GRUPPO
AFFÈ
RI C
VENETO TORREFATTO
TRI
POSTE ITALIANE s.p.a. SPEDIZIONE IN A.P. - D.L. 353/2003 (Conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, DCB TS. - ANNO XXII - N. 11 - NOVEMBRE 2011
EDITORIALE
novembre 2011
www.gttc.it
HOST 2011
La Finanziaria
del GTTC
Piero Angela
e il caffè
Iniziative di diffusione della filiera
del caffè a partire dal GTTC
Un mondo in continua evoluzione
A fine maggio è andata in onda la trasmissione “La
radio ad occhi aperti” condotta dalla programmista
della Radio Televisione Italiana Daniela Picoi, messa
in onda sulle frequenze di RAI Radio Uno e trasmessa
dalla sede regionale del Friuli Venezia Giulia.
Nella lunga trasmissione radiofonica (un’ora e mezza)
si è parlato del caffè a tutto campo.
Da aspetti di costume e culturali connessi alla Città
adriatica, all’affezione dei triestini alla tazzina di
espresso, dalla storia alla presenza dell’aromatica
bevanda sul territorio, da aspetti agronomico-botanici
che coinvolgono i paesi coltivatori a notizie prettamente
tecniche di cottura e miscelazione, oltrechè elementi
di preparazione dell’aromatico infuso, fino al Museo
del caffè al collezionismo connesso al settore e via
elencando.
2
novembre 2011
SOMMARIO
EDITORIALE
1 Iniziative di diffusione della filiera del caffè
a partire dal GTTC
Un mondo in continua evoluzione
MERCATO DEL CAFFÈ
3 Mercato internazionale
VITA ASSOCIATIVA
6 Finanziaria del GTTC
ALTRE NOTIZIE
7 L’Italia presente al Sintercafe 1994:
VIII settimana internazionale del caffè
9 Sintercafe celebra il suo 25° Anniversario
Costa Rica, 9-13 novembre 2011
11 Anche Piero Angela si tuffa nella diatriba
sugli effetti stimolanti della caffeina
12 Fotogallery di Host-SIC
14 Paola de Nard: il collezionismo di
caffettiere al femminile
18 Seconda puntata.
Francobolli al caffè
26 Caffè Florian da Harrods
LE AZIENDE informano
20 La Puly CAFF® .... compie cinquant’anni
LAUREA AD AROMAM
22 Tesi: Company Project Illy Master
23 1954-2014 Ricordando... 60 anni
24 ASSOCIAZIONE CAFFÈ TRIESTE
CAFFÈ E SALUTE
25 Un buon caffè contro il mal di testa
L’ANGOLO DEL CONSULENTE
28 Nuovi limiti all’utilizzo del contante
29 Addizionale SUV
29 PEC per tutte le società entro il
29 novembre
29 Liberalizzazione dei pesi
29 Euro-Rilevazioni BCE
SCADENZARIO FISCALE
30 Mese di novembre 2011
SPAZIO MERCATO
31 Le Vostre inserzioni “Vendo - Compro”
EDITORIALE
A riguardo, un opportuno cenno è
stato quello della mostra che a giorni
sarebbe stata inaugurata a Lubiana
(e chiusa nello scorso mese di
settembre) in occasione della festa
della Repubblica Italiana, su invito
dell’ambasciatore italiano nella
Repubblica di Slovenia, Alessandro
Pietromarchi, che ha coinvolto il
collezionista Enrico Maltoni e lo
spazio realizzato dagli operatori
triestini del caffè (in primis
Associazione Caffè Trieste e Trieste
Coffee Cluster) dal titolo “Trieste
capitale del caffè”, che ampio
successo riscosse nel capoluogo
giuliano dove rimase esposta
all’interno del Museo Commerciale
della Camera di Commercio dal
2009 prima di approdare in
Slovenia.
Nel corso della trasmissione
radiofonica, approfondimento a tutto
campo quello sull’espresso,
determinante presenza del tessuto
economico del territorio ed elemento
identificativo dell’intera area.
Un’intervista a tutto campo ha
coinvolto l’allora presidente
dell’Associazione Caffè Trieste
Vincenzo Sandalj attraverso un
contatto fuori dai confini nazionali,
mentre in studio hanno preso la
parola i docenti Moreno Faina con
Michele Paoletich dell’Università del
caffè e lo scrivente che molte
ricerche sono state eseguite a
riguardo, peraltro coinvolto in attività
culturali ed espositive sul caffè
anche attraverso partnership fra
musei europei connessi al verdebrunito seme.
Un certo rilievo è stato quello offerto
dall’ingegnere agronomo Furio
Massolino, dottorando al Master in
Economia e Scienze del Caffè
intitolato ad Ernesto Illy.
La presenza del sottoscritto, quale
Direttore del Notiziario Torrefattori
ha permesso alla conduttrice della
RAI di porre dei quesiti riguardo la
più anziana testata giornalistica del
settore, che dal gennaio 1990 ha
regolarmente provveduto ad
aggiornare gli operatori del
comparto.
Così, citazioni sono state indirizzate
al Gruppo Triveneto Torrefattori Caffè
e al suo Presidente Giorgio Caballini
di Sassoferrato.
Il Direttore responsabile
Ultima ora
Design Caffè: un innovativo e curioso
appuntamento a Trieste
Si tratta di un evento extra, che l’Azienda speciale Aries con la
supervisione della Camera di Commercio di Trieste e, in primis, del
suo presidente Antonio Paoletti.
Si tratta di una nuova proposta dal titolo “Design Caffè” una innovativa
proposta per trattare il tema caffè. L'iniziativa si svolgerà a fine
novembre.
Al momento non possiamo scrivere altro ma, a posteriori, vi terremo
informati a riguardo.
novembre 2011
3
MERCATO
DEL CAFFÈ
Mercato internazionale
Fortissime oscillazioni giornaliere anche superiori ai
10 cts/lb, caratterizzano l’andamento del Contratto
C New York, più che mai movimentato da mani
speculative.
Più stabile invece la situazione nel Contratto Robusta
di Londra, supportato da ancora abbondanti scorte
di caffè certificato che stanno però gradualmente
diminuendo.
Abbondanti fioriture si sono susseguite alle piogge
puntuali in Brasile, spingendo molti analisti a prevedere
un buon raccolto oscillante tra i 55 e i 60 milioni di
sacchi per il prossimo anno.
Permangono invece altissimi i differenziali sui caffè
brasiliani, che hanno raggiunto livelli storici mai visti
finora a causa della limitatezza del raccolto disponibile
fino al prossimo giugno.
novembre 2011
La Colombia continua essere flagellata da piogge
torrenziali che, per il quarto anno consecutivo,
porteranno ad un raccolto probabilmente inferiore ai
9 milioni di sacchi, smentendo così le aspettative
molto più rosee delle autorità locali.
I recenti uragani che hanno devastato molti Paesi
centroamericani avranno sicuramente un effetto
deprimente sul raccolto che sta per iniziare, in quanto
le drupe quasi mature sono più facilmente danneggiate
dalle forti precipitazioni.
In particolar modo in Salvador si prevede già una
diminuzione del 30% del raccolto.
Prima di questi eventi climatici, sia in Messico, che in
Honduras e Nicaragua le previsioni erano di un
sensibile aumento del raccolto corrente.
5
Le esportazioni dal Vietnam, nel corso del mese di
ottobre, sono scese del 47% rispetto all’anno
precedente, in conseguenza dell’esaurirsi delle scorte
dell’annata passata.
Il nuovo raccolto si prevede abbondante e potrebbe
superare i 21 milioni di sacchi, a seguito di condizioni
climatiche ideali e dell’ottima cura delle piante da
parte dei coltivatori.
Anche l’Uganda prevede, per l’anno caffeicolo
2011/2012 un aumento a 3 milioni di sacchi delle
esportazioni, grazie alle buone precipitazioni.
Le esportazioni dalla Costa d’Avorio sono crollate
negli ultimi mesi di oltre il 50% a causa
della guerra civile che ha devastato la zona delle
piantagioni.
Raccolta del caffè
El Salvador
Pianta
del caffè
Colombia
6
novembre 2011
Redazione, Segreteria del Gruppo e del Consorzio
tel.: 040 390044 - fax: 040 9384589 - [email protected] - www.gttc.it
dalle 8.00 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.00 - cell. 331 658 5552
VENETO TORREFATTO
I
R
T
AFFÈ
RI C
GRUPPO
VITA
ASSOCIATIVA
FINANZIARIA
DEL GTTC
Il Consiglio Direttivo del Gruppo Triveneto
Torrefattori Caffè tenutosi il 10 ottobre presso
la sede dell’Associazione Industriali di Treviso
è stato preceduto da una importante riunione
concernente la Finanziaria riservata a Soci
del GTTC.
Il dott. Mallano e l’avv. Mularoni hanno a
lungo ed esaurientemente illustrato le
modalità per la costituzione della finanziaria.
Nel successivo Consiglio Direttivo dopo
un’ampia discussione si è deciso di rimandare
ogni decisione dopo i Decreti Attuativi del
Decreto Legislativo 141/2010 in particolare
all’articolo 106 inerente alla società finanziaria
in generale ed all’articolo 111 che si riferisce
al Microcredito.
Sarà cura ovviamente della segreteria del
GTTC tenere aggiornati gli interessati sui futuri
sviluppi.
novembre 2011
7
L’Italia presente al Sintercafe 1994:
VIII settimana internazionale sul caffè
di Maria Cristina Latini
Sono passati quasi vent’anni, ma il
ricordo della partecipazione al
Sintercafe 1994 rimane ancora nella
memoria del nostro Direttore Gianni
Pistrini che si recò in Costa Rica per
prendere parte ad una delle prime
edizioni di questo importante evento
Centro-Americano.
Ecco una testimonianza della sua
esperienza.
Domanda: Come si concretizzò la
presenza italiana ad una delle prime
edizioni del Sintercafe?
Risposta: Il nostro Paese partecipò
attivamente nel corso dell’VIII edizione
di Sintercafe, nel 1994, che si svolse
a San Josè, la capitale del Costa Rica.
Vi prese parte una nutrita delegazione
di operatori del settore sotto il cappello
del Comitato Italiano Caffè. La
presenza di figure professionali
rilevanti portò nella capitale del Paese
latino-americano una decina di relatori
fra i quali, il presidente del CIC Silvano
Corsini, vi era pure l’allora presidente
dell’Associazione Caffè Trieste Alberto
Hesse, Luigi Saquella (presidente di
ANT e del Consorzio Promozione Caffè)
, Valerio Bordoni (dell'AIIPA), Franco
Tesoro Tes, delle Aziende Riunite caffè,
i torrefattori Gaetano Quarta e Barbera,
Ennio Giardino, Augusto Pesce (in
rappresentanza dell'Associazione
napoletana degli operatori), Pasquale
Pallotti, un italiano residente nel paese
Centro-Americano.
Fra essi ebbi pure io l’onore di
prendervi parte quale oratore.
D.: Puoi raccontarci qualcosa in
particolare riguardo il tuo intervento?
R.: In quanto sensorialista, ebbi l’onore
di sottoporre all’uditorio una mia
ALTRE
NOTIZIE
Il presidente
Josè Maria Figuerez (a sinistra)
stringe la mano a Gianni Pistrini.
Sul retro si intravedono
i presidenti Silvano Corsini e
Alberto Hesse.
novembre 2011
relazione, frutto dei miei studi, dal
titolo: “L'importanza organolettica del
caffè nell’allestimento di miscele per
caffè espresso: caratteri essenziali
dell’analisi sensoriale”; mi riempì di
gioia riscontrare che questo mio
intervento suscitò un ampio riscontro
da parte di una platea di circa 400
partecipanti provenienti da ogni angolo
della terra. Ricordo che quasi una
ventina d’anni fa il metodo espresso
si stava ulteriormente espandendo nel
mondo. Cosicché, quell’intervento,
riscosse parecchi interessamenti.
Infatti, piacque così tanto che più d’uno
mi chiese la possibilità di poter ricevere
il mio saggio o almeno rileggerlo. Penso
che anche ora possa esser utile
riprendere quel lavoro. Infatti, la
quindicina di pagine della ricerca
prendeva in considerazione aspetti
essenziali per il nostro settore: dalla
certificazione di qualità ai controlli
sulla materia prima e sulle miscele,
alla valutazione sensoriale
dell’espresso. Incuriosì non poco poi
il semplice ma efficace dizionarietto
riferito agli assaggi tecnici.
D.: C’è una ragione in particolare per
la quale fu deciso che l’Italia
partecipasse?
R.: La ragione è insita nella proposta
degli organizzatori: da 25 anni, ogni
anno (cosicché in novembre ricorre il
suo genetliaco con le “nozze”
d’argento), vengono invitati un paese
produttore e uno consumatore ogni
volta diversi, ma in qualche modo fra
loro connessi. Nell’VIII edizione, oltre
all’Italia, presenziarono i paesi africani
inseriti nell’OAMCAF (l’Organizzazione
Africana e Malgascia del caffè, che
raggruppa la maggioranza dei paesi
produttori della zona fracofona), fra
cui Cameroun, Madagascar, Costa
d’Avorio, Congo, Togo, Benin, Gabon,
Guinea Equatoriale e Repubblica
Centro Africana.
D.: Nell’occasione aveste modo di
effettuare qualche interessante tour?
R.: Il programma collaterale è sempre
particolarmente nutrito. Infatti sono
sempre previsti una serie di tours nelle
diverse aree di coltivazione. Come
riferito, visitammo la zona del Tarrazu,
particolarmente rigogliosa e area
vocata per i chicchi di alta qualità,
luogo dove si coltiva il top del prodotto
locale, il famoso HTM Tournon.
Da allora ho particolarmente
approfondito la conoscenza di questo
squisito mercantile verificando
direttamente le virtù qualitative e
riuscendo ad aver notizia perfino
dell’etimologia della parola, fino ad
allora abbastanza enigmatica. Inoltre,
abbiamo avuto modo di visitare una
fazenda con le sue prossime
coltivazioni, il processo ad umido nelle
relative vasche di fermentazione e le
fasi che si susseguono per la
lavorazione finale. Tutto
particolarmente interessante ed
entusiasmante.
D.: Ricordi uno fra gli argomenti
affrontati nell’edizione ’94 del
Sintercafe, rimasti a tutt’oggi
importanti per la comunità caffeicola
mondiale?
R.: In quell’anno venne sviluppato il
concetto di bio-sostenibilità attraverso
una campagna di sensibilizzazione
sull’uso dell’acqua necessaria a
condizionare i chicchi nel sistema ad
umido. Nella fase di fermentazione, le
acque si caricano di ingenti quantitativi
di batteri che, pur se naturali, vanno
ad inquinare le falde con un eccesso
di carica batterica.
D.:Convegni, incontri, momenti di
socializzazione dell’edizione ‘94 del
Sintercafe, cosa custodisci nella
memoria?
R.: I convegni rappresentano l’aspetto
principale di Sintercafe, ve ne furono
molti di grande interesse e come
dicevo ogni componente della
delegazione presenta una propria
relazione. Oltre ai convegni poi, ricordo
che vi furono delle simpatiche gare di
raccolta delle drupe, poi competizioni
di classificazione, di assaggio e altro
ancora, perfino una bella rilassante
partita di golf.
D.: Durante l’evento hai avuto modo
di conoscere una o più persone che
ti è rimasta particolarmente impressa
che per te ha fatto la differenza
nell’allora tuo modo di concepire il
“mondo del caffè”?
R.: Bè, un conclave di così alto spessore
permette a tutti gli intervenuti,
conferenzieri e uditori, di instaurare
qualificati e significativi contatti. Io
stesso sono stato oggetto di diversi
positivi commenti e interrogazioni nel
corso del mio intervento. Dobbiamo
tener conto anche della mia relativa
giovane età che allora era di 35 anni,
non vecchio, ma neanche giovane, in
assoluto uno dei più giovani
partecipanti! Peraltro, ero impiegato
nel settore già da tre lustri.
Fra i partecipanti del gruppo di italiani
da allora, ad esempio, si è istaurato
un sincero rapporto con Pasquale
Pallotti, friulano d’origine, ma da
moltissimi anni lì residente.
L’enumerazione sarebbe troppo lunga
per citarli tutti, sia italiani che stranieri
novembre 2011
per cui mi limito a questo. In aggiunta
cito solo il compianto Domenico .... del
varesotto e Ciro del Monaco di Barletta.
D.: Hai avuto modo di dare una
valutazione ai caffè del Costa Rica?
R.: Ovviamente il prodotto locale
“scorreva a fiumi”. Al di là della battuta
la preparazione del prodotto locale è
stato presentato e valutato sotto i più
svariati aspetti, capendone anche le
diverse procedure che sovrintendono
ad un prodotto di così elevata qualità.
D.: Raccontaci le immagini di questo
viaggio che ti sono rimaste impresse
nella memoria ancora dopo diversi
anni.
R.: Un aspetto che mi ha
particolarmente colpito sono i colori
così luminescenti e accesi che hanno
favolosamente impressionato la mia
vista: i monti in lontananza
9
estremamente nitidi con un’aria tersa
e rarefatta, ma anche gli oggetti più
vicini acquisivano colori veramente
unici, mai visti da nessun’altra parte.
Mi ha poi colpito la disponibilità e
semplicità del popolo costaricano:
aperti e disponibili anche di fronte allo
straniero.
In aggiunta, ricordo che dall’albergo
Herradura, dove aveva sede la
struttura convegnistica, vi era
un’autostrada che presentava buchi
ogni dove. Ricordo che si doveva
slalomare per evitare di infilarsi nelle
buche. Poi i mercati rionali della
capitale San Josè, ricchi di profonda
umanità e semplicità.
E ancora la rigogliosità della
vegetazione e la luce: intensa, quasi
accecante. Tutto era luminoso!
D.: In base alla partecipazione a tale
evento, hai notato fra i paesi allora
partecipanti, qualcuno che ti è
SINTERCAFE
celebra il suo 25° Anniversario
Costa Rica, 9-13 Novembre 2011
di Maria Cristina Latini
Per il venticinquesimo anno
consecutivo gli operatori dell’industria
del caffè mondiale si danno
appuntamento nel cuore del CentroAmerica, al Sintercafe - International
Coffee Week -.
Questo evento, noto in tutto il mondo
per coinvolgere sia i produttori che i
consumatori di caffè, quest’anno si
svolgerà fra il 9 ed il 13 novembre ad
Herradura, nella costa Pacifica
centrale della Repubblica di Costa
Rica. Sintercafe è una organizzazione
non-profit fondata nel 1987, il cui
obiettivo è la promozione del caffè
costaricense d’eccellenza.
Ogni novembre, questo straordinario
paese a cavallo fra Oceano Pacifico
e Mar dei Caraibi si trasforma nel
punto di incontro della comunità
caffeicola internazionale; i partecipanti
toccano approssimativamente le
quattrocento unità ed in questo
contesto hanno la possibilità di
scambiarsi informazioni ed esperienze
oltre che interagire con la comunità
caffeicola globale al fine di consolidare
i propri rapporti commerciali.
Anche in virtù della sua storicità e
ricorrenza annuale questo evento è
considerato dai suoi organizzatori il
più importante fra quelli che si
sembrato particolarmente attivo ed
intraprendente nel contribuire a
mantenere viva la filiera mondiale del
caffè? E perché?
R.: A mio avviso è estremamente
significativo il ruolo di Sintercafe nel
panorama mondiale del nostro settore,
non per niente è una manifestazione
così longeva. L’iniziativa è da sempre
ben coordinata così da poter mettere
in luce, di volta in volta, i due paesi
ospitati: uno produttore e uno
consumatore. Ciascuno dei
partecipanti offre il massimo di se in
un’ottica di reciproco interesse e
conoscenza.
Concludendo, mi piace sottolineare la
presenza all’apertura della prima
sessione dell’VIII edizione di Sintercafe
del presidente del Costa Rica chiaro
indice di un settore trainante,
quello del caffè, nell’economia
complessiva del Paese.
tengono in un paese produttore di
caffè. Sintercafe è anche noto per
coinvolgere ed ospitare illustri
professionisti del settore, al fine di
affrontare, nell’ambito di convegni ed
incontri, una serie di temi chiave.
Tanto per fare qualche esempio
alcune fra le conferenze di quest’anno
includono titoli quali: “Managing
Green Coffee Arbitrage: A Roaster
Perspective on Usage &
Consumption”, “Fair Trade for All:
Innovation for Impact”, “Turbulent
Times – a Private Bank’s Perspective
on the Economy”.
E ancora vale la pena segnalare
convegni ed incontri come : “Coffee
Consumption Trends in Brazil Increasing Quality, Innovation and
Certification Programs”, “Monitoring
Consumer Sensitivity: How are
consumers responding to a
combination of high prices and
novembre 2011
deteriorating economic news?” ,
“Coffee Market Outlook; From Boom
to Bust, or New Normality?”.
Inoltre, per chi vuole “toccare con
palato” i caffè locali presentati
all’evento non è da perdere la Cupping
Competition del Sintercafè che si
svolgerà nell’ultimo giorno di fiera.
Curioso poi notare che, anche
dall’altra parte del mondo, al tema
del caffè sia abbinato un concorso
artistico: Sintercafe infatti patrocina
“Grano de Oro” un concorso d’arte
visiva nel quale si crea e si compete
“nel nome del chicco”.
Nel caso specifico a concorrere alla
competizione artistico-caffeicola non
sono solo, come si è visto dalle nostre
parti, artisti fotografi ma anche pittori.
Il concorso è riservato a partecipanti
costaricani ed il tema delle opere deve
vertere esclusivamente sul tema del
caffè nelle sue diverse manifestazioni:
da quella culturale e sociale, a quella
relativa alla produzione, lavorazione
e commercializzazione.
Sono, inoltre, innumerevoli i tours
inseriti nel programma sociale della
venticinquesima ricorrenza di questa
celebre fiera. Il tour presso uno
stabilimento locale, parte di una
cooperativa, che fornisce per i propri
soci servizi di lavorazione del caffè, è
dedicato a chi è interessato a scoprire
la lavorazione successiva al raccolto
del caffè costaricense: qui si avrà
l’opportunità di osservare i
procedimenti seguiti per la lavorazione
di quintali di chicchi che passano da
questo stabilimento, dal quale esce
caffè verde destinato sia al mercato
estero che al consumo del paese.
Le bellezze tropicali uniche ed
incomparabili che offre questo paese
produttore Centro-Americano sono
tante, come tante sono le escursioni
proposte dagli organizzatori
dell’evento: dai safari acquatici sui
fiumi locali, alle gite a cavallo presso
una tipica fattoria a gestione familiare;
inoltre, sono previste escursioni presso
i locali parchi e la foresta pluviale del
versante Pacifico del paese.
Le “gite fuori porta” al di fuori delle
quattro pareti della fiera,
rappresentano una componente
essenziale per aiutare il visitatore ad
apprezzare e comprendere da dove
venga il caffè del quale si parla.
Aprire una finestra sui luoghi e sulle
terre nelle quali cresce una
determinata pianta, respirarne l’aria,
equivale ad intendere meglio quei
luoghi dai quali vengono le mani degli
uomini e delle donne che lavorano un
prodotto, aiuta a valutare un bene
finale in un’ottica più complessiva
e rispettosa.
novembre 2011
11
Anche Piero Angela si tuffa
nella diatriba sugli effetti stimolanti
della caffeina
di Mattia Assandri
In barba alle teorie secondo le quali
le doti stimolanti del caffè
deriverebbero solamente dall’effetto
Placebo, la più nota trasmissione
giornalistica di approfondimento
scientifico del nostro Paese, ovvero
Superquark, sostiene l’efficacia
dell’espresso come tonico per la
mente.
Recentemente il programma condotto
da Piero Angela ha affrontato la
questione all’interno della rubrica
“Scienza in cucina”, avvalendosi del
supporto di un’esperta nutrizionista
come Elisabetta Bernardi e di una
serie di brevi interviste condotte per
strada, ed è giunto alla conclusione
che le bevande a base di caffè
garantiscono un miglioramento
dell’attenzione e della concentrazione.
Secondo gli studi presi in
considerazione dalla redazione della
trasmissione, la caffeina, che è lo
psicostimolante più diffuso al mondo
(con un consumo di centoventi
tonnellate all’anno, ndr), ha un effetto
diretto sul sistema nervoso garantendo
un miglioramento di alcune funzioni
sia motorie sia cerebrali. In particolare,
analizzando rendimento di alcuni atleti
ai quali era stata somministrata
caffeina prima degli allenamenti è
emersa una maggiore prestanza fisica
negli sport aerobi, cioè quelle attività
che richiedono uno sforzo non troppo
elevato.
Si tratta cioè di quelle azioni che
possono durare nel tempo e durante
l’esecuzione delle quali si riesce a
respirare normalmente mentre il cuore
batte sempre alla stessa frequenza,
come la marcia, la corsa di resistenza,
lo sci di fondo, il calcio, il tennis, il
nuoto prolungato ed il ciclismo.
Per quanto riguarda invece, gli sport
anaerobi, cioè quelli nei quali l’attività
fisica implica sforzi intensi ma di breve
durata, come corsa veloce, salti,
sollevamento pesi, canottaggio,
squash e salto in lungo, l’assunzione
di caffeina non dà alcun risultato
positivo.
Studi scientifici simili sono stati inoltre
condotti su alcuni militari statunitensi
sottoposti a lunghi periodi di veglia ed
hanno dimostrato che l’assunzione di
bevande contenenti caffeina aumenta
le prestazioni degli assuntori in
particolare per quanto riguarda le
attività che richiedono una certa
concentrazione, come il tiro al
bersaglio ed i test di memoria. Inoltre
a riprova degli effetti stimolanti del
caffè la trasmissione ha evidenziato
anche come questi siano maggiori nei
consumatori saltuari di espresso ed
affini mentre per quelli abituali i risultati
siano decisamente più ridotti,
probabilmente per effetto di una certa
assuefazione.
In particolare la dose più efficace
sarebbe, sempre secondo alcuni studi,
quella di duecento milligrammi di
caffeina, corrispondente a due tazzine
e mezzo di caffè, al giorno. Superata
questa soglia gli effetti benefici della
bevanda si riducono fino ad esaurirsi
del tutto, motivo per cui non si
dovrebbero consumare più di cinque
o sei caffè al dì.
Superquark non si è, però, limitato a
considerare il parere degli scienziati,
ma ha voluto interrogare anche
persone comuni ed ha approfittato di
alcune interviste in strada per
conoscere il parere degli italiani che,
come è noto, sono grandi bevitori
d’espresso.
Per lo più gli intervistati hanno
confermato gli effetti positivi della
caffeina, garantendo di “non riuscire
a carburare” senza un buon caffè.
La percezione di questi ultimi potrebbe,
però, essere stata influenzata proprio
dall’effetto Placebo, la reazione
dell’organismo ad una sostanza non
derivante dai principi attivi contenuti
in essa ma dalle aspettative
dell’individuo. Per scoprire la verità
sulla questione non resta, quindi, che
aspettare nuovi e più esaurienti studi
e magari sperare che gli scienziati
coinvolti nelle ricerche approfittino di
un buon caffè per concentrarsi
a fondo sul proprio lavoro.
12
novembre 2011
Fotogallery
di Host-SIC
di Gianni Pistrini
Mentre andiamo in stampa non è
possibile dare un puntuale riscontro
ed un resoconto degli eventi che si
sono svolti nell’ambito della
manifestazione fieristica milanese.
Da un primo riscontro, gli operatori
del settore si sono dimostrati
positivamente soddisfatti per i
contatti conseguiti.
Visti i tempi, non riusciamo ora
entrare nel dettaglio, che faremo
nel prossimo numero del Notiziario
Torrefattori.
Sopperiamo al momento,
proponendo una serie di immagini
del Salone con il quale desideriamo
farvi rivivere la cinque giorni,
riservandoci di documentare
l’evento con la prossima uscita.
Il lettore potrà osservare la scelta
di scatti fotografici che pongono in
risalto alcuni momenti dei
molteplici che l’occhio dello
scrivente ha colto nel più ampio
ventaglio di incontri e iniziative.
14
novembre 2011
Paola de Nard
con la sua
collezione
Paola de Nard:
il collezionismo
di caffettiere
al femminile
di Lucio del Piccolo
Nell’universo variegato dei collezionisti
di caffettiere, la bellunese Paola de
Nard rappresenta una delle poche
alternative italiane alla massiccia
presenza maschile.
Domanda: Buongiorno Paola, oltre a
collezionare caffettiere, qual è la tua
attività lavorativa?
Risposta: Sono titolare di un’impresa
di pulizie, la Puliservizi, che opera a
Belluno e provincia da diversi anni.
D.: Ci vuoi raccontare qual è il tuo
background? Spesso il collezionismo
è una “malattia” ereditaria.
R.: Infatti è proprio così: mio padre ha
iniziato da ragazzo a collezionare
francobolli e monete, interessi poi
abbandonati per dedicarsi con grande
passione alla cartografia ed
iconografia storica bellunese.
Negli anni, frequentando
assiduamente mercati antiquari
italiani e anche stranieri, ha raccolto
documenti cartografici a stampa,
vedute e piante, dipinti, manoscritti e
libri antichi. Ho trascorso l'infanzia
accompagnandolo spesso nelle sue
scorribande domenicali nei mercatini
del Veneto. Crescere attorniata da
oggetti “speciali” mi ha sicuramente
influenzato.
D.: Da dove arriva però la passione
per le macchine da caffè?
R.: Devo ringraziare una cara amica
che, circa una ventina di anni fa, mi
ha donato una Pavoni Europiccola
degli anni ’60. Ne rimasi affascinata
ed iniziai a notare sui banchetti altre
caffettiere. Acquistarle divenne un
simpatico passatempo.
È stata poi una bella avventura
scoprire nel tempo la molteplicità dei
Alcuni oggetti
della collezione
de Nard
modelli ed i sistemi cervellotici in grado
di ottenere, comunque, lo stesso
risultato: un buon caffè.
D.: Poi hai deciso di cercare qualche
informazione...
R.: Infatti ho scoperto con rammarico
l’esistenza di un solo libro
sull'argomento. Grazie a te, attraverso
il tuo blog che è fonte di inesauribili
notizie, dall’anno scorso ho potuto
ampliare e perfezionare le mie
conoscenze sull’argomento.
D.: Ma tra tante macchine quale usi
regolarmente?
R.: Fra le più recenti, la mia adorata
è una Stella Archimede in acciaio,
provvista di fischietto avvisatore: il suo
“canto”, abbinato al profumo che si
sprigiona in cucina, mi aiutano ad
iniziare bene la giornata.
D.: Ed invece il tuo modello preferito?
R.: È certamente la Watt prodotta a
Pavia negli anni ’20 a quattro uscite:
abbinata alle tazzine del “servizio
buono” di mia nonna fa proprio un
figurone!
D.: Continui a frequentare i mercatini?
Comperi ancora qualche caffettiera?
R.: Ho ridotto notevolmente la
frequenza dei mercati da quando è
nata mia figlia, 9 anni fa. Con la
maternità le priorità cambiano e la
meta delle gite domenicali “fuori
porta” viene scelta a misura di
bambino.
È ancora piccola per farsi coinvolgere
da questa mia passione, ma chissà
che fra qualche anno… Certo ci
sarebbe la possibilità di acquistare in
internet, ma sono allergica a questi
sistemi: preferisco toccare con mano
quello che compero.
D.: Ma in un futuro...
R.: Sicuramente ricomincerò, ma con
oculatezza; gli spazi in casa sono
limitati e sarebbe assurdo comperare
le cose per poi non poterle esporre. A
cosa serve avere degli splendidi
oggetti in soffitta?
D.: Noto che, come le tue “colleghe”,
non ti fai coinvolgere dall’acquisto
compulsivo: a questo punto potrebbe
proprio essere una prerogativa della
collezionista femminile.
R.: Forse è un comportamento legato
alle "mappe mentali" ben diverse tra
i due sessi, oppure è semplicemente
prerogativa del mio carattere: come
per l’abbigliamento anche per le
caffettiere riesco a trovare il giusto
equilibrio tra ciò che mi piacerebbe
avere e ciò che veramente mi serve.
Sbaglio o nel collezionismo questa
regola è spesso dimenticata?
18
novembre 2011
Questa rubrica è
tenuta a cura del
C.I.F.T. (Centro Italiano
di Filatelia Tematica);
per ogni ulteriore
chiarimento o
informazione, anche
per qualsiasi altro
tema, si può scrivere
al “Notiziario
Torrefattori” o al CIFT,
ad uno dei due indirizzi
di seguito riportati:
Segreteria c/o:
Alviero Batistini
Via Tavanti, 8
50134 Firenze
mail: [email protected]
oppure
Luciano Calenda
C.P. 17037 Grottarossa
00189 Roma
mail: [email protected]
Foto 1a
Brasile 1928
Foto 2
Colombia 1932
Seconda puntata.
Francobolli al caffè.
di Luciano Calenda
Come promesso nella puntata
iniziale di questa rubrica ci
addentriamo ulteriormente
esaminando subito sui diversi
“francobolli al caffè”.
In quella prima uscita ci eravamo
lasciati con il nostro “numero uno”
assoluto, quello emesso dalla
Compagnia del Mozambico nel
1918 (al quale rimandiamo la
visione n.d.r.), e lo facciamo come
spunto per iniziare la rassegna,
anche se parziale, di materiale
filatelico partendo proprio dalle
piantagioni di caffé raffigurate sui
valori bollati di diversi paesi
produttori.
Metteremo a confronto emissioni
vecchie e moderne anche per
evidenziare la diversità dello stile
dei bozzettisti di oggi rispetto quelli
di quasi cento anni fa.
Tra le piantagioni “più vecchie” c’è
questa riprodotta su tre francobolli
del Brasile del 1928, emessi in
occasione del bicentenario della
coltivazione del caffè.
Il soggetto è lo stesso,
muta solo il colore ed il valore
facciale (FOTO 1a, b, c).
Foto 1b
Foto 1c
Foto 3
Colombia 1935
Pochi anni dopo, nel 1932, è la
Colombia ad emettere una serie di
sei pezzi che rappresentano le
risorse naturali del paese; uno di
essi (FOTO 2), da 5 centavos, è
dedicato alle piantagioni di caffé.
È interessante notare come lo
stesso dentellato sia stato
ristampato qualche anno dopo, nel
1935 (FOTO 3), con colore e
dimensioni leggermente modificate
rispetto al primo (peraltro,
nell’immagine si osserva un
“viaggiato” avendo impresso il
timbro della regione di Medellin
n.d.r.).
novembre 2011
19
Ci sono diversi altri bolli della prima
metà del secolo scorso che
raffigurano piantagioni, ma il
soggetto principale stavolta è, in
realtà, la raccolta del coloniale per
cui ne parleremo in modo
autonomo nella prossima uscita.
Passando ad epoche più moderne,
come anticipato, vediamo come si
è evoluto l’approccio grafico allo
stesso soggetto tenendo conto,
naturalmente, che molto dipende
dalle mutate tecnologie
tipografiche.
Il prossimo bel valore, proviene
nuovamente dalla Colombia.
È stato emesso nel 2006 e
presenta sempre una coltivazione,
ma l’immagine è completamente
diversa da quelle degli anni ‘30
perché trattasi da una vera e
propria fotografia (FOTO 4).
Foto 4
Colombia 2006
Foto 5
Etiopia 1982
Passando all’Africa, altre
coltivazioni sono raffigurate su tre
francobolli della serie di cinque
valori emessi per raffigurare la
“culla” del caffè: l’Etiopia nel 1982
(FOTO 5, 6, 7) per ricordare
l'importanza locale del verde
chicco. La particolarità di costoro
è quella di mostrare, oltre alle
piantagioni, anche il tipo di pianta
coltivata nelle stesse e le diverse
fasi di produzione.
In chiusura di questa seconda
puntata della nostra storia
dentellata, mostriamo un bel
foglietto emesso dal Brasile nel
2003 che riproduce due fazende
famose per la coltivazione, tanto
da assumere il titolo di “Fazende
storiche del Caffè” (FOTO 8).
Appuntamento alla prossima
uscita del Notiziario Torrefattori
per citare, sempre attraverso i
francobolli, di come si presentano
le piante e le drupe.
Foto 6
Foto 7
Foto 8
Brasile 2003
Le Azie
nde:
20
La Puly CAFF®,
infor m
ano
leader mondiale nella produzione di detergenti per
macchine caffè espresso e cappuccinatori professionali,
compie cinquanta anni
Intervista a Gianfranco Carubelli,
direttore generale e responsibile di ricerca e produzione dell’azienda
Domanda: Ci rinfreschi brevemente su
come è nata l’idea di Puly CAFF®.
Risposta: L’idea di Puly CAFF® è sorta
nel 1961, dall’esigenza di un nostro
cliente, che è uno dei più grandi
produttori di macchine di caffè espresso.
Infatti con l’introduzione dell’innovativo
sistema a pompa di pressione costante
(8-10 bar), anziché a molla, e scarico
automatico a fine erogazione, rimaneva
il problema della pulizia del filtro che
rimaneva incrostato e quindi
comprometteva la qualità della bevanda
erogata.
Si era presentata un’opportunità unica
che abbiamo colto al volo, trovando i
componenti chimici adatti per svolgere
un’azione pulente efficace di tutto il
gruppo erogatore.
Sono così nati e registrati i marchi leader
nel settore PulyCAFF® e Puly milk®
(detergenti speciali per le macchine di
caffè e cappuccino).
D.: Cinquant’anni di successi continui
o anche di momenti difficili?
R.: Da cinquant’anni è stata una costante
continua ascesa, considerando che oggi
il 90% delle macchine di espresso
professionali funziona con il suddetto
sistema a pompa di pressione costante.
Nel contempo però sono stati immessi
sul mercato prodotti concorrenti che
venivano identificati come simili ai nostri.
In realtà erano e sono tutt’ora semplici
detersivi a nullo contenuto tecnologico,
ad effetto di alcali liberi e quindi
aggressivi sulle parti non visibili del
sistema. Mentre Puly CAFF® è costituito
esclusivamente da composti
stechiometricamente salificati,
novembre 2011
certamente più costosi, ma più pregiati,
esenti da tracce di acidi e/o alcali liberi.
Mi permetto di aggiungere che il vero
ostacolo per Puly CAFF® non è la
concorrenza, ma la scarsa
sensibilizzazione degli operatori del
settore verso l’importanza della pulizia
degli strumenti. Lavorando
continuamente su questo aspetto,
tramite eventi, promozioni e corsi,
l’azienda potrà crescere ancora di più,
visto che per ora non ha veri rivali.
D.: Quale è stato il periodo più felice dal
1961 ad oggi? e l’anno più duro?
R.: Forte del know-how acquisito in
mezzo secolo di esperienze e
continuando a fare rigoroso uso di
materie prime testate all’origine dalla
Food and Drug Administration
(organismo degli Stati Uniti che si occupa
della tutela della salute pubblica
mediante regolamentazioni in materia
chimica e alimentare) per garantire tali
esclusive performance, nel 2000
Asachimici ha sottoposto la linea Puly
CAFF®e Puly milk® a severi test secondo
un protocollo specifico della NSF
(National Science Foundation degli Stati
Uniti), ottenendo la certificazione di piena
conformità d’uso in apparecchiature per
novembre 2011
la produzione di alimenti. Questo è stato
il primo traguardo importante che ci ha
permesso di guadagnare credibilità a
livello internazionale.
D.: Come prevede che sarà Puly CAFF®
fra 50 anni e perchè?
R.: Considerando il contesto
macroeconomico mondiale attuale e
soprattutto i recenti disegni legislativi e
logistici globali che vanno parte del
R.E.A.C.H. (ovvero il regolamento
predisposto dall’Unione Europea per la
registrazione, la valutazione,
l’autorizzazione e la restrizione delle
sostanze chimiche) e del C.L.P. (nuovo
regolamento europeo relativo alla
classificazione, all’etichettatura e
all’imballaggio delle sostanze e delle
miscele chimiche) e le restrittive severe
autorizzazioni negli USA e in Canada ed
in particolare nei nuovi Paesi emergenti,
sembrerebbe impossibile avanzare
un’ipotesi su quale sarà il ruolo di Puly
CAFF® tra 10-25-50’ anni. Quel che è
certo, non ci troverà sprovveduti ed anzi,
saremo ancora noi della Puly CAFF®
Italia a dettare le regole per la pulizia
delle macchine caffè Espresso, in quanto
disponiamo di un’equipe di esperti che
hanno come primo obiettivo
l’innovazione costante del prodotto pur
21
salvaguardando la salute umana e
rispettando le regolamentazioni in
materia, che diventano sempre più
restrittive.
D.: Come consuetudine, non siete
mancati alla Fiera di Milano, quale è
stata la vostra iniziativa?
R.: Abbiamo organizzato un percorso
formativo, dal titolo “Dove, come e
quando pulire” dove sono state smentite
molte credenze popolari sulla bevanda.
Il primo incontro si è tenuto venerdi 21
ottobre alle ore 14,30 presso il Coffee
Village nel Pad. 18 dove tutti gli
interessati hanno potuto apprendere le
nuove linee guida rivolte alla
manutenzione e pulizia di macinini,
macchine per la trasformazione del
chicco, montalatte/lance vapore e
quant’altro dedicato alla nostra amata
e nera bevanda.
Abbiamo inoltre messo a disposizione i
nostri trainer, capitanati dal
pluricampione italiano Andrea Antonelli,
per rispondere a tutte le domande e
svelare i segreti per un espresso perfetto.
Siamo stati altresì sponsor della tappa
milanese (“Milano Coffee Excellence”)
di qualificazione per il Campionato
Italiano Baristi Caffetteria che si è tenuta
Gianfranco Carubelli
con Antonelli
il giorno 20 Ottobre presso la location
espositiva di LA MARZOCCO fuori dal
polo fieristico di RHO/PERO. Questo
evento è stato organizzato da A.C.I.B.
(Associazione Campionati Italiani Baristi),
unica società in Italia che permette ai
nostri cari professionisti del caffè di poter
accedere e confrontarsi a livello
mondiale con l’effettiva realtà di
questo universo.
22
novembre 2011
L’originalità della formula di
preparazione specializzata ha visto,
caso unico nel mondo accademico,
la fattiva collaborazione di enti
accademici, istituzioni scientifiche
e soggetti interpreti dell’economia.
Infatti, solitamente sono le aziende
che si dirigono alle università, in
questa situazione, caso unico, si è
trattato di un percorso inverso.
A seguire, daremo un più ampio a
un lavoro accademico di tale
portata.
A seguire si riporta un compendio
della fondamentale Tesi di laurea
elaborata dallo studioso Furio
Massolino, discussa al Master di
secondo livello.
I corsi vennero attivati nel gennaio
2011 in Economia e Scienza del
caffè. Si tratta di un corso
interateneo che coinvolge le
Università di Trieste, di Udine e della
SISSA (Scuola Internazionale
Superiore di Studi Avanzati).
In totale sono state circa 400 le ore
di lezione svolte sia in aula che a
diretto contatto con le realtà
lavorative e di ricerca che, nella città
Giuliana, compongono un unicum
tutto particolare con la presenza
completa degli attori la filiera
produttiva.
La particolare attività formativa di
questo neo costituto corso
intersistemico è una novità assoluta
in quanto svolto nell’ambito di una
realtà che fortemente ha voluto nel
proprio interno la costituzione di
questa sezione di studio.
Tesi:
Company Project
Illy Master
di Furio Massolino
Obiettivo generale:
Analizzare la coltivazione sostenibile
di caffè, dal punto di vista di
sostenibilità ecologica,economica
e sociale.
Obiettivo specifico:
Analizzare la sostenibilità del caffè
coltivato in SAFs e dell’apicoltura
associata al caffè attraversol’analisi
della letteratura disponibile basata
su ricerche nei Paesi dell’America
Latina e alcuni studi di campo in
Brasile, nella regione di Minas
Gerais.
Risultati attesi:
1) Analisi delle ricerche e
pubblicazioni esistenti sui SAFs
(Sistemi Agro Forestali) basati
sul caffe, in particolare:
a.Comparazione produttività
finale di caffè in SAFs e
Sistema tradizionale,
b.Stima economica della
produttività complessiva del
SAF comparata alla
produttività del caffè in
monocultura;
2) Analisi delle ricerche e
pubblicazioni esistenti, nei vari
paesi Centro-Sudamericani
produttori di caffè, sulle api (Apis)
e api native (Meliponae e
Trigonidae) nelle piantagioni del
nostro prodotto, in particolare:
Analisi dell’utilità delle specie di api
autoctone a livello di:
a. impollinazione del caffè,
b. mantenimento della biodiversità
nell’ecosistema della regione,
c. produzione di reddito alternativo,
d. medicina tradizionale in
popolazioni indigene e non.
Domande a cui la tesi
intende rispondere:
1) Qual è l’impatto dei vari sistemi
di coltivazione del caffè sulla
sostenibilità,
2) Qual è l’impatto dell’apicoltura
sulla coltivazione del caffè in
termini di produttività,
3) Qual è l’impatto della
coltivazione del caffè in SAFs
(sistemi Agro Forestali) e
dell’Apicoltura sull’economia
familiare in caffeicoltura di
piccola scala.
PRODUZIONI PERSONALIZZATE:
Grani
Macinato
Cialde
Capsule
... Lavoriamo con Voi
1954-2014
Ricordando...
60 anni di attività
del Gr
Gruppo Triveneto
Torrefattori di Caffè
Pagine estratte
dal Notiziario Torrefattori
di ottobre 2010
novembre 2011
24
ASSOCIAZIONE CAFFÈ TRIESTE
L’Associazione Caffè
Trieste: nata nel 1891,
è la più antica
Associazione del caffè
in Italia e la terza
in Europa
www.assocaffè.it
e-mail: info@assocaffè.it
Tel. 040 567920
Gli iscritti possono adottare il marchio della
nostra Associazione sui loro documenti e
sulla corrispondenza, oltre a godere di altri
vantaggi.
Il canone annuale è attualmente di € 150,00
per i Soci corrispondenti e di € 600,00 per
i Soci Ordinari.
L’articolo “A volte ritornano” apparso nella pagina
dell’Assocaffè del numero di ottobre è stato scritto
dal suo Presidente Massimiliano Fabian.
QUALI SONO I VANTAGGI
DELL’ADESIONE
ALL’ASSOCIAZIONE
CAFFÈ TRIESTE?
1. Tutti i Soci hanno possono partecipare
alle Assemblee e, se Ordinari, hanno
diritto di elettorato sia attivo che
passivo.
2. I Soci possono consultare la ricca
biblioteca associativa specializzata e
utilizzare la sala riunioni presso la sede.
3. I Soci possono partecipare alle iniziative
dell’Associazione e alle attività dalla
stessa promosse.
4. L’Associazione promuove gli interessi
dei Soci presso le Autorità, gli Enti
Pubblici e Privati e presso le
Associazioni di categoria di cui fa parte,
quali, ad esempio: Confcommercio,
Confindustria, Comitato Italiano Caffè,
Federazione Europea del Caffè,
Speciality Coffee Association of Europe,
Gruppo Triveneto Torrefattori Caffè e
Trieste Coffee Cluster.
5. I Soci sono inseriti nell’elenco del sito
web dell’Associazione con un link, per
chi lo desiderasse, al proprio sito
aziendale.
6. I Soci ricevono la rivista “Notiziario
Torrefattori”.
7. Tramite le nostre Circolari e le
comunicazioni via e-mail, i Soci
vengono informati delle varie
manifestazioni ed eventi nazionali ed
internazionali legati al caffè.
8. I Soci vengono anche informati delle
novità legislative di settore.
9. Uno stand dell’Associazione è a
disposizione dei soci alla
manifestazione Triestespresso Expo.
10. I Soci ordinari hanno inoltre a
disposizione i servizi delle Associazioni
di categoria di cui sopra e a cui
l’Associazione Caffè Trieste aderisce,
nei limiti e con le modalità previste
dalle singole convenzioni, offrendo una
gamma completa di opportunità.
novembre 2011
25
Un buon caffè
contro il mal di testa
“Il caffè fa passare il mal di testa”. Questa affermazione
è una perla di saggezza popolare che fa gongolare chi
non potrebbe mai iniziare la giornata senza berne
almeno una tazza fumante; ma è veritiera? Sembra
di si, almeno in parte.
Il caffè infatti è un vasocostrittore, ha il potere cioè di
causare un restringimento dei vasi sanguigni
esercitando di conseguenza una leggera azione
antidolorifica. Non per nulla la caffeina fa parte della
“lista degli ingredienti” di diversi farmaci utilizzati
proprio per sconfiggere l’emicrania.
Essa svolge un’azione che può definirsi di tipo
farmacologico. In particolare, a dosaggi superiori ai
200 mg, la caffeina ha un modesto effetto analgesico
soprattutto sulle cefalee di tipo tensivo.
Una cefalea dove è riconosciuto che la caffeina svolge
un’azione efficace è la "cefalea ipnica", un mal di testa
che si presenta nelle persone anziane e si manifesta
soltanto durante la notte.
La persona può essere improvvisamente svegliata da
una cefalea bilaterale lieve-moderata che può durare
da 15 minuti a 6 ore, senza altri segni o sintomi
d’accompagnamento.
Quando la diagnosi di cefalea ipnica è certa, associare
alle usuali terapie utilizzate per questo mal di testa
(carbonato di litio, indometacina, ecc.) una tazza di
buon caffè prima di andare a letto può migliorarne gli
effetti e, addirittura, evitare l’insorgenza degli attacchi.
Da un particolare studio pubblicato sulla rivista “Clinical
Pharmacology and Therapeutics” sembrerebbe che
dott. Lorenzo Polojac
contro le forme di cefalea muscolo tensiva, l'analgesico
(in particolare l’ibuprofene) sia più efficace se associato
ad un buon caffè.
Nell’80% dei casi in cui i pazienti avevano assunto
l'associazione delle due sostanze, è stata rilevata una
diminuzione dei sintomi del mal di testa entro sei ore.
Va precisato che l’indicazione è rivolta a chi soffre di
cefalee tensive episodiche, di intensità medio lieve.
Ai fini analgesici non ha importanza se il caffè è
espresso da bar o preparato con la classica moka di
casa. Non influisce nemmeno se è assunto a digiuno
o alla fine del pasto, ciò che conta è la quantità di
caffeina.
Fonte:
Clinical Pharmacology & Therapeutics 68, 312 - 319
( September 2000 )
“Ibuprofen Plus Caffeine in the Treatment of Tension-Type
Headache”; S. Diamond, et al.
novembre 2011
26
Caffè Florian
da Harrods
di Bernardino de Hassek
Come tutti sanno, i grandi
magazzini di lusso Harrods di
Londra, ubicati nel cuore della città
a Knightbridge, sono un’istituzione
Caffè Florian di Venezia
da Harrods a Londra
e coloro che arrivano da ogni parte
del globo nella capitale britannica
non rinunciano a visitarli. Sono
praticamente una grande fabbrica
che stupisce e emoziona ogni volta
che un cliente mette piede nei suoi
numerosi saloni in continuo
rinnovamento espositivo, curati nei
minimi particolari.
Come di consuetudine, infatti,
anche quest’anno già alla fine del
mese di agosto, ad attirare
l’attenzione è l’approntamento con
largo anticipo di una vasta area in
cui si possono ammirare
spettacolari addobbi per
festeggiare il Santo Natale.
Al secondo piano si trova infatti il
“Christmas World” che accoglie
grandi e piccini con un bonario
Babbo Natale posto all’ingresso e
fantasmagorici colori negli
allestimenti. Nei cinque piani
dell’edificio, in cui sono esposti i
migliori prodotti del mondo, sono
presenti, nei vari settori
merceologici, come arredamento,
abbigliamento, cristalleria,
argenteria, biancheria per la casa
e intima, vasellame, gioielleria e
orologeria, pelletteria e scarpe,
profumeria, gastronomia e
enologia, anche i marchi italiani
più prestigiosi.
A proposito di gastronomia e
enologia, al piano interrato si trova
una rinomata area di ristoro di
ottimo livello con un nome
altisonante, il “Ristorante dei
Frescobaldi” (antica nobile famiglia
toscana produttrice di ottimi vini)
adiacente a una vasta cantina,
forse fra le più grandi esistenti in
Londra, nella quale, a fianco delle
bottiglie provenienti da tre
continenti tra cui spiccano
champagne e cognac, non
mancano i più famosi vini del
nostro Bel Paese, suddivisi nelle
aree di produzione Nord, Centro e
Sud. Parlando di gastronomia, in
questo enorme store non poteva
mancare un ampio spazio dedicato
al caffé predisposto all’interno di
un salone al piano terra al centro
del quale troneggiano due
novembre 2011
Caffè Florian di Venezia
da Harrods a Londra
imponenti contenitori di rame per
le migliori miscele. Le varietà dei
più pregiati chicchi per preparare
la bevanda sono ben esposti lungo
il bancone, sulla cui sommità è
appeso un cartello che riporta la
scritta “A world of coffee”.
Presenti anche le confezioni di
Wilde Civet Coffee (Kopi Luwak) il
caffé indonesiano più raro e più
caro esistente sulla Terra.
Anche nel paese in cui in passato
si consumava tradizionalmente in
abbondanza il tè, si è manifestata
infatti ormai da molti anni anche
la diffusissima abitudine di
prendere un espresso o un filtrato
all’americana.
Non mancano di conseguenza nel
magazzino neanche ambienti
dedicati al consumo di caffé. In
ogni piano un cliente può fermarsi
a riposare presso il sito che ritiene
più accattivante e gustare il
contenuto di una buona tazza
fumante. Al piano terra, per
esempio, nel salone dedicato
all’ortofrutta e ai fiori, in un settore
sopraelevato e riservato, è a
disposizione il “Caffé Espresso”.
La più elitaria delle zone di relax si
trova peraltro al terzo piano, dove
da poco più di due anni è stato
allestito un locale veramente unico.
Dopo le recenti aperture a Firenze,
Abu Dhabi e Dubai, lo storico Caffé
Florian di Venezia - il più antico
d’Italia con fondazione nel 1720 in
Piazza San Marco - è presente
anche da Harrods, portando un
altro importante tassello di italianità
nella megalopoli britannica.
Si tratta di una rivisitazione
dell’originale che utilizza un
lussuoso arredamento curato da
un architetto del nostro Paese e
realizzato con uno stile moderno.
Le pareti e gli arredi peraltro sono
stati decorati con colori pastello
simili a quelli esistenti
nell’ambiente settecentesco,
mentre richiamano l’atmosfera
veneziana, oltre a specchiere e
riproduzioni di antiche foto e quadri
floreali , anche una serie di otto
esclusive lampade a forma di leone
alato, simbolo marciano della città
lagunare.
La molto selezionata clientela, per
la maggior parte straniera, può
usufruire di un servizio di caffetteria
e di ristorazione che offre raffinate
specialità veneziane con marchio
Florian e altre prelibatezze
tipicamente italiane servite da
personale impeccabile, altamente
qualificato e disponibile.
Prodotti gourmet, accessori per la
casa, oggetti di design e profumi
completano l’offerta nel Retail
Shop.I napoletani, grandi estimatori
e consumatori di caffé, sostengono
che per saper fare una buona
bevanda, oltre scegliere la qualità
dei chicchi, bisogna essere anche
in grado di esprimere un’arte
particolare nelle varie fasi della sua
preparazione, ma è anche
l’ambiente, il comfort e il livello di
servizio che consente di gustarla
al meglio, rilassati e sereni.
Caffé Florian di Harrods
rappresenta il top dei locali proprio
perché in grado di offrire tutto
questo.
28
novembre 2011
L’ANGOLO DEL
CONSULENTE
NUOVI LIMITI
ALL’UTILIZZO DEL
CONTANTE
Il Decreto Legge n.138 del 13 agosto 2011 (Manovra bis
2011), intervenendo in più punti sulla Normativa antiriciclaggio,
ha apportato importanti modifiche riguardo la circolazione
degli strumenti di pagamento, quali:
1) denaro contante;
2) libretti bancari o postali al portatore;
3) altri titoli al portatore in euro o in valuta estera.
A tal proposito, il medesimo Decreto all’art. 2, c. 4 dispone
che “A fini di adeguamento alle disposizioni adottate in ambito
comunitario in tema di prevenzione dell'utilizzo del sistema finanziario
a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento
del terrorismo, le limitazioni all'uso del contante e dei titoli al portatore,
di cui all'articolo 49, commi 1, 5, 8, 12 e 13, del decreto legislativo 21
novembre 2007, n. 231, sono adeguate all'importo di euro
duemilacinquecento”.
Sostanzialmente, le nuove disposizioni comportano una
notevole circoscrizione all’utilizzo del denaro contante e degli
altri strumenti di pagamento in forma libera, la cui soglia
limite precedentemente fissata a 5.000 Euro, dal D. L. n.
78/2010, viene attualmente ridotta a 2.500 Euro (soglia di
tracciabilità). Lo scopo principale della normativa è quello
di monitorare i flussi finanziari al fine di combattere l’evasione,
l’usura ed i comportamenti che tendono ad eludere la normativa
antiriciclaggio (D. Lgs. 231/2007). Pertanto, è necessario
prestare attenzione al fine che si intende perseguire ponendo
in essere un’operazione. Mediante le nuove disposizioni,
potranno essere rese note all’Amministrazione Finanziaria
operazioni che altrimenti non avrebbero lasciato traccia nelle
banche dati dello stesso Ufficio.
Pertanto, dall’entrata in vigore del Decreto, sono vietati i
trasferimenti di denaro contante tra soggetti diversi per un
importo pari o superiore ad Euro 2.500. È opportuno precisare
che il divieto rappresenta un limite che deve essere rispettato
anche per i singoli trasferimenti, di importo inferiore alla
suddetta soglia ed artificiosamente frazionati al solo scopo
di eludere la legge, ma che sostanzialmente concorrono alla
realizzazione di un unico pagamento.
Quindi, bisognerà prestare particolare attenzione ai
trasferimenti infragruppo, finanziamenti tra soci e società e
pagamenti ai fornitori.
In quest’ultimo caso, poiché la prassi commerciale permette
di accordare con i fornitori il pagamento in più tranche di
una fornitura, si rende necessaria l’esistenza di un documento
che comprovi le effettive modalità e dilazioni di pagamento
stabilite tra acquirente e fornitore al momento dell’originario
accordo intrapreso.
La limitazione di cui sopra non trova applicazione per i
trasferimenti in contanti che avvengono tramite gli intermediari
abilitati, che accettando per iscritto l’incarico, provvedono a
trasferire il denaro alla parte creditrice. Questa deroga è
giustificata dall’obbligo che sussiste in capo all’intermediario
A cura di:
dott. Giacomo Mallano commercialista
Studio Tributario Cattelan-Verni-Mallano & Associati
dott.ssa Ornella De Pascalis
Studio Tributario Cattelan-Verni-Mallano & Associati
di rilevare le operazioni, identificare le parti interessate e
comunicare i dati all’Anagrafe dei rapporti presso
l’Amministrazione Finanziaria.
Il limitato utilizzo del contante comporta la tracciabilità dei
pagamenti, mediante la canalizzazione dei flussi finanziari
verso gli archivi contabili degli enti creditizi e finanziari, in
modo da rendere più facilmente reperibili le informazioni in
caso di indagini. Inoltre, esso incentiva l’utilizzo di mezzi di
pagamento più moderni e di facile controllo (bonifici bancari,
carte di credito, ecc.).
Per quanto riguarda l’utilizzo di assegni bancari o postali,
recanti un importo superiore al nuovo limite stabilito, è
indispensabile che questi rechino l’indicazione del nome o
della ragione sociale del beneficiario e che siano muniti della
clausola di “non trasferibilità”. Solitamente, questa tipologia
di assegni è rilasciata dalla banca o dalla posta già munita della
suddetta clausola. Inoltre, il cliente può richiedere, per iscritto,
il rilascio di moduli di assegni bancari o postali in forma libera.
In quest’ultimo caso, per ciascun modulo richiesto, è dovuto
il pagamento dell’imposta di bollo di 1,50 Euro. Pertanto, se
l’assegno indica un importo inferiore ad Euro 2.500 può
essere trasferito mediante girata, purché sia piena, ossia si
dovrà indicare il nome o la ragione sociale del beneficiario.
Viceversa, per gli assegni emessi all’ordine del traente, che
non possono circolare, ma solo essere presentati per l’incasso,
non è necessaria la dicitura “non trasferibile”, anche se
l’importo supera la soglia limite prevista. La violazione di tali
disposizioni comporta l’irrogazione di una sanzione
amministrativa dall’1% al 40% dell’importo trasferito, con un
importo minimo di Euro 3.000 (art. 58, c. 1 e 7 – bis, D. Lgs.
n. 231/2007).
Nel caso in cui gli importi siano superiori a 50.000 Euro si
irroga una sanzione minima compresa tra il 5% e il 40%
dell’importo trasferito, ferma restando la sanzione minima di
Euro 3.000. Per i trasferimenti di importo non superiore ad
Euro 250.000 è possibile effettuare il pagamento della sanzione
ridotta al 2% dell’importo (oblazione). Inoltre, il pagamento
deve essere effettuato entro 60 giorni dalla notifica della
contestazione.
Le modifiche hanno riguardato anche i titolari di depositi
bancari o postali al portatore. Infatti, anche per questa tipologia
di strumento di pagamento è previsto il divieto di superamento
della soglia limite di Euro 2.500. Pertanto, i titolari di tali
depositi entro il 30 settembre hanno potuto scegliere tra tre
diverse opzioni:
1) estinguere il libretto;
2) ridurre il saldo del libretto al di sotto della soglia limite,
prelevando la somma in eccedenza;
3) procedere alla trasformazione in libretto al portatore
nominativo, per somme pari o superiori ad Euro 2.500.
Sono previste delle sanzioni anche per le violazioni relative
alle disposizioni che disciplinano i libretti al portatore. Pertanto,
al superamento della soglia limite è irrogata una sanzione
compresa tra il 20% e il 40% del saldo al momento della
rilevazione, con un importo minimo di Euro 3.000. Se il saldo
del libretto è di importo superiore ad Euro 50.000, la sanzione
minima e massima è aumentata del 50%. Mentre, per i libretti
novembre 2011
29
al portatore, non regolarizzati entro il 30 settembre 2011, la
sanzione amministrativa è compresa tra il 10% e il 20% del
saldo del libretto, ferma restando la sanzione minima di Euro
3.000.
Inoltre, è opportuno precisare che in caso di trasferimento
dei libretti al portatore, il cedente è tenuto a redigere una
sorta di “autocertificazione”, con cui è tenuto a comunicare
alla banca o all’ufficio postale, nel termine di 30 giorni, i dati
del cessionario, la sua accettazione e la data del trasferimento
(art. 49, c. 14, D. Lgs. n. 231/2007). Se il cedente omette
questo adempimento sarà soggetto al pagamento di una
sanzione amministrativa compresa tra il 10% e il 20% del
saldo del libretto, con un minimo di Euro 3.000. Le violazioni
del nuovo limite stabilito per la circolazione del contante e
dei titoli al portatore, compiute dal 13 al 31 agosto 2011, non
sono sanzionabili. Viceversa, in riferimento allo stesso periodo,
sono sanzionabili i trasferimenti di denaro e titoli al portatore
di importo pari o superiore ad Euro 5.000.
Dal primo settembre 2011, le sanzioni per la violazione della
suddetta normativa sono irrogate attraverso gli Uffici territoriali
del Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Bologna, 9 ottobre 2011
numero verde
800 905 525
I contenuti del presente articolo vanno assunti come meramente informativi,
non utilizzabili in alcun modo quale consulenza/opera professionale; ogni
interpretazione ivi contenuta è meramente indicativa e non assume valore di
parere professionale.
Pec per tutte le società entro il 29 novembre
Addizionale SUV:
Decreto del Ministero dell’Economia
Con Decreto n. 237 del Ministero dell'Economia 7
ottobre 2011 pubblicato sulla G.U. 12 ottobre 2011, viene
data attuazione all’addizionale erariale sui SUV prevista
dalla c.d. "Manovra Correttiva", D.L. n. 98/2011.
In particolare, chi al 6 luglio 2011 era in possesso di una
vettura con potenza superiore a 225 kw, dovrà pagare,
tramite modello F24, 10 euro per ogni kw che ecceda la
suddetta soglia.
Si precisa che, sono tenuti al pagamento tutti i soggetti
possessori di un SUV. Sono, pertanto, tenuti al versamento
anche coloro che non sono proprietari ma, ad esempio,
usufruttuari, acquirenti con patto di riserva della proprietà
o titolari di leasing finanziario.
La scadenza prevista per effettuare il pagamento è fissata
al 10 novembre prossimo.
È, inoltre, esclusa qualsiasi forma di compensazione
su altri crediti tributari.
A breve, l’Agenzia delle Entrate dovrebbe emanare
un’apposita Risoluzione per attivare il relativo codice
tributo (Fonte Seac).
Entro il 29 novembre 2011 le imprese costituite in forma
societaria sono obbligate a dotarsi di una casella di posta
elettronica certificata (c.d. PEC) o di altro analogo indirizzo
e-mail basato su tecnologie che certifichino la data e l'ora
dell'invio e della ricezione, nonché l’integrità di quanto
inviato e a darne comunicazione, entro la predetta data,
al Registro delle Imprese.
Tale adempimento, che è esente da imposta di bollo e
da diritti di segreteria, interessa esclusivamente le imprese
già costituite al 29 novembre 2008; infatti, per le imprese
costituitesi successivamente l’indirizzo PEC doveva/deve
essere indicato nella domanda di iscrizione alla CCIAA.
Ai fini dell’adempimento in esame è opportuno verificare
presso la competente CCIAA l’esistenza di particolari
istruzioni (Fonte Seac).
LIBERALIZZAZIONE DEI PESI
Ci è stato chiesto se è in atto la liberalizzazione dei
pesi sulle confezioni di caffè.
La quantità nominale dei pesi che veniva
liberalizzata dalla Direttiva CE 2007/45 è stata
attuata dal nostro Governo con il Decreto Legge
N° 12 dd. 25/01/2010 pubblicato sulla Gazzetta
Ufficiale N° 37 del 15/2/2010.
Euro-Rilevazioni BCE
Valuta
Dollaro USA
Yen Giapponese
Sterlina Inglese
Franco Svizzero
26/09/2011 03/10/2011 10/10/2011 17/10/2011 24/10/2011
1,3500
103,0500
0,8696
1,2206
1,3327
102,3900
0,8596
1,2140
1,3593
104,2600
0,8689
1,2326
1,3776
106,4300
0,8740
1,2375
1,3856
105,4500
0,8691
1,2280
30
novembre 2011
SCADENZARIO
FISCALE
novembre 2011
a cura di Diego Franciosa
Entro martedì 15 novembre 2011
Entro martedì 15 novembre 2011
IVA - Operazioni per le quali sono
rilasciati le ricevute o gli scontrini
fiscali
Annotazione cumulativa nel registro
dei corrispettivi.
Annotazione delle operazioni per le
quali è rilasciato lo scontrino fiscale
o la ricevuta fiscale.
inserzionisti
1 GRUDEN
2
3
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
12
15
16
17
20
21
22
22
24
25
26
27
31
32
PULY CAFF
MAZZER
FAEMA
SAN MARCO
OEMMECI
SANDALJ
NUOVA RICAMBI
CBC ROYAL
FORALBERG
ASTORIA
DM ITALIA
LA PICCOLA
BO. MAV.
EUREKA
BEST COFFEE
COGECO
DEMUS LAB
CHIMAB
EMILPACK ISCA
LF
FOX & PARKER
RANCILIO
INDUSTRIA
ITALIANA CAFFÈ
GOGLIO
IMPERATOR
DALLA CORTE
DM ITALIA
EMILPACK ISCA
ANCAP
IVA - Fatture di importo inferiore ad
euro 300 - Annotazione del
documento riepilogativo
Annotazione riepilogativa delle fatture
di importo inferiore ad euro 300
emesse nel mese precedente.
IVA - Contribuenti trimestrali – Terzo
trimestre 2011 - Versamento
Versamento - con Mod. F24
telematico - risultante da liquidazione
del terzo trimestre 2011 (cod. trib.:
6033) per soggetti trimestrali ordinari.
Entro
mercoledì
16 novembre
Entro
mercoledì
16 novembre
2011
IVA - Contribuenti trimestrali ex art.
74, D.P.R. n. 633/1972 - Terzo
trimestre 2011 - Versamento
Versamento - con Mod. F24
telematico - risultante da liquidazione
del terzo trimestre 2011 (cod. trib.:
6033) per soggetti trimestrali speciali
(es.: art. 74/633).
ACCISE - Versamento imposta
Pagamento dell’accisa sui prodotti
energetici immessi in consumo nel
mese precedente.
INPS - Contributo alla gestione
separata - Versamento
Versamento - con Mod. F24
telematico - contributo gestione
separata INPS su compensi
corrisposti nel mese precedente per
collaborazioni a progetto, incaricati
vendite a domicilio, ecc.
INPS - Contributi dovuti da artigiani
e commercianti sul minimale di
reddito - Versamento rata
Versamento con Mod. F24 telematico
rata contributi fissi per III trimestre
2011 di artigiani e commercianti.
IVA E RITENUTE ALLA FONTE Ravvedimento - Tardivo versamento
- Entro 30 giorni dalla scadenza
Versamento tardivo di Iva e ritenute
alla fonte, se non eseguito entro il 16
ottobre 2011, con pagamento
sanzione ridotta del 3 per cento e
interessi legali dell’1,5 per cento
annuo. Mod. F24 telematico e cod.
trib: 8904 (sanzioni Iva) e 8906
(sanzioni ritenute) e 1991 (interessi
Iva); n.b.: interessi relativi a ritenute
versati assieme a ritenute.
IVA - Imposta risultante dalla
dichiarazione annuale Rateizzazione
Versamento con interessi della rata
d'imposta dovuta a conguaglio in base
a dichiarazione annuale con Mod.
F24 telematico e cod. trib. 6099
(imposta) e 1668 (interessi).
N.B.: Ammesso versamento entro il
termine di pagamento imposte dovute
in base a Mod. UNICO, per chi
presenta tale dichiarazione, con
maggiorazione 0,40 % mensile.
IVA - Contribuenti mensili - Mese di
ottobre 2011 - Versamento
Versamento - con Mod. F24
telematico - risultante da liquidazione
mese di ottobre 2011 (cod. trib.:
6010).
IVA - Dichiarazioni d’intento ricevute
- Comunicazione
Presentazione telematica
comunicazione dichiarazioni d’intento
ricevute nel mese precedente.
ASSISTENZA FISCALE – Imposta
trattenuta dal sostituto d'imposta Versamento
Versamento con Mod. F24 telematico
delle somme trattenute nel mese
precedente da sostituti d’imposta nei
confronti di dipendenti che hanno
presentato il Mod. 730
IMPOSTE E CONTRIBUTI - Somme
risultanti dalla dichiarazione
Modello UNICO ed IRAPRateizzazione - Titolari di partita IVA
Versamento con interessi della rata
imposte e contributi risultanti dalle
dichiarazione UNICO ed IRAP per i
contribuenti titolari di partita IVA che
hanno optato per versamento
rateizzato.
ADDIZIONALI REGIONALE E
COMUNALE ALL'IRPEF - Redditi di
lavoro dipendente e assimilati Versamento
Versamento addizionali IRPEF su
redditi lavoro dipendente trattenute
nel mese precedente: - per conguaglio
di fine anno e acconto addizionale
comunale (rata mensile); - per
cessazione rapporto lavoro (unica
soluzione). Mod. F24 telematico e
cod. trib. 3802 (add. reg) 3848 (add.
com.) e 3847 (acconto add. com.).
IMPOSTE SUI REDDITI - Ritenute
alla fonte - Versamento
Versamento con Mod. F24 telematico per titolari di partita IVA di ritenute operate nel mese
precedente su redditi di lavoro
dipendente e assimilati, lavoro
autonomo, capitale (diversi dai
dividendi), provvigioni.
novembre 2011
Entro venerdì 25 novembre 2011
Entro venerdì 25 novembre 2011
IVA - Scambi intracomunitari Elenchi INTRASTAT mensili
Presentazione elenchi riepilogativi di
cessioni e acquisti di beni e servizi
intracomunitari Mod. INTRASTAT di
ottobre 2011.
Entromartedì
martedì29
29novembre
novembre2011
2011
Entro
REGISTRO IMPRESE Comunicazione dell’indirizzo di
posta elettronica certificata (PEC)
Comunicazione al registro delle
imprese dell’indirizzo di posta
elettronica certificata da parte delle
imprese in forma societaria già
costituite alla data del 29 novembre
2008.
Entro mercoledì
mercoledì30
20novembre
novembre2011
2011
IRPEF / IRAP - Acconti d’imposta Seconda o unica rata - Persone
fisiche e società di persone –
Versamento
Versamento II o unica rata acconto
imposte persone fisiche e società di
persone (nella misura del
complessiva del 99% sia per IRPEF
che per IRAP) Mod. F24 - telematico
per titolari partita IVA – e Cod. trib.
4034 (IRPEF) e 3813 (IRAP).
IRES / IRAP - Dichiarazione Modello
UNICO e dichiarazione IRAP Adempimenti collegati - ICI - Diritto
annuale Camera di commercio Termini di presentazione e di
versamento
Per i contribuenti soggetti ad IRES,
presentazione della dichiarazione in
via telematica entro l’ultimo giorno
del nono mese successivo a quello
di chiusura del periodo di imposta
periodo (entro il 30 settembre 2011
per i soggetti con esercizio ad anno
solare).
SOGGETTI IRES - Acconti d’imposta
IRES ed IRAP - Seconda o unica rata
- Versamento
Versamento della seconda o unica
rata degli acconti di imposta per i
soggetti all’IRES per i quali il mese di
novembre 2011 è l’undicesimo mese
dell’esercizio sociale.
BOLLO - Pagamento in modo virtuale
- Versamento rata
Versamento della rata bimestrale per
i soggetti autorizzati a corrispondere
il tributo in modo virtuale.
31
REGISTRO - Contratti di locazione
ed affitto di beni immobili Versamento imposta
Versamento relativo a nuovi contratti
(Mod. F23 e cod. trib.: 107T per
versamento intero periodo o 115T
per prima annualità) e ad annualità
successive alla prima (cod. trib.: 112T,
per annualità successive e 114T per
il caso di proroga) con inizio dal 1°
novembre 2011.
INPS - Contributo alla gestione
separata sui compensi a lavoratori
autonomi - Seconda rata d’acconto
- Versamento
Versamento con Mod. F24 telematico
rata acconto contributi dovuti per
2011 da iscritti a gestione separata
INPS con partita IVA..
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IVA - Operazioni con paesi c.d.
“black-list” - Presentazione elenchi
Presentazione elenchi riepilogativi
delle operazioni effettuate nel mese
precedente con operatori economici
aventi sede, residenza o domicilio nei
paesi c.d. “black-list”.
IVA - Adempimenti di fine mese
Effettuazione degli adempimenti di
fine mese (es.: annotazione numero
Km nella scheda carburanti).
IVA - Acquisti intracomunitari da
parte di enti, associazioni ed altre
organizzazioni di cui all’art. 4, quarto
comma, D.P.R. n. 633/1972 Dichiarazione e versamento
Presentazione dichiarazione e
versamento imposta su acquisti
intracomunitari di ottobre 2011 per
enti e associazioni (non soggetti
passivi Iva o per acquisti per attività
istituzionale se soggetti Iva).
IMPOSTE E CONTRIBUTI - Somme
risultanti dalla dichiarazione
Modello UNICO - Rateizzazione - Non
titolari di partita IVA
Versamento rata imposte e contributi
risultanti dalle dichiarazioni mod.
UNICO per i contribuenti non titolari
di partita IVA che hanno optato per
versamento rateizzato.
CEDOLARE SECCA - Imposta
sostitutiva - Acconto - Versamento
seconda o unica rata
Versamento acconto imposta
sostitutiva c.d. “cedolare secca”
seconda o unica rata.
Fonte “Il Fisco”
Editore:
GRUPPO TRIVENETO TORREFATTORI DI CAFFÈ
Aut. Trib. Trieste n. 772 del 24/01/1990
Amministrazione:
CONS. TORR. TRE VENEZIE
34141 TRIESTE - Via G. Ananian, 2
Tel. 040 390 044 - Fax 040 938 4589
www.gttc.it - [email protected]
Direttore responsabile:
GIANNI PISTRINI
e.mail: [email protected]
Fotocomposizione:
Giuliana Naso Baiez - Trieste
Stampa:
ART GROUP S.r.l. - Via Malaspina, 1 - Trieste
Tel. 040 828 382 - 040 828 384
Hanno collaborato a questo numero:
Mattia Assandri, Luciano Calenda, Lucio del Piccolo,
Massimiliano Fabian, Antonio e Diego Franciosa,
Bernardino de Hassek, Maria Cristina Latini,
Giacomo Mallano, Furio Massolino, Ilaria Pezzotti,
Lorenzo Polojac, Vincenzo Sandalj
Pubblicità: In proprio
CHIUSO in tipografia il 28 ottobre 2011
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editoriale