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OLMATELLO
2 MATTEOTTI
3 CULTURA
Sgombero
VERSO
IL SUPERAMENTO
DEL CAMPO
Il 5 dicembre l’intervento
nel campo Rom
dell’Olmatello.
Le ragioni dalla presidente
del Q5, Stefania Collesei
5
INSERTO
Teatro Rifredi
IL 2008 COMINCIA
NEL VERSO GIUSTO
Rifredi porta
una ventata
di divertimento
a questo
nuovo
anno
Strutture scolastiche
I TECNICI
DEL Q5 AL LAVORO
SULLA GRONDAIA
PERICOLANTE
L’attenzione
alle strutture scolastiche
del Quartiere è costante
Circoscrizione 5
LA CITTÀ
A NORD OVEST
Le pagine con notizie
e informazioni
a cura del Consiglio
di Quartiere 5 e il
consueto Speciale Tramvia
Su la sbarra per
il nuovo parcheggio San Donato
Un punto fermo ma non d’arrivo. I lavori proseguono e in primavera arriva il parco
Si sono aperte le sbarre
elettroniche
del
nuovo
parcheggio San Donato e
parte del progetto di riqualificazione dell’intera ex area
Fiat, prende ulteriore vita.
Il 17 dicembre scorso, pubblico, autorità, istituzioni
cittadine, Comune, Regione,
Provincia, Quartiere 5, Polizia di Stato hanno celebrato
l’evento di inaugurazione
di questo nuovo spazio
che mette a disposizione
dei cittadini una superficie
pari a 45 mila metri quadri
dislocati su due piani per un
totale di 1500 posti auto, con
possibilità di accesso sia da
viale Guidoni, sia da via di
Novoli. Cifre da capogiro,
ma non è tutto: i posti auto
sono più “confortevoli” dal
momento che misurano 2,5
metri di larghezza per 5 di
lunghezza.
Un parcheggio, il più grande della città, che si struttura attorno a quattro asole
che danno luce e senso di
apertura, senza opprimere
o dar luogo ad un ambiente
chiuso ed angusto, ma luminoso e quindi sicuro.
“Spero possiate compiacervi delle cose che sono state
fatte – dichiara durante
l’inaugurazione il presidente dell’Immobiliare Novoli
(la società che ha progettato
e costruito il parcheggio e
ne sarà concessionaria per
60 anni) Mario Marinesi
– Abbiamo un po’ sofferto
a causa di alcune carte
burocratiche e norme che
sono cambiate; siamo a undici anni dalla data d’inizio,
ma adesso tutto è giunto a
termine. Siamo contenti di
offrire quest’area ai cittadini, restituendole la vivibilità
ordinaria”.
L’ex area Fiat, ha cambiato totalmente il suo volto,
come documentano la mostra “San Donato, percorsi
di storia. Binomi di segni/
immagini” esposta sul muro
del parcheggio.
“Si tratta della trasformazione radicale da landa
periferica e zona destinata
al degrado, a nuovo centro
per l’area fiorentina – ha
detto il vicesindaco Giuseppe Matulli - è un processo
di trasformazione che era
stato annunciato già molto
tempo fa, adesso siamo nella fase di cantierizzazione,
ma si arriverà velocemente
alla realizzazione concreta
dell’intero progetto, e quest’opera è un passo in questa direzione”.
Soddisfazione
è
stata
espressa anche dalla presidente del Quartiere 5,
Stefania Collesei che, oltre
a puntare l’accento sulla necessità di un nuovo sistema
di mobilità, ha ricordato che
questa struttura può essere
apprezzata appieno, una volta realizzata la tramvia.
“Quest’opera va a riscriversi
in un quadro di miglioramento della città, di riqualificazione complessiva del
territorio – ha sottolineato la
presidente Collesei – in que-
sto momento è forte l’attesa
di vedere realizzate tutte le
opere e questo parcheggio è
la conclusione di una tappa,
ma anche un tassello nella
realizzazione di un più ampio progetto”.
Sicuramente, come ricorda
per prima ancora Stefania
Collesei, in questo momento c’è bisogno di regolare
la mobilità sia pubblica
che privata, e soprattutto
di imporre delle regole alla
viabilità privata.
L’importanza di questo nuovo parcheggio nel panorama
delle opere pubbliche fiorentine è stato sottolineato
anche dall’ing. Epifanio Furnari, amministratore delegato dell’Immobiliare Novoli
che, dichiarandosi felice
per questa nuova apertura,
ha aggiunto: “Quest’opera è
anche una scelta per una futura rivalutazione dell’area;
è sicuramente un inter vento
efficace per prevenire la sosta selvaggia delle auto. La
qualità di questo parcheggio
è altissima e l’immagine che
offre è quella di vivibilità e
sicurezza. È stato pensato
per garantire la massima
sicurezza per mezzi e persone. In primavera, inoltre,
sarà inaugurato anche il
primo lotto del parco”.
Un’opera che diviene finalmente punto fermo, in un
progetto che sta acquistando forma nel tempo e che
acquista enorme importanza per la rivalutazione di
quest’area.
Gennaio 2008
2
IN-FORMAQ5firenze
n OLMATELLO
Alle Piagge
Verso il superamento
del campo
UN CENTRO CULTURALE
POLIVALENTE
NASCERÀ ALL’EX GOVER
Il 5 dicembre l’intervento nel campo Rom dell’Olmatello. Le ragioni dalla presidente del Q5, Stefania Collesei
Lo scorso 5 dicembre
sono state abbattute
5 case mobili nel campo
Rom, la tendenza
è quella dell’eliminazione?
Tra gli obiettivi del programma di mandato del Sindaco
c’era quello di superare definitivamente i campi rom esistenti sul territorio comunale
di Firenze. Lo stesso obiettivo è presente nel programma
della coalizione del Quartiere
5: chiudere il campo rom dell’Olmatello tramite una serie
di azioni mirate e perseguite
nel tempo:
n Controllo degli accessi
n Integrazione scolastica dei
bambini e ragazzi
n Inserimento al lavoro degli
adulti
n Inserimento in alloggio
L’obiettivo di superare il
campo rom è un obiettivo
alto che favorisce nel contempo la possibilità concreta
di perseguire dei progetti
di vita per i residenti rom
e di accrescere la coesione
sociale e in ultima analisi la
sicurezza dei cittadini. Infatti
la vita del campo non è certo
adatta alla crescita dei ragazzini, è piuttosto una sacca di
emarginazione sociale che
rende impossibile una vita
“normale”, alimenta il disagio e favorisce il diffondersi
di atti di microcriminalità.
Si tratta dunque di creare
opportunità a coloro che
non vogliono soccombere ad
un destino che pare essere
ineluttabile.
co, di mediazione culturale,
di una accurato lavoro del
servizio di assistenza sociale,
anche alcune associazioni
si sono fatte via via carico
della questione. Ad oggi (4
gennaio ’08, per chi legge)
risultano 16 iscritti alla scuola
elementare, 8 alla materna, 7
alle scuole medie inferiori ed
1 ad un corso professionale
Parliamo di inserimento
al lavoro degli adulti
Per abbattere immediatamente il livello di disoccupazione fu dato agli stessi rom
il compito di gestire i servizi
del campo: portierato, pulizia,
accompagnamento
pulmini. Alcuni avevano già
trovato lavoro autonomamente. Altri nel corso del
tempo hanno seguito corsi
di formazione promossi
dalla Provincia di Firenze. Il
livello di disoccupazione non
è stato eliminato ma sensibilmente abbattuto: ad oggi (4
gennaio ’08, per chi legge)
troviamo lavoratori rom in
diversi settori (cooperative,
Caritas, esercizi commerciali) e anche le donne hanno
Come si è proceduto
in questi anni?
In primo luogo regolando gli
accessi. Nel 1999 il campo
dell’Olmatello, sotto la spinta
della guerra in Kosovo era
arrivato a numeri insostenibili (circa 300 persone), il
sovraffollamento fu più volte
denunciato dalla A.S.L. E
certo il campo dell’Olmatello
non era l’unico a Firenze. Fu
approntato un piano di accoglienza per affrontare questa
sorta di “esodo”, ed infine il
Sindaco emise una ordinanza
che a far data dall’agosto non
consentiva ulteriori autorizzazioni. Ad oggi (4 gennaio
2008 per chi legge) sono presenti 119 persone di cui 95 autorizzati e 24 le cui posizioni
sono in corso di verifica.
C’è un’attenzione particolare
nei confronti dei minori che
vivono all’interno del campo?
Con l’integrazione scolastica
dei minori. Fu da subito approntato un piano di sostegno
e controllo per l’esercizio del
diritto allo studio dei minori,
compresa la possibilità di
accompagnamento scolasti-
cominciato a lavorare, soprattutto nel settore delle pulizie. L’obiettivo continua ad
essere la piena occupazione,
che vuol dire indipendenza
economica senza ricorrere
all’”arte di arrangiarsi”.
E per quanto riguarda
l’inserimento in alloggio?
Quasi tutti i residenti del
campo sono in Italia da molti
anni, sono cittadini di Firenze ed hanno potuto dunque
concorrere a partecipare al
bando E.R.P. (Edilizia Residenziale Pubblica). Questo
è stato il modo prevalente
per veder diminuire il numero del residenti al campo
ma non quello esclusivo. Per
alcuni si è prefigurato l’alloggio in affitto. Il campo si è
andato svuotando superando
la fase critica che ha visto
nel corso degli anni concretizzarsi in episodi pericolosi
come l’incendio, per fortuna senza vittime, che vide
coinvolte 6 case mobili ed 1
roulotte. Ad oggi sono state
liberate e dunque demolite 9
case mobili, restano da sistemare gli ultimi nuclei per i
quali è previsto un programma congiunto tra Comune di
Firenze e Regione Toscana.
Quindi nel contempo
si procede verso
una politica
di integrazione o comunque
di affermazione
della politica di legalità…
Certo non sono mancati
momenti di tensione, specialmente per la pressione
di chi voleva entrare abusivamente al Campo. In questi
momenti ci siamo avvalsi
della collaborazione delle
forze dell’Ordine (Polizia di
Stato, Polizia Municipale,
Carabinieri) per riportare al
rispetto delle regole. Sono
davvero convinta che solidarietà e legalità siano due
aspetti indissolubilmente legati e necessari per una reale inclusione sociale. Firenze
è una città civile, solidale,
aperta, le risposte che gli
amministratori danno ai problemi devono essere all’altezza di questi caratteri della
città. Mi pare che per quanto
riguarda il campo rom siamo
sulla buona strada.
Il 5 dicembre scorso sono state abbattute 5 case mobili,
alcune delle quali occupate abusivamente.
Durante tutta l’operazione è stata garantita l’azione
del servizio sociale a tutela dei minori.
Nuovi arredi in arrivo per il Centro Polivalente nell’area ex
Gover in via Pistoiese. Il nuovo Centro culturale, 500 metri
quadri in tutto, sarà pronto nel 2008, appena finiti i lavori
di rifinitura del secondo lotto, ovvero gli impianti elettrici, di
insonorizzazione delle pareti e altri importanti dettagli. Questo
nuovo centro culturale nell’area ex Gover alle Piagge fa parte
del Piano urbano di riqualificazione (PUR) ed ha l’obiettivo di
diventare un centro di incontro per i giovani della zona.
«Un centro per permettere ai giovani di sperimentare le loro
capacità musicali all’interno del quartiere dove vivono - ha
affermato l’assessore ai Rapporti con i Quartieri, Cristina
Bevilacqua - e per costituire un centro di aggregazione che
possa dare a tutti i ragazzi l’opportunità di sviluppare i propri
interessi».
Intanto, la Giunta ha già dato il via libera per l’acquisto
di tende, sipari, attrezzature illuminotecniche, materiale
informatico, tavoli e cento sedie che serviranno a dare vita
ad un piccolo teatrino e ad una sala dedicata allo studio
della musica e alle esecuzioni musicali. «Il Centro Polivalente
- ha detto la presidente del Q5, Stefania Collesei - sarà
pronto prima dell’estate, e contiamo che diventi un punto
di riferimento importante per gli adolescenti e i giovani della
zona».
Ci saranno una sala per gli spettacoli, alcune salette
insonorizzate per la musica e un solarium sul tetto, dove
d’estate sarà anche possibile organizzare feste. L’importo
complessivo previsto per gli acquisti è di 50.000 euro.
Giardino del Pellegrino
ALCUNI INTERVENTI
PER 350.000 EURO
Saranno spesi 350.000 euro per la manutenzione
straordinaria, la ristrutturazione ed il restauro del Giardino
del Pellegrino, collocato tra via Bolognese e via Vittorio
Emanuele. “È un intervento importante per proseguire
la riqualificazione dell’area verde - hanno commentato
l’assessore al decentramento Cristina Bevilacqua e la
presidente del Quartiere 5 Stefania Collesei - ed il nostro
obiettivo è quello di rendere fruibile ai cittadini l’intero
giardino del Pellegrino dopo aver sistemato anche i locali
che accolgono gli spogliatoi dei giardinieri del Comune, i
magazzini e le serre”.
In particolare, il progetto predisposto dai tecnici del verde
del Quartiere 5 prevede interventi di restauro al tetto del
magazzino terricci e concimi, la demolizione dei resti delle
serre ormai degradate e non più utilizzabili, la ricostruzione
di una porzione di serra per poter ospitare un chiosco e la
realizzazione di un vialetto pedonale che colleghi la strada di
accesso al pubblico alla porzione di giardino pubblico. Sarà
anche realizzata una recinzione metallica per delimitare l’area
di pertinenza dei giardinieri, sarà recuperata l’area verde con
la ristrutturazione dei muretti in pietra e saranno restaurati i
vecchi cassoni delle coltivazioni.
Storicamente l’area faceva parte del complesso del Giardino
della Società Toscana dell’Orticoltura che, dalla seconda
metà del 1800, organizza in questi spazi numerose iniziative:
esposizioni, conferenze ed altre attività legate alla diffusione
della botanica e della orticoltura. Nel 1931 il complesso
del giardino è diventato proprietà del Comune e l’area sul
quale nel corso dell’anno saranno effettuati gli interventi
di restauro, è sempre stata utilizzata per la coltivazione e
la produzione di piante ed ora sarà, in parte, aperta al
pubblico, mentre quella sottostante, cioè l’attuale giardino
dell’orticoltura, ha sempre accolto le esposizioni di piante
e fiori.
Oncologia
MISSIONE MEYER-KIEV
Un gruppo multidisciplinare Meyer-CTO si è recato a Kiev
per offrire consulenza ai Reparti di Oncologia Pediatrica e
Neurochirurgia della capitale ucraina. Le condizioni sanitarie,
ed in particolare dell’oncologia, sono molto precarie in loco,
le conoscenze mediche, chirurgiche e psicologiche non
adeguate agli standard internazionali. Il gruppo era formato
da: dott.ssa Donatella Paggetti, psicologa-psicoterapeuta
Meyer e Ass. Noi per Voi; dott.ssa Susi Scassolini, psicologa
Noi per Voi ed arteterapeuta in formazione con la dott.ssa
OBIETTIVO:RIDUZIONEDEIRIFIUTIALLAFONTE
Piccoli riparatori contattateci!
È in fase conclusiva la parte redazionale della realizzazione della Guida al riuso annunciata su precedenti numeri del nostro giornale. Una
guida sulle opportunità di riutilizzo
riducendo i rifiuti all’origine. Cioè
anziché buttare cose leggermente
rotte, come ci ha abituato negli ultimi anni il consumismo, oppure rinnovare capi fuori moda, recuperarli
attraverso i numerosi piccoli labo-
ratori che operano nel nostro territorio.
Abbiamo notato, infatti, che ci sono
molti artigiani di diverse tipologie:
dai fabbri ai falegnami, dalle ricamatrici alle rammendatrici; dai riparatori
di piccoli elettrodomestici ai saldatori,
dai lucidatori di mobili ai calzolai ecc.
che abbiamo in parte già selezionato.
Vorremmo, appunto, offrire una panoramica più ampia possibile di que-
ste opportunità, inserendo l’elenco
con gli indirizzi in una pratica guida
da distribuire ai residenti del Quartiere.
Il servizio è gratuito per cui coloro che sono interessati all’inserimento in questa guida sono ancora in tempo e possono telefonare
al più presto alla nostra redazione:
055340811, la mattina e chiedere
di Cristina.
Paola Luzzatto (Sloan Kettering Cancer Center New
York); dott. Federico Mussa, neurochirurgo; dott. Domenico
Campanacci, chirurgo ortopedico CTO collaboratore del prof.
Capanna.
Scopo della missione, promossa dalla ONG Soleterre, è
stato quello di promuovere rapporti di collaborazione fra
l’Oncologia del Meyer-CTO e l’Oncologia ucraina tramite
vari canali (stage formativi, telemedicina, supervisione) sia
per quanto riguarda gli aspetti medici e chirurgici sia per
quanto riguarda il supporto psicologico e la presa in carico
di pazienti, familiari ed équipe. Il Reparto di Oncoematologia
dispone infatti di un Servizio Psicologico che sostiene pazienti
e familiari con vari programmi fra cui l’arteterapia e la
formazione-supervisione di volontari di reparto e domiciliari.
L’iniziativa è stata anche supportata dall’Associazione Noi
per Voi Genitori contro le leucemie e tumori infantili-onlus
che da anni opera all’interno del reparto di Oncoematologia
dell’ospedale Anna Meyer.
Gennaio 2008
3
IN-FORMAQ5firenze
n SCUOLA MATTEOTTI
Seminario
I tecnici del Q5
al lavoro per il ripristino
della grondaia
RIPRENDONO
GLI INCONTRI “IMPARIAMO
DAI NOSTRI FIGLI…”
L’attenzione alle strutture scolastiche del Quartiere è costante
Dureranno presumibilmente
sino a fine mese i lavori dei
tecnici del Quartiere presso
la scuola Matteotti. L’intervento sull’edificio scolastico
del viale Morgagni riguarda
il ripristino della grondaia
che sovrasta l’ingresso principale che per questo motivo,
già prima delle vacanze era
stato transennato ed il personale docente e non docente,
ragazzi compresi, costretto
ad utilizzare gli ingressi laterali alla scuola.
Il danno, fanno sapere dagli
uffici tecnici del Quartiere
5, è stato messo in evidenza
dopo alcune giornate di fortissimo vento su Firenze. È
stato proprio in quei giorni
che alcuni travetti che sorreggono la struttura della
grondaia, staccata rispetto
alla parte in muratura del
tetto, hanno ceduto e l’hanno
resa traballante e pericolante. La composizione di queste strutture risale ai primi
del ‘900, e la sua stessa fattura non consente una semplice opera di manutenzione.
Larga parte di essa, infatti, è
fatta in legno. Ad un controllo “normale”, in effetti, tutto
sembra regolare. Ma ci sono
parti che sono inglobate
nella muratura e per queste
occorre un intervento ben
più approfondito; intervento
che proprio in questi giorni i
tecnici stanno svolgendo.
Oltre al ripristino della struttura pericolante vengono effettuati controlli generali su
tutta la grondaia. Il periodo,
quello delle festività natalizie, non è stato in effetti il più
“fortunato”, ma naturalmente l’ingresso è stato subito
messo in sicurezza anche per
prevenire potenziali pericoli
ulteriori derivanti dal maltempo. Questo farà slittare
di qualche giorno la chiusura
dei lavori, che comunque
non incideranno in alcun
modo sullo svolgimento regolare delle lezioni presso la
scuola Matteotti.
L’attenzione alle strutture
scolastiche del Quartiere è
costante. “Una parte molto rilevante del bilancio - afferma
la presidente del Quartiere 5,
Stefania Collesei - ogni anno
viene destinata ad interventi
di manutenzione degli edifici
scolastici, che rappresentano
un importante patrimonio
della città, e che viene gestito dai Consigli di Quartiere”.
E anche per il 2008 sono previsti quattrocentomila euro
per interventi di manutenzione straordinaria di alcune
scuole e 190.300,00 euro per
il monitoraggio dei controsoffitti. La Giunta comunale
ha approvato, su proposta
dell’assessore ai Rapporti
coi Quartieri, Cristina Bevilacqua, i progetti esecutivi
per gli interventi alle scuole
Poliziano, Colombo, Matteotti e Mameli.
“Si tratta di importanti
interventi sulle scuole del
Quartiere 5 - ha sottolineato
Daniele Sacconi presidente
Commissione Territorio del
Quartiere 5 - per riqualificare
e per rendere le strutture più
accoglienti per i bambini, per
gli insegnanti ed il personale
scolastico”.
Come già effettuato l’anno scorso e con un notevole
riscontro, venerdì 11 gennaio dalle 17.30 alle 19.00
nella sede del Quartiere 5 si tiene un incontro
seminariale dal titolo: “Impariamo dai nostri figli
ad essere genitori, dai nostri allievi ad essere
insegnanti dai nostri atleti ad essere allenatori”.
Relatrice dott.ssa Maria Gina Meacci, psicologa
psicoterapeuta e presidente dell’associazione “Due
fiumi”
. Il tema della serata, alla quale sarà presente
anche il vicepresidente del Q.5 Sabatino Clementini,
introduce una serie di dieci incontri, dal titolo
“Impariamo dai nostri figli adolescenti ad essere
genitori” organizzati, appunto, dall’associazione
Due Fiumi in collaborazione con il Quartiere n. 5 e
coordinati dalla dott.ssa Maria Gina Meacci.
“Due fiumi“ è un’associazione di promozione
sociale, opera con gruppi di persone (circa 50
persone in ogni gruppo) che, insieme, cercano di
acquisire strumenti per comprendere e agire nelle
relazioni personali e sociali alle quali partecipano
con diversi ruoli. Ognuno infatti stabilisce nella vita
quotidiana molte relazioni e in ciascuna di esse
riveste un diverso ruolo: genitore, maestro, leader,
compagno, lavoratore… Nei gruppi si cerca di
imparare ad organizzare, gestire e “pulire” il campo
relazionale individuando e aggiustando i principi
costitutivi delle relazioni in modo tale che queste
siano evolutive.
INFO: dal lunedì al giovedì, tel. 055661928/3403838759
Orario: 18-20
Gennaio 2008
4
IN-FORMAQ5firenze
n GIORNO DELLA MEMORIA
Strage di Castello
Il ricordo si coltiva
tra i fiori di un giardino
RIAPERTO A LA SPEZIA
IL PROCESSO
OTTO MESI PER TROVARE
LA VERITÀ
Agli Orti del Parnaso, presso l’Orticoltura, il “Giardino dei Giusti” di Firenze
di Gianni Somigli
Quando i soldati russi, in
quel lontano 27 gennaio
1945, aprirono le porte del
campo di concentramento di
Auschwitz, non riuscirono a
credere ai propri occhi. Allo
stesso modo, chi abitava nei
pressi dei vari campi disseminati su tutto il territorio
europeo, occupato dalle
milizie naziste, non riusciva
a capacitarsi di ciò che era
successo a pochi chilometri dalla propria casa. O
almeno così si sosteneva.
E si negava. Si negava di
sapere. Esattamente come
fecero a Norimberga alcuni
dei gerarchi nazisti. Si negava la realtà: o, almeno, si
tentava di farlo. La memoria
di chi è sopravvissuto basta
per demolire ogni tesi che
tende verso un certo revisionismo storico, sempre in
agguato quando la guardia,
col passare degli anni, inizia
inevitabilmente ad abbassarsi. La memoria di interi
popoli: quello ebraico, la
cui totale estirpazione era la
prerogativa su cui si fondava
in larga parte il potere hitleriano. Il nemico da cacciare
ovunque fosse; da stanare,
da deportare in campi di
concentramento,
riducendo le esistenze a qualcosa
di inumano, da eliminare
definitivamente attraverso
la farneticante “soluzione
finale” descritta in modo agghiacciante nel Mein Kampf.
La gente ebraica non fu la
sola vittima della persecuzione nazista e della depor-
tazione nei campi. Con loro,
infatti, zingari, omosessuali,
oppositori politici, parti-
GIORNO DELLA MEMORIA
Un cippo in ricordo dei militari
che seppero dire “no”
Si tiene lunedì 28 gennaio alle ore 15,
in piazza Caduti dei Lager (alla Fortezza da Basso)
e alla presenza delle autorità,
l’inaugurazione del cippo commemorativo
dei militari italiani caduti nei lager.
La cittadinanza è invitata a partecipare
giani, comunisti, disertori,
prigionieri militari. I nazisti
non sono stati gli unici
aguzzini del secolo scorso.
E gli ebrei non sono l’unico popolo “martire”, cui la
memoria della tragedia, talvolta, viene ancora negata.
Il genocidio del popolo armeno da parte dei turchi:
quasi un milione e mezzo
di vittime intorno al 1915.
La tentata pulizia etnica in
Bosnia Herzegovina, così
drammaticamente vicina a
noi, nel tempo e anche nello
spazio. Quello che succede
adesso, in questi anni, in
questi momenti, in Cecenia.
In Africa, nel Darfur; in tante, troppe parti del mondo.
Dal 2001, in Italia, il 27 gennaio di ogni anno si celebra
la Giornata della Memoria.
Coltivare il valore della
memoria di ciò che è stato
affinché non si ripeta, come
ammoniva Primo Levi nel
suo “Se questo è un uomo”.
Purtroppo, c’è ancora da
lavorare molto per far sì che
tutto ciò non accada più. La
Giornata della Memoria non
dev’essere solo una celebrazione istituzionale “in più”
sul calendario: dovrebbe,
anzi deve, essere un monito.
Perché la Memoria serva
davvero a qualcosa, essa
deve pungolare, stimolare
a guardarsi intorno senza
mai abbassare la guardia.
E, quando si può, agire, fare
qualcosa.
Agire e fare qualcosa per
il bene dell’umanità. «Chi
salva una vita salva il mondo intero»: è l’iscrizione
sull’anello che gli ebrei
salvati da Schindler con la
sua famosa lista regalarono
a quell’uomo giusto. Perché
lì dove esiste o è esistito il
Male, lì è esistito o esiste anche il Bene. Sono i “Giusti”,
uomini che non si sono piegati al terrore e che lo hanno
anzi combattuto, salvando
uomini e donne colpevoli di
essere ebrei, omosessuali,
intellettuali, armeni, ceceni,
cristiani, e così via. Nel 1960,
a Gerusalemme è sorto il
“Giardino dei Giusti”, presso il museo di Yod Vashen;
qui ogni albero piantato
porta il nome e la memoria
di un uomo o una donna che
ha lottato per il Bene. Sono
circa 20.000 i “Giusti tra le
nazioni”, di questi circa 295
sono italiani. Negli ultimi
venti anni, nel mondo sono
sorti altri quattro Giardini
dei Giusti. Uno si trova nella
capitale armena Yerevan;
uno a Sarajevo; uno a Milano; l’ultimo è ubicato a Firenze. Il Giardino dei Giusti
di Firenze sorge all’interno
dell’area monumentale degli
Orti del Parnaso, presso il
Giardino
dell’Orticoltura.
Il primo albero piantato ricorda il grande Ginettaccio,
quel Bartali che, all’insaputa
di tutti, nascondeva documenti falsi nella canna della
propria bicicletta per aiutare
gli ebrei a fuggire dall’Italia.
Sempre all’interno dello
stesso Giardino, è stata spostata la quercia ed il cippo
che ricorda i militari italiani
che, dopo l’armistizio dell’8
settembre, si rifiutarono di
aderire alle milizie repubblichine.
Troppo spesso, come ci insegnano i fatti sovente i fatti,
le verità storiche e le verità giudiziarie non coincidono. In
Italia, soprattutto, le sentenze scritte dai tribunali e dai vari
gradi di giudizio lasciano spesso, troppo spesso perplessi.
Quando le verità sono ormai diventate pagine di storia,
conosciute da tutti, e raccontate da chi i fatti li ha vissuti in
prima persona, diventa difficile distorcere la realtà. Anche
se, come succede sempre troppo spesso, c’è chi tenta
di piegare alla propria lettura storie, racconti. Omicidi.
Stragi. Manipolare la lettura di quello che è successo per
il proprio tornaconto: questa azione va, in italiano, sotto il
nome di “revisionismo”, e non sempre è un’azione pulita,
basata su nuove scoperte, su nuovi racconti, su nuovi
testimoni e versioni dei fatti che gettano nuove luci dove
di ombre, in effetti, ne sono rimaste poche.
Si rabbrividisce quando si sente offendere la memoria
dei partigiani morti per mano delle milizie fasciste,
repubblichine, o fasciste. Ci si stupisce che, a distanza di
poco più di sessanta anni, si cerchi già di dire: “Ma no,
ma erano tutti ragazzi uguali, tutti combattenti per la
libertà”. Non andò proprio così. E a testimoniarlo non
sono politici moderni che fanno di quei valori la guida per
il proprio cammino istituzionale. A testimoniarlo ci sono i
nomi dei morti, di quelli che poco più di sessanta anni fa
furono seviziati, torturati, fucilati, impiccati per le strade
ai lampioni, o a qualche pino, con dei cartelli infamanti
scritti a mano penzolanti dal collo rotto che recitavano:
“Assassino partigiano”, o “Ha osato toccare la X Mas”.
I processi ai criminali di guerra rappresentano un caso a sé
nella giurisprudenza contemporanea. I processi di guerra
rappresentano, spesso, una sfida quasi impossibile da
portare a termine: il tempo ha ormai fatto il suo corso.
Tanti imputati, testimoni, vittime delle barbarie, sono
morti. Anche di vecchiaia, nelle loro case, dismesse le
divise dell’esercito nazista, delle SS, dei repubblichini. È
anche per questo motivo che il processo per la strage di
Castello è una prova dura, molto dura.
Il processo per la strage di Castello, il giudizio su chi compì
materialmente l’uccisione di dodici civili in quella notte
del 5 agosto 1944 al Farmaceutico di Firenze, ha riaperto
i propri lavori il 21 dicembre scorso, presso il Tribunale
Militare di La Spezia. Unico imputato del procedimento
penale, per ora, è Johann Leonhard Hans Fenger,
pensionato tedesco di 81 anni, che fece parte, per sua
ammissione, del commando che trucidò i dodici abitanti
di Castello come rappresaglia per il ferimento di un
commilitone. Ferimento che poi, com’è stato ampiamente
dimostrato, avvenne per mano di un militare tedesco,
durante il tentativo di stupro di una donna fiorentina.
Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale Militare
di La Spezia, Stefano Grillo, dopo aver respinto nei mesi
scorsi la richiesta di archiviazione avanzata dal pm Marco
De Paolis, ha stabilito che la procura militare di La Spezia
ha a disposizione otto mesi di tempo per effettuare
ulteriori ricerche: testimoni in Italia e Germania,
documenti, fascicoli, tutto quello che può essere utile ai
fini del dibattimento.
Si può capire facilmente quanto alto sia il grado di
difficoltà di indagini del genere. Sono passati tanti anni
e tante persone. Due ufficiali tedeschi, il maggiore che
autorizzò la rappresaglia e il capitano che comandò
materialmente il plotone d’esecuzione, sono morti
alcuni fa, nelle loro belle case, magari piantando rose
nei giardini, insieme a figli e nipoti. Di tutti gli altri, si
sono perse le tracce. Del resto, anche risalire a Fenger,
unico imputato per la strage, è stato estremamente
difficoltoso.
Tra otto mesi, insomma, sapremo se il processo avverrà,
chi saranno gli imputati (o l’imputato), se sono stati
scoperti ulteriori documenti. Magari dietro a qualche
altro “armadio della vergogna”, come quelle liste che
riguardavano Sant’Anna di Stazzema. D’altronde, adesso
i delicati rapporti post bellici tra gli Stati sono solo un
ricordo su cui discutono gli storici, in modo appropriato
o meno. Ma per il ricordo dei morti dell’eccidio di
Castello, invece, ci sono ancora urla che si levano e che
chiedono giustizia. E non tutte vengono da sottoterra.
G.S.
Gennaio 2008
IN-FORMAQ5firenze
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Dopo le cento candeline
per Gian Burrasca, le 150 di Vamba
Iniziative del Q5 per due importanti date della cultura infantile
(20 settembre) «Ecco fatto. Ho voluto ricopiare qui
in questo mio giornalino
il foglietto del calendario
d’oggi, che segna l’entrata delle truppe italiane in
Roma e che è anche il giorno che son nato io, come
ci ho scritto sotto, perché
gli amici che vengono in
casa si ricordino di farmi
il regalo». Uno dei regali
più belli che Giannino
Stoppani, chiamato Gian
Burrasca, ha ricevuto per
il suo nono compleanno è
proprio il giornalino, «con
la rilegatura di tela verde e
tutte le pagine bianche che
non so davvero come farò
a riempire», regalo della
sua «buona mamma».
Prende avvio con queste
parole il capolavoro di
Vamba, al secolo Luigi
Bertelli, quel “Giornalino
di Gian Burrasca” che proprio nel 2007 ha compiuto
il suo primo secolo. Sono
passati cento anni, infatti,
da quel 7 febbraio 1907,
quando Bertelli, scrittore
e giornalista nato a Firenze nel 1858, pubblicò
la prima delle cinquantacinque puntate del suo
romanzo sul “Giornalino
della Domenica”, una rivista fondata dallo stesso
Vamba. Il “Giornalino di
Gian Burrasca” divenne
poi un romanzo vero e
proprio, pubblicato successivamente, nel 1920,
dall’editore Bemporad.
Il Giornalino altro non è
che il diario di Giannino
Stoppani, un bambino di
nove anni. Attraverso le
pagine, Gian Burrasca
snocciola un vero e proprio
manifesto del bambino.
Addentrandosi insieme al
lettore nel racconto degli
scherzi terribili perpetrati
ai danni di parenti e amici, o nelle vere e proprie
“imprese”, come quella
con cui, una volta finito in
collegio, istiga alla ribel-
lione tutti i suoi amici per
ottenere la pappa col pomodoro al posto della solita e disgustosa minestra
di riso. Il tutto attraverso
delle pillole filosofiche il
cui significato ha assunto,
col tempo, una dimensione quasi proverbiale: «I
grandi hanno sempre torto, specialmente quando
hanno ragione!».
Il Quartiere 5, dopo aver
celebrato nel corso del
2007 i primi cento anni del
Giornalino di Gian Burrasca con varie iniziative
- compresa l’inaugurazione di nuovi spazi verdi,
fantasiosi e colorati all’interno del plesso scolastico
Vamba - ne dedica un’altra
serie per i 150 anni dalla
nascita di Luigi Vamba
Bertelli.
Già il 21 dicembre, sempre nella scuola, si è
svolta una giornata molto
particolare. Dopo gli interventi della presidente
del Q.5 Stefania Collesei
e dell’assessore comunale
alla P.I. Daniela Lastri, l’attore Andrea Muzzi ha dato
vita – tra scatenati bambini
- alla lettura del giornalino,
e sono stati inaugurati i
pannelli in grès e smalti
che raccontano la storia di
Gian Burrasca, realizzati
dall’Istituto Statale d’Arte
per la Ceramica di Sesto
Fiorentino e dal Laboratorio diurno “Fili e colori”
della ASL e che resteranno
a testimonianza sulle pareti della scuola, apportando
un ulteriore abbellimento
del plesso scolastico.
Si tratta di 5 bassorilievi,
scelti tra dieci bozzetti
presentati come rilettura
del famoso diario, appunto.
Il percorso è aperto dal
primo che rappresenta la
città soffocante e la ricerca
della libertà che si ottiene
con la conoscenza, mentre
la vasca-fioriera è sovrastata da una vela stilizzata,
altro simbolo di libertà. Sul
fronte della vasca si trova
il pannello con le impronte
delle mani degli autori e dei
bambini che simboleggiano
il passaggio di testimone.
Non ancora realizzate le
opere che saranno collocate sulle due prime colonne
e che completeranno il quadro dell’ingresso.
Le iniziative in onore delle
“gesta” di Giannino Stoppani proseguono, quindi,
per tutto il mese di gennaio, attraverso tutta una
serie di laboratori a cura
del Laboratorio di Teatro
Ribes del Q5, dedicati
appunto a Luigi Bertelli
e alla sua opera, che si
svolgono all’interno della
stessa scuola Vamba.
Partono inoltre il 15 gennaio le proiezioni del “Il
Giornalino di Gian Burrasca” di Lina Wertmüller,
la notissima e fortunata
serie televisiva andata in
onda nel 1965 con Rita
Pavone nei panni del protagonista.
Le proiezioni, sei in tutto,
si dividono tra la scuola
Vamba (via Giardino della
Bizzarria – Bus 5 e 22) e
Villa Pozzolini (viale Guidoni 188 – Bus 22). Tutte
sono ad ingresso libero
fino ad esaurimento posti.
Ecco il calendario completo:
n martedì 15 gennaio,
ore 17
Scuola Vamba
n giovedì 17 gennaio,
ore 17
Villa Pozzolini
n martedì 22 gennaio,
ore 17
Scuola Vamba
n giovedì 24 gennaio,
ore 17
Villa Pozzolini
n martedì 29 gennaio,
ore 17
Scuola Vamba
n giovedì 31 gennaio,
ore 17
Villa Pozzolini
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Immagini: Comune di Firenze Area Comunicazione
speciale tramvia
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n RETE TRAMVIARIA
L’importanza della rete
tramviaria
Il Consiglio Comunale indica anche i “criteri e gli indirizzi sui quali orientare il progressivo aggiornamento dei progetti definitivi”
Nella seduta del 3 dicembre, il Consiglio Comunale ha
approvato un documento dal titolo “Per procedere alla
realizzazione delle linee tranviarie nel rispetto dei cronoprogrammi”. Nel testo viene sottolineato che la realizzazione della rete tranviaria rappresenta “una componente
fondamentale del sistema di mobilità progettato per
l’area metropolitana fiorentina, fondato sulla prevalenza
del trasporto pubblico rispetto a quello privato ed in
particolare sulla scommessa sulla interconnessione tra
infrastruttura tranviaria e ferroviaria quale più efficace
risposta alla necessità di riduzione della congestione e
dell’inquinamento dell’area urbana”.
In quest’ottica, nel documento si ribadisce la indispen-
sabilità della rapida realizzazione della rete tranviaria
(con particolare attenzione al completamento e messa
in funzione della linea 1 entro il 2009) e la necessità di
progettare l’estensione delle linee verso Firenze Sud-Bagno a Ripoli, in direzione Sesto-Polo Scientifico (linea 2)
e fino al nuovo Ospedale Pediatrico Meyer (linea 3).
Il Consiglio Comunale indica inoltre i “criteri e gli indirizzi sui quali orientare il progressivo aggiornamento
dei progetti definitivi, prima della loro traduzione in
strumenti esecutivi”, anche tenendo conto dei contributi
provenienti dal “tavolo” istituito tra le forze politiche
dell’Unione rappresentate in Consiglio Comunale
(un’analisi puntuale dei progetti e delle soluzioni tecni-
n TRAMVIA
Rispettare i tempi
programmati
Un OdG del CdQ5 approvato dalla maggioranza e dal PRC
Nella seduta del 13 dicembre scorso, il Consiglio di Quartiere 5 ha
approvato un ordine del giorno riguardante la Tramvia: questo testo, presentato dal consigliere dei Comunisti Italiani Giancarlo Rosini, è stato approvato sia dalla maggioranza che dal gruppo di Rifondazione Comunista.
Con questo documento, viene sottolineata la necessità di una rapida realizzazione della tramvia, perché questa “risponde alle sempre
maggiori esigenze di qualità della vita” e di sicurezza ambientale
della nostra città “riducendo l’inquinamento ambientale ed acustico oggi determinato dal sempre più massiccio uso dei mezzi privati”; “si inserisce in un progetto strategico per la riqualificazione della mobilità fiorentina che prevede anche l’integrazione con la rete
ferroviaria metropolitana e regionale”.
Viene inoltre posta l’attenzione sulle attività produttive del territorio: “la realizzazione di nuove e migliori infrastrutture di mobilità
all’interno del comprensorio fiorentino è anche necessaria e propedeutica, dopo anni di declino e di abbandono, al rilancio del sistema industriale e tecnologico dell’area metropolitana. Occorre
pensare Firenze e il suo territorio non solo come città d’arte e di
cultura ma anche come un insieme di realtà industriali, distretti tematici di alta tecnologia e poi di ricerca scientifica, dove la rapidità dei collegamenti e assetto efficiente della mobilità – ambientalmente compatibile – rappresentano i presupposti per la crescita e
lo sviluppo dell’intero sistema”.
Con questo testo, si intende quindi sollecitare l’Amministrazione
Comunale a vigilare sul rispetto dei tempi programmati (effettuando continui controlli sui cantieri); a rilanciare il percorso di informazione ai cittadini (con aggiornamenti sui progetti definitivi e approfondimenti sulle previsioni urbanistiche delle aree limitrofe alla
nuova infrastruttura in particolare per quanto riguarda la valorizzazione degli spazi pubblici, il potenziamento dei percorsi pedonali, i progetti per parcheggi scambiatori e residenziali; a valorizzare
il contributo dei Quartieri nelle decisioni di revisione/progettazione
della nuova viabilità nelle zone di cantiere.
che proposte per il sistema della Tramvia), riguardanti in
particolare la riorganizzazione del sistema di trasporto
pubblico locale su gomma; l’insediamento di funzioni
pubbliche e collettive lungo i tracciati tranviari; l’utilizzo
costante delle tecniche di simulazione; la definizione di
progetti di riqualificazione urbana nelle zone interessate
dai tracciati tranviari per salvaguardare le caratteristiche identitarie, storiche, ed ambientali di tali ambiti; la
riorganizzazione della sosta per mantenere o incrementare la dotazione di parcheggi; la riorganizzazione del
sistema di mobilità su gomma negli ambiti direttamente
interessati dal tracciato dei binari, per ridurre gli effetti
indotti dal traffico di attraversamento.
n Documenti
Viale Morgagni
Prosegue la piantumazione
degli alberi
Dopo i primi tigli piantanti nel mese di
dicembre, proseguono i reimpiantati in viale
Morgagni. Dalla metà di gennaio, infatti,
verranno sistemati da 2 a 5 nuovi alberi: il
numero delle piantumazioni è stabilito a
seconda dello stato di avanzamento dei lavori
in questo viale.
In questo stesso mese, è poi previsto l’inizio
del reimpianto degli alberi in via di Novoli:
anche qui in base ai lavori effettuati fino a
quel momento, vengono piantati da 12 a 15
alberi, nel primo tratto interessato dai lavori
per la realizzazione della tramvia.
le immagini
degli alberi
tagliati
in viale
Morgagni
n Venerdì 25 gennaio
Centoquarant’anni di trasporto pubblico visti da Nicola Cefaratti
Sarà presentato venerdì 25 gennaio alle ore 17 presso Villa
Pozzolini , viale Guidoni 188 , un interessante libro scritto da Nicola Cefaratti,
un ex tecnico della Piaggio e della Saivo
che ha studiato e seguito con passione
la storia del trasporto pubblico su gomma e su ferro della nostra città, pubblicando sull’argomento molti libri.
L’opera che verrà presentata adesso a
Firenze si intitola “1865-2005: centoquarant’anni di trasporto pubblico”.
Saranno presenti all’iniziativa l’autore del
libro Nicola Cefaratti, la presidente del
Quartiere 5 Stefania Collesei, il vicesindaco e assessore alla Mobilità Giuseppe
Matulli, il segretario generale Cgil Firenze
Mauro Fuso e il presidente degli Amici
della terra della Toscana Sergio Gatteschi.
“Il volume di Nicola Cefaratti – ha dichia-
rato Stefania Collesei – è di grande attualità: si inserisce, infatti,
in un momento nel quale è altissima l’attenzione intorno ai
provvedimenti sulla mobilità.
L’autore ripercorre le tappe fondamentali del trasporto pubblico nella nostra città e nell’area circostante nei 140 anni da
Firenze capitale ai nostri giorni, dalle vetture trainate a cavalli
alla realizzazione delle odierne linee tranviarie.
Si scopre così che il trasporto su rotaia è sempre stato al centro di accese discussioni tra i fiorentini: nei due tomi di Cefaratti vengono correttamente riportate le varie voci che si sono
succedute, dei favorevoli e dei contrari, evidenziando che il
percorso è stato sì lungo e tormentato, ma democratico.
Se negli anni ‘50 l’orientamento era stato verso il trasporto su
gomma, oggi si guarda a misure eco-sostenibili, efficaci ed
efficienti in una logica di sistema.
Di più in una logica di sistema metropolitano. Quest’opera
è un grande contributo di conoscenza dell’argomento ma,
attraverso di esso, anche dello spirito di questa città, delle sue
specificità”.
CdQ.5,
Confesercenti
e CNA
per un impegno
di monitoraggio
Il Consiglio di Quartiere 5,
Confesercenti e CNA hanno
firmato, il 28 novembre
scorso, un documento di
impegno per il monitoraggio
dei lavori di realizzazione delle
linee tranviarie 2 e 3.
Con questo testo, i
sottoscrittori dichiarano
di ritenere “importante
e delicato il processo di
modernizzazione in atto
della città di Firenze”. In
particolare, in merito alla rete
tranviaria viene sottolineata
“la necessità di portare avanti
tale opera, che concorre
a garantire ai fiorentini, al
sistema delle imprese e ai
turisti un sistema di trasporto
pubblico moderno efficace ed
ecologico”.
Per incrementare le
opportunità di confronto e
dialogo (per superare eventuali
ostacoli e disagi), con il
documento del 28 novembre è
stato istituito, in accordo
con l’Amministrazione
Comunale, un tavolo
permanente di incontro
tra il Quartiere 5 e le
associazioni di categoria:
oltre a Confesercenti
e CNA vi partecipano
anche Confartigianato e
Confcommercio.
Le finalità di questo tavolo
riguardano tre ambiti:
n un flusso di informazioni
costante e tempestivo,
per consentire la migliore
organizzazione delle attività
commerciali ed artigianali;
n il monitoraggio delle modalità
e della tempistica dei cantieri,
n la valutazione delle migliori
soluzioni per i problemi indotti
dai lavori (traffico, parcheggi…), per
consentire la massima visibilità
ed accessibilità alle attività
commerciali nelle strade
interessate dai lavori.
Gennaio 2008
IN-FORMAQ5firenze
n PIAGGE
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La riqualificazione di via Piemonte
e via del Camposanto
Progettata una piazza “longitudinale” (per lungo) e la creazione degli orti urbani
Un progetto per la rinascita
del verde di via Piemonte e
di via del Camposanto, alle
Piagge; un progetto che prevede la risistemazione delle
aree verdi esistenti, ma anche
la creazione di nuovi spazi
destinati ad essere sfruttati
come orti sociali. La Direzione Nuove Infrastrutture del
comune di Firenze, che ha
condotto i primi studi ed ha
redatto il documento, esprime
il proposito di aprire all’uso
pubblico gli spazi compresi
tra la linea ferroviaria e via
Piemonte. E non solo poiché
si provvederà a risistemare
anche l’area a verde lungo via
del Camposanto. Sviluppando
queste due aree, poi, sarà possibile creare un “corridoio” di
collegamento tra loro, con un
lato di isola verde intermedia.
Una piccola “rivoluzione verde”, quindi, che si inserisce
nel suo insieme nell’aera più
ampia, analizzata dal recente
studio di De Carlo al quale
l’Amministrazione ha commissionato, nel “Piano Guida”,
la riqualificazione de Le Piagge. Inoltre, parte della zona è
adiacente all’area progettata
per la percorribilità della riva
destra dell’Arno, analizzata
dallo studio Osti di Firenze e
attualmente in fase di appalto
dei lavori. Il progetto della Direzione Nuove Infrastrutture
articola gli interventi per fasi
successive.
La fase iniziale degli interventi
riguarda la percorribilità e
l’accesso a queste zone. Questi
includeranno la sistemazione
della percorribilità pedonale e
ciclabile del margine parallelo
a via Piemonte, attraverso la
rimozione di recinzioni e piccoli manufatti ma anche con la
pavimentazione di tipo “naturale”. Per l’area del Camposanto,
inoltre, è prevista la realizzazione di zone dedicate alla sosta.
Sempre in questa fase, verrà
rimodellata la morfologia del
suolo, attraverso sistemazioni
“naturalistiche”.
Sistemazioni che saranno
oggetto della successiva fase
di lavori predisposta dal progetto. Con elementi di arredo
urbano, il reimpianto di fusti e
piante per il rimboschimento,
la risistemazione del verde
esistente e, con ulteriori attrezzature, la sede adiacente
alla via Piemonte assumerà i
connotati di una vera e propria piazza longitudinale, una
piazza “per lungo”. Il completamento della costruzione
della piazza longitudinale avverrà in seguito: la scelta del
“come” avverrà attraverso la
n SERVIZI
Vita nuova
per una fontanella pubblica
La risposta di Sacconi (Commissione Territorio) all’interrogazione di Bruschi
La rimozione di alcune fontanelle pubbliche, e più precisamente di quella situata nello
slargo del viottolone di Castello e di quella posta in via Collodi angolo via Sestese, è stata
oggetto di un’interrogazione
proposta dal consigliere Maurizio Bruschi, il 14 novembre
scorso, alla Presidenza del
Consiglio di Quartiere 5.
Bruschi, come si legge nel
testo dell’interrogazione, ricorda di aver già sollevato la
questione «alla Commissione
Segnaletica per riattivare
l’erogazione di acqua» delle
due fontanelle rionali. «La
Commissione – prosegue
il testo dell’interrogazione
– ha motivato l’interruzione
del servizio sostenendo che
alcune fontanelle erano state
chiuse perché rotte, altre per
spreco di acqua, e in entrambi
i casi il problema era comunque la mancanza di fondi per
renderle nuovamente agibili».
Tuttavia,
l’interrogazione
focalizzava l’attenzione su un
ulteriore aspetto: «Nel constatare che oggi le fontanelle
in oggetto sono state rimosse
definitivamente, si fa presente
che nel corso degli anni non è
mai stata ipotizzata una simile
eventualità». Bruschi, sottolineando la particolare funzione di caratterizzazione ambientale svolta dalle fontanelle
rionali, chiedeva pertanto da
chi fosse stato predisposto
l’intervento di rimozione, e
quali fossero le motivazioni di
tale provvedimento.
All’interrogazione di Maurizio
Bruschi ha risposto, pochi
giorni dopo il presidente della
Commissione Servizi al Territorio, Daniele Sacconi.
«La situazione delle fontanelle
pubbliche – sostiene Sacconi
– è cambiata da quando sono
passate tutte in carico alla
Direzione Servizi Tecnici. Al
momento della loro presa in
carico fu istituito un apposito
ufficio per censire le fontanelle esistenti sul territorio,
verificarne lo stato manutentivo e, quindi, intervenire di
conseguenza».
La nota di Sacconi prosegue
spiegando che l’operazione
di censimento delle fontanelle
sul territorio «ha portato pertanto anche all’eliminazione di
quelle ritenute inutili, per la
collocazione logistica in cui si
trovavano, o perché troppo rovinate per essere restaurate».
«Nello specifico, per quanto
riguarda la fontanella posta in
via Collodi angolo via Sestese
– precisa Sacconi – fu installata da Publiacqua per fornire
un punto di approvvigionamento alle persone che avevano occupato il fabbricato ora
demolito per la costruzione di
nuovi alloggi». Il Presidente
della Commissione Servizi
al Territorio specifica che è
stata la stessa Publiacqua a
provvedere «al distacco della
rete in concomitanza con tali
lavori».
Sacconi conclude la nota
spiegando che «interrogato
l’ufficio competente, abbiamo saputo che hanno tolto
il fontanello del Viottolone
di Castello per restaurarlo e
ricollocarlo, previo accordi
con il Q5, in altra sede».
Sede che, si legge nella
nota, «dovrebbe essere il
vialone di fronte a Villa Reale,
dove esiste una zona verde
molto frequentata». Anche
se «attualmente, di fronte a
suddetto vialone, esiste una
colonna in cemento dipinta di
arancione, con un rubinetto
rotto che – commenta Sacconi – si presume essere il
fontanello lasciato in eredità
da Publiacqua».
partecipazione del Consiglio
di Quartiere e con la collaborazione della cittadinanza
locale.
L’intervento più incisivo però
riguarda la creazione degli
orti urbani, che andranno ad
occupare quell’area che in
passato ha destato preoccupazione negli abitanti della
zona, tanto che a metà dello
scorso ottobre era stata presentata al Quartiere 5 anche
una raccolta di firme per
segnalare la situazione in cui
versava il giardino di fronte al
Camposanto; nella petizione, i
firmatari reclamavano il diritto a riappropriarsi di una zona
verde così importante.
La realizzazione degli orti
urbani in quest’area, quindi,
assume una doppia rilevanza,
restituendo la fruibilità completa di tutta la zona alla cittadinanza e costituendo così un
nuovo centro di aggregazione.
In fasi successive è prevista la
messa in opera di attrezzature
ed impianti di servizio. Gli
orti, inoltre, costituiscono una
risorsa importante per il verde
urbano, in quanto consentono
anche una presenza costante
nelle aree, quasi una sorta di
“presidio”, che garantisce un
monitoraggio
continuativo
del luogo.
l’entediingrandimento
Loretta Montemaggi
Un anno fa moriva Loretta Montemaggi. Aveva settantasei anni, la
maggior parte dei quali dedicati
alla politica. “Una grande Toscana”,
“Una personalità di straordinario
temperamento”, così la ricordarono
allora il Presidente della Regione
Claudio Martini ed il Sindaco Leonardo Domenici. Ma chi
era Loretta Montemaggi? Di sicuro una donna dalla grande
passione politica, dal grande senso delle istituzioni e dalla
grande sensibilità ai problemi sociali. Interessata da sempre
anche alle problematiche dell’universo femminile, Loretta
nacque a Poggibonsi l’11 maggio 1930. Fu la prima donna
in Italia presidente del Consiglio Regionale, incarico che
ricoprì dal 1975 all’ottobre 1984. La Montemaggi iniziò giovanissima ad interessarsi alla politica, si iscrisse infatti al Partito Comunista a soli 14 anni, e solo quattro anni dopo, a 18,
entrò a fare parte del direttivo della sezione di Pontassieve.
E del Partito Comunista fu esponente convinta e di rilievo,
di quella componente toscana di estrazione contadina ed
operaia che si era aggregata negli anni della Resistenza. La
sua esperienza in campo istituzionale inizia nel 1960, quando Loretta diventa consigliere comunale a Palazzo Vecchio
e successivamente assessore. Sarà nel 1964 consigliere
provinciale a palazzo Medici Riccardi, dove diventerà poi
assessore alla pubblica istruzione. Quando nel 1970 nascono le Regioni la Montemaggi entra nella nuova squadra
di governo, eletta nella circoscrizione di Firenze con quasi
quattromila preferenze che le conferiranno la carica di presidente della commissione sanità. Nel 1975 le sue preferenze raddoppieranno ed inizierà per lei un periodo di 9 anni
alla guida del consiglio regionale.
Energica ma dolce, rigorosa ma equilibrata, determinata ed
essenziale, rispettava e pretendeva il rispetto dei diritti di
tutti. La sua ultima apparizione pubblica fu il 2 giugno, 7 mesi
prima della sua morte: consegnò una Medaglia d’argento a
Nada Giorgi, la ragazza del partigiano Bube ed il gonfalone
d’argento alla vedova del vice presidente del consiglio regionale della Calabria Fortugno, vittima della ‘ndrangheta.
Poi il 17 gennaio 2007 la “grande toscana” ha lasciato la figlia
Mirella e Silvano, il compagno di tutta una vita.
Paola Landi
Gennaio 2008
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n BILANCIO
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Quartiere 5:
nuovo anno, nuovi impegni
Approvati, il 13 dicembre, il bilancio di previsione e gli indirizzi programmatici del quatiere
Come ogni inizio d’anno
siamo nuovamente alle prese
con i bilanci e le prospettive
del miglioramento e dello
sviluppo del nostro quartiere.
Il 13 dicembre scorso è stato,
infatti, approvato il bilancio di
previsione ordinario e straordinario e gli indirizzi programmatici per l’anno 2008.
Alla presenza di 22 consiglieri
dei quali 13 favorevoli e 9 contrari (Borsi, Cavaciocchi, Conciani, Donvito, Meli, Moretti,
Pagano, Sicoli e Zoppi), sono
stati approvati a maggioranza
sia il bilancio di previsione del
Comune, sia quello ordinario
e straordinario del Q.5 e gli
indirizzi programmatici.
Uno degli aspetti positivi che
teniamo a mettere subito in
risalto è che per il 2008 non c’è
variazione nel totale degli stanziamenti che si confermano in
4.477.735,26 euro, pari a quelli
dello scorso anno.
E government
Vediamo nello specifico gli
impegni assunti dalle varie
Commissioni.
L’attività di rilascio di certificazioni si vede sempre più
ampliata. È in corso anche un
ampliamento dei servizi che
si riconnettono allo stato civile. Alla luce di queste novità
l’aggiornamento professionale
che elevi le competenze degli
operatori e garantisca un servizio sempre più puntuale ed
efficiente – sostiene il presidente Giuseppe Scola - è costante.
Come, quindi, saranno semplificati i rapporti tra territorio e servizi per i cittadini? 1. Attraverso
la verifica sulla sperimentazione
PUA alla luce delle nuove determinazioni per la gestione delle
categorie di persone anziane e
diversamente abili; 2. l’applicazione del protocollo sulla continuità assistenziale-riabilitativa
per i soggetti dimessi dall’ospedale ed affidati ai servizi territoriali; 3. la promozione della rete
civica Comunale in sinergia
con l’Ufficio comunicazione
rafforzando i contatti con il Call
center 055-055, la vera missione
per rendere sempre più efficace
ed efficiente il dialogo con i cittadini evitando loro inutili giri di
sportelli e perdite di tempo.
Servizi sociali
Servizi educativi
Gli indirizzi
programmatici
Nel programma della Commissione permane, anche per
il 2008, l’esigenza di assicurare la qualità delle prestazioni
e servizi sociali del Siast.
Continua la sperimentazione
del PUA (Punto unico d’accesso) della Società della salute
mirata a garantire l’assistenza
continuativa, a partire dalla
popolazione anziana non autosufficiente. Si confermano
le vacanze per gli anziani, la
Rete di solidarietà, il Bibliobus. Il 2008 sarà decisivo per
il progetto di superamento del
campo Olmatello.
Di particolare interesse il
progetto “Buon fine” e gli Orti
sociali. L’esperienza messa
in atto dal febbraio 2007 del
progetto “buon fine” – con la
distribuzione gratis dei prodotti freschi, invenduti delle
Coop alle mense del Quartiere e a domicilio, attraverso
l’impegno delle associazioni,
compresa la Rete - produce effetti molto significativi. Questo
progetto, oltre a dare un elevato contributo ad un problema
sociale esistente – precisa il
presidente Armando Caprilli
- presenta anche un esempio
significativo per una politica di
riduzione razionale dei rifiuti.
L’utilizzo dei prodotti invenduti da parte delle associazioni
che distribuiscono i pasti ha
comportato una revisione dei
prezzi che ha permesso l’apertura di un altro punto mensa
nel Quartiere, aumentando
così il numero dei pasti.
Per quanto riguarda gli Orti
sociali, con le recenti assegnazioni si è avviato un regolare e
coerente processo di avvicendamento (come previsto dal
regolamento) e il territorio si
è dotato di altri orti aggiuntivi,
come da anni richiede. Entro
il 2008 dovrebbe concretizzarsi con la destinazione e
l’utilizzo di un’area nella zona
di Peretola che rende disponibile una superficie per 15 orti
portando così a 90 gli orti del
Quartiere.
Centri estivi, ludoteche e occasioni didattiche con il Laboratorio della pace ed il Ribes e
progetti speciali da sponsorizzazioni. Continua l’esperienza
dell’estate (bimbo estate alle
Piagge, mantenendo la natura
ludico-didattica dell’attività); il
progetto sull’alimentazione –
che ha visto nel presente anno
scolastico un incremento delle
domande di partecipazione
– includendo anche bambini
del primo ciclo dell’obbligo.
Sostenuto principalmente da
Mercafir e con il Quartiere al
centro di un percorso che ha
coinvolto la Asl, lo sponsor,
professionalità presenti nel
mondo insegnante, è da proseguire – sottolinea il presidente
Andrea Casucci - anche nel
2008-09 completando quanto
meno un ciclo triennale che
affronta aspetti scientifici,
nutrizionali, psicologici dell’alimentazione, visite degli
alunni ad aziende agricole o
frantoi, presenza di agronomi
in classe, coinvolgimento dei
genitori e merende di frutta a
scuola durante l’anno.
Altre occasioni didattiche si
colgono con Pinocchio, sul
burattino di legno attraverso
letture e visite guidate e con
l’occasione dell’intitolazione di
un giardino al fondatore degli
Scout. L’idea è di avviare una
collaborazione con le associazioni scoutistiche per attività
(focalizzate su Villa Ruspoli e
giardino Baden Powell) e percorsi nei giardini e nelle zone
collinari e fluviali del Q5.
Giovani
e accoglienza
Obiettivo della Commissione e
del suo presidente Tommaso
Grassi è il mantenimento dei
servizi per le politiche giovanili
ed eventi come la Festa della
creatività giovanile. Approdo,
Galileo 1 e 2 e Isola. Grazie al
rifinanziamento della L. 285/97
anche per quest’anno si riesce a
mantenere l’apertura settimana-
le standard di 5 giorni dell’Isola.
La Commissione, vista la difficile situazione socio-educativa
che caratterizza il territorio delle Piagge dove si trova il Centro
giovani, ha posto tra i suoi primi
obiettivi e priorità il mantenimento del livello costante dei
servizi per i giovani di questa
zona e con questo la copertura
finanziaria necessaria. L’obiettivo, anche per quest’anno, è di
continuare a tessere migliori
e maggiori rapporti con le
Associazioni e le realtà sociali
ed economiche presenti sul
territorio. Così come si renderà
esplicito il sostegno, che ormai
da anni viene dato, ai progetti
presentati dalle Comunità e
dalle Associazioni degli Stranieri sui temi dell’immigrazione e
dell’accoglienza delle popolazioni straniere a Firenze, sia a
livello di Quartiere che ad altri
livelli amministrativi.
Sport-Vivibilità
Lavoro
La Commissione si occupa
della gestione degli impianti
sportivi di quartiere con
l’organizzazione e l’offerta di
corsi gestiti direttamente e
coordinati con quelli svolti in
collaborazione con le Società
sportive presenti sul territorio. Le associazioni sportive
presenti nel quartiere, tiene a
sottolineare il presidente Andrea Bencini sono per noi una
importante risorsa per la loro
opera di divulgazione della
pratica sportiva che è spesso
un’opera di prevenzione per il
mantenimento della salute dei
cittadini ed un insostituibile
elemento per il mantenimento
di un buon livello di vivibilità
e stabilità sociale nel nostro
territorio. Cercheremo inoltre
di sviluppare con loro ed i loro
associati – con particolare
riferimento ai giovani – un
dibattito per ampliare ed aggiornare le conoscenze e le
informazioni in merito allo
stretto rapporto che sussiste
fra la pratica sportiva ed il
mantenimento di un elevato
standing di vivacità mentale e
tono fisico. Inoltre, continua il
presidente, offriremo il nostro
appoggio allo svolgimento dell’iniziativa che Uisp sta predisponendo per celebrare il 60º
anno della sua costituzione.
A seguito dell’approvazione
del nuovo Regolamento per la
concessione in gestione degli
impianti sportivi di quartiere
procederemo alla stesura del
bando di gara per la loro assegnazione che, salvo proroghe,
dovrà concludersi entro la fine
di giugno del 2008.
Continueremo ad impegnarci,
sostiene Bencini per favorire
tutte quelle iniziative volte a
creare situazioni di socializzazione per migliorare la fruibilità
degli spazi aperti e valorizzare
le piazze e le vie del quartiere, per riconoscere luoghi di
rilevanza storica ed artistica a
livello urbanistico e perpetrare
la permanenza delle tradizioni
locali (Carnevale, Feste di
Primavera, Medievale e della
Cioccolata, Rificolona, Natale
ecc.). Per il lavoro rimane il
basilare servizio del centro per
l’impiego di v.le Guidoni – anche se, secondo Bencini, necessiterebbe di spazi più adeguati e
piano investimenti 2008
importanti interventi nel Q.5
descrizione
acquisto attrezzature uffci
Quartiere 5
acquisto automezzi per Q.5
manutenzione straordinaria
scuole
monitoraggio controsoffitti
scuole
riqualificazione giardino
Taddeo Alderotti
acquisto dotazioni
per biblioteche e ludoteche
acquisto attrezzature
per micropiscine
acquisto arredo e giochi
per le aeree verdi
opere di bonifica via Dazzi
e realizzazione nuova area
a verde pubblico
totale
importo totale presunto
dell’opera
50.000,00
25.000,00
400.000,00
195.300,00
240.000,00
29.700,00
20.000,00
50.000,00
480.000,00
1.490.000,00
consoni all’attività svolta – e la
sua evoluzione considerata di
grande importanza per dare
l’informazione finalizzata alla
ricerca di un lavoro.
Cultura
La cultura, da occasione per
pochi privilegiati, è diventata
un bene al servizio di tutti i
cittadini che migliora la qualità della vita e fa crescere il
piacere di abitare un Quartiere, una città.
Nel 2007 sono stati pubblicati
due libretti che raccontano
dettagliatamente le bellezze
artistiche presenti nei territori
storici del nostro quartiere
(Novoli e Peretola) – ricorda il
presidente Giancarlo Rosini -,
si proseguirà con questa tipologia di pubblicazioni e questo
anno è previsto il libretto su
Montughi e altri luoghi importanti nelle sue vicinanze. Inoltre, il Q.5 si caratterizza come
l’unico quartiere veramente
industriale di Firenze. Gran
parte nasce in realtà intorno
alla fabbrica (Nuovo Pignone,
Galileo ecc.) da qui l’importanza di far nascere nel quartiere
un Museo di livello cittadino
capace di accogliere gli antichi
manufatti industriali. Questa
proposta, nata dalla Commissione cultura, prosegue Rosini, secondo me deve acquisire
sostegno e forza attraverso un
impegno trasversale di tutte le
altre Commissioni e di tutto il
Consiglio di Quartiere comprese le forze di opposizione.
La valorizzazione di tale idea
può essere esercitata attraverso il coinvolgimento delle
istituzioni fatto di incontri,
dibattiti, tavole rotonde.
Il 2008 vedrà il Quartiere impegnato, come tutti gli anni,
su iniziative legate alla conservazione della memoria storica
dell’antifascismo da effettuarsi
in vicinanza del 25 Aprile, a
partire da quella che faremo
– anticipa Rosini – presso piazza
della Resistenza a Peretola e la
riedizione dell’iniziativa “I sentieri della libertà” che coinvolge
anche i comuni di Sesto F.no,
Vaglia e Fiesole. La collaborazione con i teatri d’Imbarco
prevede la realizzazione della
rappresentazione teatrale itinerante (in collaborazione con il
Q.2) che vedrà impegnati attori
e spettatori a bordo di un Bus
percorrere la città e soffermarsi
su punti particolarmente importanti della lotta antifascista.
Nell’ambito della nascita a
livello cittadino dell’Istituzione
biblioteche, la Commissione
propone, tra le altre cose, la
valorizzazione della lettura
del cosiddetto “Giallo sociale”, libri polizieschi che da
Doyle, passano per Maigret
fino ad arrivare a Mankell,
Vichi, Camilleri, promovendo
iniziative tali da coinvolgere
i cittadini appassionati di
tale genere letterario. L’idea
potrebbe essere quella di
“Regala un libro alla biblioteca
di quartiere” dove i cittadini
saranno chiamati a regalare
un libro giallo alla biblioteca.
Il 2008 prevede il ritorno della biblioteca dell’Orticoltura
nella propria sede naturale
dopo la necessaria ristrutturazione. Sarà l’occasione per
valorizzare questa biblioteca
molto importante per il Q.5,
con un’attenzione particolare
ad iniziative culturali legate al
mondo dei bambini.
È previsto il potenziamento
dei corsi di informatica, di
prima assistenza e legati al
lavoro e confermate le attività culturali che si svolgono
a Villa Pozzolini, sempre più
importante centro culturale
del Q.5.
Territorio
La Commissione Territorio
definisce gli indirizzi sulla
manutenzione ordinaria e
straordinaria, restauro e risanamento degli immobili assegnati.
Anche nel corso del 2008 gli
edifici scolastici dovranno essere monitorati con la massima
cura: una revisione dispendiosa
ma dovuta che si è dimostrata,
ad oggi, produttiva – sostiene
il presidente Daniele Sacconi.
Saranno ristrutturate piazza
Valdelsa e piazza Giorgini e verrà data particolare attenzione
agli spazi verdi. L’anno appena
iniziato ci vede sempre più coinvolti in una degli impegni più
importanti dell’ultimo decennio
per quanto riguarda la Mobilità
cittadina: la tramvia. La realizzazione della Tramvia a Firenze
– prosegue Sacconi – concertandola passo per passo
e realizzandola secondo il
criterio del minor impatto
possibile, è la risposta giusta,
adeguata ed opportuna alle
esigenze di modernizzazione
della mobilità pubblica e di
riduzione della mobilità privata e conseguentemente dell’inquinamento atmosferico
ed acustico. L’anno nuovo ci
coinvolge sul percorso della
realizzazione dello scavalco
di Rifredi – ricorda Sacconi
-, un progetto legato all’Alta
capacità destinato ad incrementare la circolazione dei
treni locali.
Gennaio 2008
5
9
IN-FORMAQ5firenze
n TEATRO RIFREDI
Centro Età Libera
Il 2008 comincia
nel verso giusto
SI ALZA IL SIPARIO
SULLA COMPAGNIA
“TEATRO DEL RIO”
Il Teatro del Rio del Centro “Età libera Rifredi-RomitoVittoria” mette in scena due spettacoli.
Venerdì 18 gennaio alle ore 21 Anna Addezio, Cesare
Villoresi e Clara Corti interpretano “Il Villino”, mentre
sabato 19 alle ore 16 tocca a Gabriella Calderoni, Maria
Frilli, Rita Nesi e Stefania Nibbi presentare “Amleto”.
I testi sono scritti dalla compagnia “Teatro del Rio“ e la
regia è a cura di Cesare Villoresi.
c/o il Teatro del Circolo “IL PROGRESSO“
via Vitt. Emanuele, 135
Rifredi porta una ventata di divertimento a questo nuovo anno
di Dania Bellesi
Il teatro di Rifredi non smette
di stupire il mondo teatrale e
di richiamare molti spettatori. La programmazione continua e non cessa di riservare
sorprese. Per i mesi più
freddi la programmazione si
scalda, proponendo opere di
grande impatto sulla scena
teatrale fiorentina.
Ricordiamo che per il teatro
di Rifredi questo è un anno
di festeggiamenti; i suoi
trent’anni si celebrano con
un remake degli spettacoli
che hanno segnato la storia
della compagnia, padrona di
casa, Pupi e Fresedde e di
questo meraviglioso teatro.
Il mese di gennaio inizia con
“Cecco toccami” un girotondo di schintzleriana memoria, durante il quale abbiamo
potuto assistere alle pene
d’amore dei giovani contemporanei, e soprattutto a
quelle di Cecco da Varlungo,
interpretato dall’istrionico
Carlo Monni.
Da giovedì 10 gennaio e
a seguire fino a domenica
13, sul palco di Rifredi va in
scena ‘Alice nel paese delle
meraviglie’, creato e diretto
da Petr Kratochvil con attori, burattinai e tecnici della
compagnia.
Sui motivi di Alice nel paese
delle meraviglie di Lewis
Carrol, Kratochvil ha inscenato uno spettacolo classico
di teatro nero. Non si tratta
proprio
dell’adattamento
teatrale dell’opera, ma di un
prolungamento della stessa;
la storia comincia, infatti,
nel momento in cui finisce
il viaggio straordinario di
Alice. Si parla di adolescenza, dei momenti più belli e
dolci, delle scoperte della
vita, dei sorrisi e anche della
tristezza di Alice nel percorso della sua adolescenza, in
una Praga antica che diviene
crocevia della cultura cristia-
na ed araba.
Dal 16 al 27 gennaio si
apre ‘L’ultimo Harem’, uno
spettacolo di Angelo Savelli
ispirato a Le mille e una
notte, ai racconti di N. Eray
ed ai saggi di A. Saracgil e F.
Mernissi.
Torna in scena Instambul
alla vigilia della definitiva
chiusura degli harem e la
contemporanea situazione
della donna che, ancora racchiusa nell’harem della sua
quotidianità e della sua situazione, sogna esattamente
come quella principessa che
cent’anni prima nel palazzo
d’Yildiz attendeva l’incerta
visita del sultano, ingannando l’attesa con il racconto
di storie fantastiche, ricordando la meravigliosa
sherazade. Con ‘L’ultimo
harem’ torna in in scena anche l’estroversa attrice turca
Serra Yilamz, altro atteso e
piacevole ritorno.
Dall’ultimo giorno di gen-
naio fino a domenica 3
febbraio la matematica si
sposta in cucina e Rifredi offre un favoloso e divertente
cabaret matematico estratto
dall’omonimo libro ‘Matematica in cucina’ del prof.
Enrico Giusti e portato sulle
scene da Angelo Savelli.
Un’opera in cui la matematica si diverte nella cucina
dell’imbranato Pinotto che
si ritiene un principe dei
fornelli e dell’aitante, ma petulante matematico Gianni;
interpretati da un affermato
cabarettista Andrea Muzzi,
spalleggiato da un brillante
Andrea Bruno Savelli.
‘La matematica in cucina’
si propone di come una
gustosa ricetta scientifico/
culinaria per tutti quelli che
la matematica l’hanno sempre digerita male.
Altri mesi in compagnia del
teatro di Rifredi ed anche
questo 2008 comincerà col
giusto vigore.
ANMIC
Il tesseramento
è in corso
L’A.N.M.I.C. Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi Civili, riconosciuta con D.P.R. 23.12.78 per la
tutela degli interessi economici e morali della categoria, informa che è in corso il tesseramento 2008.
Per qualsiasi informazione rivolgersi alla segreteria della Sede di Firenze in via Pratese, 33 – tel.
055308169/055300113.
Orario al pubblico: dal martedì al venerdì dalle 9.00
alle 12.00.
Per consulenze medico legali è necessario l’appuntamento.
avv. Pierluigi D’Antonio
il presidente provinciale
n FLOG
Musica e divertimento a 360°
Ai “Kill the Nice Guy” la 19º edizione RockContest. Gennaio pieno di nuovi appuntamenti
di Marco Cassarà
Il Poggetto sta tirando eccome in questo gelido inverno
fiorentino.
L’Auditorium
Flog, forte di innumerevoli
concerti di qualità e delle
finali del “RockContest” ha
richiamato nei propri locali
centinaia di giovani e non,
al ritmo di musica di tutti i
generi e per tutti i gusti. Per
la cronaca, l’edizione numero 19 del consolidatissimo
“RockContest”, che dal
1984 è il concorso nazionale
per rock-band emergenti
in Italia indetto da ControRadio e dall’Assessorato
alla Pubblica Istruzione e
alle Politiche Giovanili del
Comune, ha visto il trionfo
del trio fiorentino-pratese
“Kill the Nice Guy”, seguiti
a parimerito rispettivamente dalle band classificatesi
seconde, i “SuperPartner”
e i “Cherr ysand”. La finale
svoltasi sul palco dell’Auditorium lo scorso 8 dicembre ha contrapposto le 6
band sopravvissute alle 8
sessioni eliminatorie, su un
totale di 36 band selezionate tra oltre 800 domande
di iscrizione. Una serata
che ha fatto registrare il
tutto esaurito, trasmessa
in diretta da Controradio.
Ottimo il livello espresso
delle sei formazioni finaliste, di cui ben tre con voce
femminile. In seguito alle
esibizioni delle finaliste e
al concerto della guest-band
“Jennifer Gentle”, è stato
annunciato il responso delle
due giurie presiedute da
Ernesto De Pascale, formate da stampa specializzata
nazionale e addetti ai lavori,
tra cui anche i celebri Piero
Pelù e Cristina Donà, e del
pubblico in sala, che usando
una scheda/voto distribuita
insieme al biglietto ha potuto votare la band preferita in
vere e proprie urne, in una
sorta di “seggio musicale”.
Comunque, dopo le sbornie
gastronomiche e mondane
natalizie e di capodanno, la
Flog saprà ripartire con la
programmazione che la contraddistingue proponendo
eventi di varietà assortita.
Venerdì 11 e 18, gli amanti del reggae potranno
ritrovarsi per i concerti
dei “Bomba Bomba” e dei
“Working Wibes”, seguiti
dalle usuali Reggae dancehall dell’Auditorium. Per
quanto riguarda la musica
Rock, invece, gli interessati
saranno felici di sapere che
sabato 12 sarà la volta del
“ROCK FM PARTY”, con
Pay e Freak Antoni in concerto, serata in cui saranno
conferite le patenti particolari del “Vero Rocker” ai più
meritevoli. È sicuramente
da segnalare l’unica data
del tour in Toscana del
gruppo “Pornoriviste” che
si esibiranno la notte di
sabato 19 supportati da due
punk-band agguerritissime,
ovvero gli “1 Shot 1 kill” e
i “Sottacco”. Venerdì 25,
udite udite, Maurizio Solieri, celebre chitarrista,
nonché braccio destro di
Vasco Rossi, scatenerà
tutte e 6 le sue corde, insieme al gruppo “Custodie
Cautelari”, nella serata
“Omaggio a Vasco”. Il mese
di gennaio chiude con i concerti degli “Statuto”, decani
dello SKA italico, mentre
giovedì 31 saliranno sul
palco
Shantel&Bucovina
Orchestra. Sarà così che la
musica Balcanica animerà
la notte del Poggetto, con
un live alla Bregovic tipico
delle sonorità che vanno
dalla ex-Jugoslavia fino alla
Turchia. La serata si chiuderà con lo stesso Shantel
nei panni di DJ per una
dancehall tutta da scoprire
e da ballare.
Prevendite Concerti
Circuito Boxoffice, www.boxol.it
Ticket One, www.ticketone.it
Gennaio 2008
10
6
IN-FORMAQ5firenze
A.GI.MUS.
n QUARACCHI
Il tabernacolo è tornato
al suo antico splendore
Con una bella cerimonia tra canti e
preghiere, condotta da don Claudio parroco
della chiesa di San Pietro, che ha ricordato
la verginità della Madonna, alla presenza
dei parrocchiani, dei cittadini e degli scolari
accompagnati dalle maestre, è stato restituito
- venerdì 21 dicembre, in pieno clima
natalizio - alla cittadinanza il tabernacolo
posto in via San Pietro in Quaracchi, di fronte
a via di Cammori.
Si presume che il tabernacolo risalga al
700, ma non ci sono riferimenti certi, ci dice
don Claudio. Ora, grazie all’associazione
amici Musei fiorentini e all’abilità di Simone
Vettore della ditta Iconos restauri che, per
conto della Parrocchia vi ha lavorato per
circa due mesi, il tabernacolo ha ripreso il
suo antico splendore.
L’immagine inserita nell’edicola rappresenta
sant’Anna con la Vergine bambina ed è
del tutto nuova, infatti, più che di restauro
si deve parlare di creatività. L’effigie
precedente, infatti, era completamente
cancellata dal tempo.
Gennaio a Careggi in Musica
Quartetto Uscita Firenze Sud
Dopo la pausa delle Festività i concerti di
Careggi in Musica riprendono domenica
20 gennaio con il concerto del giovane
duo Rachele Odescalchi–Chiara Saccone. Rispettivamente violinista e pianista,
le due musiciste, poco più che ventenni, si
esibiranno in un programma con musiche
di Mozart, Schubert e Beethoven. La domenica successiva, il 27, il Quartetto Uscita Firenze Sud dedicherà un programma
speciale al Giorno della Memoria, con
musiche di Reich, Bloch e composizioni
tradizionali ebraiche.
Il 3 febbraio, invece, si segnala già la programmazione in calendario di uno degli
eventi più importanti dell’anno a Careggi in Musica. La manifestazione festeggia infatti il
traguardo
dei trecento concerti,
segnando
l’avvio di
un anno, il
2008, che
coincide
anche con
i Dieci anni
di Careggi
in Musica e
i Vent’anni
di attività di
A.Gi.Mus.
Odelaschi
Firenze. Per
l’occasione è in calendario una mattinata
con le più belle colonne sonore da film,
interpretate dall’Orchestra AgimusArte
con la prestigiosa presenza degli Ottoni
dell’Orchestra Regionale Toscana.
n 20 gennaio, ore 10.30
… aspettando il 300…
Un giovane duo
Rachele Odescalchi: violino
Chiara Saccone: pianoforte
Musiche di Mozart, Schubert, Beethoven
n 27 gennaio, ore 10.30
… aspettando il 300°
Concerto per il giorno della memoria
Quartetto Uscita Firenze Sud
Musiche di Reich, Bloch, tradizionali ebraiche
n 3 febbraio, ore 10.30
Grande Festa del trecentesimo
concerto!
Le più belle colonne sonore
Orchestra AgimusArte
Ottoni dell’Orchestra della Toscana
Musiche da Film arrangiate da D.De Sena
e A.Farolfi
Auditorium della Clinica Medica di Careggi
v.le Morgagni
ngresso libero
A.Gi.Mus. Firenze, via della Piazzola 7/R
tel. 055580996 - www.agimusfirenze.it
Gennaio 2008
7
CARTELLONE 11
MOSTRE
DI PITTURA
24-27 gennaio
presso R.S.A. La Cupolina
via De Bernardi 39
tel. 0553006283
orario: tutti i giorni 10.30/17
Parrocchia
di San Francesco e Santa
Chiara a Montughi
via dei Cappuccini 1
10 gennaio ore 21.15
Il testamento biologico: cos’è
e perché
prof. Antonio Pala, patologo
medico, Università di Firenze
introduce la dott.ssa Barbara
Mazzoleni, medico di base
Mostra collettiva di pittura
di Gadarte, espongono:
Walter Bini, Delia Dessi’,
Lucia Introna, Margaret
Karpetian D’Errico, Luciano
Lotti, Renata Ornis
Inaugurazione:
sabato 26 gennaio, ore 16,30
INFO: “Gadarte” Associazione
Culturale via S. Egidio 27/r
tel. 0552480333
CORSO
DI MICOLOGIA
22 e 29 gennaio-5 febbraio,
ore 17–19
presso la sala del Consiglio
del Quartiere 5
via Lambruschini, 33
In collaborazione
con l’Azienda Sanitaria
di Firenze
numero di partecipanti: 30
ai discenti sarà consegnata
una dispensa predisposta
dall’Ispettorato micologico.
L’iscrizione alle lezioni è obbligatoria
a partire dal 14 gennaio fino ad
esaurimento posti.
Il corso è gratuito
INFO e prenotazioni:
tel. 055276-7046
tutti i giorni escluso
il sabato dalle 9 alle 13;
il martedì e il giovedì
anche 15-17
INFO ed iscrizioni:
Villa Pozzolini, viale Guidoni 188
martedì e giovedì 17-20
tel.0554378494
costo del corso 50 euro
più 5 euro di tessera d’iscrizione
SEMINARIO
sede del Quartiere 5
via Lambruschini, 33
11 gennaio ore 17.30-19
17 gennaio, ore 21.15
Laicità e/o laicismo?
prof. Paolo Blasi, fisico,
già Rettore dell’Università
di Firenze
prof. Massimo Carli, ordinario
di Istituzioni di Diritto
Pubblico, Università di Firenze
aperti a tutti coloro che sono
interessati
TEATRO DI RIFREDI
10-12 gennaio ore 21
13 gennaio, ore 16.30
e ore 21
Teatro Nero
di Praga-Ta Fantastika
Alice nel paese
delle meraviglie,
creato e diretto da Petr
Kratochvil
con gli attori, burattinai
e tecnici della compagnia Ta
Fantastika
16-27 gennaio
feriali ore 21, domeniche
ore 16.30, lunedì riposo
Pupi e Fresedde
Teatro di Rifredi
L’ultimo harem,
spettacolo di Angelo Savelli
con Serra Yilmaz, Valentina
Chico, Riccardo Naldini
scene e costumi Mirco Rocchi
31 gennaio-3 febbraio
feriali ore 21, domenica
ore 16.30
Pupi e Fresedde–Teatro di
Rifredi
La matematica in cucina,
riduzione teatrale e regia di
Angelo Savelli con Andrea
Bruno Savelli e Andrea Muzzi
elementi scenici Mirco Rocchi
INFO e prenotazioni:
tel. 0554220361|2
[email protected]
ingresso: intero euro 14,00,
ridotto euro 12,00
TEATRO NUOVO
INFO: dal lunedì al giovedì,
tel. 055661928/3403838759
INCONTRI
CULTURALI
GIANBURRASCA
Centro Culturale
di Villa Pozzolini
11 gennaio, ore 17.30
Presentazione del libro
L’acchito,
di Pietro Grossi, Sellerio
editore.
Sarà presente l’autore
18 gennaio, ore 17.30
“Alla ricerca del libro perduto”,
proposte insolite per un
circolo di lettori – I fiori blu,
di Raymond Queneau.
25 gennaio, ore 17.30
Presentazione del libro di
Nicola Cefaratti 1865-2005:
140 anni di trasporto pubblico
a Firenze (Vol.I: La rete urbana
e vicinale ; Vol.II: La rete
interurbana e nuove tranvie).
Ed. Calosci – Sarà presente
l’autore.
1 febbraio, ore 17.30
“Di capricci e di follie”,
Replica: Le novelle della
nonna
Iniziative
9 febbraio, ore 21.15
“A SPASSO
CON GLI ASINELLI”
Compagnia di Montughi,
La zona tranquilla, 3 atti
brillanti di Spadaro – Caglieri
Le eventuali offerte
andranno a beneficio
delle attività missionarie
della Parrocchia, in Romania
e in Tanzania
INFO: tel. 055488969
Ecco una fotografia che testimonia
il successo dell’iniziativa “a spasso
con gli asinelli” organizzata nell’ambito
del periodo natalizio a Brozzi
e al pratone di via Morandi
AUDITORIUM
FLOG
W LIVE
via M. Mercati 24/b
www.flog.it
11 gennaio
teatro
Le Parole Colorate: corso
di dizione e lettura a voce alta
Il Centro Culturale di Villa
Pozzolini e l’Associazione
Arcobaleno presentano il
corso: le parole colorate,
corso di dizione e lettura a
voce alta.
A chi è destinato il corso:
insegnanti, educatori,
genitori, e chiunque sia
coinvolto in un lavoro che
abbia a che fare con la
comunicazione.
Sono previsti 5 incontri di
2 ore ciascuno. Durante gli
incontri si alterneranno letture
di vari generi letterari. Nella
fattispecie affronteremo i
seguenti argomenti:
n Dizione e pronuncia:
gli accenti e le vocali,
articolazione delle parole
n Rispettiamo e “usiamo” la
punteggiatura
n Le pause e la corretta
respirazione
n Scioglilingua e prove di
ascolto al registratore
n Il proprio stile ed il rapporto
con gli altri
n L’ambiente e i particolari:
creare l’ambiente giusto per
un buon ascolto
n L’intonazione della voce e le
“parole colorate”
n I personaggi: scaviamo tra
le righe
n I gesti, e la loro importanza
quando si legge per gli altri
Il materiale (fotocopie)
per lo svolgimento
degli incontri sarà fornito
dall’Associazione.
26 gennaio-1º febbraio
presso la sala A.N.R.A.C.
Centro Coop “ Le Piagge”
via Lazio 10/7
orario: tutti i giorni
10–12/15–19
Proseguono le iniziative in
onore delle “gesta” di Giannino
Stoppani per tutto il mese di
gennaio, attraverso tutta una
serie di laboratori a cura del
Laboratorio di Teatro Ribes del
Q5, che si svolgono all’interno
della stessa scuola Vamba.
Partono inoltre il 15 gennaio
le proiezioni del “Il Giornalino
di Gian Burrasca” di Lina
Wertmüller, la notissima e
fortunata serie televisiva
andata in onda nel 1965 con
Rita Pavone nei panni del
protagonista.
Le proiezioni, sei in tutto,
si dividono tra la scuola
Vamba (via Giardino
della Bizzarria – Bus 5 e 22)
e Villa Pozzolini (viale Guidoni
188 – Bus 22).
Tutte sono ad ingresso libero
INCONTRI
CORSO DI DIZIONE
Mostra di pittura di
Margherita Cinque “Interiorità
attraverso i colori”
Inaugurazione giovedì 24
ore 16
Riprendono gli incontri:
“Impariamo dai nostri figli
ad essere genitori, dai nostri
allievi ad essere insegnanti
dai nostri atleti ad essere
allenatori”.
Relatrice dott.ssa Maria
Gina Meacci, psicologa
psicoterapeuta e presidente
dell’associazione “Due fiumi”
variazioni su temi d’opera
Il cerchio di fuoco: mitologie
wagneriane
Ecco il calendario completo:
martedì 15 gennaio, ore 17
Scuola Vamba
giovedì 17 gennaio, ore 17
Villa Pozzolini
martedì 22 gennaio, ore 17
Scuola Vamba
giovedì 24 gennaio, ore 17
Villa Pozzolini
martedì 29 gennaio, ore 17
Scuola Vamba
giovedì 31 gennaio, ore 17
Villa Pozzolini
musica
fino ad esaurimento posti.
incontri
iniziative quartiere
IN-FORMAQ5firenze
Compagnia Il Grillo
5 gennaio-24 febbraio
sabato ore, 21.15 domenica
ore 16.15
“Contesto perchè voglio con…
te… stare
tre atti comici di I. Caggese
liberamente tratti da
Reverendo la si spogli, regia di
Raul Bulgherini
INFO: tel. 33867361473388722754
[email protected]
PARROCCHIA
DI S. FRANCESCO
E S. CHIARA
A MONTUGHI
Vibranite: Bomba Bomba in
concerto + Reggae Dancehall
con Jah Station Sound System
+ Rootsman I + Jaka dj.
Inaugurazione ufficiale
del nuovo Sound System
fiorentino
apertura ore 22
ingresso euro 5
12 gennaio
“Saturday Rock Fever”: Rock
Fm Party con Pay+Freak
Antoni in concerto +
conferimento patenti
del “Vero Rocker” ai più
meritevoli…
Sul palco uno dei più deliranti
e divertenti gruppi del Rock
italiano con Special Guest
il leggendario leader degli
Skiantos.
Segue Rockoteca
by Rock Fm
apertura ore 21.30
ingresso euro 5
gennaio 18
Vibranite: Working Vibes in
concerto + Reggae Dancehall
by David Rodigan + Dj Afgan
+ Jaka Dj
apertura ore 21.30
ingresso euro 10
DIVERTIAMOCI INSIEME
SUONANDO
L’Associazione Musicale Fiorentina onlus
organizza un corso di propedeutica
musicale per i bambini dai 4 ai 6 anni.
INFO via Ramirez de Montalvo, 1
tel. 055 4221652
19 gennaio
“Saturday Rock Fever”:
Pornoriviste in concerto,
segue Rockoteca by
Misterferry Dj
apertura ore 21.30
ingresso euro 8/euro 5 ridotto
23 gennaio
Klezmatics in concerto, segue
Popolarworlddancehall
apertura ore 21
ingresso euro 13/euro 11
ridotto
25 gennaio
Le custodie cautelari
featuring MAURIZIO SOLIERI
in “Omaggio a Vasco Rossi”,
segue Rockdancehall
apertura ore 21
ingresso euro 10/euro 8
ridotto
26 gennaio
“Saturday Rock Fever”:
Statuto in concerto. Special
guest CLAN BANLIEU.
Segue Skarockoteca by
Misterferry Dj
apertura ore 21.30
ingresso euro 8/euro 5 ridotto
31 gennaio
via dei Cappuccini, 1
ingresso libero
12 gennaio, ore 21.15
World Taranta Nait: Shantel
& Bucovina orchestra in
concerto + Shantel Dj Set
apertura ore 21
ingresso euro 15/euro 13
ridotto
13 gennaio ore 16.00
Prevendite
Circuito Regionale
BOX OFFICE
(www.boxol.it)
TICKET ONE
(www.ticketone.it)
Compagnia di Montughi,
Le novelle della nonna,
commedia villereccia
in 4 atti da un’idea di E. Perodi;
adattamento di M. Cecchi
A.M.F.
DRUMA YOGA
Nuovo Centro yoga
Lunedì 7 gennaio è stato aperto,
in via Luigi Lanzi,
il nuovo centro DRUMA YOGA.
L’associazione Culturale Druma Yoga
che lo gestisce diffonde gli insegnamenti
dello yoga
offrendo corsi di hatha yoga,
di accompagnamento alla nascita
(yoga in gravidanza e dopo parto),
meditazione, filosofia dello yoga,
vacanze e ritiri yoga.
via Luigi Lanzi, 12
INFO: tel. 3477234533 o 055579370
www.drumayoga.it
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Supplemento nr.1 al nr. 1/2008 di “IN-FORMAFirenze”
Reg. Trib. di Firenze: nr. 5270 del 24/4/03
Direzioneredazione
Amministrazionepubblicità
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Segretaria di redazioneCristina Tondini
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Hanno Collaborato Dania Bellesi, Marco Cassarà, Manuela Giuffrida,
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Chiusura in redazione3gennaio 2007
Inizio distribuzionevenerdì11gennaio 2007
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