Iscrizione registro stampa:
Tribunale di Rovereto
n° 205 del 29/12/1995
incontro
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L’EDITORIALE
L’APPROFONDIMENTO
NOVITÀ IN CASSA
SGUARDO SUL MONDO
SPAZIO ASSET
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20 Le novità del trimestre
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9 maggio 1950: la rivoluzione europea
FOCUS COOPERAZIONE
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n.57 - settembre 2010
22 Info ASSeT
RUBRICHE
I redditi, il Trentino, la Cooperazione
Mi educo (finanziariamente), dunque sono
IN PRIMO PIANO
10 25 euro di “Buono scuola”
12 Buono scuola e verifica libretti,
una opportunità in più!
24 Sequenziato il genoma del melo
25 Nuovo piano formativo a San Michele
DAL TERRITORIO
26 Uva e dintorni Avio vincitrice del palio 2010!
32 L’album di una comunità
34 Nella capitale della Lessinia
14 Scuola e dintorni, sottolineature da non perdere un’estate ricca di eventi
16 Gli andamenti aziendali del primo semestre 2010 38 La Finestra - varie dal territorio
18 Una rete che si allarga
Rivista stampata su carta ecologica priva di cloro (ECF) ricavata da foreste a gestione sostenibile.
Editrice:
Cassa Rurale Bassa Vallagarina
Direttore responsabile:
Walter Liber
Copertina:
Uva e dintorni,
il riempimento
della botte
Coordinatore:
Gianni Debiasi
Redazione:
Assunta Azzolini, Mauro Canteri,
Andrea Fracchetti, Francesco Gondola,
Francesca Simonetti, Serena Zomer.
Hanno collaborato:
Alessandra Albarelli, Massimiliano Baroni, Carlo Borzaga,
Greta Campostrini, Silvia Ceschini, Maria Grazia Clerico,
Adriano Deimichei, Giuliano Deimichei, Sergio Gatti,
Enzo Pezzini, Alberto Poli, Primo Vicentini
Segreteria di redazione:
Ufficio Soci - Cassa Rurale Bassa Vallagarina
Tel. 0464 678121
Stampa e progettazione grafica:
Grafiche Fontanari, S. Margherita di Ala (TN)
1
L’Editoriale
di Primo Vicentini
Presidente
“ Cooperazione trentina:
“
un dibattito importante
Non ricordo un dibattito altrettanto approfondito (e aspro) come quello di queste settimane attorno al Movimento cooperativo trentino, le sue criticità, le sue regole, il suo futuro.
Indubbiamente il settore sta attraversando un momento particolare di difficoltà che, inevitabilmente, interessa anche i
soci, le loro famiglie e le loro aziende.
Nei settori viticolo e lattiero-caseario svariati bilanci faticano a sostenere le (ricche) politiche remunerative e gli (ingenti)
investimenti degli anni passati; e tra le Famiglie Cooperative ormai da troppo tempo assistiamo a sterili divergenze interne e nei confronti di SAIT riguardo alle politiche commerciali, ed alle regole per un ordinato ed efficace stare insieme.
Poiché (troppo) spesso il “fatto” viene surclassato dal “comunicato”, la cooperazione trentina rischia di apparire oggi
come una struttura dubbiosa degli esiti delle proprie strategie, incerta sull’evoluzione dei suoi rapporti interni e sul suo
ruolo futuro.
Invece è un sistema in cui, sicuramente, vengono commessi errori che, però, sono riconosciuti e, con la fatica necessaria,
corretti. Ma soprattutto è un sistema di persone e di imprese che – con qualche scossone - sta attraversando (e superando) una grave crisi mondiale e che cerca (spesso riuscendoci) di attenuarne le conseguenze sulla gente trentina.
In effetti i tempi di crisi sono prima di tutto periodi di confusione. Fare chiarezza e porre alcuni punti fermi è, in questi
casi, la cosa più importante.
Innanzitutto credo vada detto che il sistema cooperativo trentino, in oltre 120 anni di storia, ha dimostrato con evidenza
assoluta la sua forza. E la sua capacità di fornire risposte adeguate: a misura della gente e delle sue necessità. Contribuendo significativamente a trasformare questo nostro Trentino da misera terra di emigranti a modello per l’Europa.
Subito dopo va sottolineata con altrettanta chiarezza la sua modernità: che sa coniugare con efficacia straordinaria le
logiche di un mercato sempre più globale con quelle di uno sviluppo locale sostenibile e improntato alla qualità.
Va infine spazzato il campo attorno ad un equivoco inespresso, quasi sempre rimasto in ombra nel dibattito di queste
settimane, e relativo alla natura stessa delle nostre imprese cooperative.
Le quali, ricordiamolo!, sono tutt’altra cosa rispetto all’Ente pubblico.
Questa verità fondamentale è oggi troppo spesso ignorata; quasi che l’Ente pubblico rappresenti il vero padrone o una
sorta di “deus ex machina” capace di determinare le sorti del nostro sistema cooperativo.
Niente è più pericoloso di una simile percezione e sovrapposizione di ruoli; perché qualsiasi ricetta di riposizionamento
rispetto alle attuali criticità ne risulterebbe fin dall’inizio irrimediabilmente compromessa, in termini negativi.
Un’ultima considerazione mi sia consentita in termini di merito, per auspicare, dopo i molti discorsi di questi mesi, un
ulteriore consolidamento delle fondamenta della nostra casa comune!
Quelle fondamenta che da sempre hanno saputo sostenere e supportare le attività delle tante cooperative (migliaia!) che
oggi operano in Trentino; e che non è certo il caso di considerare automaticamente inadeguate per il solo fatto che i venti
sfavorevoli di questi mesi hanno scoperchiato qualche camino, o aperto qualche falla nel tetto.
2
L’Approfondimento
di Giuliano Deimichei
Direttore
Stile di impresa
e spirito di squadra
“
“
L’estate ha portato con sé alcune importanti novità per quanto riguarda gli assetti della struttura organizzativa della
nostra Cassa Rurale.
In modo particolare, importanti cambiamenti hanno interessato la struttura di servizio e di supporto alla clientela - il
cosiddetto “front-office” - sia nella sede di Ala che nella rete delle filiali.
Nel presentarli ai nostri lettori colgo lo spunto per esprimere e sottolineare alcuni importanti concetti.
Il primo: le modalità con le quali offriamo i vari servizi bancari a soci e clienti sono sottoposte, nella generalità dei casi,
a limiti e normative stringenti e rigide. Esse, per lo più, derivano dal fatto che il pubblico risparmio - non dimentichiamolo
mai! - costituisce un bene primario tutelato direttamente nella nostra Carta Costituzionale.
Non c’è dubbio però che all’interno dei limiti e degli indirizzi posti dalle autorità preposte, sussistano comunque importanti spazi operativi di autonomia. Nel nostro caso essi si caratterizzano da professionalità indirizzate al vantaggio del
cliente, e si contraddistinguono per una elevata qualità e familiarità dei rapporti e delle relazioni.
E’ questa la caratterizzazione specifica del nostro essere impresa cooperativa.
Queste prassi e queste sensibilità nel modo di lavorare non si acquisiscono però con semplici ragionamenti, o richiami a
principi etici.
Esse sono piuttosto il frutto di pratiche, di comportamenti e di decisioni quotidiane che trovano riferimento costante
tanto nel lavoro svolto a contatto con la clientela quanto nelle diverse attività di supporto garantite dagli uffici interni e
di direzione.
E’ così che nel tempo si è formato e si è sedimentato il nostro “stile di impresa”.
Per questo, nel momento in cui porgo gli auguri di miglior lavoro ai tanti colleghi che in questi mesi hanno assunto nuovi
incarichi - sia in ruoli di elevata professionalità sia in ruoli con vocazione più spiccatamente operativa - mi è quasi naturale
sottolineare quanto siano importanti, per la nostra cooperativa, quei comportanti di vicinanza ai bisogni della gente e
quello spirito di squadra a cui sopra ho fatto riferimento.
Per questo stesso motivo mi piace anche sottolineare e ricordare i preziosissimi apporti professionali ed umani forniti da
chi ci ha preceduto. E per tutti un ringraziamento sincero va a Renzo, Romano e Renato che per ultimi hanno cessato il
loro lavoro in Cassa e che oggi sono meritatamente in quiescenza!
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sguardo
sul
mondo
Incontro
9 maggio 1950:
la rivoluzione europea
di Enzo Pezzini
Ricorre quest’anno il sessantennale della famosa dichiarazione di Parigi pronunciata al Quai d’Orsay dall’allora ministro degli esteri francese Robert Schuman.
Il testo di portata rivoluzionaria ha “annunciato” l’attuale integrazione europea,
e ha proposto una inedita, audace ed insieme realistica visione delle relazioni tra
le Nazioni.
Omaggio ai 60 anni
della dichiarazione
di Robert Schuman.
Articolo tratto da
CREDITO
COOPERATIVO
n. 5 maggio 2010
anno XXVI
mensile di Federcasse
N
el 1945, alla fine della guerra, l’Europa aveva toccato il fondo del baratro. Il secondo conflitto mondiale
aveva superato in orrore quanto il genere
umano aveva conosciuto fino ad allora. La
furia nazista aveva lasciato dietro di sé milioni di morti, di prigionieri, di rifugiati,
un’Europa tagliata in due e sentimenti di diffidenza e di odio che sembravano radicati
per sempre nel cuore degli europei. Da un
simile disastro, materiale e morale, l’Europa
non poteva sollevarsi che attraverso una rivoluzione: superare la logica del trattato di
Versailles, che alla fine del primo conflitto
mondiale, nel 1919, aveva imposto accordi
di pace sull’idea che il vecchio nemico andasse schiacciato, messo nell’impossibilità
di nuocere ancora, imponendo sanzioni e
riparazioni di guerra pesantissime. La visio-
4
Dresda, giugno 1945
ne, la profezia, la genialità del “padri dell’Europa” stanno proprio nel cambio di logica,
nell’inedita versione delle relazioni tra le nazioni, vincitori e vinti insieme, che mettono
in comune risorse per servire obiettivi fissati
insieme, che creano istituzioni audacemente
sovranazionali e, attraverso queste, iniziative
per garantire pace e libertà in Europa.
E’ rispetto a queste premesse che si deve
comprendere il nuovo disegno di pace e
quanto dei sogni e delle aspirazioni che sono
all’origine dell’attuale integrazione europea
possiamo ritrovare nella famosa dichiarazione che pronunciò il 9 maggio del 1950 Robert Schuman, ministro degli esteri francese,
nel corso di una conferenza stampa nel salone dell’orologio del Quai d’Orsay, a Parigi.
Si tratta di un testo dalla portata quasi rivoluzionaria, che affronta grandi temi e che vale
la pena di rileggere almeno in alcuni brevi
estratti.
La visione e la fantasia creativa. “...La pace
mondiale non potrà essere salvaguardata se
non con sforzi creativi, proporzionali ai pericoli che la minacciano. Il contributo che
un’Europa organizzata e vitale può apportare
alla civiltà è indispensabile per il mantenimento di relazioni pacifiche”.
Il pragmatismo del metodo. “... L’Europa
non potrà farsi una sola volta, né sarà costruita tutta insieme; essa sorgerà da realizzazioni
concrete che creino anzitutto una solidarietà
di fatto”.
La tappa di un obiettivo più ambizioso verso “una Federazione europea”. “... Il governo francese propone di mettere l’insieme
della produzione franco-tedesca di carbone e
acciaio sotto una comune Alta Autorità, nel
quadro di un’organizzazione alla quale possono aderire gli altri Paesi europei. La fusione
delle produzioni di carbone e di acciaio assicurerà subito la costituzione di basi comuni
per lo sviluppo economico, prima tappa della Federazione europea, e cambierà il destino di queste regioni che per lungo tempo si
sono dedicate alla fabbricazione di strumenti
bellici di cui più costantemente sono state le
vittime”.
La riconciliazione franco-tedesca. “...La solidarietà di produzione in tal modo realizzata
farà sì che una qualsiasi guerra tra la Francia
e la Germania diventi non solo impensabile,
ma materialmente impossibile”.
Visione e scelte politiche di grande coraggio,
non certo dettate dagli opportunismi elettorali o dai sondaggi. Non è difficile immaginare quale fosse lo stato d’animo dell’opinione
pubblica francese: la guerra era terminata da
appena cinque anni ed erano ancora presenti i lutti ed evidenti le distruzioni che il
conflitto aveva causato. Questa straordinaria
miscela di audacia e realismo porta anche
il segno di un’altra grande personalità, Jean
Monnet, che ha fortemente alimentato , in
riflessioni e idee, la scelta di Schuman. Prima di essere pronunciata, la dichiarazione
era stata illustrata segretamente al cancelliere tedesco Konrad Adenauer, la cui reazione
fu immediata ed entusiasta.
E’ sorprendente anche la rapidità con la
quale si passò dalle dichiarazioni ai fatti.
Il 20 giugno 1950 la Francia convocò una
conferenza intergovernativa alla quale, oltre
all’accoppiata franco-tedesca, risposero i tre
Paesi del Benelux e l’Italia. Il 18 aprile 1951
fu firmato il trattato che istituisce la comunità
europea del carbone e dell’acciaio (CECA),
ratificato poi dai sei Paesi firmatari, in seguito
al quale, nell’agosto del 1952, si insediò a
Lussemburgo l’Alta Autorità della CECA.
La CECA, nonostante il fallimento della Comunità europea della Difesa del 1953, aprì
le porte al successivo Trattato di Roma, del
25 marzo 1957, che fondò la Comunità Eco-
nomica Europea. Schuman, Adenauer, Degasperi, Monnet hanno lasciato al continente
europeo ancora devastato dalle conseguenze della guerra la traccia di un percorso “dal
quale non sarebbe stato possibile tornare
indietro”. In questa affascinante avventura
dell’integrazione europea, che alterna momenti di grande entusiasmo ed energia a
periodi di crisi e di diffidenza, ci ritroviamo
con un risultato innegabile e formidabile: la
pace. Ma con due necessità impellenti: associare sempre di più i cittadini e i popoli alla
costruzione dell’Europa e far accettare agli
Stati membri sempre maggiori condivisioni
di sovranità. I nostri singoli Paesi europei
sono ormai troppo piccoli per le sfide globali
che devono essere affrontate.
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La firma del trattato di Roma
focus
cooperazione
Incontro
I redditi, il Trentino,
la Cooperazione
di Carlo Borzaga
Una importante riflessione di Carlo Borzaga, Presidente di Euricse e docente alla
facoltà di Economia dell’Università di Trento, che interpreta e riporta in un contesto più ampio i risultati della ricerca portata a termine in questi mesi con Eddi
Fontanari sul tema de “L’impatto economico della Cooperazione in Provincia di
Trento”.
Ma questa è solo la punta, anche se acuminata, dell’iceberg.
Testi messi a disposizione
da “COOPERAZIONE
TRENTINA”
periodico
della Federazione
Trentina della
Cooperazione
I
stituti di ricerca e media segnalano che
la disuguaglianza nella distribuzione dei
redditi è in forte crescita e che abbiamo
così perso una delle principali conquiste degli anni del dopoguerra.
C’è chi, soprattutto tra i media, si sofferma a
ricordare come i redditi di dirigenti e lavoratori nei vari settori si siano divaricati in modo
impressionante, da rapporti intorno alle 40
volte a rapporti compresi tra le 400 e le 600
volte.
Quello che più conta sono i dati, peraltro
già resi pubblici dall’Ocse prima della crisi
e snobbati dai più, sugli indicatori globali di
disuguaglianza.
Essi ci dicono che la crisi ha solo accentuato
e reso più evidente un processo già in atto
almeno dagli anni ’90 del secolo scorso.
Un processo che ha progressivamente spostato la ricchezza nelle mani di pochi, impoverendo ulteriormente gli strati più poveri
della popolazione, ma soprattutto riducendo
i redditi della classe media, composta in gran
parte da lavoratori dipendenti.
Un fenomeno a cui, secondo alcuni economisti, va attribuita in parte rilevante la crisi in
corso, perché ha ridotto significativamente e
in modo strutturale la capacità di spesa proprio della classe media, spingendola verso il
consumo a credito.
Un fenomeno che sembra all’origine di una
serie di conseguenze sociali negative, come
la riduzione della felicità percepita e della
durata della vita e l’aumento della criminalità. Un fenomeno causato non tanto dall’in-
6
Carlo Borzaga
La sede OCSE a Château de la Muette, Parigi
gordigia di pochi manager che si sono attribuiti stipendi da favola, ma da un ben più
strutturale e generalizzato spostamento di
ricchezza dai redditi di lavoro ai redditi da
capitale o da rendita.
Uno spostamento dovuto soprattutto a due
fattori: ai processi di liberalizzazione dei flussi di capitale che hanno favorito un suo crescente impiego nelle attività finanziarie, dove
i rendimenti sono più elevati, e alla deregolamentazione del mercato del lavoro che ha
ridotto il potere dei sindacati e con esso i tassi
di crescita, quando non i livelli assoluti in termini reali, dei redditi da lavoro.
Inoltre, i meccanismi di tassazione invece di
compensare questi andamenti li hanno aggravati perché non sono riusciti a spostare
una parte del carico fiscale dal lavoro al capitale e alla rendita.
E al momento non pare che questo cambiamento delle politiche fiscali sia all’orizzonte,
come dimostrano le resistenze alle proposte
di tassazione delle transazioni finanziarie e
delle attività speculative.
Come si può allora intervenire per ridurre le
disuguaglianze?
Occorre che del problema si facciano carico
direttamente anche cittadini, imprenditori e
dirigenti.
I cittadini attraverso forme di redistribuzione
volontaria dei redditi e azioni concrete di sostegno a chi è maggiormente colpito dall’aumento delle disuguaglianze.
Gli imprenditori e i dirigenti impegnando
maggiormente le risorse finanziarie di cui dispongono e quelle che derivano dalla loro
attività per produrre nuova ricchezza per tutti e non solo per sé stessi e per gli azionisti.
Questa indicazione vale soprattutto per le
cooperative: esse sono rimaste ad oggi, insieme a molte aziende familiari, la forma di
impresa che dimostra che è possibile continuare a produrre assumendo come obiettivo quello di massimizzare il reddito di chi
lavora nell’impresa o per essa, accumulando e utilizzando capitale e mezzi solo come
strumenti necessari alla realizzazione del
processo produttivo.
E non è allora un caso che il Trentino, che si
caratterizza per una rilevante presenza cooperativa, figuri tra le regioni italiane con la
distribuzione dei redditi più ugualitaria.
7
focus
cooperazione
Incontro
Mi educo (finanziariamente),
dunque sono
di Sergio Gatti
Spunti, riflessioni e dati statistici che rivelano l’urgenza e la necessità di una adeguata e disincantata educazione ai temi del risparmio, del corretto investimento e
di una ordinata gestione delle risorse finanziarie.
In modo particolare presso le giovani generazioni.
Sollecitazioni e pungoli importanti anche per gli addetti ai lavori, e per quanti in
questo campo detengono importanti responsabilità politiche, economiche e sociali.
Sergio Gatti autore ormai
ben noto tra i lettori
della nostra rivista è
Direttore Generale di
Federcasse - Federazione
Italiana delle Banche di
Credito Cooperativo /
Casse Rurali
Articolo tratto da
CREDITO COOPERATIVO
n. 5 - maggio 2010
8
G
uadagno. Spendo (quindi acquisto
e pago). Risparmio. Investo i risparmi. Chiedo un prestito. Mi proteggo
(mi assicuro). Preparo la mia pensione. Sette
azioni che attraversano con gradi diversi di
consapevolezza la vita di ciascuno. Ma che
non risultano quasi mai istintive e fisiologiche. Eppure, insieme al saper leggere e al
saper scrivere, il saper compiere consapevolmente e correttamente quelle sette azioni
è oggi più che mai indispensabile.
Guadagno. Distinguo il netto dal lordo. So
leggere la busta paga. Capisco le trattenute,
i contributi, i versamenti. Conosco l’aliquota
fiscale applicata.
Spendo. Distinguo le necessità dai desideri,
l’essenziale dal non essenziale. Sviluppo un
piano di spesa. Vivo non al di sopra delle mie
possibilità. Registro le mie abitudini di spesa.
Conosco gli impatti sociali ed ambientali delle mie decisioni di spesa. E poi: come pago
ciò che acquisto? Conosco la differenza tra
carte di debito e carte di credito. Gli acquisti
rateali. Il credito al consumo.
Risparmio. Risparmiare è fondamentale.
Cominciare presto è un’abitudine indispensabile: equivale a costruire il futuro. Risparmio per acquistare una casa, per allevare ed
educare i figli, per costruire una pensione,
per realizzare un sogno o un progetto. Controllo quanto guadagno e quanto risparmio.
Investo i risparmi. Imparo a stabilire una relazione con la banca e con altri soggetti finanziari (assicurazioni, società di gestione del
risparmio, ecc.). Conosco la differenza tra
azioni, obbligazioni, fondi di investimento,
polizze vita, conti correnti, conti di liquidità
e così via. Scelgo dopo aver capito.
Chiedo un prestito. Se ti indebiti oggi, pagherai un costo sul capitale che ti viene prestato. Tale costo (misura degli interessi) dipende da quanto rischioso ti considera chi
ti presta il denaro. Confronta le condizioni
prima di sottoscrivere un prestito. Pianifica e
rispetta le scadenze di rimborso. Paragona i
costi e i benefici dell’affittare e dell’acquistare un’abitazione.
Mi proteggo. Agisci ora per proteggerti da
possibili catastrofi più tardi. Identifica e riconosci i furti, le frodi e i raggiri. Scegli forme
assicurative appropriate dopo averle con-
Sono solo alcuni esempi di possibili contenuti da proporre come giochi o test, come
attività individuali o a piccoli gruppi. Urgenti. Il 25% degli italiani ignora le nozioni finanziarie fondamentali, la metà non sa cosa
sia la diversificazione degli investimenti, circa un terzo non sa spiegare la differenza tra
azioni e obbligazioni. La consapevolezza che
è indispensabile dotarsi di un proprio piano
pensionistico supplementare è bassissima.
La Banca d’Italia è fortemente impegnata nel
campo dell’educazione finanziaria e stimola
le banche più sensibili ad accentuare il proprio impegno.
Da sempre il Credito Cooperativo ha avuto
una missione dichiaratamente anche educativa. L’art. 2 dello statuto delle BCC è quanto
mai attuale. Non mancano programmi e iniziative di grande qualità a livello di singola
BCC e di Federazioni Locali. Spesso in forme
innovative di collaborazione con le scuole e
le pubbliche amministrazioni. Si rivolgono
soprattutto ai ragazzi e ai giovani, dunque.
Ma anche gli adulti e i pensionati hanno bisogno di programmi su misura, essendo molto diverse le decisioni che sono chiamati ad
assumere. Rimbocchiamoci le maniche.
frontate. Proteggi la tua identità soprattutto su internet (attenzione al phishing) evita
frodi e raggiri, controlla l’estratto conto della
tua carta di credito.
Preparo la mia pensione. Sono nel pieno di
cambiamenti strutturali profondi che impattano in modo determinante sul mio futuro
pensionistico, soprattutto se ho meno di 30
anni. Cambia la composizione demografica
del mio Paese (fra 40 anni ogni mille anziani vi saranno solo 253 giovani che dovranno
garantire loro la pensione), cambia il mercato del lavoro, cambia il sistema previdenziale
(passando dalle prestazioni definite ai contributi definiti), cambia il mercato finanziario
(sempre più globale) e la gamma di offerte di
prodotti (sempre più sofisticati).
Non mi basta più essere genericamente informato in materia previdenziale: mi rendo
conto che mi serve una qualche conoscenza
-seppure elementare- in materia economica
e finanziaria.
9
Studenti della Facoltà di Economia di Trento
in
primo
piano
Incontro
25 euro
di “buono scuola”
di Alberto Poli e Gianni Debiasi
Per tutti gli scolari e gli studenti delle scuole elementari, medie e superiori la Cassa
Rurale mette a disposizione un Buono di 25 euro per l’acquisto di libri o altro materiale scolastico.
Il Buono è disponibile agli sportelli ed andrà utilizzato presso i negozi convenzionati inderogabilmente entro il 31 dicembre.
Con il solo vincolo di essere clienti della Cassa Rurale.
I
n occasione della ripresa della attività
scolastica la Cassa Rurale ha dato avvio
ad una nuova iniziativa di valenza sociale che intende sostenere – naturalmente per
quanto è possibile – i bisogni delle famiglie
con figli a scuola, in un contesto nel quale le
incertezze del quadro economico non sono
certamente superate ed i redditi familiari faticano in modo sempre più evidente a tenere il passo con le tante esigenze e necessità
di ogni giorno.
Una mano importante insomma, che testimonia in primo luogo ed ancora una volta
la particolare attenzione e la sensibilità della
Cassa verso le tematiche di natura sociale.
Nei confronti della famiglia e dei giovani.
Destinatari, come abbiamo detto, tutti gli
scolari e gli studenti che frequentano le
scuole dell’obbligo, fino alle ultime classi
delle Secondarie superiori.
Questo significa, in buona sostanza, che una
10
Il Buono scuola
famiglia con tre figli scolari o studenti potrà
richiedere complessivamente tre Buoni, chi
invece ha due figli ne potrà richiedere due,
e così via!
L’iniziativa non prevede la corresponsione
del Buono agli studenti universitari: da un
lato per concentrare le risorse disponibili sui
soggetti più giovani destinatari della iniziativa
e dall’altro, come si chiarisce anche nelle pagine seguenti, in ragione del fatto che quanti
frequentano l’Università beneficiano di altre
cospicue iniziative aziendali di sostegno allo
studio. Si pensi in proposito al Conto Corrente Università, ai rilevanti importi delle Borse
di studio, ai prestiti per favorire l’accesso e la
frequenza universitaria concessi a tasso zero
e senza spese.
LE MODALITÀ DI RICHIESTA
Il Buono, per essere utilizzato, andrà preventivamente validato da parte del personale
iniziativa con contenuti e sensibilità che non
hanno mai voluto condividere!
della Cassa; per questo motivo soci e clienti
interessati debbono rivolgersi agli sportelli,
preferibilmente in compagnia del ragazzo o
della ragazza intestatari del Buono medesimo.
Nel caso in cui lo studente abbia superato il
limite di età della scuola dell’obbligo sarà necessaria una autocertificazione di frequenza
sottoscritta al momento del ritiro.
Analoga dichiarazione potrà essere sottoscritta dal papà, dalla mamma o da altro familiare che esercita la patria potestà.
Per evitare disguidi o abusi nel ritiro dei Buoni è necessario presentarsi agli sportelli con
la carta d’identità del giovane interessato, e
con il suo codice fiscale.
IL VINCOLO DI ESSERE CLIENTI
Le modalità sopra descritte per il ritiro del
Buono sono quanto di più semplice si possa immaginare; bastano infatti pochi istanti per ritirare il Buono dopo la validazione
dell’addetto, ed eventualmente compilare la
dichiarazione di frequenza.
All’atto della consegna del Buono l’operatore
di sportello verificherà anche che il giovane
intestatario sia cliente della Cassa e che risulti pertanto in essere a suo nome un Conto di
Deposito.
Conto che potrà peraltro essere aperto anche sul momento, alla condizione però che
almeno un familiare sia già cliente, di modo
che l’operazione non sia strumentalmente ed esclusivamente finalizzata al ritiro del
Buono medesimo.
In Cassa si è ragionato molto su questo punto: l’iniziativa avviata infatti ha un costo notevole, ed alla fine si è condivisa la valutazione che non sarebbe stato giusto che quanti
non hanno mai varcato la soglia dei nostri
sportelli e non hanno mai voluto essere parte di un progetto per le nostre comunità ed
i nostri territori fossero ugualmente messi
nelle condizioni di poter beneficiare di una
L’UTILIZZO
Anche per quanto concerne l’utilizzo si è
pensato a formule che risultassero le più facili e comode possibili.
Presso i soli negozi convenzionati, il cui
elenco è consultabile nell’apposita finestra, il
Buono rappresenta infatti una sorta di surrogato del denaro contante.
Al momento dell’acquisto del materiale scolastico il ragazzo o la ragazza intestatari del
Buoni non dovranno fare altro che sottoscriverli e consegnarli all’esercente, beneficiando in tal modo di un ribasso di prezzo
dell’importo corrispondente a 25 euro.
L’esercente consegnerà regolare scontrino
per l’importo totale della spesa sostenuta
(comprensiva dell’importo del Buono); ogni
ulteriore adempimento per completare la
transazione resterà in capo alla Cassa ed
all’esercente medesimo.
NEGOZI CONVENZIONATI
Ala
Ala
Avio
Avio
Avio
Avio
Sabbionara
Vo Sinistro
Rivalta Ver.se
Rivalta Ver.se
Caprino Ver.se
Cerro V.se
Cerro V.se
Bosco Chiesanuova
Stallavena Grezzana
Bosco Chiesanuova
Corbiolo
Corbiolo
S.Anna d’Alfaedo
S.Anna d’Alfaedo
S.Anna d’Aalfaedo
Sant’Ambrogio Valp.
Cartolibreria Rossella di Sartori Rosella e C. Snc
Trainotti Mauro & C. Snc di Mauro e Francesca
Fam. Cooperativa Vallagarina Scrl e filiali
Edicola Campagnola Manuela
Supermercato Eurospin
Tapparelli Loredana - Tabacchi e vari
Edicola Fumanelli
Edicola Fracchetti Paolo
Cartoleria Arcobaleno di Stella Luisella
Fantasy Shop di Ballarini Elison
Vianini Viviana
Zanella Maria Chiara Tabaccheria Giornali
Il Cartolaio di Campara Rosanna
Corradi Gianni
Migross
Edicola Il Giornalaio di Zocca Monica
La Mercatina di Scandola Marta
Alimentari da Nora di Canteri Emanuele
Marogna Maria Silvia - Edicola, Cartoleria
Marogna Pierlicio - Il Bazar
Cona Nereo Alimentari Tabacchi
Famiglia Cooperativa Valpolicella
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Agli sportelli
in
primo
piano
Incontro
Buono scuola e verifica libretti,
una opportunità in più!
di Alberto Poli e Gianni Debiasi
Per i beneficiari, il ritiro del Buono scolastico diventa anche l’occasione per una verifica dei rapporti di deposito in essere.
Per migliorare le condizioni praticate ed e i servizi ad essi collegati, adeguandoli ai
migliori prodotti di risparmio disponibili ai nostri sportelli.
S
variati conti di deposito intestati a scolari e studenti sono stati aperti molti
anni or sono ed offrono condizioni e
caratteristiche ormai “datate”.
Per questo motivo accanto all’iniziativa del
Buono scolastico si è sviluppata l’idea di una
ulteriore proposta da mettere a disposizione
dei giovani e giovanissimi clienti della Cassa,
che frequentano appunto la scuola fino alle
soglie dell’università.
Proposta finalizzata ad una verifica comparativa del conto di deposito acceso a suo tempo, che nell’occasione del ritiro del Buono
scuola potrà essere utilmente confrontato
con i più moderni e più remunerativi prodotti disponibili ai nostri sportelli.
Viene naturalmente lasciata alla piena e totale discrezionalità dell’interessato la eventuale scelta di modificare o meno le condizioni
di cui è beneficiario.
I due strumenti di risparmio che probabilmente più di tutti incontrano gli interessi dei
nostri giovani clienti (e naturalmente anche
quelli dei loro genitori!) sono “Risparmiolandia” ed “OOM+”. Acronimo quest’ultimo di
“ora o mai più!”.
Ambedue gli strumenti di deposito sono stati
ideati dalle strutture centrali del Movimento
cooperativo trentino, e sono pertanto utilizzati da parte di tutto il sistema Casse Rurali.
mente li sappia correttamente accompagnare ed educare tanto al valore e all’importanza
del danaro quanto ad un corretto e oculato
utilizzo degli strumenti di prelevamento agli
sportelli automatici.
A questo proposito “OOM+”, pensato per
i giovani più avanti negli anni, offre la interessante soluzione della scheda prepagata,
che di volta in volta viene caricata con gli
importi desiderati e costituisce per il giovane
uno strumento di autonomia ed autogestione dentro limiti ben definiti, e precostituiti.
Solo a richiesta la scheda si può trasformare
in una sorta di bancomat. Una simile scelta si
può rivelare utile nel caso di viaggi di giovani
studenti all’estero o a fronte di altre particolari necessità, terminate le quali è possibile riportare l’utilizzo della scheda alla sua
principale destinazione: quella di un comodo strumento di prelievo fino ad esaurimento, con caratteristiche simili a quelle di una
normale schedina telefonica prepagata.
EDUCARE AL RISPARMIO
La prima e fondamentale preoccupazione
dei genitori nella scelta del prodotto di risparmio più adatto è rappresentata, giustamente e opportunamente!, dal desiderio di
scegliere per i propri figli uno strumento che
sia sì remunerativo, ma che contemporanea-
12
Opera di Emanuele Luzzati realizzata per il Premio Sodalitas Social Award 2002
E’ il prodotto dedicato ai bambini fino a 10 anni, pensato per aiutare mamma e papà ad accompagnare i bambini verso il mondo del risparmio attraverso le avventure dello scoiattolo Gellindo, che potrai trovare sul sito
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Risparmiolandia è un libretto di deposito, senza spese, con un tasso di interesse privilegiato e molti altri
vantaggi
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E’ il prodotto pensato per i ragazzi tra gli 11 e 18 anni che consente l’accesso ai più comuni servizi bancari.
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•Una carta prepagata: in una sola card tutto ciò che serve per la gestione del denaro, con accesso ai contenuti
riservati della “CooMUNITY+” attiva all’indirizzo www.oramaipiù.it
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fronte alle loro esigenze
I genitori possono verificare le operazioni, con puntualità e discrezione, in qualsiasi momento e con la massima
comodità.
13
in
primo
piano
Incontro
Scuola e dintorni,
sottolineature da non perdere
di Alberto Poli e Gianni Debiasi
Una rapida carrellata di tutto quanto altro la Cassa Rurale mette a disposizione di
scolari, studenti e universitari delle nostre comunità.
Con uno sguardo a ciò che stanno facendo il Movimento cooperativo e la Provincia
Autonoma di Trento per facilitare l’acquisto e l’utilizzo in comodato dei libri di testo.
PRESTITO LIBRI DI TESTO PER I FAMILIARI DEI SOCI
Senza particolari formalità (se non quella di apporre una firma alla domanda di finanziamento e produrre un certificato di frequenza ) è possibile per gli intestatari di “Conto Socio” accedere annualmente presso gli sportelli della
Cassa ad un prestito di 500 euro per l’acquisto dei libri di testo.
Il prestito viene concesso per ciascun figlio che frequenta la scuola, fino all’università. Non sono previste spese di alcun tipo, né dirette né indirette. Il prestito verrà restituito in 10 rate mensili del valore di 50 euro ciascuna, e saranno
addebitate direttamente in conto corrente.
A partire da quest’anno oltre ad essere riservato ai soci della Cassa Rurale titolari di “Conto Socio” il prestito sarà
collegato anche al nuovo conto corrente “In Cooperazione”, strumento appositamente ideato a favore dei soci delle
altre cooperative locali aderenti al progetto della nuova “Carta in Cooperazione di sistema”.
“IO CLIKKO” E “IO SUONO”
La Cassa mette a disposizione dei giovani due utili e interessanti forme di finanziamento
collegate allo studio. La prima, “Io clikko”, è finalizzata all’acquisto di un computer fino
a 1.500 euro a tasso zero restituibili nell’arco dei 24 mesi successivi; l’altra, “Io suono”, è
collegata all’acquisto di uno strumento musicale, e prevede un finanziamento fino a 3.000
euro. Anche in questo caso il prestito è concesso a tasso zero con rimborso in rate fisse
mensili di 50 euro, in massimi 5 anni.
Ciascuno dei due finanziamenti prevede una spesa di istruttoria di complessivi 15 euro e si
perfeziona con la presentazione della fattura di acquisto. Nel caso del prestito “Io suono” è
inoltre richiesta la certificazione di frequenza a una scuola musicale o banda sociale.
Unici vincoli quelli di essere intestatari di un rapporto di deposito.
PER GLI STUDENTI UNIVERSITARI
Sono sostanzialmente due i prodotti finanziari che la Cassa riserva agli studenti universitari delle proprie comunità.
IL CONTO CORRENTE UNIVERSITÀ: fornisce a costo zero (ad esclusione della imposta di bollo da versare allo
Stato) tutti i più importanti servizi di sportello ed i servizi automatizzati ad esso collegati. Ed inoltre alcune importanti e significative coperture assicurative gratuite, tra cui la responsabilità civile nei confronti dei terzi e l’invalidità
permanente da infortunio.
IL FINANZIAMENTO VALORE STUDIO: si tratta di un finanziamento del tutto particolare, che presenta caratteristiche
uniche, probabimente irripetibili. Per ogni anno di università (ed anche per tutto il periodo delle specializzazioni postlaurea) al giovane studente viene garantito un prestito di 1.000 euro l’anno, con il solo vincolo di restituire tale importo
al termine del suo ciclo di studi, quando inizierà la normale attività lavorativa. L’importo da retribuire sarà esattamente
corrispondente al totale delle somme ricevute nei vari anni (a 5 anni di studio corrisponderanno 5.000 euro). A richiesta il rimborso di quanto ricevuto potrà essere rateizzato con finanziamento agevolato, nell’arco di ulteriori 5 anni.
14
BORSE DI STUDIO
Ogni anno, come noto, la Cassa Rurale premia gli studenti più meritevoli delle scuole secondarie e dell’università.
Rispettivamente con un assegno di 250 e 500 euro, prevedendo anche un’ulteriore assegnazione di 2.500 euro agli
specializzandi.
Orientativamente i bandi di concorso per l’assegnazione delle borse di studio 2011 saranno disponibili agli sportelli
nel prossimo mese di novembre; gli interessati avranno orientativamente tempo fino verso la fine di gennaio per
presentare la relativa documentazione.
Le date precise saranno fissate tenendo conto delle feste natalizie; periodo nel quale è più agevole, soprattutto per
gli studenti universitari, essere presenti in loco e avere la possibilità di curare direttamente l’iter di presentazione
della loro domanda.
Gli interessati non manchino di ricordarsi di questo appuntamento!
SCONTI E COMODATO D’USO PER I LIBRI DI TESTO
Il sistema cooperativo trentino di consumo - quello delle Famiglie Cooperative – ormai da anni propone l’acquisto
di libri di testo a prezzi scontati: con un – 15% ai soci sul prezzo di listino ed un – 10% ai non soci.
Da alcuni anni, e questo è un dato che certamente interesserà i nostri lettori residenti in provincia di Verona, la
iniziativa è stata attivata anche da parte di alcune cooperative venete collegate. Tra queste citiamo la Famiglia Cooperativa Valpolicella, presso la cui sede di S.Ambrogio anche quest’anno è stato possibile prenotare i libri di testo
beneficiando dei medesimi sconti sopra citati.
Il riscontro ed il successo della iniziativa sta tutto nei numeri: complessivamente i libri consegnati a prezzo agevolato hanno superato i 100.000.
Da sottolineare che dall’anno scorso l’iniziativa è stata estesa ai libri universitari.
Da rimarcare infine che la legge provinciale di riforma del sistema educativo prevede che in Trentino i libri di testo siano forniti direttamente agli
studenti dalle scuole, a titolo non oneroso, in proprietà o comodato d’uso.
Fino al limite dell’obbligo scolastico, corrispondente al biennio delle Superiori.
Naturalmente dovrà essere cura dello studente evitare la apposizione di
sottolineature, abrasioni, personalizzazioni o forme diverse di annotazione: pena l’obbligo al risarcimento!
Per questo anno la presente nota, per la temporalità con la quale verrà
letta, rappresenterà per la maggior parte dei suoi contenuti solo la cronaca
di un qualcosa di “appena vissuto”.
Ci auguriamo peraltro che essa possa costituire un’utile informativa e un’altrettanto utile memoria per quanti anche il prossimo anno si troveranno a
fare i conti con la voce “spese scolastiche” del loro bilancio familiare!
15
in
primo
piano
Incontro
Gli andamenti aziendali
del primo semestre 2010
di Adriano Deimichei - Vice Direttore
Ad inizio settembre il Consiglio di Amministrazione ha approvato il bilancio
aziendale del primo semestre 2010.
I risultati della gestione evidenziano un progressivo trend di riallineamento ai parametri aziendali di efficienza e di redditività degli ultimi anni, dopo il forte rallentamento dello scorso esercizio, causato dagli effetti della crisi globale.
Buoni e costanti gli andamenti di crescita dei volumi intermediati.
S
otto il profilo reddituale la semestrale
aziendale 2010 presenta risultati complessivamente soddisfacenti, soprattutto
se raffrontati con la situazione particolarmente anomala che aveva invece caratterizzato i
primi sei mesi del 2009.
Questa considerazione trova la sua prima
conferma nel principale indicatore di bilancio
della redditività aziendale: il risultato lordo di
gestione, il quale a giugno 2010 si attesta sui
3 milioni di euro. Dedotti gli ammortamenti,
le svalutazioni dei crediti e le imposte, il risultato netto di periodo che ne deriva è pari a
1,7 milioni.
Gli elementi che hanno consentito questo
evidente riallineamento, attestando gli andamenti aziendali a livelli più consoni di adeguata redditività, sono molteplici.
In primo luogo la ritrovata stabilità del differenziale tassi, che permane purtuttavia su valori estremamente contenuti. Accanto a ciò va
sottolineata anche la discreta qualità dei prestiti erogati. Essa ci ha consentito di contenere
le svalutazioni dei crediti pur all’interno di un
quadro complessivo di difficile congiuntura,
che ancora oggi viene purtroppo considerata
un elemento non superato di previsione economica. Al positivo risultato del semestre ha
contribuito infine il rigoroso controllo dei costi amministrativi e di gestione, che a giugno
2010 si sono attestati sui medesimi livelli dei
primi 6 mesi dello scorso anno.
Trend di crescita positivi anche sul fronte
dell’evoluzione delle masse amministrate.
A giugno i prestiti a clientela hanno superato i
431 milioni di euro (+ 4,7 % su base annua),
la raccolta diretta da clientela ha superato i
427 milioni di euro (+ 5,3 % su giugno 2009)
mentre quella complessiva approssima i 490
milioni (+ 5 % su base annua).
Anche sul fronte della “qualità” del credito
erogato a imprese e famiglie i dati a giugno
sono confortanti. Le sofferenze rappresentano per la nostra Cassa l’ 1,34 % del totale dei
crediti. La buona qualità dell’indicatore considerato diventa evidente confrontandolo con
gli analoghi andamenti di sistema: nelle Casse
Rurali Trentine esso si attesta nel semestre sul
2,34 % mentre il dato medio nazionale relativo al settore BCC/Cra risulta del 3,9%.
Il dato permane ampiamente positivo anche
16
Adriano Deimichei Vice Direttore della Cassa Rurale Bassa Vallagarina
con riferimento al totale dei crediti con anomalia (dato che assomma il totale delle sofferenze a quello degli incagli). Confrontato con
il totale dei prestiti erogati il nostro indicatore
si attesta sul valore complessivo del 6,00 %
contro l’ 8,62% della media registrata dal sistema della Casse Rurali Trentine.
Ad oggi questi indicatori testimoniano la sostanziale tenuta del sistema economico e
produttivo locale, così come della generale
capacità delle famiglie di far fronte ai propri
impegni.
Non dobbiamo però nascondere qualche
nostra preoccupazione al riguardo: i pur timidi segnali di ripresa che più volte gli analisti rilevano relativamente agli andamenti
dell’economia nazionale e internazionale non
sempre trovano riscontro osservando la situazione locale. Dai territori in cui operiamo non
giungono infatti segnali particolarmente incoraggianti o di decisa inversione di tendenza.
Dai dati raccolti e diffusi da parte degli enti
preposti emerge al contrario una situazione di
complessiva staticità, che alla lunga potrebbe
ulteriormente indebolire il sistema economico locale. Con inevitabili conseguenze anche
sulla “qualità” dei nostri crediti.
E’ anche alla luce di questa preoccupazione
che è importante mantenere la capacità della
Cassa Rurale di generare reddito, come unico
elemento capace di “irrobustire” il patrimonio aziendale.
E’ evidente a tutti, e questo aspetto traspare
anche dagli articoli apparsi nelle ultime settimane sui giornali locali che riferiscono delle
difficoltà in cui versano alcune cooperative,
l’importanza di preservare ed incrementare
le dotazioni patrimoniali quale fondamentale fattore di stabilità e importante elemento
su cui impostare le strategie per lo sviluppo
futuro!
In conseguenza del risultato economico se-
mestrale, è quindi con legittima soddisfazione
che il Consiglio di Amministrazione ha potuto deliberare un accantonamento alle riserve
indivisibili di 1,5 milioni di euro; dato che
consente al nostro patrimonio di raggiungere
quota 49,9 milioni di euro.
Preme infine ricordare come questo risultato sia stato possibile continuando a offrire un
pieno supporto agli enti e alle associazioni
che operano nei territori di nostra competenza, e continuando a sostenere attivamente
tutte le iniziative promosse a livello locale e
nazionale a sostegno della piccola e media
impresa e delle famiglie, con ristrutturazioni
del debito o sospensione temporanea delle
rate in pagamento.
17
in
primo
piano
Incontro
Una rete
che si allarga
di Gianni Debiasi
Sottoscritto in data 22 luglio un protocollo di collaborazione in tema di energie
rinnovabili e sviluppo sostenibile tra la Cassa Rurale, l’Associazione Artigiani e
Piccole Imprese della Provincia di Trento ed ASSeT Bassa Vallagarina Srl.
L’intesa mira a favorire l’innovazione e a ridurre i costi di gestione di artigiani e
piccole imprese locali, migliorando l’immagine e la qualità del nostro territorio.
S
i è trattato indubbiamente di una giornata speciale quella vissuta lo scorso
giovedì 22 luglio presso la Sala del Consiglio della Cassa, dove si sono dati appuntamento per la sottoscrizione di una intesa dai
contenuti del tutto particolari i rappresentanti trentini e territoriali della Associazione
Artigiani, i vertici aziendali e i rappresentanti
di ASSeT Srl.
Una giornata speciale anche perché gli accordi sottoscritti hanno tratto ispirazione da
un precedente Accordo di collaborazione
strategica tra la Cassa Rurale e gli Artigiani
locali datato addirittura giugno 1996.
I contenuti del nuovo Protocollo, relativo alla
produzione di energia elettrica con impianti
fotovoltaici, risultano estremamente significativi ed interessanti. Sia per le applicazioni
che potranno favorire sia per gli sviluppi che
in futuro potranno permettere.
…Ma meglio di tante parole sanno dire i fatti, e converrà pertanto entrare direttamente
nel merito delle intese intercorse, analizzandone nel dettaglio i contenuti.
18
La firma dei tre Presidenti degli enti interessati
UNA SINTETICA PREMESSA
Gli impianti di produzione di energia elettrica con pannelli fotovoltaici rappresentano
in quest anni per un impresa un’opportunità
davvero interessante. Consentono di ridurre i
costi e migliorano sensibilmente l’immagine
offerta all’esterno, in primo luogo in termini
di capacità e volontà di innovazione.
Orientarsi all’interno di un’offerta estremamente variegata di prodotti, non gravare
sulla esposizione finanziaria, concentrare il
proprio tempo sul focus di attività aziendale
sono però altrettanti fattori che rendono difficile all’imprenditore artigiano assumere in
tempi brevi una decisione definitiva in materia, soprattutto in un contesto di crisi e di
difficoltà come quello attuale.
Sottolineiamo il concetto “in tempi brevi”,
poiché, come noto, già a partire dal prossimo
1 gennaio, le tariffe concesse dal Gestore del
Servizio Energia per la produzione elettrica
con impianti FV subiranno sensibili diminuzioni, ripetute nei quadrimestri e negli anni.
Per ogni quadrimestre del 2011 le diminuzioni tariffarie si aggireranno attorno al 5 –
6 % (variando a seconda delle dimensioni e
della tipologia del singolo impianto), e proseguiranno poi negli anni 2012 e 2013 con
ulteriori ribassi annui del 6%.
AL SERVIZIO DEL BUON
ANDAMENTO AZIENDALE
Prevedere un meccanismo che sgravasse il
piccolo imprenditore e l’artigiano locale da
ogni incombenza burocratica, sorreggere in
termini finanziari il suo finanziamento, consentirgli di “profittare” senza indugio delle
tariffe attualmente riconosciute hanno rappresentato i primi e più immediati obbiettivi
delle intese dello scorso 22 luglio.
l’Associazione Artigiani e Piccole Imprese
della Provincia di Trento si è fatta garante
della complessiva bontà del progetto e della
sua pubblicizzazione in categoria; la Cassa
Rurale Bassa Vallagarina ha portato in dote
una riduzione di 50 punti fissi (corrispondenti allo 0,50%) sul tasso praticato per i relativi
finanziamenti (riguardanti la linea “10 e lode
Impresa” che, si badi!, rappresenta essa stessa una forma di finanziamento a condizioni
di assoluto vantaggio); ASSeT Srl ha garantito
dal canto suo ogni supporto tecnico e burocratico.
Inoltre ASSeT Srl, nei confronti degli imprenditori ed artigiani locali che intendono
avvalersi dell’accordo, partecipa direttamente alla scelta industriale della installazione
dell’impianto FV.
Per ogni KWp installato da parte del fruitore
dell’Accordo, ASSeT si impegna a fare altret-
tanto, mettendo in funzione sulla medesima
copertura un impianto similare di sua proprietà. In cambio corrisponde a titolo di locazione anticipata un importo che permette
all’imprenditore proprietario dell’immobile
una diminuzione dei costi di installazione
quantificabile mediamente attorno al 20%.
In proposito va sottolineato che tale percentuale è variabile in relazione al costo, alla
tipologia ed alla producibilità del singolo
impianto. Da evidenziare inoltre che ASSeT non ha escluso la possibilità di stabilire di volta in volta a favore del proprietario
dell’immobile soluzioni personalizzate.
Per tutti gli impianti che saranno ultimati
dopo il 31 dicembre di quest’anno le condizioni inizialmente stabilite abbisogneranno
certamente di revisioni ed adattamenti, che
continueranno fino a tutto il 2013 in considerazione delle numerose variazioni al ribasso delle tariffe applicate!
Da sottolineare, in conclusione, la soddisfazione con la quale tutti gli interlocutori hanno
salutato la firma degli impegni sottoscritti.
Da un lato perché consentono interessanti
opportunità in momenti certamente non facili, e dall’altro lato perché testimoniano di
una cultura del “mettersi insieme” che sul
nostro territorio è particolarmente fattiva e
presente.
In tale ambito una doverosa sottolineatura
per l’impegno profuso va fatta in primo luogo
nei confronti dei rappresenti locali dell’Associazione artigiani, sia di Ala sia di Avio.
19
La riunione presso la sala del consiglio della Cassa Rurale
Ala, la zona industriale
novità
in
cassa
Incontro
A REGIME LA NORMATIVA P.S.D.
Dal 5 luglio trova applicazione il nuovo sistema elettronico di regolamentazione dei servizi di incasso relativo a RID,
Ri.Ba., MAV ed altri incassi commerciali.
Trova quindi piena applicazione, anche nel sistema bancario nazionale - in verità ancora con la temporanea esclusione dei pagamenti da e verso la Pubblica Amministrazione -, la Direttiva Europea sui Servizi di pagamento 64/2007
meglio nota come “PSD”, nata per fornire migliore trasparenza alla clientela, migliorare la concorrenza tra gli operatori e standardizzare a livello comunitario i diritti e gli obblighi in capo ad operatori e clienti.
Introdotta in data 1 marzo per quanto concerne bonifici e carte di credito e pagamento nonché per pagamento
bollettini e altro, la Direttiva è in verità molto articolata e complessa.
In proposito la Cassa Rurale ha già provveduto ad inviare alla clientela interessata una informativa per quanto possibile semplice ed immediatamente comprensibile; curando inoltre una attività di assistenza diretta in occasione della
sottoscrizione dei nuovi contratti di regolamentazione.
Informazioni dettagliate sono state peraltro messe a disposizione sul sito Internet aziendale.
Ricordiamo brevemente le principali attività interessate dalla nuova normativa.
L’invio e la ricezione di bonifici prevede, tra le altre cose, precisi vincoli di valuta (concetto ora superato dalla Direttiva) per quanto concerne sia la ricezione in giornata non lavorativa sia oltre l’orario limite stabilito per le diverse
transazioni; si prevede inoltre un divieto di operazioni con valuta antergata e un termine massimo tra il momento
dell’invio e quello dell’accredito in conto.
Per le Carte Bancomat e Carte di credito si prevede il passaggio alla più sicura
tecnologia a microchip, l’azzeramento delle commissioni di blocco e il rimborso
del canone annuo non fruito.
Per quanto concerne infine il Servizio Portafoglio ed Incassi commerciali, la nuova normativa stabilisce che le Banche adeguino le procedure interbancarie in
modo da consentire al cliente una immediata disponibilità dei fondi e un aumento dei tempi di stornabilità.
Entra peraltro in vigore un divieto di procedere al regolamento di operazioni con
temporalità posticipate rispetto a quelle di scadenza e con valuta antergata.
ATTIVO PRESSO LO “SPAZIO SOCI” DELLA CASSA (ex ambulatorio Tonello)
IL SERVIZIO ICEF
E’ stato attivato il 19 luglio scorso presso lo Spazio Soci della Cassa ed in collaborazione
con il CAF delle A.C.L.I. il servizio di compilazione delle dichiarazioni ICEF necessarie
per presentare la domanda per l’accesso a numerose agevolazioni pubbliche provinciali.
Nel tempo infatti l’indicatore ICEF è stato applicato ad un sempre maggior numero di
interventi tra i quali: l’Assegno Regionale al Nucleo Familiare, le Tariffe Diritto allo Studio
(buoni mensa e trasporto), i Buoni di Servizio per le mamme lavoratrici, l’Edilizia Abitativa
Pubblica (accesso agli alloggi ITEA, contributo sul canone d’affitto, verifica annuale dei requisiti), Edilizia Abitativa Agevolata (contributo per acquisto, costruzione o ristrutturazione), Tariffa Prolungamento Orario
scuola d’infanzia, ecc.
A quanti fossero interessati a presentare domanda per uno dei servizi che richiedono il calcolo dell’indicatore ICEF,
ricordiamo che il servizio è erogato a titolo completamente gratuito da un operatore del CAF ACLI.
Lo sportello è operativo tutti i lunedì con orario 9.00/13.00 – 14.00/18.00 (nel caso in cui le richieste dovessero
essere numerose, è prevista anche l’apertura al mercoledì).
L’appuntamento può essere richiesto telefonando al numero 0461/274911 e specificando che la richiesta riguarda
la sede di Ala, il cui utilizzo è concesso dalla Cassa Rurale nell’ambito della più generale collaborazione relativa alla
compilazione dei modelli 730 ed Unico per Soci e familiari conviventi.
20
AD OTTOBRE NUOVO SERVIZIO INFORMATIVO
Sarà attivo dal prossimo mese di ottobre il nuovo servizio “InfoB@anking-Comunicazioni a distanza” che consentirà
di ricevere in formato elettronico le comunicazioni relative al proprio conto corrente.
CARATTERISTICHE
Attivabile dai clienti che già utilizzano gli strumenti InBank o BancaLIGHT, il servizio consentirà di ricevere in formato
elettronico e non più cartaceo alcune importanti comunicazioni aziendali.
Nello specifico, il cliente che attiverà il servizio riceverà direttamente sulla propria postazione InBank, in sostituzione
del tradizionale invio tramite posta, tutte le comunicazioni previste dalla normativa sulla trasparenza bancaria, e cioè:
• la documentazione relativa alle movimentazioni contabili dei Conti Correnti e Titoli;
• il rendiconto periodico sull’andamento del conto corrente (e cioè l’estratto conto e lo scalare);
• il documento di sintesi;
• la comunicazione di eventuali variazioni contrattuali in senso sfavorevole per il cliente.
VANTAGGI
I vantaggi offerti dal servizio sono molteplici e presentano risvolti di carattere sia economico che pratico.
Innanzitutto, l’invio dei documenti in formato elettronico, anziché via posta, comporta un sensibile contenimento
dei costi per la Cassa, che si tradurrà in pratica in un concreto ed immediato risparmio per il cliente in termini economici (verranno infatti riviste al ribasso le commissioni normalmente applicate per l’invio al domicilio di tutta la
documentazione in questione).
Di non poco conto, poi, sono anche i vantaggi “pratici” che l’adesione al servizio comporta.
In primo luogo viene garantita una ricezione tempestiva e puntuale dei documenti che divengono accessibili facilmente e da qualunque postazione internet. In questo modo vengono evitati tutti i possibili disguidi (mancato recapito, smarrimento, ritardi, ecc.) della consegna postale.
Tutte le comunicazioni inviate al cliente rimarranno, inoltre, disponibili sulla postazione InBank per un anno dal
momento della loro ricezione e potranno essere “scaricate” direttamente sul computer dell’utente. In questo modo,
dunque, il cliente potrà archiviare e conservare tutti i documenti digitali relativi al proprio conto corrente in modo
ordinato e di facile consultazione.
A CHI E’ RISERVATO
E COME SI ATTIVA
Come si diceva, l’accesso
al servizio è riservato a tutti
i clienti che utilizzano già il
servizio InBank o BancaLIGHT. L’attivazione potrà
essere richiesta agli sportelli della Cassa a partire dal
prossimo mese di ottobre e
si formalizzerà mediante la
sottoscrizione di un contratto
con il quale il cliente pattuisce con la Cassa che le comunicazioni relative ad un
rapporto di conto corrente a
lui intestato vengano inviate
in formato elettronico ad una
determinata utenza InBank.
21
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• 17 ottobre 2010: VISITA
AI PALAZZI STORICI AL
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settecentesco, visitando
importanti palazzi storic
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iscrizione obASSeT.
• novembre 2010: VISITA
GUIDATA ALLA MOST
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“Mario Botta. Architettur
TO
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una mostra che rende om
aggio al progettista del mu
seo che la ospita.
La BioCesta: STATUS
QUO E AGGIORNAM
ENTI
Prosegue con soddisfac
enti risultati la distribuzi
one della “BioCesta Va
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o scorso. Il servizio è
quest’estate il 6 agosto
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ALTRI PROGETTI PER L’AUTUNNO
In queste settimane ASSeT si sta impegnando nell’organizzazione e nella
realizzazione di due progetti nuovi che si spera incontrino l’entusiasmo
degli interlocutori: il primo, pensato per un target giovanile o adulto, è
un ciclo di incontri sul tema dell’educazione al risparmio, da strutturare in collaborazione con la società del movimento cooperativo “Formazione Lavoro”.
Il secondo, invece, consiste in una simpatica proposta rivolta alle scuole
dei territori di operatività della Cassa Rurale Bassa Vallagarina sul tema
del risparmio energetico denominata “Il solare a scuola”: grazie alla collaborazione con ASSeT, le classi delle scuole medie interessate giungeranno, con materiali di riciclo, alla costruzione di un forno solare col
quale dovranno cucinare una determinata quantità di riso.
Chiaramente, il compimento del progetto dipende in primo luogo dalle
concrete possibilità delle singole scuole e dei docenti di tradurre in realtà un’iniziativa che pone in primo piano la tematica del risparmio energetico, a cui soprattutto i bimbi vanno sensibilizzati.
23
rubriche
Incontro
Sequenziato il genoma
del melo
di Silvia Ceschini - Ufficio Stampa Fondazione E.Mach-Istituto Agrario di San Michele all’Adige
Individuata da 85 ricercatori dell’Istituto Agrario di S.Michele la sequenza del genoma della Golden Delicius.
D
opo la decodifica del genoma della
vite, la Fondazione Edmund MachIstituto Agrario di San Michele all’Adige consegue un altro importante risultato.
I ricercatori del Centro ricerca e innovazione presentano oggi l’intera sequenza del genoma del melo, per l’esattezza della varietà
Golden Delicious.
I risultati del progetto, durato due anni e finanziato dalla Provincia autonoma di Trento,
sono riportati in un articolo scientifico firmato
da 85 autori pubblicato on line, domenica 29
agosto, alle ore 19 (ore 13 New York) su Nature Genetics, prestigiosa rivista scientifica che
all’importante risultato di portata mondiale
dedicherà anche la copertina della versione
cartacea di ottobre.
Nel corso del 2007 e 2008 sono state prodotte le sequenze del DNA di melo (circa 13
miliardi di nucleotidi sequenziati) e nel 2009
i ricercatori hanno effettuato l’assemblaggio
e la ricostruzione del contenuto ordinato dei
geni dei 17 cromosomi del melo.
Le sequenze coprono 17 volte il genoma del
melo con oltre l’82% del genoma assemblato
nei cromosomi ed oltre il 92% dei geni ancorati ad una precisa posizione dei cromosomi.
Le sequenze del DNA saranno disponibili da
lunedì 30 agosto sulle banche dati internazionali, liberamente consultabili da parte della comunità scientifica.
LE COLLABORAZIONI
Il progetto coordinato dal Centro Ricerca e
Innovazione di San Michele è stato realizzato
in collaborazione con altre 17 istituzioni internazionali.
Il risultato è di portata mondiale. Si potranno ottenere in tempi rapidi nuove varietà di
melo, accelerando i tempi del miglioramento
genetico convenzionale e ottenendo piante
che si autodifendono dalle malattie e dagli
insetti e in grado di produrre frutti più salubri e gustosi. L’obiettivo è costituire varietà di
mele che riducano gli interventi agrotecnici,
realizzando così una frutticoltura più sostenibile: un filone di ricerca che l’Istituto Agrario
di San Michele all’Adige persegue da alcuni
anni. Il sequenziamento del genoma del melo
amplifica di almeno mille volte le nostre conoscenze relativamente a questa importante
pianta agraria, in particolare le sue proprietà
nutrizionali, l’impatto ambientale, l’esplorazione della biodiversità, gli studi filogenetici
ed evolutivi.
24
Studi di laboratorio
Meli Delicious di varietà diverse
Nuovo piano formativo
a San Michele
di Silvia Ceschini - Ufficio Stampa Fondazione E.Mach-Istituto Agrario di San Michele all’Adige
Cambiamenti e novità all’Istituto Agrario a partire dal nuovo anno scolastico
Q
uest’anno cambia volto l’offerta formativa dell’Istituto Agrario di San
Michele all’Adige. La prima grande
novità è la soppressione dell’Istituto professionale per l’agricoltura e l’ambiente, come
previsto dal riordino provinciale dei piano di
studio.
Rimangono attive la formazione professionale e l’Istituto Tecnico che però non sarà
più solo “agrario”, ma cambierà nome per
recuperare l’esperienza dell’IPAA diventando: “Istituto Tecnico ad indirizzo per l’agraria, agroalimentare e agroindustria” con tre
rispettive articolazioni: produzioni e trasformazione, gestione dell’ambiente e del territorio, viticoltura ed enologia.
La nuova proposta formativa prevede un
primo quinquennio con esame finale per il
conseguimento di un primo diploma di tecnico ed un’eventuale sesto anno per il conseguimento del titolo di enotecnico. Come
sempre i diversi percorsi curricolari saranno
completati da attività integrative, uscite didattiche, viaggi d’istruzione, interventi di
esperti e con attività di tirocinio.
Nell’ambito della formazione professionale
non ci saranno grossi cambiamenti nell’impianto didattico e formativo anche se comunque è in fase di progettazione qualche
novità, come il corso orientato all’agricoltura di montagna dove si intersecano diversi
aspetti produttivi e silvo-colturali.
Per l’anno formativo 2011- 2012 inoltre verrà attivato anche un percorso di formazione
professionale nell’ambito dell’agroalimentare
al fine di qualificare un tecnico con adeguate
competenze sia a livello di produzione agraria ma soprattutto a livello di trasformazione
e conservazione delle derrate alimentari nel
rispetto dei parametri di qualità intesa nella
sua accezione più ampia.
Visita l’Istituto
Agrario su www.
iasma.it
Per visite guidate
all’Istituto Agrario,
0461/615232,
[email protected]
Informazioni cantina
e punto vendita,
0461-615252,
[email protected]
25
Lezione in aula
Operatori ortoflorovivaisti al lavoro
dal
territorio
Incontro
Uva e dintorni
Avio vincitrice del palio 2010!
di Francesca Simonetti e Gianni Debiasi
UVA E DINTORNI 2010: dieci anni di festa e di impegno di una intera comunità.
Il segreto del suo successo va attribuito principalmente alla partecipazione attiva,
all’impegno e alla passione della intera comunità aviense, e delle tante espressioni
associazionistiche che la animano.
Sono loro infatti che coralmente e per primi hanno vissuto, partecipato, gioito e
contribuito alla riuscita dell’evento, tanto sulla scena quanto dietro le quinte.
LA FESTA
Come accade ormai da dieci anni, per tre
giorni dal 3 al 5 settembre scorsi Avio si è trasformata in un antico borgo medievale. Per
far rivivere le tradizioni, i colori e i sapori legati alla cultura della vite, del vino e del mondo
artigiano e contadino che vi ruotano intorno.
Grazie ai suggestivi allestimenti ricreati per
le vie del centro, gli oltre 20.000 visitatori si
sono sentiti trasportati in un mondo d’altri
tempi: popolato di maestri artigiani e contadini, di artisti di strada, di cavalieri, di dame
e di giullari. Quello che si è cercato di fare
è stato, infatti, proprio ricreare non solo
l’aspetto ma soprattutto “i gesti, i suoni e le
atmosfere” del tempo medievale.
Numerosi laboratori, botteghe e storici angoli di vita sono stati allestiti in vari punti
del paese. Per far conoscere da vicino quei
tanti lavori che ormai restano vivi solo nella
26
I tamburi in via Venezia
Torneo cavalleresco
memoria dei nostri nonni. Dal cestaio al maniscalco, dal fabbro al falegname, dal vetraio
al ceramista, dal giocattolaio al fornaio.
Il tutto all’interno di quel filo rosso protagonista discreto della festa che unisce la storia
e le generazioni del territorio lagarino: la cultura contadina del vino e della vite e la tradizione viticola delle tante cantine locali.
Accanto al mercato medievale dei mestieri,
mescolati in mezzo alla gente o nelle piazze
del borgo, personaggi in costume, sbandieratori, menestrelli, artisti di strada e musicisti
hanno animato ogni momento della manifestazione con giochi, racconti, scene di vita,
danze e musica. Riuscendo a creare di volta
in volta atmosfere realistiche ed evocative.
Numerose e spettacolari le commemorazioni storiche proposte sottoforma di rappresentazioni. Particolarmente coinvolgente la
storia di un cavaliere templare raccontata in
prima persona dal protagonista. Da sottolineare anche l’evento “clou” della giornata
di sabato: il Torneo Medievale con i duelli
fra cavalieri, la giostra del Saracino, la presa degli anelli e gli scontri a lancia in resta
nello scenario reso suggestivo del Piazzale
dell’Oratorio, tra due ali di spettatori incantati dal realismo dell’evento, assiepati sulle
tribune e “straripanti” in tutti i posti e gli spazi circostanti.
Manifestazioni, eventi musicali e giochi si
sono ripetuti anche per la intera giornata di
domenica, incentrata ovviamente sui giochi
del “Palio della Botte”.
Anche in questo caso sono stati i cortili
dell’Oratorio subito a ridosso della Cantina
Sociale ad essere al centro della gara alla
IL PALIO DELLA BOTTE
Il Palio ha rappresentato l’evento di maggiore rilievo e spettacolarità di tutta la manifestazione, anche perché si tratta
di una gara “vera”, animata da sana rivalità e disputata da atleti che vi dedicano costanti allenamenti ed apposite
esercitazioni.
Le diverse Città del Vino partecipanti (iscritte ad un apposito albo nazionale in base a solidi requisiti enologici e viticoli dei territori di riferimento) aderiscono al Palio Nazionale delle Botti come ad un vero e proprio campionato, che
prevede una decina di gare di qualificazione attraverso le quali le squadre che hanno complessivamente conseguito i
migliori punteggi acquisiscono il diritto a disputare la finalissima nazionale.
Gara che quest’anno si terrà a Lanuvio nei pressi di Roma il 26 settembre, e alla quale la squadra di Avio, oggi già
matematicamente qualificata, sarà sicura protagonista.
Ogni squadra è composta da 5 elementi – tre maschi e due femmine - più il “Presentatore”, a cui è affidato il compito
di rappresentare la squadra. La mattina della domenica sono stati proprio loro i personaggi di maggior spicco presenti
alla cerimonia di apertura del Palio in Sala del Consiglio ad Avio, dove è stato ufficialmente dato l’avvio alla “tenzone” e le varie squadre sono state accolte con una cerimonia consona al suo spirito medievale originario.
…Ma veniamo alla gara, disputata tra 15 squadre in rappresentanza come abbiamo detto di 15 diverse Città del
Vino. Quattro le prove previste: spinta della botte, slalom tra i birilli, pigiatura, e riempimento della botte.
Le gare hanno avuto come palcoscenico il piazzale dell’Oratorio. La spinta della botte è stata probabilmente la prova
più emozionante, disputatasi tra due strisce di folla festante sul tragitto che si è inoltrato per Via Venezia ed attraverso
Foto ricordo, davanti al tabellone
Le macchine utilizzate durante lo show
Con Raffaele Di Cecco,
Presidente del Center Sport Vivaldi
27
dal
territorio
Incontro
Strada Romana, Vicolo Susinari, Vicolo Dal Rì e
Vicolo delle Orsoline si è concluso con il rientro in
Piazzale dell’Oratorio.
La squadra di casa, con i suoi “spingitori” Cristoforetti Marco, Cristoforetti Michele e Speziali Andrea
ha disputato una gara stupenda, classificandosi al
secondo posto assoluto. Risultato che è stato salutato
da una vera e propria ovazione da parte del numeroso pubblico di casa, anche se va sottolineata con legittima soddisfazione la massiccia presenza di sostenitori delle squadre delle altre città, giunti con numerosi
pullmann già nelle precedenti giornate di venerdì e
di sabato a supporto dei propri beniamini.
La favorevole posizione della squadra aviense è poi
stata ulteriormente migliorata nelle gare successive,
grazie ai preziosi apporti di Giuliani Monica e Seddati Marzia.
L’ambito Trofeo, il Palio di stoffa della Città finemente ricamato ed orlato, è stato consegnato ai
vincitori dal Sindaco Sandro Borghetti nel corso di
una simpatica cerimonia di chiusura “con botto”:
un bagno aperto a tutti nella vasca utilizzata per la
gara del riempimento delle botti.
28
quale dedichiamo in queste pagine apposito
spazio e che ha registrato la partecipazione
di 15 squadre, mai così tante!, provenienti
da città del vino di tutta Italia.
A tenere tutti con gli occhi incollati al cielo e
il naso all’insù ci ha pensato poi lo spettacolo pirotecnico previsto per la chiusura della
manifestazione che, non a caso, è stato intitolato “Incanto”.
Sono stati circa venticinque i minuti di vivacissimi e variegatissimi colori che hanno
dipinto il cielo e riempito gli occhi dei tantissimi presenti alla festa che ha chiuso “Uva
e Dintorni 2010”.
Fuochi che simbolicamente a valligiani, ai
tanti ospiti e a tutte le squadre partecipanti
al Palio hanno dato appuntamento alla edizione del prossimo anno, prima che per il
rientro a casa si accendessero i motori dei
tanti pulmann, dei camper e degli automezzi
disseminati nei tanti parcheggi appositamente attrezzati per l’evento.
TRA GLI ITINERARI PROPOSTI
E DENTRO LE CORTI
Anche nelle corti, aperte per la degustazione
di menù gastronomici e specialità alimentari e vinicole locali, si è lavorato senza posa.
Per tutti e tre i giorni sono stati preparati sul
momento da parte dei volontari delle diverse associazioni locali migliaia di pasti e
spuntini a base di prodotti e piatti tipici della
tradizione trentina. Dai canederli al goulash,
fino agli “struccai” e agli “stromboi”. Il tutto accompagnato da gustosi assaggi di buon
vino! Questa è stata, naturalmente, anche
un’ottima occasione per promuovere e far
conoscere le specificità e le eccellenze enogastronomiche del territorio.
Impegnando il Comitato Organizzatore in
modo forse meno appariscente ma certamente altrettanto importante, hanno fatto
parte a pieno titolo della manifestazione le
opportunità di visita guidata ai luoghi più significativi della tradizione storica, culturale
ed enologica locale.
Sono state più frequenti di sempre quest’anno le tante visite speciali al Castello di Sabbionara, i giri turistici in bicicletta nei territori
aviensi e del Consorzio viticolo della Terra dei
Forti, le visite alla Tenuta Guerrieri Gonzaga,
aperta al pubblico gratuitamente ed appositamente per l’occasione, le visite alle dimore storiche e le visite con accompagnatore
esperto del settore ai vigneti della zona.
Da sottolineare anche gli stand di degustazione predisposti dalle cantine locali aderenti
all’iniziativa, la partecipazione del Caseificio
Sociale di Sabbionara e le attività della Corte
di Bacco, curate dall’O.N.A.V. di Trento con
appuntamenti a tema.
La buona riuscita di un evento di così ampio
respiro, lo abbiamo detto in apertura, si fonda sul coinvolgimento e sulla collaborazione
di tanti soggetti diversi. A partire dall’Amministrazione Pubblica e dai diversi Enti pubblici e privati del territorio fino alle diverse
strutture di accoglienza e ristorazione. Una
citazione particolare spetta però, come in
queste pagine ci viene sottolineato anche
dal Presidente del Comitato Organizzatore,
alla intera comunità aviense e alle sue tante
associazioni; per la buona volontà e la costanza con la quale anche quest’anno ed
in misura sempre crescente hanno dedicato
il loro tempo e le loro energie per il successo
della manifestazione.
29
Visita alla Tenuta di S. Leonardo
“Incanto”
dal
territorio
Incontro
QUATTRO CHIACCHIERE CON WALTER
PERICOLOSI
Walter è da sempre il Presidente del Comitato di “Uva e Dintorni”.
Un Comitato che si è costituito in modo
pressoché spontaneo, sulla spinta delle tante
esigenze emerse fin dal momento della ideazione della manifestazione, e che lavora in
stretta collaborazione con tutti gli enti, i soggetti istituzionali e gli sponsor che a diverso
titolo vi partecipano.
“Il Comitato ha carta bianca per quanto riguarda la organizzazione degli spettacoli. Negli anni,” ci precisa il Presidente, “il Comitato si è allargato ad un organismo di supporto,
informale, composto di una ulteriore decina
di persone. Questo Comitato allargato è la
vera centrale operativa di Uva e Dintorni, attorno al quale gravitano oggi 3-400 persone.
Tutti volontari, senza alcun rimborso.
Quest’anno sono loro che hanno predisposto
tutti i centro tavola, i nuovi vestiti per i servizi
nelle corti, e i tanti altri lavori che potevano
essere predisposti in anticipo. Sono poi sempre loro che a Festa conclusa nell’arco di pochi giorni provvedono al ripristino e alla sistemazione delle corti, dei palazzi, delle strade
interessate dalla manifestazione. Alla riconsegna ed al magazzinaggio del materiale.
E’ un insieme di famiglie, di singoli, di servizi organizzati direttamente dalle diverse
associazioni locali, dove ciascuno si assume
responsabilità e risponde del proprio lavoro
all’interno di una rete organizzativa spesso
autogestita ma molto efficiente, severa nei
metodi di lavoro svolto ed estremamente esigente rispetto ai risultati attesi!”
30
La corte degli arrosticini
Degustazioni nei vigneti
Fra le tantissimi esempi che subito ci vengono alla mente, come non citare per tutti il
caso dei volontari – per lo più ex agenti ed
operatori alla sicurezza – che hanno coordinato in tutte le giornate della Festa i diversi
servizi parcheggio, ed il traffico degli automezzi nella zona!
“Nell’ultima settimana” aggiunge ancora il
Presidente “il Comitato si trasforma in una
sorta di Agenzia, soprattutto per trovare una
sistemazione alle squadre che poi parteciperanno al Palio, ed ai loro tifosi/accompagnatori. In genere i pullmann arrivano il sabato
mattina. Ogni squadra ha ormai una propria
guida, sempre quella, che li conosce bene,
li accompagna nelle varie visite e provvede
ad ogni loro necessità e curiosità. Si tratta di
una promozione del territorio davvero formidabile: si pensi, in proposito, che per tutta
la durata della manifestazione non c’era un
posto libero in nessun albergo, pensione o altro che potesse offrire dai 30/40 posti letto in
su, a partire da Brentino Belluno fino alle porte di Rovereto! E si consideri anche che oltre
alle 15 squadre partecipanti c’erano in lista
d’attesa altre 8 squadre, che ci hanno confermato la loro disponibilità ad essere contattate
per una eventuale ammissione al Palio anche
all’ultimo momento, nella ipotesi in cui una
delle 15 avesse dato forfait!”
“Ciò che entusiasma, poi, è la splendida partecipazione della gente. Capita ad esempio di
venire a sapere di lavori di abbellimento sul
percorso (un cancello, una tinteggiatura, lavori agli infissi) che vengono fatti appositamente
per rendere più suggestivo il percorso! Una
attenzione che testimonia l’orgoglio e il desi-
derio di fare “bella figura”, insiti nella nostra
sensibilità e nelle tradizioni trentine.”
“Mi piace anche ricordare lo sforzo che facciamo per i pasti nelle corti. Non soltanto in
termini di organizzazione e di servizio, ma in
primo luogo in termini di prezzo proposto,
fermo ormai da anni a 15 euro. Nonostante
questa entrata sia di gran lunga la più importante per coprire i costi. Il Comitato su questo è molto attento perché la prima volontà
è che le famiglie possano essere presenti alla
Festa, e godere appieno della sua bellezza,
riscoprendo il valore della socialità e dello
stare insieme. Prezzi contenuti sono presupposto indispensabile per tutto questo.”
E quando gli chiediamo quali sono i programmi per il futuro la risposta è immediata. “Innanzitutto tutti i volontari che hanno
lavorato si faranno tra breve una bella cena,
per festeggiare l’ottimo lavoro fatto anche
quest’anno. Tutti, partendo dai bambini che
hanno aiutato in cucina fino alle signore che
hanno preparato, rammendato e sistemato i
costumi.
Poi, per le manifestazioni dei prossimi anni,
ci piacerebbe ampliare e qualificare ancora
le visite ai vigneti ed alle cantine! La nostra
è terra di viti e di vino prima di tutto, non vi
pare?”
31
La corte dei canederli
Visita guidata ai vigneti
dal
territorio
Incontro
L’album di
una comunità
di Massimiliano Baroni – Presidente di Memores
Ricostruire la storia attraverso le immagini: il nuovo progetto di Memores che
coinvolge il lettore, chiamato ad offrire la propria fattiva collaborazione.
Memores e la terza
edizione di
“Appuntamenti
con la storia”
Da ottobre 2010
a febbraio 2001.
Informazioni a pag. 38
rubrica “La Finestra”
32
E
ra da molto tempo che la nostra associazione (Associazione storico – culturale
Memores) aveva intenzione di avviare
una raccolta d’immagini dei soldati alensi ed
aviensi che combatterono nelle due Guerre
Mondiali. Fotografie che ritraggono i nostri
nonni, bisnonni e trisavoli in divisa o nelle
esperienze di guerra che segnarono così profondamente tante generazioni, della Bassa
Vallagarina, ma non solo.
La immagini che usciranno dai cassetti delle case, che altrimenti andrebbero perdute
per il tempo e il menefreghismo dell’uomo,
serviranno per costruire un “album della memoria”.
La Cassa Rurale Bassa Vallagarina, attraverso
il suo periodico “Incontro”, ci dà un’occasione unica per la divulgazione di questo pro-
getto. Progetto che non vuole assolutamente
“rubare” dai ricordi di famiglia le fotografie
dei propri cari ma tramite delle copie inserite in un computer cercherà di dare nomi,
cognomi ed un volto a quei nostri concittadini che morirono o che sopravvissero alla
guerra.
La nostra associazione ha pensato a questo
progetto per far sì che le nuove generazioni incomincino a capire e a comprendere la
straordinaria storia che la Bassa Vallagarina
ha vissuto nello scorso secolo. Secolo, quello
passato, che è stato segnato da guerre di immane violenza e distruzione.
Gli eserciti non si scontrano più in una campagna a viso aperto ed in uniformi dai colori
sgargianti senza mai toccare o distruggere la
vita dei civili. Dalla Grande Guerra s’incomincia a nascondersi al nemico (cambiando
i colori delle divise), e le armi, sempre più
micidiali e moderne, falciano intere generazioni. La guerra arriva nelle case della gente
come un fulmine a ciel sereno. Intere generazioni di ragazzi vengono strappate dalla
vita civile ed inviate sui campi di battaglia.
Molti giovani, forse troppi, non rientreranno
più. Solo le famiglie tengono vivo il ricordo,
e quella foto che tramandano di generazione in generazione come fosse un santino o
una reliquia.
11^ Compagnia del I° Reggimento Kaisershützen a Rovereto
(archivio privato Simonini Graziano)
Kaiserjägerr ad Ala (archivio museo
Kaiserjäger - Bergisel Innsbruck)
Le fotografie sono un mezzo fondamentale
per riscoprire il nostro passato e per insegnare le nostre radici ai più giovani. Giovani che
conoscono poco o nulla della storia dei propri parenti o della propria terra. Questo progetto può entrare, con i mezzi moderni tanto
amati dalle nuove generazioni, nelle scuole,
nelle case o nelle biblioteche. Le fotografie
sono immediate, a volte parlano da sole e
non hanno bisogno di nessun commento o
didascalia. Tutto questo per insegnare la storia per immagini oltre che per testi o ricerche
scritte.
E’ possibile farci pervenire le fotografie tramite e-mail (posta elettronica) all’indirizzo
[email protected].
Le immagini dovranno essere accompagnate
da tutte le notizie che potranno aiutarci nella
catalogazione (es. nome, cognome, data di
nascita e breve storia del fotografato). Tutte
le fotografie verranno inserite in un archivio
e formeranno un album che servirà in futuro
a stampare un libro o a formare un vero e
proprio catalogo della memoria.
Vi ringraziamo anticipatamente per il grande
aiuto che ci fornirete perchè la memoria non
deve restare chiusa in un cassetto o in un
mobile ma deve essere visionata da tutti. Solo
così potremmo riscoprire il nostro passato e
le nostre origini. Ma soprattutto potremmo
far partecipi delle nostre emozioni le giovani
generazioni sempre più bombardate da falsi
miti e da falsi ideali.
La voglia di storia e l’intraprendenza di un gruppo di persone è alla base di Memores, un’ associazione nata nel 2004 con l’intenzione di chiarire e divulgare le
vicende storiche (locali, nazionali e non solo) in modo semplice, diretto, apolitico
ed apartitico.
In questi anni abbiamo voluto proporre al pubblico mostre fotografiche, conferenze, commemorazioni, presentazioni di libri e di filmati, gite ed escursioni sui luoghi
storici; ripristino e manutenzione di siti della Grande Guerra tentando di mettere a
disposizione le nostre conoscenze e le nostre ricerche.
Pensiamo che la storia abbia il dovere morale ed etico di chiarire, non di complicare, di essere capita, non di confondere, ed è per questo che il nostro gruppo rimarrà sempre fedele alla sua linea di
divulgazione, così da fornire dati e modalità, evitando di esprimere
giudizi: un compito che non spetta certo a noi...
La nostra sede si trova a Chizzola di Ala nell’edificio delle ex Scuole Elementari dove teniamo, per i soci, delle proiezioni di filmati
storici, e le riunioni del Consiglio Direttivo il primo lunedì di ogni
mese. Sul sito internet www.memores.net si possono trovare tutte
le nostre iniziative ed il resoconto dei nostri lavori di ripristino e
di manutenzione. Inoltre troverete tutti i recapiti per contattare il
Direttivo e le modalità per diventare Socio.
L’associazione è molto interessata a qualsiasi collaborazione di carattere storico e culturale con altre realtà, anche di diversa connotazione, che operano nel territorio della Cassa Rurale Bassa Vallagarina, perchè crediamo che lo scambio di opinioni e di iniziative può
solamente far crescere la cultura e il ricordo delle proprie origini.
La Decima Compagnia del C.S.T.
(dal numero 78 de I Quattro Vicariati e le zone limitrofe
squadra di ripristino e manutenzione
ex cimiteri militari
33
dal
territorio
Incontro
Nella capitale della Lessinia
un’estate ricca di eventi
di Alessandra Albarelli
Rassegna dei tanti eventi e delle manifestazione che hanno riempito l’estate in
Lessinia, alla riscoperta dei sapori e dei profumi di una terra ricca di storia e di
cultura.
O
ggi, la vacanza “slow” e a contatto
con la natura è diventata di grande interesse e forse anche un po’
di moda. Se a questo si associa la vicinanza
alla pianura padana e ai costi contenuti di
viaggio e di soggiorno, allora si comprende,
in parte, il perché da alcuni a questa parte
la Lessinia sia tornata una mèta di soggiorno
ambita dai veronesi, e non solo da loro!
Per l’altra parte, la differenza la gioca la
maggiore consapevolezza dei residenti del
rispetto del paesaggio e dell’ambiente e la
sempre più ricca offerta di eventi culturali,
enogastronomici e sportivi che il territorio
può vantare.
L’Estate 2010 è stato il decennale di due
Associazioni molto importanti per il territorio che hanno festeggiato la ricorrenza con
eventi particolari e di grande rilievo. L’Insieme Corale Ecclesia Nova ha realizzato per il
34
Panorma della piazza di Bosco
Voce - Festival della Musica Corale, quattro
concerti con ospiti internazionali e programmi di elevata qualità musicale. Mentre l’Associazione di pattinaggio artistico Ice Club
Lessinia ha ideato un Galà di Pattinaggio con
un format nuovo, dove gli allievi e le allieve
della società hanno pattinato sulle note musicali di arie d’opera famose, cantante “live”
dal cantante lirico Paolo Canteri.
Ospiti internazionali anche al Gala sul Ghiaccio della Falchi Hockey Bosco, che insieme
al grande pattinatore Bacchini hanno coinvolto il numeroso pubblico appassionato degli sport e della danza sul ghiaccio.
Molti gli eventi in calendario per tutte l’estate che hanno registrato un’ampia presenza
di pubblico e in molti casi il tutto esaurito.
L’attività cinematografica del Teatro Vittoria
e la rassegna teatrale “Sorrisi a teatro” hanno
piacevolmente intrattenuto il pubblico esti-
vo lessinico, in particolare con lo spettacolo
della Compagnia teatrale “Gli Insoliti Noti”
dal titolo “Una escort di scorta” scritto da
Donato De Silvestri.
Commedia e comicità hanno caratterizzato
anche l’edizione estiva della rassegna del
Corbiolo Teatro con spettacoli in dialetto di
compagnie ospiti e del tradizionale spettacolo scritto e prodotto dall’Associazione stessa.
Gli eventi culturali svoltisi durante l’estate
sono stati molteplici: dall’ormai storico Concerto Lirico Vocale di Corbiolo organizzato
dalla Pro loco con la consulenza artistica di
Francesco Ernani e del Maestro Armando
Tasso, alle mostre di pittura e fotografiche organizzate dal Comune di Bosco Chiesanuova che quest’anno ha ospitato all’interno
della Sala Olimpica del Teatro Vittoria una
mostra personale, di grande qualità, dell’acquerellista veronese Francesco Arduini; dai
laboratori didattici del Museo Civico Etnografico sulla preparazione della pasta e del
formaggio alle visite guidate alla mostra sulle
doti nuziali in Lessinia; dalla presentazione
di libri degli autori della Lessinia, tra i quali
Claudio Zanini con il suo libro di racconti,
ai convegni sulle fiabe in Lessinia organizzati
in collaborazione con il Centrum Latinitatis
Europae.
Il clou degli eventi culturali è stato anche per
il 2010 il Film Festival della Lessinia, rassegna internazionale del cinema di montagna
che in questa edizione appena trascorsa ha
registrato numeri record di partecipanti. Sia
per quanto riguarda i film in concorso che di
spettatori durante le numerose proiezioni.
Un evento di qualità, in grado di attrarre gli
appassionati del settore, ma anche famiglie
e bambini che quest’anno hanno potuto godere di una particolare attenzione con un
programma speciale denominato Festival dei
Bambini.
Ogni giorno dell’estate è stato caratterizzato da un momento di intrattenimento
con il pubblico, grazie ai momenti musicali
all’aperto in Piazza della Chiesa, gli appuntamenti “Tutto è Arte” con attività creative ed
artistiche, all’animazione per bambini con
Linda Blu e Mela Clown nei parchi giochi
del Comune, il tutto organizzato dalla Pro
loco di Bosco Chiesanuova e dal Tirivendo,
mercatino dei bambini organizzato dalla Biblioteca Civica.
Un programma speciale anche nella località
di San Giorgio dove, oltre l’apertura estiva
della seggiovia Gaibana e alla presenza del
Maneggio per cavalli Basalovo, un ricco calendario di manifestazioni sportive, culturali
e musicali realizzato dalle associazioni locali,
ha creato numerose attività molto apprezzate dagli ospiti estivi.
Un territorio come quello della Lessinia non
può però dimenticare gli eventi enogastronomici, ormai diventati appuntamenti imperdibili per i buongustai: la tradizionale Festa dei Gnochi Sbatui di Valdiporro e la festa
dei Gnochi di Ferragosto, la storica e molto
partecipata Magnaloppet - percorso enogastronomico tra le contrade tipiche della Lessinia - e a conclusione del programma estivo
nell’ultimo week-end di agosto la “dolcissima” Festa del Miele.
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Il Galà di Pattinaggio
Sui sentieri della Magnaloppet
dal
territorio
Incontro
La Finestra, uno sguardo sul territorio
Spazio riservato alle Associazioni locali per raccontare le loro attività ed ai Soci e
clienti per formulare loro eventuali osservazioni, o segnalazioni.
Qualora interessati, contattare appositamente e con congruo anticipo la
segreteria di redazione: 0464/678121 o 0464/678147
SECONDO TROFEO DI CALCIO
“CASSA RURALE BASSA VALLAGARINA”
Sabato 11 settembre presso lo stadio “C.Mutinelli” di
Ala si è tenuta la seconda edizione del Torneo di calcio per squadre “Pulcini” (giovani tesserati dall’anno
2000 all’anno 2002) delle società sportive che operano
nei territori di operatività della Cassa Rurale. Presenti quest’anno 8 formazioni: due della padrona di casa
U.S.D. Alense e una rispettivamente dell’ U.S. Castelsangiorgio, Avio Calcio, U.S. Valpolicella, Virtus VECOM,
La Valletta ed U.S. Mori. Quest’ultima particolarmente
applaudita per essere stata disponibile, pur contattata
all’ultimo minuto, a sostituire nel calendario degli incontri una squadra locale impossibilitata ad essere presente per causa di forza maggiore.
“E’ bellissima questa coppa, mister. possiamo portarcela a scuola?” è stato il commento di un
giovane vincitore del Torneo, conquistato quest’anno dalla società La Valletta di Rivalta Veronese (con ragazzi di Caprino, Zuane e dintorni) al termine di una combattuta finale con la Virtus
Vecom: a testimonianza – certamente inconsapevole ma proprio per questo non meno efficace! - dell’impegno assoluto che nella pratica sportiva viene profuso dai nostri giovani atleti, ed
a dimostrazione dell’importanza che essi vi attribuiscono.
A suggello anche del fatto che lo sport - al pari della scuola - rappresenta spazio primario di
educazione ai rapporti sociali, alla collaborazione ed alle regole del reciproco rispetto!
A BRENTONICO TRA FOSSILI E FIORI
Una limpida e azzurra mattinata estiva ha regalato uno sfondo perfetto all’uscita
che ASSeT ha organizzato lo scorso 24 luglio. Palazzo Eccheli-Baisi di Brentonico
con l’annesso Giardino botanico, mèta vicina quanto relativamente poco conosciuta, costituisce un autentico gioiello unitamente architettonico e naturalistico
che i pochi ma soddisfatti partecipanti hanno apprezzato con entusiasmo.
Nella parte iniziale della visita, un chiarissimo esperto ha orientato i presenti tra
aiuole e terrazzamenti nel riconoscimento di gran parte delle circa 500 varietà
floristiche –molte di cui autoctone- coltivate nell’orto botanico. Tale struttura
permanente è stata ideata e realizzata a partire dal 2002 per preservare e custodire la bio-diversità vegetativa del Baldo, che, oggetto di studi floristici sin dal
XVI secolo (si stima oggi che vi crescano oltre 1.800 specie di piante spontanee!),
si è meritato l’appellativo di hortus Europae (“giardino d’Europa”). Il secondo
suggestivo momento è stato dedicato alla visita individuale del palazzo stesso e
del “Museo del fossile del Monte Baldo”, che in esso ha sede. Tale esposizione paleontologica,
originata dalla passione di Osvaldo Giovanazzi e allestita nella forma attuale nel 2001, consente
di compiere uno straordinario viaggio nel tempo nel passato del Baldo settentrionale.
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I PENSIONATI DI ALA IN VACANZA A PRABUBOLO
Anche per l’estate appena trascorsa il Circolo Cittadino Pensionati e Anziani di Ala ha organizzato due settimane di soggiorno a
Prabubolo. Questa vacanza è diventata nel tempo un appuntamento immancabile ed importante per i nostri associati.
Il primo turno, che si è svolto nel mese di giugno, è stato caratterizzato dal brutto tempo. Ciononostante abbiamo sempre e comunque condiviso la nostra amicizia e il nostro buon umore e ci
siamo -ogni giorno- divertiti molto: abbiamo acceso il caminetto,
giocato a carte e a tombola, ricamato, lavorato all’uncinetto e ai
ferri. Sembrava un’atmosfera d’altri tempi!
Il secondo turno, che si è svolto a luglio, ci ha permesso di fuggire
per una settimana dall’afa. In questa settimana abbiamo camminato molto e svolto diverse attività di gruppo.
In generale tutto si è svolto sempre per il meglio e il gruppo si è
rivelato, sia per il primo che per il secondo turno, allegro, coeso
e solare.
Un ringraziamento di cuore va a quanti hanno reso possibile la
buona riuscita del soggiorno e ai soci del Gruppo Pensionati che,
come sempre, sono numerosi ed aderiscono con entusiasmo ad ogni iniziativa proposta.
Un grazie particolare va alla Cassa Rurale Bassa Vallagarina che ogni anno ci elargisce un contributo con il quale riusciamo a coprire le spese di trasporto dei soci sia il giovedì per gli incontri
presso la sede, sia per il soggiorno a Prabubolo.
Maria Grazia Clerico
INAUGURATA LA NUOVA CROCE IN ACCIAIO
SUL MONTE COLA
Con grande partecipazione della popolazione locale,
domenica 25 luglio sul Monte Cola è stata benedetta
la nuova croce in acciaio che il Gruppo di Alpini di
Avio ha collocato in sostituzione di una croce in legno
ormai deteriorata dall’azione degli agenti atmosferici.
La decisione di collocare la croce risale al lontano
1934, quando, per celebrare l’Anno Santo straordinario voluto da Papa Pio XI nel 1933, i giovani di Azione
Cattolica di Avio vollero issare una croce in larice alta
8 metri alla Forcella del Monte Cola a quota 1330 m.
Nel 1980 la Croce era già stata sostituita una prima
volta con un’altra sempre in legno, ai piedi della quale
era stato collocato anche un piccolo altare in marmo
per la celebrazione della Messa.
Grazie anche al contributo della Cassa Rurale, gli Alpini di Avio a maggio di quest’anno hanno sostituito anche questa seconda croce in legno con una in metallo,
più resistente alle aggressioni atmosferiche.
La Santa Messa per la benedizione, alla quale erano
presenti numerosi gagliardetti e rappresentanti d’arma, è stata celebrata da Don Ernesto Villa, parroco
di Avio. Le voci del “Coro Monte Vignol” hanno poi
contribuito a rendere indimenticabile la giornata.
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dal
territorio
Incontro
TERZA EDIZIONE DI “APPUNTAMENTI CON LA STORIA”
Presso l’Auditorium della Sede di Ala della Cassa Rurale Bassa Vallagarina,
nel quadro delle manifestazioni “Appuntamenti con la storia 2010 – 2011”
l’Associazione storico-culturale “Memores” cura un ciclo di interessanti serate a tema.
VENERDI’ 15 OTTOBRE 2010 ORE 20.30 – “TUNNEL FOCTORIES”
Documentario di Mario Vittorio Quattrina sulle armi segrete e convenzionali di Hitler costruite nelle gallerie del Lago di Garda durante la Seconda Guerra Mondiale
VENERDI’ 12 NOVEMBRE 2010 ORE 20.30 – “NOI ITALIANI
C’ERAVAMO”
Prima ricerca documentaristica al mondo che tratta la presenza degli
italiani in Normandia durante lo sbarco del 6 giugno 1944.
Ricerca curata da Mario Vittorio Quattrina.
VENERDI’ 28 GENNAIO 2011 ORE 20.30 – “DEPORTATO I 57633”
di Mauro Vittorio Quattrina. Tratta la storia di Ferdinando Valletti deportato a Mauthausen, che salvò la propria vita giocando a calcio con
le SS.
VENERDI’ 18 FEBBRAIO 2011 ORE 20.30 – “L’ETIOPIA”
Entusiasmante proiezione di diapositive del moriano Piero Avesani
sulla terra etiope. Natura, popoli e paesaggi faranno da cornice a questo viaggio che ha riscosso enorme successo in regione.
44° CONCORSO NAZIONALE CORALE
CITTA’ DI VITTORIO VENETO:
IL 2° PREMIO AL CORO CITTA’ DI ALA
Si è svolta nei giorni fra il 28 e 30 maggio 2010 la
44ª edizione del concorso nazionale corale trofei
“Città di Vittorio Veneto” organizzato dal comune
della Città trevisana.
Il coro Città di Ala da due anni a questa parte si è
posto come impegno ed obiettivo annuale la partecipazione ad almeno un concorso corale.
Questa scelta è nata dalla convinzione che la preparazione ad un concorso, e più di tutto il suo svolgimento, siano momenti di grande crescita, unione e
arricchimento musicale per il coro.
Il coro Città di Ala si è presentato con un programma dal titolo “Il canto popolare trentino:
generazioni a confronto”, composto da cinque canti trentini armonizzati da altrettanti compositori: “La Paganella”, “Senti ‘l martelo”, “La maitinade del Nane Periot”, “L’Inglesina” e “Quando
la nòt i sbianza”.
I cinque esperti che componevano la giuria hanno giudicato precisa ed espressiva la prova del
coro alense, assegnandogli il secondo posto su 8 cori concorrenti nella categoria riservata al
canto popolare (nell’edizione del 2009 aveva ottenuto il quarto piazzamento). Per il coro Città
di Ala questo 2° posto è stato una gioia intensa ed inaspettata ed ha rappresentato la conferma
di ciò che tutti i cori ad oggi perseguono con impegno e cioè il miglioramento quotidiano che
a sua volta incrementa la passione per l’ attività musicale e il canto popolare. Per il coro Città di
Ala, infatti, il canto popolare trentino e in particolare quello “vallagarino” ha una importanza
basilare ed è una vera e propria ragion d’essere.
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MONS. LUIGI GAITER, LETTERATO E PATRIOTA
Tra le figure uscite da Caprino, che hanno raggiunto notorietà e rilevanza nazionali in ambito culturale, v’è certamente mons. Luigi Gaiter, un
sacerdote nato nel 1815 e morto nel 1895, che fu poeta, letterato, filologo, dantista, giornalista, oltre che accademico di vari sodalizi nazionali, membro della Commissione linguistica nazionale e docente di letteratura presso il liceo di Verona. A personaggio così rilevante l’Istituzione
Biblioteca-Museo e l’Amministrazione Comunale di Caprino hanno voluto dedicare il 15 maggio scorso un convegno di studio, coinvolgendo
nell’iniziativa l’Accademia di Agricoltura, Scienze e Lettere di Verona e
l’Istituto Comprensivo di Caprino, che a Luigi Gaiter è intitolato. L’iniziativa è parsa particolarmente opportuna nel contesto dell’attuale biennio
in cui cadono il centocinquantesimo anniversario della spedizione garibaldina e quello dell’unificazione nazionale; ciò in considerazione della
forte connotazione patriottica che caratterizzò la persona e l’opera del
Gaiter. Il convegno ha offerto l’occasione per soffermarsi anche su alcuni altri esponenti della
famiglia Gaiter, in particolare il dottor Giulio ed il colonnello Nicola, che parteciparono da
protagonisti alle vicende risorgimentali. Durante il convegno. Il prof. Vasco Senatore Gondola
ha tracciato con ampiezza la storia della famiglia Gaiter, documentata a Caprino fin dal Cinquecento; il prof. Silvio Pozzani ha esaminato con acutezza la posizione politica di mons. Luigi
Gaiter, prete liberale e patriota; il dott. Enzo Gradizzi ha tracciato la storia della scuola media
caprinese, che fu dedicata nel 1966 a mons. Luigi Gaiter; Il prof. Ettore Curi ha illustrato il ruolo prezioso svolto dal Gaiter in seno all’Accademia di Agricoltura, Scienze e Lettere; l’illustre
linguista Marcello Bondardo ha invece esaminato con attenzione e competenza le posizioni
assunte dal Gaiter nel contesto delle problematiche linguistiche nazionali dopo l’unificazione
del nostro paese; il prof. Corrado Viola, docente di letteratura presso l’Università di Verona, ha
svolto un’ampia analisi della produzione poetica e letteraria del Gaiter; Infine don Giuseppe
Zivelonghi, bibliotecario presso la Capitolare di Verona, ha illustrato i rapporti di amicizia tra il
Gaiter ed il dotto don G.B. Carlo Giuliari. Il convegno, anticipato da una bella recita organizzata
dalla Scuola Media, è stato chiuso dall’intervento di alcuni discendenti della famiglia Gaiter,
convenuti a Caprino da Verona, Genova ed Aosta.
LAVORI DI MANUTENZIONE A CAPANNA SINEL
Anche per quest’anno la Sezione S.A.T. di Ala ha assicurato il proprio impegno per garantire la migliore manutenzione a capanna Sinel.
Nella giornata del 31.08.2010 grazie al prezioso lavoro di alcuni soci e all’intervento
dell’elicottero della P.A.T. è stato eseguito il trasporto del materiale necessario per i lavori.
Il carico di tutto il materiale è stato eseguito come di consueto sul prato di Maso Eccheli
(grazie alla disponibilità dei proprietari per l’utilizzo dell’area) e trasportato tramite delle
reti agganciate all’elicottero proprio davanti alla terrazza della capanna.
Grazie a questa preziosa collaborazione, si sono potuti eseguire in parte i lavori di sistemazione e manutenzione della capanna e del bivacco invernale in vista del consueto
ritrovo annuale dell’Associazione. Ritrovo che si è svolto domenica 5 settembre e che
ha registrato anche quest’anno un ottimo risultato di presenza e di partecipazione nonostante il tempo avverso, con circa 150 persone che si sono ritrovate a Prato Sinel per la
consueta celebrazione della S. Messa e il pranzo offerto dalla sezione SAT alense.
I lavori di sistemazione e manutenzione sono poi continuati nel corso dell’intero mese di
settembre, in modo tale che in vista dell’arrivo dell’inverno le strutture di rifugio e bivacco
fossero rese disponibili nella loro migliore efficienze e fruibilità.
39
dal
territorio
Incontro
ESTATE E SPORT A BELLUNO VERONESE
Nell’ area Parco Giochi parrocchiale di Belluno Veronese l’Associazione “Quei de Belum”
si è data molto da fare nel corso dell’estate:
patrocinando e curando la organizzazione di
diversi eventi a carattere sportivo, nell’intento di far crescere la passione per lo sport –
anche agonistico - e per favorire momenti di
ritrovo e di socialità.
Si è iniziato in data 13 luglio con un Torneo
di calcio, partecipato da 8 squadre e conclusosi il 6 agosto con la finale “transfrontaliera”
tra la squadra risultata poi vincitrice dei “Bafana Bafana” di Avio contrapposta agli Amatori Valdadige.
Bello e molto seguito anche il Torneo di
“doppio” a tennis, disputatosi nelle settimane di ferragosto sul campo recentemente ristrutturato con il nuovo fondo in cemento. Sedici i partecipanti: dai 17 fino ai 70 anni di età! Vincitrice
della finale la coppia Gamberoni Fausto e Arianna, che ha superato in finale al “tie-break” la
coppia Calvetti Andrea e Gamberoni Davide.
Verso fine agosto si è concluso anche il Torneo di singolo a bocce: la palma del vincitore è andata questa volta a Plinio Pasini, classe 1934!, che ha messo in riga tutti i 20 partecipanti, battendo
in finale il sempre giovane e battagliero Luigino Pasini.
Durante le diverse manifestazioni la Associazione si è data molto da fare per garantire servizi
adeguati e per allietare spettatori ed atleti: spesso, nei dopo-partita, una simpatica maccheronata ha suggellato il termine della giornata, favorendo allegri momenti di convivialità e di
svago.
GUSTANDO RONCHI 2010
E’ stato un vero successo di partecipazione la manifestazione “Gustando Ronchi”, organizzata domenica 1 agosto dal Comitato Attività Sociale locale nelle suggestive contrade dell’alta Val di Ronchi.
Oltre 200 i partecipanti, organizzati in gruppi che in una splendida
giornata di sole hanno visitato masi e contrade, e camminando per
strade e sentieri hanno ammirato gli stupendi prati, i boschi, e le
tante bellezze naturali della valle.
L’ itinerario si è snodato fino alla contrada Schincheri, passando per
Maso Michei e Maso Eccheli, e si è concluso con il rientro alla base
di partenza della struttura dell’Handicamp attraverso la suggestiva
strada de “La Stela”.
Sette le soste e le tappe programmate lungo il percorso, nel corso
delle quali i partecipanti hanno potuto “riprendere fiato”, approfondire tematiche ecologiche e boschive con gli operatori messi a
disposizione dall’organizzazione, e gustare allegramente e convivialmente il formaggio, il vino, il miele ed prodotti enogastronomici
di una valle indubbiamente affascinante, e in alcuni tratti ancora
selvaggia.
Una soddisfazione davvero grande per il C.A.S. Ronchi, che come
detto si è fatto carico dell’organizzazione di questa prima edizione
della manifestazione: per il grande successo riscosso e per il forte e
convinto sostegno offerto da tutti i valligiani.
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L`album di una comunità - Cassa Rurale Bassa Vallagarina