Iscrizione registro stampa: Tribunale di Rovereto n° 205 del 29/12/1995 incontro 4 10 18 26 L’EDITORIALE L’APPROFONDIMENTO NOVITÀ IN CASSA SGUARDO SUL MONDO SPAZIO ASSET 34 20 Le novità del trimestre 4 9 maggio 1950: la rivoluzione europea FOCUS COOPERAZIONE 6 8 n.57 - settembre 2010 22 Info ASSeT RUBRICHE I redditi, il Trentino, la Cooperazione Mi educo (finanziariamente), dunque sono IN PRIMO PIANO 10 25 euro di “Buono scuola” 12 Buono scuola e verifica libretti, una opportunità in più! 24 Sequenziato il genoma del melo 25 Nuovo piano formativo a San Michele DAL TERRITORIO 26 Uva e dintorni Avio vincitrice del palio 2010! 32 L’album di una comunità 34 Nella capitale della Lessinia 14 Scuola e dintorni, sottolineature da non perdere un’estate ricca di eventi 16 Gli andamenti aziendali del primo semestre 2010 38 La Finestra - varie dal territorio 18 Una rete che si allarga Rivista stampata su carta ecologica priva di cloro (ECF) ricavata da foreste a gestione sostenibile. Editrice: Cassa Rurale Bassa Vallagarina Direttore responsabile: Walter Liber Copertina: Uva e dintorni, il riempimento della botte Coordinatore: Gianni Debiasi Redazione: Assunta Azzolini, Mauro Canteri, Andrea Fracchetti, Francesco Gondola, Francesca Simonetti, Serena Zomer. Hanno collaborato: Alessandra Albarelli, Massimiliano Baroni, Carlo Borzaga, Greta Campostrini, Silvia Ceschini, Maria Grazia Clerico, Adriano Deimichei, Giuliano Deimichei, Sergio Gatti, Enzo Pezzini, Alberto Poli, Primo Vicentini Segreteria di redazione: Ufficio Soci - Cassa Rurale Bassa Vallagarina Tel. 0464 678121 Stampa e progettazione grafica: Grafiche Fontanari, S. Margherita di Ala (TN) 1 L’Editoriale di Primo Vicentini Presidente “ Cooperazione trentina: “ un dibattito importante Non ricordo un dibattito altrettanto approfondito (e aspro) come quello di queste settimane attorno al Movimento cooperativo trentino, le sue criticità, le sue regole, il suo futuro. Indubbiamente il settore sta attraversando un momento particolare di difficoltà che, inevitabilmente, interessa anche i soci, le loro famiglie e le loro aziende. Nei settori viticolo e lattiero-caseario svariati bilanci faticano a sostenere le (ricche) politiche remunerative e gli (ingenti) investimenti degli anni passati; e tra le Famiglie Cooperative ormai da troppo tempo assistiamo a sterili divergenze interne e nei confronti di SAIT riguardo alle politiche commerciali, ed alle regole per un ordinato ed efficace stare insieme. Poiché (troppo) spesso il “fatto” viene surclassato dal “comunicato”, la cooperazione trentina rischia di apparire oggi come una struttura dubbiosa degli esiti delle proprie strategie, incerta sull’evoluzione dei suoi rapporti interni e sul suo ruolo futuro. Invece è un sistema in cui, sicuramente, vengono commessi errori che, però, sono riconosciuti e, con la fatica necessaria, corretti. Ma soprattutto è un sistema di persone e di imprese che – con qualche scossone - sta attraversando (e superando) una grave crisi mondiale e che cerca (spesso riuscendoci) di attenuarne le conseguenze sulla gente trentina. In effetti i tempi di crisi sono prima di tutto periodi di confusione. Fare chiarezza e porre alcuni punti fermi è, in questi casi, la cosa più importante. Innanzitutto credo vada detto che il sistema cooperativo trentino, in oltre 120 anni di storia, ha dimostrato con evidenza assoluta la sua forza. E la sua capacità di fornire risposte adeguate: a misura della gente e delle sue necessità. Contribuendo significativamente a trasformare questo nostro Trentino da misera terra di emigranti a modello per l’Europa. Subito dopo va sottolineata con altrettanta chiarezza la sua modernità: che sa coniugare con efficacia straordinaria le logiche di un mercato sempre più globale con quelle di uno sviluppo locale sostenibile e improntato alla qualità. Va infine spazzato il campo attorno ad un equivoco inespresso, quasi sempre rimasto in ombra nel dibattito di queste settimane, e relativo alla natura stessa delle nostre imprese cooperative. Le quali, ricordiamolo!, sono tutt’altra cosa rispetto all’Ente pubblico. Questa verità fondamentale è oggi troppo spesso ignorata; quasi che l’Ente pubblico rappresenti il vero padrone o una sorta di “deus ex machina” capace di determinare le sorti del nostro sistema cooperativo. Niente è più pericoloso di una simile percezione e sovrapposizione di ruoli; perché qualsiasi ricetta di riposizionamento rispetto alle attuali criticità ne risulterebbe fin dall’inizio irrimediabilmente compromessa, in termini negativi. Un’ultima considerazione mi sia consentita in termini di merito, per auspicare, dopo i molti discorsi di questi mesi, un ulteriore consolidamento delle fondamenta della nostra casa comune! Quelle fondamenta che da sempre hanno saputo sostenere e supportare le attività delle tante cooperative (migliaia!) che oggi operano in Trentino; e che non è certo il caso di considerare automaticamente inadeguate per il solo fatto che i venti sfavorevoli di questi mesi hanno scoperchiato qualche camino, o aperto qualche falla nel tetto. 2 L’Approfondimento di Giuliano Deimichei Direttore Stile di impresa e spirito di squadra “ “ L’estate ha portato con sé alcune importanti novità per quanto riguarda gli assetti della struttura organizzativa della nostra Cassa Rurale. In modo particolare, importanti cambiamenti hanno interessato la struttura di servizio e di supporto alla clientela - il cosiddetto “front-office” - sia nella sede di Ala che nella rete delle filiali. Nel presentarli ai nostri lettori colgo lo spunto per esprimere e sottolineare alcuni importanti concetti. Il primo: le modalità con le quali offriamo i vari servizi bancari a soci e clienti sono sottoposte, nella generalità dei casi, a limiti e normative stringenti e rigide. Esse, per lo più, derivano dal fatto che il pubblico risparmio - non dimentichiamolo mai! - costituisce un bene primario tutelato direttamente nella nostra Carta Costituzionale. Non c’è dubbio però che all’interno dei limiti e degli indirizzi posti dalle autorità preposte, sussistano comunque importanti spazi operativi di autonomia. Nel nostro caso essi si caratterizzano da professionalità indirizzate al vantaggio del cliente, e si contraddistinguono per una elevata qualità e familiarità dei rapporti e delle relazioni. E’ questa la caratterizzazione specifica del nostro essere impresa cooperativa. Queste prassi e queste sensibilità nel modo di lavorare non si acquisiscono però con semplici ragionamenti, o richiami a principi etici. Esse sono piuttosto il frutto di pratiche, di comportamenti e di decisioni quotidiane che trovano riferimento costante tanto nel lavoro svolto a contatto con la clientela quanto nelle diverse attività di supporto garantite dagli uffici interni e di direzione. E’ così che nel tempo si è formato e si è sedimentato il nostro “stile di impresa”. Per questo, nel momento in cui porgo gli auguri di miglior lavoro ai tanti colleghi che in questi mesi hanno assunto nuovi incarichi - sia in ruoli di elevata professionalità sia in ruoli con vocazione più spiccatamente operativa - mi è quasi naturale sottolineare quanto siano importanti, per la nostra cooperativa, quei comportanti di vicinanza ai bisogni della gente e quello spirito di squadra a cui sopra ho fatto riferimento. Per questo stesso motivo mi piace anche sottolineare e ricordare i preziosissimi apporti professionali ed umani forniti da chi ci ha preceduto. E per tutti un ringraziamento sincero va a Renzo, Romano e Renato che per ultimi hanno cessato il loro lavoro in Cassa e che oggi sono meritatamente in quiescenza! 3 sguardo sul mondo Incontro 9 maggio 1950: la rivoluzione europea di Enzo Pezzini Ricorre quest’anno il sessantennale della famosa dichiarazione di Parigi pronunciata al Quai d’Orsay dall’allora ministro degli esteri francese Robert Schuman. Il testo di portata rivoluzionaria ha “annunciato” l’attuale integrazione europea, e ha proposto una inedita, audace ed insieme realistica visione delle relazioni tra le Nazioni. Omaggio ai 60 anni della dichiarazione di Robert Schuman. Articolo tratto da CREDITO COOPERATIVO n. 5 maggio 2010 anno XXVI mensile di Federcasse N el 1945, alla fine della guerra, l’Europa aveva toccato il fondo del baratro. Il secondo conflitto mondiale aveva superato in orrore quanto il genere umano aveva conosciuto fino ad allora. La furia nazista aveva lasciato dietro di sé milioni di morti, di prigionieri, di rifugiati, un’Europa tagliata in due e sentimenti di diffidenza e di odio che sembravano radicati per sempre nel cuore degli europei. Da un simile disastro, materiale e morale, l’Europa non poteva sollevarsi che attraverso una rivoluzione: superare la logica del trattato di Versailles, che alla fine del primo conflitto mondiale, nel 1919, aveva imposto accordi di pace sull’idea che il vecchio nemico andasse schiacciato, messo nell’impossibilità di nuocere ancora, imponendo sanzioni e riparazioni di guerra pesantissime. La visio- 4 Dresda, giugno 1945 ne, la profezia, la genialità del “padri dell’Europa” stanno proprio nel cambio di logica, nell’inedita versione delle relazioni tra le nazioni, vincitori e vinti insieme, che mettono in comune risorse per servire obiettivi fissati insieme, che creano istituzioni audacemente sovranazionali e, attraverso queste, iniziative per garantire pace e libertà in Europa. E’ rispetto a queste premesse che si deve comprendere il nuovo disegno di pace e quanto dei sogni e delle aspirazioni che sono all’origine dell’attuale integrazione europea possiamo ritrovare nella famosa dichiarazione che pronunciò il 9 maggio del 1950 Robert Schuman, ministro degli esteri francese, nel corso di una conferenza stampa nel salone dell’orologio del Quai d’Orsay, a Parigi. Si tratta di un testo dalla portata quasi rivoluzionaria, che affronta grandi temi e che vale la pena di rileggere almeno in alcuni brevi estratti. La visione e la fantasia creativa. “...La pace mondiale non potrà essere salvaguardata se non con sforzi creativi, proporzionali ai pericoli che la minacciano. Il contributo che un’Europa organizzata e vitale può apportare alla civiltà è indispensabile per il mantenimento di relazioni pacifiche”. Il pragmatismo del metodo. “... L’Europa non potrà farsi una sola volta, né sarà costruita tutta insieme; essa sorgerà da realizzazioni concrete che creino anzitutto una solidarietà di fatto”. La tappa di un obiettivo più ambizioso verso “una Federazione europea”. “... Il governo francese propone di mettere l’insieme della produzione franco-tedesca di carbone e acciaio sotto una comune Alta Autorità, nel quadro di un’organizzazione alla quale possono aderire gli altri Paesi europei. La fusione delle produzioni di carbone e di acciaio assicurerà subito la costituzione di basi comuni per lo sviluppo economico, prima tappa della Federazione europea, e cambierà il destino di queste regioni che per lungo tempo si sono dedicate alla fabbricazione di strumenti bellici di cui più costantemente sono state le vittime”. La riconciliazione franco-tedesca. “...La solidarietà di produzione in tal modo realizzata farà sì che una qualsiasi guerra tra la Francia e la Germania diventi non solo impensabile, ma materialmente impossibile”. Visione e scelte politiche di grande coraggio, non certo dettate dagli opportunismi elettorali o dai sondaggi. Non è difficile immaginare quale fosse lo stato d’animo dell’opinione pubblica francese: la guerra era terminata da appena cinque anni ed erano ancora presenti i lutti ed evidenti le distruzioni che il conflitto aveva causato. Questa straordinaria miscela di audacia e realismo porta anche il segno di un’altra grande personalità, Jean Monnet, che ha fortemente alimentato , in riflessioni e idee, la scelta di Schuman. Prima di essere pronunciata, la dichiarazione era stata illustrata segretamente al cancelliere tedesco Konrad Adenauer, la cui reazione fu immediata ed entusiasta. E’ sorprendente anche la rapidità con la quale si passò dalle dichiarazioni ai fatti. Il 20 giugno 1950 la Francia convocò una conferenza intergovernativa alla quale, oltre all’accoppiata franco-tedesca, risposero i tre Paesi del Benelux e l’Italia. Il 18 aprile 1951 fu firmato il trattato che istituisce la comunità europea del carbone e dell’acciaio (CECA), ratificato poi dai sei Paesi firmatari, in seguito al quale, nell’agosto del 1952, si insediò a Lussemburgo l’Alta Autorità della CECA. La CECA, nonostante il fallimento della Comunità europea della Difesa del 1953, aprì le porte al successivo Trattato di Roma, del 25 marzo 1957, che fondò la Comunità Eco- nomica Europea. Schuman, Adenauer, Degasperi, Monnet hanno lasciato al continente europeo ancora devastato dalle conseguenze della guerra la traccia di un percorso “dal quale non sarebbe stato possibile tornare indietro”. In questa affascinante avventura dell’integrazione europea, che alterna momenti di grande entusiasmo ed energia a periodi di crisi e di diffidenza, ci ritroviamo con un risultato innegabile e formidabile: la pace. Ma con due necessità impellenti: associare sempre di più i cittadini e i popoli alla costruzione dell’Europa e far accettare agli Stati membri sempre maggiori condivisioni di sovranità. I nostri singoli Paesi europei sono ormai troppo piccoli per le sfide globali che devono essere affrontate. 5 La firma del trattato di Roma focus cooperazione Incontro I redditi, il Trentino, la Cooperazione di Carlo Borzaga Una importante riflessione di Carlo Borzaga, Presidente di Euricse e docente alla facoltà di Economia dell’Università di Trento, che interpreta e riporta in un contesto più ampio i risultati della ricerca portata a termine in questi mesi con Eddi Fontanari sul tema de “L’impatto economico della Cooperazione in Provincia di Trento”. Ma questa è solo la punta, anche se acuminata, dell’iceberg. Testi messi a disposizione da “COOPERAZIONE TRENTINA” periodico della Federazione Trentina della Cooperazione I stituti di ricerca e media segnalano che la disuguaglianza nella distribuzione dei redditi è in forte crescita e che abbiamo così perso una delle principali conquiste degli anni del dopoguerra. C’è chi, soprattutto tra i media, si sofferma a ricordare come i redditi di dirigenti e lavoratori nei vari settori si siano divaricati in modo impressionante, da rapporti intorno alle 40 volte a rapporti compresi tra le 400 e le 600 volte. Quello che più conta sono i dati, peraltro già resi pubblici dall’Ocse prima della crisi e snobbati dai più, sugli indicatori globali di disuguaglianza. Essi ci dicono che la crisi ha solo accentuato e reso più evidente un processo già in atto almeno dagli anni ’90 del secolo scorso. Un processo che ha progressivamente spostato la ricchezza nelle mani di pochi, impoverendo ulteriormente gli strati più poveri della popolazione, ma soprattutto riducendo i redditi della classe media, composta in gran parte da lavoratori dipendenti. Un fenomeno a cui, secondo alcuni economisti, va attribuita in parte rilevante la crisi in corso, perché ha ridotto significativamente e in modo strutturale la capacità di spesa proprio della classe media, spingendola verso il consumo a credito. Un fenomeno che sembra all’origine di una serie di conseguenze sociali negative, come la riduzione della felicità percepita e della durata della vita e l’aumento della criminalità. Un fenomeno causato non tanto dall’in- 6 Carlo Borzaga La sede OCSE a Château de la Muette, Parigi gordigia di pochi manager che si sono attribuiti stipendi da favola, ma da un ben più strutturale e generalizzato spostamento di ricchezza dai redditi di lavoro ai redditi da capitale o da rendita. Uno spostamento dovuto soprattutto a due fattori: ai processi di liberalizzazione dei flussi di capitale che hanno favorito un suo crescente impiego nelle attività finanziarie, dove i rendimenti sono più elevati, e alla deregolamentazione del mercato del lavoro che ha ridotto il potere dei sindacati e con esso i tassi di crescita, quando non i livelli assoluti in termini reali, dei redditi da lavoro. Inoltre, i meccanismi di tassazione invece di compensare questi andamenti li hanno aggravati perché non sono riusciti a spostare una parte del carico fiscale dal lavoro al capitale e alla rendita. E al momento non pare che questo cambiamento delle politiche fiscali sia all’orizzonte, come dimostrano le resistenze alle proposte di tassazione delle transazioni finanziarie e delle attività speculative. Come si può allora intervenire per ridurre le disuguaglianze? Occorre che del problema si facciano carico direttamente anche cittadini, imprenditori e dirigenti. I cittadini attraverso forme di redistribuzione volontaria dei redditi e azioni concrete di sostegno a chi è maggiormente colpito dall’aumento delle disuguaglianze. Gli imprenditori e i dirigenti impegnando maggiormente le risorse finanziarie di cui dispongono e quelle che derivano dalla loro attività per produrre nuova ricchezza per tutti e non solo per sé stessi e per gli azionisti. Questa indicazione vale soprattutto per le cooperative: esse sono rimaste ad oggi, insieme a molte aziende familiari, la forma di impresa che dimostra che è possibile continuare a produrre assumendo come obiettivo quello di massimizzare il reddito di chi lavora nell’impresa o per essa, accumulando e utilizzando capitale e mezzi solo come strumenti necessari alla realizzazione del processo produttivo. E non è allora un caso che il Trentino, che si caratterizza per una rilevante presenza cooperativa, figuri tra le regioni italiane con la distribuzione dei redditi più ugualitaria. 7 focus cooperazione Incontro Mi educo (finanziariamente), dunque sono di Sergio Gatti Spunti, riflessioni e dati statistici che rivelano l’urgenza e la necessità di una adeguata e disincantata educazione ai temi del risparmio, del corretto investimento e di una ordinata gestione delle risorse finanziarie. In modo particolare presso le giovani generazioni. Sollecitazioni e pungoli importanti anche per gli addetti ai lavori, e per quanti in questo campo detengono importanti responsabilità politiche, economiche e sociali. Sergio Gatti autore ormai ben noto tra i lettori della nostra rivista è Direttore Generale di Federcasse - Federazione Italiana delle Banche di Credito Cooperativo / Casse Rurali Articolo tratto da CREDITO COOPERATIVO n. 5 - maggio 2010 8 G uadagno. Spendo (quindi acquisto e pago). Risparmio. Investo i risparmi. Chiedo un prestito. Mi proteggo (mi assicuro). Preparo la mia pensione. Sette azioni che attraversano con gradi diversi di consapevolezza la vita di ciascuno. Ma che non risultano quasi mai istintive e fisiologiche. Eppure, insieme al saper leggere e al saper scrivere, il saper compiere consapevolmente e correttamente quelle sette azioni è oggi più che mai indispensabile. Guadagno. Distinguo il netto dal lordo. So leggere la busta paga. Capisco le trattenute, i contributi, i versamenti. Conosco l’aliquota fiscale applicata. Spendo. Distinguo le necessità dai desideri, l’essenziale dal non essenziale. Sviluppo un piano di spesa. Vivo non al di sopra delle mie possibilità. Registro le mie abitudini di spesa. Conosco gli impatti sociali ed ambientali delle mie decisioni di spesa. E poi: come pago ciò che acquisto? Conosco la differenza tra carte di debito e carte di credito. Gli acquisti rateali. Il credito al consumo. Risparmio. Risparmiare è fondamentale. Cominciare presto è un’abitudine indispensabile: equivale a costruire il futuro. Risparmio per acquistare una casa, per allevare ed educare i figli, per costruire una pensione, per realizzare un sogno o un progetto. Controllo quanto guadagno e quanto risparmio. Investo i risparmi. Imparo a stabilire una relazione con la banca e con altri soggetti finanziari (assicurazioni, società di gestione del risparmio, ecc.). Conosco la differenza tra azioni, obbligazioni, fondi di investimento, polizze vita, conti correnti, conti di liquidità e così via. Scelgo dopo aver capito. Chiedo un prestito. Se ti indebiti oggi, pagherai un costo sul capitale che ti viene prestato. Tale costo (misura degli interessi) dipende da quanto rischioso ti considera chi ti presta il denaro. Confronta le condizioni prima di sottoscrivere un prestito. Pianifica e rispetta le scadenze di rimborso. Paragona i costi e i benefici dell’affittare e dell’acquistare un’abitazione. Mi proteggo. Agisci ora per proteggerti da possibili catastrofi più tardi. Identifica e riconosci i furti, le frodi e i raggiri. Scegli forme assicurative appropriate dopo averle con- Sono solo alcuni esempi di possibili contenuti da proporre come giochi o test, come attività individuali o a piccoli gruppi. Urgenti. Il 25% degli italiani ignora le nozioni finanziarie fondamentali, la metà non sa cosa sia la diversificazione degli investimenti, circa un terzo non sa spiegare la differenza tra azioni e obbligazioni. La consapevolezza che è indispensabile dotarsi di un proprio piano pensionistico supplementare è bassissima. La Banca d’Italia è fortemente impegnata nel campo dell’educazione finanziaria e stimola le banche più sensibili ad accentuare il proprio impegno. Da sempre il Credito Cooperativo ha avuto una missione dichiaratamente anche educativa. L’art. 2 dello statuto delle BCC è quanto mai attuale. Non mancano programmi e iniziative di grande qualità a livello di singola BCC e di Federazioni Locali. Spesso in forme innovative di collaborazione con le scuole e le pubbliche amministrazioni. Si rivolgono soprattutto ai ragazzi e ai giovani, dunque. Ma anche gli adulti e i pensionati hanno bisogno di programmi su misura, essendo molto diverse le decisioni che sono chiamati ad assumere. Rimbocchiamoci le maniche. frontate. Proteggi la tua identità soprattutto su internet (attenzione al phishing) evita frodi e raggiri, controlla l’estratto conto della tua carta di credito. Preparo la mia pensione. Sono nel pieno di cambiamenti strutturali profondi che impattano in modo determinante sul mio futuro pensionistico, soprattutto se ho meno di 30 anni. Cambia la composizione demografica del mio Paese (fra 40 anni ogni mille anziani vi saranno solo 253 giovani che dovranno garantire loro la pensione), cambia il mercato del lavoro, cambia il sistema previdenziale (passando dalle prestazioni definite ai contributi definiti), cambia il mercato finanziario (sempre più globale) e la gamma di offerte di prodotti (sempre più sofisticati). Non mi basta più essere genericamente informato in materia previdenziale: mi rendo conto che mi serve una qualche conoscenza -seppure elementare- in materia economica e finanziaria. 9 Studenti della Facoltà di Economia di Trento in primo piano Incontro 25 euro di “buono scuola” di Alberto Poli e Gianni Debiasi Per tutti gli scolari e gli studenti delle scuole elementari, medie e superiori la Cassa Rurale mette a disposizione un Buono di 25 euro per l’acquisto di libri o altro materiale scolastico. Il Buono è disponibile agli sportelli ed andrà utilizzato presso i negozi convenzionati inderogabilmente entro il 31 dicembre. Con il solo vincolo di essere clienti della Cassa Rurale. I n occasione della ripresa della attività scolastica la Cassa Rurale ha dato avvio ad una nuova iniziativa di valenza sociale che intende sostenere – naturalmente per quanto è possibile – i bisogni delle famiglie con figli a scuola, in un contesto nel quale le incertezze del quadro economico non sono certamente superate ed i redditi familiari faticano in modo sempre più evidente a tenere il passo con le tante esigenze e necessità di ogni giorno. Una mano importante insomma, che testimonia in primo luogo ed ancora una volta la particolare attenzione e la sensibilità della Cassa verso le tematiche di natura sociale. Nei confronti della famiglia e dei giovani. Destinatari, come abbiamo detto, tutti gli scolari e gli studenti che frequentano le scuole dell’obbligo, fino alle ultime classi delle Secondarie superiori. Questo significa, in buona sostanza, che una 10 Il Buono scuola famiglia con tre figli scolari o studenti potrà richiedere complessivamente tre Buoni, chi invece ha due figli ne potrà richiedere due, e così via! L’iniziativa non prevede la corresponsione del Buono agli studenti universitari: da un lato per concentrare le risorse disponibili sui soggetti più giovani destinatari della iniziativa e dall’altro, come si chiarisce anche nelle pagine seguenti, in ragione del fatto che quanti frequentano l’Università beneficiano di altre cospicue iniziative aziendali di sostegno allo studio. Si pensi in proposito al Conto Corrente Università, ai rilevanti importi delle Borse di studio, ai prestiti per favorire l’accesso e la frequenza universitaria concessi a tasso zero e senza spese. LE MODALITÀ DI RICHIESTA Il Buono, per essere utilizzato, andrà preventivamente validato da parte del personale iniziativa con contenuti e sensibilità che non hanno mai voluto condividere! della Cassa; per questo motivo soci e clienti interessati debbono rivolgersi agli sportelli, preferibilmente in compagnia del ragazzo o della ragazza intestatari del Buono medesimo. Nel caso in cui lo studente abbia superato il limite di età della scuola dell’obbligo sarà necessaria una autocertificazione di frequenza sottoscritta al momento del ritiro. Analoga dichiarazione potrà essere sottoscritta dal papà, dalla mamma o da altro familiare che esercita la patria potestà. Per evitare disguidi o abusi nel ritiro dei Buoni è necessario presentarsi agli sportelli con la carta d’identità del giovane interessato, e con il suo codice fiscale. IL VINCOLO DI ESSERE CLIENTI Le modalità sopra descritte per il ritiro del Buono sono quanto di più semplice si possa immaginare; bastano infatti pochi istanti per ritirare il Buono dopo la validazione dell’addetto, ed eventualmente compilare la dichiarazione di frequenza. All’atto della consegna del Buono l’operatore di sportello verificherà anche che il giovane intestatario sia cliente della Cassa e che risulti pertanto in essere a suo nome un Conto di Deposito. Conto che potrà peraltro essere aperto anche sul momento, alla condizione però che almeno un familiare sia già cliente, di modo che l’operazione non sia strumentalmente ed esclusivamente finalizzata al ritiro del Buono medesimo. In Cassa si è ragionato molto su questo punto: l’iniziativa avviata infatti ha un costo notevole, ed alla fine si è condivisa la valutazione che non sarebbe stato giusto che quanti non hanno mai varcato la soglia dei nostri sportelli e non hanno mai voluto essere parte di un progetto per le nostre comunità ed i nostri territori fossero ugualmente messi nelle condizioni di poter beneficiare di una L’UTILIZZO Anche per quanto concerne l’utilizzo si è pensato a formule che risultassero le più facili e comode possibili. Presso i soli negozi convenzionati, il cui elenco è consultabile nell’apposita finestra, il Buono rappresenta infatti una sorta di surrogato del denaro contante. Al momento dell’acquisto del materiale scolastico il ragazzo o la ragazza intestatari del Buoni non dovranno fare altro che sottoscriverli e consegnarli all’esercente, beneficiando in tal modo di un ribasso di prezzo dell’importo corrispondente a 25 euro. L’esercente consegnerà regolare scontrino per l’importo totale della spesa sostenuta (comprensiva dell’importo del Buono); ogni ulteriore adempimento per completare la transazione resterà in capo alla Cassa ed all’esercente medesimo. NEGOZI CONVENZIONATI Ala Ala Avio Avio Avio Avio Sabbionara Vo Sinistro Rivalta Ver.se Rivalta Ver.se Caprino Ver.se Cerro V.se Cerro V.se Bosco Chiesanuova Stallavena Grezzana Bosco Chiesanuova Corbiolo Corbiolo S.Anna d’Alfaedo S.Anna d’Alfaedo S.Anna d’Aalfaedo Sant’Ambrogio Valp. Cartolibreria Rossella di Sartori Rosella e C. Snc Trainotti Mauro & C. Snc di Mauro e Francesca Fam. Cooperativa Vallagarina Scrl e filiali Edicola Campagnola Manuela Supermercato Eurospin Tapparelli Loredana - Tabacchi e vari Edicola Fumanelli Edicola Fracchetti Paolo Cartoleria Arcobaleno di Stella Luisella Fantasy Shop di Ballarini Elison Vianini Viviana Zanella Maria Chiara Tabaccheria Giornali Il Cartolaio di Campara Rosanna Corradi Gianni Migross Edicola Il Giornalaio di Zocca Monica La Mercatina di Scandola Marta Alimentari da Nora di Canteri Emanuele Marogna Maria Silvia - Edicola, Cartoleria Marogna Pierlicio - Il Bazar Cona Nereo Alimentari Tabacchi Famiglia Cooperativa Valpolicella 11 Agli sportelli in primo piano Incontro Buono scuola e verifica libretti, una opportunità in più! di Alberto Poli e Gianni Debiasi Per i beneficiari, il ritiro del Buono scolastico diventa anche l’occasione per una verifica dei rapporti di deposito in essere. Per migliorare le condizioni praticate ed e i servizi ad essi collegati, adeguandoli ai migliori prodotti di risparmio disponibili ai nostri sportelli. S variati conti di deposito intestati a scolari e studenti sono stati aperti molti anni or sono ed offrono condizioni e caratteristiche ormai “datate”. Per questo motivo accanto all’iniziativa del Buono scolastico si è sviluppata l’idea di una ulteriore proposta da mettere a disposizione dei giovani e giovanissimi clienti della Cassa, che frequentano appunto la scuola fino alle soglie dell’università. Proposta finalizzata ad una verifica comparativa del conto di deposito acceso a suo tempo, che nell’occasione del ritiro del Buono scuola potrà essere utilmente confrontato con i più moderni e più remunerativi prodotti disponibili ai nostri sportelli. Viene naturalmente lasciata alla piena e totale discrezionalità dell’interessato la eventuale scelta di modificare o meno le condizioni di cui è beneficiario. I due strumenti di risparmio che probabilmente più di tutti incontrano gli interessi dei nostri giovani clienti (e naturalmente anche quelli dei loro genitori!) sono “Risparmiolandia” ed “OOM+”. Acronimo quest’ultimo di “ora o mai più!”. Ambedue gli strumenti di deposito sono stati ideati dalle strutture centrali del Movimento cooperativo trentino, e sono pertanto utilizzati da parte di tutto il sistema Casse Rurali. mente li sappia correttamente accompagnare ed educare tanto al valore e all’importanza del danaro quanto ad un corretto e oculato utilizzo degli strumenti di prelevamento agli sportelli automatici. A questo proposito “OOM+”, pensato per i giovani più avanti negli anni, offre la interessante soluzione della scheda prepagata, che di volta in volta viene caricata con gli importi desiderati e costituisce per il giovane uno strumento di autonomia ed autogestione dentro limiti ben definiti, e precostituiti. Solo a richiesta la scheda si può trasformare in una sorta di bancomat. Una simile scelta si può rivelare utile nel caso di viaggi di giovani studenti all’estero o a fronte di altre particolari necessità, terminate le quali è possibile riportare l’utilizzo della scheda alla sua principale destinazione: quella di un comodo strumento di prelievo fino ad esaurimento, con caratteristiche simili a quelle di una normale schedina telefonica prepagata. EDUCARE AL RISPARMIO La prima e fondamentale preoccupazione dei genitori nella scelta del prodotto di risparmio più adatto è rappresentata, giustamente e opportunamente!, dal desiderio di scegliere per i propri figli uno strumento che sia sì remunerativo, ma che contemporanea- 12 Opera di Emanuele Luzzati realizzata per il Premio Sodalitas Social Award 2002 E’ il prodotto dedicato ai bambini fino a 10 anni, pensato per aiutare mamma e papà ad accompagnare i bambini verso il mondo del risparmio attraverso le avventure dello scoiattolo Gellindo, che potrai trovare sul sito www.risparmiolandia.it. Risparmiolandia è un libretto di deposito, senza spese, con un tasso di interesse privilegiato e molti altri vantaggi •un simpatico omaggio all’apertura del libretto •la possibilità di utilizzare giochi e strumenti educativi all’interno di un’area internet interamente dedicata al mondo dei piccoli E’ il prodotto pensato per i ragazzi tra gli 11 e 18 anni che consente l’accesso ai più comuni servizi bancari. Con OOM+ potrai avere… •Un libretto di risparmio per l’accumulo dei risparmi per spese future ad un tasso di interesse privilegiato e senza spese •Una carta prepagata: in una sola card tutto ciò che serve per la gestione del denaro, con accesso ai contenuti riservati della “CooMUNITY+” attiva all’indirizzo www.oramaipiù.it •Una polizza assicurativa gratuita per i rischi legati alle attività di tutti i giorni (ricovero ospedaliero, gesso, etc.) OOM+ è uno strumento evoluto che... •Agevola i ragazzi nella gestione dei risparmi e permette ai genitori di supervisionare l’operato dei figli •Accresce l’indipendenza e la responsabilità dei giovani che imparano ad utilizzare gli strumenti bancari per far fronte alle loro esigenze I genitori possono verificare le operazioni, con puntualità e discrezione, in qualsiasi momento e con la massima comodità. 13 in primo piano Incontro Scuola e dintorni, sottolineature da non perdere di Alberto Poli e Gianni Debiasi Una rapida carrellata di tutto quanto altro la Cassa Rurale mette a disposizione di scolari, studenti e universitari delle nostre comunità. Con uno sguardo a ciò che stanno facendo il Movimento cooperativo e la Provincia Autonoma di Trento per facilitare l’acquisto e l’utilizzo in comodato dei libri di testo. PRESTITO LIBRI DI TESTO PER I FAMILIARI DEI SOCI Senza particolari formalità (se non quella di apporre una firma alla domanda di finanziamento e produrre un certificato di frequenza ) è possibile per gli intestatari di “Conto Socio” accedere annualmente presso gli sportelli della Cassa ad un prestito di 500 euro per l’acquisto dei libri di testo. Il prestito viene concesso per ciascun figlio che frequenta la scuola, fino all’università. Non sono previste spese di alcun tipo, né dirette né indirette. Il prestito verrà restituito in 10 rate mensili del valore di 50 euro ciascuna, e saranno addebitate direttamente in conto corrente. A partire da quest’anno oltre ad essere riservato ai soci della Cassa Rurale titolari di “Conto Socio” il prestito sarà collegato anche al nuovo conto corrente “In Cooperazione”, strumento appositamente ideato a favore dei soci delle altre cooperative locali aderenti al progetto della nuova “Carta in Cooperazione di sistema”. “IO CLIKKO” E “IO SUONO” La Cassa mette a disposizione dei giovani due utili e interessanti forme di finanziamento collegate allo studio. La prima, “Io clikko”, è finalizzata all’acquisto di un computer fino a 1.500 euro a tasso zero restituibili nell’arco dei 24 mesi successivi; l’altra, “Io suono”, è collegata all’acquisto di uno strumento musicale, e prevede un finanziamento fino a 3.000 euro. Anche in questo caso il prestito è concesso a tasso zero con rimborso in rate fisse mensili di 50 euro, in massimi 5 anni. Ciascuno dei due finanziamenti prevede una spesa di istruttoria di complessivi 15 euro e si perfeziona con la presentazione della fattura di acquisto. Nel caso del prestito “Io suono” è inoltre richiesta la certificazione di frequenza a una scuola musicale o banda sociale. Unici vincoli quelli di essere intestatari di un rapporto di deposito. PER GLI STUDENTI UNIVERSITARI Sono sostanzialmente due i prodotti finanziari che la Cassa riserva agli studenti universitari delle proprie comunità. IL CONTO CORRENTE UNIVERSITÀ: fornisce a costo zero (ad esclusione della imposta di bollo da versare allo Stato) tutti i più importanti servizi di sportello ed i servizi automatizzati ad esso collegati. Ed inoltre alcune importanti e significative coperture assicurative gratuite, tra cui la responsabilità civile nei confronti dei terzi e l’invalidità permanente da infortunio. IL FINANZIAMENTO VALORE STUDIO: si tratta di un finanziamento del tutto particolare, che presenta caratteristiche uniche, probabimente irripetibili. Per ogni anno di università (ed anche per tutto il periodo delle specializzazioni postlaurea) al giovane studente viene garantito un prestito di 1.000 euro l’anno, con il solo vincolo di restituire tale importo al termine del suo ciclo di studi, quando inizierà la normale attività lavorativa. L’importo da retribuire sarà esattamente corrispondente al totale delle somme ricevute nei vari anni (a 5 anni di studio corrisponderanno 5.000 euro). A richiesta il rimborso di quanto ricevuto potrà essere rateizzato con finanziamento agevolato, nell’arco di ulteriori 5 anni. 14 BORSE DI STUDIO Ogni anno, come noto, la Cassa Rurale premia gli studenti più meritevoli delle scuole secondarie e dell’università. Rispettivamente con un assegno di 250 e 500 euro, prevedendo anche un’ulteriore assegnazione di 2.500 euro agli specializzandi. Orientativamente i bandi di concorso per l’assegnazione delle borse di studio 2011 saranno disponibili agli sportelli nel prossimo mese di novembre; gli interessati avranno orientativamente tempo fino verso la fine di gennaio per presentare la relativa documentazione. Le date precise saranno fissate tenendo conto delle feste natalizie; periodo nel quale è più agevole, soprattutto per gli studenti universitari, essere presenti in loco e avere la possibilità di curare direttamente l’iter di presentazione della loro domanda. Gli interessati non manchino di ricordarsi di questo appuntamento! SCONTI E COMODATO D’USO PER I LIBRI DI TESTO Il sistema cooperativo trentino di consumo - quello delle Famiglie Cooperative – ormai da anni propone l’acquisto di libri di testo a prezzi scontati: con un – 15% ai soci sul prezzo di listino ed un – 10% ai non soci. Da alcuni anni, e questo è un dato che certamente interesserà i nostri lettori residenti in provincia di Verona, la iniziativa è stata attivata anche da parte di alcune cooperative venete collegate. Tra queste citiamo la Famiglia Cooperativa Valpolicella, presso la cui sede di S.Ambrogio anche quest’anno è stato possibile prenotare i libri di testo beneficiando dei medesimi sconti sopra citati. Il riscontro ed il successo della iniziativa sta tutto nei numeri: complessivamente i libri consegnati a prezzo agevolato hanno superato i 100.000. Da sottolineare che dall’anno scorso l’iniziativa è stata estesa ai libri universitari. Da rimarcare infine che la legge provinciale di riforma del sistema educativo prevede che in Trentino i libri di testo siano forniti direttamente agli studenti dalle scuole, a titolo non oneroso, in proprietà o comodato d’uso. Fino al limite dell’obbligo scolastico, corrispondente al biennio delle Superiori. Naturalmente dovrà essere cura dello studente evitare la apposizione di sottolineature, abrasioni, personalizzazioni o forme diverse di annotazione: pena l’obbligo al risarcimento! Per questo anno la presente nota, per la temporalità con la quale verrà letta, rappresenterà per la maggior parte dei suoi contenuti solo la cronaca di un qualcosa di “appena vissuto”. Ci auguriamo peraltro che essa possa costituire un’utile informativa e un’altrettanto utile memoria per quanti anche il prossimo anno si troveranno a fare i conti con la voce “spese scolastiche” del loro bilancio familiare! 15 in primo piano Incontro Gli andamenti aziendali del primo semestre 2010 di Adriano Deimichei - Vice Direttore Ad inizio settembre il Consiglio di Amministrazione ha approvato il bilancio aziendale del primo semestre 2010. I risultati della gestione evidenziano un progressivo trend di riallineamento ai parametri aziendali di efficienza e di redditività degli ultimi anni, dopo il forte rallentamento dello scorso esercizio, causato dagli effetti della crisi globale. Buoni e costanti gli andamenti di crescita dei volumi intermediati. S otto il profilo reddituale la semestrale aziendale 2010 presenta risultati complessivamente soddisfacenti, soprattutto se raffrontati con la situazione particolarmente anomala che aveva invece caratterizzato i primi sei mesi del 2009. Questa considerazione trova la sua prima conferma nel principale indicatore di bilancio della redditività aziendale: il risultato lordo di gestione, il quale a giugno 2010 si attesta sui 3 milioni di euro. Dedotti gli ammortamenti, le svalutazioni dei crediti e le imposte, il risultato netto di periodo che ne deriva è pari a 1,7 milioni. Gli elementi che hanno consentito questo evidente riallineamento, attestando gli andamenti aziendali a livelli più consoni di adeguata redditività, sono molteplici. In primo luogo la ritrovata stabilità del differenziale tassi, che permane purtuttavia su valori estremamente contenuti. Accanto a ciò va sottolineata anche la discreta qualità dei prestiti erogati. Essa ci ha consentito di contenere le svalutazioni dei crediti pur all’interno di un quadro complessivo di difficile congiuntura, che ancora oggi viene purtroppo considerata un elemento non superato di previsione economica. Al positivo risultato del semestre ha contribuito infine il rigoroso controllo dei costi amministrativi e di gestione, che a giugno 2010 si sono attestati sui medesimi livelli dei primi 6 mesi dello scorso anno. Trend di crescita positivi anche sul fronte dell’evoluzione delle masse amministrate. A giugno i prestiti a clientela hanno superato i 431 milioni di euro (+ 4,7 % su base annua), la raccolta diretta da clientela ha superato i 427 milioni di euro (+ 5,3 % su giugno 2009) mentre quella complessiva approssima i 490 milioni (+ 5 % su base annua). Anche sul fronte della “qualità” del credito erogato a imprese e famiglie i dati a giugno sono confortanti. Le sofferenze rappresentano per la nostra Cassa l’ 1,34 % del totale dei crediti. La buona qualità dell’indicatore considerato diventa evidente confrontandolo con gli analoghi andamenti di sistema: nelle Casse Rurali Trentine esso si attesta nel semestre sul 2,34 % mentre il dato medio nazionale relativo al settore BCC/Cra risulta del 3,9%. Il dato permane ampiamente positivo anche 16 Adriano Deimichei Vice Direttore della Cassa Rurale Bassa Vallagarina con riferimento al totale dei crediti con anomalia (dato che assomma il totale delle sofferenze a quello degli incagli). Confrontato con il totale dei prestiti erogati il nostro indicatore si attesta sul valore complessivo del 6,00 % contro l’ 8,62% della media registrata dal sistema della Casse Rurali Trentine. Ad oggi questi indicatori testimoniano la sostanziale tenuta del sistema economico e produttivo locale, così come della generale capacità delle famiglie di far fronte ai propri impegni. Non dobbiamo però nascondere qualche nostra preoccupazione al riguardo: i pur timidi segnali di ripresa che più volte gli analisti rilevano relativamente agli andamenti dell’economia nazionale e internazionale non sempre trovano riscontro osservando la situazione locale. Dai territori in cui operiamo non giungono infatti segnali particolarmente incoraggianti o di decisa inversione di tendenza. Dai dati raccolti e diffusi da parte degli enti preposti emerge al contrario una situazione di complessiva staticità, che alla lunga potrebbe ulteriormente indebolire il sistema economico locale. Con inevitabili conseguenze anche sulla “qualità” dei nostri crediti. E’ anche alla luce di questa preoccupazione che è importante mantenere la capacità della Cassa Rurale di generare reddito, come unico elemento capace di “irrobustire” il patrimonio aziendale. E’ evidente a tutti, e questo aspetto traspare anche dagli articoli apparsi nelle ultime settimane sui giornali locali che riferiscono delle difficoltà in cui versano alcune cooperative, l’importanza di preservare ed incrementare le dotazioni patrimoniali quale fondamentale fattore di stabilità e importante elemento su cui impostare le strategie per lo sviluppo futuro! In conseguenza del risultato economico se- mestrale, è quindi con legittima soddisfazione che il Consiglio di Amministrazione ha potuto deliberare un accantonamento alle riserve indivisibili di 1,5 milioni di euro; dato che consente al nostro patrimonio di raggiungere quota 49,9 milioni di euro. Preme infine ricordare come questo risultato sia stato possibile continuando a offrire un pieno supporto agli enti e alle associazioni che operano nei territori di nostra competenza, e continuando a sostenere attivamente tutte le iniziative promosse a livello locale e nazionale a sostegno della piccola e media impresa e delle famiglie, con ristrutturazioni del debito o sospensione temporanea delle rate in pagamento. 17 in primo piano Incontro Una rete che si allarga di Gianni Debiasi Sottoscritto in data 22 luglio un protocollo di collaborazione in tema di energie rinnovabili e sviluppo sostenibile tra la Cassa Rurale, l’Associazione Artigiani e Piccole Imprese della Provincia di Trento ed ASSeT Bassa Vallagarina Srl. L’intesa mira a favorire l’innovazione e a ridurre i costi di gestione di artigiani e piccole imprese locali, migliorando l’immagine e la qualità del nostro territorio. S i è trattato indubbiamente di una giornata speciale quella vissuta lo scorso giovedì 22 luglio presso la Sala del Consiglio della Cassa, dove si sono dati appuntamento per la sottoscrizione di una intesa dai contenuti del tutto particolari i rappresentanti trentini e territoriali della Associazione Artigiani, i vertici aziendali e i rappresentanti di ASSeT Srl. Una giornata speciale anche perché gli accordi sottoscritti hanno tratto ispirazione da un precedente Accordo di collaborazione strategica tra la Cassa Rurale e gli Artigiani locali datato addirittura giugno 1996. I contenuti del nuovo Protocollo, relativo alla produzione di energia elettrica con impianti fotovoltaici, risultano estremamente significativi ed interessanti. Sia per le applicazioni che potranno favorire sia per gli sviluppi che in futuro potranno permettere. …Ma meglio di tante parole sanno dire i fatti, e converrà pertanto entrare direttamente nel merito delle intese intercorse, analizzandone nel dettaglio i contenuti. 18 La firma dei tre Presidenti degli enti interessati UNA SINTETICA PREMESSA Gli impianti di produzione di energia elettrica con pannelli fotovoltaici rappresentano in quest anni per un impresa un’opportunità davvero interessante. Consentono di ridurre i costi e migliorano sensibilmente l’immagine offerta all’esterno, in primo luogo in termini di capacità e volontà di innovazione. Orientarsi all’interno di un’offerta estremamente variegata di prodotti, non gravare sulla esposizione finanziaria, concentrare il proprio tempo sul focus di attività aziendale sono però altrettanti fattori che rendono difficile all’imprenditore artigiano assumere in tempi brevi una decisione definitiva in materia, soprattutto in un contesto di crisi e di difficoltà come quello attuale. Sottolineiamo il concetto “in tempi brevi”, poiché, come noto, già a partire dal prossimo 1 gennaio, le tariffe concesse dal Gestore del Servizio Energia per la produzione elettrica con impianti FV subiranno sensibili diminuzioni, ripetute nei quadrimestri e negli anni. Per ogni quadrimestre del 2011 le diminuzioni tariffarie si aggireranno attorno al 5 – 6 % (variando a seconda delle dimensioni e della tipologia del singolo impianto), e proseguiranno poi negli anni 2012 e 2013 con ulteriori ribassi annui del 6%. AL SERVIZIO DEL BUON ANDAMENTO AZIENDALE Prevedere un meccanismo che sgravasse il piccolo imprenditore e l’artigiano locale da ogni incombenza burocratica, sorreggere in termini finanziari il suo finanziamento, consentirgli di “profittare” senza indugio delle tariffe attualmente riconosciute hanno rappresentato i primi e più immediati obbiettivi delle intese dello scorso 22 luglio. l’Associazione Artigiani e Piccole Imprese della Provincia di Trento si è fatta garante della complessiva bontà del progetto e della sua pubblicizzazione in categoria; la Cassa Rurale Bassa Vallagarina ha portato in dote una riduzione di 50 punti fissi (corrispondenti allo 0,50%) sul tasso praticato per i relativi finanziamenti (riguardanti la linea “10 e lode Impresa” che, si badi!, rappresenta essa stessa una forma di finanziamento a condizioni di assoluto vantaggio); ASSeT Srl ha garantito dal canto suo ogni supporto tecnico e burocratico. Inoltre ASSeT Srl, nei confronti degli imprenditori ed artigiani locali che intendono avvalersi dell’accordo, partecipa direttamente alla scelta industriale della installazione dell’impianto FV. Per ogni KWp installato da parte del fruitore dell’Accordo, ASSeT si impegna a fare altret- tanto, mettendo in funzione sulla medesima copertura un impianto similare di sua proprietà. In cambio corrisponde a titolo di locazione anticipata un importo che permette all’imprenditore proprietario dell’immobile una diminuzione dei costi di installazione quantificabile mediamente attorno al 20%. In proposito va sottolineato che tale percentuale è variabile in relazione al costo, alla tipologia ed alla producibilità del singolo impianto. Da evidenziare inoltre che ASSeT non ha escluso la possibilità di stabilire di volta in volta a favore del proprietario dell’immobile soluzioni personalizzate. Per tutti gli impianti che saranno ultimati dopo il 31 dicembre di quest’anno le condizioni inizialmente stabilite abbisogneranno certamente di revisioni ed adattamenti, che continueranno fino a tutto il 2013 in considerazione delle numerose variazioni al ribasso delle tariffe applicate! Da sottolineare, in conclusione, la soddisfazione con la quale tutti gli interlocutori hanno salutato la firma degli impegni sottoscritti. Da un lato perché consentono interessanti opportunità in momenti certamente non facili, e dall’altro lato perché testimoniano di una cultura del “mettersi insieme” che sul nostro territorio è particolarmente fattiva e presente. In tale ambito una doverosa sottolineatura per l’impegno profuso va fatta in primo luogo nei confronti dei rappresenti locali dell’Associazione artigiani, sia di Ala sia di Avio. 19 La riunione presso la sala del consiglio della Cassa Rurale Ala, la zona industriale novità in cassa Incontro A REGIME LA NORMATIVA P.S.D. Dal 5 luglio trova applicazione il nuovo sistema elettronico di regolamentazione dei servizi di incasso relativo a RID, Ri.Ba., MAV ed altri incassi commerciali. Trova quindi piena applicazione, anche nel sistema bancario nazionale - in verità ancora con la temporanea esclusione dei pagamenti da e verso la Pubblica Amministrazione -, la Direttiva Europea sui Servizi di pagamento 64/2007 meglio nota come “PSD”, nata per fornire migliore trasparenza alla clientela, migliorare la concorrenza tra gli operatori e standardizzare a livello comunitario i diritti e gli obblighi in capo ad operatori e clienti. Introdotta in data 1 marzo per quanto concerne bonifici e carte di credito e pagamento nonché per pagamento bollettini e altro, la Direttiva è in verità molto articolata e complessa. In proposito la Cassa Rurale ha già provveduto ad inviare alla clientela interessata una informativa per quanto possibile semplice ed immediatamente comprensibile; curando inoltre una attività di assistenza diretta in occasione della sottoscrizione dei nuovi contratti di regolamentazione. Informazioni dettagliate sono state peraltro messe a disposizione sul sito Internet aziendale. Ricordiamo brevemente le principali attività interessate dalla nuova normativa. L’invio e la ricezione di bonifici prevede, tra le altre cose, precisi vincoli di valuta (concetto ora superato dalla Direttiva) per quanto concerne sia la ricezione in giornata non lavorativa sia oltre l’orario limite stabilito per le diverse transazioni; si prevede inoltre un divieto di operazioni con valuta antergata e un termine massimo tra il momento dell’invio e quello dell’accredito in conto. Per le Carte Bancomat e Carte di credito si prevede il passaggio alla più sicura tecnologia a microchip, l’azzeramento delle commissioni di blocco e il rimborso del canone annuo non fruito. Per quanto concerne infine il Servizio Portafoglio ed Incassi commerciali, la nuova normativa stabilisce che le Banche adeguino le procedure interbancarie in modo da consentire al cliente una immediata disponibilità dei fondi e un aumento dei tempi di stornabilità. Entra peraltro in vigore un divieto di procedere al regolamento di operazioni con temporalità posticipate rispetto a quelle di scadenza e con valuta antergata. ATTIVO PRESSO LO “SPAZIO SOCI” DELLA CASSA (ex ambulatorio Tonello) IL SERVIZIO ICEF E’ stato attivato il 19 luglio scorso presso lo Spazio Soci della Cassa ed in collaborazione con il CAF delle A.C.L.I. il servizio di compilazione delle dichiarazioni ICEF necessarie per presentare la domanda per l’accesso a numerose agevolazioni pubbliche provinciali. Nel tempo infatti l’indicatore ICEF è stato applicato ad un sempre maggior numero di interventi tra i quali: l’Assegno Regionale al Nucleo Familiare, le Tariffe Diritto allo Studio (buoni mensa e trasporto), i Buoni di Servizio per le mamme lavoratrici, l’Edilizia Abitativa Pubblica (accesso agli alloggi ITEA, contributo sul canone d’affitto, verifica annuale dei requisiti), Edilizia Abitativa Agevolata (contributo per acquisto, costruzione o ristrutturazione), Tariffa Prolungamento Orario scuola d’infanzia, ecc. A quanti fossero interessati a presentare domanda per uno dei servizi che richiedono il calcolo dell’indicatore ICEF, ricordiamo che il servizio è erogato a titolo completamente gratuito da un operatore del CAF ACLI. Lo sportello è operativo tutti i lunedì con orario 9.00/13.00 – 14.00/18.00 (nel caso in cui le richieste dovessero essere numerose, è prevista anche l’apertura al mercoledì). L’appuntamento può essere richiesto telefonando al numero 0461/274911 e specificando che la richiesta riguarda la sede di Ala, il cui utilizzo è concesso dalla Cassa Rurale nell’ambito della più generale collaborazione relativa alla compilazione dei modelli 730 ed Unico per Soci e familiari conviventi. 20 AD OTTOBRE NUOVO SERVIZIO INFORMATIVO Sarà attivo dal prossimo mese di ottobre il nuovo servizio “InfoB@anking-Comunicazioni a distanza” che consentirà di ricevere in formato elettronico le comunicazioni relative al proprio conto corrente. CARATTERISTICHE Attivabile dai clienti che già utilizzano gli strumenti InBank o BancaLIGHT, il servizio consentirà di ricevere in formato elettronico e non più cartaceo alcune importanti comunicazioni aziendali. Nello specifico, il cliente che attiverà il servizio riceverà direttamente sulla propria postazione InBank, in sostituzione del tradizionale invio tramite posta, tutte le comunicazioni previste dalla normativa sulla trasparenza bancaria, e cioè: • la documentazione relativa alle movimentazioni contabili dei Conti Correnti e Titoli; • il rendiconto periodico sull’andamento del conto corrente (e cioè l’estratto conto e lo scalare); • il documento di sintesi; • la comunicazione di eventuali variazioni contrattuali in senso sfavorevole per il cliente. VANTAGGI I vantaggi offerti dal servizio sono molteplici e presentano risvolti di carattere sia economico che pratico. Innanzitutto, l’invio dei documenti in formato elettronico, anziché via posta, comporta un sensibile contenimento dei costi per la Cassa, che si tradurrà in pratica in un concreto ed immediato risparmio per il cliente in termini economici (verranno infatti riviste al ribasso le commissioni normalmente applicate per l’invio al domicilio di tutta la documentazione in questione). Di non poco conto, poi, sono anche i vantaggi “pratici” che l’adesione al servizio comporta. In primo luogo viene garantita una ricezione tempestiva e puntuale dei documenti che divengono accessibili facilmente e da qualunque postazione internet. In questo modo vengono evitati tutti i possibili disguidi (mancato recapito, smarrimento, ritardi, ecc.) della consegna postale. Tutte le comunicazioni inviate al cliente rimarranno, inoltre, disponibili sulla postazione InBank per un anno dal momento della loro ricezione e potranno essere “scaricate” direttamente sul computer dell’utente. In questo modo, dunque, il cliente potrà archiviare e conservare tutti i documenti digitali relativi al proprio conto corrente in modo ordinato e di facile consultazione. A CHI E’ RISERVATO E COME SI ATTIVA Come si diceva, l’accesso al servizio è riservato a tutti i clienti che utilizzano già il servizio InBank o BancaLIGHT. L’attivazione potrà essere richiesta agli sportelli della Cassa a partire dal prossimo mese di ottobre e si formalizzerà mediante la sottoscrizione di un contratto con il quale il cliente pattuisce con la Cassa che le comunicazioni relative ad un rapporto di conto corrente a lui intestato vengano inviate in formato elettronico ad una determinata utenza InBank. 21 spazio asset Info ASSeT Incontro 22 O IL GAS FOTOVOLTAIC 2010: SVILUPPI r l’installazione parte delle varie ditte pe da o tiv ven pre di e ert ditta aggiudicataUna volta raccolte le off S ASSeT e identificata la GA al ti ren ade gli de i degli aderenti al degli impianti fotovoltaic il terzo e ultimo incontro rso sco sto ago 10 il lto sione vincolanria dell’appalto, si è svo inciso col momento di ade co ha e ion cas oc e Tal ”. non era mai stato “GAS fotovoltaico 2010 gno, precedentemente, pe im cui il ti ssa ere int nte alla verite al GAS da parte degli infatti proceduto unicame era si lio lug e gno giu di definitivo (nelle settimane tibilità). Grigoli (referenfica dei singoli studi di fat futuri da parte di Omar ori lav i de er ll’it de ne zio sentanti della ditta Dopo una breve esposi tagonisti gli stessi rappre pro to vis ha ata ser la ll’offerta aggiudite per ASSeT del GAS), ne della presentazione de mi ter Al . Ala di ” Srl si ante è di 4.400 prescelta, la “F.lli Toma prezzo complessivo risult (il sa gio tag van te en rm ficativi di natura cataria, risultata particola atori diversi quesiti chiari rel ai o olt riv no han ti sti e procedure euro KWp), gli interessa installazione, materiali, co di a tic pis tem ti dan uar più o meno tecnica, rig sta procedendi sicurezza. ula dei singoli contratti, si stip a itiv fin de alla o uit seg e allacciamenti alla In queste settimane, in ultimazione delle opere e, ion laz tal ins all’ bile ssi della Cassa Rudo il più celermente po il territorio di competenza to tut ’ po un no pro co i totale di potenza rete degli impianti. Ess tre nel veronese, per un e io Av ad tre , Ala ad ti 30 dicembre, terrale, con undici interven prevista al più tardi per il è ori lav i de e fin La p. to provinciale. installata di circa 63 KW bile godere del contribu ssi po è , no nti Tre in , ale mine ultimo entro il qu disfatto Il Consiglio di ASSeT, sod svolgion nuovamente per il bu estato nif mento e l’interesse ma onda sec a nei confronti di quest cquid’A esperienza di “Gruppo mnte co al sto Solidale” e sicuro, ora anc ito po, di avere contribu locale di una volta alla diffusione onti del nfr una sensibilità nei co etico, erg en tema del risparmio e un ric lat rivolge alla ditta instal letamp co augurio per un buon mento dell’incarico. ASSeT CULTURA: LE PROSSIME USCITE • 17 ottobre 2010: VISITA AI PALAZZI STORICI AL ENSI Sotto la guida della dott.s sa Amina Pedrinolla, i par tecipanti ripercorrerann pali vie del centro storic o le princio attraverso una lettura dell’originario nucleo me seguenti sviluppi insediat dievale e dei ivi di Ala, fino a quello settecentesco, visitando importanti palazzi storic alcuni dei più i. Ritrovo davanti al comu ne di Ala alle 9:45. Info e bligatoria al centralino di iscrizione obASSeT. • novembre 2010: VISITA GUIDATA ALLA MOST RA AL MART DI ROVERE “Mario Botta. Architettur TO e 1960-2010” una mostra che rende om aggio al progettista del mu seo che la ospita. La BioCesta: STATUS QUO E AGGIORNAM ENTI Prosegue con soddisfac enti risultati la distribuzi one della “BioCesta Va le stesse scadenze, mo ldigresta” con dalità e risposte dell’ann o scorso. Il servizio è quest’estate il 6 agosto stato attivato e finora ha registrato un buon interesse. Sempre stanno scegliendo, infatt più famiglie i, di affidarsi, tramite AS SeT, al Consorzio ortofr Gresta per ricevere set utticolo Val di timanalmente una deter minata quantità di verdu “a sorpresa”, con la gar re di stagione anzia, però, che proven ga da coltivazioni biologich Si ricorda a chi non avesse e. mai fruito del servizio che è possibile prenotare la entro e non oltre le ore BioCesta 11:00 di ogni mercoledì precedente alla distribuzi viene ogni venerdì pome one, che avriggio presso i punti vendit a delle cantine sociali di Ala La prenotazione va effett e di Avio. uata presso la segreteria di ASSeT tramite e-mail [email protected] (segreteria. t) o al (nuovo) numero 0464 684628 (il martedì mattina e il giovedì e ven e mercoledì erdì pomeriggio). Il costo della Biocesta è di 10 euro, da versare al momento del ritiro. UNA BELLA NOVITA ’! Con le medesime moda lità di prenotazione e di consegna previste per la Bio Cesta, al prezzo di 12 euro puoi ricevere una casse tta da 12 Kg di patate “b io” della Val di Gresta!!! ALTRI PROGETTI PER L’AUTUNNO In queste settimane ASSeT si sta impegnando nell’organizzazione e nella realizzazione di due progetti nuovi che si spera incontrino l’entusiasmo degli interlocutori: il primo, pensato per un target giovanile o adulto, è un ciclo di incontri sul tema dell’educazione al risparmio, da strutturare in collaborazione con la società del movimento cooperativo “Formazione Lavoro”. Il secondo, invece, consiste in una simpatica proposta rivolta alle scuole dei territori di operatività della Cassa Rurale Bassa Vallagarina sul tema del risparmio energetico denominata “Il solare a scuola”: grazie alla collaborazione con ASSeT, le classi delle scuole medie interessate giungeranno, con materiali di riciclo, alla costruzione di un forno solare col quale dovranno cucinare una determinata quantità di riso. Chiaramente, il compimento del progetto dipende in primo luogo dalle concrete possibilità delle singole scuole e dei docenti di tradurre in realtà un’iniziativa che pone in primo piano la tematica del risparmio energetico, a cui soprattutto i bimbi vanno sensibilizzati. 23 rubriche Incontro Sequenziato il genoma del melo di Silvia Ceschini - Ufficio Stampa Fondazione E.Mach-Istituto Agrario di San Michele all’Adige Individuata da 85 ricercatori dell’Istituto Agrario di S.Michele la sequenza del genoma della Golden Delicius. D opo la decodifica del genoma della vite, la Fondazione Edmund MachIstituto Agrario di San Michele all’Adige consegue un altro importante risultato. I ricercatori del Centro ricerca e innovazione presentano oggi l’intera sequenza del genoma del melo, per l’esattezza della varietà Golden Delicious. I risultati del progetto, durato due anni e finanziato dalla Provincia autonoma di Trento, sono riportati in un articolo scientifico firmato da 85 autori pubblicato on line, domenica 29 agosto, alle ore 19 (ore 13 New York) su Nature Genetics, prestigiosa rivista scientifica che all’importante risultato di portata mondiale dedicherà anche la copertina della versione cartacea di ottobre. Nel corso del 2007 e 2008 sono state prodotte le sequenze del DNA di melo (circa 13 miliardi di nucleotidi sequenziati) e nel 2009 i ricercatori hanno effettuato l’assemblaggio e la ricostruzione del contenuto ordinato dei geni dei 17 cromosomi del melo. Le sequenze coprono 17 volte il genoma del melo con oltre l’82% del genoma assemblato nei cromosomi ed oltre il 92% dei geni ancorati ad una precisa posizione dei cromosomi. Le sequenze del DNA saranno disponibili da lunedì 30 agosto sulle banche dati internazionali, liberamente consultabili da parte della comunità scientifica. LE COLLABORAZIONI Il progetto coordinato dal Centro Ricerca e Innovazione di San Michele è stato realizzato in collaborazione con altre 17 istituzioni internazionali. Il risultato è di portata mondiale. Si potranno ottenere in tempi rapidi nuove varietà di melo, accelerando i tempi del miglioramento genetico convenzionale e ottenendo piante che si autodifendono dalle malattie e dagli insetti e in grado di produrre frutti più salubri e gustosi. L’obiettivo è costituire varietà di mele che riducano gli interventi agrotecnici, realizzando così una frutticoltura più sostenibile: un filone di ricerca che l’Istituto Agrario di San Michele all’Adige persegue da alcuni anni. Il sequenziamento del genoma del melo amplifica di almeno mille volte le nostre conoscenze relativamente a questa importante pianta agraria, in particolare le sue proprietà nutrizionali, l’impatto ambientale, l’esplorazione della biodiversità, gli studi filogenetici ed evolutivi. 24 Studi di laboratorio Meli Delicious di varietà diverse Nuovo piano formativo a San Michele di Silvia Ceschini - Ufficio Stampa Fondazione E.Mach-Istituto Agrario di San Michele all’Adige Cambiamenti e novità all’Istituto Agrario a partire dal nuovo anno scolastico Q uest’anno cambia volto l’offerta formativa dell’Istituto Agrario di San Michele all’Adige. La prima grande novità è la soppressione dell’Istituto professionale per l’agricoltura e l’ambiente, come previsto dal riordino provinciale dei piano di studio. Rimangono attive la formazione professionale e l’Istituto Tecnico che però non sarà più solo “agrario”, ma cambierà nome per recuperare l’esperienza dell’IPAA diventando: “Istituto Tecnico ad indirizzo per l’agraria, agroalimentare e agroindustria” con tre rispettive articolazioni: produzioni e trasformazione, gestione dell’ambiente e del territorio, viticoltura ed enologia. La nuova proposta formativa prevede un primo quinquennio con esame finale per il conseguimento di un primo diploma di tecnico ed un’eventuale sesto anno per il conseguimento del titolo di enotecnico. Come sempre i diversi percorsi curricolari saranno completati da attività integrative, uscite didattiche, viaggi d’istruzione, interventi di esperti e con attività di tirocinio. Nell’ambito della formazione professionale non ci saranno grossi cambiamenti nell’impianto didattico e formativo anche se comunque è in fase di progettazione qualche novità, come il corso orientato all’agricoltura di montagna dove si intersecano diversi aspetti produttivi e silvo-colturali. Per l’anno formativo 2011- 2012 inoltre verrà attivato anche un percorso di formazione professionale nell’ambito dell’agroalimentare al fine di qualificare un tecnico con adeguate competenze sia a livello di produzione agraria ma soprattutto a livello di trasformazione e conservazione delle derrate alimentari nel rispetto dei parametri di qualità intesa nella sua accezione più ampia. Visita l’Istituto Agrario su www. iasma.it Per visite guidate all’Istituto Agrario, 0461/615232, [email protected] Informazioni cantina e punto vendita, 0461-615252, [email protected] 25 Lezione in aula Operatori ortoflorovivaisti al lavoro dal territorio Incontro Uva e dintorni Avio vincitrice del palio 2010! di Francesca Simonetti e Gianni Debiasi UVA E DINTORNI 2010: dieci anni di festa e di impegno di una intera comunità. Il segreto del suo successo va attribuito principalmente alla partecipazione attiva, all’impegno e alla passione della intera comunità aviense, e delle tante espressioni associazionistiche che la animano. Sono loro infatti che coralmente e per primi hanno vissuto, partecipato, gioito e contribuito alla riuscita dell’evento, tanto sulla scena quanto dietro le quinte. LA FESTA Come accade ormai da dieci anni, per tre giorni dal 3 al 5 settembre scorsi Avio si è trasformata in un antico borgo medievale. Per far rivivere le tradizioni, i colori e i sapori legati alla cultura della vite, del vino e del mondo artigiano e contadino che vi ruotano intorno. Grazie ai suggestivi allestimenti ricreati per le vie del centro, gli oltre 20.000 visitatori si sono sentiti trasportati in un mondo d’altri tempi: popolato di maestri artigiani e contadini, di artisti di strada, di cavalieri, di dame e di giullari. Quello che si è cercato di fare è stato, infatti, proprio ricreare non solo l’aspetto ma soprattutto “i gesti, i suoni e le atmosfere” del tempo medievale. Numerosi laboratori, botteghe e storici angoli di vita sono stati allestiti in vari punti del paese. Per far conoscere da vicino quei tanti lavori che ormai restano vivi solo nella 26 I tamburi in via Venezia Torneo cavalleresco memoria dei nostri nonni. Dal cestaio al maniscalco, dal fabbro al falegname, dal vetraio al ceramista, dal giocattolaio al fornaio. Il tutto all’interno di quel filo rosso protagonista discreto della festa che unisce la storia e le generazioni del territorio lagarino: la cultura contadina del vino e della vite e la tradizione viticola delle tante cantine locali. Accanto al mercato medievale dei mestieri, mescolati in mezzo alla gente o nelle piazze del borgo, personaggi in costume, sbandieratori, menestrelli, artisti di strada e musicisti hanno animato ogni momento della manifestazione con giochi, racconti, scene di vita, danze e musica. Riuscendo a creare di volta in volta atmosfere realistiche ed evocative. Numerose e spettacolari le commemorazioni storiche proposte sottoforma di rappresentazioni. Particolarmente coinvolgente la storia di un cavaliere templare raccontata in prima persona dal protagonista. Da sottolineare anche l’evento “clou” della giornata di sabato: il Torneo Medievale con i duelli fra cavalieri, la giostra del Saracino, la presa degli anelli e gli scontri a lancia in resta nello scenario reso suggestivo del Piazzale dell’Oratorio, tra due ali di spettatori incantati dal realismo dell’evento, assiepati sulle tribune e “straripanti” in tutti i posti e gli spazi circostanti. Manifestazioni, eventi musicali e giochi si sono ripetuti anche per la intera giornata di domenica, incentrata ovviamente sui giochi del “Palio della Botte”. Anche in questo caso sono stati i cortili dell’Oratorio subito a ridosso della Cantina Sociale ad essere al centro della gara alla IL PALIO DELLA BOTTE Il Palio ha rappresentato l’evento di maggiore rilievo e spettacolarità di tutta la manifestazione, anche perché si tratta di una gara “vera”, animata da sana rivalità e disputata da atleti che vi dedicano costanti allenamenti ed apposite esercitazioni. Le diverse Città del Vino partecipanti (iscritte ad un apposito albo nazionale in base a solidi requisiti enologici e viticoli dei territori di riferimento) aderiscono al Palio Nazionale delle Botti come ad un vero e proprio campionato, che prevede una decina di gare di qualificazione attraverso le quali le squadre che hanno complessivamente conseguito i migliori punteggi acquisiscono il diritto a disputare la finalissima nazionale. Gara che quest’anno si terrà a Lanuvio nei pressi di Roma il 26 settembre, e alla quale la squadra di Avio, oggi già matematicamente qualificata, sarà sicura protagonista. Ogni squadra è composta da 5 elementi – tre maschi e due femmine - più il “Presentatore”, a cui è affidato il compito di rappresentare la squadra. La mattina della domenica sono stati proprio loro i personaggi di maggior spicco presenti alla cerimonia di apertura del Palio in Sala del Consiglio ad Avio, dove è stato ufficialmente dato l’avvio alla “tenzone” e le varie squadre sono state accolte con una cerimonia consona al suo spirito medievale originario. …Ma veniamo alla gara, disputata tra 15 squadre in rappresentanza come abbiamo detto di 15 diverse Città del Vino. Quattro le prove previste: spinta della botte, slalom tra i birilli, pigiatura, e riempimento della botte. Le gare hanno avuto come palcoscenico il piazzale dell’Oratorio. La spinta della botte è stata probabilmente la prova più emozionante, disputatasi tra due strisce di folla festante sul tragitto che si è inoltrato per Via Venezia ed attraverso Foto ricordo, davanti al tabellone Le macchine utilizzate durante lo show Con Raffaele Di Cecco, Presidente del Center Sport Vivaldi 27 dal territorio Incontro Strada Romana, Vicolo Susinari, Vicolo Dal Rì e Vicolo delle Orsoline si è concluso con il rientro in Piazzale dell’Oratorio. La squadra di casa, con i suoi “spingitori” Cristoforetti Marco, Cristoforetti Michele e Speziali Andrea ha disputato una gara stupenda, classificandosi al secondo posto assoluto. Risultato che è stato salutato da una vera e propria ovazione da parte del numeroso pubblico di casa, anche se va sottolineata con legittima soddisfazione la massiccia presenza di sostenitori delle squadre delle altre città, giunti con numerosi pullmann già nelle precedenti giornate di venerdì e di sabato a supporto dei propri beniamini. La favorevole posizione della squadra aviense è poi stata ulteriormente migliorata nelle gare successive, grazie ai preziosi apporti di Giuliani Monica e Seddati Marzia. L’ambito Trofeo, il Palio di stoffa della Città finemente ricamato ed orlato, è stato consegnato ai vincitori dal Sindaco Sandro Borghetti nel corso di una simpatica cerimonia di chiusura “con botto”: un bagno aperto a tutti nella vasca utilizzata per la gara del riempimento delle botti. 28 quale dedichiamo in queste pagine apposito spazio e che ha registrato la partecipazione di 15 squadre, mai così tante!, provenienti da città del vino di tutta Italia. A tenere tutti con gli occhi incollati al cielo e il naso all’insù ci ha pensato poi lo spettacolo pirotecnico previsto per la chiusura della manifestazione che, non a caso, è stato intitolato “Incanto”. Sono stati circa venticinque i minuti di vivacissimi e variegatissimi colori che hanno dipinto il cielo e riempito gli occhi dei tantissimi presenti alla festa che ha chiuso “Uva e Dintorni 2010”. Fuochi che simbolicamente a valligiani, ai tanti ospiti e a tutte le squadre partecipanti al Palio hanno dato appuntamento alla edizione del prossimo anno, prima che per il rientro a casa si accendessero i motori dei tanti pulmann, dei camper e degli automezzi disseminati nei tanti parcheggi appositamente attrezzati per l’evento. TRA GLI ITINERARI PROPOSTI E DENTRO LE CORTI Anche nelle corti, aperte per la degustazione di menù gastronomici e specialità alimentari e vinicole locali, si è lavorato senza posa. Per tutti e tre i giorni sono stati preparati sul momento da parte dei volontari delle diverse associazioni locali migliaia di pasti e spuntini a base di prodotti e piatti tipici della tradizione trentina. Dai canederli al goulash, fino agli “struccai” e agli “stromboi”. Il tutto accompagnato da gustosi assaggi di buon vino! Questa è stata, naturalmente, anche un’ottima occasione per promuovere e far conoscere le specificità e le eccellenze enogastronomiche del territorio. Impegnando il Comitato Organizzatore in modo forse meno appariscente ma certamente altrettanto importante, hanno fatto parte a pieno titolo della manifestazione le opportunità di visita guidata ai luoghi più significativi della tradizione storica, culturale ed enologica locale. Sono state più frequenti di sempre quest’anno le tante visite speciali al Castello di Sabbionara, i giri turistici in bicicletta nei territori aviensi e del Consorzio viticolo della Terra dei Forti, le visite alla Tenuta Guerrieri Gonzaga, aperta al pubblico gratuitamente ed appositamente per l’occasione, le visite alle dimore storiche e le visite con accompagnatore esperto del settore ai vigneti della zona. Da sottolineare anche gli stand di degustazione predisposti dalle cantine locali aderenti all’iniziativa, la partecipazione del Caseificio Sociale di Sabbionara e le attività della Corte di Bacco, curate dall’O.N.A.V. di Trento con appuntamenti a tema. La buona riuscita di un evento di così ampio respiro, lo abbiamo detto in apertura, si fonda sul coinvolgimento e sulla collaborazione di tanti soggetti diversi. A partire dall’Amministrazione Pubblica e dai diversi Enti pubblici e privati del territorio fino alle diverse strutture di accoglienza e ristorazione. Una citazione particolare spetta però, come in queste pagine ci viene sottolineato anche dal Presidente del Comitato Organizzatore, alla intera comunità aviense e alle sue tante associazioni; per la buona volontà e la costanza con la quale anche quest’anno ed in misura sempre crescente hanno dedicato il loro tempo e le loro energie per il successo della manifestazione. 29 Visita alla Tenuta di S. Leonardo “Incanto” dal territorio Incontro QUATTRO CHIACCHIERE CON WALTER PERICOLOSI Walter è da sempre il Presidente del Comitato di “Uva e Dintorni”. Un Comitato che si è costituito in modo pressoché spontaneo, sulla spinta delle tante esigenze emerse fin dal momento della ideazione della manifestazione, e che lavora in stretta collaborazione con tutti gli enti, i soggetti istituzionali e gli sponsor che a diverso titolo vi partecipano. “Il Comitato ha carta bianca per quanto riguarda la organizzazione degli spettacoli. Negli anni,” ci precisa il Presidente, “il Comitato si è allargato ad un organismo di supporto, informale, composto di una ulteriore decina di persone. Questo Comitato allargato è la vera centrale operativa di Uva e Dintorni, attorno al quale gravitano oggi 3-400 persone. Tutti volontari, senza alcun rimborso. Quest’anno sono loro che hanno predisposto tutti i centro tavola, i nuovi vestiti per i servizi nelle corti, e i tanti altri lavori che potevano essere predisposti in anticipo. Sono poi sempre loro che a Festa conclusa nell’arco di pochi giorni provvedono al ripristino e alla sistemazione delle corti, dei palazzi, delle strade interessate dalla manifestazione. Alla riconsegna ed al magazzinaggio del materiale. E’ un insieme di famiglie, di singoli, di servizi organizzati direttamente dalle diverse associazioni locali, dove ciascuno si assume responsabilità e risponde del proprio lavoro all’interno di una rete organizzativa spesso autogestita ma molto efficiente, severa nei metodi di lavoro svolto ed estremamente esigente rispetto ai risultati attesi!” 30 La corte degli arrosticini Degustazioni nei vigneti Fra le tantissimi esempi che subito ci vengono alla mente, come non citare per tutti il caso dei volontari – per lo più ex agenti ed operatori alla sicurezza – che hanno coordinato in tutte le giornate della Festa i diversi servizi parcheggio, ed il traffico degli automezzi nella zona! “Nell’ultima settimana” aggiunge ancora il Presidente “il Comitato si trasforma in una sorta di Agenzia, soprattutto per trovare una sistemazione alle squadre che poi parteciperanno al Palio, ed ai loro tifosi/accompagnatori. In genere i pullmann arrivano il sabato mattina. Ogni squadra ha ormai una propria guida, sempre quella, che li conosce bene, li accompagna nelle varie visite e provvede ad ogni loro necessità e curiosità. Si tratta di una promozione del territorio davvero formidabile: si pensi, in proposito, che per tutta la durata della manifestazione non c’era un posto libero in nessun albergo, pensione o altro che potesse offrire dai 30/40 posti letto in su, a partire da Brentino Belluno fino alle porte di Rovereto! E si consideri anche che oltre alle 15 squadre partecipanti c’erano in lista d’attesa altre 8 squadre, che ci hanno confermato la loro disponibilità ad essere contattate per una eventuale ammissione al Palio anche all’ultimo momento, nella ipotesi in cui una delle 15 avesse dato forfait!” “Ciò che entusiasma, poi, è la splendida partecipazione della gente. Capita ad esempio di venire a sapere di lavori di abbellimento sul percorso (un cancello, una tinteggiatura, lavori agli infissi) che vengono fatti appositamente per rendere più suggestivo il percorso! Una attenzione che testimonia l’orgoglio e il desi- derio di fare “bella figura”, insiti nella nostra sensibilità e nelle tradizioni trentine.” “Mi piace anche ricordare lo sforzo che facciamo per i pasti nelle corti. Non soltanto in termini di organizzazione e di servizio, ma in primo luogo in termini di prezzo proposto, fermo ormai da anni a 15 euro. Nonostante questa entrata sia di gran lunga la più importante per coprire i costi. Il Comitato su questo è molto attento perché la prima volontà è che le famiglie possano essere presenti alla Festa, e godere appieno della sua bellezza, riscoprendo il valore della socialità e dello stare insieme. Prezzi contenuti sono presupposto indispensabile per tutto questo.” E quando gli chiediamo quali sono i programmi per il futuro la risposta è immediata. “Innanzitutto tutti i volontari che hanno lavorato si faranno tra breve una bella cena, per festeggiare l’ottimo lavoro fatto anche quest’anno. Tutti, partendo dai bambini che hanno aiutato in cucina fino alle signore che hanno preparato, rammendato e sistemato i costumi. Poi, per le manifestazioni dei prossimi anni, ci piacerebbe ampliare e qualificare ancora le visite ai vigneti ed alle cantine! La nostra è terra di viti e di vino prima di tutto, non vi pare?” 31 La corte dei canederli Visita guidata ai vigneti dal territorio Incontro L’album di una comunità di Massimiliano Baroni – Presidente di Memores Ricostruire la storia attraverso le immagini: il nuovo progetto di Memores che coinvolge il lettore, chiamato ad offrire la propria fattiva collaborazione. Memores e la terza edizione di “Appuntamenti con la storia” Da ottobre 2010 a febbraio 2001. Informazioni a pag. 38 rubrica “La Finestra” 32 E ra da molto tempo che la nostra associazione (Associazione storico – culturale Memores) aveva intenzione di avviare una raccolta d’immagini dei soldati alensi ed aviensi che combatterono nelle due Guerre Mondiali. Fotografie che ritraggono i nostri nonni, bisnonni e trisavoli in divisa o nelle esperienze di guerra che segnarono così profondamente tante generazioni, della Bassa Vallagarina, ma non solo. La immagini che usciranno dai cassetti delle case, che altrimenti andrebbero perdute per il tempo e il menefreghismo dell’uomo, serviranno per costruire un “album della memoria”. La Cassa Rurale Bassa Vallagarina, attraverso il suo periodico “Incontro”, ci dà un’occasione unica per la divulgazione di questo pro- getto. Progetto che non vuole assolutamente “rubare” dai ricordi di famiglia le fotografie dei propri cari ma tramite delle copie inserite in un computer cercherà di dare nomi, cognomi ed un volto a quei nostri concittadini che morirono o che sopravvissero alla guerra. La nostra associazione ha pensato a questo progetto per far sì che le nuove generazioni incomincino a capire e a comprendere la straordinaria storia che la Bassa Vallagarina ha vissuto nello scorso secolo. Secolo, quello passato, che è stato segnato da guerre di immane violenza e distruzione. Gli eserciti non si scontrano più in una campagna a viso aperto ed in uniformi dai colori sgargianti senza mai toccare o distruggere la vita dei civili. Dalla Grande Guerra s’incomincia a nascondersi al nemico (cambiando i colori delle divise), e le armi, sempre più micidiali e moderne, falciano intere generazioni. La guerra arriva nelle case della gente come un fulmine a ciel sereno. Intere generazioni di ragazzi vengono strappate dalla vita civile ed inviate sui campi di battaglia. Molti giovani, forse troppi, non rientreranno più. Solo le famiglie tengono vivo il ricordo, e quella foto che tramandano di generazione in generazione come fosse un santino o una reliquia. 11^ Compagnia del I° Reggimento Kaisershützen a Rovereto (archivio privato Simonini Graziano) Kaiserjägerr ad Ala (archivio museo Kaiserjäger - Bergisel Innsbruck) Le fotografie sono un mezzo fondamentale per riscoprire il nostro passato e per insegnare le nostre radici ai più giovani. Giovani che conoscono poco o nulla della storia dei propri parenti o della propria terra. Questo progetto può entrare, con i mezzi moderni tanto amati dalle nuove generazioni, nelle scuole, nelle case o nelle biblioteche. Le fotografie sono immediate, a volte parlano da sole e non hanno bisogno di nessun commento o didascalia. Tutto questo per insegnare la storia per immagini oltre che per testi o ricerche scritte. E’ possibile farci pervenire le fotografie tramite e-mail (posta elettronica) all’indirizzo [email protected]. Le immagini dovranno essere accompagnate da tutte le notizie che potranno aiutarci nella catalogazione (es. nome, cognome, data di nascita e breve storia del fotografato). Tutte le fotografie verranno inserite in un archivio e formeranno un album che servirà in futuro a stampare un libro o a formare un vero e proprio catalogo della memoria. Vi ringraziamo anticipatamente per il grande aiuto che ci fornirete perchè la memoria non deve restare chiusa in un cassetto o in un mobile ma deve essere visionata da tutti. Solo così potremmo riscoprire il nostro passato e le nostre origini. Ma soprattutto potremmo far partecipi delle nostre emozioni le giovani generazioni sempre più bombardate da falsi miti e da falsi ideali. La voglia di storia e l’intraprendenza di un gruppo di persone è alla base di Memores, un’ associazione nata nel 2004 con l’intenzione di chiarire e divulgare le vicende storiche (locali, nazionali e non solo) in modo semplice, diretto, apolitico ed apartitico. In questi anni abbiamo voluto proporre al pubblico mostre fotografiche, conferenze, commemorazioni, presentazioni di libri e di filmati, gite ed escursioni sui luoghi storici; ripristino e manutenzione di siti della Grande Guerra tentando di mettere a disposizione le nostre conoscenze e le nostre ricerche. Pensiamo che la storia abbia il dovere morale ed etico di chiarire, non di complicare, di essere capita, non di confondere, ed è per questo che il nostro gruppo rimarrà sempre fedele alla sua linea di divulgazione, così da fornire dati e modalità, evitando di esprimere giudizi: un compito che non spetta certo a noi... La nostra sede si trova a Chizzola di Ala nell’edificio delle ex Scuole Elementari dove teniamo, per i soci, delle proiezioni di filmati storici, e le riunioni del Consiglio Direttivo il primo lunedì di ogni mese. Sul sito internet www.memores.net si possono trovare tutte le nostre iniziative ed il resoconto dei nostri lavori di ripristino e di manutenzione. Inoltre troverete tutti i recapiti per contattare il Direttivo e le modalità per diventare Socio. L’associazione è molto interessata a qualsiasi collaborazione di carattere storico e culturale con altre realtà, anche di diversa connotazione, che operano nel territorio della Cassa Rurale Bassa Vallagarina, perchè crediamo che lo scambio di opinioni e di iniziative può solamente far crescere la cultura e il ricordo delle proprie origini. La Decima Compagnia del C.S.T. (dal numero 78 de I Quattro Vicariati e le zone limitrofe squadra di ripristino e manutenzione ex cimiteri militari 33 dal territorio Incontro Nella capitale della Lessinia un’estate ricca di eventi di Alessandra Albarelli Rassegna dei tanti eventi e delle manifestazione che hanno riempito l’estate in Lessinia, alla riscoperta dei sapori e dei profumi di una terra ricca di storia e di cultura. O ggi, la vacanza “slow” e a contatto con la natura è diventata di grande interesse e forse anche un po’ di moda. Se a questo si associa la vicinanza alla pianura padana e ai costi contenuti di viaggio e di soggiorno, allora si comprende, in parte, il perché da alcuni a questa parte la Lessinia sia tornata una mèta di soggiorno ambita dai veronesi, e non solo da loro! Per l’altra parte, la differenza la gioca la maggiore consapevolezza dei residenti del rispetto del paesaggio e dell’ambiente e la sempre più ricca offerta di eventi culturali, enogastronomici e sportivi che il territorio può vantare. L’Estate 2010 è stato il decennale di due Associazioni molto importanti per il territorio che hanno festeggiato la ricorrenza con eventi particolari e di grande rilievo. L’Insieme Corale Ecclesia Nova ha realizzato per il 34 Panorma della piazza di Bosco Voce - Festival della Musica Corale, quattro concerti con ospiti internazionali e programmi di elevata qualità musicale. Mentre l’Associazione di pattinaggio artistico Ice Club Lessinia ha ideato un Galà di Pattinaggio con un format nuovo, dove gli allievi e le allieve della società hanno pattinato sulle note musicali di arie d’opera famose, cantante “live” dal cantante lirico Paolo Canteri. Ospiti internazionali anche al Gala sul Ghiaccio della Falchi Hockey Bosco, che insieme al grande pattinatore Bacchini hanno coinvolto il numeroso pubblico appassionato degli sport e della danza sul ghiaccio. Molti gli eventi in calendario per tutte l’estate che hanno registrato un’ampia presenza di pubblico e in molti casi il tutto esaurito. L’attività cinematografica del Teatro Vittoria e la rassegna teatrale “Sorrisi a teatro” hanno piacevolmente intrattenuto il pubblico esti- vo lessinico, in particolare con lo spettacolo della Compagnia teatrale “Gli Insoliti Noti” dal titolo “Una escort di scorta” scritto da Donato De Silvestri. Commedia e comicità hanno caratterizzato anche l’edizione estiva della rassegna del Corbiolo Teatro con spettacoli in dialetto di compagnie ospiti e del tradizionale spettacolo scritto e prodotto dall’Associazione stessa. Gli eventi culturali svoltisi durante l’estate sono stati molteplici: dall’ormai storico Concerto Lirico Vocale di Corbiolo organizzato dalla Pro loco con la consulenza artistica di Francesco Ernani e del Maestro Armando Tasso, alle mostre di pittura e fotografiche organizzate dal Comune di Bosco Chiesanuova che quest’anno ha ospitato all’interno della Sala Olimpica del Teatro Vittoria una mostra personale, di grande qualità, dell’acquerellista veronese Francesco Arduini; dai laboratori didattici del Museo Civico Etnografico sulla preparazione della pasta e del formaggio alle visite guidate alla mostra sulle doti nuziali in Lessinia; dalla presentazione di libri degli autori della Lessinia, tra i quali Claudio Zanini con il suo libro di racconti, ai convegni sulle fiabe in Lessinia organizzati in collaborazione con il Centrum Latinitatis Europae. Il clou degli eventi culturali è stato anche per il 2010 il Film Festival della Lessinia, rassegna internazionale del cinema di montagna che in questa edizione appena trascorsa ha registrato numeri record di partecipanti. Sia per quanto riguarda i film in concorso che di spettatori durante le numerose proiezioni. Un evento di qualità, in grado di attrarre gli appassionati del settore, ma anche famiglie e bambini che quest’anno hanno potuto godere di una particolare attenzione con un programma speciale denominato Festival dei Bambini. Ogni giorno dell’estate è stato caratterizzato da un momento di intrattenimento con il pubblico, grazie ai momenti musicali all’aperto in Piazza della Chiesa, gli appuntamenti “Tutto è Arte” con attività creative ed artistiche, all’animazione per bambini con Linda Blu e Mela Clown nei parchi giochi del Comune, il tutto organizzato dalla Pro loco di Bosco Chiesanuova e dal Tirivendo, mercatino dei bambini organizzato dalla Biblioteca Civica. Un programma speciale anche nella località di San Giorgio dove, oltre l’apertura estiva della seggiovia Gaibana e alla presenza del Maneggio per cavalli Basalovo, un ricco calendario di manifestazioni sportive, culturali e musicali realizzato dalle associazioni locali, ha creato numerose attività molto apprezzate dagli ospiti estivi. Un territorio come quello della Lessinia non può però dimenticare gli eventi enogastronomici, ormai diventati appuntamenti imperdibili per i buongustai: la tradizionale Festa dei Gnochi Sbatui di Valdiporro e la festa dei Gnochi di Ferragosto, la storica e molto partecipata Magnaloppet - percorso enogastronomico tra le contrade tipiche della Lessinia - e a conclusione del programma estivo nell’ultimo week-end di agosto la “dolcissima” Festa del Miele. 35 Il Galà di Pattinaggio Sui sentieri della Magnaloppet dal territorio Incontro La Finestra, uno sguardo sul territorio Spazio riservato alle Associazioni locali per raccontare le loro attività ed ai Soci e clienti per formulare loro eventuali osservazioni, o segnalazioni. Qualora interessati, contattare appositamente e con congruo anticipo la segreteria di redazione: 0464/678121 o 0464/678147 SECONDO TROFEO DI CALCIO “CASSA RURALE BASSA VALLAGARINA” Sabato 11 settembre presso lo stadio “C.Mutinelli” di Ala si è tenuta la seconda edizione del Torneo di calcio per squadre “Pulcini” (giovani tesserati dall’anno 2000 all’anno 2002) delle società sportive che operano nei territori di operatività della Cassa Rurale. Presenti quest’anno 8 formazioni: due della padrona di casa U.S.D. Alense e una rispettivamente dell’ U.S. Castelsangiorgio, Avio Calcio, U.S. Valpolicella, Virtus VECOM, La Valletta ed U.S. Mori. Quest’ultima particolarmente applaudita per essere stata disponibile, pur contattata all’ultimo minuto, a sostituire nel calendario degli incontri una squadra locale impossibilitata ad essere presente per causa di forza maggiore. “E’ bellissima questa coppa, mister. possiamo portarcela a scuola?” è stato il commento di un giovane vincitore del Torneo, conquistato quest’anno dalla società La Valletta di Rivalta Veronese (con ragazzi di Caprino, Zuane e dintorni) al termine di una combattuta finale con la Virtus Vecom: a testimonianza – certamente inconsapevole ma proprio per questo non meno efficace! - dell’impegno assoluto che nella pratica sportiva viene profuso dai nostri giovani atleti, ed a dimostrazione dell’importanza che essi vi attribuiscono. A suggello anche del fatto che lo sport - al pari della scuola - rappresenta spazio primario di educazione ai rapporti sociali, alla collaborazione ed alle regole del reciproco rispetto! A BRENTONICO TRA FOSSILI E FIORI Una limpida e azzurra mattinata estiva ha regalato uno sfondo perfetto all’uscita che ASSeT ha organizzato lo scorso 24 luglio. Palazzo Eccheli-Baisi di Brentonico con l’annesso Giardino botanico, mèta vicina quanto relativamente poco conosciuta, costituisce un autentico gioiello unitamente architettonico e naturalistico che i pochi ma soddisfatti partecipanti hanno apprezzato con entusiasmo. Nella parte iniziale della visita, un chiarissimo esperto ha orientato i presenti tra aiuole e terrazzamenti nel riconoscimento di gran parte delle circa 500 varietà floristiche –molte di cui autoctone- coltivate nell’orto botanico. Tale struttura permanente è stata ideata e realizzata a partire dal 2002 per preservare e custodire la bio-diversità vegetativa del Baldo, che, oggetto di studi floristici sin dal XVI secolo (si stima oggi che vi crescano oltre 1.800 specie di piante spontanee!), si è meritato l’appellativo di hortus Europae (“giardino d’Europa”). Il secondo suggestivo momento è stato dedicato alla visita individuale del palazzo stesso e del “Museo del fossile del Monte Baldo”, che in esso ha sede. Tale esposizione paleontologica, originata dalla passione di Osvaldo Giovanazzi e allestita nella forma attuale nel 2001, consente di compiere uno straordinario viaggio nel tempo nel passato del Baldo settentrionale. 36 I PENSIONATI DI ALA IN VACANZA A PRABUBOLO Anche per l’estate appena trascorsa il Circolo Cittadino Pensionati e Anziani di Ala ha organizzato due settimane di soggiorno a Prabubolo. Questa vacanza è diventata nel tempo un appuntamento immancabile ed importante per i nostri associati. Il primo turno, che si è svolto nel mese di giugno, è stato caratterizzato dal brutto tempo. Ciononostante abbiamo sempre e comunque condiviso la nostra amicizia e il nostro buon umore e ci siamo -ogni giorno- divertiti molto: abbiamo acceso il caminetto, giocato a carte e a tombola, ricamato, lavorato all’uncinetto e ai ferri. Sembrava un’atmosfera d’altri tempi! Il secondo turno, che si è svolto a luglio, ci ha permesso di fuggire per una settimana dall’afa. In questa settimana abbiamo camminato molto e svolto diverse attività di gruppo. In generale tutto si è svolto sempre per il meglio e il gruppo si è rivelato, sia per il primo che per il secondo turno, allegro, coeso e solare. Un ringraziamento di cuore va a quanti hanno reso possibile la buona riuscita del soggiorno e ai soci del Gruppo Pensionati che, come sempre, sono numerosi ed aderiscono con entusiasmo ad ogni iniziativa proposta. Un grazie particolare va alla Cassa Rurale Bassa Vallagarina che ogni anno ci elargisce un contributo con il quale riusciamo a coprire le spese di trasporto dei soci sia il giovedì per gli incontri presso la sede, sia per il soggiorno a Prabubolo. Maria Grazia Clerico INAUGURATA LA NUOVA CROCE IN ACCIAIO SUL MONTE COLA Con grande partecipazione della popolazione locale, domenica 25 luglio sul Monte Cola è stata benedetta la nuova croce in acciaio che il Gruppo di Alpini di Avio ha collocato in sostituzione di una croce in legno ormai deteriorata dall’azione degli agenti atmosferici. La decisione di collocare la croce risale al lontano 1934, quando, per celebrare l’Anno Santo straordinario voluto da Papa Pio XI nel 1933, i giovani di Azione Cattolica di Avio vollero issare una croce in larice alta 8 metri alla Forcella del Monte Cola a quota 1330 m. Nel 1980 la Croce era già stata sostituita una prima volta con un’altra sempre in legno, ai piedi della quale era stato collocato anche un piccolo altare in marmo per la celebrazione della Messa. Grazie anche al contributo della Cassa Rurale, gli Alpini di Avio a maggio di quest’anno hanno sostituito anche questa seconda croce in legno con una in metallo, più resistente alle aggressioni atmosferiche. La Santa Messa per la benedizione, alla quale erano presenti numerosi gagliardetti e rappresentanti d’arma, è stata celebrata da Don Ernesto Villa, parroco di Avio. Le voci del “Coro Monte Vignol” hanno poi contribuito a rendere indimenticabile la giornata. 37 dal territorio Incontro TERZA EDIZIONE DI “APPUNTAMENTI CON LA STORIA” Presso l’Auditorium della Sede di Ala della Cassa Rurale Bassa Vallagarina, nel quadro delle manifestazioni “Appuntamenti con la storia 2010 – 2011” l’Associazione storico-culturale “Memores” cura un ciclo di interessanti serate a tema. VENERDI’ 15 OTTOBRE 2010 ORE 20.30 – “TUNNEL FOCTORIES” Documentario di Mario Vittorio Quattrina sulle armi segrete e convenzionali di Hitler costruite nelle gallerie del Lago di Garda durante la Seconda Guerra Mondiale VENERDI’ 12 NOVEMBRE 2010 ORE 20.30 – “NOI ITALIANI C’ERAVAMO” Prima ricerca documentaristica al mondo che tratta la presenza degli italiani in Normandia durante lo sbarco del 6 giugno 1944. Ricerca curata da Mario Vittorio Quattrina. VENERDI’ 28 GENNAIO 2011 ORE 20.30 – “DEPORTATO I 57633” di Mauro Vittorio Quattrina. Tratta la storia di Ferdinando Valletti deportato a Mauthausen, che salvò la propria vita giocando a calcio con le SS. VENERDI’ 18 FEBBRAIO 2011 ORE 20.30 – “L’ETIOPIA” Entusiasmante proiezione di diapositive del moriano Piero Avesani sulla terra etiope. Natura, popoli e paesaggi faranno da cornice a questo viaggio che ha riscosso enorme successo in regione. 44° CONCORSO NAZIONALE CORALE CITTA’ DI VITTORIO VENETO: IL 2° PREMIO AL CORO CITTA’ DI ALA Si è svolta nei giorni fra il 28 e 30 maggio 2010 la 44ª edizione del concorso nazionale corale trofei “Città di Vittorio Veneto” organizzato dal comune della Città trevisana. Il coro Città di Ala da due anni a questa parte si è posto come impegno ed obiettivo annuale la partecipazione ad almeno un concorso corale. Questa scelta è nata dalla convinzione che la preparazione ad un concorso, e più di tutto il suo svolgimento, siano momenti di grande crescita, unione e arricchimento musicale per il coro. Il coro Città di Ala si è presentato con un programma dal titolo “Il canto popolare trentino: generazioni a confronto”, composto da cinque canti trentini armonizzati da altrettanti compositori: “La Paganella”, “Senti ‘l martelo”, “La maitinade del Nane Periot”, “L’Inglesina” e “Quando la nòt i sbianza”. I cinque esperti che componevano la giuria hanno giudicato precisa ed espressiva la prova del coro alense, assegnandogli il secondo posto su 8 cori concorrenti nella categoria riservata al canto popolare (nell’edizione del 2009 aveva ottenuto il quarto piazzamento). Per il coro Città di Ala questo 2° posto è stato una gioia intensa ed inaspettata ed ha rappresentato la conferma di ciò che tutti i cori ad oggi perseguono con impegno e cioè il miglioramento quotidiano che a sua volta incrementa la passione per l’ attività musicale e il canto popolare. Per il coro Città di Ala, infatti, il canto popolare trentino e in particolare quello “vallagarino” ha una importanza basilare ed è una vera e propria ragion d’essere. 38 MONS. LUIGI GAITER, LETTERATO E PATRIOTA Tra le figure uscite da Caprino, che hanno raggiunto notorietà e rilevanza nazionali in ambito culturale, v’è certamente mons. Luigi Gaiter, un sacerdote nato nel 1815 e morto nel 1895, che fu poeta, letterato, filologo, dantista, giornalista, oltre che accademico di vari sodalizi nazionali, membro della Commissione linguistica nazionale e docente di letteratura presso il liceo di Verona. A personaggio così rilevante l’Istituzione Biblioteca-Museo e l’Amministrazione Comunale di Caprino hanno voluto dedicare il 15 maggio scorso un convegno di studio, coinvolgendo nell’iniziativa l’Accademia di Agricoltura, Scienze e Lettere di Verona e l’Istituto Comprensivo di Caprino, che a Luigi Gaiter è intitolato. L’iniziativa è parsa particolarmente opportuna nel contesto dell’attuale biennio in cui cadono il centocinquantesimo anniversario della spedizione garibaldina e quello dell’unificazione nazionale; ciò in considerazione della forte connotazione patriottica che caratterizzò la persona e l’opera del Gaiter. Il convegno ha offerto l’occasione per soffermarsi anche su alcuni altri esponenti della famiglia Gaiter, in particolare il dottor Giulio ed il colonnello Nicola, che parteciparono da protagonisti alle vicende risorgimentali. Durante il convegno. Il prof. Vasco Senatore Gondola ha tracciato con ampiezza la storia della famiglia Gaiter, documentata a Caprino fin dal Cinquecento; il prof. Silvio Pozzani ha esaminato con acutezza la posizione politica di mons. Luigi Gaiter, prete liberale e patriota; il dott. Enzo Gradizzi ha tracciato la storia della scuola media caprinese, che fu dedicata nel 1966 a mons. Luigi Gaiter; Il prof. Ettore Curi ha illustrato il ruolo prezioso svolto dal Gaiter in seno all’Accademia di Agricoltura, Scienze e Lettere; l’illustre linguista Marcello Bondardo ha invece esaminato con attenzione e competenza le posizioni assunte dal Gaiter nel contesto delle problematiche linguistiche nazionali dopo l’unificazione del nostro paese; il prof. Corrado Viola, docente di letteratura presso l’Università di Verona, ha svolto un’ampia analisi della produzione poetica e letteraria del Gaiter; Infine don Giuseppe Zivelonghi, bibliotecario presso la Capitolare di Verona, ha illustrato i rapporti di amicizia tra il Gaiter ed il dotto don G.B. Carlo Giuliari. Il convegno, anticipato da una bella recita organizzata dalla Scuola Media, è stato chiuso dall’intervento di alcuni discendenti della famiglia Gaiter, convenuti a Caprino da Verona, Genova ed Aosta. LAVORI DI MANUTENZIONE A CAPANNA SINEL Anche per quest’anno la Sezione S.A.T. di Ala ha assicurato il proprio impegno per garantire la migliore manutenzione a capanna Sinel. Nella giornata del 31.08.2010 grazie al prezioso lavoro di alcuni soci e all’intervento dell’elicottero della P.A.T. è stato eseguito il trasporto del materiale necessario per i lavori. Il carico di tutto il materiale è stato eseguito come di consueto sul prato di Maso Eccheli (grazie alla disponibilità dei proprietari per l’utilizzo dell’area) e trasportato tramite delle reti agganciate all’elicottero proprio davanti alla terrazza della capanna. Grazie a questa preziosa collaborazione, si sono potuti eseguire in parte i lavori di sistemazione e manutenzione della capanna e del bivacco invernale in vista del consueto ritrovo annuale dell’Associazione. Ritrovo che si è svolto domenica 5 settembre e che ha registrato anche quest’anno un ottimo risultato di presenza e di partecipazione nonostante il tempo avverso, con circa 150 persone che si sono ritrovate a Prato Sinel per la consueta celebrazione della S. Messa e il pranzo offerto dalla sezione SAT alense. I lavori di sistemazione e manutenzione sono poi continuati nel corso dell’intero mese di settembre, in modo tale che in vista dell’arrivo dell’inverno le strutture di rifugio e bivacco fossero rese disponibili nella loro migliore efficienze e fruibilità. 39 dal territorio Incontro ESTATE E SPORT A BELLUNO VERONESE Nell’ area Parco Giochi parrocchiale di Belluno Veronese l’Associazione “Quei de Belum” si è data molto da fare nel corso dell’estate: patrocinando e curando la organizzazione di diversi eventi a carattere sportivo, nell’intento di far crescere la passione per lo sport – anche agonistico - e per favorire momenti di ritrovo e di socialità. Si è iniziato in data 13 luglio con un Torneo di calcio, partecipato da 8 squadre e conclusosi il 6 agosto con la finale “transfrontaliera” tra la squadra risultata poi vincitrice dei “Bafana Bafana” di Avio contrapposta agli Amatori Valdadige. Bello e molto seguito anche il Torneo di “doppio” a tennis, disputatosi nelle settimane di ferragosto sul campo recentemente ristrutturato con il nuovo fondo in cemento. Sedici i partecipanti: dai 17 fino ai 70 anni di età! Vincitrice della finale la coppia Gamberoni Fausto e Arianna, che ha superato in finale al “tie-break” la coppia Calvetti Andrea e Gamberoni Davide. Verso fine agosto si è concluso anche il Torneo di singolo a bocce: la palma del vincitore è andata questa volta a Plinio Pasini, classe 1934!, che ha messo in riga tutti i 20 partecipanti, battendo in finale il sempre giovane e battagliero Luigino Pasini. Durante le diverse manifestazioni la Associazione si è data molto da fare per garantire servizi adeguati e per allietare spettatori ed atleti: spesso, nei dopo-partita, una simpatica maccheronata ha suggellato il termine della giornata, favorendo allegri momenti di convivialità e di svago. GUSTANDO RONCHI 2010 E’ stato un vero successo di partecipazione la manifestazione “Gustando Ronchi”, organizzata domenica 1 agosto dal Comitato Attività Sociale locale nelle suggestive contrade dell’alta Val di Ronchi. Oltre 200 i partecipanti, organizzati in gruppi che in una splendida giornata di sole hanno visitato masi e contrade, e camminando per strade e sentieri hanno ammirato gli stupendi prati, i boschi, e le tante bellezze naturali della valle. L’ itinerario si è snodato fino alla contrada Schincheri, passando per Maso Michei e Maso Eccheli, e si è concluso con il rientro alla base di partenza della struttura dell’Handicamp attraverso la suggestiva strada de “La Stela”. Sette le soste e le tappe programmate lungo il percorso, nel corso delle quali i partecipanti hanno potuto “riprendere fiato”, approfondire tematiche ecologiche e boschive con gli operatori messi a disposizione dall’organizzazione, e gustare allegramente e convivialmente il formaggio, il vino, il miele ed prodotti enogastronomici di una valle indubbiamente affascinante, e in alcuni tratti ancora selvaggia. Una soddisfazione davvero grande per il C.A.S. Ronchi, che come detto si è fatto carico dell’organizzazione di questa prima edizione della manifestazione: per il grande successo riscosso e per il forte e convinto sostegno offerto da tutti i valligiani. 40