Moto Club XT500 –Manuale di manutenzione dell’XT500 vol. 1 - 16/01/2008 1. 1 INTRODUZIONE La manutenzione ordinaria è un processo continuo che ha inizio nel momento stesso in cui la moto viene utilizzata. Occorre effettuarla a specifici chilometraggi oppure nel caso di un uso poco frequente, secondo un calendario temporale. La manutenzione va considerata una sorta di assicurazione, affinché la nostra XT500 sia sempre al meglio delle sue condizioni e garantisca un impiego duraturo e senza problemi. Un ulteriore beneficio è l’immediata segnalazione di ogni difetto che potrebbe presentarsi: un controllo di sicurezza che andrà ovviamente a vantaggio sia del motociclista che della moto. Gli intervalli degli interventi di manutenzione consigliati sono quindi un riferimento che può variare a seconda delle condizioni generali della moto, dell’uso più o meno impegnativo che se ne fa e dal “manico” del pilota. L’uso quotidiano e la conoscenze della propria moto, la sensibilità e l’orecchio del pilota sono comunque il miglior indicatore dei tempi d’intervento; per esempio, l’aumento della rumorosità meccanica (ticchettii dalle valvole o dalla distribuzione) di norma rappresenta un segnale per effettuare gli interventi che consigliamo normalmente ogni 3.000 km oppure ancora lo sbattimento della catena di trasmissione avvertibile soprattutto in accelerazione sarà il sintomo della necessità di registrare la stessa a volte anche prima di quanto segnalato di seguito, e così via. Ovviamente non tutti gli interventi segnalati dovranno tassativamente essere effettuati se si ritiene non siano necessari. I lavori normali di manutenzione ordinaria non richiedono strumenti speciali. Nella maggior parte dei casi basteranno pochi utensili. E’ comunque consigliabile acquistarli di buona qualità, per lavorare meglio ed evitare di danneggiare le parti della moto su cui sono utilizzati. 1. Ogni 500 chilometri I controlli più frequenti sono quelli del controllo del livello dell’olio motore e della pressione delle gomme, senza dimenticare quelli relativi all’impianto elettrico. Potremmo suggerire di eseguirli ogni 500 km . 1 Livello dell’olio motore Controllare il livello dell’olio nel serbatoio tramite il tappo dotato di astina di livello che si trova davanti a quello della benzina. Effettuare questo controllo a motore “tiepido”, quindi dopo aver avviato il motore per un po’ ed aver atteso poi qualche minuto per lasciar tornare l’olio in “posizione”. E’ sufficiente poggiare il tappo-astina sul bocchettone e verificarne il livello. Se necessario, effettuare il rabbocco con olio motore SAE 20W/50 di buona qualità. Non avviare il motore se il livello dell’olio è al di sotto della linea del minimo e non riempire il serbatoio oltre il limite. Il controllo del olio motore va effettuato più frequentemente quando la moto manifesta fumosità anche leggera allo scarico o trafilaggi e comunque quando i Km percorsi sono tanti. Sarà utile, quindi conoscere il consumo d’olio per poter affrontare viaggi più lunghi controllando e “rabboccando” agli intervalli conosciuti. Si conoscono storie di XT500 con enormi chilometraggi sulle spalle che pur consumando moltissimo olio hanno consentito di camminare per molto tempo prima di “esalare” l’ultimo respiro e tornare in officina per interventi “straordinari”. Ovviamente non è consigliabile insistere bruciando e/o perdendo olio sia per ragioni “ecologiche” che di sicurezza per gli altri motociclisti. Ricordate sempre che la mancanza d’olio può provocare e spesso provoca danni notevoli alla meccanica ed……...al portafoglio! Moto Club XT500 –Manuale di manutenzione dell’XT500 vol. 1 - 16/01/2008 2 2 Pressione dei pneumatici. Questa operazione va eseguita con i pneumatici freddi, perché basta percorrere pochi km per riscaldarli, con un conseguente aumento della pressione, che ne falserebbe la lettura. Le pressioni raccomandate sono: Anteriore: • Fuori strada 1,0/1,2 bar • Su strada 1,6/1,8 bar Posteriore: • Fuori strada 1,0/1,5 bar • Su strada 1,8/2,0 bar 3 Controlli di sicurezza e “conformità” al codice della strada. Ispezionare attentamente la moto, controllando eventuali dadi e guarnizioni allentati, cavi e guaine logori, ecc. Assicurare il corretto funzionamento di fari ant. e post., clacson, indicatori di direzione, nonché del tachimetro. Nel caso vada cambiata una lampadina, sostituirla con una della stessa potenza dell’originale. Una lampadina con un differente wattaggio, per esempio, altererà la frequenza di lampeggio degli indicatori di direzione. XT500 6volt (1976-’85) Abbagliante/anabbagliante Posizione ant. Posizione / Stop post. Indicatori di direzione Tachimetro / Contagiri Fusibile di protezione VOLT - WATT 6 v – 35 W/35W 6v–4W 6 v - 5/17 W 6 v – 17 W 6v–3W 10A XT500 12 volt (’86-‘89) Abbagliante/anabbagliante Posizione ant. Posizione / Stop post. Indicatori di direzione Tachimetro / Contagiri Fusibile di protezione VOLT - WATT 12 v – 36 W 12 v – 4 W 12 v - 5/21 W 12 v – 21 W 12 v – 3 W 10A 2. Ogni 1.500 km Oltre ai controlli di routine elencati nel precedente paragrafo, procedere con i seguenti controlli. 1 Lubrificazione della catena di trasmissione finale Per prolungare la vita della catena di trasmissione finale il più a lungo possibile, è essenziale lubrificarla e registrarla regolarmente. Con una bomboletta spray, si può applicare un olio lubrificante apposito, senza smontare la catena. Si può usare anche un normale olio motore, ma la sua efficacia è limitata dal fatto che viene spruzzato via dalla catena in rotazione in poco tempo. Risultati più soddisfacenti si ottengono rimuovendo la catena dal veicolo. Pulire la catena con del gasolio ed asciugarla se possibile aiutandosi con l’aria compressa. Si può ora immergerla in uno speciale lubrificante grafitato per catene, il quale va prima riscaldato, seguendo le istruzioni sulla confezione, in modo che possa penetrare nelle zone tra le maglie snodate e i rulli. Gli intervalli esatti tra una lubrificazione e l’altra dipendono di gran lunga dalle condizioni di utilizzo del mezzo. Di conseguenza, la catena di un veicolo utilizzato continuamente fuori strada, su percorsi bagnati e fangosi, richiederà una maggiore attenzione rispetto a quella di un veicolo da strada usato solo sull’asciutto. 2 Registrazione della catena di trasmissione finale Controllare il gioco della catena di trasmissione finale. Il corretto movimento in su e in giù, misurato nel punto centrale della corsa inferiore della catena, dovrebbe essere di 3-4 cm. La registrazione si effettua come segue: sistemare il veicolo sul cavalletto centrale in modo tale che la ruota posteriore non tocchi terra e sia quindi libera di ruotare. Rimuovere la coppiglia dall’asse Moto Club XT500 –Manuale di manutenzione dell’XT500 vol. 1 - 16/01/2008 3 della ruota e allentare il dado della ruota stessa di qualche giro. Allentare i dadi di serraggio sui due bulloni di registrazione della catena. Per stringere la catena bisogna ruotare i bulloni di registrazione in senso orario. Far fare ai due bulloni lo stesso numero di giri per mantenere la ruota allineata. Per verificare, controllare che il segno sulla superficie esterna di ogni bullone di registrazione sia allineato con i segni di allineamento sulle estremità del forcellone. Se la registrazione è corretta, stringere il dado della ruota e sistemare (possibilmente….) una nuova coppiglia. Infine, stringere i dadi di serraggio sui bulloni di registrazione. E’ utile effettuare di tanto in tanto un controllo del tendicatena posto vicino all’attacco del forcellone e del gommino che si trova sul pedalino del cambio. 3 Eventuali danni ai pneumatici Ruotare ogni ruota e controllare eventuali danni ai pneumatici, in particolare fessure (spaccature) sui fianchi. Togliere le pietre e qualsiasi altro oggetto incastrato nel battistrada. 4 Regolazione del freno anteriore Regolare il cavo del freno anteriore in modo tale che ci sia un gioco alla leva di circa 5-8 mm (0,20,3 pollici) prima che il freno inizi a fare presa. Si può procedere alla registrazione agendo su entrambi i regolatori, posti ai due capi del cavo. Comunemente si effettua una prima taratura con il regolatore inferiore, mentre quello sulla leva al manubrio si utilizza in marcia per una registrazione fine. 5 Registrazione del freno posteriore Il pedale del freno posteriore, se regolato correttamente, ha una corsa, misurata all’estremità del pedale stesso, di 20-30 mm (0,8-1,2 pollici). In caso di una misura maggiore o minore, apportare le opportune modifiche agendo sul dado sagomato posto all’estremità del cavo, dal lato del braccio del freno. 6 Livello dell’elettrolita della batteria Per accedere alla batteria, staccare la copertura del telaio sul lato sinistro. Il livello della soluzione elettrolitica deve essere compreso tra il segno superiore e quello inferiore. Qualora sia necessario rabboccare, utilizzare acqua distillata. Per farlo al meglio la batteria va rimossa dal veicolo. Disconnettere il polo positivo e quello negativo, sganciare la fascia di gomma e il tubo di sfiato, quindi sollevare la batteria dal suo alloggio. 7 Lubrificazione dei cavi di controllo (gas, freno, frizione) Utilizzare olio motore oppure un olio universale (multiuso) o gli appositi lubrificanti spray. 8 Elementi da lubrificare Applicare un grasso multiuso al raccordo per l’olio del forcellone, utilizzando l’apposito ingrassatore. Gli altri elementi che vanno lubrificati occasionalmente sono: il cardine del pedale del freno posteriore, i perni a forcella della barra del freno, la camma dei freni anteriore e posteriore. 3. Ogni 3.000 km Questo dei 3.000 km è da considerarsi il classico “tagliando”, richiede quindi più tempo ed attenzione. Oltre a tutti i controlli elencati nei precedenti paragrafi procedere con i seguenti: 1 Sostituzione dell’olio motore Rimuovere la piastra di protezione della coppa (se presente) e posizionare sotto il basamento del motore un recipiente della capacità di 2 litri. Moto Club XT500 –Manuale di manutenzione dell’XT500 vol. 1 - 16/01/2008 4 Portare il motore a temperatura d'esercizio in modo da rendere l'olio fluido (l’olio caldo scorre più facilmente), quindi spegnerlo ed aspettare qualche minuto per evitare scottature durante l'operazione. Svitare il tappo di rabbocco lasciandolo appoggiato nella sua sede. Svitare lentamente il primo tappo, posizionato quasi al termine del trave discendente del telaio; poiché per gravità l’olio zampillerà con forza, prepararsi a contenere il getto iniziale con una bacinella. Per agevolare questo primo drenaggio esercitare un movimento alternato di affondi e rilasci sull'avantreno (“pompando” la forcella) lasciando scolare per qualche minuto nella bacinella stessa. Quindi riavvitare il tappo, evitando di esercitare una torsione eccessiva, con una rondella* di tenuta (di rame o alluminio) nuova. Rimuovere il tappo di scarico dal retro della coppa e lasciar fuoriuscire l’olio. Anche qui lasciar scolare nella bacinella per qualche minuto agevolando con il movimento ondulatorio sopra descritto. Una volta completato lo scarico, sostituire (se possibile) la rondella* di tenuta e riavvitare il tappo. Introdurre 1 Kg d'olio nel serbatoio ed avviare il motore per una decina di secondi, in modo che entri l'olio nel circuito e venga espulsa l'aria venutasi a creare in seguito allo svuotamento; quindi introdurre la quantità rimanente e riavviare, stando attenti finché dell’olio non fuoriesca dallo spurgo, lasciato lento in precedenza, che a quel punto verrà serrato con prontezza. La sostituzione del filtro dell’olio può essere fatta, di norma ogni 6.000 Km o due cambi olio. Gli olii che si potrebbero suggerire sono molti l’importante è sceglierne uno che sia di buona qualità, minerale (di norma SAE 20W/ 50) o sintetico (di norma 5W40). 2 Regolazione del gioco delle valvole Il controllo e la regolazione del gioco delle valvole va fatta con il motore freddo. Per accedere agevolmente ai coperchi dei bilancieri e ai bilancieri stessi, occorre rimuovere il serbatoio della benzina. Rimuovere la protezione della coppa. Svitare e togliere le viti che assicurano la copertura del motore di destra e rimuoverla. Togliere la candela. Rimuovere i coperchi dei bilancieri, ognuno dei quali è fissato da due viti. Far girare il motore in modo che il pistone si trovi al PMS di fine corsa di compressione (entrambe le valvole chiuse) ed il segno a forma di T tracciato sul rotore sarà allineato con l’indicatore che sporge dal basamento (come riferimento si potrà in alternativa svitare il tappo posto sul carter frizione e verificare che il segno sia sulla T). Con uno spessimetro della misura adatta, controllare il gioco tra ogni bilanciere e l’estremità dello stelo della valvola. Il gioco delle valvole consigliato è il seguente: Gioco delle valvole. Tutti i modelli: Aspirazione 0,10 mm Scarico 0,15 mm Se il gioco di una delle valvole non è corretto, allentare il dado di serraggio sulla vite di regolazione e girare la vite stessa in un senso o nell’altro, finché lo spessimetro non scorre appena tra le due superfici. Tenere bloccata la vite di regolazione e stringere completamente il dado di serraggio, quindi ricontrollare. Su alcuni manuali è suggerito di aumentare il gioco fino a 0,12 per l’aspirazione e 0,17 per lo scarico per evitare che le valvole a caldo possano puntarsi, rimanere cioè lievemente aperte a causa della dilatazione termica. 3 Controllo e registrazione della catena di distribuzione Portare il pistone al PMS di fine corsa di compressione (entrambe le valvole chiuse). Il PMS è indicato dalla tacca T impressa sul rotore del generatore che si allinea con il riferimento presente sul carter motore. Moto Club XT500 –Manuale di manutenzione dell’XT500 vol. 1 - 16/01/2008 5 Rimuovere la copertura del tendicatena, posto dietro il cilindro, e controllare che il nottolino contenuto al suo interno venga a collimare con il bordo della testa del registro con intaglio della vite di regolazione. Se il perno non si trova nella posizione corretta, allentare il dado di serraggio (il grosso esagono) e avvitare o svitare la vite di regolazione quanto serve. Stringere il dado di serraggio completamente. Avviare il motore e con il motore al minimo, controllare il movimento del nottolino interno al registro e se questo si muove appena, la regolazione è corretta; se non si muove assolutamente la tensione è eccessiva ed occorre diminuirla. Stringere il dado di serraggio e controllare di nuovo il movimento. Una volta sistemato tutto correttamente, rimontare e stringere il tappo della vite di regolazione. 4 Regolazione delle puntine Per accedere al ruttore bisogna staccarne la copertura, fissata al carter della frizione con due viti. Far girare il motore lentamente usando il pedale di avviamento, finché le punte sono completamente aperte. Esaminare le superfici dei contatti; se sono bucate o bruciate sarà necessario rimuoverle per esaminarle più attentamente o sostituirle. Per la regolazione è fondamentale che le punte siano nel PUNTO DI MASSIMA APERTURA, altrimenti la lettura sarà falsata. La distanze tra i due contatti, nel punto di massima apertura deve essere di 0,35 mm. Se necessario allentare le due viti che bloccano la punta fissa del ruttore e inserire un cacciavite nella apposita fessura per la registrazione. Girare nella giusta direzione finché non si ottiene la corretta distanza, quindi stringere le due viti di bloccaggio. Per assicurarsi che la superficie delle punte sia pulita passare un sottile cartoncino (un biglietto da visita per esempio) finchè non rimane pulito Prima di mettere a posto il coperchio e la guarnizione, dare una leggera spalmata di grasso sulla camma del ruttore e mettere qualche goccia di olio sullo stoppino di feltro che lubrifica la superficie della camma. Non esagerate con la quantità di olio, perché dallo stoppino potrebbe arrivare alle superfici delle punte, provocando dei problemi all’accensione. Ogni 25 – 30.000 km è buona norma sostituire le punte ed il condensatore anche se non manifestano problemi di funzionamento. Potranno diventare un utile (e poco ingombrante) ricambio da portarsi in caso di lunghi viaggi e assicurano la facilità di avviamento delle nostre moto 5 Controllo della messa in fase dell’accensione Una volta completata la regolazione del ruttore, va controllata e, se necessario, regolata la messa in fase dell’accensione. L’avviamento della XT500 può essere difficile se l’anticipo iniziale non è corretto. Sono possibili due tipi di controllo quello da fermo con una lampadina o un cicalino e quello dinamico con motore in moto utilizzando una lampada stroboscopica a) controllo da fermo questo controllo permette di determinare il punto di anticipo iniziale a mezzo di una lampadina o di un tester con cicalino. Se utilizzate una lampada-spia, utilizzare la propria sorgente di corrente. Prima di procedere a questo controllo, bisogna aver già controllato correttamente le punte (si veda paragrafo precedente) Togliere il coperchio delle punte/condensatore ed il tappo che gli sta vicino con una chiave da 22 mm. Staccare il filo delle punte vicino al connettore sul lato destro del motore. Questi connettori sono protetti da un cappuccio di gomma. Collegare la lampada-spia o il tester tra il filo del ruttore e una buona massa del motore. Sempre osservando attraverso il buco del coperchio della frizione, agire lentamente sul pedale del kick-starter fino a far corrispondere la tacca “F” con la tacca fissa. A questo punto preciso i contatti del ruttore debbono incominciare ad allontanarsi, cosa che è verificata dalla la mpada-spia che si deve spegnere. Se le punte si stanno chiudendo, non siete nella fase di accensione e quindi bisogna far fare un giro al motore. Regolare se serve, l’anticipo iniziale girando in un senso o nell’altro la piastrina di accensione dopo lo sblocco delle due viti finché la tacca F e quella fissa non corrispondono perfettamente. Quindi bloccare le due viti della piastrina, facendo attenzione di non modificare la regolazione. Moto Club XT500 –Manuale di manutenzione dell’XT500 vol. 1 - 16/01/2008 6 Controllare di nuovo la regolazione facendo fare due giri al motore, per ritornare alla tacca F. Se la lampada spia o il tester indicano una cattiva regolazione, regolare di nuovo l’(anticipo iniziale come detto precedentemente. Terminata la regolazione ricollegare il filo del ruttore sul connettore corrispondente facendo corrispondere il colore del filo, nero per quello del ruttore e nero bianca per quello del circuito. Rimontando il tappo del coperchio della frizione verificare lo stato della sua guarnizione e bloccarlo senza esagerare (coppia da 1 a 1,2 kgm). b) controllo dinamico a mezzo di lampada stroboscopica Questo controllo permette di verificare l’anticipo iniziale e di assicurarsi del buon funzionamento del meccanismo di anticipo automatico. Ugualmente questo mezzo di controllo ha il vantaggio di essere rapido e di tener conto di tutti i giochi di funzionamento. Per fare ciò: Togliere il coperchio del volano dopo aver tolto la piastra di protezione del motore Collegare la lampada stroboscopica in questo modo: - il filo HT della lampada sul filo della candela, a mezzo di un adattatore o a mezzo di una pinza a induzione (secondo i modelli) - l’alimentazione della lampada si fa, secondo i modelli, dalla rete elettrica o da una batteria da 6 o 12 V. Avviare il motore e lasciarlo girare al minimo. Dirigendo la lampada stroboscopica sul cartermotore, dal lato volano-magnete, dovete vedere la tacca F del rotore coincidere con il segno posto sul carter. Se serve, modificare la posizione della piastrina del dispositivo di accensione, come per la regolazione da fermo (vedi sopra). Controllare il buon funzionamento dell’anticipo automatico. Accelerare molto progressivamente il motore sempre dirigendo la lampada verso le tacche. La tacca F deve incominciare a sparire fino all’ apparire della 3a tacca dell’anticipo massimo. L’anticipo automatico deve agire ai seguenti regimi di motore: - inizio dell’anticipo automatico: a 2250 giri/min. - fine dell’anticipo automatico: 3000 +/- 200 gir/min Se i valori trovati sono molto differenti o instabili, bisogna smontare il meccanismo centrifugo dell’anticipo per controllarlo e se serve, sostituirlo. 6 Pulizia del filtro dell’aria Per accedere al filtro dell’aria, rimuovere la copertura del telaio dal lato destro e togliere il coperchietto della scatola dell’aria, il quale è assicurato da tre viti. Il filtro è retto da un telaio, fissato sia davanti che dietro da piastre smontabili. Afferrare le due piastre e far scivolare l’intero insieme dal suo alloggiamento. Staccare le piastre e rimuovere dall’intelaiatura il filtro. Questo va pulito accuratamente con un prodotto per la pulizia dei filtri oppure con del petrolio bianco. Non è più consigliabile l’impiego della comune benzina perché rovina la spugna del filtro. Strizzare senza torcere la spugna e lasciarlo asciugare. Impregnare il filtro con l’apposito olio, quindi comprim erlo delicatamente per rimuovere l’olio in eccesso. Il filtro deve essere bagnato, non inzuppato. Quando la spugna si danneggia o indurisce con l’età, va cambiata. Mettere a posto il filtro seguendo all’inverso la procedura di smontaggio. Ricoprire di grasso la superficie del telaio del filtro per assicurare una tenuta ermetica con le piastre di supporto. Controllare anche che la guarnizione della piastra anteriore sia in buone condizioni e che sia sistemata correttamente. Non avviare il motore senza filtro o con il filtro staccato: la miscela magra che ne deriva causerebbe un surriscaldamento che potrebbe portare al grippaggio o al danneggiamento del pistone. Tra i filtri “aftermarket” in circolazione segnaliamo quello della K&N che garantisce un miglioramento delle prestazioni ed insieme al pratico kit per la pulizia e l’ingrassaggio ne semplifica la manutenzione. Moto Club XT500 –Manuale di manutenzione dell’XT500 vol. 1 - 16/01/2008 7 7 Regolazione del carburatore La procedura che segue può essere ignorata se il minimo del motore è corretto e se non si avvertono irregolarità a bassi regimi. La regolazione della miscela per un minimo regolare e la regolazione dello stesso minimo, vanno svolti soltanto dopo che il motore ha raggiunto una temperatura normale. I risultati che si ottengono con il motore freddo, non saranno soddisfacenti in condizioni normali di marcia. Avvitare la vite di regolazione del getto del minimo fino al termine della sua corsa (senza forzare), quindi svitarla per il numero di giri indicato. Va notato comunque, che sui modelli XT500E tale vite è dotata di un cappuccio limitatore. Tale cappuccio viene fissato in fabbrica, per evitare delle regolazioni della vite sconsiderate. La regolazione standard è la seguente: dopo aver avvitato a battuta la vita dell’aria, svitarla rispettivamente - XT500D: - XT500C: 1 giro e un quarto 1 giro e tre quarti e successivamente regolare il minimo. Se non siete soddisfatti di questa regolazione procedere come segue: Avviare il motore e lasciarlo al minimo. Avvitare o svitare leggermente la vite di regolazione del getto del minimo (cd vite dell’aria), fino a trovare il livello al quale si ha il numero massimo di giri. Nei carburatori dotati del cappuccio limitatore, la vite va regolata soltanto entro i limiti segnalati. Usando la vite di arresto dell’acceleratore, quella con la testa zigrinata, regolare il minimo portandolo al numero di giri di 1000-1200, controllando che il motore giri “tondo” e regolare. Ripetere la sistemazione della vite di regolazione del getto del minimo ancora una volta, quindi, se necessario, ripetere la regolazione del minimo. Su quei veicoli che non sono dotati di contagiri e in mancanza di un contagiri ausiliario, per effettuare delle prove, il minimo andrà regolato ad orecchio. 8 Pulizia e regolazione della candela Rimuovere la candela e pulirla con uno spazzolino a fili metallici. Inoltre, pulire la superficie degli elettrodi con della carta smerigliata fine. Controllare lo spazio tra le punte utilizzando un calibro a spessori di 0.7 mm. Curvare soltanto l’elettrodo esterno; curvando quello interno si danneggia l’isolante ceramico. Prima di mettere a posto la candela, spalmare del grasso grafitato sulla filettatura, per rendere più semplice le rimozioni successive. 9 Tensione dei raggi Controllare la tensione dei raggi battendo delicatamente su ognuno di essi con un oggetto di metallo. Un suono dal tono basso identifica un raggio allentato. Considerata la complessità dell’intervento si consiglia comunque di recarsi presso un centro specializzato. 4. Ogni 6.000 km Oltre ai precedenti controlli effettuare anche le seguenti operazioni 1 Sostituzione del filtro dell’olio Ad ogni secondo cambio dell’olio motore l’elemento di carta del filtro dell’olio andrebbe sostituito con uno nuovo. Inoltre, sarebbe opportuno rimuovere e pulire altri due filtri: quello a reticella metallica collegato al bocchettone di alimentazione dell’olio e situato all’estremità in basso della parte anteriore del tubo del telaio; l’altro, dello stesso tipo, nella copertura della coppa dell’olio. Moto Club XT500 –Manuale di manutenzione dell’XT500 vol. 1 - 16/01/2008 8 Queste operazioni vanno effettuate, naturalmente, dopo aver scaricato l’olio motore/trasmissione nel solito modo. Il filtro dell’olio principale si trova in una cavità, nella copertura alla destra del motore, chiusa da un coperchietto fissato da tre viti. La vite più in basso funge anche da tappo di scarico, cosicché è possibile scaricare la piccola quantità di olio nella cavità prima di togliere il coperchio. Allentare le tre viti, quindi rimuovere quella più in basso e svuotare la cavità. Togliere le altre viti e sollevare il coperchio. Controllare e possibilmente sostituire il grande o-ring che sigilla il coperchio ed anche quello piccolo che sigilla il foro di scarico. Togliere il filtro dell’olio e sistemarne uno nuovo dello stesso tipo. Il filtro va sistemato come indicato nella foto. Ricollocare il coperchio e stringere le viti in modo uniforme. Per accedere ai due filtri a reticella metallica bisogna rimuovere la protezione della coppa. Questa è fissata da quattro o da sei bulloni, secondo il modello. Allentare uniformemente e rimuovere le viti, tenendo fermo al suo posto il coperchio della coppa. Abbassare il coperchio e prendere il filtro a reticella. Per rimuovere quello unito al bocchettone di alimentazione, svitare il dado a calotta sferica, che collega il tubo al bocchettone nella parte frontale in basso del telaio. Svitare il bocchettone ed estrarlo, insieme alla colonna del filtro. Entrambi i filtri vanno puliti scrupolosamente nella benzina e quindi asciugati, prima di rim etterli a posto. Controllare che la guarnizione a rondella sul bocchettone sia in buone condizioni e che la guarnizione del coperchio della coppa non sia danneggiata. In caso di dubbio, sostituirli entrambi. 2 Sostituzione della candela Si consiglia di sostituire la candela anche se si presenta in buone condizioni. In genere hanno una durata superiore ma una candela nuova facilita l’avviamento della moto e considerato il costo minimo è preferibile farlo piuttosto che pentirsi di non averlo fatto durante una gita…. La candela suggerite sono: NGK BP7ES, CHAMPION N-7Y o N4C o N281YC, ND (Nippon Denso) W22ES-U W20EP-U. Tra le candele di “moderna” costruzione si possono montare anche la Splitfire SF6B o la NGK BP7EVX. 3 Lubrificazione dei cavi di trasmissione della strumentazione Per lubrificare i cavi di trasmissione al tachimetro e al contagiri, sganciare il cavo nel punto in cui si collega agli strumenti e tirare fuori il cavo interno. Utilizzare un lubrificante spray oppure un grasso grafitato, facendo attenzione a non lubrificare gli ultimi 15 cm del cavo, all’estremità collegata alla strumentazione. Se questa precauzione dovesse essere trascurata, il grasso agirebbe all’interno della strumentazione, immobilizzandone i movimenti. 4 Cuscinetti di sterzo Per controllare il funzionamento dei cuscinetti, azionare con forza il freno anteriore e osservare se ci sono dei movimenti quando il veicolo è fatto oscillare avanti e indietro. Per le eventuali regolazioni, allentare il bullone di bloccaggio ed anche il bullone centrale, sul giogo superiore della forcella. La regolazione si effettua stringendo o allentando l’anello scanalato di regolazione, collocato sul piantone dello sterzo, immediatamente sotto il giogo superiore. Per girare l’anello usare una chiave a “C”. Stringere il bullone di bloccaggio e ricontrollare. 5. Ogni anno, ovvero ogni 12.000 km Il controllo annuale va considerato una revisione minore. Oltre ad effettuare tutti i controlli analizzati nei precedenti paragrafi di manutenzione ordinaria effettuare le seguenti operazioni: Moto Club XT500 –Manuale di manutenzione dell’XT500 vol. 1 - 16/01/2008 9 1 Cuscinetti delle ruote Le ruote vanno smontate per accedere ai cuscinetti in modo da poterli pulire e lubrificare e se necessario rimuovere. 2 Controllo dell’usura dei freni Dopo aver rimosso le ruote, le ganasce vanno esaminate ed eventualmente sostituite. 3 Cambio dell’olio della forcella anteriore Appoggiare il veicolo su sostegni collocati sotto il basamento, in modo tale che la ruota anteriore non tocchi terra. Svitare i bulloni cromati al di sopra di ogni montante della forcella. Ogni stelo è dotato di un tappo di scarico, in basso, dietro l’asse della ruota; rimuovere i tappi e lasciare scorrere l’olio in contenitori adatti. Quando la maggior parte dell’olio è già stato espulso, pompare gli steli della forcella in su e in giù per espellere quello rimasto. Mettere a posto e stringere i tappi di scarico. Riempire entrambi gli steli della forcella con olio per forcelle di buona qualità (in genere SAE 1020) con le quantità di olio per per stelo. MODELLO XT500 C XT500 D- E- F XT500 G- H QUANTITA’ 220 cc. 225 cc. 235 cc. Mettere a posto i bulloni cromati. Controllare gli o-ring montati con ogni bullone e se sono consumati o rotti, sostituirli. Tenere presente che aumentando leggermente la quantità di olio si ottiene un leggero indurimento delle forcelle, rimedio utilizzato anche quando la moto ha molti km sulle spalle e le forcelle risultano troppo morbide. 6. Regolazioni e controlli di manutenzione generale 1 Regolazione della frizione Gli intervalli cui regolare la frizione dipendono dallo stile di guida e dalle condizioni in cui il veicolo è utilizzato. La regolazione della frizione si svolge in due fasi per facilitare le operazioni: Allentare il regolatore del cavo, in modo da consentirgli parecchio gioco. Si noterà che il braccio (l’albero) di comando della frizione ha un piccolo segno vicino al punto in cui è fissato il cavo, e che, adiacente al braccio stesso, vi è una piccola sporgenza dal basamento del motore. Spingere il braccio di comando in avanti finché il gioco è esaurito e si può sentire che la camma dell’albero di comando tocca l’estremità dell’asta. In questa posizione il segno e la sporgenza saranno allineati. Se ciò non avviene, rimuovere la copertura della corona di trasmissione finale e allentare il dado di serraggio sul regolatore del meccanismo della frizione, sulla parete sinistra della scatola del cambio (foto in basso a destra, pag.14). Girare la vite di regolazione in un senso o nell’altro fino a raggiungere l’allineamento. Stringere il dado di serraggio e mettere a posto la copertura. Regolare il gioco del cavo: all’estremità a sfera della leva al manubrio dovranno esserci circa 12 mm di gioco, prima che la frizione inizi a staccare. 2 Pulizia del veicolo Tenere la moto pulita va considerata una parte importante della manutenzione ordinaria. Non solo un eventuale problema sarà più evidente su una moto pulita ma anche eventuali riparazioni saranno meno laboriose. Moto Club XT500 –Manuale di manutenzione dell’XT500 vol. 1 - 16/01/2008 10 Attenzione a non far entrare l’acqua nel filtro dell’aria, nelle parti elettriche, nella marmitta e nel carburatore poichè sono più vulnerabili. Evitare quindi di impiegare in quelle zone getti d’acqua ad alta pressione. Lasciare asciugare bene il veicolo, prima di strofinarlo con uno straccio pulito e quindi lucidarlo. Le parti cromate richiedono solo una strofinata con uno straccio bagnato o gli appositi prodotti per una pulizia più efficace. Per la lucidatura di parti in plastica, dei soffietti in gomma ed anche dei mozzi delle ruote, gli ammortizzatori e perfino sul motore (ma senza esagerare….) si puo utilizzare un buono spray lucidante tipo quelli per i cruscotti auto. Se c’è molto olio sugli elementi del motore, usare appositi prodotti sgrassanti. Applicare il composto sulle superfici asciutte del motore ed agire con una spazzola (non metallica) per permettere al prodotto di penetrare la pellicola di olio e grasso. Se possibile, il veicolo usato sul bagnato va asciugato immediatamente aiutandosi con l’aria compressa, in modo da non chiuderlo in un garage in condizioni di umidità poic hé favorirebbe la formazione di ruggine. Assicurarsi che la catena sia asciutta e oliata, per evitare che l’acqua entri nei rulli, facendoli indurire e quindi accelerandone l’usura. Ricordare che è meno probabile che dell’acqua entri nei cavi di controllo, facendoli irrigidire, se sono lubrificati spesso. 7. Condizioni di lavoro e attrezzi Per una revisione completa, è importante avere a disposizione uno spazio di lavoro pulito e ben illuminato, equipaggiato con un banco di lavoro e con una morsa, nonché dotato di spazio per disporre e conservare in modo ordinato i pezzi smontati. Una buona officina permetterà di lavorare comodamente e senza fretta, con la certezza che il veicolo viene smontato e rimontato in un ambiente pulito. Purtroppo, non sempre si può lavorare in queste condizioni ideali; quando si è costretti ad improvvisare occorrono più tempo e più attenzione. Un set completo di attrezzi di buona qualità è altrettanto importante perché gli attrezzi di scarsa qualità alla lunga possono comportare costi imprevisti, in caso scivolino o si rompano mentre si lavora, causando infortuni o danni salati ai pezzi su cui si stanno utilizzando. Un attrezzo di buona qualità durerà a lungo e varrà la spesa. Diagnosi dei guasti: il motore RICAMBI E PARTI SPECIALI SEGNALATI DAL MOTO CLUB Mandata diretta dell’olio sui bilancieri (Kedo) Pompa Olio maggiorata (Kedo) Kit di revisione del carburatore (Kedo o Keyster) Carburatore Mikuni TM36 con kit collettore (Kedo) Filtro Aria K & N Dischi frizione in kevlar Barnett (Kedo) Ezio - 01/05/08 Visto che ho revisionato il mozzo , se puo' servire, qui di seguito metto alcune foto e i codici dei ricambi. 1-smotare la ruota 2-togliere l'anello di blocco con pinza becchi tondi 3-sollevare la ghiera in alluminio (non si svita e messa giu' solo a pressione. Sulla ghiera ci sono 2 o-ring: uno attorno alla ghiera e l'altro sotto. 4-togliere le 2 mezzelune (stopper) 5-Sfilare il piatto con la corona(sotto c'è un'altro o-ring oppure è alla base del mozzo 6-Verificare o sostituire i parastrappi. 7-Rimontare il tutto e ingrassare sull'apposita valvolina. Buon lavoro Ezio SOSTITUZIONE CARTER FRIZIONE Qualora non voleste scaricare l'olio motore, occorre sdraiare la moto sul lato sinistro, avendo cura d’appoggiare il manubrio su di un rialzo, quanto basta per far si che la leva del cambio non poggi a terra con tutto il peso della moto. Procedere come segue: • Rimuovere il paracoppa, il poggiapiedi destro, il pedale del freno, la leva d'accensione, il coperchio del ruttore e quello del filtro dell’olio (che va estratto); • • Quindi, svitare il tappo da 22 mm. posto a copertura dello spioncino per il controllo della messa in fase ed il tappo da 14 mm. che si trova a fianco del piatto ruttore; infilare un chiave esagonale (brugola da 6 mm.) allo scopo di far ruotare il motore per posizionarlo sul riferimento “T” dello spioncino sottostante (è consigliabile levar la candela onde vincer facilmente la compressione del motore); • estrarre il piattorello del ruttore togliendo le due viti di fissaggio (consiglio di sostituirle con due brugole da 5 mm. di pari lunghezza), successivamente svitare il dado centrale da 10 mm. che blocca il variatore d’anticipo automatico ed estrarlo; • Svitare tutti i perni a brugola da 5 mm. che bloccano il carter; assestando qualche colpetto in diagonale con un martello in gomma, estrarre quindi il carter facendo attenzione che non si “incolli” l’alberino preposto alla variazione d’anticipo (al momento dell’iniziale distacco del carter è consigliabile mantenerlo in pressione con un dito o attrezzo in plastica per evitare che si sfili dalla sua sede). In ragione del fatto che alcuni bulloni a brugola sono di differente lunghezza, è meglio procedere in senso orario da un preciso punto (es. dal primo bullone che serra il filtro olio), inserendo in successione i vari bulloni a brugola in un cartone o polistirolo espanso. N.B.: Durante la fase di distacco, verificare che i rasamenti non restino anch’essi “incollati” sul lato interno del carter (uno è interposto tra l’alberino del variatore d’anticipo ed il carter, mentre l’altro tra il meccanismo del kick-starter ed il carter!). E’ inoltre molto importante non far uscire l'alberino dalla sua posizione onde evitare che perda il corretto allineamento. Da qui il consiglio di posizionare sulla tacca “T” l'albero motore, in modo che comunque le posizioni dell'ingranaggio sono obbligate ed anche se dovesse uscire dalla sede non ci saranno dubbi sul come riposizionarlo di conseguenza Con il motore posizionato su “T”, le possibili posizioni in cui ci si può trovare una volta estratto il carter sono due: 1. Con i due segni che combaciano, cioè la bulinatura albero con quella dell’alberino anticipo (o “pennellatura”), il motore è in fase; 2. Differentemente, qualora le tacche si trovassero opposte, occorre ruotare il motore di un giro e riposizionarlo nuovamente sulla “T”; in questo modo si avrà la certezza che, come sopra già citato, la distribuzione sia in fase con l’accensione. A questo punto dopo aver ripulito il carter motore, si posiziona la guarnizione e si procede al riassemblaggio del carter frizione, ponendo attenzione ai due centratori presenti in posizione diametrale all’interno del carter centrale (assestare con qualche colpetto di martello in plastica). Serrare tutte le brugole in battuta a mano ma senza esagerare; un ulteriore mezzo giro dei perni già portati a battuta è più che sufficiente. Si riposiziona quindi il meccanismo dell'anticipo automatico, il cui inserimento è obbligato da un dente sull'alberino che corrisponde ad una scanalatura sul relativo albero. Bloccando l'albero motore con la chiave esagonale serrare con moderazione il perno da 10 mm. che blocca l'anticipo automatico (attenzione a non esagerare perchè è facile spezzarlo !), riposizionare il piatto punte e regolare la fase (vedasi http://forum.xt500.it/viewtopic.php?f=14&t=1436 ). Una differenza rilevabile. In alcuni carter, sulla parte interna del foro preposto alla rotazione motore, è presente un seeger d’ancoraggio del paraolio di pertinenza, mentre su altri no (ndr). Ultima revisione: luglio 2009 MANUTENZIONE DELLE FORCELLE - XT500 SMONTAGGIO DELLA FORCELLA Togliere la vite in basso sul fodero per fare uscire l'olio, aiutandosi con un po’ di pompate sulle forcelle. Nel caso in cui si rovinasse la testa della vite, il ricambio è ancora disponibile, cod.Kedo 27953 cod.Yamaha 122-23119-01 Togliere il tappo di gomma e svitare il bullone che fa da tappo superiore della forcella con una chiave a brugola da 19 (meglio con le forcelle bloccate nelle piastre) Attenzione alla piccola rondella/paraolio: 1 Estrarre la boccola distanziatore, la rondella sagomata che fa sede alla parte superiore della molla e poi la molla. Utilizzando l’apposito attrezzo, svitare la vite all'interno dello stelo, tenendo ferma la brugola che si trova alla base del fodero. N.B. Per i modelli pre 1980 (forcelle con perno in asse) al posto della bussola da 19 occorre utilizzare l’apposito attrezzo come in figura (anche disponibile da Kedo cod. 40120) Bussola da 19 per XT500 1980 in poi Bussola per XT500 fino al 1979 (forcelle perno in asse) Se si dispone si una pistola pneumatica per agire sulla brugola, l’operazione sarà ancora più semplice. 2 Sfilare lo stelo dal fodero della forcella (attenzione alla rondella/distanziatore inserita all’interno del fodero: ha un senso preciso di montaggio) Occorre adesso estrarre il pompante, (l’asta con la piccola molla) dall’interno dello stelo. Capovolgendo lo stelo, il pompante dovrebbe uscire facilmente, altrimenti aiutarsi con un’asta che spinge dall’altra estremità (martellare sempre con cautela…) Nelle foto si vede il pompante montato ed “esploso”. Togliere il coperchio del parapolvere quindi il parapolvere, l’anello seeger ed il paraolio (fare attenzione nell’estrazione a non danneggiare l’interno del fodero). Nel nostro caso l’estrazione del coperchio del parapolvere è stata complessa poiché la ruggine interna ed esterna insieme al tempo ha incollato il tutto. E’ stato utile spruzzare un po’ si WD40, lasciare agire e scaldare leggermente la parte con il phon. Il parapolvere in gomma era vetrificato e si è sbriciolato… Per la cronaca il coperchio del parapolvere non risulta più disponibile. Parapolvere in gomma: cod. Kedo 28297 cod. Yamaha 1G8-23144-L1 Paraolio: cod.Kedo 21007 - cod.Yamaha 1K7-23145-00 - (Il paraolio misura 36 x 48 x 10,5 mm) 3 Nella foto in basso, la forcella smontata con i ricambi acquistati in evidenza. Procedere ad una accurata pulizia delle parti, utilizzando per esempio gli sgrassanti per freni, prestando particolare attenzione agli steli per l’eventuale presenza di punti di ruggine e screpolature nella cromatura. Se necessario carteggiare (con mano leggera) con carta abrasiva finissima e per finire una passata finale con duraglid o simili per rendere la superficie dello stelo il più liscia e scorrevole possibile. MONTAGGIO DEI PARAOLI Pulire la sede del paraolio, avendo cura di non usare “abrasivi” e posizionare il paraolio sul fodero, dopo averlo leggermente unto con un po’ di grasso. Per posizionarlo correttamente è sufficiente spingerlo con le dita, per poi poter battere con uno strumento idoneo. (in figura si usa una barra di teflon opportunamente tornita che è servita sia per proteggere l’interno dalla vernice a polvere, sia per inserire i paraoli) N.B. Le ferite sulle mani dell’”operatore” non sono state provocate dal martello… 4 Il paraolio deve scendere all’interno del fodero, finché non sia libera e visibile la sede dove alloggia l’anello seeger Inserire l’anello seeger con la pinza a punte, fino a quando non scatta all’interno della sua sede Posizionare il parapolvere e la boccola, e come già fatto in precedenza per il paraolio metterlo in posizione con le dita per poi poter usare o un tubo con il diametro esterno, leggermente più piccolo del diametro interno del fodero, in modo da inserire la boccola parallela alla sua sede fino ad arrivare a battuta. Questa la sequenza di montaggio dei pezzi: 5 MONTAGGIO DELLA FORCELLA Inserire il pompante all’interno dello stelo: Può accadere che, a causa dell’anellino di plastica bianco inserito sull’estremità del pompante, questo si blocchi nella leggera strozzatura che si trova nella parte superiore dello stelo. Per non usare le maniere rudi (tubo e martello) abbiamo impiegato un “imbuto d’alluminio facente funzione di stringi fasce” ed un po’ d’olio e con una leggera pressione il problema è stato risolto. Fare uscire dal foro inferiore dello stelo l’estremità del pompante ed inserire la boccola conica. Come si vede nella figura, la brugola andrà ad avvitarsi nella parte inferiore del pompante. 6 Inserire la rondella all’interno del fodero della forcella nella corretta posizione, inserire lo stelo all’interno del fodero, posizionare la rondella di rame prima di infilare la brugola dal foro inferiore del fodero. Servendosi dell’attrezzo usato in precedenza durante lo smontaggio per spingere e bloccare la parte superiore del pompante, avvitare e stringere la brugola. Anche qui se si dispone della pistola pneumatica si fa prima, ma soprattutto in fase di serraggio occorre fare attenzione alla potenza impressa alla pistola, sono sufficienti pochi colpi a serrare per bene il tutto. Ovviamente ricontrollare “a mano” che il serraggio sia sicuro! 7 Possiamo ora inserire l’olio nello stelo, utilizzandone uno specifico per forcelle, possibilmente di buona qualità (in genere SAE 10-30) con le quantità di olio indicative indicate nella tabella, da inserire per ogni stelo Nel nostro caso usiamo il 15. Riguardo la viscosità dell' olio, consideriamo che le forcelle dell'XT 500 non hanno certamente un'idraulica evoluta. Yamaha consiglia una gradazione tra 10 e 30. In pratica, con un olio di gradazione bassa si ha una forcella molto sensibile e poco frenata sia in affondamento (compressione), che nel ritorno (estensione). Viceversa un olio molto denso (30) conferirà alla forcella, basse velocità sia in affondamento (compressione) che nel ritorno (estensione). La scelta va quindi fatta in base a diversi fattori (peso del pilota, stile di guida, tipo di percorsi fatti abitualmente). MODELLO XT500 C XT500 D-E-F XT500 G-H QUANTITA’ 220 cc. 225 cc. 235 cc. 8 Inserire la molla nello stelo, con le spire montate nello stesso verso per entrambe le forcelle. La “letteratura” risulta divisa sulla posizione alta o bassa delle spire più strette, il che lascia intendere che il verso delle spire non è così decisivo, considerata il tipo di forcella in questione. E poi, tirando verso l’alto lo stelo, inserire la rondella sagomata, che fa da sede alla parte superiore della molla, la boccola ed infine il tappo superiore, dopo aver verificato le condizioni dell’o-ring di tenuta che nel dubbio va sostituito. Montando molle nuove, per riavvitare il tappo superiore occorrerà esercitare molta forza con la brugola sul tappo, quindi, prestare attenzione al suo corretto allineamento poiché le spire della filettatura sono ravvicinate e non vanno rovinate. ATTENZIONE! A causa della pressione della molla potrebbe sfuggire la brugola ed il distanziale e la rondella partono a proiettile verso l’alto! Nella figura si stanno usando delle progressive PROMOTO che come si vede sono leggermente più lunghe di quelle che generalmente troviamo dopo 20-30 anni di servizio sulle XT500. All’inizio risultano dure ma dopo poco tempo si assestano e funzionano meglio, per esempio contenendo l’affondamento della forcella in frenata. 9