Numero 5 Maggio/Giugno 2015 IL CASSINISTA Se pareva Boves____________ In questo numero: Guida pratica alla maturità pag.6 Circa, la fonte del dolore pag. 24 Cedesi attività pag.8 Luna, la mia luna pag. 24 Ricordo pag .25 Olimpiadi di matematica pag.10 Niente sabato a scuola pag.11 Il mistero dei laboratori pag.12 Intervista con il boss pag.13 Cassinisti non per caso pag.14 La loggia del Cassini pag.15 PLAYTIME__________________ Lo svarione della domenica pag.16 L’angolo del Bruzza A passeggio nel tempo soluzioni pag. 30 Pap, Zazza, Pap pag. 28 Aras, Pap pag. 29 IL CASSINISTA pag.17 Visitate il nostro sito!! Storia della città straniera Gianluigi di Fieschi pag. 26 CASSICOMICS_____ Le nostre rubriche: Happy Hour Giochi www.il-cassinista.weebly.com pag.18 Quando fuori piove Nanni un bilancio pag.19 Sterelove La lettera di E.B. pag.20 Faccia da Cassinista Lorenzo Furio pag.21 BACHECA pag.22 www.il-cassinista.weebly.com A cura di: Simone Menestrina e Guido Vallarino 2 Maggio/Giugno 2015 IL CASSINISTA Testimonianze Il Cassinista e la sua redazione La redazione del Cassinista è caratterizzata da un clima molto gioviale e sereno grazie ai suoi componenti. Essa, infatti, è piena di personaggi fantastici ma molto bizzarri. I nostri articolisti Ken e Fabrizio hanno deciso di darci un assaggio di ciò descrivendo Marco Fiore e Giorgio Rossi e allegando una foto nella quale li si può notare dare prova del loro quoziente intellettivo superiore. CEN SUR ED Marco Fiore Giorgio Rossi Poeta, artista, filosofo e giornalista freelance, non è niente di tutto questo. (Cit. L’Oltreuomo). Si definisce con molti aggettivi con la E si dice che sia estremamente molesto con qualsiasi cosa respiri, ha record “bizzarri” e con una mossa speciale gli si può far sanguinare il naso. In seguito ad un viaggio in Molise scorda la sua vera identità, tutto’oggi molte città rivendicano i suoi natali fra cui Durazzo, San Marino e Pietole Virgilio. È un ritardatario cronico, fino al midollo, tanto da non aver ancora scelto la facoltà che intraprenderà l’anno prossimo (e siamo a giugno). Un ringraziamento a Rosalia Anderi per l’aiuto che ha dato per la realizzazione di questa pagina. Che fine hanno fatto l’angolo del capo e l’angolo del vice?? Tranquilli! Sono a pag 4-5. Infatti Sarah ed Edoardo, alunni di quinta, salutano i lettori del Cassinista con una versione maxi delle loro rubriche. Girate pagina per leggerle! www.il-cassinista.weebly.com 3 Maggio/Giugno 2015 IL CASSINISTA L’ANGOLO DEL CAPOREDATTORE -Fine di una avventura- Cari lettori, questa è l'ultima volta che posso scrivere "cari lettori", e sono tristissima.... Probabilmente in qualità di caporedattrice dovrei raccontarvi delle mie esperienze qui con il Cassinista, alcuni aneddoti divertenti o delle persone che mi hanno accompagnato in questa bellissima avventura. In realtà non so nemmeno da dove partire... Credo che per prima cosa dovrei ringraziare Silvia Carosio, che mi ha fatto conoscere il Cassinista. Mi ricordo la mia prima riunione, io una ragazzina di seconda, un po' timida e insicura, circondata da una numerosa redazione composta da veterani quali Noemi Sanna, Beatrice Ballestrero, e poi anche dal nostro ex Caporedattore (che ancora all'epoca non lo era), Luca Pizzimenti. Ho iniziato a scrivere per gioco, e poi poco a poco, mi sono appassionata. Uno dei momenti piú belli vissuti nel Cassinista è stato quando ho scoperto di essere stata scelta insieme a Edoardo Rivetti come vicecaporedattrice. Mi é stato detto che però avevo bisogno di Facebook per assolvere il mio ruolo (Whatsapp ancora non era ancora così diffuso), e allora ho supplicato i miei genitori di permettermi di registrarmi su questo social network, che fino ad allora erano stati contrari. Fortuna che mia mamma ha un cuore d'oro! E ora eccomi qua, caporedattrice insieme a Marco Fiore (che devo nominare per forza, altrimenti potrebbe lanciarmi una maledizione, e io ho già la maturità, non posso affrontare anche questo!). E poi che dire? Quest'anno, come dico sempre in ogni numero, ho una redazione fantastica, e spero che tutti loro continuino ad impegnarsi come hanno fatto fin ora. Ora farò ancora qualche nome, ma in realtà io ringrazio davvero tutti per avermi supportato e sopportato soprattutto in questo ultimo anno. Per cominciare, probabilmente pochi di voi sono a conoscenza della "stamperia Rossi", che a quanto pare ha fornito quasi il 100% dei manifesti/ volantini con i quali abbiamo fatto pubblicità al Cassinista. Giorgio Rossi è un ragazzo di quinta che a quanto pare non ha nessun problema a stam- www.il-cassinista.weebly.com 4 pare sessanta fogli da distribuire in tutti i piani per il giorno dopo. La sua indifferenza all'uso delle cartucce e dei fogli é da ammirare! Poi un saluto speciale a Maddalena Cantamessa, della quale avevamo perso per la seconda volta un suo disegno... fortuna che questo lo abbiamo ritrovato subito! (Per chi non lo sapesse, il suo primo disegno consegnato ad Ottobre, è stato ritrovato solo qualche settimana fa...!) Poi un ringraziamento è d'obbligo anche ad Eleonora Pastorino, alla quale commissiono disegni lasciandole tutta la libertà che vuole, e poi mi pento e le faccio rifare il disegno come voglio io. Santa Eleonora! Inoltre, visto che la nostra A Scarlatta sembra carente d'affetto, penso sia giusto dedicarle un posticino anche qui insieme a tutti gli altri. :) Ringrazio anche Simone Menestrina per essersi occupato del nostro sito il cui indirizzo potete trovare in fondo ad ogni pagina. Ancora, un sincero apprezzamento per il lavoro di Filippo e Benedetta che insieme a molti altri di varie classi hanno scritto la bacheca, dandole Maggio/Giugno 2015 IL CASSINISTA anche una nuova impostazione grafica. Stavo dimenticando di ringraziare il professor Bruzzaniti di fisica, che come sempre anche questa volta ci regala degli spunti di riflessione partendo dal mondo che ci circonda. Grazie Prof! Devo infine nominare tra i tanti che hanno contribuito ai vari numeri, Guido Vallarino, l'impaginatore piú paziente del mondo! (Lui è un po' timido, e penso si sentirà in dovere di dirmi prima di pubblicare il mio articolo che non fa nulla di piú di quello che deve fare... Io però so che si impegna moltissimo e voglio lodarlo per questo!). Volevo ancora raccontarvi un'esperienza bellissima che ho avuto qualche giorno fa... Ho conosciuto Marco Pesce Maineri, il primo capo del Cassinista! Il primo! È stata un'emozione fortissima, ho quasi avuto l'impressione di parlare con un VIP, perché come altri si può definire colui che ha fondato il Cassinista, se non una delle persone piú importanti per noi Cassinisti? Lui è stato gentilissimo, e avrei voluto intervistarlo, ma a causa della scadenza della consegna e dei suoi impegni lavorativi, non è stato possibile... Però lo ringrazio infinitamente per aver fondato questo bellissimo giornalino scolastico! E ora credo di dover davvero mettere la parola fine a questa mia meravigliosa avventura durata quattro anni. Chiedo scusa a chi non ho nominato, ma sappiate che ringrazio tutti quanti! Anche voi lettori, perché è grazie a voi che ha un senso il Cassinista. Spero troverete interessanti e divertenti i nostri articoli! Buona lettura! Sarah Elia Vignoly Martinez www.il-cassinista.weebly.com 5 L’ANGOLO DEL VICE The best is yet to come Per l'ultimo articolo del Vice voglio spendere due parole sul prevedibilissimo tema del futuro del giornalino. Sono parole che vanno dette, perché, anche se possono sembrare forzate dalla circostanza, sono in realtà sincere. Ciò che rende davvero godibile il Cassinista è, manco a dirlo, la gente che ci lavora dietro; sono contento di poter dire che lascio questo giornalino a persone capaci che davvero mettono il cuore negli articoli che vi propongono, di qualsiasi spessore essi siano. Marco Fiore, che sarà un grande Caporedattore, e Guido Vallarino, che è un impaginatore zelante(parole che pensavo contrari, prima di quest'anno), sono solo la punta di un iceberg fatto di studenti che hanno già costruito il solido scheletro di questo prodotto. Complimenti a loro, io sarò sempre legato a questo giornalino, e mi rende felice vederli all'opera.. Edoardo Rivetti Maggio/Giugno 2015 IL CASSINISTA Guida pratica per la maturità Maturità: basta solo questa parola per agitare circa un quinto della nostra scuola. La verità però é che fin dal primo giorno in cui siamo arrivati al Cassini, quando ancora eravamo "primini", la parola "maturità" ha accompagnato la nostra vita scolastica, In quinta, ahimè, è il pane quotidiano di ogni maturando. Questo articolo però non è per chi sta per fare dell'Esame di Stato, ma per quelli che terrorizzati dalla "quinta" si chiedono come funzioni la maturità. detta legge in ogni scuola. Ogni insegnante deve insegnare e spiegare alla propria classe ogni argomento incluso nel programma, e siccome gli argomenti da trattare sono molti, bisogna studiare molto e cercare di fare pochissime assenze. zione powerpoint al computer. La nostra scelta dipende quindi anche dalle nostre capacità informatiche. Oltre alla tesina però, ci sono anche le terribili “prima, seconda e terza prova”, che spaventano di più che gli Hunger Games. Come funzionano tutte queste La tesina è ciò che occupa meno il pen- prove? siero di ogni studente di quinta, almeno Innanzitutto, ognuna di essa ha durata fino a Maggio. Poi improvvisamente si diversa, e riguardano materie differenti. vorrebbe tornare indietro, riprendersi il Alcuni aspetti sono comuni però. Ad tempo perduto e aver già cominciato a esempio, per ogni prova bisogna conseFin dal primo giorno dell'ultimo anno, scrivere la tesina, ma sfortunatamente gnare i cellulari, e allontanare la cartella ogni studente comincia ad avvertire u- non si può. Gli argomenti che si possodal banco e depositarla insieme alle alna strana atmosfera grigia e oscura che no scegliere sono infiniti, ma bisogna tre in un luogo della classe lontana dacome un enorme buco nero, li attira nel considerare innumerevoli fattori: le magli studenti. I protocolli il giorno delle proprio vortice di desolazione e dispe- terie che si vogliono collegare, l'originaprove vere e proprie sono forniti dalla razione. Tutti i professori fanno riferilità e anche dove si vuole fare la tesina. scuola, mentre nelle simulazioni che si mento almeno tre volte a lezione, al Infatti, la tesina si può fare sia nel clasfanno durante l'anno, sono gli alunni famoso “Programma ministeriale”, che sico modo cartaceo, sia come presenta- www.il-cassinista.weebly.com 6 Maggio/Giugno 2015 IL CASSINISTA che si devono ricordare di portarli. La mattina, bisogna arrivare in anticipo per scoprire in quale classi si è stati sistemati: infatti viene affisso un tabellone che contiene tutti i nomi dei vari maturandi, con a fianco il numero della classe nella quale dovrà svolgere la prova (ad esempio, 2.7). I metodi di assegnazione della classe non sono del tutto casuali come invece potrebbe sembrare. Durante le simulazioni ad esempio, una volta avevano sistemato gli studenti a seconda del nome, una volta a seconda del cognome, un'altra a seconda della data di nascita. La fantasia delle menti diabolicamente geniali che ideano le sistemazioni è molta, per cui è anche difficile ritrovarsi con le stesse persone tutte le volte. A valutarle non sono necessariamente i nostri insegnanti. Infatti, alcune materie hanno “prof esterni”, ovvero dei professori di altre scuole che sostituiscono durante l'esame gli insegnanti che abbiamo avuto durante l'anno. Sono un po' più fiscali normalmente, perché non ci conoscono e non sanno come noi studiamo di solito. Per interrogarci loro si basano sul voto con il quale siamo stati ammessi all'esame. Ogni anno le materie esterne cambiano, per cui è difficile conoscere già all'inizio dell'anno chi sarà a valutarci. Come si svolgono però le prove? Prima prova Seconda prova È la prova più temuta, perché consiste in quesiti dai caratteri più astrusi che richiedono tutte le nostre conoscenze matematiche acquisite nel corso degli anni. Anche questa dura sei ore, e per le prime tre non è permesso uscire. Inoltre, se si vuole uscire per andare in bagno, si è scortati da un professore o una professoressa a seconda del sesso, che controlla ogni tuo movimento. Sembra quasi di essere dei criminali! Inoltre, come quando si fanno le prove di recupero, non è concesso a nessuno Dura 6 moduli, e consiste nello svolgi- di sedersi vicino ad un compagno di mento di un'analisi, un tema, un saggio classe. breve o un articolo di giornale a scelta Terza prova tra i titoli dati. È la prova meno complicata delle tre, e quella che si teme me- Consiste in due domande per ognuna no. Durante le prime tre ore, gli studen- delle 5 materie che sono state estratte ti non possono uscire dalla classe, nem- per la terza prova. È la prova più stressante, ma non la più difficile. Le materie meno per andare in bagno, per cui è che possono esserci sono latino, fisica, consigliabile non bere un'intera bottiarte, lingua straniera, storia, filosofia. glia di thè prima di entrare in classe. Molti si portano la merenda o il pranzo, Dura tre ore, e non si può mai uscire dalla classe per tutta la durata della prova. per sopravvivere, rischiando però di ungere il proprio compito con focaccia, Anche in questo caso non ci si può sedere vicino ad un compagno di classe. brioches, lasagne o panini. Ho parlato ora delle tre prove scritte, ma c'è ancora un ultimo “step” che bisogna affrontare prima di vedere finalmente la luce: gli orali! Gli orali In questo caso l'impressione è di trovarsi di fronte ad un plotone d'esecuzione: la disposizione delle sedie e dei banchi della classe in cui si svolge l'orale viene completamente cambiata: da una parte ci sono dei banchi messi a ferro di cavallo dietro ai quali sono sistemati i prof interni e i prof esterni insieme al commissario d'esame. Al centro una seggiola dove si siede il candidato e dietro a lui ci sono delle sedie per tutti i curiosi che vogliono assistere. Qui ci viene detto come sono andate le nostre tre prove, ci viene finalmente richiesta la nostra tesina e ci vengono fatte domande a caso sugli argomenti visti durante l'anno. Dura venti-trenta minuti massimo, ma si ha la consapevolezza di aver finito. Questo è il modo in cui si struttura il tanto temuto Esame di Stato, ma a quanto pare la maggior parte sopravvive, per cui non bisogna avere troppa paura, nemmeno dei commissari esterni. Concludo con augurio a tutti quelli, che come me, quest'anno si “matureranno”: Felici esami e possa la fortuna essere sempre a vostro favore! Sarah Vignoly, 5 D www.il-cassinista.weebly.com 7 Maggio/Giugno 2015 IL CASSINISTA Cedesi attività dopo ben tre anni, la rubrica de “l’articolo stupido’’ chiude Carissimi cassinisti, cassiniste, bi- pensiero del preside: non divente- delle, professori e nonne che legge- rai mai preside del Cassini mezza giornata a Cogoleto?! - pensiero della ricreazione: e an- te puntualmente (puntuale stona - pensiero del mese: ma siamo sicu- che oggi mi sono portato uno un po’ con il mio nome..) il mio ar- ri che è legale studiare latino? ticolo, vi annuncio che sarà - pensiero pensato: il compagno da- cucchiaino.. yoghurt ma ho lasciato a casa il l’ultimo. Ecco: ho gufato la mia pre- vanti puzza come un’aringa lasciata E come nell’Addio ai monti del Mancaria ammissione alla maturità. al sole, speriamo che dia il nulla o- zoni, l’ultimo giorno della seconda Non dirò “questi cinque anni sono sta presto.. liceo si bacia il pavimento sporco volati”, perché non è vero.. fa fati- - pensiero della ricreazione: ehi! c’è della succursale per l’ultima volta.... ca a volare l’ora di matematica sia un gabbiano obeso sul tetto del pa- o la penultima per i ripetenti! in prima che in quinta! Quello che è lazzo di fronte!! davvero volato è il tempo libero.. E così il primo anno passa senza Dal fancazzismo perpetuo dei primi troppi intoppi, anche se molti comanni allo studio forsennato degli pagni valorosi (non valorosi come ultimi..Tuttavia c’è sempre tempo Scalandri ma quasi) cadono sotto il per scrivere qualcosa per il Cassini- fuoco dei debiti.. sta! Identificandomi con il cassinista medio, potrei fare un bilancio di questi cinque anni passati tra le mura di questo istituto psichiatrico. Terzo anno: - pensiero della mattina: non conoscevo nessuno in succursale, e non conosco nessuno neppure in sede.. - pensiero della preside: sfigato! - pensiero del mese: ho più brufoli che amici Secondo anno: - pensiero pensato: perché hanno smistato la mia classe e ora sono con ven- pensiero della mattina: oè.. ma ticinque compagni mai visti? Non erapensano di farmi passare tutta la vamo una classe così problematica.. vita in succursale? - pensiero della ricreazione: dov’è la Primo anno: - pensiero del preside: proprio così! carta igienica? - pensiero della mattina: quando - pensiero del mese: ma è nata priIl passaggio drastico dalla terza alla diventerò preside del Cassini la sali- ma la Carla o il Cassini? quarta è stato l’introduzione del regita della succursale (ndr: ora ci sono - pensiero pensato: al nautico van- stro elettronico, ovvero: “ora i genii lavori no?) sarà una gigantesca no una settimana in Sardegna e noi tori possono vedere davvero i miei scala mobile. il meglio che riusciamo a ottenere è voti a scuola!” www.il-cassinista.weebly.com 8 Maggio/Giugno 2015 IL CASSINISTA L’ANGOLO Quarto anno: - pensiero della mattina: DELLE CITAZIONI “ti prego non consegnare le password del registro elettroni- Le massime del Cassinista co, ti prego non consegnare le password del registro elettronico!!” “Sii tu il cambiamento che vuoi vedere nel mondo. ” Mahatma Gandhi -pensiero della preside: della prof di scienze della V L!! - pensiero del mese: la leggenda del ‘’basta tavole di arte’’ in quinta era solo una leggenda - pensiero pensato: ora posso mettere la firma sul libretto rosso! ..ehi dov’è il mio libretto rosso?!? password consegnate in mattinata - pensiero della ricreazione: - pensiero del mese: e anche campanella liberaci dal male, amen. quest’anno la gita si fa al Palaz- E poi ci sarà la maturità, zo Ducale!! (yeee!!) un’incognita che riesco a imma- - pensiero pensato: ma la presi- ginare solo come un gigantesco de esiste? Italia’s Got Talent, con 11 giudici -pensiero della ricreazione: ho e senza Vanessa Incontrada.. una merenda più varia del me- Una sorta di resa dei conti dove nù di Eataly.. le anime oneste e diligenti pos- L’estate della quarta inizia con sono proseguire verso la luce, buoni propositi, come studiare mentre le altre sono condanna- e portarsi avanti già per la ma- te all’eterno tormento.. turità dell’anno prossimo.. ma si conclude con tre mesi di asti- Ps vorrei concludere dicendo nenza da studio e una tintarella che i presidi non conoscono il da fare invidia a Carlo Conti! pericolo che corrono a organiz- Quinto anno: zare il loro pranzo sibaritico - pensiero della mattina: da do- nell’atrio al momento mani inizio la tesina! dell’uscita degli studenti- - pensiero della preside: dob- zombie affamati: prima o poi “Se vuoi sapere come è un uomo guarda bene come tratta i suoi inferiori, non i suoi pari.” J.K. Rowling “ La solitudine è la sorte di tutti gli spiriti eminenti: talvolta essi ne sospireranno, ma la sceglieranno sempre come il minore dei due mali.” Arthur Schopenhauer “La felicità è il profumo dell’anima.” Romain Rolland “L’importante è che la morte ci trovi vivi.” Marcello Marchesi “I sogni nel cassetto a lungo fanno la muffa.” Anonimo “Non è quello che hai, o chi sei, o dove sei, o cosa stai facendo che ti rende felice o infelice. È quello che pensi” Dale Carneige “L’importante è non smette mai di porsi delle domande” Albert Einstein biamo cercare la supplente del- qualcuno si avventerà su quelle la supplente della supplente della supplente della supplente Pps Guido for president of Cassinista ppps: ciao Giudi “Il pessimista si lamenta al vento, l’ottimista aspetta che il vento cambi, Il realista aggiusta le vele” Sébastien-Roch Nicolas De Chamfort Giorgio Rossi, 5 L www.il-cassinista.weebly.com 9 Maggio/Giugno 2015 IL CASSINISTA OLIMPIADI DI MATEMATICA Intervista a Pierfrancesco Beneventano Per iniziare, in cosa consistono le Olimpiadi di matematica? Ci sono diverse gare di matematica alle quali possiamo prendere part, esse consistono spesso in diverse fasi ed eliminatorie; le prime fasi sono tutte composte da una serie di esercizi che valgono un numero variabile di punti (per i kangourou) o fisso (per i giochi di Archimede). Per quanto riguarda i Kangourou, se rientri nei primi 20 in Italia della tua categoria, vai a fare le finali a Mirabilandia; nelle Olimpiadi, invece, i migliori degli Istituti passano ai provinciali e successivamente, i migliori della provincia, ai nazionali! Entrambe le finali a nazionali non sono più a crocette, i problemi diventano più impegnativi e necessitano di dimostrazioni. Caso a parte sono le gare a squadre; non so chi dei lettori abbia partecipato alla coppa Cassini, su quello stesso stile sono organizzate gare tra i licei in due fasi: una locale e una nazionale. Quest’ anno delle 117 squadre presenti alle finali e semifinali nazionali ci siamo classificati terzi in Italia! Un grande risultato, precedentemente insperato, che dà lustro alla nostra scuola. Come ci si sente ad essere terzi in tutta Italia? Benissimo! Siamo entusiasti del risultato ma ricordo che la squadra è il “Cassini Genova”, siamo tutti terzi, non solo noi 7 membri di essa! E infine, che consigli daresti a chi vuole raggiungere questi risultati? Allora, posso dire di frequentare gli allenamenti della squadra, che l’anno prossimo riprenderanno e sono aperti a tutti, a chiunque sia interessato; in questi la gente più “anziana” trasmetterà le proprie conoscenze e la propria esperienza ai neofiti. Consiglio di buttarsi e provare ogni gara alla quale gli si permette di partecipare, non bisogna vergognarsi del possibile risultato negativo e non bisogna fermarsi in caso di mal riuscita di una di queste. Noi siamo partiti tutti con dei flop e tutti hanno preso facciate, “nessuno nasce imparato” dicono a Napoli! Consiglio di provare a tutti per diversi motivi, intanto si sviluppa in maniera e- Fabrizio Gargano, 1 H www.il-cassinista.weebly.com sponenziale la propria intelligenza in campo scientifico, si migliorano le capacità di “pensiero laterale” (anche dette capacità intuitive) e si apre e rende più elastica la mente. Si scoprono, inoltre, mondi che avremmo conosciuto a scuola e si viene a contatto con il fascino della matematica e del ragionamento. La matematica non è limiti, derivate, integrali, matrici ed equazioni di secondo grado, la matematica è filosofia e pensiero libero ( in più anche svincolato dall’attaccamento al reale caratteristico della fisica); in matematica tutto è possibile e lecito: e questo secondo me è molto affascinante! Consiglio di provare qualche allenamento della squadra e di partecipare a qualche gara a coloro che vogliono entrare in qualche università d’eccellenza in campo scientifico, in quanto i test consistono in quesiti dello stesso genere di quelli olimpionici (soprattutto delle fasi successive. Concludo dicendo che in squadra si libereranno tre posti, consiglio a chiunque di farci un pensierino su! Ken Xhelaj, 1 H 10 Maggio/Giugno 2015 IL CASSINISTA Niente sabato a scuola: pro e contro Quando gli orari diventano insostenibili È giunto il momento di fare un resoconto dell’anno in corso. Hanno eliminato il sabato dal nostro orario scolastico: questa decisione è stata presa dalla provincia al fine di risparmiare (perché ogni volta che devono risparmiare, lo fanno sull’istruzione? forse che ci guadagnino qualcosa a mantenerci ignoranti?). Questo cambiamento però ha creato alcuni problemi con gli orari scolastici, infatti le ore da 60 minuti, sono state trasformate in moduli da 55 minuti, inoltre sono stati aggiunti due moduli in più alla settimana. Tutto questo ha portato ad una maggiore difficoltà per chi si occupa dell’organizzazione degli orari delle lezione per le varie classi. Visti tutti questi cambiamenti, mi sembra doveroso chiedere agli studenti, se da tutto ciò sono stati tratti dei vantaggi o degli svantaggi; così ho deciso di interpellare alcuni studenti di classi diverse. Ovviamente le risposte sono state diverse, ci sono alcuni che hanno espresso la loro gioia, visto che possono riposare durante un “lungo weekend”; si sono lamentati i ragazzi delle sezioni del bilinguismo, perché, ammettiamolo, che uscire tutti i giorni alle 14:30 non è una passeggiata, soprattutto quando ti attende un esame a fine anno. Altri ancora hanno affermato che, se ti assenti per qualche giorno, per diversi motivi, non è facile recuperare ciò che è stato fatto in classe. Affermano inoltre che anche il rendimento scolastico parrebbe essere calato, perché dopo sei ore a scuola non è facile riuscire a concentrarsi per studiare. Tra l’altro gli orari non sono stati ben distribuiti a livello di materie: alcuni alunni mi hanno fatto notare che talvolta una di esse è spesso concentrata in una parte di settimana e che quindi il distacco risulta sfavorevole, sia per lo studio che per l’apprendimento. Su quest’ultimo punto però non possiamo dare la colpa a nessuno, perché gli orari delle classi, sono formati da incastri di orari dei docenti; non è molto semplice far quadrare il tutto. è stato anzi tutto sensibilizzare su un argomento che riguarda profondamente la vita di ciascuno studente e, in secondo luogo, avanzare proposte nello specifico. Naturalmente la decisione finale intorno a questa questione non spetta a noi, ma al Collegio docenti, che speriamo possa ascoltare le nostre istanze. A tal proposito, vi chiedo di proseguire nella lettura e, nel caso ne condividiate i contenuti, di sostenere quanto Pietro Russo chiede agli insegnanti. Gentili docenti, a seguito dell'introduzione di un nuovo orario, ciascuno studente ha avuto modo di registrare sensibili cambiamenti nella vita durante il periodo scolastico. Ci sono stati pro e contro. Dopo un anno però è evidente che qualcosa del nuovo assetto abbia funzionato bene e qualcos'altro meno e per questo desidereremmo approfittare dell'esperienza maturata per esprimere un nostro parere, che abbia anche un valore propositivo. In tutta la scuola sono presenti 1400 studenti, per i quali un orario più vicino alle esigenze può voler dire riuscire a seguire più facilmente un corso al di fuori della scuola,oppure non dover lasciare un'attività sportiva,oppure ancora essere nelle condizioni migliori per gestirsi tra spiegazioni e verifiche. Perciò vi chiedo cortesemente di tenere in considerazione quello che emergerà da questa consultazione quando dovrete stabilire il nuovo orario. Pietro Russo, rappresentante d’istituto, si è interessato a questo tema e ha promosso una consultazione tra tutti noi per scegliere l'orario che meglio si adatta alle esigenze degli studenti. Le modalità di questa consultazione, che i vostri rappresentanti avrebbero dovuto comunicarvi, consistono in una prima fase di raccolta delle proposte nella quale ciascuno studente, dopo aver conquistato trenta firme e ricevuto un giudizio positivo di "fattibilità" dalla prof.ssa Medico, presenta la sua proposta e una seconda in cui in ciascuna classe viene vo- Per consigli o chiarimenti resto a disposizione, Pietro Russo tata la soluzione migliore per l'anno prossimo. L'obiettivo di questa iniziativa [email protected] Alessandra De Simone, 2 B www.il-cassinista.weebly.com 11 Maggio/Giugno 2015 IL CASSINISTA Il mistero dei laboratori al Cassini Alla ricerca della verità Molti studenti si sono chiesti il motivo per cui il laboratorio di chimica è inagibile, mentre a quello di fisica si può accedere. Frequentando un liceo scientifico, nonché uno dei migliori della nostra città, abbiamo diritto ad usufruire di laboratori e strutture funzionanti, quindi ho deciso di indagare per fare luce su una situazione altrimenti poco conosciuta dalla maggior parte degli studenti, interpellando Lorenzo Furio, uno dei nostri rappresentanti d'Istituto e la professoressa Massa, la nostra vicepreside. Chiariamo innanzitutto il motivo per cui il nostro laboratorio di chimica è stato chiuso: mi viene detto che ciò è successo per tutelare la sicurezza di noi studenti. I nostri laboratori, soprattutto quello di chimica, necessitano di una revisione periodica di reagenti e strumenti che non ha avuto luogo per molto tempo in modo dettagliato a causa dell'assenza del tecnico del laboratorio di chimica. Come ha detto la professoressa Massa, ormai la figura del tecnico sta scomparendo poiché non esistono più scuole o istituti che formano queste persone. Inoltre il Ministero ha deciso di risparmiare sui tecnici di laboratorio visto che facevano -e fanno tuttora- la maggior parte delle loro ore in compresenza con un pro- fessore, e dunque risultava essere “una spesa in più”. Non essendoci più queste figure, il laboratorio di chimica non è più agibile; quello di fisica invece è ancora, per nostra fortuna, monitorato da uno dei pochi tecnici rimasti, Fausto Merlo. Visto che l'edificio scolastico è stato costruito circa cinquanta anni fa, l'ubicazione dei laboratori non è quella prevista dalla norma attuale. Dunque per renderla conforme alle normative di sicurezza si è deciso di costruire una scala esterna per le emergenze. Sorge anche il problema degli armadi che, dovendo contenere i reagenti(anche pericolosi), sono obsoleti ed anch'essi non a norma. I problemi che si presentano sono di tipo amministrativo, pratico e burocratico; non avendo eseguito questi lavori di volta in volta che si presentavano, attualmente non si scorge la fine del tunnel, il tunnel della burocrazia. Come ha detto la A Scarlatta nel suo articolo sul numero di questo Febbraio “Noi a scuola viviamo in un regno in cui la regina è lei”, che in Italia, come in molti altri paesi del mondo, tende ad allungare i tempi in cui qualsiasi questione potrebbe essere risolta. Secondo me, come secondo la Un altro problema che ha comporta- maggior parte degli studenti, vedere to la chiusura è la presenza di tante con i propri occhi e compiere un evalvole quanti sono i tavoli di lavoro: sperimento aiuta molto a fissare i gli alunni potrebbero utilizzarle, pro- concetti fondamentali della chimica, vocando eventi che comprometteche altrimenti rimangono solo teorirebbero la sicurezza degli allievi, a ci e difficili da assimilare. differenza di quello di fisica che in- Frequentando il nostro liceo qualcovece ha una sola valvola principale sa in più si può pretendere. che chiude tutte le altre. Yasmin El Sayed , 3 D www.il-cassinista.weebly.com 12 Maggio/Giugno 2015 IL CASSINISTA INTERVISTA CON IL BOSS Il Cassinista con il nostro rappresentante Pietro Russo Giunti ormai alla fine di questo anno scolastico, chi sempre più sollevato per la fine della scuola, chi invece sempre più angosciato per l’avvicinarsi inesorabile della maturità, abbiamo ritenuto giusto chiedere un’intervista al nostro rappresentante d’istituto che ha ottenuto il numero più alto di voti, Pietro Russo! Ci ha soprattutto colpito la sua grande voglia di fare, la passione e la tenacia che ha messo nel suo ruolo, rivolgendosi sempre a tutti con un sorriso. Abbiamo scoperto che è membro impegnato nell’associazione “Libera” che combatte contro la mafia, e ci ha ancora più stupito come riuscisse a conciliare le questioni da rappresentante con lo studio e le attività al di fuori della scuola. Abbiamo deciso di rincorrerlo per chiedergli un’intervista. questa scuola piena di mezzi per realizzarle. Negli ultimi due anni i rappresentanti si sono concentrati quasi esclusivamente sulle felpe e i balli d’istituto, io sono convinto che ci sia molto altro che si possa fare. l’idea che le assemblee d’istituto siano una cosa noiosa. Per questo ci vuole più flessibilità a sperimentare alternative che vadano bene alla maggior parte degli studenti, come abbiamo provato a fare quest’anno. Inoltre c’è il rischio di rassegnarsi di fronte alle difficoltà che si incontraTra le difficoltà che ho incontrato c’è no. Ma non bisogna smettere di provarci. Ad esempio bisogna avere il assicurarsi la partecipazione degli studenti alle iniziative che si organiz- coraggio di dire quando nelle classi zano, come le assemblee. Cerchiamo non sono rispettati i diritti allo studi organizzare begli eventi ma è inu- dio, come quando ci sono professori tile se nessuno o pochi partecipano. che non insegnano bene. Difficile è anche il rapporto con alcu- Infine penso sarebbe bello valorizzani professori: molti sono in gamba, re i gruppi extrascolastici presenti altri invece ci sottovalutano, non nella scuola: ci sono studenti che apprendendo sul serio le nostre iniziati- partengono a varie associazioni ed è ve. Considerano ingenue le nostre giusto che si facciano conoscere. proposte. Tra i pregi invece, c’è sicu- Gli studenti hanno creduto in te, lo ramente il fatto che abbiamo a didimostrano i tanti voti che hai ricesposizione questa bella scuola che ha vuto, immagino quindi che molti si Ciao Pietro! Sappiamo che il ruolo di moltissime risorse e che spesso pur- chiederanno se ti candiderai anche rappresentante ti impegna molto, troppo non sono abbastanza sfrutta- l’anno prossimo! basta girare un po’ per i corridoi du- te. Inoltre essere rappresentante mi Questo non lo so, sarò in quinta rante le lezioni e ti si vede spesso permette di parlare con tanta gente. quindi sarà più difficile, ci devo pencorrere da ogni parte! Quindi grazie Dato che hai ben presente la situa- sare… si essere riuscito a trovare un po’ di zione della scuola, a tuo parere, Un appello agli studenti? tempo anche per noi. quali cose deve migliorare il Cassini? Vorrei dire un sacco di cose, ma ne Come prima cosa dicci: com’è questa Intanto bisogna vincere sceglierò una: chi ha buone idee e tua prima esperienza da rappresen- l’immobilismo e affrontare quei pro- voglia di fare si faccia avanti! Ah votante d’istituto? blemi che ci sono da tempo e per cui levo cogliere l’occasione per dire che Beh, nonostante le corse mi diverto sembra non si possa fare nulla. Ad mi trovo bene con gli altri rappresenmolto e in più conosco tante perso- esempio l’utilizzo dei laboratori che tanti, e grazie al Cassinista per quene, molte sono brillanti e vivaci. sembrano una prerogativa per poche sta occasione! Come mai hai deciso di candidarti? classi, e impegnarsi a cercar di risol- Grazie a te Pietro per l’intervista e Mi sono candidato perché sono con- vere al più presto i problemi ad essi per quest’anno di grande impegno vinto del potenziale degli studenti e legati senza lasciarli in un angolo a verso gli studenti! far le ragnatele. Oppure superare che si possano fare molte cose in Quali i pregi e quali sono le difficoltà che hai incontrato? Silvia Carosio, 5D www.il-cassinista.weebly.com 13 Maggio/Giugno 2015 IL CASSINISTA CASSINISTI, NON PER CASO. “E così vai a Cassini eh? Mi dispiace!”. Ce lo siamo sentiti dire almeno una volta tutti. Quel nome, accostato alla parola Liceo, fa sempre un po’ di paura, soprattutto a chi, quell’inferno di mattoni arancioni e dai corridoi color vomito, lo vive ogni giorno, dal Lunedì al Venerdì, dalle 8.00 alle 13.35 (o 14.30, per gli sfortunati amanti del bilinguismo, come il sottoscritto). Sarà perché chiunque l’ha provato, anche solo per un anno o due, dice che non lo rifarebbe mai, sarà perché quando dici “io vado al Cassini!” la gente ti guarda come se fossi una suora nel bel mezzo di un rave party. Più di una volta vi sarete chiesti ‘’ma io qui perché ci sono venuto?’’, e se non lo avete mai fatto, fidatevi, è solo questione di tempo. Quando vi accorgerete che nella matematica i numeri, alla fine, non servono poi a molto,quando vi chiederete ‘’cosa mi interessa, e soprattutto a cosa mai mi servirà nella vita, sapere a che velocità cade una mucca da una scogliera sulla Luna?’’, quando spenderete centinaia di euro per calcolatrici bigliettino, orologi bigliettino, mutande bigliettino e via discorrendo, quando vi addormenterete all’1.00 di notte, collassando su un libro alla Spud di Trainspotting, e quando vi sveglierete all’alba, con alle spalle dieci minuti di sonno, per ripassare argomenti che puntualmente dimenticherete varcata la soglia della classe,ve lo chiederete anche voi. E non troverete risposta. La verità, che ci crediate o meno, è che qui dentro ci si viene per crescere, affrontando e vivendo tutto ciò che ne comporta. E non vi renderete conto di essere cresciuti, fintanto che non varcherete per l’ultima volta quella maledetta soglia, ed uscirete da qui. Perché sarà anche da pazzi pensarlo, ma di questo inferno vi mancherà tutto. Vi mancheranno i corridoi color vomito, i mattoni arancioni, la palestra piccola,grande e quella della succursale (che non sarà un granché, ma figa, c’ha il campetto, bordello), vi mancheranno La Giusy, la Mara e tutte le altre bidelle che vi rincuoreranno ogni singolo giorno, dicendovi che tra poco è finita, anche se siete al primo giorno di scuola, vi mancheranno i tabelloni con gli orari di ogni professore, controllati quasi spasmodicamente ogni ora, sperando che un semplice ritardo si trasformi in un’assenza, magari pure il giorno della verifica ( MA QUANDO MAI?!) Vi mancheranno i televisori full hd della succursale (che a dir la verità sono già un lontano ricordo in terza), e per finire, non meno importanti, vi mancheranno professori e compagni. I primi, molte volte, finirete per odiarli, non li sopporterete più, sognerete vendette atroci degne di un film di Dario Argento, o della saga di Saw l’enigmista, ma ricordatevi che, eccetto rarissimi casi, sono i primi ad avervi insegnato come si sta al mondo. Per i compagni il discorso è simile, se non che con loro passerete i momenti migliori: scambi culturali, gite di classe alcoliche che finiscono inevitabil- mente in cori da stadio alla ‘’You ‘ll never walk alone’’, serate in discoteca, campeggi, vacanze, e perché no, pure assemblee di classe che si trasformeranno in guerre di Secessione. In questo inferno, di cui tanto vi lamenterete, incontrerete il vostro primo amore,la vostra prima delusione, incontrerete chi vi farà cadere ma anche chi vi aiuterà ad alzarvi. Insomma, in questo inferno di mattoni arancioni, passerete i momenti migliori e quelli peggiori della vostra adolescenza, e quando uscirete, vi mancheranno. Perché se è vero che l’adolescenza è il periodo più bello della vita, è anche vero che senza un luogo come la scuola, la maggior parte delle emozioni provate andrebbero vissute meno intensamente del dovuto (o peggio ancora, non vissute proprio), ed il G.D. in questo è un maestro, perché vi farà vivere intensamente qualsiasi emozione proverete. Nell’arco dei 5,6, e per i più tenaci 7, anni di scuola. In sostanza, quello che voglio dirvi, è che, faticoso o no, il Cassini non è altro che la vostra palestra di vita, la migliore di tutte. Quindi vivetevela bene, perché, che vi piaccia o no, vi mancherà tantissimo, e non potrete più ritornare, a meno che non vi facciate bocciare, ma non credo sia una scelta intelligente… Perché sono finito qui al cassini? Per crescere. E guai a voi se mi date del Francesco Sole, io questo pensiero l’ho scritto sul Cassinista, mica sui post-it. R. L’AMBIENTE “CASSINI” La nostra scuola, il “nostro” Cassini, spesso il suo ambiente permette non solo di crescere ma, grazie allo straordinario numero di persone che lo frequentano, anche di creare dei legami molto forti che non avvengono solo tra studenti. A questo proposito abbiamo una dedica degli alunni della V F i quali ci hanno chiesto di pubblicare: “UN CALOROSO SALUTO DA PARTE DEGLI ALUNNI DI 5 F ALLA SEMPRE SOLARE MOMA PER LA SUA RARA SIMPATIA E PER IL SUO FONDAMENTALE CONTRIBUTO” www.il-cassinista.weebly.com 14 Maggio/Giugno 2015 IL CASSINISTA La loggia del Cassini La Massoneria, altresì conosciuta come Libera Muratoria, è tutt’oggi una delle sette, o società, segrete il cui nome suscita le più varie sensazioni. Dei massoni si sa poco: ad esempio, si sa che la loro fondazione affonda le sue radici nel mito e che il loro culto è basato sul concetto di equilibrio. Difatti durante i rituali tengono a terra un’effige di Sophia, la loro dea dell’ordine, della sapienza, della bellezza e del vento, mentre su d’un piedistallo quella di Cthulhu, il loro dio del caos, della guerra e dell’acqua. Inoltre molte delle analogie che loro fanno con l’anima vengono dall’architettura (di fatti la “G” che li contrassegna sta per la parola greca “γεωμετρία”, geometria). La cosa più succosa però, è che questa loggia è anche al centro delle più disparate teorie del complotto a causa della sua segretezze e diffusione in ogni parte del mondo. E quando dico in ogni parte del mondo, mi riferisco a letteralmente ogni parte del mondo. Come? Non mi credete? E se vi dicessi che ve n’è una anche nella nostra scuola? Non ci credereste, ma, per quanto sembri un paradosso, la P.C.( Propaganda Cassini) è una realtà, una realtà tangibile ed empiricamente dimostrabile, infatti potreste anche aver compagni o professori ad essa affiliati. Cosa sappiamo di loro? Poco, invero molto poco, poiché le uniche informazioni su d’essa non vengono né da membri né da ex-affiliati, bensì da avvistatori casuali i quali hanno avuto la fortuna, o la sfortuna, d’assistere a loro riunioni. Per parla- re di loro occorre innanzitutto saper di cosa cotali figuri s’occupino e perché se io studio prendo 5.5 in quanto mi vengono sottratti punti per “errori fantasmi”, ma invece, quello che non ha detto niente nella interrogazione ha preso 8.5? Ora, ammetterete voi stessi che tali frasi, messe come le ho messe ora, vi susciteranno sospetto ed otterranno un'unica risposta, cioè che è colpa della P.C. Questa loggia, il cui corpo è composto da professori e studenti, ha come scopo quello di indottrinare alla Massoneria le giovini menti degli alunni coinvolti, mostrando ciò ch’è possibile fare se s’è massoni: infatti gli adepti prendono bei voti senza il sapere necessario e fanno sì che coloro i quali gli hanno arrecato dei torti o più semplicemente, gli stanno antipatici per qualche ticchio prendano voti eccessivamente bassi. Costoro si riuniscono nell’aula server della sede, ad orari apparente casuali in giorni apparentemente casuali, per discutere delle loro losche faccende ed, essendo riunioni logicamente e giustamente private, assistervi è pericoloso. L’ultimo che vi ha assistito fu un certo P.A.G. il 24 Gennaio 201- 3, il quale disse ch’essi avevano bruciato incensi in mole tale da far arrivare il medesimo odore fino al bagno (ciò è anche il motivo per il quale lui l scoprì). Una vota entrato nelle infausta auletta, egli riconobbe alcuni compagni ed amici, tra i quali G.R., V. O. ed E.I., ed alcuni professori, tra le quali le professoresse V.T., G.P. e P. F., che stavano facendo un arcano rituale di tipo orgiastico con le statue degli dèi a bocca aperta che ali guardavano.. Inutile è dire ch’il ventisettesimo giorno del medesimo mese del medesimo anno P.A.G. fu espulso. Un avvistamento meno recente invece è datato il 29 Marzo 2008 nel quale due fidanzati ebbero l’idea di “giocare” in aula server: sfortuna volle che anche loro incontrassero la P. C. intenta in uno dei loro riti. La ragazza scomparve per due giorni, e venne trovata in uno stato comatoso dal quale si risvegliò solo tre giorni dopo il suo ritrovamento . Ella proclamò che, entrata in aula server per “giocare” con il ragazzo suo, trovò uno strano aggregato di persone incappucciate impegnate nella uccisione d’un polpo; allora, una mano d’un confratello li prese da dietro e, con l’ausilio d’un panno imbevuto in cloroformio, li tramortì. Tale storia venne creduta alquanto incredibile dagli inquirenti, i quali credettero che si fosse fatta di qualche sostanza. Sfortunatamente, il ragazzo non venne mai trovato. In conclusione, molte son le storie sulla P.C., ma breve è lo spazio a mia disposizione, indi lascio a voi il giudizio su questa loggia, verità spietata o mero parto d’un infantil fantasia? Leonardo Giannissav www.il-cassinista.weebly.com 15 Maggio/Giugno 2015 IL CASSINISTA >Lo Svarione Della Domenica< HAPPY HOUR (Ligabue) HAPPY HOWARD (Gabriele De Leo) Dicono che tutto sia comunque scritto Quindi tanto vale che non sudi Nasci da incendiario muori da pompiere dicono… Dicono che devi proprio farti fuori Se vuoi fare il rock in qualche modo che ti portiamo i fiori li nei cimiteri mitici ZICOno che PRUZZO sia comunque RIZZO iINDI tanto vale che non SUCIU nasci da HILARIO muori da OFERE dicono… Dicono che NEVILLE proprio farti ASTORI Se vuoi TARE il rock in qualche MODRIC che ti Portiamo i FIORE li nei BOBO VIERI ILICIC Sei già dentro l’happy hour vivere vivere costa la metà quanto costa fare finta di essere una star? FREY già dentro l’happy HOWARD VIVESre VIVESre costa la JEDA Quanto costa fare finta di essere NEYMAR Dicono che nasci solo per soffrire ma se soffri bene vinci il premio di consolazione Chi non salta l’eccezione è… Dicono che i sogni sono tutti gratis ma son quasi tutti quanti usati Copriti per bene che non ti conviene il mondo qui Dicono che NASRI solo per RAMIRES ma se SONCIN bene vinci il GREMIO di KONKOlazione Chi non MATA l’eccezione è… Dicono che i TOGNI sono tutti MATRI ma son quasi tutti quanti ABBIATI Copriti per NENE che non ti CONTIene il mondo qui Sei già dentro l’happy hour Vivere vivere costa la metà Quanto costa fare finta di essere una star? Sei già dentro l’happy hour Vivere vivere solo la metà E la vita che non spendi che interessi avrà? FREY già dentro l’happy HOWARD VIVESre VIVESre costa la KAKA Quanto costa fare finta di essere GAITAN FREY già dentro l’happy HOWARD VIVESre VIVESre solo la FARFAN E la vita che OTAMENDI che interMESSI EVRA Si può però morire Vivendo sempre e solo per sentito dire Si può però morire per la fame che non hai Si può DODO morire BARRIENTOS sempre e solo per PEPITO dire Si può DODO morire per LANZAFAME che GARAY Dicono che il cielo ti fa stare in riga Che all’inferno si può far casino Mentre il purgatorio te lo devi proprio infliggere Dicono che il MELO ti fa in stare in BIGLIA Che al PALERMO si può far DANILO Mentre il PULGAtorio te lo devi proprio INSIGNEre Sei già dentro l’happy hour Vivere vivere costa la metà Quanto costa fare finta di essere una star? Sei già dentro l’happy hour Vivere vivere solo la metà E la vita che non spendi che interessi avrà? FREY già dentro l’happy HOWARD VIVESre VIVESre costa la KHARJA Quanto costa fare finta di essere NEYMAR FREY già dentro l’happy HOWARD VIVESre VIVESre solo NAINNGOLAN E la vita che OTAMENDI che interMESSI EVRA Gabriele De Leo, 4 L www.il-cassinista.weebly.com 16 Maggio/Giugno 2015 IL CASSINISTA L’ANGOLO DEL “BRUZZA” … spunti di riflessione per cassinisti curiosi… A passeggio nel tempo "Se potessi tornare indietro!" Tutti, almeno una volta, lo abbiamo pensato. E se fosse davvero possibile? Cari cassinisti, cerchiamo di capire meglio (impresa tutt'altro che semplice) da dove nasce questa possibilità. Immaginiamo di essere in auto, di procedere a 100 km/h e di possedere uno strumento capace di misurare la velocità che le altre macchine hanno rispetto alla nostra. A un certo punto la macchina di Luca, un nostro amico, ci supera e noi leggiamo sul nostro strumento che la sua velocità è di 130 km/h. Gli telefoniamo per indurlo a rallentare poiché pensiamo, legittimamente, che si stia muovendo a 230 km/h. E qui la prima sorpresa: Luca ci informa che si sta muovendo a una velocità costante pari a 130 km/h. Allora proviamo ad accelerare per raggiungere i 130 km/h. Arriviamo molto vicini a questa velocità, ma non riusciamo a raggiungerla. Nello stesso tempo, il nostro strumento ci segnala che Luca continua ad allontanarsi da noi a 130 km/h. Increduli e sorpresi gli telefoniamo ancora per sapere a quale velocità si sta muovendo ma la risposta di Luca è sempre la stessa: 130 km/h. Sarebbe sorprendente, non è vero? Per le macchine ovviamente non succede così, ma se Luca fosse un raggio di luce il precedente scenario descriverebbe perfettamente ciò che accade: la luce viaggia alla stessa velocità (circa 300000 km/s) in qualunque sistema di riferimento. Non vi è molto da discutere: la natura è fatta così. A scoprirlo fu Albert Einstein nel 1905 con la sua teoria della relatività ristretta. Le conseguenze di questa teoria sono straordinarie. Per fare solo un esempio, se partissimo con un'astronave e viaggiassimo alla velocità di 297000 km/s per un anno, al nostro ritorno troveremmo la Terra invecchiata di circa cento anni. Quello che abbiamo appena descritto non è tuttavia un vero e proprio viaggio nel tempo. È un viaggio di sola andata: è quello che accadrebbe se, essendone capaci, ibernassimo una persona e la facessimo risvegliare circa 100 anni dopo. Sarebbe invece possibile muoversi liberamente nel tempo? Spostarsi a nostro piacimento tra passato e futuro, così come ordinariamente ci si muove, avanti e indietro, tra Roma e Milano? La risposta ci è fornita dalla teoria della relatività generale, elaborata da Einstein tra il 1907 e il 1916. In essa la geometria dello spazio-tempo non è più quella euclidea cui noi siamo abituati, ma è una geometria che descrive uno spazio-tempo curvo la cui curvatura dipende dalla presenza di materia. In uno spazio-tempo curvo possono accadere cose molto singolari: viaggiare nel futuro e ritrovarsi, essendosi mossi lungo una linea chiusa, nel passato. Nel 1948 Kurt Gödel scoprì che le equazioni di Einstein (il cuore della relatività generale) ammettevano effettivamente una famiglia di soluzioni molto particolari costituite da curve chiuse. Questo sancì la possibilità (almeno nel modello costruito da Gödel) di realizzare viaggi nel passato. Non si tratta di un risultato di poco valore, soprattutto per le conseguenze paradossali cui ci conduce. Immaginate che X si metta in viaggio nel passato fino a raggiungere sua nonna prima ancora che questa avesse partorito la figlia, diventata poi la madre di X. Supponiamo ancora che X, una volta raggiunta la nonna, decida di ucciderla. La situazione paradossale è evidente: X non sarebbe mai potuto esistere. Quindi? Dobbiamo rinunciare alla possibilità di viaggiare nel tempo? È difficile rispondere a domande di questo tipo, almeno per ora. Allo stato attuale delle cose, è certamente meglio lasciare temi di questo tipo, che si pongono al confine tra fisica e fantascienza, alla fantasia e all'abilità di un buon regista. Al prossimo numero e, cari cassinisti, …. BUONE VACANZE !!! Prof. Giuseppe Bruzzaniti www.il-cassinista.weebly.com 17 Maggio/Giugno 2015 IL CASSINISTA Storia della città straniera capitolo terzo Gianluigi di Fieschi e la peggior rivolta della storia. Oggi voglio raccontarvi una storia, una storia un po’ diversa dal solito eppure un po’ simile, poiché non tratterà d’eventi al confine tra realtà e leggenda, ne d’assurdi e lascivi capi degli sbirri i quali preferiscono aiutar contrabbandieri piuttosto che fare il proprio dovere, bensì tratterà della rabbia d’un ragazzo e d’un duca un po’ tiranno ed un po’ saggio signore. Tratterà d’una famiglia di nobili di toga finita in disgrazia grazie al fato e delle conseguenze d’una promessa mai mantenuta. Tratterà d’un idiota che ha voluto farsi duca senza averne mai avuto le conoscenze e d’un principe troppo poco lungimirante per vedere le conseguenze delle sue azioni. I più dotti fra voi avranno già capito che la storia d’oggi tratta di Gianluigi di Fieschi e della sua tentata rivolta per detronizzare l’allora padrone della Serenissima Repubblica, Andrea Doria. Tutto iniziò prima che Doria divenisse potente come noi sappiamo ai giorni nostri, quando contrasse debiti con molti signori, tra i quali Sinibaldo di Fieschi, padre di Gianluigi Fieschi. Doria rispettò gli accordi con i Fieschi fino alla morte di Sinibaldo, dopo smise di pagare il denaro promesso ai Fieschi, costringendoli a trasferirsi nella residenza in campagna, poiché la residenza cittadina era divenuta troppo costosa per le casse in esaurimento. Così, mentre i Fieschi decadevano, Doria ascendeva fino a divenire l’uomo più potente della Superba e ciò lo portò a compier un ultimo sbeffo all’ormai disgraziata famiglia Fieschi,: far sposare al fratello Giannettino la promessa sposa di Gianluigi Fieschi, Ginnetta Centurione. Ciò nonostante Gianluca tornò in città con i fratelli dopo essersi maritato con Eleonora Cibo di Massa, la cui ricchezza aveva rimesso a posto i conti della famiglia Fieschi; poco dopo però, venne fuori che Eleonora tradiva Gianluigi con il fratello di Doria, Giannettino. Come si suol dire, oltre al danno anche la beffa! Vedendo il comportamento delle due donne che Gianluigi Fieschi considerava proprie di diritto e considerando ciò che Doria fece alla sua famiglia, possiamo immaginare che nella sua mente fosse già nata l’idea di rivoltare il potere di Doria, ma purtrop- Lo stemma dei Doria e quello dei Fieschi po mancavano alleati e delle motivazioni concrete. Le motivazioni furono presto trovati con il pretesto di rinnovare l’antica libertà repubblicana, la quale poteva essere ripristinata, a detta di Gianluigi, solo spodestando l’antica nobiltà filospagnola e ponendo la Repubblica in una posizione neutrale ma con privilegi verso la Francia. Per gli alleati, Gianluigi chiamò i fratelli con l’aiuto dello stratega Vincenzo Calcagno, il latifondista Gianbattista Verrina, papa Paolo III e di qualche soldato repubblicano fedele agli ideali di Gianluigi. Il piano della rivolta era semplice: occupare le sette porte della città e la Darsena, liberare gli schiavi e dirigersi alle residenze dei Doria per ucciderli. Il piano era geniale ma Gianluigi era un idiota patentato e si fece scoprire dagli spagnoli, i quali avvisarono Andrea Doria. Domenica 2 Giugno 1547, il giorno della rivolta, venne trascorsa dal nostro eroe in modo normale, tanto che andò pure a pranzo a casa di Doria. Ciò che il nostro Gianluigi ignorava era che tutti, tranne Giannettino Doria,del quale al fratello Andrea Doria non era mai importato tanto in fin dei conti, sapevano che quella sera vi sarebbe stata una rivolta (di fatti poco dopo pranzo, Doria, aveva letteralmente barricato i suoi quartieri, creando così un’inespugnabile fortezza). Quella sera, a cena, Gianluigi aveva invitato un gran numero di nobili di cappa ( nobili che hanno comprato il titolo o i cui padri l’hanno fatto) ed, in armatura da guerra completa, aveva fatto un appassionato discorso nel quale esortava gli invitati ad unirsi alla rivolta. Questa mossa ebbe successo, indi le fila del Fieschi si riempirono sufficientemente da poter passare all’azione. Appena i rivoltosi giunsero alle porte in squadre guidate dai fratelli Fieschi e gli strateghi sovr’elencati( tranne il papa e Gianluigi), i soldati fedeli ad essi aprirono loro le porte uccidendo persino Giannettino, che era sceso per fare una semplice passeggiata. Intanto, Gianluigi, aveva preso la Darsena con le navi papali e liberato gli schiavi mori, ma nel momento di scendere dalla nave e di proclamare la vittoria, egli, cadde in mare e, poiché aveva l’armatura, morì annegato. Aquesto punto i mori presero possesso delle navi papali e se ne tornarono in Tripolitania, gli alleati vengono respinti da Doria, che, preparatosi per un attacco ben più aggressivo, giustiziò i rivoltosi e rase al suolo i loro feudi. E fu così che finì la peggior rivolta della storia. Sperando d’avervi rilassato o incuriosito vi rimando al prossimo numero. Giovanni Alessandro Pedullà, 2 C www.il-cassinista.weebly.com 18 Maggio/Giugno 2015 IL CASSINISTA Quando fuori piove… Nanni, un bilancio All'alba del mio ultimo articolo vorrei presentare la mia prima retrospettiva, focalizzandomi su il cinema di Nanni Moretti, che si presta ad essere oggetto di una riflessione di questo tipo. Nanni muove i primi passi nel cinema da autore di contestazione e di avanguardia. Avanguardia perché vuole rompere con i dettami di un passato glorioso ma ingombrante come quello del cinema italiano della Commedia di Gassman, Sordi e Tognazzi; cosparge le sue sceneggiature di risate ciniche, distaccate per superbia e che lasciano allo spettatore spunti di riflessione. I film di questo periodo sono ''Ecce Bombo'' e ''Sogni d'oro'', feroci critiche alla società, politica e culturale, costituita degli anni '70. Il secondo periodo è quello della commedia psicologica, che volge lo sguardo oltr'Alpe ed al cinema d'essai, specialmente di Kiarostami. Il protagonista è quanto mai un individuo: cambia, pensa e si evolve con i minuti che passano. Le sorprese e le trovate tecniche sullo schermo si susseguono in un vortice di idee: dal surrealismo dominante di ''Palombella rossa'' alle scene thrilling di ''Bianca''. Un terzo filone è quello costituito da film semiautobiografici come ''Aprile'' o ''Caro diario'', dove Moretti sperimenta la sensibilità del pubblico, si concede come personaggio in tutta la sua interità, con dubbi, passioni e fragilità; come poche persone sarebbero in grado di fare, scherza delle sue idee e del suo modo di stare al mondo. Ultimo, ma non per importanza, il filone dei film più propriamente drammatici. Iniziato con con ''La messa è finita'' e poi seguito da capolavori come ''La stanza del figlio'' ed il recente ''Mia madre''. I tipo di reazione del pubblico, egli è in grado di muovere ogni tipo di emozione e lo fa con eleganza e con trovate, spesso, geniali. Il clima onirico di ''Palombella rossa'' predispone lo spettatore in una maniera molto particolare, lo fa annegare lentamente nel vortice di surreale psicotismo e in questo si annega fino alla fine. personaggi spesso sono passivi, subiscono Fondamentale è il discorso sul finale: nei i fatti, ma sono talmente umani che non film di Moretti la storia finisce, ma i perpossiamo fare a meno di provare una for- sonaggi no. Cosa significa? Una storia è tissima empatia con loro e proprio per esaurita quando abbiamo una conclusioquesto motivo il loro dolore diventa none che soddisfa ogni curiosità sul caso stro, siamo compartecipi delle loro azioni aperto all'inizio del film. nella quasi totaed, infondo, cosa si può chiedere di più da lità dei film, la storia finisce. King Kong un film con tematiche così gravose come cade dall'Empire State Building e la stoquelle della perdita di un figlio? ria finisce. I personaggi però muoiono quando non hanno altro da dire. A nessuno importa di Ann Darrow dopo che King Kong cade dall'Empire State Building, la sua vita non ha motivo di essere vissuta e così, con la storia, muore anche il personaggio. Nei film di Moretti la storia si esaurisce sempre, ma i personaggi non muoiono. Tutto ciò che la nostra curiosità esige dalla storia, viene esaudito, ma le sottotrame non esaurite, i sentimenti umani paralleli che provano protagonisti e coprotagonisti, li rendono immortali. Per me la famiglia di ''La stanza del figlio'' è ancora sulla spiaggia della Liguria ad aspettare qualcosa che non succederà mai. Analizziamo ora più a fondo l'idea di cinema che Nanni Moretti ha prodotto in questi anni. Ho deciso di soffermarmi proprio sul suo cinema perché ciò che per prima cosa si nota guardando i suoi film è proprio l' amore verso la settima arte. Moretti conosce ogni sfacettatura del concetto di narrazione filmica, ogni Con queste ultime righe mi congedo, lascio con dispiacere questa rubrica a cui ho dedicato tanti spunti di riflessione e grazie alla quale spero che qualcuno abbia potuto affacciarsi, magari con una spinta critica, alla meravigliosa arte cinematografica. Poso la mia penna. Con permesso. Edoardo Rivetti, 5 E www.il-cassinista.weebly.com 19 Maggio/Giugno 2015 IL CASSINISTA -Stereolove- A proposito di cuore... tipo di sicurezza che però stai ricercando nella persona sbagliata. Prova a capire il perché di questa infatuazione, magari analizzandone i motivi. Guardati attorno: sicuramente ci sono tante persone che possono darti la sicurezza che cerchi, e di sicuro molto più consone alla tua età. Prova a parlare di questa situazione con qualcuno di cui ti fidi davvero e su cui puoi assolutamente contare. Fai l’enorme sforzo di cancellare questa persona dal punto di vista sentimentale, cercando di convincerti che non è questa la persona Cara E.B., è importante che tu ti renda con- adatta a te; frequenta i tuoi amici e soprattutto quest’estate to di ciò che questo significhi trova il modo di distrarti! davvero. Rifletti… Con una così grande differenza di età e di ruo- Chissà… magari alla fine dell’esta-te qualcosa sarà camli, è praticamente impossibile biato :) (come hai detto tu stessa) un qualcosa tra di voi. Forse quello Con questo ti saluto e ti auguro buona fortuna. che cerchi dav-vero è un certo “Cara Chiara, ammetto che mi trovo un po’ in imbarazzo nel mandarti questa lettera, credevo che non avrei mai trovato il coraggio. Ho una cotta ormai da un anno per il mio professore di ginnastica, non so cosa fare. So benissimo che non è neanche pensabile per noi due un qualcosa, ma non posso smettere di pensarlo. Quindi la mia domanda è: ”Come faccio a dimenticare una persona che so che non potrebbe mai contraccambiare?” E.B. Il defibrillatore del Cassini a disposizione del quartiere Che organo straordinario è il cuore! Senza di esso, senza il suo battito regolare, senza le sue contrazioni e le sue dilatazioni, per noi umani, non ci sarebbe vita. Per gli uomini è di fondamentale importanza, così tanto che spesso noi lo rappresentiamo metaforicamente come la sede delle nostre emozioni. Qualche volta però può accadere che abbia qualche problema e bisogna intervenire prontamente con gli strumenti adeguati. A questo proposito la professoressa Labò ci ha giustamente chiesto di segnalare la presenza di un defibrillatore nella presidenza della nostra scuola che è a disposizione di chiunque ne abbia bisogno nelle vicinanze della scuola durante l’orario di apertura (dalle 7 alle 19). In caso di necessità bisogna rivolgersi agli addetti del personale ATA o alla prof.ssa Massa. Una volta ottenuto il dispositivo basta seguire le istruzione che esso dà, sia acustiche (il defibrillatore parla) sia le figure che illustrano come posizionare le piastre e tutto il resto. Mi raccomando Cassinisti fate girare voce!!! DALLE 7 ALLE 19 (lunedì— venerdì) PER TUTTI COLORE CHE NELLA ZONA NE AVESSERO BISOGNO C’È IL DEFIBRILLATORE DEL CASSINI Chiara Raffa, 5 D www.il-cassinista.weebly.com 20 Maggio/Giugno 2015 IL CASSINISTA Faccia da Cassinista Inter viste a persone (interessanti?) incontrate per i corridoi Nome e cognome? Lorenzo Furio. Hobby e/o sport? Hobbies: matematica come hobby, karate come sport. Hai qualche lettura da consigliare? Flatland, é un libro molto bello di un mondo in due dimensioni che scopre la terza dimensione. Come sei arrivato a fare le gare di mate? Una volta in seconda era passato l'allora capitano della squadra della scuola a fare un po' di pubblicità alle gare, così ho deciso di provare ad andare a qualche allenamento e mi sono appassionato, nonostante all'inizio fossi proprio scarso. Come ci si sente ora, dopo due anni di esperienza,a far parte della prima squadra? Sento molto la responsabilità per quelli che vengono dopo di me, in particolare mi pongo l'obbiettivo di dare a tutti le stesse opportunità che ho avuto io, di scoprire che la matematica è molto di più di numeri e formule e che ci si può pure appassionare. Ok, sei soddisfatto degli orari di quest'anno? Per niente, penso che gestire gli orari in questo modo renda solo sia le mattinate che i pomeriggi meno produttivi per tutti gli studenti: di mattina ci ritroviamo ad avere più ore e di quelle che riusciamo a sostenere e mal distribuite, mentre di pomeriggio arrivi a casa, mangi e sono già le 4 e hai perso mezzo pomeriggio. Ma la colpa non è della scuola, la Provincia invece che tagliare sui giorni per risparmiare sul riscaldamento dovrebbe pensare a fare degli interventi sugli edifici scolastici in modo da rinnovarli e minimizzare gli sprechi. Come ti sei sentito quando sei stato eletto? Quali sono le difficoltà che avete (o hai) incontrato durante l'anno in riguardo alla gestione di tutto? Quando Pietro ed io ci siamo candidati pensavamo che non ci avrebbe votato nessuno, infatti siamo rimasti increduli quando abbiamo saputo di essere stati eletti entrambi. Mi ricordo che al dibattito della presentazione delle liste un ragazzo ci aveva chiesto: "Secondo voi, concretamente, quante cose riuscirete a portare a termine di quelle che avete proposto, in percentuale?" E io gli avevo risposto: "Secondo me riusciremo a rispettarne un 85%" Ed effettivamente siamo riusciti a conseguire molti obbiettivi di quelli che ci eravamo preposti, nonostante abbiamo scoperto la dura realtà di scontrarsi con l'ostruzionismo della burocrazia italiana. Guido Sanguineti, 2 F www.il-cassinista.weebly.com 21 Maggio/Giugno 2015 IL CASSINISTA Se pareba boves La sezione letteraria del Cassinista Circe, la fonte del dolore La delusione d'amore l'aveva forse spinta ad un simile comportamento? Forse il ricordo del tristo talamo tradito? Forse la bellezza della rivale simile a dea dalla pelle d'avorio e labbra di baci ardenti. Non ardeva forse anche il suo cuore per quelle antiche passioni per i baci di fuoco. Non era che, come gli dei nutre l'ambrosia e gli dona giovinezza e bellezza e forza, lei non ringiovaniva nella ricerca di quelle carezze, dei forti abbracci del tumultuoso amante? E ora cosa farne di quel silenzio, di quel vuoto che le stringeva il cuore come morsa fino a farlo sanguinare? Non si era forse ripromessa di smettere di odiare, di dimenticare ma allora perché le faceva così male? Perché la ferita pulsava ancora nel candido petto? Perché si sfogava con gli uomini che venivano a trovarla? Perché tradiva l'ospitalità sacra agli dei facendoli infimi prigionieri, bestie prive di istinto e ricordo, perché li privava del loro essere? Questo si domandava Circe assorta e la verga le cadde di mano, andando a confondersi con le pieghe della veste, la mano al cuore, memore dell'antico amore. Lo sguardo fisso sull'orizzonte, si alza lo spirito su ali d'uccello, sfiora il sole, riscalda l'anima ma il passato è troppo freddo per pensare che la speranza sfumi il ricordo. Luna, mia luna Luna mia quale animo non sogna le tue dolci sponde. Il tuo abbraccio materno che riscalda, illumina la notte. Chi non sogna di perdersi nel tuo candore, nella tua purezza. Luna bacio del cielo che ti ubriachi dei passi della gente in strada. Che sembri così lontana ma sei la sola compagna nelle lunghe sere. Luna rossa, incendiata di fuoco quando la notte si dirama, spazzata via dall'aurora. Luna, sottile riflesso nel cielo ma il sole ormai è sorto, sorrido, sono pronta a vivere. Aras www.il-cassinista.weebly.com 24 Maggio/Giugno 2015 IL CASSINISTA RICORDO Apro gli occhi. Respiro. Una volta, due, tre. Finalmente capisco dove sono. Era tanto tempo che non ci tornavo. Da quando i nonni non ci sono più. Spingo il cancello cigolante ed entro nel giardino abbandonato. Mentre salgo gli scalini evito le piastrelle di ceramica spaccate e piene di erbacce. Quando arrivo vicino all’entrata della casa, rivolgo lo sguardo alla ringhiera che divide il terrazzino dall’orto, ormai non curato da troppi anni. Mi ricordo che ci crescevano i pomodori, là in mezzo, rossi, grossi e maturi. E forse anche l’uva, ma non ne sono sicura. Noto nel verde una figurina mezza sotterrata dalla terra che mi sorride con i suoi colori sbiaditi. Un piccolo nano da giardino. Non ricordo di averlo mai visto prima; chissà quanti anni ha. Lo prendo in mano e seguo con il dito la ruvida spaccatura nei bordi. Si deve esser scheggiato anni fa. Sento alle mie spalle il cigolio del cancello che si apre e mi sembra strano perché sono anni che nessuno entra più qua dentro. Mi giro verso la fonte del rumore e vedo un uomo che mi viene incontro. Ha indosso l’uniforme bianca della marina militare e ci metto un po’ a riconoscere i lineamenti di mio nonno in quel viso liscio e fresco. Solo ora mi accorgo che tutto, intorno a me, è un po’ scolorito, come in una vecchia foto in bianco e nero. Il fantasma di mio nonno mi supera senza degnarmi di uno sguardo e va dritto verso l’orto, da dove si sente la voce di una donna cantare una dolce melodia a bocca chiusa. Si appoggia alla ringhiera e aspetta, ammira la bellezza della donna che sta raccogliendo serenamente le verdure, lasciandole poi in un cestino poggiato ai suoi piedi. Un sorriso gli increspa il volto e gli addolcisce gli occhi. Dev’essere sua moglie. Ovvero mia nonna. Rimane fermo così per un po’ e mi sento un’intrusa in quel suo momento d’intimità, non dovrei essere qui, non dovrei vedere l’angolo della sua bocca che si piega teneramente all’insù o le mani che si stringono nervosamente sul corrimano, sudate per l’emozione. Si morde il labbro e sposta il peso da un piede all’altro, ma così facendo scontra la gamba contro quello che riconosco essere il nanetto che dovrei avere ancora in mano. Questo si scheggia con un rumore secco e attira l’attenzione della nonna, che alza lo sguardo. Alla vista del nonno rimane come pietrificata e sussurra in maniera quasi impercettibile solo due parole. “Sei vivo…” Gli occhi le si riempiono di lacrime e altrettanto fanno quelli del nonno. Si avvicinano piano l’uno all’altro, quasi avessero a che fare con un animale esotico, stupendo ma selvatico e facile da spaventare. Si guardano negli occhi e il loro respiro si affanna lievemente, il desiderio si addensa nell’aria, è quasi tangibile. Finalmente si trovano e io chiudo gli occhi: questo momento dev’essere solamente loro. Li sento respirare e piangere, poi lei chiede a bassa voce “Cos’è successo? Non ho più avuto tue notizie, non hai più risposto alle mie lettere e non tornavi…” “Lo so, è stato difficile tornare… ci hanno bombardato vicino alle coste della Grecia… la nave è affondata. Credevo di non poter tornare più… e tuttora non sono ancora sicuro di essere tornato davvero…” “Cosa intendi?” le loro voci sono venate di paura, riesco quasi a percepire il terrore nel ricordo della bomba che era caduta troppo poco lontano da lei e le aveva ferito la gamba, il senso disgusto in fondo alla gola e nello stomaco al pensiero di un’altra guerra. “Ci sono stati tantissimi morti. Innocenti…” la voce del nonno si affievolisce nella risposta “Ho paura” confessa, la voce sempre più lontana “Ho paura che questa guerra, tutti questi morti… che non se ne vadano più… che rimangano con me per sempre…” Riapro gli occhi. Ma è tutto scomparso, scivolato via. E mi ritrovo a fissare il soffitto bianco, al buio. Poi ricordo che giorno è oggi. 25 Aprile 2015 Michelle Panzironi, 1 D www.il-cassinista.weebly.com 25 Maggio/Giugno 2015 IL CASSINISTA PLAY TIME Scambio di vocali Maniaco omicida Falso diminutivo Un tipo molto speciale L'autore del XYXYXXX era lui. L'accusa ne ha appurato la pazzia, ha detto: ''L'ho compiuto per XYXYXXX” Da noi il Chicchiricchìal YYYYYYY, lo urla Stefanone dalla strada. Non farebbe mai del male a una mosca, ma, poverino, è XXXXX da legare Sciarada Ritorno a casa Divisione in sillabe Il cielo stellato sopra di me Sul ponte della nave la mattina, dopo un viaggio da Fortaleza, sentiamo cantare un YYYYY, vuol dire che siamo finalmente al XXXXX del nostro amato XXXXXYYYYY Arrivati a YYZZ cena, Luca alzò lo sguardo e vide una XXYYZZ, io dissi: ''Che fortuna! XXYY usa, dai, esprimi un desiderio'' L'Angolo Ottuso L'unica rubrica che viene da Lodi per lodarvi, da Piacenza per piacervi, e da Chiavari! Un gambero in pericolo di vita non ha scampo. Perché i bunker non possono essere dipinti di viola? Perché sono inviolabili. È morto per delle scaloppine avvelenate. È proprio vero che a volte basta un secondo. Cosa fa un terrorista in un campo di grano? Semina il panico. I panettieri sono brutte persone. Quando li conosci li eviti. Come si uccide un orologiaio? Col pendolo. Il formaggio tipico del Sahara. Il Caciocammello. È morto l'inventore dei dischi. CDspiace. La storia di una ragazza più pelosa delle altre e della sua lotta contro il paranormale. Baffi L'Ammazzavampiri. Sei un idraulico disonesto se rubinetto. www.il-cassinista.weebly.com 26 Maggio/Giugno 2015 IL CASSINISTA Cruci Orizzontali Verticali 1. La scuola che inizia alle 21 - 6. Lo promulgò Costantino nel 313 - 11. I punti di massima distana del Sole - 12. Squadra di calcio semifinalista dell'Europa League 2015 13. Il fiume dell'oblio - 14. La compagnia aerea low cost dell'Alitalia - 16. Mao ... Tung - 17. Distaccato, freddo 18. Le prime nel gala - 19. Fa trio con il superio e l'es - 20. In filosofia, ciò che concerne il singolo essere - 21. La banca del gruppo BNP Paribas - 22. Nome per più bevande analcoliche alla frutta - 23. Shaquille O'... - 24. Il cerbiatto della Disney - 26. Le poesie di Catullo - 27. Include tutti 28. Ne segue sempre una reazione - 30. Gestisce l'otto per mille della Chiesa Cattolica - 31. Risolutezza combattiva 32. Vale a noi - 33. Il Ronaldo calciatore portoghese - 34. Osso affine alla tibia - 35. Il computer di 2001: Odissea nello Spazio - 36. La Emma dei Radicali - 37. Quelli d'ottone fanno coppia con i manici di scopa - 38. Città della Mesopotamia recentemente vandalizzata dall'ISIS - 39. Il Sidney di Quel Pomeriggio di un Giorno da Cani - 40. Acme, vetta - 41. Quella natalizia è il canto tradizionale 1. Quelli alla romana si fanno con vitello, prosciutto crudo e salvia - 2. Antica città greca sede di uno storico consiglio - 3. Si esclama dopo un gol - 4. La birra ad alta fermentazione - 15. Un'alternativa a là - 6. La Bonaccorti della TV - 7. Ha una carica negativa ed una positiva 8. Il prefisso greco che vale ''sonno'' - 9. Da questo ricomincia Troisi - 10. Torino sulle targhe - 12. Può essere vocale se non ti preme nessun tasto - 14. Tutt'altro che lillipuziana - 15. Teoria filosofica di Popper - 17. Vale ''piuttosto'' - 18. Così si mangia nei fumetti - 20. Urbi et ... - 21. Soddisfa l'assetato - 22. Vale tutti - 23. Può essere acondroplasica - 25. Il podere dei Latini - 26. Serve èer affoòare - 28. Meta, finale - 29. Si ascolta con la mano sul cuore - 31. Stirpi, epigoni - 32. Le sigarette con una piramide sullo sfondo - 34. Il mitico videogame del 1972 - 35. Può essere habilis o sapiens - 36. In greco è una traduzione di ''vita'' - 37. Concede qualcosa - 38. Non Pervenuto - 29. Articolo in candela www.il-cassinista.weebly.com 27 Maggio/Giugno 2015 IL CASSINISTA CASSICOMICS * www.il-cassinista.weebly.com 28 Maggio/Giugno 2015 IL CASSINISTA www.il-cassinista.weebly.com 29 Maggio/Giugno 2015 IL CASSINISTA Cassinista fill: Spazi vuoti riempiti in modo utile Ebbene sì, siamo arrivati all’ultimo “Cassinsti fill” dell’anno… Molto probabilmente non ne sentirete la mancanza quest’estate ma come è di consueto vogliamo utilizzare questo spazio in modo adeguato e utile. Questa volta è davvero molto importante ringraziare tutti i componenti della redazione di quinta che in questi anni hanno lavorato per Il Cassinista e che quest’anno lasceranno. Quindi un saluto ed un grandissimo grazie a: Sarah Elia Vignoly Martinez Edoardo Rivetti Giorgio Rossi Maddalena Cantamessa Silvia Carosio Chiara Raffa Emanuele Sorzana Benedetta Parodi Filippo Giacomini Cogliamo l’occasione per augurare a tutti i Cassinisti buona estate e per gli studenti in quinta…. IN BOCCA AL LUPO PER LA MATURITÁ!!!! Play time - soluzioni Scambio di vocali; XYXYXXX=delitto/diletto Sciarada; XXXXXYYYYY=Portogallo Falso diminutivo;XXXXX=matto/mattino Scarto; XXYYZZ=cometa www.il-cassinista.weebly.com 30 Maggio/Giugno 2015 IL CASSINISTA La nostra redazione: CAPOREDATTORI: Sarah Vignoly, Marco Fiore VICE CAPOREDATTORE: Edoardo Rivetti ARTICOLISTI: Sarah Vignoly, Giorgio Rossi, Fabrizio Gargano, Ken Xhelaj, Alessandra De Simone, Yasmin El Sayed, Silvia Carosio, R., Leonardo Giannisav, Gabriele De Leo, Professor. Giuseppe Bruzzaniti, Giovanni Alessandro Pedullà, Edoardo Rivetti, Guido Sanguineti, Aras, Michelle Panzironi. DISEGNATORI: Filippo Papallo (responsabile), Gabriele De Leo, Eleonora Pastorino, Giada Proverbio, Zazza, Lucia Gallina, Aras. GIOCHI E BARZELLETTE: Edoardo Rivetti, Emanuele Sorzana, Giuliano Gisotti, Davide Perri. IMPAGINATORE: Guido Vallarino a cura di….. L’angolo del caporedattore: Play time: Sarah Vignoly, 5 D Edoardo Rivetti & L’angolo del vice: Edoardo Rivetti, 5 E L’angolo delle citazioni: Guido Vallarino, 3 F Ken Xhelaj, 1 H Emanuela Borelli, 3 F Emauele Sorzana, 5 E Angolo Ottuso: Giuliano Gisotti & Davide Perri, 4 D BACHECA Classe 5C (Benedetta Parodi e Filippo Giacomini Il Cassinista è un mezzo di libera espressione per tutti gli studenti del liceo: pertanto non costituisce una testata giornalistica, un media o un mezzo di informazione e/o di influenza di massa www.il-cassinista.weebly.com 31 Maggio/Giugno 2015