IL MES E N POI T Poste Italiane spedizione in abb. postale DL 353/2003 (conv. in L il 27/02/2004 n. 46) art. 1 comma 1. DCB Parma n. 138 ottobre 2010 in edicola a € 0,50 Parma è la provincia più “riciclona” della regione. I dati dell’osservatorio rifiuti, i consigli degli esperti e il dibattito su un problema irrisolto: come gestire il residuo? BUTTA BENE! B2300910 Via Verdi Ecco il progetto per riqualificarla entro il 2013 Salute Ospedale, inizia l’era di Leonida Grisendi Parma FC Tutti aspettano Bojinov...e arriva Crespo! www.ilmese.it VENERDI 1 OTTOBRE DISCO INFERNO BAND SABATO 2 OTTOBRE ANIMALI RARI VENERDI 8 OTTOBRE OXXXA BAND SABATO 9 OTTOBRE MUPPETS COVER BAND Via Ferraris 6 FIDENZA per informazioni: tel. 0524 520229 - Cell. 338.3258985 TUTTI VENERDÌ sala 1: live e musica 70`- 80' sala 2: anni ‘90 con animazione VENERDÌ 15 OTTOBRE serata a sorpresa VENERDÌ 22 OTTOBRE deschaw VENERDÌ 29 OTTOBRE serata a sorpresa SABATO 16 OTTOBRE pignacolada SABATO 23 OTTOBRE serata a sorpresa SABATO 30 OTTOBRE cani sciolti FIDENZA Dove trovi AL TARDINI IN EDICOLA Negli appositi stand di Parma Stadio all’interno del Tardini eccezionalmente al costo di G I O R NA L I 00 , 2 € Al prezzo di 00 , 4 € DIRETTAMENTE A CASA TUA SOTTOSCRIVENDO L’ABBONAMENTO Invia il coupon via fax al n. 0521 907857 via e-mail: [email protected] o per posta a: Edicta - via Torrente Termina 3/b, 43124 Parma Nome ...................................................... Cognome ............................................................ Via ........................................................... n. ...... località ................................................. e-mail ............................................................................. tel. .............................................. Il trattamento dei dati personali raccolti con la compilazione e spedizione del presente tagliando avviene nel rispetto del Codice in materia di protezione dei dati personali (D. L.vo 30 giugno 2003, n.196). Ai sensi dell’Art. 7.3. è nel suo diritto richiedere la cessazione dell’invio e/o l’aggiornamento dei dati in nostro possesso. Costo dell’abbonamento per 10 numeri della rivista: 33,00 euro 10,00 euro se titolare di un abbonamento Fc Parma indicando il numero di tessera: ..................................................... 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Le idee dei cittadini per il 2011 Società 28 p.22 Giocampus Scuola, lezioni di benessere Riparte il progetto educativo p.25 Kuminda 2010, tutti i colori del diritto al cibo Gli eventi dal 5 al 9 ottobre p.26 Istantanee dalla Città della Memoria Gli esiti del concorso fotografico p.27 Sicurezza: giro di vite contro il degrado urbano Le nuove ordinanze sindacali Le rubriche p.25 p.27 p.27 p.45 Poste Italiane spedizione in abb. postale DL 353/2003 (conv. in L il 27/02/2004 n. 46) art. 1 comma 1. DCB Parma &(- c# diidWgZ '%&% Psicologia e Polis Qui Parmaalimenta Stili di vita Pagine di Sport Salute p.28 Funghi? Solo se buoni e sicuri Il servizio micologico dell’Ausl p.30 Cambio al vertice del Maggiore Inizia l’era Grisendi p.31 Prevenzione per il tumore alla mammella La campagna del Nastro Rosa p.33 Anziani: il passo avanti è rimanere “A casa mia” Il nuovo progetto del Comune 1BSNBoMBQSPWJODJB QJ}±SJDJDMPOB²EFMMBSFHJPOF *EBUJEFMM´PTTFSWBUPSJPSJ½VUJ JDPOTJHMJEFHMJFTQFSUJF JMEJCBUUJUPTVVOQSPCMFNB JSSJTPMUPDPNFHFTUJSFJMSFTJEVP "544!"%.% B2300910 6IA6ERDI &DDPJMQSPHFUUP QFSSJRVBMJ½DBSMB FOUSPJM 3ALUTE 0TQFEBMF JOJ[JBM´FSBEJ -FPOJEB(SJTFOUJ 0ARMA&# XXXJMNFTFJU 5VUUJBTQFUUBOP #PKJOPWFBSSJWB $SFTQP Economia p.34 Il turismo è in stallo, ma le prospettive sono buone I dati 2009 non sono positivi p.36 Prosciutto e camper: così si crea un binomio vincente Intervista a Franco Boni p.37 Imprese sensibili, ora c’è un premio Il nuovo progetto della Provincia p.38 Festival Verdi, crescono le presenze all’estero I dati di Parma Incoming p.40 Carne equina: tanti modi diversi per apprezzarla Arriva il nuovo ricettario p.41 A settembre la domenica si passa in strada Feste di quartiere, un successo p.42 Immobili d’impresa: anche a Parma cresce l’invenduto La soluzione? Riconvertire! Sport p.44 Finalmente Hernan è tornato! Arriva Crespo p.47 Cariparma Baseball campione d’Italia Conquistato il 10° scudetto p.48 Provincia n° 138 ottobre 2010 Aut. tribunale di Parma N.16 del 22.4.99 Editore Edicta p.s.c.r.l. via Torrente Termina, 3/b – PARMA N° iscrizione al ROC: 9980 Registrazione ISSN: 1592-6230 Redazione via Torrente Termina 3/b – PARMA Tel. 0521251848 Fax 0521907857 e-mail: [email protected] Direttore responsabile Simone Simonazzi [email protected] Art director Pietro Spagnulo [email protected] Grafica Davide Pescini, Manuela Rinieri Coordinamento editoriale Ilaria Gandolfi [email protected] Redazione Erika Ferrari, Rosaria Frisina, Diana Pastarini, Daniele Paterlini, Mauro Simonazzi, Erika Varesi 44 Fotografie Francesca Fietta, Alessandro Lapetina IlMeseVideo www.ilmese.it 48 N POI T ^cZY^XdaVV€ 0,50 p.8 12 IL MES E Sommario Da oggi il Mese Parma si legge e si guarda. Sfoglia il giornale e cerca gli articoli contrassegnati dal simbolo che vedi qui sopra: su www.ilmese.it e sul canale IlMeseVideo di You Tube troverai interviste, notizie e approfondimenti filmati, con i volti e le voci dei protagonisti della vita della città Se possiedi uno smartphone con fotocamera e connessione a internet puoi utilizzare il nostro codice QR (abbreviazione di Quick Response, risposta rapida): inquadralo con l’obiettivo del tuo telefonino e ti collegherai automaticamente al sito web del Mese e ai suoi contenuti multimediali Hanno collaborato Gian Marco Alessandrini, Mattia Boselli, Andrea Dell’Aglio, Aurora Patera, Saverio Petrarulo, Lorenzo Sala, Matteo Sartini, Alessandro Trentadue, Gioia Ventriglia Pubblicità e abbonamenti Tel. 0521/921346-921755 Elena Benedini, Lina Carollo, Cristina Cattani, Alessio Dondi, Gianluca Gala, Maria Lombardi, Maria Carla Magni Tiratura 12.000 copie Chiuso in tipografia il 1/10/2010 In breve Dall’Italia caso parmalat economia Tanzi, il Pg chiede l’arresto La crisi più dura? Colpisce il Nord La crisi ha colpito più al Nord, e nel Nord-Ovest in particolare. Il dato emerge dai numeri forniti dall’Istat e relativi alle variazioni del Pil nel corso del 2009, che si è ridotto del 6% nel Nord-Ovest, del 5,6% nel Nord-Est, del 3,9% nel Centro e del 4,3% nel Mezzogiorno, a fronte di un valore nazionale pari a -5%. motori Incentivi per le due ruote, forse si riparte Dopo la condanna in secondo grado a 10 anni di reclusione il Procuratore Generale di Milano ha chiesto l’arresto per l’ex patron di Parmalat Calisto Tanzi. Il motivo è il pericolo di reiterazione del reato o di fuga. L’istanza è stata discussa a settembre davanti al Tribunale del Riesame. Intanto l’avvocato della Parmalat sorta dalle ceneri dell’azienda fallita di Tanzi ha chiesto due miliardi di euro come provvisionale agli ex amministratori e sindaci del colosso «a titolo di risarcimento danni, perlomeno parziali». Tanzi ha più di 70 anni, ma ciò impedisce di andare in carcere solo per scontare la pena definitiva, non la custodia cautelare. È successo a Parma acquisti sostenibili Arriva il marchio “Family Friendly” Spesa a km zero: ora c’è la guida A metà ottobre appuntamento con “W la famiglia”, una settimana di eventi organizzati dall’Agenzia per la Famiglia del Comune di Parma. Tra le iniziative in programma la presentazione del “Family Friendly”, un marchio di qualità sociale che sarà assegnato a quelle realtà commerciali che dimostrano una particolare attenzione ai bisogni delle famiglie. Info: www.famiglia. comune.parma.it Comprare prodotti agricoli direttamente dal produttore?Arriva la guida “Spesa a km zero? In provincia si può” promossa dalla Provincia: un libretto di facile consultazione in cui si potranno trovare velocemente tutti gli indirizzi di oltre 100 aziende del territorio, divise per comune, che vendono direttamente al consumatore. Tutte le informazioni si trovano anche sul portale www.agri.parma.it. i filmati sul canale youtube del mese Voci, colori e suoni dal secondo BoulevArt Day Potrebbe essere riaperta la partita incentivi per l’acquisto dei motorini a basso consumo. L’importo a disposizione per gli sconti, stabilito con il decreto incentivi di primavera, «è stato esaurito dopo circa due settimane» ma qualora gli importi stanziati per altri settori non saranno utilizzati «si potrà prevedere una compensazione». Lo ha affermato il sottosegretario allo Sviluppo economico Stefano Saglia. Alla fine il maltempo ha dovuto rinunciare a guastare la festa un’altra volta: sono oltre 400 i giovani creativi di Parma che sabato 25 settembre hanno colorato con la loro arte le vie del centro storico per il secondo BoulevArt Day: su www.youtube.com/ilMeseVideo, il canale YouTube del Mese, si possono guardare le interviste agli artisti, ai commercianti, agli spettatori e i filmati delle performance. Per informazioni IlMeseVideo su BoulevArt si può visitare il sito www.ilmese.it www.boulevartparma.it Dall’assestamento del bilancio comunale ai problemi della scuola, un mese di notizie in poche righe MONITOR CITTà, PARMA 3A accoglienza, NUOVO PROGETTO DELLA PROVINCIA FAMIGLIa Il 16 settembre la provincia di Parma guadagna il terzo posto nella XIII edizione della classifica Monitor Città sul gradimento dei servizi da parte dei cittadini, realizzata da Fullresearch Via al progetto “Per un’accoglienza e una relazione d’aiuto transculturali”, con cui la Provincia di Parma partecipa al Fondo europeo per i rifugiati: prevede la pubblicazione di un manuale, oltre che seminari e corsi destinati agli operatori dei centri di accoglienza [6] ottobre giugno 2010 2010 IL IL MESE MESE MAGAZINE MAGAZINE in centro il palio di parma Sabato 18 e domenica 19 settembre torna in scena la sfida tra le 5 porte della nostra città, vale a dire la rievocazione medievale del Palio di Parma, giunta alla XXVI edizione in questa sua versione moderna organizzata dal Centro Sportivo Italiano romanini: « scuola, estrema difficoltà» «è vero che Parma ha delle eccellenze, ma non si può nascondere l’estrema difficoltà nella quale ci troviamo per effetto dei due anni di tagli del governo». Lo ha dichiarato Giuseppe Romanini, assessore provinciale alle Politiche scolastiche ok all’assestamento tra le polemiche Il 27 settembre il Consiglio comunale di Parma approva l’assestamento di bilancio 2010 presentato dall’assessore Gianluca Broglia: dopo un lungo dibattito la minoranza e Ubaldi votano contro, il resto della maggioranza a favore TEMPO LIBERO Accadeva a ottobre 2000 Nel parco Bizzozero il primo giardino condiviso da salso a rubiera tutti i weekend Serata in disco? Vai col discobus! Torna il Discobus: il servizio di trasporto collettivo notturno da venerdì 1 ottobre riprenderà a viaggiare lungo la via Emilia, da Salsomaggiore a Rubiera per 31.500 km complessivi, 7 corse previste all’andata e 6 al ritorno. Fino al 15 maggio 2011 nelle ore notturne di venerdì e sabato (con esclusione di venerdì 24, sabato 25 dicembre 2010, e sabato 1 gennaio 2011) due Discobus trasporteranno quindi i giovani verso le sedi dei locali delle province Parmense e Reggiana e poi a fine serata garantiranno loro il ritorno in sicurezza. Per quanto riguarda il servizio, la tariffa resta quella delle scorso anno: 2,50 euro per un biglietto valido sia per l’andata che per il ritorno, con vendita dei tagliandi a bordo della vettura. Alla riuscita del progetto Discobus, promosso dalla Provincia e realizzato con Smtp e Tep, collaborano anche Ausl, Comunità Betania, Ascom e Confesercenti, Provincia di Reggio Emilia e ACT di Reggio. Quasi 15mila le presenze registrate dal 15 ottobre 2009 al 15 maggio 2010, con una media di oltre 500 persone trasportate ogni week end. BAR APERTI DOPO L’1.30, MULTE FINO A 3MILA EURO Il Sindaco proroga a tempo indeterminato l’ordinanza sugli orari di chiusura dei locali del quadrilatero sud del centro storico: venerdì e sabato obbligo di chiudere alle ore 1,30 negli altri giorni 0,30. Multe fino a 3mila euro per chi trasgredisce Nel mondo sono una realtà affermata già da decenni, in Italia stanno prendendo piede in questi anni: Parma è una delle prime città italiane a sperimentare il “community garden”, vale a dire gli spazi verdi gestiti dai cittadini. A ospitare per primo questa formula innovativa di “socializzazione” del verde è il quartiere Cittadella, dove all’interno del parco Bizzozero prende vita, fortemente voluto dall’Amministrazione comunale, il primo “giardino condiviso” della città. Con una superficie di circa 2.500 metri quadrati, il primo community garden si chiamerà “Il Giardino dell’agronomo” - così come la neonata associazione di cittadini che lo gestirà - in omaggio al noto agronomo Antonio Bizzozero. lavori pubblici Una nuova Stazione ferroviaria La Giunta Ubaldi avvia lo studio sulla riqualificazione della stazione ferroviaria, per cui la Regione ha stanziato un finanziamento di 2,5 miliardi di vecchie lire. Si parla già di un coinvolgimento dello studio MBM di Oriol Bohigas. cultura Addio a Ettore Guatelli A ottobre 2000 muore Ettore Guatelli, padre dell’omonimo museo di Ozzano Taro: aveva 79 anni e da quasi 50 dedicava la propria vita alla ricerca degli oggetti espressione della civiltà contadina. QUOZIENTE FAMILIARE NELL’AGENDA DI GOVERNO BORMIOLI, BONIFICA A METà UN CAMPIONE PER AMICO Mercoledì 29 settembre circa duemila bambini delle scuole di Parma incontrano i campioni Panatta, Chechi, Lucchetta e Graziani per una mattina di sport in piazzale della Pace organizzata da Banca Generali e Comune di Parma Termina a fine settembre il primo stralcio delle operazioni di bonifica dell’amianto negli edifici della ex Bormioli, su un’area di circa 50 mila metri quadrati: ora le operazioni proseguono sui magazzini che si affacciano su via Paradigna. I lavori dovrebbero iniziare entro l’anno e proseguire fino alla primavera 2011 lavoratori in mobilità negli uffici giudiziari A settembre diventa operativo il progetto della Provincia che prevede l’impiego di lavoratori in mobilità negli Uffici giudiziari di Parma: 14 persone assumeranno incarichi di sei mesi prorogabili per altri sei nelle strutture del Tribunale e della Procura di Parma, della sezione distaccata di Fidenza e del Giudice di Pace di Parma «Un passo necessario per uscire dalla crisi», così il sindaco di Parma Pietro Vignali, primo in Italia a varare il “Quoziente Parma”, commenta l’inserimento da parte del Presidente del Consiglio del quoziente familiare tra i 5 punti del Governo con riferimento alle esperienze in atto negli enti locali IL IL MESE MESE MAGAZINE MAGAZINE ottobre giugno 2010 [7] Primo Piano Primi della classe? IlMeseVideo www.ilmese.it Da fanalino di coda a buon esempio in 9 anni: per la prima volta la differenziata supera la parte avviata a smaltimento. Diminuiscono anche i rifiuti prodotti in totale è Parma la provincia più “riciclona” della regione. Ma non basta... DI ROSARIA FRISINA E AURORA PATERA Da ultimi a primi. Chi l’avrebbe detto mai che in meno di dieci anni la provincia di Parma si sarebbe distinta come il territorio più riciclone dell’Emilia Romagna? Eppure i dati 2009 del Rapporto annuale dell’Osservatorio provinciale rifiuti, realizzato in collaborazione con la sezione di Parma dell’Arpa, lo dicono chiaramente: è la provincia di Parma quella che a livello regionale differenzia di più. La media provinciale è infatti salita al 52,5%, ben al di sopra di quella regionale 2009 (47,4%) e superiore anche alla media di raccolta differenziata dell’area del Nord Italia. «Si tratta di un risultato straordinario, tanto più rilevante se si pensa che nel 2000 eravamo fanalino di coda in regione con la differenziata al 17,4%. Essere primi significa aver lavorato bene: ringrazio i Comuni e i cittadini perché risultati come questo si ottengono se c’è un impegno corale e congiunto», ha detto il presidente della Provincia Vincenzo Bernazzoli. «Il risultato raggiunto – ha osservato l’assessore provinciale all’Ambiente Giancarlo Castellani - è il frutto di un lavoro sinergico caratterizzato dall’impegno della Provincia, dalla disponibilità dei Comuni e dalla sensibilità dei i consigli degli esperti Sassi: «Il dilemma delle lamette...» «Una cosa che mi capita di fare è utilizzare più volte gli imballaggi del cibo da asporto, come i cartoni della pizza, ovviamente puliti» racconta Enrico Ottolini di WWF Parma. «Questa abitudine spesso suscita reazioni strane, che dimostrano quanto siamo lontani da una cultura del riutilizzo». [8] ottobre dicembre 2010 2009 IL IL MESE MESE MAGAZINE MAGAZINE I dati I dati del rapporto parlano di una media provinciale salita al 52,5%, 4 punti percentuali in più del 2008. Nel 2009 nel Parmense sono stati prodotti rifiuti urbani per 267.800 tonnellate: 612 kg per abitante, contro i 614 del 2008 e i 619 del 2007. Del totale dei rifiuti prodotti, 127.300 tonnellate sono andate a smaltimento, ma soprattutto 140.500 tonnellate a raccolta differenziata, che per la prima volta supera i quantitativi smaltiti. E il trend sembra confermato anche nel 2010: nei primi sei mesi dell’anno la media provinciale della raccolta differenziata è ulteriormente aumentata, posizionandosi attorno al 55%. I risultati migliori sono nella Bassa (69,8%), seguita dai comuni del- A cura di Aurora Patera Ottolini: «Usa e getta... ma perchè?» «Uno dei più grossi problemi che ho vissuto appena mi sono sposata - spiega Cristina Sassi, assessore all’Ambiente del Comune di Parma - era dove mettere le lamette da barba usate di mio marito. Grazie al Rifiutologo - si veda articolo a pag 9 - ho scoperto che fa parte dei rifiuti indifferenziati». cittadini. Ora noi puntiamo a crescere ancora: puntiamo al 65% di differenziata nel giro di un paio d’anni. Per arrivarci è importante che i Comuni al di sotto della media provinciale facciano uno sforzo ulteriore, e in particolare abbiamo bisogno che il capoluogo faccia un salto per raggiungere le percentuali che altri comuni hanno saputo raggiungere. Sappiamo che questo sforzo per Parma è in previsione: è importante che l’impegno sia confermato da scelte operative». Frattini: «Io scelgo l’acqua del sindaco» «Per ridurre gli imballaggi osserva Lorenzo Frattini, presidente regionale di Legambiente - basta bere l’acqua in caraffa e non nelle bottiglie di plastica. Basta farla decantare per circa mezzora per far evaporare il cloro; spesso le persone che l’assaggiano non sanno distinguerla dall’acqua minerale». Boschini: «Provate i pannolini riutilizzabili» «Alle famiglie - spiega Mario Boschini dell’associazione Comuni Virtuosi - consiglio d’iniziare ad usare i pannolini riutilizzabili. Sono migliori per la salute della pelle dei bambini e, oltre ai vantaggi sul piano dell’impatto ambientale, comportano un costo totale di un decimo rispetto a quelli tradizionali, con un risparmio fino a mille euro». dubbi? chiedete al rifiutologo! Raccolta differenziata: tutti i santi aiutano quando dobbiamo buttare un quotidiano o una bottiglia, ma a chi non è mai capitato di rimanere davanti a cesti e cestini colorati senza sapere cosa fare? Per questo Iren-ex Enìa ha creato il Rifiutologo: una scheda da conservare e consultare a colpo d’occhio ogni volta che se ne ha la necessità. La trovate sul sito www.irenemilia.it nella sezione dedicata ai servizi al Comune di Parma (barra di navigazione a destra). Si fa preso a dire “carta” - Contrariamente a quello la Pedemontana (58,2%) e dalla zona di Fidenza e Salsomaggiore (57,4%). Meno positivi i dati del Comune capoluogo (45,8%), della Comunità Montana Est (40,5%) e della Comunità Montana Valli Taro e Ceno (21%), ma in questi ambiti è previsto un forte impegno già dai prossimi mesi. Nella speciale classifica della raccolta differenziata si conferma primo il Comune di Soragna (80,6%), seguito da Trecasali (79,6%) e Roccabianca (79%). Ben 15 i comuni sopra al 70%: ai tre citati si Bassi: «Cartucce usate: c’è chi le raccoglie» «Sarebbe utile ricaricare le cartucce usate della stampante, in modo da creare meno rifiuti. Per chi non lo fa, però, nelle scuole della provincia, nell’isola ecologica di Parma e in alcuni posti di lavoro è attiva la loro raccolta. Le cartucce e i toner esauriti vengono trattati in modo adeguato e se possibile recuperati o in caso contrario smaltiti». aggiungono Zibello, Polesine Parmense, Sissa, San Secondo Parmense, Lesignano Bagni, Sorbolo, Mezzani, Fontevivo, Busseto, Sala Baganza, Colorno, Langhirano. Il porta a porta funziona Cambiare le abitudini dei cittadini è sempre un grande sconvolgimento ma alla fine la scelta del che si può pensare carta carbone, carta da forno, carta oleata, cartoni per le pizze sporchi, confezioni Tetra Pak, fotografie non vanno cestinati nei contenitori azzurri per la carta; non è infatti possibile riciclarli e vanno pertanto smaltiti nei cassonetti per la raccolta indifferenziata. Così come la carta sporca di prodotti detergenti, mentre se è solo bagnata va buttata nella raccolta carta e quella assorbente unta di cibo nella raccolta dell’organico. Piatti, bicchieri e posate “di carta” non vanno né nella carta né nella plastica ma nell’indifferenziata. Vetro e dintorni - Le lampadine bruciate, il vetro opale (quello dei profumi), il vetro retinato, i piatti in ceramica, i cristalli non sono da buttare nel cassonetto giallo ma anch’essi vanno nella indifferenziata. Bellezza - Tutti i prodotti per la cosmesi devono andare fra i rifiuti generici: campioncini di prodotti, trucchi, spazzolini da denti, tubetti di dentifricio non sono recuperabili. Solo i contenitori di prodotti liquidi per l’igiene personale possono essere differenziati nel bidone giallo per il vetro. Di tutto e di più - Il rifiutologo mette in elenco alcuni oggetti particolari come le lastre mediche, le zanzariere, le tapparelle o i rullini fotografici; nessuno di questi è recuperabile. Anche cerotti, cotone idrofilo e cottonfioc sono da cestinare insieme agli indifferenziati. Lo stecchino per i gelati e gli incensi sono invece da smaltire nel bidone marrone (organico). Elettrodomestici - Si devono portare nelle ecostazioni (a Parma in via Bonomi e via Toscana, per informazioni 800 212607: esiste anche un servizio di raccolta rifiuti ingombranti, assolutamente gratuito) e seguono la distinzione in scarti elettrici e elettronici. Del primo gruppo fanno parte radio, telefoni, aspirapolveri, phon, ferri da stiro, lavastoviglie; del secondo computer, lettori cd e dvd, televisioni, videoregistratori. I frigoriferi invece rientrano nella categoria dei rifiuti pericolosi. Per saperne di più: www. irenemilia.it - 800 212607 [Gian Marco Alessandrini] >> Lori: «Schiacciare e lavare i contenitori» «Le regole di base per carta, vetro, barattoli - spiega Lara Lori dell’associazione EcoSportello Econstile - sono: lavare e pulire i contenitori, ridurre il loro volume schiacciandoli, introdurre solo materiale omogeneo. Per la plastica bisogna fare attenzione: si recuperano solo gli imballaggi, tutto il resto no». Boselli: «Occhio, i bambini ci guardano!» Guerra: «Attenzione alle etichette» «Per educare i bambini a una corretta gestione dei rifiuti - afferma Giuseppe Boselli, direzione ambiente della Provincia di Parma - è necessaria una stretta coerenza da parte dei genitori. Bisogna che siano loro i primi a dare il buon esempio e a fare la raccolta differenziata, o magari portarli in bici o a piedi a scuola». «Ho sempre fatto la raccolta differenziata - spiega Manrico Guerra di Medici per l’Ambiente - anche quando non esisteva ancora: da ragazzino portavo i giornali vecchi dal cartaio di via Imbriani. Se si fa la raccolta differenziata bisogna farla bene, ad esempio stando attenti a separare le etichette di carta dalle bottiglie e dai barattolib». ILILMESE MESEMAGAZINE MAGAZINEottobre marzo 2009 2010 [9] Primo Piano I risultati migliori per la differenziata sono nella Bassa (69,8%), nella Pedemontana (58,2%) e nella zona di Fidenza e Salso (57,4%) Sono ben 15 i comuni della provincia al di sopra del 70%: decisiva l’attivazione della raccolta “porta a porta” l’obiettivo è l’autosu >> sistema porta a porta ha prodotto i suoi risultati. Dai comuni pionieri come Fidenza, alle new entry come Sala Baganza, che in un anno dall’avvio del porta a porta ha già oltre il 70% di differenziata, il sistema prende sempre più piede. Partite nel 2005 le raccolte domiciliari sono arrivate nel 2009 a toccare 23 comuni del territorio, per un totale di 203.600 abitanti. Prima la raccolta, poi il termovalorizzatore Puntare sulla raccolta differenziata era l’obiettivo prioritario per ridurre al minimo la quantità di rifiuti da smaltire, ma il successo attestato dai dati è un traguardo che non esclude la realizzazione del termovalorizzatore. «Nel 2005 ci siamo dotati di un piano per gestire questo tema in modo corretto, un piano che puntava innanzitutto sulla raccolta differenziata e che stiamo rispettando. È uno dei piani più moderni e più avanzati d’Italia» ha affermato a questo proposito Vincenzo Bernazzoli. «La parte di rifiuti che non si riesce a differenziare va in discariche o in inceneritori, impianti che sono tutti fuori provincia» ha aggiunto. «Il un po’ di sale in zucca Spilla il detersivo Diversi supermercati offrono la possibilità di comprare prodotti sfusi, come i detersivi, eliminando gli imballaggi e i contenitori inutili. è il metodo alla spina: si prende un contenitore, lo si mette sotto l’erogatore e si preme il pulsante per il riempimento. Ogni flacone ha un’etichetta per pagare alla cassa e un bollino che ne consente il riutilizzo. colo pagina 11): numerosi i fronti di protesta aperti contro il progetto di Iren ex Enìa, che prevede un impianto di 130.000 tonnellate nel quale saranno smaltiti i rifiuti solidi urbani non riciclabili e quelli speciali che derivano dal sistema produttivo del territorio. RIDUZIONE DEI RIFIUTI, UNA MISSIONE POSSIBILE Ridurre i rifiuti a monte è una delle strategie che le best practices ambientali cercano di perseguire. Il nostro territorio in questo senso non è carente di idee. Sono diversi infatti i comuni del parmense impegnati in azioni di rispetto am- Idee facili facili per ridurre gli sprechi Borsa di tela, una volta per tutte Fare la spesa con borse in tessuto, eliminando i sacchetti di plastica inquinanti, sta diventando di moda. Si possono acquistare presso gli stessi supermercati che hanno fatto la scelta di proporle col proprio marchio o anche in negozi che le propongono in tutti gli stili, anche personalizzate. [10] dicembre ottobre 2010 2009 IL IL MESE MESE MAGAZINE MAGAZINE piano prevedeva la realizzazione di un impianto di smaltimento e termovalorizzazione per essere autosufficienti, per chiudere nel nostro territorio il ciclo dei rifiuti, e per ottenere un contenimento dei costi. Anche su questo tema si sta procedendo, il piano sta andando avanti». Sulla stessa linea anche il direttore dell’Arpa di Parma Giuseppe Dallara: «Per lo smaltimento dipendiamo ancora totalmente dall’esterno: noi mandiamo i nostri rifiuti fuori. Con il termovalorizzatore il cerchio si chiuderà qui, nel nostro territorio». Sul termovalorizzatore i riflettori sono accesi (vedi arti- Molti vani in poco spazio: si può fare Soprattutto per chi vive in spazi stretti o non ha balconi la differenziata ha bisogno di organizzazione. Sul mercato ormai si trovano soluzioni di tutti i tipi: dai contenitori ergonomici che si impilano per sviluppare soluzioni in altezza, alle cucine che dispongono già di cassetti interni con cestini separati per carta, plastica, vetro e indifferenziato. Stampa e ricarica. Costa anche meno Si trovano in commercio e, sempre nell’ottica sostenibile della “ricarica”, aiutano a produrre una minor quantità di rifiuti: le cartucce di inchiostro ricaricabili per stampanti non sono solo una soluzione ecologica ma anche un escamotage per risparmiare. Evitando la sostituzione dell’intera cartuccia, infatti, si riducono i costi. La parte di rifiuti che non si riesce a differenziare oggi va in discariche o inceneritori fuori provincia. Nell’affrontare il problema ufficienza bientale grazie anche al sostegno del bando annuale stanziato dalla Provincia di Parma che premia le migliori idee per la riduzione dei rifiuti. Per citarne alcuni: fontane pubbliche da cui potersi rifornire di acqua potabile; acqua in caraffa nelle mense scolastiche grazie ad un sistema di depurazione e filtri per il rubinetto; il trashware, ovvero il riciclo di computer, stampanti, scanner, assemblando le parti ancora funzionanti; raccolta differenziata nelle scuole eliminando anche il monouso nelle mense; la promozione dei pannolini riutilizzabili con risparmi tra i 500 e i 1000 euro nei primi tre anni del Piatti e bicchieri bio Hanno la comodità dell’usa e getta ma sono completamente compostabili e biodegradabili: piatti, bicchieri, posate e vassoi monouso, da gettare subito dopo l’utilizzo. Si trovano sul mercato facilmente; oggi esistono linee con caratteristiche di design, resistenza e funzionalità tali da poter essere usate anche per servizi catering e mense. bambino; il recupero di cibi invenduti da negozi o aziende alimentari; la promozione delle borsine di tela nei supermercati. Fra le altre iniziative da segnalare anche il marchio Ecofeste, col quale la Provincia di Parma certifica le iniziative che riducono gli sprechi e attuano la raccolta differenziata. I dati 2009 parlano di 638 feste con un bacino annuo di utenze di circa 100.000 persone. Un esempio molto concreto: all’edizione 2010 dello Squinterno Festival di Berceto l’abolizione dei bicchieri di plastica - sostituiti da tazze di metallo - ha voluto dire 85.000 bicchieri in meno rispetto al 2009. Il buon senso si chiama trashware Il Trashware è un metodo di riciclaggio del vecchio materiale informatico. Anche a Parma esistono diverse associazioni che se ne occupano: si tratta di volontari che raccolgono pc, laptop, stampanti e altri hardware usati e li rimettono a nuovo, assemblando i vari pezzi, per donarli poi a chi ne ha necessità (aziende, scuole o anche privati). in breve 52% è la quota di differenziata raccolta nel parmense rispetto al totale dei rifiuti prodotti: la media regionale, invece, è del 47% (dati 2009) 17% è la percentuale di differenziata raccolta nel parmense nel 2000, quando la nostra provincia era fanalino di coda della regione 612 i chili di rifiuti per abitante prodotti nel 2009 nella provincia di Parma; nel 2007 erano 619 L’anello finale e la questione del termovalorizzatore Si accende il dibattito: dubbi su impatto e dimensioni dell’impianto Termovalorizzatore sì o no? La questione della necessità o meno di costruire un impianto di smaltimento rifiuti a Parma diventa sempre più pressante. Da un lato, c’è chi solleva la questione dell’autosufficienza nella gestione dei rifiuti, quelli che non si riescono a differenziare vanno attualmente in impianti fuori provincia con costi ingenti, dall’altro lato è forte la preoccupazione di quanti pensano ai danni sulla salute derivanti dai processi di combustione. Non tutti sono convinti, infatti, che le nuove tecnologie siano talmente avanzate da non provocare effetti nocivi e che non esistano alternative migliori. Della costruzione di un impianto se ne parla da cinque anni ormai, nel frattempo in città sono nati movimenti e associazioni che esprimono il loro “no all’inceneritore”. Fra questi, il Comitato Gestione Corretta dei Rifiuti che porta avanti la sua battaglia studiando i rischi derivanti dall’inquinamento, organizzando incontri per informare e suggerendo alternative per una gestione dei rifiuti che miri al riciclo e non al trattamento, proponendo soluzioni che uniscano gli ottimi risultati della raccolta differenziata con le moderne tecnologie orientate al corretto recupero dei materiali (per maggiore approfondimento sulle proposte del comitato http://gestionecorrettarifiuti.it/). Per Legambiente il punto ineludibile è non inviare più rifiuti fuori provincia sapendo che ciò vuol dire dotarsi di un impianto di smaltimento, vero e non illusorio. Un impianto dimensionato sulle reali esigenze, cioé per le 65.000 tonnellate annue di rsu indicate dal PPGR. Invece il forno in costruzione è di taglia doppia: 130.000 tonnellate annue, per trattare anche rifiuti speciali (scarti industriali, fanghi del depuratore). Su questo punto l’associazione nutre seri dubbi e, pur valutando caso per caso sulla tipologia di rifiuti, è tendenzialmente contraria. Eppure, sebbene le proteste siano tante e diverse, il problema resta aperto. Lo stesso Piano Provinciale Gestione Rifiuti dichiara la necessità di un impianto avanzato per la gestione dei rifiuti ed il progetto presentato da Iren ex Enìa va avanti, l’impianto sarà collocato a Ugozzolo e dovrebbe essere avviato nel 2012. [R.F.] IL MESE MAGAZINE dicembre 2009 [11] CittàcheCambia L’ara superstite Il grandioso monumento Negli anni ‘20, ‘30 e ‘40 del secolo scorso chi arrivava a Parma in treno era accolto da un grandioso monumento al figlio più illustre della nostra terra, Giuseppe Verdi. Oggi trova soltanto una via che lo porta alla Pilotta, e magari non sa neppure che è intitolata al Maestro. L’opera dell’architetto Lamberto Cusani e dello scultore Ettore Ximenes, voluta dal sindaco Giovanni Mariotti ed inaugurata nel 1920, fu danneggiata dai bombardamenti e distrutta, fra le polemiche, nell’immediato dopoguerra. Del monumento a Verdi rimane oggi solo l’ara, che è stata posta ai margini di piazzale della Pace: solo un pallido ricordo della grande esedra del passato, che era arricchita con tante statue quante le opere del compositore bussetano e sormontata da una quadriga. Le sculture furono gettate nel greto del torrente: alcune di esse, recuperate da un privato lungimirante, si trovano oggi all’Arena del Sole di Roccabianca. Le “stanze verdiane” Le stele commemorative previste dal progetto creeranno una successione di “stanze verdiane”, dove potremo ascoltare brani delle opere del Maestro. Com’è nata quest’idea? Moreno Pivetti spiega che «abbiamo tratto spunto da quanto abbiamo visto in Polonia, dove per il bicentenario di Chopin Varsavia ha predisposto sedute musicali. In queste sedute il visitatore, digitando un codice fornito dall’ufficio turistico insieme ad una mappa dei luoghi, può ascoltare o scaricare il brano». Una strada per onorare il Cigno DI MATTIA BOSELLI È, dopo Dante Alighieri, l’italiano più celebre all’estero. È un giusto vanto della nostra terra, con la quale litigò anche, prima di “fare la pace” in età matura. Ma oggi Parma non omaggia come si deve Giuseppe Verdi. Certo, c’è un festival annuale, ma ci sono anche un monumento “ridotto” ed in posizione castigata ed una via un po’ troppo anonima. Chi vuol vedere il vero, grande monumento deve accontentarsi delle foto d’epoca. Poco, per rendere omaggio a tanta gloria. Ma il bicentenario della nascita del Maestro è l’occasione giusta per rimediare. Il progetto c’è già e porta le firme di Moreno Pivetti e Camilla Girelli, mentre il committente è l’Agenzia per la Qualità Urbana del Comune di Parma; i due architetti hanno ridisegnato la via intitolata al padre del melodramma musicale italiano, riqualificandola e valorizzandola con un “museo urbano lineare”. Proprio Pivetti ci espone i line- Avanza il progetto per la riqualificazione di via Verdi: l’occasione da non perdere è il bicentenario del 2013 amenti del progetto: «Ci siamo proposti di interpretare i temi specifici dell’arte verdiana coniugandoli alle necessità che la fruizione di uno spazio urbano impone di rispettare. Tra queste gli aspetti di mobilità sostenibile dell’area, la sintesi tra usi privati e pubblici degli spazi, il rispetto e la valorizzazione degli equilibri commerciali della zona, compresa la necessità di conservare il suo uso mercatale temporaneo. Il progetto è un museo urbano lineare che si sviluppa longitudinalmente lungo l’intero asse del rettifilo, dall’ingresso all’altezza di viale Bottego [12] ottobre 2010 IL MESE MAGAZINE due schizzi del progetto, vi fino al quadrilatero ricostituito di piazzale Bodoni, anticamera della Pilotta. Il monumento lineare», evidenzia l’architetto, «recupera gli elementi concettuali che informavano l’esedra riproponendoli tramite un’interpretazione linguistica di figuratività contemporanea. Ventisette stele commemorative delle altrettante opere verdiane, disposte in sequenza secondo l’ordine cronologico delle medesime, ridefiniscono il nuovo asse visivo della strada descrivendo da un lato un passeggio urbano esclusivamente pedonale della larghezza minima di circa otto metri, dall’altro la sede veicolare data dalla carreggiata stradale e dai parcheggi. Questi ultimi sono previsti soltanto sul lato destro, al fine di liberare il più possibile la sede stradale ottimizzando gli stalli per auto secondo una loro nuova disposizione a spina di pesce. Lo sviluppo sequenziale delle stele descrive lungo il passeggio altrettanti microspazi urbani in forma di “stanze verdiane”, attrezzati per la sosta, l’ascolto e la comunicazione». «L’apertura di via Verdi su viale Bottego», prosegue Pivetti, «è disegnata come nuova Porta della Da Verdi a Bodoni... Il PUNTO Giuseppe Verdi nacque a Roncole il 10 ottobre 1913; poco più di un mese dopo, il 29 novembre, chiudeva gli occhi a Parma Giambattista Bodoni, lo storico incisore, tipografo e stampatore ancora oggi noto per i caratteri tipografici da lui creati (e chiamati appunto Bodoni). Il caso ci ha messo lo zampino: tra via Verdi e piazzale della Pace si apre, appunto, piazzale Bodoni...quale migliore occasione di questo 2013 per ridare splendore a tutto il complesso? DI ILARIA GANDOLFI Redattrice CittàcheCambia - [email protected] Un buon esempio Il bicentenario della nascita di Chopin è un prezioso spunto non solo per la riqualificazione della strada, ma anche del modo con cui affrontare l’intero progetto Verdi 2013. «Le celebrazioni di Varsavia - sottolinea l’architetto Pivetti - sono particolarmente interessanti da studiare perchè hanno rappresentato un’occasione per esportare la cultura polacca in tutto il mondo. Là il governo ha finanziato tutto: 70 milioni di euro per oltre 2.000 eventi». visto da viale bottego (a sinistra) e da p.le bodoni (qui sopra) città; quattro “totem”, a ridefinire le retrostanti direttrici di percorso, richiamano le virtù musicali verdiane: l’Ispirazione, la Melodia, il Canto, il Ritmo della Danza. La prospettiva degli elementi totemici culmina nel “carré” del piazzale Bodoni, non più uno slargo adibito a parcheggio bensì una piazza-fulcro che anticipa il vuoto urbano della Pilotta: le ventisette stele chiudono un percorso ed al tempo stesso costituiscono l’ouverture verso la città storica». Il progetto preliminare è stato approvato dalla giunta comunale nel mese di luglio, ha ottenuto pare- La scuola dei sindaci re unanimemente favorevole dal consiglio del quartiere Parma Centro ed ha ricevuto riscontri favorevoli da parte dell’Istituto Nazionale Studi Verdiani, dell’Istituzione Casa della Musica di Parma e della Soprintendenza ai Beni Architettonici. I costi da sostenere, non eccessivi, sono già a bilancio comunale; è però concreta la speranza di ottenere finanziamenti statali nell’ambito delle celebrazioni del bicentenario ed è totale l’apertura nei confronti delle aziende, che con una sponsorizzazione potrebbero magari legare il proprio nome ad una stele. CHIEDETE AGLI ANZIANI che cos’era il monumento a Verdi (trovate qualche immagine nella pagina a fianco, in alto): li vedrete scuotere la testa articolando rimbrotti che, all’incirca, ruoteranno attorno al concetto: «Ah, l’era bél bombén! Pensa tì, i l’han butè zo…». La vicenda del grandioso complesso con cui Parma accoglieva chi arrivava dalla stazione è un monito, un piccolo incubo privato che dovrebbe aleggiare – ci si perdoni il tono vagamente sadico - sul sonno dei primi cittadini di tutti i tempi. «Per quale pasticcio passerò ai posteri?» La domanda potrebbe essere salutare e risparmiare alla comunità qualche rimpianto. Il Sindaco in questione era Mario Bocchi, presidente della Giunta provvisoria di Governo dall’aprile 1945 alle elezioni del 1946; sull’onda dell’atmosfera della Liberazione – nonchè, dicono le malelingue, allettato dalle cospicue entrate che sarebbero entrate nelle casse comunali grazie alla costruzione del futuro palazzone dell’Enel - decise di abbattere il monumento di Cusani e Ximenes, già danneggiato (non irreparabilmente) dai bombardamenti del ’44 ed eretto nel 1920 per volontà di un altro sindaco, Giovanni Mariotti. Il quale non sfugge peraltro alla sua personale “maledizione”, che porta il nome delle beccherie: fu infatti sotto l’amministrazione Mariotti che, per completare il Lungoparma, venne distrutto lo storico edificio in piazza Ghiaia con il suo bel colonnato neoclassico... «Come si fa, si sbaglia» potrebbe dire qualcuno, e avrebbe ragione. Il partito del “nulla cambi” non è effettivamente una soluzione. Però sarebbe utile, se esistesse una “scuola dei sindaci”, inserire alla prima ora del lunedì mattina una materia molto precisa: ragionare a lungo termine. Perchè spesso è vero quel che diceva proprio Giuseppe Verdi: «Tornate all’antico, e sarà un progresso». Vignali: «Un museo a cielo aperto e una porta della città» «Il bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi», spiega il sindaco di Parma Pietro Vignali, «è un evento che necessita di un impegno corale di tutta la città e il recupero della sua memoria deve passare attraverso un momento celebrativo concreto. Il sogno di tutti i parmigiani di poter in qualche modo riproporre il ricordo del grande monumento semicircolare dedicato al Maestro, inconsultamente distrutto dopo la guerra, si concretizza nell’idea di riproporre via Verdi come museo lineare all’aperto». Per il responsabile dell’Agenzia Qualità Urbana Paolo Conforti «via Verdi diventerà una vera porta alla città per chi arriverà dalla stazione; attraverso un percorso monumentale e celebrativo si entrerà nel cuore del centro accompagnati dalle opere del melodramma verdiano, nell’ambito di una riqualificazione dello spazio pubblico che troverà in piazzale Bodoni un rinnovato accesso all’ara di Ximenes. Una strada estranea al tessuto storico diventerà dunque protagonista della città attraverso quest’intervento di riqualificazione». [M.B.] IL MESE MAGAZINE ottobre 2010 [13] CittàcheCambia Stazione: binari coperti da una vela di vetro e acciaio Avanza il cantiere della nuova stazione ferroviaria. Nei primi giorni di settembre il sindaco Pietro Vignali e l’Assessore ai Lavori Pubblici Giorgio Aiello hanno effettuato un sopralluogo per constatarlo di persona: «Con questo ritmo di lavoro – ha commentato il sindaco Pietro Vignali – il progetto avrà termine entro i tempi previsti. Quest’opera, insieme alle altre in corso di realizzazione, permetterà di unire dei punti nevralgici di Parma e offrire ai parmigiani e turisti una città rinata, con strutture all’avanguardia a servizio della cittadinanza». «In particolare il futuro spostamento delle pensiline degli autobus da piazzale Dalla Chiesa alla zona di via Europa, una volta ultimato il cantiere della stazione – ha aggiunto – permetterà di alleggerire notevolmente il traffico sui viali Bottego e Toschi e consentirà ai passeggeri di godere di un migliore servizio». Entro l’anno prossimo tutta la zona dei binari sarà coperta da una grande pensilina in acciaio, alluminio e vetro che proteggerà dalle intemperie i passeggeri garantendo la luminosità degli ambienti, grazie alla trasparenza dei materiali impiegati. La pensilina attualmente copre i binari 7-8 ed è in corso la copertura dei binari 5-6, che avviene esclusivamente la notte. Soddisfazione per Costantino Monteverdi, presidente della Società di Trasformazione Urbana Stazione: «Oggi le stazioni non sono più un luogo deputato esclusivamente EDILIZIA SCOLASTICA accoglie 40 bambini dai 12 ai 36 mesi Il “Girotondo” riapre i battenti Si è conclusa la ristrutturazione del nido di via San Donato: il 4 ottobre rientrano i suoi piccoli ospiti Dopo grandi lavori di ristrutturazione, il 4 ottobre il nido d’Infanzia “Girotondo” di ParmaInfanzia riapre le porte ai suoi piccoli ospiti. Nell’inverno 2009, infatti, sono stati avviati i lavori di costruzione di una nuova sezione, e in occasione della pausa estiva il nido è rimasto chiuso per permettere agli operai di lavorare a pieno ritmo per ristrutturare la parte interna. «I lavori di ristrutturazione - spiega Francesca Gavazzoli, direttore di ParmaInfanzia - rappresentano in modo concreto l’impegno che il Comune sta portando avanti nell’ambito dei servizi per l’infanzia e, inoltre, sono un ulteriore esempio di quanto [14] ottobre 2010 IL MESE MAGAZINE una corretta collaborazione possa portare a raggiungere obiettivi importanti». Il progetto di ampliamento ha coinvolto una sezione del nido composta da un locale filtro di accesso, due aule comunicanti e servizi igienici, oltre ad un ripostiglio per i lettini. Nel nido è stato ricavato un atelier utilizzabile da entrambe le sezioni ed è stato ampliato il locale ufficio, luogo importante per il personale educativo. La ristrutturazione dell’edificio è stata realizzata seguendo le norme in materia di risparmio energetico, di prevenzione incendi, di antisismica e d’abbattimento delle barriere architettoniche. I bambini, le famiglie e tutto il personale del nido potran- no quindi da ottobre riprendere le loro attività nei nuovi spazi del nido e riappropriarsi dei vecchi locali per renderli nuovamente familiari. Il “Girotondo” è aperto dalle ore 07.30 alle ore 16.00 (alle 18.00 per chi fruisce dell’orario prolungato), dal lunedì al venerdì, nel periodo compreso tra settembre e giugno, e accoglie 40 bambini dai 12 ai 36 mesi. in breve il punto sui lavori Sopralluogo del sindaco al cantiere: «Lo spostamento delle pensiline bus nell’area di via Europa alleggerirà il traffico su viale Bottego e Toschi» alla salita e discesa dai treni: sono luoghi di aggregazione, vanno arricchiti di servizi e resi esteticamente migliori. Questa concezione è stata applicata alla gestione della stazione durante il cantiere - con la cosiddetta Temporary Station, che ha contribuito ad una sensibile diminuizione degli episodi di microcriminalità - ed è anche l’anima del progetto di Bohigas, che gradualmente diventa sempre più visibile alla città. Siamo sul sentiero giusto: l’impegno della Stu nel coordinare l’azione di Comune, privati e Reti Ferroviarie Italiane sta dando i suoi frutti, tanto che RFI sta proponendo il caso Parma come modello per altre situazioni simili». [GMA] da ottobre lavori su 74 vie comunali Verde più bello e sicuro: interventi per 164mila euro L’assessorato all’Ambiente del Comune di Parma ha programmato un nuovo intervento sul patrimonio verde della città, che si va ad aggiungere al programma di manutenzioni ordinarie e straordinarie varato per il 2010. Sulla scorta delle esigenze emerse a seguito dei monitoraggi effettuati dai tecnici del Verde pubblico e delle segnalazioni pervenute al call center di Comune Amico, l’Amministrazione ha indetto una procedura di gara per un importo contrattuale pari a circa 164 mila euro. A partire da ottobre si procederà a tutta una serie di operazioni: potature; abbattimenti; rialzi da terra; messa in sicurezza di alberi con rami troppo sporgenti e di siepi che possono intralciare il passaggio dei pedoni; manutenzione e implementazione degli arredi dei parchi come panchine, giochi per bambini e gazebo. In particolare le operazioni di potatura dovranno valorizzare gli aspetti estetico funzionali delle piante, favorire la loro longevità, risolvere i problemi di visibilità stradale, di stabilità e sicurezza. Gli interventi in programma riguardano 74 vie comunali e prevedono operazioni su 1036 alberi. Di questi 836 saranno interessati da operazioni di potatura di contenimento della chioma. 45 piante, seriamente malate o danneggiate, saranno abbattute. A questi numeri si aggiungono 146 rialzi da terra al fine di favorire la circolazione dei pedoni su marciapiedi e nei parchi. Nell’area nord del cantiere - cioè la zona dietro alla stazione, tra i binari e via Brennero - inizia a essere visibile la fisionomia degli edifici privati e degli spazi pubblici previsti dal progetto Bohigas: alcuni edifici (quelli sul lato est) hanno raggiunto il quinto piano, mentre altri (nel lato ovest della piazza) sono al quarto. Nei piani interrati è in corso di realizzazione un parcheggio, di cui due piani saranno aperti al pubblico e un piano a destinazione privata. Sono inoltre terminati i lavori idraulici sui binari e proseguono gli interventi preliminari alla realizzazione del sottopasso che collegherà piazzale Bottego a via Brennero. In corso pure i lavori di consolidamento della palazzina viaggiatori IL MESE MAGAZINE ottobre 2010 [15] CittàcheCambia Impianti sportivi, nel parmense poker d’interventi Oltre 250mila euro di contributi regionali ottenuti dalla Provincia per nuovi campi o manutenzioni a Parma, Neviano, Bardi e Sissa Perché tutti possano fare sport, soprattutto all’aperto. è questa in sostanza la linea scelta dalla Provincia e concretizzata nel piano triennale che per il 2010 ha ottenuto dalla Regione 250mila euro di contributi per finanziare quattro interventi a Parma, Bardi, Neviano e Sissa. «è una soddisfazione, ad esempio, - ha affernato a settembre il presidente Vincenzo Bernazzoli, illustrando il piano - vedere la crescita delle attività di trekking, mountain bike o cicloturismo. Ci sono luoghi del nostro territorio che hanno dato da questo punto di vista risultati significativi di valorizzazione del nostro patri- Bernazzoli: «Incentivare lo sport all’aperto è dare valore al territorio» zione e recupero funzionale del complesso sportivo comunale (180mila euro). «Vogliamo pensare ai giovani e mettere loro a disposizione non solo una struttura sportiva all’altezza, ma anche un punto di aggregazione dove vengono fornite nuove opportunità di fare sport, non solo il calcio» ha detto il sindaco. Anche a Sella di Neviano, dove sarà realizzato un campo sportivo polivalente (90mila euro), si è posta particolare attenzione alle nuove generazioni. «Creare spazi dove passare il tempo libero, avvicinando i giovani e le persone a corretti stili di vita, può contribuire a mantenere le famiglie nel nostro territorio» ha spiegato il sindaco Giordano Bricoli. L’ultima opera finanziata con il programma provinciale per il 2010 sarà quella di Bardi, dove sarà realizzato un campo da tennis e calcetto (162mila euro). monio ambientale» ha detto, sottolineando la sensibilità dei Comuni interessati che hanno investito complessivamente 631mila euro per interventi che vanno in quella direzione. A Parma si interverrà sul campo da calcio all’aperto “Marco Boschi” (200mila euro), e in specifico per completare l’adeguamento alle norme di sicurezza. «Sono convinto che valga la pena incentivare queste forme di sinergie che possono favorire le amministrazioni comunali a realizzare opere importanti che valorizzino tutto il territorio» ha osservato l’assessore ai Lavori Pubblici di Parma Giorgio Aiello. A Sissa, come ha sottolineato il sindaco Grazia Cavanna si è deciso di procedere con un intervento di ristruttura- [16] ottobre 2010 IL MESE MAGAZINE I NUMERI 631 milioni di euro l’importo degli interventi su impianti sportivi del parmense per l’annualità 2010, finanziati da Regione Emilia Romagna, Provincia di Parma e Comuni di Parma, Bardi, Neviano e Sissa i progetti già conclusi 365mila euro investiti in soli due anni Gli interventi 2010 vanno ad aggiungersi a quelli finanziati con lo stesso Piano provinciale nel 2009 e che hanno permesso di realizzare lavori a strutture sportive in 7 comuni - fra cui Collecchio, Salsomaggiore, Borgotaro, Sala Baganza - per 365mila euro complessivi, di cui quasi la metà di contributo regionale Negli ultimi anni l’impegno della Provincia ha permesso, inoltre, la realizzazione di numerose strutture all’aria aperta, come i percorsi per il trekking, la mountain bike e il turismo equestre nell’area appenninica e pedemontana, oppure le centinaia di chilometri di piste ciclabili realizzate nella Bassa. Numerosi anche gli interventi presso le stazioni di Schia e Prato Spilla, per il mantenimento di impianti di risalita e piste idonee a supportare, oltre alle consuete attività sciistiche, quelle sportive emergenti dello snowboard e del downhill. IL MESE MAGAZINE ottobre 2010 [17] Innovazione Rispetto per l’ambiente e benessere delle persone, il piacere del cibo come del buon vivere sono legati a una nuova idea di mobilità... lenta! 1 Il progetto BIKE SHARING In arrivo sette nuove postazioni (sii arriverà a 25 nel 2012), tre delle quali inserite nelle nuove piattaforme plurimodali che faranno convivere bike sharing, car sharing e Trasporto Pubblico. 2 CAR SHARING Risparmi le spese di manutenzione e riparazione, assicurazione, bollo e il carburante, parcheggi gratis anche nelle ZTL e puoi passare dai varchi elettronici. Il parco macchine è ibrido o a metano. 3 ZONE 30 Limite di velocità a 30km/h all’interno di aree residenziali delimitate da strade di scorrimento per migliorare la qualità della vita, dell’aria e la sicurezza del quartiere. Slow food + slow city = qualità della vita DI GIAN MARCO ALESSANDRINI CAR SHARING: 501 ABBONATI Risparmia l’ambiente e... il portafoglio! In tema di mobilità sostenibile uno dei servizi che il Comune offre è il Car Sharing, che permette ad aziende e privati di usare un’auto per il tempo e i percorsi necessari alle proprie esigenze. Il Car Sharing, che conta 501 abbonati, consente a chi ne usufruisce di risparmiare le spese di manutenzione, assicurazione, bollo e carburante. Inoltre permette di risolvere il problema del parcheggio (gratuito nelle zone a pagamento anche ZTL) e del passaggio dai varchi elettronici. Anche l’ambiente trae vantaggi da questo servizio: le auto disponibili sono infatti a metano o ibride. [18] ottobre 2010 IL MESE MAGAZINE ARCANGELO MERELLA Amministratore Delegato di Infomobility Il piacere della buona tavola è una caratteristica costitutiva di ogni parmigiano, ed è a questo che si è ispirata Infomobility nel coniare lo slogan che ha accompagnato la IX Settimana Europea della Mobilità: “Slow food – slow city”. Nelle giornate di sabato 18 e domenica 19 settembre la città è stata coinvolta in diverse iniziative, tutte con l’obiettivo di incentivare una nuova sensibilità riguardo la circolazione stradale, riprendendosi il gusto di girare per le strade di Parma. Il parallelismo non si esaurisce qui, come ricorda l’AD di Infomobility Arcangelo Merella: «Capitale della food valley, la nostra città si pone come eccellenza nell’ambito dei prodotti alimentari del proprio territorio e contemporaneamente consolida il suo ruolo di città modello per qualità della vita e sostenibilità ambientale, puntando sulla riduzione della mobilità veicolare privata a vantaggio dell’accessibilità per tutti con modalità ecocompatibili. A Parma la cultura e il piacere del cibo e la qualità della vita degli abitanti si lega al tema di una nuova cultura della mobilità che rispetta l’ambiente, riduce il traffico veicolare e che migliora la qualità della vita delle persone e dell’intera comunità». Condizione primaria per creare questo tipo di mobilità è “lasciare la macchina in garage” e per raggiungere questo obiettivo il Comune e Infomobility mettono a disposizione diversi strumenti dalle piste ciclabili a Bike Sha- I NUMERI FOCUS QUARTIERI ZONE 30 Dopo il Lubiana è il Montanara a diventare “ecocompatibile” 25 le postazioni bike sharing previste entro il 2012 57 le aziende che utilizzano il servizio car sharing Fra gli elementi del nuovo sistema della mobilità di Parma ci sono le Zone 30 che riassumono i due concetti portanti della sostenibilità ambientale e della vivibilità. Il progetto consiste nell’abbassare il limite di velocità a 30km/h all’interno di aree residenziali delimitate da strade di scorrimento. La diminuzione della velocità sarà indotta non solo da una potenziata segnaletica stradale ma anche da appositi interventi strutturali, primo fra essi l’ingresso, che avverrà attraverso “Porte”, un sistema composto da più elementi: i totem luminosi su cui compare il nome della zona e il limite consentito e che si trovano su aiuole che contribuiscono al restringimento della strada; i rialzi della via e le scritte a terra “Zona 30” con cubetti di porfido. Le finalità di questi nuovi interventi urbanistici rispondono alle esigenze di aumentare la funzionalità pedonale e ciclabile delle strade per consentire una maggiore fruibilità da parte di coloro che scelgono di non usare l’auto e permettere così una migliore vivibilità del quartiere con una sua conseguente riscoperta e rivalorizzazione. La prima area parmigiana così strutturata è la Zona 30 Lubiana, compresa nel quadrilatero di strade composto da via Sidoli, via Zarotto, via Emilia Est e via XXIV Maggio, mentre la seconda sarà la zona Montanara, per la quale si stanno già realizzando diversi interventi, fra cui la costruzione di spartitraffico salva pedoni illuminati. ring e Car Sharing, protagonisti anche nel 2010 degli appuntamenti della Settimana della Mobilità, a cui ha collaborato non a caso anche TEP, e non solamente per celebrare i suoi 100 anni. Riprendere in mano la bicicletta, ritornare a usare il mezzo pubblico infatti sono tutte modalità con cui realizzare l’idea di mobilità sostenibile; ma non solo, sono anche abitudini che ci fanno riscoprire l’incontro con le persone, il sapore di vivere con Arcangelo Merella: «Necessari strumenti innovativi e una nuova sensibilità» gli altri, e in quest’ottica di riappropriazione degli spazi rientra il progetto delle Zone 30. Una mobilità che garantisca una migliore qualità della vita non riguarda quindi solo l’aspetto ambientale - che rimane comunque una priorità per l’Amministrazione e Infomobility - ma ha risvolti sociali e Parma, con la sua tendenza a vivere la buona tavola come salute e convivialità si presta bene ad accogliere le idee della Settimana della Mobilità. «è proprio in questo contesto – sottolinea Merella - che cresce lo sviluppo di sistemi di mobilità a ridotto impatto ambientale e si aprono prospettive incoraggianti per un salto nel futuro fatto di innovazione, tecnologia a servizio della mobilità pulita e dolce». 444 i cittadini abbonati al servizio car sharing Il PUNTo DI DIANA PASTARINI Redattrice Innovazione - [email protected] Il futuro è la smarter-slow city QUESTA NON CI VOLEVA. Avevamo appena imparato che le città devono essere smarter (veloci, dinamiche) ed ecco levarsi una nuova crociata: slow city. Ma come? Ricadiamo nel tormentone paratelevisivo di Celentano “rock o lento”? In attesa dell’ardua sentenza dei posteri proviamo almeno a capire se dobbiamo correre o rallentare. Oppure che città vogliamo. L’iper-efficienza o la sostenibilità ambientale, la tecnologia o la mobilità dolce. Insomma il jet o la bicicletta. Invece no, non dobbiamo scegliere, la boutade terminologica nasconde una sostanziale convergenza: il progetto smarter city ha tra i suoi obiettivi primari quello di promuovere un uso più intelligente della tecnologia per rendere le città più accessibili, offrire più servizi e una migliore qualità della vita. Sicurezza, sostenibilità, miglioramento e diversificazione dei trasporti sono caposaldi sia della filosofia slow che dell’approccio avanguardistico del colosso IBM. Sembra proprio che per una volta i conti tornino. Forse basterebbe tradurre in italiano l’accezione più corretta della parola smarter ovvero intelligente. Ecco svelato l’arcano: le città devono diventare intelligenti! Devono mettere l’innovazione e la tecnologia al servizio dei cittadini attraverso servizi sempre più semplici, decentrati e veloci, efficaci politiche di prevenzione, sicurezza, consumo e risparmio energetico, teleassistenza, gestione della mobilità e valorizzazione del patrimonio culturale locale. Questo gli amministratori, ma noi semplici cittadini? Noi proviamo a riappropriarci degli spazi urbani, magari riqualificati e meglio attrezzati, potremmo scoprire che è più intelligente attraversare a piedi un parco che circumnavigarlo in macchina. DA 3.323 UTENTI A 13.534 IN SOLI 4 ANNI In arrivo altre sette postazioni bike sharing Parma città ciclabile. E non solo per i 110 km di pista ma anche per l’utilizzo costante del mezzo, grazie anche al servizio di Bike Sharing che ha visto un aumento esponenziale degli iscritti e delle transazioni, passate dalle 3323 del 2006 alle 13534 del luglio 2010. L’abitudine a questo servizio è quindi sempre più radicata e per questo è stata senz’altro d’aiuto la sua facilità di utilizzo: per chi è iscritto è sufficiente passare la tessera magnetica sulla colonnina, prelevare la bicicletta e riconsegnarla presso qualsiasi altra postazione. Forti delle cifre ottenute, Comune e Infomobility hanno messo in cantiere nuovi progetti: sette nuove postazioni (si conta di arrivare a 25 nel 2012), tre delle quali inserite nelle nuove piattaforme plurimodali che, posizionate in punti strategici, faranno convivere bike sharing, car sharing e TPL. IL MESE MAGAZINE ottobre 2010 [19] Innovazione Rassegna stampa 16/9 LA MAGLIETTA CHE SI SPRUZZA. é un tessutonon tessuto formato da una miscela di fibre di cotone, polimeri e solventi: spruzzata sul corpo crea una patina che si secca all’istante, da personalizzare a piacimento Le notizie più “innovative” apparse sui giornali italiani nel mese di ottobre Il progetto che non c’è I NUMERI Sognando un museo dello sport I sogni, solitamente, accompagnano la vita di un uomo. Immaginare situazioni favorevoli ed incantevoli è alla portata di tutti. Non costa nulla. Basta poco. è sufficiente stimolare la fantasia. Ho trascorso buona parte della mia attività professionale nel mondo dello sport. Ho avuto l’opportunità, la fortuna ed il privilegio di seguire eventi e personaggi di casa nostra che hanno scritto la storia sportiva di Parma. Ho sempre pensato che sarebbe cosa bella e prestigiosa che una città, all’avanguardia come la nostra, che occupa posizioni primarie nella graduatoria del buon vivere, potesse disporre di un museo dello sport. Un locale dove esporre, ed amorevolmente custodire, preziosi cimeli. Medaglie, maglie, coppe, palloni, scarpe, trofei che ricordassero le imprese che hanno scandito Gian Franco Bellè giornalista sportivo e Resp. comunicazione della Fir il tempo ed arricchito il blasone di Parma nel firmamento sportivo. Un contenitore, con una valenza culturale, che consente di curiosare e fare un tuffo nel passato e rinfrescare la memoria rivivendo le gesta di atleti che hanno tenuto alto il buon nome della nostra città in Italia, in Europa e nel mondo. Ho sempre pensato e sognato che in quella che, quanto prima, diventerà la “Cittadella dello sport” potesse trovare asilo anche un “museo dello sport”. Un’esposizione di oggetti, una carrellata di immagini in grado di rammentare momenti di gloria conditi di amore, fango, sudore. Parma grazie alle sue squadre ed ai suoi campioni è una delle città più titolate e vincenti d’Italia. Ha conquistato scudetti nel rugby, nella pallavolo, nel basket, nel baseball, nel softball, nel tennis tavolo, nel football americano. Ha vinto titoli mondiali ed europei. Ha mandato suoi figli a gareggiare alle Olimpiadi. è per questo che una vetrina di ricordi non sarebbe altro che il miglior modo per tributare, perennemente ed emotivamente, il giusto riconoscimento a chi ha onorato Parma nel mondo dello sport. Dicono che talvolta i sogni si avverano. Chissà… [20] ottobre 2010 IL MESE MAGAZINE Dodici progetti... partecipati! IlMeseVideo www.ilmese.it Ogni mese un personaggio di Parma racconta al giornale come vorrebbe veder cambiare la propria città FABIO FECCI assessore al Decentramento del Comune di Parma MARIO MARINI assessore con delega ai Servizi al cittadino del Comune di Parma GIANLUCA BROGLIA assessore al bilancio del Comune di Parma Le novità della III edizione del Bilancio Partecipativo riguardano i quartieri: Montanara, Oltretorrente, Parma Centro, Vigatto, San Leonardo, Cortile San Martino e Cittadella DI GIOIA VENTRIGLIA Centoventisei proposte di progetto e oltre mille e cento voti in poco più di un mese, si tratta di dati record. Perché? “Perché si tratta di un modo semplice e concreto per chiedere ai parmigiani quali progetti vorrebbero vedere attuati nella loro zona», afferma Fabio Fecci, assessore al Decentramento. Tra questi, la riqualificazione del parco dedicato a Stefano Vezzani nel quartiere Montanara, la creazione di percorsi turistico-culturali in Oltretorrente, la realizzazione di un piano viario di circonvallazione delle frazioni del quartiere Cittadella, e la sistemazione di parte dei locali dell’ex municipio di Corcagnano per ospitarvi un nucleo di medicina di gruppo, con l’inserimento di un medico pediatra, e di un centro prelievi. I numeri in netto aumento rispetto all’anno precedente si spiegano anche con l’ampliamento delle modalità di voto grazie ai coupon presenti sui giornali locali e ai gazebo posizionati nei mercati dei Quartieri. Nel dettaglio i progetti che coinvolgono i sette quartieri: MONTANARA Riqualificazione del parco dedicato a Stefano Vezzani, con rete wireless al suo interno; riqualificazione del verde pubblico nella zona Cinghio Sud, con insedia- 28/9 IL GENE DEL MAL DI TESTA. Ne soffre una persona su quattro, responsabile un gene che non funziona, noto agli scienziati come «tresk». 21/9 BIG BANG... FORSE! Il Cern di Ginevra potrebbe essere riuscito a ricreare il plasma primordiale comparso subito dopo la nascita dell’universo. Vecchi Mulini e delle aree al di sotto ed ai lati della bretella di interconnessione TAV comprese tra l’incrocio di via Trieste con via Doberdò e la zona di via Treviso / via Cocconi. CORTILE SAN MARTINO Progetto “Welcome to Parma” per qualificare il quartiere come “porta di accesso alla città”. CITTADELLA Realizzazione di un piano viario di circonvallazione delle frazioni. mento di attività commerciali, e artigianali; collegamento stradale tra Cinghio Sud e quartiere Bandini. OLTRETORRENTE Creazione di percorsi turisticoculturali che portino i visitatori a scoprire la bellezza del Parco Ducale, delle chiese Farnesiane, dell’Ospedale Vecchio, di Santa Croce, dei chiostri, delle maestà, dei borghi. PARMA CENTRO Progetto “Civil-Mente” finalizzato all’accrescimento della consapevolezza civica nei bambini. VIGATTO Sistemazione dell’ex municipio di Corcagnano al fine di ospitarvi un nucleo di medicina di gruppo con l’inserimento di un medico pediatra, e di un centro prelievi. SAN LEONARDO Riqualificazione del parco dei «L’Amministrazione comunale intende dedicare grande attenzione al bilancio partecipativo – spiega Mario Marini, assessore con delega ai Servizi al cittadino –; lo testimoniano i dati degli anni passati: il 70% dei progetti finora presentati sono stati realizzati o sono in fase di progettazione esecutiva». L’assessore al Bilancio Broglia rinforza questa convinzione: «Nonostante le complessità con cui dovremo fare i conti nel redigere il prossimo bilancio, crediamo che questo strumento sia molto importante, perché consente ai parmigiani di fornirci indicazioni su quali progetti realizzare nei singoli quartieri”. PROGETTO “UMANE” PER GLI STUDENTI DI INGEGNERIA GESTIONALE Un nuovo progetto dell’Università di Parma ha ricevuto i fondi dell’Unione Europea nell’ambito di “Atlantis”, il programma rivolto a finanziare le collaborazioni interuniversitarie Europa/Stati Uniti. Il progetto UMANE, coordinato dal prof. Roberto Montanari e dall’ing. Eleonora Bottani, che ha ricevuto il miglior punteggio per qualità, è rivolto agli studenti di Ingegneria gestionale. Nel prossimo anno accademico gli studenti che fre- quenteranno il terzo anno di corso - selezionati sulla base del merito - frequenteranno, spesati, un semestre a Parma, un semestre all’Universidad de Extremadura in Spagna e un anno negli USA presso le sedi universitarie NJIT e Rutgers, ottenendo con un solo percorso di studio ben tre titoli: uno valido in Italia, uno per la Spagna e il bachelor degree statunitense. Una novità questa rispetto agli altri programmi di studio all’estero, come la formazione di una classe internazionale: il percorso dei due CONVEGNO BIOETANOLO La sperimentazione dell’Azienda Stuart È il “carburante ecologico” più diffuso a livello mondiale, soprattutto negli Stati Uniti, in Brasile e in Cina, e rappresenta un’alternativa concreta ai combustibili tradizionali. Per questo l’azienda Agraria Sperimentale Stuard ha condotto un biennio di sperimentazione volto a determinare le condizioni di fattibilità, nel contesto agricolo regionale, di una filiera agro-industriale per la produzione di bioetanolo di seconda generazione, a partire da colture annuali di sorgo no-food alternative alla barbabietola da zucchero. UNIVERSITà DI PARMA Gli appuntamenti di ottobre in Ateneo Martedì 5 ottobre, ore 10.30, Aula Magna del Palazzo Centrale (via Università 12) Conferenza “The European Union and the Global Political Issues: a View from the United States” del Prof. Paul Green, Direttore Institute for Politics - Roosevelt University di Chicago L’Università si fa in tre: Italia, Spagna, Usa DI GIAN MARCO ALESSANDRINI Idee e progetti anni sarà condiviso infatti dai sedici ragazzi (quattro italiani, quattro spagnoli e otto americani) nel medesimo tempo, creando ulteriori legami fra studenti e Università di differenti Paesi, adeguandosi al sistema economico e produttivo che si sta rendendo sempre più transnazionale. Giovedì 28 e venerdì 29 ottobre, a partire dalle ore 10, Aula Magna del Polo Didattico (via del Prato - Parma) Convegno “Capitale umano e transizione dall’Università al lavoro. L’esperienza Europlacement 2008/2010” Venerdì 29 e sabato 30 ottobre, Palazzo Centrale (via Università 12) Convegno “Decisione, conflitti, controlli. Procedure costituzionali e sistema politico” – Convegno annuale dell’Associazione Italiana dei Costituzionalisti. IL MESE MAGAZINE ottobre 2010 [21] Società Giocampus Scuola, lezioni di benessere Torna in tutte le scuole elementari di Parma il progetto integrato di educazione alimentare e motoria unico in Italia Dal 4 ottobre parte nelle 28 scuole elementari di Parma il secondo anno di Giocampus Scuola, il progetto integrato che promuove l’attenzione per la salute e l’alta qualità della vita dei giovani in età evolutiva. Un’iniziativa di welfare community firmata dall’alleanza educativa di Comune di Parma, Università, Cus Parma, Coni provinciale, Ufficio scolastico e Barilla e sviluppata in linea con le più recenti direttive del MIUR per l’educazione alimentare e motoria nella scuola primaria. Obiettivo di fondo: guidare oltre 7500 bambini a imparare giocando le regole fondamentali di un corretto stile di vita. «Prendendo il testimone dalla felice esperienza estiva – spiega il responsabile Elio Volta –prosegue la staffetta educativa di Giocam- pus, ad oggi un’iniziativa unica in Italia sia per numero di adesioni sia per complessità dell’organizzazione. Sarà ancora un’avventura che, mettendo al centro il bambino e la famiglia, ci auguriamo possa dare un valido contributo alla formazione e alla crescita delle in via testi un punto d’ascolto Teen...iamoci! Uno spazio per conoscere i rischi della cannabis La percentuale di giovani italiani che hanno sperimentato la cannabis almeno una volta nella vita è superiore alla media europea (27% contro 21%), e all’età di 13 anni circa il 4% di studenti lo ha già fatto. Fermarsi in tempo può salvare la vita e la salute psicofisica di un ragazzo. Lo dice chiaramente il Centro di Solidarietà L’Orizzonte di Parma che ha attivato il nuovo “Spazio Teen…iamoci”, un progetto aperto ai giovani tra i 15 e i 24 anni e alle loro famiglie. è attivo dal lunedì al venerdì al primo piano della palazzina di via Testi, dove ha sede L’Orizzonte. Qui opera una équipe di specialisti in grado di offrire percorsi terapeutici e differenziati. Per affrontare il problema c’è una mail a cui scrivere: [email protected], e c’è un cellulare: 331.6645529. «Garantiamo in primo luogo riservatezza totale – ha spiegato il presidente de L’Orizzonte, Roberto Berselli – e siamo a disposizione per ascoltare i ragazzi, per aiutarli: devono sapere che fumare cannabis può aumentare del 40 per cento il rischio di disturbi mentali e malattie psichiatriche negli anni. Studi recenti hanno dimostrato come i fumatori di marijuana hanno il 41 per cento di probabilità in più di soffrire di psicosi di qualsiasi tipo». Il progetto “Spazio Teen..iamoci” è realizzato dal CS L’Orizzonte con il sostegno di Fondazione Cariparma e dei fondi dei Piani di Zona, in collaborazione con la rete dei servizi territoriali. [22] ottobre 2010 IL MESE MAGAZINE nuove generazioni». L’idea è ambiziosa e per realizzarla un apposito Comitato Scientifico (composto da esperti nutrizionisti, pediatri, medici dello sport e pedagogisti) supervisiona la messa a punto di tutti gli strumenti necessari: nuove proposte di educazione motoria, nuove unità didattiche sull’alimentazione e nuovi appuntamenti speciali che accompagneranno l’anno scolastico 2010-2011 appena inaugurato. Affiancati da specifiche figure educative formate nelle scorse settimane da Giocampus, Ufficio Scolastico e CONI di Parma, i maestri seguiranno così un duplice programma, suddiviso tra lezioni in classe e attività in palestra. Le 325 classi coinvolte svolgeranno 60 ore di attività motoria con i Maestri del Movimento, mentre alle terze e quarte sarà riservato un percorso di educazione alimentare di altre 20 ore avvalendosi del supporto delle unità Mondadori Education. Un’attenzione speciale sarà riservata inoltre a circa 60 bambini disabili che faranno un ricerca su giocampus.it una sezione dedicata Obesità infantile: siamo terzi al mondo Giocampus mira ad essere un progetto sempre più condiviso dai suoi protagonisti. Una delle sue caratteristiche è infatti il costante coinvolgimento di bambini, genitori ed educatori avvalendosi anche dei moderni strumenti di comunicazione. Per coloro che desiderano approfondire e restare in contatto con il mondo Giocampus esistono infatti la newsletter quindicinale (a cui tutti possono iscriversi) e il sito www. giocampus.it, sempre aggiornato nello spazio news e strutturato in sezioni specifiche per ogni tipo di pubblico. I NUMERI Il PUNTO 7500 DI ROSARIA FRISINA i bambini coinvolti dal progetto, che punta a insegnare, attraverso il gioco, le regole fondamentali di un corretto stile di vita nelle 28 scuole elementari di Parma percorso di educazione motoria ad hoc seguiti dai professionisti del Comitato Italiano Paraolimpico. «Sono rimasta davvero entusiasta dell’esperienza dell’anno scorso – commenta Emilietta Vecchi, maestra di quarta della scuola Micheli – per il suo alto valore formativo e direi che il messaggio che si cerca di passare ha già iniziato a dare dei risultati concreti: adesso i bambini sono più disposti a mangiare verdure e a mettere in pratica quello che apprendono in aula». Sempre in tema di educazione a corrette abitudini alimentari si riconferma anche l’appuntamento con Giocampus Lab, il corso teori- co-pratico completamente gratuito che si svolge all’Academia Barilla per insegnanti, ragazzi e genitori. Insieme ai Maestri del Gusto, tutti laureati in Scienze Gastronomiche, i bambini saranno impegnati nei Laboratori del Gusto, dove potranno conoscere l’importanza della varietà alimentare, dell’idratazione e della prima colazione. Da non trascurare anche la valenza culturale dell’iniziativa, «molto apprezzata dalle famiglie dei bambini stranieri» dice sempre Emilietta: «Imparare a cucinare secondo le nostre tradizioni rappresenta sicuramente un momento positivo di integrazione e quindi un valore aggiunto per tutto il progetto». 325 le classi che svolgeranno 60 ore di attività motoria con i Maestri del Movimento. Alle terze e quarte sarà riservato un percorso di educazione alimentare di altre 20 ore, per cui si avvarranno del supporto delle unità Mondadori Education 2 A queste ultime di recente si è aggiunta anche quella riservata ai pediatri, che rivestono un fondamentale ruolo di indirizzo per le famiglie per un’efficace prevenzione dei problemi collegati all’obesità. «Sappiamo quanto agire sugli stili di vita sia importante per prevenire sovrappeso e obesità in particolare nella situazione critica dell’Italia, terzo Paese al mondo dopo Stati Uniti e Portogallo per percentuale di bambini obesi», dice in una lettera rivolta ai pediatri di Parma Maurizio Vanelli, ordinario di Pediatria dell’Università di Parma e membro del Comitato scientifico Giocampus. Il dato è allarmante tanto più se si considera che l’obesità infantile si traduce in alto rischio di avere una popolazione adulta con gravi malattie cardiovascolari, con tutto ciò che questo comporta per la spesa pubblica. Sull’argomento si concentrano le ricerche che il Professor Vanelli sta conducendo proprio nell’ambito del progetto, da un anno inserito nel monitoraggio speciale del Comitato tecnico e scientifico “Scuola e Cibo” del MIUR. Lo studio ha messo in evidenza la correlazione tra l’abitudine a saltare la prima colazione e il sovrappeso: risulta sovrappeso il 37,1% dei bambini che non fanno il primo pasto della giornata, a fronte del 13,6% di quanti mangiano qualcosa. I dati emersi sono stati presentati in occasione del IV congresso nazionale della Fimp (Federazione Italiana Medici Pediatri) unitamente a un kit dedicato ai pediatri di base contenente un poster per l’ambulatorio e pieghevoli per i genitori con i consigli per la prima colazione. Il kit è disponibile anche on-line per tutti gli interessati. i bambini disabili che faranno un percorso di educazione motoria ad hoc seguiti dai professionisti del Comitato Italiano Paraolimpico Redattrice Società e Salute - [email protected] Verso una cultura dell’alimentazione PER PRODURRE UN CHILO DI CARNE occorrono 15.000 litri d’acqua, per un chilo di grano solo 1.300; 1.019 miliardi di persone sul pianeta sono in sovrappeso, 1.142 individui sono malnutriti, la dieta mediterranea produce il 59% delle emissioni in meno rispetto a quella nordamericana. Tutti dati che fanno riflettere. Le abitudini alimentari incidono infatti in modo determinante sull’ambiente in cui viviamo e sulla nostra salute. Sviluppare una cultura della nutrizione è senz’altro un modo per educare all’uso consapevole delle risorse e al valore del cibo. Parma in questo senso dovrebbe essere caput mundi: sede dell’Efsa e di grandi aziende alimentari, Food Valley nota a livello internazionale. Non possono essere che apprezzate iniziative divulgative come Giocampus o scientifiche come il Barilla Center for Food&Nutrition, un centro di pensiero nato per fornire un contributo integrato, oggettivo e multidisciplinare al confronto sul tema dell’alimentazione. Un tema che lega assieme: questioni sanitarie determinanti per il futuro delle nuove generazioni, basti pensare agli studi sulla correlazione tra cibo e tumori; situazioni di malessere sociale, sovrappeso e obesità sono spesso legati alla sfera emozionale delle persone; la necessità di una corretta informazione, nel senso di conoscenza della qualità dei prodotti che entrano nella dieta di ognuno di noi; problematiche di sostenibilità, la scelta dei consumi ha uno specifico impatto ambientale. Una questione anche culturale ed economica: secondo dati recenti del centro studi della Fipe, la federazione italiana pubblici esercizi della Confcommercio, nelle mense italiane il valore degli alimenti che vengono buttati in un anno ammonta a 130 milioni di euro, il 20% circa su un totale di 700 milioni di fatturato. in piazzale della pace Psicologi in strada, 110 incontri in 3 mesi Sono state circa 110 le persone che si sono rivolte al punto di ascolto “Psicologi in strada” il servizio promosso da Ausl e Comune di Parma che si è svolto da giugno a settembre nell’ambito del progetto socio-sanitario “Sotto le stelle...in piazzale della Pace”. Tra le problematiche emerse nei colloqui con gli psicologi - che hanno incontrato persone di età compresa tra i 30 e i 70 anni - ci sono disturbi legati al tono dell’umore e all’ansia generalizzati, ma anche richieste di aiuto per la gestione familiari non autosufficienti, segnalazione di disturbi alimentari e richieste di supporto rispetto alle tossicodipendenze. In aumento, rispetto gli altri anni, i casi di disagio legato alla sfera relazionale, familiare e di coppia. IL MESE MAGAZINE ottobre 2010 [23] Società Carpe diem? Temporary Station! La nuova stazione di Parma uno spazio moderno e flessibile da dedicare al business agli eventi e al tempo libero Centostazioni S.p.a. è l’azienda nata dalla partnership tra Ferrovie dello Stato e Archimede 1, compagine privata con capofila SAVE S.p.a. La sua mission è quella di valorizzare e gestire 103 fabbricati viaggiatori in Italia, tra cui la stazione di Parma ' 2 5 0 0 / & % 2 2 /6 ) % $ % , ,/ 3 4!4/ I nuovi spazi della stazione di Parma rappresentano una grande occasione per sviluppare la propria attività promozionale e commerciale, anche temporanea, in una location dal layout innovativo e funzionale. Un target ampio ed eterogeneo, costituito non solo dai viaggiatori ma anche da www.centostazioni.it [24] ottobre 2010 IL MESE MAGAZINEfrequentatori e cittadini in cerca di novità e opportunità [email protected] Kuminda 2010: tutti i colori del diritto al cibo Torna in città dal 5 al 9 ottobre il festival dedicato al consumo critico e sostenibile: cinque giorni di dibattiti, spettacoli e idee DI LORENZO SALA Torna a Parma dal 5 al 9 ottobre Kuminda, il festival dedicato al cibo e al consumo critico e sostenibile organizzato dall’associazione Cibopertutti, dal Comitato Italiano per la Sovranità Alimentare e da Terre di Mezzo Editore in collaborazione con Forum Solidarietà, Fondazione Cariparma, Provincia e Comune di Parma. “Kuminda - Il Diritto al Cibo” è il titolo dell’edizione 2010, perché il cibo, prima di essere merce e oggetto di mercato, è un diritto innegabile di tutti gli esseri umani: attorno a questo concetto ruota un ricco programma di convegni e incontri, spettacoli e laboratori. Giovedì 7 e venerdì 8 ottobre, al Centro Congressi del Comune di Parma dalle 9 alle 19 si terranno discussioni sul tema “il Clima della Democrazia, decrescita, sostenibilità giustizia sociale”, un convegno organizzato insieme al Dipartimento di Studi Politici e Sociali dell’Università di Parma, all’Associazione per la Decrescita e a Research&Degrowth, a cui parteciperanno anche rappresentanti di movimenti del Sud del mondo. Tra gli altri appuntamenti, sabato 9 nella sala del Convento SS.Annunziata in via Imbriani, dalle 10,30 si terrà un dibattito sulla “Politica agricola Comunitaria” promosso dal Comitato Italiano IN BREVE kuminda on line Il programma completo di Kuminda e tutte le informazioni utili per partecipare si possono trovare sul sito web www. kuminda.org Sovranità Alimentare, mentre nel pomeriggio dalle 15 alla Biblioteca Civica di v.lo S.Maria, riflessione sulla sovranità alimentare con particolare attenzione al ruolo femminile, un seminario proposto da Forum Solidarietà a cui parteciperanno molti relatori di associazioni umanitarie e solidali, oltre a rappresentanti delle istituzioni di Parma e Provincia. Sempre sabato inoltre, al mattino dalle 8 alle 13 in strada Imbriani ci sarà il mercato del Distretto di Economia Solidale, mentre in serata dalle 19,30 l’Hub Caffè di Piazzale Bertozzi propone un aperitivo equo solidale e una mostra fotografica, accompagnati da musica latino-americana. Mercoledì 6 al Teatro Due dalle 19,30 dopo la premiazione del concorso musicale “Acqua Libera Tutti”, ci sarà un tavolo di discussione sulla “gestione democratica dell’acqua” in cui si parlerà della petizione popolare per l’acqua pubblica a Parma (serata promossa dal Coordinamento Provinciale per l’acqua pubblica, in collaborazione con Kuminda). Merita un cenno, anche se si svolge fuori Parma, l’incontro del 7 ottobre alle 20,30 col filosofo ed economista francese Serge Latouche al Circolo Fuori Orario a Taneto di Gattatico (RE). Kuminda 2010 offre infine un percorso dedicato alle scuole, per introdurre i giovani al tema del consumo responsabile con incontri, dibattiti e spettacoli. Psicologia e Polis La vita della città, i segreti della mente Manipolare il corpo. Per dire cosa? è del 30 luglio la legge che blocca il ricorso alle protesi al seno per le minorenni, se fatte per fini puramente estetici. Delle 100mila donne che in Italia ogni anno si fanno fare dei ritocchi al seno, il 5% è costituito da ragazze di meno di 18 anni, e il dato è in aumento. Che significati si possono attribuire a questa pratica di trasformazione del corpo? Il commento DI SARA FALLINI* Ancora una volta il legislatore mette un limite ad un fenomeno, assumendosi una responsabilità ‘prima’ ma non ‘al posto’ dei cittadini. Dopo il divieto è necessaria una comprensione più profonda. L’età di cui si parla è l’adolescenza, momento in cui proprio il corpo diviene luogo privilegiato di espressione dell’identità, degli affetti, dei conflitti. Spesso i segni sul corpo degli adolescenti diventano indelebili, come nei tatuaggi, nei piercing, nell’autolesionismo e come nella chirurgia estetica. In questi casi è come se i ragazzi non riuscissero a trovare un modo diverso per comunicare, per modificare il mondo esterno o la propria identità. Secondo gli antropologi, più che di “riti di passaggio”, culturalmente e socialmente stabiliti, si tratterebbe di “atti di passaggio”, individuali, ma visibili ai pari, che aiutano il cambiamento attraverso una discontinuità e un’impatto forte sul reale. Ciò nonostante, il bisogno degli adolescenti di ‘incidere’ sul proprio corpo mantiene un intimo valore relazionale, a cui si dovrebbe rispondere offrendo loro un’occasione per capirsi. Nello specifico: cosa ci chiedono davvero le ragazze che vogliono rifarsi il seno? Nel progetto “Lavori In CorPo” promosso dall’Università di Parma insieme all’AUSL, manipolazioni del corpo come la chirurgia estetica delle aree genitali, l’ipertrofizzazione o la sparizione dei seni e di altri ‘segni del sesso’ vengono accostate alle MGF (mutilazioni genitali femminili) presenti in altre culture. L’ipotesi è che si tratti di nuove pratiche di iscrizione simbolica sul corpo individuale, che solo così passerebbe da a-sessuato a sessuato (e viceversa). Frutto di un orientamento collettivo, sarebbero pratiche volte a definire le identità di genere, la sessualità e a controllare il desiderio. Fatte le ipotesi è necessario metterle in circolo. Questi ‘atti’ possono infatti essere sottratti alla ripetizione coatta e inconsapevole, e acquisire un senso evolutivo per l’adolescente, solo grazie all’incontro con adulti che desiderino comprenderne i significati latenti e dar loro voce. * Psicologa e psicoterapeuta [email protected] IL MESE MAGAZINE ottobre 2010 [25] Società Istantanee dalla Città della Memoria Scelti i vincitori del concorso fotografico sul Cimitero della Villetta: durante la Commemorazione dei Defunti una mostra a cielo aperto raccoglierà gli scatti più belli DI ANDREA DELL’AGLIO Si è tenuta a fine settembre la selezione dei vincitori del primo concorso fotografico “La città della memoria”, organizzato da Ade SpA in collaborazione con Parmafotografica, sezione del Circolo Aquila – Longhi, e con il patrocinio dell’assessorato ai Servizi Cimiteriali del Comune di Parma. L’iniziativa rientra nell’ambito del progetto omonimo, promosso da Ade per valorizzare il patrimonio storico artistico racchiuso nei luoghi del ricordo: dopo la poesia e la musica, tocca ora alla fotografia entrare in punta di piedi in quest’angolo silenzioso della città, per scoprire che non è solo un luogo di dolore privato, ma anche un vero e proprio archivio del passato, ricco di monumenti e storie da raccontare. Come sottolineato da Paola Colla, presidente di Ade e membro della giuria del concorso, «il primo obiettivo è far conoscere, attraverso lo sguardo dei fotoamatori, il patrimonio architettonico del più importante cimitero cittadino». La giuria, composta anche da Paolo Buzzi, vicesindaco, Ivano Bolondi, maestro di fotografia, Mauro Iotti e Giovanna Ziveri di Parmafotografica, ha infatti scelto venti fotografie che verranno esposte in una delle gallerie del cimitero durante il periodo della Commemorazione dei Defunti; un allestimento su tela permetterà un effetto scenografico ancora più suggestivo. «Per quanto riguarda i criteri di scelta delle immagini - aggiunge Paola Colla - i professionisti che componevano la giuria hanno dato più rilevanza alla ricerca di inquadrature o effetti particolari, mentre da parte mia ho riservato una maggior attenzione agli scatti che valorizzavano l’identità e l’unicità del nostro cimitero». Per Bolondi, foto- [26] ottobre 2010 IL MESE MAGAZINE “cara non ti dimenticherò” di alex liverani grafo Fiaf, «nel complesso il tema è stato ben interpretato dai fotografi, che hanno dimostrato un certo grado di studio e di preparazione e un livello generale delle opere molto buono». Tra i vincitori, si è aggiudicato il primo premio Alex Liverani con la foto intitolata “Cara non ti dimenticherò”, mentre si sono classificate rispettivamente al secondo e terzo posto le foto “D’al vint” di Francisco Saia e “Fante” di Riccardo Nencini; è stata inoltre attribuita una targa-ricordo come miglior autore a Loris Bertazza. Appuntamento dunque sabato 23 ottobre, alle ore 11, per la premiazione dei vincitori e l’inaugurazione della mostra. Nello stesso periodo il programma di “Città della Memoria” propone due appuntamenti con “Note della Memoria”, i concerti itineranti organizzati da Ade in occasione del Parma Verdi Festival, in collaborazione con Fondazione Teatro Regio, Guide di Parma, Ensemble Silentia Lunae e a cura di Giancarlo Gonizzi: appuntamento domenica 10 e 17 ottobre alle ore 11 (prenotazione obbligatoria allo IAT di via Melloni 1/a, tel. 0521/218889). prevenzione TRE nuove ordinanze firmate a settembre Stili di vita Sicurezza: giro di vite contro droghe e degrado urbano Divieto di acquisto di ogni tipo di sostanze stupefacenti, anche in modica quantità, in tutti i luoghi pubblici presenti sul territorio comunale. L’ordinanza firmata a settembre dal Sindaco Pietro Vignali in materia di sicurezza urbana è un segnale forte contro la contrattazione, la vendita e il conseguente consumo di droghe in città, grazie ad una misura che stabilisce anche il sequestro delle sostanze eventualmente rinvenute e fissa la sanzione per i trasgressori, che va da un minimo di 25 a un massimo di 500 euro. Il provvedimento arriva a pochi giorni dall’avvio dei controlli del Nucleo Cinofilo della Polizia Municipale davanti agli edifici scolastici di Parma e intende colpire non soltanto i consumatori abituali, ma anche quelli occasionali, partendo dal presupposto che l’assunzione di sostanze stupefacenti provoca, in ogni caso, stati di alterazione psicofisica non sempre prevedibili, che spesso sfociano in comportamenti violenti o addirittura reati che mettono a rischio la sicurezza urbana. Il testo dell’ordinanza non fa distinzioni fra droghe “leggere” e “pesanti”, in quanto anche le cosiddette droghe “leggere” producono danni gravi alla salute come danni cerebrali, psicosi, e crollo delle difese immunitarie. L’acquisto di sostanze stupefacenti per uso personale, seppur non rilevante ai fini penali, lo è sotto il profilo sociale – viene spiegato nel testo dell’ordinanza e per questo deve essere considerato un comportamento capace di provocare fenomeni pericolosi, che favoriscono situazioni di isolamento, malessere sociale e possibilità di atteggiamenti criminosi. Ma non è tutto: a settembre il sindaco ha firmato due ulteriori ordinanze per contrastare i casi di abbandono e incuria degli edifici privati che ge- Il 16 ottobre l’Associazione apre alla città “Uniti contro la fame”, è questo lo slogan scelto dalla FAO, l’organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura, per celebrare la giornata mondiale dell’alimentazione di quest’anno. In questa occasione, Parmaalimenta ha scelto di aprire le sue porte e dare la possibilità a tutti di conoscere i progetti di cui si occupa attraverso foto e video e con percorsi guidati che spiegheranno le diverse attività dell’associazione. Durante tutto l’anno si possono seguire le attività di Parmaalimenta sul sito internet, sul canale di You Tube, sui social network e attraverso le newsletter; in questa giornata la sede di Parmaalimenta, si trasformerà in uno spazio espositivo, conviviale e aperto a tutti. Sarà un’occasione per conoscersi o ritrovarsi, avere uno scambio di opinioni e informazioni e per chiacchierare davanti ad Tutti a scuola a piedibus e in bicibus nerano fenomeni di occupazioni abusive, e per combattere i casi di sovraffollamento all’interno delle abitazioni private. Afferma Fabio Fecci, assessore alla Sicurezza del Comune: «Oggi, grazie al pacchetto sicurezza abbiamo maggiori strumenti per contrastare i fenomeni legati al degrado sociale e urbano. Attraverso queste ordinanze, inoltre, ci troviamo ad operare in linea con quanto affermato dal ministro Maroni, che nella sua ultima visita a Parma ha ribadito che i Comuni, per tutelare la sicurezza urbana, devono agire anche con misure di carattere preventivo». Qui Parmaalimenta In occasione della giornata mondiale dell’alimentazione, Il 16 ottobre, l’associazione Parmaalimenta sarà aperta alla cittadinanza, per far conoscere i propri progetti e attività. Ogni mese consigli dagli esperti su tendenze e nuovi modi di vivere una tazza di tè o caffè. La giornata a porte aperte di Parmaalimenta si terrà il 16 ottobre dalle ore 10.30 alle 13,30 e dalle 15,00 alle 17,30 in via Garibaldi 34, Parma. La partecipazione è libera e aperta a tutti. Nel corso di questo mese, dedicato al diritto all’alimentazione, Parmaalimenta parteciperà il 9 ottobre alle ore 15 al seminario “Tra sovranità alimentare e cooperazione decentrata: le pratiche femminili” (Parma, Biblioteca Civica Oratorio Novo - Vicolo S. Maria n. 5) realizzato nell’ambito del festival Kuminda e il 15 ottobre alle ore a 10,00 al convegno promosso dalla Provincia di Parma “Lo sviluppo rurale: buone pratiche per un futuro sostenibile” (Auditorium Banca Monte, B. Longhi, 9 - Parma) Per informazioni visitare il sito www.parmaalimenta.org o scrivere a [email protected] Dal 20 settembre c’è una novità per gli alunni delle scuole del centro: dopo una fase di sperimentazione nel 2009, Infomobility, la società che gestisce la mobilità urbana del Comune di Parma, e per la quale Lucia Gola lavora in qualità di Mobility Manager, ha attivato i servizi Piedibus, Bicibus e navetta interscolastica. «Attraverso il Piano di Mobilità Scolastica - afferma la dottoressa Gola - sono stati creati 4 percorsi per offrire alle famiglie un’alternativa alle macchine, con benefici in termini di tempo, di impatto ecologico e sociali. Il Comune, finanziatore del progetto, ha incaricato della gestione organizzativa Legambiente. Grazie a Piedibus i bambini (ma sono invitati anche genitori e fratellini) della Sanvitale, della Scuola per l’Europa e della Don Milani si ri- Lucia trovano presso Gola apposite ferma- Mobility te, e vengono Manager accompagnati dai volontari di Legambiente, che li sorvegliano e propongono attività ludiche, spesso legate all’ambiente e all’educazione stradale. Discorso analogo per Bicibus - attivo per la scuola Don Milani - con la differenza che i bimbi si dirigono alle classi sulle due ruote. La navetta interscolastica è invece rivolta agli alunni delle classi 4° e 5° delle scuole Sanvitale e Maria Luigia, e ospita fino a 20 passeggeri». «L’adesione gratuita a Piedibus e Bicibus - prosegue la dottoressa Gola - è effettuabile presso il Mobility Manager della propria scuola; il servizio navetta è invece curato dalla TEP, che si occupa anche di raccogliere i 10 euro necessari all’iscrizione. La segnaletica verticale ed orizzontale ad hoc e i kit di sicurezza consegnati ai bambini (pettorina catarifrangente, cappello, impermeabile, porta zaino e casco) sono costati circa 30.000 euro, ma i frutti sono già visibili: la prima settimana di attività ha visto coinvolti circa 40 scolari tra Piedibus e Bicibus, e 18 per la navetta, con buone prospettive di crescita». [Valentina Orlando] IL MESE MAGAZINE ottobre 2010 [27] Salute Funghi? Solo se buon Avete raccolto un bel cesto di funghi, ma non siete sicuri della loro commestibilità? Prima di tutto allora è meglio eliminare ogni dubbio, contattando il Servizio Micologico dell’Ausl, presente in tutti i distretti sanitari della provincia DI MARTA LUPETTI Con le piogge di questi giorni e l’arrivo delle temperature autunnali, nei boschi dell’Emilia spuntano i primi funghi. La prelibatezza di porcini, galletti e chiodini richiama centinaia di appassionati, che si riversano nei boschi dell’Appennino alla loro ricerca. Alcuni cercatori sono veri professionisti con anni di esperienza alle spalle, molti affiancano la ricerca al piacere di una passeggiata nel bosco al fresco delle giornate d’ottobre. Però proprio l’autunno è la stagione dell’anno in cui si verificano la maggior parte delle intossicazioni alimentari da funghi. Il rischio di raccogliere qualche fungo tossico o velenoso, confondendolo con una specie simile commestibile è sempre [28] ottobre 2010 IL MESE MAGAZINE presente, ed è un rischio che possono correre anche i più esperti. Per evitare spiacevoli inconvenienti, se non addirittura qualche ricovero ospedaliero, l’AUSL di Parma ha da anni attivato il servizio di Ispettorato Micologico, con una presenza in tutti i distretti provinciali. Ogni autunno il servizio si rafforza, mettendo a disposizione dei cercatori di funghi alcuni esperti, disponibili in un ampio vantaglio di ore, nelle varie sedi distrettuali. Il servizio, gratuito e veloce, è disponibile sia per i raccoglitori e consumatori diretti, che potranno presentarsi all’ispettorato senza appuntamento, sia per il rilascio della certificazione sanitaria obbligatoria, per quest’ultima i micologi sono disponibili unicamente su appuntamento. E’ importante che i privati presentino il raccolto in contenitori rigidi e forati, senza averli precedentemente congelati o conservati in altro modo; i funghi devono essere interi, sani e ben conservati. I funghi destinati alla vendita al dettaglio e alla ristorazione devono invece essere divisi per specie, disposti su un solo strato e non pressati. E’ bene ricordarsi di pulire i funghi da foglie e terriccio prima di presentarli all’analisi degli esperti, che ne identificheranno la specie e la commestibilità. Gli ispettori AUSL, oltre a garantire un servizio di controllo, offrono consulenza presso gli ospedali e organizzano corsi di vigilanza ed educazione sanitaria. Oltre al controllo effettuato dagli Ispettorati della provincia, l’Azienda Unità Sanitaria Locale di Parma fornisce anche importanti norme di consumo e conservazione casalinga: si devono ni e sicuri Una rete capillare su tutto il territorio Gli ispettorati micologici si trovano nei distretti sanitari La rete degli ispettorati micologici dell’Ausl è presente in tutti i distretti. Ecco gli orari, la sede e le modalità di contatto per i mesi di ottobre e novembre. utilizzare solo funghi raccolti nelle 48 ore e conservati ad una temperatura di circa 4° C, alcuni funghi inoltre contengono tossine che si degradano solo ad alte temperature è quindi importante cuocerli bene. I metodi più conosciuti per la conservazione richiedono alcuni accorgimenti; l’essiccazione non ha bisogno di speciali attrezzature , servono solamente appositi essiccatoi e tanto sole, una volta essiccati i funghi si possono conservare in congelatore. La conservazione sott’olio nasconde alcune insidie, è infatti molto alto il pericolo che nelle conserve si sviluppi la tossina del botulino; gli esperti consigliano un’attenta pulizia dei contenitori (max 300-500 ml) attraverso bollitura ad alte temperature per almeno 15 min. Anche i funghi devono essere bolliti a 100° per 18/30 minuti in una miscela di acqua e aceto. All’interno del contenitore non devono formarsi bolle d’aria, è meglio quindi versare prima il liquido e aggiungere poi i funghi. I funghi sono un alimento facilmente deperibile, per questo motivo, anche se debitamente conservati, vanno consumati entro un breve periodo. È bene ricordare che anche i più esperti fungaioli possono confondersi; usufruire dei servizi AUSL è l’unico modo per essere sicuri di non mettere a rischio la propria salute. Ispettorato di Parma. Via Vasari, 13/a Riceve il lunedì e il giovedì dalle 16.00 alle 19.00, il mercoledì e il venerdì dalle 8.30 alle 10.30. L’appuntamento è obbligatorio per certificazione di vendita oppure per somministrazione. Tel. 0521.396405 - 0525.396411 - 0521.396400 0521.396543 Ispettorato di Langhirano. Via Roma, 42/1 Riceve il lunedì dalle 12.00 alle 13.00. Tel. 0521.865310 - 0525.865319 Ispettorato di Fidenza. Complesso ospedaliero di Vaio, Via don Tincati, 5. Riceve il lunedì dalle 9.00 alle 11.00. Tel. 0524.515754 - 0525.515728 Ispettorato di Borgotaro. Via Micheli, 2 Riceve il lunedì dalle 8.00 alle 10.00, il martedì e il giovedì dalle 15.00 alle 18.00, il venerdì dalle 8.00 alle 10.00 e dalle 15.00 alle 18.00. Tel. 0525.970266 - 0525.970324 - 0525.970326 dal bosco alla tavola Alcuni consigli utili per i consumatori di funghi I funghi sono un componente tra i più prelibati e ricercati della gastronomia. Anche quella emiliana non fa eccezione. Sono tante le ricette che si basano su porcini, galletti e prataioli, occorre tuttavia prestare un po’ di attenzione nel consumo. Ecco alcuni semplici, ma importanti consigli: 1 - se acquistate funghi freschi, verificate che la confezione sia munita dell’etichetta che attesta l’avvenuto controllo degli ispettori AUSL; 2 - fate attenzione alle conserve, le spore di botulino che possono svilupparsi con un’errata conservazione, non modificano l’odore e il sapore dell’alimento. 3 - consumate i funghi in modo moderato, questi alimenti sono spesso difficilmente digeribili, soprattutto per bambini, anziani e donne in gravidanza. IL MESE MAGAZINE ottobre 2010 [29] Salute direzione leonida grisendi sostituisce sergio venturi Cambio al vertice del Maggiore L’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma ha un nuovo direttore, Leonida Grisendi, che per cinque anni ha ricoperto il ruolo di direttore generale sanità e politiche sociali della Regione Emilia Romagna DI daniele paterlini Novità alla guida dell’Azien da Ospedaliero-Universitaria di Parma. Alla direzione arriva Leonida Grisendi, in sostituzion ne di Sergio Venturi, che dal 2002 e fino a pochi giorni fa ha guidato l’ospedale cittadino. La proposta è stata fatta dalla Giunta regionale d’intesa con il rettore dell’Università di Parma Gino Ferretti e sentito il presin dente della Conferenza territon riale sociale e sanitaria, Vincenn zo Bernazzoli. «Il dottor Grisendi è stato il din rettore generale sanità e polin tiche sociali della Regione per cinque anni - ha commentato Lusenti - ha una profonda con noscenza dell’organizzazione del Servizio sanitario regionale. Credo che la sua grande espen rienza e le sue alte competenn ze rappresentino una garanzia anche per il buon svolgimento del suo nuovo incarico, sia per lo sviluppo dell’Azienda Ospen daliero-Universitaria, sia per lo sviluppo dei rapporti con l’Unin versità». Gli obiettivi di mandato sono stati fissati secondo le indican zioni della programmazione regionale. Riguardo all’integran rafforzare l’integrazione con l’Azienda Usl per rafforzare la capacità di gestione globale dei problemi di salute e la continun ità assistenziale, ottimizzando l’utilizzo delle risorse. Tra gli obiettivi di mandato fissato a Grisendi spicca la particolare attenzione che sarà posta alle attività finalizzate al contenin mento dei tempi di attesa per la specialistica. Sarà rafforzata la collaborazion zione con l’Università, la diren zione aziendale dovrà assicuran re la piena integrazione tra le attività di assistenza, didattica, e ricerca migliorando la definin zione degli assetti organizzatin vi, secondo quanto definito dal Protocollo d’intesa RegioneUniversità del febbraio 2005. Dovrà esplicitare anche il pron gramma di implementazione dell’accordo attuativo locale siglato tra Azienda e Univern sità nel novembre 2008 sulla formazione specialistica dei laureati in medicina; Grisendi sarà poi chiamato a definire le modalità con le quali gli open ratori dell’Azienda concorrono alla didattica. L’Azienda Ospen daliero-Universitaria dovrà poi ne con le altre Aziende sanitan rie dell’Area vasta Emilia Nord per ottimizzare i processi di sin stema partecipando, tra l’altro, alla riorganizzazione della gen stione dei farmaci e dei dispon sitivi medici in coerenza con lo sviluppo degli assetti centralizn zati di Area vasta. La direzione dovrà poi consolidare la situan zione di equilibrio economicofinanziario raggiunto negli ultin mi anni. in alto leonida grisendi, sotto sergio venturi. sopra una vista aerea dell’area ospedaliera quarant’anni di esperienza nella sanità ha trascorso otto anni al maggiore Grisendi, a Reggio e in Regione prima di arrivare a Parma Venturi, da Parma a Bologna per dirigere il Sant’Orsola Il curriculum professionale di Leonida Grisendi è di marn ca regionale. Dopo la laurea in Giurisprudenza ottenuta a Modena, ha lavorato presso l’Arcispedale Santa Maria Nuon va di Reggio Emilia, dal 1971 al 1994. Dal 1992 è stan to nominato Coordinatore Amministrativo dell’USL n. 9 di Reggio Emiila, operando l’unificazione delle 6 USL a quel tempo presenti sul territorio provinciale. Dal 1995 al 2005 è stato Direttore Amministrativo e poi Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera di Reggio Emilia. Negli ultimi cinn que anni è stato alla guida della Direzione generale sanità e politiche sociali della Regione Emilia-Romagna, ricoprendo anche incarichi nazionali, tra i quali quello di rappresentante regionale nel Comitato paritetico permanente per la verifica dell’erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA). La tornata di nomine delle azienn de ospedaliere della Regione ha coinvolto anche Sergio Venturi, che dopo 8 anni al Maggiore di Parma, cambierà sede di lavoro. Venturi, 57 anni, è stato proposto dalla Giunta Regionale alla guida del Policlinico Sant’Orsola Malpighi di Bologna, una delle realtà più complesse e vaste di tutta l’Italia. A Parma la sua presenza sarà ricordata a lungo, grazie al completamento delle nuove e moderne strutture ospedaliere, al trasferimento dei reparti dai vecchi padiglioni, alla realizzazione del Nuovo Pronto Soccorn so e all’avvio del progetto dell’Ospedale dei Bambini. [30] ottobre 2010 IL MESE MAGAZINE Prevenzione per il tumore alla mammella Nastro Rosa in ottobre: visite senologiche e mammografie gratuite per le donne del parmense DI daniele paterlini Nel mese di ottobre ritorna la campagna per la prevenzione del tumore al seno Nastro Rosa, ideata nel 1989 negli Stati Uniti da Even lyn Lauder e promossa in tutto il mondo per sensibilizzare le donne sull’importanza vitale della prevenn zione e della diagnosi precoce dei tumori della mammella. Cecilia D’Aloia, responsabile strutn tura semplice Centro Senologico Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma sottolinea l’importanza di questa iniziativa: «È ormai accertan dal 9 al 17 ottobre Obesity Week, per imparare un corretto stile di vita L’obesità è una vera e pron pria “epidemia”. L’Organizzan zione Mondiale della Sanità (OMS) ha stimato che, annualn mente, circa 250 mila decessi in Europa e più di 2-5 milioni in tutto il mondo siano correlan ti a problemi di peso. Per conn trastarne gli effetti sanitari e sociali, torna per il terzo anno l’iniziativa “Obesity Week”, la settimana per la prevenzione dell’obesità e per un corretto stile di vita. Da sabato 9 a domenica 17 ottobre si susn seguono in città e provincia iniziative di sensibilizzazione e incontri con i medici per informare ad una corretta percezione del proprio stato di salute. In particolare domenica 10 ottobre ricorre l’“Obesity Day”, la giornata di sensibilizzazione nazion nale su soprappeso e salute. Per informazioni sulle iniziative promosse dall’Azienda Ospen daliero-Universitaria sono disponibili sul sito www.ao.pr.it. to come lo screening mammogran fico classico, vale a dire con l’efn fettuazione di una mammografia biennale, sia in grado di ridurre la mortalità. Purtroppo ancora oggi abbiamo necessità di divulgare questo messaggio perché giunga alla popolazione femminile ed a chi riveste ruoli di responsabilità nella organizzazione sanitaria. I dati riguardanti lo Screening ci dicono che ancora oggi, a livello nazionale, la percentuale di donne invitate sulla popolazione bersan glio si attesta attorno al 62,3% e che l’adesione è di circa il 56,2 %. Complessivamente quindi le donne che fanno una mammon grafia di screening sono appena il 35%». Il tumore del seno rappresenta infatti il 25% di tutti i tumori che colpiscono le donne, ed è la prin ma causa di mortalità per tumore nel sesso femminile. Come spien ga Beatrice Di Blasio, coordinan tore del percorso diagnostico terapeutico del tumore alla mamn mella dell’Azienda OspedalieroUniversitaria di Parma: «Il tumore alla mammella è ancora oggi la patologia oncologica più diffusa tra le donne. Ma fortunatamente è sempre più alta la percentuan le delle pazienti che guariscono. L’attenzione della classe medica si sta quindi focalizzando non solo sull’efficacia dei trattamenti, ma sui loro esiti. È infatti ancora alto il prezzo che le donne pagano in prima persona per la guarigione; si tratta di costi che investono l’ambito personale, lavorativo e sociale». Per approfondire questi temi è in programma il convegno “Il corpo e l’anima: come ritrovare la pron pria immagine. Sfide per un ritorn no alla normalità dopo un tumore alla mammella”, mercoledì 20 otn tobre dalle 8.30 alle 17.30 nella sala congressi dell’ospedale Magn giore. In apertura dei lavori sarà data voce alle donne attraverso la presentazione dei risultati di un’inn dagine sugli effetti fisici, sociali, relazionali e psicologici delle teran pie, svolta tra le pazienti seguite dall’U.O. di Oncologia Medica. Oltre al convegno sono previn ste numerose iniziative in città e provincia, culturali, ricreative e soprattutto visite senologiche e mammografie gratuite. In particon lare presso il Centro Senologico Mammografie gratuite il 16 ottobre al Centro Senologico del Maggiore dell’Azienda Ospedaliero-Univern sitaria le mammografie gratuite sono in programma sabato 16 ottobre. Per le prenotazioni, che si accetteranno dal 4 all’8 otton bre, occorre chiamare il numero di telefono 0521.704308, dalle 8.00 alle 10.00. Come ogni anno saranno illuminati in rosa, colore simbolo della lotta contro il tun more al seno, alcuni dei principali palazzi e monumenti del territorio provinciale. A Parma in particolare il ponte De Gasperi, il padiglione Ingresso dell’Azienda Ospedalien ro-Universitaria in via Gramsci, la sede del Distretto AUSL di Parma in viale Basetti e il Palazzo della Provincia in Piazzale della Pace. La manifestazione è organizzata dalla Lilt in collaborazione con il Comun ne di Parma e con il patrocinio di Assemblea Legislativa dell’Emin lia Romagna, Provincia di Parma, Azienda USL, Azienda Ospedalien ro–Universitaria e Ordine dei Men dici Chirurghi di Parma. IL MESE MAGAZINE ottobre 2010 [31] Salute Il tuo corpo è composto da miliardi di cellule, ognuna delle quali produce ogni istante migliaia di reazioni chimiche ed elettriche. Le funzioni di ciascuna cellula vengono coordinate dalla tua intelligenza innata, senza l’ausilio di alcuna guida cosciente, e vengono continuamente regolate in base al grado di stress a cui siamo sottoposti. L’ intelligenza innata ci mantiene vivi e in salute. Fai controllare il tuo sistema nervoso per ottimizzare la tua salute e il tuo benessere. La Chiropratica ti aiuta a stimolare la tua auto guarigione per migliorare: Questa intelligenza innata opera in te attraverso il cervello, il midollo spinale ed i nervi, che raggiungono tutte le cellule del vostro corpo. Gli organi di senso comunicano costantemente con il tuo sistema nervoso centrale, che invia alla periferia del corpo tutte le informazioni utili alla gestione delle diverse operazioni che avvengono all’interno dell’ organismo, permettendo di adattarti alla tua vita quotidiana. La somatizzazione di tensione fisica, emotiva e chimica interferisce con il flusso di informazioni che passa attraverso il tuo sistema nervoso. Il risultato è la riduzione della funzionalità delle cellule e degli organi e la perdita della capacità di adattamento. Diminuisce la capacità di operare scelte sane per l’ organismo. L’accumulo di stress causa diverse sublussazioni. Il cervello perde la capacità di controllare ogni funzione, danneggiando la funzionalità del corpo. Diminuisce la capacità di auto-guarigione. Alcuni segnali della presenza di sublussazioni sono: dolore, mal di testa, allergie, asma, insonnia, vertigini, dolori muscolari e articolari, ansia, problemi di pressione, sciatica, formicolio delle mani e dei piedi, ernia ecc. A volte le sublussazioni non sono nemmeno accompagnate da dolore o da altri sintomi evidenti e si manifestano solo dopo mesi o anni dalla loro comparsa. La Chiropratica è naturale e non invasiva e aiuta a migliorare la qualità di vita di ogni individuo. Le sublussazioni compromettono la comunicazione tra mente e corpo e influiscono negativamente sulla salute. L’utilizzo di tecniche specifiche che sciolgono la tensione accumulata all’interno della colonna vertebrale garantisce il miglioramento della comunicazione tra mente e corpo e stimola il sistema nervoso a creare nuove strategie di auto guarigione e di adattamento. La Chiropratica è una tecnica non invasiva che consiste nell’esercitare lievi tocchi su punti specifici della colonna vertebrale per eliminare gli ostacoli che impediscono il regolare flusso di energia e di informazioni all’interno del corpo. Grazie alla Chiropratica il vostro sistema nervoso potrà funzionare al meglio delle proprie potenzialità e voi raggiungerete un ottimo livello di salute sia dal punto di vista fisico sia dal punto di vista psichico ed emotivo. La Chiropratica è una tecnica non invasiva indicata per neonati, bambini, adulti ed anziani. Essa ristabilisce un’ottimale comunicazione tra il corpo e la mente e vi permette di diventare più consapevoli della vostra postura, del vostro respiro e dei vostri movimenti, aiutandovi a capire ciò che è bene e ciò che male per il vostro corpo. Grazie alla Chiropratica non accumulerete più tensione, sarete capaci di dissipare lo stress e di godervi maggiormente la vita. Dopo essersi sottoposti ad una serie di aggiustamenti, molte persone dicono di aver sviluppato una maggiore chiarezza a livello psichico, di aver imparato ad adattarsi allo stress, di essere divenuti più flessibili e di aver trovato sollievo dai propri disturbi. Per questo l’iniziativa dell’AIC è anche un’opportunità per conoscere tutti gli altri benefici della Chiropratica e per comprendere la sua utilità per mantenersi in buona salute. I Dottori in Chiropratica sono dei professionisti della salute e numerosi studi hanno evidenziato il legame tra le tecniche da essi applicati e i miglioramenti relativi alla qualità di vita di tutti gli utenti. Chiropratica: Migliora la tua qualità di vita prendendoti cura del tuo sistema nervoso. Dal 25 al 30 ottobre l’Associazione Italiana Chiropratici promuove una iniziativa nazionale per invitare più persone a conoscere la Chiropratica. Telefonando allo 0521.236799 si può prendere un appuntamento per una consultazione gratuita. Samantha Longfield Studio Forza Vitale Si può altresì telefonare al numero verde dalle ore 16 alle 18 per Str. Farini, 9 - Parma Tel. 0521.236799 ricevere consulenze gratuite da parte dei dottori che hanno conseguito in Italia www.studioforzavitale.it la laurea in medicina e in Usa quella in Chiropratica. [32] ottobre 2010 IL MESE MAGAZINE POLIAMBULATORIO P R I V A T O Anziani: il passo avanti è rimanere “A casa mia” Tre servizi in uno nel nuovo progetto del Comune di Parma: telesoccorso, telecontrollo e telecompagnia Consentire alle persone anziane di rimanere il più a lungo possibile nei contesti di luoghi e di relazioni di tutta una vita: da oggi, la domiciliarità a Parma segna un traguardo in più grazie al progetto “A casa mia”. È il nuovo servizio di teleassistenza del Comune, che riunisce e semplifica i precedenti servizi e si rivolge ad anziani che desiderano rimanere al proprio domicilio in condizioni di sicurezza: per accedere alla nuova teleassistenza servono solo un telefono, fisso o cellulare, e un telecomando. Grazie alle funzioni di telesoccorso, una centrale operativa, attiva 24 ore su 24, non solo per emergenze sanitarie, prende in carico l’allarme che l’utente lancia premendo un telecomando e attiva un soccorso immediato (118, vigili del fuoco, famigliari ecc.). In aggiunta, un operatore mobile si attiva al bisogno per recarsi a casa dell’anziano e risolvere emergenze socio-assistenziali. È previsto, poi, un contatto perso- IN BREVE DOVE INFORMARSI Il servizio “A casa mia” verrà attivato a partire da gennaio 2011: per informazioni ci si può rivolgere ai numeri 0521. 218963/ 218966/ 031711 nalizzato (telecontrollo) modulato in base alle specifiche necessità dell’utente e concordato con l’anziano e con la sua famiglia, come forma di prevenzione costante nel tempo (minino 2 telefonate a settimana). La telesorveglianza prevede la messa in sicurezza dell’ambiente domestico tramite dispositivi di controllo ambientale; il gestore del servizio potrà offrire dispositivi diversi di telesorveglianza, ad esempio per monitorare la temperatura (caldo/freddo), le fughe di gas, di fumo, tentativi di intrusione ecc. Infine, l’Amministrazione individuerà un’associazione di volontariato per garantire, agli anziani che lo gradiscono, un costante contatto telefonico, per scambiare quattro chiacchiere o semplicemente per un saluto (telecompagnia). La nuova teleassistenza, di cui in questi giorni è partita la gara d’appalto per l’individuazione del gestore, entrerà in funzione da gennaio 2011, potrà essere attivata tramite una semplice telefonata ad un numero verde che verrà comunicato o attraverso l’assistente sociale di riferimento. Per informazioni ci si può rivolgere ai numeri 0521.218963/ 218966/ 031711. Tutti gli attuali utenti della telesorveglianza (31) e del telesoccorso (90) avranno il servizio gratuitamente per 3 anni. Il Comune ha destinato alla realizzazione del nuovo servizio circa 100mila euro, cui si aggiungono ulteriori 100mila euro che verranno destinati a contributi a nuovi assistiti in particolare situazione economica. M I C R O N Dir. San. Dott. Pierangelo Barella Spec. In Clinica Dermosifilopatica - Aut. San. N° 161207 del 9/11/2005 ANALISI CLINICHE CENTRO PRELIEVI PRELIEVI Da lun. a sab.7.45-10.30 • Chimica Clinica • Microbiologia • Ematologia • Immunologia • Test Allergologici (Rast) • Test Citotossico (Intolleranze alimentari) • Marcatori Tumorali e dell’epatite POLIAMBULATORIO CARDIOLOGIA Dott. Pier Luigi Bonati DERMATOLOGIA Dott. Pierangelo Barella Dott.ssa Francesca Satolli ECOGRAFIA, ECODOPPLER Dott. Giuliano Bruschi Dott. Guido Squarcia GINECOLOGIA Prof. Bruno Andrei Dott. Maurizio Poletti ORTOPEDIA E TRAUMATOGIA ENDOCRINOLOGIA Dott. Gabriele Soncini Dott.ssa Elisabetta dall’Aglio Dott.ssa Claudia Guareschi SCIENZE DELL’ALIMENTAZIONE Dott.ssa Elisabetta dall’Aglio MALATTIE DEL RICAMBIO Dott.ssa Claudia Guareschi CONSULENZE ALIMENTARI PIANI NUTRIZIONALI Dott.ssa Cristina Lamberti Biologo Nutrizionista PSICOTERAPIA Dott.ssa Pierangela Bonardi PSICOLOGIA Dott.ssa Giada Moreni Dott.ssa Antonina Pellegrino Dott.ssa Francesca Cenci Dott.ssa Valentina Robuschi Dott.ssa Arianna Benaglia NEUROLOGIA Dott. Giovanni Magnani Specialista in Neurologia e Fisioterapia Dott. Augusto Scaglioni Specialista in Neurologia, Fisioterapia e Elettromiografia CHIRURGIA SENOLOGIA OTORINOLARINGOIATRIA Dott. Pierluigi Piccolo Dott. Giuseppe Marletta Orario d’apertura Dal lunedì al venerdì 7.45-12.30 / 16.00-18.30 Sabato 7.45-12.00 Via Collegio dei Nobili, 4 - 43100 PARMA Tel. 0521 287002 - 0521 283888 [email protected] IL MESEwww.micronsanita.it MAGAZINE ottobre 010 [33] Economia PARMA Nel confronto con le città capoluogo emiliane, Parma vale l’11,25% degli arrivi (2 giorni la permanenza), ed è al terzo posto. Bologna primeggia la classifica (41%), segue Ravenna. Rimini non viene conteggiata. IL TERMALE Salsomaggiore Terme da sola vale il 45% del comparto termale emiliano romagnolo. La permanenza media dei turisti è in linea con i dati regionali, 4,75 giorni per gli italiani e a 2,52 per gli stranieri, un valore un po’ basso. Il turismo è in stallo, ma le prospettive sono buone Un 2009 non buono. Colpa solo della crisi? In parte sì, ma al di là dei numeri occorre soprattutto consolidare un comparto fondamentale DI DANIELE PATERLINI Fase di stallo per il comparto turistico parmense. Questo è quanto emerge dai dati ufficiali relativi al 2009, diffusi dalla provincia di Parma nelle scorse settimane. Certo, il quadro generale dell’economia è penalizzante, il turismo fa parte di quella parte di spesa ‘accessoria’ più soggetta a subire l’effetto fisarmonica dei tagli di spesa provocati dalla diminuzione del potere d’acquisto delle famiglie. Ma il calo di arrivi (-4,3%) e quello delle presenze (-6,3%) ha solo una motivazione economica? O forse il dato deludente richiama qualche altra riflessione? Innanzitutto va detto che gli ultimi tre anni, da quando è iniziata la crisi, hanno fatto piazza pulita di tutti i parametri con cui ci si era abituati a misurare i flussi turistici. Si è assistito al crollo di mete che si ritenevano consolidate (Sicilia, Napoli, con punte del -30%) e l’affermazione di nicchie particolari (turismo sportivo, enogastronomico, verde). Si sa i tempi di crisi fanno crollare certezze, ma creano anche nuove opportunità. Sembra però che Parma non sia riuscita a coglierle. Perché non ha ancora af- rilancio per i castelli Montagna: buone prospettive. Il Po invece piace ai turisti Per Cosetta Allegri, della “Va’ Pensiero Viaggi”, agenzia specializzata nell’incoming di turismo fluviale la stagione 2010 ha evidenziato una crescita delle richieste per i servizi di navigazione e tour in bicicletta dell’ordine del 15%. «Purtroppo per molte settimane cruciali il livello del fiume è stato troppo alto ed ha impedito la navigazione». Non soddisfatto Pier Luigi Poldi Allay dell’Associazione dei Castelli del Ducato, «abbiamo avuto un calo nelle manifestazioni, come Ricordanze di Sapori». Per Fausto GIovannelli presidente del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano, i dati sono confortanti, «importante è l’interscambio che si sta affermando con la zona delle Cinque Terre». [34] ottobre 2010 IL MESE MAGAZINE finato nell’offerta tutte le sue potenzialità, o al contrario perché ha già raggiunto il suo massimo possibile? In primo luogo va precisato che i dati 2008, su cui si fanno i confronti, potevano contare sull’ottimo apporto della Mostra del Correggio, mentre durante il 2009 non sono stati organizzati eventi della stessa portata. Poi, se si analizzano in dettaglio le informazioni disponibili si possono notare flussi interessanti. Ad esempio sui comparti fa ben sperare il buon risultato dell’area montana (+4,5% degli arrivi e +6,2% delle presenze) mentre l’area termale così come le città d’arte calano rispetto al 2008, ma sul 2007 emergono alcuni elementi positivi in particolare per le località termali con un aumento di circa il 4% degli arrivi, e del capoluogo con un +1,2%. Regge meglio alla generale con- Nel 2009 è mancato il grande evento, tuttavia è necessario migliorare i servizi trazione il comparto extralberghiero (+0,2) a fronte di un calo rispetto al 2008 nelle strut- APPENNINO La montagna modenese ha i dati più importanti della Regione (36% delle presenze), l’Appennino di Parma vale il 12% ed è superato da quello reggiano. Ci sono quindi margini di miglioramento. ture alberghiere del 4,8% degli arrivi e del 7,9% delle presenze. Se confrontiamo il peso di Parma in Regione e la nostra provincia con le altre, i dati affiancano Parma alle province limitrofe. Con 519mila arrivi e 1.503.058 presenze Parma vale rispettivamente il 5,97% e il 3,93% del totale regionale. Escludiamo dal confronto la Riviera e guardiamo a Reggio (rispettivamente 2,87% e 3,13%), Modena (5,87% e 3,82%) e Piacenza (la più debole della Regione, con il 2,81% di arrivi e l’1,74% di presenze): si scopre che la capacità attrattiva di Parma è la medesima di Modena. Inoltre Reggio, pur con numeri inferiori (vale la metà di Parma e Modena), vanta una permanenza dei turisti (misurata in giornate di vacanza) ben più alta delle città vicine (4,54 giorni per gli italiani e 5,66 per gli stranieri, contro i 3,12 e i 2,23 di Parma e i 2,95 e 2,62 di Modena), mentre Modena dopo un calo di oltre il 20% tra 2007 e 2008, si è assestata nelle presenze. Il sunto di queste cifre ci informa che se da anni c’è un costante impegno generale ad elevare la qualità dell’offerta del territoriale e la sua capacità attrattiva, tuttavia permangono elementi di debolezza, visto che nelle scelte l’area parmense viene equiparata a zone che, a prima vista, dovrebbero avere un minor appeal. Non è un caso che da tante parti, dalle associazioni di categoria STRANIERI La provincia di Parma ha visto un aumento di visitatori stranieri dalla Germania e dalla Francia, un buon segnale tenendo conto che sono le nazionalità più frequenti. Sono cresciuti anche russi e cinesi. in primo luogo, venga posta l’attenzione sulla programmazione di un calendario certo e preventivo di eventi, non solo quelli di grande portata, ma anche quelli di dimensione intermedia: sono infatti uno strumento indispensabile per gli operatori di incoming per strutturare pacchetti ricchi, variegati e soprattutto declinati secondo le tendenze in voga (le famose nicchie da coinvolgere). La mancanza di una vera sinergia tra le realtà del territorio è l’altro aspetto evidente. Operare in sinergia presuppone concentrarsi su alcuni progetti, a scapito di altri. Si tratta di operare scelte, ma anche condividere gli obiettivi. Modena, ad esempio ha concentrato l’offerta su tre elementi, motori, neve, enogastronomia, strutturandola e raffinandola con gli anni. Il presidente della Destagionalizzare, avviare sinergie e sondare nuove nicchie di mercato Provincia Vincenzo Bernazzoli sostiene da tempo questo metodo, l’ha sottolineato pubblicamente anche in occasione della presentazione dei dati 2009, quando ha dichiarato «La necessità di fare sistema è sottolineata anche sul turismo. Se mettiamo in campo il nostro potenziale diamo valore a tutti». Se si vuole consolidare il comparto, alla vista anche delle previste aperture alberghiere, occorre un impegno in questa direzione. Tornando ai dati, sembra che Parma non sia ancora in grado di avere autonomia e consolidare i risultati da un anno all’altro. Lo dimostra la mancata ricaduta sul I NUMERI L’INTERVENTO -6,3% DI EMIO INCERTI a tanto ammonta il calo delle presenze nelle strutture ricettive della provincia -4,8% il calo di arrivi di turisti nel territorio. Questo significa una diminuzione di 20mila unità dal 2008 al 2009 0,54% gli arrivi turistici in tutta la Regione Emilia Romagna nel 2009 (6,6 milioni). Dato analogo anche per le presenze (29,3 milioni) Presidente di Federalberghi Parma «2010, positivo il primo semestre» Emio Incerti è presidente provinciale di Federalberghi, l’associazione aderente ad Ascom Confcommercio, che rappresenta le strutture alberghiere. La sua analisi dei flussi turistici nel pieno della crisi economica parte da una considerazione generale. «Non è solo una percezione – afferma Incerti - in concomitanza di grandi eventi e congressi i flussi turistici aumentano. Certo l’impegno organizzativo che richiedono i grandi eventi è notevole, ma i dati lo hanno confermato: anche in periodi normalmente considerati di bassa stagione per Parma, come il quadrimestre novembre-gennaio, i flussi turistici sono aumentati, dimostrando che quando le manifestazioni sono di valore possono superare il concetto di destagionalizzazione. Dando uno sguardo ai primi mesi del 2010, i dati che Ascom/Federalberghi raccoglie periodicamente hanno registrato valori altalenanti: dopo un inizio d’anno tutt’altro che positivo con -9% di presenze rispetto al gennaio 2009, mese in cui, lo ricordiamo, si concluse il Festival del Correggio, i successivi febbraio e marzo hanno invece registrato performance migliori, rispettivamente +18.6% e +10.3% rispetto agli stessi mesi dell’anno precedente. Anche aprile registra un trend di presenze in crescita rispetto allo stesso mese del 2009, attestando la percentuale di occupazione camere al 57.8%, mentre maggio ha potuto fruire dell’occasione di Cibus, la fiera settoriale che ha però cadenza biennale. In particolare i mesi di febbraio, marzo e aprile devono i loro risultati positivi proprio all’alta concentrazione di eventi a carattere congressuale nella nostra città». lungo periodo dei grandi eventi. Questi presuppongono grandi sforzi organizzativi e finora hanno colto nel segno, superando anche gli obiettivi prefissati, ma poi nell’anno successivo ritornano i dati a segno negativo. Se da un lato i grandi eventi come effetto richiamo e, soprattutto, di immagine non sembrano sostituibili, occorre forse insistere sulla qualità, l’elasticità e la capacità di adattamento della restante parte dell’offerta. Occorrono investimenti e promozione, anche se «il bisogno di investire e qualificare l’offerta dei servizi – ha affermato Bernazzoli – si scontrerà nei prossimi anni con un grave problema legato alle risorse». Di questo avviso è anche Stefano Cantoni di Confesercenti Parma per il quale «è necessario che le poche risorse che si possono ancora reperire vengano concentrate su eventi importanti per la città e la provincia, senza dimenticare di incentivare la comunicazione del “prodotto Parma” come prodotto turistico a tutto tondo. Su questo versante c’è ancora tanto da lavorare in quanto le agenzie viaggi e i consorzi di promozione spesso non hanno i supporti economici adeguati». Per Ascom Confcommercio è la destagionalizzazione la direzione di lavoro da seguire. Questa considerazione parte dal presupposto che il potenziale di Parma non sia ancora stato sfruttato in pieno «soprattutto gestendo una calendario eventi attrattivo e ampliato sull’arco dell’anno» ha spiegato Emio Incerti di Federalberghi. Quel che è certo è che il comparto, al di là dei numeri che esprime è fondamentale per l’economia di Parma: la filiera agroalimentare, la spina dorsale del nostro sistema economico, è legata a doppio filo ad un’idea positiva ed attrattiva del territorio. IL MESE MAGAZINE ottobre 2010 [35] Economia L’INTERVISTA Prosciutto e Camper: così si crea un binomio vincente Oltre 133mila visitatori al Salone organizzato dalle Fiere. Per il presidente Boni «è la dimostrazione che le sinergie premiano il territorio» mento è stato complesso, ma alla fine abbiamo avuto 15mila camper in un week end sparsi nell’area pedemontana. Ora bisogna lavorare di più sul lancio internazionale dell’iniziativa. Dobbiamo far passare il messaggio che non è un caso se il prosciutto viene prodotto qui, le potenzialità del nostro territorio sono tutte da far scoprire». Novità per il 2011 «In ottobre avremo l’IDF World Dairy Summit, con il gotha del mondo lattiero caseario. In aprile Cibus Tour, pensato per i consumatori» franco boni DI DANIELE PATERLINI fiere di parma Carta d’identità Franco Boni Nato a Reggio Emilia nel 1938, Franco Boni è laureato in Giurisprudenza. È stato Capo Ufficio Sindacale dell’Unione Industriali di Reggio Emilia tra il 1964 e il 1968, ha ricoperto incarichi gestionali all’interno di numerose aziende, fra le quali il Gruppo Bormioli Rocco di cui è stato Direttore Centrale Risorse Umane ed Organizzazione dal 1975 al 1980 e in seguito Segretario Generale (1992-1998) e Amministratore Delegato (1999-2004). Dal 2005 presiede le Fiere di Parma. Per una settimana Parma e la sua provincia sono state invase da migliaia di camper. Per molti visitatori il nostro territorio è stata una gradevole scoperta e sappiamo tutti quanto è importante affermarsi verso nuove nicchie di mercato turistico. Punto di partenza è stato il Salone del Camper, che le Fiere di Parma hanno organizzato dall’11 al 19 settembre, che già alla prima edizione ha superato le più rosee aspettative (e anche questo, oggi, non è così scontato). Ne parliamo con Franco Boni, presidente di Fiere di Parma SpA. Presidente, il Salone del Camper è stato un successo. Avevate preventivato così tante presenze? «Il Salone è stato veramente un successo. La nostra soddisfazione è enorme. Raggiungere 133mila presenze alla prima edizione, senza contare i ragazzi sotto i 12 anni, è stato notevole. Si tenga [36] ottobre 2010 IL MESE MAGAZINE conto nelle ultime edizioni, a Rimini, le presenze erano 80-100mila. Vorrei quindi ringraziare tutto lo staff delle Fiere, a partire da Cellie, Lunghi, De Simoni e tutti i dipendenti e collaboratori». Che atmosfera si respirava tra gli operatori? «Nonostante il clima generale, il settore, che vale 3,5mld, ha dimostrato una notevole vivacità, confermata dall’attenzione del pubblico. Sono state tante le novità presentate e, mi pare, che anche sulla parte dell’accoglienza il nostro territorio abbia colto l’occasione. Matteo Marzotto, presidente di Enit, durante la visita ci ha ricordato di non sottovalutare il camperista, perché permette di destagionalizzare l’offerta turistica, che è uno dei limiti italiani». La proposta di abbinare Festival del Prosciutto e Salone del Camper ha perciò funzionato. «È la testimonianza di come fare sistema sia premiante. Il coordina- Cibus. Come si affronta l’anno dispari, il 2011? «Ci sarà Cibus Tech in ottobre, ma in aprile avremo la novità di Cibus Tour. Un viaggio nei sapori del made in Italy alimentare. Una fiera B2C, per far incontrare direttamente produttori e consumatori. Ci aspettiamo molto. Comunque ora Cibus è al sicuro, anche se Milano non ha rispettato gli accordi, continuando con Tuttofood. Capisco le loro difficoltà, dovendo gestire spazi immensi, mentre la tendenza, vedi Germania, va in direzione contraria, ma la loro aggressività è un po’ eccessiva». Questo quadro può compromettere la partecipazione all’Expo? «No, ci sono accordi precisi in merito. L’incognita è il poco tempo che rimane». Progetti futuri? Ci può dare qualche anticipazione? «Abbiamo appena siglato l’accordo per ospitare nel 2011 l’IDF World Dairy Summit dal 15 al 19 ottobre, che riunirà tutto il gotha della produzione lattiero casearia del mondo. Ringrazio già ora il dottor Bondi, che con il marchio Parmalat sarà il main sponsor dell’evento. Ecco pronta una nuova occasione per fare sistema: nell’ottobre 2011 avremo il Summit, Cibus Tech e il Festival Verdi!». TACCUINO industria banche/1 banche/2 energia Le esportazioni di merci e tecnologia prodotta in Emilia Romagna sono in ripresa. Nel secondo trimestre 2010 l’aumento è stato del 19,7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e di oltre un punto superiore a quello nazionale. Per quanto riguarda i settori, spiccano l’aggregato delle “apparecchiature elettriche, non elettriche per uso domestico, elettronica, ottica, elettromedicale e apparecchi di misura” (+37,3%) e quello della “chimica, farmaceutica, gomma e materie plastiche” (+37,9%). Cina, Brasile e Stati Uniti le destinazioni in maggiore crescita. Mentre in città ferve il dibattito sulle banche locali, Cariparma amplia i suoi orizzonti. A metà settembre è stato infatti siglato un fondamentale accordo con Astaldi, uno dei gruppo di costruzioni più importanti d’Italia. L’accordo prevede l’apertura di una linea di credito di 35 milioni di euro che Astaldi potrà disporre a breve per far fronte al gran numero di commesse conquistate in molte parti del mondo, in particolare nei Paesi Arabi e dell’Estremo Oriente. Il gruppo romano conta 11mila dipendenti e 1,9mld di euro di fatturato consolidato nel 2009. Il percorso di costituzione della Banca di Parma - Credito Cooperativo entra nella parte finale. Mancano sei mesi al termine posto dalla Banca d’Italia per concludere l’iter di sottoscrizione del capitale sociale. Il presidente del Comitato promotore, Alfredo Alessandrini, ha comunicato di essere a metà strada dall’obiettivo, che si conta di raggiungere prima dei sei mesi mancanti. Ad oggi sono 564 gli aderenti al comitato promotore e, di questi, ben 216 hanno già formalizzato l’impegno, mentre 84 hanno prenotato le azioni, che hanno raggiunto quota 1,5mln di euro. Il cda di Gas Plus Spa di Fornovo (quotata in Borsa) ha deliberato di sottoporre all’assemblea straordinaria entro il 20 dicembre la proposta di aumentare il capitale sociale, in una o più volte in 5 anni, fino a 120 milioni di euro, mediante emissione di azioni ordinarie da offrire ai soci. Il gruppo Gas Plus punta così al rafforzamento della sua struttura patrimoniale a seguito dell’acquisizione da Eni del 100% di Padana Energia e in vista della possibile acquisizione del 100% di Adriatica Idrocarburi. Attualmente è il terzo fornitore di gas in Italia, ha 100mila clienti e una rete di 1500 km. Export in recupero in tutta la Regione Cariparma sostiene Astaldi con 35mln Passi avanti per la Banca di Parma BCC Gas Plus cresce e ricapitalizza lavoro sono 2050 i disabili che hanno un impiego in provincia di parma Imprese sensibili, ora c’è un premio Il riconoscimento “Luisa Sassi” del Sild alle aziende che sono andate oltre gli obblighi di legge Fare in modo che l’assunzione delle persone disabili sia un fatto normale è la nuova sfida che si è lanciata la provincia di Parma. L’otto settembre del 2010 l’assessore provinciale al Lavoro Manuela Amoretti ha presentato i dati di un anno d’impegno del SILD (Servizio Inserimento Lavorativo Disabili). Nonostante un’annata difficile come il 2009, l’anno della crisi e delle difficoltà aziendali, i numeri sono significativi ed importanti: possiamo dire per esempio che su 2500 iscritti più di 2050 hanno un impiego nelle aziende pubbliche e private della provincia di Parma. Per questo motivo si è deciso di creare il Premio di Qualità Sociale di Impresa, nato da un confronto tra le varie associazioni (di impresa, dei disabili, ecc), i sindacati e il Consorzio Solidarietà Sociale. Questo premio è stato ideato all’interno del progetto “Diversamente respons…abili” ed è suddiviso in tre sezioni. La prima è dedicata ad aziende profit non in obbligo di assunzione, la seconda ad aziende no profit (cooperative, associazioni, ecc.) sempre non in obbligo di assunzione, e la terza a buone prassi attivate da tutte le realtà economiche e sociali del territorio pro- vinciale. Il premio sarà assegnato il 3 dicembre, durante la Giornata Internazionale delle persone con disabilità. Per le prime due sezioni è prevista l’assegnazione di un punteggio a ognuno dei seguenti parametri: numero di assunzioni, strumenti d’inserimento utilizzati ed ulteriori elementi di qualificazione indicati da parte dell’azienda. Per la terza sezione è previ- sta l’attribuzione di un punteggio alle iniziative che, oltre prevedere assunzioni oltre la quota d’obbligo, utilizzano strumenti particolarmente innovativi e qualificanti quali ad esempio il telelavoro, le convenzioni, i tirocini formativi, la formazione aggiuntiva per lavoratori disabili e la formazione al tutor aziendale. Il premio porta il nome di Luisa Sassi, prima dirigente del Sild dal 1999, scomparsa prematuramente nel 2008. La ricorda l’Assessore Amoretti: «Luisa è una professionista che ha dato un grandissimo contributo affinché più di 2000 persone disabili oggi siano al lavoro nella Provincia di Parma. è un impegno prioritario, difficile in momenti simili, e occorre saper inventare e costruire nuove iniziative come questa. Il Premio è rivolto alle imprese che si distinguono per aver dato opportunità di lavoro anche al di là degli obblighi di legge. Premieremo quelle imprese che sono andate oltre il loro dovere oppure quelle che, pur non ricadendo negli obblighi della legge 68, ugualmente decidono di offrire un’opportunità di lavoro a persone diversamente abili». [Gioia Ventriglia] IL MESE MAGAZINE ottobre 2010 [37] Economia Festival Verdi: crescono le presenze dall’estero I turisti stranieri giungeranno soprattutto da Canada, Stati Uniti e Giappone e permarranno mediamente cinque giorni sul nostro territorio Aperitivo con Verdi In occasione del Festival Verdi tornano venerdì 1, domenica 10 e giovedì 14 ottobre gli appuntamenti preserali a “Casa Verdi” sotto i portici del Grano, per un aperitivo a base di prodotti tipici locali offerto da Fipe Parma e Comune di Parma DI ELEONORA VITI Verdi protagonista nel mondo. La nuova edizione del Festival Verdi - in programma a Parma e nelle terre del Maestro dal primo al 28 ottobre - ha riscosso ottimi risultati all’estero. Quattromila i biglietti venduti a turisti stranieri che giungeranno sul nostro territorio per assistere in media almeno a due opere del Festival. Dati incoraggianti a conferma anche dell’importanza del costante lavoro di Parma Incoming e operatori del settore, impegnati da anni a promuovere un mirato programma di marketing territoriale sui mercati esteri. Provengono da quattordici differenti paesi i duemila turisti che trascorreranno in media almeno un’iniziativa ascom e assocamp Alla Fiera del Camper tutto in materia di sicurezza Conoscere ed informarsi per viaggiare in sicurezza: questo in sintesi l’obiettivo con cui Ascom Parma e Assocamp (Associazione Nazionale Operatori Veicoli Ricreazionali e Articoli per il Campeggio),con la partecipazione di Fipe provinciale (Federazione Italiana Pubblici Esercizi), Silb provinciale (Associazione Italiana Imprese di Intrattenimento da Ballo e di Spettacolo) e Polizia Stradale, hanno allestito uno speciale stand informativo presso le Fiere di Parma in occasione del Salone del Camper 2010. Nelle giornate di sabato 18 e domenica 19 settembre - grazie alla sensibilità dimostrata da Fiere di Parma sull’argomento - il punto informazioni è stato operativo per rispondere alle domande più frequenti e sensibilizzare i visitatori in materia di sicurezza stradale, approfondendo anche alcune tematiche specifiche relative ai conducenti di camper e caravan. [38] ottobre 2010 IL MESE MAGAZINE cinque giorni sul nostro territorio, soprattutto da Giappone, Cina, Stati Uniti, Svezia, Francia, Germania, Australia. «L’attività di promozione sviluppata in questi anni - spiega Enzo Malanca presiden- «Quattromila i biglietti del Festival Verdi venduti all’estero» te Parma Incoming il tour operator di Ascom Parma specializzato nell’organizzazione dell’incoming sul territorio - sta restituendo buoni risultati. Non solo per l’affluenza dei turisti. Molti clienti e tour operator infatti stanno confermando di anno in anno la propria presenza, questo a dimostrazione di una certa fidelizzazione all’evento e al nostro territorio». «L’impatto del Festival Verdi, inoltre - prosegue Malanca - non si esaurisce esclusivamente nel mese di ottobre. Grazie all’accoglienza e alle opportunità che un turista può trovare sul nostro territorio si è instaurato quel tradizionale meccanismo del passaparola che sta portando per esempio gruppi giapponesi a visitare Parma anche in altri periodi dell’anno». L’attività di incoming realizzata in questi anni promuove un turismo sostenibile, perché mirato su precisi mercati. Come anche nel caso del recente viaggio a Parigi - organizzato da Parma Incoming e Fondazione Teatro Sopra un momento della presentazione del festival verdi a parigi. a sinistra in basso nella foto enzo malanca presidente parma incoming, mauro meli sovrintendente teatro regio, silvia dalla benetta soprano, giovanni caracciolo di vietri ambasciatore d’italia a parigi, domenico di salvo direttore enit a parigi, patrick popelin responsabile direzione centrale cariparma credit agricole Regio di Parma con la collaborazione di Enit e Cariparma Credit Agricole - dove nel settecentesco palazzo de la RochefoucauldDoudeauville, prestigiosa sede dell’Ambasciata d’Italia a Parigi, il Festival Verdi è stato presentato ad un selezionato pubblico di appassionati, operatori cuturali e 30 tra i più importanti e qualificati tour operator parigini. Un momento di incontro che è stato l’occasione per portare all’estero non solo la tradizione lirica, ma anche l’eccellenza della nostra tradizione culinaria, con una conclusiva degustazione di prodotti tipici del territorio parmense. far conoscere parma nel mondo: recenti gli incontri con diversi buyers europei e australiani Marketing territoriale: invitare i tour operator a scoprire anche in loco le eccellenze del territorio L’edizione 2010 del Festival Verdi porterà a Parma e sul suo territorio migliaia di turisti provenienti da più parti d’Europa e da altri continenti. Questo interesse dovuto senz’altro alla fama di Verdi nel mondo è anche il risultato di un assiduo progetto di marketing territoriale e che da diversi anni si sta favorendo al di fuori dei confini nazionali. L’obiettivo è, in un primo approccio, visitare i paesi potenziali bacini di turisti e conseguentemente ospitare i tour operator stranieri sul territorio per far loro toccare con mano le molteplici opportunità locali. A dimostrazione di questo proficuo lavoro di marketing nei mesi scorsi Parma ha ospitato alcune delegazioni di tour operator esteri giunti nella nostra città per approfondirne la conoscenza. Dodici tour operator hanno visitato il parmense in occasione del Buy Emilia Romagna. I dodici operatori provenivano da luoghi diversi: Germania, Russia, Francia, Austria, Stati Uniti, India e Belgio. O ancora l’incontro con altri tour operator australiani (nella foto). In entrambe le occasioni Parma Incoming ha organizzato un itinerario per mostrare le bellezze architettoniche e le eccellenze alimentari di Parma e provincia, dal teatro Farnese agli affreschi del Correggio, dal museo Verdi a Busseto ai luoghi di produzione del culatello e del parmigiano reggiano. Per fissare un’impressione reale e anche emozionale. IL MESE MAGAZINE ottobre 2010 [39] Economia pubblicazioni ventidue ricette fornite direttamente dalle macellerie Carne equina: tanti modi diversi per apprezzarla e valorizzarla Da un’iniziativa del Gruppo Macellai Carni Equine è nato un nuovo ricettario dedicato al caval pist la copertina del ricettario promosso dal gruppo macellai carni equine di ascom DI saverio petrarulo Il ricettario di carne equina ideato e presentato dal Gruppo Macellai Carni Equine, aderenti Ascom Confcommercio, torna ad arricchire le nostre tavole. In virtù della lunga tradizione culinaria della carne di cavallo nel nostro territorio, si è deciso di creare questo ricettario per valorizzarne al meglio la storia e le proprietà. La guida, la cui prima edizione vide la luce nel 1992, è stata creata grazie alle esperienze maturate negli anni dai macellai parmensi che hanno contribuito con preziose indicazioni e suggerimenti alla preparazione di piatti tipici ad esaltare la tradizione parmigiana in cucina. «Sono 15.000 le copie stampate del nuovo ricettario, 22 ricette gratuitamente a disposizione dei consumatori presso le macellerie che hanno aderito all’iniziativaafferma Claudio Franchini, responsabile Area Servizi Associativi Ascom - Novità dell’edizione 2010 le schede informative delle macellerie che hanno partecipato, pensate con lo scopo ulteriore di avvicinare il cliente al proprio macellaio». Dall’iniziativa emerge la grande versatilità culinaria del prodotto: la carne equina, ottima per tutti, rappresenta un alimento ad elevato ed equilibrato conte- carne equina: adatta a tutte le diete per le sue qualità organolettiche nuto proteico, scarso contenuto di grasso e basso valore calorico oltre che essere ad alta digeribilità. Queste caratteristiche, unite al sapore e alla tenerezza, fanno della carne di cavallo un’unicità tipica a Parma, sottolineata dalle parole di Giorgio Benassi, presidente del Gruppo Macellai Carni Equine di Parma, che esprime la sua soddisfazione per aver raggiunto il traguardo della quinta edizione del ricettario: «È con queste premesse e con l’intento di sostenere il settore che abbiamo realizzato il nuovo ricettario in cui sarà possibile trovare vecchie e nuove preparazioni, suggerite dai principali estimatori di carne equina sul nostro territorio. Una piccola guida da tenere sempre a portata di mano in cucina, un utile strumento per conoscere chi da generazioni lavora per proteggere questa tradizione: le macellerie equine». per l’occasione premiati i panettieri giuseppe cudia, luciana bottarelli e il panificio dieci Festa del Pane: una serata per promuovere la produzione artigianale del pane e per fare beneficenza Sabato 11 settembre si è svolta la 57a edizione della Festa del Pane promossa da Gruppo Panificatori presieduto da Mauro Alinovi con l’intento di promuovere la produzione artigianale del pane. Durante la cena Giuseppe Cudia di Eia e Luciana Bottarelli di Busseto sono stati premiati rispettivamente per i 50 anni e per i 28 anni di attività. è stato anche assegnato il premio di Panificio Antico al panificio Dieci di Baganzola, fondato nel ’57 e a Baganzola dal ’63. Non è mancato il momento della beneficenza: i proventi della lotteria della serata saranno devoluti a “Noi per Loro” e al Centro Oncologico. [40] ottobre 2010 IL MESE MAGAZINE A settembre la domenica si passa in strada DI eleonora viti Due chilometri e mezzo di bancarelle, stand e intrattenimento per grandi e piccoli. L’ultima Festa di San Lazzaro, promossa da Ascom e Confesercenti e organizzata da Edicta Eventi, è stata un grande successo. Domenica 12 settembre tanti parmigiani e non solo sono accorsi in via Emilia per trascorrere una giornata all’insegna dello shopping, dello sport e dello spettacolo. «Dai tradizionali appuntamenti del passato, quello autunnale di Ascom e quello primaverile di Confesercenti, - ha sottolineato Cristina Mazza, vicedirettore Ascom - da quest’anno abbiamo scelto di realizzare un’unica importante festa lavorando in sinergia per creare insieme un grande evento, ancora più ricco e attrattivo, valorizzando al meglio quello che è da sempre uno degli appuntamenti piu sentiti della nostra città”. Un fitto calendario di eventi si è snodato lungo i 2.5 km della manifestazione a dimostrazione di quanto impegno e passione riserviamo ai tanti operatori commerciali che popolano piazze, strade e borghi» ha proseguito Mazza. Grande affluenza alla Festa di San Lazzaro e alla Festa di San Leonardo. Tra stand, musica, sport e gastronomia Anche le strade di Parma Nord sono tornate a riempirsi di persone e colori con la versione autunnale della Festa di San Leonardo. Domenica 26 settembre la festa del quartiere ha coinvolto grandi e piccoli con diverse iniziative. Quasi cento gli stand di ambulanti provenienti da tutta Italia per una proposta di qualità che ha spaziato dall’artigianato alla gastronomia, all’abbigliamento; negozi aperti tutto il giorno e poi musica e divertimento grazie alla partecipazione di palestre e scuole di danza, e per i più piccoli i giochi gonfiabili di Gommaland. San Leonardo è una zona di Parma che sta affrontando un periodo di profonde trasformazioni; un processo di cambiamento che consegnerà un quartiere completamente rinnovato. «An- appuntamenti in città e provincia Le feste autunnali con Parma Viva e la Qualità dei Mercati Sono ancora numerosi gli appuntamenti con le feste di Parma Viva in città e i Mercati di Qualità in provincia. Proprio le bancarelle del Consorzio riservato a prodotti artigianali, creativi e tipici arriva a Felino domenica 3 ottobre e a Fornovo e Salsomaggiore domenica 24: per le vie dei centri storici gli ambulanti porteranno oggettistica d’arredo, bricolage, hobbistica e gastronomia. In città invece domenica 17 ottobre nuovo appuntamento con Pablo in Festa, la kermesse del quartiere tra sorprese, musiche, bancarelle, esposizioni e tanti spazi dedicati ai bambini, per ritrovarsi insieme anche dopo l’estate. Le feste e i mercati proseguiranno quindi in novembre per culminare con gli attesi e tradizionali mercatini di Natale nel mese di dicembre. Il calendario completo degli appuntamenti è scaricabile dal sito di Ascom Parma www. ascomparma.it. alta partecipazione alla festa di san lazzaro. sotto alla festa di san leonardo franco bia, giovanni gioia, cristina mazza, Gastone giuglietti, diana pastarini che Ascom guarda con attenzione a questi grandi progetti - sottolinea sempre Mazza - consapevole che una reale riqualificazione del quartiere non può prescindere dalla valorizzazione del suo tessuto commerciale, che ne garantisce la vivibilità. Le sagre e le iniziative sostenute attraverso il marchio Parma Viva ci ricordano come le nostre strade siano ogni giorno rese “vive” dai negozi che le abitano e dalle persone che quotidianamente affrontano il loro lavoro con passione e umanità. Una rete che è doveroso ascoltare, promuovere e sostenere». Tra le novità della Festa di San Lazzaro anche un curioso percorso storico tra i simboli del quartiere, dall’Arco di San Lazzaro all’asilo “Monumento ai caduti in guerra”, dalla Certosa al Lazzaretto via Emilia IL MESE MAGAZINE ottobre 2010 [41] Economia il caso da building strategies una soluzione al problema Immobili d’impresa: anche a Parma cresce l’invenduto Aumentano i “capannoni” dismessi, ma non si smette di costruire. La parola d’ordine? Riconvertire! Il sistema economico si deindustrializza, ma il volume degli insediamenti produttivi continua a crescere. Il risultato di questa contraddizione è una grande quantità di “capannoni” inutilizzati o invenduti. Come osserva Dario di Vico in un recente articolo del Corriere della Sera «Ci stiamo ancora interrogando sul riuso dell’archeologia industriale del Novecento, quella “nobile” alla Marzotto/Valdagno, con mattoni a vista, merletti e decorazioni di stampo storicista, e già siamo costretti a fare i conti con i resti materiali del post-fordismo, con le vestigia dell’industrializzazione diffusa». Ma qual è la causa di questa sovrabbondanza di spazi? Negli anni ’70 si è assistito a una forte spinta costruttiva di impianti industriali funzionali a determinate tipologie produttive; nel Nord in particolare si sono costruiti stabilimenti a campata unica, spesso vicino all’abitazione dell’artigiano, legati a un modello che segmentava il ciclo di produzione chiedendo ai piccoli imprenditori di specializzarsi in una singola lavorazione. Le zone industriali inoltre si sono diffuse in maniera esplosiva allargandosi senza alcuna regola. Oggi sempre più spesso questi immobili non rispondono alle nuove esigenze delle imprese e vengono perciò abbandonati, anche come conseguenza della tendenza alla delocalizzazione; a questo problema si sovrappone la difficoltà di vendere questi impianti, legata non solo alla trasformazione del- la tecnologia a servizio del mercato Un “occhio volante” per trovare gli spazi inutilizzati Spinner2013 Remote Surveys è un’impresa di telerilevamento fotografico nata nel 2010 a Parma. Building Strategies sta collaborando con questa nuova realtà su un progetto sperimentale, che avrà piena attuazione una volta ottenute le autorizzazioni necessarie. Il progetto prevede l’impiego di una termocamera a infrarossi installata su modelli aerei a controllo remoto (una sorta di piccolo robot volante telecomandato) per l’individuazione degli immobili non utilizzati nei distretti industriali di Parma. Il volo della termocamera, svolto nel periodo invernale, consentirà di distinguere gli immobili “caldi” (riscaldati, e quindi utilizzati) da quelli freddi (vacanti) in modo rapido e con un sistema meno costoso rispetto ad una rilevazione svolta da terra o dall’alto con veicoli pilotati. Uno strumento importante per garantire l’aggiornamento puntuale del Data base di Building Strategies. [42] ottobre 2010 IL MESE MAGAZINE fsdh lrfdljfhjkdsh fkjdhs kfjh sdkjfh kdjsfh sjkdhf kjsdh fkjsh fkjhs kjfh skjdf le richieste ma anche alla crisi di questi ultimi anni che ha portato a un aumento dell’invenduto. A complicare ulteriormente le cose, la crescente difficoltà a utilizzare gli immobili come leva finanziaria. Il risultato è una consistente quantità di capannoni che rimangono vuoti: le regioni del Nord-Est ne sono particolarmente interessate ed arrivano a percentuali degli impianti inutilizzati che raggiungono il 20%. Il problema tocca nello specifico anche il parmense. Secondo i dati dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia del Territorio, già nel 2008 le compravendite (dati NTN) di immobili industriali erano calate del 14,22%, ma nel 2009 hanno toccato il -22,5% (le percentuali di Parma capoluogo sono invece rispettivamente -36,27% e -38,14%). Nella pianura parmense inoltre le zone industriali raggiungono un numero non indifferente: la Carta Regionale di uso del suolo, per l’anno 2003, registrava infatti 567 aree come “Insediamenti produttivi industriali ed artigianali con spazi annessi”. Cosa fare quindi? «La soluzione afferma Sergio Mistrali, responsabile di Building Strategies, società di consulenza per le operazioni immobiliari d’impresa con sede a Parma - è nella riconversione: si tratta di reinventare gli spazi industriali per dare risposta alle reali necessità del nostro tessuto imprenditoriale». Building Strategies, nata nel 2008 come divisione di Touch Point Srl, nasce proprio sulla base di questa intuizione. «Affrontando le problematiche di risanamento aziedale - racconta Mistrali - ci siamo resi conto che gli immobili d’impresa, pur costituendo un patrimonio importantissimo, sono molto difficili da ricollocare: un appartamento trova decine di potenziali interessati, ma quanti compratori può avere, in quanto tale, uno stabilimento industriale? Nelle situazioni in cui opera Building Strategies il nostro cliente ha già tentato senza successo, per la difficile peculiarità della situazione. In questi casi, dopo aver cercato soluzioni fuori dal contesto locale - interessando investitori nazionali o esteri - la il progetto in cantiere L’osservatorio sul patrimonio immobiliare d’impresa Costituire un vero e proprio osservatorio sul patrimonio immobiliare d’impresa del parmense: questo l’ambizioso obiettivo di Building Strategies, che per rispondere al meglio alle esigenze dei propri clienti sta creando un database contenente buona parte degli immobili aziendali disponibili a Parma e nelle zone limitrofe, anche con l’ausilio di tecnologie molto innovative (si veda box a pag. 42). «L’utilizzo dei dati dell’osservatorio - sottolinea Sergio Mistrali di Building Strategies - è però l’ultimo passo del percorso di consulenza che offriamo ai clienti in cerca di una nuova sede per la propria attività. Il supporto che offriamo loro parte in primo luogo dall’individuazione delle esigenze strategiche dell’azienda; ad essa, oltre alla pura considerazione dei metri quadrati, interessa infatti la facilità di collegamenti, l’immagine che veicola l’immobile, il prezzo, le condizioni di pagamento, l’aspetto fiscale, la possibilità di accedere a mutui o altre forme di finanziamento... Attiviamo di conseguenza un’analisi del territorio in cui l’azienda intende collocarsi, ivi comprese – se si tratta di un immobile a destinazione commerciale o ricreativa – le analisi del bacino di utenza, della situazione viabilistica, e del contesto socio ambientale. Infine, selezioniamo all’interno del nostro database gli immobili potenzialmente adatti e affianchiamo l’azienda nelle trattative». valorizzazione passa per l’elaborazione di soluzioni creative e l’individuazione di destinazioni d’uso alternative». Qualche esempio? »Una prima possibilità - spiega Mistrali - è la conversione in aree espositive tematizzate o destinate al commerciale “evoluto”: «Reinventare gli spazi per rispondere alle reali necessità del territorio» è il caso dei “capannoni” in cui trovano sede outlet, centri specializzati che trattano articoli per la casa, abbigliamento o simili. C’è poi la soluzione del self storage, un servizio già largamente diffuso negli Stati Uniti e in Europa che consiste nell’affittare spazi privati - custoditi e di diverse dimensioni - per il deposito di oggetti e documenti. Va considerato poi tutto l’ambito dell’intrat- tenimento: è frequente la riconversione di immobili artigianali in palestre, spazi leisure, ambienti ricreativi dedicati al tempo libero e all’entertainment, per arrivare - il riferimento è a un progetto realizzatosi nel parmense - alle piste di go kart. Anche quando la soluzione è la riconversione in unità residenziali, se l’attenzione alle problematiche ambientali è mantenuta il risultato è addirittura un passo verso la “rinaturalizzazione” del territorio». In un ambito simile la creatività non può fare rima con l’improvvisazione: «Per questo - conclude Mistrali - offriamo ai nostri clienti un servizio di consulenza a 360°, che parte necessariamente dall’individuazione di una strategia di sistemazione definitiva in relazione alla localizzazione, alla situazione urbanistica e alle caratteristiche dell’immobile. Si tratta di una vera e propria azione di marketing territoriale». [Gian Marco Alessandrini] in breve -38% il calo di compravendite di immobili industriali nel capoluogo di Parma nel 2009 secondo i dati NTN dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia del Territorio 567 le aree registrate nella pianura parmense come “insediamenti produttivi industriali e artigianali con spazi annessi” secondo la Carta Regionale di uso del suolo (dati 2003 20% la percentuale di immobili non utilizzati nel Nord Est del Paese, la zona più interessata dal fenomeno CONSULENZA NELLE OPERAZIONI IMMOBILIARI D’IMPRESA Vendita o valorizzazione del patrimonio immobiliare UÊ Definizione di una strategia di massimizzazione del valore per il cliente in relazione alla localizzazione, situazione urbanistica e caratteristiche del Suo immobile UÊ Individuazione delle migliori strategie di marketing per la vendita o la locazione Ricerca o acquisizione di immobili UÊ Assistenza nell’acquisizione di immobili industriali, commerciali, direzionali e ricettivi UÊ Analisi di geo-referenziamento, tecnico-urbanistiche, bacini di utenza, caratteristiche logistiche, UÊ viabilità UÊ Assistenza tecnica, legale e finanziaria nelle fasi contrattuali, preliminari e definitive Valutazioni UÊ Perizia tecnico-urbanistica UÊ Valutazione immobiliare UÊ Stima dei costi di trasformazione Via Emilia Est, 123/1 43123 PARMA Tel./Fax +39 0521 245256 [email protected] IL MESE MAGAZINE ottobre 2010 [43] Sport 1 2 3 Il Parma ha finora costruito molto, ma ha raccolto pochi punti. Qualche problema in fase conclusiva e una difesa troppo fallosa (5 rigori in quattro partite) Crespo raggiunge l’obiettivo delle duecento reti in Italia mettendo a segno il gol del pareggio nella partita con il Lecce I prossimi incontri: 3/10/2010 Parma-Milan 17/10/2010 Cesena-Parma 24/10/2010 Parma-Roma 31/10/10 Parma-Chievo Finalmente Hernan è tornato! DI SERENA SASSO Tutti aspettano Bojinov e... arriva Crespo. Lui l’aveva detto, «non è mia intenzione venire a Parma solo per ricordare i bei tempi passati». Detto-fatto. A Lecce l’attaccante argentino è andato a segno per la duecentesima volta in Serie A e per la sessantaquattresima con la maglia del Parma. Certo, l’anagrafe è quella che è. Ed è impietosa. Il giocatore brizzolato che è tornato al Tardini lo scorso anno è solo la pallida controfigura del ragazzino dai capelli fluenti che arrivò a Parma nel 1996, ben quattordici anni fa. Ma se è vero che un uomo è giovane finché è convinto di avere dei sogni da realizzare, allora Hernan [44] ottobre 2010 IL MESE MAGAZINE non è così diverso da quel ragazzino di sedici anni fa, perché è venuto a Parma per coronare un sogno: «Vorrei riportare il Parma là dove l’avevo lasciato nel 2000, in Europa». Già, l’Europa. Se dopo l’esordio con il Brescia l’Europa sembrava davvero vicina perché erano molti anni che non si vedeva un Parma così al Tardini, oggi, a distanza di un solo mese, appare molto più lontana. Preoccupa l’infortunio di Giovinco, preoccupano i troppi rigori subiti, preoccupa l’attacco inconcludente, preoccupa un modulo tattico troppo ingessato e la difficoltà di Marino a individuare alternative al 4-3-3. Per il momento godiamoci Hernan, che finalmente è tornato al gol. IL PUNTO organizzazione sportiva DI MAURO SIMONAZZI Esiste un modello spagnolo? Si tratta della moda del momento: elogiare l’organizzazione e le vittorie dello sport spagnolo, un sistema praticamente perfetto capace di raccogliere vittorie e trionfi in tutti i campi. E non esiste editorialista sportivo che non esalti questa straordinaria macchina, che non contempla granelli di sabbia tra le sue spire e il cui avvento spiegherà a noi tutti come vincere nello sport. E, naturalmente, non esiste editorialista che non pronunci il grido di battaglia: “copiamo!”. Ora, a voler essere obiettivi e distaccati, senza rimanere in balia delle onde di una moda passeggera, osserviamo da vicino il modello spagnolo, e confrontiamolo sul parametro più importante di vittorie sportive: il medagliere olimpico. Pechino 2008, la Spagna arriva quindicesima nel medagliere, dietro anche a Kenya e Ucraina, le quali non sono certamente dei modelli di organizzazione sportiva. Londra 2012, le prospettive non sono migliori: la Spagna non possiede tradizione nel campo dell’atletica, del nuoto, della scherma; i suoi campioni vincono nel motociclismo (alle Olimpiadi non c’è), nel tennis (Nadal alle Olimpiadi non andrà), nel ciclismo (Contador non è uomo da corse di un giorno, come quella Olimpica). Nel basket sono reduci dal flop mondiale, nel calcio la tradizione suona a favore di Brasile e Argentina, più forti di tutti a livello giovanile. E, facile a prevedersi, l’Italia arriverà prima delle furie rosse nel medagliere. E allora, perché questa necessità di copiare il modello spagnolo, quando il nostro produce risultati migliori? E perché non guardare a modelli che possano davvero migliorare il nostro sport, non a USA, Russia e Cina, inarrivabili come bacino demografico, ma per esempio a quella fucina di medaglie che da anni è la Germania? O al prodigioso salto in avanti fatto dallo sport inglese? Senza copiare, snaturando una tradizione vincente come la nostra, ma osservando per migliorare? [Matteo Sartini] pagine di sport Calcio e letteratura Una formazione mai vista e che mai vedrete, schierata con uno strano 4-12-3. Poca concretezza? Forse, ma di certo un fantastico volo nel mondo della fantasia. “Lo stadio dei sogni. 11 campioni giocano la loro storia”, di Andrea Schianchi, una delle firme più note della Gazzetta dello Sport. Ed è proprio lo stesso autore a raccontarci il suo libro: “Sono molto legato allo Stadio dei sogni, forse perché è il primo libro che ho scritto, pubblicato nel 1997, ed è formato da 11 racconti, che hanno per soggetto 11 giocatori di calcio reali. Parto da un episodio realmente accaduto, e poi gioco con la storia e con la fantasia. Si viene così a creare una formazione “ideale”, anche se un po’ improbabile, visto Andrea Schianchi, Lo stadio dei sogni. 11 campioni giocano la loro storia Edizioni Limina, 122 pagine, 12,91 euro. sebastian giovinco Problemi muscolari per Sebastian Giovinco, non lo rivedremo in campo prima di un mese antonio mirante Il Parma sta attraversando un momento critico, ma il portiere gialloblu prenota un posto in Nazionale calcio di rigore Cinque rigori nelle ultime quattro partite è il record poco invidiabile del Parma Redattore Sport - [email protected] Debutta ParmaStadio Il panorama delle riviste cittadine si arricchisce di una nuova iniziativa editoriale: ParmaStadio, la rivista ufficiale del Parma Calcio. Il nuovo giornale, nato dalla collaborazione tra la società gialloblu e Edicta, offrirà ai lettori informazioni sulle partite del mese precedente, tutte le statistiche che riguardano il Parma e permetterà ai tifosi di avere uno sguardo dietro le quinte dello stadio. Nel primo numero, che uscirà il 5 ottobre in edicola al prezzo di 4 euro, il presidente Tommaso Ghirardi racconterà come è avvenuto il suo ingresso nel mondo del calcio e quali sono i suoi obiettivi; Luca Antonelli e Antonio Mirante spiegheranno come avviene una convocazione in Nazionale e come si svolge il ritiro a Coverciano; Alessandro Melli ricorderà gli anni in cui il Parma passò dalla Serie C alla finale di Coppa delle Coppe a Wembley. I magazzinieri riveleranno gli aneddoti e le curiosità dei giocatori visti da una prospettiva inusuale e il Responsabile delle relazioni Esterne, Mirco Levati, spiegherà perché Parma è diventata un modello per tutte le società di calcio. Infine, la rubrica di amarcord dal titolo “Verso il centenario”, curata da Carlo Chiesa, ricorderà i grandi successi della società gialloblu e annuncerà le iniziative in vista dei compleanno dei cento anni che avverrà nel 2013. Il giornale sarà in vendita a 4 euro in edicola e al prezzo ridotto di 2 euro all’interno dello stadio. è anche possibile sottoscrivere un abbonamento a dieci numeri inviando la richiesta al numero fax 0521907857, oppure via mail all’indirizzo [email protected], oppure per posta a Edicta- via Torrente Termina 3/b, 43124 Parma, indicando nome, cognome, Indirizzo, e-mail e telefono. Il costo dell’abbonamento per 10 numeri della rivista è di 33 euro, se si è titolari di un abbonamento Fc Parma il costo è ridotto a 10 euro, ma occorre indicare il numero di tessera nella richiesta. Il Conto Corrente Postale su cui effettuare il pagamento è il n. 83354316. quelli che ne fanno parte: Jascin in porta, Facca (terzino destro Verona anni ’60), Nilton Santos, Stiles (Inghilterra mondiale del 1966), Escobar in difesa, Valdes (capitano del Cile nel 1973), Garrincha, Didì e, in attacco, Eusebio, Puskas e Skoglund. Allenatore, naturalmente, il sottoscritto, che li ha messi in campo con l’aiuto di Lodovico Maradei e di Gianni Mura, cui sarò sempre grato”. “La storia più avvincente”, continua Schianchi, “è quella di Valdes, perché parte da un suo gol segnato senza avversari in campo. Si trattava di una partita valida per le qualificazioni mondiali, Cile – URSS, ma i sovietici non si presentarono in campo per protesta contro il regime di Pinochet. Per ufficializzare la vittoria cilena, i giocatori dovettero scendere in campo e segnare un gol, naturalmente a porta vuota. Fu scelto Valdes, che per questo entrò nella storia del calcio”. Mark Twain «Il paradiso lo preferisco per il clima, l’inferno per la compagnia» Woody Allen «Il vantaggio di essere intelligente è che si può sempre fare l’imbecille, mentre il contrario è impossibile» Oscar Wilde «L’educazione è una cosa ammirevole, ma nulla che valga la pena di conoscere si può insegnare» IL MESE MAGAZINE ottobre 2010 [45] Sport [46] ottobre 2010 IL MESE MAGAZINE Cariparma Baseball campione d’Italia Come ai vecchi tempi: la squadra di Gerali batte il Fortitudo Bologna e conquista il decimo scudetto della sua (gloriosa) storia Un inizio di stagione stentato e con poco pubblico per il Cariparma Baseball. Al contrario del finale: stadio gremito e una stella sul petto. Sabato 11 settembre infatti la squadra cittadina di baseball ha battuto l’UGF Fortitudo Bologna ed è diventata campione d’Italia per la decima volta. La partita ha visto in campo due squadre che hanno soprattutto giocato un grande baseball e si può tranquillamente accogliere la richiesta del manager felsineo Nanni di “concedere l’onore ai vinti”, vista l’ottima prestazione degli sconfitti. L’incontro si apre con il vantaggio della Fortitudo ma il Parma riesce a pareggiare subito con Dallospedale; Bologna si riprende e i ducali riescono ad andare in vantaggio alla quinta ripresa; al sesto inning trovano qualche difficoltà iniziale ma riescono a concluderlo con successo grazie a Grifantini. Le ultime riprese invece non vedono difficoltà per il Cariparma che dopo tredici anni torna a vincere il campionato. Protagonista della serata è stato senz’altro Marco Yepez, nominato MVP della serie finale, riconoscimento per il quale non si scompone e che vuole condividere con gli altri giocatori: “Siamo tutti MVP. Qui c’è un gruppo di giocatori che si è impegnato dal primo giorno di campionato”. I giocatori di Par- 13 gli anni passati dall’ultimo titolo italiano conquistato dalla squadra di Parma ma hanno dovuto infatti lavorare molto dopo le due sconfitte di inizio stagione, ma si sono rimboccati le maniche e sono riusciti a raggiungere una vittoria in cui nessuno credeva se non il manager Gerali, che durante le sconfitte di inizio campionato pur ammettendo di avere una rosa più corta di altre squadre, era convinto che non fosse di minore qualità e che la sua squadra avrebbe potuto giocarsela alla pari. Questa determinazione è stata uguale a quella dei suoi giocatori: non bisogna infatti dimenticare che Zileri, Munoz e Martinez hanno dovuto lottare, oltre che con gli avversari, anche con alcuni problemi fisici. Ostinazione unita alla qualità: è stata questa la ricetta vincente. La stessa qualità che si è vista anche nel pubblico dello stadio “Cavalli” che al suo debutto – l’inaugurazione risale infatti all’ inizio della stagione- è stato coronato dal successo e sembra sia stato un portafortuna; la buona sorte è stata però aiutata dalla volontà e dall’impegno dei giocatori, che hanno saputo suscitare l’entusiasmo nei tifosi e risvegliare l’interesse della città verso uno di quegli sport che hanno forse meno visibilità di altri, ma che sanno dare grandi risultati; è solo di giugno la vittoria dei Panthers nel campionato italiano di football americano. [Gian Marco Alessandrini] CORSO DI AGGIO PATTICIN O A ROTELLE ARTIST I corsi sono rivolti: ✔ a BAMBINI e RAGAZZI dai 4 ai 17 anni ✔ agli ADULTI e si terranno da ottobre presso la pista del nuovo Palazzetto “Gino Lottici” del Centro Sportivo “Lauro Grossi” di via Po. I pattini sono messi a disposizione dellʼAssociazione Sportiva. La prima lezione viene concessa a TITOLO DI PROVA e non è impegnativa. Il corso, tenuto da allenatore tesserato, costa € 30,00 al mese LE ISCRIZIONI SONO APERTE! IONE PER INFORMAZ NUMERO CONTATTARE IL 377 1088705 IL MESE MAGAZINE ottobre 2010 [47] Provincia un’immagine del cantiere e a fianco il tracciato della nuova Pedemontana da Felino a Pilastro Pedemontana pron Il nuovo tratto che va da Felino a Pilastro è tutto cantierizzato. Previste quattro rotatorie d’intersezione all’interno delle quali verranno posti pannelli fotovoltaici DI MASSIMO CAPUCCINI Poco più di 5 km di strada per dare un volto nuovo alla viabilità provinciale. A fine settembre la Provincia di Parma ha presentato il cantiere del nuovo tratto di pedemontana che collegherà, entro l’estate 2011, Felino a Pilastro. Si tratta, per l’esattezza, di 5,7 km che dalla rotatoria di fronte al ponte che porta a Sala Baganza sbucheranno direttamente sulla strada per Langhirano, all’altezza di Pilastro. In mezzo quattro rotatorie all’incrocio di altrettante strade comunali che garantiranno la piena intersezione con la rete viaria preesistente. L’obiettivo dell’opera, che rientra nel più ampio progetto di realizzazione della nuova Pedemontana, è alleggerire Felino e San Michele Tiorre dal traffico ed in particolare da quello pesante che oggi attraversa i due paesi causando problemi signifi- [48] ottobre 2010 IL MESE MAGAZINE cativi sul fronte della sicurezza e dell’inquinamento atmosferico ed acustico. La nuova Pedemontana è un importante progetto infrastrutturale della Provincia di Parma e si compone di nove interventi che renderanno possibile l’attraversamento del territorio dal confine con Reggio fino alla tangenziale di Fidenza lungo un asse viario ad alto scorrimento. Dove possibile si è scelto di mantenere e riqualificare il tracciato originario mentre altri tratti sono invece stati disegnati ex novo. Il primo intervento è costituito dal nuovo ponte sull’Enza, nel comune di Traversetolo. Un collegamento fondamentale, che a est costituisce il principale accesso in direzione del nuovo casello sulla A1 presso Caprara-Campegine. Nei pressi di Traversetolo è già in esercizio dal 2007 un nuovo tratto di strada che in futuro proseguirà fino a Bannone. Da Bannone il nuovo asse pedemontano ricalca il vecchio tracciato di strada fino al ponte sul torrente Parma. La Provincia in questo caso ha predisposto un progetto per mettere tutto il tratto in sicurezza, riqualificando le intersezioni esistenti e allargando la carreggiata. Sono previste tangenziali e bypass attorno a Mamiano, Panocchia oltre a quella già realizzata di Pilastro. È qui che si inserisce l’intervento cantierizzato a giugno e che proseguirà poi fino a raggiungere Fidenza attraverso il nuovo ponte Medesano-Collecchio. L’importo del tratto Pilastro-Felino è di 16 milioni di euro, interamente finanziati dalla Regione Emilia Romagna, e oltre Bernazzoli: «A rischio gli investimenti a causa dei tagli in Finanziaria» Nella sezione PROVINCIA: TERRE VERDIANE 50 l’Unione Terre Verdiane rinnova i vertici e conferma Giorgio Quarantelli alla presidenza. Mario Cantini, sindaco di Fidenza è eletto alla vicepresidenza LAvori in corso Con “Fotovoltaico Insieme” la Provincia ha promosso e sostenuto la realizzazione di 19 impianti pubblici a terra in altrettanti comuni del parmense 52 Sociale 56 Collecchio ha inaugurato il nuovo asilo nido di San Martino Sinzano. Vi lavorano tre maestre e potrà accogliere fino a 34 bambini tra i 12 e i 36 mesi valore paese Numeri da record per il Festival del Prosciutto che si è concluso a settembre a Langhirano. Raggiunta quota 65mila visitatori e serviti 50mila piatti di salume 60 il progetto 62 nta nel 2011 ad una carreggiata di 10,50 metri, sono previsti la realizzazione di un ponte sul torrente Cinghio, uno sul Rio Silano ed un sottopasso ciclopedonale all’incrocio con Strada del Cerreto, che non ha intersezione con la Pedemontana, ma per la quale sarà comunque garantito il passaggio pedonale, ciclabile e per veicoli leggeri. I lavori sono eseguiti da un’associazione temporanea di imprese costituita da Cospe, Sove, Manghi e Piazza di Parma. Tra le migliorie offerte dall’Associazione si segnalano le quattro rotatorie “Solari” che verranno realizzate installando, nei nuclei centrali di ognuna, batterie di quarantotto pannelli fotovoltaici in grado di produrre l’energia necessaria ad illuminare il tratto di strada di cui stiamo parlando e di destinare l’energia sovraprodotta al Comune di Felino. «La Pedemontana – ha dichiarato il presidente della Provincia Vin- cenzo Bernazzoli – è un’opera strategica a beneficio di un comprensorio che è punto di forza del sistema economico parmense. Dotare questa provincia di infrastrutture adeguate significa garantire un vantaggio nella competizione tra sistemi territoriali». In questo senso la nuova Pedemontana nasce nel contesto di una visione di sviluppo che necessariamente tiene conto non solo delle esigenze dell’economia ma le compenetra con quelle di una sempre migliore qualità della vita. «Il vero tema per il futuro – ha aggiunto Bernazzoli – è la sostenibilità di tutti questi progetti alla luce dei tagli che la finanziaria del Governo impone agli enti locali. Noi intendiamo mantenere come prioritaria la realizzazione di quest’opera, ma non possiamo ignorare il fatto che ad oggi ci si prospettano minori trasferimenti per un totale di ben 48 milioni di euro». I NUMERI 16 milioni di euro è l’importo complessivo per la realizzazione del nuovo tratto di Pedemontana 5,7 km è la lunghezza complessiva del nuovo ratto tra Felino e Pilastro che verrà completato entro l’estate 2011 Impianti da fonti rinnovabili e zone di produzione tipica, un binomio sempre vincente? Felino ha posto il problema adottando una variante urbanistica Parlano i sindaci Lori e Merusi «Con la nuova viabilità migliorerà il territorio» Due sindaci uniti e al tempo stesso separati da un ponte: quello che attraversa il Baganza collegando fra loro Felino e Sala Baganza. Proprio all’altezza di questo ponte, sulla rotatoria che in territorio felinese collega alla pedemontana la strada provinciale per Calestano, si inserirà il tratto stradale della Nuova Pedemontana. Per il sindaco di Felino Barbara Lori “l’apertura di questa arteria sarà fondamentale per garantire uno sviluppo armonico del paese non solo in termini di viabilità, ma soprattutto in termini di qualità della vita”. Da non sottovalutare inoltre il vantaggio che questa arteria porterà al centro commerciale recentemente inaugurato proprio in quell’area. Dello stesso avviso è il sindaco di Sala Baganza Cristina Merusi, per la quale questo cantiere ha un valore particolare: “Nell’ambito dell’appalto verrà anche realizzata la passerella ciclopedonale in affiancamento al ponte sul Baganza, un’opera che ho personalmente richiesto all’amministrazione provinciale appena eletta e che sarà pronta nella primavera prossima”. IL MESE MAGAZINE ottobre 2010 [49] Provincia Terre Verdiane eletti rispettivamente con 19 e 18 voti Unione: Cantini e Quarantelli ai vertici Nella foto da sinistra Giorgio Quarantelli e Mario Cantini DI MATTEO CAFFARELLI «Il sindaco del Comune più piccolo dell’Unione Terre Verdiane lavorerà fianco a fianco al sindaco del Comune più grande del territorio»: così Giorgio Quarantelli, primo cittadino di Roccabianca, riconfermato alla presidenza dell’ente sovracomunale Unione Terre Verdiane, ha commentato dopo la sua nomina, la scelta di «poter contare su un vicepresidente di caratura e spicco quale Mario Cantini, sin- daco di Fidenza. Sono certo che insieme lavoreremo bene, in maniera costruttiva e positiva per lo sviluppo del territorio. L’Unione Terre Verdiane è un ente che fornisce servizi in economia di scala ai Comuni: necessita stabilità, capacità di buon governo, trasversalità e apertura». Mercoledì 22 settembre nell’ambito del Consiglio dell’Unione Terre Verdiane sono stati eletti il presidente Giorgio Quarantelli con 19 voti favorevoli e 5 schede bianche ed il vicepresidente Il sindaco di Roccabianca riconfermato alla presidenza, mentre quello di Fidenza ricopre per la prima volta il ruolo di vice Mario Cantini con 18 voti favorevoli e 7 schede bianche. Nella votazione del vicepresidente può votare inoltre anche il presidente stesso: ecco a cosa è dovuto il voto di differenza tra le due votazioni. L’assemblea consigliare si è svolta nella Sala del Duca del Collegio dei Nobili di Fontevivo. Nessun consigliere ha espresso nomi alternativi a quelli proposti. «Unione Terre Verdiane è un progetto corposo che unisce tutti gli amministratori dei Comuni aderenti, anche se provenienti da diverse aree – ha evidenziato il neo vicepresidente Mario Cantini - l’impegno degli enti locali è determinante non soltanto perché c’è un decreto di legge che ci indica la gestione associata dei servizi, ma anche perché si iniziano a vedere risultati di efficacia, efficienza ed economicità. Oggi Unione Terre Verdiane non è più soltanto legata, nella mente dei cittadini, all’importante servizio di Polizia Municipale con il Corpo Unico ed i validi progetti sulla Sicurezza messi in campo, nel 2001 erano 78.731 oggi sono 86.046 web a giugno hanno toccato quota 273.361 Cresce il numero di abitanti nelle Terre Verdiane Boom di utenti per il sito dell’Unione Quali sono le caratteristiche generali della popolazione, del territorio e dell’economia delle Terre Verdiane? Imprescindibile per un’analisi che tocca temi di attualità, è analizzare l’andamento demografico dell’area dei dieci Comuni dell’Unione. La popolazione residente risulta - in base al dato del 31 dicembre 2008 pubblicato nel bilancio dell’ente - formata da 86.046 persone, con un aumento consistente rispetto ai 78.731 cittadini registrati dal censimento del 2001. I nuclei famigliari sono 36.788. Sono 42.153 gli uomini, mentre la popolazione di sesso femminile è di 43.893 unità. Focalizzando, invece, sulle diverse fasce d’età della popolazione, si evince come i bambini in età prescolare da 0 a 6 anni risultino 5.342. I ragazzini che frequentano la scuola dell’obbligo da 7 a 14 anni sono 5.692. I giovani da 15 a 29 anni risultano 12.522 persone. In età adulta, i cittadini dell’Unione che hanno età compresa tra i 30 ed i 65 anni sono la parte preponderante della popolazione con 43.426 persone, mentre quelli in età senile - oltre i sessantacinque anni - sono 19.952 utenti. [50] ottobre 2010 IL MESE MAGAZINE Ha solo pochi mesi di vita il nuovo sito dell’Unione Terre Verdiane ma gli accessi confermano che la visibilità del portale www. terreverdiane.com è in crescita: a febbraio quando la finestra web è stata aperta gli accessi sono stati 11.658, a marzo quando la piattaforma ha iniziato a prendere corpo a livello contenutistico le permanenze dei navigatori sono decollate arrivando a 227.295. Ad aprile si è arrivati a 232.712 accessi. A maggio quando è stata aperta la sezione dedicata ad eventi, itinerari e turismo il portale è volato a 240.745, sfiorando i 273.361 a giugno. Tiene il passo luglio che ha registrato 215.041 accessi. Calo fisiologico estivo: al 26 agosto 2010 il dato mensile è fermo a 166.330 accessi. «Adesso che il nuovo portale è attivo – ha commentato il presidente dell’Unione Terre Verdiane Giorgio Quarantelli – la fase successiva è fare in modo che tutti i Comuni dell’Unione mettano in home page nei loro siti municipali il link diretto all’home page. Noi facciamo già questo servizio per gli enti locali e abbiamo inserito il collegamento nella pagina dedicata ai Comuni dell’Unione. In questo modo crescerà l’identità sia delle singole municipalià che dell’intera area delle terre verdiane». aderenti, garantendo il principio ma emergono nuove realtà portadella turnazione. In caso di aste avanti insieme in convenzione: senza o impedimento del Presipenso ad esempio alla gestione dente, le sue funzioni sono svolcalore, al fotovoltaico, al catasto, te dal Vice Presidente. alla pubblica illuminazione, alla Mario Cantini, dodicesimo sindapubblica istruzione con La Clasco di Fidenza, è nato il 26 nose del Futuro. Siamo in un pasvembre 1952 a Cagliari, dove i saggio cruciale ed occorre una genitori, padre toscano e madre condivisione di responsabilità e parmigiana, si erano trasferiti per progettualità». Il presidente del motivi di lavoro. Vive a Fidenza Consiglio dell’Unione Terre Verdall’età di 2 anni. Sposato, ha diane Raffaella Pini ha posto l’acuna figlia e un nipotino di 5 anni. cento sulla «positività della scelta Laureato in Giurisprudenza, dal del presidente Quarantelli e del 1973 lavora in ambito sanitariosindaco di Fidenza Mario Cantini ospedaliero. Nell’Azienda Usl di quale vicepresidente, un ruolo Parma ha ricoperto diversi imsignificativo per la stretta collaportanti incarichi professionali: borazione tra gli amministratori direttore del personale, direttore del territorio ed il miglioramento dell’Ospedale di Borgotaro e didell’ente». rettore amministrativo aziendale. Il presidente. Giorgio Quarantelli, Dal 1 ottobre 2004 è direttore nato il 17 marzo 1947 a Rocamministrativo dell’Ospedale di cabianca, è già stato presidente Vaio. Il presidente riceve su apin carica all’Unione Terre Verpuntamento negli uffici dell’Uniodiane. è sindaco del Comune di ne Terre Verdiane, nel palazzo Roccabianca, rieletto al secondo delle Due Torri, mandato con in via Gramsci, nomina l’8 giu- Cantini: «Occorre nel quartiere gno 2009. Ex una condivisione dei Nuovi Terragioniere, oggi di responsabilità ragli: lunedì e in pensione, è giovedì dalun amministra- e progettualità» le 9 alle 12. tore a tempo Per prendere un appuntamento pieno. Il Presidente rappresenta con il presidente o il vicepresie presiede la Giunta. Fa parte del dente, contattare la Segreteria Consiglio dell’Unione Terre Verdell’Unione Terre Verdiane: tel. diane. Viene eletto dal Consiglio 0524.522119. stesso tra i sindaci dei Comuni Le zone più pregiate sono Sissa e trecasali Il suolo destinato alla semina vale fino a 55mila euro all’ettaro Nei comuni della Bassa Parmense - Busseto, Fontanellato, Fontevivo, Polesine, Roccabianca, San Secondo, Soragna, Zibello - il suolo destinato alla semina e con la possibilità di essere irrigato registra circa un valore di 46 mila euro ad ettaro che diventano 55 mila euro per le zone di Sissa e Trecasali. Il valore del seminativo irriguo si assesta a 45 mila euro ad ettaro nelle aree di Fidenza, Medesano, Noceto, Salsomaggiore: questo il valore medio dei terreni destinati alla coltivazione agricola nel 2010 secondo i dati presentati dall’Inea - Istituto Nazionale di Economia Agraria. L’ente ha preso in esame la crisi economica, la volatilità dei prezzi, i rapporti di filiera, i mutamenti e la competitività del settore. Nelle Terre Verdiane, secondo i dati Infocamere relativi al 31 dicembre 2008, si contano 1.801 imprese agricole dedite ad agricoltura e silvicoltura. Con il quinto censimento agrario in corso nell’autunno 2010 i dati verranno aggiornati. Interessanti i dati sulla coltivazione delle vigne. I terreni nudi destinati ad ospitare i vigneti toccano i 50 mila euro ad ettaro nei comuni che si estendono tra Salsomaggiore e Noceto-Medesano (regione agraria numero 3), per passare a 55 mila nelle aree di pianura (regioni agrarie numero 5 e 6 con Busseto, Fontanellato, Fontevivo, Polesine Parmense, Roccabianca, San Secondo Parmense, Soragna, Zibello e Trecasali). Le quotazioni subiscono un’impennata nelle zone vocate alla produzione dei vini a denominazione protetta raggiungendo rispettivamente i 65 mila e 70 mila euro ad ettaro. Iniziativa I sindaci dell’Unione hanno inviato una lettera alla provincia Rischio idraulico: grande l’attenzione L’obiettivo è un tavolo di coordinamento che coinvolga tutti i soggetti interessati L’autunno è alle porte ed il maltempo potrebbe tornare ad essere un problema per il territorio delle Terre Verdiane, colpito nei mesi scorsi da piogge eccezionali che hanno messo in difficoltà aziende agricole e attività commerciali. In crisi sono andate anche alcune porzioni di viabilità, sottopassi allagati, canali esondati e quartieri residenziali che si sono ritrovati letteralmente sott’acqua. Una lettera congiunta firmata dai Sindaci dell’Unione Terre Verdiane è stata indirizzata al Presidente della Provincia Vincenzo Bernazzoli con l’obiettivo di tenere alta l’attenzione sul tema del rischio idraulico: «I recenti eventi alluvionali - si legge - che hanno colpito il nostro territorio hanno confermato che le problematiche connesse al reticolo idraulico di pianura rappresentano un serio pericolo per la sicurezza della cittadinanza e per le attività agricole e produttive». L’obiettivo «è un tavolo di coordinamento che coinvolga tutti i soggetti interessati e che affronti i diversi aspetti che caratterizzano il tema del rischio idraulico non in un’ottica di emergenza, ma di prevenzione». Nella missiva i sindaci elencano infine una serie di aspetti ritenuti cruciali da affrontare. Si va dall’individuazione delle fonti di finanziamento per risolvere le principali criticità che necessitano di interventi strutturali alle problematiche relative alla manutenzione dei corsi d’acqua da parte degli Enti gestori, dei Comuni, degli agricoltori privati. Individuata come prioritaria anche la definizione di norme urbanistiche e prescrizioni edilizie comuni che limitino o compensino l’impermeabilizzazione del suolo e riducano la vulnerabilità delle infrastrutture e degli edifici. IL MESE MAGAZINE ottobre 2010 [51] Provincia Lavori in corso obiettivi l’intero progetto coprirà il 10% del fabbisogno del parmense Fotovoltaico: con la Provincia realizzati 19 impianti pubblici Le singole amministrazioni comunali riceveranno un benefit annuale che va da 20 a 210mila euro. Prodotte 44 tonnelate di CO2 in meno l’assessore all’Ambiente della ProNel febbraio scorso la Provincia vincia di Parma Giancarlo Castelladi Parma ha lanciato “Fotovoltaini – della risposta che è stata data co Insieme”, un progetto messo a questa iniziativa. I nostri uffici in campo per realizzare impianti hanno gestito la definizione dei fotovoltaici pubblici “a terra” nei Bandi mentre i Comuni hanno indicomuni del territorio con un obietviduato i terreni dove realizzare le tivo ambizioso: generare almeno opere, con preferenza per le aree 50Mw coprendo così circa il 10% a copertura di del fabbisogno scarichi o suoli elettrico del Par- Castellani: «gli di mense. impianti sorgeranno comunque basso pregio». Ad oggi sono Per ogni imstate ultimate le in gran parte su aree pianto pubblico gare di appalto di basso pregio» che sarà realizper 19 impianti zato le amminipubblici (vedere strazioni comunali riceveranno un tabella a lato) che rappresentano benefit economico per 20 anni da circa l’80% del progetto e conimpiegare per opere di tutela amsentiranno di installare una pobientale. Si tratta, sempre riferito tenza complessiva di 28,6 mega ai 19 impianti messi a gara, di ben Watt. 1 milione e 800mila euro all’anno «Siamo molto orgogliosi – spiega Nella foto da sinistra: l’ingegner Alifraco, il presidente Bernazzoli e l’assessore Castellani con una media di 94.500 euro al mese. Tra i progetti più importanti, per dimensioni, messi in campo si segnala quello di Noceto, che produrrà oltre 3 mega Watt e frut- terà un “canone” annuo di 210mila euro. Sul fronte opposto si collocano gli interventi di Fontanellato (515 kiloWatt per 50mila euro all’anno) e Roccabianca (837 ki- ENERGIA verranno prodotti 1,9 mW, pari al 125% del fabbisogno Montechiarugolo verso l’autonomia Terminano a novembre i lavori per la realizzazione dell’impianto nella ex cava di Ca’ Tripoli MONTECHIARUGOLO Mercoledì 22 settembre sono iniziati ufficialmente i lavori per la costruzione del parco fotovoltaico nella ex cava Ca’ Tripoli nel Comune di Montechiarugolo e si prevede di concluderli entro novembre, in tempo per accedere ai contributi 2010. L’im- pianto, composto da pannelli a terra, occuperà un’area di circa 50mila mq ed è prevista una produzione di 1,9 mW, pari al 125% del fabbisogno comunale. Montechiarugolo riesce quindi a vendere alla rete più di quello che consuma. L’assessore all’Ambiente Olivie- [52] ottobre 2010 IL MESE MAGAZINE ri ricorda che «il Comune è da tempo attento alle problematiche ambientali, che costituiscono il motore del progetto. La zona dell’impianto è stata sottoposta a procedura di Valutazione di Impatto Ambientale conclusasi positivamente e sono molte le misure che sono state prese per salvaguardare l’ambiente: l’area sarà schermata dalla vegetazione, sono stati sottoscritti impegni di compensazione ed è stato concluso un accordo con la centrale a biomasse ENCOR di Correggio per utilizzare le piante che è necessario tagliare nell’area per produrre energia pulita». L’assessore al Bilancio Vignali sottolinea invece l’aspetto innovativo del bando che non vede il coinvolgimento di privati se non come costruttori o finanziatori mentre l’investimento e i ricavi saranno del Comune, «la produzione - spiega - eccederà infatti le rate che il Comune deve pagare consentendogli di non ricorrere ai privati ed ottenendo importanti vantaggi economici; in cantiere ci sono inoltre alcuni progetti per consentire a cittadini o imprese, che non hanno la possibilità di installare pannelli, di acquistare parte dell’impianto». [Gian Marco Alessandrini] COMUNE POTENZA DI PICCO (KWp) Busseto 432,4 Polesine 2815 Zibello 2214,5 Roccabianca 837 S.Secondo 998 Fontnellato 515,52 Priorato 997 Fidenza 998 Noceto 3169,21 Medesano 837 Varsi 836 Pellegrino 497 Sala Baganza 244,8 Sissa 2098 Solignano 950 Trecasali 5925,96 Mezzani 1804,8 Sorbolo 1532,2 S.Donato 961 TOTALE 28.663,39 COSTO IN EURO 1.730.000 10.697.000 8.951.620 3.013.200 3.792.400 2.010.528 3.788.600 3.792.400 11.133.435 3.348.000 3.344.000 2.083.424 979.200 7.577.976 3.800.000 20.740.860 6.151.230 5.513.000 3.459.600 105.906.473 BENEFIT AI COMUNI 21.000 196.000 175.000 100.000 100.000 50.000 41.000 100.000 210.000 41.000 41.000 45.000 20.000 147.000 66.500 166.000 110.000 100.000 67.270 1.796.770 LEONI «presto a bando un nuovo impianto» Un piano per raggiungere l’autosufficienza energetica SALA BAGANZA Il Comune di Sala Baganza punta alla piena autosufficienza energetica attraverso un piano articolato di interventi che, nel complesso, frutteranno una produzione complessiva di oltre 400 kiloWatt. «Il primo di questi interventi - spiega l’assessore all’Ambiente Carlo Leoni - riguarda la partecipazione al bando provinciale “Fotovoltaico Insieme” attraverso il quale realizzeremo un impianto in una lottizzazione industriale che produrrà circa 244,8 kiloWatt. Il privato aggiudicatario della concessione gestirà la struttura per 20 anni corrispondendo una royalty annuale al Comune di circa 20mila euro». Un secondo progetto andrà a bando entro primavera 2011 e sarà gestito direttamente dall’Amministrazione Comunale «Si tratta – continua Leoni – di un impianto più piccolo posizionato in via Bettoli che produrrà circa 150 kiloWatt e andrà ad affiancare la produzione energetica del primo». La rimanente produzione energetica verrà garantita dal consorzio CEV, di cui Sala Baganza è socia, che sta realizzando un grande impianto a terra in Sicilia. Da questo una piccola frazione (20 kiloWatt) verrà ceduta al Comune che in questo modo raggiungerà la piena autosufficienza. Fonte: Provincia di Parma loWatt e 100mila euro all’anno) che puntano al raggiungimento di un’autosufficienza energetica delle strutture comunali. Importante anche l’intervento di Mezzani, che totalizzerà 1,8 megaWatt e un canone annuo di 110mila euro. «Tutti questi impianti – conclude l’assessore Castellani – dovranno essere conclusi entro la fine dell’anno, massimo primi mesi del 2011, per poter accedere ai contributi previsti a livello ministeriale». Importante anche l’aspetto strettamente ambientale: il progetto permette infatti di abbassare il livello di anidride carbonica prodotta di 16mila tonnellate all’anno, 44 al giorno: è come se spegnessimo oltre 21mila caldaie da appartamento ad uso civile. [Massimo Capuccini] Privati il comune percepirà dall’impresa 100mila euro all’anno Il fotovoltaico sbarca a Sorbolo Entro il 2010 sarà ultimato l’impianto a terra che produrrà 1,5 megaWatt per vent’anni SORBOLO Seguendo la linea dell’iniziativa “Fotovoltaico insieme” per la produzione di energia pulita, su un terreno appena acquistato in fondo a via Gruppini, si estenderà e svilupperà l’importante progetto sulle energie rinnovabili del Comune di Sorbolo. è il futuro parco fotovoltaico, un impianto a terra esteso su un’ampia area che permetterà di produrre energia (1,532 mW) senza inquinare. Un monitor terrà aggiornati i cittadini in tempo reale sui valori di emissione di CO2 risparmiati all’atmosfera attraverso la produzione energetica del parco fotovoltaico. L’impianto, di proprietà del Comune di Sorbolo, sarà gestito dalla ditta aggiudicataria per vent’anni. Durante questa gestione la ditta dovrà corrispondere al Comune un canone annuo fisso di 100mila euro: le risorse derivate dal canone annuale potranno dunque essere utilizzate per migliorare i servizi e le attività rivolte ai cittadini e potenziare l’intervento comunale in materia ambientale. Al termine dei vent’anni, la decisione dell’amministrazione può prendere due direzioni: mantenere in esercizio l’impianto gestendolo autonomamente oppure smantellare l’opera e riportare il terreno alle precedenti condizioni (a spese della ditta che lo avrà in gestione). Una siepe delimiterà il perimetro del parco – schermato con arbusti – e, sposando l’obiettivo di una produzione di energia sostenibile, anche le operazioni di manutenzione saranno effettuate con mezzi ecologici non inquinanti nel rispetto dei cittadini e dell’ambiente. Sorbolo fa dunque un ulteriore passo in avanti verso un sempre maggiore utilizzo di energie rinnovabili, coerentemente con gli obiettivi ambientali prefissati il parco fotovoltaico che sta nascendo contribuirà a rendere il paese sempre meno dipendente dalle fonti inquinanti. [Saverio Petrarulo] IL MESE MAGAZINE ottobre 2010 [53] Provincia Lavori in corso 120mila euro stanziati nel 2009 Strade, liberi i fondi per la manutenzione sessore ai lavori pubblici Alberto Copercini. Dal mese di settembre però qualcosa è cambiato: sono infatti stati sbloccati 120.000 DI GIAN MARCO ALESSANDRINI euro accantonati nel 2009, che verranno utilizzati nella manutenIl patto di stabilità obbliga le zione straordinaria delle strade amministrazioni locali a spendere e per riqualificare solo quanto entra nelle casse da tas- Altieri: «Abbiamo il manto di diversi assi viari del terrise, contributi o one- il dovere di torio. L’Ufficio Tecri di urbanizzazionico del Comune ne. Questo sistema investire nelle ha indicato quali determina diverse opere pubbliche» sono le strade che difficoltà, poiché saranno interessate dai lavori: alcuni comuni si trovano a non si tratta di strada Bosco, strada poter disporre di quanto hanno in Boscone, strada del Pincolino a cassa anche per opere di pubbliParoletta che subiranno un rifacica utilità. è il caso di Fontanellato, mento a triplo strato e strada Sache si è trovato con «innumereletto a Ghiara Sabbioni, che sarà voli lavori pubblici già progettati asfaltata. Anche il centro urbano bloccati dalle tenaglie del patto vedrà l’intervento degli operai di stabilità» come afferma l’asFONTANELLATO che lavoreranno in alcune strade del centro, verranno chiuse alcune buche in strada Bellena e strada Berettine e sarà sistemata la carreggiata dove è rovinata. «I cittadini meritano di avere strade in ordine e riqualificate - in centro storico, nelle frazioni e nell’anello tangenziale - perchè ne benefi- cia la sicurezza di chi viaggia e, in paese, la valorizzazione di un arredo urbano curato» sono le parole di Copercini. L’assessore ha ricordato che sono già stati approvati i progetti esecutivi di altri interventi, ad esempio la chiusura del canale Ramazzone, la riqualificazione di via Partigiani a Parola Ceccarini «la rete ciclabile collega Collecchio a Fornovo in sicurezza» Inaugurata la ciclabile di Ozzano Il tratto è lungo tre chilometri, è costato 628 mila euro e si sviluppa partendo da strada Molinara fino all’abitato di Riccò COLLECCHIO Buone notizie per i ciclisti del comune di Collecchio, è stata infatti inaugurata la nuova pista ciclabile ad Ozzano Taro. Realizzato lungo la via Francigena il percorso si sviluppa per tre chilometri, partendo da strada Molinara fino all’abitato di Riccò. La proget- tazione ha portato alla realizzazione di una pista in sede propria che segue, comunque, il percorso del tracciato stradale preesistente. La massima sicurezza dei ciclisti è garantita dalla realizzazione di uno spartitraffico invalicabile nel lato che dà sulla strada statale, mentre [54] ottobre 2010 IL MESE MAGAZINE per il lato della campagna è stato posato un parapetto in legno che oltre a proteggere gli utenti segue le tecniche dell’ingegneria naturalistica a basso impatto ambientale. La realizzazione dell’opera, di 628mila euro, è stata finanziata dal Comune di Collecchio, dalla Provincia di Parma e dal vicino Comune di Fornovo. «Il Comune di Collecchio – spiega l’assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Collecchio Franco Ceccarini - è particolarmente soddisfatto di aver centrato l’obiettivo del completamento dell’ampio circuito di piste e percorsi ciclabili a disposizione sul territorio, la cui realizzazione era stata già avviata dalla precedente Amministrazione, in una piena continuità d’intenti. La dimensione della rete ciclo-pedonale permette attualmente il collegamento tra Collecchio e Fornovo Taro, arricchito da un prezioso mosaico di percorsi naturali e dal collegamento rapido con Medesano grazie alla pista che corre lungo il nuovo ponte sul Taro». Con il progetto di riqualificazione della statale 62, in fase di approvazione, sarà poi realizzato un collegamento ciclabile diretto lungo tutto il tratto che collega Collecchio con Parma: nei prossimi anni sarà quindi possibile percorrere in bicicletta la statale che corre da Parma sino a Fornovo Taro. [G. L.] Bovis «Ma il patto di stabilità ci penalizza» Quasi ultimati gli interventi di manutenzione sulle frazioni SOPRA: il vice sindaco di fontanellato domenico altieri I lavori finanziati interesseranno le strade di Bosco, Boscone, Pincolino a Paroletta e Saletto a Ghiara Sabbioni e la strada Parola Casalbarbato. Ma per la realizzazione bisogna aspettare lo sblocco dei fondi. Su questa situazione degli enti locali è intervenuto il vicesindaco Domenico Altieri: «E’ assurdo che i cittadini di Fontanellato paghino le tasse al Comune per avere in cambio opere LANGHIRANO è ancora una volta il famigerato patto di stabilità a tenere in scacco le amministrazioni comunali, impegnate a garantire servizi e opere pubbliche nonostante fondi bloccati e di conseguenza la scarsità delle risorse. Tocca questa volta al sindaco di Langhirano Stefano Bovis lanciare un grido d’allarme. L’occasione è data dall’imminente completamento dei lavori di manutenzione che durante l’estate hanno permesso di sistemare il manto stradale e rifare le asfaltature di alcune arterie del territorio. 300mila euro stanziati per mettere in sicurezza alcune vie di Langhirano, ma soprattutto delle molte frazioni: Castrignano, Case Belli, Case Manfredelli, Mattaleto, Strognano, Casatico, Manzano, Cozzano e Rio Frascara a Cascinapiano. Al centro degli interventi la messa in sicurezza dei tracciati in modo da tutelare la sicurezza degli utenti della strada. Il problema è che a fronte di questo ingente intervento molto rimane ancora da fare, ad esempio negli abitati di Casatico e Goiano. L’appello del Sindaco suona simile a quello di molti altri primi cittadini: «di fronte al perdurare di questa situazione l’amministrazione sarà costretta a selezionare gli interventi con molta cura». Motivo per cui i cittadini sono avvisati: occorrerà avere pazienza! pubbliche e il Comune debba tenere i soldi in cassa e non possa realizzare queste opere pubbliche perche’ il Governo preferisce coprire i buchi realizzati dagli altri enti dello Stato. Si sta affermando una idea di federalismo alla rovescia: ai Comuni vanno i debiti e lo stato si tiene il denaro». Fondi stanziati 165mila euro per intervenire sulle emergenze Un bando per sistemare la viabilità Cantieri in vista per diverse strade, tra cui quelle di Mazzola Ponente per 400 metri e Colmignola per 200 SAN SECONDO A fine settembre è stato assegnato il bando per la manutenzione straordinarie delle strade comunali, sia in territorio urbano che extra-urbano. Il Comune ha stanziato infatti 165.064,45 euro per rifare la copertura stradale, soprattutto in quei tratti che mostrano dissesti importanti che possono costituire un pericolo per la circolazione. L’intervento che si prevede di attuare purtroppo è limitato e circoscritto a causa delle ridotte disponibilità finanziarie nonostante che la situazione di fatto richiederebbe un impegno molto più consistente. I lavori riguarderanno principalmente strade già asfaltate ma gli interventi si occuperanno anche della strada Mazzola Ponente, di parte della strada Varana (per circa 400 metri) e di 200 metri della strada della Colmignola, non asfaltate e che saranno sottoposte a un’operazione di risagomatura. Per quanto riguarda le strade già asfaltate, verranno trattate diversamente a seconda del tipo di dissesti e di circolazione e i cantieri occuperanno strada della Barcaccia e segmenti delle strade del Cucco, Cavazzocchi, Fornace Marchi e San Genesio. Anche il territorio urbano di San Secondo sarà al centro dell’intervento finanziato. Gli operai si occuperanno infatti di risistemare piazza Mazzini nei pressi della Rocca dei Rossi e il parcheggio vicino; si interverrà inoltre anche sul parcheggio di piazzale Bernini presso le scuole elementari. Sempre in paese i lavori di manutenzione riguarderanno via Zardi e parte dei viali Pier Maria Rossi e Cesare Battisti. IL MESE MAGAZINE ottobre 2010 [55] Provincia Sociale servizi i lavori sono durati 5 mesi A San Martino asilo pronto in tempi record COLLECCHIO DI ALESSANDRO TRENTADUE Un nuovo asilo per San Martino Sinzano. Inaugurato il 24 settembre scorso (ma i bimbi sono entrati il 1° settembre) il “San Martino” è uno nido per l’infanzia attrezzato per accogliere fino a 34 bambini tra i 12 e i 36 mesi ed è stato realizzato grazie a una partnership stretta tra quattro realtà del territorio: innanzitutto la parrocchia di San Martino Sinzano, che ha messo a disposizione gli spazi e ha finanziato una parte dei lavori (pari a 40mila euro); importante poi il contributo della Provincia di Parma che ha stanziato circa 94mila euro provenienti dai fondi previsti dalla Legge regionale 8/2004 sui servizi educativi della prima infanzia. Poi, il corposo investimento della Cooperativa sociale Pro.Ges. che si occupa della gestione del nido: 250mila euro per gli interventi di ristrutturazione degli spazi, il consolidamento della struttura, l’installazione dei nuovi impianti, l’acquisto dell’arredamento, la gestione delle operatrici dell’asilo (tre maestre – una a tempo pieno e due part-time – e un’ausiliaria) e del programma psicopedagogico. Altro partner: il Comune di Collecchio, che grazie a una convenzione garantisce 13 posti riservati alle famiglie residenti (il che comporta una spesa annua di 70mila euro circa). Soddisfatto Paolo Bianchi, sindaco di Collecchio, che spiega: «Sostenere le strutture scolastiche nelle frazioni del Comune fa parte del nostro piano d’investimento assiduo sui servizi educativi, anche in periodo di crisi. È un nostro punto di forza e continueremo a farlo perché riteniamo che questo sia il segno di una comunità che sa progettare il proprio futuro, partendo dai primi mesi di vita dei suoi figli». L’asilo “San Martino” è stato realizzato in tempi da record: cinque mesi effettivi di lavori, compreso l’adeguamento della struttura preesistente alle esigenze di una scuola moderna. Il nuovo nido si articola su due piani, e ogni ambiente ha un colo- investimenti il progetto è costato un milione e 890mila euro Una nuova scuola per Mezzani Sabato 9 verrà inaugurato il “Leonardo da Vinci”: 6 aule su due piani, per 150 studenti La scuola Leonardo Da Vinci MEZZANI Sabato 9 ottobre sarà una data importante per tutti i mezzanesi: Si inaugurerà infatti la nuova scuola media “Leonardo da vinci”, posizionata all’interno del piccolo campus scolastico realizzato a Mezzano Inferiore. Il progetto, avviato nel 2007, ha un valore complessivo di un milione e [56] ottobre 2010 IL MESE MAGAZINE 890 mila euro, ed è stata finanziata per un milione di euro da Fondazione Cariparma, per 137 mila euro dalla Regione Emilia Romagna, per 753 mila euro con fondi di bilancio del Comune di Mezzani e per 190mila euro dalla Provincia di Parma. Su due piani e 1150 metri quadri complessivi, la scuola è dotata di sei aule, cinque laboratori, l’archivio, dieci bagni e diversi locali di servizio per personale docente e non, ed è circondata da un’area verde di 3500 metri quadrati. «Noi intendiamo la scuola – spiega il sindaco di Mezzani Romeo Azzali - non solo come un edificio dove seguire le lezioni, ma come luogo dove i ragazzi im- parano a diventare i cittadini consapevoli di domani. Uno spazio ricco di stimoli, dove è piacevole stare insieme, giocare, fare sport». La scuola dunque come elemento di sviluppo sociale della comunità, un investimento utile e necessario rispetto al quale l’amministrazione comunale si è spesa con grande convinzione per il bene delle future generazioni. «È a loro – Conclude il sindaco - che consegniamo questa nuova struttura, invitandoli ad averne cura e a sfruttarla al meglio. È un progetto divenuto realtà grazie anche ai risparmi della collettività, investiti in ciò che riteniamo un valore primario: l’educazione e il benessere dei giovani». La scuola accoglie fino a 500 studenti Rizzoli: «Vogliamo garantire un’offerta formativa completa» a sinistra il taglio del nastro, sopra l’interno dell’asilo La struttura è attrezzata per accogliere fino a 34 bambini. Grazie ad una convenzione 13 posti sono riservati a famiglie collecchiesi re diverso a seconda dell’utilizzo. Al primo piano troviamo un’aula gialla che contiene 20 bambini della prima IlMeseVideo s e z i o n e ; www.ilmese.it una stanza lilla adibita a “laboratorio del fare”, in comune per le attività pratiche di entrambe le sezioni; poi uno spazio per ricevere le famiglie, e un bagno attrezzato per disabili. Al secondo piano, l’aula verde per i 14 bimbi della seconda sezione con bagni inclusi e scala antincendio; nell’ala nord invece trovano posto la cucina e il locale di preparazione pasti, più dispensa, lavanderia, servizi e spogliatoio per le operatrici. Un ascensore, infine, collega i due piani. TORRILE Nuovo anno scolastico e nuova struttura per gli alunni delle scuole elementari e medie di Torrile. L’inizio dei lavori per il nuovo edificio di via Giuffredi risale al 2008 e sono terminati quest’anno in tempo per lo squillo della prima campanella, l’inaugurazione è infatti avvenuta sabato 4 settembre. Torrile si dota di un servizio importante per il paese che continua ad espandersi. Il nuovo plesso, che copre 3590 mq di superficie, accoglierà circa 500 studenti, è dotato di 29 aule e, come ricorda il sindaco Andrea Rizzoli di «spazi ampi e luminosi, laboratori per lo svolgimento delle attività scolastiche e con caratteristiche adeguate alle dinamiche relative l’insegnamento che sono in continua evoluzione e con le quali dobbiamo necessariamente tenere il passo per poter garantire un’offerta formativa completa per i nostri ragazzi». La struttura comprende infatti un’aula informatica e ben otto laboratori; per i momenti di meritato svago degli alunni ci sono un refettorio da 168 mq, un’area ricreazione di 740 mq e 6922 mq di ANDREA RIZZOLI area verde recintata. Sindaco di Torrile Alle esigenze di migliorare e completare la didattica e di fornire un adeguato servizio al paese risponde quindi la costruzione di questa nuova struttura, finanziata dal “Consorzio Nuova Scuola”, un gruppo di cinque imprese presieduto da Giovanni Lucchetti, che si sono unite per questo scopo. Il primo cittadino sottolinea infatti come il nuovo edificio scolastico sia «una struttura importante nata dalla sinergia, dalla collaborazione e dal coordinamento dei vari settori coinvolti nella sua realizzazione». Anche l’assessore comunale alla scuola Barbara Barattieri durante la cerimonia d’inaugurazione ha ricordato come questa scuola sia un «esempio significativo di quello che riesce a fare la collaborazione tra pubblico e privato». [G.M.A.] tagli governativi il sistema perde una maestra e due bidelle Scuola a Fontevivo, avvio difficile Il Comune ha preso l’impegno di mantenere il livello dei servizi. Grassi: «Non può andare avanti così» FONTEVIVO Qualche difficoltà per l’avvio del nuovo anno Scolastico a Fontevivo. Il problema è quello dei tagli imposti a livello ministeriale che hanno prodotto una ridotta disponibilità di personale docente e non docente a fronte di un numero di studenti invariato (413). Il sistema scolastico del comune ha perso innanzitutto due bidelli e una maestra della scuola primaria. Sono state diminuite inoltre le ore di assistenza amministrativa (ne sono state tolte ben 18), oltre a quelle di lezione: i programmi scolastici dovranno infatti ridurre il tempo da dedicare a materie di primaria importanza come lettere e matematica, oltre a quelle destinate alla lingua francese e alle materie tecniche; anche le ore degli insegnanti di sostegno sono state soggette a tagli. L’amministrazione comunale si è subito attivata per intervenire e coprire le spese per importanti servizi. L’Assessore all’istruzione Raffaella Pini ha spiegato che nonostante i vin- coli imposti si è raggiunto l’obiettivo di «mantenere gli stessi servizi dello scorso anno con impegni di spesa notevoli e tra questi ci sono la mensa e il trasporto alunni». Così il sindaco Massimiliano Grassi: «È evidente che così non si può proseguire: nei prossimi anni è necessario sbloccare almeno quegli investimenti che contribuiscono a formare i nostri giovani e ad aiutare le loro famiglie». IL MESE MAGAZINE ottobre 2010 [57] Provincia Sociale La Polizia risponde allo 0521833030 Unione Pedemontana, numero unico Nella pagina a fianco: un mezzo in dotazione al corpo unico della Polizia Municipale MONTECHIARUGOLO DI GIAN MARCO ALESSANDRINI Continua l’opera di formazione e completamento dell’Unione Pedemontana Parmense. A luglio è stato infatti presentato dal Presidente Alberto Pazzoni il nuovo comandante del Corpo Unico della Polizia Municipale alla presenza di tutti e cinque i sindaci dei comuni che compongono il nuovo organismo. L’incarico è stato affidato alla già comandante dei vigili di Montechiarugolo, Cristina Caggiati, che ha vinto il concorso indetto dall’Unione. Con la nomina del nuovo comandante, il Corpo Unico comincia quindi a diventare pienamente operativo anche per poter sfruttare al meglio quelle grandi potenzialità che secondo la Caggiati possono far diventa- Si rafforza la struttura grazie anche all’individuazione del nuovo comandante del Corpo Unico della Municipale: Cristina Caggiati re questa struttura “un punto di riferimento per una tranquilla e civile convivenza sul territorio della Pedemontana”. La nuova Polizia Municipale esce da un periodo di prova e di omogeneizzazione delle normative e sta avviando diverse iniziative per rendersi sempre più al servizio della cittadinanza: il numero unico e una centrale operativa. 0521833030 è il nuovo numero telefonico a cui possono rivol- gersi i cittadini dei comuni della Pedemontana per emergenze o richieste di interventi; è attivo tutti i giorni dalle 7.30 alle 19. Restano comunque a disposizione il cellulare 3486113177 e l’indirizzo e-mail polmunicipale@ comune.montechiarugolo.pr.it. La nuova centrale sarà invece attivata nei mesi prossimi e oltre al controllo delle zone su cui ha giurisdizione garantirà, attraverso un brogliaccio elettronico, il Accesso l’orario è stato unificato: tutti i giorni dalle 10 alle 13 Le informazioni sono In Comune è stato inaugurato il nuovo URP, uno sportello unico che si pone come porta d’accesso ai servizi SORBOLO Stanchi di fare innumerevoli viaggi, spesso a vuoto, tra un ufficio comunale e l’altro? per semplificare la vita dei cittadini, a Sorbolo, è nato “In Comune”, l’ufficio per i rapporti con il pubblico del Centro Servizi di via del Donatore che migliorerà e faciliterà la comu- nicazione tra amministrazione pubblica e cittadini. Il nuovo sportello unico si pone come porta d’accesso ai servizi offerti dagli altri uffici comunali. L’innovazione è soprattutto di carattere pratico, alla reception di “In Comune” si possono infatti ricevere informazioni di carattere generale su scadenze ed eventi o ritirare i moduli necessari per il disbrigo di numerose pratiche. Chi avrà bisogno di chiarimenti o approfondimenti, potrà poi accedere agli uffici dei diversi servizi. Inoltre, prima ogni sportello aveva un suo orario, orario che adesso è stato unificato, tutti i giorni dalle 10 alle 13, con [58] ottobre 2010 IL MESE MAGAZINE apertura anticipata alle 8 al mercoledì, per chi ha tempo solo al mattino, e una pomeridiana, per chi al mattino non può. Lo sportello rappresenta un passaggio importante per la semplificazione e l’agevolazione dei servizi pubblici e come spiega il sindaco di Sorbolo Angela Zani- chelli “Si realizza così un passo importante verso la pubblica amministrazione che ognuno vorrebbe e che qui, nel nostro piccolo, cerchiamo di costruire: vicina, attenta ai cittadini, e capace di dare nei tempi giusti le risposte che servono”. [Giuseppe Labellarte] collegamento con gli operatori di controllo velocità- e la guida sparsi sul territorio. L’obiettivo senza cintura. I vigili della Pedeprincipale del Corpo Unico resta montana sono dovuti intervenire la prevenzione, ma sono stati anche in 118 incidenti, di cui tre organizzati diversi progetti che mortali. interesseranno la sicurezza nei Un altro settore in cui si è svolta cantieri, l’educazione stradale l’opera del Corpo Unico è stata sulla guida sotto la sorveglianl’effetto di alcool è già in costruzione za stradale e e droghe (con la la nuova centrale il controllo collaborazione del dei veicoli: in SERT e dell’AUSL) dell’Unione per la 1518 posti e i controlli igieni- Polizia Municipale di controllo co-sanitari presso ne sono stagli esercizi commerciali. ti fermati 15852. L’attività del Il Corpo Unico nel corso del Corpo si è rivolta anche verso 2010 (fino al 10 settembre) settori non riguardanti il codice ha già accertato 6672 sanzioni stradale, comminando 77 sandelle quali il numero maggiore zioni per violazioni alle norma(531) riguarda gli eccessi di tive sul commercio, sui cani e velocità -grazie a 235 servizi sull’abbandono dei rifiuti. I NUMERI 6672 le sanzioni comminate dal Corpo unico della Polizia Municipale nei primi nove mesi dell’anno, 531 delle quali riguardano gli eccessi di velocità 3 gli incidenti mortali avvenuti sul territorio dell’Unione dall’inizio dell’anno fino al 10 settembre scorso Poliambulatorio Medico e Punto Prelievi per ogni tipo di Analisi Via Mazzini, 3 – Parma Tel.: 0521.282635 www.centrospallanzani.it Resp. San. dr.ssa Lorenza Cagnolati, Spec. Dermatologia e Venereol Aut. San. 167659-27/12/04 Comune di Parma ESTETICA Acido Ialuronico e Botulino Depilazione a Luce pulsata Ringiovanimento cutaneo Riduzione pannicoli adiposi Iniezioni sclerosanti - Mesoterapia Rivitalizzazione cellulare Radiofrequenza Thermotone Plus PSICOLOGIA Psicoterapia - Consueling - Sessuologia Dr.Ssa S. Azzali, Dr. L. Bertinelli, Dr. G.Bruschi, Dr.ssa E.Campanini, Dr.ssa S.Crescini, Dr.ssa C.Ferrari, Dr.ssa A.Fochi, Dr. A.Pezzatini, Dr.ssa S. Ruotolo, Dr.ssa B. Trifirò PRELIEVI per ogni tipo di analisi Chimico-Clinica Punto Prelievi: 7.30-10.00 da Lunedì a Sabato (non serve prenotazione, né richiesta Medica) Ritiro esiti: Dalle 16.30 del giorno del prelievo Invio esiti per posta elettronica (a richiesta) POLIAMBULATORIO A ottobre saranno attive quattro “linee” Scuola: il Comune cerca nuovi volontari per il Piedibus COLLECCHIO Riprende l’anno scolastico e come sempre il Comune di Collecchio ripropone il servizio di Piedibus, un progetto nato con l’idea di accompagnare i bambini a scuola favorendo contemporaneamente l’attività fisica e offrendo la possibilità ai più piccoli di relazionarsi con i propri coetanei nel prescuola e di scambiare pensieri e racconti con gli adulti che li accompagnano. Per l’anno scolastico 2010/2011 sono previste le consuete quattro linee, incrementate proprio lo scorso anno dato il successo dell’iniziativa e per cercare di coprire più zone possibili. Il percorso verrà tarato in base alle richieste delle famiglie che aderiranno in questo inizio di scuola. Per questo motivo il Piedibus è alla ricerca di volontari che mettano a disposizione un po’ del proprio tempo libero per accompagnare i bambini nel percorso casa- scuola. Per informazioni è a disposizione l’Ufficio Relazioni con il Pubblico del Comune di Collecchio al numero verde 800080482. Allergologia Dr.ssa P.Barcella Anestesiologia e Terapia del Dolore Dr.M.Veronesi Cardiologia Dr. G.Bianconcini Chirurgia Plastica Dr. G.Ventriglia Dermatologia Dr.ssa L.Cagnolati Dr. G.Manfredi Dr.ssa V.Vescovi Dietista Dr.ssa C.J.Della Bona Ecografia - Eco-color doppler Dr. C.Moschini Endocrinologia Dr.ssa D.Ugolotti Dr. G.Bianconcini Fisiatria Dr. M.Olivieri Ginecologia e Ostetricia Dr.ssa B.Gualerzi Prof. F.Coppola Dr.ssa S.Andersen Ostetrica C.Tognocchi Medicina del Lavoro (626) Dr.ssa MC.Bocchi Dr.ssa C.Canali Dr.ssa M.De Santis Dr.ssa C.Dimaggio Dr.ssa S.Tanzi Dr.ssa S.Vanni Medicina Interna Dr. A.Cavatorta Dr. G.Bianconcini Neurologia Dr.ssa F.Olivieri Oculistica Dr.ssa P.Sottotetti Oncologia Dr.ssa R.Lottici Ortopedia Prof. P.Charret Otorinolaringoiatria Dr.ssa D.Baldo Dr.ssa MC.Niccoli Psichiatria Dr. B.Fontanesi Psicol. Medica – Sessuologia Prof. C.Nonnis Marzano Disessuefazione al Fumo Dott. M.Moroni Orari di apertura Da Lun a Ven 7.30-12.00/14.30-19.00 Sabato 7.30 alle 13.00 IL MESE MAGAZINE ottobre 2010 [59] Tel.: 0521.287178 / 282635 o mail a [email protected] Provincia ValorePaese EVENTI si è chiusa la XIII edizione Prosciutto: un festival da record Nella foto: la gara di taglio del prosciutto a fianco: la cerimonia di inaugurazione del Festival LANGHIRANO DI GIAN MARCO ALESSANDRINI «Un’edizione da record» così il sindaco di Langhirano Stefano Bovis ha commentato la XIII edizione del Festival del Prosciutto. E i record sono stati tanti e in diversi campi. Innanzitutto le cifre. Le persone che hanno deciso di dirigersi verso la cittadina della Val Parma sono state il 30% in più dell’anno scorso, arrivando a quota 65.000. Il numero elevato è stato il frutto delle tante iniziative e dei tanti appuntamenti che si sono succeduti durante i giorni della manifestazione. Grande successo dell’ormai tradizionale appuntamento Finestre aperte, che ha visto i prosciuttifici aprirsi al pubblico e svelare i segreti della produzione: i partecipanti all’iniziativa sono infatti stati Numeri da primato: 65mila persone hanno partecipato alle iniziative in programma e visitato le aziende produttrici. Serviti 50mila piatti di salume quest’anno ben 5.130, con un incremento del 66% rispetto al 2009. Merito di occasioni di incontro con il crudo marchiato Parma ormai rodate e di grande richiamo, come Finestre Aperte, i Laboratori del Gusto, la gara di affettamento, il Museo del Prosciutto e le tante prosciutterie che imbandiscono sfiziosi banchetti tra le vie del centro, che hanno fatto sicuramente venire l’acquolina ai visitatori, che si sono fatti servire 50.000 piatti di salume, facendosi affettare dai 250 volontari ben 600 prosciutti. Ma l’ottimo risultato della kermesse è legato anche alle nuove proposte introdotte in questa edizione, come la presentazione dei Vini dei Colli e l’estro curioso dei maialini ascesi a piccole opere d’arte nella mostra Pig Art. Il tutto incorniciato da eventi di musica e spettacolo di alto livello, quali i concerti di Cristiano De André 250 i parametri per scegliere le località iniziative il 16 cavazzoni legge pushkin Fontanellato, per il Touring è un paese da 10 e lode A Sala Baganza la biblioteca cambia orario Quest’anno il Touring dà il voto alle bellezze d’Italia, aggiudicando loro “un bel 10 e lode!”. è questo infatti il tema scelto per la Giornata Touring 2010, che si svolgerà il 10 ottobre in 87 località di tutta Italia. Negli intenti del Tci “L’Italia 10 e lode” rappresenta la tipicità che si può vivere e assaporare, l’accoglienza fatta di gesti personalizzati, la storia, i monumenti e l’ambiente non omologati. Un’Italia unita nella qualità, in un’eccellenza certificata in base ad oltre 250 rigorosi parametri turistici e ambientali, periodicamente verificati secondo le esigenze e il punto di vista del viaggiatore. Tra i paesi premiati figura anche Fontanellato che con la Rocca Sanvitale, il Museo e il centro storico diventato ormai parte integrante degli itinerari turistici che toccano la nostra provincia. Fontanellato partecipa all’evento con ben due appuntamenti: sabato 9 ottobre alla Rocca alle ore 21 si svolge “Il gusto della cultura.- Verdi e il suo tempo”, con una visita guidata serale e animazione, mentre domenica 10 i bambini e le loro famiglie saranno coinvolti nella preparazione delle zucche di Halloween. [GMA] [60] ottobre 2010 IL MESE MAGAZINE Con il mese di settembre riapre la biblioteca di Sala Baganza, con un nuovo orario e un nuovo programma. La biblioteca è aperta dalle 9 alle 13 e dalle 14.30 alle 18.30 il lunedì, martedì e giovedì. Il mercoledì apre solo il pomeriggio mentre il venerdì solo il mattino. Nel giorno di sabato invece gli orari sono 9-12.30 e 15-18. Le iniziative cominceranno mercoledì 6 ottobre con Eles Iotti, che alla Rocca terrà una lezione introduttiva sulla pittura di Guttuso mentre il 16 avrà il via “Scrittori raccontano scrittori”, un ciclo di quattro incontri in cui alcuni scrittori si metteranno “dall’altra parte” e racconteranno o leggeranno altri scrittori, facendosi lettori. Il primo appuntamento vedrà Ermanno Cavazzoni, che leggerà “Evgenij Oneghin” di Pushkin. Il 30 sarà la volta di Domenico Cacopardo che racconterà Vincenzo Consolo, incontro rilevante vista la presenza dello stesso Consolo. Il 21 ottobre la Biblioteca ospiterà Stefania Corsini che terrà un incontro di pratica filosofica sull’amore nella filosofia, organizzato insieme all’Associazione Locomotive. A novembre riprenderanno gli appuntamenti con gli scrittori: il 13 Paolo Nori leggerà “Anna Karenina” mentre per il quarto incontro ci saranno Valerio Varesi e “Il processo” di Kafka. e della Bandabardò, lo spettacolo gistrare un record sono i costi, di moda “Blow up Langhirano”, come spiega il sindaco: «comla Movida, le esibizioni sportive plessivamente la kermesse ha e le mostre d’arte. A portare le avuto un costo di 300mila euro cifre a questi livelli ha contribuie il Comune ne ha spesi circa to senz’altro anche il Salone del 25mila, un record in ribasso otteCamper, che ha portato nella nuto anche grazie a una proficua nostra provincia ricerca dei tantissimi visitato- Bovis: « Abbiamo finanziamenri che non hanno investito 25mila euro ti». Il sindaco esitato a gustare pensa però i nostri prodotti: per realizzare l’intera già al 2011 nelle aree attrez- iniziativa» «Tanti sono zate preparate i fattori che per il Festival sono stati ospitati hanno contribuito a far fare un uladdirittura fino a 1000 camper. teriore salto di qualità al Festival La Carta dei Marchi e la presenza del Prosciutto, e su questa strada per la prima volta di uno stand di intendiamo continuare a muoverLesignano sono state altre novità ci in futuro. Ci siamo attivati per che hanno contribuito ulteriororganizzare una buona accomente al successo. glienze e l’anno prossimo faremo L’altro settore che ha fatto reancora meglio». I NUMERI 300 mila euro è il costo complessivo della kermesse di Langhirano, la maggior parte dei quali coperti da sponsor privati 5130 RISTORANTE - PIZZERIA La Capannina i visitatori che hanno partecipato a Finestre Aperte, l’iniziativa che consente visite guidate all’interno degli stabilimenti di produzione CENE AZIENDALI SERVIZIO CATERING Il 3 c’è la festa più importante dell’anno Noceto celebra i nonni con i “Racconti di sapori perduti” Torna a Noceto domenica 3 ottobre la “Festa dei nonni” , l’appuntamento che si è ormai radicato fra le ricorrenze maggiormente sentite in paese. Dal 2005 infatti la festa viene celebrata con grande cura ed il risultato è un evento molto partecipato, sorto come tributo di affetto e gratitudine verso i nonni, che riesce a radunare in piazza centinaia di persone e si presenta denso di momenti diversi, dall’intrattenimento musicale alla danza, dalla commedia dialettale alle premiazioni del concorso letterario, “La storia si scrive a Noceto …parola di nonno”. Il tema proposto per quest’anno e presentato durante l’edizione dello scorso anno, erano i “Racconti di sapori perduti” , un invito esteso su tutto il territorio nazionale ad inviare al Comune una ricetta di cucina legata alle tradizioni del passato insieme ad un breve testo ove venisse ripercorsa la “storia” di quel piatto. Il risultato è un’antologia dalla veste un po’insolita di “ricettario”, ove sono stati raccolti i lavori dei vincitori del concorso e quelli ritenuti più significativi. PIZZA DA ASPORTO GIARDINO ESTIVO SEMPRE APERTO per info e prenotazioni: 0521 258363 PARMA - via S. Botticelli, 6/A IL MESE MAGAZINE ottobre 2010 [61] (traversa via Langhitano) Provincia La rubrica delle best practice delle amministrazioni parmensi IL PROGETTO Quando una variante tutela il territorio Impianti da fonti rinnovabili e zone di produzione tipica, un binomio sempre vincente? Felino pone il problema e apre il dibattito FELINO Proviamo ad immaginare una food valley, la nostra, dove alle coltivazioni tipiche del territorio si sostituiscano campi fotovoltaici e impianti per la produzione di biogas. Una visione fantascientifica? Non tanto. Di questo scenario futuribile si è occupata l’amministrazione comunale di Felino, la quale, avendo ricevuto numerose richieste da privati per l’installazione di questo genere di impianti ha voluto valutare attentamente le possibili implicazioni di un fenomeno già in atto. Ma partiamo dall’antefatto. Il Decreto Legislativo n. 387 del 2003 ha regolamentato la produzione di energia da fonti rinnovabili, facendone una classificazione e dichiarandoli impianti di pubblica utilità, indifferibili ed urgenti. Questa decisione ha fatto sì che per potenze inferiori al megawatt sia possibile procedere all’edificazione attraverso la sola denuncia di inizio attività. Di fatto, in questo modo, si sottrae ai comuni la facoltà di una completa e compiuta gestione del proprio territorio, determinando serie preoccupazioni se si considera che la dimensione fisica degli impianti può essere anche rilevante. La questione diventa significativa soprattutto perché la norma considera congruente anche l’installazione di questa tipologia di impianti all’interno del territorio agricolo. «In pratica – spiega Barbara Lori, sindaco di Felino - si da facoltà di modificare radicalmente le nostre produzioni agricole, vincolandole alla presenza ventennale di im- pianti energetici, con lo stesso iter procedurale che usiamo per fare lavori di manutenzione straordinaria in una casa. È evidente che non è possibile equiparare le due cose anche se il fine è giusto e pienamente condivisibile». Il problema è più complesso se si considerano gli impianti a biomasse. «In questo caso – prosegue il sindaco Lori – va tenuta presente l’esigenza di produzione vegetale (di solito mais) da utilizzare come combustibile che potrebbe portare a un radicale mutamento delle produzioni agricole locali, storicamente legate al pomodoro e alla produzione del Parmigiano Reggiano». In effetti le dimensioni del problema sono importanti: si pensi che, volendo alimentare a biomasse un impianto di generazione elettrica da 660 MW sarebbe necessario dedicare alla coltura vegetale un’area pari al 75% della superficie agricola del Veneto. Preso atto della questione, il Comune di Felino ha provveduto a fare un primo passo che vuole andare soprattutto nella direzione di aprire un dibattito. «Ad aprile - spiega l’assessore alle attività Produttive Elisa Leoni - abbiamo adottato una variante urbanistica e con questa ci siamo dotati di uno strumento che ci consente di dar vita alla pianificazione della localizzazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili e alla definizione della disciplina dell’iter di autorizzazione dei medesimi. Il nostro obiettivo non è certamente quello [62] ottobre 2010 IL MESE MAGAZINE di disincentivarne la realizzazione, ma favorirne l’edificazione in aree compatibili con il nostro territorio, che, lo ricordo, è in gran parte legato alle produzioni tipiche. Con la variante abbiamo individuato inoltre un’area, tra via Marconi ed il Rio Silano, in corrispondenza dell’impianto di depurazione delle acque reflue esistente, dove promuoviamo l’installazione di impianti di produzione di energia con capacità di generazione anche superiore al megawatt». In prospettiva quello che serve è che il decreto legislativo venga declinato sulle esigenze del ter- ritorio attraverso la legiferazione della Regione e della Provincia. «In questo senso – conclude la Lori – considero molto importante il fatto che alla Variante abbiano dato parere favorevole l’Arpa, la Provincia e l’USL. Significa che si sono lette con attenzione le nostre argomentazioni e le si è valutate positivamente». È auspicabile a questo punto che gli organismi territoriali ma anche i consorzi di prodotti tipici, primo fra tutti quello del Parmigiano Reggiano, ragionino con l’obiettivo comune di governare il fenomeno. [Massimo Capuccini] I NUMERI 3 gli impianti energetici già realizzati dall’amministrazione comunale: alla scuola materna Don Minzoni, alla scuola materna di San Michele Tiorre e al campo sportivo Bonfanti nel 2011 gli impianti saranno 5 ...E il Comune investe sulle fonti rinnovabili Se da una parte Felino si interroga sulla corretta localizzazione degli impianti di produzione energetica alternativa, dall’altra, investe risorse ed energie con l’obiettivo di rendere il più autonomi possibile gli edifici pubblici del territorio. È il caso dell’impianto fsolare termico realizzato alla scuola materna “Don Minzoni” e di potenza pari a 14,87 kW. Anche la scuola materna di San Michele Tiorre è stata dotata di un analogo impianto così come il campo sportivo Bonfanti, i cui spogliatoi sono alimentati, per quanto riguarda la produzione di acqua calda, da un impianto anche in questo caso solare termico. Di prossima realizzazione invece due impianti fotovoltaici per la nuova scuola elementare, uno da 20,58 kW per l’edificio scolastico e uno da 4,4 kW per la mensa. Le due realizzazioni saranno pienamente fruibili a partire dal prossimo anno scolastico. AGRARIA ARCHITETTURA ECONOMIA FARMACIA GIURISPRUDENZA INGEGNERIA LETTERE E FILOSOFIA MEDICINA E CHIRURGIA MEDICINA VETERINARIA PSICOLOGIA SCIENZE POLITICHE SCIENZE MATEMATICHE, FISICHE E NATURALI www.unipr.it spetta a i t e h c o d n Il mo Volkswagen raccomanda di 5 anni x 3 = 15% di 7 anni x 3 = 21% di 10 anni x 3 = 30% www.volkswagenservice.it Calcola il vantaggio per la tua Volkswagen. Hai una Volkswagen con più di 5 anni? 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