20 FE B B R A I NO 14 AN DESENZANO RIVOLTELLA “SPARA” CRITICHE IL SINDACO ABBANDONA LA SALA SIRMIONE Saggioro e Cerini i nuovi garanti VALTENESI Padenghe: Tutti ricchi? Non proprio LAVORO: È SCOMPARSA LA GAVETTA Il contestato Bigio ospite al Musa? ALTO MANTOVANO Augusto Lozia apprezzato ritrattista UNA EDIZIONE PUBLIMAX SFOGLIA IL MAGAZINE ANCHE SU WWW.PUBLIMAX.EU VIETATA LA VENDITA 8 LE PAGINE DEL GARDA SALÒ 2015 - N° IL GIORNALE DEL LAGO 30 - www publima. x. eu O AREA BLU INFORMAZIONE COMMERCIALE AREABLU EDITORIALE QUANDO I NODI VENGONO AL PETTINE... Ormai, come scrivevo nel precedente editoriale “siamo cotti”, non fa più clamore nulla, ormai siamo abituati ai comportamenti inqualificabili della politica che mostra di essere sempre più confusa e fumosa. La pancia dei cittadini quando comincia a svuotarsi reclama i suoi diritti, quelli che ognuno pensa di avere, anche se è in conflitto con altri. Ed è così che ognuno si sente autorizzato a dire, fare e criticare ogni cosa. Insomma una totale anarchia in cui si è persa la strada del buon senso e (or- mai) del buon gusto. Vedete cosa succede in Parlamento, con i vicini di casa, con i nostri rappresentanti comunali... per non ricordare il capitolo “integrazione” che rappresenta oggi un’insidia gravissima, alle porte della nostra bella (ancora per poco) Italia. Anche la disinvolta dialettica dei rappresentanti delle istituzioni inducono gli altri a comportamenti che in altri tempi venivano duramente criticati, ed emarginati non essendo degni di credibilità e di rispetto. Oggi tutti hanno il verbo in tasca (non in testa) e gli sproloqui degli imbecilli diventano scintille che innescano micce pericolose, dato soprattutto il momento difficilissimo. Non ci rendiamo conto che il mondo è cambiato. Rimaniamo ancorati ad un passato che non tornerà più, e se la politica non darà dimostrazione di capacità oltre che “cotti” saremo anche “mangiati” da un futuro che non perdona nessuno. Nemmeno i “culi di pietra”. Max SOMMARIO 20 FEBBRAIO 2015 ANNO XIV - N°308 02 05 12 14 16 Lettere al direttore Osservatorio: Pensavamo una cosa diversa Cinque per mille 2015 ai nastri di partenza Il suicidio della politica L’ortofrutta a “chilometro zero” sul lago di Garda Turismo: il lago di Garda attende risposte da Brescia Storia: Cent’anni fa sul Garda la Grande Guerra Cultura: l’Agronomo che diede il nome alla Villa Tassinara Riflessioni: Dio li fece maschio e femmina 17 20 35 39 45 50 51 57 59 Le pagine di DESENZANO Redazionale: Grande successo per “San Giovanni Bosco a Desenzano” Le pagine di SIRMIONE Le pagine della VALTENESI Le pagine di SALÒ Redazionale. Il cotechino? Gustoso e... leggero Le pagine dell’ALTO MANTOVANO Rubrica. Servizi utili per la casa Portobelloblu 1 Lettere al direttore AREABLU RIFIUTI NELLE PERIFERIE Egregio Direttore, Ringraziamo il signor Enrico Bresciani per l’attenzione con cui monitora la zona di via Menasasso e le periferie di Desenzano, e per gli spunti che ci fornisce per affrontare, ancora una volta, il delicato tema del corretto smaltimento dei rifiuti. Un argomento sempre attuale e che sta molto a cuore a questa amministrazione. Quindi per rispondere alla lettera al direttore sui rifiuti nelle periferie di Desenzano, vogliamo partire proprio da una domanda che lo stesso signor Bresciani si pone: come può essere colpevolizzata una amministrazione, vista l’abitudine di alcuni cittadini a scaricare abusivamente in luoghi pubblici i propri rifiuti? Una premessa: questa amministrazione ha preparato il passaggio alla raccolta “porta a porta” integrale con ben venti incontri pubblici molto partecipati, organizzati in sinergia con la società Garda Uno, e alla quale l’assessore all’Ecologia è sempre stato presente, spiegando i modi e i tempi del servizio, rispondendo a tutte le possibili domande dei cittadini in tutte le zone del comune ed esponendo i vantaggi della nuova modalità di raccolta. Sappiamo, purtroppo, che la maleducazione della gente non conosce limiti. E se, a quasi un anno di distanza dall’estensione del servizio all’intero comprensorio, una minoranza poco “civile” pensa ancora di aggirare il problema dello smaltimento dei rifiuti scaricando abusivamente il proprio sporco, è perché non ha colto il senso e i vantaggi della raccolta differenziata. Separare e smaltire correttamente i rifiuti è un atto di rispetto nei confronti dell’ambiente e di chi vive intorno a noi. È un segno di maturità e di altruismo. Se qualcuno non si arrende al fatto che la raccolta differenziata è il futuro, non per questo possiamo fare marcia indietro. Certo, metterla in pratica richiede qualche sacrificio e la convinta collaborazio2 ne di tutti i cittadini. Se non differenziamo, avremo sempre più rifiuti e sempre più costi da sostenere. Il cambiamento ha bisogno di tempo e di costanza. L’obiettivo dichiarato di questa amministrazione è di migliorare non solo la quantità, ma anche la qualità di quanto viene recuperato, così da poter ridurre la tariffa della Tari di alcuni punti percentuali, già nel corso del 2015. Pagando meno, tutti i cittadini saranno più motivati! Non possiamo, però, puntare il dito solo su una esigua percentuale di “maleducati” per offuscare quanto di buono è stato fatto nell’ultimo anno. Ricordiamo che da quando, lo scorso aprile, siamo passati al “porta a porta” integrale la percentuale mensile della differenziata è stata sempre al di sopra del 65%, arrivando a toccare nel mese di novembre addirittura il 69%. Sono risultati che Desenzano è riuscita a raggiungere in pochi mesi, mentre in altri comuni ci vogliono anni. È molto soddisfacente anche il dato del 55,1%, ovvero la variazione della raccolta differenziata del 2014 rispetto al 2013. Non solo: nella nostra città la popolazione è cresciuta, ma il totale dei rifiuti prodotti è diminuito. Un ulteriore esempio numerico aiuta a capire come l’impegno di questa amministrazione, unito a quello di molti cittadini di buona volontà, abbia reso Desenzano un posto migliore: se nel 2013 sono state prodotte 17.750 tonnellate di rifiuti, nel 2014 il dato è sceso a 16.150 tonnellate, segnando un importante -9%. In base all’esperienza maturata in questo primo anno, gli orari dei centri di raccolta si amplieranno nella stagione estiva, con l’apertura domenicale fino alle 21 e l’apertura in molti giorni festivi infrasettimanali (Pasqua, Ferragosto, ecc.) per andare meglio incontro alle esigenze di residenti e ospiti. Gli agenti della Polizia locale, gli ispettori ambientali, le guardie ecozoofile Anpana tengono costantemente monito- rato il territorio e ogni abbandono abusivo di rifiuti è bene che venga segnalato per poter arginare la “maleducazione dilagante” che il signor Bresciani denuncia. Sul fronte della prevenzione, inoltre, replichiamo serenamente che più iniziative sono state condotte lo scorso anno per sensibilizzare i cittadini e i ragazzi delle scuole al rispetto dell’ambiente, alla salvaguardia dei luoghi in cui viviamo, del nostro lago in particolare, e alla pulizia delle aree verdi. Ne citiamo alcuni, per farli riaffiorare alla memoria di chi soffre di amnesie: le giornate di maggio “Clean up Europe” e “Let’s clean up”, anche l’adesione alla XXII edizione di “Puliamo il mondo” promossa da Legambiente a fine settembre, realizzata a Desenzano in collaborazione con i volontari delle associazioni cittadine che hanno ripulito i fondali antistanti la spiaggia Feltrinelli, la spiaggia d’Oro e alcune aree verdi. In collaborazione con Legambiente, con la scuola media di Rivoltella e con le associazioni Club Alpino Italiano, Airone Rosso, Masci, Talata Sub e Lega Navale Italiana sono stati ripuliti anche il litorale da Rivoltella alla Maratona, l’Oasi San Francesco e la “Zattera”, più volte l’entroterra nella zona del Pusonaro e il fondale antistante la spiaggia dei Feltrinelli e del Porto Vecchio. Sono iniziative ecologiche che, sia nel 2013 sia nel 2014, hanno contribuito a diffondere tra i giovani, e non solo, una “coscienza ambientale”, imprescindibile per i cittadini di oggi e ancora di più per i desenzanesi di domani. Crediamo sia meglio cercare la visibilità attraverso le azioni, prima che con le parole. Negli otto incontri pubblici che faremo nelle varie zone della città dal 2 febbraio al 2 marzo ci sarà comunque modo di approfondire nuovamente l’argomento, in caso di ulteriori dubbi. Il sindaco Rosa Leso e l’assessore all’Ecologia Maurizio Maffi Desenzano del Garda, 2 febbraio 2015 Lettere al direttore AREABLU L’INCONTRO A RIVOLTELLA In riferimento ai fatti accaduti nella serata di lunedì 16 febbraio ‘15 in occasione dell’incontro tra la giunta comunale e la cittadinanza di Rivoltella, il circolo SELbasso garda ritiene doveroso esprimere a questo punto la propria preoccupazione per il clima politico che si è venuto a creare. Senza voler a questo punto entrare nel merito dei contenuti che visti i fatti passa in second’ordine., SEL ritiene fondamentale sottolineare che l’abbandono improvviso e poco garbato della discussione da parte della sindaca leso, con il quale ha scelto di concludere la serata,, è stato un chiaro venir meno ad ogni confronto, critico o propositivo che possa essere, con la cittadinanza, al quale, è risaputo, chi amministra, deve sapere rapportarsi. Il modo con cui è stata conclusa la serata del 16 febbraio è sicuramente un segnale di debolezza espresso dalla signora sindaca Leso, la quale ha dimostrato non poco rispetto verso i cittadini nonché una chiara perdita del controllo politico della situazione. Ci sentiamo pertanto, come forza politica presente sul territorio, di invitare la maggioranza che in questo momento sta governando Desenzano , per il bene della città, ad avanzare serie riflessioni, affinché sia intrapresa una rapida inversione di rotta che porti da questa situazione di tensione politica ad un clima diverso e comunque più sereno. Esprimiamo infine la nostra solidarietà a quei cittadini che comunque nell’incontro di ieri sera avrebbero comunque instaurare un rapporto di sereno confronto con la giunta e non ne hanno invece purtroppo trovato modo,, sia per il tristissimo e desolante finale sia per le prolisse introduzioni degli amministratori. La stessa solidarietà a i cittadini che la scorsa settimana sono usciti di casa per un analogo incontro e l’hanno ritrovato ingiustificatamente soppresso non appena giunti in loco. Igor Bulgarini SEL basso garda L’UFFICO POSTALE DI S. MARTINO Egregio direttore, le chiedo ospitalità per alcune riflessione in seguito agli articoli apparsi il 3/2/15 relativa all’assetto futuro degli sportelli postali della provincia di Brescia, in particolare, quello aperto a San Martino della Battaglia. È prevista un’apertura per soli 3 giorni la settimana. Evidentemente il problema verrà posto nelle sedi opportune dall’amministrazione comunale di Desenzano, mi preme però sottolineare anche attraverso questo spazio, il disagio che la pur parziale chiusura provocherà nella cittadinanza. La nostra comunità è formata da oltre 2.700 persone, nel circondario vi sono diverse realtà produttive quali ad esempio aziende vinicole (in continua espansione), agri- cole e varie piccole e medie aziende produttive che necessitano di usufruire di un servizio postale quotidiano. È da tener presente anche che buona parte dei nostri concittadini è in età avanzata e che tanti non sono automuniti: la posta per molti di loro rappresenta anche la banca non solo per riscuotere la pensione ma usata anche per alti servizi, quali depositi e prelievi. Le alternative (Rivoltella, Sirmione e Pozzolengo) purtroppo non sono vicine e sopratutto sono già molto congestionate. Mi auguro che si possa arrivare ad un ripensamento di questa scelta da parte di Poste che è una azienda di proprietà pubblica che svolge anche un ruolo sociale. Catuscia Giovannone, consigliere comunale ����������� ������������������������������ ����������������������������������������������������������������������������������������������������������������� 3 AREABLU LAVORO E GIOVANI: È SCOMPARSA LA GAVETTA Sono finiti i tempi del lavoro sicuro, a tempo indeterminato... anni in cui la parola disoccupazione non era così sbandierata come lo è oggi. Vero, oggi i giovani non trovano facilmente lavoro ben retribuito e protetto, i “cervelli” se ne vanno all’estero, non escono di casa e vivono grazie ai genitori... insomma trovare lavoro non è facile, ma nemmeno impossibile. Almeno nella nostra provincia dove le opportunità ci sono, se non si chiede l’impossibile. Del resto in ogni epoca la famosa “gavetta” (dal vocabolario: entrare in un’attività con mansioni umili, a un livello basso, salendo pian piano a tutte le successive fasi della carriera prevista) era la prassi, tranne che per i fortunati figli di papà. Poi sono arrivati gli anni d’oro, quelli della piena occupazione, del tempo indeterminato, dello stipendio sicuro, della facile carriera... quei tempi non torneranno più, almeno nel breve periodo. Se leggiamo le statistiche nazionali– 12% di disoccupazione giovanile - non possiamo che esserne turbati. Ma come tutte le statistiche non fanno distinzioni fra Nord e Sud, non spiegano dove e perchè, non indicano i settori saturi e quelli invece aperti alle assunzioni. Se guardiamo la nostra provincia i dati non sono poi così allarmanti come invece quelli sbandierati dai media nazionali. Note positive vengono infatti dal seminario organizzato il 9 febbraio dalla Camera di commercio e dalla Confraternita dei Santi Faustino e Giovita: i dati (fonte Specula e presentati dal segretario generale di via Einaudi, Massimo Ziletti) dicono che un neolaureato bresciano su due trovi un’occupazione entro 12 mesi dalla laurea. Le porte del lavoro si aprono con contratti a tempo determinato per il 43% dei casi mentre è boom per gli stage, cresciuti del 33% negli ultimi tre anni, dell’apprendistato (+9,5) e delle collaborazioni (+11%). In calo di quasi 20 punti è l’utilizzo del contratto a tempo indeterminato. Quindi il lavoro si trova, d’accordo è precario, ma non è detto che poi non si trasformi. Come detto ci sono settori aperti e altri invece chiusi; quindi la scelta degli studi dovrebbe anche tener conto del mercato del lavoro in cui si vive. Per esempio: una laurea Dams (musica e spettacolo) o in Belle Arti non apre opportunità occupazionali in una terra di imprenditori e di agricoltori. Così come oggi fatica ad inserirsi chi sceglie corsi di studi umanistici. Infatti da noi sono gli ingegneri ad avere maggiori occasioni di lavoro, così come chi ha studiato da paramedico o nel campo agro alimentare. Blocco invece delle assunzioni nella scuola e nella pubblica amministrazione (il settore pubblico, come sappiamo, è in esubero di dipendenti e soffre per la stretta finanziaria). Satura anche l’offerta per chi ha affrontato studi giuridici ed economici. Le stime: a Brescia 5.460 nuove assunzioni sono previste nel primo trimestre dell’anno; a dare lavoro saranno le imprese di servizi (il 71%) con meno di 50 dipendenti (60%). In Lombardia sono previste 26.580 assunzioni, e altre 132.780 saranno quelle sull’intera penisola. Troppo pochi? Forse. Ma i giovani devono anche intraprendere nuove attività, battere nuove strade, mettersi in proprio, inventarsi nuovi percorsi produttivi. Più che alle statistiche devono guardare al mercato del lavoro di oggi, diverso da quello dei loro padri, e adattarsi anche ai lavori saltuari, precari, retribuiti secondo accordi con il datore del lavoro. Saranno poi la buona volontà, l’impegno, la maturata professionalità a tradurre il lavoro precario in lavoro a tempo indeterminato. Non aiuta di certo continuare a lamentarsi: è tempo di dire che bisogna adattarsi alle nuove dinamiche, alle esigenze di una “nave” che sta navigando a vista, in un tempo segnato dalla crisi più grave da un secolo a questa parte. Il Paese di Bengodi è ormai dietro alle nostre spalle. R.P. IL LAVORO SE NON LO TROVO ME LO INVENTO Non trovo lavoro? Me lo invento. Così hanno fatto le donne che hanno aderito al progetto partito il 4 luglio sotto la direzione del consigliere di Brescia alle Pari opportunità, Annamaria Gandolfi. Tra le 24 aspiranti professioniste cinque hanno aperto un’attività. Visto che il campo oggi è la sostenibilità ambientale su questo filone si sono mosse. Per esempio Barbara Casella e Carla Manfredini recuperano materiale in disuso per creare gioielli e oggetti del 4 design. E il loro negozio è diventato una vetrina per altri artigiani che lavorano materiali riciclabili. Alessandra Balducchelli si offre come “segretaria in affitto” e presto potrebbe aver bisogno di collaboratori. Roberta Panigara si occupa di contabilità e si propone come “accounting manager”, ovvero nei momenti di superlavoro. Maria Schizer vende abiti realizzati con tessuti biologici, disegnati dalla figlia. AREA L’Osservatorio AREABLU PIER GIUSEPPE RAMELLA BLU PENSAVAMO UNA COSA DIVERSA Credevamo che realizzare un Centro Sportivo, come quello del quale disponiamo, nel bel mezzo dell’abitato tra Desenzano e Rivoltella, avrebbe portato non pochi vantaggi alle attività turistiche della Città. Pensavamo che le stesse, quella alberghiera e commerciale in particolare, se ne sarebbero avvantaggiate, perché fra i loro tradizionali ospiti ci sarebbero potuti essere anche coloro che praticano attività sportive e, quindi, godere delle attrezzature che saremmo stati in grado di offrire, in una località che meglio di così non si sarebbe potuta trovare. Le cose, però, sono andate diversamente. Questa storia ha inizio nel 1975 quando per consentire l’utilizzo di Case Popolari alla soc. Tre Stelle, che aveva aperto un contenzioso con il Comune, raggiungemmo l’accordo di concedere alla Società costruttrice l’utilizzo delle abitazioni già realizzate in cambio della superficie di circa 50.000 mq. che veniva donata gratuitamente al Comune per la creazione del Centro Sportivo. Questo si realizzò nel giro di una quindicina di anni, senza particolari problemi, nemmeno di carattere finanziario. Ma il presupposto che dovesse anche essere di supporto alle attività turistiche risultò essere solo una chimera della quale, ormai, si è perso anche il più lon- tano ricordo. Pensavamo che un campo da calcio, perfettamente regolamentare, con relative tribune coperte e spogliatoi come si convengono, avrebbe attirato squadre di una certa importanza a scegliere Desenzano per i tradizionali ritiri che le stesse usano tenere all’inizio di ogni stagione agonistica e in molti casi anche durante la stagione stessa. Pensavamo che la pista per l’atletica fosse un incentivo per richiamare i gruppi sportivi, che hanno necessità di allenarsi tutto l’anno, e nello stesso tempo utilizzare la ricettività che siamo sempre in grado di offrire. Non è avvenuto niente di tutto questo. Ci impegnammo, poi, a realizzare una grande piscina coperta, raddoppiando il progetto da altri predisposto in precedenza, sempre con l’intenzione di creare una struttura che fosse degna della località in cui si trova. Struttura che ritenevamo particolarmente adatta ad attirare atleti desiderosi di potersi allenare ed adatta ad ospitare manifestazioni competitive che si sarebbero potute organizzare con una certa frequenza. A questa avemmo l’opportunità di aggiungere una piscina scoperta della lunghezza di 50 metri, che ci venne praticamente offerta gratuitamente dalla Provincia in cambio della nostra capacità di realizzarla in poco tempo. Anche in questo caso, non servì praticamente a niente. Di tutto quanto avevamo immaginato non successe niente. Nessuno usò mai quelle strutture che avevamo fortemente voluto. Il Centro Sportivo è rimasto una bella cosa, ma solo per i Desenzanesi. Nessuna delle Amministrazioni che si sono succedute dopo la sua realizzazione, e non sono poche, sono state in grado di utilizzarlo. Quindi, una bella occasione perduta, che ci deve far riflettere sulle nostre capacità manageriali e imprenditoriali che, evidentemente, non abbiamo, probabilmente non abbiamo mai avuto. Non siamo stati capaci di pubblicizzare questo nostro Complesso Sportivo presso le varie Associazioni Provinciali e Regionali. Facile da raggiungere e dotato di adeguati parcheggi. Non siamo mai stati capaci di organizzare raduni sportivi che ne potessero mostrare tutta la sua qualità. In breve, non lo abbiamo mai usato con i presupposti per i quali è stato realizzato. Adesso tutto è “invecchiato”, ed è rimasto privo della dovuta manutenzione straordinaria che servirebbe a tenerlo sempre aggiornato e attuale, quindi sempre gradevole. Ciò è molto grave, perché segna un limite alle nostre capacità di saper gestire i beni che gravitano sul nostro territorio all’infuori delle esigenze di “paese”. Cosa della quale non ci dobbiamo certo vergognare. Solo, però, prendere atto che di voli immaginari proiettati in avanti sarà bene non farne troppo spesso, perché potremmo facilmente trovarci seduti per terra. 5 AREA L’Osservatorio AREABLU MARIO MARCHIONI E GIUSEPPE RE BLU CINQUE PER MILLE 2015 AI NASTRI DI PARTENZA Il cinque per mille 2015, rimasto invariato nel suo meccanismo, entra però �nalmente a regime e non saranno più necessarie proroghe annuali. Saranno disponibili 500 milioni di euro all’anno (invece dei 400 degli anni precedenti) e saranno riviste le norme relative all’obbligo di rendicontazione dell’impiego delle somme percepite dai singoli enti. Ricordiamo che la rubrica “Solidarietà e volontariato” è curata dal dottor Mario Marchioni e dal dottor Giuseppe Re; entrambi dottori commercialisti, sono esperti in materia di �scalità degli enti senza scopo di lucro. Ricordiamo ai lettori che i quesiti vanno inviati all’indirizzo e-mail: [email protected]. 6 Anche per l’anno finanziario 2015 i contribuenti persone fisiche potranno destinare il cinque per mille della propria IRPEF agli enti non profit o al finanziamento di particolari attività. In particolare, come già avvenuto negli anni precedenti, le destinazioni saranno sei: 1) Sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale e delle associazioni e fondazioni riconosciute che operano nei settori di cui all’art. 10, comma 1, lett. a) del D.Lgs. n. 460/1997; 2) Finanziamento della ricerca scientifica e dell’università; 3) Finanziamento della ricerca sanitaria; 4) Finanziamento a favore di organismi privati delle attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici; 5) Sostegno delle attività svolte dal Comune di residenza; 6) Sostegno alle associazioni sportive dilettantistiche riconosciute ai fini sportivi dal Coni a norma di legge che svolgono una rilevante attività di interesse sociale. Anche quest’anno il contribuente può scegliere di destinare il cinque per mille della propria IRPEF ad uno dei settori sopra indicati semplicemente firman- do nell’apposito riquadro predisposto nella modulistica della Certificazione Unica, del Modello 730 e del Modello Unico Persone Fisiche. Per quanto riguarda i settori n. 1, n. 2, n. 3 e n. 6 (sostengo del volontariato, finanziamento della ricerca scientifica e dell’università, finanziamento della ricerca sanitaria e sostegno delle associazioni sportive dilettantistiche) sono in corso di predisposizione, come ogni anno, gli elenchi dei possibili enti beneficiari. Il contribuente potrà pertanto scegliere un ente a cui destinare il cinque per mille della propria IRPEF indicando il codice fiscale dell’ente prescelto oltre naturalmente ad apporre la propria firma nel riquadro. Per quanto riguarda l’anno 2015, l’art. 1, comma 154, della legge 23 dicembre 2014, n. 190 (legge di stabilità 2015), ha finalmente stabilito che le disposizioni legislative fino ad ora emanate (e più volte prorogate fino al 2014), si applicano anche relativamente all’esercizio finanziario 2015 e ai successivi, con riferimento alle dichiarazioni dei redditi dell’annualità precedente. Inoltre, ai fini di assicurare trasparenza ed efficacia nell’utilizzazione della quota del cinque per mille dell’IRPEF, con decreto di natura non regolamentare del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’Economia e delle Finanze, da adottare entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della legge di stabilità (e quindi entro il 2 marzo 2015), sono definitie le modalità di redazione del rendiconto, dal quale risulti in modo chiaro e trasparente la destinazione di tutte le somme erogate ai soggetti beneficiari, le modalità di recupero delle stesse somme per violazione degli obblighi di rendicontazione, le modalità di pubblicazione nel sito web di ciascuna amministrazione erogatrice degli elenchi dei soggetti ai quali è stato erogato il contributo, con l’indicazione del relativo importo, nonché le modalità di pubblicazione nello stesso sito dei rendiconti trasmessi. In caso di violazione degli obblighi di pubblicazione nel sito web a carico di ciascuna amministrazione erogatrice e di comunicazione della rendicontazione da parte degli assegnatari, si applicano le sanzioni di cui agli articoli 46 e 47 del D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33, vale a dire: sanzione amministrativa pecuniaria da Euro 500,00 ad Euro 10.000,00 e,per i funzionari pubblici, l’inadempimento alla norma in esame costituisce elemento di valutazione della responsabilità dirigenziale, eventuale causa di responsabilità per danno all’immagine dell’amministrazione e valutazione ai fini della corresponsione della retribuzione di risultato e del trattamento accessorio collegato alla performance individuale dei responsabili. Per la liquidazione della quota del cinque per mille è autorizzata la spesa di 500 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2015 (quindi 100 milioni di euro in più rispetto agli anni precedenti). Le somme non utilizzate entro il 31 dicembre di ciascun anno possono essere utilizzate nell’anno successivo. AREA L’Osservatorio AREABLU ENZO LOIUDICE BLU IL SUICIDIO DELLA POLITICA Mentre il mondo si rivela irrequieto nubi nere si addensano sul futuro, interno ed esterno, con i problemi in campo dell’economia, la disoccupazione che non regredisce, checchè ne dica il nostro presidente del consiglio. Quando alla gente viene tolta la speranza le sirene buoniste e moderate non contano nulla sul piano concreto, anzi sono alquanto irritanti in quanto non arrivano alla pancia della gente la quale si aspetta ben altro da questa classe politica. E ora si deve anche assistere al famoso mercato della politica: i politici dicono che non esiste più, salvo poi vedere che nell’ultimo anno ben 170 parlamentari hanno cambiato casacca e alcuni hanno fatto affermazioni fuori da ogni logica. Prendiamo il senatore Naccarato, siciliano, eletto nelle file di Forza Italia e poi al gruppo Gal ha detto che lui in qualsiasi momento è sempre filogovernativo... con buona pace di chi dovrebbe fare opposizione. Ora capirete che da questa melassa e con questi personaggi non usciremo mai dalla crisi. Gli italiani invece di guardare il festival di San Remo dovrebbero tener le orecchie aperte quando parlano i politici per cancellarli al prossimo turno elettorale. È un dovere morale il nostro cacciarli a fare un altro mestiere. Nell’ultima settimana c’è stata l’ennesima tragedia del Mediterraneo dove sembra abbiano trovato la morte 330 persone che si aggiungono alle altre migliaia del passato. Questo è il fallimento di tutte le iniziative finora messe in atto dal governo. Si dice che la Libia sia diventa ingovernabile e che le bande del Califfato dirigono il traffico dei clandestini. Naturalmente lucrandoci. Non sarebbe ora di inviare le partenze di questi disgraziati e contemporaneamente creare un fondo di tutti gli stati europei per aiutare questa gente a casa loro? Si deve intraprendere questa strada: è la più semplice e la meno costosa, ma per fare questo serve una nuova classe dirigente, con tanto coraggio, ne va del futuro di questa povera gente e soprattutto del nostro. Da anni si invitano i politici ad agire, se domani la minaccia di Melting Pot (promozione dei diritti di cittadinanza) si realizzasse che ne sarà della fragile convivenza? Per prima cosa introdurre la certezza della pena come deterrente e secondo far scontare la pena agli stranieri nei loro paesi di origine onde evitare che una volta liberi continuino a delinquere, sapendo che il più delle volte la fanno franca. Che Dio ce la mandi buona. 7 AREA L’Osservatorio AREABLU TULLIO FERRO BLU L’ORTOFRUTTA A “CHILOMETRO ZERO” GIÀ SI FACEVA SUL LAGO DI GARDA C’è chi auspica studi e potenzialità per il settore. Conoscenze del passato per ragionare sul presente “Perché non ritornare a produrre a “chilometro zero” ortaggi gardesani, un tempo assai famosi per vanto storico?”. È la domanda che si pone un giovane studente di politica agraria il quale, rivolgendosi ad Area Blu, vorrebbe conoscere passato e presente di questo settore, sospettando che questa attività sul Garda si sia affievolita. I suoi studi l’hanno portato a scandagliare l’“ortofrutta” del Garda e non il settore prettamente industriale ma quello dettato dalla passione, dall’amore per l’orto, come era inteso un tempo. Dopo alcune considerazioni su come sono cambiate le abitudini, le occupazioni, i tempi a disposizione per coltivare l’orto, il discorso sulla produzione a “chilometro zero” ha cambiato direzione e siamo finiti per così dire nella storia. Però il nostro giovane non è rimasto del tutto convinto delle ragioni addotte, pensando alle potenzialità climatiche di questo grande lago, che – a suo dire – potrebbe ritornare ad essere quel vasto orto-giardino senza soluzione di continuità come la storia ricorda. Insomma, egli vede pure una importante occasione occupazionale, visto che il Garda è una serra a cielo aperto, dove le acque sono ancora cristalline, dove non incombono industrie pesanti e l’industria del turismo è un volano di primaria importanza. Noi abbiamo allora cercato di rifare il gomitolo del tempo andato, ricordando la bella stagione delle famose serre di limoni e degli agrumeti in genere, oggi purtroppo ridotti a poca cosa, e che fino a non molti anni or sono famosi erano pure gli ortaggi di Salò, in grado di fornire tante località del lago, destinati soprattutto al settore alberghiero. A tale scopo era impiegata una flotta di piccole barche che quotidianamente provvedeva al trasporto e quindi alla fornitura di frutta ed ortaggi, approdando in diversi porti. A dire il vero a Salò continua la tradizione ortofrutticola, in particolare per ortaggi e piante aromatiche, queste ultime menano vanto in tutta Italia. Ricordiamo pure la 8 Una rara stampa francese del 1869 da “L’Univers Illustré” l’imbarco di agrumi al porto di Limone. (Doc. proprietà di Vittorio Faccioli) florovivaistica esercitata in Valtenesi, Padenghe, Lonato, Peschiera, Toscolano e in altre località rivierasche. Dal 1883 al 1893 in Bogliaco operò una scuola di Orticoltura e Albericoltura. Dopo la sua chiusura, ai primi anni del Novecento una relazione economica così terminava: “Sarebbe desiderabile che una istituzione simile si fondasse ancora per il bene della regione, così adatta a questo genere di agricoltura”. Una scuola simile oggi è attiva in Lonato. In antico delle bacche (rubaghe) del lauro gardesano si esportava l’olio, in Germania, in Olanda, Costantinopoli. Assai reputati erano i fichi di Bardolino, (che si smerciavano secchi con foglie di lauro), di Toscolano, di Torbole (lodati da Goethe). Assai apprezzate erano le pere di Bardolino, che nell’Ottocento ne produceva circa 7000 quintali, e le castagne (marroni) di Muslone-Gargnano. Della numerosa famiglia degli agrumi il più importante è il limone, e i limoni benacensi erano i più apprezzati per la loro acidezza e sugosità. Le cronache dell’Ottocento ricordano che la raccolta (spicanda) principalmente si faceva in maggio e giugno. Una pianta adulta poteva dare, in media, circa 600 frutti all’anno. Illustrazione dal volume “Un’idea di Gardone” Foto di M. Pezzotta – 1988 Cisano di Bardolino – Museo dell’olio alcuni tipi di frantoi per olive (foto dal volume Elaia – Ulivi del Garda prodotte da Mario Pezzotta) L’acqua di cedro si dice che per prima sia stata preparata in Salò, nel 1790, da Antonio Bonardi, e che Luigi Patuzzi perfezionò il metodo nel 1840. Egli fu farmacista a Limone dove morì nel 1878. Il nostro giovane studente, battendo le mani, si è chiesto perché non sfruttare questo nobile agrume, emblema del clima gardesano, con serre allogate presso i castelli e parchi pubblici, come ha fatto il paese di Torri? Il discorso è poi finito sulla olivicoltura ricordando al nostro interlocutore che gli esperti evidenziano come i pregi dell’olio d’oliva del Garda derivino soprattutto dalla maggiore quantità di gliceridi liquidi che esso contiene in confronto agli olii prodotti nelle caratteristiche zone olivicole mediterranee. Gli olii del Garda contengono in media l’80,43% di gliceridi liquidi, mentre – ad esempio – quelli delle Puglie ne contengono l’81,33%, e quelli della Sicilia l’80,43%; d’altra parte gli olii del Garda contengono il 14,90% di gliceridi solidi rispetto al 17,67% ed al 18,57% di quelli contenuti rispettivamente negli olii pugliesi e siciliani. Inoltre va detto che il minor grado di intensità solare determina nello svolgimento della maturazione delle olive un aumento di oleina (gliceridi liquidi) ed una riduzione di palmitina e di stearina (gliceridi solidi). Quindi, per quanto riguarda il nostro olio lo si può veramente definire a “chilometro zero”, stessa cosa la si può affermare per le fragole e i capperi, anche se non hanno la vasta produzione di un tempo, come è ricordato nel poemetto del 1766 di Padre G.B. Roberti. Egli scrive che nella riviera di Salò-Gardone si producono fragole: “A niuna altra fragola la cedono, o nella giocondezza del gusto, o nella amabilità dell’odore”. Infine, abbiamo ricordato allo studente un aneddoto raccontatoci da Emma Roverselli Brutti, governante nella villa Meneghini-Callas di Sirmione. La celebre soprano, che amava l’orto della casa sirmionese, spesso la si vedeva cogliere cetrioli e peperoni che mangiava crudi da lei puliti con le mani. Diceva: “Vedi Emma, questi vanno mangiati così, non sono stati toccati da alcuna mano”. Si parla spesso di ritorno all’agricoltura nel nostro Paese, e il Garda potrebbe incrementare questo settore grazie ad un invidiabile ambiente naturale per coltivazioni di particolare pregio. Attendiamo di conoscere quanto produrrà la tesi del giovane ricercatore, al quale vanno i nostri auguri. 9 AREA L’Osservatorio AREABLU VITTORIO CERINI BLU TURISMO: IL LAGO DI GARDA ATTENDE RISPOSTE DA BRESCIA Il bacino lacustre rappresenta l’80% delle presenze turistiche Expo ha sicuramente il merito di aver portato al centro dell’agenda politica di molti politici bresciani la risorsa turismo. Dopo quanti anni di completa assenza di reale e concreto interesse verso questo importante settore economico? Per la provincia di Brescia, il lago di Garda bresciano rappresenta l’80% di tutte le presenze turistiche, oltre 8 milioni di presenze senza contare tutte le seconde case. Qual e’ stato il rapporto fra il mondo politico e economico finanziario di Brescia e la risorsa turistica “lago di Garda” negli ultimi 50 anni? A parte questi ultimi anni e qualche iniziativa di Bresciatourism, credo che l’interesse sia stato scarso se non addirittura inesistente. Ad ogni tornata elettorale nazionale o regionale, un paio di appuntamenti, le 10 solite promesse elettorali e poi chi s’è visto s’è visto. Ho iniziato a occuparmi di attività alberghiera e di turismo dopo gli studi alberghieri a Stresa, negli anni ’60, e fra le materie didattiche insegnate, ogni settimana, si teneva un incontro con i direttori di famosi alberghi sull’importanza della promozione della località turistica e dell’albergo. Alla fine degli anni ’60 ho incominciato ad interessarmi della promozione all’estero dell’albergo dei miei genitori, solo 30 camere, della mia città, del lago di Garda. Con un collega, in novembre, si partiva per il Belgio, l’Olanda, Germania e con l’auto piena di depliants illustrati andavamo presso le agenzie turistiche con la speranza di chiudere qualche contratto e portare qualche turista in più a Desenzano. In quegli anni, dalla fine degli anni ’60 fino a metà degli anni ’80, in provincia di Brescia, nessun ente o assessorato si occupava di turismo e di promozione, seppure a metà degli anni ’80 si superassero già i 4 milioni di presenze (per l’75% straniere). Dalla metà degli anni ’80, per alcuni anni, presso l’ente provinciale del turismo, la presidenza venne affidata a un nostro concittadino, attivo nel settore alberghiero, e con il coinvolgimento dei presidenti delle associazioni albergatori bresciani si incominciò a parlare di promozione. Purtoppo in Italia le cose che funzionano durano poco. L’ente di promozione venne chiuso e tutto passò agli uffici provinciali, dove c’era la politica prima di tutto. Dalla metà degli anni ‘60 fino al 2005, salvo un breve periodo, nessuna forza del mondo politico-economico bresciano si è interessata alla risorsa turismo. La promozione della regione Lombardia si limitava alla partecipazione a 3 o 4 fiere continua all’estero. AREABLU Nel 2005, finalmente, a Brescia, grazie alla Camera di commercio, nasce Bresciatourism, che malgrado i pochi fondi a disposizione e con la collaborazione degli albergatori amplia la promozione in Italia e all’estero. Oggi, se la situazione è migliorata sul fronte della promozione, lo stesso non si può dire su altri temi concreti, importantissimi per il turismo, quale per esempio il depuratore delle acque. Pur rappresentando il lago di Garda il 12% dell’economia bresciana e migliaia di posto di lavoro, da alcuni anni nessuna risposta concreta è giunta dal mondo politico bresciano in merito all’insufficienza dell’attuale impianto di depurazione delle acque di sopportare ancora a lungo nuove utenze. Si tratta di una delle maggiori opere pubbliche fatte in Europa nei primi anni ’80, voluta fortemente dalla Comunità del Garda e dai sindaci del lago, ipotizzando un’utenza di 250.000 persone. Il problema è che, da alcuni anni, siamo ben oltre questo numero, raggiungendo in estate anche le 450.000 utenze. Il nuovo progetto, presentato da Garda Uno con la Comunità del Garda molti mesi fa, che coinvolge direttamente la sponda bresciana (Maderno-Valtenesi), ha un costo di oltre cento milioni di euro. Ad oggi nessun esponente del mondo politico bresciano sembra essere seriamente interessato a questa emergenza ambientale. In compenso negli ultimi anni, il mondo politico bresciano si è speso per opere spesso inutili o in per- dita (alcune delle quali con i soldi pubblici cioè dei cittadini), quando l’unica opera urgente e importante, il nuovo impianto di depurazione delle acque del Garda, non è mai stata preso in considerazione. Il depuratore è al limite ed il disastro ecologico dietro l’angolo...L’opera se e quando inizierà, richiederà almeno 4 / 5 anni di lavori... I sindaci del lago di Garda hanno portato all’attenzione della politica bresciana questa emergenza, ricordando che già nel passato sono stati commessi enormi danni al territorio gardesano: il cemento, il profitto a scapito dell’ambiente, scelte urbanistiche molto discutibili. I cittadini gardesani stanno aspettando una risposta da Brescia...speriamo che non arrivi troppo tardi. 11 Storia di Tullio Ferro CENT’ANNI FA SUL GARDA LA GRANDE GUERRA Torpediniere, MAS, piroscafi armati, aerei e un dirigibile durante la guerra 1915-1918. Si parlò pure di sommergibili austriaci. Altri servizi nei prossimi numeri di Areablu L’Italia si appresta a ricordare che 100 anni or sono, esattamente il 24 maggio 1915, entrava in guerra, quella appunto del primo confitto mondiale. Il lago di Garda si trovò subito ad udire le cannonate di prima linea essendo il confine tra Italia e Austria a qualche chilometro a sud di Riva, sulla linea d’acqua tra Rio Val Marza (sponda veneta) e Co’ in Caldera (sponda lombarda). Per gli Austriaci il lago è una comoda porta che si affaccia alla pianura padana, tanto che nei circoli militari dell’impero austro-ungarico si continua a pronunciare la famosa frase “passeggiata a Milano”. Infatti a sud del Garda si trovano importanti vie di comunicazione, come la linea ferroviaria Milano-Venezia, e la strada litoranea Desenzano-Peschiera. L’Italia, pur rafforzando le fortificazioni sulle alture prossime al lago, deve pensare ad una stretta vigilanza sulle acque. La sera del 23 maggio viene impartito l’ordine a tutti i piroscafi di rientrare a Peschiera, navigando a luci spente. La flotta commerciale viene presa in consegna dall’Autorità Militare e posta al comando di ufficiali della Marina da Guerra. Vengono armati con tre cannoni da 57 mm. e due mitragliere: lo “Zanardelli”, l’“Italia” (sul quale è imbarcato il comando), il “Baldo”, il “Lazzaro Mocenigo”, il “Garda” e il rimorchiatore “Mincio”. In prima linea si trova il porto di Limone con una stazione di torpediniere della R. Guardia di Finanza agli ordini del Capitano Letterio Currò. Il 22 maggio, due giorni prima dello scoppio delle ostilità, egli riceve l’ordine di trasferire, nel corso della notte, le imbarcazioni alla Baia di Sogno, sulla sponda veneta del lago, per aggregare le torpediniere alla flottiglia della Regia Marina da poco costituita. Da Limone partono due torpediniere tipo Thornycroft ed una pirobarca Withe. Questi mezzi navali iniziano da subito il servizio di crociera avanzata, appoggiati da due rimorchiatori antisommergibili della medesima flottiglia. In quei giorni correvano voci che gli Austriaci disponessero di grandi mezzi e si accennava perfino alla possibilità 12 che a Riva vi fossero dei sottomarini. Il bombardamento di Riva, (tavola di Achille Beltrame, da «Domenica del Corriere» n. 17, 23-30 aprile 1916). Infatti nel giugno del 1915 ci fu un allarme che mise in allerta la batteria italiana posizionata sul monte Corno di Desenzano. Una notte nelle acque del Vo’, nel riflesso della luna era stato avvistato (quella fu la prima impressione) il periscopio di un sottomarino austriaco che si spostava, ma alla fine si constatò di un falso allarme: era soltanto un galleggiante. Nelle retrovie, vale a dire a Peschiera, viene insediato il Comando di settore alle dipendenze del Colonnello Maglietta del Genio; a Sirmione un Ufficio della R. Marina affidato al comandante Grixoni. Storia numero DUECENTOSETTE Limone S. Giovanni, l’ultimo avamposto italiano, con le torpediniere della Regia Guardia di Finanza che pattugliano il lago. Un piroscafo viene attrezzato a nave ospedale e ancorato nei pressi dell’Isola di Sogno, per far fronte all’emergenza sanitaria provocata pure dall’epidemia della “Spagnola”. L’organizzazione dei mezzi nautici del Garda acquista subito un’importanza difensiva e logistica insieme; al servizio di perlustrazione si aggiungono quello postale quotidiano tra Malcesine e Peschiera, il servizio tra Malcesine e Limone, quello di rifornimento delle truppe in linea più avanzata dell’alto lago. Successivamente il Comando della flottiglia viene trasferito a Maderno e dotato di una squadriglia di MAS. La Stazione incrociatori della R. Guardia di Finanza, al comando del tenente Giovanni Bassi, passa alle dipendenze del Gruppo Nord Batterie R. Marina e continua a compiere il servizio notturno di crociera avanzata di prima scoperta. La sua base operativa viene trasferita a San Faustino di Gargnano. Nell’agosto del 1914 all’idroscalo di Desenzano erano di base gli unici due idrovolanti nazionali, due FBA (idrovolanti inglesi costruiti in Italia su licenza della “SavoiaFranco-British Aviation”, biplano, monorotore Isotta Fraschini da 180 HP, apertura alare metri 14,50, lunghezza metri 10,20, velocità massima 140 km/h., primi esemplari nel 1914, in servizio fino al 1922). Questi aerei ebbero grande importanza per voli di ricognizione e bombardamento su Riva e l’Alto Garda, pur essendo di scarsa utilità per la difesa degli idroscali e tantomeno di altri impianti militari e strategici, soprattutto per la loro lentezza al decollo e la scarsa manovrabilità, tanto che non poterono impedire gli attacchi austriaci del 21 febbraio 1916 e Desenzano e Salò, che provocarono 4 morti e 6 feriti. Sopra il lago stava spesso a vendetta un dirigibile, aeromobile costruito in Italia nel 1909 dall’ingegnere Enrico Forlanini. Prima di questa guerra e subito dopo ad Arco e sul Garda operava l’ingegnere Gianni Caproni, amico di Gabriele d’Annunzio, e dal poeta definito “il grande costruttore Il Ca-60 del 1921 - aereo idrovolante noviplano con 8 motori - portata 100 passeggeri costruito a Desenzano del Garda dalla Caproni. Foto dal volume “Vele color di cedro - Storia della navigazione sul lago di Garda”, Editoriale Sometti - Mantova, 2008. d’ali”. Qui progettò, costruì e sperimentò numerosi velivoli, tanto che gli vengono riconosciuti più di 170 brevetti tra cui il gigantesco idrovolante noviplano Ca 60 dotato di otto motori per il trasporto di 100 passeggeri, costruito a Desenzano nel 1921. Per tutta la durata del conflitto i suddetti piroscafi di pubblica navigazione opportunamente armati, navigano soprattutto per trasportare truppe e rifornimenti sul fronte del monte Baldo dove all’inizio si trovavano gli alpini e gli uomini del Battaglione Ciclisti Milano. A questo battaglione appartengono i futuristi Umberto Boccioni, Filippo Tommaso Marinetti, Antonio Sant’Elia, Paolo Buzzi e Achille Funi. Di uno di questi viaggi approfitta Boccioni per un breve trasferimento da Malcesine a Peschiera e viceversa, il tempo – egli scriverà poi, per ricevere saluti dalla gente sulla riva e dalla guarnigione del forte di Isola Trimellone, poco prima dell’approdo a Malcesine. Boccioni appunta: “Al fronte Trimellone tutta la guarnigione saluta fazzoletti berretti. Ufficiale Cap. Bellisari, Tenente Rollino, Sott. D’Olivo, ecc, Artigliere Belletta, Mario Fozza Boltrini Patrese Piccolo, entusiasmo. Arrivo Malcesine”. Su questi piroscafi gli Austriaci da monte Brione di tanto in tanto sparano qualche cannonata che non va a segno, come non hanno serie conseguenze gli sporadici mitragliamenti da parte di aerei nemici. Nella notte del 5 maggio 1918 un motoscafo elettrico scortato da MAS sbarca nei pressi di Torbole un gruppo di arditi incaricati di distruggere una centrale elettrica. L’impresa viene portata a termine con non pochi rischi, anche perché ostacolata da reticolati elettrizzanti ad alta tensione. In prima linea a proteggere l’operazione dei guastatori si schiera la flottiglia della Guardia di Finanza. In prossimi servizi racconteremo altri fatti d’arme qui accaduti e che la “grande storia” raramente è entrata nei dettagli, perché non considerati importanti nel contesto di quelle vicende belliche che investirono il nostro lago durante i quattro anni di guerra. 13 Cultura di Tullio Ferro L’AGRONOMO CHE DIEDE IL NOME ALLA VILLA TASSINARA Il desenzanese professor Giuseppe Tassinari, persona di vasta cultura, insigne agronomo, membro dell’accademia dei Georgofili e uomo politico. Sue vicende poco conosciute. 14 L’Archivio Storico dell’Accademia dei Georgofili per lo studio dell’agricoltura fondata a Firenze nel 1749, dedica un ampio profilo storico sulla vita e sulle opere del professor Giuseppe Tassinari (Perugia 1891 - Salò 1944), illustre agronomo che – ad esempio – molto contribuì alla bonifica dell’Agro Pontino. Lo si ricorda pure preside di facoltà all’Università di Bologna, ministro all’agricoltura (1939-1941) senza emolumenti derivanti da tale incarico (quanti vi rinunciano oggi?), poiché preferì conservare la cattedra e lo stipendio di docente. La famiglia abitò per anni la villa omonima in Rivoltella di Desenzano, edificio che si fece costruire il nobile toscano Giovanni Pietro Arrighi nel 1599, già a Verona nel 1540 poiché esule da Firenze. Dal settembre del 1943 all’aprile del 1945 la Tassinara venne in parte occupata da maresciallo Rodolfo Graziani, ministro e comandante delle forze armate della R.S.I., mentre una parte della villa rimase alla famiglia Tassinari. Tra i personaggi di spicco che frequentavano l’antica residenza possono essere ricordati Heinrich Himmler, capo delle SS, della Gestapo e ministro degli interni; il colonnello Friedrich Dollman, rappresentante di Himmler in Italia, il quale stimava molto il professor Tassinari. Il giorno 20 dicembre del 1944 alla villa giunse la notizia del grave ferimento del professor Tassinari, la cui auto era stata attaccata verso le ore 12 da un aereo nemico mentre viaggiava Prof. Giuseppe Tassinari insigne agronomo, ministro all’Agricoltura (1939-1941), docente universitario e membro dell’Accademia dei Georgofili, uomo politico in direzione di Salò. Ma si trattò di un aereo nemico? Questa domanda in quei giorni circolò sul Garda con una certa insistenza. Alcuni anni or sono la figlia dell’ex ministro, signora Serena Tassinari, ci descrisse quel tragico avvenimento: “Avevo poco più di tre anni ma dell’accaduto ricordo ancora delle sequenze a scatto fotografico, come di un film rallentato. Mi trovavo in auto con papà, la nonna paterna Vittoria Cianini, e l’autista Fiore. Sentimmo il rumore di un aereo che volteggiava sopra di noi a bassa quota. Papà disse che si trattava di un velivolo tedesco e l’auto proseguì per un po’ la corsa. Ci fu la prima scarica di mitraglia. Fiore bloccò l’auto e scese, cosa che fece pure papà anche per aiutare la nonna e me ad abbandonare il pericoloso abitacolo. Essi furono subito colpiti da diversi proiettili. Fiore deve essere morto all’istante, papà spirò 18 ore dopo, erano le sei del mattino, all’ospedale di Salò. Io rimasi leggermente ferita alla gamba sinistra, la nonna restò incolume”. Come ricorda nelle sue memorie il diplomatico Eitel Federico Moellhausen, capo della sezione politica dell’ambasciata tedesca presso la R.S.I., sulla personalità del professor Tassinari scrive: “a Tassinari, che aveva rifiutato di far parte del governo fascista (quello della R.S.I., nda), ma che manteneva contatti con il lago di Garda, dopo la caduta di Mussolini (25 luglio 1943) lo stesso Hitler aveva pensato come possibile successore del duce. Egli, infatti, ancora prima della guerra, in Germania aveva molti estimatori e amici i quali nella sua persona ammiravano la rettitudine dell’uomo e le qualità dello studioso”. Verosimilmente si parlò poi di un colloquio con Hitler che sarebbe dovuto verso la fine dell’estate del 1943 nella regione dei laghi Masuri, Prussia orientale, durante il quale il professor Tassinari avrebbe ricevuto non poche pressioni perché accettasse di guidare un nuovo governo fascista. Anche il generale Wolff vedeva in lui un portavoce di un’Italia diversa. Egli, che con il fascismo era entrato in rotta di collisione fin dal 1941, senza alcuna incertezza avrebbe ricusato la proposta del Führer, tanto da correre il rischio di finire internato. Legittimo ci sembra il sospetto che su tutta la vicenda sia esistito, o che da qualche CENTOSEIESIMA puntata Rivoltella - Villa Tassinara, già Villa Arrighi, edificata nel 1599. (Foto Ravaglia, Bedizzole) parte possa ancora trovarsi, un carteggio, anche se fino ad ora nulla è trapelato. La storia di quel periodo mancherebbe di qualche pagina. E che dire dello studioso professor Tassinari? È cosa impossibile qui riassumere le molteplici quantità di incarichi da lui ricoperti, a cominciare dalla sua attività accademica iniziata nel 1925 alla cattedra di Economia e Politica Agraria dell’Università di Bologna. C’è pure da ricordare che cinque anni prima (era il 1920) Tassinari era stato eletto socio corrispondente dell’Accademia dei Georgofili, dopo la lettura su “Le recenti agitazioni agrarie nell’Italia centrale e le condizioni economiche dei mezzadri”. Divenne Accademico ordinario nel 1932. Il 7 gennaio 1940 fu nominato presidente del Comitato Nazionale delle Ricerche. Nell’ottobre del 1942, durante il Congresso di economia e politica agraria di Dresda, gli venne annunciato il conferimento della laurea honoris causa, che gli venne assegnata l’anno successivo, decretata dall’Università di Berlino. Fra le tante opere creò il Manuale dell’agronomo che dal 1941 è tuttora ristampato. L’Accademia dei Georgofili mette in evidenza che la notevole mole di materiale appartenuta al Tassinari è stata catalogata con la volontà di tenere fondamentalmente separate l’opera scientifica ed accademica dal- Cultura l’attività politica, che pure tanta parte ebbe nella vita di Giuseppe Tassinari. Era stato un po’ questo il pensiero di Salvatore Quasimodo quando, a proposito dell’uomo e dell’opera di Ezra Pound, ebbe a sostenere: “Quando un poeta è poeta, la sua vita di uomo non può più essere da nessuno invocata a testimoniare, in bene o in male, sul suo valore d’artista”. Nel caso di Tassinari il discorso verterebbe sulla figura di insigne agronomo. Quasimodo dice ancora: “Le dispute avvengono “fuori”, soggette al tempo e alle sue imprevedibili metamorfosi. Esse non riguardano più la cultura. L’arte non si fa più a sinistra che a destra, avendo alle spalle questo invece di quel passato; l’uomo che sottostà all’artista può avere errato ed errare. La sua vita può essere quel che vuole, ciò che conta è che si tratti d’arte, che si tratti di un poeta autentico. Nel caso del professor Tassinari si tratta come è risaputo di un insigne agronomo, cosa che ci porta a ricordare lo scrittore Ivan Turgenev che nel romanzo “Padri e figli” al rivoluzionario-utilitarista Evgenij Bazarov fa dire che un buon chimico è venti volte più utile di qualsiasi poeta. Ecco come cambiano i punti di vista. Crediamo che quanto sopra riferito siano testimonianze per una cultura davvero libera e viva, aperta ad ogni dibattito senza preconcetti di sorta. 15 Riflessioni DIO LI FECE MASCHIO E FEMMINA O 16 ggi questa evidenza proposta dalla Bibbia, che è stata alla base di tutte le relazioni fra le civiltà che si sono susseguite fino al secolo XIX, è posta in discussione. Questa evidenza è stata la base sorgiva dell’esperienza chiamata famiglia, che ha permesso la procreazione e la continuità della specie umana offrendo un ambiente capace di accogliere, allevare, educare una vita nuova. Da fatto la famiglia è la cellula fondamentale di ogni popolo, evento riconosciuto anche nella costituzione di diversi stati (ad esempio nella costituzione italiana). Come dicevamo quanto è stato affermato nella genesi “Dio li fece maschio e femmina” ai giorni d’oggi viene messo in discussione dalla Teoria del Gender, la quale sinteticamente afferma che il sesso è un prodotto culturale - psicologico, non un dato di natura. Pertanto una persona si può sentire maschio, femmina, gay, lesbo, trans a secondo della culturale-psicologica che lui si sente, attua, ed impone alla società, è un suo diritto. La società moderna riconosce a livello giuridico-culturale queste varianti sessuali secondo il concetto di pari opportunità. Detto in altri termini è lo Stato che riconosce la tipologia del sesso della persona, non è più la persona che riconosce l’evidenza del dato della natura inscritto nella propria carnalità, viene abolito il concetto di persona sostituito con il concetto di cittadino (introdotto con la rivoluzione Francese). Si tratta pertanto in primis di un problema di conoscenza: come faccio a riconoscere la mia vera identità ed affermarla di fronte allo Stato? Si tratta semplicemente di usare gli strumenti che ci troviamo addosso (come un vestito) la ragione e l’affezione. La ragione è la capacità dell’uomo di riconoscere il valore delle cose, mentre l’affetto è la capacità di lasciarsi colpire (affectus) cioè di entrare in rapporto con le cose. Rende più felice (felicità è il grande problema del binomio ragione-affezione) la persona riconoscere un dato con cui si nasce, o accettare la sua genesi identitaria da una legge di Stato? La risposta a chi sono io (uomo-donna o altro) ha conseguenze importanti sul comportamento della persona, quindi sul tipo di civiltà che vogliamo costruire. La differenza sessuale riconosciuta, ed accettata responsabilmente, porta a cercare la soddisfazione in una stabilità di rapporto sessuale chiamato famiglia, archetipo di società riconosciuta nel corso di secoli da tutte le civiltà comparse sulla terra. La famiglia, per natura, ha la capacità di porre un ambiente (ethos) adatto alla soddisfazione del binomio ragione-affezione, aprendosi alla fecondità come accettazione del dono della vita da parte di Dio (se non introduciamo questa parola Dio piena di Mistero non si comprende fino in fondo il valore della famiglia, voi cosa ne pensate?). Questa capacità di porre un ethos, ovvero una esperienza soddisfacente l’umano, non è data a nessuna altra tipologia di legame in quanto la fa- miglia riverbera la modalità del rapporto fra Dio e l’uomo (è l’archetipo usato nella Bibbia per definire ciò che è Dio per l’uomo). Questa è una evidenza che non ha bisogno di spiegazione ma che deve essere sorpresa, riconosciuta, e capita leggendo la storia e l’esperienza di ognuno di noi. Un problema culturale, posto dall’ideologia Gender, porta lo Stato a scelte decisive per lo sviluppo del popolo. Oggi in Italia un problema non discusso, ma gravido di drammatiche conseguenze è la denatalità del popolo italiano, che ha un impatto sulla economia, sistema pensionistico, ricerca e sviluppo del sistema paese. L’ideologia Gender con la creazione di un nuovo archetipo umano, sostanzialmente solo e non fecondo, aggrava il problema della denatalità. La possibilità di inversione di questo fenomeno è possibile, se e solo se, si riaffermano i principi identitari-naturali (coppia ragione-affezione) della persona di fronte all’attacco culturale (Kulturkampf) dell’ideologia Gender e si tutelano i luoghi educativi all’umano (binomio scuola-famiglia). Questo può avvenire, ad esempio, diminuendo il carico fiscale sulle famiglie. Avrà mai il coraggio la nostra intellighienza politica di riconoscere questa Kulturkampf in atto (non esiste solo il falso problema di essere politically-correct) e proporre leggi che non feriscano la storia millenaria di un popolo di Santi, Artisti e Navigatori? Dott. Ing. Valter Gardoni DESENZANO e dintorni UNA SERATA PER IL METODO MONTESSORI IL METODO EDUCATIVO MONTESSORI PUNTA SU UN PERCORSO DI SVILUPPO DELLA CREATIVITÀ, DELLA CAPACITÀ DI CONCENTRAZIONE E DELL’AUTODISCIPLINA, VA ALLA SCOPERTA DI TALENTI E DEGLI INTERESSI DEI BAMBINI. CONTINUA A VIVERE GRAZIE ALL’ASSOCIAZIONE OMONIMA CHE, MERCOLEDÌ 25 FEBBRAIO, ALLE ORE 20.30, NELLA SALA BRUNELLI HA ORGANIZZATO UN CONVEGNO RIVOLTO A GENITORI, INSEGNANTI ED EDUCATORI. RELATRICI DELLA SERATA LA PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE DI BRESCIA, ROSA GIUDETTI, E LA PSICOPEDAGOGISTA DELL’OPERA NAZIONALE MONTESSORI, PATRIZIA ENZI. NEL FRATTEMPO PROSEGUE LA RACCOLTA FIRME PER CHIEDERE L’APERTURA DI UNA SEZIONE MONTESSORI ALL’INTERNO DELLE SCUOLE DELL’INFANZIA E PRIMARIE DEL TERRITORIO. Le pagine di 17 AREABLU DESENZANO DEL GARDA Desenzano FOCUS Si conclude in anticipo l’incontro con i cittadini RIVOLTELLA “SPARA” CRITICHE IL SINDACO ABBANDONA LA SALA C erto ci si aspettava qualche scintilla all’incontro tra la giunta e i cittadini in programma lunedì 16 febbraio a Rivoltella, un campo “difficile”, dopo che quello precedente a San Martino era saltato, ma che il sindaco abbandonasse offeso il dibattito ha sorpreso non pochi. In perfetto orario (8.30) la Sig.ra Rosa Leso, con gli assessori Righetti, Bertoni, Soccini e Maffi (assente Maurizio Tira per motivi famigliari) introduce l’incontro, che vuole essere appunto un dibattito “non a senso unico”. Si traccia sommariamente l’idea di città che ha in mente l’amministrazione, si parla di TAV, con l’assessore Bertoni che fornisce un esaustivo riepilogo dell’operato urbanistico, impegnato nella manutenzione pur con molti meno fondi a disposizione (1 milione e mezzo circa, contro i quasi 5 delle annate 2004/9) in asfaltature, sistemazione delle condotte, acquedotti etc; lo segue l’assessore Maffi con il riepilogo di propria competenza. La platea, divisa in modo piuttosto equilibrato tra “sostenitori” dell’amministrazione, rappresentanti dell’opposizione e cittadini “neutrali”, inizia a vociare sommessamente in quanto l’introduzione troppo lunga porta via spazio al dibattito vero e proprio. Questo si apre poco dopo le 22. La prima domanda è quasi di riscaldamento: si parla della manutenzione 18 dei fossi, e in particolare del rio Venga, che ha flusso e argini a rischio. Baracche abusive – risponde Bertoni – ne sono in parte responsabili. Saltando il fosso, un commerciante desenzanese tocca uno dei temi clou: il turismo. “Cosa ha intenzione di offrire l’amministrazione ai giovani di fascia 20/35 anni? E per Expo 2015?” La risposta coinvolge 2 assessori e il sindaco stesso. “L’elenco delle manifestazioni è in stesura – replica Righetti – e sarà completo per fine febbraio, primi di marzo. La presenza all’Expo del lago di Garda è garantita”, inoltre si sottolinea l’importanza del mantenimento della fermata ferroviaria con l’aggiunta di un punto turistico in stazione. L’assessore Soccini mira a promuovere il rinnovato museo Rambotti, che sarà protagonista nei prossimi giorni di un servizio RAI, e la palafitta che verrà inaugurata nelle giornate di primavera del FAI in concomitanza con l’apertura al pubblico della poco conosciuta pieve di San Zeno a Rivoltella. Ma nonostante le risposte sembra che si parli una lingua diversa: contesta infatti, comunque pacatamente, il commerciante, aggiungendo che non esiste una vera offerta per i giovani (che non vanno di certo al museo) e soprattutto che sia competitiva con i paesi limitrofi. Insomma la domanda voleva, e doveva, essere più chiara: come vuole conciliare l’amministrazione una piazza divisa tra vita e tu- rismo notturno con chi vuole pace e tranquillità dopo le 22? L’accoglienza spetta ai commercianti, replica il sindaco, e l’amministrazione non può accontentare e dare soluzioni a ogni esigenza. Da questo punto le domande procedono un po’ confusamente: Lizzeri chiede un’apertura al traffico anche a fasce d’orario della Ztl di Rivoltella, ma si ritorna a Desenzano con un intervento “scomodo” di Mattia Pagani che lamenta “l’accerchiamento” della Fraglia con il parcheggio e chiede delucidazioni sullo smantellamento della gru del giorno successivo [17 febbraio n.d.r.] letto sul giornale. “Non ho letto il giornale di oggi” risponde Maffi, servendo a un giornalista un’osservazione che crea un po’ di ilarità in platea. Salta fuori l’acqua termale da una domanda di un altro commerciante di Rivoltella, Santino M., il quale ottiene dal sindaco risposta piuttosto secca sull’eccessiva profondità al Vò e sull’improbabilità di tale investimento. A questo punto il consigliere Paolo Abate, che da tempo porta avanti il discorso di sviluppo delle risorse termali come progetto concreto di turismo, fa notare al primo cittadino in modo deciso che esistono in comune le documentazioni delle fasi di ricerca nella zona della Zattera. I due battibeccano, e dalla miccia accesa da Abate varie voci iniziano a sovrapporsi, i toni si alzano, ma paiono ancora sostenibili. continua AREABLU Non però per il sindaco, che dopo meno di un’ora di confronto, alla fine si sottrae alle critiche andandosene dalla sala, (tra l’approvazione dei sostenitori, sconcerto di alcuni e sarcasmo di altri), e non pochi lo fanno notare, “scortata” da vigili, in un numero quantomeno eccessivo per un semplice incontro con i concittadini. Precedente piuttosto unico nella città benacense. Alcune considerazioni finali. Innanzi- tutto, errore piuttosto grave e grossolano di chi ha organizzato l’incontro è stata la mancanza di un moderatore, magari super partes, con un microfono, che facesse parlare le persone e mantenesse l’ordine negli interventi, evitando che i toni si potessero alzare troppo. Mancando questo, l’anarchia poteva avere vita facile. Ma essa è stata interrotta sul nascere con la chiusura del dialogo. Una soluzione che divide. Si è parlato infine piuttosto poco di Rivoltella (a dire il vero si è parlato piuttosto poco in generale), la quale avrebbe dovuto essere la protagonista. Molti cittadini di Desenzano hanno infatti distolto l’attenzione dalla forse meno nobile frazione, presi un po’ dall’enfasi o temendo che questa sarebbe stata l’ultima “occasione buona”: l’incontro a Desenzano ora si farà? Lin. 19 � ������������������������ ������������������� �������������������������������� ��� �� ������� ��������� �� ���������� ���� ������ ��� ����� ���������� ��� ����������� ������������ ����� ��������� ������ �� ����������� ���� ������������� ������ ������������������ ���� ��� ��� �� ���������� ��������� ��������� �������������������������������������� ������ ��� ������� ��������� ������ ������� ���������� ���� �������� ���� ���������� ����� ������ ���� ������������ ��� �������� ��������������������������������������� ������������������������������������������ ����������������������������������������������������������� ��������������������������������������������� ������������������������������������������ ��� ���� ������� ������� �� �������� ����������� ���� �������� ��������������������������� ������������������ ������ �������� ��������� ��� �������� ��� ��������� ��� ���������� ��� ����� ������ ���� ��������� ��� ���� ������ ��� ������� ��� ���� ���������� �������� ���� ���������� �������������������������������������������������������� ��������������������������������������������������������� ���������������������������������������������������������� ��������������������������������������������������������� ������������������������������������������������������������� ������������������������������������������������������������� ������������������������������������������������������������ ������������������������������������������������������������� ������������������������������������������������������� ��������������������������������������������������������������� �������������������������������������������������������� �������� �� ��������� ��� ���� ��������������� ������ ������ ���� ��������������� ��������������������������������������������������������������� ������������������������������������������������������������� ���� �������� ����� ����������� ��� ������� �������������������������������������� ������� ������ ������� ������� ��������� ���� ������������������������������������� �������������������������������������� �������������������������������������� ��������������������������������������� ��������������������������������������� ���������� ��� ��� �������� ������������� �� ������ ��� �������� ���� ������� ���� ��� ��� ���� ���������� ������ ��� ������ ������ ����������������������������������������������������� ����� �� ����� �� ��������� �� ����������� ��� ������� ������� ������� ��� ����������� ��� ������ ���������� ������������ ���� ���� �������������������������������������������������������������� ��� ����� ��������� ���������� ��� ����������� ��������� ��� ���� ���������������������������������������������������������� ����������������������������������������������������������� �������������������������������������� ������������������������������������������������������������ ����������������������������������������������������������� ���������������������������������������� �������������� ������������������������������������������������������������ ������������������������������������������� ������������������������������������������������������������� ������������������������������������������������������������ ����������������������������������������������������������� ������� ������ ��� ������ ����������� ������������ �� ��� ��������� ������������������������������������������������������������ ����������������������������������������������������������� ������������������������������������������������������ ������������������������������������������������������������ ������������������������������������������������������������ ����������� ������������������������������������ ������������������������������������������������������������ ���������������������������������������������������������������������������������� ������������������������������������������������������������������������� 20 AREABLU Desenzano IL CORSO DI “SVILUPPO PERSONALE E MENTALE” Un’esperienza su “sviluppo personale e mentale” quella dello scorso weekend all’hotel West Garda di Desenzano. Si tratta di un corso di dinamica mentale che io ho frequentato 35 anni fa dal quale ho tratto tanti benefici (ad elencarli tutti bisognerebbe scrivere un libro...) Ho ritrovato l’istruttore Maria Grazia Frandi e il marito Aldo, e ho rivisto l’ideatore di questa formula, Luciano Segafredo, con la moglie Giannina. Faccio notare che la formula o esperienza non solo è valida ma è soprattutto accessibile a tutti, per tutte le età, è strettamente attuale anche dopo 35 anni. Non smetterò mai di ringraziare queste persone, forse le uniche che fanno riaccendere nelle persone qualche speranza e oggi dio sa di quanta ce n’è bisogno. Auguro a tutti, uomini e donne che hanno aderito al corso di farne buon uso, presto si accorgeranno di aver fatto un’ottima scelta. E.L. INFORMAZIONE COMMERCIALE Se hai un’attività di ristorazione pensiamo noi al recupero degli oli esausti vegetali Trasforma l’olio usato in denaro contante! Uno dei maggiori servizi di Pellifal è il ritiro di oli esausti vegetali con fornitura di contenitori che variano da 60 a 1000 LT secondo le tue esigenze. Il recupero dell’olio esausto è molto importante per l’ambiente, in quanto non è organico nè biodegradabile e la sua dispersione causa ingenti danni al nostro Pianeta. Grazie al servizio di Pellifal invece può essere riutilizzato e trasformato in biodiesel. Recupero rifiuti alimentari Tra i servizi di Pellifal c’è il recupero di rifiuti alimentari (alimenti scaduti e/o in via di scadenza o scartati per difetti commerciali) rispondenti ai codici C.E.R. 02.03.04, che racchiude tutti gli scarti inutilizzabili per il consumo o la trasformazione relativamente ai produttori degli alimenti stessi e C.E.R. 16.03.06, cioè rifiuti organici provenienti della rete di distribuzione (piattaforme logistiche, supermercati e centri distribuzione) Recupero latte e derivati Pellifal si occupa del recupero di latte e derivati scartati per motivi sanitari e/o commerciali, i quali devono essere raccolti e sconfezionati secondo le precise indicazioni del Regolamento CE 1069/2009. La nostra azienda lo effettua con la massima precisione e professionalità a prezzi davvero competitivi. 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L’impegno dell’attuale amministrazione va infatti nella direzione di una riduzione dell’inquinamento luminoso (migliore concentrazione del fascio luminoso, nessuna emissione verso l’alto), più risparmio energetico e più sicurezza, azzeramento della presenza di mercurio nelle lampade e di altre sostanze inquinanti, garantendo a parità di efficienza una maggiore resa e maggiori benefici per l’ambiente. Grazie alle nuove tecnologie sarà aumentata l’affidabilità del sistema d’illuminazione pubblica, attraverso i moderni sistemi di telecontrollo e telegestione, che vengono attuati per controllare gli impianti, potranno essere incrementati ulteriori servizi che rendono la città più “smart”. Di tutto questo si è parlato nel convegno di venerdì 13 febbraio, nel castello di Desenzano. 22 IL CONVEGNO IN CASTELLO Venerdì 13 febbraio, nel salone Gino Benedetti del castello, ha introdotto la serata il sindaco Rosa Leso e sono intervenuti gli assessori Maurizio Maffi (ecologia, ambiente e innovazione) e Maurizio Tira (urbanistica e mobilità), Mario Daviddi, responsabile del settore pubbliche amministrazioni di Yousave Spa, ditta realizzatrice dello studio sui servizi energetici per il Comune. La giornata internazionale sul risparmio energetico è celebrata ogni anno nel mondo per ricordare la firma del Protocollo di Kyoto sull’ambiente, avvenuta il 16 febbraio 2005. La campagna di sensibilizzazione “Mi illumino di meno” è promossa da Rai Due Caterpiller, all’undicesima edizione, e riporta l’attenzione sulla necessità di impegnarsi per ridurre l’inquinamento energetico. Per il terzo anno consecutivo il Comune di Desenzano ha aderito all’iniziativa spegnendo simbolicamente l’illuminazione pubblica di luoghi e monumenti e ha proposto alcune azioni concrete, come l’eliminazione della plastica usa e getta nelle mense scolastiche e il lancio di una gara per l’efficientamento energetico dell’illuminazione e del riscaldamento. AREABLU DESENZANO DEL GARDA Desenzano FOCUS Al via azioni concrete per l’energia sostenibile PROGETTI DI RISPARMIO PER UNA “NUOVA LUCE” Lo studio redatto per la stesura del Piano di azione per l’energia sostenibile (Paes) dal Comune di Desenzano prende come riferimento l’anno 2011. La strategia integrata del Paes desenzanese si sviluppa su 13 diverse linee d’azione, riguardanti sia la domanda che l’offerta di energia in quattro principali ambiti di intervento: il settore residenziale, il terziario pubblico e privato, i trasporti e la produzione di energia da fonti rinnovabili. La riduzione delle emissioni conseguibile al 2020, a seguito della realizzazione delle suddette azioni, raggiungerà le 20.465 tonnellate, pari a -20,2%, rispetto al 2011, anno di riferimento. I numeri del Paes di questa amministrazione sono quindi: - circa 6000 punti luce e 65 utenze su stabili comunali; - oltre un milione di euro di spesa per bolletta elettrica; - oltre 400.000 euro di spesa per bolletta del gas. A seguito di uno studio puntuale sui sistemi di illuminazione pubblica e riscaldamento degli edifici pubblici è stato redatto uno studio sul rendimento energetico e sull’efficientamento degli impianti che sono risultati particolarmente energivori e il tutto è stato oggetto di una gara comunale. Il Piano ha come obiettivo la sostituzione di buona parte dei corpi illuminanti risultati non conformi (circa 4000 su tutto il territorio comunale) sia per la presenza di sorgenti a mercurio sia per il mancato rispetto dei requisiti illuminotecnici. La sostituzione avverrà utilizzando le migliori tecnologie sul mercato, sistema a led, realizzando a supporto una rete capillare sul territorio per il monitoraggio e il telecontrollo di tutte le utenze gestite. E tale rete potrà essere utilizzata per l’erogazione dei servizi “smart city”. L’approvvigionamento energetico dovrà essere da fonti “verdi”, stimando risparmio pari a 877,69 tonnellate di CO2 all’anno. Sul fronte termico, l’obiettivo è la riorganizzazione dei sistemi di generazione dell’energia termica per alcuni edifici, la messa a norma dell’impianto, l’in- stallazione di nuovi gruppi termici a condensazione con allaccio alla rete gas metano e di un sistema di contabilizzazione dell’energia termica per altri. Il tutto coordinato e gestito attraverso l’implementazione di un sofisticato sistema di telecontrollo su tutti gli edifici del perimetro di servizio dotati di riscaldamento invernale. La stima su tali interventi è pari a un risparmio di 177 tonnellate di CO2 all’anno. Dal 2015 parte l’affidamento in concessione ventennale del servizio energia e della gestione elettrica degli edifici, degli impianti e della rete di illuminazione pubblica (con il posizionamento di nuovi corpi illuminanti a led), tutto in project financing. Il Comune spenderà circa 1,6 milioni di euro l’anno, con il vantaggio che la società affidataria del servizio – Yousave Spa di Bergamo – realizzerà interventi di riqualificazione ed efficientamento termico degli edifici pubblici, di messa a norma e nuovi impianti di pubblica illuminazione per un investimento complessivo di 2,9 milioni di euro. 23 AREABLU INFORMAZIONE COMMERCIALE ����������������������� ���������������� ������������������� ���������������������������� ���������������������� Desenzano IN CASTELLO SI PRESENTA LA VAS DEL PGT Martedì 24 febbraio nel salone Gino Benedetti del Castello (ore 20.45) il sindaco Rosa Leso e l’assessore all’Urbanistica Maurizio Tira presentano al pubblico la Valutazione ambientale strategica del Piano di Governo del territorio. Con loro gli ingegneri Lisa Carollo e Mentore Vaccari, estensori della Vas (Valutazione ambientale strategica). I cittadini sono invitati per conoscere e discutere sulle prospettive e le decisioni dell’amministrazione riguardo allo sviluppo del territorio. LIBRO DI AVENTINO FRAU ALL’HOTEL NAZIONALE Sabato 21 febbraio alle ore 17 all’hotel Nazionale Civitas (Associazione culturale) presenta il libro di Aventino Frau “Mille giorni difficili. Considerazioni sulla situazione politica attuale e sulle prospettive future”. L’autore converserà con Francesco Langella. Segue degustazione dell’agriturismo Le Preseglie. ���� ������������������������������� ��������������������������������� ������������������ �������������������������������������� ������������������������������������������� �������������������� ���������������������������������������������������� �������������������������� ��������������������� �������������������������������� ��������������������������������������� ����������������������������������������� ����������������������� 24 CLIENTE LITIGA CON IL PARRUCCHIERE E GLI DISTRUGGE IL LOCALE Attenti parrucchieri, se sbagliate il taglio dei capelli potrste avere dei guai. È successo nei giorni scorsi a Desenzano (zona Garibaldi) dove un cliente, fuori di senno, dopo le minacce al titolare, gli ha distrutto il locale. Si tratta di un cittadino napoletano, ora indagato, in stato di libertà con l’accusa di minacce aggravate e danneggiamento. A quanto si dice sembra sia stato un taglio di capelli ritenuto sbagliato a fargli perdere il controllo. Il pronto intervento di una pattuglia della Polizia, guidata dal vice questore aggiunto Bruno Pagani, ha evitato che la situazione degenerasse ulteriormente. AREABLU DESENZANO DEL GARDA Desenzano FOCUS LE INIZIATIVE DI MARZO • 7 MARZO ore 17 PRESENTAZIONE DEL LIBRO “APPRODO A DESENZANO” A cura dell’associazione di studi storici “Carlo Brusa” Palazzo Todeschini • 8 MARZO ore 17 CONCERTO PER LA FESTA DELLA DONNA. Stagione concertistica 2014/15 B-Side Trio con A. Battistoni In collaborazione con la Commissione Pari Opportunità - Auditorium Andrea Celesti • 8 MARZO ore 20.30 CONCERTO DEL CORO “OVER THE RAINBOW” In collaborazione con il Gruppo Villa Brunati Villa Brunati • 14 MARZO ore 10.30 UN’AVVENTURA IN BIBLIOTECA. Laboratori di letture animate e... Per bambini dai 5 ai 9 anni. In collaborazione con il Gruppo Villa Brunati - Biblioteca Angelo Anelli - Villa Brunati, Rivoltella d/G • 14 MARZO ore 17 PRESENTAZIONE DEL LIBRO “VECCHIE CASCINE E NUOVI AMORI” Autore Mirco Maltauro, presenta Sergio Lingeri. A cura dell’editore Fondazione Zanetto Palazzo Todeschini • 14 MARZO ore 20.30 5° CONCORSO PER VOCI BIANCHE A cura dell’associazione “Noi Musica” Teatro Giovanni XXIII • 15 MARZO ore 15 BUON COMPLEANNO ITALIA! Festa per l’anniversario dell’Unità d’Italia con la Banda cittadina - Piazza Malvezzi • 15 MARZO NOM A BRUSÀ LA ECIA A cura dei Gnari de Colatera Piazza Matteotti e Desenzanino • 16 MARZO ore 20.30 L’USO DEI BENI CONFISCATI ALLE MAFIE. Per costruire legalità e giustizia. Conferenza con Giuseppe Giuffrida. A cura dell’ass. Libera e del consorzio Tenda. Salone Gino Benedetti Castello di Desenzano d/G www.centaurus-montascale.it centralino nazionale 030 981334 vasca apribile vasca apribile o doccia? bali scegli tu! doccia attrezzata niagara marche, modelli, colori, optional per soddisfare ogni tua esigenza • • • • filiali in ogni regione preventivi gratuiti pagamenti personalizzati contributi e detrazioni ����������� un gruppo tutto italiano via Roma 92/H - 25049 Iseo (BS) montascale • elevatori • bagni attrezzati • scooter elettrici 25 AREABLU DESENZANO DEL GARDA Desenzano Da marzo si amplia il servizio. Già raggiunti gli obiettivi RACCOLTA PLASTICA E ORGANICO ANCHE NEL CENTRO STORICO I l sindaco Rosa Leso annuncia il passaggio alla raccolta dei rifiuti porta a porta anche nel centro storico della cittadina. “L’obiettivo che ci eravamo prefissi e che sembrava ambizioso era di raggiungere il 65% di frazione differenziata. Oggi, con il vostro impegno, possiamo dire che tale obiettivo è stato raggiunto e superato” scrive il sindaco ringraziando tutti per la collaborazione. “L’obiettivo sfidante per il 2015 è quello di migliorare non solo la quantità ma anche la qualità dei rifiuti recuperati, così da iniziare a ridurre la tariffa della Tari di alcuni punti percentuali già dalla prossima bolletta” informa il primo cittadino, annunciando le altre novità per il 2015. Riguardano la zona C, ovvero il centro storico, dove a partire da marzo verrà introdotta la raccolta puntuale della plastica e della frazione organica.Un altro servizio innovativo che può interessare tutte le utenze con giardino riguarda il ritiro a domicilio dei rifiuti vegetali (erba,potature, ecc.) ogni settimana a partire dal primo lunedì di marzo all’ultimo lunedì di ottobre. Il servizio viene svolto previa iscrizione presso il Settore Ecologia del Comune e prevede la dotazione di un contenitore da 240 litri e 35 servizi di ritiro ad un costo pari a 60 € all’anno. 26 In base all’esperienza maturata in questo primo anno, gli orari dei Centri di Raccolta si ampliano soprattutto nella stagione estiva, con l’apertura domenicale fino alle ore 21.00 e l’apertura in molti giorni festivi infrasettimanali (Pasquetta, Ferragosto, ecc.) come da calendario. Un’altra novità. Nei prossimi anni, Desenzano svilupperà come capofila di un progetto “Life” un sistema integrato per la gestione dei rifiuti urbani utilizzando sistemi automatici nei centri di raccolta, garantendo l’applicazione dei moderni concetti “PAYT”, ovvero pagare quanto si getta. Gli obiettivi sono la personalizzazione della tariffa rifiuti, la riduzione degli sprechi e la diminuzione dei costi per il Comune e i suoi cittadini: questo è possibile solo attraverso l’ ottimizzazione del servizio di raccolta a domicilio e ad una corretta quantificazione dei rifiuti prodotti attraverso il progetto di tariffa puntuale in programma per il 2016- 2017. Nell’ottica d’introduzione di questo progetto e vista l’estensione del sistema porta a porta su tutto il territorio già dal 2015 l’iniziativa “Ricicla & Risparmia” viene superata e quindi revocata dal 1° gennaio 2015. Le riduzioni tariffarie derivanti dall’adesione all’iniziativa Ricicla & Risparmia nell’anno 2014 verranno applicate nella bolletta relativa alla Tassa Rifiuti per l’anno 2015. AREABLU Desenzano IL GUSTO DELLA GENUINITÀ Da “La Pasta Fresca di Nonna Beppa” tante nuove idee all’insegna dei buoni sapori TESTAMENTO: COME E PERCHÉ FARLO Due incontri con gli esperti “Testamento: come e perché farlo” questo il titolo degli incontri che si terranno presso lo studio Commercialisti Associati in via A. de Andreis, 74, venerdì 27 e sabato 28 febbraio. Due giornate durante le quali gli esperti in materia Mario Marchioni, Massimo Doria, Amato Giuseppe , Sergio Ronconi e Alfredo Bulla spiegheranno le ragioni per cui è bene lasciare le proprie volontà testamentarie scritte, possibilmente presso studi competenti. Attraverso il testamento si evitano le discussioni, i litigi, le controversie che spesso, come si legge sovente nella cronaca, lacerano i rapporti fra gli eredi. Sotto titolo delgli incontri “il testamento è lo strumento per tutelare le persone a noi care ma solo l’8% della popolazione fa una successione testamentaria. La maggior parte degli italiani non si pone la domanda. Noi vogliamo darti tutte le risposte” AREABLU il giornale del lago Direzione, redazione, pubblicità: Via XX Settembre 30 - BRESCIA Tel 030 3776552 fax 030 280323 e-mail: [email protected] Antiche ricette e nuove declinazioni di sapori. Tutto condito da un’abbondante dose di gusto e genuinità. Stiamo parlando delle prelibatezze gastronomiche che ogni giorno preparano, con cura e passione, le mitiche Stefania e Giuliana de “La Pasta Fresca di Nonna Beppa”, ormai un’istituzione a Desenzano del Garda ma non solo. I prodotti preparati come una volta, vale a dire con ingredienti sani e genuini, e fatti a mano si riconoscono già dalla prima occhiata. Per non parlare del gusto, senso che viene totalmente stravolto e appagato dalle deliziose pietanze che portano la firma “La Pasta Fresca di Nonna Beppa”. Da non perdere la pasta fresca, così come quella ripiena con produzione giornaliera di ravioli di carne, ricotta e spinaci, di zucca; le lasagne, gli gnocchi, le melanzane alla parmigiana o le tradizionali crespelle farcite con svariati ingredienti, sia per gli amanti della carne sia per i vegetariani (deliziose quelle con il radicchio rosso e la scamorza, al gorgonzola, con zucchine e taleggio, carciofi o le classiche prosciutto e fontina). A fianco dei classici, immancabili, ad attendervi ci saranno tante novità golose, che sapranno soddisfare anche i palati più esigenti. Tutte da scoprire... Consulente editoriale MASSIMO BONI Direttore Responsabile FRANCESCO SALVETTI Direttore Commerciale CARLO BONI Progetto gra�co ANNALISA BONI Gra�ca ELEONORA RASCHI - MASSIMO COMINETTI Coordinamento della comunicazione ROSARIA POINELLI Hanno collaborato TULLIO FERRO - LAURA RAGGI LUCA CREMONESI - LAURA SORLINI - SERGIO LINGERI Stampa TIBER - BRESCIA Area Blu Reg.Trib.Brescia n°32/2006 del 20/9/2006 Via Marconi 73 a Desenzano d/G. Per prenotazioni cell. 333 2718507 - 348 2290571 Chiuso il lunedì e la domenica pomeriggio 27 AREABLU DESENZANO DEL GARDA Desenzano Un tavolo per la difesa di un habitat delicato e prezioso LA PULIZIA DEI CANNETI SLITTA TANTI VOLONTARI SEMPRE PRONTI L’ appuntamento annuale dedicato alla pulizia de canneti del Basso Garda, fissato quest’anno per domenica 15 febbraio, è stato rinviato al 22 febbraio, a causa della pioggia che però non ha fermato un gruppo di volontari che nei pressi di Sirmione hanno dato il loro generoso apporto in difesa di un habitat delicato e prezioso, a cui si rivolgono le iniziative del Tavolo di Coordinamento e di Consultazione, che, nato nel 2009 con lo scopo di gestire azioni congiunte legate al monitoraggio e alla manutenzione delle aree a canneto, riunisce CNR-IREA (Consiglio Nazionale delle Ricerche), CRA (Centro Rilevamento Ambientale) di Sirmione, Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia, Lega Navale Italiana e i Comuni di Desenzano, Sirmione, Padenghe, Moniga, Manerba, Peschiera. Il tutto, sotto l’egida della Provincia di Brescia, promotore del Tavolo - istituito a seguito del “Protocollo d’intesa per la gestione e la manutenzione unitaria della vegetazione a canneto del basso lago di Garda” - e coordinatore dell’attività di gestione dei canneti. Tutti uniti nel promuovere e sensibilizzare l’opinione pubblica circa la necessità di salvaguardare l’ambiente naturalistico dell’affascinante e complesso ecosistema del Lago di Garda, in particolare, nei confronti della delicata situazione dei Canneti del Basso Lago di Garda, vero e proprio “ossigeno” per la flora e la fauna del lago. Purtroppo, non tutti sono a conoscenza delle molteplici funzioni, di grande valore ecologico, dei canneti. L’intensa attività fitodepuratrice, con la presenza di ossigeno, è fondamentale per la detossificazione dei sedimenti, in quanto trasforma in solfati i solfuri, estremamente dannosi per l’ambiente. Le radici di queste piante, oltre ad aiutare la decomposizione delle sostanze organiche, consentono di prevenire l’intasamento del letto, stabilizzando il terreno e riducendo il rischio di erosione. Il canneto è in grado inoltre di rallentare il passaggio di elementi o composti chimici provenienti dall’esterno e di trattenere la sporcizia trasportata dal moto ondoso. Non vanno poi dimenticati i benefici legati all’avifauna e alla biodiversità: sono molte le specie che utilizzano i canneti per svolgere le principali attività biologiche. Gli elementi naturalistici diventano così “motori” del ciclo vitale di uccelli, rettili, anfibi, pesci, insetti, plancton e benthos. Queste peculiarità fanno dell’ambiente canneto un elemento fondamentale per la vita del Lago di Garda, un patrimonio da mantenere e da salvaguardare dalle minacce provenienti da inquinamento e “disinteresse” umano. ����������������� ��������������������� ����������������������� ������������������������������� �������������������������������������������������������������� ���������������������������������������� 28 AREABLU DESENZANO DEL GARDA Desenzano Festa curiosa rievocando i personaggi della letteratura MARTEDÌ GRASSO TRA MASCHERINE E LIBRI Scegli un libro, un personaggio, e interpretalo, leggendo qualche passo... un “indovina chi” ideato per festeggiare il Carnevale dalla storica e sempre attiva libreria Castelli-Podavini in centro a Desenzano. Pochi, ma buoni. Una ventina di persone hanno letto estratti dai loro romanzi preferiti. Flaubert, Austen, Eco Hawthorne, Frank Baum & co. divengono personaggi reali e parlanti grazie alla passione dei loro lettori. Nonostante poi il giorno infrasettimanale e il fatto che la stagione non ancora iniziata non abbia ancora riempito la piazza, gli aficionados di locali e vita notturna non hanno rinunciato a festeggiare, chi in maschera e chi senza, il martedì grasso. Un classico è la festa del Vela Goa, tra le più amate, dove Paolino, Edo e Katia hanno intrattenuto i loro amici in compagnia della musica di Chicco Deejay Rettino. CIBO, BENESSERE E CREATIVITÀ: ALLE VELE PROTAGONISTI I TEMI PRINCIPALI DI EXPO 2015 Non solo shopping a LE VELE di Desenzano. Febbraio, oltre le migliori occasioni e offerte degli ultimi saldi invernali, regala ai clienti del Centro un mese ricco di iniziative. Dopo un grosso, grasso Carnevale tra laboratori e feste per bambini, la seconda parte di febbraio si ispira alle tematiche dell’Expo e concentra su attualità e tendenze alimentari. L’attenzione alle esigenze della clientela del Centro LE VELE si traduce in due settimane di attività su “Moda, Cibo e Arte” e in una doppia rassegna dedicata al benessere naturale, vivere sostenibile ed alla creatività: “Fantasia e Natura”, in collaborazione con l’Ass. Il Gradino. Nel giardino di Ista Kuga, il 21 e 22 febbraio con “Foodà-Porter”il cibo, protagonista in questo periodo anche sulla passerelle tra sfilate del lusso e alta sartoria, diventa per i piccoli designer strumento per disegnare e colorare la moda. Il weekend successivo, in concomitanza con la rassegna sulla creatività, il cibo si fa arte. Il 28 febbraio e 1 marzo, con “Food Art” i bimbi si divertiranno a realizzare golose sculture ed altre opere con pasta, frutta ed altri alimenti. In Galleria, il 21 e 22 febbraio dalle 9.00, “Natura”: mostra mercato del bio e naturale, con prodotti per il benessere e sostenibili. Mini-conferenze, presentazioni e laboratori, spunti e proposte per stili di vita più etici e buone pratiche. Sabato 28 febbraio e domenica 1 marzo, “Fantasia”: rassegna dedicata all’artigianato, creatività, riciclo. Con una selezione di artigiani, creativi e designer, proposte di upcycling. Laboratori artistici e riciclo creativo. 29 AREABLU Pozzolengo POZZOLENGO Al vertice dell’associazione Dilettantisca ERCOLANO GANDINI RICONFERMATO PRESIDENTE Lunedì 9 Febbraio il Consiglio Direttivo dell’Associazione Dilettantistica Pozzolengo ha eletto i nuovi consiglieri, data la fine del mandato. Alla nuova votazione è seguita la riconferma del presidente Ercolano Gandini. Dopo i saluti e i ringraziamenti ai soci e agli ospiti, il presidente ha riconosciuto l’appoggio dell’Amministrazione comunale attuale. Ha evidenziato che, anche nella Polisportiva è fondamentale la presenza dei volontari che si prodigano in ogni ruolo: dai consiglieri, ai responsabili di settore, agli organizzatori delle feste, fra cui quella del Pulcino-ammirata in tutto il basso lago- e quella dell’Ospite, a fine Giugno Il presidente ha ricordato che scopo della Polisportiva Pozzolengo è quello di promuovere ogni forma agonistica 30 sociale raggruppando varie iniziative, oltre che gestire gli impianti e le attrezzature pubbliche e private e su queste basi si fonda il progetto di educazione civica dei giovani. Gandini ha poi messo all’approvazione il bilancio consuntivo 2014 che presenta un disavanzo di 14.504,22 euro ed il bilancio preventivo del 2015, auspicando che aumentino le entrate delle feste previste per sopperire così alle difficoltà nel reperire sostegno da parte di aziende locali. A conclusione sono stati eletti nove nuovi soci. Molte le riconferme. Oltre al presidente Ercolano Gandini nel consiglio troviamo: Stefano Terraroli, Leonardo Gogna, Massimo Prati, Claudio Conti, Beatrice Gandini, Giovanni Terraroli, Silvano Marchesan, Giorgio Santorum. AREABLU Lago e dintorni Entra nella rete “Grandi Giardini Italiani” per attrarre turisti IL GARDA GUARDA ALL’EXPO CON 4 PARCHI DI RARA BELLEZZA “La bellezza salverà il mondo”, la famosa frase di Dostojesky è il chiaro invito a fermare il degrado che ha segnato scenari naturali con progetti e costruzioni di dubbio gusto, frutto di speculazioni e di una cultura spinta verso il business. Entrare in un giardino, dove trionfa la bellezza, invece ci allieta, ci rasserena, anche l’ambiente protetto e curato crea business, e la dimostrazione lampante è che nel 2014 gli ingressi nei giardini di tutta Italia hanno superato quota otto milioni e seicentomila. Lo sanno bene anche i sei parchi bresciani che aderiscono alla rete «Grandi Giardini Italiani», che ha presentato a Villa Necchi Campiglio di Milano l’iniziativa «Cento giardini per Expo 2015», con il chiaro obbiettivo di attirare turisti italiani e stranieri. I sei parchi bresciani che aderiscono al progetto, previsto per la durata dell’Expo, dove si organizzeranno eventi speciali, nuovi percorsi e si apriranno aree finora precluse al pubblico. Tra i bresciani spicca immancabilmente il Vittoriale Degli Italiani di Gardone Riviera (L’ingresso al parco costa 8€, che salgono a 16€ per visitare anche il Museo), la dimora dove Gabriele d’Annunzio approda nel 1921, e dove i visitatori potranno concedersi qualche ora di relax al giardino botanico Andrè Heller (Ingresso a 10€). Sempre sul Garda, nuove iniziative sono previste alla Rocca di Lonato, complesso monumentale e paesaggistico di origine medioevale visitabile con un costo di 6€. Gli appuntamenti sono ben illustrati nel pieghevole che pubblicizza “Mercantico”, il mercatino mensile di antiquariato che si svolge in centro la terza domenica del mese. A pochi chilometri ecco l’Isola del Garda di San Felice del Benaco, scoglio pittoresco abitato già dall’epoca romana e custode di una villa progettata da Luigi Rovelli. Il costo per visitarla, compreso del prezzo di imbarco e di un drink di benvenuto: da 25€ a 30€ per gli adulti e da 16€ a 20€ per i bambini a seconda del luogo di partenza. Tra i polmoni verdi che si promuoveranno per Expo ci sono anche due parchi e aziende agricole della Franciacorta. Entrata nel circuito lo scorso anno con il parco “Le Vigne”, la cantina Bellavista di Erbusco potenzierà un circuito di visite che ha staccato oltre 7000 biglietti nel 2014 (20€, solo su prenotazione) con un’idea ambiziosa e quasi unica in Italia. Simile l’idea dell’azienda agricola Mosnel di Camignone di Passirano, che ha lanciato visite guidate nei trenta ettari di parco e nella cantina con degustazione finale a partire da 10€. ����������������������������������������������������� ������������������������������������������������������� ���������������������������������������������������������� ��������������������� ������ ������������������������������������ ���������������� ������������� ������������������� ��������������������� ������������������������������������������������������������������������������� 31 AREABLU Lago e dintorni Un lungo corteo per dire no al tracciato Bs- Vr LA PIOGGIA NON FERMA LA MARCIA NO TAV L a pioggia battente non ha fermato le centinaia di persone arrivate sabato scorso (14 febbraio) a Peschiera per il «San Valentino No Tav», la passeggiata per dire no al tracciato del treno ad alta velocità così com’è stato progettato nella tratta tra Brescia e Verona. Una marcia a cui hanno aderito 500-600 persone (molte provenienti anche dal Bresciano). In prima fila le tre fasce tricolori dei sindaci di Peschiera Orietta Gaiulli, di Cavaion Sabrina Tramonte e di Medole (Mantova) Giovanni Battista Ruzzenenti, ma anche i frati del Santuario della Madonna del Frassino, il rettore ���������������������� ������������������� �������� ���������������������� ��������������������� ����������������� ������������� ������������� ����������� ������������������� ���������� �������������� ������� �������������� ������������������������������� �������������� 32 �������������� ���������������������� ��������������������� Giambattista Casonato e fra’ Paolo Dainese. Presente anche una troupe di Report. Durante la passeggiata è stato più volte scandito lo slogan «No a un’opera inutile, costosa (circa 4 miliardi di euro per la Brescia-Verona, ndr) e devastante per il territorio», seguito dall’elenco delle opere che potrebbero essere finanziate con la somma di pochi chilometri di Tav, come il nuovo collettore del Garda (220 milioni) per cui si è alla disperata ricerca di fondi. Date le avverse condizioni meteo il percorso della marcia è stato rivisto e accorciato, passando attraverso il centro storico con tappa finale al Palasport, dove si sono succeduti vari interventi. In particolare i sindaci preoccupati delle conseguenze che deriveranno dalla linea ferroviaria, contestatissima, anche da parte degli agricoltori e viticoltori che vedranno cadere vigne e aree coltivate sotto chilometri di strada ferrata, con danni irreversibili sia per l’economia agricola che per quella turistica. Il nodo Lugana. Da tempo stiamo scrivendo di quanto siano preoccupati i viticoltori dell’area del Lugana. Coldiretti parlava di 230 ettari sacrificati al tracciato dell’alta velocità, ora sembra che, in base ai dati di Italferr e Cepav Due gli ettari cementificati dovrebbero essere ridotti a 34,7, forse meno. Di questi 19,6 saranno espropriati in maniera definitiva (14,1 nei comuni bresciani di Desenzano e Pozzolengo), a cui ne andranno aggiunti altri 15,1 come «occupazione temporanea» per i cantieri (che dureranno, da progetto, almeno 7 anni e mezzo). Una distruzione complessiva pari a meno del 3% della superficie coltivata a Lugana che nel 2013 era di 1.181 ettari, si legge sul rapporto di Cepav Due. Ma che non allevia le preoccupazioni. AREABLU Lago e dintorni INFORMAZIONE COMMERCIALE IL GARDA AL BIT PUNTA ALLA PISTA CICLABILE Una giornata dedicata al lago di Garda quella del 13 febbraio alla Borsa internazionale del turismo alla Fiera di Rho-Pero, alla presenza del ministro dei Beni culturali Dario Franceschini, di sindaci e assessori lombardi, fra cui l’assessore al Commercio, Turismo e Terziario in Regione, Mauro Parolini. Una giornata in cui si accesi i riflettori sulle cinque aree d’interesse fra montagna, laghi, enogastronomia, cultura e turismo attivo. Allungare la ciclabile del Garda Il completamento della ciclabile del Garda è obiettivo che pare condiviso sia in ambito locale che dal ministro Franceschini. Unica in Europa, la ciclabile è un anello di oltre 140 chilometri che attende il completamento della sezione alto gardesana (costoso e complesso dal punto di vista tecnico date le caratteristiche fisiche del territorio), ed è frutto di un accordo tra le istituzioni che permetterà il completamento e l’omogeneizzazione di alcune porzioni preesistenti di piste ciclabili sulle sponde lombarde, venete e trentine del lago di Garda. Un progetto ambizioso che trasformerebbe le rive del lago in un vero e proprio paradiso del cicloturismo, settore in costante crescita in Europa, e aumenterebbe il flusso turistico della nostra regione gardesana. Secondo i dati presentati da Regione Lombardia, il settore muove infatti ogni anno in Europa oltre 44 miliardi di euro, 12 dei quali solo in Germania, da cui proviene la maggiore parte dei turisti sul Garda. Dirottare sulla città gli 8 milioni di turisti l’anno Come far cambiare meta agli otto milioni di turisti che ogni anno soggiornano sul Garda e che, spesso e volentieri, dedicano qualche giornata alle visite culturali? Un piccolo passo si è tentato al Bit. L’assessore al Turismo di Brescia, Laura Castelletti, si è fatta madrina di un progetto ambizioso: trasformare Brescia nella capitale archeologica dell’Italia settentrionale. Un patrimonio culturale di tutto rispetto e di una rete di mobilità di livello nordeuropeo, che potrebbe favorire un contatto più stretto con il lago. Per ora è solo l’inizio di una nuova e più complessa strategia per legare la Leonessa al Benaco. 33 AREABLU Lago e dintorni Sentenza storica contro l’azienda di Montichiari GREEN HILL: CHIUSO IL LAGER I CANI SONO SALVI 34 Che l’amore per gli amici a quattro zampe sia aumentato vertiginosamente lo si vede per strada, nei giardini, nei parchi dove cani e padroni passeggiano. E la sentenza di condanna per il lager Green Hill di Montichiari è la conferma che molte cose sono cambiate sul piano della difesa degli animali. Si tratta infatti di una sentenza storica, senza precedenti. I Beagle sono salvi. Per gli animalisti della Lav (Lega anti vivisezione) e per tutti coloro che ritengono un reato usare animali per la ricerca scientifica è una vittoria. La difesa aveva chiesto assoluzione «perché il fatto non sussiste», ma il Tribunale di Brescia ha dato ragione alla linea dell’accusa, seppure con pene minori rispetto alle richieste avanzate e con un’assoluzione, condannandoli per il reato di maltrattamento e di uccisione di animali (articoli 544bis e 544ter del Codice penale). Ghislane Rondot, gestore dell’allevamento di Green Hill 2001 della Marshall Bioresources e della Marshall Farms Group, è stato condannato a un anno e sei mesi (per lui il Pm aveva chiesto tre anni). Stessa condanna per il veterinario Renzo Graziosi (l’accusa aveva chiesto tre anni e sei mesi). Roberto Bravi, direttore dell’allevamento, è stato condannato a un anno più le spese (per lui erano stati chiesti due anni). Assolto invece Bernard Gotti, secondo gestore dell’allevamento, per non aver commesso il fatto (per lui erano stati chiesti tre anni). A questo si aggiunge il divieto, per i condannati, di allevare cani per due anni. Disposta la confisca dei cani. La dura battaglia degli animalisti ha salvato centinaia di cani dalla tortura, dalla fame, dalle sevizie e dalla morte cui erano destinati. “A Green Hill essere uccisi era un lusso perché i cani venivano semplicemente lasciati morire: non vi era nessun interesse a curare i cani malati. Le terapie erano costose e comunque avrebbero potuto alterare i parametri delle sperimentazioni. I beagle erano quindi semplicemente lasciati morire (basti pensare che dalle h 18 alla mattina successiva nessun presidio sanitario era garantito) o sacrificati”, ha affermato l’Avvocato Campanaro, difensore della LAV, durante la sua arringa con la quale ha sostenuto le richieste di pena del Pubblico Ministero, la confisca dei beagle salvati e, per gli imputati, la sospensione delle attività di allevamento. “Non è vero che in materia di vivisezione tutto è lecito – ha precisato l’avvocato Campanaro - Va rispettata l’etologia animale indipendentemente dalla sua destinazione finale, questo vale per un animale d’affezione quanto per quelli purtroppo allevati e poi macellati o ancora destinati ai laboratori. I beagle sono stati i protagonisti di un processo innovativo, che ha puntato l’attenzione sul rispetto del principio di legalità anche nella vivisezione. La norma comunitaria e nazionale e la giurisprudenza hanno ampiamente chiarito che tutti gli animali sono essere senzienti e vanno curati e accuditi rispettandone l’etologia, al di là del loro possibile ‘utilizzo’ commerciale”. SIRMIONE LA SETTIMA COLLETTIVA DI ARTISTI SIRMIONESI e dintorni Le pagine di È APERTA L’ATTESA SETTIMA EDIZIONE DELLA RASSEGNA DELL’ARTE SIRMIONESE. UNA IMPORTANTE PASSERELLA PER GLI ARTISTI DILETTANTI, SCULTORI, PITTORI O FOTOGRAFI DELLA PENISOLA CHE TROVERANNO UN’EDIZIONE RINNOVATA NEL PERIODO E NELLA PRESENTAZIONE DELLE OPERE, ED ALTRE NOVITÀ INTERESSANTI PER DARE ALLA MOSTRA ED AGLI ARTISTI SIRMIONESI L’IMPORTANZA CHE MERITANO. CHI VUOLE PARTECIPARE PUÒ CHIAMARE L’UFFICIO CULTURA E TURISMO DEL COMUNE DI SIRMIONE AL NUMERO 030 9909 184. TUTTI GLI ALTRI SONO ATTESI NELLE SALE DI PALAZZO CALLAS DAL 14 MARZO AL 6 APRILE 35 AREABLU SIRMIONE Sirmione FOCUS Al vertice delle Commissioni “Garante del Cittadino e del Decoro Urbano” SAGGIORO E CERINI I NUOVI GARANTI A l termine di un intenso percorso di riorganizzazione della macchina amministrativa comunale che si è protratto per alcuni mesi, la Giunta ha istituito le commissioni comunali consultive, avviando così il processo di partecipazione popolare delineato nel programma di governo. Prima di nominare i membri che ne faranno parte il Sindaco ha però inteso individuare le due figure di garanzia preannunciate durante la campagna elettorale: il Garante del Cittadino ed il Garante del Decoro e dell’Arredo Urbano. A ricoprire tali cariche sono stati indicati rispettivamente Guglielmo Saggioro e Franco Cerini, due persone molto note e stimate nella comunità sirmionese in quanto dotate di notevole esperienza amministrativa e di riconosciuta autorevolezza ed indipendenza. “Avviare il processo di partecipazione alla vita amministrativa con la nomina dei due Garanti ha un alto valore simbolico - sottolinea Alessandro Mattinzoli- non solo per l’elevato profilo personale e professionale degli interessati, ma anche per il messaggio che inviamo ai nostri concittadini: da un lato la sensibilità verso i diritti del singolo e dall’altro lato l’attenzione per il rispetto delle regole a salvaguardia del nostro territorio”. Il Garante del Cittadino viene un po’ a sostituire la figura del Difensore Civico, non più prevista dalla vigente normativa. Come si legge nello specifico provvedimento deliberato dalla Giunta Comunale gli è affidato il compito di “analisi delle problematiche di tutela dei diritti e degli interessi del cittadino nei confronti della pubblica amministrazione” e di fatto rappresenta “un posizione ausiliaria a cui i cittadini possono far riferimento per eventuali difficoltà burocratico-amministrative”. Del tutto inedita ed originale invece la figura del Garante del Decoro e dell’Arredo Urbano; non ha pari in altri enti locali e potrà proporre “azioni mirate al tema della valorizzazione e tutela del territorio sirmionese”. 36 Guglielmo Saggioro e Franco Cerini con il sindaco Alessandro Mattinzoli Ma potrà intervenire pure valutando “le linee guida in merito all’occupazione di suolo pubblico da parte di privati” ed anche “le proposte finalizzate a migliorare la raccolta dei rifiuti prodotti nelle attività commerciali del centro storico”. Franco Cerini, chiamato a ricoprire l’incarico per i prossimi 4 anni, ha una lunga esperienza amministrativa, maturata come consigliere ed assessore all’urbanistica, turismo e commercio, fino a diventare anche vicesindaco nel corso degli anni ‘90. Guglielmo Saggioro ha operato per molti anni all’interno di vari uffici del Comune; nel 2009 è stato anche candidato Sindaco nella lista antagonista a quella di Mattinzoli. Entrambi si caratterizzano per l’elevato grado di autonomia rispetto a Giunta e Consiglio, “particolarità questa - aggiunge e mette in risalto Mattinzoli - che ci ha prioritariamente e positivamente guidati nella scelta”. Nei prossimi giorni il Sindaco effettuerà e renderà pubbliche le nomine dei presidenti e dei componenti del commissioni consultive. Questo l’elenco delle commissioni previste: Urbanistica, Cultura- Comunicazione e Istruzione, Turismo e Manifestazioni, Giovani, Terza Età e Sociale, Viabilità, Pubblica Sicurezza, Commercio e Attività Produttive, Agricoltura- Prodotti Tipici e Vino Lugana, Associazionismo e Sport, Ambiente ed Ecologia. AREABLU SIRMIONE Sirmione FOCUS Il progetto dell’assessore Maria Sole Broglia DIRE SÌ IN QUATTRO LUOGHI DI GRANDE SUGGESTIONE S cegliere di sposarsi a Sirmione da oggi è un sogno realizzabile. Si avvicina la primavera, la stagione dell’amore, ed è il momento giusto per presentare uno degli importanti progetti in campo turistico che il Comune di Sirmione sta portando a termine. La Giunta Comunale, guidata dal Sindaco Alessandro Mattinzoli, ha individuato quattro luoghi unici, scelti tra i più belli del centro storico di Sirmione nei quali da oggi è possibile celebrare il proprio matrimonio. Maria Sole Broglia, il Consigliere Comunale che ha seguito il progetto ne delinea il senso: “Vogliamo che la già eccellente offerta turistica di Sirmione si arricchisca ulteriormente, destagionalizzando i flussi e individuando nuovi luoghi da far conoscere, vivere e amare” Nel presentare le “Linee guida per la celebrazione dei matrimoni civili e simbolici”, il sindaco Alessandro Mattinzoli ha dichiarato: “Il turismo matrimoniale è un settore particolarmente interessante e promettente. Vogliamo incentivare l’arrivo di turisti che decidono di coronare il loro sogno d’amore a Sirmione: siamo certi di offrire loro un luogo unico al mondo e una eccellente competenza nell’accoglienza turistica, garantita da operatori qualificati e appassionati.” I numeri parlano da soli. Il turismo matrimoniale è un settore in forte crescita capace di generare lo scorso anno in Italia oltre 1 milione 221 mila presenze da 25 Paesi e un fatturato complessivo di 315 milioni di euro. E secondo i dati dell’osservatorio giornalistico internazionale Nathan l’Italia è il Paese leader al mondo in questo settore: dei 44 milioni di turisti che ogni anno visitano l’Italia, 352 mila circa l’8% - lo fanno per motivi legati all’amore, cioè per sposalizi, anniversari o viaggi di nozze. A Sirmione per la celebrazione dei matrimoni, sono stati scelti quattro luoghi ideali tra i più suggestivi e romantici, evocativi dell’amore che unirà i futuri sposi. Parco Tomelleri, una finestra sul Garda immersa tra gli ulivi, Parco Callas, il cuore verde di Sirmione, la Spiaggia delle Muse, a pochi passi dal Castello tra il blu del lago e i bianchi sassi della riva. Ed infine la residenza comunale di Palazzo Callas, in piazza Carducci, elegante e raffinato salotto del Centro Storico. L’iniziativa è stata seguita dal consigliere comunale Maria Sole Broglia: “Abbiamo dato avvio ad un progetto ambizioso. Il nostro obiettivo è che Sirmione si affermi come la destinazione ideale per il giorno del sì. A questo progetto il Comune sta lavorando insieme ad un gruppo di imprenditori e operatori turistici locali realizzando una collaborazione che mi auguro diventi un modello per il futuro. Siamo riusciti a coniugare bellezza e imprenditorialità in un progetto condiviso che darà a Sirmione un ulteriore vantaggio competitivo”. I futuri sposi o gli wedding planners possono rivolgersi direttamente al Comune di Sirmione, Ufficio Cultura e Turismo o visitare sul sito internet istituzionale la pagina interamente dedicata al matrimonio a Sirmione: la prenotazione della cerimonia può essere effettuata attraverso una procedura particolarmente semplice. 37 AREABLU a MAnerba In una posizione dominante lo splendido lago di Garda direttamente sulla spiaggia Ristorante pizzeria ������������� La Nuova Pieve ��������������� ��������������������������� ��������������������������� ����������������������� ����������������������� ���������������������� �������������� ������������ �������������������������� ���������������������� �������������������������� ����������� ��������������������������� ���������� Euro 33,00 ����������������������������� ������������� �������������������������������� �������������������������� ���������������� ������������ ���������� ������������������������������ ���������������������� ����������������� ������������������������ ������������������������ ������������ ������������������� ������������� ��������������������� ������������������ ��������������������� �������������������������� ������������������������ ����������� ���������������������������� ������������������������ ��������� ���������������������������������� ����������������������� Euro 29,00 ����������������������������� ����������� ������ ���������������������� ������������ ����������������������������������������������������� ����������������������������������������������������� ������������������������������������������������������������������� 38 VALTENESI e dintorni AREABLU SCOPERTO UN VELIERO OTTOCENTESCO AL LARGO DI MANERBA Le pagine della NUOVA SCOPERTA DEL NUCLEO SOMMOZZATORI DEI VOLONTARI DEL GARDA CHE, A 187 M DI PROFONDITÀ AL LARGO DI MANERBA, HANNO RITROVATO UN VELIERO OTTOCENTESCO, LUNGO 20 M E LARGO 5. SI TRATTA PROBABILMENTE DI UN’IMBARCAZIONE UTILIZZATA PER TRASPORTARE MATERIALI DA COSTRUZIONE. SALGONO COSÌ A 45 I RELITTI INDIVIDUATI DAL NUCLEO SOMMOZZATORI, 10 DEI QUALI DI RILEVANTE IMPORTANZA STORICA. 39 AREABLU Valtenesi FOCUS Organizzano le confraternite e i consorzi gardesani CORSO DI “CULTURA ENOICA” PER IL BUON BERE Il Garda è terra di straordinari vini. Che non tutti, però, sanno apprezzare o conoscono. Per imparare a muoversi tra sapori e profumi, la Confraternita del Groppello, l’Ordine dei Castellani del Chiaretto e il Gran Priorato del Lugana organizzano un itinerante corso di cultura enoica, degustazione e informazioni gastronomiche: “Saperne di più degustando”. Il primo appuntamento è mercoledì 25 febbraio alle 20.30 a Villa Galnica a Puegnago, dove l’agronomo Marco Tonni, dopo una presentazione delle tre Confraternite, farà alcuni cenni storici della Doc Garda Classico esponendone il disciplinare (oggi molti produttori aderiscono anche alla giovane Doc Valtènesi), parlerà dei metodi di vinificazione del Grop- pello; a seguire una degustazione comparata tra Groppello Gentile e Groppello Mocasina. Mercoledì 4 marzo alla Cantina Avanzi a Manerba il famoso enologo Mattia Vezzola parlerà invece del Chiaretto, tra storia e vinificazione, prima di procedere a una degustazione comparata con un Rosato del Salento. Mercoledì 11 marzo alla Cantina Cà Lojera di Sirmione l’enologo Emiliano Rossi presenterà il Lugana che, al momento della degustazione, sarà comparato a un Verdicchio, prodotto quasi esclusivamente nelle Marche. L’appuntamento finale è venerdì 20 marzo alle ore 20 al ristorante Borgo Alla Quercia di Calvagese, per una serata con le tre confraternite, un ricco menù per una cena-degustazione con abbinamenti ai tre vini e la consegna degli attestati di partecipazione. Il costo del corso, comprensivo di 6 bicchieri da degustazione e della cena finale, è di 75 euro. Le iscrizioni si chiudono il 19 febbraio, per informazioni 349 6903889 o anfl[email protected]. DA SAN FELICE A ROMA A PIEDI IN COMPAGNIA DEL CANE Un’impresa che ricalca il passato quella di Barbara Turra, 38enne di San Felice del Benaco, che in compagnia del proprio cane ha camminato lungo i 770 chilometri della via Francigena, fino a Roma. Accompagnata dal fedele amico a quattro zampe, un dogo argentino di nome Minù, qualche mese fa ha deciso di intraprendere il percorso dei pellegrini medievali. Alla media di poco più di 25 chilometri percorsi al giorno, ha compiuto il suo viaggio in 30 giorni, camminando per 5/8 ore al giorno. La lunga camminata non è stata per nulla semplice, seppur nei mesi precedenti al viaggio la ragazza si sia allenata duramente. 40 AREABLU PADENGHE Padenghe FOCUS Vi risiedono molti imprenditori che fanno salire il reddito generale ma non mancano la fasce deboli TUTTI RICCHI? NON PROPRIO C ome detto nel precesione rispetto ad altri luoghi – commendente numero Padenta il sindaco Patrizia Avanzini -. Noi ghe sul Garda risulta il abbiamo fatto della lotta all’evasione Comune più benestante un caposaldo della nostra amministradella provincia di Brezione, quindi presumo sia “passato” il scia. Il dato emerge da messaggio secondo cui le imposte bisouna indagine per la Cgil di Brescia sulla gna pagarle. base delle elaborazioni del Ministero Non sono così ingenua dal pensare delle Finanze. che il reddito medio elevato sia indiDall’analisi dei modelli Unico e 730 catore di ricchezza generalizzata, è compilati nel 2013 si evince che il reddel tutto evidente che anche da noi dito medio in provincia è di 20 mila 445 esistono situazioni di fragilità e di dieuro, mentre il paese gardesano, primo sagio. Come amministrazione intervesu 206 Comuni, ha contato 3091 contriniamo però con tempestività e non per buenti per un reddito medio di 27.264 e Il Sindaco Patrizia Avanzini caso, ad esempio, abbiamo integrato una Irpef media di 8042. il contributo dell’affitto dopo che la Vero è che le statistiche non sono lo specchio della realtà. Regione ha abbassato i fondi destinando ai comuni minori Quindi è legittimo porsi la domanda se nel paese valtenesino disponibilità. Il dato, quindi, a mio avviso è da leggere posisono tutti ricchi. La risposta è no. A Padenghe risiedono nu- tivamente nel suo complesso, pur sapendo che la società oggi merosi imprenditori bresciani e non solo, che contribuiscono è molto variegata e Padenghe non fa eccezione e dunque ana elevare il reddito generale medio. che qui esistono disuguaglianze sociali, che le politiche del Perché costoro abitano sul lago? Probabilmente perché è una Comune e la cittadinanza attiva tengono sotto controllo. Noi bella località con buoni servizi, una qualità ambientale di – termina Avanzini – disponiamo di una forte ricchezza umaprim’ordine e facile da raggiungere da altre direzioni. nitaria che si manifesta in più occasioni, di un volontariato “Potrei anche azzardare che forse abbiamo una minore eva- solidale sempre presente, di associazionismo propositivo”. 41 AREABLU MONIGA D/G Moniga FOCUS Un progetto del Comune all’interno dell’ampliamento del cimitero LE CENERI DEL CARO ESTINTO FRA LE ONDE DEL LAGO L a cremazione è una pratica sempre più diffusa. Disperdere le ceneri nelle acque lago è un’idea che porta lontano, sul fiume Gange, sull’oceano Indiano dove i falò dei cari estinti bruciano e le loro ceneri vengono disperse nelle acque. Alcune culture antiche credono che il fuoco sia un agente di purificazione e che la cremazione illumini il passaggio dei defunti in un altro mondo, o che ne impedisca il ritorno tra i vivi. La Chiesa Cattolica per decenni è stata contraria al rito della cremazione per i praticanti cattolici. Ora, invece, si mostra d’accordo. Da qualche tempo infatti anche da noi si sta diffondendo questa pratica, non tanto per ragioni religiose quanto per ragioni ecologiche e igieniche. A Moniga, in previsione di ampliare il cimitero, il Comune si doterà di un «Giardino delle rimembranze» in cui sarà possibile disperdere le ceneri dei defunti in un ruscello, che sfocia nel Rio Balosse, per poi agganciarsi al corso d’acqua principale e infine raggiungere il lago, dopo circa mezzo chilometro di percorso. Nel progetto d’ampliamento del cimitero - entro un mese dovrebbero cominciare i lavori – si prevede un’area apposita per tutti quelli che passando a miglior vita sceglieranno la cremazione. La decisione del sindaco è dettata dal numero sempre crescente di richieste dei suoi abitanti. Il nuovo «Giardino» verrà realizzato nella parte più a est, oggi ancora verde: circondato da un muro in cemento bianco ma profilato in acciaio, forato e dotato di una sola apertura è uno spazio riservato e appartato. All’interno un’aiuola a serpentina, varie piante e vasi di fiori, un paio di vasche interne. L’investimento si aggira intorno ai 50mila euro, tra opere edili e costi extra: per il cimitero di Moniga si tratterebbe del quarto ampliamento resosi necessario dal 1980. BANDO DI GARA PER IL CHIOSCO DEL PORTO Chi si aggiudicherà il chiosco del porticciolo di Moniga? Chi gestirà uno dei luoghi caldi della movida gardesana? E’ aperto infatti il bando per la gestione del bar in riva al lago. Un contratto di locazione di sei anni, rinnovabile per altrettanti, un canone annuo di 30mila euro. Cifra che nelle offerte potrebbe crescere di almeno il doppio. Sembra che il chiosco sia molto ambito: a fine lavori il bar sarà più grande del doppio, lo stesso il plateatico sulla darsena. L’apertura delle buste è prevista per il 24 febbraio. 42 AREABLU Valtenesi FOCUS PUEGNAGO: Un bando pubblico per procedere al rinnovamento dei boschi IL COMUNE VENDE LA LEGNA I CITTADINI LA TAGLIANO E LA COMPRANO U n’idea curiosa, interessante, che rispecchia perfettamente i tempi di risparmio forzato cui gli enti pubblici sono chiamati. Il comune di Puegnago mette la legna all’asta sui terreni di sua proprietà. Chi la vuole, la taglia, la pesa e la compra. Lo potrà fare in seguito ad un bando a cui doveva partecipare entro il 9 febbraio. Ora quindi il taglio degli alberi lo potranno fare i cittadini, e acquistare, con offerta a busta chiusa, il legname. “Considerato che l’Amministrazione Comunale intende promuovere la valorizzazione, la manutenzione ed il rinnovamento del patrimonio boschivo di sua proprietà, per garantire una costante ed adeguata copertura vegetativa del territorio, per limitare il propagarsi delle piante infestanti e per consentire il periodico ricambio della composizione colturale invita i cittadini “a depositare l’offerta in busta chiusa. L’idea è venuta dalla considerazione di un numero crescente di richieste da parte dei cittadini di poter procedere al taglio della legna su terreni di proprietà comunale; che tale obbiettivo può essere raggiunto effettuando operazioni di taglio in appezzamenti comunque di limitate estensioni”. Il taglio della legna assegnata dovrà avvenire entro e non oltre il 15 marzo, come da disposizioni di legge. Sarà possibile iniziare le operazioni di taglio solo dopo aver effettuato la denuncia di taglio alla Regione Lombardia, la denuncia è valida per due anni. Si potrà estrarre una porzione di patrimonio boschivo comunale pari ad un massimo di 100 quintali di legna. La legna dovrà comunque essere pesata alla pubblica pesa di Puegnago alla presenza di un funzionario dell’Ufficio Tecnico Comunale. Vedremo quanti aderiranno all’invito del Sindaco POLPENAZZE: NUOVO ASFALTO SULLE STRADE UNA SPESA DI 50MILA EURO Al via i lavori per la (ri)asfaltatura delle vie più dissestate del paese. Costeranno 50mila euro. Sono interessate le vie del centro storico, nelle aree di Picedo, Castelletto e via Vetrine. In alcune strade sono necessari interventi di piccola entità, altre invece verranno asfaltate per la prima volta in considerazione del traffico aumentato. Alcune tratti delle vie, durante i lavo- ri, verranno chiusi al traffico, ragione per cui gli amministratori chiedono ai cittadini un po’ di tolleranza sull’onda del “stiamo lavorando per voi”. Si tratta, informano gli amministratori, degli interventi ritenuti più urgenti, quando poi saranno a disposizione altre somme di denaro si procederà su altre strade. Ora le casse pubbliche non permettono di fare altri lavori. 43 AREABLU Valtenesi FOCUS Nel 2014 oltre tremila pratiche negli uf�ci della Polizia locale AGENTI SEMPRE IN ALLERTA PER LA NOSTRA SICUREZZA Furti, rapine, scippi, truffe... l’elenco dei reati, che tra l’altro mettono in serio pericolo la nostra vita (vedi il numero dei morti) si allunga di giorno in giorno, ma non va dimenticato il costante lavoro delle forze dell’ordine, sempre in allerta, per il controllo del territorio. Ne fanno luce i dati sull’attività operativa del 2014 presentati dal commissario Gianfranco Rossi, comandante della Polizia locale della Valtenesi, che ha operato con le forze di polizia dello Stato, in particolare con la stazione dei carabinieri di Manerba e con il Nucleo radiomobile dei carabinieri di Salò. Questi i numeri: 19 agenti in servizio, in grado di garantire «una presenza quotidiana riguardo la viabilità, il rispetto del codice della strada, l’attività amministrativa, i servizi di ordine pubblico, i controlli commerciali. Nel 2014 sono state 3.085 le pratiche protocollate agli uffici: dai guasti della pubblica illuminazione alle anomalie del fondo stradale, dalle perdite d’acqua all’inquinamento ambientale. I dati: 628 accertamenti anagrafici per cinque Comuni (Manerba, Moniga, Padenghe, Polpenazze e Soiano: ma dal 2015 saranno solo quattro, visto il recesso di Polpenazze dall’Unione dei Comuni), 117 funzioni religiose pattugliate, 230 controlli edilizi, 248 controlli nelle strutture ricettive. Ma anche 40 identificati nel servizio specifico di controllo degli abusivi. Poi, i controlli stradali: 3.500 persone controllate nei posti di blocco, 83 incidenti rilevati, 3.543 verbali di multa e 292mila euro di sanzioni. Tra queste ben 440 per superamento del limite di velocità, 401 per mancata revisione, 119 per sosta su spazi riservati agli invalidi, 38 per guida senza assicurazione, 29 per uso del telefonino. A cui si aggiungono 514 pratiche di polizia giudiziaria: denunce di furto, atti vandalici, danneggiamenti e querele. Ma anche 15 trattamenti sanitari obbligatori. Al lavoro due pattuglie al mattino e due al pomeriggio, dalle 7 alle 19; un’altra pattuglia tutta la notte. I sindaci ringraziano il comandante e gli agenti: con loro ci si sente più tranquilli. CONTROLLI A TAPPETO DA MANERBA A SALÒ 44 Sono tempi in cui rapine e furti, spesso con esiti di sangue, ci spronano a barricarci in casa, a difenderci con tutti gli strumenti possibili. Molto fanno anche le forze dell’ordine, come dimostrano i controlli a tappeto in Valtenesi effettuati nello scorso weekend dai Carabinieri della Compagnia di Salò coordinati dal capitano Luigi Lubello. Trenta militari e due squadre dei reparti speciali (Nas e Nucleo CC Ispettorato del Lavoro) hanno controllato ben 170 persone, tra cui 25 pluripregiudicati, e 100 autovetture: sei persone sono state denunciate, altre tre arrestate. A Padenghe arrestato in flagranza per il reato di evasione un uomo di 58 anni, pregiudicato e nullafacente, sottoposto al regime di detenzione domiciliare per reati economici e finanziari. Fermato mentre si aggirava libero per le vie del paese. A Manerba i Carabinieri della locale stazione, guidata dal maresciallo Marco Fainelli, hanno arrestato una ragazza ru- mena, di 28 anni, domiciliata a Puegnago, già condannata a cinque mesi di reclusione per cumulo di pene, accusata di rapina in concorso e appropriazione indebita. Altro arresto, e ancora a Manerba: un nomade di 41,0 anni, pluripregiudicato e nullafacente. Sei denunciati in stato di libertà. Tra loro anche due noti alle forze dell’ordine, pregiudicati per reati predatori (un napoletano e un albanese). Sono stati sorpresi mentre si aggiravano in una zona residenziale, in auto attrezzature per “lavoro”. Sono stati entrambi allontanati con foglio di via, per lo straniero è scattato l’obbligo di rimpatrio. Denunciate invece per ricettazione e indebito utilizzo di carte di credito due donne e una ragazza di soli 23 anni che avevano rubato una borsetta in un locale. I militari hanno accertato che le tre donne, denunciate, avevano effettuato numerosi prelievi bancomat con la carta rubata, per oltre 2500 euro. SALÒ AREABLU e dintorni DI MERCATINO IN MERCATINO SUL LUNGOLAGO Le pagine di IL LUNGOLAGO SALODIANO SI ANIMA NELLE GIORNATE FESTIVE, NON SOLO PER LA SUA GRADEVOLE PASSEGGIATA, ATTIRA GENTE ANCHE CON I MERCATINI. LA PRIMA DOMENICA DEL MESE TORNA IL MERCATINO DELL’ANTIQUARIATO CON LE SUE BANCARELLE E OGGETTI PIÙ O MENO PREZIOSI. LA SECONDA DOMENICA INVECE CI SI TUFFA NEL VINTAGE SHOW, LA MOSTRA MERCATO TUTTA DEDICATA AL VINTAGE, AL DESIGN, AL MODERNARIATO E AGLI ACCESSORI FASHION. DALLE 9 ALLE 18 DECINE E DECINE DI BANCARELLE ESPONGONO OGGETTI D’ALTRI TEMPI, BEN CONSERVATI E TORNATI DI GRANDE ATTUALITÀ, ANCHE NELLA MODA. a cura di Laura Raggi 45 AREABLU SALÒ Salò FOCUS Alla Rsa previsti lavori per 3,5 milioni LA CASA DI RIPOSO SI AMPLIA E SI SDOPPIA L a Rsa “Residenza Gli Ulivi” si prepara a dare esecuzione a lavori per 3,5 milioni. Sono previsti nuovi posti letto, adeguamenti strutturali e la costituzione di due strutture operative distinte. Nel corso dell’ultimo Consiglio comunale sono state presentate le ragioni del progetto da parte del presidente Gianantonio Citroni, che ha spiegato che per ogni RSA le norme regionali fissano il limite invalicabile di 120 posti letto per ogni struttura. Con la creazione di due distinte strutture, in futuro, sarà possibile attuare ulteriori ampliamenti che potranno portare ad avere 240 posti letto se sarà necessario, ossia 120 posti per ogni Rsa. Un investimento, come dicevamo, di 3,5 milioni di euro. Non sono previsti aumenti di volumetria della struttura, le due Case di riposo di Salò avranno in comune il Cda, gli uffici amministrativi, la Direzione sanitaria, le cucine, la chiesa, le lavanderie ed altre funzioni logistiche. I lavori prevedono l’adeguamento di una parte della struttura dell’ente secondo la più recente normativa antisismi- ca e la realizzazione di un nuovo nucleo di 20 posti letto, al piano terra, che sarà realizzato spostando e ricollocando in altri spazi gli uffici, la palestra e i locali attualmente per la fisioterapia. L’aspetto veramente rivoluzionario di questo progetto è che l’attuale Casa di riposo si trasformerà in due Rsa distinte e separate,ognuna con un proprio ingresso e con funzionalità specifiche indipendenti. Il termine degli interventi è previsto per la fine del 2016, a questo punto ci saranno la Rsa “A”, formata dagli attuali nuclei Alzheimer, azzurro, bianco, giallo e “Sole”, per un totale di 87 posti, e la Rsa “B”, con i nuclei rosa, verde ed il nuovo nucleo a piano terra, per un totale di 62 posti. In tutto sono 149 posti letto, ma in futuro si potrà arrivare a 240. Il progetto è stato affidato all’ing. Carbone Mauro. Per i lavori la Rsa affronterà le spese utilizzando il proprio capitale, in parte ricavato dalla vendita nel 2001 dell’ex Rsa. A fine marzo l’attuale Cda, composto da Citroni, Giampaolo Comini, Paolo Maggi e Cesare Franchini, terminerà il mandato. ATENEO: GLI APPUNTAMENTI 46 Ricordiamo che gli appuntamenti per i 450 anni della fondazione dell’ateneo proseguono con il seguente calendario: Domenica 22 febbraio, ore 16,00, Sala dei Provveditori, Convegno:” Il Garda e la musica. Musiche e musicisti sul Garda fra passato e presente”, a cura di E. Raggi. A seguire concerto di L. Lucini (chitarra) e M. Falloni (pianoforte), con brani inediti di M. Falloni. Il 7 marzo, ore 9,30-12,30, Sala dei Provveditori il convgno:“L’umanità esisterà ancora per il 600° dell’Ateneo?”. Coordina Alfredo Marzocchi (Università Cattolica di Brescia). Il 20 marzo, ore 9,30-12,30; 14,30-18, Sala dei Provveditori, il convegno“Le economie del lago: secoli XVXIX”. Coordinatori: Sergio Onger ed Enrico Valseriati (Università Statale di Brescia). AREABLU SALÒ FOCUS Salò Fa discutere la proposta del sindaco Cipani IL CONTESTATO BIGIO OSPITE AL MUSA? I l sindaco Giampiero Cipani lancia la proposta di portare il “Bigio” presso il Musa, il Museo civico di Salò. Il primo cittadino espone questo pensiero sulle colonne del quotidiano “ Corriere delle Sera” del 14 febbraio. Cipani si dice pronto a sottoporre l’idea al primo cittadino di Brescia Emilio Del Bono. “Nelle prossime settimane inaugureremo il nostro Musa, il Museo civico di Salò, che raccoglie le diverse realtà museali cittadine oltre al Centro di ricerca per il periodo della Repubblica sociale — ha dichiarato Cipani sulla pagina del Corriere della Sera - Nel chiostro del palazzo Santa Giustina il Bigio potrebbe trovare una collocazione espositiva-museale”. Ricordiamo che il “Bigio” è una scultura dell’altezza di 7,5 metri interamente realizzata in marmo di Carrara da Arturo Dazzi nel 1932. In origine la scultura marmorea portava il nome di: “Era fascista”. Originariamente era posta in Piazza della Vittoria a Brescia, poi, nel 1945 venne trasferita in un magazzino comunale. Va detto che il colosso è da anni al centro di discussioni e dopo il suo restauro l’ipotesi di un suo ricollocamento sia nella sua originaria posizione sia in un altro luogo ha dato luogo a molte- plici polemiche. Ora l’idea di Cipani di un suo possibile trasferimento a Salò. Per quest’intento il sindaco non ha paura di essere visto come un “ nostalgico”, dichiarando al quotidiano il Corriere: “Penso che la storia passi anche attraverso gli oggetti che ne sono stati protagonisti. Portare il Bigio a Salò non avrebbe alcun intento celebrativo, ci mancherebbe, il mio antifascismo me lo porto dentro, non dipende certo dalla presenza o meno di una statua che è parte di una memoria. Ricostruirla non significa condividerla”. Inoltre Cipani aggiunge nell’intervista: “Troppe polemiche. Proprio per questo la statua nel nostro chiostro potrebbe trovare un suo spazio e qui potrebbe essere “musealizzata”, spiegata ai visitatori, agli studenti, ai ragazzi. Noi siamo stati la capitale della Repubblica sociale italiana. È il nostro passato. Va studiato, conosciuto. Solo così, come nazione, come paese, potremo evitare di ripetere i nostri errori. Rimuovere la memoria, far finta di niente è stupido”. Così nasce l’idea di Cipani di proporre al primo cittadino di Brescia di. “ospitare la statua del Bigio. Per sempre o per un po’ di tempo... decida lui”. Il Bigio arriverà a Salò? Per ora si deve attendere la decisione di Brescia sul futuro dell’opera di Dazzi. 47 AREABLU SALÒ FOCUS Salò Succede a Edoardo Marraffa nel consiglio comunale IVAN POSSI, IL NUOVO SINDACO DEI RAGAZZI I l Consiglio comunale dei ragazzi, della città di Salò, è ora rinnovato. Lo scorso 12 febbraio è avvenuto l’insediamento ufficiale. Il Consiglio sarà un’ottima palestra che offrirà ai giovani studenti delle scuole salodiane, l’opportunità di confrontarsi con i problemi concreti della loro scuola ma anche della città, che concederà un’importante occasione di crescita e di maturazione del senso civico di questi giovani. Toccherà infatti a questo organismo fare proposte concrete che verranno poste all’attenzione del Consiglio Comunale. Il Ccr dei ragazzi è promosso da alcuni anni anche a Salò e queste nuove elezioni vedono l’uscita di Edoardo Marraffa, che è stato il primo sindaco del Consiglio dei ragazzi. Ora il nuovo sindaco del Consiglio comunale dei ragazzi è lo studente delle medie Ivan Possi (seconda A). Ad affiancare Ivan come vice sindaco è Paolo Raggi (prima C), mentre gli assessori sono: alla cultura Marta Ayache (seconda B), allo sport Marco Gaetarelli (seconda C), all’ambiente Silvia Scotti (terza A) e alle relazioni esterne Simone Saletti (terza C). I consiglieri della scuola media sono Elisa Mafezzoni (prima A), Ahmed El Meniari (prima B), Sofia Pellacani (prima D), Egidio Mafezzoni (terza B) e Stefania Lombardo (terza D). Ed infine i consiglieri delle scuole elementari sono: Alessia Negri (quarta A), Silvia Filipponi (quarta B), Nicola Veronesi (quarta C), Diego Bonsi (quarta D), Benedetta Saletti (quinta A), Mano Andria Mahefa (quinta B) e Giovanni Casali (quinta C). Il giovane sindaco ed i componenti del nuovo Consiglio, al termine della suggestiva cerimonia d’insediamento e alla presenza del sindaco di Salò Giampiero Cipani e di alcuni assessori e consiglieri comunali, hanno lasciato volare in cielo alcuni palloncini colorati, all’interno dei quali ogni componente del nuovo Consiglio ha lasciato scritto un proprio messaggio. C’ERA UNA VOLTA, IN UN PAESE LONTANO LONTANO... Nell’era del digitale, di internet, del cinema in 3D e dei social network, può apparire antistorico e un po’ elitario pensare ad un corso di lettura ad alta voce. Eppure, la seconda edizione del corso organizzato dalla Biblioteca di Salò, che è iniziato il 5 febbraio e proseguirà per 5 incontri presso il Centro Sociale I Pini di Salò, in via Montessori alle ore 17.30 – 19.00, ha registrato il tutto esaurito di adesioni: mamme, nonni e alcuni insegnanti per cinque mercoledì consecutivi incontreranno Andrea Manni, attore di teatro e docente del corso. Si dice che i benefici della lettura ad alta voce siano molteplici e favoriscano lo sviluppo biologico, cognitivo, relazionale ed emotivo del bambino: lo dice internet! ci fidiamo o per lo meno ce lo auguriamo. Sicuramente si tratta di un momento intenso tra genitori e 48 figli o tra nonni e nipoti, di una pausa dedicata ai più piccoli e, perché no, anche a noi stessi, al termine di giornate vissute sempre a rincorrere. La stanza rischiarata dalla luce soffusa dell’abat-jour sul comodino, la coperta fino al mento e sulle gambe un nuovo libro che racconta una vecchia storia, senza tempo, che era stata letta a noi 30-40 anni fa. Ma il fascino di ascoltare un racconto narrato ad alta voce forse deriva dal nostro stesso DNA. Dunque leggiamo ad alta voce! Leggiamo per noi stessi, leggiamo perché è un momento che dedichiamo interamente ai nostri figli, leggiamo perché le storie del passato ci dicono sempre qualcosa sul nostro futuro, leggiamo per ricordarci e ritornare bambini. Info presso la Biblioteca di Salò allo 0365-20338. AREABLU FOCUS Lago e dintorni Corso di alpinismo per ragazzi dagli 8 ai 14 anni I GIOVANI CONOSCONO LA MONTAGNA CON IL CAI A nche quest’anno, come da oltre dieci anni a questa parte, la Sezione CAI di Castiglione d/S. organizza e realizza il Corso di Alpinismo Giovanile. Si tratta di una serie di uscite in ambiente montano durante le quali i ragazzi «imparano facendo e giocando»; l’aspetto ludico infatti, pur non essendo preponderante, è sempre presente in ogni escursione. Durante le gite sui nostri monti si apprendono le basi dell’ «andare in montagna», conoscenze che vanno dalla cartogra- fia ed orientamento alla flora e fauna, dal primo soccorso alla progressione in cordata, dall’alimentazione all’abbigliamento adeguati, dalla morfologia del territorio alla lettura del paesaggio. Il corso è dedicato a ragazzi/e dagli 8 ai 14 anni, i trasferimenti da e per Castiglione fino alle località montane avvengono con comodità e sicurezza con l’autobus e l’organico degli Istruttori è costituito da personale qualificato CAI con peculiarità derivanti dalla frequentazione di appositi corsi di formazione ed aggiornamento. Quest’anno sono in programma escursioni giornaliere che vanno da Monteisola a fine marzo fino ai Laghetti di Bruffione a metà giugno, con gite intermedie a Bolca (VR), sul M.te Stino, sul M.te Pizzocolo; ciliegina sulla torta, l’esperienza di due giorni in un Rifugio della Valtellina a fine giugno per percorrere il sentiero glaciologico in mezzo alla neve. Per informazioni, il venerdì sera dalle 21 alle 23 in sede CAI a Castiglione, in Via C. Battisti, 25; le iscrizioni si ricevono nelle serate del 3 marzo e 10 marzo fino al raggiungimento dei 30 partecipanti. 49 � ���������������������������������� ������������������������ ��������������������������������������������������� �������������������������������������������������� ���������������������������������������������������������� ������������������������������������������������������� ��������������������������������������������������� ���������������������������������������������������� ���������������������������������������������������� ������������������������������������������������������� ��������������������������������������������������� ��� ����������� ���� ������� ��� ���� ����� ������ ������� �� ����������������������������������������������������� ����������������������������������������������� ��������������������������������������������������� ������������������������������������������������������� ���������������������������������������������������� ������������������������������������� ����������������������������������������������������� ����������������������������������������������������� �������������������������������������������������������� ������� ����������� ����� �������� ���� ��������� ����� ������������������������������������������������ ������������������������������������������������������� ����������������������������������������������� ��� ��������� ������������ ����������� �� ������������ �� ��� ������� ����������� �� ���������� ������ ��� ����� ���� ��������������������������������������������������� ��������������������������������������������������������� ������������������������������������������������ �������� �������������������������������������������������������� ��������������������������������������������������� ����������������������������������������������������� ������������������������������������������������������� ��������������������������������������������������� ������������������������������������������������������������ �������������������������� ���������������������������������� ��������������� ����������������������� ����������������� ������������������ ���������������������������������� ����������������������������������������������� ��������������������������������������������������� ���������������������������������������� ��� �������� ����� �������� �� ������� ���� ���������� ������������������������������������������������������ ���������������������������������������������������� ���� �������� ������� ������ ��������� ������ �� ����� �������� � ������ ��� ��� ������� ��� �������� �� �������� ��������� ��� �������������� ����������� ����������� ��� ����������������������������������������������������� ��� ������� �� ������ ��� ������ �������� ��������� �������� ������������������������������������������������������� ���������������������������������������������������� ��� ����������� ��� ������������ ������ ��� ������� ���������� ������������������������������������������������������ 50 ��������������������������������������������������� ���������������������������������� ������������ ������������������������� ������������� ���������������������������������������������������� �������������������������������������� ��� �� �������� ������������ �������� ������ ����������� �� �������� ���� ������ ��������� ������� ������ ��� ������ ���� ������ �� ���� ���� ������ ��������� ������ �������� ������� ������ ���� ����� �������� ��������� �� ���� ������������������������������������������������� ����������������� ������������������������������������������������������� ���������������������������������������������������� ����������������������������������������������������� ���� ��� ����� ���������� �� ����� ������� �������������� ��� ������������������������������������������������� ������������������������������������������������������ ������������������������������������� ������������������������������������������������������������������ ������������������������������������������������������������������������� foto di Giovanni Grassi MANTOVANO e delle Colline Moreniche Le pagine dall’ALTO SINERGIE SUI COLLI MORENICI COLLABORARE E MESSA IN RETE SEMBRANO ESSERE, FINALMENTE, LE PAROLE CHIAVE SULLE QUALI COSTRUIRE UNA NUOVA POLITICA DEL TERRITORIO. LA SPERANZA, OVVIAMENTE, È CHE NON SI TRATTI DELL’ENNESIMO BUON PROPOSITO A CUI ABDICARE APPENA PASSA LA BURIANA DEI TAGLI DEL GOVERNO CENTRALE. DAL TEMA DELLE UNIONI ALL’EVENTO TEMPO RITROVATO I COMUNI MORENICI SEMBRANO, COMUNQUE, ORIENTATI A COLLABORARE E AD UNIRE LE FORZE. MA ANCHE IL LEGAME CON IL LAGO DI GARDA INIZIA A PRODURRE I SUOI FRUTTI. E’ IL CASO DI MEDOLE CHE RI-SCOPRE UN IMPORTANTE ARTISTA GARDESANO E LO FA CONOSCERE IN COLLINA. INSOMMA, FORSE È LA VOLTA BUONA, IN ATTESA DELLA PRIMAVERA, PER FAR RETE E SINERGIA, IN ATTESA DELL’ESTATE E DI EXPO... A cura di Luca Cremonesi AREABLU COLLINE MORENICHE E ALTO MANTOVANO Stile morenico MEDOLE: La mostra “Caleidoscopio d’arte” riscopre il pittore gardesano AUGUSTO LOZZIA APPREZZATO RITRATTISTA L 52 a mostra Caleidoscopio d’arte in corso alla Civica Raccolta d’Arte Modern e Contemporanea di Medole, composta da 165 opere di 77 artisti differenti, molti dei quali ospitati nella raccolta museale di Medole, è anche l’occasione per esporre opere di artisti inediti che il curatore, Giovanni Magnani, ha saputo trovare e valorizzare all’interno di questo percorso. E’ il caso di Augusto Lozzia (18961962), originario della provincia di Varese, ma per anni residente sul Lago di Garda. Alcuni suoi lavori sono esposti al Vittoriale degli italiani di Gardone Riviera. Lozzia è un artista sconosciuto al pubblico mantovano e il merito della mostra di Medole è di aver acceso i riflettori su di lui, un pittore che apparteneva alla vecchia e apprezzata scuola bresciana, dove si era fatto notare per la sua spiccata personalità. Specialmente come ritrattista Lozzia era meritatamente apprezzato, il suo pennello sapeva infatti fissare sulla tela non solo le sembianze fisiche. La maggior parte delle sue opere si trovano a Gardone Riviera custodite dal figlio. Il merito della mostra di Medole, dunque, è di aver portato per la prima volta in terra mantovana le opere di questo artista bresciano che ha dipinto ritratti, paesaggi e soggetti sacri. La mostra è aperta da mercoledì al sabato dalle 15.30 alle 18.30, la domenica e i festivi dalle 110 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.30. Ingresso libero. AREABLU COLLINE MORENICHE E ALTO MANTOVANO Stile morenico NOTE BIOGRAFICHE DEL PITTORE GARDESANO Autodidatta, incomincia giovanissimo ad esporre alla Permanente di Milano (1915), partecipa alle mostre sindacali e interprovinciali milanesi e bresciane. È soldato nella prima guerra mondiale. Pittore lombardo della prima metà’ del Novecento. Nel 1916 una sua opera è presente nella mostra organizzata a Brescia nel Ridotto del Teatro Grande. Trasferitasi la famiglia a Brescia, dal 1921 al 1925 intensifica i contatti con gli artisti bresciani Eliodoro Coccoli, Vittorio Trainini, Angelo Landi, Fiessi, Mozzoni, Mutti, Botta, Righetti, partecipando al gruppo “Arte in famiglia” e alla Bottega d’ Arte di Dante Bravo, collabora con la scuola superiore di Arte cristiana “Beato Angelico” di Milano. La sua attività spazia dall’affresco al ritratto al paesaggio. A questo periodo risalgono la Pala d’altare raffigurante la Madonna del S. Rosario nella Basilica di Sant’Eufemia a Milano, gli affreschi nella Basilica di San Calimero e quelli raffiguranti angeli nella cappella dei Caduti nella Chiesa della S.S. Trinità, sempre a Milano. Nel 1924 Vittorio Trainini lo vuole con sé, insieme ad altri artisti del gruppo, nel ciclo di affreschi nella Chiesa del Buon Pastore a Villa S. Filippo a Brescia. Di indole sentimentale si ritira nel 1927, dopo il matrimonio con Margherita Milanesio, appassionata di musica e sua ispiratrice in numerosi studi e dipinti, a Gardone Riviera sul Lago di Garda, da dove non si allontana più, se non per brevi periodi di soggiorno estivo nella zona di Ponte di Legno. Nel 1946 figura Presidente del comitato promotore della “Fraglia Artistica del Benaco” di cui faranno parte il pittore Gregorio Sciltian, gli architetti Giancarlo Maroni e Paolo Besana e il musicista Nando Benvenuti. Ha fissato nelle tele aspetti della campagna piemontese (raccolta Bravi), della montagna della zona di Ponte di Legno, ma soprattutto si è dedicato instancabilmente a ritrarre l’amato lago di Garda. Ha illustrato il Vittoriale degli Italiani in una serie di quadretti (1938), donati per volontà del figlio Antonio alla Comunità di Gardone Riviera nel giugno 2014. Tali opere sono esposte presso la sala di ingresso principale del palazzo Comunale di Gardone. Come ritrattista ha raffigurato con il suo pennello non solo persone eminenti italiane e straniere, ma anche modestissime figure di Gardone e della Riviera. 53 AREABLU COLLINE MORENICHE E ALTO MANTOVANO CASTIGLIONE DELLE STIVIERE Castiglione delle Stiviere Scuola, pari opportunità e politiche giovanili per l’anno 2015 L’ASSESSORE CANTONI VARA PROGETTI AD AMPIO RAGGIO L’ assessore Elena Cantoni traccia le linee guida dei lavori in corso per quanto riguarda il suo assessorato. “Sul fronte della scuola e delle politiche giovanili” afferma la Cantoni, “dopo aver approvato il Piano diritto allo studio in settembre e data, quindi, la possibilità di erogare il 100% dei fondi subito, in modo da poter inviare con i progetti già dall’inizio dell’anno scolastico, stiamo ora lavorando su alcuni progetti che vedranno collaborare le scuole con il Comune. Stiamo ultimando gli eventi per la Giornata della Terra, che quest’anno sarà dedicata al cibo e all’alimentazione; stiamo organizzando laboratori e conferenze per le scuole in modo da preparare i ragazzi e le ragazze alla giornata di aprile, quando saranno i protagonisti con laboratori e iniziative nell’arco della giornata. Inoltre, si lavora anche sul fronte delle tematiche ambientali e del rispetto del territorio”. Per quanto riguarda le politiche giovanili la novità è la nuova festa del 2 giugno, già sperimentata lo scorso anno. “Ci teniamo a dare contenuti a questa occasione” continua la Cantoni, “e il progetto che stiamo 54 avviando prevede un percorso di incontri per arrivare al 2 giugno con la consegna, simbolica, della cittadinanza onoraria ad alcuni ragazzi e ragazze di seconda generazione. Questo progetto, che si svolgerà da febbraio a maggio, è la naturale evoluzione dei percorsi fatti fino ad oggi con le scuole superiori, Gonzaga e CFP For.Ma, che ha portato anche alla realizzazione del murales nel tunnel del parcheggio dei bus, in collaborazione con l’Azienda Poma. Pertanto crediamo che questa direzione sia da perseguire in termini come collaborazione scuole - amministrazione e, soprattutto, nel dare maggior peso alla riflessione sull’idea di cittadinanza delle seconde generazioni”. Sul fronte scuole, inoltre, stanno per partire i cantieri per i lavori di recupero della palestra Clio (san Pietro) e della messa in sicurezza sismica delle altre scuole, oltre a una seri di interventi sui vari edifici, “grazie ai fondi messi a disposizione dal Governo centrale”. Per quanto riguarda lo sport la Cantoni è al lavoro per la Festa dello sport, che quest’anno sarà il 30 e 31 maggio, “ma il dato significativo è che la consulta sportiva cresce continuamente, segno che nonostante le difficoltà economiche le realtà sportive ci sono, funzionano e nascono continuamente, anche sul nostro territorio”. Infine, conclude la Cantoni, “stanno ripartendo i lavori della Commissione Pari Opportunità che si occuperà, quest’anno, del registro delle Unioni Civili e del protocollo di soccorso e intervento per le donne vittime di violenze”. AREABLU COLLINE MORENICHE E ALTO MANTOVANO CAVRIANA Cavriana L’immobile nel centro storico al centro di una querelle DOPO VENT’ANNI SI RISOLVE LA QUESTIONE EX-BAR GALLO C irca vent’anni è durata la vicenda dell’immobile ex-Bar Gallo di Cavriana, collocato nel centro del paese, che si è finalmente chiusa nell’ultimo consiglio comunale del comune morenico. Con, infatti, il voto unanime del consiglio comunale che ha deciso, così, di accettare la proposta di diventare proprietario dell’intero immobile si chiude una vicenda lunga che ha visto vari sindaci e amministrazioni succedersi nel tentativo di risolvere l’annoso problema. Il sindaco Giorgio Cauzzi, prima di chiedere il voto del consiglio, ha ricostruito l’intera vicenda. Eccola: il comune di Cavriana era proprietario del 49,16% dell’immobile, mentre il restare 50,84% era di un privato. L’immobile, visibilmente rovinato, nel corso degli anni ha avuto bisogno di vari interventi di manutenzione. I primi, che riguardano la facciata esterna, sono del 1997 per un importo, a carico del comune, di poco più di 9.000 euro, il secondo intervento, invece, è del 2008, per sistemare il tetto, con un investimento, a carico del comune, di poco più di 29 mila euro. Il comune anticipa anche la quota del privato, e poi, come da prassi, chiede il rimborso della spesa sostenuta. La causa intentata dal comune porta a un primo sì, e la cifra che il privato deve dare al comune è quella dell’importo del 1997, e cioè poco più di 9 mila euro. Ora si attende il 17 febbraio prossimo per la seconda sentenza che, con buona probabilità, potrebbe essere favorevole. Per ovviare a questa situazione il comune e la proprietà privata raggiungono un accordo che prevede il ritiro della causa da parte del comune e la cessione, totale e definitiva, dell’immobile da parte edile privato al comune di Cavriana. Il valore complessivi dell’immobile, oggi, stimato in circa 350 euro a metro quadro, è di 130.270 euro. Il comune è già proprietario del 49%, pari a 64.030 euro. La restante parte dunque, è pari a 66 mila euro. “facendo i calcoli” spiega Cauzzi, “il comune non andrebbe in perdita e così proponiamo di accettare la proposta anche perché, diventando proprietari, possiamo alienare l’immobile o decidere di investirci con molta più semplicità”. Conti alla mano, la somma da avere per i lavori del 1997 e 2008 è pari 39 mila euro, a cui si aggiungano le spese legali, 7.500 euro, l’atto notarile, pari a 7 mila euro, e un conguaglio di 10 mila euro chiesti dalla proprietà, per un totale, dunque, di 65.815 euro contro i 66.230 di valore dell’immobile. Il voto consigliare è all’unanimità con commenti positivi dei consiglieri di minoranza Tondini e Pesci, e con particolare soddisfazione del gruppo di maggioranza che, con il consigliere Cavazza, esprime soddisfazione per la riuscita di una vicenda che si protrae da oltre 20 anni. 55 AREABLU COLLINE MORENICHE E ALTO MANTOVANO Alto Mantovano La più grande rassegna letteraria giunta alla terza edizione IL TEMPO RITROVATO CINQUE COMUNI COINVOLTI T 56 orna la rassegna letteraria “Il tempo ritrovato - autori e autrici in Collina” che riparte sabato 21 febbraio a Castiglione delle Stiviere, ma la prima grande novità è il numero dei comuni che hanno aderito all’iniziativa. Già la seconda edizione aveva visto la partecipazione di tre comuni, ma questa terza edizione cresce ancora e i comuni coinvolti sono cinque: Castiglione delle Stiviere, Medole, Solferino a cui si aggiungono Cavriana e Volta Mantovana. L’idea è semplice, perché si tratta di costruire un cartellone condiviso di eventi letterari dove ogni comune mette in rete le serate con autori o autrici al fine di creare un unico cartellone da stampare e promuovere sui cinque comuni coinvolti. Dal 21 febbraio fino a fine giugno, dunque, autori e autrice frequenteranno le colline moreniche con una cadenza varia, ma all’incirca ogni quindici giorni ci sarà un incontro con l’autore o l’autrice che si terrà nei cinque comuni che hanno aderito al cartellone unitario. Anche quest’edizione vede un mix di autori e autrici di fama nazionale, che hanno pubblicato con grandi case editrici, e autori e autrici di qualità che gravitano, lavorano e producono libri sul territorio morenico. Il primo evento è fissato per sabato 21 febbraio alle 17.30 alla biblioteca di Castiglione delle Stiviere (via Ascoli) con Matteo Incerti, giornalista e storico, che presenterà il suo lavoro composto di tre volumi, Il bracciale di sterline, Si accende il buio e Il paradiso dei folli, tre volumi editi da Aliberti, dove si ricostruisce la storia di un battaglione di alleati partigiani che hanno liberato una zona dell’Appennino reggiano. I nomi che arriveranno nei prossimi mesi sono molto importati: Marco Missiroli (Feltrinelli) in maggio, Michele Marziani (Ediciclo) in marzo, Matteo Balzano (Sellerio) in aprile, Adelmo Cervi (Piemme) in Maggio, Michela Marzano (Mondadori) in Aprile, Folco Qulici (Mondadori) in aprile, a cui si aggiungono autori e autrici locali per un cartellone di 15 eventi totali. Tutti gli eventi sono gratuiti e a ingresso libero. Folco Quilici Marco Balzano Marco Missiroli Matteo Incerti SERVIZI UTILI PER LA CASA AREABLU PULITO IMPECCABILE Esperienza di alto livello e professionalità per pulizie civili e industriali Green Service opera nel campo delle pulizie civili ed industriali con un controllo costante delle proprietarie. Esperienza di alto livello, professionalità acquisita negli anni, lavori eseguiti con meticolosità e precisione. È questo che Green Service intende per pulizie, ed è questo che le due proprietarie, Gabriella e Lionella, offrono ai loro clienti. Green Service, collaudata impresa di pulizie, si muove nel mercato garantendo quella scrupolosità e quella sicurezza che sono proprie dell’universo femminile, ma eseguite secondo metodologie moderne e con l’ausilio di prodotti e macchinari di ultima generazione. Pulizie civili ed industriali, trattamento di qualsiasi tipo di pavimento, sia interno che esterno, come il cotto, i mosaici, portati al loro stato naturale ancora con lo spazzolino e la voglia che tutto sia perfetto. Ma Green Service interviene anche per le pulizie stagio- nali, per residence, ristoranti, per le case delle vacanze da riaprire, dopo un trasloco, per entrare in una casa nuova in perfetto stato o dopo lavori di ristrutturazione. Green Service punta essenzialmente sulla qualità del servizio, con le proprietarie sempre presenti a controllare e a dirigere una squadra di professionisti. Perché è un lavoro delicato, fatto anche di piccoli dettagli, perché la responsabilità di accontentare una clientela esigente è forte. E la volontà di effettuare tutto nella massima precisione viene da anni di esperienza nel settore, pensando di voler migliorare sempre più il servizio. È così che è nata Green service, una ditta ancora dove il controllo e la supervisione sono condotte quotidiane, dove la qualità non viene mai meno. Green Service si è specializzata anche nella pulizia di pavimenti moderni, particolari, di difficile trattamento. Gabriella e Lionella operano nel basso Garda, nel mantovano, nel bresciano e nel veronese perché la sede è baricentrica rispetto a queste zone e sono disponibili per preventivi gratuiti. Green Service: Piazza della Concordia, 6 San Martino della Battaglia (BS). Mobile: 335.6064407 / 335.5493784 Fax: 030.9910482 57 SERVIZI UTILI PER LA CASA DAL 1995 TRASLOCHI PER OGNI ESIGENZA L’azienda dal 1995 svolge attività di traslochi. I titolari, che seguono direttamente i lavori, sono professionisti nell’ambito della falegnameria. Il servizio risulta così completo a 360° e offre tranquillità al cliente dando anche la possibilità di apportare migliorie oltre alla garanzia di giusta posa. Facla Traslochi dispone inoltre di macchinari all’avanguardia per far fronte a ogni tipo di lavoro. L’azienda offre la possibilità dei seguenti servizi: preventivi gratuiti, tutti i tipi di traslochi curati direttamente dai titolari, ritocchi di falegnameria per ambientare meglio i vostri mobili, imballaggio e sballaggio fragili, deposito presso i magazzini aziendali. Facla Traslochi opera in tutta Europa, con precisione, puntualità e sicurezza e copertura assicurativa. Facla traslochi - Pozzolengo (BS) Tel. 030.9918739 - Cell. 335.7853708-9 LE POTATURE IN FEBBRAIO Febbraio è il mese delle potature, soprattutto per quanto riguarda le rose, le siepi e alcune specie di piante da �ore; ricordiamo che non è bene potare in modo casuale le piante da �ore: quelle che �oriscono a �ne inverno (come la forsizia) producono i �ori sui rami dell’anno precedente, se quindi le potiamo ora, quasi certamente rimuo- 58 veremo anche tutte o gran parte delle gemme da �ore, rendendo la �oritura insigni�cante e scarsa; quindi aspettiamo che abbiano �orito, e potiamole dopo. Le piante invece che �oriscono nei prossimi mesi, in genere producono i boccioli sui rami nuovi, quindi la potatura va effettuata ora, in modo da favorire lo sviluppo di quanti più nuovi germogli. INSERTTO DI ANNUNCI ECONOMICI GRATUITI DI AREABLU LAVORO, CASE, AFFITTI, TERRENI, AUTO, MOTO, MATRIMONIALI PORTOBELLO BLU Per i tuoi annunci gratuiti telefona 24 ore su 24 al IMPORTANTE A decorrere dall’1 gennaio 2012, tutti gli annunci per la vendita o la locazione di immobili, devono riportare obbligatoriamente la classe e l’indice di prestazione energetica dell’edi�cio o della singola unità abitativa. In caso di inottemperanza sono previste sanzioni a carico dei titolari degli annunci. (Legge Regionale Lombardia 11/12/2006 n. 24 artt. 9 c. 1, lett. d e 27 n. 1 - quater). LAVORO OFFERTE 102 OPERAI Per azienda di trasporti internazionali di Brescia ricerchiamo n. 1 impiegata/o con buona conoscenza della lingua inglese e francese e con una pluriennale esperienza in aziende di trasporti internazionali. Atempo Spa: [email protected] Per azienda di Alfianello (Bs) ricerchiamo n. 1 operaio con esperienza pluriennale nel settore della panificazione. Atempo Spa: [email protected] Per azienda di Castiglione delle Stiviere (Bs) ricerchiamo n. 1 operaio responsabile del taglio (laser). Il candidato ideale possiede una precedente esperienza nell’utilizzo di macchine taglio laser e di piegatura, nella lettura del disegno meccanico, nell’uso dei software di disegno, nella programmazione mediante software di gestione macchine. Sarà titolo preferenziale la conoscenza di software gestionali, preferibilmente SAP e Lantek, e formazioni precedenti in ambito di manutenzione e sicurezza. Atempo Spa: [email protected] Per società di Brescia ricerchiamo n. 2 impiegati recupero crediti industriali. diploma preferibilmente in ragioneria o liceo scientifico, minima esperienza nel recupero crediti e disponibilità a trasferte. Atempo Spa: [email protected] Per società di Brescia ricerchiamo n.1 impiegata/ o ufficio ipoteche. Il candidato si occuperà degli adempimenti post stipula. Necessaria esperienza pluriennale in studio notarile e conoscenza del programma informatico “Nota”. Sostituzione maternità. Atempo Spa: [email protected] ☎ 030 3755007 Per società di Brescia ricerchiamo n.1 impiegata/o ufficio recuperi e procedure concorsuali fallimentari. Laurea in economia (votazione minima 105/110), ottimo inglese. Atempo Spa: [email protected] Per lavoro indipendente cerco n. 5 persone responsabili. No porta a porta. Zona di lavoro Brescia e provincia. Inviare curriculum all’indirizzo mail: ivanahlit@gmail. com o telefonare per informazioni (Oreggioni Ivana Via Borsellino n. 9 - Rovato) Tel. 3475273856 LAVORO OFFERTE 105 PERSONALE COMMERCIALE Per lavoro indipendente cerco n. 5 persone responsabili. No porta a porta. Zona di lavoro Brescia e provincia. 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Tel. 3291488299 Cerco lavoro come pittore, muratore, specializzato in cartongesso, ristrutturo case, edifici, ottime referenze, disponibilita’ immediata. Tel. 3282056407 Cerco lavoro come carpentiere saldatore tag filo e elettrodo. Esperienza 10 anni, automunito.Disponibilità immediata anche il weekend, offresi anche per altro lavoro. Tel. 3272566777 LAVORO RICHIESTE 122 IMPIEGATI Ragazza 32 enne cerca lavoro a Brescia o dintorni (max 15 Km). Quinquennale esperienza, conoscenza computer soprattutto Word ed Excel, cerca lavoro impiegatizio di segretariato generale. Tel. 3407292365 A Brescia e limitrofi (massimo 15 chilometri) ragazza trentatreenne quinquennale esperienza conoscenza computer soprattutto word ed excel cerca lavoro impiegatizio o segretariato generale Tel. 3407292365 Amm.va esperienza contabilita’ generale, partita doppia, primanota, registrazioni contabili fiscali, fatturazione, reg. contabili, fiscali, scadenzari, effetti, remote banking, office, cerco impiego parttime. 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Riviste Calcio illustrato e Sport illustrato 1945-1967, vendo. Tel. 3472303761 Ricerco ogni tipo di materiale riguardante auto e moto d’epoca: libri, giornali, oggettistica, pubblicità, fotografie, annuari Ferrari, modellini, tute, caschi, etc. ante e dopo guerra (anche interi archivi, anche straniere). Tel. 3407378452 15,00 Euro Le quattro montagne di Bergamo ed. Ferrari, testi di P. Capellini e foto T. Terzi, lussuoso volume 33x17 con cofanetto pag. 225, centinaia di foto vendo. Tel. 0302091873 20,00 Euro cad. Fantascienza collana Grandi Opere Nord (1978/1995) capolavori dei grandi autori della FS 23 volumi di 700/900 pagine. Invio elenco. E-mail: [email protected] Tel. 0302091873 40,00 Euro Riverworld - Il mondo del fiume - di Farmer (grandi opere ed. nord), 2 volumi con custodia - 5 romanzi tot. pagine 1380. Tel. 0302091873 80,00 Euro Ellery Queen presenta 10 volumi di pag. 400 cadauno collana: estate inverno giallo (1964- 1970), vendo in blocco. Tel. 0302091873 100,00 Euro La sacra bibbia (Ed. Il giornalino San Paolo 1996) 7 vol. form. 27x20, Antico e Nuovo Testamento, disegni di Marco Rostagno e Roberto Rinaldi. Tel. 0302091873 200,00 Euro Fumetti (edizioni 1980-2000) 344 volumetti edotori Comic art, Glenat, Star comix, Lo vecchio Bonelli, Spada, Eura, Corno, Mondadori vendo. Invio elenco. Tel. 0302091873 63 PORTOBELLO BLU Vendo per necessità 3 quadri su tela firmati con soggetti di paesaggi 2 Bresciani e 1 Solaro. Tel. 3391116725 Acquisto macchine da caffè, cartelli pubblicitari in latta Coca Cola, Wührer e vecchi giocattoli. Pago subito. Tel. 3397267149 Acquisto quadri bresciani vecchi e moderni, argenteria, sculture in bronzo, ecc. Pago subito. Tel. 3397267149 Juventus campione d’Italia 1996/97 busta affrancata con il francobollo commemorativo timbro primo giorno illustrato con foto della Squadra e marchio ufficiale, certificato di garanzia. Tel. 0302091873 907 COLLEZIONI 903 GIOCATTOLI E MODELLISMO Trenini elettrici Rivarossi, locomotori, locomotive, carri e carrozze, cerco. Tel. 3338970295 Modellini auto Politoys, Mercury, Mebetoys, Dinky, Corgy, cerco. Tel. 3338970295 Vendesi presepi, costruiti artigianalmente completi di statuine, luci, (diorami) in gruppo (15) o singoli. Prezzi modici.Email: ggargiulo@provincia. brescia.it Tel. 3294949604 Elicottero pronto al volo, mod. Bell Agusta, carabinieri, radiocomando manuale, istr. accessori, scatola, utilizzato solo per tre volte, ma inesperto vendo a prezzo trattabile. Tel. 3394086923 Compro vecchie bambole e vecchi giocattoli come auto, moto, robot, soldatini, trenini. Tel. 3398337553 Cerco flipper vecchi usati anche non funzionanti, pago in contanti. Tel. 3498109228 Compro automodelli anni 60/80 della Dinky Toys, Congi Toys, Matchbox, Mebetoys, mercury, Politoys, Matchbox , Die Cast, in genere, anche intere collezioni. Stefano Tel. 3387508520 Acquisto vecchi soldatini e vecchi giocattoli di latta. Fabio Tel. 3477230057 Acquisto soldatini e vecchi giocattoli di latta. Fabio. Tel. 3477230057 Compro macchinine anni ‘60/’90 Dinky Toys, Corgi Toys, Matchbox, Solidò, Mercury, Mebetoys, Politoys, Tekno, Spot On, Die Cast in genere e intere collezioni. Stefano. Tel. 3387508520 64 Giocattoli e oggetti per pesche di beneficenza quasi regalati.Chiamare ore serali. Tel. 0303531229 200,00 Euro Soldatini di piombo BCC DeAgostini. N. 40 base legno smaltato con targhetta e fascicoli descrittivi rilegati in 3 volumi. Tel. 0302091873 904 STRUMENTI MUSICALI, DISCHI E SPARTITI Vendo 25 cassette di cantanti famosi italiani (Villa, Pavarotti, Modugno). Tel. 3391116725 Videocassette VHS originali generi vari: azione, avventura, gialli, fantascienza, umoristici, animazione, commedie e altri di successo euro 1,50 cad. in blocco 134 VHS a soli euro 130,00. Tel. 0302091873 250,00 Euro cad. Vendo 2 fisarmoniche, anche singolarmente, una nera, una blu, 120 bassi, marca Roling’s, usate pochissimo e solo in casa. Si regala custodia rigida. Tel. 3384982616 269,00 Euro 90 cd originali, nuovi, musica molto bella, gruppi internazionali, generi vari, etnica, meditativa, ottima per relax, vendo in blocco. Valore 720 Euro. Invio lista per e-mail. Tel. 3491525255 905 ARTI FIGURATIVE Pittori naif di Oto Bihalji Merin (Mondadori 1972) arte e storia - illustrato da oltre 200 tavole a colori e 400 bianco e nero. Tel. 0302091873 Monete d’Italia collezione Bolaffi. Album fogli portamonete - 13 monete Regno (1867/1945), 15 Repubblica (1949/1991) + 2 argento 500 lire Caravelle e 1 argento 1.000 lire Concordia. Tel. 0302091873 Robindronath Tagore e il suo tempo (Mondadori 1995) raccolta opere di Tagore a cura di G.Ravasi centinaia di fotografie del mondo induista. Lussuoso volume con custodia. 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