TRIBUNALE DI BRESCIA SEZIONE FALLIMENTARE Fallimento n° 215 / 2009 PRESSOTECH SRL Giudice Delegato: Dott. Stefano Rosa Curatore: Dott.ssa Daniela Pea Esperto: Ing. Renzo Dusi *** VALUTAZIONE DELLO STATO PATRIMONIALE ALLA DATA DEL FALLIMENTO *** Ing. Renzo Dusi Brescia 13 marzo 2010 1 In data 08-03-2010, il sottoscritto Ing. Renzo Dusi, nato a Brescia il 03.05.1944, con studio in Brescia, Via Trento 11, iscritto all’Albo dei Consulenti Tecnici del Tribunale di Brescia al n° 149 e all’Albo degli Ingegneri della Provincia di Brescia al n° 1010, veniva incaricato dal Dott.ssa Pea, Curatore della Fallita Soc. PRESSOTECH S.R.L., avente sede in Ospitaletto (BS), Via Adua 76, di effettuare perizia di stima relativamente al valore dei beni mobiliari appartenenti alla Società in oggetto. La valutazione viene limitata ai soli beni mobiliari rappresentati da: • Macchinari e attrezzature di produzione • Impianti industriali fissi di servizio ai capannoni • Mezzi di sollevamento e trasporto • Automezzi • Scaffalature di magazzino • Mobilia, macchinari ed attrezzature d’ ufficio • Macchinari ed attrezzature in deposito presso aziende esterne • Stampi La valutazione esclude volutamente ogni riferimento al magazzino delle materie prime e dei prodotti finiti, nonché agli stampi di proprietà di terzi in comodato d’uso, ed esclude altresì tutti i beni immobiliari, i quali devono pertanto ritenersi non contabilizzati nella presente relazione. Per adempiere all’incarico ricevuto mi sono recato presso la sede della Società PRESSOTECH S.R.L. ed ho preso visione di tutti i beni aziendali; inoltre ho avuto accesso, ove necessario, agli archivi della Società per valutare il valore storico di acquisto dei beni. Esperito detto compito ho proceduto autonomamente alla valutazione di quanto sopra. CRITERI DI VALUTAZIONE La valorizzazione dei beni mobiliari è stata eseguita sulla base dei valori attuali correnti di mercato, tenendo in considerazione i seguenti parametri: - Valore storico di acquisto dei beni - Valore attuale dei beni ipotizzati nuovi con le stesse caratteristiche e prerogative di quelli esistenti 2 - Valore commerciale di mercato degli oggetti usati tenuto conto del loro stato d’uso e di degrado, nonché dell’appetibilità e commerciabilità degli stessi sul mercato - Stato di conservazione e manutenzione dei beni - Eventuale obsolescenza dei materiali tecnologicamente superati MACCHINARI ED ATTREZZATURE DI PRODUZIONE I macchinari più importanti per la produzione di materiale in alluminio sono 5 presse (3 COLOSIO ed 2 IDRA) con relativi forni di mantenimento, alimentatori automatici a cucchiaio, robot di scarico pezzi, robot di lubrificazione e trancie per la separazione delle materozze e delle bave, a cui va aggiunto un forno a metano MARCONI utilizzato per fondere l’alluminio, completo di tramoggia e caricatore. Di seguito sono descritti nel dettaglio le cinque presse con i vari macchinari in dotazione e le attrezzature più rilevanti per la produzione industriale. ISOLE DI PRESSOFUSIONE • ISOLA DI PRESSOFUSIONE A: è costituita da una pressa IDRA 320 ST da 320 ton, anno 1992, completamente revisionata nel 2006, dotata di forno a metano a bacino fisso MARCONI da 700 Kg, anno 1995, di alimentatore dosatore automatico IDRA, di robot per l’estrazione del pezzo KAWASAKY, anno 1997, di impianto di lubrificazione automatico dello stampo RELBU, serie Directo, anno 1997, e di impianto DIESSE per la tranciatura delle materozze e delle bave, anno 1998 da 20 ton di spinta, completo di nastro trasportatore a tapparelle. La pressa opera secondo il sistema denominato “ a camera fredda”: la lega di alluminio viene fusa in un forno MARCONI da 20 quintali, istallato all’esterno del capannone; il liquido è poi versato nelle siviere che vengono portate presso il forno di attesa posizionato nell’isola di presso fusione; il forno di attesa ha lo scopo di mantenere in temperatura il materiale fuso; l’alimentatore automatico introduce di volta in volta il metallo liquido nella camera d’iniezione attraverso un apposito foro, il pistone, comandato da un sistema idraulico, comprime ad alta pressione il materiale fuso entro la cavità della conchiglia. Al termine del processo il getto è trattenuto dalla parte mobile dello stampo ed è rimosso dall’azione di estrattori, i cui perni provocano l’espulsione del semilavorato; all’apertura della conchiglia la lubrificazione dello stampo avviene mediante un getto di aria compressa ed aerosol di olio lubrificante. Il materiale prodotto viene posizionato su un apposito piano nell’impianto DIESSE per essere privato delle materozze e dei "fagioli" di fusione e successivamente è posizionato all’interno dei cassoni di raccolta. 3 Il valore assegnato all’isola di pressofusione, comprensivo di alimentatore automatico, lubrificatore, impianto per la separazione delle materozze e nastro trasportatore, è di : € 23.000,00 Il valore assegnato al forno a metano MARCONI € 5.000,00 TOTALE € 28.000,00 Ingresso stampo e robot • ISOLA DI PRESSOFUSIONE B: è Retro pressa e nastro trasportatore costituita da una pressa COLOSIO da 400 ton, anno 1997, dotata di forno a metano a bacino fisso MARCONI da 900 Kg, anno 1971, di alimentatore dosatore automatico, di robot per l’estrazione del pezzo KAWASAKY, di impianto di lubrificazione automatico dello stampo RELBU, serie Directo, di impianto DIESSE per la separazione delle materozze e delle bave, anno 2000 da 30 ton di spinta, completo di nastro trasportatore a tapparelle. La pressa opera in maniera del tutto uguale a quella della postazione A. Il valore assegnato all’isola di pressofusione, comprensivo di alimentatore automatico, lubrificatore, impianto per la separazione delle materozze e nastro trasportatore, è di: € 28.000,00 Il valore assegnato al forno a metano MARCONI € 5.000,00 TOTALE Ingresso stampo € 33.000,00 Retro pressa e forno di attesa 4 • ISOLA DI PRESSOFUSIONE C: è costituita da una pressa COLOSIO da 560 ton, anno 2003, dotata di forno a metano a bacino fisso MARCONI da 1600 Kg, anno 2003, di alimentatore dosatore automatico, di robot per l’estrazione del pezzo STAUBLI, di impianto di lubrificazione automatico dello stampo RELBU, serie Directo, con motorizzazione sia dell’asse verticale che dell’asse orizzontale, e di impianto DIESSE per la separazione delle materozze e delle bave, anno 2002 da 40 ton di spinta, completo di due nastri trasportatori a tapparelle. La pressa opera in maniera del tutto uguale a quella della postazione A. La pressa Colosio è dotata di un sistema di sfilamento motorizzato di una delle 4 colonne orizzontali della pressa, onde facilitare l’estrazione dello stampo. Il valore assegnato all’isola di pressofusione, comprensivo di alimentatore automatico, lubrificatore, impianto per la separazione delle materozze e nastri trasportatori, è di: € 41.000,00 Il valore assegnato al forno a metano MARCONI € TOTALE Ingresso stampo • ISOLA DI PRESSOFUSIONE D: 9.000,00 € 50.000,00 Retro pressa e forno di attesa è costituita da una pressa COLOSIO da 785 ton, anno 2000, dotata di forno a metano a bacino fisso MARCONI da 1600 Kg, anno 2000, di alimentatore dosatore automatico, di robot per l’estrazione del pezzo KAWASAKY mod. GP 30, di impianto di lubrificazione automatico dello stampo RELBU, serie Directo, con motorizzazione sia dell’asse verticale che dell’asse orizzontale, e di impianto DIESSE per la separazione delle materozze e delle bave, anno 2001 da 50 ton di spinta, completo di due nastri trasportatori a tapparelle. La pressa opera in maniera del tutto uguale a quella della postazione A. Anche in questo caso la pressa è dotata di un sistema di sfilamento motorizzato di una colonna. 5 Il valore assegnato all’isola di pressofusione, comprensivo di alimentatore automatico, lubrificatore, impianto per la separazione delle materozze e nastri trasportatori, è di € 76.000,00 Il valore assegnato al forno a metano MARCONI € 9.000,00 TOTALE Ingresso stampo • Retro pressa e trancia DIESSE ISOLA DI PRESSOFUSIONE E: € 85.000,00 Forno di attesa è costituita da una pressa ad iniezione a camera fredda IDRAPRESSE da 950 ton, anno 2000, dotata di forno a metano a bacino fisso MARCONI da 1600 Kg, anno 1995, di alimentatore dosatore automatico, di robot per l’estrazione del pezzo STAUBLI mod. RX170L, completo pinza e 4 fotocellule, di impianto di lubrificazione automatico dello stampo con due ugelli, e di impianto DIESSE per la separazione delle materozze e delle bave, anno 2007 da 50 ton di spinta, a due velocità, completo di due nastri trasportatori a tapparelle e passerella sopraelevata per la manutenzione. Anche in questo caso la pressa è dotata di un sistema di sfilamento motorizzato dello stampo. Il valore assegnato all’isola di pressofusione, comprensivo di alimentatore atomatico, lubrificatore, impianto per la separazione delle materozze e nastri trasportatori, è di: € 105.000,00 Il valore assegnato al forno a metano MARCONI € TOTALE Ingresso stampo 8.000,00 € 113.000,00 Nastro trasportatore e trancia DIESSE 6 Retro pressa Forno di attesa RIASSUNTO ISOLE DI PRESSOFUSIONE ISOLA A (IDRA 320) € 28.000,00 ISOLA B (COLOSIO 400) € 33.000,00 ISOLA C (COLOSIO 560) € 50.000,00 ISOLA D (COLOSIO 785) € 85.000,00 ISOLA E (IDRA 950) € 113.000,00 TOTALE ISOLE DI PRESSOFUSIONE € 309.000,00 ALTRI MACCHINARI • FORNO FUSORIO MARCONI: si tratta di un forno automatico MARCONI a metano da 2000 Kg, anno 2006, posizionato sul retro del capannone in una zona esterna all’area di produzione ma coperta da una struttura in lamiera grecata. Il caricamento del forno si effettua tramite rottami e pani di alluminio a mezzo tramoggia; la fusione avviene tramite la conduzione del calore dalla fiamma alla carica metallica passando attraverso le pareti del crogiolo; l’alluminio fuso viene poi spillato, riversato nelle siviere e trasportato ai forni di attesa presso le isole di pressofusione. Il valore assegnato al forno è di € 18.000,00. 7 Oltre al forno fusorio sopraccitato, è presente in azienda anche un forno di dimensioni più ridotte utilizzato come forno di riserva nel caso in cui il forno principale Marconi presenti eventuali malfunzionamenti; si tratta di un forno a metano MARCONI da 700 kg, anno 1999, a cui viene assegnato un valore di € 3.000,00. Oltre alle postazioni sopra citate sono presenti in azienda altri macchinari di produzione: • Macchina controllo FZ12MW, foratrice numerico anno maschiatrice CHIRON, 1994, in a mod. grado di muoversi sui tre assi aventi corsa X 550 mm, Y 300 mm e Z 425 mm e dotato di magazzino utensili con 20 postazioni € 4.500,00 • Macchina prova pressione € 100,00 8 • Fresatrice meccanica BOSSI, mod. 28.8.9/A, per lavori di con tornatura di tipo meccanico a copiare € 250,00 • Maschiatrice MGDO + maschiatrice DEFRIES + maschiatrice TEMCO + trapano SERMACC + 2 trapani e un maschiatore posizionati su di un unico basamento € 350,00 • Sbavatrice ABM completa di aspiratore € 150,00 9 • Smerigliatrice IN a disco € 100,00 • Smerigliatrice a nastro, posizionata all’esterno del capannone € 200,00 • Granigliatrice – sabbiatrice MARCONI COGEIM, anno tramoggia di 2004, completa caricamento, di elevatore graniglia, separatore polveri e bacino di raccolta della graniglia usata € 4.500,00 10 • Bilancia elettronica conta pezzi + bilancia a bilico a terra € 450,00 • Imballatrice POLYCOMM a nastro di polietilene € 500,00 • 2 macchine per tranciatura MWM, revisonate da LAM a collo di cigno, con frizione eccentrica + 2 macchine per la tranciatura MIOS € 3.000,00 11 • Tornio parallelo ANSELMI, senza torretta, con funzionamento manuale (da segnalare che il funzionamento è limitato a 180 °) + tornio parallelo HERON mod. K24, con funzionamento manuale € 800,00 • Trapano MECOF + trapano a torre ROSA € 400,00 • Pressa GALDABINI da 50 ton € 400,00 12 • Pressa MACCHINE TRANSFERT snc, anno1996 € 500,00 • Fresa INDUMA con testa non montata € 300,00 • Saldatrice a filo CASTOMIG (quasi nuova) + saldatrice portatile € 200,00 13 • Sabbiatrice manuale LAMPUGNANI € 150,00 • Filettatrice VIGEL, anno 1987 € 100,00 • Trasfert con tavola rotante completo di quadro UNIMATIC + transfert non funzionante € 100,00 14 • Macchina per l’elettroerosione TECNOSPARK, visualizzata sui tre assi, completa di quadro elettrico e contenitore per il liquido di raffreddamento € 500,00 • Vibratore pulitore metalli ROOLWASH € 50,00 • 2 centraline di preriscaldo stampi, anno 2005 e 2006 € 500,00 • Trancia DEISSE mod. T50, anno 1987 € 500,00 15 • Caricatore per resistenze ferri da stiro + Compressore FAC V10 + compressore FAC € 400,00 • Aspiratore GRIZZY € 50,00 • Pulivapor FAIP € 100,00 • Scopatrice elettrica FAIP € 100,00 16 • Pompa gas MAPRO di scorta (nuova) + motore di ricambio per la trancia DIESSE T 50 € 1.000,00 € 41.250,00 TOTALE ALTRI MACCHINARI Ai macchinari sopradescritti vanno aggiunti altri macchinari quali un robot KAWASAKY per l’estrazione dei pezzi stampati, una tavola rotante, una macchina per la pressofusione che non sono funzionanti e a cui viene assegnato il valore del solo rottame. All’esterno ed all’interno del capannone sono presenti anche 58 stampi utilizzati per la produzione dei pezzi; l’elenco degli stampi è indicato nella tabella allegata. Gli stampi sono relativi a produzione pregressa e non sono più oggi in servizio, per cui viene loro assegnato un valore di rottamazione per il solo contenuto in acciaio, stimato in complessivi € 1.000. Nel capannone sono presenti attrezzature varie da banco quali morse, levigatrici, avvitatori, trapani magnetici, cannello per saldatura; ci sono inoltre alcune cassettiere per attrezzi, tavoli da lavoro posizionati vicino ai macchinari di pertinenza, nonché carrelli vari su cui vengono adagiati i materiali di deposito assegnati alla commessa, a cui viene assegnato un valore di € 1.000,00. Il valore complessivo assegnato ai restanti macchinari attrezzature e stampi è quindi di € 2.000,00 Riassumendo il valore complessivo assegnato ai macchinari ed attrezzature è: FORNO MARCONI € 18.000,00 ALTRO FORNO MARCONI € MACCHINARI VARI € 20.250,00 ATTREZZATURE E STAMPI € TOTALE 3.000,00 2.000,00 € 43.250,00 *** 17 MACCHINARI E STRUMENTI DI MISURA Entrando nel capannone, nell’ufficio di sinistra si trova un piano di riscontro in granito di dimensioni 100x150 utilizzato per il controllo qualità dei vari pezzi prodotti. Il valore assegnato è di € 400,00 Si segnala anche la presenza di una apparecchiatura radiografica GILARDONI, mod. AR110/45, utilizzata per i controlli non distruttivi di qualità e misura; è costituito da una parte meccanica (cabina), da una parte radiologica e da una console di comando, esterna alla cabina, per la movimentazione dei pezzi. L'impianto radiogeno è installato nella cabina, le cui pareti contengono uno spessore di piombo in grado di schermare la radiazione emessa durante l'esame; il pezzo da esaminare viene posto all'interno della cabina su un piatto porta pezzi girevole in grado di muoversi lungo i tre assi principali X, Y e Z; l'insieme di questi movimenti rende possibile l'ispezione completa di oggetti di piccole e medie dimensioni. La movimentazione, in fase di controllo, è gestita attraverso la console di comando, la quale comprende una pulsantiera, il monitor per la visione dell’immagine Rx ed il computer per la gestione controllata del manipolatore. All’apparecchiatura radiografica GILARDONI viene assegnato un valore di € 6.000,00 TOTALE € 6.400,00 *** 18 MEZZI DI SOLLEVAMENTO E TRASPORTO 1. MULETTI ELEVATORI • n° 1 muletto elevatore a forche elettrico FIMSA, anno 1998, da 40 q.li + caricabatteria (da segnalare che il muletto presenta una perdita d’olio e un malfunzionamento della batteria) € 3.000,00 • n° 1 muletto elettrico CESAB, anno 1990, da 10 q.li + caricabatteria € 1.500,00 • n° 1 muletto elettrico CLARK, anno 1992, da 10 q.li € 1.500,00 • n°4 TRANSPALLET manuali € 500,00 TOTALE € 6.500,00 19 2. AUTOMEZZI - FORD AUTOCARRO, targato BS A20885, a gasolio, immatricolato nel 1987 - FIAT 110 AUTOCARRO, targato CO798993, a - FIAT IVECO 80 AUTOCARRO, targato AP740NY, a - FORD AUTOCARRO, targato AP500NY, a gasolio, immatricolato nel 1987 gasolio, immatricolato nel 1997 gasolio, immatricolato nel 1997 500,00 € 500,00 € 1.500,00 € TOTALE 3. € 500,00 € 3.000,00 CARRIPONTE • n°1 gru a ponte bitrave VINATI da 5 ton, anno 2002, dotata di blindo sbarre e di vie di corsa in ferro; con pulsantiera per comando da terra € 6.000,00 TOTALE € 6.000,00 *** SCAFALATURE DI MAGAZZINO Nel capannone sia all’interno che all’esterno sono presenti scaffalature di diverse dimensioni in carpenteria metallica a più ripiani, dotati di piani di appoggio e modulari, oltre a 75 contenitori in ferro utilizzati per lo stoccaggio dei pezzi prodotti Alle scaffalature non smontate ed ai cesti di cui sopra viene assegnato un valore complessivo € 1.000,00 *** 20 MOBILIA ED ARREDI D’UFFICIO A sinistra dell’entrata del capannone principale si trova la zona uffici, che si sviluppa su di un unico piano, mentre il soppalco è adibito a magazzino e archivio; a destra dell’entrata c’è la sala mensa, gli spogliatoi del personale e la stanza per il controllo dimensionale dei pezzi; all’esterno del capannone sono presenti due containers utilizzati come spogliati e locali servizi. Tutti gli uffici sono dotati di attrezzature, mobilia e computer come descritto nell’allegato alla presente relazione. Il valore totale che si raggiunge per la mobilia e gli arredi d’ufficio presenti nel capannone è di € 1.000,00, mentre agli uffici prefabbricati viene assegnato un valore complessivo di € 3.500,00. TOTALE € 4.500,00 Gli importi sopraindicati rappresentano i valori correnti di mercato er apparecchiature usate di questo tipo nell’ambito di una normale trattativa tecnico-commerciale. Nel caso in esame, parlando di una vendita fallimentare, devono essere considerati diversi fattori che riducono il valore di possibile realizzo, e principalmente il fatto che il curatore non può dare alcuna garanzia sul reale funzionamento del macchinario, ne alcuna garanzia di sostituzione o modifica di componenti in caso di avaria. Tenuto conto dell’alea sempre presnte in una vendita fallimentare, si propone come base d’asta per i beni sopra descritti una riduzione del 15 % sui valori dei singoli beni. Si prevede così un importo complessivo assegnato di € 300.000,00. *** IMPIANTI In azienda sono presenti alcuni impianti tecnologici fissi, i quali in linea di principio dovrebbero essere considerati pertinenziali all’immobile, perché svolgono funzioni fondamentali ed imprescindibili rispetto alla natura industriale del fabbricato. Tuttavia detti impianti furono acquistati direttamente dall’Azienda ed istallati nei capannoni industriali. Pertanto appare opportuno effettuare una valutazione distinta rispetto al fabbricato, anche se in futuro questi impianti verranno probabilmente esitati congiuntamente ai fabbricati di cui costituiscono parte essenziale. 21 IMPIANTO GAS: all’esterno del capannone nella zona del forno fusorio MARCONI, è istallata una pompa MAPRO per l’adduzione del gas metano necessario al funzionamento delle isole di presso fusione. Si segnala inoltre sulla parete di entrata del capannone una caldaia a gas metano FER utilizzata per riscaldare l’acqua dei locali servizi. IMPIANTO ELETTRICO: nel piazzale esterno è presente una cabina ENEL con struttura in cemento armato completa di accessori di armamento; il capannone è dotato di impianto d’illuminazione e di forza motrice realizzato mediante l’impiego di sistema a blindosbarre in lamierino zincato da 250 A; in reparto esistono due quadri elettrici per il sezionamento e la distribuzione alle unità produttive ed agli uffici. E’ compreso anche l’impianto videocitofonico IMPIANTO ALLARME: è presente in tutto il capannone, sia nella parte uffici che nella zona dedicata alla produzione; l’impianto è dotato di sistemi antintrusione, comprensivo di dispositivi magnetici applicati alle porte e di sensori ad infrarossi. IMPIANTO DI RAFFREDDAMENTO ACQUA: è costituito da tre torri di raffreddamento MITA ad elicottero, anno 2007, poste alla sinistra del cancello di ingresso; si tratta di un impianto destinato al raffreddamento dell’acqua utilizzata nel processo di pressofusione, che dopo raffreddamento viene riciclata. 22 IMPIANTO ARIA COMPRESSA: è costituito da due compressori MATTEI KIT22 e MATTEI AC22L, e da un essiccatore d’aria HIROSS, completo di scarico condensa e serbatoio di accumulo; nella valutazione si è tenuto conto dei soli macchinari mentre non viene assegnato alcun valore alla rete di aria compressa, perché ritenuta pertinenziale all’immobile IMPIANTO ARIA CONDIZIONATA: è costituito da una serie di fancoil DAIKIN istallati nei locali uffici e servizi; l’impianto è utilizzato anche per il riscaldamento durante il periodo invernale IMPIANTO ANTINCENDIO: sono presenti in capannone n° 5 estintori portatili a polvere con il certificato di garanzia scaduto. Il valore assegnato complessivamente a questi impianti è di € 10.000,00 Bisogna tenere conto del fatto che l’eventuale smantellamento di questi impianti e il loro ricollocamento in altra sede comporterebbe costi economici elevati, tali da rendere inopportuna l’operazione; il loro valore va inteso quindi solo nel caso in cui vengano mantenuti strettamente pertinenziali ai capannoni attuali, anche in ipotesi di destinazione diversa. *** MACCHINARI PRESSO OFFICINE ESTERNE Presso la Società ROTA-SOL, Via delle Rose 30, Bergamo, ci sono tre muletti, due elettrici STEEL da 15 e 20 q.li, e un NISSAN diesel da 25 q.li, anno 1992,: tutti e tre i mezzi sono segnalati non funzionanti. Un compressore MATTEI è stato mandato in riparazione ma a tutt’oggi è ancora non funzionante. *** 23 RIASSUMENDO € 309.000 € 43.250 € 6.400 € 6.500 € 3.000 € 6.000 € 1.000 € 4.500 € 10.000 €0 ISOLE DI PRESSO FUSIONE ALTRI MACCHINARI ED ATTREZZATURE DI PRODUZIONE MACCHINARI E STRUMENTI DI MISURA PER IL CONTROLLO QUALITÀ MULETTI AUTOMEZZI CARRIPONTE SCAFALATURE DI MAGAZZINO MOBILIA ED ARREDI D’UFFICIO E STRUTTURE INTERNE IMPIANTI FISSI MACCHINARI ED ATTREZZATURE PRESSO TERZI TOTALE €389.650,00 Il valore complessivamente assegnato ai beni mobiliari societari è di euro trecentottantanovemila seicentocinquanta. In fede Ing. Renzo Dusi Brescia 16 marzo 2010 24