canto è il Signore!” La Pasqua, la liberazione e il deserto (Es 12-18) Lorenzo Fiori, biblista 30 novembre 7 - 14 - dicembre 2011 “Portati su ali d’aquile” L’alleanza, la legge, il perdono (Es 19-24; 32-34) Giacomo Facchinetti, biblista 9 V IC AR IATO N ° 2 4 S ELVIN O - S ER IN A ACCOMPAGNAMENTO PER PERSONE SEPARATE O DIVORZIATE. La Diocesi, attraverso il gruppo La casa, segue le persone separate o divorziate con un cammino di accompagnamento spirituale e di consulenza canonica. Gli incontri si tengono ogni terzo giovedì del mese a Bergamo (comunità del Paradiso, via Cattaneo 7 – don Eugenio Zanetti, tel 035.278224) oppure ogni primo martedì del mese a S. Pellegrino (Giardino d’infanzia, p.zza S. Francesco 14). Nelle Chiese parrocchiali potrete trovare volantini esplicativi. In breve riporto le iniziative pastorali che si terranno nel nostro Vicariato nell’Anno 2011/2012 SCUOLA DI PREGHIERA Itinerario di preghiera e riflessione condotto da don Davide Rota, ogni 2° martedì del mese, ore 20.30. Quest’anno leggeremo il Vangelo secondo Marco. Date e luoghi: 11 ottobre Aviatico 8 novembre Zambla Alta 13 dicembre Frerola 10 gennaio Cornalba 14 febbraio Rigosa 13 marzo Valpiana 17 aprile Costa Serina 8 maggio Perello - S. Messa CARITAS VICARIALE La CARITAS vicariale si incontra quattro volte l’anno, il lunedì sera, presso il centro parrocchiale di Serina. Per informazioni contattare don Martino (parroco di Serina) al numero 0345.66015. INCONTRI FORMATIVI PER CATECHISTI Il corso di metodologia biblica si tiene di martedì all’oratorio di Serina, ore 20.30-22.30, il 25 Ottobre, 22 Novembre e 17 Gennaio. Ricordo anche l’appuntamento a Chiuduno il 13 Novembre alle ore 15:00 dove si terrà il Convegno Diocesano con la presenza del Vescovo che celebrerà il mandato dei catechisti. CAT, CLUB ALCOLISTI IN TRATTAMENTO. Presso la sala parrocchiale di Serina, il terzo venerdì del mese, ore 20.30, si ritrova il CAT della Val Serina, aperto a coloro che si trovano ad affrontare i problemi legati all’alcool nella propria famiglia. Per informazioni sig. Abeni Ettore, 347.9230730 ADOLESCENTI E PREGHIERA. Sono incontri di preghiera per gli adolescenti delle superiori, ogni 4° lunedì del mese, ore 19.30-21.30, con la condivisione della cena. Sarà guidato da don Gianluca Mandelli, nuovo parroco di Bracca, Frerola e Pagliaro. Date e luoghi: 24 ottobre Oltre il Colle 28 novembre Selvino 19 dicembre Serina (S. Confessioni) 23 gennaio Ambriola 27 febbraio Frerola 26 marzo Selvino (S. Confessioni) 30 aprile Ascensione CORSO PER FIDANZATI IN VISTA DEL MATRIMONIO CRISTIANO. Gli incontri si terranno a Serina a partire dalla metà di Gennaio 2012. GRUPPO FAMIGLIE. È un’occasione di incontro, confronto, catechesi per chi sta vivendo il matrimonio cristiano. Gli incontri saranno ogni terzo sabato del mese, ore 20.30-22.30, presso l’oratorio di Serina a partire dal 1 ottobre. Un ringraziamento particolare al CREDITO BERGAMASCO per il sostegno economico offerto alle Parrocchie e alla Scuola Materna 10 U N I T À P A S TO R A L E A LTA V A L L E S E R I N A LETTURA SPIRITUALE Dalle “Omelie” di san Giovanni Crisostomo, vescovo miseria piuttosto grave, potrai sempre deporre l’ira, praticare l’umiltà, pregare continuamente e riprovare i peccati, e la povertà non ti sarà mai di intralcio. Ma che dico? Neppure in quella via di perdono in cui è richiesta la distribuzione del denaro cioè l’elemosina, la povertà è di impedimento. No. Lo dimostra la vedova che offrì i due spiccioli. Avendo dunque imparato il modo di guarire le nostre ferite, adoperiamo questi rimedi. Riacquistata poi la vera sanità, godremo con fiducia della sacra mensa e con grande gloria andremo incontro a Cristo, re della gloria, e conquisteremo per sempre i beni eterni per la grazia, la misericordia e la bontà del Signore nostro Gesù Cristo. (Om. sul diavolo tentatore 2, 6; PG 49, 263-264) LE CINQUE VIE DELLA RICONCILIAZIONE CON DIO Volete che parli delle vie della riconciliazione con Dio? Sono molte e svariate, però tutte conducono al cielo. La prima è quella della condanna dei propri peccati. Confessa per primo il tuo peccato e sarai giustificato (cfr. Is 43, 25-26). Perciò anche il profeta diceva: “Dissi: Confesserò al Signore le mie colpe, e tu hai rimesso la malizia del mio peccato” (Sal 31, 5). Condanna dunque anche tu le tue colpe. Questo è sufficiente al Signore per la tua liberazione. E poi se condanni le tue colpe sarai più cauto nel ricadervi. Eccita la tua coscienza a divenire la tua interna accusatrice, perché non lo sia poi dinanzi al tribunale del Signore. CHI È SAN GIOVANNI CRISOSTOMO? Nato ad Antiochia (probabilmente nel 349), fu ordinato sacerdote dal vescovo Fabiano e ne diventò collaboratore. Grande predicatore (il soprannome “Crisostomo” significa “bocca d’oro”), nel 398 fu chiamato a succedere al patriarca Nettario sulla cattedra di Costantinopoli. Nella capitale dell’impero il nuovo Patriarca si dedicò con grande zelo alla riforma della Chiesa: depose i Vescovi simoniaci, combatté l’usanza della coabitazione di preti e diaconesse, predicò contro l’accumulo delle ricchezze nelle mani di pochi e contro l’arroganza dei potenti, e destinò gran parte dei beni ecclesiastici a opere di carità. Anche a Costantinopoli continua il suo ministero di predicatore della Parola e di operatore di pace. Intransigente quando la fede è minacciata, predica l’amore per il peccatore e per il nemico. Tutto questo gli procurò molti amici e molti nemici: amato dai poveri come un padre, fu osteggiato dai potenti, che vedevano in lui una temibile minaccia per i loro privilegi. Deposto illegalmente ed esiliato, venne richiamato quasi subito dall’imperatore Arcadio. Ma due mesi dopo Giovanni era di nuovo esiliato, prima in Armenia, poi sulle rive del Mar Nero. Qui il 14 settembre 407, estenuato dalle marce forzate, Giovanni morì. Dal sepolcro di Comana, il figlio di Arcadio, Teodosio il Giovane, fece trasferire i resti mortali del santo a Costantinopoli, dove giunsero la notte del 27 gennaio 438. Questa è dunque una via di remissione, e ottima; ma ve n’è un’altra per nulla inferiore: non ricordare le colpe dei nemici, dominare l’ira, perdonare i fratelli che ci hanno offeso. Anche così avremo il perdono delle offese da noi fatte al Signore. E questo è un secondo modo di espiare i peccati. “Se voi infatti perdonerete agli uomini le loro colpe, il Padre vostro celeste perdonerà anche a voi” (Mt 6, 14). Vuoi imparare ancora una terza via di purificazione? È quella della preghiera fervorosa e ben fatta che proviene dall’intimo del cuore. Se poi ne vuoi conoscere anche una quarta, dirò che è l’elemosina. Questa ha un valore molto grande. Aggiungiamo poi questo: se uno si comporta con temperanza e umiltà, distruggerà alla radice i suoi peccati con non minore efficacia dei mezzi ricordati sopra. Ne è testimone il pubblicano che non era in grado di ricordare opere buone, ma al loro posto offrì l’umile riconoscimento delle sue colpe e così si liberò dal grave fardello che aveva sulla coscienza. Abbiamo indicato cinque vie di riconciliazione con Dio. La prima è la condanna dei propri peccati. La seconda è il perdono delle offese. La terza consiste nella preghiera, la quarta nell’elemosina e la quinta nell’umiltà. Non stare dunque senza far nulla, anzi ogni giorno cerca di avanzare per tutte queste vie, perché sono facili, né puoi addurre la tua povertà per esimertene. Ma quand’anche ti trovassi a vivere in La sua memoria si celebra il 13 settembre. 11 E-state nell’Unità Pastorale calligrafia dei biglietti di ringraziamento per il lavoro svolto dagli organizzatori. Per un attimo mi sono rivista tra i banchi di scuola, con la maestra che ci insegnava a disegnare le prime lettere svolazzanti ed enormi… “Ma sì, certo, ditemi cosa bisogna fare!”, ho risposto. Quando ho capito che avrei dovuto scrivere le mie impressioni sulla camminata, era troppo tardi per ritirarmi … Quel giorno il tempo era stato capriccioso fino all’ultimo momento e, quando si è rimesso a piovere, la mamma ed io avevamo deciso di rinunciare: avremmo comunque fatto un’offerta per la missione in un altro momento. Poi, d’un tratto, ho sentito una spinta che mi fatto balzare in piedi. “Ora basta.” mi sono detta. “Andiamo! Non mi faccio fermare da due gocce di pioggia”. Non so dire che cosa mi ha fatto cambiare idea: forse il bisogno di uscire e di camminare dopo tanti giorni di pioggia insistente, forse la voglia di stare in compagnia e di fare qualcosa di diverso, forse il desiderio di esserci per fare numero e per non rendere vano il lavoro degli organizzatori, e infine ultimo, ma non per questo meno importante, per sostenere l’iniziativa di solidarietà verso le missioni. Quando ci siamo incamminate verso il punto di ritrovo non sapevamo ancora che, come succede in queste occasioni, noi che andavamo per dare solidarietà, avremmo ben presto ricevuto solidarietà. Dopo il primo tratto di camminata a ritmo sostenuto fatto insieme al gruppo, durante la salita verso la conca dell’Alben la mamma ha iniziato a rallentare un po’. Allora ho cominciato a salutare quelli che erano stati i miei compagni di “viaggio” fino a quel momento: gli allenati, gli sportivi, i montanari, le famiglie con i bambini, persino Breva, una femmina di labrador. Pensavo che ci saremmo fermate, ma la mamma, con la sua volontà di ferro, ha voluto continuare anche quando la maggior parte dei partecipanti ha scelto di allungare il giro passando per la Mussa. Mentre il gruppo scompariva all’orizzonte, noi poche persone rimaste in retroguardia, con il passo sempre più lento, abbiamo cominciato a parlare e a conoscerci meglio. Innanzitutto sono scattate subito tante piccole attenzioni verso la mamma, la persona più anziana del gruppo: qualcuno si è caricato in spalla il suo zaino, qualcuno le ha offerto un bastone, qualcuno ha fatto salotto con lei mentre si camminava. Più passava il tempo, più parlavamo e scoprivamo punti in comune: un parente che ha scelto di vivere in paesi lontani per aiutare persone meno fortunate di noi, le stesse preoccupazioni e le CRE 2011 BATTIBALENO! 4-29 LUGLIO. Anche quest’anno nella nostra Unità Pastorale si è tenuto il CRE. Tema: il tempo. Del CRE abbiamo già scritto in un numero speciale del Notiziario “Insieme” distribuito ai partecipanti la festa finale (è reperibile anche in internet in formato pdf all’indirizzo www.webalice.it/gerolamopalazzi nella sezione “insieme”). In questo numero solo tre parole: è stato bellissimo! Animatori speciali, bambini e ragazzi speciali, mamme speciali… un bel ricordo da conservare nel cuore. 24 LUGLIO: S. MARIA MADDALENA. FESTA PATRONALE A ZAMBLA BASSA. Domenica 25 Luglio abbiamo celebrato solennemente la festa di Santa Maria Maddalena, patrona della nostra comunità. In preparazione abbiamo celebrato un triduo consistente in momenti di adorazione Eucaristica e Confessioni a cui si è aggiunta una Messa nella vigilia. Il giorno della festa messa solenne presieduta dal nostro parroco don Augusto. Quest’anno siamo di nuovo riusciti a portare in processione la statua della patrona lungo le vie del paese addobbate per l’occasione grazie al lavoro di nostre parrocchiane che nelle settimane precedenti la festa si sono trovate per preparare fiori e catene colorate, unendo peraltro al lavoro la gioia di stare insieme. Un ringraziamento a tutti coloro che hanno reso possibile lo svolgimento di questa festa. 31 LUGLIO: S. MESSA IN CA’ PASÌ Anche quest’anno l’ultima domenica di luglio ci siamo ritrovati alla Cappelletta di Cà Pasì per un momento di preghiera e simpatia. Tutto è funzionato bene come al solito, però, in seguito ad un controllo più accurato del tetto, si è constatato che bisogna dare una bella ripulita, e forse cambiare anche quello che ci sarà di rotto. Vorremo anche tagliare qualche ramo per fare sì che cadano meno foglie sul tetto. Chiediamo a chi lo sa, di comunicarci chi sono i vari proprietari di boschi e terreni intorno alla cappelletta così da poterli contattare e chiedere l’autorizzazione per il taglio dei rami. Un grazie in anticipo per la vostra disponibilità nei nostri confronti e se qualcuno vorrà aiutarci sarà il benvenuto. Un saluto alpino a tutti. Arnaldo Cavagna. Capogruppo ANA Oltre il Colle 4 PASSI IN COMPAGNIA - 8 AGOSTO 2011 Quando mi è stato chiesto se sapevo scrivere bene, ho pensato che si dovessero scrivere in bella 12 stesse speranze nei confronti di figli o nipoti, gli stessi punti di vista sul modo di educarli perché non crescano viziati, ma diventino persone forti, autentiche e di valore. Abbiamo condiviso punti di vista sulle nostre piccole abitudini quotidiane, ma anche su argomenti più grandi e comuni a tutti, come il lavoro, il futuro, la solidarietà, la salvaguardia dell’ambiente. E così, saltellando da un argomento all’altro, e da un sentiero all’altro, siamo arrivati al Pian della Palla dove abbiamo trovato alcune persone con la nostra stessa maglietta blu, simbolo dell’iniziativa, che stavano oziando al sole prima di riprendere a camminare. Dopo che la retroguardia ufficiale del gruppo si è assicurata di non “dimenticare” nessuno, abbiamo sorriso quando abbiamo incontrato un gruppetto di partecipanti che ci venivano incontro, in discesa: erano già arrivati alla fine della camminata, avevano già fatto merenda e stavano ritornando a casa! La nobile retroguardia non si è scoraggiata e ha continuato a camminare con il solito passo, superata anche dall’autoambulanza. Al nostro arrivo, finalmente, gli organizzatori hanno potuto proseguire con le altre attività di beneficenza previste: l’asta dei prodotti dell’orto, la vendita delle torte rimaste e dei biglietti della lotteria per sostenere la Croce Verde. Ho sperimentato ancora una volta, come negli anni in cui mi dedicavo attivamente al volontariato, che la solidarietà si può propagare velocemente: si parte con l’intenzione di dare ad uno e si scopre che, oltre a ricevere, si può dare a molti. C’è spazio per tutti, se lo vogliamo. Donatella. paradiso e ci invita a cercare le cose di lassù, non quelle della terra, affinché le nostre giornate vengano vissute nel loro giusto valore… La Santa Messa con la solenne processione accompagnata dal “Corpo Musicale S. Bartolomeo” è stata molto partecipata e vissuta con raccoglimento e profonda fede. Un grazie speciale a chi collabora ogni anno per la buona riuscita della festa. Grazie alla generosità dei fedeli tolte le spese sono avanzati 1.438,00 Euro per le opere parrocchiali. Erika P. BREVISSIMAMENTE L’ELENCO DELLE ALTRE INIZIATIVE ESTIVE: 24 LUGLIO: S. MESSA IN SAN ROCCO AL MULINO. 16 AGOSTO: FESTA DI SAN ROCCO A ZORZONE E S. MESSA IN ALBEN. 8 SETTEMBRE: FESTA DELLA NATIVITÀ DI MARIA IN GRIMOLDO. S. MESSA IN MENNA. 9 AGOSTO. Quest’anno la pioggia ci ha impedito di celebrare la tradizionale Sagra del Monte Menna la prima domenica di Agosto. Un evento raro: solo due volte in 40 anni! Si è dunque rinviata la festa al martedì successivo, 9 Agosto. La Messa è stata celebrata da d. Gianni Cossali, che ha raggiunto la vetta accompagnato… dall’elicottero. Dopo la messa pranzo preparato dal gruppo MAGA. Grazie a chi si è dato da fare per preparare questa bella iniziativa. Con gioia apprendiamo che d. Pierluigi Manenti è stato nominato Monsignore dal Vescovo di Guantanamo-Baracoa (Cuba), Diocesi dove d. Pierluigi presta il suo servizio. Nato a Oltre il Colle il 14 Gennaio 1950, (secondogenito dopo Rosella, suora Comboniana) ordinato sacerdote il 21 Giugno 1975, è stato curato all’Oratorio di Grassobbio fino al 1981. Poi è partito per la missione in Bolivia, dove è rimasto fino al 1998, anno in cui ha iniziato il suo servizio pastorale a Cuba. Ricordiamolo nelle nostre preghiere. 15 AGOSTO FESTA DELL’ASSUNTA A ZORZONE. L’assunzione di Maria è ancora oggi una delle feste più antiche e suggestive. Maria è passata per la morte, ma il suo corpo non ha subìto la corruzione. Ella è accanto al Signore partecipe della sua resurrezione. Maria è un esempio e un aiuto per tutti i credenti e ci incoraggia a non perdere mai la speranza e la fiducia di fronte alle prove e alle difficoltà della vita, perché la nostra mèta è il 13 Il Vescovo Francesco in Alta Valle Serina 24 Agosto 2011, festa patronale di S. Bartolomeo. Con grande gioia l’intera comunità cristiana dell’Alta Valle Serina ha accolto il nostro Vescovo Francesco in occasione della festa patronale di S. Bartolomeo. Mons. Beschi ha presieduto la processione e la S. Messa in una Chiesa gremita di fedeli. Devo dire che la partecipazione a queste manifestazioni di fede è sempre molto calorosa nelle nostre parrocchie, ma con il nostro Vescovo “ci siamo superati”. Abbiamo potuto vedere un bel segno di unità e di appartenenza a Cristo e alla sua Chiesa riunita attorno al suo Pastore nella celebrazione dell’Eucarestia, fonte e culmine della vita cristiana. Il Vescovo con le sue parole ci ha ricordato l’esperienza di fede dell’Apostolo Bartolomeo e ci ha incoraggiati a seguirne l’esempio: Cristo è la Via, la Verità e la Vita di ogni uomo, allora come oggi. Al termine della celebrazione il Vescovo si è intrattenuto con quanti lo hanno voluto salutare, stringere la mano, ricevere una benedizione. Quando uscirà questo Notiziario sarà appena cominciato il nuovo anno pastorale: rinfrancati dalle parole del nostro pastore riprendiamo il cammino di fede dietro a Gesù, ringraziandolo per quanto di buono ci dà da fare, rimettendo nelle sue mani le nostre piccolezze e le nostre miserie. Riporto ora il testo con il quale abbiamo salutato il Vescovo all’inizio della celebrazione Eucaristica. Caro Padre Vescovo, a nome dell’Unità Pastorale “Alta Val Serina” che, come Lei ben sa, raccoglie le tre parrocchie di San Bartolomeo Apostolo, della SS. Trinità e di S. Maria Maddalena e S. Maria Immacolata, Le porgo il più cordiale e affettuoso saluto di benvenuto fra noi in questa particolare circostanza che ci trova uniti per ridire con forza e gioia la nostra fede in Cristo, nella festa di San Bartolomeo Apostolo, patrono di Oltre il Colle. La salutano anzitutto i nostri Sacerdoti: Don Augusto, nostro amato Parroco e i suoi due validi collaboratori e aiutanti Don Giovanni Plebani e Don Gianni Cossali che si stanno godendo la pensione continuando a servire a vario titolo queste nostre Comunità. Con loro Le porgono il più cordiale benvenuto anche tutti i Sacerdoti, religiosi e Il Vescovo Francesco con sacerdoti e chierichetti alla fine della celebrazione. Foto di Francesco Bonetti. 14 religiose, e laici missionari nativi di questi nostri paesi che sono qui presenti o che, pur trovandosi nelle loro realtà missionarie, sanno della sua visita e ne gioiscono con noi. Un caloroso saluto lo senta rivolto in particolare dai nostri ammalati e anziani che pur non potendo partecipare di persona, sono tuttavia uniti in spirito a Lei caro Padre, e a tutti noi che viviamo questo momento di festa. Le famiglie, i bambini, i giovani, gli adulti, le varie realtà politiche e sociali, movimenti e associazioni presenti sul territorio, tutti ci vogliamo stringere attorno a Lei per sentirci ancora una volta di più parte di una “Chiesa” che è molto più grande del nostro piccolo mondo. Caro Padre Vescovo, desideriamo essere raggiunti da una sua parola d’incoraggiamento, forte e nello stesso tempo piena di affetto che sappia scuotere le nostre vite e parlare ai nostri cuori assetati della Verità, che sola, può colmare e soddisfare in pienezza i nostri desideri e aspirazioni più nascosti, quella Verità che risponde al nome di “Cristo Gesù, Signore e Maestro”. In quest’occasione, ma non solo, sia per noi come l’Apostolo Filippo che ha saputo indicare a Bartolomeo dove e come trovare Gesù e così, con più slancio e convinzione, possa salire dai nostri cuori e fiorire sulle nostre labbra la stessa esclamazione gioiosa e piena di fede: “Rabbì tu sei il Figlio di Dio, tu sei il Re d’Israele”. Grazie, Padre Vescovo. Benvenuto fra noi. Sappia che questi figli che Dio Le ha affidato, Le vogliono bene e tutti e ciascuno La abbracciano e chiedono di essere aiutati a diventare santi nel compimento dell’unico comandamento dell’Amore a Dio e al Prossimo. Benvenuto, Vescovo Francesco. IL SALUTO DI SERGIO FEZZOLI AL VESCOVO. Per l’Eccellenza Monsignor Francesco Beschi Vescov de Bérghem L’ma scüzé ol tono confidensiàl del nost parlà dìeletàl, ma coi persùne che ngh’a öl bé notèr di mùcc en parla s s’é Benriat Sciur Vescov a la nostra festa de San Bertolamé per la sò fede i l’l’à pélat dal có ai pé Defaté öna fiölina a la sò mama la gà decc en processiù, ma adess per cüràl ‘ndai a l’ospedal? Notèr en s’è contécc che la nosta festa l’à ülit ùnùrà e mla spécia amó ‘nda nosta Cà Però en ga dis ü laur notèr a don Augusto en ga öl bè e mi spèra che amó tance agn mla laghé ché Chèsto ‘ngla dìs perchè quando el ria i Autorità de solèt ergöt i öl cambià A’ la nòsta festa Patronal i a ülit spostàla perchè de Ost la zét l’era ‘mpègnàda. Ma la popolassiü ì s’è fruntàcc dè bù perchè ol vintèquater dè Ost en fàès amó la festa co la Processiù Forsé la nosta l’è ‘mpò fede de fulclur Però ‘nga öl bè al nost Sant Protetur E ‘nvöl festegiàl bè sèmper ol so dé Cara Eccellenza l’ma scüzè se o parlat en bergamasch Spère de i mia facc fiasch I dis chè i Bergamasch e i Bressà ì è cüsì Spére chè la nosta parlàda l’sies riàt a capì Con deossiù Sergio Fezzoli Il Vescovo Francesco in un momento della processione. Foto Guido Coppetti 15 Lettere alle comunità parrocchiali perché il Risorto sia in mezzo ai suoi, come Lui stesso ha promesso “Dove sono due o più uniti nel mio nome lì sono io in mezzo a loro”. Con il mio più vivo ringraziamento a tutti, auguri perché il ricordo della festa sia una spinta a vivere sempre più nel Signore, per edificarci a vicenda nel pellegrinaggio della vita. Riconoscente con stima e affetto. don Dante Palazzi. Bedele 10 luglio 2011 Carissimi Amici, Eccomi a voi dopo il mio rientro in Etiopia. Viaggio tutto bene. Da alcuni giorni sono nella missione di Bedele a 500 km circa da Addis Abeba, la capitale. Ho trovato la missione in uno stato ‘pietoso’ a dir poco, sia per la pulizia sia per la manutenzione, ecc. ecc. Mi sono messo di buona volontà: dopo tutto il lavoro manuale non mi dispiace. A giorni verranno gli operai dell’impresa (locale), che mi hanno fatto la missione di Metu. Ci sono parecchi lavori da fare. Magazzino, garage, casa dei guardiani, ristrutturare la casa, l’asilo, la piccola chiesetta…, perché in 12 anni non è mai stato fatto nulla. Spero di terminare i lavori per metà settembre quando inizierà l’asilo. Carissimi, se devo essere sincero devo ammettere che mi è costato non poco lasciare l’Italia. Ho passato dei mesi stupendi, che mi hanno ricaricato sia fisicamente che spiritualmente. Ho goduto profondamente dei tempi passati ad Oltre il Colle, circondato dall’amicizia e stima di tante persone. Insomma, diciamo che qualche lacrimuccia è scesa…, ma sono contento di essere ritornato, la mia vita e qui, la mia vocazione è l’Etiopia. Incominciare di nuovo è sempre tremendamente difficile ma stupendamente bello. Accompagnato dall’esperienza accumulata in questi anni e dalla saggezza senile. Spero di fare bene anche in questa missione come ho fatto nelle altre. Grazie infinite per la Vostra amicizia, ospitalità, stima. Grazie per tutto e di tutto, un saluto a tutti, vostro affezionatissimo Amico Abba Aldo. Zambla, Luglio 2011. Carissimi amici e benefattori di Oltre il Colle, Zambla e Zorzone, siamo alla fine delle mie vacanze e prima di partire per la mia missione del Sud Sudan voglio dirvi il mio più sentito grazie per la vostra ammirazione, il vostro aiuto concreto per la nostra gente. Vi sono veramente grata per la vostra accoglienza e affetto. Vi assicuro: ne siete ricambiati. Vi porto nel mio cuore o meglio mi sento una con voi ogni volta che vivo l’Eucarestia. Quando il sacerdote invoca lo Spirito Santo, perché ricevendo il Cristo diventiamo uno in e con Lui, mi sento di amarvi tutti con il suo amore. Vi chiedo una preghiera perché i cristiani che hanno ottenuto l’indipendenza nel Sud Sudan sappiano veramente imitare il loro liberatore, amandosi e perdonandosi a vicenda. Solo così arriveranno alla vera pace con giustizia e libertà. Di nuovo grazie per quello che mi avete dato di voi stessi: il vostro sorriso e la vostra accoglienza: a mia volta li trasmetterò alla mia gente. Grazie. Vostra suor Eugenia Valle Comboniana. Carissimi, come state? Ora sicuramente l’inverno sta arrivando da voi e qui comincia fra poco l’estate. Da mia cognata Milena ho ricevuto già direttamente il frutto, come sempre straordinario, dell’attività “Quattro passi in compagnia”. Un grazie di cuore ad ognuno e volevo comunicarvi che i soldi li useró per la ristrutturazione del centro comunitario del villaggio quilonbolico (discendenti di schiavi) al Bairro do Carmo. Abbiamo già cominciato la ricostruzione del muro esterno e ora cominciano la parte interna che stava cedendo. Sicuramente le spese sono molte ma senza il vostro contributo e con gli aiuti di tanti non si potrebbe fare. Non avendo questo punto di appoggio e di formazione, circa 230 bambini e ragazzi passerebbero varie ore pomeridiane sulla strada e quindi il rischio di violenza e droga aumenterebbe la percentuale che già c’é. Grazie ancora di cuore e vi abbraccio. Adriana Carissimi, Voglio esprimervi la mia più viva riconoscenza - non ho espressioni adeguate - per la festa della celebrazione del 50° dell’ordinazione sacerdotale. Un grazie specialissimo a don Augusto e a quanti con lui hanno collaborato per preparare la festa, ed anzitutto a don Gianni Cossali, a don Giovanni Plebani. È stato un ritrovarci, don Pietro, don Dante con don Sergio ultimo ordinato sacerdote di Zorzone, che ha fatto bene a tutti. Il clima spirituale caloroso e gioioso è stato emozionante - ognuno pensi alla sua partecipazione e collaborazione - e ha reso davvero bella la festa. Grazie ai concelebranti don Pierluigi Manenti e Padre Giosuè Torquati e non posso dimenticare il bel gruppo dei chierichetti eccezionale 12 più 2 forestieri! Un grazie per tutti i doni del cesto portato all’offertorio della Messa; e qui merita un particolare rilievo il libro di Serena Pesenti Gritti “Le montagne di Oltre il Colle teatro della resistenza” con il mazzetto delle stelle alpine di Pasquale. È il convenire nel nome del Signore e attuando il suo Comandamento “Amatevi gli uni gli altri come io ho amato voi” che crea la premessa, 16 03 Novembre Alluvione a Bangkok 2011 Carissimo/a Eccoti alcune notizie sulla situazione dell’alluvione a Bangkok e dintorni. Un po’ come ai tempi di Noè l’alluvione che è in corso nella zona attorno alla capitale qui in Thailandia era stata annunciata ed ora è arrivata, e i proverbiali 40 giorni in cui le acque ricoprirono la terra non sono poi così inverosimili rispetto alla durata di questa alluvione. Io mi trovo nella provincia di Nonthaburi, alla periferia nord di Bangkok. La mia zona, nel comune di Pakkret, è come un’isola di asciutto in un enorme mare grazie agli argini che la circondano. Sono all’estremo nord di queste difese che a una distanza dalla missione che varia da uno a due chilometri a Nord, Est e Ovest formano la punta avanzata di un bastione di circa 2 metri di altezza e di alcune decine di chilometri di lunghezza. Tutto intorno un enorme lago che fa pressione mentre cerca lo sfogo verso il mare, ma che fin’ora è tenuto a bada dalla tenacia della gente che sorveglia e rinforza questi argini più o meno improvvisati. Un vero miracolo se si pensa che tutto il resto è sott’acqua. Nella notte i segnali di pericolo per chiamare a raccolta la gente per aiutare a riparare le falle sono i fuochi d’artificio, e di giorno i telefonini aiutano a comunicare efficacemente e hanno risolto già diversi momenti di crisi a causa delle rotture dell’argine. A ottobre tutti gli anni le pianure al centro della Thailandia sono interessate da questo fenomeno alluvionale: il fiume Chao Phraya raccoglie a Nakhon Sawan le acque dei suoi tributari, gonfiati da tre/quattro mesi di piogge della stagione delle piogge, e da lì scorrono lentamente verso il mare in un tragitto di circa 250 Km in direzione sud. Tempo di percorrenza circa un mese perché il dislivello è minimo, le acque scendendo tracimano e allagano le campagne e i villaggi in cui scorrono per periodi più o meno lunghi. Sempre a ottobre si assiste alla stagionale intensificazione del fenomeno delle maree che porta i picchi dell’alta marea a circa 2,5 metri di altezza sul livello del mare. Se si pensa che la pianura di Bangkok è a una media di un metro sul livello del mare, ecco subito la spiegazione del perché questa zona è soggetta a allagamenti in questo periodo dell’anno: le acque dal nord non potendo defluire al mare si espandono nel retroterra in attesa che il mare si abbassi. Per questo la zona di Bangkok fu resa abitabile solo grazie allo scavo di numerosi canali di bonifica che le meritarono l’appellativo di Venezia dell’est. Gli antichi Thailandesi costruivano case su palafitte onde poter far fronte a questi fenomeni senza troppi disagi. Abidjan, 6 Agosto 2011 Carissimi parrocchiani di Zorzone. È sempre con tanta gioia che ritorno fra di voi. Avrei voluto salutarvi uno per uno, in particolare i bambini che avevo alla scuola materna, ma ciò è stato impossibile. Vi porto tutti nel mio cuore e vi ringrazio per il bene ricevuto da voi. Vi scrivo dalla Costa d’Avorio, dove il Paese si sta riprendendo piano piano dalla guerra. Io stessa ho vissuto tre mesi sotto i tiri dei fucili, delle mitragliatrici e dei cannoni. Il Paese era bloccato. Banche chiuse, senza medicine, ospedali fermi, magazzini saccheggiati. Il numero dei morti è molto elevato. Ad Abidjan siamo rimaste in due e le altre sette profughe in Ghana. Conto anche sulle vostre preghiere perché la pace sia definitiva e duratura. A voi il mio saluto senza dimenticare i bei monti baciati dal sole e dalla candida neve. Vi abbraccio con tanto affetto. Suor Lidia. Bedele, 30 settembre 2011. Carissimi Amici, settimana scorsa abbiamo finito con i lavori per ristrutturare la missione. Ho avuto operai, imbianchini, muratori, elettricisti e idraulico per due mesi. Ora è quasi tutto apposto, e sono soddisfatto. Anche l’asilo è stato imbiancato e rimesso quasi a nuovo, pronto per il nuovo anno che abbiamo iniziato il 14 settembre. Ho 124 bambini iscritti, molti vengono da famiglie povere. 64 bambini non pagano nulla 26 pagano 20 birr al mese che corrispondono a 1 euro. Quasi la paga di un giorno, gli altri pagano 35 birr, quasi 2 euro al mese. Dò la colazione a tutti gratis, cioè the con biscotti. In più ho aperto un asilo in una zona a 60 km chiamata Danku. Qui ho 46 bambini iscritti. A loro non chiedo nulla: è già tanto che vengano a scuola. Ho 15 operai tra maestri e guardiani e ogni mese vanno 20.000 birr, circa 1.000 euro al mese. Ora non ho ancora foto, ma le manderò al più presto quando le classi saranno al completo. Ormai la stagione delle piogge è quasi finita: oggi è la prima giornata senza nuvole. Cari Amici, io sto bene di salute e devo ammettere che gli inizi non sono stati facili. Grazie a Dio ho fede. Questa mi è di grande aiuto. Non mi manca la speranza, e nel mio possibile cerco di praticare nella quotidianità la carità verso i bisognosi grazie all’aiuto dei benefattori: tutto quello che ho ricevuto lo ridò. Grazie a tutti con riconoscenza. Vostro affezionatissimo amico Aldo. È il 4 di novembre. Siamo in ritardo con la stampa del Notiziario. Sono al lavoro i correttori della bozza quando ricevo questa lettera da p. Raffaele. Vista l’attualità ci è sembrato opportuno togliere un articolo (che pubblicheremo sul prossimo numero) e pubblicare questa lettera. Chiedo scusa ai correttori di bozza. 17 Da circa trent’anni i mezzi moderni han reso possibile uno stile di vita più simile a quello di tante città del mondo. Non più alluvioni periodiche grazie a potenti pompe e argini di cemento che imbrigliano il fiume e i canali, non più palafitte di bambù o legno, ma riempimenti di terreno e palazzine di cemento che però non favoriscono il decorso delle acque in caso di piena. Non più canali ma strade veloci e trafficate che però sono diventate delle autentiche dighe che fanno stagnare l’acqua che si raccoglie in una determinata zona per periodi molto più lunghi. Anche per la Thailandia poi, il 2011 si è mostrato in linea con i fenomeni di cambiamento climatico avvertiti a livello mondiale e ha portato piogge il 20 per cento più abbondanti del solito che, abbinato a una gestione delle acque poco avveduta, ha costretto a scaricare acqua dalle dighe proprio nel momento di massima precipitazione in coda alla stagione delle piogge. Tutto questo ha creato questa situazione da record in negativo: la più grave alluvione degli ultimi cinquant’anni. Si assiste ora a situazioni di enorme disagio e sofferenza, oltre che di incalcolabile danno economico. Alcune strade sembrano zone di guerra: fango e gente accampata alla meglio sui punti più alti, automezzi militari per il trasporto dei civili e trincee con sacchi di sabbia per arginare l’acqua. Code interminabili ai posti di vendita o distribuzione cibi e negozietti improvvisati, elicotteri che sorvolano le strade diventate vie d’acqua e camion che sorpassano barchette improvvisate. Molte zone residenziali sono diventate silenziose e deserte perché la maggior parte degli abitanti è sfollata. I centri per sfollati sono stracolmi di gente, ansia e attesa letta sulle facce di molti. E questo durerà per almeno altre due settimane se tutto va bene, cioè se la massa d’acqua si scaricherà in fretta, prima delle alte maree di Novembre. In tutto questo però emerge anche molto positivo come una grande pazienza e spirito di sopportazione, disponibilità per aiutare chi è nel bisogno con diverse forme di volontariato organizzato e spontaneo, la condivisione di ciò che uno ha. Questo è come un balsamo sulle ferite apertesi negli ultimi anni a causa di divisioni sociali e politiche, e tutta la società sembra saper fare fronte unito alla situazione di questa emergenza. Come l’alluvione ha coinvolto tutti senza distinzione così tutti senza distinzioni sembrano disponibili ad aiutarsi. Un gruppetto di sfollati è ospitato anche qui nella missione, anche loro sono coinvolti a dare una mano come possono sia nel confortare altri nei centri sfollati del governo, come nel cucinare per chi lavora agli argini o per chi viene dalle zone allagate per cercare del cibo. Insieme alle suore qualcuno va ogni giorno a distribuire acqua fresca a chi esce dalla zona alluvionata e ai vari volontari. Sono piccoli segni di speranza anche se una piccola goccia nel mare dell’alluvione. Così mentre la fine di questa alluvione è ancora lontana, e il dopo alluvione si prospetta non facile per i molti che han perso lavoro e beni, già si vede germogliare l’ulivo della speranza di una società che sarà migliore anche grazie a questo disastro. Ti chiedo un ricordo nella preghiera. P. Raffaele Manenti 50° DI MATRIMONIO 30 Settembre 1961-30 Settembre 2011 DOMENICA CAVAGNA e DARIO MANENTI. Ciao nonni, volevamo nuovamente farvi gli auguri per il vostro 50° Anniversario di matrimonio. Con discrezione avete voluto festeggiarlo proprio nella data in cui ricorreva e durante la celebrazione della Santa Messa della mattina. Vi auguriamo che la vostra unione continui per moltissimi altri anni e Vi ringraziamo per tutto quello che avete fatto e continuerete a fare e per tutto ciò che ci avete insegnato ed ancora ci insegnerete. OPS........ dimenticavamo che lo stesso giorno il nonno Manenti compiva 74 anni: BUON COMPLEANOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Davide, Matteo, Antonella e Claudio. 18 Nuovi serramenti al Centro Parrocchiale di Oltre il Colle. Era una notte buia e tempestosa… questo no, comunque era una mattina piuttosto fredda quella di sabato 22 ottobre e prima delle 7:00 alcuni eroici montatori della Serbaplast (Eraldo, Giuseppe, Stefano e Vittorio) con il loro fabbro di fiducia (Giuseppe) davano inizio ai lavori di smantellamento dei vecchi serramenti del Centro Parrocchiale di Oltre il Colle per montarne di nuovi, più belli, più sicuri, più performanti, prodotti dalla Serbaplast. Era un lavoro necessario e urgente: i vecchi serramenti, oltre che essere terribilmente dispersivi dal punto di vista del contenimento del calore, erano anche pericolosi, poiché il vetro era molto fragile e sarebbe stato sufficiente un piccolo urto da parte di chiunque fosse inciampato accidentalmente nei pressi della vetrata perché quel qualcuno potesse farsi veramente male. Il problema era, come sempre, reperire i fondi per eseguire l’opera. Quest’estate, ricorderete, fuori dalla Chiesa alcuni volontari e volontarie si sono messi a disposizione per raccogliere offerte che generosamente sono state versate da villeggianti e residenti. A queste si sono aggiunte altre sostanziose offerte affidate direttamente al parroco e, ultima in ordine di tempo, generosissima offerta, lo sconto che il sig. Ubaldo ci ha concesso unito al lavoro gratuitamente offerto dagli operai. Grazie a tutti questi aiuti si è potuta coprire l’intera spesa che così non andrà a gravare sul (problematico) bilancio della parrocchia. Grazie a tutti coloro che hanno contribuito e reso possibile quest’opera. Ora si tratta di far diventare sempre più vissuto questo salone che può essere un luogo prezioso di incontro per la comunità. d. Augusto. 19 ANAGRAFE PARROCCHIALE N E L L A Tèra de al Vèdra e al Parina Dai mùcc che strassiia Blenda e [Calamina Tèra de minadur e taissine Che i ‘ndàa a scaà e sernì ol mineràl La nosta cara Giacomina L’à facc per tance agn la taissina E la sia lé come l’éra Ol laurà de la minéra Fiöla, sorela e spusa d’ü minadur La sia comprend la so éta de dulur Öna raméra per ripar da sul, aqua niv e [vent L’èra ol so recoer töce moméncc Söi piassai de Arera e Parina Töce dé da matina a sira V I T A E T E R N A Öna caréta, ü martel e ü cröèl I era i fèr che i gh’ia ndi mà Per ol so laurà sémper cündit dal prégà Dopo öna èta de laurà Ncö la nosta taissina la ‘nda vià La pòrta dré ü tochèl de la nòsta storia Che la resta nda memoria Töt ol bé chè to è décc e fàcc El sarà mai dementegàt Adess da fò de là Prega à per noter ché de s’à A la tò zet daga amò ol tò sorìs E fa che i curune i sò invis Ciao Giacomina PALAZZI GIACOMINA Che l’fa rima con taissina! VED. BONZI, di anni 90 Sergio Fezzoli defunta il 16/08/2011 (Oltre il Colle) ANGELA TIRABOSCHI PESENTI GRITTI Oltre il Colle Nata in terra Nata al cielo 14/05/1920 30/03/2011 Cara nonna Angela, Ci hai insegnato con l’esempio di una vita che si è felici solo quando si dimentica se stessi e si pensa agli altri, donando loro ciò che di meglio siamo ed abbiamo. Per questo vivrai sempre in noi e con noi, quando sapremo dire agli altri, con la vita, parole di gratuità, di bellezza, di amore. Grazie nonna! I tuoi nipoti e pronipoti. Il 30 Settembre 2011 è nato al cielo Padre Antonio Cortinovis. Lo abbiamo conosciuto come eccellente interprete delle Parola di Dio nelle nostre parrocchie in occasione di esercizi spirituali, tridui, quarant’ore. Così lo ricorda “l’Eco di Bergamo” (1 ottobre, pag. 38, articolo di Carmelo Epis): “...superiore dei padri Monfortani di Redona, in città. Aveva 77 anni e da tempo era stato colpito da grave malattia. Padre Cortinovis nasce ad Ascensione il 24 Aprile 1934. Entra adolescente nell’allora Seminario monfortano di Redona. Ordinato sacerdote nella basilica di Loreto nel 1960, viene inviato nella parrocchia di S. Luigi Maria de Monfort a Montemario, a Roma. Poi passa a Taranto, quindi a Matera, dove è responsabile della pastorale della famiglia, e infine a Bergamo, come superiore della Comunità di Redona. Nella nostra Diocesi è stato nel Consiglio Presbiterale e per anni segretario dell’Unione religiosi”. La sua salma è stata deposta nel cimitero di Ascensione. Grazie, Padre Antonio, per essere stato un vero prete. Grazie per la tua presenza orante in mezzo a noi. Nella contemplazione del Padre intercedi per noi. 20 PALAZZI ELSA VED. PALAZZI, di anni 76 defunta il 26/07/2011 (Brembo di Dalmine) B A T T E S I M I Silvia Giacomelli di Franco e Tiraboschi Nadia Nata il 24 Febbraio 2011 Battezzata il 2 Ottobre 2011 a Zambla Bassa Patrick Rizzi di Andrea e Tiraboschi Danila Nato il 16 Marzo 2011 Battezzato il 24 Settembre 2011 a Oltre il Colle Gaia Tiraboschi di Manuel e Valle Monica Nata l’11 Aprile 2011 Battezzata il 28 Agosto 2011 a Zorzone 21 CA LE N D A RIO PA STORALE NOVEMBRE 1 Ma 2 Me 4 Ve 6 Do 8 Ma 9 Me TUTTI I SANTI . COMMEMORAZIONE DEI DEFUNTI. Scuola della Parola. Ore 14:00 incontro 14-15enni 1° Venerdì del mese. 20:30 Adorazione a Z.A. XXXII DOMENICA T.O. – A. Festa delle forze armate a Zambla Bassa. 10 Gi 20:30 Scuola di Preghiera Vicariale a Z.A. Consiglio Presbiterale Vicariale a Ambriola; 20:30 Catechesi Adolescenti a Oltre il Colle; Scuola della Parola. 13:00 Spazio Compiti a Oltre il Colle 11 Ve Triduo Defunti a Zambla. 12 Sa Triduo Defunti a Zambla. 13 Do 16 Me 17 Gi 18 Ve 19 Sa 20 Do 21 Lu 22 Ma 23 Me 24 Gi 27 Do 28 Lu 29 Ma 30 Me DICEMBRE XXXIII DOMENICA T.O. – A Triduo Defunti a Zambla. Ore 14:30 a Chiuduno il Vescovo incontra i catechisti della Diocesi 18:30 Camposcuola nella vita ordinaria per gli adolescenti di OiC-Za-Zo (fino al pranzo di venerdì) 9:45 Ritiro mensile del clero (Romacolo); Scuola della Parola. 13:00 Spazio Compiti a Oltre il Colle. Triduo Defunti a Oltre il Colle e Zorzone; Ore 14:00 incontro 14-15enni 20:30 Seminario Scuola preghiera giovani. Triduo Defunti a Oltre il Colle e Zorzone; Incontro vocazionale giovani in Seminario. SOLENNITÀ DI CRISTO RE. Incontro vocazionale giovani in Seminario; Triduo Defunti a Oltre il Colle e Zorzone; S. Cecilia: chiusura del triduo con coro e banda. Giornata nazionale per il sostentamento dei sacerdoti. Corso residenziale per il clero. Corso residenziale per il clero. 20:30 Serina incontro formativo catechisti Corso residenziale per il clero; Scuola della Parola. Corso residenziale per il clero; 13:00 Spazio Compiti a Oltre il Colle. I DOMENICA D’AVVENTO – B. a Zambla Bassa presentazione dei bambini della prima confessione. Ore 16:00 incontro genitori 1a Comunione 8:30 Catechesi Adulti a Oltre il Colle; 10:00 Stezzano incontro A.C.; 19:30 incontro Adolescenti a Selvino. 8:30 Catechesi Adulti a Zambla Bassa; 20:30 Catechesi Adulti a Oltre il Colle. 17:30 Catechesi Adulti a Zambla Alta; 20:30 Catechesi Adolescenti a Oltre il Colle; Scuola della Parola. 22 1 Gi 2 Ve 3 Sa 13:00 Spazio Compiti a Oltre il Colle; 18:00 Catechesi Adulti a Zorzone. 1° Venerdì del mese. 20:30 Adorazione a Zo. Ore 14:00 incontro 14-15enni Incontro gruppo Samuele 1; Incontro unitario A.C. di spiritualità. 4 Do II DOMENICA D’AVVENTO – B. S. BARBARA. Messa e processione a Zo.; O.i.C.: presentazione dei bambini della 1a Comunione; Giornata di spiritualità per coppie. 5 Lu 8:30 Catechesi Adulti a Oltre il Colle; 17:30 Catechesi Adulti a Zambla Alta; 20:30 Catechesi Adulti a Oltre il Colle. 6 ZA: preparazione all’Imm. Concezione; Ma 8:30 Catechesi Adulti a Zambla Bassa; 18:00 Catechesi Adulti a Zorzone. 7 ZA: preparazione all’Imm. Concezione; Me Ritiro mensile del clero in seminario; Scuola della Parola. 8 Gi 11 Do 12 Lu 13 Ma 14 Me 17:30 Catechesi Adulti a Zambla Alta. 15 Gi 16 Ve 17 Sa 18 Do 19 Lu 24 Sa Messe nella Notte: 22:00 a Zambla (Alta e Bassa); 24:00 a Oltre il Colle e Zorzone. 25 Do NATALE. ore 16:00 a Zo. Vespri Solenni con d. Sergio. 26 Lu S. STEFANO. 27 Ma In Chiesa a Oltre il Colle Concerto Banda. 31 Sa IMMACOLATA CONCEZIONE. Festa patronale a ZA. Messa e processione. III DOMENICA D’AVVENTO – B. A Zorzone presentazione dei Cresimandi. Giornata del ringraziamento di A.C. 8:30 Catechesi Adulti a Oltre il Colle; 20:30 Catechesi Adulti a Oltre il Colle. 8:30 Catechesi Adulti a Zambla Bassa; 20:30 Scuola di Preghiera Vicariale (Frerola) 8:30 Catechesi Adulti a Zambla Bassa; 13:00 Spazio Compiti a Oltre il Colle; 18:00 Catechesi Adulti a Zorzone. Confessioni Ragazzi Catechesi; Ore 14:00 incontro 14-15enni; 20:30 Seminario Scuola preghiera giovani. Incontro vocazionale giovani (Seminario). IV DOMENICA D’AVVENTO – B Incontro vocazionale giovani (Seminario); Benedizione dei bambinelli dei presepi. In settimana Confessioni di Natale; 19:30 Serina: incontro vicariale Adolescenti. Confessioni. Messe di ringraziamento di fine anno; 23:00 Oltre il Colle Adorazione Eucaristica in attesa dell’anno nuovo. ANGOLO DELLA MEMORIA di Andrea Bonomi Il vecchio ponte sul Parina, costruito nel 1832 23 INSIEME Responsabile: don Augusto Benigni Comitato di redazione: Yvette Epis, Ivonne Arioli, Sergio Fezzoli, Piera Palazzi, Milena Rizzi, Aurelia Tiraboschi, Oscar Tiraboschi Addetti alla consegna: Graziella Bonzi, Gianna Carrara, Martina Carrara, Eleonora Ceroni, Claudia Maurizio, Anna Palazzi, Ofelia Palazzi, Piera Palazzi. Periodico dell’Unità Pastorale Alta Valle Serina. È distribuito gratuitamente a tutte le famiglie dell’Unità Pastorale Alta Valle Serina (parrocchie di Oltre il Colle, Zambla e Zorzone), a preti, religiose e religiosi nativi o che hanno prestato servizio in parrocchia. Per chi desidera riceverlo via posta chiediamo un contributo SPESE DI SPEDIZIONE PER 4 NUMERI : Italia: 8,00 Euro Europa: 10,00 Euro Africa - Asia - Americhe: 16,80 Euro Oceania: 18,80 Euro N UMERI TELEFONICI PARROCCHIALI Don Augusto 0345 95095 Don Plebani Don Cossali 0345 95611 Scuola materna 0345 95065 www.webalice.it/gerolamopalazzi di Valle Vallomini Cinzia Via Roma, 545/7 - 24013 OLTRE IL COLLE (BG) Tel. 0345.95271 ferro battuto - letti in ferro - lavorazione acciaio inferriate - cancelli - ringhiere scaffalature leggere e pesanti porte - basculanti - complementi d’arredo lavori di falegnameria - manutenzione legno 24013 OLTRE IL COLLE (BG) Tel. 0345.95220 Con il sostegno del FABBRO Dario Maurizio cell. 338.1184060 FALEGNAME Matteo Maurizio cell. 349.8374646 24 0345 95119