LUCA BELTRAMI
Le carte di Gian Carlo Di Negro
la Villetta il suo splendore:
Veniano i letterati a tutte l’ore,
E i forestieri d’ogni Nazione
Visitavan la mia ospital magione.
[Gian Carlo Di Negro, Vita, 1854, p. 23]
All’inizio del 1802, mentre a Genova è ancora vivo il ricordo della resistenza di Massena e mentre Napoleone, dopo la battaglia di Marengo, sta riaffermando il suo potere in Italia che culminerà con la solenne incoronazione del 1805 a Milano, in data 12 febbraio Gian Carlo Di Negro firma una petizione al Governo per ottenere la locazione
perpetua o la proprietà di una villa posta sul baluardo di Santa Caterina, effettuando così il primo passo dell’acquisto della celebre Villetta,
destinata a diventare uno dei centri più esclusivi della cultura genovese nella prima metà dell’Ottocento nonché un passaggio obbligato per
i più illustri viaggiatori italiani ed europei (1).
All’epoca Gian Carlo Di Negro è un giovane aristocratico di
trentatré anni conosciuto per le sue doti di poeta estemporaneo e per
la sua brillante personalità esibita nei più esclusivi salotti letterari.
(1) Secondo l’indicazione fornita in Magasin pittoresque, una Genova del primo
Ottocento, a cura di G. MARCENARO, Genova, Sagep, 1989, pp. 80-81 (già in ID., Genova con gli occhi di Stendhal, Genova, Cassa di Risparmio di Genova e Imperia, 1984,
pp. 126-132), gli atti relativi all’acquisto della Villetta sono conservati all’Archivio di
Stato di Genova con collocazione Rep. Lig., 1. 93. n. 81. Si desidera ringraziare l’Archivio dell’Istituto Mazziniano (d’ora in poi siglato AIM), la Biblioteca Civica Berio
(BCB), la Biblioteca Universitaria (BUG), l’Archivio di Stato (ASG) e l’Archivio Storico del Comune (ASCG) per aver agevolato le ricerche d’archivio.
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Educato presso il Collegio San Carlo di Modena, dove aveva studiato
le lettere latine e greche e le discipline giuridiche, Di Negro aveva perfezionato la sua formazione nei lunghi soggiorni a Vienna, Parigi, Londra e successivamente in Irlanda e Spagna, molto spesso osservando
da lontano i tumultuosi eventi che avevano coinvolto Genova tra la fine del Settecento e i primi anni del XIX secolo.
La Vita, composta nel 1854 dall’ottantacinquenne Di Negro tre
anni prima della morte, racconta di quei viaggi, dei passaggi a Pavia,
Mantova, Verona e Venezia, dei salotti, delle corti europee, delle conversazioni con gli intellettuali e dell’incontro a Milano con il vecchio
Parini, quasi un topos obbligato della letteratura autobiografica o fintamente autobiografica, dalla lettera 4 dicembre 1798 dell’Ortis foscoliano fino al capitolo sedicesimo delle Confessioni d’un Italiano di
Ippolito Nievo (2).
Come racconta Umberto Monti, il primo biografo di Gian Carlo
Di Negro, e come appuntano Giuseppe Marcenaro ed Emilio Costa,
perfezionando in tempi più recenti le ricerche sul marchese, a Genova
Di Negro era solito frequentare cantanti, musicisti, pittori e poeti improvvisatori come i napoletani Gaspare Mollo e Francesco Maria Berio e provava una sincera ammirazione per il poeta Francesco Gianni,
scappato da Roma dopo l’uccisione di Ugo di Bassville e spesso ospite
nel salotto di Anna Pieri Brignole Sale, dove recitava versi tradotti simultaneamente in latino da Marco Faustino Gagliuffi (3). Gianni aveva
trovato accoglienza anche presso la famiglia Di Negro, nonostante fosse ritenuto un rivoluzionario anche a causa dei sospetti alimentati dai
verseggiatori invidiosi della sua fama. Già Marcenaro, citando alcuni
documenti conservati all’Archivio di Stato di Genova, evidenzia come
nemmeno le suppliche con le quali veniva richiesta al Governo della
(2) Vita di Gian Carlo Di Negro patrizio genovese scritta da esso, Genova, Tipografia dei Sordomuti, 1854.
(3) Per la biografia di Gian Carlo di Negro si rimanda alla voce a cura di E. COin Dizionario biografico dei liguri, Genova, Consulta ligure, 2007, VI, pp. 158164; Magasin pittoresque, cit., pp. 78-84 (gia in Genova con gli occhi di Stendhal, cit.,
pp. 122-137); U. MONTI, Gian Carlo Di Negro, Genova, Ceretti, 1950. Su Gian Carlo
Di Negro nel contesto storico-letterario genovese, si veda M. DILLON WANKE, La letteratura ligure dalla Restaurazione all’Unità, in La letteratura ligure. L’Ottocento, Genova, Costa & Nolan, 1990, pp. 53-132.
STA,
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Repubblica la proroga del suo permesso di soggiorno, firmate dal capofamiglia Andrea Di Negro, zio di Gian Carlo, riuscissero però a evitare la partenza di Gianni per la Toscana nel 1795. Tuttavia Gian Carlo Di Negro conserverà vivo il ricordo dell’amico anche dopo la sua
morte dedicandogli una raccolta di versi commemorativi (4).
Facendo tesoro della lezione di Francesco Gianni e degli altri artisti, nei primi anni dell’Ottocento Di Negro affina le sue capacità di
poeta improvvisatore e si esibisce a Piacenza, Parma, Modena, Bologna, Firenze e presso la prestigiosa Arcadia romana, di cui diviene socio. Nel 1838 entra poi a far parte dell’Accademia dei Filomati di Lucca, come attesta il diploma onorario rilasciato in data 3 settembre di
quell’anno e conservato presso il fondo Di Negro della Biblioteca Berio di Genova (5).
Biografi e amici raccontano anche della sua abilità di danzatore,
della quale avrebbe dato prova accompagnando per Genova Madame
de Staël, mentre i giornali dell’epoca danno notizia delle inaugurazioni
di busti dedicati a liguri illustri e dei frequenti ricevimenti alla Villetta.
«Sotto le ospitali ombre de’ lauri e de’ roseti» e sotto «pergolati tutti
inghirlandati d’odorosissimi fiori» dove «arte e natura gareggiano in
bellezza», come racconta nel 1846 una descrizione di Genova e del
Genovesato recuperando la memoria tassiana del giardino d’Armida (6),
erano passati alcuni tra gli intellettuali e gli artisti più rappresentativi
dell’epoca, per esempio Niccolò Paganini, lodato dal padrone di casa
in una canzone pubblicata il 6 ottobre 1834 sulla «Gazzetta di Genova», e i grandi letterati stranieri, tra i quali uno dei fratelli Schlegel, il
cui passaggio nel 1815 è segnalato ancora sulla «Gazzetta di Genova»,
Byron, esaltato da Di Negro in uno dei suoi Essais poétiques in francese, Stendhal, che nei suoi Voyages en Italie ricorda l’ospitalità del marchese e la bellezza del giardino, e Balzac, che Di Negro rimprovera in
alcuni epigrammi per la sua scarsa considerazione degli Italiani, lasciando forse intuire, nonostante il romanziere francese gli avesse dato
prova di una certa benevolenza dedicandogli l’Étude de femme, una
(4) Alla memoria di Francesco Gianni poeta estemporaneo, Genova, Ponthenier, 1830.
(5) BCB, m.r. Aut. I. 6. 279 (1).
(6) La citazione si trova in Magasin pittoresque, cit., p. 78.
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valutazione non del tutto positiva dei suoi romanzi, scrivendo che il
fiato di Balzac è come «quel vapore / ch’esce da un suolo paludoso»,
rende «l’aria infetta» e fa appassire «l’erbe e i fiori» (7).
La vita affettiva di Gian Carlo Di Negro culmina invece nel matrimonio del 1805 con quella Luigia Visconti in passato amata da Alessandro Manzoni, altro celebre visitatore della Villetta, che per lei aveva scritto il sonetto Alla sua donna, dall’incipit Se pien d’alto disdegno
e in me securo (8). La dama lombarda non è però l’unica Musa ispiratrice della villa: sulla collina di Santa Caterina Vincenzo Monti aveva
infatti conosciuto Antonietta Costa, che più avanti avrebbe spinto il
poeta a comporre il famoso sermone Sulla Mitologia e certo, in alcuni
versi della Vita, Di Negro non manca di alludere al fascino esercitato
dalla Costa su Monti: «Delle liguri donne la bellezza / Era oggetto di
gaudio e di vaghezza / Ma la Costa, qual dea, gli apparve al guardo, /
Né fu il suo plettro ad encomiarla tardo» (9).
L’abitudine di Gian Carlo Di Negro di pubblicare i propri versi
in raccolte o plaquettes, oppure su quotidiani o riviste, si colloca relati(7) Su Niccolò Paganini si veda G.C. DI NEGRO, Al maraviglioso filarmonico signor cavaliere Nicolò Paganino, Parma, Carmignani, 1834 e Genova, Pagano, 1834; su
Byron ID., Essais poétiques, Genova, Tipografia dei Sordomuti, 1840, p. 27; per la citazione dai Voyages en Italie si veda STENDHAL, Passeggiate romane, introduzione di L.
BINNI, prefazione e traduzione di M. COLESANTI, Milano, Garzanti, 2004, p. 84; su
Balzac si veda G.C. DI NEGRO, Epigrammi, Genova, Tipografia dei Sordomuti, 1848,
pp. 13 e 19. Sulla frequentazione della Villetta da parte di quest’ultimo si rimanda a
G. GIGLI, Balzac in Italia. Contributo alla biografia di Onorato Balzac, Milano, Treves,
1920, pp. 174-192; U. MONTI, Gian Carlo Di Negro, cit., pp. 97-101; A. NERI, Onorato Balzac a Genova, in «Rivista Ligure», XL (1913), pp. 139-143. Più in generale, per
il passaggio degli intellettuali stranieri nella Villetta, si veda G. MARCENARO, Genova
con gli occhi di Stendhal, cit.
(8) Sull’amore tra Alessandro Manzoni e Luigia Visconti si veda U. MONTI,
Gian Carlo Di Negro, cit., p. 55; G. GALLAVRESI, Per l’interpretazione di due lettere
manzoniane, in «Giornale storico della letteratura italiana», LX (1912), pp. 267-270.
Su Manzoni e Genova si veda I viaggi e gli amici genovesi di Manzoni, a cura di G.
MARCENARO e M. SERRANO, Genova, Siag, 1985.
(9) G.C. DI NEGRO, Vita, cit., p. 37. Sull’incontro tra Monti e la Costa alla Villetta si veda A. RONCO, Luigia Pallavicini e Genova napoleonica. Con un antologia di
“poesia leggera”, Genova, De Ferrari, 1995, pp. 187-196. La stima di Gian Carlo Di
Negro per Monti è inoltre confermata dalla pubblicazione di un volumetto In morte
di Vincenzo Monti, Genova, Carniglia, [1828].
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vamente tardi e diviene una prassi frequente solo a partire dalla metà
degli anni Venti. Le stampe delle sue rime offrono la principale chiave
di lettura per la ricostruzione degli aspetti biografici, letterari e intellettuali dell’autore, ma l’interpretazione della sua figura può forse essere ulteriormente arricchita sulla base dei numerosi documenti conservati nelle biblioteche e negli archivi genovesi.
Riguardo ai manoscritti, occorre specificare che, sebbene i mezzi
informatici oggi costituiscano una risorsa di indubbia utilità e in rapido sviluppo, dimostrandosi decisamente efficienti per consultazione in
rete del materiale digitalizzato messo a disposizione da un ente specifico (Università, archivi, biblioteche), l’odierna catalogazione informatica, pur destinata in un prossimo futuro a fornire all’utente il censimento nazionale dei manoscritti posseduti dalle biblioteche italiane, al
momento non sembra ancora raggiungere una visione sufficientemente esaustiva del patrimonio conservato nelle varie sedi.
Si riferisce a titolo di esempio come la ricerca della voce relativa a
Gian Carlo Di Negro sul principale portale di digitalizzazione di manoscritti, Manus, evidenzi soltanto un documento conservato presso la
Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino, ovvero una lettera di
Gian Carlo Di Negro spedita ad Alberto Nota da Genova il 2 agosto
1838 (10). Alcuni documenti sono inoltre segnalati sul portale dell’Istituto centrale per il catalogo unico delle biblioteche italiane, dedicato
principalmente al censimento delle opere a stampa, che fornisce però,
tra i vari rilievi bibliografici, l’indicazione di tre manoscritti custoditi
presso la Biblioteca del Conservatorio di musica “Giuseppe Verdi” di
Milano, che attestano l’impegno di Gian Carlo Di Negro nella poesia
per musica e la sua collaborazione con il compositore Carlo Andrea
Gambini nella stesura di un Invito alla selva e di un Invito al mare,
due anacreontiche dedicate dall’autore alla famiglia Boccabadati nel
luglio 1845 (11).
(10) Il documento (1 bifolio) si trova presso la Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino, fondo Nota, IIID, unità codicologica 165600021.
(11) I documenti sono conservati nella Biblioteca del Conservatorio di musica
“Giuseppe Verdi” di Milano, fondo Noseda, E 20.8-10. L’Invito alla selva viene successivamente pubblicato in C.A. GAMBINI, Album vocale, Milano, Ricordi, s.d., l’Invito al mare nell’edizione Milano, Francesco Lucca, [1845].
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Dai cataloghi digitali non emergono però ulteriori dati. Per questi motivi la ricerca dei manoscritti riguardanti Gian Carlo Di Negro è
stata per ora circoscritta ai soli archivi genovesi, dove verosimilmente
si trova la maggior parte del materiale del letterato. Tuttavia la prospettiva di una futura ricerca nei fondi di altre biblioteche italiane, tra
le carte degli intellettuali a più stretto contatto con l’autore, non dovrebbe risultare infruttuosa (12).
La parte più cospicua è conservata nel fondo Di Negro della Biblioteca Berio. Oltre ad alcuni documenti riguardanti la famiglia, si
trovano numerose carte autografe, costituite principalmente da lettere e, in misura minore, componimenti in versi. Questi ultimi, inviati
a intellettuali ed esponenti dell’aristocrazia locale e internazionale,
evidenziano il carattere occasionale e mondano delle liriche. Si tratta
per la maggior parte di esercizi letterari esteriori, giocati sulla varietà
metrica di canzoni, terzine, sonetti, madrigali ed epigrammi composti spesso per fini commemorativi, ma tra di essi si conservano anche
alcuni testi degni di nota come gli epigrammi in francese, privi di indicazione di data, Per il ritratto della signora Luigia Pallavicini, la dama genovese resa celebre dall’ode scritta da Foscolo dopo la rovinosa caduta da cavallo nel “deserto di Sestri” (13). Sono versi dal tono
galante e dal gusto salottiero che si inseriscono in una più ampia tradizione genovese di poesia celebrativa ed encomiastica comprendente anche una canzone nuziale di Luigi Emanuele Maggiolo, un sonetto di Giuseppe Gando e un componimento di Angelo Petracchi, oltre al famoso quanto raro Omaggio a Luigia Pallavicini, libretto di
trentadue pagine che raccoglie insieme all’ode foscoliana i versi consolatori, arcadici e neoclassici, di Giovanni Fantuzzi, Giuseppe Giulio Ceroni e Antonio Gasparinetti (14).
(12) Un cospicuo numero di lettere e di componimenti in versi del marchese,
ad esempio, è custodito presso l’autografoteca Campori della Biblioteca Estense di
Modena, come sottolinea il contributo di Matilde Dillon Wanke pubblicato in questi Atti.
(13) Per il ritratto della Signora Luigia Pallavicini, s.d., BCB, m.r. Aut. I. 6. 284
(4), manoscritto autografo ora pubblicato in B. BERNABÒ, A Luigia Pallavicini caduta
da cavallo, Varese Ligure, Centro studi Val di Vara, 1988, p. 48 ss.
(14) Sull’argomento si veda A. RONCO, Luigia Pallavicini e Genova napoleonica,
cit., pp. 131-134.
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Il nucleo quantitativamente più rilevante delle carte beriane è però composto dall’epistolario (15). Se le lettere inviate dal marchese sono meno di una dozzina, il numero dei corrispondenti che scrive a Di
Negro è molto alto e sfiora circa le trecento unità. Gli argomenti sono
compresi entro una gamma piuttosto prevedibile che comprende i ringraziamenti per l’invio di versi, le congratulazioni per la stampa delle
opere dell’autore, le richieste di raccomandazione per giovani poeti e
artisti di talento, le espressioni di gratitudine per l’ospitalità ricevuta
alla Villetta, l’invio di versi e, in misura minore, allusioni o considerazioni riguardanti fatti o eventi della quotidianità o della storia sociale e
politica dell’epoca.
L’arco cronologico è compreso tra gli anni Venti e Cinquanta
dell’Ottocento, quando Gian Carlo Di Negro è ormai una figura affermata nel panorama culturale e aristocratico cittadino e internazionale,
come dimostra la cospicua presenza di corrispondenti stranieri.
Tra i più frequenti interlocutori del marchese si evidenziano il
poeta Andrea Maffei, di cui si conservano 45 unità documentarie tra
lettere e componimenti poetici inviati tra il 1836 e il 1857 (16), gli amici che partecipavano alle iniziative organizzate in Villetta come Luigi
Biondi (67 lettere tra il 1823 e il 1839), Lorenzo Costa (9 lettere tra
1842 e 1857) e Marco Faustino Gagliuffi (10 documenti di date comprese tra il 1827 e il 1833) e altri importati protagonisti del mondo intellettuale di quegli anni come Ferdinando Maestri e il medico Benedetto Mojon (17). Un altro corrispondente è Antonio Brignole Sale (29
(15) I documenti epistolari conservati alla Biblioteca Berio sono stati oggetto di
studio di A. MELLANO, Il carteggio del marchese Gian Carlo Di Negro, tesi di laurea discussa presso l’Università di Genova, relatore prof. Roberto Tissoni, correlatore prof.
Giovanni Ponte, a.a. 1981-1982.
(16) Sul rapporto tra Di Negro e Maffei si rimanda a G.L. BRUZZONE, L’amicizia
fra il marchese Gian Carlo Di Negro e Andrea Maffei, in Atti dell’Istituto Veneto di
Scienze, Lettere ed Arti. Classe di Scienze Morali, Lettere ed Arti, Venezia, Istituto
Veneto di Scienze, Lettere ed Arti, 1998, t. 156, III, pp. 613-652.
(17) La memoria di Biondi e Gagliuffi sarà più tardi omaggiata da Gian Carlo
Di Negro attraverso i busti eretti nella Villetta, come ricordano le stampe Per l’inaugurazione del busto di Faustino Gagliuffi nella Villetta Di Negro il 27 luglio 1834.
Orazione di Antonio Brignole Sale, poesie di [...] Gian Carlo Di Negro, Genova, s.n.,
1834; Per la solenne dedicazione del busto di Luigi Biondi nella Villetta Di Negro il
28 luglio 1840, Genova, Pagano, [1840]. Sul latinista si veda Marco Faustino Ga-
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lettere comprese tra il 1828 e il 1857), la cui casa, insieme a quella del
marchese Di Negro, era una delle principali sedi della vita culturale e
mondana genovese. Al Brignole Sale, che nel 1834 raccoglierà l’invito
a recitare l’orazione per l’inaugurazione del busto di Gagliuffi nel giardino della Villetta, Di Negro dedica, oltre a una serie di componimenti d’occasione, l’importante edizione delle Odi liriche, una delle sue
prime raccolte di un certo rilievo, uscita in due volumi nel biennio
1828-1829 (18).
Tra gli intellettuali a contatto con Di Negro si segnalano anche
molti altri nomi prestigiosi, che contribuiscono a evidenziare la poliedrica rete di rapporti tessuta dal marchese. Michele Giuseppe Canale,
per esempio, invia un sonetto per ringraziare di un elogio della sua
opera storica, Antonio Cesari chiede invece collaborazione per la diffusione delle sue opere a Genova, Massimo D’Azeglio invia le condoglianze per la morte della figlia Laura nel 1838, Girolamo Serra lo ringrazia per l’invio di un volume e lo invita a colazione nella sua villa di
Cornigliano, mentre Vincenzo Monti aggiunge alcune note a margine
di una lettera di Trussardo Di Caleppio, pregando Di Negro di «salutare carissimamente la Marchesa Antonietta», il cui ricordo, in data
1827, si dimostra ancora vivo (19).
L’alta considerazione di cui Di Negro gode nell’ambiente intellettuale italiano, soprattutto per la sua influenza politica, viene testimoniata dalle numerose lettere di raccomandazione di uomini di cultura e artisti inviate da illustri personalità del mondo culturale e accademico. In un’epistola dell’agosto 1826, per esempio, Gian Pietro
Vieusseux segnala un professore fiorentino, mentre due anni più tardi
lo informa del provvedimento restrittivo comminato dal governo sardo ai danni della sua «Antologia», forse sperando in una intercessione
del marchese presso le autorità politiche sabaude.
gliuffi (1765-1834) poeta estemporaneo e latinista, Atti del Convegno promosso dall’Accademia Ligure di Scienze e Lettere con il patrocinio del Comune di Novi Ligure, Genova, 30 ottobre 2008, a cura di S. PITTALUGA, Genova, Accademia Ligure di
Scienze e Lettere, 2008.
(18) Odi di Gian Carlo Di Negro, Genova, Ponthenier, 1828-1829. Tra i componimenti d’occasione dedicati a Brignole Sale si segnala la canzone Per il felice ritorno
in patria del marchese Antonio Brignole Sale, Genova, Tipografia dei Sordomuti, s.d.
(19) BCB, m.r. Aut. I. 4. 5. 115.
LE CARTE DI GIAN CARLO DI NEGRO
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Lasciano una traccia nell’epistolario anche l’archeologa tedesca
Sybille Mertens Schaffhausen, che durante un soggiorno in casa Di
Negro si era appassionata a un prezioso frammento del mausoleo di
Alicarnasso più tardi ceduto al British Museum di Londra (20), e Pietro
Giordani, che lascia una lettera di raccomandazione a favore di un avvocato napoletano e la copia di una missiva inviata nell’ottobre 1839 al
ministro dell’Interno di Parma sulla nota polemica innescata dai Gesuiti, che all’epoca imponevano la loro egemonia culturale nella città
emiliana.
Appare forse meno scontata la presenza nel carteggio di Francesco Domenico Guerrazzi, che nel giugno 1857 invia alcune copie di
un suo scritto perché venga diffuso anche a Genova, e di Silvio Pellico, che in una lettera torinese dell’aprile 1832 risponde al marchese
portandogli i suoi saluti. Presumibilmente nel 1848 gli scrive anche
Giovanni Berchet che, con toni affabili e amichevoli, chiede notizie
sulla sua salute e disserta sulla situazione politica italiana. Tra gli stranieri Paul De Musset, fratello di Alfred, nel 1843 ringrazia per l’ospitalità ricevuta ed elogia l’abilità poetica del suo corrispondente, mentre Charles Dickens, che nelle sue opere ricorda con meraviglia il giardino fiorito dell’Acquasola e l’adiacente Teatro Diurno, nelle tre lettere datate tra il 1844 e il 1845, periodo del soggiorno genovese, si augura una reciproca amicizia e ringrazia il marchese per l’invio di un sonetto esprimendo l’intenzione di tradurlo in inglese. Completano l’epistolario le numerose dame lusingate dai galanti inviti in villa e dai versi composti in loro onore e le lettere, onestamente poco numerose, dei
familiari di Gian Carlo e in particolare della figlia Fanny.
Per le epistole inviate dal marchese sono invece risultati proficui
alcuni sondaggi tra le carte conservate presso l’Archivio dell’Istituto
Mazziniano di Genova (21). Si tratta di trenta lettere, a volte corredate
da versi poetici, inviate a diverse personalità tra cui Jacopo D’Oria,
(20) L’episodio relativo a Sybille Mertens Schaffhausen è raccontato in Magasin
pittoresque, cit., pp. 82-84. All’archeologa tedesca sono dedicati i versi A Sibilla Mertens
Schaffausen, Genova, Pagano, 1838 e la raccolta Alcuni sonetti, Genova, Pagano, 1836.
(21) Si rimanda all’Appendice per la descrizione dei singoli documenti. Il Museo
del Risorgimento ospita anche alcuni oggetti relativi a Gian Carlo Di Negro illustrati
nel catalogo Museo del Risorgimento, a cura di L. MORABITO, introduzione di G. SPADOLINI, Savona, Priamar, 1987.
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Lazzaro e Bianca Rebizzo, Angelo Orsini e ancora Francesco Domenico Guerrazzi (22). All’ispiratore dell’«Indicatore livornese» Gian
Carlo Di Negro spedisce una sintetica lettera datata primo maggio
1830 per lamentare la scarsa considerazione del giornale nei confronti di Francesco Gianni, di cui il marchese pubblicava con l’editore Ponthenier una raccolta di versi commemorativi (23). L’episodio, seppur
marginale, mostra però una chiara presa di posizione di Gian Carlo
Di Negro, ancora suggestionato da un canone poetico mondano e di
gusto neoclassico, ma incapace di scommettere sui un generi emergenti come il romanzo storico, che pure, a partire dal 1827, si era affermato anche in Italia ottenendo un notevole successo editoriale. Il
risentimento per la mancata citazione viene però dissimulato nelle ultime righe della lettera, che lodano con enfasi artificiosamente esibita
le «filosofiche e sublimi» «produzioni» di Guerrazzi. Lo stesso concetto viene ribadito in un epigramma privo di data che esalta la «felicità d’idee» ispirata da un «verace amor di patria» dell’autore della
Battaglia di Benevento (24).
L’ideale completamento del carteggio di Gian Carlo Di Negro passa per i documenti reperiti presso la Biblioteca Universitaria e presso
l’Archivio Storico del Comune di Genova (25). In quest’ultima sede sono
ospitate ventuno lettere di diversi corrispondenti catalogate nella sezio(22) Tra i corrispondenti anche Davide Morchio, Filippo Morro, Olivari e una
lettera del 26 dicembre 1844 dal destinatario non identificato con cui Di Negro accetta di occuparsi del ricevimento per il Congresso degli Scienziati italiani, ai quali dedica anche una Canzone lirica, Genova, Pagano, s.d. [1846]. Tra le carte si trova anche
un epigramma in difesa di Giuseppe Mazzini su una polemica innescata da Aurelio
Bianchi Giovini (cart. 105, n. 24095).
(23) G.C. DI NEGRO, Alla memoria di Francesco Gianni poeta estemporaneo, Genova, Ponthenier, 1830.
(24) AIM, cart. 57, nn. 14701 e 14702.
(25) Si rimanda all’Appendice per la descrizione dei documenti conservati alla
BUG e all’ASCG. Sulla corrispondenza conservata all’Archivio Storico, analizzata insieme ad altri documenti, si veda R. PONTE, Cinquecento autografi dell’Archivio Storico
del Comune di Genova tra storia e collezionismo, in «Atti della Società Ligure di Storia
Patria», n.s., XXXIV (CVIII), fasc. II (1994), pp. 393-460. Una descrizione delle carte che compongono l’ASCG si trova anche in L. SAGINATI, L’Archivio Storico del Comune di Genova: Fondi archivistici e manoscritti, in «Atti della Società Ligure di Storia
Patria», n.s., XVII (XCI), fasc. II (1977), pp. 649-667.
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ne degli Autografi, più una lettera di Lorenzo Costa inviata a Jacopo
D’Oria il 7 ottobre 1857 in ricordo del marchese, morto poco più di un
mese prima. Tra queste missive, soltanto cinque sono scritte da Gian
Carlo Di Negro, nelle altre il marchese figura come destinatario della
corrispondenza. Tra gli interlocutori compaiono nomi già registrati nei
carteggi conservati alla Berio e negli altri archivi, come Emanuele Celesia, Lazzaro Rebizzo, Lorenzo Costa, Jacopo D’Oria, Saverio Mercadante, Pier Alessandro e Pier Paolo Paravia, la duchessa di Sagan e altri
che invece allargano l’elenco dei corrispondenti come Stefano Prasca,
Angelo Maria Geva, Benassù Montanari ed Emile Prudént.
Dodici testimonianze autografe di Gian Carlo Di Negro, divise
tra carte di corrispondenza e materiale poetico, sono infine custodite
presso la Biblioteca Universitaria. Tra questi documenti di diversa natura si trova anche un gruppo più omogeneo formato da quattro lettere, in due casi corredate da versi, inviate da Di Negro a Emanuele
Celesia tra il 1844 e il 1846, aggiungendo una ulteriore tessera dello
scambio culturale e letterario tra i due intellettuali.
Altre indicazioni del profilo biografico e intellettuale di Gian
Carlo Di Negro possono essere ricavate dalla ricca bibliografia delle
opere a stampa del marchese. Nonostante molti componimenti, in
particolare quelli scritti nella prima metà della sua vita, siano rimasti
inediti, risulta molto elevato il numero di raccolte poetiche, plaquettes
e singole poesie pubblicate autonomamente oppure su rivista o giornale tra gli anni Venti e Cinquanta.
Poeta versatile e alla moda, Di Negro coglie con prontezza le varie occasioni della cronaca cittadina, come gli eventi storico-politici
più rilevanti, per risvegliare la propria Musa. Se l’ode di Ugo Foscolo
a Luigia Pallavicini aveva trovato un pendant, e forse anche un’anticipazione, in alcuni suoi epigrammi in francese, sulla scia di un altro appuntamento foscoliano, questa volta grave e impegnato come l’Ode a
Bonaparte liberatore, un giovane ed esordiente Di Negro compare nella schiera dei rimatori liguri che esaltano la figura del comandante còrso. La sua canzone, di datazione incerta, può essere probabilmente
collocata nell’anno 1805, quando Napoleone, dopo essere stato incoronato a Milano, il 30 giugno entra a Genova, appena annessa alla
Francia, in uno spettacolo di fuochi d’artificio e archi trionfali decorati con le iscrizioni latine di Marco Faustino Gagliuffi. Il ricordo di
Campoformio era lontano e Gian Carlo Di Negro sembra essere stato
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tra i primi genovesi a comporre una canzone per il sovrano, forse già
pensata per il solenne evento milanese (26).
L’entusiasmo per il passaggio di Napoleone e la frequentazione
di salotti aristocratici filofrancesi non impedisce però a Gian Carlo Di
Negro di ospitare in Villetta, nel 1815, papa Pio VII e di dedicargli un
sonetto (27). Dopo il Congresso di Vienna la situazione politica infatti
muta radicalmente e il 7 gennaio 1815 Genova subisce l’annessione al
Regno di Sardegna. L’aristocrazia locale si batte per difendere l’autonomia ligure ma è costretta a cedere. D’altra parte l’influenza sabauda
si era già manifestata con forza nel maggio 1814 durante la sosta di
Vittorio Emanuele I a Genova di ritorno dalla lunga permanenza in
Sardegna. Inaspettatamente il suo ospite nel capoluogo ligure è proprio un esponente di spicco dell’ostile aristocrazia locale come Gian
Carlo Di Negro, che pure in un suo futuro epigramma commenterà
con sarcasmo i giochi di potere del Congresso e la sorte toccata alla
Liguria: «Il Congresso di Vienna fa le carte; / L’Inglese ruba e raspa
l’Alemanno; / Libertà fugge; è vinto Bonaparte; / E la Liguria è avvolta
in bruno panno», mentre in un’altra poesia il lamento per la perdita della libertà dovuta all’annessione al Piemonte si fa ancora più esplicita:
«Nei tempi antichi Genova fioriva / In toga e in armi libera reina; / Venduta dagli Inglesi, ora captiva / Piange, qual Mario, sulla sua ruina» (28).
La cronaca di quella controversa visita del re è affidata a una pagina della «Gazzetta di Genova» del 14 maggio 1814, che illustra come Vittorio Emanuele I abbia «onorato di una visita la Villetta del sig.
Gio. Carlo di Negro», si sia soffermato a osservare «tutto nel maggio(26) Sull’ipotesi di datazione della canzone si rimanda ad A. RONCO, Luigia Pallavicini e Genova napoleonica, cit., p. 177. Gian Carlo Di Negro dedica a Napoleone
anche i componimenti La morte del Grande a Sant’Elena, Genova, Pagano, 1837 e La
partenza di Bonaparte dall’isola d’Elba. Canzone, Savona, Sambolino, 1852, dimostrando ancora il suo apprezzamento per Bonaparte in uno degli Epigrammi, cit., p. 6:
«Perché fortuna lo cacciò nel fondo, / Di Buonaparte tutti dicon male; / Ma, se tornasse a governare il mondo, / Sarebbe il Redentore universale».
(27) G.C. DI NEGRO, Alla Santità di N.S. Pio Papa VII. In occasione della sua venuta in Genova l’aprile dell’anno 1815. Sonetto, Genova, Pagano, [1815].
(28) ID., Epigrammi, cit., pp. 5 e 28. Per una selezione di testi tratti dalla raccolta si veda F.L. MANNUCCI, Dagli epigrammi di Gian Carlo Di Negro, in «Giornale storico e letterario della Liguria», n.s., I (1925), pp. 147-148.
LE CARTE DI GIAN CARLO DI NEGRO
133
re dettaglio, il giardino botanico, le stufe, il boschetto, il laberinto»
appagando la vista con quel «magnifico colpo d’occhio, che quivi si
gode». Il giornalista racconta inoltre come un ministro del re, intenzionato a stupire il sovrano con «i talenti particolari del sig. Gian Carlo per l’improvviso», «glieli rammentò, impegnandolo a far sentire
[...] alcune strofe sull’argomento, che subito ei gli diede: il ritorno
d’un ottimo principe in seno de’ suoi buoni sudditi» (29).
L’episodio sembra inaugurare i buoni rapporti tra Di Negro e
la casa sabauda, testimoniati dai numerosi componimenti d’occasione dedicati nel corso degli anni ai vari esponenti della famiglia (30).
Recano traccia di tali opere encomiastiche anche alcune lettere, come quella inviata da Torino nell’aprile 1837 da Pier Alessandro Paravia, che ringrazia per la trasposizione in ottava rima di una sua orazione per il re (31), oppure un’epistola dell’agosto 1854 tramite cui Di
Negro invia ad Angelo Orsini il manoscritto di una sua ode saffica
Per la venuta del Re in Genova augurandosi che il testo potesse essere inserito sulla «Gazzetta di Genova», come difatti avviene nel numero dell’8 agosto (32).
Nel frattempo la sua attività poetica ottiene importanti riconoscimenti nelle più prestigiose riviste italiane. Nel 1825 vengono stampati
i Sermoni sacri in terza rima, la sua prima opera slegata da un contesto
d’occasione o encomiastico, seguiti, nel 1827, dalla pubblicazione del
(29) «Gazzetta di Genova », n. 38, 14 maggio 1814, p. 167.
(30) Si vedano ad esempio i componimenti Per le auguste nozze di sua altezza
reale l’Infanta di Spagna d. Carlo Lodovico di Borbone con sua altezza reale la principessa Maria Teresa di Savoja. Terzine sacre, Lucca, Bertini, 1820; Alla Sacra Reale Maestà
di Carlo Alberto re di Sardegna, di Cipro e di Gerusalemme. Canzone, Genova, Tipografia Arcivescovile, 1834; Dell’orazione pel giorno onomastico di S.M. il re Carlo Alberto [...]. Perifrasi in ottava rima, Genova, Pagano, 1837; Per la faustissima occorrenza
del matrimonio di S.A.R. il principe ereditario Vittorio Emmanuelle duca di Savoja con
S.A.I. e R. Maria Adelaide arciduchessa d’Austria. Terzine. Sonetti, Genova, Tipografia
dei Sordomuti, 1842; Alla Maestà di Vittorio Emanuele II re di Sardegna. Canzone, Torino, Castellazzo e Garetti, 1853.
(31) ASCG, Autografi, 1442. Il testo a cui si riferisce Pier Alessandro Paravia è
con tutta probabilità il componimento Dell’orazione pel giorno onomastico di S.M. il re
Carlo Alberto, cit.
(32) AIM, cart. 36, n. 6861. L’ode è pubblicata in «Gazzetta di Genova », n.
186, 8 agosto 1854, p. 742.
134
LUCA BELTRAMI
secondo volume, in entrambi i casi per i tipi del Ponthenier (33). L’opera,
che recupera la terzina dantesca come modello formale, inaugura il filone più severo e misurato della poesia del marchese, dedicato al soggetto religioso (34).
La rivista più solerte a recensire il volume è la «Biblioteca italiana». L’ampia digressione iniziale, retoricamente amplificata da gravi
rimandi classici, è volta a presentare l’autore, patrizio e poeta, «il quale delle ricchezze fece stromento agli studj, e cogli studj poi fa beate e
le ricchezze e la vita», per esaltare successivamente il circolo di intellettuali che gravitavano attorno alla Villetta. Dopo aver accostato i Sermoni sacri all’esempio religioso di Alfonso Varano, il recensore loda i
versi, lontani – secondo lui – da un codice espressivo esteriore e neoclassico, e dipinge Di Negro nell’insolita immagine di poeta che «volle
esser piuttosto maestro di virtù che modello di ornata poesia», giustificando la sua asserzione con la citazione di ampi stralci del testo (35). La
benevola accoglienza del periodico milanese si ripete tre anni più tardi
per l’edizione del secondo volume dei Sermoni, considerati ancora più
convincenti rispetto ai quelli già stampati: «in questi nuovi Sermoni,
generalmente parlando, si accoppiano ai pregi de’ primi alcuni, per
così dire, lumi poetici, che in quelli forse lasciavansi qualche volta desiderare» (36).
Nel giugno 1825 l’opera viene recensita anche sull’«Antologia»
del Vieusseux, a seguito dell’annuncio della pubblicazione già contenuto nel numero di marzo (37). È un saggio più contenuto, quello fiorentino, che nella rappresentazione del Paradiso cristiano sottolinea
una certa affinità con l’opera di Fenélon. La sobrietà della rivista si radicalizza in occasione della stampa del secondo volume, di cui si dà
(33) G.C. DI NEGRO, Sermoni sacri in terza rima, Genova, Ponthenier, 1825-1827.
(34) Un simile esperimento letterario giocato sulla gravitas tematica e sul recupero del modello dantesco è costituito dall’Avvento. Sermoni di Gian Carlo Di Negro,
colle parole obbligate alla rima usate da Dante Allighieri nei primi dodici libri del Paradiso, Genova, Tipografia dei Sordomuti, 1849.
(35) «Biblioteca italiana», X, vol. XXXVII (marzo 1825), pp. 327-331.
(36) Ivi, XIII, vol. XLIX (gennaio 1828), pp. 74-76.
(37) L’annuncio occorre sull’«Antologia», V, vol. XVII (marzo 1825), p. 187, la
recensione in ivi, V, vol. XVII (giugno 1825), pp. 127-128.
LE CARTE DI GIAN CARLO DI NEGRO
135
soltanto notizia. La scelta suscita la reazione del marchese che, da
quanto si intuisce da una risposta epistolare di Vieusseux custodita al
fondo beriano e citata in precedenza, sembra chiedere, con garbo ma
anche con fermezza, un chiarimento della vicenda (38). È invece diversa l’operazione condotta dal «Nuovo Ricoglitore», che nel numero del
maggio 1825 promuove i Sermoni pubblicando le terzine del Paradiso
corredate di note a piè di pagina (39).
Gian Carlo Di Negro ha fatto ormai il suo ingresso nel Parnaso
italiano e i periodici, che siano quotidiani locali o prestigiose riviste
nazionali, riportano spesso i suoi componimenti, danno notizia delle
opere e pubblicano versi a lui dedicati. Risulta particolarmente attivo
il «Nuovo Ricoglitore» che, oltre alla recensione delle opere, ricorda il
monumento della Villetta dedicato a Giulio Perticari – citato anche
dall’«Antologia» – in occasione di un busto commissionato a Pesaro
nel 1835, e, con il titolo di «Rivista europea», elenca il marchese tra i
poeti che partecipano alla Festa secolare della nascita di Torquato Tasso
nel 1844 a Torino, mentre ancora la «Biblioteca italiana» recensisce il
volume stampato per l’inaugurazione del busto di Gagliuffi (40).
Più tardi, nel 1836, Di Negro si misura ancora una volta con la
poesia sacra. Il progetto è ambizioso: una raccolta di Inni che non sarebbe di certo sfuggita al confronto con il precedente manzoniano (41).
Ben consapevole dello scomodo paragone, il marchese dedica sfacciatamente i suoi versi al letterato lombardo. Se la recensione apparsa
(38) BCB, m.r. Aut. I. 4. 117 (2). Per la notizia bibliografica: «Antologia», VII,
vol. XXVIII (novembre-dicembre 1827), p. 311.
(39) «Il Nuovo Ricoglitore», I, parte I, n. 5 (maggio 1825), pp. 371-377. Per la
notizia bibliografica del secondo volume: ivi, I, parte I (1828), p. 230.
(40) Sull’omaggio a Perticari: «Ricoglitore italiano e straniero», II, parte I
(1835), pp. 463-465 e «Antologia», VI, vol. XVIII (giugno 1826), p. 110; sul volume
Festa secolare della nascita di Torquato Tasso, celebrata in Torino il giorno 11 marzo
1844, Torino, Pietro Marietti, 1844: «Rivista europea», n.s., II, parte II (1844), p. 761;
sull’inaugurazione del busto di Gagliuffi: «Biblioteca italiana», XIX, vol. LXXVI (dicembre 1834), pp. 398-399. Una simile opera commemorativa, Per la solenne dedicazione del busto di Luigi Biondi nella Villetta di Negro, il dì 28 luglio 1840, Genova, Pagano, [1840], viene invece recensita sulla «Rivista europea», IV (1841), parte I, n. 2,
pp. 391-392.
(41) G.C. DI NEGRO, Inni sacri, Genova, Pagano, 1836.
136
LUCA BELTRAMI
sulla «Gazzetta di Genova» (31 dicembre 1836) è prevedibilmente celebrativa, risulta invece più interessante la critica pubblicata sul quarto
numero del 1837 del «Ricoglitore italiano e straniero». Sotto il titolo
di Lettera seconda del curato di Montalcino si cela infatti la seconda
parte di un saggio di ampio respiro sulla situazione della coeva poesia
sacra italiana. Il recensore polemizza contro la moda di scrivere versi
di maniera su soggetto sacro e concede l’onore di aprire la rassegna
delle citazioni poetiche proprio a Gian Carlo Di Negro, nei versi del
quale il caustico critico ravvisa «la solita spontaneità d’improvvisatore» aggiungendo che «egli non temette di dedicarli al Manzoni: bell’ardimento!» (42).
Il marchese può tuttavia consolarsi con l’inatteso elogio delle sue
doti poetiche formulato da un giornale giovane e battagliero come
l’«Indicatore genovese», che di norma gettava lo sguardo su ben altro
genere di opere. Come noto, il panorama giornalistico genovese alla fine della seconda decade del secolo era caratterizzato dall’opposizione
tra il «Giornale ligustico», ispirato dal conservatorismo cattolico e
classicista di padre Spotorno, e la linea romantica del gruppo di giovani riuniti attorno a Giuseppe Mazzini. Tra il maggio e il dicembre
1828, tanto poco era durata l’esperienza dell’«Indicatore genovese»,
Mazzini pubblica alcuni saggi capitali della sua attività di critico come
quello Del romanzo in generale, in parte dedicato ai Promessi sposi, e
la recensione della Battaglia di Benevento di Guerrazzi (43). Quest’ultima opera, stroncata da Spotorno tra le pagine del «Giornale ligustico» (44), scalda la sensibilità di Mazzini, che sembra immedesimarsi
nell’«anima di fuoco» in cui alberga un cuore nutrito «di quel magnanimo sdegno» «bollente di tutti i nobili affetti», ravvisata nel romanzo
guerrazziano. Parole appassionate, di matrice dantesca e foscoliana,
che rivelano l’orizzonte politico e patriottico delle critiche letterarie
mazziniane, capaci però di recepire e rilanciare la lezione dei moderni
(42) «Ricoglitore italiano e straniero», IV, parte I (1837), pp. 371-385.
(43) G. MAZZINI, Del Romanzo in generale, ed anche dei Promessi Sposi d’Alessandro Manzoni, in «L’Indicatore genovese», n. 5, 7 giugno 1828, pp. 14-15; n. 6, 14
giugno 1828, p. 18; n. 7, 21 giugno 1828, pp. 22-23; ID., La battaglia di Benevento.
Storia del secolo XIII, scritta dal Dottore F.D. Guerrazzi, in «L’Indicatore genovese», n.
16, 23 agosto 1828, p. 59; n. 17, 30 agosto 1828, pp. 62-63.
(44) «Giornale ligustico», II, fasc. IV (luglio-agosto 1828), pp. 396-399.
LE CARTE DI GIAN CARLO DI NEGRO
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romanzieri. Quegli stessi intellettuali che, come Byron e gli Schlegel,
erano passati dalla Villetta pur senza lasciare tracce significative nei
versi di Gian Carlo Di Negro, vengono invece valorizzati nelle pagine
firmate dal giovane Mazzini, che non teme di misurarsi con le opere
più innovative di quegli anni.
Tuttavia, nello stesso numero della recensione alla Storia della letteratura antica e moderna di Frederich Schlegel (45), trova spazio una
sintetica notizia bibliografica dedicata alle Odi liriche di Gian Carlo Di
Negro, pubblicate nel 1828 da quello stesso Ponthenier che era anche
editore del giornale mazziniano (46). Il recensore è anonimo e, nonostante l’ipotesi di alcuni critici, l’identificazione con Mazzini non è
certa (47). Non ci sono invece dubbi sull’entusiasmo patriottico con cui
vengono recepiti i versi commemorativi raccolti nel volume: «Lode a
chi sente il tacito voto della patria, e coraggiosamente lo appaga! Gloria a chi onora di libero carme gli estinti a conforto ed incitamento dei
buoni che sono! A sì nobile fine tendono le Odi Liriche consecrate dall’Illustre Di Negro alla memoria di alcuni suoi ottimi concittadini» (48).
Seppure tra Mazzini e Di Negro sembra siano intercorsi rapporti
cordiali, sarebbe però inesatto definire rivoluzionario il marchese. I
biografi riportano la notizia che egli avrebbe fatto perno sulle sue amicizie presso i Savoia per intercedere a favore di alcuni militanti, mentre un coinvolgimento più diretto con i mazziniani era stato quello
delle figlie Fanny, moglie dell’inquieto Giacomo Balbi Piovera, e soprattutto di Laura, che aveva aiutato Giovanni Ruffini a scappare in
Inghilterra e avrebbe poi ispirato il personaggio di Lilla nel Lorenzo
(45) G. MAZZINI, Storia della letteratura antica, e moderna di Federico de Schlegel, traduzione dal Tedesco di Francesco Ambrosoli, in «L’Indicatore genovese», n. 27,
8 novembre 1828, pp. 102-103; n. 28, 15 novembre 1828, pp. 107-108.
(46) G.C. DI NEGRO, Odi liriche, Genova, Ponthenier, 1828 (1829 per il secondo volume). Il volume viene peraltro recensito anche su un baluardo del classicismo
genovese come il «Giornale ligustico» dello Spotorno, II, fasc. V, settembre-ottobre
1828, pp. 475-482, dove si «rendono le debite lodi al nostro Cantore dell’aver egli voluto colla sua cetra consecrare un monumento a tanti e sì egregi cittadini».
(47) È a favore dell’identificazione con Mazzini F.L. MANNUCCI, Giuseppe Mazzini e la prima fase del suo pensiero letterario. L’aurora di un genio, Milano, Casa Editrice Risorgimento, 1919, p. 92.
(48) «L’Indicatore genovese», n. 27, 8 novembre 1828, p. 103.
138
LUCA BELTRAMI
Benoni. In un epigramma manoscritto, conservato presso l’Archivio
dell’Istituto Mazziniano, Di Negro aveva inoltre difeso Mazzini in una
polemica contro Aurelio Bianchi Giovini, ma nella raccolta di epigrammi del 1848 aveva anche asserito chiaramente di non avere «spirito rivoluzionario», aveva definito «una chimera» l’unità d’Italia e sull’ideologia repubblicana aveva chiosato: «Proclamar la Repubblica è
un gran male / Or che l’Italia sorge liberale: / La setta del Mazzini la
promuove: / Sarà come il Titano in faccia a Giove» (49).
Da parte sua, anche Mazzini in alcune occasioni private esprime
le sue riserve nei confronti del marchese. Il classicismo esibito durante
le frequenti celebrazioni alla Villetta gli appare anacronistico e suscita
la sua diffidenza. In una lettera alla madre dell’agosto 1835 commenta
quindi l’inaugurazione del busto di Paganini in questi termini: «Bravo
il Di Negro, e il Costa, e il Morro! Certo, l’Italia è la più grande fra
tutte le nazioni, dacché Paganini suona bene il violino – stolidi quelli
che non si contentano di questo e cercano altro» (50). Similmente, dall’esilio londinese si mostra scettico riguardo all’adunanza del 1837 in
onore di Cristoforo Colombo, cosa abbastanza frequente secondo il
moderno revival della figura del navigatore negli ambienti culturali genovesi di quegli anni (51). Nonostante l’atmosfera pedante fosse stata
sferzata dal brillante discorso di Pietro Giordani, che aveva accomunato Colombo a Galilei, suscitando l’immediata censura delle istituzioni genovesi e appunto la curiosità di Mazzini – desinata a restare insoddisfatta – di leggere la concione, l’esule ricorda come Colombo
fosse morto «di stento all’estero per l’incuria e per l’avarizia del suo
paese» e quanto rischiassero lo stesso destino i giovani rivoluzionari
fuggiti all’estero o condotti in prigione (52).
(49) G.C. DI NEGRO, Epigrammi, cit., pp. 6, 137 e 118.
(50) G. MAZZINI, Epistolario, Imola, Galeati, 1911, vol. IV, pp. 48-50.
(51) Sulla poesia colombiana a Genova nell’Ottocento si veda M. DILLON WANKE, La letteratura ligure dalla Restaurazione all’Unità, cit., pp. 74-81. Al navigatore genovese Di Negro dedica i componimenti: Colombo in catene. Sonetti, Genova, Tipografia dei Sordomuti, 1851 e la Canzone lirica sulle tracce del poema dell’avv. Costa a
gloria dell’immortale Colombo, Genova, Pagano, s.d.
(52) G. MAZZINI, Epistolario, Imola, Galeati, 1912, vol. VI, pp. 56-61. Il discorso del Giordani è pubblicato nell’edizione delle sue Opere, Milano, Sanvito, 1857, vol.
XII, pp. 90-93.
LE CARTE DI GIAN CARLO DI NEGRO
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A causa dei severi controlli della censura e della stretta autoritaria
successiva ai moti, negli anni Quaranta i giornali genovesi si allineano su
una posizione più moderata rispetto al passato. È in questo contesto che
viene fondato l’«Espero», diretto da Federico Alizeri e cofinanziato da
Gian Carlo Di Negro, che sembra essere uno degli ispiratori dell’iniziativa. Il giornale esce con cadenza settimanale tra il 1840 e il 1845 e trova
in Mazzini un lettore interessato ma scettico sull’operazione. Pur lodando l’intenzione filantropica del marchese, che intende devolvere i profitti all’Istituto dei Sordomuti, in alcune lettere alla madre del febbraio
1840, Mazzini confida le sue riserve e chiede, qualora esca il primo numero della rivista, di riceverne una copia al suo indirizzo di Parigi o di
Londra. Nello stesso tempo conferma però la sua diffidenza: «Sarà letteratura fredda, arcadica, di punti e virgole, che non fa al caso nostro»,
finché, nel marzo 1840, consiglia indirettamente Di Negro a desistere
dal progetto, perché è «meglio far nulla che far male» (53).
«Fredde» e «arcadiche» erano probabilmente sentite molte delle
opere del marchese, come le varie raccolte di anacreontiche, dalle quali si distinguono per una certa originalità quelle che traducono le Irish
melodies e le Nacional Airs di Thomas Moore (54). Nella bibliografia di
Gian Carlo Di Negro si trovano però anche alcuni titoli più originali,
come il Quaresimale politico, che nel 1848 teorizza una democrazia liberale e moderata e l’interessante esperimento che traspone in ottava
rima le opere storiografiche di Girolamo Serra e Carlo Varese, dove,
attraverso il metro narrativo dell’epica e il recupero di tonalità e stilemi danteschi, Di Negro propone un affresco oscuro della storia genovese, segnata da guerre, invasioni, pestilenze e carestie, alle quali può
opporsi soltanto il profondo sentimento per la patria (55).
(53) Ivi, vol. IX (1914), pp. 3-14 e 28-32.
(54) Anacreontiche e endecasillabi, Genova, Pendola, 1831; Anacreontiche sacre,
Genova, Tipografia dei Sordomuti, 1845; Anacreontiche di Gian Carlo Di Negro con
traduzioni e imitazioni dall’inglese di T. Moore, Genova, Pagano, 1836 e Genova, Ponthenier, 1836. Per quest’ultima opera si rimanda a P. AVIGDOR, Le traduzioni del marchese Gian Carlo Di Negro dalle “Irish Melodies” e dalle “National Airs” di Thomas
Moore, tesi di laurea discussa presso l’Università di Genova, relatore prof. Roberto
Tissoni, correlatore prof. Giovanni Cianci, a.a. 1988-1989.
(55) Quaresimale politico, Genova, Tipografia dei Sordomuti, 1848; La storia di
Genova del marchese Girolamo Serra, compendiata in tre canzoni, Genova, Tipografia
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LUCA BELTRAMI
Un appuntamento sfiorato ma sostanzialmente mancato, è invece
quello con la novella storica. Questa è infatti l’indicazione di genere
delle opere Paolo Defornari e Minetta D’Oria e Tommasina Spinola,
sconfessata però dall’organizzazione in terzine dei testi (56). Eppure le
due trame forniscono tutto ciò che occorre a una prosa storica: l’amore contrastato di due giovani nobili, la fuga, l’esilio, la morte tragica
dei protagonisti nella prima novella e nella seconda l’ambientazione
cinquecentesca e l’intreccio di sentimenti e politica nell’amore tra il re
di Francia Luigi XII e la dama genovese Tommasina Spinola. Questi
esperimenti si collocano tuttavia in un contesto tematico ampiamente
praticato dagli intellettuali liguri dell’epoca, che rielaborano la materia
storica in chiave teatrale o romanzesca. Tommasina Spinola e il topico
conflitto tra amore e ragion di stato, per esempio, sono anche i protagonisti della novella Paolo da Novi di Michele Giuseppe Canale e della novella Un tintore di seta, che Emanuele Celesia compone per una
collana di racconti storico-leggendari diretta da Angelo Brofferio e
trasforma successivamente nel dramma teatrale Paolo da Novi (57).
La recensione a Paolo Defornari e Minetta D’Oria uscita sulla
«Biblioteca italiana» del febbraio 1832, e soprattutto la pubblicazione
integrale delle terzine della Tommasina Spinola sul «Nuovo Ricoglitore» del giugno dello stesso anno, offrono una prova della buona accoglienza riservata dalla critica dell’epoca nei confronti di Gian Carlo Di
Negro, a cui ancora oggi va riconosciuto, indipendentemente dal valore dei versi, un ruolo di primo piano nell’organizzazione e nella diffusione della cultura a Genova nella prima metà del XIX secolo (58).
Arcivescovile, 1835; Le storie di Genova scritte dal marchese Girolamo Serra e da Carlo
Varese compendiate in ottava rima da Gian Carlo Di Negro, Genova, Pagano, 1837.
(56) Paolo Defornari e Minetta D’Oria. Novella, Genova, Pendola, 1832; Genova, Carniglia, 1832; Paolo Defornari e Minetta D’Oria. Novella; Tommasina Spinola.
Novella storica; La vittoria di Salagro Di Negro sopra i Catalani l’anno 1334. Capitolo,
Genova, Tipografia Arcivescovile [Carniglia], 1832; Tommasina Spinola. Novella storica, Genova, Tipografia Arcivescovile [Carniglia], 1832.
(57) M.G. CANALE, Paolo da Novi, Genova, Ponthenier, 1838; E. CELESIA, Un tintore di seta, in Tradizioni italiane per la prima volta in ciascuna provincia dell’Italia, mandate alla luce per cura di rinomati scrittori italiani, diretto da A. BROFFERIO, Torino, Fontana, 1847, poi rielaborato nella tragedia Paolo da Novi, Milano, Libreria editrice, 1876.
(58) «Biblioteca italiana», XVIII, vol. LXV (febbraio 1832), pp. 211-212; «Il
Nuovo Ricoglitore», VIII, parte I, n. 90 (giugno 1832), pp. 414-424.
LE CARTE DI GIAN CARLO DI NEGRO
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LUCA BELTRAMI
APPENDICE
MANOSCRITTI
Biblioteca Civica Berio di Genova
Il nucleo numericamente più rilevante delle carte di Gian Carlo Di Negro è conservato presso la Biblioteca Berio nel fondo a lui dedicato. L’archivio è composto principalmente da documenti autografi di corrispondenza
(lettere, componimenti poetici d’occasione) inviati da diversi mittenti a Gian
Carlo Di Negro tra gli anni Venti e Cinquanta dell’Ottocento. Segue l’elenco
alfabetico dei corrispondenti:
1. Accademia dei Filomati di Lucca: Diploma onorario rilasciato a Gian
Carlo Di Negro a firma del segretario G.B. Giordani (Lucca, 3 settembre 1838).
2. Allez, Edouard: 2 lettere (Genova, 12 aprile 1844; 30 settembre 1844),
1c. r. contenente versi dedicati a Gian Carlo Di Negro (s.l., 27 febbraio,
1844).
3. Amoretti, C.: 2 lettere (Sanremo, 1 ottobre 1835; 10 ottobre 1835).
4. Aporti, Ferrante: 2 lettere (Torino, 9 agosto 1848; 15 ottobre 1848).
5. Arago, Etienne: 1 lettera (Chambery, 31 maggio 1856).
6. Ascari Rusconi, Lidia: 1 lettera (s.l., s.d., [Milano, 31 marzo]).
7. Ascari Rusconi, Luigia: 2 lettere (lettera a Bendinelli Castiglioni, Padova, 2 novembre 1835; 22 gennaio 1838).
8. Atto notarile: Ramon Saturnino e Josè Maria Lomellini nominano Gian
Carlo Di Negro loro procuratore (Bayonne, 29 marzo 1837).
9. Balbi, Adriano: 1 lettera (Milano, 18 maggio 1846).
10. Balbi Di Negro, Fanny (Francesca Maria): 2 lettere (Piovera, 14 agosto
1835; Digione, 23 novembre s.a.).
11. Baldwin, W.J.: 1 lettera (Londra, 28 settembre 1830).
12. Barante (comte de Brigière), Prosper: 1 lettera (s.l., 14 settembre 1833).
13. Bassi, Ugo: 1 sonetto, s.d.
14. Baudin, C.: 1 lettera (Sanremo, 14 aprile 1848).
15. Baussan, Pietro: Petizione al re di Sardegna Carlo Alberto, s.d.
16. Beauvoir (De), A.: 3 lettere (Sestri Ponente, 17 marzo 1857; 8 maggio
1857; s.d.).
17. Belgioioso, Cristina (principessa di Trivulzio): 1 lettera (Parigi, 16 novembre 1842).
18. Bellotti, Felice: 3 lettere (Milano, 31 gennaio 1831; 7 settembre 1846; 9
settembre 1846).
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Berchet, Giovanni: 1 lettera (Roma, 11 marzo [1848]).
Bernardi, Iacopo: 2 lettere (Pinerolo 12 maggio 1853; 27 luglio 1854).
Bernardi, Teresa: 1 lettera (Genova, 24 aprile 1853).
Bernardini, Eleonora: 5 lettere: (Lucca, 13 dicembre 1823; 26 gennaio
1828; 22 febbraio 1834; 13 marzo 1834; 23 maggio 1838).
Bertoldi, Giuseppe: 1 lettera (Torino, 10 ottobre, s.a.).
Bertolotti, Davide: 1 lettera. s.d.
Betti, Salvatore: 10 lettere (indicazioni di data comprese tra Roma, 26
aprile 1825 e Roma, 21 febbraio 1857).
Bigelow, A.: 1 lettera (Genova, 3 febbraio 1843).
Bindocci, Antonio: 1 sonetto con risposta di Gian Carlo Di Negro, s.d.
Biondi, Luigi: 67 lettere (indicazioni di data comprese tra Torino, 14
giugno 1823 e Roma, 4 maggio 1839).
Bobba, Bernardino: 1 lettera (Alessandria, 5 dicembre 1835).
Bobba, Bernardo: 1 lettera (Alessandria, 31 dicembre 1840).
Boeri, Giovanni: 2 lettere (Roma, 14 novembre [1846]; 16 agosto [1848]).
Boeri, P.: 1 lettera: (Roma, 16 novembre s.a.).
Bolaffi, Michele: 1 lettera (Livorno, 25 ottobre 1839).
Bonomi Vedani, Antonietta: 2 lettere (Milano, 22 giugno 1835; 4 aprile
1837).
Borghi, Giuseppe: 1 lettera (Firenze, 30 agosto 1827).
Boselli, Gaetano: 1 lettera (Guastalla, 10 marzo 1838).
Boucheron, Carlo: 1 lettera (Torino, 7 settembre 1829).
Brignole Sale, Antonio: 29 lettere (indicazioni di data comprese tra Genova, 3 marzo 1828 e Genova, 24 aprile 1857).
Brignole Sale (Negrone), Artemisia: 1 lettera (Genova, 25 settembre,
1835).
Brizi, Oreste: 1 lettera in cui nomina Gian Carlo Di Negro membro
onorario dell’Accademia Aretina di Scienze, Lettere e Arti (Arezzo, 3
giugno, 1842).
Bustelli, Giuseppe: 1 lettera (Roma, 17 aprile 1857).
Cabianca, Jacobo: 1 lettera (Vicenza, 7 settembre 1846).
Caetani, Michelangelo: 1 lettera (Livorno, 12 agosto 1838).
Calandri, Francesco: 1 lettera (Pisa, 10 maggio 1856).
Camaldoli (conte di): 1 lettera (Napoli, 16 aprile 1838).
Campori, Cesare: 1 lettera (Milano, 1 settembre 1838).
Canale, Michele Giuseppe: 1 lettera s.d.
Canova, G.B.: 1 lettera (Possagno, 14 marzo 1843).
Capranica, [?]: 1 lettera (Genova, 17 agosto 1835).
Carbone, Giunio: 2 lettere (Livorno, 26 settembre 1825; Firenze, 7 novembre 1831).
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LUCA BELTRAMI
Cardon de Sandrans, Mary Honoria: 1 lettera (Genova, 18 gennaio 1837).
Casado de Giraldes, [?]: 1 lettera (Genova, 13 novembre, 1839).
Casmacich, Antonio: 1 lettera (Ragusa, 15 aprile 1834).
Cassi, Francesco: 3 lettere (Pesaro, 18 aprile 1830; 16 giugno 1834; 18
giugno 1838).
Cassini, Giovanni: 1 lettera (Roma, 21 dicembre 1846).
Castagnetto, Cesare (conte di Trabucco): 9 lettere (indicazioni di data
comprese tra Torino, 14 settembre 1842 e Torino, 7 marzo 1848).
Castiglione, Bendinelli: 3 lettere (s.l., 23 aprile 1837; Novi, 24 maggio
1837; Novi, 23 dicembre [1837]).
Castle, M.: 1 lettera (Ginevra, 31 maggio 1852).
Cavretto, Pietro: 1 lettera ad Anna Morandi Di Negro (Occimiano, 27
settembre 1833).
Cebriasy (comte de), [?]: 1 lettera s.d.
Cesari, Antonio: 1 lettera s.d. [Verona, 19 dicembre].
Cesari, Domenico: 1 lettera s.d.
Charvaz, Andrea: 1 lettera (Genova, 8 marzo 1857).
Chasles, Philarète: 1 poesia s.d.
Chiarella, Filippo: 1 lettera (Chiavari, 27 luglio 1840).
Chiazzari, P.: 1 lettera (Voltaggio, 14 giugno 1850).
Ciardi, Luigi: 1 ode dedicata a Gian Carlo Di Negro (Nizza, 12 marzo
1855).
Cibrario, Luigi: 7 lettere (indicazioni di data comprese tra [Torino], 3
marzo 1846 e Torino, 3 aprile 1856). A queste lettere se ne aggiungono
altre comprese nel carteggio della Commissione per il monumento a
Gian Carlo di Negro.
Cicognara, Leopoldo: 5 lettere (indicazioni di data comprese tra Venezia, 24 novembre 1826 e Venezia, 26 novembre 1833).
Cipelli, Paolo: 1 lettera (Parma, 14 dicembre 1834).
Circourt (De), Adolphe: 3 lettere (Firenze, 3 ottobre 1834; Parigi, 15
maggio 1838; Plombières, 8 luglio 1838).
Circourt (De), Anastasie (comtesse de Klustine): 1 lettera (Besançon, 18
ottobre 1834).
Cittadella Vigodarzere, Andrea: 1 lettera (s.l., 3 maggio s.a.).
Coccapani Imperiali, Ercole: 1 lettera (Modena, 13 ottobre 1835).
Collegno di Provana, Giacinto: 1 lettera (s.l., 14 agosto s.a.).
Colombo, Michele: 1 lettera (Parma, 26 febbraio 1828).
Commissione per il monumento a Gian Carlo di Negro da porsi nella
Biblioteca Berio di Genova: 11 lettere di data compresa tra Genova, 10
febbraio 1858 e Genova, 8 febbraio 1862, diversi mittenti e destinatari.
Comune di Monterosso: 1 lettera (Monterosso, 30 novembre 1823).
LE CARTE DI GIAN CARLO DI NEGRO
145
79. Contarini, Franco: 1 lettera (Venezia, 8 novembre 1841).
80. Copia di note trasmesse dal Plenipotenziario genovese alle Potenze riunite nel Congresso di Vienna: 1 lettera (Genova, 23 novembre 1814).
81. Corelli, Pietro: 1 lettera (Casale, 11 febbraio 1846).
82. Courlande de Sagan, principessa di: 1 lettera (Nizza, 14 dicembre 1852).
83. Costa, Lorenzo: 9 lettere (di cui una in versi) e un componimento in
prosa (indicazioni di data comprese tra Beverino, 5 ottobre 1842 e s.l.,
15 luglio 1857).
84. Crocco, G.: 2 lettere (Genova, 25 marzo 1852; s.d.).
85. Dabadie, Albert: 1 lettera (Roma, 20 aprile 1837) e 2 componimenti in
versi.
86. Dal Ferro Fracanzan, Teodoro: 1 componimento in versi, s.d.
87. Dalla Vecchia, Pier Luigi: 1 lettera (Vicenza, 25 agosto 1848).
88. D’Azeglio, Massimo: 1 lettera (Milano, 17 aprile 1838).
89. De Fornari, Giuseppe: 1 lettera s.d.
90. De Gregori, Stefano: 3 lettere e 1 epigrafe augurale latina (indicazioni
di data comprese tra Genova, 25 settembre 1828 e [Genova], 30 giugno
1829).
91. Demontvéran, [?]: 1 lettera (Parigi, 17 maggio 1829).
92. Denza, Francesco: 2 lettere (s.l., 2 aprile 1872; s.l., 12 agosto [1872]).
93. Di Caleppio, Trussardo: 1 lettera con aggiunte a mano di Vincenzo
Monti (Milano, 22 febbraio, 1827).
94. Di Cimella, [?]: 1 lettera (Torino, 16 dicembre 1833).
95. Dickens, Charles: 3 lettere (Genova, 5 agosto 1844; 14 gennaio 1845; 8
giugno 1845).
96. Di Negro, Anna: 1 lettera s.d.
97. Ducreau, Charles: 1 lettera (Genova, 13 marzo 1856).
98. Ducros, Pierre: 1 lettera (Nizza, 12 marzo 1854).
99. Ellis, Henry: 1 lettera ([Londra], 11 dicembre 1855).
100. Fabrizi, Pietro: 1 lettera con aggiunte di Fabrizi, Paolo (Nizza, 8 ottobre
1853).
101. Fainardi, Pietro: 1 lettera (Parma, 25 gennaio 1828).
102. Falconieri, Carlo: 1 lettera (Savona, 13 gennaio 1851).
103. Fantoni, Agostino: 2 lettere (Pistoia, 27 giugno 1834; Firenze, 12 settembre 1846).
104. Finzi, G.: 1 lettera (Milano, 13 novembre 1833).
105. Fornaciari, Luigi: 1 lettera (Firenze, 4 novembre 1848).
106. Fornoni, Ignazio: 1 lettera s.d.
107. Frascara, P.: 1 lettera ([Genova], 10 [gennaio] 1837).
108. Frescobaldi, Lamberto: 1 lettera (Firenze, 15 febbraio 1828).
109. Fuller, S.M.: 2 lettere (s.l., 9 marzo 1847; s.d.).
146
LUCA BELTRAMI
110. Gagliuffi, Giovanni Angelo: 1 lettera (Trieste, 27 aprile 1834).
111. Gagliuffi, Marco Faustino: 8 lettere, 1 copia del testamento, 1 componimento in distici (indicazioni di data comprese tra s.l., 30 gennaio 1827 e
Torino, 9 luglio 1833).
112. Gallesio, Giorgio: 1 lettera (Genova, 2 luglio 1835).
113. Gallina, Sigismondo: 1 lettera (Cremona, 25 marzo s.a.).
114. Gans, Joseph: 1 lettera (s.l., aprile 1834).
115. Gavotti, Giovanni Lorenzo Federico: 1 lettera (Sassello, 19 giugno
1836).
116. Gherardi Dragomanni, Francesco: 1 lettera (San Sepolcro, 9 febbraio
1838).
117. Ghica, Jon: 1 lettera (Costantinopoli, 6 ottobre 1852).
118. Ginocchio, Domenico: 1 lettera (Rapallo, 3 luglio 1837).
119. Gioberti, Vincenzo; Rebizzo, Lazzaro; Freschi Francesco: 1 lettera (Torino, 21 settembre 1848).
120. Giordani, Pietro: 2 lettere (1 copia della lettera al Ministro dell’Interno
di Parma, Parma, 8 ottobre 1839; 1 lettera a Gian Carlo Di Negro, s.d.).
121. Giorgini, G.B.: 1 lettera s.d.
122. Giuliani, Giambattista: 19 lettere, di cui una a Francesco Spinola (indicazioni di data comprese tra Asti, 3 aprile 1826 e Canelli, 9 settembre
1857).
123. Giusti, Giuseppe: 1 componimento poetico s.d.
124. Giustiniani, Anna: 4 lettere s.d.
125. Götzel Sepolina, Josephine: 1 lettera (s.l., 31 gennaio 1845).
126. Gourdin, Arsène: 1 lettera (s.l., 12 gennaio 1851).
127. Graberg da Hemsö, Jacopo: 3 lettere (Firenze, 23 novembre 1841; 10
maggio 1842; 23 giugno 1842).
128. Grassi, Giuseppe: 4 lettere (indicazioni di data comprese tra Torino, 22
aprile 1827 e Torino, 25 luglio 1829).
129. Grosso, Filippo: 2 lettere (Casale Sant’Antonio, 23 ottobre 1846; Torino, 10 giugno 1847).
130. Gualdes, [?]: 1 lettera (Genova, 23 luglio s.a.).
131. Guarmani, A.: 1 lettera (Livorno, 18 marzo 1844).
132. Guerin, Victor Honoré: 1 lettera (s.l., 6 ottobre 1853).
133. Guerrazzi, Francesco Domenico: 1 lettera (Genova, 5 giugno 1857).
134. Guichard, [?]: 1 lettera (Parigi, 9 dicembre 1844).
135. Guisol, G. Luigi: 1 lettera (Sanremo, 26 settembre 1843).
136. Headley, Joel Tyler: 1 lettera (s.l., 7 maggio 1853).
137. Holland, H.: 1 lettera (Londra, 28 febbraio s.a.).
138. Honoré, Leon: 1 lettera (Nizza, 17 aprile 1842).
139. Isnardi, Lorenzo: 1 lettera (Moncalieri, 8 agosto 1836).
LE CARTE DI GIAN CARLO DI NEGRO
147
140. Kalrath (von), Richard [?]: 1 lettera (Genova, 8 agosto 1846).
141. La Grange (De), Anne: 8 lettere (indicazioni di data comprese tra s.l.,
19 febbraio 1836 e s.l., 3 ottobre 1836).
142. «La Italia»: 1 lettera s.d.
143. La Marmora, Alessandro: 1 lettera al marchese Spinola (Genova, 1852).
144. Lanza, O.: 1 lettera (s.l., 26 gennaio s.a.).
145. Larking, William: 1 lettera (Alessandria d’Egitto, 27 dicembre 1842).
146. Lavagnino, G.: 1 lettera (Genova, 11 marzo 1843).
147. Leoni, Michele: 1 lettera (Parma, 12 maggio 1835).
148. Lester, Charles Edwards: 1 componimento in quartine in inglese (Genova, 14 luglio 1844).
149. «L’Etrangère»: 1 lettera (Londra, 1836).
150. «L’Indifendibile»: 1 lettera (Genova, 17 novembre 1832).
151. Lissoni, Antonio: 1 lettera (Milano, 16 gennaio 1828).
152. Litta, Antonio: 1 lettera (Milano, 1 settembre 1846).
153. Llano (De), Sebastian: 1 lettera (Genova, 8 giugno 1836).
154. Locatelli, Carlo Andrea: 1 lettera al notaio Bendinelli Castiglione (Milano, 16 luglio 1834).
155. Lochis G.: 1 lettera (Bergamo, 14 settembre 1846).
156. Lomellino, Ramon: 1 lettera (s.l., 28 marzo 1837).
157. Longhi, Giuseppe: 1 lettera (Milano, 4 febbraio 1822).
158. Lopez, Franco: 1 componimento poetico in spagnolo s.d.
159. Luppari, Pietro: 1 ode s.d.
160. Mackenzie, Francesco C.: 1 lettera (Roma, 2 maggio 1839).
161. Maestri, Ferdinando: 20 documenti (lettere e documenti poetici con indicazioni di data comprese tra s.l., 11 ottobre 1834 e Torino, 6 agosto
1853).
162. Maffei, Andrea: 45 documenti (lettere e documenti poetici; indicazioni
di data comprese tra Milano, 7 settembre 1836 e Riva di Trento, 16 agosto 1857).
163. Maggi, Luigi: 1 lettera (Piacenza, 26 novembre 1834).
164. Magnini, Giulio: 1 lettera (Carrù, 8 novembre 1836).
165. Malvica, Ferdinando: 2 lettere (Palermo, 12 febbraio 1838; 5 aprile
1838).
166. Mamiani, Terenzio: 8 lettere anche ad altri destinatari (indicazioni di
data comprese tra Genova, 24 maggio 1847 e Torino, 4 aprile 1857).
167. Mancini, Pasquale Stanislao: 1 lettera s.d.
168. Manno, Antonio: 1 lettera (Firenze, 11 maggio 1857).
169. Mansi, Luigi: 1 lettera a Lorenzo Costa (Lucca, 5 febbraio 1843).
170. Marchionni, Carlotta: 1 lettera (Torino, 23 ottobre 1851).
171. Maret, Bernard Hugues: 1 lettera (Parigi, 20 maggio 1829).
148
LUCA BELTRAMI
172. Martelli, Gian Battista: 2 lettere (Borgoticino Novarese, 23 dicembre
1846; 5 aprile 1850).
173. Masino Mombello Borghese, Ottavia: 4 lettere s.d.
174. Maspero, Paolo: 1 lettera (Varese, 18 giugno 1856).
175. Massei, Carlo: 1 lettera (Lucca, 25 aprile 1838).
176. Merando, Giovanni Battista: 1 lettera (Roma, 26 marzo s.a.).
177. Mercadante, Saverio: 1 lettera (Napoli, 4 febbraio 1850).
178. Mercantini, Luigi: 1 lettera (Torino, 13 agosto 1833).
179. Merelli, Angelo: 1 sermone poetico s.d.
180. Mereo, Angelo: 1 lettera (Palermo, 17 maggio 1830).
181. Mertens Schaffhausen, Sybille: 1 lettera s.d.
182. Méry, Joseph [?]: 1 lettera (Marsiglia, 30 ottobre 1844).
183. Micali, Giuseppe: 1 lettera (Firenze, 14 luglio 1838).
184. Migliorini Spinola, Francesco: 1 lettera (Moncalieri, 20 aprile 1841).
185. Milani, Giuseppe: 1 componimento in versi s.d.
186. Minutoli, [?]: 1 lettera (Napoli, 6 aprile 1834).
187. Mittermaier, [?]: 1 lettera (Genova, 6 settembre 1852).
188. Mojon, Benedetto: 10 lettere (indicazioni di data comprese tra Parigi,
27 aprile 1832 e Parigi, 9 settembre 1838).
189. Moleschott, Jakob: 1 lettera alla signora Maria (Roma, 8 agosto 1885).
190. Monti Pikler, Teresa: 1 lettera (Milano, 11 febbraio 1829).
191. Morbio, Carlo: 1 lettera (Milano, 26 aprile 1836).
192. Mordani, Filippo: 2 lettere (Ravenna, 22 novembre 1846; 28 gennaio
1847).
193. Morelli, [?]: 1 lettera a Bianca (s.l., 25 luglio 1840).
194. Moreno, J.B.R.: 1 ode s.d.
195. Morgan, Charles William: 2 lettere (Genova, 6 febbraio 1842; Lisbona,
2 ottobre 1850).
196. Mortemart (De), Adolphe: 2 lettere (Parigi, 21 febbraio 1842; s.d.).
197. Murray, John: 1 lettera (Londra, 27 giugno 1844).
198. Musset (De), Paul: 1 lettera (Napoli, 24 marzo 1843).
199. Muzzarelli, Carlo Emanuele: 1 lettera e 1 componimento in versi (Roma, 24 marzo 1843; s.d.).
200. Napoleone I: 1 copia del discorso pronunciato al Corpo Legislativo il 1°
gennaio 1813, s.d.
201. Neffzer, [?]: 1 lettera (Milano, 1 gennaio 1832).
202. Nohaz (De), Nicola: 2 lettere (Roma, 5 giugno 1839; 10 novembre 1839).
203. Nori, Elisa: 1 lettera (Nizza, 1 gennaio 1854).
204. Northumberland, D.: 1 lettera (Genova, 3 maggio 1854).
205. Nota, Alberto: 6 lettere (indicazioni di data comprese tra Sanremo, 1
dicembre 1827 e Casale Monferrato, 11 dicembre 1837).
LE CARTE DI GIAN CARLO DI NEGRO
149
206. Novella, Giuseppe: 1 lettera ([Genova], 25 agosto 1839).
207. Orfei Dionigi, Enrica: 2 lettere (Roma, 15 febbraio 1847; 14 agosto
1857).
208. Pallastrelli, Ettore: 1 lettera (Piacenza, 26 agosto 1857).
209. Pallavicino, A.: 1 lettera (Città del Vaticano, 24 settembre 1846).
210. Palli Bartolommei, Angelica: 2 lettere ([Livorno], 2 ottobre 1838; 4 luglio 1840).
211. Paradini, Francesco: 1 lettera (Pisa, 1 febbraio 1837).
212. Paravia, Pier Alessandro: 2 lettere (Torino, 18 maggio 1844; Venezia, 2
aprile 1857).
213. Pareto, Gian Benedetto: 1 lettera (Genova, 12 dicembre 1828).
214. Parolari, Cesare: 2 lettere e 1 componimento poetico (Venezia, 23 agosto 1837; 20 febbraio 1838; 16 giugno 1838).
215. Pellico, Silvio: 1 lettera (Torino, 21 aprile 1832).
216. Pendola, Tommaso: 2 lettere (Siena, 5 luglio 1853, 7 aprile 1856).
217. Pepe, Guglielmo: 1 lettera (s.l., 29 marzo 1854).
218. Peschiera, Federico: 1 lettera ([Genova], 6 aprile 1850).
219. Pescio, Adolfo: 1 lettera (Torino, 1 dicembre 1839).
220. Petitti di Roreto, Ilarione: 2 lettere (Torino, 3 ottobre 1844; 3 marzo
1849).
221. Pettorelli, Andrea [?]: 1 sonetto (Busseto, 15 giugno 1835).
222. Piola, A.: 1 lettera (Genova, 27 gennaio 1850).
223. Plana, Giovanni: 6 lettere (indicazioni di data comprese tra Torino, 25
giugno 1834 e 29 settembre 1850).
224. Pons de l’Herault, André: 1 lettera all’abate Boselli (Ginevra, 9 febbraio
1839).
225. Ponta, Francesco: 1 lettera (s.l., 23 gennaio 1836).
226. Ponta, Scolastica: 1 lettera (Massa, 1 novembre 1835).
227. Puoti, Basilio: 1 lettera (Napoli, 5 ottobre 1837).
228. Ranalli, Ferdinando: 1 lettera (Firenze, 10 settembre 1846).
229. Revelli, Salvatore: 1 lettera (Torino, 3 marzo 1851).
230. Ricardi di Netro, Alessandro Ottaviano: 1 lettera (Savona, 24 maggio
1852).
231. Richemont (De), D.: 1 lettera (Nizza, 24 febbraio 1838).
232. Richeri, Luigi: 2 lettere e 1 componimento in versi (Torino, 14 aprile
1831; 27 gennaio 1837; s.d.).
233. Romani, Felice: 7 documenti (lettere e componimenti poetici; indicazioni di data comprese tra Torino, 21 marzo 1841 e 2 giugno 1848).
234. Ronco, Francesco: 1 lettera (Genova, 4 agosto 1837).
235. Rosini, Giovanni: 2 lettere (Pisa, 23 settembre 1834; Torino, 15 ottobre
1841).
150
LUCA BELTRAMI
236. Rossetti, Gabriele: 11 lettere e un componimento in versi (indicazioni di
data comprese tra Londra, 3 gennaio 1848; 8 agosto 1851).
237. Rota, Francesco: 1 lettera (Lodi, 1 settembre 1846).
238. Ruffini Curlo, Eleonora: 2 lettere ([Genova], 5 gennaio 1839; 20 luglio
1839).
239. Sallusti (De’), Giuseppe: 1 lettera (Roma, 2 marzo 1847).
240. Sanvitale (De), Albertine: 1 lettera (Torino, 17 giugno 1854).
241. Sardegna (Regno di): 7 lettere inviate dalla Cancelleria, dal Governatorato di Genova e dalla Regia Segreteria di Stato (indicazioni di data
comprese tra Torino, 3 dicembre 1827 e Genova, 22 gennaio 1844).
242. Sassernò, Agata Sofia: 1 lettera (Nizza, 7 marzo 1845).
243. Scarabelli, Luciano: 1 lettera (Novi Ligure, 28 gennaio 1842).
244. Scazzola, Giovanni Antonio: 1 ode (Alessandria, 10 aprile 1838).
245. Schiassi, Felice: 1 lettera (Bologna, 11 luglio 1842).
246. Schira, F.: 1 lettera (Londra, 25 luglio 1853).
247. Schmidt, O.: 1 lettera (Genova, 16 dicembre 1846).
248. Sclopis, Alessandro: 1 componimento in versi s.d. [1827] e 1 lettera s.d.
249. Sclopis, Federigo: 10 lettere (indicazioni di data comprese tra Torino, 4
marzo 1837 e [12 aprile 1857]).
250. Sclopis, Gabriella: 2 lettere (Torino, 19 luglio 1824; 8 febbraio 1834).
251. Secrétariat des Commandemens de la Reine de France: 1 lettera (Parigi,
8 ottobre 1844).
252. Serpieri, Publio: 1 lettera (Milano, 18 novembre 1835).
253. Serra, Girolamo: 3 lettere ([Genova], 29 novembre 1828; Cornigliano,
23 settembre s.a.; s.d.).
254. Sickels, S.F.: 1 lettera (Philadelphia, 20 ottobre 1844).
255. Sinner (De), Louis: 1 lettera (Parigi, 5 febbraio 1831).
256. Sodese, Camilla: 2 lettere (Milano, 21 marzo 1837; s.d.).
257. Solari, Bernardo: 1 lettera (Madrid, 19 febbraio 1838).
258. Spinola, Gian Carlo: 1 lettera al nonno di Gian Carlo Di Negro (Torino, 29 marzo 1848).
259. Stisted, Clotilda E.: 1 lettera (Genova, 29 aprile 1835).
260. Tappari, Pietro: 1 lettera (Genova, 1 settembre 1854).
261. Tasca, Ottavio: 1 lettera (Milano, 14 settembre 1841).
262. Tealdi, Michele: 1 sonetto s.d.
263. Tellier de Blanirez, [?]: 2 lettere (Genova, 11 maggio 1837; Parigi, 23
luglio 1844).
264. Testa, Francesco: 1 lettera (Vicenza, 1 luglio 1836).
265. Thalberg, Sigismund: 1 lettera (Nizza, 18 febbraio 1842).
266. Thellusson (De), Adeline: 1 lettera (Napoli, 30 gennaio 1829).
267. Thomas, Ph. W.: 1 lettera (Mauritius, 31 dicembre 1833).
LE CARTE DI GIAN CARLO DI NEGRO
151
268. Torri, Alessandro: 1 lettera (Pisa, 8 agosto 1838).
269. Toschi, Paolo: 2 lettere di cui 1 a Ferdinando Maestri (s.l., 3 gennaio
1843; s.l. [Parma], 4 settembre s.a. [1848]).
270. Vellini [?], Felice: 1 lettera (s.l., 9 dicembre 1844).
271. Veyrat, J.P.: 1 lettera (Chambery, 10 luglio 1844).
272. Vieusseux, Gian Pietro: 2 lettere (Firenze, 30 agosto 1826; 5 gennaio
1828).
273. Visconti, Ermes: 1 lettera (Milano, 3 luglio 1837).
274. Visconti, Giuseppe: 2 lettere (Somma Campagna, 18 agosto 1835; Milano, 21 aprile 1837).
275. Visconti Neftzer, Maria: 1 lettera (Milano, 14 gennaio 1830).
276. Viviani, Domenico: 2 lettere (Genova, 26 aprile 1835; 1 maggio 1835).
277. Volpato, Giovanni: 1 lettera (Torino, 6 dicembre 1841).
278. Zambeccari Roncaglia, Adele: 1 lettera (s.l., 10 agosto 1842).
279. Zunini, Bonaventura: 1 lettera (Genova, 16 luglio 1853).
280. [?], Benedetto: 1 lettera s.d.
281. [?], Helène: 1 lettera (Sestri Ponente, 25 marzo 1857).
282. Mes pensées: versi improvvisati di un ospite della villetta che firma
“E.”, s.d.
283. Raccolta di poesie per le nozze Trissino-D’Ambra, s.d.
284. Recensione dell’opera Essais poetiques di Gian Carlo Di Negro, s.d.
285. 6 carte di poesie prive di firma inviate a Gian Carlo Di Negro, s.d.
286. Corrispondenti non identificati: 10 lettere (indicazioni di data comprese
tra Lucca, 21 maggio 1835 e Londra, s.g. ottobre 1841).
Ancora presso la Biblioteca Berio, sotto la catalogazione Manoscritti,
si trovano altri documenti relativi alla famiglia Di Negro (l’albero genealogico, etc.). In particolare, sono segnalati i seguenti manoscritti di Gian
Carlo Di Negro:
– 3 lettere di Gian Carlo Di Negro all’avvocato Carlo Canale contenenti epigrammi politici (Lerca, 20 luglio 1852; Nizza, 12 [...] 1852; Nizza, 25 settembre 1853).
– 2 lettere di Gian Carlo Di Negro a Emanuele Celesia (Genova, 16 maggio
1846 e Sestri, 5 ottobre 1847).
– Lettera in versi di Gian Carlo Di Negro a una “gentildonna” (Genova, 13
settembre 1836).
– 5 lettere dell’avvocato Carlo Canale a Gian Carlo Di Negro di argomento
giuridico e familiare (3 lettere s.d. e 2 lettere datate Nizza, 17 dicembre
1832 e Nizza 20 gennaio, 1833).
– manoscritto autografo del componimento poetico A Monsieur Headley,
[Genova], 24 gennaio 1843.
152
LUCA BELTRAMI
– manoscritto autografo dell’Epistola in versi francesi dedicata all’amico prof.
Parodi, s.l., 23 marzo 1845.
– manoscritto autografo Al marchese Brignole Sale. Canzone, s.d.
– manoscritto autografo del sonetto All’Egregia Sposa | Sig.ra Elena D’Aste,
s.d.
– manoscritto autografo dei componimenti Del falso gusto della moderna
poesia. Terzine; La decadenza della musica. Terzine; In morte di Rosetti.
Sonetto, s.d.
– manoscritto autografo degli epigrammi in francese Per il ritratto della
Signora Luigia Pallavicini, s.d.
– manoscritto autografo In morte del filosofo Gioberti. Terzine, s.d.
– manoscritto autografo della Risposta colle istesse rime al celebre improvvisatore il signor Bindocci. Sonetto, s.d.
– manoscritto autografo del Ritratto poetico della nipote del Generale Pepe,
s.d.
– manoscritto autografo del Sonetto in morte dell’abate Sappia [?], s.d.
– manoscritto autografo del Sonetto in morte della Sig.na Contessa Ambra
Trissino, s.d.
– manoscritto autografo del Sonetto in morte di Prete Botaro, s.d.
– 4 madrigali di cui l’ultimo autografo, s.d.
– 1 madrigale, s.d.
– 4 sonetti, s.d.
– Versi, s.d.
Biblioteca Universitaria di Genova
Nella sezione Autografi della Biblioteca Universitaria di Genova sono
conservati dodici documenti (lettere e versi poetici) di mano di Gian Carlo
Di Negro. Tra i corrispondenti o i destinatari identificati si segnalano Pietro
Gramiccia, Emanuele Celesia, Filippo Morro:
tipologia documentaria: minuta di lettera
mittente: Gian Carlo Di Negro
destinatario: Pietro Gramiccia
data: Genova, 28 dicembre 1827
consistenza: 1 bifolio
tipologia documentaria: minuta di lettera
mittente: Gian Carlo Di Negro
destinatario: Pietro Gramiccia
data: Genova, 30 aprile 1828
consistenza: 1 bifolio
LE CARTE DI GIAN CARLO DI NEGRO
153
tipologia documentaria: lettera seguita da alcuni versi poetici
mittente: Gian Carlo Di Negro
destinatario: Emanuele Celesia
data: Sestri Ponente, 21 ottobre 1844
consistenza: 1 bifolio
tipologia documentaria: lettera
mittente: Gian Carlo Di Negro
destinatario: Emanuele Celesia
data: Genova, 19 agosto 1845
consistenza: 1 bifolio
tipologia documentaria: lettera
mittente: Gian Carlo Di Negro
destinatario: Emanuele Celesia
data: Genova, 3 ottobre 1845
consistenza: 1 bifolio
tipologia documentaria: lettera seguita da alcuni versi poetici
mittente: Gian Carlo Di Negro
destinatario: Emanuele Celesia
data: Sestri Ponente, 24 ottobre 1846
consistenza: 1 bifolio
tipologia documentaria: sonetto
autore: Gian Carlo Di Negro
dedicatari: «Per la guarigione | del Sig.r Gian Carlo Spinola | sonetto | ai
Sig.ri Professori della cura»
data: 27 febbraio 1847
consistenza: 1 bifolio
tipologia documentaria: risposta in versi ai due dedicatari
autore: Gian Carlo Di Negro
dedicatari: «Ai Signori Morro e Celesia»
data: s.d.
consistenza: 1 bifolio
tipologia documentaria: sonetto
autore: Gian Carlo Di Negro
data: s.d.
consistenza: 1 bifolio
tipologia documentaria: sonetto
autore: Gian Carlo Di Negro
154
LUCA BELTRAMI
dedicatari: «Sonetto | in morte dell’amico | Chiappa [?]»
data: s.d.
consistenza: 1 c.
tipologia documentaria: versi poetici
autore: Gian Carlo Di Negro
dedicatario: «Al Chiarissimo Sig.r Celesia»
data: s.d.
consistenza: 1 bifolio
tipologia documentaria: versi poetici
autore: Gian Carlo Di Negro
dedicatario: «Al valente Poeta | il Sig.r Celesia»
data: s.d.
consistenza: 1 bifolio
Archivio dell’Istituto Mazziniano di Genova
L’Archivio conserva trenta lettere, spesso corredate da versi poetici,
inviate da Gian Carlo Di Negro a diversi corrispondenti (Jacopo D’Oria, 7
documenti; Francesco Domenico Guerrazzi, 2; Davide Morchio, 1; Filippo
Morro, 6; Olivari, 1; Angelo Orsini, 3; Bianca Rebizzo, 6; Lazzaro Rebizzo, 2):
D’Oria, Jacopo
tipologia documentaria: lettera
mittente: Gian Carlo Di Negro
destinatario: Jacopo D’Oria
data: Lerca, 22 maggio 1848
consistenza: 1 bifolio
collocazione: cart. 12, n. 1406
tipologia documentaria: lettera
mittente: Gian Carlo Di Negro
destinatario: Jacopo D’Oria
data: Lerca, 4 luglio 1855
consistenza: 1 bifolio
collocazione: cart. 12, n. 1407
tipologia documentaria: lettera
mittente: Gian Carlo Di Negro
destinatario: Jacopo D’Oria
LE CARTE DI GIAN CARLO DI NEGRO
data: Lerca, 15 settembre 1855
consistenza: 1 bifolio parzialmente lacero
collocazione: cart. 2, n. 367
tipologia documentaria: lettera
mittente: Gian Carlo Di Negro
destinatario: Jacopo D’Oria
data: Lerca, 21 settembre 1855
consistenza: 1 bifolio
collocazione: cart. 2, n. 368
tipologia documentaria: lettera
mittente: Gian Carlo Di Negro
destinatario: Jacopo D’Oria
data: Lerca, 23 settembre 1856
consistenza: 1 bifolio
collocazione: cart. 12, n. 1408
tipologia documentaria: lettera
mittente: Gian Carlo Di Negro
destinatario: Jacopo D’Oria
data: Lerca, 4 ottobre 1856
consistenza: 1 bifolio
collocazione: cart. 12, n. 1409
tipologia documentaria: versi
mittente: Gian Carlo Di Negro
destinatario: Jacopo D’Oria
data: s.d.
consistenza: 1 bifolio
collocazione: cart. 12, n. 1410
Guerrazzi, Francesco Domenico
tipologia documentaria: lettera
mittente: Gian Carlo Di Negro
destinatario: Francesco Domenico Guerrazzi
data: Genova, 1° maggio 1830
consistenza: 1 c.
collocazione: cart. 57, n. 14701
tipologia documentaria: versi
mittente: Gian Carlo Di Negro
destinatario: Francesco Domenico Guerrazzi
155
156
LUCA BELTRAMI
data: s.d.
consistenza: 1 c.
collocazione: cart. 57, n. 14702
Morchio, Davide
tipologia documentaria: lettera
mittente: Gian Carlo Di Negro
destinatario: Davide Morchio [ma Daniele secondo una diversa descrizione
del documento]
data: Sestri, 15 ottobre 1850
consistenza: 1 bifolio
collocazione: cart. 60, n. 16302
Morro, Filippo
tipologia documentaria: lettera
mittente: Gian Carlo Di Negro
destinatario: Filippo Morro
data: Genova, 29 luglio 1842
consistenza: 1 bifolio
collocazione: cart. 70, n. 19122
tipologia documentaria: lettera
mittente: Gian Carlo Di Negro
destinatario: Filippo Morro
data: Sestri, 5 novembre 1842
consistenza: 1 bifolio
collocazione: cart. 70, n. 19121
tipologia documentaria: lettera
mittente: Gian Carlo Di Negro
destinatario: Filippo Morro
data: Genova, 24 ottobre 1845
consistenza: 1 bifolio incollato a un pezzo di lettera mutilo
collocazione: cart. 70, n. 19123
tipologia documentaria: lettera
mittente: Gian Carlo Di Negro
destinatario: Filippo Morro
data: Nizza, 17 febbraio 1852
consistenza: 1 bifolio listato a lutto e lacero
collocazione: cart. 70, n. 19124
LE CARTE DI GIAN CARLO DI NEGRO
tipologia documentaria: lettera
mittente: Gian Carlo Di Negro
destinatario: Filippo Morro
data: Nizza, 27 febbraio 1852
consistenza: 1 bifolio listato a lutto e lacero
collocazione: cart. 70, n. 19125
tipologia documentaria: lettera
mittente: Gian Carlo Di Negro
destinatario: Filippo Morro
data: Nizza, 1° gennaio 1853
consistenza: 1 bifolio lacero
collocazione: cart. 70, n. 19126
Olivari, [...]
tipologia documentaria: lettera
mittente: Gian Carlo Di Negro
destinatario: [...] Olivari
data: Genova, 24 luglio 1854
consistenza: 1 c.
collocazione: cart. 105, n. 24159
Orsini, Angelo
tipologia documentaria: lettera
mittente: Gian Carlo Di Negro
destinatario: Angelo Orsini
data: Lerca, 2 agosto 1854
consistenza: 1 bifolio
collocazione: cart. 36, n. 6860
tipologia documentaria: lettera
mittente: Gian Carlo Di Negro
destinatario: Angelo Orsini
data: Lerca, 6 agosto 1854
consistenza: 1 bifolio
collocazione:cart. 36, n. 6861
tipologia documentaria: lettera
mittente: Gian Carlo Di Negro
destinatario: Angelo Orsini
157
158
LUCA BELTRAMI
data: Lerca, 12 agosto 1854
consistenza: 1 bifolio
collocazione: cart. 36, n. 6862
Rebizzo, Bianca
tipologia documentaria: lettera
mittente: Gian Carlo Di Negro
destinatario: Bianca Rebizzo
data: Genova, 21 ottobre 1838
consistenza: 1 c.
collocazione: cart. 44, n. 8532
tipologia documentaria: lettera
mittente: Gian Carlo Di Negro
destinatario: Bianca Rebizzo
data: Genova, 3 gennaio 1839
consistenza: 1 bifolio
collocazione: cart. 44, n. 8533
tipologia documentaria: lettera
mittente: Gian Carlo Di Negro
destinatario: Bianca Rebizzo
data: s.d.
consistenza: 1 bifolio
collocazione: cart. 44, n. 8537
tipologia documentaria: biglietto postale
mittente: Gian Carlo Di Negro
destinatario: Bianca Rebizzo
data: s.d.
consistenza: 1 bifolio
collocazione: cart. 44, n. 8538
tipologia documentaria: versi
mittente: Gian Carlo Di Negro
destinatario: Bianca Rebizzo
data: s.d.
consistenza: 1 bifolio
collocazione: cart. 44, n. 8539
tipologia documentaria: versi
mittente: Gian Carlo Di Negro
destinatario: assente [Bianca Rebizzo]
LE CARTE DI GIAN CARLO DI NEGRO
159
data: s.d.
consistenza: 1 bifolio
collocazione: cart. 44, n. 8540
Rebizzo, Lazzaro
tipologia documentaria: lettera
mittente: Gian Carlo Di Negro
destinatario: Lazzaro Rebizzo
data: Genova, 14 ottobre 1839
consistenza: 2 cc.
Collocazione: cart. 93, nn. 21485-6
tipologia documentaria: lettera
mittente: Gian Carlo Di Negro
destinatario: Lazzaro Rebizzo
data: Genova, 8 novembre 1840
consistenza: 1 bifolio
collocazione: cart. 60, n. 16301
Destinatari non identificati o assenti
tipologia documentaria: lettera
mittente: Gian Carlo Di Negro
destinatario: non identificato
data: Genova, 26 dicembre 1844
consistenza: 1 c.
collocazione: cart. 105, n. 24158
tipologia documentaria: versi
mittente: Gian Carlo Di Negro
destinatario: assente
data: s.d. [probabile 1848]
consistenza: 1 c. lacera con busta; epigramma a favore di Mazzini contro
Bianchi Giovini
collocazione: cart. 105, n. 24095
Archivio Storico del Comune di Genova
Nella sezione Autografi dell’Archivio sono conservate ventuno lettere
(alcune corredate da versi poetici) in cui Gian Carlo Di Negro figura come
160
LUCA BELTRAMI
mittente o destinatario e una lettera di Lorenzo Costa a Jacopo D’Oria sulla
morte del marchese, così divise: Emanuele Celesia, 1 documento; Lorenzo
Costa, 5; Angelo Maria Geva, 1; Saverio Mercadante, 2; Benassù Montanari,
1; Pier Alessandro Paravia, 4; Pier Paolo Paravia, 1; Stefano Prasca, 1; Emile
Prudént, 1; Lazzaro Rebizzo, 3; duchessa di Sagan, 1. Una sintetica descrizione delle lettere figura in R. PONTE, Cinquecento autografi dell’Archivio Storico
del Comune di Genova tra storia e collezionismo, in «Atti della Società Ligure
di Storia Patria», n.s., XXXIV (CVIII), fasc. II (1994), pp. 393-460:
Celesia, Emanuele
tipologia documentaria: lettera
mittente: Emanuele Celesia
destinatario: Gian Carlo Di Negro
data: Finale Ligure, 21 ottobre 1846
consistenza: 2 cc.
collocazione: 1277
Costa, Lorenzo
tipologia documentaria: lettera
mittente: Lorenzo Costa
destinatario: Gian Carlo Di Negro
data: [Beverino], 27 novembre 1840
consistenza: 2 cc.
collocazione: 1337
tipologia documentaria: lettera in versi e risposta di Gian Carlo Di Negro
mittente: Lorenzo Costa
destinatario: Gian Carlo Di Negro
data: Genova, 1° gennaio 1846
consistenza: 2 cc.
collocazione: 1336
tipologia documentaria: lettera in versi
mittente: Lorenzo Costa
destinatario: Gian Carlo Di Negro
data: Beverino, 3 ottobre 1856
consistenza: 2 cc.
collocazione: 1338
tipologia documentaria: lettera sulla morte di Gian Carlo Di Negro
mittente: Lorenzo Costa
LE CARTE DI GIAN CARLO DI NEGRO
destinatario: Jacopo D’Oria
data: [Beverino], 7 ottobre 1857
consistenza: 2 cc.
collocazione: 1339
tipologia documentaria: lettera
mittente: Lorenzo Costa
destinatario: Gian Carlo Di Negro
data: s.d.
consistenza: 2 cc.
collocazione: 1335
Geva, Angelo Maria
tipologia documentaria: lettera
mittente: Angelo Maria Geva
destinatario: Gian Carlo Di Negro
data: Sanremo, 31 dicembre 1849
consistenza: 2 cc.
collocazione: 1295
Mercadante, Saverio
tipologia documentaria: lettera
mittente: Saverio Mercadante
destinatario: Gian Carlo Di Negro
data: Napoli, 2 gennaio 1846
consistenza: 2 cc.
collocazione: 1464
tipologia documentaria: lettera
mittente: Saverio Mercadante
destinatario: Gian Carlo Di Negro
data: Milano, s.g. marzo 1848
consistenza: 2 cc.
collocazione: 1465
Montanari, Benassù
tipologia documentaria: lettera
mittente: Benassù Montanari
destinatario: Gian Carlo Di Negro
161
162
LUCA BELTRAMI
data: Padova, 1 giugno 1857
consistenza: 1 c.
collocazione: 1447
Paravia, Pier Alessandro
tipologia documentaria: lettera
mittente: Pier Alessandro Paravia
destinatario: Gian Carlo Di Negro
data: Torino, 26 dicembre 1836
consistenza: 2 cc.
collocazione: 1440
tipologia documentaria: lettera
mittente: Pier Alessandro Paravia
destinatario: Gian Carlo Di Negro
data: Torino, 27 febbraio 1837
consistenza: 2 cc.
collocazione: 1441
tipologia documentaria: lettera
mittente: Pier Alessandro Paravia
destinatario: Gian Carlo Di Negro
data: Torino, 18 aprile 1837
consistenza: 2 cc.
collocazione: 1442
tipologia documentaria: lettera
mittente: Pier Alessandro Paravia
destinatario: Gian Carlo Di Negro
data: Torino, 6 marzo 1846
consistenza: 2 cc.
collocazione: 1443
Paravia, Pier Paolo
tipologia documentaria: lettera
mittente: Pier Paolo Paravia
destinatario: Gian Carlo Di Negro
data: Torino, 25 maggio 1836
consistenza: 2 cc.
collocazione: 1439
LE CARTE DI GIAN CARLO DI NEGRO
Prasca, Stefano
tipologia documentaria: lettera
mittente: Gian Carlo Di Negro
destinatario: Stefano Prasca
data: s.d.
consistenza: 2 cc.
collocazione: 1321
Prudént, Emile
tipologia documentaria: lettera in francese
mittente: Emile Prudént
destinatario: Gian Carlo Di Negro
data: Parma, 17 febbraio 1847
consistenza: 1 c.
collocazione: 1417
Rebizzo, Lazzaro
tipologia documentaria: lettera
mittente: Gian Carlo Di Negro
destinatario: Lazzaro Rebizzo
data: s.l., 4 giugno 1838
consistenza: 1 c.
collocazione: 1322
tipologia documentaria: lettera
mittente: Gian Carlo Di Negro
destinatario: Lazzaro Rebizzo
data: Genova, 6 febbraio 1839
consistenza: 2 cc.
collocazione: 1323
tipologia documentaria: lettera
mittente: Gian Carlo Di Negro
destinatario: Lazzaro Rebizzo
data: s.d.
consistenza: 1 cc.
collocazione: 1324
Sagan, duchessa di
tipologia documentaria: lettera
mittente: duchessa di Sagan
163
164
LUCA BELTRAMI
destinatario: Gian Carlo Di Negro
data: s.d.
consistenza: 1 c.
collocazione: 1391
Destinatari non identificati
tipologia documentaria: lettera
mittente: Gian Carlo Di Negro
destinatario: assente [probabile Antonio Crocco]
data: s.d.
consistenza: 2 cc.; elegia in morte della baronessa Schiaffino
collocazione: 1320
OPERE A STAMPA
Si riporta la bibliografia delle opere a stampa di Gian Carlo Di Negro
tenendo conto delle sole edizioni delle opere e non delle pubblicazioni di
poesie, parziali o complete, su quotidiani e riviste dell’epoca. L’elenco è stato
compilato in base alle ricerche sul catalogo informatico dell’Istituto centrale
per il catalogo unico delle biblioteche italiane e ai cataloghi digitali, cartacei e
storici delle biblioteche genovesi:
– Alla Santità di N.S. Pio Papa VII. In occasione della sua venuta in Genova
l’aprile dell’anno 1815. Sonetto, Genova, Pagano, [1815]
– Per le auguste nozze di sua altezza reale l’Infanta di Spagna d. Carlo Lodovico di Borbone con sua altezza reale la principessa Maria Teresa di Savoja.
Terzine sacre, Lucca, Bertini, 1820
– Per l’inaugurazione del busto di G. Perticari [...], Genova, s.n., 1825
– Sermoni sacri in terza rima, Genova, Ponthenier, 1825-1827
– Elogio di sant’Anna in occasione che venne eretta una cappella ad onor suo
in una villa del genovesato, Genova, Ponthenier, 1827
– In morte di Vincenzo Monti, Genova, Carniglia, [1828]
– Sermoni sacri in terza rima, Napoli, Tipografia nella Pietà dei Turchini,
1828
– Odi di Gian Carlo Di Negro, Genova, Ponthenier, 1828-1829. Comprende:
Odi liriche di Gian Carlo Di Negro patrizio genovese alla memoria di alcuni
ottimi suoi concittadini dedicate a S.E. il marchese Antonio Brignole Sale
[1828] e Odi di Gian Carlo Di Negro patrizio genovese alla memoria di
alcuni suoi ottimi concittadini dedicate a S.E. il marchese Antonio Brignole
Sale [1829]
LE CARTE DI GIAN CARLO DI NEGRO
165
– In morte del cardinale Giuseppe Spina. Ode, Genova, Ponthenier, 1829
– In morte della marchesa Marina Balbi Negroni. Visione, Genova, Ponthenier, 1829
– In morte di Ottavio Assarotti delle Scuole Pie. Visione, Genova, Ponthenier, 1829
– Alla memoria di Francesco Gianni poeta estemporaneo, Genova, Ponthenier, 1830
– Odi liriche di Gian Carlo Di Negro patrizio genovese alla memoria di alcuni
ottimi suoi concittadini dedicate a S.E. il marchese Antonio Brignole Sale,
Genova, Carniglia, 1830
– Sermoni sacri, Genova, Carniglia, 1830
– Alla memoria della duchessa Marina Pasqua Vivaldi nata Spinola, Genova,
Carniglia, 1831
– Anacreontiche e endecasillabi, Genova, Pendola, 1831
– La vittoria di Salagro Di Negro sopra i Catalani l’anno 1334. Capitolo, Genova, Carniglia, 1832
– Paolo Defornari e Minetta D’Oria. Novella, Genova, Pendola, 1832; Genova, Carniglia, 1832
– Paolo Defornari e Minetta D’Oria. Novella; Tommasina Spinola. Novella
storica; La vittoria di Salagro Di Negro sopra i Catalani l’anno 1334. Capitolo, Genova, Tipografia Arcivescovile [Carniglia], 1832
– Tommasina Spinola. Novella storica, Genova, Tipografia Arcivescovile
[Carniglia], 1832
– Al molto reverendo canonico, e cavaliere d. Serafino De Luca di Vicenza, sacro oratore nell’insigne collegiata di N.S. delle Vigne nella quaresima del
1833, Genova, Tipografia Arcivescovile, [1833]
– Alla Sacra Reale Maestà di Carlo Alberto re di Sardegna, di Cipro e di Gerusalemme. Canzone, Genova, Tipografia Arcivescovile, 1834
– Al maraviglioso filarmonico signor cavaliere Nicolò Paganino, Parma, Carmignani, 1834; Genova, Pagano, 1834
– A mia figlia Fanny Balbi Piovera che trovasi a Parma per cagioni di salute.
Canzone, Parma, Carmignani, 1834
– In morte di M. Faustino Gagliuffi. Canzone, Genova, Pagano, 1834
– La liberazione della Grecia. Canzone, Genova, Pagano, 1834
– Per l’inaugurazione del busto di Faustino Gagliuffi nella Villetta Di Negro il
27 luglio 1834. Orazione di Antonio Brignole Sale, poesie di [...] Gian Carlo
Di Negro, Genova, s.n., 1834
– La storia di Genova del marchese Girolamo Serra, compendiata in tre canzoni, Genova, Tipografia Arcivescovile, 1835
– Maria Garcia Malibran a Venezia. Ode, Venezia, Plet, 1835
166
LUCA BELTRAMI
– Per l’inaugurazione del busto di Nicolò Paganini nella Villetta Di Negro il
28 luglio 1835. [...], Genova, s.n., 1835
– Alcuni sonetti, Genova, Pagano, 1836
– Anacreontiche di Gian Carlo Di Negro con traduzioni e imitazioni dall’inglese di T. Moore, Genova, Pagano, 1836; Genova, Ponthenier, 1836
– Inni sacri, Genova, Pagano, 1836
– Dell’orazione pel giorno onomastico di S.M. il re Carlo Alberto [...]. Perifrasi in ottava rima, Genova, Pagano, 1837
– La morte del Grande a Sant’Elena, Genova, Pagano, 1837 [Prima edizione
s.d.]
– Le storie di Genova scritte dal marchese Girolamo Serra e da Carlo Varese
compendiate in ottava rima da Gian Carlo Di Negro, Genova, Pagano, 1837
– A Sibilla Mertens Schaffausen, Genova, Pagano, 1838
– Il trionfo della religione in Algeri, Genova, Pagano, 1838
– A sa Majesté. Ode, Genova, Pagano, 1839
– Gian Carlo Di Negro, Giuseppe Gando, Giuseppe Crocco, Marco Giovanni Ponta, La Madonne des Vignes, Genova, Pagano, 1839
– La Madonna delle Vigne. Versi. Traduzione dal francese, Genova, Pagano,
1839
– Pour le mariage de M. le marq. Domenique Mari [...], Genova, s.n., 1839
– Essais poétiques, Genova, Tipografia dei Sordomuti, 1840
– Per la solenne dedicazione del busto di Luigi Biondi nella Villetta Di Negro
il 28 luglio 1840, Genova, Pagano, [1840]
– A sa Majesté, Genova, Tipografia dei Sordomuti, 1842
– Per la faustissima occorrenza del matrimonio di S.A.R. il principe ereditario
Vittorio Emmanuelle duca di Savoja con S.A.I. e R. Maria Adelaide arciduchessa d’Austria. Terzine. Sonetti, Genova, Tipografia dei Sordomuti, 1842
– Per la solenne dedicazione del busto di Antonio Canova nella villetta Di Negro, Genova, Tipografia dei Sordomuti, 1842
– Petit carême, Genova, Tipografia dei Sordomuti, 1842
– Pour le mariage de M. le duc Louis Melzi d’Eril avec M.lle la M.se Louise
Brignole Sale. Bouquet, Genova, Tipografia dei Sordomuti, 1842
– Lamento. Anacreontica, [testo di Gian Carlo Di Negro, musica di Giocondo Degola], Milano, Ricordi, [1844]. Scongiuro. Anacreontica, [testo di
Gian Carlo Di Negro, musica di Giocondo Degola], Milano, Ricordi, [1844]
– Odes, Genova, Tipografia dei Sordomuti, 1844
– Anacreontiche sacre, Genova, Tipografia dei Sordomuti, 1845
– Invito al mare. Polacca per soprano con accompagnamento di pianoforte, [testo di Gian Carlo Di Negro, musica di Carlo Andrea Gambini], Milano,
Francesco Lucca, [1845]
LE CARTE DI GIAN CARLO DI NEGRO
167
– La prise de Constantine, Genova, Tipografia dei Sordomuti, 1845
– Canzone lirica agli Scienziati nel Congresso di Genova, Genova, Pagano,
s.d. [1846]
– Pensieri religiosi, filosofici, morali, Genova, Tipografia dei Sordomuti,
1846
– Poesie raccolte dal marchese Francesco Pallavicino [...], Genova, s.n.,
[1846?], contiene testi di Gian Carlo Di Negro
– Un tributo di lagrime alla memoria del marchese Andrea De Ferrari, Genova, Tipografia dei Sordomuti, 1847
– Epigrammi, Genova, Tipografia dei Sordomuti, 1848
– In morte di Pietro Giordani. Visione, Genova, Tipografia dei Sordomuti,
1848
– Quaresimale politico, Genova, Tipografia dei Sordomuti, 1848
– L’avvento. Sermoni di Gian Carlo Di Negro, colle parole obbligate alla rima
usate da Dante Allighieri nei primi dodici libri del Paradiso, Genova, Tipografia dei Sordomuti, 1849
– All’esimio scultore cavalier Giuseppe Gaggini. Canzone, Genova, Tipografia
dei Sordomuti, 1851
– Colombo in catene. Sonetti, Genova, Tipografia dei Sordomuti, 1851
– Per due bassi rilievi di Salvatore Revelli da Taggia. Versi, Genova, Tipografia dei Sordomuti, 1851
– Canzone, Savona, Sambolino, 1852
– La partenza di Bonaparte dall’isola d’Elba. Canzone, Savona, Sambolino,
1852
– Alla Maestà di Vittorio Emanuele II re di Sardegna. Canzone, Torino, Castellazzo e Garetti, 1853
– A monsignore Andrea Charvoz arcivescovo di Genova. Canzone, Genova,
Tipografia dei Sordomuti, 1853
– Per Terenzio Mamiani illustre filosofo e poeta. Canzone, Genova, Tipografia dei Sordomuti, 1853
– Vita di Gian Carlo Di Negro patrizio genovese scritta da esso, Genova, Tipografia dei Sordomuti, 1854
– Ad un moderno critico dei Vangeli. Canzone, Genova, Tipografia dei Sordomuti, 1855; anche in A Pio IX, s.l., s.n., s.d.
– In morte del generale Guglielmo Pepe. Elegia, Savona, Sambolino, 1855
– Sette sonetti, Savona, Sambolino, 1855
– A Genova. Canzone, Genova, Tipografia dei Sordomuti, s.d.
– Al sommo pontefice Pio IX per l’accordata amnistia. Terzine, s.l., s.n., s.d.
– A sua maestà il re Carlo Alberto. Canzone, Genova, Tipografia dei Sordomuti, s.d.
168
LUCA BELTRAMI
– Canzone lirica sulle tracce del poema dell’avv. Costa a gloria dell’immortale
Colombo, Genova, Pagano, s.d.
– Dagli epigrammi di Gian Carlo di Negro, s.l., s.n., s.d.
– Deux fleurs sur le tombeau de madame la marquise Anne Giustiniani, Genova, Tipografia dei Sordomuti, s.d.
– Hommage offert à M. le chevalier Tellier consul de France à Gênes, s.l., s.n.,
s.d.
– In morte dell’abbate Gerolamo Amati scrittore greco alla Vaticana, s.l., s.n.,
s.d.
– In morte della marchesa Anna Morando, s.l., s.n., s.d. [1851]
– In morte della marchesa Elisa di Gabriac, Genova, Tipografia Arcivescovile, s.d.
– In morte dell’avv. Carlo Canale. Elegia, s.l., s.n., s.d.
– In morte del marchese Antonio Sauli. Sonetto, Genova, Tipografia dei Sordomuti, s.d.
– Invito alla selva. Duettino a soprano e tenore, [testo di Gian Carlo Di Negro, musica di Carlo Andrea Gambini], in Carlo Andrea Gambini, Album
vocale, Milano, Ricordi, s.d.
– La sventura. Anacreontica, [testo di Gian Carlo Di Negro, musica di Giuseppe Novella], Milano, Ricordi, s.d.
– Per il felice ritorno in patria del marchese Antonio Brignole Sale, Canzone,
Genova, Tipografia dei Sordomuti, s.d.
– Per la prima festa secolare di santa Caterina da Genova. Ode, Genova, Pagano, s.d.
– Per la ricuperata salute del cardinale Placido Maria Tadini arcivescovo di Genova, Genova, Tipografia dei Sordomuti, s.d.
– Retour du prince de Joinville, dedié à M. Edouard Alletz, consul général de
France à Gênes, Genova, Tipografia dei Sordomuti, s.d.
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Beltrami pp. 121-168 - Accademia Ligure di Scienze e Lettere