anno I | numero 57 | mercoledì 03 luglio 2013
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PROVINCIA
p13
Corrieri della coca
in manette allo scalo
di Fiumicino
p9-12
L’INSERTO
Cinque estate, tutto ciò che
ti serve per la bella stagione
SPORT
p16-17
Lazio, Marchetti
sogna la Supercoppa
e il posto di Buffon
STRADE DI SANGUE
p2-3
Due tragedie in poche ore a Nettuno e Tor Vergata. E a Ostia un pedone investito da una moto: è grave
MORIRE IN BICICLETTA
Disastro piste ciclabili dal centro alla periferia. Marino: subito un piano di intervento
SPENDING REVIEW
p6
Auto blu della discordia
All’Inps scatta la protesta
Dipendenti incatenano le vetture di servizio. Polemiche anche in Campidoglio
SANITÀ
Container dati alle fiamme a Castel Romano
Centinaia di nomadi ritornano in città
p14-15
LA STORIA
Disabili, accordo tra Montespaccato
Regione e Cri: nuova ventimila euro per
un posto di lavoro
vita per il Cem
Articoli a pagina 4 e 8
2
mercoledì 3 luglio 2013
WEB:
cinquequotidiano.it
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PRIMOPIANO
L’INDAGINE Il percorso a ostacoli delle ciclabili capitoline
NON èPOSTO PER BICI
Incuria e malcostume
Il disastro delle piste
Sabbia e detriti sui 35 chilometri che costeggiano il Tevere
Erba alta a Ponte Milvio e sulla Cristoforo Colombo. E in centro
impazza il rito della sosta selvaggia. BiciRoma sollecita il Comune
«Urge la manutenzione, troppe vittime e incidenti in questi anni»
L
o stile su due ruote inaugurato
dal neo sindaco Ignazio Marino
non migliora, almeno per ora, la
vita dei ciclisti a Roma. Che continua
a somigliare sempre più a un percorso
a ostacoli. Tra incuria, scarsa manutenzione e fenomeni di malcostume,
promesse di intervento e sprechi di
denaro. Da anni BiciRoma denuncia il
ritardo della capitale rispetto alle altre
città europee in tema di mobilità sostenibile. Eppure gli appassionati non
mancano. Un recente studio ha rilevato
la crescita della vendita delle biciclette
a Roma e in provincia. Giovani e anziani: non c'è differenza. E i due protagonisti dei tragici episodi delle scorse
ore (vedi pagina a fianco) ne sono la
prova.
Il vero nodo è che i ciclisti non sanno
dove andare.
I 35 chilometri di percorso che costeggiano il Tevere, per esempio, sono
pieni di pericoli. Sulla banchina si addensano sabbia e detriti depositati
dalle esondazioni invernali del fiume.
Nonostante sia già estate e il livello
dell'acqua si sia abbassato, i rifiuti
tardano a essere rimossi rendendo
quasi impossibile il tragitto sulle due
ruote. Le scale che portano al percorso,
inoltre, sono terribilmente mal messe,
tanto da costringere la maggior parte
delle persone a rinunciare a servirsene.
Per non parlare dei due pianerottoli
sottostanti il ponte Principe Amedeo
Savoia Aosta che sono diventati una
sorta di latrina a cielo aperto per qualunque tipo di bisogno. E poi alla sera
arrivano le bancarelle. Quelle dell’estate trasteverina. Il perimetro destinato ai ciclisti, sotto ponte Garibaldi,
è delineato da una striscia bianca e lo
spazio per le pedalate degli appassionati si restringe.
Poi c'è il problema della sosta selvaggia. Sembra dilagare in ogni dove e
dopo le testimonianze di Ponte Milvio,
via Capoprati, via Rossini, via
Zabaglia, eccoci nell’area di piazzale Numa Pompilio dove sia su
via Druso che su via delle Terme
di Caracalla la ciclabile viene
usata come parcheggio. Diverse
le foto documentate dalle associazioni. C'è chi fa i conti poi
con una giungla di erba mai regolarmente tagliata, come, per
esempio, sulla Cristoforo Colombo o sul percorso che va da
ponte Milvio a Castel Giubileo.
Chi si imbatte nei soliti insediamenti abusivi dei rom sotto al
ponte della Magliana. O ancora
chi trova sul percorso di via Panama la sosta selvaggia dei motorini. Lungo la pista che da Caracalla passa accanto al Circo
Massimo e arriva a piazzale Ugo
La Malfa, non ci sono gli scivoli. Tutti i romani che entrano a
“Roma Vintage”, in via di San
Sebastiano, parcheggiano proprio qui. Una lunga fila di auto
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Roma nord
Viadotto della Magliana
Pian Due Torri
che occupa il marciapiede, da piazza
Numa Pompilio fin quasi alle Mura
Aureliane, rendendo impossibile il
passaggio non solo ai ciclisti, ma
anche ai pedoni, tutti costretti a
pedalare o a camminare in strada
contromano, rischiando di essere
investiti. Su Lungotevere della Vittoria vegetazione incolta e incuriasono la normalità. Tra Ponte
dell’Industria e la risalita della banchina a Lungotevere Pietra Papa
c’era stata la promessa di asfaltatura. Curioso il caso di di piazza
Ugo La Malfa. Qui a un certo punto
ecco che la pista scompare, s'interrompe malgrado una cartellonistica stradale e orizzontale sia
prodiga di indicazioni, frecce e
quant'altro. Semplicemente, però,
la pista termina, e a voler seguire
la segnaletica si finirebbe contro
un muro.
Si arriva allo sciagurato Viadotto
della Magliana dove molti non si
avventurano più per i timori di sicurezza sociale e stradale. Andando
avanti poi arriviamo al punto dove
quasi sei anni fa fu aggredito un
ciclista che morì circa due mesi
dopo per i traumi riportati, tratto
che oggi è nuovamente abbandonato nell’incuria. Si arriva quindi,
dopo essere partiti dal GRA Nord
Uscita Flaminia, al Gra Sud uscita
Ostiense, dove giungono molti cicloturisti stranieri e dove oggi termina la ciclabile. Come un binario
morto. Un capitale a parte meriterebbero le promesse e i progetti
mai realizzati. Il tratto di pista ciclabile alla Magliana all’altezza di
Pian Due Torri è chiuso da quasi
un anno, inizio luglio 2012, e con
essa il parcheggio e l’area giochi
per i bambini andata in malora.
Erano partiti i lavori ma da qualche
tempo non si vede più nessuno. Si
è parlato di uno stanziamento di
centinaia di migliaia di euro.
«Vergognoso che negli uffici capitolini non si provveda a queste
manutenzioni per mesi per via del
cambio di Amministrazione - dice
il fondatore di BiciRoma Fauto Bonafaccia - Se non ricordiamo male
queste manutenzioni erano state
date a delle cooperative di recupero
che prima delle elezioni fecero
forti rimostranze per il prolungamento dei loro contratti, richiesta
che, sempre se non sbagliamo, fu
accolta ma al lavoro almeno su
questa tematica non si vede nessuno da mesi. BiciRoma si augura
di veder finalmente sviluppata la
mobilità ciclistica e sostenibile
nella nostra città in modo adeguato
alle richieste dei cittadini e dei
nostri tempi modernizzando quel
sistema dei trasporti oggi fortemente inquinante, nocivo e costoso
che ha nei nuovi ritrovati tecnologici e nella bicicletta alternative
già pronte ma che vanno messe in
atto dagli amministratori».
Le associazioni chiedono l’adozione
«del Piano Quadro della Ciclabilità
dotandolo dei fondi necessari, e di
una struttura tecnico/amministrativa che esclusivamente si occupi
di questo».
«All’attuale Amministrazione chiediamo - continua BiciRoma - di
essere coinvolti al più presto nello
sviluppo della rete ciclabile romana
e di incontrare sindaco e responsabili della mobilità ciclistica per
capire cosa intendano fare per evitare altri tragici incidenti come
quello odierno (ieri ndr). BiciRoma
continua a chiedere una Rete Viaria
Ciclabile separata e protetta come
reale garanzia di sicurezza per chi
decide di spostarsi in bici nel traffico caotico e pericoloso di Roma».
TEL:
TEL:
3
mercoledì 3 luglio 2013
06.5124466
06.5130299
primopiano
115
440
5%
chilometri di piste ciclabili su
5.000 chilometri di strade
E’ il rapporto più basso in
Europa tra le grandi città
biciclette ogni mille abitanti
Uno dei rapporti più bassi
in Ue (Paesi Bassi 1.000,
Germania 900)
è la percentuale di
chi considera la bici
il mezzo principale
di trasporto
Morire in sella
Due incidenti a Tor
Vergata e Nettuno
Viale Angelico
Via Rossini
di Maria Corrao
Due ciclisti morti in meno di dieci ore. Le
vittime sono Massimiliano Paoletti, caduto mentre era in sella alla sua mountain bike nella pineta di Nettuno, nella zona “La Campana”, e
Domenico Calabrò, investito da un’auto in via
dell'Archiginnasio, a Tor Vergata. Paoletti,
39enne di Nettuno, è stato trovato riverso a
terra, con a fianco la sua bici, da altri sportivi
Piazza Numa Pompilio
Via Capoprati
IL SINDACO IN BICICLETTA
«Subito un piano che
tuteli la sicurezza
dei ciclisti: bisogna
ripensare la mobilità»
«La morte di un ciclista, investito da
un’automobile nella zona di Tor Vergata, ripropone drammaticamente la
necessità di mettere in campo un piano
cittadino per la mobilità in bici». Così
il sindaco di Roma Ignazio Marino interviene dopo la tragedia di ieri mattina
a Tor Vergata. «Negli ultimi anni - ha
aggiunto il sindaco - il numero di coloro che si spostano in bicicletta all’interno della città è aumentato significativamente, sull’onda di un’accresciuta sensibilità nei confronti della
mobilità a pedali. Anche per questo
dobbiamo lavorare, coinvolgendo l’Assemblea capitolina, i cittadini e tutte
le associazioni impegnate sul tema
della mobilità sostenibile, per ampliare
e mettere in sicurezza gli spazi dedicati
alle piste ciclabili. Per stare al passo
con le altre capitali europee Roma ha
bisogno di un numero di chilometri
adeguato di piste ciclabili e di un servizio di bike sharing efficiente. Da ciclista e da sindaco - continua - sono
sempre più convinto della necessità
di un piano che tuteli la salute, i diritti
e la sicurezza dei cittadini che si muovono in bici. Ritengo che questa sia
una priorità. Mi stringo ai familiari
della vittima e alle persone a lui care».
Negli ultimi 35 anni il tasso di motorizzazione è cresciuto da 0,2 a 0,9
veicoli pro-capite, con una esplosione
del numero delle automobili circolanti.
A Roma, ogni mille cittadini, ci sono
978 veicoli, contro i 540 a Milano, i
415 a Parigi e i 398 a Londra. I viaggi
effettuati con più di un mezzo, sono
circa 500mila, e di questi quasi un
terzo derivano dalla combinazione
pubblico-privato. I 2,7 milioni di romani effettuano nei giorni feriali 7,1
milioni di spostamenti, però un romano
fa poco più di 2,4 spostamenti al giorno: nelle metropoli più dinamiche
sono almeno 4. In altri termini, i romani subiscono una restrizione di mobilità, dovuta alle condizioni precarie
di circolazione. A ciò si aggiunga che
nel 2012 Roma si è guadagnata il
poco invidiato cigno nero di Legambiente per lo smog. Nel 2011 sono
raddoppiati gli sforamenti per PM10
e nella prima parte del 2012 le polveri
sottili.
Nei prossimi tre anni è previsto l’arrivo
di una ampia gamma di veicoli elettrici
e ibridi plug-in – si stima che nel 2020
tali mezzi costituiranno circa il 5%
del parco auto circolante a Roma –
prodotti dalle principali case automobilistiche, a cui vanno aggiunte le bici
a pedalata assistita e gli scooter elettrici. Il Comune mira a creare centrali
di ricarica dei mezzi elettrici presso
edifici opportunamente dotati di sistemi di cogenerazione per la produzione di calore ed energia elettrica,
attraverso i sistemi fotovoltaici.
L'obiettivo è quello di utilizzare l'energia autoprodotta e non utilizzata per
ricaricare i mezzi e ridurre, così, l’impatto sulla rete locale di distribuzione
e i relativi investimenti.
che si trovavano all'interno della pineta, intorno alle 21 di lunedì. Le sue condizioni sono
sembrate subito molto gravi. Sul posto è intervenuta una pattuglia della polizia municipale
di Nettuno e un'eliambulanza, che ha però
avuto molti problemi per raggiungere il luogo
esatto dell’incidente. Massimiliano Paoletti è
deceduto poco dopo l'arrivo dei soccorsi. La
dinamica non è ancora stata chiarita in maniera
definitiva dalla polizia municipale, che sta
tentando di ricomporre gli ultimi minuti di
vita di Paoletti. Dalla prima ricostruzione dei
fatti, pare che il ciclista sia caduto probabilmente a causa di un ostacolo, forse una radice,
battendo la testa, un urto che gli sarebbe
stato fatale. «Abbiamo ascoltato i racconti
dei ciclisti sopraggiunti pochi attimi dopo, ma
non ci sono testimoni diretti – ha dichiarato il
comandante della polizia municipale Antonio
Arancio - Al momento sembra confermata
l'ipotesi dell'incidente: attendiamo il risultato
delle analisi per capire se sia stato causato
da una disattenzione o da un malore».
Stessa tragica sorte per Domenico Calabrò,
travolto da una Mercedes Classe A ieri mattina
intorno alle 6:30. L’uomo a bordo dell’auto si
è prontamente fermato a prestare aiuto al ciclista. Sul posto sono giunti la polizia municipale ed un’ambulanza del 118, ma nonostante
l’intervento dei sanitari Calabrò è deceduto
poco dopo in ospedale. Sotto choc l’investitore.
Per riuscire a ricostruire l’identità del ciclista
i vigili si sono dovuti servire delle testimonianze di alcune persone che hanno indicato
l'auto della vittima, parcheggiata nella zona
dove è avvenuta la disgrazia, all’interno
della quale sono stati ritrovati i documenti
dell’uomo.
Sul web già esplodono le prime polemiche
nella comunità delle due ruote: c'è chi si interroga sulla velocità a cui andava l'auto,
chi sulla dinamica dello scontro e chi rilancia
le richieste del movimento #salvaiciclisti
che preme per una città a misura di bicicletta
iniziando da una riduzione dei limiti di velocità consentiti.
Di recente un altro ciclista è morto nella
Capitale, dopo essere stato investito, il 27
maggio, su via Aurelia. In base all’ultimo
rapporto Aci-Istat sugli incidenti stradali, i
ciclisti costituiscono l’unico tipo di mobilità
che ha visto un incremento nelle morti, contro una generale tendenza alla diminuzione:
la media nazionale vede quotidianamente
38 ciclisti coinvolti in incidenti stradali più
o meno gravi.
Nel pomeriggio, invece, in via Capitan Casella,
all'incrocio con viale della Vittoria, un pedone
è stato investito da una moto a Ostia. Ferito,
è stato trasportato in codice rosso all'ospedale
Grassi. Per i rilievi del caso è arrivata una
pattuglia del XIII gruppo dei vigili.
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mercoledì 3 luglio 2013
WEB:
cinquequotidiano.it
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ISTITUZIONI
DISABILITÀ Ieri la firma del patto per il passaggio della gestione alla Pisana
Accordo tra Regione e Cri
Nuova vita per il Cem
Nessun rischio per l’assistenza erogata a circa cento persone
I
l Presidente della Regione Nicola Zingaretti
ha firmato ieri l’accordo
con la Croce Rossa Italiana
per mantenere in vita il
Centro di Educazione Motoria di via Ramazzini. Si
porta finalmente a conclusione la vicenda annosa
del centro all'interno del
quale sono assistite un
centinaio di persone gravemente disabili di cui 45
in regime assistenziale residenziale, 16 semi residenziale, 32 ambulatoriale
estensiva e 19 ambulatoriale. Il Centro nell’ultimo
periodo ha conosciuto gravi difficoltà nella gestione
tanto da rischiare la chiusura con tutte le pesantissime conseguenze per gli
assistiti e i loro familiari.
Per evitare questi rischio
la Regione si è fatta carico
COMMERCIO
Oggi al Pantheon contro
la liberalizzazione degli orari
Oggi alle 10 manifestazione contro le aperture dei negozi nei giorni festivi. USB, al fianco dei lavoratori del
commercio, sarà in presidio al Pantheon per dire NO al
saccheggio di diritti e dignità che hanno subito i lavoratori del settore e per portare la voce di chi si è visto
togliere anche il diritto ai giorni di festa. « La crisi del
commercio non ha nessun collegamento con le aperture e la liberalizzazione degli orari ma nasce dalla
mancanza di reddito diretto ed indiretto dei consumatori. Le mirabolanti promesse di crescita occupazionale
all’indomani del decreto Monti si stanno traducendo
oggi in chiusure di migliaia di imprese piccole e grandi,
che non reggono la concorrenza, e le nuove assunzioni
nella Grande Distribuzione Organizzata sono rimaste
lettera morta e si sono tradotte in aumento di carichi
di lavoro degli occupati e già precarizzati lavoratori dei
centri commerciali».
IPPICA
Tor di Valle, nessuna certezza
Oggi alle 16 incontro tra sindacati e lavoratori a Tor
di Valle. Verrà realizzata una commissione per capire
gli scenari futuri, «che fine faremo, verso dove andremo e soprattutto se fino alla costruzione dello
stadio della Roma avremo la possibilità di poter stare
ancora qui». Sono preoccupati alcuni dei proprietari
dei cavalli di Tor di Valle: nessuna certezza per il
trotto a Roma. Proprio in queste ore i sindacati
hanno sollecitato le istituzioni.
della gestione della struttura. I locali, di proprietà
della Croce Rossa Italiana,
sono stati dati in comodato
d'uso gratuito dal Presidente Provinciale Flavio
Ronzi, che si è dichiarato
commosso per questa firma e il riconoscimento di
questo servizio molto importante per il territorio,
gli utenti i loro familiari
che per tre anni sono ri-
masti nell’incertezza e nella preoccupazione. Infatti,
come poi ha spiegato il Direttore Amministrativo della ASL Roma D Alessandro
Cipolla, l'Azienda Sanitaria
ha verificato la possibilità
di ricollocare i pazienti in
altre strutture ma non si
sono trovati altri centri disponibili e così, in mancanza di alternative valide,
e grazie alla disponibilità
di Croce Rossa e Regione
si è trovata una soluzione
in grado di garantire sia i
disabili che i lavoratori.
Via Ramazzini ricade nel
territorio del Municipio XI
(ex XV) il cui Presidente,
Maurizio Veloccia, si è impegnato da tempo nel sostenere sia le famiglie dei
disabili che gli operatori:
«Il problema drammaticoracconta Veloccia- era soprattutto per i genitori più
anziani dei disabili ospitati
stabilmente nella struttura,
al limite della disperazione
perchè non sapevano che
fine avrebbro fatto i propri
cari e mi sento in dovere
di ringraziare le istituzioni
qui presenti che sono riuscite a mantiene la strut-
tura senza trasferire i malati».
Secondo il Presidente Zingaretti la vicenda del CEM
«é uno di queli casi dove
oltre alla testa ci si mette
il cuore per risolverlo: ringrazio la stampa che mi ha
segnalato la questione e il
dottor Cipolla che si è ritrovato a sbrogliare la matassa. Grazie al riaccreditamento delle strutture ora
il caso è risolto e si avvia
una fase nuova, con i disabili e le famiglie che riconquistano serenità dopo
aver vissuto la vicenda con
Sabato al via i saldi. Per il Codacons
ci sarà un crollo dei consumi del 13%
Intervento dell’assessore regionale Guido Fabiani: «Necessario invertire la tendenza»
«Le vendite del commercio
al dettaglio – prosegue Fabiani - si sono ridotte in regione del 5 per cento circa
nel 2012; la flessione ha
riguardato sia i piccoli esercizi, sia le strutture della
grande distribuzione, in precedenza contraddistinte da
una continua crescita del
fatturato. Allo stesso tempo,
nel 2012 si è innalzato il
tasso di chiusura degli esercizi commerciali, soprattutto
di piccole e medie dimensioni, mentre in tutte le province del Lazio è peggiorato
il bilancio, già negativo, tra
la natalità e la mortalità
delle aziende del settore. A
luci spente le città muoiono
– conclude l’assessore Guido
Fabiani – per questa ragione
è necessario lavorare per
invertire la tendenza, superare la crisi e tornare a
guardare con più fiducia al
futuro”. Con queste parole
l’assessore alle attività pro-
duttive della Regione Lazio,
Guido Fabiani, ha annunciato l’avvio dei saldi estivi
che quest’anno è confermato per sabato 6 luglio. A
sottolineare l’allarme anche
le previsioni del Codacons
che ieri ha diffuso dati allarmanti: per l’associazione
dei consumatori nella capitale si registrerà una flessione media delle vendite
nell’ordine del 13% rispetto
allo scorso anno, con punte
del -20% per i piccoli negozi.
Meno della metà delle famiglie romane (circa il 47%)
potrà permettersi acquisti
durante gli sconti (lo scorso
anno erano il 55%), e il valore medio dello scontrino
si attesterà tra i 78 e gli 85
euro.
Lo stesso assessore Fabiani
ieri ha ricordato lo stato di
crisi in cui versa l’economia
regionale: secondo la Banca
d’Italia nel 2012 il reddito
disponibile lordo pro capite
è diminuito nel Lazio di oltre
5 punti percentuali generando una contrazione della
spesa per consumi delle famiglie di circa il 4 per cento.
«Il calo è stato in linea con
la media italiana - ha spiegato Fabiani - e ha riguardato tutti i principali comparti, rimanendo più contenuto per i prodotti dell’information Technologies e
più intenso per le automobili
e l’elettronica di consumo».
“Siamo pienamente consapevoli – dichiara Fabiani della fase di difficoltà attraversata oggi dal commercio della nostra regione.
In questo contesto, segnato
da un allarme crescente per
l’economia e l’occupazione,
intendiamo da un lato proseguire nelle iniziative già
avviate a sostegno della ripresa e dello sviluppo delle
imprese, in particolare per
quanto riguarda il pieno utilizzo dei fondi europei, le
misure per l’accesso al credito delle PMI e per il pagamento dei debiti della Regione. Dall’altro abbiamo
già istituito il tavolo di concertazione con le associazioni di categoria per predisporre ed approvare entro
la fine dell’anno il nuovo
Testo Unico del Commercio,
strumento indispensabile
per razionalizzare, semplificare e migliorare l'attuale
normativa regionale.
TEL:
TEL:
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mercoledì 3 luglio 2013
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istituzioni
SINDACATI Appuntamrnto in via Cristoforo Colombo
Il 10 luglio manifestazione per la sanità
timore perchè sono i deboli
a pagare il prezzo». Zingaretti ha proseguito affermando che «per noi il
CEM è un altro tassello che
si aggiunge alle emergenze
già affrontate quali quelle
dell'IDI, del Santa Lucia e
del Sam Raffaele e ringrazio Alessio D'Amato che è
il motore di tutto questo».
Il Presidente poi ha tenuto
a precisare che è necessario trovare soluzioni strutturali perchè non si può
vivere per altri 5 anni in
emergenza: «Noi stiamo
lavorando per uscirne con
l’integrazione delle Aziende
di Sanità Pubblica per
spendere meno e il ridisegno delle linee guida che
dal 2007 erano ferme. Abbiamo avviato un percorso
di innovazione: entro questa settimana presenteremo i risultati del bando
che per la prima volta in
Italia sperimenta un metodo di selezione per scegliere i Direttori delle ASL
non per nomina politica
ma in base alle competenze; da Settembre avremo
la Legge quadro che sarà
un grande strumento di
pianificazione per costruire
un nuovo modello regionale che ora non c’è».
Ultimo punto quello che
Zingaretti definisce il problema dei problemi” che è
quello dei lavoratori precari: «E’ stravagante che
non si sa quale sia il numero esatto dei precari della sanità e quindi affronteremo il problema una volta per tutte con un censimento e la proposta al Governo di un processo di
stabilizzazione e di reintegro».
Silvio Talarico
Usb scende in piazza contro la sanità in crisi e le difficoltà che si ripercuotono sui
lavoratori. “Perché la salute non sia un optional per i pochi che se la possono pagare!”
è lo slogan della manifestazione che il prossimo dieci luglio chiama a partecipare,
sotto la sede della Regione Lazio, tutti i lavoratori della sanità pubblica, accreditata,
convenzionata e quelli delle ditte e cooperative che operano nel ASL ed Aziende
Ospedaliere di Roma e del Lazio. Secondo Sabino Venezia del Coordinamento Regionale USB Lazio «le dinamiche di programmazione regionale non sembrano
coincidere con le reali trasformazioni
del sistema, ancora oggi appannaggio
dei Direttori Generali delle ASL e di
speculatori privati».
Ma non basta. Per Usb «le chiusure di
importanti servizi alla cittadinanza ed il
continuo ricorso ai tagli, restano l’unico
strumento di risparmio praticato; sappiamo tutti che i servizi ed i reparti in
chiusura per il periodo estivo, da Marino a Civitavecchia, non verranno riaperti - dichiara ancora Venezia contribuendo a determinare quei risparmi tanto attesi ma sulla pelle dei
lavoratori e dei malati, come sappiamo
che con le nuove gare di appalto per
servizi e la contrazione del personale
delle ditte esternalizzate, verrà ulteriormente dequalificato il sistema e ridotti
i livelli di assistenza».
Mentre i sindacati chiamano a raccolta
i lavoratori, questi ultimi continuano a
portare avanti le strutture, nonostante
turni e contratti a volte particolarmente
gravosi e poco gratificanti.
Sempre sul fronte sanitario ieri intanto è partita dall’associazione Assotutela l’ennesima
denuncia di cattivo funzionamento della sanità locale, stavolta sulle liste d’attesa.
«Cardiologo, oculista, urologo: primo appuntamento disponibile fuori tempo massimo.
La situazione non cambia per le radiografie, la Tac, l’esofagogastroduodenoscopia. La
situazione sanitaria della Capitale è al collasso» ha detto il presidente Michel Emi
Maritato che ha aggiunto: «Se Roma piange la provincia non ride. Per l’ecodoppler
nell’ospedale di Tivoli passano più di 8 mesi; la Asl Roma G ha le liste di attesa più
lunghe del Lazio ma anche la Roma H, quella dei Castelli, e la F, di Bracciano, non
scherzano».
Manifattura Romana in crisi
Sit in dei dipendenti a Velletri
Lavoratori da un anno senza stipendio
L’azienda di Ariccia è quasi al fallimento
Non si ferma la battaglia
dei lavoratori della Manifattura Romana Confezioni
di Ariccia. Ieri i 24 dipendenti, da un anno senza
stipendio, hanno dato vita
a un pacifico sit-in sotto
la sezione fallimentare del
Tribunale di Velletri, in
concomitanza dell’udienza
in cui si sarebbe dovuto
discutere del pre-fallimento
dell’azienda e la nomina
giudiziale del curatore fallimentare: decisioni che, a
causa dell'assenza dei proprietari della Mrc, il giudice
ha fatto slittare al prossimo
appuntamento giudiziario,
fissato per il 17 settembre.
Bisognerà aspettare prima
di dare contorni più chiari
ad una realtà imprenditoriale dal passato glorioso
e dal presente nero: «E'
da giugno 2012 che non ri-
ceviamo stipendio - ha raccontato un'operaia -. C'è
un ritardo paradossale».
Stessa cosa per il trattamento di fine rapporto relativo a 3 ex dipendenti andati in pensione, «ma che
non hanno ricevuto - tuonano ancora i lavoratori nemmeno un euro della liquidazione maturata dopo
una vita intera di lavoro e
sacrifici». Pensieri e parole, quelle dei dipendenti,
urlate già nel precedente
sit-in di fine maggio davanti la sede dell'azienda.
Manifattura Romana, che
da ottobre ha cessato di
fatto l'attività di produzione in seguito al distacco
della corrente elettrica da
parte di Enel. Il paradosso
è che i 24 lavoratori ancora
oggi risultano in carico all'azienda: «E' incredibile -
SERVIZI
Ciampino, l’Asp licenzia
Domani presidio in Comune
L’Asp ha ufficialmente comunicato lo stato di crisi e la
volontà di licenziare 30 lavoratori. La società di proprietà del Comune di Ciampino, gestisce servizi di rilevanza sociale, tra cui le mense scolastiche, le farmacie,
i nidi e l’assistenza scolastica agli alunni diversamente
abili. L’azienda dichiara, solo oggi, che nel 2012 ha
perso oltre un milione di euro, a cui si somma un altro
milione nel primo semestre di quest’anno. Contemporaneamente il Comune persegue la sciagurata scelta di
dare in gestione privata i nidi comunali. Per il 4 luglio i
sindacati della funzione pubblica hanno organizzato un
presidio unitario davanti al Comune dalle ore 9.00, per
ribadire che «i servizi di rilevanza sociale devono rimanere pubblici. Senza se e senza ma».
TAGLI
LA PROTESTA
Davanti alla sede del
Tribunale la pacifica
manifestazione dei
24 addetti della
storica fabbrica
locale. prossima
udienza il 17
settembre
aveva detto prima dell'udienza l'avvocato -. Queste persone sono da mesi
senza stipendio e non posso
accedere agli ammortizzatori sociali». In attesa della
seconda udienza, il viaggio
della speranza farà ora tappa in Regione Lazio, dove
il 9 luglio la delegazione
dei lavoratori della Mrc incontrerà i responsabili dell'assessorato al Lavoro.
monz
Banco Bilbao, a rischio
l’unica filiale della capitale
Oltre 60 dipendenti licenziati lo scorso anno e 50 in
fase di licenziamento. Filiali chiuse e società collegate
cedute ad altri gruppi. Questa la situazione del Banco
Bilbao (BBVA), in Italia. Lo denuncia la UILCA, l’organizzazione di categoria dei bancari della UIL Roma e
Lazio che parla di una situazione particolarmente critica, «perché dei 140 dipendenti nel nostro Paese, ne
rimarranno circa 25 e saranno impiegati esclusivamente nella gestione del recupero crediti e assistenza
clienti». A Roma l’unca sede è in via Lucio Papirio
(zona Tuscolana), e si prevedono 20 licenziamenti
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mercoledì 3 luglio 2013
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istituzioni
SPENDING REVIEW I lavoratori incatenano le vetture di servizio
Auto blu della discordia
All’Inps scatta la protesta
Il ministero pubblica i dati sulle macchine
pubbliche. Onorato (Marchini): «Destinare
gli autisti a favore di disabili e scuolabus»
A
uto pubbliche che non
vanno giù ai sindacati e
ai lavoratori Inps che
ieri mattina, hanno simbolicamente incatenato alcune auto
blu parcheggiate nel piazzale
della Direzione Generale dell’ente di previdenza per protestare «contro l’uso disinvolto
delle auto di servizio, soprattutto da parte di organi di controllo come il Collegio dei Sindaci, mentre i tagli imposti all’INPS per 533 mln all’anno
stanno determinando la soppressione e l’esternalizzazione
di servizi e la decurtazione degli stipendi dei dipendenti».
Sacche di privilegio, piccole e
grandi che resistono e contro
le quali oggi si terranno quattro ore di sciopero, in contemporanea con le altre regioni italiane. «Attaccateve
ar tranve, basta auto blu all’INPS” è stato lo slogan scelto
dai manifestanti, che ieri hanno denunciato un piano di
smantellamento della previdenza sociale pubblica a favore della previdenza privata,
in gran parte gestita dalle organizzazioni sindacali complici
trasformate ormai in società
di servizi. «A Roma saremo
alle 10 davanti il Ministero
del Lavoro, in Via Veneto hanno spiegato da Usb - e
alle 12 la protesta si sposterà
in Via Aniene, dove hanno
sede i Fondi di previdenza
complementare del Pubblico
Impiego».
Ma il tema della sobrietà e dei
risparmi è davvero caldo, se
nei giorni scorsi proprio il ministero della Funzione pubblica
ha rilasciato i dati sul censimento delle macchine pubbliche nelle regioni italiane. Se a
livello nazionale sono le amministrazioni locali a possedere
il 92 per cento del totale delle
macchine blu e pubbliche, alla
Regione Lazio le auto della
giunta sono 66 (12 di proprietà
e 54 a noleggio), mentre il
Consiglio possiede appena 6
auto a noleggio. Al Comune
di Roma invece le auto sono
in tutto 322, di cui 96 di proprietà e 226 a noleggio (senza
conducente, soprattutto Fiat e
di cilindrata tra 1000 e 1500
cc). Dati che hanno provocato
la reazione del consigliere comunale Onorato della Lista
Marchini. Lui che alla macchina
blu ha già rinunciato, ieri sottolineando il costo di 17 milioni
l’anno per le auto e i 256 autisti
(insieme a quelli per gli oltre
100 “camminatori” impiegati
a smistare la posta del Comune) ha tuonato: «Suggerisco
al Sindaco Marino di sostenere
la mia proposta di delibera
che prevede lo spostamento
di questo esercito di autisti al
trasporto disabili e al servizio
di scuolabus, per cui spendiamo milioni di euro per un appalto esterno», e ha invitato i
consiglieri capigruppo a rinunciare all’auto blu.
F.U.
CAMPIDOGLIO
D’Ausilio: «Ridurremo i fondi ai gruppi consiliari»
«A breve organizzeremo una conferenza stampa come gruppo del Pd e proporremo una drastica riduzione dei fondi previsti ai gruppi consiliari». Lo ha
detto Francesco D'Ausilio, Capogruppo Pd nell'Assemblea Capitolina. «Anche se
è necessario chiarire un punto: il Comune non è la Regione – ha proseguito
D'Ausilio - e i consiglieri comunali già svolgono eroicamente una funzione di
presidio e di servizio alla città per circa 1.400 euro al mese, però intendiamo
anche noi dare un segnale forte e sono certo che tutti i gruppi consiliari faranno altrettanto» Mentre in merito agli indirizzi dell'attività del gruppo Pd
D'Ausilio ha spiegato l’impegno a «costruire un piano lavoro e un piano strategico di sviluppo», «con un lavoro specifico per far dimagrire la pubblica amministrazione e migliorare la qualità dei servizi ai cittadini a partire dalle
aziende che erogano servizi determinanti come Atac, Ama e Acea, mentre il
terzo tema – ha concluso il capogruppo Pd - è quello della manutenzione e
del decoro: abbiamo bisogno un grande piano di piccolissime opere di manutenzione e decoro dei nostri quartieri che diano il senso che è possibile esercitare diritti di cittadinanza in tutte le parti della città».
L’INCONTRO
LA DENUNCIA
Grippo e i suoi a raccolta
in piazza delle Cinque Lune
Cesaretti (Sel): «A rischio
le Assicurazioni Di Roma»
Ripartire dai risultati ottenuti in Campidoglio e nei
quindici municipi di Roma per portare le idee e la
visione politica dei renziani attivi nella capitale
dentro le istituzioni cittadine.
Così ieri pomeriggio, con un incontro nell’ex comitato di piazza delle cinque Lune, vera e propria
“cittadella” dei renziani a Roma poco lontana da
piazza Navona, si è tenuto l’incontro dell’associazione “Roma riparte Adesso” che ha visto riunirsi il
gruppo romano insieme ai parlamentari Lorenza
Bonaccorsi, Paolo Gentiloni, Roberto Giachetti, oltre
ovviamente alla consigliera comunale Valentina
Grippo.
Nella capitale i renziani hanno eletto quindici rappresentanti nei diversi municipi della capitale, oltre
a Valentina Grippo (laureata in giurispreudenza,
giornalista e docente universitaria e impegnata nei
settori dell’i innovazione e della formazione) che
dopo l’esperienza come assessore nell’ex III municipio e vice segretario del Pd romano, è approdata
all’Aula Giulio Cesare.
«Apprendiamo la grave situazione creditizia della
societa'' AdiR, Assicurazioni di Roma. L''azienda da
un anno e mezzo non percepisce i premi assicurativi da parte dei soci, e soprattutto da Atac e Cotral. La cifra ad oggi ammonterebbe intorno ai 50
milioni di euro. Questa situazione sta mettendo a
rischio l''esistenza stessa dell''azienda che per il
Comune svolge un servizio fondamentale in campo
assicurativo".
Lo dichiara in una nota Annamaria Cesaretti, consigliera di Sel nell''Assemblea capitolina. "Nel frattempo- aggiunge- ci vengono segnalate delle
assunzioni di personale fatte a pochi giorni dal
ballottaggio, che farebbero presupporre il fine elettorale dell''operazione. Chiediamo al neo sindaco
Marino e all''assessore al Bilancio di bloccare immediatamente qualsiasi tipo di iniziativa e di verificare la stabilità finanziaria dell''azienda. A tal finechiude Cesaretti- vorremmo conoscere anche il
contenuto della relazione dell''Ivass che ha eseguito una ispezione nei mesi scorsi»
CENTRODESTRA
Alemanno e la nuova
An: a volte ritornano
Con il ritorno di Forza Italia, cosa faranno gli
ex An? Chi resta? E chi va via? Se da una
parte Maurizio Gasparri e Altero Matteoli restano aggrappati a Silvio Berlusconi gli altri ex
aennini pensano a occupare quello spazio lasciato a destra dalla eventuale crisi del Pdl.
Così sabato scorso la destra storica si è riunita a Lecce per gettare le basi di una operazione politica che vede fra i suoi principali
artefici proprio Gianni Alemanno. L’ex sindaco
di Roma ha parlato infatti di «una fase di transizione dalla seconda Repubblica alla terza
(quindi). E’ necessario definire nuovi modelli organizzativi e politici per rispondere in modo
vincente a questi cambiamenti, ma che apre
degli spazi ad un nuovo soggetto politico». Lo
spazio che si è aperto deve essere «proiettato verso il futuro e ancorato nel popolarismo
europeo». Insomma, un qualcosa ben lontano
dai “fratelli D'Italia” di Giorgia Meloni e Ignazio
La Russa i quali si sono ben guardati dal partecipare alla convention, limitandosi ad inviare
un osservatore nella persona di Crosetto. Inoltre l'amico di sempre, Francesco Storace, non
è affatto convinto della vocazione moderata
ed europea del futuro soggetto politico, tanto
che ieri con un suo tweet affermava testualmente: «Sovranità e tradizione dovranno rappresentare il perimetro valoriale della destra di
domani. La tecnocrazia targata Partito popolare europeo non mi interessa». Punto e basta.
Finita la festa “fondante” di Lecce Alemanno è
tornato con i piedi per terra preoccupandosi
più delle sorti giudiziarie del Cavaliere che di
quelle del nuovo partito. Così lunedì, intervenendo ad una trasmissione televisiva, e adombrando l’eventuale esclusione di Berlusconi
dalla vita politica affermava: «Se dovesse accadere l’affronteremo con il senso di responsabilità
che Berlusconi e il centrodestra
stanno dimostrando». Anzi, si è detto pure
convinto che in caso di elezioni anticipate, Silvio Berlusconi non si riproporrà come candidato premier. Nè consegue che il tema delle
primarie nel centrodestra «resta e c’è ancora
di più se la coalizione sarà articolata da più
partiti, anziché da un partito solo». Ancora il
palpito per le primarie, in una sorta di coazione a ripetere la missione impossibile di
schiodare il Cavaliere dal suo terno ruolo di
leader indiscusso. Sotto sotto Alemanno è ancora convinto che Silvio si tolga motu proprio.
Una speranza che alimentò le illusioni di Gianni
lo scorso autunno quando era lì lì per passare
con altri esponenti del Pdl dalla parte di Monti.
Ma il Cavaliere spiazzò tutti con la sua “discesa in campo” raddrizzando una campagna
elettorale che per la destra buttava male.
Messa così, con le primarie di coalizione ed il
ritiro di Silvio, non pare che la nuova cosa di
destra proposta a Lecce abbia un grande futuro. Semmai un futuro ce l’ha Giorgia Meloni
e i suoi “Fratelli” che si stanno giocando la
carta populista e antieuropea di Marine Le Pen
e del suo Front National, ormai terzo partito
d’oltralpe.
Giuliano Longo
EDITORIA
Si rinnova l’agenzia Dire
Dire rinnova l’offerta informativa e la grafica.
Da alcuni giorni infatti il portale della nota
agenzia di stampa ha debuttato non solo con
una grafica e un’impostazione rinnovate ma
anche con una nuova offerta multimediale
fatta di foto e video. Inoltre, come spiega la
stessa agenzia, «il NewsReader consente di
evidenziare, marcare, unire le news, oltre che
ovviamente di creare chiavi personali e di eseguire ricerche. Consente inoltre di visualizzare
le anteprime delle foto e di scaricarle, così
come i video, in alta qualità».
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mercoledì 3 luglio 2013
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CRONACA
MONTESPACCATO Un 69enne ha sborsato quasi 20mila euro. Fiutato il raggiro ha chiesto l’aiuto dei carabinieri
Cercava un lavoro per il figlio
Trova un truffatore senza scrupoli
Millantava amicizie “importanti” e aveva assicurato un posto fisso al conoscente. Incastrato e arrestato 70enne
BALDO DEGLI UBALDI
di Diego Cappelli
I
n periodo di piena crisi occupazionale,
trovare lavoro diventa un vero e proprio
miraggio e spesso, per aggirare l’ostacolo, bisogna affidarsi alle amicizie, alle
conoscenze e, perché no, accettare anche
qualche “scomodo” compromesso. Almeno
è quello che avrà pensato un ingenuo
69enne, residente nella Capitale, alla ricerca
disperata di una “sistemazione” per il figlio
disoccupato. Si è rivolto a un 70enne originario della provincia di Latina, da tempo
di dimora a Roma, conosciuto solamente
nove mesi fa ma che da subito, dopo aver
appreso la situazione, ha iniziato a millantare amicizie di personaggi potenti ma soprattutto a promettere un posto fisso per
il figlio del suo nuovo “amico”. Un’assunzione facile facile, a tempo indeterminato,
presso un ufficio della Camera dei Deputati.
Un lavoro statale, sicuro, per la vita. Uno
di quelli che, oggi come oggi, vale una vincita alla lotteria. Se non fosse che, per ricevere, bisogna prima dare. Ventimila euro
per la precisione, “dilazionati” in piccole
rate mensili, di importo variabile tra i 500
e i 1000 euro. Uno sforzo notevole, che il
69enne ha deciso di provare a sostenere
nella speranza, in futuro, di non avere più
alcuna preoccupazione di natura economica,
né per se stesso né tantomeno per il proprio
figlio. Una sorta di investimento sicuro,
almeno a sentire “l’amico” che da quel
momento in poi, puntuale come un orologio
svizzero, è passato all’incasso, esigendo e
ottenendo dalla vittima i diversi pagamenti.
Tentano
un prelievo
alla posta con
i documenti falsi
L’uomo non ha informato la famiglia della
sua iniziativa, contando sulla lealtà e l’onestà del 70enne ma qualche giorno fa, stanco
delle solite vane promesse, fiutando puzza
di truffa, ha deciso di informare dei fatti i
carabinieri della stazione Roma Montespaccato. C’era ancora da versare l’ultima
tranche dell’importo totale, di circa 540
euro, così i militari si sono accordati con il
69enne romano, fissando un appuntamento
per incastrare il truffatore. Le due parti,
quindi, si sono incontrate nei pressi della
basilica di Santa Maria Maggiore mentre i
carabinieri, in borghese, osservavano l’in-
POLITICA Albano
tera scena a distanza di “sicurezza”. La
vittima ha preso dalla sua autovettura la
somma di denaro, nascosta in alcuni fogli
di giornale, così come aveva fatto le volte
precedenti, e l’ha consegnata al truffatore.
Subito dopo l’avvenuto scambio è intervenuto il personale dell’Arma, che ha fermato
il 70enne con ancora in mano la “mazzetta”.
Il malvivente, con alcuni precedenti alle
spalle, è stato arrestato. Per la vittima, invece, la “magra” consolazione di riavere
indietro la somma appena ceduta. Peccato,
solo, che avesse già sborsato quasi l’intera
cifra pattuita.
Sono entrati nell’ufficio postale di via
Baldo degli Ubaldi e hanno tentato di
farsi accreditare un bonifico da 1.300
euro presentando dei documenti di
identità risultati, successivamente, contraffatti. Si tratta di una coppia, lui di
37 anni, lei di 57, arrestata dagli uomini
della stazione Madonna del Riposo, avvisati dalla direttrice dell’ufficio postale
che insieme all’impiegata dello sportello
si era resa conto di qualche anomalia
sui documenti presentati. Gli accertamenti eseguiti dai militari hanno permesso di risalire anche ad altre
operazioni fraudolente eseguite in passato, in particolar modo dal 37enne:
nello stesso ufficio postale, qualche
mese fa, l’uomo, sempre sotto falso
nome, aveva aperto un libretto postale
sul quale aveva versato un assegno di
4.000 euro. L’arrestato, incalzato dai militari, ha anche ammesso di aver aperto
un conto corrente, utilizzando altre generalità, presso la filiale del Monte dei
Paschi di Siena di via Tuscolana, senza
peraltro effettuare mai movimenti.
IN BREVE
Castel Di Leva
Magliano Romano
Romanina
Nomentana
Incendio distrugge
un capannone
Incidente auto treno
Caos sulla Flaminia
Sparò dopo una
lite: rintracciato
Pizzicati due topi
d’appartamento
Tragedia sfiorata nella periferia sud
della capitale. Un incendio è scoppiato
la scorsa notte a Roma, nella zona
di Castel di Leva. A bruciare un capannone. I vigili del fuoco sono intervenuti sul posto con diverse squadre, impegnate per ore nello spegnimento. La struttura è stata devastata.
Non ci sono comunque feriti. Si
indaga adesso sulle cause all'origine
del rogo.
(fonte Dire)
Caos sulla via Flaminia ieri intorno alle
11.10 per un incidente tra un treno e
un’auto. L’urto è avvenuto al passaggio a
livello tra Morlupo e Rignano Flaminio.
L’utilitaria, guidata da una donna, stava
attraversando i binari mentre passava un
convoglio della Fr3. La guidatrice è
rimasta illesa. A subire i maggiori disagi i
viaggiatori e gli automobilisti. Il servizio
extraurbano è stato sospeso tra Magliano
Romano e Civita Castellana e la circolazione su strada è rimasta rallentata.
Lo scorso 27 marzo aveva sparato sei
colpi di pistola, in via Ciamarra, contro un
conoscente ed era scappato. La vittima,
ferita gravemente, ma salva, era stata rintracciata al pronto soccorso dai poliziotti
che avevano iniziato le indagini. Ieri
l’arresto dell’aggressore. Si tratta di un romano di 38 anni. La sparatoria sarebbe
avvenuta per motivi di denaro, probabilmente un debito non saldato. Esclusa la
ricostruzione della vittima che affermò di
non conoscere il giovane che lo ferì.
Hanno tentato di introdursi in alcuni appartamenti di un condominio di piazza Lotario, tentando di scassinare con degli
arnesi le porte d’ingresso delle abitazioni. I
ladri, due georgiano di 27 e 28 anni, sono
stati scoperti da uno dei proprietari che ha
allertato il 112 L’immediato intervento di
una pattuglia dei carabinieri della compagnia
Montesacro ha permesso di pizzicare sul
fatto i due topi d’appartamento e di
arrestarli. Dovranno rispondere di tentato
furto in abitazione in concorso..
SOS CALDO
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SERVIZI
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WASH DOG
Il fai da te per
gli animali
La rivoluzione
ecologica dei
climatizzatori
L’INDUSTRIA DEL MARE OGGI
dalla prima diffusione nelle località termali all’approdo nelle spiagge di tutta Europa
MESTIERE OPERATORE BALNEARE
28.000 stabilimenti amovibili presenti in Italia. 1.000 le strutture fisse
D
i stabilimento balneare si comincia a parlare verso la fine del 700, ma si faceva
riferimento prevalentemente a strutture site in famose località termali, come
risulta da antiche denominazioni: Bagni di Montecatini, ora Montecatini Terme,
Trescore Balneario o in Francia, nelle località che oggi si chiamano Les Bains.
Nella seconda metà dell'Ottocento iniziano a diffondersi le prime strutture sulle
spiagge marine. In una prima fase, in ossequio ai costumi dell'epoca che imponevano riservatezza alle donne in abbigliamento da bagno, si trovarono cabine montate su
ruote per permettere loro di calarsi direttamente in acqua. A poco a poco si diffusero
strutture balneari in molti luoghi già da allora di élite come Monaco, il Lido di Venezia,
Ostenda, Scheveningen, San Sebastián, Blackpool. Molte località si dotarono di una Rotonda
a Mare generalmente costituita da costruzioni su palafitte raggiungibili tramite un pontile,
che consentiva ai bagnanti di passare dai camerini nell'acqua. Queste caratteristiche
vengono conservate sino agli anni trenta del 900, quando si sviluppa la presenza di
numerose colonie marine per bambini e ragazzi. Ma è anche di quel periodo lo sviluppo degli
stabilimenti balneari veri e propri gestiti da imprese, enti, o associazioni che attrezzano il
tratto di spiaggia in concessione con diversi servizi, come l'utilizzo di ombrellone, sdraio e
lettino. Inizialmente gli stabilimenti avevano in genere un'attrezzatura molto semplice
costituita da ombrellone e sdraio. Con l'aumentare della clientela, vennero inserite nuove attrezzature come il lettino, il lettino con parasole, e così via. Gli ombrelloni sono poi stati
dotati di gadget come per esempio posacenere, porta oggetti. Anche il materiale è cambiato,
passando dalla stoffa sino ad arrivare a tessuti plastificati facilmente lavabili. In Italia una
gran parte delle coste di interesse turistico hanno stabilimenti balneari. Un censimento di
esse ne conta 28.000 con strutture amovibili e 1000 con strutture fisse. Una vera e propria
industria turistica che dà lavoro e produce ricchezza coniugandosi con il nostro benessere.
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mercoledì 3 luglio 2013
LA RIVOLUZIONE DEI CLIMATIZZATORI
Contro il caldo e il freddo. Con un’attenzione al salvadanaio
L
’aria condizionata è stata davvero una bella invenzione! Quest’altra grande scoperta del secolo scorso
risale al signor Willis Carrier, per la precisione, ingegnere statunitense che nel 1914, installò il primo
impianto domestico in un’abitazione privata di Minneapolis. Carrier sfruttò la trasformazione dei gas per
ottenere una differenza di condizione termica in un ambiente chiuso, in modo da innalzarne o abbassarne
la temperatura. In altre parole, realizzò una macchina capace di produrre sia il caldo sia il freddo. Un
anno dopo, nel 1915, Carrier si vide affidato il compito di risolvere il problema del controllo dell’umidità
nell’aria in una tipografia di Brooklyn, dove la carta risultava spesso inutilizzabile, proprio a causa dell’eccesivo
tasso di umidità presente nell’ambiente peraltro inadatto e malsano per gli operai che vi lavoravano. A buon motivo,
perciò, Willis Carrier si è conquistato l’epiteto di “inventore dell’aria condizionata”, sebbene l’espressione “aria
condizionata” non risalga a lui, bensì a Stuart W. Cramer, anch’egli dedito allo studio dell’umidità e delle tecniche
di climatizzazione. In Italia, i condizionatori arrivarono solo trent’anni dopo la loro invenzione, verso la fine della Seconda Guerra Mondiale. I primi
modelli, però, non erano per niente comodi: grossi, ingombranti, pesanti, estremamente rumorosi e molto costosi. Una vera rivoluzione nel mondo dei climatizzatori
avvenne circa vent’anni fa con l’introduzione, ad opera
dei giapponesi, del cosiddetto ‘sistema split’, ovvero
un sistema composto da due elementi staccati tra
loro, di cui uno interno, destinato a sottrarre il
calore dall’ambiente da climatizzare, l’altro,
esterno, con la funzione di disperdere tale calore
all’esterno. I vantaggi della nuova tecnologia furono subito evidenti: riduzione notevole dell’aria trattata, nonché
delle dimensioni e della rumorosità degli impianti, semplificazione della regolazione della temperatura. Attualmente esistono
due tipologie di climatizzatori: quelli solo freddo che, come dice il nome stesso, producono
solo aria fredda, e quelli a pompa di calore, in grado di riscaldare in inverno, oltre che rinfrescare in estate. Fondamentale, inoltre, che tali impianti sono, oggi, regolamentati da
norme europee circa il risparmio energetico, e sono classificati in sette categorie, dalla A
alla F. L’idea giapponese dello split si rivelò vincente, man mano si diffuse sempre più, restando ancor adesso alla base della costruzione e del costante perfezionamento dei condizionatori d’aria.
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INFORMAZIONE PUBBLICITARIA
WASH DOG
IL FAI DA TE PER GLI ANIMALI
U
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cronaca
DALLA PROVINCIA Sequestrati 22 chili di cocaina e finiti in manette tre corrieri
Scacco al narcotraffico
all’aeroporto di Fiumicino
di Tiziano Pompili
U
n sequestro di droga da cinque
milioni di euro. Tanto sarebbe valsa la vendita dello stupefacente
da parte della criminalità organizzata
se fosse arrivato sulle piazze romane.
Ma la straordinaria operazione degli
uomini del comando provinciale di Roma
e del servizio di vigilanza antifrode dell'Agenzia delle dogane ha mandato all'aria i piani: i militari hanno intercettato
presso l'aeroporto “Leonardo Da Vinci”
di Fiumicino oltre 22 chili di cocaina
purissima destinati al mercato nazionale.
Il metodo utilizzato dai corrieri finiti in
manette (un cipriota, un ucraino e una
donna brasiliana) è stato uno dei più
tradizionali, vale a dire quello dei doppi
fondi ricavati nelle pareti dei bagagli
al seguito. I primi due provenivano da
San Paolo del Brasile e sono stati scoperti rispettivamente con 15,5 e 2,5
chili di stupefacente nella valigia, mentre
la donna (proveniente da Fortaleza, in
Brasile) aveva con sé quattro chili di
droga e ha provato a giustificarsi dicendo di essere venuta in Italia per motivi religiosi. I tre narcotrafficanti sono
stati arrestati per traffico internazionale
di stupefacenti e sono stati condotti
presso l’istituto penitenziario di Civitavecchia.
Un'altra importante operazione è stata
portata a termine dalle fiamme gialle
del nucleo di polizia tributaria che, in
collaborazione con il Centro di Coordinamento alla lotta anti droga-Mediterraneo di Tolone (Francia), hanno assicurato alla giustizia due pericolosi latitanti, colpiti da mandato di arresto europeo sin dal 2009. La coppia, due fratelli di origine croata e passaporto belga,
erano entrambi molto “attivi” nel traf-
dell’appoggio di alcuni complici dislocati
nei vari paesi, era solito spostarsi in
mezza Europa per poi giungere a Roma,
dove soggiornava utilizzando false generalità. Le fiamme gialle lo hanno sorpreso in un appartamento di un connazionale nel quartiere Prenestino e successivamente hanno bloccato anche il
fratello che gli voleva far visita nel
carcere di Regina Coeli.
fico internazionale di sostanze stupefacenti. Il Gico (Gruppo Investigazione
Criminalità Organizzata) del nucleo polizia tributaria di Roma, partendo dall’analisi di alcune operazioni di polizia
condotte in alcuni Stati dell’Unione Europea nei confronti di un’organizzazione
criminale dedita all’importazione di cannabis dal Marocco in Europa, aveva appurato che uno dei due fratelli, godendo
VILLA TORLONIA - FRASCATI
PRESI I VANDALI DELLA FONTANA
Avevano danneggiato gravemente la fontana seicentesca posizionata al centro dei
viali alberati del parco pubblico di Villa
Torlonia, nella notte tra il 15 e il 16
giugno scorso. Sono stati individuati e
denunciati dai carabinieri della locale stazione. Su tratta di due studenti di 14 anni.
A loro carico è stata inviata un’informativa
in Procura con le accuse di danneggiamento aggravato in concorso. I vandali
avevano spinto la fonatana fino a farla
cadere e rotto il calice superiore. Sono in
corso accertamenti per verificare se i due
abbiano agito aiutati da altri ragazzi.
GENZANO Attimi di paura
Sviene mentre
è alla posta
Polemica
sui soccorsi
Grande paura ieri mattina presso l'ufficio postale in via Fratelli Rosselli a
Genzano di Roma: un uomo di circa
settant'anni ha accusato un malore
improvviso mentre attendeva di sbrigare una commissione e si é accasciato violentemente a terra, con
grande spavento dei presenti. Immediatamente i dipendenti e i responsabili della posta hanno allontanato
i clienti e prestato soccorso all'uomo,
che nel frattempo aveva perso i
sensi e spaventato tutti
circa le sue
condizioni.
La lunga attesa per richiedere i
soccorsi al
centralino
del 118 ha
ritardato le
operazioni
di intervento. I dipendenti hanno contattato le forze dell'ordine per sollecitare l'invio di un'ambulanza nel
luogo e portare in ospedale l'anziano
signore, probabilmente colpito da un
abbassamento di pressione. Da scongiurare è infatti uno svenimento per
il caldo: nell'ufficio postale era in funzione l'aria condizionata. Dopo circa
15 minuti dall'ultima richiesta di
aiuto, un'ambulanza è finalmente arrivata sul posto e soccorso l'uomo,
non ancora ripresosi e sconvolto dal
forte colpo alla testa. «Ho sentito un
grande tonfo - dichiara una testimone - come se fosse caduto un armadio. C'è stata tanta paura perchè
si pensava che l'uomo fosse morto
sul colpo. Ha battuto violentemente
la testa. È scandaloso che il 118 non
rispondeva alle chiamate. Era una situazione di grande emergenza ed
eravamo con le mani legate».
Marco Reda
FONTE NUOVA Arrestati tre albanesi. Intercettati dopo il colpo a Prato e fermati al termine di un inseguimento
Furto col botto alla cassa continua di un benzinaio
Sono partiti da Roma a bordo di un potente Bmw e sono arrivati fino in Toscana per assaltare un distributore di carburante. Sull'auto, risultata
rubata, sono state rinvenute e sequestrate due bombole. Trovati anche 13 metri di miccia pirica, grimaldelli e strumenti atti allo scasso
Foto dire
All'alba di lunedì, a Fonte Nuova, con
una rocambolesca operazione, condotta
dalla squadra di polizia giudiziaria e
coordinata dalla sala operativa della
polizia stradale di Roma, sono stati arrestati tre pericolosi cittadini albanesi
(di 31, 33 e 38 anni), che nella notte
hanno fatto esplodere una cassa continua in un distributore di carburante di
Prato.
Una tecnica da esperti: partiti alle 22.30
da Roma, a bordo di una potente Bmw
rubata, diretti verso nord, ad una velocità di oltre 250 km/h, dopo aver perlustrato le aree di servizio sull'itinerario,
si sono spinti sino a un distributore di
Prato, dove con una miscela di acetilene
e ossigeno hanno saturato l'interno
della cassa, facendola detonare con una
miccia pirica.
Tutto in pochi minuti. Dopo l'esplosione
si sono allontanati a forte velocità in
direzione Roma, dove, però, ad attenderli
vi erano gli agenti della Stradale. I malviventi hanno tentato fino all'ultimo la
fuga, speronando i veicoli della polizia
e facendo resistenza, ma circondati sono
stati bloccati.
Sull'auto rubata sono state rinvenute e
sequestrate due bombole (acetilene e
ossigeno), complete di tubi e manometri,
per cui è stato necessario l'intervento
dei vigili del fuoco per metterle in sicurezza, oltre 13 metri di miccia pirica,
grimaldelli, strumenti atti allo scasso e
indumenti per celare la loro identità.
Mentre a seguito delle perquisizioni effettuate presso le abitazioni è stata rinvenuta altra refurtiva.
L'organizzazione criminale, per muoversi
sul terriotorio nella quotidianità, si avvaleva di autovetture intestate a un
prestanome attualmente detenuto, che
risulta intestatario fittizio di ben 114
veicoli. Sono in atto ulteriori accertamenti ed indagini finalizzati all''individuazione di eventuali strutture logistiche
e mezzi.
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mercoledì 3 luglio 2013
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cronaca
LA QUESTIONE NOMADI Emergenza negli insediamenti autorizzati
Incendi a Castel
Romano, nuovi
accampamenti
in città e criminalità
a La Barbuta
di Marco Montini
F
ughe, contrasti etnici,
incendi, fumi neri, residenti esasperati, nomadi disperati, microcriminalità dilagante, questo e
tanto altro sta calando im-
pietoso sulla città di Roma,
sconvolta nell'ultima settimana dalle brutte notizie
provenienti da tre insediamenti rom “chiave” del piano Nomadi: Castel Romano,
La Barbuta, e quello tollerato
di via Salviati. Il segno piuttosto indicativo che le poli-
tiche di integrazione, messe
in atto dall'ex sindaco Alemanno, non sono state poi
cosi indovinate. Quanto sta
accadendo nel villaggio pontino, ad esempio, ha dell'incredibile: come denunciato
dalle cooperative sociali, infatti, dalla seconda metà di
giugno è in fieri un vero e
proprio esodo di famiglie
rom di origine serba, che
hanno lasciato i container
di Castel Romano, esauste
dei continui conflitti con i
“vicini di casa” di etnia bosniaca. Circa duecento i nomadi che hanno fatto ba-
racca e burattini per stabilirsi in una zona limitrofa al
villaggio tollerato di via Salviati, non lontanissimo dall'ex area sgomberata di via
La Martora: interi nuclei familiari parcheggiati tra Colle
Aniene e Tor Sapienza in
condizioni igienico-santarie
da brivido. Una realtà che
sta mandando su tutte le furie i residenti del quartiere:
«Ormai - scrive in questi
giorni il cdq Colle Aniene il numero dei rom ha superato il centinaio di presenze,
creando microcampi abusivi
sparsi su tutto il territorio.
PRENESTINA Topi e pericoli in via Pisino a causa di un palazzo dismesso da anni. I residenti chiedono il recu-
Edificio cadente a villa Gordiani: allarme degrado
E le case popolari attendono la manutenzione dei tetti e degli impianti di riscaldamento. In via Albona e D’Istria sono stati
rilevati cedimenti strutturali. Nel quartiere, inoltre, è stata bloccata la vendita di 800 appartamenti malgrado diverse famiglie
abbiano già versato un anticipo. Gli abitanti hanno paura di essere dimenticati e auspicano un intervento delle istituzioni
Edifici abbandonati da anni, degrado e
atti di vandalismo all’ordine del giorno.
Sono i nodi di via Pisino e dintorni, nel
quartiere di Villa Gordiani. Ci sono edifici dismessi da ben dodici anni. Costruiti
negli anni Cinquanta, erano stati presi
in gestione da un negozio di generi alimentari. Ma, con la chiusura dell’esercizio commerciale, l’edificio è sprofondato nel totale abbandono. L’anno scorso
lo stabile è stato messo in sicurezza,
ma risulta abbandonato nonostante le
richieste da parte di commercianti del
quartiere. «Siamo andati a parlare con
l’assessore Funari – spiega Franco del
Cdq di Villa Gordiani - e con un esponente del Dipartimento III. Ci avevano
risposto che si poteva fare una procedura
d’urgenza poiché il negozio era disastrato. Dopo due incontri, il silenzio assoluto». La denuncia dei cittadini è partita qualche anno fa a causa delle pessime condizioni in cui versava l’area. «I
bambini, giocando nelle vicinanze –continua Franco - spesso entravano nell’immobile e trovavano di tutto: topi,
immondizia, muri fatiscenti e un tremendo fetore. Per non parlare dei furti
all’interno e all’esterno dello stabile:
sono stati rubati infissi, fili e rame».
Circa un anno fa è avvenuta la messa in
sicurezza dell’area. «Adesso – sottolinea
L’immobile abbandonato e fatiscente è stato depredato dai ladri di rame
Franco - hanno murato le porte, ma il
tetto è inesistente e l’edificio cade a
pezzi. Ci sono persone interessate ad
acquistarli a fini commerciali, vorrebbero
ristrutturarli a spese loro e l’abbiamo
fatto presente alle istituzioni. Dal canto
loro, avrebbe ottenuto un edificio nuovo
senza il minimo sforzo. In questa maniera
è inutilizzato e inutilizzabile». Nel quartiere è stata inoltre bloccata la vendita
di circa 800 appartamenti. Alcuni cittadini hanno versato alla Romeo un anti-
cipo da diversi anni. Ma non hanno ricevuto nessuna risposta. E alcuni residenti intenzionati ad acquistare le abitazioni hanno scoperto che alcuni immobili sono ipotecati. «Enorme lo stupore –aggiunge Franco- dell’Amministratore di Risorse per Roma e dell’assessore
Antoniozzi di fronte a tali fatti. Ci avevano così assicurato che si sarebbero
accertati della situazione e a breve
avremmo ottenuto una risposta. Stiamo
ancora aspettando». Poco tempo fa al-
cuni ingegneri coadiuvati da speleologi
hanno monitorato i palazzi di via Albona
e via Buie D’Istria, e sono stati rilevati
dei cedimenti strutturali. Saranno esaminati in maniera più approfondita dal
Dipartimento III. «L’auspicio - continua
Franco- è di arrivare a una soluzione,
poiché la questione preoccupa non poco
i residenti che temono di essere dimenticati. Gli utenti delle case popolari in
via Pisino attendono da circa trenta
anni la manutenzione dei tetti, delle fognature e degli impianti di riscaldamento.
Le infiltrazioni d’acqua all’interno delle
abitazioni sono all’ordine del giorno.
Ma i reclami restano per lo più inascoltati». E non solo. «I tombini – racconta
Sergio, residente in via Pisino - sono
ostruiti da anni. Non c’è mai stata una
manutenzione costante. E ogni volta che
viene rifatto il manto stradale, l’asfalto
cade nei tombini e così la situazione va
solo a peggiorare. Questo problema lo
denunciamo da tempo. Tutti lo sanno
ma nessuno fa nulla». Gli allagamenti
dovuti alle piogge rappresentano un’altra
nota dolente per i cittadini. «La via spiega Anita, residente in via Pisino diventa una sorta di conca impossibile
da oltrepassare. La zona diventa off limits per auto e moto».
Agostina Delli Compagni
TEL:
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mercoledì 3 luglio 2013
cronaca
NELLA FOTO GRANDE
i container del campo di Castel Romano
distrutti durante l’esodo
delle famiglie di origine serba
NELLE FOTO PICCOLE
immondizia data alle fiamme
e la tendopoli spuntata in via Salviati
Le segnalazioni ci arrivano
quotidianamente dai cittadini, preoccupati soprattutto
per i fumi tossici e non per
la presenza dei nomadi.
La gente cerca notizie per
capire quale futuro aspetta
questo quartiere». Dall'altra
parte della Capitale, sempre
lato Castel Romano, continua
nel frattempo la devastazione: all'interno del famigerato
villaggio alemanniano, infatti, ieri notte altre due casette sono andate in fiamme.
Episodio che segue le scie
incendiarie del 20, 26, 27 e
28 giugno. Quattro e passa
roghi che hanno polverizzato
una decina di container e
gettato un alone di paura e
preoccupazione nel villaggio,
dove sembra in atto una
vera e propria conquista del
territorio. Tra le varie ipotesi
in gioco, ce ne è una alquanto inquietante: dietro i
roghi dolosi potrebbe nascondersi la volontà di rendere impossibile il ritorno
al campo dei rom: le casette
lasciate vuote, forse non a
caso, pare siano oggetto di
feroci contese fra etnie diverse e addirittura abusivi
infiltratisi nel campo. Realtà,
quest'ultima, ancora da confermare.
La cosa certa è che andare
avanti così non si può. In
molti chiedono maggior controllo, costante monitoraggio
e una revisione del piano
nomadi, che tenga assolutamente conto delle origini
etniche dei gruppi nomadi.
Pure da La Barbuta le
“news” che arrivano non
sono idilliache: da quando
il “villaggio della solidarietà”
ha aperto i battenti - sostituendo la vecchia baraccopoli per dare ospitalità ad
un elevatissimo numero di
rom - si sono moltiplicati gli
episodi di micro criminalità.
Dati alla mano, è stato il comandante della polizia locale
di Ciampino a confermarlo:
«Fino ad un annetto fa il
problema portato da coloro,
che erano alloggiati presso
il campo nomadi, poteva incidere nella misura massima
del 10 per cento, oggi - spiega il dottor Antonelli - invece
incide per l'85 per cento.
La situazione si è praticamente stravolta. Le dico solo
che con i nuovi arrivati dell'insediamento facciamo almeno un intervento al giorno: l'ultimo due giorni fa
quando abbiamo beccato alcuni rom, che rubavano vestiti nei cestini adibiti alla
raccolta. Sabato due fermi,
e anche venerdì un altro per
l'incendio doloso di un cassonetto».
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LA CURIOSITÀ
SPORT
Antonio Castro Soto del Valle, figlio di Fidel Castro e vicepresidente
dell’International Baseball Federation, ha incontrato a Roma i vertici
mondiali delle più importanti federazioni di baseball. Si tratta di un
tour che vuole promuovere l’entrata della negli sport olimpici per i
Giochi del 2020 e contribuire alla diffusione nel vecchio continente. QUI LAZIO Il numero uno spera di giocare il Mondiale
Coach Calvani verso
la riconferma con la Virtus
L’Nba chiama Datome
di Paolo Pizzi
Iniziano a prendere forma i tasselli del mosaico della
Virtus Roma 2013-2014. Passata l’amarezza per la
sconfitta in finale scudetto e la rinuncia all’Eurolega
la società sta ponendo le basi per la squadra del
futuro. Mancano ancora le firme sui contratti, ma la
situazione va delineandosi ora dopo ora.
Primo capitolo aperto è quello dell’allenatore. La società sembra voler rinnovare la fiducia a Marco Calvani, coach che l’ha guidata sino alla finale scudetto
di questa stagione. Se nei giorni scorsi c’era qualche
perplessità, adesso la situazione sembra essersi
sbloccata, con dirigenza ed allenatore che stanno
discutendo sull’eventualità di proseguire il lavoro.
Come vice Calvani non avrà più Massimo Maffezzoli,
che nelle scorse ore ha firmato con il Sassari. Al
suo posto si fa il nome di Maurizio Polidori, storico
coach della pallacanestro romana. Risolto, o in via
di soluzione, il problema allenatore, la società inizia
a pensare al roster che dovrà affrontare la prossima
Serie A e l’Eurocup. Unica certezza è quella di Jordan Taylor, che già negli scorsi mesi aveva firmato
il prolungamento del contratto.
Per quanto riguarda il resto del mercato, il nome
che nei giorni scorsi è stato accostato alla squadra
romana è quello di Quinton Hosley, visto come sostituto di Gigi Datome. Si fa sempre più insistente,
infatti, il canto delle sirene Nba per il capitano, che
in queste ore è a Norcia per il camp della Virtus.
Per Datome sembra ormai in dirittura di arrivo la
firma con i prestigiosi Boston Celtics di James Pallotta, anche se nelle ultime ore anche Memphis si
era interessato al capitano della Virtus. Tra i partenti
c’è pure Gani Lawal, il centro che è tra i pezzi più
pregiati del prossimo mercato e che con molta probabilità giocherà fuori dall’Italia. In bilico invece Phil
Goss, giocatore tra i più apprezzati da Marco Calvani, che nei giorni scorsi ha ricevuto offerte importanti. Richieste anche per il polacco Olek Czyz, a
cui si è interesato il Gran Canaria. Il giocatore al
momento è impegnato nella Summer League Nba
con la casacca dei Portland Trail Blazers.
DESIDERI ESTIVI
Marchetti sogna
la Supercoppa e
il posto di Buffon
Il difensore estremo biancoceleste è pronto
a ripartire per una grande stagione dopo
la Confederations Cup. Intanto oggi pomeriggio
dovrebbe sbarcare a Roma Lucas Biglia
Per venerdì è previsto l’arrivo di Felipe Anderson
S
upercoppa? Si parte con
il botto e troviamo la
squadra più forte d’Italia che si è rafforzata con
Tevez. Noi conosciamo le nostre qualità, cercheremo di
metterli in difficoltà, di giocare a viso aperto e di alzare
il trofeo davanti ai nostri tifosi che se lo meritano tutto».
Parola di Federico Marchetti.
Il portiere biancoceleste ha
sostenuto ieri le visite mediche di idoneità presso la cli-
nica Paideia ed è pronto per
la nuova stagione che inizierà
con il botto e con la finale
con la Juventus.
Proprio contro i bianconeri
l’estremo difensore ha toccato il suo massimo diventando quasi la bestia nera
della squadra di Conte. Se
l’annata scorsa è stata importante, la prossima dovrà
essere quella del definitivo
salto di qualità. Lo sanno
bene Tare e Lotito che hanno
Foto tedeschi
BASKET Serie A
Il figlio di Castro a Roma per promuovere il baseball
rispedito al mittente le lusinghe del Barcellona e blindato il miglior portiere della
massima serie. Anche Prandelli si è accorto di lui convocandolo per una Confederations Cup in cui ha fatto
solo da spettatore alle spalle
di Buffon: «E’ andata bene.
Il rammarico è per la gara
con la Spagna perché ce la
siamo giocata e abbiamo perso solo ai rigori. C’è servita
perché abbiamo creato un
gran gruppo facendo divertire
gli italiani che ci hanno seguito».
Tra dodici mesi ci saranno i
Mondiali e l’ex Cagliari ha
voglia di far sorgere qualche
dubbio al ct azzurro nelle gerarchie tra i pali. Per farlo
dovrà essere protagonista
con la Lazio e l’estremo difensore sembra avere già le
idee chiare: «Adesso, dopo
un po’ di vacanze, ci prepariamo per una stagione alla
IN BREVE
Basket in carrozzina
Pallanuoto/Under 20
Europei, Cavagnini
trascina l’Italia
La Lazio si qualifica
per la Final Four
L’Italia di capitan Matteo Cavagnini del
Santa Lucia (in azzurro anche Marco Stupenengo) ha ceduto alla Gran Bretagna solo
ai supplementari. La squadra di coach Cappelletti ha sfiorato l’impresa contro il team
dominatore del girone A. L’Italia ha sbagliato
con Cavagnini un tiro libero che poteva
valere il successo nei tempi regolamentari.
Ma con 20 punti e 13 rimbalzi Cavagnini è
stato ancora una volta il migliore in campo,
peccato solo per quell’errore. Gli azzurri dovranno vedersela oggi con la Germania, una
vittoria eviterebbe di incontrare ai quarti di
finale di venerdì la quotata Turchia.
La Lazio Under 20 accede alle finali
scudetto che si giocheranno a Bogliasco il
15 e 16 luglio. Grande prestazione dei
biancocelesti che hanno messo da parte
due vittorie (contro Roma 2007 e Posillipo)
e una sconfitta (con Camogli) nelle semifinali
e sono entrati tra le prime 4 formazioni in
Italia (le altre sono Camogli, Florentia e Canottieri Napoli). Una bella soddisfazione per
il mister Di Cecca: «Non ce lo aspettavamo,
l’ultima volta che siamo arrivati in una
finale nazionale è stato 2 anni fa. Abbiamo
fatto un grande lavoro. Ora ci prepareremo
bene, non abbiamo nulla da perdere».
Il giocatore del Santa Lucia
uno dei migliori in campo
I giovani di coach Di Cecca
lotteranno per lo scudetto
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sport
BASKET Il romano saluta i Raptors per giocare con i Knicks al Medison Square Garden
Andrea Bargnani cambia casa: da Toronto vola a New York
La carriera del romano Andrea Bargnani si sposta da Toronto a New York, proprio quando negli Usa sta per sbarcare il capitano della Virtus Roma
Gigi Datome. Bargnani, 27 anni, dovrebbe approdare ai Knicks, condizionale d’obbligo perchè c’è da attendere la ratifica, che non arriverà prima del 10
luglio. Per l’ala grande sarà sicuramente un’altra grande esperienza nel campionato americano, che Bargnani “frequenta” dal 2006. Il giocatore capitolino
di nascita andrà così a giocare e vivere nella Grande Mela, un’operazione complicata con diversi scambi, ma che ormai è definita. L’accordo c’è e per
il “mago” (che guadagnerà anche di più) si spalancano le porte del Madison Square Garden. Che dire magari a un viaggetto a New York gli italiani
potranno decidere di abbinare una partitina di basket e questa volta non solo per tuffarsi nell’Nba ma per applaudire dal vivo il giocatore azzuro. (gds)
QUI ROMA
Sabatini alle prese con
il rebus portiere. Spunta
l’ipotesi Diego Alves
grande e regalare qualche
altra soddisfazione alla nostra gente». Intanto è previsto per oggi pomeriggio l’arrivo a Roma di Lucas Biglia
che è pronto a mettersi a disposizione di Petkovic. Risolti
gli ultimi problemi burocratici
con l’Anderlecht , l’argentino
sarà un’alternativa importante sulla linea mediana garantendo qualità e quantità.
Regista classico, ma anche
interditore, insomma muscoli
e sostanza che potranno permettere a Ledesma, sempre
presente della Lazio degli ultimi anni, di tirare ogni tanto
il fiato.
E’ atteso, invece, venerdì nella capitale Felipe Anderson.
Dopo sette mesi di dure trattative il brasiliano è la ciliegina sulla torta del mercato
biancoceleste e andrà a rafforzare un centrocampo competitivo come non si vedeva
da tempo. Per la difesa re-
stano le candidature di Capuano, Elez e Hysaj, mentre
per l’attacco quella di Vukusic
anche se il sogno, non troppo
segreto, di Lotito, Tare e Petkovic è Alessandro Matri.
Sul fronte uscite vicino il riscatto di Matuzalem da parte
del Genoa, mentre Kozak, Alfaro e Sculli sono a un passo
dal lasciare la capitale con
Udinese, Liga e Pescara pronte ad accoglierli.
Antoniomaria Pietoso
Se prima si parlava di “porte
girevoli”, ora siamo alle “maniglie anti-panico”. Dopo la fatale scadenza del 30 giugno e
l’apertura ufficiale del calciomercato, in casa giallorossa è
tempo di rifondazione. E così,
alla terza guida tecnica in tre
anni, per uno strano gioco di
arrivi e partenze, la Roma si ritrova in piena emergenza portiere.
Via il primo e il secondo della
scorsa stagione, tornano in auge le vecchie glorie. Stekelenburg si è
accasato al Fulham (per un’operazione che ha visto la Roma perdere, tra
acquisto e cessione, una cifra vicina a 1 milione e 725 mila euro), mentre
Goicoechea è stato rispedito al Danubio (scaduto il prestito, Sabatini non
se l’è sentita di esercitare il diritto di riscatto fissato a 700 mila euro).
A Trigoria invece ha consolidato il posto Bogdan Lobont, al quale l’ultima
parte di stagione è fruttata un rinnovo triennale, che lo porterà a giocare
almeno fino a 38 anni con la maglia giallorossa. Chi infine spera di poter
restare è Gianluca Curci. L’eterna promessa del settore giovanile giallorosso,
passata da Siena, Sampdoria e Bologna, è rientrata alla base e ha subito
messo le cose in chiaro: «Ho chiesto alla società di farmi allenare una settimana prima per riprendere la forma. Il mio futuro? Non so cosa succederà
ma voglio giocarmi le mie carte». Come dire: se è vero che Rudi Garcia
vuole lavorare con i nuovi calciatori prima di dare il via libera alle
cessioni, perché non provarci?
Via libera o meno comunque, a Trigoria sanno bene che un portiere
titolare è la base da cui lo stesso Garcia ha chiesto di ripartire. Le
trattative però non sono decollate. Il Napoli ha infatti messo le mani su
Rafael, che ha preferito andare a fare il secondo al San Paolo piuttosto
che il titolare in giallorosso, mentre Julio Cesar, nonostante i messaggi
d’amore, potrebbe rimanere in Premier o andare al Barcellona. La novità
dell’ultimo momento è dunque il portiere del Valencia Diego Alves, ma
qualora dovesse prevalere la linea verde del bilancio, è pronta l’ipotesi Viviano.
Vincenzo Nastasi
Volley/La conferma
Atletica/L’exploit
Il Frascati farà di
nuovo la serie B2
Doppio successo
per Pamela Gabrielli
Il Volley Club Frascati avrà ancora una
prima squadra femminile nel campionato
nazionale di serie B2. Manca la ratifica
ufficiale della Fipav, ma la dirigenza del club
tuscolano è riuscita a realizzare il suo
obiettivo. Nonostante l’amara retrocessione
sul campo, la società ha deciso di investire
su una categoria importante, riaffidando la
squadra a coach Claudio Scafati. Già al
lavoro il dirigente Ivano Di Giacobbe:
«Stiamo allestendo una compagine che
possa fare un buon campionato – sottolinea
-, cerchiamo due atlete di prima fascia da
inserire nel gruppo formato dal vivaio».
Un doppio successo davvero incredibile.
L’atleta della Polisportiva Borghesiana, Pamela
Gabrielli, è riuscita a vincere due gare podistiche in un solo giorno. La 30enne romana
ha tagliato per prima il traguardo della
“Corsa della lumaca” di Valmontone (domenica mattina, 9,5 km in 36'56'' ) e ha
trionfato alla “Festa dello Sport” di Rocca
Priora in serata (5000 metri in sui 18'45'').
«Sinceramente non ci avrei mai creduto se
me lo avessero pronosticato, sono felicissima»
sorride la Gabrielli che fino a nemmeno due
anni fa si dedicava anima e cuore ad un
altro sport (la pallavolo).
Salvezza e crescita del
vivaio gli obiettivi del club
La romana vince due
gare in un solo giorno
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QUESTA SERA... IN TV
L’OROSCOPO
ARIETE
Grazie al vostro fascino e alla
vostra disinvoltura farete conquiste a raffica. Avrete un’avventura molto particolare.
Con Venere favorevole siete
brillanti e carismatici; sicuri
di voi stessi farete delle grandi
conquiste amorose.
23 Luglio
22 Agosto
BILANCIA
Con la Luna contraria oggi vi
farete prendere dallo sconforto.
Gli ostacoli che incontrerete
saranno momentanei, troverete
la forza per superarli.
Cercate di essere più pazienti
e di fare progetti a lunga durata. Volete tutto e subito ma
ciò non è possibile.
23 Settembre
23 Ottobre
SAGITTARIO
22 Novembre
21 Dicembre
ACQUARIO
21 Gennaio
19 Febbraio
RAI UNO
CANCRO
VERGINE
23 Agosto
22 Settembre
SCORPIONE
Con la Luna favorevole oggi vi
esprimerete al massimo delle
vostre capacità. Finalmente
la vostra autostima è in aumento.
RAI TRE
C’è qualcuno che vi sta con il
fiato sul collo dandovi anche
molto fastidio. Senza mettervi
in aperto contrasto fateglielo
capire.
CAPRICORNO
Oggi sarete troppo distratti.
Avrete molta difficoltà a portare
a termine i vostri compiti, anche i più semplici.
22 Dicembre
20 Gennaio
PESCI
Il clima intorno a voi sta diventando più sereno, riuscirete così a trovare la pace e
l’armonia di cui avete bisogno.
ITALIA UNO
19.00 - TG3
19.30 - TG Regione
20.00 - Blob
20.15 - Simpatiche canaglie
20.17 - Lava e stira
21.10 - Virus Il contagio delle idee
23.15 - TG 2
23.30 - Cleaner
01.15 - Close To Home
02.00 - Sospetti
16.20 - Smallville
17.15 - Top One
18.30 - Studio Aperto
19.20 - C.S.I. New York
20.20 - C.S.I. New York
LA 7
14.40 - Le strade di San Francisco
16.30 - Suor Therese
18.10 - The District
20.00 - TG La7
20.30 - In onda Estate
RAI DUE
20.35 - Un posto al sole
21.05 - Chi l'ha visto
23.35 - TG Regione
23.40 - TG3 Linea notte estate
00.15 - Correva l'anno
20.40 - Paperissima Sprint
21.10 - Studio 5
23.30 - TGpuntoNotte
01.15 - TG5 - Notte
01.45 - Paperissima Sprint
CANALE CINQUE
21.10 - A cena con un cretino
23.30 - Scemo & piu' scemo
01.35 - Sport Mediaset
02.00 - Studio Aperto
02.15 - El internado
16.37 - Sangue misto
18.55 - TG4 - Telegiornale
19.35 - Tempesta d'amore
20.30 - Quinta colonna Il quotidiano
21.10 - The closer
Con la Luna favorevole siete
molto sereni. E’ forse arrivato
il momento di fare sul serio
ed impegnarvi in amore.
20 Febbraio
20 Marzo
20.30 - TecheTecheTé
21.15 - Last Cop
22.58 - TG1 60 Secondi
23.05 - Sky Kids - Giovani aquile
00.50 - TG1 NOTTE
14.45 - Il segreto
15.40 - Le tre rose di Eva
16.50 - Il diritto di una madre
18.50 - Avanti un altro!
20.00 - TG5
24 Ottobre
21 Novembre
I pianeti favorevoli alimentano
i vostri sogni d’amore tanto
da poter rimanere poi delusi.
Non fidatevi di chi conoscete
appena.
15.10 - Amori e dissapori
17.00 - TG 1
17.15 - Estate in diretta
18.50 - Reazione a catena
20.00 - TELEGIORNALE
18.15 - TG 2
18.45 - Senza Traccia
19.35 - Castle
20.30 - TG2 20.30
21.05 - LOL :-)
Non mancheranno le occasioni
favorevoli sul lavoro. Avrete
così la possibilità di tirar fuori
le vostre doti migliori.
22 Giugno
22 Luglio
21 Maggio
21 Giugno
LEONE
Con i pianeti favorevoli oggi
tutto andrà come volete. Vi
sentite sicuri e protetti, cose
determinanti per voi.
21 Aprile
20 Maggio
21 Marzo
20 Aprile
GEMELLI
TORO
23.15 - I Bellissimi di R4
23.22 - Volver-Tornare
01.35 - TG4 Night News
01.58 - Appuntamento con
Donatella Rettore
RETE QUATTRO
21.10 - The Constant Gardener
23.30 - Omnibus Notte
00.35 - TG La7 Sport
00.40 - Movie Flash
00.45 - In onda Estate
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