04 - Ottobre - Dicembre 2011
Ciclostilato in proprio, distribuito gratuitamente
Il nuovo anno pastorale
La famiglia,
il lavoro e la festa
Dio nel settimo giorno portò a compimento
il lavoro che aveva fatto
(Gen 2,2)
DIOCESI E CHIESA UNIVERSALE
Il nuovo Anno pastorale
All’Assemblea del Clero tenutasi in Seminario il 14
Settembre è stato distribuito il testo del nuovo
Programma Pastorale Diocesano. In questo numero
di “Insieme” propongo l’introduzione del nostro
Vescovo Francesco.
di mutare abitudini di vita sembra rappresentare una
frustrazione troppo faticosa o addirittura un
fallimento. La coscienza della comunità cristiana e di
ciascun battezzato viene interpellata dalla vita, dalla
storia, dal volto di ogni persona umana, a
interrogarsi, riflettere ed agire alla luce del Vangelo
e della fede in Gesù Cristo Crocifisso e Risorto.
Ritengo che questo sia il tratto più pregnante
dell’orizzonte entro cui si colloca il programma
pastorale. Un programma, la cui pertinenza non può
sfuggire. Famiglia, lavoro, festa, sono dimensioni
della vita che si intrecciano in modo evidente agli
occhi di tutti. Si tratta di osservare questo intreccio,
di riconoscerne la ricchezza umana e di
promuoverlo. Avvertiamo che le sintesi avvenute nel
passato oggi devono essere definite in modo nuovo.
Tutto questo, con la consapevolezza che la comunità
cristiana non è un mondo a parte rispetto a queste
dimensioni, ma che la sua stessa vita e fisionomia
sono segnate dalla fede in Gesù il Signore e nello
stesso tempo dalle esperienze e dalle sensibilità delle
persone che la compongono e di quelle con le quali
condivide il cammino dell’esistenza umana.
L’obiettivo di questo programma è riconoscere e
alimentare le relazioni tra queste esperienze. La
comunità cristiana è consapevole che il rapporto tra
queste realtà, illuminato dal Vangelo e percorso
dallo Spirito Santo, fa crescere la parrocchia come
comunità cristiana, così come prospetta il Sinodo
diocesano. Percorrere questo itinerario significa dare
continuità e portare a compimento la sequenza di
programmi pastorali seguiti al Sinodo, che hanno
avuto come protagonista principale la famiglia.
Abbiamo scandito l’attenzione alla formazione di
una nuova famiglia, alla cura dei primi anni di
matrimonio, all’evento della nascita dei figli. Ora ci
proiettiamo all’esterno della famiglia, riconoscendo
che questa piccola originaria comunità gioca un
ruolo decisivo per il bene di ogni singola persona e
per tutta l’umanità. In particolare, vogliamo mettere
all’attenzione della comunità parrocchiale il rapporto
inevitabile e determinante tra famiglia e lavoro. Da
sempre un lavoro sicuro rappresenta una delle
condizioni per formare una famiglia e quando la
famiglia è formata e sono nati anche i figli, il lavoro
diventa il segno concreto di una responsabilità
fondamentale che in termini tradizionali si indicava
come “mantenere la propria famiglia”. Un impegno
che coinvolge uomini e donne e si esprime in diversi
modi, compreso il lavoro casalingo e di cura. È
Vicariato e Unità Pastorale Alta Val Serina
Diocesi e Chiesa universale
Introduzione
Care sorelle e cari fratelli nel Signore,
scrivo questa piccola introduzione al programma
pastorale per l’anno 2011-2012, in giorni in cui la
crisi economica e finanziaria sembra riproporsi in
maniera virulenta, con ricadute sul piano familiare,
occupazionale, sociale e politico che ridestano
profonde preoccupazioni. Particolarmente le
famiglie, nelle loro vicende quotidiane, sono
attraversate da queste nubi, soprattutto quando viene
a mancare il lavoro o assume tratti molto incerti;
quando i figli stentano ad inserirsi in questo ambito;
quando già esistono situazioni di precarietà di salute,
relazionali o di sicurezza sociale; quando la necessità
Indice
Il nuovo anno pastorale
pag 2
Giornata Mondiale della Gioventù
pag 4
Ragazzi della Valserina alla GMG
pag 5
Attività vocazionale del Seminario
pag 7
Scuola di Preghiera Diocesana
pag 8
Scuola Diocesana della Parola
pag 9
Calendario Vicariale 2011/2012
pag 10
Lettura spirituale.
pag 11
E-state nell’Unità Pastorale
pag 12
Il Vescovo Francesco in Alta Valle
pag 14
Lettere alle comunità parrocchiali
pag 16
50° di matrimonio
pag 18
Nuovi serramenti
pag 19
Anagrafe parrocchiale
pag 20
Calendario pastorale
pag 22
L’angolo della memoria
pag 23
2
evidenti: il rapporto tra famiglia e lavoro, le istanze
che questo rapporto pone alla comunità cristiana e il
contributo che scaturisce dalla dimensione della festa
e delle sue implicazioni umane e cristiane in ordine
alla vita di ciascuno e di tutti. Sono istanze che
vanno raccolte e perseguite con forti connotazioni di
indole educativa, così come in questi anni la Chiesa
italiana ci propone, e nello stesso tempo con quella
capacità di declinare il principio della carità, con
quella esperienza che è propria della Chiesa. Sono
istanze che troveranno un momento celebrativo di
grande significato nell’incontro mondiale delle
famiglie con il Santo Padre, che si terrà a Milano a
fine maggio 2012, al quale invito tutti a partecipare.
Non proponiamo modelli definiti, piuttosto una
ricchezza di riflessioni impegnative, di criteri di
giudizio, di percorsi per giungere a scelte pastorali
pertinenti ad ogni singola realtà; particolarmente
viene offerta la possibilità di delineare alcuni stili di
vita che interrogano le nostre famiglie e le nostre
comunità. In questa prospettiva, il programma
pastorale si offre come uno strumento qualificato,
perché le nostre comunità cristiane possano
condividere una passione per il Vangelo e per la vita,
che diventi segno di speranza per tutti. La condizione
assolutamente necessaria è che ogni comunità che si
riconosce nella fede in Cristo, nell’esperienza di Lui
e del suo amore alimenti una riconoscenza gioiosa
che diventa il principio di una speranza
definitivamente donata e dunque testimoniata senza
scoramenti nella provvisorietà delle condizioni
umane. Non mi resta che invitare coloro che
avvertono l’importanza di questa proposta ad una
lettura paziente e accurata dei contenuti proposti e
all’impegno di una rielaborazione delle linee
fondamentali sia in termini di comunicazione
diffusa, sia in scelte pastorali particolari.
+ Francesco Beschi
l’impegno che interpella i giovani e i percorsi della
loro introduzione al lavoro. È l’impegno che
evidenzia i grandi problemi della disoccupazione, del
precariato permanente, delle diverse forme di
mobilità, della conciliazione dei tempi di lavoro e
famiglia, fino a quelli della giusta retribuzione per i
lavoratori dipendenti, della redditività delle attività
professionali e delle imprese, fino a quelli non meno
importanti della sicurezza del lavoro. Molte sono le
persone che hanno raggiunto la pensione e sappiamo
che il problema investe in maniera significativa il
futuro delle generazione più giovani e quelle
attualmente al lavoro; anche la condizione di
pensionato ha evidenti riflessi sulla vita familiare e
sulle forme che la famiglia assume. Per troppo tempo
abbiamo separato la famiglia e le sue esigenze dalle
problematiche del lavoro. Uno degli aspetti di uno
sviluppo nuovo è l’equilibrio da creare all’interno di
una società emancipata tra queste due realtà. Se il
lavoro è prima di tutto la condizione per mantenere
la propria famiglia, non può diventare in nome di
questo scopo e di questo significato il fattore che
indebolisce e a volte lacera in maniera irrimediabile i
rapporti familiari. Non è possibile neppure
immaginare una vita che per salvare ambedue gli
aspetti diventa oltre modo faticosa, e quindi
paradossalmente insostenibile. D’altra parte, non
possiamo dimenticare che la famiglia è stata spesso
un’autentica forza generatrice di lavoro e di
sicurezza. Si tratta di questioni di non poco conto.
Nel quadro di queste considerazioni, spero appaiano
3
GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTÙ
MADRID 16 - 21 AGOSTO 2011
Radicati e fondati in Cristo, saldi nella fede ( Col 2,7).
Parole del Santo Padre all’inizio della Celebrazione Eucaristica, Domenica, 21 agosto 2011
Cari giovani,
con la celebrazione dell’Eucaristia giungiamo al
momento culminante di questa Giornata Mondiale
della Gioventù. Nel vedervi qui, venuti in gran
numero da ogni parte, il mio cuore si riempie di gioia
pensando all’affetto speciale con il quale Gesù vi
guarda. Sì, il Signore vi vuole bene e vi chiama suoi
amici (cfr Gv 15,15). Egli vi viene incontro e
desidera accompagnarvi nel vostro cammino, per
aprirvi le porte di una vita piena e farvi partecipi
della sua relazione intima con il Padre. Noi, da parte
nostra, coscienti della grandezza del suo amore,
desideriamo corrispondere con ogni
generosità a questo segno di
predilezione con il proposito di
condividere anche con gli altri la
gioia che abbiamo ricevuto.
Certamente, sono molti attualmente
coloro che si sentono attratti dalla
figura di Cristo e desiderano
conoscerlo meglio. Percepiscono che
Egli è la risposta a molte delle loro
inquietudini personali. Ma chi è Lui
veramente? Come è possibile che
qualcuno che ha vissuto sulla terra
tanti anni fa abbia qualcosa a che fare
con me, oggi? Nel Vangelo che
abbiamo ascoltato (cfr Mt 16,13-20)
vediamo descritti due modi distinti di
conoscere Cristo. Il primo
consisterebbe in una conoscenza esterna,
caratterizzata dall’opinione corrente. Alla domanda
di Gesù: “La gente chi dice che sia il Figlio
dell’Uomo?”, i discepoli rispondono: “Alcuni dicono
Giovanni il Battista, altri Elia, altri Geremia o
qualcuno dei profeti”. Vale a dire, si considera Cristo
come un personaggio religioso in più di quelli già
conosciuti. Poi, rivolgendosi personalmente ai
discepoli, Gesù chiede loro: “Ma voi, chi dite che io
sia?”. Pietro risponde con quella che è la prima
confessione di fede: “Tu sei il Cristo, il Figlio del
Dio vivente”. La fede va al di là dei semplici dati
empirici o storici, ed è capace di cogliere il mistero
della persona di Cristo nella sua profondità.
Però la fede non è frutto dello sforzo umano, della
sua ragione, bensì è un dono di Dio: “Beato sei tu,
Simone, figlio di Giona, perché né carne, né sangue
te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli”.
Ha la sua origine nell’iniziativa di Dio, che ci rivela
la sua intimità e ci invita a partecipare della sua
stessa vita divina. La fede non dà solo alcune
informazioni sull’identità di Cristo, bensì suppone
una relazione personale con Lui, l’adesione di tutta
la persona, con la propria intelligenza, volontà e
sentimenti alla manifestazione che Dio fa di se
stesso. Così, la domanda “Ma voi, chi dite che io
sia?”, in fondo sta provocando i discepoli a prendere
una decisione personale in relazione a Lui. Fede e
sequela di Cristo sono in stretto rapporto. E, dato che
suppone la sequela del Maestro, la fede deve
consolidarsi e crescere, farsi più profonda e matura,
nella misura in cui si intensifica e rafforza la
relazione con Gesù, la intimità con
Lui. Anche Pietro e gli altri apostoli
dovettero avanzare per questo
cammino, fino a che l’incontro con il
Signore risorto aprì loro gli occhi a
una fede piena. Cari giovani, anche
oggi Cristo si rivolge a voi con la
stessa domanda che fece agli
apostoli: “Ma voi, chi dite che io
sia?”. Rispondetegli con generosità e
audacia, come corrisponde a un cuore
giovane qual è il vostro. Ditegli:
Gesù, io so che Tu sei il Figlio di
Dio, che hai dato la tua vita per me.
Voglio seguirti con fedeltà e
lasciarmi guidare dalla tua parola. Tu
mi conosci e mi ami. Io mi fido di te
e metto la mia intera vita nelle tue
mani. Voglio che Tu sia la forza che mi sostiene, la
gioia che mai mi abbandona. Nella sua risposta alla
confessione di Pietro, Gesù parla della Chiesa: “E io
a te dico: tu sei Pietro, e su questa pietra edificherò
la mia Chiesa”. Che significa ciò? Gesù costruisce la
Chiesa sopra la roccia della fede di Pietro, che
confessa la divinità di Cristo. Sì, la Chiesa non è una
semplice istituzione umana, come qualsiasi altra, ma
è strettamente unita a Dio. Lo stesso Cristo si
riferisce ad essa come alla “sua” Chiesa. Non è
possibile separare Cristo dalla Chiesa, come non si
può separare la testa dal corpo (cfr 1Cor 12,12). La
Chiesa non vive di se stessa, bensì del Signore. Egli
è presente in mezzo ad essa, e le dà vita, alimento e
forza. Cari giovani, permettetemi che, come
Successore di Pietro, vi inviti a rafforzare questa
fede che ci è stata trasmessa dagli Apostoli, a porre
Cristo, il Figlio di Dio, al centro della vostra vita.
Però permettetemi anche che vi ricordi che seguire
(Continua a pagina 6)
4
Ragazzi della Valle Serina a Madrid alla GMG
In seguito alla proposta del mio professore di
religione, don Claudio Del Monte, di vivere
l’esperienza della giornata mondiale della gioventù,
ciò che sembrava un sogno si è realizzato. Lunedì 15
agosto io, mio fratello Daniele, alcuni ragazzi della
val serina e della val brembana partiamo per questa
avventura pieni di entusiasmo, desideri e anche
qualche paura. Non sapevamo bene cosa ci
attendeva; sì, avevamo già sentito parlare della jmj,
ma io personalmente non avevo mai approfondito
l’argomento. Dopo una serie di incontri preparativi,
la voglia di partire era molta. Il nostro itinerario è
durato dieci giorni e prevedeva: la visita a Sassello
con il padre di Chiara Luce Badano, il quale, dopo
averci raccontato la storia della figlia, ci ha
accompagnati alla tomba della Beata, dove abbiamo
pregato un po’; una giornata a Lourdes in cui
abbiamo avuto la possibilità di vivere la fiaccolata
durante il rosario e, alle 23:00, la santa messa in
italiano; la visita delle città di Carcassonne, di
Toledo, di Antibes, di Zaragoza, di Avignone e di
Madrid. Proprio a Madrid siamo arrivati la sera del
18 Agosto e ci siamo fermati fino a Domenica 21
Agosto. In questi giorni molto intensi, sia dal punto
di vista fisico che spirituale, abbiamo assistito a due
catechesi, una con il vescovo di Torino e una con il
nostro vescovo, sempre sul tema della jmj:
RADICATI IN CRISTO, SALDI NELLA FEDE,
che ci hanno aiutato a riflettere proprio sulla fede e
sulla testimonianza. Il cuore di tutta questa
esperienza però è stato alla spianata, dal Papa.
Momento indimenticabile per me come penso per
tutti i giovani che erano presenti. Nonostante il
brutto tempo, l’atmosfera era a dir poco perfetta.
Pensare che due milioni di giovani erano lì insieme
per pregare non è una cosa da poco oggi, in un
mondo dove la gente vede tutto nero. Per le strade,
sui giornali, in televisione… si sente parlare solo di
guerra, di odio, di crisi, di povertà e non si pensa
invece che anche oggi, nel 2011, molti giovani
cercano di migliorare la situazione. Non è vero che i
giovani non pregano più e questi eventi lo
dimostrano. Per capire come realmente stanno le
cose bisogna viverle e questa è stata un’esperienza
utilissima per questo. Emozionante è stato sabato
sera durante la veglia. Dopo che il Papa è arrivato a
Cuatro Vientos ha cominciato a piovere e abbiamo
iniziato a pregare con le mani al cielo e quando ha
smesso è iniziata l’adorazione. Non si riesce a
descrivere il silenzio che per quella mezzora di
adorazione è calato su tutti i giovani. Un momento di
raccoglimento che difficilmente capita nelle nostre
chiese in cui le persone non sono due milioni ma un
po’ di meno… Davvero si sentiva la presenza di
Gesù tra di noi, perché nonostante era presente gente
che proveniva da tutto il mondo, dove si
incontravano giovani di tutte le etnie, lì tutti ci
sentivamo fratelli appartenenti a una stessa grande
famiglia. Sabato e Domenica sono stati due giorni
molto belli in cui abbiamo conosciuto tantissima
gente, dal cinese all’ americano, dal francese al
messicano… e il bello stava proprio nel non trovare
difficoltà nel parlare con loro, ma ci si capiva
(Continua a pagina 6)
5
(Continua da pagina 5)
(Continua da pagina 4)
benissimo e sinceramente non so spiegare il motivo.
Per questa avventura sono partita, come ho detto,
piena di desideri, di paure, aspettative, voglia di
conoscere nuova gente. È stata un esperienza che
sicuramente mi ha aiutata a crescere nel corpo e
nello spirito. Ho imparato anche ad apprezzare le
cose semplici della vita, a guardare in modo diverso
le cose a casa, anche perché, per il fisico, diciamo
che sono stati dieci giorni stancanti. Dormire ogni
sera per terra nel sacco a pelo, mangiare non certo
lasagne o che so io, lavarsi non in una doccia ma con
una canna dell’acqua ha certo insegnato a me e agli
altri cento ragazzi ad apprezzare le cose che
abbiamo. Ora voglio terminare con alcune parole
dell’ omelia del Papa della messa di Domenica, che
vogliono essere anche un incoraggiamento per i
giovani della nostra parrocchia: “Aver fede significa
appoggiarsi sulla fede dei tuoi fratelli, e che la tua
fede serva allo stesso modo da appoggio per quella
degli altri. Vi chiedo, cari amici, di amare la chiesa,
che vi ha generati alla fede, che vi ha aiutato a
conoscere meglio Cristo, che vi ha fatto scoprire la
bellezza del suo amore. Per la crescita della vostra
amicizia con Cristo è fondamentale riconoscere
l’importanza del vostro gioioso inserimento nelle
Parrocchie, comunità e movimenti, così come la
partecipazione all’Eucaristia di ogni domenica, il
frequente accostarsi al sacramento della
Riconciliazione e il coltivare la preghiera e la
meditazione della Parola di Dio.”
Gesù nella fede è camminare con Lui nella
comunione della Chiesa. Non si può seguire Gesù da
soli. Chi cede alla tentazione di andare “per conto
suo” o di vivere la fede secondo la mentalità
individualista, che predomina nella società, corre il
rischio di non incontrare mai Gesù Cristo, o di finire
seguendo un’immagine falsa di Lui.
Aver fede significa appoggiarsi sulla fede dei tuoi
fratelli, e che la tua fede serva allo stesso modo da
appoggio per quella degli altri. Vi chiedo, cari amici,
di amare la Chiesa, che vi ha generati alla fede, che
vi ha aiutato a conoscere meglio Cristo, che vi ha
fatto scoprire la bellezza del suo amore. Per la
crescita della vostra amicizia con Cristo è
fondamentale riconoscere l’importanza del vostro
gioioso inserimento nelle parrocchie, comunità e
movimenti, così come la partecipazione
all’Eucarestia di ogni domenica, il frequente
accostarsi al sacramento della riconciliazione e il
coltivare la preghiera e la meditazione della Parola di
Dio.
Da questa amicizia con Gesù nascerà anche la spinta
che conduce a dare testimonianza della fede negli
ambienti più diversi, incluso dove vi è rifiuto o
indifferenza. Non è possibile incontrare Cristo e non
farlo conoscere agli altri. Quindi, non conservate
Cristo per voi stessi! Comunicate agli altri la gioia
della vostra fede. Il mondo ha bisogno della
testimonianza della vostra fede, ha bisogno
certamente di Dio. Penso che la vostra presenza qui,
giovani venuti dai cinque continenti, sia una
meravigliosa prova della fecondità del mandato di
Cristo alla Chiesa: “Andate in tutto il mondo e
proclamate il Vangelo a ogni creatura” (Mc 16,15).
Anche a voi spetta lo straordinario compito di essere
discepoli e missionari di Cristo in altre terre e paesi
dove vi è una moltitudine di giovani che aspirano a
cose più grandi e, scorgendo nei propri cuori la
possibilità di valori più autentici, non si lasciano
sedurre dalle false promesse di uno stile di vita senza
Dio.
Cari giovani, prego per voi con tutto l’affetto del mio
cuore. Vi raccomando alla Vergine Maria, perché vi
accompagni sempre con la sua intercessione materna
e vi insegni la fedeltà alla Parola di Dio. Vi chiedo
anche di pregare per il Papa, perché come
Successore di Pietro, possa proseguire confermando i
suoi fratelli nella fede. Che tutti nella Chiesa, pastori
e fedeli, ci avviciniamo ogni giorno di più al
Signore, per crescere nella santità della vita e dare
così testimonianza efficace che Gesù Cristo è
veramente il Figlio di Dio, il Salvatore di tutti gli
uomini e la fonte viva della loro speranza. Amen.
(Benedetto XVI)
6
ATTIVITÀ VOCAZIONALI DEL SEMINARIO DI BERGAMO
www.seminariobergamo.it
INCONTRI
INCONTRI VOCAZIONALI PER I GIOVANI
Il Seminario propone a tutti i giovani dai 18 anni in
su che stanno interrogandosi seriamente sulla scelta
sacerdotale, un itinerario vocazionale di un anno, con
incontri a scadenza mensile. In ogni incontro viene
offerta la possibilità di riflettere sui grandi temi della
fede e di riflettere sul mistero della vocazione, a
partire da testi biblici significativi.
Gli incontri si tengono negli ambienti del Seminario
dalle 17,30 del sabato alle 16,00 della domenica.
Calendario e tema degli incontri:
15-16 Ottobre: “E giunsero a Gerico”. Il cuore
dell’uomo e i suoi desideri e le resistenze al Suo
Amore.
19-20 Novembre: “Il figlio di Timeo, Bartimeo, che
era cieco, sedeva lungo la strada a mendicare”. La
propria storia incontra il volto di Dio.
17-18 Dicembre: “Sentendo che era Gesù
Nazareno”. Natale, la prossimità di Dio.
21-22 Gennaio: “Gesù gli disse: “Che cosa vuoi
che io faccia per te?””. Gesù Cristo, Parola di Dio
all’uomo.
18-19 Febbraio: “E Gesù gli disse: “Va’, la tua
fede ti ha salvato””. L’Eucarestia, invito ed unione
con Dio.
17-18 Marzo: “Egli, gettato via il suo mantello”.
Quaresima, purificazione del desiderio.
21-22 Aprile: “Rabbunì, che io veda di nuovo!”. La
Pasqua, il compimento del “sogno di Dio”.
19-20 Maggio: “E subito vide di nuovo”. Lo Spirito
del Risorto fa della nostra vita un capolavoro.
16-17 Giugno: Gesù si fermò e gli disse:
“Chiamatelo!”. Chiamarono il cieco, dicendogli:
“Coraggio! Alzati, ti chiama!”. La Chiesa, un cuor
solo, un’anima sola.
21-22 Luglio: “E lo seguiva lungo la strada”. La
sequela, la via intrapresa.
Per informazioni: don Carlo Nava,
338 193 9411
DI ORIENTAMENTO PER RAGAZZI E
ADOLESCENTI.
Sono incontri che il Seminario propone a tutti i
ragazzi e adolescenti della diocesi che nella loro vita
sentono il desiderio di “volare alto”, inseguendo
grandi ideali, sotto la guida di un “Maestro di volo”
speciale: Gesù di Nazareth. Attraverso momenti di
riflessione, preghiera e gioco i ragazzi possono
avvicinarsi gradualmente alla vita del Seminario e
interrogarsi sul loro futuro. Tali incontri sono
fondamentali soprattutto per chi guarda con simpatia
alla meta del sacerdozio e pensa concretamente alla
possibilità di un ingresso in Seminario. È previsto un
coinvolgimento dei genitori.
Proposte ragazzi (V Elementare - III Media)
* Domenica 23 ottobre dalle 9,00 alle 16,00
* Domenica 20 novembre dalle 9,00 alle 17,30
(nel pomeriggio anche per i genitori)
* Martedì 27 dicembre dalle 9,00 alle 16,00
* Domenica 22 gennaio dalle 9,00 alle 17,30
(nel pomeriggio anche per i genitori)
* Sabato 3 e Domenica 4 marzo dalle 17,30 del
sabato alle 17,30 della domenica
(domenica pomeriggio anche con i genitori)
* Domenica 22 aprile dalle 10,00 alle 17,30
(tutto il giorno anche per i genitori)
* Lunedì 14 maggio alle ore 20.45 incontro con la
comunità delle medie
* Da lunedì 11 a mercoledì 13 giugno giornate di
orientamento per I-II Media
* Da giovedì 14 a domenica 17 giugno: giornate di
orientamento per V Elementare
Per informazioni: don Andrea Sartori,
035 286 111; 348 394 8042.
Proposte Adolescenti (I-III superiore)
Quest’anno il Seminario non prevede particolari
i ncontr i or gani zzati , ma cammi ni di
accompagnamento individuali con la possibilità di
vivere alcuni momenti di condivisione e di fraternità
con i seminaristi.
Per informazioni: don Alberto Monaci,
035 286 285; 333 725 9680.
7
SCUOLA DI PREGHIERA DIOCESANA
8
SCUOLA DIOCESANA DELLA PAROLA
“Voi stessi avete visto ciò che io ho fatto all’Egitto e
come ho sollevato voi su ali di aquile e vi ho fatto
venire fino a me. Ora, se darete ascolto alla mia voce
e custodirete la mia alleanza, voi sarete per me una
proprietà particolare tra tutti i popoli” (Es 19,4-5).
“Ogni generazione deve considerare se stessa come
uscita dall’Egitto”. Così la lettura giudaica del libro
dell’ Esodo, volta a mostrare come le vicende in esso
narrate non siano solo la storia del passato, ma anche
di oggi, poiché continua a coinvolgere ciascun
lettore. Quest’anno la Scuola della Parola della
Diocesi di Bergamo si dedica innanzitutto alla
vicenda esodica, che testimonia l’origine stessa della
fede d’Israele, raccontando quell’esperienza che ha
permesso al popolo di riconoscere il Signore come il
suo Dio, come Colui che l’ha liberato dall’Egitto,
l’ha condotto nel deserto, gli ha dato un’alleanza e
una legge. Emerge una precisa convinzione, che
rimarca la singolarità della fede biblica: Dio è
interessato alla dignità e alla felicità delle sue
creature, e perciò agisce nella storia, nel rispetto però
della libertà di ogni soggetto.
La lettura dell’Esodo pone di fronte a molte
questioni letterarie, archeologiche, storiche, religioso
-teologiche ed esistenziali che ne fanno uno dei testi
più affascinanti, ma anche necessitanti una guida per
chiunque si accosti ad esso. La Scuola della Parola
vuole quindi offrire un aiuto e un’opportunità di
approfondimento per la lettura di questo libro
fondamentale per la comprensione delle Scritture.
Avvalendosi del contributo di tre biblisti dell’équipe
teologica del Seminario di Bergamo (P. Rota
Scalabrini, G. Facchinetti, L. Fiori) si procederà
secondo l’itinerario suggerito dalla stessa narrazione
biblica, per offrire le indispensabili chiavi
ermeneutiche in dialogo con la ricerca esegetica
attuale. Interverrà, per la prolusione (sia pure
posticipata nel calendario), il biblista Guido Benzi,
attuale Direttore dell’Ufficio Nazionale per la
Catechesi e per l’Apostolato Biblico. Egli proporrà
alcune riflessioni sull’uso del libro e delle categorie
esodiche nella catechesi.
Fedeli all’impostazione della Scuola della Parola,
che vuole offrire ogni anno uno sguardo su entrambi
i Testamenti, si continuerà - con la guida del biblista
A. Maffeis - nella lettura del testo evangelico di
Marco, concentrandosi in particolare sul cammino di
Gesù seguito dai discepoli, che lo porta dalle più
lontane regioni della Galilea fino a Gerusalemme,
dove si compirà il suo esodo da questo mondo al
Padre.
Sede degli incontri: ‘Casa del Giovane’ Via M.
Gavazzeni, 11 - Bergamo
Si tiene il mercoledì alle ore 20.30 - 22.15
È aperta a tutti, anche a coloro che non l’hanno
frequentata negli anni scorsi, e non è richiesta alcuna
iscrizione.
Per informazioni e chiarimenti:
Maria Elena Bergamaschi (tel. 0363 902565)
Maria Antonietta Gusmini (tel. 035 290127)
Mariella Tajocchi (tel. 035 256699)
PROGRAMMA
5 - 12 - 19 ottobre 2011
“Conosco le sofferenze del mio popolo”
L’oppressione e la rivelazione del Nome (Es 1-11)
Patrizio Rota Scalabrini, biblista
11 - 25 gennaio 2012 1 - 8 febbraio
“Vieni e seguimi!”
In cammino dalla Galilea a Gerusalemme (Mc 6-10)
Alberto Maffeis, biblista
26 ottobre 2011
“Io oggi esco dall’Egitto”
Il libro dell’Esodo e la catechesi
Guido Benzi, biblista e catecheta
Altre iniziative dell’Ufficio per
l’Apostolato Biblico in
collaborazione con altri organismi:
13 novembre 2011, domenica
Stand della Catechesi biblica - ‘Chiuduno 2011 ’
18 gennaio 2012, mercoledì
Celebrazione ecumenica della Parola
Dal 2 al 13 maggio 2012
Proposte di effettobibbia
9 - 16 - 23 novembre 2011
“Mia forza e mio canto è il Signore!”
La Pasqua, la liberazione e il deserto (Es 12-18)
Lorenzo Fiori, biblista
30 novembre 7 - 14 - dicembre 2011
“Portati su ali d’aquile”
L’alleanza, la legge, il perdono (Es 19-24; 32-34)
Giacomo Facchinetti, biblista
9
V IC AR IATO N ° 2 4 S ELVIN O - S ER IN A
ACCOMPAGNAMENTO PER PERSONE SEPARATE O
DIVORZIATE.
La Diocesi, attraverso il gruppo La casa, segue le
persone separate o divorziate con un cammino di
accompagnamento spirituale e di consulenza
canonica.
Gli incontri si tengono ogni terzo giovedì del mese a
Bergamo (comunità del Paradiso, via Cattaneo 7 –
don Eugenio Zanetti, tel 035.278224) oppure ogni
primo martedì del mese a S. Pellegrino (Giardino
d’infanzia, p.zza S. Francesco 14). Nelle Chiese
parrocchiali potrete trovare volantini esplicativi.
In breve riporto le iniziative pastorali che si terranno
nel nostro Vicariato nell’Anno 2011/2012
SCUOLA DI PREGHIERA
Itinerario di preghiera e riflessione condotto da don
Davide Rota, ogni 2° martedì del mese, ore 20.30.
Quest’anno leggeremo il Vangelo secondo Marco.
Date e luoghi:
11 ottobre
Aviatico
8 novembre
Zambla Alta
13 dicembre
Frerola
10 gennaio
Cornalba
14 febbraio
Rigosa
13 marzo
Valpiana
17 aprile
Costa Serina
8 maggio
Perello - S. Messa
CARITAS VICARIALE
La CARITAS vicariale si incontra quattro volte
l’anno, il lunedì sera, presso il centro parrocchiale di
Serina. Per informazioni contattare don Martino
(parroco di Serina) al numero 0345.66015.
INCONTRI FORMATIVI PER CATECHISTI
Il corso di metodologia biblica si tiene di martedì
all’oratorio di Serina, ore 20.30-22.30, il 25 Ottobre,
22 Novembre e 17 Gennaio. Ricordo anche
l’appuntamento a Chiuduno il 13 Novembre alle
ore 15:00 dove si terrà il Convegno Diocesano con
la presenza del Vescovo che celebrerà il mandato
dei catechisti.
CAT, CLUB ALCOLISTI IN TRATTAMENTO.
Presso la sala parrocchiale di Serina, il terzo venerdì
del mese, ore 20.30, si ritrova il CAT della Val
Serina, aperto a coloro che si trovano ad affrontare i
problemi legati all’alcool nella propria famiglia. Per
informazioni sig. Abeni Ettore, 347.9230730
ADOLESCENTI E PREGHIERA.
Sono incontri di preghiera per gli adolescenti delle
superiori, ogni 4° lunedì del mese, ore 19.30-21.30,
con la condivisione della cena. Sarà guidato da don
Gianluca Mandelli, nuovo parroco di Bracca, Frerola
e Pagliaro.
Date e luoghi:
24 ottobre
Oltre il Colle
28 novembre
Selvino
19 dicembre
Serina (S. Confessioni)
23 gennaio
Ambriola
27 febbraio
Frerola
26 marzo
Selvino (S. Confessioni)
30 aprile
Ascensione
CORSO PER FIDANZATI IN VISTA DEL MATRIMONIO
CRISTIANO.
Gli incontri si terranno a Serina a partire dalla metà
di Gennaio 2012.
GRUPPO FAMIGLIE.
È un’occasione di incontro, confronto, catechesi per
chi sta vivendo il matrimonio cristiano. Gli incontri
saranno ogni terzo sabato del mese, ore 20.30-22.30,
presso l’oratorio di Serina a partire dal 1 ottobre.
Un ringraziamento particolare al
CREDITO BERGAMASCO
per il sostegno economico offerto alle Parrocchie e alla Scuola Materna
10
U N I T À P A S TO R A L E A LTA V A L L E S E R I N A
LETTURA SPIRITUALE
Dalle “Omelie” di san Giovanni Crisostomo,
vescovo
miseria piuttosto grave, potrai sempre deporre l’ira,
praticare l’umiltà, pregare continuamente e riprovare
i peccati, e la povertà non ti sarà mai di intralcio. Ma
che dico? Neppure in quella via di perdono in cui è
richiesta la distribuzione del denaro cioè l’elemosina,
la povertà è di impedimento. No. Lo dimostra la
vedova che offrì i due spiccioli. Avendo dunque
imparato il modo di guarire le nostre ferite,
adoperiamo questi rimedi. Riacquistata poi la vera
sanità, godremo con fiducia della sacra mensa e con
grande gloria andremo incontro a Cristo, re della
gloria, e conquisteremo per sempre i beni eterni per
la grazia, la misericordia e la bontà del Signore
nostro Gesù Cristo.
(Om. sul diavolo tentatore 2, 6; PG 49, 263-264)
LE CINQUE VIE DELLA
RICONCILIAZIONE CON DIO
Volete che parli delle vie della riconciliazione con
Dio? Sono molte e svariate, però tutte conducono al
cielo.
La prima è quella della condanna dei propri peccati.
Confessa per primo il tuo peccato e sarai giustificato
(cfr. Is 43, 25-26). Perciò anche il profeta diceva:
“Dissi: Confesserò al Signore le mie colpe, e tu hai
rimesso la malizia del mio peccato” (Sal 31, 5).
Condanna dunque anche tu le tue colpe. Questo è
sufficiente al Signore per la tua liberazione. E poi se
condanni le tue colpe sarai più cauto nel ricadervi.
Eccita la tua coscienza a divenire la tua interna
accusatrice, perché non lo sia poi dinanzi al tribunale
del Signore.
CHI È SAN GIOVANNI CRISOSTOMO?
Nato ad Antiochia (probabilmente nel 349), fu
ordinato sacerdote dal vescovo Fabiano e ne diventò
collaboratore. Grande predicatore (il soprannome
“Crisostomo” significa “bocca d’oro”), nel 398 fu
chiamato a succedere al patriarca Nettario sulla
cattedra di Costantinopoli. Nella capitale dell’impero
il nuovo Patriarca si dedicò con grande zelo alla
riforma della Chiesa: depose i Vescovi simoniaci,
combatté l’usanza della coabitazione di preti e
diaconesse, predicò contro l’accumulo delle
ricchezze nelle mani di pochi e contro l’arroganza
dei potenti, e destinò gran parte dei beni ecclesiastici
a opere di carità. Anche a Costantinopoli continua il
suo ministero di predicatore della Parola e di
operatore di pace. Intransigente quando la fede è
minacciata, predica l’amore per il peccatore e per il
nemico. Tutto questo gli procurò molti amici e molti
nemici: amato dai poveri come un padre, fu
osteggiato dai potenti, che vedevano in lui una
temibile minaccia per i loro privilegi. Deposto
illegalmente ed esiliato, venne richiamato quasi
subito dall’imperatore Arcadio. Ma due mesi dopo
Giovanni era di nuovo esiliato, prima in Armenia,
poi sulle rive del Mar Nero. Qui il 14 settembre 407,
estenuato dalle marce forzate, Giovanni morì. Dal
sepolcro di Comana, il figlio di Arcadio, Teodosio il
Giovane, fece trasferire i resti mortali del santo a
Costantinopoli, dove giunsero la notte del 27
gennaio 438.
Questa è dunque una via di remissione, e ottima; ma
ve n’è un’altra per nulla inferiore: non ricordare le
colpe dei nemici, dominare l’ira, perdonare i fratelli
che ci hanno offeso. Anche così avremo il perdono
delle offese da noi fatte al Signore. E questo è un
secondo modo di espiare i peccati. “Se voi infatti
perdonerete agli uomini le loro colpe, il Padre vostro
celeste perdonerà anche a voi” (Mt 6, 14).
Vuoi imparare ancora una terza via di purificazione?
È quella della preghiera fervorosa e ben fatta che
proviene dall’intimo del cuore.
Se poi ne vuoi conoscere anche una quarta, dirò che
è l’elemosina. Questa ha un valore molto grande.
Aggiungiamo poi questo: se uno si comporta con
temperanza e umiltà, distruggerà alla radice i suoi
peccati con non minore efficacia dei mezzi ricordati
sopra. Ne è testimone il pubblicano che non era in
grado di ricordare opere buone, ma al loro posto offrì
l’umile riconoscimento delle sue colpe e così si
liberò dal grave fardello che aveva sulla coscienza.
Abbiamo indicato cinque vie di riconciliazione con
Dio. La prima è la condanna dei propri peccati. La
seconda è il perdono delle offese. La terza consiste
nella preghiera, la quarta nell’elemosina e la quinta
nell’umiltà. Non stare dunque senza far nulla, anzi
ogni giorno cerca di avanzare per tutte queste vie,
perché sono facili, né puoi addurre la tua povertà per
esimertene. Ma quand’anche ti trovassi a vivere in
La sua memoria si celebra il 13 settembre.
11
E-state nell’Unità Pastorale
calligrafia dei biglietti di ringraziamento per il lavoro
svolto dagli organizzatori. Per un attimo mi sono
rivista tra i banchi di scuola, con la maestra che ci
insegnava a disegnare le prime lettere svolazzanti ed
enormi…
“Ma sì, certo, ditemi cosa bisogna fare!”, ho
risposto.
Quando ho capito che avrei dovuto scrivere le mie
impressioni sulla camminata, era troppo tardi per
ritirarmi …
Quel giorno il tempo era stato capriccioso fino
all’ultimo momento e, quando si è rimesso a piovere,
la mamma ed io avevamo deciso di rinunciare:
avremmo comunque fatto un’offerta per la missione
in un altro momento. Poi, d’un tratto, ho sentito una
spinta che mi fatto balzare in piedi. “Ora basta.” mi
sono detta. “Andiamo! Non mi faccio fermare da due
gocce di pioggia”. Non so dire che cosa mi ha fatto
cambiare idea: forse il bisogno di uscire e di
camminare dopo tanti giorni di pioggia insistente,
forse la voglia di stare in compagnia e di fare
qualcosa di diverso, forse il desiderio di esserci per
fare numero e per non rendere vano il lavoro degli
organizzatori, e infine ultimo, ma non per questo
meno importante, per sostenere l’iniziativa di
solidarietà verso le missioni.
Quando ci siamo incamminate verso il punto di
ritrovo non sapevamo ancora che, come succede in
queste occasioni, noi che andavamo per dare
solidarietà, avremmo ben presto ricevuto solidarietà.
Dopo il primo tratto di camminata a ritmo sostenuto
fatto insieme al gruppo, durante la salita verso la
conca dell’Alben la mamma ha iniziato a rallentare
un po’. Allora ho cominciato a salutare quelli che
erano stati i miei compagni di “viaggio” fino a quel
momento: gli allenati, gli sportivi, i montanari, le
famiglie con i bambini, persino Breva, una femmina
di labrador. Pensavo che ci saremmo fermate, ma la
mamma, con la sua volontà di ferro, ha voluto
continuare anche quando la maggior parte dei
partecipanti ha scelto di allungare il giro passando
per la Mussa.
Mentre il gruppo scompariva all’orizzonte, noi poche
persone rimaste in retroguardia, con il passo sempre
più lento, abbiamo cominciato a parlare e a
conoscerci meglio. Innanzitutto sono scattate subito
tante piccole attenzioni verso la mamma, la persona
più anziana del gruppo: qualcuno si è caricato in
spalla il suo zaino, qualcuno le ha offerto un bastone,
qualcuno ha fatto salotto con lei mentre si
camminava. Più passava il tempo, più parlavamo e
scoprivamo punti in comune: un parente che ha
scelto di vivere in paesi lontani per aiutare persone
meno fortunate di noi, le stesse preoccupazioni e le
CRE 2011 BATTIBALENO! 4-29 LUGLIO.
Anche quest’anno nella nostra Unità Pastorale si è
tenuto il CRE. Tema: il tempo. Del CRE abbiamo
già scritto in un numero speciale del Notiziario
“Insieme” distribuito ai partecipanti la festa finale (è
reperibile anche in internet in formato pdf
all’indirizzo www.webalice.it/gerolamopalazzi nella
sezione “insieme”). In questo numero solo tre parole:
è stato bellissimo! Animatori speciali, bambini e
ragazzi speciali, mamme speciali… un bel ricordo da
conservare nel cuore.
24 LUGLIO: S. MARIA MADDALENA.
FESTA PATRONALE A ZAMBLA BASSA.
Domenica 25 Luglio abbiamo celebrato
solennemente la festa di Santa Maria Maddalena,
patrona della nostra comunità. In preparazione
abbiamo celebrato un triduo consistente in momenti
di adorazione Eucaristica e Confessioni a cui si è
aggiunta una Messa nella vigilia. Il giorno della festa
messa solenne presieduta dal nostro parroco don
Augusto. Quest’anno siamo di nuovo riusciti a
portare in processione la statua della patrona lungo le
vie del paese addobbate per l’occasione grazie al
lavoro di nostre parrocchiane che nelle settimane
precedenti la festa si sono trovate per preparare fiori
e catene colorate, unendo peraltro al lavoro la gioia
di stare insieme. Un ringraziamento a tutti coloro che
hanno reso possibile lo svolgimento di questa festa.
31 LUGLIO: S. MESSA IN CA’ PASÌ
Anche quest’anno l’ultima domenica di luglio ci
siamo ritrovati alla Cappelletta di Cà Pasì per un
momento di preghiera e simpatia. Tutto è funzionato
bene come al solito, però, in seguito ad un controllo
più accurato del tetto, si è constatato che bisogna
dare una bella ripulita, e forse cambiare anche quello
che ci sarà di rotto. Vorremo anche tagliare qualche
ramo per fare sì che cadano meno foglie sul tetto.
Chiediamo a chi lo sa, di comunicarci chi sono i vari
proprietari di boschi e terreni intorno alla cappelletta
così da poterli contattare e chiedere l’autorizzazione
per il taglio dei rami. Un grazie in anticipo per la
vostra disponibilità nei nostri confronti e se qualcuno
vorrà aiutarci sarà il benvenuto.
Un saluto alpino a tutti.
Arnaldo Cavagna.
Capogruppo ANA Oltre il Colle
4 PASSI IN COMPAGNIA - 8 AGOSTO 2011
Quando mi è stato chiesto se sapevo scrivere bene,
ho pensato che si dovessero scrivere in bella
12
stesse speranze nei confronti di figli o nipoti, gli
stessi punti di vista sul modo di educarli perché non
crescano viziati, ma diventino persone forti,
autentiche e di valore. Abbiamo condiviso punti di
vista sulle nostre piccole abitudini quotidiane, ma
anche su argomenti più grandi e comuni a tutti, come
il lavoro, il futuro, la solidarietà, la salvaguardia
dell’ambiente.
E così, saltellando da un argomento all’altro, e da un
sentiero all’altro, siamo arrivati al Pian della Palla
dove abbiamo trovato alcune persone con la nostra
stessa maglietta blu, simbolo dell’iniziativa, che
stavano oziando al sole prima di riprendere a
camminare. Dopo che la retroguardia ufficiale del
gruppo si è assicurata di non “dimenticare” nessuno,
abbiamo sorriso quando abbiamo incontrato un
gruppetto di partecipanti che ci venivano incontro, in
discesa: erano già arrivati alla fine della camminata,
avevano già fatto merenda e stavano ritornando a
casa!
La nobile retroguardia non si è scoraggiata e ha
continuato a camminare con il solito passo, superata
anche dall’autoambulanza.
Al nostro arrivo, finalmente, gli organizzatori hanno
potuto proseguire con le altre attività di beneficenza
previste: l’asta dei prodotti dell’orto, la vendita delle
torte rimaste e dei biglietti della lotteria per sostenere
la Croce Verde. Ho sperimentato ancora una volta,
come negli anni in cui mi dedicavo attivamente al
volontariato, che la solidarietà si può propagare
velocemente: si parte con l’intenzione di dare ad uno
e si scopre che, oltre a ricevere, si può dare a molti.
C’è spazio per tutti, se lo vogliamo.
Donatella.
paradiso e ci invita a cercare le cose di lassù, non
quelle della terra, affinché le nostre giornate vengano
vissute nel loro giusto valore… La Santa Messa con
la solenne processione accompagnata dal “Corpo
Musicale S. Bartolomeo” è stata molto partecipata e
vissuta con raccoglimento e profonda fede. Un grazie
speciale a chi collabora ogni anno per la buona
riuscita della festa. Grazie alla generosità dei fedeli
tolte le spese sono avanzati 1.438,00 Euro per le
opere parrocchiali.
Erika P.
BREVISSIMAMENTE L’ELENCO DELLE
ALTRE INIZIATIVE ESTIVE:
24 LUGLIO: S. MESSA IN SAN ROCCO AL MULINO.
16 AGOSTO: FESTA DI SAN ROCCO A ZORZONE E S.
MESSA IN ALBEN.
8 SETTEMBRE: FESTA DELLA NATIVITÀ DI MARIA IN
GRIMOLDO.
S. MESSA IN MENNA. 9 AGOSTO.
Quest’anno la pioggia ci ha impedito di celebrare la
tradizionale Sagra del Monte Menna la prima
domenica di Agosto. Un evento raro: solo due volte
in 40 anni! Si è dunque rinviata la festa al martedì
successivo, 9 Agosto. La Messa è stata celebrata da
d. Gianni Cossali, che ha raggiunto la vetta
accompagnato… dall’elicottero. Dopo la messa
pranzo preparato dal gruppo MAGA. Grazie a chi si
è dato da fare per preparare questa bella iniziativa.
Con gioia apprendiamo che d. Pierluigi Manenti è
stato nominato Monsignore dal Vescovo di
Guantanamo-Baracoa (Cuba), Diocesi dove d.
Pierluigi presta il suo servizio. Nato a Oltre il Colle
il 14 Gennaio 1950, (secondogenito dopo Rosella,
suora Comboniana) ordinato sacerdote il 21 Giugno
1975, è stato curato all’Oratorio di Grassobbio fino
al 1981. Poi è partito per la missione in Bolivia, dove
è rimasto fino al 1998, anno in cui ha iniziato il suo
servizio pastorale a Cuba. Ricordiamolo nelle nostre
preghiere.
15 AGOSTO FESTA DELL’ASSUNTA A
ZORZONE.
L’assunzione di Maria è ancora oggi una delle feste
più antiche e suggestive. Maria è passata per la
morte, ma il suo corpo non ha subìto la corruzione.
Ella è accanto al Signore partecipe della sua
resurrezione. Maria è un esempio e un aiuto per tutti
i credenti e ci incoraggia a non perdere mai la
speranza e la fiducia di fronte alle prove e alle
difficoltà della vita, perché la nostra mèta è il
13
Il Vescovo Francesco in Alta Valle Serina
24 Agosto 2011, festa patronale di S. Bartolomeo.
Con grande gioia l’intera comunità cristiana
dell’Alta Valle Serina ha accolto il nostro Vescovo
Francesco in occasione della festa patronale di S.
Bartolomeo. Mons. Beschi ha presieduto la
processione e la S. Messa in una Chiesa gremita di
fedeli. Devo dire che la partecipazione a queste
manifestazioni di fede è sempre molto calorosa nelle
nostre parrocchie, ma con il nostro Vescovo “ci
siamo superati”. Abbiamo potuto vedere un bel
segno di unità e di appartenenza a Cristo e alla sua
Chiesa riunita attorno al suo Pastore nella
celebrazione dell’Eucarestia, fonte e culmine della
vita cristiana. Il Vescovo con le sue parole ci ha
ricordato l’esperienza di fede dell’Apostolo
Bartolomeo e ci ha incoraggiati a seguirne
l’esempio: Cristo è la Via, la Verità e la Vita di ogni
uomo, allora come oggi.
Al termine della celebrazione il Vescovo si è
intrattenuto con quanti lo hanno voluto salutare,
stringere la mano, ricevere una benedizione.
Quando uscirà questo Notiziario sarà appena
cominciato il nuovo anno pastorale: rinfrancati dalle
parole del nostro pastore riprendiamo il cammino di
fede dietro a Gesù, ringraziandolo per quanto di
buono ci dà da fare, rimettendo nelle sue mani le
nostre piccolezze e le nostre miserie.
Riporto ora il testo con il quale abbiamo salutato il
Vescovo all’inizio della celebrazione Eucaristica.
Caro Padre Vescovo,
a nome dell’Unità Pastorale “Alta Val Serina” che,
come Lei ben sa, raccoglie le tre parrocchie di San
Bartolomeo Apostolo, della SS. Trinità e di S. Maria
Maddalena e S. Maria Immacolata, Le porgo il più
cordiale e affettuoso saluto di benvenuto fra noi in
questa particolare circostanza che ci trova uniti per
ridire con forza e gioia la nostra fede in Cristo, nella
festa di San Bartolomeo Apostolo, patrono di Oltre il
Colle. La salutano anzitutto i nostri Sacerdoti: Don
Augusto, nostro amato Parroco e i suoi due validi
collaboratori e aiutanti Don Giovanni Plebani e Don
Gianni Cossali che si stanno godendo la pensione
continuando a servire a vario titolo queste nostre
Comunità. Con loro Le porgono il più cordiale
benvenuto anche tutti i Sacerdoti, religiosi e
Il Vescovo Francesco con sacerdoti e chierichetti alla fine della celebrazione. Foto di Francesco Bonetti.
14
religiose, e laici missionari nativi di questi nostri
paesi che sono qui presenti o che, pur trovandosi
nelle loro realtà missionarie, sanno della sua visita e
ne gioiscono con noi. Un caloroso saluto lo senta
rivolto in particolare dai nostri ammalati e anziani
che pur non potendo partecipare di persona, sono
tuttavia uniti in spirito a Lei caro Padre, e a tutti noi
che viviamo questo momento di festa. Le famiglie, i
bambini, i giovani, gli adulti, le varie realtà politiche
e sociali, movimenti e associazioni presenti sul
territorio, tutti ci vogliamo stringere attorno a Lei per
sentirci ancora una volta di più parte di una “Chiesa”
che è molto più grande del nostro piccolo mondo.
Caro Padre Vescovo, desideriamo essere raggiunti da
una sua parola d’incoraggiamento, forte e nello
stesso tempo piena di affetto che sappia scuotere le
nostre vite e parlare ai nostri cuori assetati della
Verità, che sola, può colmare e soddisfare in
pienezza i nostri desideri e aspirazioni più nascosti,
quella Verità che risponde al nome di “Cristo Gesù,
Signore e Maestro”. In quest’occasione, ma non
solo, sia per noi come l’Apostolo Filippo che ha
saputo indicare a Bartolomeo dove e come trovare
Gesù e così, con più slancio e convinzione, possa
salire dai nostri cuori e fiorire sulle nostre labbra la
stessa esclamazione gioiosa e piena di fede: “Rabbì
tu sei il Figlio di Dio, tu sei il Re d’Israele”. Grazie,
Padre Vescovo. Benvenuto fra noi. Sappia che questi
figli che Dio Le ha affidato, Le vogliono bene e tutti
e ciascuno La abbracciano e chiedono di essere
aiutati a diventare santi nel compimento dell’unico
comandamento dell’Amore a Dio e al Prossimo.
Benvenuto, Vescovo Francesco.
IL SALUTO DI SERGIO FEZZOLI
AL VESCOVO.
Per l’Eccellenza Monsignor Francesco Beschi
Vescov de Bérghem
L’ma scüzé ol tono confidensiàl
del nost parlà dìeletàl,
ma coi persùne che ngh’a öl bé
notèr di mùcc en parla s s’é
Benriat Sciur Vescov a la nostra festa de San
Bertolamé
per la sò fede i l’l’à pélat dal có ai pé
Defaté öna fiölina a la sò mama
la gà decc en processiù,
ma adess per cüràl
‘ndai a l’ospedal?
Notèr en s’è contécc
che la nosta festa l’à ülit ùnùrà
e mla spécia amó ‘nda nosta Cà
Però en ga dis ü laur
notèr a don Augusto en ga öl bè
e mi spèra che amó tance agn mla laghé ché
Chèsto ‘ngla dìs perchè quando el ria i Autorità
de solèt ergöt i öl cambià
A’ la nòsta festa Patronal i a ülit spostàla
perchè de Ost la zét l’era ‘mpègnàda.
Ma la popolassiü ì s’è fruntàcc dè bù
perchè ol vintèquater dè Ost
en fàès amó la festa co la Processiù
Forsé la nosta l’è ‘mpò fede de fulclur
Però ‘nga öl bè al nost Sant Protetur
E ‘nvöl festegiàl bè
sèmper ol so dé
Cara Eccellenza l’ma scüzè se o parlat en
bergamasch
Spère de i mia facc fiasch
I dis chè i Bergamasch e i Bressà ì è cüsì
Spére chè la nosta parlàda l’sies riàt a capì
Con deossiù
Sergio Fezzoli
Il Vescovo Francesco in un
momento della processione.
Foto Guido Coppetti
15
Lettere alle comunità parrocchiali
perché il Risorto sia in mezzo ai suoi, come Lui
stesso ha promesso “Dove sono due o più uniti nel
mio nome lì sono io in mezzo a loro”. Con il mio più
vivo ringraziamento a tutti, auguri perché il ricordo
della festa sia una spinta a vivere sempre più nel
Signore, per edificarci a vicenda nel pellegrinaggio
della vita. Riconoscente con stima e affetto.
don Dante Palazzi.
Bedele 10 luglio 2011
Carissimi Amici, Eccomi a voi dopo il mio rientro in
Etiopia. Viaggio tutto bene. Da alcuni giorni sono
nella missione di Bedele a 500 km circa da Addis
Abeba, la capitale. Ho trovato la missione in uno
stato ‘pietoso’ a dir poco, sia per la pulizia sia per la
manutenzione, ecc. ecc. Mi sono messo di buona
volontà: dopo tutto il lavoro manuale non mi
dispiace. A giorni verranno gli operai dell’impresa
(locale), che mi hanno fatto la missione di Metu. Ci
sono parecchi lavori da fare. Magazzino, garage,
casa dei guardiani, ristrutturare la casa, l’asilo, la
piccola chiesetta…, perché in 12 anni non è mai
stato fatto nulla. Spero di terminare i lavori per metà
settembre quando inizierà l’asilo. Carissimi, se devo
essere sincero devo ammettere che mi è costato non
poco lasciare l’Italia. Ho passato dei mesi stupendi,
che mi hanno ricaricato sia fisicamente che
spiritualmente. Ho goduto profondamente dei tempi
passati ad Oltre il Colle, circondato dall’amicizia e
stima di tante persone. Insomma, diciamo che
qualche lacrimuccia è scesa…, ma sono contento di
essere ritornato, la mia vita e qui, la mia vocazione è
l’Etiopia. Incominciare di nuovo è sempre
tremendamente difficile ma stupendamente bello.
Accompagnato dall’esperienza accumulata in questi
anni e dalla saggezza senile. Spero di fare bene
anche in questa missione come ho fatto nelle altre.
Grazie infinite per la Vostra amicizia, ospitalità,
stima. Grazie per tutto e di tutto, un saluto a tutti,
vostro affezionatissimo Amico Abba Aldo.
Zambla, Luglio 2011.
Carissimi amici e benefattori di Oltre il Colle,
Zambla e Zorzone, siamo alla fine delle mie vacanze
e prima di partire per la mia missione del Sud Sudan
voglio dirvi il mio più sentito grazie per la vostra
ammirazione, il vostro aiuto concreto per la nostra
gente. Vi sono veramente grata per la vostra
accoglienza e affetto. Vi assicuro: ne siete
ricambiati. Vi porto nel mio cuore o meglio mi sento
una con voi ogni volta che vivo l’Eucarestia. Quando
il sacerdote invoca lo Spirito Santo, perché
ricevendo il Cristo diventiamo uno in e con Lui, mi
sento di amarvi tutti con il suo amore. Vi chiedo una
preghiera perché i cristiani che hanno ottenuto
l’indipendenza nel Sud Sudan sappiano veramente
imitare il loro liberatore, amandosi e perdonandosi a
vicenda. Solo così arriveranno alla vera pace con
giustizia e libertà. Di nuovo grazie per quello che mi
avete dato di voi stessi: il vostro sorriso e la vostra
accoglienza: a mia volta li trasmetterò alla mia gente.
Grazie.
Vostra suor Eugenia Valle Comboniana.
Carissimi,
come state?
Ora sicuramente l’inverno sta arrivando da voi e qui
comincia fra poco l’estate. Da mia cognata Milena
ho ricevuto già direttamente il frutto, come sempre
straordinario, dell’attività “Quattro passi in
compagnia”. Un grazie di cuore ad ognuno e volevo
comunicarvi che i soldi li useró per la
ristrutturazione del centro comunitario del villaggio
quilonbolico (discendenti di schiavi) al Bairro do
Carmo. Abbiamo già cominciato la ricostruzione del
muro esterno e ora cominciano la parte interna che
stava cedendo. Sicuramente le spese sono molte ma
senza il vostro contributo e con gli aiuti di tanti non
si potrebbe fare. Non avendo questo punto di
appoggio e di formazione, circa 230 bambini e
ragazzi passerebbero varie ore pomeridiane sulla
strada e quindi il rischio di violenza e droga
aumenterebbe la percentuale che già c’é. Grazie
ancora di cuore e vi abbraccio.
Adriana
Carissimi,
Voglio esprimervi la mia più viva riconoscenza - non
ho espressioni adeguate - per la festa della
celebrazione del 50° dell’ordinazione sacerdotale.
Un grazie specialissimo a don Augusto e a quanti
con lui hanno collaborato per preparare la festa, ed
anzitutto a don Gianni Cossali, a don Giovanni
Plebani. È stato un ritrovarci, don Pietro, don Dante
con don Sergio ultimo ordinato sacerdote di
Zorzone, che ha fatto bene a tutti. Il clima spirituale
caloroso e gioioso è stato emozionante - ognuno
pensi alla sua partecipazione e collaborazione - e ha
reso davvero bella la festa. Grazie ai concelebranti
don Pierluigi Manenti e Padre Giosuè Torquati e non
posso dimenticare il bel gruppo dei chierichetti eccezionale 12 più 2 forestieri! Un grazie per tutti i
doni del cesto portato all’offertorio della Messa; e
qui merita un particolare rilievo il libro di Serena
Pesenti Gritti “Le montagne di Oltre il Colle teatro
della resistenza” con il mazzetto delle stelle alpine di
Pasquale. È il convenire nel nome del Signore e
attuando il suo Comandamento “Amatevi gli uni gli
altri come io ho amato voi” che crea la premessa,
16
03 Novembre
Alluvione a Bangkok 2011
Carissimo/a
Eccoti alcune notizie sulla situazione dell’alluvione a
Bangkok e dintorni.
Un po’ come ai tempi di Noè l’alluvione che è in
corso nella zona attorno alla capitale qui in
Thailandia era stata annunciata ed ora è arrivata, e i
proverbiali 40 giorni in cui le acque ricoprirono la
terra non sono poi così inverosimili rispetto alla
durata di questa alluvione. Io mi trovo nella
provincia di Nonthaburi, alla periferia nord di
Bangkok. La mia zona, nel comune di Pakkret, è
come un’isola di asciutto in un enorme mare grazie
agli argini che la circondano. Sono all’estremo nord
di queste difese che a una distanza dalla missione
che varia da uno a due chilometri a Nord, Est e
Ovest formano la punta avanzata di un bastione di
circa 2 metri di altezza e di alcune decine di
chilometri di lunghezza. Tutto intorno un enorme
lago che fa pressione mentre cerca lo sfogo verso il
mare, ma che fin’ora è tenuto a bada dalla tenacia
della gente che sorveglia e rinforza questi argini più
o meno improvvisati. Un vero miracolo se si pensa
che tutto il resto è sott’acqua. Nella notte i segnali di
pericolo per chiamare a raccolta la gente per aiutare
a riparare le falle sono i fuochi d’artificio, e di giorno
i telefonini aiutano a comunicare efficacemente e
hanno risolto già diversi momenti di crisi a causa
delle rotture dell’argine.
A ottobre tutti gli anni le pianure al centro della
Thailandia sono interessate da questo fenomeno
alluvionale: il fiume Chao Phraya raccoglie a
Nakhon Sawan le acque dei suoi tributari, gonfiati da
tre/quattro mesi di piogge della stagione delle
piogge, e da lì scorrono lentamente verso il mare in
un tragitto di circa 250 Km in direzione sud.
Tempo di percorrenza circa un mese perché il
dislivello è minimo, le acque scendendo tracimano e
allagano le campagne e i villaggi in cui scorrono per
periodi più o meno lunghi.
Sempre a ottobre si assiste alla stagionale
intensificazione del fenomeno delle maree che porta
i picchi dell’alta marea a circa 2,5 metri di altezza
sul livello del mare. Se si pensa che la pianura di
Bangkok è a una media di un metro sul livello del
mare, ecco subito la spiegazione del perché questa
zona è soggetta a allagamenti in questo periodo
dell’anno: le acque dal nord non potendo defluire al
mare si espandono nel retroterra in attesa che il mare
si abbassi.
Per questo la zona di Bangkok fu resa abitabile solo
grazie allo scavo di numerosi canali di bonifica che
le meritarono l’appellativo di Venezia dell’est. Gli
antichi Thailandesi costruivano case su palafitte
onde poter far fronte a questi fenomeni senza troppi
disagi.
Abidjan, 6 Agosto 2011
Carissimi parrocchiani di Zorzone.
È sempre con tanta gioia che ritorno fra di voi. Avrei
voluto salutarvi uno per uno, in particolare i bambini
che avevo alla scuola materna, ma ciò è stato
impossibile. Vi porto tutti nel mio cuore e vi
ringrazio per il bene ricevuto da voi. Vi scrivo dalla
Costa d’Avorio, dove il Paese si sta riprendendo
piano piano dalla guerra. Io stessa ho vissuto tre
mesi sotto i tiri dei fucili, delle mitragliatrici e dei
cannoni. Il Paese era bloccato. Banche chiuse, senza
medicine, ospedali fermi, magazzini saccheggiati. Il
numero dei morti è molto elevato. Ad Abidjan siamo
rimaste in due e le altre sette profughe in Ghana.
Conto anche sulle vostre preghiere perché la pace sia
definitiva e duratura. A voi il mio saluto senza
dimenticare i bei monti baciati dal sole e dalla
candida neve. Vi abbraccio con tanto affetto.
Suor Lidia.
Bedele, 30 settembre 2011.
Carissimi Amici, settimana scorsa abbiamo finito
con i lavori per ristrutturare la missione. Ho avuto
operai, imbianchini, muratori, elettricisti e idraulico
per due mesi. Ora è quasi tutto apposto, e sono
soddisfatto. Anche l’asilo è stato imbiancato e
rimesso quasi a nuovo, pronto per il nuovo anno che
abbiamo iniziato il 14 settembre. Ho 124 bambini
iscritti, molti vengono da famiglie povere. 64
bambini non pagano nulla 26 pagano 20 birr al mese
che corrispondono a 1 euro. Quasi la paga di un
giorno, gli altri pagano 35 birr, quasi 2 euro al mese.
Dò la colazione a tutti gratis, cioè the con biscotti. In
più ho aperto un asilo in una zona a 60 km chiamata
Danku. Qui ho 46 bambini iscritti. A loro non chiedo
nulla: è già tanto che vengano a scuola. Ho 15 operai
tra maestri e guardiani e ogni mese vanno 20.000
birr, circa 1.000 euro al mese. Ora non ho ancora
foto, ma le manderò al più presto quando le classi
saranno al completo. Ormai la stagione delle piogge
è quasi finita: oggi è la prima giornata senza nuvole.
Cari Amici, io sto bene di salute e devo ammettere
che gli inizi non sono stati facili. Grazie a Dio ho
fede. Questa mi è di grande aiuto. Non mi manca la
speranza, e nel mio possibile cerco di praticare nella
quotidianità la carità verso i bisognosi grazie
all’aiuto dei benefattori: tutto quello che ho ricevuto
lo ridò. Grazie a tutti con riconoscenza. Vostro
affezionatissimo amico Aldo.
È il 4 di novembre. Siamo in ritardo con la stampa
del Notiziario. Sono al lavoro i correttori della bozza
quando ricevo questa lettera da p. Raffaele. Vista
l’attualità ci è sembrato opportuno togliere un
articolo (che pubblicheremo sul prossimo numero) e
pubblicare questa lettera. Chiedo scusa ai correttori
di bozza.
17
Da circa trent’anni i mezzi moderni han reso
possibile uno stile di vita più simile a quello di tante
città del mondo. Non più alluvioni periodiche grazie
a potenti pompe e argini di cemento che imbrigliano
il fiume e i canali, non più palafitte di bambù o
legno, ma riempimenti di terreno e palazzine di
cemento che però non favoriscono il decorso delle
acque in caso di piena. Non più canali ma strade
veloci e trafficate che però sono diventate delle
autentiche dighe che fanno stagnare l’acqua che si
raccoglie in una determinata zona per periodi molto
più lunghi.
Anche per la Thailandia poi, il 2011 si è mostrato in
linea con i fenomeni di cambiamento climatico
avvertiti a livello mondiale e ha portato piogge il 20
per cento più abbondanti del solito che, abbinato a
una gestione delle acque poco avveduta, ha costretto
a scaricare acqua dalle dighe proprio nel momento di
massima precipitazione in coda alla stagione delle
piogge. Tutto questo ha creato questa situazione da
record in negativo: la più grave alluvione degli
ultimi cinquant’anni.
Si assiste ora a situazioni di enorme disagio e
sofferenza, oltre che di incalcolabile danno
economico. Alcune strade sembrano zone di guerra:
fango e gente accampata alla meglio sui punti più
alti, automezzi militari per il trasporto dei civili e
trincee con sacchi di sabbia per arginare l’acqua.
Code interminabili ai posti di vendita o distribuzione
cibi e negozietti improvvisati, elicotteri che
sorvolano le strade diventate vie d’acqua e camion
che sorpassano barchette improvvisate.
Molte zone residenziali sono diventate silenziose e
deserte perché la maggior parte degli abitanti è
sfollata. I centri per sfollati sono stracolmi di gente,
ansia e attesa letta sulle facce di molti.
E questo durerà per almeno altre due settimane se
tutto va bene, cioè se la massa d’acqua si scaricherà
in fretta, prima delle alte maree di Novembre.
In tutto questo però emerge anche molto positivo
come una grande pazienza e spirito di sopportazione,
disponibilità per aiutare chi è nel bisogno con
diverse forme di volontariato organizzato e
spontaneo, la condivisione di ciò che uno ha. Questo
è come un balsamo sulle ferite apertesi negli ultimi
anni a causa di divisioni sociali e politiche, e tutta la
società sembra saper fare fronte unito alla situazione
di questa emergenza.
Come l’alluvione ha coinvolto tutti senza distinzione
così tutti senza distinzioni sembrano disponibili ad
aiutarsi. Un gruppetto di sfollati è ospitato anche qui
nella missione, anche loro sono coinvolti a dare una
mano come possono sia nel confortare altri nei centri
sfollati del governo, come nel cucinare per chi lavora
agli argini o per chi viene dalle zone allagate per
cercare del cibo. Insieme alle suore qualcuno va ogni
giorno a distribuire acqua fresca a chi esce dalla zona
alluvionata e ai vari volontari. Sono piccoli segni di
speranza anche se una piccola goccia nel mare
dell’alluvione.
Così mentre la fine di questa alluvione è ancora
lontana, e il dopo alluvione si prospetta non facile
per i molti che han perso lavoro e beni, già si vede
germogliare l’ulivo della speranza di una società che
sarà migliore anche grazie a questo disastro.
Ti chiedo un ricordo nella preghiera.
P. Raffaele Manenti
50° DI MATRIMONIO
30 Settembre 1961-30 Settembre 2011
DOMENICA CAVAGNA e DARIO
MANENTI.
Ciao nonni, volevamo nuovamente
farvi gli auguri per il vostro 50°
Anniversario di matrimonio. Con
discrezione avete voluto festeggiarlo
proprio nella data in cui ricorreva e
durante la celebrazione della Santa
Messa della mattina. Vi auguriamo
che la vostra unione continui per
moltissimi altri anni e Vi ringraziamo
per tutto quello che avete fatto e
continuerete a fare e per tutto ciò che
ci avete insegnato ed ancora ci
insegnerete.
OPS........ dimenticavamo che lo stesso giorno il nonno Manenti compiva 74 anni:
BUON COMPLEANOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Davide, Matteo, Antonella e Claudio.
18
Nuovi serramenti al Centro Parrocchiale di
Oltre il Colle.
Era una notte buia e tempestosa…
questo no, comunque era una mattina piuttosto
fredda quella di sabato 22 ottobre e prima delle 7:00
alcuni eroici montatori della Serbaplast (Eraldo,
Giuseppe, Stefano e Vittorio) con il loro fabbro di
fiducia (Giuseppe) davano inizio ai lavori di
smantellamento dei vecchi serramenti del Centro
Parrocchiale di Oltre il Colle per montarne di nuovi,
più belli, più sicuri, più performanti, prodotti dalla
Serbaplast.
Era un lavoro necessario e urgente: i vecchi
serramenti, oltre che essere terribilmente dispersivi
dal punto di vista del contenimento del calore, erano
anche pericolosi, poiché il vetro era molto fragile e
sarebbe stato sufficiente un piccolo urto da parte di
chiunque fosse inciampato accidentalmente nei
pressi della vetrata perché quel qualcuno potesse
farsi veramente male.
Il problema era, come sempre, reperire i fondi per
eseguire l’opera. Quest’estate, ricorderete, fuori dalla
Chiesa alcuni volontari e volontarie si sono messi a
disposizione per raccogliere offerte che
generosamente sono state versate da villeggianti e
residenti. A queste si sono aggiunte altre sostanziose
offerte affidate direttamente al parroco e, ultima in
ordine di tempo, generosissima offerta, lo sconto che
il sig. Ubaldo ci ha concesso unito al lavoro
gratuitamente offerto dagli operai.
Grazie a tutti questi aiuti si è potuta coprire l’intera
spesa che così non andrà a gravare sul
(problematico) bilancio della parrocchia.
Grazie a tutti coloro che hanno contribuito e reso
possibile quest’opera.
Ora si tratta di far diventare sempre più vissuto
questo salone che può essere un luogo prezioso di
incontro per la comunità.
d. Augusto.
19
ANAGRAFE PARROCCHIALE
N
E L L A
Tèra de al Vèdra e al Parina
Dai mùcc che strassiia Blenda e
[Calamina
Tèra de minadur e taissine
Che i ‘ndàa a scaà e sernì ol mineràl
La nosta cara Giacomina
L’à facc per tance agn la taissina
E la sia lé come l’éra
Ol laurà de la minéra
Fiöla, sorela e spusa d’ü minadur
La sia comprend la so éta de dulur
Öna raméra per ripar da sul, aqua niv e
[vent
L’èra ol so recoer töce moméncc
Söi piassai de Arera e Parina
Töce dé da matina a sira
V I T A
E T E R N A
Öna caréta, ü martel e ü cröèl
I era i fèr che i gh’ia ndi mà
Per ol so laurà sémper cündit dal prégà
Dopo öna èta de laurà
Ncö la nosta taissina la ‘nda vià
La pòrta dré ü tochèl de la nòsta storia
Che la resta nda memoria
Töt ol bé chè to è décc e fàcc
El sarà mai dementegàt
Adess da fò de là
Prega à per noter ché de s’à
A la tò zet daga amò ol tò sorìs
E fa che i curune i sò invis
Ciao Giacomina
PALAZZI GIACOMINA Che l’fa rima con taissina!
VED. BONZI, di anni 90 Sergio Fezzoli
defunta il 16/08/2011
(Oltre il Colle)
ANGELA TIRABOSCHI PESENTI GRITTI
Oltre il Colle
Nata in terra
Nata al cielo
14/05/1920
30/03/2011
Cara nonna Angela,
Ci hai insegnato con l’esempio di una vita che si è felici solo quando si
dimentica se stessi e si pensa agli altri, donando loro ciò che di meglio
siamo ed abbiamo. Per questo vivrai sempre in noi e con noi, quando
sapremo dire agli altri, con la vita, parole di gratuità, di bellezza, di
amore. Grazie nonna! I tuoi nipoti e pronipoti.
Il 30 Settembre 2011 è nato al cielo Padre Antonio Cortinovis. Lo
abbiamo conosciuto come eccellente interprete delle Parola di Dio
nelle nostre parrocchie in occasione di esercizi spirituali, tridui,
quarant’ore. Così lo ricorda “l’Eco di Bergamo” (1 ottobre, pag. 38,
articolo di Carmelo Epis): “...superiore dei padri Monfortani di
Redona, in città. Aveva 77 anni e da tempo era stato colpito da grave
malattia. Padre Cortinovis nasce ad Ascensione il 24 Aprile 1934.
Entra adolescente nell’allora Seminario monfortano di Redona.
Ordinato sacerdote nella basilica di Loreto nel 1960, viene inviato
nella parrocchia di S. Luigi Maria de Monfort a Montemario, a
Roma. Poi passa a Taranto, quindi a Matera, dove è responsabile
della pastorale della famiglia, e infine a Bergamo, come superiore
della Comunità di Redona. Nella nostra Diocesi è stato nel Consiglio
Presbiterale e per anni segretario dell’Unione religiosi”. La sua salma
è stata deposta nel cimitero di Ascensione.
Grazie, Padre Antonio, per essere stato un vero prete. Grazie per la
tua presenza orante in mezzo a noi. Nella contemplazione del Padre
intercedi per noi.
20
PALAZZI ELSA VED.
PALAZZI, di anni 76
defunta il 26/07/2011
(Brembo di Dalmine)
B
A T T E S I M I
Silvia Giacomelli
di Franco e Tiraboschi Nadia
Nata il 24 Febbraio 2011
Battezzata il 2 Ottobre 2011 a Zambla Bassa
Patrick Rizzi
di Andrea e Tiraboschi Danila
Nato il 16 Marzo 2011
Battezzato il 24 Settembre 2011 a Oltre il Colle
Gaia Tiraboschi
di Manuel e Valle Monica
Nata l’11 Aprile 2011
Battezzata il 28 Agosto 2011 a Zorzone
21
CA LE N D A RIO PA STORALE
NOVEMBRE
1
Ma
2
Me
4
Ve
6
Do
8
Ma
9
Me
TUTTI I SANTI .
COMMEMORAZIONE DEI DEFUNTI.
Scuola della Parola.
Ore 14:00 incontro 14-15enni
1° Venerdì del mese. 20:30 Adorazione a Z.A.
XXXII DOMENICA T.O. – A.
Festa delle forze armate a Zambla Bassa.
10 Gi
20:30 Scuola di Preghiera Vicariale a Z.A.
Consiglio Presbiterale Vicariale a Ambriola;
20:30 Catechesi Adolescenti a Oltre il Colle;
Scuola della Parola.
13:00 Spazio Compiti a Oltre il Colle
11 Ve
Triduo Defunti a Zambla.
12 Sa
Triduo Defunti a Zambla.
13 Do
16 Me
17 Gi
18 Ve
19 Sa
20 Do
21 Lu
22 Ma
23 Me
24 Gi
27 Do
28 Lu
29 Ma
30 Me
DICEMBRE
XXXIII DOMENICA T.O. – A
Triduo Defunti a Zambla.
Ore 14:30 a Chiuduno il Vescovo incontra
i catechisti della Diocesi
18:30 Camposcuola nella vita ordinaria per
gli adolescenti di OiC-Za-Zo (fino al pranzo
di venerdì)
9:45 Ritiro mensile del clero (Romacolo);
Scuola della Parola.
13:00 Spazio Compiti a Oltre il Colle.
Triduo Defunti a Oltre il Colle e Zorzone;
Ore 14:00 incontro 14-15enni
20:30 Seminario Scuola preghiera giovani.
Triduo Defunti a Oltre il Colle e Zorzone;
Incontro vocazionale giovani in Seminario.
SOLENNITÀ DI CRISTO RE.
Incontro vocazionale giovani in Seminario;
Triduo Defunti a Oltre il Colle e Zorzone;
S. Cecilia: chiusura del triduo con coro e
banda.
Giornata nazionale per il sostentamento
dei sacerdoti.
Corso residenziale per il clero.
Corso residenziale per il clero.
20:30 Serina incontro formativo catechisti
Corso residenziale per il clero;
Scuola della Parola.
Corso residenziale per il clero;
13:00 Spazio Compiti a Oltre il Colle.
I DOMENICA D’AVVENTO – B.
a Zambla Bassa presentazione dei bambini
della prima confessione.
Ore 16:00 incontro genitori 1a Comunione
8:30 Catechesi Adulti a Oltre il Colle;
10:00 Stezzano incontro A.C.;
19:30 incontro Adolescenti a Selvino.
8:30 Catechesi Adulti a Zambla Bassa;
20:30 Catechesi Adulti a Oltre il Colle.
17:30 Catechesi Adulti a Zambla Alta;
20:30 Catechesi Adolescenti a Oltre il Colle;
Scuola della Parola.
22
1
Gi
2
Ve
3
Sa
13:00 Spazio Compiti a Oltre il Colle;
18:00 Catechesi Adulti a Zorzone.
1° Venerdì del mese. 20:30 Adorazione a Zo.
Ore 14:00 incontro 14-15enni
Incontro gruppo Samuele 1;
Incontro unitario A.C. di spiritualità.
4
Do
II DOMENICA D’AVVENTO – B.
S. BARBARA. Messa e processione a Zo.;
O.i.C.: presentazione dei bambini della 1a
Comunione;
Giornata di spiritualità per coppie.
5
Lu
8:30 Catechesi Adulti a Oltre il Colle;
17:30 Catechesi Adulti a Zambla Alta;
20:30 Catechesi Adulti a Oltre il Colle.
6
ZA: preparazione all’Imm. Concezione;
Ma 8:30 Catechesi Adulti a Zambla Bassa;
18:00 Catechesi Adulti a Zorzone.
7
ZA: preparazione all’Imm. Concezione;
Me Ritiro mensile del clero in seminario;
Scuola della Parola.
8
Gi
11
Do
12
Lu
13
Ma
14
Me 17:30 Catechesi Adulti a Zambla Alta.
15
Gi
16
Ve
17
Sa
18
Do
19
Lu
24
Sa
Messe nella Notte:
22:00 a Zambla (Alta e Bassa);
24:00 a Oltre il Colle e Zorzone.
25
Do
NATALE.
ore 16:00 a Zo. Vespri Solenni con d. Sergio.
26
Lu
S. STEFANO.
27
Ma In Chiesa a Oltre il Colle Concerto Banda.
31
Sa
IMMACOLATA CONCEZIONE.
Festa patronale a ZA. Messa e processione.
III DOMENICA D’AVVENTO – B.
A Zorzone presentazione dei Cresimandi.
Giornata del ringraziamento di A.C.
8:30 Catechesi Adulti a Oltre il Colle;
20:30 Catechesi Adulti a Oltre il Colle.
8:30 Catechesi Adulti a Zambla Bassa;
20:30 Scuola di Preghiera Vicariale (Frerola)
8:30 Catechesi Adulti a Zambla Bassa;
13:00 Spazio Compiti a Oltre il Colle;
18:00 Catechesi Adulti a Zorzone.
Confessioni Ragazzi Catechesi;
Ore 14:00 incontro 14-15enni;
20:30 Seminario Scuola preghiera giovani.
Incontro vocazionale giovani (Seminario).
IV DOMENICA D’AVVENTO – B
Incontro vocazionale giovani (Seminario);
Benedizione dei bambinelli dei presepi.
In settimana Confessioni di Natale;
19:30 Serina: incontro vicariale Adolescenti.
Confessioni.
Messe di ringraziamento di fine anno;
23:00 Oltre il Colle Adorazione Eucaristica
in attesa dell’anno nuovo.
ANGOLO DELLA MEMORIA
di Andrea Bonomi
Il vecchio ponte sul Parina, costruito nel 1832
23
INSIEME
Responsabile: don Augusto Benigni
Comitato di redazione: Yvette Epis, Ivonne Arioli, Sergio
Fezzoli, Piera Palazzi, Milena Rizzi, Aurelia Tiraboschi,
Oscar Tiraboschi
Addetti alla consegna: Graziella Bonzi, Gianna Carrara,
Martina Carrara, Eleonora Ceroni, Claudia Maurizio, Anna
Palazzi, Ofelia Palazzi, Piera Palazzi.
Periodico dell’Unità Pastorale Alta Valle Serina.
È distribuito gratuitamente a tutte le famiglie dell’Unità
Pastorale Alta Valle Serina (parrocchie di Oltre il Colle,
Zambla e Zorzone), a preti, religiose e religiosi nativi o che
hanno prestato servizio in parrocchia.
Per chi desidera riceverlo via posta chiediamo un contributo
SPESE DI SPEDIZIONE PER 4 NUMERI :
Italia: 8,00 Euro
Europa: 10,00 Euro
Africa - Asia - Americhe: 16,80 Euro
Oceania: 18,80 Euro
N UMERI TELEFONICI PARROCCHIALI
Don Augusto
0345 95095 Don Plebani
Don Cossali
0345 95611 Scuola materna 0345 95065
www.webalice.it/gerolamopalazzi
di Valle Vallomini Cinzia
Via Roma, 545/7 - 24013 OLTRE IL COLLE (BG)
Tel. 0345.95271
ferro battuto - letti in ferro - lavorazione acciaio
inferriate - cancelli - ringhiere
scaffalature leggere e pesanti
porte - basculanti - complementi d’arredo
lavori di falegnameria - manutenzione legno
24013
OLTRE IL COLLE
(BG)
Tel. 0345.95220
Con il sostegno del
FABBRO
Dario Maurizio cell. 338.1184060
FALEGNAME
Matteo Maurizio cell. 349.8374646
24
0345 95119
Scarica

Ottobre Dicembre