Preghiera in preparazione della Visita pastorale
di Benedetto XVI ad Aquileia e a Venezia 7-8 maggio 2011
Dio Padre, sorgente di ogni paternità,
che hai creato il mondo e quanti vi abitano,
Dio Figlio che, per salvarci, ti sei fatto uomo
e hai condiviso la nostra condizione umana
fino alla morte e alla morte di croce,
Dio Spirito Santo che facendoci partecipi della comunione divina
rinnovi ogni nostra relazione, ti ringraziamo
per il dono di Papa Benedetto in mezzo a noi.
Egli viene a confermare i fratelli,
concedici di accoglierlo con amore filiale
per imitarne la fede indomita, la speranza certa e la carità ardente.
Signore Gesù, tu hai detto a Pietro:
“Su questa pietra edificherò la mia Chiesa”,
rendici figli degni di questa santa Dimora,
docili al suo Successore.
Signore Gesù, tu hai detto:
“Sono venuto perché abbiano la vita
e l’abbiano in abbondanza”,
donaci di farne ogni giorno esperienza negli affetti,
nel lavoro e nel riposo,
rinnova il coraggio che ha spinto i nostri padri
fino agli estremi confini del mondo,
perché possiamo comunicare a tutti gli uomini
il gusto della vita cristiana.
Vergine amata, tu che nei momenti della prova
hai custodito i tuoi figli, proteggi le nostre terre
con tutti coloro che vi abitano e le visitano.
A Te, Madre del bell’amore,
affidiamo in modo speciale noi stessi,
tutti i nostri cari, le nostre famiglie, i bambini, i giovani,
gli ammalati, gli anziani, i più poveri e bisognosi,
tutti i perseguitati per la fede e per i giusti ideali,
in modo speciale i nostri fratelli cristiani.
Tu, Causa della nostra letizia, ascolta e intercedi.
Amen.
Camminiamo insieme…
Bollettino settimanale della Parrocchia S. Maria Assunta, Via Antares, 18 - BIBIONE
anno VIII/16, 24 aprile 2011 tel. 0431/43178; cel. 3491554726
Il numero del 17 aprile è stato stampato in 700 copie. Rimaste 0.
www.parrocchiabibione.it
[email protected]
Salvi con Cristo
Cristo è risorto!
Ha vinto la morte ed ha aperto
il passaggio alla Vita eterna.
Nella lotta tra la morte e la vita
ha vinto la Vita. Ha vinto Cristo.
Ma come vivere oggi da risorti?
La nostra salvezza si avvera se,
come Cristo, usciamo fuori dal nostro sepolcro
di perbenismo e di egoismo.
La nostra salvezza si avvera se
usciamo fuori dall’individualismo
che ci fa perdere la voglia della
compagnia, della condivisione, dell’amicizia.
La nostra salvezza sia avvera se
usciamo fuori dall’arroganza,
dalla presunzione di essere migliori degli altri.
La nostra salvezza si avvera se
usciamo fuori dalla tomba del
pregiudizio, dall’ipocrisia, dal fare
le cose perché così fanno tutti.
L’avete sentito: Sì, ne siamo certi:
Cristo è davvero risorto.
Tu, Re vittorioso, portaci la tua salvezza.
Da soli siamo capaci di perderci,
non di salvarci. Con Cristo, solo con Lui,
possiamo essere salvati.
Comunità in cammino: pregando
INTENZIONI SANTE MESSE
Domenica 24, Pasqua di nostro Signore
Ore 9.00
- per i nostri anziani e malati
Ore 11.00
- per la Comunità parrocchiale
Ore 18.00
- per turisti e operatori turistici
Lunedì 25, S. Marco
Ore 9.00
- per gli sportivi
Ore 10.30
- battesimo di Giulia Pastoretto
di Luca e Paola Marson
Ore 11.00
- per la Comunità e i suoi turistiMartedì 26, S. Marcellino
Ore 18.00
+ Igeo Geo
+ Luciano Geo
Mercoledì 27, S. Zita
Ore 18.00
+ Antonio, Filomena, Maria
Grazia
+ Feruglio
+ Graziano, Sante, Genoveffa
Buttò
+ Vittorio Sommaggio
+ Maurizio e Laura Sbaiz
Giovedì 28, S. Pietro Chanel
Ore 8.00
- per le vocazioni sacerdotali e
religiose
Venerdì 29, S. Caterina da Siena
Ore 18.00
+ Maria Anna e Umberto
+ Maria Selvaggi Pasian
Sabato 30, S. Pio V
Ore 18.00
- N.N.
Domenica 1, II^ di Pasqua
Ore 9.00
- per i nostri anziani e malati
+ Alessandro Zanon
Ore 11.00
- per la Comunità parrocchiale
Ore 18.00
- per turisti e operatori turistici
AVVISO
Dal 2 al 12 maggio le sante messe feriali saranno sostituite dal canto dei vespri con
lettura del vangelo del giorno e con la S. Comunione: il parroco celebrerà, secondo le intenzioni prenotate, durante i suoi esercizi spirituali lungo il cammino di Santiago.
Le sante messe festive (sabato e domenica),
invece, saranno regolarmente celebrate.
ADORAZIONE EUCARISTICA
Fino a Pentecoste (12 giugno)
l’appuntamento di preghiera del giogiovedì avrà i seguenti orari:
Ore 17.30
apertura adorazione
Ore 18.00
canto dei vespri
Ore 18.30
chiusura adorazione
Dal 16 giugno riprenderà la
lectio divina sul vangelo della domenica alle ore 21.15.
ORARI SANTE MESSE
Dato che la solennità della
Pentecoste quest’anno è alta, si
rende necessario introdurre alcuni orari estivi per le sante
messe festive.
Perciò da sabato 14 maggio,
questi saranno i nuovi orari:
Sabato
ore 19.00
Domenica
ore 7.30 - 9.00 - 11.0019.00
CELEBRAZIONE DI
MATRIMONI
Sabato 14 maggio
Ore 11.30
Palumbo Gaetano
con Tintoretti Elena
Ore 16.00
Peruggia Corrado
Con Corbelli Cristina
col battesimo del
piccolo Samuel.
Comunità in cammino: riflettendo.
«Per questo non ci scoraggiamo, ma anche se il nostro uomo esteriore si va
disfacendo, quello interiore si rinnova di giorno in giorno. Infatti il momentaneo, leggero peso della nostra tribolazione ci procura una quantità smisurata
ed eterna di gloria, perché noi non fissiamo lo sguardo sulle cose visibili, ma
su quelle invisibili. Le cose visibili sono d’un momento, quelle invisibili sono
eterne». Tutto questo richiede una grande tensione di speranza. Perché, come
dice ancora san Paolo, «nella speranza noi siamo salvati. Ora, ciò che si spera,
se visto, non è più speranza» (Rom 8,24). Sperare così può essere difficile, ma
non vedo altra via di uscita dai mali di questo mondo, a meno che non si voglia nascondere il volto nella sabbia e non voler vedere o pensare nulla.
Più difficile è però per me esprimere che cosa può dire la Pasqua a chi non
partecipa della mia fede ed è curvo sotto i pesi della vita. In questo mi vengono in
aiuto persone che ho incontrato e in cui ho sentito come una scaturigine misteriosa, che le aiuta a guardare in faccia la sofferenza e la morte anche senza potersi
dare ragione di ciò che seguirà. Vedo così che c’è dentro tutti noi qualcosa di quello che san Paolo chiama «speranza contro ogni speranza» (Lettera ai Romani, 4,18),
cioè una volontà e un coraggio di andare avanti malgrado tutto, anche se non si è
capito il senso di quanto è avvenuto. È così che molti uomini hanno dato prova di
una capacità di ripresa che ha del miracoloso. Si pensi a tutto quanto è stato fatto
con indomita energia dopo lo tsunami del 26 dicembre 2004 o dopo l’inondazione
di New Orleans provocata dall’uragano Katrina nell’agosto successivo. Si pensi
alle energie di ricostruzione che sorgono come dal nulla dopo la tempesta delle
guerre. Si pensi alle parole che la ventottenne Etty Hillesum scrisse il 3 luglio 1942,
prima di essere portata a morire ad Auschwitz: «Io guardavo in faccia la nostra
distruzione imminente, la nostra prevedibile miserabile fine, che si manifestava già
in molti momenti ordinari della nostra vita quotidiana. È questa possibilità che io
ho incorporato nella percezione della mia vita, senza sperimentare quale conseguenza una diminuzione della mia vitalità. La possibilità della morte è una presenza assoluta nella mia vita, e a causa di ciò la mia vita ha acquistato una nuova dimensione». Per queste cose non ci si può affidare alla scienza, se non per chiederle
qualche strumento tecnico: al massimo essa permette un debole prolungamento
dei nostri giorni.
L’interrogativo è invece sul senso di quanto sta avvenendo e più ancora sull’amore
che è dato di cogliere anche in simili frangenti. C’è qualcuno che mi ama talmente
da farmi sentire pieno di vita persino nella debolezza, che mi dice «io sono la vita,
la vita per sempre». O almeno c’è qualcuno al quale posso dedicare i miei giorni,
anche quando mi sembra che tutto sia perduto. È così che la risurrezione entra
nell’esperienza quotidiana di tutti i sofferenti, in particolare dei malati e degli anziani, dando loro la possibilità di produrre ancora frutti abbondanti a dispetto delle forze che vengono meno e della debolezza che li assale. La vita nella Pasqua si
mostra più forte della morte ed è così che tutti ci auguriamo di coglierla.
Carlo Maria Martini, in Avvenire 15 aprile 2010
Comunità in cammino: riflettendo.
LA PASQUA PER CHI NON CREDE
Mentre il Natale suscita istintivamente l’immagine di chi si slancia con
gioia (e anche pieno di salute) nella vita, la Pasqua è collegata a rappresentazioni più complesse. È la vicenda di una vita passata attraverso la sofferenza
e la morte, di un’esistenza ridonata a chi l’aveva perduta. Perciò, se il Natale
suscita un po’ in tutte le latitudini (anche presso i non cristiani e i non credenti) un’atmosfera di letizia e quasi di spensierata gaiezza, la Pasqua rimane
un mistero più nascosto e difficile. Ma tutta la nostra esistenza, al di là di una
facile retorica, si gioca prevalentemente sul terreno dell’oscuro e del difficile.
Penso soprattutto, in questo momento, ai malati, a coloro che soffrono sotto il
peso di diagnosi infauste, a coloro che non sanno a chi comunicare la loro angoscia, e anche a tutti quelli per cui vale il detto antico, icastico e quasi intraducibile, senectus ipsa morbus , «la vecchiaia è per sua natura una malattia ».
Penso insomma a tutti coloro che sentono nella carne, nella psiche o nello spirito lo stigma della debolezza e della fragilità umana: essi sono probabilmente
la maggioranza degli uomini e delle donne di questo mondo.
Per questo vorrei che la Pasqua fosse sentita soprattutto come un invito
alla speranza anche per i sofferenti, per le persone anziane, per tutti coloro che
sono curvi sotto i pesi della vita, per tutti gli esclusi dai circuiti della cultura
predominante, che è (ingannevolmente) quella dello «star bene» come principio assoluto. Vorrei che il saluto e il grido che i nostri fratelli dell’Oriente si
scambiano in questi giorni, «Cristo è risorto, Cristo è veramente risorto», percorresse le corsie degli ospedali, entrasse nelle camere dei malati, nelle celle
delle prigioni; vorrei che suscitasse un sorriso di speranza anche in coloro che
si trovano nelle sale di attesa per le complicate analisi richieste dalla medicina
di oggi, dove spesso si incontrano volti tesi, persone che cercano di nascondere
il nervosismo che le agita.
La domanda che mi faccio è: che cosa dice oggi a me, anziano, un po’
debilitato nelle forze, ormai in lista di chiamata per un passaggio inevitabile, la
Pasqua? E che cosa potrebbe dire anche a chi non condivide la mia fede e la
mia speranza? Anzitutto la Pasqua mi dice che «le sofferenze del momento
presente non sono paragonabili alla gloria futura che dovrà essere rivelata in
noi» (Rom 8,18). Queste sofferenze sono in primo luogo quelle del Cristo nella
sua Passione, per le quali sarebbe difficile trovare una causa o una ragione se
non si guardasse oltre il muro della morte. Ma ci sono anche tutte le sofferenze
personali o collettive che gravano sull’umanità, causate o dalla cecità della
natura o dalla cattiveria o negligenza degli uomini. Bisogna ripetersi con audacia, vincendo la resistenza interiore, che non c’è proporzione tra quanto ci
tocca soffrire e quanto attendiamo con fiducia. In occasione della Pasqua vorrei poter dire a me stesso con fede le parole di Paolo nella seconda Lettera ai
Corinzi:
Comunità in cammino: cosa si è fatto...
GRUPPO SICHAR e spettacoli
Bello e impeccabile lo spettacolo proposto dai nostri ragazzi insieme ai ragazzi
del gruppo “Controcorrente” di Tamai: “La
storia nella Storia”. Uno spettacolo che ha
messo in scena non solo la capacità tecnica e
artistica dei nostri ragazzi (mi limito a commentare Bibione), degli animatori bibionesi e
della maestria del gruppo Jobel di Roma, che
hanno guidato i singoli passi. Ma ciò che è
emerso è stato il contenuto del messaggio
che è andato oltre la storia stessa di Pinocchio, poiché dietro a tutto c’era un profondo
messaggio spirituale-teologico di prim’ordine,
a firma del Card. Biffi. E’ stato un qualcosa
di splendido, talmente coinvolgente da toglierti il fiato. Una proposta che è giunta
dopo mesi di impegno, di fatica, di sacrificio,
di riflessione e catechesi affinché nulla fosse lasciato al caso e tutto fosse comunicato
con cuore, per andare dritto al cuore degli
spettatori. Ma dentro questo spettacolo, o
forse dietro a tutto questo, c’è stato un
secondo spettacolo: questa proposta educativa, sostenuta e approvata in seno al Consiglio Pastorale, ha mosso varia gente disposta
a mettersi in gioco con e per i ragazzi: penso
agli adulti che hanno dato una mano ai giovani
per ripulire tutto l’auditorium; penso a chi si
è dedicato alla pittura, chi al tendaggio, chi
ai costumi, chi alle pulizie straordinarie, chi
ai pasti per i ragazzi, chi alla realizzazione
degli strumenti di scena… Insomma, una vera
e propria catena di amici: i piccoli han trovato nei giovani un riferimento; i giovani lo hanno trovato negli adulti… tutti abbiamo trovato forza in Colui dal quale tutto proviene…
insomma, siamo cresciuti. Insieme. Abbiamo
fatto esperienza di Comunità. Una gioia al
quadrato! Grazie! e buon cammino a tutti.
I ragazzi sono ora disponibili a girare
per le parrocchie a portare lo spettacolo ad
altri (una volta al mese, non di più!).
CENA COI CRESIMANDI
Mercoledì i cresimandi si sono
ritrovati in canonica per una pizza, alla
quale è seguito un film in auditorium.
Una bella e piacevole serata.
VISITA ANZIANI E MALATI
Durante i primi giorni della settimana santa ho fatto visita ai nostri anziani e
malati: 5 in casa di riposo (S. Donà, S.
Stino, Villanova, S. Michele), 4 in ospedale e 33 in casa. Assicuriamo a tutti la
nostra fraterna preghiera e facciamo in
modo che nessuno si senta né solo né
abbandonato dai propri cari: le festività
siano ulteriore occasione per far visita ai
nostri cari.
SETTIMANA SANTA
Analisi, commento e statistiche
sulle celebrazioni della settimana santa
le rimando al prossimo bollettino, per
avere così il quadro complessivo.
LAVORI PASQUALI
In questi giorni un gruppo di volontari ha lavato le panchine da porre
all’esterno della chiesa: li ringraziamo di
cuore per la disponibilità e per aver così
assicurato a quanti verranno a Messa un
posto a sedere.
Un grazie ai ragazzi per la pubblicazione del libretto della Via Crucis e per
aver assicurato presenza e servizio alle
singole celebrazioni del Triduo Pasquale.
Un grazie al coro per il tempo dedicato nel preparare i canti per le varie
celebrazioni.
Un grazie a don Thomas per le
ore dedicate all’ascolto in confessionale!
A tutti e per tutto, grazie.
Comunità in cammino: cosa si farà…
P R O S S I M A M E N T E,
A DIO PIACENDO.
26 aprile:
Catechiste: Ritrovo in oratorio
ore 19.30 per un momento di fraternità
a conclusione di questo anno.
2-12 maggio 2011
Don Andrea agli esercizi spirit.
Domenica 8 maggio,
VISITA DEL PAPA
Pietro nelle terre di Marco.
Visita pastorale del Papa. Per
partecipare alla s. messa a Mestre, contattare la parrocchia di Cesarolo.
Domenica 15 maggio
Ultimo giorno di catechismo con
la s. messa delle ore 11.00 animata dal
canto dei bambini/ragazzi del catechismo. Ritrovo ore 10.00 in chiesa
Auditorium parrocchiale
In vista delle elezioni amministrative mi si sta chiedendo l’utilizzo
dell’auditorium parrocchiale: come già
avvenuto per altre circostanze, è assicurata la disponibilità dell’oratorio (con
un minimo di offerta per consumi e
pulizie) a tutti i gruppi che lo richiederanno. Con questa scelta s’intende assicurare un servizio ai cittadini del territorio desiderosi di ascoltare e capire gli
orientamenti delle singole liste. Per
prenotare l’auditorium si è pregati di
telefonare o rivolgersi in canonica.
S. Messa di apertura
della stagione estiva
Mercoledì 8 giugno ore 15.30
il nuovo Vescovo, mons. Giuseppe
Pellegrini, presiederà la s. messa
d’inizio stagione turistica. L’orario
della messa è stabilito per facilitare
la partecipazione di quanti lavorano e
hanno tempo libero nel primo pomeriggio. Comunità cristiana, Autorità,
Presidenti di categoria, lavoratori...sono invitati a partecipare. Al termine della s. messa, in oratorio, il
Vescovo rivolgerà un saluto alle Autorità e agli operatori turistici
IL POPOLO
Il nostro settimanale diocesano
AVVENIRE
Il quotidiano dei cattolici
TV2000
La tv dei cattolici
Sul canale 28 del digitale terrestre
INBLU
La radio.
per Friuli e Veneto
Radio Voce del Deserto, 92.100
Presso il book shop (libreria) è possibile
stipulare offerte promozionali per
Il Settimanale e il Quotidiano.
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...e questa estate le conferenze serali le troverai sul sito, tramite youtube
Comunità in cammino con coerenza ai valori.
Anche in campagna elettorale
Per i Candidati Sindaci: domanda nr. 4
Bibione centro
La quarta domanda che rivolgo ai candidati Sindaco e alle loro rispettive coalizioni riguarda il “centro di Bibione”. Dopo aver parlato di
“registri per le coppie di fatto” nel bollettino del 3 aprile (notizia amplificata e storpiata dai quotidiani); del Centro anziani e dell’assistenza domiciliare nel bollettino del 10 aprile (notizia completamente omessa dai giornali); del “quoziente familiare” nel bollettino del 17 (notizia anch’essa ignorata dai quotidiani: forse anziani e famiglia non creano sufficiente confusione-scandalo per vendere copie?!), ora parlo del “centro di Bibione”. Il
15 dicembre 2009 ho pubblicato e distribuito una riflessione sul significato
e il valore di “un centro paese” e in quello stesso scritto invitavo ad organizzare un’assemblea pubblica per un sereno e costruttivo confronto tra
cittadini. L’esperienza si è concretizzata il 28 febbraio del 2010 con
un’ampia e bella partecipazione. In quella sede tutti concordarono che
oggi come oggi il centro invernale di Bibione andava localizzato dove oramai sono situate tutte le Sedi istituzionali: Delegazione, Scuola, Chiesa,
Polizia Locale, Ufficio Postale, Centro anziani. E in questo stesso spirito
andava sostenuta la volontà dei commercianti del mercato settimanale nel
trasferire tra via Maja e via Della Vega la sede del mercato stesso
(decisione che doveva essere approvata nell’ultimo consiglio comunale
durante il quale il Sindaco annunciò le dimissioni). Su questo progetto
erano tutti concordi, come avevo ricordato nominalmente nel bollettino
del 28 novembre 2010. Tutti i bollettini sono reperibili sul sito della parrocchia, www.parrocchiabibione.it.
Premesso questo per aiutare a contestualizzare e capire, vengo alla
domanda:
I candidati Sindaci s’impegnano nel sostenere il progetto avviato iniziando a pensare alla realizzazione, anche urbanistica (pur nei tempi necessari e in base alle disponibilità economiche), del nuovo centro di Bibione?
I candidati Sindaci, visto che oramai il progetto mercato era in fase di
approvazione, s’impegnano a procedere con tale approvazione affinché, già a partire da metà settembre, la sede del mercato possa
trovare luogo tra via Maja e via della Vega, dando così avvio al
“nuovo centro di Bibione” invernale?
Fiduciosi, restiamo in attesa di risposte pubbliche e precise durate i comizi elettorali. Grazie.
A.V.
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24apr - Parrocchia Santa Maria Assunta