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a
7
7
La scuola si apre al
territorio
Pag. 5
Intervista al mediatore
culturale G. Rizzuto Pag. 8
E
Ed
diit
to
or
riia
alle
e
Che ne sanno gli alunni?
Nella
posta
abbiamo
dei
lettori,
pubblicato
in
meno dei libri (tanto noi abbiamo i net-book,
l’i-pad o l’e-book), delle aule (tanto c’è l’e-
spirito aperto e pluralista del nostro giornale,
learning o la videoconferenza), dei compiti a
abbiamo dato spazio alle riflessioni amare di
casa (tanto ci sono i laboratori a scuola), ma
una studentessa prossima alla maturità. Dare
c’è
voce alle frustrazioni o alle delusioni di un
fare a meno. Il buon, vecchio, ormai introva-
giovane non equivale però a condividerne in
bile senso del dovere. Non dico che la scuo-
pieno le ragioni; in particolare, quando un
la
allievo, come spesso accade, afferma che i
espiazione e sofferenza, ma certo non può, né
docenti con i quali dovrebbe condividere un
deve trasformarsi, in un grottesco palcosce-
crescita
in
realtà
si
dal
ne e della società liquida possiamo fare a
titolo
di
lettera
numero
“Che ne sanno i professori?”. Fedeli allo
progetto
una
questo
Sommario
limitino
qualcosa
debba
di
essere
cui
non
possiamo
concepita
come
proprio
luogo
di
a
nico da talent show, no anzi da baraccone,
mortificare più o meno consapevolmente i
sul quale si aggirano, senza averne neppure
suoi sforzi; quando uno studente lamenta il
chiara la ragione, individui singolari, un po'
disinteresse dell’insegnante che, a suo dire,
alla moda e un po' no, sempre più disinteres-
non si interroga sulle ragioni più profonde
sati allo studio ma interessatissimi al diversi-
che gli impediscono di conseguire risultati
vo, alla chiacchierata fra amici, alla sfumac-
soddisfacenti, siamo di fronte a una questio-
chiata sulle scale di emergenza e ostentata-
ne che esige un chiarimento affinché le nor-
mente intenti ad ascoltare la musica in ogni
mali difficoltà, proprie di ogni percorso di
luogo, persino in classe. La scuola è certa-
crescita e apprendimento,
non
si
trasformino
mente un luogo di aggre-
nel-
gazione, un luogo, in cui i
l’ennesimo alibi per giu-
Lei, prof., non ha il diritto
giovani si cercano, si tro-
stificare
di mettermi in difficoltà!
vano
senso
la
del
mancanza
di
e
vivono
insieme
dovere. A tal
ma non può ridursi solo a
fine mi sembrano illumi-
questo. Il compito origi-
nanti
nario e inalienabile della
le
parole
Mastrocola
di
suo
scuola è quello fornire gli
ultimo libro, Togliamo il
strumenti adeguati per la
disturbo.
Saggio
crescita
libertà
non
di
che,
Paola
nel
sulla
civile,
afferma che «a parte una
lettuale
risibile minoranza davve-
però, se agli insegnanti il
ro felice di andare a scuo-
giovane
la […] l’umanità in gene-
accondiscendenza mista a
rale
ha
sempre
fare
altro,
seggio,
La matita allegra
preferito
uscire
a
divertirsi,
pas-
dell'individuo.
chiede
spumeggiante
di Claudia Prainito
E
solo
simpatia,
se il prof. va bene finché
[…]
riduce
al
Le foto della Festa di
Natale.
4
Il vero senso del Natale
5
La scuola aperta al territorio
6
Agility dog
Palermo Apre le porte
7
Così impariamo la storia
8
Intervista a G. Rizzuto
9
Parliamone
11
Per riflettere
12
Curiosità dal mondo
13
Pianeta giovani
14
Sportivamente
15
La posta dei lettori
16
Relax
sociale
ma, non da ultimo, intel-
studiare,
3
minimo
indi-
Il Ferrarino
Periodico dell’IISS
“F. Ferrara”
Palermo
Tel 091332721
Anno 7 n. 2
dic. 2011- gennaio 2012
tutto, tranne restare chiusi in un’aula, seduti
spensabile il programma didattico, e magari
per ore ad ascoltare uno che parla, e poi chiu-
durante
si a casa al pomeriggio a studiare cose che
ascoltare inarticolati mugugni piuttosto che
non si ha nessuna voglia di imparare per poi
un discorso semplice ma coerente e ben orga-
essere anche interrogati, e anche giudicati, e
nizzato, la domanda è: a chi giova tutto ciò?
valutati, e a volte umiliati con uno stupido
Certamente
voto. Però fino a qualche anno fa le cose
tornare un po' indietro, sui nostri stessi passi.
Favet Teresa, Labbro Roberta,
erano ben diverse: nessuno mai […] avrebbe
Il progresso del resto, si sa, non è una linea
Pizzo Vincenzo IIE
giudicato suo diritto andare a scuola non stu-
retta, è fatto anche di stasi, arresti, sospensio-
diando, o anche non studiare pur andando a
ni, regressi. Recuperi. Già, proviamo a recu-
scuola.
osato
perare il senso del dovere. Tutti. Gli studen-
collettivamente
ti, cioè coloro che studiano, troverebbero una
un tale diritto. Avevamo l’idea di un dovere.
ragione di più per stare a scuola e i docenti,
L’idea che non si dovessero fare esclusiva-
coloro che "tirano fuori", tornerebbero a sen-
mente le cose che procurano piacere, ma che
tirsi utili. Questo è il mio più sincero augurio
qualche cosuccia di un po’ sgradevole o fati-
per
coso
smarrito, e gli
E
affermare
o
di
soprattutto,
mai
esplicitamente
non
e
avrebbe
completamente
appagante
il
l'interrogazione
non
nuovo
si
all'allievo.
anno,
che
accontenta
Forse,
quanti
lo
di
occorre
abbiano
studenti in buona parte sono
facesse normalmente parte della vita e che
tra costoro, recuperino il senso del dovere
non per questo la vita fosse insopportabile.»
che sa gratificare e restituire intense soddi-
La scuola, da qualche tempo è decisamente
sfazioni.
cambiata, ma forse non proprio in meglio.
Nell’era della tecnologia, della trasformazio-
2
Buon anno.
Prof.ssa Claudia Prainito
Comitato di redazione:
Francesca Casabianca VF,
Schiavo Jessica, Baiamonte Vincenzo,
Marino Carola, Safa Ouerghemi,
Jerbi Sonia, Marotta Alessandra,
Hanno collaborato in questo numero:
Scalisi Nicolò, Benfante Giovanni IC,
Valenti Rosalia V Pr2, La Brasca
Samuele, Gioeli Giada
e Rizzo Micaela
II F, Rizzo F.P., Ruffino Giulia,
La Rocca Valeria IIE,
Docenti impegnati nel progetto:
Vincenzo Muscato e Claudia Prainito.
Stampa:
Tipolitografia Luxograf
Via Bartolomeo da Messina, 2
Palermo
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20
01
11
1
Detto. Fatto!
Per molti anni noi studenti abbiamo pensato di abbellire la scuola in occasione delle feste natalizie, ma solo quest’anno, grazie
ai nostri nuovi rappresentanti di Istituto, siamo riusciti nell’intento. Chi di voi entrando a scuola non ha notato “l’abete del
Ferrara”? È il frutto di un’azione che abbiamo concordato noi
ferrarini e che si è concretizzata grazie ai nostri rappresentanti.
Questo piccolo gesto ha contribuito da un lato a calarci meglio
nello spirito natalizio e dall’altro a farci capire che la scuola ci
appartiene e quando vogliamo sappiamo prendercene cura.
Sarà forse un caso, ma la presenza femminile fra i rappresentanti d’Istituto si è fatta notare. Grazie anche alle decorazioni natalizie che i quattro “supereroi” hanno allestito, siamo stati tutti
contagiati da un lieto clima di festa come testimoniano questi
scatti.
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s
Se ognuno facesse
la sua piccola parte…
di Rosalia Valenti 5 PR2
In
attesa
del
Natale,
nel
nostro Istituto è stata realizza-
gli
alimenti
raccolti
alla
comunità della Chiesa di San
ta una raccolta alimentare da
Francesco
donare alle persone più sfor-
all’Albergheria, quartiere che
tunate
registra
di
potessero
noi
affinché
vivere
un
esse
Natale
Saverio
un’alta
famiglie
presenza
povere.
È
di
stata
più dignitoso. La proposta è
un’esperienza
stata
ché sono queste le occasioni
avanzata
alunni
da
durante
noi
una
stessi
lezione
che
danno
toccante
poi-
l’opportunità
con la nostra prof.ssa di reli-
comprendere l’importanza di
gione. Tante persone vivono
alcuni
in
gesti. Quanto sarebbe più giu-
reale
stato
di
povertà,
piccoli
e
sto
tre
facesse la sua piccola parte!
noi
gioia,
ci
diamo
alla
ciascuno
La nostra mattinata si è con-
dismisura. Questa realtà dav-
clusa con la visita al “presepe
vero molto triste ci ha fatto
di pane” realizzato dalla con-
seriamente riflettere e così ci
gregazione
siamo
una chiesetta, a due passi da
classi
denaro
se
a
anche
spendendo
pazza
mondo
adoperati
gli
alunni
venissero
affinché
delle
altre
coinvolti
in
dei
“Fornai”,
in
San Saverio. È davvero stupefacente
vedere
quante
belle
questo gesto di solidarietà. Il
cose si possono realizzare con
giorno
un prodotto semplice e quoti-
noi
22
dicembre
alunni
della
scorso,
5
PR2,
diano come il “pane”.
espressione di tutta la comu-
L’esperienza vissuta oggi
nità
ha
scolastica
accompagnati
prof.
Palermo
degli
alunni,
dalla
nostra
e
dal
prof.
Porcaro abbiamo consegnato
fatto
Natale,
che
capire
la
il
festa
diventa
vero senso del Natale
semplici
anche nella nostra città, men-
il
Alla scoperta del
di
valore
ci
del
dell’amore
condivisione,
attenzione alle piccole cose.
“Un Natale con i bambini talassemici 2011” è il titolo della raccolta
fondi
proposta
dall’Associazione
“Piera
Cutino”
allo
scopo di ultimare il padiglione che ospiterà i bambini affetti
dalla talassemia presso l’ospedale “Cervello” di Palermo. Un
impegno che l’Associazione porta avanti dal 1998. Noi alunni
del Ferrara abbiamo accolto con gioia la proposta della nostra
prof. di religione, Palermo. Abbiamo partecipato all’iniziativa e,
seppur con piccoli contributi, abbiamo voluto vivere l’amore
che si esprime attraverso gesti di solidarietà, gesti piccoli
ma
profondamente sentiti nel cuore. È questo il vero senso del
Natale. La festa più sentita dell’anno non è la corsa pazza all’acquisto di regali in uno sfrenato e inutile atto di consumismo, poiché il dono più vero e necessario di cui ogni persona ha veramente bisogno è “amare e sentirsi amato”. Abbiamo raccolto
300 euro, non sono tanti ma, come diceva P. Puglisi, il sacerdote ucciso dalla mafia perché educava i giovani ai valori della
giustizia, della legalità e dell’amore, “il poco di ciascuno diventa molto per chi è nel bisogno”. Questo motto dovrebbe ispirare
sempre il nostro comportamento; Tutti noi sappiamo bene quanto diversi siano i nostri interessi, ma almeno una volta all’anno
lasciamoci guidare dalla generosità e dalla solidarietà che ci permettono di divenire costruttori di una nuova civiltà.
Gli alunni di IV F
Mens sana in corpore sano
Dal mese di gennaio, gli alunni del triennio saranno coinvolti in un percorso informativo-formativo di educazione alimentare, nell’ambito del più ampio progetto di Educazione
alla salute.
Il corso, condotto dalla dott.ssa Lidia Lo Prinzi, dietologanutrizionista, intende promuovere corretti comportamenti
alimentari, considerati i disastrosi effetti sul fisico dei gioNella foto sopra, il presepe di pane artistico presso la
Chiesa dei fornai in piazza A.Vanni all'Albergheria.
Nella foto in alto a destra, la prof.ssa Palermo e i rap-
presentati di classe con i pandori che l’Associazione “P.
Cutino” ha offerto alle classi che hanno aderito alla raccolta fondi.
4
vani
prodotti
Attraverso
da
un’alimentazione
questo
percorso
poco
formativo,
i
equilibrata.
giovani
del
Ferrara avranno l’occasione di crescere in “salute”, nel
senso ampio più del termine a conferma di quanto dicevano saggiamente i latini mens sana in corpore sano (una
mente sana sta in un corpo sano).
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s
Così la scuola si apre al territorio
Tirocinio a scuola
Grazie allo sportello CAF, gli studenti
mettono in pratica la teoria delle materie fiscali
Il nostro Istituto ha stipulato una convenzione con il
CAF gestito dall'Associazione ACLI di Palermo che
h a s e d e i n v i a Tr a p a n i e c h e , i n t e r m i n i d i v o l u m i ,
rappresenta il terzo CAF su territorio nazionale. Il
piano su cui lavoreranno il RAS (responsabile atti-
Gli adulti ritornano tra i banchi
vazione
di
sportello),
la
prof.ssa
Gullo
e
il
prof.
Ardizzone, svilupperà un doppio intervento:
per migliorare il loro inglese
- di approfondimento delle discipline fiscali e finan-
Il nostro Istituto non conclude mai le sue attività nelle ore mat-
- di raccolta e smistamento di dati di materia fisca-
ziarie per gli allievi del IV anno
tutine, specie quando si apre al territorio. Per soddisfare i biso-
le per i docenti, il personale della scuola, le fami-
gni della comunità adulta e lavoratrice del quartiere ha organiz-
glie degli alunni e per il territorio.
zato un corso di lingua inglese che ha fatto registrare un’assi-
Nei locali del Ferrara sarà avviata la gestione di uno
dua e significativa frequenza.
sportello per la fornitura di consulenze, orientamen-
Le lezioni, tenute dall’esperta di madre lingua Helene Biondi,
to in materia fiscale, compilazione di modelli e altro
si sono concluse il 15 dicembre scorso. L’iniziativa dal titolo
ancora.
Work in progress ricade nell’ambito del progetto PON G1 e ha
Il
avuto una durata di
60 ore concentrate in circa un mese. Una
vera e propria full immersion. Tra i circa 30 corsisti, seguiti dal
tutor, prof. Marcello La Bruna, anche alcuni prof della nostra
scuola, questa volta dall’altra parte della cattedra.
Nonostante
l’impegno gravoso, è stata un’esperienza positiva non solo per
l’apprendimento tecnico dell’ormai indispensabile inglese ma
anche per l’arricchimento umano che è derivato dal confronto
di due culture diverse a dimostrazione del fatto che non si fini-
personale
del
CAF
presterà
il
proprio
servizio
nella sede della nostra Istituzione scolastica supportando i nostri alunni, tutorati e guidati dai docenti di
economia aziendale. Il servizio di consulenza sarà
gratuito per i modelli Unico e 730. Gli interventi di
consulenza
con
non
t a r i ff e
gratuiti
agevolate
saranno
definite
a
dal
pagamento
CAF
al
ma
quale
l’utenza corrisponderà direttamente le spettanze.
sce mai di imparare!
BENVENUTI AL SUD
Il gemellaggio con un Istituto di Crema
Lo scorso anno, per celebra-
Pacioli di Crema hanno pen-
re l’Unità d’Italia, gli alunni
sato di realizzare un gemel-
del
laggio con la nostra scuola.
Ferrara
alla
hanno
proiezione
assistito
del
film
“Benvenuti al sud”.
Quest’anno,
Sebbene oggi le celebrazioni
dell’Unità siano già conclu-
sembra
quasi
se,
consentire
agli
studenti
che avremo la possibilità di
di
rivivere
regionali diverse dalle pro-
dei
un
po’ le
protagonisti
lante
commedia
Miniero
sui
vicende
della
di
confrontarsi
con
realtà
bril-
prie senza dubbio è sempre
Luca
un’esperienza costruttiva da
pregiudizi
che
non lasciarsi sfuggire. Con
dividono il nostro Paese. È
molto
stato proprio per celebrare il
abbiamo accolto la proposta
c e n t o c i n q u a n t e s i m o
della prof. Josita Bassani e
dell’Unità d’Italia, che alcu-
ci
ni
ospitare 18 alunni cremaschi
docenti
dell’Istituto
entusiasmo,
stiamo
quindi,
preparando
ad
che
trovarci,
di aprile saranno i “ferrari-
accompagnati dal preside e
verranno
ni” a visitare la città della
dai loro docenti. L’incontro
bassa pianura padana.
inconsueto
e
a
tanto
atteso
avverrà il 6 marzo prossimo
mentre
nella
seconda
metà
Nella foto
L’I.T.C.G.P.A.C.L.E. "LUCA
PACIOLI” di Crema (CR)
5
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s
Agility dog
Uno sport poco noto ma efficace nell’educazione al rispetto delle regole
di Nicolò Scalisi e Giovanni Benfante 1C
Nato
nel
in
gara
e
noi,
nell'ambito
del
alla
fine
progetto dall'Universo al plu-
degli
anni
'70,
riverso, abbiamo avuto modo
l'agility
giunto
Regno
Unito
Italia
è
dog
solo
nel
di
incontrare
Pietro
l'addestratore
Giambanco
che
qui
decennio successivo. Si tratta
svolge la sua attività.
di uno sport di squadra che
Grazie
impegna l'uomo, il condutto-
appreso quanto grande e pro-
re, e il suo cane. L'agility dog
fondo
ricorda
cane
ippico;
un
il
po'
un
cane,
percorso
infatti,
deve
a
sia
e
il
quanto
Pietro
il
abbiamo
legame
proprio
l'aglity
tra
un
padrone
dog
e
possa
seguire il proprio conduttore
essere utile nel processo edu-
che, attraverso un insieme di
cativo dei giovani in quanto
indicazioni vocali, posturali e
insegna
gestuali, tenta di concludere il
rispettare le regole di compor-
percorso col minor numero di
tamento. Infatti, un condutto-
penalità.
re, prima di farsi obbedire dal
A
Palermo,
alle
pendici
di
proprio
ad
apprendere
cane,
scere
ste un centro di addestramen-
persona le regole che intende
to
condividere col suo migliore
cani
da
salvataggio
e
rispettare
in
ricono-
San Martino delle scale, esi-
di
e
dovrà
e
prima
amico.
Ascoltare
magna
i
racconti
rienze
di
chi
in
aula
le
espe-
e
pratica
questo
sport e assistere alla proiezio-
Ferrara"
una
di
addestramento
è
"dal vivo" con i propri occhi i
cani impegnati in esercitazioni
lo
sarà
ancora
di
più!
Nella foto sopra,
Giambanco in aula magna
Nelle foto piccole a sinistra,
due cani durante lo
le
porte.
La
nostro
Istituto
ha
scuola. L’adozione del 2012
si svolgerà proprio nel presti-
rappresenta
gioso teatro cittadino. La pic-
Ferrara
cola
rappresentanza
all’iniziativa
traguardo delle sedici edizio-
Teatro Massimo. La consegna
ni
ufficiale
6
anche
quest’anno
il
dei
il
monumenti
la
dunque
terza
e
per
il
ultima
del
annualità; le date delle visite
nostro Istituto che presenzie-
guidate dai nostri alunni sono
rà all’evento dunque “gioche-
state fissate nei giorni 27, 28
rà
il
e 29 gennaio.
il
Palermo
in
casa”,
già
rafforzando
esistente
con
apre
Teatro più grande d’Europa.
un’iniziativa
Infatti,
questo
le
porte
promossa
è
dal
prestigioso
Comune di Palermo in seno
monumento già tre anni fa era
al più ampio progetto di edu-
stato
nostri
cazione alla legalità con l’in-
allievi come luogo nel quale
tento di offrire ai cittadini di
ambientare il racconto giallo
ogni età l’opportunità di riap-
premiato
propriarsi della propria città,
dall’Associazione
perché il senso civico di cia-
I
scuola adotta la città taglia il
e
adottando
"D.D.
scelto
di
da
alcuni
sangue,
scuno
Satura di Genova.
aderito
svolgimento delle gare
docente e non docente della
Note
Il Ferrara tra le scuole che danno il via all’iniziativa
con
alcuni alunni della 1C.
la cerimonia di apertura che
peraltro
L’adozione del Teatro Massimo
apre
la
"i
avverrà il 16 gennaio durante
legame
Palermo
presso
con
l’addestratore Pietro
Infatti, fra qualche giorno ci
recheremo
Magione
esercitazione
stato
molto interessante ma vedere
piazza
migliori amici dell'uomo".
ne di filmati sulle varie attività
Palermo riapre le porte
a
per partecipare attivamente ad
responsabili
della
Fonda-
zione
Teatro
hanno
generosamente
sentito
questa
inoltre
Massimo
di
esclusiva
cortometraggio
noi
passa
anche
ci
rispetto per il proprio patri-
con-
monio artistico. Si tratta dun-
girare
location
tratto
di
attraverso la conoscenza e il
in
il
dallo
stesso racconto e interpretato
dagli alunni e dal personale
que di un’occasione imperdibile
alla
quale
non
certamente mancare.
potrete
Anche così studiamo la storia
Alla scoperta della Palermo punica
F
Fe
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ne
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s
L’intercultura in uno spot
Le nostre emozioni e riflessioni
di La Brasca S., Gioeli G. e Rizzo M. II F
Non
affidate al linguaggio pubblicitario
bastano
soltanto i libri
per
la
di
Giovanni Benfante e Nicolò Scalisi 1C
conoscere
storia.
Noi
palermitani
abbiamo
la
fortuna
di
potere
ammirare con i nostri occhi le
testimonianze delle civiltà che
hanno
segnato
il
corso
della
storia dell’uomo. Proprio a due
passi dalla nostra scuola, esistono
importantissimi
reperti
storici da molti di noi sconosciuti.
Per
questo,
la
nostra
prof. di storia, A. Castiglione,
ha organizzato una visita guidata con l’intento di mostrarci
ciò che resta nella nostra città
dell’antica
Palermo
punica.
Così, noi ragazzi della 2F, giorno
9/12/2011,
abbiamo
riper-
corso i luoghi dove un tempo si
ergevano le antiche mura puniche. Il nostro tour è iniziato in
via
Venezia
dove
in
antichità
scorreva il fiume Papireto, che,
insieme al Kemonia, segnava i
confini
naturali
città. Arrivati
Cattedrale,
gruppo,
della
nei
dopo
ci
è
vecchia
pressi
una
della
foto
sembrata
di
quanto
mai opportuna una visita all’interno.
Non
ci
crederete,
ma
alcuni dei miei compagni non
vi erano mai entrati!
si
di
piazza
fronte
al
Normanni,
Nei pres-
Indipendenza,
Palazzo
un’altra
di
dei
tappa
“obbligatoria” per ammirare
i
resti della Villa romana che si
trova
all’interno
Bonanno.
Rua
dei
della
villa
Proseguendo per via
Formaggi,
abbiamo
seguito un tratto del corso del
fiume Kemonia, oggi interrato,
che
segnava
l’altro
confine
della città. Man mano che proseguivamo
nel
percorso,
ci
siamo resi conto di come originariamente la polis era situata
su un colle, di fronte il mare
che
all’epoca
arrivava
fino
all’attuale via Roma.
A piazza Bellini, abbiamo constatato come spesso noi sicilia-
“L’intercultura è vita. Se la guardi non la senti
ni non sappiamo apprezzare e
ma se la vivi ci sei dentro”
valorizzare nel giusto modo le
ricchezze
storiche
e
che il resto del mondo ci invidia. Infatti, accanto ai resti visibili delle antiche mura puniche,
abbiamo
erbacce
che
notato
e
immondizia,
perfino
dei
probabilmente
cartoni
servivano
da riparo per qualche senzatetto. La nostra mattinata di “studio” si è
conclusa con la visita
della Chiesa di Santa Caterina
nei
pressi
di
Palazzo
delle
Aquile. Abbiamo avuto modo
di ammirare la ricchezza delle
decorazioni di un monumento
che noi tutti prima conoscevamo solo dall’esterno. Che altro
dire?
Speriamo
Con questo slogan abbiamo concluso il nostro per-
artistiche
che
queste
esperienze didattiche si possano ripetere al più presto.
corso intrapreso con il regista Antonio Macaluso e
con l’attore di teatro Luigi Di Gangi che ci hanno accompagnato
in una riflessione sulla narrazione e sull’intercultura.
formativo
Il progetto
di cui abbiamo già dato notizia nel numero preceden-
te, si concluderà con una manifestazione che avrà luogo il 20 gennaio prossimo e alla quale parteciperanno tutti gli studenti delle
scuole in rete coinvolte. È stato un lavoro estremamente impegnativo svolto in poco più di un mese grazie al quale abbiamo imparato non solo a creare e interpretare testi ma anche a trasformarli
in immagini. Lo spot, nato dalla collaborazione di tutti noi allievi
della 1C, ha avuto lo scopo di esprimere la nostra idea sull’interculturalità,
un
valore
sociale
molto
significativo
e
concreto.
Inizialmente non eravamo a nostro agio davanti all’obiettivo della
telecamera; sentire la nostra voce registrata ci suscitava imbarazzo ma grazie ai suggerimenti e agli incoraggiamenti di Antonio e
Luigi siamo riusciti a vincere la nostra timidezza.
Fra tutte le riprese svolte in aula o tra i corridoi, nulla è stato scartato e anche le nostre “papere” sono divenute materiale prezioso
per il backstage.
Al via il corso di chitarra
Il 2012 si apre a suon di musica per i 15 studenti che hanno
iniziato a frequentare il corso di chitarra organizzato dalla
nostra scuola. Dal 10 gennaio, nel laboratorio musicale della
scuola, gli aspiranti chitarristi sono impegnati ad esercitarsi
fra accordi e spartiti. A condurre il corso, un docente dalle
mille risorse, il prof. Picciurro, blasonato e insospettabile chitarrista elettrico.
Per una volta la chitarra prende il posto dell’onnipresente
MP3 e i ragazzi da ascoltatori passivi diventano protagonisti
attivi.
7
L
L’’iin
nt
te
er
rv
viis
st
ta
a
Se conosci non discrimini
Intervista al mediatore culturale cinese Giuseppe Rizzuto
di Teresa Favet e Sonia Jerbi IIE
G i u s e p p e
renti, si verificano degli “inci-
Rizzuto,
spe-
denti culturali”, incomprensio-
in
ni e fraintendimenti che posso-
cialista
Antropologia
no
culturale,
ha
questo caso il mediatore aiuta
studiato lingua e cultura cinese
l’insegnante a capire le ragioni
a Bologna e a Pechino. Insegna
dei
da
stranieri che sono abituati a tra-
anni
italiano
come
lingua
pregiudicare
modi
di
i
fare
rapporti;
degli
dizioni diverse dalle nostre.
of
Sei mai stato in Cina? Se sì,
Student
cosa ti ha spinto ad interes-
Anthropologist
(MASN)
Network
e
del
sarti alla cultura cinese?
Cooperazione
Sì, sono stato in Cina. In primis
Educativa (MCE). A Palermo,
la curiosità, poi, ho cominciato
dove
a
Movimento
vive,
ciazione
di
ha
fondato
praticare
arti
marziali,
mi
Creativa
sono lasciato prendere e così ho
insieme alla sua
cominciato a studiare la lingua.
Officina
Interculturale
l’asso-
compagna Maura Tripi.
Grazie ad un’associazione sono
L'Officina
stato
Creativa
è
Interculturale
uno
spazio
in
Cina
e
lì
sono
stato
attratto dall’ospitalità delle per-
polifunzionale, in cui si orga-
sone e dalla loro cultura.
nizzano
Cosa ti ha colpito della Cina?
percorsi
educativi,
corsi creativi di lingua, labora-
La
tori e incontri aperti a tutti. È
molto è l'estensione del territo-
un luogo in cui si possono rac-
rio; la Cina è veramente gran-
contare e ascoltare storie speri-
de, la gente poi è davvero ospi-
mentando
tale; oltre a ciò, mi hanno col-
attività
plurilingue
cosa
con bambini e adulti, nel cuore
pito
della
renze
Palermo
normanna
(alle
che
mi
ha
particolarmente
sociali:
per
colpito
le
diffe-
esempio,
si
spalle del castello della Zisa).
passa da gente che in città ha la
Noi
Ferrari a gente che nelle zone
abbiamo
conosciuto
Giuseppe grazie allo sportello
di campagna muore di fame.
intercultrurale che quest'anno è
È stato difficile ambientarsi?
stato attivato nella nostra scuo-
No, non è stato difficile almeno
la e con lui ci siamo impegnati
per me, penso di esserci riusci-
a realizzare un libretto di acco-
to
glienza
per
studenti
stranieri
che mi ha spinto a restare e a
redatto
in
cinque
lingue.
anche
grazie
alla
curiosità
sentirmi a mio agio.
Quando gli chiediamo di rila-
Ti
sciarci
“Straniero”? Se sì perché?
un’intervista,
mostra
tutta la sua disponibilità.
Sì,
Giuseppe, ci puoi spiegare in
poche parole in cosa consiste
il lavoro del mediatore?
Il
Mediatore
Linguistico
Culturale cerca di “mettersi in
mezzo” tra gli utenti e gli operatori della scuola per risolvere
i
problemi
tra
coloro
diverse.
di
comunicazione
che
parlano
lingue
In un contesto multi-
culturale, ci sono infatti problemi legati sia alla lingua sia alla
cultura più ampiamente intesa.
Il mediatore lavora nelle scuole
coadiuvando gli insegnanti perché
spesso,
appartengono
8
fra
a
persone
culture
che
diffe-
sei
mi
è
mai
capitato
sentito
di
Sarà
sentirmi
illustrato
disegni
alunni
membro
Movement
accogliere
in
straniera in Italia e in Cina. È
del
Nato per
agli
e
alunni
volta
che
in
particolare
sono
stato
in
Era Natale, siccome
non
hanno
la
una
Cina.
i cinesi
tradizione
di
festeggiarlo, allora i miei amici
per
farmi
piacere
mi
hanno
invitato ad uscire, abbiamo raggiunto
un
ristorante
dove
abbiamo pranzato; purtroppo in
genere i cinesi, quando escono,
tendono a bere molto e questo
modo
di
festeggiare
il
Natale
che non appartiene al mio, mi
ha fatto sentire straniero.
Cosa
pensi
dei
pregiudizi
e
delle discriminazioni razziali?
Penso
che
in
qualche
modo
siamo tutti vittime di discriminazioni, causate dall’ignoranza
e
dalla
non
conoscenza
delle
altre culture.
Sei favorevole alla concessione del diritto di cittadinanza
a chi è nato qui in Italia ma
che
la
legge
che
un
approccio
che
nella
si
nostra
parlando
del
che,
multilingue
grazie all’aiuto del mediatore
culturale
Giuseppe
Rizzuto, noi allievi della II E
abbiamo
realizzato
durante
alcune lezioni di italiano. Per
allestirlo,
abbiamo
riflettuto
sulla
prima
percezione
che uno straniero può avere
della scuola italiana, ci siamo
sforzati di capire le difficoltà di chi deve studiare senza
avere
la
lingua
padronanza
italiana
abbiamo
e
scritto
in
della
ultimo
brevi
testi
al fine di rendere più accogliente
Chi
lo
il
clima
leggerà,
descrizione
scolastico.
troverà
della
una
scuola,
delle attività che vi svolgia-
mo e i nostri giudizi sui rapporti
con
i
docenti.
Tutto
questo in cinque lingue: ita-
liano, inglese, francese, spa-
Gli alunni della II E
vige
attualmente in Italia sia frutto
di
Stiamo
libretto
nostri
gnolo e cinese.
ha origini diverse?
Penso
scuola.
i
distribuito
stranieri
iscriveranno
straniero...
con
sarà
inattuale;
l’Italia è stata un paese di emigrazione e la cittadinanza veniva trasmessa tramite la parentela, ora che l’Italia è diventato
un paese di immigrazione trovo
assurdo che ancora oggi non si
conceda la cittadinanza a chi è
nato qui.
Pensi che sia difficile fra culture
molto
diverse
creare
legami di fratellanza?
Sì, penso che sia difficile, però
nulla è impossibile. Io lavoro
per questo, può essere difficile
perché spesso si ha paura, non
si conosce l’altro e si nutrono
pregiudizi, ma a volte si riescono a creare dei
legami
andan-
do oltre tutto questo.
Nella foto accanto, Giuseppe
Rizzuto con le alunne Jerbi e
Favet durante l’intervista.
Nella foto in alto, durante
una “chiaccherata”
in cinese con
l’alunna Jin Ancia
P
Pa
ar
rlliia
am
mo
on
ne
e
L'immigrazione è solo
Italiana? Sì,
un problema altrui?
ma per diritto!
di Francesco Paolo Rizzo IIE
di Sonia Jerbi II E
L'immigrazione
un
ta è mandare quanti più soldi pos-
fenomeno umano molto
sibile ai familiari che sono rimasti
antico
sempre
nella loro terra lontana, affiché un
i
Paesi
giorno
gente
vivere nuovamente insieme. Ma se
che
interessato
del
emigra
ha
tutti
mondo.
migrazione riguardi solo gli extra-
di lavoro è la motivazione più pres-
comunitari
sante. Nel panorama internaziona-
anche noi Italiani siamo un popolo
le, l'Italia è un Paese ad alto tasso
di emigranti. Quanti sono i giovani
di immigrazione e spesso deve fare
che,
i conti con emergenze che rasenta-
Paese, non riuscendo a trovare un
no il disastro.
lavoro nelle città di origine, si spo-
uomini
e
in
via
donne
di
sono
sviluppo,
costretti
sbaglieremmo
specialmente
stano
al
nord,
dal
dove
perché
sud
del
purtroppo
L’emigrazione è un fenomeno che
ha segnato il “nostro” Stato specie
negli ultimi decenni - le virgolette
e
pensiamo che il problema dell'im-
paesi
diverse
ricongiungersi
ma
i
ragioni
La
possano
spesso la mancanza di opportunità
Fra
per
è
i
a
sono
dettate
essendo
dal
nata
e
soprattutto
i
propri
cari,
lontano
da
guerre,
del mondo hanno portato moltissime persone a
lasciare
il
mente).
I
proprio
grandi
paese
flussi
(anche
di
sempre
più
numerosi
su
imbarcazioni
di
liano
poiché
la
sono
giovani
e
maggior
quindi
parte
l'uno
pericolosi,
sull'altro
nella
mente
e
va;
di
rati
scrupoli,
gettano
liani.
di
alcuna pietà. Toccare la terrraferma
affrontare
non significa però riuscire a realiz-
se proviamo rabbia al pensiero che
zare i propri desideri e le proprie
un siciliano debba sentirsi stranie-
speranze. Molti, dopo il loro arri-
ro
vo,
è
dovremmo provare lo stesso senti-
molto diversa da come la avevano
mento nei confronti di uno stranie-
immaginata:
della
ro immigrato? Anche per questo io
gente del luogo di accoglienza, il
cerco sempre di essere più tolleran-
modo di vivere e comunicare spes-
te verso gli extracomunitari, per-
so si traducono in traumi, paure.
ché sono convinto che può capitare
Eppure, in molti non si arrendono e
anche a noi di fare l'esperienza del-
cercano con tutte le loro forze di
l'emigrazione e che bisogna rispet-
raggiungere il loro scopo: trovare
tare la vita altrui accettando anche
un lavoro; non importa se sia umile
le idee, le tradizioni e modi di esse-
o pericoloso perché ciò che impor-
re, differenti dai nostri.
accorgono
la
che
la
realtà
diffidenza
nostro
Paese
pur
tanto diversi da quelli che devono
si
giunti
nel
nelle
sono
pre-
senti dei figli cui,
in
senza
coloro
sono
quali
do
migranti
Tra
che
famiglie
a
problemi e le realtà non sono poi
sfortunati
rifiutati
ci sono numerose
mare il loro carico umano uccidengli
e
trascu-
proprio dagli ita-
al mare. Tal'altra gli scafisti, sciasenza
lavori
manuali,
riva. Talvolta affondano in mezzo
calli
infatti
svolgono
ammassati
giungono
la
moltissimi
immigrati
richi di uomini, donne, anziani e
sempre
italiana,
popolazione nati-
Però i barconi, malmessi, sovraca-
non
attiva-
all’econo-
sostenendo
trovare finalmente un luogo sicuro.
bambini
stranieri
mia
fortuna,
speranza
degli
contribuiscono
affrontando viaggi lunghi ed estremamente
non
sono assolutamente negativi per il popolo ita-
individui arrivano sulle coste italiane
clandestina-
immigrazione
povertà. Spinti dalla disperazione,
gruppi
pur
Italia,
Le condizioni di sottosviluppo di molti regioni
alla
miseria
in
ti Italiana.
ricerca di un futuro migliore magari
che,
ancora non ho il diritto di essere a tutti gli effet-
lasciare il proprio luogo d'origine,
e
fatto
cresciuta
nel
gli
proprio
extracomunitari?
Paese
perché
E
non
e
Italia,
non
è
riconosciuto
il
essendo
nati
cresciuti
in
diritto
di
essere
considerati italiani a tutti gli effetti. La questione mi colpisce in prima persona, poiché mia
madre vive in Italia da ben 25 anni e nonostante questo io, pur essendo nata e cresciuta in
Italia, non ho il diritto di cittadinanza. Questo
problema che coinvolge un numero sempre crescente di ragazzi come me è stato affrontato
persino
dal
Repubblica,
“nostro”
Giorgio
Presidente
Napolitano,
il
della
quale
ha
proposto di condividere il principio per cui “i
figli di stranieri nati e cresciuti in Italia possono
avere
per
diritto
la
cittadinanza”.
Spero
tanto che questa legge venga approvata perché
desidero profondamente avere un futuro da italiana, sì, ma per diritto!
9
P
Pa
ar
rlliia
am
mo
on
ne
e
Saremo mai uniti?
di Casabianca Francesca VF
È
appena trascorso l’an-
Statuto prevedeva una moneta
no in cui abbiamo cele-
unica, una lingua unica, varie
brato il 150° dell’Unìtà
imposte
e
ciò
comportava
d’Italia.
numerose
Battaglie sanguinose, milioni
contadini
di uomini hanno combattuto
analfabeti.
per
In 150 anni le cose sono cam-
l’unificazione
territorio
unito
che,
di
pur
questo
d i ff i c o l t à
quasi
per
i
sempre
essendo
biate ma solo
procede
te; anche il sud si è in parte
politicamente,
apparentemen-
ancora a due velocità.
industrializzato; oggi non esi-
Sin dal 1861, data dell’Unità
ste più l’ignoranza dilagante
d’Italia, il nord e il sud hanno
di
cercato di appianare le natura-
meridionali
li differenze che li hanno da
discriminati.
sempre
Molti ragazzi, sia per motivi
contraddistinti.
Con
un
tempo
ma
al
sono
nord
i
sempre
l’unità sono stati messi a con-
lavorativi
fronto due stili di vita total-
studio, si trasferiscono al nord
mente diversi.
e
Già con l’applicazione dello
accolti nel migliore dei modi.
Statuto
In
Albertino
territorio
si
in
sono
numerosi
tutto
il
registrati
problemi.
Lo
molte
sia
per
volte
parlamento
motivi
non
di
vengono
esiste
persino
un partito, la Lega Nord, che
vorrebbe
dividere
l’Italia
in
due parti e che, senza alcun
Paese
timore,
guite e sanzionate?
agisce
sempre
provocatoriamente.
più
Come
si
sarebbero
state
Ma siamo veramente italiani?
può tollerare per esempio che
Lo siamo mai stati?
il suo leader, Umberto Bossi,
Forse
gli
giunga
sono
morti
a
Istituzioni
oltraggiare
e
la
figura
le
stessa
perse-
unici
veri
ai
italiani
tempi
di
Cavour, Mazzini e Garibaldi.
del Presidente con atti e parole
che
in
qualunque
altro
Inutile nascondere la testa sotto il cuscino
di Francesca Casabianca VF
È inutile girare la
l’inasprimento
e
Un altro settore che desta non
Ma purtroppo le buone noti-
testa
classe
imposte. Come ci ha spiegato
poche preoccupazioni è quel-
zie finiscono qui, perché per
sente
il Prof. V. Muscato, vi è diffe-
lo
risollevare le sorti del nostro
ICI,
renza tra tasse, imposte e con-
che da retributivo è passato a
Paese
tributi.
contributivo.
altro
rifiuti o imposta patrimonia-
La tassa viene pagata dal con-
prima la pensione era calcola-
svuotare i portafogli degli ita-
le! Non comprendiamo
IRPEF,
in
quando
si
parlare
di
pensioni,
tasse
sui
che
di
tasse
del
sistema
pensionistico
Infatti,
mentre
ormai
in
fantasma
declino,
è
un
tornato
a
tribuente nel momento in cui
ta sulla base dello stipendio
liani, ovvero l’ICI sulla prima
fra qualche anno saremo noi i
egli
percepito
diretti interessati?
servizio
La
situazione
richiede
un
determinato
pubblico
negli
ultimi
anni,
casa
(L’Imposta
mentre
adesso invece viene calco-
sugli
immobili,
comunale
ora
ribattez-
economica
l’imposta è un prelevamento
lata unicamente sulla base
zata IMU). Questa decisione
attuale è tragica e noi gio-
coattivo di ricchezza da parte
dei
ha
vani
dell’Ente
mente versati.
dovremmo
essere
i
pubblico
e
non
è
contributi
e ff e t t i v a -
creato
molto
scalpore.
Naturalmente le imposte non
primi a disperarci e capire
collegata alla richiesta di un
Queste
i motivi di questa situazio-
servizio
premier
ne
contributo è un prelevamento
suo
a rg o -
coattivo di ricchezza a carico
sono state varate per scongiu-
proprietari
riguardasse-
di determinati soggetti che si
rare il rischio concreto che il
auto
avvalgono in modo particola-
nostro Paese finisse come la
aerei privati
Noi che ieri abbiamo riso del
re di un servizio. A prescinde-
Grecia.
cati dei super prelievi.
bunga-bunga,
re,
Il
e
mo
invece
come
menti
ci
se
non
comportia-
questi
ci
ro.
mo,
e
chissà
conseguenze
oggi
per
di
piangia-
quanto,
una
le
politica
speciale.
però,
usata
più
mente,
è
dalla
o
Infine,
il
terminologia
meno
fuori
corretta-
discussione
manovre,
Mario
team
nostro
chiamato
di
decise
Monti
dal
colpiscono solo i poveri pen-
dal
sionati e i proprietari di una
“professori”,
premier,
tutti
e
a
avendo
sola
Il
casa;
di
Infatti,
di
lusso,
nostro
anche
ai
imbarcazioni,
elicotteri
ed
verranno appli-
Paese
sta
attraver-
contribuire,
sando un momento di crisi e
ha dato per primo un esempio
l’unica cosa che noi ragazzi
molto
possiamo
che per anni è stata disastrosa
che,
anche se oggi cerca di risolle-
momento di crisi, il carico tri-
ciando al suo stipendio e chie-
giusta coscienza e conoscenza
vare le sorti del Paese adot-
butario per i cittadini diventa
dendo ai deputati di dichiara-
per il nostro futuro.
tando una politica basata sul-
sempre più pesante.
re i propri redditi per intero.
10
soprattutto
in
questo
significativo,
rinun-
fare
è
avere
una
P
Pe
er
r r
riifflle
et
tt
te
er
re
e
Il naturale corso delle cose
A
d
una
cena
di
benefi-
il
gioco
è
all'ottavo
inning.
cemente la palla a Shay.
potesse raccoglierla.
Penso che possa entrare nella
Come il tiro lo raggiunse Shay
Tutti
squadra: lo faremo entrare nel
dondolò e questa volta colpì la
vai così! Ora corri!'
problemi di apprendimento, il
nono'
palla
che
Shay
padre di uno degli studenti fece
Shay entrò nella panchina della
verso
il
un
squadra e con un sorriso enor-
non era ancora finito.
avversario
me,
A quel punto il battitore andò a
aiutò girandolo nella direzione
giusta.
cenza
che
cura
discorso
mai
più
per
nessuno
scuola
bambini
che
stato
una
non
con
sarebbe
dimenticato
dei
presenti.
da
Dopo
si
mise
su
la
maglia
del
ritornò
tiratore.
lentamente
Ma
il
gioco
urlavano:
'Bravo
raggiunse
perché
un
la
terza
base
del
team
ragazzo
lo
Shay,
raggiunse
e
lo
team.
raccogliere
aver lodato la scuola ed il suo
Il padre guardò la scena con le
potuto darla all' uomo in prima
Nel momento in cui Shay rag-
eccellente staff, egli pose una
lacrime
base e Shay sarebbe stato eli-
giunse la terza base tutti urlava-
domanda: “Quando non viene
senso di calore nel petto.
minato e la partita sarebbe fini-
no di gioia.
raggiunta da interferenze ester-
I
ta.
A quel punto tutti gridarono:'
ne, la natura fa il suo lavoro
padre all'idea che il figlio fosse
Invece...
con perfezione. Purtroppo mio
accettato dagli altri.
palla di molto oltre l'uomo in
E così fece: da solo tornò in
figlio Shay non può imparare le
Alla fine dell'ottavo inning, la
prima base e in modo che nes-
prima base, dove tutti lo solle-
cose nel modo in cui lo fanno
squadra
sun altro della squadra potesse
varono in aria e ne fecero l'eroe
gli altri bambini. Non può com-
punti ma era sempre indietro di
raccoglierla.
della partita.
prendere
tre
nono
Tutti dagli spalti e tutti i com-
“Quel
inning Shay indossò il guanto
ponenti delle due squadre inco-
piangendo “i ragazzi di entram-
ed
minciarono
be le squadre hanno aiutato a
cose
profondamente
come
naturale
gli
altri.
ordine
le
Dov'è
delle
il
cose
agli
ragazzi
occhi
videro
di
punti.
entrò
e
la
Shay
un
gioia
prese
All'inizio
in
con
del
alcuni
del
campo. Anche
se
la
Il
palla:
tiratore
a
avrebbe
lanciò
gridare:
la
'Shay
Corri in prima, torna in base!'
giorno”
disse
il
padre
quando si tratta di mio figlio?”
nessun
Il
direzione, lui era in estasi solo
prima base!'
grande dono di vero amore ed
fece silenzioso.
all'idea di giocare in un campo
Mai Shay in tutta la sua vita
umanità”. Shay non è vissuto
Il padre continuò: “Penso che
da
enorme
aveva corso così lontano, ma lo
fino all'estate successiva.
quando
un
sorriso che andava da orecchio
fece e così raggiunse la prima
È morto l'inverno dopo ma non
bambino come Shay, handicap-
ad orecchio salutava suo padre
base.
si
pato fisicamente e mentalmen-
sugli spalti.
con occhi spalancati dall'emo-
essere l'eroe della partita e di
te, si presenta la grande oppor-
Alla
zione. A quel punto tutti urlaro-
aver
tunità
squadra
no:'
suo padre. Non dimenticò mai
pubblico
alla
viene
di
domanda
al
mondo
realizzare
la
si
natura
tiro
arrivò
baseball
fine
e
con
del
di
nella
un
nono
Shay
sua
inning
segnò
la
un
corri
in
prima
base!
Corri
in
Raggiunse la prima base
Corri
fino
alla
seconda
portare
è
in
mai
reso
questo
più
mondo
un
dimenticato
orgoglioso
e
di
felice
umana e avviene nel modo in
nuovo punto: ora, con due out e
base!'
Shay
l'abbraccio di sua madre quan-
cui
le basi cariche si poteva anche
corse fino alla seconda trafela-
do tornato a casa le raccontò di
quel bambino.”
pensare di vincere e Shay era
to. Nel momento in cui Shay
aver giocato e vinto.
A quel punto cominciò a narra-
incaricato di essere il prossimo
arrivò
re una storia: Shay e suo padre
alla battuta.
squadra avversaria aveva ormai
Tutti noi abbiamo migliaia di
passeggiavano nei pressi di un
A
recuperato la palla.
opportunità,
parco
che
lasciato battere Shay anche se
Il ragazzo più piccolo di età che
aiutare il “naturale corso delle
c'erano bambini che giocavano
significava perdere la partita?
aveva
cose” a realizzarsi.
a baseball.
Incredibilmente
sapeva di poter vincere e diven-
Ogni
battere.
tare l'eroe della partita, avrebbe
anche
ragazzi mi faranno giocare?'
Tutti sapevano che era una cosa
potuto tirare la palla all'uomo
offre
Il padre di Shay sapeva che la
impossibile per Shay che non
in seconda base ma fece come
mo una calda scintilla d'amore
maggior
sapeva
il tiratore prima di lui, la lanciò
e umanità o rinunciamo a que-
mano la mazza, tantomeno col-
intenzionalmente
sta
giocatore come Shay, ma sape-
pire una palla.
l'uomo in terza base e in modo
mondo un po' più freddo?
va anche che se gli fosse stato
In
che nessun altro della squadra
Tocca a noi decidere.
permesso
mise alla battuta, il lanciatore,
le
Shay
altre
dove
persone
Shay
chiese:
avrebbe
sapeva
'Pensi
parte
voluto
di
trattano
di
in
che
loro
quei
non
squadra
giocare,
un
questo
questo
ogni
punto,
avrebbero
lo
lasciarono
nemmeno
caso,
tenere
come
Shay
in
si
avrebbe dato a suo figlio la spe-
capendo
ranza di poter essere accettato
rinunciando
dagli altri a discapito del suo
cambio
handicap,
momento per Shay, si avvicinò
cosa
di
cui
Shay
che
la
squadra
alla
di
stava
vittoria
quel
in
magico
aveva immensamente bisogno.
di qualche passo e tirò la palla
Il padre si Shay si avvicinò ad
così
uno
Shay potesse prenderla con la
dei
ragazzi
chiese
(non
molto)
se
suo
sul
campo
e
aspettandosi
figlio
potesse
piano
e
mirando
perché
Il primo tirò arrivò a destinazione
Il ragazzo si guardò intorno in
mente mancando la palla.
cerca
disse:
Di nuovo il tiratore si avvicinò
'Stiamo perdendo di sei punti e
di qualche passo per tirare dol-
consenso
e
alla
fiato
seconda
ripreso
la
base
palla
la
quindi
molto
oltre
ogni
interazione
la
una
più
giorno,
tra
di
persone,
inaspettata,
opportunità:
opportunità
e
ci
passia-
lasciamo
il
Perle di saggezza
Non si può comprendere la vita che guardando indietro;
Non si può viverla che guardando in avanti.
(Søren Kierkegaard)
mazza.
giocare.
di
Prendendo
e
Shay
dondolò
goffa-
Quando si chiude la porta per un’occasione
di felicità,
se ne apre un’altra; ma guardiamo così spesso la porta
chiusa che non vediamo quella che s’è appena aperta.
(Helen Keller)
11
C
Cu
ur
riio
os
siit
tà
à d
da
all m
mo
on
nd
do
o
Pronto, chi parla?
Timori per l’uso improprio del telefonino
di
Giulia Ruffino e Valeria La Rocca II E
Oggi
l’uso
Watch or Phone?
Questo è il problema!
di Vincenzo
del
telefonino
è
Buone
estremamente
dete
sempre più insila
voce
che
sia
anche
è
appreso
che
i
cellulari
emettono radiazioni elettromagnetiche
ad
alta
potenza
che
sembrano essere estremamente
minacciose per la salute. Quasi
la
totalità
mondiale
della
usa
popolazione
questo
nario
strumento
senza
accorgimenti
straordi-
tecnologico
e
precau-
zioni. Alcuni poi, come i giovani adolescenti, ne fanno un uso
smodato.
siamo
Noi
ragazzi
veramente
non
consapevoli
di ciò, viviamo con il cellulare
tenendolo
vicino
anche
nei
momenti meno opportuni, non
ce
ne
separiamo
neppure
la
notte! Quanti di noi per esempio
non
cuscino?
giorno
lo
E
non
tengono
quanti
lo
sotto
il
durante
il
custodiscono
il
A
un
prezzo forse non
proprio alla portata di tutte
base ai risultati di uno studio
si
spesso
cellulare!
diventato molto pericoloso. In
scientifico condotto dall’OSM
notizie
per voi che per-
diffuso ma si fa
stente
Pizzo IIE
sempre in tasca? Ma quanti tra
noi sanno veramente che così
facendo
stanno
rischiando
anche la sterilità? Cosa possiamo fare per evitare tutto questo? L’antico adagio il troppo
storpia pare possa fare al caso e
sebbene
trova
la
notizia,
conferma
in
che
non
evidenze
scientifiche ma neppure smentite eclatanti, abbia preoccupato le grosse aziende produttrici
di telefonini, molti altri hanno
cominciato
a
temere
per
la
salute delle nuove generazioni.
In assenza di precise indicazioni, noi pensiamo che smettere
di
utilizzare
il
cellulare
sia
chiedere troppo, ma adoperarlo
con prudenza è sicuramente più
saggio!
le
tasche
(appena
999
euro!), arriva sul mercato il
primo cellulare da polso. Il
nuovo dispositivo pesa soli
77
grammi
linea
bile.
e
presenta
esteticamente
I l Wa t c h
display
a
Phone
colori
una
dispositivo
appeti-
da
ha
delle
un
supporta
1,43"
in
pelle,
corpo
in
da
un
di
tutte le caratte-
qualsiasi
MP3,
con
80
Wa t c h
di
stand-by e piena compatibiBluetooth
dotato
H S D PA
garantire
di
a
Mbps.
l'utilizzo
ricodei
se
di
doverli
l'innovativo
Phone
potrà
una
salutare
alternativa
sotto
presunti
rappre-
valida
cellulare
messo
Per
messaggi
senza
sentare
sico
È
connettività
7,2
poi
stereo.
Phone
il
manualmente.
Chissà
memoria interna, 100 ore di
lità
i
ricevuti
scorrere
cellulare
MB
sia
vocale
ascoltare
testo
inclusa la funzione di lettore
inoltre
Te x t t o S p e e c h c h e p e r m e t t e
ristiche che oggi ci si aspetta
l'ausilio
Wa t c h
comandi, sia la funzionalità
metallo, 13,9 mm di spessore e integra
il
noscimento
protetto da vetro temperato,
polsino
senza
dita,
e
al
che
oggi
accusa
danni
più
clasè
per
alla salute.
del
Muore una stella dell’animazione Giapponese
di Safa Ouerghemi IIE
Ragazzi, è morto Shingo Araki, magari a molti di
liano Kimba il leone bianco, un anime che di certo conoscerete
voi il nome non dirà niente ma credo che se andre-
tutti, iniziava così per lui una fortunatissima carriera nel campo
te a fondo nella lettura,
dell’animazione. Nel corso della sua
alla
vita si è specializzato nel disegnare
fine,
vi
renderete
conto di averlo già conosciuto sin da
personaggi
bambini. Shingo è stato un fumettista,
fianco della character Michi Himeno
un disegnatore e un produttore cine-
che
matografico
anche
femminili. Ma Shingo Araki ha lavo-
come character designer ovvero pro-
rato anche con Masami Kurumada,
gettista di personaggi per titoli come
autore
Devilman, Ufo Robot Goldrake, Lady
dello
Oscar, Lupin, Mila e Shiro, I Cavalieri
Kojiro, con Go Nagai, aveva già rea-
dello Zodiaco e tanti, tanti altri ancora.
lizzato,
A soli 18 anni, nel 1957, Araki vinse il
Robot Goldrake, le versioni animate
premio
sul
di Davilman, Cutie Honey. Shingo
Machi (rivista mensile della sua città).
Araki ha fondato lo Studio Jaguar
giapponese
come
miglior
noto
fumettista
In 8 anni realizzò un numero impressio-
invece
di
maschili,
si
è
oltre
lavorando
occupata
titoli
Zodiaco,
come
B’t
al
X
I
e
di
al
quelli
Cavalieri
Fuma
celeberrimo
no
Ufo
nel 1966 e insieme a Michi Himeno
nante di pagine per diverse case editrici
la Akari
Production
nel
1975.
La
del paese del Sol levante il che lo portò finalmente a coronare il
nostra stella si è spenta a 72 anni, l’1 dicembre 2011 lasciando
suo grande sogno ovvero diventare un animatore.
un'eredità che è fatta di immagini, colori, storie...sogni.
26enne lavo-
rava già per la Mushi Productions all’anime Jungle Taitei, in ita-
12
i
provocati
P
Piia
an
ne
et
ta
a g
giio
ov
va
an
nii
Il Flash mob arriva
Anime, che passione!
anche a Palermo
di Safa Ouerghemi II E
Il
di Carola Marino II E
termine
anime deriva da
quello
I
inglese
animetion.
cosiddetti
anime
sono
i
cartoni animati Giapponesi e
allo stesso tempo sono prodotti
di
intrattenimento
commerciale;
turali
e
divenuti
fenomeni
popolari
ormai
di
cul-
massa
una
forma
d'arte tecnologica. Gli anime
sono potenzialmente indirizzati ad ogni tipo di pubblico,
vanno
bene
per
i
Safa II E
bambini,
per gli adolescenti, ma anche
per gli adulti. Nel corso degli
anni
Piazza Politeama.
l ' u l t i m o d e l l ' a n no.
In
L'iniziativa,
un
sabato
come
svoltasi
3
Dicembre
che
mossa dalla chiesa evangelica
abitualmente
passeggia per le vie della città,
pentecostale
una
Grazia”
folla
indistinta
si
aggira
con un solo scopo: ballare!
Sulle
il
tanti altri, tra la gente
2011,
note
della
faccio
canzone
rise
è
stata
“Parola
(della
pro-
Della
quale
parte).
anch’io
Attraverso
i
nostri passi di danza abbiamo
up, che tradotto vuol dire “sol-
voluto
levarsi”, giovani, grandi e pic-
fede in Dio, innalzandoci a Lui.
cini,
al
È stata una grandissima emo-
famoso Flash mob (dall'inglese
zione sia per me che l’ho vissu-
flash:
e
ta in prima persona, sia per le
mob: folla); il termine, conce-
persone attorno a noi che, stu-
pito nel 2003, indicare una riu-
pite
nione, che si dissolve nel giro
della novità non si sono tratte-
di poco tempo, di un gruppo di
nute dallo scattare foto e filma-
persone in uno spazio pubblico,
re. Il flash mob non è una prati-
con la finalità comune di mette-
ca molto diffusa tra le piazze
re in pratica un'azione insolita.
palermitane,
E
volessero frasi un'idea, vi sug-
danzano
rapido,
ballare
dando
vita
improvviso,
tutti
insieme
in
ed
testimoniare
euforiche
gerisco
samente
postati su youtube.
inusuale,
se
non
è
scaricare
nostra
visione
per
mezzo a una piazza è deci-
di
la
alla
così
questo
prodotto
si
è
affinato e ha iniziato a inte-
quanti
i
video
ressare una fascia di pubblico
dei
mutata
manga
rispetto
(fumetti
a
quella
giappo-
nesi), con anime pensati per
categorie
impiegati,
specifiche
casalinghe,
quali
stu-
denti. Per questa ragione, gli
anime
getti,
possono trattare sogargomenti
e
generi
molto diversi tra loro e spaziare dal genere rosa, avventura,
per
fantascienza,
bambini,
sport,
fantasy,
altro ancora.
storie
letteratura,
eroismo
ed
Ecco alcuni anime che vi consiglio ^.^:
Per le ragazze propongo:
Romeo
Kiachou
Wa
x
Giuliet,
Maid-Sama,
LA DANZA È VITA
di
La
danza
una
ma
anche
soprattutto
da
tempo
dedicata
me
è
stessa.
accompagnata
con
con
mente
cuore.
che
la
con
tutta
prima di essere arte, sia vita.
e
il mio sfogo, la mia passione, il
esprimermi con il movimento
mio unico amore.
del corpo.
La storia della danza risale a
La danza mi permette di comu-
un lontanissimo passato perché
nicare
da sempre l’uomo ha espresso
sentimenti
non
solo con le braccia e le gambe,
le
sue
emozioni
attraverso
i
di
Haruhi
Suzumiya, Kimi Ni Todoke Kon, Kuroshitsuji.
Per i maschi invece propongo
qualcosa con più azione:
Full Metal Panic, Full Metal
Alchemist,
Code
Bleach,
Reborn,
Soul
Death
Note,
Katekyoshi
Hitman
Geass,
Zombie
Naruto
Eater,
Beh
raga,
Shippuden,
Shaman
io
Loan,
vi
King,
saluto
ma
intanto vi lascio due bozzetti realizzati da me!
Alla prossimaaa
di
danza:
jazz,
hip
classica,
hop,
con-
neoclassica
e
pretazione differente in base al
tipo di coreografia.
Sebbene
È un modo di vivere migliore,
è tutto ciò che mi fa stare bene,
miei
Maliconia
A,
Complex,
na di esse si adopera un’ inter-
danza,
e
Special
molte altre ancora e per ciascu-
Per
questo
musiche
penso
la
il
composizioni sonore, riesco ad
i
da
Ita,
Lovely
temporanea,
sono
ballo,
Ga
moderna,
mi
Quando
La
forme
Roberta Labbro II E
delle arti a cui già
Bokura
Toradora,
Trigun, One Piece.
Nana, Itazura Na Kiss, Host
club,
Safa II E
la
danza
un’espressione
l’uomo,
per
le
qualità
diventare
sia
naturale
del-
necessarie
bravi
ballerini
sono tante e non basta solo il
talento.
movimenti
ritmati
del
corpo
(spesso con intenti propiziatori).
Numerose
e
diverse
sono
le
Questa
disciplina
è
così completa che va costruita
con pazienza, costanza e determinazione.
13
S
Sp
po
or
rt
tiiv
va
am
me
en
nt
te
e
Torneo di calcetto. Ecco le squadre che passano il 1° turno
Non sono mancati i goal, lo
spettacolo
e
il
divertimento
nella prima fase del torneo di
calcio
a
alunni
5
che
ha
impegnati
visto
in
gli
partite
combattute ma sempre leali.
Sul sito della nostra scuola,
trovate tutte le foto delle squadre
partecipanti
al
5Pr2/5F
torneo,
anche di quelle eliminate.
L’appuntamento delle prossime gare è per la seconda settimana di febbraio.
In una partita molto combattuta
Finisce ai rigori il match tra le
per 5 a 4 la
quelle della 3F/3E/3Pr2 (4-3).
la 5Pr2/5F femminile sconfigge
1T
ragazze della 2F/4E/4F contro
3Pr1/5Pr1/4Pr2.
Avendo sconfitto la 1F/1B
Ottima prestazione per la 1T
per 10 a 6, la 1C passa il turno.
per 8 a 1 la 2C.
Pur essendo più giovane, la
2F contro la 1E
per 4 a 2 la
(7 a 2).
5E
NERO
ROSA
tive per far capire ai tifosi il
vero valore di questa squadra
che da parte nostra non ha gio-
Eravamo
soltanto
per 2 a 0 e quindi ha deciso di
inizio stagione. È già sfumata
ad
campio-
esonerare il tecnico milanese.
la coppa Italia e si allontana la
nato quando il tec-
Adesso la panchina è stata affi-
qualificazione
nico
data a Bartolo Mutti, allenato-
Champions League. Ma guar-
re
dando
venne
dalla
panchina
esonerato
del
Palermo.
di
gioca
Adesso, a distanza di tre mesi,
sulla
il
molto
suo
successore
Devis
grande
un
fantasia,
ordinato
Mangia ha fatto la stessa fine.
giocate.
Il
presidente
lavoro
digerito
vulcanico
Zamparini
non
ha
la
sconfitta nel derby col Catania
14
esperienza,
calcio
Mutti
poco
che
basato
certamente
ma
povero
di
campionato,
il
Palermo non ha mai vinto lontano
dalle
mura
Barbera. Adesso
amiche
ci
del
aspettano
delle partite molto complicate
questa
in campi ostili come quello del
squadra sta smentendo se stes-
Napoli, a Verona col Chievo, e
sa, deludendo
nuovamente
fare
un
prossima
gran
da
avrà
al
alla
perché
le speranze di
al
Barbera
match contro la 3F (8 a 2).
Genoa. Partite molto significa-
di Vincenzo Baiamonte II E
Pioli
La 5E domina il campo nel
stravince la 4E/4F per 11 a 3.
Zamparini “Mangia” un altro allenatore
Stefano
Pioggia di goal nella partita
della 2E contro la 2B (12 a 6).
Nella gara contro la 3E
4F/5F e supera il turno.
CRONACHE
inizio
sconfitta per 5 a 0.
4E/4F
La 3Pr2/4Pr2 batte
3Pr1 supera per 8 a 4 la 5Pr1.
alcuno scampo alla 1C/2E,
2E/1P
Superiorità in campo della
3Pr2/4Pr2
3Pr1
La 1F femminile non lascia
2F
1C
che ha battuto
1 F
2F/4E/4F
col
cato come noi avremmo voluto
cioè con grinta e determinazione. Aggiungo che secondo me
il
presidente
non
avrebbe
dovuto esonerare Mangia perché era un tecnico determinato
che
ricordava
Rossi,
forse
molto
sarebbe
Delio
bastata
una bella strigliata ai giocatori
che non stanno facendo il loro
mestiere.
Adesso
staremo
a
vedere cosa saprà fare il nuovo
tecnico Mutti.
L
La
a p
po
os
st
t@
@ d
de
eii lle
et
tt
to
or
rii
Inviate le vostre lettere a:
Un’amica speciale
[email protected]
Esiste una grande differenza tra una
persona
normale
ed
una
speciale.
Io
ho
trovato
una
ragazza davvero particolare, unica e straord
ina-
ria che non può paragonarsi a nessun’a
ltra. Il
Che ne sanno i prof?
non sanno nulla dei proProfessori che criticano ma non conoscono,
pri alunni.
sofferenza. I professori
Iniziare questo nuovo anno è stata una
a dire:
passano la maggior parte del loro tempo
come potrai arrivare agli esami”,
esami, esami, esami, esami…”
“Ho seri dubbi su
“Ragazzi, quest’anno avrete
gli
Così, questa parola ci rimbomba in
nto da parte dei nostri
testa tutto il tempo. È questo l’incoraggiame
con aria spavalda credoinsegnanti. A me piace tantissimo quando
no di saper
solo sguardo
tutto dei propri alunni. A loro basta un
persona o capire che persoper capire cosa passa per la testa di una
così che vanno le cose! Gli
na hanno di fronte. Miei cari prof non è
che potrebbero evialunni molto spesso commettono errori stupidi
tare, ma voi insegnanti non siete da meno.
un alunno non è preQual è il primo pensiero dei professori quando
a? Beh molto semplice..
parato oppure non risponde ad una domand
ecc ecc. Non si preoccuquesto/a ragazzo/a non vuole fare niente
preparato si possa celapano di pensare che magari dietro a quell’im
che non ha fatto altro che
re qualcosa di più serio. C’è 1’insegnante
domande sulla lezione
lamentarsi perché non rispondiamo alle
attenti, siete distratappena spiegata. Come se ne esce? Non state
Scusi prof, le è mai passati, bla bla bla.. Ma chi ha detto questo?
certi ragazzi apprendoto per l’anticamera del cervello che magari
che non riescono a
no più lentamente rispetto ad altri? Oppure
non verrebbero fuori certe
seguire il filo? Mmm, forse no, altrimenti
esclamazioni.
parole
A volte si dovreb be dare più peso alle
o causar e o scaten are
perché non si può sapere cosa posson
dentro ogni alunno .
te di tutto: dei rimproveCi sono ragazzi che se ne fregano altamen
Poi ce ne sono altri che
ri, del profitto nelle varie materie e così via.
hanno paura di come
sono più fragili e sensibili. Questi ultimi
riuscire a farcela, mettoandranno gli esami, si preoccupano di non
po non ottengono i
no se stessi in ogni cosa che fanno, ma purtrop
i professori di ciò che
risultai sperati. Studiano, ma che ne sanno
libro? Non sanno nulla.
passano quando sono a casa davanti ad un
si chiudono in un mondo
Non sanno che alcuni di questi ragazzi
e, a capire una leziotutto loro, che quando non riescono a studiar
durano ore. Non sanno
ne sono presi da crisi isteriche di pianto che
che il pensiero degli esami
suo nome è Emanuela. Amica mia, tu sai
capir-
mi, sai risolvere sempre i miei problemi, o
almeno
ci provi e devo dire che la maggior parte
delle
volte ci riesci e anche molto bene; Sei la soluzio
-
ne ad ogni mio dubbio, paura, difficoltà,
preoc-
cupazione e incertezza. Sei la persona che
ogni
giorno mi sta vicino, mi abbraccia, mi stringe
e
mi coccola tutte le volte di cui ne ho bisogno
; mi
aiuti continuamente a capire qual è la cosa
giu-
sta da fare mi appoggi e mi aiuti a dire
sempre
quello che a volte penso ma non ho il coraggi
o di
dire. Con te ho provato e gioia, allegria e
felicità
ma allo stesso tempo tristezza, malinco
nia e
dolore. Ogni gesto che compi, ogni piccola
atten-
zione che mi rivolgi ha un significato speciale
che
io so apprezzare. Emanuela, tu riesci a
trasfor-
mare qualsiasi momento in una situazione
unica,
riesci sempre a tirarmi su il morale e non
chieder-
mi mai niente in cambio, tu vuoi la mia
felicità.
Sei anni fa una mia cugina ci ha fatto conoscer
e,
ma non è stata subito simpatia, anzi al contrar
io
ci siamo subito allontanate e non ci siamo
più
cercate per circa due anni. Oggi siamo insepara
-
bili, unite più che mai e adesso nessuno,
nemme-
no i litigi e le incomprensioni, ci possono
separa-
re. Vivendo ogni giorno abbiamo capito
quanto
siamo importanti l’una per l’altra e quanto
bene
ci vogliamo. “L’amicizia è un legame affettiv
o
particolare che unisce due persone”, questa
è la
definizione che fornisce il vocabolario, ma
per me
l’amicizia è un sentimento unico che rende
la
vita degna di essere vissuta. L’amicizia
ci inse-
gna a vivere la vita con serenità e gioia,
e aiuta
a superare ogni paura, difficoltà, malincon
ia e
dolore; senza un amico una persona non
può
vivere perché l’amico ci completa e ci fa
vivere
emozioni nuove ogni giorno di più. Emy ti
voglio
davvero tanto bene.
non permette loro di pensare ad altro.
Federica Merlino 2E
in un tunnel dal quale è
Nei casi più seri alcuni ragazzi entrano
difficile uscire.
e non
Io penso che sia giusto ricordare ogni tanto
arsi per superare gli
sempre che sono ragazzi che devono impegn
te dovrebbe incoraggiare i
esami, ma credo anche che ogni insegna
gere un obiettivo nella
propri alunni a credere in se stessi e a raggiun
vita e non il contrario.
Un’alunna del Ferrara.
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15
R
Re
ella
ax
x
COSA FANNO TUTTO
DIZIONARIO Siculo-Inglese
IL TEMPO I PENSIONATI?
Spesso chi lavora chiede a noi pensionati come impieghiamo tutto il nostro tempo... Domanda interessante! Beh
per esempio l'altro giorno io e mia moglie siamo andati in
città e siamo entrati in un negozio. Ci siamo rimasti cinque minuti. Quando siamo usciti c'era un vigile col suo
bravo blocchettino che faceva una multa.
Ci siamo avvicinati e gli ho detto: "scusi non potrebbe
avere più rispetto per degli anziani e lasciar perdere per
una volta?"
Quello ci ha ignorati e ha continuato a scri-
vere. Allora gli ho dato dello "stronzo nazista".
A quel punto lui ha alzato gli occhi, mi ha fissato per un
istante e poi si è messo a fare un’altra multa per gli pneumatici consumati. Così
mia moglie gli ha dato del "creti-
The dog always bites the trampest-
U cani muzzica sempre u cchiù spaiddatu You want money with that look?
Avanzi picciuli ‘cu sta taliata?
Wall with wall with the hospital Muru ‘cu muru ‘cu ‘u spitali
The
known
bad
is
better
then
to
know
A lagnusia è peggiu ra malatia
You need the wind in the church but not to turn off
the candle
Ci' vuoli u vientu nchiesa.... ma' no' astutari i cannili
In effetti,
insieme alla prima e ha iniziato a scriverne una terza!
noi lo insultavamo e viceversa...
good
The laziness is worse then the sickness
no". Il vigile ha messo la seconda multa sul tergicristallo
La cosa è andata avanti 20 minuti, più
the
Megghiu u tintu canusciutu ca u buonu a canusciri!
prima di
lui scriveva e più
comprare,
Che poi, a livello perso-
la saggio è
nale, chi se ne frega?! Noi siamo venuti in città in auto-
importante!
bus!
Ride bene chi ride ultimo
In
una
ruota
a
una
fattoria,
un
faticosamente
macina.
È
asino
attorno
vecchio
e
stanco, ma giro dopo giro, con-
tinua a fare il suo dovere. Gli
si avvicina un maialino giovane
giovane
asino,
che
dico
gli
a
dice:
te!".
"ehi
tu,
L'asino
resta zitto. Il maialetto con-
tinua: "Ma non sei stufo di far
girare
la
macina?".
L'asino,
zitto, continua a far girare la
macina.
Il
maialino,
insistente:
"Poveraccio,
dev'essere
sempre
"sempre
sotto
il
che
la
zitto.
nello
sole...
brutta
tua!".
Il
vita
L'asino
maialino:
stesso
Chissà
posto,
com'è
faticoso". L'asino tace ancora.
Il
"io
maialino
invece
bella
vita!
allegro
faccio
continua:
proprio
Mangio,
corro
una
nei
campi, mi rotolo nel fango...”
L'asino scuote la testa e final-
mente dice: "Ma tu... Tu.. Non
sei
quello
dell'anno
vero? Sei un altro!"
scorso,
La maestra:
Ghiaccio
cena, a
ibale è a
Un cann
.
suo amico
casa di un
l'ospite
rto punto
A un ce
dirtelo,
i dispiace
dice: "M
rio non
gino prop
ma tuo cu
OK,
e l'altro:"
mi pace!"
finisci
ma almeno
capisco,
!"
il contorno
(Sara)
“Pierino,
3.2 45 ,67
se
sommi
a
18. 93 2,1 2,
che
risultato ottien
i?”
Pierino,
to:
“ah ,
maestra,
un
scoraggiadi
sig nor a
ris ult ato
gliato”.
sicuro
sba -
I vostri Click
Inviate alla redazione i vostri scatti migliori relativi ai progetti, alle attività o alle situazioni più curiose che
accadono a scuola. Immortalate i momenti più divertenti o significativi, curiosità e stranezze per raccontare con immagini la vita al Ferrara. Pubblicheremo i click più originali.
L
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La
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Pa
Progetto
“Italstudio”
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Il Ferrarino Anno 7 n.2 - Istituto superiore Francesco Ferrara