CRT MILANO
COMINCIAMO,
RICOMINCIAMO
Il 15 maggio 1976 un giovane texano si presentò a Milano
per la prima volta con una sua performance solitaria nel
Salone di via Dini. Il CRT era agli inizi della sua avventura
e gli spettatori di quelle sequenze lente e silenziose tratte
da A Letter for Queen Victoria non furono che poche
decine. Robert Wilson è oggi un maestro riconosciuto
del teatro contemporaneo e tra i pochi che – pur avendo
consolidato un suo stile personale e inconfondibile in tutti i
suoi spettacoli – ha attraversato gli ultimi quattro decenni
del teatro contemporaneo rimettendosi continuamente e
pericolosamente in gioco, ricercando continuamente incontri
e confronti con i diversi linguaggi della contemporaneità.
Ecco perché la sua foto nei panni di Krapp è l’immagine che segna
tutta la sequenza del nostro primo incontro con il pubblico. Ecco
perché la nostra serata inaugurale si affida all’evento straordinario
della sua interpretazione del celebre personaggio beckettiano.
Ecco perché a lui abbiamo chiesto di segnare con il suo
inconfondibile tratto il marchio che ci accompagnerà durante tutto
il primo anno di attività al Teatro dell’Arte. Ecco perché abbiamo
scelto una sua performance come simbolo del nostro progetto di
crossover tra le arti dal vivo [teatro, musica e danza], le arti visive
e le arti applicate [architettura, design e moda], nuove tecnologie
digitali, per elaborare nuovi format e sperimentare nuove alchimie.
Questo primo “giornale di viaggio” del CRT Milano al Teatro
dell’Arte presenta gli spettacoli e le iniziative fino a dicembre 2013.
Non annunciamo quindi il classico “cartellone” della “stagione”,
ma ci apprestiamo a comunicare con il nostro pubblico con un
programma/giornale quadrimestrale. Questa scelta ci permetterà
di mantenere una flessibilità di programmazione per mantenere il
più possibile una presa diretta su quello che rapidamente accade
intorno a noi, immediatamente a ridosso delle iniziative della
Triennale, della città e del più largo contesto internazionale.
Guardiamo a una società in cambiamento e a una Milano
europea. Assieme alla Triennale di Milano, avviamo questa
scommessa, che è quella di far sì che il Teatro dell’Arte diventi
un altro dei luoghi simbolo della città, una fucina aperta allo
scambio e alla collaborazione creativa con tutte le istituzioni
culturali della città e un ponte verso le esperienze internazionali.
CRT Milano
Fondazione di partecipazione
ottobre - novembre - dicembre 2013
03
Il CRT Centro di Ricerca per il Teatro, che aveva trovato in via
Ulisse Dini la propria sede di attività, e il CRT Artificio, che
trovava sede nei teatri di quelle città che ne ospitavano le
produzioni, hanno ceduto il rispettivo ramo d’azienda al nuovo
CRT Milano, una fondazione di nuova costituzione.
Il CRT Milano ha avviato con la Triennale un programma di
lavoro comune, con l’obbiettivo di costituire un organismo
partecipato da un organismo teatrale e da una istituzione
dedicata alla ricerca e all’attività espositiva e museale, che
potrebbe quindi rappresentare anche il primo esperimento
di Fondazione partecipata da soggetti multidisciplinari, tutti
vocati ai linguaggi della contemporaneità (teatro, danza,
musica, architettura, design, moda). La Fondazione gestirà il
Teatro dell’Arte, parte integrante del Palazzo della Triennale
-progetto del 1933 di Giovanni Muzio- ridandogli conduzione
unitaria e continuativa e in questo modo riportandolo a pieno
titolo alla vita teatrale e culturale della città di Milano.
Il CRT Centro di Ricerca per il Teatro e il CRT Artificio -che
concludono la loro attività trasferendola al CRT Milano- sono
espressione di percorsi separati di un progetto originario
comune, che li ha visti a metà degli anni Settanta procedere
insieme -lo stesso gruppo di intellettuali e professionisti del
teatro milanese, il cui impegno era stato inizialmente facilitato
dal comune lavoro presso l’Università Cattolica di Milano- e
all’inizio degli anni Ottanta intraprendere strade diverse.
Il CRT Artificio e il CRT Centro di Ricerca per il Teatro da
quegli anni hanno sempre lavorato sulla contemporaneità,
guardando ognuno a diverse espressioni in cui si esprimeva
e si manifestava: il teatro, la danza, la musica, l’arte visiva, la
performance, il cinema, i nuovi media, la crossmedialità.
Al termine quindi di una lunga avventura teatrale iniziata
nel 1974, i due organismi che avevano condiviso in origine
più di dodici anni del proprio cammino, hanno concluso
simmetricamente la propria esperienza, facendo una scelta di
discontinuità, per dare avvio a un nuovo ciclo, un diverso inizio.
Assistiamo in Italia a un’impasse nel settore culturale,
probabilmente anche determinata dal fatto che nel nostro
paese molti dei modelli su cui è stato precedentemente
organizzato il sistema della produzione e dell’organizzazione
culturale stanno dichiarando la loro impreparazione a un
contesto profondamente mutato.
Non si tratta solo di risorse pubbliche in continua riduzione, sia
a livello centrale che locale. Insieme, e forse più di quelle, si sta
04
CRTMILANO | TEATRODELLARTE
riducendo lo spazio per esercitare il lavoro culturale così come
nel secondo Novecento è andato configurandosi in Italia, sulla
base del modello di teatro pubblico o di interesse pubblico
che proprio nella Milano dell’immediato dopoguerra era stato
elaborato e si era affermato. L’odierno sistema culturale e
teatrale continua a riflettere modelli gestionali e operativi
declinati da quella idea, immutati negli ultimi decenni,
nonostante i grandi cambiamenti che hanno invece intanto
caratterizzato la società e modificato le forme e le espressioni
delle sue attese – oggi un’altra volta in trasformazione per la
straordinaria crisi in atto.
CRT MILANO
UNA NUOVA
FONDAZIONE
La crisi ci riguarda e ci interessa come opportunità per
sostanziali cambiamenti nelle modalità di produzione e
gestione delle istituzioni, delle attività, degli spazi e delle
strutture culturali. La capacità di innovazione e riconfigurazioni
è un riconosciuto patrimonio della cultura milanese: in altri
anni, la città di Milano è stata capace di esprimere dei modelli
che hanno fatto della città un laboratorio di esperienze e
innovazioni che sono diventate esempi su cui impostare
successivi scenari su scala nazionale: dal teatro pubblico, ai
centri di ricerca teatrale - oggi teatri stabili di innovazione -, agli
stabili privati; ma si pensi anche alla policy delle convenzioni
pluriennali che il Comune di Milano inaugurò per primo a livello
nazionale; così come all’istituzione della Triennale, destinata a
compiti pluridisciplinari in anni in cui la divisione disciplinare
non rendeva immaginabile il dialogo tra le arti.
Con la partnership tra Triennale e la nuova Fondazione cui
abbiamo dato vita, il CRT Milano inizia a sperimentare un
inedito modello di produzione, organizzazione e gestione
culturale, che vuole progressivamente far convergere in un
comune disegno le rispettive esperienze e caratteristiche
culturali, disciplinari, di competenze organizzative e gestionali,
e che trova nel Teatro dell’Arte il centro della propria attività,
continuativa durante l’anno e costruita su un programma che
valorizza le interrelazioni con l’attività istituzionale ordinaria
della Triennale.
Il nuovo modello di attività vede confluire due statuti culturali
differenti: quello degli enti attivi nelle performing arts e quello
delle istituzioni il cui lavoro è sostanzialmente impegnato
nelle manifestazioni di carattere espositivo, missioni e tratti
identitari tradizionalmente distinti e separati nel panorama
culturale italiano, non invece in quello europeo.
L’attività di spettacolo cercherà un diretto coordinamento con
la programmazione espositiva della Triennale, alimentando
articolazioni e rimandi ulteriori, a sua volta sollecitando
indirizzi nuovi, in una prospettiva di costruzione di un progetto
sempre più complesso e originale.
Renato Quaglia, presidente della Fondazione CRT Milano
ottobre - novembre - dicembre 2013
05
2013
CRT MILANO
IL NUOVO
PERCORSO
DEL TEATRO
DELL’ARTE
OTTOBRE
NOVEMBRE
DICEMBRE
08 L’ULTIMO NASTRO
DI KRAPP
Robert Wilson | Samuel Beckett
12 HOUSEMATES
Progetto di coesistenza teatrale
.1 Santasangre | Quiet Ensemble | Gruppo nanou
.2 Masque Teatro | Mali Weil | Opera
30 LA TRILOGIA DELLE ISOLE:
TEMPÊTE !
L’ÎLE DES ESCLAVES
UNE ODYSSÉE
Irina Brook
Il Teatro dell’Arte è stato parte della Triennale di Milano fin
dalle origini secondo la volontà dell’architetto Giovanni Muzio
e del direttore Gio Ponti, fin da quando è stato costruito il
Palazzo dell’Arte nel 1933.
Triennale di Milano ha completato il ricongiungimento
della struttura espositiva con il Teatro dell’Arte. Con i lavori
appena portati a termine, il teatro è stato sottoposto ad
adeguamento normativo e tecnologico con la messa a norma
dell’impianto antincendio ed elettrico.
Dopo trenta anni il teatro torna a essere parte integrante
della struttura, con un unico ingresso. Il grande atrio,
con il mosaico di Achille Funi e Leonora Fini appena
restaurato, torna a essere, non solo l’accesso alle grandi
mostre della Triennale, ma anche il foyer del teatro. Un
rinnovamento nell’organizzazione spaziale che corrisponde
a un rinnovamento programmatico con l’intento di dare
un’identità precisa anche al Teatro.
La collaborazione tra Triennale e CRT Milano ha come
obiettivo la trasformazione del Teatro dell’Arte in un teatro
stabile di innovazione. La sua permanenza in Triennale,
ovvero all’interno di una istituzione multidisciplinare
dedicata all’architettura, al design, alle arti, permette di
realizzare una proposta culturale innovativa che arricchirà
l’offerta culturale di Milano.
Claudio De Albertis, Presidente della Triennale di Milano
06
CRTMILANO | TEATRODELLARTE
38 IL COLORE DEI GESTI
Sinfonia Mediterraneo
Studio Azzurro
42 blendDRUMStheater
Leonard Eto
46 MURMURES DES MURS
Aurélia Thierrée | Victoria Thierrée Chaplin
50
NEWS & PREVIEWS
Kodò | One Earth Tour 2014 Legend
Giovanni Sollima | 100 violoncelli
Roberta Torre | Il colore è una variabile dell’infinito
Peter Greenaway | Atomic Bombs
Alkaest / Lab121 | compagnie in residenza
Housemates | .3, .4, .5, ...
58
CRT MILANO | IN TOUR
Marco Garzonio / Felice Cappa | Martini: il Cardinale e gli altri
Robert Wilson / Mikhail Baryshnikov / Willem Dafoe | The Old Woman
ottobre - novembre - dicembre 2013
07
OTTOBRE
L’ULTIMO
NASTRO DI
KRAPP
di Samuel Beckett
opening
19.30
ROBERT WILSON | OPENING
20
Robert Wilson in
“Ho avuto l’onore di ricevere una visita di Samuel Beckett
in camerino in occasione di uno dei miei primi spettacoli, A
letter for Queen Victoria. Si complimentò con me per il testo
frammentato e non sequenziale. Quando Eugene Ionesco
recensì il mio primo spettacolo, Deafman Glance, scrisse:
“Wilson è andato più lontano di Beckett.”, quindi quando
finalmente lo incontrai ne fui molto intimidito. Ho sempre
sentito una certa affinità con il mondo di Beckett. Per alcuni
versi l’ho sempre sentito vicino al mio lavoro, ma solo adesso,
dopo trentacinque anni, ho deciso di accettare la sfida e
confrontarmi con lui.”
©Lucie Jansch
Quando dirigo uno spettacolo creo una struttura nel tempo.
Solo nel momento in cui tutti gli elementi visivi sono al loro
posto viene creata una cornice che gli attori devono riempire.
Se la struttura è solida, allora si può essere liberi al suo interno.
In questo caso la struttura è data per la maggior parte dal
testo e spetta a me trovare la mia libertà all’interno della
struttura di Beckett. Egli descrive minuziosamente come
appare la scenografia, quali sono i movimenti, ecc.
Tutto è scritto nero su bianco.
Robert Wilson
L’ultimo nastro di Krapp, atto unico di Samuel Beckett,
debutta il 28 ottobre 1958 al Royal Court Theatre di Londra,
per la regia di Donald McWhinnie con Patrick Magee. Krapp,
un uomo anziano, è seduto da solo nella sua stanza a notte
fonda. È il suo settantesimo compleanno. Si prepara a fare
una registrazione su bobina delle sue considerazioni rispetto
all’anno trascorso, così come ha fatto ogni anno il giorno
del suo compleanno sin da quando era giovane. Gli eventi
registrati su ciascun nastro sono annotati meticolosamente in
un enorme registro, che gli consente di accedere facilmente
ai ricordi del suo passato. Nel prepararsi alla nuova incisione,
ascolta una registrazione che aveva inciso circa trenta anni
CRTMILANO | TEATRODELLARTE
L’ULTIMO ottobre
NASTRO
- novembre
DI KRAPP -| dicembre
Robert Wilson
2013
09
regia, scena e ideazione luci
Robert Wilson
“Truccato in bianco, clownesco, quasi cadaverico, Krapp salta
e barcolla, si mette in posa e fa le smorfie: beffardo, umano,
tragico. È un esercizio di stile e potenza.”
Financial Times
costumi e collaborazione alle scene
Yashi Tabassomi
lighting design
A.J. Weissbard
sound design
Peter Cerone e Jesse Ash
collaborazione alla regia
Sue Jane Stoker
ll New York Times ha definito Robert Wilson “una pietra miliare del teatro
sperimentale mondiale e un innovatore nell’uso del tempo e dello spazio in
palcoscenico”. Wilson, nato a Waco in Texas, è tra i più importanti artisti visivi e
teatrali al mondo. Il suo lavoro si serve di diverse tecniche artistiche integrando
magistralmente movimento, danza, pittura, luce, design, scultura, musica e
drammaturgia. I suoi spettacoli sono di un’altissima intensità estetica e di grande
potenza emotiva e gli hanno procurato il consenso del pubblico e della critica in
tutto il mondo.
Dopo gli studi all’Università del Texas e al Pratt Institute di Brooklyn, alla metà
degli anni ’60, Wilson fonda a New York il collettivo artistico “The Byrd Hoffman
School of Byrds” con cui elabora i suoi primi originali spettacoli, Deafman Glance
– Lo sguardo del sordo (1970) and A Letter for Queen Victoria (1974-1975). Nel
1976 firma con Philip Glass Einstein on the Beach, performance che cambia la
concezione convenzionale dell’opera come forma artistica.
Negli anni ha stretto collaborazioni con autori e musicisti del calibro di Heiner
Müller, Tom Waits, Susan Sontag, Laurie Anderson, William Burroughs, Lou Reed e
Jessye Norman. Con il suo stile inconfondibile ha riletto capolavori come L’ultimo
nastro di Krapp di Beckett, Madama Butterfly di Puccini, Pelléas et Melisande di
Debussy, L’opera da tre soldi di Brecht/Weill, Woyzeck di Büchner, Le favole di la
Fontaine e l’Odissea di Omero.
Disegni, dipinti e sculture di Wilson sono stati esposti in centinaia di mostre
collettive e personali, e fanno parte di collezioni private e musei in tutto il mondo.
Ha ricevuto numerosi premi e onorificenze, tra cui la nomination per il Premio
Pulitzer, due premi Ubu, il Leone d’Oro per la scultura alla Biennale di Venezia e
il premio Laurence Olivier. È stato nominato all’Accademia Americana di Arti e
Lettere e Commandeur des arts et des lettres in Francia. Wilson è il fondatore e il
direttore artistico del Watermill Center, un laboratorio creativo dedicato alle arti,
con sede a Watermill, Long Island.
CRTMILANO
L’ULTIMO
NASTRO
| TEATRODELLARTE
DI KRAPP | Robert Wilson
assistente alla regia Charles Chemin
direttore tecnico Reinhard Bichsel
supervisione luci Aliberto Sagretti
ingegnere del suono Guillaume Dulac
direttore di scena Thaiz Bozano
capo macchinista Violaine Crespin
make up Claudia Bastia
assistente personale di R. Wilson
Julian Mommert
coordinamento di produzione
Laura Artoni
un progetto di
Change Performing Arts
commissionato da
Grand Théâtre de Luxembourg,
Spoleto52 Festival dei 2 Mondi
prodotto da
CRT Milano | Centro Ricerche Teatrali
spettacolo in inglese
con sottotitoli in italiano
©Lucie Jansch
10
ROBERT WILSON | OPENING
ROBERT WILSON
ROBERT WILSON
in
L’ULTIMO NASTRO DI KRAPP
di Samuel Beckett
prima. Sente la voce dell’uomo fiducioso e speranzoso nel
fiore degli anni, e stenta a riconoscersi. Ride con ironia nel
risentire le sue vecchie ambizioni e i suoi sogni di gioventù.
In particolare c’è un passaggio che riascolta più volte, nel quale
il giovane Krapp parla in modo calmo e filosofico della fine
della relazione con una donna che potrebbe chiamarsi Effi.
Ai tempi della registrazione il giovane Krapp vedeva la
rottura come inevitabile e pregustava nuove conquiste e
trionfi. Ora, guardando indietro, si rende conto che quella
donna è stata l’ultimo grande amore della sua vita, e nel
rinunciare a lei ha perduto, tanti anni prima, la possibilità di
essere felice.
durata 70 minuti
ottobre - novembre -20
dicembre
ottobre 2013
11
09
Progetto di coesistenza
teatrale
23
OTTOBRE
17
NOVEMBRE
HOUSEMATES | PROGETTO DI COESISTENZA TEATRALE
HOUSEMATES
HOUSEMATES
HOUSEMATES è un primo
esperimento di cohousing teatrale
tra alcuni dei gruppi più vivaci e
innovativi della sperimentazione.
Tre compagnie per volta sono chiamate
a condividere gli spazi del Teatro dell’Arte,
in un’esperienza orientata a far convivere
autonomia creativa e benefici di un ambiente e
di uno spazio comuni.
Il Teatro dell’Arte si trasforma in un percorso inusuale e
gli spettatori sono chiamati a visitarne le tappe, muovendosi
tra ambienti diversi, come fra le stanze di uno stesso
appartamento. Un’esperienza singolare che riunisce in
un’unica serata tre incontri con fatti e realtà teatrali differenti.
12
CRTMILANO | TEATRODELLARTE
HOUSEMATES
ottobre
23- ottobre
novembre
| 17-novembre
dicembre 2013
13
OTTOBRE
03
NOVEMBRE
mar > ven
20.30
sab | 19.30
dom | 16.00
KONYA
Santasangre
DER TEUFEL LEISE,
FAUST Il Diavolo Sottovoce
Quiet Ensemble
SPORT
Gruppo nanou
HOUSEMATES | PROGETTO DI COESISTENZA TEATRALE
23
HOUSEMATES .1
Il ravennate Gruppo nanou presenta Sport, uno spettacolo
teatrale e un progetto site specific, che ricostruisce nei
minimi dettagli la dimensione di solitudine, privata e
collettiva assieme, dell’atleta nell’attimo di sospensione che
precede il volo.
Santasangre è un collettivo romano che da sempre indaga
la possibilità di un equilibrio sincretico tra i diversi media
espressivi. Konya è un’esibizione audiovisiva, creata partendo
dalla tradizione sufista e dalle suggestioni offerte dalla
pratica dei Dervisci.
©Manuela Meloni
Quiet Ensemble, giovanissimo gruppo romano, presenta
Der Teufel leise, Faust (il diavolo sottovoce), una
composizione sonora senza musicisti né strumenti, in
cui il Teatro, con il suo equipaggiamento, è sia la fonte
che il prodotto, uno strumento virtuale che determina la
performance stessa.
14
HOUSEMATES
CRTMILANO | TEATRODELLARTE
ottobre
23- ottobre
novembre
| 17-novembre
dicembre 2013
15
Santasangre
ideazione Diana Arbib e Dario Salvagnini
©Alessandro Rosa
performer vocale Monica Demuru
violoncello Luca Tilli
corpo Annamaria Ajmone
elaborazione audio Dario Salvagnini
elaborazione video Diana Arbib
video designer Alessandro Rosa
organizzazione e cura Giulia Basaglia
produzione Santasangre
co-produzione Kollatino Underground
HOUSEMATES | PROGETTO DI COESISTENZA TEATRALE
KONYA
durata 35 minuti
Santasangre è un progetto di ricerca artistica che nasce a Roma alla fine del 2001
dall’incontro di Diana Arbib, Luca Brinchi, Maria Carmela Milano, Pasquale Tricoci.
Nel 2004, con l’ingresso di Dario Salvagnini e Roberta Zanardo, raggiunge la
formazione attuale.
É espressione di un collettivo artistico eterogeneo per formazione e personalità
e inizia il suo percorso mettendo insieme quello che rappresentava la formazione
di ogni componente: la body art, il linguaggio video, le installazioni meccaniche e
sonore.
In risposta all’esigenza di un silenzio e di un vuoto più profondo da occupare,
sposta il suo lavoro all’interno del luogo teatro.
E’ qui che si realizza in maniera più concreta il progetto di ricerca artistica
direzionato verso la possibile frattura linguistica e formale.
La necessità che diviene il motore del lavoro di Santasangre si sottrae a ogni
settorialità, all’esperienza complementare per concretizzarsi in un azzardo di
linguaggi ampliati e sincretici, in cui i processi di contaminazione avvengono
lungo un asse trasversale capace di toccare i più significativi linguaggi artistici e
performativi come il video, la musica, il corpo e l’estetica degli ambienti.
La linea che sempre distingue la progettualità di Santasangre si articola in una
direzione di interferenza con il presente attraverso le infinite possibilità che il
linguaggio artistico possiede.
16
HOUSEMATES
CRTMILANO | TEATRODELLARTE
| Santasangre
Konya (Iconium), capitale dei turchi selgiuchidi dal XII al XIII
secolo, fu uno dei più grandi centri culturali della Turchia.
Durante questo periodo di espansione artistica, politica e
religiosa, il mistico Mevlana Celaleddin Rumi fondò l’Ordine
Sufico, ben conosciuto nell’ovest con il nome di Dervisci
“Ruotanti” o “Danzanti”.
L’esibizione audio-visiva Konya della compagnia Santasangre
indaga il significato di amore attraverso lo studio della
tradizione sufista e della pratica dei Dervisci: la preghiera, la
meditazione, il respiro, la danza roteante e in particolar modo
la pratica dello dhikr (ricordo di Dio), basata sulla ripetizione
dei Nomi Divini, sono gli strumenti principali usati dai
Dervisci per ricercare una connessione diretta con Dio.
Konya attraverso una visione laica e contemporanea fa
dialogare sulla scena dimensione sonora, visiva e corporea
dando allo spettatore la possibilità di farsi trasportare in
una atmosfera astratta, in un susseguirsi di eventi che ne
trascendono il controllo. (Santasangre)
ottobre
23 -ottobre
novembre
| 03-novembre
dicembre 2013
17
©Manuela Meloni
Il diavolo sottovoce
Quiet Ensemble
un progetto di Quiet Ensemble
insieme a Matteo Marangoni
post-produzione audio Gianclaudio Hashem Moniri
consulenza tecnica noideaLab
video di Manuela Meloni
project management e distribuzione Claudio Ponzana
HOUSEMATES | PROGETTO DI COESISTENZA TEATRALE
NUOVE DRAMMATURGIE
DER TEUFEL
LEISE, FAUST
produzione Quiet Ensemble
co-produzione Centrale Fies
durata 35 minuti
In questa versione del Faust il teatro, con il suo
equipaggiamento, diventa lo strumento che determina la
performance stessa.
Quiet Ensemble nasce nel 2009 dall’incontro tra esperienze professionali ed
espressive differenti; Fabio Di Salvo si dedica alla sperimentazione e l’ideazione di
opere video interattive utilizzando moderni software di manipolazione audiovideo,
Bernardo Vercelli si laurea in scenografia teatrale in Norvegia e successivamente
lavora come light designer a Copenhagen. Insieme sviluppano un interesse rivolto
alla contaminazione di modalità espressive differenti osservando il rapporto tra
tecnologia e natura, l’unione tra l’immaginario concreto ed astratto e l’equilibrio
tra casualità e controllo, dando vita a soggetti composti dal perfetto connubio
degli elementi, spostando l’attenzione su aspetti insignificanti e meravigliosi, come
il movimento di una mosca o il suono degli alberi.
18
HOUSEMATES
CRTMILANO | TEATRODELLARTE
| Quiet Ensamble
L’azione è orchestrata dalle apparecchiature dello spazio e
le sonorità sono determinate dalle funzioni tecniche delle
stesse, simultaneamente all’atto di creazione dell’opera.
Il teatro come spazio di rappresentazione si mostra
al pubblico privo dei sistemi rappresentativi vitali e
fondamentali.
Le luci illuminano il vuoto, il palco accomoda l’assenza
dell’attore, le casse audio rendono udibile il proprio silenzio e
l’assenza dell’anima viene rappresentata dalla carcassa dello
spazio ormai svuotata dalla propria umanità.
(Quiet Ensemble)
ottobre
23 -ottobre
novembre
| 03-novembre
dicembre 2013
19
15
Gruppo nanou
di Marco Valerio Amico e Rhuena Bracci
©Laura Arlotti
con Rhuena Bracci
suono Roberto Rettura
scene in collaborazione con Città di Ebla
cura Chiara Pirri
un ringraziamento particolare a Fabio Sajiz
Produzione L’Officina-atelier marseillais de production
(Marsiglia, Francia), Gruppo nanou
co-produzione L’animal a l’esquena e Crap’s (Spagna),
Indisciplinarte (Italia), El Teatro (Tunisia), Haraka (Egitto)
Miniatures Officinae (European Commission within the
program Culture “Cooperation with the Third countries”)
con il contributo di
MIBAC, Founds Roberto Cimetta, Regione Emilia-Romagna
Assessorato alla Cultura
e con il sostegno di Città di Ebla, PimOff
Gruppo nanou nasce a Ravenna nel luglio del 2004 come luogo di incontro
dei diversi linguaggi e sensibilità che caratterizzano la ricerca artistica di Marco
Valerio Amico, Rhuena Bracci e Roberto Rettura. In questo contesto corpo, il
suono e l’immagine trovano un linguaggio comune nella coreografia, dando vita
ad un’opera organica. Le produzioni nate da quest’unione sono: Namoro (2005)
progetto vincitore del concorso GD’A-Giovani Danz’Autori 04/05 dell’Emilia
Romagna; Desert-Inn (2006), coprodotto da ERT - Fondazione Emilia-Romagna
Teatri; Sulla conoscenza irrazionale dell’oggetto (2007/2008), progetto vincitore
del bando Moving Movimento 2007 e vincitore del bando 4 Cantieri per Fabbrica
Europa; progetto Motel (2008/2011) Trilogia composta di “tre stanze”. La “prima
stanza” è vincitrice del bando Fondo Fare Anticorpi 2008; Interno (2010), progetto
realizzato in collaborazione con l’artista Letizia Renzini; Sport (2011) lavoro
selezionato per il progetto europeo Miniatures Officinae Marseille (F); Progetto
Dancing Hall (2012/2013), progetto modulare, selezionato per NID platform.
20
HOUSEMATES
CRTMILANO | TEATRODELLARTE
| Gruppo nanou
HOUSEMATES | PROGETTO DI COESISTENZA TEATRALE
SPORT
durata 35 minuti
Portiamo in scena un’atleta, colta nell’intimità dei preparativi
per l’esecuzione dell’elemento ginnico, per esporre
un corpo nella sua fragilità e diametralmente opposta
forza.
L’attimo prima del volo. Il momento di sospensione,
di tutte le possibilità di cambiamento, di tutte le potenziali
direzioni. Cogliere il pensiero dell’atleta prima della vertigine
per capirne il silenzio. Sonorizzare una soggettiva, che
non sia quella privata dell’atleta ma una nuova, che ha
sicuramente a che vedere con quella solitudine, ma che
accoglie anche la visione, individuale e collettiva allo stesso
tempo, degli spettatori. (Gruppo nanou)
ottobre
23 -ottobre
novembre
| 03-novembre
dicembre 2013
21
NOVEMBRE
17
NOVEMBRE
mar > ven
20.30
sab | 19.30
dom | 16.00
JUST INTONATION
Masque Teatro
ANIMAL SPIRIT Concept store
Mali Weil
XX, XY Primo studio nella HOUSEMATES | PROGETTO DI COESISTENZA TEATRALE
06
HOUSEMATES .2
tragedia di Amleto
Opera
Mali Weil apre per la prima volta a Milano il proprio concept
store, interamente dedicato al mindstyle Animal Spirit,
offrendo al visitatore la possibilità di un’esperienza immersiva,
capace di potenziare la spinta individuale all’azione.
Opera è un giovane gruppo che approfondisce l’incontro
tra differenti arti in relazione al teatro. In questo contesto
presenterà XX XY, primo studio sull’Amleto, in cui lo
spettatore sarà chiamato a entrare letteralmente nella
materia dell’Amleto, attraverso un dettaglio.
©Mali Weil
Masque, gruppo storico della ricerca teatrale, presenterà il
suo lavoro Just Intonation, affascinante espressione di una
puntuale ricerca sul rapporto tra suono e movimento.
Just intonation è corpo sonoro.
22
HOUSEMATES
CRTMILANO | TEATRODELLARTE
ottobre - novembre
06 | 17-novembre
dicembre 2013
23
©Lorenzo Bazzocchi
Masque Teatro
ideazione e regia Lorenzo Bazzocchi
con Eleonora Sedioli
physical computing, suono e luci Lorenzo Bazzocchi
elettronica Matteo Gatti
co-produzione Mood Indigo
produzione Masque teatro
HOUSEMATES | PROGETTO DI COESISTENZA TEATRALE
JUST
INTONATION
durata 30 minuti
Masque Teatro nasce nel 1992. La forza visionaria del loro teatro si esprime
nel complesso dialogo che la compagnia sviluppa tra il discorso filosofico, la
creazione di prodigiose architetture sceniche e il fondamentale ruolo della Figura.
Alcuni spettacoli hanno aperto una possibilità che identifica non solo una cifra
stilistica ma una nuova modalità produttiva ed una innovata relazione con il
pubblico. Prigione detto Atlante (Myfest-Glasgow, 1994), Coefficiente di Fragilità
(Triennale di Milano, 1998), Omaggio a Nikola Tesla (Bitef Festival, Belgrado
2003), Materia cani randagi (Nobodaddy-Ravenna 2009) e Just Intonation
(Orestiadi di Gibellina 2012) rappresentano le punte di una ricerca che trova la sua
ragion d’essere nella produzione di simulacri, eventi dove materiale e virtuale si
fondono per dar vita a originali creazioni.
Nel 1997 ricevono il Premio Gabbiano d’argento al Festival Anteprima Cinema
Indipendente Bellaria e il Premio Produzione al Festival Riccione TTV. Nel
2000 ricevono l’Ubu premio speciale della giuria per il progetto Prototipo e nel
2002 il Premio Francesca Alinovi all’attività artistica. Dal 1994 sono ideatori e
organizzatori del festival Crisalide.
24
HOUSEMATES
CRTMILANO | TEATRODELLARTE
| Masque
Il lavoro parte dalla ricerca del rapporto tra suono e
movimento, dalla necessità di mettere a punto un sistema di
autogenerazione del suono, di produzione di masse sonore
complesse, formate da glissandi, di frequenza ed intensità.
Just intonation è corpo sonoro.
Ci si allontana dalla orizzontalità melodica, in favore
dell’armonia e di lunghi periodi di silenzio.
Il corpo-donna diviene segreto senza nascondere niente,
a forza di innocenza e precisione, persino a costo di una
spaventosa tecnicità.
Il progetto trae la sua origine da due polarità solo
apparentemente distanti: da una parte l’interesse manifestato
da Kafka per la pura intensa materia sonora, in un costante
rapporto con la sua abolizione, dall’altra l’affezione di La
Monte Young per un suono concepito come atomizzato,
evento singolare con vita a se stante, indipendente
dall’esistenza umana. (Masque Teatro)
ottobre - novembre
06 | 17-novembre
dicembre 2013
25
Concept store
Mali Weil
concept e realizzazione Mali Weil
©Mali Weil
interior e product design Liviana Osti
sound design Elettra
architectural design Luca Bertoldi
project management Anna Kalbhenn
produzione Mali Weil
co-produzione Centrale Fies
HOUSEMATES | PROGETTO DI COESISTENZA TEATRALE
ANIMAL SPIRIT
Durata 35 minuti
Dal 2008 Mali Weil è l’identità collettiva di Elisa Di Liberato, Lorenzo Facchinelli e
Mara Ferrieri. Vive e lavora tra Trento e Berlino.
Realizza progetti transmediali che incrociano experience design, multimedia
storytelling, performance e installazione.
Privilegiando set up partecipativi, Mali Weil crea esperienze aporetiche e macchine
relazionali per sottrarsi all’attuale logica economica e innestare nuovi immaginari. I
suoi lavori hanno un’estetica “temporary” e sono spesso human e site specific.
26
HOUSEMATES
CRTMILANO | TEATRODELLARTE
| Mali Weil
Ogni uomo ha in sè una forza innata che lo spinge ad agire.
Nel corso dei secoli, a seconda delle culture e delle mitologie,
è stata chiamata in molti modi. Noi lo chiamiamo Animal Spirit.
Mali Weil apre per la prima volta a Milano il proprio
concept store, interamente dedicato al mindstyle Animal
Spirit, offrendo al visitatore la possibilità di un’esperienza
immersiva, alla scoperta del proprio dark heart.
Con un’anima temporary, lo store inaugura uno spazio al
limitare tra territorio animale e umano, un mondo night
wearing che richiama apertamente lo stile military e
l’esperienza della battuta di caccia.
La sfida che si propone è diffondere una linea di prodotti
iniziatici, che fondono elementi primordiali e immaginario
pop, capaci di potenziare la spinta individuale all’azione.
I prodotti in vendita sono realizzati da una crew di giovani
designer ai quali Mali Weil ha chiesto di interpretare il
mindstyle animal spirit. Tra questi gli space toys disegnati da
Luca Bertoldi, le linee The Armour e Instinct di Liviana Osti, e
i sounds Imaginaries for the hunt di Elettra. (Mali Weil)
ottobre - novembre
06 | 17-novembre
dicembre 2013
27
©Andrea Messana
Primo studio nella
tragedia di Amleto
Opera
cura della visione e regia Vincenzo Schino
performer Emiliano Austeri, Marta Bichisao
coreografia Marta Bichisao
suono Federico Ortica
drammaturgia Letizia Buoso
scenografia Emiliano Austeri
scultura Vito Sabini / Leonardo Cruciano Workshop
cura Marco Betti
HOUSEMATES | PROGETTO DI COESISTENZA TEATRALE
XX, XY
produzione Opera
in coproduzione con Fondazione Pier Lombardo / Teatro
Franco Parenti
con il sostegno di Terni Festival, Associazione Demetra,
Stefano Romagnoli
Durata 35 minuti
Opera è un gruppo di ricerca artistica nato nel 2006 da un progetto di Vincenzo
Schino (attore, regista, scenografo).
Il gruppo è formato da Marta Bichisao (danzatrice e coreografa), Gaetano Liberti
(attore e videomaker), Riccardo Capozza (attore), Marco Betti (organizzatore),
Emiliano Austeri (scenografo e costruttore), Pierluca Cetera (artefice e pittore),
Letizia Buoso (dramaturg) e Federico Ortica (musicista e compositore).
Il suo luogo di lavoro è il teatro.
Il gruppo si chiama Opera dal titolo del loro primo spettacolo e approfondisce
con la propria ricerca tutte le problematiche che riguardano il teatro in relazione
alle altre arti.
28
CRTMILANO | TEATRODELLARTE
HOUSEMATES
| Opera
Consideriamo Amleto come un dispositivo per la visione. In
Amleto la realtà viene messa in crisi e modificata attraverso
il gioco della rappresentazione. Il confine tra finzione scenica
e fenomeno reale, la moltiplicazione di senso attraverso la
relazione di arti e linguaggi diversi ha da sempre costituito
un punto di partenza importante per ogni nostro lavoro.
Non narreremo le vicende dei personaggi, ma entreremo
letteralmente nella materia attraverso un dettaglio. I
performer sono due, un uomo e una donna. Alto e basso,
maschile e femminile, xx e xy. I linguaggi in relazione tra loro:
la scultura e la danza. (Opera)
ottobre - novembre
06 | 17-novembre
dicembre 2013
29
08
©Laura Ferrari
DICEMBRE
Irina Brook
TEMPÊTE !
L’ÎLE DES ESCLAVES
UNE ODYSSÉE
IRINA BROOK | LA TRILOGIA DELLE ISOLE
21
NOVEMBRE
LA TRILOGIA
DELLE ISOLE
Tre storie di vendetta, perdono, amore e libertà
In un pirotecnico percorso da Omero a Shakespeare e Marivaux,
la compagnia giovane e multietnica di Irina Brook si avventura di
isola in isola in un viaggio teatrale che reinventa completamente
tre classici della letteratura.
Ogni isola è un mondo diverso, ma nella leggerezza del gioco
teatrale si ritrovano gli stessi interrogativi profondi sulla nostra
condizione umana.
CRTMILANO | TEATRODELLARTE
ottobre - novembre - dicembre 2013
31
07
Irina Brook
tratto da William Shakespeare
ideato, adattato e diretto da Irina Brook
DICEMBRE
©Laura Ferrari
mar > ven
20.30
sab | 19.30
dom | 16.00
Figlia d’arte (il padre è il regista Peter Brook e la madre l’attrice Natasha Parry),
Irina Brook nasce a Parigi e cresce tra l’Inghilterra e la Francia. A diciotto anni
si trasferisce a New York per studiare recitazione con Stella Adler e comincia a
recitare in produzioni Off-off-Broadway. Recita poi a Parigi e a Londra in diversi
film, produzioni televisive e numerosi spettacoli teatrali, fino a realizzare che la
sua vera vocazione è la regia. Moltissime sono le produzioni teatrali da lei dirette
in Europa e nel mondo fin dalla sua prima creazione a Londra nel 1996, A Beast
On The Moon di Richard Kalinoski, la cui versione francese del 1998, prodotta dal
Théâtre de Vidy-Lausanne, presentata poi in una tournée internazionale, e infine
al Théâtre de l’Oeuvre a Parigi, riceve cinque premi Molière (compreso Miglior
Regia e Miglior Spettacolo). In seguito ai numerosi successi, decide di creare La
Compagnie Irina Brook grazie alla collaborazione di Olivier Peyronnaud e della
Maison de la Culture de Nevers et de la Nièvre. Nel 2013 la compagnia diviene
Irina’s DreamTheatre, avviando una collaborazione con i produttori e agenti
letterari parigini Marie Cècile Renauld e Marie-Astrid Perimony. Irina Brook ha
realizzato anche diverse regie d’opera. Nell’aprile 2014 dirigerà, di Donizetti, L’Elisir
D’Amore per il Berlin Deutschesopera, e nell’aprile 2015 il Don Pasquale all’Opera di
Vienna. Oltre ad aver ricevuto diversi premi internazionali, nel 2002, Irina Brook è
stata nominata Chevalier des Arts et des Lettres dal Ministro della Cultura francese.
Con il progetto della Trilogia al Festival di Spoleto prende avvio una collaborazione
produttiva anche con CRT Milano. Recentemente Irina Brook è stata nominata alla
direzione del Theatre National di Nizza
32
CRTMILANO
LA
TRILOGIA| DELLE
TEATRODELLARTE
ISOLE | Irina Brook
con Hovnatan Avedikian, Renato Giuliani, Scott Koehler,
Jeremias Nussbau e Ysmahane Yaquini
aiuto regia Geoffrey Carey
responsabile di compagnia Renato Giuliani
scenografie Noëlle Ginefri-Corbel
ingegnere suono Samuel Serandour
ingegnere luci/direttore tecnico Thibault Ducros
costumista/assistente scenografo Philippe Jasko
segretario di produzione Angelo Nonelli
coordinamento di produzione Virginia Forlani
IRINA BROOK | LA TRILOGIA DELLE ISOLE
21
NOVEMBRE
TEMPÊTE !
produzione CRT Milano | Centro Ricerche Teatrali
in collaborazione con Irina’s Dreamtheatre Parigi e
Spoleto56 Festival dei 2Mondi
in lingua francese con sottotitoli in italiano
consigliato alle famiglie
spettacolo inserito in Invito a Teatro
durata 105 minuti
Con Tempête ! andiamo a naufragare sull’isola di Prospero:
un luogo all’apparenza magico, dove regnano musica e
incantesimi. Ma vi si può intuire un lato oscuro. L’isola è
sotto il potere di un potente tiranno: l’esoterico mago-chef
Prospero. Gli unici abitanti di questo reame sono sua figlia
Miranda, il mostro Calibano e uno spirito dell’isola, Ariel,
giovani che condividono, ciascuno a suo modo, un unico
sogno: sfuggire al potere patriarcale di Prospero, per
conquistare infine l’indipendenza e la libertà. Quest’isola
suscita degli interrogativi sugli aspetti più profondi
dell’animo umano: come possiamo lasciare che le persone
che amiamo siano libere? Permettergli di essere sè stesse? In
che modo usiamo o abusiamo del nostro potere sugli altri? E
in ultimo, riusciamo a perdonare e a sciogliere questi legami?
ottobre
26 novembre
- novembre
| 08- dicembre 2013
33
Irina Brook
24
NOVEMBRE
sab | 19.30
dom | 16.00
di Pierre Marivaux
ideato, adattato e diretto da Irina Brook
con Hovnatan Avedikian, Jeremias Nussbaum,
Augustin Ruhabura, Isabelle Townsend e Ysmahane Yaquini
aiuto regia Geoffrey Carey
responsabile di compagnia Renato Giuliani
scenografie Noëlle Ginefri-Corbel
ingegnere suono Samuel Serandour
ingegnere luci/direttore tecnico Thibault Ducros
costumista/assistente scenografo Philippe Jasko
segretario di produzione Angelo Nonelli
coordinamento di produzione Virginia Forlani
IRINA BROOK | LA TRILOGIA DELLE ISOLE
23
NOVEMBRE
L’ÎLE DES
ESCLAVES
produzione CRT Milano | Centro Ricerche Teatrali
in collaborazione con Irina’s Dreamtheatre Parigi e
Spoleto56 Festival dei 2Mondi
in lingua francese con sottotitoli in italiano
spettacolo inserito in Invito a Teatro
©Laura Ferrari
durata 105 minuti
L’île des esclaves è senza dubbio un’isola utopica governata
da principi ideali di giustizia e di uguaglianza, ispirati al
pensiero e agli scritti dell’Età dei Lumi. Questo è il luogo
dove si sperimenta un nuovo modello di società per il bene
comune. Qui troviamo il misterioso “governatore“ Trivelin,
un ex schiavo che ha fatto dello studio del comportamento
umano la sua missione di vita: quando padroni e schiavi
approdano sulla sua isola, li mette alla prova invertendone
i ruoli sociali nella speranza che questo esercizio possa
“guarirli” dal loro egoismo. Su quest’isola possiamo sognare
un mondo in cui la gentilezza, la generosità, la compassione
e il perdono contano più d’ogni altra cosa.
CRTMILANO | TEATRODELLARTE
LA TRILOGIA
ottobre - novembre
DELLE ISOLE
- dicembre
| Irina Brook
2013
35
Irina Brook
08
DICEMBRE
tratto da Omero
ideato, adattato e diretto da Irina Brook
ven | 20.30
sab | 16.00
dom | 16.00
con Renato Giuliani, Scott Koehler, Jeremias Nussbaum
e Ysmahane Yaquini
aiuto regia Geoffrey Carey
responsabile di compagnia Renato Giuliani
scenografie Noëlle Ginefri-Corbel
ingegnere suono Samuel Serandour
ingegnere luci/direttore tecnico Thibault Ducros
costumista/assistente scenografo Philippe Jasko
segretario di produzione Angelo Nonelli
coordinamento di produzione Virginia Forlani
IRINA BROOK | LA TRILOGIA DELLE ISOLE
29
NOVEMBRE
UNE ODYSSÉE
produzione CRT Milano | Centro Ricerche Teatrali
in collaborazione con Irina’s Dreamtheatre Parigi
e Spoleto56 Festival dei 2Mondi
in lingua francese con sottotitoli in italiano
consigliato alle famiglie
spettacolo inserito in Invito a Teatro
©Laura Ferrari
durata 65 minuti
In Une Odyssée seguiamo Ulisse nelle sue avventure mitiche,
nel tentativo di fare ritorno a casa. Nel suo cammino lo
vediamo sfuggire all’insidia inebriante dei Lotofagi, vincere in
astuzia il sanguinario Ciclope, resistere ai richiami delle Sirene,
e quasi soccombere al fascino ammaliante della maga Circe,
prima di riuscire finalmente a ritrovare la sua amata famiglia
a Itaca. Un viaggio che coinvolge i sensi, fatto di arguzie, di
ardue sfide e di passioni. Con un finale senza alcuna pietà per
i pretendenti di Penelope. Non c’è perdono. Solo vendetta.
CRTMILANO | TEATRODELLARTE
LA TRILOGIA
ottobre - novembre
DELLE ISOLE
- dicembre
| Irina Brook
2013
37
12
sinfonia Mediterraneo
Studio Azzurro
GENNAIO
mar > sab
10.30 > 18.30
dom e festivi
10.30 > 15.30
STUDIO AZZURRO | IL COLORE DEI GESTI
23
NOVEMBRE
IL COLORE
DEI GESTI
Nel corso dei viaggi attraverso il mare nostrum per la
ricerca che ci ha portato alle installazioni interattive del ciclo
Meditazioni Mediterraneo, abbiamo filmato numerosi artigiani
durante il loro lavoro: liutai, pescatori, sellai, fonditori,
vetrai, cesellatori, vasai, tessitori, raccoglitori di olive, vinai,
costruttori di barche, restauratori, bambolai, rilegatori,
maniscalchi, conciatori…
Ciascuno di essi, ripreso nel proprio ambiente, attraverso il
primo piano delle mani intreccia un racconto di quei gesti e di
quei suoni che danno letteralmente forma ai manufatti.
Tutti insieme hanno composto nella nostra memoria un
grande affresco che da tempo avevamo intenzione di rendere
visibile in forma di installazione sonora oltre che visiva.
Una riscrittura musicale di suoni e rumori generati
dall’incontro tra la materia modellata e quei gesti che si
ripetono attraverso i secoli come il ritmo cardiaco dell’intero
territorio rivolto verso il mare Mediterraneo.
È con in mente Paolo, il suo intimo amore per il mare e per la
rivelazione quotidiana del “bel gesto”, che sentiamo giunto
il momento di svelare per la prima volta questo affresco che
più volte avevamo immaginato insieme.
Studio Azzurro
CRTMILANO | TEATRODELLARTE
IL COLORE
ottobre -DEI
novembre
GESTI |- Studio
dicembre
Azzurro
2013
39
STUDIO AZZURRO | IL COLORE DEI GESTI
IL COLORE DEI GESTI
SINFONIA MEDITERRANEO
Studio Azzurro
musiche e suoni originali
Tommaso Leddi e Alberto Morelli
Produzione esecutiva
CRT MILANO | Centro Ricerche Teatrali
in collaborazione con
Triennale di Milano
Triennale Design Museum
Studio Azzurro è un gruppo di ricerca artistica che da trent’anni indaga le
possibilità poetiche ed espressive dei linguaggi multimediali, che così tanto
incidono nelle reti di questa epoca. Attraverso un’estetica relazionale che ha
attenzione per le conseguenze sociali, progetta e realizza videoambienti, ambienti
sensibili, spettacoli teatrali e film.
Oltre che in opere sperimentali, l’attività del gruppo si lega ad esperienze più
divulgative come la progettazione di musei e di mostre tematiche. Attraverso
esse, senza rinunciare alla ricerca, ha tentato di costruire un contesto
comunicativo che veda un’attiva e significativa partecipazione dello spettatore
all’interno di un impianto narrativo, ispirato a una ipertestualità e a una continua
oscillazione tra elementi reali e virtuali.
Obiettivo è aprire un dialogo e un confronto con la gente recuperando aspetti
materiali e immateriali della memoria.
Studio Azzurro con le sue opere ha segnato un percorso che è riconosciuto in
tutto il mondo e promuove anche attività rivolte alla formazione e alla didattica.
L’anima di Studio Azzurro è unica seppur contenuta in corpi differenti. E’ un’anima
formata da molte persone che negli anni, per brevi o lunghi periodi, hanno
contribuito con i propri pensieri e le proprie sensibilità a costruire un’atmosfera
creativa unitaria, che ha favorito questo particolare tipo di sperimentazione,
permettendo di mantenere una rotta e una coerenza di significati in un’attività
molto articolata.
Studio Azzurro Produzioni ha la sua sede operativa alla Fabbrica del Vapore dal
2004. Le fasi di lavorazione dei progetti che realizza vengono svolte nei suoi
ambienti, dalle riunioni progettuali alle riprese video, dalla postproduzione allo
sviluppo del software alle colonne sonore, dai test alla realizzazione di prototipi
delle installazioni multimediali che vengono allestite poi in pubblico.
40
CRTMILANO
IL COLORE DEI
| TEATRODELLARTE
GESTI | Studio Azzurro
ottobre
20 novembre
- novembre
2013 | 06
- dicembre
gennaio 2013
2014
41
15
Leonard Eto
DICEMBRE
LEONARD ETO | blendDRUMStheatre
14
DICEMBRE
blend
DRUMS
theatre
sab | 19.30
dom | 16.00
Leonard Eto è uno dei più innovativi musicisti di taiko, il
mitico tamburo giapponese. Le caratteristiche della sua
musica sono la fluidità, la luminosità, la qualità danzante
del suono, la gioia immensa che riesce a trasmettere, la
coesistenza di forza e leggerezza. L’influenza maggiore
sulla sua musica deriva dall’ambiente in cui è cresciuto: suo
padre, Kimio Eto, è il fondatore della scuola Ikuta Eto per
suonatori di koto, strumento musicale giapponese a corde
della famiglia della cetra.
©Eiji Kikuchi
Eto sviluppa la sua tecnica grazie alla collaborazione,
cominciata nei primi anni 80 con il celebre gruppo di
percussionisti Kodò. Dopo pochi anni dà il via alla sua
attività di solista che lo porta velocemente a cambiare
le modalità con cui viene suonato il taiko e a scegliere di
gestire autonomamente i suoi progetti multidisciplinari che
alla musica uniscono danza e pittura live. Si consolida così il
suo interesse ad una ricerca ispirata al cross-over delle arti
e inizia a collaborare con artisti di varie discipline.
CRTMILANO | TEATRODELLARTE
ottobre
blendDRUMStheatre
- novembre - dicembre
| Leonard2013
Eto
43
LEONARD ETO | blendDRUMStheatre
Leonard Eto
artista in residenza
Durante tutto il 2014 Leonard Eto sarà artista in residenza
del CRT Milano al Teatro dell’Arte.
I due concerti/performance in programma a dicembre
costituiscono una prima tappa di questo percorso che lo
vede impegnato con musicisti, video artisti e danzatori:
sotto la sigla blendDRUMStheatre si evidenzia già la natura
fisica e teatrale della sua ricerca artistica.
progetto sostenuto da
AGENCY FOR CULTURAL
AFFAIRS OF JAPAN
44
CRTMILANO | TEATRODELLARTE
blendDRUMStheatre
| Leonard Eto
©Wataru Furuta
Leonard Eto nasce a New York nel 1963. Entra a far parte del celebre gruppo di
tamburi giapponesi Kodo’ nel 1984, per il quale è stato a lungo direttore musicale
e compositore.
Dal 1992 svolge attività solistica, autoproducendo progetti multidisciplinari.
Le collaborazioni internazionali lo hanno portato in 35 paesi, con grandi eventi
che vanno da The Great Music Experience al tempio del Grande Buddha Todaiji
di Nara in Giappone (1994) con artisti come Bob Dylan, INXS, The Chieftains, Bon
Jovi, il compositore Michael Kamen, Ray Cooper e Roger Taylor (Queen) alle varie
edizioni del Megadrums Europe Tour (1990, ‘93, ‘99).
In varie rassegne e festival internazionali collabora con artisti di fama mondiale
come Zakir Hussein (tabla), Andreas Vollenweider (arpa), Milton Cardona
(percussioni), Doudou Ndiaye Rose, Max Roach, Michael Shrieve (SANTANA),
Siouxie Sioux, The Creatures.
La sua ultima apparizione in Italia risale al Festival dei 2 Mondi di Spoleto dove ha
ottenuto un grande successo al Teatro Romano.
All’attività concertistica Eto affianca quella di compositore di colonne sonore
per il cinema. Memorabili le partecipazioni a JFK, Il re Leone, La sottile linea
rossa, The Hunted-La Preda e altri. All’attivo, incursioni nella danza classica (Nina
Anianashvili e Patrick Dupond hanno danzato su sue musiche) e nel pattinaggio
artistico di Elvis Stojko.
ottobre - novembre - dicembre 2013
45
06
MURMURES
DES MURS
di Victoria Thierrée Chaplin
GENNAIO
mar > ven
20.30
sab | 19.30
dom e festivi
16.00
Come non lasciarsi conquistare? Murmures des Murs
(Mormorii dei muri) è elegante, immaginifico, delicato,
stravagante, spiritoso, vigoroso, farsesco, misterioso, il tutto
unito dal virtuosismo e dall’eleganza che contraddistinguono
la performance di Aurelia Thierée - figlia di Victoria Thierée
Chaplin -, del danzatore Jaime Martinez e del clown-acrobata
Magnus Jakobsson.
Liberamente ideato intorno a una giovane donna, Aurelia,
alle prese con un surreale trasloco della sua casa, Murmures
stesso è in costante in movimento, lo stesso movimento dei
sogni... perché nei sogni gli oggetti, i luoghi, i costumi e le
persone appaiono e scompaiono fluidamente, cambiando
forma e tempo.
AURÉLIA THIERRÉE, VICTORIA THIERRÉE CHAPLIN | MURMURES DES MURS
19
DICEMBRE
Aurélia Thierrée in
©Richard Haughton
Alti edifici scivolano dentro e fuori dal palcoscenico, prima
risucchiando e poi espellendo i personaggi. C’è una creatura
simile a una mantide religiosa fatta di carta a bolle. Pareti
scrostate. Uno strano uccello il cui capo è un mantice.
Un serpente marino che si attorciglia.
La vita è effimera, ingannevole, insinua Murmures in una
serie di accattivanti variazioni. Come le bolle di sapone,
la cui bellezza cangiante ci delizia per un momento e poi
scompare senza lasciare traccia.
CRTMILANO | TEATRODELLARTE
MURMURES DES MURS | Auréliaottobre
Thierrée
- novembre
e Victoria Thierrée
- dicembre
Chaplin
2013
47
con
Jaime Martinez, Magnus Jakobsson
Ideazione e regia
Victoria Thierrée-Chaplin
scenografia Victoria Thierrée-Chaplin
realizzata da Etienne Bousquet e
Gerd Walter
costumi Véronique Grand, Jacques
Perdiguez, Monika Schwarzl e Victoria
Thierrée-Chaplin
realizzati da Sophie Bellin et Aurélie Guin
coreografia Victoria Thierrée-Chaplin
e Armando Santin
direttore di scena François Hubert
luci Thomas Dobruszkes
suono Samuel Montoya-Perez
direttore di palco Antoine Gianforcaro
attrezzeria Brian Servetnyk
sartoria Sophie Bellin-Hansen
amministratore di compagnia
Didier Bendel
Nel 1970 Victoria Chaplin incontra l’attore e regista Jean Baptiste Thierrée, il
quale sogna di creare un nuovo tipo di circo. Nasce così Le Cirque Bonjour.
Nel 1971 Le Cirque Bonjour è invitato al Festival d’Avignone e da lì parte una
tournee in tutta la Francia con la partecipazione di Victoria.
In seguito la coppia giunge a un approccio più personale al mondo del circo:
nasce Le Cirque Imaginaire insieme ai loro due figli, Aurelia e James.
Con Le Cirque Immaginaire e il più recente Le Cirque Invisible riscuotono enorme
successo in tutto il mondo.
Aurélia Thierrée calca il palcoscenico sin dalla più tenera età. Debutta e lavora
regolarmente negli spettacoli di Victoria e Jean Baptiste Thierrée: Le Cirque
Imaginaire e Le Cirque Invisibile.
Ha collaborato con registi cinematografici quali Milos Forman, Coline Serreau e
Jacques Baratier. Per diversi anni ha collaborato con la band di culto londinese
The Tiger Lillies in The Tiger Lillies Circus. Ha lavorato anche per la music-hall e il
cabaret di Berlino.
Dal 2003 interpreta L’Oratorio d’Aurélia diretto da sua madre, il suo primo
spettacolo da protagonista con cui gira tutto il mondo.
produzione
Compagnie des Petites Heures /
Victoria Thierrée Chaplin
coproduzione Théâtre de Carouge
- Atelier de Genève / Les Théâtres
de la Ville de Luxembourg / CirqueThéâtre d’Elbeuf / La Coursive Scène
nationale de La Rochelle / Grand
Théâtre de Provence (Aix-en-Provence)
/ Scène nationale de Sénart / Théâtre
de l’Archipel (Perpignan) et El Canal
Centre d’Arts Scéniques (Salt-Girona)
- Scène Catalane Transfrontalière
(ECT-SCT) / Théâtre de Caen / Ville
de Saint Quentin - Picardie / Le Rive
Gauche – Scène conventionnée pour
la danse / Théâtre de Villefranche (69)
- Scène conventionnée / Avant Seine Colombes / Crying Out Loud - London
CRT Milano
Magnus Jakobsson ha studiato acrobatica e altre discipline circensi presso l’Ecole
de Cirque de Gavle in Svezia e ha dato vita a un duo comico – acrobatico.
Nel 2001 James Thierrée gli ha proposto di lavorare con la Compagnie du
Hanneton. Ha lavorato quindi per sette anni in questa compagnia collaborando
anche nello stesso periodo con Carl-Einar Hackner, attore e prestigiatore svedese.
48
CRTMILANO
MURMURES DES
| TEATRODELLARTE
MURS | Aurélia Thierrée e Victoria Thierrée Chaplin
©Richard Haughton
Jaime Martinez è nato a San Juan (Porto Rico) e cresciuto a Columbia (Carolina
del Sud), dove ha iniziato la sua formazione con Ann Brodie e Naomi Calvert. Ha
continuato la sua formazione presso la North Carolina School of the Arts e l’American
Dance Machine a New York. È stato membro fondatore della Parsons Company nel
1985 e per più di 15 anni David Parsons ha creato diversi ruoli per lui.
Jaime Martinez ha partecipato a quasi 400 masterclass, tra cui numerosi nella famosa
Julliard School. Ha ricevuto un New York Dance and Performance Bessie Award.
AURÉLIA THIERRÉE, VICTORIA THIERRÉE CHAPLIN | MURMURES DES MURS
Aurélia Thierrée
in
MURMURES DES MURS
durata 75m
ottobre
19 dicembre
- novembre
2013 |-6dicembre
gennaio 2014
2013
49
NEWS & PREVIEWS
©Valeria Palermo
NEWS &
PREVIEWS
CRTMILANO | TEATRODELLARTE
ottobre - novembre - dicembre 2013
51
©Takashi Okamoto
Giovanni Sollima
NEWS & PREVIEWS
100 Violoncelli
One Earth Tour 2014
Legend
Nato nell’ambito delle iniziative del Teatro Valle Occupato
di Roma, il progetto di Giovanni Sollima approda in maggio
negli spazi del Teatro dell’Arte dove per tre lunghe giornate
in maggio più di 100 violoncellisti giungeranno da tutto il
mondo.
Questa originale kermesse musicale includerà anche un
concorso di composizione: musica scritta, stampata e
suonata in giornata. In collaborazione con la Casa Musicale
Sonzogno, per la prima volta, prenderà vita anche un
concorso per la scrittura di un libretto per voce recitante
musicato da Giovanni Sollima.
Il celebre gruppo di danzatori e percussionisti giapponesi
nasce nel 1971, sull’isola di Sado, per iniziativa di alcuni giovani
desiderosi di studiare e promuovere con rigore la musica
tradizionale. Fin dall’inizio il taiko, ovvero il tamburo, di vari
formati, è stato destinato a condividere con l’elemento umano
il ruolo di protagonista sul palcoscenico. Forza di questi artisti
è la capacità di ottenere, tramite il contatto fisico e la fatica,
un ventaglio di sfumature musicali sorprendenti, un insieme di
vibrazioni dense e profonde, scavando fino alle radici del suono.
La prima tappa fuori dai confini giapponesi risale al 1981
quando, ospiti del Festival di Berlino, si diedero il nome di
Kodo’, che in giapponese ha il doppio significato di battito del
cuore e di giovane percussionista.
52
CRTMILANO
NEWS
& PREVIEWS
| TEATRODELLARTE
| TEATRODELLARTE
©Gian Maria Musarra
Mantenendo la base a Sado, in una sorta di isolamento
dalle tensioni e dagli impulsi di modernizzazione tipici del
Giappone di oggi, hanno sviluppato una tecnica, frutto della
disciplina severa, che si esprime con miracolosa nitidezza
nel corso delle esibizioni. Ogni appuntamento si risolve in
un vero e proprio evento perché l’obiettivo di Kodo’ non è
solo la conservazione del patrimonio ma va oltre: verso la
creazione di una nuova tradizione vivente ispirata al passato,
le cui energie intellettuali e fisiche parlino già di futuro.
Sarà una grande festa del violoncello! Un grande happening
teatrale e musicale. Largo ai giovani!
ottobre - novembre - dicembre 2013
53
EXPLOSIONS ON THE
PLANET EARTH
Peter Greenaway
IL COLORE È
UNA VARIABILE
DELL’INFINITO
Storia di lambrette, rose
e matematica.
Cinema, teatro, danza e musica.
Roberta Torre
NEWS & PREVIEWS
ATOMIC BOMB
Il filmmaker e artista visivo Peter Greenaway – autore di film
indimenticabili quali Il cuoco, il ladro, sua moglie e l’amante e
I misteri dei giardini di Compton House – negli ultimi anni si è
spesso allontanato dalla pratica cinematografica tradizionale
e ha dato vita a nuove forme che spesso coinvolgono gli
spettatori in esperienze originali grazie anche all’utilizzo delle
tecnologie più avanzate nel campo dell’immagine elettronica.
In questa nuova installazione l’artista raccoglie in una
successione sistematica le immagini di tutte le deflagrazioni
nucleari avvenute nella storia del nostro pianeta. Il sonoro
delle esplosioni si intreccia a una base strumentale, per
dimostrare la potenza e la violenza dell’invenzione di
Oppenheimer, unico personaggio cui viene data voce.
L’ingegnere Pier Luigi Torre - nato nel 1902 sulla riva del mare
in Gargano - nel 1947 coltiva le rose sulle rive del Lambro,
nelle aiuole dinanzi ai capannoni della Fabbrica Innocenti, e
progetta il primo scooter su cui milioni di italiani scopriranno
nel Dopoguerra l’ebbrezza di una nuova libertà.
A distanza di mezzo secolo Roberta Torre – scavando tra carte,
ricordi, disegni, equazioni, pellicole in 8 millimetri e vecchie
foto del nonno sognatore, matematico, inventore e coltivatore
di rose – usa le risorse di cinema, teatro, danza e musica per
ripercorrere una storia emozionante del Made in Italy.
Uno spettacolo insolito e una storia di convergenze tra
l’innovativo Triennale Design Museum e i nuovi programmi di
CRT Milano al Teatro dell’Arte.
54
CRTMILANO
NEWS & PREVIEWS
| TEATRODELLARTE
| TEATRODELLARTE
ottobre - novembre - dicembre 2013
55
Animanera, Celesterosa/
Silvio Castiglioni, Marta
Dalla Via, Teatro delle
Moire…
COMPAGNIE IN
RESIDENZA
Alkaest | Lab121
La realtà teatrale milanese soffre storicamente di una mancanza di
spazi per l’attività in pubblico, anche se negli ultimi anni hanno preso
avvio alcuni nuovi luoghi teatrali. In questo contesto diventano
significative le sinergie programmatiche con due realtà milanesi, una
di storica militanza e un’altra di recente formazione.
NEWS & PREVIEWS
HOUSEMATES
.3, .4, .5, ...
La nuova scena teatrale ci appare ricca di esperienze
diverse cui vogliamo dare un’opportunità di confronto con
il pubblico in un contesto e con modalità non convenzionali,
che si rinnovano e si reinventano di volta in volta. Se i primi
esperimenti di questo progetto di coesistenza teatrale
mettono in mostra prima di tutto la caratteristica di incrocio
di sguardi, di coabitazione dello stesso spazio, il prossimo
obiettivo sarà quello di creare piattaforme condivise di lavoro
comune.
Non solo quindi Housemates come un accostamento di
creazioni autonome, ma uno stimolo e un piattaforma per
un processo creativo condiviso. Una sfida per innescare una
aggregazione virtuosa di energie, l’occasione per esplorare
nuove sinergie in un contesto che possa estendere e
favorire occasioni di confronto e – ci auguriamo – percorsi di
creazione comune.
Il Teatro Alkaest, nato dalla straordinaria esperienza del gruppo di
attori italiani che hanno fatto parte del Teatr Cricot 2 di Tadeusz
Kantor, oggi affianca alla produzione di spettacoli un’intensa attività
in ambito socio-culturale. In particolare Marzia Loriga e Giovanni
Storti hanno intrapreso un originale percorso nella direzione del
teatro di comunità, finalizzato a far emergere, mediante laboratori
teatrali e spettacoli, l’identità, la memoria e il senso di appartenenza
delle persone ai luoghi in cui vivono quotidianamente.
Il LAB121 nasce anch’esso a Milano e da qualche anno si occupa
di formazione, produzione teatrale e creazione di eventi in
sinergia con altre realtà e associazioni culturali. Il progetto
formativo proposto da Claudio Autelli e dai suoi collaboratori si
rivolge sia a professionisti che a semplici appassionati del teatro,
mettendo in atto una strategia di scambio tra attività pedagogica
e attività creativa che permetta di mantenersi al di fuori dei rigidi
tempi produttivi imposti dalla convenzione teatrale.
56
CRTMILANO
NEWS & PREVIEWS
| TEATRODELLARTE
| TEATRODELLARTE
ottobre - novembre - dicembre 2013
57
©Valeria Palermo
62
PREVIEW
CRTMILANO
| TEATRODELLARTE
| TEATRODELLARTE
ottobre - novembre - dicembre 2013
CRT MILANO | IN TOUR
CRT MILANO
IN TOUR
59
©Lucie Jansch
©Valeria Palermo
MARTINI: IL
CARDINALE E
GLI ALTRI
di Marco Garzonio
e Felice Cappa
di M. Garzonio adattamento, drammaturgia e regia F. Cappa
video design Matteo Massocco editing video e light design
Valeria Palermo sound design Paolo Pizzimenti
impianto scenico e costumi Valentina Tescari
un progetto commissionato da Fondazione Corriere della Sera e
Spoleto56 Festival dei 2Mondi prodotto da CRT Milano/Centro
Ricerche Teatrali
E’ il ritratto di Carlo Maria Martini, ormai anziano, nel momento del
suo ultimo viaggio di ritorno da Gerusalemme. Attraverso le parole,
le immagini e i luoghi di Martini si narra di come il Cardinale ha fatto
il vescovo a Milano e perché, da Gerusalemme, ha assunto il ruolo di
profeta dei nostri giorni; come la Chiesa ambrosiana si è rapportata
con la società e la politica, come egli ha risposto alle domande
del contesto culturale e sociale sul filo rosso degli interventi del
Cardinale sul Corriere della Sera. Dopo le rappresentazioni al
Festival di Spoleto ed al Piccolo Teatro di Milano, la produzione del
CRT Milano continua a vivere in numerosi altri teatri.
60
CRTMILANO | TEATRODELLARTE
INTOUR
THE OLD WOMAN
Robert Wilson
Mikhail Baryshnikov
Willem Dafoe
regia, scena e ideazione luci Robert Wilson
con Mikhail Baryshnikov e Willem Dafoe
di Daniil Kharms adattamento di Darryl Pinckney
musiche Hal Willner costumi e trucco Jacques Reynaud
collaboratore alla scenografia Annick Lavallée-Benny
light designer A.J. Weissbard
un progetto di Baryshnikov Productions, Change Performing
Arts e The Watermill Center
commissionato e co-prodotto da Manchester International
Festival, Spoleto56 Festival dei 2Mondi, Théatre de la VilleParis/Festival d’Automne à Paris, deSingel Antwerp
produzione esecutiva CRT Milano Centro Ricerche Teatrali
Con rimandi a Beckett e Ionesco The Old Woman è
probabilmente il capolavoro di uno dei più grandi autori russi
d’avanguardia del novecento, Daniil Kharms.
Nel suo racconto surreale vi è forse l’immagine
autobiografica di uno scrittore tormentato. Presentato già
a Manchester, Spoleto ed Atene, lo spettacolo è in attesa di
comparire sulle scene dei più importanti festival internazionali,
a Parigi, Anversa, New York, San Paolo e Los Angeles.
ottobre - novembre
CRTMILANO
- dicembre
| INTOUR
2013
61
COME RAGGIUNGERCI
viale E. Alemagna 6 - 20121 Milano
tram 1, 19, 27 – autobus 57, 61, 94
MM1 MM2 Cadorna Triennale
BikeMi 33
La sede è accessibile alle persone con disabilità
biglietteria e prevendita
Triennale, viale E. Alemagna 6
orario:
martedì > venerdì ore 14.30 – 19.30
sabato ore 10.30 – 18.30
domenica ore 10.30 – 15.00
telefono.: 02.72434258
e-mail: [email protected]
CRT Milano
Spettacoli
martedì > venerdì ore 20.30
sabato ore 19.30
domenica e festivi ore 16.00
Installazioni
martedì > sabato ore 10:30>18.30
domenica e festivi ore 10:30>15:00
CRTMILANO | TEATRODELLARTE
silver 50€
quattro spettacoli a scelta
lo spettacolo di apertura del 20 ottobre non è inserito nelle card
Ingresso alle installazioni | performance
4€ | riduzioni 3€ e 2€
Al prezzo del biglietto verrà applicato un costo di prevendita
fino a 3 ore prima dell’inizio dello spettacolo.
Alcuni eventi ed alcuni spettacoli possono essere fuori
abbonamento e/o con orari e prezzi differenti
ORARI
62
Spettacoli
platea
intero 25€
ridotti under 30, over 65 e convenzioni 12,50€
galleria
intero 22€
ridotti under 30, over 65 e convenzioni 11€
card
gold 70€
sette spettacoli ottobre/dicembre 2013
INFORMAZIONI
on-line
www.triennale.org
www.crtmilano.it
www.midaticket.it
@CRT_milano
BIGLIETTI
INFORMAZIONI E BIGLIETTERIA
TEATRO DELL’ARTE
Per aggiornamenti, integrazioni ed eventuali variazioni
al programma consultare il sito www.crtmilano.it e www.triennale.org
ritiro biglietti
abbonati
i posti devono essere confermati telefonicamente
e ritirati sino a 15 minuti prima dell’inizio dello spettacolo
i biglietti emessi non saranno sostituiti.
biglietti acquistati on-line
ritiro in biglietteria sino a 15 minuti prima dell’inizio dello spettacolo
i biglietti emessi non saranno sostituiti o rimborsati.
biglietti prenotati telefonicamente
acquisto e ritiro in biglietteria entro 24 ore dall’inizio dello
spettacolo
i biglietti emessi non saranno sostituiti o rimborsati.
ottobre - novembre - dicembre 2013
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28 GIO 10.30 > 18.30 IL COLORE DEI GESTI
20.30 TEMPÊTE
Studio Azzurro
Irina Brook
Robert Wilson | Samuel Beckett
29 VEN 10.30 > 18.30 IL COLORE DEI GESTI
20.30 UNE ODYSSÉE
Studio Azzurro
Irina Brook
23 MER
20.30 HOUSEMATE .1
DER TEUFEL LEISE, FAUST | KONYA | SPORT
Quiet Ensemble | Santasangre | Gruppo nanou
30 SAB
Irina Brook
Irina Brook
24GIO
20.30 HOUSEMATE .1
DER TEUFEL LEISE, FAUST | KONYA | SPORT
Quiet Ensemble | Santasangre | Gruppo nanou
25VEN
20.30 HOUSEMATE .1
DER TEUFEL LEISE, FAUST | KONYA | SPORT
Quiet Ensemble | Santasangre | Gruppo nanou
26SAB
19.30 HOUSEMATE .1
DER TEUFEL LEISE, FAUST | KONYA | SPORT
Quiet Ensemble | Santasangre | Gruppo nanou
01 DOM10.30 > 15.30 IL COLORE DEI GESTI
16.00 UNE ODYSSÉE
Studio Azzurro
Irina Brook
27DOM
16.00 HOUSEMATE .1
DER TEUFEL LEISE, FAUST | KONYA | SPORT
Quiet Ensemble | Santasangre | Gruppo nanou
03 MAR10.30 > 18.30 IL COLORE DEI GESTI
Studio Azzurro
29 MAR
20.30 HOUSEMATE .1
DER TEUFEL LEISE, FAUST | KONYA | SPORT
Quiet Ensemble | Santasangre | Gruppo nanou
04 MER 10.30 > 18.30 IL COLORE DEI GESTI
20.30 TEMPÊTE
Studio Azzurro
Irina Brook
30MER
20.30 HOUSEMATE .1
DER TEUFEL LEISE, FAUST | KONYA | SPORT
Quiet Ensemble | Santasangre | Gruppo nanou
05 GIO 10.30 > 18.30 IL COLORE DEI GESTI
20.30 TEMPÊTE
Studio Azzurro
Irina Brook
31GIO
20.30 HOUSEMATE .1
DER TEUFEL LEISE, FAUST | KONYA | SPORT
Quiet Ensemble | Santasangre | Gruppo nanou
06 VEN 10.30 > 18.30 IL COLORE DEI GESTI
20.30 TEMPÊTE
Studio Azzurro
Irina Brook
07 SAB
Irina Brook
Irina Brook
20 DOM
19.30 L’ULTIMO NASTRO DI KRAPP
NOVEMBRE
DICEMBRE
16.00 UNE ODYSSÉE
19.30 TEMPÊTE
08 DOM10.30 > 15.30 IL COLORE DEI GESTI
16.00 UNE ODYSSÉE
Studio Azzurro
Irina Brook
01VEN
20.30 HOUSEMATE .1
DER TEUFEL LEISE, FAUST | KONYA | SPORT
Quiet Ensemble | Santasangre | Gruppo nanou
14 SAB 10.30 > 18.30 IL COLORE DEI GESTI
19.30 blendDRUMStheatre
Studio Azzurro
Leonard Eto
02SAB
19.30 HOUSEMATE .1
DER TEUFEL LEISE, FAUST | KONYA | SPORT
Quiet Ensemble | Santasangre | Gruppo nanou
15 DOM10.30 > 15.30 IL COLORE DEI GESTI
16.00 blendDRUMStheatre
Studio Azzurro
Leonard Eto
03DOM
16.00 HOUSEMATE .1
DER TEUFEL LEISE, FAUST | KONYA | SPORT
Quiet Ensemble | Santasangre | Gruppo nanou
19 GIO 10.30 > 18.30 IL COLORE DEI GESTI
20.30 MURMURES DES MURS
Studio Azzurro
A. Thierrée e V. Thierrée Chaplin
06MER
20.30 HOUSEMATE .2
Opera | Masque Teatro | Mali Weil
XX, XY | JUST INTONATION | ANIMAL SPIRITS
20 VEN 10.30 > 18.30 IL COLORE DEI GESTI
20.30 MURMURES DES MURS
Studio Azzurro
A. Thierrée e V. Thierrée Chaplin
07GIO
20.30 HOUSEMATE .2
Opera | Masque Teatro | Mali Weil
XX, XY | JUST INTONATION | ANIMAL SPIRITS
21 SAB 10.30 > 18.30 IL COLORE DEI GESTI
19.30 MURMURES DES MURS
Studio Azzurro
A. Thierrée e V. Thierrée Chaplin
08VEN
20.30 HOUSEMATE .2
Opera | Masque Teatro | Mali Weil
XX, XY | JUST INTONATION | ANIMAL SPIRITS
22 DOM10.30 > 15.30 IL COLORE DEI GESTI
16.00 MURMURES DES MURS
Studio Azzurro
A. Thierrée e V. Thierrée Chaplin
09SAB
19.30 HOUSEMATE .2
Opera | Masque Teatro | Mali Weil
XX, XY | JUST INTONATION | ANIMAL SPIRITS
24 MAR10.30 > 18.30 IL COLORE DEI GESTI
16.00 MURMURES DES MURS
Studio Azzurro
A. Thierrée e V. Thierrée Chaplin
10DOM
16.00 HOUSEMATE .2
Opera | Masque Teatro | Mali Weil
XX, XY | JUST INTONATION | ANIMAL SPIRITS
26 GIO 10.30 > 18.30 IL COLORE DEI GESTI
16.00 MURMURES DES MURS
Studio Azzurro
A. Thierrée e V. Thierrée Chaplin
12MAR
20.30 HOUSEMATE .2
Opera | Masque Teatro | Mali Weil
XX, XY | JUST INTONATION | ANIMAL SPIRITS
27 VEN 10.30 > 18.30 IL COLORE DEI GESTI
20.30 MURMURES DES MURS
Studio Azzurro
A. Thierrée e V. Thierrée Chaplin
13MER
20.30 HOUSEMATE .2
Opera | Masque Teatro | Mali Weil
XX, XY | JUST INTONATION | ANIMAL SPIRITS
28 SAB 10.30 > 18.30 IL COLORE DEI GESTI
19.30 MURMURES DES MURS
Studio Azzurro
A. Thierrée e V. Thierrée Chaplin
14GIO
20.30 HOUSEMATE .2
Opera | Masque Teatro | Mali Weil
XX, XY | JUST INTONATION | ANIMAL SPIRITS
29 DOM10.30 > 15.30 IL COLORE DEI GESTI
16.00 MURMURES DES MURS
Studio Azzurro
A. Thierrée e V. Thierrée Chaplin
15VEN
20.30 HOUSEMATE .2
Opera | Masque Teatro | Mali Weil
XX, XY | JUST INTONATION | ANIMAL SPIRITS
31 MAR10.30 > 18.30 IL COLORE DEI GESTI
20.30 MURMURES DES MURS
Studio Azzurro
A. Thierrée e V. Thierrée Chaplin
16SAB
19.30 HOUSEMATE .2
Opera | Masque Teatro | Mali Weil
XX, XY | JUST INTONATION | ANIMAL SPIRITS
GENNAIO
17DOM
16.00 HOUSEMATE .2
Opera | Masque Teatro | Mali Weil
XX, XY | JUST INTONATION | ANIMAL SPIRITS
01 MER 10.30 > 15.30 IL COLORE DEI GESTI
16.00 MURMURES DES MURS
Studio Azzurro
A. Thierrée e V. Thierrée Chaplin
Irina Brook
02 GIO 10.30 > 18.30 IL COLORE DEI GESTI
20.30 MURMURES DES MURS
Studio Azzurro
A. Thierrée e V. Thierrée Chaplin
23 SAB 10.30 > 18.30 IL COLORE DEI GESTI
19.30 L’ÎLE DES ESCLAVES
Studio Azzurro
Irina Brook
03 VEN 10.30 > 18.30 IL COLORE DEI GESTI
20.30 MURMURES DES MURS
Studio Azzurro
A. Thierrée e V. Thierrée Chaplin
24 DOM10.30 > 15.30 IL COLORE DEI GESTI
16.00 L’ÎLE DES ESCLAVES
Studio Azzurro
Irina Brook
04 SAB 10.30 > 18.30 IL COLORE DEI GESTI
19.30 MURMURES DES MURS
Studio Azzurro
A. Thierrée e V. Thierrée Chaplin
26 MAR10.30 > 18.30 IL COLORE DEI GESTI
20.30 TEMPÊTE
Studio Azzurro
Irina Brook
05 DOM10.30 > 15.30 IL COLORE DEI GESTI
16.00 MURMURES DES MURS
Studio Azzurro
A. Thierrée e V. Thierrée Chaplin
27 MER 10.30 > 18.30 IL COLORE DEI GESTI
20.30 TEMPÊTE
Studio Azzurro
Irina Brook
06 LUN 10.30 > 15.30 IL COLORE DEI GESTI
16.00 MURMURES DES MURS
Studio Azzurro
A. Thierrée e V. Thierrée Chaplin
21
GIO
22 VEN
64
16.00 UNE ODYSSÉE
19.30 TEMPÊTE
20.30 TEMPÊTE
Irina Brook
20.30 TEMPÊTE
CRTMILANO | TEATRODELLARTE
ottobre - novembre - dicembre 2013
CALENDARIO
OTTOBRE
65
CRT Milano | Centro Ricerche Teatrali
consiglio di amministrazione
Renato Quaglia Presidente
Franco Gabualdi Consigliere Delegato
Franco Laera
Elisabetta di Mambro Curatore Artistico
organizzazione
Lidia Gavana
Jacopo Dalla Palma
Virginia Forlani
comunicazione
Elisabetta Lapadula
Andrea Bianchi
Giulia Tatulli
Giulia Capodieci
Camilla Galloni
amministrazione
Simona Fremder
Danila Mori
Silvana Sateriale
area tecnica e multimedia
Valentina Tescari
Valeria Palermo
Matteo Massocco
Giuliano Bottacin
Danilo Tamburini
Marcelo Guerra
graphic design Andrea Bianchi
66
CRTMILANO | TEATRODELLARTE
©Valeria Palermo
in copertina
Robert Wilson | L’ultimo nastro di Krapp
Nella foto: Robert Wilson - Foto: Lucie Jansch
ottobre - novembre - dicembre 2013
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