Anno XLI num. 47.
(Oonto corrente colla Posta).
PUBBLICAZIONE:
Nel giorno di GIO VEDI d' ogni settimana.
•
Un numero, centesimi 5.
DIREZIONE:
Nella Tipografia Vannucchi, via del Monte, 14, Pisa.
AVVERTENZE:
I.' Amministrazione, Fili Vannucchi, risponde dei
soli incassi di cui ha emesso ricevuta.
I manoscritti non si restituiscono.
Lo lettere non affrancate si respingono.
IN ITALIA E ALL'ESTERO
— La Gazzetta ufficiale pubblica il regio decreto che dà piena
ed intera esecuzione all' accordo
commerciale provvisorio fra l'Italia.
e la Spagna firmato a Madrid 1'8
novembre 1905.
Il decreto sarà presentato al
parlamento per la sua conversione
in legge.
Nel protocollo annesso al decreto, è detto che, con la fiducia
di ulteriormente stipulare un trai
tato di commercio e di navigazione,
i governi d'Italia e di Spagna
hanno intanto risoluto di provvedere ai rispettivi interessi mercè il
seguente accordo provvisorio :
1. Alle merci italiane in Spagna ed alle merci spagnole in Italia sarà applicato il trattamento
doganale della nazione piti favorita,
fatta, però, espressa riserva per i
favori di frontiera che ciascuna
delle due parti abbia accordai() e
sia per accordare a stati finitimi.
2. Finchè rimarrà in vigore il
presente accordo provvisorio sarà
del pari mantenuto in vigore in
materia di navigazione l' accordo
risultante dalle note scambiate a
Madrid il 9 e il 10 giugno 1903
tra l' ambasciatore d' Italia, ed il
ministro di stato di Spagna.
3. Il presente accordo provvisorio, che entrerà in vigore col 21
del corrente mese, è stipulato per
tempo indeterminato, colla facoltà
a ciascuna delle parti contraenti
di farne cessare in qualunque momento gli effetti, mediante preavviso di sei mesi.
— Il ministro guardasigilli ha
dato le disposizioni necessarie per
l'attuazione della legge con la quale
sono stati aumentati 500 posti di
vice cancellieri di pretura e gradi
equiparati. A tale scopo sono state
impartite le occorrenti istruzioni ai
capi delle corti di appello :affinchè
siano presentate di urgenza le proposte per il riparto del nuovo personale fra i diversi uffici e per la
formazione della relativa pianta
organica.
— Il corrispondente da Pietroburgo del Petit Parisien telegrafa
che gli scioperanti commisero gravi
disordini. Con la scusa del riposo
domenicale essi fecero chiudere
tutte le botteghe e i magazzini,
dando fuoco a quelli i proprietari
(lei quali resistevano in nome della
CA-IONTIEDI
P11,0 11111 III M
GIORNALE POLITICO-AMMINISTRA.TIVO
GIÀ UFFICIALE PER GLI ATTI DEL CONSIGLIO PROVINCIALE E COMUNALE
libertà che si illudono di avere acquistata.
La sera, la città, alla quale faceva ancora difetto la pubblica illuminazione, appare illuminata da
fiamme, offrendo uno spettacolo veramente spaventoso. Vi fu un momento in cui si credette che fosse
abbruciato il palazzo d' inverno. e
la folla corse da quella parte, gli
uni paventando che ciò fosse,
altri sperandolo; era invece un bastimento ormeggiato in quel punto
che ardeva.
Il corrispondente anche narra
che i cosacchi accorsi per disperdere gli operai della fabbrica di
cartuccie di Vassili Ostroff che tumultuavano, fecero due scariche,
lasciando sul terreno sette morti e
venti feriti e conclude :
« Ma nessuno se ne preoccupa,
predominando la gioia per la prossima fine dello sciopero. E i teatri
sono di bel nuovo pieni di gente ».
— Un testimone oculare dei disordini avvenuti a Vladivostok afferma che metà della città è bru ciat,e.. 400 soldati rimasero 11C3iSI.
Le porte della prigione furono sfondate. Alcuni soldati provenienti da
Harbin si unirono ai rivoltosi.
I danni sono calcolati a cinquanta milioni di rubli.
— Il Daily Telegraph è informato da Tokio che col trattato
anglo-tibetano, firmato e sigillato,
l'Inghilterra riconosce la sovranità
della Cina nel Tib3t e la Cina consente a pagare un' indennità.
Lo Standard ha da Tokio : « La
missione del marchese Ito in Corea
ha avuto per risultato la firma di
un accordo, che dà al Giappone la
direzione degli affari esteri in Corea, finchè la Corea non sia in
grado di assicurare la propria indipendenza. Un governatore giapponese controllerà inoltre gli affari
interni sotto gli ordini dell'imperatore della Corea ».
La stampa giapponese è vivimente soddisfatta per la con venzione
con la Corea.
— La Neue Freie Presse ha
da Costantinopoli :
« Si vocifera che l'ambasciatore
turco a Berlino .ha informato la
Porta che il governo germanico e
l' i m peratore Guglielmo consigliarono risolutamente al sultano di
cedere nella questione del controllo
finanziario in Macedonia. Questa
comunicazione avrebbe prodotto
grande scoraggiamento.
23 novembre 1905
(Conto corrente colla Posta)
« Per quanto concerne le cause
dell'ostinazione del sultano si vocifera che Abdul-Hamid è molto
sdegnato perchè le potenze non si
*curarono di evitare che così gravi
questioni fossero sollevate proprio
durante il mese dei digiuni del
Ramazan. e il sultano considererebbe ciò come una assoluta mancanza di riguardo verso la sua
persona ».
Per le nostre vedove
Un breve avviso comparso mesi
sono sul Bollettino invitava i presidenti di sezione, che conoscessero
vedove di medici condotti povere
con tigli, a darne notizia al signor
Hèrion di Venezia, il quale avrebbe
elargito loro un soccorso, uno per
Provincia.
In seguito a tale avviso poterono ottenere un annuo sussidio vedove della provincia di Verona,
Siena, Perugia, Parma, Firenze,
ecc. Ma il signor Iièrion oggi mi
scrive che, malgrado il mio interessamento, diverse provincie sono
scoperte. Ecco un fatto abbastanza
raro e che io segnalo volentieri :
lagnarsi perchè la beneficenza non
raggiunge l' estensione prefissa!
Ora io non posso ammettere che
non vi siano piii vedove da soccorrere. La triste esperienza da me
fatta nella distribuzione di questa
beneficenza, mi ha rivelato profonde
miserie da me prima insospettate.
Debbo quindi pensare che la cosa
non sia nota abbastanza e ritorno
pertanto sull' argomento pregando
specialmente i presidenti di sezione
ad interessarsene.
Il soccorso elargito non costituisce certo una cospicua cifra,
ma « a caval donato non si guarda
in bocca » e per chi ha bisogno di
tutto, è sempre un beh' aiuto.
certo più di quanto dà il governo,
che non dà un bel nulla. Io non
intendo per ora far la rèclame al
signor Hèrion: ma un simile esempio non deve passar senza lode e
senza un momento (li riflessione da
parte nostra. Le miserie sono molte
ed i mezzi sono ben pochi.
Approfittiamo dunque dell'offerta che il signor IIèrion ci fa con
tanto garbo : è 1' unico modo per
essergliene veramente grati.
Dott. ARSUFFI.
ABBUONAMENTI:
Un anno, lire 3; un semestre, lire 1,50; per fuori
dello !dato si aggiungono le maggiori spese poetati.
INSERZIONI:
In quarta pagina. centesimi 30 per linea.
In terza pagina. lire 1,50 per linea.
Nel corpo del giarnale, lire 2 per linea o spazio
di linea.
/gli mortgori di vini toscuí
11 i
-
va e ri t i ri
Il cav. Tommaso Chiaromonte,
regio enotecnico a Buenos Ayres,
informa che 'sovente sui mercati
argentini arrivano partite di vino
rosso della Toscana in fusti nuovi
di castagno, con un sapore accentuato di legno, dovuto ad una imperfetta depurazione dei fusti.
Sebbene questo difetto si possa..
togliere facilmente, mediante il trattamento con olio puro di oliva,
purtuttavia i vini, che hanno contratto il sapore di legno, perdono
molto del loro valore, poichè nella
Repubblica Argentina è invalso
1' uso di vendere la merce tale quale
arriva e l'importatore non ha, nella
maggior parte dei casi, lo spazio,
nè il tempo, nè le cognizioni tecniche necessarie per sottoporre il vino
ad un qualsiasi trattamento, che
riuscirebbe, in ogni caso, assai costoso.
È necessario quindi che i nostri
vini arrivino su quei mercati in
perfetto stato di conservazione e
senza- alcun difetto, in modo che
essi possano adibirsi direttamente
al consumo.
Ad ovviare siffatto inconveniente, occorre che i nostri esportatori della Toscana facciano grande attenzione nella preparazione
dei fusti destinati al trasporto dei
vini in Argentina, ricorrendo preferibilmente alla vaporizzazione. Le
semplici sciacquature con acqua acidulata, od alcalina, non sempre
bastano per asportare dai recipienti
nuovi i principii solubili del legno,
i quali comunicano spesso a vini,
specie se delicati, un gusto spiacevole.
L'enotecnico anzidetto partecipa
che i vini con un sapore disgustoso
di legno sono generalmente dichiarati in Argentina non atti d irettamente al consumo e subiscono un
deprezzamento del 5 per cento.
Mercato del grano
Nella scorsa settimana il prezzo
dei grani sui principali mercati
del mondo fu il seguente, in franchi per quintale:
Parigi 23,12 — Berlino 23,56
— Budapest 18,24 — New-York
17,66 — Chicago 16,38 — Odessa
15,97.
I prezzi del frumento sui principali mercati esteri segnarono, in
generale, ribasso, ma di tanta poca
entità, da far ritenere la situazione
dei mercati stessi addirittura invariata.
Ad Odessa, in seguito agli sconvolgimenti avvenuti, si è verificata
una disorganizzazione negli affari
e le esportazioni di grano ne risentiranno per qualche tempo. Nella
settimana scnrsa furono esportati
soli ettolitri 1,010,940, mentre nella
settimana corrispondente dell'anno
passato se ne esportarono ettolitri
1,799,740.
Dall'Argentina, pure nella settimana passata, furono esportati
725,000 ettolitri. Dalle Indie nello
stesso periodo si esportarono soli
185,600 ettolitri, mentre nella stessa
settimana dello scorse anno-ne furono esportati 670,600.
Le quantità di frumento in mare
con destinazione verso l'Europa ascendono a 10,860,000 ettolitri, di
cui 5,481,000 diretti per l'Inghilterra e 5,379,500 pel continente.
In Italia i mercati della passata
settimana si mantennero generalmente calmi, gli affari furono piuttosto limitati e le quotazioni oscillarono fra lire 25.50 e lire 27,50
il quintale.
Il grano importato in Italia.dal
lo luglio al 1.° novembre fu di tonnellate 380,366, il granturco importato fu di tonnellate 71,905 con
una differenza in pia sullo stesso
periodo dell'anno precedente rispettivamente di tonnellate 114,844 e
91,46.
UNA BUONA DIGESTIONE
Quelle persone che hanno la digestione lenta e
laboriosa dovraunno far uso, dopo i pasti, di 2 o
3 Pastiglie Vichy-Etat. Confetto piacevolissimo
ed assai digestivo in virtù del sale Vichy-Etat
che ne è la base. Esigere: «Pastiglie Vichy-Etat »
che si vendono in scatole metalliche sigillate.
CONCORSI
E aperto il concorso per titoli
e per esami a dieci posti di allievo
ispettore in prova nel servizio legale (III) ed uffici dipendenti delle
ferrovie dello stato.
Potranno prendervi parte coloro che ne facciano domanda entro il 15 dicembre comprovando
non aver oltrepassati i 35 anni di
età; aver conseguito la laurea in
giurisprudenza in una delle università del regno; aver superati gli
esami per l'esercizio della professione di avvocato o di procuratore;
e producendo documenti riguardanti altri studi eventualmente fatti
e precedenti occupazioni avute, nonchè quelli soliti a richiedersi per
qualunque concorso.
; li esami scritti e orali, avranno
luogo in Roma e ai concorrenti
per recarsi a Roma e per il ritorno
saranno accordati biglietti gratuiti
in ferrovia.
.
(31-Z0N A C A
— Lunedì ebbe luogo l' adtrna,nza del consiglio provinciale.
Presiedeva l'onor. prof.
Bianehi e assisteva alla seduta il
prefetto conte Cioia.
Il presidente comunicò in principio di seduta che i consiglieri
Buonamici e Tribolati insistono
nelle date dimissioni e perciò dichiarò vacanti i due seggi da essi
coperti.
Si passò allo svolgimento delle
due interrogazioni presentate dai
consiglieri Sighieri e Lecci a proposito della costruzione della linea
Livorno-Vada e dei possibili danni
che può risentirne Pisa.
Il cons. Sighieri per primo prese
a parlare rilevando i vantaggi che
Livorno verrà a risentire colla costruzione della nuova linea ed esaminando minutamente la convenzione dell'S settembre, le modificazioni apportatevi e la contraddizione esistente fra i vani articoli
della convenzione stessa.
Delineava la situazione della
nostra stazione una volta attivata
la Livorno-Vada e il danno che
risentirà Pisa per Io spostamento
della nuova linea. Per quanto sia
convinto che la convenzione non
può essere annullata dal governo.
rilevava le ragioni che potrebbero
accamparsi per impugnarla.
Affermava il diritto di Pisa di
reagire e difendersi energicamente
in questo triste momento e confida
che la deputazione provinciale vorrà prendere subito i provvedimenti
pii pronti onde ottenere che l'importanza della nostra stazione non
venga nè diminuita nè sopraffatta
e che al più presto siano iniziati i
lavori promessi per l'ampliamento
dello scalo merci.
Il comm. Borri, presidente della
deputazione provinciale, rispose subito al cons. Sighierì ricordando
1' interessamento preso dalla deputazione provinciale fino dal 1903
per la grave questione ferroviaria
e dichiarando che la deputazione
stessa in una riunione tenuta il
giorno 4 corr. insieme ai deputati
di alcuni collegi della provincia
ed ai rappresentanti della città deliberò di domandare al governo
una comunicazione colla quale sia
assicurata l' importanza attuale alla
stazione di Pisa e sia dato sollecito
compimento ai lavori nuovi promessi per lo spostamento della stazione di Porta Fiorentina e per la
costruzione dei nuovi binari.
Il cons. Lecci constatò, prima
tutto,
con compiacimento, che
di
la deputazione si rese conto della
gravità del pericolo che minaccia
Pia e iniziò le premure occorrenti,
oggi il consiglio deve, con un voto
solenne, che egli augura unanime,
dare alla deputazione non solo la
approvazione per quel che fece e
ha in animo di fare, ma l'incita-
mento a perseverare in un atteggiamento vigilante ed energico
b
Il prefetto conte Cioia, appena
il comm. Lecci terminò di parlare,
dichiarò che egli appoggerà volentieri tutte le pratiche che saranno
fatte presso il governo nel supremo
interesse di Pisa che' tanto cortesemente lo ospita.
I consiglieri Lecci e Sighieri
presentarono il seguente ordine del
giorno che venne approvato alla
unanimità
Il Consiglio
Udite le dichiarazioni della deputa-
zione intorno a quanto ebbe già a fare
e a quanto proponesi fare, onde vengano,
con la maggior energia, tutelati gli interessi ferroviari pisani, di fronte a gravi
danni, che potrebbero contro detti interessi venire dalla convenzione per la costruzione della linea Livorno-Vada, stipulata fra il R. governo e la provincia
di Livorno in data 4 settembre 1904;
Tenuto conto della giusta preoccupazione della cittadinanza e della agitazione
che tali timori hanno suscitato, e del fatto
che la città di Pisa contribuisce per oltre 113 alle spese provinciali, e del fatto
pure che dalla detta convenzione verrebbe seriamente menomata la importanza, si provinciale che interprovinciale,
della linea Pisa-Collesalvetti. che, con
nobile intento e a proprio totale rischio
e pericolo, fu dalla nostra provincia costruita senza sussidio alcuno di stato
Constatato con vivo compiacimento
che la deputazione erasi già posta sulla
via il consiglio crede necessario e pratico seguire ;
Delibera
far
premure,
informate
alla massima
di
cura e sollecitudine, presso il k. governo,
affinchè una convenzione regolare fissi
in modo irrevocabile che non sia recato
danno veruno al servizio ferroviario di
Pisa, che è città di primissimo ordine e di
particolare importanza rispetto alla rete
ferroviari;)., e frattanto incarica la deputazione stessa di concretare colla rappresentanza comunale la proposta o proposte da sottoporsi al R. governo chiedendo a ciò il valido appoggio di tutti i
rappresentanti politici della provincia.
— Nell' adunanza tenuta il 20
corrente dal consiglio provinciale,
il presidente comunicò al consiglio
stesso le somme raccolte nella nostra provincia e denunciate al comitato provinciale pisano pro-Calabria per i danneggiati dal terremoto.
In totale ascendono a 46,652,30
lire.
Pubblichiamo con vero compiacimento i resultati fino ad oggi conseguiti che provano come la nostra
provincia non è stata alle altre
seconda nell' opera di soccorso ai
fratelli calabresi.
— La giuria dell' esposizione
universale di Liegi 1905 ha già assegnato i premi ai concorrenti.
L'elenco dei premiati, i cui prodotti figuravano nella sezione industriale e commerciale italiana,
verrà fra breve pubblicato nel Bollettino ufficiale del ministero di
agricoltura, industria e commercio.
— Per le condizioni di abbuonamento al Bollettino ufficiale della
unione delle camere di commercio
e della rivista « L' Exportacion Italiana » rivolgersi alla segreteria
della camera.
— Alla vibrata lettera in tutela
dei servizi ferroviari a Pisa inviata
il 2 corrente dal presidente della
camera di commercio, al ministero
dei lavori pubblici e per comunicazione anche al ministero di agricoltura industria e commercio ed alla
direzione generale delle ferrovie
dello stato S. E. ;il ministro Carlo
Ferraris ha risposto coli' officiale
in data del 15 che letteralmente riportiamo.
« Roma 15 novembre 1905
« Ill.mo sig. presidente della
camera di commercio — Pisa
« In risposta alla lettera contro
citata pregiomi significare alla S. V.
che la direzione generale delle ferrovie dello stato, da me espressamente interpellata mi assicura ch 3
non ha fondamento la voce, costà
diffusasi che, cioè, essa intenda di
aumentare i servizi ferroviari di
Livorno a detrimento di quelli di
Pisa.
Sarebbe pertanto ingiustificata
qualsiasi agitazione, promossa nel
timore che gli interessi di Pisa potessero venire manomessi ».
« Il ministro, Carlo Ferraris »
— Dal ministro Bianchi vmiva,
disposto che, nella imminenza di
alcune modificazioni all'ordinamento del corso pei licenziati dalle
scuole normali, istituite presso le
università del regno, siano sospese
per ora le iscrizioni al corso stesso. •
— Si avvertono coloro che intendono di prender parte all'esposizione internazionale delle arti della
donna, che avrà luogo a Marsilia
nel prossimo anno,_che, il termine
per prender parte alla detta mostra
è prorogato a tutto il 31 dicembre
1905.
Le adesioni si possono inviare
al commissariato per l' Italia in
Roma — Via Sant' Ignazio, 39.
.
g.— Il 20 scorso il dott. V. Casaretti riaprì il suo gabinetto di
consultazioni mediche, posto davanti ai regi spedali via Solferino 12,
e che starà aperto ogni giorno
dalle 10 alle 12, eccettuati i giorni
festivi.
Le consultazioni sono gratuite.
per i soli poveri nei giorni di lunedì e venerdì.
STATO CIVILE
dal di 15 al di 21 novembre 1905.
NASCITE DENUNZIATE
Maschi n. 14 — Femmine n. 16.
MATRIMONI.
Zannini Sperandio, spazzino, di San
Marco alle Cappelle, con Fornaciai Assunta, seggiolaia, di Pisa, celibi — Vanni
Guglielmo, sarto, con Degl' Innocenti Ida,
attendente a casa, celibi, di Pisa — Banti
Ugo, muratore, con Adami Luisa, tessi-
••
0111■111~:esw
trice, celibi, di Pisa - Carmignani Ruffo,
meccanico, di San Giovanni al Gatano,
con Dini Annita, sarta, di S. Marco alle
• Cappelle, celibi - Andolti Adolfo, ferroviere, con Guidi Annita, sarta, celibi, di
Pisa - Caselli Cesare, bracciante, con
Luperini Laudomia, attendente a casa,
celibi, di. S. Ermete - Salvatori Eugenio, bracciante, di S. Giovanni al Gatano,
con Morgantini Adele, attendente a casa,
di S. Giusto in Cannicci, celibi - Panelli
Ranieri, bracciante, con Bernieri Velia,
attendente a casa, celibi, di S. Giovanni
al Gatano Pardini Ernesto, con Cini
Luisa, benestanti, celibi, di Riglione Melani (3iuseppe, stovigliaio, di S. Michele
degli Scalzi, con Gratta. Magenta, attendente a casa, di Ghezzano, celibi - Di
Cocco Armando;' bracciante, di S. Giusto
in Cannicci, con Bernardi Elisabetta, attendente a casa, di Putignano, celibi Carnicelli Giacinto, vedovo, impiegato regio, con Bùsoni Armida, attendente a
casa, nubile, ambedue di Pisa - Di Beo
Duilio, ferroviere, con Controssi Giulia,
tessitrice, celibi, di S. Marco alle Cappelle - Nannipieri Domenico, vedovo,
acquaiolo, di San Biagio a Cisanello, con
Taccini Italia, attendente a casa, nubile,
di San Michele degli Scalzi.
1'UBBL1CAZIOIVI DI MATRIMONIO.
Frassinetti Giuseppe, vedovo, ferroviere, con Giannessi Assunta, attendente
a casa, nubile, di S. Marco alle Cappelle
- Bettini Ranieri, scultore, con Manzetti
Zelmira, tessitrice, celibi, di Barbaricina
- Cristianini Giliopo, bracciante, con
Campani Giuseppa, attendente a casa, celibi, di S. Marco alle Cappelle - Benvenuti Gino, colono, con Grassini Arduina,
tessitrice, celibi, di S. Stefano extra-moenia - Tolomei Amedeo, bracciante, con
Bertolani Gemma, impagliatrice, celibi,
di Pisa - Staglianò Vincenzo, ferroviere,
di Milano, con Di Giorgio Carolina, attendente a casa, di S. Michele degli Scalzi,
celibi - Bracci Ranieri, meccanico, con
Vaselli Mirra, attendente a casa, celibi,
S. Iarco alle Cappelle - Zari Romolo,
stovigliaio, con Cardosi Ambrosina, tessitrice, celibi, di S. Michele degli Scalzi
- Bani Giovanni, legatore di libri, di
S. Michele degli Scalzi, con Verucci Filomena, tessitrice, di Mezzana, celibi Gagliardi Ciro, con Chiarini Alfea, attendente a casa,' celibi, di Pisa - Riparbelli
Giulio, impiegato, di S. Giusto in Cannicci, con Gorgeri Ester, .fiascaia, di San
Marco alle Cappelle, celibi - Gargano
Alberto, vedovo. ferroviere, 'di Termoli,
con Lucchesi Elettra, attendente a casa,
di Pisa, nubile - Pierotti Umberto, macellar°, con Cini Maria, impagliatrice,
celibi, di Pisa - Ceccarelli Egisto, bracciante, con Nigelli Rosa, tessitrice, celibi,
di Oratoio.
MORTI.
Battini Orestilde, nubile, 60, di RosignanoCini Alfredo, celibe, 25, di SanTessieri Iacopo, vedovo, 75,
t' Ermete
di San Marco alle Cappelle - Benedetti
Fortunato, coniugato, 44, di S. Giovanni
al Gatano - D' Italia Ercole, coniugato,
72, di Milano - Cini Leonida, celibe, 35,
di Riglione - Pieraccini vedova Ceccarelli Cherubina, 74, di Cecina - Cavailini Torcilo, vedovo, 65, di Cascina Lorenzini vedova Pucciarelli Carola, 60,
di Cascina - Galli Antonio, coniugato,
72, di S. Ermete - Sperandini vedova
Mancini Anna, 75, di Arezzo - Franceschi vedova Cappelletti Anna, 78, di Pisa
- Mannucci nei Canneri Cherubina, 69,
di Lari - Palla Giovanni, coniugato, 72,
di Pisa - Terrazzi Torello, vedovo, 70,
di S. Giovanni al Gatano - Righi Eugenio, coniugato, 62, di S. Stefano extramoenia - Cini Giuseppe, 13, di Pisa Chiaverini vedova Bartalíni Maria, 74,
di Pisa Barsacchi Massimo, vedovo,
67, di S. Piero a Grado.
E più n. 6 al disotto di 5 anni.
CAMBIAMENTI DI RESIDENZA.
(Emigrati).
Casella Giuseppe e Taccetti Cesare, a
Livorno.
(Immigrati).
Marchi Marco, da Cascina - Capii
Amelia, da Scanzano.
ATTI GIUDIZIARII
Sunto degli alli legali inseriti nel
n. 39 (14 novembre 1905) del supplemento
al foglio periodico della l?. prefettura
di Pisa.
Alr udienza 28 dicembre 1905 del
tribunale di Volterra saranno poste all' incanto in danno del sii. Terzilio fu
Gitisto Borghetti domieiliato nel comune
di Pomarance i seguenti immobili
Lotto primo - Un podere denominato
S. Sisto in località detta la Lama con
casa colonica, fienaia e porcile. abbeveratoio, piccolo fabbricato ad uso di chiesa,
ed altro ad uso di antica segheria, livellare annualmente per lire 209,92, con
rendita imponibile di lire 454, 92, col tributo diretto di lire 73,61 per il prezzo
di lire 12280,60.
Lotto secondo - Un fabbricato ad uso
di villa posta come sopra, con rendita
imponibile di lire 101,25, col tributo diretto di lire 17,31 per il prezzo di lire
1250.
Lotto terzo - Cinque settimi della
comproprietà pel diritto di sottosuolo su
tutto il patrimonio Borghetti, per il prezzo di lire 250.
Sunto degli atti legali inseriti nel
supplemento al n. 40 (17 novembre 1903).
- Adunanza e deliberazioni prese dalla
commissione provinciale di beneficenza di
Pisa, li 9 novembre 1905.
- Avviso del capitano di porto del
compartimento di Livorno intorno alla
domanda di temporanea concessione per
anni 30 di un tratto di scogliera e di
specchio acqueo nella marina di Piombino
e precisamente lungo il moletto sbarcatoio
di quel porticciolo allo scopo di collocarvi
una tubulatura metallica in prolungamento della esistente fogna di scarico del
pubblico lavatoio e della latrina dell' ospedale.
Tutti coloro che potessero avervi interesse sono invitati a presentare alla
suddetta capitaneria quelle osservazioni
che credessero opportune a tutela degli
eventuali loro diritti entro il 27 novem•
bre corrente.
- I soci della società cooperativa di
Riglione-Oratoio sono invitati all' adunanza di domenica 26 novembre per la
surroga di uno dei liquidatori.
- Non essendo stata effettuata per
mancanza di offerte la vendita alr incanto
d' immobili in danno degli eredi di Iacopo
Frediani, l' incanto stesso venne rinviato
all' udienza del tribunale di Pisa 4 dicembre 1903 collo sbasso di altri due
decimi, e così per lire 2098 24.
- Si fa noto che all'adunanza del
tribunale di Pisa 28 dicembre 1903, saranno esposti all' incanto gl' immobili seguenti, escussi a danno dei signori Emma
Mascagni vedova del fu Pietro Puccini,
come madre e legittima rappresentante
dei minori. Carlo Aberto, Ottone e Puccio
del detto fu Pietro Puccini, domiciliati
ai bagni di Casciana.
Lotto primo - Una palazzina a tre
piani con giardino recinto da muro, posta
nel paese dei bagni di Casciana, con rendita imponibile di lire 300 a fabbricati
e 48.69 a terreni, gravati rispettivamente
del tributo diretto di lire 37,50 e 7,75.
Lotto secondo - 1. Casa colonica e
relativi annessi posta nel paese cs. luogo
detto la Grotta, con rendita imponibile
di lire 16,49 a terreni.
2. Appezzamento di terreno di ettari
1,89,65,05, con rendita imponibile di lire
5,12.
3. Appezzamento di terreno sempre
'nel paese dei Bagni di Casciana luogo
detto Pietraia, di are 2,91,21, rendita imponibile di lire 3,22.
Sulla rendita dei quali beni grava un
tributo diretto verso lo stato di lire 3,95
a terreni.
Lotto terzo - 1. Casa a tre piani, in
Ceppato, comune di Lati, con rendita imponibile di lire 44,89 a fabbricati e lire
15 a terreni.
2. Appezzamento di terreno sotto il
detto paese di Coppa to in luogo detto
Clinedonda o i Melacci, di ari 32,70,94,
con rendita imponibile di lire 18,83.
3. Appezzamento di terreno anch' esso
Ceppato,
luogo detto Libocci di ettari
in
2,14,12,36, con rendita imponibile di lire
30.51.
Sulla rendita di detti beni grava un
tributo diretto di lire 5 01 e 10 respettivamente per i fabbricati e terreni.
Lotto quarto - Porzione di fabbricato
in Livorno via della Coroncina n. 2, con
rendita imponibile di lire 375, gravata
del tributo diretto di lire 43,87.
I beni • suddetti saranno posti alr incanto il primo lotto per il prezzo di lire
9488 ; il secondo lotto per lire 4041,50;
il terzo per lire 4385; e il quarto per
lire 2110.
E' stato aperto il giudizio di graduazione ed assegnato il termine di 30 giorni
per la presentazione delle domande di
collocazione.
- Con sentenza del tribunale di Pisa.
è stato dichiarato il fallimento di Calca ometti
Silvestro di Antonio esercente fiab
, scetteria e pizzicheria in Marina di Pisa
via Pietro Moriconi, nominando a giudice
delegato l' avv. Luigi Norci ed a curatore
provvisorio il sig. Pietro Mirandoli di
Pisa. Fissato il 29 novembre per l' adunanza dei creditori in una delle sale del
tribunale per procedere alla nomina della
delegazione di sorveglianza e per essere
consultati intorno alla nomina definitiva
del curatore, stabilito il termine di 25
giorni alla presentazione delle dichiarazioni di ereditò, e determinato il 20 dicembre alla chiusura del verbale di verifica dei crediti.
- Il tribunale ha con sentenza dichiarato definitiva la nomina del curatore
nella persona del rag. Oneste Ciabatti per
la procedura del fallimento contro Battini
Ferdinando fu Gaetano commerciante tessuti in Zambra.
- Il tribunale di Pisa, per mancanza
di offerenti, rinviò l' incanto degli immobili escussi a danno di Malacarae Emilia
fu Valentino nei Quaratesi alr udienza 27
novembre nella quale l' incanto dei beni
stessi verrà aperto sul prezzo di lire
2999,68 per il primo lotto: di lire 1484,80
per il secondo, e di lire 774,40 per il'
terzo lotto.
- Con sentenza del tribunale di Pisa
venne deliberato provvisoriamente l' immobile formante il lotto primo espropriato
in danno di De Bellis Giuseppe e tigli
minori.
11 termine utile per fare l' aumento
del sesto sul prezzo di deliberamela°, che
è di lire 4000, scade col 24 del mese corrente.
- Con sentenza del tribunale di Pisa
sono stati deliberati provvisoriamente per
lire 1800 il lotto secondo, e per L. 3010
per il lotto terzo gli stabili espropriati
in danno degli eredi del sig. Frediani Iacopo di Buti.
Il termine utile per fare l' aumento
non inferiore al sesto per i prezzi suddetti scade col giorno 21 del corrente
mese.
- Il pretore del mandamento di Volterra, su denuncia o ricorso,ha pronunciato il fermo definitivo del libretto al portatore n. 1670 a nome di Caccialepri Caterina emesso nella cassa di risparmio di
Volterra, affiliata alla cassa centrale di
risparmi e depositi di Firenze sulla fine
del 1902, diffidando l' ignoto detentore
del libretto a produrlo nella cancelleria
della pretura di Volterra nel termine di
mesi O.
- Seconda pubblicazione di un estratto
di bando con cui, in forza di sentenza del
tribunale di Volterra, saranno posti alI incanto in danno del sig. Terzilio fu
Giusto Borghetti domiciliato nel comune
di Pomarance, tre lotti d' immobili, ai se.
,
,
guenti prezzi:', lotto primo, L. 12286,66;
lotto secondo, lire 1250; lotto terzo, lino
250.
Con la predetta sentenza fu delegato
il giudice avv. Francesco Luigi Frediani
per il giudizio di graduazione o ordinato
ai creditori di comparire nel termine di
30 giorni a partire dal di 8 novembre cor-
rente.
Prezzi delle grasce vendute in Pisa
nel mercato del 22 novembre 1905
N. B. I prezzi segnati nella La colonna sono
relativi a generi venduti in partita ;W:W_ an_o.
i i
Cerealili.
e
C. L. e O.
q•allo
I.a i4 Vott. . 21, 9021. 90
Detto 2.a lima& . . . 21. 25 21,25
Detto di Maremma. . . • 27, 25 a 27, 50
Avena (li M areinma morella. 20, 00 a 20, 50
Granturco I ti (I. nuovo
. I 2, 75 a 13,00
i 2, 30 a 12,75
Detto di 2.a q.
Legumi
Fagioli bianchi di I .a q. nuovi
Detti mezzani
29 40
27,40
Detti tendini Detti esteri Ceci cremici .
Detti coll'occhio Lupini
Detto di 2.a Orzo nostrale 8,95
Farina
marca 13 netta da tela 32,50 a 33,25
Farina marca O netta da tela 31,5 O a 32;25
Farina
Seino;a netta da tela . .
.
Semolino 1,a ■jualità da pasta
14,75 a 15,00
37,25 a 38, 00
da minestra con tela .
Detto 1.a qualità da ingrasso 14,75 a 15,00
.
Vino
itio di I.a qualita ib91 piano
di Pisa, l' ett. (nuovo) . 22, - 28, 50
Detto di 2.a pulita » . . 15,
21,50
Ddt,to di collina I.a tittalitti, 30,
36, 50
29, - 28, 50
Detto di 2.a
-
Foraggi
»
Detto di 2.4 .5. 50
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