CRT MILANO COMINCIAMO, RICOMINCIAMO Il 15 maggio 1976 un giovane texano si presentò a Milano per la prima volta con una sua performance solitaria nel Salone di via Dini. Il CRT era agli inizi della sua avventura e gli spettatori di quelle sequenze lente e silenziose tratte da A Letter for Queen Victoria non furono che poche decine. Robert Wilson è oggi un maestro riconosciuto del teatro contemporaneo e tra i pochi che – pur avendo consolidato un suo stile personale e inconfondibile in tutti i suoi spettacoli – ha attraversato gli ultimi quattro decenni del teatro contemporaneo rimettendosi continuamente e pericolosamente in gioco, ricercando continuamente incontri e confronti con i diversi linguaggi della contemporaneità. Ecco perché la sua foto nei panni di Krapp è l’immagine che segna tutta la sequenza del nostro primo incontro con il pubblico. Ecco perché la nostra serata inaugurale si affida all’evento straordinario della sua interpretazione del celebre personaggio beckettiano. Ecco perché a lui abbiamo chiesto di segnare con il suo inconfondibile tratto il marchio che ci accompagnerà durante tutto il primo anno di attività al Teatro dell’Arte. Ecco perché abbiamo scelto una sua performance come simbolo del nostro progetto di crossover tra le arti dal vivo [teatro, musica e danza], le arti visive e le arti applicate [architettura, design e moda], nuove tecnologie digitali, per elaborare nuovi format e sperimentare nuove alchimie. Questo primo “giornale di viaggio” del CRT Milano al Teatro dell’Arte presenta gli spettacoli e le iniziative fino a dicembre 2013. Non annunciamo quindi il classico “cartellone” della “stagione”, ma ci apprestiamo a comunicare con il nostro pubblico con un programma/giornale quadrimestrale. Questa scelta ci permetterà di mantenere una flessibilità di programmazione per mantenere il più possibile una presa diretta su quello che rapidamente accade intorno a noi, immediatamente a ridosso delle iniziative della Triennale, della città e del più largo contesto internazionale. Guardiamo a una società in cambiamento e a una Milano europea. Assieme alla Triennale di Milano, avviamo questa scommessa, che è quella di far sì che il Teatro dell’Arte diventi un altro dei luoghi simbolo della città, una fucina aperta allo scambio e alla collaborazione creativa con tutte le istituzioni culturali della città e un ponte verso le esperienze internazionali. CRT Milano Fondazione di partecipazione ottobre - novembre - dicembre 2013 03 Il CRT Centro di Ricerca per il Teatro, che aveva trovato in via Ulisse Dini la propria sede di attività, e il CRT Artificio, che trovava sede nei teatri di quelle città che ne ospitavano le produzioni, hanno ceduto il rispettivo ramo d’azienda al nuovo CRT Milano, una fondazione di nuova costituzione. Il CRT Milano ha avviato con la Triennale un programma di lavoro comune, con l’obbiettivo di costituire un organismo partecipato da un organismo teatrale e da una istituzione dedicata alla ricerca e all’attività espositiva e museale, che potrebbe quindi rappresentare anche il primo esperimento di Fondazione partecipata da soggetti multidisciplinari, tutti vocati ai linguaggi della contemporaneità (teatro, danza, musica, architettura, design, moda). La Fondazione gestirà il Teatro dell’Arte, parte integrante del Palazzo della Triennale -progetto del 1933 di Giovanni Muzio- ridandogli conduzione unitaria e continuativa e in questo modo riportandolo a pieno titolo alla vita teatrale e culturale della città di Milano. Il CRT Centro di Ricerca per il Teatro e il CRT Artificio -che concludono la loro attività trasferendola al CRT Milano- sono espressione di percorsi separati di un progetto originario comune, che li ha visti a metà degli anni Settanta procedere insieme -lo stesso gruppo di intellettuali e professionisti del teatro milanese, il cui impegno era stato inizialmente facilitato dal comune lavoro presso l’Università Cattolica di Milano- e all’inizio degli anni Ottanta intraprendere strade diverse. Il CRT Artificio e il CRT Centro di Ricerca per il Teatro da quegli anni hanno sempre lavorato sulla contemporaneità, guardando ognuno a diverse espressioni in cui si esprimeva e si manifestava: il teatro, la danza, la musica, l’arte visiva, la performance, il cinema, i nuovi media, la crossmedialità. Al termine quindi di una lunga avventura teatrale iniziata nel 1974, i due organismi che avevano condiviso in origine più di dodici anni del proprio cammino, hanno concluso simmetricamente la propria esperienza, facendo una scelta di discontinuità, per dare avvio a un nuovo ciclo, un diverso inizio. Assistiamo in Italia a un’impasse nel settore culturale, probabilmente anche determinata dal fatto che nel nostro paese molti dei modelli su cui è stato precedentemente organizzato il sistema della produzione e dell’organizzazione culturale stanno dichiarando la loro impreparazione a un contesto profondamente mutato. Non si tratta solo di risorse pubbliche in continua riduzione, sia a livello centrale che locale. Insieme, e forse più di quelle, si sta 04 CRTMILANO | TEATRODELLARTE riducendo lo spazio per esercitare il lavoro culturale così come nel secondo Novecento è andato configurandosi in Italia, sulla base del modello di teatro pubblico o di interesse pubblico che proprio nella Milano dell’immediato dopoguerra era stato elaborato e si era affermato. L’odierno sistema culturale e teatrale continua a riflettere modelli gestionali e operativi declinati da quella idea, immutati negli ultimi decenni, nonostante i grandi cambiamenti che hanno invece intanto caratterizzato la società e modificato le forme e le espressioni delle sue attese – oggi un’altra volta in trasformazione per la straordinaria crisi in atto. CRT MILANO UNA NUOVA FONDAZIONE La crisi ci riguarda e ci interessa come opportunità per sostanziali cambiamenti nelle modalità di produzione e gestione delle istituzioni, delle attività, degli spazi e delle strutture culturali. La capacità di innovazione e riconfigurazioni è un riconosciuto patrimonio della cultura milanese: in altri anni, la città di Milano è stata capace di esprimere dei modelli che hanno fatto della città un laboratorio di esperienze e innovazioni che sono diventate esempi su cui impostare successivi scenari su scala nazionale: dal teatro pubblico, ai centri di ricerca teatrale - oggi teatri stabili di innovazione -, agli stabili privati; ma si pensi anche alla policy delle convenzioni pluriennali che il Comune di Milano inaugurò per primo a livello nazionale; così come all’istituzione della Triennale, destinata a compiti pluridisciplinari in anni in cui la divisione disciplinare non rendeva immaginabile il dialogo tra le arti. Con la partnership tra Triennale e la nuova Fondazione cui abbiamo dato vita, il CRT Milano inizia a sperimentare un inedito modello di produzione, organizzazione e gestione culturale, che vuole progressivamente far convergere in un comune disegno le rispettive esperienze e caratteristiche culturali, disciplinari, di competenze organizzative e gestionali, e che trova nel Teatro dell’Arte il centro della propria attività, continuativa durante l’anno e costruita su un programma che valorizza le interrelazioni con l’attività istituzionale ordinaria della Triennale. Il nuovo modello di attività vede confluire due statuti culturali differenti: quello degli enti attivi nelle performing arts e quello delle istituzioni il cui lavoro è sostanzialmente impegnato nelle manifestazioni di carattere espositivo, missioni e tratti identitari tradizionalmente distinti e separati nel panorama culturale italiano, non invece in quello europeo. L’attività di spettacolo cercherà un diretto coordinamento con la programmazione espositiva della Triennale, alimentando articolazioni e rimandi ulteriori, a sua volta sollecitando indirizzi nuovi, in una prospettiva di costruzione di un progetto sempre più complesso e originale. Renato Quaglia, presidente della Fondazione CRT Milano ottobre - novembre - dicembre 2013 05 2013 CRT MILANO IL NUOVO PERCORSO DEL TEATRO DELL’ARTE OTTOBRE NOVEMBRE DICEMBRE 08 L’ULTIMO NASTRO DI KRAPP Robert Wilson | Samuel Beckett 12 HOUSEMATES Progetto di coesistenza teatrale .1 Santasangre | Quiet Ensemble | Gruppo nanou .2 Masque Teatro | Mali Weil | Opera 30 LA TRILOGIA DELLE ISOLE: TEMPÊTE ! L’ÎLE DES ESCLAVES UNE ODYSSÉE Irina Brook Il Teatro dell’Arte è stato parte della Triennale di Milano fin dalle origini secondo la volontà dell’architetto Giovanni Muzio e del direttore Gio Ponti, fin da quando è stato costruito il Palazzo dell’Arte nel 1933. Triennale di Milano ha completato il ricongiungimento della struttura espositiva con il Teatro dell’Arte. Con i lavori appena portati a termine, il teatro è stato sottoposto ad adeguamento normativo e tecnologico con la messa a norma dell’impianto antincendio ed elettrico. Dopo trenta anni il teatro torna a essere parte integrante della struttura, con un unico ingresso. Il grande atrio, con il mosaico di Achille Funi e Leonora Fini appena restaurato, torna a essere, non solo l’accesso alle grandi mostre della Triennale, ma anche il foyer del teatro. Un rinnovamento nell’organizzazione spaziale che corrisponde a un rinnovamento programmatico con l’intento di dare un’identità precisa anche al Teatro. La collaborazione tra Triennale e CRT Milano ha come obiettivo la trasformazione del Teatro dell’Arte in un teatro stabile di innovazione. La sua permanenza in Triennale, ovvero all’interno di una istituzione multidisciplinare dedicata all’architettura, al design, alle arti, permette di realizzare una proposta culturale innovativa che arricchirà l’offerta culturale di Milano. Claudio De Albertis, Presidente della Triennale di Milano 06 CRTMILANO | TEATRODELLARTE 38 IL COLORE DEI GESTI Sinfonia Mediterraneo Studio Azzurro 42 blendDRUMStheater Leonard Eto 46 MURMURES DES MURS Aurélia Thierrée | Victoria Thierrée Chaplin 50 NEWS & PREVIEWS Kodò | One Earth Tour 2014 Legend Giovanni Sollima | 100 violoncelli Roberta Torre | Il colore è una variabile dell’infinito Peter Greenaway | Atomic Bombs Alkaest / Lab121 | compagnie in residenza Housemates | .3, .4, .5, ... 58 CRT MILANO | IN TOUR Marco Garzonio / Felice Cappa | Martini: il Cardinale e gli altri Robert Wilson / Mikhail Baryshnikov / Willem Dafoe | The Old Woman ottobre - novembre - dicembre 2013 07 OTTOBRE L’ULTIMO NASTRO DI KRAPP di Samuel Beckett opening 19.30 ROBERT WILSON | OPENING 20 Robert Wilson in “Ho avuto l’onore di ricevere una visita di Samuel Beckett in camerino in occasione di uno dei miei primi spettacoli, A letter for Queen Victoria. Si complimentò con me per il testo frammentato e non sequenziale. Quando Eugene Ionesco recensì il mio primo spettacolo, Deafman Glance, scrisse: “Wilson è andato più lontano di Beckett.”, quindi quando finalmente lo incontrai ne fui molto intimidito. Ho sempre sentito una certa affinità con il mondo di Beckett. Per alcuni versi l’ho sempre sentito vicino al mio lavoro, ma solo adesso, dopo trentacinque anni, ho deciso di accettare la sfida e confrontarmi con lui.” ©Lucie Jansch Quando dirigo uno spettacolo creo una struttura nel tempo. Solo nel momento in cui tutti gli elementi visivi sono al loro posto viene creata una cornice che gli attori devono riempire. Se la struttura è solida, allora si può essere liberi al suo interno. In questo caso la struttura è data per la maggior parte dal testo e spetta a me trovare la mia libertà all’interno della struttura di Beckett. Egli descrive minuziosamente come appare la scenografia, quali sono i movimenti, ecc. Tutto è scritto nero su bianco. Robert Wilson L’ultimo nastro di Krapp, atto unico di Samuel Beckett, debutta il 28 ottobre 1958 al Royal Court Theatre di Londra, per la regia di Donald McWhinnie con Patrick Magee. Krapp, un uomo anziano, è seduto da solo nella sua stanza a notte fonda. È il suo settantesimo compleanno. Si prepara a fare una registrazione su bobina delle sue considerazioni rispetto all’anno trascorso, così come ha fatto ogni anno il giorno del suo compleanno sin da quando era giovane. Gli eventi registrati su ciascun nastro sono annotati meticolosamente in un enorme registro, che gli consente di accedere facilmente ai ricordi del suo passato. Nel prepararsi alla nuova incisione, ascolta una registrazione che aveva inciso circa trenta anni CRTMILANO | TEATRODELLARTE L’ULTIMO ottobre NASTRO - novembre DI KRAPP -| dicembre Robert Wilson 2013 09 regia, scena e ideazione luci Robert Wilson “Truccato in bianco, clownesco, quasi cadaverico, Krapp salta e barcolla, si mette in posa e fa le smorfie: beffardo, umano, tragico. È un esercizio di stile e potenza.” Financial Times costumi e collaborazione alle scene Yashi Tabassomi lighting design A.J. Weissbard sound design Peter Cerone e Jesse Ash collaborazione alla regia Sue Jane Stoker ll New York Times ha definito Robert Wilson “una pietra miliare del teatro sperimentale mondiale e un innovatore nell’uso del tempo e dello spazio in palcoscenico”. Wilson, nato a Waco in Texas, è tra i più importanti artisti visivi e teatrali al mondo. Il suo lavoro si serve di diverse tecniche artistiche integrando magistralmente movimento, danza, pittura, luce, design, scultura, musica e drammaturgia. I suoi spettacoli sono di un’altissima intensità estetica e di grande potenza emotiva e gli hanno procurato il consenso del pubblico e della critica in tutto il mondo. Dopo gli studi all’Università del Texas e al Pratt Institute di Brooklyn, alla metà degli anni ’60, Wilson fonda a New York il collettivo artistico “The Byrd Hoffman School of Byrds” con cui elabora i suoi primi originali spettacoli, Deafman Glance – Lo sguardo del sordo (1970) and A Letter for Queen Victoria (1974-1975). Nel 1976 firma con Philip Glass Einstein on the Beach, performance che cambia la concezione convenzionale dell’opera come forma artistica. Negli anni ha stretto collaborazioni con autori e musicisti del calibro di Heiner Müller, Tom Waits, Susan Sontag, Laurie Anderson, William Burroughs, Lou Reed e Jessye Norman. Con il suo stile inconfondibile ha riletto capolavori come L’ultimo nastro di Krapp di Beckett, Madama Butterfly di Puccini, Pelléas et Melisande di Debussy, L’opera da tre soldi di Brecht/Weill, Woyzeck di Büchner, Le favole di la Fontaine e l’Odissea di Omero. Disegni, dipinti e sculture di Wilson sono stati esposti in centinaia di mostre collettive e personali, e fanno parte di collezioni private e musei in tutto il mondo. Ha ricevuto numerosi premi e onorificenze, tra cui la nomination per il Premio Pulitzer, due premi Ubu, il Leone d’Oro per la scultura alla Biennale di Venezia e il premio Laurence Olivier. È stato nominato all’Accademia Americana di Arti e Lettere e Commandeur des arts et des lettres in Francia. Wilson è il fondatore e il direttore artistico del Watermill Center, un laboratorio creativo dedicato alle arti, con sede a Watermill, Long Island. CRTMILANO L’ULTIMO NASTRO | TEATRODELLARTE DI KRAPP | Robert Wilson assistente alla regia Charles Chemin direttore tecnico Reinhard Bichsel supervisione luci Aliberto Sagretti ingegnere del suono Guillaume Dulac direttore di scena Thaiz Bozano capo macchinista Violaine Crespin make up Claudia Bastia assistente personale di R. Wilson Julian Mommert coordinamento di produzione Laura Artoni un progetto di Change Performing Arts commissionato da Grand Théâtre de Luxembourg, Spoleto52 Festival dei 2 Mondi prodotto da CRT Milano | Centro Ricerche Teatrali spettacolo in inglese con sottotitoli in italiano ©Lucie Jansch 10 ROBERT WILSON | OPENING ROBERT WILSON ROBERT WILSON in L’ULTIMO NASTRO DI KRAPP di Samuel Beckett prima. Sente la voce dell’uomo fiducioso e speranzoso nel fiore degli anni, e stenta a riconoscersi. Ride con ironia nel risentire le sue vecchie ambizioni e i suoi sogni di gioventù. In particolare c’è un passaggio che riascolta più volte, nel quale il giovane Krapp parla in modo calmo e filosofico della fine della relazione con una donna che potrebbe chiamarsi Effi. Ai tempi della registrazione il giovane Krapp vedeva la rottura come inevitabile e pregustava nuove conquiste e trionfi. Ora, guardando indietro, si rende conto che quella donna è stata l’ultimo grande amore della sua vita, e nel rinunciare a lei ha perduto, tanti anni prima, la possibilità di essere felice. durata 70 minuti ottobre - novembre -20 dicembre ottobre 2013 11 09 Progetto di coesistenza teatrale 23 OTTOBRE 17 NOVEMBRE HOUSEMATES | PROGETTO DI COESISTENZA TEATRALE HOUSEMATES HOUSEMATES HOUSEMATES è un primo esperimento di cohousing teatrale tra alcuni dei gruppi più vivaci e innovativi della sperimentazione. Tre compagnie per volta sono chiamate a condividere gli spazi del Teatro dell’Arte, in un’esperienza orientata a far convivere autonomia creativa e benefici di un ambiente e di uno spazio comuni. Il Teatro dell’Arte si trasforma in un percorso inusuale e gli spettatori sono chiamati a visitarne le tappe, muovendosi tra ambienti diversi, come fra le stanze di uno stesso appartamento. Un’esperienza singolare che riunisce in un’unica serata tre incontri con fatti e realtà teatrali differenti. 12 CRTMILANO | TEATRODELLARTE HOUSEMATES ottobre 23- ottobre novembre | 17-novembre dicembre 2013 13 OTTOBRE 03 NOVEMBRE mar > ven 20.30 sab | 19.30 dom | 16.00 KONYA Santasangre DER TEUFEL LEISE, FAUST Il Diavolo Sottovoce Quiet Ensemble SPORT Gruppo nanou HOUSEMATES | PROGETTO DI COESISTENZA TEATRALE 23 HOUSEMATES .1 Il ravennate Gruppo nanou presenta Sport, uno spettacolo teatrale e un progetto site specific, che ricostruisce nei minimi dettagli la dimensione di solitudine, privata e collettiva assieme, dell’atleta nell’attimo di sospensione che precede il volo. Santasangre è un collettivo romano che da sempre indaga la possibilità di un equilibrio sincretico tra i diversi media espressivi. Konya è un’esibizione audiovisiva, creata partendo dalla tradizione sufista e dalle suggestioni offerte dalla pratica dei Dervisci. ©Manuela Meloni Quiet Ensemble, giovanissimo gruppo romano, presenta Der Teufel leise, Faust (il diavolo sottovoce), una composizione sonora senza musicisti né strumenti, in cui il Teatro, con il suo equipaggiamento, è sia la fonte che il prodotto, uno strumento virtuale che determina la performance stessa. 14 HOUSEMATES CRTMILANO | TEATRODELLARTE ottobre 23- ottobre novembre | 17-novembre dicembre 2013 15 Santasangre ideazione Diana Arbib e Dario Salvagnini ©Alessandro Rosa performer vocale Monica Demuru violoncello Luca Tilli corpo Annamaria Ajmone elaborazione audio Dario Salvagnini elaborazione video Diana Arbib video designer Alessandro Rosa organizzazione e cura Giulia Basaglia produzione Santasangre co-produzione Kollatino Underground HOUSEMATES | PROGETTO DI COESISTENZA TEATRALE KONYA durata 35 minuti Santasangre è un progetto di ricerca artistica che nasce a Roma alla fine del 2001 dall’incontro di Diana Arbib, Luca Brinchi, Maria Carmela Milano, Pasquale Tricoci. Nel 2004, con l’ingresso di Dario Salvagnini e Roberta Zanardo, raggiunge la formazione attuale. É espressione di un collettivo artistico eterogeneo per formazione e personalità e inizia il suo percorso mettendo insieme quello che rappresentava la formazione di ogni componente: la body art, il linguaggio video, le installazioni meccaniche e sonore. In risposta all’esigenza di un silenzio e di un vuoto più profondo da occupare, sposta il suo lavoro all’interno del luogo teatro. E’ qui che si realizza in maniera più concreta il progetto di ricerca artistica direzionato verso la possibile frattura linguistica e formale. La necessità che diviene il motore del lavoro di Santasangre si sottrae a ogni settorialità, all’esperienza complementare per concretizzarsi in un azzardo di linguaggi ampliati e sincretici, in cui i processi di contaminazione avvengono lungo un asse trasversale capace di toccare i più significativi linguaggi artistici e performativi come il video, la musica, il corpo e l’estetica degli ambienti. La linea che sempre distingue la progettualità di Santasangre si articola in una direzione di interferenza con il presente attraverso le infinite possibilità che il linguaggio artistico possiede. 16 HOUSEMATES CRTMILANO | TEATRODELLARTE | Santasangre Konya (Iconium), capitale dei turchi selgiuchidi dal XII al XIII secolo, fu uno dei più grandi centri culturali della Turchia. Durante questo periodo di espansione artistica, politica e religiosa, il mistico Mevlana Celaleddin Rumi fondò l’Ordine Sufico, ben conosciuto nell’ovest con il nome di Dervisci “Ruotanti” o “Danzanti”. L’esibizione audio-visiva Konya della compagnia Santasangre indaga il significato di amore attraverso lo studio della tradizione sufista e della pratica dei Dervisci: la preghiera, la meditazione, il respiro, la danza roteante e in particolar modo la pratica dello dhikr (ricordo di Dio), basata sulla ripetizione dei Nomi Divini, sono gli strumenti principali usati dai Dervisci per ricercare una connessione diretta con Dio. Konya attraverso una visione laica e contemporanea fa dialogare sulla scena dimensione sonora, visiva e corporea dando allo spettatore la possibilità di farsi trasportare in una atmosfera astratta, in un susseguirsi di eventi che ne trascendono il controllo. (Santasangre) ottobre 23 -ottobre novembre | 03-novembre dicembre 2013 17 ©Manuela Meloni Il diavolo sottovoce Quiet Ensemble un progetto di Quiet Ensemble insieme a Matteo Marangoni post-produzione audio Gianclaudio Hashem Moniri consulenza tecnica noideaLab video di Manuela Meloni project management e distribuzione Claudio Ponzana HOUSEMATES | PROGETTO DI COESISTENZA TEATRALE NUOVE DRAMMATURGIE DER TEUFEL LEISE, FAUST produzione Quiet Ensemble co-produzione Centrale Fies durata 35 minuti In questa versione del Faust il teatro, con il suo equipaggiamento, diventa lo strumento che determina la performance stessa. Quiet Ensemble nasce nel 2009 dall’incontro tra esperienze professionali ed espressive differenti; Fabio Di Salvo si dedica alla sperimentazione e l’ideazione di opere video interattive utilizzando moderni software di manipolazione audiovideo, Bernardo Vercelli si laurea in scenografia teatrale in Norvegia e successivamente lavora come light designer a Copenhagen. Insieme sviluppano un interesse rivolto alla contaminazione di modalità espressive differenti osservando il rapporto tra tecnologia e natura, l’unione tra l’immaginario concreto ed astratto e l’equilibrio tra casualità e controllo, dando vita a soggetti composti dal perfetto connubio degli elementi, spostando l’attenzione su aspetti insignificanti e meravigliosi, come il movimento di una mosca o il suono degli alberi. 18 HOUSEMATES CRTMILANO | TEATRODELLARTE | Quiet Ensamble L’azione è orchestrata dalle apparecchiature dello spazio e le sonorità sono determinate dalle funzioni tecniche delle stesse, simultaneamente all’atto di creazione dell’opera. Il teatro come spazio di rappresentazione si mostra al pubblico privo dei sistemi rappresentativi vitali e fondamentali. Le luci illuminano il vuoto, il palco accomoda l’assenza dell’attore, le casse audio rendono udibile il proprio silenzio e l’assenza dell’anima viene rappresentata dalla carcassa dello spazio ormai svuotata dalla propria umanità. (Quiet Ensemble) ottobre 23 -ottobre novembre | 03-novembre dicembre 2013 19 15 Gruppo nanou di Marco Valerio Amico e Rhuena Bracci ©Laura Arlotti con Rhuena Bracci suono Roberto Rettura scene in collaborazione con Città di Ebla cura Chiara Pirri un ringraziamento particolare a Fabio Sajiz Produzione L’Officina-atelier marseillais de production (Marsiglia, Francia), Gruppo nanou co-produzione L’animal a l’esquena e Crap’s (Spagna), Indisciplinarte (Italia), El Teatro (Tunisia), Haraka (Egitto) Miniatures Officinae (European Commission within the program Culture “Cooperation with the Third countries”) con il contributo di MIBAC, Founds Roberto Cimetta, Regione Emilia-Romagna Assessorato alla Cultura e con il sostegno di Città di Ebla, PimOff Gruppo nanou nasce a Ravenna nel luglio del 2004 come luogo di incontro dei diversi linguaggi e sensibilità che caratterizzano la ricerca artistica di Marco Valerio Amico, Rhuena Bracci e Roberto Rettura. In questo contesto corpo, il suono e l’immagine trovano un linguaggio comune nella coreografia, dando vita ad un’opera organica. Le produzioni nate da quest’unione sono: Namoro (2005) progetto vincitore del concorso GD’A-Giovani Danz’Autori 04/05 dell’Emilia Romagna; Desert-Inn (2006), coprodotto da ERT - Fondazione Emilia-Romagna Teatri; Sulla conoscenza irrazionale dell’oggetto (2007/2008), progetto vincitore del bando Moving Movimento 2007 e vincitore del bando 4 Cantieri per Fabbrica Europa; progetto Motel (2008/2011) Trilogia composta di “tre stanze”. La “prima stanza” è vincitrice del bando Fondo Fare Anticorpi 2008; Interno (2010), progetto realizzato in collaborazione con l’artista Letizia Renzini; Sport (2011) lavoro selezionato per il progetto europeo Miniatures Officinae Marseille (F); Progetto Dancing Hall (2012/2013), progetto modulare, selezionato per NID platform. 20 HOUSEMATES CRTMILANO | TEATRODELLARTE | Gruppo nanou HOUSEMATES | PROGETTO DI COESISTENZA TEATRALE SPORT durata 35 minuti Portiamo in scena un’atleta, colta nell’intimità dei preparativi per l’esecuzione dell’elemento ginnico, per esporre un corpo nella sua fragilità e diametralmente opposta forza. L’attimo prima del volo. Il momento di sospensione, di tutte le possibilità di cambiamento, di tutte le potenziali direzioni. Cogliere il pensiero dell’atleta prima della vertigine per capirne il silenzio. Sonorizzare una soggettiva, che non sia quella privata dell’atleta ma una nuova, che ha sicuramente a che vedere con quella solitudine, ma che accoglie anche la visione, individuale e collettiva allo stesso tempo, degli spettatori. (Gruppo nanou) ottobre 23 -ottobre novembre | 03-novembre dicembre 2013 21 NOVEMBRE 17 NOVEMBRE mar > ven 20.30 sab | 19.30 dom | 16.00 JUST INTONATION Masque Teatro ANIMAL SPIRIT Concept store Mali Weil XX, XY Primo studio nella HOUSEMATES | PROGETTO DI COESISTENZA TEATRALE 06 HOUSEMATES .2 tragedia di Amleto Opera Mali Weil apre per la prima volta a Milano il proprio concept store, interamente dedicato al mindstyle Animal Spirit, offrendo al visitatore la possibilità di un’esperienza immersiva, capace di potenziare la spinta individuale all’azione. Opera è un giovane gruppo che approfondisce l’incontro tra differenti arti in relazione al teatro. In questo contesto presenterà XX XY, primo studio sull’Amleto, in cui lo spettatore sarà chiamato a entrare letteralmente nella materia dell’Amleto, attraverso un dettaglio. ©Mali Weil Masque, gruppo storico della ricerca teatrale, presenterà il suo lavoro Just Intonation, affascinante espressione di una puntuale ricerca sul rapporto tra suono e movimento. Just intonation è corpo sonoro. 22 HOUSEMATES CRTMILANO | TEATRODELLARTE ottobre - novembre 06 | 17-novembre dicembre 2013 23 ©Lorenzo Bazzocchi Masque Teatro ideazione e regia Lorenzo Bazzocchi con Eleonora Sedioli physical computing, suono e luci Lorenzo Bazzocchi elettronica Matteo Gatti co-produzione Mood Indigo produzione Masque teatro HOUSEMATES | PROGETTO DI COESISTENZA TEATRALE JUST INTONATION durata 30 minuti Masque Teatro nasce nel 1992. La forza visionaria del loro teatro si esprime nel complesso dialogo che la compagnia sviluppa tra il discorso filosofico, la creazione di prodigiose architetture sceniche e il fondamentale ruolo della Figura. Alcuni spettacoli hanno aperto una possibilità che identifica non solo una cifra stilistica ma una nuova modalità produttiva ed una innovata relazione con il pubblico. Prigione detto Atlante (Myfest-Glasgow, 1994), Coefficiente di Fragilità (Triennale di Milano, 1998), Omaggio a Nikola Tesla (Bitef Festival, Belgrado 2003), Materia cani randagi (Nobodaddy-Ravenna 2009) e Just Intonation (Orestiadi di Gibellina 2012) rappresentano le punte di una ricerca che trova la sua ragion d’essere nella produzione di simulacri, eventi dove materiale e virtuale si fondono per dar vita a originali creazioni. Nel 1997 ricevono il Premio Gabbiano d’argento al Festival Anteprima Cinema Indipendente Bellaria e il Premio Produzione al Festival Riccione TTV. Nel 2000 ricevono l’Ubu premio speciale della giuria per il progetto Prototipo e nel 2002 il Premio Francesca Alinovi all’attività artistica. Dal 1994 sono ideatori e organizzatori del festival Crisalide. 24 HOUSEMATES CRTMILANO | TEATRODELLARTE | Masque Il lavoro parte dalla ricerca del rapporto tra suono e movimento, dalla necessità di mettere a punto un sistema di autogenerazione del suono, di produzione di masse sonore complesse, formate da glissandi, di frequenza ed intensità. Just intonation è corpo sonoro. Ci si allontana dalla orizzontalità melodica, in favore dell’armonia e di lunghi periodi di silenzio. Il corpo-donna diviene segreto senza nascondere niente, a forza di innocenza e precisione, persino a costo di una spaventosa tecnicità. Il progetto trae la sua origine da due polarità solo apparentemente distanti: da una parte l’interesse manifestato da Kafka per la pura intensa materia sonora, in un costante rapporto con la sua abolizione, dall’altra l’affezione di La Monte Young per un suono concepito come atomizzato, evento singolare con vita a se stante, indipendente dall’esistenza umana. (Masque Teatro) ottobre - novembre 06 | 17-novembre dicembre 2013 25 Concept store Mali Weil concept e realizzazione Mali Weil ©Mali Weil interior e product design Liviana Osti sound design Elettra architectural design Luca Bertoldi project management Anna Kalbhenn produzione Mali Weil co-produzione Centrale Fies HOUSEMATES | PROGETTO DI COESISTENZA TEATRALE ANIMAL SPIRIT Durata 35 minuti Dal 2008 Mali Weil è l’identità collettiva di Elisa Di Liberato, Lorenzo Facchinelli e Mara Ferrieri. Vive e lavora tra Trento e Berlino. Realizza progetti transmediali che incrociano experience design, multimedia storytelling, performance e installazione. Privilegiando set up partecipativi, Mali Weil crea esperienze aporetiche e macchine relazionali per sottrarsi all’attuale logica economica e innestare nuovi immaginari. I suoi lavori hanno un’estetica “temporary” e sono spesso human e site specific. 26 HOUSEMATES CRTMILANO | TEATRODELLARTE | Mali Weil Ogni uomo ha in sè una forza innata che lo spinge ad agire. Nel corso dei secoli, a seconda delle culture e delle mitologie, è stata chiamata in molti modi. Noi lo chiamiamo Animal Spirit. Mali Weil apre per la prima volta a Milano il proprio concept store, interamente dedicato al mindstyle Animal Spirit, offrendo al visitatore la possibilità di un’esperienza immersiva, alla scoperta del proprio dark heart. Con un’anima temporary, lo store inaugura uno spazio al limitare tra territorio animale e umano, un mondo night wearing che richiama apertamente lo stile military e l’esperienza della battuta di caccia. La sfida che si propone è diffondere una linea di prodotti iniziatici, che fondono elementi primordiali e immaginario pop, capaci di potenziare la spinta individuale all’azione. I prodotti in vendita sono realizzati da una crew di giovani designer ai quali Mali Weil ha chiesto di interpretare il mindstyle animal spirit. Tra questi gli space toys disegnati da Luca Bertoldi, le linee The Armour e Instinct di Liviana Osti, e i sounds Imaginaries for the hunt di Elettra. (Mali Weil) ottobre - novembre 06 | 17-novembre dicembre 2013 27 ©Andrea Messana Primo studio nella tragedia di Amleto Opera cura della visione e regia Vincenzo Schino performer Emiliano Austeri, Marta Bichisao coreografia Marta Bichisao suono Federico Ortica drammaturgia Letizia Buoso scenografia Emiliano Austeri scultura Vito Sabini / Leonardo Cruciano Workshop cura Marco Betti HOUSEMATES | PROGETTO DI COESISTENZA TEATRALE XX, XY produzione Opera in coproduzione con Fondazione Pier Lombardo / Teatro Franco Parenti con il sostegno di Terni Festival, Associazione Demetra, Stefano Romagnoli Durata 35 minuti Opera è un gruppo di ricerca artistica nato nel 2006 da un progetto di Vincenzo Schino (attore, regista, scenografo). Il gruppo è formato da Marta Bichisao (danzatrice e coreografa), Gaetano Liberti (attore e videomaker), Riccardo Capozza (attore), Marco Betti (organizzatore), Emiliano Austeri (scenografo e costruttore), Pierluca Cetera (artefice e pittore), Letizia Buoso (dramaturg) e Federico Ortica (musicista e compositore). Il suo luogo di lavoro è il teatro. Il gruppo si chiama Opera dal titolo del loro primo spettacolo e approfondisce con la propria ricerca tutte le problematiche che riguardano il teatro in relazione alle altre arti. 28 CRTMILANO | TEATRODELLARTE HOUSEMATES | Opera Consideriamo Amleto come un dispositivo per la visione. In Amleto la realtà viene messa in crisi e modificata attraverso il gioco della rappresentazione. Il confine tra finzione scenica e fenomeno reale, la moltiplicazione di senso attraverso la relazione di arti e linguaggi diversi ha da sempre costituito un punto di partenza importante per ogni nostro lavoro. Non narreremo le vicende dei personaggi, ma entreremo letteralmente nella materia attraverso un dettaglio. I performer sono due, un uomo e una donna. Alto e basso, maschile e femminile, xx e xy. I linguaggi in relazione tra loro: la scultura e la danza. (Opera) ottobre - novembre 06 | 17-novembre dicembre 2013 29 08 ©Laura Ferrari DICEMBRE Irina Brook TEMPÊTE ! L’ÎLE DES ESCLAVES UNE ODYSSÉE IRINA BROOK | LA TRILOGIA DELLE ISOLE 21 NOVEMBRE LA TRILOGIA DELLE ISOLE Tre storie di vendetta, perdono, amore e libertà In un pirotecnico percorso da Omero a Shakespeare e Marivaux, la compagnia giovane e multietnica di Irina Brook si avventura di isola in isola in un viaggio teatrale che reinventa completamente tre classici della letteratura. Ogni isola è un mondo diverso, ma nella leggerezza del gioco teatrale si ritrovano gli stessi interrogativi profondi sulla nostra condizione umana. CRTMILANO | TEATRODELLARTE ottobre - novembre - dicembre 2013 31 07 Irina Brook tratto da William Shakespeare ideato, adattato e diretto da Irina Brook DICEMBRE ©Laura Ferrari mar > ven 20.30 sab | 19.30 dom | 16.00 Figlia d’arte (il padre è il regista Peter Brook e la madre l’attrice Natasha Parry), Irina Brook nasce a Parigi e cresce tra l’Inghilterra e la Francia. A diciotto anni si trasferisce a New York per studiare recitazione con Stella Adler e comincia a recitare in produzioni Off-off-Broadway. Recita poi a Parigi e a Londra in diversi film, produzioni televisive e numerosi spettacoli teatrali, fino a realizzare che la sua vera vocazione è la regia. Moltissime sono le produzioni teatrali da lei dirette in Europa e nel mondo fin dalla sua prima creazione a Londra nel 1996, A Beast On The Moon di Richard Kalinoski, la cui versione francese del 1998, prodotta dal Théâtre de Vidy-Lausanne, presentata poi in una tournée internazionale, e infine al Théâtre de l’Oeuvre a Parigi, riceve cinque premi Molière (compreso Miglior Regia e Miglior Spettacolo). In seguito ai numerosi successi, decide di creare La Compagnie Irina Brook grazie alla collaborazione di Olivier Peyronnaud e della Maison de la Culture de Nevers et de la Nièvre. Nel 2013 la compagnia diviene Irina’s DreamTheatre, avviando una collaborazione con i produttori e agenti letterari parigini Marie Cècile Renauld e Marie-Astrid Perimony. Irina Brook ha realizzato anche diverse regie d’opera. Nell’aprile 2014 dirigerà, di Donizetti, L’Elisir D’Amore per il Berlin Deutschesopera, e nell’aprile 2015 il Don Pasquale all’Opera di Vienna. Oltre ad aver ricevuto diversi premi internazionali, nel 2002, Irina Brook è stata nominata Chevalier des Arts et des Lettres dal Ministro della Cultura francese. Con il progetto della Trilogia al Festival di Spoleto prende avvio una collaborazione produttiva anche con CRT Milano. Recentemente Irina Brook è stata nominata alla direzione del Theatre National di Nizza 32 CRTMILANO LA TRILOGIA| DELLE TEATRODELLARTE ISOLE | Irina Brook con Hovnatan Avedikian, Renato Giuliani, Scott Koehler, Jeremias Nussbau e Ysmahane Yaquini aiuto regia Geoffrey Carey responsabile di compagnia Renato Giuliani scenografie Noëlle Ginefri-Corbel ingegnere suono Samuel Serandour ingegnere luci/direttore tecnico Thibault Ducros costumista/assistente scenografo Philippe Jasko segretario di produzione Angelo Nonelli coordinamento di produzione Virginia Forlani IRINA BROOK | LA TRILOGIA DELLE ISOLE 21 NOVEMBRE TEMPÊTE ! produzione CRT Milano | Centro Ricerche Teatrali in collaborazione con Irina’s Dreamtheatre Parigi e Spoleto56 Festival dei 2Mondi in lingua francese con sottotitoli in italiano consigliato alle famiglie spettacolo inserito in Invito a Teatro durata 105 minuti Con Tempête ! andiamo a naufragare sull’isola di Prospero: un luogo all’apparenza magico, dove regnano musica e incantesimi. Ma vi si può intuire un lato oscuro. L’isola è sotto il potere di un potente tiranno: l’esoterico mago-chef Prospero. Gli unici abitanti di questo reame sono sua figlia Miranda, il mostro Calibano e uno spirito dell’isola, Ariel, giovani che condividono, ciascuno a suo modo, un unico sogno: sfuggire al potere patriarcale di Prospero, per conquistare infine l’indipendenza e la libertà. Quest’isola suscita degli interrogativi sugli aspetti più profondi dell’animo umano: come possiamo lasciare che le persone che amiamo siano libere? Permettergli di essere sè stesse? In che modo usiamo o abusiamo del nostro potere sugli altri? E in ultimo, riusciamo a perdonare e a sciogliere questi legami? ottobre 26 novembre - novembre | 08- dicembre 2013 33 Irina Brook 24 NOVEMBRE sab | 19.30 dom | 16.00 di Pierre Marivaux ideato, adattato e diretto da Irina Brook con Hovnatan Avedikian, Jeremias Nussbaum, Augustin Ruhabura, Isabelle Townsend e Ysmahane Yaquini aiuto regia Geoffrey Carey responsabile di compagnia Renato Giuliani scenografie Noëlle Ginefri-Corbel ingegnere suono Samuel Serandour ingegnere luci/direttore tecnico Thibault Ducros costumista/assistente scenografo Philippe Jasko segretario di produzione Angelo Nonelli coordinamento di produzione Virginia Forlani IRINA BROOK | LA TRILOGIA DELLE ISOLE 23 NOVEMBRE L’ÎLE DES ESCLAVES produzione CRT Milano | Centro Ricerche Teatrali in collaborazione con Irina’s Dreamtheatre Parigi e Spoleto56 Festival dei 2Mondi in lingua francese con sottotitoli in italiano spettacolo inserito in Invito a Teatro ©Laura Ferrari durata 105 minuti L’île des esclaves è senza dubbio un’isola utopica governata da principi ideali di giustizia e di uguaglianza, ispirati al pensiero e agli scritti dell’Età dei Lumi. Questo è il luogo dove si sperimenta un nuovo modello di società per il bene comune. Qui troviamo il misterioso “governatore“ Trivelin, un ex schiavo che ha fatto dello studio del comportamento umano la sua missione di vita: quando padroni e schiavi approdano sulla sua isola, li mette alla prova invertendone i ruoli sociali nella speranza che questo esercizio possa “guarirli” dal loro egoismo. Su quest’isola possiamo sognare un mondo in cui la gentilezza, la generosità, la compassione e il perdono contano più d’ogni altra cosa. CRTMILANO | TEATRODELLARTE LA TRILOGIA ottobre - novembre DELLE ISOLE - dicembre | Irina Brook 2013 35 Irina Brook 08 DICEMBRE tratto da Omero ideato, adattato e diretto da Irina Brook ven | 20.30 sab | 16.00 dom | 16.00 con Renato Giuliani, Scott Koehler, Jeremias Nussbaum e Ysmahane Yaquini aiuto regia Geoffrey Carey responsabile di compagnia Renato Giuliani scenografie Noëlle Ginefri-Corbel ingegnere suono Samuel Serandour ingegnere luci/direttore tecnico Thibault Ducros costumista/assistente scenografo Philippe Jasko segretario di produzione Angelo Nonelli coordinamento di produzione Virginia Forlani IRINA BROOK | LA TRILOGIA DELLE ISOLE 29 NOVEMBRE UNE ODYSSÉE produzione CRT Milano | Centro Ricerche Teatrali in collaborazione con Irina’s Dreamtheatre Parigi e Spoleto56 Festival dei 2Mondi in lingua francese con sottotitoli in italiano consigliato alle famiglie spettacolo inserito in Invito a Teatro ©Laura Ferrari durata 65 minuti In Une Odyssée seguiamo Ulisse nelle sue avventure mitiche, nel tentativo di fare ritorno a casa. Nel suo cammino lo vediamo sfuggire all’insidia inebriante dei Lotofagi, vincere in astuzia il sanguinario Ciclope, resistere ai richiami delle Sirene, e quasi soccombere al fascino ammaliante della maga Circe, prima di riuscire finalmente a ritrovare la sua amata famiglia a Itaca. Un viaggio che coinvolge i sensi, fatto di arguzie, di ardue sfide e di passioni. Con un finale senza alcuna pietà per i pretendenti di Penelope. Non c’è perdono. Solo vendetta. CRTMILANO | TEATRODELLARTE LA TRILOGIA ottobre - novembre DELLE ISOLE - dicembre | Irina Brook 2013 37 12 sinfonia Mediterraneo Studio Azzurro GENNAIO mar > sab 10.30 > 18.30 dom e festivi 10.30 > 15.30 STUDIO AZZURRO | IL COLORE DEI GESTI 23 NOVEMBRE IL COLORE DEI GESTI Nel corso dei viaggi attraverso il mare nostrum per la ricerca che ci ha portato alle installazioni interattive del ciclo Meditazioni Mediterraneo, abbiamo filmato numerosi artigiani durante il loro lavoro: liutai, pescatori, sellai, fonditori, vetrai, cesellatori, vasai, tessitori, raccoglitori di olive, vinai, costruttori di barche, restauratori, bambolai, rilegatori, maniscalchi, conciatori… Ciascuno di essi, ripreso nel proprio ambiente, attraverso il primo piano delle mani intreccia un racconto di quei gesti e di quei suoni che danno letteralmente forma ai manufatti. Tutti insieme hanno composto nella nostra memoria un grande affresco che da tempo avevamo intenzione di rendere visibile in forma di installazione sonora oltre che visiva. Una riscrittura musicale di suoni e rumori generati dall’incontro tra la materia modellata e quei gesti che si ripetono attraverso i secoli come il ritmo cardiaco dell’intero territorio rivolto verso il mare Mediterraneo. È con in mente Paolo, il suo intimo amore per il mare e per la rivelazione quotidiana del “bel gesto”, che sentiamo giunto il momento di svelare per la prima volta questo affresco che più volte avevamo immaginato insieme. Studio Azzurro CRTMILANO | TEATRODELLARTE IL COLORE ottobre -DEI novembre GESTI |- Studio dicembre Azzurro 2013 39 STUDIO AZZURRO | IL COLORE DEI GESTI IL COLORE DEI GESTI SINFONIA MEDITERRANEO Studio Azzurro musiche e suoni originali Tommaso Leddi e Alberto Morelli Produzione esecutiva CRT MILANO | Centro Ricerche Teatrali in collaborazione con Triennale di Milano Triennale Design Museum Studio Azzurro è un gruppo di ricerca artistica che da trent’anni indaga le possibilità poetiche ed espressive dei linguaggi multimediali, che così tanto incidono nelle reti di questa epoca. Attraverso un’estetica relazionale che ha attenzione per le conseguenze sociali, progetta e realizza videoambienti, ambienti sensibili, spettacoli teatrali e film. Oltre che in opere sperimentali, l’attività del gruppo si lega ad esperienze più divulgative come la progettazione di musei e di mostre tematiche. Attraverso esse, senza rinunciare alla ricerca, ha tentato di costruire un contesto comunicativo che veda un’attiva e significativa partecipazione dello spettatore all’interno di un impianto narrativo, ispirato a una ipertestualità e a una continua oscillazione tra elementi reali e virtuali. Obiettivo è aprire un dialogo e un confronto con la gente recuperando aspetti materiali e immateriali della memoria. Studio Azzurro con le sue opere ha segnato un percorso che è riconosciuto in tutto il mondo e promuove anche attività rivolte alla formazione e alla didattica. L’anima di Studio Azzurro è unica seppur contenuta in corpi differenti. E’ un’anima formata da molte persone che negli anni, per brevi o lunghi periodi, hanno contribuito con i propri pensieri e le proprie sensibilità a costruire un’atmosfera creativa unitaria, che ha favorito questo particolare tipo di sperimentazione, permettendo di mantenere una rotta e una coerenza di significati in un’attività molto articolata. Studio Azzurro Produzioni ha la sua sede operativa alla Fabbrica del Vapore dal 2004. Le fasi di lavorazione dei progetti che realizza vengono svolte nei suoi ambienti, dalle riunioni progettuali alle riprese video, dalla postproduzione allo sviluppo del software alle colonne sonore, dai test alla realizzazione di prototipi delle installazioni multimediali che vengono allestite poi in pubblico. 40 CRTMILANO IL COLORE DEI | TEATRODELLARTE GESTI | Studio Azzurro ottobre 20 novembre - novembre 2013 | 06 - dicembre gennaio 2013 2014 41 15 Leonard Eto DICEMBRE LEONARD ETO | blendDRUMStheatre 14 DICEMBRE blend DRUMS theatre sab | 19.30 dom | 16.00 Leonard Eto è uno dei più innovativi musicisti di taiko, il mitico tamburo giapponese. Le caratteristiche della sua musica sono la fluidità, la luminosità, la qualità danzante del suono, la gioia immensa che riesce a trasmettere, la coesistenza di forza e leggerezza. L’influenza maggiore sulla sua musica deriva dall’ambiente in cui è cresciuto: suo padre, Kimio Eto, è il fondatore della scuola Ikuta Eto per suonatori di koto, strumento musicale giapponese a corde della famiglia della cetra. ©Eiji Kikuchi Eto sviluppa la sua tecnica grazie alla collaborazione, cominciata nei primi anni 80 con il celebre gruppo di percussionisti Kodò. Dopo pochi anni dà il via alla sua attività di solista che lo porta velocemente a cambiare le modalità con cui viene suonato il taiko e a scegliere di gestire autonomamente i suoi progetti multidisciplinari che alla musica uniscono danza e pittura live. Si consolida così il suo interesse ad una ricerca ispirata al cross-over delle arti e inizia a collaborare con artisti di varie discipline. CRTMILANO | TEATRODELLARTE ottobre blendDRUMStheatre - novembre - dicembre | Leonard2013 Eto 43 LEONARD ETO | blendDRUMStheatre Leonard Eto artista in residenza Durante tutto il 2014 Leonard Eto sarà artista in residenza del CRT Milano al Teatro dell’Arte. I due concerti/performance in programma a dicembre costituiscono una prima tappa di questo percorso che lo vede impegnato con musicisti, video artisti e danzatori: sotto la sigla blendDRUMStheatre si evidenzia già la natura fisica e teatrale della sua ricerca artistica. progetto sostenuto da AGENCY FOR CULTURAL AFFAIRS OF JAPAN 44 CRTMILANO | TEATRODELLARTE blendDRUMStheatre | Leonard Eto ©Wataru Furuta Leonard Eto nasce a New York nel 1963. Entra a far parte del celebre gruppo di tamburi giapponesi Kodo’ nel 1984, per il quale è stato a lungo direttore musicale e compositore. Dal 1992 svolge attività solistica, autoproducendo progetti multidisciplinari. Le collaborazioni internazionali lo hanno portato in 35 paesi, con grandi eventi che vanno da The Great Music Experience al tempio del Grande Buddha Todaiji di Nara in Giappone (1994) con artisti come Bob Dylan, INXS, The Chieftains, Bon Jovi, il compositore Michael Kamen, Ray Cooper e Roger Taylor (Queen) alle varie edizioni del Megadrums Europe Tour (1990, ‘93, ‘99). In varie rassegne e festival internazionali collabora con artisti di fama mondiale come Zakir Hussein (tabla), Andreas Vollenweider (arpa), Milton Cardona (percussioni), Doudou Ndiaye Rose, Max Roach, Michael Shrieve (SANTANA), Siouxie Sioux, The Creatures. La sua ultima apparizione in Italia risale al Festival dei 2 Mondi di Spoleto dove ha ottenuto un grande successo al Teatro Romano. All’attività concertistica Eto affianca quella di compositore di colonne sonore per il cinema. Memorabili le partecipazioni a JFK, Il re Leone, La sottile linea rossa, The Hunted-La Preda e altri. All’attivo, incursioni nella danza classica (Nina Anianashvili e Patrick Dupond hanno danzato su sue musiche) e nel pattinaggio artistico di Elvis Stojko. ottobre - novembre - dicembre 2013 45 06 MURMURES DES MURS di Victoria Thierrée Chaplin GENNAIO mar > ven 20.30 sab | 19.30 dom e festivi 16.00 Come non lasciarsi conquistare? Murmures des Murs (Mormorii dei muri) è elegante, immaginifico, delicato, stravagante, spiritoso, vigoroso, farsesco, misterioso, il tutto unito dal virtuosismo e dall’eleganza che contraddistinguono la performance di Aurelia Thierée - figlia di Victoria Thierée Chaplin -, del danzatore Jaime Martinez e del clown-acrobata Magnus Jakobsson. Liberamente ideato intorno a una giovane donna, Aurelia, alle prese con un surreale trasloco della sua casa, Murmures stesso è in costante in movimento, lo stesso movimento dei sogni... perché nei sogni gli oggetti, i luoghi, i costumi e le persone appaiono e scompaiono fluidamente, cambiando forma e tempo. AURÉLIA THIERRÉE, VICTORIA THIERRÉE CHAPLIN | MURMURES DES MURS 19 DICEMBRE Aurélia Thierrée in ©Richard Haughton Alti edifici scivolano dentro e fuori dal palcoscenico, prima risucchiando e poi espellendo i personaggi. C’è una creatura simile a una mantide religiosa fatta di carta a bolle. Pareti scrostate. Uno strano uccello il cui capo è un mantice. Un serpente marino che si attorciglia. La vita è effimera, ingannevole, insinua Murmures in una serie di accattivanti variazioni. Come le bolle di sapone, la cui bellezza cangiante ci delizia per un momento e poi scompare senza lasciare traccia. CRTMILANO | TEATRODELLARTE MURMURES DES MURS | Auréliaottobre Thierrée - novembre e Victoria Thierrée - dicembre Chaplin 2013 47 con Jaime Martinez, Magnus Jakobsson Ideazione e regia Victoria Thierrée-Chaplin scenografia Victoria Thierrée-Chaplin realizzata da Etienne Bousquet e Gerd Walter costumi Véronique Grand, Jacques Perdiguez, Monika Schwarzl e Victoria Thierrée-Chaplin realizzati da Sophie Bellin et Aurélie Guin coreografia Victoria Thierrée-Chaplin e Armando Santin direttore di scena François Hubert luci Thomas Dobruszkes suono Samuel Montoya-Perez direttore di palco Antoine Gianforcaro attrezzeria Brian Servetnyk sartoria Sophie Bellin-Hansen amministratore di compagnia Didier Bendel Nel 1970 Victoria Chaplin incontra l’attore e regista Jean Baptiste Thierrée, il quale sogna di creare un nuovo tipo di circo. Nasce così Le Cirque Bonjour. Nel 1971 Le Cirque Bonjour è invitato al Festival d’Avignone e da lì parte una tournee in tutta la Francia con la partecipazione di Victoria. In seguito la coppia giunge a un approccio più personale al mondo del circo: nasce Le Cirque Imaginaire insieme ai loro due figli, Aurelia e James. Con Le Cirque Immaginaire e il più recente Le Cirque Invisible riscuotono enorme successo in tutto il mondo. Aurélia Thierrée calca il palcoscenico sin dalla più tenera età. Debutta e lavora regolarmente negli spettacoli di Victoria e Jean Baptiste Thierrée: Le Cirque Imaginaire e Le Cirque Invisibile. Ha collaborato con registi cinematografici quali Milos Forman, Coline Serreau e Jacques Baratier. Per diversi anni ha collaborato con la band di culto londinese The Tiger Lillies in The Tiger Lillies Circus. Ha lavorato anche per la music-hall e il cabaret di Berlino. Dal 2003 interpreta L’Oratorio d’Aurélia diretto da sua madre, il suo primo spettacolo da protagonista con cui gira tutto il mondo. produzione Compagnie des Petites Heures / Victoria Thierrée Chaplin coproduzione Théâtre de Carouge - Atelier de Genève / Les Théâtres de la Ville de Luxembourg / CirqueThéâtre d’Elbeuf / La Coursive Scène nationale de La Rochelle / Grand Théâtre de Provence (Aix-en-Provence) / Scène nationale de Sénart / Théâtre de l’Archipel (Perpignan) et El Canal Centre d’Arts Scéniques (Salt-Girona) - Scène Catalane Transfrontalière (ECT-SCT) / Théâtre de Caen / Ville de Saint Quentin - Picardie / Le Rive Gauche – Scène conventionnée pour la danse / Théâtre de Villefranche (69) - Scène conventionnée / Avant Seine Colombes / Crying Out Loud - London CRT Milano Magnus Jakobsson ha studiato acrobatica e altre discipline circensi presso l’Ecole de Cirque de Gavle in Svezia e ha dato vita a un duo comico – acrobatico. Nel 2001 James Thierrée gli ha proposto di lavorare con la Compagnie du Hanneton. Ha lavorato quindi per sette anni in questa compagnia collaborando anche nello stesso periodo con Carl-Einar Hackner, attore e prestigiatore svedese. 48 CRTMILANO MURMURES DES | TEATRODELLARTE MURS | Aurélia Thierrée e Victoria Thierrée Chaplin ©Richard Haughton Jaime Martinez è nato a San Juan (Porto Rico) e cresciuto a Columbia (Carolina del Sud), dove ha iniziato la sua formazione con Ann Brodie e Naomi Calvert. Ha continuato la sua formazione presso la North Carolina School of the Arts e l’American Dance Machine a New York. È stato membro fondatore della Parsons Company nel 1985 e per più di 15 anni David Parsons ha creato diversi ruoli per lui. Jaime Martinez ha partecipato a quasi 400 masterclass, tra cui numerosi nella famosa Julliard School. Ha ricevuto un New York Dance and Performance Bessie Award. AURÉLIA THIERRÉE, VICTORIA THIERRÉE CHAPLIN | MURMURES DES MURS Aurélia Thierrée in MURMURES DES MURS durata 75m ottobre 19 dicembre - novembre 2013 |-6dicembre gennaio 2014 2013 49 NEWS & PREVIEWS ©Valeria Palermo NEWS & PREVIEWS CRTMILANO | TEATRODELLARTE ottobre - novembre - dicembre 2013 51 ©Takashi Okamoto Giovanni Sollima NEWS & PREVIEWS 100 Violoncelli One Earth Tour 2014 Legend Nato nell’ambito delle iniziative del Teatro Valle Occupato di Roma, il progetto di Giovanni Sollima approda in maggio negli spazi del Teatro dell’Arte dove per tre lunghe giornate in maggio più di 100 violoncellisti giungeranno da tutto il mondo. Questa originale kermesse musicale includerà anche un concorso di composizione: musica scritta, stampata e suonata in giornata. In collaborazione con la Casa Musicale Sonzogno, per la prima volta, prenderà vita anche un concorso per la scrittura di un libretto per voce recitante musicato da Giovanni Sollima. Il celebre gruppo di danzatori e percussionisti giapponesi nasce nel 1971, sull’isola di Sado, per iniziativa di alcuni giovani desiderosi di studiare e promuovere con rigore la musica tradizionale. Fin dall’inizio il taiko, ovvero il tamburo, di vari formati, è stato destinato a condividere con l’elemento umano il ruolo di protagonista sul palcoscenico. Forza di questi artisti è la capacità di ottenere, tramite il contatto fisico e la fatica, un ventaglio di sfumature musicali sorprendenti, un insieme di vibrazioni dense e profonde, scavando fino alle radici del suono. La prima tappa fuori dai confini giapponesi risale al 1981 quando, ospiti del Festival di Berlino, si diedero il nome di Kodo’, che in giapponese ha il doppio significato di battito del cuore e di giovane percussionista. 52 CRTMILANO NEWS & PREVIEWS | TEATRODELLARTE | TEATRODELLARTE ©Gian Maria Musarra Mantenendo la base a Sado, in una sorta di isolamento dalle tensioni e dagli impulsi di modernizzazione tipici del Giappone di oggi, hanno sviluppato una tecnica, frutto della disciplina severa, che si esprime con miracolosa nitidezza nel corso delle esibizioni. Ogni appuntamento si risolve in un vero e proprio evento perché l’obiettivo di Kodo’ non è solo la conservazione del patrimonio ma va oltre: verso la creazione di una nuova tradizione vivente ispirata al passato, le cui energie intellettuali e fisiche parlino già di futuro. Sarà una grande festa del violoncello! Un grande happening teatrale e musicale. Largo ai giovani! ottobre - novembre - dicembre 2013 53 EXPLOSIONS ON THE PLANET EARTH Peter Greenaway IL COLORE È UNA VARIABILE DELL’INFINITO Storia di lambrette, rose e matematica. Cinema, teatro, danza e musica. Roberta Torre NEWS & PREVIEWS ATOMIC BOMB Il filmmaker e artista visivo Peter Greenaway – autore di film indimenticabili quali Il cuoco, il ladro, sua moglie e l’amante e I misteri dei giardini di Compton House – negli ultimi anni si è spesso allontanato dalla pratica cinematografica tradizionale e ha dato vita a nuove forme che spesso coinvolgono gli spettatori in esperienze originali grazie anche all’utilizzo delle tecnologie più avanzate nel campo dell’immagine elettronica. In questa nuova installazione l’artista raccoglie in una successione sistematica le immagini di tutte le deflagrazioni nucleari avvenute nella storia del nostro pianeta. Il sonoro delle esplosioni si intreccia a una base strumentale, per dimostrare la potenza e la violenza dell’invenzione di Oppenheimer, unico personaggio cui viene data voce. L’ingegnere Pier Luigi Torre - nato nel 1902 sulla riva del mare in Gargano - nel 1947 coltiva le rose sulle rive del Lambro, nelle aiuole dinanzi ai capannoni della Fabbrica Innocenti, e progetta il primo scooter su cui milioni di italiani scopriranno nel Dopoguerra l’ebbrezza di una nuova libertà. A distanza di mezzo secolo Roberta Torre – scavando tra carte, ricordi, disegni, equazioni, pellicole in 8 millimetri e vecchie foto del nonno sognatore, matematico, inventore e coltivatore di rose – usa le risorse di cinema, teatro, danza e musica per ripercorrere una storia emozionante del Made in Italy. Uno spettacolo insolito e una storia di convergenze tra l’innovativo Triennale Design Museum e i nuovi programmi di CRT Milano al Teatro dell’Arte. 54 CRTMILANO NEWS & PREVIEWS | TEATRODELLARTE | TEATRODELLARTE ottobre - novembre - dicembre 2013 55 Animanera, Celesterosa/ Silvio Castiglioni, Marta Dalla Via, Teatro delle Moire… COMPAGNIE IN RESIDENZA Alkaest | Lab121 La realtà teatrale milanese soffre storicamente di una mancanza di spazi per l’attività in pubblico, anche se negli ultimi anni hanno preso avvio alcuni nuovi luoghi teatrali. In questo contesto diventano significative le sinergie programmatiche con due realtà milanesi, una di storica militanza e un’altra di recente formazione. NEWS & PREVIEWS HOUSEMATES .3, .4, .5, ... La nuova scena teatrale ci appare ricca di esperienze diverse cui vogliamo dare un’opportunità di confronto con il pubblico in un contesto e con modalità non convenzionali, che si rinnovano e si reinventano di volta in volta. Se i primi esperimenti di questo progetto di coesistenza teatrale mettono in mostra prima di tutto la caratteristica di incrocio di sguardi, di coabitazione dello stesso spazio, il prossimo obiettivo sarà quello di creare piattaforme condivise di lavoro comune. Non solo quindi Housemates come un accostamento di creazioni autonome, ma uno stimolo e un piattaforma per un processo creativo condiviso. Una sfida per innescare una aggregazione virtuosa di energie, l’occasione per esplorare nuove sinergie in un contesto che possa estendere e favorire occasioni di confronto e – ci auguriamo – percorsi di creazione comune. Il Teatro Alkaest, nato dalla straordinaria esperienza del gruppo di attori italiani che hanno fatto parte del Teatr Cricot 2 di Tadeusz Kantor, oggi affianca alla produzione di spettacoli un’intensa attività in ambito socio-culturale. In particolare Marzia Loriga e Giovanni Storti hanno intrapreso un originale percorso nella direzione del teatro di comunità, finalizzato a far emergere, mediante laboratori teatrali e spettacoli, l’identità, la memoria e il senso di appartenenza delle persone ai luoghi in cui vivono quotidianamente. Il LAB121 nasce anch’esso a Milano e da qualche anno si occupa di formazione, produzione teatrale e creazione di eventi in sinergia con altre realtà e associazioni culturali. Il progetto formativo proposto da Claudio Autelli e dai suoi collaboratori si rivolge sia a professionisti che a semplici appassionati del teatro, mettendo in atto una strategia di scambio tra attività pedagogica e attività creativa che permetta di mantenersi al di fuori dei rigidi tempi produttivi imposti dalla convenzione teatrale. 56 CRTMILANO NEWS & PREVIEWS | TEATRODELLARTE | TEATRODELLARTE ottobre - novembre - dicembre 2013 57 ©Valeria Palermo 62 PREVIEW CRTMILANO | TEATRODELLARTE | TEATRODELLARTE ottobre - novembre - dicembre 2013 CRT MILANO | IN TOUR CRT MILANO IN TOUR 59 ©Lucie Jansch ©Valeria Palermo MARTINI: IL CARDINALE E GLI ALTRI di Marco Garzonio e Felice Cappa di M. Garzonio adattamento, drammaturgia e regia F. Cappa video design Matteo Massocco editing video e light design Valeria Palermo sound design Paolo Pizzimenti impianto scenico e costumi Valentina Tescari un progetto commissionato da Fondazione Corriere della Sera e Spoleto56 Festival dei 2Mondi prodotto da CRT Milano/Centro Ricerche Teatrali E’ il ritratto di Carlo Maria Martini, ormai anziano, nel momento del suo ultimo viaggio di ritorno da Gerusalemme. Attraverso le parole, le immagini e i luoghi di Martini si narra di come il Cardinale ha fatto il vescovo a Milano e perché, da Gerusalemme, ha assunto il ruolo di profeta dei nostri giorni; come la Chiesa ambrosiana si è rapportata con la società e la politica, come egli ha risposto alle domande del contesto culturale e sociale sul filo rosso degli interventi del Cardinale sul Corriere della Sera. Dopo le rappresentazioni al Festival di Spoleto ed al Piccolo Teatro di Milano, la produzione del CRT Milano continua a vivere in numerosi altri teatri. 60 CRTMILANO | TEATRODELLARTE INTOUR THE OLD WOMAN Robert Wilson Mikhail Baryshnikov Willem Dafoe regia, scena e ideazione luci Robert Wilson con Mikhail Baryshnikov e Willem Dafoe di Daniil Kharms adattamento di Darryl Pinckney musiche Hal Willner costumi e trucco Jacques Reynaud collaboratore alla scenografia Annick Lavallée-Benny light designer A.J. Weissbard un progetto di Baryshnikov Productions, Change Performing Arts e The Watermill Center commissionato e co-prodotto da Manchester International Festival, Spoleto56 Festival dei 2Mondi, Théatre de la VilleParis/Festival d’Automne à Paris, deSingel Antwerp produzione esecutiva CRT Milano Centro Ricerche Teatrali Con rimandi a Beckett e Ionesco The Old Woman è probabilmente il capolavoro di uno dei più grandi autori russi d’avanguardia del novecento, Daniil Kharms. Nel suo racconto surreale vi è forse l’immagine autobiografica di uno scrittore tormentato. Presentato già a Manchester, Spoleto ed Atene, lo spettacolo è in attesa di comparire sulle scene dei più importanti festival internazionali, a Parigi, Anversa, New York, San Paolo e Los Angeles. ottobre - novembre CRTMILANO - dicembre | INTOUR 2013 61 COME RAGGIUNGERCI viale E. Alemagna 6 - 20121 Milano tram 1, 19, 27 – autobus 57, 61, 94 MM1 MM2 Cadorna Triennale BikeMi 33 La sede è accessibile alle persone con disabilità biglietteria e prevendita Triennale, viale E. Alemagna 6 orario: martedì > venerdì ore 14.30 – 19.30 sabato ore 10.30 – 18.30 domenica ore 10.30 – 15.00 telefono.: 02.72434258 e-mail: [email protected] CRT Milano Spettacoli martedì > venerdì ore 20.30 sabato ore 19.30 domenica e festivi ore 16.00 Installazioni martedì > sabato ore 10:30>18.30 domenica e festivi ore 10:30>15:00 CRTMILANO | TEATRODELLARTE silver 50€ quattro spettacoli a scelta lo spettacolo di apertura del 20 ottobre non è inserito nelle card Ingresso alle installazioni | performance 4€ | riduzioni 3€ e 2€ Al prezzo del biglietto verrà applicato un costo di prevendita fino a 3 ore prima dell’inizio dello spettacolo. Alcuni eventi ed alcuni spettacoli possono essere fuori abbonamento e/o con orari e prezzi differenti ORARI 62 Spettacoli platea intero 25€ ridotti under 30, over 65 e convenzioni 12,50€ galleria intero 22€ ridotti under 30, over 65 e convenzioni 11€ card gold 70€ sette spettacoli ottobre/dicembre 2013 INFORMAZIONI on-line www.triennale.org www.crtmilano.it www.midaticket.it @CRT_milano BIGLIETTI INFORMAZIONI E BIGLIETTERIA TEATRO DELL’ARTE Per aggiornamenti, integrazioni ed eventuali variazioni al programma consultare il sito www.crtmilano.it e www.triennale.org ritiro biglietti abbonati i posti devono essere confermati telefonicamente e ritirati sino a 15 minuti prima dell’inizio dello spettacolo i biglietti emessi non saranno sostituiti. biglietti acquistati on-line ritiro in biglietteria sino a 15 minuti prima dell’inizio dello spettacolo i biglietti emessi non saranno sostituiti o rimborsati. biglietti prenotati telefonicamente acquisto e ritiro in biglietteria entro 24 ore dall’inizio dello spettacolo i biglietti emessi non saranno sostituiti o rimborsati. ottobre - novembre - dicembre 2013 63 28 GIO 10.30 > 18.30 IL COLORE DEI GESTI 20.30 TEMPÊTE Studio Azzurro Irina Brook Robert Wilson | Samuel Beckett 29 VEN 10.30 > 18.30 IL COLORE DEI GESTI 20.30 UNE ODYSSÉE Studio Azzurro Irina Brook 23 MER 20.30 HOUSEMATE .1 DER TEUFEL LEISE, FAUST | KONYA | SPORT Quiet Ensemble | Santasangre | Gruppo nanou 30 SAB Irina Brook Irina Brook 24GIO 20.30 HOUSEMATE .1 DER TEUFEL LEISE, FAUST | KONYA | SPORT Quiet Ensemble | Santasangre | Gruppo nanou 25VEN 20.30 HOUSEMATE .1 DER TEUFEL LEISE, FAUST | KONYA | SPORT Quiet Ensemble | Santasangre | Gruppo nanou 26SAB 19.30 HOUSEMATE .1 DER TEUFEL LEISE, FAUST | KONYA | SPORT Quiet Ensemble | Santasangre | Gruppo nanou 01 DOM10.30 > 15.30 IL COLORE DEI GESTI 16.00 UNE ODYSSÉE Studio Azzurro Irina Brook 27DOM 16.00 HOUSEMATE .1 DER TEUFEL LEISE, FAUST | KONYA | SPORT Quiet Ensemble | Santasangre | Gruppo nanou 03 MAR10.30 > 18.30 IL COLORE DEI GESTI Studio Azzurro 29 MAR 20.30 HOUSEMATE .1 DER TEUFEL LEISE, FAUST | KONYA | SPORT Quiet Ensemble | Santasangre | Gruppo nanou 04 MER 10.30 > 18.30 IL COLORE DEI GESTI 20.30 TEMPÊTE Studio Azzurro Irina Brook 30MER 20.30 HOUSEMATE .1 DER TEUFEL LEISE, FAUST | KONYA | SPORT Quiet Ensemble | Santasangre | Gruppo nanou 05 GIO 10.30 > 18.30 IL COLORE DEI GESTI 20.30 TEMPÊTE Studio Azzurro Irina Brook 31GIO 20.30 HOUSEMATE .1 DER TEUFEL LEISE, FAUST | KONYA | SPORT Quiet Ensemble | Santasangre | Gruppo nanou 06 VEN 10.30 > 18.30 IL COLORE DEI GESTI 20.30 TEMPÊTE Studio Azzurro Irina Brook 07 SAB Irina Brook Irina Brook 20 DOM 19.30 L’ULTIMO NASTRO DI KRAPP NOVEMBRE DICEMBRE 16.00 UNE ODYSSÉE 19.30 TEMPÊTE 08 DOM10.30 > 15.30 IL COLORE DEI GESTI 16.00 UNE ODYSSÉE Studio Azzurro Irina Brook 01VEN 20.30 HOUSEMATE .1 DER TEUFEL LEISE, FAUST | KONYA | SPORT Quiet Ensemble | Santasangre | Gruppo nanou 14 SAB 10.30 > 18.30 IL COLORE DEI GESTI 19.30 blendDRUMStheatre Studio Azzurro Leonard Eto 02SAB 19.30 HOUSEMATE .1 DER TEUFEL LEISE, FAUST | KONYA | SPORT Quiet Ensemble | Santasangre | Gruppo nanou 15 DOM10.30 > 15.30 IL COLORE DEI GESTI 16.00 blendDRUMStheatre Studio Azzurro Leonard Eto 03DOM 16.00 HOUSEMATE .1 DER TEUFEL LEISE, FAUST | KONYA | SPORT Quiet Ensemble | Santasangre | Gruppo nanou 19 GIO 10.30 > 18.30 IL COLORE DEI GESTI 20.30 MURMURES DES MURS Studio Azzurro A. Thierrée e V. Thierrée Chaplin 06MER 20.30 HOUSEMATE .2 Opera | Masque Teatro | Mali Weil XX, XY | JUST INTONATION | ANIMAL SPIRITS 20 VEN 10.30 > 18.30 IL COLORE DEI GESTI 20.30 MURMURES DES MURS Studio Azzurro A. Thierrée e V. Thierrée Chaplin 07GIO 20.30 HOUSEMATE .2 Opera | Masque Teatro | Mali Weil XX, XY | JUST INTONATION | ANIMAL SPIRITS 21 SAB 10.30 > 18.30 IL COLORE DEI GESTI 19.30 MURMURES DES MURS Studio Azzurro A. Thierrée e V. Thierrée Chaplin 08VEN 20.30 HOUSEMATE .2 Opera | Masque Teatro | Mali Weil XX, XY | JUST INTONATION | ANIMAL SPIRITS 22 DOM10.30 > 15.30 IL COLORE DEI GESTI 16.00 MURMURES DES MURS Studio Azzurro A. Thierrée e V. Thierrée Chaplin 09SAB 19.30 HOUSEMATE .2 Opera | Masque Teatro | Mali Weil XX, XY | JUST INTONATION | ANIMAL SPIRITS 24 MAR10.30 > 18.30 IL COLORE DEI GESTI 16.00 MURMURES DES MURS Studio Azzurro A. Thierrée e V. Thierrée Chaplin 10DOM 16.00 HOUSEMATE .2 Opera | Masque Teatro | Mali Weil XX, XY | JUST INTONATION | ANIMAL SPIRITS 26 GIO 10.30 > 18.30 IL COLORE DEI GESTI 16.00 MURMURES DES MURS Studio Azzurro A. Thierrée e V. Thierrée Chaplin 12MAR 20.30 HOUSEMATE .2 Opera | Masque Teatro | Mali Weil XX, XY | JUST INTONATION | ANIMAL SPIRITS 27 VEN 10.30 > 18.30 IL COLORE DEI GESTI 20.30 MURMURES DES MURS Studio Azzurro A. Thierrée e V. Thierrée Chaplin 13MER 20.30 HOUSEMATE .2 Opera | Masque Teatro | Mali Weil XX, XY | JUST INTONATION | ANIMAL SPIRITS 28 SAB 10.30 > 18.30 IL COLORE DEI GESTI 19.30 MURMURES DES MURS Studio Azzurro A. Thierrée e V. Thierrée Chaplin 14GIO 20.30 HOUSEMATE .2 Opera | Masque Teatro | Mali Weil XX, XY | JUST INTONATION | ANIMAL SPIRITS 29 DOM10.30 > 15.30 IL COLORE DEI GESTI 16.00 MURMURES DES MURS Studio Azzurro A. Thierrée e V. Thierrée Chaplin 15VEN 20.30 HOUSEMATE .2 Opera | Masque Teatro | Mali Weil XX, XY | JUST INTONATION | ANIMAL SPIRITS 31 MAR10.30 > 18.30 IL COLORE DEI GESTI 20.30 MURMURES DES MURS Studio Azzurro A. Thierrée e V. Thierrée Chaplin 16SAB 19.30 HOUSEMATE .2 Opera | Masque Teatro | Mali Weil XX, XY | JUST INTONATION | ANIMAL SPIRITS GENNAIO 17DOM 16.00 HOUSEMATE .2 Opera | Masque Teatro | Mali Weil XX, XY | JUST INTONATION | ANIMAL SPIRITS 01 MER 10.30 > 15.30 IL COLORE DEI GESTI 16.00 MURMURES DES MURS Studio Azzurro A. Thierrée e V. Thierrée Chaplin Irina Brook 02 GIO 10.30 > 18.30 IL COLORE DEI GESTI 20.30 MURMURES DES MURS Studio Azzurro A. Thierrée e V. Thierrée Chaplin 23 SAB 10.30 > 18.30 IL COLORE DEI GESTI 19.30 L’ÎLE DES ESCLAVES Studio Azzurro Irina Brook 03 VEN 10.30 > 18.30 IL COLORE DEI GESTI 20.30 MURMURES DES MURS Studio Azzurro A. Thierrée e V. Thierrée Chaplin 24 DOM10.30 > 15.30 IL COLORE DEI GESTI 16.00 L’ÎLE DES ESCLAVES Studio Azzurro Irina Brook 04 SAB 10.30 > 18.30 IL COLORE DEI GESTI 19.30 MURMURES DES MURS Studio Azzurro A. Thierrée e V. Thierrée Chaplin 26 MAR10.30 > 18.30 IL COLORE DEI GESTI 20.30 TEMPÊTE Studio Azzurro Irina Brook 05 DOM10.30 > 15.30 IL COLORE DEI GESTI 16.00 MURMURES DES MURS Studio Azzurro A. Thierrée e V. Thierrée Chaplin 27 MER 10.30 > 18.30 IL COLORE DEI GESTI 20.30 TEMPÊTE Studio Azzurro Irina Brook 06 LUN 10.30 > 15.30 IL COLORE DEI GESTI 16.00 MURMURES DES MURS Studio Azzurro A. Thierrée e V. Thierrée Chaplin 21 GIO 22 VEN 64 16.00 UNE ODYSSÉE 19.30 TEMPÊTE 20.30 TEMPÊTE Irina Brook 20.30 TEMPÊTE CRTMILANO | TEATRODELLARTE ottobre - novembre - dicembre 2013 CALENDARIO OTTOBRE 65 CRT Milano | Centro Ricerche Teatrali consiglio di amministrazione Renato Quaglia Presidente Franco Gabualdi Consigliere Delegato Franco Laera Elisabetta di Mambro Curatore Artistico organizzazione Lidia Gavana Jacopo Dalla Palma Virginia Forlani comunicazione Elisabetta Lapadula Andrea Bianchi Giulia Tatulli Giulia Capodieci Camilla Galloni amministrazione Simona Fremder Danila Mori Silvana Sateriale area tecnica e multimedia Valentina Tescari Valeria Palermo Matteo Massocco Giuliano Bottacin Danilo Tamburini Marcelo Guerra graphic design Andrea Bianchi 66 CRTMILANO | TEATRODELLARTE ©Valeria Palermo in copertina Robert Wilson | L’ultimo nastro di Krapp Nella foto: Robert Wilson - Foto: Lucie Jansch ottobre - novembre - dicembre 2013