Pe r iod ic o. m az on e . e . di s c us s ion e . de l l’ IIS . “F .. .F e r ra r a ”. - . P a l er m o. . an n o. 7. n .. 2. . . d ic .. 20 11. - . ge n. .2 012 io dic o . d i. in for fo rm a ziion e. d is io ne l ’II S. . Fe Pa e rm a nn n .. 2012 F Fe es st ta a I I m miig glliio or rii d dii N Na at ta alle e c clliic ck k a a p pa ag g. . 3 3 C Co os sìì s st tu ud diia am mo o p pa ag g. . lla a s st to or riia a 7 7 La scuola si apre al territorio Pag. 5 Intervista al mediatore culturale G. Rizzuto Pag. 8 E Ed diit to or riia alle e Che ne sanno gli alunni? Nella posta abbiamo dei lettori, pubblicato in meno dei libri (tanto noi abbiamo i net-book, l’i-pad o l’e-book), delle aule (tanto c’è l’e- spirito aperto e pluralista del nostro giornale, learning o la videoconferenza), dei compiti a abbiamo dato spazio alle riflessioni amare di casa (tanto ci sono i laboratori a scuola), ma una studentessa prossima alla maturità. Dare c’è voce alle frustrazioni o alle delusioni di un fare a meno. Il buon, vecchio, ormai introva- giovane non equivale però a condividerne in bile senso del dovere. Non dico che la scuo- pieno le ragioni; in particolare, quando un la allievo, come spesso accade, afferma che i espiazione e sofferenza, ma certo non può, né docenti con i quali dovrebbe condividere un deve trasformarsi, in un grottesco palcosce- crescita in realtà si dal ne e della società liquida possiamo fare a titolo di lettera numero “Che ne sanno i professori?”. Fedeli allo progetto una questo Sommario limitino qualcosa debba di essere cui non possiamo concepita come proprio luogo di a nico da talent show, no anzi da baraccone, mortificare più o meno consapevolmente i sul quale si aggirano, senza averne neppure suoi sforzi; quando uno studente lamenta il chiara la ragione, individui singolari, un po' disinteresse dell’insegnante che, a suo dire, alla moda e un po' no, sempre più disinteres- non si interroga sulle ragioni più profonde sati allo studio ma interessatissimi al diversi- che gli impediscono di conseguire risultati vo, alla chiacchierata fra amici, alla sfumac- soddisfacenti, siamo di fronte a una questio- chiata sulle scale di emergenza e ostentata- ne che esige un chiarimento affinché le nor- mente intenti ad ascoltare la musica in ogni mali difficoltà, proprie di ogni percorso di luogo, persino in classe. La scuola è certa- crescita e apprendimento, non si trasformino mente un luogo di aggre- nel- gazione, un luogo, in cui i l’ennesimo alibi per giu- Lei, prof., non ha il diritto giovani si cercano, si tro- stificare di mettermi in difficoltà! vano senso la del mancanza di e vivono insieme dovere. A tal ma non può ridursi solo a fine mi sembrano illumi- questo. Il compito origi- nanti nario e inalienabile della le parole Mastrocola di suo scuola è quello fornire gli ultimo libro, Togliamo il strumenti adeguati per la disturbo. Saggio crescita libertà non di che, Paola nel sulla civile, afferma che «a parte una lettuale risibile minoranza davve- però, se agli insegnanti il ro felice di andare a scuo- giovane la […] l’umanità in gene- accondiscendenza mista a rale ha sempre fare altro, seggio, La matita allegra preferito uscire a divertirsi, pas- dell'individuo. chiede spumeggiante di Claudia Prainito E solo simpatia, se il prof. va bene finché […] riduce al Le foto della Festa di Natale. 4 Il vero senso del Natale 5 La scuola aperta al territorio 6 Agility dog Palermo Apre le porte 7 Così impariamo la storia 8 Intervista a G. Rizzuto 9 Parliamone 11 Per riflettere 12 Curiosità dal mondo 13 Pianeta giovani 14 Sportivamente 15 La posta dei lettori 16 Relax sociale ma, non da ultimo, intel- studiare, 3 minimo indi- Il Ferrarino Periodico dell’IISS “F. Ferrara” Palermo Tel 091332721 Anno 7 n. 2 dic. 2011- gennaio 2012 tutto, tranne restare chiusi in un’aula, seduti spensabile il programma didattico, e magari per ore ad ascoltare uno che parla, e poi chiu- durante si a casa al pomeriggio a studiare cose che ascoltare inarticolati mugugni piuttosto che non si ha nessuna voglia di imparare per poi un discorso semplice ma coerente e ben orga- essere anche interrogati, e anche giudicati, e nizzato, la domanda è: a chi giova tutto ciò? valutati, e a volte umiliati con uno stupido Certamente voto. Però fino a qualche anno fa le cose tornare un po' indietro, sui nostri stessi passi. Favet Teresa, Labbro Roberta, erano ben diverse: nessuno mai […] avrebbe Il progresso del resto, si sa, non è una linea Pizzo Vincenzo IIE giudicato suo diritto andare a scuola non stu- retta, è fatto anche di stasi, arresti, sospensio- diando, o anche non studiare pur andando a ni, regressi. Recuperi. Già, proviamo a recu- scuola. osato perare il senso del dovere. Tutti. Gli studen- collettivamente ti, cioè coloro che studiano, troverebbero una un tale diritto. Avevamo l’idea di un dovere. ragione di più per stare a scuola e i docenti, L’idea che non si dovessero fare esclusiva- coloro che "tirano fuori", tornerebbero a sen- mente le cose che procurano piacere, ma che tirsi utili. Questo è il mio più sincero augurio qualche cosuccia di un po’ sgradevole o fati- per coso smarrito, e gli E affermare o di soprattutto, mai esplicitamente non e avrebbe completamente appagante il l'interrogazione non nuovo si all'allievo. anno, che accontenta Forse, quanti lo di occorre abbiano studenti in buona parte sono facesse normalmente parte della vita e che tra costoro, recuperino il senso del dovere non per questo la vita fosse insopportabile.» che sa gratificare e restituire intense soddi- La scuola, da qualche tempo è decisamente sfazioni. cambiata, ma forse non proprio in meglio. Nell’era della tecnologia, della trasformazio- 2 Buon anno. Prof.ssa Claudia Prainito Comitato di redazione: Francesca Casabianca VF, Schiavo Jessica, Baiamonte Vincenzo, Marino Carola, Safa Ouerghemi, Jerbi Sonia, Marotta Alessandra, Hanno collaborato in questo numero: Scalisi Nicolò, Benfante Giovanni IC, Valenti Rosalia V Pr2, La Brasca Samuele, Gioeli Giada e Rizzo Micaela II F, Rizzo F.P., Ruffino Giulia, La Rocca Valeria IIE, Docenti impegnati nel progetto: Vincenzo Muscato e Claudia Prainito. Stampa: Tipolitografia Luxograf Via Bartolomeo da Messina, 2 Palermo U Ullt tiim mii c clliic ck k d de ell 2 20 01 11 1 Detto. Fatto! Per molti anni noi studenti abbiamo pensato di abbellire la scuola in occasione delle feste natalizie, ma solo quest’anno, grazie ai nostri nuovi rappresentanti di Istituto, siamo riusciti nell’intento. Chi di voi entrando a scuola non ha notato “l’abete del Ferrara”? È il frutto di un’azione che abbiamo concordato noi ferrarini e che si è concretizzata grazie ai nostri rappresentanti. Questo piccolo gesto ha contribuito da un lato a calarci meglio nello spirito natalizio e dall’altro a farci capire che la scuola ci appartiene e quando vogliamo sappiamo prendercene cura. Sarà forse un caso, ma la presenza femminile fra i rappresentanti d’Istituto si è fatta notare. Grazie anche alle decorazioni natalizie che i quattro “supereroi” hanno allestito, siamo stati tutti contagiati da un lieto clima di festa come testimoniano questi scatti. F Fe er rr ra ar ra a n ne ew ws s Se ognuno facesse la sua piccola parte… di Rosalia Valenti 5 PR2 In attesa del Natale, nel nostro Istituto è stata realizza- gli alimenti raccolti alla comunità della Chiesa di San ta una raccolta alimentare da Francesco donare alle persone più sfor- all’Albergheria, quartiere che tunate registra di potessero noi affinché vivere un esse Natale Saverio un’alta famiglie presenza povere. È di stata più dignitoso. La proposta è un’esperienza stata ché sono queste le occasioni avanzata alunni da durante noi una stessi lezione che danno toccante poi- l’opportunità con la nostra prof.ssa di reli- comprendere l’importanza di gione. Tante persone vivono alcuni in gesti. Quanto sarebbe più giu- reale stato di povertà, piccoli e sto tre facesse la sua piccola parte! noi gioia, ci diamo alla ciascuno La nostra mattinata si è con- dismisura. Questa realtà dav- clusa con la visita al “presepe vero molto triste ci ha fatto di pane” realizzato dalla con- seriamente riflettere e così ci gregazione siamo una chiesetta, a due passi da classi denaro se a anche spendendo pazza mondo adoperati gli alunni venissero affinché delle altre coinvolti in dei “Fornai”, in San Saverio. È davvero stupefacente vedere quante belle questo gesto di solidarietà. Il cose si possono realizzare con giorno un prodotto semplice e quoti- noi 22 dicembre alunni della scorso, 5 PR2, diano come il “pane”. espressione di tutta la comu- L’esperienza vissuta oggi nità ha scolastica accompagnati prof. Palermo degli alunni, dalla nostra e dal prof. Porcaro abbiamo consegnato fatto Natale, che capire la il festa diventa vero senso del Natale semplici anche nella nostra città, men- il Alla scoperta del di valore ci del dell’amore condivisione, attenzione alle piccole cose. “Un Natale con i bambini talassemici 2011” è il titolo della raccolta fondi proposta dall’Associazione “Piera Cutino” allo scopo di ultimare il padiglione che ospiterà i bambini affetti dalla talassemia presso l’ospedale “Cervello” di Palermo. Un impegno che l’Associazione porta avanti dal 1998. Noi alunni del Ferrara abbiamo accolto con gioia la proposta della nostra prof. di religione, Palermo. Abbiamo partecipato all’iniziativa e, seppur con piccoli contributi, abbiamo voluto vivere l’amore che si esprime attraverso gesti di solidarietà, gesti piccoli ma profondamente sentiti nel cuore. È questo il vero senso del Natale. La festa più sentita dell’anno non è la corsa pazza all’acquisto di regali in uno sfrenato e inutile atto di consumismo, poiché il dono più vero e necessario di cui ogni persona ha veramente bisogno è “amare e sentirsi amato”. Abbiamo raccolto 300 euro, non sono tanti ma, come diceva P. Puglisi, il sacerdote ucciso dalla mafia perché educava i giovani ai valori della giustizia, della legalità e dell’amore, “il poco di ciascuno diventa molto per chi è nel bisogno”. Questo motto dovrebbe ispirare sempre il nostro comportamento; Tutti noi sappiamo bene quanto diversi siano i nostri interessi, ma almeno una volta all’anno lasciamoci guidare dalla generosità e dalla solidarietà che ci permettono di divenire costruttori di una nuova civiltà. Gli alunni di IV F Mens sana in corpore sano Dal mese di gennaio, gli alunni del triennio saranno coinvolti in un percorso informativo-formativo di educazione alimentare, nell’ambito del più ampio progetto di Educazione alla salute. Il corso, condotto dalla dott.ssa Lidia Lo Prinzi, dietologanutrizionista, intende promuovere corretti comportamenti alimentari, considerati i disastrosi effetti sul fisico dei gioNella foto sopra, il presepe di pane artistico presso la Chiesa dei fornai in piazza A.Vanni all'Albergheria. Nella foto in alto a destra, la prof.ssa Palermo e i rap- presentati di classe con i pandori che l’Associazione “P. Cutino” ha offerto alle classi che hanno aderito alla raccolta fondi. 4 vani prodotti Attraverso da un’alimentazione questo percorso poco formativo, i equilibrata. giovani del Ferrara avranno l’occasione di crescere in “salute”, nel senso ampio più del termine a conferma di quanto dicevano saggiamente i latini mens sana in corpore sano (una mente sana sta in un corpo sano). F Fe er rr ra ar ra a n ne ew ws s Così la scuola si apre al territorio Tirocinio a scuola Grazie allo sportello CAF, gli studenti mettono in pratica la teoria delle materie fiscali Il nostro Istituto ha stipulato una convenzione con il CAF gestito dall'Associazione ACLI di Palermo che h a s e d e i n v i a Tr a p a n i e c h e , i n t e r m i n i d i v o l u m i , rappresenta il terzo CAF su territorio nazionale. Il piano su cui lavoreranno il RAS (responsabile atti- Gli adulti ritornano tra i banchi vazione di sportello), la prof.ssa Gullo e il prof. Ardizzone, svilupperà un doppio intervento: per migliorare il loro inglese - di approfondimento delle discipline fiscali e finan- Il nostro Istituto non conclude mai le sue attività nelle ore mat- - di raccolta e smistamento di dati di materia fisca- ziarie per gli allievi del IV anno tutine, specie quando si apre al territorio. Per soddisfare i biso- le per i docenti, il personale della scuola, le fami- gni della comunità adulta e lavoratrice del quartiere ha organiz- glie degli alunni e per il territorio. zato un corso di lingua inglese che ha fatto registrare un’assi- Nei locali del Ferrara sarà avviata la gestione di uno dua e significativa frequenza. sportello per la fornitura di consulenze, orientamen- Le lezioni, tenute dall’esperta di madre lingua Helene Biondi, to in materia fiscale, compilazione di modelli e altro si sono concluse il 15 dicembre scorso. L’iniziativa dal titolo ancora. Work in progress ricade nell’ambito del progetto PON G1 e ha Il avuto una durata di 60 ore concentrate in circa un mese. Una vera e propria full immersion. Tra i circa 30 corsisti, seguiti dal tutor, prof. Marcello La Bruna, anche alcuni prof della nostra scuola, questa volta dall’altra parte della cattedra. Nonostante l’impegno gravoso, è stata un’esperienza positiva non solo per l’apprendimento tecnico dell’ormai indispensabile inglese ma anche per l’arricchimento umano che è derivato dal confronto di due culture diverse a dimostrazione del fatto che non si fini- personale del CAF presterà il proprio servizio nella sede della nostra Istituzione scolastica supportando i nostri alunni, tutorati e guidati dai docenti di economia aziendale. Il servizio di consulenza sarà gratuito per i modelli Unico e 730. Gli interventi di consulenza con non t a r i ff e gratuiti agevolate saranno definite a dal pagamento CAF al ma quale l’utenza corrisponderà direttamente le spettanze. sce mai di imparare! BENVENUTI AL SUD Il gemellaggio con un Istituto di Crema Lo scorso anno, per celebra- Pacioli di Crema hanno pen- re l’Unità d’Italia, gli alunni sato di realizzare un gemel- del laggio con la nostra scuola. Ferrara alla hanno proiezione assistito del film “Benvenuti al sud”. Quest’anno, Sebbene oggi le celebrazioni dell’Unità siano già conclu- sembra quasi se, consentire agli studenti che avremo la possibilità di di rivivere regionali diverse dalle pro- dei un po’ le protagonisti lante commedia Miniero sui vicende della di confrontarsi con realtà bril- prie senza dubbio è sempre Luca un’esperienza costruttiva da pregiudizi che non lasciarsi sfuggire. Con dividono il nostro Paese. È molto stato proprio per celebrare il abbiamo accolto la proposta c e n t o c i n q u a n t e s i m o della prof. Josita Bassani e dell’Unità d’Italia, che alcu- ci ni ospitare 18 alunni cremaschi docenti dell’Istituto entusiasmo, stiamo quindi, preparando ad che trovarci, di aprile saranno i “ferrari- accompagnati dal preside e verranno ni” a visitare la città della dai loro docenti. L’incontro bassa pianura padana. inconsueto e a tanto atteso avverrà il 6 marzo prossimo mentre nella seconda metà Nella foto L’I.T.C.G.P.A.C.L.E. "LUCA PACIOLI” di Crema (CR) 5 F Fe er rr ra ar ra a n ne ew ws s Agility dog Uno sport poco noto ma efficace nell’educazione al rispetto delle regole di Nicolò Scalisi e Giovanni Benfante 1C Nato nel in gara e noi, nell'ambito del alla fine progetto dall'Universo al plu- degli anni '70, riverso, abbiamo avuto modo l'agility giunto Regno Unito Italia è dog solo nel di incontrare Pietro l'addestratore Giambanco che qui decennio successivo. Si tratta svolge la sua attività. di uno sport di squadra che Grazie impegna l'uomo, il condutto- appreso quanto grande e pro- re, e il suo cane. L'agility dog fondo ricorda cane ippico; un il po' un cane, percorso infatti, deve a sia e il quanto Pietro il abbiamo legame proprio l'aglity tra un padrone dog e possa seguire il proprio conduttore essere utile nel processo edu- che, attraverso un insieme di cativo dei giovani in quanto indicazioni vocali, posturali e insegna gestuali, tenta di concludere il rispettare le regole di compor- percorso col minor numero di tamento. Infatti, un condutto- penalità. re, prima di farsi obbedire dal A Palermo, alle pendici di proprio ad apprendere cane, scere ste un centro di addestramen- persona le regole che intende to condividere col suo migliore cani da salvataggio e rispettare in ricono- San Martino delle scale, esi- di e dovrà e prima amico. Ascoltare magna i racconti rienze di chi in aula le espe- e pratica questo sport e assistere alla proiezio- Ferrara" una di addestramento è "dal vivo" con i propri occhi i cani impegnati in esercitazioni lo sarà ancora di più! Nella foto sopra, Giambanco in aula magna Nelle foto piccole a sinistra, due cani durante lo le porte. La nostro Istituto ha scuola. L’adozione del 2012 si svolgerà proprio nel presti- rappresenta gioso teatro cittadino. La pic- Ferrara cola rappresentanza all’iniziativa traguardo delle sedici edizio- Teatro Massimo. La consegna ni ufficiale 6 anche quest’anno il dei il monumenti la dunque terza e per il ultima del annualità; le date delle visite nostro Istituto che presenzie- guidate dai nostri alunni sono rà all’evento dunque “gioche- state fissate nei giorni 27, 28 rà il e 29 gennaio. il Palermo in casa”, già rafforzando esistente con apre Teatro più grande d’Europa. un’iniziativa Infatti, questo le porte promossa è dal prestigioso Comune di Palermo in seno monumento già tre anni fa era al più ampio progetto di edu- stato nostri cazione alla legalità con l’in- allievi come luogo nel quale tento di offrire ai cittadini di ambientare il racconto giallo ogni età l’opportunità di riap- premiato propriarsi della propria città, dall’Associazione perché il senso civico di cia- I scuola adotta la città taglia il e adottando "D.D. scelto di da alcuni sangue, scuno Satura di Genova. aderito svolgimento delle gare docente e non docente della Note Il Ferrara tra le scuole che danno il via all’iniziativa con alcuni alunni della 1C. la cerimonia di apertura che peraltro L’adozione del Teatro Massimo apre la "i avverrà il 16 gennaio durante legame Palermo presso con l’addestratore Pietro Infatti, fra qualche giorno ci recheremo Magione esercitazione stato molto interessante ma vedere piazza migliori amici dell'uomo". ne di filmati sulle varie attività Palermo riapre le porte a per partecipare attivamente ad responsabili della Fonda- zione Teatro hanno generosamente sentito questa inoltre Massimo di esclusiva cortometraggio noi passa anche ci rispetto per il proprio patri- con- monio artistico. Si tratta dun- girare location tratto di attraverso la conoscenza e il in il dallo stesso racconto e interpretato dagli alunni e dal personale que di un’occasione imperdibile alla quale non certamente mancare. potrete Anche così studiamo la storia Alla scoperta della Palermo punica F Fe er rr ra ar ra a n ne ew ws s L’intercultura in uno spot Le nostre emozioni e riflessioni di La Brasca S., Gioeli G. e Rizzo M. II F Non affidate al linguaggio pubblicitario bastano soltanto i libri per la di Giovanni Benfante e Nicolò Scalisi 1C conoscere storia. Noi palermitani abbiamo la fortuna di potere ammirare con i nostri occhi le testimonianze delle civiltà che hanno segnato il corso della storia dell’uomo. Proprio a due passi dalla nostra scuola, esistono importantissimi reperti storici da molti di noi sconosciuti. Per questo, la nostra prof. di storia, A. Castiglione, ha organizzato una visita guidata con l’intento di mostrarci ciò che resta nella nostra città dell’antica Palermo punica. Così, noi ragazzi della 2F, giorno 9/12/2011, abbiamo riper- corso i luoghi dove un tempo si ergevano le antiche mura puniche. Il nostro tour è iniziato in via Venezia dove in antichità scorreva il fiume Papireto, che, insieme al Kemonia, segnava i confini naturali città. Arrivati Cattedrale, gruppo, della nei dopo ci è vecchia pressi una della foto sembrata di quanto mai opportuna una visita all’interno. Non ci crederete, ma alcuni dei miei compagni non vi erano mai entrati! si di piazza fronte al Normanni, Nei pres- Indipendenza, Palazzo un’altra di dei tappa “obbligatoria” per ammirare i resti della Villa romana che si trova all’interno Bonanno. Rua dei della villa Proseguendo per via Formaggi, abbiamo seguito un tratto del corso del fiume Kemonia, oggi interrato, che segnava l’altro confine della città. Man mano che proseguivamo nel percorso, ci siamo resi conto di come originariamente la polis era situata su un colle, di fronte il mare che all’epoca arrivava fino all’attuale via Roma. A piazza Bellini, abbiamo constatato come spesso noi sicilia- “L’intercultura è vita. Se la guardi non la senti ni non sappiamo apprezzare e ma se la vivi ci sei dentro” valorizzare nel giusto modo le ricchezze storiche e che il resto del mondo ci invidia. Infatti, accanto ai resti visibili delle antiche mura puniche, abbiamo erbacce che notato e immondizia, perfino dei probabilmente cartoni servivano da riparo per qualche senzatetto. La nostra mattinata di “studio” si è conclusa con la visita della Chiesa di Santa Caterina nei pressi di Palazzo delle Aquile. Abbiamo avuto modo di ammirare la ricchezza delle decorazioni di un monumento che noi tutti prima conoscevamo solo dall’esterno. Che altro dire? Speriamo Con questo slogan abbiamo concluso il nostro per- artistiche che queste esperienze didattiche si possano ripetere al più presto. corso intrapreso con il regista Antonio Macaluso e con l’attore di teatro Luigi Di Gangi che ci hanno accompagnato in una riflessione sulla narrazione e sull’intercultura. formativo Il progetto di cui abbiamo già dato notizia nel numero preceden- te, si concluderà con una manifestazione che avrà luogo il 20 gennaio prossimo e alla quale parteciperanno tutti gli studenti delle scuole in rete coinvolte. È stato un lavoro estremamente impegnativo svolto in poco più di un mese grazie al quale abbiamo imparato non solo a creare e interpretare testi ma anche a trasformarli in immagini. Lo spot, nato dalla collaborazione di tutti noi allievi della 1C, ha avuto lo scopo di esprimere la nostra idea sull’interculturalità, un valore sociale molto significativo e concreto. Inizialmente non eravamo a nostro agio davanti all’obiettivo della telecamera; sentire la nostra voce registrata ci suscitava imbarazzo ma grazie ai suggerimenti e agli incoraggiamenti di Antonio e Luigi siamo riusciti a vincere la nostra timidezza. Fra tutte le riprese svolte in aula o tra i corridoi, nulla è stato scartato e anche le nostre “papere” sono divenute materiale prezioso per il backstage. Al via il corso di chitarra Il 2012 si apre a suon di musica per i 15 studenti che hanno iniziato a frequentare il corso di chitarra organizzato dalla nostra scuola. Dal 10 gennaio, nel laboratorio musicale della scuola, gli aspiranti chitarristi sono impegnati ad esercitarsi fra accordi e spartiti. A condurre il corso, un docente dalle mille risorse, il prof. Picciurro, blasonato e insospettabile chitarrista elettrico. Per una volta la chitarra prende il posto dell’onnipresente MP3 e i ragazzi da ascoltatori passivi diventano protagonisti attivi. 7 L L’’iin nt te er rv viis st ta a Se conosci non discrimini Intervista al mediatore culturale cinese Giuseppe Rizzuto di Teresa Favet e Sonia Jerbi IIE G i u s e p p e renti, si verificano degli “inci- Rizzuto, spe- denti culturali”, incomprensio- in ni e fraintendimenti che posso- cialista Antropologia no culturale, ha questo caso il mediatore aiuta studiato lingua e cultura cinese l’insegnante a capire le ragioni a Bologna e a Pechino. Insegna dei da stranieri che sono abituati a tra- anni italiano come lingua pregiudicare modi di i fare rapporti; degli dizioni diverse dalle nostre. of Sei mai stato in Cina? Se sì, Student cosa ti ha spinto ad interes- Anthropologist (MASN) Network e del sarti alla cultura cinese? Cooperazione Sì, sono stato in Cina. In primis Educativa (MCE). A Palermo, la curiosità, poi, ho cominciato dove a Movimento vive, ciazione di ha fondato praticare arti marziali, mi Creativa sono lasciato prendere e così ho insieme alla sua cominciato a studiare la lingua. Officina Interculturale l’asso- compagna Maura Tripi. Grazie ad un’associazione sono L'Officina stato Creativa è Interculturale uno spazio in Cina e lì sono stato attratto dall’ospitalità delle per- polifunzionale, in cui si orga- sone e dalla loro cultura. nizzano Cosa ti ha colpito della Cina? percorsi educativi, corsi creativi di lingua, labora- La tori e incontri aperti a tutti. È molto è l'estensione del territo- un luogo in cui si possono rac- rio; la Cina è veramente gran- contare e ascoltare storie speri- de, la gente poi è davvero ospi- mentando tale; oltre a ciò, mi hanno col- attività plurilingue cosa con bambini e adulti, nel cuore pito della renze Palermo normanna (alle che mi ha particolarmente sociali: per colpito le diffe- esempio, si spalle del castello della Zisa). passa da gente che in città ha la Noi Ferrari a gente che nelle zone abbiamo conosciuto Giuseppe grazie allo sportello di campagna muore di fame. intercultrurale che quest'anno è È stato difficile ambientarsi? stato attivato nella nostra scuo- No, non è stato difficile almeno la e con lui ci siamo impegnati per me, penso di esserci riusci- a realizzare un libretto di acco- to glienza per studenti stranieri che mi ha spinto a restare e a redatto in cinque lingue. anche grazie alla curiosità sentirmi a mio agio. Quando gli chiediamo di rila- Ti sciarci “Straniero”? Se sì perché? un’intervista, mostra tutta la sua disponibilità. Sì, Giuseppe, ci puoi spiegare in poche parole in cosa consiste il lavoro del mediatore? Il Mediatore Linguistico Culturale cerca di “mettersi in mezzo” tra gli utenti e gli operatori della scuola per risolvere i problemi tra coloro diverse. di comunicazione che parlano lingue In un contesto multi- culturale, ci sono infatti problemi legati sia alla lingua sia alla cultura più ampiamente intesa. Il mediatore lavora nelle scuole coadiuvando gli insegnanti perché spesso, appartengono 8 fra a persone culture che diffe- sei mi è mai capitato sentito di Sarà sentirmi illustrato disegni alunni membro Movement accogliere in straniera in Italia e in Cina. È del Nato per agli e alunni volta che in particolare sono stato in Era Natale, siccome non hanno la una Cina. i cinesi tradizione di festeggiarlo, allora i miei amici per farmi piacere mi hanno invitato ad uscire, abbiamo raggiunto un ristorante dove abbiamo pranzato; purtroppo in genere i cinesi, quando escono, tendono a bere molto e questo modo di festeggiare il Natale che non appartiene al mio, mi ha fatto sentire straniero. Cosa pensi dei pregiudizi e delle discriminazioni razziali? Penso che in qualche modo siamo tutti vittime di discriminazioni, causate dall’ignoranza e dalla non conoscenza delle altre culture. Sei favorevole alla concessione del diritto di cittadinanza a chi è nato qui in Italia ma che la legge che un approccio che nella si nostra parlando del che, multilingue grazie all’aiuto del mediatore culturale Giuseppe Rizzuto, noi allievi della II E abbiamo realizzato durante alcune lezioni di italiano. Per allestirlo, abbiamo riflettuto sulla prima percezione che uno straniero può avere della scuola italiana, ci siamo sforzati di capire le difficoltà di chi deve studiare senza avere la lingua padronanza italiana abbiamo e scritto in della ultimo brevi testi al fine di rendere più accogliente Chi lo il clima leggerà, descrizione scolastico. troverà della una scuola, delle attività che vi svolgia- mo e i nostri giudizi sui rapporti con i docenti. Tutto questo in cinque lingue: ita- liano, inglese, francese, spa- Gli alunni della II E vige attualmente in Italia sia frutto di Stiamo libretto nostri gnolo e cinese. ha origini diverse? Penso scuola. i distribuito stranieri iscriveranno straniero... con sarà inattuale; l’Italia è stata un paese di emigrazione e la cittadinanza veniva trasmessa tramite la parentela, ora che l’Italia è diventato un paese di immigrazione trovo assurdo che ancora oggi non si conceda la cittadinanza a chi è nato qui. Pensi che sia difficile fra culture molto diverse creare legami di fratellanza? Sì, penso che sia difficile, però nulla è impossibile. Io lavoro per questo, può essere difficile perché spesso si ha paura, non si conosce l’altro e si nutrono pregiudizi, ma a volte si riescono a creare dei legami andan- do oltre tutto questo. Nella foto accanto, Giuseppe Rizzuto con le alunne Jerbi e Favet durante l’intervista. Nella foto in alto, durante una “chiaccherata” in cinese con l’alunna Jin Ancia P Pa ar rlliia am mo on ne e L'immigrazione è solo Italiana? Sì, un problema altrui? ma per diritto! di Francesco Paolo Rizzo IIE di Sonia Jerbi II E L'immigrazione un ta è mandare quanti più soldi pos- fenomeno umano molto sibile ai familiari che sono rimasti antico sempre nella loro terra lontana, affiché un i Paesi giorno gente vivere nuovamente insieme. Ma se che interessato del emigra ha tutti mondo. migrazione riguardi solo gli extra- di lavoro è la motivazione più pres- comunitari sante. Nel panorama internaziona- anche noi Italiani siamo un popolo le, l'Italia è un Paese ad alto tasso di emigranti. Quanti sono i giovani di immigrazione e spesso deve fare che, i conti con emergenze che rasenta- Paese, non riuscendo a trovare un no il disastro. lavoro nelle città di origine, si spo- uomini e in via donne di sono sviluppo, costretti sbaglieremmo specialmente stano al nord, dal dove perché sud del purtroppo L’emigrazione è un fenomeno che ha segnato il “nostro” Stato specie negli ultimi decenni - le virgolette e pensiamo che il problema dell'im- paesi diverse ricongiungersi ma i ragioni La possano spesso la mancanza di opportunità Fra per è i a sono dettate essendo dal nata e soprattutto i propri cari, lontano da guerre, del mondo hanno portato moltissime persone a lasciare il mente). I proprio grandi paese flussi (anche di sempre più numerosi su imbarcazioni di liano poiché la sono giovani e maggior quindi parte l'uno pericolosi, sull'altro nella mente e va; di rati scrupoli, gettano liani. di alcuna pietà. Toccare la terrraferma affrontare non significa però riuscire a realiz- se proviamo rabbia al pensiero che zare i propri desideri e le proprie un siciliano debba sentirsi stranie- speranze. Molti, dopo il loro arri- ro vo, è dovremmo provare lo stesso senti- molto diversa da come la avevano mento nei confronti di uno stranie- immaginata: della ro immigrato? Anche per questo io gente del luogo di accoglienza, il cerco sempre di essere più tolleran- modo di vivere e comunicare spes- te verso gli extracomunitari, per- so si traducono in traumi, paure. ché sono convinto che può capitare Eppure, in molti non si arrendono e anche a noi di fare l'esperienza del- cercano con tutte le loro forze di l'emigrazione e che bisogna rispet- raggiungere il loro scopo: trovare tare la vita altrui accettando anche un lavoro; non importa se sia umile le idee, le tradizioni e modi di esse- o pericoloso perché ciò che impor- re, differenti dai nostri. accorgono la che la realtà diffidenza nostro Paese pur tanto diversi da quelli che devono si giunti nel nelle sono pre- senti dei figli cui, in senza coloro sono quali do migranti Tra che famiglie a problemi e le realtà non sono poi sfortunati rifiutati ci sono numerose mare il loro carico umano uccidengli e trascu- proprio dagli ita- al mare. Tal'altra gli scafisti, sciasenza lavori manuali, riva. Talvolta affondano in mezzo calli infatti svolgono ammassati giungono la moltissimi immigrati richi di uomini, donne, anziani e sempre italiana, popolazione nati- Però i barconi, malmessi, sovraca- non attiva- all’econo- sostenendo trovare finalmente un luogo sicuro. bambini stranieri mia fortuna, speranza degli contribuiscono affrontando viaggi lunghi ed estremamente non sono assolutamente negativi per il popolo ita- individui arrivano sulle coste italiane clandestina- immigrazione povertà. Spinti dalla disperazione, gruppi pur Italia, Le condizioni di sottosviluppo di molti regioni alla miseria in ti Italiana. ricerca di un futuro migliore magari che, ancora non ho il diritto di essere a tutti gli effet- lasciare il proprio luogo d'origine, e fatto cresciuta nel gli proprio extracomunitari? Paese perché E non e Italia, non è riconosciuto il essendo nati cresciuti in diritto di essere considerati italiani a tutti gli effetti. La questione mi colpisce in prima persona, poiché mia madre vive in Italia da ben 25 anni e nonostante questo io, pur essendo nata e cresciuta in Italia, non ho il diritto di cittadinanza. Questo problema che coinvolge un numero sempre crescente di ragazzi come me è stato affrontato persino dal Repubblica, “nostro” Giorgio Presidente Napolitano, il della quale ha proposto di condividere il principio per cui “i figli di stranieri nati e cresciuti in Italia possono avere per diritto la cittadinanza”. Spero tanto che questa legge venga approvata perché desidero profondamente avere un futuro da italiana, sì, ma per diritto! 9 P Pa ar rlliia am mo on ne e Saremo mai uniti? di Casabianca Francesca VF È appena trascorso l’an- Statuto prevedeva una moneta no in cui abbiamo cele- unica, una lingua unica, varie brato il 150° dell’Unìtà imposte e ciò comportava d’Italia. numerose Battaglie sanguinose, milioni contadini di uomini hanno combattuto analfabeti. per In 150 anni le cose sono cam- l’unificazione territorio unito che, di pur questo d i ff i c o l t à quasi per i sempre essendo biate ma solo procede te; anche il sud si è in parte politicamente, apparentemen- ancora a due velocità. industrializzato; oggi non esi- Sin dal 1861, data dell’Unità ste più l’ignoranza dilagante d’Italia, il nord e il sud hanno di cercato di appianare le natura- meridionali li differenze che li hanno da discriminati. sempre Molti ragazzi, sia per motivi contraddistinti. Con un tempo ma al sono nord i sempre l’unità sono stati messi a con- lavorativi fronto due stili di vita total- studio, si trasferiscono al nord mente diversi. e Già con l’applicazione dello accolti nel migliore dei modi. Statuto In Albertino territorio si in sono numerosi tutto il registrati problemi. Lo molte sia per volte parlamento motivi non di vengono esiste persino un partito, la Lega Nord, che vorrebbe dividere l’Italia in due parti e che, senza alcun Paese timore, guite e sanzionate? agisce sempre provocatoriamente. più Come si sarebbero state Ma siamo veramente italiani? può tollerare per esempio che Lo siamo mai stati? il suo leader, Umberto Bossi, Forse gli giunga sono morti a Istituzioni oltraggiare e la figura le stessa perse- unici veri ai italiani tempi di Cavour, Mazzini e Garibaldi. del Presidente con atti e parole che in qualunque altro Inutile nascondere la testa sotto il cuscino di Francesca Casabianca VF È inutile girare la l’inasprimento e Un altro settore che desta non Ma purtroppo le buone noti- testa classe imposte. Come ci ha spiegato poche preoccupazioni è quel- zie finiscono qui, perché per sente il Prof. V. Muscato, vi è diffe- lo risollevare le sorti del nostro ICI, renza tra tasse, imposte e con- che da retributivo è passato a Paese tributi. contributivo. altro rifiuti o imposta patrimonia- La tassa viene pagata dal con- prima la pensione era calcola- svuotare i portafogli degli ita- le! Non comprendiamo IRPEF, in quando si parlare di pensioni, tasse sui che di tasse del sistema pensionistico Infatti, mentre ormai in fantasma declino, è un tornato a tribuente nel momento in cui ta sulla base dello stipendio liani, ovvero l’ICI sulla prima fra qualche anno saremo noi i egli percepito diretti interessati? servizio La situazione richiede un determinato pubblico negli ultimi anni, casa (L’Imposta mentre adesso invece viene calco- sugli immobili, comunale ora ribattez- economica l’imposta è un prelevamento lata unicamente sulla base zata IMU). Questa decisione attuale è tragica e noi gio- coattivo di ricchezza da parte dei ha vani dell’Ente mente versati. dovremmo essere i pubblico e non è contributi e ff e t t i v a - creato molto scalpore. Naturalmente le imposte non primi a disperarci e capire collegata alla richiesta di un Queste i motivi di questa situazio- servizio premier ne contributo è un prelevamento suo a rg o - coattivo di ricchezza a carico sono state varate per scongiu- proprietari riguardasse- di determinati soggetti che si rare il rischio concreto che il auto avvalgono in modo particola- nostro Paese finisse come la aerei privati Noi che ieri abbiamo riso del re di un servizio. A prescinde- Grecia. cati dei super prelievi. bunga-bunga, re, Il e mo invece come menti ci se non comportia- questi ci ro. mo, e chissà conseguenze oggi per di piangia- quanto, una le politica speciale. però, usata più mente, è dalla o Infine, il terminologia meno fuori corretta- discussione manovre, Mario team nostro chiamato di decise Monti dal colpiscono solo i poveri pen- dal sionati e i proprietari di una “professori”, premier, tutti e a avendo sola Il casa; di Infatti, di lusso, nostro anche ai imbarcazioni, elicotteri ed verranno appli- Paese sta attraver- contribuire, sando un momento di crisi e ha dato per primo un esempio l’unica cosa che noi ragazzi molto possiamo che per anni è stata disastrosa che, anche se oggi cerca di risolle- momento di crisi, il carico tri- ciando al suo stipendio e chie- giusta coscienza e conoscenza vare le sorti del Paese adot- butario per i cittadini diventa dendo ai deputati di dichiara- per il nostro futuro. tando una politica basata sul- sempre più pesante. re i propri redditi per intero. 10 soprattutto in questo significativo, rinun- fare è avere una P Pe er r r riifflle et tt te er re e Il naturale corso delle cose A d una cena di benefi- il gioco è all'ottavo inning. cemente la palla a Shay. potesse raccoglierla. Penso che possa entrare nella Come il tiro lo raggiunse Shay Tutti squadra: lo faremo entrare nel dondolò e questa volta colpì la vai così! Ora corri!' problemi di apprendimento, il nono' palla che Shay padre di uno degli studenti fece Shay entrò nella panchina della verso il un squadra e con un sorriso enor- non era ancora finito. avversario me, A quel punto il battitore andò a aiutò girandolo nella direzione giusta. cenza che cura discorso mai più per nessuno scuola bambini che stato una non con sarebbe dimenticato dei presenti. da Dopo si mise su la maglia del ritornò tiratore. lentamente Ma il gioco urlavano: 'Bravo raggiunse perché un la terza base del team ragazzo lo Shay, raggiunse e lo team. raccogliere aver lodato la scuola ed il suo Il padre guardò la scena con le potuto darla all' uomo in prima Nel momento in cui Shay rag- eccellente staff, egli pose una lacrime base e Shay sarebbe stato eli- giunse la terza base tutti urlava- domanda: “Quando non viene senso di calore nel petto. minato e la partita sarebbe fini- no di gioia. raggiunta da interferenze ester- I ta. A quel punto tutti gridarono:' ne, la natura fa il suo lavoro padre all'idea che il figlio fosse Invece... con perfezione. Purtroppo mio accettato dagli altri. palla di molto oltre l'uomo in E così fece: da solo tornò in figlio Shay non può imparare le Alla fine dell'ottavo inning, la prima base e in modo che nes- prima base, dove tutti lo solle- cose nel modo in cui lo fanno squadra sun altro della squadra potesse varono in aria e ne fecero l'eroe gli altri bambini. Non può com- punti ma era sempre indietro di raccoglierla. della partita. prendere tre nono Tutti dagli spalti e tutti i com- “Quel inning Shay indossò il guanto ponenti delle due squadre inco- piangendo “i ragazzi di entram- ed minciarono be le squadre hanno aiutato a cose profondamente come naturale gli altri. ordine le Dov'è delle il cose agli ragazzi occhi videro di punti. entrò e la Shay un gioia prese All'inizio in con del alcuni del campo. Anche se la Il palla: tiratore a avrebbe lanciò gridare: la 'Shay Corri in prima, torna in base!' giorno” disse il padre quando si tratta di mio figlio?” nessun Il direzione, lui era in estasi solo prima base!' grande dono di vero amore ed fece silenzioso. all'idea di giocare in un campo Mai Shay in tutta la sua vita umanità”. Shay non è vissuto Il padre continuò: “Penso che da enorme aveva corso così lontano, ma lo fino all'estate successiva. quando un sorriso che andava da orecchio fece e così raggiunse la prima È morto l'inverno dopo ma non bambino come Shay, handicap- ad orecchio salutava suo padre base. si pato fisicamente e mentalmen- sugli spalti. con occhi spalancati dall'emo- essere l'eroe della partita e di te, si presenta la grande oppor- Alla zione. A quel punto tutti urlaro- aver tunità squadra no:' suo padre. Non dimenticò mai pubblico alla viene di domanda al mondo realizzare la si natura tiro arrivò baseball fine e con del di nella un nono Shay sua inning segnò la un corri in prima base! Corri in Raggiunse la prima base Corri fino alla seconda portare è in mai reso questo più mondo un dimenticato orgoglioso e di felice umana e avviene nel modo in nuovo punto: ora, con due out e base!' Shay l'abbraccio di sua madre quan- cui le basi cariche si poteva anche corse fino alla seconda trafela- do tornato a casa le raccontò di quel bambino.” pensare di vincere e Shay era to. Nel momento in cui Shay aver giocato e vinto. A quel punto cominciò a narra- incaricato di essere il prossimo arrivò re una storia: Shay e suo padre alla battuta. squadra avversaria aveva ormai Tutti noi abbiamo migliaia di passeggiavano nei pressi di un A recuperato la palla. opportunità, parco che lasciato battere Shay anche se Il ragazzo più piccolo di età che aiutare il “naturale corso delle c'erano bambini che giocavano significava perdere la partita? aveva cose” a realizzarsi. a baseball. Incredibilmente sapeva di poter vincere e diven- Ogni battere. tare l'eroe della partita, avrebbe anche ragazzi mi faranno giocare?' Tutti sapevano che era una cosa potuto tirare la palla all'uomo offre Il padre di Shay sapeva che la impossibile per Shay che non in seconda base ma fece come mo una calda scintilla d'amore maggior sapeva il tiratore prima di lui, la lanciò e umanità o rinunciamo a que- mano la mazza, tantomeno col- intenzionalmente sta giocatore come Shay, ma sape- pire una palla. l'uomo in terza base e in modo mondo un po' più freddo? va anche che se gli fosse stato In che nessun altro della squadra Tocca a noi decidere. permesso mise alla battuta, il lanciatore, le Shay altre dove persone Shay chiese: avrebbe sapeva 'Pensi parte voluto di trattano di in che loro quei non squadra giocare, un questo questo ogni punto, avrebbero lo lasciarono nemmeno caso, tenere come Shay in si avrebbe dato a suo figlio la spe- capendo ranza di poter essere accettato rinunciando dagli altri a discapito del suo cambio handicap, momento per Shay, si avvicinò cosa di cui Shay che la squadra alla di stava vittoria quel in magico aveva immensamente bisogno. di qualche passo e tirò la palla Il padre si Shay si avvicinò ad così uno Shay potesse prenderla con la dei ragazzi chiese (non molto) se suo sul campo e aspettandosi figlio potesse piano e mirando perché Il primo tirò arrivò a destinazione Il ragazzo si guardò intorno in mente mancando la palla. cerca disse: Di nuovo il tiratore si avvicinò 'Stiamo perdendo di sei punti e di qualche passo per tirare dol- consenso e alla fiato seconda ripreso la base palla la quindi molto oltre ogni interazione la una più giorno, tra di persone, inaspettata, opportunità: opportunità e ci passia- lasciamo il Perle di saggezza Non si può comprendere la vita che guardando indietro; Non si può viverla che guardando in avanti. (Søren Kierkegaard) mazza. giocare. di Prendendo e Shay dondolò goffa- Quando si chiude la porta per un’occasione di felicità, se ne apre un’altra; ma guardiamo così spesso la porta chiusa che non vediamo quella che s’è appena aperta. (Helen Keller) 11 C Cu ur riio os siit tà à d da all m mo on nd do o Pronto, chi parla? Timori per l’uso improprio del telefonino di Giulia Ruffino e Valeria La Rocca II E Oggi l’uso Watch or Phone? Questo è il problema! di Vincenzo del telefonino è Buone estremamente dete sempre più insila voce che sia anche è appreso che i cellulari emettono radiazioni elettromagnetiche ad alta potenza che sembrano essere estremamente minacciose per la salute. Quasi la totalità mondiale della usa popolazione questo nario strumento senza accorgimenti straordi- tecnologico e precau- zioni. Alcuni poi, come i giovani adolescenti, ne fanno un uso smodato. siamo Noi ragazzi veramente non consapevoli di ciò, viviamo con il cellulare tenendolo vicino anche nei momenti meno opportuni, non ce ne separiamo neppure la notte! Quanti di noi per esempio non cuscino? giorno lo E non tengono quanti lo sotto il durante il custodiscono il A un prezzo forse non proprio alla portata di tutte base ai risultati di uno studio si spesso cellulare! diventato molto pericoloso. In scientifico condotto dall’OSM notizie per voi che per- diffuso ma si fa stente Pizzo IIE sempre in tasca? Ma quanti tra noi sanno veramente che così facendo stanno rischiando anche la sterilità? Cosa possiamo fare per evitare tutto questo? L’antico adagio il troppo storpia pare possa fare al caso e sebbene trova la notizia, conferma in che non evidenze scientifiche ma neppure smentite eclatanti, abbia preoccupato le grosse aziende produttrici di telefonini, molti altri hanno cominciato a temere per la salute delle nuove generazioni. In assenza di precise indicazioni, noi pensiamo che smettere di utilizzare il cellulare sia chiedere troppo, ma adoperarlo con prudenza è sicuramente più saggio! le tasche (appena 999 euro!), arriva sul mercato il primo cellulare da polso. Il nuovo dispositivo pesa soli 77 grammi linea bile. e presenta esteticamente I l Wa t c h display a Phone colori una dispositivo appeti- da ha delle un supporta 1,43" in pelle, corpo in da un di tutte le caratte- qualsiasi MP3, con 80 Wa t c h di stand-by e piena compatibiBluetooth dotato H S D PA garantire di a Mbps. l'utilizzo ricodei se di doverli l'innovativo Phone potrà una salutare alternativa sotto presunti rappre- valida cellulare messo Per messaggi senza sentare sico È connettività 7,2 poi stereo. Phone il manualmente. Chissà memoria interna, 100 ore di lità i ricevuti scorrere cellulare MB sia vocale ascoltare testo inclusa la funzione di lettore inoltre Te x t t o S p e e c h c h e p e r m e t t e ristiche che oggi ci si aspetta l'ausilio Wa t c h comandi, sia la funzionalità metallo, 13,9 mm di spessore e integra il noscimento protetto da vetro temperato, polsino senza dita, e al che oggi accusa danni più clasè per alla salute. del Muore una stella dell’animazione Giapponese di Safa Ouerghemi IIE Ragazzi, è morto Shingo Araki, magari a molti di liano Kimba il leone bianco, un anime che di certo conoscerete voi il nome non dirà niente ma credo che se andre- tutti, iniziava così per lui una fortunatissima carriera nel campo te a fondo nella lettura, dell’animazione. Nel corso della sua alla vita si è specializzato nel disegnare fine, vi renderete conto di averlo già conosciuto sin da personaggi bambini. Shingo è stato un fumettista, fianco della character Michi Himeno un disegnatore e un produttore cine- che matografico anche femminili. Ma Shingo Araki ha lavo- come character designer ovvero pro- rato anche con Masami Kurumada, gettista di personaggi per titoli come autore Devilman, Ufo Robot Goldrake, Lady dello Oscar, Lupin, Mila e Shiro, I Cavalieri Kojiro, con Go Nagai, aveva già rea- dello Zodiaco e tanti, tanti altri ancora. lizzato, A soli 18 anni, nel 1957, Araki vinse il Robot Goldrake, le versioni animate premio sul di Davilman, Cutie Honey. Shingo Machi (rivista mensile della sua città). Araki ha fondato lo Studio Jaguar giapponese come miglior noto fumettista In 8 anni realizzò un numero impressio- invece di maschili, si è oltre lavorando occupata titoli Zodiaco, come B’t al X I e di al quelli Cavalieri Fuma celeberrimo no Ufo nel 1966 e insieme a Michi Himeno nante di pagine per diverse case editrici la Akari Production nel 1975. La del paese del Sol levante il che lo portò finalmente a coronare il nostra stella si è spenta a 72 anni, l’1 dicembre 2011 lasciando suo grande sogno ovvero diventare un animatore. un'eredità che è fatta di immagini, colori, storie...sogni. 26enne lavo- rava già per la Mushi Productions all’anime Jungle Taitei, in ita- 12 i provocati P Piia an ne et ta a g giio ov va an nii Il Flash mob arriva Anime, che passione! anche a Palermo di Safa Ouerghemi II E Il di Carola Marino II E termine anime deriva da quello I inglese animetion. cosiddetti anime sono i cartoni animati Giapponesi e allo stesso tempo sono prodotti di intrattenimento commerciale; turali e divenuti fenomeni popolari ormai di cul- massa una forma d'arte tecnologica. Gli anime sono potenzialmente indirizzati ad ogni tipo di pubblico, vanno bene per i Safa II E bambini, per gli adolescenti, ma anche per gli adulti. Nel corso degli anni Piazza Politeama. l ' u l t i m o d e l l ' a n no. In L'iniziativa, un sabato come svoltasi 3 Dicembre che mossa dalla chiesa evangelica abitualmente passeggia per le vie della città, pentecostale una Grazia” folla indistinta si aggira con un solo scopo: ballare! Sulle il tanti altri, tra la gente 2011, note della faccio canzone rise è stata “Parola (della pro- Della quale parte). anch’io Attraverso i nostri passi di danza abbiamo up, che tradotto vuol dire “sol- voluto levarsi”, giovani, grandi e pic- fede in Dio, innalzandoci a Lui. cini, al È stata una grandissima emo- famoso Flash mob (dall'inglese zione sia per me che l’ho vissu- flash: e ta in prima persona, sia per le mob: folla); il termine, conce- persone attorno a noi che, stu- pito nel 2003, indicare una riu- pite nione, che si dissolve nel giro della novità non si sono tratte- di poco tempo, di un gruppo di nute dallo scattare foto e filma- persone in uno spazio pubblico, re. Il flash mob non è una prati- con la finalità comune di mette- ca molto diffusa tra le piazze re in pratica un'azione insolita. palermitane, E volessero frasi un'idea, vi sug- danzano rapido, ballare dando vita improvviso, tutti insieme in ed testimoniare euforiche gerisco samente postati su youtube. inusuale, se non è scaricare nostra visione per mezzo a una piazza è deci- di la alla così questo prodotto si è affinato e ha iniziato a inte- quanti i video ressare una fascia di pubblico dei mutata manga rispetto (fumetti a quella giappo- nesi), con anime pensati per categorie impiegati, specifiche casalinghe, quali stu- denti. Per questa ragione, gli anime getti, possono trattare sogargomenti e generi molto diversi tra loro e spaziare dal genere rosa, avventura, per fantascienza, bambini, sport, fantasy, altro ancora. storie letteratura, eroismo ed Ecco alcuni anime che vi consiglio ^.^: Per le ragazze propongo: Romeo Kiachou Wa x Giuliet, Maid-Sama, LA DANZA È VITA di La danza una ma anche soprattutto da tempo dedicata me è stessa. accompagnata con con mente cuore. che la con tutta prima di essere arte, sia vita. e il mio sfogo, la mia passione, il esprimermi con il movimento mio unico amore. del corpo. La storia della danza risale a La danza mi permette di comu- un lontanissimo passato perché nicare da sempre l’uomo ha espresso sentimenti non solo con le braccia e le gambe, le sue emozioni attraverso i di Haruhi Suzumiya, Kimi Ni Todoke Kon, Kuroshitsuji. Per i maschi invece propongo qualcosa con più azione: Full Metal Panic, Full Metal Alchemist, Code Bleach, Reborn, Soul Death Note, Katekyoshi Hitman Geass, Zombie Naruto Eater, Beh raga, Shippuden, Shaman io Loan, vi King, saluto ma intanto vi lascio due bozzetti realizzati da me! Alla prossimaaa di danza: jazz, hip classica, hop, con- neoclassica e pretazione differente in base al tipo di coreografia. Sebbene È un modo di vivere migliore, è tutto ciò che mi fa stare bene, miei Maliconia A, Complex, na di esse si adopera un’ inter- danza, e Special molte altre ancora e per ciascu- Per questo musiche penso la il composizioni sonore, riesco ad i da Ita, Lovely temporanea, sono ballo, Ga moderna, mi Quando La forme Roberta Labbro II E delle arti a cui già Bokura Toradora, Trigun, One Piece. Nana, Itazura Na Kiss, Host club, Safa II E la danza un’espressione l’uomo, per le qualità diventare sia naturale del- necessarie bravi ballerini sono tante e non basta solo il talento. movimenti ritmati del corpo (spesso con intenti propiziatori). Numerose e diverse sono le Questa disciplina è così completa che va costruita con pazienza, costanza e determinazione. 13 S Sp po or rt tiiv va am me en nt te e Torneo di calcetto. Ecco le squadre che passano il 1° turno Non sono mancati i goal, lo spettacolo e il divertimento nella prima fase del torneo di calcio a alunni 5 che ha impegnati visto in gli partite combattute ma sempre leali. Sul sito della nostra scuola, trovate tutte le foto delle squadre partecipanti al 5Pr2/5F torneo, anche di quelle eliminate. L’appuntamento delle prossime gare è per la seconda settimana di febbraio. In una partita molto combattuta Finisce ai rigori il match tra le per 5 a 4 la quelle della 3F/3E/3Pr2 (4-3). la 5Pr2/5F femminile sconfigge 1T ragazze della 2F/4E/4F contro 3Pr1/5Pr1/4Pr2. Avendo sconfitto la 1F/1B Ottima prestazione per la 1T per 10 a 6, la 1C passa il turno. per 8 a 1 la 2C. Pur essendo più giovane, la 2F contro la 1E per 4 a 2 la (7 a 2). 5E NERO ROSA tive per far capire ai tifosi il vero valore di questa squadra che da parte nostra non ha gio- Eravamo soltanto per 2 a 0 e quindi ha deciso di inizio stagione. È già sfumata ad campio- esonerare il tecnico milanese. la coppa Italia e si allontana la nato quando il tec- Adesso la panchina è stata affi- qualificazione nico data a Bartolo Mutti, allenato- Champions League. Ma guar- re dando venne dalla panchina esonerato del Palermo. di gioca Adesso, a distanza di tre mesi, sulla il molto suo successore Devis grande un fantasia, ordinato Mangia ha fatto la stessa fine. giocate. Il presidente lavoro digerito vulcanico Zamparini non ha la sconfitta nel derby col Catania 14 esperienza, calcio Mutti poco che basato certamente ma povero di campionato, il Palermo non ha mai vinto lontano dalle mura Barbera. Adesso amiche ci del aspettano delle partite molto complicate questa in campi ostili come quello del squadra sta smentendo se stes- Napoli, a Verona col Chievo, e sa, deludendo nuovamente fare un prossima gran da avrà al alla perché le speranze di al Barbera match contro la 3F (8 a 2). Genoa. Partite molto significa- di Vincenzo Baiamonte II E Pioli La 5E domina il campo nel stravince la 4E/4F per 11 a 3. Zamparini “Mangia” un altro allenatore Stefano Pioggia di goal nella partita della 2E contro la 2B (12 a 6). Nella gara contro la 3E 4F/5F e supera il turno. CRONACHE inizio sconfitta per 5 a 0. 4E/4F La 3Pr2/4Pr2 batte 3Pr1 supera per 8 a 4 la 5Pr1. alcuno scampo alla 1C/2E, 2E/1P Superiorità in campo della 3Pr2/4Pr2 3Pr1 La 1F femminile non lascia 2F 1C che ha battuto 1 F 2F/4E/4F col cato come noi avremmo voluto cioè con grinta e determinazione. Aggiungo che secondo me il presidente non avrebbe dovuto esonerare Mangia perché era un tecnico determinato che ricordava Rossi, forse molto sarebbe Delio bastata una bella strigliata ai giocatori che non stanno facendo il loro mestiere. Adesso staremo a vedere cosa saprà fare il nuovo tecnico Mutti. L La a p po os st t@ @ d de eii lle et tt to or rii Inviate le vostre lettere a: Un’amica speciale [email protected] Esiste una grande differenza tra una persona normale ed una speciale. Io ho trovato una ragazza davvero particolare, unica e straord ina- ria che non può paragonarsi a nessun’a ltra. Il Che ne sanno i prof? non sanno nulla dei proProfessori che criticano ma non conoscono, pri alunni. sofferenza. I professori Iniziare questo nuovo anno è stata una a dire: passano la maggior parte del loro tempo come potrai arrivare agli esami”, esami, esami, esami, esami…” “Ho seri dubbi su “Ragazzi, quest’anno avrete gli Così, questa parola ci rimbomba in nto da parte dei nostri testa tutto il tempo. È questo l’incoraggiame con aria spavalda credoinsegnanti. A me piace tantissimo quando no di saper solo sguardo tutto dei propri alunni. A loro basta un persona o capire che persoper capire cosa passa per la testa di una così che vanno le cose! Gli na hanno di fronte. Miei cari prof non è che potrebbero evialunni molto spesso commettono errori stupidi tare, ma voi insegnanti non siete da meno. un alunno non è preQual è il primo pensiero dei professori quando a? Beh molto semplice.. parato oppure non risponde ad una domand ecc ecc. Non si preoccuquesto/a ragazzo/a non vuole fare niente preparato si possa celapano di pensare che magari dietro a quell’im che non ha fatto altro che re qualcosa di più serio. C’è 1’insegnante domande sulla lezione lamentarsi perché non rispondiamo alle attenti, siete distratappena spiegata. Come se ne esce? Non state Scusi prof, le è mai passati, bla bla bla.. Ma chi ha detto questo? certi ragazzi apprendoto per l’anticamera del cervello che magari che non riescono a no più lentamente rispetto ad altri? Oppure non verrebbero fuori certe seguire il filo? Mmm, forse no, altrimenti esclamazioni. parole A volte si dovreb be dare più peso alle o causar e o scaten are perché non si può sapere cosa posson dentro ogni alunno . te di tutto: dei rimproveCi sono ragazzi che se ne fregano altamen Poi ce ne sono altri che ri, del profitto nelle varie materie e così via. hanno paura di come sono più fragili e sensibili. Questi ultimi riuscire a farcela, mettoandranno gli esami, si preoccupano di non po non ottengono i no se stessi in ogni cosa che fanno, ma purtrop i professori di ciò che risultai sperati. Studiano, ma che ne sanno libro? Non sanno nulla. passano quando sono a casa davanti ad un si chiudono in un mondo Non sanno che alcuni di questi ragazzi e, a capire una leziotutto loro, che quando non riescono a studiar durano ore. Non sanno ne sono presi da crisi isteriche di pianto che che il pensiero degli esami suo nome è Emanuela. Amica mia, tu sai capir- mi, sai risolvere sempre i miei problemi, o almeno ci provi e devo dire che la maggior parte delle volte ci riesci e anche molto bene; Sei la soluzio - ne ad ogni mio dubbio, paura, difficoltà, preoc- cupazione e incertezza. Sei la persona che ogni giorno mi sta vicino, mi abbraccia, mi stringe e mi coccola tutte le volte di cui ne ho bisogno ; mi aiuti continuamente a capire qual è la cosa giu- sta da fare mi appoggi e mi aiuti a dire sempre quello che a volte penso ma non ho il coraggi o di dire. Con te ho provato e gioia, allegria e felicità ma allo stesso tempo tristezza, malinco nia e dolore. Ogni gesto che compi, ogni piccola atten- zione che mi rivolgi ha un significato speciale che io so apprezzare. Emanuela, tu riesci a trasfor- mare qualsiasi momento in una situazione unica, riesci sempre a tirarmi su il morale e non chieder- mi mai niente in cambio, tu vuoi la mia felicità. Sei anni fa una mia cugina ci ha fatto conoscer e, ma non è stata subito simpatia, anzi al contrar io ci siamo subito allontanate e non ci siamo più cercate per circa due anni. Oggi siamo insepara - bili, unite più che mai e adesso nessuno, nemme- no i litigi e le incomprensioni, ci possono separa- re. Vivendo ogni giorno abbiamo capito quanto siamo importanti l’una per l’altra e quanto bene ci vogliamo. “L’amicizia è un legame affettiv o particolare che unisce due persone”, questa è la definizione che fornisce il vocabolario, ma per me l’amicizia è un sentimento unico che rende la vita degna di essere vissuta. L’amicizia ci inse- gna a vivere la vita con serenità e gioia, e aiuta a superare ogni paura, difficoltà, malincon ia e dolore; senza un amico una persona non può vivere perché l’amico ci completa e ci fa vivere emozioni nuove ogni giorno di più. Emy ti voglio davvero tanto bene. non permette loro di pensare ad altro. Federica Merlino 2E in un tunnel dal quale è Nei casi più seri alcuni ragazzi entrano difficile uscire. e non Io penso che sia giusto ricordare ogni tanto arsi per superare gli sempre che sono ragazzi che devono impegn te dovrebbe incoraggiare i esami, ma credo anche che ogni insegna gere un obiettivo nella propri alunni a credere in se stessi e a raggiun vita e non il contrario. Un’alunna del Ferrara. Visitate il Ferrarino Web su www.alboscuole.it/111374. Potrete leggere altri articoli e lasciare i vostri commenti. Per i vostri contributi e suggerimenti, potete utilizzare anche il nostro indirizzo mail: [email protected] 15 R Re ella ax x COSA FANNO TUTTO DIZIONARIO Siculo-Inglese IL TEMPO I PENSIONATI? Spesso chi lavora chiede a noi pensionati come impieghiamo tutto il nostro tempo... Domanda interessante! Beh per esempio l'altro giorno io e mia moglie siamo andati in città e siamo entrati in un negozio. Ci siamo rimasti cinque minuti. Quando siamo usciti c'era un vigile col suo bravo blocchettino che faceva una multa. Ci siamo avvicinati e gli ho detto: "scusi non potrebbe avere più rispetto per degli anziani e lasciar perdere per una volta?" Quello ci ha ignorati e ha continuato a scri- vere. Allora gli ho dato dello "stronzo nazista". A quel punto lui ha alzato gli occhi, mi ha fissato per un istante e poi si è messo a fare un’altra multa per gli pneumatici consumati. Così mia moglie gli ha dato del "creti- The dog always bites the trampest- U cani muzzica sempre u cchiù spaiddatu You want money with that look? Avanzi picciuli ‘cu sta taliata? Wall with wall with the hospital Muru ‘cu muru ‘cu ‘u spitali The known bad is better then to know A lagnusia è peggiu ra malatia You need the wind in the church but not to turn off the candle Ci' vuoli u vientu nchiesa.... ma' no' astutari i cannili In effetti, insieme alla prima e ha iniziato a scriverne una terza! noi lo insultavamo e viceversa... good The laziness is worse then the sickness no". Il vigile ha messo la seconda multa sul tergicristallo La cosa è andata avanti 20 minuti, più the Megghiu u tintu canusciutu ca u buonu a canusciri! prima di lui scriveva e più comprare, Che poi, a livello perso- la saggio è nale, chi se ne frega?! Noi siamo venuti in città in auto- importante! bus! Ride bene chi ride ultimo In una ruota a una fattoria, un faticosamente macina. È asino attorno vecchio e stanco, ma giro dopo giro, con- tinua a fare il suo dovere. Gli si avvicina un maialino giovane giovane asino, che dico gli a dice: te!". "ehi tu, L'asino resta zitto. Il maialetto con- tinua: "Ma non sei stufo di far girare la macina?". L'asino, zitto, continua a far girare la macina. Il maialino, insistente: "Poveraccio, dev'essere sempre "sempre sotto il che la zitto. nello sole... brutta tua!". Il vita L'asino maialino: stesso Chissà posto, com'è faticoso". L'asino tace ancora. Il "io maialino invece bella vita! allegro faccio continua: proprio Mangio, corro una nei campi, mi rotolo nel fango...” L'asino scuote la testa e final- mente dice: "Ma tu... Tu.. Non sei quello dell'anno vero? Sei un altro!" scorso, La maestra: Ghiaccio cena, a ibale è a Un cann . suo amico casa di un l'ospite rto punto A un ce dirtelo, i dispiace dice: "M rio non gino prop ma tuo cu OK, e l'altro:" mi pace!" finisci ma almeno capisco, !" il contorno (Sara) “Pierino, 3.2 45 ,67 se sommi a 18. 93 2,1 2, che risultato ottien i?” Pierino, to: “ah , maestra, un scoraggiadi sig nor a ris ult ato gliato”. sicuro sba - I vostri Click Inviate alla redazione i vostri scatti migliori relativi ai progetti, alle attività o alle situazioni più curiose che accadono a scuola. Immortalate i momenti più divertenti o significativi, curiosità e stranezze per raccontare con immagini la vita al Ferrara. Pubblicheremo i click più originali. L a La a d elllla de 2 F 2F e a alllle e alllle s pa sp e alle ra dr ed te tt at C Ca d dii o mo rm er P alle Pa Progetto “Italstudio”