Anteprima Estratta dall' Appunto di Politiche sociali per l'inserimento del disabile Università : 'Carlo Bo' Urbino Facoltà : Sc.Formazione Indice di questo documento L' Appunto Le Domande d'esame ABCtribe.com e' un sito di knowledge sharing per facilitare lo scambio di materiali ed informazioni per lo studio e la formazione.Centinaia di migliaia di studenti usano ABCtribe quotidianamente per scambiare materiali, consigli e opportunità Più gli utenti ne diffondono l'utilizzo maggiore e' il vantaggio che ne si può trarre : 1. Migliora i tuoi voti ed il tempo di studio gestendo tutti i materiali e le risorse condivise 2. Costruisci un network che ti aiuti nei tuoi studi e nella tua professione 3. Ottimizza con il tuo libretto elettronico il percorso di studi facendo in anticipo le scelte migliori per ogni esame 4. Possibilità di guadagno vendendo appunti, tesine, lezioni private, tesi, svolgendo lavori stagionali o part time. www.ABCtribe.com ABCtribe.com - [Pagina 1] L' Appunto A partire dalla pagina successiva potete trovare l' Anteprima Estratta dall' Appunto. Se desideri l'appunto completo clicca questo link. Il numero di pagina tra le parentesi tonde si riferisce a tutto il documento contenente l'appunto. Sull'appunto stesso in alcuni casi potrete trovare una altra numerazione delle pagine che si riferisce al solo appunto. ABCtribe.com - [Pagina 2] TESTO: L’INDEX PER L’INCLUSIONE Promuovere l’apprendimento e la partecipazione nella scuola di Tony Booth e Mel Ainscow Edizione italiana a cura di Fabio Dovigo e Dario Ianes L’Index per l’inclusione: una proposta per lo sviluppo inclusivo della scuola Fabio Dovigo Università degli Studi di Bergamo Questo volume fu pubblicato nel 2000 ed è diventato un punto di riferimento in ambito internazionale. Vediamo il contesto in cui è nato. Fino agli anni ’80 nel Regno Unito vigeva la netta separazione tra le scuole ordinarie (mainstream schools) e le scuole speciali (special schools). Con il passare del tempo questa scelta, inizialmente apparsa come naturale, si è rivelata sempre meno giustificabile sul piano etico, educativo e relazionale. Nel 1978, con la pubblicazione del Rapporto Warnock, si ebbe una svolta: si introduceva la nozione di Bisogni Educativi Speciali (SEN) e si suggeriva la necessità di integrare nelle scuole normali coloro che venivano indirizzati nelle scuole speciali. In seguito si è avuta la pubblicazione di altri documenti sull’argomento (1981 – Education Act, 1988 – un successivo Education Act, etc) scopo om di tali documenti era la prevenzione di qualsiasi forma di discriminazione riguardo all’ammissione a e.c scuola degli alunni con bisogni speciali, la promozione della loro piena partecipazione, la definizione dei servizi di sostegno. rib Quali sono le differenze tra il contesto britannico e quello italiano? In Italia le scuole speciali furono abolite già nel 1977 con la L. 517 e nel 1978 con la Legge Basaglia si Ct parlava di possibile integrazione sociale in funzione del diritto ala cittadinanza. AB A trent’anni da quella legge, però, il panorama italiano è caratterizzato da ‘un’integrazione a metà’ dovuta al permanere di difficoltà rispetto alla formazione e alla disponibilità di insegnanti di sostegno da un lato, e alla qualità stessa dell’attività di sostegno dall’altro. Inoltre, mentre nel nostro Paese viene rafforzata l’autonomia decisionale delle scuole, la dinamica inglese è opposta, in quanto evidenzia la necessità di aderire ad un quadro nazionale comune e di dare uniformità e coerenza al panorama dell’integrazione scolastica. Vi sono poi alcune differenze di linguaggio: politiche, integrazione, inclusione. Questi termini assumono connotazioni differenti nei due contesti (inglese e italiano). Gli inglesi per politiche utilizzano policies: linee di condotta, anziché politics: militanza politica; in Italia il termine utilizzato è politiche, termine che ci riporta ad una realtà distane dal contesto scolastico! Un altro elemento importante riguarda la differenza tra integrazione e inclusione. L’idea di integrazione è relativa ‘al fare spazio’ all’alunno disabile all’interno del contesto scolastico, ad un fatto ‘fisico’. Esso fa riferimento all’adattamento del disabile alla struttura scolastica pensata per alunni ‘normali’, per cui la qualità di vita scolastica del disabile viene valutata in base alla sua capacità di colmare il varco che lo separa dagli alunni normali ed è la stessa idea di diventare il più simile possibile ad una persona normale 1 ABCtribe.com - [Pagina 3] che crea il presupposto dell’esclusione! Porre la normalità come modello di riferimento significa infatti negare le differenze in nome di un ideale di uniformità e omogeneità. Se l’integrazione tende a identificare uno stato, una condizione, l’inclusione rappresenta un processo, una filosofia dell’accettazione, ossia la capacità di fornire una cornice dentro cui gli alunni possono essere ugualmente valorizzati, trattati con rispetto e forniti di uguali opportunità a scuola. Secondo l’Index inclusione è ciò che avviene quando ‘ognuno sente di essere apprezzato e che la sua partecipazione è gradita’. La nozione di inclusione riconosce che c’è un rischio di esclusione che occorre prevenire! Attraverso i cultural studies 1.è possibile osservare i meccanismi di esclusione socioculturale e come essi intervengano nella vita quotidiana dei disabili. A questo proposito è interessante la rielaborazione del concetto di differenza sviluppato da Deleuze. Secondo la visione tradizionale la differenza opera in base a un processo di negazione: ad esempio, si distingue un bambino da un adolescente perché questi due termini creano un sistema che li distingue attribuendo loro un significato per contrapposizione; pertanto la differenza è una relazione (negativa) che rende possibile l’esistenza om stessa delle cose. Deleuze propone, invece, una concezione positiva della differenza: la differenza non è una struttura e.c imposta ad una realtà indifferenziata, ma è il modo stesso di esprimersi della realtà; la vita è un processo rib di continua evoluzione e differenziazione, per cui la differenza è la realtà. Guardare alla differenza in stessa della vita e delle persone. Ct quanto singolarità positiva consente un approccio alla diversità come condizione che emerge dall’identità AB I limiti del modello biomedico. L’approccio biomedico, secondo Booth e Ainscow, tende a inquadrare la disabilità come una condizione riconducibile essenzialmente a fattori biologici e individuali, che hanno un’origine specifica in una disfunzione dell’organismo. In tal modo libera le famiglie dall’attribuzione al contesto familiare della colpa dei disturbi dell’alunno tuttavia, interpretando il deficit come categoria strettamente individuale, tende ad etichettare l’individuo e a privilegiare uno stile rigido di formazione basato sull’intervento sanitario. A differenza del paradigma biomedico, il modello sociale (ICF) vede il disturbo o la disabilità come frutto di un’interazione tra il soggetto e il contesto: è la cultura a creare quell’insieme di norme più o meno visibili che definiscono la normalità, e così facendo, facilitano e impediscono l’accesso a determinati gruppi di persone, trasformando la differenza in devianza. La proposta dell’Index è molto chiara: occorre abbandonare il riferimento ai Bisogni Educativi Speciali (che suggeriscono una visione della disabilità come problema che riguarda il singolo individuo) e sostituirlo con quello di ostacoli all’apprendimento e alla partecipazione. Disabile non è l’individuo, ma la situazione che, non tenendo conto della pluralità di soggetti e delle loro caratteristiche specifiche, ne privilegia alcuni a scapito degli altri. Emanuelsson afferma: ‘Il problema non è dentro il bambino’. 1 Area di studio che pone al centro dei propri interessi l’analisi dei processi culturali attraverso cui la marginalità e la devianza vengono socialmente costruite e riprodotte. 2 ABCtribe.com - [Pagina 4] Questo documento e' un frammento dell'intero appunto utile come anteprima. Se desideri l'appunto completo clicca questo link. ABCtribe.com - [Pagina 5] Preparati con le domande di ABCtribe su Politiche sociali per l'inserimento del disabile. * Carica Appunti,Domande,Suggerimenti su : Politiche sociali per l'inserimento del disabile e guadagna punti >> * Lezioni Private per Politiche sociali per l'inserimento del disabile >> Avvertenze: La maggior parte del materiale di ABCtribe.com è offerto/prodotto direttamente dagli studenti (appunti, riassunti, dispense, esercitazioni, domande ecc.) ed è quindi da intendersi ad integrazione dei tradizionali metodi di studio e non vuole sostituire o prevaricare le indicazioni istituzionali fornite dai docenti. Il presente file può essere utilizzato in base alle tue necessità ma non deve essere modificato in alcuna sua parte, conservando in particolare tutti i riferimenti all’autore ed a ABCtribe.com; non potrà essere in alcun modo pubblicato tramite alcun mezzo, senza diverso accordo scritto con l’autore ed i responsabili del progetto ABCtribe.com. 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