Valdera Musei Offerta didattica VALDERA MUSEI Responsabile progetto Roberto Cerri tel. 0587 299563 [email protected] Coordinatore scientifico Antonio Alberti tel. 0587 299581 [email protected] www.rmvaldera.it © 2011 - Felici Editore Srl 56010 Ghezzano (PI) via Carducci 60 www.felicieditore.it Stampa luglio 2011 Testi a cura Antonio Alberti Fotocopie per uso personale del lettore possono essere effettuate nei limiti del 15% di ciascun volume/fascicolo di periodico dietro pagamento alla SIAE del compenso previsto dall’art 68, comma 4, della legge 22 aprile 1941 n. 633 ovvero dall’accordo stipulato tra SIAE, AIE, SNS e CNA, CONFARTIGIANATO, CASA, CLAII, CONFCOMMERCIO, CONFESERCENTI il 18 dicembre 2000. Le riproduzioni per uso differente da quello personale sopracitato potranno avvenire solo a seguito di specifica autorizzazione rilasciata dagli aventi diritto/dall’editore. Percorsi Valdera Musei MUSEO PIAGGIO - Pontedera BIENTINA Museo della Pieve BUTI Il vecchio frantoio CAPANNOLI Musei di Villa Baciocchi: Museo Archeologico e Museo Zoologico CASCIANA TERME Mostra archeologica: Etruschi a Parlascio. Mostra di cantiere FAUGLIA Museo Kienerk LARI Castello dei Vicari PALAIA Museo della Civiltà Contadina (Montefoscoli) Museo del Lavoro e della Civiltà Rurale (San Gervasio) PECCIOLI Museo Archeologico, Museo di Arte Sacra, Museo delle Icone Russe, Collezione Incisioni e Litografie PONSACCO Museo del Legno PONTEDERA Centro per l’Arte Otello Cirri, Centro Studi Andrea da Pontedera e Centro di Documentazione Fotografica, Centro Sete Sois Sete Luas TERRICCIOLA Sito archeologico “Ipogei etruschi” 3 Percorsi didattici: musei della Valdera La Valdera possiede un patrimonio museale significativo che non include solo le bellezze storico-artistiche, le chiese, i castelli e le ville, ma comprende elementi importanti della civiltà del lavoro e una serie di presenze molto originali ed inaspettate. Tra le sue splendide colline e la pianura solcata dall’Era, trovano infatti sede realtà inaspettate, e forse per questo ancora più interessanti, come il Museo della Piaggio di Pontedera e il Museo delle icone russe di Peccioli o ancora il Museo della civiltà contadina di Montefoscoli, con l’annessa casa del chirurgo Vaccà Berlinghieri e a pochi chilometri la raccolta di oggetti per la produzione dei mobili di Ponsacco e, sulla sponda opposta dell’Arno, Buti dove sono raccolti gli strumenti per la frangitura dell’olio. Accanto e in mezzo a tutto questo, le pievi, i borghi, i castelli e le torri medievali (tra cui svettano Lari e Palaia), in un insieme bello da vedere, interessante da capire, stimolante da scoprire e decifrare: in particolare per le nuove generazioni. è a questo insieme, fatto di storia, arte, manufatti edilizi, fabbriche e tradizioni locali, che abbiamo dato nome Valdera Musei: un’etichetta che racchiude un’offerta museale composita, legata al paesaggio, alla creatività dell’uomo e al lavoro, il tutto contenuto in poche decine di chilometri quadrati. L’obiettivo di questa offerta didattica è far sì che le giovani generazioni utilizzino quello che hanno sotto gli occhi e a volte non riescono a vedere; quello che si trova accanto alla loro scuola senza che nessuno gliel’abbia mai indicato. Ed è esattamente questo ciò che l’Unione Valdera ha deciso di promuovere con una infrastruttura leggera che si articola in un servizio di informazioni e prenotazioni che risponde alle richieste degli insegnanti. Insomma un’opportunità che vale davvero la pena di utilizzare. Per prenotare tel. 0587 299581 Rete Museale Valdera, c/o Unione Valdera, viale R. Piaggio, 5 - Pontedera dalle 9.00 alle 13.00, lunedì-venerdì. [email protected] Per informazioni sui musei della Valdera www.rmvaldera.it 4 Museo Piaggio-Pontedera Il Museo Piaggio “Giovanni Alberto Agnelli” e l’Archivio Storico “Antonella Bechi Piaggio”, inaugurati il 29 marzo del 2000, occupano i 3000 metri quadri dell’ex Attrezzeria, attiva fino al 1996. Si tratta di uno dei capannoni più antichi dello stabilimento di Pontedera, la cui ristrutturazione rappresenta un alto e armonico esempio di recupero di area industriale in direzione della trasformazione da polo produttivo a centro di promozione artistica e culturale. Il museo ospita in esposizione permanente le collezioni Piaggio, Vespa e Gilera. Il Museo rappresenta un importante polo di attrazione culturale per il territorio, grazie alle numerose attività che la Fondazione Piaggio promuove in collaborazione con le amministrazioni pubbliche e la ricca rete associativa locale. Lo scopo del progetto culturale Piaggio è infatti quello di rafforzare il rapporto impresa-cultura-territorio, tramite esposizioni temporanee, incontri e dibattiti. Il Museo invita a visitare, vivere e interpretare il patrimonio storico che custodisce, mettendo in luce le risorse umane del territorio attraverso una viva collaborazione con le scuole e con le famiglie. Offerta didattica 2011-2012 VISITA GUIDATA Durata: 1ora. La visita si divide in due parti: Galleria dell’Archivio storico: un excursus delle vicende dell’azienda attraverso documenti e immagini, in un percorso che si snoda lungo quasi settant’anni di storia italiana; Sala espositiva: presentazione dei modelli più significativi della produzione a due e tre ruote di Piaggio, dal primo prototipo della Vespa fino ai veicoli attualmente sul mercato. 5 Percorsi per la scuola dell’infanzia (4-6 anni) CREA LA TUA VESPA! Durata: 1 ora. Allegro viaggio tra le forme e i colori dei diversi modelli di Vespa. INDOVINA LA VESPA! Durata: 1 ora. Divertente quiz a premi per stimolare i bambini a rielaborare le informazioni assimilate durante il percorso guidato tra i veicoli. MEMORY Durata: 1 ora. Gara di memoria visiva. Percorsi per la scuola primaria CHI SONO IO…CHI ERA LA VESPA? (6-8 anni) Durata: 2 ore. Aprire l’archivio storico ai più piccoli, per introdurre il concetto di documento come base per la ricostruzione di una storia. PICCOLO SPAZIO…PUBBLICITÀ (6-10 anni) Durata: 2 ore. Divertente viaggio tra i veicoli Piaggio e le pubblicità che li hanno resi noti. (IN)COLLA VESPA (6-8 anni) Durata: 2 ore. Attività pratica e creativa che coinvolge gli alunni nella realizzazione di un collage di immagini e testi riguardanti la storia dei veicoli storici Piaggio. CON LA VESPA TRA LE NUVOLE (8-10 anni) Durata: 2 ore. Visita guidata arricchita dalla visione di alcuni video storici, al termine della quale la classe, divisa in gruppi, si metterà alla prova in una gara di memoria e abilità. Percorsi per le scuole secondarie di primo e secondo grado PICCOLO SPAZIO…PUBBLICITÀ (11-13 anni) Durata: 2 ore. Percorso guidato tra i veicoli e le più note campagne pubblicitarie Piaggio. PIAGGIO RACCONTA … (11-18 anni) Durata: 3 ore. Le fonti orali ci tramandano le voci, i pensieri, le esperienze e i ricordi delle persone che hanno lavorato e contribuito attivamente alla storia dell’azienda. 6 ArchiviAMO. Approfondimento sull’Archivio Storico d’Impresa (1118 anni) Durata: 3 ore. Il patrimonio documentario conservato dall’Archivio Storico “Antonella Bechi Piaggio. DO YOU.. VESPA? Approfondimento sulla comunicazione Vespa (1118 anni) Durata: 2 ore. Vespa rinnova il linguaggio pubblicitario attraverso messaggi che non solo invogliano all’acquisto ma spingono ad adeguarsi a un nuovo modello comportamentale. VESPA TECNICA (14-18 anni) Durata: 2 ore. Una visita guidata al Museo caratterizzata da un approfondimento finale sulle varie fasi di realizzazione di Vespa, con l’ausilio di una selezione di video girati all’interno dello stabilimento, sulle linee di produzione. SOCIETà, ECONOMIA E COSTUME. Un viaggio in Vespa nella società e nella moda italiana dal dopoguerra a oggi (11-18 anni) Durata: 3 ore. Una finestra aperta sulla società, l’economia, il design e la comunicazione del Made in Italy. Info e contatti Museo Piaggio “Giovanni Alberto Agnelli” Viale Rinaldo Piaggio, 7 Pontedera (Pisa) Tel. 0587.27171 - Fax 0587.290057 www.museopiaggio.it - [email protected] 7 Bientina Museo della Pieve Il museo della Pieve, inaugurato nel 1993, comprende una grande quantità di arredi sacri in metallo nobile, risalenti al periodo compreso tra il XVI e il XIX secolo. Il museo racchiude opere d’arte di pregio notevolissimo, componenti del tesoro della pieve di S. Maria Assunta e di S. Valentino. Per la maggior parte il tesoro è composto da candelieri, calici, turiboli, ostensori, reliquari, vassoi e lampade, prodotti dai più famosi argentieri di scuola lucchese, pisana e fiorentina nei secoli XVII e XVIII. Questi arredi, in gran parte, furono donati alla Pieve dopo l’arrivo a Bientina delle reliquie di San Valentino. Il museo offre poi una preziosa esposizione di paramenti liturgici, collocabili tra la fine del XVI secolo e la fine del XVIII secolo, di notevole interesse per il pregio e la raffinatezza dei tessuti con i quali sono stati realizzati. 8 Museo della Pieve, Borgo della Pieve, Bientina Visite guidate rivolte alle scuole primarie e secondarie di primo grado e a quelle di secondo grado. Prenotazioni presso Ufficio Valdera Musei 0587 299581. Lunedì-venerdì dalle ore 9.00 alle ore 13.00 Il polo museale di Bientina offre la possibilità di visitare il: Museo della Storia Antica del Territorio di Bientina, Vicolo Masaccio Via Marco Polo, Bientina. Per visite guidate al museo contattare [email protected] 9 Buti Il vecchio frantoio Buti, centro incastellato medievale e borgo con villa di epoca moderna, ritrova le proprie radici nei modi di sfruttamento della collina e della montagna, ossia del Monte Pisano ai piedi del quale Buti si è sviluppata. Così il mondo contadino restituisce, attraverso le evidenze architettoniche di casali, mulini e frantoi, l’atmosfera di un mondo ormai scomparso. Il Frantoio Rossoni, restaurato e inaugurato nel 2008, è ubicato in Via Paola da Buti, 26. Una parte dell’edificio si affaccia sul Rio Magno, nel quale confluisce il Rio di Panicale, la cui acqua, attraverso una gora muove la ruota del frantoio. Non si hanno notizie precise sul periodo di costruzione, ma dalla memoria degli ultimi lavoratori del frantoio stesso si ritiene che questo funzionasse alla fine dell’Ottocento e nel primo Novecento. In una lapide all’interno si trova scritto: “A ricordo di questo antico frantoio, di casa Squarcioni, simili a quelli che sul Rio Mgno pregni di abbondanza, spumeggiano scricchiolando a gloria a vanto del ricco Buti, questa memoria pose il discendente ed erede Carlo Rossoni, l’anno 1970”; infatti il frantoio ha funzionato con motore elettrico fino agli anni Sessanta. 10 L’edificio, semplice ed essenziale come ogni luogo di lavoro nella civiltà rurale, ha al piano terra la sala della frangitura perfettamente funzionante: due grandi macine, in pietra verrucana, sono collegate a ingranaggi lignei, a loro volta collegati al grosso perno della ruota che, all’esterno, si muove spinta dall’acqua. Due torchi, con portali uno in pietra e uno in muratura, venivano azionati a mano. Al piano superiore una grande sala ospita una parte della collezione di abiti, documenti cartacei e audiovisivi della Compagnia del Maggio “P. Frediani”, portatrice di una tradizione fortemente legata alla cultura popolare-contadina. L’offerta didattico-turistica prevede l’unione delle due realtà che coesistono nel frantoio in un percorso che dall’oliva e la sua frangitura, arriva all’ascolto del canto che accompagnava gli antichi olivicoltori butesi: osservazione delle macine, della ruota esterna, del rio, della sua vegetazione spontanea e ascolto di brani di Maggi o contrasti in ottava rima. Prenotazioni presso Ufficio Valdera Musei 0587 299581 [email protected] 11 Capannoli Museo Archeologico della Valdera Il museo è collocato al piano nobile di Villa Baciocchi e si compone di cinque sale che propongono un percorso archeologico sull’evoluzione della storia umana della Valdera dalla Preistoria al Medioevo: 1- Preistoria e Protostoria in Valdera; 2- Gli Etruschi in Valdera: gli insediamenti; 3- Gli Etruschi in Valdera: le necropoli; 4- La Valdera romana; 5- Il medioevo in Valdera. Il museo raccoglie materiali archeologici (ceramiche, monete, industria litica, elementi lapidei) provenienti solo da scavi e ricerche condotte in Valdera. L’esposizione è arricchita da una serie di diorami che rappresentano alcune tipologie insediative antiche: villaggio Neolitico del Podere Casanuova (Pontedera) e capanna etrusca di Montacchita (Palaia). Museo Zoologico Il museo è collocato al piano terra della settecentesca Villa Baciocchi. Il percorso museale si articola in cinque sale nelle quali sono esposti animali tassidermizzati: invertebrati, uccelli, rettili e pesci provenienti da tutto il mondo. Il museo raccoglie oltre 1400 esemplari di fauna, con particolare attenzione al territorio locale. Alcune sale propongono ricostruzioni ambientali con diorami dove sono esposti tigri, orsi, leoni. 12 I musei di Capannoli offrono percorsi didattici archeologici e delle sciente naturali. Ecco alcuni esempi. Museo Archeologico: il piccolo archeologo; l’uomo preistorico: villaggi, evoluzione, arte; gli Etruschi; le civiltà del Vicino Oriente; laboratorio di scrittura; gli antichi Romani; la vita nel Medioevo. Museo Zoologico: il piccolo paleontologo; l’evoluzione umana; i vertebrati; vita da insetto; il bosco e i suoi abitanti; la geologia. Museo Archeologico della Valdera, Piazza Castello 1-4, Capannoli. Visite guidate e percorsi didattici rivolti alle scuole dell’infanzia e alle scuole primarie e secondarie di primo grado. Per info e prenotazioni: 0587 607035 [email protected] 13 Casciana Terme Mostra Archeologica: Etruschi a Parlascio. Mostra di cantiere. Il ritrovamento di materiali di epoca etrusca sulla medievale Rocca di Parlascio ha dato il via una serie di scavi archeologici che hanno interessato sia la sommità del rilievo sia il pianoro sottostante, dove sono state messe in luce le tracce di un articolato abitato databile tra il VII secolo a.C. e la piena età arcaica. Le ultime campagne di scavo, in particolare, hanno riportato in luce i resti di un edificio a carattere sacrale, che ha restituito una grande quantità di ceramica di produzione locale (ceramica ad impasto e bucchero) e materiali di importazione (ceramica attica e anfore da trasporto). Mostra Archeologica: Etruschi a Parlascio. Mostra di cantiere, Villa Borri, via Galilei 34 - Casciana Terme 14 Visite guidate rivolte alle scuole primarie e secondarie di primo grado. Prenotazioni Ufficio Valdera Musei 0587 299581 [email protected] www.lerocche.blogspot.com 15 Fauglia Museo Giorgio Kienerk Il Museo dedicato a Giorgio Kienerk, pittore post macchiaiolo, scultore, grafico, è stato realizzato per contenere e garantire la pubblica fruizione della raccolta di opere d’arte eseguite dall’artista che la figlia Vittoria ha voluto donare alla Comunità di Fauglia. Giorgio Kienerk, con la moglie Margherita e la figlia, ha infatti trascorso ogni estate, dal 1919 fino alla morte, nella villa di famiglia di via Poggio alla Farnia ed ha immortalato la campagna circostante in luminose, limpide impressioni pittoriche, donando una irripetibile sopravvivenza artistica alle colline faugliesi. 16 Il museo Giorgio Kienerk è collocato nelle storiche carceri giudiziarie del Comune di Fauglia, poste sul retro del Palazzo Municipale che si erge nel centro del paese. Negli anni Settanta dell'Ottocento, fu costruito il palazzo degli Uffizi Pubblici su progetto di Arturo Conti (18231900), architetto livornese. Il nuovo complesso municipale ospitava anche la Pretura, le carceri, la casa del guardiano e la caserma dei carabinieri. Museo Giorgio Kienerk, Palazzo Comunale, Via Chiostra I, 13 - Fauglia Visite guidate rivolte alle scuole dell’infanzia e alle scuole primarie e secondarie di primo grado. Prenotazioni e info 050 657328 [email protected] 17 Lari Castello dei Vicari Il Castello dei Vicari di Lari sorge sul poggio più alto al centro del paese di Lari, antico borgo medievale. La rocca divenne, a partire dalla fine del XV secolo, sede di Vicariato fiorentino e per più di quattro secoli dal castello fu amministrato un vasto territorio dell’entroterra pisano. Il Vicariato venne poi abolito con l'adesione del Granducato di Toscana al Regno d'Italia mentre una pretura civile rimase a Lari fino alla fine degli anni '60 del Novecento. Dal XVI secolo il castello cadde definitivamente nelle mani dei Fiorentini, che provvidero a rafforzare ed abbellire il castello. Grandi opere vennero intraprese tra '400 e '500: Francesco da San Gallo nel 1530 e David Fortini nel 1559 restaurarono le fortificazioni; le facciate sul cortile interno vennero decorate con stemmi commissionati ad Andrea (1435-1525), Andrea il giovane (1475-1548) e Giovanni della Robbia (1469-1529/30), Benedetto (1461-1521) e Santi Buglione (1494-1576). 18 Il castello, recentemente restaurato, ospita un percorso museale sulla storia del vicariato, con documenti, piante e cabrei, ricostruzioni e diorami che rappresentano i fatti salienti della vita di questo importante centro. Per le classi del ciclo secondario la visita è guidata ed illustra la storia della rocca e del borgo di Lari dall'epoca antica (etruschi) fino ai giorni nostri. Il percorso si snoda all'interno delle sale del castello, dove sono predisposti pannelli e testimonianze dell'evoluzione e delle varie funzioni che la rocca ha avuto nei secoli. Alcune sale ospitano ricostruzioni di funzioni e ambienti tipici di una sede di Vicariato fiorentino. Per le classi del ciclo primario e per le materne invece, la parte illustrativa è affidata a “C'era una volta a Lari”, una breve animazione a metà tra il teatro ed il racconto, che con l'ausilio di pannelli illustrativi creati appositamente per i più piccoli, spiega le fasi salienti della storia del Castello. Al termine è previsto un piccolo laboratorio sull'araldica (il Castello ha infatti un ricco patrimonio di stemmi araldici) e la visita agli interni, per far visualizzare ai bambini quello che gli è stato spiegato e mostrato in forma semplificata. Per informazioni e prenotazioni www.castellodilari.it 19 Pontedera Centro per l’Arte Otello Cirri Il Centro per l’Arte Otello Cirri del Comune di Pontedera, inaugurato nel gennaio 2003, prende il nome da un personaggio illustre che si è distinto nell’attività artistica e politica della città, divenendo sindaco dal 1946 al 1951. L’indirizzo culturale del Centro è orientato sostanzialmente sul tema della storia dell’arte, valorizzando, con mostre di grande valore scientifico, il carattere unico dell’eredità culturale toscana. Sede:Via della Stazione Vecchia, 6 Orario dal lunedì al sabato: 9.00-13.00/16.00-19.00 domenica: 16.00-19.00 (solo quando ci sono mostre). Tel. 0587 57282 - Fax 0587 21593 20 Il Centro studi Andrea da Pontedera e centro di documentazione fotografica Il Centro raccoglie documenti e materiali sull'opera di Andrea da Pontedera e della sua Scuola e in generale sul XIII e XIV secolo: libri, immagini, video, articoli, saggi, ricerche. Promuove contatti, iniziative e avvenimenti nel campo dell'Arte e della Storia tra artisti, studiosi e la scuola. Effettua visite guidate al materiale conservato. Sede: Via della Stazione Vecchia, 12 Pontedera (PI) Orario apertura: dal Lunedì al Venerdì: 9-12 Per appuntamenti e visite: 0587 212635 Centrum Sete Sóis Sete Luas di Pontedera Sulla base del pluriennale lavoro dedicato alla promozione culturale nei Paesi del Mediterraneo e del mondo lusofono, il Festival Sete Sóis Sete Luas propone anche la creazione e l'apertura dei Centri Culturali (Centrum) SSSL nelle città dove da più tempo è radicata la sua presenza. Nel 2009 sono stati così inaugurati i primi due Centrum Sete Sóis Sete Luas a Pontedera e a Ponte de Sor (Portogallo). Per informazioni: Centrum Sete Sois Sete Luas, Pontedera, Viale Rinaldo Piaggio 82 Tel. 0587 476013 - Fax 0587 476543 [email protected] - www.7sois.eu Museo dei Mattonai (La Rotta-Pontedera) Il museo è ubicato all’interno del parco fluviale negli spazi della fornace per mattoni de La Rotta. L’attività didattica del museo offre una dimostrazione della lavorazione dei mattoni fatti a mano. Per info e prenotazioni: [email protected] 21 Peccioli Museo di Arte Sacra Il Museo è ospitato nella pieve romanica di San Verano all’interno della Cappella dell’Assunta, costruita a partire dal 1580 per ospitare l’omonima Compagnia. Nel percorso espositivo si ammirano tra le altre opere: la Madonna col Bambino, attribuita ad Enrico di Tedice; il dossale con San Nicola, attribuito a Michele di Baldovino e donata nel 1881 da Giuseppe Toscanelli. Museo di Arte Sacra, Piazza Fra’ Domenico da Peccioli, Pieve di San Verano, Peccioli Museo Archeologico Il museo espone i materiali archeologici provenienti dal sito etrusco di Ortaglia, tempio o santuario, a pochi chilometri da Peccioli. I percorsi didattici del museo sono i seguenti: 1. Un viaggio nell’antica Etruria. Lo scavo di Ortaglia (Peccioli): dallo scavo al laboratorio di restauro, al Museo 2. Quando Peccioli era etrusca. Ortaglia e il territorio di Peccioli nell’ambito del territorio dell’etrusca Velathri 3. Templi, dei, doni votivi. La religione degli Etruschi 4. L’altra metà dell’Etruria. La donna nel mondo etrusco 5. Artigianato etrusco. La donna nel mondo etrusco 22 6. Le aristocrazie etrusche. Caratteri distintivi 7. Gli animali di tanto tempo fa. La fauna del distretto della Valdera in età etrusca 8. Volterra e Peccioli. Centro e territorio a confronto Museo Archeologico, Via del Carmine, 33 Peccioli Museo delle Icone Russe “F. Bigazzi” Della Collezione Bigazzi fanno parte icone russe risalenti ai secc. XVIII inizi XX. Un primo percorso è costituito da icone, provenienti dall’est Europa e da croci, icone e polittici russi di bronzo datati dal XV al XX secolo. Piazza del Popolo, 5 Peccioli 23 Collezione Incisioni e Litografie Donazione Vito Merlini La raccolta è composta da 279 fogli tra incisioni, litografie, xilografie e serigrafie. Si tratta di una rassegna di opere che documentano la seconda parte del ‘900, che vide un fiorire significativo della grafica italiana e straniera. Accanto a fogli di artisti informali si trovano opere figurative e metafisiche. Molti gli incisori puri (Viviani, Piacesi, Bartolini, Zancanaro, Gulino, Mongatti, Greco, Morena, Parigi, ecc.), oltre ai pittori e scultori che si sono dedicati alla pratica delle tecniche incisorie e litografiche con straordinari risultati: Baj, Breddo, Carrà, Guerricchio, Guttuso, Possenti, Morlotti, Maffi, Manzù ecc. Collezione Incisioni e Litografie - Donazione Vito Merlini Via Lambercione, 5 - Peccioli Per informazioni e prenotazioni rivolgersi alla Segreteria Organizzativa: Fondazione Peccioliper Piazza del Popolo, 10 - Peccioli Tel. 0587 672158 /Fax 0587 670831 www.fondarte.peccioli.net - [email protected] Orario di apertura degli uffici al pubblico: dal lunedì al venerdì, dalle 8:30 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 18:30 24 Palaia Museo della Civiltà Contadina (Montefoscoli) Tra cantine, magazzini e cunicoli, si snoda il percorso museale del Museo della Civiltà Contadina. L’attività agricola condotta nei poderi di proprietà dei Vaccà Berlinghieri e le attività di trasformazione dei prodotti della terra hanno dato la possibilità di raccogliere una grande quantità di strumenti che costituiscono un archivio importantissimo per la ricostruzione della storia dell’attività agricola e della mezzadria tra il XVII e il XIX secolo nelle colline pisane. Nella cantina, nel tinaio, nel frantoio, nel coppaio, si rivivono le emozioni di una vita semplice e genuina, a contatto continuo con la natura e scandita dai tempi del lavoro dei campi. è questo un percorso di memoria storica attraverso le testimonianze materiali degli oggetti d’uso quotidiano di un mondo oramai scomparso. 25 Museo della Cività Contadina, via Andrea Vaccà, 49 Montefoscoli – Palaia Visite guidate rivolte alle scuole dell’infanzia e alle scuole primarie e secondarie di primo grado. Prenotazioni presso Ufficio Valdera Musei 0587 299581 [email protected] Il polo museale di Montefoscoli offre la possibilità di visite guidate presso la Casa museo Vaccà-Berlinghieri, via Andrea Vaccà, 49 Montefoscoli - Palaia 26 Museo delLavoro e della Civiltà Rurale Il Museo del Lavoro e della Civiltà rurale "G. Menichetti", nasce nel comune di Palaia a metà degli anni '80, nel piccolo borgo di San Gervasio. Esso è realizzato in una casa colonica settecentesca di stile pisano che possiede tutti i locali principali della vita rurale, dalla cantina alla stalla. L'ingresso al museo è libero ed avviene solo su appuntamento. Il Museo ormai da oltre venti anni offre un interessante percorso didattico con molti laboratori studiati per i ragazzi delle scuole elementari e medie e i bambini della scuola dell’infanzia. Il Museo possiede inoltre una biblioteca con vari testi antichi anch'essa visitabile da piccoli gruppi su appuntamento. Per informazioni e prenotazioni rivolgersi ai numeri 3498367192/3480074419, fax 341018 [email protected]. 27 Ponsacco Museo del Legno Nel Museo rivive l'antica "bottega" del falegname con gli arnesi da lavoro più comuni: il martello, la sega, il pialluzzo, le sgorbie, il ramino per scaldare la colla e il legno adoperato dall'artigiano per costruire quei mobili come "la Pancina" e "la Ponsacchina" che ebbero uno straordinario successo sul mercato italiano. I banchi ormai intarlati e gli utensili non sono gli unici protagonisti dello straordinario ed emozionante percorso di memoria storica nelle tradizioni artigianali che hanno fatto di Ponsacco uno dei centri principali della produzione del mobile. Il percorso museale, ospitato all’interno della Mostra del Mobile, presenta gli strumenti, i macchinari e i risultati di questa impegnativa attività artigianale che permette di ripercorrere la storia delle tradizioni artigianali di Ponsacco e del territorio circostante. 28 Museo del Legno, c/o Mostra del Mobilio, Piazza della Mostra, 4 Ponsacco Visite guidate rivolte alle scuole dell’infanzia e alle scuole primarie e secondarie di primo grado. Prenotazioni presso: Ufficio Valdera Musei 05872 99581 [email protected] 29 Terricciola Terricciola etrusca Il Percorso Archeologico di Terricciola offre un’ampia visuale delle vicende storiche del paese dall’età etrusco-ellenistica sino al basso medioevo, grazie all’interazione tra archeologia, storia e architettura. Il percorso è incentrato sul complesso monumentale degli ipogei del centro storico, di cui il gruppo collocato presso Via della Fonte è il più significativo sia per le tipologie architettoniche documentabili sia per la stratificazione evidente dei periodi storici trascorsi. Attualmente in fase di ampliamento tramite la musealizzazione di ulteriori siti, il percorso prevede la visita dell’Ipogeo del Belvedere, databile al IV sec. a.C. ed in seguito riadattato ad usi agri-vinicoli; al suo interno è conservata la raccolta dei cippi funerari etruschi provenienti dal territorio di Terricciola, fra cui il Cippo dei Poggiarelli, tra i più significativi della produzione materiale pisana. 30 Il percorso è arricchito dall’urna cineraria della canonica di San Donato Martire del II sec. a.C. rinvenuta nel 1752 durante i lavori per la costruzione della cantoria del SS. Rosario, oggi cappella del sacro cuore annessa alla Parrocchiale. L’urna, particolarmente pregevole per gli altorilievi della cassa che rappresentano il mito greco di Atteone sbranato dai cani, è perennemente visibile grazie l’arciprete Orazio Giovannelli che pochi giorni dopo la sua scoperta la volle murata sopra la porta dell’edificio canonicale. Visite guidate rivolte alle scuole primarie e secondarie di primo grado. La visita, curata dal Gruppo Archeologico Tectiana, sede di Terricciola. Per info www.tectiana.org Prenotazioni presso Ufficio Valdera Musei 0587 299581, il lunedì e il giovedì dalle ore 9.00 alle ore 13.00 31 Comuni dell’Unione Valdera. In verde i Comuni con i Musei aderenti all’iniziativa. Fauglia aderisce al progetto di Rete Museale. Felici Editore - Pisa Valdera Musei