1° OTTOBRE 1951
ANNO LXXV
NUMERO 19
Il 75° della Pia unione dei Cooperatori Salesiani
Il plauso e la ben diz one del Santo Padre
Alle auguste attestazioni di benevolenza date dai Sommi Pontefici Pio IX, Leone XIII,
Beato Pio X, Benedetto XV e Pio XI alla Pia Unione dei Cooperatori e delle Cooperatrici salesiane, abbiamo la consolazione di aggiungerne una recentissima del Santo Padre Pio XII,
che, informato della celebrazione del nostro 75°, si è degnato di far pervenire al IV Successore di San Giovanni Bosco le Sue felicitazioni, i Suoi voti e la Sua benedizione .
La lettera, firmata da Mons . Grano, porta la data del 22 agosto, festa del Cuore Immacolato di Maria, ed è per noi il più bel dono della Madonna nella fausta ricorrenza giubilare .
Ecco il testo del prezioso documento :
DI STATO
DI S . SANTITÀ
N . 258846 .
SEGRETE RIA
Dal Vaticano,
li 22 agosto 1951.
Rev .mo Signore,
l'annuncio della ricorrenza del 75° anniversario della fondazione della Pia Unione
dei Cooperatori e delle Cooperatrici salesiane è stato appreso con paterna soddisfazione
da Sua Santità, a cui sono noti gli scopi e lo spirito che animano detta Istituzione .
Il Santo Padre si è compiaciuto di rilevare la benefica attività svolta in così lungo
periodo di tempo, e desidera far pervenire le Sue felicitazioni . La provvida Pia Unione,
infatti, viene ad arricchire e a coronare bellamente la meravigliosa fioritura di opere che
la gloriosa Famiglia Salesiana ha ereditato dal suo Santo Fondatore . Non dubita, pertanto, il Sommo Pontefice che per tutti gli appartenenti alla Pia Unione i quali, sparsi nel
inondo, si uniranno spiritualmente nella fausta celebrazione, il ricordo del bene compiuto sarà
efficace stimolo per alimentare la fiamma dell'apostolato, e per continuare con rinnovato ardore nel cammino intrapreso . E, mentre addita a tutti codesti Suoi diletti figli i fulgidi esempi
di S . Giovanni Bosco, la medesima Santità Sua auspica che la presente data accresca l'amore
e l'interesse per un'opera tanto benemerita, e a questo scopo ben di cuore imparte a loro,
alle rispettive famiglie, a tutta la Società Salesiana, il conforto dell'Apostolica Benedizione .
Profitto dell'occasione per confermarmi con sensi di distinta stima
di V. S . Rev .ma . dev .mo nel Signore
C . GRANO
Rev .mo Signore Sac . PIETRO RICALDONE
Rettore Maggiore della Società Salesiana
di San Giovanni Bosco - TORINO
C. d.
Il sovrano compiacimento del Vicario di Nostro Signor Gesù Cristo e la Sua paterna
benedizione confermano alla Pia Unione le divine predilezioni auspicate dal santo fondatore
Don Bosco, che ne fissava la provvida missione e ne prevedeva il rapido sviluppo, quando cominciava la nefasta scristianizzazione dei paesi cattolici, che avrebbe travolto la civiltà del
mondo, se non si fosse tempestivamente arginata con l'organizzazione dei buoni, disorientati
dall'improvviso scatenamento della bufera infernale .
E ci spronano ad accrescerne il numero, ad intensificare la formazione spirituale e ad
infervorare l'apostolato in questi tempi in cui solo la ripresa integrale della vita cristiana, il
genuino spirito del Vangelo, la fedeltà alla Chiesa e la generosa dedizione all'apostolato della
verità, della giustizia e della carità possono salvare il mondo da peggiori catastrofi .
Mentre pertanto ci riserviamo di dire al Papa un pubblico ringraziamento con una grandiosa manifestazione di cui darà presto l'annuncio il nostro venerato Rettor Maggiore, invitiamo tutti i Cooperatori e le Cooperatrici a dimostrare la loro gratitudine al Santo Padre accrescendo «l.e'lamionrtspu'oeratnbmia»
Il mezzo più pratico? Quello di invitare altri buoni cristiani a farsi Cooperatori e Cooperatrici delle Opere e Missioni di San Giovanni Bosco . A questo fine basta far conoscere lo
scopo della Pia Unione, arricchita di tante Indulgenze ed altri favori spirituali, chiederne la
cordiale collaborazione e curare nuove numerose iscrizioni .
Direttori Diocesani e Decurioni saranno ben lieti di trasmettere al Rettor Maggiore nomi
ed indirizzi di quanti desiderano associarsi e concorrere al bene che si compie nella Famiglia
Salesiana .
A facilitare il compito si sono costituiti appositi Incaricati in ogni Ispettoria ed in ogni
Casa Salesiana . Ma ci si può rivolgere anche direttamente al Rettor Maggiore dei Salesiani,
Via Cottolengo, 32 - TORINO (709) . Si prega di scrivere chiaramente cognomi, nomi ed indirizzi,
specificando le offerte quando i richiedenti ne facciano . Attestato di iscrizione è il Diploma di
Cooperatore e Cooperatrice, che la Direzione Generale spedisce subito col piccolo Regolamento .
Del Bollettino Salesiano, organo della Pia Unione, si manda generalmente una copia per
famiglia, o per comunità, quando non ne occorrano di più . La benedizione del Santo Padre
segni nel prossimo anno un fervido incremento .
Attenzione!
Cooperatori e Cooperatrici delle Opere
e Missioni di San Giovanni Bosco .
Ricordiamo che per godere delle Indulgenze e degli Indulti concessi dai Sommi Pontefici ai Cooperatori e alle Cooperatrici delle Opere e Missioni di S . Giovanni Bosco,
BISOGNA ESSERE ISCRITTI ALLA PIA UNIONE COOPERATORI SALESIANI . Non basta
ricevere il " Bollettino Salesiano ."
DOCUMENTO d'iscrizione è il DIPLOMA che la Direzione Generale Opere Don Bosco
rilascia dietro domanda di coloro che lo desiderano .
Chi non lo avesse ancor ricevuto ed intende di cooperare effettivamente alle Opere e
Missioni Salesiane, secondo le sue possibilità, ne faccia richiesta alla DIREZIONE GENERALE OPERE DI DON BOSCO - VIA COTTOLENGO 32 - TORINO (709) .
I capi famiglia possono far iscrivere cumulativamente, sotto il loro nome, tutti i membri
della famiglia . Basta che aggiungano la specificazione : . . . e famiglia .
Così pure i dirigenti di associazioni ed i superiori o le superiore di Comunità ed
Istituti religiosi, per tutte le rispettive associazioni, istituti e comunità .
Si prega di SCRIVERE BEN CHIARO COGNOMI, NOMI E INDIRIZZI .
IN FAMIGLIA
Torino - Convegno degli Incaricati Ispettoriali dei Cooperatori .
Il 7 e l'8 settembre u . s . il Rettor Maggiore
ha convocato all'Oratorio gli incaricati dei Cooperatori delle varie Ispettorie d'Italia per coordinare la cura della Pia Unione e sveltirne
l'organizzazione.
In quattro se-dute, aperte e
chiuse dal Prefetto Generale
rev .mo Don Re-nato Ziggiotti,
essi hanno va-gliato l'ordine
del giorno, con
cordando il pro
gramma da svol
gere nelle sin
gole Ispettorie.
Il sig . Don Ricaldone coronò
i lavori, precisando norme
e direttive con
una paterna allocuzione ed impartendo a tutti
la benedizione
di Maria Ausiliatrice
Brescia - Prima festa in onore di S . Maria Mazzarello .
La nuova Santa Maria Domenica Mazzarello
fu onorata a Brescia con grande solennità per
concorso di personalità e di popolo .
Al triduo di preparazione si succedettero sul
pulpito don Pietro Rigosa, don Tedeschi e Sua
E . Mons . Carlo Allorio, vescovo di Pavia,
che presiedette le nostre manifestazioni b resciane .
La domenica 1° luglio fu piena di eventi . Dopo
la S . Messa prelatizia di S . E . Mons . Giacinto
T redici, vescovo di Brescia, per la gioventù
femminile, e di S . E . il Vescovo di Pavia per la
gioventù maschile, la popolazione alle ore 10, sul
vasto piazzale della chiesa, accolse il novello
Sacerdote salesiano don Pietro Bettinzoli, che
celebrò la sua prima S . Messa nel tempio di
San Paolo .
I cantori dell'apprezzata scuola corale « S . Vincenzo» diretta dal M . Don Giacomo Vender
eseguirono con buon gusto la S . Messa solenne
Salve Regina dello Sthele e scelti brani di musica
polifonica .
Un grande arazzo con la figura della nuova
Santa dominava tutta la chiesa dall'alto del capace presbiterio .
Tenne il panegirico della Santa Mons . Carlo
Allorio, che con elevate parole illustrò il significato
della perfezione cristiana nel mondo d'oggi :
apostolato fra il nostro prossimo più immediato
e azione morale in favore delle classi meno
abbienti ; perfezione, che nella Mazzarello raggiunse il vertice massimo dell'eroismo e della
santità .
Alle ore 18 snodò il corteo con i due presuli,
autorità e popolo verso il prato attiguo all'Oratorio Salesiano, dove, per la munifica generosità
della Banca S . Paolo, sorgevà l'asilo con l'oratorio femminile . Si compì la funzione della posa
della prima pietra con la solennità e festività da
tutti attesa e desiderata .
Erano madrine la sig .ra Alba Rovetta Lanti e
la sig .na Maria Heida . S . E . il Vescovo di Brescia
rivolse al numeroso popolo parole d'incoraggiamento e di monito, onde l'opera che i figli di
Don Bosco compiono in quel quartiere porti a
tutti i più grandi vantaggi spirituali .
Forlì - Posa della prima pietra della chiesa parrocchiale e dell'Istituto Salesiano
« Orselli-Santucci » .
Il giorno 29 giugno, festa dei Santi Pietro e
Paolo, S . E . Mons . Paolo Babini, Vescovo di
Forlì, alla presenza del Prefetto della città, S . E .
Dott . Gino Querci, del Dott . Franco Simoncini,
e di altre autorità civili militari religiose, benedisse la prima pietra della chiesa parrocchiale
di San Biagio, affidata ai Salesiani, e dell'erigendo Istituto Salesiano « Orselli-Santucci » .
Il rito, nonostante il cattivo tempo, riuscì
suggestivo e solenne e richiamò un folto e devoto
pubblico, che alla chiesa di S . Biagio ed all'Opera
Salesiana è legato da vincoli di cristiana e civile
solidarietà .
S . E . Mons . Vescovo nel discorso d'occasione e le autorità convenute espressero il
loro alto compiacimento ed auspicarono all'opera vasta e complessa dei Salesiani il più
lusinghiero avvenire a favore della gioventù e
del popolo .
INAUGURAZIONE DI MONUMENTINI
IN ONORE DI S . GIOVANNI
Bosco
San Donà di Piave (Venezia) .
Il 24 giugno, in occasione della Messa d'oro
del venerando D . Luigi Castellotti, che venti
anni fa iniziava l'opera salesiana in San Donà di
Piave, Mons . Saretta, arciprete, benedisse un
pregevole busto marmoreo di Don Bosco, offerto
dagli ex allievi . Quest'opera artistica del prof. Arturo Tamagnini di Pietrasanta (Lucca), riproduce
le dolci sembianze del caro Padre dei giovani,
sorridente . Suggellando il rito, Monsignor Saretta, che fu l'ideatore e il munifico donatore
dell'Oratorio ai Salesiani palesò la sua intensa
commozione nel salutare la prima volta l'immagine venerata di Don Bosco, in cui ravvisava
l'espressione amabile dei figli spirituali, ed auspicava che un altro monumento espressione
riconoscente di tutto il popolo Sandonatese
abbia a sorgere nella piazza prospiciente l'istituto .
Il paterno messaggio del venerato Rettor
Maggiore sigillò la bella festa commemorativa .
Palermo - istituto Salesiano Ranchìhile
Con la presenza del Vescovo Ausiliare, autorità
ed amici dell'opera salesiana, è stato inaugurato a Palermo, nell'Istituto Salesiano di Villa
Ranchibile, un monumentino a San Giovanni
Bosco .
Sono stati gli alunni della II Media C .,
quali hanno voluto innalzare un busto al Padre e
Maestro dei fanciulli, perchè la sua paterna be-nedizione sorrida alla loro pura e forte giovinezza.
Messina - Istituto D.Bosc,retodaleFi
glie di Maria Ausiliatrice.
Sul frontone dell'Istituto, prospiciente lo Stretto
di Messina, il 15 lugli u . s., f u collocata una
statua in marmo, alta 3 m . È opera dello scultore
Sutera .
A sera, illuminata da molte luci, la cara figura
del Padre sembra voglia abbracciare e benedire
la Sicilia e la vicina Calabria, dove numerosi
suoi figli e figlie compiono un apostolato in mezzo
alla gioventù .
La cerimonia riuscì molto suggestiva, in una
giornata luminosa di sole nella natura e più
ancora nei cuori .
OLANDA - Nuova parrocchia dedicata a
Maria SS . Ausiliatrice .
Nella diocesi di Roermond, il Vescovo ha creato
una nuova parrocchia, volendola dedicata a Maria
Ausiliatrice .
È la prima in Olanda in onore della Madonna
di D . Bosco . La popolazione è composta, in
prevalenza, di operai e tutti si dimostrano molto
devoti di Maria Ausiliatrice e del suo apostolo,
S . Giovanni Bosco .
ARGENTINA
Buenos Aires - Chiesa
B . V . della Misericordia - Assistenza Emigrati Italiani .
S . Giovanni Bosco, il novembre del 1875, ai
primi missionari Salesiani in procinto di imbarcarsi, da Genova, per l'Argentina, disse con zelo
di Sacerdote e sentimento di Italiano : « Vi raccomando con insistenza particolare la dolorosa condizione di molte famiglie italiane. Andate, cercate questi nostri fratelli, che la miseria o la sventura portò in terra straniera, e adoperatevi per
far loro conoscere la fede ed amare la patria» .
Questo l'incitamento del nostro Santo Fondatore, questo lo spirito del Comitato di assistenza con a capo il Salesiano D . Giuseppe
Sutera . La chiesa italiana Mater Misericordiae
è, pertanto, il centro dell'assistenza morale e
materiale per i nostri connazionali, dei quali si
coltiva lo spirito religioso e patriottico .
Da circa cinque anni è ricominciato il flusso
degli emigranti nell'Argentina e i piroscafi, che
giungono da Genova a Buenos Aires, recano a
bordo molti Italiani, che sono chiamati in America da congiunti o per contratto col Governo
locale . All'arrivo del transatlantico, un Salesiano,
o per lo meno, un membro del Comitato sale sopracoperta per aiutare coloro che si trovano in difficoltà per lo sbarco o che non hanno alcun appoggio in Argentina . I minorenni, per esempio, non
possono sbarcare se non hanno una persona, che
si faccia garante di loro . Lo stesso si dica per gli
infermi .
Già moltissimi casi pietosi furono risolti mercè
l'intervento del Comitato pro emigranti .
DIFFICOLTÀ
Di
SISTEMAZIONE .
Oggi, fra gli emigrati, non vi sono più soltanto
braccianti, agricoltori, ma spesso laureati e specialisti . Purtroppo molti giungono nell'Argentina
con l'illusione di trovare sulle sponde americane
una facile prospettiva di lavoro e di buona retribuzione, ignari delle paghe spesso modeste e
degli ostacoli, ai quali vanno incontro .
I membri del Comitato cercano di venire in
aiuto degli emigrati attraverso una fitta rete di
conoscenze presso privati e ditte, che si presume
possano assumere mano d'opera, nella Capitale
e nella Repubblica .
I sacerdoti Salesiani, tutte le feste, visitano
i rioni alla periferia di Buenos Aires, dove sono
sistemate numerose famiglie italiane ; celebrano
la S. Messa, tengono conferenze, si dànno esibizioni cinematografiche, e non ci si presenta mai
a mani vuote nelle casette dei bisognosi . Gli
ospedali vengono visitati con frequenza, avendo
troppo spesso gli emigrati necessità di conforto,
assistenza religiosa ed aiuti materiali .
È da segnalare la permanenza regolare di un
Salesiano nell'Ospedale Italiano .
In caso di morte, il Comitato provvede ai funerali, avverte la famiglia in Italia, restituisce
gli oggetti, cura con amorevole pensiero le
tombe .
Nelle feste principali ai bambini vengono distribuiti circa 200 pacchi-dono regalati da Ditte
Italiane e preparati dalle Dame, che aiutano i
Salesiani addetti all'assistenza degli emigrati . Simili distribuzioni, talvolta, furono allietate da
trattenimenti drammatico-musicali e dalla partecipazione delle Autorità Diplomatiche e Consolari .
POSSIBILITÀ PER IL LAVORATORE ITALIANO .
L'Argentina offre al lavoratore italiano, munito di buona volontà e spirito di sacrificio, diverse possibilità per il suo avvenire .
Superato il tirocinio, che ogni individuo deve
sopportare per conoscere l'ambiente, imparare la
lingua, acclimatarsi, un poco alla volta i più
trovano la loro strada . Il lavoro effettivamente
non manca, specie per chi ha una specializzazione artigiana .
Abbiamo visto e vediamo di frequente molti
emigrati, con la parsimonia caratteristica della
nostra razza, con tenace lavoro e con sacrificio, dopo un primo periodo oscuro, tornare
alla nostra casa di Mater Misericordiae, col sorriso sulle labbra, felici . Hanno trovato lavoro e
sistemazione, spesso sono in grado di far arrivare anche la loro famiglia . A poco a poco il focolare domestico si ricompone in questa generosa
terra, la quale diviene per molti la seconda
patria .
La benedizione di Maria e il sorriso paterno di
S . Giovanni Bosco si posano sulla famiglia dell'emigrato, mentre i Salesiani continuano l'opera
di assistenza per la pratica della religione, il ricordo della patria, sicchè sempre più favorevoli
siano le condizioni degli emigrati, che, sotto altro
cielo, vanno in cerca di lavoro e di pane .
B u e n o s A i r e s - La radio per il notiziario
Salesiana .
A Buenos Aires, tutte le sere, dalle ore 1q
alle 19,30, l'Associazione Esploratori Don Bosco
in Argentina, che oggi è formata da 5 5 battaglioni,
diffonde notizie riguardo alla Congregazione
Salesiana, le sue opere e i principali avvenimenti .
Detta associazione fa anche propaganda delle
notizie, che possono interessare i cattolici .
La Radio Belgrano concede volentieri questa
quotidiana trasmissione, che è fonte di bene .
EQUATORE - Quito - Nozze d'oro dell'Opera Salesiana (19-29 maggio 1951) .
I Salesiani, giunti nell'Equatore, l'anno 1885,
pochi giorni prima della morte di S . Giovanni
Bosco, presero la direzione di un Istituto Tecnico
già fatto preparare dal Governo equatoriano . Per
difficoltà sorte in seguito, i figli di Don Bosco
dovettero lasciare detto istituto e passare, nel
1901, all'attuale Collegio Don Bosco, del quale,
quest'anno, ricorre il cinquantenario .
Padri di famiglia, Ex allievi e Cooperatori si
sono, quindi, uniti ai Salesiani per celebrare degnamente questa ricorrenza con un vasto e ben
preparato programma, cui parteciparono pure
numerose rappresentanze di altri collegi . L'Ecc .mo
Nunzio Apostolico Mons . Efrem Forni benedisse
il nuovo stendardo, sul quale il Sindaco della
capitale appuntò le medaglie commemorative .
Assistevano alla cerimonia il Ministro dell'Educazione, il Sindaco con il Consiglio municipale,
i membri del Corpo Diplomatico, rettori e direttori di scuole e collegi .
Prime Comunioni, Messe solenni, processioni
con la statua di Maria Ausiliatrice e consacrazione della gioventù alla SS . Vergine furono le
funzioni religiose, che decorarono le manifestazioni, mentre concerti, illuminazioni e fuochi
artificiali, sfilate ginniche e divertimenti all'aperto servirono ad attirare numeroso pubblico .
Fu tenuta anche una serata di gala e il Governo
Nazionale diede un attestato di premio al padiglione dell'Istituto .
Un Santo Educatore nel
.3°
Centenario della sua nascita
San
Giov . Battista
de La Salle
Il 30 aprile c . a . ricorreva il 3° Centenario della
nascita di un gran santo
e grande educatore ad un
tempo : S . Giovanni Battista de La Salle, fondatore dei Fratelli delle
Scuole Cristiane .
Il salesianoSdiervo
Dio D . Andrea Beltrami
ne scrisse una biografia
ed afferma di averlo fatto
perchè gli era sembrato
il Santo, che ha più punti
di contatto con S . Giovanni Bosco (1) .
Esattamente .
Vissero ambedue in tempi tutt'altro che favorevoli all'educazione cristiana della gioventù ; per si nobile scopo lavorarono indefessamente con un sistema educativo basato
sull'amore, e il loro spirito trasmisero a Congregazioni, le quali attendono, di preferenza,
all'educazione delle schiere giovanili .
Come Dante, nel Paradiso dell'alta sua
fantasia, associa S . Francesco d'Assisi a
S . Domenico di Gusman, ed asserisce che
1) Sac. A. B
Vita popolare di S. Giovanni,
Battista de La Salle . S . Benigno Canavese . Tip . Salesiana, 1900
d'ambedue - si dice,e
.l'-unpregiado
rché ad un fine fur l'opere sue» e « ad una militaro » (1), così poniamo vicino a S . Giovanni
Bosco la non men cara immagine di S . Giovanni de La Salle .
Anche i 25 .000 Insegnanti Cattolici Italiani,
che, il 4 novembre 1950, offersero al Sommo
Pontefice Pio XII un'artistica cattedra a simbolo del suo magistero universale, vi vollero
scolpite, fra i Santi educatori, le figure di
San Giovanni de La Salle e San Giovanni
Bosco .
ELTRAMI,
(I)
DANTE,
Paradiso, XI, 40-42 .
L'opera del Santo di Reims .
Giovanni de La Salle nacque a Reims il
30-IV-1651 . Suo padre era Consigliere Reale e
fece studiare il figlio alla Sorbona di Parigi .
La Divina Provvidenza, con uno di quei
gesti imprevisti alla mente umana e che, si
direbbe, sconvolgono e schiantano una vita,
mentre, invece, la inseriscono proprio nel piano
di Dio, gli aperse la strada della sua vera missione con un tratto doloroso . Dovette tornare
in famiglia per la prematura morte del padre
ed attendere all'educazione dei fratelli minori
ed orfani . Iniziò, così, inaspettatamente quella
che, poi, doveva essere la missione di tutta
la sua vita .
Ordinato sacerdote, spinto dall'amore per
i fanciulli poveri, a Rouen, il 1682, fondò la
prima scuola popolare gratuita, che potè estendere in altri 23 paesi . Sei anni dopo, sul suo
esempio, un decreto reale cominciò a parlare
di istruzione per tutti .
Era quella la Francia del Re Sole, ricca di
nomi gloriosi nell'arte ed anche di ecclesiastici di vasta risonanza come Bossuet e Fénelon, ma il sentimento religioso era assai
superficiale . E il popolo? Un'enorme massa
impoverita dalle guerre, senza scuole e quasi
senz'anima . L'istruzione era un privilegio di
individui, tanto più che il popolo non aveva
affatto coscienza di istruirsi, anzi ne sentiva ripugnanza, specialmente la gente dei
campi .
Scarseggiavano assai i maestri e, solo presso
le parrocchie, il povero, insieme con i rudimenti religiosi, poteva, ordinariamente, apprendere un pochino a leggere e, talvolta,
anche a scrivere .
Ed ecco l'abate Giovanni de La Salle, che
scopre la duplice piaga dell'ignoranza religiosa e scolastica, comprende i diritti cristiani ed umani della popolazione, adotta
nell'insegnamento la lingua nazionale e fonda
le prime scuole gratuite aperte, di conseguenza, a tutti . Dalla Scuola primaria popolare passa alle secondarie con specializzazioni
del tipo commerciale, scientifico, agricolo,
quindi alla Scuola magistrale per la formazione dei maestri .
Si creò all'intorno un'accolta di affezionati
discepoli, ai quali istillò lo stesso suo spirito
e li rese i primi membri di un numeroso
stuolo di educatori, meritatamente celebri nel
mondo . Si ebbe cosi la prima famiglia reli-
giosa, che si occupasse della fanciullezza da
istruire nella scienza e da educare nel santo
timore di Dio (1) .
Scuola Cristiana .
Come, nel secolo scorso, Don Bosco poneva
a fondamento della sua scuola la religione per
formare cristianamente le anime dei giovanetti, cosi fece in Francia, durante il secolo XVII, l'abate Giovanni B . de La Salle .
Il degno educatore viveva profondamente lo
spirito del Vangelo e sentiva tutto l'onore e
la responsabilità della sua missione pedagogica . La religione è da lui intesa come virtù,
che consacra la vita e l'educazione, la quale,
a sua volta, è basata sulla conoscenza e pratica della religione . Per l'educazione artistica
e letteraria dei piccoli, che la Provvidenza gli
inviava, offriva una scuola animata da profondo spirito umano e soprannaturale, vera
scuola di tutti i tempi, perchè scuola cristiana .
E Fratelli delle Scuole Cristiane è il nome
che il Fondatore scelse per i suoi figli spirituali, i quali, eredi di tanto padre, hanno
continuato la scuola cristiana, hanno saputo
conservarsi vero esercito di educatori, cui
molto devono a tutt'oggi la pedagogia, la
civiltà e l'umanità, nelle 65 nazioni, campo del
loro apostolato.
L'insegnamento intellettuale laico, dissociato
dalla formazione morale e, non di rado, disprezzatore di Dio e della religione, conduce
alla rovina le anime redente da Gesù Cristo,
il Maestro di tutti i tempi e di tutti i
m aestri .
San Giovanni de La Salle e San Giovanni
Bosco.
LE IMMAGINI DEI SANTI .
Recentemente, nella Cappella della Casa
Generalizia dei Fratelli delle Scuole Cristiane,
in Roma, è stato eretto un altare a S . Giovanni
Bosco, in omaggio alle affinità pedagogiche
dei due Santi .
A Torino, nella Basilica di Maria Ausiliatrice e precisamente nella cappella che custodisce la venerata salma di S . Giovanni Bosco,
da quasi un decennio, campeggia una pre(1) BELTRAMI, Vita popolare di S . Giov. Battista de
La Salle, c . I .
gevole statua raffigurante S . Giovanni de La
Salle . Così pure, nell'artistica cripta, all'altare dei principali fondatori, vi è una pittura
raffigurante l'istitutore dei Fratelli delle Scuole
Cristiane .
L'APOSTOLATO DI DON
PRESSO I FRATELLI .
Bosco
S . Giovanni Bosco amò di particolare affetto i Fratelli delle Scuole Cristiane . Presso
le loro scuole, in Torino, D . Bosco spiegò
il suo zelo nei primi anni di sacerdozio . La
sua direzione spirituale era tanto gradita a
quegli scolaretti che, l'anno 1846, alla chiusura degli Esercizi Spirituali volevano tutti
confessarsi da lui . D . Bosco si trovava, convalescente, a Sassi, presso la collina di Superga e una massa di circa 300 ragazzi si
spinse fin là per il desiderio di confessarsi
da lui (1) .
RICAMBIO DI AIUTI .
Per gratitudine e a comune edificazione non
possiamo dimenticare l'aiuto spirituale, e non
solo spirituale, offerto a D . Bosco dai Fratelli
delle Scuole Cristiane per la costruzione della
Basilica del S . Cuore al Castro Pretorio in
Roma (2) .
Mentre la Francia, per voto nazionale, innalzava al Cuore di Gesù l'artistico tempio
sul Monte dei Martiri in Parigi, l'Italia faceva altrettanto nella capitale, al Castro Pretorio .
(1) Memorie Biografiche, vol . II, pagg. 453-6 .
(2) Il particolare fu già ricordato nel Bollettino Salesiano, Ottobre 1942 .
Leone XIII ne aveva affidata la costruzione
a D . Bosco e questi, benchè omai alla fine
della sua laboriosissima vita, con un'attività
senza pari andava in cerca di mezzi .
I Fratelli delle Scuole Cristiane si imponevano preghiere, sacrifici e mortificazioni, per
venirgli efficacemente in aiuto e il 15 febbraio 1885 rimettevano a Don Bosco l'offerta di L . 20 .000 (1) .
UN DONO ANCORA PIÙ GRADITO .
La Divina Provvìdenza disponeva che nell'agosto del 1845 Don Bosco incontrasse uno
scolaretto dei Fratelli delle Scuole Cristiane
al quale egli, prevedendo il futuro, ripetè
più volte il gesto di dare metà della propria
mano . Quel fanciullo doveva poi crescere al
suo fianco e raccoglierne l'eredità dopo la
morte : era il Servo di Dio D . Michele Rua .
Altri figliuoli vennero a D . Bosco da quelle
scuole e, qui, terminando, ricordiamo ancora
D . Pietro Berruti, che per quasi 18 anni fu
Prefetto Generale della Congregazione Salesiana ; ex allievo dei Fratelli è anche l'attuale,
amoroso raccoglitore degli ultimi nove volumi delle Memorie Biografiche di S . Giovanni
Bosco, il caro D . Eugenio Ceria, quem Deus
conservet .
Abbiamo, così, avvicinato i due Santi Educatori, in omaggio anche alla Chiesa, la quale
nei suoi oremus, dice che S . Giovanni de La
Salle fu da Dio suscitato a rafforzare la
gioventù nella via della verità, e chiama
S . Giovanni Bosco, padre e maestro dei
giovanetti .
(1) Memorie Biografiche, vol . XV, pagg . 412-3 .
Trionfi del sistema di D. Bosco nella Spagna
Lo spirito di S . Giovanni Bosco ha messo i suoi
f igli in intimo contatto con la gioventù povera,
bisognosa di pane, ma più ancora di amore,
e in breve tempo se ne sono visti i frutti .
Oltre l'Istituto Professionale La Paloma, frequentato da 2500 allievi artigiani, i nostri confratelli di Madrid dirigono pure, da tre anni, la
Scuola Professionale San Fernando, sita a Fuencarral, mila quale ricevono la loro formazione 7 00
giovani artigiani, distribuiti nei vari laboratori :
dei ferro, del legno, del libro e dell'abbigliamento .
Anche questa Scuola è ufficiale e dipende dalla
Diputaciòn Provincial.Recentemente ebbe la visita di un importante gruppo di Autorità e di personalità del Governo e della Provincia .
Siamo lieti di riportare, da una pagina del
settimanale H oja del Lunes(GazetdlLunì),
le riflessioni, che tale visita suggerì al valente
scrittore Francesco Casares . Mentre sono un
autorevole riconoscimento delle trasformazioni che
opera il sistema pedagogico di San Giovanni Bosco,
esse costituiscono, allo stesso tempo, una bella
lezione di pedagogia pratica salesiana .
Dopo di avere ricordato le ragioni che indussero le Autorità di Madrid a creare questo
Centro di artigianato, l'Autore dell'articolo rileva
che, malgrado la grandiosità degli edifici, le aule
superbe, i laboratori perfettamente attrezzati, i
risultati, purtroppo, non avevano corrisposto alla
ideata iniziativa . Che cosa mancava?
Ecco come risponde : « Si erano riuniti i migliori elementi, la più perfetta tecnica il materiale
che un criterio esigente, rigoroso, aveva indicato .
Però non vi era, o era infiacchito, lo spirito . E
la Deputazione Provinciale, dopo il « Movimento »,
trovò quello che potrebbe qualificarsi opera frustrata .
Gli allievi senza la sottomissione a una disciplina, sempre necessaria in centri formati da numerose collettività, e senza l'influsso persuasivo di
un vero magistero, interesse e affetto (elementi morali caratteristici dell'Opera Salesiana, che giunse
poi a riparare errori e abbandoni), non rendevano,
non lavoravano. Insomma, non compivano la missione di formare se stessi.
Erano frequenti le fughe, le prepotenze, l'assenza
dalla scuola . L'educazione era all'infimo livello .
L'Amministrazione provinciale, che precedette l'attuale Corporazione, propose una iniziativa della
quale fu presidente, nelle due sedute, il marchese di
Valdavia : incaricare della direzione e amministrazione del collegio i benemeriti e sacrificati discepoli di Don Bosco . Da quando la comunità salesiana s'incaricò di San Fernando, lo stato delle
cose cambiò radicalmente .
Il sistema educativo della Congregazione che il
Santo italiano fondò, è assai conosciuto . Non è
necessario che ripeta qui qualche apprezzamento,
che feci nell'occasione di una precedente visita alle
Scuole Professionali di Atocha e
Oratori festivi di questi collegi salesiani . Basta ricordare che
la norma è l'amore, la bontà, la pazienza, la comprensione . Non una voce irritata, nè una correzione
eccessiva . L'opera è di conquista spirituale . I ragazzi acquistano una nozione ben chiara del loro
dovere, del loro bene, delle loro prospettive del futuro . L'evoluzione costò soltanto qualche mese . Gli
stessi fanciulli indisciplinati, indolenti, ribelli, che
scappavano a Madrid, che non ubbidivano ai loro
professori e assistenti, gareggiano oggi nell'esattezza
dei doveri, nel lavoro di ogni giorno e di ogni ora .
E sul volto dei giovani, invece dell'espressione di risentimento e di sfida, si nota il segno della pace
spirituale e della soddisfazione interiore . Questa
è la trasformazione. Il materiale umano, identico .
La tattica si è rinnovata . I risultati sono palesi .
Non si tratta però, soltanto, del cambio di qualche procedimento e della sostituzione di qualche
norma . Vi è di più . L'idea che questo collegio si
trasformi in una autentica e perfetta scuola di
formazione, si sta già realizzando . I giovani ivi
accolti si preparano inavvertitamente, tra giuochi
e ginnastica, ad essere operai progrediti, specializzati nei diversi settori del lavoro . Con la pratica,
una dottrina ; con l ' attività concreta, uno spirito .
E in questo modo, quello che fu al massimo un
semplicissimo asilo, od orfanotrofio (chiedo venia
dell'uso di questo vocabolo che però riproduce esattamente l'idea di uno stato di cose) è già una vera
Scuola . Domani potrà essere una Università operaia .
Perchè il lavoro manuale, che non esclude l'uso di
testi tecnici, di studi specifici, ha ed avrà ogni giorno
più spiccatamente il rango delle discipline superiori .
Si stanno gettando con esito visibile, con un ritmo
ammirabile, le basi di questa opera . L'idea del
grande centro docente operaio di Spagna può
trovare nel Collegio di San Fernando il terreno
della più sicura fecondità .
Quando verso sera, al declinare del sole, dopo
tre ore di visita, lasciamo il Collegio, i ragazzi,
usciti dai loro laboratori, circondano i professori
formando un solo gruppo per salutarci . Un solo
gruppo! Ecco il segreto della grande efficacia, del
sorprenderne rendimento della Istituzione . Gli allievi e i maestri son tutti una cosa sola . I Superiori
giovani, qualcuno con pochi anni di più dei loro
amati discepoli, giocano con loro, gareggiano nelle
competizioni sportive, corrono per i giardini, ridono con la stessa ingenua e sana allegria . La fusione morale è completa. E il risultato non può
essere che quello che abbiamo constatato con tanto
compiacimento e stupore. Sì, la realtà si fa strada .
L'Università Operaia Spagnola ha già le sue basi» .
DALLE NOSTRE MISSIONI
L'opera missionaria delle Figlie di Maria Ausiliatrice, alla Canonizzazione di
Maria Domenica Mazzarello .
La solenne canonizzazione avvenuta il 24 giugno u . s . di Santa Maria Domenica Mazzarello
Confondatrice e prima Superiora Generale delle
Figlie di Maria Ausiliatrice, mentre allarga la
sua luce su tutta la Chiesa, presenta particolari
motivi d'interesse nel campo missionario .
A Suor Maria l'idea missionaria si andò concretizzando verso il 1875, anno indimenticabile
per la famiglia Salesiana, perchè ricorda la partenza dei primi 10 Missionari per l'Argentina .
Allora all'Oratorio, nei primi istituti di D . Bosco,
a Mornese, tutti vivevano come se tutti dovessero
andare missionari da un giorno all'altro .
La sua ansia missionaria è sintetizzata in una
frase : « Oh!, che piacere se il Signore ci facesse
davvero la grazia di chiamarci in America! Se
non potessimo fare altro che guadagnargli un'anima, saremmo abbastanza pagate di tutti i nostri
sacrifici » . E da questa fiamma l'incendio divampò
nella esemplare Comunità di Mornese, pronta
tutta a varcare gli oceani a un cenno di Don
Bosco .
Il cenno giunse l'8 settembre 1877 - in uno
sfondo mariano, come in ogni grande ora dell'Istituto - e fu la Santa a comunicarlo, con la
gioia della sua anima missionaria . Il futuro Ve-
scovo D . Giacomo Costamagna guidò le prime
sei Figlie di Maria Ausiliatrice, le quali il 14 novembre 1877, si imbarcarono sul piroscafo Savoie,
che staccò l'àncora da Genova diretto all'America .
La Santa visse ancora breve tempo, ebbe, però,
il piacere di preparare altre due spedizioni e il
conforto di vedere moltiplicarsi rapidamente le
case nell'Uruguay e nell'Argentina, e, dopo poco
più di due anni, di sapere che le sue figlie, il
20 gennaio 188o, erano entrate insieme con i
Salesiani in campo di vera Missione : nella Patagonia, oggetto dei sogni divinatori di S . Giovanni Bosco, dove ancora nessuna Religiosa
aveva mai posto il piede . Il giornale di Buenos
Aires, L'America del Sud, infatti, nel dare l'annuncio della partenza, aveva scritto : « Sarà la
prima volta, dacchè il mondo esiste, che si vedranno suore in quelle remote terre australi » .
Dopo la Patagonia, il 1889, le Figlie di Maria
Ausiliatrice toccarono le Terre Magellaniche -- -qui,
pure, nessuna suora era ancor mai entrata, spingendosi sotto la guida dell'intrepido apostolo
dei fueghini Mons . Fagnano, nelle inesplorate
solitudini dell'isola Dawson e della Terra del
Fuoco, per compiervi prodigi di carità e d'immolazione .
Nel 1891, ancora prime tra le Religiose, seguirono i Salesiani nelle difficili Missioni tra i Bororos del Mato Grosso (Brasile), raggiungendo
la Colonia Maria Cristina dopo settimane a ca-
vallo, accampate nella foresta,
ignare delle insidie tese loro
dai selvaggi e da cui solo il
visibile intervento dell'Ausiliatrice potè salvarle .
Contemporaneamente, le
Missioni della Palestina, proprio accanto alla culla di Gesù ;
e due anni dopo le prime fondazioni in Africa, nell'Algeria
e quindi nella Tunisia.
Qualche anno più tardi, l'eroico apostolato fra i lebbrosi ;
e nel 1902 quello arduo tra i
fieri Kivari dell'Oriente Equatoriano .
In seguito le Missioni della
Siria e dell'Egitto ; nell'anno cinquantenario dell'Istituto (1922) quelle dell'India,
della Cina, e via via le nuove Missioni nelle
selve amazzoniche del Brasile Nord, altre nel
Congo Belga, nel Chaco Paraguayo, e infine,
dal 1929, le Missioni del Giappone, del Siam
e dell'Alto Orinoco nel Venezuela .
Oggi, nella grande ora della canonizzazione di
S . Maria Domenica Mazzarello, le Figlie di
Maria Ausiliatrice contano 78 centri missionari :
30 nell'America del Sud, 35 nell'Asia e 13 nell'Africa .
Fra le svariate opere rispondenti alla natura
delle diverse Missioni, alcune hanno un carattere
proprio . Nell'India a Vellore (N . Arcoth) la
Scuola Superiore, che - con facoltà di rilasciare
i relativi diplomi legali - prepara le maestre
per le Scuole elementari dei distretti, allargando
su un vasto raggio l'apostolato della Missione .
A Tezpur (India-Assam) l'opera eminentemente
sociale per la preparazione prossima al matrimonio delle giovani cattoliche, che vi trascorrono
un mese o più ne l'apposito internato, abilitandosi praticamente anche nel lavoro e nelle esercitazioni di economia domestica . Nel Siam l'Istituto pei Ciechi, corredato di Scuole, biblioteca
di libri in sistema Braile, laboratori, sala di musica, radio, attrezzi ginnastici, di quanto insomma
pub occorrere per la loro educazione ; e soprattutto della Cappella, che è il cuore della Casa,
da cui parte la vera luce, già sorriso di nuova
vita per parecchi di quegli infelici .
Nel Giappone a Tokyo il Seihi Gakuen (Fulgida
Stella), un'opera meravigliosa fiorita dalla carità .
Venne iniziata nel 1939 nel quartiere di Mikawashima, e fu presto funestata dalla guerra,
che la convertì in un rogo fiammante .
Era l'ora della prova : sfollamento ripetuto degli orfanelli, rifugiati poi ai piedi del Fuji, in riva
al lago Yamanaka ; quindi il ritiro delle Suore
europee, portate in campo di concentramento, e
alla fine, cessate le ostilità e ritornate alla capitale, la dolorosa sorpresa di trovare la casa completamente distrutta dall'incendio . Bisognava ricominciare da capo. Nell'ottobre del 1946 presero in uso una vasta area con oltre una ventina
di costruzioni da caserma ; adattarono alla meglio
un padiglione e vi raccolsero gli orfanelli, e poi
altri ancora, così che le Autorità e i privati ne
furono commossi e cominciarono gli aiuti . Oggi,
intorno alla bianca statua di Maria Ausiliatrice,
al centro del grande cortile, si dispiegano quindici padiglioni ben attrezzati, che raccolgono un
inondo di vita e di giovinezza : Santa Infanzia
con 70 bimbi di pochi mesi, l'Orfanotrofio con
340 tra orfanelli e orfanelle, l'Asilo con 370 bambini, le Scuole elementari, medie e superiori
con non meno di 1100 alunne . E annesso l'Aspirantato con 5o aspiranti e il Noviziato con 22 novizie .
Le Missioni dell'Oriente Equatoriano presentano complessivi à di lavoro e di sacrificio, per
l'isolamento, la difficoltà dei lunghi viaggi a cavallo attraverso le scoscese foreste della cordigliera, i pericolosi guadi dei larghi fiumi ; e la
necessità di provvedere all'indispensabile per la
vita . Oltre l'internato, la Scuola, l'Ospedaletto,
il tutto in legno e con i tetti di paglia, in padiglioni staccati l'uno dall'altro per timore dei non
infrequenti incendi, e sempre sotto l'acqua nel
periodo delle piogge, le Figlie di Maria Ausiliatrice, cercano di addestrare le kivarette alla coltivazione della terra .
Ecco un quadro succinto della vasta e multiforme attività missionaria delle Figlie di Maria
Ausiliatrice, fiorita dall'umile parola di Santa
Maria Domenica Mazzarello, che fece suo il
D a mihi animas di S . Giovanni Bosco .
UNA VISITA PASTORALE
NELLA MISSIONE DELL'ASSAM
(Relazione di S . E . Mons . Stefano Ferrando) .
L'Assam fu definita una regione di monti,
fiumi e campi . I monti e cioè la catena dell'Imalaia, che limita a nord la valle del Brahamaputra,
a sud una catena di montagne e che prende diversi nomi dalle differenti tribù che l'abitano .
I fiumi, chi li può contare! Nella stagione delle
piogge causano inondazioni spaventose . Il misterioso Brahamaputra è il re dei fiumi e centinaia
di tributari confondono le acque con le sue . I
campi di riso e le meravigliose piantagioni di thè,
hanno trasformato certi distretti dell'Assam in
verdi giardini, ove abbiamo molte comunità di
cattolici .
In tale regione percorsi migliaia di chilometri,
servendomi di tutti i mezzi di locomozione : dall'aereo al piroscafo, dalla jeep all'elefante, a piedi
e a cavallo .
Tra gli Angami Nagas.
I Nagas così temuti una volta perchè tagliatori
di teste, formano una tribù divisa in molti clans .
Uno di questi si chiama Angami Nagas con Kohima a capoluogo del distretto, a 2000 metri sul
livello del mare . Durante l'ultima guerra i Giapponesi si apersero la via nella giungla montana,
trasportando cannoni e materiale a mezzo di elefanti . Furono fermati a Kohima dopo sanguinose
battaglie . I Nagas, maestri nella guerriglia fra
la giungla, contribuirono alla vittoria . Il governo
centrale come premio costrusse per loro il più
bell'ospedale dell'Assam, ove lavorano le suore
cattoliche . Mons . E . Bars, ne è cappellano . Visitai Kohima in dicembre e
pregai a lungo nei numerosi
cimiteri di guerra, che circondano la città . I villaggi Angami Nagas sono caratteristici .
Situati sulle cime di speroni di
monti, sono molto grossi e
contano persino settecento capanne . Maiali, capre, vacche,
galline, cani si aggirano liberamente nelle viuzze, che, durante la stagione delle piogge,
sono ridotte a pozzanghere
nere. Gruppi di fanciulli mezzi
ignudi accorrono al passaggio
dei missionari e delle suore
Le capanne dei capi guerrieri
presentano una certa quale
linea architettonica. I crani dei nemici uccisi
non pendono più fuori delle capanne, ma sono
raffigurati sulle porte intarsiate . Le ragazze e le
donne non ancora maritate portano i capelli corti
e tutte tessono la tela che li copre . La religione
cattolica è conosciuta solo attraverso il falso insegnamento dei Battisti americani, che da cento
anni son qui insediati con l'esclusione dei Cattolici . Ma parecchi Nagas vennero da me domandando che la religione vera di Gesù Cristo
entri fra i Nagas . Alcuni giovanotti Nagas studiano nelle scuole cattoliche di Shillong e si preparano a diventare gli apostoli della loro patria .
Attualmente stiamo traducendo il catechismo e
il libretto di preghiere .
Dopo le feste natalizie ci furono le ordinazioni
sacerdotali a Shillong : nove Sacerdoti salesiani
ascendevano per la prima volta all'altare e un
chierico nepalese, il primo nella storia della
Congregazione Salesiana, veniva ordinato suddiacono . Queste solenni funzioni lasciano sempre un solco profondo nelle anime . Raliang, una
delle più antiche stazioni missionarie, accoglieva
il Vescovo che arrivava in jeep . La festa fu rallegrata dal convegno degli ex allievi salesiani di
quella scuola agricola : sessanta giovanotti e padri
di famiglia pieni di gratitudine verso gli antichi
superiori . Si costituiva formalmente l'associazione
degli ex allievi, che si propone di attuare gli
insegnamenti di San Giovanni Bosco, perchè la
vita cristiana vigoreggi e la famiglia sia restaurata
in Cristo .
Nel santuario di S . Giovanni Bosco .
Dalle colline Khasi passiamo a Tezpur, la
bella missione, che sorge su una collinetta lamb ita dal Brahamaputra, con incanti di paesaggio e
visione grandiosa delle bianche vette dell'Imalaia.
A Tezpur celebriamo la festa di Maria SS . Assunta in cielo con 2000 comunioni e 700 cresime .
La Tezpur in jeep ci rechiamo 230 chilometri
più a oriente, a North Lakhimpur .
L'epicentro del terremoto .
La strada negli ultimi 3o Km . è tutta ondulata,
i ponti sono rotti, larghe fessure s'aprono nella
terra. ArriviamonCaetloiMcsun
terreno della quale era passata una violenta onda
sismica, rendendola inabitabile, e distruggendo
la scuola . Con l'aiuto della Divina Provvidenza
abbiamo potuto costruire la scuoletta e la casa
dei Missionari . La riunione si ebbe in un villaggio,
ove amministrai 300 cresime, e le comunioni
distribuite furono più di 600 . Mi commosse l'attaccamento di quei cristiani, molti dei quali
avevano perduto tutto a causa soprattutto dell'inondazione . Una capanna di bambù e paglia
si fa presto a costruirla ; ma quando le risaie
vengono distrutte e coperte di sabbia, lo spettro
della fame si affaccia terribile . E quale la vista dei
monti ! Le falde delle montagne erano spaccate
a metà, e squarciate da valanghe giganti per vari
chilometri . Villaggi interi, sepolti, immense foreste spazzate via . Per farsi un'idea dello sconvolgimento tellurico si pensi che le acque del
Brahmaputra furono ricoperte per diversi giorni
di tronchi galleggianti, che rendevano difficile la
navigazione . Intanto l'enorme volume di terra
rotolante giù dalle montagne, bloccò i fiumi . Si
formarono dei nuovi laghi . L'acqua così ammassata, premendo sempre più, si aprì un varco e
si avventò furiosa nella pianura . E allora avvenne
l'inondazione, che seminò desolazione e squallore .
Anche due villaggi cattolici furono distrutti . Il
Santo Padre inviava una generosa offerta sia al Governo centrale, sia al Vescovo di Shillong e l'atto
paterno del Vicario di Cristo è stato apprezzato
da tutti, dal Presidente della Repubblica ai nostri
poveri cristiani . I nativi, quando la terra tremava, gridavano : H ari bol che vuol dire « Dio
parla » .
Fra le Garo Hills .
Nelle Garo Hills confinanti con il Pakistan ci
troviamo fra nuove genti e nuova lingua . Le riunioni annuali in questo distretto fanno ricordare
la festa dei tabernacoli a Gerusalemme, perchè
i cristiani bivaccano per tre giorni sotto le frasche .
Le funzioni religiose sono tenute in cappelle di
paglia e bambù, costruite per l'occasione e capaci
di contenere mille e più persone . Mentre attraversavo in jeep le colline Garo, ci imbattiamo in
un incendio . Aspettammo per ben tre ore, perchè
il fuoco cessasse e poi continuammo la via . La
missione fra i Garo domanda al missionario grande
spirito di sacrificio . Ma se avessimo i mezzi,
quanto bene potremmo fare! Povera gente che
ha bisogno di vestiti, di medicine, di aiuti per
aprire scuole! Le suore fanno tanto bene nel lebbrosario . In Tura, la capitale del distretto, abbiamo terminato la casa delle suore e sta sorgendo
un'altra scuola . In Datura, pure nelle Garo
Hills, si sta innalzando la chiesetta . Nelle Garo
Hills amministrai più di trecento sante cresime,
quasi tutte di adulti . Per l'istruzione religiosa
servono molto bene le proiezioni luminose . Così
che ora possiamo dire : F ides non solum ex auditu,
sed ex visu .
Il giubileo d'argento di una Missione .
Sarebbe lungo descrivere le altre manifestazioni religiose a Jowai, Holaghat, Sonapur,
Digboi . Dappertutto il medesimo entusiasmo e
le devote processioni eucaristiche . A Jowai celebrammo il 25° della Missione con l'inaugurazione
della luce elettrica . Jowai è un centro di protestanti, che vantano un moderno ospedale e
scuole fiorenti . Gli inizi della nostra Missione
portano il sigillo delle opere di Dio : persecuzioni,
contraddizioni, povertà eroica, abnegazione dei
Salesiani e delle Figlie di Maria Ausiliatrice . Mi
ricordo che quando 25 anni fa fui di passaggio
colà, non avevano che una casetta circondata
dalla giungla, senza un cattolico o un simpatizzante . Ora vi è una bella chiesa . Le Suore di
Maria Ausiliatrice dominano la cittadina dall'alto
con una bella scuola . Nel giorno della festa si
diedero 35 battesimi, mentre in un paese vicino,
Don Usai riceveva nella chiesa oltre 40 persone .
Fu benedetto l'edificio scolastico in sostituzione
di quello bruciato .
nomica, la carestia, hanno ripercussioni terribili
nella vita spirituale . Urgono anche qui opere
di carità . Noi quindi dobbiamo intensificare il
lavoro e prodigarci a opere di carità .
. S.+TEMFoANnOsRD
SHILLONG (ASSAM)
Grande manifestazione in onore del B . Domenico Savio.
Ricca di consolazioni spirituali fu la visita a
Dibrugarh, la città sinistrata dal terremoto . Con
l'aiuto del governatore assamese e dei nostri
benefattori, i lavori per la ricostruzione sono a
buon punto . La chiesa del Sacro Cuore è sorta
con lo splendore di prima . Visitammo numerose
piantagioni di thè ed amministrammo 900 cresime . Nel giorno di Pasqua in Dibrugarh e nel-
Abbiamo celebrato con grande solennità ed
entusiasmo la festa del Beato Domenico Savio .
Per l'occasione abbiamo avuto un'adunanza di
oltre mille giovanotti, i quali spontaneamente
hanno scelto il nostro Beato per loro modello .
Per le funzioni solenni è venuto S . E . Mons .
Luigi Morrow, che ha suscitato molto entusiasmo .
Il grande trattenimento fu all'aperto, nell'ampio cortile della cattedrale . Vi furono oratori a
tessere, in inglese, in khasi, le lodi del Beato,
canti corali e vari saggi ginnici di centinaia di
alunni ed alunne delle nostre scuole, che attira-
l'adiacente missione di Naharkatia furono benedetti 71 matrimoni . A Marbisu furono amministrate 300 cresime! Vi sono solo due missionari,
che attendono ai cristiani e alle conversioni di
un vasto distretto montagnoso con oltre 80 piccole comunità . I missionari viaggiano sempre a
piedi e conducono una vita veramente apostolica
e sacrificata .
Il buon grano deve crescere fra il loglio e le
spine e minaccia d'essere soffocato . La crisi eco-
rono l'attenzione ed ammirazione di 4000 spettatori, suscitando una fragorosa ovazione al
grandioso e geniale quadro finale dei giovani della
scuola Don Bosco . Mons . Morrow chiuse la
grandiosa manifestazione, ricordando a tutti che
il segreto della santità di Domenico Savio è da
cercarsi nella sua vita eucaristica e nella sua devozione alla Madonna, le due forze, che sosterranno
la gioventù desiderosa di vivere sana ed allegra .
Sac . GIUSEPPE FOGLIA, Miss . Sales .
« Miscens gaudia fletibus » .
Culto e Grazie
di Maria Ausiliatrice
Gli organizzatori dei pellegrinaggi sono vivamente
pregati di scrivere per tempo e prendere gli opportuni accordi col Rettore del Santuario di Maria
Ausiliatrice
Pellegrinaggi .
Nonostante la stagione non troppo propizia,
é continuato l'afflusso dei pellegrini nella Basilica di Maria Ausiliatrice .
1 agosto : Pellegrini di ritorno da Lourdes ; da
Confienza di Vercelli (53)2 agosto : da Faenza (5o) ; da Cagliari .
4 agosto : da Neive - Cuneo (120 giovanetti
di A . C .) .
5 agosto : da Brescia (6o) ; da Reggio Emilia (6o) .
6 agosto : da Pianfei di Mondovì (6o) ; da Cervignasco (52) ; da Criscia di Savona (54) •
7 agosto : da Reggio Emilia (46) .
8 agosto : da Ceresora ; da Verolengo
da Robeschetto - Milano (6o) .
9 agosto : da Nola (110) ; da Cavacurta
da Tagliata-Fossano (52) .
10 agosto: da Fenegrò-Como (8o).
11 agosto: da Bagnaria (40).
12 agosto : da Villongo ( 6 4)13 agosto : da Prevalle (100) ; da Malta (16) ;
da Abbizzate (104) ; da Costigliole d'Asti (ioo) .
1 6 agosto : da Biandronno (5o) ; da Pecorara (26) .
17 agosto : da Moso di Bagnolo (35) ; da Binasco (40) .
18 agosto : da Leggiuno di Varese (100) .
1q agosto : due pellegrinaggi da Milano : uno
di 50 giovani, i quali assistettero alla S . Messa
presso l'urna del B . Domenico Savio ; l'altro, guidato da Mons . Lysiades, con 16 sacerdoti e 300 fedeli .
20 agosto : da S . Giustina di Piacenza (45) ; dalla
Francia (6o) ; da Vittore Olona (5o) .
21 agosto : Seminario di Stazzano e molti giovani ; da Vezza d'Alba ; da Mortara (40) ; da
Valverde - Pavia (53) .
22 agosto : da Spoleto (40) ; Gruppi di bambini e bambine francesi .
-
via Cottolengo, 32
-
Torino (709)
23 agosto : da Piarnonte (106) .
24 agosto : da Chierasco (40) .
25 agosto : da Crema (58).
26 agosto : da Somano - Alba (32) ; da San
Marco in Lamis - Foggia (40) ; da Serro Maggiore (53) ; da Ripalta Nuova (58) ; da Lemni (70) ; da Crema (5o) .
2, agosto : da Serravalle, Bussoleno, Roddino
e Cerreto (7S) ; da Traversetto - Parma (56) .
28 agosto : da Cividale Mantovana (15) ; da
Isola Dovarese (5o) ; da Marsiglia (3o) .
29 agosto : da Salisburgo (ioo pellegrini e parecchi sacerdoti con a capo S . E_ Mons . Giovanni Filzer, Vescovo Ausiliare) ; da Pozzuoli Napoli (5o),
3o agosto : da Borgo Priolo (35) ; da Benevello - Alba (40) : da Roma (46) .
31 agosto : da Malta (75) .
Grazie attribuite all'intercessione di
MARIA AUSILIATRICE e di S . GIOV . BOSCO
Raccomandiamo vivamente ai graziati, nei casi di guarigione,
di specificare sempre bene la malattia e le circostanze più importanti, e di segnare chiaramente la propria firma . Sarà bene,
potendolo, aggiungere un certificato medico .
Non si pubblicano integralmente le relazioni di grazie anonime o firmate colle semplici iniziali .
«Venni doppiamente esaudita» .
Il mio primo figlio di anni 19 fu colpito da paralisi .
Dopo tre mesi di cure riuscite inefficaci, mi rivolsi a
S . Giovanni Bosco, perchè intercedesse presso Maria
Ausiliatrice. Feci portare al malato un'immagine con
indumento del Santo e in poco tempo migliorò e poi
guarì completamente .
Si ammalò l'altro figliuolo di anni 1 2 per osteomielite alla gamba sinistra . La febbre durava ostinata da
un mese e fui avvertita che bisognava tagliare la gamba
per far cessare l'infezione . Mi opposi con forza . Unii
alla fasciatura un'immaginetta di S . Giovanni Bosco e
attesi con la fiducia di cui è capace una madre, la grazia .
La degenza durò ventotto giorni, ma finalmente il
ragazzo potè tornare in famiglia e tuttora cammina e
corre senza fastidio .
B . S . MARI .
Guarita contro ogni speranza .
Ero in stato di maternità e soffrivo sempre acuti
dolori addominali, senza che i dottori locali potessero
indovinare la vera causa . Trasportata all'ospedale in
gravi condizioni, fui sottoposta ad una delicata e difficile
operazione, per cui il dottore dell'ospedale disse ai
parenti che sarei stata in vita ancora mezz'ora . Riuscito
l'atto operatorio, rimasi per i S giorni in condizioni
sempre gravissime .
fiotto il cuscino avevo l'immagine di S . Giovanni
Bosco e lo pregai fervidamente ad ottenermi la grazia
da Maria Ausiliatrice .
Dopo un mese fui dichiarata guarita e potei tornare
in famiglia, per la grazia ricevuta da Maria Ausiliatrice
e S . Giovanni Bosco .
Sestri Levante.IRMA SINARI.
«Dovevo vivere ancora solo un giorno» .
Il 16 agosto s . a . ebbi una violenta crisi di asma con
vomiti sanguigni violentissimi . Il dottore, chiamato
d'urgenza, constatò il mio stato allarmante e diagnosticò che, al massimo, sarei arrivata al giorno dopo .
Mi furono amministrati i Sacramenti e feci l'offerta
della mia vita per la salvezza dell'anima dei miei figli,
ma, nello stesso tempo, mi raccomandai a Maria Ausiliatrice e a S . Giovanni Bosco . Chiedevo di guarire o,
almeno, di essere un pochino sollevata nei gravi dolori . Subito sentii sollievo, perchè cessò il vomito e
alla distanza di un mese mi potevo dire guarita .
Invio un'offerta per le missioni, con la promessa di
essere devota della mia Salvatrice e di S . Giovanni
Bosco, di cui sono cooperatrice .
Vezza d'Alba.BIAGINA Pezzuto.
Colpito da una pistola .
II nostro caro Raffaele, mentre rincasava, fu aggredito con un colpo di pistola, che lo ferì gravemente .
Trasportato all'ospedale di notte tempo, fu operato
All'indomani dovette essere rioperato nuovamente .
Le condizioni del paziente erano disperate ed i medici lo dichiararono in imminente pericolo di vita, dicendo « soltanto un miracolo può salvarlo ; egli è molto
grave » .
Allora con viva fede ci siamo rivolti alla Vergine
Ausiliatrice e a San Giovanni Bosco, promettendo che
avremmo fatto pubblicare la grazia sul Bollettino . Dopo
sei mesi di degenza all'ospedale è ritornato a casa,
soffre qualche disturbo ancora, ma confidiamo ardentemente nei nostri Santi Protettori, che lo faranno completamente guarire e ritornare al suo primiero stato di
salute.
Castiglione di Sicilia (Catania).
Famiglia MARZIANI .
Il braccio era quasi paralizzato .
Nel mese di agosto 1950 mi ammalai gravemente, con
una febbre molto alta . Il dottore disse che si trattava
di una forma come di paralisi infantile. Il mio braccio
destro era quasi completamente paralizzato . Mia zia,
Suor Maria Zito, subito si mise a fare una novena a
Maria Ausiliatrice, e dopo una settimana mi sentii
tanto bene che mi alzai e andai al mio lavoro, piuttosto
pesante .
Il dottore fu molto sorpreso della mia guarigione e
non sapeva darsi ragione, ma io sono persuaso che
Maria SS . Ausiliatrice mi ha fatto la grazia .
Da pubblicare sul Bollettino Salesiano .
East Rutherford, (N . J. - U . S .) .
VINCENZO ZITO.
Guarito senza operazione .
L'anno scorso mio marito si ammalò gravemente, per
cui dovette essere ricoverato d'urgenza all'ospedale .
Si temeva l'intervento chirurgico, che, però, la febbre
abbastanza alta e persistente rendeva molto pericoloso .
Animata da illimitata fiducia in Maria Ausiliatrice ne
invocai l'aiuto, supplicando anche Don Bosco di intercedere per noi presso di lei e promettendo di tare
un'offerta e di rendere pubblica la grazia . Dopo una
settimana di ansiosa attesa, i dottori dichiararono non
più necessaria alcuna operazione . Con infinita riconoscenza adempio la promessa fatta .
Ayas (Aosta) .
MARIA GAMBA .
Dopo quattro anni e mezzo . . .
Oggi sento il cuore pieno di gratitudine per Maria
Ausiliatrice, che pose termine ad una dura situazione
che durava da quattro anni e mezzo . Ero vittima dell'odio di partiti e per questo mi si privò di lavoro e
da quattro anni andavo di ufficio in ufficio e da un'autorità ad un'altra per poter ottenere un impiego, onde
guadagnare il pane per me e per la mia famiglia . Tutto
fu invano. L'Ausiliatrice mi venne in soccorso . Incontrai, un giorno, un figlio di Don Bosco al quale raccontai il mio caso e mi disse che Maria Ausiliatrice
avrebbe sciolto ogni difficoltà e quanto prima mi avrebbe
procurato lavoro, se con fede avessi ricevuto la sua
benedizione . Con fede, unito alla mia consorte, ricevetti la benedizione . Dopo neppur un mese, in un modo
insperato e straordinario fui chiamato per un magnifico
impiego .
Ringraziando la Madonna di Don Bosco, invito
quanti hanno bisogno, ad avere sempre fiducia in Maria
Ausiliatrice.
Milano .
EGILDO GIGLIOLI.
Gli appuntò la medaglietta di S . Giovanni
Bosco .
Un povero maniaco, gettandosi dal sesto piano della
propria abitazione, andò a sfiorare il ragazzo Paolo
Brancè di anni dieci, che, in quel momento, stava
giocando sulla via col proprio fratellino minore . Le
conseguenze dell'incidente apparvero subito gravi e il
povero ragazzo, trasportato d'urgenza all'ospedale, fu
ricoverato con prognosi riservata . A tarda sera dello
stesso giorno il piccolo non aveva ancora ripreso la
conoscenza .
Fu allora che la madre, devotissima di San Giovanni
Bosco, ricordò di avere nella borsetta una medaglietta
raffigurante il Santo e, spinta da purissima fede, l'appuntò trepidante sul petto del figlio . Non appena compiuto quel gesto, il ragazzo diede i primi segni di vita,
la chiamò per nome . Era salvo .
La guarigione del ragazzo da allora si concluse rapidamente tanto che dopo soltanto due settimane, fu
dimesso dall'ospedale completamente ristabilito .
Genova.Famiglia BRANCÈ.
La medicina aveva esaurito tutte le sue risorse .
Mio nipote Giacomo Zanolo d'anni 28, abitante in
Foglizzo, il 16 dicembre 1950 si trovava a Torino intento a riparare un guasto ad un filobus, quando veniva
investito, a breve distanza, con brutale violenza, dallo
scoppio d'una gomma del filobus stesso .
Ricoverato d'urgenza all'Ospedale Mauriziano, gli fu
riscontrata la frattura cranica : il caso era tanto grave
che i dottori persero ogni speranza di salvarlo . Ma se
la medicina aveva esaurito tutte le sue risorse, non
così la nostra fede nel potente aiuto di Maria Ausiliatrice.
Invocata di cuore, la Madonna di Don Bosco compiva
il miracolo : ai primi di aprile 1951 mio nipote poteva
lasciai l'ospedale completamente fuori pericolo .
A pubblica manifestazione della mia riconoscenza
verso Maria Ausiliatrice, chiedo che venga pubblicata
la grazia .
Foglizzo_
GIACOMO ZANOLO .
Finalmente guarito da forti coliche .
Nel luglio del 1949 fui colpita da coliche epatiche
assai dolorose, che divennero a mano a mano più impressionanti, in modo che il 7 agosto dovetti rimanere
a letto in preda a dolori strazianti . Una di queste coliche epatiche mi durò settant'ore .
Nella seconda quindicina di settembre si aggiunsero
coliche renali e tale complicazione mi ridusse in fin
di vita . Allora con fede viva tutti i miei familiari ed
io ricorremmo per aiuto a Maria SS . Ausiliatrice con
l'intercessione di D . Bosco. Con noi si unirono a pregare parenti, amici e Salesiani dell'Istituto locale .
In novembre cominciai a migliorare ; e il giorno del
S . Natale ebbi la consolazione di lasciare il letto e sedermi a mensa con la mia famiglia . I medici curanti si
meravigliarono tutti della mia resistenza a tanti dolori
provocati dal fegato e dai reni .
Grazie a Maria SS . Ausiliatrice e a S . Giovanni Bosco
il miglioramento andò sempre aumentando, e ora
godo buona salute .
Adempio la promessa fatta di pubblicare la grazia
singolarissima ottenuta, sul Bollettino Salesiano, con la
viva speranza che Maria SS . Ausiliatrice e D . Bosco
vogliano continuare a proteggere me e tutta la mia
famiglia .
Cisternino.
ROSA PALMISANI di Giuseppe .
La bomba esplose, ma senza vittime .
Il 10 giugno si erano conclusi i solenni festeggiamenti, che, con la partecipazione di tutta la città, avevamo voluto tributare alla nostra Madre Celeste, la
Vergine Ausiliatrice . Per premiare i bambini dell'entusiasmo e del fervore del mese di maggio pensai di
mandarli a passeggio per svagarsi un poco . Ai margini
della strada, appena fuori dell'abitato, un nostro bambino di 9 anni trova un ordigno metallico e, credendo
che fosse un giocattolo, incominciò a giocare, sbattendolo per terra . Accortosene un ragazzo più grande,
comprese che quell'ordigno doveva essere una bomba
a mano e allora costrinse il piccolo, sempre riluttante,
ad avvicinarsi all'Assistente per farglielo consegnare .
Questi, già ferito da simili ordigni in altra occasione,
appena avutolo in mano, si preoccupò a lanciarlo immantinente lontano.
Era tempo. Dopo un secondo la bomba esplose ancora in aria con immenso fragore, incutendo un grande
panico nei piccoli, che tornarono all'Istituto ancora
smorti in viso .
La Vergine Ausiliatrice ha voluto farci da vera Madre,
evitando una vera carneficina in mezzo alla squadra
e sventando i disegni infernali di quel disgraziato,
che l'aveva depositata ai margini della strada .
Grazie a te, o buona Madre, dall'intimo del cuore
dei 150 orfanelli che proteggi .
Modica Alta .
Sac . SALVATORE ZARCARO, Direttore .
Potente intercessione di Maria Ausiliatrice e
di S . Giovanni Bosco .
La notte del 27 gennaio u . s . mio marito fu colpito
da un forte dolore all'orecchio destro . Io stessa lo
consigliai a recarsi da un dottore e mio marito si rifiutava . Frattanto iniziai una novena a Maria Ausiliatrice e a S . Giovanni Bosco.
Mio marito, poichè il dolore aumentava, andò da
un medico, il quale non nascose la gravità e il necessario intervento chirurgico . Si trattava di mastoidite
cer brale con pus .
Figurarsi il nostro dolore! Pregammo di cuore, e
dopo l'operazione, sentii dal dottore e dagli infermieri
che parlavano della riuscita felice dell'atto operatorio
con la meraviglia con cui si accusa un miracolo .
Subentrò la paralisi facciale, ma il potente intervento
di Maria Ausiliatrice e di S . Giovanni Bosco mise
tutto a posto . Dopo 24 giorni di degenza mio marito
tornò a casa, sanissimo .
Seriate di Bergamo .
VIRGINIA BARCELLA.
« S . Giovanni Bosco, ti invocherò sempre ».
Ben prima d'oggi, avrei dovuto manifestare pubblicamente al caro Santo la mia riconoscenza per una
grazia, che in modo veramente sensibile e straordinario
mi provò la particolare protezione, che egli, dal Cielo, si
prende dei giovani, che a lui ricorrono .
Un giorno mia madre mi mandò dalla nostra abitazione, che era nel Borgo San Salvario, dove avevamo
pure un negozio di orologeria, in città, per acquistare
alcuni oggetti, che le occorrevano per la riparazione di
orologi, tra i quali un rubino . Dopo aver fatto le commissioni indicatemi, prendo il tram e ritorno ben presto
dalla mamma, che subito passa in rivista quanto avevo
comperato, per assicurarsi che ogni cosa fosse secondo
i suoi desideri : «Tutto va bene, ma, - dice ad un
tratto la mamma - e il rubino ? » . « C'è, c'è, - rispondo io, - l'ho acquistato!».
Ma, con mia desolazione, il rubino sulla tavola non
c'era . In un istante tocco, frugo e rifrugo in tutte le
tasche, ma la bustina contenente il prezioso acquisto
non c'è più .
Mia madre mi guarda severa e aggiunge : «Va' a
cercarlo e non tornare a casa, finchè non l'avrai trovato» . Io, senza rifletter oltre, esco di casa e, col cuore
in angoscia e gli occhi in lacrime, dal Borgo S . Salvario
scendo verso la città, camminando senza sapere ove
andassi e senza una mèta, poichè dove andare a cercare e, peggio, a trovare il rubino?
Stanco e sfiduciato, giungo nei pressi di Porta Nuova,
luogo a me particolarmente caro, perchè non lontano
dall'Oratorio di S . Giovanni Evangelista che io frequentavo ; un'invocazione mi sale spontanea dal cuore
alle labbra : «D . Bosco, fammi trovare il mio rubino!
aiutami tu! » .
Intanto alzo a caso gli occhi e, vedendo passare innanzi a me un tram, rifletto : « Toh, proprio un tram
col rimorchio, come quello che presi io stamattina!» .
Istintivamente mi avvicino, salgo, entro e subito i
miei occhi si posano sopra una bustina, che stava a
terra, in un angolo . In un baleno l'afferro . È proprio
quella! Il rubino c'è, intatto!
Immantinente scendo dal tram e col cuore inondato
di gioia corro a casa per rallegrarmi con la mamma,
che in pena mi attendeva, e insieme ringraziammo Don
Bosco, che ancora una volta mi aveva voluto dare una
prova tangibile della sua protezione .
Torino .
GIOVANNI GHISALBERTI .
A scioglimento della promessa fatta ed a grazia ri cevuta sentiamo il dovere di ringraziare pubblicamente
Maria SS . Ausiliatrice per la materna protezione da
lei accordata negli studi, durante il decorso anno scolastico, al nostro figliuolo, ritornato a casa dal collegio
colla desiderata promozione, con piena fiducia che anche
per l'avvenire la benedizione della Madonna continuerà
ad accompagnarlo .
Torre Pellice .
Coniugi GAMBINO .
Mia figlia Fernanda venne colpita da gravissima
malattia tanto che si dubitava di poterla salvare .
La raccomandai a San Giovanni Bosco ed alla
Madonna Ausiliatrice fidente che avrebbe superata la
gravissima prova .
Infatti la figliola si riprese al punto da ritenersi
perfettamente guarita .
Ne professiamo profonda gratitudine alla Madonna
Ausiliatrice ed a S . Giovanni Bosco che tanto hanno
per noi interceduto .
Vezzo d'Alba .
GIUSEPPE MIGNONE .
Con cuore riconoscente verso Maria Ausiliatrice e
S . Giovanni Bosco, per i favori ottenuti . Attendo ancora
grazie e benedizioni sulla mia famiglia .
Alessandria.
ELENA LEGNAZZI .
Ringraziano ancora della loro intercessione
Maria SS. Ausiliatrice e S. Giovanni Bosco :
Celestino e Maria Bolle (Collegno) con commossa riconoscenza, innalzano a Maria SS . Ausiliatrice il più vivo ringraziamento per la prodigiosa guarigione della loro piccola
Simonetta e inviano offerta, pregando venga pubblicata la
grazia ottenuta.
Giuseppina Tricerri (Torino) : " Il 17 gennaio mio marito si
ammalò gravemente di bronco-polmonite ; addolorata mi
rivolsi a Maria Ausiliatrice e S . G . Bosco, supplicandoli di
intervenire per la sua guarigione .
E con gioia posso dire di essere stata esaudita . Mio marito
si ristabilì benissimo, e continua tuttora a stare bene,,
.
R . C . (Torino) ringrazia S . Giov . Bosco per il parziale
acquisto dell'udito e lo supplica di completare la grazia .
Caterina Rocchietti fa sapere che Maria Ausiliatrice e
S . Giovanni Bosco hanno esaudita la sua preghiera .
T . L . con grande riconoscenza ringrazia Maria Ausiliatrice della grazia concessa .
Pietro e Giovanna Botta pregano Maria Ausiliatrice e
San Giovanni Bosco a continuare la loro efficace protezione
sulla famiglia .
Una maestra offre una piccola somma in segno di infinita
riconoscenza per l'esito felice di un concorso magistrale .
B . T. (Montegrosso d'Asti) è grato per la guarigione del
figlio primogenito .
E . Gravino ringrazia per la protezione durante un difficile
esame .
B . Arduino (Torino) con infinita riconoscenza a Maria
Ausiliatrice e a S . Giovanni Bosco per grazia ricevuta .
Maddalena Pasquero (Corneliano d'Alba) riconoscente a
Maria Ausiliatrice e S . Giovanni Bosco per la continua
assistenza .
I coniugi Perrone inviano un'offerta a S. Giovanni Bosco,
chiedendo la grazia di non perdere la vista .
B. I. C . dichiara di avere ottenuto la guarigione di suo
marito dalla protezione di Maria Ausiliatrice e con l'intercessione di S . Giovanni Bosco .
La famiglia Gubernati (Almese) ringrazia pubblicamente
per la bella grazia ottenuta .
Maria Scalvenzo (Cantavenna-Alessandria) deve a Maria
Ausiliatrice la guarigione da dolorosa infermità .
Ida Geninatti ringrazia Maria Ausiliatrice, che le ha fatto
trovare l'alloggio per tanto tempo cercato invano .
Michelina ed Ercolina Simonetti (Ozzano Monferrato)
rendono noto che le loro preghiere hanno ottenuto da Maria
Ausiliatrice una buona sistemazione per un parente, che,
purtroppo, è privo dell'arto sinistro .
Giorgio Savorelli (Villanova) attribuisce a Maria Ausiliatrice di essere rimasto illeso nell'esplosione di una bomba,
che uccise un suo paesano .
Carmelina Musti (Adelfia-Bari) intende ringraziare S . Giovanni Bosco per la grazia ricevuta .
I coniugi Virgilio e Agostino Pan sono riconoscentissimi
a Maria Ausiliatrice e a S . Giovanni Bosco per la guarigione
del figliuolo Fiorenzo da gravissima infezione intestinale .
Maria Teresa Cicolin (Minerbe-Verona) è guarita da grave
lesione alla spina dorsale, che le impediva di stare diritta e,
inoltre, le cagionava dolori acutissimi .
Speranza Parusso (Mussotto d'Alba) vuole ringraziare
pubblicamente Maria Ausiliatrice e S . Giovanni Bosco,
perchè le hanno subito concessa la grazia tanto desiderata .
Maria Grazia Catarei (Anguil ara-Viterbo) an uncia che
il figlio ha ottenuto, in modo insperato, il posto come insegnante .
T. R . B. notifica il felice esito all'esame di Maturità del
proprio nipote Corrado .
Colombo ed Anna Muratore (Cerrole d'Asti) affidarono a
Maria Ausiliatrice e a S . Giovanni la guarigione della figliuola
Stefania e furono subito esauditi .
Grazie attribuite all'intercessione di
S . MARIA DOMENICA MAZZARELLO
Guarigione da paralisi progressiva.
Sia pure in ritardo, mi sento in dovere di ringraziare
pubblicamente Maria Domenica Mazzarello per la
seguente grazia ricevuta .
Nel novembre 1949 la mia unica bambina Maria
di mesi 18 venne colpita da paralisi progressiva . Il
medico curante la dichiarò inguaribile, attendeva di
momento in momento il decesso .
Venne ricoverata all'ospedale dei bimbi (Reg . Margherita) in Torino, dove i Professori confermarono il
caso gravissimo . Eravamo tutti angosciati .
Una Suora, Figlia di M . Ausiliatrice, mi consigliò
di mettete, sul corpicino della bambina, la reliquia della
Beata, e di rivolgerci a Lei sicuri di strappare al buon
Dio la grazia sospirata . S'incomincia la novena, ad essa
s : unirono i bimbi della Scuola materna . Dopo giorni
di angoscia, la Beata Madre ottenne la sospirata grazia .
La bimba guarì perfettamente . Riconoscente, invito
tutti a ricorrere a lei in ogni bisogno .
La Morra d'Altea .
La madre ANGIOLINA ROGGERO
Una studentessa, in procinto gli dare gli esami, si ammalò
m forma piuttosto grave. Con grande fiducia si rivolse a
S . Maria Mazzarello ; potè subire gli esami con esito felice
e senza più alcun malessere fisico .
ittorio Tucci .ariMSngz elodasu
V
alida protezione, essendo ormai in via di perfetta guarigione
da lesione polmonare.
consolante notizia che lo rallegrò visibilmente, perchè
ottimo amico dei Salesiani e, più ancora, perchè ottimo cristiano. E intanto mi disse chiaramente che in
casi simili egli aveva assistito alla perdita completa
della vista . Mi ordinò di continuate, in forma ridotta,
la cura, dandomi altre prescrizioni igieniche, come
precauzione contro una recidività del male .
Ringrazio con la riconoscenza più sentita il Beato
Domenico Savio, pregandolo che interceda sempre per
i miei cari e per me presso il Signore ; e rendo pubblica
la grazia ottenuta, come avevo promesso .
Cisternino (Brindisi) .
Sac . GIORGIO GALEONE, Salesiano .
Un
istantaneo
ed
imprevedibile migliora-
mento .
Il bambino Giovanni D'Orsi di Leonardo, da San
Severo (Foggia), di mesi tre, colpito da grave bronchite capillare, versava in pericolo di vita .
Fu raccomandato, attraverso preghiere accorate, alla
Vergine Ausiliatrice, affinché , per intercessione del
Beato Domenico. Savio, ottenesse al suddetto la guarigione .
Infatti, appena fu posta sotto il guanciale del piccolo
infermo la Reliquia del Beato, si ebbe un istantaneo ed
imprevedibilemigloraent,chpòibreval
perfetta guarigione .
Da allora il suddetto ha sempre goduto ottima salute
e i familiari, riconoscenti e grati, come da promessa
fatta, pubblicano attraverso il Bollettino la grazia ricevuta .
Famiglia D'ORSI.
Posso affermare con coscienza quanto Sopra i detto, perché
io stavo al corrente di tutto .
Sac . ROMOLO SBROCCHI
Vice Parroco della Cattedrale .
Grazie attribuite
del
all'intercessione
BEATO DOMENICO
SAVIO
Guarito da parèsi .
Il giorno 2 dell'ottobre scorso fui colpito da paresi
alla parte inferiore e destra dell'occhio destro . Secondo
il parere dello specialista, di fama non comune, correvo pericolo di perdere l'occhio .
Senz'altro mi rivolsi al Beato Domenico Savio e
iniziai una cura iodica prescrittami . Non è a dire la
mia trepidazione nel pensare al pericolo gravissimo di
rimanere privo d'un occhio!
Però con grande fede impegnai il novello Beato dicendogli con affetto fraterno, che io, più di altri, avevo
diritto alla sua intercessione perchè figlio di Don Bosco .
La mattina del 7 dicembre, vigilia della festa della
Vergine Immacolata, vado all'altare per la celebrazione
della S . Messa e, nel leggere le prime parole dell'Introito .
m'accorgo che la paresi dell'occhio è scomparsa
Subito penso : s Si vede che la Vergine Immacolata
ha voluto accontentare il novello Beato col suo materno intervento
Mi presentai di nuovo allo specialista, dandogli la
DICHIARAZIONE MEDICA -- Certifico io qui sottoscritto, medico chirurgo, che, verso la fine di marzo scorso ed i
primi di aprile, ho curato per una quindicina d i giorni il bambino D'Orsi Giovanni di Leonardo, di mesi tre, affetto da
bronchite capillare .
Le sue condizioni erano gravissime e quasi disperale, tanto da
far ritenere imminente la fine da un momento all'altro.
Perni esse in seguito e contro ogni previsione, andarono sensibilmente migliorando, fino alla completa guarigione.
Si rilascia in carta libera a richiesta dei famigliari e per
gli usi permessi dalle leggi vigenti .
San Severo, 2 agosto 1951 .
Dott. Cav. GIACOMO PAZIENZA.
«
Avrei dovuto perdere una gamba... ».
Il giugno 1950, mentre mi trovavo alla Farmitalia in
Settimo, dove lavoro, a causa dello scoppio di un pallone di vetro contenente benzolo, ebbi la gamba sinistra fortemente ustionata .
Ricoverato urgentemente all'Ospedale di San Vito,
per la gravità del caso i dottori pensarono, a più riprese,
di recidermi l'arto ammalato . Ma ben presto ebbi a
constatare la valida protezione del Beato Domenico
Savio, cui ero ricorso nelle mie preghiere . Non solo
egli mi evitò l'atto operatorio, ma mi ottenne la completa guarigione .
Senonchè questa era lenta ; i mesi si succedevano e
s'avvicinava l'inverno, senza che io potessi lasciare il
letto . Allora con rinnovato fervore mi rivolsi al Beato
Giovinetto, pregandolo di ottenermi il ritorno in famiglia per Natale, cosa che tanto desideravo, ed egli
mi esaudì .
Riconoscente, rendo pubblica la grazia e invio offerta .
Foglizzo .
CARLO REINERO
fu Giuseppe .
« Il Beato Domenico Savio mi esaudì subito» .
Verso la metà di giugno 1950 mi venne un violento
streptococ per cui il dottore mi isolò immediatamente
all'ospedale . Con grande pena mi arresi, perchè erano
prossimi gli esami, coronamento di un anno di fatiche .
Una mia Consorella, prima di partire, mi soggiunse :
« Se lei avesse un po' di fede in Domenico Savio,
andrebbe e tornerebbe subito indietro » . Incominciai
con ardore una novena, ma non la terminai all'ospedale,
perchè dopo due giorni ero già a casa guarita .
Due mesi dopo, mi trovavo nuovamente all'ospedale
per una operazione alla gola . Mi affidai al novello Beato,
sicura della sua intercessione . Nonostante che il professore avesse trovato alcune aderenze, un ascesso, le
tonsille infette di pus e faticasse molto per estrarle,
tutto riuscì bene e dopo una settimana tornavo al mio
lavoro serena, felice, riconoscente a Domenico Savio .
Ora chiedo al Santo Fanciullo una terza grazia : per
lo specialista che mi curò con grande bontà, senza richiedere alcuna ricompensa materiale, chiedo la luce
della Fede, perchè venga presto a far parte del corpo
mistico di Cristo e a partecipare abbondantemente
della Grazia e dell'Amore divino .
S. LUIGINA MANIRA
Alessandria (Egitto) .
F. M . A .
«Grazie, Beato Domenico Savio ».
Mia figlia, diplomata appena l'anno scorso insegnante
elementare, si presentava quest'anno al concorso bandito dal Ministero .
Nel timore che non riuscisse vincitrice, mi sono
raccomandata caldamente al Beato Domenico Savio,
promettendo che, se fossi stata esaudita, avrei pubblicata la grazia sul Bollettino Salesiano e avrei inviato
un'offerta .
Adempio le promesse, perchè mia figlia è stata dichiarata vincitrice nel concorso, riportando un buon
posto in classifica .
Ortona .
LIDIA PISTONI .
Dopo parecchi mesi di sofferenze, nonostante tutte
le cure, non riuscivo a ristabilirmi . Pregai Maria Ausiliatrice per intercessione del Beato Domenico Savio con
promessa di pubblicare la grazia e subito incominciai
a migliorare e continuai fino a completa guarigione,
grazie ai miei celesti Protettori .
Scalenghe .
S. M .
T. R . (Canelli) ringrazia il caro Santino del suo aiuto in
un intervento chirurgico .
Ines Salvoni (Bergamo) raccomandò al B . Domenico Savio
la promozione dei suoi tre figliuoli e ne fu esaudita .
Ringraziano il Servo di Dio D . Michele Rua :
Il bambino Piero Ghivarello ringazlSevodiD
D . Michele Rua per la guarigione da continuata emorragia
nasale .
V. F. è grata a D . Rua per la guarigione da convulsioni
nervose.
Il piede minacciava cancrena .
Grazie attribuite all'intercessione del
Servo di Dio Don FILIPPO RINALDI
Liberato da dolori di stomaco .
Nel febbraio del 1948 incominciò a travagliarmi,
alla bocca dello stomaco, un dolore, che andò sempre
aumentando fino a causarmi vomiti e svenimenti . Ogni
rimedio si rivelava inefficace . Potei avere da un confratello un pezzettino di tela usata dal Servo di Dio Don
Filippo Rinaldi e, durante un nuovo e più violento
assalto del male con dolori fortissimi e inutili sforzi di
vomito, premetti con fede la reliquietta sulla parte
dolorante . Poco dopo, con mia meraviglia e immenso
sollievo, scomparivano completamente tutti i dolori .
Il giorno dopo mi presentai ugualmente al radiologo,
com'eravamo già intesi : e un rigoroso esame confermò
non esservi traccia alcuna di infermità . Son passati tre
anni e mezzo senza che sia tornato nessun sintomo di
quei dolori . Rendo al venerato Don Rinaldi pubblica
testimonianza della mia profonda riconoscenza .
Sac . EUGENIO ZAMBONI.
Miracoloso rifacimento della cornea .
Il Coad . Albano Loro della Casa di Borgo S . Lorenzo,
fu colpito sul lavoro da uno spruzzo di calce viva al
viso, che gli tolse quasi completamente la vista, cioè
da un occhio non ci vedeva più affatto e c'era pericolo
anche per l'altro .
Fu ricoverato d'urgenza al 'Ospedale di Firenz,
reparto oftalmico . Ora ecco quanto mi scrive il Direttore dei Salesiani di Firenze in data del 17 luglio u . s . :
il Servo di Dio Don Filippo Rinaldi ci ha fatto
la grazia ! Il nostro Albano Loro è fuori pericolo anche
per l'altro occhio .
Lo stesso specialista non sa rendersi conto di come
possa essere avvenuto . Giovedì scorso, se non si verificava nessun fatto nuovo, avrebbero dovuto procedere
all'estrazione del bulbo, ormai disfatto (la còrnea infatti veniva via a brani, cotta) . Giovedì, invece, si è
avuto il fatto nuovo dell'improvviso rifarsi della cornea
stessa . . . e ieri mattina abbiamo avuta la conferma che
ormai è in via di guarigione e che l'occhio è salvo . La
degenza in clinica dovrà forse prolungarsi per tutto il
mese . . . ma insomma, Deo gratias!!!» .
Ci faremo rilasciare la dichiarazione medica e poi
manderemo la grazia al Bollettino .
firmato : DON BRUSA .
Scompare il dolore.
Dopo di aver applicata sulla maglia l'immaginetta
del Servo di Dio Don Filippo Rinaldi e di aver recitata
la preghiera, che vi è a tergo, una sola volta, il mal
di stomaco che perdurava fortissimo anche dopo l'operazione dell'appendicite e continue cure, è cessato
completamente e non è più ricomparso . Sono oltremodo
riconoscente a lui e spero nella sua Beatificazione .
Milano.CARMEN RICCIOLI.
Da tre anni soffrivo male a un piede e dopo ogni
rimedio riuscito inefficace, nell'estate scorsa, sopravvenne anche un'infezione che mise in serio pericolo
la mia stessa vita .
Migliorata alquanto, venni mandata nella Casa di
Cumiana, ma poco dopo peggiorai nuovamente .
Il medico mi ordinò di tenere il letto e di fare continui impacchi d'acqua borica, perchè diceva che il
piede minacciava cancrena .
La mia Rev . Direttrice ricorse allora al Servo di Dio
Don Rinaldi, mettendomi una sua Reliquia sulla parte
malata, mentre tutta la Comunità pregava intensamente allo scopo .
E in quasi quindici giorni guarii perfettamente,
dopo essere stata curata inutilmente da ben cinque
dottori, i quali ritenevano il mio caso inguaribile .
Non so come ringraziare Don Rinaldi di questa
grande grazia .
Cumiana
Suor MARIA ELLENA, F. M . A .
Guarita da triplice frattura .
Ad onore e gloria del Signore e ad esaltazione del
Servo di Dio Don Filippo Rinaldi, mi onoro comunicare una grazia speciale ricevuta per la sua valevole
intercessione, pregando di pubblicarla sul Bollettino
Salesiano .
La mattina del 2 febbraio u . s ., uscendo dalla chiesa,
ove avevo ascoltato la S . Messa, caddi in malo modo,
riportando una triplice frattura alla caviglia sinistra,
con lacerazione dei tessuti connessi : una delle peggiori fratture, affermò il mio medico curante, sicchè
mi fu fatta l'ingessatura fino alla metà della coscia .
Soffrivo immensamente .
Mia figlia, suor Anna Forte, delle Figlie di Maria
Ausiliatrice, vive in Paterson e mio marito comunicò
la notizia alle sue Superiore . Allora la Maestra del
Noviziato di Haledon, suor Adelina Gastaldo, mi inviò la reliquia di Don Rinaldi, che applicai alla
gamba . Recitai ogni giorno con fede la preghiera, in
mezzo alle mie pene, mentre anche le Suore pregavano
per la sollecita e perfetta guarigione, poichè la mia
età non più giovane destava preoccupazioni . Intanto
le mie condizioni migliorarono gradatamente . La pesante ingessatura doveva essermi rimossa dopo tre
mesi : invece, lode a Dio, dopo gli accertamenti radiologici, il mio dottore me la tolse dopo due mesi e mezzo .
Ne ebbi un'impressione dolorosissima . Il mio povero
arto pareva una cosa morta che non potesse più riacquistare moto e vita ; per la lunga immobilità le articolazioni del ginocchio e del piede, tumide e dolenti,
erano rimaste rigide . Ma io continuai con fede la mia
preghiera a Don Rinaldi, che così evidentemente
vegliava su di me e guidava l'opera del mio medico,
cosicchè oggi posso affermare che, mediante la sua
valevole intercessione, ho riacquistato l'uso della gamba :
la solidificazione delle ossa risulta perfetta e le articolazioni in piena efficienza .
Di vero cuore rendo grazie a Dio che accorda tanto
potere al nostro caro Don Rinaldi, sì che dal Cielo
spanda ancora su quanti lo invocano il sorriso della
sua carità .
Haverhill Mass (U . S . A .)RITA FORTE .
v « Sentii sulla parte dolorante una mano invi-
sibile ».
La più viva e profonda riconoscenza che sento verso
Colui che mi fu Padre Spirituale da quando ero fanciulla, si è accresciuta in questi giorni per la grande,
miracolosa grazia che Don Rinaldi mi concesse .
Da anni soffrivo di colecistite e dottori e professori
che mi visitarono, mi dichiararono essere impossibile
un'operazione, pronosticando pure che sarei morta di
setticemia .
Dolori atroci mi tormentavano giorno e notte, ma
nessun rimedio per quanto ricercato valeva a sollevarmi .
Senza più alcuna speranza umana mi rivolsi con
tutta la fiducia a Don Rinaldi, mettendo sulla parte
malata, che presentava un rigonfiamento anche esterno,
una piccola Reliquia di lui .
Subito, pur fra dolori, sentii che la cistifellea, dura
come una pietra, si svuotava, mentre lungo il percorso
intestinale appariva evidente anche all'esterno un rigonfiamento come se vi fossero pietre ed una mano
invisibile, ma sensibile, le spingesse avanti per farle
andar via . . . Nella stessa identica maniera avvenne ben
tre volte cioè ogni volta che, sentendo ancora dolore,
applicai la reliquia .
Infine, se pur spossata pei dolori sofferti, mi sentii
guarita e come rinata ad una nuova esistenza .
Il Professore che mi visitò in seguito alla grazia ottenuta, non trovò più nulla di anormale .
Sento perciò il dovere di rendere pubblica la mia
guarigione e di animare tutti ad invocare il buon Padre,
dal cui ritratto che tengo in camera mia, mi sorride
con immensa bontà e mi anima ad aiutare sempre le
Opere salesiane, che furono la salvezza di molte anime,
compresa la mia .
Invocando preghiere, riconoscentissima
Luglio 1950.
armi le nostre Suore dell'Oratorio e la Reverenda
Signora Direttrice mi portò la reliquia di Don Rinaldi,
e mettendola sotto il guanciale dopo avermela fatta
baciare, mi raccomandò di aver fede . Allora, presa in
mano l'immagine del caro Servo di Dio, che ho conosciuto personalmente, mi raccomandai a lui e gli dissi
con piena confidenza : « O mi prendi con te in Paradiso,
o mi fai guarire » .
Il giorno dopo venne, per un consulto, il professore, il
quale confermò il caso grave e che non avrei oltrepassato le ore 24 .
Con sorpresa di tutti si notò un sensibile miglioramento e in pochi giorni sono stata fuori pericolo .
Il medico curante, bravo e credente, mi disse di
fare un quadro di ringraziamento ed esporlo . Anche il
professore ha detto che neppure uno su diecimila sono
i casi di guarigione come la mia .
Come da promessa fatta, mando la presente relazione
unitamente alla dichiarazione del Medico curante, con
preghiera di pubblicarla sul Bollettino Salesiano, e
invio l'offerta per la Beatificazione, che auguro sia
presto .
In fede
CAROLINA REGE
Ex-Allieva Oratorio M. A .
Giaveno,
5-12-1950
(Anniversario
della
morte
di
D . Rinaldi) .
DICHIARAZIONE MEDICA - Dichiaro d'aver avuto
in cura nel mese di staggio u . s. la signorina Rege Tachin
Carolina, affetta da occlusione intestinale con stato olzido ed
inoperabile . La prognosi era infausta . La paziente ora sta
bene ed attende alle occupazioni domestiche .
Rilasciato a richiesta dell'interessata per os. pro voto .
Giaveno, 3-IX-1950 .
Dott .
FRANCESCO QUADRELLI .
CONCETTA DALPONTE PARIS .
«Mi avevano già amministrata l'Estrema
Unzione»
Lo scorso anno, durante la stagione invernale fui
sempre disturbata e sofferente per vere indisposizioni
fisiche, che mi lasciarono debole e con vani disturbi
fino a tarda primavera .
Il primo venerdì di maggio, mi alzai per andare alla
S . Messa, ma fui sorpresa da atroci dolori ; chiamai i
familiari che mi prodigarono i primi soccorsi, ma tutto
invano . Chiamato d'urgenza, il medico dichiarò il caso
grave e disse : «Per il corpo faccio tutto quello che
posso, ma per l'anima posso far nulla . Chiamate subito
un sacerdote s .
Intanto io perdei i sensi e mi sentilo morire . Mi
amministrarono l'Estrema Unzione . Vennero a tro-
Riconoscentissima a Don Filippo Rinaldi, al quale
sono ricorsa in un momento particolarmente grave della
mia vita e dal quale, dopo una novena, ho avuto tanto
conforto insieme con la salute, sciolgo la promessa
inviando offerta, perchè venga pubblicata la grazia .
Borgomanero .
CLARA SOVANI .
Ringraziano il Servo di Dio D . Filippo Rinaldi :
Maria Battellino (S . Daniele del Friuli) . Ho invocato in
cose difficili ad ottenersi Don Rinaldi e sono stata puntualmente esaudita .
ANIME
Ci
RICONOSCENTI
NECROLOGIO
SALESIANI DEFUNTI :
hanno segnalato grazie ottenute per intercessione di Maria
Ausiliatrice e di S . Giovanni Bosco, di S . Maria Mazzarello
e degli altri Servi di Dio - alcuni hanno arche inviato
offerte per la celebrazione di sante M esse di ringraziamento,
per le Missioni salesiane e per altre opere di D. Bosco - i
seguenti :
Abbo Merlo M ., Aimando T ., Aldegheri C ., Arduino B .
Badellino M ., Balbiano F ., Balzaretti C ., Banchi,, A .,
Barbero M., Barbero V ., Battagliere C ., Bellardi D ., B ellotto
C ., Bertolone D ., Bertolini G ., Bertolusso M ., Bertorello A .,
Bianco M ., B . I . C ., Binda G ., Boano M . T ., Boccardo I .,
Buna G ., Bonato D ., Bordino M ., Bordino V ., Bracchi R .,
Braccio F., Braccio G ., Bruni A ., B. T ., B. V . C .
Calderoni A ., Calogiuri A ., Camera N ., Cantamessa E .,
Canuto G ., Capello A ., Capra N ., Carlo C ., Casazza
P rof . D . E ., Castagneri A ., Castelli Ricci F ., Castelli G .,
Cavallo F ., Cavillini P ., Ceccarelli N ., Celano V . Gentile,
Ce rra M ., Cerri G ., Chiaro T . Cattaneo, Chiesa E ., Chiesa G .,
Chiesa I, ., Ciaraglia M ., Cogliati A ., Coniugi : Gambino,
Gianetto e Venesa, Cordera M ., Corte M ., Cravino M . E . .
Crevola I .
Dagna V ., Dal Chiavon E ., Dalle Fratte M . A ., Dallora A .,
Dantosso E ., De Amhrogi R ., Uc Ambrogio R ., De Giorgi S .,
Urlai C ., Della Rossa G ., Del Signore L . C ., Ucmartini A .,
Ucmatteis Avv . F ., Depisapia M ., Ieruochi C ., De Vecchi
1\1 . I, ., Iezzani C ., Donato D . e I, .
Paghino G ., l'aletti A ., Famiglie : Aleaini, Angino, Dogliani, Giardino, Guhernati, Manivclla, Marcelli, Mattone,
S(ala, Speranza e Tomasinelli, Fattori R ., l'edrizzi L ., Ferrero I3 ., l'errero T ., Ferrod R ., Figani A ., Fiore A ., Fontana
R ., Fransesini D .
Daino C ., Galin,hcrti C ., (alletto M ., Gallia M ., Carino G ., Gatti Il . e Al ., Claudio C ., Gelmini O ., Giachino 5 .,
Giannini NI ., Gianoglio G ., Gilardi I' ., Gino S ., Giobhio C .,
Giuda G ., Gomhoso R ., Griglio F .
La gosbenc A ., Lagustene S ., Legnazzi E ., Leone R .,
Lucia, Lucy G .
Madonin, F ., Maggiora F ., Mancra C ., Manfredi C .,
Marocco A ., Martino 5 ., Masini E ., Massiccio "I' ., Alattello
N4 ., Marzali G ., Mazzarese J ., Mecca A ., Mcinardi G .,
Melloni G ., Menzio A ., Merlo R ., Nliani G., Micheli C . e M .,
Alinella AI ., Molinari A . NI ., Mulinati T ., Molino-On,arini,
Munto R ., Monaco N ., Morelli A ., Morra G ., Mosca A . .
Mottara G ., Musmeci G ., Mussa C ., M . V .
Nano AI .
()sella (' ., Ottone A .
fugano O ., Paglian,, F ., Pagnanelli A . e E ., I'aolucci V .,
Pasquero :AI ., Pasquini NI ., Pcirolo A ., Perazzolo I, ., l'erclli P .,
Per,,tti NI ., Perotti I' ., Perr,,ne D ., Perucca M ., Pes O .,
filone e Villa, Fognanti M., Polotto F ., Provera I, .
Ouattroccol,, NI .
Rabino P., Rainoinu 13 ., Renaud I .., Riheri G ., Ricchi G .,
Rocchia :A1 ., Rocchi etti C ., Roma C ., Romagnoli S ., Rossetti I, ., Rossetti NI ., Rossi M ., Rosso C ., Rosso I, .
Santero P ., Sartori M ., Sola L ., Sor .lle Scagliotti e Allora,
Spera G ., Supino 5 .
Tedeschi NI ., 'Fesio T ., Torchio I, ., Tosco V ., Trinelli L .
t'nia Al .
Vaccino M . (' ., Valente E ., Valenzano D ., Valle N7 . P .,
V'alsania NI ., Vananti I ., Vandoni (' ., Vergano P ., Viglin,, M .,
Villani M ., Villonio F .
Zanone D . e R ., Zucchini A .
IN
FIDUCIOSA
ATTESA
Raccomandianrn cahlamente alle preghiere di tutti i devoti di
Maria .lasiliatrire, le seguenti persone e le loro particolari
intenzioni:
Aimo Boot R ., Andri,,ne A ., Bagnasco P ., Balbiano E .,
Balbo G ., Barbero M ., Benazzo T ., Bergamo A ., Bertinaria
M ., Bigotti M ., Rocchi,, L . e G ., Boero R ., Bolognini S .,
Braccio G ., Bretta R ., Calandri Avv ., Chiesa G ., Cini I, .,
Conti NL, Uamosso E ., Delponte V ., Fonti fan ., Gandi C' .,
Garabello G ., Gatti M ., Gioda G ., Granata 1 . ., Grignolii, C .,
Grillone R ., Legnaggi E ., Masoero M ., Massicci,, AI ., Nhtsmcci G ., Perotti P ., l'erra Il., l'errone coniugi, Piana C .,
Piccolo G ., Pisani N ., Prando li . R ., Racchetto M ., Rizzi I' .,
Rosso L ., Sola L ., Secco fan ., Lnia .A ., Viglino A1 ., Volta G .
e Zanone G . e R .
Sac . PIETRO IGLESIAS, da Amer (Spagna), † a Huesca
(Spagna) il 15-IV-1951 a 69 anni .
Sulla sua tomba si potrebbe scrivere : « Fu un apostolo
della devozione a Maria Ausiliatrice»
†
Coad. PIETRO TAGLIAFERRI, da Pezzolo (Bergamo),
a Morelia (Messico) il 2-II-1951 a 87 anni .
La lunga vita fu spesa nel lavoro, sacrificio e pratiche di
pietà .
Coad . ISAIA TORO, da San Martin (Argentina),
M endoza dell'11-VIII-1950 a 70 anni .
†
a
Seppe farsi tutto a tutti . Aveva un'abilità particolare nel
preparare i fanciulli alla prima Comunione . Fu un maestro
modello per la bontà, la disciplina, il lavoro .
Sac. EMILIO SAURO, da Mercedes (Uruguay),
Pietro di Montevideo il 26-VI-1991 a 59 anni .
†
a San
Nelle sue mansioni portava volontà, calma e grande spirito di sacrificio .
COOPERATORI DEFUNTI :
GUGLIELMO
FOSCHINI, † a Forlì il 7-VI-1951, a 79 anni .
Amico e devoto dell'Opera dei Salesiani, che volle generosamente ricordare nelle sue ultime volontà . Alla sua memoria
sarà dedicata un'ala del ricostruendo Oratorio Salesiano .
DOMENICA BATTAGLIERO-CULLA,
Monferrato il 29-X-1950 .
†
a Varengo
Era felice di avere nn nipote Salesiano .
ALTRI COOPERATORI DEFUNTI :
. Don Concetto, Siracusa - Basi Don Francesco,
Barreca Dott
Rubiera (Reggio Emilia) - Canova Angelo, Sedrina (Bergamo)
- C arminati Antonio, C orna (Bergamo) - C occhi Antonio,
Montecatini Terme (Pistoia) - C hemello Dott . Giustino,
Sandrigo (Vicenza) - Cherchi Grazietta,, -(CTaegrlib)
Cora Paolino, Mon esiglio(e-sCtDunfao)iFrc,
Graglia (Vercelli) - Garbagna Giuseppina, V erretto (Pavia) Garlando Maggiorino, .S . Salvatore Monf . (Alessandria) Gobbo Luigia, S. Polo di Piane (Treviso) - H ardi Settimio,
Palesa-B(tzouRrMldiemng),A
Antonia, Lawrence ( U . S . A .) - Pisano Baingio, Osilo (Sassari) - Pisano Vincenzo, Nuraminis (Cagliari) - Puddu Dott
.
Cav . Arturo, Rana - Rassega Regina, Lav enone (Brescia) Salvi Mons . Tommaso, Fiesole (Firenze) - Tosi Giovanna,
Buste Arsizio (Varese) - Vercelli,, Carlo, Aramengo (Asti) Vercellio Ing . Carlo, Cordoba (Argentina) - Zampini Stefano, Breccia (Como) .
TESORO SPIRITUALE
I Cooperatori che, confessati e comunicati, visitano una
chiesa o pubblica cappella (i Religiosi e le Religiose la loro
cappella privata) e quivi pregano secondo l'intenzione del
Sommo Pontefice, possono acquistare
L'INDULGENZA PLENARIA
Ogni mese :
1) In un giorno del mese a loro scelta .
2) Il giorno in cui fanne l'Esercizio della Buona morte .
3) Il giorno in cui partecipano alla Conferenza mensile salesiana .
Nei mesi di NOVEMBRE e DICEMBRE:
NOVEMBRE: 21 Presentazione di Maria .
22 S . Cecilia .
DICEMBRE : 8
Immacolata Concezione.
25 Natale di N . S . G . C .
L'ARCICONFRATERNITA
DEI DIVOTI DI MARIA AUSILIATRICE
Diamo il secondo elenco delle Chiese ed Oratori Salesiani in cui si è fatta l'erezione ed aggregazione .
Adelaide, Agua de Dios, Alassio, Alcov, Alessandria, Alessandria d'Egitto, Alexandrow, Algeri, Alicante, Allen, Alta Gracia, Alto Araguaya, Alvito, Amelia (S . Giovanni Evang .), Amelia (S . Francesco d'Assisi), Ancona, Andria, Angra, Aquidanana, Arbol Bonito, Aracaju, Araguaiana, Araras, Araxa, Arcos de la
Frontera, Armi-N. Arcot, Arrozeira, Ascona, Ascurra
(S . Ambrogio), Ascurra (Santo Spirito), Assuntion,
Asti, Astudillo, Asuncion (S . Luigi), Asuncion (S .
Cuore), Avellaneda, Avigliana, Ayagualo, Bagé, Bagnolo, Bahia Bianca (D . Bosco), Bahia Bianca (Pietad), Bahia (Brasil), Balassagyarmat, Bamberga, Bangkok, Bang Nonk Khuek (La Natività), Bang Nok
Khuek (D . Bosco), Ban Pong, Bang Tan, Baracaldo,
Barbacena, Barcellona (Sicilia), Barcellona (Tibidaho),
Barcellona (S . Giuseppe), Barcellona (Venezuela), Barccllos, Barranquilla, Baturité, Beckford, Bejar, Bellflower, Belluno, Benediktbeuern, Benevagienna, Beppu,
Bernal, Betlemme, Betgemal, Biella, Bilbao (Maria
Ausil .), Bilbao (S . Francesco d'Assisi), Bogotà (S . Cuore),
Bogotà (La V . del Carmine), Bogotà (Maria Ausil .),
Bologna, Bollengo, Bombay, Bomfim, Bordighera,
Borgo Maggiore, Borgomanero, Borgo S . Martino,
Borsodnadasd, Boston, Bouiseville, Bratislava, Braga,
Brescia, Brindisi, Bino-Zabovresky, Bucaramanga, Budapest, Buenos Aires (Almagro), Buenos Aires (Boca),
Buenos Aires (N . S . de los Remedios) Buenos Aires
(S . G . Bosco), Buenos Aires (S . Giovanni Evang.),
Buenos Aires (S . Francesco), Buenos Aires (Belgrano),
Buenos Aires (S . Caterina), Buenos Aires (S . Antonio),
Buenos Aires (Mater Misericordiae), Buonalbergo,
Burghausen, Burwash, Buxheim, Cachodeira do Campo,
Cadice, Cagliari, Cali, Callao, Caluire, Camaguey, Campinas (Maria Ausil .), Capinas (S . Giovanni Battista),
Campo (S . Giuseppe), Campo Gr . (S . Vincenzo),
Campo Gr . (S . Antonio), Canelli, Capetown, Carabanche], Caracas, Carmona, Cartago, Casale al Valentino, Caserta, Cartel de Britti, Castellamare, Castelnuovo, Castelnuovo (Becchi), Castex, Catania (S . Filippo), Catania-Barriera, Catania (S . G . Bosco), Catania (S . Francesco), Cavaglià, Chateau d'Aix, Chertsey (Oratorio), Chiari, Chieri (S . Luigi), Chieri (S . Margherita), Chieri (Villa Moglia), Chioggia, Chos Malal,
Cipolletti, Cisternino, Civitavecchia, Ciudadela, Ciudad Trujillo (S . G . Bosco), Ciudad Trujillo (Maria
Ausil .), Claremont, Coat An Doch, Codigoto, Colleretto, Colle Salvetti, Colonia, Colonia S . José, Comayaguala, Conception (S . José), Conception (Maria
Ausil .), Concezionz (Chile), Contratacion, Cordero,
Cordoba (S . Cuore), Cordoba (Spagna), Corigliano
d'Otranto, Corrientes (Maria Ausil .), Corumba, Coruna, Costantinopoli, Coxipò da Ponte, Cowley Oxford,
Cremisan, Cruzeiro, Cuenca (Maria Ausil .), Cumiana,
Cueno (S . Chiara), Cuneo (Oratorio), Cuorgnè (S . Giusto), Cuorgnè (S . Grato), Curuzù, Cuyabà (Maria
Ausil .), Cuyahà
(Immacolata), Cuzco, Czerwinsk,
Czestochowa, Daszawa, Dili, Eckmuhl, Eccija, p'1
Guacamayo, Ensenada, Ensdorf, Paranà, Este-Manfredini, Esteril, Esztergomtabor, Evora (S . Giuseppe),
Evora (Casa Pia), Faenza, Farnborough, Farnieres,
Ferrara (S . Benedetto), Ferrara (S . Carlo), Figline,
Filadelfia, Finale Emilia, Firenze (S . Famiglia), Firenze (Maria Immacolata), Fiume, Foglizzo, Fortir .
Mercedes, Fossano, Frascati, Frystak, Fuentes, Fulpmes, Gaeta, Genera] Acha, Genera] Pico, Generai
Piràn (S . Giuseppe), Generai Piràn (Parro), Genzano di
Roma, Gerona, Giammaica, Gorizia, Goiana, Granada,
Grand Bigard, Graz, Grosseto, Guadalajara (Maria Aus .),
Guadalajara (S . Francesco di Sales), Guadalajara (S . Francesco d'Ass .), Gualaquiza, Gualdo Tadino, Guanabacoa,
Guarani, Guatemala, Guatraché, Guayaquil, Guernesey, Guines, Guiratinga, Haad Yav, Habana, Habana
(S . G . Bosco), Hawthorme, Hechtel, Hoja Redonda,
Honhkong-Aberdeen, Honkong-Sankiwan, Huesca, Huipulco, Humayta, Ihagué, Indanza, Intra di Verbania,
Ipacarai, Iquique, Iseo, Ismailia, Ivrea, Izent Kereszt,
Jahoatao, Jaciazek, Jaciguà, Jarabacoa, Jesi, Junin de
los Andes, Kassel, Kielse, Klagenfurt (S . Roberto),
Klagenfurt (S . Martino), Klecza Dolna, Kokmottanoi,
Kotagiri, Kracovia (Maria Immacolata), Kracovia
(S . Stanislao), Lad, Ladario, La Kafubu, La Mulatiere,
La Navarre, Lanùs, Lanusei, Lanuvio, Lanzo, L'Aquila,
La Paz, La Plata (S . Michele), La Plata (S . Cuore),
La Palmas, La Spezia, La Spezia (Migliarino), Las Piedras, Latina, La Trinidad, La Urbana, La Vega, Lavrinhas, Liegi (Maria Ausil .), Liegi (S . G . Berchmans),
Linares, Linchow, Linz (Maria Ausil .), Linz 5 . Luigi), Lisbona, Livorno, Lodz (S . Barnaba), Lodz
(S . Teresa), Ljubljana, Londra-Battersea, Longhope,
Lorena (S . Benedetto), Lorena (S . Giuseppe), Loreto,
Los Angeles (Maria Ausil .), Los Angeles (S . Patrizio),
Los Condores, Los Teques (S . Giuseppe), Los Teques (S . G . Bosco), Los Teques (Maria Ausil .), Lutomiersk (S . Francesco), Lutomiersk (S . Antonio), Macari, Macao, Macas, Macerata, Macul, Madras Broadway, Madras Perambur, Madrid Bellas Vistas, Madrid
(S . Francesco), Madrid (S . Miguel), Magdalena dei
Mar, Malaga, Malta (S . Patricio), Malta (S . Alfonso),
Manga, Mar del Plata, Marjin, Marina, Maroggia,
Marsala (Div . Provvidenza), Marsala (Maria Ausil .),
Marsiglia, Matanzas, Matarò, Medellín (Maria Ausil .),
Medellin (N . S . del Suffragio), Melbourne, Melles,
Mendoza, Mercedes, Meruri, Messico (S. Agnese),
Messico (Merced de las Huertas), Messina (S . Luigi),
Messina (S . Salvatore), Messina (Giostra), Mezonvarad, Michalovce, Milano (S . Agostino), Milano (5 Ambrogio), Mirahello, Miranda, Mivakonojo, Miyazaki
(S . Cuore), Mivazaki (Ss . Martiri), Moca, Modena,
Modica Alta, Modica, Mogliano Veneto, Mogofores,
Monaco, Montalenghe, Montechiarugolo, Monteleone,
Monterrey (Maria Ausil .), Monterrey (S . G . Bosco),
Montpellier, Montevideo (S . Pietro), Montevideo (Div .
Piovvidenza), Montevideo (Maria Ausil .), Montevideo
(5 . 'Michele), 'Montevideo (La M . del Rosario), Montodine, Montilla, Moravska, Morelia, Morgcs, Moron
de la Frontera, Moron (Argent.), Morzano di ('asaglià,
Alosquera, Murska, Mvstowice, Nagercoil, Nakatsu,
Napoli (D . Bosco), Napoli (Vomero), Napoli (Portici),
Napoli (Tarsia), Natal, Nave, Nazareth, Neiva, Newton, New York, Niteroi, Nizza Mare, Nizza, Nojiri,
Nova Breslau, Novara, Nvergesùjfalu, Oakland, Oita,
Oporto, Oran, Orense, Ortona, Oswiecim, Pagyarovar,
Palermo, Palizzi Marina, Panquelme, Parà de Minas,
Paranahiha, Parigi (S . G . Bosco), Parigi (S . Pietro),
I'arigi (Rue Crillon), Parigi (S . Anna), Parcna, Passavia, Patagones, Paterson,
Pavia, Paysandù (La M.
Paysandù
del
Rosario),
(S . Raimondo), Pechino,
Pedana, Pedara, Penango,
Perosa Argentina, Perugia,
Peveragno, P indamonhangaba, Pindapoy, Pinerolo
(S . Cuore), Pinerolo (Maria
Ausil .), Pisa, Piura, Poiares
Ponte Nova, Poonamallee,
l'ordenone, Port au Prince,
Port Chester, Port Lvautcv, l'orto Avacucho, Porto
Recanati, Portorico (Maria
Ausil .), Portorico (S . G .
Bosco), Portosaid, Pouillé,
l'osoreu,
Poznam, Pozohlanco, Praga (S . Teresa),
Praga (S . Cuore), Przemvsl,
Puebla (S . Cuore), Puebla
(S . Agnese), Pucbla (N . S .
dei Retugio), Puerto Deseado, Puerto Casa do, Puerto
Olimpo,
Puerto
Pinasco .
Puerto Sastre, Puntarenas,
Quinta Cailloma, Quito (Maria Ausil .), Quito (S . Cuore),
Ra jaburi . Rakospalota, RaIiangjowai, Ramos Mejia,
Ramsev, Raskrizje, Ratisbona, Ravenna, Rawson, Recife, Registro, Resistencia, Richmont, Rimini, Riohamba, Rio de Janeiro (Maria Imm .), Rio de Janeiro
(Maria Ausil .), Rio dos Cedros, Rio do Sul, Rio Gallegos, Rio Grande (Maria Ausil .), Rio Grande (N . S .
de la Candelara), Rivalta Tor ., Roma (5 . Cuoce),
Ronfa (S . Saha), Roma (Mandrione), Roma (D . Bosco), Roma (Maria Lib .), Roma (Pio XI), Romans
sui- Isere, Ronda, Rosario, Rosario di S . Fc, Rovereto (Madonna delle Grazie), Rovereto (Maria Ausil .),
Rozanvstilc, Rumia, Saharanpur, Saint Denys, Saint
Genis, Saintrambret, Salamanca, Salta, Salto, Saluzzo,
Sampierdarena, S . Benigno, S . Fiancis, S . Francisco
(S . Pietro), S . Francisco (Corpus Domini), S . Gabriel, Sangrodouro, S . Gregorio, S . José del Valle,
S . José dos Campos, S . Julian, S . Lorenzo, S . Nicolao, S . Nicola, S . Paolo (Liceo), S . Paolo (Pio XI),
S . Paolo (S . G . Bosco), S . Paolo (S . Teresa), S . Paolo
(Maria Ausil .), 5 . Salvador (S . Inez), S . Salvador
(Miguelito), S . Salvador (S . Salvatore), Sansevero,
S . Vito al Tagl ., S . Agata di Militello, Santander,
Santa Fé, Santa Caterina, Sant'ana, Santiago de Cuba,
Santiago del Chile (S . G . Bosco), Santiago (Maria
Ausil .), Santiago (La Gratitud), Santiago (S . Giuseppe), Santiago de ì\Iendez, S . Isidro (S . Elisabetta),
S . Isidro (S . Cuore), S . Rosa, S . Tecla, Santulussurgiu,
San Vincente dels Horts, Sao joao del Rei (S . G .
Bosco), Sao Joao del Rei (S . Giuseppe), Sao joao
del Rei (S . Gaetano), Sao Joao dcl Rei (S . Teresina),
Saragoza, Sarrià, Sastiu, Savona, Schio, Semide, Shanghai-Chappci, Shanghai (S . G . Bosco), Shanghai
(Maria
Ausil .), Shillong (S . Salvatore), Shriglev,
Skawa, Sigsig, Silvana, Siviglia, Sondrio, Soverato,
Strada Casentino, Sucre, Sunbury, Svatv, Szombathely, Takanahe, Talea . Tanipa (Maria Ausil .), Tampa
(S . Giuseppe), Tampa (S . Nome), 'I'andil, Tanjore,
'l'ano, Taormina, "Taranto (S . Giuseppe), Tariba,
Teheran, Terni (S . F. d'Assisi), Terni (S . E. di Sales),
Terranova, Thamuang, Thava, Tirupattur, Tokyo
(S . Cuore), Tokyo (S . G . Evangelista), Tokyo (S . G .
Bosco), Tokyo Shi, Tolentino, Tolmezzo, Torino
(Crocetta), Torino (Rebaudengo), Torino (S . Luigi),
Torino (M artinetto),
Torino (Monterosa), Torino
(S . Giovanni), Torino (S . Paolo), Torino (Valsalice),
T orre Annunziata, Toulouse, 'I'ournai, Trapani, Trecate, Trento, Tres Lagoas, Trevi, Treviglio, "Trieste,
Trino Vercellese, Trivandrum, 'l'rnava (S . Paolo),
"l'rnava (S . G . Bosco), Tucuman, Tuluà, Tunis, Tupa,
Ugghelen, Ultima Esperanza, Ulzio, Uribellarca (S . ( ; .
Bosco), Uribellarea (N . S . de Lujan), Usaquen, Ushuaia,
Utrera, Valencia, Valera, Valparaiso (Maria Ausil .),
Valparaiso (S . G . Bosco), Valpoi, Varazze (Maria Ausil .), Varazze (S . Cuore), Varese, Vatpleng, Vellore,
Venezia (Colleti), Venosa, Versta de Cruz, Vercelli,
Verona, Verzej, Vittoria, Vicdma, Vienna, Vignaud,
V'igo (S . Cuore), Vigo (Maria Ausil .), Villanova, Villa
Colon, Villa do Conde, Villena, Virginia, Visegrad,
Vitoria, Wadala, Warzawa, Woluwe, Zamora (Maria
Addolorata), Zamora (Maria Ausiliatrice), Zapatoca,
Z ilina
CROCIATA
MISSIONARIA
rotele minimo per
Tof
per Borsa :
S
L. 50
.S~ .000
Q~~
Borse complete.
Borsa ALBERA DON PAOLO (3") - Somma prec . 17 .265
- Coop . e amici di D . G . Ponlpignoli-Los Teques (Venezuela) 32 .735 - l'ut . 50 .000 .
Borsa ANZINI 1) . ABBONDIO (4") L . 57 .120 .
Borsa MATER BONI COXSILII (z"), a cura di Federico
Papa (Salerno) - Somma prec. 25 .000 - N . vero . 25 .000
- Tot . 50 .000 .
Borsa M . AUSILIATRICE E 1) . BOSCO (64"), a cura di
N . N . trasmessa dal Direttore dell'Istituto Salesiano di
Castelnuovo D . Bosco - L . 50 .000
Borsa BESTETTI EDOARDO E CLOTILDE (Como) I . . 50 .000 .
Borsa BARI I LUCIA, in memoria e suor . a cura dei fratelli Mons . Costantino e Luigi (Faenza) - I, . 50 .000 .
Borsa AI . AUSILIATRICE E S . G . BOSCO (65") proteggete la aria famiglia, a cura di Giovanna Tronco e faro .
Fahhiani (Verona) - I . . 50 .000 .
Borsa M . AUSILIATRICE S . G . BOSCO S . M . MAZZARELLO, salvate proteggete le nostre famiglie, date anione
salute e pace, a cura delle sorelle G . E . V . (Alessandria)
- L . 50 .000 .
Borsa .11. AUSILIATRICE D . F. RINALDI, secondo le
intenzioni di A . G . (Pesaro) - L . 50.000 .
Borsa RINALDI DON FILIPPO (17"), a cura di Cl . C .
(Torino) - L . 50 .000 .
a cura di M . B . ('oBorsa RINALDI D . FILIPPO
rino) - 1, . 50 .000 .
RINALDI
DON
FILIPPO
(19"),
a cura di F . P .
Borsa
(Torino) - L . 50 .000 .
Borsa M. AUSILIATRICE (59"), a cura della fato . Mantovani - Somma prec . io .ooo - N . vero . 40 .000 - Tot . 50 .000 .
Borsa POMPIGNOI .1 D . GIUSEPPE, a cura di G . B. Porripignoli (Venezia) - 1 . . 50 .000 .
Borsa GESÙ MARIA VI AMO, SALVATE ANIBIF„
a cura di N . N . - L . 50 .000 .
Borse da completare.
Borsa A .IIADF,I D . ANGELO (z"), a cura di Bijno Giuseppe - Somma prrc 47 .600 - Zucca Italo iooo ; Cresco
Francesco 100 - Tal . 48 .700 .
Borsa AUXILIUM ('IIRIST'ANORUM, a cura di N . N .
- 1° versamento 10 .000 .
Borsa ANLIIF DEI, PURGATORIO PROTEGGET/ :CIL
a suffr . della mamma e def ., a cura della figlia - Somma
prec . 10 .000 - N, vero, . 5000 - Tot . 15 .000 .
Burs2 AN1 .411:' DEL PURGATORIO AIUTATECI, GESÙ
MARIA GIUSEPPE, SALVATECI, ARMANDO GIUSEPPI: LUCIA - Rumina prec . 11 .950 - Palmira Leidi
Io .ooo ; illazzoleni Picrina 200 - Tot . 22 .150 .
Borsa AGRIGENTO VALERIA E MANLIO, in suffr ., a
cura del padre prof. Gaetano - Summa prec . sono . N . versamento zooo - Tot . 10 .000 .
Borsa ANZINI DON ABBONDIO (5") - Somma prec .
11 .500 - Una madre 3000 ; C . A . 300 ; ex all . chierese 1900 ;
N . N . 300 - Tot . 17 .000 .
Borsa AMADEI DON ALFREDO, a cura di Ciocchi
Traiano - Somma prec . 9000 - N . vero . 1000 - Tot . 10 .000 .
Borsa ANIME SANTE DEL PURGATORIO OTTENI :'TE.LII L GRAZIE' CHI: TANTO DESIDERO, a cura
di S . G . ll. (Sardegna) - 1° vero . 10 .000 .
Borsa ATTENDO LA GRAZIA COMPLETA D . BOSCO
OT7'IENLA DALL'AUSILIATRICE, a cura di R . V.
(Alessandria) - Somma prec . 30 .000 - N . vero. 10 .000 Tot . 40 .000 .
Borsa :1TTPNDO 1 .,4 GRAZIA COMPLETA D . BOSCO
OTTIENLA DALL'AUSILIATRICE (3") - 1° vero .
Anna Bianchi Caccia 3650 .
Borsa .-1 .111CHFTTI GIUSEPPE (4°), a cura della famiglia
- Somma prec . 24
.000 - N . vero . 6000 - Tot . 30 .000 .
Borsa BARONETTO MONS. ORESTE (z") - Somma
prec . 1700 - Clorici Ernesto Soo ; Perot Vanda 500 - 'l'otale 2700 .
Borsa B . V. ADDOLORATA (2"), a cura di A . I . . (Trento' Somma prec . 21 .100 - N . vero . 1000 ; Ortensia I . . :00 ;
Ramondetti Maria 500 - Tot . 22 .)300 .
Borsa BELTRAMI DON A_NDRI:A (4") - Somma prec .
13 .260 - 'turco Lucia 200 ; Orlandi Benedetto 500 - Totale 13 .960 .
Borsa BALMA GASPARE, per una vocazione Cinese, a
cura di Pozzi Francesco - Somma prec . 1600 - N, ver" . :00
- Zbt . 2100 .
Borsa CZARTORYSKI D. AUGUSTO SERVO DI DIO
- Somma prec 16 .000 - Amisano Luigi 300 ; :Amisano
Nina i000 - 'l'at . 17 .300 .
Borsa CUORE IMMACOLATO DI GESÙ E
in suffr . dei genitori e parenti, a cura di l' . G . (Como) 1" vero . 25 .000 .
Borsa CENCI CAV . PIETRO, a cura di Pozzi Francesco Somma prec . 45 .925 - N . vero . ed ex allievi 500 ; Fresia
Delfina 500 - Tot . 46 .925 .
Borsa COZZI MARIO E FRATELLI (Busto Arsizio) 1" vero . 15 .000 .
Borsa CAVASINI GIUSEPPE. CH. SALESIANO, a cura
d'una mamma - Somma prec . 19.995 - Odenino Teresa
1000 ; Bardo Rina in suffr . di Bardo Giuseppe io .ooo Tot . 30 .995 .
Borsa D . BOSCO TI RINGRAZIO PER LA GUARIGIONE DEL BABBO, a cura della figlia G . N . (Savona)
- i" vero . 10 .000 .
Borsa DI MARINO ANGELINA, a cura del figlio e nipote (2") - 1° vers . 15 .000 .
Borsa DI AXGELIS ANNA' MARIA (Roma) - Somma
prec . 17 .000 - N . vero . 5000 - l'al . zz .ooo .
Borsa D . BOSCO EDUCATORE; (5 ') - Somma prec . 16 .205
- Betta rag . Guido 600 ; Roclla Agnese 1000 - Tot . 17 .805_
Borsa 1). BOSCO E D. R1X .1LDI, a cura di Picco Maria Somma prec . 10 .000 - 'fina Bolognini 500 ; Festa Rina
1 500 - Tot . 1 zooo .
Borsa D . BOSCO PROTETTORE DEI PICCOLI E
GRANDI .STUDI, a cura (li una mamma e due figlioletti
(Cagliari) - Somma prec . SBoo - N . Vero . i000 ; una mamma
riconoscente zooo ; Rigoletti Rina 100 - Tal . 8900 .
Borsa DIVINA PROVVIDENZA (o"), a cura di Bgglil ne
Francesco - Somma prec . 6500 - N . vero . 6000 - Tot . 12 .500 .
Borsa GLI ED!ICATORI AI. LORO SANTO (4"), a
cura dell'Unione D . Bosco fra insegnanti - Somma prec .
3325 - Valz Liduina-Chiarivo 800 ; Buzzi Teresa 500 ;
N . N . 1000 ; N . N . looo ; Boero di M . Sorelle 1000 ; De
Giuli Irma 200 ; Pisani A . IVI . 300 ; Carpignano Fresia
500 ; Pennato Groppo zoo ; N . N . 1000 : Molino Gcmrna
Ines 500 ; Duttu Cav. Bartolomeo 150 ; Dotto AWalter 15o :
Borgogno I .uieina 500 ; Nunzia Grattarola ved Bianchi
1000 - Tot . 12 .125 .
Borsa GALLI SUOR NAZZ.ARINA MISSIONARIA, in
suffr . e ricordo, a cura della nipote Laura Zorzi della
Mano - Somma prec. 11 .000 - N . vero . 2000 - .
Tot 13 .000 .
Borsa GESÙ E MARIA DATEMI FEDE E SALUTE, a
cura di Mariani l' . A . O . Somma prec . 25 .780 - N . versamento 700 - Tot . 26 .480 .
Borsa GORETZ'I SANTA MARIA (z") - Somma prec . 1800
- Coram . Bruno Mettivi 100 ; Maria Teresa e Luigi S . 1500 ;
Cartellino Giovanni 1000 - Tot . 4400 .
Borsa GL4NOLA GIULIANA MARIELLA (2"), fondata
dal nonno - Somma prec 31 .431 - In onore dell'0noulastico di D . Ricaldone 10 .000 - Tot . 41 .431 .
Borsa GESÙ SACRAMENTATO NI. AUSILIATRICE'
D. BOSCO (3") - Somma prec . 1250 - N . N . 5000 - Totale 6250 .
Borsa LA MESSI È MOLTA GLI OPERAI SONO POCHI, a cura dei fratelli G . P . I . (Pa •: ia) - Io vero . 25 .000 .
Borsa LAMPERTI, in suffr . dei defunti della famiglia
(Monza) - Somma prec, 21 .500 - N . vero . 4500 - Tal . 26 .000 .
Borsa LA MIA ANIMA E QUELLA DF.1 .1IIEl l'OPERI
MORTI, a cura di A. L . (Firenze) - Somma prec . 16 .000
- N . vero . 5000 - Tot . 21 .000 .
Borsa M. AUSILIATRICE S . G . BOSCO D. RINALDI
ANIME DI:L PURGATORIO S. GIUSEPPE MADONNA DI VALSAUGLIO, a cura di M . G . G, - Somma
prec. 9000 - N . vero . 3000 - Tot . 1 zooo .
Borsa MONDAINI D. GUGLIELMO PADRE DEGLI
ORFANI, a cura di M . Gahellini - Somma pree . 8200 N . vero . 1000 ; N . N . 1000 - Tot . 1o .zoo .
(Segue) .
Scarica

Bollettino Salesiano