Istituto Scolastico Paritario
“Sant’Angela”
IL NOSTRO REGOLAMENTO
REGOLAMENTO
INDICE
MISSIONE
pag. 02
VALORI
pag. 03
ORGANI COLLEGIALI
o
o
o
o
o
o
Capitolo
Capitolo
Capitolo
Capitolo
Capitolo
Capitolo
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pag. 04
– Consiglio d’Istituto
– Giunta Esecutiva
– Consiglio di Classe e Interclasse
– Collegio Docenti
– Assemblea dei Genitori
– Esercizio del Voto – Norme Comuni
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05
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COMMISSIONE MENSA
pag. 19
ORGANIGRAMMA
pag. 20
REGOLE DI COMPORTAMENTO
o
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o
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o
o
Art.
Art.
Art.
Art.
Art.
Art.
Art.
Art.
Art.
Art.
1. Indicazioni Pedagogico – Didattiche e Organizzative
2. Compiti di Vigilanza
3. Entrata/Uscita dalla Scuola
4. Cambio dell’ora e Uscite dall’aula durante le lezioni
5. Ritardi e Uscite anticipate
6. Assenze
7. Intervallo
8. Mensa
9. Visite e Viaggi d’Istruzione
10. Infortunio e Conclusioni
ALLEGATI
o Allegato 1 – Regolamento Commissione Mensa
o Allegato 2 – Scheda di Valutazione Pasti
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pag. 41
pag. 44
REGOLAMENTO
MISSIONE
La Scuola “Sant’Angela” continua l’opera educativa, per la quale il nostro
Fondatore, don Francesco della Madonna, ha offerto la vita e ha dato origine
all’Istituto delle Suore Orsoline di M.V.I.
Ispirandoci a Sant’Angela Merici, troviamo il senso della missione nelle sue parole
così riformulate:
-
Accompagnare la persona nella realizzazione della sua verità: essere ad
immagine di Dio, sul modello di Gesù Cristo.
-
Creare un ambiente di fiducia, nel quale ogni alunno si sente capito e aiutato
a sviluppare il suo essere persona nell’autentica libertà.
-
Stimolare alla generosità verso gli altri, su cui si fonda la possibilità di vivere
relazioni profonde e significative.
-
Far confluire e ricomporre l’educazione e l’istruzione unitariamente e
armonicamente nella formazione integrale della persona.
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REGOLAMENTO
VALORI
A.
CENTRALITA' DELLA PERSONA
B.
GRADUALITA' E CONTINUITA'
C.
RESPONSABILIZZAZIONE E PARTECIPAZIONE
CENTRALITA' DELLA PERSONA
‫٭‬
Accogliere ciascuno con amorosa sollecitudine.
‫٭‬
Conoscere ogni alunno nella propria irripetibilità personale.
"Tutti, uno ad uno devono essere studiati nella loro peculiare psicologia e
conservati, più che in uno schedario, nell'intimo del cuore"
(cfr S. Angela
Merici)
‫٭‬
Guidare con attenzione vigile e materna alla scoperta di un progetto originale
di vita.
GRADUALITA' E CONTINUITA'
‫٭‬
Rispettare le esigenze ed il ritmo di ciascuno offrendo itinerari diversificati per
favorire l'identità personale.
‫٭‬
Guidare in modo progressivo verso una forma di autonomia cosciente
e matura.
RESPONSABILIZZAZIONE E PARTECIPAZIONE
‫٭‬
Rendere l'altro protagonista del proprio cammino di crescita.
‫٭‬
Favorire l'assunzione consapevole del proprio progetto di vita per operare
scelte mature ed aperte al servizio.
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REGOLAMENTO
ORGANI COLLEGIALI: OBIETTIVI, STRUTTURA E FUNZIONAMENTO
Art. 1 - Costituzione degli Organi Collegiali.
La Comunità scolastica “Sant’Angela” di Fiorano al Serio, per rendere effettiva
ed efficace la collaborazione di tutte le sue componenti alla gestione delle attività
scolastico-educative della Scuola, secondo lo spirito delle moderne istanze sociali
espresse nella legislazione scolastica italiana ( con particolare riferimento alla
legge 62/2000 sulle scuole paritarie), istituisce il Consiglio d'Istituto, la cui
attività è regolata dal presente Statuto.
A tal fine, si stabilisce la costituzione di un unico Consiglio per le scuole presenti
nell'Istituto: Scuola dell'Infanzia, Primaria e Secondaria di I grado. Oltre a tale
Consiglio si articoleranno anche i seguenti organi collegiali: giunta esecutiva,
consigli di classe e interclasse, sezione /intersezione, collegio dei docenti.
Art. 2 - Finalità istituzionali.
Data la particolare fisionomia dell'Istituto, gestito dall'Ente Religioso delle
“Orsoline di M.V.I.”, e le sue specifiche finalità educative, ispirate alla
concezione cristiana della vita, ogni atto, iniziativa o decisione di qualunque
organo collegiale dovrà essere in sintonia con le suddette finalità istituzionali,
secondo quanto esposto nello specifico Progetto Educativo, che viene assunto
come centro ispiratore di tutta l'attività formativa dell'istituto. Al suddetto Ente
Gestore spettano in definitiva il giudizio sulla eventuale difformità degli atti
collegiali dalle finalità istituzionali e i provvedimenti applicativi conseguenti.
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REGOLAMENTO
CAPITOLO I
CONSIGLIO D'ISTITUTO
Art. 3 - Composizione
Il Consiglio d'Istituto (C.I.), avendo la nostra scuola una popolazione scolastica
inferiore a 500 alunni, è composto dai rappresentanti delle seguenti categorie:
•
Gestore (oppure un rappresentante da esso designato)
•
Dirigenza scolastica: dirigente d’Istituto, preside, coordinatrice scuola primaria,
coordinatrice scuola dell’infanzia
•
Insegnanti: 6 rappresentanti eletti
(due per ordine di scuola)
•
Genitori: 6 rappresentanti eletti
(due per ordine di scuola)
•
Personale non docente: un rappresentante eletto.
In particolare si precisa:
•
Personale docente:
2 rappresentanti della scuola dell'infanzia
2 rappresentanti della scuola primaria
2 rappresentanti della secondaria di I grado.
•
Genitori:
6 rappresentanti distribuiti per i vari gradi di scuole come sopra indicato per il
personale docente;
il Presidente locale dell'AGESC (Associazione Genitori Scuole Cattoliche) è
membro di diritto della componente Genitori.
L'appartenenza ai rispettivi settori (Infanzia, Primaria e Secondaria) dei docenti e
dei genitori rappresentanti è condizione essenziale per l'elezione a membro del
C.I., ma non per la permanenza in esso, che perdura anche se essi nel corso del
triennio dovessero mutare settore; in caso, però, di dimissioni o di decadenza di
un qualsiasi membro (cessazione di servizio scolastico [docenti] o di frequenza
dell'alunno [genitori]), si procederà alla sua sostituzione preferendo un membro
del settore eventualmente privo di rappresentanti, secondo quanto prescritto
dall'art. 6, comma 2.
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REGOLAMENTO
Possono essere chiamati a partecipare alle riunioni del C. I. a titolo consultivo gli
specialisti che operano in modo continuativo nella Scuola con compiti medicopsico-pedagogici e di orientamento, ed anche altri esperti esterni, a giudizio del
Presidente o dietro richiesta di almeno 1/3 dei membri del Consiglio.
Art. 4 - Attribuzioni
Il C.I., fatte salve le competenze specifiche dell'Ente Gestore, del Collegio dei
Docenti e dei Consigli di Classe e Interclasse, ha potere deliberante per quanto
concerne l'organizzazione e la programmazione della vita e dell'attività della
Scuola, nei limiti delle disponibilità di bilancio.
In particolare:
a) elegge nella prima seduta tra i rappresentanti dei Genitori il Presidente e il
Vice-Presidente a maggioranza assoluta nella prima e seconda votazione e a
maggioranza relativa nella terza.
b) elegge nella prima seduta tra i propri membri una giunta esecutiva composta
secondo l'art. 9;
c) definisce gli indirizzi generali per le attività delle scuole funzionanti nel proprio
ambito sulla base delle finalità fondamentali del Progetto Educativo;
d) adotta il Piano dell'Offerta Formativa elaborato dal Collegio dei Docenti
secondo quanto previsto dall'art. 3 del Regolamento in materia di autonomia
(DPR 275/99) e i documenti d’Istituto (PEI, Regolamento, Carta dei Servizi);
e) provvede all'adozione di un regolamento interno dell'Istituto, che dovrà
stabilire, tra l'altro, le modalità per il funzionamento della biblioteca e per l'uso
delle attrezzature culturali, didattiche e sportive, per la vigilanza degli alunni
durante l'ingresso e la permanenza nella Scuola, nonché durante l'uscita dalla
medesima;
f) delibera il bilancio preventivo e il conto consuntivo della Cassa Scolastica per
quanto concerne la realizzazione di attività parascolastiche, interscolastiche ed
extrascolastiche, con particolare riguardo ai corsi di recupero e di sostegno,
alle libere attività complementari (Progetti di ampliamento, approfondimento,
potenziamento), alle visite guidate e ai viaggi d'istruzione;
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REGOLAMENTO
g) dispone l'adattamento del calendario scolastico alle specifiche esigenze
ambientali, tenendo presente quanto previsto dal Regolamento in materia di
Autonomia;
h) promuove contatti con altre scuole e istituti al fine di realizzare scambi di
informazioni e di esperienze e di intraprendere eventuali iniziative di
collaborazione (cfr. art. 7 del DPR 275/99 –reti di scuole);
i) promuove la partecipazione dell'Istituto ad attività culturali, sportive e
ricreative di particolare interesse educativo;
j) regola forme e modalità per lo svolgimento di iniziative assistenziali, che
possono essere assunte dall'Istituto;
k) propone all'Amministrazione dell'Istituto indicazioni per l'acquisto, il rinnovo e
la conservazione delle attrezzature tecnico-scientifiche e dei sussidi didattici,
compresi quelli audio-televisivi, multimediali e le dotazioni librarie; indica,
altresì, i criteri generali relativi alla formazione delle classi, all'adattamento
dell'orario delle lezioni e delle altre attività scolastiche alle condizioni
ambientali e al coordinamento organizzativo dei consigli di classe e interclasse
ed esprime parere sull'andamento generale, didattico e amministrativo,
dell'Istituto.
l) Delibera richiami e sospensioni di particolare rilevanza (oltre i tre giorni) per
gravi danni arrecati a persone o cose, segnalati dal Consiglio di Classe/
Sezione e/o dal Collegio Docenti.
Art. 5 - Funzioni del Presidente
Il Presidente del C.I. elegge tra i membri del Consiglio stesso un segretario, con il
compito di redigere e leggere i verbali delle riunioni e di coadiuvarlo nella
preparazione e nello svolgimento delle riunioni consiliari e di provvedere alla
pubblicazione e alla comunicazione delle delibere del Consiglio, come previsto
dall'art. 7.
Spetta al Presidente convocare e presiedere le riunioni del C.I., stabilire l'ordine
del giorno secondo le proposte pervenutegli e le indicazioni della Giunta d'Istituto.
Spetta anche al Presidente rappresentare il Consiglio presso l'Ente Gestore, gli
altri organi collegiali, presso le autorità e presso qualsiasi terzo.
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REGOLAMENTO
Egli, secondo i propri impegni, può delegare tali diritti, anche in parte, al VicePresidente, il quale, in caso di impedimento o di assenza del Presidente, esercita,
di diritto, tutte le di lui funzioni.
Nel caso di dimissioni del Presidente o di cessazione di rappresentanza il
Consiglio provvederà all'elezione di un nuovo Presidente.
Art. 6 - Durata in carica del C. I.
Il Consiglio d'Istituto dura in carica tre anni ed esercita le proprie funzioni fino
all'insediamento del nuovo Consiglio.
I Consiglieri, che, nel corso dei tre anni, perdono i requisiti per i quali sono stati
eletti, o coloro che non intervengano senza giustificati motivi a tre sedute
consecutive, verranno sostituiti dal rappresentante di categoria e di settore, che
nell'ultima votazione ha ottenuto il maggior numero di voti fra i non eletti. In caso
di esaurimento delle liste si procederà ad elezioni suppletive, da tenersi
possibilmente insieme alle elezioni annuali per i Consigli di Classe e di
Interclasse.
Art. 7 - Convocazioni, ordini del giorno, riunioni, delibere
Il C.I. dovrà riunirsi almeno due volte al quadrimestre, nel corso dell'anno
scolastico, nei locali della Scuola ed in ore non coincidenti con l'orario scolastico.
La data e l'ora di convocazione vengono deliberate al termine dell'ultima riunione;
in caso contrario il Presidente provvede a far pervenire ai Consiglieri la
convocazione almeno 5 giorni prima della data fissata. In caso di urgenza la
convocazione è fatta dal Presidente anche “ad horam” e con qualsiasi mezzo.
Le proposte per l'ordine del giorno per le riunioni devono essere presentate al
Presidente della Giunta Esecutiva, almeno 8 giorni prima della riunione.
Il Presidente invierà l'elenco completo dell'ordine del giorno ai Consiglieri almeno
5 giorni prima della riunione. Copia della convocazione e del relativo ordine del
giorno dovrà essere affisso nello stesso termine nell'apposito albo della Scuola.
Qualora nell'ordine del giorno fosse incluso l'esame di qualche altro documento,
questo deve essere trasmesso in copia ai Consiglieri unitamente alla convocazione
del Consiglio.
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REGOLAMENTO
Per la validità delle riunioni del Consiglio, in prima convocazione, è richiesta la
presenza di almeno la metà più uno dei Consiglieri e la stessa percentuale di
rappresentanza delle categorie di Consiglieri; in seconda convocazione la riunione
è valida qualunque sia il numero dei Consiglieri e delle categorie presenti.
Le deliberazioni del C.I. , per estratto, vengono pubblicate nell'apposito albo della
Scuola, comunicate alla Giunta Esecutiva, all'Ente Gestore, ai rappresentanti di
Classe dei Genitori degli alunni ed esposte nella sala dei Professori.
Le deliberazioni del C.I. sono adottate a maggioranza dei voti dei Consiglieri
presenti. In caso di parità prevale il voto del Presidente.
La votazione è segreta quando si provvede alla designazione delle cariche di
Presidente, Vice-Presidente e dei membri della G.E. ed ogni qualvolta si vota per
questioni riguardanti persone. In ogni altro caso la votazione è fatta per alzata di
mano, a meno che almeno un terzo dei Consiglieri presenti non faccia richiesta di
votazione segreta.
Art. 8 - Riunione congiunta dei vari Organi Collegiali
Su convocazione del rappresentante dell'Ente Gestore, dopo preventivo accordo
col Presidente del C.I., possono aver luogo riunioni congiunte dei vari Organi
Collegiali, per i seguenti motivi:
a) esame ed approvazione di modifiche allo statuto, in base all'art. 24;
b) discussione e decisione su problemi di comune interesse riguardanti aspetti
fondamentali della vita dell'Istituto.
Lo svolgimento di tali riunioni congiunte avviene in analogia con quanto previsto
per le riunioni del Consiglio d'Istituto, sotto la Presidenza del rappresentante
dell'Ente Gestore, il quale dovrà designare in apertura di riunione un segretario
per la stesura del verbale.
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REGOLAMENTO
CAPITOLO II
GIUNTA ESECUTIVA
Art. 9 - Composizione e durata.
La Giunta Esecutiva (G.E.) è composta dal Dirigente scolastico o da uno dei
Dirigenti
delle
diverse
scuole
presenti
nello
stesso
Consiglio,
da
un
rappresentante dell’Ente gestore, dal Segretario dell'Istituto che funge da
Segretario di Giunta, e da 3 Consiglieri eletti dal C.I., e precisamente: da 2
docenti e da 1 genitore.
La G.E. è presieduta dal Dirigente, che designerà tra i membri della Giunta il
Tesoriere, il quale provvederà alla tenuta dei registri contabili, alla formazione dei
bilanci e dei conti da sottoporre prima alla G.E. e poi al C.I., alla riscossione dei
mezzi finanziari ed ai pagamenti approvati dal Consiglio. Il fondo cassa resta
depositato presso l'Amministrazione dell'Istituto.
La G. E. dura in carica tre anni. In caso di preventiva decadenza per dimissioni o
per la perdita dei requisiti richiesti o per tre assenze consecutive ingiustificate, il
C.I. procederà alla sostituzione a norma dell'art. 6, comma 2.
Art. 10 - Competenze
La G.E. prepara gli argomenti da sottoporre all'esame del C.I., corredandoli di
precise richieste e relazioni, fermo restando il diritto di iniziativa del Consiglio
stesso. I Consiglieri di Istituto che vogliono fare delle proposte da inserire
nell'ordine del giorno in discussione nella riunione del C.I., dovranno farle
pervenire in tempo utile al Presidente della Giunta.
La G.E. predispone anche il bilancio preventivo e il conto consuntivo annuale
della Cassa Scolastica da sottoporre all'approvazione del Consiglio e cura
l'esecuzione delle relative delibere relazionando al Consiglio stesso sull'avvenuta
esecuzione.
La G.E. deve far pervenire le proposte e il materiale relativo al C.I. nel termine
previsto dall'art. 7, comma 3.
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REGOLAMENTO
Art. 11 - Riunioni e delibere
Le riunioni della G.E. sono valide solo se sono presenti il Presidente ed almeno tre
membri di essa.
Le deliberazioni della G.E. sono adottate a maggioranza dei voti validamente
espressi. In caso di parità prevale il voto del Presidente.
Le sedute della G.E. non sono pubbliche. Il Segretario dovrà redigerne relativo
verbale.
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REGOLAMENTO
CAPITOLO III
CONSIGLIO DI CLASSE E INTERCLASSE
Art. 12 - Composizione.
I Consigli di Classe nella Scuola Secondaria di I grado sono composti dai Docenti
delle singole classi e da 2 rappresentanti dei genitori eletti da tutti i genitori delle
rispettive classi. Per favorire una partecipazione il più ampia possibile da parte
dei genitori si richiede l’alternanza dei genitori al ruolo di rappresentanti di classe.
I Consigli di Interclasse/Intersezione nelle Scuole dell'Infanzia e Primarie sono
composti dai Docenti di classi parallele o dello stesso ciclo, fissati dalla Direzione,
di volta in volta, secondo la necessità e da un rappresentante dei genitori di ogni
classe eletto come sopra.
I Consigli di Classe e di Interclasse/Intersezione sono presieduti dal Dirigente o,
dietro sua delega, dal Vice-Dirigente o da un docente membro del Consiglio stesso.
Le funzioni di Segretario del Consiglio di Classe e di Interclasse sono attribuite
dal Dirigente ad uno dei docenti membro del Consiglio stesso.
Art. 13 - Competenze
I Consigli di Classe e di Interclasse/Intersezione si riuniscono almeno due
volte al quadrimestre in ore non coincidenti con l'orario scolastico col compito di
discutere e decidere proposte in ordine all’azione educativa e didattica; decide
altresì di rinviarle al Collegio Docenti qualora siano di particolare rilevanza, di
proporre l’adozione dei libri di testo e iniziative di sperimentazione, di agevolare
ed estendere i rapporti reciproci tra docenti, genitori ed alunni.
I Consigli di Classe possono altresì esprimersi riguardo ad altri argomenti
legati al buon funzionamento delle classi (programmi di studi, disciplina,
rendimento della classe) e proporre eventuali soluzioni agli organi competenti.
Le competenze relative alla realizzazione del coordinamento didattico e dei
rapporti interdisciplinari e quelle relative alla valutazione periodica e finale degli
alunni spettano al Consiglio di Classe e di Interclasse/Intersezione con la sola
diretta partecipazione dei docenti.
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REGOLAMENTO
CAPITOLO IV
COLLEGIO DEI DOCENTI
Art. 14 - Composizione e riunioni
Il Collegio dei Docenti è composto da tutto il personale docente, operante nei
singoli indirizzi o gradi di scuola, Infanzia, Primaria e Secondaria. È presieduto
dal Dirigente.
Esercita le funzioni di Segretario un docente, designato dal Dirigente che redige il
verbale di ogni riunione.
Il Collegio dei Docenti si insedia all'inizio di ciascun anno scolastico e si riunisce
ogni qual volta il Dirigente ne ravvisi la necessità oppure quando almeno un terzo
dei suoi componenti ne faccia richiesta, comunque almeno una volta al
quadrimestre. Le riunioni del Collegio hanno luogo in ore non coincidenti con
l'orario di lezione.
Art. 15 - Competenze
Il Collegio dei Docenti:
a. ha potere deliberante in materia di funzionamento didattico dell'Istituto.
In particolare elabora il Piano dell'Offerta Formativa sulla base degli indirizzi
generali definiti dal C.I.; cura la programmazione dell'azione educativa anche
al fine di adeguare, nell'ambito degli ordinamenti della scuola stabilito dallo
Stato, i programmi di insegnamento alle specifiche esigenze ambientali e di
favorire il coordinamento interdisciplinare. Esso esercita tale potere nel
rispetto della libertà di insegnamento garantita a ciascun insegnante nel
quadro delle linee fondamentali indicate dal Progetto Educativo;
b. formula proposte al Dirigente per la formazione e la composizione delle classi,
per la formulazione dell'orario delle lezioni e per lo svolgimento delle altre
attività scolastiche, tenuto conto dei criteri generali indicati dal C.I. e della
normativa vigente sull'autonomia delle singole istituzioni scolastiche;
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Istituto Scolastico “Sant’Angela”
REGOLAMENTO
c. valuta periodicamente l'andamento complessivo dell'azione didattica per
verificarne
l'efficacia
programmati,
in
proponendo,
rapporto
ove
agli
orientamenti
necessario,
opportune
e
agli
obiettivi
misure
per
il
miglioramento dell'attività scolastica;
d. provvede all'adozione dei libri di testo, sentito il Consiglio di Classe o
Interclasse;
e. adotta e promuove iniziative di sperimentazione in conformità alle normative
vigenti sull'autonomia scolastica;
f. promuove iniziative di aggiornamento dei docenti dell'istituto;
g. elegge i suoi rappresentanti nel Consiglio d'Istituto, con votazione segreta;
h. elegge i docenti incaricati di collaborare col Dirigente nella seguente misura:
uno per la Scuola dell'Infanzia, uno per la Scuola Primaria e uno per la
Scuola Secondaria di Primo Grado
i. esamina, allo scopo di individuare i mezzi per ogni possibile recupero, i casi
di scarso profitto o di irregolare comportamento degli alunni, su iniziativa
dei docenti della rispettiva classe e sentiti gli specialisti che operano in modo
continuativo
nella
scuola
con
compiti
medico-psico-pedagogici
e
di
orientamento.
j. nell'adottare le proprie deliberazioni il Collegio dei Docenti tiene conto delle
eventuali proposte e pareri dei Consigli di Classe e Interclasse e se
necessario
richiede l’intervento del Consiglio d’Istituto.
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REGOLAMENTO
CAPITOLO V
ASSEMBLEA DEI GENITORI
Art. 16 - Assemblee dei Genitori.
I Genitori degli alunni delle scuole di ogni ordine e grado hanno diritto di riunirsi
in assemblea nei locali della Scuola secondo le modalità previste dai successivi
articoli.
Le Assemblee dei Genitori possono essere di Classe, di Sezione o d'Istituto.
I rappresentanti di Classe/Sezione e d'Istituto costituiscono il Comitato dei
Genitori dell'Istituto, che è presieduto dal Genitore eletto Presidente del C.I..
Le Assemblee si svolgono nei locali dell'Istituto, in orario non coincidente con
quello delle lezioni. La data e l'orario di svolgimento di ciascuna di esse devono
essere concordati di volta in volta con il Dirigente.
L'Assemblea
di
Classe/Sezione
è
convocata
su
richiesta
dei
genitori
rappresentanti di Classe/Sezione o del 30% dei genitori della Classe/Sezione.
L'Assemblea d'Istituto è convocata su richiesta del Comitato dei Genitori o del
20% dei genitori del plesso interessato.
Il Dirigente, sentita la Giunta Esecutiva, autorizza la convocazione ed i promotori
ne danno comunicazione a tutti i genitori almeno 5 giorni prima mediante
convocazione scritta, rendendo noto anche l'ordine del giorno.
L'Assemblea di Classe/Sezione è presieduta da uno dei genitori rappresentanti di
Classe/Sezione.
L'Assemblea d'Istituto è presieduta dal Presidente del Consiglio d'Istituto,
affiancato da un Segretario, scelto in seno al Comitato dei Genitori.
All'Assemblea di Classe/Sezione e d'Istituto possono partecipare il Dirigente e gli
insegnanti rispettivamente della Classe/Sezione o dell'Istituto.
Possono aver luogo anche, su convocazione del Dirigente, assemblee dei genitori
di
Classe/Sezione,
d'interclasse/intersezione
e
d'Istituto,
con
l'eventuale
partecipazione dei docenti e degli alunni, per l'esame di problemi riguardanti o
specifiche classi o l'andamento generale didattico e formativo dell'Istituto.
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Istituto Scolastico “Sant’Angela”
REGOLAMENTO
Art. 17 - Conclusioni delle Assemblee
Di tutte le assemblee dovrà essere redatto, a cura del Segretario incaricato, un
breve verbale con l'indicazione dell'ordine del giorno proposto, della discussione
seguita e delle conclusioni raggiunte.
I registri dei verbali dovranno essere depositati presso la Segreteria dell'Istituto
nell'apposito settore riservato agli Organi Collegiali.
Le conclusioni delle assemblee dei genitori possono essere comunicate al
Consiglio d'Istituto, tramite la Giunta Esecutiva, per eventuali decisioni di sua
competenza.
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REGOLAMENTO
CAPITOLO VI
ESERCIZIO DEL VOTO - NORME COMUNI
Art. 18 - Elettorato.
L'elettorato attivo e passivo per le singole rappresentanze degli Organi Collegiali,
previste dal presente “Statuto”, spetta esclusivamente ai componenti delle
rispettive categorie partecipanti a tali organismi: docenti, non docenti, genitori.
L'appartenenza a diversi gradi di scuola conferisce il diritto di voce attiva e
passiva nell'ambito di ciascun tipo di scuola. L'elettore che appartenga
contemporaneamente a più categorie (genitori, personale docente e non docente)
può esercitare il diritto di voto per ogni categoria di appartenenza.
Per ogni tipo di scuola viene formata, per ciascuna categoria, una lista unica con i
nomi di tutti i candidati, disposti in ordine d'alfabeto. Per il personale non
docente vale l'art. 22, comma b).
Art. 19 - Candidature.
Per il Consiglio d'Istituto:
personale docente: tutti i docenti, suddivisi nei rispettivi settori di appartenenza,
godono del diritto di voce passiva;
personale non docente: esercita il diritto di voce passiva nell'ambito dell'Istituto;
genitori: l'elettorato passivo spetta a tutti i genitori (padre e madre o a coloro che
esercitano la potestà parentale), che presentino la propria candidatura;
Per la rappresentanza di classe tutti i genitori godono di voce passiva nell'ambito
delle rispettive classi di appartenenza. I genitori esercitano tale diritto di voto per
ogni classe frequentata dai rispettivi figli.
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REGOLAMENTO
Art. 20 - Svolgimento delle elezioni.
Le modalità e le norme particolari per l'esercizio del voto vengono fissate
dall'apposita Commissione Elettorale, nominata dal Dirigente in tempo utile per
la preparazione delle operazioni elettorali.
Art. 21 - Interpretazione, integrazione e modificabilità dello “Statuto”.
In caso di dubbi d'interpretazione di qualche punto del presente Statuto o di
eventuale carenza normativa, l'organo competente per le opportune chiarificazioni
o integrazioni è il Consiglio d'Istituto, previo esame e presentazione del punto in
questione da parte della Giunta Esecutiva.
Il presente “Statuto” può essere modificato solo quando ne facciano richiesta
almeno 1/5 degli elettori fra genitori, docenti, non docenti o 1/5 dei membri del
Consiglio
d'Istituto.
La
richiesta
deve
essere
presentata
per
iscritto
al
Rappresentante dell'Ente Gestore con l'indicazione della norma che si intende
modificare o introdurre e con la formulazione precisa di quella nuova,
accompagnata da una breve motivazione della richiesta.
Il Rappresentante dell'ente Gestore invia copia della richiesta a tutti i membri del
Consiglio d'Istituto, i quali esprimeranno il loro parere in una successiva riunione
congiunta, passando poi ai voti per l'approvazione o il rigetto della richiesta di
modifica.
Art. 22 - Vigore del presente “Statuto”.
Il presente “Statuto”, proposto dall'Ente Gestore della Scuola, discusso ed
approvato dai rappresentanti delle varie componenti della Comunità scolastica,
entra in vigore nell'anno scolastico 2004/2005. Spetta al Consiglio d'Istituto
eletto
confermarne
definitivamente
il
testo
dopo
integrazione o modifica.
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Istituto Scolastico “Sant’Angela”
eventuali
interventi
di
REGOLAMENTO
COMMISSIONE MENSA
All’interno dell’Istituto opera la Commissione Mensa costituita per tutti e tre gli
ordini di Scuola, secondo un regolamento approvato dall’ASL di Bergamo (Vedi
Allegato 1).
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Istituto Scolastico “Sant’Angela”
REGOLAMENTO
ORGANIGRAMMA
DIRIGENTE/
COORDINATORE
D’ISTITUTO
PRESIDE
SCUOLA
SECONDARIA DI I
GRADO
VICE PRESIDE
COORDINATRICE
SCUOLA PRIMARIA
VICE
COORDINATRICE
Personale docente
Personale docente
Genitori
Alunni
Personale non docente
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Istituto Scolastico “Sant’Angela”
COORDINATRICE
SCUOLA INFANZIA
VICE
COORDINATRICE
Personale docente
REGOLAMENTO
Art. 1. Indicazioni Pedagogico – Didattiche e Organizzative
DOCENTI
1. I docenti partecipano pienamente alla missione della Chiesa; sono inseriti a
pieno titolo nel suo impegno pastorale, secondo lo spirito dell’Istituto e le
proprie competenze professionali.
2. Sono chiamati a collaborare con tutte le componenti della Comunità
Educativa.
3. I rapporti interpersonali dovranno essere atteggiati ad estrema correttezza e
rispetto, in modo da realizzare un ambiente umano ricco e formativo.
4. Devono prendere visione del PEI e del regolamento d’Istituto ed operare
rispettandone lo spirito e le norme.
5. Esercitano la libertà d’insegnamento nell’elaborazione della cultura e nella
progettazione, attivazione e valutazione dei processi d’insegnamento e
apprendimento organici e sistematici.
6. Il personale docente è fornito del titolo di abilitazione all’insegnamento
secondo quanto richiesto dalla Legge 10/03/2000 n°62 (par. 2.1/4.1)
7. I docenti, in servizio dall’1 settembre al 30 giugno, all’inizio di ogni anno
scolastico sono impegnati, singolarmente e in riunioni collegiali, a definire i
Piani Personalizzati
delle attività educative, secondo criteri pedagogici
aggiornati (L. n°53 28/03/2003), la cui stesura sarà consegnata in
segreteria; sono, inoltre, tenuti a rivedere e confermare il PEI e la Carta dei
Servizi e, riuniti collegialmente, il POF.
21
Istituto Scolastico “Sant’Angela”
REGOLAMENTO
8. La presenza e la partecipazione attiva ai Consigli di Classe/Sezione e ai
Collegi dei Docenti, nonché alle assemblee e agli incontri con i genitori delle
rispettive classi/sezioni e alle attività collegiali dell’Istituto, sono condizione
indispensabile per il buon funzionamento della Comunità Educante.
I docenti sono tenuti a parteciparvi.
9. Particolare rilievo nel contesto delle attività didattiche assumono gli incontri
di aggiornamento dei docenti, che possono essere promossi dalla Dirigenza o
dal Collegio degli stessi docenti in ore non coincidenti con l’orario scolastico
nella misura prevista dal contratto. Tutti hanno l’obbligo di parteciparvi
secondo il calendario che sarà, di volta in volta, concordato.
10.
La presentazione e la spiegazione degli argomenti di studio e di ricerca, da
parte dei singoli docenti, costituiscono una fase importante del processo
d’apprendimento degli alunni. Essa dovrà essere chiara, semplice e in
relazione con le capacità di attenzione e concentrazione degli alunni.
Anche la fase della verifica e della valutazione è importante, perciò:
-
le verifiche dovranno essere adeguate alla spiegazione e al lavoro fatto in
aula;
-
le correzioni dovranno risultare precise e motivate, in modo che l’alunno
possa comprendere l’errore e correggersi, avendo chiaro che la
valutazione è sempre sul compito e non sulla persona;
-
le verifiche e le valutazioni, infine, dovranno essere attinenti alle
indicazioni del PEI e ai parametri riportati nel POF.
-
11.
la valutazione va concepita come un continuum che procede:
dalla delineazione degli obiettivi
alla valorizzazione dell’attività del soggetto,
all’analisi delle modalità di apprendimento
alla riprogettazione “sistemica” dell’intervento
E’ assolutamente fatto divieto a tutti i docenti di fumare in classe o negli
ambienti della scuola (Cf. D.P.R.11/11/1975, n°584 e C.M. 04/06/1976,
n°143).
22
Istituto Scolastico “Sant’Angela”
REGOLAMENTO
12.
Durante l’orario scolastico è vietato fare uso di cellulare.
13.
Da ogni docente si richiedono abbigliamento serio, decoroso e linguaggio
corretto, oltre che un comportamento rispettoso delle persone.
14.
L’orario scolastico è stabilito dal Dirigente, sentite il Preside e i
Coordinatori. Le esigenze dei singoli docenti saranno tenute presenti nei
limiti del possibile, purché non siano in contrasto con una conveniente
distribuzione didattica dei singoli insegnamenti. I docenti hanno l’obbligo di
uniformarsi con puntualità ed esattezza.
15.
Tutti i docenti sono tenuti al segreto d’ufficio e al rispetto della privacy
(Legge 31/12/1996, n°675) su ciò che è argomento di discussione o
valutazione nei Consigli, nei Collegi e durante le operazioni di scrutinio.
16.
E’ esplicitamente vietato agli insegnanti ricevere doni personali dagli allievi
per circostanze collegate in qualche modo con la loro funzione docente.
Non è contraria, però, allo spirito di questa norma, la manifestazione
collettiva di stima e di gratitudine in qualche particolare circostanza da
parte degli allievi dopo averne avvertito la Dirigenza.
17.
Tutti i docenti, che all’atto della definitiva assunzione, sottoscrivono il
Contratto di lavoro con l’Ente Gestore, si impegnano a rispettare quanto in
esso convenuto e hanno pieno diritto ad esigere dall’Istituto analogo
rispetto.
18.
In tutta la loro azione educativa, i docenti solleciteranno un comportamento
costantemente corretto e responsabile negli allievi.
19.
In caso di inadempienze o di mancanze non gravi, ogni docente adotterà i
provvedimenti correttivo - educativi più adeguati. Qualora, dopo ripetuti
richiami, il comportamento non migliorasse, sarà interessata direttamente
la Presidenza/Direzione, che deciderà i rimedi del caso.
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Istituto Scolastico “Sant’Angela”
REGOLAMENTO
20.
Le gravi scorrettezze in ordine al rispetto delle persone e dell’ambiente, al
comportamento e al linguaggio (fra cui la bestemmia), nonché gli
atteggiamenti contrari ai valori che ispirano la Scuola Cattolica, possono
essere motivi sufficienti per l’allontanamento o la sospensione temporanea
dalle lezioni.
GENITORI
1. I genitori si assumono con la scuola, all’atto dell’iscrizione dei propri figli,
l’impegno di operare per realizzare una piena collaborazione, nello spirito
del
Progetto Educativo d’Istituto e nel rispetto dei Regolamenti di Istituto.
2. Provvedono, all’atto dell’iscrizione, a depositare la propria firma sull’apposito
registro.
3. E’ diritto/dovere dei genitori partecipare alla vita della scuola anche
attraverso gli Organi Collegiali, eleggendo i propri rappresentanti nei Collegi
di Classe, Sezione e d’Istituto.
4. Ogni forma di partecipazione dei genitori alla vita della scuola si svolge in
clima di mutua fiducia e collaborazione. Hanno particolare rilievo:
a. gli incontri individuali con docenti e preside o coordinatrice/tutor, in
cui, in uno scambio di pareri, sono informati sul rendimento
scolastico, sulla maturazione globale dei propri figli e a loro volta
espongono eventuali difficoltà e pareri; il luogo d’incontro con i
docenti è la scuola, quindi non è corretto telefonare a casa dei
Docenti;
b. le assemblee di classe e di sezione riguardanti problemi educativi;
c. le proposte formative presentate dagli Organi Collegiali e dal comitato
dei genitori.
5. I genitori, rappresentanti di Classe, al termine di ogni Consiglio, inviano alle
famiglie una sintetica relazione circa l’andamento della classe.
24
Istituto Scolastico “Sant’Angela”
REGOLAMENTO
6. La scuola lascia spazio e favorisce anche forme libere di partecipazione
mirate a promuovere la conoscenza tra genitori, docenti e alunni per
alimentare lo “spirito di famiglia”, voluto dall’Istituto.
7. Tempi, luoghi e modalità di convocazione dei genitori sono indicati nel
calendario annuale appositamente predisposto. Si chiede cortesemente di
rispettare l’orario degli appuntamenti.
8. La Scuola garantisce la possibilità di comunicazione reciproca tra le famiglie
e i propri figli, per gravi ed urgenti motivi, mediante gli uffici di Presidenza e
di Segreteria amministrativa. Pertanto non è ammesso l’uso del cellulare
personale da parte dell’alunno durante l’orario scolastico.
9. E’ contrario allo stile della nostra Comunità Educante fare regali personali ai
Docenti per circostanze collegate in qualche modo con la loro funzione
Docente. Non è contraria, però, allo spirito di questa norma, la manifestazione
collettiva di stima e di gratitudine in qualche particolare circostanza da parte
degli allievi dopo averne avvertito la Dirigenza.
10.
Per quanto riguarda l’aspetto amministrativo si rimanda alle specifiche
indicazioni dell’amministrazione dell’Istituto scolastico.
ALUNNI
1. La nostra scuola si propone di educare secondo valori umani e cristiani che
guidino gli alunni a scelte progressivamente più consapevoli; chi sceglie
questo Istituto ha il dovere di:
-
assolvere assiduamente agli impegni di studio a casa e in classe durante
gli orari di lezione;
-
seguire le ore di insegnamento della religione cattolica; è invitato a
partecipare, senza nessun obbligo, ai momenti di preghiera e agli
incontri di carattere religioso;
-
osservare le disposizione organizzative dettate dai regolamenti di Istituto.
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Istituto Scolastico “Sant’Angela”
REGOLAMENTO
2. Ogni alunno deve essere presente alle attività didattiche e a tutte le proposte
culturali e formative collegate all’attività e all’orario scolastici. Responsabili
di tale impegno sono anche le famiglie.
3. I rapporti interpersonali dovranno essere atteggiati ad estrema correttezza e
rispetto, in modo da realizzare un ambiente umano ricco e formativo.
4. Gli Alunni responsabilmente si impegnano e si organizzano nello studio delle
singole discipline; si rendono disponibili alle verifiche e al dialogo educativo.
5. E’ necessaria la precisione nel portare a scuola il materiale richiesto. Onde
evitare distrazioni e per rispetto ad una generale norma di correttezza,
non saranno portati a scuola materiali non strettamente inerenti alle attività
didattiche (cellulare, giochi, giornali, videogiochi…) oppure oggetti di valore
di cui la Scuola non si assume la responsabilità in caso i danno o
smarrimento. Tali oggetti verranno ritirati e consegnati alla famiglia. La
violazione di tale dovere comporta l’irrogazione delle sanzioni disciplinari
individuate dai Docenti, da Consiglio di Classe/Sezione e dal Dirigente.
6. Da ogni alunno si richiedono abbigliamento serio, decoroso e linguaggio
corretto, oltre che un comportamento rispettoso delle persone, delle cose e
degli ambienti. Ognuno è tenuto ad avere cura del materiale scolastico
proprio, degli altri e della scuola. I guasti e i danni eventualmente provocati
all’ambiente, al materiale e all’arredamento dovranno essere risarciti.
7. Lo studente, in caso di infrazioni disciplinari, verrà richiamato e, a seconda
della
gravità
contestualmente
dell’infrazione,
richiesti
punito.
comportamenti
Alla
attivi
punizione
di
natura
verranno
risarcitoria/
riparatoria volti al perseguimento di una finalità educativa (quali la pulizia
delle aule, piccole manutenzioni, svolgimento di attività di assistenza o di
volontariato nell’ambito della comunità scolastica,...)
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Istituto Scolastico “Sant’Angela”
REGOLAMENTO
8. Le gravi scorrettezze in ordine al rispetto delle persone e dell’ambiente, al
comportamento
e
al
linguaggio
(fra
cui
la
bestemmia),
nonché
gli
atteggiamenti contrari ai valori che ispirano la Scuola Cattolica, possono
essere motivi sufficienti per l’allontanamento o la sospensione temporanea
dalle lezioni. In casi estremi la sanzione potrà comportare l’esclusione dallo
scrutinio finale.
9. In tutti gli ambienti della scuola è vietato fumare (Cf. D.P.R. 11/11/1975,
n°584 e C.M. 04/06/1976, n°143), poiché ciascuno ha diritto alla salute ed
è tenuto a rispettarlo.
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Istituto Scolastico “Sant’Angela”
REGOLAMENTO
Art. 2. Compiti di Vigilanza
DOCENTI
1. I compiti di vigilanza degli Alunni spettano al personale Docente e non
Docente nell’ambito degli obblighi stabiliti dalla Legge.
L’obbligo della vigilanza si esplica nell’ambito dell’orario scolastico, negli
ambiti di pertinenza della Scuola durante tutte le attività e le iniziative
organizzate o/e autorizzate dalla Scuola.
I collaboratori scolastici collaborano con i Docenti nel servizio di vigilanza
durante l’ingresso, l’uscita e tutto l’orario scolastico, con particolare attenzione
agli spazi comuni, utilizzo dei bagni, intervallo, cambio dell’ora, mensa e dopo
mensa.
Devono vigilare inoltre sugli Alunni loro affidati in caso di particolare necessità
e urgenza: classi scoperte, infortuni, malessere, Alunni diversamente abili.
I cancelli della Scuola devono essere costantemente chiusi, salvo nelle fasce
orarie di ingresso e uscita degli Alunni. L’apertura e la chiusura dei cancelli è
a carico dei collaboratori scolastici, così come l’identificazione delle persone
che si presentano durante l’orario scolastico.
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Istituto Scolastico “Sant’Angela”
REGOLAMENTO
Art. 3. Entrata/Uscita dalla Scuola
DOCENTI
1. Al termine delle lezioni gli Alunni escono dall’aula ordinatamente e in fila sotto
la sorveglianza del Docente con cui hanno concluso l’ultima ora di lezione:
a. I Docenti della Scuola Primaria incaricati accompagnano gli Alunni alle
varie uscite della Scuola: cancello, uscita per il trasporto scolastico, mensa
e aspettano i genitori per l’affido dei ragazzi.
b. I Docenti della Scuola Secondaria di Primo Grado accompagnano gli Alunni
nell’atrio/cortile del plesso scolastico.
2. I docenti dovranno rispettare la massima puntualità. Hanno l’obbligo di essere
presenti a Scuola dieci minuti prima delle lezioni antimeridiane e pomeridiane
per
disciplinare
l’ingresso
degli
alunni.
Al
termine
della
giornata
accompagnano gli alunni all’uscita e vi rimangono fino all’affido.
3. Nella Scuola dell’Infanzia l’insegnante è responsabile da quando il bambino gli
viene affidato dall’adulto, fino al momento in cui il piccolo viene riaffidato al
genitore o all’adulto incaricato dal genitore e conosciuto dal Docente.
4. L’accoglienza degli Alunni da parte dei Docenti avviene nei corridoi antistanti
le aule o nelle sezioni/classi: in ogni caso deve essere tale da garantire la
massima sicurezza.
GENITORI
1. I genitori e familiari, non possono, di norma, accedere alle aule al momento
dell’entrata e dell’uscita degli alunni.
2. Salvo casi di vera necessità, non si accettano visite ai figli o telefonate
durante lo svolgimento delle attività scolastiche.
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Istituto Scolastico “Sant’Angela”
REGOLAMENTO
3. Ai Genitori è richiesta la massima puntualità negli orari di entrata e uscita dei
figli. In casi eccezionali e solo per validi motivi di ritardo, essi devono avvisare
la portineria o la segreteria della Scuola.
4. Nel caso di ritardi o uscite anticipate dei figli, per validi motivi e in casi
eccezionali, i genitori presenteranno al dirigente/coordinatore/insegnante
richiesta scritta con giustifica e accompagneranno o riprenderanno il ragazzo
in portineria.
ALUNNI
1. Terminate le lezioni, gli alunni saranno accompagnati in portineria dagli
insegnanti, evitando la fretta e il disordine che generano maleducazione
e non contribuiscono alla maturazione personale.
2. Il servizio di trasporto deve considerarsi come continuazione dell’attività
scolastica: perciò si richiede rispetto del conducente, dei compagni di viaggio
e del mezzo.
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Istituto Scolastico “Sant’Angela”
REGOLAMENTO
Art. 4. Cambio dell’ora e Uscite dall’Aula durante le lezioni
DOCENTI
1. I Docenti sono tenuti alla massima puntualità anche nel cambio dell’ora
che
deve avvenire nel più breve tempo possibile. L’inizio delle lezioni è
contrassegnato da una breve preghiera comunitaria, di cui i Docenti si fanno
animatori, sollecitando col proprio esempio la partecipazione consapevole
degli alunni.
2. Durante le lezioni, i docenti non dovranno mai allontanarsi dalle classi,
senza aver prima provveduto opportunamente alla propria sostituzione.
Di
eventuali
disordini
e inconvenienti,
che si
verificheranno durante
un’assenza non notificata, essi saranno ritenuti responsabili davanti alla
Presidenza o Direzione e, se il caso lo richieda, davanti alla Legge.
3. Gli spostamenti delle classi/sezioni durante le ore scolastiche per motivi
didattici
dovranno
sempre
avvenire
ordinatamente
sotto
la
diretta
sorveglianza dei rispettivi docenti.
4. Durante le attività didattiche i Docenti non permettono uscite dell’aula salvo
casi veramente necessari.
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Istituto Scolastico “Sant’Angela”
REGOLAMENTO
ALUNNI
1. Negli spostamenti si richiede prontezza e autocontrollo, per evitare inutili
perdite di tempo e disturbo; anche durante gli intervalli sono da evitarsi
giochi chiassosi, scherzi ineducati e di cattivo gusto.
2. Durante le lezioni, è consentito uscire dalla classe solo in casi particolari, con
il permesso del docente. Al cambio dell’ora gli Alunni sono tenuti a rimanere in
classe e preparare il materiale necessario per l’ora successiva, tenendo un
comportamento corretto. È vietato uscire dalla scuola senza il permesso
genitori e l’autorizzazione del Dirigente/Coordinatore o Vice.
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Istituto Scolastico “Sant’Angela”
dei
REGOLAMENTO
Art. 5. Ritardi e Uscite Anticipate
DOCENTI
1. I Docenti, in caso di malessere degli Alunni, dopo aver preso i provvedimenti
opportuni, li trattengono in classe fino a che i ragazzi non saranno chiamati in
portineria dai genitori o da qualcuno incaricato.
2. I Docenti ammettono gli Alunni in ritardo alle lezioni scolastiche con
giustificazione dei Genitori, del Dirigente/Coordinatore o Vice.
Parimenti li lasciano uscire prima del termine delle lezioni antimeridiane e
pomeridiane
con
la
richiesta
scritta
del
Genitore
e/o
permesso
del
Dirigente/Coordinatore o Vice.
GENITORI
1. I genitori o chi per essi, in caso di malessere dei figli, non accedono alle
aule, ma si fermano in portineria, da dove fanno chiamare il ragazzo e lo
attendono. Primaria e Infanzia accedono alle aule solo dopo comunicazione
della portineria.
2. Nel caso di ritardi o uscite anticipate dei figli, per validi motivi ed in casi
eccezionali,
i
genitori
presentano
richiesta
scritta
con
giustifica
al
Dirigente/Coordinatore o Vice e accompagnano o attendono il/la figlio/a in
portineria.
3. I Genitori, o chi da loro delegato, attendono puntuali in portineria i figli che
escono
anticipatamente
dalle
lezioni
con
permesso
Coordinatore o Vice.
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Istituto Scolastico “Sant’Angela”
del
Dirigente/
REGOLAMENTO
ALUNNI
1. In caso di malessere, gli alunni, dopo aver sentito il docente, si recano in
Presidenza/Direzione per i provvedimenti opportuni e ritornano in classe
dove attendono di essere chiamati.
2. Gli Alunni in ritardo sono comunque ammessi alle lezioni scolastiche, con la
giustificazione del genitori, del Dirigente/Coordinatore o Vice.
3. Gli Alunni che lasciano eccezionalmente la Scuola prima del termine delle
lezioni antimeridiane e pomeridiane con la richiesta scritta del Genitore e/o
permesso del Dirigente/Coordinatore o Vice,
attendono i Genitori o un
maggiorenne autorizzato dai Genitori stessi in portineria.
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Istituto Scolastico “Sant’Angela”
REGOLAMENTO
Art. 6. Assenze
DOCENTI
1. I Docenti devono registrare le assenze degli Alunni, giorno per giorno, sul
registro di classe e su quello personale; al rientro dell’Alunno/a riportano sul
registro di classe la giustifica firmata dal genitore e del Preside /
Coordinatore o Vice.
GENITORI
1. I Genitori devono giustificare le assenze dei figli compilando e firmando il
tagliando nell’apposito libretto (per la Primaria nel diario). In caso di assenza
per malattia, il genitore dichiarerà nella giustificazione di essersi attenuto alle
prescrizioni del medico.
2. I Genitori, ad inizio anno, appongono la firma sul libretto delle assenze, sul
diario e sull’eventuale libretto delle valutazioni.
3. I Genitori usano i libretti e/o diari per le necessarie comunicazioni Scuola/
Famiglia, li controllano periodicamente assicurandosi che vengano tenuti nello
zaino in buone condizioni, in quanto documenti personali.
ALUNNI
1. In caso di assenza dalle lezioni gli Alunni sono tenuti ad aggiornarsi sullo
svolgimento dei programmi e sui compiti assegnati.
2. Gli Alunni in ritardo o che si sono assentati, che si presentano a Scuola privi
di giustificazione, sono ammessi alle lezioni con permesso del Preside/
Coordinatore o Vice in attesa di giustificazione scritta da parte della famiglia
il giorno successivo.
3. Gli alunni sono tenuti a conservare il libretto delle assenze, quello delle
valutazioni e il diario in buone condizioni e a portarli sempre a scuola in
quanto documenti scolastici.
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Istituto Scolastico “Sant’Angela”
REGOLAMENTO
Art. 7. Intervallo
DOCENTI
1. L’intervallo ha la durata di quindici minuti e avviene sotto la stretta vigilanza
dei Docenti, in servizio in tale orario sulle classi. I Docenti controllano il
comportamento degli Alunni e si assicurano che questi non si spostino in
ambienti diversi da quelli utilizzati.
ALUNNI
1. Durante l’intervallo è vietato adottare comportamenti che potrebbero arrecare
pericolo per la propria e altrui incolumità, come correre per i
gareggiare in competizioni di qualsiasi genere (gioco della palla,
corridoi,
lotte,
ecc.). E’ vietato altresì agli Alunni spostarsi in ambienti diversi.
2. L’alunno, al fine di imparare a rispettare norme igieniche e di buona
educazione, utilizzerà solo l’intervallo come momento di ristoro, evitando di
consumare merende o altro durante le ore di lezione e nel cambio delle ore.
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Istituto Scolastico “Sant’Angela”
REGOLAMENTO
Art. 8. Mensa
DOCENTI
1. L’attività di refezione scolastica e la pausa post mensa devono essere
considerati come momenti educativi e opportunità formative. Per i Docenti e
gli incaricati di assistenza in tale momento restano valide tutte le regole da
rispettare in ambito scolastico.
GENITORI
1. I Genitori degli Alunni della Primaria che non intendono occasionalmente
usufruire del servizio mensa devono produrre preventiva comunicazione
scritta.
ALUNNI
1. Per gli Alunni durante la pausa mensa e post mensa restano valide tutte le
regole da rispettare in ambito scolastico.
2. Gli Alunni che non usufruiscono del servizio di refezione scolastica, nella
Scuola Primaria e Secondaria di Primo Grado, devono rientrare in tempo
utile per le lezioni pomeridiane.
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Istituto Scolastico “Sant’Angela”
REGOLAMENTO
Art. 9. Visite e Viaggi d’Istruzione
DOCENTI
1. Viaggi d’Istruzione in Italia o all’Estero:
Uscite sul territorio a piedi in orario scolastico, corsi di nuoto/attività
sportive:
o un insegnante per gruppo, con l’eventuale supporto di un
collaboratore scolastico per gruppi numerosi (oltre diciotto);
Uscite intera giornata, a piedi o con trasporto: un Docente ogni quindici
Alunni, con deroga fino a diciotto.
Per gli Alunni diversamente abili: un Docente o un assistente educatore per
attività sportive e per il nuoto;
o Uscite intera giornata: un Docente ogni due Alunni diversamente
abili
2. Le uscite si distinguono in:
a. Visite d’Istruzione di una sola giornata (in orario scolastico o
extrascolastico, sul territorio, per attività sportive.
In orario scolastico a piedi: possono avvenire nell’ambito del Comune
o dei Comuni limitrofi nel rispetto dei seguenti criteri: siano previste
per motivi didattici attinenti la programmazione educativa e didattica;
avvengano in condizioni meteorologiche favorevoli. Per le uscite in
orario scolastico sono necessari: consenso scritto dei Genitori
all’inizio dell’anno per tutte le uscite e autorizzazione del Dirigente
Scolastico a seguito di richiesta scritta.
Oltre l’orario scolastico a piedi: il Dirigente Scolastico è delegato a
valutarne la rispondenza ai criteri previsti al punto precedente e
quindi ad autorizzarne l’effettuazione, a seguito di richiesta scritta
presentata almeno sette giorni prima. E’ necessario specifico
consenso scritto da parte dei Genitori.
Con trasporto in orario scolastico: per iniziative culturali o ambientali
o sportive non programmabili ad inizio anno e che hanno tempi di
organizzazione ristretti, in Provincia o nelle Province limitrofe, il
Consiglio d’Istituto delega il Dirigente Scolastico ad autorizzare la
38
Istituto Scolastico “Sant’Angela”
REGOLAMENTO
partecipazione delle Scolaresche (con successiva notifica al Consiglio
stesso). E’necessaria preventiva autorizzazione dei Genitori.
Partecipazione ad attività sportive: sono da considerarsi a tutti gli
effetti orario di lezione, valgono le norme di cui al punto precedente.
Con trasporto intera giornata: (rientrano nel piano che il Consiglio
d’Istituto delibera di anno in anno, in base ai criteri di ogni Consiglio
e nel rispetto della normativa vigente).
b. Viaggi d’Istruzione di più giorni in Italia o all’estero.
Nelle gite di più giorni, fatti salvi i criteri stabiliti dal Consiglio
d’Istituto,
i
Docenti
accompagnatori,
di
intesa
col
Dirigente
Scolastico, stabiliranno le regole di comportamento, in base a quanto
previsto nel codice di disciplina, da far sottoscrivere ai genitori e agli
Alunni specificando che le famiglie rispondono di eventuali danni
fatti alle strutture.
Genitori
1. I genitori in caso di uscite e viaggi di istruzione danno il consenso alla
partecipazione
del
figlio
sottoscrivendo
il
modulo
consegnato
dalla
segreteria al momento dell’iscrizione, ad inizio anno scolastico o prima
dell’uscita stessa.
Alunni
1. Per gli alunni in caso di uscite e viaggi di istruzione, restano valide tutte
regole da rispettare in ambito scolastico.
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Istituto Scolastico “Sant’Angela”
le
REGOLAMENTO
Art. 10. Infortunio
DOCENTI / GENITORI / ALUNNI
1. Docenti, Alunni e i genitori sono tenuti ad informare tempestivamente la
segreteria,l’insegnante
o
la
Dirigenza in
caso
di
eventuale
infortunio
nell’ambiente scolastico in quanto l’Istituto è coperto da assicurazione per la
responsabilità civile.
CONCLUSIONI
Il rispetto di queste norme è indispensabile per il buon funzionamento della
scuola, perciò si invitano i Genitori ad una stretta collaborazione perché esse
siano osservate.
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Istituto Scolastico “Sant’Angela”
REGOLAMENTO
ALLEGATO 1
REGOLAMENTO
RUOLO E COMPITI
La Commissione Mensa esercita, nell’interesse dell’utenza, un ruolo di:
Collegamento tra utenti e soggetto titolare del servizio;
Consultazione per quanto riguarda il menù scolastico, le modalità di
erogazione del servizio e il capitolato d’appalto;
Valutazione e monitoraggio della qualità del servizio, attraverso appositi
strumenti di valutazione, il rispetto del capitolato, l’accettabilità del pasto.
COSTITUZIONE E REQUISITI
La Commissione Mensa è costituita da quattro o sei genitori della Scuola
dell’Infanzia, quattro della Scuola Primaria, quattro della Scuola Secondaria di
Primo Grado, due insegnanti della Scuola dell’Infanzia e due della Scuola
Primaria, un’insegnante della Scuola Secondaria di Primo Grado e da un
rappresentante dell’Ente Gestore.
I componenti eleggono un presidente ed un vice presidente con funzioni di
responsabili e un segretario.
I nominativi di tutti i componenti vengono trascritti nel primo verbale di
convocazione (26 aprile 2005).
Alla costituzione della Commissione Mensa, i membri partecipano a dei momenti
di formazione tenuti da esperti dell’ASL oppure da esterni.
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Istituto Scolastico “Sant’Angela”
REGOLAMENTO
MODALITA’ DI FUNZIONAMENTO
La Commissione Mensa decide autonomamente, al proprio interno, il calendario
delle attività, le date delle riunioni (almeno due in un anno) e ogni altra iniziativa
di loro competenza. Il Presidente farà da referente presso la Direzione e potrà
chiedere al Dirigente della Scuola il supporto organizzativo per la convocazione
delle riunioni (messa a disposizione dei locali, invio della convocazione,
documentazione relativa a capitolati d’appalto, tabelle dietetiche, ecc…)
RAPPORTO CON GLI ENTI
I soggetti titolari del servizio si impegnano a fornire supporto logistico e tecnico
per l’operatività della Commissione Mensa ed incontrare i rappresentanti della
stessa almeno due volte l’anno.
MODALITA’ DI COMPORTAMENTO E NORME IGIENICHE
I rappresentanti della Commissione Mensa potranno accedere ai locali di
preparazione se accompagnati da un addetto e previo accordo con il responsabile
(nominato dal Dirigente Scolastico), nei momenti di preparazione pasti, per non
intralciare il corretto svolgimento di fasi particolarmente a rischio igienicosanitario. Nei momenti di operatività così come in quelli di non operatività i
membri possono accedere alle dispense solo con accompagnamento del
responsabile.
La visita al centro cotture/cucine e dispensa è consentita a un numero di
rappresentanti non superiore a due per visita, sempre nel rispetto delle condizioni
sopra descritte; durante il sopralluogo dovranno essere a disposizione della
Commissione Mensa camici monouso.
Durante i sopralluoghi non dovrà essere rivolta alcuna osservazione al personale
addetto: per gli assaggi dei cibi e per ogni altra richiesta ci si dovrà rivolgere al
Responsabile del Centro Cottura e/o del refettorio o a chi ne svolge le funzioni.
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Istituto Scolastico “Sant’Angela”
REGOLAMENTO
I rappresentanti della Commissione Mensa non possono procedere a prelievo di
sostanze alimentari (materie prime, prodotti finiti), né assaggiare cibi nel locale
cucina.
Deve essere, infatti, esclusa ogni forma di contatto diretto e indiretto con sostanze
alimentari e con attrezzature; i rappresentanti della Commissione Mensa non
devono pertanto toccare né alimenti cotti pronti per il consumo né alimenti crudi,
utensili, attrezzature, stoviglie se non
quelli appositamente messi a loro
disposizione.
L’assaggio dei cibi, appositamente predisposti dal personale addetto, sarà
effettuato in aree dedicate e con stoviglie che saranno messe a disposizione della
Commissione Mensa. L’accesso ai locali di consumo dei pasti potrà avvenire,
anche con frequenza quotidiana, dopo aver concordato con il responsabile il
numero di rappresentanti che accederanno.
I componenti della Commissione Mensa non devono utilizzare i servizi igienici
riservati al personale e si devono astenere dall’accedere ai locali della mensa, in
caso di tosse, raffreddore e malattie dell’apparato gastrointestinale. Di ciascun
sopralluogo effettuato, la Commissione Mensa può redigere una scheda di
valutazione (Vedi Allegato 2) da far pervenire alla Direzione della Scuola e a chi si
ritiene necessario.
I rappresentanti si alterneranno nell’assaggio dei cibi somministrati ai/lle
bambini/e e segnaleranno sul verbale le loro considerazioni. In caso di disaccordo
nella compilazione si rimanda alla volta successiva, in cui si ripresenta lo stesso
menù, per poter verificare le loro posizioni.
Per assicurare l’oggettività delle considerazioni sui cibi, che possono portare a dei
cambiamenti di menù, è bene lasciare che i/le bambini/e abbiano l’occasione di
pranzare più di una volta (due o tre) con il medesimo menù.
43
Istituto Scolastico “Sant’Angela”
REGOLAMENTO
ALLEGATO 2
SCHEDA DI VALUTAZIONE
ISTITUTO SCOLASTICO PARITARIO “SANT’ANGELA”
MENÙ
INVERNALE/ESTIVO
1° SETTIMANA
2° SETTIMANA
3° SETTIMANA
4° SETTIMANA
LUNEDI
MARTEDI
MERCOLEDI
GIOVEDI
VENERDI
(Barrare il Menù odierno)
Data . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Questa scheda è da compilare da parte della Commissione Mensa al momento
dell’ispezione nel Centro Cottura o nel refettorio.
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Istituto Scolastico “Sant’Angela”
REGOLAMENTO
A)
AMBIENTE E ATTREZZATURE
Cucina/Centro Cottura/Dispensa
1. La pulizia di ambiente e arredi è:
Buona
Mediocre
Sufficiente
Scarsa
2. Le derrate alimentari corrispondono a quanto previsto nella trattativa
privata e nel menù in vigore?
Sì
No
Refettorio
1. La pulizia di ambiente e arredi è:
Buona
Mediocre
Sufficiente
Scarsa
2. I tavoli sono coperti con tovaglie o tovagliette?
Sì
B)
No
SERVIZIO
Menù
1. Il menù del giorno corrisponde a quello indicato nella tabella?
Sì
No
Perché _____________________________________
2. Sono serviti menù diversi da quelli indicati nella tabella (per diete speciali o
altre situazioni)?
Sì
quanti? __________
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Istituto Scolastico “Sant’Angela”
No
REGOLAMENTO
Distribuzione pasto
1. La pasta e il contorno vengono condite al momento?
Sì
No
2. I contenitori termici vengono aperti immediatamente prima della
distribuzione del pasto?
Sì
No
VALUTAZIONE PERSONALE ALL’ASSAGGIO
1. Temperatura del cibo
1° piatto
caldo
tiepido
freddo
2° piatto* __________________
caldo
tiepido
freddo
Contorno* _________________
caldo
tiepido
freddo
Frutta* ____________________
temperatura ambiente
fredda
* = Indicare la portata e se il 2° piatto fosse un formaggio indicarne il tipo
2. Cottura del cibo
1° piatto
adeguata
eccessiva
scarsa
2° piatto
adeguata
eccessiva
scarsa
contorno
adeguata
eccessiva
scarsa
contorno
adeguata
eccessiva
scarsa
3. Quantità porzione servita
sufficiente
abbondante
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Istituto Scolastico “Sant’Angela”
scarsa
REGOLAMENTO
4. Sapore
1° piatto
gradevole
accettabile
non accettabile
2° piatto
gradevole
accettabile
non accettabile
contorno
gradevole
accettabile
non accettabile
GIUDIZIO GLOBALE
buono
sufficiente
non sufficiente
Valutazioni specifiche
1. Il pane è presente sui tavoli prima della distribuzione?
Sì
2. Il pane è
normale
No
integrale
fresco
e di qualità
raffermo
3. La frutta è
accettabile
acerba
4. La frutta viene servita
a metà mattina
dopo il pasto
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Istituto Scolastico “Sant’Angela”
troppo matura
REGOLAMENTO
C) INDICE DI GRADIMENTO DEL PASTO
si calcola sul numero di bambini che hanno mangiato più della metà della
porzione servita
Per ciascun piatto si calcola l’indice di gradibilità: per esempio, se si considera
una classe di 25 bambini e di questi 20 hanno mangiato più della metà, la
percentuale sul numero dei bambini presi in esame è: 20/25 X 100 = 80%.
Quindi, essendo questo valore compreso tra 75% e 100%, il piatto preso in
esame si considera totalmente accettato.
I valori dell’indice di gradibilità presi in esame per considerare un piatto sono:
Indice di gradibilità tra 75% e 100% = piatto totalmente accettato (TA)
Indice di gradibilità tra 50% e 74% = piatto parzialmente accettato (PA)
Indice di gradibilità tra 25% e 49% = piatto parzialmente rifiutato (PR)
Indice di gradibilità tra 0% e 24% = piatto totalmente rifiutato (TR)
Primo piatto
Tot.Acc.
Parz.Acc.
Parz.Rifiut.
Tot.Rifiut.
Secondo piatto
Tot.Acc.
Parz.Acc.
Parz.Rifiut.
Tot.Rifiut.
Contorno
Tot.Acc.
Parz.Acc.
Parz.Rifiut.
Tot.Rifiut.
Frutta
Tot.Acc.
Parz.Acc.
Parz.Rifiut.
Tot.Rifiut.
Note ed osservazioni :
_____________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________
Il compilatore
Nome e Cognome
Firma
48
Istituto Scolastico “Sant’Angela”
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Regolamento - Istituto Scolastico Sant`Angela