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Terzo Millennio – periodico on line per l’organizzazione dei moderati
www.terzomillennioabruzzo.it; [email protected];
ANNO XVI n.12 – on line – Domenica 18 aprile 2010
Ai lettori
“Terzo Millennio”, settimanale on line
Il nostro giornale on line viene inviato a 5.790 contatti soprattutto di Pescara e della
nostra Regione.
Siamo coscienti che e-mail indesiderate sono oggetto di disturbo, quindi la preghiamo
di accettare le nostre più sincere scuse se la presente Mail non è di Suo interesse.
Gli indirizzi di posta elettronica presenti nel nostro archivio provengono da contatti
personali o da elenchi e servizi di pubblico dominio o pubblicati o attraverso e-mail o
adesioni da noi ricevute.
In ottemperanza della Legge 675 del 31/12/96 così come modificata dal decreto
legislativo 196 del 30/06/2003, per la tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al
trattamento di dati personali, in ogni momento è possibile modificare o cancellare i dati,
rispondendo CANCELLAMI all'indirizzo: [email protected] ricordando di
usare lo stesso nome e la stessa e-mail, con cui risulta aver ricevuto il nostro giornale
on-line e non riceverà più alcun messaggio.
______________
Grazie
della collaborazione.
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IL LIBRO CHE
NON C’ERA!!!
PROSSIMAMENTE
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Città di Pescara
Medaglia d’Oro al Merito Civile
Palazzo di Città, 17.04.2010
Nell’ambito della XII Settimana della Cultura, la Presidenza del
Consiglio Comunale di Pescara ha organizzato per sabato 24 aprile p.v.,
dalle ore 10.00 alle 13.00, una visita guidata nella Sala Aternum, al secondo
piano del Palazzo di Città .
La “Sala Aternum” dà notizia alla Città e agli studiosi di storia di
questa recente meritevole operazione di recupero culturale con una mostra che
prevede l’esposizione di manoscritti , di manifesti storici, di collezione di
giornali d’epoca, di cimeli originali e preziosi della storia identitaria della
nostra Città.
In evidenza, il Libro dei Parlamenti del Comune di Pescara ( 1786-1816) e il
Registro degli atti nascita dello Stato Civile in cui è stato inscritto l’atto di nascita
di Gabriele D’Annunzio.
L’ iniziativa è promossa dalla Presidenza del Consiglio Comunale di Pescara.
Referente per l’illustrazione storico - culturale : il Presidente del
Consiglio Comunale , Licio Di Biase.
Per prenotazioni: tel. 085.4283422/557- fax 085.4283284email - [email protected].
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SCADENZA 30 APRILE 2010
Volendo fare un omaggio letterario al senso ironico e satirico di Ennio Flaiano,
in occasione del centenario della sua nascita
LA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEL
COMUNE DI PESCARA
indice
Il Premio Nazionale
“Ennio Flaiano per un telegramma”
“A sette anni sapevo fare un telegramma” (Flaiano)
Il concorso, “particolare e diverso” nel suo genere, è aperto a tutti, in particolare, agli
studenti, ed ha lo scopo di contribuire a ricordare Ennio Flaiano, personaggio di spicco
nella storia della nostra Città, nella sua vena ironica e dissacrante.
Si partecipa al concorso scrivendo un telegramma.
Il concorso si articola in due sezioni:
a- telegramma di auguri-congratulazioni;
b- telegramma di condoglianze.
- Ogni autore può concorrere con un telegramma per ogni sezione.
- Il testo non può superare le trenta parole, esclusi i segni d’interpunzione.
- I testi dovranno essere inediti.
- Si concorre indirizzando il testo, su modulo di telegramma, alla Presidenza del Consiglio del Comune di
Pescara, P.za Italia, 65121 Pescara, entro il 30 Aprile 2010.
- Il testo, in 8 copie, firmate con un logo-fantasia scelto dal candidato, va spedito in una busta che contiene
anche una busta chiusa con le generalità dell’autore e recapito telefonico sulla quale viene apposto lo
stesso logo-fantasia identificativo.
- I testi saranno valutati da una giuria tecnica presieduta da Enrico Vaime e costituita da Raffaele Nigro,
Igino Creati, Licio Di Biase (Presidente del Consiglio Comunale di Pescara), Fabrizio Rapposelli (Assessore
alla Pubblica Istruzione della Provincia di Pescara), Silvano Console, Giovanni Di Iacovo, Franca
Minnucci (direttore artistico-Segretaria del premio).
- I 3 finalisti per ognuna delle due sezioni, scelti dalla Giuria Tecnica, verranno sottoposti al giudizio di
una Giuria Popolare che decreterà i 2 vincitori assoluti. La Giuria Popolare sarà composta da 200 clienti
delle locande-taverne e ristoranti del Centro Storico della “Pescara Vecchia” di Flaiano (via Delle
Caserme, corso Manthonè, via dei Bastioni e traverse).
- Al primo classificato, per ogni sezione, verrà assegnato un donativo.
Sono previsti altri riconoscimenti a giudizio della Giuria tecnica, per telegrammi ritenuti interessanti per
stile e contenuto. I premi devono essere ritirati dall’autore.
- La Presidenza del Consiglio si propone di raccogliere e pubblicare i telegrammi pervenuti al Concorso
per farne un utile prontuario di consultazione, senza nulla dovere agli autori.
- La cerimonia ufficiale di premiazione si terrà alla presenza di personaggi del mondo della cultura nel
mese di maggio 2010, in data da stabilire.
Pescara, marzo 2010
UFFICIO DI PRESIDENZA
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“Via dei Bastioni e via delle Caserme
erano tutte arti e mestieri:
chi faceva le botti
chi faceva i tini,
chi faceva lu stagnare;
ogni porta un mestiere”
(Ennio Flaiano)
GIURIA TECNICA
ENRICO VAIME
PRESIDENTE DELlA GIURIA
LICIO DI BIASE
Presidente del Consiglio Comunale di Pescara
FABRIZIO RAPPOSELLI
Assessore alla Pubblica Istruzione – Provincia di Pescara
RAFFAELE NIGRO
IGINO CREATI
SILVANO CONSOLE
GIOVANNI DI IACOVO
FRANCA MINNUCCI
Direttore artistico
Segretaria del Premio
Per informazioni: Presidenza del Consiglio del Comune di Pescara
Silvana Fratini 0854283557
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Aspettiamo il tuo contributo!!!
Riportiamo l’articolo già pubblicato sull’ultimo numero del nostro giornale.
Abbiamo ricevuto molti attestati di adesione.
Vogliamo creare un movimento di opinione.
Esprimi la tua idea.
PER UN PIZZICO DI DEMOCRAZIA IN PIU’
“ Non eliminiamo i consigli circoscrizionali. Eliminiamo le indennità “
Ultimo colpo alla “Prima
Repubblica”
Licio Di Biase
Direttore dell’Istituto di Cultura “Giuseppe Spataro”
La finanziaria recentemente approvata dal Parlamento ha inferto l’ultimo colpo all’impostazione
culturale o, se si preferisce, ai riferimenti ideologici della “Prima Repubblica”: sono stati
eliminati i Consigli Circoscrizionali.
Figli dei mitici “Consigli di quartiere” degli anni ’70, sviluppati sull’onda della contestazione
giovanile dopo gli iniziali avvii nella metà degli anni ’50 a Bologna, frutto dell’utopia
partecipativa del democristiano Dossetti, sono stati per decenni luoghi di confronto.
Negli anni ’70, quando esplose nel nostro paese l’esigenza di allargare gli spazi di democrazia,
le forze politiche e il parlamento elaborarono proposte tese alla creazione di spazi di
partecipazione democratica, quali i Consigli di quartiere e gli organi di gestione scolastica, che
ebbero l’effetto di istituzionalizzare i bisogni di partecipazione della società italiana.
Dopo alterne vicende, dopo il dibattito circa la natura partecipativa o gestionale dei consigli
circoscrizionali, si è deciso di eliminare definitivamente queste esperienze di democrazia diretta,
per combattere i costi della politica.
Ma questi “organismi di partecipazione democratica”, unitamente ai vari organismi scolastici ed
universitari, sono stati per generazioni di giovani i palcoscenici su cui hanno animato la propria
esperienza politica.
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La “partecipazione democratica”, però, è diventata un concetto fuori dalla contemporaneità della
politica, di quella della “Seconda Repubblica” fatta di populismo, di decisionismo, di distacco
dal territorio.
E oggi, di fronte all’esigenza di efficientismo e dinamicità dei tempi moderni, tempi malati, il
nostro Paese non trova di meglio che suonare la marcia funebre per questo ultimo simulacro del
tempo della “Politica”, del tempo, magari, delle lunghe ed estenuanti riunioni di partito e delle
istituzioni locali tesi, però, ad individuare la soluzione più mediata e meditata.
Oggi, tutto è veloce…anche l’errore.
Dove andranno i giovani a maturare politicamente?
I partiti sono scomparsi, non sono più luoghi di crescita e formazione, perché non sono più
democratici, sono “padronali”, e lì i giovani non trovano lo spazio per crescere ed entrare con
consapevolezza nelle istituzioni.
Restavano questi organismi di base come luoghi di formazione e di conoscenza, e ora sono stati
cancellati sull’altare del risparmio.
D’accordo sull’esigenza di risparmiare, ma qui si è fatto qualcosa di più sconvolgentemente
grave, si è ridotto lo spazio della partecipazione.
Questo Paese vede quotidianamente restringersi gli spazi di democrazia, ad ogni livello, a causa
di un sistema elettorale, il maggioritario, perverso e penalizzante del potere decisionale dei
cittadini, e ora si sta commettendo l’ ultimo atto: l’omicidio di un pizzico residuale di
democrazia, ancora presente nel paese.
Invece di compiere un chiaro atto di eutanasia, occorre impegnarsi per ricondurre questi
organismi alla purezza della partecipazione, attraverso l’eliminazione dei gettoni e delle
varie indennità e nel contempo, garantire l’efficienza e la funzionalità dei servizi
decentrati.
Inoltre, eliminare questi organismi del territorio, vicini alla gente, significa tagliare totalmente il
sottile filo che rende visibile la presenza istituzionale localizzata nei territori periferici quale
primo contatto alle problematiche specifiche non solo afferenti alla gestione della Città ma
anche e soprattutto al respiro individuale e collettivo della cittadinanza di periferia.
Resistiamo. Tentiamo di salvare questi organismi rendendo la funzione totalmente
gratuita. A quel punto non ci saranno più pretesti.
E vedremo se il vero problema sarà l’esigenza di tenere i conti sotto controllo, o sarà l’esigenza
di tenere la gente sotto controllo.
Nei prossimi giorni avvierò una iniziativa coinvolgendo i vertici nazionali del mio partito.
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VENERDÌ 16 APRILE 2010
Pdl: Cesa, seguiamo con rispetto verifica interna
AVEVAMO DETTO CI SAREBBE STATA IPOTECA LEGA SU GOVERNO
(ANSA) - ROMA, 16 APR - 'Seguiamo con rispetto e attenzione la verifica interna al Pdl e non
vogliamo interferire nella discussione politica in corso tra Berlusconi e Fini'. Lo dice il
segretario dell'Udc Lorenzo Cesa. 'Facciamo semplicemente notare - aggiunge - che si sta
verificando esattamente quello che abbiamo detto due anni fa, a partire dall'ipoteca che la Lega
ha messo sul governo della nazione'.(ANSA).
VENERDÌ 16 APRILE 2010
Papa: Cesa, solidarieta' per indegna campagna denigratoria
GLI
AUGURI DELL'UDC
(ANSA) - ROMA, 16 APR - 'Eminenza Reverendissima, La prego di trasmettere a Sua Santita' i
piu' sinceri e calorosi auguri di buon compleanno da parte mia e di tutta l'Unione di Centro'.
E' quanto si legge nel messaggio inviato dal segretario nazionale dell'UDC Lorenzo Cesa al
Segretario di Stato Vaticano, Cardinale Tarcisio Bertone.
'Il coraggio e la forza con cui il Pontefice affronta le grandi sfide del nostro tempo - scrive Cesa
- costituiscono uno straordinario esempio per noi cattolici impegnati in politica.
Voglia altresi' rinnovare da parte nostra a Papa Benedetto XVI, guida e insostituibile riferimento
per i cattolici nel mondo, la piu' convinta solidarieta' per l'indegna campagna di denigrazione in
atto in questi giorni nei confronti della Chiesa'.
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Ufficio Stampa
Gruppo Udc
Senato della Repubblica
06.6706.4185
MAFIA: D'ALIA (UDC) DA BERLUSCONI PAROLE FUORI LUOGO
Roma 16 apr. - "Le parole di Berlusconi su Gomorra sono del tutto fuori luogo e offendono non solo Saviano,
ma tutte le persone vittime delle mafie. Negare l'esistenza della mafia o proporre un 'silenzio stampa' su temi
cosi' scottanti vuol dire essere in un certo modo conniventi alla criminalità organizzata. La sconfitta delle mafie
può avvenire soltanto abbattendo il muro dell'omertà, e Saviano ha il grande merito di averlo picconato". E'
quanto afferma in una nota il presidente dei senatori Udc, Gianpiero D'Alia.
ROGO SCHEDE: D'ALIA (UDC) SCRIVE A SCHIFANI, NECESSARIA UNA INCHIESTA DELLA
GIUNTA
Roma 16 apr. - "E' stata pubblicata sul sito on-line dell’Espresso un’intercettazione che, in ordine alle operazioni
di voto per corrispondenza, durante le ultime elezioni politiche del 2008, in Sudamerica, enuncia - tra i metodi
che sarebbero stati usati per far vincere il candidato senatore del Pdl – quello di bruciare le schede elettorali:
quelle, almeno «che sicuramente non sarebbero state nostre», perché con la preferenza di Mirella Giai. Nel fare
questo avrebbe goduto della complicità di agenti incaricati della custodia e consegna dei plichi e la connivenza
di ufficiali diplomatici e consolari." E' quanto scrive in una lettera, inviata al Presidente del Senato Renato
Schifani, il capogruppo dei senatori Udc, Gianpiero D'Alia.
"Non si può - spiega nella lettera D'Alia - disattendere l'esigenza di dare agli elettori italo-americani una risposta
il più possibile celere e definitiva sull’esistenza di brogli. Infatti, se i consensi ricevuti da Mirella Giai fossero
stati maggiori, la stessa distribuzione dei seggi sarebbe stata diversa. Di fronte a tutto ciò - continua D'Alia attendo un segnale forte della Presidenza del Senato per attivare, pur in assenza di ricorsi elettorali, i poteri
officiosi della Giunta per andare a fondo della vicenda. Chiedo, inoltre, - conclude D'Alia - di avanzare istanza
al Ministro della Giustizia per acquisire, da tutte le competenti Procure della Repubblica, informazioni in ordine
all’esistenza di procedimenti penali per reati elettorali attinenti alla circoscrizione Estero: ciò allo scopo di
consentire alla Giunta di valutare la necessità di accertamenti dei fatti, cui subordinare ogni sua futura
determinazione sulla convalida o meno dei seggi coinvolti".
RIFORMA FORENSE: D'ALIA (UDC), E' LIMITATA, BISOGNA MODIFICARE IL TESTO
Roma 15 apr. - "Questo testo arriva in Aula con diversi limiti e alcune norme non risolvono, a nostro parere, i
problemi dell'Avvocatura". E' quanto ha detto in Aula il presidente dei senatori Udc, Gianpiero D'Alia, durante
la discussione sulla disciplina dell'ordinamento della professione forense.
"Il ministro Alfano ha detto che ci sono 3 anni per fare le riforme e oggi si aprono gli Stati Generali delle
professioni, - ha continuato D'Alia - noi non vogliamo rallentare il percorso della riforma, ma capire quali sono
le vere intenzioni del governo. Crediamo che l'avvocato non possa essere paragonato ad un'impresa, perché il
diritto di difesa è un principio costituzionale ed è un diritto di tutti i cittadini, e non può essere disciplinato
esclusivamente da regole di mercato in nome di una concorrenza al ribasso a cui molto spesso non corrisponde
la qualità della prestazione".
"Non ci convince - ha spiegato l'esponente centrista - una riforma delle professioni distaccata da quella europea,
e soprattutto non ci piacciono i limiti che questo testo introduce per i giovani che accedono all'avvocatura".
"Bisogna - conclude D'Alia - modificare il testo per evitare di approvare una riforma che non produce effetti
positivi ne' per l'avvocatura ne' per il paese. Alcune disposizioni, infatti, chiudono eccessivamente la professione
forense senza migliorarne la funzionalità".
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RIFORMA FORENSE: D'ALIA (UDC), BENE RINVIO TERMINI EMENDAMENTI
Roma 15 apr. - "Apprezziamo molto la decisione della Presidenza del Senato che, accogliendo in pieno la nostra
richiesta, ha rinviato la scadenza della presentazione degli emendamenti sulla riforma forense a dopo la
comunicazione del Ministro Alfano in Aula". E' quanto afferma in una nota il presidente dei senatori Udc,
Gianpiero D'Alia.
"Si tratta - spiega D'Alia - di una decisione che ci permette di utilizzare in maniera proficua il lavoro d'Aula
delle prossime settimane, e ci consente di lavorare sugli emendamenti conoscendo una volte per tutte cosa pensa
realmente il governo di questa riforma".
SENATO: D'ALIA (UDC), AUGURI A COLOMBO, POLITICO CON LA P MAIUSCOLA
Roma 13 apr. - "I senatori dell'Udc-Svp e Autonomie, gruppo parlamentare che si onora di averlo come
"collega", formula i suoi più affettuosi auguri di compleanno al senatore Emilio Colombo, grazie a una
prestigiosa storia personale, può essere annoverato tra le grandi personalità della storia repubblicana del nostro
Paese. Nella sua lunga esperienza parlamentare, e soprattutto nei suoi diversi incarichi di governo nazionali ed
europei, è riuscito a rendere patrimonio comune e condiviso una politica orientata alla crescita morale e civile
dell’intero Paese". E' quanto detto in Aula di Palazzo Madama dal presidente dei senatori Udc, Gianpiero
D'Alia, in occasione del 90° compleanno del senatore a vita Emilio Colombo.
"Se, nella lunga e straordinaria attività svolta da Emilio Colombo, - ha continuato D'Alia - volessimo andare
alla ricerca degli elementi in grado di sintetizzare la natura del suo impegno e la qualità del suo servizio alle
istituzioni, non potremmo che pensare ai temi dell’unità europea e dello sviluppo del mezzogiorno. Un'attività
continua che documenta un’attenzione costante ed una particolare attitudine alla concretezza operativa, che lo ha
portato - ha concluso D'Alia - in quest’aula oggi a 90 anni interprete e testimone della storia ed al tempo stesso
ancora attore della politica. Quella con la P maiuscola".
IMMIGRAZIONE: D’ALIA (UDC), MOZIONE LEGA IN FRIULI, ENNESIMO GESTO RAZZISTA E
XENOFOBO
Roma, 13 apr. – “Mi auguro che la mozione avanzata dal capogruppo della Lega Nord in Friuli in cui si chiede
l’impiego di personale amministrativo presso i Pronto soccorso della regione per segnalare alle autorità
competenti gli immigrati clandestini che ad essi si rivolgono per farsi curare, venga ritirata al più presto”. E’
quanto si legge in una interrogazione del presidente dei senatori dell’Udc, Gianpiero D’Alia, al Presidente del
Consiglio dei Ministri e ai ministri dell’Interno e della Salute.
“La Lega continua ad incoraggiare al razzismo e alla xenofobia, non solo pretendendo dai dipendenti delle
strutture di denunciare gli immigrati clandestini che chiedono assistenza sanitaria ma ignorando ed eludendo uno
dei diritti fondamentali della nostra carta costituzionale, quello appunto dell’assistenza medica. In questa
maniera non si fa altro che spingere l’immigrato nell’ombra, piuttosto che integrarlo”.
CORRUZIONE: D'ALIA (UDC) PIANO ANTICORRUZIONE ENNESIMO ANNUNCIO DEL
GOVERNO
Roma 13 apr. - "Il Piano nazionale Anticoruzzione tanto sbandierato dal Governo prima delle elezioni si è
rivelato come al solito l'ennesimo annuncio propagandistico di questa maggioranza". E' quanto ha dichiarato in
Aula il presidente dei senatori Udc, Gianpiero D'Alia, durante la discussione sulle mozioni su prevenzione e
contrasto di fenomeni corruttivi nella pubblica amministrazione.
"E' un'occasione perduta - ha spiegato D'Alia - perché l'Odg presentato congiuntamente con i colleghi del Pd
riprendeva molti punti proposti dal governo durante il Cdm del primo marzo. Ci sono ben quindici punti, su cui
avremmo voluto almeno un confronto. Invece no, si vuole archiviare la questione, e ciò vuol dire che la
maggioranza - ha continuato il capogruppo centrista - è contraria, ad esempio, ad inasprire le pene per tutti quei
delitti che riguardano la pubblica amministrazione o ad esempio, allargare ai più gravi reati di corruzione il
sistema delle intercettazioni, così come previsto per i reati antimafia o di confiscare i beni dei corrotti. Ci
sembra, e ne prendiamo atto con rammarico, che questa maggioranza - ha concluso D'Alia - vuole rimuovere e
archiviare velocemente questa pratica perché da fastidio, perché l'esecutivo non è nelle condizioni di poter
affrontare questo tema".
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Civitas, il vento lungo delle encicliche
Civitas fondata da Meda nel 1919, sempre in prima linea, dedica un numero
alla dottrina sociale della Chiesa. Lo proponiamo come sussidiario delle
scuole di formazione. Vi troverete:
Bartolomeo Sorge, Franco Appi, Vincenzo Paglia, Ernesto Preziosi, Franco Riva
clickando :
http://www.camaldoli.org/2010/04/civitas-il-vento-lungo-delle-encicliche/
E’ possibile un confronto fra i DC nei due poli?
Un commento nostro al commento di Radio Formigoni
http://www.camaldoli.org/2010/04/e%e2%80%99-possibile-un-confronto-fra-i-commenti-dell%e2%80%99unoe-dell%e2%80%99altro-polo/
e dopo esserci occupati del cattolico Formigoni ci
occupiamo del cattolico Vendola :
Una proposta di Nichi Vendola
http://www.camaldoli.org/2010/04/una-proposta-di-nichi-vendola/
ed ancora :
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Le Democristiane
Un primo intervento al convegno sulle donne cattoliche e la democrazia
http://www.camaldoli.org/2010/04/le-democristiane/
ed ancora :
La più antica cucina d’Italia
http://www.camaldoli.org/2010/04/la-piu-antica-cucina-ditalia/
ed ancora :
Il Presidente della Fuci presenta il 60° Congresso
http://www.camaldoli.org/2010/04/il-60%c2%b0-congresso-della-fuci/
non abbiamo ancora finito di stupirvi dedicandovi questa serenata:
Video del coro degli ultras innamorati: “Ti amo”
http://www.camaldoli.org/2010/04/coro-sportivo-degli-ultras-ti-amo/
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L’UOMO IN MAGLIONE
Giovedì 15 Aprile 2010 18:56
Girocollo di cotone e camicia azzurra. Sergio Marchionne si è presentato così al Quirinale per la
presentazione della nuova Giulietta, ultima arrivata del marchio Fiat. Quando ho visto la foto sui
giornali è scattato un applauso spontaneo. L’ex ragazzo prodigio di Cugnoli, che lasciò l’Abruzzo
all’età di soli 13 anni per seguire la famiglia in Canada, mi aveva stupito ancora una volta.
Guardavo quell’uomo che si concedeva ai fotografi accanto al presidente Napolitano con l’aria
disincantata di un liceale, e non potevo trattenermi dal fare il tifo per lui.
Mi chiedevo: l’Ad di casa Agnelli è uno degli uomini più potenti d’Europa, sarà per questo che assume
un atteggiamento così snob, spingendolo fino alle estreme conseguenze. O lui è fatto proprio così?
Mi rendo conto che la mia è una posizione di parte. Di tanto in tanto apro l’armadio per dare
un’occhiata alle mie cravatte di seta rinchiuse lì da una ventina d’anni, proprio come si fa con una
collezione di farfalle che non ha mai visto la luce.
Se avessi potuto sarei salito sull’altare in jeans e T-shirt, ma quando fu il momento scappai anch’io in
sartoria per farmi cucire addosso un fumo di Londra rimasto nel cellophane dal giorno del sì.
Il fatto è che uno come Marchionne mi dà l’esatta dimensione dell’uomo formica: molto lavoro e poco
apparire. Laboriosità e ingegno. Il contrario del divismo imperante di oggi, dell’uomo che ha un
bisogno assoluto di esibire la cravatta come simbolo fallico, vessillo del potere, accessorio di riscatto
nella faticosa risalita della scala sociale.
Marchionne invece veste come i suoi operai. Accanto al presidente Napolitano, e con lo sportello della
Giulietta aperta, aveva l’aria di un collaudatore che invitava un amico a fare un giro.
Certo, un presidente del Consiglio che riceve i capi di Stato in pullover sarebbe troppo. O magari è
proprio quello che servirebbe al nostro Paese per risollevare le sue sorti…
Da “abruzzoitalia.it”
Il quotidiano degli abruzzesi
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Alessandro Deljavan
suona a Pescara!
Schumann – Fantaisie
Mendelssohn – Variations Serieuses
Chopin -Etudes op. 25
Teatro Flaiano,
giovedi 22 aprile, ore 21.oo
Ingresso € 10.oo
Info tel. 328 7115511
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il 26 aprile al Florian Espace per PrimoTempo,
in scena gli Imamama di Roma con lo spettacolo
“Come bestie che cercano bestie” da Pier Paolo Pasolini
produzione Florian Teatro Stabile d’Innovazione
Lunedì 26 aprile alle ore 21, per PRIMO TEMPO-d’arte e spettacolo e nuovi linguaggi, la
rassegna di primavera curata dall’ESPACE Promozione culturale in collaborazione con il
Florian Teatro Stabile d’Innovazione, andrà in scena Come bestie che cercano bestie con
Marco Rapisarda e Massimo Genco, regia di Mauro Maggioni dal racconto Storia burina di Pier
Paolo Pasolini (inserito nella raccolta Alì dagli occhi azzurri). Lo spettacolo è della giovane
compagnia romana Imamama
con il sostegno produttivo del Florian Teatro Stabile
d’Innovazione.
IL primo studio di Come bestie che cercano bestie ha ottenuto la Menzione Speciale Premio
Scenario per Ustica 2009, “per il recupero della parola pasoliniana all'interno della Roma di
oggi, che, in modo diverso, vive nuove forme di scontro tra poveri, di rabbia, di discriminazione
etnica, culturale e sociale. Per la tenacia con cui si riafferma la necessità di una rigorosa
solitudine poetica e per la scommessa umana su una "disperata vitalità", ricercata nei territori
del margine e dello scarto” .
Il breve racconto di Pasolini, Storia burina, ambientato nella Roma più bassa, quella lontana dal
centro e dai monumenti, dalle vetrine e dai turisti, quella Roma che non c'è sulle cartoline, ma
che in fondo è l'unica Roma vera da quasi sessanta anni, narra di un incontro/scontro tra due
giovani: Romano il Paino, bullo di successo destinato al declino e Romano il Burino, da poco
giunto in città, parvenu in rapida ascesa. Entrambi per sopravvivere lavorano al Macello di
Testaccio e arrotondano il salario con macellazioni clandestine. Inoltre una passione li unisce: la
boxe.
Due vite nate sotto una cattiva stella, predestinate alla sconfitta, senza alcuna possibilità di
redenzione o salvezza.
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Il breve racconto di Pasolini, Storia burina, ambientato nella Roma più bassa, quella lontana dal
centro e dai monumenti, dalle vetrine e dai turisti, quella Roma che non c'è sulle cartoline, ma
che in fondo è l'unica Roma vera da quasi sessanta anni, narra di un incontro/scontro tra due
giovani: Romano il Paino, bullo di successo destinato al declino e Romano il Burino, da poco
giunto in città, parvenu in rapida ascesa. Entrambi per sopravvivere lavorano al Macello di
Testaccio e arrotondano il salario con macellazioni clandestine. Inoltre una passione li unisce: la
boxe.
Due vite nate sotto una cattiva stella, predestinate alla sconfitta, senza alcuna possibilità di
redenzione o salvezza.
Leggere Pasolini è entrare dentro a un mondo fatto di miseria, disperazione ma anche poesia. Si
potrebbe pensare che questo mondo sia del tutto scomparso, che faccia parte di una memoria
letteraria, ma così non è: se si guarda bene, se ci si allontana dall’ologramma che Roma offre al
mondo (il Papa, il Colosseo, Trastevere etc.) si scopre che quella ‘disperata vitalità’ è ancora
tutta lì, con le stesse facce, gli stessi modi, la stessa desolata desolazione. Gli ‘eroi’ hanno solo
cambiato nomi e provenienza, così Romano il Burino non arriva più da Tuscania, ma da Sibiu,
sud della Romania. I lavori che fanno sono sempre gli stessi, al limite della legalità e della
sopravvivenza. La solitudine che li accompagna è la stessa. La fine che fanno è la stessa.
Questo lavoro vedrà la luce proprio a Pescara, sul palcoscenico del Florian Espace, dove in
alcuni giorni di residenza Marco Rapisarda, Massimo Genco e Mauro Maggioni lavoreranno alla
stesura definitiva dello spettacolo cui il pubblico di Pescara potrà assistere in anteprima. Come
bestie che cercano bestie verrà poi presentato a Roma in prima nazionale al MetaTeatro dal 4 al
6 maggio.
Ufficio Stampa
FLORIAN Teatro Stabile d’Innovazione
Livia Tammaro 3387733854
[email protected]
Ricordiamo che I nostri comunicati stampa sono presenti nell’area “stampa” del nostro sito:
www.florianteatro.com
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FLORIAN TEATRO STABILE D'INNOVAZIONE
propone nella stagione 2009/2010 di TEATRO
CONTEMPORANEO
TRISTAN
ACCORD
SEMINARIO TEORICO PRATICO
propedeutico alla formazione del cast del nuovo spettacolo dannunziano
di GianMarco Montesano
dal 29 aprile al 2 maggio
al Florian Espace
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giovedì e venerdì ore 18-21/sabato e domenica ore 17-20
FA-SI-RE-SOL: quarta aumentata, sesta aumentata, seconda aumentata. Questo è il
Tristan-Accord. Il primo accordo che si trova nella seconda battuta dell'Opera di Richard
Wagner Tristan und Isolde. Il primo e l'ultimo. preludio e morte di Isotta (e di Tristano).
Ma, tecnica e storia di per sé, restano quasi sempre chiuse, oscure. Ecco dunque la
necessità di andare oltre i confini. Superati i limiti delle procedure corporative potremo
giocare con le estensioni., le similitudini e capire che stiamo parlando di noi. Infatti, il
Tristan-Accord apre il nostro sogno dannunziano e lo chiude.
Il Seminario è aperto a tutti, anche a coloro che non hanno una formazione teatrale, e verterà su un particolare allenamento
corale a carattere fisico e vocale e su una parte seminatoriale, teorica, esplicativa della metodologia e creativa dell’artista
Montesano.
Si richiede agli interessati di inviare al Florian tramite mail o fax una breve lettera motivazionale.
Costo dell’iscrizione Euro 20,00.
Per informazioni
085/4224087 – 085/4225129 - 393/9350933
fax: 085/2406628
mail: [email protected]
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CONVEGNO
L’ASPETTO GIURIDICO, PSICOLOGICO, PEDAGOGICO E SOCIALE
NELLA PREVENZIONE PER PEDOFILIA
Norme e Salvaguardia: quali strumenti per combatterla
Sabato 24 aprile dalle 14,30
presso la "sala Alessandrini"
del Tribunale di Pescara
INTERVENTI
1. ore 14,30: Presentazione del Convegno: dr. D’Andreagiovanni Michele – Psicologo Perito del Tribunale di
Pescara
2. ore 14,45: Introduzione: La tutela giuridica del minore: quali orizzonti legislativi e preventivi. Procuratore
Capo Dott. Trifuoggi Nicola
3. ore 15,15: L’aspetto psicopatologico nell’adolescenza abusato : dr. Semerari Carlo Consulente del
Ministero di Giustizia - Psicopatologo
4. ore 15,45: La prima fase delle indagini e la testimonianza del minore: Tribunale di Palmi dr. Andrea Papalia
–Sostituto Procuratore
5. ore 16,15: "La difesa nei processi per abuso sessuale: gli aspetti critici e i falsi abusi". Avvocato Valentina
D’Angelo
6. ore 16,45: La perizia psicologica del minore: aspetti e contenuti e audizione protetta dr. D’Andreagiovanni
Michele Psicologo Perito del Tribunale di Pescara
7. ore 17,15: L’importanza pedagogica della struttura sociale: scuola e famiglia nella prevenzione della
pedofilia; dr.ssa Fedele Carmen Psicopedagogista Perito della Procura
8. ore 17,45: La comunicazione scuola-famiglia: una ottimizzazione della educabilità del minore: Dirigente
d’Istituto Dr.ssa Casaccia
9. ore 18,15: Dibattito
10. ore 19,00 Coffe Break
STUDIO DI PSICOLOGIA GIURIDICO-CLINICA
Dr. D’Andreagiovanni Michele
Perito del Tribunale Civile e Penale di Pescara
Esperto in Psicodiagnostica
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BIBLOSìa IL SALOTTO DELLA CULTURA E DELL'EDITORIA
dal 20 al 23 Maggio 2010, LANCIANO (CH) - Abruzzo
uno spazio per conoscere e farsi conoscere
Vendita Prodotti Editoriali • Mostre • Convegni • Presentazione di Inediti • Intermezzi
Musicali • Spettacoli Teatrali
Laboratori di Stampa e del Restauro del Libro Antico • Interverranno Autori e Ospiti Illustri
Partecipa alla manifestazione; scarica la domanda di Ammissione + Regolamento in formato PDF
Info: 0872.45208 - mail: [email protected]
Studio Tabula
ph. (+39) 0872.45208
www.tabulaonline.com
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Incontro - dibattito su:
“Bertrando Spaventa e la cultura europea”
Lunedì 19 aprile 2010
alle ore 17.00
presso la
Sala Consiliare della
Provincia di Chieti
Relatori:
VINCENZO VITIELLO
(Università “S. Raffaele” – Milano)
FRANCESCO VALAGUSSA
(Università “S. Raffaele” – Milano)
Moderatore:
LUIGI GENTILE
(Università “G. d’Annunzio” - Chieti)
In occasione dell’incontro sarà presentata la ristampa
dell’Opera Omnia di Bertrando Spaventa (Editore Bompiani)
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La città tutta è invitata,
presso il Teatro Parrocchia dei Gesuiti,
via del Santuario 164 Pescara
Presentazione del libro
" Quant'era bella la mia Onna "
interverranno
Giustino Parisse,
autore del libro
Luigi Vicinanza
direttore de " Il Centro "
Venerdì 23 Aprile 2010
ore 17,30
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LùcioRosato
io e il mio angelo
altre architetture
2005-2010
A Lanciano, nei luoghi di San Legonziano (annessi al Santuario del Miracolo Ecauristico)
il 17 aprile 2010 alle ore 7 del mattino si apre (insieme alla quotidianità del convento francescano)
l’esposizione delle architetture bianche di Lúcio Rosato: IO E IL MIO ANGELO
la mostra resterà aperta dal 17 al 25 aprile, in concomitanza con la settimana della cultura, con il
seguente orario: la mattina dalle 7.00 alle 12,30 e il pomeriggio dalle 15.00 alle 19.00.
Undici lavori, realizzati tra il 2005 e il 2010, dialogano con lo spazio della vecchia basilica disegnando
nuove spazialità governate da dualità statico-dinamiche e dualità del riflesso.
Ma è a un dialogo più intimo che ci si vuole provare ad accostare: tra l’io e l’altro io, tra una condizione
statica dell’uomo, determinata dalla gravità che lo tiene ancorato alla terra come materia, e una
condizione dinamica del pensiero che gli lascia percepire concretezze che sembrano appartenere
all’angelo: “l’uomo vola più in alto degli uccelli grazie alla gravità che lo tiene ancorato a terra: è la
leggerezza del pensiero a farlo volare” (LR).
Queste dualità modulari e riflesse inventano nuove simmetrie che raccontano di equilibri provvisori tra
presenza e assenza nella consapevolezza (mediata dalle riflessioni del monaco architetto Dom Hans
van der Lan) che ogni presenza è ragione di una assenza, una assenza da ricercare nelle matrici della
terra che genera ogni forma: una forma che in questi lavori si fa presenza ricercando nella riflessione
l’assenza.
Oltre alle sequenze delle architetture bianche del 2008-2009 io e il mio angelo che danno il titolo
all’esposizione, sarà presentato a mia immagine e somiglianza, un lavoro inedito del 2005-2006
costituito da una croce in legno laccato bianco e specchio insieme a due ultimi lavori del 2010:
Eleuterio presenza assenza (una scatola per viaggiare in marmo bianco) e Dualità come una
macchina d’altare (una grande pala in legno massello di pioppo, acciaio super mirror e pietra bianca di
Apricena).
Lúcio Rosato
(Lanciano 1960)
architetto, viaggia sui territori al limite tra la concretezza del pensiero
e l’astrazione della materia. Vive e prende appunti a Pescara
LR I 65126 Pescara sud via B. Croce 172 tel.+39 08561091 +39 3398145400 [email protected]
…”si piange se la bellezza
scompare”.
Facciamola vivere,
dunque!
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LIBERARE LA BELLEZZA 2010
Continua il nostra cammino lungo l’orizzonte scelto…Continuiamo a tentare di coniugare etica ed
estetica nella difesa della natura, del paesaggio, degli equilibri vitali profondi… nella cura del
territorio, degli ambienti, della salute e nel recupero delle risorse fondamentali. Cercando relazioni di
ascolto per liberare il meglio di ognuno, risanare ferite e ricucire fratture, valorizzare il patrimonio di
saperi tradizionali e innovativi di donne, ma anche di uomini con cui appaia interessante inventare
strade nuove per un comune futuro …Tra le risorse vitali, avvertiamo da sempre un richiamo
particolare per l’acqua, elemento generatore di vita…
I nostri progetti
Premio Liberare la Bellezza ( 2° edizione) - I riti d’acqua - Gli incontri pubblici e le gite –
Progetto Adopt Srebrenica - Alleanza per il Clima con gli amici Pigmei - Bussiciriguarda
Progetti che sosteniamo
EVA- ecovillaggio in autocostruzione, dopo il terremoto, a Pescomaggiore( Aq)– Le Conferenze dei dodici
dell’Ecoistituto Abruzzo - UNDER 18: scienza a scuola ( Pescara, 4-5 maggio)
I nostri passi sulla via della bellezza:
le date
23 aprile: Che cosa sta accadendo nella Pineta Dannunziana?
Incontro pubblico presso Sala Convegni INPDAP –tra Aurum e Pineta- h. 16,30/19,30
In collaborazione con altre associazioni ambientaliste e culturali
24 aprile – Gita a Tivoli. Mostra fotografica: i luoghi italiani patrimonio dell’Unesco, ospitata a Villa d’ Este.
Quindi Villa Adriana, pensando anche a Marguerite Yourcenar e villa Gregoriana.
Si parte alle h.8,30 – Provincia Pescara - Ritorno previsto per le h.21
8 maggio –Grotta della Dea a Rapino: visita rituale in uno dei luoghi sacri della Majella madre –
A seguire, passeggiata nei luoghi naturali di Pretoro.
11-12 maggio: Giornate dedicate a “Liberare la bellezza del mare”-(segue programma)
15 maggio: nella Sala Figlia di Iorio della Provincia, h.17/19,30)
Seconda edizione del PREMIO LIBERARE LA BELLEZZA
24 giugno: Festa di S. Giovanni - Solstizio estivo- Bagno rituale nel mare all’alba – Pineto, h.5,32
Si prende il treno delle 5,00 da Pescara.
Luglio-agosto: Giornate per il Progetto Adopt Srebrenica con iniziative anche in Bosnia.
Settembre : Gite nei luoghi “originari” delle nostre energie: Molise e Marche (segue programma)
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Novità editoriale
Alberto Rosselli
ISLAM NAZISMO FASCISMO
Edizioni Solfanelli
La storia degli intensi e complessi rapporti che, tra il 1933 e il 1945, intercorsero tra il Gran Muftì di
Gerusalemme, Hajji Muhammad Amin al-Husayni, capo spirituale dei musulmani palestinesi, i
movimenti panislamici, panarabi e nazionalisti sorti negli anni Trenta in Africa Settentrionale e in
Medioriente e la Germania nazista e l’Italia fascista, rappresenta una delle vicende a sfondo
diplomatico, politico-religioso e ideologico più interessanti e meno note di quegli anni.
I motivi che spinsero la più venerata, seppure discussa e chiacchierata, personalità religiosa del Medio
Oriente e i movimenti nazionalisti nordafricani e mediorientali ad unire i propri destini a quelli del
dittatore tedesco e — anche se con modalità e risultati diversi — a quelli di Mussolini suscitano infatti
un’indubbia curiosità, aprendo le porte ad un dibattito che, nell’attuale contesto geopolitico ed
economico internazionale caratterizzato dalla recrudescenza dell’estremismo islamico antisionista e
antioccidentale, assume una valenza ancora maggiore e specifica, fornendo utili elementi di
chiarificazione.
Alberto Rosselli
ISLAM NAZISMO FASCISMO
Storia di un’intesa ideologica e strategica che avrebbe potuto modificare l’assetto geopolitico mediorientale ed
euroasiatico
Presentazione di Marco Cimmino
Edizioni Solfanelli
[ISBN-978-88-89756-89-8]
Pagg. 152 - € 12,00
http://www.edizionisolfanelli.it/islamnazismofascismo.htm
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Ricerche&Redazioni_Giacinto Damiani editore
Via Francesco Franchi, 25 (Traversa di Via Arno)
64100 Teramo Italia
T F +39.0861.219242
C +39.348.2643221
skypename: giacintodamiani
[email protected]
www.ricercheeredazioni.com
Giovedì 22 aprile 2010, ore 16,30
Polo Amministrativo del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della
Laga
ASSERGI - L'AQUILA
Presentazione del libro di Marcello Maranella
"A contar camosci sulla Conca del Sambuco"
(Teramo, Ricerche&Redazioni, 2010)
Interverranno:
Aldo Cosentino
Direttore Generale Protezione Natura Ministero dell’Ambiente e della
Tutela del Territorio e del Mare
Arturo Diaconale
Commissario Straordinario dell'Ente Parco
Sarà presente l'Autore
IL LIBRO
MARCELLO MARANELLA
A CONTAR CAMOSCI SULLA CONCA DEL SAMBUCO
Biodiversità e Buone Pratiche nel Parco Nazionale del Gran Sasso e
Monti della Laga
Teramo, Ricerche&Redazioni, 2010
ISBN 978-88-88925-35-6
112 pagine - "Nature" (3)
Prezzo: € 15.00
In questo suo lavoro, pubblicato dall'editrice Ricerche&Redazioni di Damiani&Marramà, Marcello Maranella,
dal 2004 Direttore del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, racconta storie, sentimenti,
esperienze legate alla gestione dell'area protetta abruzzese.
Nella prima parte, le memorie personali dei tristi giorni del sisma del 6 aprile a L'Aquila; nella seconda parte,
una selezione significativa di esperienze di gestione maturate nell'Ente, riconosciute quali "Buone Pratiche" in
campo ambientale.
"Abruzzo: una regione nel cuore dell’Italia. Ma l’Abruzzo è una regione che ha un posto speciale nel cuore di
tutti quelli che hanno dedicato tanti anni in battaglie, grandi e piccole, spesso vinte e a volte perse, per la difesa
della natura. Il terremoto dell’aprile del 2009 ha sconvolto le vite degli abruzzesi, ha colpito l’Italia tutta, ed ha
ferito in maniera irreparabile i cuori di chi ha lavorato tanto per fare dell’Abruzzo una regione di parchi e di
natura.
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Questo libro di Maranella si apre con una serie di ricordi personali legati ai giorni terribili del terremoto e alle
reazioni della gente, e ne presenta la visione di chi ha nel cuore la natura. Una natura fatta sì di animali e di
boschi ma anche una natura, come è quella abruzzese, fatta di umanità, di storia, di madonnine vecchie più di
600 anni incastonate in un intricato e indissolubile intreccio di natura e ingegno umano. Il libro presenta quindi
una serie di esperienze sviluppate nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga: progetti di gestione
della natura da cui abbiamo imparato tutti molto"
(Dalla Presentazione di Aldo Cosentino, Direttore Generale Protezione Natura, Ministero dell’Ambiente e della
Tutela del Territorio e del Mare)
Verrà presentato il 30 aprile 2010, alle ore 18.30, nel Ridotto del Teatro
Marrucino di Chieti, il libro di Enrico Di Carlo Gabriele “d’Annunzio e la
gastronomia abruzzese” (ed. Verdone).
L’incontro è organizzato dai Rotary Club di Chieti, Chieti Ovest, Pescara, Pescara Ovest “G.
d’Annunzio”, Pescara Nord, Lanciano e Ortona, in collaborazione con l’Accademia Italiana della
Cucina - Delegazione di Chieti.
Introdurranno: Teresio Cocco, presidente del Rotary Club di Chieti e Mimmo D’Alessio, delegato
regionale dell’Accademia Italiana della Cucina.
Sono raccolte in questo libro le passioni gastronomiche di Gabriele d’Annunzio, legate alla sua terra
d’origine. Il poeta non fu mai un cuoco provetto, come amava far credere, né particolarmente ghiotto. Anzi,
si sottoponeva frequentemente a singolari digiuni. Per lui non c’era che l’essenzialità, per così dire, storica
della cucina abruzzese; quella essenzialità che ritrovava nel brodetto di pesce, nel Parrozzo di D’Amico, nel
“laure cotte nghi li capitune”, nella porchetta regalatagli da Giacomo Acerbo, nei legumi conditi con olio
novello; il tutto annaffiato da Montepulciano, Aurum, Cerasella e dal Corfinio di Barattucci, liquore le cui
bottiglie a forma di anfora sono state disegnate da Francesco Paolo Michetti. Di questo aureo libretto
Alfonso Cipolla ha scritto: «Enrico Di Carlo spigolando tra carte e pignatte ha messo insieme un ricettario
divino: cianchette, pizzelle, fiadoni, brodetto e cacio-pecorino, e la frittata dalle trentatré uova e il parrozzo
parrozzano che è come una mammella dolce tuffata nel cioccolato, e ancora tommarelli e chitarre. Il sogno
di Di Carlo è di mutare il motto dannunziano “Io ho quel che ho donato” in “Io ho quel che ho mangiato”:
tanto, di là dal cibo, come mangiava d’Annunzio non mangiava nessuno!»
Dalla presentazione di Umberto Russo
[…] il passare in rassegna le testimonianze sui rapporti tra un letterato e la gastronomia della propria
regione rischia di essere inteso come una curiosità gratuita, un’occhiata indiscreta attraverso il buco della
serratura. Non è così: il cibo è base della vita, il gusto è a tutti gli effetti un senso proprio dell’uomo, sicché
conoscere le preferenze o le antipatie in ordine all’alimentazione serve a ricostruire una personalità,
avvicinandola consapevolmente alla nostra sensibilità critica.
Ciò è tanto più vero, quando si pensi alla peculiarità della figura umana e culturale di d’Annunzio, alla
tipicità del suo approccio al fare artistico, alla sua convinzione esistenziale della piena identificazione tra
Poesia e Vita. Dunque, anche certi atteggiamenti dannunziani nei confronti dei cibi e in genere
dell’alimentazione possono conferire un apporto a una più chiara visione della sua attività di scrittore e di
uomo d’azione […]. Qui d’Annunzio è seguito dalla fervida giovinezza in terra d’Abruzzo all’inarrestabile
declino tra le mura del Vittoriale, è colto dal vivo mentre festeggia con gli amici più cari intorno a un desco
imbandito o assapora in solitudine un dolce che gli rimembra il paese natio: un ritratto di profilo, s’intende,
ma valido per osservare da vicino un personaggio così singolare, capace di volta in volta di tradurre in versi
(e spesso nel linguaggio dialettale, che è il più schietto ed espressivo) o in brillanti enunciazioni le
risultanze vive del proprio assaporamento.
La copia dei riferimenti e delle note bibliografiche assicura della validità di una ricerca che vuole
contribuire alla conoscenza di un tratto secondario, ma pure significativo, della personalità di d’Annunzio.
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ricevute. In ottemperanza della Legge 675 del 31/12/96 così come modificata dal decreto
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Registrato presso il Tribunale di Pescara n.1/93 del 6 febbraio 1993
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Ai lettori - Licio Di Biase