AIDA
t e a t ro s c u
TEATROSTABILE
InnovazioneVerona
ol
a
Supplemento a Marcovaldo anno XI n° 3 _ 2011 quadrimestrale _ agosto 2011
Poste Italiane Spa _ spedizione in abbonamento postale d.l. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) art. 1, comma 1, DCB Verona
FONDAZIONE
FONDAZIONE
te
AIDA
atr
TEATROSTABILE
InnovazioneVerona
o s c u ola
FONDAZIONE
AIDA
tea
l
t ro s c u o
TEATROSTABILE
InnovazioneVerona
a
TEATRO 1112
SCUOLA
teatro filippini
20
www.facebookcom/fondazioneaida
www.fondazioneaida.it
con il sostegno di
in collaborazione con
Supplemento a Marcovaldo anno XI
n° 3_2011 quadrimestrale agosto 2011 Poste
Italiane Spa _ spedizione in abbonamento
postale d.l. 353/2003
(conv. in L. 27/02/2004 n° 46) art. 1, comma
1, DCB Verona
2
Direttore Responsabile: Enzo Righetti,
costo di una copia € 0,20
Sede Legale: viale Stazione Porta Vescovo,
4 37133 VR.
Iscrizione presso il Tribunale di Verona
n° 1461 del 07/09/2001.
Chiuso in redazione 22/07/2011
Progetto grafico e impaginazione:
Annachiara Stevanini.
Stampato da Cierre Grafica s. c. a. r. l.
via Ciro Ferrari, 5
37060, Caselle di Sommacampagna - VR
TEATRO SCUOLA
L’ Assessorato all’Istruzione del Comune di
Verona è lieto di presentare l’edizione 20112012 della Rassegna “TEATRO SCUOLA”; un
appuntamento culturale che già da diversi
anni viene proposto alle scuole di Verona e
Provincia. La Rassegna, curata da Fondazione
Aida - Teatro Stabile di Innovazione di Verona - si
contraddistingue per un cartellone ricco di
spettacoli che affrontano tematiche originali
e attuali con lo stile e la valenza propri del
linguaggio teatrale.
Convinto che “Teatro Scuola” possa offrire
occasioni di intrattenimento, ma anche nuovi
spunti di approfondimento da sviluppare
all’interno delle classi, auspico un’ampia
partecipazione delle scuole e formulo l’augurio di
un rinnovato successo all’iniziativa.
Alberto Benetti
L’Assessore all’Istruzione
te
atr
o s c u ola
3
INFORMAZIONI PER LA PRENOTAZIONE
PER PRENOTARE GLI SPETTACOLI È INDISPENSABILE:
1. telefonare all’Ufficio Scuola per verificare la
disponibilità dei posti;
2. a conferma della prenotazione telefonica inviare tramite
fax il coupon di prenotazione interamente compilato
(vedi retro libretto).
COSTO DEL BIGLIETTO
costo del biglietto d’entrata:
> euro 4,50 per bambini e ragazzi;
> gratuito per insegnanti accompagnatori;
bambini e ragazzi diversamente abili.
Le classi che prenotano contemporaneamente due o più
spettacoli pagano l’ingresso euro 4,00.
MODALITÀ DI PAGAMENTO
1. Versare la quota complessiva almeno 20 giorni prima
dello spettacolo:
> tramite versamento su c/c postale n. 25064486 intestato a
Fondazione Aida – Associazione Italiana Diffusione Artistica
specificando causale del versamento
(titolo spettacolo, data, scuola);
> tramite bonifico sul conto bancoposta
IBAN IT44L0760111700000025064486 intestato a Fondazione
Aida - Associazione Italiana Diffusione Artistica specificando causale del versamento (titolo spettacolo, data,
scuola);
> presso gli uffici di Fondazione Aida (Viale Stazione Porta
Vescovo, 4) previo appuntamento.
2. Inviare di seguito la RICEVUTA del bollettino postale o del
bonifico bancario tramite fax all’Ufficio Scuola.
N.B. per questioni organizzative non si accettano pagamenti
in teatro il giorno stesso dello spettacolo.
4
E
DISDETTA
Un’eventuale disdetta dovrà essere comunicata almeno 25 giorni
prima e confermata tramite lettera o fax.
In caso contrario la scuola è tenuta a pagare una penale pari al 50%
dei biglietti prenotati.
RIMBORSI
Il rimborso dei biglietti in caso di assenze è possibile fino al 10% sul
totale degli alunni paganti.
TRASPORTO
Le spese di trasporto sono a carico della famiglia o della scuola.
ORARIO SPETTACOLI E ARRIVO IN TEATRO
Gli spettacoli iniziano alle ore 10.00; si raccomanda per
questioni organizzative l’arrivo entro le ore 9.45.
Bambini e ragazzi dovranno essere ordinati per
singole classi che saranno accompagnate ai posti loro riservati.
Nella suddivisione dei posti a sedere viene data priorità
all’ordine delle prenotazioni, alla fascia d’età e
alla presenza di eventuali bambini/ragazzi diversamente abili.
In caso di ritardo, nel rispetto del pubblico già presente, non si
garantisce il posto assegnato.
Teatro Filippini: Vicolo Dietro Campanile Filippini, 1
37121 Verona
Informazioni
Fondazione Aida – Ufficio Scuola
Viale Stazione Porta Vescovo, 4 | 37133 Verona
tel. 045 8001471 / 045 595284 | fax 045 8009850
e-mail: [email protected] | www.fondazioneaida.it
5
SFOGLIANDO IL TEATRO SCUOLA
NOTE PER LO SPETTATORE
Carissimi insegnanti,
siamo lieti di presentarvi il libretto del Teatro Scuola che di anno in
anno rinnoviamo con gli stimoli che il dialogo con voi ci suggerisce.
Uscire da scuola con la propria classe è già, in sé, pedagogicamente
importante.
L’avvenimento è ancora più forte quando questa uscita significa
“andare a teatro”. Come se la parola stessa fosse portatrice di magia,
evocatrice di un altro luogo, sinonimo di festeggiamenti, o forse
semplicemente, di gioia.
Andare a teatro può essere un evento di crescita culturale, ma anche
un’occasione per ampliare la proposta didattica con nuovi spunti di
riflessione.
Il teatro è un luogo con le sue regole, con un linguaggio che si basa
sulla rappresentazione e la relazione.
La proposta pensata per questa stagione teatrale vuole favorire lo
scambio reciproco tra tutti i protagonisti (attori, pubblico…). Perché
lo spettacolo possa continuare anche a scuola, vi proponiamo di
seguire il percorso che ci ha accompagnati nella scelta degli spettacoli
attraverso la legenda a colori indicata di seguito.
t e a t ro s c u o
6
la
Per l’anno scolastico 2011-2012 proponiamo inoltre a bambini, ragazzi
e insegnanti la possibilità di mantenere il legame con Fondazione
Aida inviando all’Ufficio Scuola lavori e pensieri elaborati dopo la
rappresentazione. Uno spazio creativo che esula da qualsiasi intento
di valutazione, con l’idea di offrire a piccoli e grandi spettatori
l’occasione per esprimersi liberamente lasciandosi trasportare dalle
emozioni dello spettacolo.
UN OMAGGIO…
a Carlo Collodi in occasione dei 130 anni dalla pubblicazione
della prima puntata de “Le avventure di Pinocchio”; a Emilio
Salgari per il centenario della sua scomparsa; a Beni Montresor,
illustratore e scenografo veronese, in occasione dei 10 anni
dalla scomparsa.
DAL LIBRO AL TEATRO, DAL TEATRO AL LIBRO…
Per incontrare a teatro i personaggi e le storie già conosciuti
tra le pagine dei libri e per riscoprirli attraverso lo spettacolo
sotto una nuova luce.
FIABE DI IERI E DI OGGI...
Il mondo fantastico si traduce in spettacolo per alimentare la
creatività e l’immaginazione dei bambini e dei ragazzi.
4
UNO SGUARDO SUL MONDO...
Spesso uno spettacolo può diventare un’occasione preziosa
per riflettere con gli alunni su tematiche importanti e per
favorire lo sviluppo di una capacità critica rispetto a tutto ciò
che accade intorno a loro.
te
a t ro
s c u ola
7
CALENDARIO TEATRO SCUOLA ore 10.00
novembre 2mer Pinocchio. Viaggio tragicomico per nasi [fondazione aida]
7lun Teste di Tonno. O la paura del diverso [nata teatro]
11ven Iqbal. Prode cavaliere e tessitore di tappeti [fondazione aida]
14lun/ 15mar Il Corsaro Nero. Il sogno di Salgari [fondazione aida]
21lun/ 22mar Alice e i diritti delle meraviglie [fondazione aida]
28lun/ 29mar Cenerentola e l’albero magico [la contrada]
dicembre 5lun Biancaneve [il teatro delle quisquilie]
6mar Raperonzolo [tieffeu]
7mer La storia di Auggie [fondazione aida]
12lun Jack e il fagiolo magico [fratelli di taglia]
13mar/ 14mer La coperta di Natale [fondazione aida]
16ven Oh, Boy! [fondazione aida]
19lun/ 20mar Storie di gnomi coraggiosi [fondazione aida]
gennaio
16lun/ 17mar Processo alle verdure [fondazione aida]
23lun/ 24mar La bella Addormentata [teatro verde]
25mer/ 26gio Il tamburo di latta [fondazione aida]
27ven Mi chiamo Anne Frank [fondazione aida]
30 lun/ 31mar Pinocchio [teatro libero di palermo]
febbraio
6lun/ 7mar La storia di un punto [teatri comunicanti]
14mar/ 15mer I ragazzi della Via Paal [fondazione aida]
27lun La danza delle api [la piccionaia - i carrara]
8
28mar/ 29mer Alice nel paese delle meraviglie [akroama]
marzo
1gio/ 2ven Alice nel paese delle meraviglie [akroama]
5lun/ 6mar Mammaluna [il cerchio di gesso]
12mar/ 13mer/ 14gio La tribù del riciclo [fondazione aida]
19 lun Ahi ahi ahi si sciolgono i ghiacciai
20mer/ 21gio Gioco! [fondazione sipario toscana]
26lun La luna nel nido [teatro elsinor]
27mar/ 28mer/ 30ven Hansel e Gretel [fondazione aida]
aprile
2lun La Grammatica della fantasia [fondazione aida]
[gli alcuni]
altri appuntamenti
rivolti alle scuole
Possibilità di concordare con l’Ufficio Scuola
attività da svolgere nelle scuole.
Percorsi di laboratorio rivolti a bambini e ragazzi,
corsi di aggiornamento insegnanti,
letture animate, mostre.
te
atr
o s c u ola
9
mer
2 novembre
produzione fondazione aida
Pinocchio. Viaggio tragicomico per nasi
con > Roberto Macchi e Marco Zoppello
scene > Gino Copelli
realizzazione scene > Guglielmo Avesani
costumi > Sonia Mirandola
maschere > Renzo Sindoca
musiche > Joe Chiericati
tecnico audio/luci > Claudio Modugno,
Matteo Pozzobon
regia > Marco Zoppello
tecnica > teatro d’attore e figura
fascia d’età > 4 | 10 anni
durata > 55 minuti
10
Lo spettacolo sta per avere inizio. Il pubblico è già seduto. Entra l’attore con l’immancabile valigia ed un gran nasone. Ed ecco
che entra un altro attore con l’immancabile valigia e un altro gran nasone. Gli attori
sono due, con due valigie e due nasi ed entrambi sono fermamente decisi a raccontare da soli la storia del burattino Pinocchio.
Immediatamente cominciano a bisticciare,
naso a naso, su chi dovrà raccontarla e su
chi reciterà la parte di Pinocchio. Si aprono
le valigie e parte il “viaggio per nasi”. Sì, perché Pinocchio è un bambino di legno, con
un naso di cui si vergogna. Ma tutto il mondo è fatto da nasi, come il naso rosso ciliegia di Geppetto, il nasone di Mangiafuoco
per non parlare dei nasi del Gatto e della
Volpe. Il piccolo Pinocchio, trascinato dalla
sua curiosità e dalle sue marachelle, compie
un viaggio fantastico nel mondo. Attraverserà il paese dei Balocchi, dovrà fare i conti
con Mangiafuoco, con il Grillo Parlante,
con Lucignolo, con i più svariati imbroglioni come il Gatto e la Volpe e poi tornerà
a casa trasformato in bambino vero. I due
attori racconteranno la storia con l’ausilio
di piccoli oggetti come maschere, nasi, pupazzi, rubandosi le parti, improvvisando e
per capire alla fine che forse, a raccontarla
in due, ci si diverte il doppio.
lun
produzione nata teatro
7 novembre
dom 28
Teste di tonno. O la paura del diverso
“Nessuno l’ha mai visto, tutti se lo immaginano, e se lo immaginano in modo diverso!
Ma come fanno ad avere paura se non l’hanno mai veduto! Testa di tonno!
È ciò che non conosciamo che ci fa paura.”
La spettrale nave del Capitano Giles solca
gli oceani in lungo e in largo ed oltre a trasportare merci chiude nella stiva le storie
più strane e fantasiose, tra cui la leggenda
del Colombre, mostro marino che insegue
la vittima per tutta la vita finché non l’ha
divorata. Il Colombre è il mistero, l’ignoto, il
diverso. Ci vuole coraggio per affrontare ciò
che non ci somiglia.
Aiutato o meglio disturbato da due improbabili e tonti marinai, il cuoco Bateau e l’ufficiale Trinchetto, il Capitano Giles racconterà le avventure del piccolo Stefano e del
suo incontro con la strana Creatura. “Teste
di Tonno” è uno spettacolo che, come annuncia il nome stesso del “perfido” mostro,
contiene colori e ombre, luce e buio, sogni e
incubi, risate e stupore, nonché due colorati e grotteschi marinai terribilmente attratti
dalle leggende. Sogni marini, canzoni originali, simpatici pupazzi e una scenografia
marinaresca per una rappresentazione giocata tra narrazione, teatro di figura ed ombra, pretesto per cercar di vedere le cose al
di là di quello che può esser la paura iniziale,
perchè la diversità è una ricchezza, non esiste diversità o forse siamo tutti diversi, che è
come dire che non lo è nessuno.
4
Liberamente tratto da Il Colombre di D. Buzzati
con > Michele Mori, Cinzia Corazzesi
scene > Andrea Vitali
pupazzi > Roberta Socci
musiche > Francesco Giustini
movimenti scenici > Bianca Francioni
regia e testo > Marco Zoppello
tecnica > teatro d’attore e figura
fascia d’età > 6 | 14 anni
durata > 55 minuti
11
ven
11 novembre
produzione fondazione aida
Iqbal. Prode cavaliere e tessitore di tappeti
Tratto da La storia di Iqbal
di Francesco d’Adamo
con > Roberto Macchi e Antonella Carli
scene > Roberto Macchi
tecnico audio/luci > Matteo Pozzobon
drammaturgia e regia > Lorenzo Bassotto
tecnica > teatro d’attore
fascia d’età > 8 | 14 anni
durata > 55 minuti
12
Un tappeto che si srotola è come un libro
che si apre…contengono entrambi una storia da raccontare.
Lo spettacolo è tessuto sul romanzo proprio come un tappeto.
Tutto inizia con l’incontro tra Vento e Stella
che dopo poche parole scoprono di conoscere la storia di Iqbal e Fatima e decidono
di raccontarla!
La casa di Hussain Khan il padrone, era costruita tra la polvere e la campagna bruciata
dal sole. Questa casa per Iqbal, Fatima e altri
bambini era LA CASA e il posto in cui lavoravano intrecciando fili e costruendo tappeti.
“Lancia, prendi, filo, filo” questa è l’azione
che Iqbal, Fatima e la piccola Maria compiono ogni giorno al loro telaio, è la frase
che ripetono come una filastrocca e che
racconta un insieme di diritti negati come
rincorrere un pallone o semplicemente giocare all’aria aperta. Anche sognare diventa
impossibile, e il vuoto viene colmato dalla
fantasia, con un gioco, l’unico concesso:
una gara a chi inventa i sogni più fantasiosi.
Il debito si può estinguere?!
La domanda è il filo conduttore che muove le azioni di Iqbal che riesce con la sua
presenza ad unire i bambini della fabbrica
di tappeti e donare loro nuova speranza: il
sogno di un futuro di libertà nel quale poter
far volare gli aquiloni insieme a Fatima, proprio come aveva sempre sognato.
produzione fondazione aida
lun
14 mar15 novembre
Il Corsaro Nero. Il sogno di Salgari
Qual è stato il sogno di una vita? Il sogno
vero di Emilio Salgari? Per una buona parte della sua esistenza il grande scrittore
veronese ha viaggiato con la fantasia immaginando luoghi fantastici e avventure
meravigliose. Nella realtà navigò sulle coste
dell’Adriatico per tre mesi a bordo della
nave “Italia Una” e questa fu l’unica esperienza di mare significativa. Ma tutti lo chiamavano capitano!
E qual è il personaggio creato da Salgari, a
parte Sandokan, che ha fatto sognare di più
i ragazzi di tutto il mondo? Sicuramente il
Corsaro Nero. Un eroe nobile e malvagio,
ma di sentimenti dolcissimi. Un personaggio che compare in più di un romanzo e si
pensa abbia vissuto la vita che Salgari sognava.
Lo spettacolo racconta l’avventura di due
pescatori, l’ultima ed incompiuta storia
dello scrittore veronese, due narratori e un
messaggio per il Corsaro. Lunghe e temibili
vicende, tempeste e solitudini si abbatteranno sul loro veliero prima di giungere
a destinazione; quella di una vita in cui le
difficoltà trovano soluzione nella condivisione e nello stare assieme. Con l’aiuto del
pubblico, intrappolato anch’esso in questa
avventura, le vicende prenderanno forma
e si materializzeranno sotto gli occhi dei
ragazzi facendoli riflettere sulla possibilità
di rendere speciale una vita normale. Tutti
possono avere avventure, basta vivere con
curiosità.
progetto realizzato con il contributo di
Fondazione Cassa di Risparmio di trento e
Rovereto
testo > Lorenzo Bassotto in collaborazione con
Marco Zoppello e Roberto Macchi
con >Roberto Macchi e Marco Zoppello
scene > Gino Copelli e Guglielmo Avesani
costumi > Sonia Mirandola
sound design > Andrea Cristofori
tecnico audio/luci > Matteo Pozzobon
regia > Lorenzo Bassotto
tecnica > teatro d’attore
fascia d’età > 7 | 14 anni
durata > 60 minuti
13
lun
21 mar22 novembre
produzione fondazione aida
Alice e i diritti delle meraviglie
4
Testo ispirato a Il grande libro dei diritti dei
bambini di Amnesty International
con > Monica Ceccardi/Margherita Varricchio e
Irene Fioravante
scene > Gino Copelli e Guglielmo Avesani
costumi > Antonia Munaretti
pupazzi > Marco Scacchetti
illustrazioni > Raffaella Dolci
tecnico audio/luci > Claudio Modugno/
Matteo Pozzobon/Simone Meneghelli
drammaturgia e regia > Nicoletta Vicentini
tecnica > teatro d’attore
fascia d’età > 6 | 11 anni
durata > 60 minuti
14
Dove vai, Alice?- le aveva chiesto la Regina
di cuori, vedendola partire.
- A far visita ai milioni di meraviglie che esistono nel mondo: i bambini- aveva risposto
Alice.
Bambini? Meraviglie? Non saranno certo
meraviglie se non vivono qui- aveva sentenziato la Regina, ma Alice non le aveva dato
ascolto ed era partita.
È passato molto tempo, Alice finalmente è
tornata, ma è triste e piange.
Partita senza bagaglio, è tornata con una
pesante valigia: dentro ci sono oggetti e ricordi legati agli episodi del suo peregrinare.
Avevo detto io che avresti perso tempo!- borbotta la Regina vedendola singhiozzare.
Sai, Regina – mugola Alice tirando su col
naso – nel mondo reale gli adulti sembrano
aver dimenticato che i bambini sono delle
meraviglie.
Alice estrae dalla valigia, uno per volta, tutti
gli oggetti che ha raccolto durante il viaggio. Ad ogni oggetto è legato un ricordo, ad
ogni ricordo un episodio del suo viaggio, ad
ogni episodio una storia, ad ogni storia un
bambino, ad ogni bambino un diritto negato. Alice ripercorre così i diritti fondamentali dell’infanzia attraversando più volte, in
un senso o nell’altro, il confine che separa il
Paese delle Meraviglie dalla realtà, raccontando storie di infanzia negata.
Uno spettacolo per rendere consapevoli
i bambini dei loro diritti e per trasmettere
un messaggio importante: la salvaguardia
dell’infanzia.
produzione la contrada
lun
28 mar29 novembre
Cenerentola e l'albero magico
Una bambina gioca. È felice. Arriva un
bambino che rompe l’incantesimo con
gesti sgarbati e provocatori. Non è la prima
volta che succede, forse perché la bambina
è un po’ timida e sensibile. Per fortuna c’è
un nonno ad ascoltare le sue disavventure e
a consolarla, narrandole una storia speciale
che assomiglia alla sua. È la vicenda di Cenerentola, la serva bambina maltrattata dalla
matrigna e dalle sorellastre. La storia è conosciuta, nello spettacolo elimina zucche,
carrozze e topolini a favore di un albero magico sotto il quale si può leggere e sognare.
E trovare la forza di rispondere con coraggio
ai soprusi e alle violenze, magari aiutati da
un piccolo amico...
Lo spettacolo vuole affrontare il tema della
sopraffazione del più debole che trova la
forza interiore di opporsi con l’intelligenza
alle situazioni difficili. Ma niente paura! In
questo spettacolo non vengono meno
gli elementi più tradizionali e divertenti
della fiaba: ci sono le scarpette, il ballo,
il principe e naturalmente le sorellastre
vanitose...
adattamento teatrale > Livia Amabilino e Lorella
Tessarotto
con > Paola Saitta, Valentino Pagliei, Lorenzo Zuffi
scene > Umberto di Grazia
costumi > Ida Visintin
musiche > Carlo Moser
assistente alla regia > Daniele Tenze
regia > Maurizio Zacchigna
tecnica > teatro d’attore
fascia d’età > 3 | 10 anni
durata > 50 minuti
15
lun
5 dicembre
produzione il teatro delle quisquilie
Biancaneve
Una volta, nel cuore dell’inverno, mentre i
fiocchi di neve cadevano dal cielo come piume, una regina cuciva, seduta accanto a una
finestra dalla cornice d’ebano.
con > Cristina Nadrah e Adele Pardi
scene > Andrea Coppi
scene > Atelier Mi.Ro
pupazzi > Nadezhda Simeonova
musiche > J-Trio (Roberto Garniga, Giacomo Bezzi e
Vadim Tarakanov)
canzoni > Massimo Lazzeri
tecnico audio/luci > Andrea Coppi
drammaturgia e regia > Massimo Lazzeri
tecnica > teatro d’attore e di figura
(pupazzi e ombre cinesi)
fascia d’età > 4 | 9 anni
durata > 55 minuti
16
Inizia così la fiaba di Biancaneve, nella trascrizione originale dei fratelli Grimm; ed è in
quest’atmosfera, sullo sfondo di una regina
che cuce seduta accanto alla finestra, in
questo tempo da "C’era una volta...", tempo
lontano, dal sapore medievale, che si vogliono trasportare i bambini, in un mondo
magico e rarefatto, dove il piano della magia
e quello della realtà si confondono, o forse,
addirittura, coincidono.
In scena due attrici interpretano la regina e
Biancaneve, la superbia e l’umiltà, la prepotenza e la generosità, l’oscurità e la luce. Due
le protagoniste o come direbbe Vladimir
Propp, una protagonista e un’antagonista,
in un gioco di equilibri, nel quale una risulta
opposta, se non complementare, all'altra.
La scenografia, anch’essa un po’ magica,
cambia forma in modo inaspettato e si trasforma in armadio, castello, bosco, casetta
dei nani.
La musica e le canzoni originali cantate
dal vivo completano il quadro di questa
nuova-vecchia versione di Biancaneve, nella quale non solo realtà e magia, ma anche
passato e presente si intrecciano, come trama e ordito di un unico tessuto o, meglio, di
un tessuto unico.
produzione tieffeu
mar
6 dicembre
Raperonzolo
Lo spettacolo ripropone in versione integrale la nota fiaba dei Fratelli Grimm.
L’obiettivo di questa scelta è di far conoscere la fiaba nella sua scrittura originale, al di
fuori di arbitrarie e discutibili manipolazioni,
ma soprattutto di farla apprezzare attraverso una messa in scena tipica del Teatro delle
Marionette.
Lo spettacolo viene allestito in una ambientazione scenografica di pregio, con una
macchinistica complessa e con artistiche
marionette da tavolo; delle vere e proprie
sculture meccaniche che, pur utilizzando tecniche innovative di manipolazione,
sono state costruite a seguito di uno studio
di tipologie settecentesche. Si combinano
così apparati moderni, anche con uso particolare delle luci, con il recupero dell’artisticità delle forme antiche.
Gli ingredienti della fiaba vengono presentati con tutto il loro fascino e la loro portata
pedagogica, accentuandone i suoi significati evidenti nello sviluppo del susseguirsi
delle scene.
con > Sabrina Seconi, Elisa Paciotti e Alessandro
Sanzone
marionette e scene >Mario Mirabassi
aiuto scenografo > Alessandro Sanzone
regia > Mario Mirabassi
tecnica > teatro di figura
fascia d’età > 3 | 10 anni
durata > 50 minuti
17
mer
7 dicembre
produzione fondazione aida
La storia di Auggie
Liberamente tratto da
Christmas Story di Paul Auster
adattamento teatrale > Ludovica Marineo
con > Lorenzo Bassotto e Roberto Macchi
scene > Tiziana Draghi e Livia Cortesi
musiche > Carlo Ceriani, Spartaco Cortesi
Editing Multimediale > Judy Lomas, Elsa Mersi,
Davide Venturini
tecnico audio/luci > Matteo Pozzobon
regia > Lorenzo Bassotto e Davide Venturini
tecnica > teatro d’attore
fascia d’età > 8 |14 anni
durata > 60 minuti
pièce per attore e mouse
18
Christmas Story di Paul Auster, è il racconto in cui il tabaccaio Auggie Wren narra
allo scrittore Paul Benjamin la sua storia di
Natale. Uno scrittore acclamato non riesce a scrivere su commissione un semplice
racconto di Natale. Da questa controversa
situazione ne uscirà, confidandosi con il
suo amico più prossimo, il tabaccaio Auggie che senza nessun background letterario
conserva, nella semplicità del suo habitat di
quartiere, la più bella storia di Natale che si
possa raccontare.
I ruoli tradizionali quindi si invertono e i valori più autentici del Natale verranno ritrovati nel rapporto generoso, intimo e umano
di due amici che per una volta si raccontano davvero. In questo gioco di confidenze il
tabaccaio Auggie rivela a Paul il suo segreto:
ogni giorno alle sette in punto con la sua
macchina fotografica scatta una foto del
suo negozio, ogni giorno, da ormai 15 anni
Auggie Wren fotografa il tempo. E’ un gioco, uscire dai panni del proprio ruolo e coltivare metodicamente un desiderio.
Nello spettacolo, l’attore interpreta il racconto interagendo con immagini digitali, la
narrazione si anima di figure e segni elaborati in computer-graphic e proiettati sulla
scena. In questo ambiente multimediale
elementi teatrali classici e contemporanei si
evolvono, contaminano una fiaba classica
e commovente, cercando nuove possibilità di comunicazione con il pubblico dei
ragazzi.
produzione fratelli di taglia
lun
12 dicembre
Jack e il fagiolo magico
Jack è un bambino un pò distratto, un pò
furbo e anche un pò sciocco, abita in una
casa di campagna con la mamma perchè
non ha il padre e il loro unico sostentamento è il latte della mucca Bianchina. Jack vuole tanto bene a Bianchina e tutte le mattine
la va a mungere: ma un bel giorno la mucca
smette di dare latte, è vecchia, e così la madre manda Jack al mercato per venderla.
Jack è triste perché è molto affezionato a
Bianchina e non vorrebbe venderla.
E così inizia l’avventura di Jack.
Un vecchio stravagante, seduto sul ciglio
della strada, lo distrae con degli indovinelli
e convince Jack a barattare la mucca con 5
fagioli magici. Jack tutto contento torna a
casa: la mamma però si arrabbia con lui e lo
manda a letto senza cena gettando i fagioli
dalla finestra. La sorpresa più grande è che
i fagioli sono veramente magici e nella notte iniziano a crescere: spinto dalla curiosità
Jack vi si arrampica e arriva sopra le nuvole
dove vede un castello. È la casa dell’ Orco e
dell’ Orchessa ed è piena di tesori. L'urgenza
della fame spinge Jack a superare prove e
a vincere la paura dell' Orco e sarà proprio
per questo che alla fine è ricompensato
generosamente. Grazie alla sua impresa riconquista la fiducia della mamma perchè
da quel momento avranno cibo in abbondanza e non soffriranno più la fame.
Liberamente tratto da
Jack e il fagiolo magico di J. Jacobs
di > Daniele Dainelli e Giovanni Ferma
con >Daniele Dainelli e Patrizia Signorini
musiche > Leonardo Militi
tecnico audio/luci > Stefano Tampieri e
Davide Servadei
regia > Marina Signorini e Giovanni Ferma
tecnica > teatro d’attore e narrazione
fascia d’età > 3 | 8 anni
durata > 60 minuti
19
mar
13
mer
14 dicembre
produzione fondazione aida
La coperta di Natale
Ispirato alle suggestioni di Dickens, Rodari e
di autori contemporanei
idea > Flora Sarrubbo e Joe Chiericati
con > Flora Sarrubbo, Filippo Garlanda e
Joe Chiericati
musiche > Joe Chiericati
tecnico audio/luci > Riccardo Carbone/
Simone Meneghelli
regia > Flora Sarrubbo
tecnica > teatro d’attore
fascia d’età > 3 | 8 anni
durata > 50 minuti
20
Nella cittàincuituttosibutta a finire nella
bocca del Grande Divoratore sono anche
le parole dei libri sul Natale. I personaggi dei
librimaipiùletti non riescono per questo a
proferire frase che sia sensata e raccontano
filastrocche al contrario, cantano canzoni natalizie parlando dell'estate, persino i
personaggi del presepe non riescono più a
comunicare e cercano di farlo attraverso un
assurdo gioco di gesti e suoni.
Una vera e propria babilonia di frasi sconnesse, parole inventate, rime storpiate. Il
Grande Divoratore orchestra questo disordine e i personaggi dei librimaipiùletti
eseguono impazziti una sinfonia assurda di
fonemi, onomatopee, nonsense. Saranno
un Vecchiodallabarbalunga e una Vecchiadalpiedestorto a estrarre dal Grande Divoratore le parole perdute e a ricucirle pazientemente. Mentre la Grande Coperta delle
parole viene cucita come d'incanto i personaggi tornano a raccontare le loro storie, a
giocare con le loro filastrocche, a cantare le
loro canzoni. É la notte del 24 Dicembre.
Lo spettacolo nasce dall'idea di raccontare
storie partendo dal gioco delle parole perdute, le parole che private della possibilità
di avere un senso non esprimono più il significato del Natale. Il Natale ritrovato è il
Natale raccontato, cantato, tramandato.
Elemento fondamentale dello spettacolo sarà la musica, alla quale sarà affidato il
compito di accompagnare i giochi di parole
iniziali e le canzoni che faranno parte della
narrazione delle storie natalizie.
produzione fondazione aida
ven
16 dicembre
Oh, Boy!
Siméon, Morgane e Venise Morlevent rispettivamente di quattordici, otto e cinque
anni sono rimasti orfani da poco. Siméon,
il maggiore, superdotato intellettualmente,
non vuole rassegnarsi all’orfanotrofio dove
le istituzioni vorrebbero destinare i piccoli
Morlevent. Una veloce ricerca gli fa trovare
due possibili tutori nei figli del primo matrimonio del padre: la dottoressa Josiane
Morlevent Tanpiè, stimata oftalmologa e
il suo fratellastro Barthélémy Morvelent,
spensierato ventiseienne omosessuale.
Josiane sarebbe disposta ad adottare solo
la piccola Venise per cui prova subito simpatia, ma i tre ragazzini non vogliono essere
divisi.
Barthélémy, nella sua incoscienza, non sa
rifiutare una domenica con i tre piccoli orfani che subito si trovano a loro agio nella
sua casa piena di videogiochi e lo adottano
come loro tutore preferito.
Inizia così l’odissea dei piccoli Morlevent e
in particolare di Siméon che si scoprirà presto affetto da leucemia. Barthélémy si ritroverà ad affrontare la malattia del giovane
fratellastro con una serietà e un impegno
che non avrebbe mai sospettato di possedere.
Una commedia amara che passa attraverso
esperienze dure come la morte e la malattia, i pregiudizi sulla diversità e le violenze
della vita quotidiana affrontate con un
ottimismo infantile, scandito dalle battute
sempre precise della piccola Venise.
MEDIEeSUPERIORI
con il contributo della
Presidenza del Consiglio,
Dipartimento per le Pari Opportunità
Tratto dal romanzo OH, BOY!
di Marie-Aude Murail
riduzione teatrale > Maurizio Nichetti
con > Filippo Garlanda e Flora Sarrubbo
scene > Gino Copelli
costumi > Sonia Mirandola
tecnico audio/luci > Alice Colla
regia > Maurizio Nichetti
tecnica > teatro d’attore
fascia d’età > dai 13 in su
durata > 60 minuti
21
lun
19
mar
20 dicembre
produzione fondazione aida
Storie di Gnomi Coraggiosi. Il regno di sasso e pietra
C’era una volta una bambina che ogni
notte, prima di addormentarsi, chiamava
vicino al suo lettino l’omino dei sogni, e
per chiamarlo, quando scendeva il buio,
accendeva una lucetta blu. Al suo lieve
bagliore la stanza si riempiva di profumi
e strani suoni, ed il letto pullulava all’improvviso di gnomi che si nascondevano
sotto le lenzuola, di elfi dispettosi e di
buone fatine…
Liberamente ispirato a
Lo gnomo del ricordo di Paola Favero
con > Irene Hogsberg/Monica Ceccardi e Anna Benico
costumi e pupazzi > Linda di Giacomo
scene > Daniele Adami
consulenza danze popolari > Cristina Vignato
musiche > Diego Carli
tecnico audio/luci > Riccardo Carbone/
Claudio Modugno/Alice Colla
testo e regia > Nicoletta Vicentini
tecnica > teatro d’attore
fascia d’età > 5 | 10 anni
durata > 60 minuti
22
Lo spettacolo racconta storie piene di meraviglie del piccolo popolo degli gnomi e di
altri mondi fatati, storie che parlano di un
mondo luminoso e colorato con presepi di
paesini in mezzo ai prati e si rivolge ai piccoli
e a tutte le persone che credono nel miracolo delle cose che parlano al cuore, tanto
da sapere che un bosco con i suoi piccoli
abitanti è tutto un fremito prodigioso di vita.
Ci sono poi richiami alle montagne, alle
valli, ai torrenti, un mondo misterioso che
diventa via via più familiare come le piante,
gli animali, i ritmi del bosco.
Il desiderio di salvare tutto questo mondo
di fantasia e d’incanto, di natura e di racconto, perché le creature fatate non abbiano a
scomparire per sempre dai nostri sogni.
a
lun
produzione fondazione aida e camst
16 mar17 gennaio
Processo alle verdure
Non è colpa mia se le verdure non mi piacciono…la colpa è loro! Se le verdure sapessero
di cioccolata, di marmellata io le mangerei!
Questo è il pensiero che la piccola Carlotta
fa nel suo letto dopo essere stata mandata in camera senza cena e solo perché non
aveva voglia di mangiare quella minestra
colma e stracolma di verdure!
Ma se le verdure non piacciono sarà davvero per colpa loro?
Ed è così che nel bel mezzo della notte nella stanza di Carlotta, senza che lei capisca
bene come, prende vita un processo allegro
e grottesco, dove le verdure vengono chiamate in causa per dichiarare i loro pregi e
difetti. Basterà questo per emettere un verdetto che dichiari la colpevolezza o l’innocenza?
La trama si snoda in un susseguirsi di colpi
di scena, canzoni originali e situazioni divertenti in bilico tra il sogno e la realtà.
Attraverso gli strumenti del teatro con l’allegria, il divertimento e le emozioni si intende
coinvolgere il giovane pubblico e lanciare
un invito per un’alimentazione sana e corretta.
4
Tratto da Il Processo alle verdure vizi e virtù
alimentari degli ortaggi di Roberto Luciani,
edizioni Giunti
con > Monica Ceccardi/Margherita Varricchio,
Irene Hogsberg e Simone Noseda
voce > Paolo Poli
scene > Stefano Coccurello
musiche > Andrea Faccioli
arrangiamenti > Diego Moser
design luci > Stefano Mazzanti
tecnico audio/luci > Riccardo Carbone/
Claudio Modugno/Simone Meneghelli
drammaturgia, canzoni e regia >Massimo Lazzeri
tecnica > teatro d’attore e figura
fascia d’età > 4 | 8 anni
durata > 60 minuti
23
lun
23 mar24 gennaio
produzione teatro verde
La bella addormentata
con > Andrea Calabretta, Mauro Conte, Vittoria Rossi
costumi > Isabella Montani
scene > Fiammetta Mandich
burattini, pupazzi, ombre > Alessandra Ricci
assistenti alle scene , costumi, burattini >
Daniele Pitacci, Francesca D'Elia, Mauro Pradella,
Rosamaria Malfetano, Costel Cristea,
Giuliana Esposito, Antonella Crocicchi
musiche originali > Enrico Biciocchi
tecnico audio/luci > Enrico Biciocchi
aiuto regia > Paolo Parente
regia > Vania Castelfranchi
tecnica > teatro d’attore e figura
fascia d’età > 3 | 8 anni
durata > 60 minuti
24
"Siore e siori, bambini e bambine, re e regine, nobili decaduti, ricchi sfondati e morti di
fame. Aprite le orecchie e prestatemi attenzione, non ve ne pentirete... Oggi il gran principe Gegè affronterà le tre terribili prove e libererà la bella Aurora da un sonno che dura
da cento anni. Come? Non conoscete questa
storia? Non sapete nulla della strega, delle
fate, dell'orco, della foresta incantata e del
mostro alato? Stento a crederlo! Allora oggi in
questa pubblica piazza, io, Zero, l'umile scudiero del gran principe Gegè, ve la racconterò!
Ma fate molta attenzione e preparatevi a
sorprese che hanno dell'incredibile. Seguitemi
e vi racconterò di intrighi, di prove, di passioni, di incantesimi e... d'amore". Così comincia
la storia che Zero ci racconta. Sono passati
ormai 100 anni da quando la bella Aurora si
punse e si addormentò. Pensate, 100 anni di
sogno! Il principe Gegè è troppo indaffarato per poter perdere il suo prezioso tempo
con questa avventura e toccherà proprio a
Zero affrontare i pericoli e i tranelli preparati dalla strega: la foresta incantata, l'orco
e il mostro alato. C'era una volta il sogno...
il tempo dei racconti, il momento in cui si
ascoltano fiabe antiche e magiche, lasciandosi affascinare da misteriosi personaggi.
mer
produzione fondazione aida
25 gio26 gennaio
Il Tamburo di latta
Tratto dal romanzo di Günter Grass, racconta la storia di Oskar che ripercorre, con
l'aiuto di un tamburo di latta, le vicende
della sua vita dominata dalla scelta di non
crescere per non far parte del mondo degli adulti. Lo spettacolo ripercorre le tappe
della vita del protagonista da identificare
con la Germania, che in questo periodo, alla
fine della seconda guerra mondiale, usciva
sconfitta sotto tutti i punti di vista.
La crescita improvvisa di Oskar, all'età di 21
anni, può essere considerata come la presa di coscienza da parte dei tedeschi nel
seguire la totale follia di Hitler. Questo passaggio risulterà comunque molto doloroso
per Oskar che una volta grande non sarà
comunque un uomo come tutti gli altri,
ma resterà sfigurato, ulteriore metafora del
"sentire" germanico.
4
MEDIEeSUPERIORI
Tratto da Il tamburo di latta di Gunter Grass
con > Lorenzo Bassotto
musiche dal vivo > Olmo Chittò
scene > Gino Coppelli
tecnico audio/luci > Alice Colla
drammaturgia, regia > Lorenzo Bassotto
tecnica > teatro d’attore
fascia d’età > dai 13 in su
durata > 60 minuti
25
ven
27 gennaio
produzione fondazione aida
Mi chiamo Anne Frank
MEDIEeSUPERIORI
Tratto da Il mio nome è Anne Frank
di Frediano Sessi
consulenza scientifica > Frediano Sessi
con > Lorenzo Bassotto
scene >Gino Copelli e Guglielmo Avesani
musiche dal vivo > Niccolò Bollettini e Olmo Chittò
illustrazioni > Mauro Marchesi
immagini > Pietro Peruz
tecnico audio/luci > Roberto Macchi
regia > Lorenzo Bassotto
tecnica > teatro d’attore
fascia d’età > dai 12 in su
durata > 65 minuti
26
Per il tredicesimo compleanno Anna riceve in regalo un quaderno, che diventa
il suo diario di adolescente, diretto a Kitty,
un’amica immaginaria cui confidare i suoi
pensieri. Ben presto la vita di Anna subisce
un mutamento radicale: l’occupazione tedesca dell’Olanda e le persecuzioni convincono la famiglia di Anna a diventare clandestini, nascondendosi in un alloggio segreto.
Da questo momento il diario diventa il racconto della vita nell’alloggio segreto e delle
sue difficoltà quotidiane: dai lavori comuni
come pelare le patate, ai turni per il bagno,
ai lunghi pomeriggi di studio, con tutte le
tensioni che derivano dall’affollamento di
molte persone in locali piccoli e dalla tensione dovuta alla continua paura di essere
scoperti o di venire traditi.
Il diario per Anna rappresenta l’unica possibilità di esprimersi, di raccontare le proprie
esperienze e i propri pensieri di adolescente che sta vivendo i primi amori, le incomprensioni con il padre e il distacco dalla madre, il rapporto poco confidenziale con la
sorella maggiore.
Nel racconto scenico si racconta la storia di
Anna, quello che viveva e provava durante
la clandestinità, durante il suo viaggio verso
il campo di concentramento di Auschwitz
e negli ultimi giorni della sua vita.
In scena la narrazione sarà accompagnata
dalle musiche suonate dal vivo e dagli effetti sonori creati in diretta per ambientare il
racconto e aiutare il coinvolgimento.
produzione teatro libero di palermo
lun
30 mar31gennaio
Pinocchio
Un narratore irrompe sulla scena. È cordiale, elegante. Ci vuole raccontare una storia.
Una storia che non sia altro che la verità. Non dirà altro che la verità. La storia è
quella di un pezzo di legno, che tra le mani
desiderose di un anziano signore diverrà
un burattino-marionetta dotato di parola. Come per tutti i ragazzini di oggi, la sua
parola è petulante, viziata, un’arma letale
per ferire il padre e poter giustificare tutte
le scorribande che lo porteranno lontano
da lui. Però Pinocchio, questo il nome del
burattino che tutti conoscono, farà tante
brutte avventure e capirà (o forse no) cosa
davvero conta nella vita.
La riscrittura di Pommerat riesce a trovare
dentro la storia di Collodi una vena di forte
contemporaneità, perché pone l’accento
su un linguaggio diretto, efficace, capace di
accostare il fragile burattino di legno ad un
ragazzino di oggi, evidenziando le criticità
della società contemporanea al di fuori di
qualsiasi concezione moralistica.
testo > Joel Pommerat
traduzione > Beno Mazzone
con > Federico Arnone, Micaela De Grandi, Erica Volponi
costumi > Lia Chiappara realizzati da Iole Rizzo
musiche > Antonio Guida
illustrazioni > Laura Beninati
ideazione animazioni > Luca Mazzone e
Pietro Vaglica
realizzazione > Pietro Vaglica
luci > Fiorenza Dado
regia > Luca Mazzone
tecnica > teatro d’attore
fascia d’età > 7 | 13 anni
durata >60 minuti
27
lun
6 mar7 febbraio
produzione teatri comunicanti-eventi culturali
La storia di un Punto
testo > Marco Renzi
con > Stefano Leva e Lorenzo Palmieri
voce narrante > Beatrice Bellabarba
scene > Paolo De Santi
costumi > Roberta Spegne, Marianna Peruzzo e
Silvia Maggi
pupazzi > Roberta Spegne e Corrado Virgili
musiche originali > Rodolfo Spaccapaniccia
immagini video > Mirko Viti
aspetti tecnici > Federico Mancini, Alice Colla
regia > Marco Renzi, Oberdan Cesanelli
tecnica > teatro d’attore e narrazione
fascia d’età > 4 | 10 anni
durata > 60 minuti
28
La vera, incredibile e mai prima d’ora raccontata, storia del mondo.
In principio c’era solo un grande e sterminato spazio bianco, null’altro al di fuori di
questo.
Poi arrivò un punto, piccolo e nero, che
dopo aver girato in lungo e largo cominciò
a sentirsi solo e a diventare triste.
Per fortuna sopraggiunse una simpaticissima punta nera, i due si piacquero, si sposarono e generarono tanti piccoli puntini
molto chiassosi che correvano e saltavano
in continuazione.
Un giorno per gioco si presero per mano allineandosi, poi si strinsero forte forte fino a
formare una linea. Anche le linee cominciarono a correre, a saltarsi addosso formando
pian piano figure geometriche che mai si
erano viste come rettangoli, quadrati, triangoli e persino il cerchio.
Anche le figure geometriche, come già successe ai puntini e alle linee, avvertirono la
spinta ad unirsi tra loro disegnando così il
mondo delle origini, quello in bianco e nero.
Storia della prima pioggia dell’arcobaleno
della scoperta dei colori e di Nerone, il tiranno che li tiene prigionieri.
Peripezie spettacolari di colori fuggiaschi
che dipingono il mondo intero.
Lo spettacolo narra la divertente e fantastica storia del mondo in cui viviamo.
produzione fondazione aida
mar
14
mer
15 febbraio
I ragazzi della Via Paal
Boka fissò pensosamente davanti a sé, e per
la prima volta nella sua anima di ragazzo balenò l'idea di ciò che è propriamente
questa vita, per la quale noi, suoi schiavi,
ora con gioia, ora con dolore, lottiamo.
“Combattere giocando e giocare combattendo”. Lo spettacolo partirà da questo
semplice enunciato per raccontare la lotta
per la vita e la lotta per i propri diritti. E’ la
storia di normali ragazzini, eroici nella loro
normalità, capaci di riconoscere l’onore e il
tradimento, capaci di morire per un ideale
distrutto dallo scorrere semplice dell’esistenza. L’importanza di considerare alto il
proprio obbiettivo che si rivela un affannarsi intorno al niente.
La messa in scena si servirà della narrazione
aiutata da momenti di “personificazione”
nei personaggi da parte degli attori. Grazie
alla musica originale composta per lo spettacolo, si cercherà di rendere l’atmosfera
della Budapest anni ’50 per portare lo spettatore ad un coinvolgimento più profondo.
Le scene semplici e l’oggettistica d’epoca
giocheranno su quella che possiamo definire un’ efficacia magica partendo dall’immagine delle cataste di legna della segheria per
poi aprirsi in situazioni inaspettate. Anche
i costumi, appositamente concepiti su modelli originali di quegli anni, contribuiranno
a creare la magia.
Ispirato a I ragazzi della Via Paal
di Ferenc Molnar
testo di > Lorenzo Bassotto
con > Roberto Macchi e Lorenzo Bassotto
musiche > Andrea Faccioli
costumi > Sonia Mirandola
tecnico audio/luci > Matteo Pozzobon
regia > Lorenzo Bassotto
tecnica > teatro d’attore
fascia d’età > 8 | 13 anni
durata > 60 minuti
29
lun
27 febbraio
produzione la piccionaia-i carrara
La danza delle api
Perché stanno scomparendo le api?
Poco male, pensano alcuni, vorrà dire che si
farà a meno del miele.
Purtroppo la questione non è così semplice.
4
testo > Carlo Presotto, Titino Carrara,
Paola Rossi
con > Carlo Presotto e Matteo Balbo
regia > Titino Carrara e Carlo Presotto
tecnica > teatro d’attore e video
fascia d’età > 5 | 10 anni
durata > 60 minuti
30
Carlo e Matteo giocano sul rapporto tra
ciò che mangiano ogni giorno e la qualità
dell’ambiente in cui vivono. Incontreranno
mais, trifoglio e girasoli, parassiti e farfalle,
ma soprattutto dovranno vedersela con il
mistero della scomparsa delle api.
Perché lo sviluppo senza controllo e la ricerca esasperata del profitto in agricoltura ha
ripercussioni pesanti su tutti gli abitanti del
pianeta. Le api sono un sensibile indicatore
della qualità dell’ambiente. Ma si occupano anche di trasportare il polline da una
pianta ad un’altra, rivestendo un ruolo essenziale per il paesaggio che siamo abituati
a vedere, e per i sapori che siamo abituati a
gustare. Una storia divertente e poetica per
riflettere su come il futuro sia già disegnato
dai piccoli gesti che ognuno compie ogni
giorno, come il battito d’ali di una farfalla
che può scatenare un uragano dall’altra
parte del mondo, secondo la celebre teoria
dell’effetto farfalla.
Lo spettacolo da un lato recupera la storia
di un’attività agricola di antica eccellenza,
dall'altro invita i giovani spettatori alla responsabilità dei comportamenti di ognuno
nella tutela del delicato equilibrio ambientale.
produzione akroama teatro
mar
28 mer29 febbraio
gio
1 ven2 marzo
Alice nel paese delle meraviglie
Seguendo un coniglio bianco, Alice cade in
un mondo onirico, sotterraneo e per certi
versi assurdo. Nella sua caccia al coniglio si
sussegue una catena di eventi, cade in uno
strano tunnel, in fondo al quale trova una
stanza piena di porte, tutte piccolissime per
passare le quali dovrà rimpicciolire anche lei
bevendo il contenuto magico di una bottiglietta, ma per altre vicissitudini non riesce
comunque, non trova le chiavi e affranta
scoppia in lacrime. Sarà poi la volta degli altri
animali. Alice ritroverà il coniglio bianco e la
sua casetta, mangeranno dei pasticcini che
la faranno diventare ora enorme ora piccolissima.
Un mondo incantato insomma dove i fiori
cantano, gli animali sono compagni di avventure. Tutta la storia segue il percorso del
sogno, tutto finisce, infatti quando Alice si
risveglia dal lungo sonno e si dirige a casa per
l’ora del tè.
voce narrante > Elisabetta Podda e
Lea Karen Gramsdorff
con > Luisanna Ciuti / Erika Carta, Tiziano Polese,
Rosalba Piras, Mattia Murgia, Benedetta Onnis
costumi > Marco Nateri
musiche originali > Rodolfo Spaccapaniccia
regia > Maria Elisabetta Podda
tecnica > teatro d’attore e di figura
fascia d’età > 6 | 10 anni
durata > 60 minuti
31
lun
5 mar6 marzo
produzione il cerchio di gesso
Mammaluna c'era una volta e non c'era
con > Jelly Chiaradia, Mariantonietta Mennuni,
Giulia Petruzzella
voce narrante > Maekele Fadega
scene e costumi > Ruggiero Valentini
editing audio > Emanuele Menga
luci > Antonio Lepore
collaborazione artistica > Mariantonietta Mennuni
regia > Simona Gonella
tecnica > teatro d’attore e video
fascia d’età > 4 | 10 anni
durata > 55 minuti
32
C’era una volta… e non c’era, una storia grigia e dimenticata, in una stanza anch’essa
grigia e dimenticata. C’erano una volta… e
non c’erano tre sorelle che in quella stanza
s’erano addormentate e anche loro erano
diventate grigie e dimenticate.
Cent’anni e poi ancora cento e forse altri
cento erano passati e nulla era cambiato.
Ma una notte Mammaluna decide di intervenire e si fa strada attraverso una sporca
e grande finestra. Basta un suo solo raggio
perché tutto riprenda a respirare, perché le
tre sorelle riprendano a vivere e perché la
stanza cominci a ritrovare il colore e la gioia
che un tempo l’aveva illuminata.
Per il tempo in cui Mammaluna resterà con
loro la musica invaderà la stanza, la luce
cambierà la forma delle cose e le tre sorelle
saranno capaci di trasformare la stanza in
un luogo delle meraviglie, ballando, colorando, giocando e coronando la loro nuova vita con un dolce speciale da preparare
e da cucinare apposta per Mammaluna.
E quando Mammaluna se ne andrà? Il mondo ormai è a colori, il dolce e la festa ormai
sono pronti, le tre sorelle ormai hanno ricordato e scacciato il grigio quindi… c’era
una volta e adesso c’è una storia colorata.
Uno spettacolo con una forte componente musicale che, pur usando poco e niente
le parole, riesce a trasformare sotto gli occhi
dei bambini un mondo grigio e immobile
in una festa di azioni e colori e che inneggia all’atto creativo rendendolo visibile sulle
note di Rossini e Schubert.
o
produzione fondazione aida
e coca-cola hbc italia
lun
12 mar13 mer14 marzo
La tribù del riciclo
L’ispettore Closet questa volta è impegnato in una importantissima missione: liberare l’ambiente dai rifiuti che tanti irresponsabili, invece di raccoglierli, differenziarli e
permetterne così il riciclo, abbandonano a
terra. Max e Sandra hanno finito la scuola
e sono in vacanza. Decidono di andare in
bicicletta lungo la riva del fiume ma arrivati
là scoprono una pattumiera a cielo aperto.
E’ impossibile fermarsi a giocare proprio lì,
in mezzo a tanta puzza. Così i due ragazzi
pensano di cercare un posto più pulito. Ma
Max lascia cadere la lattina della bibita che
ha appena finito di bere e il gesto scatena
l’intervento dell’ispettore Closet incaricato
di liberare l’ambiente dai rifiuti che vengono abbandonati. -“Abbandonare un rifiuto
è un gesto stupido e inutile. Ogni cosa che
buttiamo può avere un nuovo inizio, una
seconda vita ma solo se viene raccolta e
separata. Questo significa riciclare.”
Con l’ispettore, attraverso il viaggio schizzaspazio, un viaggio favoloso e fatato, si scoprirà e conoscerà il mondo del riciclo e dei
suoi problemi.
Si perché questa volta il nostro investigatore vuole lasciare ai due giovani amici la
risoluzione del caso, investendoli di una
responsabilità e di una nuova missione da
compiere che li renderà forti ed autonomi.
Sarà l’applicazione semplice e pratica di gesti quotidiani come strappare, schiacciare e
separare, la formula risolutiva del caso.
4
Dall’omonimo testo di Monica Marelli
con > Anna Benico, Marco Zoppello/
Stefano Zanelli, Jacopo Pagliari
scene > Gino Copelli
realizzazione scene > Guglielmo Avesani
costumi > Sonia Mirandola
musiche > Joe Chiericati
video > Andrea Maggiolo
tecnico audio/luci > Claudio Modugno/ Matteo
Pozzobon
drammaturgia e regia > Catia Pongiluppi
tecnica > teatro d’attore e video
fascia d’età > 8 | 14 anni
durata > 60 minuti
33
lun
19 marzo
produzione gli alcuni
Ahi ahi ahi si sciolgono i ghiacciai
4
testo > Sergio Manfio
con > Francesco e Sergio Manfio
musiche originali > Gruppo Alcuni
regia > Sergio Manfio
tecnica > teatro d’attore
con pupazzi e videoproiezioni
fascia d’età > 4 | 10 anni
durata > 65 minuti
34
Lo spettacolo si propone di spiegare ai giovani spettatori perché la temperatura del
nostro pianeta si sta lentamente alzando,
quali sono i problemi che ne derivano e
come possiamo porre rimedio nel nostro
piccolo. Il protagonista dello spettacolo è
un pupazzo di neve che si sta sciogliendo
proprio al Polo, dove dei giovani esquimesi
cercano di salvarlo. Ogni loro sforzo però
rimane vano, fino a quando il Vecchio dei
Ghiacci chiarirà loro che cosa stia in realtà
succedendo. Lo spettacolo vive della forte
collaborazione e della partecipazione del
giovane pubblico che, sempre coinvolto in
giochi ed interventi diretti, determina con
il suo entusiasmo l’andamento della narrazione.
La fiaba fa parte di un ciclo di “fiabe moderne” scritte dal Gruppo Alcuni per la
trasmissione televisiva di Rai Due “Eppur si
muove”.
i
produzione fondazione sipario toscana
mar
20 mer21 marzo
GIOCO!
Chiara gioca. Gioca da sola a “far finta di”
gioca con il suo corpo, con le parole e con
la fantasia a diventare un albero, una giostra,
un treno, un cavallo, un coccodrillo, una
pizza e tante altre cose ancora fino a scoprire che il gioco che più le piace fare è giocare
ad essere una bambola. Ma anche per una
bambola giocare da sola non è molto divertente, ecco allora che una timida palla rossa
compare magicamente a farle compagnia.
Chiara pensa che sarebbe bello giocare con
la palla, ma ora che è diventata una bambola non è tanto facile. Il gioco trasforma, il gioco aiuta a superare gli ostacoli, anche quelli
più difficili. Ecco che allora la Bambola e la
Palla diventano a poco a poco amiche inseparabili e insieme scoprono che da gioco…
nasce gioco. Un gioco rotondo, senza spigoli, un gioco che rotola…come una palla.
Gioco! Si propone come una struttura dinamica che permette un’azione costruttiva e
in cui il bambino riacquista il ruolo di protagonista assoluto ed è invitato a giocare per
imparare l’ incanto di creare nuove e insolite
relazioni tra le cose e i pensieri.
La palla e la bambola sono il binomio fantastico di questa storia, un binomio comune conosciuto da ogni bambino. La prima
rappresenta tutto ciò che è vitale, la seconda tutto ciò che appartiene al simbolico.
Nello spettacolo, il grande gioco del teatro
racconta se stesso. Un gioco dentro il gioco. Un meccanismo scenico che s’ispira
alla “Grammatica della fantasia” di Gianni
Rodari.
con > Chiara Pistoia e Federico Raffaelli
musiche > Sergio Taglioni
video > Valentina Grigò
tecnico audio/luci > Marco Bugnai, Davide Mattink
regia > Fabrizio Cassanelli
tecnica > teatro d’attore, danza e video
fascia d’età > 4 | 8 anni
durata > 60 minuti
35
lun
26 marzo
produzione teatro elsinor
La luna nel nido
4
di > Marcello Chiarenza
idea > Patrick Lynch
con > Raffaella Meregalli
musiche > Carlo Cialdo Capelli
regia > Marcello Chiarenza
tecnica > teatro d’attore e animazione
fascia d’età > 4 | 9 anni
durata > 60 minuti
36
È ormai quasi inverno, ma l’uovo è ancora
un uovo: Che cosa c’è che non va Piuma? chiede la mamma - Sei timido? Hai paura?
O sei solo un po’ pigro?
La mamma, infatti, non può aspettare ancora il freddo ma volare in un paese caldo.
Ma un uovo non ha le ali, così piuma deve
aspettare dentro il guscio, al caldo, nel suo
nido.
Ma non può starsene tutto solo nella grande foresta. C’è l’aquila e anche il lupo! E Raffarella... no, di Raffarella ci si può fidare, lei
si prende cura di tutte le piccole cose. Vive
nella foresta insieme all’orso Bruno, al pesce Linda, al ragno Archimede e alla farfalla
Polly. Come se la caveranno i nostri amici?
Dopo tutto l’estate non è così lontana.
Uno spettacolo che narra l’attesa, il tempo
che passa e ritorna con le stagioni, l’amicizia,
la paura, la crescita e l’immaginazione.
produzione fondazione aida
mar
27 mer28 ven30 marzo
Hansel e Gretel
Hansel e Gretel sentono il peso del loro
destino difficile, sono dei veri eroi alle prese
con ostacoli enormi rispetto alla loro giovane età. La fiaba dei fratelli Grimm è nota,
ma nonostante la sua fama non smette di
essere un testo carico di significati profondi
e spunti di riflessione.
Lo spettacolo racconterà la storia di due
bambini abbandonati che riescono a sopravvivere, grazie alla loro immaginazione.
Forse è per questo che Beni Montresor (illustratore e scenografo teatrale) creando i
suoi disegni ha voluto sottolineare il momento in cui si addormentano nel bosco
e sognano un esercito di leggerissimi angeli.
Quasi fosse il loro unico modo per sfuggire
al peso della vita. Come se nel sogno ritrovassero un contatto col loro vero essere, il
sogno, luogo in cui possono nascere e crescere gli autentici desideri. Una sorta di spazio in cui proteggere le risorse dell’infanzia:
la spensieratezza, l’immaginazione, la condivisione attraverso il gioco.
Spettacolo ispirato alle immagini e al testo di
Beni Montresor
con > Monica Ceccardi e Irene Fioravante
tecnico audio/luci > Claudio Modugno
tecnica > teatro d’attore
fascia d’età > 5 | 10 anni
durata > 60 minuti
37
lun
2 aprile
produzione fondazione aida
La grammatica della fantasia
Testo tratto da La grammatica della fantasia
di Gianni Rodari
di > Monica Ceccardi
consulenza scientifica > Marco Dallari
con > Monica Ceccardi e Irene Fioravante/
Anna Benico
scene > Gino Copelli realizzate > Guglielmo Avesani
costumi > Sonia Mirandola
tecnico audio/luci > Claudio Modugno e
Matteo Pozzobon
collaborazione messa in scena > Lorenzo Bassotto
regia > Maura Pettorruso e Marta Zanetti
tecnica > teatro d’attore e animazione
fascia d’età > 7 | 12 anni
durata > 60 minuti
38
Perché uno spettacolo sulla Grammatica
della Fantasia?
Perché la fantasia salverà il mondo.
Perché la fantasia è uno degli ingredienti
necessari affinché un bambino diventi un
buon adulto.
Il bambino oggi vive in una società fatta di
norme e regole, in cui non esiste la possibilità di sbagliare, di cercare la propria dimensione. L’errore è uno sbaglio da cancellare,
da correggere.
E se l’errore fosse “creativo”? Se, grazie all’errore, potessimo scoprire nuovi mondi, nuove parole?
Creiamo un mondo con nuove regole – o
non regole - un mondo che nasca dalla fantasia di creare, di sperimentare, di sbagliare,
un mondo dove la capacità di meravigliarsi
conduca alla libertà.
“La Grammatica della Fantasia” di Rodari è
un metodo per inventare storie, per sviluppare l’immaginazione creativa. Un libro di
regole, quindi, una grammatica. Giocando
con le tecniche rodariane è nata la nostra
Grammatica.
Un dialogo surreale tra due personaggi in bilico tra magia e povertà, che procede tra un
turbinio di errori, disavventure e nuovi inizi.
Una bizzarra macchina in continua evoluzione accompagnerà le due mercantesse –
e il pubblico presente – a riscoprire l’origine
fantastica di ogni cosa.
Lo spettacolo vuole essere materia viva,
cibo creativo, preparato con i migliori ingredienti della Fantastica.
CALENDARIO FAMIGLIE a TEATRO
Inizio spettacoli alle ore 16.30
Il programma potrebbe subire variazioni
ottobre novembre
16 Pinocchio. Viaggio tragicomico per nasi [fondazione aida]
23 Pippi Calzelunghe [fondazione aida]
dom
30 Salgari. Il mare in soffitta [fondazione aida]
dom
dom
6
13
dom
20
dom
27
Teste di Tonno. O la paura del diverso [nata teatro]
Il Corsaro Nero.Il sogno di Salgari [fondazione aida]
Alice e i diritti delle meraviglie [fondazione aida]
Cenerentola e l’albero magico [la contrada]
4
11
dom
18
lun
26
Biancaneve [il teatro delle quisquilie]
Jack e il fagiolo magico [fratelli di taglia]
Storie di gnomi coraggiosi [fondazione aida]
La freccia azzurra [fondazione aida]
1
6
dom
8
dom
15
dom
22
dom
29
I tre porcellini [fondazione aida]
Casa di fiori, casa di stelle [fondazione aida]
Ricordi di viaggio [teatro blu]
Processo alle verdure [fondazione aida]
La bella addormentata [teatro verde]
Pinocchio [teatro libero di palermo]
dom
dom
dicembre
dom
dom
gennaio
dom
ven
febbraio
5 La storia di un punto [teatri comunicanti]
12 I ragazzi delle Via Paal [fondazione aida]
dom
26 La danza delle api[la piccionaia - i carrara]
dom
dom
marzo
aprile 4
11
dom
18
dom
25
L’arcobaleno nel piatto [fondazione aida]
La tribù del riciclo [fondazione aida] Ahi ahi ahi si sciolgono i ghiacciai [gli alcuni]
La luna nel nido [teatro elsinor]
1
Un treno carico di filastrocche [fondazione aida]
dom
dom
dom
39
COUPON DI PRENOTAZIONE
Le scuole interessate ad assistere agli spettacoli, dopo aver prenotato telefonicamente per verificare la
disponibilità, dovranno compilare interamente questo tagliando e inviarlo tramite fax.
Per le modalità di pagamento consultare l’interno (vedi pagina 4).
Spett.le Fondazione Aida - Ufficio Scuola | tel. 045.8001471 - fax 045.8009850
Scuola
Scuola dell’Infanzia Scuola Secondaria di 2°
Scuola Primaria Ceod
Scuola Secondaria di 1°
altro
Indirizzo scuola
tel.
fax
e-mail segreteria
Spettacolo
Data spettacolo
Classe/i (Specificare num. alunni per sezione)
N° alunni diversamente abili (Specificare eventuali esigenze per la disposizione in teatro)
Totale alunni partecipanti n° insegnanti
(Eventuali variazioni sul totale alunni partecipanti indicato dovranno essere comunicate telefonicamente all’ufficio prima di effettuare il
pagamento. Rimandiamo alla pag. 5 per quanto concerne i rimborsi).
N° totale alunni paganti per il costo biglietto = Costo totale
(quota da versare almeno 20 giorni prima dello spettacolo) euro
Forme di pagamento quota da versare almeno 20 giorni prima dello spettacolo
nome eventuale genitore incaricato del versamento pagamento
(barrare la modalità scelta)
versamento su conto corrente postale n° 25064486 intestato a Fondazione Aida (Associazione Italiana
Diffusione Artistica)
bonifico sul conto bancoposta intestato a Fondazione Aida (Associazione Italiana Diffusione Artistica)
iban IT44L0760111700000025064486
presso gli uffici Fondazione Aida, Viale Stazione Porta Vescovo Verona; previo appuntamento.
Per i versamenti tramite posta e banca è indispensabile specificare la causale (titolo spettacolo, data, scuola…)
tel.
Insegnante referente
via
cap. città
e-mail
Firma scuola insegnante responsabile Firma dirigente scolastico
I suoi dati faranno parte dell’archivio elettronico della Fondazione Aida, nel rispetto della legge n° 196/2003 sulla tutela dei dati personali. I suoi
dati non saranno oggetto di comunicazione o diffusione a terzi. Lei potrà chiedere in qualsiasi momento modifiche, aggiornamenti o cancellazioni.
Scarica

teatro filippini - Fondazione Aida