Comune di Treviglio
Consiglio Comunale del 30 novembre 2009
Segretario Generale – Appello nominale –
Presidente
Sono presenti 11 Consiglieri Comunali, è raggiunto il prescritto numero
lega, la seduta è legalmente valida alle ore 18.17. i primi due punti
dell’ordine del giorno come sapete riguardano due interpellanze del
Consigliere Riganti che non è presente. Se siete d'accordo le posporrei
e vediamo se più tardi arriva, altrimenti e nel caso dovrà dichiarare
decadute. Procediamo col punto n. 3 all’ordine del giorno avente a
oggetto:
VARIAZIONE DI ASSESTAMENTO GENERALE DEL BILANCIO DI
PREVISIONE 2009 – DELLA RELAZIONE PREVISIONALE E
PROGRAMMATICA
E DEL BILANCIO TRIENNALE 2009-2011 E
CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PROGRAMMA TRIENNALE
DELLE OPERE PUBBLICHE –
Do la parola all’Assessore Stucchi così inizia l’illustrazione. Mi hanno
riferito che il Sindaco è in stazione e sta arrivando, ma credo che nel
frattempo potremmo iniziare a illustrare il provvedimento. Prego
Assessore.
Assessore Stucchi
Buona sera a tutti. Scusate per i disguidi informatici. Questa sera ci
troviamo a deliberare l’assestamento generale del Bilancio, è l’ultima
possibilità di modifica degli stanziamenti di bilancio che è prevista dalla
normativa. Relazionerò brevemente sulle principali variazioni che
intervengono in questa variazione e farò poi il punto sulla situazione del
patto di stabilità, la situazione in cui ci troviamo per il rispetto del patto
di stabilità. Per quanto riguarda le variazioni di Bilancio che sono state
ampiamente sviluppate nel corso della Prima Commissione, queste
variazioni assestano il Bilancio e fanno proprie tutte le maggiori entrate
che sono state pagate dallo Stato e poi vengono compensate le
maggiori entrate con le minori entrate e questo per assestare il Bilancio.
In particolare è stato ridotto lo stanziamento del contributo previsto
dallo Stato sulle categorie... cioè che è un rimborso che avevamo
previsto per l’importo di 500.000 Euro proprio perché all'inizio dell’anno
il calcolo previsto, la richiesta di rimborso era stata di 524.000 Euro. Ad
oggi non sappiamo, proprio è notizia di oggi che il Ministero è
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intenzionato a pagare non si sa quanto, sembrerebbe, però a fronte di
una previsione di 500.000 Euro, quindi abbiamo preferito assestare il
Bilancio, riducendo l’importo. Dopodiché se ci fossero delle maggiori
entrate le contabilizziamo nel Bilancio.
Poi il Bilancio è stato assestato per altre cose. Le variazioni sono state
numerose di diversi capitoli e tra questi le principali variazioni hanno
riguardato lo stanziamento di 85.000 Euro per il rimborso dei costi
sociali di IGEA, sui quali relazionerà poi magari nel dettaglio
l’Assessore Lingiardi e il cambiamento di alcune fonti di finanziamento
di spesa soprattutto del Titolo II. Sono stati rideterminati gli
stanziamenti di entrata in conto capitale, con variazioni in aumento di
oneri urbanizzativi per 605.000 Euro e diminuzione di monetizzazione
aree a standard per 387 e un assestamento delle spese in conto
capitale con un incremento complessivo di 218.000 Euro. Nel dettaglio
poi passerò la parola all’Assessore Rigon e all’Assessore Lingiardi che
vi spiegano le principali variazioni che hanno interessato i loro settori,
così potranno essere esaurienti.
Per rispondere a una domanda del Consigliere Zordan sugli interventi
che ha fatto in Commissione sulla Palazzina delle Poste, quella davanti
al Carcano, sembra che ci siano delle crepe e quindi vengono fatti
proprio degli interventi di sistemazione e un po' di consolidamento, per
un importo di 37.000 Euro. Siccome le variazioni sono tantissime, se c'è
bisogno di qualche chiarimento, sono disponibile.
Per quanto riguarda invece il discorso del patto di stabilità. Il Bilancio è
in equilibrio e per arrivare al rispetto del patto di stabilità dovremmo
avere entrate in conto capitale per circa tre milioni di Euro. Si parla di
entrate proprio di cassa, non di entrate che vengono accertate con la
stipula di un contratto, ma proprio entrate che devono entrare proprio
fisicamente. Noi abbiamo fatto un conto di tutte le entrate che
potrebbero esserci con la finalità di poter rispettare il patto di stabilità e
abbiamo fatto il conto che all’incirca le entrate complessive potrebbero
essere nell’intorno di un milione e mezzo da qui a fine anno, o forse
qualcosa in più. Per raggiungere l’obiettivo di rispettare il patto stiamo
valutando un’operazione di cessione del credito che vantiamo nei
confronti dell’Unigas per la cessione delle quote della BLUE META.
Il 5 giugno, così come previsto nel progetto che avevamo deliberato a
suo tempo, abbiamo ceduto all’Unigas le azioni della BLUE META e in
questo progetto complessivo era previsto che questa cessione di azioni
aveva come condizione risolutiva quella che tutta l’operazione andasse
poi a buon fine. L’operazione è in corso, sia il Consiglio
d'Amministrazione dell’Unigas che della BLUE META stanno lavorando
per completare il bando, il bando tra l'altro è praticamente chiuso e
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verrà pubblicato credo a brevissimo. I tempi previsti per il bando
diciamo che c'è ancora un lasso di tempo, nel senso che viene
pubblicato e credo che debba restare pubblicato per 120, poi ci sono i
tempi di assegnazione ecc. ecc., quindi c'è tutto un percorso. Per cui si
pensa di poter chiudere l’operazione entro giugno-luglio dell’anno
prossimo e quindi incamerare i fondi entro giugno-luglio dell’anno
prossimo.
Proprio per questo abbiamo pensato ad un’operazione che fosse
consentita, per fronteggiare il rispetto del patto di stabilità e abbiamo
pensato ad una cessione del credito a una banca, una cessione pro
soluto del credito della BLUE META. Riteniamo che questa operazione,
che premetto ancora allo studio, questa operazione cerchiamo di farla a
costo più basso possibile per l’ente. Nel senso che se è vero che c'è un
costo per la cessione del credito, è vero anche che questo milione e
mezzo che cediamo è anche un importo che non possiamo utilizzare,
quindi resterà depositato presso l’istituto di credito e quindi riteniamo
che con buona approssimazione riusciremo a ridurre veramente al
minimo il costo dell’operazione. Per cui ci sarà sicuramente un onere
finanziario, ma ci sarà anche un interesse attivo per l’operazione. In
ogni caso il costo sarebbe sicuramente inferiore al costo che avremmo
nel caso di mancato rispetto del patto di stabilità. In caso di mancato
rispetto del patto di stabilità il costo secco più immediato sarebbe una
riduzione del contributo statale di circa 114.000 Euro, oltre al fatto che
non sarà possibile accendere mutui, non sarà possibile assumere
personale e ci sarà un tetto nella spesa che andrà a ridurre
notevolmente la spesa rispetto a quella che abbiamo sostenuto nel
2009. Per cui si ritiene che questa operazione che al momento è allo
studio di cessione di credito presso una banca, possa essere una
soluzione per arrivare all’obiettivo di rispetto del patto di stabilità.
Tutto quanto premesso ci tengo a dire che mi sembra pazzesco dover
pensare ad un’operazione così quando nelle casse del Comune la
giacenza media è dai 3 ai 4 milioni, ai 6-7 un po' in tutto l’anno a
seconda delle entrate. Quindi da un lato noi abbiamo giacenze in cassa
e non possiamo pagare i fornitori, sicuramente quest'anno non abbiamo
utilizzato un metodo così drastico come l'anno scorso che avevamo
praticamente bloccato i pagamenti dei fornitori e entro il 20 gennaio
avevamo già pagato 4.800.000 Euro di fornitori che non avevamo
pagato entro il 31.12 dell’anno precedente. Quest'anno siccome la crisi
economica si fa veramente sentire e siccome le banche hanno
veramente tagliato i cordoni della borsa e quindi le aziende sono in
difficoltà, non ce la siamo sentiti di essere così drastici nella limitazione
dei pagamenti ai fornitori.
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Per cui cerchiamo di non creare grossi problemi alle imprese e stiamo
studiando un’operazione che possa in qualche modo aiutare noi a
rimanere nel patto di stabilità e aiutare le imprese comunque a far
fronte... cioè ad essere corretti nei confronti delle imprese di fronte alle
obbligazioni che abbiamo.
Tengo a precisare che a inizio anno avevamo previsto di rimanere nel
patto di stabilità a fronte di un’entrata prevista di alienazioni di una
parte del Bollone per circa tre milioni di Euro, che era prevista nel piano
delle alienazioni. Purtroppo questa operazione non si è ancora potuta
concludere, perché solo adesso sembrerebbe raggiunto l’accordo con il
comparto D, ma è stata un’operazione abbastanza lunga e quindi non
abbiamo potuto mettere a bando il terreno nell’anno come era previsto e
questo è contato per circa tre milioni di Euro e ci ha messo abbastanza
in difficoltà. Se avete bisogno di chiarimenti sulle variazioni e sia sul
patto di stabilità, siamo a disposizione. Lascerei la parola all’Assessore
Rigon.
Assessore Rigon
Grazie. Buona sera a tutti. Le due variazioni principali se vogliamo
erano già state preventivate nel Bilancio preventivo, però stanno
diventando veramente urgenti per quanto riguarda la loro realizzazione
e sono soprattutto due. La prima è l’acquisto di attrezzature
informatiche per hardware e software e i telefoni per il VOIP. Erano
finanziate con alienazioni e vengono ora finanziate con oneri
urbanizzativi. È un investimento che ci permette di ridurre le spese
telefoniche quasi di pari importo sul Titolo I, il che vuol dire che in un
anno viene ammortizzata tutta la spesa e una riduzione a questo punto
costante sul Titolo I negli anni futuri. Perché? Perché andremo a
togliere tutti i centralini dislocati nelle varie sedi di proprietà del
Comune e tutta la telefonia passerà attraverso un unico centralino,
sfruttando quindi e invece le nostre linee di fibra ottica che permettono
appunto di ridurne i costi. Questo è il primo intervento. Tra l'altro
sempre sul VOIP volevo sottolineare che la Finanziaria dell’anno
precedente suggeriva e anche quasi ci imponeva l’utilizzo del VOIP
all'interno delle varie Amministrazioni pubbliche.
L’altro intervento che è quello legato all’installazione di telecamere di
controllo al civico cimitero, anche queste erano finanziate per
alienazioni e vengono finanziate per oneri urbanizzativi. Ha una loro
logica l’installazione di queste telecamere, perché si stanno verificando
parecchi atti vandalici e parecchi furti di fiori piuttosto che di oggetti che
sono affezioni anche da parte dei nostri cittadini. Queste sono le due
variazioni che ci permetteranno di dare maggior sicurezza anche al
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cimitero e un grosso risparmio sul Titolo I, nelle spese generali da parte
dell’ente con l’intervento del VOIP. Grazie.
Presidente
Assessore Lingiardi, prego.
Assessore Lingiardi
Grazie Presidente. Si tratta questa della classica variazione di
assestamento di fine anno. Per quanto riguarda i Servizi Sociali sono
tutte piccole variazioni, posso dire ad esempio spese mantenimento
anziani in strutture protette, c'è un più 7.000 Euro – spese per ricoveri
in strutture diverse meno 1.000 Euro - comunque le avete già viste
tutte. Direi che le due invece principali rispetto ai Servizi Sociali sono la
prima che riguarda l’erogazione del fondo sociale regionale. Avevamo
preventivato 350.000 Euro in entrata dalla Regione e questa è la
componente regionale e poi c'è la componente comunale. Sembra che
dagli ultimi dati non sia più questo lo stanziamento, quindi c'è una
diminuzione nell’uscita di 50.000 Euro, ma anche in entrata nell’altro
capitolo di 50.000 Euro. Quindi molto probabilmente si distribuiranno
circa 300.000 Euro contro i preventivati 350. Questo comunque è un
dato regionale.
La seconda variazione importante riguarda le spese sociali IGEA per i
servizi del centro diurno anziani e dell’idrochinesi terapia. Avevamo
stanziato all'inizio dell’anno 30.000 Euro, con il Bilancio 2008 di IGEA, il
valore che il Comune versa a IGEA per coprire le spese, la differenza
tra i ricavi e i costi del centro diurno anziani e dell’idrochinesi terapia e
delle palestre, è di altri 85.000 Euro oltre ai 30.000, quindi sono
115.000 Euro quanto il Comune dà per i Servizi Sociali a IGEA. Era già
stabilito nel Bilancio, questo era già stato contemplato e qui abbiamo
fatto in un certo qual modo economie negli altri capitoli per integrare
questo e versarlo a IGEA. Questo è quanto. Grazie.
Presidente
Assessore Lingiardi grazie. Per la Giunta nessun altro interviene? Prego
Assessore Stucchi.
Assessore Stucchi
Volevo solamente fare un’aggiunta a chiusura. Volevo dire che la
scorsa settimana il Ministero ha pubblicato nei suoi elenchi l’importo dei
contributi che verranno dati al Comune di Treviglio.
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Il Comune di Treviglio quando è stata abolita l’ICI sulla prima casa ha
rendicontato una perdita di gettito di 1.750.000 Euro. Il Governo si era
impegnato a rifondare il Comune per la perdita di gettito. La scorsa
settimana sul sito del Ministero è apparso l’importo che verrà erogato al
Comune di Treviglio che è di circa 400.000 Euro in meno rispetto a
quello che abbiamo chiesto. Naturalmente questo per il Comune di
Treviglio e anche per tutti gli altri comune, per cui l’ANCI ha preso una
posizione molto netta, molto decisa e questo sia i Comuni di
Centrodestra che quelli di Centrosinistra, perché l’ICI era un’entrata
molto importante per sostenere le spese del Comune e questo
contributo compensativo pure lo era per sostenere le spese del
Comune.
Allora le notizie sono che l’ANCI ha scritto sul suo sito che questo viene
considerato un acconto e si spera che il mancato gettito venga rifuso
completamente. Questa è una speranza che abbiamo anche noi. Noi su
questo non abbiamo assestato il bilancio, perché speriamo che lo Stato,
così come si era impegnato, rifonda i Comuni per la mancanza di gettito
che c'è stata a causa dell’abolizione dell’ICI prima casa. Grazie.
Presidente
Grazie Assessore. Per la Giunta non ci sono altri interventi? No, quindi
dichiaro aperta la discussione e invito i Consiglieri a iscriversi per il
dibattito. Ha chiesto la parola il Consigliere Zordan, ne ha facoltà.
Consigliere Zordan
Come in Commissione abbiamo chiarito un po' di punti interessanti,
tanto per conoscere ed entrare nella gestione concreta delle cose
dell’Amministrazione Comunale e conoscere meglio i vari momenti di
situazioni e problemi che si pongono e che dal Bilancio si ricavano dallo
spostamento magari di cifre ecc. – mi è rimasta qualche incertezza e
volevo chiedere spiegazioni. Volevo solo sottolineare i parchimetri che
hanno dato un buon gettito, un aumento del 7% del gettito dei
parchimetri è una buona cosa. In pratica da 445 se non mi sbaglio mila
Euro, c'è stato un incremento di 30.000 Euro che è un buon gettito, un
fatto positivo.
Un'altra cosa che mi ha colpito invece in senso purtroppo non felice, è
come sempre la grande sperequazione tra i ricavi che l’ente comunale
ha dall’utilizzo della palestra Giacinto Facchetti e i costi di gestione. Il
Palazzetto in pratica ha avuto da 45.000 Euro di entrata per i servizi, è
passato a 50.000, però la sperequazione tra costi di gestione e entrate
è sempre molto alta. Questa è una considerazione.
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Ecco per quanto riguarda l’ambiente ho visto e non ho capito bene, c'è
un capitolo a pag. 44 “Tutela ambientale e patrimonio naturale” da
2.300 Euro si passa a un assestamento di una spesa prevista di
12.7000 Euro. È un fatto positivo, è una buona cosa. In che cosa
consiste? È un aumento del patrimonio naturale? Alberi? Mentre invece
sempre sullo stesso tema “Analisi e monitoraggio delle qualità delle
componenti ambientali e scarichi industriali”, era prevista una spesa di
23.000 Euro e invece questa spesa è stata eliminata, è andata a zero.
Un chiarimento se non altro.
Un'altra cosa che ho notato poi, un nuovo capitolo – pag. 57 – “Acquisto
pacchetto azionario – azioni BRE-BE-MI” e c'è un mille Euro. È una
curiosità. Lì dice BRE-BE-MI, va bene. Poi “Accantonamento per
attrezzature di culto” – pag. 58 – da 93.600 Euro si passa a 103.000, un
incremento di 10.000 Euro. Se non altro il quadro degli interventi se c'è
che con questo fondo si intendono fare. Invece come argomento
generale le variazioni al Piano delle opere pubbliche che potrebbe
essere questa l’occasione, se non è una roba troppo impegnativa, per
illustrare a che punto sono i vari interventi. Quello del campanile lo
vediamo, quello della via Felice Cavallotti purtroppo ci sono forti
lamentazioni in giro per la Città per i ritardi, a che cosa sono dovuti e
altre opere si vedono in corso di realizzazione. Di altre non sappiamo
niente, se è possibile, visto che non sono poi tantissime, avere qualche
indicazione da parte dell’Assessore.
Presidente
Grazie. È iscritto a parlare il Consigliere Mangano, ne ha facoltà.
Consigliere Mangano
Grazie Presidente. Farò un intervento breve anche perché come è stato
detto ... (interruzione registrazione) ... stavo dicendo che farò un
intervento abbastanza breve anche perché stiamo parlando di un
assestamento di bilancio di circa 270.000 Euro tra minori spese o
maggiori entrate. Abbiamo 270.000 Euro come saldo a pareggio in più.
Dopodiché è vero che si tratta di piccoli spostamenti che ci sono tra un
capitolo e l’altro, quindi non è tanto che ci siano dei rilievi dal punto di
vista politico o contabile. C'è un passaggio però che mi preme
sottolineare che è quello della cessione del credito delle azioni, che
certamente dal punto di vista contabile e io non sto qua a... con senso
di responsabilità, come ho detto in Commissione, ho votato a favore e
quindi non penso di avere grosse difficoltà a condividerlo. Non
condivido il metodo però, me lo consenta Assessore.
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Noi abbiamo saputo di questi 35.000 Euro che poi se andiamo a
guardare l’assestamento, parla di oneri, di interessi passivi ed oneri
finanziari senza un minimo di riferimento di che cosa stiamo parlando.
L’abbiamo tirato fuori in Commissione e adesso Lei lo ha illustrato, ma
penso che gran parte dei Consiglieri presenti, almeno quelli di
Opposizione, quelli di Maggioranza non lo so, non sapevano che cosa ci
fosse dietro a questa dizione e a questo importo. Dal momento che ci
siamo visti qua con i relatori non più tardi di qualche mese fa, sarebbe
stato opportuno in quella sede, per chiarezza, per chiarezza dire quali
erano le difficoltà che c'erano su tutta l’operazione e io non sto qua a
criticare il fatto di fare questa cessione del credito che costa almeno
35.000 Euro al Comune, perché ci permette di stare dentro il patto di
stabilità, perché il senso di responsabilità di ognuno di noi per chi
governa, deve essere tenuto in considerazione.
Però un argomento come questo a mio avviso meritava, quantomeno un
minimo di dibattito o di conoscenza prima di venire, perché se noi oggi
lo votavamo, si vota e buona notte al secchio. Quindi avremmo fatto
questa cessione di un milione e mezzo senza che nessuno sapesse
nulla e se non mi sbaglio in Commissione è venuto su una domanda
fatta da un Commissario. Non è che è stato affrontato il problema.
Quindi adesso giustamente l’Assessore lo ha illustrato, ma dal punto di
vista del metodo e dal punto di vista dell’importanza che questo dal
punto di vista politico o di metodo, è il vero assestamento, l’elemento di
grande novità, perché parliamo di un milione e mezzo di Euro e di un
costo per il Comune di 35.000 Euro, almeno stimato. Dopodiché che
andava fatto, una Maggioranza lo fa, perché se deve garantire il patto di
stabilità, lo fa. Però il metodo ha la sua importanza e diventa sostanza
dal punto di vista della chiarezza e dal punto di vista del rapporto
positivo che ci deve essere tra Maggioranza e Opposizione, perché non
riguarda soltanto la Maggioranza o le riunioni di Maggioranza questo.
Anche perché, ripeto, non c’era uno straccio di relazione, né
dall’assestamento noi potevamo capire di che cosa stavamo parlando e
siccome l’argomento è stato anche oggetto di dibattito anche un po'
acceso all'interno di questo Consiglio, penso che meritava un minimo di
chiarezza in più.
Per quanto riguarda il resto, sarebbe interessante, il Consigliere Zordan
l'ha detto per quanto riguarda le opere pubbliche. A tal riguardo e mi
rivolgo all’Assessore, noi qua abbiamo tutta una serie di opere che
faccio fatica a capire... molti saranno residui attivi o passivi anzi,
essendo investimenti a seconda da dove la leggiamo la questione,
perché la ristrutturazione della circonvallazione interna, mezzo milione
di Euro.
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Sarebbe opportuno sapere cosa facciamo in un mese, se partite ecc.,
un cronoprogramma. La stessa cosa vale per la riqualificazione delle
piazze, la realizzazione della tangenziale sud. È un altro elemento di cui
stiamo discutendo e di cui io sostengo forse la possibilità di ovviare a
questa opera, utilizzando la BRE-BE-MI e posso andare avanti. Mi ero
segnati quelli di maggiore importanza anche per i tempi che abbiamo a
disposizione. Fra l'altro poi vedo alcuni interventi: Formazione nuovo
edificio polivalente zona nord, ma nel 2011 ---- (incomprensibile)
Toccherà ai posteri questo tipo di discorso, l’abbiamo fatto soltanto
come esposizione contabile.
A tale riguardo però Assessore Le chiedo, per capire questo noi
dovevamo già avere il piano delle opere pubbliche, il P.O.P. del 2010 –
2012 e quindi forse l’altra sottolineatura politica che faccio è questa,
doveva essere approvato entro il 15 di ottobre se non sbaglio, è
passato già un mese e mezzo, non so che a punto siate, se
effettivamente è stato approvato in Giunta o non è stato approvato, però
se l’avevate già approvato in Giunta noi dovevamo essere messi al
corrente per avere i 60 giorni di tempo per fare... siccome noi l’abbiamo
fatto la volta scorsa e lo vorremmo fare anche quest'anno, però sarebbe
opportuno venire a conoscenza di quelle che sono le scelte, perché per
fare delle critiche o per fare delle proposte bisogna conoscere qual è la
programmazione.
Quindi sottolineo questo ritardo che purtroppo vedo ricorrente, perché
questo ritardo ci porta a far slittare il Bilancio di Previsione di almeno
altrettanto mese e mezzo o due mesi. Quindi lo faremo nel mese, se va
bene alla fine del mese di febbraio o marzo, perché ho visto che l’ANCI
ha chiesto una proroga per l’approvazione del Bilancio di Previsione,
perché se lo dovete fare, da quando ce lo date, 60 giorni devono servire
per le osservazioni. Tra l'altro la Commissione si deve riunire, i tempi
tecnici normali, passeranno almeno due mesi e mezzo. Quindi io Le
chiedo, sottolineo questo ritardo che penso che sia oggettivo e nello
stesso tempo di avere questo cronoprogramma, come ho chiesto
all’Assessore e nello stesso tempo un maggiore rispetto dei tempi per
quanto riguarda il piano delle opere pubbliche. Anche perché, e chiudo,
abbiamo la BRE-BE-MI che ha iniziato i suoi lavori e quindi il piano
delle opere pubbliche si deve anche collegare con questa opera
importante e poi ce ne sono altre, la tangenziale ovest di cui il Sindaco
mi ha comunicato di questo incontro da avere con la Provincia e quindi
ci sono una serie di scelte importanti che meritano il supporto di una
programmazione data per tempo. Grazie.
Presidente
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È iscritta a parlare la Consigliera Bonfichi, ne ha facoltà.
Consigliera Bonfichi
Grazie Presidente. Una domanda che riguarda in particolare le entrate,
anzi due per la verità. Leggo 280.000 Euro e rotti di minori entrate di
contributo statale e volevo capire meglio se si tratta di quell’importo che
ha citato prima con riferimento alle pubblicazioni e l’altra cosa che mi
interessa direttamente è un importo ridicolo nei confronti del Bilancio,
sono 3.302 Euro in meno di contributo statale per rimborso T.A.R.S.U.
per gli istituti scolastici. Volevo capire se l’assestato ammontante a
30.000 Euro copre l’intera spesa, così come fanno i cittadini comuni o
se la minore entrata deriva dal fatto che dal Ministero su questo capitolo
ci vengono trasferite minori entrate rispetto a quelle che sono le
effettive entrate richieste.
Inoltre volevo fare una richiesta di chiarimento in merito alla situazione
dell’Ufficio Patrimonio, visto che altri temi sono stati toccati insieme a
altre richieste dagli altri Consiglieri, visto che è un servizio di recente
attivazione e ci sono state poi interpellanze e richieste ecc., volevo che
dato che si sta parlando di assestamento, ci illustrasse a che punto
siamo a grandi linee e come ci stiamo muovendo.
Per quanto riguarda il patto di stabilità credo che l’operazione è
un’operazione importante, è un’operazione che consente al Comune di
Treviglio di essere ancora per il secondo anno all'interno del patto di
stabilità, nonostante le grosse difficoltà poste o dai grossi paletti posti
dalle varie Finanziarie, soprattutto in un momento di crisi come questo e
credo che la scelta sia maggiormente importante, perché ci consente
anche di non ritardare così tanto i pagamenti nei confronti dei privati, in
considerazione della crisi e della chiusura che stanno avendo anche le
banche nei confronti del credito. Ritengo che un’Amministrazione
Pubblica debba proprio nei momenti di crisi aiutare i cittadini che
lavorano e quindi fanno da volano. È per questa ragione che magari per
un anno e quindi mi riferisco allo scorso anno, possa essere consentito
e tollerabile, il secondo non sarebbe proprio il caso e quindi valuto
l’operazione in senso positivo e la sosteniamo proprio per queste due
grosse priorità.
Consigliere Reduzzi
Grazie Presidente. Semplicemente per segnalare una preoccupazione
che è questa. Mi riferisco in particolare all’intervento del Consigliere
Mangano che ha tutte le sue ragioni per esporre le sue critiche di
metodo, io però volevo capire se non è il caso di inquadrare il discorso
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in un discorso generale che non è solo di metodo, ma è anche di
sostanza e cioè le difficoltà in cui l’Amministrazione Comunale di
Treviglio in questo caso, ma penso anche altre Amministrazioni
Comunali o provinciali o regionali in tutta Italia, hanno di fronte in
questo momento. Io ho notato due segnali secondo me preoccupanti, da
un lato quello dell’ICI e il mancato introito della somma – tra virgolette –
dovuta dallo Stato al Comune di Treviglio e dall’altro lato i 50.000 se ho
capito bene Euro in meno arrivati dalla Regione su interventi sociali
importanti.
Spero siano gli unici due segnali negativi in questo senso, perché se
questa fosse la tendenza che si consolida per l’anno prossimo, penso
che il Bilancio preventivo dell’anno prossimo presenterà ancora più
difficoltà. Della serie, il Comune di Treviglio propone, la Regione e lo
Stato dispone. Io non ho dati sull’autonomia finanziaria, sulla
percentuale di autonomia finanziaria del Comune di Treviglio rispetto
alle entrate statali e ai contributi regionali, ne parleremo in sede di
Bilancio preventivo. Però se l’autonomia del Comune di Treviglio fosse
– tra virgolette - risicata e questi interventi... o meglio questi segnali
negativi a me suscitano preoccupazioni particolari per il prossimo
bilancio, soprattutto in relazione al discorso che abbiamo fatto
nell’ultimo Consiglio Comunale, vale a dire quello di un intervento
consistente per quanto riguarda la solidarietà nei confronti dei lavoratori
colpiti dalla crisi ecc. ecc. –
Anche perché le polemiche che ci sono state sui giornali riguardo a una
frase del Sindaco a mio parere male interpretata, però voglio dire
ognuno è libero di interpretarla come vuole e cioè sulla necessità di
come ha scritto un giornale di Treviglio, consumare il territorio per...
ecc. ecc., al di là di tutte le precisazioni fatta dalla valente Assessora
Daniela Ciocca sulla questione, si rivelano ridicole, perché a questo
punto qua anche sulla questione del Bollone da cui potevano arrivare
entrate per alienazioni, siamo in difficoltà e quindi se anche volessimo
consumare il territorio in funzione di una politica sociale di un certo
tipo, la crisi ci impedirebbe anche di realizzare questa eventuale e tutta
da vedere, volontà.
Però siccome il grosso delle entrate che fanno capo all’autonomia
finanziaria del Comune di Treviglio, una volta era l’ICI, poi gli oneri di
urbanizzazione e tutti gli annessi e connessi, costi di costruzione ecc.
ecc., se le entrate statali diminuiscono, se i contributi regionali
diminuiscono, se la crisi si mangia anche queste possibilità qua, se non
c'è più l’ICI sulla prima casa e così via, cosa giustissima, il problema
era l’aspetto sociale dell’abolizione tout-court dell’ICI sulla prima casa
anche per quelli che di prima casa avevano palazzo e cose di questo
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tipo insomma, ma questa è una polemica vecchia. Il risultato è che i
Comuni sono stati privati di una delle entrate più consistenti e sicure e
adesso anche il Comune di Treviglio comincia a sentirne di effetti.
Segnalo queste preoccupazioni, dopodiché anticipo il mio voto
favorevole a questa operazione, ma ripeto, voglio capire a gennaio cosa
ci troveremo davanti, perché se quei soldi che lo Stato ci deve dare e
che noi consideriamo come dovuti non arriveranno, il rischio è che il
patto di stabilità salti c'è comunque. Quindi anche con la cessione del
credito non abbiamo risolto il problema, perché abbiamo lì se ho capito
bene 400.000 Euro che dovrebbero entrare e che sono in sub judice in
maniera molto seria e a questo punto bisognerà fare qualche altro
éscamotage per comunque arrivare a pararci le spalle rispetto al patto
di stabilità. Non so con quali operazioni, però voglio dire che questo
rischio c'è comunque e non è ancora stato fugato e non è per colpa del
Comune di Treviglio. Grazie.
Presidente
Grazie. E’ iscritta a parlare la Consigliera Siliprandi, ne ha facoltà.
Consigliera Siliprandi
Non ho nulla da chiedere e mi scuso se mi sono prenotata e farò una
piccola dichiarazione di voto. Grazie.
Presidente (non registrato)
Consigliere Brambilla
Grazie Presidente. Un’annotazione, ma anche una richiesta di
chiarimento. Quello che mi ha un po' fatto specie è la dichiarazione, che
avevo già sentito per la verità, dei 4.800.000 Euro di fornitori non pagati
l’anno scorso e quindi pagati in gennaio perché c’era il discorso del
patto di stabilità, il discorso di un trattamento più morbido per il 2009,
che però non capisco in termini di entità, perché qui ci stiamo
preoccupando di parecchie cose, ma questa mi pare che sia una cosa
estremamente importante e fondamentale. Ci sono dei piccoli
imprenditori o anche meno piccoli, ma che hanno assolutamente
bisogno di finanza e questo patto di stabilità che a me veramente
sembra una bestialità, ci impedisce di spendere e di pagare dei fornitori
che hanno diritto ecc. – Mi piacerebbe capire in termini un momentino
più ravvicinati qual è l’entità di questo fenomeno, cioè quanti
imprenditori sono coinvolti e soprattutto i mesi che devono aspettare per
poter incassare il dovuto, cioè quello che devono avere.
12
Il voto naturalmente è favorevole, questa è annotazione, ma anche una
richiesta di chiarimenti, perché mi sembra un argomento fondamentale.
Grazie.
Presidente
Grazie. Nessun altro è iscritto. Consigliere Guzzetti, prego.
Consigliere Guzzetti
Grazie. Solo un breve chiarimento. A pag. 33 quando si parla del
servizio confezionamento e distribuzione pasti e mense scolastiche,
vedo che c'è una variazione significativa fra l’assestato 2009 – 2010 –
2011 e volevo avere qualche elemento di chiarificazione in merito.
Grazie.
Presidente
Nessun altro interviene nel dibattito? Nessun altro. Procediamo con le
repliche. Assessore Stucchi inizia Lei? Prego.
Assessore Stucchi
Iniziamo dal Consigliere Zordan. Entrate per parchimetri, più 7%,
eravamo in realtà stati prudenti all'inizio con le previsioni, proprio
perché io avevo paura di una riduzione poi delle entrate e avevo
bisogno... quindi sono state stimate meno del previsto, questo sì.
Palazzetto dello sport, sì, ha ragione, sicuramente c'è un grosso divario
fra entrate e uscite, questo sicuramente. Si prevedono comunque degli
interventi perché possano in qualche modo andare a migliorare la
situazione, questo nel 2010.
L’acquisto delle azioni è acquisto IPB. L’Ufficio aveva scritto BRE-BEMI perché nella lettera della Cassa Rurale c’era scritto Società
Interconnessione Pedemontana BRE-BE-MI S.p.A. e ha tolto la prima
parte lasciando la seconda, mentre invece avrebbe dovuto lasciare la
prima e togliere la seconda, comunque questo non è importante.
Per quanto riguarda gli immobili, categorie D, allora le entrate sono di
due tipi relative all’ICI. Uno, sono le categorie D che è un lavoro che
abbiamo fatto e questi sono tutti gli arretrati. Fino al 2007 il Comune
non aveva mai chiesto un rimborso per una perdita di gettito che aveva.
Nel 2007 abbiamo fatto questa richiesta allo Stato, ci ha dato quello
dell’anno e ci ha promesso il vecchio.
13
Quest'anno abbiamo stanziato il vecchio, abbiamo presentato regolare
documentazione per 521 – 524.000 Euro, ne abbiamo stanziati in
bilancio come entrata 500. Ad oggi non si sa quanto prenderemo, quindi
io prudenzialmente ho ridotto, sicuramente non prenderemo tutti i
500.000 Euro.
Altra cosa sono i 400.000 Euro in meno dell’ICI che sono veramente
preoccupanti. Per quanto riguarda il contributo statale per edifici
scolastici viene dato sulla base del numero di alunni, quindi quello è
quello che prendiamo esattamente, quello in base al numero di alunni,
probabilmente era stata fatta una previsione a grandi linee e poi questo
qui è stato quello che poi prenderemo.
Per quanto riguarda l’Ufficio Patrimonio sicuramente in uno dei prossimi
Consigli mi piacerebbe relazionare nel dettaglio quello che stiamo
facendo come Ufficio Patrimonio. Comunque do qualche indicazione sul
lavoro che sta facendo l’Ufficio. Praticamente nel mese di maggio è
stato inserito tutto il censimento nel sistema informativo, cosa che non
era mai stata fatta, nel senso che erano stati fatti due censimenti sulla
carta, però le informazioni erano rimaste lì. Noi ci siamo fatti dare tutto
il censimento su Access e l’abbiamo sparato dentro nel nostro sistema.
Abbiamo iniziato a fatturare gli affitti attivi con il sistema, quindi in
questo momento non puoi non fatturare degli affitti, perché ti escono in
automatico. Abbiamo inserito tutti i contratti di affitto.
Un'altra cosa che stiamo iniziando a fare è questa, dal censimento è
emerso che negli anni, ma io non parlo del periodo Zordan, parlo di
cinque anni, dieci anni, 15 anni, 20 anni fa, praticamente molto spesso
venivano stipulate delle convenzioni urbanistiche che alla fine
prevedevano che una parte di proprietà si sarebbero dovute intestare al
Comune di Treviglio. Purtroppo è accaduto spesso che alla fine questa
convenzione non fosse mai perfezionata, quindi stiamo mettendo a
punto tutto l’elenco. L’Ufficio è andato all’urbanistica a spulciare tutte le
convenzioni, tutte le cose ecc. ecc. e un grosso obiettivo del 2010 sarà
quello di riportare tutte queste proprietà che di fatto sono del Comune di
Treviglio nel patrimonio comunale e questa è una delle prime azioni che
si intendono fare. Capite bene che andare all’Ufficio Urbanistica, tirar
fuori convenzioni di anche 20 anni fa ecc. ecc. ecc., è un lavoro
consistente e quindi stiamo facendo anche questo.
Poi l’Ufficio ha preso in mano un po' di rogne che magari il Sindaco
Zordan si ricorda, ferme da anni, che magari sono tutte a residuo, ma
sono pratiche tutte da concludere, relative all’acquisizione di certe
proprietà ... diciamo che ci sono tutta una serie di casistiche che stiamo
prendendo in mano.
14
Poi siamo andati a vedere tutti gli affitti attivi, alcuni affitti erano scaduti
e quindi sugli affitti stiamo rinegoziando per esempio tutte queste cose.
Siamo andati a prenderci l’ISTAT quando ci era dovuto, insomma
stiamo cercando di mettere a frutto il patrimonio e inoltre l’Ufficio
quest'anno, così come previsto nel Piano delle opere pubbliche, sta
concludendo tutti gli atti di cessione di tutti quei piccoli reliquati che
erano inclusi, alcuni pezzettini di fossi, alcuni pezzettini attigui che
veramente non servivano a nessuno ecc. ecc. – E poi un grosso lavoro
che ha fatto l’Ufficio Patrimonio è stato quello di chiudere il lavoro della
Cooperativa Serra che era iniziato nel 2001 – 2002, non mi ricordo
esattamente, 2004, è stato portato avanti e questo mi preme
sottolinearlo, è stato di una complessità tecnica pazzesca. Quindi il
lavoro tecnico fatto sia dalla responsabile dell’Ufficio Patrimonio, sia dal
Dott. Cervadoro che anche dal Segretario comunale è stato veramente
di difficoltà per riuscire a chiuderlo. Questo è un po' il lavoro fatto sul
patrimonio.
Per quanto riguarda invece il discorso del patto di stabilità. Allora il
Consigliere Mangano da un lato capisce le difficoltà in cui ci troviamo e
dice se fossi dalla tua parte lo farei anch'io, eccepisce sul metodo. Però
io Le voglio spiegare questa cosa. Noi pensavamo di concludere prima
tutta l’operazione dei “bollini”, però Lei capisce che in un periodo...
perché prima di mettere in vendita la nostra area del Bollone, bisognava
prima chiudere tutto il lavoro con i bollini. Capisce che in un periodo di
crisi economica come questo, tutti quelli che devono andare a stipulare
le convenzioni temporeggiano e questo ci ha messo veramente in
difficoltà, perché diversamente il bando per l’alienazione dell’area del
Bollone è già pronto, perché Ufficio Patrimonio l'ha già predisposto, c'è
già lì il planivolumetrico e tutto. Purtroppo non siamo riusciti a chiudere
tutte le operazioni dei bollini e quindi dar corso al bando, ma questo non
per una cattiva volontà degli Uffici e nemmeno per una cattiva volontà
dei diversi proprietari. È che purtroppo ci troviamo in un periodo di crisi
economica veramente duro e anche gli operatori immobiliari fanno fatica
a mandare avanti tutte le operazioni.
Noi comunque fino all’ultimo, Le dico che il bando era già pronto, fino
all’ultimo abbiamo sperato di non dover fare nessuna manovra
correttiva, manovra particolare per rispettare il patto, purtroppo questa
è stata la situazione e non è perché non è stata fatta una pianificazione
precisa, non è perché non abbiamo voluto dare un’informativa,
purtroppo ci siamo trovati in queste condizioni. Per di più un'altra cosa,
come dicevo, è vero che noi abbiamo previsto un costo per oneri
finanziari di 35.000 Euro, è vero anche che queste liquidità che
rimarranno lì depositate presso la banca, frutteranno, avranno una
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redditività e quindi pensiamo
dell’operazione, ma quasi.
non
dico
di
azzerare
il
costo
Per quanto riguarda invece la situazione dei fornitori, l’anno scorso era
veramente drammatica. Quest'anno invece abbiamo sempre cercato di
pagare, siamo stati, come dicevo prima, molto più morbidi con i fornitori,
così come è giusto. Attualmente abbiamo lì circa due milioni di Euro in
questi giorni di liquidazioni possibili da fare, di cui 400 o 500.000 Euro
circa abbastanza vecchie. Per cui appena sarà possibile procederemo
a pagare questi fornitori senza aspettare la fine dell’anno, proprio
perché quest'anno non è veramente possibile tenere i fornitori ad
aspettare come abbiamo fatto l’anno scorso.
Per chiudere volevo dire che abbiamo anche aderito all’iniziativa della
Regione e siccome la Regione ha voluto perequare il fondo di stabilità a
livello regionale, per cui ha messo a disposizione 40 milioni di
pagamenti a residuo che potevano essere fatti. Noi abbiamo aderito,
abbiamo mandato tutti i dati ecc. ecc., chiedendo di poter fare
1.700.000 Euro di pagamenti a residuo alla Regione Lombardia. Ce ne
ha autorizzati 91.000 e il giorno dopo l’autorizzazione avevamo già
pagato i fornitori a residuo, proprio perché quest'anno per i fornitori di
beni di investimento bisogna avere un occhio di riguardo più di quello
che c'è stato l’anno scorso.
Poi per rispondere al Consigliere Reduzzi, sicuramente è preoccupante,
nel senso che se ci vengono a mancare 400.000 Euro di entrate sulla
parte corrente, significa che da qualche parte bisognerà andare a
bilanciare la spesa. Quindi o tagli la spesa di 400.000 Euro, cosa che
ritengo abbastanza difficile adesso che siamo alla fine dell'anno.
Parliamo del 2009, adesso è difficile tagliare 400.000 Euro di spesa, ma
siamo anche in un momento in cui è difficile tagliare 400.000 Euro di
spesa proprio andresti a toccare quegli interventi che hanno magari un
riflesso sociale e in questo momento non è assolutamente possibile
tagliare. Per cui le preoccupazioni del Consigliere Reduzzi sono
esattamente quelle che abbiamo anche noi. Grazie.
Presidente (non registrato)
Assessore Stucchi
Al Consigliere Guzzetti, ho visto che nella previsione c'è un importo
molto elevato nel 2009 e ridotto nel 2010 e 2011. Allora quello di
quest'anno è sicuramente quello corretto, quello del 2010 e 2011 lo
assesteremo col nuovo Bilancio di Previsione e andremo a mettere
16
l’importo preciso. Comunque l’ordine di grandezza dovrebbe essere più
o meno quello di quest'anno. Grazie.
Presidente (intervento appena percettibile)
Grazie Assessore. La Giunta ha altri interventi. Assessore Quadri,
prego.
Assessore Quadri
Rispondo al Consigliere Mangano, al Consigliere Zordan e cercherò di
dare una risposta, anche se non è semplice, nel senso che io concordo
con tutti e due gli interventi, quindi la mia risposta evidentemente è
questa. Allora sul Piano delle opere pubbliche è chiaro che prima viene
presentato il Piano delle opere pubbliche e prima viene approvato il
Bilancio, prima io posso partire a realizzare le opere, perché prima
entrano gli oneri o entrano comunque le entrate previste dal Piano delle
opere pubbliche e prima io riesco ad andare in cantiere. Quindi io mi
auspico sempre di poter avere il Piano delle opere pubbliche pronto.
Purtroppo quest'anno abbiamo uno sbilancio di quattro milioni e mezzo
di Euro e quindi questi 4,5 milioni di Euro sulle alienazioni che non si è
poi verificato, mi hanno in un certo modo rallentato, perché volevo
capire effettivamente quali opere potevo realizzare nel 2009, o
comunque impegnare nel 2009 e poi realizzare certamente nel 2010 e
quali opere spostare poi nel 2010 e qui come si suol dire, casca l’asino,
come dice giustamente Mangano. Ma io oggi non so quali sono le opere
che tu realizzerai o comunque hai programmato nel 2010, perché non
ho in mano il Piano delle opere pubbliche.
Ho poco da dire, nel senso che è vero, mi piacerebbe averlo già
presentato, averlo già pubblicato, per cui oggi probabilmente potremmo
discutere del Piano delle opere pubbliche previsto. Vi posso dire che
però da domani è pubblicato, oggi la Giunta lo ha approvato e quindi il
Piano delle opere pubbliche a tutti gli effetti domani è visibile dai
Consiglieri. Credo che poi su questo Piano delle opere pubbliche
bisognerà fare un ragionamento, quindi considerare puntualmente come
discuterlo. Credo che non sia necessario aspettare il Bilancio per farlo,
lo si potrà fare anche in altre sedi. Ci sono le Commissioni, questo è
quello che si prevede.
Per quanto riguarda via Felice Cavallotti, per me via Felice Cavallotti è
una spina nel fianco, nel senso che il progetto di via Felice Cavallotti è
partito secondo me e questa è una cosa che io ribadisco sempre, anzi,
oltre tutto vorrei dire che la lettera che è stata scritta da Corsini sul
17
Giornale di Treviglio, dà delle puntuali valutazioni in merito, cioè ci sono
effettivamente dei problemi che noi stiamo cercando di risolvere e
stiamo cercando di risolvere puntualmente. C'è un collaudatore che sta
verificando se questa strada effettivamente va bene, ci segnalerà quali
sono gli errori, se ce ne sono ovviamente o i difetti di questa strada e
interverremo. Il problema però è a monte, quello che ho sempre detto in
questo Consiglio Comunale e ribadisco, c'è un problema di
progettazione. Innanzitutto vorrei dire che è l’unica strada che è stata
fatta a Treviglio e non progettata dai nostri Uffici e progettata
all’esterno, è via Felice Cavallotti.
L’errore di progettazione non riguarda il progetto in sé; ma riguarda la
mancanza nel progetto che è la roggia. La roggia non prevista nel
progetto, non ha tenuto l’intervento sulla strada, è crollata. È crollata la
sponda e quindi si è dovuti intervenire per salvare la sponda diciamo
così, per rifare la sponda, per tutta quella serie di interventi che più
volte abbiamo ripetuto. Ora il punto della situazione e questo, in questo
mese, quindi prima di Natale, la previsione è di arrivare
all’illuminazione, quindi l’ENEL dovrebbe partire con questa sistema,
tempo permettendo, a mettere i pali per l’illuminazione. Le barriere sono
state sostanzialmente messe, tranne l’ultimo tratto che è solo
imbrunitura. L’ultimo tratto sarà diverso rispetto a quello precedente,
perché invece di avere tutta la ringhiera avrà una pannellatura in vetro
antisfondamento che consentirà di vedere il mulino e la roggia, questo
sull’ultimo tratto.
Procederemo nel mese di gennaio a rivestire la sponda in mattoni e poi
verrà fatta l’illuminazione della roggia. Vi dico subito che ci sono delle
difficoltà, nel senso che le difficoltà sono quelle che dicevo prima, ci
sono imperfezioni, chiamiamole così, oggettive sulle quali stiamo
intervenendo. Giovedì abbiamo una riunione col collaudatore, abbiamo
una riunione col diretto dei lavori e andremo a dare una tempistica
effettiva per la risoluzione di via Felice Cavallotti. Questo è lo stato
dell’arte. Non so se c’era altro.
Allora ci sono altre opere che sono state impegnate, per esempio
Piazza Manara che riguardava poi le strade cittadine, è impegnata e
quindi avremo praticamente l’intervento dopo il campanile, nel mese di
marzo – aprile. Tutte le opere sostanzialmente di entità media e piccola
sono impegnate. Come dicevo prima c'è un problema sulle grandi opere
e c'è un problema sulle grandi opere, ma non solo per la mancanza
delle entrate, ma proprio anche per le connessioni con gli enti superiori
o comunque con BRE-BE-MI e TAV. Questo ve lo dirà Alice, sui parchi
urbani del Roccolo faccio dire a lei.
18
Tangenziale Sud, ci sono problemi di allacciamento, stiamo investendo
la Provincia di questo problema, oltre ad aver avuto in questo periodo
tutta una serie di tavoli di interlocuzione con Provincia e Regione e una
serie di tavoli di interlocuzione con R.F.I. e con BRE-BE-MI. Il progetto
c'è, c’era un problema di scavalco, sembrerebbe questo problema in
qualche modo risolto, noi abbiamo ancora qualche perplessità, ma
credo che entro il 31 di dicembre, come l’Assessore Provinciale ha
promesso, avremo la delibera C.I.P.E. su TAV e la delibera C.I.P.E. su
TAV ci dirà effettivamente quali sono gli importi stanziati per la
realizzazione dell’alta velocità e qual è il progetto che a noi consente di
allacciarci alla strada provinciale.
Il parcheggio di interscambio sulla stazione ovest voi lo ritroverete nel
2010, ed è un'altra opera di cui si sta parlando. Voi sapete
perfettamente che c'è in atto un cambiamento di orari alla Stazione
Ovest di Treviglio, che sostanzialmente tende a cancellare tutte le
fermate per Milano, rafforzando invece previsionalmente i treni per
Bergamo, ma togliendo le fermate per Milano. Questo è una delle
riflessioni che deve essere fatta su quel parcheggio. Ma l’altra
riflessione è... ovvero il vero problema per cui questo parcheggio non è
ancora partito, sono innanzitutto le aree e ci tengo a sottolinearlo sono
ancora di proprietà delle Ferrovie. Ma perché sono ancora di proprietà
delle Ferrovie? Perché lì è stato fatto praticamente un carotaggio e
sotto queste terre non sono esattamente pure e limpide, quindi bisogna
che le Ferrovie facciano una caratterizzazione di quest'area e poi vede
se la caratterizzazione darà addito, o comunque dovrà prevedere una
bonifica totale dell’area.
Gli ultimi carotaggi chiesti dalla Ferrovie sono stati fatti il mese scorso,
credo che le analisi dovrebbe arrivare e non sono ancora arrivate, ma
comunque dovrebbero arrivare e da lì poi vedremo come fare, come
intervenire. Chiaramente dovrà essere fatta una caratterizzazione e poi
bisognerà capire di che entità dovrà essere la bonifica. Questo è
quanto. Vorrei dire un'altra cosa su questo parcheggio, è un'opera
finanziata quasi totalmente, nel senso che ci sono 500.000 Euro delle
Ferrovie, ma ci sono anche 400 e rotti mila Euro di finanziamento
regionale. Però questo è il problema, ma oltre tutto secondo me bisogna
ragionare anche alla luce dei nuovi orari ferroviari. Oggi sappiamo che
c'è un certo tipo di percorso sulla stazione centrale e questo tipo di
percorso sulla stazione centrale dovrebbe e deve prevedere delle
infrastrutture che sorreggono questo tipo di scelta. Quindi siamo in
questo ambito.
Presidente
19
Assessore grazie. Assessore Tura? Prego.
Assessore Tura
Dovrei dare un paio di risposte, la prima parto dall’ultima domanda che
ha posto il Consigliere Zordan. Allora per quanto riguarda il progetto del
Parco del Roccolo che poi si inserisce nel parco PLIS, abbiamo ricevuto
circa 15 giorni fa il progetto esecutivo da parte del gruppo incaricato,
che è ancora il gruppo che è Festina Lente, quello che ha vinto il
concorso di idee fatto ancora dalla scorsa Amministrazione.
Chiaramente siccome appunto l’incarico non è in capo a un singolo
progettista, ma è in capo a un gruppo composito che comprende anche
la figura dell’agronomo, comprende la figura del naturalista, degli
architetti e così via, anche loro hanno avuto tempi più lunghi poi per
arrivare alla consegna effettiva del documento.
Nello stesso tempo abbiamo comunque concluso con gli istituti
educativi la convenzione per l’uso gratuito dell’area, una convenzione
che ci permette di utilizzare le aree per vent’anni ad uso gratuito e
abbiamo anche avuto un lieve ritardo perché c'erano i mappali che in
effetti risultavano nel catasto, ma non risultavano negli istituti educativi,
c'erano numeri che non coincidevano per un problema di errata
trascrizione in sostanza. Adesso tutti questi adempimenti procedurali
sono ormai chiusi, quindi noi intendiamo di formalizzare a giorni la
convenzione con gli istituti educativi e poi approvare il progetto
esecutivo e poi dovremmo riuscire ad avviare la gara per aggiudicare gli
interventi.
Per quanto invece riguarda la riduzione di stanziamento che vediamo
stasera nell’assestamento di Bilancio, si tratta appunto di una riduzione
consistente che invece era una prima risorsa stanziata a suo tempo per
la convenzione con l’ARPA. Come però abbiamo visto negli scorsi
Consigli Comunali l’ARPA non ha più dato disponibilità a rinnovare la
convenzione, per di più dopo l’ordine del giorno del Consiglio
Comunale, sembrava che ci fosse comunque una disponibilità ad un
rinnovo per un anno soltanto e quindi abbiamo comunque tenuto
prudenzialmente ancora delle risorse a bilancio, però poi nel proseguo
del confronto è emerso che la convenzione nuova sarà una
convenzione, se poi sarà veramente stipulata, molto più limitata negli
obiettivi e comunque non avrà una durata superiore all’anno.
Per cui in ogni caso le risorse stanziate sul Bilancio 2009 non erano più
utilizzabili per questo scopo. Per cui sono state in parte utilizzate per
esigenze di altri settori, quindi assegnate ad altri servizi, in parte sono
state rimesse su un altro capitolo dove verranno utilizzate per un
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intervento di ripristino ambientale in un'area verde del Comune di
Treviglio e in parte dovremmo attivare degli altri interventi di
educazione ambientale, anche legati a un risanamento acustico del
Comune di Treviglio per le zone critiche. Però questa è un’ipotesi che è
ancora in fase di definizione, solo che ci sembrava utile prevedere uno
spostamento di capitoli, in modo tale da poter avere le risorse
necessarie per effettuare questi interventi che dico di ripiego, perché
chiaramente non li avremmo potuto prevedere prima in assenza di
queste risorse; in ogni caso sono interventi credo molto utili, sempre in
una logica di salvaguardia ambientale in sostanza.
Presidente (registrazione appena percettibile)
Grazie Assessore. Nessun altro? Nessuno è iscritto per replica?
Nessun altro, dichiaro chiusa la discussione e invito i Capigruppo a
iscriversi per dichiarazione di voto. Consigliera Siliprandi per
dichiarazione di voto.
Consigliera Siliprandi
Volevo prima fare una piccola precisazione per quanto ci riguarda come
Lega Nord all’Assessore Quadri e per quanto riguarda ovviamente via
Cavallotti. L’Assessore dice che comunque in qualche maniera si
cercherà di risolvere i problemi, mi sembra di aver capito che Lei abbia
detto questo. Be’ sarà molto difficile risolvere i problemi di tutto il tempo
che è stato perso e dei tempi esageratamente dilatati in cui si sono
protratti i lavori e il conseguente disagio dei residenti, dei commercianti
e comunque dei trevigliesi in generale. Lavori che si sono protratti per
mesi e mesi in maniera secondo noi ingiustificata e poi voi avevate
come Amministrazione il dovere, oltre che doveva essere fatta
comunque una verifica, il tempo l’avete avuto. Possibile che non
abbiate mai fatto una verifica del progetto prima?
C'è un progetto esterno che voi dite ci siamo visti lì così, va be’, perché
non l’avete verificato prima? È chiaro che poi tutti questi problemi risolti
dopo, non saranno mai risolti. Si potrà tamponare in qualche maniera,
ma comunque il disagio che secondo me e questo è il mio personale
punto di vista, che i cittadini tutti di Treviglio hanno subito, in particolare
quelli che abitano in via Cavallotti, è un disagio enorme e io mi sono
sempre chiesta come fortunatamente nessuno si sia neanche mai fatto
male, perché transitando a piedi c'erano grandissime buche su cui
neanche è stata prevista una passerella di legno?! Quando pioveva era
una cosa disastrosa, bastavano delle semplici passerelle di legno,
nemmeno il buon gusto e il buon senso di togliere il disagio a chi
doveva transitare, perché chi abita lì bisogna pure che esca di casa.
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Per quanto riguarda la dichiarazione di voto, questo è il solito libro dei
sogni, anzi il corollario di un libro di sogno, a cui noi abbiamo sempre
detto no e quindi no diciamo ancora. Grazie.
Presidente
Nessun altro per dichiarazione di voto? Nessun altro. Il Sindaco, prego.
Sindaco
Vorrei e vedo che c'è qui ancora presente anche il Dirigente Finanziario
che ringrazio per il grande lavoro che sta facendo, promettere al
Consiglio Comunale e lo faccio pubblicamente, in modo che Assessore
e Dirigente si sentano impegnati, alla scadenza dei 60 giorni di essere
pronti con il preventivo, col Bilancio di Previsione, scusate e quindi
inizio febbraio grosso modo poter essere pronti con il Bilancio di
Previsione. Concordo anch'io sul fatto che si dovrebbe riuscire ad
essere più tempestivi, purtroppo i problemi che si vivono sono quelli che
l’Assessore ha già illustrato.
Sono anche del parere che su questioni tipo l’operazione BLUE META
le Commissioni vadano coinvolte, anche se capisco e condivido quanto
l’Assessore ha detto rispetto al fatto che si pensasse a opportunità
diverse. Sul P.O.P. io credo che si possa fare una riunione delle
Commissioni riunite, in modo che l’argomento P.O.P. 2010 possa
essere approfondito. Solo due parole per dire che tutti i Comuni, ieri
erano gli stati generali della Provincia e tutti i Comuni hanno lamentato
grosse difficoltà sul piano del Bilancio, soprattutto legate ai servizi e
soprattutto legati ai servizi sociali e soprattutto legati ai servizi alle
scuole per gli assistenti educatori ai disabili, che non è stato ancora
chiarito se spetti davvero ai Comuni o la Regione debba comunque
contribuire a questo servizio. Vi ricordo che per noi sono più di 500.000
Euro, cioè in tre anni sono triplicati.
Un flash solo, perché io credo che tutti i Consiglieri abbiano ben capito
cosa io intendessi dire nell’ultimo Consiglio Comunale con Patto
Politico. Noi siamo tra i Comuni più virtuosi, perché abbiamo il 17% di
oneri di urbanizzazione impegnati in spese correnti e sono quelle che
stanno soffrendo oggi. In giro a noi ci sono comuni che hanno il 75% e il
50%, per patto politico intendevo dire che quando manca da mangiare,
mancano i soldi per la salute, per mandare i figli a scuola, bisogna che
tutti noi siamo capaci insieme di decidere come reperire le risorse per
far fronte a queste necessità. Vi ringrazio, il mio voto ovviamente sarà
favorevole.
22
Presidente
Nessun altro è iscritto. Pongo quindi in votazione il punto n. 3 all’ordine
del giorno ... prego...
Sindaco
(inizio intervento mancante)... perché l’Assessore non può intervenire,
le domande si fanno in prima battuta e quindi adesso. Va bene, quindi
Le rispondo. Le rispondo io, queste critiche Signora Siliprandi le
abbiamo fatte noi prima di Lei, purtroppo abbiamo avuto la sfortuna,
mentre abbiamo avuto una grande fortuna in zona Nord di avere una
ditta che ha lavorato bene, che ha lavorato in fretta, con grandi livelli di
qualità, in via Cavallotti abbiamo avuto tutti i problemi, ma l'ha
ammesso l’Assessore, che stiamo registrando e che state registrando.
Interverremo, non è che non li abbiamo visti, va bene tutto, però
insomma proprio incapaci e ingenui ... forse tra noi una testa pensante
c'è, li abbiamo visti, ma come ben ci insegnano queste cose, la TEB è
rimasta ferma anni, la Zogno, la tangenziale Zogno riparte adesso dopo
anni, cioè quando si incoccia male, si incoccia male e purtroppo fermare
le opere significa lasciarle ferme, altro che quelle che sono rimaste
ferme! Talvolta capita anche che intervenga il contenzioso, ma non
solo, che anche quelli che hanno avuto dal TAR l’obbligo dell’esproprio,
rifacciano la domanda, cioè rifacciano ricorso, eccetera ecc. ecc..
Quindi purtroppo, ma io credo che alla fine quest'opera avrà davvero la
caratteristica che tutti volevamo, purtroppo abbiamo avuto una direzione
lavori esterna e abbiamo avuto una società che non sempre ha risposto
a quelli che erano i nostri obiettivi. Interverremo in tutti i modi, perché
se si è sbagliato, ovviamente ci sono delle penali e queste penali si
paghino. Siamo intervenuti più volte in sostituzione di chi dirigeva
l’opera, perché anche in questi giorni siamo andati noi a far tagliare i
corrimano dei ponticelli che uscivano sul marciapiede. Io spero che con
l’inizio dell’anno l’opera sia conclusa e mi spiace, ma siamo capaci di
autocritica e sappiamo che nonostante le responsabilità nostre siano
davvero limitate, questa cosa ha avuto dei limiti e dei limiti grossi.
Grazie.
Presidente
Votiamo manualmente. Pongo in votazione il punto n. 3 all’ordine del
giorno avente a oggetto: Variazione di assestamento generale del
Bilancio di Previsione 2009, della Relazione Previsionale e
Programmatica e del Bilancio triennale 2009-2011 e conseguente
adeguamento del programma triennale delle opere pubbliche.
23
Procediamo con voto in forma palese e per alzata di mano, poiché il
sistema non funziona. Per cui chi è favorevole alzi la mano. (resto
dell’intervento non registrato)
24
Punto n. 2)
INTERPELLANZA CONSIGLIERE RIGANTI IN TEMA DI SPAZI A
PARCHEGGIO DISCIPLINATI DA CONVENZIONI URBANISTICHE Presidente
(inizio intervento mancante)... e dallo stesso presentate. In particolare il
Consigliere Riganti con sua a protocollo 3 febbraio 2009... ha
presentato la seguente interpellanza: In merito ai parcheggi privati di
uso pubblico, due, la risposta scritta alla stessa interpellanza.
Premesso che la precedente Amministrazione Comunale aveva fatto la
verifica dei sotto elencati parcheggi privati di uso pubblico:
1. Parcheggio privati Terni – Battisti – Dorsale Gerla, ex proprietà
Impresa Edile F,lli Absinta, ora condominio Trevi 90 e impegnativa in
data 31.08.89 a sottoscrivere apposita convenzione: uso pubblico di
mq. 1.377 di verde pubblico – uso pubblico di n. 12 box sottostanti il
verde;
2. Bir??? – Il Cairo, ex proprietà Sio S.r.l. ora condominio La Galleria,
convenzione del 15.11.89 – rep. 921 del Segretario Generale – uso
pubblico e manutenzione mq. 520 di parcheggi di n. 19 posti
macchina – uso pubblico porticati e gallerie;
3. Piano di recupero Soc. Settimo Cielo – via Mazzini – convenzione
del 14.03.94 – Rep. 1742 del Segretario Generale – uso pubblico e
manutenzione di mq. 524 di parcheggi interrati e 17 posti auto.
4. (?Piano di recupero Banca Provinciale Lombarda – ex proprietà Asti,
ora condominio Veronica – convenzione 29.06.82 – uso pubblico e
manutenzione di parcheggi privati mq. 390 – 14 posti auto. Nota in
data 3.01.92 ha chiesto l’estinzione della servitù di uso pubblico del
parcheggio;
5. P.R. di via Torta angolo viale Montegrappa, Soc. Immobiliare Monte
Grappa S.r.l. – Amministratore Sig. Comotti – convenzione 20.09.94
– Rep. 1825 del Segretario Generale – uso pubblico
e
manutenzione di parcheggi privati mq. 339 – 8 posti auto. Nota.
Nell’anno 99 il Sig. Comotti aveva presentato richiesta per la
trasformazione del parcheggio pubblico in parcheggio privato, non
accolta dal Comune di Treviglio;
6. PIR(?) area ex macello – cooperativa Cascina Redentore più Banca
di Credito Cooperativo. Convenzione 28.01.93 – rep. 1520 del
Segretario Generale – uso pubblico e manutenzione di parcheggi
privati, mq. 699 – n. 22 posti auto.
7. Uso di spazi pubblici – convenzione per uso spazio pubblico del
18.04.96 – rep. 2960 del Segretario Generale; INA – Impegnativa
allegata alla concessione edilizia n. 151 del 29.12.77 – Atto
d’obbligo 12.12.84 – Rep 28519 del Notaio Dott. Palermo di Roma-
25
Asservimento ad uso pubblico di area a verde – mq. 247 –
Asservimento ad uso pubblico di parcheggio mq. 338 – 12 posti
auto. Nota. Con decisione interna n. 160 del 16.06.94 la Giunta
Municipale non ha ritenuto possibile rinunciare alla servitù, con
riserva di riesaminare la questione quando fossero realizzati i
parcheggi in Piazza Cameroni;
8. PIR – area ex ICI di via Pontirolo, ora Trevil Casa S.r.l. –
convenzione 3.07.91 – rep. 1232 Segretario Generale –
Asservimento ad uso pubblico di parcheggio – mq. 614 – 20 posti
auto. Nota. Convenzione per chiusura notturna degli spazi.
9. Ciocca Mazzarioli – Impegnativa allegata alla licenza edilizia per la
costruzione di un edificio dell’anno 1967 – Asservimento ad uso
pubblico di parcheggio al piano terra mq. 198 – 7 posti auto.
Asservimento ad uso pubblico di parcheggio al piano interrato mq.
414, mai utilizzati per impraticabilità della rampa;
10. PIR di Piazza Mentana – convenzione del 24.05.89 – rep. 882 del
Segretario Generale. Uso pubblico e manutenzione di verde
primario, uso pubblico e manutenzione di parcheggi n. 7 posti auto;
11. Immobiliare Il Maglio S.r.l. via Padova(?) – ora società COMSIM –
convenzione del 29.07.91 – rep. 50344 del Notaio Cavalli di
Treviglio – perequazione dell’ambito 5 zona Nord. Convenzione del
26.11.01 . rep. 221 Segretario Generale – uso pubblico parcheggio a
piano terra mq. 467,84 – 33 posti auto. Uso pubblico a parcheggio
piano copertura, mq. 569,02 – 38 posti auto; **1.23.16
12. P.R. via Torta, Società Immobiliare Risorse – Piano di recupero
21.01.91 – rep. 122 del Segretario Generale – Uso pubblico,
manutenzione porticato, uso pubblico manutenzione parcheggio –
mq. 260 – n. 9 posti auto;
13. SIA di via Bergamo, ora Flautin S.p.A. – convenzione 28.01.2000 –
rep: 113 del Segretario Generale – Uso pubblico parcheggi – mq.
599,74 – n. 25 posti auto;
Si chiede di sapere:
1. Come si è conclusa ogni pratica;
2. Chi è il responsabile del procedimento di ogni singola pratica con i
parcheggi privati di uso pubblico verificati se sono aperti;
3. Qual è l’orario di apertura e chiusura di ognuno di parcheggi aperti
al pubblico;
4. Quali dei parcheggi privati di uso pubblico verificati sono ancora
chiusi, perché sono ancora chiusi?
5. Quali dei parcheggi privati di uso pubblico sono stati ceduti, perché
sono stati ceduti dei parcheggi di uso pubblico?
6. Quanto ha introitato il Comune di Treviglio per ogni gestione di
parcheggio effettuata;
7. Inoltre, esistono altri parcheggi privati di uso pubblico da
convenzionare o da aprire?
26
8. Quanti e quali sono i parcheggi privati di uso pubblico convenzionati
con il Comune di Treviglio,
Risponde per la Giunta? Assessore Quadri immagino, prego Assessore.
Assessore Quadri
Innanzitutto ringrazio il Consigliere Riganti perché in questo modo gli
Uffici, pur avendo fatto un lavoro lungo per mettere insieme tutti i dati
che vi abbiamo consegnato, hanno fatto un preciso e puntuale punto
della situazione. Per cui oggi noi sappiamo quali sono i parcheggi che
sono aperti, quali i parcheggi chiusi e in questo prospetto allegato ci
sono tutte le motivazioni e appunto quali sono aperti e quali sono
chiusi, il numero dei parcheggi, l’orario ecc. ecc., quanto richiesto.
La cosa che volevo sottolineare invece dal punto di vista politico è che
lo spirito è quello di seguire un po' la traccia lasciata precedentemente,
cioè dove ci sono parcheggi in commistione tra pubblico e privato,
cercare in tutti i modi di cederli, cioè fare in modo che i privati li
acquistino. Mentre dove è ben delineata la funzione di parcheggio
pubblico, con ingressi indipendenti o comunque senza avere
contrapposizioni o commistioni con i parcheggi privati, mantenerli ad
uso pubblico ed aprirli. Questo è un po' lo spirito e questo è anche lo
spirito degli ultimi piani approvati in Consiglio Comunale su proposta
della Giunta. Adesso io se volete vi do lettura di quanto gli Uffici hanno
sostanzialmente dichiarato. Io non so se la tabella è stata distribuita a
tutti Consiglieri o solo al Consigliere Riganti, secondo me sarebbe
interessante che tutti i Consiglieri abbiano il punto della situazione, di
modo che si possa avere un monitoraggio più snello e anche delle
segnalazioni. Tutto lì. Io se volete poi vi do lettura di tutto. Grazie.
Presidente (fischi acutissimi)
Consigliere Riganti
Le mie osservazioni prima sono critiche e poi invece cerco di essere
costruttivo. Prima un paio di critiche e poi cerco di essere costruttivo,
ma anche brevemente. La prima critica è che la domanda l'ho
protocollata il 3 febbraio 2009, oggi fanno 300 e qualche giorno, forse
uno o due giorni, 301 o 302 giorni per avere una risposta. È vero che è
articolata e complessa, però è anche vero che i parcheggi era un punto
sostanziale del progetto Borghi – Treviglio 2011 – Progetto per la Città
del futuro. Perciò era un argomento che non poteva essere ignoto a
questa Amministrazione. Come non poteva anche essere così poco
conosciuto o comunque ... è ottimo il lavoro, almeno così di primo
27
acchito come l'ho visto intavolato e penso che verrà consegnato a tutti i
Consiglieri, così lo vedranno anche loro, ottimo il lavoro fatto, anche
perché spesso, come anche capiterà tra poco, noi siamo chiamati a
cedere in proprietà ai privati dei parcheggi che erano stati convenzionati
in altro modo e non abbiamo una mappa di tutte queste situazioni.
La seconda critica è esattamente questa, ancora verso l’Ufficio Tecnico
o l’Ufficio competente, non so, io dico tecnico perché deve essere
qualcosa di tecnico che deve sapere questo, 300 e passa giorni per
dare una risposta sono sempre molti. Noi questa sera, ripeto,
approviamo un qualcosa e questo documento se ci era dato qualche
tempo fa forse poteva esserci più utile. Cerco di essere costruttivo nel
senso di dire che le mie osservazioni e penso anche quelle di altri
Consiglieri, saranno fatte nei prossimi giorni, grazie a questo
documento che l’Amministrazione fornirà a tutti quanti. Grazie.
Presidente
Grazie. Prego Sindaco.
Sindaco
Ringrazio per il riconoscimento del lavoro svolto dagli Uffici Tecnici che
hanno tante altre cose da fare e le risposte al Consigliere Riganti non
sono state una, ma tante. Dopodiché caro Consigliere cerchi di
considerare il fatto che banche dati ne stiamo mettendo a punto tante e
quindi che il tempo ci vuole, perché poi le contingenze sono di tutti i
giorni e ovviamente gli Uffici hanno le risorse che avevano fino a poco
tempo fa. Quindi va bene i 300 giorni, ma forse ce ne volevano di più,
anche perché gli Uffici hanno tante cose che sono sul tavolo e che forse
da un punto di vista di utilità della cittadinanza ne hanno di più, eppure
vede che rispondono anche queste interpellanze, con la fatica e li
ringrazio tanto, di inserirli dentro un lavoro che è già di notevole fatica e
di notevole pesantezza. Grazie.
28
Punto n. 3)
INTERPELLANZA CONSIGLIERE RIGANTI IN TEMA
OCCUPAZIONALE SUL TERRITORIO TREVIGLIESE -
DI
CRISI
Presidente
Procediamo col punto n. 2 all’ordine del giorno avente a oggetto:
Interpellanza Consigliere Riganti in tema di crisi occupazionale sul
territorio trevigliese. Il Consigliere Riganti in data 3.11.09 ha
protocollato la seguente interpellanza.
In merito alla situazione dell’occupazione dei lavoratori di Treviglio...
(muto) ...
2. La risposta scritta alla stessa interpellanza si chiede di riconoscere:
A) La situazione degli operai occupati alla SAME con speciale
riferimento ai licenziamenti annunciati;
B) La situazione degli operai occupati all’Eurogravure con speciale
riferimento alla cassa integrazione annunciata;
C) alla situazione economica delle piccole e medie industrie esistenti
nel Comune di Treviglio, con speciale riferimento all’occupazione
dipendenti;
D) la situazione economica delle imprese artigiani esistenti nel Comune
di Treviglio, con speciale riferimento all’occupazione dei dipendenti;
E) la situazione economica delle attività commerciali, direzionali o
professionali esistenti nel Comune di Treviglio, con speciale
riferimento all’occupazione dei dipendenti;
F) lo stato della disoccupazione a Treviglio;
G) le previsioni delle aziende e dei sindacati sull’occupazione a
Treviglio per l’anno 2010.
Per l’Esecutivo risponde l’Assessore Rigon. Prego.
Assessore Rigon
In merito a questa interpellanza Consigliere Riganti, vorrei fare
riferimento anche alle risposte date tramite la richiesta e con la mozione
presentata di cui abbiamo parlato nell’ultimo Consiglio Comunale fatta
dal Consigliere Zordan. Vorrei premettere due cose, la prima è che sul
sito del Comune di Treviglio è presente tutta quella documentazione
che è stata presentata a fronte della precedente mozione, quindi
abbiamo una pagina dove vengono raccolti tutti i dati e tutte le
informazioni di cui abbiamo già discusso. In secondo luogo abbiamo
provveduto a rendere disponibile ai cittadini e alle aziende un libretto
29
che è recuperabile presso tutte le associazioni di categoria e anche
presso la portineria del Comune di Treviglio, un libretto dicevo riferito a
come reagire alla crisi, cioè quel credito e la liquidità disponibile per
imprese e per famiglie.
Ne abbiamo dato comunicazione attraverso anche dei manifesti affissi
nella Città, proprio perché ci sono del opportunità offerte dalla Cassa
Depositi e Prestiti tramite un accordo con l’ABI. Rispetto a quello che è
stato discusso già nel Consiglio precedente, noi abbiamo creato una
risposta alla Sua interpellanza che è identica alla stessa che avevamo
presentato l’ultima volta, con un cappello che fa riferimento alla
congiuntura dell’industria bergamasca. Gliela posso leggere, è un passo
abbastanza interessante per certi versi e cioè è una premessa che
recita in questo modo:
L’economia mondiale ha conosciuto negli ultimi mesi il crollo più intenso
del secondo dopoguerra. Le perdite osservate sui mercati finanziari e
nell’economia reale sono stati particolarmente ampie. Questa
recessione
ha
poi
la
peculiarità
di
essersi
prodotta
contemporaneamente in tutti i Paesi. Questo accentua la dimensione
della crisi, a livello aggregato, generando pericolosi effetti di
avvitamento legati alla caduta degli scambi commerciali fra i di diversi
Paesi. In Italia la crisi ha colpito un’economia già in difficoltà, lo
dimostra non tanto la reazione rispetto allo scoppio della crisi
finanziaria, quanto la contrazione del prodotto che avevamo registrato
nel corso dei trimestri precedenti e che ci ha portati, unico fra i maggiori
Paesi europei, a registrare una contrazione ampio del PIL già nel 2008.
I volumi prodotti mediamente nei primi sei mesi del 2009 dall’industria
bergamasca si sono rivelati più bassi di quasi il 12% rispetto al primo
trimestre 2009.
Il profilo congiunturale dei livelli produttivi resta infatti estremamente
negativo. Le contrazioni risultano diffuse a livello settoriale. Non c'è
settore infatti che risulti immune alle difficoltà comuni dell’industria. Ciò
nonostante, come è naturale attendersi, non tutti i settori stanno
reagendo nella stessa misura alla crisi in atto. Data la contrazione degli
investimenti e dell’attività produttiva industriale globale, non sorprende
che anche in Provincia di Bergamo, come mediamente in Lombardia e
più generalmente in Italia, tra i settori che registrano le cadute più
ampie nei livelli produttivi, ci siano i produttori di beni intermedi, come il
siderurgico, la lavorazione dei metalli, dei minerali non metalliferi, la
chimica, la produzione di gomma e plastica ed il settore della carta.
Anche la meccanica risente pesantemente della crisi. Nel primo
semestre la produzione in Provincia di Bergamo si è ridotta di circa il
15% nei confronti di un anno fa.
30
Perdite tutto sommato contenute sono invece registrate nel settore
dell’abbigliamento, che ha già sperimentato un forte ridimensionamento
negli ultimi anni ed in quello alimentare.
La contrazione dei consumi sta interessando soprattutto i durevoli, data
la maggiore incertezza delle famiglie, soprattutto circa le prospettive del
mercato del lavoro e le condizioni meno favorevoli del credito. Risultano
in un intenso deterioramento anche le prospettive circa l’occupazione
espresse dalle imprese. La ridotta attività produttiva si sta riflettendo su
entrambi i fattori produttivi, non solo quindi si evidenzia un eccesso di
capitale inutilizzato, ma anche per quanto la manodopera si rilevano
ampi margini inutilizzati.
Finora le imprese hanno contenuto le riduzioni dei propri organici
facendo ricorso a strumenti come la cassa integrazione, nonostante la
durata massima sia stata prorogata da interventi governativi, non sarà
possibile difendere ad oltranza i livelli occupazionali in assenza questo
di una vera ripresa.
In mancanza di segnali che in qualche misura ne anticipino il verificarsi,
le imprese hanno rivisto fortemente al ribasso le proprie attese circa le
esigenze future di manodopera. Il deterioramento è stato eccezionale,
portando rapidamente le aspettative sui livelli minimi finora mai
registrati. Segue la stessa rilevazione della situazione, sia per quanto
riguarda la SAME, sia per quanto riguarda l’Eurogravure, la Metelli e
alla Bianchi.
Diciamo che nell’ultimo Consiglio Comunale ci eravamo riproposti di
puntare su un Consiglio Comunale aperto, cosa che faremo
presumibilmente i primi di gennaio. Va sottolineato che comunque
anche su questo argomento dibatteremo giovedì sera con i sindacati in
quest'aula.
Presidente
Ha terminato Assessore? Consigliere Riganti, prego.
Consigliere Riganti
Posso? Grazie. Non me ne voglia il Sindaco se io intervengo e se faccio
queste richieste, però anche qui ho fatto un’interpellanza protocollata il
3 di novembre, era utile avere la risposta per tempo per discuterne con
la mozione del Consigliere Zordan. Mi è stato detto che ci vuole del
tempo, le daremo la risposta dopo, pazientemente l’attendo. Però dirmi
adesso questa sera che questi dati ci sono già pubblicati e tutto quanto,
mi lascia un po' perplesso, mi trova un po' spiazzato. Anche perché l'ha
letto l’Assessore Rigon, siamo in una situazione abbastanza difficile,
cioè qui c'è scritto le imprese hanno rivisto fortemente al ribasso le
31
proprie attese circa le esigenze future di manodopera. Il problema per
Treviglio non è lieve, è grave. Grazie.
Presidente
Grazie.
32
Punto n. 4)
MOZIONE
DELLA
MAGGIORANZA
DI
CONTRASTO
ALLA
PREVISIONE DI ATTIVITÀ DI CAVA IN COMUNE DI CASIRATE
D’ADDA Presidente
Punto n. 4 all’ordine del giorno avente a oggetto: Mozione della
Maggioranza di contrasto alla previsione di attività di cava in Comune di
Casirate d’Adda. Illustra il provvedimento il Consigliere Scarpellino che
è il primo firmatario. Prego Consigliere.
Consigliere Scarpellino
Grazie Sig. Presidente. Questa mozione d’iniziativa consiliare,
sottoscritta dai Capigruppo della Maggioranza, vuole esprimere
ovviamente contrarietà alla previsione dell’attività estrattiva nell’ambito
del Comune di Casirate, pur in contrasto sulla decisione della Regione
Lombardia, in quanto sappiamo bene che dal Piano cave così tanto
contestato, predisposto dalla Provincia di Bergamo, questo ambito era
stato, veramente su sollecitazioni e ordine del giorno presentate
osservazioni e presentate dal Comune di Casirate, era stato in un primo
momento escluso dal Consiglio Regionale. Però la ditta interessata ha
presentato ricorso al TAR e quindi con sentenza emessa il 26 maggio
2009, è stato comunicato l’avvio del procedimento di ottemperanza alla
sopra richiamata sentenza del TAR.
Ora le considerazioni che fa questa mozione, a cui ovviamente si
associano anche diversi altri Comuni a monte di Casirate, sono a tutela
del nostro territorio, del territorio di Treviglio. Mozioni giustificate dal
timore che una cava di questa tipologia porterebbe all’isolamento di un
importante nucleo boscato, determinando la rapida involuzione di una
cenosi che è già versa in una condizione delicata e la riduzione della
biodiversità in ambienti già fortemente compromessi. Avrebbe
sicuramente ripercussione sull’irrigazione dei terreni posti a monte del
flusso idrico sotterraneo, avremmo un impoverimento della falda
nell’area a monte della cava, in prossimità dell’attuale fascia dei
fontanili. L’attività estrattiva infatti influenzerebbe con tutta probabilità
anche la portata dei tre fontanili limitrofi e questa andrebbe in contrasto
con quanto previsto dal protocollo d'intesa fra Provincia di Bergamo e
Consorzio di bonifica della media pianura bergamasca, laddove il 21
ottobre del 2004 poneva tra le proprie finalità la salvaguardia e la
valorizzazione dei fontanili della bassa pianura.
33
Inoltre andrebbe in contraddizione con la stessa L.R. n. 7 del 16 giugno
2003 per quanto riguarda le norme in materia di bonifiche e irrigazione,
laddove l’art. 14 impegna la Giunta Regionale a predisporre un apposito
progetto a protezione dei fontanili, finalizzati alla loro conservazione e
valorizzazione.
Il Comune di Treviglio è comune che ha aderito al Parco locale di
interesse comunale, il PLIS, cosiddetto parco della Gera d’Adda quindi
nelle finalità di questo PLIS c'è proprio la tutela e la valorizzazione
dell’ambiente rurale coi suoi connotati vegetali e soprattutto idrogeologici, costituisce quindi l’obiettivo principale per cui è stato istituito
il PLIS della Gera d’Adda. Pertanto il deliberato di questa mozione, a
cui io invito caldamente i colleghi della Minoranza che su questi temi di
salvaguardia ambientale sono sempre stati molto sensibili finora in
quanto a mozioni di questo tipo che sono sempre state votate
all’unanimità dal Consiglio, a votare questa mozione che nel deliberato
esprime in qualità di comune facente parte del PLIS della Gera d’Adda,
la propria contrarietà all’attività estrattiva nell’ambito ATE-G 41.
Quindi di incaricare il Commissione di Fara d’Adda, in qualità di comune
capofila del PLIS della Gera d’Adda, di adottare ogni utile iniziativa nei
riguardi della Provincia di Bergamo e della Regione Lombardia, al fine
di impedire che il giudizio di ottemperanza – ovviamente riferito al TAR
– riferito al TAR, esaurisca ogni possibilità di conferma della volontà di
esclusione dell’ambito estrattivo ATE – G41 dal Piano cave della
Provincia di Bergamo.
Presidente
Grazie Consigliere. Dichiaro aperta la discussione. Invito i Consiglieri a
iscriversi. Ha chiesto la parola la Consigliera Siliprandi, prego.
Consigliera Siliprandi
Grazie Presidente. Sì ha ragione Scarpellino quando dice che la
Minoranza intendeva forse, soprattutto la Lega Nord è sempre stata in
questi anni e soprattutto in questi ultimi tre anni, molto attenta alla
salvaguardia del nostro ambiente. Lo sappiamo le battaglie che
abbiamo fatto perché la ex cava Vailata non si trasformasse in discarica
di amianto e Scarpellino però non ti posso dar ragione quando tu dici
che mozioni di questo tipo sono state sempre votate all’unanimità,
perché non corrisponde al vero, perché purtroppo le nostre mozioni, i
nostri ordini del giorno che erano tesi ad escludere che la ex cava
Vailata non si trasformasse in discariche di cemento-amianto, cose di
cui noi abbiamo ancora un’alta preoccupazione, ecco le nostre mozioni,
34
i nostri ordini del giorno non sono mai stati votati all’unanimità. Anzi, voi
sempre, con pretesti o perché non era completa, o non si sa perché,
alla fine voi non avete mai voluto dare l’appoggio politico.
È vero che ultimamente, dopo tre anni di battaglie gli uffici tecnici hanno
dato un parere tecnico contrario, ma il vostro parere politico contrario
all’amianto qui a Treviglio io non l'ho ancora sentito. Per cui mi
piacerebbe tanto riproporre un ordine del giorno e davvero vedere la
Maggioranza votarlo all’unanimità, a un no per sempre all’ipotesi del
cemento-amianto a Treviglio. Dirò di più, che la Lega Nord aveva dato
anche lo strumento per mettere una pietra tombale a questa ipotesi,
dicendo facendo la Variante, l'ho detto ancora al tempo di Simonetti,
quando abbiamo fatto la proposta di fare una Variante, affinché da
agricolo diventasse edificabile e avete detto no. Quindi io sono ancora
purtroppo convinta, la Lega Nord è ancora convinta che un no politico
da parte di questa Amministrazione per quanto riguarda l’amianto, non
c'è.
Detto questo certamente noi siamo favorevoli ed appoggeremo questa
mozione. Ma dirò di più Scarpellino, noi vorremmo anche un
emendamento, perché se questa mozione, anche se approvata
all’unanimità, non sarà sufficiente ad evitare questa cava estrattiva,
almeno vorremmo che ci fosse l’impegno da parte del Comune di
Casirate, affinché preveda interventi urbanistici atti ad escludere che la
cava si trasformi in discarica di ogni genere e tipo. Io l'ho formulato
l’emendamento e poi ve lo consegno. Detto questo comunque noi
l’appoggiamo in pieno. Grazie. Ovviamente nella delibera punto 3,
Presidente. Grazie.
Presidente
Grazie. Distribuiamo poi una copia dell’emendamento. Consigliere
Manenti, prego.
Consigliere Manenti
Grazie Presidente. Solo alcune domande al proponente Scarpellino, in
modo da chiarirmi un attimino la situazione. La prima, se è stato
depositato ricorso al Consiglio di Stato avverso alla sentenza del TAR
n. 3735. La seconda, se è stato presentato ricorso al Consiglio di Stato
e se è stata chiesta l’esecutività della sentenza di primo grado. Terzo,
se il Comune di Treviglio ha partecipato, anche in via di adesione, al
giudizio promosso dal Comune di Casirate nei confronti della Regione
Lombardia, promosso dal cittadino nei confronti del Comune di
Casirate, quale co-interessato, o se analoga delibera di quella assunta
35
questa sera, è stata all’epoca assunta per farsì che il Comune di
Fattura, quale capofila del PLIS, partecipasse, avendone interesse, in
questo giudizio. Riservo il mio intervento dopo la risposta a queste
domande. Grazie.
Presidente
Consigliere Gatti, prego.
Consigliere Gatti
... risposta alle domande...
Consigliere Riganti
Posso parlare? Grazie. Le mie sono perplessità e domande. Perplessità
nel senso che la delibera del TAR noi non la conosciamo, cioè non
conosciamo la motivazione, perché non ci viene consegnata? Non
sarebbe un documento utile per valutare e per sapere di cosa stiamo
parlando, la motivazione, la sentenza, quello che può essere in
possesso dei Consiglieri del Commissione di Casirate, dovrebbe essere
messo qui anche a noi. E perché non vogliamo che sia fatta una cava
nel territorio di Casirate, non è che magari dopo c'è qualcuno che ha
interesse a farla nel territorio di Treviglio. Non vorrei che ci siano anche
queste situazioni, cioè che sfavoriamo qualcuno a Casirate per favorire
qualcuno a Treviglio. E poi una domanda: incaricare il Comune di Fara
d’Adda a partecipare a pagare, vuol dire pagare ogni utile iniziativa,
cioè ricorsi, cioè cosa vuol dire? Adottare ogni utile iniziativa... questo
incarico che noi diamo al Comune di Fara d’Adda, come si spiega, cos’è
in termini più concreti?
E poi un'altra mia domanda, ci sarebbe forse un’ingerenza e questo
chiedo al Presidente del Consiglio o al Segretario che mi possono dare
risposta, una ingerenza negli affari del Comune di Casirate? Cosa
direbbero la Maggioranza o la Minoranza di Casirate se il Comune di
Treviglio si intromettesse nei loro affari, cioè a favore di una parte o
dell’altra. E poi ci sono stati incontri con i Consiglieri Comunali di
Casirate in questo senso? Abbiamo avuto questi incontri con una loro
Commissione, con qualcuno per parlare di questo? È ultima e questa
non prendetela per provocatoria, ma cosa diremmo noi se i Consiglieri
di Brignano o di Caravaggio domani su qualche argomento
intervenissero nelle nostre questioni. Grazie.
Presidente
36
Grazie. Qualcun altro? Consigliere Scarpellino vuole replicare? Prego.
Consigliere Scarpellino
Grazie Presidente. Innanzitutto credo proprio che il Comune di Casirate
non consideri la nostra un’ingerenza indebita laddove la prima
opposizione era stata fatta proprio dal Comune di Casirate, le cui
osservazioni di contrarietà a questo ambito estrattivo erano state in un
primo momento recepite dalla Regione Lombardia. Quindi erano
legittime le preoccupazioni del Comune di Casirate. Non è ingerenza,
perché noi stiamo difendendo il nostro territorio. Noi stiamo difendendo
quelle che potrebbero essere le conseguenze, anzi non che potrebbero,
che saranno sicuramente le conseguenze di questo polo estrattivo sul
nostro territorio, così come evidenziato nelle premesse che vi inviterei a
rileggere.
Ringrazio la collega Siliprandi per il sostegno a questa mozione.
Rammento che comunque, visto che fa riferimento alla nostra cava
destinata eventualmente alla discarica di amianto, che a luglio 2008
abbiamo presentato, praticamente condividendo, una mozione simile,
quindi eravamo sicuramente dello stesso accordo. Quella a cui tu fai
riferimento sul parere tecnico dei nostri Uffici, quel parere tecnico non
ha fatto altro che recepire quella che era stata la nostra mozione
politica in Consiglio Comunale, quindi una posizione di questo Consiglio
è già stata espressa a luglio 2008. Quindi non riterrei di ritornare
sull’argomento.
Legittime le osservazioni e le richieste dell’Avv. Manenti. Quello che so
io e per quanto riguarda a eventuali ricorsi al Consiglio di Stato ecc.,
non ho l’aggiornamento della situazione, quando era stata presentata
questa mozione non so se erano stati ancora presentati i ricorsi,
chiederei all’Assessore Tura se ha una situazione aggiornata del caso,
mentre per quello che riguarda invece la proposta di emendamento,
questo sarebbe sicuramente secondo me un’ingerenza nelle prerogative
del Comune di Casirate e quindi riterrei di non inserirlo, quindi di non
votarlo, perché la nostra mozione va sicuramente in contrasto al polo
estrattivo, non prevede un’accettazione del polo estrattivo. Con questa
mozione noi già ci dichiareremmo sconfitti.
Per quanto riguarda invece l’altra obiezione posta da Riganti circa
l’incarico al Comune di Fara, è nella natura del PLIS, noi facciamo parte
di questo parco di interesse sovracomunale, la finalità del PLIS è di
salvaguardare il territorio, il Comune capofila è Fara. Per cui noi
daremmo mandato al Comune di Fara con questa mozione per adottare
tutte le iniziative utili alla protezione del territorio che fa capo al PLIS
37
della Gera d’Adda. Spero di aver risposto a tutti in maniera esauriente.
Ripeto, se l’Assessore Tura vuole aiutarmi nell’integrare queste
obiezioni, le sono grato.
Presidente
Assessore Tura vuole intervenire? Prego Assessore.
Assessore Tura
Io so che il Comune di Casirate d’Adda ha assunto una deliberazione
abbastanza simile a questa, soprattutto nella parte del dispositivo. Per
cui ritengo che stia ancora facendo le opportune verifiche rispetto
all’opportunità o meno di ricorrere al Consiglio di Stato. È anche vero
che il dispositivo che il Comune di Casirate d’Adda ha assunto non
parla ancora di ricorso al Consiglio di Stato, ma parla di una sorta di
mandato alla Giunta di verificare tutte le possibili azioni che possono
essere intraprese. A livello di altri comuni che appartengono al PLIS è
stata manifestata la volontà di sostenere l’azione del Comune di
Casirate contro questa previsione di cava. Come è stato detto prima, è
frutto di una sentenza del TAR, perché il Consiglio regionale in effetti
poi aveva recepito le osservazioni del Comune di Casirate d’Adda, per
cui non aveva più inserito questo ambito estrattivo nel proprio piano.
Indubbiamente il tenore di questa mozione è abbastanza interlocutorio,
nulla esclude che poi debbano esserci magari decisioni più puntuali
rispetto a un eventuale ricorso al Consiglio di Stato. Però in questo
caso è chiaro che il Comune di Treviglio poi verrebbe rappresentato dal
Comune di Fara d’Adda nel proseguo delle ulteriori iniziative.
Presidente
Ha terminato Assessore? Si. Grazie Assessore. Procediamo con la
seconda parte del dibattito per replica. Consigliera Siliprandi, prego.
Presidente
Grazie Presidente. Vorrei tornare sull’emendamento. È chiaro che
questo emendamento non dà nessunissima apertura alla possibilità di
un’attività di cava, ma è come dite voi avvocati, in subordine, cioè se
nonostante la nostra criticità, il nostro parere negativo, la nostra
delibera contraria, nonostante questo facessero lo stesso una cava,
sarebbe gravissimo che poi la cava diventasse anche una discarica.
Quindi in subordine noi chiediamo che comunque ci sia questa
garanzia, quindi non è un’apertura o comunque un tentennamento, io
non la intendo così e vorrei che anche tu Scarpellino la intendessi così.
38
Poi magari la si può anche modificare, renderla anche più dura, più
determinata, però non vorrei mai che poi la cava la fanno lo stesso e in
più ci fanno pure la discarica, visto che si tratta sempre, come dici
giustamente tu, del nostro territorio. Grazie.
Presidente
Consigliere Manenti, prego.
Consigliere Manenti
Ho sentito le risposte, non sappiamo se è stato fatto ricorso al Consiglio
di Stato, devo presumere se siamo nel giudizio di ottemperanza, che la
sentenza del TAR sia diventata esecutiva, perché il giudizio di
ottemperanza, per chi non lo sapesse, non è nient’altro che il giudizio di
esecuzione di una sentenza. Allora se in linea di principio sono
d'accordo nel senso che i Comuni anche vicini devono salvaguardare il
territorio e devono fare di tutto per salvaguardare il territorio, qui ci
troviamo di fronte anche in Comune di Treviglio, nel nostro piccolo
regno, a questo grosso dibattito che accendiamo tutti i giorni il
televisore a qualsiasi ora del giorno e della notte, fra il potere
giudiziario e il potere politico o amministrativo che è il nostro. Allora ce
la sentiamo tutti i giorni, non c'è telegiornale che non dica che sono
poteri distinti, sono poteri autonomi, la nostra Costituzione e il nostro
diritto si basa proprio sulla suddivisione dei poteri.
Allora noi o buona parte di noi che siamo fautori di questa divisione dei
poteri, in particolare io sono stato autore, i poteri sono tre, l’esecutivo, il
legislativo e il giudiziario e un potere non deve incidere, se non
attraverso la legge, in quello che è l’altro. Ora mi trovo che per una
questione, per un dibattito sia pure lecito, sia pure legittimo che
riguarda una questione ambientale, su cui mi trovate perfettamente
d'accordo, mi trovo a dire e mi si chiede di votare una delibera dove di
fronte a una sentenza di un tribunale, che ha pronunciato in nome del
popolo italiano, dove una sentenza che probabilmente non è stata
impugnata e se c'è l’impugnativa speriamo nei giudici del gravame che
modificano questo deliberato, però se siamo già al giudizio di
ottemperanza qualche dubbio ce l'ho, dove mi si chiede il Comune di
Treviglio intervenga per – parola grossa a mio modo di vedere –
impedire un giudizio di ottemperanza. Impedire un giudizio di
ottemperanza vuol dire impedire un’esecuzione di una sentenza, ma è
quasi è un’istigazione a delinquere. Cioè io come posso impedire
l’esecuzione di una sentenza del popolo italiano o aderire un Consiglio
Comunale che dica io sono un giudice superiore al TAR, che avrà
emesso una sentenza, l’avrà motivata e il Comune si sarà difeso, un
39
giudizio complesso e io sulla base di due cartine, di due carte, vado a
intromettermi in un giudizio di un potere autonomo al nostro.
Allora io non la voterò mai, ma neppure sotto tortura una delibera dove
mi si dice che io faccio delle iniziative per impedire un giudizio di
ottemperanza. Io posso fare iniziative nei confronti della Regione
Lombardia e nei confronti della Provincia di Bergamo perché
rimodifichino il piano cave e di nuovo non inseriscano questa cava del
Comune di Casirate nel piano perché disturba, questo è legittimo,
stiamo sul piano politico. Io devo fare pressioni perché venga modificato
il piano cave, non so se a questo punto sono ancora possibili questi tipi
di pressione per la modifica del piano cave. Non lo so, perché qua ci
sono interessi, c'è una sentenza, siamo arrivati purtroppo a una
sentenza, la sentenza ha dato ragione a non so chi è, comunque un
cittadino privato anche lì che vuole realizzare una cava e non so se poi
subiranno i danni, però so che lo strumento politico è quello della
modifica del piano cave.
Non so se si può modificare il piano cave, però politicamente penso che
tutte le decisioni politiche possono essere assunte dallo stesso potere
che le ha assunte, le può prendere e le può modificare, pagando poi gli
eventuali danni ai privati che subiscono le conseguenze, ma
sicuramente non può comunque un potere amministrativo, sia pure
elettivo, impedire di portare a esecuzione una sentenza pronunciata nel
nome del popolo italiano. Perciò io pur essendo d'accordo nel contenuto
di questo ordine del giorno, di questa mozione, non parteciperò al voto
perché torturerei la mia cultura giuridica. Grazie.
Presidente
Consigliere Reduzzi, prego.
Consigliere Reduzzi
Grazie. Io volevo fare due considerazioni e la seconda riguarda quanto
ha appena detto il Consigliere Manenti. La prima considerazione è di
contesto. Io non ho seguito bene la vicenda, ma non vorrei che questo
regalo che il nostro territorio si trova a subire, sia per così dire una delle
conseguenze collaterali della BRE-BE-MI, dall’alta capacità ecc. ecc.,
cioè la cava ha sostegno delle grandi opere. Dopodiché io mi trovo
assolutamente a posto con la mia coscienza, perché sono sempre stato
e continuo ad essere contrario alla BRE-BE-MI e continuo ad avere
fortissimi dubbi su come è stata progettata l’alta capacità ferroviaria e
quindi essendo contrario a queste opere, sono contrario a tutta la
40
cascata di conseguenze collaterali di cui questa rischia di essere una
delle tante. Per adesso vediamo questa, ma secondo me possiamo
vederne anche altre. Il Comune di Treviglio è direttamente interessato
in quanto facente parte del PLIS e quindi insomma c'è questa cosa qua,
c'è questa condizione che ci fa essere direttamente interessati in
quanto parte del PLIS a un intervento pesante di questo tipo.
La seconda considerazione è che per quanto riguarda le cave, in
particolare le cave di prestito, la competenza non è comunque né del
Comune né del PLIS e al limite neanche della Provincia, perché mi
risulta che la decisione definitiva in ultima istanza la prenda la Regione
e quindi se arriva l’----- della Regione, punto e basta, non c'è
Magistratura amministrativa che tenga. Ancora una volta insisto sul fatto
che quando si parla di autonomie locali bisogna sempre partire da
quello più basso e vedere se il livello più alto magari è il primo a non
tener conto dei diritti del livello più basso, senza arrivare allo Stato,
fermarsi alla Provincia o magari alla Regione. E anche in questo caso il
discorso funziona, nel senso che le decisioni riguardanti il territorio di
Casirate o del PLIS in realtà non vengano prese dal territorio di
Casirate o dal PLIS, ma a livello superiore. E anche questa è una
considerazione che faccio con amarezza, ma voglio dire qualcuno che è
convinto a spada tratta della necessità di valorizzare le autonomie
locali, su questo dovrebbe fare magari qualche riflessione
supplementare.
Al Consigliere e Avvocato Manenti vorrei però fare un’osservazione. Se
la mozione fosse scritta nei termini in cui l'ha presentata lui, al passo
incriminato, sarei d'accordo con lui. Io leggo però “al fine di impedire
che il giudizio di ottemperanza esaurisca ogni possibilità di conferma
della volontà di esclusione della... ecc. ecc.”, quindi non si invita a
delinquere, cioè non si dice si invita a disobbedire al giudizio di
ottemperanza, in questo caso il Consigliere Avvocato Manenti avrebbe
sicuramente ragione. Io ho letto quello che c'è scritto, non lo so, a me
sembra che ci sia scritta questa cosa qua. Dopodiché se vediamo due
cose diverse, discutiamo.
Detto questo, perché poi io l'ho capita in questi termini, non c'è solo il
livello del TAR, a me sembra che anche la giustizia amministrativa
abbia un terzo livello... appunto c'è il Consiglio di Stato, c'è un altro
livello, scusi, non il terzo, c'è il Consiglio di Stato. Quindi a questo punto
io qui ho capito che da un lato c'è una mozione di solidarietà politica nei
confronti del Comune di Casirate che fa parte del PLIS e questo
comunque; dall’altro lato che il fatto che il TAR abbia pronunciato
questo giudizio di ottemperanza, non esaurisce, non deve esaurire
secondo questa mozione, l’intervento e a livello politico e a livello
41
giudiziario, quindi per esempio un ricorso al Consiglio di Stato, perché
quando si dice che il Comune di Fara ha l’incarico di ecc. ecc., io l'ho
capita e l'ho in questi termini. Se il Comune di Fara in quanto capofila
del PLIS interviene al Consiglio di Stato e fa ricorso avverso a questo
giudizio di ottemperanza, il Comune di Treviglio è solidale a tutti gli
effetti, quindi anche a livello finanziario, di questo intervento. Il che
comunque non fa venire meno l’altro aspetto e cioè quello – tra
virgolette – solidarietà politica a un comune che fa parte del PLIS.
Questa è la mia interpretazione e questo è il motivo per cui mi sembra
doveroso votare una mozione di questo tipo.
Per quanto riguarda l’invito, la proposta insomma di emendamento
aggiuntivo della Consigliera Siliprandi, al di là di quello che ha già detto
il Consigliere Scarpellino, perché non è che c'è un’interferenza, si
invita. Io direi che un invito di questo tipo è talmente ovvio che è già
venuto in mente in ogni caso all’Amministrazione Comunale di Casirate.
Secondo me offenderemmo il buon senso di questa Amministrazione se
aggiungessimo un emendamento aggiuntivo di questo tipo. Quindi per
rispetto per il buon senso di questa Amministrazione sarei contrario a
inserire questo emendamento aggiuntivo. Capisco il senso.
Presidente
La parola al Sindaco.
Sindaco
Questa vicenda invece io la conosco molto bene per essere stata
preside della scuola media di Casirate, quando hanno tagliato il bosco
grosso che stava proprio nella sede di questa cava e che la popolazione
ha subito denunciato come azione promossa per far diventare quel
luogo una cava, visti gli interessi di particolari imprenditori cavatori e
parlo di tanti anni fa e me lo ricordo bene, perché i nostri ragazzi che si
stavano cimentando sul testo satirico, produssero un breve articoletto
che poi girò in paese e finirono sui giornali di Treviglio e dintorni. Quindi
viene da lontano. C’era un bosco, un bellissimo bosco che è caduto
anni fa e poi conosco bene tutta la vicenda, perché ero in Provincia al
momento in cui è stato approvato il piano cave. Io ho votato contro quel
piano cave convintamente, perché non hanno tenuto conto di nessuna
richiesta formulata dai Comuni, così è stato presentato, così è stato
licenziato. Poi vi prego di considerare che questa cava è stata tolta
dalla Regione dal piano cave e poi adesso, quando sono state tolte
altre cave di prestito in altri territori, con scambi non posso dire fino a
che punto convenuti, si è ritornati a dare la cava a Casirate.
42
Mettiamoci in mezzo il fatto che un Assessore ha perso l’Assessorato in
queste vicende. Io dico questo, sono molto serena, ho votato contro
allora e voterò a favore di questo ordine del giorno, dopodiché il
Consigliere Riganti dice ma perché fanno un ordine del giorno e non ci
danno la documentazione, ma Lei quando ci fornisce la documentazione
delle interpellanze e delle mozioni che fa? Mai. In questo caso sono i
Suoi colleghi Consiglieri di Maggioranza, quindi non cerchiamo di
arrampicarci sul vetro, diciamo se siamo d'accordo o no.
La Consigliera Siliprandi ritorna alla TEAM, ma ho qui il parere
espresso dalla Conferenza dei servizi, dove si dice e politicamente ha
firmato l’Assessore Tura, dove si dice: Comune di Treviglio – parere
negativo – Comune di Casirate – parere negativo – Comune di
Calvenzano – parere negativo. La Provincia esprime parere
interlocutorio, in quanto l’intervento in oggetto può trovare la sua
attuazione da un punto di vista tecnico subordinatamente alle verifiche.
Quindi è la Provincia che deve dare un parere politico. Comunque è la
Provincia, è il Consiglio Provinciale che deve dare un parere politico.
Treviglio ha detto no, la Lega in Provincia non ha ancora detto no.
Dopodiché chiedo alla Maggioranza di fare un breve ordine del giorno in
cui si dice che facciamo nostro il parere del tecnico comunale... sì, c'è
scritto tutto, però facciamone un altro, perché noi non abbiamo nessun
timore politico. Abbiamo detto no consultando la Consulta Urbanistica,
la Commissione Ambiente, i cittadini della TEAM, tutti abbiamo
consultato, abbiamo detto un no chiaro.
Poi la Consigliera Siliprandi deve sapere che il ripristino non è compito
dei comuni decidere quale sarà il ripristino, ma è compito del piano
cave. Quindi la Provincia propone e la Regione decide. Anche rispetto a
questo ripristino i Comuni possono dire la propria, lo faremo nel
momento in cui ci sarà bisogno di dire la nostra, con la chiarezza che ci
ha sempre contraddistinto.
Ultima cosa perché anche qui tutti sono d'accordo i membri della
Minoranza, però c'è sempre un ma, ma manca il documento, ma avete
detto di sì alla TEAM – noi abbiamo detto di no – è la Provincia che
ancora non ha detto di no alla TEAM e Manenti dice e beh questa
formulazione e io posso dargli ragione, perché non sono esperta in
materia, questa formulazione mi mette in condizioni quasi di esprimere
un parere illegale. Guardate, se voi siete d'accordo, se Scarpellino è
d'accordo, io propongo che si dica: di incaricare il Comune di Fara
d‘Adda, in qualità di comune capofila del PLIS della Gera d’Adda di
adottare ogni utile iniziativa nei riguardi della Provincia di Bergamo e
della Regione Lombardia, al fine di evitare l’insediamento della cava in
territorio di Casirate, punto.
43
Se questo lo votate, vuol dire che avete fatto degli interventi non
strumentali, altrimenti io rispetto, per l’amor del cielo, il vostro parere,
però...
Presidente
Grazie Sindaco. Consigliere Scarpellino e gli altri firmatari, sulla
proposta di emendamento del Sindaco, la fate propria? I proponenti
accettano tutti l’emendamento. Prego Consigliere, è già intervenuta due
volte. Un nuovo emendamento? Allora poi le do la parola. Consigliere
Scarpellino, prego.
Consigliere Scarpellino
Sì Presidente, l’emendamento così proposto dal Sindaco è accolto dai
firmatari della mozione.
Presidente
Consigliera Bonfichi, prego.
Consigliera Bonfichi
Grazie Presidente. Abbiamo accolto l’emendamento proposto dal
Sindaco, anche se anch'io leggendo attentamente il dispositivo,
concordavo con il punto di vista del Consigliere Reduzzi, per cui non si
diceva di impedire il giudizio di ottemperanza, punto, ma di
intraprendere ogni azione di impedire che il giudizio di ottemperanza
esaurisca ogni possibilità di conferma della volontà di esclusione della
cava. Con questa proposta del Sindaco tagliamo la testa al toro da un
punto di vista meramente lessicale ed eliminiamo ogni eventuale
interpretazione altra. In ogni caso volevo sottolineare in aggiunta a
quanto già detto che vedo questa mozione come un’azione politica di
indirizzo, nella quale i Comuni entrati in rete e facenti parte del PLIS e
quindi entrati in rete in relazione fra loro, utilizzano la logica sussidiaria
a sostegno di un intervento che si realizza in uno dei Comuni della rete
e quindi chiediamo un’azione che non è più solo del Comune di
Casirate, ma diventa un’azione più forte, perché è un’azione sostenuta
direttamente da tutti i Comuni facenti parte del PLIS.
Poi personalmente, non so se sia corretto, ritengo che essendo il
giudizio del TAR promosso dall’operatore contro la Provincia di
Bergamo, ritengo che l’azione del Consiglio di Stato debba essere
intrapresa dalla Provincia avverso a questa sentenza e in ogni caso se
lo possono fare anche i Comuni, tanto meglio, ma io credo che
44
un’azione politica da parte dei Comuni possa invitare anche la Provincia
stessa, visto che era un piano estrattivo che la Provincia aveva radiato
a seguito del parere della Regione, credo che anche la Provincia stessa
abbia tutto l’interesse a tutelare il territorio e i Comuni del proprio
territorio e unirsi ai Comuni affinché insieme, congiuntamente
promuovano un’azione nei confronti del Consiglio di Stato perché
questo polo estrattivo che è il polo estrattivo ATEG 41 non abbia luogo
nel Comune di Casirate. In ogni caso, per concludere, io leggevo questa
mozione proprio come un’azione politica di indirizzo, in una logica
sussidiaria e siccome il Comune capofila è il Comune di Fara, è chiaro
che in una logica di accordo fra i vari Comuni, sia poi il Comune di Fara
che è il Comune capofila del PLIS quello che direttamente intraprende
poi l’azione a nome e per conto anche degli altri Comuni.
Presidente
Grazie. Consigliera Siliprandi voleva intervenire sul Suo emendamento,
prego brevemente.
Consigliera Siliprandi
Sì, lo cambio. Intanto vorrei dire, probabilmente qualcuno o non mi ha
capito o non ha letto il mio emendamento...
Presidente
Consigliera Siliprandi, sull’emendamento, perché ha già fatto due
interventi.
Consigliera Siliprandi
Sì, sull’emendamento, questo è il motivo e devo spiegare perché lo
cambio. Lo cambio... lo rendo forse più chiaro, perché evidentemente
non è stato chiaro. Non è un’enunciazione di principio Reduzzi, ma è
una e vera e propria previsione concreta. Qualcuno ha detto ma si
possono offendere, qui abbiamo le prove di quello che succede e che è
successo con cave estrattive passate. Allora se per grande disgrazia e
sciagura dovesse mai passare la cava, almeno cerchiamo di trovare
tutti i presupposti affinché la cava non si trasformi in discarica. Come?
Prevedendo interventi urbanistici, è l’unico modo e il Comune di
Casirate lo può fare e magari non ci ha pensato. Non lo so, magari ci ha
pensato e noi non lo sappiamo, ma io credo che sia ad adjuvanda dite
voi avvocati? Lo facciamo per questo motivo? Ad abundantiam? Va
bene. Come è che dite? Ad adjuvandum, okay.
45
In subordine allora, io faccio la farmacista, però il concetto è quello, è
meglio abundare quam deficere, giusto? Questo l'ho detto giusto.
Allora visto che comunque sia il problema vero non è tanto la cava,
almeno io la vedo in questa maniera, quanto poi la discarica e visto che
è un privato e ci guadagna un sacco e pure con questa Signora Sindaca
Lei cerca sempre la contrapposizione politica. Una volta che siamo tutti
d'accordo, io per prima, Lei mi viene a parlare ancora della Provincia e
di questo e della TEAM, io ricordo che sono tre anni che facciamo la
battaglia e alla fine di questi tre anni abbiamo convinto anche voi
evidentemente, che avete detto finalmente un no, quando la Tura
diceva che tutto sommato l’amianto fa pure bene, non c'è pericolo. Tutto
scritto e registrato lì, non è che me lo invento io. Allora alla fine
abbiamo ottenuto questo. Meno male! Adesso cerchiamo di ottenere
anche la garanzia che un’eventuale cava che per sciagura la fanno lo
stesso, perché non credo che sia così determinante l’intervento di
questa sera, anche se ci proviamo. Ma cerchiamo almeno di mettere i
presupposti affinché e come si possono mettere i presupposti? Con quel
mezzo, con quell’intervento urbanistico che io ho chiesto in questa sede
e che è stato negato. Una Variante, già prevista, così il privato non ci
perde. Non mi sembra tanto complicato.
Allora io lo ripresento, non lo cambio molto, metto in subordine, invita
ovviamente, di invitare il Comune di Casirate nell’ipotesi in cui si
realizzasse nonostante il nostro parere contrario, un ambito estrattivo
sul proprio territorio, a prevedere interventi urbanistici e qui non si tratta
di enunciazioni di principio, a prevede interventi urbanistici atti ad
escludere che la cava si trasformi in discarica, molto semplicemente. È
un po' corretta, ma comunque mi sembra che sia leggibile. Grazie,
sempre punto 3.
Presidente
Grazie. Dichiaro chiusa la discussione, procederemo con la
dichiarazione di voto innanzitutto sull’emendamento presentato dalla
Consigliera Siliprandi. Per dichiarazione di voto prego iscrivervi.
Nessuno chiede la parola per dichiarazione di voto?
Pongo in votazione l’emendamento Siliprandi. Procediamo con
votazione in forma palese e con sistema elettronico. Funziona il sistema
elettronico? Dichiaro aperta la votazione. Non funziona bene il sistema
elettronico. Ora ripetiamo la votazione, però votate celermente per
cortesia. Dichiaro aperta la votazione. Dichiaro chiusa la votazione. 5
voti a favore, 12 contrari, il Consiglio respinge. Hanno votato a favore i
Consiglieri Manenti, Mangano, Pignatelli, Riganti, Siliprandi.
46
Hanno votato no i Consiglieri Abbate – Bonfichi, Borghi - Brambilla Bussini - Dozzi - Gatti - Guzzetti - Merisi - Pirola - Riganti – Reduzzi –
Scarpellino.
Per dichiarazione di voto sul provvedimento, così come emendato a
seguito dell’accoglimento della proposta del Sindaco. Per dichiarazione
di voto? Nessun per dichiarazione di voto.
Pongo in votazione la mozione n. 4 all’ordine del giorno avente a
oggetto: Contrasto alla previsione di attività di cava in Comune di
Casirate d’Adda.
Procediamo con voto con modalità palese e con sistema elettronico.
Dichiaro aperta la votazione. Dichiaro chiusa la votazione. 17 voti a
favore, nessun contrario e nessun astenuto, il Consiglio approva
all’unanimità.
47
Punto 5)
ADOZIONE PIANO DI LOTTIZZAZIONE IN VARIANTE AL PRG
VIGENTE DENOMINATO “RIALE DROLA” POSTO IN LOCALITÀ
CASTEL CERRETO PRESENTATO DALLA SOCIETÀ COOPERATIVA
“DI VITTORIO” AI SENSI DELL’ART. 25 – COMMA 1 – DELLA L.R.
11.03.2005 – N. 12 E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI ED AI SENSI
DEGLI ARTT. 2 E 3 DELLA L.R. 23/1997 Presidente
Procediamo col punto n. 5 all’ordine del giorno, avente a oggetto:
Adozione Piano di lottizzazione in Variante al PRG vigente denominato
“Riale Drola” posto in località Castel Cerreto presentato dalla Società
Cooperativa “Di Vittorio” ai sensi dell’art. 25 – comma 1 – della L.R.
11.03.2005 – n. 12 e successive modificazioni ed ai sensi degli artt 2 e
3 della L.R. 23/1997. Per l’Esecutivo illustra il provvedimento
l’Assessore Adobati a cui cedo la parola. Prego Assessore.
Assessore Adobati
Grazie Presidente. Si tratta dell’adozione di un Piano di lottizzazione
Castel Cerreto in ambito sud-est del nucleo abitato di Castel Cerreto, in
sostanziale attuazione del vigente Piano Regolatore. Il Piano di
lottizzazione prevede la realizzazione di edifici residenziali, con
un’altezza massima di sette metri e con una tipologia a villette a
schiera unifamiliari. Le consistenze sono di circa 3.300 mq. di superficie
per 9.900 mc. circa. Nell’istruttoria di questo intervento sono intervenute
alcune modificazioni che dettano appunto la parziale Variante al PRG,
legate alla necessità di collegare questo ambito alla via del Cerreto e
quindi alla viabilità principale con una strada propria e anche in
conseguenza alla Variante 18 del Piano Regolatore generale che
andava a collegare la strada prevista dal PRG a sud dell’abitato del
Cerreto alla via Contessa Piazzoni, prevedere che favoriti dalle quote e
dalla morfologia del terreno... (interruzione registrazione)
... dicevo di sostanziale attuazione del PRG e parziale Variante per la
connessione del collegamento sodale con la via del Cerreto verso nord
e dei sottoservizi verso ovest, lungo la giacitura della strada che
abbiamo inserito in Variante 18 al PRG, di collegamento con la via
Contessa Piazzoni, strada che consente anche quella possibilità di
bypassare la piazza del Cerreto con il traffico veicolare in funzione di
manifestazioni o altre necessità.
48
Durante il dibattito in Seconda Commissione sono emersi anche temi
legati alle questioni progettuali, alcune disposizioni, il testo del
deliberato le recepisce dal deliberato della Commissione Paesaggio che
prevede di creare dei fonti alberati a filtro tra l’insediamento e l’intorno,
dei piani agricoli dell’intorno. Una ulteriore preoccupazione era stata
espressa in Seconda Commissione dal Consigliere Scarpellino, circa
l’impatto
visivo
dell’insediamento
accoppiato
all’insediamento
dell’esistente edificio ALER. La questione comunque e poi il tecnico,
l’Arch. Morabito sarà più chiaro ed esplicito di me, comunque non
attiene a ciò che riguarda il piano urbanistico, perché il planivolumetrico
presentato era una dimostrazione per maxi volumi dell’attuazione del
piano, ma non sancisce nulla dal punto di vista architettonico. Pregherei
l’Arch. Morabito di sviluppare gli elementi di contenuto del Piano e poi
siamo a disposizione per domande o questioni.
Arch. Morabito
Brevi contenuti tecnici. Il Piano di lottizzazione proposto, come ha già
detto l’Assessore, viene presentato in Variante al Piano Regolatore
perché aggiunge una ulteriore area all’originario perimetro dell’area,
che è già destinata a strada dal Piano Regolatore e che unisce la via
Santa Lucia con l’area del Piano di lottizzazione. La Cooperativa Di
Vittorio diventata proprietaria anche di quest'area e l'ha inserita
all'interno del perimetro del Piano di lottizzazione, in modo che possa
essere un tutt’uno con la progettazione delle opere di urbanizzazione.
Nelle varie riunioni che sono state fatte tra gli Uffici è stato deciso che
le opere di urbanizzazione saranno a carico del Comune, con rimborso
di tutte le spese da parte dei proponenti. Di conseguenza gli Uffici
comunali provvederanno alla progettazione, alla gara d’appalto e quindi
alla direzione lavori per la realizzazione delle opere di urbanizzazione.
Non viene richiesto nessun aumento volumetrico, quindi la volumetria,
la possibilità edificatoria, rimane quella prevista dal Piano Regolatore
per questa zona. Quindi sono circa 9.900 mc. che corrispondono, con
un indice di 100 mc. per abitante, al reperimento di 2.620 mq. di
standard. Una parte di standard vengono reperito e sono il verde di
quartiere e il reperimento dei parcheggi, per un totale di 1.093 mq. e
pertanto dovranno essere lottizzati i rimanenti 1.527 mq. – Le opere di
urbanizzazione secondarie, cioè il costo delle opere di urbanizzazione
secondaria è inferiore agli oneri di urbanizzazione che verranno versati.
I proponenti, la Cooperativa Di Vittorio dovrà comunque versare
l’importo delle opere di urbanizzazione da realizzare al Comune di
Treviglio e pagherà in relazione ai permessi di costruire che verranno
presentati successivamente con le denuncie inizio attività, il restante
conguaglio del oneri di urbanizzazione.
49
Questo intervento viene attuato nella zona definita agricola dalla
Direttiva Regionale, pertanto è soggetta a un aumento degli oneri di
urbanizzazione pari al 5% che verranno incamerati dal Comune per
interventi sul territorio per ecologia – compensazione ecologia. Se ci
sono altre domande.
Presidente (non registrato)
Consigliere Scarpellino
Sì, grazie Presidente. Ringrazio l’Assessore e l’Arch. Morabito di aver
esplicitato anche nel dispositivo della delibera quella che era stata la
mia preoccupazione, che come è ovvio è di ordine squisitamente
paesaggistico, condividendo appunto l’intervento proposto e tra l'altro
riguarda solo uno dei lotti previsti, proprio per non creare quell’impatto
visivo troppo da bastione, in continuità del preesistente edificio ALER
per coloro che arrivano a Castel Cerreto dalla campagna in direzione
della Geromina e quelle che attualmente la ciclabile che di fatto collega
il borgo al resto della Città e quindi credo che sicuramente gli Uffici
Tecnici sapranno concordare con i progettisti le opportune soluzioni che
possano solo migliorare questo progetto che comunque nella sua natura
io me la sento, a questo punto, di condividere.
Presidente (non registrato)
Consigliera Siliprandi
Mi rendo conto Presidente che qui la vero Opposizione siete voi e non
siamo noi, perché tornando al punto precedente, qualsiasi sia la nostra
proposta, comunque se la proponiamo noi la dovete opporre a
prescindere, sempre per il concetto che voi fate l’opposizione e noi
evidentemente facciamo solo delle proposte concrete a favore della
cittadinanza.
Detto questo noi vediamo in questo Piano di lottizzazione una forte
contraddizione. La contraddizione sta innanzitutto nel fatto che il
soggetto proponente è la Cooperativa Di Vittorio, nota cooperativa
rossa, la quale anziché proporre un intervento di edilizia convenzionata,
propone un grande intervento edilizio di edilizia libera, poco meno, se
non sbaglio, di mc. 10.000, alla quale l’attuale Amministrazione
Comunale ha precedentemente aperto la strada, apportando una
specifica Variante al Piano Regolatore per la realizzazione della nuova
strada a sud dell’intervento.
50
L’intervento propone l’edificazione di ville singole e ville a schiera,
tipologia edilizia tipica della borghesia, con dimensioni notevoli, in
quanto il comparto di mc. 2.600 è composto da 7 unità immobiliari a
schiera, di circa mq. 124 di superficie l’una. Il comparto di mc. 5.040 è
composto da 10 unità immobiliari a schiera di mq. 168 di superficie
l’una. Mentre il comparto delle cinque ville singole di mc. 450 cadauna,
pari a mq. 150 di superficie. Come chiunque può notare si tratta di un
intervento di una cooperativa rossa incredibilmente e stranamente
rivolto alla borghesia. Ma le cooperative edilizie non nascono per fornire
al mercato edilizio libero dei prodotti di minor pregio ad un prezzo più
accessibile?! Viene il dubbio che questa cooperativa intenda procedere
ad un intervento urbanistico del genere per farlo approvare a questa
Amministrazione Comunale, che evidentemente è un’Amministrazione
amica, per poi vendere la volumetria ad un soggetto privato. E l’edilizia
popolare? E l’intervento della Cascina Rampina? La cooperativa si
mette in concorrenza con se stessa?
L’art. 10 della convenzione prevede una dilazione dei pagamenti degli
oneri fino a 18 mesi. Non è corretto, in quanto le opere di
urbanizzazione sono a carico del Comune a fronte del pagamento degli
oneri che deve avvenire contestualmente alla stipula della convenzione.
Ho fatto due o tre domande retoriche, ma vorrei una risposta. Grazie.
Presidente (non registrato)
Consigliere Reduzzi
Per quanto riguarda il merito urbanistico, abbiamo già discusso nella
Commissione e mi sembra che a parte l’obiezione di Scarpellino, non
ci fossero problemi sostanziali. Io devo solo rimarcare il mio stupore
stasera e ancora una volta la Consigliera Siliprandi non finisce di
stupirmi, ho scoperto di essere parte di una tradizione rossa, ma
borghese e io pensavo di stare da un'altra parte, ma evidentemente ci
sono dei problemi. Se volessi fare una battuta la farei in questi termini:
ma quando la Lega farà le cooperative verdi e popolari, a quel punto
dovremo essere tutti contenti perché è cambiato il colore e rimangono
comunque le classi popolari? Ma spero di sì. Fuori di battuta la
questione dell’edilizia popolare come sappiamo è una questione molto
seria, perché è ovvio che se non si fanno i piani di edilizia economica
popolare, se la Regione non dà contributi finanziari alle cooperative di
qualsiasi colore esse siano, perché è sempre stato così nel Movimento
cooperativo, è ovvio che solamente per accedere a queste cooperative,
in sede di progettazione, occorrono dei livelli di reddito molto più alti,
ma a questo punto ci si dovrebbe chiedere: la Costituzione che
all’articolo tal dei tali prevede appunto la diffusione dell’edilizia
51
popolare, viene rispettata o non viene rispettata? A questo punto di chi
è la colpa se il reddito minimo per l’accesso a questa edilizia popolare
si è alzato in questi anni? La domanda è chiara.
Però voglio dire se si vuole ragionare e se si vuole andare a vedere
quali sono le responsabilità effettive, se si vuole fare ancora una volta
della demagogia nei confronti della borghesia rossa che è lì pronta a
saltare addosso all’edilizia economica e popolare, la possiamo anche
fare. Io anticipo un vecchio passo di Cicerone: quousque tandem
abutere patientia nostra silipranda, però voglio dire, lo dico io insomma!
Presidente (non registrato)
Assessore Adobati
Grazie. Rispetto alla Variante di PRG a cui faceva riferimento la
Consigliera Siliprandi, dalla presentazione ad oggi c'è stata qualche
evoluzione, nel senso che i proponenti avevano previsto una strada che
servisse il comparto di lottizzazione internamente. Una delibera di
Giunta aveva invece ricondotto la previsione stradale a quanto previsto
dal PRG, anzi ha aggiunto la connessione con la via Contessa Piazzoni.
Questo anche perché in sede di discussioni di quartiere era emersa
l’opportunità di disegnare una viabilità alternativa che consentisse di
accedere e fuori uscire dal contesto abitato, senza gravare sulla piazza.
Questo naturalmente in prospettiva. Quindi nello specifico per la strada,
la strada che è utilizza è esattamente quella di PRG, la Variante 18 che
risale ad alcuni mesi fa, l'ha solo ricondotta a connettersi alla via
Contessa Piazzoni. Le altre piccole variazioni sono quelle legate al
regime di proprietà e alla necessità di dare attuazione compiuta alla
previsione stradale e alle opere di urbanizzazione, il verde di
connessione ecc., ma nulla di più insomma.
Presidente (non registrato)
Arch. Morabito
Riguardo all’art. 10 volevo rispondere alla Dr.ssa Siliprandi, gli oneri di
urbanizzazione dovuti per l’intervento, in relazione al volume, sono poco
più di 375.000 Euro. Cioè mi scusi, le opere di urbanizzazione che
vengono realizzate superano gli oneri di urbanizzazione primaria
previsti per l’intervento. Allora è stata fatta, in accordo con i colleghi dei
Lavori Pubblici, una cronologia di lavori. Gli importi corrispondono al
valore delle opere da realizzare, che sono comprensivi naturalmente sia
degli oneri di urbanizzazione, sia della parte in eccesso che serve per la
realizzazione completa delle opere di urbanizzazione.
52
Praticamente questi soldi entrano prima della conclusione dei lavori
edilizia. Gli oneri di urbanizzazione vengono pagati al momento del
rilascio del permesso di costruire, oppure in caso di presentazione di
denuncia inizio attività entro 30 giorni dalla presentazione della
denuncia inizio attività. In questo caso lo scaglionamento del valore
delle opere di urbanizzazione fatte nella cronologia che vede nell’art.
10, consente al Comune di avere sempre il denaro per poter pagare le
opere di urbanizzazione che andranno in appalto. Quindi per questo c'è
lo scaglionamento.
Consigliera Siliprandi
Prima di dichiarare il nostro fermo no, volevo anche rispondere a
Reduzzi il quale forse non ha capito la mia critica, ma posso in qualche
maniera sollevarlo dai suoi dubbi, perché mai ci fossero le cooperative
verdi, sicuramente non favorirebbero un unico soggetto privato.
Reduzzi, non temere questo. Il nostro voto è no.
Presidente
(inizio intervento non registrato) ... e n. 12 e successive modificazioni ai
sensi degli artt. 2 e 3 della L.R. 23/1997. Ha registrato? Va bene.
Procediamo con voto in forma palese e con sistema elettronico.
Dichiaro aperta la votazione. Dichiaro chiusa la votazione. 12 voti a
favore, due contrari e un astenuto, il Consiglio approva.
Hanno votato a favore i Consiglieri Abbate – Bonfichi – Borghi –
Brambilla – Bussini – Dozzi – Gatti – Guzzetti – Merisi – Pirola –
Reduzzi – Scarpellino. Hanno votato no i Consiglieri Manenti e
Siliprandi. Astenuto il Consigliere Pignatelli.
Pongo in votazione anche l’immediata esecutività della delibera testé
assunta. Procediamo con voto in forma palese e sistema elettronico.
Dichiaro aperta la votazione. Dichiaro chiusa la votazione. 13 voti a
favore, un voto contrario e un astenuto, il Consiglio approva. Hanno
votato a favore i Consiglieri Abbate – Bonfichi – Borghi – Brambilla –
Bussini – Dozzi – Gatti – Guzzetti – Merisi – Pignatelli - Pirola –
Reduzzi – Scarpellino. Ha votato no la Consigliera Siliprandi. Astenuto il
Consigliere Manenti.
53
Punto n. 6)
ADOZIONE PIANO DI LOTTIZZAZIONE IN VARIANTE AL PRG
VIGENTE DENOMINATO “EDELWEISS” POSTO IN VIA CAGNOLA
PRESENTATO DAI SIGG. REDUZZI STEFANIA E VARIATO
GUGLIELMO AI SENSI DELL’ART. 25 – COMMA 1 – DELLA L.R.
11.03.2005 – N. 12 E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI, AI SENSI DEGLI
ARTT. 2 E 3 DELLA L.R. 23/1997 Presidente
Procediamo col punto n. 6 all’ordine del giorno avente a oggetto:
Adozione Piano di lottizzazione in Variante al PRG vigente denominato
“Edelweiss” posto in via Cagnola presentato dai Sigg. Reduzzi Stefania
e Variato Guglielmo ai sensi dell’art. 25 – comma 1 – della L.R.
11.03.2005 – n. 12 e successive modificazioni, ai sensi degli artt. 2 e 3
della L.R. 23/1997. Per l’Esecutivo la parola all’Assessore Adobati per
l’illustrazione del provvedimento. Prego Assessore.
Assessore Adobati
Grazie. Si tratta di un Piano di lottizzazione posto nel quartiere
denominato Santa Maria, dietro l’insediamento SAME per intenderci, in
via Cagnola. È un Piano di lottizzazione residenziale, in Variante del
PRG, perché in stralcio rispetto al perimetro del Piano di lottizzazione
del vigente PRG. L’operazione di stralcio è stata fatta perché una parte
dei proprietari non è disponibile a dare attuazione alle previsioni del
Piano vigente, la richiesta che comunque è stata fatta in questa
previsione di stralcio è di dimostrare come l’attuazione di questa parte
del Piano di lottizzazione, non pregiudichi i diritti della parte rimanente e
quindi l’attuazione anche della rimanenza del Piano di lottizzazione.
Peraltro il comparto di riferimento a sua volta è parte di un Piano di
lottizzazione più ampio, via-via più frazionato. Ha nell’istruttoria avuto
vicissitudini legate alla presenza dell’elettrodotto e quindi dei gravami
dei vincoli dell’elettrodotto stesso. Riguarda un lotto di una superficie di
3.700 mq. in cui stanti i parametri di PRG la superficie ammessa è di
1.329 mq., con un volume di 3.987 mc. – Il progetto prevede un edificio
unifamiliare ed un blocco edificio con 16 unità abitative. A parte alcuni
elementi tecnici che poi l’Arch. Morabito andrà ad aggiungere, una
specificazione che è stata introdotta è quella di realizzare il parcheggio
a ridosso dell’insediamento senza l’acquisizione pubblica. Quindi
sostanzialmente senza lo scomputo dello stesso, perché il Servizio
Lavori Pubblici non l'ha ritenuto interessante sotto il profilo dell’utilità
pubblica.
54
Quindi esiste un vincolo di realizzazione, un vincolo perenne a
parcheggio dell’area contrassegnata come tale, senza l’acquisizione nel
patrimonio comunale. Prego l’Arch. Morabito di illustrare i contenuti del
Piano.
Arch. Morabito
Il lotto è interessato anche da due linee elettriche che lo attraversano a
nord e a sud, con andamento est-ovest. L’edificazione prevista quindi è
stata contenuta all'interno delle fasce di rispetto. È stato ottenuto il
parere di Terna che gestisce gli elettrodotti, è stato un iter abbastanza
lungo, perché nel frattempo, nel periodo tra la presentazione e adesso,
è intervenuto un Decreto Ministeriale nel maggio del 2008, pubblicato
nel luglio del 2008, che ha modificato i metodi di calcolo delle fasce di
rispetto. Quindi è stato praticamente inviato a Terna per ben tre volte
prima di ottenere il parere. Comunque il parere di Terna dà delle fasce
di rispetto inferiori a quelle originarie, ma per motivi precauzionali la
progettazione si è mantenuta nelle vecchie fasce di rispetto per
garantire un maggior rispetto dell’inquinamento elettromagnetico che
potrebbe esserci nella zona.
La possibilità edificatoria comprensiva della volumetria della vecchia
strada della Cagnola, ammonta a circa 3.987 mc., la Variante al Piano
Regolatore oltre a modificare il perimetro, prevede anche uno sviluppo
in altezza di due metri al di sopra del consentito, per poter edificare la
volumetria completa. Lo sviluppo dell’altezza non avviene su tutto
l’edificio, su tutto il blocco condominiale, ma solo sulla parte estrema,
sulla parte centrale, lasciando la maggior parte dell’edificato sull’altezza
di due piani, ma comunque inferiore ai sette metri misurati in gronda.
Vengono
rispettati
i
rapporti
di
copertura,
i
rapporti
di
impermeabilizzazione, gli standard vengono tutti monetizzati in 1.056
mq. come ha precisato prima l’Assessore.
Per il valore del volume generato dalla strada della Cagnola ci si è
basati sull’importo del medesimo valore che viene utilizzato per il
calcolo della volumetria del cosiddetto Bollone, perché le caratteristiche
territoriale risultano abbastanza uguali, quindi periferia priva di servizi
primari e mancanza di istruzione servizi commerciali. Quindi è la stessa
dicitura che si può trovare nella stima del volume del Bollone. Con
l’aumento dell’indice ISTAT dalla data delle delibera di adozione del
Bollone, che riguardava la stima delle aree e dei volumi edificabili da
cedere ai terzi. Quindi un aumento del 4,1% che dà, con tutti gli
arrotondamenti del caso, un valore di 180 Euro al mc. per il volume
della strada.
55
Presidente
Grazie Architetto. Dichiaro aperta la discussione. Riganti, prego.
Consigliere Riganti
Grazie. Una domanda all’Assessore o all’Arch. Morabito. A nord-est o a
nord di questo intervento, c'è un insediamento, un lottizzo, lo
conosciamo, dove c'è un vicino che continua a lamentarsi di questa
situazione, cioè questo lottizzo che è dato da queste quattro casette
proprio nel cuneo tra i due elettrodotti, non ha né strada di accesso, né
parcheggi. È uno di quei casi e ce ne sono a Treviglio due o tre di
questi proprio assolutamente incredibili, che non si sa come siano stati
autorizzati e concessi, senza strada di accesso e senza parcheggio.
Questi per accedere vanno nel prato e vanno a casa. Nel prato che
l’hanno messo a posto un momentino che sembra una strada, con
grande disagio di questa persona che ha la bambina disabile, la figlia e
ormai non è più una bambina e che si lamenta sempre perché il suo
spazio dove arriva il pulmino per caricare la bambina, la macchina dei
disabili, viene usato da chi va a trovare questi poveracci, perché
diciamola così, che non hanno strada e parcheggio, gli lascia la
macchina lì e questo signore si trova sempre in difficoltà a chiamare i
vigili e la polemica e il contrasto è continuo.
Ora perché non si è pensato di concedere a questi, perché anche mi
pare che l’operazione è iniziata a qualcuno che qui abitava o c’era
prima, perché non si è pensato o non si può fare una strada di
inserimento da questa parte, o se un parcheggio di utilizzo, o se si è
pensato perché non lo si è fatto. Grazie.
Presidente
Grazie. Consigliere Scarpellino.
Consigliere Scarpellino
Grazie Presidente. Non ero presente ai lavori della Commissione su
questo Piano, però rammento bene questo piano in sede di
presentazione e sin da allora avevo espresso le mie perplessità su
questa collocazione proprio all'interno di queste linee, di questi
elettrodotti come se fosse all'interno di un certo triangolo delle Bermude
dal punto di vista delle influenze elettromagnetiche. Non metto in dubbio
che siano state approfondite tutte le misurazioni e le valutazioni del
caso dagli Uffici preposti in materia.
56
Però trattandosi di una lottizzazione in Variante al PRG, io per primo
come Consigliere Comunale, mi preoccuperei della salute dei cittadini,
atteso che queste influenze elettromagnetiche sono ancora in fase di
studio e quindi di evoluzione. Io personalmente non acquisterei mai, in
un lotto del genere non andrei mai ad abitare in quel posto lì, atteso che
sicuramente dovranno fare acquisti massicci di balsamo per i capelli,
vista la confluenza così negativa degli elettrodotti. Per cui ovviamente
non posso far altro che prendere atto e fidarmi non essendo un
professionista della materia, di quello che è stato rilevato dai nostri
Uffici Tecnici per quello che riguarda appunto le distanze di rispetto e
quindi di sicurezza. Però esprimo e vorrei che fosse verbalizzato, tutta
la mia preoccupazione per questo tipo di intervento, che sicuramente io
eviterei in una Città come la nostra che deve essere proiettata
ovviamente al futuro, però nel segno del massimo benessere dei nostri
residenti. Grazie.
Presidente
Grazie. Nessun altro è iscritto. Prego Consigliere Merisi.
Consigliere Merisi
Solo un fatto tecnico Presidente, grazie. Nel caso sia necessaria una
misurazione veloce, molto-molto attendibile con uno strumento massimo
che abbiamo in Italia, dicevo la misurazione veloce dei campi
elettromagnetici, ricordo che la Protezione Civile è dotata di questo
strumento e in tempi brevissimi può fare le rilevazioni che questa
Amministrazione ritenga opportuno effettuare. Grazie.
Presidente
Grazie per la precisazione Consigliere. Nessun altro è iscritto a
parlare? Procediamo con le repliche Assessore o Architetto. Architetto,
prego.
Arch. Morabito
Sì Consigliere Riganti conosciamo la situazione, perché in Ufficio sono
venuti per lamentare questa situazione. Non era un Piano di
lottizzazione, il Piano Regolatore per quella zona – vado a memoria –
comunque prevedeva una zona B4 a concessione singola. Allora per
ottenere la possibilità di costruire i proprietari hanno acquisito una
striscia di terreno agricolo e siccome è terreno agricolo, non è stato
possibile asfaltarlo e l’hanno in un primo tempo cosparso di ghiaia e
rullato, però con l’andar del tempo con le ruote delle automobili e gli
57
agenti atmosferici sicuramente si saranno formate delle buche. Dopo
l’incontro che abbiamo fatto anche con Lei Consigliere per questa
citazione, insieme all’Assessore Adobati abbiamo investito il consulente
urbanistico, l’Arch. Alessandro Benevolo, di prevede nel Piano delle
regole una strada ed eventualmente un parcheggio che vada a risolvere
questa situazione, che è una situazione alquanto disagevole non per chi
è andato ad abitare adesso, ma per chi già ci abitava. Quindi l’abbiamo
già ben presente e sarà uno dei punti che verranno inseriti nel Piano
delle regole.
Presidente
Grazie Architetto. Nessun altro è iscritto? Nessun altro. Dichiaro chiusa
la discussione e invito i Consiglieri a iscriversi per dichiarazione di voto.
Nessuno è iscritto per dichiarazione di voto.
Pongo in votazione il punto n. 6 all’ordine del giorno avente a oggetto:
Adozione Piano di lottizzazione in Variante al PRG vigente denominato
“Edelweiss” posto in via Cagnola presentato dai Sigg. Reduzzi Stefania
e Variato Guglielmo ai sensi dell’art. 25 – comma 1 – della L.R.
11.03.2005 – n. 12 e successive modificazioni, ai sensi degli artt. 2 e 3
della L.R. 23/1997.
Procediamo con la votazione con forma palese e sistema elettronico.
Dichiaro aperta la votazione. Dichiaro chiusa la votazione. 13 voti a
favore, un voto contrario e due astenuti, il Consiglio approva.
Hanno votato a favore i Consiglieri Abbate –Bonfichi - Brambilla Bussini - Dozzi - Gatti - Guzzetti - Mangano - Merisi - Pirola – Reduzzi
– Siliprandi. Ha votato no il Consigliere Riganti. Astenuti i Consiglieri
Pignatelli e Scarpellino.
Pongo in votazione anche l’immediata esecutività della delibera ora
assunta. Procediamo in votazione in forma palese e con sistema
elettronico. Dichiaro aperta la votazione. Dichiaro chiusa la votazione.
14 voti a favore, nessun contrario e un astenuto, il Consiglio approva.
Hanno votato a favore i Consiglieri Abbate – Bonfichi - Borghi Brambilla - Bussini - Dozzi - Gatti - Guzzetti - Mangano - Merisi Pignatelli - Pirola – Reduzzi - Siliprandi. Astenuto il Consigliere Riganti.
Il Consigliere Scarpellino è risultato non votante. Va bene così
comunque.
58
Punto n. 7)
RICHIESTA DI MONETIZZAZIONE DI N. 15 POSTI AUTO PREVISTI
COME PARCHEGGI PRIVATI DI USO PUBBLICO DAL PIANO DI
RECUPERO DENOMINATO “IL REVELLINO” IMMOBILE SITO IN
PIAZZA DEL POPOLO, ANGOLO VIA MAZZINI, ANGOLO VIA
DONIZETTI Presidente
Procediamo col punto n. 7 all’ordine del giorno avente a oggetto:
Richiesta di monetizzazione di n. 15 posti auto previsti come parcheggi
privati di uso pubblico dal Piano di recupero denominato “Il Revellino”
immobile sito in piazza del Popolo, angolo via Mazzini, angolo via
Donizetti. Per la Giunta illustra il provvedimento l’Assessore Adobati a
cui cedo la parola.
Assessore Adobati
Grazie Presidente. Si tratta di richiesta di monetizzazione di 15 posti
auto in una situazione di promiscuità con parcheggi privati che già
abbiamo affrontato anche in precedenti casi legati a piani di recupero.
Questa richiesta di monetizzazione fa seguito a un’istanza che la
società CEPIM aveva avanzato già tempo fa di acquisire la piena
proprietà di parte di questi posti auto. È stata fatta una valutazione circa
l’opportunità di cederli interamente, perché in queste condizioni non
interessanti per l’Amministrazione Comunale e ricordo questa possibilità
di monetizzazione fa riferimento a quanto sancito dalla Legge 12 e in
particolare dall’art. 46, che prevede che la cessione di questo diritto
vada valutata sulla base del beneficio e quindi allineata ai valori di
mercato. Per la relazione sull’istruttoria tecnica prego l’Arch. Morabito di
prendere la parola.
Presidente
Grazie Assessore. Ha altro da aggiungere Architetto? Prego Architetto.
Arch. Morabito
Il Piano di recupero del Revellino è stato approvato nel 2002. Era un
Piano di recupero con valenza di concessione edilizia e c'è stato un
breve periodo di tempo dove la L.R. 23 del 97 ha concesso questa
possibilità per i piani di recupero e quindi la valenza del Piano di
recupero, al contrario degli altri che abbiamo visto nei giorni scorsi e nei
mesi scorsi, era legata alla costruzione e alla valenza della concessione
59
edilizia, quindi con una validità di tre anni. Ad oggi il Piano di recupero
risulta scaduto. La Società proponente è stata sollecitata più volte per
l’apertura dei parcheggi, al punto di non svincolare la fidejussione
prevista dal Piano di recupero fino all’apertura. L'anno scorso invece la
società ha presentato una richiesta di togliere il vincolo
dell’asservimento, di cessare il vincolo dell’asservimento per una parte
di questi posti auto, 7 su 15.
Sono stati fatti dei primi incontri, una lettera in cui noi Comune di
Treviglio dava delle valutazioni sia in ordine economico, sia in ordine di
gestione degli ulteriori posti auto che restavano al servizio pubblico,
asserviti all’uso pubblico, perché i problemi lamentati dalla Società non
venivano di certo a decadere con la cessazione di parte dei parcheggi
di uso pubblico, perché comunque le rampe erano sempre in
commistione, i corselli di manovra in commistione, gli ascensori che
portavano ai piani superiori ancora in commistione. Quindi sono
cominciati diversi incontri fino all’incontro del mese scorso, dove la
società proponente ha deciso di proporre all’Amministrazione Comunale
la cessazione completa dell’asservimento all’uso pubblico per tutti
questi 15 parcheggi. È stata fatta un’indagine telefonica attraverso le
principali agenzie immobiliari di Treviglio per stabilire quale fosse il
prezzo di mercato di un posto auto, quindi non un garage, ma il posto
auto senza copertura, senza claire e senza illuminazione elettrica
precisa e puntuale e quindi il valore che ci è stato dato per la zona varia
dai 10 ai 15.000 Euro.
Teniamo conto che i posti auto non sono a completa disposizione 24
ore su 24 al Comune, ma per 12 ore al giorno, dal lunedì al venerdì e 5
ore il sabato. Quindi il valore che è stato attribuito di 8.000 Euro
cadauno, sembra congruo. Inoltre la Società dovrà rifondere
all’Amministrazione Comunale il conguaglio degli standard non versati,
perché se viene a cadere la dotazione di standard prevista dal Piano di
recupero, dovrà essere indennizzata l’Amministrazione Comunale, così
come prevede la Legge 12, l’art. 46 citato dall’Assessore. Inoltre questi
parcheggi erano stati scomputati con il valore di realizzazione di un
parcheggio a raso e se non ricordo male, 50 Euro al mq. nel 2002.
Quindi anche qui dovranno essere rifuso all’Amministrazione Comunale
l’importo non versato. A queste somme sono stati calcolati gli interessi
legali dalla data di stipula della convenzione fino all’ultima lettera con la
quale confermavano la richiesta di cessazione completa della servitù. Il
valore lo trovate nella relazione tecnica che è allegata alla proposta di
delibera e il totale sono poco più di 197.000 Euro, un valore di poco più
di 13.000 Euro per ogni posto macchina.
Presidente
60
Grazie Architetto. Dichiaro aperta la discussione e invito i Consiglieri a
iscriversi. Consigliere Riganti, prego.
Consigliere Riganti
Grazie. Una domanda, prima un’osservazione. Sembra che si sia fatta
in questi anni una costrizione o comunque un obbligo ai costruttori, a
sottoscrivere impegni che poi non possono sostenere, oppure a creare
situazioni poi ingestibili. Sembra che si faccia a posta, per poi arrivare a
questo risultato e dire ma la situazione è ingestibile, non si può, non ci
si arriva, non si fa e allora vendiamoglieli. Ecco se con questo si vuole
aiutare il costruttore, aiutiamolo subito. Se invece dobbiamo portare un
risultato per il pubblico, i parcheggi che servono alla Città, facciamolo in
un altro modo, facciamo le convenzioni o gli accordi in un modo o
nell’altro, ma non poi ritrovarsi in situazioni ingestibili.
L’altra osservazione invece è, il 17 di novembre mi pare, se la memoria
non mi inganna, qualche giorno fa, cioè due settimane fa, abbiamo
chiesto in un altro Piano di recupero, il valore di 13.000 Euro per
cadauno posto auto e qui invece questa sera facciamo un valore di
8.000. C'è qualche problema, perché 13.000, perché 8? Grazie.
Presidente
Grazie Consigliere. Nessun altro è iscritto. Consigliere Brambilla, prego.
Consigliere Brambilla
Velocemente, non per rispondere a Riganti, ma perché questo aspetto
dei parcheggi ad uso promiscuo, evidentemente è un po' una spina nel
fianco dell’Amministrazione, ma anche del sottoscritto se vogliamo, per
alcune esperienze. Allora il discorso è che, per dirlo anche a Riganti, a
parte l’aspetto tecnico del valore, che finalmente mi sembra che si sia
preso un orientamento da parte dell’Amministrazione corretto, cioè
incomincia a mangiare la foglia, nel senso che concedere riduzioni sugli
oneri per ottenere dei parcheggi in uso promiscuo è assolutamente uno
sconto, punto e a capo. Allora sono d'accordo con Riganti quando dice
o c'è la possibilità di avere dei parcheggi gestibili, non tanto sulla carta
all'inizio, perché sulla carta all'inizio va tutto bene, ma anche visti
successivamente nella gestione condominiale, dove poi sappiamo che
per avere la quantificazione ecc., occorre l’approvazione dell’intero
condominio, dove l’amministratore non è più il costruttore, cioè dove c'è
tutta una serie di condizionamenti che diventa ingestibile.
61
Ecco il discorso! Quindi mi pare che l’orientamento che si è preso da
parte dell’Amministrazione per avere dei parcheggi in utilizzo puro da
parte dell’Amministrazione ad uso pubblico, okay, mentre invece
l’utilizzo promiscuo non interessa e quindi prendiamo i soldi prima,
sennò dopo non li prendiamo più, né da una parte, né dall’altra.
Aggiungo sul discorso delle convenzioni, siccome ho visto che stasera è
venuta fuori una situazione piuttosto lunga di situazioni da verificare
ecc., aggiungo che in prospettiva le convenzioni approvate dal
Consiglio Comunale, che poi alla fine devono essere verificate nella loro
ottemperanza, nella loro conclusione, secondo me serve un passaggio,
non so come, inventatelo voi, ancora in Consiglio Comunale qualora la
pratica si è conclusa e la convenzione sia stata rispettata al cento per
cento. Grazie.
Presidente
Grazie. Nessun altro è iscritto, possiamo procedere con le repliche da
parte della Giunta, Assessore o Architetto vuole riferire Lei sulle
domande. Assessore Quadri, prego.
Assessore Quadri
Io replico a Riganti sostanzialmente le stesse cose che dice Brambilla.
È intenzione di questa Amministrazione infatti, come abbiamo detto
prima, di non avere più parcheggi promiscui e di sottoscrivere
convenzioni che abbiano un senso compiuto. Quello che non ho detto
prima lo dico adesso, c'erano convenzioni che nemmeno definivano
bene chi doveva fare le manutenzioni in questi parcheggi convenzionati.
Quindi situazioni poi poco gestibili proprio dal punto di vista della
normale amministrazione. La nostra intenzione, lo ribadiamo, è quella di
avere certamente dei parcheggi ad uso pubblico, quando questi
parcheggi non sono in commistione e quindi possono essere
liberamente gestiti, ma non solo, perché possono così anche essere
affidati a un eventuale gestore del traffico e della sosta, perché non
dimentichiamoci che nelle Città che hanno un traffico anche più ridotto
del nostro, la gestione della sosta è non dico una scienza, ma una
regola. Per cui ci sono regole fisse a seconda di dove sono questi
parcheggi e quindi questo consente anche all’Amministrazione di
gestire in modo ottimale appunto il proprio territorio.
Ora sono d'accordo con Lei, infatti noi stiamo solo cercando in questo
caso di regolamentare le previsioni che ci hanno preceduto e pensiamo
di farlo bene. Invece per la differenza di costo che credo che non ci sia,
o meglio la differenza di valore tra i parcheggi, lascio un attimo la parola
a Mario Morabito. Grazie.
62
Architetto Morabito
Sì Consigliere Riganti, il valore ricordato da Lei di 13.000 Euro a posto
macchina è riferito al Piano di recupero San Rocco che mi pare sia
stato approvato definitivamente lo scorso Consiglio Comunale. La
diversità è questa, il Piano di recupero San Rocco con l’emendamento
approvato dal Consiglio in sede di adozione, prevedeva che l’utilizzo dei
parcheggi fosse 24 ore su 24, mentre i parcheggi del Revellino vengono
utilizzato 12 ore su 24, la domenica non sarebbero mai stati utilizzati,
perché non sono mai stati utilizzati e il sabato per mezza giornata.
Quindi è un valore pressoché dimezzato per quanto riguarda la parte
economica e solamente per questo c'è questa differenza. Forse non
sono stato molto chiaro nella relazione, però mi pareva... c'è una
differenza, sono coperti tutti e due, ecco nel Revellino ci sono due posti
auto che sono ricavati nel cavedio, quindi sono soggetti agli agenti
atmosferici, al contrario di quelli del San Rocco che erano
completamente coperti. Invece questi qui di 15, 13 sono coperti e due
sono stati ricavati nel cavedio.
Presidente
Grazie Architetto. Nessun altro è iscritto. Dichiaro chiusa la discussione
e invito a iscrivervi per dichiarazione di voto. Nessuno è iscritto per
dichiarazione di voto. Pongo in votazione il punto n. 7 all’ordine del
giorno avente a oggetto: Richiesta di monetizzazione di n. 15 posti auto
previsti come parcheggi privati di uso pubblico dal Piano di recupero
denominato “Il Revellino” immobile sito in piazza del Popolo, angolo via
Mazzini, angolo via Donizetti.
Procediamo con voto in forma palese e con sistema elettronico.
Dichiaro aperta la votazione. L'ho detto, l'ho detto Consigliera
Siliprandi, se Lei si distrae... è evidente, c'è la registrazione, va be’ che
mi ha detto che la manipolo, però c'è la registrazione. Non stava attenta
Consigliera. Non stava attenta Consigliera! Chiederemo un Consigliere
di sostegno, Consigliere.
Dichiaro chiusa la votazione. 12 voti a favore, due contrari e un
astenuto, il Consiglio approva. Hanno votato a favore i Consiglieri
Abbate – Bonfichi - Borghi - Brambilla - Bussini - Dozzi - Guzzetti Mangano - Merisi - Pirola - Reduzzi – Scarpellino. Ha votato no la
Consigliera Siliprandi e il Consigliere Riganti, astenuto il Consigliere
Pignatelli.
63
Pongo in votazione anche l’immediata esecutività della delibera testé
assunta. Procediamo con votazione in forma palese e sistema
elettronico. Dichiaro aperta la votazione. Dichiaro chiusa la votazione.
13 voti a favore, nessun contrario, due astenuti, il Consiglio approva.
----------------------------Il Sindaco mi faceva presente che se vogliono ha qualche informazione
sulla questione delle fermate alla Stazione ovest, visto che oggi è
reduce da un incontro a Milano. Se avete pazienza di fermarvi vi dice
due parole, chiusi i lavori del Consiglio.
----------------------------Hanno votato a favore i Consiglieri Abbate – Bonfichi - Borghi Brambilla - Bussini - Dozzi - Guzzetti - Mangano - Merisi - Pirola Reduzzi – Scarpellino. Astenuti i Consiglieri Riganti e Siliprandi.
Esaurita la trattazione dell’ordine del giorno, dichiaro conclusa la
seduta. Il Consiglio verrà riconvocato a domicilio. Buona sera.
***
64
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1 Comune di Treviglio Consiglio Comunale del 30 novembre 2009