TRIBUNALE DI BRESCIA
SEZIONE FALLIMENTARE
Fallimento n° 215 / 2009
PRESSOTECH SRL
Giudice Delegato:
Dott. Stefano Rosa
Curatore:
Dott.ssa Daniela Pea
Esperto:
Ing. Renzo Dusi
***
VALUTAZIONE DELLO STATO PATRIMONIALE ALLA DATA DEL FALLIMENTO
***
Ing. Renzo Dusi
Brescia 13 marzo 2010
1
In data 08-03-2010, il sottoscritto Ing. Renzo Dusi, nato a Brescia il 03.05.1944, con studio in
Brescia, Via Trento 11, iscritto all’Albo dei Consulenti Tecnici del Tribunale di Brescia al n° 149 e
all’Albo degli Ingegneri della Provincia di Brescia al n° 1010, veniva incaricato dal Dott.ssa Pea,
Curatore della Fallita Soc. PRESSOTECH S.R.L., avente sede in Ospitaletto (BS), Via Adua 76, di
effettuare perizia di stima relativamente al valore dei beni mobiliari appartenenti alla Società in
oggetto.
La valutazione viene limitata ai soli beni mobiliari rappresentati da:
•
Macchinari e attrezzature di produzione
•
Impianti industriali fissi di servizio ai capannoni
•
Mezzi di sollevamento e trasporto
•
Automezzi
•
Scaffalature di magazzino
•
Mobilia, macchinari ed attrezzature d’ ufficio
•
Macchinari ed attrezzature in deposito presso aziende esterne
•
Stampi
La valutazione esclude volutamente ogni riferimento al magazzino delle materie prime e dei
prodotti finiti, nonché agli stampi di proprietà di terzi in comodato d’uso, ed esclude altresì tutti i
beni immobiliari, i quali devono pertanto ritenersi non contabilizzati nella presente relazione.
Per adempiere all’incarico ricevuto mi sono recato presso la sede della Società PRESSOTECH S.R.L.
ed ho preso visione di tutti i beni aziendali; inoltre ho avuto accesso, ove necessario, agli archivi
della Società per valutare il valore storico di acquisto dei beni.
Esperito detto compito ho proceduto autonomamente alla valutazione di quanto sopra.
CRITERI DI VALUTAZIONE
La valorizzazione dei beni mobiliari è stata eseguita sulla base dei valori attuali correnti di
mercato, tenendo in considerazione i seguenti parametri:
- Valore storico di acquisto dei beni
- Valore attuale dei beni ipotizzati nuovi con le stesse caratteristiche e prerogative di quelli
esistenti
2
- Valore commerciale di mercato degli oggetti usati tenuto conto del loro stato d’uso e di
degrado, nonché dell’appetibilità e commerciabilità degli stessi sul mercato
- Stato di conservazione e manutenzione dei beni
- Eventuale obsolescenza dei materiali tecnologicamente superati
MACCHINARI ED ATTREZZATURE DI PRODUZIONE
I macchinari più importanti per la produzione di materiale in alluminio sono 5 presse (3 COLOSIO
ed 2 IDRA) con relativi forni di mantenimento, alimentatori automatici a cucchiaio, robot di scarico
pezzi, robot di lubrificazione e trancie per la separazione delle materozze e delle bave, a cui va
aggiunto un forno a metano MARCONI utilizzato per fondere l’alluminio, completo di tramoggia e
caricatore.
Di seguito sono descritti nel dettaglio le cinque presse con i vari macchinari in dotazione e le
attrezzature più rilevanti per la produzione industriale.
ISOLE DI PRESSOFUSIONE
•
ISOLA DI PRESSOFUSIONE A:
è costituita da una pressa IDRA 320 ST da 320 ton, anno 1992,
completamente revisionata nel 2006, dotata di forno a metano a bacino fisso MARCONI da 700
Kg, anno 1995, di alimentatore dosatore automatico IDRA, di robot per l’estrazione del pezzo
KAWASAKY, anno 1997, di impianto di lubrificazione automatico dello stampo RELBU, serie
Directo, anno 1997, e di impianto DIESSE per la tranciatura delle materozze e delle bave, anno
1998 da 20 ton di spinta, completo di nastro trasportatore a tapparelle.
La pressa opera secondo il sistema denominato “ a camera fredda”: la lega di alluminio viene
fusa in un forno MARCONI da 20 quintali, istallato all’esterno del capannone; il liquido è poi
versato nelle siviere che vengono portate presso il forno di attesa posizionato nell’isola di presso
fusione; il forno di attesa ha lo scopo di mantenere in temperatura il materiale fuso;
l’alimentatore automatico introduce di volta in volta il metallo liquido nella camera d’iniezione
attraverso un apposito foro, il pistone, comandato da un sistema idraulico, comprime ad alta
pressione il materiale fuso entro la cavità della conchiglia. Al termine del processo il getto è
trattenuto dalla parte mobile dello stampo ed è rimosso dall’azione di estrattori, i cui perni
provocano l’espulsione del semilavorato; all’apertura della conchiglia la lubrificazione dello
stampo avviene mediante un getto di aria compressa ed aerosol di olio lubrificante. Il materiale
prodotto viene posizionato su un apposito piano nell’impianto DIESSE per essere privato delle
materozze e dei "fagioli" di fusione e successivamente è posizionato all’interno dei cassoni di
raccolta.
3
Il valore assegnato all’isola di pressofusione, comprensivo di alimentatore automatico,
lubrificatore, impianto per la separazione delle materozze e nastro trasportatore, è di :
€ 23.000,00
Il valore assegnato al forno a metano MARCONI
€ 5.000,00
TOTALE € 28.000,00
Ingresso stampo e robot
•
ISOLA DI PRESSOFUSIONE B: è
Retro pressa e nastro trasportatore
costituita da una pressa COLOSIO da 400 ton, anno 1997, dotata
di forno a metano a bacino fisso MARCONI da 900 Kg, anno 1971, di alimentatore dosatore
automatico, di robot per l’estrazione del pezzo KAWASAKY, di impianto di lubrificazione
automatico dello stampo RELBU, serie Directo, di impianto DIESSE per la separazione delle
materozze e delle bave, anno 2000 da 30 ton di spinta, completo di nastro trasportatore a
tapparelle.
La pressa opera in maniera del tutto uguale a quella della postazione A.
Il valore assegnato all’isola di pressofusione, comprensivo di alimentatore automatico,
lubrificatore, impianto per la separazione delle materozze e nastro trasportatore, è di:
€ 28.000,00
Il valore assegnato al forno a metano MARCONI
€ 5.000,00
TOTALE
Ingresso stampo
€ 33.000,00
Retro pressa e forno di attesa
4
•
ISOLA DI PRESSOFUSIONE C:
è costituita da una pressa COLOSIO da 560 ton, anno 2003, dotata
di forno a metano a bacino fisso MARCONI da 1600 Kg, anno 2003, di alimentatore dosatore
automatico, di robot per l’estrazione del pezzo STAUBLI, di impianto di lubrificazione
automatico dello stampo RELBU, serie Directo, con motorizzazione sia dell’asse verticale che
dell’asse orizzontale, e di impianto DIESSE per la separazione delle materozze e delle bave,
anno 2002 da 40 ton di spinta, completo di due nastri trasportatori a tapparelle.
La pressa opera in maniera del tutto uguale a quella della postazione A.
La pressa Colosio è dotata di un sistema di sfilamento motorizzato di una delle 4 colonne
orizzontali della pressa, onde facilitare l’estrazione dello stampo.
Il valore assegnato all’isola di pressofusione, comprensivo di alimentatore automatico,
lubrificatore, impianto per la separazione delle materozze e nastri trasportatori, è di:
€ 41.000,00
Il valore assegnato al forno a metano MARCONI
€
TOTALE
Ingresso stampo
•
ISOLA DI PRESSOFUSIONE D:
9.000,00
€ 50.000,00
Retro pressa e forno di attesa
è costituita da una pressa COLOSIO da 785 ton, anno 2000, dotata
di forno a metano a bacino fisso MARCONI da 1600 Kg, anno 2000, di alimentatore dosatore
automatico, di robot per l’estrazione del pezzo KAWASAKY mod. GP 30, di impianto di
lubrificazione automatico dello stampo RELBU, serie Directo, con motorizzazione sia dell’asse
verticale che dell’asse orizzontale, e di impianto DIESSE per la separazione delle materozze e
delle bave, anno 2001 da 50 ton di spinta, completo di due nastri trasportatori a tapparelle.
La pressa opera in maniera del tutto uguale a quella della postazione A.
Anche in questo caso la pressa è dotata di un sistema di sfilamento motorizzato di una colonna.
5
Il valore assegnato all’isola di pressofusione, comprensivo di alimentatore automatico,
lubrificatore, impianto per la separazione delle materozze e nastri trasportatori, è di
€ 76.000,00
Il valore assegnato al forno a metano MARCONI
€ 9.000,00
TOTALE
Ingresso stampo
•
Retro pressa e trancia DIESSE
ISOLA DI PRESSOFUSIONE E:
€ 85.000,00
Forno di attesa
è costituita da una pressa ad iniezione a camera fredda
IDRAPRESSE da 950 ton, anno 2000, dotata di forno a metano a bacino fisso MARCONI da
1600 Kg, anno 1995, di alimentatore dosatore automatico, di robot per l’estrazione del pezzo
STAUBLI mod. RX170L, completo pinza e 4 fotocellule, di impianto di lubrificazione
automatico dello stampo con due ugelli, e di impianto DIESSE per la separazione delle
materozze e delle bave, anno 2007 da 50 ton di spinta, a due velocità, completo di due nastri
trasportatori a tapparelle e passerella sopraelevata per la manutenzione.
Anche in questo caso la pressa è dotata di un sistema di sfilamento motorizzato dello stampo.
Il valore assegnato all’isola di pressofusione, comprensivo di alimentatore atomatico,
lubrificatore, impianto per la separazione delle materozze e nastri trasportatori, è di:
€ 105.000,00
Il valore assegnato al forno a metano MARCONI
€
TOTALE
Ingresso stampo
8.000,00
€ 113.000,00
Nastro trasportatore e trancia DIESSE
6
Retro pressa
Forno di attesa
RIASSUNTO ISOLE DI PRESSOFUSIONE
ISOLA A (IDRA 320)
€
28.000,00
ISOLA B (COLOSIO 400)
€
33.000,00
ISOLA C (COLOSIO 560)
€
50.000,00
ISOLA D (COLOSIO 785)
€
85.000,00
ISOLA E (IDRA 950)
€
113.000,00
TOTALE ISOLE DI PRESSOFUSIONE
€
309.000,00
ALTRI MACCHINARI
•
FORNO FUSORIO MARCONI:
si tratta di un forno automatico MARCONI a metano da 2000 Kg,
anno 2006, posizionato sul retro del capannone in una zona esterna all’area di produzione ma
coperta da una struttura in lamiera grecata. Il caricamento del forno si effettua tramite rottami
e pani di alluminio a mezzo tramoggia; la fusione avviene tramite la conduzione del calore
dalla fiamma alla carica metallica passando attraverso le pareti del crogiolo; l’alluminio fuso
viene poi spillato, riversato nelle siviere e trasportato ai forni di attesa presso le isole di
pressofusione. Il valore assegnato al forno è di € 18.000,00.
7
Oltre al forno fusorio sopraccitato, è presente in azienda anche un forno di dimensioni più
ridotte utilizzato come forno di riserva nel caso in cui il forno principale Marconi presenti
eventuali malfunzionamenti; si tratta di un forno a metano MARCONI da 700 kg, anno 1999,
a cui viene assegnato un valore di € 3.000,00.
Oltre alle postazioni sopra citate sono presenti in azienda altri macchinari di produzione:
•
Macchina
controllo
FZ12MW,
foratrice
numerico
anno
maschiatrice
CHIRON,
1994,
in
a
mod.
grado
di
muoversi sui tre assi aventi corsa X 550
mm, Y 300 mm e Z 425 mm e dotato di
magazzino utensili con 20 postazioni
€ 4.500,00
•
Macchina prova pressione
€ 100,00
8
•
Fresatrice
meccanica
BOSSI,
mod.
28.8.9/A, per lavori di con tornatura di tipo
meccanico a copiare
€ 250,00
•
Maschiatrice
MGDO
+
maschiatrice
DEFRIES + maschiatrice TEMCO +
trapano SERMACC + 2 trapani e un
maschiatore posizionati su di un unico
basamento
€ 350,00
•
Sbavatrice ABM completa di aspiratore
€ 150,00
9
•
Smerigliatrice IN a disco
€ 100,00
•
Smerigliatrice
a
nastro,
posizionata
all’esterno del capannone
€ 200,00
•
Granigliatrice – sabbiatrice MARCONI
COGEIM,
anno
tramoggia
di
2004,
completa
caricamento,
di
elevatore
graniglia, separatore polveri e bacino di
raccolta della graniglia usata
€ 4.500,00
10
•
Bilancia elettronica conta pezzi + bilancia
a bilico a terra
€ 450,00
•
Imballatrice POLYCOMM a nastro di
polietilene
€ 500,00
•
2
macchine
per
tranciatura
MWM,
revisonate da LAM a collo di cigno, con
frizione eccentrica + 2 macchine per la
tranciatura MIOS
€ 3.000,00
11
•
Tornio parallelo ANSELMI, senza torretta,
con funzionamento manuale (da segnalare
che il funzionamento è limitato a 180 °) +
tornio parallelo HERON mod. K24, con
funzionamento manuale
€ 800,00
•
Trapano MECOF + trapano a torre ROSA
€ 400,00
•
Pressa GALDABINI da 50 ton
€ 400,00
12
•
Pressa MACCHINE TRANSFERT snc,
anno1996
€ 500,00
•
Fresa INDUMA con testa non montata
€ 300,00
•
Saldatrice a filo CASTOMIG (quasi
nuova) + saldatrice portatile
€ 200,00
13
•
Sabbiatrice manuale LAMPUGNANI
€ 150,00
•
Filettatrice VIGEL, anno 1987
€ 100,00
•
Trasfert con tavola rotante completo di
quadro
UNIMATIC
+
transfert
non
funzionante
€ 100,00
14
•
Macchina
per
l’elettroerosione
TECNOSPARK, visualizzata sui tre assi,
completa di quadro elettrico e contenitore
per il liquido di raffreddamento
€ 500,00
•
Vibratore pulitore metalli ROOLWASH
€ 50,00
•
2 centraline di preriscaldo stampi, anno
2005 e 2006
€ 500,00
•
Trancia DEISSE mod. T50, anno 1987
€ 500,00
15
•
Caricatore per resistenze ferri da stiro +
Compressore FAC V10 + compressore
FAC
€ 400,00
•
Aspiratore GRIZZY
€ 50,00
•
Pulivapor FAIP
€ 100,00
•
Scopatrice elettrica FAIP
€ 100,00
16
•
Pompa gas MAPRO di scorta (nuova) +
motore di ricambio per la trancia DIESSE
T 50
€ 1.000,00
€ 41.250,00
TOTALE ALTRI MACCHINARI
Ai macchinari sopradescritti vanno aggiunti altri macchinari quali un robot KAWASAKY per
l’estrazione dei pezzi stampati, una tavola rotante, una macchina per la pressofusione che non sono
funzionanti e a cui viene assegnato il valore del solo rottame.
All’esterno ed all’interno del capannone sono presenti anche 58 stampi utilizzati per la produzione
dei pezzi; l’elenco degli stampi è indicato nella tabella allegata. Gli stampi sono relativi a
produzione pregressa e non sono più oggi in servizio, per cui viene loro assegnato un valore di
rottamazione per il solo contenuto in acciaio, stimato in complessivi € 1.000.
Nel capannone sono presenti attrezzature varie da banco quali morse, levigatrici, avvitatori, trapani
magnetici, cannello per saldatura; ci sono inoltre alcune cassettiere per attrezzi, tavoli da lavoro
posizionati vicino ai macchinari di pertinenza, nonché carrelli vari su cui vengono adagiati i
materiali di deposito assegnati alla commessa, a cui viene assegnato un valore di € 1.000,00.
Il valore complessivo assegnato ai restanti macchinari attrezzature e stampi è quindi di
€ 2.000,00
Riassumendo il valore complessivo assegnato ai macchinari ed attrezzature è:
FORNO MARCONI
€ 18.000,00
ALTRO FORNO MARCONI
€
MACCHINARI VARI
€ 20.250,00
ATTREZZATURE E STAMPI
€
TOTALE
3.000,00
2.000,00
€ 43.250,00
***
17
MACCHINARI E STRUMENTI DI MISURA
Entrando nel capannone, nell’ufficio di sinistra si trova un piano di riscontro in granito di
dimensioni 100x150 utilizzato per il controllo qualità dei vari pezzi prodotti.
Il valore assegnato è di
€ 400,00
Si segnala anche la presenza di una apparecchiatura radiografica GILARDONI, mod. AR110/45,
utilizzata per i controlli non distruttivi di qualità e misura; è costituito da una parte meccanica
(cabina), da una parte radiologica e da una console di comando, esterna alla cabina, per la
movimentazione dei pezzi.
L'impianto radiogeno è installato nella cabina, le cui pareti contengono uno spessore di piombo in
grado di schermare la radiazione emessa durante l'esame; il pezzo da esaminare viene posto
all'interno della cabina su un piatto porta pezzi girevole in grado di muoversi lungo i tre assi
principali X, Y e Z; l'insieme di questi movimenti rende possibile l'ispezione completa di oggetti di
piccole e medie dimensioni.
La movimentazione, in fase di controllo, è gestita attraverso la console di comando, la quale
comprende una pulsantiera, il monitor per la visione dell’immagine Rx ed il computer per la
gestione controllata del manipolatore.
All’apparecchiatura radiografica GILARDONI viene assegnato un valore di
€ 6.000,00
TOTALE € 6.400,00
***
18
MEZZI DI SOLLEVAMENTO E TRASPORTO
1.
MULETTI ELEVATORI
•
n° 1 muletto elevatore a forche elettrico
FIMSA, anno 1998, da 40 q.li
+
caricabatteria (da segnalare che il muletto
presenta
una
perdita
d’olio
e
un
malfunzionamento della batteria)
€ 3.000,00
•
n° 1 muletto elettrico CESAB, anno 1990,
da 10 q.li + caricabatteria
€ 1.500,00
•
n° 1 muletto elettrico CLARK, anno 1992,
da 10 q.li
€ 1.500,00
•
n°4 TRANSPALLET manuali
€ 500,00
TOTALE
€ 6.500,00
19
2.
AUTOMEZZI
-
FORD AUTOCARRO, targato BS A20885, a
gasolio, immatricolato nel 1987
-
FIAT 110 AUTOCARRO, targato CO798993, a
-
FIAT IVECO 80 AUTOCARRO, targato AP740NY, a
-
FORD AUTOCARRO, targato AP500NY, a
gasolio, immatricolato nel 1987
gasolio, immatricolato nel 1997
gasolio, immatricolato nel 1997
500,00
€
500,00
€ 1.500,00
€
TOTALE
3.
€
500,00
€ 3.000,00
CARRIPONTE
•
n°1 gru a ponte bitrave VINATI da 5 ton,
anno 2002, dotata di blindo sbarre e di vie di
corsa in ferro; con pulsantiera per comando
da terra
€ 6.000,00
TOTALE
€ 6.000,00
***
SCAFALATURE DI MAGAZZINO
Nel capannone sia all’interno che all’esterno sono presenti scaffalature di diverse dimensioni in
carpenteria metallica a più ripiani, dotati di piani di appoggio e modulari, oltre a 75 contenitori in
ferro utilizzati per lo stoccaggio dei pezzi prodotti
Alle scaffalature non smontate ed ai cesti di cui sopra viene assegnato un valore complessivo
€ 1.000,00
***
20
MOBILIA ED ARREDI D’UFFICIO
A sinistra dell’entrata del capannone principale si trova la zona uffici, che si sviluppa su di un unico
piano, mentre il soppalco è adibito a magazzino e archivio; a destra dell’entrata c’è la sala mensa,
gli spogliatoi del personale e la stanza per il controllo dimensionale dei pezzi; all’esterno del
capannone sono presenti due containers utilizzati come spogliati e locali servizi.
Tutti gli uffici sono dotati di attrezzature, mobilia e computer come descritto nell’allegato alla
presente relazione.
Il valore totale che si raggiunge per la mobilia e gli arredi d’ufficio presenti nel capannone è di €
1.000,00, mentre agli uffici prefabbricati viene assegnato un valore complessivo di € 3.500,00.
TOTALE
€ 4.500,00
Gli importi sopraindicati rappresentano i valori correnti di mercato er apparecchiature usate di
questo tipo nell’ambito di una normale trattativa tecnico-commerciale. Nel caso in esame, parlando
di una vendita fallimentare, devono essere considerati diversi fattori che riducono il valore di
possibile realizzo, e principalmente il fatto che il curatore non può dare alcuna garanzia sul reale
funzionamento del macchinario, ne alcuna garanzia di sostituzione o modifica di componenti in
caso di avaria. Tenuto conto dell’alea sempre presnte in una vendita fallimentare, si propone come
base d’asta per i beni sopra descritti una riduzione del 15 % sui valori dei singoli beni. Si prevede
così un importo complessivo assegnato di € 300.000,00.
***
IMPIANTI
In azienda sono presenti alcuni impianti tecnologici fissi, i quali in linea di principio dovrebbero
essere considerati pertinenziali all’immobile, perché svolgono funzioni fondamentali ed
imprescindibili rispetto alla natura industriale del fabbricato. Tuttavia detti impianti furono
acquistati direttamente dall’Azienda ed istallati nei capannoni industriali. Pertanto appare opportuno
effettuare una valutazione distinta rispetto al fabbricato, anche se in futuro questi impianti verranno
probabilmente esitati congiuntamente ai fabbricati di cui costituiscono parte essenziale.
21
IMPIANTO GAS:
all’esterno del capannone nella
zona del forno fusorio MARCONI, è istallata
una pompa MAPRO per l’adduzione del gas
metano necessario al funzionamento delle isole
di presso fusione.
Si segnala inoltre sulla parete di entrata del
capannone una caldaia a gas metano FER
utilizzata per riscaldare l’acqua dei locali
servizi.
IMPIANTO ELETTRICO:
nel piazzale esterno è
presente una cabina ENEL con struttura in
cemento
armato
completa
di
accessori
di
armamento; il capannone è dotato di impianto
d’illuminazione e di forza motrice realizzato
mediante l’impiego di sistema a blindosbarre in
lamierino zincato da 250 A; in reparto esistono
due quadri elettrici per il sezionamento e la
distribuzione alle unità produttive ed agli uffici.
E’ compreso anche l’impianto videocitofonico
IMPIANTO
ALLARME:
è presente in tutto il
capannone, sia nella parte uffici che nella zona
dedicata alla produzione; l’impianto è dotato di
sistemi antintrusione, comprensivo di dispositivi
magnetici applicati alle porte e di sensori ad
infrarossi.
IMPIANTO
DI
RAFFREDDAMENTO
ACQUA:
è
costituito da tre torri di raffreddamento MITA ad
elicottero, anno 2007, poste alla sinistra del
cancello di ingresso; si tratta di un impianto
destinato al raffreddamento dell’acqua utilizzata
nel
processo
di
pressofusione,
che
dopo
raffreddamento viene riciclata.
22
IMPIANTO ARIA COMPRESSA:
è costituito da due
compressori MATTEI KIT22 e MATTEI AC22L,
e da un essiccatore d’aria HIROSS, completo di
scarico condensa e serbatoio di accumulo; nella
valutazione si è tenuto conto dei soli macchinari
mentre non viene assegnato alcun valore alla rete
di aria compressa, perché ritenuta pertinenziale
all’immobile
IMPIANTO ARIA CONDIZIONATA: è
costituito da una
serie di fancoil DAIKIN istallati nei locali uffici e
servizi; l’impianto è utilizzato anche per il
riscaldamento durante il periodo invernale
IMPIANTO
ANTINCENDIO:
sono
presenti
in
capannone n° 5 estintori portatili a polvere con il
certificato di garanzia scaduto.
Il valore assegnato complessivamente a questi impianti è di
€ 10.000,00
Bisogna tenere conto del fatto che l’eventuale smantellamento di questi impianti e il loro
ricollocamento in altra sede comporterebbe costi economici elevati, tali da rendere inopportuna
l’operazione; il loro valore va inteso quindi solo nel caso in cui vengano mantenuti strettamente
pertinenziali ai capannoni attuali, anche in ipotesi di destinazione diversa.
***
MACCHINARI PRESSO OFFICINE ESTERNE
Presso la Società ROTA-SOL, Via delle Rose 30, Bergamo, ci sono tre muletti, due elettrici
STEEL da 15 e 20 q.li, e un NISSAN diesel da 25 q.li, anno 1992,: tutti e tre i mezzi sono segnalati
non funzionanti.
Un compressore MATTEI è stato mandato in riparazione ma a tutt’oggi è ancora non funzionante.
***
23
RIASSUMENDO
€ 309.000
€ 43.250
€ 6.400
€ 6.500
€ 3.000
€ 6.000
€ 1.000
€ 4.500
€ 10.000
€0
ISOLE DI PRESSO FUSIONE
ALTRI MACCHINARI ED ATTREZZATURE DI PRODUZIONE
MACCHINARI E STRUMENTI DI MISURA PER IL CONTROLLO QUALITÀ
MULETTI
AUTOMEZZI
CARRIPONTE
SCAFALATURE DI MAGAZZINO
MOBILIA ED ARREDI D’UFFICIO E STRUTTURE INTERNE
IMPIANTI FISSI
MACCHINARI ED ATTREZZATURE PRESSO TERZI
TOTALE
€389.650,00
Il valore complessivamente assegnato ai beni mobiliari societari è di euro trecentottantanovemila
seicentocinquanta.
In fede
Ing. Renzo Dusi
Brescia 16 marzo 2010
24
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relazione pressotech