PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA A.S. 2013/2014 Dati identificativi dell'Istituto Denominazione: Liceo Scientifico Statale “G. C. Vanini” Codice meccanografico: LEPS03000X Indirizzo: Via Reno 34 Città: Casarano (Provincia: Lecce) Cap. 73042 Tel. e Fax Presidenza Tel. Uffici Fax Tel. Succursale Sesia Tel. Succursale Piazza S. Francesco e-mail: [email protected] Pec: [email protected] sito web: www.liceovanini.gov.it 0833 513602 0833 502219 0833 512005 0833 512588 0833 502489 Dirigente scolastico: Prof. ssa Maria Grazia Attanasi Indirizzi di studio: - Liceo Scientifico (Classi prime, seconde, terze, quarte a. s. 2013-2014) Liceo Scientifico Opzione Scienze Applicate (Classe prima a.s. 2013-2014) Liceo Linguistico (Classi prime, seconde, terze e quarte a. s. 2013-2014) Liceo Scientifico tradizionale: (classe 5^A Progetto Lingue 2000 a. s. 20132014) - Liceo Scientifico P.N.I. (classi 5^ B e C Piano Nazionale Informatica a. s. 2013-2014) - Liceo Scientifico “Brocca”(classi 5^ AS-BS-CS a. s. 2013-2014) - Liceo Linguistico “Brocca”(classe 5^AL a. s. 2013-2014) Sedi: Centrale: via Reno (classi del triennio) Succursale: via Sesia (classi del biennio e del triennio) Succursale: Piazzetta S. Francesco (classi del biennio e del triennio) INDICE Parte I: L'Istituto 1.1 Che cos’è il POF 1.2 Gli ambienti 1.3 La storia Parte II: La progettazione didattica 2.1 Finalità educative generali ed obiettivi 2.2 Quadri orari relativi agli indirizzi di studio 2.3 Accoglienza/integrazione/dispersione 2.4 Continuità educativa e Obbligo formativo 2.5 Orientamento 2.6 Valutazione 2.7 Soluzioni organizzative e operative Parte III: Ampliamento dell'Offerta formativa 3.1 Laboratori culturali Progetti P.O.F. a. s. 2013/2014 3.2 Progetti speciali 3.4 L’aggiornamento e la formazione in servizio 3.5 I livelli organizzativi 3.6 Le funzioni strumentali al POF 3.7 Collaborazioni interscolastiche PARTE I - L'ISTITUTO 1.1 CHE COS’È IL P.O.F. L’uomo [...] non possiede un istinto e deve quindi formulare da sé il piano del proprio modo di agire [...]. La specie umana deve esprimere con le sue forze e da se stessa le doti proprie dell’umanità. Una generazione educa l’altra[...]. L’uomo può diventare tale solo con l’educazione. (I. Kant, Pedagogia) È un documento: - - costitutivo dell’identità culturale e progettuale dell’istituzione scolastica; rappresentativo, nel senso che delinea la progettazione di attività educative e formative; sintetico rispetto alle procedure delle diverse programmazioni didattico-educative articolate in varie fasi; contenente opzioni educativo-formative conformi agli obiettivi definiti a livello di programmazione nazionale e territoriale; di garanzia, nel senso che attesta la partecipazione delle varie componenti interne (attraverso l’adozione del POF la scuola orienta e autoregola le proprie attività) ed esterne (all’insegna della trasparenza, la scuola si apre al territorio, mediandosi con le diverse componenti); coerente con gli obiettivi generali ed educativi del tipo di scuola; in sintonia con le esigenze del contesto culturale, sociale ed economico del territorio. Il Piano dell’Offerta Formativa esplicita le attività e l’azione didattica della scuola, motivando metodi, strategie, percorsi culturali, sviluppati analiticamente nei moduli didattici. Questo Liceo assicura le condizioni ottimali per il raggiungimento del successo formativo e di un rigoroso apprendimento (art.1 D.P.R. 08 marzo 1999, n°275, Regolamento Autonomia Scolastica) del soggetto-persona, da valutare e rispettare nella sua totalità e complessità (Statuto delle studentesse e degli studenti D.P.R 249/98) e, soprattutto, nella sua singolarità, fortemente minacciata dalla tendenza omologante dei mass-media. A tal fine, il POF garantisce un servizio più flessibile, trasparente e di qualità attraverso l’offerta formativa di progetti e di esperienze laboratoriali, onde adeguare il processo formativo ai livelli di sviluppo e ai ritmi di apprendimento dell’educando. Il potenziamento e la valorizzazione dell’autonomia, inoltre, possono consentire di coniugare criteri di efficacia (risultati attesi – risultati ottenuti), di efficienza (obiettivi risorse), di fattibilità (costruzione di progetti o azioni praticabili) e di congruità (proposta formativa – bisogni) e di considerare il valore della persona umana come il primum rispetto ad ogni altro valore. La principale finalità educativa è la formazione, la cui attuazione consente al giovane di confrontarsi con i suoi coetanei europei, di potenziare una solida capacità di orientamento che lo aiuti a muoversi autonomamente e responsabilmente tra mondo del lavoro ed universitario. Il centro del sistema scolastico è sempre la persona umana, il suo desiderio di realizzarsi, la coscienza di migliorarsi mediante il sapere, il saper fare e il saper essere (meglio l’essere nel sapere). La scuola deve porre il soggetto nelle condizioni di maturare uno spirito critico strutturato su “un’intelligenza critica, etica, chiara”, ma anche penetrante, capace di vedere oltre le apparenze, “oltre la scorza delle cose”, insomma una personalità aperta in grado di educarsi per tutta la vita con la consapevolezza del profondo significato del “sii te stesso essendo l’altro”. 1.2 GLI AMBIENTI Laboratorio di Fisica: dispone di n. 2 gabinetti e di n° 10 banchi per la preparazione delle esperienze e di un Computer portatile. Laboratorio di Informatica: dispone di 25 Computer collegati in rete didattica e con collegamento internet tramite ADSL. Inoltre, sono disponibili 08 postazioni di Cattedre Mobili. Laboratorio Linguistico: dispone di 16 Computer con 26 postazioni in rete didattica collegati a internet tramite ADSL. Laboratorio Musicale: dispone di unità di produzione, ascolto e registrazione in aula insonorizzata e di un Computer. Laboratorio di Biologia e Chimica: dispone di n. 02 gabinetti e di n°10 banchi per la preparazione delle esperienze. DG Scuola: dispone di 06 Computer e 14 L.I.M. (Lavagne Interattive Multimediali). Biblioteca: dispone di circa 5.000 volumi, di cui alcuni di pregio. Auditorium attrezzato per conferenze e che dispone di n. 150 posti a sedere. Palestra regolamentare per alcune attività sportive che dispone di servizi, docce, spogliatoi, gabinetto medico per l'immediato soccorso, n. 02 uffici per gli insegnanti e deposito per la conservazione degli attrezzi. Palestra scoperta con pista di 90 metri lineari e fossa per salto in lungo. Uffici di Presidenza Uffici di Segreteria Uffici del D.S.G.A. (Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi). Servizi igienici in numero adeguato e ben distribuiti. Ascensore e montacarichi tra primo e secondo piano. Le due succursali offrono ambienti idonei allo svolgimento delle attività didattiche. Tutte le aule rispondono alle esigenze di comfort e di sicurezza previste dalla normativa delle leggi vigenti e sono fornite di suppellettili adeguate. 1.3 LA STORIA Sorto come sezione staccata del Liceo Scientifico di Tricase, il Liceo “Giulio Cesare Vanini” di Casarano è divenuto autonomo nell’anno scolastico 1974 / 75. Ubicato inizialmente in un’ala dell’Istituto Magistrale di Casarano, si è trasferito nella sede seminariale del convento sito in piazzetta S. Francesco. I lavori dell’attuale sede hanno avuto inizio nel 1983 e si sono conclusi nel 1995 con la consegna dell’auditorium. La sperimentazione del Piano Nazionale dell’Informatica (P.N.I. biennale) è stata avviata nell’anno scolastico 1988/89 e si è trasformata in P. N. I. quinquennale a partire dall’anno scolastico 1996/97. La maxisperimentazione “Brocca” (linguistico e scientifico) è stata avviata nell’anno scolastico 1992/93. Nel 1995, in occasione dell’anniversario dell’autonomia, è stato pubblicato il primo “Annuario” del Liceo, quale testimonianza dell’impegno culturale e scientifico del corpo docente in servizio presso l’Istituto. Nel 2004 è stato pubblicato il secondo annuario del Liceo. Il Liceo ha costantemente partecipato con ottimi risultati alle Olimpiadi di Matematica, di Fisica, di Chimica, ai Campionati studenteschi per le attività ginnico-sportive, nonché a vari progetti di forte valenza culturale, quali certamina, partecipazioni a programmi televisivi in collaborazione con la RAI e a concorsi disciplinari ed interdisciplinari di rilevanza nazionale. PARTE II LA PROGETTAZIONE DIDATTICA 2.1 FINALITÀ EDUCATIVE GENERALI ED OBIETTIVI Il Liceo Scientifico Statale "G. C. Vanini" di Casarano persegue il fine generale della formazione dell'uomo e del cittadino ed ha il compito di rispondere ai bisogni individuali e alle esigenze di formazione democratica, poste dallo sviluppo culturale, sociale ed economico della società contemporanea. Per la soddisfazione di tali istanze, fortemente avvertite dall'utenza, l'Istituto assume nel suo impianto generale un accentuato pluralismo di modelli e di valori, asseconda le attitudini e le specifiche inclinazioni degli adolescenti e li pone nella condizione di interagire criticamente con l'ambiente, di compiere le proprie scelte valoriali e di appropriarsi degli strumenti essenziali per la costruzione di una propria Weltanschauung (intuizione del mondo e della vita). Il Liceo ha altresì il fine di elevare quantitativamente e qualitativamente il livello di formazione generale e insieme di promuovere la formazione specifica degli indirizzi di studio in esso presenti (scientifico e linguistico), in conformità con i Nuovi Ordinamenti dei Licei, in vigore dall’a. s. 2010/2011 [http://nuovilicei.indire.it http://archivio.pubblica.istruzione.it/riformasuperiore/nuovesuperiori/index.html ]. Sulla base di tali premesse, il processo educativo mira a potenziare negli studenti un complesso di abilità (dimensione etico-civile), di competenze e di conoscenze (dimensioni culturale generale e specifica), così di seguito indicati: Dimensione etico-civile - Al termine del quinquennio gli studenti devono aver maturato: capacità di misurarsi con modelli, opinioni e contesti diversi; capacità di reagire positivamente al nuovo; capacità di valorizzare gli apporti culturali della tradizione italiana ed europea, cogliendoli nella loro evoluzione storica; capacità di valorizzare le tradizioni culturali del territorio; disponibilità ad accettare e comprendere le diversità culturali; rispetto per l'ambiente, fisico, culturale e umano; disponibilità a cogliere la legalità come valore essenziale per una corretta convivenza civile; disponibilità a cogliere i valori della solidarietà nei confronti delle fasce più deboli della società civile. Dimensione culturale specifica Liceo scientifico. “Il percorso del liceo scientifico è indirizzato allo studio del nesso tra cultura scientifica e tradizione umanistica. Favorisce l’acquisizione delle conoscenze e dei metodi propri della matematica, della fisica e delle scienze naturali. Guida lo studente ad approfondire e a sviluppare le conoscenze e le abilità e a maturare le competenze necessarie per seguire lo sviluppo della ricerca scientifica e tecnologica e per individuare le interazioni tra le diverse forme del sapere, assicurando la padronanza dei linguaggi, delle tecniche e delle metodologie relative, anche attraverso la pratica laboratoriale” (art. 08 c. 1 Regolamento dei Licei). Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, oltre a raggiungere i risultati di apprendimento comuni, dovranno: aver acquisito una formazione culturale equilibrata nei versanti linguistico storico-filosofico e scientifico; comprendere i nodi fondamentali dello sviluppo del pensiero, anche in dimensione storica, e i nessi tra i metodi di conoscenza propri della matematica e delle scienze sperimentali e quelli propri dell’indagine di tipo umanistico; saper cogliere i rapporti tra il pensiero scientifico e la riflessione filosofica; comprendere le strutture portanti dei procedimenti argomentativi e dimostrativi della matematica, anche attraverso la padronanza del linguaggio logico-formale; usarle in particolare nell’individuare e risolvere problemi di varia natura; saper utilizzare strumenti di calcolo e di rappresentazione per la modellizzazione e la risoluzione di problemi; aver raggiunto una conoscenza sicura dei contenuti fondamentali delle scienze fisiche e naturali (chimica, biologia, scienze della terra, astronomia) e, anche attraverso l’uso sistematico del laboratorio, una padronanza dei linguaggi specifici e dei metodi di indagine propri delle scienze sperimentali; essere consapevoli delle ragioni che hanno prodotto lo sviluppo scientifico e tecnologico nel tempo, in relazione ai bisogni e alle domande di conoscenza dei diversi contesti, con attenzione critica alle dimensioni tecnico-applicative ed etiche delle conquiste scientifiche, in particolare quelle più recenti; saper cogliere la potenzialità delle applicazioni dei risultati scientifici nella vita quotidiana. Dimensione culturale specifica Liceo linguistico “Il percorso del liceo linguistico è indirizzato allo studio di più sistemi linguistici e culturali. Guida lo studente ad approfondire e a sviluppare le conoscenze e le abilità, a maturare le competenze necessarie per acquisire la padronanza comunicativa di tre lingue, oltre l’italiano e per comprendere criticamente l’identità storica e culturale di tradizioni e civiltà diverse” (art. 06 c.1 Regolamento dei Licei). Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, oltre a raggiungere i risultati di apprendimento comuni, dovranno: avere acquisito in due lingue moderne strutture, modalità e competenze comunicative corrispondenti almeno al Livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento; avere acquisito in una terza lingua moderna strutture, modalità e competenze comunicative corrispondenti almeno al Livello B1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento; saper comunicare in tre lingue moderne in vari contesti sociali e in situazioni professionali utilizzando diverse forme testuali; riconoscere in un’ottica comparativa gli elementi strutturali caratterizzanti le lingue studiate ed essere in grado di passare agevolmente da un sistema linguistico all’altro; essere in grado di affrontare in lingua diversa dall’italiano specifici contenuti disciplinari; conoscere le principali caratteristiche culturali dei paesi di cui si è studiata la lingua, attraverso lo studio e l’analisi di opere letterarie, estetiche, visive, musicali, cinematografiche, delle linee fondamentali della loro storia e delle loro tradizioni; sapersi confrontare con la cultura degli altri popoli, avvalendosi delle occasioni di contatto e di scambio. Più specificatamente, sotto l'aspetto biologico e socio - psicologico, gli obiettivi trasversali o comuni da perseguire nell'arco del biennio si possono individuare, in rapporto alle fondamentali esigenze di sviluppo della personalità dell'adolescente, compreso tra i 14 e 16 anni, nel modo seguente: - crescita armonica della propria corporeità; - capacità di comunicazione e di auto-espressione, - conoscenza e comprensione della natura e della società; - sviluppo dell'auto consapevolezza e dello spirito critico; - capacità di orientamento e di auto-orientamento; - capacità di conferire senso alla propria esistenza e alla realtà - iniziale ricerca di una identità professionale e sociale; - strutturazione delle relazioni interpersonali e formazione di valori. Il secondo biennio e il quinto anno (e le classi del triennio per il vecchio ordinamento) integrano l'impegno formativo del biennio, sollecitano metodi di ricerca culturalmente significativi, promuovono lo sviluppo della personalità dello studente, che sarà in grado in modo autonomo e critico di acquisire un consapevole orientamento non solo in ordine alle proprie successive scelte di studio, ma anche in rapporto ad una costruttiva partecipazione alla vita sociale. Le singole discipline di studio sono mezzi per il conseguimento di tali finalità e obiettivi generali. Per lo studio delle lingue inglese, francese e tedesco sono previsti corsi e relativi esami per il conseguimento della certificazione esterna di livello B1 e B2. Detti corsi sono tenuti da docenti interni di lingua e da docenti di madre lingua. 2.2 QUADRI ORARI RELATIVI AGLI INDIRIZZI DI STUDIO LICEO SCIENTIFICO Attività e insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti 1° Biennio Materie 1° anno 2° Biennio V Anno 2° anno 3° anno 4° anno 5° anno Lingua e letteratura italiana 4 4 4 4 4 Lingua e cultura latina 3 3 3 3 3 Lingua straniera 1 (Inglese) 3 3 3 3 3 Geografia 1 1 / / / Storia - Cittadinanza e Costituzione 2 2 2 2 2 Filosofia / / 3 3 3 Matematica con Informatica* 5 5 4 4 4 Fisica 2 2 3 3 3 Scienze Naturali ** 2 2 3 3 3 Disegno e Storia dell’Arte 2 2 2 2 2 Scienze motorie e sportive 2 2 2 2 2 Religione cattolica o Attività alternative 1 1 1 1 1 Totale ore 27 27 30 30 30 * con Informatica nel primo biennio ** Biologia, Chimica, Scienze della Terra N. B. È previsto l’insegnamento, in lingua straniera, di una disciplina non linguistica (CLIL) compresa nell’area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o nell’area degli insegnamenti attivabili dalle istituzioni scolastiche nei limiti del contingente di organico ad esse annualmente assegnato. LICEO SCIENTIFICO Opzione Scienze Applicate Attività e insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti 1° Biennio Materie 1° anno 2° Biennio V Anno 2° anno 3° anno 4° anno 5° anno Lingua e letteratura italiana 4 4 4 4 4 Lingua straniera 1 (Inglese) 3 3 3 3 3 Geografia 1 1 / / / Storia - Cittadinanza e Costituzione 2 2 2 2 2 Filosofia / / 2 2 2 Matematica 5 4 4 4 4 Informatica 2 2 2 2 2 Fisica 2 2 3 3 3 Scienze Naturali ** 3 4 5 5 5 Disegno e Storia dell’Arte 2 2 2 2 2 Scienze motorie e sportive 2 2 2 2 2 Religione cattolica o Attività alternative 1 1 1 1 1 1h agg. 1h agg. 28 28 30 30 30 Laboratorio di Fisica e di Informatica (Progettualità dell’istituto) Totale ore N. B. È previsto l’insegnamento, in lingua straniera, di una disciplina non linguistica (CLIL) compresa nell’area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o nell’area degli insegnamenti attivabili dalle istituzioni scolastiche nei limiti del contingente di organico ad esse annualmente assegnato. LICEO LINGUISTICO Attività e insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti 1° Biennio Materie 1° anno 2° Biennio 2° anno 3° anno V Anno 4° anno 5° anno Lingua e letteratura italiana 4 4 4 4 4 Lingua latina 2 2 / / / Lingua straniera 1* (inglese) 4 4 3 3 3 Lingua straniera 2* (francese) 3 3 4 4 4 Lingua straniera 3* (tedesco) 3 3 4 4 4 Lingua straniera 3* (spagnolo) 3 3 4 4 4 Geografia 1 1 / / / Storia – Cittadinanza e Costituzione 2 2 2 2 2 Filosofia / / 2 2 2 Matematica** 3 3 2 2 2 Fisica / / 2 2 2 Scienze naturali*** 2 2 2 2 2 Storia dell’Arte / / 2 2 2 Scienze motorie e sportive 2 2 2 2 2 Religione cattolica o Attività alternative 1 1 1 1 1 Totale ore 27 27 30 30 30 * Sono comprese 33 ore annuali di conversazione col docente di madrelingua _ differenziazione sezioni in base alla scelta delle lingue ** con Informatica al primo biennio *** Biologia, Chimica, Scienze della Terra N. B. Dal primo anno del secondo biennio è previsto l’insegnamento in lingua straniera di una disciplina non linguistica (CLIL), compresa nell’area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o nell’area degli insegnamenti attivabili dalle istituzioni scolastiche nei limiti del contingente di organico ad esse assegnato, tenuto conto delle richieste degli studenti e delle loro famiglie. Dal secondo anno del secondo biennio è previsto, inoltre, l’insegnamento in una diversa lingua straniera di una disciplina non linguistica (CLIL), compresa nell’area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o nell’area degli insegnamenti attivabili dalle istituzioni scolastiche nei limiti del contingente scolastico ad esse assegnato, tenuto conto delle richieste degli studenti e delle loro famiglie. Quadri orari relativi agli indirizzi in corso e che termineranno nell’a .s . 2013/2014 LICEO SCIENTIFICO Tradizionale Progetto Lingue 2000 Materie 5° anno Lingua e letteratura italiana 4 Latino 3 Lingua straniera 1 (Francese) 3 Lingua straniera 2 (Inglese) 3 Storia 3 Filosofia 3 Disegno 2 Matematica 3 Fisica 3 Scienze 2 Scienze motorie e sportive 2 Religione cattolica o Attività alternative 1 Totale ore 32 LICEO SCIENTIFICO Tradizionale Materie 5° anno Lingua e letteratura italiana 4 Latino 3 Lingua straniera 1 (Inglese) 4 Storia 3 Filosofia 3 Disegno 2 Matematica 3 Fisica 3 Scienze 2 Scienze motorie e sportive 2 Religione cattolica o Attività alternative 1 Totale ore 30 Quadri orari relativi agli indirizzi in corso e che termineranno nell’a .s . 2013/2014 Piano Nazionale Informatica Materie 5° anno Lingua e letteratura italiana 4 Latino 3 Lingua straniera 1 (Inglese) 4 Storia 3 Filosofia 3 Disegno e St. dell’Arte 2 Matematica 5 Fisica 3 Scienze 2 Scienze motorie e sportive 2 Religione cattolica o Attività alternative 1 Totale ore 32 Sperimentale linguistico “Progetto Brocca” Materie 5° anno Lingua e letteratura italiana 4 Latino 2 Lingua straniera 1 (Inglese) 3 Lingua straniera 2 (Francese) 3 Lingua straniera 3 (Tedesco) 4 Storia 2 Filosofia 3 St. dell’Arte 2 Matematica 2 Fisica 2 Biologia 2 Chimica / Scienze motorie e sportive 2 Religione cattolica o Attività alternative 1 Totale ore 32 Quadri orari relativi agli indirizzi in corso e che termineranno nell’a .s . 2013/2014 Sperimentale Scientifico “Progetto Brocca” Materie 5° anno Lingua e letteratura italiana 4 Latino 2 Lingua straniera 1 (Inglese) 3 Storia 2 Filosofia 3 St. dell’ Arte 2 Matematica 5 Fisica 3 Biologia / Scienze della Terra 2 Biologia 1 Chimica 2 Scienze motorie e sportive 2 Religione cattolica o Attività alternative 1 Totale ore 32 - Criteri deliberati dal Consiglio d’Istituto per la formazione delle classi Scelta dell’indirizzo di studio; equa distribuzione nelle classi dei livelli di partenza; distribuzione degli alunni sulla base dei paesi di provenienza; conferma del corso frequentato dai fratelli nell’ultimo triennio; eventuale desiderata dei genitori; sorteggio se le richieste dovessero essere superiori al numero stabilito dalle norme in materia di formazione delle classi. 2.3 ACCOGLIENZA/INTEGRAZIONE Il primo reciproco amore fra chi apprende e chi insegna è il primo e più importante gradino verso la conoscenza. (E . Da Rotterdam, da Una scuola per crescere) Per gli alunni delle prime classi sono previste attività di accoglienza volte a favorire la conoscenza del regolamento d’istituto e del patto di corresponsabilità, dell’offerta formativa e degli spazi e attrezzature della Scuola. Per le classi 1^ è previsto uno screening di ingresso a cura dei docenti delle singole discipline. Per loro saranno adottate tutte quelle strategie tese a favorire l’ inserimento nel nuovo ciclo di studi, tenendo conto della situazione iniziale e delle difficoltà di adattamento al contesto socio-educativo-formativo. Per gli studenti delle classi prime che, nelle prove di ingresso, manifestano carenze e difficoltà rispetto ai prerequisiti necessari per affrontare le discipline caratterizzanti il corso di studi (italiano, matematica, lingua straniera) possono essere organizzati, tra settembre e ottobre, brevi interventi per il consolidamento delle competenze fondamentali. Inoltre, per gli studenti di recente immigrazione, compatibilmente con le risorse disponibili, si rinvia a corsi di italiano per stranieri organizzati presso altre scuole della rete, al fine di favorirne l’inserimento nella vita della scuola (art. 4 del DM 323/99) ovvero possono essere attivati brevi moduli di potenziamento dell’italiano. Tali moduli mirano a condurre gli allievi al livello di competenza linguistico-comunicativa necessario per affrontare i contenuti disciplinari. Iniziative mirate a facilitare l’integrazione, la socializzazione, l’inserimento nella vita di gruppo, la conoscenza di sé sono previste a livello collegiale, dipartimentale e di consigli di classe dove la Scuola espleterà tutte le fasi dell’intervento educativo in stretta collaborazione con la famiglia e con gli operatori specializzati del C.I.C. inviati dalla ASL territoriale. Pertanto, l'accoglienza costituisce un obiettivo che attraversa tutto il percorso formativo e coinvolge a pieno titolo tutte le componenti (docenti, alunni, genitori, personale non docente) che fanno riferimento all'istituzione scuola. La scuola non trascurerà di attivare iniziative, volte a conoscere i bisogni reali, a prevenire forme di disagio sociale e a favorire comportamenti coerenti e positivi. Inoltre, la scuola, garante del diritto/dovere allo studio, programma progetti di intervento, incentrati sul conseguimento di un’ottimale integrazione degli alunni diversamente abili. La programmazione didattica potrà prevedere obiettivi generali, specifici, moduli personalizzati al fine di permettere, agli alunni in questione, finalità educative come il rafforzamento: - dell’autostima; - della sicurezza personale; - della capacità relazionale; e obiettivi, la cui attuazione potrà consentire di sviluppare al meglio le potenzialità cognitive per un inserimento attivo nella vita famigliare e sociale. 2.4 CONTINUITÀ EDUCATIVA E OBBLIGO FORMATIVO I saperi e le competenze per l’assolvimento dell’obbligo di istruzione sono riferiti ai quattro assi culturali (dei linguaggi, matematico, scientifico-tecnologico, storico-sociale) contenuti nell’allegato 1 del D.M. 22 agosto 2007. Essi costituiscono “il tessuto” per la costruzione di percorsi di apprendimento orientati all’acquisizione delle competenze chiave che preparino i giovani alla vita adulta e che costituiscono la base per consolidare e accrescere saperi e competenze in un processo di apprendimento permanente, anche ai fini della vita futura. L’elevamento dell’obbligo di istruzione a dieci anni intende favorire il pieno sviluppo della persona nella costruzione del sé, di corrette e significative relazioni con gli altri e di una positiva interazione con la realtà naturale e sociale. COMPETENZE CHIAVE DI CITTADINANZA DA ACQUISIRE AL TERMINE DELL’ISTRUZIONE OBBLIGATORIA ( D.M. 22 agosto 2007) - Imparare ad Imparare: organizzare il proprio apprendimento, individuando, scegliendo ed utilizzando varie fonti e modalità di informazione e formazione. - Progettare: elaborare e realizzare progetti riguardanti lo sviluppo delle proprie attività di studio e di lavoro. - Comunicare a) comprendere messaggi di genere diverso (quotidiano, letterario, tecnico, scientifico) e di complessità diversa, trasmessi utilizzando linguaggi diversi. b) rappresentare eventi, fenomeni, principi, concetti, norme, procedure, atteggiamenti, stati d’animo, emozioni, ecc utilizzando linguaggi diversi (verbale, matematico, scientifico, simbolico, ecc.) e diverse conoscenze disciplinari, mediante diversi supporti (cartacei, informatici e multimediali). - Collaborare e partecipare: interagire in gruppo, comprendendo i diversi punti di vista, valorizzando le proprie e le altrui capacità, gestendo la conflittualità, contribuendo all’apprendimento comune ed alla realizzazione delle attività collettive, nel riconoscimento dei diritti fondamentali degli altri. - Agire in modo autonomo e responsabile: sapersi inserire in modo attivo e consapevole nella vita sociale e far valere al suo interno i propri diritti e bisogni riconoscendo al contempo quelli altrui, le opportunità comuni, i limiti, le regole, le responsabilità. - Risolvere problemi: affrontare situazioni problematiche costruendo e verificando ipotesi, individuando le fonti e le risorse adeguate, raccogliendo e valutando i dati, proponendo soluzioni utilizzando, secondo il tipo di problema, contenuti e metodi delle diverse discipline. - Individuare collegamenti e relazioni: individuare e rappresentare, elaborando argomentazioni coerenti, collegamenti e relazioni tra fenomeni, eventi e concetti diversi, anche appartenenti a diversi ambiti disciplinari, e lontani nello spazio e nel tempo, cogliendone la natura sistemica, individuando analogie e differenze, coerenze ed incoerenze, cause ed effetti e la loro natura probabilistica. - Acquisire ed interpretare l’informazione: acquisire ed interpretare criticamente l’informazione ricevuta nei diversi ambiti ed attraverso diversi strumenti comunicativi, valutandone l’attendibilità e l’utilità, distinguendo fatti e opinioni. Le competenze chiave proposte sono il risultato che si può conseguire – all’interno di un unico processo di insegnamento / apprendimento – attraverso la reciproca integrazione e interdipendenza tra i saperi e le competenze contenuti negli assi culturali. L’obbligo di istruzione si caratterizza, per la congruenza dei saperi e delle competenze acquisite, che assicurano l’equivalenza formativa di tutti i percorsi, nel rispetto dell’identità dell’offerta formativa e degli obiettivi che caratterizzano i curricoli dei due indirizzi di studio: scientifico e linguistico. 2.5 OBBLIGO FORMATIVO E DISPERSIONE SCOLASTICA Al fine di contenere il fenomeno dei fallimenti e degli abbandoni, l'azione educativa deve porsi in linea di continuità con il primo ciclo. L'obbligo formativo impone un'attenzione particolare alle problematiche della formazione degli studenti fino al diciottesimo anno d'età. Da qui la necessità di definire due percorsi differenziati: 1. proseguire il corso di studi scelto, dopo aver completato il modulo propedeutico, al fine di conseguire il diploma; 2. frequentare corsi di formazione professionale o apprendistato al fine di conseguire una qualifica. Pertanto il Liceo Scientifico si adopera per mettere in contatto i giovani che abbandonano gli studi con le agenzie di formazione professionale e con il mondo del lavoro, d'intesa con la Regione e gli Enti locali. 2.6 ORIENTAMENTO Sono previste le seguenti attività: - attività di orientamento rivolte alla scuola media e al biennio superiore (prove d'ingresso); - in itinere: attività rivolte al triennio (prove d'ingresso per accertare il livello culturale); - attività finalizzate ad orientare verso la scelta degli studi universitari o del lavoro. Le attività di orientamento per le classi quarte e quinte si basano su: - test attitudinali; - materiali informativi forniti dal Ministero e dalle Università; - incontri con ex-studenti liceali; - uso di programmi informatizzati - stages presso l'Università del Salento; - sportello informa - giovani (Città di Casarano e Università del Salento); - collaborazioni con altre Università (Statali e Private – Bocconi, Luiss, Scuola Superiore Sant’Anna); - servizio d’informazione dell’arma dei Carabinieri, della Marina Militare, dei Vigili del Fuoco, della Guardia di Finanza e dell’ Esercito. 2.7 LA VALUTAZIONE (DPR del 22/06/2009 n°122 Regolamento recante coordinamento norme vigenti per la valutazione degli alunni) Conoscere, verificare, valutare: una prospettiva, un impegno, una deontologia che non dà mai certezze, regole definitive, verità, ma sempre utili orientamenti per cercare di portare ogni auspicabile aiuto al processo di autorealizzazione umana. (U. Tenuta) La valutazione è un momento delicato e complesso; didatticamente si configura come parte integrante dell’insegnamento-apprendimento e promuove l’autostima dello studente. Per tale aspetto, la valutazione risulta un momento insopprimibile del learning, consentendo quel necessario rinforzo attraverso cui il giovane può controllare il suo stesso apprendimento. L’intero processo di valutazione permette di riprogettare l’intervento in itinere, verificare il corretto apprendimento delle competenze, convalidare l’itinerario seguito, individuare e tenere sotto controllo eventuali insuccessi attraverso adeguati mezzi e strategie. Lo sviluppo del percorso formativo è orientato a fare emergere il bisogno di imparare, il desiderio e la gioia di conoscere nella prospettiva di garantire il diritto allo studio e non solo l’accesso, ma anche il successo scolastico. La valutazione non deve solo quantificare le conoscenze, ma soprattutto verificare il percorso evolutivo e transitivo della sfera conoscitiva verso l’esteso ambito d’ordine applicativo, secondo una gradualità che tenga conto del raccordo conoscenze-abilitàcompetenze, al fine di migliorare e di utilizzare capacità e conoscenze in situazioni e ambiti nuovi e diversi. Ai dipartimenti è demandato il compito di formulare i criteri standard per una valutazione omogenea all'interno dell'Istituto e i criteri per la strutturazione delle prove, comprese quelle d'ingresso e di uscita. Gli interventi legislativi degli ultimi anni sulla valutazione riconsiderano il voto di condotta, a determinare il quale contribuisce anche il conseguimento delle competenze di Cittadinanza, previste dal documento dell’Obbligo (Cfr. D. M. 28 Agosto 2008, D. M. 16 gennaio 2009, n° 05, D.P.R .22 Giugno 2009, n°122). Le valutazioni disciplinari vengono registrate sul libretto personale dell’alunno. Esse devono essere tempestivamente siglate da uno dei due genitori. La presa visone del libretto da parte di un genitore deve essere verificata regolarmente da ogni docente. In osservanza dell’O. M. n° 92/2007, la scuola, al termine dello scrutinio intermedio e finale, attiva corsi di recupero, individuando le materie in cui gli studenti sono più carenti. Le attività di recupero dei debiti scolastici prevedono interventi di durata non inferiore a 15 ore; sono strettamente connesse al lavoro scolastico e costituiscono «parte ordinaria e permanente dell’offerta formativa». Tali attività vengono programmate e attuate per gli alunni che riportano voti di insufficienza nel primo quadrimestre e per coloro per i quali i Consigli di Classe deliberano di sospendere il giudizio di ammissione alla classe successiva nello scrutinio finale. Al termine delle attività, gli studenti sono sottoposti a verifiche scritte e/o orali volte ad accertare l’avvenuto recupero, del cui risultato si dà puntuale notizia alle famiglie. Il Consiglio di Classe delibera «l’integrazione dello Scrutinio finale» sulla base di una valutazione complessiva dello studente, che si risolve in un giudizio di ammissione o di non ammissione alla classe successiva. BILANCIO SOCIALE (Direttiva Ministro Della Funzione Pubblica 17/02/2006) La corresponsabilità educativa: aspetti problematici e valore strategico. È necessario passare da una corresponsabilità educativa scritta ad una esercitata all’interno della scuola, privilegiando occasioni di incontro e di lavoro che vedano insegnanti e genitori condividere sia i destinatari del loro agire, i figli alunni, sia le finalità dell’agire stesso, cioè l’educazione e l’istruzione in cui scuola e famiglia operano insieme per un progetto educativo comune. Fondamentale, in tale prospettiva, diviene lo scambio comunicativo e il lavoro coperativo entrambi vivificati da quella responsabilità sociale che deve connotare le scelte strategiche della scuola finalizzate a costruire il sociale e rendere trasparente l’esercizio dell autonomia. Infatti, solo consolidando nuove forme di collaborazione con le famiglie, è possibile stabilire per la scuola nuove forme di dialogo, interazione e comunicazione in grado di connotare le realtà scolastiche stesse come autentiche comunità educative. 2.8 SOLUZIONI ORGANIZZATIVE E OPERATIVE Tempo scuola - Flessibilità dell'orario delle lezioni Sulla base di recenti indicazioni ministeriali il quadro orario settimanale dei Nuovi Licei non supera le 30 ore; per gli indirizzi del vecchio ordinamento, i quadri orari non superano le 32 ore di lezione. Quadro orario settimanale degli indirizzi sperimentali (classi quinte) che termineranno il percorso nell’a.s. 2013/2014): - Indirizzo sperimentale linguistico: rispetto all’originario progetto Brocca è prevista la riduzione di un’ora di latino nelle prime tre classi e nella quinta classe; di un’ora di geografia nella seconda; di un’ora di storia nella terza, quarta e quinta; di un’ora di matematica in quarta e in quinta; di un’ora di fisica in quarta; di un’ora di chimica in terza. - Indirizzo sperimentale scientifico: rispetto all’originario progetto Brocca è prevista la riduzione di un’ora di latino (da 3 a 2) in ciascuna delle cinque classi; di un’ora di matematica (da 6 a 5) in terza e in quarta; nella quinta classe la biologia e le scienze della terra vengono accorpate con la riduzione complessiva di un’ora (da 6 a 5). - Indirizzo Tradizionale con sperimentazione autonoma della doppia Lingua (IngleseFrancese): rispetto all’originario quadro orario dell’indirizzo è previsto per la lingua inglese un orario settimanale di tre ore dalla seconda alla quinta classe. Al fine di adeguare il quadro orario alle 32 ore settimanali le ore di francese al terzo anno passano da tre a quattro e al quinto da quattro a tre. La flessibilità si caratterizza per le seguenti soluzioni: in orario pomeridiano è prevista la possibilità di istituire sportelli help di soccorso didattico immediato e di soccorso motivazionale, approfondimenti curricolari per gruppi misti e le attività di recupero per classi aperte. Gruppo classe Il gruppo classe tradizionale funziona nelle ore curricolari. In orario pomeridiano si accentua l'individualizzazione dei percorsi didattici, poiché è lasciata all'allievo la facoltà (che, però, diventa un obbligo in relazione al recupero) di seguire insegnamenti opzionali, approfondimenti curricolari o attività di recupero scelte liberamente e secondo il sistema delle classi aperte. La libertà di scelta per gli insegnamenti opzionali o per gli approfondimenti curricolari è limitata alla fase iniziale. Gli insegnamenti scelti devono essere seguiti fino al raggiungimento degli obiettivi prefissati. Tali insegnamenti si svolgono per gruppi misti (alunni provenienti da più classi). Insegnamenti - Compensazioni orarie (15%) Le compensazioni orarie sono limitate esclusivamente agli insegnamenti di italiano e latino nelle classi tradizionali e in quelle del PNI. Più precisamente nelle classi seconde e quarte degli indirizzi indicati si procede alla compensazione di un'ora di latino a vantaggio di un'ora di italiano. Programmazione modulare I percorsi didattici, strutturati in modo da trasmettere i nodi essenziali di ciascuna disciplina, sono resi più elastici da una didattica modulare che permette la progettazione degli itinerari più efficaci per il perseguimento di traguardi specifici. Il modulo, che costituisce una parte significativa e unitaria di un più esteso percorso formativo, disciplinare e pluri/interdisciplinare, consente di rendere flessibile l’azione didattica, in quanto può essere modificato, sostituito o mutato di posto nella sequenza curricolare, originariamente prevista, al fine di migliorare l’efficacia del processo formativo. VISTA ESTERNA DELL’AUDITORIUM LABORATORIO DI CHIMICA (LEZIONE DI CHIMICA) Criteri per lo svolgimento dello scrutinio Il Collegio dei Docenti delibera di sospendere il giudizio finale per gli alunni che presentino insufficienze gravi in qualche disciplina e di affidarli ai corsi di recupero estivi, come da O. M. 92/07. Al termine dei corsi, gli alunni saranno sottoposti ad ulteriore verifica e si procederà all’integrazione dello Scrutinio finale e coloro che avranno dimostrato di essere in grado di proseguire regolarmente il corso degli studi saranno ammessi alla classe successiva. Criteri per l’assegnazione del credito scolastico Individuata la media e la relativa banda di oscillazione (come da tabella A del D.M. 42 del 22/05/2007 e giusta delibera del CC.DD.) vengono attribuiti i relativi punti del credito scolastico. Tabella Ministeriale per l’assegnazione del credito scolastico (D. M. n° 99/2009) Media dei voti Terzo anno Quarto anno Quinto anno M=6 6.1≤M =≤7 3-4 4-5 3-4 4-5 4-5 5-6 7.1≤M =≤8 8.1≤M = ≤9 9.1≤M = ≤10.0 5-6 6-7 7-8 5-6 6-7 7-8 6-7 7-8 8-9 Vengono assegnati in relazione alla frequenza e alle modalità del dialogo educativo: a - punti 0.7 per assiduità di frequenza e costanza di interesse nello studio (a condizione che le assenze non superino i dodici giorni nell’arco dell’anno); b - punti 0.5 per frequenza non del tutto regolare e interesse pressoché costante (a condizione che le assenze non superino i diciotto giorni nell’arco dell’anno); c - punti 0.25 per frequenza ed interesse discontinui (a condizione che le assenze non superino i ventiquattro giorni nell’arco dell’anno). L’AUDITORIUM Impossibile v isualizzare l'immagine. Vengono assegnati in relazione ai crediti scolastici o formativi attestati: d - punti 0.3 per frequenza a corsi integrativi o complementari (interni all’Istituto); e - punti 0.1 per attestati relativi a credito formativo (corsi est erni all’Istituto). I punteggi per crediti scolastici e/o formativi sono cumulabili fino a max punti 0.3. Le relative certificazioni sono valide se rilasciate nell’arco dell’anno scolastico in corso e se attestano competenze coerenti con l’indirizzo di studio seguito. Ai fini dell’assegnazione dei punteggi di cui alle lettere a), b), c) le assenze collettive possono essere computate nella misura del doppio rispetto a quelle individuali. Cinque ingressi in aula dopo la prima ora di lezione equivalgono ad un giorno di assenza. I punteggi di cui alle lettere a), b), c) si annullano in presenza di sanzioni disciplinari (due o più note vistate dal Dirigente Scolastico). PARTE III - AMPLIAMENTO DELL'OFFERTA FORMATIVA L’uomo cerca di creare, nel modo che gli sembra più adeguato, un’immagine del mondo chiara ed essenziale che gli permetta di andare al di là del mondo della percezione [...]. Questo fanno il pittore, il poeta, il filosofo e lo scienziato, ciascuno a suo modo. (A. Einstein) 3.1 LABORATORI CULTURALI I laboratori culturali costituiscono un ampliamento dell'offerta formativa, la quale si arricchisce di insegnamenti facoltativi integrativi e complementari, svolti in orario pomeridiano. Tali insegnamenti mirano ad estendere e a garantire una formazione umana, culturale e sociale più ampia e più rispondente ai bisogni di autonomia e di libertà di apprendimento degli studenti e a qualificare il servizio scolastico come “laboratorio di esperienze culturali significative” o come servizio "calibrato" o “dimensionato" in relazione agli interessi espressi dagli allievi. In tal senso il Liceo Scientifico si propone come "scuola aperta" e come "centro di promozione culturale, sociale e civile". Per lo svolgimento delle attività complementari ed integrative sono istituiti i seguenti laboratori (durata massima: 30 ore annue per ciascun progetto). Ambito artistico - laboratorio musicale; - laboratorio teatrale: tale esperienza ha avuto in passato esiti di alto livello formativo; - laboratorio artistico (fotografia, pittura, ecc.): risponde all'esigenza di assecondare gli studenti nella libera espressione della loro creatività. Ambito linguistico - laboratorio di formazione linguistica (inglese, francese e tedesco): l'obiettivo di tale laboratorio è quello di agevolare l'uso della comunicazione linguistica, anche attraverso la presenza di docenti di madre lingua; - corsi di preparazione alle certificazioni esterne. Ambito storico-letterario laboratorio di lettura (analisi, discussione, scambio di esperienze di letture, lettura critica): risponde al bisogno di abituare gli studenti alla lettura autonoma e criticamente fondata; - laboratorio giornalistico (convenzione con testate nazionali): tale esperienza risponde al bisogno di istituire un giornale di Istituto e di confrontarsi con bandi di concorso volti a diffondere la cultura dell’informazione e della comunicazione anche nelle forme della competizione scolastica . - laboratorio di ricerca storica: risponde all’esigenza di riscoprire la storia come disciplina scientifica e al desiderio degli alunni di fare proprie le metodologie di indagine e di ricerca storica (sia nel microcosmo della storia locale sia nel macrocosmo delle dinamiche e della documentazione della Grande Storia). - laboratorio di formazione della cultura del Novecento (storia, filosofia, letterature, storia della scienza, cinema, ecc.): risponde al bisogno di mettere gli studenti nella condizione di vivere consapevolmente il proprio tempo. - Ambito giuridico - laboratorio di formazione civica (diritto, economia, diritto costituzionale, educazione alla legalità, ecc): risponde al bisogno di fornire agli studenti gli strumenti essenziali per essere cittadini consapevoli del ruolo delle istituzioni: - Corsi di formazione alla legalità (educazione stradale, ecc.). Ambito scientifico - laboratorio multimediale e delle nuove tecnologie; - laboratorio scientifico (per l'area afferente alle scienze naturali); - laboratorio scientifico (per l'area afferente alle discipline fisico-matematiche e chimiche). - Ambito sportivo e di educazione alla salute Laboratorio della pratica sportiva; Corsi di prevenzione ed educazione alla salute; C.I.C. di Istituto. La frequenza dei laboratori non è obbligatoria per gli studenti, ma costituisce credito scolastico, riconosciuto dal Consiglio di Classe. ATTIVITÀ DI ECCELLENZA E DI APPROFONDIMENTO - Sono previste le seguenti attività nel rispetto della programmazione curricolare: partecipazione a certamina latini; olimpiadi della matematica, della fisica, della chimica, delle scienze; viaggi di istruzione; giornate della memoria (per le vittime della Mafia, della Shoah, delle Foibe, del Terrorismo Internazionale); scambio di classi e gemellaggi tra scuole di Paesi Europei; settimana della scienza; visite guidate ad aziende, istituzioni, strutture, manifestazioni, monumenti e beni culturali; giornata dell’Arte e della creatività; giornate musicali; teatro in lingua; manifestazioni teatrali; seminari condotti da esperti; realizzazione di prodotti didattici (video, fascicoli, mostre); manifestazioni sportive; partecipazione a iniziative di carattere educativo formativo organizzare in collaborazione con altre scuole, università o enti; interventi educativi specifici: salute, prevenzione e igiene, pace e sviluppo, educazione stradale, ecc. PROGETTI POF a. s. 2012/2013 1. DELF Certificazione in lingua straniera Francese livello B1. 2. ECDL START. Certificazione competenze tecnologiche. Corso Informatica di base (personale scolastico) 3. Azioni di potenziamento delle competenze disc. scient. (II prova Esame di Stato) 4. Olimpiadi della Chimica. Olimpiadi delle Scienze Naturali. Olimpiadi della Fisica. Olimpiadi della Matematica 5. Olympics CAD. Certificazione competenze tecnologiche 6. Olimpiadi della Multimedialita – Mediashow 2013 7. Progetto RIESCI in collaborazione con l’Universita del Salento – Corso di Laurea in Ingegneria. Lezioni in sede e presso l’Universita del Salento su Analisi Matematica, Chimica, Logica, Fisica, applicazioni scientifiche e tecnologiche dei saperi. Progetto “A un passo dall’Universita: prepariamoci ad affrontare i test di ingresso”. Master Classes Internazionali di Fisica delle Particelle 2013. Green technologies award: Energia nuova per le scuole 8. “Fatti…furbo”- Progetto in coll. con l’Ambito territoriale di Casarano (Servizi sociali e Sert) – informazione e formazione preventiva sulle problematiche giovanili 9. Programma intercultura 10. Educazione alla salute: l’alimentazione nell’eta adolescenziale 11. Serate culturali del Vanini. Seminari Culturali 12. Laboratorio teatro - danza 13. La pizzica sonata- prove campionate di esecuzione e contaminazione musicale 14. Partecipazione concorsi disciplinari 15. Settimana della cultura scientifica in collaborazione con l’Universita del Salento – Dipartimento di Matematica e Dipartimento di Fisica Liceo Scientifico “G. C. Vanini” - Casarano16. Ed. Stradale: Rispettare le leggi per rispettare l’uomo (conseguimento patentino) 17. A scuola di ricerca (seminari A-R-T-I) 18. Attivita sportiva scolastica – Giochi stud. 19. Progetto Lauree Scientifiche - Fisica 20. Progetto Lauree Scientifiche – Matematica 21. Spettacoli teatrali di approfondimento culturale e linguistico 22. Norme di pronto soccorso in casa e scuola 23. Prevenzione alla lotta e allo stigma nei confronti del pregiudizio dei disturbi psichiatrici 24. Treno della memoria 2012/2013 3.2 PROGETTI SPECIALI DELIBERATI DAL COLLEGIO. • PON (Piano Operativo Nazionale): “La scuola per lo sviluppo” Annualita 2002. • PON (Piano Operativo Nazionale): “La scuola per lo sviluppo” Annualita 2003. • PON (Piano Operativo Nazionale): “La scuola per lo sviluppo” Annualita 2004. • PON FSE 2007/2013: “Competenze per lo sviluppo” – Piano Integrato degli Interventi Annualita 2007-2008: Obiettivo B: Migliorare le competenze del personale della scuola e dei docenti (Azione 1 e Azione 4); Obiettivo C: Migliorare i livelli di conoscenza e competenza dei giovani (Azione 1 e Azione 4); Obiettivo D: Accrescere la diffusione, l’accesso e l’uso della societa dell’informazione nella scuola (Azione 1). • PON F.E.S.R. 2007/2013 “Ambienti per l’Apprendimento” – Piano Integrato degli Interventi Annualita 2007-2008. Obiettivo A: Promuovere e sviluppare la Societa dell’Informazione e della conoscenza nel sistema scolastico. Azione A2: dotazioni tecnologiche e laboratori multimediali per le scuole del secondo ciclo. • PON FSE 2007/2013 “Competenze per lo sviluppo” – Piano Integrato degli Interventi Annualita 2008-2009: Obiettivo B: Migliorare le competenze del personale della scuola e dei docenti (Azione 1); Obiettivo C: Migliorare i livelli di conoscenza e competenza dei giovani (Azione 1); • PON F.E.S.R. 2007/2013 “Ambienti per l’Apprendimento” – Piano Integrato degli Interventi Annualita 2008-2009. Obiettivo B: Incrementare il numero dei laboratori per migliorare l’apprendimento delle competenze chiave, in particolare quelle matematiche, scientifiche e linguistiche. Obiettivo B2.a: potenziamento laboratorio di matematica; Obiettivo B2.b: secondo laboratorio linguistico. - 31 POF - Piano dell’offerta formativa a.s. 2011/2012 • PON FSE 2007/2013 “Competenze per lo sviluppo” – Piano Integrato degli Interventi Annualita 2009-2010: Obiettivo C: Migliorare i livelli di conoscenza e competenza dei giovani (Azione 1); Obiettivo D: Accrescere la diffusione, l’accesso e l’uso della societa dell’informazione nella scuola (Azione 1). • PON FSE 2007/2013 “Competenze per lo sviluppo” – Piano Integrato degli Interventi Annualita 2010-2011: Obiettivo B: Migliorare le competenze del personale della scuola e dei docenti (Azione 1); Obiettivo C: Migliorare i livelli di conoscenza e competenza dei giovani (Azione 1 e Azione 4). • PON FSE 2007/2013 “Competenze per lo sviluppo” – Piano Integrato degli Interventi -Annualita 2010. Obiettivo C (Azione 3) – Sud Stories (Storie di zucchero e di tenebra); Obiettivo C (Azione 3) – FREESA (Campagna salentina di educazione al consumo responsabile). a) PON FSE 2007/2013 “Competenze per lo sviluppo” - Piano Integrato degli Interventi - Annualita 2011 - 2012 (lezione nuova) • FSE B7: Interventi individualizzati e per l’auto - Aggiornamento del personale scolasatico; • FSE C1: Interventi per lo sviluppo delle competenze chiave; • FSE C4: Interventi individualizzati per promuovere l’eccellenza; b) 20/04/2011 (FSE) Circolare straordinaria POR: FSE C1 Interventi per lo sviluppo delle competenze chiave - FSE CS Tirocini e stage in italia e nei paesi europei. c) 20/04/2011 (FESR) Circolare straordinaria POR: FESR A2 Dotazioni tecnologiche e laboratori multimediali per le scuole del secondo ciclo. L’istituto e test center per il conseguimento dell’ECDL ed istituisce sessioni d’esame per il conseguimento della patente europea del computer. Progetti di attività motoria e ludico-sportiva Obiettivi: • favorire l’approccio alla pratica sportiva (tenuto conto che nel territorio sono carenti le strutture sportive adeguate); • impedire la degenerazione dello sport come occasione di aggressione e di violenza; • sviluppare nei giovani il senso della lealta e del rispetto per l’avversario; stimolare gli alunni a misurare le proprie capacita; • migliorare le prestazioni motorie. Progetti europei Socrates, Comenius, gemellaggio lingua, scambio classi con scuole europee a indirizzo linguistico. Progetto Spora Sperimentare, orientare, accogliere (“cittadinanza attiva”, “peer education”, Life skills in rete). Progetto “IRIS MISSION” Approccio alla sperimentazione universitaria e alla ricerca applicata (progetto di tipo aerospaziale con il patrocinio dell’Universita del Salento e dell’Associazione Casaranello). Progetto “COSMIC RAYS” Percorso di ricerca e formazione sui raggi cosmici in collaborazione con l’Universita del Salento e in rete con altre scuole. Progetto “CONCORSO STELLE D’EUROPA” Viaggio di studio al Parlamento Europeo in collaborazione con Assoziazione Docenti “Liceo Docet” – Migramente 3.3 L’AGGIORNAMENTO E LA FORMAZIONE IN SERVIZIO Le teorie sono reti: solo chi le butta pesca. (Novalis) La formazione docenti e strumento essenziale per garantire efficacia ed efficienza alla complessa gestione della scuola dell’autonomia. Il Liceo Scientifico di Casarano pone in primo piano l’istanza di una formazione in servizio, intesa come trasmissione, all’interno della scuola, del sapere pratico del docente, cioè come valorizzazione di quell’insieme di competenze, di conoscenze e di abilita che rendono possibile la costruzione di ambienti di apprendimento. In questo senso, l’obiettivo della formazione in servizio e quello di consentire a ciascun docente di “progettarsi” come “professionista riflessivo”, capace di leggere la propria attività didattica ed educativa e di rendersi consapevole dei processi attivati. La partecipazione a corsi di aggiornamento, organizzati dall’Amministrazione, da Università o da Enti vari, e consentita nella misura in cui può avere ricadute sul campo. La formazione del personale scolastico e strumento essenziale per assicurare alla scuola un alto livello di organizzazione, a tal fine il Liceo Scientifico di Casarano utilizza anche i canali offerti dalla rete scolastica del “Centro Salento”. 3.4 I LIVELLI ORGANIZZATIVI L’organizzazione scolastica è una struttura complessa che si qualifica per l’attività che i singoli svolgono secondo competenze e responsabilità definite. (M. Castoldi, Segnali di qualità) I collaboratori del Dirigente Scolastico (entrambi con funzioni vicarie) sono nominati dal Dirigente. Collaborano col Dirigente e ne sostengono l’opera di indirizzo e di coordinamento; collaborano, altresi, con il Dirigente nello svolgimento delle attivita quotidiane, nel rapporto con gli studenti, con i genitori e con i docenti secondo modalita preventivamente concordate. I Responsabili di dipartimento: coordinano le riunioni dei Dipartimenti e riferiscono al Dirigente e al Collegio dei docenti. I coordinatori di classe: • assolvono, su delega del Dirigente Scolastico, a importanti funzioni relative a problemi di ordine didattico; • presiedono i Consigli di classe in assenza del Capo d’Istituto; • svolgono attivita’ di mediazione con l’Ufficio di Presidenza al fine di risolvere eventuali problemi di carattere didattico. Il Comitato Tecnico-Scientifico: • I Docenti coordinatori di Dipartimento. Il Collegio dei docenti si articola al suo interno in Commissioni e Dipartimenti. Sono istituite le seguenti Commissioni: • Nucleo Operativo per l’Obbligo Scolastico; • commissione acquisti; • commissione collaudo. I Dipartimenti disciplinari hanno il compito di: • formulare proposte sulla programmazione educativa d’Istituto; • formulare proposte sulla organizzazione e sperimentazione dei curricula; • coordinare obiettivi didattici comuni; • concordare le scansioni modulari delle discipline; • elaborare le griglie di valutazione per la propria area disciplinare; • individuare gli obiettivi delle discipline; • individuare i contenuti comuni per rendere omogenee le decisioni finali dei consigli di classe nella valutazione degli alunni; • formulare proposte unitarie per l’adozione dei libri di testo; • formulare proposte per l’acquisto dei sussidi didattici. Sono istituiti i seguenti Dipartimenti: • Dipartimento di materie letterarie per il biennio e per il triennio; • Dipartimento di lingue e civilta straniere ; • Dipartimento di scienze storico-giuridico-filosofiche ; • Dipartimento di scienze matematiche e fisico-sperimentali; • Dipartimento di discipline artistiche • Dipartimento di discipline ginnico-sportive. 3.5 LE FUNZIONI STRUMENTALI AL P.O.F. Per un corretto svolgimento delle attivita previste dal POF (Piano dell’Offerta Formativa) si rendono necessarie n° 8 funzioni strumentali, con il compito di: • Coordinare, riorganizzare e gestire la biblioteca, organizzare le attività rivolte al recupero. • Gestire il piano di formazione e di aggiornamento e analisi dei bisogni formativi. • Rafforzare le motivazioni allo studio, formalizzare i processi e metodi per il riorientamento in caso di insuccesso, facilitare la continuità con le scuole del primo ciclo, orientare alle scelte universitarie. • Coordinare progetti POF e laboratori culturali, accoglienza docenti, curare la documentazione relativa la progettazione didattica modulare. • Amministrare la rete di istituto, coordinare, gestire la rete come strumento per la didattica, assemblee studentesche, elezioni organi collegiali, rapporti col territorio. • Organizzare viaggi di istruzione, visite guidate, seminari, manifestazioni, convegni, controllare i verbali, verificare gli elaborati scritti. I docenti con funzioni strumentali al POF hanno il compito di: • creare condivisione; • costruire contesti positivi; • facilitare i rapporti tra colleghi; • agevolare il lavoro a scuola; • favorire l’esplicitazione dei bisogni. In tal senso, essi sono i “mediatori della condivisione” e i “veicoli essenziali della comunicazione” all’interno della scuola. I docenti con funzioni strumentali assicurano una presenza ed un impegno costanti all’interno del servizio scolastico e si riuniscono periodicamente (un’ora la settimana) sotto la presidenza del Dirigente scolastico. Criteri per l’individuazione e designazione delle funzioni strumentali al Pof: • stato di servizio; • incarichi ricoperti e relativi risultati; • esperienze e progetti significativi; • titoli e competenze coerenti con l’incarico da ricoprire. 3.6 ALBO D’ORO Nell’Albo d’Oro d’Istituto viene registrato ogni anno l’alunno che ha conseguito in assoluto i risultati scolastici più brillanti. - 35 POF - Piano dell’offerta formativa a.s. 2011/2012 A tali alunni viene conferita una medaglia d’oro e un attestato in pergamena di registrazione all’Albo. Fino ad oggi risultano premiati i seguenti alunni: A.s. 2007/2008: Grasso Francesca (classe V sez.A) Moretti Alessandro (classe V sez.B) Duca Simone (classe V sez.D) A.s. 2008/2009: N icolazzo Asclepio (classe V sez.AS) Mancarella Alessandro (classe V sez.C) Costa Costanza Maria (classe V sez.AL) A.s. 2009/2010: Parrotta Lorenzo Andrea (classe V sez.AS) Angelini Giuseppe (classe V sez.BS) Rizzo Francesca (classe V sez.B) Barone Maria (classe V sez.AL) A.s. 2010/2011: Garzia Lucia (classe V sez.AS) De Icco Maria Rosa (classe V sez.AL) A.s. 2011/2012: Stefanizzi Arianna (classe V sez.AS) 3.7 COLLABORAZIONI INTERSCOLASTICHE Il Liceo Scientifico Statale di Casarano aderisce alla rete scolastica territoriale del “Centro Salento”, e ha approvato il protocollo d’intesa elaborato dai Capi d’Istituto dei distretti di Casarano e Ugento e l’atto costitutivo della medesima rete. Nell’ottica della collaborazione con gli altri Istituti, il Liceo Scientifico mette a disposizione il proprio Centro di documentazione didattica, le proprie competenze professionali e le proprie risorse strumentali e materiali. La rete del Centro Salento comprende le seguenti scuole: • Direzioni Didattiche di Matino, di Taurisano (1° e 2° circolo); • Istituti comprensivi 1°, 2° e 3° polo di Casarano; • Istituti comprensivi di Alliste, di Ruffano, di Racale, di Melissano, di Presicce, di Acquarica del Capo, di Parabita, di Supersano, di Taurisano, di Matino; • I.I.S. “Meucci” di Casarano; • I.I.S. “F. Bottazzi” di Casarano; • Liceo Scientifico G.C.Vanini di Casarano; • Liceo Scientifico “Banzi” di Lecce; • Liceo Scientifico “Stampacchia” di Tricase Liceo Scientifico Statale “G. C. Vanini” Via Reno, 34 - 73042 - Casa rano (Lecce) Tel. 0833/502219 - Fax 0833/512005 www.liceovanini.gov.it [email protected] - [email protected] 3.2 PROGETTI SPECIALI DELIBERATI DAL COLLEGIO. PON (Piano Operativo Nazionale): "La scuola per lo sviluppo" Annualità 2002. PON (Piano Operativo Nazionale): "La scuola per lo sviluppo"Annualità 2003. PON (Piano Operativo Nazionale): "La scuola per lo sviluppo"Annualità 2004. PON FSE 2007/2013 “Competenze per lo sviluppo" – Piano Integrato degli Interventi Annualità 2007-2008: Obiettivo B: Migliorare le competenze del personale della scuola e dei docenti (Azione 1 e Azione 4); Obiettivo C: Migliorare i livelli di conoscenza e competenza dei giovani (Azione 1 e Azione 4); Obiettivo D: Accrescere la diffusione, l’accesso e l’uso della società dell’informazione nella scuola (Azione 1). PON F.E.S.R. 2007/2013 “Ambienti per l’Apprendimento" – Piano Integrato degli Interventi Annualità 2007-2008. Obiettivo A: Promuovere e sviluppare la Società dell’Informazione e della conoscenza nel sistema scolastico. Azione A2: dotazioni tecnologiche e laboratori multimediali per le scuole del secondo ciclo. PON FSE 2007/2013 “Competenze per lo sviluppo" – Piano Integrato degli Interventi Annualità 2008-2009: Obiettivo B: Migliorare le competenze del personale della scuola e dei docenti (Azione 1); Obiettivo C: Migliorare i livelli di conoscenza e competenza dei giovani (Azione 1); PON F.E.S.R. 2007/2013 “Ambienti per l’Apprendimento" – Piano Integrato degli Interventi Annualità 2008-2009. Obiettivo B: Incrementare il numero dei laboratori per migliorare l’apprendimento delle competenze chiave, in particolare quelle matematiche, scientifiche e linguistiche. Obiettivo B2.a: potenziamento laboratorio di matematica; Obiettivo B2.b: secondo laboratorio linguistico. PON FSE 2007/2013 “Competenze per lo sviluppo" – Piano Integrato degli Interventi Annualità 2009-2010: Obiettivo C: Migliorare i livelli di conoscenza e competenza dei giovani (Azione 1); Obiettivo D: Accrescere la diffusione, l’accesso e l’uso della società dell’informazione nella scuola (Azione 1). PON FSE 2007/2013 “Competenze per lo sviluppo" – Piano Integrato degli Interventi Annualità 2010-2011: Obiettivo B: Migliorare le competenze del personale della scuola e dei docenti (Azione 1); Obiettivo C: Migliorare i livelli di conoscenza e competenza dei giovani (Azione 1 e Azione 4). PON FSE 2007/2013 “Competenze per lo sviluppo” – Piano Integrato degli Interventi Annualità 2010. Obiettivo C (Azione 3) – Sud Stories (Storie di zucchero e di tenebra); Obiettivo C (Azione 3) – FREESA (Campagna salentina di educazione al consumo responsabile). PON FSE 2007/2013 “Competenze per lo sviluppo” – Piano Integrato degli Interventi Annualità 2011. PON FSE 2007/2013 “Competenze per lo sviluppo” – Piano Integrato degli Interventi Annualità 2012. Patente europea del computer (ECDL) L’istituto è test center per il conseguimento dell’ECDL ed istituisce sessioni d'esame per il conseguimento della patente europea del computer. Progetti di attività motoria e ludico-sportiva Obiettivi: - favorire l'approccio alla pratica sportiva (tenuto conto che nel territorio sono carenti le strutture sportive adeguate); - impedire la degenerazione dello sport come occasione di aggressione e di violenza; - sviluppare nei giovani il senso della lealtà e del rispetto per l'avversario; stimolare gli alunni a misurare le proprie capacità; - migliorare le prestazioni motorie. Progetti europei (Socrates, Comenius, gemellaggio lingua, scambio classi con scuole europee a indirizzo linguistico). Progetto Spora Sperimentare, orientare, accogliere (“cittadinanza attiva”, “peer education”, Life skills in rete). Progetto “IRIS MISSION” Approccio alla sperimentazione universitaria e alla ricerca applicata (progetto di tipo aerospaziale con il patrocinio dell’Università del Salento e dell’Associazione Casaranello). Progetto “COSMIC RAYS” Percorso di ricerca e formazione sui raggi cosmici in collaborazione con l’Università del Salento e in rete con altre scuole. 3.3 L’AGGIORNAMENTO E LA FORMAZIONE IN SERVIZIO Le teorie sono reti: solo chi le butta pesca. (Novalis) La formazione docenti è strumento essenziale per garantire efficacia ed efficienza alla complessa gestione della scuola dell’autonomia. Il Liceo Scientifico di Casarano pone in primo piano l’istanza di una formazione in servizio, intesa come trasmissione, all’interno della scuola, del sapere pratico del docente, cioè come valorizzazione di quell’insieme di competenze, di conoscenze e di abilità che rendono possibile la costruzione di ambienti di apprendimento. In questo senso, l’obiettivo della formazione in servizio è quello di consentire a ciascun docente di “progettarsi” come “professionista riflessivo”, capace di leggere la propria attività didattica ed educativa e di rendersi consapevole dei processi attivati. La partecipazione a corsi di aggiornamento, organizzati dall’Amministrazione, da Università o da Enti vari, è consentita nella misura in cui può avere ricadute sul campo. La formazione del personale scolastico è strumento essenziale per assicurare alla scuola un alto livello di organizzazione, a tal fine il Liceo Scientifico di Casarano utilizza anche i canali offerti dalla rete scolastica del “Centro Salento”. 3.4 I LIVELLI ORGANIZZATIVI L'organizzazione scolastica è una struttura complessa che si qualifica per l'attività che i singoli svolgono secondo competenze e responsabilità definite. (M. CASTOLDI, Segnali di qualità) I collaboratori del Dirigente Scolastico (entrambi con funzioni vicarie) sono nominati dal Dirigente. Collaborano col Dirigente e ne sostengono l'opera di indirizzo e di coordinamento; collaborano, altresì, con il Dirigente nello svolgimento delle attività quotidiane, nel rapporto con gli studenti, con i genitori e con i docenti secondo modalità preventivamente concordate. I Responsabili di dipartimento: coordinano le riunioni dei Dipartimenti e riferiscono al Dirigente e al Collegio dei docenti. I coordinatori di classe: - assolvono, su delega del Dirigente Scolastico, a importanti funzioni relative a problemi di ordine didattico; - presiedono i Consigli di classe in assenza del Capo d'Istituto; - svolgono attività di mediazione con l'Ufficio di Presidenza al fine di risolvere eventuali problemi di carattere didattico. Il Comitato Tecnico-Scientifico: - I Docenti coordinatori di Dipartimento. Il Collegio dei docenti si articola al suo interno in Commissioni e Dipartimenti. Sono istituite le seguenti Commissioni: - Nucleo Operativo per l’Obbligo Scolastico; - commissione acquisti; - commissione collaudo. I Dipartimenti disciplinari hanno il compito di: - formulare proposte sulla programmazione educativa d'Istituto; - formulare proposte sulla organizzazione e sperimentazione dei curricula; - coordinare obiettivi didattici comuni; - concordare le scansioni modulari delle discipline; - elaborare le griglie di valutazione per la propria area disciplinare; - individuare gli obiettivi delle discipline; - individuare i contenuti comuni per rendere omogenee le decisioni finali di classe nella valutazione degli alunni; - formulare proposte unitarie per l’adozione dei libri di testo; - formulare proposte per l’acquisto dei sussidi didattici. - dei consigli Sono istituiti i seguenti Dipartimenti: Dipartimento di materie letterarie per il biennio e per il triennio; Dipartimento di lingue e civiltà straniere ; Dipartimento di scienze-storico-giuridico-filosofiche ; Dipartimento di scienze matematiche e fisico-sperimentali; Dipartimento di discipline artistiche; Dipartimento di discipline ginnico-sportive. 3.5 LE FUNZIONI STRUMENTALI AL P.O.F. Per un corretto svolgimento delle attività previste dal POF (Piano dell’Offerta Formativa) si rendono necessarie n° 8 funzioni strumentali, con il compito di: - Coordinare, riorganizzare e gestire la biblioteca, organizzare le attività rivolte al recupero. - Gestire il piano di formazione e di aggiornamento e analisi dei bisogni formativi. - Rafforzare le motivazioni allo studio, formalizzare i processi e metodi per il riorientamento in caso di insuccesso, facilitare la continuità con le scuole del primo ciclo, orientare alle scelte universitarie. - Coordinare progetti POF e laboratori culturali, accoglienza docenti, curare la documentazione relativa la progettazione didattica modulare. - Amministrare la rete di istituto, coordinare, gestire la rete come strumento per la didattica, assemblee studentesche, elezioni organi collegiali, rapporti col territorio. Organizzare viaggi di istruzione, visite guidate, seminari, manifestazioni, convegni, controllare i verbali, verificare gli elaborati scritti. I docenti con funzioni strumentali al POF hanno il compito di: - creare condivisione; - costruire contesti positivi; - facilitare i rapporti tra colleghi; - agevolare il lavoro a scuola; - favorire l’esplicitazione dei bisogni. In tal senso, essi sono i “mediatori della condivisione” e i “veicoli essenziali della comunicazione” all’interno della scuola. I docenti con funzioni strumentali assicurano una presenza ed un impegno costanti all’interno del servizio scolastico e si riuniscono periodicamente (un’ora la settimana) sotto la presidenza del Dirigente scolastico. Criteri per l’individuazione e designazione delle funzioni strumentali al Pof: - stato di servizio; - incarichi ricoperti e relativi risultati; - esperienze e progetti significativi; - titoli e competenze coerenti con l’incarico da ricoprire. 3.6 COLLABORAZIONI INTERSCOLASTICHE Il Liceo Scientifico Statale di Casarano aderisce alla rete scolastica territoriale del "Centro Salento", e ha approvato il protocollo d'intesa elaborato dai Capi d'Istituto dei distretti di Casarano e Ugento e l’atto costitutivo della medesima rete. Nell'ottica della collaborazione con gli altri Istituti, il Liceo Scientifico mette a disposizione il proprio Centro di documentazione didattica, le proprie competenze professionali e le proprie risorse strumentali e materiali. La rete del Centro Salento comprende le seguenti scuole: - Direzioni Didattiche di Matino, di Taurisano (1° e 2° circolo); Istituti comprensivi 1°, 2° e 3° polo di Casarano; Istituti comprensivi di Alliste, di Ruffano, di Racale, di Melissano, di Presicce, di Acquarica del Capo, di Parabita, di Supersano, di Taurisano, di Matino; I.I.S. “Meucci” di Casarano; I.I.S. “F. Bottazzi” di Casarano; Liceo Scientifico G.C.Vanini di Casarano; Liceo Scientifico “Banzi” di Lecce; Liceo Scientifico “Stampacchia” di Tricase.