CONSUMER MEMORANDUM
Newsletter a cura di ASSOCIAZIONE CONSUMATORI PIEMONTE
Anno 5° - Numero 8 - Agosto 2014
SOMMARIO:
– Le news
LE NEWS
Garante della privacy: ecco la nuova disciplina del trattamento dei dati
personali di chi usufruisce dei servizi di mobile remote payment utilizzando
smartphone, tablet e pc
Chi è solito acquistare un bene o un servizio digitale tramite lo smartphone o il computer sa
bene quanto sia importante riuscire a proteggere i propri dati da qualunque minaccia di frode oltre
che dal pericolo di un uso improprio e comunque non richiesto da parte di soggetti terzi.
Per tale motivo, chi opta per le opportunità offerte dal mercato digitale, necessita di apposite forme
di tutela studiate ad hoc per far si che, tanto nel corso della transazione quanto ad operazione
d'acquisto conclusa, non si verifichino incidenti di alcun tipo.
Interventi di tutela come quelli adottati dal Garante della privacy con un provvedimento che
“disciplina il trattamento dei dati personali di chi usufruisce dei cosiddetti servizi di mobile remote
payment, utilizzando smartphone, tablet, pc, stabilendo un primo quadro organico di regole in
grado di assicurare la protezione dei dati senza penalizzare lo sviluppo del mercato digitale”.
Nel provvedimento, pubblicato lo scorso mese di giugno sulla Gazzetta Ufficiale, sono state inserite
tutta una serie di regole grazie alle quali “gli utenti telefonici, sia in abbonamento sia con carta
prepagata, potranno acquistare in sicurezza servizi, abbonarsi a quotidiani on line, comprare
e-book, video e giochi con il proprio telefono o altri strumenti elettronici. I dati personali acquisiti
per la transazione (dal numero telefonico ai dati anagrafici, dalle informazioni sul servizio o
prodotto digitale richiesto all'indirizzo IP di collegamento) non potranno poi essere usati per altre
finalità, come l'invio di pubblicità o analisi delle abitudini, senza lo specifico consenso degli utenti,
e dovranno essere adeguatamente protetti dai rischi di uso fraudolento. Le misure a tutela della
privacy dovranno essere adottate da tutti i soggetti coinvolti nella fornitura del servizio di
micropagamento: gli operatori di comunicazione elettronica (ovvero le compagnie telefoniche che
forniscono il servizio di pagamento tramite cellulare), gli aggregatori (le società che forniscono
l'interfaccia tecnologica), i venditori (le aziende che offrono contenuti digitali e servizi); nonché
tutti gli altri soggetti eventualmente coinvolti nella transazione (come quelli che consentono, anche
tramite apposite app, l'accesso al mercato digitale)”.
Per comprendere ancor meglio la portata delle prescrizioni, si può inoltre prendere visione della
sintesi fornita dallo stesso Garante sul sito internet www.garanteprivacy.it:
Informativa
Gli utenti dovranno essere informati sulle modalità di trattamento effettuato sui loro dati sin dalla
sottoscrizione o adesione al servizio di pagamento da remoto.
Consenso
Le società non dovranno richiedere il consenso degli utenti per il trattamento dei dati relativi alla
fornitura del servizio di remote mobile payment.
Il consenso è invece obbligatorio per la comunicazione dei dati personali a terzi oppure in caso di
loro utilizzo per attività di marketing e profilazione.
Conservazione
I dati degli utenti trattati dagli operatori, dagli aggregatori e venditori, potranno essere conservati
al massimo per 6 mesi. L'indirizzo Ip dell'utente dovrà invece essere cancellato dal venditore una
volta terminata la procedura di acquisto del contenuto digitale.
Misure di sicurezza
Operatori, aggregatori e venditori saranno tenuti ad adottare precise misure per garantire la
confidenzialità dei dati, quali: sistemi di autenticazione forte per l'acceso ai dati da parte del
personale addetto, e procedure di tracciamento degli accessi e delle operazioni effettuate; criteri di
codificazione dei prodotti e servizi; forme di mascheramento dei dati mediante sistemi crittografici.
Ulteriori misure a tutela della privacy
Dovranno essere adottate misure al fine di impedire l'integrazione delle diverse tipologie di dati a
disposizione dell'operatore telefonico (dal consumo telefonico ai dati sull'uso della tv interattiva) e
di evitare la profilazione "incrociata" dell'utenza basata su abitudini, gusti e preferenze, a meno
che non venga espresso uno specifico consenso informato da parte dell'utente.
I venditori, inoltre, per garantire maggiore riservatezza alle transazioni dei clienti, potranno
trasmettere all'operatore telefonico solo le categorie merceologiche di riferimento dei prodotti
digitali offerti senza indicazioni sullo specifico contenuto del prodotto o servizio acquistato, a meno
che non sia necessario per la fornitura di servizi in abbonamento.
Dovranno essere previsti anche accorgimenti tecnici per disattivare servizi destinati ad un
"pubblico adulto" e per inibirne l'accesso a minorenni.
(fonte: www.garanteprivacy.it)
On line, sul sito internet del Ministero della Salute, il decalogo per chi
viaggia in compagnia del proprio amico a quattro zampe
Agosto è il mese delle vacanze per eccellenza. Prova ne è che mai, come nei prossimi giorni,
le città tenderanno ad essere sempre più desertiche, eccezion fatta per chi è appena rientrato dalle
ferie o non può permettersi di partire per ovvi motivi economici. L'importante è che chiunque stia
facendo “armi e bagagli” verso una destinazione “turistica” non prenda in considerazione l'idea
peggiore che si possa maturare d'estate: abbandonare il proprio amico a quattrozampe ad un destino
tanto crudele quanto ingiusto.
Non è un caso, del resto, se proprio con l'arrivo del sole di post e spot che invitano a non sbarazzarsi
dei propri animali se ne vedono fortunatamente di ogni tipo e in ogni dove così come, navigando in
molti siti internet, si scoprono suggerimenti e consigli più che utili su come organizzare la propria
partenza quando si ha con sé un animale. E proprio addentrandoci in questi ultimi, abbiamo trovato
il decalogo “Viaggiare a 4 zampe - 10 consigli per andare in vacanza con il proprio animale”, che
abbiamo ritenuto davvero esaustivo.
Il sito in questione è quello del Ministero della Salute nel quale si ribadisce che il segreto, quando
si vuol andare in vacanza col proprio amico a quattro zampe, è di sapersi organizzare per tempo. Ma
vediamo cosa prevede il decalogo reperibile su www.salute.gov.it:
Viaggiare in Italia
In Italia sono obbligatorie l’identificazione e l’iscrizione dei cani nell’Anagrafe degli animali
d'affezione.
Per i gatti di proprietà l’identificazione è su base volontaria, anche se consigliabile.
Al momento dell’iscrizione nell’Anagrafe, al proprietario è rilasciato dal veterinario un certificato
di iscrizione in anagrafe, che costituisce il documento d’identità dell’animale che lo deve
accompagnare in tutti i suoi spostamenti.
In alcune regioni è obbligatoria la profilassi antirabbica, richiesta anche da alcune compagnie
aeree e marittime.
I cani e i gatti introdotti in Italia, sia da paesi UE che extra UE, devono essere sempre sottoposti a
vaccinazione antirabbica.
Viaggiare nell'Unione europea
Gli animali da compagnia che viaggiano al seguito del proprietario all’ interno dell’Unione
europea devono essere identificati con microchip (o con un tatuaggio chiaramente leggibile se
apposto prima del 03 luglio 2011) e muniti del passaporto comunitario, conforme al modello
indicato dalla decisione 2003\803\CE della Commissione del 26 novembre 2003.
Il passaporto deve riportare le seguenti informazioni:
• dati del proprietario
• dati dell’animale (specie, razza, sesso, nome, data di nascita e segni particolari)
• numero di microchip, data e regione anatomica di inoculazione o n. del tatuaggio e data in
cui è stato effettuato
• vaccinazione antirabbica la cui data non deve precedere quella di impianto del microchip
Tutti i campi del passaporto devono essere compilati in maniera indelebile e non devono essere
presenti cancellature.
Viaggiare nei Paesi fuori dall'Unione europea
Se la meta del viaggio è un Paese terzo (cioè non facente parte dell’Unione Europea) possono
essere richieste particolari condizioni sanitarie e ulteriori documenti.
Si consiglia, pertanto, di contattare per tempo l’ambasciata del Paese di destinazione.
Viaggiare in aereo
Quasi tutte le compagnie aeree consentono il trasporto di animali anche se non esiste una
regolamentazione unica per l’accesso a bordo dell’aeromobile di cani e gatti a seguito del
passeggero. Ogni compagnia di navigazione può infatti stabilire la tipologia e le dimensioni del
trasportino, il numero degli animali accettati in cabina ecc.
I cani di media o grande taglia, solitamente, viaggiano nella stiva pressurizzata in apposite gabbie
rinforzate. In questo caso, è bene far abituare l’animale al trasportino o alla gabbia.
Il trasportino deve consentire all’animale di stare in una posizione comoda, di potersi girare e
accucciare; deve essere ben aerato, impermeabile, resistente e nel fondo può essere presente un
telo e/o altro materiale assorbente.
L'animale non deve avere né guinzaglio né museruola. Questi accessori non devono inoltre essere
lasciati all'interno del trasportino.
Prima della partenza ridurre la quantità di cibo giornaliera e somministrare acqua a sufficienza.
L'animale non deve mostrare segni di stanchezza fisica e non deve essere ferito. Consulta il medico
veterinario per assicurarti dello stato di salute dell’animale, decidere se è necessario o meno l’uso
di eventuali tranquillanti e per ogni altro utile consiglio.
È consigliabile verificare se il volo prevede scali in Paesi di transito con cambi di compagnia aerea
o di velivolo, sia perché i trasferimenti da un aeromobile ad un altro possono comportare stress e
rischi per l’ animale, sia perché soprattutto può essere bloccato nel Paese di transito per eventuali
controlli sanitari. Pertanto, bisogna informarsi preventivamente sugli obblighi sanitari anche del
paese di transito non solo di quelli relativi al paese di arrivo.
I cani guida per non vedenti viaggiano con il proprietario purché muniti di museruola e guinzaglio.
Viaggiare in treno
con Trenitalia
Dal 1° dicembre 2008, a seguito dell’intervento del Ministero della salute, è stato rivisto il
regolamento di Trenitalia ed è ora possibile viaggiare con il proprio cane, sia di taglia piccola che
grande, in prima e seconda classe. Nelle carrozze ristorante/bar non è consentito l’accesso agli
animali.
con Italotreno
Anche a bordo di Italotreno, grazie alla collaborazione tra il Ministero della salute, le associazioni
e Italotreno, è possibile trasportare animali domestici di piccola e grande taglia, gatti e altri
animali da compagnia.
Il Ministero della salute ha messo a disposizione per i viaggiatori di Italotreno un decalogo del
buon proprietario.
I cani guida viaggiano gratuitamente su tutte le categorie di treni.
Viaggiare in nave o in traghetto
Numerose compagnie di navigazione consentono l’accesso di animali a bordo, ma è opportuno
informarsi per tempo sul regolamento della compagnia scelta per il viaggio. Alcune richiedono il
certificato di buona salute redatto dal medico veterinario oltre al documento di identità
dell’animale che deve accompagnarlo in ogni suo spostamento.
Analogamente al viaggio in aereo, anche in nave o traghetto l’animale che viaggia nel trasportino
deve poter stare in posizione comoda, potersi girare e accucciare.
Il trasportino deve essere ben aerato, impermeabile, resistente e nel fondo può essere presente un
telo e/o altro materiale assorbente.
In ogni caso informatevi sulla possibilità di portare in cabina con voi il vostro amico a quattro
zampe o se è prevista la sosta nelle aree comuni.
Attenzione al mal di mare! Il vostro veterinario potrà consigliarvi sui rimedi da adottare per
prevenirlo.
Viaggiare in automobile
Quando viaggiate in automobile, se possibile, evitate le ore più calde della giornata e stati attenti
all’aria condizionata! Gli sbalzi di temperatura sono pericolosi per voi e per i vostri amici.
Ricordatevi di portare la ciotola per l’acqua e un piccolo asciugamano per rinfrescare il vostro
animale in caso di necessità.
Guidate il più dolcemente possibile, evitando accelerazioni e frenate non necessarie. Il mal d’auto
o cinetosi è un problema comune, più di quanto si possa pensare, al quale i cuccioli sono più
predisposti. I segni tipici sono agitazione, affanno, salivazione eccessiva, eruttazione e infine
vomito. Il medico veterinario può prescrivere farmaci efficaci, sicuri e privi di effetti indesiderati,
che devono essere somministrati prima del viaggio.
Durante i viaggi lunghi fate soste regolari per fare scendere il cane dalla macchina per sgranchirsi
i muscoli e per fare i suoi bisognini (Attenzione!! Non dimenticate di raccoglierli con gli appositi
strumenti).
E… attenzione al colpo di calore!
Strutture di accoglienza e spiagge
In Italia, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano promuovono, a livello alberghiero
e nei maggiori centri turistici, ivi comprese le spiagge e gli stabilimenti balneari, l'accoglienza
temporanea dei cani, dei gatti e degli altri animali da compagnia (Accordo 6 febbraio 2003).
Negli ultimi anni, anche grazie all’impegno del Ministero della salute e alla collaborazione con le
Associazioni di protezione animale, sono aumentante le strutture che accolgono gli animali.
Diverse regioni hanno emanato leggi che mirano a implementare la recettività turistica,
prevedendo anche di destinare alcuni tratti di spiaggia ai nostri amici (es. Regione Abruzzo).
Per avere informazioni ci si può rivolgere agli enti turistici regionali e pro loco; inoltre, alcune
associazioni di protezione animale hanno censito le strutture turistiche a quattro zampe.
Check up sanitario
Prima di andare in vacanza con un animale è sempre opportuno effettuare un check-up dal medico
veterinario per assicurarsi del suo stato di salute e verificare la regolarità dei richiami vaccinali e
dei trattamenti antiparassitari.
Ricordatevi di portare con voi il libretto sanitario e il riferimento del veterinario curante.
Informatevi anche sulle strutture veterinarie presenti nel luogo di villeggiatura per le eventuali
emergenze.
È buona norma fare una visita di controllo anche al rientro per assicurarsi che non si siano
verificati problemi durante la vacanza.
La valigia a 4 zampe
Metti in valigia:
• Certificato di iscrizione in anagrafe, libretto sanitario e, se richiesti dalle autorità della
località che si intende raggiungere, certificato di buona salute, certificato della
vaccinazione antirabbica, passaporto europeo
• Strumenti per la raccolta delle deiezioni
• Ciotole per acqua e cibo
• Una piccola scorta di mangime
• La lettiera
• Eventuali farmaci che l’animale assume d’abitudine, prodotti antiparassitari e un mini-kit
di pronto soccorso
• Un collare o una pettorina, un guinzaglio di scorta e la museruola
• Eventualmente il suo lettino e/o la sua coperta
• Il necessario per l’igiene (spazzola, salviettine umidificate, un asciugamano)
• Qualche giocattolo
(fonte e ulteriori approfondimenti:www.salute.gov.it)
Carburanti: reperibile su www.sviluppoeconomico.gov.it la Guida che ci
spiega come risparmiarne il consumo e ridurre le emissioni di anidride
carbonica
Nello scorso numero della nostra newsletter vi abbiamo parlato della “app” gratuita del
Ministero dello Sviluppo Economico per visionare i prezzi dei carburanti e selezionare il gestore
più conveniente. Ebbene, vista l'importanza per chi possiede un veicolo di poter risparmiare quanto
più possibile oltre che sul costo anche sul consumo della benzina, abbiamo deciso di approfondire il
tema offrendovi un'ulteriore notizia proveniente dal medesimo Ministero.
Ci riferiamo alla pubblicazione dell'edizione 2014 della “Guida al risparmio di carburante e alle
emissioni di anidride carbonica delle autovetture”.
La “Guida”, scaricabile in versione pdf dal sito internet www.sviluppoeconomico.gov.it, “è stata
approvata con decreto interministeriale, di concerto con i Ministeri dell’Ambiente e delle
Infrastrutture e Trasporti, al fine di rendere disponibili al consumatore i dati sui consumi di
carburante e sulla quantità di anidride carbonica prodotta da ogni modello di auto in vendita”.
Lunga ben 280 pagine, essa contiene:
• l’indicazione dei consumi nei vari cicli - urbano, extraurbano e misto - e delle emissioni di
tutti i modelli di automobile in vendita al 15 marzo 2014;
• una graduatoria dei modelli che emettono meno anidride carbonica, divisi per
alimentazione a benzina o a gasolio (anche ibrida), con una menzione speciale per alcuni
modelli che ottengono gli stessi risultati mediante utilizzo di GPL o metano ed un elenco di
modelli di auto a trazione completamente elettrica (o con motore ausiliario a benzina);
• un vademecum per gli automobilisti su come attuare una guida ecocompatibile, con
suggerimenti validi anche dal punto di vista della sicurezza stradale e del risparmio.
Vengono riportati anche dati ufficiali sulla riduzione del livello medio di emissioni di anidride
carbonica delle autovetture vendute negli ultimi anni, provenienti da istituzioni europee (Agenzia
europea per l’Ambiente), i quali indicano una continua diminuzione della media ponderata delle
emissioni delle auto immatricolate in Italia.
Per quanto concerne i consigli agli automobilisti su come riuscire a ridurre sia i consumi di
carburante che le emissioni di CO2, a pagina 9 vengono elencate 10 regole per una guida
ecocompatibile:
1. Accelerare gradualmente
2. Inserire al più presto la marcia superiore
3. Mantenere una velocità moderata e il più possibile uniforme
4. Guidare in modo attento e morbido evitando brusche frenate e cambi di marcia inutili
5. Decelerare gradualmente rilasciando il pedale dell’acceleratore e tenendo la marcia innestata
6. Spegnere il motore quando si può, ma solo a veicolo fermo
7. Mantenere la pressione di gonfiaggio degli pneumatici entro i valori raccomandati
8. Rimuovere porta-sci o portapacchi subito dopo l’uso e trasportare nel bagagliaio solo gli oggetti
indispensabili mantenendo il veicolo, per quanto possibile, nel proprio stato originale
9. Utilizzare i dispositivi elettrici solo per il tempo necessario
10. Limitare l’uso del climatizzatore
Sempre nella stessa pagina si ricorda quanto sia importante non trascurare le condizioni del veicolo:
1. Curare la manutenzione del veicolo eseguendo i controlli e le registrazioni previste dalla casa
costruttrice. In particolare, cambiare l’olio al momento giusto e smaltirlo correttamente.
2. Controllare periodicamente la pressione di gonfiaggio quando gli pneumatici sono freddi,
almeno una volta al mese e prima di lunghi percorsi. Pressioni di esercizio troppo basse aumentano
significativamente i consumi di carburante in quanto diventa maggiore la resistenza al
rotolamento. In tali condizioni, inoltre, lo pneumatico è soggetto ad un’usura più rapida e ad un
deterioramento delle prestazioni.
3. Variazioni delle dimensioni degli pneumatici, possono alterare le prestazioni originali.
4. Utilizzare gli pneumatici invernali solo nelle stagioni in cui le condizioni climatiche li rendono
necessari in quanto essi causano un incremento dei consumi di carburante oltre che del rumore di
rotolamento.
5. Non viaggiare in condizioni di carico gravose: il peso del veicolo ed il suo assetto influenzano
fortemente i consumi e la stabilità del veicolo. Ricordare che è vietato superare la massa massima
complessiva del veicolo indicata sul libretto di circolazione (veicolo sovraccarico).
6. Togliere portapacchi o portasci dal tetto al termine del loro utilizzo. Questi accessori, infatti,
come altre modifiche della carrozzeria quali spoiler o deflettori, peggiorano l’aerodinamica del
veicolo influendo negativamente sui consumi di carburante.
7. Evitare di viaggiare con i finestrini aperti in quanto ciò determina un effetto negativo
sull’aerodinamica del veicolo e, conseguentemente, sui consumi di carburante.
8. Utilizzare i dispositivi elettrici solo per il tempo necessario. Il lunotto termico del veicolo, i
proiettori supplementari, i tergicristalli, la ventola dell’impianto di riscaldamento, assorbono una
notevole quantità di corrente, provocando di conseguenza un aumento del consumo di carburante.
9. L’utilizzo del climatizzatore incrementa sensibilmente i consumi, anche del 25% in certe
condizioni. Pertanto, quando la temperatura esterna lo consente, evitarne l’uso ed utilizzare
preferibilmente gli aeratori sfruttandone l’orientabilità.
Infine, è bene sottolineare che anche lo stile di guida può determinare un minor consumo di
carburante oltre che di emissioni CO2:
1. Dopo l’avviamento del motore è consigliabile partire subito e lentamente, evitando di portare il
motore a regimi di rotazione elevati. Non far riscaldare il motore a veicolo fermo, né al regime
minimo né a regime elevato: in queste condizioni infatti il motore si scalda più lentamente,
aumentando consumi, emissioni ed usura degli organi meccanici.
2. Evitare manovre inutili quali colpi di acceleratore quando si è fermi al semaforo o prima di
spegnere il motore. Questo tipo di manovre, infatti, provoca un aumento dei consumi e
dell’inquinamento.
3. Spegnere il motore in caso di sosta o di fermata.
4. Selezione delle marce: passare il più presto possibile alla marcia più alta (compatibilmente alla
regolarità di funzionamento del motore ed alle condizioni di traffico) senza spingere il motore ad
elevati regimi sui rapporti intermedi. Utilizzare marce basse ad elevati regimi per ottenere
accelerazioni brillanti comporta un sensibile aumento dei consumi, delle emissioni inquinanti e
dell’usura del motore.
5. Velocità del veicolo: il consumo di carburante aumenta esponenzialmente all’aumentare della
velocità. Si rende, pertanto, necessario mantenere una velocità moderata e il più possibile
uniforme, evitando frenate e riprese superflue che provocano un incremento del consumo di
carburante e delle emissioni. Il mantenimento di un’adeguata distanza di sicurezza dal veicolo che
precede favorisce un’andatura regolare.
6. Accelerazione: accelerare bruscamente penalizza notevolmente i consumi e le emissioni. Si
consiglia, pertanto, qualora le condizioni di marcia lo consentano, di accelerare con gradualità.
7. Decelerazione: decelerare, preferibilmente, rilasciando il pedale dell’acceleratore e mantenendo
la marcia innestata, facendo attenzione ad evitare il fuori giri per non danneggiare il motore (in
questa modalità il motore non consuma combustibile, se dotato del dispositivo “cut-off”).
(fonte e per la guida in formato pdf: www.sviluppoeconomico.gov.it)
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