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Adriatico
Appie Com1>uter
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Comune di Pesaro
20,
Fondazione Rossini
z.o
Rossini Opera Festival
Cassa di Risparmio di Pesaro
7
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2
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g
2
BIBLIOTECA CONUNALE DELL ARCHIGINNASIO
Bologna
1 1 1 l 1 1 l 1 1 l 1 1 IlIl\ Il1 1 Il \Il IlIl\ Il 1 1 Il Il\ l 1 1 lIli\ l 1 1 l 1 1
Mostra stor1�o
documentaria
.
642623
28 Giugno- 30 Settembre 1992
Con la collaborazione di
Cidim
Cim Unesco
Accademia Nazionale di S. Cecilia
con il contributo del
. .
Mm1stero per .l Beni Culturali e Ambientali
e della Regione Marche
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200
Premessa
L 'interesse degli s tudiosi n e i c o n fro n t i
dell'iconografia musicale, intesa nella sua
accezione più ampia, s i è n o te volmen te
a c c re s c i u t o in q u e s t i u l t i m i de c e n n i.
Affr o n t a re la s t o ria d e l m e l o d ra m m a ,
ormai, significa sciogliere u n nodo avv i l u p­
pato composto da molti e differenti fattori;
la comprensione di un compos itore e dei
suoi lavori, infatti, passa anche attraverso
eleme n ti extra musicali siano essi docu­
menti o immagini.
E ' da questo tipo di premessa che nasce la
presente mostra storico-documentaria: un
viaggio attraverso l'ampio spettro dell'ico­
nografia rossiniana, molto ampia e articola­
ta, vuoi per la complessa vicenda biografi­
ca, vuoi per la grande fo rtuna delle sue
opere, vuoi, infine, per la sua collocazione
storica. Rossini, con la sua folgorante car­
riera p a rago n a ta da S t e n d h a l ai trio n fi
napoleonici, il suo prematuro ritiro circon­
dato di mistero, la sua anomala vecchiaia
ch e si oppose eroicamente alla "musique
de l'avenir", fu un personaggio a trecento­
sessanta gradi, e non solo nel campo della
musica.
La ricerca di questo tipo di m a teriale in
vista della presente mostra è stata condot­
ta nell'arco di circa due anni e su un 'area
geografica molto vasta come si può facil­
mente desumere dall'elenco degli enti pre­
statori. Numerose biblioteche, musei, gal­
lerie hanno fornito le loro opere e contribui­
to fattivamente alla realizzazione di questa
esposizione: oltre alle sedi più tradizionali
c o m e il M u s e o T e at r a l e a l l a S c a l a di
Milano e il M usée et Bibl iotèque de I'Opéra
di Parigi, sono state prese in esame colle­
zion i private ed altre poco accessibili al
pubblico m a di grande importanza per la
"memoria rossiniana ".
In particolare si ricordano:
- il Fonds Michotte di Bruxelles (presso il
Kon i n kl ijk Conservato rium) dove si conser­
vano le collezioni di Edmond Michotte, bio­
grafo del pesarese: la raccolta comprende
autografi, cimeli e documenti donati dallo
stesso Rossini e dalla sua seconda moglie
0/ympe Pélissier.
- la Fondation Rossini di Parigi (presso il
M u sée des H6pitau x), nata per volontà di
0/ympe, dove si trovano alcuni "oggetti pri­
vati" di grande importanza.
- le collezioni storiche degli eredi di Giulio
Perticari, Felice Romani, Jacopo Ferretti,
Ada m o Tado l i n i , della fa m iglia S fo rza­
Cesarini e Giustiniani.
- le preziose collezioni private di Giorgio
Ca va/lari, Opera Rara, Reinho/d Entzmann,
Richard Macnutt, Fausto Rocco, ma sopra
tutte, quella fondamentale per gli studiosi
rossiniani riunita con incredibile dedizione
da Sergio Ragni.
Molti quadri e documenti inediti, alcuni dei
quali restaurati appositamente per questa
occasione, provengono inoltre da raccolte
sino ad oggi poco esplorate come quella
cons ervata presso T h e Royal S o c i ety of
M u s i c i a n s of G reat B rita i n di L o n dra o il
Stifte l s e n M u s i k k u l t u re n s Fru m j a n d e di
Stacco/ma.
Oltre a quanto già elencato, altri documenti
inediti si segnalano per la loro importanza,
come i cimeli del padre del compos itore,
Giuseppe, che seguì sempre a ffe ttuosa­
mente la carriera del figlio.
Ma la mostra, naturalmente, non è cos titui­
ta dalle sole pre s e nze; n u m e rose s o n o
anche l e assenze. Alcuni importanti docu­
menti, infatti, non possono essere prestati
o per la loro fragilità e il cattivo stato di
conservazione, o a causa dei regolamenti
degli enti proprietari. La loro esistenza, tut­
tavia, almeno in parte è segnalata nel pre­
sente catalogo.
Per chiudere un sen tito ringraziamento ai
numerosi amici che in modo appassionato
hanno collaborato alla realizzazione di que­
sto avvenimento, in particolare a quei "ros­
sinisti" di cui pensavamo si fossero perse
le tracce e che invece con costanza e dedi­
zione continuano a tener viva quella pas­
sione che il teatro del pesarese ha sempre
suscitato.
Mauro Bucarelli
Roma, 10 giugno 1992
n
DireziQne scie tifica
Coordinamento fotografico
Bruno Cagli
Fulvia Amati - Silvano Bacciardi
Michele Sereni
Coordinamento scientifico
Mauro Bucarelli
Pier Luigi Pizzi
Milano
Museo di Roma, Roma
Opera Rara, Londra
Realizzazione
del CO-Rom Rossini
Progettazione dell'allestimento
indice
Museo Teatrale alla Scala,
Osterreichisches
Theatremuseum, Vienna
Newton Media In Action, Milano
Pinacoteca di Brera, Milano
Appie Computer
Reinhold Entzmann
Adriano Abbado
&
Sohn,
Vienna
con la collaborazione
Richard Macnutt Ltd, Hartfield
Comitato scientifico
musicologica di
Royal College of Music, Londra
Annalisa Bini
Ilaria Narici
Royal Society of Musicians
Mauro Bucarelli
Trasporti internazionali
Stiftelsen Musikkulturens
Bruno Cagli
Saima
Jean Marie Bruson
of Great Britain, Londra
Paolo Fabbri
Frumjande, Stoccolma
Victoria and Albert Museum,
Philip Gossett
Collaborazione
Sergio Ragni
per i trasporti interni
Alfio Serafini
Collaboratori
Londra
per il prestito di costumi teatrali
Sartoria Teatrale Tirelli, Roma
Roberto Alberti
Assicurazioni
Sartoria Teatrale Farani, Roma
Paola Ceccarelli
Lloyd Adriatico
Sartoria Teatrale G. P.
Oliver Davies
Leopold Maximilian Kantner
Giorgio Piombini
Riccardo Paolo Uguccioni
Si ringraziano:
Elena Cherubini
Comitato organizzativo
Accademia Filarmonica, Bologna
Luigi Cuoco
Comune di Pesaro
Accademia Nazionale di S. Luca,
Roma
Accademia Nazionale
di S. Cecilia, Roma
Fondazione Rossini
Archives de I'Assistance Publique,
Parigi
Marco Di Battista
Johan Eeckeloo
Rose Glassman
Archivio di Stato, Ancona
Martine Kahn
Andrew Kirk
Archivio di Stato, Ravenna
Lionel Lambourne
Rossini Opera Festival
Archivio di Stato, Rimini
Andrea Maramotti
Gianfranco Mariotti
Archivio Giustiniani, Venezia
Linda Martino
(Sovrintendente)
Archivio Segreto Vaticano, Roma
Catherine Massip
Archivio Storico Capitolino, Roma
Sante Medri
In collaborazione con
Archivio Storico della RAI, Torino
Maria Giovanna Miggiani
Comitato italiano rossiniano
Archivio Vescovile, Pesaro
Maria Teresa Muraro
Ministero dello Spettacolo
Banco di Napoli, Archivio Storico,
Paolo Pinamonti
Valerie Poinsotte
Cidim, Cim Unesco
Biblioteca Comunale Trisi, Lugo
Paul Raspé
Francesco Agnello (Presidente)
Biblioteca Musicale
responsabile progetti speciali)
Coordinamento
e organizzazione generale
Chiara Angeli ni
Biblioteca Musicale Governativa
Patrick Smith
Giampiero Tintori
Roma
Maria Vastano
Milano
•
•
•
Biblioteca Palatina, Parma
per la collaborazione
Aldo Ricci
Biblioteca Reale, Torino
il Servizio Marketing
Biblioteca e Musei Oliveriani, Pesaro
e Sviluppo della Cassa
Segreteria
Bibliothèque Nationale, Parigi
di Risparmio di Pesaro
Enrico Tinchini
Casa Rossini, Pesaro
Heidy Doetschmann
Bertarelli, Milano
Civico Museo Bibliografico
Musicale, Bologna
•
Rossano Razzano
Luisa Rossi
CGI Chiappe Bellodi Synergy
(Laura Calimici, Marina Morgese)
Collezione Cambiasi, Varese
Direzione tecnica dell'allestimento
Collezione Cavallari, Milano
Collezione Cuoco, Napoli
•
Collezione Davies, Londra
Coordinamento tecnico
Collezione Muller, Sissach
Ermes Galeazzi
Collezione Ragni, Napoli
22
24
26
Onori e gloria
Davanti al fotografo
La grafia
32
33
33
34
35
37
•
Collezione Castellazzi, Torino
Massimo Teoldi
Il salotto musicale e la vita quotidiana
In volume
Olivieri Parteguelfa, Roma
Collezione Cagli, Roma
Parigi
20
Daniele Ugolini
Collezione Caccialupi
Comune di Pesaro
Vienna e Londra
18
Anna Rita Panzironi
Collezione Bucarelli, Roma
200
Napoli
16
Giovanna Patrignani
Collezione Cacciaguerra,
Rossini
•
e inoltre
Ufficio stampa
S. Angelo in Lizzola
Milano
A tavola
Alberico Miniucchi
Centro di Comunicazione
Comunication's Center
Venezia e Roma
14
31
•
NicoleWild
Biblioteca Nazionale Centrale, Roma
Civica Raccolta di Stampe
Bologna
In privato
Laura Zumkeller
Coordinamento amministrativo
Relazioni estere
Pesaro e gli Stati Pontifici
Catherine Rochon
Janet Skidmore
del Conservatorio di S. Cecilia,
Biblioteca Nazionale Braidense,
•
Edoardo Nappi
Biblioteca Civica, Torino
A. Della Corte di Torino
•
Walter Ohlinger
Biblioteca Comunale, Imola
Gisella Belgeri (Consigliere
•
Catherine Haill
Archivio di Stato, Pesaro
Napoli
•
Robin Francis
(Segreteria)
tecnico-artistico)
10
13
In viaggio
Browne J. Flannan
Calia Amati, Claudio Andreani
Itala Gomez (coordinatore
L'interprete
8
Elizabeth Bartlet
Paul Collen
Vittorio Emiliani (Presidente)
Il compositore
per l'aiuto e i suggerimenti
per il prestito di opere
di loro proprietà
(Assessore alla Cultura)
•
del Rossini Opera Festival
Accademia Albertina, Torino
Simonetta Romagna
•
Roma
Sartoria Teatrale
Antonio Polignano
Fabrizio Scipioni
11,
7
In posa
•
Gli editori
l biografi
Gli scenografi
38
39
40
Collezione Rocco, Roma
Collaboratori
Collezione Samuelli Ferretti, Roma
Elena Avanzi
Collezione Sforza Cesarini, Roma
Giovanna Buzzi
Collezione Tadolini, Roma
Comune di Lugo
Realizzazione luci
In Teatro a Pesaro
Conservatoire National
Claudio Melle
Supérieur de Musique
Alessandro Santarelli
et de Danse, Parigi
Conservatoire Royal
Collaborazione per le luci
de Musique/Koninklijk
Sergio Rossi
Conservatorium Bruxelles
Fondazione Cini, Venezia
Realizzazione allestimenti
Fondazione Rossini, Pesaro
Laboratorio Maurizio Marini
Gabinetto delle Stampe
e Luigi Mancinelli
e Biblioteca dell'Archiginnasio,
Bologna
Apparecchi di illuminazione
l
Guzzini, Recanati
Galleria Nazionale
di Capodimonte, Napoli
Fase, Pesaro
Galleria Romana dell'Ottocento,
Coordinamento grafico
Garisenda Libri e Stampe
Roma
Acanto
Carlo Beccatti - Carlo Piazzesi
in collaborazione con
Anna Bacchiocchi, Simona
Gazzaniga, Cristiana Gnucci,
Giorgio Piazzesi
antiche, Bologna
Gesellschaft der Musikfreunde,
Vienna
Istituto Musicale G. Verdi,
Ravenna
Musée Carnavalet, Parigi
Musée des Beaux-Arts, Pau
Realizzazione comici
Musée des Hòpitaux, Parigi
Riccardo Barbalich
Musée du Louvre, Parigi
Musée et Bibliothèque
Stampa
Sat
de I'Opéra, Parigi
Museen der Stadi, Vienna
Musei Civici, Pesaro
Fotolito
Seletecnica
Museo Nazionale
di S. Martino, Napoli
Giornale di mostra
a cura di
Annalisa Bini
Mauro Bucarelli
Fabrizio Scipioni
redazione di
Anna Bacchiocchi
Enrico Tinchini
43
..
In posa
•
I l com positore
•
L ' interprete
Le d u e sezioni sono dedicate a l l a ritrattisti­
Zucc h e l l i, primo Lord S i d ney n e l Viaggio a
ca di Rossi n i e dei cantanti che contribuiro­
Reims. E a n cora, opere di noti arti sti , g i à
no a l l a sua celebrità.
conosci ute, m a d i d ifficile accesso, come i l
La pri m a s i presenta come una esauriente
busto i n m armo d i Lorenzo B a rto l i n i, l ' o l i o
gal leria di d i p i nti e busti c h e test i m o n i a n o
d i A r y S c h effe r o i l b u s t o d i J e a n P i e rre
d e l l a fort u n a avuta d a l l a "figura " d e l com­
Dantan . Pure è stato recuperato i l m od e l l i­
positore . Per buona p a rte del XIX s e c o l o,
no d e l l a statua che Etex sco l pì per I 'Opéra
infatti, l'imago rossi n i an a ha goduto di u n a
di P a rigi e d i c u i e ra n o s p a rite le tracce
popol arità veramente straord i n aria, a n c h e
dopo l ' i ncendio del teatro.
se paragonata a q u e l l a d i a ltri gra n d i g e n i
La seconda sezione è ded i cata ag l i i nter­
d e l l a m u s i c a . M o lti i ritratti i nediti es posti
preti, ancora u n a ga l leria di d i p i nti, spesso
per la prim a volta. Tra questi :
di g r a n d e preg i o , c o m e i l c e l ebre o l i o d i
- u n o l i o g i o va n i l e, r i s a l e nt e a l p e r i o d o
D e c a i s n e raff i g u r a nte M a r i a M a l i b r a n i n
n apoletano, c h e l o ritrae i n u n a fisionomi a
c o s t u m e d i D e sd e m o n a, o q u e l l o d i
non documentata d a altre font i .
B o u c h ot c h e r i t ra e l ' affa s c i n a n te G i u l i a
- u n q u a d ro, esegu ito a Lon d ra n e l 1824,
G r i s i . Sono q u i c o l locati, non solo gli i nter­
c h e , caso u n ico, lo raffigu ra al p i anofo rte
preti d e l l e p r i m e e s e c u z i o n i , m a a l t resì
nel l ' atto di com porre.
a l c u n i dei più i m po rtanti e s p o n e nt i d e l l e
- un r i t ratto e s e g u i t o d a l c a n t a n te C a r l o
successive generazio n i .
7
In pòsa:
te diffusa.
Nel grande quadro di H o rtense Lescot, che
ri s a l e a u n a n no pri m a del Guil/aume Te/l,
Rossi n i antici pa addi rittura q u e l l a che sarà
l a sua i m magi ne per i 40 a n n i che gli resta­
n o d a v i ve re . N o n p i ù p re s o d a l v o rt i c e
d e l l ' a ns i a d e l l a composizione, ovvero d a l l a
fretta d i trarre fuori d a sé tutto q u e l l o che
sente d i dover trarre, Gioachino sceglie u n
mode l l o , pittorico o di vita, tra i l sornione e
lo scettico, che g l i d i a l a forza di appagarsi
d i sole ariette.
Il compositore.
Gal leria
L a " P ré f a c e " d e l l a Vie de R o s s i n i d i
Stendhal, pubblicata a Parigi nel 1823, d à
un ' idea i mm e d i ata d e l l 'enorme popo l a rità
del com posito re tra i contem por a n e i : "Do p o l a m o rt e d i
N a poleo n e , s i è trovato
u n a l tro u o m o d e l
q u a l e s i parla tut­
ti i g i o r n i a M o­
sca come a
N a po l i, a Lon-
Per c h i c o n o s c e e d a m a R o s s i n i , la s u a
i mm agine giova n i l e rispeccll i a fedelmente i
caratteri della sua m usica, anzi c ' è da sup­
p o r r e c il e c h i l o r i t r a e v a e ra
i n c a p a c e d i d i st a c c a rs i ,
effi g i a n d o lo, d a l l a se­
duzione e d a l l a gra­
delle
oliodiAr)'
Scl!e}jér,
Parigi,
/843.
" La glori a di quest'uomo non conosce altri
c o n f i n i che q u e l l i d e l l a c i v i l t à " - i n c a l za
Ste n d ll a l, u n a volta t a nto s e n z a t e m a d i
e s s e re s m e ntito. E d i fatti R o s s i n i faceva
coincidere, forse per l a pri m a ed unica vol­
t a n e l l a sto r i a d e l l a m u s i c a , u n ' estre m a
c i v i l t à m u s i c a l e rico n d u cibi l e a g l i e s e m p i
dei gra n d i c l assici, e l a s o l a rità e l i mpidez­
za del gen i o ita l i a n o.
va ad essere estre m a m e n-
s u a c a rr i e ra, u n ' i m­
m a g i n e fa m i l i a re n o n
solamente per i m e l o m a n i, e
un v a l i d o supporto a l l a d iffu s i o n e
d e l l a sua opera .
Un o m n i a i c o n ografi co i m po s s i b i l e , data
l 'enorme q u antità d i m ateriale, può tuttavia
essere in q u a lche m a n iera si ntetizzato:
Rossini,
ritratti,
q u e l l o i n c i­
so d a P i etro
Fola e d a que­
sto ded icato "Al
Genio subl i m e del­
l a m u s i c a ita l i a n a",
s e m b r e re b b e " f a t t o
a ppost a " p e r propagan d a re
la vendita di opere come Tancredi
o L'italiana in Algeri.
L a f o rt u n a d e l l ' i m m a g i n e d e l n o s t r o
G ioachino f u q u e l l a d i sapersi adeguare ed
agg i o r n a re ai s e m p re m utevo l i g u s t i d e l
pubb l i c o ; e i n questo l a s p u ntò s u l l a s u a
m usica. Anche quando le s u e opere n o n s i
eseguivano p i ù, l a sua figuRossini,
ra, se n o n p i ù i m p o n e va, rilrollo
seguiva l e mode e contin ua­ di Lo11i.1· D11pré.
pri m i anni della
propri occ h i vedesse i s i m u lacri che anche
i posteri avrebbero i ncontrato per strada.
a r m o­
n ie. U n o dei
suoi pri m i
Vienna, a
P a rigi co­
me a C a l­
cutta " .
P ro p o rz i o­
nale alla
n ot o r i età
d e l pe rso­
n ag g i o , i l r i t r a tt o d i R o s-
A questo tentativo d ' adattamento a d iversi
sti l i di vita e ai d ivers i ruo l i cile si autoim­
pose, Ross i n i aggi u nse u n a " pred i s posizio­
ne al monu mento ", che trovò consenzienti i
conte m po ranei. L ' i nd i scussa presenza tra
l o ro d i un m ito vivente fece sì che Rossi n i
a s s i stesse a i propri f u n e ra l i , e cile c o n i
Parigi.
1836
Rossi n i giovan e :
- naturalezza del gen i o
- ambizione
Ros s i n i affermato:
- necessità
d ' u n ' i m magine
ufficiale
- lotta tra indolenza
e i m pegn i l avorativi
- sfrontatezza
- nonchal ance
Rossini a riposo :
- autocelebrazione
- scetticismo
- i ron i a
Rossi n i vecchio:
- "il migliore
dei mondi possibi l i "
(Voltai re , Candide).
Questo schema, c h e
v u o l e e s s e r e s o l am e nte u n s u gge r i m e nto d i
Rossini,
busto
l ettu ra, l a s c i a fu o r i , c o m ' è
in Jerracollu
evidente, a l c u n i aspetti d e l l a
di .lem1 Pierre
p s i c h e ro s s i n i a n a , q u e s t o
001111111
p e rc h é i p i ù "d ra m m at i c i " ,
Porigi
ri levabi l i s o l a m e nte i n pocll i s s i me fotogra­
fie, s o n o q u a s i i m p e rcett i b i l i i n q u a d ri ,
stampe e scu lture; altri - autocompiaci men­
to, n a rc i s i s m o, v a n i t à - s o n o i l m i n i m o
comune denominatore d i tutta l ' iconografia
di Rossini.
E i n q u esto a m are se stesso, messo in
mostra mentre si è consci del proprio valo­
re, sembra di dover l eggere u n o dei tratti
più moderni e veri di Ross i n i .
Rossiui,
Rossini,
fr!lo
di N11111/l 8/anc.
Porigi. /862
co.
UC(jlfOJ"effn
di /sohe/le
Marendo1.}j:
/_)arigi.
18-19.
........
... ...
UJ
1<-f
··'i)
l.
9
piano nobi le
In pòsa:
L'interp rete.
Sala d e l l e Colonne
I l cantante a l l ' epoca di Ross i n i
era u n a figura d i p ri m i ssi­
mo piano e i l compos ito­
re d e s i d e ra v a c o n o­
scere i n anticipo i l
suo i nterprete n o n
s o l o per sfruttarne a l m eg l i o l e
possibi l ità
voca l i , m a an­
c h e p e r com­
prenderne le
q u a l i t à m u­
sica l i .
Si trattava,
i n fatti . n o n
di semplici
e s e c ut o r i .
m a di veri
e
propri
m u s ici sti
c h e all ' o cs c r i ve v a n o
va ri azi o n i o
comunque
svolgev a n o
attività d i com­
positori come la
Colbran o l a
M a l ibra n .
n i ane, quei cantanti che rese­
ro c e l ebre l a m u s i c a d e l
p e s a re s e b e n o l t re i
ristretti confi n i crono­
l og i c i che Ross i n i
i m p o s e a l l a p ro­
pria produzione.
Art i s t i c o m e l a
P a s t a o M a­
l i b ra n , c o n i l
l o ro s t i l e d i
rec i t a z i o n e
" ro m a nti­
c o" e d u n
n a t u r a l i-
Maria Marcolini,
diano.
Tra g l i i n t e r p r e t i incishme
masch i l i Rossi n i conferì un r u o l o di p a rtic o l a re i m p o rt a n z a
a l l e v o c i t e n o r i l i d i Giuditla Pasta
t i po contraltino come in co�·tume
q u e l l a di u n D a v i d di Desdemuna,
li10grajia Devè
che dive n ne i l prototi­
da un disegno
po del ruolo di amoro­ di Michele Fauelli.
s o . I n q u e st o e d i n
altri casi il com positore attuò u n a vera
e propria riforma tanto in Ita l i a quanto
in Fra n c i a d e f i n e n d o per o g n i r u o l o
u n a determ i n ata ti polog i a vocale che
passerà i n e re d i t à ad o pe r i st i come
Donizetti e Bel l i n i .
N o n l e s o l e d o t i i n te r p re t a t i v e m a
anche l a vita privata dei cantanti affa­
s c i nava i l pubb l i c o d e l l ' e poca; veri e
propri " d ivi" q uesti artisti vissero sem­
pre a co ntatto con m o n a rc h i e pote nti
conducendo sovente una vita avventuro­
sa a l m e n o a g l i o c c h i d e l l e p l atee c h e l i
..)
'-
o s a n n ava. L a l o ro fi s i o n o m i a , i d e a l i zzata
n e l l e l itografie e n e i d i p i nt i , e ntrò
n e l l ' i m m ag i n a r i o d i i nt e re g e n e r az i o n i d i
spettatori.
Giuseppina
Ronzi
De Begnis
in costume
di Semiramide,
olio
s m o avan­
ti l e t t e r a .
sott o p o s e ­
r o i l reperto­
r i o ros s i n i an o ad u n a
sorta d i ri l ettu­
ra che, se n o n
s e m pre g r a d i t a
a l c o m p o s i t o re.
segna comunque i l
p a s s aggio v e r s o i l
m e l o d ra m m a p r e v e r-
Rubini in costume
di Otello,
litografia colorata
\logt t/{l 1111 disegno
di Alessaudro \laleutini.
Luigi Lablacfte
in costume di Figaro
litogrqflu coloro w
Henrielle Sonlag
in costume di Elena,
li!Ografia colorata
do 1111 disegno
di De Wiuderlich.
Filippo Galli
in costume di Faraone
nell'opera
Mosè in Egitto,
jfy,uriuo da
/'
«Aimmwcco Teatrale,>,
Milauo.
/820 ca.
Isabella
Co/bran,
olio.
..
(';onl�tr � rlr 1� rlr•r•ll• rh·
S.l\,l�u,;
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11
In viaggio
•
Pesaro e gli Stati Pontifici
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Bologna
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Venezia e Roma
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M i lano
•
Napoli
•
Vienna e Londra
•
Parigi
La l u nga c a rriera di Ros s i n i è stata consi­
m a n ifesti e a ltri tipi di docu menti presenti,
d erata n e l l a s u a c o m p l etezza e s c a n d ita
s o n o q u e l l i re l ativi a l l e p r i m e esecu z i o n i
attraverso u n criterio geografico per segu i­
d e l l e opere ros s i n i a n e ( d a l l a n a rrazio n e s i
re i vi aggi d e l c o m pos i t o re attraverso l e
d i staccano solo a l c u n i gruppi o m ogenei d i
città c h e furono i l vero teatro d e l l a s u a car­
m ateri a l e come l e statuette caricatu ral i d i
riera. Questo t i po d i n a rrazione ha permes­
Dantan o i d isegni d i C h a lon ) . R icca l a pre­
so di evidenzi are a l c u n e c a ratteristiche e
senza di a utografi , da Il pianto d'Armonia,
ti pologie l egate a l l e tra d i z i o n i m u s i ca l i e
a i i ' O te//o fino al Guglielmo Te/l.
c u l t u ra l i d e l l e d i ve r s e a r e e . Lo s t e s s o
N e l l a sezione pesarese e bolognese trova­
materiale presente n e l l e nove sezioni riflet­
no l u ogo due n u c l e i ris pettivamente i n cen­
te, i nfatti, i l d iverso grado d i svi l u ppo e l a
trati sulla figura d i Gi useppe Ross i n i, padre
d iversa organ i zzazione d e l l e città ross i n i a­
d e l c o m p o s itore, e I sa b e l l a C o l bran, s u a
n e : se M ilano e Parigi, ad esem pio, conser­
prim a m og l i e .
vano una precisa e puntuale documentazio­
T ra i c i m e l i a pp a rte n u t i a G i u se p pe , c h e
ne d e l l e scenografie di u n S a n q u i rico o d i
seguì sem pre affettuo s a me nte l a carriera
un C i c é ri, lo stesso n o n p u ò d i rs i p e r a ltre
d e l f ig l i o, s o n o e s p o st i i tre vo l u m i d e l
c i ttà ( l a presenza n e l l a c a p ita l e l o m ba rd a
cosiddetto Archivio Vivazza (contenente let­
d i u n e d ito re c o m e R i co r d i a s s i c u rò u n a
tere da/a G ioacc h i n o , rcen s i o n i d e l le prime
vasta d iffus ione di l itografie testi monianti i l
ros s i n iane, sonetti, contratti ed a ltro mate­
successo d e g l i s petta co l i ; l a p i ù evol uta
riale di considerevol e interesse), la sua col­
struttura d e i i ' O péra a s s i c u rò la conserva­
l e z i o n e c o m p l eta di l i b retti ross i n i a n i, la
z i o n e d e i bozzetti origi n a l i per cost u m i e
sua age n d a conten e nte r i c o rd i e a p p u nti
decorazio n i ) . In queste sezio n i è stato col­
sul l a carriera del f ig l i o . Del l a pri m a mogl i e
locato, con rare eccezioni, esclusivamente
d i R o s s i n i , o ltre a l g r a n d e d i p i nto d e l l o
m ateri a le orig i n a l e e stretta m e nte c o l l ega­
Sch i m dt, ve rrà es posto l ' u n i co a utografo
to agli episodi biografici i l l ustrat i : i cantan­
m u s i c a l e r i n ve n uto: u n a ca ntata d e d icata
t i , le s c e n og r a f i e, i c o s t u m i , i l i b retti, i
al padre G iova n n i .
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'
In vìaggio:
Pesaro
e g i Stati
Pontifici
Sala delle armi
l
La famiglia paterna di Rossini era originaria
proibiva alle donne di esibirsi in palcosceni·
di Lugo dove Giuseppe (1764/ 1839),
co nei territori dello Stato Pontificio e que-
padre del musicista, aveva esercitato la
sta liberalizzazione aprì inaspettate possi·
professione di ''pubblico trombetta" o ban-
bilità di carriera artistica ad Anna Rossini
ditore. Con il medesimo incarico si trasferì
che in quegli anni, sovente insieme al figlio
nel1789 a Pesaro dove conobbe Anna
Gioachino, risulta presente in molti palco-
( 771/1827) che sposò il26setGuidarini 1
scenici emiliani e marchigiani.
tembre 1791 appena cinque mesi prima
L'apprendistato musicale del giovane
della nasc ita di Archivio Vivazza,
Gioachino. All'atti·
Ire volunli
Vità di banditOre
COl/lenenti /el/ere
Giuseppe Rossini,
soprannomi nato
Il
Il l
l�
v
dala Gioachino,
recensioni delle
SO/ICI/i, con/m/li
babilmente per il
ed altro materiale,
suo carattere gio·
.
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v1a l e, assoc1ava
. ppe Rossnu.
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J
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prime rossiniane,
i l Vivazza pro-
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a ppartenul '
quella saltuaria di
suonatore di cor­
nO ( ne i te atri e Casa dei Rossini
nelle accademie a Lugo, disegno
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Milillil-..l.���-iifiiìiii��
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In viélggio:
Bol ogna.
Sala delle vii·tù
G l i a n n i bolognesi di Rossi n i non sono stati
ancora d e l tutto scand agl i ati anche a cau­
sa del confuso stato degli archivi della città
che sottostaro n o , d u ra nte la vita di Ros­
s i n i ad un su sseguirsi d i govern i antitetici
( Stato Pontifi c i o, R e p u b b l i c a C i s p a d a n a,
R e p u b b l i c a Ci s a l p i n a , I m pe r o A u stro­
U ngar i c o , d i n u ovo R e p u b b l i c a Ci s a l p i n a,
R e p u b b l i c a d ' It a l i a, Regno d ' I t a l ia, Stato
Pontific i o , Regno del l ' It a l i a U n ita).
E' d i ffi c i l e sta b i l i re con es attezza l a d ata
del trasfe r i m e nto dei R o s s i n i a B o l o g n a
poiché l e fonti b i ografiche s o n o d i scordan­
ti ; c o m u n q u e il 1799 r i m a n e a tutt ' oggi l a
d ata p i ù pro b a b i l e . N e l 1802 i Ross i n i s i
trasfe rirono a L u g o e G i o a c h i n o ri cevette
per due a n n i la s u a prim a vera formazione
m u s i c a le presso i l canonico don G i useppe
M a lerbi, che gli fornì i pri m i e l e menti d e l l a
c o m po s i z i o n e, d e l c a nto e d e l l a tec n i c a
d e g l i s t r u m e n t i a t a st i e r a . T o r n a t i a
Bologn a , G ioachino venne i nviato a lezione
era perfezionato sem pre a Bologna sotto l a
g u i d a d e l c e l e b re t e n o re M atteo B a b i n i ,
gi unto a l termine d i u n a gloriosa carriera.
Tra il 1805 e i l 1810 Rossi n i ri sulta tra g l i
a l l ievi del Liceo Fi l a rmon ico dove frequenta­
va le c l assi di violonce l l o , pianoforte e con­
trappunto, e nel 1808, in occasione degl i
" es p e r i m e nti " d e l L i c e o , R o ss i n i m i se i n
m u s i c a I l pianto d'Arm o n ia s u lla m o rte
d'Orfeo per tenore, coro e orchestra.
Ben presto Rossi n i fu c h i a m ato a ricoprire
il ruolo di M aestro a l cembalo nei vari teatri
b o l o g n e s i ; q u e st o r u o l o s o tt i n t e n d e v a
anche tutto i l lavoro di concertazione con i
cantanti in sede di prove, ed u n a coadiuzio­
ne c o l pri m o v i o l i n o d e l l ' or c h e stra p e r l a
d irezione d e l l o spettacolo i n sede esecuti­
v a . I n veste d i M a estro R o s s i n i d i re s s e
l'oratorio d i H aydn La creazione del mondo
( 18 1 1) e s e n z a d u b b i o , v i st a l a gra n d e
a m m irazione c h e nutriva p e r i l compositore
tedesco, s i prodigò in m a n i e ra particol are
d a padre Ange l o Tesei a l l i evo
..------,
b e n n oto d i p a d re S ta n i s l a o
M atte i , con c u i " i m p a rò a s s a i
b e n e i l c a n t o , l'arte d e l l'ac­
c o m p a g n a m e n t o e le rego l e
del contrappunto " .
A'NAC'R,IWN.TICA
Grazie a l l a be l l a voce Ross i n i
f u p u er c a n tor n e l l e c ll ie s e d i
Bo l o g n a n o n c h é c a nt a n t e i n
vere e p r o p r i e o pere te atra l i .
Ne l l ' arte d e l c a nto R os s i n i s i
.
L'abitazione
di Rossini
a Bologna
in Strada
Maggiore,
f8'J.(j
Sfaii!JHI,
l
ottenendo i n n u merevol i
conse n s i . Anche i l ruolo
d i M a e st r o d o v e v a
c o m u n q u e l as c i a re pre­
sto s p a z i o i n Ros s i n i
L'EQUIVOCO STRAVAGANTE
DRAJJ1,1A GIOCOSO
DA
rER iiilJSICA.
RAPPltESENTARSJ
IN BOLOGNA.
NEL
TEATRO DEL CORSO
L' .J.UTONNO DEL 1811.
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).1U;<IIOIH1)CAUD"'AUTIIO:.I'�IO.'II.:O!.CI.
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Isabella Colbran,
incishme di /VIadra-;o
COli lffllfC/"f!OIIfiCO
di !vi. Prunetti.
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Tipografia Je' l?r�nclll ì\lasi
c Comp.
a l l ' att i v i t à c h e l o avre b b e r e s o c e l e b re:
q u e l l a di com positore.
Il mestiere d i operista non sem bra essere
stato su bito fra le a s p i ra z i o n i del giovane
R os s i n i che s'e ra p refi s s o di s e g u i re l e
orme d e l l a madre c o m e cantante. L e com­
posizioni nate a Bologna sono i nfatti detta­
te tutte o quasi d a l l 'occasione contingente
o d a l l a casualità, come nel caso d e l l a sua
pri m a partitura operìstica, quel Demetrio e
Po/ibio r a p presentato s o l o n e l 1812 m a
ascriv i b i l e a q u esti a n n i bolognesi q u a ndo
Ross i n i ebbe modo di conoscere i vari com­
ponenti d e l l a fam igl i a Mombe l l i . Sfortunata
sorte subì l ' u n i c a opera che Ross i n i scris­
se per le scene bolognesi ossia L 'equivoco
s travaga n t e , s u l i b retto d e l f i o r e n t i n o
Gaetano Gasparri , n ata i n seno a l l'i ncarico
di m a e stro al cem b a l o che Ross i n i aveva
ottenuto al Teatro del Corso a Bologna per
la stag i o n e d ' a u t u n n o 1811.
L'opera
cadde e d o po l a terza
L'equivoco
sera venne sospesa .
.'ilrffll(lganle,
fibre/lo
A n c h e se B o l o g n a p a s s ò i n
di Gaetano
secondo p i a n o n e l l a vita arti­
Gasparri.
stica d i Ross i n i , l a città r i m a­
Bologntl.
se i l p u nto d i rife r i m e nto n e i
Tealro
passaggi fra u n a città e l ' a ltra:
del Corso.
TifUJ,ltl'l�j/ll
a Bologna i nfatti conti nu eran­
Masi.
no a risiedere i suoi gen itor i , e
20 ollohre
l u i stesso vi ritornerà al termine di ogni scrittura l ontan a .
Dopo u n ' assenza d i nu merosi ann i , Ross i n i
18 1 1
si ristab i l i rà a Bologna nel 1836 dopo aver
v i agg i a t o p e r m e z z a E u r o p a . N e l 1839
a s s u n s e l ' i nc a r i c o di d i rettore d e l L i c e o
M u s i c a l e d e l l a città dedicandosi c o n soler­
te partec i p az i o n e a l l a r i n ascita d i q u esta
celebre istituzione.
L'u l t i m o e più gra n d e m o m e nto di g l o r i a
p o p o l are a B o l o g n a R o s s i n i l o e b b e n e l
1842 q u ando n e l l a s a l a d e l l 'Arch igi n n a s i o
c h e o g g i n e p o r t a i l n o m e e b b e l u ogo l a
seconda esecuzione p u b b l ica ( d o po l a pri­
ma parigi n a n e l 1842) d e l lo Stabat Mater,
sotto la d irezione d i Gaetano Don izetti e l a
su pervisione d e l compositore stesso.
Dopo questo episodio Bologna vide Ross i n i
coi nvolto, a n c h e se m argi n a l m e nte, n e l l e
t e n s i o n i d e l fat i d i c o 1848: d a i resoconti
d e l l'epoca pare c h e alcuni soldati l o aves­
sero apostrofato come " ri cco retrograd o " e
sal utato a suon di fi schi tanto che il famo­
so padre barnabita Ugo Bassi scrisse per­
sonalmente al m aestro per porgergl i le scu­
se d e l l a c ittad i n a n z a b ol ognese . Ma q u e­
sto episodio terrà lontano Ross i n i per sem­
pre d a l l a c ittà t r a n n e g l i s p o r a d i c i v i aggi
legati esc l u sivamente a i propri affari .
A rchiginnasio,
vista del palazzo
s11 Piazza
Galvani,
ocquore/lo
di Tonwselh
e Zwwni.
In viaggio:
Venezia
e Roma.
Sala d i Apollo e Atena
gio 1813). E' d e l Tancredi l a c e l eberri m a
c a v at i n a d i s o r t i t a d e l l ' e roe e p o n i m o Tu
che accendi. .. Di tanti palpiti, c h i a m ata da
Ste n d h a l " a ria dei ris i " per l a rapid ità con
c u i ven n e scritta, i n u n tempo i nferiore a l l a
cott u r a d e l r i s o . " M a c h e d i re d i q u e s t a
m i rabi l e canti lena? M i sembra che sarebbe
a l t rett a n to r i d i c o l o p a r l a r n e s i a a c h i l a
conosce che a c h i l'ignora. Del resto, c h i i n
E u ropa n o n l'ha udita?". A conclusione d e l
c o s i d d etto p e r i o d o " s ette n t r i o n a l e " ,
Rossi n i scriverà per l a Fenice u n d r a m m a
i n due atti d i G i u seppe Foppa , Sigismondo
mo Ferretti , oltre a l Bel l i) e c o n gli i mpresa­
ri l o c a l i , ceto q u a nto m a i vari egato in c u i
a c c a nto a c o m m e rc i a n t i c o m e Pate rn i e
Pietro C a rto n i , figu ravano esponenti d e l l a
n o b i l t à c o m e i l d u c a Sforza C e s a ri n i , d a l
passato gi acobi no e n apoleonico, o i l ban­
chiere G iova n n i Torlonia duca d i Bracciano.
Certame nte la ge s t i o n e teatra l e " a n c i e n
régime", l ' arretratezza econo m i c a , l a preca­
rietà d e l l a progra m m a z i o n e fra i n te rventi
censori e proibizioni del pontefice , costrin­
sero i l m u s i c i sta a ritm i com positivi ancora
p i ù fre n e t i c i del c o n s u eto, ma il b i l a n c i o
StJllccato
Venezia
del Teatro
Le vicende storico-po l i­
tiche veneziane nei prim i d e c e n n i d e l l ' O tt o ­
cento s o n o q u anto m a i
complesse: l a fi n e d e lla Repubb l ica, i l trattato di C a m pofo r m i o d e l
Apollo,
già Tor
da /·'elice
Giorgi.
desc·ri:itntc
istorica
de/7l:arro
1797 e l a pri m a d o m i­
nazione
a u st r i a c a
( 1798- 1805), l'a rrivo
dei Francesi con il suc­
cessivo d e c reto n a po­
leonico di unione di
Venezia a l recente
R e g n o l ta l i co ( 1806).
ed infine il n u ovo ritorno degli Austri aci dopo
a l c u n i mesi d i assed io ( 1814). Nonostante
l ' e pocà di conti n u i e profo n d i rivo l g i m e nti
istituzion a l i , l a straord inaria vital ità teatrale
ve n e z i a n a s u b i s c e a l c u n i c o n t r a cc o l p i
a n c l1e s e n o n sembra risentirne più d i tan­
to. E' in questa Venezi a , che passa d a g l i
A u str i a c i a i Fra n c e s i e n u ov a m e nte agl i
Austri a c i , c h e G i o a c h i n o Ross i n i ri ceve i l
suo battesimo teatra l e . Venezi a , n onostan­
te l e d ifficoltà pol itiche , riesce a m antene­
re u n a posizione di assoluta prem i n e n z a n e l l a vita o p e rist i c a
ital i a n a d e l p r i m o Ottocen­
t o . Deg l i otto teatri i n
a tt i v i t à a l l a f i n e d e l
'700, sotto l a d o m i n az i o n e fra n ce s e n e
reste ra n n o s o l t a n t o
q u attro : i l t e a t ro L a
Fe n i c e ,
d e st i n ato
e s c l u s ivame nte a l ­
l'o pera seri a , a q u e l l a
s e m i s e r i a e ai " b a l l i
eroici"; i l San Moisè, c u i è
l e g a t a l a stag i o n e d e l l a
farsa; i l S a n B e n e d ett o ,
con program m i d i opera i n
Teresa Giorgi
m u s i c a e rappresentazioni /Jelloc
c o m i c h e , t e a t ro c h e s i prima
pone i n a lternativa a l mag­ interprete
de/ ruolo
giore teatro veneziano del­
di lwbella
l a Fen i ce; ed i nfine i l San nel/ 'o[Jera
Giova n n i G risostom o , c o n L 'inganno
spettaco l i prevalentemen­ felice,
te com i c i , c a ratt e r i zzato incisione
di Pietro Zuliani.
da f r e q u e n t i p a u s e e
l'me�.ia. /8/ /
m e d i o c re l ive l l o d i produ­
zione.
Teatro
S u l l ' esord io teatral e rossi­ San Moisè:
J1eduta
n i ano sono sorte varie leg­
so}jillo,
gende.
acquarello.
Ste n d h a l s c r iveva : " U n a
1810 Cl/.
d o n n a a m abi l e , quando l a
conobbi era a ncora bel l a , ebbe l ' idea fel ice
di m an d ar l o a Venez i a , dove il giovanetto
compose pel teatro San Moisè una operet­
t a i n u n a t t o i n t i t o l a t a La C a m b ia le di
Matrimonio", d a ndo l u ogo così ad u n a l u n­
ga trad i z i o n e s u l l e " b e l l e protettri c i " del
com positore; i n rea ltà l ' a rtefice d e l l a c h i a­
m a t a a V e n e z i a d i R o s s i n i fu G i o va n n i
Morand i , buon m usicista, m a rito d e l l a can­
ta nte Rosa. l c o n i ugi M o ra n d i , a m i c i d e l l a
famiglia Ross i n i , nel l'agosto 1810 erano d i
p a s s a g g i o p e r B o l og n a , i n d i re z i o n e
Ven ezia, dove l a moglie era stata scrittura­
ta per l a stagione d 'Autun n o a l San Moisè:
qui l a m a d re d e l gio v a ne G i o ac h i n o ebbe
modo di racc o m a n d a re il figl i o ai Mora n d i .
L ' i m presario d e l San M o i s è , Anton i o Cera,
nel l a stagione autu n n a l e 1810 aveva predi­
s po s t o ben c i n q u e n u ove fa rse; q u a n d o
a l l ' u l t i m o m o m e n t o u n a u t o re t e d e s c o
----
18
l
di Nona,
Tor di Nono.
Roma. /7()5
Il
l
j
abb a n d o n ò l'i m pres a , su Scenograjia
suggerimento del m a rito o per la prima
di Eduardo
del l a stessa cantante, nel
e Cristina
settembre del 1810 i nvitò (allo Il, scena l a),
i l g i o v a n i s s i m o R o s s i n i «A trio magnifico»
c h e , i n pochi giorni, com­ penna
ed llClfllltrello
pose l a m u s i c a per l a far­
di r·rancesco
sa comica La Cambiale di /Jog1raro
Matrimonio, scritta i n tutta fretta d a l p o e t a d e l t e a t r o G a e t a n o
Ross i . La farsa a n d ò i n scena l a
sera d e l 3 novembre. P e r il
S a n M o i s è R os s i n i s c r i ­
verà a ltre q uattro farse ,
che n ascono tra i l gen­
n a i o 1812 e i l gen­
n a i o 1813, s i tratta
d e l'Inga n n o fe lice
(8 genn a i o 1812), La
scala di seta (9 mag­
g i o 1812). e ntrambe
su l ibretto di G iuseppe
Foppa , L 'occasione fa il
ladro ( 2 4 n o v e m b re
1 8 1 2 ) , l i b re t t o d i L u i g i
P r i v i d a l i e d i n f i n e I l s ign o r
d e l l ' i n contro fra Rossi n i e l a realtà teatrale
e c u lturale rom a n a è dei più positiv i . l dati
sono e l oq u e n t i : ben c i n q u e l e opere com­
poste d a Ross i n i su committenza dei teatri
rom a n i , e fra q u esti figurano il suo p r i m o
s agg i o d i ge n e re s e m i s e r i o (Torva/do e
Oorliska, 1815), d u e c a p o l avori a s s o l uti
n e l ge n e re b u ffo , B a rb i e re ( 1816) e
Cenerentola ( 1817), vertici conclus ivi d e l l a
rifo r m a ros s i n i a n a d e l l ' o pe ra c o m i c a, e d
i nf i n e u n u l t i m o c a p o l a v o ro , Matilde di
Shabran, q u a s i u n a s i nt e s i fra c o m i c o e
sem i serio, che attende ancora u n a moder­
1823 s i r a p p r e s e n t a a l l a Fe n i ce i l m e l o­
n a riscoperta. Unica eccezione i n un pano­
d r a m m a t r a gi c o d i G a e t a n o R o s s i
rama c o sì i ntere s s ante , il d r a m m a s e r i o
S e m iramide, ove R o s s i n i , a s s i e m e a l l a
Adelaide d i Borgogn a, a ri prova d e l fatto
mog l i e i l soprano Isabel l a Colbran, raggi u n­
che Roma era una piazza a n o m a l a , dove ad
gerà, non ancora trentunenne, l'apice d e l l a
orchestre e cori non sem pre profe s s i o n a l­
sua carriera teatral e .
m e nte v a l i d i e spesso raccogl iticci faceva
ri scontro un pubblico vivac i s s i m o , spesso
Roma
volubile e tumu ltuoso (il fiasco d e l Barbiere
L ' i ncontro fra R o s s i n i e Roma fu t a l mente
è p a s s ato a l l a stori a ) , m a i n te l l i ge n t e e
ricco d i eventi u m a n i e musicali da costitui­
generoso anche n e i confronti d e l l a m u s i c a
re u n c a p i t o l o f r a i p i ù s i g n i f i c a t i v i
d i Ross i n i.
d e l l ' i n t e n s a b i og r a f i a d e l m u s i c i s t a d i
I l m u s i ci sta prese congedo d alla città par­
Pesaro; e i risultati artistici furo n o così ri le­
teci pa n d o a d u e m a s c h e rate per le vie d i
vanti d a essere di per sé sufficienti e sfata­
R o m a , i n c o m p agn i a d i Paga n i n i , Pac i n i e
re il l uogo comune di certa storiografia , che
D'Azeg l i o ; i n seguito n o n t o r n ò p i ù n e l l a
ved e n e l l a Roma d e l primo Ottocento u n a
c a p i t a l e pontifi c ia
se n o n d i pass ag­
gio, ma la sua
ALMA VIVA
O S l A
m u s i c a troverà i n
V INUTILE PRECAUZIONE
COM!t-1UDIA
R o m a u n l u ogo d i
DEL SIGNOR BEAUM�RCI-lAlS
p r i m a r i a i m po rtan­
Di nunvo inlc,·rtmc!llc vr:rujiutfft,
ritlollu 111/
dcii' 0!/i�r"" lt!ltlro
za per l a sua d iffu­
11Iusir.1rlc Jltdùtnu
"DA CESARB S'rRRliJ"'l ROi\IANO
s i o n e . Basti pen­
DA RAPI'RF.SP.N'rAR.>;I
NEL NOBIL Tt;ll'fRO
sare c h e proprio a
DI TORHE ARGENTINA
Roma avra n n o l u o­
:NEL CARNE V ALR DF.LL' ANNO
8 fi.
Con Music01. del M:lt!stro
go
a l l a fine deg l i
GIOACCHIC\0 ROSSINl .
a n n i '20 l e p r i m e
ita l i a n e dell'As se­
dio di Corinto e del
Mosè e Faraone e
l'io/.\' (Giol'lllllli
n e l l o stesso perio­
città cultural mente a rretrata e prov i n c i a l e .
Mastai l-'erre/li),
d o l a l i tograf i a
A c o m i n c i are d a l fatto c h e pro p r i o R o m a
olio di 1\/essandro
ro m a n a d i R atti e
ospitò l a pri m a esecuzione d e l primo sag­
(26 d icembre 1814), senza ottenere i suc­
c e s s i ed i r i c o n o sc i m e nt i d e i p r e c e d e n t i
l avori . Durante l a l unga e decisiva stagione
" n a poleta n a", Rossi n i tornerà a col l aborare
con i teatri venez i a n i , il 24 aprile 1819 con
u n " pasticcio" Eduardo e Cristina per il San
Be n edetto : un c e n t o n e d ove R os s i n i ria­
dattò bran i presi da opere serie che i l pub­
blico veneziano ancora non conosceva.
L ' u l t i m o ritorno a Venezia c o i n c i d e a n c h e
c o n i l definitivo abbandono delle scene ita­
l i a n e d a p a rte d i R o s s i n i : i l 3 febb r a i o
c
""'
t
Bruschino (27 g e n n a i o 1813) l i b retto d i
G i useppe Foppa.
M a , p a s s at a l a s t a g i o n e d e l l a fa rs a ,
Ross i n i legherà a Venezi a i suoi pri m i gran­
di s u c c e s s i n e l g e n e re s e r i o e in q u e l l o
comico. I n u n frenetico 1813, d a febbraio a
m aggio , p e r d u e volte R os s i n i c a l c h e r à i
p a l coscenici del teatro La Fen ice e d e l tea­
tro San Benedetto componendo due asso­
l uti capol avori : Tancredi melodra m m a eroi­
c o in d u e att i , l i bretto di G aeta n o R o s s i
( Fe n i c e , 6 febb r a i o 1 8 13) e l ' Italiana i n
Algeri d ra m m a giocoso i n due atti, libretto
di Ange l o Ane l l i , ( S a n Benedetto , 22 mag-
------�----
g i o t e a t r a l e d i R o s s i n i , q u e l Deme trio e
Polibio scritto nel 1808, che fu rappresen­
tato solo nel 1812, a l teatro V a l l e .
Rossi n i n o n risiedette a Roma stab i l mente
m a vi soggiornò per quattro volte e sem pre
durante il carneva l e , per period i p i ù o meno
brev i , i n u n arco di tempo che va d a l 1815
al 182 1 . Le " l icenze" romane di Rossi n i si
col locano tutte nel periodo p i ù fecondo del­
l a creatività del Pesarese, a l l ' e poca legato
da un c o n t ratto p l u ri e n n a l e a D o m e n i c o
Barbaja i m p re s a r i o d e i teatri n a poleta n i ,
che tuttavia l asciava a l musicista l a possi­
b i l ità di assumere d i tanto in tanto i m pegni
per a ltre pi azze. D u ra nte i s u o i soggi o r n i
n e l l a capitale pontifici a , Rossi n i conobbe a
fondo la realtà rom a n a , ne apprezzò lo spi­
rito arguto e sornione, strinse amicizia con
i poeti (i l ibrettisti Cesare Sterb i n i e Gi aco-
Capa/ti. 18l
- o
;\/mavil'a
ossia L 'inutil
precauzione,
fibre/lo
di Ce.,·are Sterbini,
Nonw.
Teufro i\l'g<'llfhw.
20/d>/)J'(ti() /8/fl.
1
C e n c e t t i p u bb l i ­
c h e r à b e n otto
opere di Rossi n i i n
p a rt i t u r a d ' o rc h e­
stra , caso a s s o l u­
u n i co
t a m e nte
n e l l'editoria m u si­
c a l e i t a l i a n a d e ll ' Ottocento.
---
19
:l
l
In viàggio:
M il ano.
Sala delle Raffaellesche
N e l l a c a r r i er a t e a t r a l e d i
Gioachino Rossi n i l a città di
M i l a n o ebbe u n ruolo d i
i m p orta n z a c e n t r a l e .
Ross i n i scri s se per i l
palcoscenico del
T e a t ro a l l a S c a l a
c i n q u e o p e re ( L a
pietra del parago­
n e , Aureliano in
Palmira, Il turco
in Italia, La gaz­
za ladra, Bian­
ca e F a l l i e r o )
fra il 1 8 1 2 e i l
1819 . Ca p i t a l e
del regno ita l i co
nel periodo della
d o m i n az i o n e n a­
p o l e o nì c a , a n c h e
dopo i l ritorno
d e g l i a u stri a c i n e l ­
l ' a pr i l e 1814 M i l a n o
r i m a s e u n c e n tr o d i
r i l evanza assol uta sotto il profi­
lo m u s i c a l e ; i l Teatro a l l a
Sca l a e ra, con l a Fen i c e
di V e n e z i a e i l S a n
Carlo d i N a po l i , i l pri­
m o te atro d e l l a .
pe n i so l a e poteva
v a n t a re u n a progra m m az i o n e
conti n u a per tut­
to l ' a n n o d e i
.... _
c o m p l e s s i staA lessandro
Sanquirico,
fl!lllfH!UI
b i l i d i o tt i m a
q u a l it à . V i o p e ­
r av a n o i l v i o l i n is t a e d i rettore
A l e s s a n dro R o l l a,
gli scenografi Paol o
Landr i a n i e Alessan­
dro S a n q u i r i c o , i l
Scenograjie per la prima
dell ' A ureliano iu Palmira;
incisioni o/l 'auJIWIÌnlo
di Stanis/oo Stucchi.
co/orme do G. Fwnagulli
da t/Il dist'gno originale
di Pcw/o Landriani
costu m i sta G iacomo Pregl i asco, i l ibrettisti
Lu igi Romanel l i e Fe lice R o m a n i .
Pr i m a d i ve n i re s c r i t t u r a t o d a l l a S c a l a
Ross i n i aveva scritto s o l a mente sei opere
p e r te atri d i s e c o n d o p i a n o ,
Venezi a , Bologna e Ferrara. E '
prob a b i l e c h e i l n o m e d e l
c o m p o s i t o re s i a s t a t o
i m posto a l teatro m i l a­
nese d a l contralto
Giol'{ll/ /Jallista Velluti
(io costume di Decebalo
nell 'opera Trt{jauo
in Dacia) primo
inteJ]Jrele del ruolo
di Arsace nell 'opera
A u reliano in Palmira,
incisione di Vugel
do 1111 disegno di A-lw-1ron
M a r i a M arco l i n i e d a l
basso Fi l i ppo G a l l i , che
s a re b b e r o stati i p r i m i
i nterpreti d i L a pie tra del
paragone; a n d ata in sce n a i l
2 6 sett e m bre 1 8 1 2 l ' o pe r a fu
accolta d a u n successo c l amoroso
e affe r m ò d e f i n i t i v a m e nte i l
nome d i Rossi n i nel circuito
teatrale del no1·d- l ta l i a .
Ross i n i tornò a M i l a n o
l ' a n n o s e g u e nte , p e r
u n l u ngo periodo (fra
l ' a u t u n n o 1813 e
l'agosto 1814), per
GiOI'(llllli
Ricordi.
{JO\ !l'llo O \ 'ule
..
a l l e st i re c o n s e c u t i ­
v a m e nte a l l a S c a l a
a ltre due novità:
l ' o pera seri a A ureliano
in Palmira ( 26 d i cembre
1 8 1 3) , i n te r p r e t a t a d a l ­
l ' u lt i m o d e i gra n d i c a strat i ,
G i ovan B attista Ve l l uti, e l ' o pe ra
buffa Il turco in Italia ( 1 4 agosto 1814 ) ,
c a n t at a d a l s o p r a n o F r a n c e s c a F e s t a
M affei e a ncora eia Fi l i ppo G a l l i ; entrambe
queste opere fu rono però accolte sfavore-
v o l m e nte d a l pubb l i c o ; e q u e­
sto doppio i nsuccesso, som m a­
to a q u e l l o d i Sigis m o n do a
Venezia, nel d icembre 1814, fu
Teatro
alla Scala.
ÌIWi \'ÌOIIl'
U< 'ljllare/lu!cl.
Afilli/Ili. 1 8 1 8
d o n a re i l c i rc u i to teatr a l e
d e l nord e a trasferi rs i a
Napo l i .
F u a p p u nto n e l corso
d i due i nterva l l i d e l l a
sua
per m a n e n z a
n apoletana
che
Ross i n i scrisse le
s u e due u ltime ope­
re m i l a n es i : La gaz·
za ladra (31 m aggio
1817), u n ' opera
s e m i se r i a , r i s c o s s e
u n s u ccesso e n o rme
e d u r a t u ro (ne f u r o n o
i nte rpreti a n c o r a Fi l i p po
G a l l i e Teresa G i orgi
Belloc), mentre c o n freddezza
fu a c c o l ta Bianca e Falliero ( 26
d i cembre 1819 ) , nonostante le pro­
ve e c c e l l e n t i d i V i o l a n te
Camporesi e Caro l i na Bassi
n e i r u o l i protago n i st i c i .
M a l e c a u s e d i q u e sto
c o m e d e i pre c e d e n t i
insuccessi m i l a nesi
d i Ross i n i n o n vanno
ricercate tanto n e l l a
q u a l ità d e l l e s i ngo­
l e o p ere , q u a n t o
n e l gusto " c o n ser­
vatore " del pubbl ico
m i l a n e s e . c h e pro­
b ab i l m e nte c o n s i
d e rò s e m pre Ross i n i
c o m e u n " os p ite " pre­
stlgioso ma da guardare
con diffidenza.
-------
21
In viàggio:
N apol i.
Sala delle Raffaellesche
,.
.l
Sala d e l l e Sfingi
Rapporto privi l igiato e si ngo l a re fu q u e l l o
di Ross i n i c o n i Reali Teatri d i N a po l i .
Ch iam ato n e l l a capitale d e l Regno del­
l e Due S i c i l i e n e l 1815 d a l l ' i m p re­
s a r i o D o m e n i c o B a rbaja, R o s s i n i ,
dopo un pri m o contratto che preve­
deva la composizione di d u e sole
opere, fu i ncentivato d a sempre
più n u merosi incarichi, e con­
s e g u e n t i r i c o n o s c i m e n t i -;r�T
e c o n o m i c i , a t r a tt e n e r s i a
N a p o l i per sette a n n i .
A d eccezione d e l l a Gazzetta, opera
buffa che s i rico l l ega a l l a trad izio­
ne d e l l a c o m m ed i a n a p o l e t a n a,
desti n ata ad essere rappresenta­
ta n e l T e a t ro d e i F i o re n t i n i , i l
c o m p o s i t o re a N a p o l i s i d e d i c ò
esclusivamente a l i'opera seria .
Q u ì trovò i nfatt i tutti i m e z z i n e c e s s a r i a
portare avanti la s u a ricerca dra m matu rgi­
c a : una com pagi ne orchestrale capitanata
d a l p r i m o v i o l i n o G i useppe Festa, c h e
R o s s i n i s t e s s o, a d i s t a n z a d i a n n i ,
r i c o rd ava c o m e l a m i g l i o re o r c h e­
s t r a c il e a v e s s e i n c o nt r a t o i n
Ita l i a, e u n cast vocale i n cui pri­
m eggi a v a n o, i n a rrivab i l i , g l i e l e­
menti stab i l i I sabe l l a Colbran e
Andre a Nozza r i . Al l o ro fian­
co si alternavano d i volta i n
volta c antanti q u a l i M an u e l G a rc i a ,
Giova n n i David, Rosmunda Pisaroni,
Fi l i p p o G a l l i , Ad e l a i d e Co m e l l i e
Michele Benedett i .
N e l l e gra n d i d ot i i n t e r p r e t a t i ve e
voc a l i di a l c u n i d i e s s i , e in primis
n e l v i rt u o s i s m o d ra m m at i c o d e l l a
C o l b r a n , c h e s po s e r à i m m e d i ata-
m e n te d o p o l a p a rt e n z a d a N a p o l i ,
Rossi n i trovò fel iciss i m i spunti, capaci d i
d a re a l i a l l a sua fanta s i a .
A l l ' e s o rd i o c o n Elis a b e tta reg i n a
d ' Inghilterra, c h i a r o o m agg i o a l l a
c o rt e b o rb o n i c a re i n s e d i at a s i a
N apoli poch i mesi prima dell'arrivo
d i G i o ac h i n o , fece s e g u i t o Otello,
che destinata al San Carlo, dovette
i nvece essere a l lestita al Fondo, a
causa dell'incendio del massimo
teatro napoleta n o .
Librettista per l'occas i o n e n o n u n o
.��.,.,...,� . dei tanti " poe- Fi�:uriui
t i a d d e t t i a i per /a prima
T e a t r i R e a l i " , di Otello,
più d'un rimaneggiamento, rea l izza una del­
le sue più u rgenti ambizion i , che è q u e l l a di
confrontarsi con i gran d i oratori di H ayd n,
con Mozart il solo mode l l o costantem e nte
presente n e l l a sua ricerca sti l istica.
U n omaggio ad u n a più tranq u i l l a e conser­
vatrice c a ntab i l ità d ' i s p i ra z i o­
Domenico
ne n apoletana è costituito nel
Barbt�ja,
1818 d a Ricciardo e Zoraide,
olio
m e nt r e l ' a n n o s e g u e n t e Erm io n e e Do n n a del lago, l a p r i m a tratta
d a i i 'Andro m a q u e di R a c i n e , la s e c o n d a
d a l l'om o n i m o poem a di Walter Scott, offro­
no al nostro, a d i stanza di poch i mesi l ' u na
d a l l'altra, l a possibi l ità di m i s u rarsi con l a
De�·demona:
Isabella
ti ai desideri e ai comandi
Co/bn111
d e l m aestro, b e n s ì un perso­ disegni
n aggi o di spicco d e l l a cu ltura (/l'lj/1(/f"l'f!ttti
n a po let a n a , a p p a s s i o n ato di originah di
C iaculi/o
S h a k e s p e a re : i l m a rc h e s e
PregliosnJ.
Francesco Berio d i Salsa.
A l l ' i n d o m a n i d e l l a s u a e s e c u z i o n e,
l'o pera riceve i l p l a u so
u ff i c i a l e d e l l a " R e a l e
o p r i n t e n d e n za " , e m a n az i o n e
d i re t t a d e l l a c o rt e d i Ferd i n a n d o, e
d iventa u n a delle preferite del pubblico
n a po l etano. Da N a po l i i m me d i atamen­
te p re n d e il vo l o per e ssere r a ppre­
sentata i n tutte le pri n c i p a l i città ita­
l i a ne ed e u ropee. Otello sarà infatti
u n a d e l l e o p e re
p i ù ra ppresentate
e popolari d e l l ' Ottocento, saccheggia­
ta per s i t u a z i o n i e m e l o­
d i e , e pere n n e mente presente
sui palcoscen ici anche quando la musica di
Ros s i n i c o m i n cerà ad e s s e re sopraffatta
d a l l ' a v a n z a t a d e l l a m u s i c a c o s i d et t a
romantica.
In Armida Ross i n i s i c i m e nta c o n u n sog­
getto tra i più musicati in assol uto, e per l a
pri m a v o l t a i n n e s t a n e l l'o pera u n b a l l o ,
c o m e a l lora s i d iceva " an alogo " , p e r accen­
tuare l ' atmosfera sensuale d'u n ' ambienta­
zione esotica e magica .
Mosè in Egitto, c h e R o ss i n i sott o p o n e a
l
l
tragedia c l assica e i l soggetto protoroman­
tico. Con Maometto Il, rappresent a t a n e l d i c e m b re 1 8 2 0 ,
R o s s i n i tenta d i s u perare
l a struttura i ntesa come
successione d i n u m eri c h i u s i , e c o s t r u i ­
s c e l'opera a grandi b l o c c h i , n e i
q u a l i c o nvergo no
i singo l i bra n i .
Zelmira, i nfi n e,
r a p p re s e n t a t a
poc h i g i o r n i p ri­
m a d e l l a parten­
za d e l l ' i n t e r a
c o m p ag n i a d e l
San Carl o per
Vie n n a , chiude nel
1822 l'e s p e r i e n z a
p a rt e n o p e a d i R o s­
s i n i e il periodo di spe­
rimenta l i smo più intenso
e conti n u ato d e l l a sua car­
r i e r a . " S e B a rb a j a a v e s s e
potuto, m i avrebbe fatto anche cucin a re " : così R o s s i n i al suo b i og rafo Aze-
v e d o ; e i n e ffe t t i le i n c o m b e n z e d i
G i o a c h i n o a N ap o l i n o n s i l i m itavano a l l a
s o l a c o m posizione d e l l e o pere. " Di rettore
d e l l a m u s i c a dei Reali Teatri ", era respon­
sabi le d e l l a concertazione di tutto il reper­
torio c h e vi si rappresentava e d e l l 'assegnazione dei ruo l i a i d iversi c a ntant i .
Faceva da mediatore n e l l a d i sl o­
c a z i o n e , n e l l e v a r i e p i azze
d ' It a l i a , degli e l e m e nti
d e l l a c o m pagn i a d i
c a nto e d i b a l l o c h e
Barbaja scritturava
in ecced e n z a a l l e
proprie necessità
Colhrau Isabella in
costume di
Desdemoua
{ t),
oliu di Schiuu/1.
per poi cederl i
ad a ltri i m presa­
ri. S i i nteressava
d e l l'eq u a ret r i b u ­
z i o n e d e l l e m a e­
stranze d e l teatro ,
essendo diventato, d a l
1 a p ri l e 1 8 19 , s o c i o d i
B a rb a j a n e l l a c o n d u z i o n e
de l l "' l m presa d ' appalto dei teatri " e di que l l a dei " Giuochi d ' azzardo
d e l l a capitale " .
O ltre a u n a s o l i d a p o s i z i o n e e c o n o m i c a
N a p o l i offrì a l c o m pos itore l a p o s s ib i l ità
d ' i n s e r i rs i in un a m b i e n te p r e st i g i o s o .
Mercè i l favore del l a corte borbonica , che
i l maestro i ncentivò con l a composizione di
c i n q u e cantate che ne celebravano i fasti,
Ro s s i n i ebbe m o d o di ve n i re in contatto
con principi e sovrani e u ropei .
Le feste orga n i zzate n e l m aggi o 1819 d a
Fe rd i n a n d o l i n o n o r e d e l l ' i m p e ra t o r e
d 'Austria Francesco l , si giovarono d e l pre­
stigioso a p p o rto d e l l a m u s i c a di Ross i n i .
U n a test i m o n i a n z a d e l l ' e po c a, d o p o aver
descritto lo sfarzo delle serate a l San Carlo
e n e l l a reggia, riporta il giudizio che gli i l l u­
s t r i p e rs o n aggi , p r e s e n t i a N a p o l i p e r
l'occasione, avevano di Rossi n i : " Li sovrani
d'A u s t r i a s o n o r i m a s t i s o rp r e s i di tanto
Spettac o l o . [ . . . ] H o i nteso coi m i e i orecch i
i l Ré d i Sasso n i a d i re con i l Ré d i N apo l i ,
c h e l a m u s i c a d ' o gg i d i è
lutemo
a l q u anto gu a stata d a l l a
de/ Teatro
S. Corto,
rempem, Napoli
1817 m.
l�·acciata
del San Corio,
111edag/iu
ili hro11:.o
di Gmudr per
lo riopcrtlfUI
de/ Temm.
Naf>O!i. 1817.
accedente i stromentatu ra . I l
R é d i N a p o l i a l u i r i s po s e ,
che Ciò era succeduto s o l amente dopoché Mozart, ed i n
Conseguenza i tedesch i h a n
riformata L a musica i n Ita l i a :
m a p ro r u p pe M e te r n i k c o n
enfasi, e di sse - Rossi n i è i l
s o l o c h e pi ace c o n tutto ciò;
- Egli è il vero Genio m usicale
del Mondo, a l che tutti d isse-
Il
l
l
i
In viàggio:
Vienna
e Lond ra.
Gall eria
Vienna
Il soggiorno v i e n nese di Ross i n i , fra il 23
m a rzo e il 2 2 luglio 182 2 , riveste u n ' i m po r­
tanza particol a re s i a per l a d iffusione della
sua produzione operistica, s i a perché costi­
tu isce la s u a pri m a esperienza a l l ' este ro .
Reduce d a l l u ngo e fecondo periodo n apo­
leta n o , Rossi n i e ra atte s i s s i m o a V i e nn a ,
dove contava a l c u n i appassionati sosteni­
t o r i q u a l i M a u ro G i u l i a n i e G i u s e p p e
lutemo
Carpa n i , e dove d a l 1 8 16 era
g i à stata r a p p re s e ntata c o n
di Porta
g r a n d e s u c c e s s o l a m aggi o r
Cariu�ia,
parte dei suoi c a p o l avori , per
illcisi"""
u n t ot a l e d i s e d i c i o p e r e .
"�'�l 'wrellolu
Ross i n i non scrisse per
V i e n n a o pe re n u ove , m a preferì propo rre
d u e p r i m e r a p p r e s e n t az i o n i di l av o r i d a
poco a l l estiti a N a p o l i e a Roma: Zelmira e
Matilde di Shabra n . I l p u b b l ico v i e n n e s e
det teutro
riservò a Ros s i n i e a l l a C o l bran , d ivenuta
da poco s u a mogl i e , u n ' accogl ienza trionfa­
l e : basti pensare cile i n quei qu attro mesi
a i i ' H oftll e at e r e a l T h e at e r a n d e r W i e n ,
a m be d u e d i retti d a B a rbaj a , a n d a ro n o i n
scena d i e c i o pe re ros s i n i a n e , (fra l e q u a l i
Zelm ira ebben ventuno rappresentazioni e
La gazza ladra undici ) , tutte con otti mo esi­
to . Tanto successo ebbe riflesso i mmedato
nel campo ed itori ale: a q uesto periodo risa­
l e i nfatti il pri m o accordo eli Rossini con
u n ed itore , Arta ri a , per la pubbl ica­
zione i n esclusiva d i a l cune sue
o pere , accordo s u b ito i ns i d i ato
d a l l a c o n c o rr e n z a d e l l e a l tre
c a s e editrici vien nes i . I l risu ltato
fu q u a nto m a i positivo perché i n
tre m e s i , fra edizioni " l egittime" e
e d i z i o n i ·· p i rata " . furono p u b b l ica­
t i ben u n d i c i spartit i . Molto i m por­
tanti i nfi ne le esperienze e i contatti
offe rti a R o s s i n i d a l s o gg i o rn
v i e n n e s e : l a conoscenza d i
u n a realtà teatrale molto p i ù
effi c i e nte d i q u e l l a i t a l i a n a ,
clo m i n ata d a l maestro d i cap­
pe l l a Weigl . infaticabile cu rato­
re d e l l ' e s e c u z i o n e d e l l e s u e
opere; l ' oppo rtun ità d i assiste­
re a l l a p r i m a d e l Freischli tz d i
Weber, d i i n contrare Beethoven e
di entrare in contatto con personag­
gi eli spicco d e l l a società viennese ,
p r i m o t r a t u t t i M e tte rn i c h . L a
m a s s i c c i a p r e s e n z a d i o p e re
negli anni seguenti esercitò , com ' è natura­
l e , un i nflusso sti l istico ravv i s a b i l e soprat­
tutto i n a l c u n e c o m p o s i z i o n i d i S c h u be rt ,
m u s i cista c o n i l q u a l e tuttavi a Rossi n i non
ebbe contatti perso n a l i .
I l P e s a re s e c o n s e rvò s e m p re u n otti m o
ricordo d e l soggiorno n e l l a capitale asburgi­
ca; d ' altro canto l ' entusiasmo suscitato nel
pubbl ico vien nese ebbe l u nga d u rata , non
solo nei riguardi delle sue opere m a anche
del p e r s o n aggi o , come testi m o n i ato d a l
gran n u m e ro d i oggetti (cravatte . c a ppel l i ,
fer m a c a rte ) , rec a nti i l nome o l ' effige d e l
m u s i cista.
Londra
Dopo Vienna, Londra costituì per Rossi n i i l
secondo i m pegno fuori dei confi n i ita l i a n i ;
e a d iffe renza el i q u e l l o viennese , s i trattò
d e l p r i m o co ntratto " i nt e r n a z i o n a l e " c il e
p reved esse l a c o m po s i z i o n e d i u n ' opera
teatral e .
A p p e n a g i u nto a L o n d ra i l 1 3 d i c e m b re
1 8 2 3 c o n s u a m og l i e I s a b e l l a C o l b r a n ,
R o s s i n i , a l p a r i d i u n m o n a r c a i n v i s ita ,
r i cevette l ' i n vito d i r e c a r s i a c o rte d a l l o
stesso R e G i orgio I V . L ' i n contro tra i d u e
avve n n e i l 2 9 d i c e m b re 1 8 2 3 a l R o y a l
Pavi l l i o n el i B r i g ll to n : i n q u e l l a occas i o n e
R o s s i n i , a c c o l to d a l l a b a n d a r e a l e c h e
i ntonò l a sinfoni a d e l l a Gazza /adra,
d i resse brani di sue opere e die­
de prova d e l l e proprie a b i l ità
c a n o re , e s i b e n d o s i a n c h e
come sopra n i sta e d u ettando
con i l Re.
Ros s i n i aveva firm ato u n con­
t ratto c o n i l K i n g ' s T h e atre
d i retto i n q u e g l i a n n i d a J o h n
Ebers che usava aff idarne d i volta
in volta l a gestione a s i ngol i i mpre­
s a r i . La sta g i o n e d e l 1 8 2 4 fu
o rga n i zzata d a l l ' i m presa r i o
i t a l i a n o G i o v a n B at t i s t a
Be n e l l i e ll e , p e r r i s o l l ev a re
l e s o rti d e l t e a t r o , a l l e stì
una stagione rossi n i a n a con
a rt i st i c o m e G a rc i a , P a s t a ,
Ronzi , e l a stessa Colbra n .
l teatri i nglesi erano stati i nvasi
d a l l a m u s i c a ros s i n i a n a già d a l
1 8 1 8 : p e rc i ò , i l 2 4 ge n n a i o d e l
1824, come debutto Rossini decise di prese nta re sotto la s u a
rossiniane n e l l e stagioni d e i tea!!!;:;;;:::;;;;�
t r i v i e n n e s i i n q u e l p e r i o d o e ,__..,;;;;;:
--- 24 ----
l!
to alcuni esclusivi concer­
precedenza. L' opera non riscosse u n parti­
c o l a re successo anche a causa d e l l e logo­
rate c o n d i z i o n i voca l i d e l l a Colbran, prota­
go n i sta d e l l ' o pe r a . La sta g i o n e propose
altre sette opere d e l Pesarese: l a C o l bran
fu a n c o r a p ro t a go n i st a d e l Ricciardo e
Zoraide, m a n o n con m aggi o re fort u n a . 1
pri m i successi d e l l a com pagn i a furono colti
grazie a l l a Pasta e a G a rc i a , con Ote//o e
Semiramide. Ciò non bastò a risol levare
le sorti d e l l ' i m presa anche per
l a c att i v a g e st i o n e d i
B e n e l l i c h e f u co­
st retto a l a s c i a re
l ' I ng h i lterra a
causa dei forti
d e b i t i . O l tre
a l l a Pasta
anche la
Cata l a n i
otte n n e
gra n d i
s u c c e ss i ; i l soP r a n o
non
af­
frontò opere di Rossi-
t i , p rotago n i sta i l P e s a­ litvgn(jlu colorora.
Lo11dra. 1820 ca
res e . La d iffu s i o n e d e l l a
m u s i c a ross i n i a n a , in q u e g l i a n n i , è testi­
m o n i ata d a l l a p u b b l i c a z i o n e di n u m erosi
arrangi amenti tratti dalle sue opere e desti­
nati ad un uso " fa m i l i are " .
Quando Rossi n i a l l a fine di l ugl io del 1824
lasciò l ' I nghi lterra portò con sè una cospi­
c u a som m a d i denaro, frutto d e l le accademie e dei cadeaux cile aveva avuto da
a m atori e mecenati , base del­
l a s u a f u t u r a f o rt u n a .
R o s s i n i n o n ve n n e
d i m e n t i c ato d a g l i
Inglesi c h e anzi
tri butarono
gran d i o n o ri
a i c a ntanti
che tenne­
ro a l ta l a
fo rt u n a
d e l l e
sue ope­
re a l me­
no s i n o
a t u tto i l
Tll e atre , e l a n u ova o p e r a pro m e s s a n o n
v i d e m a i l a l uce. N e i sette m e s i d e l l a s u a
d i m o ra a Londra ( 1 3 d i c e m b re 1 8 2 3 - 2 5
l ug l i o 1 8 2 4 ) R o s s i n i , p i ù c h e i n teatro ,
esplicò la sua attività soprattut­
to n e l l a d i re z i o n e d i c o n c e rt i ,
n e l canto, nel l ' accom pagna­
m ento a l p i a n o e n e l l ' i nsegna­
mento , tutte occ u pazioni reddi­
tizie svolte n e l l e grandi case
n o b i l i a ri e de l l ' a lta borgh e s i a .
Tra i bra n i scritti a Londra per i
mecenati privati va ricordato i l
Duetto per violoncello e contra­
basso d atato 20 l ug l i o 1824 e
ded icato a P h . J . Salomons , fra­
tel l o di Sir Davi d , sindaco d e l l a
c i tt à e fo n d at o re d e l l a We st­
m i nster B a n k . Il solo lavoro ori­
g i n a l e e d i una c e rta a m piezza
c o m posto in I n g h i lte rra fu l a
c a nt a t a I l p i a n t o delle Muse
s c r i tt a per l a m o rte el i L o rd
Byron ed eseguita a Londra i l 9
gi ugno 1824: il concerto si ten­
ne a l l a A l m a c k ' s Ass e m b l y
Rooms dove l e signore d e l l ' a lta
aristocrazi a avevano organ i zza-
Hnu::.i de Begui.1·
ili
C0,1illi111C
l'Oli iHetternicll- U1innebulx.
htlsfO th J. , \ . Courigier.
l 'Eremita,
lilograjia di A. F.
Clw/on, Londra.
Kiug '.\'
1820.
n i , m a , o ltre
cile n e l Fana­
tico di M ayer si
e s i bì i n c o n c e rto
a fianco del Pesa­
re s e . N e l f r a tt e m p o
R o s s i n i n o n o tt e m p e r ò
a l l ' i m pegno preso c o n i l K i n g ' s
di f.'atima per l'ietro
Klemens
Tllealre,
d i re z i o n e Zelmira, m a i u d ita a L o n d ra i n
/Wrallo
di Giorgio I V,
liw.�mjiu di L.Hl'ilu11i
da 1111 originale
di
T l�l i \ ! T('I/ce.
Il
l
r
l
messo di inquadrare fin a l mente l ' i m portan­
te azione svolta da Ross i n i , d urante i l suo
i n c a rico d i d i rettore m u s i c a l e d e l Théatre
lta l ie n .
I n quegli a n n i i l com positore ebbe modo di
mettere in scena d iversi propri l avori (fra i
In viàggio:
Parigi
Sala di commiato di Enea da A nchise
Sala dell ' ingt·esso d i Enea n e ll 'A d e
Sala c o n allegori a d i u n matrimonio
q u a l i L a d o n n a d e l lago, S e m iram ide,
Zelmira, Elisabetta) , in vers i o n i a utentiche
che s i contrapponevan o a q u e l l e pesante­
m e nte ri m a n eggi ate d a Casti i-B i az e ; p u r
esigendo c h e Paer r i manesse i n cari c a , d i
fatto finì per sostitu i rlo p i ù c h e affi ancarlo,
promuovendo con decisione i l rin novamen-
to d e l re pe rtorio ( po rtò da B o l ogn a o pe re
n u ove d i M ey e r b e e r , M o r l a cc h i , C o c c i a ,
Genera l i , preparando i l terreno per i l futuro
i n v i t o a P a r i g i d i D o n i z e tt i , B e l l i n i ,
M e rcad ante) come d e l l a messa i n scen a ,
g i ov a n d o s i d e l l a c o l l a b o ra z i o n e d i C i c é r i
s c e n o g r a fo d e i i ' O p é ra , e p re t e n d e n d o
c o stu m i sto r i c a m e n t e Veduta della UIW>'"
"fede l i " . I nfi ne a m p l i ò i l teatro del/ "Opéra:
coro, scegl i e n d o n e per­ Salle Le l'elletier
s o n a l m e n te i c o m po­
nenti , e l ' o rc h estra . Le
grandi possi b i l ità offerte
ttt 'tftu�jfn!e colora w
di Roussealt
do un origino/e
eli Coli/Toi.\ier
Come m o lti com pos itori
d e l l a generazione successi­
va a n c h e R o s s i n i c e rc ò i l
s u ccesso s u l l e scene d i
Parigi , considerata a l i ' e poca
la
capitale
musicale
d ' Europa. Data l ' i neccepibi­
l e s e l ez i o n e d e i c a n d i d a t i
stra n ieri , soprattutto ita l i a­
n i , i n v i t a t i a p ro d u rs i n e i
teatri parigi n i , l ' es perie nza
francese assunse ben pre­
sto il sign i f i c ato di ricono­
scimento un iversale e coro­
namento della carriera.
I l c o m pos itore ita l i a n o era
sì c o stretto a d a cc ogl i e re
gen e r i , convenzi o n i , forme
e l i ngu a loca l i , m a n e rice­
veva i rì c a m b i o gra n d i pro­
spettive e vantaggi prat i c i :
a lti compen s i , salvagua rd i a
d e l l a p ro p r i e t à a r t i s t i c a ,
esiti s i c u ri i n c a m po ed ito­
ri a l e .
Reduce d a i trionfi viennesi
d e l 1 8 2 2 , s u a p r i m a es pe­
rienza fuori d ' Ital i a , Rossi n i
si fermò a Parigi n e l l ' a utun­
no 1 8 2 3 , d u ra nt e i l s u o
Carlo X
in costume per
v i a gg i o v e r s o L o n d r a ; a
l 'incornnazioue,
q u e l te m po era o r m a i u n a
olio di Gérord.
c e l e b r i t à i nt e r n a z i o n a l e ,
Parigi. 1825.
m o lte sue o pere e rano gi à
note in Fra n c i a , e l ' a lta società parigi n a gli
riservò accogl i enze entu s i ast i c h e : a d u l ato
n e i s a l otti de l l a duchessa di Berry e d e l l a
c e l e b re att r i c e M . l l e M a r s , v e n n e
perfino o rganizzato u n b a n c h et­
t o i n s u o o n o re c o n p i ù d i
1 5 0 invitati e , q u e l che p i ù
c o n t a , g l i ven n e ro fatte l e
p r i m e offerte p e r u n c o n ­
tratto . M a Ross i n i , p r i m a
d i i m pegn a r s i c o n P a rigi ,
prefe rì for­
Figurini
se v e r i f i c a fJCr la prima
r e cosa pote­
de Le emule Ory,
va offr i rg l i l a
Signori
c
a p it a l e i n g l e s e ,
e pellegrini
con l a quale era legato d a
- coro
disegni
anJifllrt'lloJi
origino/i
di Hif!flllll"i<'
Lecomte
precedenti i m pegn i , e partì
per Londra dove rimase d a l
d i c e m b re 1 8 2 3 a l l u g l i o
1824. Proprio n e l febbraio
a Rossi n i d a l l a d i s pon i b i l ità di t a l i ri sorse
contri b u i rono anche ad i s p i rargl i la cantata
scenica Il viaggio a Reims, suo primo l avo­
ro francese ancora su testo ita l i a n o , com­
posto per l ' i n c o ro n a z i o n e di C a r l o X n e l
1 8 2 5 . N e l l ' otto b re d e l l o s t e s s o a n n o
1 8 2 4 , p r e s s o l ' a m b a s c i at a f r a n c e s e a
Lo n d ra , R o ss i n i fi r m ò i l p r i m o c o ntratto
a n n u a l e , i n esclusiva per I ' Opé ra . Tuttavia
a l suo ritorno a Pa rigi , il governo francese
gli offrì un secondo contratto, ancora p i ù
va ntaggi o s o , c h e prevedeva l ' i n c a r i c o d i
di rettore m usicale del Théatre lta l ien e con­
temporaneamente la composizione di a lcuni n u ovi l av o r i per I ' O pé r a . Ta nta
benevolenza d a parte del gover­
no fra n c e s e , n e l q u a l e Ros­
s i n i aveva un grande sosten i to re n e l v i s c o nte de L a
Rochefo u c a u l d " Di recteu r
Royal d e s Beaux A1ts " , rin­
novò le polemiche fra ros­
s i n i a n i e antirossi n i a n i , già
apparse i n precedenza s u l l a
stampa local e . l recenti studi
h a n n o c o m u n q u e permesso d i
r i d i m e n s i o n a re t a nta a n e d d ot i c a ,
soprattutto a pro1-.Atllre Cinti-Damoreau,
posito degl i attriti
lilogn�fla (/; Lell!ercier
con Paer, vecc h i o
do 1111 t.hsegno
d i rettore d e l l ' lta­
di Henri Gl'('\'edon. Pm·igi.
Rittner e Gnnpil /832.
lien ed hanno per-
Ross i n i fu i n o ltre n o m i n ato " C om po s i te u r
du R o i e t inspecteur général du chant " ; nel
fratte m p o , accantonato defi n itiva m e nte i l
progetto d i m u s icare u n vecch i o l i b retto Le
Caricatura di Rossiui
che so.\·tieue i personaggi delle sue opere:
Otello-Garcia, Rosina-Fodor Main vil/e,
Figaro-Pellegrini,
litografio Motte
do 1111 disegno di E. De/acroi.r,
Porigi. 182 1
vieux de la m o n tagn e , R os s i n i d e c i s e di
i n a ugurare l a sua carriera n e l l ' o pera fran­
cese con l a traduzione e l ' a m p l i amento d i
d u e opere g i à scritte per N a po l i : Maometto
Il d ivenne così Le siège de Corinthe (Opéra ,
9 o tt o b re 1 8 2 6 , l i b r etto d i S o u m e t e
Ba locc h i ) e i l Mosè in Egitto divenne Moise
et Pharaon (Opéra, 26 m a rzo 182 7 , l i b retto
d i J o u y e B a l occ h i ) . L ' a b i l e c o m m i st i o n e
sti l i st i c a d i e l e m e nti ita l i a n i e fra n c e s i è
evide nte tanto s u l p i a n o compos itivo c h e
s u q u e l l o i nterpretativo , soprattutto n e l l a
com pre n s i one d e l l e capac ità d e i cantanti ,
fra i q u a l i s p i eFigurini per la prima
c a n o i p re d i letti
del Moi:w el Plwraou,
d i Ross i n i , i l
Pharaou - Heuri Dabadie
s o p r a n o C i nti­
Siuaicle - Louise Dabadie
D a m o u re a u e i l
disegni ac(jllllre/loti originCI!i
te n o re A d o l p h e
di 1/ij>f>olwe Lecmntc
Nonostante l ' origi n a l ità
d e l l a proposta , l ' opera
ebbe u n ' accogl ienza
Stenografie per
la prima del /11/oi\e
et Pharaou;
Affo
111,
«Atrio
entusiastica , a parte le
p reved i b i l i p o l e m i c ll e
d i Augusl Carrm
c h e d ivisero la criti c a ,
d<li disegni origin<lli
c i rc a l ' o p p o rt u n i t à d i
di Pierre-Luc Ciceri
un l avoro d a l tono q u asi farsesco s u l l e scene d e i i 'Opéra.
La tappa seguente, conclusiva della carrie­
ra o peristica di Ross i n i , sarà il Guil/aume
del tempio d 'lside
"·
ocqu<�relli
Te/l ( 18 2 9 ) , l a sua partitura più ricca , come
riconobbero Féti s e Berlioz, model l o i m pre­
s c i n d i b i l e p e r i l futuro g r a n d-o p é r a , c h e
f r u t t ò a R o s s i n i i l c o n fe r i m e n t o d e l l a
" Légion d ' hon n eu r " d a parte del re . I l Te/l,
capol avoro d e l l a m atu rità d e l compositore
che riscosse un successo totale e costan­
te d a l (' e poca d e l l a pri m a parigi n a a i giorni
n ostri , fu l ' u lt i m a o pera c o m posta d a
R o s s i n i , m a l e s u e re l a z i o n i c o n l '
" Académie Royal e de M u s i q u e " non termi­
narono nel 1829: a parte l a revisione i n tre
atti dello stesso Te/l nel 1831, nel 1846 i l
c o m pos itore ebbe parte , i n q u a l c h e m i su­
ra , a l l a composizione d e l pasticcio Robert
Bruce ( 3 0 d i c e m b r e , l i b retto d i R o y e r e
Vaéz) , c h e n e l complesso ebbe b u o n a
accogl i e nza ; p i ù tardi n e l 1867 com pose
i nfine un Inno a Napoleone 111, eseguito a l
P a l a i s de l ' I nd u strie e poi ri petuto a i i 'Opéra
i l 1 5 agosto 1 8 6 7 , per l ' o n o m astico
del l ' I m peratore.
Scenografie per la prima de Le Siège de Coriuthe;
A tto l, scena la, «<I Festibolo del palazzo del Senato».
Allo /Il, scena ultima , «Corinto iu .ffamme»
acqt1arelli di 1\ugusl Cor011.
do i disegni originali di Pierre-L/le Cic·eri:
N o u rrit. Ambedue le opere ebbero un gran­
d e s u ccesso p o po l a re e di c r i t ic a ; m o lto
a p p re z z a t e a n c h e le q u a l i t à s c e n i c h e ,
soprattutto i n Moise, ta nto c h e n e l 1 8 2 7
R o ss i n i fu a c c o l t o c o m e c o n s u l e nte n e l
" C o m ité d e m i s e s e n s c è n e p o u r I ' A c a -
Barbara e Carlo/fa
Marchi.\·iu in costume
di Semiramis e An·ace,
litogrqjfa colorala
di Malore/li.
Gioielli di .\·cena
utilizzati dalle sorelle
/11/archisio
per la Semiramis
dono di Rossini
d é m i e Royale de M u s i q ue " .
Ormai i m padro n itosi d e l lo sti l e e d e l l a
l i ng u a fra n c es i , per il l avoro
seguente R os s i n i a n d ò c ontro l e
convenzio n i , scelse c i oè u n a com­
m ed i a i n d u e atti m o lto l o nt a n a
d a l l a n o b i ltà d i tono rich iesta a l l e
o pere d e s t i n ate a i i ' O péra , L e
Comte Dry, su testo di Scribe
e Delestre-Poi rson (20 ago­
sto 1 8 2 8 ) , n e l q u a l e r i u t i l i zzò
inoltre c i rca metà della partitura de
Il viaggio a Reims, che aveva riti rato
defi n itivamente dopo l a q u a rta rap­
presentazione.
Scenogn({ia per la prima
de Le Siège de Coriutile;
Allo Il "Lll tenda di A1aomello "
ocquarello di August Curon.
dai disegni originali
di Pierre-Luc Ciceri:
In privato
•
I l salotto m usicale e la vita quotidiana
•
Onori e gloria
•
Davanti al fotografo
•
A tavola
•
La grafia
Il Ross i n i privato che è giunto s i n o a n o i , è
N o stro , è la M a d o n n a d e l l a M a i s o n
quello del secondo soggiorno parigin o . E gli
d 'Orléans, copia d e l l ' o l io d i Raffael l o fatta
oggetti e s p o s t i ci t e s t i m o n i a n o a l c u n e
e s e g u i re p e rs o n a l m e nt e d a R o s s i n i . E
manie d i questo Rossi n i maturo , quelle per
ancora, sono v i s i b i l i per la prima volta due
la tavo l a , per il parrucc h i n o , per i versi dan­
album dove Rossi n i c o n s e rvava d i segn i e
t e s c h i . Due i n u c l e i i nt o r n o a c u i ru ota
acquare l l i : un ennesimo banco di prova per
l ' e s p o s i z i o n e dei c i m e l i a p pa rt e n u t i a l
m i s u rare le preferenze del compositore.
Pesarese: i l s a l otto m u s i c a l e e l a camera
In questa "camera" ha trovato la sua natu­
d a l etto . N e l p r i m o s o n o c o l l o c at i , t r a
r a l e c o l l o c a z i o n e un ritratto d e l l a m og l i e
l ' altro, alcu ni autografi tratti dai Péchés de
O l ym pe opera d e l famoso pittore francese
Vieillesse, programmi ed i nviti per i concer­
Horace Vernet ( l 'o l io i nedito proviene d a l l a
ti a casa Ross i n i , la bacchetta d i rettoriale,
Fon d a t i o n R o ss i n i d i P a r i g i ) ; fu proba b i l­
i l corista, i raschietti util izzati d a l composi­
m ente osservan d o la d o n n a n e i ritratti d i
t o r e . E' v i s i b i l e a n c h e i l b o zz e t t o c h e
Vernet che Ross i n i s i i n n a m o rò u n a pri m a
Ross i n i scelse come copert i n a a l l a prima
volta d e l l a s u a futura consorte .
edizione a stampa d e l l e Soirées Musica/es
Completano la sezione uno spazio dedicato
edita da Troupenas: un piccolo acquare l l o ,
a l l a tavo l a , con i nviti a cena e menu auto­
raffigurante una riunione m us ical e , c h e egli
grafi , uno a l l e onorificenze, con l e medagl i e
conservò gelosamente.
c h e Rossi n i teneva esposte in bella mostra
I ntorno al letto di Ross i n i , originariamente
n e l l e sue d i more private, ed i nfine uno i l lu­
c o l l o c ato n e l l a s u a v i l l a d i P a s s y , s o n o
strante la grafia del ge n i o , con a utografi
esposti i c i m e l i p i ù inti m i , a l c u n i d e i q u a l i
musica l i , disegni , s i l houettes , lettere.
pe r l a p r i m a volta vi s i b i l i a l p u b b l i c o . Tra
I n q u e s t ' u l t i m o c a p ito l o s a r à po s s i b i l e
q u esti : l a s p i l l a d a c ravatta d o n atag l i da
cogl i e re l a maturazione d e l " segno" che i l
Bel l i n i , agende e passaporti , i l pince-nez, il
Pesarese m o d ificò profondamente nel cor­
gioco c i nese u sato d u rante i l u ngh i viaggi
so degli a n n i .
in ca rrozza e due q u ad r i " ri nascimenta l i " ,
Negl i autografi , i n o ltre , l 'osservazione dei
entrambi raffiguranti l a Vergin e , che i l com­
pochi e preziosi d i segn i posti d i strattamen­
positore teneva al fi anco del proprio letto
te in un a n g o l o o su un f i a n c o potra n n o
n e l l a d i m o ra p a r i g i n a ; u n o d e i d i p i n t i ,
rive l a re sfaccettatu re i nt i m e d e l R o s s i n i
i m portanti testi m o n i d e i gusti estetici d e l
compositore e d uomo.
d------ 3 1
In p1�ivato:
In privato:
Il sal otto
mu sical e
e l a vita
q u otidiana.
O nori e gl oria.
La capitale francese , pa lcoscenico e ribal­
ta , oltre che cassa d i risonanza d i tutte le
mode e le correnti , poteva offrire a Rossi n i
q u e l m o d o s pe c i a l e d i
restare a l centro d e l l a sce­
na dopo esserne vo l onta­
r i a m ente e i n s i e m e forza­
tamente uscito.
Le sedi in cui s i svolse l a
vita p u b b l i c a e p rivata ,
c reativa ed esecutiva d e l
vecc h i o Ross i n i , furono
due: i l grande appartamen­
to d e l l a C h a u ssée d 'Anti n
e l a v i l l a d i P a s sy . P o c o
lontana d a l i ' Opéra, l a
C h a u ssée d ' Anti n si trova­
va n e l c u o re e l egante d e i
gran q i b o u l e v a rd s , u n a
s e d e c o m o d a e pe rfettamente fu nzionale a l l e pas-
Galleria
Sala A e B
La Pesarese,
autogrqj(J fratto do/
\Il
\10/ume
Riti rato s i d a l le scene , Rossi n i ve n n e col­
m ato d i onor i ficenze e tito l i d i ogn i sorta,
t r a l ' a l tro v e n n e i n s i g n ito d e l l a C o r o n a
d ' Ita l i a , della Legione d ' Onore e d e l l ' ordine
de La Guadalupa .
Probab i l mente i l riconoscimento più presti­
gioso g l i venne d a l l a n o m i n a a m e m bro
del l ' Istituto d i Francia.
Per l ' occasione i l ritratto del com positore,
con l ' a b ito d e l l ' I stituto che egl i c o n s e rvò
sem pre ge l o s a m e nte , ven n e stam pato i n
l a rga s e r i e e d i stri b u ito a d d i ritt u ra d a l l o
stesso editore Ricord i . S i diffuse d a a l l ora
l ' i m magi ne di un Rossi n i in un iforme affian­
cato dai vol u m i d e l l e sue opere a testimo­
n i anza d e l l a s u a trascorRossini
sa attività di com positore.
dei Péchés de viei//esse
l
membro onorario
dell'lslilato
di Francia,
disegno di Ol111y,
/irogmfi"a Rimrdi
In privato:
Davanti
al fotografo.
" G i o rn i s o n o , sotto pretesto d i
m ostrarg l i u n a be l l a ved uta
di B o l o g n a , i l R o s s i n i fu
c o n d otto a l l o sta b i l im e nto
fot o g r a f i c o
M ayer. M e nt r ' e g l i se
seggi ate giornal iere ed a l l e Villa di Passy,
s e l e z i o n ate fre q u entazi o n i lirogrofia
di Ph. Benoisr
del m aestro. A questa sede
e /:'. Cicéri
c i t t a d i n a , i n a u gu ra t a n e l da "" dis"g " o
1 85 7 , si associò d u e a n n i di c. Do11ssa111r
d o po q u e l l a di c a m pagn a ,
edificata a Passy n e l l u ogo c h i a m ato Beau
Séj o u r e re a l i zzata segu e n d o l e e s p resse
i nd icazioni del com positore.
Le " so i rées" in casa Rossini avevano l uogo
per lo più di sabato o di venerdì ed i n izi aro­
no pro b a b i l m ente n e l d i c e m bre 1 8 5 8 fino
a l settem b re 1 8 6 8 a l l a vigi l i a d e l l a m o rte
d e l c o m p o s i to re . S u l l o ro svo l g i m e nt o ,
s e m p re atte n t a m e nt e c o o rd i n ato d a l l a
seconda mogl ie Olympe Pél i ss ier, c i rima­
ne u n ' abbondante messe di testi monianze
in primo l u ogo giornal istiche essendo i trat­
ten i me nti n o n d i rado a n n u n c i ati e detta­
gl i atamente descritti d a l l a stam p a parigi n a .
L a l i st a d e g l i i nte rve n u t i è a m p l i s s i m a :
com positori , stru m e nti sti , c antanti , espo­
nenti d e l l e arti figurative, scritto ri , u o m i n i
pol i ti c i , d i p l o m atic i , etc . l program m i d e l l e
s e rate e r a n o p re p a rati c o n c u ra e l a rgo
anti c i po come d i m ostra a n c h e il fatto che
ven i ssero sta m pati; a parte le m us iche ros­
s i n i a n e ( c h e ovvi a m e nte c o st it u i v a n o l a
magna pars delle serate) l a scelta era pi ut­
tosto affi d ata a l l a d i s p o n i b i l ità degl i os piti
(fossero esecutori o compositori) o a l desi----
32
derio di onorarne la presenza .
R o s s i n i a m ò defi n i re b u o n a p a rte d e l l e
c o m posizioni d e l s u o u l t i m o periodo " pec­
cati di vecc h i a i a " m a non s a p p i a m o se l a
defi n izione d i peccati si riferisca a l l a viola­
zione dei canoni estetici i m pe ranti oppure
a l l o scarso ri l ievo musicale attribu ito d a l l o
stesso com pos ito re a q u este " de b o l ezze
se n i l i " . La q u a l it à d e l l a m u s i c a è a s s a i
d isegu a l e così come d i stanti tra loro erano
stati i principi ispiratori . Grave errore sareb­
be atte n d e rs i c h e le c i rc a ce ntosetta nta
c o m po s i z i o n i che costitu i s c o n o il c o r p u s
n e stava tra n q u i l l a­
m e nte s e d uto , p e r
megl i o osservare l a
ved uta , i l fotografo
l o r it rattò s e n z a
che s e n e accorges­
s e . ' A h , S i g n o re ! ' ­
e s c l a m ò i l M aestro,
quando n e l momento
d i u s c i re , i l M ay e r g l i
presentò l a negativa svi­
l uppata e fi ssata - ' M i ave­
te fatto un brutto scherzo "' .
S a re b b e stato q u esto i l
dei " péchés" fossero altrettanti capolavori ,
così come sarebbe un errore pari menti gra­
ve prendere in esame solo alcuni esiti som­
mi come l a Petite Messe Solenne/le.
La morte colse il com positore n e l l a vi l l a d i
Passy i l 1 3 novembre 1868; i funera l i furo­
no grandiosi ed i m ponenti per concorso di
popolo e di persona l ità giunte da ogni parte
del mondo.
a p p r o c c i o di R o s s i n i c o n l a
f o t o g r a f i a ; e i n effe t t i i l
ritratto uscito d a l l a bora­
tori o pa rigi n o M ayer &
P i e r s o n c o n fe r m a
l ' i m p r o vv i s a z i o n e
d e l l a p o s a : i l s e s­
sa ntatree n n e Ros­
s i n i sembra dover­
s i r i te m p ra r e d a
u n a p a s s e gg i at a
u n p ò t r o p p o l u nga , e a p p a re a d d i ­
rittura s u d ato e c o l
parrucch i n o i n d i sord i n e . Dopo l ' i n iziale
s c e tt i c i s m o R o s s i n i
d i ve n n e u n c o n v i nto
s o st e n i to r e d e l l a b o n t à
d e l l ' i nve n z i o n e . " C re d ete
forse r i u s c i r m e g l i o d e l l a
Rossini, foto
fotografia? C u riosa presun­
di Na11w /3/anc,
z i o n e d avve ro ! " a v r e b b e
Parigi. 1868
detto sette a n n i più tard i a
Rossini, ./(!lo
un pittore che aveva i nten­
di Envin F'réres.
zione di ritrarlo.
Parigi. l 866
D ' a ltro n d e Ross i n i è fotogen i co e non può non compiacersi riveden­
dosi n e l l e pose i d e ate d a N u m a B l a n c , da
C a rJ a t , da B e rt s c h & A r n a u d , da E rw i n
Fréres o d a l p i ù prestigioso N a d a r . M a se
quest ' u ltimo sarà l ' un i co fotografo capace
---
d i scavare n e l l ' a n i mo d e l m aestro, proprio
per questo Ross i n i preferi rà autografare e
d i stri b u i re agli amici p i ù anonime ma assai
p i ù t r a n q u i l l e e b o rg h e s i i m m a g i n i d ' u n
s i gn o re c h e n e l l a v e c c ll i a i a h a r i t rovato
pancia e serenità.
--
In phvato :
In privato :
A tavol a.
La grafia.
Sala D
Rossi n i , oltre che per le sue opere , è i nter­
n a z i o n a l m e nte noto c o m e a m a nte d e l l a
b u o n a tavo l a e c u o c o raffi n ato ; s e p p u r
basata s u vicende fondamental mente vere,
l ' a n e d d o t i c a c h e r i g u a r d a i l p a l ato d e l
famoso com positore fu sovente i n s a porita
ad arte d a l l o stesso m aestro per svi a re i
curiosi p i ù accan iti dagli altri aspetti d e l l a
v i t a privata . P i ù c h e d i a utentiche ri cette
ross i n i a n e si p u ò p a r l a re di p i etanze c h e
con l ' autorità d e l s u o n o m e so n d i v e n ute
s u b ito f a m o s e : Cre m a
R o s s i n i , Fri t t a t a a l l a
R o s s i n i , Fi l e t t o a l l a
Rossini, ecc.
Due gli i ngredienti base
d e l l e partitu re a l i menta­
ri del com positore: fega­
to d ' o c a e t a rt u f i n e r i
c h e v e n ivano aggi u nti a
q u a l s i a s i a lt r o p i att o ,
u n a sorta d i "variazione
s u l te m a " che esa ltava
l ' a s petto estet i c o n o n­
m e nto d i c i b o e v i n o e ra s e m p re d i a lto
l ive l l o e la q u a ntità e ra degna d e l l a fam a
conqu i stata sulle tavole d e l l a sala da pran­
zo . . . A n c h e se vitti m a d i profo n d e c r i s i
d e pressive e d i m a l atti e c h e n o n g l i p e r­
mettevano certo di gustare sempre i pi aceri
d e l l a c u c i n a , R o ss i n i m a n t e n n e s e m pre
vivo il gusto per lo scherzo a l i mentare , per
i l gioco c u l i nari o , per il riferimento verbal e
agli i ngredienti d i pietanze spesso sogn ate
p i ù che gustate. I l solo parlare di cibo era
forse u n a b i l e trucco
p e r d i m e nt i c a re l e
asprezze d e l l a vita, e i l
d o lce s u o n o d i " Strac­
c h i n i e M ortad e l l e " , d i
"Scham pagne e Bord ò "
a v r à a l l i e ta t o , s e n z a
m a i trad i r l e , l e esigenti
orecchie del maestro.
Rossini
s u u11 piatto
di maccheroni,
sltltuelltl
c h é q u e l l o d e l g u st o .
Dai m e n u autografi per­
venutici si evince la
grande maestria d i Ros­
s i n i n e l p r e p a rare a l l a
p e rfe z i o n e g l i i n c o nt r i
c o nv i v i a l i ; l ' accosta-
caricall!ro/e
th Donlall
Fattura della
casa Boutoux,
Porigi,
2 1 .febbmio
1866
La grafia d i R o s s i n i c i è n ota s o p rattutto
attraverso d u e fonti d oc u m en t a r i e, a mbe­
due assai ampie e articolate nel tempo : le
lettere e gli a utografi m u s i ca l i . Se Ros s i n i
e b b e , per l ' e po c a , u n a s o l i d a form azione
m u s i c a l e , favorita al massimo d a l l o straor­
d i n a ri o t a l e nto natu ra l e c h e aveva
ereditato , n o n altrettanto può
d i rsi d i q u e l l a letteraria.
A Pesaro i l piccolo Gioachino c o m pì i suoi pri­
m i stu d i n e g l i a n n i
turbolenti d e l l a rivo­
luzione. L ' i nse­
gn a m e nto n e l l e
s c u o l e ven iva
i m p a rt i t o
da
ecclesi astici
" fe d i fr a g h i "
c h e a ve v a n o
a d e r i t o a l l a ·-,
r i vo l u z i o n e e �.,.
c h e , a g i u d icare dai docu­
r.:
m e nt i c h e c i
r e st a n o , n o n 'l
'.)
e r a n o c e rt o i ..
p 1 ù c o l t i e p rep a rat i . Non stu­
pisce che egli
a b b i a avuto s e m ­
p r e problemi con l a
l i ngua ita l i a n a . Errori
e sgrammaticature so-
&
/
�7-·'· "-·
ve di e rrori e pers i n o d i
i ncertezze anche negli
ensemble p i ù com­
plessi . N onostante
u s a s s e s e m p re
l ' i n c h i o stro p o:..�
.;
t
!l
;
�!
"
:t
.
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)Jo- } C L
J...__
. ..J..,
-'
c h i s s i m i sono i
ri p e n s a m e nt i
'....
......... e d a n c h e l · o rr -·· c h e stra z i o n e
è q u a s i sem- ·
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c·
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,..__ Jw--' �- --·-t.... :l P"1r
;..-/.· •..1.._ L/ 2r ,Y, •, -'3- .
__) -�
�é?
di " pi a n i sta d i q u a rta c lasse " e di " Cigno d i
Pesaro , C ignale di Lugo " . P e r quanto riguar­
da gli autografi m u s i c a l i la sua scrittura è
ge n e r a l m e nte a b b astanza c h i a ra
ed è s t r a o rd i n a r i o ve d e re
come le partiture siano pri­
:;
l,
..
.·
no p r e s e n t i i n t utte l e
lettere d e l primo periodo e
di quello napoletano . P i ù tardi
a c q u i stò m aggi ore d i m estichezza
con l a l i ngua, ma sem pre con mo lte incer­
tezze a c u i si aggiu nse la grafia frettolosa e
poco curata degli a n n i di attività teatrale.
Dopo la crisi nervosa, denunciata anche da
u n tratto i ncerto e mosso ai l i m iti d e l l a leg­
gibil ità, la grafia d i Rossini riacqu i stò negli
u l t i m i anni c h i a rezza ed ariosità; lo sti l e si
// _____
arri c c h i sce d i preziose c itazi o n i e a m m ic­
c a n t i i ro n i e . Tra g l i s c h e rzi più fre q u e nti
sono la firma " m usicata " , l e autodefi nizioni
!.
"!
'•
-·
'
.
;· ·
'· '
.
Silhouel/e
disegnata
e ritagliata
da Rossini
pre un modello di c h i a rez-
za. Ros s i n i è
p a rs i m o n i o s o
n e l l a stru m e n tazione anche se
l a s e m p l icità d e l­
�..
l a s u a s c r i tt u ra è
i ng a n n evo l e ; agl i
stru m e n t i sti è c o n t i ­
n u a m e nte r i c h i e sto d i
suonare da sol isti e le par­
titu re e s i go n o l a p i ù gra n d e
a b i l it à p e r f a r e m e rgere l e l o ro
q u a l ità orchestra l i . La del icatezza del mate­
r i a l e ha suggerito u na ridotta esposizione
d e l n u m e ro d i a utografi , c u stoditi i n gran
p a rte presso la " Fo n d a z i o n e R o s s i n i " d i
Pesaro ; l e o pe re presenti vogl iono essere
solo un esempio delle caratteristiche d e l l a
scrittura m usicale di Ross i n i .
J,_,
�;.t;- JJ� /o•::t.:;­
JZ.
;J-:3;}/' r-<
.. ç', 6\ . 0�� �
m-:J�c
-------- �
Minuta
autografa
di lettera
di Rossini
con disegni
autografi
Lettera autografa
di Rossini
indirizzata
a G.B.Bonola,
Firen::.e.
2 setremi!re l R5 l
a penna.
Schizzo a pen11a
autografo
di Rossi11i,
eseguito
nel 1 82 9
p e r l a signora
-- 34 -------
Beatrice A n li.
------- 3 5
/
In volume
..
l
l
l
l
\
\
•
G l i editori
•
l biografi
•
G l i scenografi
l
l
La sezione i l l ustra la fortuna di Rossi n i n e l
m o n d o d e l l ' e d itoria : se l a stam pa d i spartìti e p a rtiture testi m o n i a d e l l ' e norme s uecesso d e l l a m u s i c a , le n umerose b iografie
provano il grande i nteresse che sem pre h a
c i rc o n d at o i l " pe r so n agg i o " R o s s i n i ; l a
\
ste s s a e d i z i o n e a stampa d e l le scenogra'
·��:::1
fie , in tavol e sciolte o in vol u m i r i l egat i , c i
r i c o rd a i l c l a m o ro s o s u c c e s s o d i a l c u n i
l
/
s pettacoli ross i n i a n i . I n quest' ultima sezio-
' · .�
,
/
ne, d u n q u e , uno spazio è dedicato a l l ' e d i-
� ----�
tori a m u s ic a l e coeva a Rossi n i , divisa per
città ed editori , uno a l l e prime biografie del
pes a re se, uno a l l e s c e n ografie o rd i n ate
per artista.
Le scenografie qui esposte, contrariamente
a q u a nto accaduto nel c a pitolo In viaggio,
non sono d i rettamente rife ri b i l i a l l e p r i m e
esecuzi o n i ross i n i a n e , p u r e s s e n d o tra l e
�
� lt
più antiche conservate.
\
(lt
�
a.)
. .-
~�
~
/
\
�------ 37
In v"ol ume:
I n volume:
G l i ed itori.
l biografi
Sala C
Sala C
L 'Italiana
La s e z i o n e e d i z i o n i offre u n p a n o r a m a
in A lgeri.
q u anto m a i si ntetico d i edizioni rossi n i a n e ,
ope n 1
i c u i criteri d i s c e l t a , i n vi sta d e l l e fi n a l ità
COIJlpfetll
espositive h a n n o spesso tenuto conto del­
per calli o e
le q u a l ità estetiche p i ù c h e del l ' i m portanza
pionr�fòrle.
Vienna.
d o c u m e nta r i a d e l l e s i ngo l e fo nti , pur cer­
ROMfl'll
Sauer &
cando di forn i re un q u a d ro esem pl ificativo
Leidesdcnf
d e l l ' ed itoria musicale coeva.
·'
S o l o re c e n te m e n te è stata s ott o�l�
t a�
a�
.�_,
---:· '--:"_
- " · -:i n�e
-- -�:_
-- ===::; -=
l ' i m po rt a n z a d e l l e f o n t i e d ite
Ricciardo
.
e Zuraide.
...._\_ "-\� 0 0 • /; o ,�
Pe r l o stud I O d e l l a p r o d u z l· o n e
�
�
_j
_
_
_
_
"·
ross i n i a n a , soprattutto teatral e :
le e d i z i o n i si r i ve l a n o i n fatti d i
gra n d e u t i l i t à c o m e sta n d a rd
c o n c u i c o n f r o n t a re l e f o n t i
m a n osc ritt e , ta nto a b b o n d anti
q u a nto d i s c o r d i a c a u s a d e l l e
consuet u d i n i d e l l a prassi esecu-
----(- ('
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cumple!o
per canto
e pùnu�jOrte.
Muin;,,
Sello/l
j
"Nuo��a
com Jiuta
edizione di
tutte le opere
del celebre
maestro
Gioachino
Ros.\·iui''
Milano.
G. !?icrmli
tiva teatra l e d e l l ' Otto c e nto . U n a co rretta
c o l locazione d e l l e fonti ed ite è i n oltre i n d i­
s p e n s a b i l e p e r c o m p re n d e re l a m aggi o r
parte d e l l e a n a l i s i e d e l l e va l utaz i o n i c riti­
c h e s u l l e o p e re d i R o s s i n i , a p p a r s e
n e l l ' Ottocento e n e i pri m i d e l N ovece nto ;
gl i stu d i e l e test i m o n i a nze d i Ste n d h a l ,
A z e v e d o , C a st i i - B i a z e , e d e l l o s t e s s o
R a d i c i ott i , s i b a s a n o i nfatti i n l a rga p a rte
s u l l e e d i z i o n i a sta m p a . Le e d i z i o n i coeve
riflettono spesso vers i o n i differenti d a quel­
l a origin al e o da q u e l l e autentiche (revisioni
cu rate d a l lo stesso Ross i n i ) , m a si attengo­
no q u a s i s e m p re a ve rs i o n i " l o c a l i " , n o n
s o l o i n Ita l i a dove gli ed itori erano i n gene­
re a n c h e c o p i s t i d e i t e a t r i , m a a n c h e
a l l ' e ste ro : così l e
prime edizioni Gi­
r a rd e q u e l l e P a ­
tre l l i r i s pecc h i a n o
l e v e rs i o n i a p p a r­
se s u l l e scene n a­
poletan e ; le pri me
e d i z i o n i R i c o rd i
sono i n t i m am ente
legate a l l e rappre­
s e n t az i o n i d e l l a
S c a l a ; i nf i n e l e
edizioni
{ 1•," 1�.\ l ' l)
Cencetti riflettono la vers i one rom a n a , che
c o i n c i d e c o n q u e l l a o r i g i n a l e nel caso d i
opere composte a R o m a , come i l Barbiere
e la Matilde di Shabran. Lo stesso vale per
l e edizioni parigine di Carl i , J anet et Cote l l e
( poi rilevate da Schlesinger), Paci n i , Castii­
B i aze . D e l resto R o ss i n i , s e m p re m o lto
attento nel d i fendere l a proprietà e l a ci rco­
l azione dei propri autografi , non ebbe a l c u n
contro l l o per e s e m p i o s u l l a pubbl icazione
delle proprie opere i n Ita l i a , a causa d e l le
c a re n ze n e l l e n o rm e a l l ' e p o c a v i ge nti i n
m ateri a : è i nfatti d a e s c l u d e re c h e a b b i a
avuto parte a l cu n e n e l l ' e d i z i o n e c o m pleta
d e l l e sue opere pubbl icata d a Ricordi fra il
1846 e i l 1864.
D i v e r s a la s i t u a z i o n e per l ' A u s t r i a e l a
Fra n c i a , d ove l a l e gi s l az i o n e p i ù e v o l u t a
perm i se a Rossi n i d i vendere i di ritti di pub­
b l i c a z i o n e d e i propri l avori : così al 1 8 2 2
r i s a l e i l p r i m o accordo c o n l 'editore Artaria
d i V i e n n a , m entre è d e l 1824 il c o ntratto
c o n Eugè n e Tro u p e n a s , per i d i ritti rel ativi
a l l a pubbl icazione delle opere parigi n e . Un
ruolo i m portante n e l panora m a degl i editori
ross i n i a n i e b b e ro a n c h e
L a Donna
le case editrice tedesc h e ,
del Lago
s o p rattutto B re i t k o pf &
opera cu111pleta
H a rtel e Schott, c h e pubper cwuo
bl icaron o d iverse opere i n
e pianoforle.
Parigi.
p r i m a e d i z i o n e , m e nt r e
Schlesin8er
v a l o re p re tt a m e n t e i l l u strativo h a n n o le e d i z i o n i
Elisabella regina
d 'Inghilterra.
vi e n n e s i d i S a u e r &
opera comple1a
Le i d e s d o rf, m o lto c u rate
per ca/Ilo
n e l l a veste ti pografi c a e
e pianvf'o rle.
ge n e ra l m e nte o r n ate d i
Bonn/Koln.
vignette nel frontespizi o .
Si111rock
.ELI S'AB
:E �r TA
.
·
(ll
RE GINA_. �D �IN·f,HJLTERRA
'
.
(iL.f; t1jjkU7n:
/? "-' � ' . ·
/
.
:.
.. ,
'
.
La f a m a d i R os s i n i h a s e m p re sti m o l ato
amici coevi e stu d i osi di tutti i tempi a tra­
m a n d a re n o t i z i e e d o c u m e nt i s u l l a s u a
vita ; i l m ateri a l e , spesso d i p r i m a m a n o ,
m a sovente m a n i po l ato o i nve ntato com­
pletamente , è a l centro d i u n certo numero
d i biografie storiche che ripercorrono tutte
le tappe d e l l a vita di Rossi n i prendendo i n
e s a m e a s petti s e m p re d i v e r s i d e l l a s u a
person a l ità . L o studio degli scritti biografici
i ntorno al pesarese presenta particol ari d if­
ficoltà come i l s u peramento di q u e l l ' imma­
gine d i storta d e l Ross i n i u o m o c h e nean­
che l a fondamenta l e biografia d i G i u seppe
Radiciotti e gli studi successivi sono riusci­
ti a ribaltare .
l l avori s i d i v i d o n o i n d u e categorie: q u e l l i
scritti d a persone legate a Rossi n i d a com­
provata a m i­
cizia,
che
n a rrano fatti
di cui sono
stati testi­
moni, come
G e lt r u d e R i ­
g h e t t i G i o r­
gi, Edmond
M ic h otte ,
Alexis Jacob
Azevedo,
Fe rd i n a n d
H i l le r e Anton i o Z a no l ini, e quelli
s c r i tt i
da
conte m poranei a m m i ratori del com posi­
Stendlwl,
Vie de Rossini,
tore c o m e Ste n d h a l , G i u­
Parigi,
s e p p e C a rpa n i , A m a d e u s
Boulland, 1823.
Wendt, Leon e Marie Escud i e r e Lodovico Settimo Si lvestri . Quasi tut­
ti s o n o acco m u n ati d a l l a fede i n Ross i n i
come gen i a l e e i n s u perabile esponente del­
la scuola compositiva ita l i a n a , e non m an­
cano prese di posizione così favorevo l i al
gen i o rossi n i a n o d a infi c i a re i l reale conte­
nuto delle vicende n a rrate.
La pri m a , più conosci uta e divu lgata, d e l l e
b i ografi e sto r i c h e è l a Vie d e Ros sini d i
Ste n d h a l p u b b l i c ata a P a r i g i n e l 1 8 2 3 ; i l
vo l u m e , s e p p u r fra m me n t a r i o e i n b u o n a
parte desu nto d a l l e Rossiniane d i G i usep­
pe C a rpa n i , ha l ' i m paga b i l e pregio di esse­
re s c r i tto in u n a p r o s a a c c attivante e d i
offri re , i n m o d o straord i n a ri a m e nte v i v o ,
u n o s p a ccato d e l m o n d o o p e r i stico d e g l i
i n i z i d e i i ' Ottocento , de­
gli
u m o ri ,
d e l l e atte s e ,
d e l l e c o n­
s u etu d i n i d i
q u e l l a so­
l ' l
( '
c i età c h e i n ­
to r n o ad e s­
so gravitava.
z e , si segn a l a per c h i arezza e s po s itiva e
ricchezza.
Preziose e d i n n u m e revo l i i nform azi o n i d i
ogni genere su Rossini uomo e d artista, s i
trovano n e l vo l u me Plauderein mit Rossini
d e l c o m p o s i t o re e p i a n i s t a t e d e s c o
Ferd i n and H i ller. E ' u n a sorta di l u nga i nter­
vista che l ' a utore ricavò d a l le conversazioni
fatte con Rossi n i n e l l 'estate 1855. Il vasto
materi ale i nformativo può essere ricondot­
to a tre d i rezi o n i fondamental i : dettagl i sul­
la fo r m a z i o n e e sui pri m i a n n i di attività
a rtistica d i Ross i n i , notizie s u i s u o i gusti
m u s i c a l i e sulle sue idee, ricordi perso n a l i
di vario tipo.
A tutt ' oggi il più i m p o rt a nte b i o g rafo d i
Rossi n i è G iuseppe Radiciotti che con i tre
vo l u m i i ntitolati Gioacchino Rossin i. Vita
docum e n ta­
ta, opere ed
influenza su
l ' arte, p u b­
b l i c at i tra i l
. �;
-... ù l �. S·ini ,
.
1 9 2 7 ed i l
zf1',. "::":){ , .
1 9 2 9 , r a p­
f'll ! \lll'nl, l'.l ll1 11
�ori� .
presenta u n
pu nto fermo
e n o n a ncora egu agl i a­
to p e r g l i
st u d i r o s s i ­
niani.
Sul piano
b i ografi co i l
l avo ro
è
i neccepi b i l e
mentre per c i ò c h e concerne i giudizi m usi­
c a l i non può che e s s e re i nfl u e n zato d a i
c a n o n i d e l l a sto r i o g r a f i a m u s i c a l e d e l
secondo ottocento, l a quale tendeva a con­
siderare il virtuosismo vocale come un arti­
ficio gratuito, u n a pratica corrotta che inva­
lidava l a bel lezza della melod i a .
f l ( ) S S I \ 1 ,\ \ 1·:
f.ET'l �lll·.
l
1 / t;,.., l!:fl-'1 /•,,\Tili\1.1
:�-;�
'- \--.��
Nel 1836, ad
.J L J
opera del­
l ' avvocato
b o l ognese
A n to n i o Z a­
n o l i n i , usci­
va, i nvec e ,
l a pri m a b i o­
grafi a autorizzata che, essendo stata letta
ed a p p rovata da Ross i n i ste s s o , a s s u m e
u n ' i m po rta n z a p a rti c o l a re n e l p a n o r a m a
b i b l iografi c o . I l l avoro d i Z a n o l i n i è detta­
gl iato e sovente atte n d i b i l e , s pecie riguar­
do agl i a n n i d e l l a formazione m u s i c a l e del
compositore e , a l di l à d i alcune i nesattez-
Git1sep/1e Cwpa11i,
Le rossiuiaue
ossia /el/ere
musico-/ealrali,
Pado\10. Tipogrt(/itt
"""" Minel't'll.
/823.
----
39
a i n o m i d i P a o l o L a n d ri a n i , G i u se p pe
B o rs ata , Fra n c e s c o B a gn a ra , P a s q u a l e
C a n n a , A l e s s a n d ro S a n q u i ri c o , A n to n i o
N i cco l i n i , Fra ncesco To rtolj , tutti a rti sti d i
grande fam a operanti tra Venezia, N a p o l i e
M i l a n o , ogn u n o con le proprie caratteristi­
che i m m a gi n ative tese , c o m u n q u e , a l l ' i n­
te n s ifi c a z i o n e d i c e rt i m o t i v i e c a ratte ri
ro m a n t i c i . Pro l ife r a n o q u i n d i , a c c a nto a
c o m p o s t e a r c h i tett u re n e o c l a s s i c h e , i
caste l l i e gli " appartamenti gotici " , i sotter­
ranei gigantesch i , bosch i , d i ru p i , l uoghi orri­
di e remot i , ponti sospesi nel vuoto, val l ate
selvagge . G l i spazi tendono a farsi più ampi
In vòlume :
G l i scenografi.
G a l l eria
La sezione scenografi a raccoglie i m ate ri a l i
legati n o n a l l e prime rappresentazioni d e l l e
o pe re ross i n i a n e ( s c e n ografi e d i st r i b u ite
cronologicamente nelle varie città) ma a l l e
r i p re s e p i ù v i c i n e e d a g l i s c e n ografi p i ù
famosi . Si è cercato così d i d a re u n panora­
ma a m p i o di q u e l l o che era l ' a rte scenogra­
fica agli i n izi d e l l ' Ottocento quando l ' i m m a­
g i na ri o d e l teatro m u s i c a l e si spi nge a l d i
l à degli orizzonti d e l classicismo ideal izzato
c h e aveva c o ntra d d i st i nto l a pro d u z i o n e
seria d e l Settecento. L e ragio n i romantiche
e r a n o d e st i n ate a p re n d e r e u n r a p i d o
sopravvento ed è pos s i b i l e vedere , proprio
i n questa fase, i cambiamenti avvenuti s u l
palcoscenico. Purtroppo le l acune m ate ri a l i
s o n o n u m e r o s e p o i c h é l a s c e n ografi a è
u n a d i s c i p l i n a che d istrugge i propri mode l l i
erano trascurabi l i : l e teorie neoclassiche e
p r e ro m a n t i c h e d e l " ve r o i n s c e n a " e
d e l l ' e s attezza sto r i c a , aveva n o c o m p ro­
m e s s o , con u n notevo l e d i sagio economi­
co, l a portata d e l le dotazioni sce n i c h e . Se
è vero che e s i steva u n corredo generico di
ambienti multiuso, per le n uove produzio n i ,
i nvec e , tutto a n dava fat- «Tenda>>,
to ex novo e con la dovu- scenografia per
ta fedeltà a l l a storia o a l Ciro in Babilonia,
quotid iano.
La va rietà d i a m b i e ntaz i o n i e f o n t i l ette r a r i e
che s i riscontra n e l l a pro­
d u z i o n e d i R os s i n i p ro­
vocò evidenti effetti s u l l a
s c e n ografi a d e l l ' e po c a :
non sappiamo s e i l com-
�:��;.;�
1818 ,.
Ila Scala,
incisione su rame.
dalla "Raccolta
di Scene Teatrali
eseguite e disegnate
dai pitì celebri pittori
scenici in Milano",
di A . Sanquirico.
«Luogo magnifico
nella Reggia»,
scenografia
per Semiramide,
Milano, s.d.;
litografia,
di A. Sanquirico.
«Palazzo delizioso»,
per il Tancredi,
Torino,
Teatro Regio,
1829;
disegno a matita,
penna e acquarello,
di
L.
Vacca.
«Interno
del Santuario»,
scenografia
per Semiramide,
Milano,
Teatro alla Scala,
1824;
incisione
all'acquatinta
colorata
all' acquarello,
n e l m o m ento i n c u i i l boz­
per Otello,
zetto p a s s a d a l tavo l o d e l
Parigi.
pittore a l l e m a n i d e g l i ese­
Théatre l talien,
cutori . Ci s i affid a d unque a
incisione
all'acquatinta.
d o c u m e n t i p a ra l l e l i c o m e
di D . l'erri.
schizzi , " pe n s ie ri " , i n c i s i o n i
o l itografie , cronache e descrizion i .
L a p r o fe s s i o n e d e l l o s c e n og r a f o , c o m e
p u re d e l com positore e d e l l i b retti sta , e ra
g o v e r n ata d a reg o l e i m p e g n a t i ve e n o n
sem pre gratificanti .
G l i o b b l i g h i d e l l o s c e n o gr a f o ( c h e e r a
a n c h e a r c h itetto , pitto re e figurista) n o n
«Sala moresco»,
----
40
di A. Sanquirico " .
p o s i t o r e p a rte c i p ò a l l a p o l e m i c a s u l l a
v i s u a l izzazione scen i c a e n o n a b b i a m o
testi m o n i anze d i u n s u o d i retto i nteressa­
mento alla q uestione della scenografia (se
si escludono a l c u n i interventi person a l i nel
periodo p a r igin o ) . Possi amo però i mm agi­
n a re che, data l a prassi d e l l 'epoca che pre­
vedeva la presenza d e l l ' autore d u rante l ' a l­
lestimento di u n ' o pera nuova, Rossi n i des­
se a voce c o n s i g l i e i n d i c a z i o n i ai pittori ,
anche se non ne è rimasta traccia nelle let­
tere o nelle fonti b i ografiche.
Gli scenografi d i questa epoca rispondono
---
--
e suggestivi (talvolta d i ventano i n q u ietanti
come nel caso d e l l o scenografo di Rossi n i
a Parigi , C i céri ) , e si rafforza l a tendenza a d
i ntegr a re l ' e l e m e nto s c e n i c o c o n q u e l l o
d rammaturgico. l l i b rettisti s i fanno p i ù spe­
cifici n e l l a l o ro descrizione d e l l a parte visi­
va d e l l o s pettac o l o , m e ntre l a p s i c o l o g i a
d e i person aggi riceve u n u lteriore segno
d i st i ntivo d a l le a m b ie ntazi o n i scen ografi­
che. Si comprende d u nque il fasci n o eser­
citato s u i conte m po ra n e i da q u esti l u ogh i
m o n u menta l i c h e , c o m e d i ceva Ste n d h a l
" ( . . . ] d i s pongono l ' i m m aginazione a d entra­
re nel regno del l ' i m m aginazione " .
seminterrato
In Teatro
a Pesaro.
Pesaro
' XX
Il Signor Bmscilino
Dalmacio Gonza/es
( Flim·ille)
Pesaro
'89
Bianca e Fal/iero
Le /la Cuberli
( /Jianca )
Pesaro
'X9
L' occasione.fà il /adro
Giusy Devi11u
( Berenice)
Enzo Dara
Paolo Cm•anelli
(Cauden:io)
( Parmenione)
Alberto Rinaldi
(Brusch ino padre )
l
------
43
Pesaro '8\1
Bianca e Fal/iero
Le/la Cuberli
(Bianca)
Clzris Merrill
(ContarellfJ)
----
Pesaro ' 90
Pesaro '9 1
Pesaro '9 l
Ricciardo e Zoraide
Otel/o
Tancredi
]une Anderson
Cecilia Gasdia
Lucia Valentini
(Zaraide)
( Desdeii/OIIa)
Terra n i
Omelia Bonomel/i
Cluù Merritt
( Flllillla)
( Ore/lo)
44
·
( Taucredi)
-------
6 Ll. /. 6 2
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