ALLE FAMIGLIE E AGLI OPERATORI ECONOMICI - n. 11 - Gennaio 2005 - “Vivi la Città - Guida ai Diritti del Cittadino e dell’Impresa” - Prop. Gruppo Media s.r.l. - Aut. Trib. RE n. 788 del 20/02/1991 - Euro 0,13 - Copia omaggio - Stampa: La Litografica - Carpi (Mo)
2005
Guida ai Diritti del
Comune di
Isola Vicentina
2005
Consulente: ANTONIO LUBRANO
ISOLA VICENTINA
IN LIBRERIA:
GUIDA ai DIRITTI
Jean-Christophe Cataliotti, Tiziano Motti.
Prefazione di Antonio Lubrano
Provate con mano la qualità ...
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Spesso il cittadino non è consapevole dei propri diritti e non si trova pertanto nella condizione di tutelarli. Il ricorso alla consulenza dell’avvocato di fiducia, o alle strutture
preposte a tale tutela, avviene quasi sempre quando tali diritti sono già stati violati.
L’Associazione “Europa dei Diritti” ha promosso questa collana allo scopo di favorire la cultura del ”diritto ai diritti”: si propone di dare risposte semplici, anche se
rigorose, ai dubbi e alle situazioni che potrebbero coinvolgere il cittadino...
Perché “prevenire è meglio che curare”...
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Collana promossa dall’Associazione “Europa dei Diritti”
www.europadeidiritti.com
Una volta si usava dire “il cittadino, questo sconosciuto”. Perché in effetti fino a
una quindicina d’anni fa l’italiano medio, o se preferite l’uomo della strada, era
una figura indefinita, scialba. Più che altro un suddito. Oggi invece possiamo dire:
“il cittadino, questo conosciuto” perché non è più anonimo ma finalmente un protagonista. Una persona consapevole della sua forza nella società, che scrive ai giornali, che è interlocutore in televisione, che telefona per protestare o per fare valere
le sue ragioni. In altre parole fa sentire la sua voce, fa pesare la sua presenza.
(A questa evoluzione credo che abbia contribuito, a costo di peccare di presunzione,
anche “Diogene” e “Mi manda Lubrano”).
Si va diffondendo, dunque, una “cultura della cittadinanza” fino a ieri impensabile;
basterebbe in proposito ricordare la scarsa fortuna che tra le materie di insegnamento ha avuto l’educazione civica.
Come utente e come consumatore poi, il cittadino di oggi dimostra una crescente
indipendenza, si è trasformato - dice un sociologo - in un “professionista dell’acquisto, dimentico di antiche soggezioni e reverenze”. E’ diventato, aggiungo io, un eretico. Già; il fenomeno di mercato più vistoso nell’ultimo decennio è l’infedeltà alla
marca. Ossia il cliente non si fa più condizionare dal nome del prodotto ma sperimenta, sceglie in piena autonomia.
Ebbene, eresia deriva dal greco hairesis, che vuole dire “scelta”. Ecco perché eretico. Ed ecco perché vuol essere informato sempre meglio.
La “Guida ai diritti del cittadino e dell’impresa”, parte integrante del volume che il
lettore ha tra le mani, è la conseguenza logica di questa nuova “cultura” che vede
dialogare correttamente l’italiano medio e il produttore di un servizio pubblico o di
un bene di consumo. Mi fa piacere presentarla e ne seguirò il cammino come consulente della casa editrice.
Anche qui però, voi lettori siate “eretici”. Se avete delle critiche da fare, fatele. La
Guida migliorerà grazie alla vostra collaborazione. E diventerà sempre più uno
strumento di utilità civile.
1
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PRESENTAZIONE
Perché come amministrazione abbiamo scelto di aderire alla proposta
di sostenere la realizzazione di questa pubblicazione? Perché come il
cittadino potrà notare non si tratta del classico libretto già visto in
passato, ma di un diverso strumento che il Comune di Isola Vicentina
vuole offrire alla propria gente. Infatti in queste pagine troverete
informazioni e modalità per districarvi tra i meandri della pubblica
amministrazione, per giungere nel modo più corretto e più veloce possibile ad ottenere dallo Stato, dalla Provincia, dalla Regione, dal Comune le risposte e i documenti necessari per vivere in una società così complessa come la nostra.
Si tratta di una guida sui diritti del Cittadino, talvolta disconosciuti ma che sono
ben presenti nella nostra legislazione e devono, in un‘opera di trasparenza faticosa
ma indispensabile, essere resi noti a tutti. E’ molto indicativo il fatto che curatore
della pubblicazione sia Antonio Lubrano. In prima persona. per anni, nelle sue trasmissioni televisive e in tutti gli altri ambiti, si è battuto con tenacia per una burocrazia a misura di cittadino, per una burocrazia il cui scopo fondamentale sia agevolare il suo utente e non, al contrario, creare steccati insormontabili. Il linguaggio
stesso della guida. come potrete notare, è semplificato. ma allo stesso tempo rigoroso nelle informazioni, con esempi e riferimenti, che possano mettere in condizione il
cittadino di comprendere e districarsi. Un'altra ragione per la quale abbiamo accolto di buon grado la proposta di sostenere questa guida sta nel fatto che ci sembra
assolutamente in sintonia con ciò che come amministrazione di Isola Vicentina
vogliamo realizzare nei prossimi anni. L’idea forte di puntare ad una maggiore partecipazione dei cittadini alle scelte amministrative non può prescindere dal fatto di
rendere gli stessi pienamente consapevoli dei propri diritti. La conoscenza dei propri diritti e la partecipazione fanno sentire il Comune come un amico pronto ad aiutare e non come ostacolo che si frappone nell’ottenimento degli stessi.
Si tratta in fondo di lavorare per una migliore qualità della vita.
Noi su questa strada ci saremo sempre.
Il Sindaco
De Franceschi Massimo
3
di MARIA UGLIANO
SALON CONCEPT
L’ARTE E LA SCIENZA DELLE PURE ESSENZE DI PIANTE E FIORI
Esclusivista extension
“La missione di Aveda è di prendersi cura del mondo in
cui viviamo, dalla creazione dei nostri prodotti al loro uso
nella società. Aveda si impegna a dare un esempio di
leadership nel rispetto e nella tutela dell’ambiente che
va oltre la cosmesi, abbracciando tutto il mondo”
Horst Rechelbacher
Il Fondatore
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Ufficio Padova: Via S. Salvatore, 96
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GUIDA AI DIRITTI
commento di giornalisti e personalità
La Guida ai Diritti, realizzata per la prima volta nel nostro comune al fine di dotare il cittadino di uno strumento di quotidiana
utilità ha raccolto il commento e le opinioni di giornalisti di fama
nazionale, alcuni dei quali hanno attivato un rapporto di collaborazione-consulenza con la redazione. Altri ospiti illustri hanno
partecipato alla manifestazione di presentazione della collana
editoriale, esaltando le caratteristiche innovative dei progetti di
comunicazione di cui la guida fa parte.
L’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, tramite il
proprio dipartimento di Scienze Giuridiche, supervisiona e
aggiorna i testi giuridici, pubblicati anche nel sito internet:
“www.guidadiritti.com”.
Antonio Lubrano
Antonio Lubrano
“Una volta si usava dire “il cittadino, questo sconosciuto”. Perché in
effetti fino a una quindicina d’anni fa l’italiano medio, o se preferite
l’uomo della strada, era una figura indefinita, scialba. Più che altro
un suddito. Oggi invece possiamo dire:
“il cittadino, questo conosciuto” perché non è più anonimo ma finalmente un protagonista.
La “Guida ai diritti del cittadino e dell’impresa”, parte integrante del
volume che il lettore ha tra le mani, è la conseguenza logica di questa nuova “cultura” che vede dialogare correttamente l’italiano
medio e il produttore di un servizio pubblico o di un bene di consumo. Mi fa piacere presentarla e ne seguirò il cammino come consulente della casa editrice.”
La giornalista Cesara Buonamici del TG5 e l’editore Tiziano Motti
Cesara Buonamici (TG5)
“Ho tenuto a battesimo la guida ai diritti “Vivi la Città” e ho potuto
notare quanta strada è stata fatta in brevissimo tempo, evidentemente perché l’idea che è alla base di quasta iniziativa è vincente. Il
rapporto degli Italiani con i prorpri diritti, del resto, non è mai stato
di grande qualità. Iniziative come questa, che ha come consulente
Antonio Lubrano, aiutano a diffondere l’idea del diritto ai diritti e
“Vivi la Città” lo fa entrando in tutte le case e anche in Internet, parlando conseguentemente un linguaggio che si fa capire anche da
generazioni diverse.” (Reggio Emilia, 20 Settembre 2003)
Intervento dell’Onorevole Vittorio Sgarbi
Intervento di Piero Marrazzo – RAI 3
Fabrizio del Noce (direttore RAI 1)
“Innanzitutto mi è piaciuta la presentazione effettuata della casa
editrice perché ho colto un tocco di liberalismo nell’organizzazione
del lavoro e dell’iniziativa, che si libera di quelle sacche mentali
ancora esistenti che, come catene, paralizzano l’imprenditoria.
Questo è un esempio di imprenditoria che evolve dando spazio alla
creatività dell’individuo. Ho assistito ad una ventata di innovazione
che forse va oltre alle intenzioni stesse delle persone che portano
avanti l’iniziativa.” (Reggio Emilia, 20 Settembre 2003)
Piero Marrazzo (RAI 3)
“La parola d’ordine di chi svolge oggi l’attività di giornalismo è
“dovere”. Perché oggi non v’è più la “libertà” di informare: oggi c’è
la “necessità”. Senza informazione, difatti non è più possibile vivere... anche queste guide sono “portatrici di un servizio fondamentale” ...l’editore fa un lavoro importante e ha una grande responsabilità: perché tratta di diritti dei cittadini...un cittadino che conosce i
propri diritti è un cittadino che rende migliore il proprio paese.”
(Reggio Emilia, 12 Giugno 2004)
5
Il Centro Storico - Notturno
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Sommario
Pag. 10
Informazioni e vie di accesso
Pag. 11
La Storia del Comune
Pag. 12
Itinerari Culturali
Pag. 14
Villa Cerchiari
Pag. 15
Sentieri ed Escursioni
Pag. 16
Gastronomia
Pag. 17
Fiere e Manifestazioni
Pag. 21
Numeri Utili
Pag. 26
Attività Economiche
Pag. 29
Guida ai Servizi
Pag. 39
Guida ai Diritti
Guida ai Diritti del
Comune di Isola Vicentina
Le pubblicazioni informative della nostra collana sono
pubblicate in Internet all’indirizzo: www.guidadiritti.com
Consulente
Editoriale:
ANTONIO
LUBRANO
Testi giuridici con la supervisione di
Guida ai Diritti: Copyright 2005
Direttore Responsabile: Tiziano Motti
Iscrizione al Registro Nazionale della Stampa in Roma n. 5746 del 18/04/1997
Autorizzazione del Tribunale di Reggio Emilia n. 788 del 20/02/1991
La riproduzione di testi, immagini, cartine, della guida ai diritti,
dell’impostazione editoriale e grafica, è vietata.
Guida ai diritti depositata: SIAE n. 9402083
Opera depositata presso il Consiglio dei Ministri, Ufficio della Proprietà Letteraria.
Questo Periodico è iscritto
all’Unione Stampa Periodica Italiana
Editore:
Sede: Castelfranco Veneto - Piazza della Serenissima, 60
SERVIZIO LETTORI:
Pag. 57
Inserto Cartina ed Elenco Vie
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0422. 02 99 18
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Su concessione:
L’Editore ringrazia l’Amministrazione Comunale per la
collaborazione e per l’aggiornamento delle informazioni pubblicate
Disegni e Illustrazioni: Roberto Meli
Immagini fotografiche: Foto Archivio Comunale
Diffusione: Gratuita ai nuclei famigliari residenti
nel Comune e alle attività economiche.
Distribuzione: a cura delle Poste Italiane S.p.A.
Diffusione integrativa: a cura dell’Amministrazione Comunale
Stampa: Gennaio 2005
Tiratura: 3.700 copie
Dichiarazione di tiratura resa all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni,
ai sensi del comma 28, art. 1, legge 23/12/96 N. 650
Ai sensi e per gli effetti del D. Lgs 30.06.2003 N. 196 l’Editore dichiara che gli indirizzi utilizzati per l’invio in abbonamento postale provengono da pubblici registri, elenchi, atti o
documenti conoscibili a chiunque e che il trattamento di tali dati non necessita del consenso dell’interessato. Ciò nonostante, in base all’art. 13 dell’informativa, il titolare del trattamento ha diritto di opporsi all’utilizzo dei dati facendone espresso divieto tramite
comunicazione scritta da inviarsi alla sede di Iniziative Editoriali e Comunicazione srl.
Visiti i siti web dei nostri clienti:
Il sito permette inoltre di consultare un database
che ospita migliaia di operatori economici selezionati,
tra i quali gli inserzionisti di questo libro.
In copertina: Villa Cerchiari
(foto: Archivio Comunale)
9
VIE D’ACCESSO
statistici e geografici
Vie d’accesso al territorio Dati
Provincia: Vicenza
Come arrivare
a Isola Vicentina
Distanza da Vicenza: 15 km
Superficie comunale: Kmq. 26,45
Altitudine:
min mt 55 slm; max mt 424 slm
Prefisso telefonico: 0444
C.A.P.:
36033 (Isola Vicentina e Torreselle)
36030 (Castelnovo e Ignago)
Popolazione: 8.414 abitanti
(aggiornato al 30/09/2004)
Centri abitati:
Isola Vicentina (Capoluogo), Castelnovo,
Torreselle, Ignago.
Comuni limitrofi:
Villaverla, Caldogno, Costabissara,
Gambugliano, Castelgomberto, Cornedo,
Malo.
In Automobile
- Autostrada A4 Milano-Venezia, uscita
Vicenza Ovest. Seguire le indicazioni per
Schio (Strada Statale n. 46 del Pasubio).
Dopo circa 15 km lungo la statale si trova
Isola Vicentina: sulla destra si trova
Piazza Marconi con la Sede Municipale e,
proseguendo, si trova la Chiesa
Parrocchiale dedicata a San Pietro.
- Strade Provinciali e Comunali:
Isola Vicentina è attraversata dalla
Strada Statale 46 “del Pasubio” (che collega il capoluogo Vicenza con Schio),
dalla Strada Statale 349 del Costo (che
collega Vicenza con Thiene, parallela alla
S.S. 46), si può raggiungere Isola
Vicentina da Villaverla percorrendo la
Strada Provinciale “Capiterlina”.
In treno e Autobus
Si scende alla stazione ferroviaria di
Vicenza, si prende l’autobus FTV (la stazione è a fianco a quella dei treni) con
direzione Schio.
In Aereo
- Aeroporto “Catullo” di Verona-Villafranca
- Aeroporto “Marco Polo” di Venezia
HOW TO REACH
ISOLA VICENTINA
Isola Vicentina lies in the province
of Vicenza. To reach Isola Vicentina, take A4
toll road (exit: Vicenza Ovest) and Route 46
del Pasubio towards Schio. Isola Vicentina is
touched by Route 349 del Costo and Route
Capiterlina, too. Its nearest train station is
in Vicenza. FTV coaches serve Isola
Vicentina, while driving from Vicenza to
Schio. Verona’s ‘Valerio Catullo’ and Venice’s
‘Marco Polo’ are its nearest airports.
10
LA STORIA
La Storia del Comune
La zona di Isola Vicentina fu abitata già
in età preistorica: alcuni reperti rinvenuti
nei dintorni rimandano infatti al Neolitico
e all’Età del Ferro.
Prima della dominazione romana, il territorio fu popolato anche dai Paleoveneti:
significativo in questo senso il ritrovamento di una stele con iscrizioni in lingua
venetica (la Stele di Isola Vicentina, oggi
conservata al Museo Archeologico
Naturalistico di Vicenza).
Molto più numerose sono le tracce lasciate dai Romani: strade, pozzi, case, terracotte e necropoli.
Da Isola passavano infatti due importanti
vie di comunicazione, le quali univano
Vicenza e Schio.
Le prime fonti scritte che attestano l’esistenza di Isola Vicentina sono tuttavia
risalenti all’VIII secolo.
In epoca medioevale la città fu dapprima
possedimento vescovile, quindi feudo
delle Famiglie Conti e Da Vivaro.
La sua importanza è testimoniata dalla
presenza di un castello, del quale non
rimangono che poche rovine.
A partire dal XV secolo, la storia della
città si lega a quella della Serenissima
Repubblica di Venezia, della quale Isola
diviene parte.
Sotto il dominio veneziano i cittadini
conobbero secoli di relativa pace e prosperità.
Unico episodio negativo fu quello legato
al saccheggio compiuto dall’esercito
Imperiale della Lega di Cambrai.
Essi furono i responsabili di una vasta
devastazione che colpì tutto il vicentino.
Con la caduta della Serenissima, Isola
Vicentina divenne dominio delle truppe
napoleoniche, le quali tuttavia furono
presto soppiantate dagli austriaci.
Anche questo regime non durò a lungo:
nel 1866 l’intero Veneto venne annesso al
Regno d’Italia.
Scalinata di accesso alla Chiesa
e al campanile di Torreselle
A HISTORICAL PROFILE
Relics found testify to this area having
been settled since the Neolithic.
Isola Vincentina Stone bears an inscription
in a Venetian language and dates to the
Stone Age.
The Romans, instead, left roads, wells,
houses, pottery and necropolises behind.
However, written evidence to the existence of
Isola Vicentina dates to the 8th century AD.
In the Middle Ages, the town was
successively enfeoffed to local bishops, the
Contis and the Da Vivaros.
In the 15th century, Isola joined the
Republic of Venice.
Venetian rule resulted in peace and
prosperity, interrupted only when Imperial
troops in the League of Cambrai pillaged the
province of Vicenza.
After the fall of the Republic of Venice in the
late 1700s, Isola Vicentina was conquered by
Napoleon’s army, soon replaced by the
Austrians. In 1866, the town and the whole
Veneto Region were annexed to the Kingdom
of Italy.
11
GLI ITINERARI
Itinerari Culturali
A TOUR OF ISOLA VICENTINA
Parish Church - It has very distant origins
(it was probably St. Prosdocimo who had it
erected in the 3rd century AD). Repeatedly
reconstructed, it was last re-built in 1898,
when the old temple and its adjoining St.
Germanus’ oratory were demolished.
La Parrocchiale
Di origini antichissime (la fondazione è
attribuita a San Prosdocimo), assunse
importanza durante il periodo Medioevale:
da essa dipendevano infatti le “Cappelle”
di San Vitale di Castelnovo, San Giovanni
di Caldogno, San Giorgio di Costabissara,
San Domenico di Villaverla, San Vito di
Gambugliano e Santa Maria di
Sovizzo.Venne più volte riedificata: l’ultima
ricostruzione è datata 1898. In quell’occasione quel che restava del vecchio tempio
venne distrutto insieme all’annesso oratorio di San Germano, appartenente alla
Confraternita del Santissimo Sacramento.
St. Mary’s Sanctuary - The existence of this
place of worship was first recorded in the
12th century. In the 1300s, it was a chapel,
but a monastery was soon built beside it
thanks to a legacy: monks turned it into a
renowned Marian sanctuary. Monks left the
monastery when Napoleon suppressed
religious orders and were back in the early
1900s. It hosts a 15th-century’s statue of the
Virgin Mary by Girolamo of Vicenza.
Town Hall - It is housed in a 1600s’ villa,
decorated by local artists. Renovations were
carried out in the 18th century by architects
belonging to Marchi’s school.
Santuario
di Santa Maria del Cengio
Old Fountain - It is a reproduction of a
landmark – the Austrian fountain, pumping
water from Pelosa spring – built in 1842, in
front of today’s Town Hall.
Le prime notizie di questo luogo di culto
risalgono al XII secolo. Nel ‘300 essa era
un piccolo edificio, ma grazie a un lascito
compiuto da Benedetto Zeno, gli venne
affiancato un convento. I Brigidini furono i
primi occupanti del complesso, ma vennero presto sostituiti dai Canonici dell’ordine
agostiniano di San Salvatore, i quali se ne
occuparono per più di tre secoli. Durante
questo periodo, il complesso crebbe ulteriormente, divenendo un rinomato centro
mariano grazie all’episodio miracoloso
avvenuto durante il saccheggio compiuto
dall’esercito della Lega di Cambrai. Si
narra infatti che un’immagine della
Vergine, inorridita dalle violenze perpetrate dai soldati sull’inerme popolazione civile, pianse. Con la soppressione degli ordini
monastici avvenuta in epoca napoleonica,
il monastero venne chiuso. I monaci tornarono ad occuparsi del Santuario solamente
nei primi anni del ‘900. Il Santuario custodisce ancora una pregevole statua risalente al XV secolo, raffigurante la Vergine ed
attribuita a Girolamo da Vicenza.
Villa Velo, Scroffa - Guardini
Dating to the early 1800s, it is surrounded by
wide gardens. It is a square, two-storied villa,
topped by a prized cornice. Its interior is finely
decorated and frescoed: the large fresco of the
‘Canaan Wedding’ in the dining room is by
Palma the Younger. The first floor is covered
with marble from Caracalla’s Thermae.
Villa Bertolini - Renovated in the 19th
century, it is likely to date to the 1400s. Its
southern façade is painted so to create optical
illusions. It holds a valued fresco by
Pasqualotto and 19th-century’s refined
decorations.
Castle Tower - This tower is what remains
of an old fortress, first used as a watchtower
and then turned into a castle.
Villa Osboli - Calegaro - This two-storied
neoclassical villa lies on the foundations of an
earlier building and bears a spectacular loggia.
Villa Branzo Loschi - Drago - Built in the
18th century, this elegant villa has a façade
embellished by five arches. A barn and a
private chapel – still bearing a coat of arms
of the villa’s old owners - lie beside it.
Neoclassical Villa Rizzi is noteworthy, too.
12
GLI ITINERARI
Municipio
Trova collocazione in un’antica villa seicentesca, realizzata da artisti locali.
L’edificio subì, un secolo dopo la sua
costruzione, importanti restauri, probabile opera di architetti della scuola del
Marchi.
La Vecchia Fontana
Preciso punto di riferimento per la comunità, è stata restituita alla popolazione,
tramite un moderno rifacimento, nel
1995. L’originale “fontana austriaca”
venne invece realizzata nel 1842, in fronte all’attuale Municipio, ed era alimentata dalle acque della sorgente Pelosa.
Villa Bertolini a Castelnovo, attuale sede della
scuola materna Paritaria “R. Cardarelli”
Villa Velo
Scroffa - Guardini
Risale ai primi dell’Ottocento, su progetto
dell’Architetto Carlo Barrera.
Circondata da un vasto parco, la sua
struttura originaria, venne modificata per
volere della proprietaria la nobildonna
Isabella di Velo Scroffa. La villa si presenta a pianta quadrata, su due piani, culminanti con un pregevole cornicione. Gli
interni sono poi pregevolmente decorati e
affrescati. In particolare il grande affresco delle “Nozze di Cana”, realizzato
nella sala da pranzo, è attribuibile a
Palma il Giovane.
Degni di menzione anche i pavimenti del
primo piano, realizzati con marmi originari delle Terme di Caracalla.
Villa Callegaro - parco
Torre del Castellaro
Dell’antica fortezza non rimane che questa
torre, dapprima utilizzata come torre di
vedetta e quindi trasformata in castello.
Villa Osboli - Calegaro
Opera di Carlo Barrera, venne realizzata
su un precedente edificio seguendo dettami neoclassici. Disposta su due piani,
possiede una scenografica loggia.
Villa Branzo Loschi - Drago
Villa Bertolini
Costruita nel XVIII secolo su progetto
dell’Architetto Domenico Cerato, presenta
linee semplici ma eleganti. La facciata in
particolare, è alleggerita da una serie di
cinque arcate. A fianco della villa si trovano la Barchessa e una piccola cappella
privata, che tuttora conserva lo stemma
degli antichi proprietari. Ricordiamo infine
Villa Rizzi, pregevole edificio neoclassico.
Restaurata nel XIX secolo, pare risalga
ad almeno quattro secoli prima. Di rilievo
la facciata volta a Meridione, arricchita
da dipinti ad effetto illusionistico. La Villa
custodisce al suo interno un pregevole
affresco del Pasqualotto, nonché raffinate
decorazioni del XIX secolo. Attualmente è
sede della Scuola Materna “R. Cardarelli”
13
GLI ITINERARI
Villa Cerchiari - Notturno
Nel 1888 il momento del grande bisogno
arrivò puntuale.
Il conte allora chiamò Tommaso Munari
che era il maggior affittuario delle sue
terre.
Gli confidò l'intenzione di vendere tutta la
sua proprietà.
E così, dopo due firme sul contratto, l’affare era concluso.
Tommaso era lì, col cappello in mano e
con l'ossequiante comportamento subalterno del contadino.
Allora il Conte, da perfetto cavaliere feudale, bruscamente lo investì della nuova
condizione sociale:
“Metete el capèlo in testa, mona, che
desso el paron te si tì!” (1944).
Fu quasi scontato che Tomaso Munari
vendesse il suo palazzo al Fascio.
La fine del regime comportò il sequestro
dello stabile come patrimonio della
disciolta Federazione dei Fasci di
Combattimento (1945).»
Villa Cerchiari
Villa Cerchiari, situata in Via Cerchiari a
Isola Vicentina è di proprietà del Comune
di Isola Vicentina ed è attualmente in fase
di restauro.
Diventerà sede della Biblioteca Comunale
“Romano Guardini” che ora è situata nei
locali al piano terra adiacenti alla sede
municipale entrando dal cortile.
«Nel 1722 il nobile Carlo Cerchiari fece
costruire in fondo alla strada di
Calisignano una signorile dimora.
Fu uno degli ultimi atti di vitalità di quella famiglia.
Con Alvise, figlio di Carlo, all'inizio
dell’Ottocento la casata si estinse.
La villa iniziò da allora un percorso
ramingo, non consono alle gentili fattezze.
I beni dei Cerchiari passarono nelle mani
del conte Francesco Gualdo.
Mentre i campi furono un boccone appetitoso, la villa era un aggravio.
Fu subito venduta.
L’acquistò Gio Batta Branzo-Loschi, che
trovò così una blasonata dimora per dare
identità alla sua supremazia in paese.
Testo tratto da “Storia Memoria, Isola
Vicentina nel Novecento”, di Luigi Albano
Berlaffa, 2000, pagg. 248-249
14
GLI ITINERARI
Parco Rizzi - Castelnovo
Sentiero natura
“Cammina con Noi”
Sentieri ed Escursioni
Percorso Escursionistico
della Guizza
Lunghezza: 12 km (4 ore circa)
Gestione: Gruppo Scout AGESCI e Gruppo
Alpini di Isola Vicentina
Segnavia: segnali giallo-rossi, senso
antiorario.
Partendo dalla Piazza di Isola Vicentina,
ci si direziona verso il Santuario della
Madonna del Cengio, attraversando il
ponte di Santa Maria, suggestivo punto
panoramico sulle acque del Rio
Valdissera e del Torrente Giara.
Giunti al Santuario, è d’obbligo una visita
al convento dei Servi di Maria, sede
anche del Centro Studi Erboristeria “Vis
Medicatrix Naturae”.
Notevole pure il chiostro, risalente al XV
secolo. Lasciato il Santuario, si prosegue
lungo la pedemontana. Da qui il sentiero
si snoda tra attraversamenti di boschi e
contrade, regalando scenari di grande
suggestione. Una volta scesi nelle prime
borgate di Isola, nei pressi del Capitello
dedicato a San Rocco, si segue il torrente
Giara, per ritornare al punto di partenza.
Lunghezza: 5,5 km (2 - 3 ore circa)
Gestione: Pro Castelnovo
Segnavia: segnali giallo-rossi, senso orario. La partenza è nella piazza della
Chiesa Parrocchiale di Castelnovo. Dopo
aver percorso Via Venezia, si imbocca Via
Colombara, la quale conduce all’omonima contrada. Fiancheggiando la roggia si
inizia a seguire il sentiero fino ad arrivare sulla Strada delle Terrosse, ameno
luogo tra prati ed alberi, dal quale si
ammira uno splendido panorama su
Castelnovo. Proseguendo, si giunge al
Bosco della Guizza e quindi all’omonima
area attrezzata, gestita dalla locale Pro
Loco. La passeggiata continua fino al raggiungimento della Contrà Rossioni, dove è
possibile visitare la Chiesa Campestre di
San Lorenzo. Percorrendo Via Torre, si
comincia la tratta che riporta gli escursionisti presso il punto di partenza.
15
Frittelle Dolci
con Fiori di Zucca
Gastronomia
GASTRONOMIA
Gnocchi di Zucca
Ingredienti per 6 persone: 60 gr. di uvetta
ammorbidita in acqua tiepida e strizzata;
50 fiori di zucca; 50 gr. di zucchero; 2
uova; 1 fialetta di vanillina; 1 presa di
sale; 1 cucchiaio di grappa; 1/2 bicchiere
di latte intero; la scorza di 1/2 limone; 1/2
bustina di lievito; poca farina bianca
“OO”; olio di semi di arachide o strutto.
Preparazione
Mondare e tagliare a pezzetti i fiori.
Sbattere le uova, quindi amalgamare in
successione lo zucchero, la vanillina, il
sale, la grappa, la scorza di limone, il
latte. Aggiungere farina fino ad ottenere
una pastella fluida ma consistente. Unire
il lievito, l’uvetta e, per ultimi, i pezzetti di
fiori di zucca. Versare a cucchiaiate nella
padella con olio o strutto molto caldo
(175°) e fare dorare omogeneamente.
Ricetta di Maria Lucia Ceola Checcatello
Ingredienti per 6 persone: 1 zucca marina di Chioggia di 1,3 kg; 80 gr. di burro;
40 gr. di tartufo nero; formaggio grattugiato; farina bianca “OO”; 2 uova; sale.
Preparazione
Mondare accuratamente la zucca, tagliarla in otto parti e farla cuocere al forno a
160° per circa 30 minuti.
Lasciarla intiepidire leggermente, quindi
sbucciarla e schiacciare bene la polpa. In
una terrina, lavorare la polpa di zucca con
le uova, una piccola presa di sale e farina
quanto basta ad ottenere un impasto omogeneo e morbido. In una pentola larga e
capiente, far bollire abbondante acqua
salata e gettare via l’impasto raccolto sulla
punta di un cucchiaio.
Scolare gli gnocchi man mano che vengono a galla e tenerli in caldo nei singoli
piatti. Condire con il tartufo a lamelle
appena scaldato nel burro fuso e formaggio grattugiato a piacere.
Ricetta di Lina Maddalena Lovato
Ricette tratte da “Isola della Cuccagna”,
raccolta di ricette di cucina delle famiglie
Isolane. A cura di Cristina Borin e
Piergiorgio Casara.
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Fiere e Manifestazioni
Mercato Settimanale
Ogni venerdì mattina in Piazza Marconi.
Febbraio
Alla fine del mese di febbraio “El vivò
marso” in zona Vallorcola, alla sera,
festa che tradizionalmente segnava la
fine dell'anno vecchio e che ora identifica
la fine della brutta stagione, con canti
popolari e degustazioni varie.
Marzo
- Sagra delle Palme e Palio dei Mussi
(165^ Edizione nel 2005)
La festa è antica ed è ricollegabile ai riti
agrari primaverili, tipici delle culture
rurali, ai quali si è andata sovrapponendo
la festività religiosa cristiana che a Isola
Vicentina, tuttavia, presenta un aspetto
singolarissimo.
Infatti nel XIX secolo, l’abbellimento dell’altare maggiore della chiesa parrocchiale di Isola portò moltissimi fedeli dell’area e dei paesi più vicini ad ammirare la
nuova decorazione in concomitanza con
la cerimonia religiosa delle Quarant’Ore,
l’esposizione del Santissimo Sacramento,
della Settimana Santa: ciò dette l’avvio ad
una sorta di tradizione locale, con singolari pellegrinaggi che si concludevano,
dopo le preghiere e i riti religiosi, nelle
osterie e, progressivamente, in piazza tra
bancarelle, giostre, divertimenti vari che
con il passare degli anni caratterizzavano
appunto la fine delle Quarant’Ore.
Fu il Parroco d’allora che chiese la
dispensa vescovile per anticipare il rito
dell’Adorazione in quanto ormai il clima
festoso mal si combinava con la dovuta
compostezza della pietà religiosa.
Maggio
- Festa del volontariato e della solidarietà Nel 2005 sarà all’8^ edizione e si
svolgerà nella frazione di Torreselle presso l’area verde attrezzata.
La festa si svolge ogni anno e viene ospitata, a rotazione, nel capoluogo e nelle
frazioni: nel 2004 si è svolta nell’area
verde attrezzata della frazione di Ignago.
Varie iniziative culturali, ricreative e
sportive per informazione e sensibilizzazione sui contenuti della solidarietà e del
volontariato finalizzate anche a sostenere
un progetto di solidarietà (unendo il
capoluogo e le frazioni).
A conclusione della festa della solidarietà, la domenica sera, concerto in
Piazza Marconi nel capoluogo di Isola
17
FIERE
Ormai la festa laica, la sagra, aveva avuto
il sopravvento e nel corso del Novecento
andò sempre più ampliandosi, con l’organizzazione di un classico palio rurale tra
le contrade storiche di Piazza-Santa
Maria, Canova, Valle, Calisignano: palio
dei poveri, di una realtà rurale, con i
classici giochi delle sagre, dal tiro alla
fune alla corsa dei sacchi, fino alla corsa
dei mussi, quel mulo che spesso affiancava la vita di molti nelle nostre campagne.
La tradizione del palio dei Mussi fu interrotta solamente negli Anni Cinquanta per
essere ripresa nell’ultimo decennio del
secolo scorso.
Ancor oggi, la domenica delle Palme, si
corre il palio dei mussi e alle quattro contrade storiche si è aggiunta anche la
squadra del paese gemellato di
Muhlhausen che partecipa in maniera
entusiastica.
- Festa di Gemellaggio (7^ Edizione nel
2005)
Ospiti i gemelli tedeschi di Mühlhausen:
folklore veneto e bavarese con musica e
piatti tipici.
FIERE
Vicentina con il Corpo Bandistico di Isola
Vicentina.
A metà del mese di maggio un week-end
(venerdì-sabato-domenica).
- Rassegna Corale
(nel 2005 XXX^ Edizione)
Concerto corale con il coro “Voci del
Pasubio” di Isola Vicentina e due cori
ospiti. L’ultimo sabato di maggio, in serata, in Teatro Marconi.
Durante il mese di luglio unisce in “singolar tenzone” i più arditi del paese, sul
sperimentato canovaccio dei giochi senza
frontiere. Simpatia e tanta voglia di
divertirsi e di divertire.
Agosto
- Agosto a Santa Maria
Serate di spiritualità, cultura, attualità
presso il Santuario di Santa Maria del
Cengio. Dal 15 al 25 del mese.
- “Sagra di San Lorenzo” presso l’omonima chiesetta in frazione di Castelnovo,
l’11 agosto.
- “Sagra dell’Assunta” presso la chiesetta di “S. Maria in Fabbrega” a
Castelnovo, il 15 agosto.
- “Sagra di San Rocco” presso la chiesetta omonima in Via San Rocco a Isola, il
16 agosto.
- “Sagra di Santa Maria” nei pressi del
Convento di Santa Maria del Cengio a
Isola, il 25 agosto.
Giugno
- Festa del Centro Ricreativo “Don
Franco” presso i campi da gioco della
Parrocchia di Isola. Serate musicali e
stand gastronomico.
Domenica Messa all'aperto e pranzo
comunitario, pomeriggio giochi e intrattenimenti vari.
Il primo week-end del mese.
- Gran Polu
(36^ Edizione nel 2005)
Presso l’area attrezzata al “Parco Rizzi” a
Castelnovo.
Varie iniziative ricreative, culturali e
sportive.
Piatto forte è il connubbio di polenta e
luganeghe per un trionfo di sapori e tanto
buon umore animato da ottima musica ed
originali spettacoli. Durante il secondo e
terzo week-end del mese
- Rassegna di films all’aperto che si protrarrà fino a fine luglio presso l’Arena
Estiva di Santa Maria (ogni martedì e
venerdì).
Inizia a metà giugno.
Agosto - Settembre
Stagione concertistica
(Nel 2005 XXVI^ Edizione)
Concerti vocali e strumentali presso il
Santuario di Santa Maria del Cengio.
Settembre
- Giornata della trebbiatura presso il
“Brolo Rizzi” a Castelnovo (la seconda
domenica del mese), con dimostrazione di
un’antica trebbia e mostra di attrezzature contadine di una volta.
- “Sagra di San Leonardo - antica fiera
dei cortei" nella frazione collinare di
Ignago. Primo week-end del mese.
- Concerto di beneficenza per la raccolta di fondi in favore della “Città della
Speranza”. L’ultimo sabato del mese in
Teatro Marconi.
Luglio
- Torreselle By Night: serate musicali e
stand gastronomico presso l’area verde
attrezzata della frazione collinare.
Primo e secondo week-end del mese.
- Palio delle Contrade (tre serate: due
semifinali e una finalissima).
18
FIERE
Centro Storico di Isola Vicentina - Notturno
onta" contornata da caldarroste, vini tipici, formaggi, torte e musica.
Mostre varie allestite presso le sale
comunali. La terza domenica del mese.
Ottobre
- “Sagra di San Francesco” nei pressi
dell’omonima chiesetta, in zona Via S.
Francesco e Via Aldo Moro. Il 4 ottobre.
Novembre
“Concerto di Santa Cecilia”
Durante il quale si esibiscono la Banda e i
numerosi cori esistenti a Isola e frazioni.
Ultimo sabato del mese in Teatro
Marconi.
- “Festa dello Spiedo”
(44^ Edizione nel 2005 - In Piazza Marconi)
Teatro dell’appuntamento è la piazza di
Isola dove viene allestito uno spiedo
gigantesco ed un ricco stand gastronomico distribuisce ogni leccornia legata alla
migliore tradizione della cucina locale.
Tradizionale festa della gastronomia con
spiedo di fagiano e maiale e "poenta
Dicembre
- Concerti Natalizi nelle Chiese
Parrocchiali del capoluogo e delle frazioni. Week-end precedente il Natale.
- Presepi a Isola: in quattro zone del
paese esposizione di Presepi realizzati
dagli abitanti delle contrade interessate.
Da metà dicembre a dopo l’Epifania.
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Viale Galileo Galilei, 25/27 . . . . . .Tel. 0444 751333
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SCUOLE
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GUIDA ai
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ELENCO CAPITOLI
GUIDA ALLA SEMPLIFICAZIONE.......................................................................................PAG. 30
BIBLIOTECA .......................................................................................................................PAG. 31
DOCUMENTI ......................................................................................................................PAG. 32
ELEZIONI ............................................................................................................................PAG. 33
EVENTI ...............................................................................................................................PAG. 34
INQUINAMENTO E AMBIENTE .........................................................................................PAG. 34
LEVA ...................................................................................................................................PAG 37
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notorietà da produrre agli organi della amministrazione pubblica o ai gestori o esercenti di pubblici
servizi sono sottoscritte dall’interessato in presenza
del dipendente addetto ovvero sottoscritte e presentate unitamente a copia fotostatica non autenticata di un documento di identità del sottoscrittore. La copia fotostatica del documento è inserita
nel fascicolo. Le istanze e la copia fotostatica del
documento di identità possono essere inviate per
via telematica; nei procedimenti di aggiudicazione
di contratti pubblici, detta facoltà è consentita nei
limiti stabiliti dal regolamento di cui all’art.15,
comma 2 della legge 15 marzo 1997, n.59.
SERVIZI
GUIDA ALLA SEMPLIFICAZIONE
Con il Decreto del Presidente della Repubblica
28.12.2000, n.445 - “TESTO UNICO DELLE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE E REGOLAMENTARI IN MATERIA
DI DOCUMENTAZIONE AMMINISTRATIVA”, in vigore
dal 07.03.2001, si è costituita un’unica raccolta normativa, con l’abrogazione di legislazione precedente
inerente la materia specifica.
Al cittadino ora dovrebbe risultare ancora più semplice compiere azioni nelle pubbliche amministrazioni o
presso i gestori di pubblici servizi (ENEL, Telecom,
Ente ferrovie, Ente poste, Aziende di somministrazione dell’acqua e del gas, Aziende municipalizzate,
aziende di trasporto pubblico).
Gli enti pubblici:
Ministeri, Scuole, Università, Motorizzazione, Enti
locali e gestori di pubblici servizi devono:
- acquisire direttamente i certificati dalle altre pubbliche amministrazioni (non inviare l’interessato a
richiederle);
- acquisire gli eventuali dati necessari dai documenti
di identità; - accettare, in luogo dei certificati o dell’esibizione dei documenti, l’autocertificazione o la
dichiarazione sostitutiva di atto notorio. Ogni amministrazione deve mettere a disposizione del cittadino i
modelli necessari per rendere l’autocertificazione ed
egli può dichiarare direttamente, anziché produrne
documentazione, tutto quanto è previsto.
Domande per la partecipazione a concorsi pubblici
(Art. 39)
La sottoscrizione delle domande per la partecipazione
a selezione per l’assunzione, a qualsiasi titolo, in tutte
le pubbliche amministrazioni, nonché ad esami per il
conseguimento di abilitazioni, diplomi o titoli culturali
non è soggetta ad autenticazione.
Validità dei Certificati (Art. 41)
1. I certificati rilasciati dalle pubbliche amministrazioni
attestanti stati, qualità personali e fatti non soggetti a modificazioni hanno validità illimitata. Le
restanti certificazioni hanno validità di 6 mesi dalla
data di rilascio se disposizioni di legge o regolamentari non prevedono una validità superiore.
2. I certificati anagrafici, le certificazioni dello stato
civile, gli estratti o le copie integrali degli atti di
stato civile sono ammessi dalle pubbliche amministrazioni, nonché dai gestori o esercenti di pubblici
servizi anche oltre i termini di validità nel caso in
cui l’interessato dichiari, in fondo al documento,
che le informazioni contenute nel certificato stesso
non hanno subito variazioni dalla data del rilascio.
Il procedimento per il quale gli atti certificativi sono
richiesti deve avere comunque corso, una volta
acquisita la dichiarazione dell’interessato.
Resta ferma la facoltà di verificare la autenticità
delle attestazioni prodotte. In caso di falsa dichiarazione si applicano le disposizioni di cui all’art.76.
L’ AUTOCERTIFICAZIONE
- Va firmata dal cittadino interessato senza autentica;
- può essere presentata anche da un’altra persona o
inviata per posta o via fax;
- con l’eliminazione dell’autentica non è più dovuta
l’imposta di bollo;
- è definitiva ed ha la stessa validità del certificato o
dell’atto che sostituisce.
Modalità di invio e sottoscrizione delle istanze
(Art. 38)
1. Tutte le istanze e le dichiarazioni da presentare alla
pubblica amministrazione o ai gestori o esercenti di
pubblici servizi possono essere inviate anche per
fax o per via telematica.
2. Le istanze e le dichiarazioni inviate per via telematica sono valide se sottoscritte mediante la firma
digitale o quando il sottoscrittore è identificato dal
sistema informatico con l’uso della carta d’identità
elettronica.
3. Le istanze e le dichiarazioni sostitutive di atto di
Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà
(Art. 47)
1. L’atto di notorietà concernente stati, qualità personali o fatti che siano a diretta conoscenza dell’interessato è sostituito da dichiarazione resa e sottoscritta dal medesimo con la osservanza dell’art. 38
30
2. La dichiarazione resa nell’interesse proprio del
dichiarante può riguardare anche stati, qualità personali e fatti relativi ad altri soggetti di cui egli
abbia diretta conoscenza.
3. Fatte salve le eccezioni espressamente previste per
legge, nei rapporti con la pubblica amministrazione
e con i concessionari di pubblici servizi, tutti gli
stati, le qualità personali e i fatti non espressamente indicati per l’autocertificazione, sono comprovati
dall’interessato mediante la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.
4. Salvo il caso in cui la legge preveda espressamente
che la denuncia all’Autorità di Polizia Giudiziaria è
presupposto necessario per attivare il procedimento
amministrativo di rilascio del duplicato di documenti
di riconoscimento o comunque attestanti stati e
qualità personali dell’interessato, lo smarrimento
dei documenti medesimi è comprovato da chi ne
richiede il duplicato mediante dichiarazione sostitutiva (Carta d’Identità no, Tessera elettorale sì).
Documenti di identità e di riconoscimento
(Art. 35)
In tutti i casi in cui viene richiesto un documento di
identità esso può sempre essere sostituito dal documento di riconoscimento equipollente (passaporto,
patente di guida, patente nautica, libretto di pensione, patentino alla conduzione di impianti termici,
porto d’armi, tessere di riconoscimento, purché munite di fotografia e di timbro e di altra segnatura equivalente, rilasciate da una amministrazione dello Stato.
Acquisizione di estratti degli atti di Stato Civile
(Art. 44)
Gli estratti degli atti di stato civile sono richiesti esclusivamente per i procedimenti che riguardano il cambiamento dello stato civile e, ove formati o tenuti dagli
ufficiali dello stato civile in Italia o dalle autorità consolari italiane all’estero, vengono acquisiti d’ufficio.
Autocertificazione per cittadini stranieri
Mentre per i cittadini dell’Unione Europea valgono le
stesse norme dei cittadini italiani, per i cittadini extracomunitari residenti in Italia, vale la possibilità di produrre dichiarazioni sostitutive di certificati o di atti di
notorietà, limitatamente a fatti, stati o qualità personali certificabili e attestabili in Italia da parte di soggetti pubblici italiani, fatte salve le speciali disposizioni contenute nelle leggi e nei regolamenti concernenti la disciplina dell’immigrazione e la condizione dello
straniero.
BIBLIOTECA
Le copie dei documenti
L’esibizione di documenti alla pubblica amministrazione è semplificata in quanto l’interessato può:
- esibire l’originale;
- esibire copia autenticata da:
1. impiegato addetto a ricevere le domande e la relativa documentazione a corredo, o responsabile del
procedimento, destinatario dell’istanza;
2. pubblico ufficiale che ha emesso il documento originale o presso il quale tale documento è depositato;
3. funzionario incaricato dal Sindaco, segretario
comunale, notaio, cancelliere;
- esibire la copia dell’originale, accompagnata da
autocertificazione dell’interessato attestante la
conformità all’originale del documento stesso.
Dove rivolgersi:
Biblioteca Comunale “Romano Guardini”
Via Marconi - Tel. 0444 599147/599150
- Collegamento diretto con il catalogo on line
http://194.21.56.14/bmw2/IsolaVicentina/opac.php
e-mail: [email protected]
Orari di apertura al pubblico:
- lunedì: dalle 15.00 alle 20.00
- martedì: dalle 15.00 alle 19.00 (il martedì pomeriggio non sono accessibili i seguenti settori: storia locale, filosofia e tutti i libri per bambini e ragazzi)
- mercoledì: dalle 15.00 alle 19.00
- giovedì: dalle 15.00 alle 19.00
- venerdì:
dalle 9.00 alle 10.30 e dalle 15.00 alle 19.00.
31
SERVIZI
Limite di Utilizzo delle Misure di Semplificazione
(Art. 49)
1. I certificati medici, sanitari, veterinari, di origine, di
conformità CE, di marchi o brevetti non possono
essere sostituiti da altro documento, salvo diverse
disposizioni della normativa di settore.
2. Tutti i certificati medici e sanitari richiesti dalle istituzioni scolastiche ai fini della pratica non agonistica di attività sportive da parte dei propri alunni
sono sostituiti con un unico certificato di idoneità
alla pratica non agonistica di attività sportive rilasciato dal medico di base con validità per l’intero
anno scolastico.
Carabinieri del luogo ove il richiedente risiede.
Il modello per la domanda è disponibile presso l’ufficio demografico del Comune.
Per il rilascio di nuovo documento, al modello occorre
allegare:
- n. 2 foto formato tessera (se riprodotte al computer
devono avere sul retro la dicitura “4 PANEL”)
- la ricevuta del versamento di Euro 5.35 da effettuarsi sul C/c postale n.219360 intestato all’Economato
della Questura di Vicenza
- marca concessione governativa uso passaporto di
Euro 30,99.
La marca di Euro 30,99 da allegare alla domanda ha
validità di anni 1, successivamente in base all’art. 55
comma 6 della L. 21.11.2000 n. 342 la tassa annuale
di concessione governativa per il Passaporto deve
intendersi dovuta esclusivamente per l’espatrio verso
i paesi diversi da quelli aderenti all’Unione Europea.
Se il richiedente ha figli minori occorre l’assenso dell’altro genitore, residente nel territorio dello Stato
con cui il richiedente sia legalmente coniugato oppure l’altro genitore naturale, purché convivente con il
richiedente ed eserciti congiuntamente la potestà
genitoriale.
E’ invece necessario il Nulla-Osta del Giudice Tutelare
(da richiedere presso il Tribunale di Vicenza o la sede
competente per territorio del luogo ove risiede il
minore) nei casi in cui il richiedente sia: celibe/nubile
non convivente, legalmente separato/a, divorziato/a,
vedovo/a.
SERVIZI
DOCUMENTI
CARTA D’IDENTITA’
La Carta d’identità è il documento di riconoscimento
della persona, va rilasciata dal servizio demografico
del Comune dietro presentazione di istanza ai maggiori di anni 15.
L’istanza per i minori di anni 18 deve essere presentata dai genitori o da chi esercita la patria potestà,
affinché il documento sia valido per l’espatrio. La validità del documento è di anni 5, può essere rinnovato,
comunque, a decorrere dal 180° giorno precedente la
scadenza.
Per il rilascio del documento necessitano:
- domanda dell’interessato o dei genitori per il minorenne
- n. 3 foto tessera
- documento scaduto
- denuncia resa all’autorità (Carabinieri - Polizia) per il
documento smarrito o rubato ed in corso di validità.
Il modello per la domanda è disponibile presso l’ufficio demografico del Comune e sul sito internet:
www.comune.isola-vicentina.vi.it
LASCIAPASSARE
Per l’espatrio dei minori di anni 15 nei paesi in cui è
consentito recarsi con la Carta d’Identità, (senza cioè
bisogno del Passaporto) è previsto il rilascio di certificato di nascita che va vidimato in Questura
Per tale documento, predisposto dall’ufficio demografico del Comune e successivamente trasmesso in
Questura per la vidimazione, è necessario presentare:
- domanda da parte di chi esercita la patria potestà
(entrambi i genitori, genitore nubile o vedovo o tutore)
- 2 foto tessera del minore
- indicazione per il minore di anni 10 degli accompagnatori.
Il modello per la domanda è disponibile presso l’ufficio demografico del Comune.
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Tel. 0444 977959
Fax 0444 977959
Cell. 338 4781150
PASSAPORTO
Il Passaporto è il documento per l’espatrio rilasciato
dalla Questura, (ha validità di 10 anni). L’art. 24 della
Legge n.3 del 16.01.2003 ha tolto l’obbligo di rinnovo dopo 5 anni dal rilascio.
I Passaporti rilasciati prima dell’entrata in vigore di
detta legge potranno essere prorogati fino ad un
massimo di 10 anni dalla data di rilascio.
Per rilascio o rinnovo (per il tempo residuo dei 10
anni) del documento, la domanda può essere presentata alla Questura, al Comune o alla Stazione dei
M. D. Z.
ISOLA VICENTINA - Via Enzo Ferrari, 26
Tel. e Fax 0444 978471 - Cell. 348 6063737
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SERRAMENTI - BASCULANTI
32
Per l’iscrizione dei figli (minori di anni 16) nel passaporto del genitore occorre l’atto di assenso dell’altro
genitore e, se il minore è di età superiore agli anni
10, anche le relative fotografie in doppio esemplare.
Se il richiedente è un minore degli anni 18 occorre
l’assenso dei genitori o dell’unico genitore, esercenti
la patria potestà, o in mancanza, del tutore.
CARICHI PENDENTI
Il certificato dei carichi pendenti, valido 3 mesi, è rilasciato sia dal Tribunale che dalla Pretura; è quindi
bene identificare con precisione quello dovuto (in
genere entrambi).
Cosa occorre: documento d’identità in corso legale
di validità; domanda in bollo su modello già predisposto; due marche da bollo.
Dove rivolgersi:
Tribunale di Vicenza - Contrà Santa Corona 26
Tel. 0444 398111 - Fax 0444 398202
CERTIFICATI ANAGRAFICI
(con validità di sei mesi dalla data del rilascio)
- Cittadini residenti: cittadinanza, esistenza in vita,
godimento dei diritti politici, residenza, risultanza anagrafica di nascita, stato di famiglia, stato libero, vedovanza.
- Certificati di: matrimonio, morte, nascita,
Godimento dei diritti politici.
Dove rivolgersi:
Municipio di Isola Vicentina - Uffici Demografici
Via Marconi, 14 - Tel. 0444 599144
CAMBIO DI RESIDENZA PER PROVENIENZA DA
UN ALTRO COMUNE O CAMBIO DI INDIRIZZO
NELL’AMBITO DELLO STESSO COMUNE.
Cosa fare: chi deve richiedere il cambio di residenza
per sé e/o per i familiari o conviventi deve rivolgersi
allo sportello dell’anagrafe comunale per la compilazione del modello di trasferimento anagrafico.
Allo scopo, chi formulerà la domanda, quale componente maggiorenne del nucleo familiare, dovrà essere
in possesso della seguente documentazione:
- documento di riconoscimento (Carta d’identità o
patente); - codice fiscale di ogni componente interessato al trasferimento (non necessario per il solo cambio di via); - modello di variazione Patente/Libretto di
circolazione compilato per ogni componente in possesso di patente di guida e/o veicoli (Il modello per la
domanda è disponibile presso l’ufficio demografico
del Comune e sul sito internet:
www.comune.isola-vicentina.vi.it)
ELEZIONI
ALBO SCRUTATORI E PRESIDENTI DI SEGGIO
Albo Scrutatori
Per le funzioni di scrutatore di seggio elettorale vi è
un albo formato a domanda fra gli iscritti alle liste
elettorali del comune, aventi i requisiti. L’albo è
aggiornato annualmente a gennaio. Le domande per
l’iscrizione devono essere presentate entro il mese di
novembre di ciascun anno (modelli a disposizione
all’ufficio protocollo/informazioni).
Le funzioni di scrutatore di seggio in ciascuna consultazione elettorale sono svolte da coloro che, iscritti
nell’albo, saranno per l’occasione estratti a sorte.
33
SERVIZI
Stranieri
I cittadini stranieri devono presentare per ogni componente:
a) passaporto
b) permesso di soggiorno.
Aggiornamento Patente
e/o Libretto di Circolazione
Il funzionario comunale rilascerà la ricevuta di variazione di indirizzo da conservare assieme alla Patente
di guida fino a che dalla Motorizzazione civile non
perverranno, direttamente all’indirizzo degli interessati, le etichette adesive di aggiornamento di patenti
e/o libretti di circolazione (di norma entro 6 mesi
dalla richiesta).
Accertamento
E’ previsto il sopralluogo, presso l’abitazione oggetto
di trasferimento, da parte degli Agenti di Polizia
Municipale, che dovranno confermare il requisito
della residenza.
Per il trasferimento da un altro Comune, a seguito
dell’accertamento positivo degli Agenti di P.M., la
pratica di trasferimento sarà inoltrata al Comune di
provenienza per la cancellazione e al ritorno della pratica sarà formalizzata l’iscrizione all’anagrafe di questo Comune.
Le persone oggetto di trasferimento possono comunque autocertificare la residenza al nuovo indirizzo la
cui decorrenza è dal giorno in cui si effettua la
domanda.
Carta d’Identità
La Carta d’Identità, in corso di validità, non essendo
documento soggetto ad aggiornamento, rimane valida fino alla normale scadenza e può essere rifatta
solo a partire dal 180° giorno antecedente la scadenza, anche a seguito di trasferimento di Comune.
MATRIMONIO
Tutti i cittadini maggiorenni in possesso di stato libero
possono contrarre matrimonio.
Pubblicazioni di matrimonio
Il matrimonio deve essere preceduto dall’atto di pubblicazione.
Cosa fare?
Uno sposo, o entrambi, avanza richiesta all’ufficiale
dello stato civile del comune di residenza di uno degli
sposi di procedere alle pubblicazioni di matrimonio.
Per il matrimonio religioso è necessaria la richiesta da
parte del celebrante.L’ufficiale dello stato civile acquisirà d’ufficio la documentazione necessaria e, fissato
l’appuntamento con gli sposi, procederà a formare la
pubblicazione. Gli stranieri devono produrre il nullaosta al matrimonio rilasciato dal competente
Consolato. La pubblicazione dovrà essere affissa nei
comuni di residenza degli sposi e rimanervi per un
periodo di 8 giorni consecutivi. Trascorsi 3 giorni dalla
scadenza l’ufficiale dello stato civile può celebrare il
matrimonio civile, oppure rilascia il nullaosta alla celebrazione di matrimonio religioso, secondo un rito
ammesso.
SERVIZI
Albo Presidenti
L’Albo dei Presidenti di seggio è tenuto presso la
Corte d’Appello di Venezia. Sono inseriti a domanda i
cittadini iscritti nelle liste elettorali del Comune che
abbiano i requisiti, fra cui il titolo di studio non inferiore al diploma di scuola media superiore. Le domande devono essere presentate al Comune entro il mese
di ottobre di ogni anno (modelli a disposizione presso
l’ufficio protocollo/informazioni). L’Albo è aggiornato
annualmente. E’ la Corte d’Appello che, in occasione
di ciascuna consultazione, nomina i Presidenti delle
relative sezioni elettorali.
ISCRIZIONE LISTE ELETTORALI E VOTAZIONI
L’iscrizione alle liste elettorali avviene automaticamente a cura del Comune, per ogni cittadino, nel semestre
precedente il compimento del 18° anno d’età. Può
votare il cittadino che iscritto alle liste abbia compiuto
o compia l’età prescritta (18 anni o 21 solo per l’elezione del senato della Repubblica) entro il giorno indicato per le elezioni. La legge 30 aprile 1999, n. 120
ha istituito la tessera elettorale e in caso di elezioni ci
si reca alle urne provvisti di tale documento che dovrà
essere conservato per le successive consultazioni (massimo 18). Il certificato di iscrizione alle liste elettorali
attesta il godimento dei diritti politici dell’elettore.
CITTADINANZA
Lo straniero, in possesso dei requisiti richiesti, che
intenda avvalersi della facoltà di acquisire la cittadinanza italiana, deve rivolgersi per la pratica alla locale
Prefettura (Vicenza).
EVENTI
Dove rivolgersi:
Ufficio di Stato Civile
Via Marconi - Tel. 0444 599144
MORTE
La denuncia di morte deve essere rivolta all’ufficio di
stato civile del Comune dove si è verificato l’evento,
entro ventiquattro ore dal decesso. L’ufficiale di stato
civile rilascia successivamente il permesso di sepoltura
necessario per la salma. Tutte le altre pratiche inerenti il trasporto di salme, la sepoltura o altri servizi funerari e cimiteriali sono assolte dall’Ufficio Funerario.
NASCITA
La denuncia di nascita è presentata all’ufficio di stato
civile del Comune dove si è verificato l’evento o dove i
genitori hanno la residenza (comune di residenza della
madre, se diverso da quello del padre), entro 10 giorni
dalla nascita.
Può anche essere resa, entro 3 giorni dalla nascita presso la Direzione Sanitaria dell’ospedale o della casa di
cura in cui è avvenuta la nascita.
Chi può fare la denuncia?
- Uno dei due genitori (coniugati)
- Entrambi i genitori (non coniugati)
- Procuratore speciale, ostetrica, medico o altra persona che ha assistito al parto, rispettando la eventuale
volontà della madre di non essere nominata.
Cosa serve?
- Documento di identità valido
- Certificato di assistenza al parto rilasciato dall’ostetrica.
INQUINAMENTO E AMBIENTE
L’ambiente della nostra città parla di noi. Come su
una pagina bianca, come su un biglietto da visita,
l’ambiente della nostra città dice CHI SIAMO. Nel
bene e nel male. Tenere pulita la nostra città vuol dire
saper parlare bene di noi: di noi come cittadini, di noi
come imprenditori, di noi come città. Oltre al servizio
di nettezza urbana oggi hai tante possibilità in più per
tener pulita la TUA, la NOSTRA città, tante quante
sono le isole ecologiche nel territorio, tante quante
sono le raccolte differenziate che puoi trovare
34
all’ECOCENTRO che è aperto nei seguenti orari:
- periodo estivo (giugno - settembre) tutti i sabati
dalle 14,00 alle 17,00;
- periodo invernale (ottobre - maggio): 2° e 4° sabato
del mese dalle 14,00 alle 17,00. Lavoriamo tutti per
tenere e far tenere pulita la nostra città! A questo
servizio vanno inoltrate le segnalazioni riguardanti i
rischi di inquinamento ambientale. Tali segnalazioni
possono essere inoltrate all’Ufficio compilando il
modulo predisposto. Per le segnalazioni urgenti è
possibile rivolgersi a: Ufficio Tecnico - Settore Ecologia
ed Ambiente - Tel. 0444 599134
e-mail: [email protected].
rumori o abusando di strumenti sonori o di segnalazioni acustiche o mediante strepiti di animali, sia chi
provoca detti disturbi esercitando una professione o
un mestiere rumoroso. In caso di rumori prodotti da
attività produttive, commerciali o economiche, o professionali e in ogni caso di fastidio dovuto all'immissione di rumore nell'ambiente, si può ottenere un
sopralluogo dell'A.R.P.A.V., scrivendo al Comune una
lettera firmata con indirizzo del mittente in cui si
espone con chiarezza il fatto, oppure tramite segnalazione telefonica al Comune.
Dove rivolgersi:
- Settore Ecologia ed Ambiente - Tel. 0444 599134
e-mail: [email protected]
Orari: martedì e venerdì dalle 10,00 alle 12,30; giovedì dalle 16,00 alle 18,00.
- A.R.P.A.V. - Dipartimento Provinciale di Vicenza
Via Spalato, 14 - Tel. 0444 217311
Rumori prodotti da cantieri o da manifestazioni
Le attività temporanee, quali cantieri edili, le manifestazioni in luogo pubblico, o aperto al pubblico, qualora comportino l'uso di macchinari ed impianti rumorosi, devono presentare domanda di AUTORIZZAZIONE al Sindaco, il quale stabilisce le opportune prescrizioni per limitare l'inquinamento acustico, sentita
l'A.R.P.A.V. Nel caso di disturbo è necessario informare l'Ufficio del Comune, scrivendo una lettera firmata
con indirizzo del mittente in cui si espone con chiarezza il fatto, oppure tramite segnalazione telefonica.
In caso d'urgenza, si può richiedere un sopralluogo
del Comando Polizia Municipale.
Dove rivolgersi:
- Settore Ecologia ed Ambiente - Tel. 0444 599134
e-mail: [email protected]
Orari: martedì e venerdì dalle 10,00 alle 12,30; giovedì dalle 16,00 alle 18,00.
- A.R.P.A.V. - Dipartimento Provinciale di Vicenza
Via Spalato, 14 - Tel. 0444 217311
- Comando di Polizia Municipale
Via Carpaccio - Castelnovo - Tel. 0444 976950
Rumori in condominio
E’ consigliabile rivolgersi all’amministratore, che inviterà l’inquilino responsabile a limitare i rumori o ad
attenersi agli orari eventualmente previsti dal
Regolamento condominiale. Per gli impianti tecnologici interni al condominio, non è previsto l'intervento
della Pubblica Amministrazione. L'Amministratore
dovrà provvedere, tenendo presente che la normativa
a cui fare riferimento è il D.P.C.M. 15 dicembre 1998
"Requisiti acustici passivi degli edifici".
35
SERVIZI
INQUINAMENTO ACUSTICO
Il problema dell’inquinamento acustico in ambito
urbano, seppur da sempre presente nelle aree abitate, in questi ultimi anni ha progressivamente assunto
primaria importanza nel contesto territoriale veneto.
La ragione principale è rappresentata dall’effettivo
incremento qualitativo e quantitativo delle sorgenti
sonore, logica conseguenza dell’elevato tasso di sviluppo economico avvenuto nel nostro territorio da
alcuni anni a questa parte. In termini generali le azioni umane, intese in questa sede come inserite in un
sistema economico-sociale, producono inevitabilmente un impatto sull’ambiente che presuppone un’analisi approfondita delle cause e l’identificazione di possibili soluzioni ai fini di mantenere il sistema di sviluppo
sostenibile. Situazioni di rumorosità superiori alla
soglia di disturbo per la popolazione esposta, infatti,
testimoniano una situazione di inquinamento diffuso,
tipico di aree urbane ad elevata concentrazione di
insediamenti ed alto sviluppo economico, in cui risultano preponderanti la mobilità delle persone ed il
relativo tasso di motorizzazione. A tal proposito la
legislazione nazionale ha contribuito, a partire dal
D.P.C.M. 01.03.1991 “Limiti massimi di esposizione al
rumore negli ambienti abitativi e nell’ambiente esterno”, a tutelare la popolazione dagli effetti dell’inquinamento acustico coinvolgendo gli enti territoriali in
azioni di controllo, di prevenzione e di risanamento.
Cosa fare in caso di rumore:
Il cittadino, in presenza di un disturbo derivante da
elevati livelli di rumorosità può ricorrere alle prescrizioni del codice civile e del codice penale e in particolare
ai seguenti articoli: Art. 844 del Codice Civile che
regola i rapporti tra proprietari di fondi vicini in relazione al problema delle immissioni; - Art. 659 del
Codice Penale che punisce sia chi disturba il riposo o
le occupazioni delle persone mediante schiamazzi o
SERVIZI
Rumori provocati da moto e ciclomotori
E' necessario l’intervento della Polizia Municipale.
Dove rivolgersi:
Comando di Polizia Municipale
Via Carpaccio - Castelnovo - Tel. 0444 976950
Si ricorda che i comportamenti umani rumorosi non
connessi ad attività commerciali, professionali, produttive sono contemplati dall'art. 659 del Codice Penali
(disturbo alla quiete e al riposo delle persone); in questi casi non è possibile avviare un procedimento amministrativo dato che le misurazioni fonometriche necessarie sono espressamente escluse dalla normativa.
effettuati i dovuti controlli a tutela dell’igiene e della
salute pubblica. La segnalazione deve consentire l’esatta individuazione del suolo inquinato e fornire possibilmente indicazioni sul tipo di inquinante presente.
Dove rivolgersi:
- Dipartimento Provinciale ARPAV
Via Spalato, 14 - Tel. 0444 217311
e-mail: [email protected]
- Comando Polizia Municipale
Via Carpaccio - Tel. 0444 976950
- Settore Ecologia ed Ambiente del Comune:
Via Marconi, 14 - Tel. 0444 599134
e-mail: [email protected]
Normativa Vigente nel Comune di Isola Vicentina
Secondo l’art. 45 del Regolamento di Polizia Urbana
approvato nel 1987: Abitazioni: nelle abitazioni ed in
generale in tutti i locali pubblici o privati, l’uso di strumenti musicali, di apparecchi per uso domestico come
aspirapolveri, lucidatrici, lavatrici, ventilatori, macchine
per dattilografia, macchine per cucire o per tessitura,
radio-televisori, fonografi, giradischi e simili, deve essere fatto con particolare moderazione in modo da non
arrecare disturbo al vicinato. E’ comunque vietato il
disturbo delle persone dalle ore 21,00 alle ore 7,00
durante il periodo invernale e dalle ore 22,00 alle ore
7,00 durante quello estivo; nonché dalle ore 12,30 alle
ore 14,30 durante tutto l’anno. Secondo l’art. 48 delle
Norme di Attuazione approvate con D.G.R. n. 984 del
19.04.2002: Cantieri edili, stradali ed assimilabili: l’attivazione di macchine e l’esecuzione dei lavori rumorosi,
al di sopra dei limiti di zona è consentita nei giorni
feriali, escluso il sabato pomeriggio, dalle 8,00 alle
12,00 e dalle alle 15,00 alle 19,00. Manifestazioni in
luogo pubblico: sono da considerarsi attività rumorose
a carattere temporaneo, nonché le emissioni sonore
derivanti da circhi, teatri tenda ed altre strutture mobili.
Il funzionamento delle sorgenti sonore al di sopra dei
limiti è consentito dalle 8,00 alle 12,00 e dalle 15,00
alle 24,00. Macchine da giardinaggio: è consentito tutti
i giorni dalle 8,00 alle 12,00 e dalle 15,00 alle 20,00.
INQUINAMENTO IDRICO
Ogni cittadino che intenda segnalare situazioni d’inquinamento riferite a condizioni dei corsi d’acqua,
può inoltrare esposti al Dipartimento Provinciale
ARPAV di Vicenza.
Dove rivolgersi:
- Dipartimento Provinciale ARPAV
Via Spalato, 14 - Tel. 0444 217311
e-mail: [email protected]
- Settore Ecologia ed Ambiente del Comune:
Via Marconi, 14 - Tel. 0444 599134
e-mail: [email protected]
INQUINAMENTO LUMINOSO
Il Piano Regolatore Illuminazione Comunale del
Comune di Isola Vicentina prescrive le norme tecniche
da rispettare nella costruzione di impianti di illuminazione per esterni allo scopo di limitare l’inquinamento
luminoso prodotto e di ottenere una ottimizzazione
dei consumi energetici.
Il Comune di Isola Vicentina dista dall’Osservatorio
astrofisico dell’Università degli studi di Asiago (VI)
circa 27 km e si trova quindi all’esterno dell’area di
rispetto più restrittiva individuata dalla legge regionale n. 22 del 27.06.1997 all’art. 9 comma 2 che per
osservatori professionali prescrive una prima zona di
rispetto avente una estensione di raggio 25 km.
Operazione Lampadina
L'illuminazione elettrica fa ormai parte della nostra
civiltà e cultura. Non sarebbe immaginabile infatti il
mondo moderno senza l'apporto determinante dell'illuminazione artificiale. Purtroppo, a fronte di ciò, esiste il problema dell'inquinamento ambientale correlato, invero, alla maggior parte dei processi industriali.
La soluzione di queste problematiche esiste ed attiene a processi di razionalizzazione dei consumi, tra
cui anche quelli elettrici correlati all'illuminazione.
INQUINAMENTO DEL SUOLO
Ogni cittadino può segnalare situazioni d’inquinamento riferite a condizioni del suolo, telefonando o
inviando esposti in carta semplice all’Ufficio Ecologia
ed Ambiente del Comune, al Comando di Polizia
Municipale o al Dipartimento Provinciale ARPAV,
possibilmente utilizzando lo STAMPATO SEGNALAZIONE DI EMERGENZA AMBIENTALE oppure con lettera firmata ed estremi del mittente, spiegando con
chiarezza la situazione e chiedendo che vengano
36
Si ottengono a mezzo di queste azioni due risultati
essenziali: ridurre l'inquinamento dovuto all'utilizzo
incongruo di energia elettrica prodotta a mezzo di
combustioni di masse fossili (carbone, petrolio e
metano) causanti, tra l'altro, l'immissione in atmosfera di anidride carbonica (effetto serra), ossidi di zolfo
ed azoto (trasformantisi in atmosfera in acido solforico e nitrico: le piogge acide) e particolati carboniosi;
risparmiare denaro sulla bolletta elettrica.
Una razionalizzazione dei consumi passa obbligatoriamente per le due seguenti strade: incremento dell'efficienza globale del sistema di illuminazione; - progettazione dell'impianto d'illuminazione con possibilità, ad esempio, di sfruttamento della luce naturale.
L'illuminazione artificiale viene ottenuta fondamentalmente a mezzo di due categorie di lampade: ad
incandescenza e alogene; - fluorescenti.
Lampade ad incandescenza
Le lampade ad incandescenza emettono luce per il
riscaldamento di un filamento metallico attraversato
da corrente; possiedono bassa efficienza e durata
media attorno alle 1.000 ore.
Lampade alogene
Le lampade alogene, pur funzionando in maniera
analoga a quelle ad incandescenza, possiedono
un'efficienza maggiore a fronte di una durata dell'ordine delle 3.000 ore.
Lampade fluorescenti
Le lampade fluorescenti ad alimentazione elettronica
emettono luce grazie all'eccitazione, dovuta a radiazione ultravioletta, del rivestimento interno del tubo
di scarica; - possiedono un'efficienza da tre a cinque
volte maggiore rispetto alle semplici lampade ad
incandescenza con durate dell'ordine delle 10.000
ore. Esse possono essere fornite con gli usuali attacchi a vite propri delle lampade ad incandescenza; la
sostituzione è quindi possibile in tutti gli apparecchi
utilizzanti quest'ultime; è possibile quindi sostituire
una lampadina da 100W ad incandescenza con una
lampada fluorescente da 20W ottenendo lo stesso
effetto luminoso e risparmiando cinque volte di più.
Ad un deciso incremento nelle prestazioni sia di efficienza sia di durata della compatta fluorescente, corrisponde un costo di acquisto notevolmente superiore; costo che viene ripagato dalla lampada stessa
durante l'esercizio. Le lampade compatte fluorescenti ad alimentazione elettronica, infatti, producono un
vantaggio economico tanto maggiore quanto maggiore è l'utilizzo delle stesse; parametro fondamentale per valutarlo è il tempo di ritorno dell'investimento, in quanti anni cioè, si ripaga la spesa per l'acqui-
Coro “I Polifonici Vicentini”
SERVIZI
Coro “Voci del Pasubio”
sto del nuovo sistema di illuminazione. Una famiglia
media che utilizzi, ad esempio, una lampada compatta fluorescente per 1.000 ore all'anno (circa tre
ore al giorno in media), con i benefici economici del
risparmio di energia elettrica copre i costi iniziali di
investimento e quelli di manutenzione in circa un
anno e tre mesi, risparmiando durante l'intera vita
della lampada 47,00 Euro sulla bolletta dell'ENEL.
LEVA
Gli ultimi giovani chiamati a svolgere il servizio militare di leva saranno quelli nati entro il mese di dicembre del 1985. Dal 1 gennaio 2005 è abolito il servizio
di leva obbligatorio.
Per informazioni:
Municipio di Isola Vicentina
Via Marconi, 14 - Tel. 0444 599141
- Per notizie approfondite e modulistica specifica rivolgersi a: Nucleo Informativo del Distretto Militare
Piazza Biade - Vicenza - Tel. 0444 221401
Orario: dal lunedì al venerdì dalle 08,30 alle 12,30;
martedì e giovedì dalle 17,00 alle 18,30.
E’ in funzione inoltre il sito dell’esercito italiano al
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e uso industriale
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Tel. 0444 976170 - Fax 0444 977060
GUIDA ai
DIRITTI
ELENCO CAPITOLI
ASSICURAZIONI.................................PAG. 42
AUTOMOBILE ....................................PAG. 43
CANI, GATTI E ANIMALI DOMESTICI...PAG. 44
CASA..................................................PAG. 44
CONSUMATORI .................................PAG. 46
EREDITÀ.............................................PAG. 47
LAVORO.............................................PAG. 48
LEGGE ................................................PAG. 50
LIBERTA’ E LE SUE FORME................PAG. 51
PRIVACY ............................................PAG. 52
SANITÀ, SALUTE E BENESSERE ........PAG. 54
Consulente: ANTONIO LUBRANO
Testi giuridici con la supervisione di
www.guidadiritti.info
CARTA DEI DIRITTI FONDAMENTALI DELL’UNIONE EUROPEA
Informazioni e documentazione sull’Unione Europea e sulle
iniziative dello Stato Italiano: www.politichecomunitarie.it
Il Consiglio europeo di Colonia del 3 e 4 giugno 1999 ha deciso di
istituire un organo incaricato di presentare al Consiglio europeo del
dicembre 2000 un progetto di Carta dei diritti fondamentali
dell'Unione europea. Tale organo, denominato "Convenzione", raggruppava quindici rappresentanti personali dei Capi di Stato o di
governo degli Stati membri, un rappresentante della Commissione,
sedici membri del Parlamento europeo e trenta membri dei
Parlamenti nazionali (due per Parlamento). Ha eletto Presidente il sig.
Roman Herzog, ex Presidente della Repubblica federale di Germania,
assistito da un comitato di redazione (Presidium) composto dal sig.
Nikula (Finlandia), seguito dal sig. Bacelar de Vasconcelos (Portogallo)
e poi dal sig. Braibant (Francia), Vicepresidente, in rappresentanza del
gruppo dei rappresentanti personali, dal Commissario Vitorino, in rappresentanza della Commissione, da sig. Mendez deVigo,
Vicepresidente, in rappresentanza del gruppo dei membri del
Parlamento europeo, dal sig. Gunnar Jansson, Vicepresidente, in rappresentanza del gruppo dei membri dei Parlamenti nazionali. Il segretariato della Convenzione era assicurato dal Segretariato generale del
Consiglio. I lavori della Convenzione sono stati pubblici e tutti i lavori
preparatori diffusi via Internet. Hanno avuto luogo audizioni del
Mediatore nonché dei rappresentanti del Comitato economico e
sociale, del Comitato delle regioni, dei rappresentanti della società
civile e dei paesi candidati all'adesione. La Corte di giustizia delle
Comunità europee e il Consiglio d'Europa hanno partecipato ai lavori
in qualità di osservatori. La Convenzione ha tenuto la sua prima riunione il 17 dicembre 1999. Il 26 settembre 2000 i vari gruppi hanno
constatato di poter approvare il progetto di Carta e il 2 ottobre 2000
il Presidente Herzog ha ritenuto che il progetto di Carta potesse essere adottato da tutte le parti interessate e lo ha trasmesso al Consiglio
europeo, che lo ha esaminato a Biarritz il 13 e 14 ottobre 2000. Al
termine di tale Consiglio europeo il Presidente Chirac ha dichiarato:
"Questa mattina noi Capi di Stato e di governo abbiamo espresso l'accordo unanime sul progetto di Carta dei diritti fondamentali
dell'Unione europea. Questa potrà pertanto essere proclamata al
Consiglio europeo di Nizza, previo accordo di tutte le istituzioni interessate." Infine, in occasione del Consiglio europeo di Nizza, il 7
dicembre 2000, la Carta è stata proclamata con la firma del
Presidente del Parlamento europeo Nicole Fontaine, del Presidente
pro-tempore del Consiglio dell’Unione Hubert Vedrine e del
Presidente della Commissione europea Romano Prodi.
In data 29 ottobre 2004 i Capi di Stato e di Governo ed i Ministri
degli Affari Esteri di 29 Paesi europei hanno partecipato a Roma alla
cerimonia della firma del Trattato e dell'Atto finale che stabiliscono
una Costituzione per l'Europa. Il Trattato e l'Atto finale sono stati firmati in Campidoglio dai 25 Stati membri dell’Unione Europea: la
firma è stata apposta nella celebre sala degli Orazi e dei Curiazi, la
stessa sala in cui i Sei Paesi fondatori - Belgio, Francia, Germania,
Italia, Lussemburgo, Olanda - firmarono il 25 marzo 1957 i Trattati
istitutivi della Comunità Economica Europea (CEE) e della Comunità
Europea per l'Energia Atomica (Euratom), da cui il nome ancora in
uso di “Trattati di Roma”. La firma della nuova costituzione ha rappresentato un grande traguardo anche per la Carta Europea dei
Diritti Fondamentali in quanto l’art. I-9 della Costituzione Europea stabilisce, proprio in tema di diritti fondamentali, che “l'Unione riconosce
i diritti, le libertà e i principi sanciti nella Carta dei diritti fondamentali
che costituisce la parte II”: la Costituzione Europea ha pertanto recepito integralmente la Carta Europea dei diritti fondamentali siglata
dal Consiglio Europeo di Nizza il 7 dicembre 2000, riservandovi la propria intera parte II.
DIPARTIMENTO
DELLE POLITICHE
COMUNITARIE
DELLA PRESIDENZA
DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
Info Point Europa
Reti e centri di informazione dell'Unione Europea
La rete degli Info Point Europa è diffusa su tutto il territorio europeo,
comprendendo oltre 100 centri di informazione distribuiti in tutti gli Stati
Membri. In Italia la rete è composta da 20 centri che operano in quasi
tutte le regioni. Gli enti che ospitano gli Info Point Europa sono principalmente Enti Locali o Amministrazioni decentrate dello Stato. Molti sportelli
sono, infatti, aperti presso Comuni, Provincie o Regioni, altri sono ospitati
dalle Prefetture. Tutti gli sportelli sono collocati in luoghi centrali e di facile accesso al pubblico ed effettuano ampi orari di apertura.
La missione specifica di questi centri è la diffusione al grande pubblico
della cultura europea e l'informazione e l'orientamento sulle opportunità
comunitarie. Gli Info Point Europa svolgono inoltre un ruolo di promozione e partecipazione attiva al dibattito culturale e politico sull'Europa.
Nell'ambito di questa azione di informazione e orientamento a tutto
campo, gli Info Point Europa realizzano un particolare coinvolgimento
della realtà scolastica e giovanile.
Carta dei Diritti Fondamentali dell'Unione Europea
http://www.cittadinanzaeuropea.net
Dipartimento per le Politiche Comunitarie
http://www.politichecomunitarie.it
Europe Direct - linea diretta con la Comunità Europea
http://europa.eu.int/europedirect/
Portale internet dell’Unione Europea
http://europa.eu.int/
Rete italiana dei Centri di Documentazione Europea
http://www.cdeita.it
Sito della Biblioteca centrale della Commissione
http://europa.eu.int/comm/libraries/bibliotheques_it.htm
Sito del Centro Nazionale di Informazione e documentazione
Europea (Cide)
http://www.cide.it
Sito della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea Sede di Roma
http://europa.eu.int/italia/
Sito della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea Ufficio di Milano
http://www.uemilano.it
40
7 Dicembre 2000 - Consiglio Europeo di Nizza
Proclamazione della Carta dei Diritti Fondamentali
Dichiarazioni dei Presidenti del Consiglio europeo,
del Parlamento europeo
e della Commissione sulla Carta dei diritti fondamentali
basa sul principio della democrazia e sul principio dello Stato di
diritto. Pone la persona al centro della sua azione istituendo la
cittadinanza dell'Unione e creando uno spazio di libertà, sicurezza
e giustizia. L'Unione contribuisce alla salvaguardia e allo sviluppo
di questi valori comuni nel rispetto della diversità delle culture e
delle tradizioni dei popoli d'Europa, nonché dell'identità nazionale
degli Stati membri e dell'ordinamento dei loro pubblici poteri a
livello nazionale, regionale e locale; essa si sforza di promuovere
uno sviluppo equilibrato e sostenibile e assicura la libera circolazione delle persone, dei servizi, delle merci e dei capitali, nonché
la libertà di stabilimento. A tal fine è necessario rafforzare la tutela dei diritti fondamentali, alla luce dell'evoluzione della società,
del progresso sociale e degli sviluppi scientifici e tecnologici, rendendo tali diritti più visibili in una Carta. La presente Carta riafferma, nel rispetto delle competenze e dei compiti dell'Unione e del
principio di sussidiarietà, i diritti derivanti in particolare dalle tradizioni costituzionali e dagli obblighi internazionali comuni agli Stati
membri, dalla Convenzione europea di salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, dalle carte sociali adottate
dall'Unione e dal Consiglio d'Europa, nonché dalla giurisprudenza
della Corte di giustizia dell'Unione europea e da quella della
Corte europea dei diritti dell'uomo. In tale contesto, la Carta sarà
interpretata dai giudici dell'Unione e degli Stati membri tenendo
in debito conto le spiegazioni elaborate sotto l'autorità del praesidium della Convenzione che ha redatto la Carta e aggiornate
sotto la responsabilità del praesidium della Convenzione europea.
Il godimento di questi diritti fa sorgere responsabilità e doveri nei
confronti degli altri come pure della comunità umana e delle
generazioni future.
Sig. Jacques Chirac, Presidente del Consiglio europeo
“A Nizza abbiamo proclamato la Carta dei diritti fondamentali
dell'Unione europea. Questo testo ha grandissimo valore politico.
In futuro se ne comprenderà tutta la portata e ringrazio il
Parlamento europeo per l'ampio contributo dato alla sua elaborazione.” (Strasburgo, 12 dicembre 2000)
Sig.ra Nicole Fontaine, Presidente del Parlamento europeo
“Firmare significa impegnarsi (...) - Sappiano fin d'ora tutti i cittadini dell'Unione che (...) la Carta sarà legge per il Parlamento (...).
D'ora in poi sarà il nostro riferimento per tutti gli atti del
Parlamento europeo che riguarderanno direttamente o indirettamente i cittadini di tutta l'Unione.” (Nizza, 7 dicembre 2000)
Sig. Romano Prodi, Presidente della Commissione
“Per la Commissione, la proclamazione sottolinea l'impegno delle
Istituzioni a rispettare la Carta in tutte le azioni e politiche
dell'Unione (...). I cittadini possono contare sulla Commissione
per farla rispettare (...).” (Nizza, 7 dicembre 2000)
Preambolo
I popoli d'Europa, nel creare tra loro un'unione sempre più stretta, hanno deciso di condividere un futuro di pace fondato su
valori comuni. Consapevole del suo patrimonio spirituale e morale, l'Unione si fonda sui valori indivisibili e universali della dignità
umana, della libertà, dell'uguaglianza e della solidarietà; essa si
41
DIRITTI
ASSICURAZIONI
L’assicurazione è il contratto con il quale una parte
(assicuratore) verso il pagamento di una somma,
detta premio, si obbliga a rivalere l’assicurato, entro i
limiti convenuti, del danno ad esso prodotto da un
sinistro, es. incendio dell’immobile (assicurazione
contro i danni), ovvero a pagare un capitale o una
rendita al verificarsi di un evento della vita umana,
es. morte, infortunio, malattia (assicurazione sulla
vita, assicurazione contro gli infortuni, assicurazione
contro le malattie), ovvero a risarcire a terzi il danno
che dovrebbe essere risarcito dall’assicurato (assicurazione contro la responsabilità civile). Per effetto
della conclusione del contratto di assicurazione il
rischio viene così trasferito dalla sfera degli assicurati
all’assicuratore. Il contratto di assicurazione è un atto
di previdenza per l’assicurato ed una speculazione
per l’impresa assicuratrice. Il rischio costituisce elemento essenziale del contratto, per cui la sua inesistenza è causa di nullità del contratto, la sua cessazione dà luogo allo scioglimento dello stesso, la sua
inesatta conoscenza da parte dell’assicuratore costituisce causa di annullamento o risoluzione o rettifica.
Per quanto riguarda la regolamentazione del contratto di assicurazione e le rispettive clausole, l’ANIA,
Associazione Nazionale Imprese Assicuratrici, di anno
in anno predispone dei contratti tipo, ai quali le singole compagnie assicuratrici devono adeguarsi.
“ Se la mia auto è stata rubata e provoca un
danno a terzi, l’assicurazione coprirà i danni
o sarò direttamente responsabile? ”
In tal caso bisogna accertarsi che la propria polizza
garantisca la copertura degli eventuali danni provocati
dalla circolazione dell’auto rubata.
Solitamente le maggiori compagnie assicurative inseriscono tale clausola nelle loro polizze senza aumentarne il prezzo.
In ogni modo, in caso di furto, perché non sorga
responsabilità del proprietario egli deve provare di
avere posto in essere le cautele necessarie ad evitare
la circolazione del veicolo, come ad esempio avere
regolarmente chiuso a chiave il proprio mezzo, avere
sporto regolare e tempestiva denuncia presso le
autorità competenti, ecc.
Il codice civile prevede infatti (art. 2054 c.c.) che del
danno cagionato a terzi dalla circolazione del veicolo
risponda sempre anche il proprietario, se non prova
che la circolazione del mezzo è avvenuta contro la
sua volontà.
In caso di furto pertanto, adottate le suddette cautele,
è implicito che la circolazione del veicolo sia avvenuta
contro la volontà del proprietario e che quest'ultimo
sia perciò esonerato da responsabilità per danni a
terzi. In altri casi meno palesi, la prova dovrà invece
essere molto più rigorosa e articolata per poter
sostenere che il proprietario non sia responsabile dei
danni arrecati a terzi dalla circolazione del proprio
veicolo.
la matassina
STUDIO DENTISTICO
S.R.L.
Lavorazione Filo Metallico
e Fibre D’Acciaio
Dott. Emilio Gasparella
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Fax 0444 975013
42
AUTOMOBILE
“ Se sono stato vittima di un sinistro causato
da un veicolo non assicurato, il cui proprietario è privo di disponibilità economiche, devo
rinunciare al risarcimento? ”
Gestito dalla società CONSAP - Concessionaria servizi assicurativi pubblici S.p.A. - è stato istituito un
Fondo di Garanzia per le vittime della strada, che si
occupa di risarcire i danni causati a persone e cose
dalla circolazione di veicoli non assicurati o la cui assicurazione non sia solvente, oppure alle sole persone
nel caso in cui il conducente del veicolo che provoca
l’incidente si dia alla fuga o non sia identificabile. Per il
caso di danno a cose nell'ipotesi di veicolo non
coperto da assicurazione, il risarcimento sarà dovuto
solo per un ammontare dello stesso pari al controvalore di 500 unità di conto Europeo. Il risarcimento del
danno sarà riconosciuto nei limiti del minimo di
garanzia previsto dalla legge sull'assicurazione RCA
obbligatoria (massimale di legge).
Competente per la liquidazione, trattazione dei sinistri e legittimata ad essere chiamata in giudizio, è la
compagnia assicurativa che viene designata con specifico decreto per Regione o gruppo di Regioni in cui i
sinistri si siano verificati, per la durata di tre anni dalla
data di pubblicazione del decreto sulla Gazzetta
Ufficiale. Pertanto solo l'impresa designata, e non il
Fondo di Garanzia, effettuerà i risarcimenti giudiziali e
stragiudiziali. Il Fondo di Garanzia provvederà poi a
rimborsare la compagnia di assicurazione designata
solvente.
ACQUISTO DI UN AUTOVEICOLO NUOVO
Al momento dell’acquisto di un’auto nuova, si sottoscrive un contratto d’acquisto che deve riportare l’indicazione del prezzo, della marca, del modello e di
tutti gli accessori previsti; importante è che sia riportata la data pattuita per la consegna, poiché nel caso
la consegna venga effettuata con notevole ritardo, è
possibile recedere dal contratto e richiedere la restituzione della caparra.
L’automobile nuova gode di una garanzia di buon
funzionamento assicurata dalla casa produttrice a
favore dell’acquirente, ora estesa per recente normativa europea (marzo 2002) al periodo minimo di due
anni. Per l’acquisto di un veicolo usato la garanzia è
un fatto che riguarda l’acquirente e il venditore, il
quale potrà impegnarsi in tal senso a seconda della
sua serietà e del tipo di veicoli trattati. Occorre sempre tutelarsi con un attento esame delle clausole e
della copertura effettiva della garanzia. Nell’acquisto
di auto usate, occorre fare particolare attenzione alla
scadenza stabilita per la revisione; il nuovo codice
della strada dispone che la revisione debba essere
fatta entro 4 anni dalla prima immatricolazione e successivamente ogni due anni, comunque nell’osservanza delle specifiche regole in materia previste dalle
direttive comunitarie.
ACQUISTO O VENDITA DELL’AUTO USATA
Quando l’acquisto o la vendita riguarda un’automobile usata, è necessario eseguire, entro sessanta giorni dal contratto, la trascrizione del trasferimento di
proprietà presso il P.R.A., nonchè richiedere entro lo
stesso termine presso la Motorizzazione Civile il rinnovo o l’aggiornamento della carta di circolazione.
Tali incombenze possono comodamente essere svolte da agenzie di pratiche auto. Il tempestivo compimento di tali operazioni non solo previene l’irrogazione di pesanti sanzioni amministrative, ma tutela compratore e venditore evitando responsabilità di ogni
tipo conseguenti alla circolazione di un autoveicolo
intestato ad altro proprietario.
43
DIRITTI
Per poter circolare, qualunque tipo di veicolo necessita della carta di circolazione. Il veicolo deve inoltre
essere immatricolato presso gli uffici della
Motorizzazione Civile, alla quale deve essere comunicata qualunque variazione relativa alla vettura o al
proprietario (cambio di residenza, ecc.).
Assicurazione: tutti i veicoli devono essere coperti
da assicurazione contro danni a terzi e vi è l’obbligo
di esporre il relativo tagliando sul veicolo.
Bollo auto: deve essere corrisposto anche quando il
veicolo non viene usato e comunque fino alla sua
demolizione.
Revisione: deve essere fatta entro 4 anni dalla prima
immatricolazione dell’automezzo e successivamente
ogni 2 anni, presso la Motorizzazione Civile o le
autofficine autorizzate.
Rottamazione: occorre consegnare il veicolo ad
appositi centri di raccolta o concessionari. Verrà tolta
la targa, rilasciata ricevuta di avvenuta demolizione
del veicolo e rilasciato un apposito “certificato” che
solleva da ogni responsabilità (civile, penale e amministrativa) il proprietario del veicolo, nonché dall'obbligo fiscale del pagamento della Tassa
Automobilistica.
Contravvenzioni: nel caso il cittadino ritenga di
avere motivi validi per opporsi a una multa, può rivolgersi alla Prefettura o al Giudice di Pace.
DIRITTI
CANI, GATTI E ANIMALI DOMESTICI
CASA
DANNO CAGIONATO DA ANIMALI
Il proprietario di un animale, o chi se ne serve per il
tempo in cui lo ha in uso, è responsabile dei danni
cagionati dall'animale, sia che fosse sotto la sua
custodia, sia che fosse smarrito o fuggito, salvo che
provi il caso fortuito.
Riferimenti legislativi: Art. 2052 C.C.
ACQUISTO E VENDITA
Dopo le trattative preliminari, in cui entrambe le parti
non sono vincolate alla conclusione della compravendita,
si stende il contratto definitivo di acquisto, il quale deve
prevedere che l’immobile abbia il certificato d’abitabilità,
che sia stato realizzato in conformità e nel rispetto del
PRG, che la proprietà goda della piena disponibilità e che
non sia gravato da qualsiasi peso, onere o vincolo.
L’inosservanza del compromesso comporta un risarcimento danni e obbliga all’acquisto la parte inosservante.
La stipulazione del rogito notarile avviene presso un professionista scelto dal compratore, il quale dovrà trascrivere l’atto di vendita presso la Conservatoria dei Registri
Immobiliari competente. In caso di acquisto concluso tramite mediatore o agenzia immobiliare, questi ha diritto
ad una percentuale del prezzo di vendita.
MALTRATTAMENTO DI ANIMALI
Commette reato chiunque:
- incrudelisce verso animali senza necessità
- li sottopone a strazio o sevizie o a comportamenti e
fatiche insopportabili per le loro caratteristiche
- li adopera in giuochi, spettacoli o lavori insostenibili
per loro natura, valutata secondo le loro caratteristiche anche etologiche - li detiene in condizioni incompatibili con la loro natura
- abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività
- organizza o partecipa a spettacoli o manifestazioni
che comportino strazi o sevizie per gli animali.
La pena prevista (ammenda) è aumentata se il fatto
è commesso con mezzi particolarmente dolorosi o
nell’esercizio di scommesse clandestine.
Riferimenti legislativi: Legge 20 luglio 2004, n.
189; Art. 727 C.P.; Art. 544 bis C.P.; Art. 544 ter
C.P.; Art. 544 quater C.P.; Art. 544 quinquies C.P.
CAMBIO DI RESIDENZA
Tutti i cittadini che cambiano la propria residenza
devono recarsi presso l'Ufficio Anagrafe di competenza per le procedure del caso.
SPESE CONDOMINIALI
La quota di partecipazione di ogni condomino dipende dai millesimi di proprietà di ciascuno. Se si tratta
di un servizio (bene d’uso comune), questa viene
determinata in proporzione all’utilizzo.
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44
AUTORIZZAZIONE E CONCESSIONE EDILIZIA
Per ottenere la concessione edilizia è indispensabile
l’assistenza di un professionista (geometra, ingegnere o architetto ecc.). L’autorizzazione è una licenza
edilizia di minore complessità e non onerosa. Sono
soggette ad autorizzazione e concessione: le nuove
costruzioni, le ricostruzioni (anche parziali), le trasformazioni della distribuzione interna, i restauri; le modifiche della destinazione d’uso, gli interventi su recinzioni, gli scavi, i rinterri, i muri di sostegno, le fognature e gli acquedotti, i rivestimenti, le decorazioni e
la tinteggiatura di edifici.
“ A chi posso rivolgermi in caso di schiamazzi
notturni che disturbano il mio riposo? ”
Sia il Codice Penale che quello Civile si occupano di
tutelare la quiete privata, considerata un aspetto particolare dell’ordine pubblico: un comportamento lesivo
di tale ordine potrà essere perseguito dal punto di
vista sia penale che civile. Il Codice Penale stabilisce
che chiunque disturbi le occupazioni o il riposo delle
persone con schiamazzi notturni o strepiti di animali
ovvero con strumenti sonori o acustici che emettano
rumori oltre la soglia di tollerabilità, venga punito con
un’ammenda o con l’arresto fino a tre mesi. Il cittadino
infastidito da questo tipo di rumori può avvisare la
polizia o i vigili, i quali, una volta accertata la sussistenza
del disturbo, inoltrano una denuncia alla Procura della
Repubblica. Il cittadino ha anche la possibilità di inoltrare, entro 90 giorni, una denuncia/querela nei confronti
di chi ha commesso il fatto. Pene analoghe sono previste per molestie o disturbi tramite apparecchio telefonico; in questi casi meglio contattare subito il 113 e
sporgere immediatamente denuncia. Il Codice Civile
punisce invece il proprietario di un fondo che compie
atti con il solo scopo di turbare la quiete privata.
Possono essere inibite e vietate al proprio vicino di
proprietà le cosiddette immissioni di fumo, calori, esalazioni, rumori, ecc., che superino la normale tollerabilità. Nel caso si tratti di rapporti tra proprietari o
detentori di immobili adibiti a civile abitazione, si potrà
iniziare un procedimento innanzi al Giudice di Pace
competente. Gli accertamenti sono di norma effettuati
dall’AUSL competente.
CONTROVERSIE TRA VICINI
Se non è possibile risolverle amichevolmente si può
ricorrere alle disposizioni del Codice Civile, al regolamento di condominio o all’amministratore, presentando un reclamo (verbale o tramite racc. r/r). In casi
particolarmente gravi è possibile ricorrere all’autorità
giudiziaria oppure alle autorità competenti.
Fornitura e posa di
DIRITTI
DIRITTI E DOVERI DEI CONDOMINI
Ogni condomino può usufruire a suo piacimento
delle parti comuni, a patto di non modificarne la
destinazione e di non limitarne l’eguale diritto agli
altri; può chiedere in ogni momento lo scioglimento
della comunione; ha il diritto, infine, di godere degli
utili della parte in comune proporzionalmente alla
sua quota, nonché il dovere di prendere parte alle
spese di questa.
IMPRESA EDILE
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45
DIRITTI
CONSUMATORI
DIRITTI E MOVIMENTI DI TUTELA
A tutela dei diritti del consumatore, tutti i prodotti
commercializzati sul territorio nazionale hanno l’obbligo di mostrare le seguenti indicazioni in lingua italiana e in modo chiaro: la denominazione legale e
merceologica del prodotto, il nome, ragione sociale o
il marchio del produttore, nonché la sua sede o quella dell’importatore stabilito nella C.E.E., l’eventuale
presenza di sostanze o materiali nocivi per l’uomo, le
cose o l’ambiente, i materiali impiegati e i metodi di
lavorazione, le istruzioni per l’uso ed eventuali precauzioni. I contravventori a tale normativa sono soggetti a sanzione amministrativa. Da circa una ventina
d’anni sono attive anche in Italia le associazioni dei
consumatori, a cui è possibile rivolgersi per richiedere
informazioni, assistenza e consulenza in materia.
Tali associazioni devono essere regolarmente costituite ai sensi del C.C. ed avere uno statuto indicante gli
obiettivi perseguiti. Devono inoltre venire riconosciute tramite decreto ministeriale.
Tra le più importanti attive sul territorio nazionale
ricordiamo: Comitato Consumatori Altroconsumo,
Movimento Difesa del Cittadino, Adusbef, Codacons,
Federconsumatori, Lega consumatori - A.c.l.i.,
Movimento nazionale Consumatori, Adiconsum,
Adoc, ecc.
Gli interessi dei consumatori sono tutelabili in ogni
sede: penale, attraverso la denuncia o querela di fatti
e comportamenti eventualmente costituenti reato;
civile, rivolgendosi ad un avvocato per ottenere il
rispetto del contratto e delle garanzie e diritti previsti
dalla legge; amministrativa, ricorrendo all’autorità
giudiziaria per l’annullamento di eventuali atti illegittimi posti in essere ai danni del consumatore.
“ Come posso essere risarcito per un acquisto effettuato tramite televendita, nel caso
sia di scarsa qualità? ”
Dal 1992 il consumatore italiano è tutelato per l’acquisto di merce al di fuori degli esercizi commerciali,
grazie a una direttiva dell’U.E. trasposta nel diritto italiano. Per le cosiddette “vendite a distanza” (televendite, internet, ecc.) è intervenuta recentemente una
normativa a favore del consumatore (D. Lgs. n.
185/99), che prevede il diritto di “ripensamento” o
recesso da parte dell'acquirente, e che consente di
recedere dal contratto e rispedire (entro i termini
previsti) la merce al mittente anche in assenza di particolari motivazioni. Più precisamente l’acquirente
può, entro dieci giorni dal giorno successivo al ricevimento della merce, (o entro tre mesi, se il venditore
non lo mette debitamente al corrente del suo diritto
di recesso dando informazioni scritte o similari), inviare una raccomandata a.r., o un telegramma, fax o telex
(seguito nelle ventiquattrore successive da raccomandata a.r.) in cui comunica la sua volontà di recedere
dal contratto e, sempre entro il decimo giorno, restituire la merce a proprie spese.Tale normativa è applicabile anche per le vendite a domicilio e fuori dei
locali commerciali. Per legge, il venditore è obbligato
ad informare il cliente riguardo il diritto di recesso
(nel corso della televendita o mediante catalogo o
nota illustrativa). La normativa citata non è applicabile
agli acquisti effettuati da aziende o attività economiche, in quanto relativa solo ai consumatori privati.
un anno procedere alla risoluzione del contratto. E’
inoltre prevista la garanzia per i vizi della cosa venduta. Il diritto di garanzia prevede la possibilità di chiedere la risoluzione del contratto o la riduzione del
prezzo d’acquisto.
Oltre alla garanzia per vizi risulta operante, praticamente sempre, una garanzia per il buon funzionamento della cosa venduta, nel caso ovviamente che il
macchinario o il bene siano suscettibili di funzionamento in senso tecnico.
Recente normativa comunitaria prevede che dal
marzo 2002 la garanzia predetta (la quale solitamente prevede la riparazione del bene a spese del venditore o la sua sostituzione) debba essere prestata per
il periodo minimo di 2 anni, anche se sulla confezione o sulla documentazione allegata sia ancora riportata una data inferiore. E’ poi prevista un’ipotesi di
risoluzione di diritto del contratto di vendita dei beni
mobili, disciplinata dall’art. 1517 c.c. in caso di inadempimento di una delle parti.
COMPRAVENDITA: RISOLUZIONE DEL
CONTRATTO E GARANZIE
In alcuni casi, quando il venditore non rispetta i diritti
del consumatore, si può arrivare alla risoluzione del
contratto.
Chi ne ha diritto: l’acquirente che non vede rispettato il termine essenziale di consegna della merce,
può, se è nel suo interesse, procedere alla risoluzione
del contratto e, nel caso, chiedere la restituzione dell’acconto versato.
Parimenti, se le qualità essenziali della merce acquistata non corrispondono all’uso cui è destinata o alle
promesse del venditore, l’acquirente può, entro otto
giorni dalla “scoperta”, denunciare il fatto, ed entro
46
EREDITÀ
“ Posso escludere, tramite testamento, i figli
dalla successione? ”
Il Codice Civile regola i diritti di successione e prevede che in caso di morte non si possano escludere da
questo diritto i seguenti legittimari (coloro cui per
legge spetta una quota di eredità): il coniuge, i figli
legittimi e naturali, gli ascendenti legittimi. Unica eccezione prevista è il caso in cui un erede legittimario
compia reati gravi nei confronti del defunto o dei suoi
congiunti (per esempio l’omicidio o il tentato omicidio dei medesimi).
La legge prevede quote specifiche riservate ai legittimari: al figlio unico andrà metà del patrimonio; se i figli
sono più di uno spetterà loro i due terzi del patrimonio da dividersi in parti uguali; se rimane solo il coniuge, egli erediterà metà del patrimonio; se unitamente
al coniuge il defunto lascia un figlio, un terzo del patrimonio spetta al figlio, l'altro terzo al coniuge; se i figli
eredi oltre il coniuge sono più di uno, ad essi spetta la
metà del patrimonio, da dividersi in parti uguali, mentre al coniuge un quarto; in ogni caso al coniuge spettano i diritti di abitazione sulla casa adibita a residenza
e d'uso sui mobili che la corredano, se di proprietà del
defunto o comuni; se, in assenza di figli, rimangono i
genitori del defunto, a questi andrà un terzo del patrimonio, mentre concorrendo il coniuge, la metà del
patrimonio andrà a quest'ultimo, agli ascendenti un
quarto. Detratto quanto sopra, solamente la quota
restante, definita “disponibile”, potrà essere ereditata
da altre persone citate dal defunto nel testamento.
IL TESTAMENTO
Mediante la redazione del testamento si ha la possibilità di modificare la ripartizione dei beni tra gli eredi
prevista dalla successione legittima, che coinvolge il
coniuge, i figli ed eventuali altri eredi legittimi. Nel
testamento si può favorire il coniuge, nominare un
erede universale, devolvere beni a persone totalmente estranee alla successione legittima, favorire o sfavorire uno dei figli, escludere fratelli e sorelle.
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47
DIRITTI
Se un cittadino desidera che dopo la morte i suoi
beni siano destinati in modo da lui scelto, e non
secondo la legislatura del Codice Civile, deve fare
testamento.
Può essere: il testamento pubblico (dettato dal testatore al notaio in presenza di due testimoni); segreto
(firmato dal testatore e affidato in busta chiusa al
notaio, sempre in presenza di testimoni); olografo
(necessariamente scritto a mano dal testatore, pena
la sua nullità, firmato e custodito in luogo sicuro). La
legge italiana prevede che parte dell’eredità sia obbligatoriamente e legittimamente destinata ai parenti
più prossimi del defunto, indipendentemente da ciò
che recita il testamento. In presenza di testamento
gli eredi devono rivolgersi ad un notaio o presso l’ufficio del registro; iniziano qui eventuali ricerche ed
accertamenti, si apre la successione e si calcola l’imposta dovuta allo Stato (denuncia di successione e
pagamento delle relative tasse). Per essere considerati eredi a tutti gli effetti occorre rispondere a determinati requisiti: non ha diritto alla successione chi, per
diverse cause, è stato dichiarato indegno dal tribunale (falsificazione, occultamento, uso di violenza,
attentato alla vita del defunto, ecc.). Sono esenti da
tassazione i titoli di Stato e le obbligazioni pubbliche.
Nel caso in cui gli eredi siano il coniuge, i figli o i
genitori, l’eredità non è tassata fino all’ammontare di
un determinato valore economico.
lavorativa a periodi in cui il lavoratore rimane in attesa di essere chiamato.
Telelavoro: prestazione di lavoro con l’utilizzo di
strumenti telematici in una sede diversa da quella tradizionalmente deputata al lavoro. Il datore deve fornire al lavoratore le attrezzature idonee a rendere
possibile l’esecuzione, sopportandone i relativi costi.
Distacco: si realizza quando il datore di lavoro pone,
temporaneamente, uno o più lavoratori a disposizione di altro soggetto per l’esecuzione di una determinata attività lavorativa. Non è richiesto il consenso
del lavoratore, salvo mutamento delle mansioni.
LAVORO
DIRITTI
LAVORO - RIFORMA DEL MERCATO
Prevista dalla legge Biagi del 14 febbraio 2003/30,
ha lo scopo di: aumentare il tasso di occupazione,
facilitare la regolarizzazione del lavoro in nero, attuare una politica finalizzata all'occupazione di giovani,
donne e anziani, favorire la flessibilità della prestazione lavorativa, programmare servizi pubblici e privati
che facilitino l'incontro di domanda e offerta nel mercato. La riforma è stata parzialmente attuata con
D.lgs. 10 settembre 2003/276.
STRUMENTI DI FORMAZIONE IDONEI
A FAVORIRE L’OCCUPAZIONE
Apprendistato: prevede tre tipologie: apprendistato
per l’espletamento del diritto/dovere di istruzione e
formazione, professionalizzante, e per l’acquisizione
di un diploma o per percorsi di alta formazione.
Contratto di inserimento: permette l’ingresso o il
reinserimento di particolari categorie di lavoratori,
addestrati per essere immessi in un determinato contesto lavorativo.
Tirocinio formativo: rapporto tra un giovane, un’azienda ospitante e un ente promotore, allo scopo di
agevolare le scelte professionali dello stagista attraverso la conoscenza diretta del mondo del lavoro.
Non è retribuito, salvo borse di studio o rimborso
spese.
Lavoro a progetto: sostituisce la collaborazione
coordinata e continuativa ancorando tali forme di
lavoro a specifici progetti o programmi di lavoro o
fasi di lavoro, al fine di evitare che la collaborazione
dissimuli forme di lavoro subordinato.
Collaborazioni occasionali: sono rapporti di lavoro
di durata non superiore a 30 gg. nell’anno solare,
con lo stesso committente e con compenso non
superiore a Euro 5.000,00.
SERVIZI PER L’OCCUPAZIONE
Agenzie per il lavoro: operatori pubblici o privati
che svolgono attività di intermediazione, ricerca e
selezione del personale, supporto alla ricollocazione
e somministrazione (ex lavoro interinale). Tali enti
possono operare solo a seguito di autorizzazione del
Ministero del Lavoro ed iscrizione ad apposito Albo.
Somministrazione di lavoro: permette l’incontro
tra domanda e offerta attraverso il servizio fornito da
imprese autorizzate.
Borsa continua nazionale lavoro: circuito informatico che permetterà l’incontro di domanda e offerta
di lavoro, su livello regionale e nazionale, senza intervento di soggetti intermediari. Sarà operativo quando verranno definite, con apposito decreto ministeriale, le modalità di funzionamento.
STRUMENTI DI FLESSIBILITÀ DEL LAVORO
Contratto a termine: caratterizzato dalla temporaneità della prestazione di lavoro, è istituito per ragioni di carattere tecnico, produttivo, organizzativo o
sostitutivo. Il contratto, se privo di tali presupposti, si
intenderà a tempo indeterminato.
Lavoro stagionale: è caratterizzato dalla concentrazione della prestazione lavorativa in un determinato
periodo dell’anno per particolari attività, settori e
produzioni.
Lavoro part-time: contratto con orario di lavoro
ridotto rispetto a quello normalmente previsto da
legge/contratti collettivi. La modalità di distribuzione
dell’orario può essere orizzontale, verticale o misto.
Job Sharing: contratto di lavoro subordinato che
attribuisce a due lavoratori l’obbligazione solidale di
adempiere un’unica ed identica prestazione. Le
dimissioni/licenziamento di un lavoratore causano la
cessazione dell’intero rapporto.
Job on call: contratto mediante il quale il lavoratore
alterna periodi in cui vi è una effettiva prestazione
STRUMENTI PER LA REGOLARIZZAZIONE
DEL LAVORO
Lavoro occasionale accessorio: prestazioni fornite
da soggetti non ancora entrati nel mondo del lavoro
o in procinto di uscirne (disoccupati, casalinghe, pensionati, ecc). Le prestazioni devono riguardare piccoli
lavori domestici, lezioni private, ecc., per un periodo
non superiore a 30 gg. nell’anno solare, con compenso massimo non superiore a Euro 3.000,00.
Certificazione: procedura finalizzata a convalidare il
contratto di lavoro e la qualificazione che le parti
hanno dato al rapporto di lavoro.
48
Via Calisignano (che collega Piazza Marconi di Isola con Via Cerchiari) - Notturno
Scuole Medie di Isola Vicentina
ne a giudizio delle parti o chiedendo al Giudice per le
Indagini Preliminari che disponga, fatta salva l’ipotesi
di opposizione della parte offesa, l’archiviazione del
caso.
Le fasi del procedimento sono dunque:
- una fase pre-processuale (indagini preliminari), rappresentata dagli atti investigativi posti in essere dal
P.M. e dalla P.G., anteriormente all’eventuale esercizio dell’azione penale e, pertanto, necessariamente
antecedente all’eventuale investitura del giudice sul
merito della res judicanda. La fase investigativa ha
natura non giurisdizionale, non perché manchi un
giudice durante la fase delle indagini (vi è infatti il
G.I.P.), ma perché costui non è chiamato a formulare
un giudizio di innocenza o colpevolezza sul merito di
una imputazione;
- una fase giurisdizionale (processo). Si tratta della
fase processuale in senso proprio che si apre, con un
atto formale di imputazione, la cui redazione rappresenta il momento iniziale dell’azione penale, e termina, dopo gli eventuali ulteriori gradi di giudizio, con
una sentenza irrevocabile, ossia non più soggetta
agli ordinari mezzi di gravame. Qui il processo pende
innanzi ad un giudice chiamato a decidere, in via preliminare o nel merito, sulla litis contestatio.
DIRITTI
LEGGE
AVVOCATO
Un cittadino può tutelare i suoi diritti e stare in giudizio personalmente, senza la presenza di un avvocato,
solo davanti ad un Giudice di pace Civile e in due casi
(art. 82 Codice Procedura Civile):
1) quando la controversia non superi Euro 516,46;
2) oppure quando, con decreto, il Giudice, avuto
riguardo della natura e dell’entità della causa, autorizzi la parte (che però deve averne fatto preventivamente istanza, anche solo verbale).
Negli altri casi: processi civili, penali, amministrativi,
nelle vertenze con i debitori e nelle separazioni di
fatto, la legge non consente che un cittadino si difenda da solo. Ecco quindi la necessità di scegliere un
avvocato che tuteli l’interesse del cliente, secondo
determinate norme deontologiche, il cui rispetto
viene garantito dall’Ordine degli avvocati del Foro
competente e dal Consiglio Nazionale Forense.
L’avvocato però, a differenza di altri professionisti,
ha la facoltà di richiedere l’onorario che ritiene più
opportuno alla causa sostenuta, oltre che un acconto
per le spese (perciò è sempre consigliabile chiedere
un preventivo) nel rispetto però delle tariffe forensi
indicate nel D.M. n. 585 del 05.10.1994. Per ogni
prestazione viene emessa una fattura comprensiva di
IVA (20%) e Cassa di Previdenza (2%). Per avere
maggiori informazioni è consigliabile rivolgersi
all’Ordine degli Avvocati della propria città.
DANNI
Una persona può subire, nell’arco della sua vita,
notevoli danni di vario tipo. I più comuni possono
essere: biologici, morali, patrimoniali, di guerra. Il
danno biologico consiste nell’ingiusta violazione dell’integrità psicofisica della persona incidente sul valore uomo in tutte le sue manifestazioni del vivere quotidiano. Deve essere valutato sotto due profili: quello
statico (violazione dell’integrità psicofisica) e quello
dinamico (riflessi negativi sul vivere quotidiano). Per
danni morali, invece, si intendono i danni non patrimoniali risarcibili ex art. 2059 c.c. nei casi determinati dalla legge e pertanto consistenti nel turbamento
ingiusto dello stato d’animo o “in uno squilibrio delle
capacità intellettive della vittima”, sì da comprendere
anche le sofferenze fisiche e morali da questa sopportate in stato d’incoscienza ed anche durante il
periodo di coma. I danni patrimoniali sono costituiti
dalla diminuzione del patrimonio e/o dalla mancata
possibilità di incrementare il guadagno futuro. Il
responsabile del risarcimento del danno in questo
caso, deve corrispondere sia il danno emergente
(quanto la vittima ha oggettivamente subìto) sia il
lucro cessante (quanto la vittima avrebbe potuto
conseguire se non avesse subìto una lesione ingiu-
AZIONI LEGALI
Quando si decide di ricorrere a vie processuali, nei
casi previsti dalla legge, si può scegliere se farsi assistere da un avvocato o condurre personalmente l’azione legale. Vediamo ora come è strutturato, per
esempio, un Procedimento penale per avere cognizione delle ragioni per le quali occorre essere assistiti
da un avvocato. Fermi restando i casi in cui vi è la
perseguibilità d’ufficio, l’azione penale è iniziata dalla
parte che si ritiene offesa dal reato. Quest’ultima
può o rendere dichiarazioni verbali alle competenti
Autorità di Polizia (le quali provvederanno ad inoltrarle al Pubblico ministero) o depositando querela (nella
quale devono essere esposti i fatti a sostegno della
propria tesi) presso la Procura della Repubblica. Il
Pubblico Ministero e/o la polizia Giudiziaria una volta
avuta notizia del fatto denunciato, predisporranno
indagini volte all’accertamento dell’episodio e conseguenzialmente il primo si pronuncerà poi nel merito
o formulando l’imputazione e decretando la citazio-
50
sta). Gli eventi bellici, infine, sono causa di danni di
guerra. Non si ha diritto al risarcimento solo se il
danno è stato provocato dalla persona stessa o a
seguito di ordinanze amministrative per situazioni
illegali. Colui che provoca il danno - sia volontariamente che involontariamente - è obbligato a risarcire
il danneggiato. Se il danno è provocato da prodotti
difettosi, il risarcimento spetta al costruttore; se è
causato da un autoveicolo, la responsabilità è del
conducente e del proprietario solidalmente (nel caso
in cui il conducente non sia proprietario); se la causa
del danno è data da più persone, risarciranno tutte
proporzionalmente al danno provocato da ognuna;
infine, in caso il danno venga provocato da minore o
incapace, il responsabile del risarcimento sarà il tutore o comunque chi ne esercita la patria potestà.
LA LIBERTÀ E LE SUE FORME
QUERELA
La persona che ritenga di aver subito un reato o
comunque ne abbia notizia può denunciare il fatto,
oralmente o per iscritto, al Pubblico Ministero o ad
un ufficiale di Polizia Giudiziaria dando così inizio
all’azione penale. Tra i reati più comuni spesso
oggetto di querela troviamo quelli cosiddetti bagatellari quali ingiurie, minacce, diffamazione oggi di competenza del Giudice di Pace penale.
Procedura: chi desideri presentare una querela, deve
farlo personalmente o a mezzo di procuratore speciale entro tre mesi dalla data in cui si è verificato il
fatto o se ne è venuti a conoscenza, assicurandosi
che all’interno di essa siano fornite tutte le informazioni necessarie, compresa descrizione dell’accaduto,
generalità di eventuali testimoni e precisa individuazione del soggetto che si ritiene responsabile del
fatto (querela contro ignoti a parte). La denuncia
può essere presentata sia oralmente che per iscritto
e presentata al Pubblico Ministero presso la Procura
della Repubblica o ad un ufficiale di Polizia
Giudiziaria; in ogni caso deve essere sottoscritta dal
querelante o dal suo procuratore speciale. Nel caso
in cui la querela sia accolta e il giudice disponga la
citazione a giudizio delle parti, il querelante (parte
offesa dal reato), con l’assistenza di un avvocato,
può costituirsi parte civile nel processo penale per far
valere la sua richiesta di risarcimento danni nei confronti dell’imputato. Chi invece, dopo la presentazione di una querela decidesse di ritirarla, può farlo personalmente o a mezzo di procuratore speciale, con
dichiarazione sottoscritta o verbalmente innanzi
all’autorità procedente o ad un ufficiale di Polizia
Giudiziaria.
51
DIRITTI
Associazioni
La Costituzione prevede il diritto di associarsi liberamente per fini che non siano vietati dalla legge. Le
associazioni, costituite per soddisfare determinati
interessi comuni a tutti coloro che ne fanno parte,
sono vietate qualora segrete o istituite per scopi politici esercitati tramite organizzazioni militari. Per costituire un’associazione non è necessaria nessuna formalità, basta che vi sia un accordo degli associati che
può essere espresso in ogni forma (art. 36 c.c.).
Libertà personale: è la libertà della persona da ogni
coercizione che ne impedisca o limiti movimenti ed
azioni, inclusa la libertà morale.
Libertà di riunione: si ha una riunione quando più
persone convergono in un determinato luogo previo
accordo, al fine di soddisfare un loro interesse individuale e purchè si riuniscano pacificamente e senz’armi. In caso di comprovati motivi di sicurezza, è possibile vietare che si tenga in luogo pubblico.
Libertà di manifestazione del pensiero: è possibile
manifestarla tramite: parola, stampa, radio, televisione, spettacolo.
La stampa non può essere soggetta a censura, ma a
limiti che ne disciplinino l’attività (ad esempio diritto
alla riservatezza nel caso di vicende personali, vincoli
di verità della notizia, sussistenza di interesse pubblico, esposizione obiettiva per il diritto di cronaca).
Libertà religiosa: è il diritto di professare liberamente la propria fede, di farne propaganda e di esercitare in privato/in pubblico il culto, purchè non contrario al buon costume. Vi rientra anche la libertà di non
essere credenti.
Libertà di insegnamento artistico e scientifico: il
docente ha diritto di comunicare le proprie idee, teorie e il proprio modo di intendere e risolvere i problemi scientifici, morali, artistici, religiosi, purché rispetti,
a sua volta, la libertà del discente.
Libertà di domicilio: il domicilio è il luogo in cui la
persona ha stabilito la sede principale dei suoi affari
ed interessi, ma anche qualunque luogo in cui la persona si metta al riparo da ogni invasione della sua
sfera privata.
Libertà di circolazione e soggiorno: è la libertà di
ogni cittadino di fissare il proprio domicilio o residenza o di circolare in qualsiasi parte del territorio nazionale. Limitazioni possono essere disposte soltanto
con legge, in via generale e per motivi di sanità e di
sicurezza.
DIRITTI
PRIVACY
LA PRIVACY IN ITALIA
I primi esempi di legislazione settoriale
Nel nostro ordinamento giuridico, la prima testimonianza dell’attenzione posta nei confronti dei c.d.
dati “sensibili” (ossia quei dati che normalmente ogni
persona rifiuta che diventino di pubblico domino,
perché relativi alla propria salute, alle proprie abitudini sessuali, alle proprie opinioni politiche o sindacali,
alle proprie convinzioni religiose, ecc.) è rintracciabile
nell’articolo 8 della legge n. 300 del 1970, comunemente nota come lo “Statuto dei lavoratori”. L’art. 8
St. lav. vieta al datore di lavoro, sia ai fini dell’assunzione che nel corso del rapporto, di indagare, personalmente o attraverso altre persone, sulle opinioni
politiche, religiose o sindacali del lavoratore oppure
su fatti irrilevanti ai fini della valutazione professionale dello stesso.
La legge 675/’96: legge “madre” sulla privacy
La legge 31 dicembre 1996 n. 675 in tema di “Tutela
delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali” ha certamente riempito un
vuoto normativo da anni creatosi nel nostro ordinamento giuridico, introducendo, finalmente, nel
nostro Paese, il principio che il diritto alla riservatezza
delle persone fisiche e giuridiche è un diritto assoluto
e inviolabile. Scopo principale di questa nuova Legge
è quello di controllare e regolamentare il flusso delle
informazioni che riguardano i singoli cittadini, attraverso un’autorità indipendente che prende il nome di
“Garante per la protezione dei dati personali”, figura
prevista dalla Legge stessa.
Il D.Lgs. 196/2003: il c.d. Codice della privacy
Il 27 Giugno 2003 è stato approvato, dal Consiglio
dei Ministri, il Testo unico delle disposizioni in materia di protezione dei dati personali, ormai noto come
“Codice” della privacy. Il Testo Unico, entrato in vigore il 1° Gennaio 2004, nel risistemare quasi integralmente la materia della privacy, si preoccupa di porre
un freno al succedersi continuo di nuove norme.
“ Il vicino prende abusivamente visione della
mia corrispondenza, come posso far valere la
mia privacy? ”
L’articolo 15 della Costituzione e il Codice penale
tutelano la libertà e la segretezza della corrispondenza come diritto inviolabile della persona. Compie dunque reato colui che prende abusivamente conoscenza
della corrispondenza epistolare, telegrafica, telefonica
o telematica altrui.
La pena prevista è la reclusione fino a un anno e fino a
tre anni per l'ipotesi di rivelazione a terzi del contenuto della corrispondenza. Per gli addetti alle poste,
telefoni, ecc., sono previste pene più severe.
E' vietato altresì prendere cognizione fraudolenta
delle altrui conversazioni telefoniche o telegrafiche,
intercettandole. Non è possibile pertanto registrare
un colloquio telefonico da parte di una persona estranea alla conversazione, ma è ammessa la registrazione
dello stesso da parte di uno dei due interlocutori.
Tuttavia il codice prevede la legittimità di intercettazioni telefoniche o informatiche atte alla prevenzione
e repressione di determinati reati (droga, armi, delitti
contro le indagini della pubblica Amministrazione) e
che risultino indispensabili per la continuazione delle
indagini.
Poiché si tratta di una restrizione significativa a un
diritto costituzionale, le intercettazioni devono essere
disposte dal pubblico Ministero, previa autorizzazione
del giudice per le indagini preliminari.
“ Nel caso riceva telefonate anonime con
numero del chiamante “criptato”, posso
ottenere dal fornitore del servizio telefonico,
o dalle autorità competenti, informazioni sull’abbonato che le ha effettuate? ”
All’abbonato che riceva telefonate anonime con
numero del chiamante “criptato” non è consentito
ottenere informazioni sull’abbonato che le ha effettuate.
Tuttavia, pur non potendo ottenere informazioni circa
le telefonate criptate già ricevute, può ottenere tutela
(sia pure limitata nel tempo) per le telefonate di
disturbo che in futuro potrebbe ricevere.
A tal fine, in base all’art. 127 del D.Lgs. 196/’03, l’abbonato infastidito dalle telefonate di disturbo può richiedere al gestore della linea telefonica di rendere temporaneamente inefficace la criptazione della linea
chiamante, conservando i dati relativi.
L’inefficacia della criptazione può essere disposta per
un periodo non superiore a 15 giorni e per i soli orari
durante i quali si verificano le chiamate di disturbo.
La richiesta, formulata per iscritto dall’abbonato, specifica, infatti, le modalità di ricezione delle chiamate di
disturbo e, nel caso in cui sia preceduta da una richiesta telefonica, è inoltrata entro 48 ore.
LA TUTELA DELLA PRIVACY
Il Codice della privacy si apre con una novità significativa. L’art. 1 afferma solennemente:
“Chiunque ha diritto alla protezione dei dati personali che lo riguardano”. Per la prima volta nella normativa italiana sulla privacy viene esplicitamente enunciato un principio forte, che colloca il diritto alla protezione dei dati personali tra i diritti fondamentali della
persona.
52
“ All’interno di un ristorante ove non siano
visibili cartelli con divieto di fumare, posso
oppormi alla richiesta di spegnere la sigaretta effettuata da un altro cliente infastidito? ”
E’ necessaria una breve introduzione sulla legislazione
che regolamenta il divieto di fumare nei luoghi pubblici. L’art. 51 della legge 16 gennaio 2003, n. 3, stabilisce:
“è vietato fumare nei locali chiusi, ad eccezione di: a)
quelli privati non aperti ad utenti o al pubblico; b)
quelli riservati ai fumatori e come tali contrassegnati”.
Il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 23
dicembre 2003 definisce i requisiti tecnici dei locali
per i fumatori, richiedendo che siano contrassegnati
come tali (con indicazione “AREA PER FUMATORI”)
e realizzati in modo da risultare adeguatamente separati da altri ambienti limitrofi, dove è vietato fumare,
nei quali devono essere collocati appositi cartelli che
evidenzino tale divieto (ai fini della omogeneità sul
territorio nazionale, devono recare la scritta “VIETATO FUMARE” con relative prescrizioni di legge, sanzioni applicabili e indicazione dei soggetti cui spetta
vigilare sull’osservanza del decreto ed accertare le
infrazioni). I locali non rispondenti a tutte queste
caratteristiche tecniche non sono idonei ad ospitare
fumatori. Queste disposizioni sono destinate ad
entrare in vigore a fine 2004/inizio 2005. Questo
provvedimento è solo l’ultimo tassello di un lungo
percorso volto a tutelare la salute dei non fumatori,
che vede tra le tappe più salienti il divieto di pubblicità
dei prodotti da fumo, il divieto di fumare sui mezzi di
trasporto pubblici, l’imposizione dell’indicazione sui
pacchetti di sigarette del contenuto di nicotina e
catrame accompagnata da frasi di avviso ai cittadini
sugli effetti nocivi del tabagismo. Una volta entrata in
vigore la normativa di cui sopra, osservato come la
regola generale sia quella del divieto di fumare nei
luoghi chiusi, in assenza di un cartello volto ad evidenziare che il locale in cui si controverte circa il diritto
di fumare è un’area riservata ai fumatori, il cliente
infastidito può, a tutela del suo diritto alla salute (considerato prevalente rispetto al diritto di fumare), chiedere al cliente fumatore di spegnere la sigaretta e
quest’ultimo non si può opporre alla richiesta; sarà,
inoltre, sanzionato con le sanzioni sotto riportate che
colpiscono anche il titolare del locale tenuto a far
rispettare il divieto: sanzione amministrativa da Euro
25,00 a Euro 250,00 (la cifra sarà raddoppiata qualora
la violazione sia commessa in presenza di una donna
in evidente stato di gravidanza o in presenza di lattanti
o di bambini fino a 12 anni) o sanzione amministrativa
da Euro 200,00 a Euro 2.000,00, alle persone cui spetta per legge, regolamento o disposizioni di autorità,
assicurare l’ordine all’interno dei locali (gestori, proprietari dei locali) che non ottemperino alle disposizioni in materia di fumare.
53
DIRITTI
ORIGINE E SIGNIFICATO DEL CONCETTO
DI PRIVACY
Il tema della privacy, che sta entrando sempre più
nella coscienza di tutti (in particolare per l’incessante
evoluzione delle reti telematiche e di internet che
permettono la diffusione immediata e a distanza dei
nostri dati personali), ha origini piuttosto recenti.
Risale, infatti, alla fine del XIX secolo la nascita del
concetto di privacy, inteso in senso giuridico.
Sono stati due giuristi nordamericani, Samuel Warren
e Louis Brandeis, a tracciare, nel 1890, la prima definizione ufficiale di privacy in un articolo dal titolo The
Right to privacy, pubblicato nella rivista Harward
Law Review.
La privacy viene definita, dai due giuristi, come “the
right to be alone”, vale a dire come “diritto ad essere
lasciati soli”, o meglio, come diritto a essere lasciati
in pace, a non subire interferenze nella propria vita
privata.
L’esigenza di mettere in rilievo l’importanza del diritto alla privacy, nacque a seguito della pubblicazione,
su un giornale locale, di pettegolezzi sul matrimonio
della figlia di Warren, appartenente a una delle famiglie più ricche e conosciute di Boston.
Con lo sviluppo tecnologico, iniziato proprio negli
Stati Uniti d’America (si pensi all’avvento delle macchine fotografiche, del telegrafo, dei registratori del
suono), l’originario concetto di privacy come “right
to be alone” si è gradualmente trasformato, nell’era
degli elaboratori elettronici, in diritto al controllo
sulle informazioni che ci riguardano.
In Italia, un dibattito sul concetto di privacy ha avuto
inizio intorno agli anni ’40, limitato per lo più al
campo civilistico, con particolare attenzione al diritto
all’immagine. Gli studiosi di diritto penale, invece,
hanno affrontato molto più tardi il tema della privacy
e le problematiche connesse alla tutela penale della
sfera privata dell’individuo. Il motivo di tale lentezza,
secondo parte della dottrina, è da ricercarsi nel timore che le libertà collettive conquistate, come ad
esempio la libertà di stampa, potessero in qualche
modo essere compromesse. Oggi, la parola privacy,
comunemente utilizzata anche nella lingua italiana,
ha assunto vari significati, quali segretezza, vita privata, intimità, riserbo, ecc.
La tutela della riservatezza (che comprende i vari
significati di privacy) può riguardare ogni momento
della nostra vita quotidiana: si pensi alla riservatezza
della corrispondenza o dei luoghi in cui viviamo e
lavoriamo oppure al diritto di essere garantiti contro
l’invadenza dei mass-media.
PRESTAZIONI SANITARIE: GLI AVENTI DIRITTO
L’assistenza sanitaria è un diritto di tutti i cittadini italiani, indipendentemente dall’età, dalla condizione
sociale o dalla posizione lavorativa. Loro dovere rimane però quello di pagare i contributi per l’assicurazione contro le malattie proporzionalmente al reddito
dichiarato, all’attività svolta e agli eventuali familiari a
carico. Per i lavoratori subordinati tale versamento è
effettuato direttamente dai datori di lavoro con le percentuali di trattenute in busta paga, mentre i lavoratori autonomi devono provvedere per conto proprio. Il
servizio è esteso anche ai cittadini stranieri residenti in
Italia e in possesso di regolare permesso di soggiorno,
previo pagamento dei contributi, ai cittadini di uno
stato della Comunità Europea o di uno Stato che ha
stipulato un’apposita convenzione sanitaria con l’Italia,
ai cittadini stranieri residenti in Italia per motivi di studio e al cittadino straniero presente in Italia solo temporaneamente.
DIRITTI
SANITÀ, SALUTE E BENESSERE
ASSISTENZA SANITARIA PUBBLICA
L’assistenza sanitaria pubblica in Italia è nata dal principio che la salute è prima di tutto un diritto fondamentale dell’individuo. Il servizio venne istituito con
la riforma sanitaria del 1978, in cui, tra le altre cose,
si sanciva che “la tutela della salute fisica e psichica
deve avvenire nel rispetto della dignità e della libertà
della persona umana” (art. 1), intendendo con ciò
che ogni trattamento sanitario deve avvenire nel
completo consenso del malato.
Con la riforma si istituì anche il Servizio Sanitario
Nazionale (S.s.n.) atto a garantire il servizio di assistenza sanitaria. La sua gestione e coordinamento
sono di competenza delle seguenti istituzioni: il
Ministero della Sanità - il Consiglio Sanitario
Nazionale, che ha funzioni consultive - il Consiglio
Superiore della Sanità, a cui spetta la consulenza tecnica - l’Istituto Superiore per la prevenzione e la
Sicurezza del lavoro - l’Istituto Superiore di Sanità (un
organo tecnico - scientifico che collabora con le
Aziende Sanitarie Locali - A.s.l. la cui funzione è prettamente informativa e consultiva). Il Servizio
Sanitario Nazionale è garantito su tutto il territorio
nazionale attraverso l’attività delle Regioni e dei
Comuni. Tra i suoi obiettivi principali sono da ricordare: la prevenzione delle malattie e degli infortuni in
tutti gli ambiti della vita e del lavoro e la salvaguardia
o promozione dell’igiene negli stessi; - la diagnosi e
la cura delle malattie; - la riabilitazione degli stati di
invalidità e di inabilità somatica e psichica; - la tutela
della maternità e dell’infanzia; - la tutela della salute
degli anziani.
IL MEDICO
Assistenza medica: ciascun cittadino ha diritto all’assistenza medica di base. Recandosi alla propria Usl di
competenza, può consultare gli elenchi dei medici
convenzionati e scegliere il proprio “medico di famiglia”. Il medico di base non effettua assistenza durante la notte, i pomeriggi di sabato e di tutti gli altri giorni prefestivi, la domenica e tutti i festivi. In questi frangenti, in caso di necessità di intervento del medico ci
si può rivolgere alla Guardia Medica dell’Ospedale.
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ASSISTENZA SANITARIA ALL’ESTERO
E’ possibile usufruire dell’assistenza sanitaria anche
all’estero.
Le informazioni in merito sono rilasciate dall’A.s.l. e
sono diverse a seconda del paese.
Per i paesi della Comunità Europea, ad esempio, e
per paesi come il Brasile, la Croazia, la Slovenia e
l’Australia, è necessario munirsi prima di partire un
modulo chiamato E111, ottenibile presso le A.s.l.
previa presentazione del libretto sanitario.
In Gran Bretagna, invece, per godere di prestazione
sanitaria, è sufficiente esibire il libretto sanitario,
mentre negli altri paesi con i quali l’Italia non ha stipulato particolari convenzioni sanitarie è necessario
pagare, tutelandosi magari con un’assicurazione personale prima della partenza.
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54
“ Il medico necessita sempre del consenso
del paziente per porre in essere attività terapeutiche? ”
Il Codice Deontologico, al quale ogni professionista
del settore deve attenersi, sancisce l’obbligo di informazione del paziente o dell’eventuale terzo, e l’obbligo di acquisire il consenso informato del paziente o
del suo legale rappresentante (ad esempio nel caso di
paziente minorenne). Uno dei principi più importanti
del Codice di Deontologia Medica è quello del “consenso informato”, che vieta al medico di svolgere
qualsiasi attività diagnostica o terapeutica senza il consenso del paziente validamente informato.
Dovere del medico è informare il paziente sulla diagnosi, sulle eventuali cure terapeutiche e sulle loro
possibili conseguenze (benché il medico stesso debba
far fronte a un’obbligazione non di risultato, ma di
mezzi), tenendo conto della capacità di discernimento
del paziente, del suo livello di cultura e di emotività.
Il consenso deve sempre essere richiesto, in quanto è
l'unica espressione che autorizza un qualsiasi atto
medico. Se si tratta di comportamenti a rischio, allora
il consenso deve essere sufficientemente chiaro e
scritto.
Una volta concesso, il consenso da parte del paziente
può essere revocato in qualsiasi momento: in questo
caso viene imposto al medico di sospendere qualsiasi
attività, a meno che non si tratti di casi urgenti, in cui
è in pericolo la vita del paziente. In tal caso il medico
è tenuto a prestare solo l’assistenza indispensabile.
Codice deontologico: si basa su due principi fondamentali: la professionalità e l’attenzione al malato in
quanto persona. In particolare per professionalità si
intende la competenza necessaria per seguire adeguatamente il paziente e la conoscenza della natura
delle composizioni e degli effetti dei farmaci, nonché
dei modi di impiego dei mezzi diagnostici e terapeutici che prescrive. Ne consegue anche il dovere di
aggiornamento sulle continue evoluzioni farmacologiche e tecnologiche. E’ comunque da specificare che
la natura della sua prestazione non è tenuta al conseguimento del risultato, ma nell’impegno a fornire la
propria opera e consulenza per raggiungere il risultato sperato.
Responsabilità: può essere per colpa lieve qualora i
danni siano sovvenuti per incompetenza o inadeguatezza della sua preparazione professionale, o anche
per omissione di diligenza. Nel caso invece in cui si
abbia a che fare con prestazioni mediche di particolare complessità, la responsabilità di eventuali danni
55
DIRITTI
subentra solo in caso di dolo o colpa grave.
Doveri e compiti dei medici di base: garantire la continuità assistenziale (nelle ore notturne e nelle giornate
di sabato e domenica questa è assicurata dalla guardia medica), effettuare gratuitamente le visite a domicilio in giornata o entro le 12.00 del mattino seguente. Le richieste per tale tipo di visita devono pervenire
entro le 10.00 della mattina. La sua attività ambulatoriale deve essere aperta per cinque giorni alla settimana secondo orari stabiliti ed esposti in luogo pubblico.
Il medico di base deve inoltre assolvere ad ulteriori
compiti come: il rilascio della certificazione obbligatoria, il rilascio di certificati di idoneità allo svolgimento
dell’attività sportiva, il certificato di malattia per il
lavoratore dipendente e quello di astensione dal lavoro per il genitore del bambino malato, la prescrizione
farmaceutica, la richiesta di indagini specialistiche o
l’indicazione del ricovero giornaliero. Doveri del medico di base sono anche il segreto professionale e la
conservazione di un archivio aggiornato contenente i
dati di ogni singolo paziente.
La scelta del medico: è effettuabile attraverso gli uffici Usl della propria zona di residenza. Qui è possibile
consultare l’elenco dei medici di base convenzionati
con il Servizio Sanitario Nazionale ed avanzare la
richiesta. I documenti da presentare sono: il codice
fiscale, il certificato di residenza o lo stato di famiglia.
La scelta del medico è a tempo indeterminato ed è
revocabile in qualunque momento.
Il consenso informato: dovere del medico è di presentare al paziente tutte le informazioni possibili relative alla diagnosi, alla prognosi, alle prospettive terapeutiche e alle eventuali conseguenze della terapia o
della mancata terapia. In tale comunicazione egli
dovrà tenere presente il livello di cultura, di emotività
e la capacità di discernimento del paziente in modo
da essere il più chiaro e completo possibile. Diritto
del paziente, infatti, è di acconsentire o dissentire
con le cure mediche dopo essere stato debitamente
informato. Il consenso ha per oggetto il trattamento
stesso e non il suo conseguimento; deve essere presentato in tempi opportuni dal paziente o da chi
esercita la patria potestà su di lui e deve inoltre avvenire in modo esplicito e documentato in caso di trattamento a rischio. In ogni caso il paziente è tenuto
ad interrompere le cure se ciò non gli è causa di particolari rischi. Qualora si presenti al medico un caso
di urgenza in cui il paziente sia in pericolo di vita e
non in grado di esprimere personalmente la sua
volontà, il medico ha il dovere di prestargli le cure e
l’assistenza indispensabili.
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Monte Grappa (Via)
A. De Gasperi (Via)
A. Moro (Via)
Arasella (Via)
Arnaldi (Via)
Asiago (Via)
Barchetto (Via)
Barco (Via)
Bugifave (Via)
Calcara (Via)
Calisignano (Via)
Canova (Via)
Cantarana (Via)
Capiterlina (Via)
Capovilla (Via)
Cerchiari (Via)
Cogolla Bassa (Via)
Degli Alpini (Via)
Scuole
Elementari e Medie
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Consulente: ANTONIO LUBRANO
2005
Comune di
Isola Vicentina
Guida ai Diritti del
Cartine
Monte Ortigara (Via)
Monte Summano (Via)
Pasubio (Via)
Ponteselo (Via)
Proe (Via)
R. Guardini (Via)
Rossellini (Via)
S. Francesco (Via)
S. Marco (Via)
S. Rocco (Via)
Sagrato (Via del Sagrato)
Spinà (Via)
Stradella del Municipio (Via)
Valdissera (Via)
Valle (Via)
Veneto (Via)
XXV Aprile (Via)
Zanettin (Via)
Scuole Medie di Isola - Aula Informatica
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Pro Loco
Comando di
Polizia
Municipale
Cimitero
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A. De Gasperi (Via) . . . . .5
A. Moro (Via) . . . . . . .2/5
A. Palladio (Via) . . . . . . .6
All'Acqua (Via) . . . . . . . .9
Bacchiglione (Via) . . . . . .5
Balzarin (Via) . . . . . . . . .4
Bellavista (Via) . . . . . .7/8
Brasco (Via) . . . . . . . .5/7
Brenta (Via) . . . . . . . . . .5
Canova (Via) . . . . . . . .2/5
Capanizza (Via) . . . . . . . .5
Capiterlina (Via) . . . . .2/3
Chiodo (Via) . . . . . . . . . .6
Cogolla Alta (Via) . . . . .4/5
Cogolla Bassa (Via) . . .4/5
Croce (Via) . . . . . . . . . . .5
Crocetta (Via) . . . . . . . . .4
Dani (Via) . . . . . . . . . . . .8
Dei Tigli (Via) . . . . . . .1/2
Del Convento (Via) . . . . .5
Dell'Industria (Via) . . . . .3
Divisione Julia (Via) . . . . .6
Dusi (Via) . . . . . . . . . . . .4
E. Ferrari (Via) . . . . . . . .2
E. Tonello (Via) . . . . . . . .5
Europa (Via) . . . . . . . . . .5
Fabbrega (Via) . . . . . . . .9
ISOLA VICENTINA
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12 Parco Rizzi
11 Farmacia
10 Castello
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Campo Sportivo
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Ufficio Postale
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A. Fogazzaro (Via) . . . . . .5
A. Manzoni (Via) . . . . . . .4
A. Pigafetta (Via) . . . . . . .3
Brenta (Via) . . . . . . . . . .2
Canossiane (Via) . . . . .1/3
Castello (Via) . . . . . . . .1/3
Colombara (Via) . . . . . . .5
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S. Antonio (Via) . . . . . . . .5
S. Lorenzo (Via) . . . . . . .5
S. Marco (Via) . . . . . . . . .2
S. Maria Celeste (Via) . . . .2
S. Rocco (Via) . . . . . . . . .5
S. Tomio (Via) . . . . . . .1/2
Scotte (Via) . . . . . . . . . . .2
Scovizze (Via) . . . . . . . . .3
Sila (Via) . . . . . . . . . . . .3
Spinà (Via) . . . . . . .2/3/5
Terosse (Via) . . . . . . . . . .8
Tre Porte (Via) . . . . . . . . .5
V. Pasini (Via) . . . . . . . . .6
Valdilonte (Via) . . . . . . . .4
Valdipiazzon (Via) . . . . . .7
Valdissera (Via) . . . . . . . .4
Vallorcola (Via) . . . . . . . .5
Vallugana (Via) . . . . . . . .4
Venezia (Via) . . . . . .5/8/9
Vicenza (Via) . . . . . . . .6/9
Zanettin (Via) . . . . . . . . .5
Zovo (Via) . . . . . . . . . . .8
Verde Pubblico
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Ferrabosco (Via) . . . . . . .5
Fossanigo (Via) . . . . . . . .6
G. Faggin (Via) . . . . . . . .4
G. Gennaro (Via) . . . . . . .5
G. La Pira (Via) . . . . . . . .5
G. Marchioro (Via) . . . . . .5
G. Matteotti (Via) . . . . . .5
Giarelle (Via) . . . . . . . . .5
Grumello Alta (Via) . . . . .5
Grumello Bassa (Via) . . . .5
IV Novembre (Via) . . . . . .5
Leogra (Via) . . . . . . . .2/3
Lombarda (Via) . . . . . .4/5
Lungo Giara (Via) . . . . . .5
Magnaboschi (Via) . . . . . .8
Malisoni (Via) . . . . . . .8/9
Marotti (Via) . . . . . . . . . .8
Masetto (Via) . . . . . . . . .9
Monte Bianco (Via) . . . . .2
Monte Novegno (Via) . . . .2
Monte Rosa (Via) . . . . . . .2
Montecchi (Via) . . . . . . . .7
Pasubio (Via) . . . . . . . . .2
Piave (Via) . . . . . . . . . . .6
Piazza Ignago (Via) . . . . .8
Piazza Torreselle (Via) .4/7
Posolo (Via) . . . . . . . . . .8
Povolare (Via) . . . . . . . . .8
Proe (Via) . . . . . . . . . .1/4
Roma (Via) . . . . . . . . . . .5
Rossioni (Via) . . . . . . . . .5
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Croce (Via) . . . . . . . . .1/3
Dante (Via) . . . . . . . . . . .4
Europa (Via) . . . . . . . . . .2
Fossanigo (Via) . . . . . . . .2
G. Bellini (Via) . . . . .1/2/3
G. Galilei (Via) . . . . . . . .4
G. Garibaldi (Via) . . . .5/6
G. Marchioro (Via) . . . .1/2
G. Rossini (Via) . . . . . . . .1
G. Verdi (Via) . . . . . . . . .4
G. Zanella (Via) . . . . . . . .4
Giarelle (Via) . . . . . . . .3/5
Giotto (Via) . . . . . . . . .1/2
IV Novembre (Via) . . . .3/4
L. Da Vinci (Via) . . . . . . .4
Michelangelo (Via) . . . . . .4
Orolo (Via) . . . . . . . . .2/4
Roma (Via) . . . . . . . . . . .4
Rovereto (Via) . . . . . . . . .6
S. Antonio (Via) . . . . . . . .6
S. Vitale (P.zza) . . . . . .3/4
Torre (Via) . . . . . . . . . . .3
Tre Porte (Via) . . . . . . . . .5
Trento (Via) . . . . . . . . . . .6
V. Carpaccio (Via) . . . . .2/4
V. Scamozzi (Via) . . . . .1/2
Vecchia (P.zza) . . . . . . . .4
Venezia (Via) . . . . . . . . .6
Verona (Via) . . . . . . . . . .6
Vicenza (Via) . . . . . . . . . .2
Vivaldi (Via) . . . . . . . . . .1
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ALLE FAMIGLIE E AGLI OPERATORI ECONOMICI - n. 11 - Gennaio 2005 - “Vivi la Città - Guida ai Diritti del Cittadino e dell’Impresa” - Prop. Gruppo Media s.r.l. - Aut. Trib. RE n. 788 del 20/02/1991 - Euro 0,13 - Copia omaggio - Stampa: La Litografica - Carpi (Mo)
2005
Guida ai Diritti del
Comune di
Isola Vicentina
2005
Consulente: ANTONIO LUBRANO
ISOLA VICENTINA
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