AIDA t e a t ro s c u TEATROSTABILE InnovazioneVerona ol a Supplemento a Marcovaldo anno XI n° 3 _ 2011 quadrimestrale _ agosto 2011 Poste Italiane Spa _ spedizione in abbonamento postale d.l. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) art. 1, comma 1, DCB Verona FONDAZIONE FONDAZIONE te AIDA atr TEATROSTABILE InnovazioneVerona o s c u ola FONDAZIONE AIDA tea l t ro s c u o TEATROSTABILE InnovazioneVerona a TEATRO 1112 SCUOLA teatro filippini 20 www.facebookcom/fondazioneaida www.fondazioneaida.it con il sostegno di in collaborazione con Supplemento a Marcovaldo anno XI n° 3_2011 quadrimestrale agosto 2011 Poste Italiane Spa _ spedizione in abbonamento postale d.l. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) art. 1, comma 1, DCB Verona 2 Direttore Responsabile: Enzo Righetti, costo di una copia € 0,20 Sede Legale: viale Stazione Porta Vescovo, 4 37133 VR. Iscrizione presso il Tribunale di Verona n° 1461 del 07/09/2001. Chiuso in redazione 22/07/2011 Progetto grafico e impaginazione: Annachiara Stevanini. Stampato da Cierre Grafica s. c. a. r. l. via Ciro Ferrari, 5 37060, Caselle di Sommacampagna - VR TEATRO SCUOLA L’ Assessorato all’Istruzione del Comune di Verona è lieto di presentare l’edizione 20112012 della Rassegna “TEATRO SCUOLA”; un appuntamento culturale che già da diversi anni viene proposto alle scuole di Verona e Provincia. La Rassegna, curata da Fondazione Aida - Teatro Stabile di Innovazione di Verona - si contraddistingue per un cartellone ricco di spettacoli che affrontano tematiche originali e attuali con lo stile e la valenza propri del linguaggio teatrale. Convinto che “Teatro Scuola” possa offrire occasioni di intrattenimento, ma anche nuovi spunti di approfondimento da sviluppare all’interno delle classi, auspico un’ampia partecipazione delle scuole e formulo l’augurio di un rinnovato successo all’iniziativa. Alberto Benetti L’Assessore all’Istruzione te atr o s c u ola 3 INFORMAZIONI PER LA PRENOTAZIONE PER PRENOTARE GLI SPETTACOLI È INDISPENSABILE: 1. telefonare all’Ufficio Scuola per verificare la disponibilità dei posti; 2. a conferma della prenotazione telefonica inviare tramite fax il coupon di prenotazione interamente compilato (vedi retro libretto). COSTO DEL BIGLIETTO costo del biglietto d’entrata: > euro 4,50 per bambini e ragazzi; > gratuito per insegnanti accompagnatori; bambini e ragazzi diversamente abili. Le classi che prenotano contemporaneamente due o più spettacoli pagano l’ingresso euro 4,00. MODALITÀ DI PAGAMENTO 1. Versare la quota complessiva almeno 20 giorni prima dello spettacolo: > tramite versamento su c/c postale n. 25064486 intestato a Fondazione Aida – Associazione Italiana Diffusione Artistica specificando causale del versamento (titolo spettacolo, data, scuola); > tramite bonifico sul conto bancoposta IBAN IT44L0760111700000025064486 intestato a Fondazione Aida - Associazione Italiana Diffusione Artistica specificando causale del versamento (titolo spettacolo, data, scuola); > presso gli uffici di Fondazione Aida (Viale Stazione Porta Vescovo, 4) previo appuntamento. 2. Inviare di seguito la RICEVUTA del bollettino postale o del bonifico bancario tramite fax all’Ufficio Scuola. N.B. per questioni organizzative non si accettano pagamenti in teatro il giorno stesso dello spettacolo. 4 E DISDETTA Un’eventuale disdetta dovrà essere comunicata almeno 25 giorni prima e confermata tramite lettera o fax. In caso contrario la scuola è tenuta a pagare una penale pari al 50% dei biglietti prenotati. RIMBORSI Il rimborso dei biglietti in caso di assenze è possibile fino al 10% sul totale degli alunni paganti. TRASPORTO Le spese di trasporto sono a carico della famiglia o della scuola. ORARIO SPETTACOLI E ARRIVO IN TEATRO Gli spettacoli iniziano alle ore 10.00; si raccomanda per questioni organizzative l’arrivo entro le ore 9.45. Bambini e ragazzi dovranno essere ordinati per singole classi che saranno accompagnate ai posti loro riservati. Nella suddivisione dei posti a sedere viene data priorità all’ordine delle prenotazioni, alla fascia d’età e alla presenza di eventuali bambini/ragazzi diversamente abili. In caso di ritardo, nel rispetto del pubblico già presente, non si garantisce il posto assegnato. Teatro Filippini: Vicolo Dietro Campanile Filippini, 1 37121 Verona Informazioni Fondazione Aida – Ufficio Scuola Viale Stazione Porta Vescovo, 4 | 37133 Verona tel. 045 8001471 / 045 595284 | fax 045 8009850 e-mail: [email protected] | www.fondazioneaida.it 5 SFOGLIANDO IL TEATRO SCUOLA NOTE PER LO SPETTATORE Carissimi insegnanti, siamo lieti di presentarvi il libretto del Teatro Scuola che di anno in anno rinnoviamo con gli stimoli che il dialogo con voi ci suggerisce. Uscire da scuola con la propria classe è già, in sé, pedagogicamente importante. L’avvenimento è ancora più forte quando questa uscita significa “andare a teatro”. Come se la parola stessa fosse portatrice di magia, evocatrice di un altro luogo, sinonimo di festeggiamenti, o forse semplicemente, di gioia. Andare a teatro può essere un evento di crescita culturale, ma anche un’occasione per ampliare la proposta didattica con nuovi spunti di riflessione. Il teatro è un luogo con le sue regole, con un linguaggio che si basa sulla rappresentazione e la relazione. La proposta pensata per questa stagione teatrale vuole favorire lo scambio reciproco tra tutti i protagonisti (attori, pubblico…). Perché lo spettacolo possa continuare anche a scuola, vi proponiamo di seguire il percorso che ci ha accompagnati nella scelta degli spettacoli attraverso la legenda a colori indicata di seguito. t e a t ro s c u o 6 la Per l’anno scolastico 2011-2012 proponiamo inoltre a bambini, ragazzi e insegnanti la possibilità di mantenere il legame con Fondazione Aida inviando all’Ufficio Scuola lavori e pensieri elaborati dopo la rappresentazione. Uno spazio creativo che esula da qualsiasi intento di valutazione, con l’idea di offrire a piccoli e grandi spettatori l’occasione per esprimersi liberamente lasciandosi trasportare dalle emozioni dello spettacolo. UN OMAGGIO… a Carlo Collodi in occasione dei 130 anni dalla pubblicazione della prima puntata de “Le avventure di Pinocchio”; a Emilio Salgari per il centenario della sua scomparsa; a Beni Montresor, illustratore e scenografo veronese, in occasione dei 10 anni dalla scomparsa. DAL LIBRO AL TEATRO, DAL TEATRO AL LIBRO… Per incontrare a teatro i personaggi e le storie già conosciuti tra le pagine dei libri e per riscoprirli attraverso lo spettacolo sotto una nuova luce. FIABE DI IERI E DI OGGI... Il mondo fantastico si traduce in spettacolo per alimentare la creatività e l’immaginazione dei bambini e dei ragazzi. 4 UNO SGUARDO SUL MONDO... Spesso uno spettacolo può diventare un’occasione preziosa per riflettere con gli alunni su tematiche importanti e per favorire lo sviluppo di una capacità critica rispetto a tutto ciò che accade intorno a loro. te a t ro s c u ola 7 CALENDARIO TEATRO SCUOLA ore 10.00 novembre 2mer Pinocchio. Viaggio tragicomico per nasi [fondazione aida] 7lun Teste di Tonno. O la paura del diverso [nata teatro] 11ven Iqbal. Prode cavaliere e tessitore di tappeti [fondazione aida] 14lun/ 15mar Il Corsaro Nero. Il sogno di Salgari [fondazione aida] 21lun/ 22mar Alice e i diritti delle meraviglie [fondazione aida] 28lun/ 29mar Cenerentola e l’albero magico [la contrada] dicembre 5lun Biancaneve [il teatro delle quisquilie] 6mar Raperonzolo [tieffeu] 7mer La storia di Auggie [fondazione aida] 12lun Jack e il fagiolo magico [fratelli di taglia] 13mar/ 14mer La coperta di Natale [fondazione aida] 16ven Oh, Boy! [fondazione aida] 19lun/ 20mar Storie di gnomi coraggiosi [fondazione aida] gennaio 16lun/ 17mar Processo alle verdure [fondazione aida] 23lun/ 24mar La bella Addormentata [teatro verde] 25mer/ 26gio Il tamburo di latta [fondazione aida] 27ven Mi chiamo Anne Frank [fondazione aida] 30 lun/ 31mar Pinocchio [teatro libero di palermo] febbraio 6lun/ 7mar La storia di un punto [teatri comunicanti] 14mar/ 15mer I ragazzi della Via Paal [fondazione aida] 27lun La danza delle api [la piccionaia - i carrara] 8 28mar/ 29mer Alice nel paese delle meraviglie [akroama] marzo 1gio/ 2ven Alice nel paese delle meraviglie [akroama] 5lun/ 6mar Mammaluna [il cerchio di gesso] 12mar/ 13mer/ 14gio La tribù del riciclo [fondazione aida] 19 lun Ahi ahi ahi si sciolgono i ghiacciai 20mer/ 21gio Gioco! [fondazione sipario toscana] 26lun La luna nel nido [teatro elsinor] 27mar/ 28mer/ 30ven Hansel e Gretel [fondazione aida] aprile 2lun La Grammatica della fantasia [fondazione aida] [gli alcuni] altri appuntamenti rivolti alle scuole Possibilità di concordare con l’Ufficio Scuola attività da svolgere nelle scuole. Percorsi di laboratorio rivolti a bambini e ragazzi, corsi di aggiornamento insegnanti, letture animate, mostre. te atr o s c u ola 9 mer 2 novembre produzione fondazione aida Pinocchio. Viaggio tragicomico per nasi con > Roberto Macchi e Marco Zoppello scene > Gino Copelli realizzazione scene > Guglielmo Avesani costumi > Sonia Mirandola maschere > Renzo Sindoca musiche > Joe Chiericati tecnico audio/luci > Claudio Modugno, Matteo Pozzobon regia > Marco Zoppello tecnica > teatro d’attore e figura fascia d’età > 4 | 10 anni durata > 55 minuti 10 Lo spettacolo sta per avere inizio. Il pubblico è già seduto. Entra l’attore con l’immancabile valigia ed un gran nasone. Ed ecco che entra un altro attore con l’immancabile valigia e un altro gran nasone. Gli attori sono due, con due valigie e due nasi ed entrambi sono fermamente decisi a raccontare da soli la storia del burattino Pinocchio. Immediatamente cominciano a bisticciare, naso a naso, su chi dovrà raccontarla e su chi reciterà la parte di Pinocchio. Si aprono le valigie e parte il “viaggio per nasi”. Sì, perché Pinocchio è un bambino di legno, con un naso di cui si vergogna. Ma tutto il mondo è fatto da nasi, come il naso rosso ciliegia di Geppetto, il nasone di Mangiafuoco per non parlare dei nasi del Gatto e della Volpe. Il piccolo Pinocchio, trascinato dalla sua curiosità e dalle sue marachelle, compie un viaggio fantastico nel mondo. Attraverserà il paese dei Balocchi, dovrà fare i conti con Mangiafuoco, con il Grillo Parlante, con Lucignolo, con i più svariati imbroglioni come il Gatto e la Volpe e poi tornerà a casa trasformato in bambino vero. I due attori racconteranno la storia con l’ausilio di piccoli oggetti come maschere, nasi, pupazzi, rubandosi le parti, improvvisando e per capire alla fine che forse, a raccontarla in due, ci si diverte il doppio. lun produzione nata teatro 7 novembre dom 28 Teste di tonno. O la paura del diverso “Nessuno l’ha mai visto, tutti se lo immaginano, e se lo immaginano in modo diverso! Ma come fanno ad avere paura se non l’hanno mai veduto! Testa di tonno! È ciò che non conosciamo che ci fa paura.” La spettrale nave del Capitano Giles solca gli oceani in lungo e in largo ed oltre a trasportare merci chiude nella stiva le storie più strane e fantasiose, tra cui la leggenda del Colombre, mostro marino che insegue la vittima per tutta la vita finché non l’ha divorata. Il Colombre è il mistero, l’ignoto, il diverso. Ci vuole coraggio per affrontare ciò che non ci somiglia. Aiutato o meglio disturbato da due improbabili e tonti marinai, il cuoco Bateau e l’ufficiale Trinchetto, il Capitano Giles racconterà le avventure del piccolo Stefano e del suo incontro con la strana Creatura. “Teste di Tonno” è uno spettacolo che, come annuncia il nome stesso del “perfido” mostro, contiene colori e ombre, luce e buio, sogni e incubi, risate e stupore, nonché due colorati e grotteschi marinai terribilmente attratti dalle leggende. Sogni marini, canzoni originali, simpatici pupazzi e una scenografia marinaresca per una rappresentazione giocata tra narrazione, teatro di figura ed ombra, pretesto per cercar di vedere le cose al di là di quello che può esser la paura iniziale, perchè la diversità è una ricchezza, non esiste diversità o forse siamo tutti diversi, che è come dire che non lo è nessuno. 4 Liberamente tratto da Il Colombre di D. Buzzati con > Michele Mori, Cinzia Corazzesi scene > Andrea Vitali pupazzi > Roberta Socci musiche > Francesco Giustini movimenti scenici > Bianca Francioni regia e testo > Marco Zoppello tecnica > teatro d’attore e figura fascia d’età > 6 | 14 anni durata > 55 minuti 11 ven 11 novembre produzione fondazione aida Iqbal. Prode cavaliere e tessitore di tappeti Tratto da La storia di Iqbal di Francesco d’Adamo con > Roberto Macchi e Antonella Carli scene > Roberto Macchi tecnico audio/luci > Matteo Pozzobon drammaturgia e regia > Lorenzo Bassotto tecnica > teatro d’attore fascia d’età > 8 | 14 anni durata > 55 minuti 12 Un tappeto che si srotola è come un libro che si apre…contengono entrambi una storia da raccontare. Lo spettacolo è tessuto sul romanzo proprio come un tappeto. Tutto inizia con l’incontro tra Vento e Stella che dopo poche parole scoprono di conoscere la storia di Iqbal e Fatima e decidono di raccontarla! La casa di Hussain Khan il padrone, era costruita tra la polvere e la campagna bruciata dal sole. Questa casa per Iqbal, Fatima e altri bambini era LA CASA e il posto in cui lavoravano intrecciando fili e costruendo tappeti. “Lancia, prendi, filo, filo” questa è l’azione che Iqbal, Fatima e la piccola Maria compiono ogni giorno al loro telaio, è la frase che ripetono come una filastrocca e che racconta un insieme di diritti negati come rincorrere un pallone o semplicemente giocare all’aria aperta. Anche sognare diventa impossibile, e il vuoto viene colmato dalla fantasia, con un gioco, l’unico concesso: una gara a chi inventa i sogni più fantasiosi. Il debito si può estinguere?! La domanda è il filo conduttore che muove le azioni di Iqbal che riesce con la sua presenza ad unire i bambini della fabbrica di tappeti e donare loro nuova speranza: il sogno di un futuro di libertà nel quale poter far volare gli aquiloni insieme a Fatima, proprio come aveva sempre sognato. produzione fondazione aida lun 14 mar15 novembre Il Corsaro Nero. Il sogno di Salgari Qual è stato il sogno di una vita? Il sogno vero di Emilio Salgari? Per una buona parte della sua esistenza il grande scrittore veronese ha viaggiato con la fantasia immaginando luoghi fantastici e avventure meravigliose. Nella realtà navigò sulle coste dell’Adriatico per tre mesi a bordo della nave “Italia Una” e questa fu l’unica esperienza di mare significativa. Ma tutti lo chiamavano capitano! E qual è il personaggio creato da Salgari, a parte Sandokan, che ha fatto sognare di più i ragazzi di tutto il mondo? Sicuramente il Corsaro Nero. Un eroe nobile e malvagio, ma di sentimenti dolcissimi. Un personaggio che compare in più di un romanzo e si pensa abbia vissuto la vita che Salgari sognava. Lo spettacolo racconta l’avventura di due pescatori, l’ultima ed incompiuta storia dello scrittore veronese, due narratori e un messaggio per il Corsaro. Lunghe e temibili vicende, tempeste e solitudini si abbatteranno sul loro veliero prima di giungere a destinazione; quella di una vita in cui le difficoltà trovano soluzione nella condivisione e nello stare assieme. Con l’aiuto del pubblico, intrappolato anch’esso in questa avventura, le vicende prenderanno forma e si materializzeranno sotto gli occhi dei ragazzi facendoli riflettere sulla possibilità di rendere speciale una vita normale. Tutti possono avere avventure, basta vivere con curiosità. progetto realizzato con il contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di trento e Rovereto testo > Lorenzo Bassotto in collaborazione con Marco Zoppello e Roberto Macchi con >Roberto Macchi e Marco Zoppello scene > Gino Copelli e Guglielmo Avesani costumi > Sonia Mirandola sound design > Andrea Cristofori tecnico audio/luci > Matteo Pozzobon regia > Lorenzo Bassotto tecnica > teatro d’attore fascia d’età > 7 | 14 anni durata > 60 minuti 13 lun 21 mar22 novembre produzione fondazione aida Alice e i diritti delle meraviglie 4 Testo ispirato a Il grande libro dei diritti dei bambini di Amnesty International con > Monica Ceccardi/Margherita Varricchio e Irene Fioravante scene > Gino Copelli e Guglielmo Avesani costumi > Antonia Munaretti pupazzi > Marco Scacchetti illustrazioni > Raffaella Dolci tecnico audio/luci > Claudio Modugno/ Matteo Pozzobon/Simone Meneghelli drammaturgia e regia > Nicoletta Vicentini tecnica > teatro d’attore fascia d’età > 6 | 11 anni durata > 60 minuti 14 Dove vai, Alice?- le aveva chiesto la Regina di cuori, vedendola partire. - A far visita ai milioni di meraviglie che esistono nel mondo: i bambini- aveva risposto Alice. Bambini? Meraviglie? Non saranno certo meraviglie se non vivono qui- aveva sentenziato la Regina, ma Alice non le aveva dato ascolto ed era partita. È passato molto tempo, Alice finalmente è tornata, ma è triste e piange. Partita senza bagaglio, è tornata con una pesante valigia: dentro ci sono oggetti e ricordi legati agli episodi del suo peregrinare. Avevo detto io che avresti perso tempo!- borbotta la Regina vedendola singhiozzare. Sai, Regina – mugola Alice tirando su col naso – nel mondo reale gli adulti sembrano aver dimenticato che i bambini sono delle meraviglie. Alice estrae dalla valigia, uno per volta, tutti gli oggetti che ha raccolto durante il viaggio. Ad ogni oggetto è legato un ricordo, ad ogni ricordo un episodio del suo viaggio, ad ogni episodio una storia, ad ogni storia un bambino, ad ogni bambino un diritto negato. Alice ripercorre così i diritti fondamentali dell’infanzia attraversando più volte, in un senso o nell’altro, il confine che separa il Paese delle Meraviglie dalla realtà, raccontando storie di infanzia negata. Uno spettacolo per rendere consapevoli i bambini dei loro diritti e per trasmettere un messaggio importante: la salvaguardia dell’infanzia. produzione la contrada lun 28 mar29 novembre Cenerentola e l'albero magico Una bambina gioca. È felice. Arriva un bambino che rompe l’incantesimo con gesti sgarbati e provocatori. Non è la prima volta che succede, forse perché la bambina è un po’ timida e sensibile. Per fortuna c’è un nonno ad ascoltare le sue disavventure e a consolarla, narrandole una storia speciale che assomiglia alla sua. È la vicenda di Cenerentola, la serva bambina maltrattata dalla matrigna e dalle sorellastre. La storia è conosciuta, nello spettacolo elimina zucche, carrozze e topolini a favore di un albero magico sotto il quale si può leggere e sognare. E trovare la forza di rispondere con coraggio ai soprusi e alle violenze, magari aiutati da un piccolo amico... Lo spettacolo vuole affrontare il tema della sopraffazione del più debole che trova la forza interiore di opporsi con l’intelligenza alle situazioni difficili. Ma niente paura! In questo spettacolo non vengono meno gli elementi più tradizionali e divertenti della fiaba: ci sono le scarpette, il ballo, il principe e naturalmente le sorellastre vanitose... adattamento teatrale > Livia Amabilino e Lorella Tessarotto con > Paola Saitta, Valentino Pagliei, Lorenzo Zuffi scene > Umberto di Grazia costumi > Ida Visintin musiche > Carlo Moser assistente alla regia > Daniele Tenze regia > Maurizio Zacchigna tecnica > teatro d’attore fascia d’età > 3 | 10 anni durata > 50 minuti 15 lun 5 dicembre produzione il teatro delle quisquilie Biancaneve Una volta, nel cuore dell’inverno, mentre i fiocchi di neve cadevano dal cielo come piume, una regina cuciva, seduta accanto a una finestra dalla cornice d’ebano. con > Cristina Nadrah e Adele Pardi scene > Andrea Coppi scene > Atelier Mi.Ro pupazzi > Nadezhda Simeonova musiche > J-Trio (Roberto Garniga, Giacomo Bezzi e Vadim Tarakanov) canzoni > Massimo Lazzeri tecnico audio/luci > Andrea Coppi drammaturgia e regia > Massimo Lazzeri tecnica > teatro d’attore e di figura (pupazzi e ombre cinesi) fascia d’età > 4 | 9 anni durata > 55 minuti 16 Inizia così la fiaba di Biancaneve, nella trascrizione originale dei fratelli Grimm; ed è in quest’atmosfera, sullo sfondo di una regina che cuce seduta accanto alla finestra, in questo tempo da "C’era una volta...", tempo lontano, dal sapore medievale, che si vogliono trasportare i bambini, in un mondo magico e rarefatto, dove il piano della magia e quello della realtà si confondono, o forse, addirittura, coincidono. In scena due attrici interpretano la regina e Biancaneve, la superbia e l’umiltà, la prepotenza e la generosità, l’oscurità e la luce. Due le protagoniste o come direbbe Vladimir Propp, una protagonista e un’antagonista, in un gioco di equilibri, nel quale una risulta opposta, se non complementare, all'altra. La scenografia, anch’essa un po’ magica, cambia forma in modo inaspettato e si trasforma in armadio, castello, bosco, casetta dei nani. La musica e le canzoni originali cantate dal vivo completano il quadro di questa nuova-vecchia versione di Biancaneve, nella quale non solo realtà e magia, ma anche passato e presente si intrecciano, come trama e ordito di un unico tessuto o, meglio, di un tessuto unico. produzione tieffeu mar 6 dicembre Raperonzolo Lo spettacolo ripropone in versione integrale la nota fiaba dei Fratelli Grimm. L’obiettivo di questa scelta è di far conoscere la fiaba nella sua scrittura originale, al di fuori di arbitrarie e discutibili manipolazioni, ma soprattutto di farla apprezzare attraverso una messa in scena tipica del Teatro delle Marionette. Lo spettacolo viene allestito in una ambientazione scenografica di pregio, con una macchinistica complessa e con artistiche marionette da tavolo; delle vere e proprie sculture meccaniche che, pur utilizzando tecniche innovative di manipolazione, sono state costruite a seguito di uno studio di tipologie settecentesche. Si combinano così apparati moderni, anche con uso particolare delle luci, con il recupero dell’artisticità delle forme antiche. Gli ingredienti della fiaba vengono presentati con tutto il loro fascino e la loro portata pedagogica, accentuandone i suoi significati evidenti nello sviluppo del susseguirsi delle scene. con > Sabrina Seconi, Elisa Paciotti e Alessandro Sanzone marionette e scene >Mario Mirabassi aiuto scenografo > Alessandro Sanzone regia > Mario Mirabassi tecnica > teatro di figura fascia d’età > 3 | 10 anni durata > 50 minuti 17 mer 7 dicembre produzione fondazione aida La storia di Auggie Liberamente tratto da Christmas Story di Paul Auster adattamento teatrale > Ludovica Marineo con > Lorenzo Bassotto e Roberto Macchi scene > Tiziana Draghi e Livia Cortesi musiche > Carlo Ceriani, Spartaco Cortesi Editing Multimediale > Judy Lomas, Elsa Mersi, Davide Venturini tecnico audio/luci > Matteo Pozzobon regia > Lorenzo Bassotto e Davide Venturini tecnica > teatro d’attore fascia d’età > 8 |14 anni durata > 60 minuti pièce per attore e mouse 18 Christmas Story di Paul Auster, è il racconto in cui il tabaccaio Auggie Wren narra allo scrittore Paul Benjamin la sua storia di Natale. Uno scrittore acclamato non riesce a scrivere su commissione un semplice racconto di Natale. Da questa controversa situazione ne uscirà, confidandosi con il suo amico più prossimo, il tabaccaio Auggie che senza nessun background letterario conserva, nella semplicità del suo habitat di quartiere, la più bella storia di Natale che si possa raccontare. I ruoli tradizionali quindi si invertono e i valori più autentici del Natale verranno ritrovati nel rapporto generoso, intimo e umano di due amici che per una volta si raccontano davvero. In questo gioco di confidenze il tabaccaio Auggie rivela a Paul il suo segreto: ogni giorno alle sette in punto con la sua macchina fotografica scatta una foto del suo negozio, ogni giorno, da ormai 15 anni Auggie Wren fotografa il tempo. E’ un gioco, uscire dai panni del proprio ruolo e coltivare metodicamente un desiderio. Nello spettacolo, l’attore interpreta il racconto interagendo con immagini digitali, la narrazione si anima di figure e segni elaborati in computer-graphic e proiettati sulla scena. In questo ambiente multimediale elementi teatrali classici e contemporanei si evolvono, contaminano una fiaba classica e commovente, cercando nuove possibilità di comunicazione con il pubblico dei ragazzi. produzione fratelli di taglia lun 12 dicembre Jack e il fagiolo magico Jack è un bambino un pò distratto, un pò furbo e anche un pò sciocco, abita in una casa di campagna con la mamma perchè non ha il padre e il loro unico sostentamento è il latte della mucca Bianchina. Jack vuole tanto bene a Bianchina e tutte le mattine la va a mungere: ma un bel giorno la mucca smette di dare latte, è vecchia, e così la madre manda Jack al mercato per venderla. Jack è triste perché è molto affezionato a Bianchina e non vorrebbe venderla. E così inizia l’avventura di Jack. Un vecchio stravagante, seduto sul ciglio della strada, lo distrae con degli indovinelli e convince Jack a barattare la mucca con 5 fagioli magici. Jack tutto contento torna a casa: la mamma però si arrabbia con lui e lo manda a letto senza cena gettando i fagioli dalla finestra. La sorpresa più grande è che i fagioli sono veramente magici e nella notte iniziano a crescere: spinto dalla curiosità Jack vi si arrampica e arriva sopra le nuvole dove vede un castello. È la casa dell’ Orco e dell’ Orchessa ed è piena di tesori. L'urgenza della fame spinge Jack a superare prove e a vincere la paura dell' Orco e sarà proprio per questo che alla fine è ricompensato generosamente. Grazie alla sua impresa riconquista la fiducia della mamma perchè da quel momento avranno cibo in abbondanza e non soffriranno più la fame. Liberamente tratto da Jack e il fagiolo magico di J. Jacobs di > Daniele Dainelli e Giovanni Ferma con >Daniele Dainelli e Patrizia Signorini musiche > Leonardo Militi tecnico audio/luci > Stefano Tampieri e Davide Servadei regia > Marina Signorini e Giovanni Ferma tecnica > teatro d’attore e narrazione fascia d’età > 3 | 8 anni durata > 60 minuti 19 mar 13 mer 14 dicembre produzione fondazione aida La coperta di Natale Ispirato alle suggestioni di Dickens, Rodari e di autori contemporanei idea > Flora Sarrubbo e Joe Chiericati con > Flora Sarrubbo, Filippo Garlanda e Joe Chiericati musiche > Joe Chiericati tecnico audio/luci > Riccardo Carbone/ Simone Meneghelli regia > Flora Sarrubbo tecnica > teatro d’attore fascia d’età > 3 | 8 anni durata > 50 minuti 20 Nella cittàincuituttosibutta a finire nella bocca del Grande Divoratore sono anche le parole dei libri sul Natale. I personaggi dei librimaipiùletti non riescono per questo a proferire frase che sia sensata e raccontano filastrocche al contrario, cantano canzoni natalizie parlando dell'estate, persino i personaggi del presepe non riescono più a comunicare e cercano di farlo attraverso un assurdo gioco di gesti e suoni. Una vera e propria babilonia di frasi sconnesse, parole inventate, rime storpiate. Il Grande Divoratore orchestra questo disordine e i personaggi dei librimaipiùletti eseguono impazziti una sinfonia assurda di fonemi, onomatopee, nonsense. Saranno un Vecchiodallabarbalunga e una Vecchiadalpiedestorto a estrarre dal Grande Divoratore le parole perdute e a ricucirle pazientemente. Mentre la Grande Coperta delle parole viene cucita come d'incanto i personaggi tornano a raccontare le loro storie, a giocare con le loro filastrocche, a cantare le loro canzoni. É la notte del 24 Dicembre. Lo spettacolo nasce dall'idea di raccontare storie partendo dal gioco delle parole perdute, le parole che private della possibilità di avere un senso non esprimono più il significato del Natale. Il Natale ritrovato è il Natale raccontato, cantato, tramandato. Elemento fondamentale dello spettacolo sarà la musica, alla quale sarà affidato il compito di accompagnare i giochi di parole iniziali e le canzoni che faranno parte della narrazione delle storie natalizie. produzione fondazione aida ven 16 dicembre Oh, Boy! Siméon, Morgane e Venise Morlevent rispettivamente di quattordici, otto e cinque anni sono rimasti orfani da poco. Siméon, il maggiore, superdotato intellettualmente, non vuole rassegnarsi all’orfanotrofio dove le istituzioni vorrebbero destinare i piccoli Morlevent. Una veloce ricerca gli fa trovare due possibili tutori nei figli del primo matrimonio del padre: la dottoressa Josiane Morlevent Tanpiè, stimata oftalmologa e il suo fratellastro Barthélémy Morvelent, spensierato ventiseienne omosessuale. Josiane sarebbe disposta ad adottare solo la piccola Venise per cui prova subito simpatia, ma i tre ragazzini non vogliono essere divisi. Barthélémy, nella sua incoscienza, non sa rifiutare una domenica con i tre piccoli orfani che subito si trovano a loro agio nella sua casa piena di videogiochi e lo adottano come loro tutore preferito. Inizia così l’odissea dei piccoli Morlevent e in particolare di Siméon che si scoprirà presto affetto da leucemia. Barthélémy si ritroverà ad affrontare la malattia del giovane fratellastro con una serietà e un impegno che non avrebbe mai sospettato di possedere. Una commedia amara che passa attraverso esperienze dure come la morte e la malattia, i pregiudizi sulla diversità e le violenze della vita quotidiana affrontate con un ottimismo infantile, scandito dalle battute sempre precise della piccola Venise. MEDIEeSUPERIORI con il contributo della Presidenza del Consiglio, Dipartimento per le Pari Opportunità Tratto dal romanzo OH, BOY! di Marie-Aude Murail riduzione teatrale > Maurizio Nichetti con > Filippo Garlanda e Flora Sarrubbo scene > Gino Copelli costumi > Sonia Mirandola tecnico audio/luci > Alice Colla regia > Maurizio Nichetti tecnica > teatro d’attore fascia d’età > dai 13 in su durata > 60 minuti 21 lun 19 mar 20 dicembre produzione fondazione aida Storie di Gnomi Coraggiosi. Il regno di sasso e pietra C’era una volta una bambina che ogni notte, prima di addormentarsi, chiamava vicino al suo lettino l’omino dei sogni, e per chiamarlo, quando scendeva il buio, accendeva una lucetta blu. Al suo lieve bagliore la stanza si riempiva di profumi e strani suoni, ed il letto pullulava all’improvviso di gnomi che si nascondevano sotto le lenzuola, di elfi dispettosi e di buone fatine… Liberamente ispirato a Lo gnomo del ricordo di Paola Favero con > Irene Hogsberg/Monica Ceccardi e Anna Benico costumi e pupazzi > Linda di Giacomo scene > Daniele Adami consulenza danze popolari > Cristina Vignato musiche > Diego Carli tecnico audio/luci > Riccardo Carbone/ Claudio Modugno/Alice Colla testo e regia > Nicoletta Vicentini tecnica > teatro d’attore fascia d’età > 5 | 10 anni durata > 60 minuti 22 Lo spettacolo racconta storie piene di meraviglie del piccolo popolo degli gnomi e di altri mondi fatati, storie che parlano di un mondo luminoso e colorato con presepi di paesini in mezzo ai prati e si rivolge ai piccoli e a tutte le persone che credono nel miracolo delle cose che parlano al cuore, tanto da sapere che un bosco con i suoi piccoli abitanti è tutto un fremito prodigioso di vita. Ci sono poi richiami alle montagne, alle valli, ai torrenti, un mondo misterioso che diventa via via più familiare come le piante, gli animali, i ritmi del bosco. Il desiderio di salvare tutto questo mondo di fantasia e d’incanto, di natura e di racconto, perché le creature fatate non abbiano a scomparire per sempre dai nostri sogni. a lun produzione fondazione aida e camst 16 mar17 gennaio Processo alle verdure Non è colpa mia se le verdure non mi piacciono…la colpa è loro! Se le verdure sapessero di cioccolata, di marmellata io le mangerei! Questo è il pensiero che la piccola Carlotta fa nel suo letto dopo essere stata mandata in camera senza cena e solo perché non aveva voglia di mangiare quella minestra colma e stracolma di verdure! Ma se le verdure non piacciono sarà davvero per colpa loro? Ed è così che nel bel mezzo della notte nella stanza di Carlotta, senza che lei capisca bene come, prende vita un processo allegro e grottesco, dove le verdure vengono chiamate in causa per dichiarare i loro pregi e difetti. Basterà questo per emettere un verdetto che dichiari la colpevolezza o l’innocenza? La trama si snoda in un susseguirsi di colpi di scena, canzoni originali e situazioni divertenti in bilico tra il sogno e la realtà. Attraverso gli strumenti del teatro con l’allegria, il divertimento e le emozioni si intende coinvolgere il giovane pubblico e lanciare un invito per un’alimentazione sana e corretta. 4 Tratto da Il Processo alle verdure vizi e virtù alimentari degli ortaggi di Roberto Luciani, edizioni Giunti con > Monica Ceccardi/Margherita Varricchio, Irene Hogsberg e Simone Noseda voce > Paolo Poli scene > Stefano Coccurello musiche > Andrea Faccioli arrangiamenti > Diego Moser design luci > Stefano Mazzanti tecnico audio/luci > Riccardo Carbone/ Claudio Modugno/Simone Meneghelli drammaturgia, canzoni e regia >Massimo Lazzeri tecnica > teatro d’attore e figura fascia d’età > 4 | 8 anni durata > 60 minuti 23 lun 23 mar24 gennaio produzione teatro verde La bella addormentata con > Andrea Calabretta, Mauro Conte, Vittoria Rossi costumi > Isabella Montani scene > Fiammetta Mandich burattini, pupazzi, ombre > Alessandra Ricci assistenti alle scene , costumi, burattini > Daniele Pitacci, Francesca D'Elia, Mauro Pradella, Rosamaria Malfetano, Costel Cristea, Giuliana Esposito, Antonella Crocicchi musiche originali > Enrico Biciocchi tecnico audio/luci > Enrico Biciocchi aiuto regia > Paolo Parente regia > Vania Castelfranchi tecnica > teatro d’attore e figura fascia d’età > 3 | 8 anni durata > 60 minuti 24 "Siore e siori, bambini e bambine, re e regine, nobili decaduti, ricchi sfondati e morti di fame. Aprite le orecchie e prestatemi attenzione, non ve ne pentirete... Oggi il gran principe Gegè affronterà le tre terribili prove e libererà la bella Aurora da un sonno che dura da cento anni. Come? Non conoscete questa storia? Non sapete nulla della strega, delle fate, dell'orco, della foresta incantata e del mostro alato? Stento a crederlo! Allora oggi in questa pubblica piazza, io, Zero, l'umile scudiero del gran principe Gegè, ve la racconterò! Ma fate molta attenzione e preparatevi a sorprese che hanno dell'incredibile. Seguitemi e vi racconterò di intrighi, di prove, di passioni, di incantesimi e... d'amore". Così comincia la storia che Zero ci racconta. Sono passati ormai 100 anni da quando la bella Aurora si punse e si addormentò. Pensate, 100 anni di sogno! Il principe Gegè è troppo indaffarato per poter perdere il suo prezioso tempo con questa avventura e toccherà proprio a Zero affrontare i pericoli e i tranelli preparati dalla strega: la foresta incantata, l'orco e il mostro alato. C'era una volta il sogno... il tempo dei racconti, il momento in cui si ascoltano fiabe antiche e magiche, lasciandosi affascinare da misteriosi personaggi. mer produzione fondazione aida 25 gio26 gennaio Il Tamburo di latta Tratto dal romanzo di Günter Grass, racconta la storia di Oskar che ripercorre, con l'aiuto di un tamburo di latta, le vicende della sua vita dominata dalla scelta di non crescere per non far parte del mondo degli adulti. Lo spettacolo ripercorre le tappe della vita del protagonista da identificare con la Germania, che in questo periodo, alla fine della seconda guerra mondiale, usciva sconfitta sotto tutti i punti di vista. La crescita improvvisa di Oskar, all'età di 21 anni, può essere considerata come la presa di coscienza da parte dei tedeschi nel seguire la totale follia di Hitler. Questo passaggio risulterà comunque molto doloroso per Oskar che una volta grande non sarà comunque un uomo come tutti gli altri, ma resterà sfigurato, ulteriore metafora del "sentire" germanico. 4 MEDIEeSUPERIORI Tratto da Il tamburo di latta di Gunter Grass con > Lorenzo Bassotto musiche dal vivo > Olmo Chittò scene > Gino Coppelli tecnico audio/luci > Alice Colla drammaturgia, regia > Lorenzo Bassotto tecnica > teatro d’attore fascia d’età > dai 13 in su durata > 60 minuti 25 ven 27 gennaio produzione fondazione aida Mi chiamo Anne Frank MEDIEeSUPERIORI Tratto da Il mio nome è Anne Frank di Frediano Sessi consulenza scientifica > Frediano Sessi con > Lorenzo Bassotto scene >Gino Copelli e Guglielmo Avesani musiche dal vivo > Niccolò Bollettini e Olmo Chittò illustrazioni > Mauro Marchesi immagini > Pietro Peruz tecnico audio/luci > Roberto Macchi regia > Lorenzo Bassotto tecnica > teatro d’attore fascia d’età > dai 12 in su durata > 65 minuti 26 Per il tredicesimo compleanno Anna riceve in regalo un quaderno, che diventa il suo diario di adolescente, diretto a Kitty, un’amica immaginaria cui confidare i suoi pensieri. Ben presto la vita di Anna subisce un mutamento radicale: l’occupazione tedesca dell’Olanda e le persecuzioni convincono la famiglia di Anna a diventare clandestini, nascondendosi in un alloggio segreto. Da questo momento il diario diventa il racconto della vita nell’alloggio segreto e delle sue difficoltà quotidiane: dai lavori comuni come pelare le patate, ai turni per il bagno, ai lunghi pomeriggi di studio, con tutte le tensioni che derivano dall’affollamento di molte persone in locali piccoli e dalla tensione dovuta alla continua paura di essere scoperti o di venire traditi. Il diario per Anna rappresenta l’unica possibilità di esprimersi, di raccontare le proprie esperienze e i propri pensieri di adolescente che sta vivendo i primi amori, le incomprensioni con il padre e il distacco dalla madre, il rapporto poco confidenziale con la sorella maggiore. Nel racconto scenico si racconta la storia di Anna, quello che viveva e provava durante la clandestinità, durante il suo viaggio verso il campo di concentramento di Auschwitz e negli ultimi giorni della sua vita. In scena la narrazione sarà accompagnata dalle musiche suonate dal vivo e dagli effetti sonori creati in diretta per ambientare il racconto e aiutare il coinvolgimento. produzione teatro libero di palermo lun 30 mar31gennaio Pinocchio Un narratore irrompe sulla scena. È cordiale, elegante. Ci vuole raccontare una storia. Una storia che non sia altro che la verità. Non dirà altro che la verità. La storia è quella di un pezzo di legno, che tra le mani desiderose di un anziano signore diverrà un burattino-marionetta dotato di parola. Come per tutti i ragazzini di oggi, la sua parola è petulante, viziata, un’arma letale per ferire il padre e poter giustificare tutte le scorribande che lo porteranno lontano da lui. Però Pinocchio, questo il nome del burattino che tutti conoscono, farà tante brutte avventure e capirà (o forse no) cosa davvero conta nella vita. La riscrittura di Pommerat riesce a trovare dentro la storia di Collodi una vena di forte contemporaneità, perché pone l’accento su un linguaggio diretto, efficace, capace di accostare il fragile burattino di legno ad un ragazzino di oggi, evidenziando le criticità della società contemporanea al di fuori di qualsiasi concezione moralistica. testo > Joel Pommerat traduzione > Beno Mazzone con > Federico Arnone, Micaela De Grandi, Erica Volponi costumi > Lia Chiappara realizzati da Iole Rizzo musiche > Antonio Guida illustrazioni > Laura Beninati ideazione animazioni > Luca Mazzone e Pietro Vaglica realizzazione > Pietro Vaglica luci > Fiorenza Dado regia > Luca Mazzone tecnica > teatro d’attore fascia d’età > 7 | 13 anni durata >60 minuti 27 lun 6 mar7 febbraio produzione teatri comunicanti-eventi culturali La storia di un Punto testo > Marco Renzi con > Stefano Leva e Lorenzo Palmieri voce narrante > Beatrice Bellabarba scene > Paolo De Santi costumi > Roberta Spegne, Marianna Peruzzo e Silvia Maggi pupazzi > Roberta Spegne e Corrado Virgili musiche originali > Rodolfo Spaccapaniccia immagini video > Mirko Viti aspetti tecnici > Federico Mancini, Alice Colla regia > Marco Renzi, Oberdan Cesanelli tecnica > teatro d’attore e narrazione fascia d’età > 4 | 10 anni durata > 60 minuti 28 La vera, incredibile e mai prima d’ora raccontata, storia del mondo. In principio c’era solo un grande e sterminato spazio bianco, null’altro al di fuori di questo. Poi arrivò un punto, piccolo e nero, che dopo aver girato in lungo e largo cominciò a sentirsi solo e a diventare triste. Per fortuna sopraggiunse una simpaticissima punta nera, i due si piacquero, si sposarono e generarono tanti piccoli puntini molto chiassosi che correvano e saltavano in continuazione. Un giorno per gioco si presero per mano allineandosi, poi si strinsero forte forte fino a formare una linea. Anche le linee cominciarono a correre, a saltarsi addosso formando pian piano figure geometriche che mai si erano viste come rettangoli, quadrati, triangoli e persino il cerchio. Anche le figure geometriche, come già successe ai puntini e alle linee, avvertirono la spinta ad unirsi tra loro disegnando così il mondo delle origini, quello in bianco e nero. Storia della prima pioggia dell’arcobaleno della scoperta dei colori e di Nerone, il tiranno che li tiene prigionieri. Peripezie spettacolari di colori fuggiaschi che dipingono il mondo intero. Lo spettacolo narra la divertente e fantastica storia del mondo in cui viviamo. produzione fondazione aida mar 14 mer 15 febbraio I ragazzi della Via Paal Boka fissò pensosamente davanti a sé, e per la prima volta nella sua anima di ragazzo balenò l'idea di ciò che è propriamente questa vita, per la quale noi, suoi schiavi, ora con gioia, ora con dolore, lottiamo. “Combattere giocando e giocare combattendo”. Lo spettacolo partirà da questo semplice enunciato per raccontare la lotta per la vita e la lotta per i propri diritti. E’ la storia di normali ragazzini, eroici nella loro normalità, capaci di riconoscere l’onore e il tradimento, capaci di morire per un ideale distrutto dallo scorrere semplice dell’esistenza. L’importanza di considerare alto il proprio obbiettivo che si rivela un affannarsi intorno al niente. La messa in scena si servirà della narrazione aiutata da momenti di “personificazione” nei personaggi da parte degli attori. Grazie alla musica originale composta per lo spettacolo, si cercherà di rendere l’atmosfera della Budapest anni ’50 per portare lo spettatore ad un coinvolgimento più profondo. Le scene semplici e l’oggettistica d’epoca giocheranno su quella che possiamo definire un’ efficacia magica partendo dall’immagine delle cataste di legna della segheria per poi aprirsi in situazioni inaspettate. Anche i costumi, appositamente concepiti su modelli originali di quegli anni, contribuiranno a creare la magia. Ispirato a I ragazzi della Via Paal di Ferenc Molnar testo di > Lorenzo Bassotto con > Roberto Macchi e Lorenzo Bassotto musiche > Andrea Faccioli costumi > Sonia Mirandola tecnico audio/luci > Matteo Pozzobon regia > Lorenzo Bassotto tecnica > teatro d’attore fascia d’età > 8 | 13 anni durata > 60 minuti 29 lun 27 febbraio produzione la piccionaia-i carrara La danza delle api Perché stanno scomparendo le api? Poco male, pensano alcuni, vorrà dire che si farà a meno del miele. Purtroppo la questione non è così semplice. 4 testo > Carlo Presotto, Titino Carrara, Paola Rossi con > Carlo Presotto e Matteo Balbo regia > Titino Carrara e Carlo Presotto tecnica > teatro d’attore e video fascia d’età > 5 | 10 anni durata > 60 minuti 30 Carlo e Matteo giocano sul rapporto tra ciò che mangiano ogni giorno e la qualità dell’ambiente in cui vivono. Incontreranno mais, trifoglio e girasoli, parassiti e farfalle, ma soprattutto dovranno vedersela con il mistero della scomparsa delle api. Perché lo sviluppo senza controllo e la ricerca esasperata del profitto in agricoltura ha ripercussioni pesanti su tutti gli abitanti del pianeta. Le api sono un sensibile indicatore della qualità dell’ambiente. Ma si occupano anche di trasportare il polline da una pianta ad un’altra, rivestendo un ruolo essenziale per il paesaggio che siamo abituati a vedere, e per i sapori che siamo abituati a gustare. Una storia divertente e poetica per riflettere su come il futuro sia già disegnato dai piccoli gesti che ognuno compie ogni giorno, come il battito d’ali di una farfalla che può scatenare un uragano dall’altra parte del mondo, secondo la celebre teoria dell’effetto farfalla. Lo spettacolo da un lato recupera la storia di un’attività agricola di antica eccellenza, dall'altro invita i giovani spettatori alla responsabilità dei comportamenti di ognuno nella tutela del delicato equilibrio ambientale. produzione akroama teatro mar 28 mer29 febbraio gio 1 ven2 marzo Alice nel paese delle meraviglie Seguendo un coniglio bianco, Alice cade in un mondo onirico, sotterraneo e per certi versi assurdo. Nella sua caccia al coniglio si sussegue una catena di eventi, cade in uno strano tunnel, in fondo al quale trova una stanza piena di porte, tutte piccolissime per passare le quali dovrà rimpicciolire anche lei bevendo il contenuto magico di una bottiglietta, ma per altre vicissitudini non riesce comunque, non trova le chiavi e affranta scoppia in lacrime. Sarà poi la volta degli altri animali. Alice ritroverà il coniglio bianco e la sua casetta, mangeranno dei pasticcini che la faranno diventare ora enorme ora piccolissima. Un mondo incantato insomma dove i fiori cantano, gli animali sono compagni di avventure. Tutta la storia segue il percorso del sogno, tutto finisce, infatti quando Alice si risveglia dal lungo sonno e si dirige a casa per l’ora del tè. voce narrante > Elisabetta Podda e Lea Karen Gramsdorff con > Luisanna Ciuti / Erika Carta, Tiziano Polese, Rosalba Piras, Mattia Murgia, Benedetta Onnis costumi > Marco Nateri musiche originali > Rodolfo Spaccapaniccia regia > Maria Elisabetta Podda tecnica > teatro d’attore e di figura fascia d’età > 6 | 10 anni durata > 60 minuti 31 lun 5 mar6 marzo produzione il cerchio di gesso Mammaluna c'era una volta e non c'era con > Jelly Chiaradia, Mariantonietta Mennuni, Giulia Petruzzella voce narrante > Maekele Fadega scene e costumi > Ruggiero Valentini editing audio > Emanuele Menga luci > Antonio Lepore collaborazione artistica > Mariantonietta Mennuni regia > Simona Gonella tecnica > teatro d’attore e video fascia d’età > 4 | 10 anni durata > 55 minuti 32 C’era una volta… e non c’era, una storia grigia e dimenticata, in una stanza anch’essa grigia e dimenticata. C’erano una volta… e non c’erano tre sorelle che in quella stanza s’erano addormentate e anche loro erano diventate grigie e dimenticate. Cent’anni e poi ancora cento e forse altri cento erano passati e nulla era cambiato. Ma una notte Mammaluna decide di intervenire e si fa strada attraverso una sporca e grande finestra. Basta un suo solo raggio perché tutto riprenda a respirare, perché le tre sorelle riprendano a vivere e perché la stanza cominci a ritrovare il colore e la gioia che un tempo l’aveva illuminata. Per il tempo in cui Mammaluna resterà con loro la musica invaderà la stanza, la luce cambierà la forma delle cose e le tre sorelle saranno capaci di trasformare la stanza in un luogo delle meraviglie, ballando, colorando, giocando e coronando la loro nuova vita con un dolce speciale da preparare e da cucinare apposta per Mammaluna. E quando Mammaluna se ne andrà? Il mondo ormai è a colori, il dolce e la festa ormai sono pronti, le tre sorelle ormai hanno ricordato e scacciato il grigio quindi… c’era una volta e adesso c’è una storia colorata. Uno spettacolo con una forte componente musicale che, pur usando poco e niente le parole, riesce a trasformare sotto gli occhi dei bambini un mondo grigio e immobile in una festa di azioni e colori e che inneggia all’atto creativo rendendolo visibile sulle note di Rossini e Schubert. o produzione fondazione aida e coca-cola hbc italia lun 12 mar13 mer14 marzo La tribù del riciclo L’ispettore Closet questa volta è impegnato in una importantissima missione: liberare l’ambiente dai rifiuti che tanti irresponsabili, invece di raccoglierli, differenziarli e permetterne così il riciclo, abbandonano a terra. Max e Sandra hanno finito la scuola e sono in vacanza. Decidono di andare in bicicletta lungo la riva del fiume ma arrivati là scoprono una pattumiera a cielo aperto. E’ impossibile fermarsi a giocare proprio lì, in mezzo a tanta puzza. Così i due ragazzi pensano di cercare un posto più pulito. Ma Max lascia cadere la lattina della bibita che ha appena finito di bere e il gesto scatena l’intervento dell’ispettore Closet incaricato di liberare l’ambiente dai rifiuti che vengono abbandonati. -“Abbandonare un rifiuto è un gesto stupido e inutile. Ogni cosa che buttiamo può avere un nuovo inizio, una seconda vita ma solo se viene raccolta e separata. Questo significa riciclare.” Con l’ispettore, attraverso il viaggio schizzaspazio, un viaggio favoloso e fatato, si scoprirà e conoscerà il mondo del riciclo e dei suoi problemi. Si perché questa volta il nostro investigatore vuole lasciare ai due giovani amici la risoluzione del caso, investendoli di una responsabilità e di una nuova missione da compiere che li renderà forti ed autonomi. Sarà l’applicazione semplice e pratica di gesti quotidiani come strappare, schiacciare e separare, la formula risolutiva del caso. 4 Dall’omonimo testo di Monica Marelli con > Anna Benico, Marco Zoppello/ Stefano Zanelli, Jacopo Pagliari scene > Gino Copelli realizzazione scene > Guglielmo Avesani costumi > Sonia Mirandola musiche > Joe Chiericati video > Andrea Maggiolo tecnico audio/luci > Claudio Modugno/ Matteo Pozzobon drammaturgia e regia > Catia Pongiluppi tecnica > teatro d’attore e video fascia d’età > 8 | 14 anni durata > 60 minuti 33 lun 19 marzo produzione gli alcuni Ahi ahi ahi si sciolgono i ghiacciai 4 testo > Sergio Manfio con > Francesco e Sergio Manfio musiche originali > Gruppo Alcuni regia > Sergio Manfio tecnica > teatro d’attore con pupazzi e videoproiezioni fascia d’età > 4 | 10 anni durata > 65 minuti 34 Lo spettacolo si propone di spiegare ai giovani spettatori perché la temperatura del nostro pianeta si sta lentamente alzando, quali sono i problemi che ne derivano e come possiamo porre rimedio nel nostro piccolo. Il protagonista dello spettacolo è un pupazzo di neve che si sta sciogliendo proprio al Polo, dove dei giovani esquimesi cercano di salvarlo. Ogni loro sforzo però rimane vano, fino a quando il Vecchio dei Ghiacci chiarirà loro che cosa stia in realtà succedendo. Lo spettacolo vive della forte collaborazione e della partecipazione del giovane pubblico che, sempre coinvolto in giochi ed interventi diretti, determina con il suo entusiasmo l’andamento della narrazione. La fiaba fa parte di un ciclo di “fiabe moderne” scritte dal Gruppo Alcuni per la trasmissione televisiva di Rai Due “Eppur si muove”. i produzione fondazione sipario toscana mar 20 mer21 marzo GIOCO! Chiara gioca. Gioca da sola a “far finta di” gioca con il suo corpo, con le parole e con la fantasia a diventare un albero, una giostra, un treno, un cavallo, un coccodrillo, una pizza e tante altre cose ancora fino a scoprire che il gioco che più le piace fare è giocare ad essere una bambola. Ma anche per una bambola giocare da sola non è molto divertente, ecco allora che una timida palla rossa compare magicamente a farle compagnia. Chiara pensa che sarebbe bello giocare con la palla, ma ora che è diventata una bambola non è tanto facile. Il gioco trasforma, il gioco aiuta a superare gli ostacoli, anche quelli più difficili. Ecco che allora la Bambola e la Palla diventano a poco a poco amiche inseparabili e insieme scoprono che da gioco… nasce gioco. Un gioco rotondo, senza spigoli, un gioco che rotola…come una palla. Gioco! Si propone come una struttura dinamica che permette un’azione costruttiva e in cui il bambino riacquista il ruolo di protagonista assoluto ed è invitato a giocare per imparare l’ incanto di creare nuove e insolite relazioni tra le cose e i pensieri. La palla e la bambola sono il binomio fantastico di questa storia, un binomio comune conosciuto da ogni bambino. La prima rappresenta tutto ciò che è vitale, la seconda tutto ciò che appartiene al simbolico. Nello spettacolo, il grande gioco del teatro racconta se stesso. Un gioco dentro il gioco. Un meccanismo scenico che s’ispira alla “Grammatica della fantasia” di Gianni Rodari. con > Chiara Pistoia e Federico Raffaelli musiche > Sergio Taglioni video > Valentina Grigò tecnico audio/luci > Marco Bugnai, Davide Mattink regia > Fabrizio Cassanelli tecnica > teatro d’attore, danza e video fascia d’età > 4 | 8 anni durata > 60 minuti 35 lun 26 marzo produzione teatro elsinor La luna nel nido 4 di > Marcello Chiarenza idea > Patrick Lynch con > Raffaella Meregalli musiche > Carlo Cialdo Capelli regia > Marcello Chiarenza tecnica > teatro d’attore e animazione fascia d’età > 4 | 9 anni durata > 60 minuti 36 È ormai quasi inverno, ma l’uovo è ancora un uovo: Che cosa c’è che non va Piuma? chiede la mamma - Sei timido? Hai paura? O sei solo un po’ pigro? La mamma, infatti, non può aspettare ancora il freddo ma volare in un paese caldo. Ma un uovo non ha le ali, così piuma deve aspettare dentro il guscio, al caldo, nel suo nido. Ma non può starsene tutto solo nella grande foresta. C’è l’aquila e anche il lupo! E Raffarella... no, di Raffarella ci si può fidare, lei si prende cura di tutte le piccole cose. Vive nella foresta insieme all’orso Bruno, al pesce Linda, al ragno Archimede e alla farfalla Polly. Come se la caveranno i nostri amici? Dopo tutto l’estate non è così lontana. Uno spettacolo che narra l’attesa, il tempo che passa e ritorna con le stagioni, l’amicizia, la paura, la crescita e l’immaginazione. produzione fondazione aida mar 27 mer28 ven30 marzo Hansel e Gretel Hansel e Gretel sentono il peso del loro destino difficile, sono dei veri eroi alle prese con ostacoli enormi rispetto alla loro giovane età. La fiaba dei fratelli Grimm è nota, ma nonostante la sua fama non smette di essere un testo carico di significati profondi e spunti di riflessione. Lo spettacolo racconterà la storia di due bambini abbandonati che riescono a sopravvivere, grazie alla loro immaginazione. Forse è per questo che Beni Montresor (illustratore e scenografo teatrale) creando i suoi disegni ha voluto sottolineare il momento in cui si addormentano nel bosco e sognano un esercito di leggerissimi angeli. Quasi fosse il loro unico modo per sfuggire al peso della vita. Come se nel sogno ritrovassero un contatto col loro vero essere, il sogno, luogo in cui possono nascere e crescere gli autentici desideri. Una sorta di spazio in cui proteggere le risorse dell’infanzia: la spensieratezza, l’immaginazione, la condivisione attraverso il gioco. Spettacolo ispirato alle immagini e al testo di Beni Montresor con > Monica Ceccardi e Irene Fioravante tecnico audio/luci > Claudio Modugno tecnica > teatro d’attore fascia d’età > 5 | 10 anni durata > 60 minuti 37 lun 2 aprile produzione fondazione aida La grammatica della fantasia Testo tratto da La grammatica della fantasia di Gianni Rodari di > Monica Ceccardi consulenza scientifica > Marco Dallari con > Monica Ceccardi e Irene Fioravante/ Anna Benico scene > Gino Copelli realizzate > Guglielmo Avesani costumi > Sonia Mirandola tecnico audio/luci > Claudio Modugno e Matteo Pozzobon collaborazione messa in scena > Lorenzo Bassotto regia > Maura Pettorruso e Marta Zanetti tecnica > teatro d’attore e animazione fascia d’età > 7 | 12 anni durata > 60 minuti 38 Perché uno spettacolo sulla Grammatica della Fantasia? Perché la fantasia salverà il mondo. Perché la fantasia è uno degli ingredienti necessari affinché un bambino diventi un buon adulto. Il bambino oggi vive in una società fatta di norme e regole, in cui non esiste la possibilità di sbagliare, di cercare la propria dimensione. L’errore è uno sbaglio da cancellare, da correggere. E se l’errore fosse “creativo”? Se, grazie all’errore, potessimo scoprire nuovi mondi, nuove parole? Creiamo un mondo con nuove regole – o non regole - un mondo che nasca dalla fantasia di creare, di sperimentare, di sbagliare, un mondo dove la capacità di meravigliarsi conduca alla libertà. “La Grammatica della Fantasia” di Rodari è un metodo per inventare storie, per sviluppare l’immaginazione creativa. Un libro di regole, quindi, una grammatica. Giocando con le tecniche rodariane è nata la nostra Grammatica. Un dialogo surreale tra due personaggi in bilico tra magia e povertà, che procede tra un turbinio di errori, disavventure e nuovi inizi. Una bizzarra macchina in continua evoluzione accompagnerà le due mercantesse – e il pubblico presente – a riscoprire l’origine fantastica di ogni cosa. Lo spettacolo vuole essere materia viva, cibo creativo, preparato con i migliori ingredienti della Fantastica. CALENDARIO FAMIGLIE a TEATRO Inizio spettacoli alle ore 16.30 Il programma potrebbe subire variazioni ottobre novembre 16 Pinocchio. Viaggio tragicomico per nasi [fondazione aida] 23 Pippi Calzelunghe [fondazione aida] dom 30 Salgari. Il mare in soffitta [fondazione aida] dom dom 6 13 dom 20 dom 27 Teste di Tonno. O la paura del diverso [nata teatro] Il Corsaro Nero.Il sogno di Salgari [fondazione aida] Alice e i diritti delle meraviglie [fondazione aida] Cenerentola e l’albero magico [la contrada] 4 11 dom 18 lun 26 Biancaneve [il teatro delle quisquilie] Jack e il fagiolo magico [fratelli di taglia] Storie di gnomi coraggiosi [fondazione aida] La freccia azzurra [fondazione aida] 1 6 dom 8 dom 15 dom 22 dom 29 I tre porcellini [fondazione aida] Casa di fiori, casa di stelle [fondazione aida] Ricordi di viaggio [teatro blu] Processo alle verdure [fondazione aida] La bella addormentata [teatro verde] Pinocchio [teatro libero di palermo] dom dom dicembre dom dom gennaio dom ven febbraio 5 La storia di un punto [teatri comunicanti] 12 I ragazzi delle Via Paal [fondazione aida] dom 26 La danza delle api[la piccionaia - i carrara] dom dom marzo aprile 4 11 dom 18 dom 25 L’arcobaleno nel piatto [fondazione aida] La tribù del riciclo [fondazione aida] Ahi ahi ahi si sciolgono i ghiacciai [gli alcuni] La luna nel nido [teatro elsinor] 1 Un treno carico di filastrocche [fondazione aida] dom dom dom 39 COUPON DI PRENOTAZIONE Le scuole interessate ad assistere agli spettacoli, dopo aver prenotato telefonicamente per verificare la disponibilità, dovranno compilare interamente questo tagliando e inviarlo tramite fax. Per le modalità di pagamento consultare l’interno (vedi pagina 4). Spett.le Fondazione Aida - Ufficio Scuola | tel. 045.8001471 - fax 045.8009850 Scuola Scuola dell’Infanzia Scuola Secondaria di 2° Scuola Primaria Ceod Scuola Secondaria di 1° altro Indirizzo scuola tel. fax e-mail segreteria Spettacolo Data spettacolo Classe/i (Specificare num. alunni per sezione) N° alunni diversamente abili (Specificare eventuali esigenze per la disposizione in teatro) Totale alunni partecipanti n° insegnanti (Eventuali variazioni sul totale alunni partecipanti indicato dovranno essere comunicate telefonicamente all’ufficio prima di effettuare il pagamento. Rimandiamo alla pag. 5 per quanto concerne i rimborsi). N° totale alunni paganti per il costo biglietto = Costo totale (quota da versare almeno 20 giorni prima dello spettacolo) euro Forme di pagamento quota da versare almeno 20 giorni prima dello spettacolo nome eventuale genitore incaricato del versamento pagamento (barrare la modalità scelta) versamento su conto corrente postale n° 25064486 intestato a Fondazione Aida (Associazione Italiana Diffusione Artistica) bonifico sul conto bancoposta intestato a Fondazione Aida (Associazione Italiana Diffusione Artistica) iban IT44L0760111700000025064486 presso gli uffici Fondazione Aida, Viale Stazione Porta Vescovo Verona; previo appuntamento. Per i versamenti tramite posta e banca è indispensabile specificare la causale (titolo spettacolo, data, scuola…) tel. Insegnante referente via cap. città e-mail Firma scuola insegnante responsabile Firma dirigente scolastico I suoi dati faranno parte dell’archivio elettronico della Fondazione Aida, nel rispetto della legge n° 196/2003 sulla tutela dei dati personali. I suoi dati non saranno oggetto di comunicazione o diffusione a terzi. Lei potrà chiedere in qualsiasi momento modifiche, aggiornamenti o cancellazioni.