T.C.I. e F.I.D.I.
Esempi di test relativi alla
personalità
T.C.I.
Temperament and Character Inventory
di Curt Cloninger 1993
LA TEORIA BIOSOCIALE DELLA
PERSONALITÀ DI CLONINGER (1994).
La personalità è un sistema gerarchico complesso
che può essere naturalmente scomposto in
distinte dimensioni psicobiologiche del
temperamento e del carattere.
(Cloninger, 1994)

I tratti di Personalità sono una variante dei
comportamenti individuali e possono
riflettere una differente funzionalità cerebrale, ma la
loro spiegazione neuro-biologica
è ancora argomento di dibattito.

Cloninger ha proposto un modello dei tratti di
personalità che si basa su tre dimensioni, ognuna delle
quali possiede una forte correlazione con l’attività in
un sistema centrale monoaminergico specifico
(neuromediatori dopamina, serotonina e
noradrenalina).

Sebbene questa teoria è stata supportata da studi
fisiologici e genetici, è ancora poco chiaro come questi
parametri di personalità siano correlati con l’attività
dei “networks” corticali che controllano il
comportamento umano.
Temperamento e Carattere
Il costrutto teorico che sta alla base del questionario
di C. Cloninger è la distinzione tra questi due
aspetti il primo con base biologica e il secondo
con base sociale.
È costituito da 7 scale, 4 per il temperamento e 3 per
il carattere, per un totale di 56 items.
Il Temperamento e le sue
dimensioni
È definito come l’espressione di risposte emotive
automatiche, in parte determinate geneticamente, che
si mantengono stabili nella vita.
Le dimensioni sono:
1.
Novelty Seeking NS (ricerca delle sensazioni)
2.
Harm Avoidance HA (evitamento del danno)
3.
Reward Dependance RD (dipendenza dalla
ricompensa)
4.
Persistance P (persistenza)
Novelty Seeking NS
(ricerca delle sensazioni)
Si può descrivere come un bisogno compulsivo di sensazioni nuove,
comportamento esplorativo, ricerca del rischio, impulsività,
anticipazione della gratificazione, evitamento della frustazione,
sensibilità a stimolazioni intense, ed elevata soglia dell’aurosal.
Soggetti con alto punteggio: curiosi, impulsivi, stravaganti e
disordinati.
Vantaggi: l’espressione di un grande entusiasmo nelle novità e negli
stimoli non famigliari.
Svantaggi: si annoiano facilmente, scoppi d’ira, relazioni instabili.
Gli items che compongono la scala sono: 1, 13 (r), 21, 23(r), 32,
33(r), 38(r), 50(r).
Harm Avoidance HA
(evitamento del danno)
È la tendenza ereditaria ad imparare ad evitare le punizioni,
le novità e le frustrazioni; comporta la preoccupazione
pessimistica per l’anticipazione di problemi futuri ed un
rapido affaticamento.
Soggetti con alto punteggio: incerti, socialmente inibite,
tratti di passività e timidezza
Vantaggi: prudenza e attenzione.
Svantaggi:vedono il pericolo ovunque, di conseguenza lo
creano dove non esiste e lo sottovlutano quando è
concreto.
Gli items che compongono la scala sono: 2 (r), 6, 15 (r),
22, 34(r), 37 (r), 53, 56 (r).
Reward Dependance RD
(dipendenza dalla ricompensa)
È descritta come sentimentalismo, attaccamento sociale e
dipendenza dall’approvazione altrui.
Soggetti con alto punteggio: sono sensibili, socialmente
dipendenti, sentimentalisti.
Vantaggi: prontezza e disponibilità verso gli altri, abilità
nelle relazioni sociali.
Svantaggi: forte dipendenza dagli altri
Gli items che compongono la scala sono:7, 10 (r), 16 (r),
17 (r), 35 (r), 45 (r), 49 (r), 52.
Persistance P
(persistenza)
È la determinazione nel raggiungimento degli obbiettivi,
perseveranza nella fatica e nella frustrazione.
Soggetti con alti punteggi: sono gran lavoratori, perseveranti,
ambiziosi.
Vantaggi: molto abili in situazioni stabili con rinforzi continui.
Svantaggi: non sono propensi al cambiamento ed ai compiti
disconuinui.
Gli items che compongono la scala sono: 5 (r), 8, 14, 26, 31
(r), 39 (r), 51, 54.
Il Carattere e le sue dimensioni
Esprime differenze individuali nel concetto di sé, nei valori e negli
obbietti di vita che possono influenzare le scelte, gli scopi e il
significato dato dalle proprie esperienze, vengono plasmate
dalle influenze famigliari, dall’apprendimento sociale e dalle
attese culturali dei ruoli, si sviluppano gradualmente
dall’infanzia fino all’età adulta.
Le dimensioni sono:
1.
Self-Directedness SD (Autodeterminazione)
2.
Cooperativeness C (Cooperatività)
3.
Self-Trascendences ST (Autotrascendenza)
Self-Directedness SD (Autodeterminazione)
Si definisce come il senso di responsabilità, coping adattivo;
la mancanza è indice frequente di disturbi della
personalità.
Alti punteggi: grande abilità nell’adattare i propri
comportamenti alle scelte, grande realismo nel valutare i
fatti e gli obbiettivi possibili.
Bassi punteggi: irresponsabilità, inaffidabili ed
inconcludenti.
Gli items che compongono la scala sono: 4 (r), 9 (r), 24
(r), 27 (r), 28 (r), 29 (r), 40 (r), 41 (r).
Cooperativeness C
(Cooperatività)
Si descrive come accettazione degli altri e senso di
appartenenza ad una realtà esterna.
Alti valori: empatia, tolleranza, disponibilità, forti
principi morali.
Bassi valori: criticità, intolleranza, vendicatività,
opportunismo.
Gli items che compongono la scala sono: 3 (r), 12
(r), 20, 30 (r), 36 (r), 42, 44 (r), 55.
Self-Trascendences ST (Autotrascendenza)
È l’accettazione spirituale, il bisogno di
trascendenza, di sentirsi parte dell’universo e di
unione spirituale con la natura.
Bassi punteggi: pratici, materialisti e
autocoscienziosi.
Gli items che compongono la scala sono: 11, 18,
19, 25, 43, 46, 47,48.
Scoring del TCI
Per effettuare lo scoring di questo test si assegna un
punteggio da 1 a 5, in alcuni items i valori vanno
ribaltati.
Con gli adeguati calcoli si vanno ad ottenere i 7
punteggi, maggiore è il punteggio, maggiore è la
presenza di quella caratteristica.
F.I.D.I.
Functional and Dysfunctional
Impulsivity
di Scott Dickman
Impulsività
Può essere definita come la tendenza a riflettere poco, o
comunque meno, rispetto a quanto faccia la maggior parte
della gente.
Questa caratteristica che abitualmente è considerata
negativamente, si è dimostrata produttiva in varie
ricerche.
Per esempio: se i compiti sono semplici o si ha poco tempo
a disposizione l’accuratezza delle risposte delle persone
“impulsive” è maggiore della media.
Esiste un’impulsività buone e una
cattiva?
Per Scott Dickman sì: infatti in un suo studio del
1990 ne prova l’esistenza. Alla luce delle sue
ricerche crea il modello dell’impulsività
funzionale (FI) e dell’impulsività disfunzionale
(DI).
Entrambe presentano la tendenza alla poca
riflessione ma mentre chi ha alti livelli di FI tende
ha ottenere premi chi ha alti livelli di DI ha
difficoltà.
I due tipi di Impulsività si possono
valutare.
Dickman mette appunto un inventario per misurare
le due caratteristiche, il FIDI. Il test è composto
da 23 items, 12 per la scala DI e 11 per la scala
FI.
Il soggetto risponde su una scala a 5 punti dal forte
disaccordo al forte accordo.
L’impulsività Funzionale
È intesa come la tendenza ad agire con minore
premeditazione rispetto a quanto faccia la
maggioranza della popolazione con pari capacità
solo quando questo atteggiamento sia produttivo.
La scala FI è composta dagli items: 1, 3 5, 7, 9, 11,
13, 15, 17, 19, 21, 23.
Impulsività disfunzionale
È intesa come la tendenza ad agire con minore
premeditazione rispetto a quanto faccia la
maggioranza della popolazione con pari capacità
anche quando questo atteggiamento ha
conseguenze negative.
La scala FI è composta dagli items:2, 4, 6, 8, 10, 12,
14, 16, 18, 20, 22.
G.E.F.T.
Group Embedded
Figure Test
Test Percettivi
di H. Witkin
EFT
CEFT
GEFT
Test individuale
Dai 10 anni
alla senilità
Test
Individuale
Dai 5 ai 10
anni
Test
di gruppo
Dai 10 anni
Alla senilità
Sono test che nascono con il fine di sondare le capacità di
disembedding percettivo
Witkin notò che l’abilità a “mantenere elementi
separati nell’esperienza”, rilevabile con questi test, può
essere estesa ad altri processi cognitivi,
questo idea si basa sul concetto di stile cognitivo.
Lo stile cognitivo che possiamo valutare con questi test è
definito da W. con il costrutto di
Campo Dipendenza-Indipendenza
Stili cognitivi: sono dimensioni che descrivono le modalità
di funzionamento cognitivo e permettono di comprendere la
coerenza tra condotte cognitive e aspetti della personalità.
Gli stili si differenziano dalle abilità poiché riguardano la
forma dell’attività più che l’efficienza.
La Campo Dipendenza-Indipendenza ( in inglese FDI ) è
stato il costrutto base da cui sono state coniate molte
altre teorie sul pensiero. Lo stesso Witnik modifica la
propria teoria in più riprese.
Dipendenza dal Campo: tendenza ad
aderire ai dati immediatamente
percettibili, piuttosto che astrarsene.
In origine la nozione si applicava ad
indici visivi, in seguito il concetto è
stato ampliato per applicarlo al modo
di percepire, risolvere i problemi, di
relazione sociale ed affettiva.
Indipendenza dal campo: tendenza a
reagire e a disimpegnarsi dai dati
immediatamente percettibili. In
origine la nozione si applicava ad
indici visivi, in seguito il concetto è
stato ampliato per applicarlo al modo
di percepire, risolvere i problemi, di
relazione sociale ed affettiva.
Campo Dipendenza-Indipendenza
Percettiva
La CDI:
 È una modalità psicologica
persistente nei soggetti
 Varia in funzione del genere
 Varia in funzione dell’età
 Può subire variazioni in caso di
alterazione sperimentale
La CDI:È una modalità psicologica persistente nei
soggetti
Il GEFT ottenendo alti punteggi di attendibilità sia nel test-retest
che nello split-half ha dimostrato che, non solo un individuo
rimane coerente in tutti gli item del test, ma anche per lunghi
periodi di tempo.
La prestazione nel GEFT è stata confrontata
con test strutturati in maniera simile: il RFT
(Rod-and-Frame Test, fig. 1) e il BAT
(Body Adjustement Test). Questo confronto
è stato un’ulteriore dimostrazione della
stabilità individuale nella tipologia di test.
Fig. 1
Il CDI varia in funzione del genere
Le differenze tra i sessi sono state riscontrate in molti studi
anche su popolazioni diverse. Ragazzi e maschi adulti
tendono ad essere più campo-indipendenti rispetto a
ragazze e donne.
Le differenze, piccole ma persistenti, sono state riscontrate in
diversi paesi: USA, Europa Occidentale, Hong Kong,
Giappone, Sierra Leone e Israele
Le differenze sono generalmente nulle prima degli 8 anni e in
gruppi geriatrici.
La CDI varia in funzione dell’età
170
150
maschi
femmine
media
130
Medie
Le curve normative relative
all’EFT, mostrano che la
campo-dipendenza
diminuisce fino ai 20anni
per poi riprendere a salire.
Nel grafico è rappresentato il
tempo medio di risoluzione,
> è il valore > è la CampoDipendenza.
110
90
70
50
30
10
17
Età
73
La CDI può subire variazioni in caso di alterazione
sperimentale
La sperimentazione non ha ancora dato
prova rilevante delle alterazioni che può
subire la CDI durante delle manipolazioni
dello stato di coscienza e di percezione
degli individui, ma sembra che sia una
funzione dello specifico intervento.
In letteratura troviamo diversi tentativi:
somministrazione di droghe, stress,
addestramento, elettroshock, eccitamento,
rotazioni del corpo e isolamento
sensoriale.
Le modalità di risposta al Geft
vanno oltre lo stile percettivo
 La
CDI mantiene una forma congruente
nelle attività intellettive.
 La CDI non correla con il QI.
La CDI mantiene una forma
congruente nelle attività intellettive.
I soggetti con un’alto punteggio di campo-dipendenza avranno
più difficoltà nel risolvere quel genere di problemi in cui è
necessario isolare un elemento dal contesto in cui è presentato ed
riutilizzarlo in un contesto diverso. Un esempio di questo
fenomeno ci è dato da Harris (studio mai pubblicato).
Altri studi hanno dimostrato un corrispondenza tra i risultati ai
test come il GEFT, RFT e il BAT e l’abilità di risolvere compiti
di problem-solving in cui è richiesto di decontestualizzare un
elemento e di riutilizzarlo in un altro contesto.
La CDI non correla con il QI.
I risultati al GEFT non correlano con i risultati di test
intellettivi che implicano capacità di disembedding.
Cohen (1957,1959) con un’analisi fattoriale sui valori del QI
ricavabili sia dalla WAIS (Wechsler Adult Intelligence Scale)
sia dalla WISC (Wechsler Intelligence Scale for Children), ha
individuato 3 sottoscale (comprensione verbale, attenzioneconcentrazione, analitico). Di questi fattori solo il terzo ha
una correlazione rilevante con i valori della CDI ottenuti con
la GEFT, mentre sia gli altri 2 fattori, sia il QI totale non ha
risutati significativi. Questo ed altri studi successivi hanno
dimostrato che lo stile percettivo CDI non è in relazione con
l’intelligenza del soggetto.
CDI: buona o cattiva
Non esiste una forma preferibile ad
un’altra, infatti in contesti diversi può
essere più utile la Campo-indipendenza ed
in altri la Campo-dipendenza.
Scarica

Test relativi alla personalita