������� �� ������������ � ��������� � ���� �� � �� � � ������� ���� OLMATELLO 2 MATTEOTTI 3 CULTURA Sgombero VERSO IL SUPERAMENTO DEL CAMPO Il 5 dicembre l’intervento nel campo Rom dell’Olmatello. Le ragioni dalla presidente del Q5, Stefania Collesei 5 INSERTO Teatro Rifredi IL 2008 COMINCIA NEL VERSO GIUSTO Rifredi porta una ventata di divertimento a questo nuovo anno Strutture scolastiche I TECNICI DEL Q5 AL LAVORO SULLA GRONDAIA PERICOLANTE L’attenzione alle strutture scolastiche del Quartiere è costante Circoscrizione 5 LA CITTÀ A NORD OVEST Le pagine con notizie e informazioni a cura del Consiglio di Quartiere 5 e il consueto Speciale Tramvia Su la sbarra per il nuovo parcheggio San Donato Un punto fermo ma non d’arrivo. I lavori proseguono e in primavera arriva il parco Si sono aperte le sbarre elettroniche del nuovo parcheggio San Donato e parte del progetto di riqualificazione dell’intera ex area Fiat, prende ulteriore vita. Il 17 dicembre scorso, pubblico, autorità, istituzioni cittadine, Comune, Regione, Provincia, Quartiere 5, Polizia di Stato hanno celebrato l’evento di inaugurazione di questo nuovo spazio che mette a disposizione dei cittadini una superficie pari a 45 mila metri quadri dislocati su due piani per un totale di 1500 posti auto, con possibilità di accesso sia da viale Guidoni, sia da via di Novoli. Cifre da capogiro, ma non è tutto: i posti auto sono più “confortevoli” dal momento che misurano 2,5 metri di larghezza per 5 di lunghezza. Un parcheggio, il più grande della città, che si struttura attorno a quattro asole che danno luce e senso di apertura, senza opprimere o dar luogo ad un ambiente chiuso ed angusto, ma luminoso e quindi sicuro. “Spero possiate compiacervi delle cose che sono state fatte – dichiara durante l’inaugurazione il presidente dell’Immobiliare Novoli (la società che ha progettato e costruito il parcheggio e ne sarà concessionaria per 60 anni) Mario Marinesi – Abbiamo un po’ sofferto a causa di alcune carte burocratiche e norme che sono cambiate; siamo a undici anni dalla data d’inizio, ma adesso tutto è giunto a termine. Siamo contenti di offrire quest’area ai cittadini, restituendole la vivibilità ordinaria”. L’ex area Fiat, ha cambiato totalmente il suo volto, come documentano la mostra “San Donato, percorsi di storia. Binomi di segni/ immagini” esposta sul muro del parcheggio. “Si tratta della trasformazione radicale da landa periferica e zona destinata al degrado, a nuovo centro per l’area fiorentina – ha detto il vicesindaco Giuseppe Matulli - è un processo di trasformazione che era stato annunciato già molto tempo fa, adesso siamo nella fase di cantierizzazione, ma si arriverà velocemente alla realizzazione concreta dell’intero progetto, e quest’opera è un passo in questa direzione”. Soddisfazione è stata espressa anche dalla presidente del Quartiere 5, Stefania Collesei che, oltre a puntare l’accento sulla necessità di un nuovo sistema di mobilità, ha ricordato che questa struttura può essere apprezzata appieno, una volta realizzata la tramvia. “Quest’opera va a riscriversi in un quadro di miglioramento della città, di riqualificazione complessiva del territorio – ha sottolineato la presidente Collesei – in que- sto momento è forte l’attesa di vedere realizzate tutte le opere e questo parcheggio è la conclusione di una tappa, ma anche un tassello nella realizzazione di un più ampio progetto”. Sicuramente, come ricorda per prima ancora Stefania Collesei, in questo momento c’è bisogno di regolare la mobilità sia pubblica che privata, e soprattutto di imporre delle regole alla viabilità privata. L’importanza di questo nuovo parcheggio nel panorama delle opere pubbliche fiorentine è stato sottolineato anche dall’ing. Epifanio Furnari, amministratore delegato dell’Immobiliare Novoli che, dichiarandosi felice per questa nuova apertura, ha aggiunto: “Quest’opera è anche una scelta per una futura rivalutazione dell’area; è sicuramente un inter vento efficace per prevenire la sosta selvaggia delle auto. La qualità di questo parcheggio è altissima e l’immagine che offre è quella di vivibilità e sicurezza. È stato pensato per garantire la massima sicurezza per mezzi e persone. In primavera, inoltre, sarà inaugurato anche il primo lotto del parco”. Un’opera che diviene finalmente punto fermo, in un progetto che sta acquistando forma nel tempo e che acquista enorme importanza per la rivalutazione di quest’area. Gennaio 2008 2 IN-FORMAQ5firenze n OLMATELLO Alle Piagge Verso il superamento del campo UN CENTRO CULTURALE POLIVALENTE NASCERÀ ALL’EX GOVER Il 5 dicembre l’intervento nel campo Rom dell’Olmatello. Le ragioni dalla presidente del Q5, Stefania Collesei Lo scorso 5 dicembre sono state abbattute 5 case mobili nel campo Rom, la tendenza è quella dell’eliminazione? Tra gli obiettivi del programma di mandato del Sindaco c’era quello di superare definitivamente i campi rom esistenti sul territorio comunale di Firenze. Lo stesso obiettivo è presente nel programma della coalizione del Quartiere 5: chiudere il campo rom dell’Olmatello tramite una serie di azioni mirate e perseguite nel tempo: n Controllo degli accessi n Integrazione scolastica dei bambini e ragazzi n Inserimento al lavoro degli adulti n Inserimento in alloggio L’obiettivo di superare il campo rom è un obiettivo alto che favorisce nel contempo la possibilità concreta di perseguire dei progetti di vita per i residenti rom e di accrescere la coesione sociale e in ultima analisi la sicurezza dei cittadini. Infatti la vita del campo non è certo adatta alla crescita dei ragazzini, è piuttosto una sacca di emarginazione sociale che rende impossibile una vita “normale”, alimenta il disagio e favorisce il diffondersi di atti di microcriminalità. Si tratta dunque di creare opportunità a coloro che non vogliono soccombere ad un destino che pare essere ineluttabile. co, di mediazione culturale, di una accurato lavoro del servizio di assistenza sociale, anche alcune associazioni si sono fatte via via carico della questione. Ad oggi (4 gennaio ’08, per chi legge) risultano 16 iscritti alla scuola elementare, 8 alla materna, 7 alle scuole medie inferiori ed 1 ad un corso professionale Parliamo di inserimento al lavoro degli adulti Per abbattere immediatamente il livello di disoccupazione fu dato agli stessi rom il compito di gestire i servizi del campo: portierato, pulizia, accompagnamento pulmini. Alcuni avevano già trovato lavoro autonomamente. Altri nel corso del tempo hanno seguito corsi di formazione promossi dalla Provincia di Firenze. Il livello di disoccupazione non è stato eliminato ma sensibilmente abbattuto: ad oggi (4 gennaio ’08, per chi legge) troviamo lavoratori rom in diversi settori (cooperative, Caritas, esercizi commerciali) e anche le donne hanno Come si è proceduto in questi anni? In primo luogo regolando gli accessi. Nel 1999 il campo dell’Olmatello, sotto la spinta della guerra in Kosovo era arrivato a numeri insostenibili (circa 300 persone), il sovraffollamento fu più volte denunciato dalla A.S.L. E certo il campo dell’Olmatello non era l’unico a Firenze. Fu approntato un piano di accoglienza per affrontare questa sorta di “esodo”, ed infine il Sindaco emise una ordinanza che a far data dall’agosto non consentiva ulteriori autorizzazioni. Ad oggi (4 gennaio 2008 per chi legge) sono presenti 119 persone di cui 95 autorizzati e 24 le cui posizioni sono in corso di verifica. C’è un’attenzione particolare nei confronti dei minori che vivono all’interno del campo? Con l’integrazione scolastica dei minori. Fu da subito approntato un piano di sostegno e controllo per l’esercizio del diritto allo studio dei minori, compresa la possibilità di accompagnamento scolasti- cominciato a lavorare, soprattutto nel settore delle pulizie. L’obiettivo continua ad essere la piena occupazione, che vuol dire indipendenza economica senza ricorrere all’”arte di arrangiarsi”. E per quanto riguarda l’inserimento in alloggio? Quasi tutti i residenti del campo sono in Italia da molti anni, sono cittadini di Firenze ed hanno potuto dunque concorrere a partecipare al bando E.R.P. (Edilizia Residenziale Pubblica). Questo è stato il modo prevalente per veder diminuire il numero del residenti al campo ma non quello esclusivo. Per alcuni si è prefigurato l’alloggio in affitto. Il campo si è andato svuotando superando la fase critica che ha visto nel corso degli anni concretizzarsi in episodi pericolosi come l’incendio, per fortuna senza vittime, che vide coinvolte 6 case mobili ed 1 roulotte. Ad oggi sono state liberate e dunque demolite 9 case mobili, restano da sistemare gli ultimi nuclei per i quali è previsto un programma congiunto tra Comune di Firenze e Regione Toscana. Quindi nel contempo si procede verso una politica di integrazione o comunque di affermazione della politica di legalità… Certo non sono mancati momenti di tensione, specialmente per la pressione di chi voleva entrare abusivamente al Campo. In questi momenti ci siamo avvalsi della collaborazione delle forze dell’Ordine (Polizia di Stato, Polizia Municipale, Carabinieri) per riportare al rispetto delle regole. Sono davvero convinta che solidarietà e legalità siano due aspetti indissolubilmente legati e necessari per una reale inclusione sociale. Firenze è una città civile, solidale, aperta, le risposte che gli amministratori danno ai problemi devono essere all’altezza di questi caratteri della città. Mi pare che per quanto riguarda il campo rom siamo sulla buona strada. Il 5 dicembre scorso sono state abbattute 5 case mobili, alcune delle quali occupate abusivamente. Durante tutta l’operazione è stata garantita l’azione del servizio sociale a tutela dei minori. Nuovi arredi in arrivo per il Centro Polivalente nell’area ex Gover in via Pistoiese. Il nuovo Centro culturale, 500 metri quadri in tutto, sarà pronto nel 2008, appena finiti i lavori di rifinitura del secondo lotto, ovvero gli impianti elettrici, di insonorizzazione delle pareti e altri importanti dettagli. Questo nuovo centro culturale nell’area ex Gover alle Piagge fa parte del Piano urbano di riqualificazione (PUR) ed ha l’obiettivo di diventare un centro di incontro per i giovani della zona. «Un centro per permettere ai giovani di sperimentare le loro capacità musicali all’interno del quartiere dove vivono - ha affermato l’assessore ai Rapporti con i Quartieri, Cristina Bevilacqua - e per costituire un centro di aggregazione che possa dare a tutti i ragazzi l’opportunità di sviluppare i propri interessi». Intanto, la Giunta ha già dato il via libera per l’acquisto di tende, sipari, attrezzature illuminotecniche, materiale informatico, tavoli e cento sedie che serviranno a dare vita ad un piccolo teatrino e ad una sala dedicata allo studio della musica e alle esecuzioni musicali. «Il Centro Polivalente - ha detto la presidente del Q5, Stefania Collesei - sarà pronto prima dell’estate, e contiamo che diventi un punto di riferimento importante per gli adolescenti e i giovani della zona». Ci saranno una sala per gli spettacoli, alcune salette insonorizzate per la musica e un solarium sul tetto, dove d’estate sarà anche possibile organizzare feste. L’importo complessivo previsto per gli acquisti è di 50.000 euro. Giardino del Pellegrino ALCUNI INTERVENTI PER 350.000 EURO Saranno spesi 350.000 euro per la manutenzione straordinaria, la ristrutturazione ed il restauro del Giardino del Pellegrino, collocato tra via Bolognese e via Vittorio Emanuele. “È un intervento importante per proseguire la riqualificazione dell’area verde - hanno commentato l’assessore al decentramento Cristina Bevilacqua e la presidente del Quartiere 5 Stefania Collesei - ed il nostro obiettivo è quello di rendere fruibile ai cittadini l’intero giardino del Pellegrino dopo aver sistemato anche i locali che accolgono gli spogliatoi dei giardinieri del Comune, i magazzini e le serre”. In particolare, il progetto predisposto dai tecnici del verde del Quartiere 5 prevede interventi di restauro al tetto del magazzino terricci e concimi, la demolizione dei resti delle serre ormai degradate e non più utilizzabili, la ricostruzione di una porzione di serra per poter ospitare un chiosco e la realizzazione di un vialetto pedonale che colleghi la strada di accesso al pubblico alla porzione di giardino pubblico. Sarà anche realizzata una recinzione metallica per delimitare l’area di pertinenza dei giardinieri, sarà recuperata l’area verde con la ristrutturazione dei muretti in pietra e saranno restaurati i vecchi cassoni delle coltivazioni. Storicamente l’area faceva parte del complesso del Giardino della Società Toscana dell’Orticoltura che, dalla seconda metà del 1800, organizza in questi spazi numerose iniziative: esposizioni, conferenze ed altre attività legate alla diffusione della botanica e della orticoltura. Nel 1931 il complesso del giardino è diventato proprietà del Comune e l’area sul quale nel corso dell’anno saranno effettuati gli interventi di restauro, è sempre stata utilizzata per la coltivazione e la produzione di piante ed ora sarà, in parte, aperta al pubblico, mentre quella sottostante, cioè l’attuale giardino dell’orticoltura, ha sempre accolto le esposizioni di piante e fiori. Oncologia MISSIONE MEYER-KIEV Un gruppo multidisciplinare Meyer-CTO si è recato a Kiev per offrire consulenza ai Reparti di Oncologia Pediatrica e Neurochirurgia della capitale ucraina. Le condizioni sanitarie, ed in particolare dell’oncologia, sono molto precarie in loco, le conoscenze mediche, chirurgiche e psicologiche non adeguate agli standard internazionali. Il gruppo era formato da: dott.ssa Donatella Paggetti, psicologa-psicoterapeuta Meyer e Ass. Noi per Voi; dott.ssa Susi Scassolini, psicologa Noi per Voi ed arteterapeuta in formazione con la dott.ssa OBIETTIVO:RIDUZIONEDEIRIFIUTIALLAFONTE Piccoli riparatori contattateci! È in fase conclusiva la parte redazionale della realizzazione della Guida al riuso annunciata su precedenti numeri del nostro giornale. Una guida sulle opportunità di riutilizzo riducendo i rifiuti all’origine. Cioè anziché buttare cose leggermente rotte, come ci ha abituato negli ultimi anni il consumismo, oppure rinnovare capi fuori moda, recuperarli attraverso i numerosi piccoli labo- ratori che operano nel nostro territorio. Abbiamo notato, infatti, che ci sono molti artigiani di diverse tipologie: dai fabbri ai falegnami, dalle ricamatrici alle rammendatrici; dai riparatori di piccoli elettrodomestici ai saldatori, dai lucidatori di mobili ai calzolai ecc. che abbiamo in parte già selezionato. Vorremmo, appunto, offrire una panoramica più ampia possibile di que- ste opportunità, inserendo l’elenco con gli indirizzi in una pratica guida da distribuire ai residenti del Quartiere. Il servizio è gratuito per cui coloro che sono interessati all’inserimento in questa guida sono ancora in tempo e possono telefonare al più presto alla nostra redazione: 055340811, la mattina e chiedere di Cristina. Paola Luzzatto (Sloan Kettering Cancer Center New York); dott. Federico Mussa, neurochirurgo; dott. Domenico Campanacci, chirurgo ortopedico CTO collaboratore del prof. Capanna. Scopo della missione, promossa dalla ONG Soleterre, è stato quello di promuovere rapporti di collaborazione fra l’Oncologia del Meyer-CTO e l’Oncologia ucraina tramite vari canali (stage formativi, telemedicina, supervisione) sia per quanto riguarda gli aspetti medici e chirurgici sia per quanto riguarda il supporto psicologico e la presa in carico di pazienti, familiari ed équipe. Il Reparto di Oncoematologia dispone infatti di un Servizio Psicologico che sostiene pazienti e familiari con vari programmi fra cui l’arteterapia e la formazione-supervisione di volontari di reparto e domiciliari. L’iniziativa è stata anche supportata dall’Associazione Noi per Voi Genitori contro le leucemie e tumori infantili-onlus che da anni opera all’interno del reparto di Oncoematologia dell’ospedale Anna Meyer. Gennaio 2008 3 IN-FORMAQ5firenze n SCUOLA MATTEOTTI Seminario I tecnici del Q5 al lavoro per il ripristino della grondaia RIPRENDONO GLI INCONTRI “IMPARIAMO DAI NOSTRI FIGLI…” L’attenzione alle strutture scolastiche del Quartiere è costante Dureranno presumibilmente sino a fine mese i lavori dei tecnici del Quartiere presso la scuola Matteotti. L’intervento sull’edificio scolastico del viale Morgagni riguarda il ripristino della grondaia che sovrasta l’ingresso principale che per questo motivo, già prima delle vacanze era stato transennato ed il personale docente e non docente, ragazzi compresi, costretto ad utilizzare gli ingressi laterali alla scuola. Il danno, fanno sapere dagli uffici tecnici del Quartiere 5, è stato messo in evidenza dopo alcune giornate di fortissimo vento su Firenze. È stato proprio in quei giorni che alcuni travetti che sorreggono la struttura della grondaia, staccata rispetto alla parte in muratura del tetto, hanno ceduto e l’hanno resa traballante e pericolante. La composizione di queste strutture risale ai primi del ‘900, e la sua stessa fattura non consente una semplice opera di manutenzione. Larga parte di essa, infatti, è fatta in legno. Ad un controllo “normale”, in effetti, tutto sembra regolare. Ma ci sono parti che sono inglobate nella muratura e per queste occorre un intervento ben più approfondito; intervento che proprio in questi giorni i tecnici stanno svolgendo. Oltre al ripristino della struttura pericolante vengono effettuati controlli generali su tutta la grondaia. Il periodo, quello delle festività natalizie, non è stato in effetti il più “fortunato”, ma naturalmente l’ingresso è stato subito messo in sicurezza anche per prevenire potenziali pericoli ulteriori derivanti dal maltempo. Questo farà slittare di qualche giorno la chiusura dei lavori, che comunque non incideranno in alcun modo sullo svolgimento regolare delle lezioni presso la scuola Matteotti. L’attenzione alle strutture scolastiche del Quartiere è costante. “Una parte molto rilevante del bilancio - afferma la presidente del Quartiere 5, Stefania Collesei - ogni anno viene destinata ad interventi di manutenzione degli edifici scolastici, che rappresentano un importante patrimonio della città, e che viene gestito dai Consigli di Quartiere”. E anche per il 2008 sono previsti quattrocentomila euro per interventi di manutenzione straordinaria di alcune scuole e 190.300,00 euro per il monitoraggio dei controsoffitti. La Giunta comunale ha approvato, su proposta dell’assessore ai Rapporti coi Quartieri, Cristina Bevilacqua, i progetti esecutivi per gli interventi alle scuole Poliziano, Colombo, Matteotti e Mameli. “Si tratta di importanti interventi sulle scuole del Quartiere 5 - ha sottolineato Daniele Sacconi presidente Commissione Territorio del Quartiere 5 - per riqualificare e per rendere le strutture più accoglienti per i bambini, per gli insegnanti ed il personale scolastico”. Come già effettuato l’anno scorso e con un notevole riscontro, venerdì 11 gennaio dalle 17.30 alle 19.00 nella sede del Quartiere 5 si tiene un incontro seminariale dal titolo: “Impariamo dai nostri figli ad essere genitori, dai nostri allievi ad essere insegnanti dai nostri atleti ad essere allenatori”. Relatrice dott.ssa Maria Gina Meacci, psicologa psicoterapeuta e presidente dell’associazione “Due fiumi” . Il tema della serata, alla quale sarà presente anche il vicepresidente del Q.5 Sabatino Clementini, introduce una serie di dieci incontri, dal titolo “Impariamo dai nostri figli adolescenti ad essere genitori” organizzati, appunto, dall’associazione Due Fiumi in collaborazione con il Quartiere n. 5 e coordinati dalla dott.ssa Maria Gina Meacci. “Due fiumi“ è un’associazione di promozione sociale, opera con gruppi di persone (circa 50 persone in ogni gruppo) che, insieme, cercano di acquisire strumenti per comprendere e agire nelle relazioni personali e sociali alle quali partecipano con diversi ruoli. Ognuno infatti stabilisce nella vita quotidiana molte relazioni e in ciascuna di esse riveste un diverso ruolo: genitore, maestro, leader, compagno, lavoratore… Nei gruppi si cerca di imparare ad organizzare, gestire e “pulire” il campo relazionale individuando e aggiustando i principi costitutivi delle relazioni in modo tale che queste siano evolutive. INFO: dal lunedì al giovedì, tel. 055661928/3403838759 Orario: 18-20 Gennaio 2008 4 IN-FORMAQ5firenze n GIORNO DELLA MEMORIA Strage di Castello Il ricordo si coltiva tra i fiori di un giardino RIAPERTO A LA SPEZIA IL PROCESSO OTTO MESI PER TROVARE LA VERITÀ Agli Orti del Parnaso, presso l’Orticoltura, il “Giardino dei Giusti” di Firenze di Gianni Somigli Quando i soldati russi, in quel lontano 27 gennaio 1945, aprirono le porte del campo di concentramento di Auschwitz, non riuscirono a credere ai propri occhi. Allo stesso modo, chi abitava nei pressi dei vari campi disseminati su tutto il territorio europeo, occupato dalle milizie naziste, non riusciva a capacitarsi di ciò che era successo a pochi chilometri dalla propria casa. O almeno così si sosteneva. E si negava. Si negava di sapere. Esattamente come fecero a Norimberga alcuni dei gerarchi nazisti. Si negava la realtà: o, almeno, si tentava di farlo. La memoria di chi è sopravvissuto basta per demolire ogni tesi che tende verso un certo revisionismo storico, sempre in agguato quando la guardia, col passare degli anni, inizia inevitabilmente ad abbassarsi. La memoria di interi popoli: quello ebraico, la cui totale estirpazione era la prerogativa su cui si fondava in larga parte il potere hitleriano. Il nemico da cacciare ovunque fosse; da stanare, da deportare in campi di concentramento, riducendo le esistenze a qualcosa di inumano, da eliminare definitivamente attraverso la farneticante “soluzione finale” descritta in modo agghiacciante nel Mein Kampf. La gente ebraica non fu la sola vittima della persecuzione nazista e della depor- tazione nei campi. Con loro, infatti, zingari, omosessuali, oppositori politici, parti- GIORNO DELLA MEMORIA Un cippo in ricordo dei militari che seppero dire “no” Si tiene lunedì 28 gennaio alle ore 15, in piazza Caduti dei Lager (alla Fortezza da Basso) e alla presenza delle autorità, l’inaugurazione del cippo commemorativo dei militari italiani caduti nei lager. La cittadinanza è invitata a partecipare giani, comunisti, disertori, prigionieri militari. I nazisti non sono stati gli unici aguzzini del secolo scorso. E gli ebrei non sono l’unico popolo “martire”, cui la memoria della tragedia, talvolta, viene ancora negata. Il genocidio del popolo armeno da parte dei turchi: quasi un milione e mezzo di vittime intorno al 1915. La tentata pulizia etnica in Bosnia Herzegovina, così drammaticamente vicina a noi, nel tempo e anche nello spazio. Quello che succede adesso, in questi anni, in questi momenti, in Cecenia. In Africa, nel Darfur; in tante, troppe parti del mondo. Dal 2001, in Italia, il 27 gennaio di ogni anno si celebra la Giornata della Memoria. Coltivare il valore della memoria di ciò che è stato affinché non si ripeta, come ammoniva Primo Levi nel suo “Se questo è un uomo”. Purtroppo, c’è ancora da lavorare molto per far sì che tutto ciò non accada più. La Giornata della Memoria non dev’essere solo una celebrazione istituzionale “in più” sul calendario: dovrebbe, anzi deve, essere un monito. Perché la Memoria serva davvero a qualcosa, essa deve pungolare, stimolare a guardarsi intorno senza mai abbassare la guardia. E, quando si può, agire, fare qualcosa. Agire e fare qualcosa per il bene dell’umanità. «Chi salva una vita salva il mondo intero»: è l’iscrizione sull’anello che gli ebrei salvati da Schindler con la sua famosa lista regalarono a quell’uomo giusto. Perché lì dove esiste o è esistito il Male, lì è esistito o esiste anche il Bene. Sono i “Giusti”, uomini che non si sono piegati al terrore e che lo hanno anzi combattuto, salvando uomini e donne colpevoli di essere ebrei, omosessuali, intellettuali, armeni, ceceni, cristiani, e così via. Nel 1960, a Gerusalemme è sorto il “Giardino dei Giusti”, presso il museo di Yod Vashen; qui ogni albero piantato porta il nome e la memoria di un uomo o una donna che ha lottato per il Bene. Sono circa 20.000 i “Giusti tra le nazioni”, di questi circa 295 sono italiani. Negli ultimi venti anni, nel mondo sono sorti altri quattro Giardini dei Giusti. Uno si trova nella capitale armena Yerevan; uno a Sarajevo; uno a Milano; l’ultimo è ubicato a Firenze. Il Giardino dei Giusti di Firenze sorge all’interno dell’area monumentale degli Orti del Parnaso, presso il Giardino dell’Orticoltura. Il primo albero piantato ricorda il grande Ginettaccio, quel Bartali che, all’insaputa di tutti, nascondeva documenti falsi nella canna della propria bicicletta per aiutare gli ebrei a fuggire dall’Italia. Sempre all’interno dello stesso Giardino, è stata spostata la quercia ed il cippo che ricorda i militari italiani che, dopo l’armistizio dell’8 settembre, si rifiutarono di aderire alle milizie repubblichine. Troppo spesso, come ci insegnano i fatti sovente i fatti, le verità storiche e le verità giudiziarie non coincidono. In Italia, soprattutto, le sentenze scritte dai tribunali e dai vari gradi di giudizio lasciano spesso, troppo spesso perplessi. Quando le verità sono ormai diventate pagine di storia, conosciute da tutti, e raccontate da chi i fatti li ha vissuti in prima persona, diventa difficile distorcere la realtà. Anche se, come succede sempre troppo spesso, c’è chi tenta di piegare alla propria lettura storie, racconti. Omicidi. Stragi. Manipolare la lettura di quello che è successo per il proprio tornaconto: questa azione va, in italiano, sotto il nome di “revisionismo”, e non sempre è un’azione pulita, basata su nuove scoperte, su nuovi racconti, su nuovi testimoni e versioni dei fatti che gettano nuove luci dove di ombre, in effetti, ne sono rimaste poche. Si rabbrividisce quando si sente offendere la memoria dei partigiani morti per mano delle milizie fasciste, repubblichine, o fasciste. Ci si stupisce che, a distanza di poco più di sessanta anni, si cerchi già di dire: “Ma no, ma erano tutti ragazzi uguali, tutti combattenti per la libertà”. Non andò proprio così. E a testimoniarlo non sono politici moderni che fanno di quei valori la guida per il proprio cammino istituzionale. A testimoniarlo ci sono i nomi dei morti, di quelli che poco più di sessanta anni fa furono seviziati, torturati, fucilati, impiccati per le strade ai lampioni, o a qualche pino, con dei cartelli infamanti scritti a mano penzolanti dal collo rotto che recitavano: “Assassino partigiano”, o “Ha osato toccare la X Mas”. I processi ai criminali di guerra rappresentano un caso a sé nella giurisprudenza contemporanea. I processi di guerra rappresentano, spesso, una sfida quasi impossibile da portare a termine: il tempo ha ormai fatto il suo corso. Tanti imputati, testimoni, vittime delle barbarie, sono morti. Anche di vecchiaia, nelle loro case, dismesse le divise dell’esercito nazista, delle SS, dei repubblichini. È anche per questo motivo che il processo per la strage di Castello è una prova dura, molto dura. Il processo per la strage di Castello, il giudizio su chi compì materialmente l’uccisione di dodici civili in quella notte del 5 agosto 1944 al Farmaceutico di Firenze, ha riaperto i propri lavori il 21 dicembre scorso, presso il Tribunale Militare di La Spezia. Unico imputato del procedimento penale, per ora, è Johann Leonhard Hans Fenger, pensionato tedesco di 81 anni, che fece parte, per sua ammissione, del commando che trucidò i dodici abitanti di Castello come rappresaglia per il ferimento di un commilitone. Ferimento che poi, com’è stato ampiamente dimostrato, avvenne per mano di un militare tedesco, durante il tentativo di stupro di una donna fiorentina. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale Militare di La Spezia, Stefano Grillo, dopo aver respinto nei mesi scorsi la richiesta di archiviazione avanzata dal pm Marco De Paolis, ha stabilito che la procura militare di La Spezia ha a disposizione otto mesi di tempo per effettuare ulteriori ricerche: testimoni in Italia e Germania, documenti, fascicoli, tutto quello che può essere utile ai fini del dibattimento. Si può capire facilmente quanto alto sia il grado di difficoltà di indagini del genere. Sono passati tanti anni e tante persone. Due ufficiali tedeschi, il maggiore che autorizzò la rappresaglia e il capitano che comandò materialmente il plotone d’esecuzione, sono morti alcuni fa, nelle loro belle case, magari piantando rose nei giardini, insieme a figli e nipoti. Di tutti gli altri, si sono perse le tracce. Del resto, anche risalire a Fenger, unico imputato per la strage, è stato estremamente difficoltoso. Tra otto mesi, insomma, sapremo se il processo avverrà, chi saranno gli imputati (o l’imputato), se sono stati scoperti ulteriori documenti. Magari dietro a qualche altro “armadio della vergogna”, come quelle liste che riguardavano Sant’Anna di Stazzema. D’altronde, adesso i delicati rapporti post bellici tra gli Stati sono solo un ricordo su cui discutono gli storici, in modo appropriato o meno. Ma per il ricordo dei morti dell’eccidio di Castello, invece, ci sono ancora urla che si levano e che chiedono giustizia. E non tutte vengono da sottoterra. G.S. Gennaio 2008 IN-FORMAQ5firenze � ���� 5 �� ���������� Q ������������������������� 5 ��� ������������� �� � ���� ���������� ��� ���������� � ���������������� Dopo le cento candeline per Gian Burrasca, le 150 di Vamba Iniziative del Q5 per due importanti date della cultura infantile (20 settembre) «Ecco fatto. Ho voluto ricopiare qui in questo mio giornalino il foglietto del calendario d’oggi, che segna l’entrata delle truppe italiane in Roma e che è anche il giorno che son nato io, come ci ho scritto sotto, perché gli amici che vengono in casa si ricordino di farmi il regalo». Uno dei regali più belli che Giannino Stoppani, chiamato Gian Burrasca, ha ricevuto per il suo nono compleanno è proprio il giornalino, «con la rilegatura di tela verde e tutte le pagine bianche che non so davvero come farò a riempire», regalo della sua «buona mamma». Prende avvio con queste parole il capolavoro di Vamba, al secolo Luigi Bertelli, quel “Giornalino di Gian Burrasca” che proprio nel 2007 ha compiuto il suo primo secolo. Sono passati cento anni, infatti, da quel 7 febbraio 1907, quando Bertelli, scrittore e giornalista nato a Firenze nel 1858, pubblicò la prima delle cinquantacinque puntate del suo romanzo sul “Giornalino della Domenica”, una rivista fondata dallo stesso Vamba. Il “Giornalino di Gian Burrasca” divenne poi un romanzo vero e proprio, pubblicato successivamente, nel 1920, dall’editore Bemporad. Il Giornalino altro non è che il diario di Giannino Stoppani, un bambino di nove anni. Attraverso le pagine, Gian Burrasca snocciola un vero e proprio manifesto del bambino. Addentrandosi insieme al lettore nel racconto degli scherzi terribili perpetrati ai danni di parenti e amici, o nelle vere e proprie “imprese”, come quella con cui, una volta finito in collegio, istiga alla ribel- lione tutti i suoi amici per ottenere la pappa col pomodoro al posto della solita e disgustosa minestra di riso. Il tutto attraverso delle pillole filosofiche il cui significato ha assunto, col tempo, una dimensione quasi proverbiale: «I grandi hanno sempre torto, specialmente quando hanno ragione!». Il Quartiere 5, dopo aver celebrato nel corso del 2007 i primi cento anni del Giornalino di Gian Burrasca con varie iniziative - compresa l’inaugurazione di nuovi spazi verdi, fantasiosi e colorati all’interno del plesso scolastico Vamba - ne dedica un’altra serie per i 150 anni dalla nascita di Luigi Vamba Bertelli. Già il 21 dicembre, sempre nella scuola, si è svolta una giornata molto particolare. Dopo gli interventi della presidente del Q.5 Stefania Collesei e dell’assessore comunale alla P.I. Daniela Lastri, l’attore Andrea Muzzi ha dato vita – tra scatenati bambini - alla lettura del giornalino, e sono stati inaugurati i pannelli in grès e smalti che raccontano la storia di Gian Burrasca, realizzati dall’Istituto Statale d’Arte per la Ceramica di Sesto Fiorentino e dal Laboratorio diurno “Fili e colori” della ASL e che resteranno a testimonianza sulle pareti della scuola, apportando un ulteriore abbellimento del plesso scolastico. Si tratta di 5 bassorilievi, scelti tra dieci bozzetti presentati come rilettura del famoso diario, appunto. Il percorso è aperto dal primo che rappresenta la città soffocante e la ricerca della libertà che si ottiene con la conoscenza, mentre la vasca-fioriera è sovrastata da una vela stilizzata, altro simbolo di libertà. Sul fronte della vasca si trova il pannello con le impronte delle mani degli autori e dei bambini che simboleggiano il passaggio di testimone. Non ancora realizzate le opere che saranno collocate sulle due prime colonne e che completeranno il quadro dell’ingresso. Le iniziative in onore delle “gesta” di Giannino Stoppani proseguono, quindi, per tutto il mese di gennaio, attraverso tutta una serie di laboratori a cura del Laboratorio di Teatro Ribes del Q5, dedicati appunto a Luigi Bertelli e alla sua opera, che si svolgono all’interno della stessa scuola Vamba. Partono inoltre il 15 gennaio le proiezioni del “Il Giornalino di Gian Burrasca” di Lina Wertmüller, la notissima e fortunata serie televisiva andata in onda nel 1965 con Rita Pavone nei panni del protagonista. Le proiezioni, sei in tutto, si dividono tra la scuola Vamba (via Giardino della Bizzarria – Bus 5 e 22) e Villa Pozzolini (viale Guidoni 188 – Bus 22). Tutte sono ad ingresso libero fino ad esaurimento posti. Ecco il calendario completo: n martedì 15 gennaio, ore 17 Scuola Vamba n giovedì 17 gennaio, ore 17 Villa Pozzolini n martedì 22 gennaio, ore 17 Scuola Vamba n giovedì 24 gennaio, ore 17 Villa Pozzolini n martedì 29 gennaio, ore 17 Scuola Vamba n giovedì 31 gennaio, ore 17 Villa Pozzolini �� � ���� 5 ���������� Immagini: Comune di Firenze Area Comunicazione speciale tramvia Q n RETE TRAMVIARIA L’importanza della rete tramviaria Il Consiglio Comunale indica anche i “criteri e gli indirizzi sui quali orientare il progressivo aggiornamento dei progetti definitivi” Nella seduta del 3 dicembre, il Consiglio Comunale ha approvato un documento dal titolo “Per procedere alla realizzazione delle linee tranviarie nel rispetto dei cronoprogrammi”. Nel testo viene sottolineato che la realizzazione della rete tranviaria rappresenta “una componente fondamentale del sistema di mobilità progettato per l’area metropolitana fiorentina, fondato sulla prevalenza del trasporto pubblico rispetto a quello privato ed in particolare sulla scommessa sulla interconnessione tra infrastruttura tranviaria e ferroviaria quale più efficace risposta alla necessità di riduzione della congestione e dell’inquinamento dell’area urbana”. In quest’ottica, nel documento si ribadisce la indispen- sabilità della rapida realizzazione della rete tranviaria (con particolare attenzione al completamento e messa in funzione della linea 1 entro il 2009) e la necessità di progettare l’estensione delle linee verso Firenze Sud-Bagno a Ripoli, in direzione Sesto-Polo Scientifico (linea 2) e fino al nuovo Ospedale Pediatrico Meyer (linea 3). Il Consiglio Comunale indica inoltre i “criteri e gli indirizzi sui quali orientare il progressivo aggiornamento dei progetti definitivi, prima della loro traduzione in strumenti esecutivi”, anche tenendo conto dei contributi provenienti dal “tavolo” istituito tra le forze politiche dell’Unione rappresentate in Consiglio Comunale (un’analisi puntuale dei progetti e delle soluzioni tecni- n TRAMVIA Rispettare i tempi programmati Un OdG del CdQ5 approvato dalla maggioranza e dal PRC Nella seduta del 13 dicembre scorso, il Consiglio di Quartiere 5 ha approvato un ordine del giorno riguardante la Tramvia: questo testo, presentato dal consigliere dei Comunisti Italiani Giancarlo Rosini, è stato approvato sia dalla maggioranza che dal gruppo di Rifondazione Comunista. Con questo documento, viene sottolineata la necessità di una rapida realizzazione della tramvia, perché questa “risponde alle sempre maggiori esigenze di qualità della vita” e di sicurezza ambientale della nostra città “riducendo l’inquinamento ambientale ed acustico oggi determinato dal sempre più massiccio uso dei mezzi privati”; “si inserisce in un progetto strategico per la riqualificazione della mobilità fiorentina che prevede anche l’integrazione con la rete ferroviaria metropolitana e regionale”. Viene inoltre posta l’attenzione sulle attività produttive del territorio: “la realizzazione di nuove e migliori infrastrutture di mobilità all’interno del comprensorio fiorentino è anche necessaria e propedeutica, dopo anni di declino e di abbandono, al rilancio del sistema industriale e tecnologico dell’area metropolitana. Occorre pensare Firenze e il suo territorio non solo come città d’arte e di cultura ma anche come un insieme di realtà industriali, distretti tematici di alta tecnologia e poi di ricerca scientifica, dove la rapidità dei collegamenti e assetto efficiente della mobilità – ambientalmente compatibile – rappresentano i presupposti per la crescita e lo sviluppo dell’intero sistema”. Con questo testo, si intende quindi sollecitare l’Amministrazione Comunale a vigilare sul rispetto dei tempi programmati (effettuando continui controlli sui cantieri); a rilanciare il percorso di informazione ai cittadini (con aggiornamenti sui progetti definitivi e approfondimenti sulle previsioni urbanistiche delle aree limitrofe alla nuova infrastruttura in particolare per quanto riguarda la valorizzazione degli spazi pubblici, il potenziamento dei percorsi pedonali, i progetti per parcheggi scambiatori e residenziali; a valorizzare il contributo dei Quartieri nelle decisioni di revisione/progettazione della nuova viabilità nelle zone di cantiere. che proposte per il sistema della Tramvia), riguardanti in particolare la riorganizzazione del sistema di trasporto pubblico locale su gomma; l’insediamento di funzioni pubbliche e collettive lungo i tracciati tranviari; l’utilizzo costante delle tecniche di simulazione; la definizione di progetti di riqualificazione urbana nelle zone interessate dai tracciati tranviari per salvaguardare le caratteristiche identitarie, storiche, ed ambientali di tali ambiti; la riorganizzazione della sosta per mantenere o incrementare la dotazione di parcheggi; la riorganizzazione del sistema di mobilità su gomma negli ambiti direttamente interessati dal tracciato dei binari, per ridurre gli effetti indotti dal traffico di attraversamento. n Documenti Viale Morgagni Prosegue la piantumazione degli alberi Dopo i primi tigli piantanti nel mese di dicembre, proseguono i reimpiantati in viale Morgagni. Dalla metà di gennaio, infatti, verranno sistemati da 2 a 5 nuovi alberi: il numero delle piantumazioni è stabilito a seconda dello stato di avanzamento dei lavori in questo viale. In questo stesso mese, è poi previsto l’inizio del reimpianto degli alberi in via di Novoli: anche qui in base ai lavori effettuati fino a quel momento, vengono piantati da 12 a 15 alberi, nel primo tratto interessato dai lavori per la realizzazione della tramvia. le immagini degli alberi tagliati in viale Morgagni n Venerdì 25 gennaio Centoquarant’anni di trasporto pubblico visti da Nicola Cefaratti Sarà presentato venerdì 25 gennaio alle ore 17 presso Villa Pozzolini , viale Guidoni 188 , un interessante libro scritto da Nicola Cefaratti, un ex tecnico della Piaggio e della Saivo che ha studiato e seguito con passione la storia del trasporto pubblico su gomma e su ferro della nostra città, pubblicando sull’argomento molti libri. L’opera che verrà presentata adesso a Firenze si intitola “1865-2005: centoquarant’anni di trasporto pubblico”. Saranno presenti all’iniziativa l’autore del libro Nicola Cefaratti, la presidente del Quartiere 5 Stefania Collesei, il vicesindaco e assessore alla Mobilità Giuseppe Matulli, il segretario generale Cgil Firenze Mauro Fuso e il presidente degli Amici della terra della Toscana Sergio Gatteschi. “Il volume di Nicola Cefaratti – ha dichia- rato Stefania Collesei – è di grande attualità: si inserisce, infatti, in un momento nel quale è altissima l’attenzione intorno ai provvedimenti sulla mobilità. L’autore ripercorre le tappe fondamentali del trasporto pubblico nella nostra città e nell’area circostante nei 140 anni da Firenze capitale ai nostri giorni, dalle vetture trainate a cavalli alla realizzazione delle odierne linee tranviarie. Si scopre così che il trasporto su rotaia è sempre stato al centro di accese discussioni tra i fiorentini: nei due tomi di Cefaratti vengono correttamente riportate le varie voci che si sono succedute, dei favorevoli e dei contrari, evidenziando che il percorso è stato sì lungo e tormentato, ma democratico. Se negli anni ‘50 l’orientamento era stato verso il trasporto su gomma, oggi si guarda a misure eco-sostenibili, efficaci ed efficienti in una logica di sistema. Di più in una logica di sistema metropolitano. Quest’opera è un grande contributo di conoscenza dell’argomento ma, attraverso di esso, anche dello spirito di questa città, delle sue specificità”. CdQ.5, Confesercenti e CNA per un impegno di monitoraggio Il Consiglio di Quartiere 5, Confesercenti e CNA hanno firmato, il 28 novembre scorso, un documento di impegno per il monitoraggio dei lavori di realizzazione delle linee tranviarie 2 e 3. Con questo testo, i sottoscrittori dichiarano di ritenere “importante e delicato il processo di modernizzazione in atto della città di Firenze”. In particolare, in merito alla rete tranviaria viene sottolineata “la necessità di portare avanti tale opera, che concorre a garantire ai fiorentini, al sistema delle imprese e ai turisti un sistema di trasporto pubblico moderno efficace ed ecologico”. Per incrementare le opportunità di confronto e dialogo (per superare eventuali ostacoli e disagi), con il documento del 28 novembre è stato istituito, in accordo con l’Amministrazione Comunale, un tavolo permanente di incontro tra il Quartiere 5 e le associazioni di categoria: oltre a Confesercenti e CNA vi partecipano anche Confartigianato e Confcommercio. Le finalità di questo tavolo riguardano tre ambiti: n un flusso di informazioni costante e tempestivo, per consentire la migliore organizzazione delle attività commerciali ed artigianali; n il monitoraggio delle modalità e della tempistica dei cantieri, n la valutazione delle migliori soluzioni per i problemi indotti dai lavori (traffico, parcheggi…), per consentire la massima visibilità ed accessibilità alle attività commerciali nelle strade interessate dai lavori. Gennaio 2008 IN-FORMAQ5firenze n PIAGGE � ���� 5 �� ���������� Q 7 La riqualificazione di via Piemonte e via del Camposanto Progettata una piazza “longitudinale” (per lungo) e la creazione degli orti urbani Un progetto per la rinascita del verde di via Piemonte e di via del Camposanto, alle Piagge; un progetto che prevede la risistemazione delle aree verdi esistenti, ma anche la creazione di nuovi spazi destinati ad essere sfruttati come orti sociali. La Direzione Nuove Infrastrutture del comune di Firenze, che ha condotto i primi studi ed ha redatto il documento, esprime il proposito di aprire all’uso pubblico gli spazi compresi tra la linea ferroviaria e via Piemonte. E non solo poiché si provvederà a risistemare anche l’area a verde lungo via del Camposanto. Sviluppando queste due aree, poi, sarà possibile creare un “corridoio” di collegamento tra loro, con un lato di isola verde intermedia. Una piccola “rivoluzione verde”, quindi, che si inserisce nel suo insieme nell’aera più ampia, analizzata dal recente studio di De Carlo al quale l’Amministrazione ha commissionato, nel “Piano Guida”, la riqualificazione de Le Piagge. Inoltre, parte della zona è adiacente all’area progettata per la percorribilità della riva destra dell’Arno, analizzata dallo studio Osti di Firenze e attualmente in fase di appalto dei lavori. Il progetto della Direzione Nuove Infrastrutture articola gli interventi per fasi successive. La fase iniziale degli interventi riguarda la percorribilità e l’accesso a queste zone. Questi includeranno la sistemazione della percorribilità pedonale e ciclabile del margine parallelo a via Piemonte, attraverso la rimozione di recinzioni e piccoli manufatti ma anche con la pavimentazione di tipo “naturale”. Per l’area del Camposanto, inoltre, è prevista la realizzazione di zone dedicate alla sosta. Sempre in questa fase, verrà rimodellata la morfologia del suolo, attraverso sistemazioni “naturalistiche”. Sistemazioni che saranno oggetto della successiva fase di lavori predisposta dal progetto. Con elementi di arredo urbano, il reimpianto di fusti e piante per il rimboschimento, la risistemazione del verde esistente e, con ulteriori attrezzature, la sede adiacente alla via Piemonte assumerà i connotati di una vera e propria piazza longitudinale, una piazza “per lungo”. Il completamento della costruzione della piazza longitudinale avverrà in seguito: la scelta del “come” avverrà attraverso la n SERVIZI Vita nuova per una fontanella pubblica La risposta di Sacconi (Commissione Territorio) all’interrogazione di Bruschi La rimozione di alcune fontanelle pubbliche, e più precisamente di quella situata nello slargo del viottolone di Castello e di quella posta in via Collodi angolo via Sestese, è stata oggetto di un’interrogazione proposta dal consigliere Maurizio Bruschi, il 14 novembre scorso, alla Presidenza del Consiglio di Quartiere 5. Bruschi, come si legge nel testo dell’interrogazione, ricorda di aver già sollevato la questione «alla Commissione Segnaletica per riattivare l’erogazione di acqua» delle due fontanelle rionali. «La Commissione – prosegue il testo dell’interrogazione – ha motivato l’interruzione del servizio sostenendo che alcune fontanelle erano state chiuse perché rotte, altre per spreco di acqua, e in entrambi i casi il problema era comunque la mancanza di fondi per renderle nuovamente agibili». Tuttavia, l’interrogazione focalizzava l’attenzione su un ulteriore aspetto: «Nel constatare che oggi le fontanelle in oggetto sono state rimosse definitivamente, si fa presente che nel corso degli anni non è mai stata ipotizzata una simile eventualità». Bruschi, sottolineando la particolare funzione di caratterizzazione ambientale svolta dalle fontanelle rionali, chiedeva pertanto da chi fosse stato predisposto l’intervento di rimozione, e quali fossero le motivazioni di tale provvedimento. All’interrogazione di Maurizio Bruschi ha risposto, pochi giorni dopo il presidente della Commissione Servizi al Territorio, Daniele Sacconi. «La situazione delle fontanelle pubbliche – sostiene Sacconi – è cambiata da quando sono passate tutte in carico alla Direzione Servizi Tecnici. Al momento della loro presa in carico fu istituito un apposito ufficio per censire le fontanelle esistenti sul territorio, verificarne lo stato manutentivo e, quindi, intervenire di conseguenza». La nota di Sacconi prosegue spiegando che l’operazione di censimento delle fontanelle sul territorio «ha portato pertanto anche all’eliminazione di quelle ritenute inutili, per la collocazione logistica in cui si trovavano, o perché troppo rovinate per essere restaurate». «Nello specifico, per quanto riguarda la fontanella posta in via Collodi angolo via Sestese – precisa Sacconi – fu installata da Publiacqua per fornire un punto di approvvigionamento alle persone che avevano occupato il fabbricato ora demolito per la costruzione di nuovi alloggi». Il Presidente della Commissione Servizi al Territorio specifica che è stata la stessa Publiacqua a provvedere «al distacco della rete in concomitanza con tali lavori». Sacconi conclude la nota spiegando che «interrogato l’ufficio competente, abbiamo saputo che hanno tolto il fontanello del Viottolone di Castello per restaurarlo e ricollocarlo, previo accordi con il Q5, in altra sede». Sede che, si legge nella nota, «dovrebbe essere il vialone di fronte a Villa Reale, dove esiste una zona verde molto frequentata». Anche se «attualmente, di fronte a suddetto vialone, esiste una colonna in cemento dipinta di arancione, con un rubinetto rotto che – commenta Sacconi – si presume essere il fontanello lasciato in eredità da Publiacqua». partecipazione del Consiglio di Quartiere e con la collaborazione della cittadinanza locale. L’intervento più incisivo però riguarda la creazione degli orti urbani, che andranno ad occupare quell’area che in passato ha destato preoccupazione negli abitanti della zona, tanto che a metà dello scorso ottobre era stata presentata al Quartiere 5 anche una raccolta di firme per segnalare la situazione in cui versava il giardino di fronte al Camposanto; nella petizione, i firmatari reclamavano il diritto a riappropriarsi di una zona verde così importante. La realizzazione degli orti urbani in quest’area, quindi, assume una doppia rilevanza, restituendo la fruibilità completa di tutta la zona alla cittadinanza e costituendo così un nuovo centro di aggregazione. In fasi successive è prevista la messa in opera di attrezzature ed impianti di servizio. Gli orti, inoltre, costituiscono una risorsa importante per il verde urbano, in quanto consentono anche una presenza costante nelle aree, quasi una sorta di “presidio”, che garantisce un monitoraggio continuativo del luogo. l’entediingrandimento Loretta Montemaggi Un anno fa moriva Loretta Montemaggi. Aveva settantasei anni, la maggior parte dei quali dedicati alla politica. “Una grande Toscana”, “Una personalità di straordinario temperamento”, così la ricordarono allora il Presidente della Regione Claudio Martini ed il Sindaco Leonardo Domenici. Ma chi era Loretta Montemaggi? Di sicuro una donna dalla grande passione politica, dal grande senso delle istituzioni e dalla grande sensibilità ai problemi sociali. Interessata da sempre anche alle problematiche dell’universo femminile, Loretta nacque a Poggibonsi l’11 maggio 1930. Fu la prima donna in Italia presidente del Consiglio Regionale, incarico che ricoprì dal 1975 all’ottobre 1984. La Montemaggi iniziò giovanissima ad interessarsi alla politica, si iscrisse infatti al Partito Comunista a soli 14 anni, e solo quattro anni dopo, a 18, entrò a fare parte del direttivo della sezione di Pontassieve. E del Partito Comunista fu esponente convinta e di rilievo, di quella componente toscana di estrazione contadina ed operaia che si era aggregata negli anni della Resistenza. La sua esperienza in campo istituzionale inizia nel 1960, quando Loretta diventa consigliere comunale a Palazzo Vecchio e successivamente assessore. Sarà nel 1964 consigliere provinciale a palazzo Medici Riccardi, dove diventerà poi assessore alla pubblica istruzione. Quando nel 1970 nascono le Regioni la Montemaggi entra nella nuova squadra di governo, eletta nella circoscrizione di Firenze con quasi quattromila preferenze che le conferiranno la carica di presidente della commissione sanità. Nel 1975 le sue preferenze raddoppieranno ed inizierà per lei un periodo di 9 anni alla guida del consiglio regionale. Energica ma dolce, rigorosa ma equilibrata, determinata ed essenziale, rispettava e pretendeva il rispetto dei diritti di tutti. La sua ultima apparizione pubblica fu il 2 giugno, 7 mesi prima della sua morte: consegnò una Medaglia d’argento a Nada Giorgi, la ragazza del partigiano Bube ed il gonfalone d’argento alla vedova del vice presidente del consiglio regionale della Calabria Fortugno, vittima della ‘ndrangheta. Poi il 17 gennaio 2007 la “grande toscana” ha lasciato la figlia Mirella e Silvano, il compagno di tutta una vita. Paola Landi Gennaio 2008 IN-FORMAQ5firenze n BILANCIO �� � ���� 5 ���������� Q 8 Quartiere 5: nuovo anno, nuovi impegni Approvati, il 13 dicembre, il bilancio di previsione e gli indirizzi programmatici del quatiere Come ogni inizio d’anno siamo nuovamente alle prese con i bilanci e le prospettive del miglioramento e dello sviluppo del nostro quartiere. Il 13 dicembre scorso è stato, infatti, approvato il bilancio di previsione ordinario e straordinario e gli indirizzi programmatici per l’anno 2008. Alla presenza di 22 consiglieri dei quali 13 favorevoli e 9 contrari (Borsi, Cavaciocchi, Conciani, Donvito, Meli, Moretti, Pagano, Sicoli e Zoppi), sono stati approvati a maggioranza sia il bilancio di previsione del Comune, sia quello ordinario e straordinario del Q.5 e gli indirizzi programmatici. Uno degli aspetti positivi che teniamo a mettere subito in risalto è che per il 2008 non c’è variazione nel totale degli stanziamenti che si confermano in 4.477.735,26 euro, pari a quelli dello scorso anno. E government Vediamo nello specifico gli impegni assunti dalle varie Commissioni. L’attività di rilascio di certificazioni si vede sempre più ampliata. È in corso anche un ampliamento dei servizi che si riconnettono allo stato civile. Alla luce di queste novità l’aggiornamento professionale che elevi le competenze degli operatori e garantisca un servizio sempre più puntuale ed efficiente – sostiene il presidente Giuseppe Scola - è costante. Come, quindi, saranno semplificati i rapporti tra territorio e servizi per i cittadini? 1. Attraverso la verifica sulla sperimentazione PUA alla luce delle nuove determinazioni per la gestione delle categorie di persone anziane e diversamente abili; 2. l’applicazione del protocollo sulla continuità assistenziale-riabilitativa per i soggetti dimessi dall’ospedale ed affidati ai servizi territoriali; 3. la promozione della rete civica Comunale in sinergia con l’Ufficio comunicazione rafforzando i contatti con il Call center 055-055, la vera missione per rendere sempre più efficace ed efficiente il dialogo con i cittadini evitando loro inutili giri di sportelli e perdite di tempo. Servizi sociali Servizi educativi Gli indirizzi programmatici Nel programma della Commissione permane, anche per il 2008, l’esigenza di assicurare la qualità delle prestazioni e servizi sociali del Siast. Continua la sperimentazione del PUA (Punto unico d’accesso) della Società della salute mirata a garantire l’assistenza continuativa, a partire dalla popolazione anziana non autosufficiente. Si confermano le vacanze per gli anziani, la Rete di solidarietà, il Bibliobus. Il 2008 sarà decisivo per il progetto di superamento del campo Olmatello. Di particolare interesse il progetto “Buon fine” e gli Orti sociali. L’esperienza messa in atto dal febbraio 2007 del progetto “buon fine” – con la distribuzione gratis dei prodotti freschi, invenduti delle Coop alle mense del Quartiere e a domicilio, attraverso l’impegno delle associazioni, compresa la Rete - produce effetti molto significativi. Questo progetto, oltre a dare un elevato contributo ad un problema sociale esistente – precisa il presidente Armando Caprilli - presenta anche un esempio significativo per una politica di riduzione razionale dei rifiuti. L’utilizzo dei prodotti invenduti da parte delle associazioni che distribuiscono i pasti ha comportato una revisione dei prezzi che ha permesso l’apertura di un altro punto mensa nel Quartiere, aumentando così il numero dei pasti. Per quanto riguarda gli Orti sociali, con le recenti assegnazioni si è avviato un regolare e coerente processo di avvicendamento (come previsto dal regolamento) e il territorio si è dotato di altri orti aggiuntivi, come da anni richiede. Entro il 2008 dovrebbe concretizzarsi con la destinazione e l’utilizzo di un’area nella zona di Peretola che rende disponibile una superficie per 15 orti portando così a 90 gli orti del Quartiere. Centri estivi, ludoteche e occasioni didattiche con il Laboratorio della pace ed il Ribes e progetti speciali da sponsorizzazioni. Continua l’esperienza dell’estate (bimbo estate alle Piagge, mantenendo la natura ludico-didattica dell’attività); il progetto sull’alimentazione – che ha visto nel presente anno scolastico un incremento delle domande di partecipazione – includendo anche bambini del primo ciclo dell’obbligo. Sostenuto principalmente da Mercafir e con il Quartiere al centro di un percorso che ha coinvolto la Asl, lo sponsor, professionalità presenti nel mondo insegnante, è da proseguire – sottolinea il presidente Andrea Casucci - anche nel 2008-09 completando quanto meno un ciclo triennale che affronta aspetti scientifici, nutrizionali, psicologici dell’alimentazione, visite degli alunni ad aziende agricole o frantoi, presenza di agronomi in classe, coinvolgimento dei genitori e merende di frutta a scuola durante l’anno. Altre occasioni didattiche si colgono con Pinocchio, sul burattino di legno attraverso letture e visite guidate e con l’occasione dell’intitolazione di un giardino al fondatore degli Scout. L’idea è di avviare una collaborazione con le associazioni scoutistiche per attività (focalizzate su Villa Ruspoli e giardino Baden Powell) e percorsi nei giardini e nelle zone collinari e fluviali del Q5. Giovani e accoglienza Obiettivo della Commissione e del suo presidente Tommaso Grassi è il mantenimento dei servizi per le politiche giovanili ed eventi come la Festa della creatività giovanile. Approdo, Galileo 1 e 2 e Isola. Grazie al rifinanziamento della L. 285/97 anche per quest’anno si riesce a mantenere l’apertura settimana- le standard di 5 giorni dell’Isola. La Commissione, vista la difficile situazione socio-educativa che caratterizza il territorio delle Piagge dove si trova il Centro giovani, ha posto tra i suoi primi obiettivi e priorità il mantenimento del livello costante dei servizi per i giovani di questa zona e con questo la copertura finanziaria necessaria. L’obiettivo, anche per quest’anno, è di continuare a tessere migliori e maggiori rapporti con le Associazioni e le realtà sociali ed economiche presenti sul territorio. Così come si renderà esplicito il sostegno, che ormai da anni viene dato, ai progetti presentati dalle Comunità e dalle Associazioni degli Stranieri sui temi dell’immigrazione e dell’accoglienza delle popolazioni straniere a Firenze, sia a livello di Quartiere che ad altri livelli amministrativi. Sport-Vivibilità Lavoro La Commissione si occupa della gestione degli impianti sportivi di quartiere con l’organizzazione e l’offerta di corsi gestiti direttamente e coordinati con quelli svolti in collaborazione con le Società sportive presenti sul territorio. Le associazioni sportive presenti nel quartiere, tiene a sottolineare il presidente Andrea Bencini sono per noi una importante risorsa per la loro opera di divulgazione della pratica sportiva che è spesso un’opera di prevenzione per il mantenimento della salute dei cittadini ed un insostituibile elemento per il mantenimento di un buon livello di vivibilità e stabilità sociale nel nostro territorio. Cercheremo inoltre di sviluppare con loro ed i loro associati – con particolare riferimento ai giovani – un dibattito per ampliare ed aggiornare le conoscenze e le informazioni in merito allo stretto rapporto che sussiste fra la pratica sportiva ed il mantenimento di un elevato standing di vivacità mentale e tono fisico. Inoltre, continua il presidente, offriremo il nostro appoggio allo svolgimento dell’iniziativa che Uisp sta predisponendo per celebrare il 60º anno della sua costituzione. A seguito dell’approvazione del nuovo Regolamento per la concessione in gestione degli impianti sportivi di quartiere procederemo alla stesura del bando di gara per la loro assegnazione che, salvo proroghe, dovrà concludersi entro la fine di giugno del 2008. Continueremo ad impegnarci, sostiene Bencini per favorire tutte quelle iniziative volte a creare situazioni di socializzazione per migliorare la fruibilità degli spazi aperti e valorizzare le piazze e le vie del quartiere, per riconoscere luoghi di rilevanza storica ed artistica a livello urbanistico e perpetrare la permanenza delle tradizioni locali (Carnevale, Feste di Primavera, Medievale e della Cioccolata, Rificolona, Natale ecc.). Per il lavoro rimane il basilare servizio del centro per l’impiego di v.le Guidoni – anche se, secondo Bencini, necessiterebbe di spazi più adeguati e piano investimenti 2008 importanti interventi nel Q.5 descrizione acquisto attrezzature uffci Quartiere 5 acquisto automezzi per Q.5 manutenzione straordinaria scuole monitoraggio controsoffitti scuole riqualificazione giardino Taddeo Alderotti acquisto dotazioni per biblioteche e ludoteche acquisto attrezzature per micropiscine acquisto arredo e giochi per le aeree verdi opere di bonifica via Dazzi e realizzazione nuova area a verde pubblico totale importo totale presunto dell’opera 50.000,00 25.000,00 400.000,00 195.300,00 240.000,00 29.700,00 20.000,00 50.000,00 480.000,00 1.490.000,00 consoni all’attività svolta – e la sua evoluzione considerata di grande importanza per dare l’informazione finalizzata alla ricerca di un lavoro. Cultura La cultura, da occasione per pochi privilegiati, è diventata un bene al servizio di tutti i cittadini che migliora la qualità della vita e fa crescere il piacere di abitare un Quartiere, una città. Nel 2007 sono stati pubblicati due libretti che raccontano dettagliatamente le bellezze artistiche presenti nei territori storici del nostro quartiere (Novoli e Peretola) – ricorda il presidente Giancarlo Rosini -, si proseguirà con questa tipologia di pubblicazioni e questo anno è previsto il libretto su Montughi e altri luoghi importanti nelle sue vicinanze. Inoltre, il Q.5 si caratterizza come l’unico quartiere veramente industriale di Firenze. Gran parte nasce in realtà intorno alla fabbrica (Nuovo Pignone, Galileo ecc.) da qui l’importanza di far nascere nel quartiere un Museo di livello cittadino capace di accogliere gli antichi manufatti industriali. Questa proposta, nata dalla Commissione cultura, prosegue Rosini, secondo me deve acquisire sostegno e forza attraverso un impegno trasversale di tutte le altre Commissioni e di tutto il Consiglio di Quartiere comprese le forze di opposizione. La valorizzazione di tale idea può essere esercitata attraverso il coinvolgimento delle istituzioni fatto di incontri, dibattiti, tavole rotonde. Il 2008 vedrà il Quartiere impegnato, come tutti gli anni, su iniziative legate alla conservazione della memoria storica dell’antifascismo da effettuarsi in vicinanza del 25 Aprile, a partire da quella che faremo – anticipa Rosini – presso piazza della Resistenza a Peretola e la riedizione dell’iniziativa “I sentieri della libertà” che coinvolge anche i comuni di Sesto F.no, Vaglia e Fiesole. La collaborazione con i teatri d’Imbarco prevede la realizzazione della rappresentazione teatrale itinerante (in collaborazione con il Q.2) che vedrà impegnati attori e spettatori a bordo di un Bus percorrere la città e soffermarsi su punti particolarmente importanti della lotta antifascista. Nell’ambito della nascita a livello cittadino dell’Istituzione biblioteche, la Commissione propone, tra le altre cose, la valorizzazione della lettura del cosiddetto “Giallo sociale”, libri polizieschi che da Doyle, passano per Maigret fino ad arrivare a Mankell, Vichi, Camilleri, promovendo iniziative tali da coinvolgere i cittadini appassionati di tale genere letterario. L’idea potrebbe essere quella di “Regala un libro alla biblioteca di quartiere” dove i cittadini saranno chiamati a regalare un libro giallo alla biblioteca. Il 2008 prevede il ritorno della biblioteca dell’Orticoltura nella propria sede naturale dopo la necessaria ristrutturazione. Sarà l’occasione per valorizzare questa biblioteca molto importante per il Q.5, con un’attenzione particolare ad iniziative culturali legate al mondo dei bambini. È previsto il potenziamento dei corsi di informatica, di prima assistenza e legati al lavoro e confermate le attività culturali che si svolgono a Villa Pozzolini, sempre più importante centro culturale del Q.5. Territorio La Commissione Territorio definisce gli indirizzi sulla manutenzione ordinaria e straordinaria, restauro e risanamento degli immobili assegnati. Anche nel corso del 2008 gli edifici scolastici dovranno essere monitorati con la massima cura: una revisione dispendiosa ma dovuta che si è dimostrata, ad oggi, produttiva – sostiene il presidente Daniele Sacconi. Saranno ristrutturate piazza Valdelsa e piazza Giorgini e verrà data particolare attenzione agli spazi verdi. L’anno appena iniziato ci vede sempre più coinvolti in una degli impegni più importanti dell’ultimo decennio per quanto riguarda la Mobilità cittadina: la tramvia. La realizzazione della Tramvia a Firenze – prosegue Sacconi – concertandola passo per passo e realizzandola secondo il criterio del minor impatto possibile, è la risposta giusta, adeguata ed opportuna alle esigenze di modernizzazione della mobilità pubblica e di riduzione della mobilità privata e conseguentemente dell’inquinamento atmosferico ed acustico. L’anno nuovo ci coinvolge sul percorso della realizzazione dello scavalco di Rifredi – ricorda Sacconi -, un progetto legato all’Alta capacità destinato ad incrementare la circolazione dei treni locali. Gennaio 2008 5 9 IN-FORMAQ5firenze n TEATRO RIFREDI Centro Età Libera Il 2008 comincia nel verso giusto SI ALZA IL SIPARIO SULLA COMPAGNIA “TEATRO DEL RIO” Il Teatro del Rio del Centro “Età libera Rifredi-RomitoVittoria” mette in scena due spettacoli. Venerdì 18 gennaio alle ore 21 Anna Addezio, Cesare Villoresi e Clara Corti interpretano “Il Villino”, mentre sabato 19 alle ore 16 tocca a Gabriella Calderoni, Maria Frilli, Rita Nesi e Stefania Nibbi presentare “Amleto”. I testi sono scritti dalla compagnia “Teatro del Rio“ e la regia è a cura di Cesare Villoresi. c/o il Teatro del Circolo “IL PROGRESSO“ via Vitt. Emanuele, 135 Rifredi porta una ventata di divertimento a questo nuovo anno di Dania Bellesi Il teatro di Rifredi non smette di stupire il mondo teatrale e di richiamare molti spettatori. La programmazione continua e non cessa di riservare sorprese. Per i mesi più freddi la programmazione si scalda, proponendo opere di grande impatto sulla scena teatrale fiorentina. Ricordiamo che per il teatro di Rifredi questo è un anno di festeggiamenti; i suoi trent’anni si celebrano con un remake degli spettacoli che hanno segnato la storia della compagnia, padrona di casa, Pupi e Fresedde e di questo meraviglioso teatro. Il mese di gennaio inizia con “Cecco toccami” un girotondo di schintzleriana memoria, durante il quale abbiamo potuto assistere alle pene d’amore dei giovani contemporanei, e soprattutto a quelle di Cecco da Varlungo, interpretato dall’istrionico Carlo Monni. Da giovedì 10 gennaio e a seguire fino a domenica 13, sul palco di Rifredi va in scena ‘Alice nel paese delle meraviglie’, creato e diretto da Petr Kratochvil con attori, burattinai e tecnici della compagnia. Sui motivi di Alice nel paese delle meraviglie di Lewis Carrol, Kratochvil ha inscenato uno spettacolo classico di teatro nero. Non si tratta proprio dell’adattamento teatrale dell’opera, ma di un prolungamento della stessa; la storia comincia, infatti, nel momento in cui finisce il viaggio straordinario di Alice. Si parla di adolescenza, dei momenti più belli e dolci, delle scoperte della vita, dei sorrisi e anche della tristezza di Alice nel percorso della sua adolescenza, in una Praga antica che diviene crocevia della cultura cristia- na ed araba. Dal 16 al 27 gennaio si apre ‘L’ultimo Harem’, uno spettacolo di Angelo Savelli ispirato a Le mille e una notte, ai racconti di N. Eray ed ai saggi di A. Saracgil e F. Mernissi. Torna in scena Instambul alla vigilia della definitiva chiusura degli harem e la contemporanea situazione della donna che, ancora racchiusa nell’harem della sua quotidianità e della sua situazione, sogna esattamente come quella principessa che cent’anni prima nel palazzo d’Yildiz attendeva l’incerta visita del sultano, ingannando l’attesa con il racconto di storie fantastiche, ricordando la meravigliosa sherazade. Con ‘L’ultimo harem’ torna in in scena anche l’estroversa attrice turca Serra Yilamz, altro atteso e piacevole ritorno. Dall’ultimo giorno di gen- naio fino a domenica 3 febbraio la matematica si sposta in cucina e Rifredi offre un favoloso e divertente cabaret matematico estratto dall’omonimo libro ‘Matematica in cucina’ del prof. Enrico Giusti e portato sulle scene da Angelo Savelli. Un’opera in cui la matematica si diverte nella cucina dell’imbranato Pinotto che si ritiene un principe dei fornelli e dell’aitante, ma petulante matematico Gianni; interpretati da un affermato cabarettista Andrea Muzzi, spalleggiato da un brillante Andrea Bruno Savelli. ‘La matematica in cucina’ si propone di come una gustosa ricetta scientifico/ culinaria per tutti quelli che la matematica l’hanno sempre digerita male. Altri mesi in compagnia del teatro di Rifredi ed anche questo 2008 comincerà col giusto vigore. ANMIC Il tesseramento è in corso L’A.N.M.I.C. Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi Civili, riconosciuta con D.P.R. 23.12.78 per la tutela degli interessi economici e morali della categoria, informa che è in corso il tesseramento 2008. Per qualsiasi informazione rivolgersi alla segreteria della Sede di Firenze in via Pratese, 33 – tel. 055308169/055300113. Orario al pubblico: dal martedì al venerdì dalle 9.00 alle 12.00. Per consulenze medico legali è necessario l’appuntamento. avv. Pierluigi D’Antonio il presidente provinciale n FLOG Musica e divertimento a 360° Ai “Kill the Nice Guy” la 19º edizione RockContest. Gennaio pieno di nuovi appuntamenti di Marco Cassarà Il Poggetto sta tirando eccome in questo gelido inverno fiorentino. L’Auditorium Flog, forte di innumerevoli concerti di qualità e delle finali del “RockContest” ha richiamato nei propri locali centinaia di giovani e non, al ritmo di musica di tutti i generi e per tutti i gusti. Per la cronaca, l’edizione numero 19 del consolidatissimo “RockContest”, che dal 1984 è il concorso nazionale per rock-band emergenti in Italia indetto da ControRadio e dall’Assessorato alla Pubblica Istruzione e alle Politiche Giovanili del Comune, ha visto il trionfo del trio fiorentino-pratese “Kill the Nice Guy”, seguiti a parimerito rispettivamente dalle band classificatesi seconde, i “SuperPartner” e i “Cherr ysand”. La finale svoltasi sul palco dell’Auditorium lo scorso 8 dicembre ha contrapposto le 6 band sopravvissute alle 8 sessioni eliminatorie, su un totale di 36 band selezionate tra oltre 800 domande di iscrizione. Una serata che ha fatto registrare il tutto esaurito, trasmessa in diretta da Controradio. Ottimo il livello espresso delle sei formazioni finaliste, di cui ben tre con voce femminile. In seguito alle esibizioni delle finaliste e al concerto della guest-band “Jennifer Gentle”, è stato annunciato il responso delle due giurie presiedute da Ernesto De Pascale, formate da stampa specializzata nazionale e addetti ai lavori, tra cui anche i celebri Piero Pelù e Cristina Donà, e del pubblico in sala, che usando una scheda/voto distribuita insieme al biglietto ha potuto votare la band preferita in vere e proprie urne, in una sorta di “seggio musicale”. Comunque, dopo le sbornie gastronomiche e mondane natalizie e di capodanno, la Flog saprà ripartire con la programmazione che la contraddistingue proponendo eventi di varietà assortita. Venerdì 11 e 18, gli amanti del reggae potranno ritrovarsi per i concerti dei “Bomba Bomba” e dei “Working Wibes”, seguiti dalle usuali Reggae dancehall dell’Auditorium. Per quanto riguarda la musica Rock, invece, gli interessati saranno felici di sapere che sabato 12 sarà la volta del “ROCK FM PARTY”, con Pay e Freak Antoni in concerto, serata in cui saranno conferite le patenti particolari del “Vero Rocker” ai più meritevoli. È sicuramente da segnalare l’unica data del tour in Toscana del gruppo “Pornoriviste” che si esibiranno la notte di sabato 19 supportati da due punk-band agguerritissime, ovvero gli “1 Shot 1 kill” e i “Sottacco”. Venerdì 25, udite udite, Maurizio Solieri, celebre chitarrista, nonché braccio destro di Vasco Rossi, scatenerà tutte e 6 le sue corde, insieme al gruppo “Custodie Cautelari”, nella serata “Omaggio a Vasco”. Il mese di gennaio chiude con i concerti degli “Statuto”, decani dello SKA italico, mentre giovedì 31 saliranno sul palco Shantel&Bucovina Orchestra. Sarà così che la musica Balcanica animerà la notte del Poggetto, con un live alla Bregovic tipico delle sonorità che vanno dalla ex-Jugoslavia fino alla Turchia. La serata si chiuderà con lo stesso Shantel nei panni di DJ per una dancehall tutta da scoprire e da ballare. Prevendite Concerti Circuito Boxoffice, www.boxol.it Ticket One, www.ticketone.it Gennaio 2008 10 6 IN-FORMAQ5firenze A.GI.MUS. n QUARACCHI Il tabernacolo è tornato al suo antico splendore Con una bella cerimonia tra canti e preghiere, condotta da don Claudio parroco della chiesa di San Pietro, che ha ricordato la verginità della Madonna, alla presenza dei parrocchiani, dei cittadini e degli scolari accompagnati dalle maestre, è stato restituito - venerdì 21 dicembre, in pieno clima natalizio - alla cittadinanza il tabernacolo posto in via San Pietro in Quaracchi, di fronte a via di Cammori. Si presume che il tabernacolo risalga al 700, ma non ci sono riferimenti certi, ci dice don Claudio. Ora, grazie all’associazione amici Musei fiorentini e all’abilità di Simone Vettore della ditta Iconos restauri che, per conto della Parrocchia vi ha lavorato per circa due mesi, il tabernacolo ha ripreso il suo antico splendore. L’immagine inserita nell’edicola rappresenta sant’Anna con la Vergine bambina ed è del tutto nuova, infatti, più che di restauro si deve parlare di creatività. L’effigie precedente, infatti, era completamente cancellata dal tempo. Gennaio a Careggi in Musica Quartetto Uscita Firenze Sud Dopo la pausa delle Festività i concerti di Careggi in Musica riprendono domenica 20 gennaio con il concerto del giovane duo Rachele Odescalchi–Chiara Saccone. Rispettivamente violinista e pianista, le due musiciste, poco più che ventenni, si esibiranno in un programma con musiche di Mozart, Schubert e Beethoven. La domenica successiva, il 27, il Quartetto Uscita Firenze Sud dedicherà un programma speciale al Giorno della Memoria, con musiche di Reich, Bloch e composizioni tradizionali ebraiche. Il 3 febbraio, invece, si segnala già la programmazione in calendario di uno degli eventi più importanti dell’anno a Careggi in Musica. La manifestazione festeggia infatti il traguardo dei trecento concerti, segnando l’avvio di un anno, il 2008, che coincide anche con i Dieci anni di Careggi in Musica e i Vent’anni di attività di A.Gi.Mus. Odelaschi Firenze. Per l’occasione è in calendario una mattinata con le più belle colonne sonore da film, interpretate dall’Orchestra AgimusArte con la prestigiosa presenza degli Ottoni dell’Orchestra Regionale Toscana. n 20 gennaio, ore 10.30 … aspettando il 300… Un giovane duo Rachele Odescalchi: violino Chiara Saccone: pianoforte Musiche di Mozart, Schubert, Beethoven n 27 gennaio, ore 10.30 … aspettando il 300° Concerto per il giorno della memoria Quartetto Uscita Firenze Sud Musiche di Reich, Bloch, tradizionali ebraiche n 3 febbraio, ore 10.30 Grande Festa del trecentesimo concerto! Le più belle colonne sonore Orchestra AgimusArte Ottoni dell’Orchestra della Toscana Musiche da Film arrangiate da D.De Sena e A.Farolfi Auditorium della Clinica Medica di Careggi v.le Morgagni ngresso libero A.Gi.Mus. Firenze, via della Piazzola 7/R tel. 055580996 - www.agimusfirenze.it Gennaio 2008 7 CARTELLONE 11 MOSTRE DI PITTURA 24-27 gennaio presso R.S.A. La Cupolina via De Bernardi 39 tel. 0553006283 orario: tutti i giorni 10.30/17 Parrocchia di San Francesco e Santa Chiara a Montughi via dei Cappuccini 1 10 gennaio ore 21.15 Il testamento biologico: cos’è e perché prof. Antonio Pala, patologo medico, Università di Firenze introduce la dott.ssa Barbara Mazzoleni, medico di base Mostra collettiva di pittura di Gadarte, espongono: Walter Bini, Delia Dessi’, Lucia Introna, Margaret Karpetian D’Errico, Luciano Lotti, Renata Ornis Inaugurazione: sabato 26 gennaio, ore 16,30 INFO: “Gadarte” Associazione Culturale via S. Egidio 27/r tel. 0552480333 CORSO DI MICOLOGIA 22 e 29 gennaio-5 febbraio, ore 17–19 presso la sala del Consiglio del Quartiere 5 via Lambruschini, 33 In collaborazione con l’Azienda Sanitaria di Firenze numero di partecipanti: 30 ai discenti sarà consegnata una dispensa predisposta dall’Ispettorato micologico. L’iscrizione alle lezioni è obbligatoria a partire dal 14 gennaio fino ad esaurimento posti. Il corso è gratuito INFO e prenotazioni: tel. 055276-7046 tutti i giorni escluso il sabato dalle 9 alle 13; il martedì e il giovedì anche 15-17 INFO ed iscrizioni: Villa Pozzolini, viale Guidoni 188 martedì e giovedì 17-20 tel.0554378494 costo del corso 50 euro più 5 euro di tessera d’iscrizione SEMINARIO sede del Quartiere 5 via Lambruschini, 33 11 gennaio ore 17.30-19 17 gennaio, ore 21.15 Laicità e/o laicismo? prof. Paolo Blasi, fisico, già Rettore dell’Università di Firenze prof. Massimo Carli, ordinario di Istituzioni di Diritto Pubblico, Università di Firenze aperti a tutti coloro che sono interessati TEATRO DI RIFREDI 10-12 gennaio ore 21 13 gennaio, ore 16.30 e ore 21 Teatro Nero di Praga-Ta Fantastika Alice nel paese delle meraviglie, creato e diretto da Petr Kratochvil con gli attori, burattinai e tecnici della compagnia Ta Fantastika 16-27 gennaio feriali ore 21, domeniche ore 16.30, lunedì riposo Pupi e Fresedde Teatro di Rifredi L’ultimo harem, spettacolo di Angelo Savelli con Serra Yilmaz, Valentina Chico, Riccardo Naldini scene e costumi Mirco Rocchi 31 gennaio-3 febbraio feriali ore 21, domenica ore 16.30 Pupi e Fresedde–Teatro di Rifredi La matematica in cucina, riduzione teatrale e regia di Angelo Savelli con Andrea Bruno Savelli e Andrea Muzzi elementi scenici Mirco Rocchi INFO e prenotazioni: tel. 0554220361|2 [email protected] ingresso: intero euro 14,00, ridotto euro 12,00 TEATRO NUOVO INFO: dal lunedì al giovedì, tel. 055661928/3403838759 INCONTRI CULTURALI GIANBURRASCA Centro Culturale di Villa Pozzolini 11 gennaio, ore 17.30 Presentazione del libro L’acchito, di Pietro Grossi, Sellerio editore. Sarà presente l’autore 18 gennaio, ore 17.30 “Alla ricerca del libro perduto”, proposte insolite per un circolo di lettori – I fiori blu, di Raymond Queneau. 25 gennaio, ore 17.30 Presentazione del libro di Nicola Cefaratti 1865-2005: 140 anni di trasporto pubblico a Firenze (Vol.I: La rete urbana e vicinale ; Vol.II: La rete interurbana e nuove tranvie). Ed. Calosci – Sarà presente l’autore. 1 febbraio, ore 17.30 “Di capricci e di follie”, Replica: Le novelle della nonna Iniziative 9 febbraio, ore 21.15 “A SPASSO CON GLI ASINELLI” Compagnia di Montughi, La zona tranquilla, 3 atti brillanti di Spadaro – Caglieri Le eventuali offerte andranno a beneficio delle attività missionarie della Parrocchia, in Romania e in Tanzania INFO: tel. 055488969 Ecco una fotografia che testimonia il successo dell’iniziativa “a spasso con gli asinelli” organizzata nell’ambito del periodo natalizio a Brozzi e al pratone di via Morandi AUDITORIUM FLOG W LIVE via M. Mercati 24/b www.flog.it 11 gennaio teatro Le Parole Colorate: corso di dizione e lettura a voce alta Il Centro Culturale di Villa Pozzolini e l’Associazione Arcobaleno presentano il corso: le parole colorate, corso di dizione e lettura a voce alta. A chi è destinato il corso: insegnanti, educatori, genitori, e chiunque sia coinvolto in un lavoro che abbia a che fare con la comunicazione. Sono previsti 5 incontri di 2 ore ciascuno. Durante gli incontri si alterneranno letture di vari generi letterari. Nella fattispecie affronteremo i seguenti argomenti: n Dizione e pronuncia: gli accenti e le vocali, articolazione delle parole n Rispettiamo e “usiamo” la punteggiatura n Le pause e la corretta respirazione n Scioglilingua e prove di ascolto al registratore n Il proprio stile ed il rapporto con gli altri n L’ambiente e i particolari: creare l’ambiente giusto per un buon ascolto n L’intonazione della voce e le “parole colorate” n I personaggi: scaviamo tra le righe n I gesti, e la loro importanza quando si legge per gli altri Il materiale (fotocopie) per lo svolgimento degli incontri sarà fornito dall’Associazione. 26 gennaio-1º febbraio presso la sala A.N.R.A.C. Centro Coop “ Le Piagge” via Lazio 10/7 orario: tutti i giorni 10–12/15–19 Proseguono le iniziative in onore delle “gesta” di Giannino Stoppani per tutto il mese di gennaio, attraverso tutta una serie di laboratori a cura del Laboratorio di Teatro Ribes del Q5, che si svolgono all’interno della stessa scuola Vamba. Partono inoltre il 15 gennaio le proiezioni del “Il Giornalino di Gian Burrasca” di Lina Wertmüller, la notissima e fortunata serie televisiva andata in onda nel 1965 con Rita Pavone nei panni del protagonista. Le proiezioni, sei in tutto, si dividono tra la scuola Vamba (via Giardino della Bizzarria – Bus 5 e 22) e Villa Pozzolini (viale Guidoni 188 – Bus 22). Tutte sono ad ingresso libero INCONTRI CORSO DI DIZIONE Mostra di pittura di Margherita Cinque “Interiorità attraverso i colori” Inaugurazione giovedì 24 ore 16 Riprendono gli incontri: “Impariamo dai nostri figli ad essere genitori, dai nostri allievi ad essere insegnanti dai nostri atleti ad essere allenatori”. Relatrice dott.ssa Maria Gina Meacci, psicologa psicoterapeuta e presidente dell’associazione “Due fiumi” variazioni su temi d’opera Il cerchio di fuoco: mitologie wagneriane Ecco il calendario completo: martedì 15 gennaio, ore 17 Scuola Vamba giovedì 17 gennaio, ore 17 Villa Pozzolini martedì 22 gennaio, ore 17 Scuola Vamba giovedì 24 gennaio, ore 17 Villa Pozzolini martedì 29 gennaio, ore 17 Scuola Vamba giovedì 31 gennaio, ore 17 Villa Pozzolini musica fino ad esaurimento posti. incontri iniziative quartiere IN-FORMAQ5firenze Compagnia Il Grillo 5 gennaio-24 febbraio sabato ore, 21.15 domenica ore 16.15 “Contesto perchè voglio con… te… stare tre atti comici di I. Caggese liberamente tratti da Reverendo la si spogli, regia di Raul Bulgherini INFO: tel. 33867361473388722754 [email protected] PARROCCHIA DI S. FRANCESCO E S. CHIARA A MONTUGHI Vibranite: Bomba Bomba in concerto + Reggae Dancehall con Jah Station Sound System + Rootsman I + Jaka dj. Inaugurazione ufficiale del nuovo Sound System fiorentino apertura ore 22 ingresso euro 5 12 gennaio “Saturday Rock Fever”: Rock Fm Party con Pay+Freak Antoni in concerto + conferimento patenti del “Vero Rocker” ai più meritevoli… Sul palco uno dei più deliranti e divertenti gruppi del Rock italiano con Special Guest il leggendario leader degli Skiantos. Segue Rockoteca by Rock Fm apertura ore 21.30 ingresso euro 5 gennaio 18 Vibranite: Working Vibes in concerto + Reggae Dancehall by David Rodigan + Dj Afgan + Jaka Dj apertura ore 21.30 ingresso euro 10 DIVERTIAMOCI INSIEME SUONANDO L’Associazione Musicale Fiorentina onlus organizza un corso di propedeutica musicale per i bambini dai 4 ai 6 anni. INFO via Ramirez de Montalvo, 1 tel. 055 4221652 19 gennaio “Saturday Rock Fever”: Pornoriviste in concerto, segue Rockoteca by Misterferry Dj apertura ore 21.30 ingresso euro 8/euro 5 ridotto 23 gennaio Klezmatics in concerto, segue Popolarworlddancehall apertura ore 21 ingresso euro 13/euro 11 ridotto 25 gennaio Le custodie cautelari featuring MAURIZIO SOLIERI in “Omaggio a Vasco Rossi”, segue Rockdancehall apertura ore 21 ingresso euro 10/euro 8 ridotto 26 gennaio “Saturday Rock Fever”: Statuto in concerto. Special guest CLAN BANLIEU. Segue Skarockoteca by Misterferry Dj apertura ore 21.30 ingresso euro 8/euro 5 ridotto 31 gennaio via dei Cappuccini, 1 ingresso libero 12 gennaio, ore 21.15 World Taranta Nait: Shantel & Bucovina orchestra in concerto + Shantel Dj Set apertura ore 21 ingresso euro 15/euro 13 ridotto 13 gennaio ore 16.00 Prevendite Circuito Regionale BOX OFFICE (www.boxol.it) TICKET ONE (www.ticketone.it) Compagnia di Montughi, Le novelle della nonna, commedia villereccia in 4 atti da un’idea di E. Perodi; adattamento di M. Cecchi A.M.F. DRUMA YOGA Nuovo Centro yoga Lunedì 7 gennaio è stato aperto, in via Luigi Lanzi, il nuovo centro DRUMA YOGA. L’associazione Culturale Druma Yoga che lo gestisce diffonde gli insegnamenti dello yoga offrendo corsi di hatha yoga, di accompagnamento alla nascita (yoga in gravidanza e dopo parto), meditazione, filosofia dello yoga, vacanze e ritiri yoga. via Luigi Lanzi, 12 INFO: tel. 3477234533 o 055579370 www.drumayoga.it ������� �� ������������ � ��������� � ���� �� � ���� Supplemento nr.1 al nr. 1/2008 di “IN-FORMAFirenze” Reg. Trib. di Firenze: nr. 5270 del 24/4/03 Direzioneredazione Amministrazionepubblicità EDIMEDIA S.r.l.Via Volturno 10/12 a 50019 Sesto F.no (FI) tel. 055340811 fax 055340814 [email protected] Direttore responsabileCarla Francone Segretaria di redazioneCristina Tondini GraficaSerena Chiti Hanno Collaborato Dania Bellesi, Marco Cassarà, Manuela Giuffrida, Gianni Somigli Impianti e stampaNuova Cesat - tel. 055300150 Chiusura in redazione3gennaio 2007 Inizio distribuzionevenerdì11gennaio 2007 Tiratura50000 copie