IL MES
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Poste Italiane
spedizione in abb.
postale DL 353/2003
(conv. in L il
27/02/2004 n. 46)
art. 1 comma 1. DCB
Parma
n.
138
ottobre
2010
in edicola a € 0,50
Parma è la provincia
più “riciclona” della regione.
I dati dell’osservatorio rifiuti,
i consigli degli esperti e
il dibattito su un problema
irrisolto: come gestire il residuo?
BUTTA BENE!
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Via Verdi
Ecco il progetto
per riqualificarla
entro il 2013
Salute
Ospedale,
inizia l’era di
Leonida Grisendi
Parma FC
Tutti aspettano
Bojinov...e arriva
Crespo!
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NOVITÀ
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8
p.6
In breve
Primo Piano
Primi della classe?
è Parma la provincia
più “riciclona” della regione
p.11 La questione del
termovalorizzatore
Si accende il dibattito
CittàcheCambia
p.12 Una strada per
onorare il Cigno
Via Verdi e la riqualificazione
p.14 Stazione: binari coperti da
una vela di vetro e acciaio
Il punto sui lavori
p.16 Impianti sportivi,
poker d’interventi
250mila euro per il parmense
Innovazione
22
p.18 Slow Food + slow city
= qualità della vita
Un progetto per la mobilità lenta
p.20 Dieci progetti...partecipati!
Le idee dei cittadini per il 2011
Società
28
p.22 Giocampus Scuola,
lezioni di benessere
Riparte il progetto educativo
p.25 Kuminda 2010, tutti
i colori del diritto al cibo
Gli eventi dal 5 al 9 ottobre
p.26 Istantanee dalla
Città della Memoria
Gli esiti del concorso fotografico
p.27 Sicurezza: giro di vite
contro il degrado urbano
Le nuove ordinanze sindacali
Le rubriche
p.25
p.27
p.27
p.45
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27/02/2004 n. 46)
art. 1 comma 1. DCB
Parma
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Psicologia e Polis
Qui Parmaalimenta
Stili di vita
Pagine di Sport
Salute
p.28 Funghi? Solo
se buoni e sicuri
Il servizio micologico dell’Ausl
p.30 Cambio al vertice
del Maggiore
Inizia l’era Grisendi
p.31 Prevenzione per
il tumore alla mammella
La campagna del Nastro Rosa
p.33 Anziani: il passo avanti è
rimanere “A casa mia”
Il nuovo progetto del Comune
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B2300910
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Economia
p.34 Il turismo è in stallo, ma
le prospettive sono buone
I dati 2009 non sono positivi
p.36 Prosciutto e camper: così si
crea un binomio vincente
Intervista a Franco Boni
p.37 Imprese sensibili,
ora c’è un premio
Il nuovo progetto della Provincia
p.38 Festival Verdi, crescono
le presenze all’estero
I dati di Parma Incoming
p.40 Carne equina: tanti modi
diversi per apprezzarla
Arriva il nuovo ricettario
p.41 A settembre la domenica
si passa in strada
Feste di quartiere, un successo
p.42 Immobili d’impresa: anche
a Parma cresce l’invenduto
La soluzione? Riconvertire!
Sport
p.44 Finalmente Hernan
è tornato!
Arriva Crespo
p.47 Cariparma Baseball
campione d’Italia
Conquistato il 10° scudetto
p.48
Provincia
n° 138 ottobre 2010
Aut. tribunale di Parma N.16
del 22.4.99
Editore
Edicta p.s.c.r.l.
via Torrente Termina, 3/b – PARMA
N° iscrizione al ROC: 9980
Registrazione ISSN: 1592-6230
Redazione
via Torrente Termina 3/b – PARMA
Tel. 0521251848
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Direttore responsabile
Simone Simonazzi
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Art director
Pietro Spagnulo
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Grafica
Davide Pescini, Manuela Rinieri
Coordinamento editoriale
Ilaria Gandolfi
[email protected]
Redazione
Erika Ferrari, Rosaria Frisina, Diana
Pastarini, Daniele Paterlini, Mauro
Simonazzi, Erika Varesi
44
Fotografie
Francesca Fietta, Alessandro Lapetina
IlMeseVideo
www.ilmese.it
48
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POI T
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p.8
12
IL MES
E
Sommario
Da oggi il Mese Parma si
legge e si guarda. Sfoglia
il giornale e cerca gli articoli
contrassegnati dal simbolo
che vedi qui sopra: su
www.ilmese.it e sul canale
IlMeseVideo di You Tube
troverai interviste, notizie e
approfondimenti filmati, con i
volti e le voci dei protagonisti
della vita della città
Se possiedi uno smartphone
con fotocamera e connessione
a internet puoi utilizzare
il nostro codice QR
(abbreviazione di Quick
Response, risposta rapida):
inquadralo con l’obiettivo
del tuo telefonino e ti
collegherai automaticamente
al sito web del Mese e ai
suoi contenuti multimediali
Hanno collaborato
Gian Marco Alessandrini, Mattia
Boselli, Andrea Dell’Aglio, Aurora
Patera, Saverio Petrarulo, Lorenzo
Sala, Matteo Sartini, Alessandro
Trentadue, Gioia Ventriglia
Pubblicità e abbonamenti
Tel. 0521/921346-921755
Elena Benedini, Lina Carollo,
Cristina Cattani, Alessio Dondi,
Gianluca Gala, Maria Lombardi,
Maria Carla Magni
Tiratura 12.000 copie
Chiuso in tipografia il 1/10/2010
In breve
Dall’Italia
caso parmalat
economia
Tanzi, il Pg
chiede
l’arresto
La crisi più dura?
Colpisce il Nord
La crisi ha colpito più al Nord,
e nel Nord-Ovest in particolare. Il dato emerge dai numeri
forniti dall’Istat e relativi alle
variazioni del Pil nel corso del
2009, che si è ridotto del 6%
nel Nord-Ovest, del 5,6% nel
Nord-Est, del 3,9% nel Centro
e del 4,3% nel Mezzogiorno,
a fronte di un valore nazionale
pari a -5%.
motori
Incentivi per le due
ruote, forse si riparte
Dopo la condanna in secondo grado a 10 anni di reclusione il Procuratore Generale di
Milano ha chiesto l’arresto per
l’ex patron di Parmalat Calisto
Tanzi. Il motivo è il pericolo di
reiterazione del reato o di fuga.
L’istanza è stata discussa a
settembre davanti al Tribunale
del Riesame. Intanto l’avvocato
della Parmalat sorta dalle ceneri dell’azienda fallita di Tanzi
ha chiesto due miliardi di euro
come provvisionale agli ex amministratori e sindaci del colosso «a titolo di risarcimento danni, perlomeno parziali». Tanzi
ha più di 70 anni, ma ciò impedisce di andare in carcere solo
per scontare la pena definitiva,
non la custodia cautelare.
È successo
a Parma
acquisti sostenibili
Arriva il marchio
“Family Friendly”
Spesa a km zero:
ora c’è la guida
A metà ottobre appuntamento
con “W la famiglia”, una settimana
di eventi organizzati dall’Agenzia
per la Famiglia del Comune di Parma. Tra le iniziative in programma
la presentazione del “Family Friendly”, un marchio di qualità sociale
che sarà assegnato a quelle realtà
commerciali che dimostrano una
particolare attenzione ai bisogni
delle famiglie. Info: www.famiglia.
comune.parma.it
Comprare prodotti agricoli direttamente dal produttore?Arriva
la guida “Spesa a km zero? In
provincia si può” promossa dalla
Provincia: un libretto di facile consultazione in cui si potranno trovare velocemente tutti gli indirizzi
di oltre 100 aziende del territorio,
divise per comune, che vendono
direttamente al consumatore. Tutte
le informazioni si trovano anche sul
portale www.agri.parma.it.
i filmati sul canale youtube del mese
Voci, colori e suoni dal
secondo BoulevArt Day
Potrebbe essere riaperta la
partita incentivi per l’acquisto
dei motorini a basso consumo.
L’importo a disposizione per gli
sconti, stabilito con il decreto
incentivi di primavera, «è stato
esaurito dopo circa due settimane» ma qualora gli importi stanziati per altri settori non saranno
utilizzati «si potrà prevedere una
compensazione». Lo ha affermato il sottosegretario allo Sviluppo
economico Stefano Saglia.
Alla fine il maltempo ha dovuto rinunciare a guastare la
festa un’altra volta: sono oltre 400 i giovani creativi di Parma
che sabato 25 settembre hanno colorato con la loro arte
le vie del centro storico per il secondo BoulevArt Day: su
www.youtube.com/ilMeseVideo,
il
canale YouTube del Mese, si possono guardare le interviste agli artisti, ai
commercianti, agli spettatori e i filmati
delle performance. Per informazioni
IlMeseVideo
su BoulevArt si può visitare il sito
www.ilmese.it
www.boulevartparma.it
Dall’assestamento del bilancio comunale ai problemi
della scuola, un mese di notizie in poche righe
MONITOR CITTà, PARMA 3A
accoglienza, NUOVO
PROGETTO DELLA PROVINCIA
FAMIGLIa
Il 16 settembre la provincia
di Parma guadagna il terzo
posto nella XIII edizione della
classifica Monitor Città sul
gradimento dei servizi da
parte dei cittadini, realizzata
da Fullresearch
Via al progetto “Per un’accoglienza e una relazione
d’aiuto transculturali”, con cui
la Provincia di Parma partecipa
al Fondo europeo per i rifugiati:
prevede la pubblicazione di un
manuale, oltre che seminari e
corsi destinati agli operatori dei
centri di accoglienza
[6] ottobre
giugno 2010
2010 IL
IL MESE
MESE MAGAZINE
MAGAZINE
in centro il palio di parma
Sabato 18 e domenica 19
settembre torna in scena
la sfida tra le 5 porte della
nostra città, vale a dire la
rievocazione medievale del
Palio di Parma, giunta alla
XXVI edizione in questa sua
versione moderna organizzata dal Centro Sportivo Italiano
romanini: « scuola,
estrema difficoltà»
«è vero che Parma ha delle
eccellenze, ma non si può
nascondere l’estrema difficoltà nella quale ci troviamo
per effetto dei due anni di
tagli del governo». Lo ha dichiarato Giuseppe Romanini,
assessore provinciale alle
Politiche scolastiche
ok all’assestamento
tra le polemiche
Il 27 settembre il
Consiglio comunale di
Parma approva l’assestamento di bilancio
2010 presentato
dall’assessore Gianluca
Broglia: dopo un lungo
dibattito la minoranza e
Ubaldi votano contro, il
resto della maggioranza
a favore
TEMPO LIBERO
Accadeva a
ottobre 2000
Nel parco
Bizzozero il
primo giardino
condiviso
da salso a rubiera tutti i weekend
Serata in disco?
Vai col discobus!
Torna il Discobus: il servizio di trasporto collettivo notturno
da venerdì 1 ottobre riprenderà a viaggiare lungo la via Emilia,
da Salsomaggiore a Rubiera per 31.500 km complessivi, 7
corse previste all’andata e 6 al ritorno. Fino al 15 maggio
2011 nelle ore notturne di venerdì e sabato (con esclusione
di venerdì 24, sabato 25 dicembre 2010, e sabato 1 gennaio
2011) due Discobus trasporteranno quindi i giovani verso le
sedi dei locali delle province Parmense e Reggiana e poi a fine
serata garantiranno loro il ritorno in sicurezza. Per quanto
riguarda il servizio, la tariffa resta quella delle scorso anno:
2,50 euro per un biglietto valido sia per l’andata che per il
ritorno, con vendita dei tagliandi a bordo della vettura. Alla
riuscita del progetto Discobus, promosso dalla Provincia e realizzato con Smtp e Tep, collaborano anche Ausl, Comunità
Betania, Ascom e Confesercenti, Provincia di Reggio Emilia e
ACT di Reggio. Quasi 15mila le presenze registrate dal 15
ottobre 2009 al 15 maggio 2010, con una media di oltre 500
persone trasportate ogni week end.
BAR APERTI DOPO L’1.30,
MULTE FINO A 3MILA EURO
Il Sindaco proroga a tempo
indeterminato l’ordinanza
sugli orari di chiusura dei
locali del quadrilatero sud
del centro storico: venerdì e
sabato obbligo di chiudere
alle ore 1,30 negli altri giorni 0,30. Multe fino a 3mila
euro per chi trasgredisce
Nel mondo sono una realtà affermata già da decenni, in Italia
stanno prendendo piede in questi
anni: Parma è una delle prime città
italiane a sperimentare il “community garden”, vale a dire gli spazi
verdi gestiti dai cittadini. A ospitare
per primo questa formula innovativa di “socializzazione” del verde
è il quartiere Cittadella, dove all’interno del parco Bizzozero prende
vita, fortemente voluto dall’Amministrazione comunale, il primo
“giardino condiviso” della città.
Con una superficie di circa 2.500
metri quadrati, il primo community garden si chiamerà “Il Giardino
dell’agronomo” - così come la
neonata associazione di cittadini
che lo gestirà - in omaggio al noto
agronomo Antonio Bizzozero.
lavori pubblici
Una nuova
Stazione ferroviaria
La Giunta Ubaldi avvia lo
studio sulla riqualificazione
della stazione ferroviaria, per
cui la Regione ha stanziato un
finanziamento di 2,5 miliardi
di vecchie lire. Si parla già di
un coinvolgimento dello studio MBM di Oriol Bohigas.
cultura
Addio a
Ettore Guatelli
A ottobre 2000 muore Ettore Guatelli, padre dell’omonimo museo di Ozzano Taro:
aveva 79 anni e da quasi 50
dedicava la propria vita alla ricerca degli oggetti espressione della civiltà contadina.
QUOZIENTE FAMILIARE
NELL’AGENDA DI GOVERNO
BORMIOLI, BONIFICA A METà
UN CAMPIONE PER AMICO
Mercoledì 29 settembre
circa duemila bambini delle
scuole di Parma incontrano
i campioni Panatta, Chechi,
Lucchetta e Graziani per
una mattina di sport in
piazzale della Pace organizzata da Banca Generali
e Comune di Parma
Termina a fine settembre il
primo stralcio delle operazioni di bonifica dell’amianto
negli edifici della ex Bormioli, su un’area di circa 50
mila metri quadrati: ora le
operazioni proseguono sui
magazzini che si affacciano
su via Paradigna. I lavori
dovrebbero iniziare entro
l’anno e proseguire fino alla
primavera 2011
lavoratori in mobilità
negli uffici giudiziari
A settembre diventa operativo il progetto della Provincia
che prevede l’impiego di
lavoratori in mobilità negli
Uffici giudiziari di Parma: 14
persone assumeranno incarichi di sei mesi prorogabili
per altri sei nelle strutture
del Tribunale e della Procura di Parma, della sezione
distaccata di Fidenza e del
Giudice di Pace di Parma
«Un passo necessario per
uscire dalla crisi», così il
sindaco di Parma Pietro Vignali, primo in Italia a varare
il “Quoziente Parma”, commenta l’inserimento da parte
del Presidente del Consiglio
del quoziente familiare tra
i 5 punti del Governo con
riferimento alle esperienze in
atto negli enti locali
IL
IL MESE
MESE MAGAZINE
MAGAZINE ottobre
giugno 2010
[7]
Primo Piano
Primi della
classe?
IlMeseVideo
www.ilmese.it
Da fanalino di coda a buon
esempio in 9 anni: per la
prima volta la differenziata
supera la parte avviata a
smaltimento. Diminuiscono
anche i rifiuti prodotti in totale
è Parma la provincia più “riciclona”
della regione. Ma non basta...
DI ROSARIA FRISINA
E AURORA PATERA
Da ultimi a primi. Chi l’avrebbe
detto mai che in meno di dieci
anni la provincia di Parma si sarebbe distinta come il territorio
più riciclone dell’Emilia Romagna?
Eppure i dati 2009 del Rapporto
annuale dell’Osservatorio provinciale rifiuti, realizzato in collaborazione con la sezione di Parma
dell’Arpa, lo dicono chiaramente:
è la provincia di Parma quella che
a livello regionale differenzia di
più. La media provinciale è infatti
salita al 52,5%, ben al di sopra di
quella regionale 2009 (47,4%)
e superiore anche alla media di
raccolta differenziata dell’area del
Nord Italia. «Si tratta di un risultato
straordinario, tanto più rilevante
se si pensa che nel 2000 eravamo fanalino di coda in regione con
la differenziata al 17,4%. Essere
primi significa aver lavorato bene:
ringrazio i Comuni e i cittadini perché risultati come questo si ottengono se c’è un impegno corale e
congiunto», ha detto il presidente
della Provincia Vincenzo Bernazzoli. «Il risultato raggiunto – ha
osservato l’assessore provinciale
all’Ambiente Giancarlo Castellani
- è il frutto di un lavoro sinergico caratterizzato dall’impegno
della Provincia, dalla disponibilità
dei Comuni e dalla sensibilità dei
i consigli degli esperti
Sassi: «Il dilemma
delle lamette...»
«Una cosa che mi capita di fare
è utilizzare più volte gli imballaggi
del cibo da asporto, come i cartoni della pizza, ovviamente puliti»
racconta Enrico Ottolini di WWF
Parma. «Questa abitudine spesso
suscita reazioni strane, che dimostrano quanto siamo lontani da una
cultura del riutilizzo».
[8] ottobre
dicembre
2010
2009
IL IL
MESE
MESE
MAGAZINE
MAGAZINE
I dati
I dati del rapporto parlano di una
media provinciale salita al 52,5%,
4 punti percentuali in più del
2008. Nel 2009 nel Parmense
sono stati prodotti rifiuti urbani per
267.800 tonnellate: 612 kg per
abitante, contro i 614 del 2008
e i 619 del 2007. Del totale dei
rifiuti prodotti, 127.300 tonnellate sono andate a smaltimento, ma
soprattutto 140.500 tonnellate a
raccolta differenziata, che per la
prima volta supera i quantitativi
smaltiti. E il trend sembra confermato anche nel 2010: nei primi
sei mesi dell’anno la media provinciale della raccolta differenziata
è ulteriormente aumentata, posizionandosi attorno al 55%.
I risultati migliori sono nella Bassa
(69,8%), seguita dai comuni del-
A cura di Aurora Patera
Ottolini: «Usa e
getta... ma perchè?»
«Uno dei più grossi problemi che
ho vissuto appena mi sono sposata
- spiega Cristina Sassi, assessore
all’Ambiente del Comune di Parma
- era dove mettere le lamette da
barba usate di mio marito. Grazie
al Rifiutologo - si veda articolo a
pag 9 - ho scoperto che fa parte
dei rifiuti indifferenziati».
cittadini. Ora noi puntiamo a crescere ancora: puntiamo al 65% di
differenziata nel giro di un paio
d’anni. Per arrivarci è importante
che i Comuni al di sotto della media provinciale facciano uno sforzo ulteriore, e in particolare abbiamo bisogno che il capoluogo
faccia un salto per raggiungere le
percentuali che altri comuni hanno saputo raggiungere. Sappiamo
che questo sforzo per Parma è in
previsione: è importante che l’impegno sia confermato da scelte
operative».
Frattini: «Io scelgo
l’acqua del sindaco»
«Per ridurre gli imballaggi osserva Lorenzo Frattini, presidente regionale di Legambiente
- basta bere l’acqua in caraffa
e non nelle bottiglie di plastica.
Basta farla decantare per circa
mezzora per far evaporare il
cloro; spesso le persone che
l’assaggiano non sanno distinguerla dall’acqua minerale».
Boschini: «Provate i
pannolini riutilizzabili»
«Alle famiglie - spiega Mario
Boschini dell’associazione Comuni Virtuosi - consiglio d’iniziare ad usare i pannolini riutilizzabili. Sono migliori per la salute
della pelle dei bambini e, oltre
ai vantaggi sul piano dell’impatto
ambientale, comportano un costo totale di un decimo rispetto a
quelli tradizionali, con un risparmio fino a mille euro».
dubbi? chiedete al rifiutologo!
Raccolta differenziata:
tutti i santi aiutano quando dobbiamo buttare un
quotidiano o una bottiglia,
ma a chi non è mai capitato
di rimanere davanti a cesti e
cestini colorati senza sapere
cosa fare? Per questo Iren-ex
Enìa ha creato il Rifiutologo:
una scheda da conservare e
consultare a colpo d’occhio
ogni volta che se ne ha la
necessità. La trovate sul
sito www.irenemilia.it nella
sezione dedicata ai servizi al
Comune di Parma (barra di
navigazione a destra).
Si fa preso a dire “carta”
- Contrariamente a quello
la Pedemontana (58,2%) e dalla
zona di Fidenza e Salsomaggiore
(57,4%). Meno positivi i dati del
Comune capoluogo (45,8%), della Comunità Montana Est (40,5%)
e della Comunità Montana Valli
Taro e Ceno (21%), ma in questi
ambiti è previsto un forte impegno già dai prossimi mesi. Nella
speciale classifica della raccolta
differenziata si conferma primo
il Comune di Soragna (80,6%),
seguito da Trecasali (79,6%) e
Roccabianca (79%). Ben 15 i comuni sopra al 70%: ai tre citati si
Bassi: «Cartucce usate:
c’è chi le raccoglie»
«Sarebbe utile ricaricare le cartucce usate della stampante, in modo
da creare meno rifiuti. Per chi non
lo fa, però, nelle scuole della provincia, nell’isola ecologica di Parma
e in alcuni posti di lavoro è attiva la
loro raccolta. Le cartucce e i toner
esauriti vengono trattati in modo
adeguato e se possibile recuperati
o in caso contrario smaltiti».
aggiungono Zibello, Polesine Parmense, Sissa, San Secondo Parmense, Lesignano Bagni, Sorbolo,
Mezzani, Fontevivo, Busseto, Sala
Baganza, Colorno, Langhirano.
Il porta a porta funziona
Cambiare le abitudini dei cittadini è sempre un grande sconvolgimento ma alla fine la scelta del
che si può pensare carta carbone, carta da forno, carta
oleata, cartoni per le pizze
sporchi, confezioni Tetra Pak,
fotografie non vanno cestinati nei contenitori azzurri per
la carta; non è infatti possibile riciclarli e vanno pertanto
smaltiti nei cassonetti per
la raccolta indifferenziata.
Così come la carta sporca di
prodotti detergenti, mentre
se è solo bagnata va buttata
nella raccolta carta e quella
assorbente unta di cibo nella
raccolta dell’organico. Piatti,
bicchieri e posate “di carta”
non vanno né nella carta né
nella plastica ma nell’indifferenziata.
Vetro e dintorni - Le
lampadine bruciate, il vetro
opale (quello dei profumi),
il vetro retinato, i piatti in
ceramica, i cristalli non sono
da buttare nel cassonetto
giallo ma anch’essi vanno
nella indifferenziata.
Bellezza - Tutti i prodotti
per la cosmesi devono andare fra i rifiuti generici: campioncini di prodotti, trucchi,
spazzolini da denti, tubetti
di dentifricio non sono recuperabili. Solo i contenitori di
prodotti liquidi per l’igiene
personale possono essere
differenziati nel bidone giallo
per il vetro.
Di tutto e di più - Il
rifiutologo mette in elenco
alcuni oggetti particolari
come le lastre mediche, le
zanzariere, le tapparelle o i
rullini fotografici; nessuno di
questi è recuperabile. Anche
cerotti, cotone idrofilo e
cottonfioc sono da cestinare
insieme agli indifferenziati.
Lo stecchino per i gelati e
gli incensi sono invece da
smaltire nel bidone marrone
(organico).
Elettrodomestici - Si devono portare nelle ecostazioni (a Parma in via Bonomi e
via Toscana, per informazioni
800 212607: esiste anche
un servizio di raccolta rifiuti
ingombranti, assolutamente gratuito) e seguono la
distinzione in scarti elettrici e
elettronici. Del primo gruppo
fanno parte radio, telefoni,
aspirapolveri, phon, ferri
da stiro, lavastoviglie; del
secondo computer, lettori cd
e dvd, televisioni, videoregistratori. I frigoriferi invece
rientrano nella categoria dei
rifiuti pericolosi.
Per saperne di più: www.
irenemilia.it - 800 212607
[Gian Marco Alessandrini]
>>
Lori: «Schiacciare e
lavare i contenitori»
«Le regole di base per carta,
vetro, barattoli - spiega Lara Lori
dell’associazione EcoSportello
Econstile - sono: lavare e pulire i
contenitori, ridurre il loro volume
schiacciandoli, introdurre solo
materiale omogeneo. Per la plastica bisogna fare attenzione: si
recuperano solo gli imballaggi,
tutto il resto no».
Boselli: «Occhio, i
bambini ci guardano!»
Guerra: «Attenzione
alle etichette»
«Per educare i bambini a una
corretta gestione dei rifiuti - afferma
Giuseppe Boselli, direzione ambiente della Provincia di Parma - è
necessaria una stretta coerenza da
parte dei genitori. Bisogna che siano loro i primi a dare il buon esempio e a fare la raccolta differenziata,
o magari portarli in bici o a piedi a
scuola».
«Ho sempre fatto la raccolta differenziata - spiega Manrico Guerra
di Medici per l’Ambiente - anche
quando non esisteva ancora: da
ragazzino portavo i giornali vecchi
dal cartaio di via Imbriani. Se si fa la
raccolta differenziata bisogna farla
bene, ad esempio stando attenti a
separare le etichette di carta dalle
bottiglie e dai barattolib».
ILILMESE
MESEMAGAZINE
MAGAZINEottobre
marzo 2009
2010
[9]
Primo Piano
I risultati migliori
per la differenziata
sono nella Bassa
(69,8%), nella
Pedemontana (58,2%)
e nella zona di Fidenza
e Salso (57,4%)
Sono ben 15
i comuni della provincia
al di sopra del 70%:
decisiva l’attivazione
della raccolta
“porta a porta”
l’obiettivo è l’autosu
>>
sistema porta a porta ha prodotto
i suoi risultati. Dai comuni pionieri come Fidenza, alle new entry
come Sala Baganza, che in un
anno dall’avvio del porta a porta
ha già oltre il 70% di differenziata, il sistema prende sempre più
piede. Partite nel 2005 le raccolte
domiciliari sono arrivate nel 2009
a toccare 23 comuni del territorio,
per un totale di 203.600 abitanti.
Prima la raccolta, poi
il termovalorizzatore
Puntare sulla raccolta differenziata
era l’obiettivo prioritario per ridurre al minimo la quantità di rifiuti
da smaltire, ma il successo attestato dai dati è un traguardo che
non esclude la realizzazione del
termovalorizzatore. «Nel 2005 ci
siamo dotati di un piano per gestire questo tema in modo corretto,
un piano che puntava innanzitutto
sulla raccolta differenziata e che
stiamo rispettando. È uno dei
piani più moderni e più avanzati
d’Italia» ha affermato a questo proposito Vincenzo Bernazzoli. «La
parte di rifiuti che non si riesce a
differenziare va in discariche o in
inceneritori, impianti che sono tutti fuori provincia» ha aggiunto. «Il
un po’ di sale in zucca
Spilla il detersivo
Diversi supermercati offrono la
possibilità di comprare prodotti
sfusi, come i detersivi, eliminando
gli imballaggi e i contenitori inutili.
è il metodo alla spina: si prende
un contenitore, lo si mette sotto
l’erogatore e si preme il pulsante
per il riempimento. Ogni flacone ha
un’etichetta per pagare alla cassa
e un bollino che ne consente il riutilizzo.
colo pagina 11): numerosi i fronti
di protesta aperti contro il progetto di Iren ex Enìa, che prevede un
impianto di 130.000 tonnellate
nel quale saranno smaltiti i rifiuti
solidi urbani non riciclabili e quelli
speciali che derivano dal sistema
produttivo del territorio.
RIDUZIONE DEI RIFIUTI,
UNA MISSIONE POSSIBILE
Ridurre i rifiuti a monte è una delle strategie che le best practices
ambientali cercano di perseguire.
Il nostro territorio in questo senso
non è carente di idee. Sono diversi infatti i comuni del parmense
impegnati in azioni di rispetto am-
Idee facili facili per ridurre gli sprechi
Borsa di tela, una
volta per tutte
Fare la spesa con borse in tessuto, eliminando i sacchetti di plastica inquinanti, sta diventando di
moda. Si possono acquistare presso gli stessi supermercati che hanno fatto la scelta di proporle col
proprio marchio o anche in negozi
che le propongono in tutti gli stili,
anche personalizzate.
[10] dicembre
ottobre 2010
2009 IL
IL MESE
MESE MAGAZINE
MAGAZINE
piano prevedeva la realizzazione
di un impianto di smaltimento e
termovalorizzazione per essere
autosufficienti, per chiudere nel
nostro territorio il ciclo dei rifiuti,
e per ottenere un contenimento
dei costi. Anche su questo tema
si sta procedendo, il piano sta
andando avanti». Sulla stessa linea anche il direttore dell’Arpa
di Parma Giuseppe Dallara: «Per
lo smaltimento dipendiamo ancora totalmente dall’esterno: noi
mandiamo i nostri rifiuti fuori.
Con il termovalorizzatore il cerchio si chiuderà qui, nel nostro
territorio». Sul termovalorizzatore
i riflettori sono accesi (vedi arti-
Molti vani in poco
spazio: si può fare
Soprattutto per chi vive in
spazi stretti o non ha balconi la
differenziata ha bisogno di organizzazione. Sul mercato ormai si
trovano soluzioni di tutti i tipi: dai
contenitori ergonomici che si impilano per sviluppare soluzioni in
altezza, alle cucine che dispongono già di cassetti interni con
cestini separati per carta, plastica, vetro e indifferenziato.
Stampa e ricarica.
Costa anche meno
Si trovano in commercio e, sempre
nell’ottica sostenibile della “ricarica”, aiutano a produrre una minor
quantità di rifiuti: le cartucce di inchiostro ricaricabili per stampanti
non sono solo una soluzione ecologica ma anche un escamotage
per risparmiare. Evitando la sostituzione dell’intera cartuccia, infatti, si
riducono i costi.
La parte di rifiuti
che non si riesce a
differenziare oggi va
in discariche o
inceneritori fuori
provincia.
Nell’affrontare
il problema
ufficienza
bientale grazie anche al sostegno
del bando annuale stanziato dalla
Provincia di Parma che premia le
migliori idee per la riduzione dei
rifiuti. Per citarne alcuni: fontane
pubbliche da cui potersi rifornire
di acqua potabile; acqua in caraffa
nelle mense scolastiche grazie ad
un sistema di depurazione e filtri
per il rubinetto; il trashware, ovvero il riciclo di computer, stampanti, scanner, assemblando le parti
ancora funzionanti; raccolta differenziata nelle scuole eliminando
anche il monouso nelle mense; la
promozione dei pannolini riutilizzabili con risparmi tra i 500 e i
1000 euro nei primi tre anni del
Piatti e bicchieri bio
Hanno la comodità dell’usa
e getta ma sono completamente
compostabili e biodegradabili: piatti,
bicchieri, posate e vassoi monouso,
da gettare subito dopo l’utilizzo. Si
trovano sul mercato facilmente; oggi
esistono linee con caratteristiche di
design, resistenza e funzionalità tali
da poter essere usate anche per
servizi catering e mense.
bambino; il recupero di cibi invenduti da negozi o aziende alimentari; la promozione delle borsine
di tela nei supermercati.
Fra le altre iniziative da segnalare
anche il marchio Ecofeste, col quale la Provincia di Parma certifica le
iniziative che riducono gli sprechi
e attuano la raccolta differenziata.
I dati 2009 parlano di 638 feste
con un bacino annuo di utenze di
circa 100.000 persone. Un esempio molto concreto: all’edizione
2010 dello Squinterno Festival di
Berceto l’abolizione dei bicchieri di
plastica - sostituiti da tazze di metallo - ha voluto dire 85.000 bicchieri in meno rispetto al 2009.
Il buon senso si
chiama trashware
Il Trashware è un metodo di riciclaggio del vecchio materiale
informatico. Anche a Parma esistono diverse associazioni che se ne
occupano: si tratta di volontari che
raccolgono pc, laptop, stampanti e
altri hardware usati e li rimettono
a nuovo, assemblando i vari pezzi,
per donarli poi a chi ne ha necessità
(aziende, scuole o anche privati).
in breve
52%
è la quota di
differenziata
raccolta nel
parmense
rispetto al totale dei rifiuti
prodotti: la
media regionale, invece, è
del 47% (dati
2009)
17%
è la
percentuale
di differenziata raccolta
nel parmense
nel 2000,
quando la nostra provincia
era fanalino
di coda della
regione
612
i chili di
rifiuti
per abitante
prodotti nel
2009 nella
provincia di
Parma; nel
2007 erano
619
L’anello finale e
la questione del
termovalorizzatore
Si accende il dibattito:
dubbi su impatto e
dimensioni dell’impianto
Termovalorizzatore sì o no? La questione della
necessità o meno di costruire un impianto di smaltimento rifiuti a Parma diventa sempre più pressante.
Da un lato, c’è chi solleva la questione dell’autosufficienza nella gestione dei rifiuti, quelli che non si riescono a differenziare vanno attualmente in impianti
fuori provincia con costi ingenti, dall’altro lato è forte
la preoccupazione di quanti pensano ai danni sulla salute derivanti dai processi di combustione. Non tutti
sono convinti, infatti, che le nuove tecnologie siano
talmente avanzate da non provocare effetti nocivi e
che non esistano alternative migliori. Della costruzione
di un impianto se ne parla da cinque anni ormai, nel
frattempo in città sono nati movimenti e associazioni
che esprimono il loro “no all’inceneritore”. Fra questi, il Comitato Gestione Corretta dei Rifiuti che porta avanti la sua battaglia studiando i rischi derivanti
dall’inquinamento, organizzando incontri per informare
e suggerendo alternative per una gestione dei rifiuti
che miri al riciclo e non al trattamento, proponendo
soluzioni che uniscano gli ottimi risultati della raccolta
differenziata con le moderne tecnologie orientate al
corretto recupero dei materiali (per maggiore approfondimento sulle proposte del comitato http://gestionecorrettarifiuti.it/). Per Legambiente il punto ineludibile è non inviare più rifiuti fuori provincia sapendo che
ciò vuol dire dotarsi di un impianto di smaltimento,
vero e non illusorio. Un impianto dimensionato sulle
reali esigenze, cioé per le 65.000 tonnellate annue di
rsu indicate dal PPGR. Invece il forno in costruzione è
di taglia doppia: 130.000 tonnellate annue, per trattare anche rifiuti speciali (scarti industriali, fanghi del
depuratore). Su questo punto l’associazione nutre seri
dubbi e, pur valutando caso per caso sulla tipologia di
rifiuti, è tendenzialmente contraria. Eppure, sebbene le
proteste siano tante e diverse, il problema resta aperto. Lo stesso Piano Provinciale Gestione Rifiuti dichiara
la necessità di un impianto avanzato per la gestione
dei rifiuti ed il progetto presentato da Iren ex Enìa va
avanti, l’impianto sarà collocato a Ugozzolo e dovrebbe essere avviato nel 2012. [R.F.]
IL MESE MAGAZINE dicembre 2009
[11]
CittàcheCambia
L’ara superstite
Il grandioso monumento
Negli anni ‘20, ‘30 e ‘40 del secolo scorso
chi arrivava a Parma in treno era accolto
da un grandioso monumento al figlio più
illustre della nostra terra, Giuseppe Verdi.
Oggi trova soltanto una via che lo porta
alla Pilotta, e magari non sa neppure che è
intitolata al Maestro. L’opera dell’architetto
Lamberto Cusani e dello scultore Ettore
Ximenes, voluta dal sindaco Giovanni Mariotti ed inaugurata nel 1920, fu danneggiata dai bombardamenti e distrutta, fra le
polemiche, nell’immediato dopoguerra.
Del monumento a Verdi rimane oggi
solo l’ara, che è stata posta ai margini
di piazzale della Pace: solo un pallido
ricordo della grande esedra del passato,
che era arricchita con tante statue quante le opere del compositore bussetano e
sormontata da una quadriga. Le sculture
furono gettate nel greto del torrente:
alcune di esse, recuperate da un privato
lungimirante, si trovano oggi all’Arena
del Sole di Roccabianca.
Le “stanze verdiane”
Le stele commemorative previste dal progetto creeranno una successione di “stanze verdiane”, dove potremo ascoltare brani delle
opere del Maestro. Com’è nata quest’idea?
Moreno Pivetti spiega che «abbiamo tratto
spunto da quanto abbiamo visto in Polonia,
dove per il bicentenario di Chopin Varsavia
ha predisposto sedute musicali. In queste
sedute il visitatore, digitando un codice
fornito dall’ufficio turistico insieme ad una
mappa dei luoghi, può ascoltare o scaricare
il brano».
Una strada per
onorare il Cigno
DI MATTIA BOSELLI
È, dopo Dante Alighieri, l’italiano più celebre all’estero. È un
giusto vanto della nostra terra,
con la quale litigò anche, prima di
“fare la pace” in età matura. Ma
oggi Parma non omaggia come si
deve Giuseppe Verdi. Certo, c’è
un festival annuale, ma ci sono
anche un monumento “ridotto”
ed in posizione castigata ed una
via un po’ troppo anonima. Chi
vuol vedere il vero, grande monumento deve accontentarsi delle
foto d’epoca. Poco, per rendere
omaggio a tanta gloria.
Ma il bicentenario della nascita
del Maestro è l’occasione giusta
per rimediare. Il progetto c’è già
e porta le firme di Moreno Pivetti
e Camilla Girelli, mentre il committente è l’Agenzia per la Qualità
Urbana del Comune di Parma; i
due architetti hanno ridisegnato
la via intitolata al padre del melodramma musicale italiano, riqualificandola e valorizzandola con un
“museo urbano lineare”.
Proprio Pivetti ci espone i line-
Avanza il
progetto per la
riqualificazione
di via Verdi:
l’occasione da
non perdere è
il bicentenario
del 2013
amenti del progetto: «Ci siamo
proposti di interpretare i temi
specifici dell’arte verdiana coniugandoli alle necessità che la
fruizione di uno spazio urbano
impone di rispettare. Tra queste
gli aspetti di mobilità sostenibile
dell’area, la sintesi tra usi privati e
pubblici degli spazi, il rispetto e la
valorizzazione degli equilibri commerciali della zona, compresa la
necessità di conservare il suo uso
mercatale temporaneo. Il progetto
è un museo urbano lineare che si
sviluppa longitudinalmente lungo
l’intero asse del rettifilo, dall’ingresso all’altezza di viale Bottego
[12] ottobre 2010 IL MESE MAGAZINE
due schizzi del progetto, vi
fino al quadrilatero ricostituito di
piazzale Bodoni, anticamera della Pilotta. Il monumento lineare»,
evidenzia l’architetto, «recupera gli
elementi concettuali che informavano l’esedra riproponendoli tramite un’interpretazione linguistica
di figuratività contemporanea.
Ventisette stele commemorative
delle altrettante opere verdiane,
disposte in sequenza secondo
l’ordine cronologico delle medesime, ridefiniscono il nuovo asse
visivo della strada descrivendo
da un lato un passeggio urbano
esclusivamente pedonale della
larghezza minima di circa otto
metri, dall’altro la sede veicolare
data dalla carreggiata stradale e
dai parcheggi. Questi ultimi sono
previsti soltanto sul lato destro,
al fine di liberare il più possibile
la sede stradale ottimizzando gli
stalli per auto secondo una loro
nuova disposizione a spina di pesce. Lo sviluppo sequenziale delle
stele descrive lungo il passeggio
altrettanti microspazi urbani in forma di “stanze verdiane”, attrezzati
per la sosta, l’ascolto e la comunicazione».
«L’apertura di via Verdi su viale
Bottego», prosegue Pivetti, «è disegnata come nuova Porta della
Da Verdi a Bodoni...
Il PUNTO
Giuseppe Verdi nacque a Roncole il 10
ottobre 1913; poco più di un mese dopo,
il 29 novembre, chiudeva gli occhi a Parma
Giambattista Bodoni, lo storico incisore,
tipografo e stampatore ancora oggi noto per
i caratteri tipografici da lui creati (e chiamati
appunto Bodoni). Il caso ci ha messo lo
zampino: tra via Verdi e piazzale della Pace
si apre, appunto, piazzale Bodoni...quale migliore occasione di questo 2013 per ridare
splendore a tutto il complesso?
DI ILARIA GANDOLFI
Redattrice CittàcheCambia - [email protected]
Un buon esempio
Il bicentenario della nascita di Chopin
è un prezioso spunto non solo per la
riqualificazione della strada, ma anche
del modo con cui affrontare l’intero
progetto Verdi 2013. «Le celebrazioni
di Varsavia - sottolinea l’architetto
Pivetti - sono particolarmente interessanti da studiare perchè hanno rappresentato un’occasione per esportare
la cultura polacca in tutto il mondo.
Là il governo ha finanziato tutto: 70
milioni di euro per oltre 2.000 eventi».
visto da viale bottego (a sinistra) e da p.le bodoni (qui sopra)
città; quattro “totem”, a ridefinire
le retrostanti direttrici di percorso, richiamano le virtù musicali
verdiane: l’Ispirazione, la Melodia,
il Canto, il Ritmo della Danza. La
prospettiva degli elementi totemici culmina nel “carré” del piazzale Bodoni, non più uno slargo
adibito a parcheggio bensì una
piazza-fulcro che anticipa il vuoto
urbano della Pilotta: le ventisette
stele chiudono un percorso ed al
tempo stesso costituiscono l’ouverture verso la città storica».
Il progetto preliminare è stato approvato dalla giunta comunale nel
mese di luglio, ha ottenuto pare-
La scuola
dei sindaci
re unanimemente favorevole dal
consiglio del quartiere Parma Centro ed ha ricevuto riscontri favorevoli da parte dell’Istituto Nazionale Studi Verdiani, dell’Istituzione
Casa della Musica di Parma e della
Soprintendenza ai Beni Architettonici. I costi da sostenere, non eccessivi, sono già a bilancio comunale; è però concreta la speranza
di ottenere finanziamenti statali
nell’ambito delle celebrazioni del
bicentenario ed è totale l’apertura
nei confronti delle aziende, che
con una sponsorizzazione potrebbero magari legare il proprio
nome ad una stele.
CHIEDETE AGLI ANZIANI che cos’era il monumento a
Verdi (trovate qualche immagine nella pagina a fianco, in
alto): li vedrete scuotere la testa articolando rimbrotti che,
all’incirca, ruoteranno attorno al concetto: «Ah, l’era bél
bombén! Pensa tì, i l’han butè zo…». La vicenda del grandioso complesso con cui Parma accoglieva chi arrivava
dalla stazione è un monito, un piccolo incubo privato che
dovrebbe aleggiare – ci si perdoni il tono vagamente sadico - sul sonno dei primi cittadini di tutti i tempi. «Per quale
pasticcio passerò ai posteri?» La domanda potrebbe essere salutare e risparmiare alla comunità qualche rimpianto.
Il Sindaco in questione era Mario Bocchi, presidente della
Giunta provvisoria di Governo dall’aprile 1945 alle elezioni del 1946; sull’onda dell’atmosfera della Liberazione
– nonchè, dicono le malelingue, allettato dalle cospicue
entrate che sarebbero entrate nelle casse comunali grazie
alla costruzione del futuro palazzone dell’Enel - decise di
abbattere il monumento di Cusani e Ximenes, già danneggiato (non irreparabilmente) dai bombardamenti del ’44
ed eretto nel 1920 per volontà di un altro sindaco, Giovanni Mariotti. Il quale non sfugge peraltro alla sua personale “maledizione”, che porta il nome delle beccherie: fu
infatti sotto l’amministrazione Mariotti che, per completare
il Lungoparma, venne distrutto lo storico edificio in piazza
Ghiaia con il suo bel colonnato neoclassico... «Come si
fa, si sbaglia» potrebbe dire qualcuno, e avrebbe ragione. Il partito del “nulla cambi” non è effettivamente una
soluzione. Però sarebbe utile, se esistesse una “scuola
dei sindaci”, inserire alla prima ora del lunedì mattina una
materia molto precisa: ragionare a lungo termine. Perchè
spesso è vero quel che diceva proprio Giuseppe Verdi:
«Tornate all’antico, e sarà un progresso».
Vignali: «Un museo a cielo
aperto e una porta della città»
«Il bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi», spiega il sindaco di Parma Pietro Vignali, «è
un evento che necessita di un impegno corale
di tutta la città e il recupero della sua memoria
deve passare attraverso un momento celebrativo
concreto. Il sogno di tutti i parmigiani di poter in
qualche modo riproporre il ricordo del grande
monumento semicircolare dedicato al Maestro, inconsultamente distrutto dopo la guerra, si concretizza nell’idea di riproporre via Verdi come museo
lineare all’aperto». Per il responsabile dell’Agenzia Qualità Urbana
Paolo Conforti «via Verdi diventerà una vera porta alla città per chi
arriverà dalla stazione; attraverso un percorso monumentale e celebrativo si entrerà nel cuore del centro accompagnati dalle opere
del melodramma verdiano, nell’ambito di una riqualificazione dello
spazio pubblico che troverà in piazzale Bodoni un rinnovato accesso all’ara di Ximenes. Una strada estranea al tessuto storico diventerà dunque protagonista della città attraverso quest’intervento
di riqualificazione». [M.B.]
IL MESE MAGAZINE ottobre 2010
[13]
CittàcheCambia
Stazione:
binari coperti
da una vela di
vetro e acciaio
Avanza il cantiere della nuova stazione ferroviaria. Nei primi
giorni di settembre il sindaco Pietro Vignali e l’Assessore ai Lavori
Pubblici Giorgio Aiello hanno effettuato un sopralluogo per constatarlo di persona: «Con questo
ritmo di lavoro – ha commentato il
sindaco Pietro Vignali – il progetto
avrà termine entro i tempi previsti.
Quest’opera, insieme alle altre in
corso di realizzazione, permetterà di unire dei punti nevralgici di
Parma e offrire ai parmigiani e turisti una città rinata, con strutture
all’avanguardia a servizio della cittadinanza». «In particolare il futuro
spostamento delle pensiline degli
autobus da piazzale Dalla Chiesa
alla zona di via Europa, una volta
ultimato il cantiere della stazione
– ha aggiunto – permetterà di alleggerire notevolmente il traffico
sui viali Bottego e Toschi e consentirà ai passeggeri di godere di
un migliore servizio». Entro l’anno
prossimo tutta la zona dei binari
sarà coperta da una grande pensilina in acciaio, alluminio e vetro
che proteggerà dalle intemperie i
passeggeri garantendo la luminosità degli ambienti, grazie alla trasparenza dei materiali impiegati.
La pensilina attualmente copre i
binari 7-8 ed è in corso la copertura dei binari 5-6, che avviene
esclusivamente la notte. Soddisfazione per Costantino Monteverdi, presidente della Società di
Trasformazione Urbana Stazione:
«Oggi le stazioni non sono più un
luogo deputato esclusivamente
EDILIZIA SCOLASTICA accoglie 40 bambini dai 12 ai 36 mesi
Il “Girotondo” riapre i battenti
Si è conclusa la
ristrutturazione
del nido di via
San Donato: il 4
ottobre rientrano i
suoi piccoli ospiti
Dopo grandi lavori di ristrutturazione, il 4 ottobre il nido d’Infanzia
“Girotondo” di ParmaInfanzia riapre le porte ai suoi piccoli ospiti.
Nell’inverno 2009, infatti, sono
stati avviati i lavori di costruzione di
una nuova sezione, e in occasione
della pausa estiva il nido è rimasto
chiuso per permettere agli operai
di lavorare a pieno ritmo per ristrutturare la parte interna. «I lavori di
ristrutturazione - spiega Francesca
Gavazzoli, direttore di ParmaInfanzia - rappresentano in modo
concreto l’impegno che il Comune
sta portando avanti nell’ambito dei
servizi per l’infanzia e, inoltre, sono
un ulteriore esempio di quanto
[14] ottobre 2010 IL MESE MAGAZINE
una corretta collaborazione possa
portare a raggiungere obiettivi importanti». Il progetto di ampliamento ha coinvolto una sezione del
nido composta da un locale filtro
di accesso, due aule comunicanti
e servizi igienici, oltre ad un ripostiglio per i lettini. Nel nido è stato
ricavato un atelier utilizzabile da
entrambe le sezioni ed è stato ampliato il locale ufficio, luogo importante per il personale educativo. La
ristrutturazione dell’edificio è stata
realizzata seguendo le norme in
materia di risparmio energetico, di
prevenzione incendi, di antisismica
e d’abbattimento delle barriere architettoniche. I bambini, le famiglie
e tutto il personale del nido potran-
no quindi da ottobre riprendere le
loro attività nei nuovi spazi del nido
e riappropriarsi dei vecchi locali
per renderli nuovamente familiari.
Il “Girotondo” è aperto dalle ore
07.30 alle ore 16.00 (alle 18.00
per chi fruisce dell’orario prolungato), dal lunedì al venerdì, nel
periodo compreso tra settembre e
giugno, e accoglie 40 bambini dai
12 ai 36 mesi.
in breve
il punto
sui lavori
Sopralluogo del sindaco al cantiere:
«Lo spostamento delle pensiline bus
nell’area di via Europa alleggerirà il
traffico su viale Bottego e Toschi»
alla salita e discesa dai treni: sono
luoghi di aggregazione, vanno
arricchiti di servizi e resi esteticamente migliori. Questa concezione è stata applicata alla gestione
della stazione durante il cantiere
- con la cosiddetta Temporary
Station, che ha contribuito ad
una sensibile diminuizione degli
episodi di microcriminalità - ed è
anche l’anima del progetto di Bohigas, che gradualmente diventa
sempre più visibile alla città. Siamo sul sentiero giusto: l’impegno
della Stu nel coordinare l’azione di
Comune, privati e Reti Ferroviarie
Italiane sta dando i suoi frutti, tanto che RFI sta proponendo il caso
Parma come modello per altre situazioni simili». [GMA]
da ottobre lavori su 74 vie comunali
Verde più bello e sicuro:
interventi per 164mila euro
L’assessorato all’Ambiente del Comune di Parma ha programmato un nuovo intervento sul patrimonio verde della città, che
si va ad aggiungere al programma di manutenzioni ordinarie
e straordinarie varato per il 2010. Sulla scorta delle esigenze
emerse a seguito dei monitoraggi effettuati dai tecnici del Verde
pubblico e delle segnalazioni pervenute al call center di Comune
Amico, l’Amministrazione ha indetto una procedura di gara per
un importo contrattuale pari a circa 164 mila euro. A partire da
ottobre si procederà a tutta una serie di operazioni: potature;
abbattimenti; rialzi da terra; messa in sicurezza di alberi con rami
troppo sporgenti e di siepi che possono intralciare il passaggio
dei pedoni; manutenzione e implementazione degli arredi dei
parchi come panchine, giochi per bambini e gazebo. In particolare le operazioni di potatura dovranno valorizzare gli aspetti
estetico funzionali delle piante, favorire la loro longevità, risolvere
i problemi di visibilità stradale, di stabilità e sicurezza. Gli interventi in programma riguardano 74 vie comunali e prevedono
operazioni su 1036 alberi. Di questi 836 saranno interessati da
operazioni di potatura di contenimento della chioma. 45 piante,
seriamente malate o danneggiate, saranno abbattute. A questi
numeri si aggiungono 146 rialzi da terra al fine di favorire la
circolazione dei pedoni su marciapiedi e nei parchi.
Nell’area
nord del cantiere - cioè la
zona dietro
alla stazione,
tra i binari e
via Brennero
- inizia a essere visibile
la fisionomia
degli edifici
privati e degli
spazi pubblici previsti dal
progetto Bohigas: alcuni
edifici (quelli
sul lato
est) hanno
raggiunto il
quinto piano,
mentre
altri (nel lato
ovest della
piazza) sono
al quarto. Nei
piani interrati
è in corso di
realizzazione
un parcheggio, di cui
due piani saranno aperti
al pubblico
e un piano a
destinazione privata.
Sono inoltre
terminati i lavori idraulici
sui binari e
proseguono
gli interventi
preliminari
alla realizzazione del
sottopasso
che collegherà piazzale
Bottego a via
Brennero. In
corso pure
i lavori di
consolidamento della
palazzina
viaggiatori
IL MESE MAGAZINE ottobre 2010
[15]
CittàcheCambia
Impianti sportivi,
nel parmense
poker d’interventi
Oltre 250mila euro di contributi
regionali ottenuti dalla Provincia
per nuovi campi o manutenzioni
a Parma, Neviano, Bardi e Sissa
Perché tutti possano fare sport,
soprattutto all’aperto. è questa
in sostanza la linea scelta dalla
Provincia e concretizzata nel piano triennale che per il 2010 ha
ottenuto dalla Regione 250mila
euro di contributi per finanziare
quattro interventi a Parma, Bardi,
Neviano e Sissa. «è una soddisfazione, ad esempio, - ha affernato
a settembre il presidente Vincenzo Bernazzoli, illustrando il piano
- vedere la crescita delle attività di
trekking, mountain bike o cicloturismo. Ci sono luoghi del nostro territorio che hanno dato da questo
punto di vista risultati significativi
di valorizzazione del nostro patri-
Bernazzoli:
«Incentivare lo sport
all’aperto è dare
valore al territorio»
zione e recupero funzionale del
complesso sportivo comunale
(180mila euro). «Vogliamo pensare ai giovani e mettere loro a
disposizione non solo una struttura sportiva all’altezza, ma anche
un punto di aggregazione dove
vengono fornite nuove opportunità di fare sport, non solo il calcio»
ha detto il sindaco. Anche a Sella
di Neviano, dove sarà realizzato
un campo sportivo polivalente
(90mila euro), si è posta particolare attenzione alle nuove generazioni. «Creare spazi dove passare
il tempo libero, avvicinando i giovani e le persone a corretti stili di
vita, può contribuire a mantenere
le famiglie nel nostro territorio»
ha spiegato il sindaco Giordano
Bricoli. L’ultima opera finanziata
con il programma provinciale per
il 2010 sarà quella di Bardi, dove
sarà realizzato un campo da tennis e calcetto (162mila euro).
monio ambientale» ha detto, sottolineando la sensibilità dei Comuni
interessati che hanno investito
complessivamente 631mila euro
per interventi che vanno in quella
direzione. A Parma si interverrà
sul campo da calcio all’aperto
“Marco Boschi” (200mila euro), e
in specifico per completare l’adeguamento alle norme di sicurezza.
«Sono convinto che valga la pena
incentivare queste forme di sinergie che possono favorire le amministrazioni comunali a realizzare
opere importanti che valorizzino
tutto il territorio» ha osservato l’assessore ai Lavori Pubblici di Parma Giorgio Aiello. A Sissa, come
ha sottolineato il sindaco Grazia
Cavanna si è deciso di procedere
con un intervento di ristruttura-
[16] ottobre 2010 IL MESE MAGAZINE
I NUMERI
631
milioni
di euro
l’importo degli interventi
su impianti
sportivi del
parmense
per l’annualità 2010,
finanziati da
Regione Emilia Romagna,
Provincia
di Parma e
Comuni di
Parma, Bardi,
Neviano e
Sissa
i progetti già conclusi
365mila euro investiti
in soli due anni
Gli interventi 2010 vanno ad aggiungersi a
quelli finanziati con lo stesso Piano provinciale
nel 2009 e che hanno permesso di realizzare lavori a strutture sportive in 7 comuni - fra
cui Collecchio, Salsomaggiore, Borgotaro, Sala
Baganza - per 365mila euro complessivi, di
cui quasi la metà di contributo regionale Negli
ultimi anni l’impegno della Provincia ha permesso, inoltre, la realizzazione di numerose
strutture all’aria aperta, come i percorsi per il
trekking, la mountain bike e il turismo equestre
nell’area appenninica e pedemontana, oppure
le centinaia di chilometri di piste ciclabili realizzate nella Bassa. Numerosi anche gli interventi
presso le stazioni di Schia e Prato Spilla, per
il mantenimento di impianti di risalita e piste
idonee a supportare, oltre alle consuete attività sciistiche, quelle sportive emergenti dello
snowboard e del downhill.
IL MESE MAGAZINE ottobre 2010
[17]
Innovazione
Rispetto per l’ambiente e
benessere delle persone, il
piacere del cibo come del buon
vivere sono legati a una nuova
idea di mobilità... lenta!
1
Il progetto
BIKE SHARING
In arrivo sette nuove postazioni
(sii arriverà a 25 nel 2012), tre
delle quali inserite nelle nuove
piattaforme plurimodali che
faranno convivere bike sharing,
car sharing e Trasporto Pubblico.
2
CAR SHARING
Risparmi le spese di manutenzione
e riparazione, assicurazione, bollo
e il carburante, parcheggi gratis
anche nelle ZTL e puoi passare
dai varchi elettronici. Il parco
macchine è ibrido o a metano.
3
ZONE 30
Limite di velocità a 30km/h
all’interno di aree residenziali
delimitate da strade di
scorrimento per migliorare la
qualità della vita, dell’aria e la
sicurezza del quartiere.
Slow food + slow city
= qualità della vita
DI GIAN MARCO ALESSANDRINI
CAR SHARING: 501 ABBONATI
Risparmia l’ambiente
e... il portafoglio!
In tema di mobilità sostenibile uno dei
servizi che il Comune offre è il Car Sharing,
che permette ad aziende e privati di usare
un’auto per il tempo e i percorsi necessari
alle proprie esigenze. Il
Car Sharing, che conta
501 abbonati, consente a chi ne usufruisce di
risparmiare le spese di
manutenzione, assicurazione, bollo e carburante. Inoltre permette
di risolvere il problema
del parcheggio (gratuito nelle zone a pagamento anche ZTL) e del passaggio dai varchi elettronici. Anche l’ambiente trae vantaggi da questo servizio: le auto disponibili
sono infatti a metano o ibride.
[18] ottobre 2010 IL MESE MAGAZINE
ARCANGELO
MERELLA
Amministratore Delegato
di Infomobility
Il piacere della buona tavola
è una caratteristica costitutiva
di ogni parmigiano, ed è a questo che si è ispirata Infomobility nel coniare lo slogan che ha
accompagnato la IX Settimana
Europea della Mobilità: “Slow
food – slow city”. Nelle giornate di sabato 18 e domenica 19
settembre la città è stata coinvolta in diverse iniziative, tutte
con l’obiettivo di incentivare una
nuova sensibilità riguardo la circolazione stradale, riprendendosi il gusto di girare per le strade
di Parma. Il parallelismo non si
esaurisce qui, come ricorda l’AD
di Infomobility Arcangelo Merella: «Capitale della food valley, la
nostra città si pone come eccellenza nell’ambito dei prodotti
alimentari del proprio territorio e
contemporaneamente consolida
il suo ruolo di città modello per
qualità della vita e sostenibilità
ambientale, puntando sulla riduzione della mobilità veicolare
privata a vantaggio dell’accessibilità per tutti con modalità ecocompatibili. A Parma la cultura
e il piacere del cibo e la qualità
della vita degli abitanti si lega al
tema di una nuova cultura della
mobilità che rispetta l’ambiente,
riduce il traffico veicolare e che
migliora la qualità della vita delle
persone e dell’intera comunità».
Condizione primaria per creare
questo tipo di mobilità è “lasciare la macchina in garage” e per
raggiungere questo obiettivo il
Comune e Infomobility mettono
a disposizione diversi strumenti
dalle piste ciclabili a Bike Sha-
I NUMERI
FOCUS QUARTIERI ZONE 30
Dopo il Lubiana è il Montanara
a diventare “ecocompatibile”
25
le
postazioni
bike sharing
previste
entro il 2012
57
le aziende
che utilizzano il servizio
car sharing
Fra gli elementi del nuovo sistema della mobilità di Parma ci
sono le Zone 30 che riassumono i due concetti portanti della
sostenibilità ambientale e della vivibilità. Il progetto consiste
nell’abbassare il limite di velocità a 30km/h all’interno di aree
residenziali delimitate da strade di scorrimento. La diminuzione della velocità sarà indotta non solo da una potenziata
segnaletica stradale ma anche da appositi interventi strutturali,
primo fra essi l’ingresso, che avverrà attraverso “Porte”, un sistema composto da più elementi: i totem luminosi su cui compare il nome della zona e il limite consentito e che si trovano
su aiuole che contribuiscono al restringimento della strada; i
rialzi della via e le scritte a terra “Zona 30” con cubetti di porfido. Le finalità di questi nuovi interventi urbanistici rispondono
alle esigenze di aumentare la funzionalità pedonale e ciclabile
delle strade per consentire una maggiore fruibilità da parte
di coloro che scelgono di non usare l’auto e permettere così
una migliore vivibilità del quartiere con una sua conseguente
riscoperta e rivalorizzazione. La prima area parmigiana così
strutturata è la Zona 30 Lubiana, compresa nel quadrilatero di
strade composto da via Sidoli, via Zarotto, via Emilia Est e via
XXIV Maggio, mentre la seconda sarà la zona Montanara, per
la quale si stanno già realizzando diversi interventi, fra cui la
costruzione di spartitraffico salva pedoni illuminati.
ring e Car Sharing, protagonisti
anche nel 2010 degli appuntamenti della Settimana della Mobilità, a cui ha collaborato non
a caso anche TEP, e non solamente per celebrare i suoi 100
anni.
Riprendere in mano la bicicletta,
ritornare a usare il mezzo pubblico infatti sono tutte modalità
con cui realizzare l’idea di mobilità sostenibile; ma non solo,
sono anche abitudini che ci fanno riscoprire l’incontro con le
persone, il sapore di vivere con
Arcangelo Merella:
«Necessari strumenti
innovativi e una
nuova sensibilità»
gli altri, e in quest’ottica di riappropriazione degli spazi rientra
il progetto delle Zone 30.
Una mobilità che garantisca una
migliore qualità della vita non
riguarda quindi solo l’aspetto
ambientale - che rimane comunque una priorità per l’Amministrazione e Infomobility - ma ha
risvolti sociali e Parma, con la
sua tendenza a vivere la buona
tavola come salute e convivialità
si presta bene ad accogliere le
idee della Settimana della Mobilità. «è proprio in questo contesto – sottolinea Merella - che
cresce lo sviluppo di sistemi di
mobilità a ridotto impatto ambientale e si aprono prospettive
incoraggianti per un salto nel
futuro fatto di innovazione, tecnologia a servizio della mobilità
pulita e dolce».
444
i cittadini
abbonati al
servizio car
sharing
Il PUNTo
DI DIANA PASTARINI
Redattrice Innovazione - [email protected]
Il futuro è la
smarter-slow city
QUESTA NON CI VOLEVA. Avevamo appena imparato che le città devono essere smarter (veloci,
dinamiche) ed ecco levarsi una nuova crociata: slow
city. Ma come? Ricadiamo nel tormentone paratelevisivo di Celentano “rock o lento”? In attesa dell’ardua sentenza dei posteri proviamo almeno a capire
se dobbiamo correre o rallentare. Oppure che città
vogliamo. L’iper-efficienza o la sostenibilità ambientale, la tecnologia o la mobilità dolce. Insomma il jet
o la bicicletta. Invece no, non dobbiamo scegliere,
la boutade terminologica nasconde una sostanziale
convergenza: il progetto smarter city ha tra i suoi
obiettivi primari quello di promuovere un uso più intelligente della tecnologia per rendere le città più
accessibili, offrire più servizi e una migliore qualità
della vita. Sicurezza, sostenibilità, miglioramento e
diversificazione dei trasporti sono caposaldi sia della filosofia slow che dell’approccio avanguardistico
del colosso IBM. Sembra proprio che per una volta
i conti tornino. Forse basterebbe tradurre in italiano
l’accezione più corretta della parola smarter ovvero
intelligente. Ecco svelato l’arcano: le città devono
diventare intelligenti! Devono mettere l’innovazione
e la tecnologia al servizio dei cittadini attraverso
servizi sempre più semplici, decentrati e veloci, efficaci politiche di prevenzione, sicurezza, consumo e
risparmio energetico, teleassistenza, gestione della
mobilità e valorizzazione del patrimonio culturale
locale. Questo gli amministratori, ma noi semplici
cittadini? Noi proviamo a riappropriarci degli spazi
urbani, magari riqualificati e meglio attrezzati, potremmo scoprire che è più intelligente attraversare a
piedi un parco che circumnavigarlo in macchina.
DA 3.323 UTENTI A 13.534 IN SOLI 4 ANNI
In arrivo altre sette
postazioni bike sharing
Parma città ciclabile. E non solo per i 110 km di pista ma
anche per l’utilizzo costante del mezzo, grazie anche al servizio di Bike Sharing che ha visto un aumento esponenziale
degli iscritti e delle transazioni, passate
dalle 3323 del 2006 alle 13534 del luglio 2010. L’abitudine a questo servizio
è quindi sempre più radicata e per questo è stata senz’altro d’aiuto la sua facilità
di utilizzo: per chi è iscritto è sufficiente
passare la tessera magnetica sulla colonnina, prelevare la bicicletta e riconsegnarla presso qualsiasi altra postazione. Forti
delle cifre ottenute, Comune e Infomobility
hanno messo in cantiere nuovi progetti: sette nuove postazioni
(si conta di arrivare a 25 nel 2012), tre delle quali inserite
nelle nuove piattaforme plurimodali che, posizionate in punti
strategici, faranno convivere bike sharing, car sharing e TPL.
IL MESE MAGAZINE ottobre 2010
[19]
Innovazione
Rassegna stampa
16/9 LA MAGLIETTA CHE SI SPRUZZA. é un tessutonon tessuto formato da una miscela di fibre di cotone,
polimeri e solventi: spruzzata sul corpo crea una patina
che si secca all’istante, da personalizzare a piacimento
Le notizie più “innovative” apparse sui
giornali italiani nel mese di ottobre
Il progetto che non c’è
I NUMERI
Sognando un
museo dello sport
I sogni, solitamente, accompagnano la vita di
un uomo. Immaginare situazioni favorevoli ed
incantevoli è alla portata di tutti. Non costa nulla. Basta poco. è sufficiente stimolare la fantasia. Ho trascorso buona parte della mia attività
professionale nel mondo dello sport. Ho avuto
l’opportunità, la fortuna ed il privilegio di seguire
eventi e personaggi di casa nostra che hanno
scritto la storia sportiva di Parma.
Ho sempre pensato che sarebbe cosa bella e
prestigiosa che una città, all’avanguardia come
la nostra, che occupa posizioni primarie nella
graduatoria del buon vivere, potesse disporre di
un museo dello sport. Un locale dove esporre,
ed amorevolmente custodire, preziosi cimeli.
Medaglie, maglie, coppe, palloni, scarpe, trofei
che ricordassero le imprese che hanno scandito
Gian Franco
Bellè
giornalista
sportivo e Resp.
comunicazione
della Fir
il tempo ed arricchito il blasone di Parma nel
firmamento sportivo. Un contenitore, con una
valenza culturale, che consente di curiosare e
fare un tuffo nel passato e rinfrescare la memoria rivivendo le gesta di atleti che hanno tenuto
alto il buon nome della nostra città in Italia, in
Europa e nel mondo. Ho sempre pensato e sognato che in quella che, quanto prima, diventerà
la “Cittadella dello sport” potesse trovare asilo
anche un “museo dello sport”. Un’esposizione
di oggetti, una carrellata di immagini in grado di
rammentare momenti di gloria conditi di amore,
fango, sudore. Parma grazie alle sue squadre
ed ai suoi campioni è una delle città più titolate
e vincenti d’Italia. Ha conquistato scudetti nel
rugby, nella pallavolo, nel basket, nel baseball,
nel softball, nel tennis tavolo, nel football americano. Ha vinto titoli mondiali ed europei. Ha
mandato suoi figli a gareggiare alle Olimpiadi.
è per questo che una vetrina di ricordi non sarebbe altro che il miglior modo per tributare,
perennemente ed emotivamente, il giusto riconoscimento a chi ha onorato Parma nel mondo
dello sport. Dicono che talvolta i sogni si avverano. Chissà…
[20] ottobre 2010 IL MESE MAGAZINE
Dodici
progetti...
partecipati!
IlMeseVideo
www.ilmese.it
Ogni mese un personaggio di Parma
racconta al giornale come vorrebbe veder
cambiare la propria città
FABIO
FECCI
assessore al
Decentramento
del Comune di
Parma
MARIO
MARINI
assessore con
delega ai
Servizi al
cittadino del
Comune di
Parma
GIANLUCA
BROGLIA
assessore al
bilancio del
Comune di
Parma
Le novità della III edizione del
Bilancio Partecipativo riguardano i
quartieri: Montanara, Oltretorrente,
Parma Centro, Vigatto, San Leonardo,
Cortile San Martino e Cittadella
DI GIOIA VENTRIGLIA
Centoventisei proposte di progetto e oltre mille e cento voti
in poco più di un mese, si tratta
di dati record. Perché? “Perché
si tratta di un modo semplice e
concreto per chiedere ai parmigiani quali progetti vorrebbero
vedere attuati nella loro zona»,
afferma Fabio Fecci, assessore
al Decentramento. Tra questi,
la riqualificazione del parco
dedicato a Stefano Vezzani nel
quartiere Montanara, la creazione di percorsi turistico-culturali
in Oltretorrente, la realizzazione
di un piano viario di circonvallazione delle frazioni del quartiere
Cittadella, e la sistemazione di
parte dei locali dell’ex municipio
di Corcagnano per ospitarvi un
nucleo di medicina di gruppo,
con l’inserimento di un medico
pediatra, e di un centro prelievi.
I numeri in netto aumento rispetto all’anno precedente si spiegano anche con l’ampliamento
delle modalità di voto grazie ai
coupon presenti sui giornali locali e ai gazebo posizionati nei
mercati dei Quartieri.
Nel dettaglio i progetti che coinvolgono i sette quartieri:
MONTANARA
Riqualificazione del parco dedicato a Stefano Vezzani, con rete
wireless al suo interno; riqualificazione del verde pubblico nella
zona Cinghio Sud, con insedia-
28/9 IL GENE DEL MAL DI TESTA.
Ne soffre una persona su quattro, responsabile un gene che non funziona,
noto agli scienziati come «tresk».
21/9 BIG BANG... FORSE! Il Cern di
Ginevra potrebbe essere riuscito a ricreare il plasma primordiale comparso
subito dopo la nascita dell’universo.
Vecchi Mulini e delle aree al di
sotto ed ai lati della bretella di
interconnessione TAV comprese tra l’incrocio di via Trieste
con via Doberdò e la zona di via
Treviso / via Cocconi.
CORTILE SAN MARTINO
Progetto “Welcome to Parma”
per qualificare il quartiere come
“porta di accesso alla città”.
CITTADELLA
Realizzazione di un piano viario
di circonvallazione delle frazioni.
mento di attività commerciali, e
artigianali; collegamento stradale tra Cinghio Sud e quartiere
Bandini.
OLTRETORRENTE
Creazione di percorsi turisticoculturali che portino i visitatori
a scoprire la bellezza del Parco
Ducale, delle chiese Farnesiane,
dell’Ospedale Vecchio, di Santa
Croce, dei chiostri, delle maestà,
dei borghi.
PARMA CENTRO
Progetto “Civil-Mente” finalizzato all’accrescimento della consapevolezza civica nei bambini.
VIGATTO
Sistemazione dell’ex municipio
di Corcagnano al fine di ospitarvi
un nucleo di medicina di gruppo
con l’inserimento di un medico
pediatra, e di un centro prelievi.
SAN LEONARDO
Riqualificazione del parco dei
«L’Amministrazione comunale
intende dedicare grande attenzione al bilancio partecipativo
– spiega Mario Marini, assessore con delega ai Servizi al cittadino –; lo testimoniano i dati
degli anni passati: il 70% dei
progetti finora presentati sono
stati realizzati o sono in fase di
progettazione esecutiva». L’assessore al Bilancio Broglia rinforza questa convinzione: «Nonostante le complessità con cui
dovremo fare i conti nel redigere il prossimo bilancio, crediamo
che questo strumento sia molto
importante, perché consente ai
parmigiani di fornirci indicazioni
su quali progetti realizzare nei
singoli quartieri”.
PROGETTO “UMANE” PER GLI STUDENTI DI INGEGNERIA GESTIONALE
Un nuovo progetto dell’Università di Parma ha ricevuto i fondi
dell’Unione Europea nell’ambito di
“Atlantis”, il programma rivolto a
finanziare le collaborazioni interuniversitarie Europa/Stati Uniti. Il
progetto UMANE, coordinato dal
prof. Roberto Montanari e dall’ing.
Eleonora Bottani, che ha ricevuto
il miglior punteggio per qualità, è
rivolto agli studenti di Ingegneria
gestionale. Nel prossimo anno
accademico gli studenti che fre-
quenteranno il terzo anno di corso
- selezionati sulla base del merito - frequenteranno, spesati, un
semestre a Parma, un semestre
all’Universidad de Extremadura in
Spagna e un anno negli USA presso le sedi universitarie NJIT e Rutgers, ottenendo con un solo percorso di studio ben tre titoli: uno
valido in Italia, uno per la Spagna
e il bachelor degree statunitense.
Una novità questa rispetto agli altri programmi di studio all’estero,
come la formazione di una classe
internazionale: il percorso dei due
CONVEGNO BIOETANOLO
La sperimentazione
dell’Azienda Stuart
È il “carburante ecologico” più
diffuso a livello mondiale, soprattutto negli Stati Uniti, in Brasile e in
Cina, e rappresenta un’alternativa
concreta ai combustibili tradizionali. Per questo l’azienda Agraria
Sperimentale Stuard ha condotto
un biennio di sperimentazione
volto a determinare le condizioni
di fattibilità, nel contesto agricolo
regionale, di una filiera agro-industriale per la produzione di bioetanolo di seconda generazione, a
partire da colture annuali di sorgo
no-food alternative alla barbabietola da zucchero.
UNIVERSITà DI PARMA
Gli appuntamenti
di ottobre in Ateneo
Martedì 5 ottobre, ore
10.30, Aula Magna del Palazzo
Centrale (via Università 12)
Conferenza “The European Union
and the Global Political Issues: a
View from the United States” del
Prof. Paul Green, Direttore Institute for Politics - Roosevelt University di Chicago
L’Università si fa in tre:
Italia, Spagna, Usa
DI GIAN MARCO ALESSANDRINI
Idee e progetti
anni sarà condiviso infatti dai sedici ragazzi (quattro italiani, quattro
spagnoli e otto americani) nel medesimo tempo, creando ulteriori
legami fra studenti e Università
di differenti Paesi, adeguandosi al
sistema economico e produttivo
che si sta rendendo sempre più
transnazionale.
Giovedì 28 e venerdì 29 ottobre, a partire dalle ore 10,
Aula Magna del Polo Didattico
(via del Prato - Parma)
Convegno “Capitale umano e
transizione dall’Università al lavoro. L’esperienza Europlacement 2008/2010”
Venerdì 29 e sabato 30 ottobre, Palazzo Centrale (via Università 12)
Convegno “Decisione, conflitti,
controlli. Procedure costituzionali e sistema politico” – Convegno
annuale dell’Associazione Italiana dei Costituzionalisti.
IL MESE MAGAZINE ottobre 2010
[21]
Società
Giocampus Scuola,
lezioni di benessere
Torna in tutte le scuole elementari di Parma il progetto integrato
di educazione alimentare e motoria unico in Italia
Dal 4 ottobre parte nelle 28
scuole elementari di Parma il secondo anno di Giocampus Scuola,
il progetto integrato che promuove l’attenzione per la salute e l’alta
qualità della vita dei giovani in età
evolutiva. Un’iniziativa di welfare
community firmata dall’alleanza
educativa di Comune di Parma,
Università, Cus Parma, Coni provinciale, Ufficio scolastico e Barilla e sviluppata in linea con le
più recenti direttive del MIUR per
l’educazione alimentare e motoria
nella scuola primaria. Obiettivo di
fondo: guidare oltre 7500 bambini a imparare giocando le regole
fondamentali di un corretto stile di
vita. «Prendendo il testimone dalla
felice esperienza estiva – spiega il
responsabile Elio Volta –prosegue
la staffetta educativa di Giocam-
pus, ad oggi un’iniziativa unica in
Italia sia per numero di adesioni
sia per complessità dell’organizzazione. Sarà ancora un’avventura
che, mettendo al centro il bambino e la famiglia, ci auguriamo possa dare un valido contributo alla
formazione e alla crescita delle
in via testi un punto d’ascolto
Teen...iamoci! Uno spazio per
conoscere i rischi della cannabis
La percentuale di giovani italiani che hanno sperimentato la
cannabis almeno una volta nella vita è superiore alla media europea (27% contro 21%), e all’età di 13 anni circa il 4% di
studenti lo ha già fatto. Fermarsi in tempo può salvare la vita e la
salute psicofisica di un ragazzo. Lo dice chiaramente il Centro di
Solidarietà L’Orizzonte di Parma che ha attivato il nuovo “Spazio
Teen…iamoci”, un progetto aperto ai giovani tra i 15 e i 24 anni
e alle loro famiglie. è attivo dal lunedì al venerdì al primo piano
della palazzina di via Testi, dove ha sede L’Orizzonte. Qui opera
una équipe di specialisti in grado di offrire percorsi terapeutici e differenziati. Per affrontare il problema c’è una mail a cui
scrivere: [email protected], e c’è un cellulare: 331.6645529.
«Garantiamo in primo luogo riservatezza totale – ha spiegato il
presidente de L’Orizzonte, Roberto Berselli – e siamo a disposizione per ascoltare i ragazzi, per aiutarli: devono sapere che
fumare cannabis può aumentare del 40 per cento il rischio di
disturbi mentali e malattie psichiatriche negli anni. Studi recenti
hanno dimostrato come i fumatori di marijuana hanno il 41 per
cento di probabilità in più di soffrire di psicosi di qualsiasi tipo».
Il progetto “Spazio Teen..iamoci” è realizzato dal CS L’Orizzonte
con il sostegno di Fondazione Cariparma e dei fondi dei Piani di
Zona, in collaborazione con la rete dei servizi territoriali.
[22] ottobre 2010 IL MESE MAGAZINE
nuove generazioni». L’idea è ambiziosa e per realizzarla un apposito
Comitato Scientifico (composto
da esperti nutrizionisti, pediatri,
medici dello sport e pedagogisti)
supervisiona la messa a punto di
tutti gli strumenti necessari: nuove
proposte di educazione motoria,
nuove unità didattiche sull’alimentazione e nuovi appuntamenti
speciali che accompagneranno
l’anno scolastico 2010-2011 appena inaugurato.
Affiancati da specifiche figure
educative formate nelle scorse
settimane da Giocampus, Ufficio
Scolastico e CONI di Parma, i maestri seguiranno così un duplice
programma, suddiviso tra lezioni
in classe e attività in palestra. Le
325 classi coinvolte svolgeranno
60 ore di attività motoria con i Maestri del Movimento, mentre alle
terze e quarte sarà riservato un
percorso di educazione alimentare di altre 20 ore avvalendosi del
supporto delle unità Mondadori
Education. Un’attenzione speciale
sarà riservata inoltre a circa 60
bambini disabili che faranno un
ricerca su giocampus.it una sezione dedicata
Obesità infantile:
siamo terzi al mondo
Giocampus mira ad essere un
progetto sempre più condiviso
dai suoi protagonisti. Una delle
sue caratteristiche è infatti il costante coinvolgimento di bambini,
genitori ed educatori avvalendosi anche dei moderni strumenti
di comunicazione. Per coloro
che desiderano approfondire e
restare in contatto con il mondo Giocampus esistono infatti la
newsletter quindicinale (a cui tutti
possono iscriversi) e il sito www.
giocampus.it, sempre aggiornato
nello spazio news e strutturato in
sezioni specifiche per ogni tipo di
pubblico.
I NUMERI
Il PUNTO
7500
DI ROSARIA FRISINA
i bambini
coinvolti
dal progetto,
che punta a
insegnare,
attraverso
il gioco, le
regole fondamentali di un
corretto stile
di vita nelle
28 scuole
elementari di
Parma
percorso di educazione motoria
ad hoc seguiti dai professionisti
del Comitato Italiano Paraolimpico.
«Sono rimasta davvero entusiasta
dell’esperienza dell’anno scorso –
commenta Emilietta Vecchi, maestra di quarta della scuola Micheli
– per il suo alto valore formativo
e direi che il messaggio che si
cerca di passare ha già iniziato a
dare dei risultati concreti: adesso i bambini sono più disposti a
mangiare verdure e a mettere in
pratica quello che apprendono in
aula».
Sempre in tema di educazione a
corrette abitudini alimentari si riconferma anche l’appuntamento
con Giocampus Lab, il corso teori-
co-pratico completamente gratuito
che si svolge all’Academia Barilla
per insegnanti, ragazzi e genitori.
Insieme ai Maestri del Gusto, tutti
laureati in Scienze Gastronomiche, i bambini saranno impegnati nei Laboratori del Gusto, dove
potranno conoscere l’importanza
della varietà alimentare, dell’idratazione e della prima colazione.
Da non trascurare anche la valenza culturale dell’iniziativa, «molto
apprezzata dalle famiglie dei bambini stranieri» dice sempre Emilietta: «Imparare a cucinare secondo
le nostre tradizioni rappresenta
sicuramente un momento positivo
di integrazione e quindi un valore
aggiunto per tutto il progetto».
325
le classi che
svolgeranno
60 ore di attività motoria
con i Maestri
del Movimento. Alle terze
e quarte sarà
riservato un
percorso di
educazione
alimentare
di altre 20
ore, per cui
si avvarranno
del supporto
delle unità
Mondadori
Education
2
A queste ultime di recente si è
aggiunta anche quella riservata
ai pediatri, che rivestono un fondamentale ruolo di indirizzo per
le famiglie per un’efficace prevenzione dei problemi collegati
all’obesità. «Sappiamo quanto
agire sugli stili di vita sia importante per prevenire sovrappeso
e obesità in particolare nella situazione critica dell’Italia, terzo
Paese al mondo dopo Stati Uniti
e Portogallo per percentuale di
bambini obesi», dice in una lettera rivolta ai pediatri di Parma
Maurizio Vanelli, ordinario di Pediatria dell’Università di Parma e
membro del Comitato scientifico
Giocampus.
Il dato è allarmante tanto più se
si considera che l’obesità infantile
si traduce in alto rischio di avere
una popolazione adulta con gravi
malattie cardiovascolari, con tutto
ciò che questo comporta per la
spesa pubblica. Sull’argomento
si concentrano le ricerche che il
Professor Vanelli sta conducendo
proprio nell’ambito del progetto,
da un anno inserito nel monitoraggio speciale del Comitato tecnico e scientifico “Scuola e Cibo”
del MIUR. Lo studio ha messo in
evidenza la correlazione tra l’abitudine a saltare la prima colazione
e il sovrappeso: risulta sovrappeso il 37,1% dei bambini che non
fanno il primo pasto della giornata, a fronte del 13,6% di quanti
mangiano qualcosa. I dati emersi
sono stati presentati in occasione
del IV congresso nazionale della
Fimp (Federazione Italiana Medici
Pediatri) unitamente a un kit dedicato ai pediatri di base contenente un poster per l’ambulatorio
e pieghevoli per i genitori con i
consigli per la prima colazione. Il
kit è disponibile anche on-line per
tutti gli interessati.
i bambini
disabili
che faranno
un percorso
di educazione
motoria ad
hoc seguiti
dai professionisti del
Comitato
Italiano Paraolimpico
Redattrice Società e Salute - [email protected]
Verso una cultura
dell’alimentazione
PER PRODURRE UN CHILO DI CARNE occorrono 15.000 litri d’acqua, per un chilo di grano solo
1.300; 1.019 miliardi di persone sul pianeta sono
in sovrappeso, 1.142 individui sono malnutriti, la
dieta mediterranea produce il 59% delle emissioni
in meno rispetto a quella nordamericana. Tutti dati
che fanno riflettere. Le abitudini alimentari incidono
infatti in modo determinante sull’ambiente in cui viviamo e sulla nostra salute. Sviluppare una cultura della
nutrizione è senz’altro un modo per educare all’uso
consapevole delle risorse e al valore del cibo. Parma
in questo senso dovrebbe essere caput mundi: sede
dell’Efsa e di grandi aziende alimentari, Food Valley
nota a livello internazionale. Non possono essere che
apprezzate iniziative divulgative come Giocampus o
scientifiche come il Barilla Center for Food&Nutrition,
un centro di pensiero nato per fornire un contributo
integrato, oggettivo e multidisciplinare al confronto
sul tema dell’alimentazione. Un tema che lega assieme: questioni sanitarie determinanti per il futuro delle nuove generazioni, basti pensare agli studi sulla
correlazione tra cibo e tumori; situazioni di malessere
sociale, sovrappeso e obesità sono spesso legati alla
sfera emozionale delle persone; la necessità di una
corretta informazione, nel senso di conoscenza della
qualità dei prodotti che entrano nella dieta di ognuno di noi; problematiche di sostenibilità, la scelta dei
consumi ha uno specifico impatto ambientale. Una
questione anche culturale ed economica: secondo
dati recenti del centro studi della Fipe, la federazione
italiana pubblici esercizi della Confcommercio, nelle
mense italiane il valore degli alimenti che vengono
buttati in un anno ammonta a 130 milioni di euro,
il 20% circa su un totale di 700 milioni di fatturato.
in piazzale della pace
Psicologi in strada,
110 incontri in 3 mesi
Sono state circa 110 le persone che si sono
rivolte al punto di ascolto “Psicologi in strada” il
servizio promosso da Ausl e Comune di Parma
che si è svolto da giugno a settembre nell’ambito del progetto socio-sanitario “Sotto le stelle...in piazzale della Pace”. Tra le problematiche emerse nei colloqui con gli psicologi - che
hanno incontrato persone di età compresa tra
i 30 e i 70 anni - ci sono disturbi legati al tono
dell’umore e all’ansia generalizzati, ma anche
richieste di aiuto per la gestione familiari non
autosufficienti, segnalazione di disturbi alimentari e richieste di supporto rispetto alle tossicodipendenze. In aumento, rispetto gli altri anni,
i casi di disagio legato alla sfera relazionale,
familiare e di coppia.
IL MESE MAGAZINE ottobre 2010
[23]
Società
Carpe diem?
Temporary Station!
La nuova stazione di Parma
uno spazio moderno e flessibile da dedicare al business
agli eventi e al tempo libero
Centostazioni S.p.a. è l’azienda nata dalla partnership tra Ferrovie
dello Stato e Archimede 1, compagine privata con capofila SAVE
S.p.a. La sua mission è quella di valorizzare e gestire 103 fabbricati
viaggiatori in Italia, tra cui la stazione di Parma
' 2 5 0 0 / & % 2 2 /6 ) % $ % , ,/ 3 4!4/
I nuovi spazi della stazione di Parma rappresentano una grande occasione per sviluppare la propria
attività promozionale e commerciale, anche temporanea, in una location dal layout innovativo
e funzionale. Un target ampio ed eterogeneo, costituito non solo dai viaggiatori ma anche da
www.centostazioni.it
[24] ottobre 2010 IL MESE MAGAZINEfrequentatori e cittadini in cerca di novità e opportunità
[email protected]
Kuminda 2010:
tutti i colori
del diritto al cibo
Torna in città dal 5 al 9 ottobre il festival
dedicato al consumo critico e sostenibile:
cinque giorni di dibattiti, spettacoli e idee
DI LORENZO SALA
Torna a Parma dal 5 al 9 ottobre Kuminda, il festival dedicato
al cibo e al consumo critico e sostenibile organizzato dall’associazione Cibopertutti, dal Comitato
Italiano per la
Sovranità Alimentare e da
Terre di Mezzo Editore in
collaborazione
con
Forum
Solidarietà,
Fondazione
Cariparma,
Provincia
e
Comune
di
Parma.
“Kuminda - Il Diritto al Cibo” è il titolo
dell’edizione 2010, perché il cibo,
prima di essere merce e oggetto
di mercato, è un diritto innegabile di tutti gli esseri umani: attorno
a questo concetto ruota un ricco
programma di convegni e incontri,
spettacoli e laboratori.
Giovedì 7 e venerdì 8 ottobre, al
Centro Congressi del Comune di
Parma dalle 9 alle 19 si terranno discussioni sul tema “il Clima
della Democrazia, decrescita,
sostenibilità giustizia sociale”, un
convegno organizzato insieme
al Dipartimento di Studi Politici e
Sociali dell’Università di Parma,
all’Associazione per la Decrescita e a Research&Degrowth, a cui
parteciperanno anche rappresentanti di movimenti del Sud del
mondo. Tra gli altri appuntamenti,
sabato 9 nella sala del Convento
SS.Annunziata in via Imbriani, dalle 10,30 si terrà un dibattito sulla
“Politica agricola Comunitaria”
promosso dal Comitato Italiano
IN BREVE
kuminda
on line
Il programma
completo
di Kuminda
e tutte le
informazioni utili per
partecipare si
possono trovare sul sito
web www.
kuminda.org
Sovranità Alimentare, mentre nel
pomeriggio dalle 15 alla Biblioteca Civica di v.lo S.Maria, riflessione sulla sovranità alimentare
con particolare attenzione al ruolo
femminile, un seminario proposto
da Forum Solidarietà a cui parteciperanno molti relatori di associazioni umanitarie
e solidali, oltre
a rappresentanti
delle istituzioni
di Parma e Provincia. Sempre
sabato inoltre,
al mattino dalle 8 alle 13 in
strada Imbriani
ci sarà il mercato
del Distretto di Economia Solidale,
mentre in serata dalle 19,30 l’Hub
Caffè di Piazzale Bertozzi propone
un aperitivo equo solidale e una
mostra fotografica, accompagnati
da musica latino-americana.
Mercoledì 6 al Teatro Due dalle
19,30 dopo la premiazione del
concorso musicale “Acqua Libera
Tutti”, ci sarà un tavolo di discussione sulla “gestione democratica
dell’acqua” in cui si parlerà della
petizione popolare per l’acqua
pubblica a Parma (serata promossa dal Coordinamento Provinciale
per l’acqua pubblica, in collaborazione con Kuminda). Merita un
cenno, anche se si svolge fuori
Parma, l’incontro del 7 ottobre alle
20,30 col filosofo ed economista
francese Serge Latouche al Circolo
Fuori Orario a Taneto di Gattatico
(RE). Kuminda 2010 offre infine
un percorso dedicato alle scuole,
per introdurre i giovani al tema del
consumo responsabile con incontri, dibattiti e spettacoli.
Psicologia e Polis
La vita della città, i segreti della mente
Manipolare il corpo.
Per dire cosa?
è del 30 luglio la legge che blocca il ricorso
alle protesi al seno per le minorenni, se fatte per
fini puramente estetici. Delle 100mila donne che
in Italia ogni anno si fanno fare dei ritocchi al
seno, il 5% è costituito da ragazze di meno di
18 anni, e il dato è in aumento. Che significati si
possono attribuire a questa pratica di trasformazione del corpo?
Il commento
DI SARA FALLINI*
Ancora una volta il legislatore mette un limite ad
un fenomeno, assumendosi una responsabilità
‘prima’ ma non ‘al posto’ dei cittadini. Dopo il divieto è necessaria una comprensione più profonda. L’età di cui si parla è l’adolescenza, momento
in cui proprio il corpo diviene luogo privilegiato
di espressione dell’identità, degli affetti, dei conflitti. Spesso i segni sul corpo degli adolescenti
diventano indelebili, come nei tatuaggi, nei piercing, nell’autolesionismo e come nella chirurgia
estetica. In questi casi è come se i ragazzi non
riuscissero a trovare un modo diverso per comunicare, per modificare il mondo esterno o la propria
identità. Secondo gli antropologi, più che di “riti
di passaggio”, culturalmente e socialmente stabiliti, si tratterebbe di “atti di passaggio”, individuali, ma visibili ai pari, che aiutano il cambiamento
attraverso una discontinuità e un’impatto forte sul
reale. Ciò nonostante, il bisogno degli adolescenti
di ‘incidere’ sul proprio corpo mantiene un intimo
valore relazionale, a cui si dovrebbe rispondere
offrendo loro un’occasione per capirsi. Nello specifico: cosa ci chiedono davvero le ragazze che
vogliono rifarsi il seno? Nel progetto “Lavori In
CorPo” promosso dall’Università di Parma insieme
all’AUSL, manipolazioni del corpo come la chirurgia estetica delle aree genitali, l’ipertrofizzazione
o la sparizione dei seni e di altri ‘segni del sesso’
vengono accostate alle MGF (mutilazioni genitali
femminili) presenti in altre culture. L’ipotesi è che
si tratti di nuove pratiche di iscrizione simbolica
sul corpo individuale, che solo così passerebbe
da a-sessuato a sessuato (e viceversa). Frutto
di un orientamento collettivo, sarebbero pratiche
volte a definire le identità di genere, la sessualità
e a controllare il desiderio. Fatte le ipotesi è necessario metterle in circolo. Questi ‘atti’ possono
infatti essere sottratti alla ripetizione coatta e inconsapevole, e acquisire un senso evolutivo per
l’adolescente, solo grazie all’incontro con adulti
che desiderino comprenderne i significati latenti
e dar loro voce.
* Psicologa e psicoterapeuta
[email protected]
IL MESE MAGAZINE ottobre 2010
[25]
Società
Istantanee
dalla Città
della Memoria
Scelti i vincitori del concorso
fotografico sul Cimitero della Villetta:
durante la Commemorazione dei
Defunti una mostra a cielo aperto
raccoglierà gli scatti più belli
DI ANDREA DELL’AGLIO
Si è tenuta a fine settembre la
selezione dei vincitori del primo
concorso fotografico “La città
della memoria”, organizzato da
Ade SpA in collaborazione con
Parmafotografica, sezione del
Circolo Aquila – Longhi, e con il
patrocinio dell’assessorato ai Servizi Cimiteriali del Comune di Parma. L’iniziativa rientra nell’ambito
del progetto omonimo, promosso
da Ade per valorizzare il patrimonio storico artistico racchiuso
nei luoghi del ricordo: dopo la
poesia e la musica, tocca ora alla
fotografia entrare in punta di piedi
in quest’angolo silenzioso della
città, per scoprire che non è solo
un luogo di dolore privato, ma
anche un vero e proprio archivio
del passato, ricco di monumenti e
storie da raccontare. Come sottolineato da Paola Colla, presidente
di Ade e membro della giuria del
concorso, «il primo obiettivo è far
conoscere, attraverso lo sguardo dei fotoamatori, il patrimonio
architettonico del più importante cimitero cittadino». La giuria,
composta anche da Paolo Buzzi,
vicesindaco, Ivano Bolondi, maestro di fotografia, Mauro Iotti e
Giovanna Ziveri di Parmafotografica, ha infatti scelto venti fotografie
che verranno esposte in una delle
gallerie del cimitero durante il periodo della Commemorazione dei
Defunti; un allestimento su tela
permetterà un effetto scenografico ancora più suggestivo. «Per
quanto riguarda i criteri di scelta
delle immagini - aggiunge Paola
Colla - i professionisti che componevano la giuria hanno dato più
rilevanza alla ricerca di inquadrature o effetti particolari, mentre da
parte mia ho riservato una maggior attenzione agli scatti che valorizzavano l’identità e l’unicità del
nostro cimitero». Per Bolondi, foto-
[26] ottobre 2010 IL MESE MAGAZINE
“cara non ti dimenticherò” di alex liverani
grafo Fiaf, «nel complesso il tema è
stato ben interpretato dai fotografi,
che hanno dimostrato un certo grado di studio e di preparazione e un
livello generale delle opere molto
buono». Tra i vincitori, si è aggiudicato il primo premio Alex Liverani
con la foto intitolata “Cara non ti dimenticherò”, mentre si sono classificate rispettivamente al secondo
e terzo posto le foto “D’al vint” di
Francisco Saia e “Fante” di Riccardo Nencini; è stata inoltre attribuita
una targa-ricordo come miglior autore a Loris Bertazza.
Appuntamento dunque sabato 23
ottobre, alle ore 11, per la premiazione dei vincitori e l’inaugurazione della mostra. Nello stesso periodo il programma di “Città della
Memoria” propone due appuntamenti con “Note della Memoria”,
i concerti itineranti organizzati da
Ade in occasione del Parma Verdi Festival, in collaborazione con
Fondazione Teatro Regio, Guide
di Parma, Ensemble Silentia Lunae e a cura di Giancarlo Gonizzi:
appuntamento domenica 10 e 17
ottobre alle ore 11 (prenotazione
obbligatoria allo IAT di via Melloni
1/a, tel. 0521/218889).
prevenzione TRE nuove ordinanze firmate a settembre
Stili di vita
Sicurezza: giro di vite contro
droghe e degrado urbano
Divieto di acquisto di ogni tipo
di sostanze stupefacenti, anche
in modica quantità, in tutti i luoghi
pubblici presenti sul territorio comunale. L’ordinanza firmata a settembre dal Sindaco Pietro Vignali
in materia di sicurezza urbana è un
segnale forte contro la contrattazione, la vendita e il conseguente
consumo di droghe in città, grazie ad una misura che stabilisce
anche il sequestro delle sostanze
eventualmente rinvenute e fissa la
sanzione per i trasgressori, che va
da un minimo di 25 a un massimo di 500 euro. Il provvedimento
arriva a pochi giorni dall’avvio dei
controlli del Nucleo Cinofilo della
Polizia Municipale davanti agli edifici scolastici di Parma e intende
colpire non soltanto i consumatori
abituali, ma anche quelli occasionali, partendo dal presupposto
che l’assunzione di sostanze stupefacenti provoca, in ogni caso,
stati di alterazione psicofisica non
sempre prevedibili, che spesso
sfociano in comportamenti violenti
o addirittura reati che mettono a
rischio la sicurezza urbana. Il testo
dell’ordinanza non fa distinzioni fra
droghe “leggere” e “pesanti”, in
quanto anche le cosiddette droghe
“leggere” producono danni gravi
alla salute come danni cerebrali,
psicosi, e crollo delle difese immunitarie. L’acquisto di sostanze
stupefacenti per uso personale,
seppur non rilevante ai fini penali,
lo è sotto il profilo sociale – viene
spiegato nel testo dell’ordinanza e per questo deve essere considerato un comportamento capace di
provocare fenomeni pericolosi, che
favoriscono situazioni di isolamento, malessere sociale e possibilità
di atteggiamenti criminosi. Ma non
è tutto: a settembre il sindaco ha
firmato due ulteriori ordinanze per
contrastare i casi di abbandono e
incuria degli edifici privati che ge-
Il 16 ottobre l’Associazione apre alla città
“Uniti contro la fame”, è questo lo slogan scelto
dalla FAO, l’organizzazione delle Nazioni Unite
per l’alimentazione e l’agricoltura, per celebrare la
giornata mondiale dell’alimentazione di quest’anno. In questa occasione, Parmaalimenta ha scelto
di aprire le sue porte e dare la possibilità a tutti
di conoscere i progetti di cui si occupa attraverso
foto e video e con percorsi guidati che spiegheranno le diverse attività dell’associazione.
Durante tutto l’anno si possono seguire le attività di Parmaalimenta sul sito internet, sul canale
di You Tube, sui social network e attraverso le
newsletter; in questa giornata la sede di Parmaalimenta, si trasformerà in uno spazio espositivo,
conviviale e aperto a tutti. Sarà un’occasione per
conoscersi o ritrovarsi, avere uno scambio di opinioni e informazioni e per chiacchierare davanti ad
Tutti a scuola
a piedibus e
in bicibus
nerano fenomeni di occupazioni
abusive, e per combattere i casi
di sovraffollamento all’interno delle
abitazioni private. Afferma Fabio
Fecci, assessore alla Sicurezza del
Comune: «Oggi, grazie al pacchetto
sicurezza abbiamo maggiori strumenti per contrastare i fenomeni
legati al degrado sociale e urbano.
Attraverso queste ordinanze, inoltre, ci troviamo ad operare in linea
con quanto affermato dal ministro
Maroni, che nella sua ultima visita
a Parma ha ribadito che i Comuni,
per tutelare la sicurezza urbana,
devono agire anche con misure di
carattere preventivo».
Qui Parmaalimenta
In occasione della giornata mondiale dell’alimentazione, Il 16 ottobre, l’associazione Parmaalimenta sarà aperta alla cittadinanza, per far conoscere i propri progetti e attività.
Ogni mese consigli dagli esperti
su tendenze e nuovi modi di vivere
una tazza di tè o caffè.
La giornata a porte aperte di Parmaalimenta si terrà il 16 ottobre dalle ore 10.30 alle 13,30 e dalle
15,00 alle 17,30 in via Garibaldi 34, Parma. La
partecipazione è libera e aperta a tutti.
Nel corso di questo mese, dedicato al diritto
all’alimentazione, Parmaalimenta parteciperà il 9
ottobre alle ore 15 al seminario “Tra sovranità
alimentare e cooperazione decentrata: le pratiche
femminili” (Parma, Biblioteca Civica Oratorio Novo
- Vicolo S. Maria n. 5) realizzato nell’ambito del
festival Kuminda e il 15 ottobre alle ore a 10,00
al convegno promosso dalla Provincia di Parma
“Lo sviluppo rurale: buone pratiche per un futuro
sostenibile” (Auditorium Banca Monte, B. Longhi,
9 - Parma)
Per informazioni visitare il sito www.parmaalimenta.org o scrivere a [email protected]
Dal 20 settembre c’è una novità
per gli alunni delle scuole del centro: dopo una fase di sperimentazione nel 2009, Infomobility, la
società che gestisce la mobilità urbana del Comune di Parma, e per
la quale Lucia Gola lavora in qualità di Mobility Manager, ha attivato i
servizi Piedibus, Bicibus e navetta
interscolastica. «Attraverso il Piano
di Mobilità Scolastica - afferma la
dottoressa Gola - sono stati creati
4 percorsi per offrire alle famiglie
un’alternativa alle macchine, con
benefici in termini di tempo, di impatto ecologico e sociali. Il Comune, finanziatore del progetto, ha
incaricato della gestione organizzativa Legambiente. Grazie
a Piedibus i
bambini (ma
sono invitati anche genitori e
fratellini) della
Sanvitale, della Scuola per
l’Europa e della
Don Milani si ri- Lucia
trovano presso Gola
apposite ferma- Mobility
te, e vengono Manager
accompagnati
dai volontari di
Legambiente, che li sorvegliano e
propongono attività ludiche, spesso legate all’ambiente e all’educazione stradale. Discorso analogo
per Bicibus - attivo per la scuola
Don Milani - con la differenza che
i bimbi si dirigono alle classi sulle
due ruote. La navetta interscolastica è invece rivolta agli alunni delle
classi 4° e 5° delle scuole Sanvitale e Maria Luigia, e ospita fino a
20 passeggeri». «L’adesione gratuita a Piedibus e Bicibus - prosegue
la dottoressa Gola - è effettuabile
presso il Mobility Manager della
propria scuola; il servizio navetta
è invece curato dalla TEP, che si
occupa anche di raccogliere i 10
euro necessari all’iscrizione. La segnaletica verticale ed orizzontale
ad hoc e i kit di sicurezza consegnati ai bambini (pettorina catarifrangente, cappello, impermeabile,
porta zaino e casco) sono costati
circa 30.000 euro, ma i frutti sono
già visibili: la prima settimana di
attività ha visto coinvolti circa 40
scolari tra Piedibus e Bicibus, e 18
per la navetta, con buone prospettive di crescita».
[Valentina Orlando]
IL MESE MAGAZINE ottobre 2010
[27]
Salute
Funghi? Solo se buon
Avete raccolto un bel cesto
di funghi, ma non siete sicuri
della loro commestibilità?
Prima di tutto allora è meglio
eliminare ogni dubbio,
contattando il Servizio
Micologico dell’Ausl,
presente in tutti i distretti
sanitari della provincia
DI MARTA LUPETTI
Con le piogge di questi giorni e l’arrivo delle temperature
autunnali, nei boschi dell’Emilia spuntano i primi funghi. La
prelibatezza di porcini, galletti
e chiodini richiama centinaia di
appassionati, che si riversano
nei boschi dell’Appennino alla
loro ricerca. Alcuni cercatori
sono veri professionisti con anni
di esperienza alle spalle, molti
affiancano la ricerca al piacere
di una passeggiata nel bosco
al fresco delle giornate d’ottobre. Però proprio l’autunno è la
stagione dell’anno in cui si verificano la maggior parte delle
intossicazioni alimentari da funghi. Il rischio di raccogliere qualche fungo tossico o velenoso,
confondendolo con una specie
simile commestibile è sempre
[28] ottobre 2010 IL MESE MAGAZINE
presente, ed è un rischio che
possono correre anche i più
esperti.
Per evitare spiacevoli inconvenienti, se non addirittura qualche ricovero ospedaliero, l’AUSL di Parma ha da anni attivato
il servizio di Ispettorato Micologico, con una presenza in tutti i
distretti provinciali.
Ogni autunno il servizio si rafforza, mettendo a disposizione
dei cercatori di funghi alcuni
esperti, disponibili in un ampio
vantaglio di ore, nelle varie sedi
distrettuali.
Il servizio, gratuito e veloce, è
disponibile sia per i raccoglitori
e consumatori diretti, che potranno presentarsi all’ispettorato
senza appuntamento, sia per il
rilascio della certificazione sanitaria obbligatoria, per quest’ultima i micologi sono disponibili
unicamente su appuntamento.
E’ importante che i privati presentino il raccolto in contenitori
rigidi e forati, senza averli precedentemente congelati o conservati in altro modo; i funghi
devono essere interi, sani e ben
conservati.
I funghi destinati alla vendita al
dettaglio e alla ristorazione devono invece essere divisi per
specie, disposti su un solo strato e non pressati.
E’ bene ricordarsi di pulire i
funghi da foglie e terriccio prima di presentarli all’analisi degli
esperti, che ne identificheranno
la specie e la commestibilità.
Gli ispettori AUSL, oltre a garantire un servizio di controllo,
offrono consulenza presso gli
ospedali e organizzano corsi di
vigilanza ed educazione sanitaria.
Oltre al controllo effettuato dagli Ispettorati della provincia,
l’Azienda Unità Sanitaria Locale
di Parma fornisce anche importanti norme di consumo e conservazione casalinga: si devono
ni e sicuri
Una rete capillare
su tutto il territorio
Gli ispettorati micologici si
trovano nei distretti sanitari
La rete degli ispettorati micologici dell’Ausl è presente in
tutti i distretti. Ecco gli orari, la sede e le modalità di contatto
per i mesi di ottobre e novembre.
utilizzare solo funghi raccolti
nelle 48 ore e conservati ad una
temperatura di circa 4° C, alcuni
funghi inoltre contengono tossine che si degradano solo ad alte
temperature è quindi importante
cuocerli bene.
I metodi più conosciuti per la
conservazione richiedono alcuni
accorgimenti; l’essiccazione non
ha bisogno di speciali attrezzature , servono solamente appositi essiccatoi e tanto sole, una
volta essiccati i funghi si possono conservare in congelatore.
La conservazione sott’olio nasconde alcune insidie, è infatti
molto alto il pericolo che nelle
conserve si sviluppi la tossina
del botulino; gli esperti consigliano un’attenta pulizia dei
contenitori (max 300-500 ml)
attraverso bollitura ad alte temperature per almeno 15 min.
Anche i funghi devono essere
bolliti a 100° per 18/30 minuti
in una miscela di acqua e aceto.
All’interno del contenitore non
devono formarsi bolle d’aria, è
meglio quindi versare prima il
liquido e aggiungere poi i funghi.
I funghi sono un alimento facilmente deperibile, per questo
motivo, anche se debitamente
conservati, vanno consumati entro un breve periodo.
È bene ricordare che anche i più
esperti fungaioli possono confondersi; usufruire dei servizi
AUSL è l’unico modo per essere
sicuri di non mettere a rischio la
propria salute.
Ispettorato di Parma. Via Vasari, 13/a
Riceve il lunedì e il giovedì dalle 16.00 alle 19.00, il
mercoledì e il venerdì dalle 8.30 alle 10.30.
L’appuntamento è obbligatorio per certificazione di
vendita oppure per somministrazione.
Tel. 0521.396405 - 0525.396411 - 0521.396400 0521.396543
Ispettorato di Langhirano. Via Roma, 42/1
Riceve il lunedì dalle 12.00 alle 13.00.
Tel. 0521.865310 - 0525.865319
Ispettorato di Fidenza. Complesso ospedaliero di Vaio,
Via don Tincati, 5.
Riceve il lunedì dalle 9.00 alle 11.00.
Tel. 0524.515754 - 0525.515728
Ispettorato di Borgotaro. Via Micheli, 2
Riceve il lunedì dalle 8.00 alle 10.00, il martedì e il
giovedì dalle 15.00 alle 18.00, il venerdì dalle 8.00
alle 10.00 e dalle 15.00 alle 18.00.
Tel. 0525.970266 - 0525.970324 - 0525.970326
dal bosco alla tavola
Alcuni consigli utili
per i consumatori di funghi
I funghi sono un componente tra i più prelibati e ricercati
della gastronomia. Anche quella emiliana non fa eccezione. Sono tante le ricette che si basano su porcini, galletti e
prataioli, occorre tuttavia prestare un po’ di attenzione nel
consumo.
Ecco alcuni semplici, ma importanti consigli:
1 - se acquistate funghi freschi, verificate che la confezione
sia munita dell’etichetta che attesta l’avvenuto controllo degli ispettori AUSL;
2 - fate attenzione alle conserve, le spore di botulino che
possono svilupparsi con un’errata conservazione, non modificano l’odore e il sapore dell’alimento.
3 - consumate i funghi in modo moderato, questi alimenti
sono spesso difficilmente digeribili, soprattutto per bambini,
anziani e donne in gravidanza.
IL MESE MAGAZINE ottobre 2010
[29]
Salute
direzione leonida grisendi sostituisce sergio venturi
Cambio al vertice del Maggiore
L’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma ha un nuovo direttore,
Leonida Grisendi, che per cinque anni ha ricoperto il ruolo di direttore
generale sanità e politiche sociali della Regione Emilia Romagna
DI daniele paterlini
Novità alla guida dell’Azien
da
Ospedaliero-Universitaria
di Parma. Alla direzione arriva
Leonida Grisendi, in sostituzion
ne di Sergio Venturi, che dal
2002 e fino a pochi giorni fa
ha guidato l’ospedale cittadino.
La proposta è stata fatta dalla
Giunta regionale d’intesa con il
rettore dell’Università di Parma
Gino Ferretti e sentito il presin
dente della Conferenza territon
riale sociale e sanitaria, Vincenn
zo Bernazzoli.
«Il dottor Grisendi è stato il din
rettore generale sanità e polin
tiche sociali della Regione per
cinque anni - ha commentato
Lusenti - ha una profonda con
noscenza dell’organizzazione
del Servizio sanitario regionale.
Credo che la sua grande espen
rienza e le sue alte competenn
ze rappresentino una garanzia
anche per il buon svolgimento
del suo nuovo incarico, sia per
lo sviluppo dell’Azienda Ospen
daliero-Universitaria, sia per lo
sviluppo dei rapporti con l’Unin
versità».
Gli obiettivi di mandato sono
stati fissati secondo le indican
zioni della programmazione
regionale. Riguardo all’integran
rafforzare l’integrazione con
l’Azienda Usl per rafforzare la
capacità di gestione globale dei
problemi di salute e la continun
ità assistenziale, ottimizzando
l’utilizzo delle risorse. Tra gli
obiettivi di mandato fissato a
Grisendi spicca la particolare
attenzione che sarà posta alle
attività finalizzate al contenin
mento dei tempi di attesa per
la specialistica.
Sarà rafforzata la collaborazion
zione con l’Università, la diren
zione aziendale dovrà assicuran
re la piena integrazione tra le
attività di assistenza, didattica,
e ricerca migliorando la definin
zione degli assetti organizzatin
vi, secondo quanto definito dal
Protocollo d’intesa RegioneUniversità del febbraio 2005.
Dovrà esplicitare anche il pron
gramma di implementazione
dell’accordo attuativo locale
siglato tra Azienda e Univern
sità nel novembre 2008 sulla
formazione specialistica dei
laureati in medicina; Grisendi
sarà poi chiamato a definire le
modalità con le quali gli open
ratori dell’Azienda concorrono
alla didattica. L’Azienda Ospen
daliero-Universitaria dovrà poi
ne con le altre Aziende sanitan
rie dell’Area vasta Emilia Nord
per ottimizzare i processi di sin
stema partecipando, tra l’altro,
alla riorganizzazione della gen
stione dei farmaci e dei dispon
sitivi medici in coerenza con lo
sviluppo degli assetti centralizn
zati di Area vasta. La direzione
dovrà poi consolidare la situan
zione di equilibrio economicofinanziario raggiunto negli ultin
mi anni.
in alto leonida grisendi, sotto sergio venturi.
sopra una vista aerea dell’area ospedaliera
quarant’anni di esperienza nella sanità
ha trascorso otto anni al maggiore
Grisendi, a Reggio e in Regione
prima di arrivare a Parma
Venturi, da Parma a Bologna
per dirigere il Sant’Orsola
Il curriculum professionale di Leonida Grisendi è di marn
ca regionale. Dopo la laurea in Giurisprudenza ottenuta a
Modena, ha lavorato presso l’Arcispedale Santa Maria Nuon
va di Reggio Emilia, dal 1971 al 1994. Dal 1992 è stan
to nominato Coordinatore Amministrativo dell’USL n. 9 di
Reggio Emiila, operando l’unificazione delle 6 USL a quel
tempo presenti sul territorio provinciale. Dal 1995 al 2005
è stato Direttore Amministrativo e poi Direttore Generale
dell’Azienda Ospedaliera di Reggio Emilia. Negli ultimi cinn
que anni è stato alla guida della Direzione generale sanità e
politiche sociali della Regione Emilia-Romagna, ricoprendo
anche incarichi nazionali, tra i quali quello di rappresentante
regionale nel Comitato paritetico permanente per la verifica
dell’erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA).
La tornata di nomine delle azienn
de ospedaliere della Regione ha
coinvolto anche Sergio Venturi, che
dopo 8 anni al Maggiore di Parma,
cambierà sede di lavoro. Venturi, 57
anni, è stato proposto dalla Giunta
Regionale alla guida del Policlinico
Sant’Orsola Malpighi di Bologna, una
delle realtà più complesse e vaste di
tutta l’Italia. A Parma la sua presenza
sarà ricordata a lungo, grazie al completamento delle nuove e
moderne strutture ospedaliere, al trasferimento dei reparti dai
vecchi padiglioni, alla realizzazione del Nuovo Pronto Soccorn
so e all’avvio del progetto dell’Ospedale dei Bambini.
[30] ottobre 2010 IL MESE MAGAZINE
Prevenzione per
il tumore alla
mammella
Nastro Rosa in ottobre: visite
senologiche e mammografie
gratuite per le donne del parmense
DI daniele paterlini
Nel mese di ottobre ritorna la
campagna per la prevenzione del
tumore al seno Nastro Rosa, ideata
nel 1989 negli Stati Uniti da Even
lyn Lauder e promossa in tutto il
mondo per sensibilizzare le donne
sull’importanza vitale della prevenn
zione e della diagnosi precoce dei
tumori della mammella.
Cecilia D’Aloia, responsabile strutn
tura semplice Centro Senologico
Azienda Ospedaliero-Universitaria
di Parma sottolinea l’importanza di
questa iniziativa: «È ormai accertan
dal 9 al 17 ottobre
Obesity Week, per imparare
un corretto stile di vita
L’obesità è una vera e pron
pria “epidemia”. L’Organizzan
zione Mondiale della Sanità
(OMS) ha stimato che, annualn
mente, circa 250 mila decessi
in Europa e più di 2-5 milioni
in tutto il mondo siano correlan
ti a problemi di peso. Per conn
trastarne gli effetti sanitari e
sociali, torna per il terzo anno
l’iniziativa “Obesity Week”, la
settimana per la prevenzione
dell’obesità e per un corretto
stile di vita. Da sabato 9 a
domenica 17 ottobre si susn
seguono in città e provincia iniziative di sensibilizzazione e
incontri con i medici per informare ad una corretta percezione
del proprio stato di salute. In particolare domenica 10 ottobre
ricorre l’“Obesity Day”, la giornata di sensibilizzazione nazion
nale su soprappeso e salute.
Per informazioni sulle iniziative promosse dall’Azienda Ospen
daliero-Universitaria sono disponibili sul sito www.ao.pr.it.
to come lo screening mammogran
fico classico, vale a dire con l’efn
fettuazione di una mammografia
biennale, sia in grado di ridurre la
mortalità. Purtroppo ancora oggi
abbiamo necessità di divulgare
questo messaggio perché giunga
alla popolazione femminile ed a
chi riveste ruoli di responsabilità
nella organizzazione sanitaria. I
dati riguardanti lo Screening ci
dicono che ancora oggi, a livello
nazionale, la percentuale di donne
invitate sulla popolazione bersan
glio si attesta attorno al 62,3% e
che l’adesione è di circa il 56,2
%. Complessivamente quindi le
donne che fanno una mammon
grafia di screening sono appena
il 35%».
Il tumore del seno rappresenta
infatti il 25% di tutti i tumori che
colpiscono le donne, ed è la prin
ma causa di mortalità per tumore
nel sesso femminile. Come spien
ga Beatrice Di Blasio, coordinan
tore del percorso diagnostico
terapeutico del tumore alla mamn
mella dell’Azienda OspedalieroUniversitaria di Parma: «Il tumore
alla mammella è ancora oggi la
patologia oncologica più diffusa
tra le donne. Ma fortunatamente
è sempre più alta la percentuan
le delle pazienti che guariscono.
L’attenzione della classe medica
si sta quindi focalizzando non solo
sull’efficacia dei trattamenti, ma
sui loro esiti. È infatti ancora alto
il prezzo che le donne pagano in
prima persona per la guarigione;
si tratta di costi che investono
l’ambito personale, lavorativo e
sociale».
Per approfondire questi temi è in
programma il convegno “Il corpo
e l’anima: come ritrovare la pron
pria immagine. Sfide per un ritorn
no alla normalità dopo un tumore
alla mammella”, mercoledì 20 otn
tobre dalle 8.30 alle 17.30 nella
sala congressi dell’ospedale Magn
giore. In apertura dei lavori sarà
data voce alle donne attraverso la
presentazione dei risultati di un’inn
dagine sugli effetti fisici, sociali,
relazionali e psicologici delle teran
pie, svolta tra le pazienti seguite
dall’U.O. di Oncologia Medica.
Oltre al convegno sono previn
ste numerose iniziative in città e
provincia, culturali, ricreative e
soprattutto visite senologiche e
mammografie gratuite. In particon
lare presso il Centro Senologico
Mammografie gratuite
il 16 ottobre
al Centro Senologico
del Maggiore
dell’Azienda Ospedaliero-Univern
sitaria le mammografie gratuite
sono in programma sabato 16
ottobre. Per le prenotazioni, che
si accetteranno dal 4 all’8 otton
bre, occorre chiamare il numero
di telefono 0521.704308, dalle
8.00 alle 10.00. Come ogni anno
saranno illuminati in rosa, colore
simbolo della lotta contro il tun
more al seno, alcuni dei principali
palazzi e monumenti del territorio
provinciale. A Parma in particolare
il ponte De Gasperi, il padiglione
Ingresso dell’Azienda Ospedalien
ro-Universitaria in via Gramsci, la
sede del Distretto AUSL di Parma
in viale Basetti e il Palazzo della
Provincia in Piazzale della Pace. La
manifestazione è organizzata dalla
Lilt in collaborazione con il Comun
ne di Parma e con il patrocinio di
Assemblea Legislativa dell’Emin
lia Romagna, Provincia di Parma,
Azienda USL, Azienda Ospedalien
ro–Universitaria e Ordine dei Men
dici Chirurghi di Parma.
IL MESE MAGAZINE ottobre 2010
[31]
Salute
Il tuo corpo è composto da miliardi di cellule, ognuna delle quali produce ogni istante migliaia di reazioni
chimiche ed elettriche. Le funzioni di ciascuna cellula vengono coordinate dalla tua intelligenza innata,
senza l’ausilio di alcuna guida cosciente, e vengono continuamente regolate in base al grado di stress a cui
siamo sottoposti. L’ intelligenza innata ci mantiene vivi e in salute.
Fai controllare il tuo sistema nervoso
per ottimizzare la tua salute e il tuo
benessere.
La Chiropratica ti aiuta a stimolare
la tua auto guarigione per migliorare:
Questa intelligenza innata opera in te attraverso il cervello, il midollo spinale ed i nervi, che raggiungono
tutte le cellule del vostro corpo. Gli organi di senso comunicano costantemente con il tuo sistema nervoso
centrale, che invia alla periferia del corpo tutte le informazioni utili alla gestione delle diverse operazioni
che avvengono all’interno dell’ organismo, permettendo di adattarti alla tua vita quotidiana.
La somatizzazione di tensione fisica, emotiva e chimica interferisce con il flusso di informazioni che
passa attraverso il tuo sistema nervoso. Il risultato è la riduzione della funzionalità delle cellule e degli
organi e la perdita della capacità di adattamento. Diminuisce la capacità di operare scelte sane per
l’ organismo.
L’accumulo di stress causa diverse sublussazioni. Il cervello perde la capacità di controllare ogni
funzione, danneggiando la funzionalità del corpo. Diminuisce la capacità di auto-guarigione. Alcuni
segnali della presenza di sublussazioni sono: dolore, mal di testa, allergie, asma, insonnia, vertigini,
dolori muscolari e articolari, ansia, problemi di pressione, sciatica, formicolio delle mani e dei piedi,
ernia ecc. A volte le sublussazioni non sono nemmeno accompagnate da dolore o da altri sintomi
evidenti e si manifestano solo dopo mesi o anni dalla loro comparsa.
La Chiropratica è naturale e non invasiva e aiuta
a migliorare la qualità di vita di ogni individuo.
Le sublussazioni compromettono la
comunicazione tra mente e corpo e
influiscono negativamente sulla salute.
L’utilizzo di tecniche specifiche che sciolgono la tensione
accumulata all’interno della colonna vertebrale garantisce
il miglioramento della comunicazione tra mente e corpo e
stimola il sistema nervoso a creare nuove strategie di auto
guarigione e di adattamento. La Chiropratica è una tecnica
non invasiva che consiste nell’esercitare lievi tocchi su punti
specifici della colonna vertebrale per eliminare gli ostacoli
che impediscono il regolare flusso di energia e di informazioni
all’interno del corpo. Grazie alla Chiropratica il vostro sistema
nervoso potrà funzionare al meglio delle proprie potenzialità
e voi raggiungerete un ottimo livello di salute sia dal punto di
vista fisico sia dal punto di vista psichico ed emotivo.
La Chiropratica è una tecnica non invasiva indicata per
neonati, bambini, adulti ed anziani. Essa ristabilisce un’ottimale
comunicazione tra il corpo e la mente e vi permette di diventare più consapevoli della vostra postura, del vostro
respiro e dei vostri movimenti, aiutandovi a capire ciò che è bene e ciò che male per il vostro corpo. Grazie alla
Chiropratica non accumulerete più tensione, sarete capaci di dissipare lo stress e di godervi maggiormente la
vita. Dopo essersi sottoposti ad una serie di aggiustamenti, molte persone dicono di aver sviluppato una maggiore
chiarezza a livello psichico, di aver imparato ad adattarsi allo stress, di essere divenuti più flessibili e di aver trovato
sollievo dai propri disturbi.
Per questo l’iniziativa dell’AIC è anche un’opportunità per conoscere tutti gli altri benefici della Chiropratica e per
comprendere la sua utilità per mantenersi in buona salute.
I Dottori in Chiropratica sono dei professionisti della salute e numerosi studi hanno
evidenziato il legame tra le tecniche da essi applicati e i miglioramenti relativi alla qualità
di vita di tutti gli utenti.
Chiropratica: Migliora la tua qualità di vita
prendendoti cura del tuo sistema nervoso.
Dal 25 al 30 ottobre l’Associazione Italiana Chiropratici promuove una iniziativa
nazionale per invitare più persone a conoscere la Chiropratica.
Telefonando allo 0521.236799 si può prendere un appuntamento per una
consultazione gratuita.
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Studio Forza Vitale
Si può altresì telefonare al numero verde
dalle ore 16 alle 18 per
Str. Farini, 9 - Parma
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ricevere consulenze gratuite da parte dei dottori che hanno conseguito in Italia
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la laurea in medicina e in Usa quella in Chiropratica.
[32] ottobre 2010 IL MESE MAGAZINE
POLIAMBULATORIO
P
R
I
V
A
T
O
Anziani: il passo
avanti è rimanere
“A casa mia”
Tre servizi in uno nel nuovo progetto
del Comune di Parma: telesoccorso,
telecontrollo e telecompagnia
Consentire alle persone anziane di rimanere il più a lungo
possibile nei contesti di luoghi e
di relazioni di tutta una vita: da
oggi, la domiciliarità a Parma segna un traguardo in più grazie al
progetto “A casa mia”. È il nuovo
servizio di teleassistenza del Comune, che riunisce e semplifica i
precedenti servizi e si rivolge ad
anziani che desiderano rimanere
al proprio domicilio in condizioni
di sicurezza: per accedere alla
nuova teleassistenza servono
solo un telefono, fisso o cellulare, e un telecomando.
Grazie alle funzioni di telesoccorso, una centrale operativa, attiva
24 ore su 24, non solo per emergenze sanitarie, prende in carico
l’allarme che l’utente lancia premendo un telecomando e attiva
un soccorso immediato (118,
vigili del fuoco, famigliari ecc.).
In aggiunta, un operatore mobile si attiva al bisogno per recarsi
a casa dell’anziano e risolvere
emergenze socio-assistenziali. È
previsto, poi, un contatto perso-
IN BREVE
DOVE
INFORMARSI
Il servizio “A
casa mia”
verrà attivato
a partire
da gennaio
2011: per
informazioni
ci si può
rivolgere
ai numeri 0521.
218963/
218966/
031711
nalizzato (telecontrollo) modulato in base alle specifiche necessità dell’utente e concordato con
l’anziano e con la sua famiglia,
come forma di prevenzione costante nel tempo (minino 2 telefonate a settimana).
La telesorveglianza prevede la
messa in sicurezza dell’ambiente
domestico tramite dispositivi di
controllo ambientale; il gestore
del servizio potrà offrire dispositivi diversi di telesorveglianza,
ad esempio per monitorare la
temperatura (caldo/freddo), le
fughe di gas, di fumo, tentativi di
intrusione ecc.
Infine, l’Amministrazione individuerà un’associazione di
volontariato per garantire, agli
anziani che lo gradiscono, un
costante contatto telefonico, per
scambiare quattro chiacchiere o
semplicemente per un saluto (telecompagnia). La nuova teleassistenza, di cui in questi giorni è
partita la gara d’appalto per l’individuazione del gestore, entrerà
in funzione da gennaio 2011,
potrà essere attivata tramite una
semplice telefonata ad un numero verde che verrà comunicato o
attraverso l’assistente sociale di
riferimento.
Per informazioni ci si può rivolgere ai numeri 0521.218963/
218966/ 031711. Tutti gli attuali utenti della telesorveglianza
(31) e del telesoccorso (90)
avranno il servizio gratuitamente
per 3 anni. Il Comune ha destinato alla realizzazione del nuovo
servizio circa 100mila euro, cui
si aggiungono ulteriori 100mila
euro che verranno destinati a
contributi a nuovi assistiti in particolare situazione economica.
M I C R O N
Dir. San. Dott. Pierangelo Barella
Spec. In Clinica Dermosifilopatica - Aut. San. N° 161207 del 9/11/2005
ANALISI CLINICHE
CENTRO PRELIEVI
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POLIAMBULATORIO
CARDIOLOGIA
Dott. Pier Luigi Bonati
DERMATOLOGIA
Dott. Pierangelo Barella
Dott.ssa Francesca Satolli
ECOGRAFIA, ECODOPPLER
Dott. Giuliano Bruschi
Dott. Guido Squarcia
GINECOLOGIA
Prof. Bruno Andrei
Dott. Maurizio Poletti
ORTOPEDIA E TRAUMATOGIA
ENDOCRINOLOGIA
Dott. Gabriele Soncini
Dott.ssa Elisabetta dall’Aglio
Dott.ssa Claudia Guareschi
SCIENZE DELL’ALIMENTAZIONE
Dott.ssa Elisabetta dall’Aglio
MALATTIE DEL RICAMBIO
Dott.ssa Claudia Guareschi
CONSULENZE ALIMENTARI PIANI NUTRIZIONALI
Dott.ssa Cristina Lamberti
Biologo Nutrizionista
PSICOTERAPIA
Dott.ssa Pierangela Bonardi
PSICOLOGIA
Dott.ssa Giada Moreni
Dott.ssa Antonina Pellegrino
Dott.ssa Francesca Cenci
Dott.ssa Valentina Robuschi
Dott.ssa Arianna Benaglia
NEUROLOGIA
Dott. Giovanni Magnani
Specialista in Neurologia e Fisioterapia
Dott. Augusto Scaglioni
Specialista in Neurologia, Fisioterapia e
Elettromiografia
CHIRURGIA SENOLOGIA
OTORINOLARINGOIATRIA
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Dott. Giuseppe Marletta
Orario d’apertura
Dal lunedì al venerdì 7.45-12.30 / 16.00-18.30
Sabato 7.45-12.00
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Tel. 0521 287002 - 0521 283888
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IL MESEwww.micronsanita.it
MAGAZINE ottobre 010 [33]
Economia
PARMA
Nel confronto con le città
capoluogo emiliane, Parma vale l’11,25% degli
arrivi (2 giorni la permanenza), ed è al terzo
posto. Bologna primeggia
la classifica (41%), segue
Ravenna. Rimini non viene
conteggiata.
IL TERMALE
Salsomaggiore Terme da
sola vale il 45% del comparto termale emiliano
romagnolo. La permanenza media dei turisti è in
linea con i dati regionali,
4,75 giorni per gli italiani
e a 2,52 per gli stranieri,
un valore un po’ basso.
Il turismo è in stallo, ma
le prospettive sono buone
Un 2009 non buono. Colpa solo della crisi? In parte sì, ma al di là
dei numeri occorre soprattutto consolidare un comparto fondamentale
DI DANIELE PATERLINI
Fase di stallo per il comparto turistico parmense. Questo è
quanto emerge dai dati ufficiali
relativi al 2009, diffusi dalla provincia di Parma nelle scorse settimane. Certo, il quadro generale
dell’economia è penalizzante, il
turismo fa parte di quella parte
di spesa ‘accessoria’ più soggetta a subire l’effetto fisarmonica
dei tagli di spesa provocati dalla
diminuzione del potere d’acquisto delle famiglie. Ma il calo di
arrivi (-4,3%) e quello delle presenze (-6,3%) ha solo una motivazione economica? O forse il
dato deludente richiama qualche
altra riflessione?
Innanzitutto va detto che gli ultimi tre anni, da quando è iniziata
la crisi, hanno fatto piazza pulita
di tutti i parametri con cui ci si
era abituati a misurare i flussi
turistici. Si è assistito al crollo di
mete che si ritenevano consolidate (Sicilia, Napoli, con punte
del -30%) e l’affermazione di
nicchie particolari (turismo sportivo, enogastronomico, verde).
Si sa i tempi di crisi fanno crollare certezze, ma creano anche
nuove opportunità. Sembra però
che Parma non sia riuscita a coglierle. Perché non ha ancora af-
rilancio per i castelli
Montagna: buone prospettive.
Il Po invece piace ai turisti
Per Cosetta Allegri, della “Va’ Pensiero Viaggi”, agenzia
specializzata nell’incoming di turismo fluviale la stagione
2010 ha evidenziato una crescita delle richieste per i servizi di navigazione e tour in bicicletta dell’ordine del 15%.
«Purtroppo per molte settimane cruciali il livello del fiume è
stato troppo alto ed ha impedito la navigazione». Non soddisfatto Pier Luigi Poldi Allay dell’Associazione dei Castelli
del Ducato, «abbiamo avuto un calo nelle manifestazioni,
come Ricordanze di Sapori». Per Fausto GIovannelli presidente del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano,
i dati sono confortanti, «importante è l’interscambio che si
sta affermando con la zona delle Cinque Terre».
[34] ottobre 2010 IL MESE MAGAZINE
finato nell’offerta tutte le sue potenzialità, o al contrario perché
ha già raggiunto il suo massimo
possibile?
In primo luogo va precisato
che i dati 2008, su cui si fanno i confronti, potevano contare
sull’ottimo apporto della Mostra
del Correggio, mentre durante il
2009 non sono stati organizzati
eventi della stessa portata. Poi,
se si analizzano in dettaglio le
informazioni disponibili si possono notare flussi interessanti.
Ad esempio sui comparti fa ben
sperare il buon risultato dell’area
montana (+4,5% degli arrivi e
+6,2% delle presenze) mentre
l’area termale così come le città
d’arte calano rispetto al 2008,
ma sul 2007 emergono alcuni
elementi positivi in particolare
per le località termali con un aumento di circa il 4% degli arrivi,
e del capoluogo con un +1,2%.
Regge meglio alla generale con-
Nel 2009 è mancato
il grande evento,
tuttavia è necessario
migliorare i servizi
trazione il comparto extralberghiero (+0,2) a fronte di un
calo rispetto al 2008 nelle strut-
APPENNINO
La montagna modenese
ha i dati più importanti
della Regione (36%
delle presenze), l’Appennino di Parma vale
il 12% ed è superato
da quello reggiano. Ci
sono quindi margini di
miglioramento.
ture alberghiere del 4,8% degli
arrivi e del 7,9% delle presenze.
Se confrontiamo il peso di Parma
in Regione e la nostra provincia
con le altre, i dati affiancano Parma alle province limitrofe. Con
519mila arrivi e 1.503.058 presenze Parma vale rispettivamente il 5,97% e il 3,93% del totale
regionale. Escludiamo dal confronto la Riviera e guardiamo a
Reggio (rispettivamente 2,87%
e 3,13%), Modena (5,87% e
3,82%) e Piacenza (la più debole della Regione, con il 2,81%
di arrivi e l’1,74% di presenze):
si scopre che la capacità attrattiva di Parma è la medesima di
Modena. Inoltre Reggio, pur con
numeri inferiori (vale la metà di
Parma e Modena), vanta una
permanenza dei turisti (misurata
in giornate di vacanza) ben più
alta delle città vicine (4,54 giorni per gli italiani e 5,66 per gli
stranieri, contro i 3,12 e i 2,23
di Parma e i 2,95 e 2,62 di Modena), mentre Modena dopo un
calo di oltre il 20% tra 2007 e
2008, si è assestata nelle presenze.
Il sunto di queste cifre ci informa
che se da anni c’è un costante
impegno generale ad elevare la
qualità dell’offerta del territoriale
e la sua capacità attrattiva, tuttavia permangono elementi di
debolezza, visto che nelle scelte
l’area parmense viene equiparata a zone che, a prima vista, dovrebbero avere un minor appeal.
Non è un caso che da tante parti, dalle associazioni di categoria
STRANIERI
La provincia di Parma
ha visto un aumento
di visitatori stranieri
dalla Germania e dalla
Francia, un buon segnale tenendo conto che
sono le nazionalità più
frequenti. Sono cresciuti
anche russi e cinesi.
in primo luogo, venga posta l’attenzione sulla programmazione
di un calendario certo e preventivo di eventi, non solo quelli di
grande portata, ma anche quelli
di dimensione intermedia: sono
infatti uno strumento indispensabile per gli operatori di incoming
per strutturare pacchetti ricchi,
variegati e soprattutto declinati
secondo le tendenze in voga (le
famose nicchie da coinvolgere).
La mancanza di una vera sinergia
tra le realtà del territorio è l’altro
aspetto evidente. Operare in sinergia presuppone concentrarsi
su alcuni progetti, a scapito di
altri. Si tratta di operare scelte,
ma anche condividere gli obiettivi. Modena, ad esempio ha concentrato l’offerta su tre elementi,
motori, neve, enogastronomia,
strutturandola e raffinandola
con gli anni. Il presidente della
Destagionalizzare,
avviare sinergie e
sondare nuove
nicchie di mercato
Provincia Vincenzo Bernazzoli
sostiene da tempo questo metodo, l’ha sottolineato pubblicamente anche in occasione della
presentazione dei dati 2009,
quando ha dichiarato «La necessità di fare sistema è sottolineata
anche sul turismo. Se mettiamo
in campo il nostro potenziale
diamo valore a tutti». Se si vuole
consolidare il comparto, alla vista anche delle previste aperture
alberghiere, occorre un impegno
in questa direzione.
Tornando ai dati, sembra che
Parma non sia ancora in grado di
avere autonomia e consolidare i
risultati da un anno all’altro. Lo
dimostra la mancata ricaduta sul
I NUMERI
L’INTERVENTO
-6,3%
DI EMIO INCERTI
a tanto
ammonta
il calo delle
presenze
nelle strutture
ricettive della
provincia
-4,8%
il calo di
arrivi
di turisti nel
territorio.
Questo
significa una
diminuzione
di 20mila
unità dal
2008 al
2009
0,54%
gli arrivi
turistici
in tutta la
Regione
Emilia
Romagna
nel 2009
(6,6 milioni).
Dato analogo
anche per
le presenze
(29,3 milioni)
Presidente di Federalberghi Parma
«2010, positivo il
primo semestre»
Emio Incerti è presidente provinciale di Federalberghi,
l’associazione aderente ad Ascom Confcommercio, che
rappresenta le strutture alberghiere. La sua analisi dei
flussi turistici nel pieno della crisi economica parte da
una considerazione generale. «Non è solo una percezione – afferma Incerti - in concomitanza di grandi eventi
e congressi i flussi turistici aumentano. Certo l’impegno
organizzativo che richiedono i grandi eventi è notevole,
ma i dati lo hanno confermato: anche in periodi normalmente considerati di bassa stagione per Parma, come il
quadrimestre novembre-gennaio, i flussi turistici sono aumentati, dimostrando che quando le manifestazioni sono
di valore possono superare il concetto di destagionalizzazione. Dando uno sguardo ai primi mesi del 2010, i
dati che Ascom/Federalberghi raccoglie periodicamente
hanno registrato valori altalenanti: dopo un inizio d’anno
tutt’altro che positivo con -9% di presenze rispetto al
gennaio 2009, mese in cui, lo ricordiamo, si concluse il
Festival del Correggio, i successivi febbraio e marzo hanno invece registrato performance migliori, rispettivamente
+18.6% e +10.3% rispetto agli stessi mesi dell’anno
precedente. Anche aprile registra un trend di presenze in
crescita rispetto allo stesso mese del 2009, attestando
la percentuale di occupazione camere al 57.8%, mentre
maggio ha potuto fruire dell’occasione di Cibus, la fiera
settoriale che ha però cadenza biennale. In particolare i
mesi di febbraio, marzo e aprile devono i loro risultati positivi proprio all’alta concentrazione di eventi a carattere
congressuale nella nostra città».
lungo periodo dei grandi eventi.
Questi presuppongono grandi
sforzi organizzativi e finora hanno colto nel segno, superando
anche gli obiettivi prefissati, ma
poi nell’anno successivo ritornano i dati a segno negativo. Se
da un lato i grandi eventi come
effetto richiamo e, soprattutto, di
immagine non sembrano sostituibili, occorre forse insistere sulla
qualità, l’elasticità e la capacità
di adattamento della restante
parte dell’offerta. Occorrono
investimenti e promozione, anche se «il bisogno di investire
e qualificare l’offerta dei servizi
– ha affermato Bernazzoli – si
scontrerà nei prossimi anni con
un grave problema legato alle risorse». Di questo avviso è anche
Stefano Cantoni di Confesercenti
Parma per il quale «è necessario che le poche risorse che si
possono ancora reperire vengano concentrate su eventi importanti per la città e la provincia,
senza dimenticare di incentivare
la comunicazione del “prodotto
Parma” come prodotto turistico
a tutto tondo. Su questo versante c’è ancora tanto da lavorare
in quanto le agenzie viaggi e i
consorzi di promozione spesso
non hanno i supporti economici
adeguati». Per Ascom Confcommercio è la destagionalizzazione
la direzione di lavoro da seguire.
Questa considerazione parte dal
presupposto che il potenziale
di Parma non sia ancora stato
sfruttato in pieno «soprattutto
gestendo una calendario eventi attrattivo e ampliato sull’arco
dell’anno» ha spiegato Emio Incerti di Federalberghi. Quel che
è certo è che il comparto, al di là
dei numeri che esprime è fondamentale per l’economia di Parma: la filiera agroalimentare, la
spina dorsale del nostro sistema
economico, è legata a doppio
filo ad un’idea positiva ed attrattiva del territorio.
IL MESE MAGAZINE ottobre 2010
[35]
Economia
L’INTERVISTA
Prosciutto e Camper: così
si crea un binomio vincente
Oltre 133mila visitatori al Salone organizzato dalle Fiere. Per il presidente
Boni «è la dimostrazione che le sinergie premiano il territorio»
mento è stato complesso, ma alla
fine abbiamo avuto 15mila camper in un week end sparsi nell’area
pedemontana. Ora bisogna lavorare di più sul lancio internazionale
dell’iniziativa. Dobbiamo far passare il messaggio che non è un caso
se il prosciutto viene prodotto qui,
le potenzialità del nostro territorio
sono tutte da far scoprire».
Novità per il 2011
«In ottobre avremo l’IDF
World Dairy Summit,
con il gotha del mondo
lattiero caseario.
In aprile Cibus Tour,
pensato per i
consumatori»
franco boni
DI DANIELE PATERLINI
fiere di parma
Carta d’identità
Franco Boni
Nato a Reggio Emilia nel 1938,
Franco Boni è laureato in Giurisprudenza. È stato Capo Ufficio
Sindacale dell’Unione Industriali
di Reggio Emilia tra il 1964 e il
1968, ha ricoperto incarichi gestionali all’interno di numerose
aziende, fra le quali il Gruppo Bormioli Rocco di cui è stato Direttore Centrale Risorse Umane ed Organizzazione dal 1975 al 1980
e in seguito Segretario Generale
(1992-1998) e Amministratore Delegato (1999-2004). Dal
2005 presiede le Fiere di Parma.
Per una settimana Parma e la
sua provincia sono state invase da
migliaia di camper. Per molti visitatori il nostro territorio è stata una
gradevole scoperta e sappiamo
tutti quanto è importante affermarsi
verso nuove nicchie di mercato turistico. Punto di partenza è stato il
Salone del Camper, che le Fiere di
Parma hanno organizzato dall’11
al 19 settembre, che già alla prima
edizione ha superato le più rosee
aspettative (e anche questo, oggi,
non è così scontato). Ne parliamo
con Franco Boni, presidente di Fiere di Parma SpA.
Presidente, il Salone del Camper è stato un successo. Avevate preventivato così tante
presenze?
«Il Salone è stato veramente un
successo. La nostra soddisfazione
è enorme. Raggiungere 133mila
presenze alla prima edizione,
senza contare i ragazzi sotto i 12
anni, è stato notevole. Si tenga
[36] ottobre 2010 IL MESE MAGAZINE
conto nelle ultime edizioni, a Rimini, le presenze erano 80-100mila.
Vorrei quindi ringraziare tutto lo
staff delle Fiere, a partire da Cellie,
Lunghi, De Simoni e tutti i dipendenti e collaboratori».
Che atmosfera si respirava tra
gli operatori?
«Nonostante il clima generale, il
settore, che vale 3,5mld, ha dimostrato una notevole vivacità,
confermata dall’attenzione del
pubblico. Sono state tante le novità presentate e, mi pare, che
anche sulla parte dell’accoglienza
il nostro territorio abbia colto l’occasione. Matteo Marzotto, presidente di Enit, durante la visita ci
ha ricordato di non sottovalutare
il camperista, perché permette di
destagionalizzare l’offerta turistica,
che è uno dei limiti italiani».
La proposta di abbinare Festival del Prosciutto e Salone del
Camper ha perciò funzionato.
«È la testimonianza di come fare
sistema sia premiante. Il coordina-
Cibus. Come si affronta l’anno
dispari, il 2011?
«Ci sarà Cibus Tech in ottobre, ma
in aprile avremo la novità di Cibus
Tour. Un viaggio nei sapori del
made in Italy alimentare. Una fiera B2C, per far incontrare direttamente produttori e consumatori. Ci
aspettiamo molto. Comunque ora
Cibus è al sicuro, anche se Milano
non ha rispettato gli accordi, continuando con Tuttofood. Capisco
le loro difficoltà, dovendo gestire
spazi immensi, mentre la tendenza, vedi Germania, va in direzione
contraria, ma la loro aggressività è
un po’ eccessiva».
Questo quadro può compromettere la partecipazione
all’Expo?
«No, ci sono accordi precisi in merito. L’incognita è il poco tempo
che rimane».
Progetti futuri? Ci può dare
qualche anticipazione?
«Abbiamo appena siglato l’accordo
per ospitare nel 2011 l’IDF World
Dairy Summit dal 15 al 19 ottobre, che riunirà tutto il gotha della
produzione lattiero casearia del
mondo. Ringrazio già ora il dottor
Bondi, che con il marchio Parmalat
sarà il main sponsor dell’evento.
Ecco pronta una nuova occasione
per fare sistema: nell’ottobre 2011
avremo il Summit, Cibus Tech e il
Festival Verdi!».
TACCUINO
industria
banche/1
banche/2
energia
Le esportazioni di merci e
tecnologia prodotta in Emilia
Romagna sono
in ripresa. Nel
secondo trimestre 2010 l’aumento è stato del 19,7% rispetto
allo stesso periodo dello scorso
anno e di oltre un punto superiore a quello nazionale. Per quanto
riguarda i settori, spiccano l’aggregato delle “apparecchiature
elettriche, non elettriche per uso
domestico, elettronica, ottica,
elettromedicale e apparecchi di
misura” (+37,3%) e quello della
“chimica, farmaceutica, gomma
e materie plastiche” (+37,9%).
Cina, Brasile e Stati Uniti le destinazioni in maggiore crescita.
Mentre in città
ferve il dibattito
sulle banche locali, Cariparma
amplia i suoi
orizzonti.
A metà settembre è stato infatti
siglato un fondamentale accordo
con Astaldi, uno dei gruppo di
costruzioni più importanti d’Italia. L’accordo prevede l’apertura di una linea di credito di 35
milioni di euro che Astaldi potrà
disporre a breve per far fronte al
gran numero di commesse conquistate in molte parti del mondo, in particolare nei Paesi Arabi
e dell’Estremo Oriente. Il gruppo
romano conta 11mila dipendenti
e 1,9mld di euro di fatturato consolidato nel 2009.
Il percorso
di costituzione
della Banca di
Parma - Credito
Cooperativo entra nella parte finale. Mancano sei mesi al termine posto dalla Banca d’Italia per
concludere l’iter di sottoscrizione
del capitale sociale. Il presidente
del Comitato promotore, Alfredo
Alessandrini, ha comunicato di
essere a metà strada dall’obiettivo, che si conta di raggiungere
prima dei sei mesi mancanti. Ad
oggi sono 564 gli aderenti al
comitato promotore e, di questi,
ben 216 hanno già formalizzato l’impegno, mentre 84 hanno
prenotato le azioni, che hanno
raggiunto quota 1,5mln di euro.
Il cda di Gas
Plus Spa di Fornovo (quotata in
Borsa) ha deliberato di sottoporre
all’assemblea
straordinaria entro il 20 dicembre
la proposta di aumentare il capitale
sociale, in una o più volte in 5 anni,
fino a 120 milioni di euro, mediante emissione di azioni ordinarie
da offrire ai soci. Il gruppo Gas
Plus punta così al rafforzamento
della sua struttura patrimoniale a
seguito dell’acquisizione da Eni
del 100% di Padana Energia e in
vista della possibile acquisizione
del 100% di Adriatica Idrocarburi.
Attualmente è il terzo fornitore di
gas in Italia, ha 100mila clienti e
una rete di 1500 km.
Export in recupero
in tutta la Regione
Cariparma sostiene
Astaldi con 35mln
Passi avanti per la
Banca di Parma BCC
Gas Plus cresce
e ricapitalizza
lavoro sono 2050 i disabili che hanno un impiego in provincia di parma
Imprese sensibili, ora c’è un premio
Il riconoscimento
“Luisa Sassi” del
Sild alle aziende
che sono andate
oltre gli obblighi
di legge
Fare in modo che l’assunzione
delle persone disabili sia un fatto normale è la nuova sfida che
si è lanciata la provincia di Parma. L’otto settembre del 2010
l’assessore provinciale al Lavoro
Manuela Amoretti ha presentato
i dati di un anno d’impegno del
SILD (Servizio Inserimento Lavorativo Disabili). Nonostante
un’annata difficile come il 2009,
l’anno della crisi e delle difficoltà
aziendali, i numeri sono significativi ed importanti: possiamo
dire per esempio che su 2500
iscritti più di 2050 hanno un impiego nelle aziende pubbliche e
private della provincia di Parma.
Per questo motivo si è deciso di
creare il Premio di Qualità Sociale
di Impresa, nato da un confronto tra le varie associazioni (di
impresa, dei disabili, ecc), i sindacati e il Consorzio Solidarietà
Sociale. Questo premio è stato
ideato all’interno del progetto
“Diversamente respons…abili”
ed è suddiviso in tre sezioni. La
prima è dedicata ad aziende profit non in obbligo di assunzione,
la seconda ad aziende no profit
(cooperative, associazioni, ecc.)
sempre non in obbligo di assunzione, e la terza a buone prassi
attivate da tutte le realtà economiche e sociali del territorio pro-
vinciale. Il premio sarà assegnato
il 3 dicembre, durante la Giornata
Internazionale delle persone con
disabilità.
Per le prime due sezioni è prevista l’assegnazione di un punteggio a ognuno dei seguenti
parametri: numero di assunzioni,
strumenti d’inserimento utilizzati
ed ulteriori elementi di qualificazione indicati da parte dell’azienda. Per la terza sezione è previ-
sta l’attribuzione di un punteggio
alle iniziative che, oltre prevedere
assunzioni oltre la quota d’obbligo, utilizzano strumenti particolarmente innovativi e qualificanti
quali ad esempio il telelavoro, le
convenzioni, i tirocini formativi, la
formazione aggiuntiva per lavoratori disabili e la formazione al
tutor aziendale.
Il premio porta il nome di Luisa
Sassi, prima dirigente del Sild
dal 1999, scomparsa prematuramente nel 2008. La ricorda l’Assessore Amoretti: «Luisa è una
professionista che ha dato un
grandissimo contributo affinché
più di 2000 persone disabili oggi
siano al lavoro nella Provincia di
Parma. è un impegno prioritario,
difficile in momenti simili, e occorre saper inventare e costruire
nuove iniziative come questa. Il
Premio è rivolto alle imprese che
si distinguono per aver dato opportunità di lavoro anche al di là
degli obblighi di legge. Premieremo quelle imprese che sono
andate oltre il loro dovere oppure
quelle che, pur non ricadendo
negli obblighi della legge 68,
ugualmente decidono di offrire
un’opportunità di lavoro a persone diversamente abili».
[Gioia Ventriglia]
IL MESE MAGAZINE ottobre 2010
[37]
Economia
Festival Verdi: crescono
le presenze dall’estero
I turisti stranieri giungeranno soprattutto da Canada, Stati Uniti e
Giappone e permarranno mediamente cinque giorni sul nostro territorio
Aperitivo
con Verdi
In occasione
del Festival
Verdi tornano venerdì 1,
domenica 10
e giovedì 14
ottobre gli
appuntamenti preserali a
“Casa Verdi”
sotto i portici del Grano,
per un aperitivo a base
di prodotti
tipici locali
offerto da
Fipe Parma
e Comune di
Parma
DI ELEONORA VITI
Verdi protagonista nel mondo.
La nuova edizione del Festival
Verdi - in programma a Parma e
nelle terre del Maestro dal primo
al 28 ottobre - ha riscosso ottimi
risultati all’estero. Quattromila i
biglietti venduti a turisti stranieri
che giungeranno sul nostro territorio per assistere in media almeno
a due opere del Festival. Dati
incoraggianti a conferma anche
dell’importanza del costante lavoro di Parma Incoming e operatori
del settore, impegnati da anni a
promuovere un mirato programma di marketing territoriale sui
mercati esteri.
Provengono da quattordici differenti paesi i duemila turisti che
trascorreranno in media almeno
un’iniziativa ascom e assocamp
Alla Fiera del Camper tutto
in materia di sicurezza
Conoscere ed informarsi
per viaggiare in sicurezza:
questo in sintesi l’obiettivo con cui Ascom Parma e
Assocamp
(Associazione
Nazionale Operatori Veicoli
Ricreazionali e Articoli per il
Campeggio),con la partecipazione di Fipe provinciale
(Federazione Italiana Pubblici Esercizi), Silb provinciale (Associazione Italiana Imprese
di Intrattenimento da Ballo e di Spettacolo) e Polizia Stradale, hanno allestito uno speciale stand informativo presso le Fiere di Parma in occasione del Salone del Camper
2010. Nelle giornate di sabato 18 e domenica 19 settembre - grazie alla sensibilità dimostrata da Fiere di Parma
sull’argomento - il punto informazioni è stato operativo per
rispondere alle domande più frequenti e sensibilizzare i
visitatori in materia di sicurezza stradale, approfondendo
anche alcune tematiche specifiche relative ai conducenti di
camper e caravan.
[38] ottobre 2010 IL MESE MAGAZINE
cinque giorni sul nostro territorio,
soprattutto da Giappone, Cina, Stati Uniti, Svezia, Francia, Germania,
Australia. «L’attività di promozione
sviluppata in questi anni - spiega
Enzo Malanca presiden-
«Quattromila i
biglietti del
Festival Verdi
venduti all’estero»
te Parma Incoming il tour operator
di Ascom Parma specializzato
nell’organizzazione dell’incoming
sul territorio - sta restituendo buoni risultati. Non solo per l’affluenza
dei turisti. Molti clienti e tour operator infatti stanno confermando
di anno in anno la propria presenza, questo a dimostrazione di
una certa fidelizzazione all’evento
e al nostro territorio». «L’impatto
del Festival Verdi, inoltre - prosegue Malanca - non si esaurisce esclusivamente nel mese di
ottobre. Grazie all’accoglienza e
alle opportunità che un turista
può trovare sul nostro territorio
si è instaurato quel tradizionale
meccanismo del passaparola che
sta portando per esempio gruppi
giapponesi a visitare Parma anche
in altri periodi dell’anno».
L’attività di incoming realizzata
in questi anni promuove un turismo sostenibile, perché mirato
su precisi mercati. Come anche
nel caso del recente viaggio a
Parigi - organizzato da Parma
Incoming e Fondazione Teatro
Sopra un momento della presentazione del festival verdi a parigi. a sinistra in basso nella foto enzo malanca presidente parma incoming, mauro meli sovrintendente teatro regio, silvia dalla benetta soprano, giovanni caracciolo
di vietri ambasciatore d’italia a parigi, domenico di salvo direttore enit a parigi, patrick popelin responsabile direzione centrale cariparma credit agricole
Regio di Parma con la collaborazione di Enit e Cariparma Credit
Agricole - dove nel settecentesco
palazzo de la RochefoucauldDoudeauville, prestigiosa sede
dell’Ambasciata d’Italia a Parigi, il
Festival Verdi è stato presentato
ad un selezionato pubblico di
appassionati, operatori cuturali
e 30 tra i più importanti e qualificati tour operator parigini. Un
momento di incontro che è stato
l’occasione per portare all’estero
non solo la tradizione lirica, ma
anche l’eccellenza della nostra
tradizione culinaria, con una conclusiva degustazione di prodotti
tipici del territorio parmense.
far conoscere parma nel mondo: recenti gli incontri con diversi buyers europei e australiani
Marketing territoriale: invitare i tour operator
a scoprire anche in loco le eccellenze del territorio
L’edizione 2010 del Festival Verdi porterà a Parma e sul suo
territorio migliaia di turisti provenienti da più parti d’Europa e da altri
continenti. Questo interesse dovuto senz’altro alla fama di Verdi nel
mondo è anche il risultato di un assiduo progetto di marketing territoriale e che da diversi anni si sta favorendo al di fuori dei confini nazionali. L’obiettivo è, in un primo approccio, visitare i paesi potenziali
bacini di turisti e conseguentemente ospitare i tour operator stranieri
sul territorio per far loro toccare con mano le molteplici opportunità locali. A dimostrazione di questo proficuo lavoro di marketing nei
mesi scorsi Parma ha ospitato alcune delegazioni di tour operator
esteri giunti nella nostra città per approfondirne la conoscenza. Dodici
tour operator hanno visitato il parmense in occasione del Buy Emilia
Romagna. I dodici operatori provenivano da luoghi diversi: Germania,
Russia, Francia, Austria, Stati Uniti, India e Belgio. O ancora l’incontro
con altri tour operator australiani (nella foto). In entrambe le occasioni
Parma Incoming ha organizzato un itinerario per mostrare le bellezze
architettoniche e le eccellenze alimentari di Parma e provincia, dal
teatro Farnese agli affreschi del Correggio, dal museo Verdi a Busseto ai luoghi di produzione del culatello e del parmigiano reggiano.
Per fissare un’impressione reale e anche emozionale.
IL MESE MAGAZINE ottobre 2010
[39]
Economia
pubblicazioni ventidue ricette fornite direttamente dalle macellerie
Carne equina: tanti modi diversi
per apprezzarla e valorizzarla
Da un’iniziativa del
Gruppo Macellai
Carni Equine è
nato un nuovo
ricettario dedicato
al caval pist
la copertina del
ricettario promosso dal
gruppo macellai carni
equine di ascom
DI saverio petrarulo
Il ricettario di carne equina ideato e presentato dal Gruppo Macellai Carni Equine, aderenti Ascom
Confcommercio, torna ad arricchire le nostre tavole. In virtù della
lunga tradizione culinaria della
carne di cavallo nel nostro territorio, si è deciso di creare questo ricettario per valorizzarne al meglio
la storia e le proprietà. La guida, la
cui prima edizione vide la luce nel
1992, è stata creata grazie alle
esperienze maturate negli anni dai
macellai parmensi che hanno contribuito con preziose indicazioni e
suggerimenti alla preparazione di
piatti tipici ad esaltare la tradizione parmigiana in cucina.
«Sono 15.000 le copie stampate
del nuovo ricettario, 22 ricette
gratuitamente a disposizione dei
consumatori presso le macellerie
che hanno aderito all’iniziativaafferma Claudio Franchini, responsabile Area Servizi Associativi Ascom - Novità dell’edizione
2010 le schede informative delle
macellerie che hanno partecipato,
pensate con lo scopo ulteriore
di avvicinare il cliente al proprio
macellaio». Dall’iniziativa emerge
la grande versatilità culinaria del
prodotto: la carne equina, ottima
per tutti, rappresenta un alimento
ad elevato ed equilibrato conte-
carne equina: adatta a tutte le diete per le sue qualità
organolettiche
nuto proteico, scarso contenuto
di grasso e basso valore calorico
oltre che essere ad alta digeribilità. Queste caratteristiche, unite
al sapore e alla tenerezza, fanno
della carne di cavallo un’unicità
tipica a Parma, sottolineata dalle
parole di Giorgio Benassi, presidente del Gruppo Macellai Carni
Equine di Parma, che esprime la
sua soddisfazione per aver raggiunto il traguardo della quinta
edizione del ricettario: «È con
queste premesse e con l’intento
di sostenere il settore che abbiamo realizzato il nuovo ricettario in
cui sarà possibile trovare vecchie
e nuove preparazioni, suggerite
dai principali estimatori di carne
equina sul nostro territorio. Una
piccola guida da tenere sempre a
portata di mano in cucina, un utile
strumento per conoscere chi da
generazioni lavora per proteggere questa tradizione: le macellerie
equine».
per l’occasione premiati i panettieri giuseppe cudia, luciana bottarelli e il panificio dieci
Festa del Pane: una serata per promuovere la produzione
artigianale del pane e per fare beneficenza
Sabato 11 settembre si è svolta la 57a edizione della Festa del
Pane promossa da Gruppo Panificatori presieduto da Mauro Alinovi
con l’intento di promuovere la produzione artigianale del pane. Durante la cena Giuseppe Cudia di Eia e Luciana Bottarelli di Busseto
sono stati premiati rispettivamente per i 50 anni e per i 28 anni di
attività. è stato anche assegnato il premio di Panificio Antico al panificio Dieci di Baganzola, fondato nel ’57 e a Baganzola dal ’63. Non
è mancato il momento della beneficenza: i proventi della lotteria della serata saranno devoluti a “Noi per Loro” e al Centro Oncologico.
[40] ottobre 2010 IL MESE MAGAZINE
A settembre la
domenica si
passa in strada
DI eleonora viti
Due chilometri e mezzo di
bancarelle, stand e intrattenimento per grandi e piccoli.
L’ultima Festa di San Lazzaro,
promossa da Ascom e Confesercenti e organizzata da Edicta
Eventi, è stata un grande successo. Domenica 12 settembre
tanti parmigiani e non solo sono
accorsi in via Emilia per trascorrere una giornata all’insegna
dello shopping, dello sport e
dello spettacolo.
«Dai tradizionali appuntamenti
del passato, quello autunnale di
Ascom e quello primaverile di
Confesercenti, - ha sottolineato Cristina Mazza, vicedirettore
Ascom - da quest’anno abbiamo scelto di realizzare un’unica
importante festa lavorando in
sinergia per creare insieme un
grande evento, ancora più ricco
e attrattivo, valorizzando al meglio quello che è da sempre uno
degli appuntamenti piu sentiti
della nostra città”. Un fitto calendario di eventi si è snodato
lungo i 2.5 km della manifestazione a dimostrazione di quanto
impegno e passione riserviamo
ai tanti operatori commerciali
che popolano piazze, strade e
borghi» ha proseguito Mazza.
Grande affluenza
alla Festa di San
Lazzaro e alla Festa
di San Leonardo.
Tra stand, musica,
sport e gastronomia
Anche le strade di Parma Nord
sono tornate a riempirsi di persone e colori con la versione
autunnale della Festa di San
Leonardo. Domenica 26 settembre la festa del quartiere ha
coinvolto grandi e piccoli con diverse iniziative. Quasi cento gli
stand di ambulanti provenienti
da tutta Italia per una proposta di qualità che ha spaziato
dall’artigianato alla gastronomia,
all’abbigliamento; negozi aperti
tutto il giorno e poi musica e
divertimento grazie alla partecipazione di palestre e scuole di
danza, e per i più piccoli i giochi
gonfiabili di Gommaland.
San Leonardo è una zona di Parma che sta affrontando un periodo di profonde trasformazioni; un processo di cambiamento
che consegnerà un quartiere
completamente rinnovato. «An-
appuntamenti in città e provincia
Le feste autunnali con Parma
Viva e la Qualità dei Mercati
Sono ancora numerosi gli
appuntamenti con le feste di
Parma Viva in città e i Mercati di Qualità in provincia.
Proprio le bancarelle del
Consorzio riservato a prodotti artigianali, creativi e
tipici arriva a Felino domenica 3 ottobre e a Fornovo
e Salsomaggiore domenica
24: per le vie dei centri storici gli ambulanti porteranno
oggettistica d’arredo, bricolage, hobbistica e gastronomia.
In città invece domenica 17 ottobre nuovo appuntamento
con Pablo in Festa, la kermesse del quartiere tra sorprese,
musiche, bancarelle, esposizioni e tanti spazi dedicati ai
bambini, per ritrovarsi insieme anche dopo l’estate.
Le feste e i mercati proseguiranno quindi in novembre per
culminare con gli attesi e tradizionali mercatini di Natale
nel mese di dicembre. Il calendario completo degli appuntamenti è scaricabile dal sito di Ascom Parma www.
ascomparma.it.
alta partecipazione alla festa di san lazzaro. sotto
alla festa di san leonardo franco bia, giovanni gioia,
cristina mazza, Gastone giuglietti, diana pastarini
che Ascom guarda con attenzione a questi grandi progetti
- sottolinea sempre Mazza - consapevole che una reale riqualificazione del quartiere non può
prescindere dalla valorizzazione
del suo tessuto commerciale,
che ne garantisce la vivibilità. Le
sagre e le iniziative sostenute
attraverso il marchio Parma Viva
ci ricordano come le nostre strade siano ogni giorno rese “vive”
dai negozi che le abitano e dalle
persone che quotidianamente
affrontano il loro lavoro con passione e umanità. Una rete che è
doveroso ascoltare, promuovere
e sostenere».
Tra le
novità
della Festa di
San Lazzaro
anche un
curioso percorso storico
tra i simboli
del quartiere,
dall’Arco di
San Lazzaro all’asilo
“Monumento
ai caduti in
guerra”, dalla
Certosa al
Lazzaretto
via Emilia
IL MESE MAGAZINE ottobre 2010
[41]
Economia
il caso da building strategies una soluzione al problema
Immobili d’impresa: anche
a Parma cresce l’invenduto
Aumentano i
“capannoni”
dismessi, ma
non si smette
di costruire. La
parola d’ordine?
Riconvertire!
Il sistema economico si deindustrializza, ma il volume degli
insediamenti produttivi continua a
crescere. Il risultato di questa contraddizione è una grande quantità
di “capannoni” inutilizzati o invenduti. Come osserva Dario di Vico
in un recente articolo del Corriere
della Sera «Ci stiamo ancora interrogando sul riuso dell’archeologia
industriale del Novecento, quella
“nobile” alla Marzotto/Valdagno,
con mattoni a vista, merletti e decorazioni di stampo storicista, e già
siamo costretti a fare i conti con i
resti materiali del post-fordismo,
con le vestigia dell’industrializzazione diffusa». Ma qual è la causa di
questa sovrabbondanza di spazi?
Negli anni ’70 si è assistito a una
forte spinta costruttiva di impianti
industriali funzionali a determinate
tipologie produttive; nel Nord in
particolare si sono costruiti stabilimenti a campata unica, spesso
vicino all’abitazione dell’artigiano,
legati a un modello che segmentava il ciclo di produzione chiedendo
ai piccoli imprenditori di specializzarsi in una singola lavorazione.
Le zone industriali inoltre si sono
diffuse in maniera esplosiva allargandosi senza alcuna regola. Oggi
sempre più spesso questi immobili non rispondono alle nuove
esigenze delle imprese e vengono
perciò abbandonati, anche come
conseguenza della tendenza alla
delocalizzazione; a questo problema si sovrappone la difficoltà
di vendere questi impianti, legata
non solo alla trasformazione del-
la tecnologia a servizio del mercato
Un “occhio volante” per
trovare gli spazi inutilizzati
Spinner2013 Remote Surveys è un’impresa di telerilevamento fotografico nata nel 2010 a Parma. Building Strategies sta collaborando con questa nuova realtà su un progetto sperimentale,
che avrà piena attuazione una volta ottenute le autorizzazioni
necessarie. Il progetto prevede l’impiego di una termocamera a
infrarossi installata su modelli aerei a controllo remoto (una sorta di piccolo robot volante telecomandato) per l’individuazione
degli immobili non utilizzati nei distretti industriali di Parma. Il
volo della termocamera, svolto nel periodo invernale, consentirà
di distinguere gli immobili “caldi” (riscaldati, e quindi utilizzati)
da quelli freddi (vacanti) in modo rapido e con un sistema meno
costoso rispetto ad una rilevazione svolta da terra o dall’alto con
veicoli pilotati. Uno strumento importante per garantire l’aggiornamento puntuale del Data base di Building Strategies.
[42] ottobre 2010 IL MESE MAGAZINE
fsdh lrfdljfhjkdsh fkjdhs kfjh sdkjfh
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le richieste ma anche alla crisi di
questi ultimi anni che ha portato
a un aumento dell’invenduto. A
complicare ulteriormente le cose,
la crescente difficoltà a utilizzare
gli immobili come leva finanziaria.
Il risultato è una consistente quantità di capannoni che rimangono
vuoti: le regioni del Nord-Est ne
sono particolarmente interessate
ed arrivano a percentuali degli
impianti inutilizzati che raggiungono il 20%. Il problema tocca nello
specifico anche il parmense. Secondo i dati dell’Osservatorio del
Mercato Immobiliare dell’Agenzia del Territorio, già nel 2008
le compravendite (dati NTN) di
immobili industriali erano calate
del 14,22%, ma nel 2009 hanno toccato il -22,5% (le percentuali di Parma capoluogo sono
invece rispettivamente -36,27%
e -38,14%). Nella pianura parmense inoltre le zone industriali
raggiungono un numero non indifferente: la Carta Regionale di
uso del suolo, per l’anno 2003,
registrava infatti 567 aree come
“Insediamenti produttivi industriali
ed artigianali con spazi annessi”.
Cosa fare quindi? «La soluzione afferma Sergio Mistrali, responsabile di Building Strategies, società
di consulenza per le operazioni
immobiliari d’impresa con sede
a Parma - è nella riconversione:
si tratta di reinventare gli spazi
industriali per dare risposta alle
reali necessità del nostro tessuto
imprenditoriale».
Building Strategies, nata nel 2008
come divisione di Touch Point Srl,
nasce proprio sulla base di questa
intuizione. «Affrontando le problematiche di risanamento aziedale
- racconta Mistrali - ci siamo resi
conto che gli immobili d’impresa,
pur costituendo un patrimonio importantissimo, sono molto difficili
da ricollocare: un appartamento
trova decine di potenziali interessati, ma quanti compratori può
avere, in quanto tale, uno stabilimento industriale? Nelle situazioni
in cui opera Building Strategies il
nostro cliente ha già tentato senza
successo, per la difficile peculiarità della situazione. In questi casi,
dopo aver cercato soluzioni fuori
dal contesto locale - interessando
investitori nazionali o esteri - la
il progetto in cantiere
L’osservatorio sul patrimonio
immobiliare d’impresa
Costituire un vero e proprio osservatorio sul patrimonio immobiliare d’impresa del parmense: questo l’ambizioso obiettivo
di Building Strategies, che per rispondere al meglio alle esigenze dei propri clienti sta creando un database contenente buona
parte degli immobili aziendali disponibili a Parma e nelle zone
limitrofe, anche con l’ausilio di tecnologie molto innovative (si
veda box a pag. 42). «L’utilizzo dei dati dell’osservatorio - sottolinea Sergio Mistrali di Building Strategies - è però l’ultimo passo
del percorso di consulenza che offriamo ai clienti in cerca di una
nuova sede per la propria attività. Il supporto che offriamo loro
parte in primo luogo dall’individuazione delle esigenze strategiche dell’azienda; ad essa, oltre alla pura considerazione dei metri quadrati, interessa infatti la facilità di collegamenti, l’immagine
che veicola l’immobile, il prezzo, le condizioni di pagamento,
l’aspetto fiscale, la possibilità di accedere a mutui o altre forme di finanziamento... Attiviamo di conseguenza un’analisi del
territorio in cui l’azienda intende collocarsi, ivi comprese – se
si tratta di un immobile a destinazione commerciale o ricreativa
– le analisi del bacino di utenza, della situazione viabilistica,
e del contesto socio ambientale. Infine, selezioniamo all’interno
del nostro database gli immobili potenzialmente adatti e affianchiamo l’azienda nelle trattative».
valorizzazione passa per l’elaborazione di soluzioni creative
e l’individuazione di destinazioni
d’uso alternative». Qualche esempio? »Una prima possibilità - spiega Mistrali - è la conversione in
aree espositive tematizzate o destinate al commerciale “evoluto”:
«Reinventare gli spazi
per rispondere alle
reali necessità
del territorio»
è il caso dei “capannoni” in cui
trovano sede outlet, centri specializzati che trattano articoli per
la casa, abbigliamento o simili.
C’è poi la soluzione del self storage, un servizio già largamente
diffuso negli Stati Uniti e in Europa che consiste nell’affittare spazi privati - custoditi e di diverse
dimensioni - per il deposito di
oggetti e documenti. Va considerato poi tutto l’ambito dell’intrat-
tenimento: è frequente la riconversione di immobili artigianali in
palestre, spazi leisure, ambienti
ricreativi dedicati al tempo libero
e all’entertainment, per arrivare
- il riferimento è a un progetto
realizzatosi nel parmense - alle
piste di go kart. Anche quando
la soluzione è la riconversione in
unità residenziali, se l’attenzione
alle problematiche ambientali è
mantenuta il risultato è addirittura
un passo verso la “rinaturalizzazione” del territorio».
In un ambito simile la creatività
non può fare rima con l’improvvisazione: «Per questo - conclude
Mistrali - offriamo ai nostri clienti un servizio di consulenza a
360°, che parte necessariamente
dall’individuazione di una strategia di sistemazione definitiva in
relazione alla localizzazione, alla
situazione urbanistica e alle caratteristiche dell’immobile. Si tratta di una vera e propria azione di
marketing territoriale».
[Gian Marco Alessandrini]
in breve
-38%
il calo di
compravendite
di immobili
industriali nel
capoluogo
di Parma nel
2009 secondo i dati NTN
dell’Osservatorio del Mercato
Immobiliare
dell’Agenzia
del Territorio
567
le aree
registrate
nella pianura
parmense
come “insediamenti
produttivi
industriali e
artigianali
con spazi annessi” secondo la Carta
Regionale di
uso del suolo
(dati 2003
20%
la
percentuale
di immobili
non utilizzati
nel Nord Est
del Paese, la
zona più interessata dal
fenomeno
CONSULENZA NELLE
OPERAZIONI IMMOBILIARI
D’IMPRESA
Vendita o valorizzazione
del patrimonio immobiliare
UÊ Definizione di una strategia di massimizzazione
del valore per il cliente in relazione alla localizzazione, situazione urbanistica e caratteristiche del
Suo immobile
UÊ Individuazione delle migliori strategie di marketing
per la vendita o la locazione
Ricerca o acquisizione di immobili
UÊ Assistenza nell’acquisizione di immobili industriali,
commerciali, direzionali e ricettivi
UÊ Analisi di geo-referenziamento, tecnico-urbanistiche, bacini di utenza, caratteristiche logistiche,
UÊ viabilità
UÊ Assistenza tecnica, legale e finanziaria nelle fasi
contrattuali, preliminari e definitive
Valutazioni
UÊ Perizia tecnico-urbanistica
UÊ Valutazione immobiliare
UÊ Stima dei costi di trasformazione
Via Emilia Est, 123/1
43123 PARMA
Tel./Fax +39 0521 245256
[email protected]
IL MESE MAGAZINE ottobre 2010 [43]
Sport
1
2
3
Il Parma ha finora
costruito molto,
ma ha raccolto
pochi punti.
Qualche problema
in fase conclusiva e
una difesa troppo
fallosa (5 rigori in
quattro partite)
Crespo raggiunge
l’obiettivo delle
duecento reti in
Italia mettendo a
segno il gol del
pareggio nella
partita con il Lecce
I prossimi incontri:
3/10/2010
Parma-Milan
17/10/2010
Cesena-Parma
24/10/2010
Parma-Roma
31/10/10
Parma-Chievo
Finalmente Hernan è tornato!
DI SERENA SASSO
Tutti aspettano Bojinov e... arriva Crespo. Lui l’aveva detto, «non
è mia intenzione venire a Parma
solo per ricordare i bei tempi
passati». Detto-fatto. A Lecce
l’attaccante argentino è andato a
segno per la duecentesima volta
in Serie A e per la sessantaquattresima con la maglia del Parma.
Certo, l’anagrafe è quella che è.
Ed è impietosa. Il giocatore brizzolato che è tornato al Tardini
lo scorso anno è solo la pallida
controfigura del ragazzino dai capelli fluenti che arrivò a Parma nel
1996, ben quattordici anni fa. Ma
se è vero che un uomo è giovane finché è convinto di avere dei
sogni da realizzare, allora Hernan
[44] ottobre 2010 IL MESE MAGAZINE
non è così diverso da quel ragazzino di sedici anni fa, perché
è venuto a Parma per coronare
un sogno: «Vorrei riportare il Parma là dove l’avevo lasciato nel
2000, in Europa». Già, l’Europa.
Se dopo l’esordio con il Brescia
l’Europa sembrava davvero vicina perché erano molti anni che
non si vedeva un Parma così al
Tardini, oggi, a distanza di un
solo mese, appare molto più
lontana. Preoccupa l’infortunio di
Giovinco, preoccupano i troppi
rigori subiti, preoccupa l’attacco inconcludente, preoccupa un
modulo tattico troppo ingessato
e la difficoltà di Marino a individuare alternative al 4-3-3. Per
il momento godiamoci Hernan,
che finalmente è tornato al gol.
IL PUNTO
organizzazione sportiva
DI MAURO SIMONAZZI
Esiste un modello spagnolo?
Si tratta della moda del
momento: elogiare l’organizzazione e le vittorie dello
sport spagnolo, un sistema
praticamente perfetto capace di raccogliere vittorie e
trionfi in tutti i campi. E non
esiste editorialista sportivo
che non esalti questa straordinaria macchina, che non contempla granelli di sabbia tra le sue spire e il cui avvento spiegherà
a noi tutti come vincere nello sport. E, naturalmente, non esiste
editorialista che non pronunci il grido di battaglia: “copiamo!”.
Ora, a voler essere obiettivi e distaccati, senza rimanere in
balia delle onde di una moda passeggera, osserviamo da vicino il modello spagnolo, e confrontiamolo sul parametro più
importante di vittorie sportive: il medagliere olimpico. Pechino
2008, la Spagna arriva quindicesima nel medagliere, dietro
anche a Kenya e Ucraina, le quali non sono certamente dei
modelli di organizzazione sportiva. Londra 2012, le prospettive non sono migliori: la Spagna non possiede tradizione nel
campo dell’atletica, del nuoto, della scherma; i suoi campioni
vincono nel motociclismo (alle Olimpiadi non c’è), nel tennis
(Nadal alle Olimpiadi non andrà), nel ciclismo (Contador non
è uomo da corse di un giorno, come quella Olimpica). Nel
basket sono reduci dal flop mondiale, nel calcio la tradizione
suona a favore di Brasile e Argentina, più forti di tutti a livello
giovanile. E, facile a prevedersi, l’Italia arriverà prima delle furie rosse nel medagliere. E allora, perché questa necessità di
copiare il modello spagnolo, quando il nostro produce risultati
migliori? E perché non guardare a modelli che possano davvero migliorare il nostro sport, non a USA, Russia e Cina, inarrivabili come bacino demografico, ma per esempio a quella fucina
di medaglie che da anni è la Germania? O al prodigioso salto
in avanti fatto dallo sport inglese? Senza copiare, snaturando
una tradizione vincente come la nostra, ma osservando per
migliorare? [Matteo Sartini]
pagine di sport
Calcio e letteratura
Una formazione mai vista e che mai
vedrete, schierata con uno strano 4-12-3. Poca concretezza? Forse, ma di
certo un fantastico volo nel mondo della
fantasia. “Lo stadio dei sogni. 11 campioni giocano la loro storia”, di Andrea
Schianchi, una delle firme più note della Gazzetta dello Sport. Ed è proprio lo
stesso autore a raccontarci il suo libro:
“Sono molto legato allo Stadio dei sogni,
forse perché è il primo libro che ho scritto, pubblicato nel 1997, ed è formato
da 11 racconti, che hanno per soggetto 11 giocatori di calcio reali. Parto da
un episodio realmente accaduto, e poi
gioco con la storia e con la fantasia. Si
viene così a creare una formazione “ideale”, anche se un po’ improbabile, visto
Andrea Schianchi,
Lo stadio dei
sogni. 11 campioni giocano
la loro storia
Edizioni Limina,
122 pagine,
12,91 euro.
sebastian
giovinco
Problemi
muscolari per
Sebastian
Giovinco, non
lo rivedremo
in campo
prima di un
mese
antonio
mirante
Il Parma sta
attraversando
un momento
critico, ma il
portiere gialloblu prenota
un posto in
Nazionale
calcio di
rigore
Cinque
rigori nelle
ultime quattro
partite è il
record poco
invidiabile del
Parma
Redattore Sport - [email protected]
Debutta ParmaStadio
Il panorama delle riviste cittadine si arricchisce di una nuova iniziativa editoriale: ParmaStadio, la rivista ufficiale del Parma Calcio. Il nuovo
giornale, nato dalla collaborazione tra la società
gialloblu e Edicta, offrirà ai lettori informazioni sulle
partite del mese precedente, tutte le statistiche che
riguardano il Parma e permetterà ai tifosi di avere
uno sguardo dietro le quinte dello stadio.
Nel primo numero, che uscirà il 5 ottobre in edicola
al prezzo di 4 euro, il presidente Tommaso Ghirardi
racconterà come è avvenuto il suo ingresso nel mondo del calcio e quali sono i suoi obiettivi; Luca Antonelli e Antonio Mirante spiegheranno come avviene
una convocazione in Nazionale e come si svolge
il ritiro a Coverciano; Alessandro Melli ricorderà gli
anni in cui il Parma passò dalla Serie C alla finale di
Coppa delle Coppe a Wembley. I magazzinieri riveleranno gli aneddoti e le curiosità dei giocatori visti
da una prospettiva inusuale e il Responsabile delle relazioni Esterne, Mirco Levati, spiegherà perché
Parma è diventata un modello per tutte le società di
calcio. Infine, la rubrica di amarcord dal titolo “Verso il centenario”, curata da Carlo Chiesa, ricorderà i
grandi successi della società gialloblu e annuncerà
le iniziative in vista dei compleanno dei cento anni
che avverrà nel 2013. Il giornale sarà in vendita a
4 euro in edicola e al prezzo ridotto di 2 euro all’interno dello stadio. è anche possibile sottoscrivere un
abbonamento a dieci numeri inviando la richiesta al
numero fax 0521907857, oppure via mail all’indirizzo [email protected], oppure per posta a
Edicta- via Torrente Termina 3/b, 43124 Parma, indicando nome, cognome, Indirizzo, e-mail e telefono.
Il costo dell’abbonamento per 10 numeri della rivista
è di 33 euro, se si è titolari di un abbonamento Fc
Parma il costo è ridotto a 10 euro, ma occorre indicare il numero di tessera nella richiesta. Il Conto
Corrente Postale su cui effettuare il pagamento è il
n. 83354316.
quelli che ne fanno parte: Jascin in porta,
Facca (terzino destro Verona anni ’60),
Nilton Santos, Stiles (Inghilterra mondiale del 1966), Escobar in difesa, Valdes
(capitano del Cile nel 1973), Garrincha,
Didì e, in attacco, Eusebio, Puskas e Skoglund. Allenatore, naturalmente, il sottoscritto, che li ha messi in campo con
l’aiuto di Lodovico Maradei e di Gianni
Mura, cui sarò sempre grato”. “La storia
più avvincente”, continua Schianchi, “è
quella di Valdes, perché parte da un suo
gol segnato senza avversari in campo. Si
trattava di una partita valida per le qualificazioni mondiali, Cile – URSS, ma i sovietici non si presentarono in campo per
protesta contro il regime di Pinochet. Per
ufficializzare la vittoria cilena, i giocatori
dovettero scendere in campo e segnare
un gol, naturalmente a porta vuota. Fu
scelto Valdes, che per questo entrò nella
storia del calcio”.
Mark Twain
«Il paradiso lo preferisco
per il clima, l’inferno per
la compagnia»
Woody Allen
«Il vantaggio di essere
intelligente è che si può
sempre fare l’imbecille,
mentre il contrario è
impossibile»
Oscar Wilde
«L’educazione è una
cosa ammirevole, ma
nulla che valga la pena
di conoscere si può
insegnare»
IL MESE MAGAZINE ottobre 2010
[45]
Sport
[46] ottobre 2010 IL MESE MAGAZINE
Cariparma
Baseball
campione d’Italia
Come ai vecchi tempi: la squadra di Gerali
batte il Fortitudo Bologna e conquista il
decimo scudetto della sua (gloriosa) storia
Un inizio di stagione stentato
e con poco pubblico per il Cariparma Baseball. Al contrario del
finale: stadio gremito e una stella
sul petto. Sabato 11 settembre
infatti la squadra cittadina di baseball ha
battuto l’UGF Fortitudo
Bologna ed è diventata
campione d’Italia per la
decima volta. La partita ha visto in campo
due squadre che hanno soprattutto giocato
un grande baseball e
si può tranquillamente
accogliere la richiesta
del manager felsineo
Nanni di “concedere
l’onore ai vinti”, vista
l’ottima prestazione
degli sconfitti.
L’incontro si apre con
il vantaggio della Fortitudo ma il Parma riesce a pareggiare subito con Dallospedale;
Bologna si riprende e i ducali
riescono ad andare in vantaggio
alla quinta ripresa; al sesto inning
trovano qualche difficoltà iniziale
ma riescono a concluderlo con
successo grazie a Grifantini.
Le ultime riprese invece non vedono difficoltà per il Cariparma
che dopo tredici anni torna a
vincere il campionato. Protagonista della serata è stato senz’altro Marco Yepez, nominato MVP
della serie finale, riconoscimento
per il quale non si scompone e
che vuole condividere con gli altri
giocatori: “Siamo tutti MVP. Qui
c’è un gruppo di giocatori che si
è impegnato dal primo giorno di
campionato”. I giocatori di Par-
13
gli anni
passati
dall’ultimo
titolo italiano
conquistato
dalla squadra
di Parma
ma hanno dovuto infatti lavorare
molto dopo le due sconfitte di
inizio stagione, ma si sono rimboccati le maniche e sono riusciti
a raggiungere una vittoria in cui
nessuno credeva se non il
manager Gerali, che durante le sconfitte di inizio
campionato pur ammettendo di avere una rosa
più corta di altre squadre, era convinto che
non fosse di minore qualità e che la sua squadra
avrebbe potuto giocarsela alla pari. Questa determinazione è stata uguale
a quella dei suoi giocatori: non bisogna infatti
dimenticare che Zileri,
Munoz e Martinez hanno
dovuto lottare, oltre che
con gli avversari, anche
con alcuni problemi fisici. Ostinazione unita alla
qualità: è stata questa la
ricetta vincente.
La stessa qualità che si è vista
anche nel pubblico dello stadio
“Cavalli” che al suo debutto –
l’inaugurazione risale infatti all’
inizio della stagione- è stato coronato dal successo e sembra sia
stato un portafortuna; la buona
sorte è stata però aiutata dalla
volontà e dall’impegno dei giocatori, che hanno saputo suscitare
l’entusiasmo nei tifosi e risvegliare l’interesse della città verso
uno di quegli sport che hanno
forse meno visibilità di altri, ma
che sanno dare grandi risultati; è
solo di giugno la vittoria dei Panthers nel campionato italiano di
football americano.
[Gian Marco Alessandrini]
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IL MESE MAGAZINE ottobre 2010
[47]
Provincia
un’immagine del cantiere e a fianco il tracciato della nuova Pedemontana da Felino a Pilastro
Pedemontana pron
Il nuovo
tratto che va
da Felino a
Pilastro è tutto
cantierizzato.
Previste quattro
rotatorie
d’intersezione
all’interno delle
quali verranno
posti pannelli
fotovoltaici
DI MASSIMO CAPUCCINI
Poco più di 5 km di strada per
dare un volto nuovo alla viabilità
provinciale. A fine settembre la
Provincia di Parma ha presentato
il cantiere del nuovo tratto di pedemontana che collegherà, entro
l’estate 2011, Felino a Pilastro.
Si tratta, per l’esattezza, di 5,7
km che dalla rotatoria di fronte al
ponte che porta a Sala Baganza
sbucheranno direttamente sulla
strada per Langhirano, all’altezza di Pilastro. In mezzo quattro
rotatorie all’incrocio di altrettante
strade comunali che garantiranno
la piena intersezione con la rete
viaria preesistente. L’obiettivo
dell’opera, che rientra nel più ampio progetto di realizzazione della
nuova Pedemontana, è alleggerire
Felino e San Michele Tiorre dal
traffico ed in particolare da quello
pesante che oggi attraversa i due
paesi causando problemi signifi-
[48] ottobre 2010 IL MESE MAGAZINE
cativi sul fronte della sicurezza e
dell’inquinamento atmosferico ed
acustico. La nuova Pedemontana è
un importante progetto infrastrutturale della Provincia di Parma e
si compone di nove interventi che
renderanno possibile l’attraversamento del territorio dal confine
con Reggio fino alla tangenziale
di Fidenza lungo un asse viario ad
alto scorrimento. Dove possibile si
è scelto di mantenere e riqualificare il tracciato originario mentre altri
tratti sono invece stati disegnati ex
novo. Il primo intervento è costituito dal nuovo ponte sull’Enza, nel
comune di Traversetolo. Un collegamento fondamentale, che a est
costituisce il principale accesso in
direzione del nuovo casello sulla
A1 presso Caprara-Campegine.
Nei pressi di Traversetolo è già in
esercizio dal 2007 un nuovo tratto di strada che in futuro proseguirà fino a Bannone. Da Bannone il
nuovo asse pedemontano ricalca
il vecchio tracciato di strada fino al
ponte sul torrente Parma. La Provincia in questo caso ha predisposto un progetto per mettere tutto
il tratto in sicurezza, riqualificando
le intersezioni esistenti e allargando la carreggiata. Sono previste
tangenziali e bypass attorno a
Mamiano, Panocchia oltre a quella
già realizzata di Pilastro. È qui che
si inserisce l’intervento cantierizzato a giugno e che proseguirà
poi fino a raggiungere Fidenza
attraverso il nuovo ponte Medesano-Collecchio. L’importo del tratto
Pilastro-Felino è di 16 milioni di
euro, interamente finanziati dalla
Regione Emilia Romagna, e oltre
Bernazzoli: «A rischio
gli investimenti a
causa dei tagli in
Finanziaria»
Nella sezione PROVINCIA:
TERRE VERDIANE
50
l’Unione Terre Verdiane
rinnova i vertici e conferma
Giorgio Quarantelli alla
presidenza. Mario Cantini,
sindaco di Fidenza è eletto
alla vicepresidenza
LAvori in corso
Con “Fotovoltaico Insieme”
la Provincia ha promosso e
sostenuto la realizzazione
di 19 impianti pubblici a
terra in altrettanti comuni del
parmense
52
Sociale
56
Collecchio ha inaugurato
il nuovo asilo nido di San
Martino Sinzano. Vi lavorano
tre maestre e potrà accogliere
fino a 34 bambini tra i 12 e
i 36 mesi
valore paese
Numeri da record per il
Festival del Prosciutto che
si è concluso a settembre a
Langhirano. Raggiunta quota
65mila visitatori e serviti
50mila piatti di salume
60
il progetto
62
nta nel 2011
ad una carreggiata di 10,50 metri,
sono previsti la realizzazione di un
ponte sul torrente Cinghio, uno sul
Rio Silano ed un sottopasso ciclopedonale all’incrocio con Strada
del Cerreto, che non ha intersezione con la Pedemontana, ma
per la quale sarà comunque garantito il passaggio pedonale, ciclabile e per veicoli leggeri. I lavori
sono eseguiti da un’associazione
temporanea di imprese costituita
da Cospe, Sove, Manghi e Piazza
di Parma. Tra le migliorie offerte
dall’Associazione si segnalano le
quattro rotatorie “Solari” che verranno realizzate installando, nei
nuclei centrali di ognuna, batterie
di quarantotto pannelli fotovoltaici
in grado di produrre l’energia necessaria ad illuminare il tratto di
strada di cui stiamo parlando e di
destinare l’energia sovraprodotta
al Comune di Felino.
«La Pedemontana – ha dichiarato
il presidente della Provincia Vin-
cenzo Bernazzoli – è un’opera
strategica a beneficio di un comprensorio che è punto di forza del
sistema economico parmense.
Dotare questa provincia di infrastrutture adeguate significa garantire un vantaggio nella competizione tra sistemi territoriali». In questo
senso la nuova Pedemontana nasce nel contesto di una visione di
sviluppo che necessariamente tiene conto non solo delle esigenze
dell’economia ma le compenetra
con quelle di una sempre migliore
qualità della vita. «Il vero tema per
il futuro – ha aggiunto Bernazzoli
– è la sostenibilità di tutti questi
progetti alla luce dei tagli che la
finanziaria del Governo impone
agli enti locali. Noi intendiamo
mantenere come prioritaria la realizzazione di quest’opera, ma non
possiamo ignorare il fatto che ad
oggi ci si prospettano minori trasferimenti per un totale di ben 48
milioni di euro».
I NUMERI
16
milioni
di euro
è l’importo
complessivo
per la realizzazione del
nuovo tratto
di Pedemontana
5,7
km è la
lunghezza
complessiva
del nuovo
ratto tra Felino e Pilastro
che verrà
completato
entro l’estate
2011
Impianti da fonti rinnovabili
e zone di produzione tipica,
un binomio sempre vincente?
Felino ha posto il problema
adottando una variante
urbanistica
Parlano i sindaci Lori e Merusi
«Con la nuova viabilità
migliorerà il territorio»
Due sindaci uniti e al tempo stesso separati
da un ponte: quello che attraversa il Baganza
collegando fra loro Felino e Sala Baganza. Proprio all’altezza di questo ponte, sulla rotatoria
che in territorio felinese collega alla pedemontana la strada provinciale per Calestano, si inserirà
il tratto stradale della Nuova Pedemontana. Per
il sindaco di Felino Barbara Lori “l’apertura di
questa arteria sarà fondamentale per garantire
uno sviluppo armonico del paese non solo in
termini di viabilità, ma soprattutto in termini di
qualità della vita”. Da non sottovalutare inoltre
il vantaggio che questa arteria porterà al centro
commerciale recentemente inaugurato proprio
in quell’area. Dello stesso avviso è il sindaco di
Sala Baganza Cristina Merusi, per la quale questo cantiere ha un valore particolare: “Nell’ambito
dell’appalto verrà anche realizzata la passerella
ciclopedonale in affiancamento al ponte sul Baganza, un’opera che ho personalmente richiesto
all’amministrazione provinciale appena eletta e
che sarà pronta nella primavera prossima”.
IL MESE MAGAZINE ottobre 2010
[49]
Provincia
Terre Verdiane
eletti rispettivamente con 19 e 18 voti
Unione: Cantini
e Quarantelli
ai vertici
Nella foto da sinistra Giorgio Quarantelli e Mario Cantini
DI MATTEO CAFFARELLI
«Il sindaco del Comune più
piccolo dell’Unione Terre Verdiane lavorerà fianco a fianco al
sindaco del Comune più grande del territorio»: così Giorgio
Quarantelli, primo cittadino di
Roccabianca, riconfermato alla
presidenza dell’ente sovracomunale Unione Terre Verdiane, ha
commentato dopo la sua nomina, la scelta di «poter contare su
un vicepresidente di caratura e
spicco quale Mario Cantini, sin-
daco di Fidenza. Sono certo che
insieme lavoreremo bene, in maniera costruttiva e positiva per lo
sviluppo del territorio. L’Unione
Terre Verdiane è un ente che
fornisce servizi in economia di
scala ai Comuni: necessita stabilità, capacità di buon governo,
trasversalità e apertura». Mercoledì 22 settembre nell’ambito
del Consiglio dell’Unione Terre
Verdiane sono stati eletti il presidente Giorgio Quarantelli con
19 voti favorevoli e 5 schede
bianche ed il vicepresidente
Il sindaco di Roccabianca
riconfermato alla presidenza,
mentre quello di Fidenza ricopre
per la prima volta il ruolo di vice
Mario Cantini con 18 voti favorevoli e 7 schede bianche. Nella
votazione del vicepresidente può
votare inoltre anche il presidente
stesso: ecco a cosa è dovuto il
voto di differenza tra le due votazioni. L’assemblea consigliare si
è svolta nella Sala del Duca del
Collegio dei Nobili di Fontevivo.
Nessun consigliere ha espresso
nomi alternativi a quelli proposti. «Unione Terre Verdiane è un
progetto corposo che unisce tutti gli amministratori dei Comuni
aderenti, anche se provenienti da
diverse aree – ha evidenziato il
neo vicepresidente Mario Cantini - l’impegno degli enti locali
è determinante non soltanto perché c’è un decreto di legge che
ci indica la gestione associata
dei servizi, ma anche perché si
iniziano a vedere risultati di efficacia, efficienza ed economicità.
Oggi Unione Terre Verdiane non
è più soltanto legata, nella mente
dei cittadini, all’importante servizio di Polizia Municipale con il
Corpo Unico ed i validi progetti
sulla Sicurezza messi in campo,
nel 2001 erano 78.731 oggi sono 86.046
web a giugno hanno toccato quota 273.361
Cresce il numero di abitanti
nelle Terre Verdiane
Boom di utenti per
il sito dell’Unione
Quali sono le caratteristiche generali della popolazione, del territorio e
dell’economia delle Terre Verdiane?
Imprescindibile per un’analisi che
tocca temi di attualità, è analizzare
l’andamento demografico dell’area
dei dieci Comuni dell’Unione. La popolazione residente risulta - in base
al dato del 31 dicembre 2008 pubblicato nel bilancio dell’ente - formata
da 86.046 persone, con un aumento consistente rispetto ai
78.731 cittadini registrati dal censimento del 2001. I nuclei
famigliari sono 36.788. Sono 42.153 gli uomini, mentre la
popolazione di sesso femminile è di 43.893 unità. Focalizzando, invece, sulle diverse fasce d’età della popolazione, si
evince come i bambini in età prescolare da 0 a 6 anni risultino
5.342. I ragazzini che frequentano la scuola dell’obbligo da
7 a 14 anni sono 5.692. I giovani da 15 a 29 anni risultano
12.522 persone. In età adulta, i cittadini dell’Unione che hanno
età compresa tra i 30 ed i 65 anni sono la parte preponderante
della popolazione con 43.426 persone, mentre quelli in età
senile - oltre i sessantacinque anni - sono 19.952 utenti.
[50] ottobre 2010 IL MESE MAGAZINE
Ha solo pochi mesi di vita il
nuovo sito dell’Unione Terre Verdiane ma gli accessi confermano
che la visibilità del portale www.
terreverdiane.com è in crescita: a
febbraio quando la finestra web
è stata aperta gli accessi sono
stati 11.658, a marzo quando la
piattaforma ha iniziato a prendere
corpo a livello contenutistico le
permanenze dei navigatori sono
decollate arrivando a 227.295.
Ad aprile si è arrivati a 232.712
accessi. A maggio quando è stata aperta la sezione dedicata ad
eventi, itinerari e turismo il portale
è volato a 240.745, sfiorando i
273.361 a giugno. Tiene il passo
luglio che ha registrato 215.041
accessi. Calo fisiologico estivo: al
26 agosto 2010 il dato mensile è
fermo a 166.330 accessi.
«Adesso che il nuovo portale è
attivo – ha commentato il presidente dell’Unione Terre Verdiane
Giorgio Quarantelli – la fase successiva è fare in modo che tutti
i Comuni dell’Unione mettano in
home page nei loro siti municipali
il link diretto all’home page. Noi
facciamo già questo servizio per
gli enti locali e abbiamo inserito
il collegamento nella pagina dedicata ai Comuni dell’Unione.
In questo modo crescerà l’identità sia delle singole municipalià
che dell’intera area delle terre
verdiane».
aderenti, garantendo il principio
ma emergono nuove realtà portadella turnazione. In caso di aste avanti insieme in convenzione:
senza o impedimento del Presipenso ad esempio alla gestione
dente, le sue funzioni sono svolcalore, al fotovoltaico, al catasto,
te dal Vice Presidente.
alla pubblica illuminazione, alla
Mario Cantini, dodicesimo sindapubblica istruzione con La Clasco di Fidenza, è nato il 26 nose del Futuro. Siamo in un pasvembre 1952 a Cagliari, dove i
saggio cruciale ed occorre una
genitori, padre toscano e madre
condivisione di responsabilità e
parmigiana, si erano trasferiti per
progettualità». Il presidente del
motivi di lavoro. Vive a Fidenza
Consiglio dell’Unione Terre Verdall’età di 2 anni. Sposato, ha
diane Raffaella Pini ha posto l’acuna figlia e un nipotino di 5 anni.
cento sulla «positività della scelta
Laureato in Giurisprudenza, dal
del presidente Quarantelli e del
1973 lavora in ambito sanitariosindaco di Fidenza Mario Cantini
ospedaliero. Nell’Azienda Usl di
quale vicepresidente, un ruolo
Parma ha ricoperto diversi imsignificativo per la stretta collaportanti incarichi professionali:
borazione tra gli amministratori
direttore del personale, direttore
del territorio ed il miglioramento
dell’Ospedale di Borgotaro e didell’ente».
rettore amministrativo aziendale.
Il presidente. Giorgio Quarantelli,
Dal 1 ottobre 2004 è direttore
nato il 17 marzo 1947 a Rocamministrativo dell’Ospedale di
cabianca, è già stato presidente
Vaio. Il presidente riceve su apin carica all’Unione Terre Verpuntamento negli uffici dell’Uniodiane. è sindaco del Comune di
ne Terre Verdiane, nel palazzo
Roccabianca, rieletto al secondo
delle Due Torri,
mandato con
in via Gramsci,
nomina l’8 giu- Cantini: «Occorre
nel
quartiere
gno 2009. Ex una condivisione
dei Nuovi Terragioniere, oggi
di responsabilità
ragli: lunedì e
in pensione, è
giovedì
dalun amministra- e progettualità»
le 9 alle 12.
tore a tempo
Per prendere un appuntamento
pieno. Il Presidente rappresenta
con il presidente o il vicepresie presiede la Giunta. Fa parte del
dente, contattare la Segreteria
Consiglio dell’Unione Terre Verdell’Unione Terre Verdiane: tel.
diane. Viene eletto dal Consiglio
0524.522119.
stesso tra i sindaci dei Comuni
Le zone più pregiate sono Sissa e trecasali
Il suolo destinato alla semina
vale fino a 55mila euro all’ettaro
Nei comuni della Bassa Parmense - Busseto, Fontanellato,
Fontevivo, Polesine, Roccabianca, San Secondo, Soragna,
Zibello - il suolo destinato alla semina e con la possibilità
di essere irrigato registra circa un valore di 46 mila euro
ad ettaro che diventano 55 mila euro per le zone di Sissa
e Trecasali. Il valore del seminativo irriguo si assesta a 45
mila euro ad ettaro nelle aree
di Fidenza, Medesano, Noceto, Salsomaggiore: questo il
valore medio dei terreni destinati alla coltivazione agricola nel 2010 secondo i dati
presentati dall’Inea - Istituto
Nazionale di Economia Agraria. L’ente ha preso in esame
la crisi economica, la volatilità
dei prezzi, i rapporti di filiera,
i mutamenti e la competitività
del settore.
Nelle Terre Verdiane, secondo i dati Infocamere relativi al
31 dicembre 2008, si contano 1.801 imprese agricole
dedite ad agricoltura e silvicoltura. Con il quinto censimento
agrario in corso nell’autunno 2010 i dati verranno aggiornati. Interessanti i dati sulla coltivazione delle vigne. I terreni
nudi destinati ad ospitare i vigneti toccano i 50 mila euro
ad ettaro nei comuni che si estendono tra Salsomaggiore
e Noceto-Medesano (regione agraria numero 3), per passare a 55 mila nelle aree di pianura (regioni agrarie numero 5 e 6 con Busseto, Fontanellato, Fontevivo, Polesine
Parmense, Roccabianca, San Secondo Parmense, Soragna,
Zibello e Trecasali). Le quotazioni subiscono un’impennata
nelle zone vocate alla produzione dei vini a denominazione
protetta raggiungendo rispettivamente i 65 mila e 70 mila
euro ad ettaro.
Iniziativa I sindaci dell’Unione hanno inviato una lettera alla provincia
Rischio idraulico: grande l’attenzione
L’obiettivo è
un tavolo di
coordinamento che
coinvolga tutti i
soggetti interessati
L’autunno è alle porte ed il maltempo potrebbe tornare ad essere
un problema per il territorio delle
Terre Verdiane, colpito nei mesi
scorsi da piogge eccezionali che
hanno messo in difficoltà aziende
agricole e attività commerciali. In
crisi sono andate anche alcune
porzioni di viabilità, sottopassi allagati, canali esondati e quartieri
residenziali che si sono ritrovati
letteralmente sott’acqua. Una lettera congiunta firmata dai Sindaci
dell’Unione Terre Verdiane è stata
indirizzata al Presidente della Provincia Vincenzo Bernazzoli con
l’obiettivo di tenere alta l’attenzione sul tema del rischio idraulico: «I
recenti eventi alluvionali - si legge
- che hanno colpito il nostro territorio hanno confermato che le problematiche connesse al reticolo
idraulico di pianura rappresentano
un serio pericolo per la sicurezza
della cittadinanza e per le attività
agricole e produttive». L’obiettivo
«è un tavolo di coordinamento che
coinvolga tutti i soggetti interessati
e che affronti i diversi aspetti che
caratterizzano il tema del rischio
idraulico non in un’ottica di emergenza, ma di prevenzione». Nella
missiva i sindaci elencano infine
una serie di aspetti ritenuti cruciali
da affrontare. Si va dall’individuazione delle fonti di finanziamento
per risolvere le principali criticità
che necessitano di interventi strutturali alle problematiche relative
alla manutenzione dei corsi d’acqua da parte degli Enti gestori, dei
Comuni, degli agricoltori privati. Individuata come prioritaria anche la
definizione di norme urbanistiche
e prescrizioni edilizie comuni che
limitino o compensino l’impermeabilizzazione del suolo e riducano
la vulnerabilità delle infrastrutture
e degli edifici.
IL MESE MAGAZINE ottobre 2010
[51]
Provincia
Lavori in corso
obiettivi l’intero progetto coprirà il 10% del fabbisogno del parmense
Fotovoltaico: con la Provincia
realizzati 19 impianti pubblici
Le singole amministrazioni comunali riceveranno un benefit annuale
che va da 20 a 210mila euro. Prodotte 44 tonnelate di CO2 in meno
l’assessore all’Ambiente della ProNel febbraio scorso la Provincia
vincia di Parma Giancarlo Castelladi Parma ha lanciato “Fotovoltaini – della risposta che è stata data
co Insieme”, un progetto messo
a questa iniziativa. I nostri uffici
in campo per realizzare impianti
hanno gestito la definizione dei
fotovoltaici pubblici “a terra” nei
Bandi mentre i Comuni hanno indicomuni del territorio con un obietviduato i terreni dove realizzare le
tivo ambizioso: generare almeno
opere, con preferenza per le aree
50Mw coprendo così circa il 10%
a copertura di
del fabbisogno
scarichi o suoli
elettrico del Par- Castellani: «gli
di
mense.
impianti sorgeranno comunque
basso pregio».
Ad oggi sono
Per ogni imstate ultimate le in gran parte su aree
pianto pubblico
gare di appalto di basso pregio»
che sarà realizper 19 impianti
zato le amminipubblici (vedere
strazioni comunali riceveranno un
tabella a lato) che rappresentano
benefit economico per 20 anni da
circa l’80% del progetto e conimpiegare per opere di tutela amsentiranno di installare una pobientale. Si tratta, sempre riferito
tenza complessiva di 28,6 mega
ai 19 impianti messi a gara, di ben
Watt.
1 milione e 800mila euro all’anno
«Siamo molto orgogliosi – spiega
Nella foto da sinistra: l’ingegner Alifraco,
il presidente Bernazzoli e l’assessore Castellani
con una media di 94.500 euro al
mese. Tra i progetti più importanti, per dimensioni, messi in campo
si segnala quello di Noceto, che
produrrà oltre 3 mega Watt e frut-
terà un “canone” annuo di 210mila euro. Sul fronte opposto si collocano gli interventi di Fontanellato
(515 kiloWatt per 50mila euro
all’anno) e Roccabianca (837 ki-
ENERGIA verranno prodotti 1,9 mW, pari al 125% del fabbisogno
Montechiarugolo verso l’autonomia
Terminano a
novembre i lavori
per la realizzazione
dell’impianto
nella ex cava
di Ca’ Tripoli
MONTECHIARUGOLO Mercoledì 22 settembre sono iniziati ufficialmente i lavori per la
costruzione del parco fotovoltaico nella ex cava Ca’ Tripoli
nel Comune di Montechiarugolo
e si prevede di concluderli entro novembre, in tempo per accedere ai contributi 2010. L’im-
pianto, composto da pannelli a
terra, occuperà un’area di circa
50mila mq ed è prevista una
produzione di 1,9 mW, pari al
125% del fabbisogno comunale.
Montechiarugolo riesce quindi
a vendere alla rete più di quello
che consuma.
L’assessore all’Ambiente Olivie-
[52] ottobre 2010 IL MESE MAGAZINE
ri ricorda che «il Comune è da
tempo attento alle problematiche ambientali, che costituiscono il motore del progetto.
La zona dell’impianto è stata
sottoposta a procedura di Valutazione di Impatto Ambientale conclusasi positivamente e
sono molte le misure che sono
state prese per salvaguardare
l’ambiente: l’area sarà schermata dalla vegetazione, sono stati
sottoscritti impegni di compensazione ed è stato concluso
un accordo con la centrale a
biomasse ENCOR di Correggio
per utilizzare le piante che è
necessario tagliare nell’area per
produrre energia pulita».
L’assessore al Bilancio Vignali
sottolinea invece l’aspetto innovativo del bando che non vede
il coinvolgimento di privati se
non come costruttori o finanziatori mentre l’investimento e i
ricavi saranno del Comune,
«la produzione - spiega - eccederà infatti le rate che il Comune deve pagare consentendogli
di non ricorrere ai privati ed
ottenendo importanti vantaggi
economici; in cantiere ci sono
inoltre alcuni progetti per consentire a cittadini o imprese,
che non hanno la possibilità di
installare pannelli, di acquistare
parte dell’impianto».
[Gian Marco Alessandrini]
COMUNE
POTENZA DI
PICCO (KWp)
Busseto
432,4
Polesine
2815
Zibello
2214,5
Roccabianca
837
S.Secondo
998
Fontnellato
515,52
Priorato
997
Fidenza
998
Noceto
3169,21
Medesano
837
Varsi
836
Pellegrino
497
Sala Baganza
244,8
Sissa
2098
Solignano
950
Trecasali
5925,96
Mezzani
1804,8
Sorbolo
1532,2
S.Donato
961
TOTALE
28.663,39
COSTO IN EURO
1.730.000
10.697.000
8.951.620
3.013.200
3.792.400
2.010.528
3.788.600
3.792.400
11.133.435
3.348.000
3.344.000
2.083.424
979.200
7.577.976
3.800.000
20.740.860
6.151.230
5.513.000
3.459.600
105.906.473
BENEFIT
AI COMUNI
21.000
196.000
175.000
100.000
100.000
50.000
41.000
100.000
210.000
41.000
41.000
45.000
20.000
147.000
66.500
166.000
110.000
100.000
67.270
1.796.770
LEONI «presto a bando un nuovo impianto»
Un piano per raggiungere
l’autosufficienza energetica
SALA BAGANZA Il Comune di Sala Baganza punta alla
piena autosufficienza energetica attraverso un piano articolato
di interventi che, nel complesso, frutteranno una produzione
complessiva di oltre 400 kiloWatt.
«Il primo di questi interventi - spiega l’assessore all’Ambiente
Carlo Leoni - riguarda la partecipazione al bando provinciale
“Fotovoltaico Insieme” attraverso il quale realizzeremo un impianto in una lottizzazione industriale che produrrà circa 244,8
kiloWatt. Il privato aggiudicatario della concessione gestirà la
struttura per 20 anni corrispondendo una royalty annuale al
Comune di circa 20mila euro».
Un secondo progetto andrà a bando entro primavera 2011 e
sarà gestito direttamente dall’Amministrazione Comunale «Si
tratta – continua Leoni – di un impianto più piccolo posizionato
in via Bettoli che produrrà circa 150 kiloWatt e andrà ad affiancare la produzione energetica del primo».
La rimanente produzione energetica verrà garantita dal consorzio CEV, di cui Sala Baganza è socia, che sta realizzando
un grande impianto a terra in Sicilia. Da questo una piccola
frazione (20 kiloWatt) verrà ceduta al Comune che in questo
modo raggiungerà la piena autosufficienza.
Fonte: Provincia di Parma
loWatt e 100mila euro all’anno)
che puntano al raggiungimento di
un’autosufficienza energetica delle strutture comunali. Importante
anche l’intervento di Mezzani, che
totalizzerà 1,8 megaWatt e un canone annuo di 110mila euro.
«Tutti questi impianti – conclude
l’assessore Castellani – dovranno essere conclusi entro la fine
dell’anno, massimo primi mesi del
2011, per poter accedere ai contributi previsti a livello ministeriale».
Importante anche l’aspetto strettamente ambientale: il progetto permette infatti di abbassare il livello
di anidride carbonica prodotta di
16mila tonnellate all’anno, 44 al
giorno: è come se spegnessimo
oltre 21mila caldaie da appartamento ad uso civile.
[Massimo Capuccini]
Privati il comune percepirà dall’impresa 100mila euro all’anno
Il fotovoltaico sbarca a Sorbolo
Entro il 2010
sarà ultimato
l’impianto a terra
che produrrà 1,5
megaWatt per
vent’anni
SORBOLO Seguendo la linea
dell’iniziativa “Fotovoltaico insieme” per la produzione di energia
pulita, su un terreno appena acquistato in fondo a via Gruppini,
si estenderà e svilupperà l’importante progetto sulle energie
rinnovabili del Comune di Sorbolo. è il futuro parco fotovoltaico,
un impianto a terra esteso su
un’ampia area che permetterà di
produrre energia (1,532 mW)
senza inquinare. Un monitor terrà
aggiornati i cittadini in tempo reale sui valori di emissione di CO2
risparmiati all’atmosfera attraverso la produzione energetica del
parco fotovoltaico. L’impianto, di
proprietà del Comune di Sorbolo,
sarà gestito dalla ditta aggiudicataria per vent’anni. Durante questa gestione la ditta dovrà corrispondere al Comune un canone
annuo fisso di 100mila euro: le
risorse derivate dal canone annuale potranno dunque essere
utilizzate per migliorare i servizi
e le attività rivolte ai cittadini e
potenziare l’intervento comunale in materia ambientale. Al termine dei vent’anni, la decisione
dell’amministrazione può prendere due direzioni: mantenere in
esercizio l’impianto gestendolo
autonomamente oppure smantellare l’opera e riportare il terreno alle precedenti condizioni (a
spese della ditta che lo avrà in
gestione). Una siepe delimiterà il
perimetro del parco – schermato
con arbusti – e, sposando l’obiettivo di una produzione di energia
sostenibile, anche le operazioni
di manutenzione saranno effettuate con mezzi ecologici non inquinanti nel rispetto dei cittadini
e dell’ambiente. Sorbolo fa dunque un ulteriore passo in avanti
verso un sempre maggiore utilizzo di energie rinnovabili, coerentemente con gli obiettivi ambientali prefissati il parco fotovoltaico
che sta nascendo contribuirà a
rendere il paese sempre meno
dipendente dalle fonti inquinanti.
[Saverio Petrarulo]
IL MESE MAGAZINE ottobre 2010
[53]
Provincia
Lavori in corso
120mila euro stanziati nel 2009
Strade, liberi
i fondi per la
manutenzione
sessore ai lavori pubblici Alberto
Copercini. Dal mese di settembre
però qualcosa è cambiato: sono
infatti stati sbloccati 120.000
DI GIAN MARCO ALESSANDRINI
euro accantonati nel 2009, che
verranno utilizzati nella manutenIl patto di stabilità obbliga le
zione straordinaria delle strade
amministrazioni locali a spendere
e per riqualificare
solo quanto entra
nelle casse da tas- Altieri: «Abbiamo il manto di diversi
assi viari del terrise, contributi o one- il dovere di
torio. L’Ufficio Tecri di urbanizzazionico del Comune
ne. Questo sistema investire nelle
ha indicato quali
determina diverse opere pubbliche»
sono le strade che
difficoltà, poiché
saranno interessate dai lavori:
alcuni comuni si trovano a non
si tratta di strada Bosco, strada
poter disporre di quanto hanno in
Boscone, strada del Pincolino a
cassa anche per opere di pubbliParoletta che subiranno un rifacica utilità. è il caso di Fontanellato,
mento a triplo strato e strada Sache si è trovato con «innumereletto a Ghiara Sabbioni, che sarà
voli lavori pubblici già progettati
asfaltata. Anche il centro urbano
bloccati dalle tenaglie del patto
vedrà l’intervento degli operai
di stabilità» come afferma l’asFONTANELLATO
che lavoreranno in alcune strade
del centro, verranno chiuse alcune buche in strada Bellena e
strada Berettine e sarà sistemata
la carreggiata dove è rovinata. «I
cittadini meritano di avere strade
in ordine e riqualificate - in centro
storico, nelle frazioni e nell’anello
tangenziale - perchè ne benefi-
cia la sicurezza di chi viaggia e,
in paese, la valorizzazione di un
arredo urbano curato» sono le parole di Copercini. L’assessore ha
ricordato che sono già stati approvati i progetti esecutivi di altri
interventi, ad esempio la chiusura
del canale Ramazzone, la riqualificazione di via Partigiani a Parola
Ceccarini «la rete ciclabile collega Collecchio a Fornovo in sicurezza»
Inaugurata la ciclabile di Ozzano
Il tratto è lungo
tre chilometri, è
costato 628 mila
euro e si sviluppa
partendo da strada
Molinara fino
all’abitato di Riccò
COLLECCHIO Buone notizie per
i ciclisti del comune di Collecchio,
è stata infatti inaugurata la nuova
pista ciclabile ad Ozzano Taro. Realizzato lungo la via Francigena il
percorso si sviluppa per tre chilometri, partendo da strada Molinara
fino all’abitato di Riccò. La proget-
tazione ha portato alla realizzazione di una pista in sede propria che
segue, comunque, il percorso del
tracciato stradale preesistente. La
massima sicurezza dei ciclisti è
garantita dalla realizzazione di uno
spartitraffico invalicabile nel lato
che dà sulla strada statale, mentre
[54] ottobre 2010 IL MESE MAGAZINE
per il lato della campagna è stato
posato un parapetto in legno che
oltre a proteggere gli utenti segue
le tecniche dell’ingegneria naturalistica a basso impatto ambientale. La realizzazione dell’opera, di
628mila euro, è stata finanziata
dal Comune di Collecchio, dalla
Provincia di Parma e dal vicino Comune di Fornovo.
«Il Comune di Collecchio – spiega l’assessore ai Lavori Pubblici
del Comune di Collecchio Franco
Ceccarini - è particolarmente soddisfatto di aver centrato l’obiettivo
del completamento dell’ampio circuito di piste e percorsi ciclabili a
disposizione sul territorio, la cui
realizzazione era stata già avviata
dalla precedente Amministrazione,
in una piena continuità d’intenti. La
dimensione della rete ciclo-pedonale permette attualmente il collegamento tra Collecchio e Fornovo
Taro, arricchito da un prezioso
mosaico di percorsi naturali e dal
collegamento rapido con Medesano grazie alla pista che corre lungo
il nuovo ponte sul Taro».
Con il progetto di riqualificazione
della statale 62, in fase di approvazione, sarà poi realizzato un collegamento ciclabile diretto lungo
tutto il tratto che collega Collecchio
con Parma: nei prossimi anni sarà
quindi possibile percorrere in bicicletta la statale che corre da Parma
sino a Fornovo Taro. [G. L.]
Bovis «Ma il patto di stabilità ci penalizza»
Quasi ultimati gli interventi di
manutenzione sulle frazioni
SOPRA: il vice sindaco di fontanellato domenico altieri
I lavori finanziati interesseranno
le strade di Bosco, Boscone,
Pincolino a Paroletta e Saletto
a Ghiara Sabbioni
e la strada Parola Casalbarbato.
Ma per la realizzazione bisogna
aspettare lo sblocco dei fondi. Su
questa situazione degli enti locali
è intervenuto il vicesindaco Domenico Altieri:
«E’ assurdo che i cittadini di Fontanellato paghino le tasse al Comune per avere in cambio opere
LANGHIRANO è ancora una volta il famigerato patto di
stabilità a tenere in scacco le amministrazioni comunali, impegnate a garantire servizi e opere pubbliche nonostante fondi bloccati e di conseguenza la scarsità delle risorse. Tocca
questa volta al sindaco di Langhirano Stefano Bovis lanciare
un grido d’allarme. L’occasione è data dall’imminente completamento dei lavori di manutenzione che durante l’estate hanno
permesso di sistemare il manto stradale e rifare le asfaltature
di alcune arterie del territorio. 300mila euro stanziati per mettere in sicurezza alcune vie di Langhirano, ma soprattutto delle
molte frazioni: Castrignano, Case Belli, Case Manfredelli, Mattaleto, Strognano, Casatico, Manzano, Cozzano e Rio Frascara a
Cascinapiano. Al centro degli interventi la messa in sicurezza
dei tracciati in modo da tutelare la sicurezza degli utenti della
strada. Il problema è che a fronte di questo ingente intervento
molto rimane ancora da fare, ad esempio negli abitati di Casatico e Goiano. L’appello del Sindaco suona simile a quello
di molti altri primi cittadini: «di fronte al perdurare di questa
situazione l’amministrazione sarà costretta a selezionare gli interventi con molta cura». Motivo per cui i cittadini sono avvisati:
occorrerà avere pazienza!
pubbliche e il Comune debba tenere i soldi in cassa e non possa
realizzare queste opere pubbliche perche’ il Governo preferisce
coprire i buchi realizzati dagli altri
enti dello Stato. Si sta affermando
una idea di federalismo alla rovescia: ai Comuni vanno i debiti e lo
stato si tiene il denaro».
Fondi stanziati 165mila euro per intervenire sulle emergenze
Un bando per sistemare la viabilità
Cantieri in vista
per diverse strade,
tra cui quelle di
Mazzola Ponente
per 400 metri e
Colmignola per 200
SAN SECONDO A fine settembre è stato assegnato il bando
per la manutenzione straordinarie
delle strade comunali, sia in territorio urbano che extra-urbano.
Il Comune ha stanziato infatti
165.064,45 euro per rifare la
copertura stradale, soprattutto in
quei tratti che mostrano dissesti
importanti che possono costituire
un pericolo per la circolazione.
L’intervento che si prevede di
attuare purtroppo è limitato e
circoscritto a causa delle ridotte
disponibilità finanziarie nonostante che la situazione di fatto
richiederebbe un impegno molto
più consistente. I lavori riguarderanno principalmente strade già
asfaltate ma gli interventi si occuperanno anche della strada Mazzola Ponente, di parte della strada Varana (per circa 400 metri)
e di 200 metri della strada della
Colmignola, non asfaltate e che
saranno sottoposte a un’operazione di risagomatura. Per quanto
riguarda le strade già asfaltate,
verranno trattate diversamente
a seconda del tipo di dissesti e
di circolazione e i cantieri occuperanno strada della Barcaccia e
segmenti delle strade del Cucco,
Cavazzocchi, Fornace Marchi e
San Genesio. Anche il territorio
urbano di San Secondo sarà al
centro dell’intervento finanziato.
Gli operai si occuperanno infatti
di risistemare piazza Mazzini nei
pressi della Rocca dei Rossi e il
parcheggio vicino; si interverrà
inoltre anche sul parcheggio di
piazzale Bernini presso le scuole
elementari. Sempre in paese i lavori di manutenzione riguarderanno via Zardi e parte dei viali Pier
Maria Rossi e Cesare Battisti.
IL MESE MAGAZINE ottobre 2010
[55]
Provincia
Sociale
servizi i lavori sono durati 5 mesi
A San Martino
asilo pronto in
tempi record
COLLECCHIO
DI ALESSANDRO TRENTADUE
Un nuovo asilo per San Martino
Sinzano. Inaugurato il 24 settembre scorso (ma i bimbi sono entrati
il 1° settembre) il “San Martino” è
uno nido per l’infanzia attrezzato
per accogliere fino a 34 bambini
tra i 12 e i 36 mesi ed è stato realizzato grazie a una partnership
stretta tra quattro realtà del territorio: innanzitutto la parrocchia di
San Martino Sinzano, che ha messo a disposizione gli spazi e ha finanziato una parte dei lavori (pari
a 40mila euro); importante poi il
contributo della Provincia di Parma
che ha stanziato circa 94mila euro
provenienti dai fondi previsti dalla
Legge regionale 8/2004 sui servizi educativi della prima infanzia.
Poi, il corposo investimento della
Cooperativa sociale Pro.Ges. che
si occupa della gestione del nido:
250mila euro per gli interventi di ristrutturazione degli spazi, il consolidamento della struttura, l’installazione dei nuovi impianti, l’acquisto
dell’arredamento, la gestione delle
operatrici dell’asilo (tre maestre –
una a tempo pieno e due part-time
– e un’ausiliaria) e del programma
psicopedagogico. Altro partner: il
Comune di Collecchio, che grazie
a una convenzione garantisce 13
posti riservati alle famiglie residenti
(il che comporta una spesa annua
di 70mila euro circa). Soddisfatto
Paolo Bianchi, sindaco di Collecchio, che spiega: «Sostenere le
strutture scolastiche nelle frazioni
del Comune fa parte del nostro
piano d’investimento assiduo sui
servizi educativi, anche in periodo
di crisi. È un nostro punto di forza
e continueremo a farlo perché riteniamo che questo sia il segno di
una comunità che sa progettare il
proprio futuro, partendo dai primi
mesi di vita dei suoi figli». L’asilo
“San Martino” è stato realizzato in
tempi da record: cinque mesi effettivi di lavori, compreso l’adeguamento della struttura preesistente
alle esigenze di una scuola moderna. Il nuovo nido si articola su due
piani, e ogni ambiente ha un colo-
investimenti il progetto è costato un milione e 890mila euro
Una nuova scuola per Mezzani
Sabato 9 verrà
inaugurato il
“Leonardo da
Vinci”: 6 aule
su due piani,
per 150 studenti
La scuola Leonardo Da Vinci
MEZZANI Sabato 9 ottobre
sarà una data importante per tutti
i mezzanesi: Si inaugurerà infatti
la nuova scuola media “Leonardo
da vinci”, posizionata all’interno
del piccolo campus scolastico
realizzato a Mezzano Inferiore. Il
progetto, avviato nel 2007, ha un
valore complessivo di un milione e
[56] ottobre 2010 IL MESE MAGAZINE
890 mila euro, ed è stata finanziata per un milione di euro da Fondazione Cariparma, per 137 mila
euro dalla Regione Emilia Romagna, per 753 mila euro con fondi
di bilancio del Comune di Mezzani
e per 190mila euro dalla Provincia di Parma. Su due piani e 1150
metri quadri complessivi, la scuola
è dotata di sei aule, cinque laboratori, l’archivio, dieci bagni e diversi locali di servizio per personale
docente e non, ed è circondata
da un’area verde di 3500 metri
quadrati. «Noi intendiamo la scuola – spiega il sindaco di Mezzani
Romeo Azzali - non solo come
un edificio dove seguire le lezioni,
ma come luogo dove i ragazzi im-
parano a diventare i cittadini consapevoli di domani. Uno spazio
ricco di stimoli, dove è piacevole
stare insieme, giocare, fare sport».
La scuola dunque come elemento
di sviluppo sociale della comunità,
un investimento utile e necessario
rispetto al quale l’amministrazione
comunale si è spesa con grande
convinzione per il bene delle future generazioni. «È a loro – Conclude il sindaco - che consegniamo
questa nuova struttura, invitandoli
ad averne cura e a sfruttarla al meglio. È un progetto divenuto realtà
grazie anche ai risparmi della collettività, investiti in ciò che riteniamo un valore primario: l’educazione e il benessere dei giovani».
La scuola accoglie fino a 500 studenti
Rizzoli: «Vogliamo garantire
un’offerta formativa completa»
a sinistra il taglio del nastro, sopra l’interno dell’asilo
La struttura è attrezzata per
accogliere fino a 34 bambini. Grazie
ad una convenzione 13 posti sono
riservati a famiglie collecchiesi
re diverso a seconda dell’utilizzo.
Al primo piano troviamo un’aula
gialla che
contiene
20 bambini
della prima
IlMeseVideo s e z i o n e ;
www.ilmese.it una stanza
lilla adibita
a “laboratorio del fare”, in comune
per le attività pratiche di entrambe
le sezioni; poi uno spazio per ricevere le famiglie, e un bagno attrezzato per disabili. Al secondo piano,
l’aula verde per i 14 bimbi della
seconda sezione con bagni inclusi
e scala antincendio; nell’ala nord
invece trovano posto la cucina e
il locale di preparazione pasti, più
dispensa, lavanderia, servizi e spogliatoio per le operatrici. Un ascensore, infine, collega i due piani.
TORRILE Nuovo anno scolastico e nuova struttura per gli
alunni delle scuole elementari e medie di Torrile. L’inizio dei
lavori per il nuovo edificio di via Giuffredi risale al 2008 e sono
terminati quest’anno in tempo per lo squillo della prima campanella, l’inaugurazione è infatti avvenuta sabato 4 settembre.
Torrile si dota di un servizio importante per il paese che continua ad espandersi. Il nuovo plesso, che copre 3590 mq di superficie, accoglierà circa 500 studenti, è dotato di 29 aule e,
come ricorda il sindaco Andrea Rizzoli di «spazi ampi e luminosi, laboratori per lo svolgimento delle attività scolastiche e
con caratteristiche adeguate alle dinamiche relative l’insegnamento che
sono in continua evoluzione e con
le quali dobbiamo necessariamente
tenere il passo per poter garantire
un’offerta formativa completa per
i nostri ragazzi». La struttura comprende infatti un’aula informatica e
ben otto laboratori; per i momenti di
meritato svago degli alunni ci sono
un refettorio da 168 mq, un’area ricreazione di 740 mq e 6922 mq di
ANDREA RIZZOLI
area verde recintata.
Sindaco di Torrile
Alle esigenze di migliorare e completare la didattica e di fornire un adeguato servizio al paese
risponde quindi la costruzione di questa nuova struttura, finanziata dal “Consorzio Nuova Scuola”, un gruppo di cinque
imprese presieduto da Giovanni Lucchetti, che si sono unite
per questo scopo. Il primo cittadino sottolinea infatti come
il nuovo edificio scolastico sia «una struttura importante nata
dalla sinergia, dalla collaborazione e dal coordinamento dei
vari settori coinvolti nella sua realizzazione». Anche l’assessore comunale alla scuola Barbara Barattieri durante la cerimonia d’inaugurazione ha ricordato come questa scuola sia un
«esempio significativo di quello che riesce a fare la collaborazione tra pubblico e privato». [G.M.A.]
tagli governativi il sistema perde una maestra e due bidelle
Scuola a Fontevivo, avvio difficile
Il Comune ha
preso l’impegno di
mantenere il livello
dei servizi. Grassi:
«Non può andare
avanti così»
FONTEVIVO Qualche difficoltà
per l’avvio del nuovo anno Scolastico a Fontevivo. Il problema è
quello dei tagli imposti a livello ministeriale che hanno prodotto una
ridotta disponibilità di personale
docente e non docente a fronte
di un numero di studenti invariato (413). Il sistema scolastico del
comune ha perso innanzitutto due
bidelli e una maestra della scuola primaria. Sono state diminuite
inoltre le ore di assistenza amministrativa (ne sono state tolte
ben 18), oltre a quelle di lezione:
i programmi scolastici dovranno
infatti ridurre il tempo da dedicare
a materie di primaria importanza
come lettere e matematica, oltre a
quelle destinate alla lingua francese e alle materie tecniche; anche
le ore degli insegnanti di sostegno
sono state soggette a tagli. L’amministrazione comunale si è subito
attivata per intervenire e coprire le
spese per importanti servizi. L’Assessore all’istruzione Raffaella Pini
ha spiegato che nonostante i vin-
coli imposti si è raggiunto l’obiettivo di «mantenere gli stessi servizi
dello scorso anno con impegni
di spesa notevoli e tra questi ci
sono la mensa e il trasporto alunni». Così il sindaco Massimiliano
Grassi: «È evidente che così non si
può proseguire: nei prossimi anni
è necessario sbloccare almeno
quegli investimenti che contribuiscono a formare i nostri giovani e
ad aiutare le loro famiglie».
IL MESE MAGAZINE ottobre 2010
[57]
Provincia
Sociale
La Polizia risponde allo 0521833030
Unione
Pedemontana,
numero unico
Nella pagina a fianco: un mezzo in dotazione
al corpo unico della Polizia Municipale
MONTECHIARUGOLO
DI GIAN MARCO ALESSANDRINI
Continua l’opera di formazione e completamento dell’Unione
Pedemontana Parmense. A luglio
è stato infatti presentato dal Presidente Alberto Pazzoni il nuovo
comandante del Corpo Unico
della Polizia Municipale alla presenza di tutti e cinque i sindaci
dei comuni che compongono il
nuovo organismo. L’incarico è
stato affidato alla già comandante dei vigili di Montechiarugolo,
Cristina Caggiati, che ha vinto il
concorso indetto dall’Unione.
Con la nomina del nuovo comandante, il Corpo Unico comincia quindi a diventare pienamente operativo anche per
poter sfruttare al meglio quelle
grandi potenzialità che secondo
la Caggiati possono far diventa-
Si rafforza la struttura grazie
anche all’individuazione del nuovo
comandante del Corpo Unico della
Municipale: Cristina Caggiati
re questa struttura “un punto di
riferimento per una tranquilla e
civile convivenza sul territorio
della Pedemontana”. La nuova
Polizia Municipale esce da un
periodo di prova e di omogeneizzazione delle normative e
sta avviando diverse iniziative
per rendersi sempre più al servizio della cittadinanza: il numero
unico e una centrale operativa.
0521833030 è il nuovo numero telefonico a cui possono rivol-
gersi i cittadini dei comuni della
Pedemontana per emergenze o
richieste di interventi; è attivo
tutti i giorni dalle 7.30 alle 19.
Restano comunque a disposizione il cellulare 3486113177 e
l’indirizzo e-mail polmunicipale@
comune.montechiarugolo.pr.it.
La nuova centrale sarà invece
attivata nei mesi prossimi e oltre
al controllo delle zone su cui ha
giurisdizione garantirà, attraverso un brogliaccio elettronico, il
Accesso l’orario è stato unificato: tutti i giorni dalle 10 alle 13
Le informazioni sono In Comune
è stato inaugurato
il nuovo URP, uno
sportello unico
che si pone come
porta d’accesso ai
servizi
SORBOLO Stanchi di fare
innumerevoli viaggi, spesso a
vuoto, tra un ufficio comunale
e l’altro? per semplificare la vita
dei cittadini, a Sorbolo, è nato
“In Comune”, l’ufficio per i rapporti con il pubblico del Centro
Servizi di via del Donatore che
migliorerà e faciliterà la comu-
nicazione tra amministrazione
pubblica e cittadini. Il nuovo
sportello unico si pone come
porta d’accesso ai servizi offerti
dagli altri uffici comunali. L’innovazione è soprattutto di carattere pratico, alla reception di “In
Comune” si possono infatti ricevere informazioni di carattere
generale su scadenze ed eventi
o ritirare i moduli necessari per
il disbrigo di numerose pratiche.
Chi avrà bisogno di chiarimenti
o approfondimenti, potrà poi accedere agli uffici dei diversi servizi. Inoltre, prima ogni sportello
aveva un suo orario, orario che
adesso è stato unificato, tutti
i giorni dalle 10 alle 13, con
[58] ottobre 2010 IL MESE MAGAZINE
apertura anticipata alle 8 al mercoledì, per chi ha tempo solo
al mattino, e una pomeridiana,
per chi al mattino non può. Lo
sportello rappresenta un passaggio importante per la semplificazione e l’agevolazione dei
servizi pubblici e come spiega il
sindaco di Sorbolo Angela Zani-
chelli “Si realizza così un passo importante verso la pubblica
amministrazione che ognuno
vorrebbe e che qui, nel nostro
piccolo, cerchiamo di costruire:
vicina, attenta ai cittadini, e capace di dare nei tempi giusti le
risposte che servono”.
[Giuseppe Labellarte]
collegamento con gli operatori
di controllo velocità- e la guida
sparsi sul territorio. L’obiettivo
senza cintura. I vigili della Pedeprincipale del Corpo Unico resta
montana sono dovuti intervenire
la prevenzione, ma sono stati
anche in 118 incidenti, di cui tre
organizzati diversi progetti che
mortali.
interesseranno la sicurezza nei
Un altro settore in cui si è svolta
cantieri, l’educazione stradale
l’opera del Corpo Unico è stata
sulla guida sotto
la sorveglianl’effetto di alcool è già in costruzione
za stradale e
e droghe (con la la nuova centrale
il controllo
collaborazione del
dei veicoli: in
SERT e dell’AUSL) dell’Unione per la
1518 posti
e i controlli igieni- Polizia Municipale
di controllo
co-sanitari presso
ne sono stagli esercizi commerciali.
ti fermati 15852. L’attività del
Il Corpo Unico nel corso del
Corpo si è rivolta anche verso
2010 (fino al 10 settembre)
settori non riguardanti il codice
ha già accertato 6672 sanzioni
stradale, comminando 77 sandelle quali il numero maggiore
zioni per violazioni alle norma(531) riguarda gli eccessi di
tive sul commercio, sui cani e
velocità -grazie a 235 servizi
sull’abbandono dei rifiuti.
I NUMERI
6672
le sanzioni
comminate
dal Corpo unico della Polizia Municipale
nei primi nove
mesi dell’anno, 531
delle quali
riguardano
gli eccessi di
velocità
3
gli
incidenti
mortali
avvenuti sul
territorio
dell’Unione
dall’inizio
dell’anno fino
al 10 settembre scorso
Poliambulatorio Medico
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Tel.: 0521.282635
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Depilazione a Luce pulsata
Ringiovanimento cutaneo
Riduzione pannicoli adiposi
Iniezioni sclerosanti - Mesoterapia
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(non serve prenotazione, né richiesta Medica)
Ritiro esiti: Dalle 16.30 del giorno del prelievo
Invio esiti per posta elettronica (a richiesta)
POLIAMBULATORIO
A ottobre saranno attive quattro “linee”
Scuola: il Comune cerca nuovi
volontari per il Piedibus
COLLECCHIO Riprende l’anno scolastico e come sempre il
Comune di Collecchio ripropone
il servizio di Piedibus, un progetto nato con l’idea di accompagnare i bambini a scuola favorendo
contemporaneamente l’attività fisica e offrendo la possibilità ai più
piccoli di relazionarsi con i propri
coetanei nel prescuola e di scambiare pensieri e racconti con gli
adulti che li accompagnano. Per
l’anno scolastico 2010/2011
sono previste le consuete quattro linee, incrementate proprio
lo scorso anno dato il successo dell’iniziativa e per cercare
di coprire più zone possibili. Il percorso verrà tarato in base
alle richieste delle famiglie che aderiranno in questo inizio di
scuola. Per questo motivo il Piedibus è alla ricerca di volontari
che mettano a disposizione un po’ del proprio tempo libero per
accompagnare i bambini nel percorso casa- scuola. Per informazioni è a disposizione l’Ufficio Relazioni con il Pubblico del
Comune di Collecchio al numero verde 800080482.
Allergologia
Dr.ssa P.Barcella
Anestesiologia e Terapia del Dolore Dr.M.Veronesi
Cardiologia
Dr. G.Bianconcini
Chirurgia Plastica
Dr. G.Ventriglia
Dermatologia
Dr.ssa L.Cagnolati
Dr. G.Manfredi
Dr.ssa V.Vescovi
Dietista
Dr.ssa C.J.Della Bona
Ecografia - Eco-color doppler
Dr. C.Moschini
Endocrinologia
Dr.ssa D.Ugolotti
Dr. G.Bianconcini
Fisiatria
Dr. M.Olivieri
Ginecologia e Ostetricia
Dr.ssa B.Gualerzi
Prof. F.Coppola
Dr.ssa S.Andersen
Ostetrica C.Tognocchi
Medicina del Lavoro (626)
Dr.ssa MC.Bocchi
Dr.ssa C.Canali
Dr.ssa M.De Santis
Dr.ssa C.Dimaggio
Dr.ssa S.Tanzi
Dr.ssa S.Vanni
Medicina Interna
Dr. A.Cavatorta
Dr. G.Bianconcini
Neurologia
Dr.ssa F.Olivieri
Oculistica
Dr.ssa P.Sottotetti
Oncologia
Dr.ssa R.Lottici
Ortopedia
Prof. P.Charret
Otorinolaringoiatria
Dr.ssa D.Baldo
Dr.ssa MC.Niccoli
Psichiatria
Dr. B.Fontanesi
Psicol. Medica – Sessuologia
Prof. C.Nonnis Marzano
Disessuefazione al Fumo
Dott. M.Moroni
Orari di apertura
Da Lun a Ven 7.30-12.00/14.30-19.00
Sabato 7.30 alle 13.00
IL MESE MAGAZINE ottobre 2010 [59]
Tel.: 0521.287178 / 282635
o mail a [email protected]
Provincia
ValorePaese
EVENTI si è chiusa la XIII edizione
Prosciutto:
un festival
da record
Nella foto: la gara di taglio del prosciutto
a fianco: la cerimonia di inaugurazione del Festival
LANGHIRANO
DI GIAN MARCO ALESSANDRINI
«Un’edizione da record» così
il sindaco di Langhirano Stefano
Bovis ha commentato la XIII edizione del Festival del Prosciutto.
E i record sono stati tanti e in diversi campi. Innanzitutto le cifre.
Le persone che hanno deciso di
dirigersi verso la cittadina della
Val Parma sono state il 30% in
più dell’anno scorso, arrivando a
quota 65.000. Il numero elevato
è stato il frutto delle tante iniziative e dei tanti appuntamenti che
si sono succeduti durante i giorni della manifestazione. Grande
successo dell’ormai tradizionale
appuntamento Finestre aperte,
che ha visto i prosciuttifici aprirsi al pubblico e svelare i segreti
della produzione: i partecipanti all’iniziativa sono infatti stati
Numeri da primato: 65mila
persone hanno partecipato alle
iniziative in programma e visitato
le aziende produttrici.
Serviti 50mila piatti di salume
quest’anno ben 5.130, con un
incremento del 66% rispetto
al 2009. Merito di occasioni di
incontro con il crudo marchiato
Parma ormai rodate e di grande
richiamo, come Finestre Aperte, i
Laboratori del Gusto, la gara di affettamento, il Museo del Prosciutto e le tante prosciutterie che imbandiscono sfiziosi banchetti tra
le vie del centro, che hanno fatto
sicuramente venire l’acquolina ai
visitatori, che si sono fatti servire
50.000 piatti di salume, facendosi affettare dai 250 volontari
ben 600 prosciutti.
Ma l’ottimo risultato della kermesse è legato anche alle nuove
proposte introdotte in questa edizione, come la presentazione dei
Vini dei Colli e l’estro curioso dei
maialini ascesi a piccole opere
d’arte nella mostra Pig Art. Il tutto
incorniciato da eventi di musica
e spettacolo di alto livello, quali
i concerti di Cristiano De André
250 i parametri per scegliere le località
iniziative il 16 cavazzoni legge pushkin
Fontanellato, per il Touring
è un paese da 10 e lode
A Sala Baganza la
biblioteca cambia orario
Quest’anno il Touring dà il voto alle
bellezze d’Italia, aggiudicando loro
“un bel 10 e lode!”. è questo infatti
il tema scelto per la Giornata Touring
2010, che si svolgerà il 10 ottobre
in 87 località di tutta Italia. Negli intenti del Tci “L’Italia 10 e lode” rappresenta la tipicità che si può vivere
e assaporare, l’accoglienza fatta di
gesti personalizzati, la storia, i monumenti e l’ambiente non omologati. Un’Italia unita nella qualità,
in un’eccellenza certificata in base ad oltre 250 rigorosi parametri turistici e ambientali, periodicamente verificati secondo le
esigenze e il punto di vista del viaggiatore. Tra i paesi premiati
figura anche Fontanellato che con la Rocca Sanvitale, il Museo
e il centro storico diventato ormai parte integrante degli itinerari turistici che toccano la nostra provincia. Fontanellato partecipa all’evento con ben due appuntamenti: sabato 9 ottobre
alla Rocca alle ore 21 si svolge “Il gusto della cultura.- Verdi e
il suo tempo”, con una visita guidata serale e animazione, mentre domenica 10 i bambini e le loro famiglie saranno coinvolti
nella preparazione delle zucche di Halloween. [GMA]
[60] ottobre 2010 IL MESE MAGAZINE
Con il mese di settembre riapre
la biblioteca di Sala Baganza, con
un nuovo orario e un nuovo programma. La biblioteca è aperta
dalle 9 alle 13 e dalle 14.30 alle
18.30 il lunedì, martedì e giovedì.
Il mercoledì apre solo il pomeriggio mentre il venerdì solo il mattino. Nel giorno di sabato invece gli
orari sono 9-12.30 e 15-18.
Le iniziative cominceranno mercoledì 6 ottobre con Eles Iotti, che
alla Rocca terrà una lezione introduttiva sulla pittura di Guttuso
mentre il 16 avrà il via “Scrittori
raccontano scrittori”, un ciclo di
quattro incontri in cui alcuni scrittori si metteranno “dall’altra parte”
e racconteranno o leggeranno altri
scrittori, facendosi lettori. Il primo
appuntamento vedrà Ermanno
Cavazzoni, che leggerà “Evgenij
Oneghin” di Pushkin. Il 30 sarà la
volta di Domenico Cacopardo che
racconterà Vincenzo Consolo, incontro rilevante vista la presenza
dello stesso Consolo. Il 21 ottobre
la Biblioteca ospiterà Stefania Corsini che terrà un incontro di pratica
filosofica sull’amore nella filosofia,
organizzato insieme all’Associazione Locomotive.
A novembre riprenderanno gli appuntamenti con gli scrittori: il 13
Paolo Nori leggerà “Anna Karenina” mentre per il quarto incontro
ci saranno Valerio Varesi e “Il processo” di Kafka.
e della Bandabardò, lo spettacolo
gistrare un record sono i costi,
di moda “Blow up Langhirano”,
come spiega il sindaco: «comla Movida, le esibizioni sportive
plessivamente la kermesse ha
e le mostre d’arte. A portare le
avuto un costo di 300mila euro
cifre a questi livelli ha contribuie il Comune ne ha spesi circa
to senz’altro anche il Salone del
25mila, un record in ribasso otteCamper, che ha portato nella
nuto anche grazie a una proficua
nostra provincia
ricerca dei
tantissimi visitato- Bovis: « Abbiamo
finanziamenri che non hanno investito 25mila euro ti». Il sindaco
esitato a gustare
pensa però
i nostri prodotti: per realizzare l’intera già al 2011
nelle aree attrez- iniziativa»
«Tanti sono
zate
preparate
i fattori che
per il Festival sono stati ospitati
hanno contribuito a far fare un uladdirittura fino a 1000 camper.
teriore salto di qualità al Festival
La Carta dei Marchi e la presenza
del Prosciutto, e su questa strada
per la prima volta di uno stand di
intendiamo continuare a muoverLesignano sono state altre novità
ci in futuro. Ci siamo attivati per
che hanno contribuito ulteriororganizzare una buona accomente al successo.
glienze e l’anno prossimo faremo
L’altro settore che ha fatto reancora meglio».
I NUMERI
300
mila euro è
il costo
complessivo
della kermesse di Langhirano, la maggior parte dei
quali coperti
da sponsor
privati
5130
RISTORANTE - PIZZERIA
La Capannina
i visitatori
che hanno
partecipato
a Finestre
Aperte,
l’iniziativa
che consente
visite guidate
all’interno
degli stabilimenti di
produzione
CENE AZIENDALI
SERVIZIO CATERING
Il 3 c’è la festa più importante dell’anno
Noceto celebra i nonni con
i “Racconti di sapori perduti”
Torna a Noceto domenica 3
ottobre la “Festa dei nonni” ,
l’appuntamento che si è ormai
radicato fra le ricorrenze maggiormente sentite in paese. Dal
2005 infatti la festa viene celebrata con grande cura ed il
risultato è un evento molto partecipato, sorto come tributo di
affetto e gratitudine verso i nonni, che riesce a radunare in
piazza centinaia di persone e si presenta denso di momenti
diversi, dall’intrattenimento musicale alla danza, dalla commedia dialettale alle premiazioni del concorso letterario, “La
storia si scrive a Noceto …parola di nonno”. Il tema proposto
per quest’anno e presentato durante l’edizione dello scorso
anno, erano i “Racconti di sapori perduti” , un invito esteso
su tutto il territorio nazionale ad inviare al Comune una ricetta di cucina legata alle tradizioni del passato insieme ad un
breve testo ove venisse ripercorsa la “storia” di quel piatto.
Il risultato è un’antologia dalla veste un po’insolita di “ricettario”, ove sono stati raccolti i lavori dei vincitori del concorso
e quelli ritenuti più significativi.
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IL
MESE MAGAZINE
ottobre 2010 [61]
(traversa
via Langhitano)
Provincia
La rubrica delle best practice delle amministrazioni parmensi
IL PROGETTO
Quando una
variante tutela
il territorio
Impianti da fonti rinnovabili e zone
di produzione tipica, un binomio
sempre vincente? Felino pone
il problema e apre il dibattito
FELINO Proviamo ad immaginare una food valley, la nostra,
dove alle coltivazioni tipiche del
territorio si sostituiscano campi fotovoltaici e impianti per la produzione di biogas. Una visione fantascientifica? Non tanto. Di questo
scenario futuribile si è occupata
l’amministrazione comunale di
Felino, la quale, avendo ricevuto
numerose richieste da privati per
l’installazione di questo genere di
impianti ha voluto valutare attentamente le possibili implicazioni
di un fenomeno già in atto. Ma
partiamo dall’antefatto. Il Decreto
Legislativo n. 387 del 2003 ha
regolamentato la produzione di
energia da fonti rinnovabili, facendone una classificazione e dichiarandoli impianti di pubblica utilità,
indifferibili ed urgenti. Questa decisione ha fatto sì che per potenze
inferiori al megawatt sia possibile
procedere all’edificazione attraverso la sola denuncia di inizio
attività. Di fatto, in questo modo,
si sottrae ai comuni la facoltà di
una completa e compiuta gestione del proprio territorio, determinando serie preoccupazioni se si
considera che la dimensione fisica
degli impianti può essere anche
rilevante. La questione diventa
significativa soprattutto perché
la norma considera congruente
anche l’installazione di questa tipologia di impianti all’interno del
territorio agricolo.
«In pratica – spiega Barbara Lori,
sindaco di Felino - si da facoltà di
modificare radicalmente le nostre
produzioni agricole, vincolandole
alla presenza ventennale di im-
pianti energetici, con lo stesso iter
procedurale che usiamo per fare
lavori di manutenzione straordinaria in una casa. È evidente che non
è possibile equiparare le due cose
anche se il fine è giusto e pienamente condivisibile». Il problema è
più complesso se si considerano
gli impianti a biomasse.
«In questo caso – prosegue il sindaco Lori – va tenuta presente
l’esigenza di produzione vegetale (di solito mais) da utilizzare
come combustibile che potrebbe
portare a un radicale mutamento
delle produzioni agricole locali,
storicamente legate al pomodoro
e alla produzione del Parmigiano
Reggiano».
In effetti le dimensioni del problema sono importanti: si pensi che,
volendo alimentare a biomasse un
impianto di generazione elettrica
da 660 MW sarebbe necessario dedicare alla coltura vegetale
un’area pari al 75% della superficie agricola del Veneto.
Preso atto della questione, il Comune di Felino ha provveduto a
fare un primo passo che vuole andare soprattutto nella direzione di
aprire un dibattito.
«Ad aprile - spiega l’assessore
alle attività Produttive Elisa Leoni
- abbiamo adottato una variante
urbanistica e con questa ci siamo
dotati di uno strumento che ci
consente di dar vita alla pianificazione della localizzazione di impianti di produzione di energia da
fonti rinnovabili e alla definizione
della disciplina dell’iter di autorizzazione dei medesimi. Il nostro
obiettivo non è certamente quello
[62] ottobre 2010 IL MESE MAGAZINE
di disincentivarne la realizzazione,
ma favorirne l’edificazione in aree
compatibili con il nostro territorio,
che, lo ricordo, è in gran parte legato alle produzioni tipiche. Con
la variante abbiamo individuato
inoltre un’area, tra via Marconi
ed il Rio Silano, in corrispondenza dell’impianto di depurazione
delle acque reflue esistente, dove
promuoviamo l’installazione di
impianti di produzione di energia
con capacità di generazione anche superiore al megawatt».
In prospettiva quello che serve è
che il decreto legislativo venga
declinato sulle esigenze del ter-
ritorio attraverso la legiferazione
della Regione e della Provincia.
«In questo senso – conclude la
Lori – considero molto importante
il fatto che alla Variante abbiano
dato parere favorevole l’Arpa, la
Provincia e l’USL. Significa che si
sono lette con attenzione le nostre
argomentazioni e le si è valutate
positivamente».
È auspicabile a questo punto che
gli organismi territoriali ma anche
i consorzi di prodotti tipici, primo
fra tutti quello del Parmigiano Reggiano, ragionino con l’obiettivo
comune di governare il fenomeno.
[Massimo Capuccini]
I NUMERI
3
gli impianti
energetici
già realizzati
dall’amministrazione
comunale:
alla scuola
materna Don
Minzoni,
alla scuola
materna di
San Michele
Tiorre e al
campo sportivo Bonfanti
nel 2011 gli impianti saranno 5
...E il Comune investe
sulle fonti rinnovabili
Se da una parte Felino si interroga sulla corretta localizzazione degli impianti di
produzione energetica alternativa, dall’altra,
investe risorse ed energie con l’obiettivo di
rendere il più autonomi possibile gli edifici
pubblici del territorio. È il caso dell’impianto
fsolare termico realizzato alla scuola materna “Don Minzoni” e di potenza pari a 14,87
kW. Anche la scuola materna di San Michele
Tiorre è stata dotata di un analogo impianto così come il campo sportivo Bonfanti, i
cui spogliatoi sono alimentati, per quanto
riguarda la produzione di acqua calda, da
un impianto anche in questo caso solare
termico. Di prossima realizzazione invece
due impianti fotovoltaici per la nuova scuola
elementare, uno da 20,58 kW per l’edificio
scolastico e uno da 4,4 kW per la mensa. Le
due realizzazioni saranno pienamente fruibili a partire dal prossimo anno scolastico.
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