copia
VERBALE DI SEDUTA DEL CONSIGLIO COMUNALE
RIUNIONE DEL GIORNO 24 APRILE 2009
N. 63
In data 24.04.2009 alle ore 18.30 presso la Sala Civica al piano terra della Rocca di Riva del
Garda si è riunito il Consiglio comunale, in seduta pubblica.
All’appello iniziale, effettuato dal Segretario su invito del Presidente, risultano presenti i signori:
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
MOLINARI Claudio - Sindaco
ZUCCHELLI Mario - Presidente
ZAMBOTTI Pier Giorgio
DAVES Carlo
CALZA' Luigi
ZANONI Alessio
LORENZI Patrick
CALZA' Mario
VALANDRO Salvador
GRASSO Valeria
GATTI Franco
ACCORSI Massimo
GRAZIOLI Luca
MUNARI Emilio
FARE’ Massimo Giuseppe
PEDERZOLLI Mauro
LORENZI Emanuela
SERAFINI Mirella
DETONI Maurizio
CIVETTINI Giancarlo
MODENA Carlo
BENAGLIO Umberto
Risultano assenti i Consiglieri signori:
– SANTONI Giovanni
– BENAMATI Tomaso
– BRUNELLI Maria Flavia
– MIRANTE MARINI Girolamo
– DALPONTE Andrea
– TRINCHIERI BENATTI Cristian
– MORANDI Giorgio
– BOMBARDELLI Ivo
Partecipa il Segretario Generale del Comune, dott.ssa Lorenza Moresco.
verbale 24. 04. 09 /
1
Partecipano alla riunione gli Assessori Pierluigi Bagozzi, Rosanna Giordani, Paolo Matteotti,
Adalberto Mosaner, Giancarlo Tonelli.
Riconosciuto il numero legale degli intervenuti, essendo presenti n. 22 Consiglieri comunali, il
signor Mario Zucchelli, nella sua qualità di Presidente, assume la presidenza e dichiara aperta la
riunione per la trattazione dei seguenti argomenti, indicati nell’ordine del giorno emanato con
avviso dd. 16.04.2009, regolarmente notificato ed allegato sub lettera A), come segue:
1. COMUNICAZIONE AL CONSIGLIO COMUNALE, AI SENSI DEGLI ARTT. 48 E 49
DEL REGOLAMENTO INTERNO PER LE ADUNANZE DEL CONSIGLIO
COMUNALE, DELLE RISPOSTE AD INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE DI
CONSIGLIERI (relatore il Sindaco)
2. REGOLAMENTO DEL CORPO DEI VIGILI DEL FUOCO VOLONTARI DI RIVA DEL
GARDA: MODIFICA COMMI 5 E 6 DELL’ART. 21 (relatore il Sindaco)
3. CORPO DEI VIGILI DEL FUOCO VOLONTARI DI RIVA DEL GARDA:
APPROVAZIONE DEL RENDICONTO PER L'ESERCIZIO 2008 (relatore Ass. Bagozzi)
4. CORPO DEI VIGILI DEL FUOCO VOLONTARI DI RIVA DEL GARDA: VARIAZIONE
N. 1 AL BILANCIO DELL'ESERCIZIO FINANZIARIO 2009 (relatore Ass. Bagozzi)
5. ISTITUZIONE DI SERVIZIO DI TRASPORTO PUBBLICO DI LINEA CON TRENINO
TURISTICO SU RUOTE (relatore Ass. Bagozzi)
6. MOZIONE N. 43 PRESENTATA IN DATA 6.03.2009 DAL CONSIGLIERE MODENA
ALL’OGGETTO “BICI IN LIBERTA’ (relatore il proponente)
7. MOZIONE N. 44 PRESENTATA IN DATA 20.03.2009 DAI CONSIGLIERI MODENA,
BENAGLIO, LORENZI EMANUELA E SERAFINI ALL’OGGETTO “CENTRALE DI
COGENERAZIONE” (relatori i proponenti)
8. MOZIONE N. 45 PRESENTATA IN DATA 8.04.2009 DAL CONSIGLIERE VALANDRO
ALL’OGGETTO “CENTRALE ELETTRICA DI POMPAGGIO MONTE BALDO - LAGO
DI GARDA” (relatore il proponente)
9. COMUNICAZIONI DEL SINDACO SU APM (eventualmente in seduta segreta)
Presidente:
Chiedo ai Consiglieri un minuto di silenzio per ricordare le vittime del terremoto
dell’Abruzzo.
IL CONSIGLIO OSSERVA UN MINUTO DI SILENZIO.
Grazie.
verbale 24. 04. 09 /
2
^^^ Entra il Consigliere Santoni: il numero dei presenti sale a 23. ^^^
Sindaco:
La ringrazio, Presidente. Sempre come commemorazione, Consigliere e Consiglieri,
ricordo che domani ricorre il 64° anniversario dalla data assunta a riferimento della liberazione
dell'Italia dal giogo nazifascista.
Il pensiero si rivolge con gratitudine civile a coloro che si sacrificarono per il compimento
di quell'impresa. Donne, uomini, giovani, adulti e anziani che sulla montagna e nelle città
diedero vita alla resistenza, movimento di popolo contro l'invasore nazista e contro quel regime
fascista che da più di vent'anni aveva soffocato le libertà individuali e la partecipazione politica.
Fu una primavera per l'Italia, l'avvio di una straordinaria epopea di ricostruzione politica, civile e
morale, che fu sintetizzata mirabilmente nella Costituzione repubblicana e nella successione
delle libere elezioni democratiche a suffragio universale. Il confronto con l'epoca nostra è
inevitabile: questi 64 anni sono passati senza indulgenze nella vita delle singole persone, delle
istituzioni a tutti i livelli, dei corpi sociali. L'Italia è probabilmente vaccinata in democrazia, ma
risente di una diffusa debolezza culturale circa la propria identità nazionale e circa la necessaria
coesistenza di diritti, doveri e responsabilità nell'esperienza di ciascuna e di ciascuno di noi,
come cittadine e cittadini della Repubblica. Aggiungiamo le difficoltà oggettive e quotidiane che
l'attuale specifica congiuntura economica internazionale e locale sta consegnando alla vita delle
nostre famiglie ed anche la straordinaria capacità dei mezzi di comunicazione di massa di
intorpidire le coscienze con una sconcertante omologazione programmata al ribasso.
Tra due mesi l'Alto Garda ricorderà il sacrificio dei martiri del 28 giugno 1944. Caddero
per le libertà. Sapremo attualizzare quel loro morire facendone limpida e feconda memoria?
Grazie.
Presidente:
Sono aperte le question time.
Ha chiesto la parola il Consigliere Santoni.
Consigliere Santoni:
Vorrei ricordare, a margine del discorso del Sindaco, che la settimana scorsa, come è
apparso oggi sui giornali, è stata fondata l'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia sezione
Basso Sarca-Alto Garda. Erano presenti una cinquantina di persone, fra cui esponenti politici, su
iniziativa del professor Luciano Baroni – la cui storia conosciamo tutti – e Gianantonio Pflegher
– il cui papà aveva combattuto nelle file partigiane. Domani mattina ci sarà una piccola
commemorazione, alle 10.30, in piazza 3 Novembre, sotto il Municipio: sarà la prima uscita
dell'associazione.
Presidente:
Grazie Consigliere santoni. Ha chiesto la parola e il Consigliere Zambotti. Prego
Consigliere.
Consigliere Zambotti:
Parto dà delle cose piccoline ma che interessano. Molto tempo fa avevo fatto una
richiesta, pervenuta dai censiti di via Monte Sori relativa a quelle due “vasche” sulla via. Mi
avevate detto che avreste messo delle piante, ma le piante si fanno attendere. Siccome continuano
a venire a chiedermi informazioni in merito, ditemi qualcosa. Sono stufo anch'io di queste
continue richieste alle quali non posso dare una risposta.
verbale 24. 04. 09 /
3
Chiedo poi se in via Lutti verranno ripristinati i parcheggi di zona blu, perché ormai lì
non si parcheggia quasi più. È molto importante per gli abitanti del centro, soprattutto per chi ha
pagato l'abbonamento, avere uno “sfogo” in quell’area, visto che per il momento, date le
condizioni, ci rifiutiamo di scendere nel parcheggio interrato. Parlo proprio a nome di gran parte
della popolazione del centro.
Chiedo inoltre dove si terrà il Bike Festival. Spero che non si tenga al solito posto.
Un'altra richiesta pressante da tempo: la gente chiede quali sono le ore del silenzio per
quanto riguarda i rumori dovuti al cantiere e, in caso di violazione, a chi bisogna rivolgersi,
perché effettivamente c'è gente che lavora di notte, gente che ha bambini piccoli ed è un rumore
continuo in centro. Inoltre vorrebbero sapere come è regolata la cosa la domenica. Soprattutto
però la gente chiede a chi si deve rivolgere, perché si sono rivolti ai Vigili che arrivano però dopo
ore e, quando arrivano, il loro intervento non serve a nulla. Però questa cosa è parecchio sentita.
Fra le cose a risposta immediata chiedo se sia arrivata la relazione del Presidente della
Lido. Siamo a fine aprile e quindi credo che dovrebbe essere arrivata.
Due cose invece un po' più corpose: mi è stato chiesto di mettermi a disposizione per
vidimare una raccolta di firme su grande scala, per fare in modo che il compendio Miralago torni
al Comune di Riva. Prima di avventurarmi in questa cosa ho pensato di chiedere al Sindaco qual
è il suo punto di vista. Ci sono parecchi movimenti che vorrebbero impegnarsi in questa raccolta
di firme; insomma, in città c'è del fermento perché il problema è molto sentito però, prima di
prendere una decisione, ho pensato di chiedere prima cosa ne pensa l'Amministrazione.
L'altra cosa riguarda il Palafiere. Di nuovo assistiamo alla ridda di comunicati dei vari
presidenti. Mi piacerebbe sapere cosa ne pensa l'Amministrazione comunale in merito alla
ristrutturazione del Palafiere. A margine, o non a margine, una cosa che mi interessa è che in
quest'ottica si faccia un passo per togliere dai tetti dell'ex Sicom quelle coperture marce in
amianto, che non fanno bene. Mettiamo pure che venga ristrutturato benissimo il Palafiere, le
persone che guardano le coperture in eternit che cosa possono pensare? Basta andare a vedere: la
gente che abita lì le ha sotto gli occhi e certo non sono uno spettacolo edificante. Sapete che più
l'eternit è vecchio più emette quelle particelle che possono creare problemi grossi a livello
dell'apparato polmonare. Ho finito; grazie.
Presidente:
Grazie Consigliere Zambotti. Prego Consigliere Modena.
^^^ Entra il Consigliere Bombardelli: il numero dei presenti sale a 24. ^^^
Consigliere Modena:
Per la verità non intendevo chiedere la parola, però mi unisco al discorso del Consigliere
che mi ha preceduto, soprattutto su una cosa che lui non ha detto, ma che dico io anche se non
c'entra nulla. Riguarda una lettera che io ho inviato all'Amministrazione comunale, che è rimasta
senza risposta. Potevamo anche trasformarla in mozione, chiedendo la convocazione del
Consiglio: abbiamo solo chiesto gentilmente se l'Amministrazione ritenesse di fare un Consiglio
vero riguardo a quella cosa che è stata detta in merito al Palazzo dei Congressi. Quella sera,
ripeto, era concordata – e così è stato – una sola audizione. Mi parrebbe un controsenso
continuare a progettare su una cosa che poi dovrà comunque venire in Consiglio comunale e
sulla quale, in linea teorica, potrebbe anche darsi che il Consiglio comunale ponga delle
considerazioni diverse.
Mi pareva allora opportuno condividere prima quello che si va a fare, per poter
permettere poi a chi progetta – se mai si realizzerà l'opera – di poterla realizzare. Non ho mai
verbale 24. 04. 09 /
4
ricevuto risposta. Non vorrei che venisse fuori un'altra Baltera!
Tra parentesi, per la Baltera, sono casualmente incappato nella lettura del regolamento
della modifica del PRG. Ma proprio per caso! Evidentemente non è che si legge tutto. C'è un
dato che, se letto come l'ho letto io, da ignorante in materia, fa “saltare sulla sedia”, ovvero è
prevista la possibilità di costruire una grande percentuale di destinazione commerciale all'interno
dello spazio fieristico. Letto in modo normale e tecnico, in tutte le fiere del mondo, all'interno,
c'è dello spazio commerciale e questa è una cosa normalissima perché ovunque ci sono dei
negozi e delle attività all'interno dei quartieri. Ma la percentuale che ho letto in teoria potrebbe
lasciare la possibilità a chi va a costruire di realizzare un “Millennium” o qualcosa del genere:
dico questo sulla base dei rapporti che ci sono. Ma questo non era il motivo del contendere; ho
ricordato questa cosa solo perché in tutto quello che leggiamo sui giornali, come dice il
Consigliere Zambotti, probabilmente ci sono anche queste cose da tenere in considerazione. In
realtà la mia domanda era rivolta al Palazzo dei Congressi.
Colgo l'occasione – in questo sono stato “tirato per i capelli” anche un po' dal mio collega
Benaglio - per ricordare che un anno fa abbiamo parlato qui lungamente dei teli della zanzara
tigre eccetera. Adesso si legge sul giornale che la zanzara è già in arrivo.
(VOCE FUORI MICROFONO)
Ah, ad Arco. Allora si ferma a S. Tommaso, Sindaco?
Se il Sindaco mi dà garanzia che la zanzara tigre si ferma a San Tommaso,
egoisticamente posso anche dire che si fermi a San Tommaso, però ritengo che le zanzare non
abbiano tanto rispetto per i confini comunali.
Presidente:
Grazie Consigliere Modena. Altri Consiglieri chiedono la parola? Consigliere Pederzolli.
Prego Consigliere.
Consigliere Pederzolli:
Grazie Presidente, solo per due brevissime richieste. Mi è stata segnalata una certa
pericolosità in via Lavino, nel tratto che oggi è stato istituito a doppio senso per i lavori che si
stanno effettuando in via Bastione: soprattutto per le vetture che salgono da viale Dante, in
direzione di via Monte Oro; c'è un angolo del marciapiede che è piuttosto sporgente rispetto allo
spazio risicato esistente. Alcune vetture vi sono arrivate praticamente a cavallo, subendo anche
dei parziali danni. Credo si possa trovare una soluzione, posto che si potrà facilmente rilevare
che quello spazio è troppo ristretto. Il doppio senso diventa difficoltoso. Forse si dovrebbe
istituire un senso unico alternato; questa potrebbe essere una soluzione, oppure provare ad
intervenire sullo spigolo di marciapiede che sporge. Questo angolo, con il passaggio di due
autovetture, crea una difficoltà.
La seconda segnalazione è relativa alla necessità di intervenire con una segnaletica più
appropriata sull'incrocio tra viale Prati e via Pilati, perché spesso succede che vetture che salgono
da viale Prati verso via Cannella, non conoscendo oppure non considerando la segnaletica oggi
presente, svoltano in viale Pilati e praticamente si trovano a ridosso dell'uscita del parcheggio. È
ovvio che è una violazione della segnaletica vigente, ma forse mettere qualcosa in più, che renda
maggiormente visibile il fatto che non si può svoltare, potrebbe aiutare queste eventualità.
Un'ultima cosa riguarda via Negrelli: è istituito un divieto di sosta su ambo i lati per le
vetture su via Negrelli, però è stato segnalato solo a nord della via, mentre per chi proviene da
sud la segnaletica non c'è. Quindi sembrerebbe che chi sale dalla parte bassa posso sostare su
ambo i lati, mentre invece chi scende da nord no. Eventualmente chiedo di “bilanciare” le due
cose.
verbale 24. 04. 09 /
5
Presidente:
Grazie Consigliere Pederzolli. Altri Consiglieri chiedono la parola? Consigliere Benaglio.
Consigliere Benaglio:
Grazie. Poiché si parla di cose piccole, se pur importanti, faccio presente che mi è stato
chiesto se si può far qualcosa al parcheggio Terme Romane perché c’è una situazione che crea
qualche problema: all'entrata e all'uscita, dove si va alla cassa, ci sono le grate per terra e lì le
signore lasciano continuamente i tacchi. Poi, se dovesse cadere un mazzo di chiavi o se qualcosa
andare giù, non è possibile recuperarlo se non ci sono gli addetti. Chiedo quindi si possa
interessare l’APM chiedendo di valutare se sia possibile mettere una “corsia di lamiera” o
qualcosa del genere per non dover mettere i piedi proprio sulle griglie. Credo che questo sia un
intervento quanto mai opportuno. Grazie.
Presidente:
Grazie Consigliere Benaglio. Altri Consiglieri chiedono la parola? Nessun altro. Prego
signor Sindaco.
^^^ Entra il Consigliere Benamati: il numero dei presenti sale a 25. ^^^
Sindaco:
Grazie signor Presidente. Consigliere Zambotti, per quanto riguarda le due “vasche” in
via Montessori mi sono fatto rassicurare dall'Assessore che si provvederà la settimana prossima.
Per quanto riguarda i parcheggi di viale Lutti mi sembra evidente che verranno ripristinati. Viale
Lutti fa parte di una delle considerazioni che vorrei fare in coda a queste mie risposte. Sono stati
messi a dimora nove alberi. Considerato quello che è stato scritto su quest’Amministrazione
quando quelle quattro pertiche che c'erano lì sono state tolte. Ma questo non fa parte del modo di
rapportarsi. Mi sembra ovvio: gli interventi su viale Lutti si stanno facendo adesso secondo una
logica di intervento preordinata, perché si era deciso di non intervenire su viale Lutti e viale
Pilati durante i lavori di realizzazione del parcheggio Terme Romane. Adesso si interviene
facendo viale Lutti, successivamente si farà via Pilati. I progetti ci sono, si stanno ripristinando
come Dio comanda e credo che vengano due bei viali urbani. Naturalmente ci saranno i
parcheggi, mi sembra evidente: è stato asfaltato viale Lutti, porzione sud; verrà usato viale Lutti
porzione sud mentre si sistemerà viale Lutti porzione nord – parlo del lato della strada – dopo di
che, evidentemente, verranno sistemati.
Bike Festival: purtroppo concludo il mio mandato di Sindaco con il Bike Festival ancora
in quella zona. Dico “purtroppo” perché io non sono d'accordo che resti lì, ma evidentemente
nemmeno il Sindaco di Riva può fare quello che tutti credono che invece possa! Io penso e spero
che il Bike Festival invece si trasferisca un giorno o l'altro alla Baltera: lo lascio come
indicazione alle prossime Amministrazioni.
Per quanto riguarda tutta la problematica degli orari dei cantieri, ribadisco una cosa che
mi sembra di aver già detto qua: ci si deve rivolgere all'ufficio Ambiente del Comune. L'ufficio
Ambiente del Comune è in grado di attivare i monitoraggi necessari, attivare le forze dell'ordine
e creare le condizioni perché si facciano le conseguenti multe. È accaduto, me l'ha confermato
l'Assessore un attimo fa, anche la settimana scorsa.
La relazione del Presidente della Lido è in arrivo, effettivamente.
Raccolta firme per far passare Miralago al Comune: mi permetto caldamente di
sconsigliare, Consigliere Zambotti, dal rendersi disponibile a una raccolta firme perché o si
verbale 24. 04. 09 /
6
raccolgono 26 milioni di euro più il 5-15% di lauto guadagno che la Provincia ha stabilito con
una delibera del 27 febbraio scorso debba rendere quel patrimonio, altrimenti credo che le firme
non si possano pesare in euro. Tra l'altro, siccome questa è una comunicazione che andrò a fare
più avanti, come ho detto sulla stampa, il resto della risposta la troverà in quello che andrò a dire
fra poco.
Cosa ne pensa l'Amministrazione comunale? Per quanto riguarda il Palafiere,
l'Amministrazione comunale penso possa soltanto di condividere un obiettivo. L'obiettivo è
ristrutturazione; il progetto di ristrutturazione della zona fieristica che è stato pensato da lungo
tempo e anche urbanisticamente e progressivamente sempre più raffinato, per non dire definito,
ha avuto addirittura un'organizzazione giuridico-societaria con una base legislativa. Dico questo
perché la Garda Trentino Fiere è stata costruita apposta dalla Provincia Autonoma di Trento con
legge provinciale, approvata in Consiglio provinciale, per poter distinguere la costruzione dalla
gestione, secondo una nota modalità europea di impianto di questo genere di società pubbliche.
Tutto questo percorso, questo progetto, è arrivato al capolinea dal punto di vista della
predisposizione con la gare di progettazione europea. Dopo tale passaggio la Provincia
Autonoma, che si era impegnata nel programma di legislatura scorso – programma di sviluppo
provinciale, quante volte non l'abbiamo ricordato in quest'aula!, ho fatto cenno a questo anche
nella mia relazione di Bilancio 2009, in maniera molto approfondita mi pare –ha deciso che
questo sia il punto di riferimento provinciale per le fiere. Quindi la PAT ha intenzione, lo
ribadisco ulteriormente a futura memoria, non di investire soldi su Riva del Garda, ma di
investire su se stessa a Riva del Garda; così come sta investendo su se stessa a Fiavè caseificio,
presumo; come sta investendo su se stessa in tante altre realtà, dove ha fatto perno per alcune
eccellenze del proprio sviluppo. Nella nostra città ha deciso di fare perno per l'eccellenza
fieristico-congressuale, da cui il progetto, “La bottega di progettazione”, le competenze in
materia di Garda Trentino Fiere, etc. Credo che non questo Consiglio comunale ma il precedente
sia stato ampiamente investito di questa questione, in occasione della celeberrima – perlomeno
per gli addetti ai lavori – delibera 159 del dicembre 2004 – io non c'ero, alcuni di voi sì – nella
quale fu ridisegnato il sistema delle partecipazioni del Comune nel comparto Lido e nella quale
vennero descritte anche in maniera abbastanza puntuale le proiezioni operative, sia per quanto
riguarda le fiere che per quanto riguarda i congressi, ovvero la struttura fieristica e quella
congressuale.
È chiaro che considero del tutto legittimo che la Provincia Autonoma di Trento, che
detiene i tre quarti del capitale sociale della Garda Trentino Fiere, ritenga di poter intervenire sia
per quanto riguarda l'organizzazione degli spazi sia per quanto riguarda la modalità complessiva
di resa in senso estetico della struttura. Mi pare che da questo punto di vista la Provincia si sia
fatta collettore opportunamente sia delle esigenze di natura organizzativo-progettualeeconomico-finanziaria della Garda Trentino Fiere, sia delle esigenze di natura a loro volta
economico-finanziaria o più gestionali di Riva del Garda Fiere e Congressi s.p.a., che è la società
che avrà in gestione il comparto fieristico in zona Baltera.
Da questo punto di vista considero opportuno che la Provincia, sostanzialmente socio di
larghissima maggioranza, nonché socio sovventore dell'intera faccenda per quanto riguarda l'area
fieristica, abbia avuto quest'intenzione di “mettere il becco” nella cosa; e quindi, se anche quello
che è stato letto dovesse essere confermato dai fatti, volesse intervenire in maniera puntuale
anche nei confronti del progetto dell'area fieristica, a mio avviso non sarebbe andata oltre le
proprie competenze.
Quindi posso comunicare al Consiglio comunale di aver ricevuto nella giornata di ieri una
telefonata dal signor Presidente della Giunta provinciale, su questo tema e su un altro di cui
parleremo più avanti. Per quanto riguarda questo tema posso dire di essermi sentito annunciare
verbale 24. 04. 09 /
7
ieri dal Presidente esattamente l'operazione in parte apparsa sulla stampa in data odierna e in
quanto deliberanda da parte della Giunta provinciale. Ieri deliberanda, oggi deliberata, perché la
Giunta provinciale si è riunita questa mattina e ha dato indirizzo alla Patrimonio del Trentino
S.p.A. di acquisire un'area a sud dell'attuale area del Palafiere e, nello stesso tempo, di procedere
per quanto riguarda la riorganizzazione di quegli spazi.
A me sembra che l'operazione che ci sta davanti a questo punto sia la seconda che mi ha
segnalato il signor Presidente della Provincia nella sua telefonata di ieri, vale a dire che entro la
fine di maggio verrà convocata l'assemblea annuale di Garda Trentino Fiere e in quell’occasione
la Provincia Autonoma si è riservata, per bocca del suo Presidente, di comunicare le definitive
decisioni sia per quanto riguarda le tipologie della struttura sia per quanto riguarda le modalità di
finanziamento dell'operazione. Quindi da questo punto di vista avrò modo di dare indicazioni, mi
pare evidente, al Presidente della società Lido di Riva del Garda srl e di partecipare a
quell'assemblea ascoltando anzitutto le determinazioni in proposito: quindi tipologie di struttura
e tipologia di finanziamento che l'Amministrazione provinciale vorrà far presenti in quella sede.
Ringrazio il Presidente della Provincia che, nella telefonata di ieri, ha ritenuto di
comunicarmi che, prima dell'assemblea di maggio, avrà piacere di informare comunque
l'Amministrazione comunale dei contenuti e delle informazioni, o meglio delle decisioni, che
verranno prese in quell'assemblea. Ovviamente sarà mia cura, di fronte a “tanta buona grazia”,
appena sarò informato di questo, senza che questo debba ledere eventualmente i diritti della
convocanda assemblea, di informare il Consiglio comunale o quanto meno i capigruppo, a
seconda del tempo che avrò a disposizione fra la data di incontro con il signor Presidente della
Provincia e la data di convocazione dell'assemblea di Garda Trentino Fiere.
Per quanto riguarda le osservazioni e le domande del Consigliere Modena, relativamente
alla zanzara tigre - e la notizia oggettivamente riguardava Arco – faccio presente peraltro che è
partito il monitoraggio e il freddo non dovrebbe essere tale da consentire di pensare a chissà
quale esplosione del fenomeno. Tra l'altro, come ben sapete – perché sono almeno tre stagioni
che l'Assessore Matteotti riferisce in questa sede – oltre ad attivare diverse iniziative
compatibilmente con quanto i tecnici, non “i fai da te” - di volta in volta, e ogni anno con
maggiore puntualità, ci sanno indicare.
Per quanto riguarda la norma che ha scosso nell'intimo il Consigliere Modena, in
riferimento all'area fieristica e commerciale della medesima, desidero tranquillizzarlo perché
poteva essere scosso nell'intimo negli ultimi sette anni. Ha letto una norma che esiste nel Piano
regolatore generale del 2002. Quindi non siamo stati scossi in questi sette anni, non credo che
dovremo scuoterci ora.
Per quanto riguarda la lettera pervenuta dal Palazzo dei congressi, io credo che non ci
siano problemi dal punto di vista dell’incontrarci, ma il punto importante è incontrarci con quale
obiettivo. Per esempio, a rovescio delle parole del Consigliere Modena, colgo anche che
l'obiettivo potrebbe essere quello di bloccare tutto. Questo non mi troverebbe assolutamente
d'accordo e oltretutto ci si incontra normalmente per essere informati – è accaduto in alcune
serate e accadrà parzialmente anche in questa sera – e in altre occasioni per deliberare. Non mi
pare che, se qui non dovesse arrivare una richiesta di deroga per la torre scenica, ci sia un
oggettivo motivo per il quale il progetto Palazzo dei congressi debba venire in Consiglio
comunale. Se, tuttavia, vogliamo incontrarci come penso, per dire che una parte di quel progetto
non deve essere realizzata, allora lo lasciamo fare, per quanto mi riguarda, alla prossima
Amministrazione perché per me, per l'Amministrazione che porta il mio nome, prese in giro qui
non è il caso che ne facciamo, perché che quel progetto avesse quelle caratteristiche, non il metro
in più o in meno, ma quei contenuti strutturali, lo si sa da sempre. Non si può allora venire a dire
nel 2009 che sarebbe bello trovarsi, magari per dire che il teatro non si deve fare.
verbale 24. 04. 09 /
8
Voglio essere molto esplicito, perché lo si sa da sempre! Se ci dobbiamo trovare per
parlare di una deroga da dare o non dare per 3 metri, 2 metri, o 5 metri alla torre scenica, si può
venire in Consiglio e discutere ma, se si vuole venire in Consiglio comunale per rimettere in
discussione la logica stessa del progetto, allora vi dico che lo potevamo fare quando abbiamo
approvato - con una maggioranza più larga della maggioranza politica che regge questa Giunta il Piano Cecchetto. Quando abbiamo trattato del Piano Cecchetto qui nessuno ha detto niente.
Tra l'altro io sono qui che vi ribadisco eseguendo, anche se in alcuni punti non sono stato
d'accordo, la famosa delibera 159 del dicembre 2004. Non ero io Sindaco. È stata approvata dal
Consiglio comunale con l'apporto anche delle opposizioni, dell’allora minoranza, e lì si
stabiliscono anche in modo inequivocabile le transazioni patrimoniali che devono essere fatte per
poter realizzare l'opera Palazzo dei congressi-Teatro comunale. Se devo essere molto franco
ribadisco che io non trovo un motivo di dibattito oggi, 24 aprile 2009, in Consiglio comunale,
sulla struttura Palazzo dei congressi-Teatro comunale, a meno che non lo intendiamo come
scappatoia, per bloccarlo. Allora però lo lasciamo bloccare, per quanto mi riguarda, da un'altra
Amministrazione. Dopodiché di tutto si può discutere, per cui se si ritiene di dover tornare qui
sul progetto, riportando qui in mezzo a noi il plastico e trovandoci a dirci qualche cosa, bisognerà
che quanto meno abbiamo la cortesia di aspettare un interlocutore più certo di quello attuale,
ossia del Consiglio di Amministrazione di Garda Trentino fiere, che ormai persino i giornali
danno per “non più in sella”, con la prossima assemblea. Quindi vorrei dire che ne possiamo
parlare per avere un minimo di relazione con un soggetto in grado di darci una risposta credibile,
ma dopo che sarà stato rinnovato il Consiglio di Amministrazione di Garda Trentino fiere. Ci
mancherebbe che perdessimo documenti riferiti alle iniziative e alle richieste dei signori
Consiglieri!
Via Lavino, Consigliere Pederzolli, è una partita che si gioca per il tempo strettamente
necessario a completare i lavori in via Bastione che mi pare siano costituiti dalla costruzione di
una scala di sicurezza del punto di parcheggio dell'ex Auto Garda.
Invece trasferiamo, sia per quanto riguarda una più adeguata segnaletica – lei ha
correttamente già segnalato che esiste – fra viale Prati e via Pilati e, se ho capito bene, sul lato
est, per chi sale da sud, di via Negrelli il raddoppio della segnaletica relativa al divieto di sosta.
Queste due ultime osservazioni le facciamo come promemoria al cantiere comunale.
Il problema che portava il Consigliere Benaglio credo abbia attinenza, nella risposta, a
una problematica che sottovoce ha già anticipato il vice Sindaco al termine del suo intervento,
vale a dire che c'è un rapporto per la relazione che probabilmente impedirebbe di sostituire il
grigliato con…
(VOCE FUORI MICROFONO)
Comunque ne prendo nota; ne parlo con l'ingegnere capo e poi vedo di darle una risposta.
Presidente, vorrei precisare almeno un paio di questioni sulle quali ho, per un caso,
intrattenuto i capigruppo e di cui si è occupata anche la stampa ma dando informazioni non
complete. Preciso che la seconda telefonata della Provincia era orientata a sapere che delibera
mai avrei portato questa sera in Consiglio comunale, circa la Miralago. Non sono delibere; poi il
giorno dopo sul giornale è apparso un intero articolo relativo a ipotetiche comunicazioni sulla
Miralago, che avrei reso in questo Consiglio comunale. Non intendo certamente sottrarmi alla
responsabilità amministrativa, quindi non vado né contro l'affermazione che ha fatto il signor
Presidente della Provincia, che non c'erano delibere, né contro la previsione del giornale di turno.
Mi permetto, anche questo a futura memoria, perché ormai vanno di moda due modalità,
la principale delle quali ha preso piede anche nella nostra Provincia e me ne dolgo
profondamente, come amministratore pubblico del Trentino, vale a dire quella di fare politica e
amministrazione sulla stampa o tramite comunicazione o uffici stampa. Credo che questo sia un
verbale 24. 04. 09 /
9
modello pernicioso per l'Italia e doppiamente pernicioso per il Trentino. Però siccome va di
moda procedere solo per comunicazioni, ne prendo atto e, dopo essermene rammaricato, vengo
in questa sede – che considero l'unica, perché almeno un domani i verbali restano, anche se non li
leggerà mai nessuno – deputata a capirci. Io sono amareggiato dalla circostanza, perché “là dove
si puote ciò che si vuole”, o almeno là dove si crede di potere ciò che si vuole, sia a livello di
Giunta provinciale, sia a livello di dirigenti generali, sia a livello di Presidente di qualche società
provinciale, si va mormorando, nei confronti del sottoscritto, che “ho rotto le uova nel paniere” e
che non ho capito niente rispetto alla Miralago. Siccome sono veramente stufo di questa
situazione, perché non credo che questo sia il modello al quale ispirare i rapporti istituzionali,
credo che bisogna chiarire definitivamente la questione. Del resto che “siamo destinati male” è
dimostrato dalla notizia apparsa oggi sui giornali circa la firma da parte del Presidente della
Provincia Autonoma sulla sponda bresciana del lago di Garda di un accordo con Garda Uno
s.p.a. ed una serie di comuni gardesani, enfatizzando il ruolo della Provincia Autonoma rispetto
al Lago di Garda: io non credo che il Sindaco del Comune di Nago-Torbole sappia più di quanto
so io, cioè niente, in proposito. Non mi pare che la mia Amministrazione comunale sia stata
silente in questi anni rispetto alle problematiche del Lago di Garda. A me farebbe molto piacere
che si rispondesse, da parte della Provincia, con una lettera...
(VOCE FUORI MICROFONO)
Infatti io sto interloquendo con voi perché non ho intenzione di interloquire con la stampa. Ho
solo detto che ho appreso a mezzo stampa che la Provincia Autonoma ieri, per mano del suo
Presidente, ha firmato un accordo riguardante il lago di Garda sulla sponda bresciana del
medesimo e, ovviamente, la sponda trentina non ne sa nulla! Preferirei che la Provincia
Autonoma di Trento rispondesse ad una lettera precisa che l'Assessore Paolo Matteotti, per conto
dell'Amministrazione comunale, ha scritto precisando le nostre preoccupazioni sulle questioni
relative ai livelli del lago di Garda. Ricevuta risposta? Nessuna. In compenso ho scritto una
lettera sulla variante ovest per quanto riguarda la nostra città, proprio perché non presto fede ai
giornali, e ho ricevuto risposta tramite stampa. Se andiamo avanti così, ditemelo, fondo un
giornale, e probabilmente avrò maggior successo come giornalista che come amministratore
pubblico!
Questo mi ha consentito di fare due esempi su ciò che intendo dire. Per quanto riguarda la
Miralago, io posso solo ribadire il concetto che l'elemento di cui stiamo parlando è un elemento
progettuale, che un investitore privato si era offerto di realizzare a Patrimonio del Trentino s.p.a.,
cementificando dal confine ovest dell'hotel Du Lac fino all'hotel Lido Palace. Se questa si chiama
Miralago, io credo sia indecoroso che si continui in gergo a dire che “quelli di Riva combinano
guai”. Io credo che dobbiamo riportare le cose come stanno. Quando si parla di Miralago si parla
del compendio Miralago, 26 milioni di euro a patrimonio, del quale si è detto che deve valere tra
il 5 e il 15%, perché la valorizzazione di quel patrimonio vuol dire venderlo ed allora non si
viene a Riva del Garda a proporre di cementificare dall'hotel Du Lac all’Hotel Lido Palace!
Perché quello è tre volte e mezzo il compendio della Miralago e su quello
quest’Amministrazione ha detto: "No!", e continuerà a dire “no”. Per questo credo, caro
Consigliere Zambotti, che sia inutile andare a raccogliere firme, perché se da dall'altra parte la
pensano in questo modo, allora, cortesemente, il messaggio che mando come amministratore
pubblico è che la si deve smettere di dire, in tutta una serie di livelli istituzionali e
paraistituzionali trentini, che qui non si capisce niente! Scendano questi soloni a Riva del Garda
e provino a chiedere alle persone che sono disponibili a firmare una lettera di richiesta perché
venga ceduto al Comune di Riva del Garda, cosa significa pensare di cementificare l'unico bene
ambientale che possiamo giocarci per noi e per i nostri ospiti, vale a dire la fascia lago.
Questo è ciò che io, come Sindaco di questa comunità, mi sono permesso di far sapere.
verbale 24. 04. 09 /
10
Non con questi toni, con altri, ma siccome, nonostante tutto, si insiste, allora io non posso
rimanere in silenzio. Vi voglio leggere la delibera del 27 febbraio ultimo scorso della Giunta
provinciale e allora ciascuno si prende la responsabilità, come si suole dire. Dopodiché mi direte
se devo fare il passo che ho in mente di fare, perché poi non conta niente, stanno tutti ragionando
politicamente a Trento, sapete? Non stanno ragionando del benessere di questa nostra zona, ma
di crearsi zone di dominio politico.
“Per quanto riguarda l'ex colonia Miralago, per la stessa si procederà alla vendita dopo
che si sarà trovata una destinazione definitiva a tutta l'area, compatibile con il Piano regolatore
esistente o al massimo apportando allo stesso delle variazioni minime. L'operazione dovrebbe
essere conclusa entro il 2009. Si ipotizza che vengano alienati gli immobili a un prezzo pari al
valore di carico, 206 milioni, aumentato di un margine percentuale compreso tra il 5 e il 15%”.
Io, personalmente, da amministratore comunale del Trentino, non di Riva del Garda, sono
molto offeso dall'idea che il 27 febbraio ultimo scorso la Giunta provinciale, approvando il
programma di attività e il Piano pluriennale della Patrimonio del Trentino, si sia permessa di
scrivere che, se qualcosa urbanisticamente non va, si fa una correzione perché questo è fuori di
ogni legge. Tutto questo perché le competenze urbanistiche sono dei Comuni, finché non viene
cambiata la legge. Allora una delibera della Giunta provinciale non può permettersi di scrivere
che si fanno delle modifiche urbanistiche se le stesse non sono adeguate, se il progetto su
quell'area non è adeguato, ma ci vogliamo lucrare un guadagno dal 5 al 15% del valore messo a
patrimonio. Dopodiché abbiamo chiesto che facciano in autotutela una cancellazione e
bellamente è stata pubblicata la delibera. Vado avanti? Vado al TAR, vado in Procura? O passo
per il solito rompiscatole?
Questo è il tema, questa è la Miralago; quando si parla di Miralago d'ora in poi chiedo
cortesemente alle colleghe e ai colleghi Consiglieri di sapere che di che cosa parliamo, perché
per quanto mi riguarda io parlo del compendio Miralago del quale sappiamo che è lì così com'è;
per quanto riguarda altri si intendeva qualcos'altro, ma l'importante è che ce lo ricordiamo da
adesso in poi, altrimenti viene fuori che bastava un piccolo aggiustamento, come è stato
autorevolmente detto in un'ennesima telefonata!
Detto questo, per quanto mi riguarda - lo dico molto chiaramente, perché non c'è nessun
problema, ve lo anticipo – se a fine maggio dovesse andare in porto l'idea che la Garda Trentino
Fiere viene chiusa e che il tutto viene passato a Patrimonio del Trentino S.p.A., è chiaro che
credo che quel 26% di partecipazione di Lido di Riva del Garda in Garda Trentino Fiere da
qualche parte dovrà essere monetizzato e andremo a vedere se può essere monetizzato in un certo
qual modo. In alternativa, siccome è previsto che resti una landa desolata e deserta, come mi è
stato autorevolmente detto dai vertici provinciali – con una smentita eccezionale da parte del
Presidente della Patrimonio del Trentino, che va sul giornale a dire che il progetto di
sfruttamento massivo dal punto di vista della cementificazione di tutta l'area della fascia lago non
è stato fatto da una certa ditta privata, ma lo studio se lì dentro ci può stare l’Acquarena fu fatto,
giustappunto, da quella ditta privata – si dovrà intervenire opportunamente. Lascio poi ad altri
ogni considerazione in merito e prendiamo atto soltanto dal fatto che anche l'Unione commercio
anni fa aveva studiato se fosse possibile o meno sistemare una sorta di Acquarena – detto in
gergo, per carità, che non venga fuori che si chiama quello un progetto anziché un altro – il
centro che poi nel contesto del Piano Cecchetto abbiamo condiviso essere un centro benessere
con due prospettive: la prima quella di supportare l'offerta di centri benessere del sistema
turistico alberghiero a Riva, e la seconda di consentire ai cittadini e alle cittadine di Riva del
Garda di fruire di un centro benessere di livello collettivo e cittadino. Benissimo: allora io credo
che sia opportuno che retoricamente ci diciamo che naturalmente questa non è stata
un'invenzione del Consiglio comunale di Riva del Garda, un'invenzione dell'Amministrazione
verbale 24. 04. 09 /
11
comunale di Riva del Garda, un'invenzione del progettista del Piano Cecchetto. Trattandosi di
una proprietà provinciale, si è ritenuto di verificare prima con quella proprietà se ci fossero
problemi particolari a destinarlo in quel modo, ed è per questo che è uscito in quel modo, ed è
per questo che l'abbiamo difeso in quest'aula. Se ci fosse stato detto di “no”, che lì si voleva
cementificare, probabilmente avremmo rinunciato a fare il Piano Cecchetto. Oggi invece si mette
in discussione anche questo e allora, cari signori, per quanto mi riguarda, l'altra strada è solo una:
visto che non si può cementificare perché i cattivoni dell'Amministrazione comunale di Riva si
mettono di traverso, visto che l'albergo non lo si può fare perché il cattivone
dell'Amministrazione comunale di Riva ha fatto presente che fra il Du Lac e il Lido forse un
terzo albergo a cinque stelle è un po' difficile che ci stia, data la caratura complessiva, per
l'offerta turistica della nostra città, tutto resti una landa desolata e deserta e ce la dia in
concessione la Provincia Autonoma: noi sicuramente sapremo come gestire quella landa desolata
e deserta! Faremo un parco urbano.
Lo dico qui, perché se lo dico sui giornali sembra che litighi con qualcheduno; se lo
scrivo non ottengo risposta, almeno dicendolo resta a futura memoria che questa è un'idea che si
può discutere, non è una volontà che si può imporre, è un'idea che si può discutere, spero.
Dall'altra parte abbiamo persone che ritengono che il patrimonio del Trentino, ne parleremo tra
poco, quando si parlerà di centrale idroelettrica sul Garda, non si valorizza vendendolo o
svendendolo, ma si valorizza curandolo. In un'area come la fascia lago di Riva dobbiamo curare
quel patrimonio. In questo senso leggete quello che c'è scritto. Io ritengo che sia meglio un pezzo
di parco che il vecchio volume della Miralago; tutto lì. Solo questo intendo dire. Tiriamo giù
quei 4.000 o 5.000 m³ e realizziamo un parco; quello è il posto giusto per avere un parco. Voglio
solo dire questo. Dopodiché non stiamo più trovando la sede adatta per dire queste cose perché,
ripeto, come è abbastanza evidente, sono tutti in corsa per le mete 2010 e quindi credo che
saranno mesi difficili per cercare di portare i piedi per terra e ragionare seriamente di questioni
importanti.
Per la variante ovest vi ho detto che volevo venire in Consiglio comunale e leggervi la
lettera che ho scritto al vice Presidente e Assessore ai Lavori pubblici della Provincia, ma la
leggo lo stesso, nonostante poi a mezzo stampa abbia avuto la risposta. A me insegnavano
asburgicamente che “a lettera si risponde con lettera”, ma ne è passata di acqua sotto i ponti: oggi
si va in giro vestiti da Schützen ma ci si dimentica dei valori autentici dell'asburgico impero.
“Egregio Assessore, passata la Pasqua 2009 e l'assoluta assenza di attività nel cantiere
della variante ovest della città di Riva del Garda, diventa di giorno in giorno sempre più oggetto
della preoccupazione e delle più svariate illazioni da parte della cittadinanza che, in tale opera,
avviata sono alcuni anni fa con grande impegno e impeto dalla Provincia Autonoma di Trento, ha
sempre creduto, come soluzione dell'importante problematica connessa al traffico di
attraversamento della città in direzione nord-sud ed est-ovest”.
Questa è una riflessione che guarda anche una recente interrogazione del Consigliere
Pederzolli, perché è evidente che dobbiamo ampliare l'ottica con la quale vediamo la cosa.
“Nei numerosi contatti informali intrattenuti in questi anni, l'Amministrazione comunale
ha sempre responsabilmente mantenuto un profilo di comprensione per le asserite problematiche
di natura giuridico-contrattuale e per le intervenute difficoltà delle quali ha avuto, sempre
informalmente, notizia nelle gare di appalto succedute alla via di procedura di arbitrato con la
ditta antecedentemente occupata in quei lavori. Ora tuttavia, a nome dell'Amministrazione
comunale di Riva del Garda, ho il dovere di chiedere responsabilmente a lei notizie certe e
ufficiali circa il prosieguo dei lavori, per poter insieme offrire alla cittadinanza le certezze
richieste a tutti, cittadini e ospiti, una diversa dimensione di vivibilità delle aree centrali di Riva
del Garda. Avrei piacere che Lei potesse scendere in riva al lago per rendersi conto direttamente
verbale 24. 04. 09 /
12
dell'impatto positivo che la conclusione di quei lavori avrebbe sulla mobilità e sulla qualità
ambientale locali e, viceversa, dell'impatto fortemente negativo che l'attuale stato del cantiere
comporta sia nelle zone immediatamente adiacenti – pensiamo a via Ardaro – sia in tutto
l'ambito urbano.
In tempi ormai lontani si era ipotizzata anche la possibilità di un'apertura parziale della
variante ovest, per il tratto dalla circonvallazione alla statale ledrense. Anche la sola apertura di
questo tratto della nuova variante ovest consentirebbe una straordinaria riqualificazione della
mobilità nelle zone ormai centrali di viale Trento, viale dei Tigli, viale Martiri, viale Damiano
Chiesa e dei cruciali snodi del Santuario dell'Inviolata e di Largo Bensheim. Di tutto questo,
ripeto, Lei potrebbe rendersi personalmente conto laddove decidesse di effettuare un opportuno
sopralluogo in città. In ogni caso Le sono sin d'ora grato per la cortese, urgente, risposta che
vorrà dare a questa mia".
Questo era doveroso, da parte mia, nei vostri confronti.
C'è un ulteriore tema che vorrei sottolineare brevemente: il prossimo 29 aprile, alle ore
11, verrà organizzata una cerimonia di celebrazione del 50° anniversario di fondazione
dell'Autostrada del Brennero s.p.a. Vorrei che da questo Comune salisse una considerazione, che
sicuramente verrà accolta come polemica, ma la faccio lo stesso: l'autostrada del Brennero,
costruita cinquant'anni fa è, per quanto ci riguarda, una grande incompiuta. Questo perché nel
progetto originale era previsto il collegamento autostradale per l'Alto Garda, del quale non
occorre che ci diciamo altro. Mi preme soltanto dire che ricordiamo il 50° di un'entità che è
incompiuta, per quanto ci riguarda.
Per quanto riguarda, infine, il tema dei Vigili del fuoco, vorrei soltanto ribadire al
Consiglio comunale quanto già detto alla conferenza dei capigruppo. Vale a dire che se e quando
la Provincia Autonoma di Trento darà corso al comma 4 dell'articolo 48 della legge provinciale 2
del 2009, che è il comma che modifica la legge base, la provinciale 26 del 1988, circa i Vigili del
fuoco, per consentire a coloro che non fossero volontari ma fossero inquadrati nei ruoli
comunali, di transitare, su loro richiesta, nei Vigili del fuoco corpo permanente di Trento (tutto
questo sulla base di domanda e sulla base di intesa fra la Giunta provinciale e le Amministrazioni
comunali interessate), poiché le Amministrazioni comunali interessate da questa norma sono solo
tre, Rovereto, Arco e Riva del Garda e per quanto riguarda Riva del Garda la norma citata si
riferisce a tre persone, ebbene il Sindaco fin d'ora la propria intenzione di rimettere la decisione
al Consiglio comunale. In altre parole, non sarò io né la mia Giunta a prendere la decisione se
consentire o non consentire rispetto all'eventuale richiesta di intesa per applicare anche ai nostri
tre dipendenti il comma 4 dell'articolo 48 della legge 2 del 2009, ma porterò la delibera,
lasciando in bianco evidentemente il risultato, al Consiglio comunale, in modo che sia l'organo
più rappresentativo della città ad assumere la decisione di merito.
Vorrei infine citare due considerazioni che mi sembrano utili, non tanto perché oggi
abbiamo posizionato la “Sirenetta” in sede propria, con grande impegno di cittadini, di ospiti - e
vorrei anche ringraziare quell'esercente che ci ha consentito di fare il brindisi, perché ha
dimostrato di essere più avanti di quanto non siamo noi tante volte, in queste circostanze - ma
vorrei soltanto spendere due parole, anche questo sempre a futura memoria. La prima sul tema
della piazza: io vorrei soltanto che riuscissimo a vedere il lavoro compiuto in questi anni, per
quanto riguarda l'una o l'altra piazza come un lavoro di sistema, “il sistema delle piazze
benacensi”. Noi oggi abbiamo una mano progettuale unica, può piacere o non piacere, ma è la
distinzione che ne viene rispetto agli interventi francobollo che ciascuna Amministrazione o
ciascuno di noi può decidere fuori dalla propria porta, dalla piazza Catena, piazza Benacense,
piazza 3 Novembre nei suoi tre ambiti, piazza San Rocco, il Lungolago Marinai d'Italia, piazza
Battisti e il Brolio, piazza Garibaldi – e io spero che chi verrà dopo potrà trovare risorse per
verbale 24. 04. 09 /
13
procedere a quel progetto peraltro approvato dal Consiglio comunale e andare verso Porta
orientale – su fino a piazza Cavour: c'è una mano unica e questo è il valore della proposta che ne
viene. Non aver rappezzato una piazzetta, l'altra piazzetta, l'angolino, il marciapiede o altro, ma
aver pensato, per i rivani e per gli ospiti, a un sistema delle piazze. Questo vorrei restasse ben
chiaro, perché non si è trattato di aver una risorsa per poi fare un tampone da qualche parte: è
stato un programma, un progetto che può piacere o non piacere, ma io vorrei si concludesse con
il viale che va da Porta San Michele all'Inviolata.
Devo dirvi che nella giornata di oggi l'architetto Winkler ci ha rappresentato la sua idea in
proposito. È l'ultimo progetto di Winkler sulla nostra città. Io spero che la riflessione che egli
riterrà di fare nelle prossime settimane, con la competente Sovrintendenza provinciale ai Beni
architettonici e monumentali, consenta di dare il via al progetto, in modo da poter inserire anche
questa progettazione in un qualche comparto del bilancio del Comune per i prossimi anni.
La seconda considerazione, strettamente legata alla prima, si riferisce ad alcune
osservazioni che si sentono qua e là ma non si sintetizzano mai in una presa di posizione che
consenta di dire che è un'idea e allora riflettiamo su questa idea. Ma sono sempre quei
malmostosi mal di pancia e modeste affermazioni sibilate dietro le spalle che non servono a
niente ma che sono tipiche di questa nostra città. Io credo sia chiaro a tutti, lo spero. Non vorrei
che passasse come un sogno: il taglio attuale di lettura della piazza della Costituzione non può
che essere parziale dal punto di vista temporale e dal punto di vista urbanistico, in ragione del
fatto che a quella piazza manca quasi tutto il contorno. Io penso che lo dobbiamo ricordare: sta
decollando una concessione edilizia per la ditta Pesarini che modificherà la faccia su quella
strada e quindi su quella piazza, perché stiamo parlando del tratto di via Pilati prospiciente piazza
della Costituzione, di una parte importante di quegli edifici. Abbiamo riqualificato il circolo
pensionati ed io spero che un domani i condomini del condominio Piemonte pensino di sistemare
la facciata. Auspico che i proprietari del grande edificio che domina lo spazio sud-est della
piazza pensino un domani di fare un intervento quanto mai opportuno e certo non mi
scandalizzerei se chiedessero di fare qualche compensazione, non so se il termine è
urbanisticamente corretto, spostando la faccia di quelli edifici sulla piazza, ma soprattutto credo
sia noto a tutti che prima o poi l'Amministrazione comunale, una delle prossime
Amministrazioni, dovrà mettere in cantiere l'edificio sopra le Terme Romane. Un edificio che
credo abbia tutte le caratteristiche per essere auto finanziabile, che dovrebbe avere nel piano
terreno questa grande teca che consente di vedere le terme e potersi sviluppare quel tanto che
basta per potersi, ripeto, autofinanziare. A questo punto piazza della Costituzione avrà una
dignità di piazza e si potrà pensare in maniera più approfondita al suo modello di arredo.
Altrimenti è abbastanza inutile pensare di poterlo fare oggi per il domani. Sappiamo che questi
sono gli accadimenti che potrebbero cambiare le prospettive di questa piazza. Vogliamo farlo
oggi? Per carità, facciamo oggi, ma a me sembra molto più razionale pensare di poter auspicare
che un privato, l'altro privato, l'ente pubblico o chi per esso, completino le strutture. Pensate cosa
vuol dire viale Roma che abbia l'accompagnamento ottico all'Inviolata, senza avere “il buco” che
attualmente ha sopra le Terme Romane.
Queste sono riflessioni degli amministratori pubblici fanno fra di loro non per sognare ma
per cadenzare nel tempo, in maniera regolare, sia progetti più fattibili perché più ravvicinati, sia i
finanziamenti relativi agli stessi. E di questo si parla, se vogliamo “parlare a sistema”. Se
vogliamo parlare “a francobollo” allora andiamo a dire che il quarto cassone verde partendo da
sud o venendo da nord è manchevole del rametto di ulivo; certo, è giusto, dobbiamo sistemare
anche quello, ma ogni tanto cerchiamo di fare qualche cosa di prospettiva, o quanto meno di
condividere le prospettive, qualche volta è bello anche condividere le prospettive e sapere anche
verso dove intendiamo muoverci, sempre nella libertà di cambiare opinione ogni volta che lo si
verbale 24. 04. 09 /
14
ritenesse, ma sapendo che per quanto riguarda l'Amministrazione comunale cambiar opinione in
corsa può anche voler dire dover rivedere i bilanci, dover rivedere le modalità dei finanziamenti
eccetera.
Vorrei che fosse sufficientemente chiaro che là dove è possibile, è utile ragionare a
sistema e, francamente, consentitemi, quando siamo circondati da questo, da quella, da quell'altra
voce nichilista, che guarda soltanto “al fazzoletto”, “al francobollo”, che guarda soltanto al
proprio interesse, dovremmo ricordarci che dietro almeno questi quattro anni
quest’Amministrazione ha cercato di ragionare per progetti programmi più ampi di quelli che
sono quelli che vengono contestati nello spostamento di una pianta, nell'abbattimento di un
pezzo di muro o in cose consimili.
Signor Presidente, ora ho le comunicazioni relative alle interpellanze e alle interrogazioni.
Presidente:
Signor Sindaco, il Consigliere Bombardelli ha chiesto la parola.
^^^ Entra il Consigliere Trinchieri Benatti e l'Assessore Marino: il numero dei presenti sale a
26. ^^^
Consigliere Bombardelli:
Mi scusi signor Sindaco, ma io chiedo al Consiglio comunale una sospensione immediata
della seduta per concretizzare la ripetuta frase pronunciata questa sera dal Sindaco, a futura
memoria, dopo aver sentito quanto ha annunciato sulla Miralago e fare un ordine del giorno per
trasmettere a chi di dovere. Per condividere il discorso del Sindaco, credo tutti siamo concordi.
Sindaco:
Finisco il punto 1 e poi si può sospendere, se vuole.
^^^ Entra il Consigliere Dalponte. Escono i Consiglieri Modena e Zambotti: il numero dei
presenti sale a 25. ^^^
Il Presidente invita il Consiglio comunale alla trattazione del punto n. 1
dell’ordine del giorno.
PUNTO N. 1: COMUNICAZIONE AL CONSIGLIO COMUNALE, AI SENSI DEGLI
ARTT. 48 E 49 DEL REGOLAMENTO INTERNO PER LE ADUNANZE
DEL
CONSIGLIO
COMUNALE,
DELLE
RISPOSTE
AD
INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE DI CONSIGLIERI
Sindaco
Comunico che in data 12.01.2009 è pervenuta l’interpellanza n. 342 a firma del
consigliere Pederzolli all’oggetto “Parcheggi incontrollati”. Alla stessa è stato risposto in data
6.03.2009. Chiedo all’interpellante se si ritiene o meno soddisfatto della risposta.
Consigliere Pederzolli:
Parzialmente soddisfatto. Mi sia permesso solo un piccolo inciso, signor Sindaco.
L'interpellanza ha raccolto probabilmente anche un malessere generato da una comunicazione a
mezzo stampa. Per quale motivo? Quando sono stati installati i famosi pilastri in ghisa in zona di
verbale 24. 04. 09 /
15
via Sant'Alessandro, è suonato come una messa in sicurezza per gli accessi scolastici nella
tempistica della scuola. Sembrava fosse questo il problema principale. Nella sua risposta mi si
dice che “è un progetto previsto così fin dall'origine”. La cosa è suonata come una
diversificazione nell'usare pesi e misure, perché si notava che in centro città, con specifici divieti,
avveniva di tutto è forse anche peggio di ciò che accadeva a Santa Alessandro. Solo questo è
quanto volevo far presente ed ecco il perché dell'interpellanza.
Sindaco
Comunico che in data 12.01.2009 è pervenuta l’interpellanza n. 343 a firma del
consigliere Pederzolli all’oggetto “Pista ciclabile Punta Lido – Rione Degasperi – Varone”. Alla
stessa è stato risposto in data 6.03.2009. Chiedo all’interpellante se si ritiene o meno soddisfatto
della risposta.
Consigliere Pederzolli:
Sì, soddisfatto, grazie.
Sindaco
Comunico che in data 17.02.2009 è pervenuta l’interpellanza n. 345 a firma del
consigliere Pederzolli all’oggetto “Installazione parapedonali”. Alla stessa è stato risposto in data
13.03.2009. Chiedo all’interpellante se si ritiene o meno soddisfatto della risposta.
Consigliere Pederzolli:
Soddisfatto grazie.
Sindaco
Comunico che in data 17.02.2009 è pervenuta l’interpellanza n. 346 a firma del
consigliere Pederzolli all’oggetto “Presidenza della Lido di Riva del Garda srl”. Alla stessa è
stato risposto in data 9.03.2009. Chiedo all’interpellante se si ritiene o meno soddisfatto della
risposta.
Consigliere Pederzolli:
Sì, non l'ho qua perché non è nell'elenco delle risposte che avrebbe dato oggi.
Sindaco
Comunico che in data 10.03.2009 è pervenuta l’interpellanza n. 352 a firma del
consigliere Modena all’oggetto “Centrale idroelettrica”. Alla stessa è stato risposto in data
10.03.2009. L'assenza dell'interpellante mi impedisce di chiedergli la sua eventuale
soddisfazione.
Comunico che in data 25.03.2009 è pervenuta l’interpellanza n. 354 a firma del consigliere
Zambotti all’oggetto “Hotel Lido ed altro”. Alla stessa è stato risposto in data 30.03.2009.
L'assenza anche di questo collega interpellante mi impedisce pure di chiedergli della sua
eventuale soddisfazione in merito.
Ho concluso signor Presidente.
Presidente:
Chiedo al Consiglio comunale sulla proposta del Consigliere Bombardelli. Ci sono delle
opposizioni? Altrimenti sospendo la seduta per 5 minuti. Nessuno è contrario?
verbale 24. 04. 09 /
16
Sindaco:
Non so se valga la pena sospendere, si potrebbe lavorare sul testo procedendo intanto con
il Consiglio, se questa è la volontà, e poi si lavora sul testo.
^^^ Escono i Consiglieri Santoni, Pederzolli, Gatti, Munari, Dalponte e Detoni: il numero dei
presenti scende a 19. ^^^
Presidente:
Va benissimo. Propongo come scrutatori e il Consigliere Benamati e la Consigliera
Serafini.
Sottoposta a votazione la proposta
−
−
contrari
astenuti
− con voti favorevoli : n. 17 (Sindaco, Presidente, Daves, Calzà
Luigi, Zanoni, Lorenzi, Calzà Mario, Valandro, Grasso,
Accorsi, Grazioli, Farè, Trinchieri Benatti, Betta, Bombardelli,
Civettini, Benaglio)
: n. 0
: n. 2 (Benamati e Serafini)
IL CONSIGLIO APPROVA
^^^ Entrano i Consiglieri Dalponte, Santoni, Munari, Pederzolli e Detoni. Esce il Consigliere
Bombardelli: il numero dei presenti sale a 23. ^^^
Il Presidente invita il Consiglio comunale alla trattazione del punto n. 2
dell’ordine del giorno, di cui all’allegato B) al presente verbale.
PUNTO N. 2: REGOLAMENTO DEL CORPO DEI VIGILI DEL FUOCO VOLONTARI
DI RIVA DEL GARDA: MODIFICA COMMI 5 E 6 DELL’ART. 21
Sindaco:
Grazie Presidente. Il regolamento del corpo dei Vigili del fuoco volontari di Riva del
Garda, composto da 29 articoli, è stato approvato dal Consiglio comunale con delibera 329 del
18 dicembre 1998 ed è entrato in vigore, diventando operativo, il 19 febbraio 1999. Poi sono stati
integrati gli articoli 2 e 25 nel corso dell'anno 2006 e il testo coordinato del regolamento è
divenuto operativo il 29 maggio 2006. Nella seduta dell'8 marzo 2009 l'assemblea del corpo dei
Vigili del fuoco volontari ha chiesto di procedere alla modifica dei commi 5 e 6 dell'articolo 21,
limitatamente alla parte relativa alla composizione della squadra di soccorso, diminuendo il
numero dei componenti dagli attuali otto a sei Vigili del fuoco. Tale modifica si rende necessaria
in quanto nell'ultimo decennio vi è stata una diminuzione costante nell'organico del corpo e non
vi è più possibilità di formare, come in passato, le cinque squadre previste. Diminuendo il
numero dei componenti da otto a sei si potranno mantenere comunque tutte e cinque le squadre
verbale 24. 04. 09 /
17
da utilizzare sul territorio.
Mi sono informato in sede di assemblea, dei Vigili medesimi e dal Comandante, se questa
diminuzione del numero dei componenti di ciascuna squadra potesse avere influenza sull'attività
o sulla qualità della stessa delle squadre medesime e mi è stato autorevolmente risposto di no,
per cui propongo di deliberare in questo modo:
Il relatore dà lettura del dispositivo della predisposta deliberazione.
Il Presidente dichiara aperta la discussione.
Presidente:
Grazie signor Sindaco. È aperta la discussione. Nessuno chiede la parola? Consigliere
Benaglio. Prego Consigliere.
Consigliere Benaglio:
Visto che stiamo parlando dei Vigili del Fuoco, ogni tanto sarebbe opportuno fare un
plauso e esprimere un ringraziamento a questo corpo, perché si impegnano veramente: è un
corpo che prima di tutto è volontario e sanno che in molte occasioni sugli interventi rischiano
anche la vita. Non parliamo dell'ultimo intervento che hanno fatto delle zone terremotate. A parte
quello, se noi fossimo senza Vigili del fuoco, sarebbe un grande problema per la città, perché ci
sono dappertutto: quando ci sono incendi, quando ci sono alluvioni, quando c'è il terremoto,
quando qualcuno si perde in montagna, negli incidenti stradali a recuperare i feriti, chi perde la
chiave della casa, ad aiutare chi rimane chiuso nell'ascensore, a recuperare il gattino bloccato da
salvare sul tetto: ecco io vorrei proprio fare un ringraziamento ufficiale e un plauso nostro corpo
dei Vigili del fuoco di Riva. Grazie.
Sindaco:
Grazie Consigliere Benaglio. Io mi assocerei a questo suo ringraziamento, che ci serve
anche per fare una valutazione più completa degli effetti del famoso comma di legge che ho
ricordato in uno dei miei interventi precedenti, perché giustamente, nella realtà espressa ogni
anno dalla relazione del Comandante sull'attività annuale, prendiamo atto che non ci sono solo
incendi, ma ci sono eventi che riguardano il vivere della nostra comunità e in alcuni casi si
tratterebbe di circostanze particolarmente difficili.
Peraltro l'occasione mi è utile per segnalarvi che, salvo il vero - ma non ci sono novità - il
famoso ragno che abbiamo acquistato e ammirato nelle sue evoluzioni, è uno dei mezzi più
utilizzati, nel centro storico dell'Aquila e dei paesi limitrofi, in questo momento così difficile. Ci
è stato chiesto di posizionarlo là per un paio di mesi e credo che questo sia anche motivo di
grande soddisfazione per la nostra Amministrazione comunale e per l'intero corpo: sapere che
questo recentissimo e impegnativo mezzo ha avuto modo di essere utile in una circostanza così
drammatica come quella del terremoto in Abruzzo è motivo di soddisfazione. Grazie.
Constatato che nessun altro Consigliere prende la parola, il Presidente
dichiara chiusa la discussione e mette in votazione la proposta di delibera allegata sub lettera B).
Dato atto che è stato acquisito il parere stabilito dall’art. 81 del D.P.Reg.
verbale 24. 04. 09 /
18
1.02.2005, n. 3/L, 1° comma, come favorevolmente espresso e inserito in calce alla proposta di
deliberazione, di cui forma parte integrante;
Ritenuto di non avere nulla da eccepire, modificare o integrare rispetto al
proposta di delibera allegata;
A seguito di votazione palesemente espressa per alzata di mano ed il cui
esito è proclamato dal Presidente con l’assistenza degli scrutatori e che ha conseguito il seguente
risultato:
- Consiglieri presenti n. 23
- Consiglieri votanti n. 23
- voti favorevoli
contrari
astenuti
n. 23 (Sindaco, Presidente, Santoni, Benamati, Daves, Calzà Luigi, Zanoni,
Lorenzi Patrick, Calzà Mario, Valandro, Grasso, Dalponte, Accorsi,
Grazioli, Munari, Farè, Pederzolli, Trinchieri Benatti, Lorenzi
Emanuela, Serafini, Detoni, Civettini, Benaglio)
n. 0
n. 0
IL CONSIGLIO COMUNALE
delibera
DI APPROVARE la proposta di deliberazione del relatore Sindaco, allegata al presente verbale
sub lettera B).
^^^ Entra il Consigliere Gatti: il numero dei presenti sale a 24. ^^^
Il Presidente invita il Consiglio comunale alla trattazione del punto n. 3
dell’ordine del giorno, di cui all’allegato C) al presente verbale.
PUNTO N. 3: CORPO DEI VIGILI DEL FUOCO VOLONTARI DI RIVA DEL GARDA:
APPROVAZIONE DEL RENDICONTO PER L'ESERCIZIO 2008
Assessore Bagozzi:
Grazie Presidente. Parliamo del rendiconto del corpo le Vigili del fuoco volontari di Riva
del Garda. Il rendiconto della gestione 2008 è stato approvato dall'assemblea del corpo dei Vigili
l'8 marzo 2009 ed è stato consegnato, quindi pervenuto in Comune, il giorno successivo, firmato
dal Comandante e dal cassiere del corpo. Il rendiconto presenta un saldo positivo di cassa, alla
fine dell'esercizio, di 27.867,04 euro e un avanzo di Amministrazione di 5.608,48. Questo
avanzo di Amministrazione di Riva, appunto come si diceva prima, dal fondo di cassa che è pari
a 33.530 euro, per il conto competenza 306.048,64, e per il conto residui attivi degli anni
verbale 24. 04. 09 /
19
precedenti 17.949,66, per un totale delle entrate di 357.528,20.
Le uscite di competenza invece sono 284.707,22 e, per i residui passivi degli anni
precedenti, 44.953,94. Per un totale delle uscite di 329.661,16. Di conseguenza il fondo di cassa
al 31.12.2008 è pari a 27.367,04. Sommando questo i residui attivi, che sono 35984, 58, e i
residui passivi, 58.243,14, arriviamo a un avanzo di Amministrazione al 31.12.2008 di 5.608,48.
Il relatore dà lettura del dispositivo della predisposta deliberazione.
Il Presidente dichiara aperta la discussione.
Presidente:
Grazie Assessore Bagozzi. È aperta la discussione. Nessuno chiede la parola? Per il
secondo intervento. Chiedo al Consigliere Santoni di sedersi al suo posto, per favore, per le
difficoltà che incontriamo. È anche quello è un problema, abbiamo già richiamato i Consiglieri,
se mi permettete, “un po’ vagabondi”.
Constatato che nessun Consigliere prende la parola, il Presidente dichiara
chiusa la discussione e mette in votazione la proposta di delibera allegata sub lettera C).
Dato atto che è stato acquisito il parere stabilito dall’art. 81 del D.P.Reg.
1.02.2005, n. 3/L, 1° comma, come favorevolmente espresso e inserito in calce alla proposta di
deliberazione, di cui forma parte integrante;
Ritenuto di non avere nulla da eccepire, modificare o integrare rispetto al
proposta di delibera allegata;
A seguito di votazione palesemente espressa per alzata di mano ed il cui
esito è proclamato dal Presidente con l’assistenza degli scrutatori e che ha conseguito il seguente
risultato:
- Consiglieri presenti n. 24
- Consiglieri votanti n. 24
- voti favorevoli
contrari
astenuti
n. 24 (Sindaco, Presidente, Santoni, Benamati, Daves, Calzà Luigi, Zanoni,
Lorenzi Patrick, Calzà Mario, Valandro, Grasso, Dalponte, Gatti,
Accorsi, Grazioli, Munari, Farè, Pederzolli, Trinchieri Benatti,
Lorenzi Emanuela, Serafini, Detoni, Civettini, Benaglio)
n. 0
n. 0
IL CONSIGLIO COMUNALE
delibera
DI APPROVARE la proposta di deliberazione del relatore Assessore Bagozzi, allegata al
verbale 24. 04. 09 /
20
presente verbale sub lettera C).
^^^ Esce il Consigliere Lorenzi Patrick: il numero dei presenti scende a 23. ^^^
Il Presidente invita il Consiglio comunale alla trattazione del punto n. 4
dell’ordine del giorno, di cui all’allegato D) al presente verbale.
PUNTO N. 4: CORPO DEI VIGILI DEL FUOCO VOLONTARI DI RIVA DEL GARDA:
VARIAZIONE N. 1 AL BILANCIO DELL'ESERCIZIO FINANZIARIO
2009
Assessore Bagozzi:
Grazie Presidente; il punto 4 è conseguente al punto precedente e si tratta
dell'applicazione dell'avanzo di amministrazione. Nel bilancio 2009, dell'avanzo di
amministrazione, determinato in 5.608,48, era già stata applicata la cifra di 3.989,53. Con questa
variazione, la variazione 1, si applica il residuo, che ammonta a 1.618,95. A questa cifra
nell'entrata corrisponde pari cifra nell'uscita e nello specifico il capitolo 400, automezzi di pari
importo.
Il relatore dà lettura del dispositivo della predisposta deliberazione.
Presidente:
Grazie Assessore Bagozzi. È aperta la discussione. Ha chiesto la parola la Consigliera
Lorenzi Emanuela.
Consigliera Lorenzi Emanuela:
Assessore, io vorrei soltanto capire queste cifre. Riguardo ai totali dei residui attivi, è una
cifra molto considerevole: vorrei sapere se sono soldi che non si riescono a incassare nell'anno di
competenza. Anche per le uscite, i residui passivi sono: anche questi dovrebbero essere dei
pagamenti che non si riescono a fare dell'anno. Vorrei una conferma. Siccome quei 1.600 euro
sono stati messi nelle uscite straordinarie, ho notato che le uscite straordinarie sono maggiori
delle uscite ordinarie. Sinceramente non ricordo nel bilancio di previsione a cosa si riferiscono.
Vorrei sapere se riesce a darmi una risposta. Grazie.
Presidente:
Grazie Consigliera Lorenzi. Ha chiesto la parola il Consigliere Pederzolli. Prego
Consigliere.
Consigliere Pederzolli:
Il mio intervento è innanzi tutto per ringraziare il Comandante del corpo dei Vigili
volontari, per essere qui in sala con noi. È una presenza che, come ha ricordato il signor Sindaco
– condivido in pieno il suo pensiero nell'ultima seduta, nella quale era richiesta la presenza del
Comandante – importante; credo sia un'ulteriore sottrazione di tempo a persone che mettono a
disposizione moltissimo del loro tempo per la collettività. Quindi il mio ringraziamento va al
verbale 24. 04. 09 /
21
Comandante del corpo anche per essere qui questa sera. Naturalmente io sono pienamente
favorevole, nella votazione, per quanto c’è all'ordine del giorno.
Presidente:
Grazie Consigliere Pederzolli. Altri Consiglieri chiedono la parola? Per il secondo
intervento. Per dichiarazione di voto.
Assessore Bagozzi:
Giustamente, come ha fatto osservare la Consigliera, i residui attivi sono gli incassi che
non sono stati effettuate negli anni precedenti e i residui passivi, conseguentemente, sono le
spese che non sono ancora state effettuate. Questo è abbastanza comune in tutti i bilanci, come
nel nostro, dove esistono degli impegni che non vengono parzialmente coperti durante l'anno, ma
quindi vengono procrastinati negli anni successivi. È una cosa abbastanza abituale. Se invece si
differisce alla differenza delle variazioni, qui le cifre sono un po' rilevanti proprio per quello: qui
c'è un sistema di valutazione dell'avanzo di amministrazione attraverso il discorso dei residui
attivi e passivi. Quindi la differenza tra gli stessi consente di determinare l'avanzo di
amministrazione, che poi viene applicato in maniera preventiva nel bilancio e in maniera
definitiva, appunto, con il rendiconto. Oltretutto il rendiconto avviene quando poi una quota
parte delle spese viene rilevata. È una cosa normale. Oltretutto sono riportate nella voce
precedente tutte le spese e tutti i residui attivi pagati e quelli che rimangono ancora da pagare.
Non so cos'altro aggiungere. Sono anche cose particolari che riguardano l'attività del corpo.
Sindaco:
Vorrei solo integrare…
(VOCE FUORI MICROFONO)
Consigliera Lorenzi Emanuela:
Siccome le entrate vengono dall'Ente Pubblico, non capisco come mai restano indietro
così tanto negli incassi. Non è corretto; per quello che è stato detto prima, non si può lasciare
queste cifre così consistenti: spero non vengano dal Comune di Riva!
Sindaco:
Questo tendo ad escluderlo. Da quanti anni è Lei in Amministrazione?
Vorrei solo ricordare che esistono in particolare due elementi che giocano, data la sua
ultima osservazione. È chiaro che possono esserci delle entità pubbliche che a fine anno
accantonano, vanno in variazione di bilancio loro per poter pagare e quindi slitta tutto, anche sul
bilancio dei Vigili del fuoco. È facile che le amministrazioni semmai dicano: "Paghiamo per
ultimi i Vigili del fuoco"; non è elegante ma è facile che accada, sapendo che comunque
arrivano, però i Vigili del fuoco sono poi costretti a riportare il tutto l'anno dopo.
Consigliera Lorenzi Emanuela:
Signor Sindaco, lo so!
Sindaco:
Lo dico per confortarla nel suo sapere. La seconda considerazione invece è più attinente,
cioè è la Cassa provinciale antincendi, la quale spesso modifica o integra in corso d'anno i propri
interventi e questo può far slittare, soprattutto per quanto riguarda la parte relativa ai pagamenti e
agli acquisti che si fanno. La Cassa provinciale antincendi, a sua volta, funziona con lo stesso
verbale 24. 04. 09 /
22
sistema, perché ne viene integrata la dotazione in corso d'anno.
Presidente:
Consigliera Lorenzi Emanuela.
Consigliera Lorenzi Emanulea:
Posso dire l'ultima battuta? Sono cattiva. Visto che si sono trovati tutti questi soldi per
questi momenti di crisi, sarebbe veramente negativo che si lasciassero i Vigili del fuoco alla fine
e si trovassero in difficoltà.
Con queste cifre così consistenti, poi il Comune interviene, ma anche la Cassa antincendi,
visto che la stampa ha sbandierato così tanto queste misure anti-crisi… che poi in alcuni settori
non è proprio così, perché ho visto che alcune aziende devono aspettare parecchio per avere il
pagamento dagli Enti Pubblici, cerchiamo di essere corretti e non lasciare questi enti in difficoltà;
tutto qua. Grazie.
Presidente:
Grazie Consigliera Lorenzi Emanuela. Altri Consiglieri chiedono la parola? Per il
secondo intervento? Per dichiarazione di voto? Prego il Consigliere Benamati di verificare la
presenza dei Consiglieri in aula. Metto in votazione il punto 4 all'ordine del giorno.
Scusatemi, ancora una volta devo richiamare i Consiglieri durante la votazione. È una
richiesta del Segretario comunale. Incontriamo delle difficoltà. Se ognuno di noi durante la
votazione sta in aula e al suo posto è molto più facile per noi lavorare; in modo particolare,
ripeto, per il Segretario comunale.
Constatato che nessun altro Consigliere prende la parola, il Presidente
dichiara chiusa la discussione e mette in votazione la proposta di delibera allegata sub lettera D).
Dato atto che sono stati acquisiti i pareri stabiliti dall’art. 81 del D.P.Reg.
1.02.2005, n. 3/L, 1° comma, come favorevolmente espressi e inseriti in calce alla proposta di
deliberazione, di cui formano parte integrante;
Ritenuto di non avere nulla da eccepire, modificare o integrare rispetto al
proposta di delibera allegata;
A seguito di votazione palesemente espressa per alzata di mano ed il cui
esito è proclamato dal Presidente con l’assistenza degli scrutatori e che ha conseguito il seguente
risultato:
- Consiglieri presenti n. 23
- Consiglieri votanti n. 23
-
voti favorevoli n. 23 (Sindaco, Presidente, Santoni, Benamati, Daves, Calzà Luigi, Zanoni,
Calzà Mario, Valandro, Grasso, Dalponte, Gatti, Accorsi, Grazioli,
Munari, Farè, Pederzolli, Trinchieri Benatti, Lorenzi Emanuela,
Serafini, Detoni, Civettini, Benaglio)
contrari
n. 0
verbale 24. 04. 09 /
23
astenuti
n. 0
IL CONSIGLIO COMUNALE
delibera
DI APPROVARE la proposta di deliberazione del relatore Assessore Bagozzi, allegata al
presente verbale sub lettera D).
Il Presidente invita il Consiglio comunale alla trattazione del punto n. 5
dell’ordine del giorno, di cui all’allegato E) al presente verbale.
PUNTO N. 5: ISTITUZIONE DI SERVIZIO DI TRASPORTO PUBBLICO DI LINEA
CON TRENINO TURISTICO SU RUOTE
Assessore Bagozzi:
Grazie Presidente. “L'istituzione del servizio trasporto pubblico di linea con trenino
turistico su ruote”. L'intenzione è quella di istituire un servizio attraverso il cosiddetto “trenino
turistico” per poter far visitare ai turisti la città, in particolare le zone interne e le zone a traffico
limitato, attraverso 1.30 particolarmente caratteristico. Da alcuni anni, voi lo sapete, era
esercitato nei giardini di Porta Orientale e nelle vie, l'attività del trenino turistico però era
considerata come attrazione di spettacolo viaggiante. La normativa del 2007, nello specifico il
decreto ministeriale 55 del 15 marzo e la successiva circolare ministeriale del luglio 2007,
prevedeva le norme relative all'individuazione dei criteri di assimilazione ai fini della
circolazione della guida dell'accertamento dei requisiti di idoneità dei trenini turistici. Quel
decreto prevedeva appunto che questi trenini possano circolare solamente su percorsi prestabiliti,
approvati dal competente ente territoriale, sentito l'ente proprietario della strada. La circolare poi
prevedeva due possibili tipologie di immatricolazione dei treni turistici: il cosiddetto “uso di
terzi” oppure “l'uso proprio”. L'uso proprio però doveva avvenire solamente senza
corresponsione da parte dei trasportati, e neanche da parte del soggetto che faceva il servizio, di
alcun tipo di corrispettivo.
A questa normativa poi ha fatto seguito un'altra normativa da parte della Provincia, che
specificava meglio come bisogna fare per istituire i cosiddetti “servizi di linea”, quindi c'è la
circolare del 3 settembre 2007, poi ribadita con una lettera arrivata in Comune il 16 marzo 2008,
in cui si specificava che il servizio uso proprio, quindi l'utilizzo con l'immatricolazione di questo
tipo, “poteva essere effettuato solamente nel caso in cui il trenino dovesse essere considerato
attrazione”, quindi trasportasse in sostanza bande o maschere, che fosse dunque utilizzato come
attrazione caratteristica.
Per proseguire attraverso questa normativa è stato chiesto e ottenuto il nulla osta su un
percorso che l'Amministrazione ha individuato. Questo nulla osta è arrivato in data 9 aprile del
2009.
Il percorso che l'Amministrazione ha individuato, che è stato autorizzato per l'appunto
dalla provincia autonoma di Trento, è ampio; al suo interno la Giunta poi dovrà determinare i
percorsi più idonei anche in merito alla circolazione stradale e a tutte le esigenze che dovessero
sorgere. Il percorso fa parte del deliberato e quindi io procederei a leggervi il deliberato, nel
verbale 24. 04. 09 /
24
quale riportiamo il percorso stesso.
Il relatore dà lettura del dispositivo della predisposta deliberazione.
Presidente:
Grazie Assessore Bagozzi. È aperta la discussione. Ha chiesto la parola il Consigliere
Benaglio.
Consigliere Benaglio:
Grazie Presidente. Per istituire un servizio pubblico di linea il trenino è il mezzo meno
adatto, perché se andasse a girare entro il centro storico sarebbe un discorso, ma qui vedo un
percorso che effettivamente mi rifiuto di pensare sia stata la Giunta a disegnarlo. Vi immaginate
sul viale Rovereto il trenino che va a 15 km/h al massimo? Una domenica di luglio - ma anche
prima, perché il traffico in viale Rovereto c'è sempre - le macchine non possono sorpassare
perché dall'altra corsia ci sono quelli che vengono contro e dal largo Bensheim fino al porto le
macchine che vanno verso Torbole e poi quelle che vanno verso Riva hanno davanti il trenino, si
forma una colonna enorme.
Non so se questa proposta venga dalla Provincia: è un’iniziativa dell’Assessore Gilmozzi,
senza nulla togliere, perché adesso ne ha inventata anche un'altra! Se l'avete fatto voi, cambiatela.
Vi dico anche un'altra cosa: è difficile che a salire sul trenino siano i nostri rivani, forse
qualcuno tanto per accompagnare un bambino, ma non vanno a fare il giro. Vanno sul trenino per
entrare in certi posti, in certe zone dove con la macchina non possono andare, perché vanno a
visitare il centro storico, vanno a vedere, a fotografare gli scorci che piacciono di più. Voi invece
rimandate in viale Rovereto, in mezzo al traffico, dove, sul trenino che va a 10 o 15 km all'ora,
devono respirare tutti gli scarichi delle macchine che passano. Li sono centinaia le macchine che
vanno avanti e indietro. Ci sono bambini che certo non respirano aria buona! Per me siamo fuori,
come itinerario. Poi per il resto può andare bene, ma l'itinerario è sbagliato.
Qui sarebbe da dire: "Facciamo il centro storico, un po' allargato in quelle zone, dove non
c'è il traffico di macchine", perché se buttate il trenino dove c'è il traffico delle macchine, è un
fallimento. Specialmente pensando che lì sopra ci salgo nei bambini e sono all'aperto. Non è che
siano chiuse nel pulmino, respirano tutta l'aria inquinata!
Avrei altre cose da dire ma me le riservo per un successivo intervento.
Presidente:
Chiesto la parola il Consigliere Pederzolli. Prego Consigliere.
Consigliere Pederzolli:
Grazie Presidente. Mi permetta, Consigliere Benaglio, un'appendice al suo intervento,
perché qui logicamente parliamo di una modifica che viene imposta da una specifica normativa
di legge. Quindi non si parla più di “un trenino definito turistico”, ma di fatto diventa trasporto
pubblico. Quindi non sarà più tanto il trasporto dei bambini che fanno il giro per il centro,
accompagnati dai genitori, o quanto meno dei turisti, ma diventerà un servizio che va a integrare
lo spostamento e la mobilità all'interno della città. Quindi dovremmo pensare che se questo è il
disegno, bisognerà cercare di calarlo nella realtà della nostra città.
Sono d'accordo comunque sulla precisazione che ha fatto il Consigliere Benaglio, per
quanto riguarda il tragitto. A mio avviso non credo che sarebbe nemmeno da prendere in
considerazione l'ipotesi di prevedere anche soltanto viale Rovereto. È vero che nella delibera si
dice che il percorso potrà essere modificato, ridotto da parte della Giunta comunale, ma
verbale 24. 04. 09 /
25
prevedere che ci possa essere anche oggi, con la mobilità che c'è sul viale Rovereto, la possibilità
di un percorso del trenino, per me non è nemmeno da prendere in considerazione. Io lo farei
soltanto in un secondo momento, quando viale Rovereto sarà un viale pedonale o comunque a
traffico limitato. Per ora teniamoci l'itinerario nel centro della città, possibilmente sganciato dalle
arterie principali. Se andiamo a vedere anche oggi, viale de Damiano Chiesa, il tratto dal largo
Bensheim, sino a viale Pernici, e anche oltre, alla stessa portata veicolare di viale Rovereto.
Quindi la stessa cosa viale per viale Rovereto, quanto per viale Damiano Chiesa, e lo stesso
dicasi per viale Martiri. Cioè i mezzi in arrivo da viale Rovereto sono obbligati ad andare - salvo
qualcuno che andrà a parcheggiare al parcheggio Filzi - verso viale Damiano Chiesa, per poi
andare anche al parcheggio Terme Romane. Quindi la viabilità verte su queste arterie che, a mio
avviso, sono considerate principali.
Io proporrei una modifica al percorso, ma in maniera decisa e quindi proporrei anche un
ordine del giorno, eventualmente, per mettere in votazione la possibilità di stralciare interamente
viale Rovereto dalla previsione del percorso, così come messo in delibera.
La seconda richiesta che voglio fare l'Assessore è questa: qual è l'ottica, cioè la finalità di
questa delibera? Si vuole fare veramente un trasporto pubblico con i trenini? Cioè, c'è una
previsione da parte della Giunta, ci sono sensazioni, richieste, proposte che provengono per una
tipologia di questo servizio? Perché, se questo è, bisogna considerare anche chi oggi lavora nel
sistema trasporto. Si parla di incrementare il trasporto urbano con la mobilità della Trentino
Trasporti. Mi sembra di aver letto recentemente che c'è un incentivo di un milione di euro, per
incentivare il trasporto urbano. Ci sono i servizi da piazza dati dai tassisti e quindi andare a
integrare questi servizi già importanti, che comunque rivestono anche delle attività
imprenditoriali, credo vada ponderato e considerato, perché se poi andiamo a togliere qualcosa a
qualcuno, c'è sempre motivo di lamentela, soprattutto con una considerazione che c'è anche una
viabilità che, oggi come oggi, non so se permetterebbe di sopportare questa movimentazione di
treni.
Poi è ovvio che ci sarà qualcuno che potrà pensare che “è bello il trenino che abbiamo
oggi”, ma purtroppo la legge non più questo tipo di servizio e quindi vanno rispettate le nuove
norme e, se la persona che la gestisce avrà i requisiti potrà proseguire, altrimenti dovrà per forza
farsi da parte. Questo è esplicito. L'unica cosa che chiedo è questa: cosa c'è oltre a questa
delibera? C'è già qualche richieste in merito? Questo in considerazione di tutte queste deleghe
specifiche che verranno date alla Giunta su definizione di orari, tariffe, fermate eccetera, che
fanno presupporre un disegno abbastanza preciso di ciò che si vuole fare. Grazie.
Presidente:
Grazie Consigliere Pederzolli. Altri Consiglieri chiedono la parola? Ha chiesto la parola il
Consigliere Benaglio.
Consigliere Benaglio:
Ripeto anch'io quello che ha anche detto il Consigliere Pederzolli. Viale Rovereto deve
essere stralciato. È anche pericoloso.
Presidente:
Prego signor Sindaco.
^^^ Entrano i Consiglieri Lorenzi Patrick e Modena: il numero dei presenti sale a 25. ^^^
verbale 24. 04. 09 /
26
Sindaco:
Lascio poi la risposta all'Assessore. Se deve essere ipotizzata una modifica del tracciato,
io vi segnalo che “nel più sta il meno”, quindi se mai, piuttosto che a stralciare un tratto che
potrebbe avere tra le sue motivazioni proprio nell'attesa che un domani quel tratto diventi area
pedonale urbana, io mi terrei il tracciato vidimato dalla Provincia autonoma e piuttosto, con un
ordine del giorno, impegnerei la Giunta, che nella fase dell'avvio del sistema, finché quello non
diventasse quello che deve diventare, limitasse ad altra zona il tragitto. Così intanto abbiamo già
a casa anche il tragitto a venire. Magari ci vorranno sette anni, ma già lo abbiamo. Non so se mi
spiego. L'idea è positiva, ma giriamo l'ordine del giorno, considerando proprio che alla Giunta
vengono demandate alcune competenze. La parola all'Assessore di merito.
Presidente:
Prego Assessore Bagozzi.
Assessore Bagozzi:
Grazie. La prima cosa è la motivazione di questa delibera. La motivazione della delibera è
l'adeguamento alla normativa di legge di un servizio che esiste già nel territorio del nostro
Comune, ma esiste secondo una precedente normativa, quindi con una consolidazione di tipo
diverso. Siccome questo servizio ha raccolto gradimento e lo sta raccogliendo, a livello turistico
e anche da parte dei diversi residenti - noi come Comune e Amministrazione abbiamo
sicuramente avuto una serie di imposta per cercare di mantenere il servizio è addirittura
potenziarlo - la normativa prevede che l'unica modalità plausibile per poter mantenere il servizio
è l'istituzione del servizio di trasporto pubblico di linea; quindi questa è la motivazione della
delibera. Quindi l'unica maniera per riuscire a mantenere un trenino sul nostro territorio è istituire
un servizio trasporto di linea, che non era un trasporto pubblico riservato ai cittadini, anche
perché avrete visto che nel deliberato c'è scritto che il periodo dal 1º giugno al 30 settembre di
ogni anno, quindi necessariamente in corrispondenza della stagione turistica. Tutto questo è un
periodo ampio, dopodiché è da calibrare, eventualmente più ridotto, per una serie di
considerazioni.
Il ragionamento del percorso, della proposta di un percorso così ampio, sta in questi
termini: noi ci rendevamo conto fin dall'inizio che viale Rovereto ha tutta una serie di
problematiche di traffico, però anche in Consiglio comunale, a suo tempo, c'era una richiesta di
poter avere un servizio di trasporto turisti dal porto San Nicolò al centro, magari in occasione di
particolari manifestazioni o in particolari ore della giornata. Quindi abbiamo voluto comprendere
comunque un servizio più ampio e poi demandando eventualmente alla Giunta la determinazione
degli orari specifici in cui effettuare questo servizio. Vi ricordo che anche per una sola corsa al
giorno o una sola corsa alla stagione il percorso deve essere approvato. Questo potrebbe anche
significare che solamente il 15 di agosto, in occasione della festività il trenino porta la gente da
porto San Nicolò fino al centro. Quindi l'autorizzazione di questo trasporto pubblico può anche
essere riferita a solamente a periodi di tempo sufficientemente piccoli da determinare in funzione
di una serie di considerazioni da farsi.
Sono d'accordo anch'io che in una prima fase probabilmente sarà opportuno limitare il
percorso ad un’area più interna, corrispondente al centro. Poi modificare quel percorso, se non
ridurlo, potrebbe richiedere una nuova autorizzazione quindi tornare in Consiglio comunale con
una nuova richiesta di autorizzazione del percorso. Se si vorrà togliere viale Rovereto non ci
sono problematiche; se si vorrà togliere il pezzo che va verso viale Damiano Chiesa ed entrare
direttamente da viale San Francesco, il problema non sussiste perché in sostanza il percorso è lo
verbale 24. 04. 09 /
27
stesso. Poi naturalmente bisogna considerare che il percorso deve aver un certo numero di metri,
per dare un significato allo stesso punto.
Altri percorsi nel centro storico: noi abbiamo ritenuto opportuno non prevedere altro
percorsi, perché in viali più stretti come potrebbe essere via Mazzini oppure via Florida, il
passaggio del mezzo potrebbe essere più pericoloso. L'idea dunque era questa. Il discorso di dire:
il percorso che si autorizza nel Consiglio comunale è grande e potrebbe essere attuato fin da
subito o anche solo parzialmente. In considerazione poi di una serie di provvedimenti, di
potrebbe prevedere il passaggio eventualmente anche su viale Rovereto, oppure semplicemente
limitato ad percorso interno.
Gli orari: dovrà essere fatta una valutazione per capire se sia opportuno un treno all’ora o
uno ogni due ore, o l’intervallo di tempo tra un percorso e l’altro che si riterrà più idoneo. Le
tariffe saranno determinate sondando il mercato e quindi tutto questo lo so potrà delegare alla
Giunta unitamente alle cose che si dicevano prima.
L’istituzione delle fermate. Noi ne abbiamo autorizzate alcune ben precise: una verso via
Liberazione e una in cima a viale Roma; le stesse sono riportate nella cartina che penso vi
abbiano distribuito. Le altre invece sono su viale Rovereto. Altre fermate eventualmente
dovranno essere concordate nello specifico con la Provincia.
Non so se ci sia qualcos’altro da aggiungere, comunque io penserei opportuno – anche
sulla base di quello che avete detto voi – di farmi carico anche di proporre alla Giunta di ridurre
temporaneamente il percorso e non fare effettuare il servizio pubblico su viale Rovereto,
ripercorrendo i viali: largo Medaglie d’Oro, via Filzi, largo Bensheim – quindi saltare il tratto di
viale Carducci – e poi viale Damiano Chiesa, viale Lutti, viale Martiri, viale Dante, viale Roma,
via Madruzzo, via Martiri, viale Dante, largo Bensheim, via s. Francesco, piazza Garibaldi, via
della Liberazione. Questo è il percorso minimale interno; quindi comporterebbe solamente il
tratto di percorrenza su una via trafficata, da largo Bensheim fino all’innesto su viale Lutti.
Quello che volevamo fare noi è far percorrere il trenino in viale Dante e viale Roma, per
poter arrivare nelle vicinanze sia delle Terme Romane sia dell’Inviolata. Vicino all’Inviolata
c’era una fermata, proprio per dare una valenza di attrattiva turistica al trenino stesso. Per questo
ci serviva il percorso viale Lutti - viale Martiri per arrivare a imboccare viale Martiri. Spero di
aver risposto a tutto.
Presidente:
Grazie Assessore Bagozzi. Ha chiesto la parola il Consigliere Pederzolli.
Consigliere Pederzolli:
Grazie Presidente. Solo per alcune precisazioni sulla risposta dell’Assessore. La
distinzione fra il trenino di oggi e del futuro è macroscopica, perché sono due cose
diametralmente opposte. Oggi abbiamo un trenino che effettua un percorso chiuso e per uno
spostamento turistico. Questo non è trasporto turistico, questo è trasporto pubblico. È diversa la
finalità. Può avere la doppia finalità, ma principalmente – e lo definisce la norma stessa – è
trasporto pubblico. Lei diceva che in una giornata specifica il trenino potrebbe andare dal porto
S. Nicolò per trasportare i turisti fino a largo Bensheim o addirittura fino alla Rocca, ma la legge
stessa dà una possibilità di fare questa attività anche in un unico giorno, perché sarebbe uso conto
terzi e non conto proprio come oggi esiste con questo trenino.
Il trenino che attualmente arriva è un trasporto conto proprio, perché percepisce del
denaro per delle corse specifiche. Se invece un domani l’associazione o un ente assumesse
gratuitamente un servizio di questo tipo, perché la finalità è diversa, il discorso cambia. Nel caso
in cui lei mi dice che in una manifestazione specifica si vuol far partire il trenino da porto S.
verbale 24. 04. 09 /
28
Nicolò per farlo arrivare alla Rocca, ci dovrà essere un ente che si fa carico del costo e mette a
disposizione il trenino; e lo si può fare, non c’è bisogno di mettere in piedi un trasporto di questo
tipo. Perché questa è tutta un’altra cosa, è conto proprio questo. Questo è un percorso per un
trenino che fa conto proprio, non conto terzi, lo dice la norma stessa.
Quindi se il discorso è muovere un trenino per una singola manifestazione, cancelliamo
tutto; se invece, è un conto proprio, con un trasporto pubblico a pagamento, allora dobbiamo
istituire un percorso.
Per quanto riguarda il percorso stesso io sono dell’avviso che chiedere a una Provincia di
istituire il percorso di un trenino su una zona a traffico limitato debba viaggiare a occhi chiusi, se
ha approvato oggi un percorso con una mobilità di mezzi incessante. Se è vero che è pericoloso
viaggiare in via Florida perché ci sono i pedoni, oggi, se arriva un'azienda e ci chiede di
effettuare un percorso con i trenini, con un servizio di trasporto pubblico su questo percorso,
diciamo di no? Quando è già approvato è previsto dalla Provincia e deve essere applicato sul
libretto di circolazione del trenino. Diciamo di no? Il percorso che viene oggi deliberato viene
indicato sul documento che viene rilasciato ufficialmente.
Assessore Bagozzi:
Quello che viene determinato dalla Giunta è associato al libretto di circolazione; non
quello che viene deliberato da qui.
Consigliere Pederzolli:
Sono d'accordo, ma se arrivasse la richiesta di un trasporto pubblico, l'Amministrazione
dice di no? Se arriva un'azienda con tre trenini diciamo di no o diciamo solo che gira nel centro
di Riva?
Assessore Bagozzi:
Scusi Consigliere, ma mi sembra che nella delibera ci sia scritto che la Giunta…
Consigliere Pederzolli:
Ma se c'è un percorso approvato di questo tipo, diciamo di no?
Assessore Bagozzi:
Diciamo di no, perché se il mandato della Giunta è quello di determinare un percorso di
tipo diverso, quello va in concorso e quello verrà assegnato, non altri percorsi.
Consigliere Pederzolli:
Allora non facciamo più il trasporto pubblico, facciamo un giro turistico per il centro.
Perché le tre fermate che oggi ci sono, praticamente davanti al Commissariato e lungo viale
Rovereto, sono tre delle cinque, di cui una è la partenza e una sarebbe in viale Roma. Che senso
avrebbe allora la fermata in viale Roma? Non credo che uno dai giardini Verdi, per capirci, abbia
bisogno di fermarsi in viale Roma: se lo prende è per fare il giro completo, come avviene oggi.
Quindi parte dai giardini di Porta orientale, per ritornare lì. Si raggiunge anche a piedi viale
Roma, o la stazione del bar Roma e non credo che ci sia una persona che prende il trenino in
viale Roma per arrivare ai giardini di Porta orientale. Questo è il senso, per cui se uno viene a
fare trasporto pubblico lo fa su un territorio ampio. In altre parole, sposto una persona da una
zona limitrofa al centro, ma non di sicuro dal centro al centro, perché ci va a piedi, non ha
bisogno di fare il giro sul trenino. Se ha voglia di fare il giro sul trenino ci va una volta all'anno,
quando ne sente il desiderio. Ma non credo che lo faccia quotidianamente.
verbale 24. 04. 09 /
29
Poi, per quanto riguarda le vie, è vero che si vuol far rientrare in viale Roma, ma questo
comporta che il trenino viaggi due volte su viale Martiri, quindi scatta il semaforo, si mette in
colonna – perché c'è anche la fermata del pullman – così come su viale Rovereto oggi le due
fermate. Dobbiamo pensare che questo non è un pullman dove la gente sale e la biglietteria sopra
che fa fare il biglietto. L'azienda che gestirà questo servizio farà i biglietti con il trenino fermo,
per tutte le persone che saliranno, quindi la tempistica è anche ben diversa da quella del pullman.
Immaginiamolo oggi in viale Rovereto fermo tre minuti per far salire un gruppo di venti tedeschi,
fare il biglietto, con dietro la colonna di auto che vogliono sorpassare e, dall'altra, il pullman che
passa. Questo è solo caos! Attenzione, cerchiamo di non complicarci la vita più di tanto.
Io sinceramente stralcerei viale Rovereto dal tragitto, perché se si concedono delle
deroghe si apre la strada ad altre richieste; se oggi lo ha concesso oggi su una strada trafficata,
domani lo dovrebbe concedere a occhi chiusi e il Consiglio comunale, solo vedendo la delibera,
approvarlo senza neanche perdere cinque minuti di dibattito. Io proporrò l'ordine del giorno con
lo stralcio totale del percorso, oggi. Poi mi rimetto alla volontà del Consiglio comunale. Grazie.
Presidente:
Grazie Consigliere Pederzolli. Ha chiesto la parola il Consigliere Benaglio. Prego
Consigliere.
Consigliere Benaglio:
Grazie Presidente. Quello che mi lascia perplesso è la frase "servizio pubblico di linea",
con le fermate e con gli orari. Chi gestirà il trenino deve mantenere quegli orari e quelle fermate.
Pensiamo in agosto 1 temporale di 4 ore: quel trenino, che è tutto aperto, deve partire da Riva e
andare fino al porto San Nicolò! Perché l'utente, il cittadino, sta lì ad aspettare, perché ci sono gli
orari e l'itinerario e la fermata. Non è più qualcosa di turistico per un po' di divertimento, diventa
una cosa di servizio pubblico. Francamente tutto a me sembra impostato male. Comunque
vedrete che cosa fare. La Giunta e la maggioranza siete voi.
Presidente:
Grazie Consigliere Benaglio. Prego Assessore.
Assessore Bagozzi:
Forse non mi sono spiegato bene. La modalità per mantenere un trenino, quindi una
tipologia di servizio, ad oggi, è solamente questa. Lo diceva bene il Consigliere Pederzolli prima:
un trenino può percorrere le nostre strade se esiste un servizio di linea, che è quello che noi
volevamo proporre, oppure in occasione di manifestazioni particolari, in modo gratuito, sulla
base di un'organizzazione privata. Il riferimento che facevo prima ovviamente era sicuramente
sbagliato, perché intendevo che il servizio può essere di linea o anche istituito solamente per una
giornata, ma naturalmente con orari e fermata ben precisa.
A ogni buon conto, come avevo già detto prima, prendiamo atto che era opportuno
togliere il percorso su viale Rovereto e quindi faremo ciò che si dovrà fare, cioè se è opportuno
modificare la delibera o se può essere sufficiente il mandato alla Giunta.
Per le altre cose: sicuramente ognuno potrà esprimere la propria opinione, anche
direttamente con il voto.
Presidente:
Grazie Assessore Bagozzi. Altri Consiglieri chiedono la parola? Ha chiesto la parola il
Consigliere Modena. Prego Consigliere.
verbale 24. 04. 09 /
30
Consigliere Modena:
Non so cosa è stato detto, perché non c'ero e me ne scuso. Vorrei però dire due cose sulla
storia del treno. La prima, perché si parte sempre delle migliori: è la soddisfazione di chi nel
2002, per la prima volta, andò dal allora Assessore Matteotti - non questo, l'altro - a proporre
l'istituzione del servizio. Il tutto, per la verità, in cambio di una cosa di porfido che c'era in ballo,
ma è inutile che ve la dispensi adesso, in cui si era detto - ho sentito che si parlava di viale
Rovereto, fugacemente - che gli albergatori di viale Rovereto sarebbero intervenuti
finanziariamente sul treno, se ci fosse stato, in cambio di un'altra cosa. Chiedemmo il treno
perché allora era una cosa che ritenevamo forse potesse essere interessante, tanto più lo riteniamo
oggi, quando tutti l'hanno fatto. Prima eravamo i primi, adesso tutti copiano, ma comunque va
bene così.
Sul treno, devo dire la verità: ho letto tutta la documentazione e mi sono posto alcune
domande alle quali probabilmente avete già risposto. Se l'avete già fatto, Assessore me lo dica e
non risponda più. Mi riferisco soprattutto a una rigidità di gestione. Mi spiego: quel tipo di treno,
che io peraltro, tanto per buttare il sasso in piccionaia, vedrei anche più esteso, perché se
ricordate l'avevo detto anche all'Assessore Matteotti a suo tempo, sin da quando era Sindaco,
credo sia il servizio pubblico integrato urbano che si ricollega anche al discorso delle biciclette,
ideale, perché tutti ci salgono senza problemi. Io lo vedo anche per collegare parcheggi.
Immaginate uno che viene, mette lì la macchina e va a fare la spesa, sale sul trenino e non ha
problemi di spostamento. Ma a quel punto secondo me ci vuole l'elasticità di un servizio che non
abbia la rigidità delle fermate, o comunque non di tutte. Perché il bello di quel tipo di servizio è
che ci sia una certa frequenza.
(VOCE FUORI MICROFONO)
Sì, immagino che ci siano delle regole. Infatti ho detto che lo trovo rigido. In secondo luogo c'è
anche un discorso di percorsi. Devo dire che a me questo percorso va bene, perché fa un servizio
su viale Rovereto. Non mi va bene quando io mi rende conto, perché ci sono davanti, che in certe
ore del giorno può diventare atroce la coda. Quando parlo di elasticità intendo - non so se l'avete
già detto, non so se lo potete determinare in Giunta successivamente - che secondo me
occorrerebbe poter variare il percorso secondo le esigenze, gli orari ed i periodi.
Terzo. So che probabilmente direte che è una specie di eresia, ma ad esempio la nuova
ciclabile che sta venendo avanti, che è molto bella e molto larga, io non la vedrei male per un
servizio di questo tipo, per certe circostanze.
(VOCE FUORI MICROFONO)
Io ho parlato di rigidità; infatti, purtroppo mi rendo conto. Il discorso del servizio: ci sarà un
appalto, ci sarà un'asta, state trattando con qualcuno avete un'idea? Immagino abbia già risposto.
No? State già ragionando con qualcuno? Sarà gratuito, occorrerà che chi sale su questo trenino
paghi; possiamo trovare una formula? Ad esempio io sostengo ciò che ho sempre sostenuto a suo
tempo per i trasporti pubblici - cosa che non è riuscita, è stata proprio un buco nell'acqua ovvero dicono tutti gli alberghi di comprare un tot di biglietti per il mezzo, perché possono darli
ai loro cliente. Non solo per dare soddisfazione al cliente, ma anche per evitare che si muovano i
pullman. Mi rendo conto che voi non potete saperlo, ma la mattina, tutto quella zona, si muove
una serie di pullman che viene, arriva, viene in centro per poi tornare. Quindi rompono le scatole
perché accendono il motore e lì c'è un discorso che ho già fatto, che bisognerebbe non dico
normare, ma sul quale essere rigidi: se uno ha il pullman acceso lo deve spegnere; essere ospitali
con i turisti non vuol dire soggiacere alla maleducazione. Così anche quelli che si fermano sulla
strada per risparmiare tre metri, laddove potrebbero fermarsi nei parcheggi normali. Tutta questa
gente provoca rumore, provoca inquinamento; quando invece un servizio di questo tipo
verbale 24. 04. 09 /
31
probabilmente alcuni problemi potrebbero essere risolti. Tenete presente tutta quella gente che la
mattina viene a prendere lo Speedy Gonzales, o il Moby Dick o il battello normale in centro: li
portano con il bus e poi li vanno a riprendere. Queste sarebbero delle forme particolarmente
interessanti.
Quindi io non posso fare altro che porgere un invito alla Giunta. In realtà ho visto che, da
quello che ho letto, tutto sarà regolamentato poi dalla Giunta, salvo quello che ha autorizzato la
Provincia, che spero possa essere emendabile, se necessario. Quindi l'invito va alla Giunta, primo
per sapere cosa intende fare e, secondo, perché possa essere la più elastica possibile in un
servizio che potremmo accorgerci creare problemi oppure ancora potremo accorgerci di avere
bisogno di più. Possibilmente puntando più sull'aspetto vacanza che non trasporto pubblico.
Presidente:
Grazie Consigliere Modena. Ha chiesto la parola la Consigliera Lorenzi Emanuela. Prego
Consigliera.
Consigliera Lorenzi Emanuela:
Anch'io sono abbastanza perplessa, perché lo scopo del trenino attuale è di fare un
servizio turistico, per cui portare i turisti in certi punti della città, per vedere delle bellezze della
città stessa. Sicuramente certi viali, scusi Assessore Bagozzi, per conto mio non era il caso di
farli vedere ai turisti! Come diceva prima il Consigliere, con l'inquinamento con il traffico che ci
sono, non è il caso di mostrarli ai turisti.
Che diventi un servizio pubblico: Consigliere Modena, mi scusi, ma se lei vuole usare il
trenino per gli scopi che ha detto prima? Abbiamo appena deliberato un servizio pubblico ben
studiato…
(VOCE FUORI MICROFONO)
Ho capito, ma se c'è questo servizio pubblico…
(VOCE FUORI MICROFONO)
Sì, ho capito, ma secondo me si svilisce. Sentendo dei vari interventi, non è quello lo scopo del
trenino, non ha lo scopo di fare quello che voi volete fargli fare in delibera. Non è quello. Per
conto mio bisogna trovare qualcos'altro. Non so se gli altri comuni...
(VOCE FUORI MICROFONO)
L'ho detto, è per girare un attimo in città è far vedere alcuni scorci di Riva: far vedere ai turisti le
cose più belle di Riva; che mi porti in viale Rovereto, Consigliere Modena, per me non ha molto
senso. Visto che abbiamo riorganizzato il trasporto pubblico, dobbiamo farlo funzionare; dove
abito io vedo che il pullman sono sempre vuoti: forse bisognerebbe incentivare il turisti a
prendere il servizio pubblico che già esiste, non farli andare sul trenino.
(VOCE FUORI MICROFONO)
Mi dispiace, è un peccato.
Presidente:
Consigliere Modena, per favore. Prego Consigliera Lorenzi.
Consigliera Lorenzi Emanuela:
Io sono un po' titubante; non penso di votare una delibera del genere perché non mi
convince. Grazie.
Presidente:
Grazie Consigliera Lorenzi. Ha chiesto la parola il Consigliere Benamati. Prego
verbale 24. 04. 09 /
32
Consigliere.
Consigliere Benamati:
Io non volevo intervenire, ma il Consigliere Modena mi ha fatto chiarire quello che
pensavo. Uno può votare quello che vuole, ma prima credo che sia normale poter discutere. Io ho
sentito la Giunta proporre determinate cose. La Giunta chiedeva logicamente su viale Rovereto,
Consigliere Modena, una certa flessibilità, proprio per poter fare determinate cose in alcune ore.
Dall'altra parte c'è uno che vuole stralciare completamente viale Rovereto, con un ordine del
giorno, perché viale Rovereto non si può assolutamente fare.
L'unica cosa che io ho capito in questo Consiglio comunale, scusatemi, è che l'unico
modo per far funzionare il trenino è renderlo servizio pubblico: ci sono delle regole, cerchiamo
di rispettare quelle e poi su quelle regole muoverci con una certa elasticità, lungimiranza
eccetera, per vedere se possiamo aumentare il servizio, fare quello che diceva lei, portare alcune
persone da un luogo all'altro. Questo lo facciamo fare alla Giunta, lo facciamo sperimentare,
eccetera.
Dall'altra parte c'è chi mi fa lezioni di carattere legale e mi dice che “quella cosa non si
può fare perché terzi, quarti, etc.” quindi... chiaramente io queste cose non le capisco, ma a
questo punto vorrei delegare alla Giunta quel tragitto, se è possibile, con quelle stazioni. Poi al
limite aumenteremo le stazioni; vediamo se è possibile se certe ore andare anche su viale
Rovereto o su altri viali, per fare un servizio alternativo. Questa è la mia posizione: quindi
delegare anche alla Giunta di costituire un orario, di dirci al limite se funziona, se non funziona, i
problemi che crea o cose di questo genere, venire qui a farci un riassunto di dirci come funziona,
se ci sono delle cose da mettere a posto e ascoltare anche le nostre idee. Però io vorrei arrivare in
Consiglio comunale e permettermi di avere delle idee, non accetto che uno parli e l’altro cerchi
di demolire tutto, dicendo che non vi va bene eccetera; chiaramente con tutta la libertà possibile.
Però io vorrei che alcune cose fossero sperimentate. Credo che sperimentare anche un trenino che
sia alternativo ai pullman, in questo momento potrebbe essere sostanziale, per quanto mi
riguarda.
Presidente:
Grazie Consigliere Benamati. Altri Consiglieri chiedono la parola? Consigliere
Pederzolli, ha già fatto il secondo intervento.
Consigliere Pederzolli:
Voglio solo precisare allora, visto che è stato fatto un intervento dal Consigliere
Benamati, che questo non è l'unico sistema per mantenere il trenino a Riva; è scritto agli atti e
l'ho detto prima all'Assessore. Se l'intenzione dell'Amministrazione comunale è quella di
mantenere un trenino, basta che se ne faccia carico e lo fa girare dove vuole, quando vuole e nei
giorni e negli orari che meglio ritiene opportuni, perché deve essere un ente privato o un ente
pubblico, come avviene nel vicino Comune di Torbole. Hanno organizzato un servizio che sale
dal centro di Torbole fino al parco delle Busatte. Quello è un servizio che sarà fornito
dall'Amministrazione…
(VOCI FUORI MICROFONO)
Chiedo scusa, allora ho sbagliato, ho letto male.
(VOCE FUORI MICROFONO)
Sindaco:
Quantomeno vale il discorso che ho fatto all'inizio. Non è che tutto ciò che leggiamo sia
verbale 24. 04. 09 /
33
oro colato. Alla sua domanda posso rispondere tranquillamente, fatte le opportune modifiche,
anche in sede tecnica: no!
Consigliere Pederzolli:
Va bene, allora è una mia opinione. Rispondevo al Consigliere che diceva che è l'unico
sistema è questo. Non è questo; ci possono essere enti o associazioni che si fanno carico del
trenino e possono farlo circolare liberamente, a prescindere dal trasporto pubblico. Il mio
intendimento dell'ordine del giorno è stralciare, come trasporto pubblico, viale Rovereto, perché
attualmente lo considero impraticabile, come trasporto pubblico. Se poi vogliamo ragionare di un
trenino turistico, con delle finalità diverse da trasporto pubblico, allora possiamo anche parlarne,
ma sicuramente non come trasporto pubblico. Se in una giornata, come diceva prima l'Assessore,
il giorno del 15 di agosto vogliamo far girare un trenino dal porto San Nicolò fino alla Rocca,
possiamo farlo, purché ci sia un ente, un'associazione, qualcuno che si faccia carico del trenino e
paghi. Semplicemente questo. Il trenino deve essere gratuito: tutto questo è scritto nella
documentazione agli atti del Consiglio di oggi. Io non ho fatto uno studio particolare per essere
informato oggi; ho letto le carte che sono agli atti del Consiglio comunale, semplicemente, ed è lì
ho capito che questo non è l'unico percorso. Se vogliamo mantenere un trenino a Riva, posso
buttare lì un nome: c’è InGarda, è un'associazione di promozione turistica e potrebbe farsi carico
di un trenino, facendolo circolare come vuole e quando vuole. È una strada, è un percorso
diverso da quello del trasporto pubblico. Sarà la Giunta poi a determinare l'eventuale percorso di
volta in volta, perché può essere richiesto ogni qualvolta un percorso diverso.
Ricordiamoci che l'attuale trenino – lo abbiamo visto e vissuto tutti quanti – ha offerto
delle opportunità alle scolaresche, delle persone in difficoltà, di percorrere la nostra città
gratuitamente e lo ha fatto come servizio d'immagine. Questo credo che vada riconosciuto a
questa persona. Se vogliamo quindi mantenere veramente un trenino a Riva, troviamo una
formula diversa dal trasporto pubblico. Mettiamo da parte tutto questo discorso: lo faremo in un
secondo tempo. Quando viale Rovereto sarà zona a traffico limitato ci mettiamo quello che
vogliamo e può diventare un servizio al servizio degli albergatori, dei turisti che vengono in
centro città, senza dover usare pullman, macchine e eccetera. Se è questo che vogliamo,
ragioniamolo in maniera diversa da quello che è oggi in delibera, altrimenti facciamo il trasporto
pubblico, mettiamo le fermate, stabiliamo una tariffa, ma non un trenino, ce ne vogliono cinque a
girare sulla nostra città, perché il turista non aspetta 2 ore in viale Rovereto per venire a Riva! Se
vogliamo fare il trasporto pubblico le corse devono essere frequenti: lo vediamo oggi con i
pullman. Perché non vengono utilizzati? Perché il tempo di attesa raggiunge un'ora. Forse se ci
fosse un tempo minore, come avviene nella vicina Rovereto, nella quale il massimo è di 20 min,
il trasporto urbano avrebbe maggiore carico. Purtroppo arriva oggi non è percorribile e non
voglio imputare colpe all'Amministrazione, per carità, assolutamente, ma se vogliamo parlare di
trasporto pubblico ragioniamo in una direzione; se, invece, parliamo di trenini turistici cambiamo
completamente quello che è in proposta in delibera. Grazie.
Presidente:
Grazie Consigliere Pederzolli. Altri Consiglieri chiedono la parola? Prego signor Sindaco.
Sindaco:
Io vorrei leggere una circolare…
(VOCE FUORI MICROFONO)
Presidente:
verbale 24. 04. 09 /
34
Scusa, ma arrivi sempre un po'... prego Consigliere Benaglio. Stiamo intervenendo ancora
sul punto.
Consigliere Benaglio:
Io vorrei fare una proposta: rinviamo questo punto e la Giunta lo elabora diversamente,
anche da ciò che è scaturito nella discussione del Consiglio comunale. Durante la prossima
riunione ci porteranno un elaborato in base ciò che è stato discusso qui. Questa è la mia proposta.
Presidente:
Grazie Consigliere Benaglio. Ha chiesto la parola il signor Sindaco. Prego.
Sindaco:
In data 24 marzo scorso è stata inviata, pervenuta qui il 9 aprile, una circolare del servizio
Motorizzazione civile della provincia autonoma di Trento, ad oggetto: "Circolazione dei trenini
turistici. Chiarimenti". Intanto capiamoci sul gergo: circolazione dei trenini turistici, chiarimenti.
La circolazione dei complessi veicolari in esame, cosiddetti “trenini turistici”, è stata da sempre
oggetto di interpretazioni più o meno controverse da parte degli enti titolari al rilascio delle
relative autorizzazioni, tanto da indurre un'approfondita revisione della materia anche in virtù
delle recenti disposizioni emanate. I trenini turistici, così come definiti dall'articolo 1 del Decreto
ministeriale 15 marzo 2007 n. 55 (come decreto è intitolato: "Norme relative all'individuazione
dei criteri di assimilazione ai fini della circolazione e della guida e all'accertamento dei requisiti
tecnici di idoneità dei trenini turistici"): i trenini turistici sono complessi di veicoli destinati
esclusivamente al trasporto su strada di persone, per interessi turistico-ricreativi. Tali veicoli
possono circolare unicamente su percorsi prestabiliti e approvati dal competente ente territoriale,
sentito l'ente proprietario della strada. Sostanzialmente si ricade nel campo di applicazione
dell'articolo 87 del Codice della strada, servizio di linea per trasporto persone, secondo cui "i
suddetti veicoli possono essere utilizzati solo sulle linee per le quali l'intestatario della carta di
circolazione ha ottenuto il titolo legale". Al fine dell'immatricolazione, quindi, gli interessati,
ditte, imprese e altre collettività, possono disporre dei trenini turistici a titolo di proprietà piena,
usufrutto, locazione con facoltà di acquisto - cioè di leasing - e acquisto con patto di riservato
dominio, secondo i criteri stabiliti dagli articoli 91 e 93 del Codice della strada. Non sono
pertanto ammesse altre forme di disponibilità del bene, come ad esempio la locazione senza
conducente. In ambito locale è demandato a ogni singolo Comune il compito di approvare il
piano dei trasporti e la definizione della rete dei servizi pubblici di trasporto urbano, compresi
quelli turistici, mentre alla Provincia autonoma di Trento e al servizio trasporti della stessa
compete il rilascio dei nulla osta tecnici, ai fini della sicurezza per l'istituzione delle linee sia
urbane che extra urbane (legge 16 del 1993, articolo 31)”.
Riepilogando: "La circolazione di un trenino turistico, ferme restando le procedure di
assegnazione autorizzative gli aventi diritto, e posto che i veicoli siano già in regola con le
prescritte norme del Codice della strada e del Decreto ministeriale del 15 marzo 2007 n. 55 - un
decreto piuttosto corposo che stabilisce quali sono le condizioni tecniche perché un trenino sia
turistico - dovrà sottostare ai seguenti adempimenti: 1. L'istituzione da parte del Comune
interessato di un servizio di linea urbano turistico con relativa assegnazione dell'incarico per lo
svolgimento dello stesso all'avente diritto; qualora il percorso di linea si sviluppi sul territorio di
più comuni, ciascuno di questi dovrà deliberare l'istituzione del servizio linea urbano turistico; 2.
rilascio, da parte del Comune interessato, della concessione all'effettuazione del servizio di linea
urbana o extraurbana, conformemente a un allegato, previa acquisizione del nulla osta tecnico, è
fini della sicurezza presso il servizio trasporti della Provincia”.
verbale 24. 04. 09 /
35
In altri termini, se quel treno poi può circolare su quel percorso non stabiliamo noi, ce lo
dice la Provincia, noi abbiamo solo fissato il percorso. “3. redazione, da parte del Comune
interessato, del documento integrativo - di cui si parlava prima - da allegare alle carte di
circolazione del complesso veicolare, conformemente all'allegato, documento che dovrà essere
trasmesso al servizio motorizzazione civile che dovrà allegarlo alla carta di circolazione. In caso
di transito su strada extraurbana, acquisizione da parte del Comune interessato
dell'autorizzazione dell'ente proprietario della strada. A tale ultimo riguardo si specifica che la
circolazione dei veicoli di specie se strade extraurbane è consentita solo per piccoli tratti, ad
esempio su strade di collegamento di comuni confinanti. D'altronde non potrebbe essere
altrimenti, se si considera la velocità ridotta di marcia, massimo 25 km/h, e l'eccessiva lunghezza
del complesso veicolare. La carta di circolazione dunque riporta gli estremi dell'autorizzazione
dell'ente che la rilascia ed è integrata dal documento che ho detto, che oltre a costituirne parte
integrante riporta in modo univoco i percorsi autorizzati.
Si invitano i Comuni a una scrupolosa osservanza di quanto sopra esposto.
Questa è una circolare inviataci dal Consorzio dei Comuni lo scorso 9 aprile. Questo mi
pare sia elemento sufficientemente distintivo. È certo che poi esistono possibilità di natura
privata di gestire il tutto, ma la logica, per essere chiari, è la seguente: nel contesto di una
manifestazione fieristica, Garda Trentino Fiere mette in piedi un trenino gratuito per i propri
espositori ovvero, in caso di congresso, per i propri congressisti. Nel caso del Natale l'entità
organizzativa mette a disposizione, a titolo gratuito, magari per chi è in possesso del gettone di
accesso al Villaggio di fiaba o al Villaggio degli gnomi, un trenino per spostarsi da un villaggio
all'altro. Questo è l'altro modello esistente.. C'è qualcuno che organizza questo genere di cose. Di
sicuro non può esistere che l'ente pubblico, che può comportarsi soltanto secondo il modello
previsto dalla circolare del consorzio dei comuni, si faccia carico per esempio nell'ambito del
Consiglio comunale a riservare a tutti i cittadini che partecipano al Consiglio comunale il
percorso da casa alla Rocca col trenino.
Dopodiché, se ci vogliamo fermare possiamo anche farlo, però i termini della questione
sono questi.
Consigliere Modena:
Peraltro io non potrei intervenire ma...
(VOCE FUORI MICROFONO)
Io avevo letto ciò che ha letto adesso il Sindaco agli atti ed è per questo che io ho detto e
ribadisco: prendo per mio intervento del Consigliere Benamati, non butto via nemmeno il
intervento del Consigliere Pederzolli, perché in realtà stiamo discutendo. Non so se prendere per
buona la proposta del mio collega Benaglio, di sospendere, ma credo che se la Giunta si prende
l'impegno di ragionare e regolamentare la cosa con elasticità… è chiaro che la cosa va
sperimentata, perché noi parliamo di cose che non sappiamo come andranno a finire. La cosa va
sperimentata e poi in base alla sperimentazione si pongono i correttivi necessari. Le dico proprio
fuori dai denti, perché voi sapete che sono così: non vorrei che questo fosse legato a un discorso
di gestione. È ovvio che chi attualmente guida e gestisce un treno sul territorio di Riva, ha un
certo avviamento che io credo gli debba essere riconosciuto. Ecco perché ho detto che abbiamo
ragionato anche in questi termini, perché è chiaro che prima di andarne a cercarne un altro mi
pare logico si vada a chiedere a chi attualmente lo gestisce, naturalmente se ha i requisiti, etc.
Non vorrei che tutto si nascondesse dietro a cose di questo tipo.
Allora ragioniamo un attimo, ci fermiamo: la Giunta si riunisce e fa un prospetto. Vuole
la Giunta sentire qualche Consigliere? Vuole la Giunta sentire chi vuole? Può sempre farlo.
Sperimentiamo e dopo la sperimentazione andiamo a porre quelle modifiche necessarie, partendo
verbale 24. 04. 09 /
36
dal presupposto che mi pare sia il ragionamento del buon padre di famiglia, che mi pare di aver
fatto. Più di questo…
L'unica cosa che dicevo, sull'elasticità, è di non essere rigidi su orari, percorsi e fermati
altrimenti corriamo il rischio di fare un servizio non gradito; c'è la legge? Ragioniamo, faremo le
fermate facoltative. Anche l’Atesina ha le fermate facoltative.
(VOCE FUORI MICROFONO)
Con un po' di fantasia credo che riusciamo a ragionarci. Ripeto, partendo dall'esistente: nessuno
vuole buttare a mare ciò che esiste adesso.
Sindaco:
A proposito delle piogge tropicali, possiamo anche prevedere la sospensione del servizio
in caso di maltempo, giustamente. Come è stato suggerito.
(VOCE FUORI MICROFONO)
Salvo casi di forza maggiore.
(VOCE FUORI MICROFONO)
Si intenda una causa. È l'esperienza che si fa nei servizi pubblici.
(VOCE FUORI MICROFONO)
Per carità, i termini della questione sono quelli che sono. Se posso io vorrei…
(VOCE FUORI MICROFONO)
Scusi, Consigliere Benaglio, là dove dice che viene delegata la Giunta comunale - io mi
permetterei di correggere, perché in base allo Statuto del nostro Comune la Giunta si chiama
Giunta municipale, non Giunta comunale – “i seguenti aspetti organizzativi e gestionali:
definizioni di orari, importi e tariffa, definizione dell'eventuale canone, per disposizione di
percorsi, fermate e relativa segnaletica, definizione della durata della concessione, modalità di
svolgimento, condizioni contrattuali; facoltà di limitare orari e percorsi per motivazioni di
interesse pubblico e di interesse generale; modificare, estendere o ridurre il percorso
temporaneamente o permanentemente; numero e dislocazione delle fermate, rispetto al vigente
quadro normativo; facoltà di estendere lo svolgimento del servizio in data antecedente, per
limitati periodi, in relazione a particolari esigenze, legate alla stagione turistica, a titolo
esemplificativo la Pasqua, le feste di fine anno ed eventualmente anche su percorsi ridotti rispetto
quello di cui sopra”. Questa mi sembra la descrizione della flessibilità che ci chiedeva prima il
Consigliere Modena. Io non vorrei ci fosse confusione su questo: nella norma il Consiglio
comunale delibera l'istituzione del servizio pubblico, la deregolamentazione e la gestione del
medesimo, proprio per garantirne il carattere flessibile viene demandata alla Giunta, come
abbiamo fatto con tutti i servizi pubblici sinora.
Sul tema dell'ordine del giorno del Consigliere Pederzolli io mi permetto solo di insistere
con lui su questo aspetto: se andiamo a cassare la parte del percorso ci tocca tornare a chiedere al
servizio trasporti della Provincia di autorizzare nuovamente il percorso. Io mi permetterei solo di
insistere nel chiedergli, magari anche fissando una scadenza temporale lontanissima, oppure
descrivendo il concetto di sperimentazione che ha provato a mettergli il Consigliere Modena, di
impegnare la Giunta - e io darei l'assenso - in sede di prima attuazione della delibera e per tutto il
tempo necessario a… (decidiamo che cosa scrivere) a evitare l'utilizzo del viale Rovereto a
questo fine.
Io posso anche dirle, perché ne ho fatto oggetto di una mia riflessione, che per esempio,
una delle idee che vorrei verificare è questa: io sarei favorevole a pensare a un anello ulteriore,
alle condizioni possibili che descrivo. A largo Bensheim si gira a destra, si fa un tratto di 100 m
in viale Carducci, si entra nel parco del Lido, si scende fino al Palazzo dei Congressi e si sbuca in
zona Fraglia. Questo ci consentirebbe, tra le tante cose, di fare la piccola stazione esattamente
verbale 24. 04. 09 /
37
presso la vecchia stazione ferroviaria. Credo che anche questo sarebbe qualcosa di assolutamente
utile.
Siccome però questo non comprende tratti di strada pubblica, perché siamo nella
proprietà della Lido, non entra nella delibera di questa sera ed è uno di quegli oggetti di
flessibilità alternativa, nei quali si può entrare perché siamo a casa nostra, Consigliere Modena.
No, non sta sorridendo, sta sghignazzando, ma questa è un'altra cosa! In questo senso per
esempio potrebbe essere la soluzione che ci fa dimenticare nel tempo, fin tanto che viale
Rovereto non sarà diventata isola pedonale… all'epoca in cui sarà, o magari nelle ore notturne…
Consigliere Pederzolli:
Sindaco, mi permette un attimo? Presidente, vorrei dare solo una precisazione, perché
concordo su quello che adesso ha detto il Sindaco: il ragionamento del Consigliere Modena mi
ha portato ad accettare e raccogliere la sua proposta formulata in questo momento come lei ha
letto prima: la circolare della motorizzazione dice che allegato alla carta di circolazione ci
dev'essere il percorso autorizzato. Avere già viale Rovereto consente quindi, nell'occasionalità, di
potervi transitare. Su questo convengo in pieno, sono pienamente d'accordo. Quindi accetto ben
volentieri la proposta che lei fa di integrare l'ordine del giorno con questa eventualità di
percorrere viale Rovereto quando ci saranno presupposti migliori. Senza dubbio. Poi, se
addirittura riusciremo a trovare una formula che permette di circolare su diverse proprietà,
meglio ancora. Tra virgolette “proprietà comunali”, ben venga questa proposta: portiamola
avanti, sono molto favorevole. Anche perché avrebbe maggiore finalità turistica questa che non
l'altra.
Presidente:
Grazie Consigliere Pederzolli.
Sindaco:
Questo l'avevamo capito, Consigliere Modena.
(VOCE FUORI MICROFONO)
No, chi parlava di Lei?
Presidente:
Ha chiesto la parola il Consigliere Munari. Prego Consigliere.
Consigliere Munari:
Vorrei soltanto sottolineare che questa è una delibera che mette in strada un certo tipo di
servizio, in certo tipo di struttura e, come diceva il Sindaco ha ancora all'inizio di questa
discussione, il fatto di proporre un'eventuale modifica da parte della Giunta direttamente, quello
che penso io è che ciò che ragionevolmente voleva questa delibera era provare questo tipo di
servizio. Ne abbiamo sentite tante, tra considerazioni valutazioni, che in parte posso condividere
e in parte no, ma se non sperimentiamo, se non proviamo anche questo tipo di attrezzatura di
movimento all'interno della città e chiaramente ce ne è bisogno di alcune autorizzazioni se certe
proprietà, rispetto al provincia e rispetto al Comune, credo che si possa fare. Quello che mi
chiedo io, e che chiedo anche al Consiglio, è di dare la possibilità di approvare il provvedimento
che istituisce e organizza il servizio del trenino. Dopodiché si può comunque cambiare, integrare,
modificare o migliorare, soprattutto, dopo aver sperimentato almeno per un periodo questo tipo
di servizio. Grazie.
Presidente:
verbale 24. 04. 09 /
38
Grazie Consigliere Munari. Altri Consiglieri chiedono la parola? Stanno approntando
l'ordine del giorno.
Sindaco:
Il testo che avremmo concordato con il Consigliere Pederzolli sarebbe questo: “Il
Consiglio comunale impegna la Giunta Municipale, in sede di attuazione della delibera, a
limitare il percorso nel senso di non inserirvi viale Rovereto, fintantoché il medesimo non sia
sufficientemente adeguato per consentire il transito di tale tipo di veicoli”.
Presidente:
Sull'ordine del giorno ci sono delle proposte ulteriori o posso metterlo in votazione?
Prego il Consigliere Benamati di verificare la presenza dei Consiglieri. Metto in votazione
l'ordine del giorno proposto dal Consigliere Pederzolli ed emendato dal Sindaco Molinari.
A seguito di votazione palesemente espressa per alzata di mano, ed il cui
esito è proclamato dal Presidente con l’assistenza degli scrutatori, e che ha conseguito il seguente
risultato:
- Consiglieri presenti n. 25
- Consiglieri votanti n. 25
- voti favorevoli
contrari
astenuti
n. 25 (Sindaco, Presidente, Santoni, Benamati, Daves, Calzà Luigi, Zanoni,
Lorenzi Patrick, Calzà Mario, Valandro, Grasso, Dalponte, Gatti,
Accorsi, Grazioli, Munari, Farè, Pederzolli, Trinchieri Benatti,
Lorenzi Emanuela, Serafini, Detoni, Civettini, Modena, Benaglio)
n. 0
n. 0
IL CONSIGLIO COMUNALE APPROVA L’ODG
A FIRMA DEI CONSIGLIERI PEDERZOLLI, BENAGLIO E DEL SINDACO
NEL SEGUENTE TESTO:
“””
Il Consiglio Comunale impegna la Giunta Municipale, in sede di attuazione della delibera, a
limitare il percorso nel senso di non inserirvi viale Rovereto fintantoché il medesimo non sia
sufficientemente adeguato per consentire il transito di tale tipo di veicoli.
“””
Sindaco:
Desidero comunicare che all'atto della votazione il Consigliere Benaglio ha apposto la
sua firma sotto l'ordine del giorno.
Presidente:
Metto in votazione il punto 5 appena trattato. Per dichiarazioni di voto?
Consigliere Pederzolli:
Grazie Presidente. Pur avendo ottenuto l'approvazione dell'ordine del giorno, non posso
verbale 24. 04. 09 /
39
essere d'accordo sulla proposta di delibera, per l'oggettività della delibera stessa, cioè il trasporto
pubblico organizzato in questo senso a mio avviso non ha modo di far parte della viabilità della
nostra città. Quindi il mio voto è contrario.
Presidente:
Grazie Consigliere Pederzolli. Altri Consiglieri per dichiarazioni di voto? Nessun altro.
Metto in votazione il punto 5 all'ordine del giorno.
Constatato che nessun altro Consigliere prende la parola, il Presidente
dichiara chiusa la discussione e mette in votazione la proposta di delibera allegata sub lettera E).
Dato atto che è stato acquisito il parere stabilito dall’art. 81 del D.P.Reg.
1.02.2005, n. 3/L, 1° comma, come favorevolmente espresso e inserito in calce alla proposta di
deliberazione, di cui forma parte integrante;
Ritenuto di non avere nulla da eccepire, modificare o integrare rispetto al
proposta di delibera allegata;
A seguito di votazione palesemente espressa per alzata di mano ed il cui
esito è proclamato dal Presidente con l’assistenza degli scrutatori e che ha conseguito il seguente
risultato:
- Consiglieri presenti n. 25
- Consiglieri votanti n. 25
- voti favorevoli
contrari
astenuti
n. 18 (Sindaco, Presidente, Santoni, Benamati, Daves, Calzà Luigi, Zanoni,
Lorenzi Patrick, Calzà Mario, Valandro, Grasso, Dalponte, Gatti,
Accorsi, Grazioli, Munari, Detoni, Modena)
n. 2 (Pederzolli, Trinchieri Benatti)
n. 5 (Farè, Lorenzi Emanuela, Serafini, Civettini, Benaglio)
IL CONSIGLIO COMUNALE
delibera
DI APPROVARE la proposta di deliberazione del relatore Assessore Bagozzi, allegata al
presente verbale sub lettera E).
^^^^^
^^^ Esce il Consigliere Pederzolli: il numero dei presenti scende a 24. ^^^
Accertata inoltre l’opportunità di dichiarare immediatamente esecutivo il presente
provvedimento, al fine di consentire il regolare svolgimento dell’azione amministrativa, nel
pubblico interesse, il Presidente invita il Consiglio comunale a votare in merito.
verbale 24. 04. 09 /
40
IL CONSIGLIO COMUNALE
A seguito di votazione palesemente espressa per alzata di mano, ed il cui
esito è proclamato dal Presidente con l’assistenza degli scrutatori, e che ha conseguito il seguente
risultato:
- Consiglieri presenti n. 24
- Consiglieri votanti n. 24
- voti favorevoli n. 18 (Sindaco, Presidente, Santoni, Benamati, Daves, Calzà Luigi, Zanoni,
Lorenzi Patrick, Calzà Mario, Valandro, Grasso, Dalponte, Gatti,
Accorsi, Grazioli, Munari, Detoni, Modena)
contrari n. 0
astenuti n. 6 (Trinchieri Benatti, Farè, Lorenzi Emanuela, Serafini, Civettini, Benaglio)
delibera
di dichiarare la presente deliberazione, per l’urgenza, immediatamente eseguibile ai sensi
dell’art. 79 – 4° comma del D.P.Reg. 1.02.2005, n. 3/L.
^^^ Entrano i Consiglieri Zambotti e Pederzolli: il numero dei presenti sale a 26. ^^^
Il Presidente invita il Consiglio comunale alla trattazione del punto n. 6
dell’ordine del giorno.
PUNTO N. 5: MOZIONE N. 43 PRESENTATA IN DATA 6.03.2009 DAL CONSIGLIERE
MODENA ALL’OGGETTO “BICI IN LIBERTA’
Presidente
Comunico che in data 6.03.2009 è pervenuta la mozione n. 43 a firma del consigliere
Modena all’oggetto “Bici in libertà”, nel seguente testo:
“””
 Facendo mente locale alle proposte della Amministrazione di fornire di bicicletta quei
dipendenti comunali che accettassero di parcheggiare fuori dal centro storico, iniziativa
encomiabile ma assolutamente limitata.
 Nella convinzione che i messaggi, ambientali in questo caso, debbano essere forti e di
grande impatto, per poter raccogliere una utilità diretta ma pure una grande comunicabilità
esterna, tanto da poter qualificare la città e permetterne la pubblicizzazione.
 Tenuto presente come il clima gardesano può permettere la fruibilità dei velocipedi per
molti mesi all’anno.
 Ritenendo che anche i turisti ospiti della città potrebbero gradire un servizio fluibile, veloce
verbale 24. 04. 09 /
41
e diffuso.
 Preso atto che per la ricerca delle fioriere provvisorie per viale Roma si è pensato di
attingere all’esperienza di Parigi.
 Accertato che nella capitale francese è stato istituito uno dei migliori servizi di noleggio
biciclette, mediante il quale in 750 stazioni è possibile noleggiare una bicicletta per una
giornata, per una settimana o anche per un anno, con un parco bici che conta oltre 10.000
mezzi (tanto da assicurare una notevole reperibilità di mezzi anche per coloro che si recano
nella città transalpina per turismo solo con una “strisciata” di carta di credito, grazie ad
un progetto chiamato Velib, acronimo di Velò e Libertè (Bici in Libertà).
Perché non “copiare” da Parigi (oltre alle criticate) fioriere anche questa iniziativa
sicuramente all’avanguardia?
A tal fine
Il Consiglio Comunale di Riva del Garda
impegna la Giunta
a porre allo studio, per esaminarne la fattibilità, un progetto analogo a quello di Parigi
(ovviamente rapportato alle dimensioni), collocando le stazioni di prelievo-raccolta (la bici si
può prelevare in una stazione e lasciare nell’altra) in prossimità dei parcheggi, della stazione
degli autobus, del porto, del Palazzo dei Congressi, dei Padiglioni fieristici ecc.
“””
Consigliere Modena:
La relazione è presto fatta. La mozione è di una semplicità unica, un po' ironica, per via
delle fioriere. Ma è vero, sapete? Mi è accaduto casualmente di vedere l'una e l'altro. In
quell'occasione ho fatto delle fotografie, e ho pensato di portarle a Matteotti, poi non gliele ho
date, anche perché c'è un magnifico sito Internet che parla di questa cosa. Mi rendo conto,
intendiamoci, che Parigi è Parigi e Riva del Garda è Riva del Garda, la mia mozione era
provocatoria e resta tale, può anche essere ritirata se volete, possiamo anche votarla nel
dispositivo, che è semplicissimo.
Lo spirito era quello di dire, nell'ottica del discorso di prima, soprattutto turistico e anche
non, sui parcheggi di testata: perché non provare a metterci un po' di biciclette, come il Comune
ha fatto per i dipendenti? Potrebbe essere un'idea interessante per chi penetra nel centro storico.
Mi allettava molto il sistema, perché è un sistema diverso, bellissimo, che non c'è da nessuna
parte qui in giro. Chiaramente mi rendo conto che è difficile da reperire, ma forse qualche
sistema c'è: tutto lì. Come vedete è una relazione brevissima. Ripeto, se ritenete io posso anche
ritirarla, sempre che ci sia un impegno della Giunta a ragionare sull'argomento. Se no...
Presidente:
Consigliere Zambotti. Prego Consigliere.
verbale 24. 04. 09 /
42
Consigliere Zambotti:
Di fatto l'idea è buona. Non si può dire di no. Io direi che però prima bisognerebbe che il
privato facesse qualcosa di più. Io per fortuna ho l'occasione di girare molto è in gran parte delle
città turistiche. I residence e gli alberghi forniscono la bicicletta. Qui arriva si sta incominciando
ma mi aspetterei molto di più dai privati. Come mi aspetterei di più magari anche dal Palazzo dei
Congressi e dalla società, che fornisce le biciclette, così come dal polo fieristico. Ma dalle
attività turistiche mi aspetterei molte di più sinceramente, rispetto quello che vedo in giro. In
qualsiasi residence o albergo in cui vada, in molti posto d'Italia, non dico in tutti, io trovo la
bicicletta anche con il seggiolino per il bambino, gratis. Quindi deposito la macchina e giro in
bicicletta.
Questo è un primo punto. Per entrare nello specifico della mozione del Consigliere
Modena, io direi che sarebbe importante anche definire dei parcheggi, non a pagamento, insisto,
in cui si possa effettivamente depositare la macchina e poi si prende la bicicletta, come per
esempio avviene a Bolzano, senza andare troppo lontano. Anche con un sistema semplice, per
quanto riguarda la restituzione della bicicletta, perché c'è anche quel problema.
Mi pare che in alcune città europee si sia risolto questo problema: ci sono degli
accorgimenti tecnici per cui ormai è risolto. Di fatto l'idea è buona, secondo me va approfondita,
però prima io direi che forse vale la pena approfondire l'aspetto dell'apporto del privato. Per
quanto riguarda il pubblico bisognerebbe prima definire bene anche i parcheggi e definire o
meglio determinati passaggi di piste ciclabili, di penetrazione, il solito discorso delle piste
ciclabili che ci sono dappertutto ma per raggiungere il centro diventa un po' difficile, anche se
adesso con Viale Roma è parte di viale Dante le cose un pochino stanno cambiando. Ora non so
come voglia “metterla giù” il Consigliere Modena, se vuole presentare questa oppure vuole
definirne un'altra, se vuole presentare questa come un momento di riflessione ho come un inizio
di un percorso. Comunque di per se l'idea è buona, per quanto mi riguarda.
Presidente:
Grazie Consigliere. Altri Consiglieri chiedono la parola? Consigliera Lorenzi Emanuela.
Prego Consigliera.
Consigliera Lorenzi Emanuela:
Sicuramente condivido pienamente questa mozione. Fa un cenno a mettere queste bici nei
padiglioni e fieristici: quando l'architetto Malfer l'anno scorso era venuto a parlarci del polo
fieristico, era nelle sue intenzioni considerare il parcheggio come un parcheggio di testata e poi
permettere alla gente, o con il servizio pubblico o con le biciclette di venire in centro.
Parlavo anche con l'Assessore Marino e siccome siamo in un momento un po' critico di
viabilità in città, stiamo aspettando l'apertura di questa benedetta circonvallazione ovest: ce
l'hanno promessa e speriamo che arrivi. Intanto però io penso che qualcosa si potrebbe fare. Per
esempio pensavo al parcheggio del Liberty Center: la domenica è completamente vuoto. Adesso
abbiamo fatto una ciclabile e se si può organizzare il percorso in bicicletta fino in centro, sarebbe
sicuramente una cosa positiva. A me va bene anche così questa mozione e la approvo. Grazie.
Presidente:
Grazie Consigliera Lorenzi. Ha chiesto la parola e il Consigliere Benamati.
Consigliere Benamati:
Una cosa molto veloce. Personalmente mi sembra molto significativa questa risposta,
anche perché siamo in una località turistica. Abbiamo parlato fino adesso di traffico e io credo
verbale 24. 04. 09 /
43
che tutte le possibilità di avere e fornire dei servizi che vadano in una certa direzione, verso un
certo obiettivo ambientale, credo siano abbastanza importanti. Faccio mie due cose che ho sentito
è che credo siano abbastanza importanti: una è il discorso della mozione, che vuole che
l'Amministrazione studi la possibilità di andare a sentire come si è fatto da altre parti, vedere la
risoluzione dei problemi, eccetera. L'altra è fare questo passo non solo come Amministrazione
comunale ma anche in contatto con le varie agenzie di carattere turistico di ristoranti, alberghi
eccetera. Cioè vedere chi è disponibile a collaborare per organizzare un servizio di questo genere
modo da allargare in questo discorso di insensibilità. Magari anche qualche scuola che metta a
disposizione la possibilità… come c’è il Piedibus si potrebbe fare il Bicibus eccetera. Credo
siano tutte iniziative, alcune anche estremamente simboliche, che vanno nella direzione di
provare a sensibilizzare. Soprattutto tenendo presente che alcuni problemi evidentemente, se
queste cose ci sono a Parigi, non capisco perché non si possano fare a Riva del Garda.
A Parigi ci sono 10 milioni di abitanti, possono sparire più bici, sicuramente rispetto a
Riva del Garda,una città di 20.000 abitanti quando la stagione è piena. Ci sarà un sistema. Non
voglio entrare in queste cose; secondo me si tratta di lavorare con un obiettivo ben preciso, che è
quello di rendere Riva una città a misura di persona. Grazie.
Presidente:
Grazie Consigliere Benamati. Altri Consiglieri chiedono la parola? La parola
all'Assessore Matteotti. Prego.
Assessore Matteotti:
Cercherò di essere veloce. Abbiamo visto tutti che c'è stata un’espansione decisa del
sistema delle piste ciclabili nel Comune di Riva. In questi anni si è lavorato moltissimo per
sostenere e raccordare spezzoni di piste ciclabili e farne di nuove. A breve sarà possibile
muoversi da Varone fino a Punta Lido in bicicletta, appena si riuscirà ad aprire con la parte della
ciclabile lungo via Pasina, che non è stata aperta perché abbiamo chiesto, per questioni di
sicurezza, di mettere un semaforo a chiamata.
Questa mozione è molto interessante. A dire il vero quest'estate, prima dell'esperimento
della bici ai dipendenti comunali, delle 25 biciclette, mi chiedevo quale potesse essere, oltre
all'incentivo dei raccordi delle piste ciclabili, il punto su cui agire, per aumentare l'uso della
bicicletta che è già comunque molto sostenuto a Riva del Garda e si continuano a predisporre
appoggi per le biciclette, sempre più occupati. Questo è un buon segno; la gente sta
effettivamente usando la bici, molto più di 10 anni fa. Questo però succede non solo arriva,
dappertutto, per carità.
So quale fronte intervenire? Si pensava di incentivare qualcosa del genere, cioè ditte o
anche aziende private per l'utilizzo di bici assegnate a un singolo, proprio come il Comune. È un
esperimento abbastanza originale, non ce ne sono tanti in giro e fa capire che la bici consegnata
al singolo, che la prende e sottoscrive con una firma una cessione per un tempo limitato – la bici
è sua, con un numero di matricola - dava molte garanzie sulla tenuta nel tempo della bicicletta.
Questa è una delle direttrice sulle quali si pensava di agire. La seconda è quella di creare dei
punti effettivi dove fare degli stalli per le bici coperti, delle pensiline per le bici - per esempio
vicino al parcheggio delle Terme Romane, coperti - dove si può mettere all'aperto, coperta,
entrare nel parcheggio, prendere la bici e di andare in giro. Questo potrebbe essere interessante
per chi ha il posto macchina di proprietà sotto.
Però poi navigando in Internet mi sono imbattuto in questo rapporto al Consiglio di Stato
del cantone Ticino, dove a una precisa interrogazione di un gruppo di Consiglieri, per un sistema
di bike sharing cantonale nel novembre 2007, si chiede che nel cantone Ticino, per alcune città,
verbale 24. 04. 09 /
44
cito solo Bellinzona, e Lugano, simile a Riva del Garda, venga sponsorizzato l'acquisto di un
sistema di bike sharing - cioè la bici data in affitto - e vengono tratte delle conclusioni. Mi sono
soffermato su questo approccio per questo motivo: sussistono dei dubbi che il sistema classico
bike sharing, come attuato nelle grandi città, possa effettivamente funzionare in ambiti urbani più
piccoli, a causa dell'insufficiente massa critica. Cioè ci sono troppe poche bici che girano ed è
possibile che restino sottoutilizzate o non vengano utilizzate. Mi sono fermato lì, ma nulla toglie
che si possa approfondire. In realtà questo sistema si sta diffondendo abbastanza velocemente.
Per esempio a Brescia, da pochissimo, vicino alla stazione e anche in piazza della Loggia è stato
messo uno di questi punti, di questa ditta che si chiama Bicincittà. Ogni città ha il suo sistema:
Genova, Torino, a Roma non funziona molto bene; a Milano l'abbiamo visto presentato
addirittura dal Presidente del Consiglio con il Sindaco Moratti, ed è questo stesso sistema. Sono
andato anche a vedere quanto costa. A Prato l'hanno adottato nel 2007: hanno messo cinque punti
bici da 10 biciclette, più due di riserva, e i cinque punti biciclette costano 100.000 euro, quindi
abbiamo 100 posti bici per 100.000 euro di costo. Ogni punto bici per 10 biciclette più due di
riserva. È abbastanza costoso il sistema, è quello più efficace.
Come funziona? Io faccio una tessera magnetica, prelevo la bici pagando, per esempio a
Brescia, i primi 45 minuti gratis e poi 0,50 centesimi all’ora; quindi noleggio la bici a tempo
determinato, con una tessera per pagata. Questo è il sistema più efficace. È il migliore perché si
sa chi ha preso la bici. Questo è il sistema che tanti comuni hanno adottato. È costoso, ma si può
fare, però alla fine non sono molte le bici che girano e mancherebbe la massa critica. La mozione
mi piace per la sua idealità, che la caratterizza, quindi è assolutamente positiva. La bici è un
veicolo che è tornato di successo, piace molto; vedo con piacere sempre il Consigliere Zambotti
che gira in bici; è un gran pedalatore come il sottoscritto. Tutto quello che può essere adottato in
questo Comune per migliorare e incrementare l'uso di questo fantastico mezzo, mi troverà
sempre d'accordo. Grazie.
Presidente:
Grazie Assessore. Prego Consigliere Modena.
Consigliere Modena:
Due cose. Il Consigliere Zambotti parlava degli esercizi, residence, alberghi e cose del
genere: c'è stata una grande crescita in questi anni di attrezzature di questo tipo. Io penso che
quelli che non sono in centro l'abbiano quasi tutti. Infatti è un discorso diverso. Quello della bici
dovrebbe essere più rivolto al centro, per quelli che vengono da fuori, che non per quelli che
sono già qui. Quelli che sono già qui evidentemente possono utilizzarlo. In secondo luogo quello
che ha detto adesso l'Assessore Matteotti è la vera realtà del problema: i numeri. Su certi numeri
si può ragionare, su altre no. Infatti l'esempio che io ho portato e che mi ha affascinato
tantissimo, ve l'assicuro, non è tanto la bicicletta, che è una cosa che tutti noi abbiamo auspicato
e che continuiamo ad auspicare, ma non era una novità venire a proporvi i servizi biciclette.
Anche se lo spirito è quello. La novità è aver visto il tipo di servizio, che è molto affascinante e
che è più o meno simile a questo qui. Cioè tu con la carta di credito vai, strisci, usi la bicicletta e
non paghi se sei tra quelli che non deve pagare, ma paghi poco se sei tra quelli che deve pagare,
oppure se vi rubano la bicicletta la tua carta di credito non fa altro che dare di ritorno al Comune
l'importo.
Vi assicuro che viene voglia di andarci, perché è un trend particolare; è bello da vedere, e
infatti in un certo modo, quindi anche qualcuno che è in certo striscia e va. Quindi diventava
anche un sistema promozionale per la bicicletta e per la località. Io capisco che ci sia quel tappo,
che è quello dei numeri. Si potrebbe verificare se ci sia modo di fare dei noleggi: non so, non ho
verbale 24. 04. 09 /
45
approfondito evidentemente. Ho solo sottoposto la cosa, perché anche quella che mi ha fatto
vedere adesso l'Assessore va in quella logica: credo che sarebbe comunque un buon
investimento. Se è possibile.
Presidente:
Grazie Consigliere Modena. Altri Consiglieri chiedono la parola? Ha chiesto la parola il
signor Sindaco. Prego.
Sindaco:
Amenità per amenità, diciamo che l'idea delle fioriere non è venuta solo da Parigi ma
abbiamo documentazione fotografica anche di talune piazze a Madrid. Quindi se mai potremmo
citare anche quelle piazze nella premessa. Io credo che il ragionamento possa essere fatto, per
impegnare la Giunta a porre allo studio la fattibilità di un progetto analogo a quello di Parigi o di
altre località già attive in tal senso. Ovviamente rapportato alle dimensioni, ma questo è stato
detto. Io chiederei anche d'intesa con le associazioni di categoria. Mi sembrerebbe risolvere la
questione che correttamente, a mio avviso, ha posto il Consigliere Zambotti. “… collocando le
stazioni prelievo-raccolta per esempio in prossimità di…." sapevo che essendo un Consigliere
molto flessibile sarebbe stato disponibile a questo genere di correzioni. Mi riferisco ai precedenti
suoi interventi rispetto allo scorso punto all'ordine del giorno. "Impegna la Giunta a porre allo
studio, d'intesa con le associazioni di categoria, per esaminarne la fattibilità, un progetto analogo
a quello di Parigi o di altre località già attive in tal senso, ovviamente rapportato alle dimensioni,
collocando le stazioni di prelievo-raccolta - la bici si può prelevare in una stazione e lasciare in
un'altra - per esempio in prossimità dei parcheggi, delle stazione degli autobus, del porto, del
palazzo dei congressi, dei padiglioni fieristici eccetera". Credo che con queste correzioni la
Giunta sarebbe disponibile ad accogliere la mozione.
Presidente:
Consigliere Modena, le correzioni proposte dal Sindaco vanno bene, posso mettere in
votazione la mozione?
Sindaco:
Avendo dimostrato una certa flessibilità...
Presidente:
Grazie Consigliere Modena. Grazie signor Sindaco. Metto in votazione la mozione
presentata dal Consigliere Modena.
^^^ Escono i Consiglieri Grazioli, Munari, Civettini e Detoni: il numero dei presenti scende a
22. ^^^
Constatato che nessun altro Consigliere prende la parola, il Presidente
dichiara chiusa la discussione e mette in votazione la mozione modificata in corso di seduta.
A seguito di votazione palesemente espressa per alzata di mano ed il cui
esito è proclamato dal Presidente con l’assistenza degli scrutatori e che ha conseguito il seguente
verbale 24. 04. 09 /
46
risultato:
- Consiglieri presenti n. 22
- Consiglieri votanti n. 22
- voti favorevoli
contrari
astenuti
n. 22 (Sindaco, Presidente, Santoni, Zambotti, Benamati, Daves, Calzà Luigi,
Zanoni, Lorenzi Patrick, Calzà Mario, Valandro, Grasso, Dalponte,
Gatti, Accorsi, Farè, Pederzolli, Trinchieri Benatti, Lorenzi Emanuela,
Serafini, Modena, Benaglio)
n. 0
n. 0
IL CONSIGLIO COMUNALE APPROVA
LA MOZIONE PRESENTATA DAL CONSIGLIERE MODENA
INTEGRATA IN CORSO DI SEDUTA
nel seguente testo:
“””

Facendo mente locale alle proposte della Amministrazione di fornire di bicicletta quei
dipendenti comunali che accettassero di parcheggiare fuori dal centro storico, iniziativa
encomiabile ma assolutamente limitata.

Nella convinzione che i messaggi, ambientali in questo caso, debbano essere forti e di
grande impatto, per poter raccogliere una utilità diretta ma pure una grande
comunicabilità esterna, tanto da poter qualificare la città e permetterne la pubblicizzazione.

Tenuto presente come il clima gardesano può permettere la fruibilità dei velocipedi per
molti mesi all’anno.

Ritenendo che anche i turisti ospiti della città potrebbero gradire un servizio fluibile, veloce
e diffuso.

Preso atto che per la ricerca delle fioriere provvisorie per viale Roma si è pensato di
attingere all’esperienza di Parigi.

Accertato che nella capitale francese è stato istituito uno dei migliori servizi di noleggio
biciclette, mediante il quale in 750 stazioni è possibile noleggiare una bicicletta per una
giornata, per una settimana o anche per un anno, con un parco bici che conta oltre 10.000
mezzi (tanto da assicurare una notevole reperibilità di mezzi anche per coloro che si recano
nella città transalpina per turismo solo con una “strisciata” di carta di credito, grazie ad
un progetto chiamato Velib, acronimo di Velò e Libertè (Bici in Libertà).
Perché non “copiare” da Parigi (oltre alle criticate) fioriere anche questa iniziativa
sicuramente all’avanguardia?
verbale 24. 04. 09 /
47
A tal fine
Il Consiglio Comunale di Riva del Garda
impegna la Giunta
a porre allo studio, d’intesa con le associazioni di categoria, per esaminarne la fattibilità, un
progetto analogo a quello di Parigi o di altre località già attive in tal senso (ovviamente
rapportato alle dimensioni), collocando le stazioni di prelievo-raccolta (la bici si può prelevare
in una stazione e lasciare nell’altra) per esempio in prossimità dei parcheggi, della stazione
degli autobus, del porto, del Palazzo dei Congressi, dei Padiglioni fieristici ecc.
“””
^^^ Entra il Consigliere Bombardelli. Esce il Consigliere Trinchieri Benatti: il numero dei
presenti sale a 22. ^^^
Il Presidente invita il Consiglio comunale alla trattazione del punto n. 7
dell’ordine del giorno.
PUNTO N. 7: MOZIONE N. 44 PRESENTATA IN DATA 20.03.2009 DAI CONSIGLIERI
MODENA, BENAGLIO, LORENZI EMANUELA E SERAFINI
ALL’OGGETTO “CENTRALE DI COGENERAZIONE
Presidente:
Comunico che in data 20.03.2009 è pervenuta la mozione n. 44 a firma dei consiglieri
Modena, Benaglio, Lorenzi Emanuela e Serafini all’oggetto “Centrale di Cogenerazione”, nel
seguente testo:
“””
Dopo l’audizione svoltasi nel Consiglio Comunale informale del 13 marzo u.s., non consentendo
tale forma di svolgimento del consesso la possibilità di assumere deliberazione alcuna
•
preso atto delle esaustive e chiare esposizioni del Presidente di AG Power dott. Mattei;
•
chiarito che l’investimento permette pure una ottimizzazione che può rendere più
competitiva sul mercato la Cartiera del Garda con conseguenti benefici occupazionali;
•
preso atto dei termini di riferimento che sono stati esibiti, i quali prevedono che la centrale
di cogenerazione;
 vedrà l’ultimazione dei suoi lavori di costruzione entro la fine dell’estate del 2009
(chiusura cantiere fine agosto);
 garantirà un miglioramento nella qualità delle emissioni nell’aria;
 non avrà, salvo nei casi indicati, brevi e sporadici legati alle fasi lavorative della
Cartiera del Garda, rumorosità alcuna, tanto da non essere percepita nemmeno dai
verbale 24. 04. 09 /
48
cittadini residenti nelle zone più vicine (comunque meno dello stesso rumore
provocato dall’acqua che scorre nel vicino torrente);
allo scopo di offrire ai cittadini residenti le massime garanzie e togliere loro il timore che possa
essere messa a repentaglio la salute o anche solo la qualità della vita
Il Consiglio Comunale di Riva del Garda
impegna il Sindaco e la Giunta Municipale

a calcolare, d’intesa ed in collaborazione con AG Power, il carico massimo di emissioni,
derivanti dalla somma di combustibile utilizzato dalla centrale, dedotta la somma di quello
non più utilizzato dagli utenti serviti da teleriscaldamento, con opportune proiezioni rispetto
all’ampliamento della rete e della fornitura (e di dismissioni di caldaie private) con un
equilibrio complessivo di emissioni inferiori alla vecchia ed ormai dismessa centrale della
Cartiera;

a predisporre ed installare una centralina-osservatorio che possa controllare con continuità
ed in modo duraturo i valori delle emissioni e quelli dei rumori;

a riferire al Consiglio rispetto al processo di accordo primale e realizzazione poi della
“mascheratura” del complesso della centrale.
“””
Consigliere Modena:
Questa mozione è meno flessibile di quella precedente e vuole essere semplicemente un
verbale di una riunione informale. Cioè chi ha letto l’ha capito: tra parentesi io la credo
condivisibile e spero sia condivisa, perché io ho cercato di mettere nero su bianco quello che è
stato detto quella sera del Consiglio comunale, che essendo un Consiglio informale, non ha
potuto deliberare nulla. Allora, sì come in quella riunione sono state dette delle cose importanti,
io stesso quella sera ho fatto anche i complimenti per la relazione, sono state smentite alcune
dicerie, sono state fatte delle promesse, sono stati posti, come si usa dire, dei paletti, io li ho
scritti qui, così come sono stati detti quella sera; chiedendo al Consiglio comunale di far proprie
le cose che sono state dette quella sera e di votarle come impegno di quello che è stato detto.
Spero di non aver errato nell'interpretazione, mai il verbale di quella sera non c'era, in
quanto informale, quindi fate “galoppare tutti la vostra memoria” per ricordarmi se c'è questo è
ciò che è stato detto. Mi pare di sì; se così è vi pregherei di votarlo in modo tale che esprimiamo,
come Consiglio comunale, un'adesione alla relazione di quella sera e diamo una risposta a chi era
preoccupato dicendo, in relazione alla preoccupazione, che non ci stiamo muovendo in tal senso.
Presidente:
Grazie Consigliere Modena. Ha chiesto la parola il Consigliere Zambotti. prego
Consigliere.
Consigliere Zambotti:
Ringrazio il Consigliere Modena che, con questo atto, assieme agli altri firmatari, è
riuscita a concretizzare una situazione informale, così importante, in una situazione formale e
verbale 24. 04. 09 /
49
quindi a riportare in Consiglio comunale, in modo deliberativo, un punto molto importante.
Non concordo sull'affermazione, magari veniale, che lui fa, sulla gente che era
preoccupata, perché la gente continua ad essere preoccupata, purtroppo: molto preoccupata,
tremendamente preoccupata, al punto che qualcuno sta cercando di vendere casa! Non me lo sto
inventando. Al punto che chi aveva avuto l'idea di costruire delle case lì non vende e credo che
non venderà per molto tempo. Magari ci sono ancora i prezzi un po' alti, ma credo che anche se si
abbasserà nei prezzi...
La gente non è preoccupata a torto, ma a ragione veduta: è preoccupata perché vive sulla
sua pelle, quotidianamente, ma soprattutto la notte, i rumori. Noi sappiamo che l'inquinamento
acustico è una delle componenti più irritativa è che possono colpire le persone, perché creano
disagio di tipo neurologico e psicologico, portando a un'alterazione della qualità della vita. Poi
c’è il discorso delle emissioni, che dovremo andare a vedere.
Di fatto, si sta muovendo un grosso fermento. Io non lo paragono a quello storico del
cavalcavia, del famoso sovrappasso, da cui nacque un movimento che alla fine si scontrò con il
nulla, ma effettivamente c’è molto disagio e c’è anche la volontà di organizzarsi, visto che il
2010 non è molto lontano.
Il Sindaco all’inizio ricordava che ci si sta già muovendo molto per il 2010 e direi che lo
si sta facendo anche in quella direzione. È importante muoversi partendo dai bisogni reali di parti
importanti della popolazione e non solo da interessi economici o meramente di potere. La
situazione è da considerare seriamente, perché una parte di popolazione è fortemente interessata
da questo problema.
Io non penso che queste persone siano visionarie, che siano allucinate, che intendano
“una cosa per un’altra”. Io ho avuto la possibilità, perché mi ci sono trovato casualmente –
qualcuno ha detto che ho cercato di cavalcare la situazione, ma non ne avrei neanche il tempo –
di essere coinvolto da tante telefonate di persone che non conoscevo, che mi hanno esposto il
loro disagio, la loro difficoltà rispetto a questo problema. Probabilmente qui c’è stato un deficit
di comunicazione perché secondo me sarebbe bastato rispondere a determinate angosce, perché
poi voi sapete che le paure crescono e spesso si ha paura della paura. Se non c’è una risposta, se
non c’è una spiegazione chiara, precisa e puntuale rispetto a determinate paure, che sono state
espresse – perché so di molti fax che sono arrivati anche alla Polizia municipale, che non hanno
avuto risposta – la gente resta impaurita e chiede qualcosa.
L’Italia è piena di lotte fra aziende e la popolazione, lotte che sono andate avanti per anni,
in cui ci sono state negazioni e poi alla fine, dopo anni, è stato ammesso qualcosa. Io non dico
che siamo in questa situazione, però abbiamo avuto un episodio anche nel nostro Trentino, in
merito a delle emissioni: sono cose avvenute. Non dobbiamo andare lontano, anche nel nostro
Trentino abbiamo avuto una situazione in cui c’erano delle emissioni, erano stati fatti dei
controlli – che pare siano stati manipolati – e insomma la gente queste cose le sente e ha paura. È
la realtà. Alla fine risultò che i controlli fatti addirittura da un’altra provincia dimostrarono altri
dati. La gente vive anche di queste notizie e per questo ha bisogno di rassicurazioni, di dati
precisi. È giusto che sia così, ci mancherebbe altro.
Tutto quello che va in questa direzione, nel rassicurare la gente con fatti e indicazioni
precisi, e nell’attenuare determinati rumori, è positivo. I rumori ci sono, è innegabile: poi
possono essere casuali o periodici. Ad esempio mi dicono che una settimana fa c’è stato un
blocco, di notte è saltata la centrale e si è fermata per due giorni: per due giorni sono stati
tranquilli. Ma il botto sentito nel momento in cui si è fermata è stato allucinante, come anche
quando l’hanno rimessa in moto. La gente viene a chiedermi se sono capaci di usarla! Secondo
me sono tutte domande a cui bisogna dare una risposta, perché c’è una richiesta. Tutto ciò che va
in questa direzione secondo me va approfondito: in modo tranquillo, per carità, non è un
verbale 24. 04. 09 /
50
processo a nessuno. Sappiamo che la cartiera è un’istituzione, nessuno vuole toccarla, però c’è
un disagio che è stato manifestato più volte. Forse non è stato guidato a sufficienza, secondo me
avrebbero potuto fare di più, evidentemente hanno fatto quello che hanno potuto, però la
richiesta da parte della gente c’è stata. Adesso io penso che bisogna dare una risposta, con mezzi
tecnici ed eventualmente con degli incontri ulteriori, con tecnici eccetera. È necessario ritrovare
un rapporto, perché ormai la centrale c’è: in una società evoluta per una situazione del genere ci
deve essere il consenso dei cittadini.
Ogni situazione impattante – e questa lo è, indubbiamente – necessita un rapporto con la
gente, perché non si possono fare le cose creando disagio. È importante trovare un dialogo con la
gente. Ormai la struttura c’è, sicuramente nessuno la può abbattere, ma dal momento che la
struttura c’è e continua a creare disagio, è importante trovare quelle modalità di rapporto fra la
struttura, l’ente, il Comune o chi se ne farà di carico e i cittadini. Ognuno ha le proprie
responsabilità, sia il Comune che la società, e quindi è importante trovare una forma di
accettazione con la cittadinanza. Una forma di accettazione che sia creativa, che permetta di
digerire questa situazione, perché la gente che vive lì intorno ancora non l’ha fatto. Potrò
sbagliarmi, ma l’impressione che ho io è questa: che la cosa non sia ancora digerita. È giusto
allora trovare quelle modalità, a diverso livello, affinché questo avvenga, per il bene della nostra
comunità.
Parliamoci chiaro: questo è un manufatto molto forte, dal punto di vista impattante. Da
una parte si propone di creare un teatro, si parlava del tetto di nuvole – non so se ci sarà ancora –
comunque cose nuove e belle, ma quel manufatto sicuramente non è allo stesso livello e quindi
bisogna trovare questi passaggi. È normale, io credo che ormai non si possa più pensare di
arrivare a una frizione con la gente. Quando si mettono in atto situazioni di questo tipo secondo
me bisogna farlo con il consenso della gente. Bisogna trovarlo. Poi ci sarà sempre qualcuno che
non è d’accordo, ma rispetto alle problematiche, alle paure e alle difficoltà della gente che vive lì
intorno, è giusto approfondire in modo non informale, ma anzi molto formale e concreto, un
rapporto, delle spiegazioni, delle modalità di tutela e di salvaguardia che permettano di arrivare a
una digestione completa, con possibile reciproca soddisfazione. Questo sarebbe l’obiettivo
massimo, per una realtà di questo tipo.
Grazie.
Presidente:
Grazie Consigliere Zambotti. Ha chiesto la parola il Consigliere Zanoni. Prego.
Consigliere Zanoni:
Il Consigliere Modena prima ci diceva che ha scritto questa mozione quanto meno per
lasciare un promemoria di quella seduta informale. Ma andando a leggere la mozione credo che
possiamo cogliere tutti che il contenuto, il motivo principale, si può leggere nella preoccupazione
per la tutela della salute pubblica e la qualità della vita dei residenti. Anche l’intervento del
Consigliere Zambotti mi sembra abbia rafforzato questa tesi.
Proprio per questo vorrei proporre un emendamento, che spero possa essere accolto. Per
evitare di ragionare su qualcosa di circoscritto, su una singola vicenda – visto che sono anche
altri i siti produttivi – vorrei aprire a 360° la rilevazione di questi dati e capire cosa sta
succedendo sul nostro territorio, proprio per prendersi a cuore tutte le problematicità della realtà
esistente.
Il Consigliere Zambotti diceva che c’è bisogno di rassicurazioni e di dati precisi. Io ho
cercato di raccogliere questi dati, anche collaborando con l’Assessore Matteotti e la Provincia
Autonoma di Trento che, tramite l’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente, ha
verbale 24. 04. 09 /
51
formulato un Piano provinciale della tutela della qualità dell’aria. Esaminando quei dati risulta
che ci sono altre realtà produttive molto più inquinanti e che dovrebbero preoccuparci in modo
più massiccio, rispetto all’attenzione che, emotivamente, stiamo dando a quella vicenda.
Vorrei quindi proporre un emendamento che va in questa direzione: cerchiamo di porre
attenzione principalmente laddove sappiamo già che ci sono i problemi e aspettiamo che sulla
nuova centrale di cogenerazione i dati che arrivano costantemente in Municipio ci diano un’idea
della reale situazione delle emissioni. Ricordiamoci che il dottor Mattei aveva affermato che la
nuova centrale avrebbe inquinato meno, rispetto alla vecchia. Se invece i dati dell’APPA non ce
lo confermassero, se i dati dell’APPA dovessero dire che la nuova centrale inquina allo stesso
modo o più di quella, allora potrebbe essere utile quella centralina che rileva costantemente i
dati.
Se siete d’accordo vorrei leggervi quello che prevede l’emendamento: lascia integrale la
parte centrale, quella che il Consigliere Modena ha definito un promemoria o comunque un
verbale dell’incontro, però andrebbe a inserire un cappello introduttivo all’inizio del testo e poi a
modificare il dispositivo conclusivo.
Vorrei partire così, se siete d’accordo: “Anche grazie al recente avviamento della nuova
centrale di cogenerazione delle Cartiere del Garda, nell’opinione pubblica in questo periodo
sono riemerse con forza le preoccupazioni legate all’inquinamento ambientale e, più nello
specifico, legate alla qualità dell’aria, che le condizioni particolarmente favorevoli dell’inverno
appena trascorso avevano parzialmente sopito.
Per rispondere in maniera puntuale e mirata alle legittime preoccupazioni appena
descritte e per non farsi influenzare da facili condizionamenti emotivi, si ritiene opportuno agire
con misure di protezione che prendano spunto da dati oggettivi, forniti dall’Agenzia provinciale
per la protezione dell’ambiente e riportati nel Piano provinciale della tutela della qualità
dell’aria. Analizzando nello specifico i dati menzionati emerge con chiarezza che il sito
produttivo maggiormente inquinante, presente sul nostro territorio, che purtroppo è segnalato
fra i più inquinanti anche a livello provinciale, risulta essere lo stabilimento industriale della
Buzzi Unicem, sito nel nostro Comune in via Ceole 1.
Tutto ciò premesso – qui andrei a inserirmi con una frase di cerniera sul vostro testo – e
considerato che l’attenzione alle problematiche ambientali sopra descritte trova spunto anche
dall’audizione del dottor Mattei”, e qui partirei col vostro testo.
Andrei a modificare il dispositivo conclusivo, in questo modo: il primo punto verrebbe ad
essere: “a predisporre e installare una centralina-osservatorio che possa controllare con
continuità e in modo duraturo i valori delle emissioni in atmosfera del sito produttivo della
Buzzi Unicem S.p.A.”. Altro punto: “a esaminare costantemente i dati forniti dall’Agenzia
provinciale per la protezione dell’ambiente riferiti alle sostanze inquinanti emesse in atmosfera
dalla nuova centrale di cogenerazione delle Cartiere del Garda. Nel caso in cui, dopo un
congruo periodo di monitoraggio, i dati rilevati dovessero rivelarsi pari o superiori rispetto a
quelli della vecchia centrale di cogenerazione dismessa, si provvederà a far installare una
centralina-osservatorio con rilevazioni continue delle emissioni inquinanti”.
Punto successivo: “Nel caso in cui, dopo l’ultimazione dei lavori di costruzione della
nuova centrale di cogenerazione delle Cartiere del Garda, prevista per l’estate 2009, vi fossero
da parte dei cittadini segnalazioni frequenti di inquinamento acustico, si dovrà provvedere in
tempi celeri all’installazione di una centralina-osservatorio che rilevi costantemente i valori
emessi”.
Poi l’ultimo punto, quello sul riferire del mascheramento, che rimane uguale. In sostanza
queste sono le modifiche che vorrei proporre. Grazie.
verbale 24. 04. 09 /
52
Presidente:
Grazie Consigliere Zanoni. Altri Consiglieri chiedono la parola? Consigliere Modena.
Consigliere Modena:
Io non ho consultato gli altri firmatari, li consulto “a occhio” per dire che sarei disposto a
fare un'altra mozione, così come proposta dal Consigliere, sulla Buzzi e noi la approviamo
indubbiamente. Questa, non vediamo perché dobbiamo modificarla, andremo a stravolgere ciò
che abbiamo detto. Perché questo è quello che è stato detto durante il Consiglio. È stato messo
all'acqua di rose, è stato messo apposta perché tutti lo possono condividere. Se voi non volete
votarla, lo faremo noi; se volete presentare un'altra mozione in quel senso, noi siamo disposti ad
approvarla.
Presidente:
Ha chiesto la parola l'Assessore Matteotti. Prego Assessore.
Assessore Matteotti:
Credo valga la pena fare il punto della situazione, per come la si vede negli Uffici
comunali. Questa centrale di cogenerazione a ciclo combinato è stata autorizzata con
provvedimento d'Agenzia protezione dell'ambiente il 18 settembre 2007. In quella sede l'Agenzia
provinciale dell'ambiente, non certo il Comune di Riva, ha autorizzato questa produzione di
cogenerazione e poi sappiamo che c'è stata anche un'incentivazione, dei contributi, per
l'opportunità, assolutamente positiva, del teleriscaldamento, che prosegue la sua strada. Tra un
po' vedremo il movimento per completare il primo anello, per arrivare alla piscina e così via, per
sfruttare questa opportunità. In quella sede sono stati presentati dei documenti piuttosto
ponderosi, illustrati poi la volta scorsa dall'ingegner Mattei: quindi non possiamo tornare a dire
in questa sede gli stessi dati che sono stati illustrati dall'ingegner Mattei dicendo che sulla carta le
emissioni sarebbero state migliori per quanto riguarda il monossido di carbonio, il biossido di
carbonio, gli ossidi di azoto; gli ossidi di zolfo no, perché non brucia carbone, ma brucia metano.
Quindi l'autorizzazione del 2007 era fatta sulla fiducia, nel senso che autorizzava la
cartiera del Garda, che doveva adottare le migliori tecnologie sul mercato per fare questa cosa.
Sulla “carta” è anche interessante vedere come l'applicazione di queste tecnologie, la sostituzione
di una grande caldaia e di altre tre o quattro vecchie, portava, pur con l'incremento del consumo
complessivo di gas metano, a una riduzione complessiva molto considerevole della maggior
parte degli inquinanti. Sembrava un'operazione doppiamente vincente: il teleriscaldamento e un
maggior uso di gas, la produzione dell'energia e l'abbattimento degli inquinanti. Quindi l’APPA
innanzi tutto ma anche noi abbiamo visto questo documento abbiamo detto che la situazione sarà
meglio di prima. Qui non si considera il secondo lato del problema.
Il problema ha tre aspetti: quello dell'inquinamento dell'aria, l'inquinamento da rumore e
anche l'aspetto estetico, anche esso è citato nella mozione.Non si vede allora perché il Comune di
Riva avesse qualcosa da obiettare quando si è detto che si poteva fare di più, c'è la possibilità del
teleriscaldamento e con meno inquinamento rispetto a prima. Quindi non sono state sollevate
obiezioni, succede anche se si cambia la caldaia di casa, se la prospettiva è migliore. A questo
punto io non so se si possa parlare di deficit di comunicazione: per ciò che compete al Comune è
stata data la massima informazione; le cose sono state scritte e presentate. C'era una generale
sfiducia, ma questo fa parte del quadro complessivo, in qualche caso giustificata; per esempio il
caso dei controlli ambientali sulle discariche. Ma le persone che conosco io, che operano nel
settore della protezione dell'aria, nell’APPA, sono il massimo dell'affidabilità.
In ogni caso si è andati avanti. Ci sono stati i rumori estivi, tutti questi fastidi e tutte
verbale 24. 04. 09 /
53
queste telefonate notturne al sottoscritto: "Come sarà dopo?". Questo è perfettamente accettabile,
perché i fischi nella fase di transizione li abbiamo sentiti tutti. Poi finalmente si è arrivati, con
febbraio, alla messa a regime della cartiera. A quel punto, l’ha detto l'ingegner Mattei la volta
scorsa, si dovevano cominciare i controlli. I fumi sono controllati in tempo reale e i dati
finiscono all’APPA; sono come i dati della centralina al MEC del fiume Sarca: finiscono lì in
deposito, non è che uno si mette a guardarli. Se succede qualcosa però i dati sono recuperabili,
perché sono in banche dati.
È cominciata la fase di monitoraggio e al Comune di Riva del Garda è arrivata questa
cosa: la data è del 27 febbraio 2009, la prima verifica. Questa è autoprodotta da AG Garda Power
che dichiara la situazione della prima verifica del funzionamento a regime. La dichiara
all'agenzia per l'ambiente e, per conoscenza, al Comune di Riva. È chiaro che non può essere una
dichiarazione mendace, perché i dati sono anche nelle banche dati dell’APPA e quindi la
dichiarazione non fa altro che attestare le cose verificabili. Su quello che c'è scritto qui non
possono esserci bugie, perché il Comune potrebbe anche chiedere l'accesso ai dati, come spesso
fa sull'acqua. I dati sono verificabili.
(VOCE FUORI MICROFONO)
Questi sono freschi. Sul torrente Varone erano anche incompleti…
(VOCE FUORI MICROFONO)
Presidente:
Consigliera Lorenzi, per favore...
Assessore Matteotti:
Questi sono i primi dati, in assoluto la prima relazione. Io le ho verificati e sono come
previsto, o anche migliori. Aveva detto anche l'amministratore delegato Mattei che i dati
sull'incremento sarebbero stati così, perché quella centrale - non dico che a me non importi,
perché sono rivano - non è bellissima però... si dice che arrivano dall'estero, perché le tecnologie,
per com’è stata attuata, ha prodotto risultati migliori del previsto anche sull'inquinamento
dell'aria e io posso confrontare la tabella della volta scorsa con questa notare che sono migliori: o
si ha fiducia in questo oppure no; io non so come lo si possa spiegare alla gente. In ogni caso è
dimostrato scientificamente che le cose sono migliori di prima, dal punto di vista dei famosi
inquinanti, dei quali conosciamo l'elenco: ossidi di azoto, ossidi di zolfo, monossido di carbonio
e una quantità di altre cose.
Per questo anch'io, da cittadino preoccupato, dico che quella cosa è a posto, però quella è
la cosa che al momento interessa meno il cittadino, che è più infastidito dal rumore. Interessa più
il Consigliere comunale che dice: "Allora, la controlliamo questa cosa?" e capisco anche l'istanza
del Consigliere Zanoni che sottolinea che tutti dicono che l'aria è molto più sporca in Cartiera.
Controlliamo prima quello che c'è scritto nei documenti scritti, da chi è autorizzato ad immettere
500 t. all'anno di anidride solforosa. Non sono quisquilie, ma è autorizzato a restare entro i limiti
di legge perché li diluisce nell'aria. Ovviamente c'è una logica profonda in ciò che dice il
Consigliere Zanoni.
In ogni caso c'è la disponibilità a mettere un'eventuale centralina. In questo periodo se le
strappano di mano, ma c'è anche una disponibilità, non si nascondono: se c'è un'istanza
metteremo una centralina dove si vuole, il posto ideale sono gli asili, perché i bambini sono le
persone più delicate. C'è la massima disponibilità in tale senso - li ho sentiti giustappunto ieri - se
lo si ritiene opportuno. Io, come osservatore esterno, sento dire che la situazione è migliore; mi
mandano i dati dove c'è scritto che “è meglio”, però “non mi fido che è meglio” per cui voglio
anche la centralina: si può anche fare così. Dal mio punto di vista, come osservatore esterno,
verbale 24. 04. 09 /
54
mancherei forse di una totale mancanza di fiducia, però in questo paese la fiducia la si concede a
pochi.
(VOCE FUORI MICROFONO)
Per carità, lei sa benissimo che l’ho proposta io forse per primo. Ho detto infatti che si può fare,
ma a ragion veduta; Consigliere, dico queste cose perché prima eravamo sulla fiducia, adesso
sono sulla carta. Lei non ha visto, glielo posso far vedere. È per questo che dico che adesso il
dato è qui: è arrivato dopo quella dichiarazione del 27 febbraio. Il dato è arrivato in Comune. La
“carta” mi dice che quello previsto è così: se vogliamo misurare sono d'accordo. Guardi,
Consigliere, che io personalmente sono d'accordo, si può fare per tranquillizzare la situazione.
Per quanto riguarda il rumore, Consigliere Zambotti, devo dirLe che noi come Ufficio
ambiente abbiamo finito quei fondi e li stiamo ripristinando. Siamo andati tre volte, una
personalmente e le altre un agente di polizia municipale con un responsabile dell'ufficio
ambiente, senza avvisare nessuno, in determinati posti lì vicino per verificare i rumori, che erano
ampiamente dentro i parametri di zonizzazione acustica. È stato ribadito anche la volta scorsa:
sono uno strumento che altri Comuni non hanno e che hanno permesso di condizionare la cartiera
del Garda sulla superficie e farla ricoprire con un cofano molto efficace.
Non si vive di aneddoti, ma anche empiricamente io ieri sera mi sono svegliato perché
c'era un rumore e ho pensato: “Mannaggia, vedrai che domani mi stendono”. Vado fuori e dal
lato della cartiera non veniva niente: era la pompa. Si ricorderà bene, Consigliere Zambotti, per il
parcheggio delle Terme Romane che tragedia è stata la pompa, fino a quando abbiamo convinto
la ditta a coprirla con un cofano! Io ho già detto di coprirla, ma il rumore mi ha svegliato: era la
pompa dell’ex Agraria che deve scavare e aspirare un sacco di acqua, purtroppo. Ma la Cartiera
ieri sera non faceva rumore. Fortunatamente non mi hanno più svegliato durante il cuore della
notte e quindi la situazione, dal punto di vista acustico, e decisamente migliorata. Per me è anche
questo è meglio di prima, perché prima mi dava fastidio e adesso non la sento.
Rimane il terzo problema, quello di relazioni con un oggetto che dal punto di vista
estetico, in questa fase, non è il massimo della vita. Questo è un problema di altro genere che non
riguarda strettamente l'ambiente.
Presidente:
Grazie Assessore. Ha chiesto la parola la Consigliere Modena. Prego Consigliere.
Consigliere Modena:
Io sono veramente stupito, perché una cosa che ritenevo molto semplice si sta
completando. Quando succedono queste cose uno va sempre a fare il dietrologo. Io ho dichiarato
in Consiglio comunale - informale, non ufficiale, ma chi c'era può ricordarlo - davanti
all'ingegner Mattei che ero soddisfatto dei dati che ha presentato. Non ho detto che non credo ai
dati che lui ha presentato. Peraltro io ho posto una domanda all'ingegner Mattei, la quale non mi
ha risposto, che è la domanda che ho inserito qui. Un giorno all'altro qualcuno mi risponderà,
spero. Inoltre ho detto che io, come Consigliere comunale, per quanto si è detto e si è fatto, sono
felice di quello che l'ingegner Mattei ha detto e voglio poter dire alla gente che quello che
l'ingegnere Mattei ha detto è vero.
In riunione di capigruppo avevamo parlato dell'argomento ma era stato detto che non c'era alcun
problema mettere una centralina con un controllo terzo. L'ha detto il Consigliere Zambotti e poi
l'ha detto lei: io non ho detto nulla sui controlli dell’APPA, ma molti non sono carichi di
entusiasmo. Chiediamo solo quelle cose e nasce tutto questa confusione. Allora vuol dire che
sfugge qualcosa.
L'unica cosa che c'è qui dentro di strano, che tutti cercano di non capire, è il totale delle
verbale 24. 04. 09 /
55
emissioni che vanno su. Ma non è una critica, dice solo di calcolare quanta roba va su. È chiaro
che quello che ci è stato presentato qui è al metro cubo, quindi ogni metro cubo che va su, se
prima era inquinante… perdonate sono sei termini tecnici, che non conosco, ma se prima su 1 m³
c'era il 30% di inquinanti e adesso è il 15, va benissimo, abbiamo calato, ma quanti metri cubi
mettiamo su in totale? Voglio saperlo, perché si triplicano i metri cubi va sullo stesso
inquinamento di prima. Non dovrebbe essere così, perché si sono ridotti tutti i camini privati. Ma
io penso che questa sia una domanda semplicissima, alla quale i tecnici potrebbero rispondere. È
stata messa qui, perché quella sera non è stata data risposta.
Presidente:
Prego Consigliera Lorenzi.
Consigliera Lorenzi Emanuela:
Permettetemi, anch'io sono un po' sconcertata, perché non mi aspettavo una cosa del
genere. Lei prima, Sindaco, diceva che dobbiamo avere la visione della città non “a francobollo”,
dobbiamo essere tutti partecipi delle opere che si fanno eccetera, però la situazione con la cartiera
non è stata trasparente, signor Sindaco, perché in Commissione urbanistica - io l'ho già detto più
volte - ci hanno presentato dei progetti, anche belli, perché non erano così impattanti e non
abbiamo visto quelle tubazioni che collegavano la vecchia centrale con la nuova, perché nessuno
mai ce le ha fatte vedere. Ci sono stati presentati dei dati e noi ci siamo fidati; noi abbiamo
votato solo la deroga al camino, d'accordo, ma con questa votazione abbiamo dato l'ok per fare la
centrale. Io adesso sono molto perplessa dall'intervento dell'Assessore Matteotti; ripeto che sono
veramente molto perplessa e mi vengono moltissimi dubbi. Una mozione così era da approvare
ad occhi chiusi da parte di tutti. Io questo mi sarei aspettata questa sera. Non mi aspettavo alcuna
replica, nessun tipo di replica.
Io adesso vedrò tutti come voterete questa sera, però voglio che poi siete voi i
responsabili di fronte a tutti i cittadini dello rumore, dell'inquinamento, dell'impatto che è stato
fatto. Siccome io mi sento responsabile perché ho votato quel cammino, davanti alla gente e ai
cittadini mi sento responsabile. Adesso dobbiamo un po' correre ai ripari. prima addirittura il
Consigliere Zambotti diceva che vendono le case e adesso abbiamo davanti le varianti di piano
regolatore. Allora, signor Sindaco, le dico di comunicare al commissario ad acta che li vogliono
costruire altri appartamenti. L'intervento che il Consigliere Modena ha fatto sulla stampa,
dicendo: “Come, un albergo no e il residenziale sì?”… però abbiamo anche questo problema e
noi siamo responsabili se permettiamo certe cose. Nella variante di piano regolatore, se noi
dobbiamo ancora mettere delle aree industriali o delle aree artigianali vicine alle aree
residenziali, allora siamo proprio degli allocchi perché se sappiamo che possono creare questi
problemi, perché la vicinanza è impossibile e nonostante questo andiamo ad approvare ancora…
oppure se il commissario approverà ancora delle zone residenziali vicine a quelle aree industriali
o artigianali, cosa diciamo ai nostri cittadini?
Dobbiamo pensarci. Andate dal commissario ad acta voi che siete della maggioranza e
ditegli queste cose, ditegli cosa sta succedendo a Riva e che problemi ci sono. Questo della
cartiera è un problema di una gran parte dei cittadini.
Adesso vedrò come votate, perché veramente sono sconcertata.
Presidente:
Grazie Consigliera Lorenzi. Ha chiesto la parola l'Assessore Matteotti.
Assessore Matteotti:
verbale 24. 04. 09 /
56
Vorrei tradurre in 10 parole quello che ho detto: mi sono attivato immediatamente per
verificare la disponibilità di una proposta che è stata anche mia. Si può fare tranquillamente,
quindi io volevo comunicare questo al Consiglio comunale. È una cosa che si fa: abbiamo messo
la centralina sul torrente Varone… è un'idea mia e va benissimo.
In secondo luogo, rispetto quello che ha detto il dirigente della Cartiera, vorrei dire al
Consiglio comunale che ci è arrivata una comunicazione che corrisponde alle affermazioni fatte:
è ufficiale per il Comune del Garda e questo per me è un elemento di novità. Quello che è stato
detto è stato misurato, non ho detto altro. È un elemento di novità interessante. Poi si può fare
tutto; personalmente ritengo che la mozione sia positiva come quella di prima, delle bici. Non so
cosa ho trasmesso, ma il concetto è solamente questo: qui ci sono dei documenti, quei valori
riscontrati, li ha dati al Sindaco che non li conosceva, che confermano quanto detto. Punto.
Ognuno faccia le proprie valutazioni.
Presidente:
Grazia Assessore Matteotti. Ha chiesto la parola il Consigliere Benamati.
Consigliere Benamati:
Vorrei dire alcune cose. Quando abbiamo discusso all’interno di questa riunione
informale, è stato detto che, per maggior trasparenza o cose di questo genere, si può anche
cercare di fare interventi di terze persone, cosa che credo sia corretta. Cioè persone che non siano
l’APPA e simili.
Per quanto mi riguarda la mozione del Consigliere Modena mi sta benissimo. Io
l’approvo tranquillamente e serenamente. Non voglio essere tirato per la giacca, perché sono
anch'io un Consigliere comunale e una testa pensante e io ho fiducia anche nei dati dell’APPA
che sono appena giunti. Credo che dobbiamo parlare alle persone in maniera normale e non in
maniera strumentale.
Se mettiamo lì qualcosa, non è per controllare o perché non abbiamo fiducia in qualcuno:
lo facciamo per controllare meglio. Questo è un altro discorso. Io allora inviterei la Giunta e il
Sindaco a dire che possiamo mettere lì anche un'altra cosa per controllare di più, per controllare
meglio, per essere più trasparenti. Non è che non ci fidiamo dell’APPA perché credo che i dati
che ci sono siano oggettivi e io ai dati che ci ha dato l'ingegner Mattei personalmente credo. Non
possiamo sempre strumentalizzare tutto e tutti.
Sono anche d'accordo su quanto è stato detto sulla Buzzi, ovvero che ci sono anche altre
realtà che vanno controllate perché il controllo sul territorio viene fatto per la sicurezza e la
trasparenza dei cittadini. Ma se non siamo d'accordo su qualcosa non dobbiamo dire: "Tu allora
sei responsabile"; io quando voto cerco sempre di essere persona responsabile. È chiaro questo?
Personalmente io voto la mozione del Consigliere Modena, ma non perché penso “al gioco delle
tre carte”, ma perché penso che sia corretto dare informazioni maggiori alle persone che abitano
nella città. Ma non solo quelle che abitano lì, a tutte quelle che abitano nella città: io magari sono
più vicino in linea d'aria, rispetto qualcuno che abita lì vicino alla fiera e voglio dei dati che siano
i più oggettivi possibili. Non nego che quei dati dell'APPA siano oggettivi, perché non riesco a
capire come si possano trasformare dei dati di questo tipo. Sono dei dati scientifici, sono delle
misure. Se non ci vengono forniti io posso capire che qualche perplessità possa nascere, ma se si
danno in tempo reale, non si possono modificare al computer mentre vengono prodotti in tempo
reale.
Se vogliamo fare trasparenza, non dobbiamo cadere nella forma della paura della gente.
Noi dobbiamo dare i dati perché sono reali e vanno dati, non perché la gente ha paura o no:
vanno dati perché così deve essere.
verbale 24. 04. 09 /
57
Presidente:
Grazie Consigliere Benamati. Ha chiesto la parola il Consigliere Pederzolli.
Consigliere Pederzolli:
Grazie Presidente. Proprio per accodarmi all'intervento che mi ha appena preceduto,
provando a dare una chiave di lettura diversa, vorrei dire che credo che la proposta del
Consigliere Modena vada solo e unicamente nella direzione di dare la risposta che la gente,
principalmente i residenti della zona vicino alla centrale di cogenerazione, vuole.
Devo dire che 180-190 firme sono state portate in Comune da parte di residenti. Questi
non hanno detto che “vogliono cancellare la centrale”, ma hanno chiesto soltanto garanzie.
Quelle garanzie di avere una risposta certa sul fatto che il loro futuro non sarà costellato di
rumori, di fischi, di inquinamento. Credo che il dovere dell'Amministrazione comunale sia di
fornire loro una risposta concreta e anche duratura nel tempo perché, se sono stati fatti dei
controlli, ciò non toglie che questi siano stati dei controlli con degli esiti traballanti. I dati ci
sono: diamo questa rassicurazione per un lasso di tempo; mi sembra che l'Assessore si sia detto
disponibile. Installiamo quello che la mozione chiede e forniamo quella risposta che i residenti di
via Masetto vogliono con certezza. I dati dell’APPA sono buoni oppure no? C'è chi la pensa in
questo senso e chi non la pensa così, ma se noi diamo loro una risposta concreta anche chi pensa
che l’APPA fa dei controlli a campione e magari anche pilotati, sarà smentito. Offriremo un
ulteriore risposta di certezza. Credo che a provare questa mozione non sia altro che garantire
questo
Presidente:
Grazie Consigliere Pederzolli. Ho chiesto la parola il Consigliere Gatti. Prego
Consigliere.
Consigliere Gatti:
Grazie Presidente. Io non so che informazioni abbiano i Consiglieri, in particolare la
Consigliera Lorenzi, rispetto alle emissioni. In questo caso si dubiterebbe dell'attendibilità del
lavoro dell'Agenzia provinciale per la protezione dell'ambiente. La questione è che non credo che
un'Agenzia come questa, con la rilevanza e l'importanza che ha, con l'istituzione che, possa
permettersi di contraffare dei dati, visto che basterebbe una piccola centralina comunale per
confutare quello che l'Agenzia affermerebbe, la qualcosa mi sembrerebbe alquanto sciocca o
quanto meno di un'imprudenza demenziale.
Il primo punto mi sembra sicuramente una richiesta da condividere, nel senso di chiedere
un dato complessivo, che mi pare fosse contenuta nell'intervento del Consigliere Modena. E’
sicuramente opportuno capire veramente la quantità totale e fare quindi delle valutazioni sui dati
dell’APPA, quindi delle valutazioni magari un po’ più approfondite, non solo una semplice
acquisizione di dati, ma far fare una valutazione complessiva del rischio o, sperabilmente, della
mancanza di rischio che deriva da queste emissioni.
Intanto mi sembra prematuro di fare un controllo del controllo, peraltro fatto con
strumenti che misurano in maniera "in continuo" le emissioni. Dopodiché, se questo serve per
confortare i cittadini e quindi sgombrare il campo da ogni dubbio sull'affidabilità dell'Agenzia
provinciale per la protezione dell'ambiente, facciamolo pure. Grazie.
Presidente:
verbale 24. 04. 09 /
58
Grazie Consigliere Gatti. Ha chiesto la parola il Consigliere Zambotti.
Consigliere Zambotti:
Purtroppo dico al Consigliere Pederzolli che non sono solo quelli di via Masetto, ma ci
sono parecchie vie interessate da questa cosa.
Per quanto riguarda la Buzzi, va benissimo, non c'è alcun problema ad approvare un
documento di questo tipo, perché è anche una cosa vecchia. Ha fatto bene il Consigliere Zanoni a
portare questo tema: forse non era la situazione migliora, ma ben venga. Se poi lui si farà artefice
di una mozione ben venga; è un problema vecchio e non so come faccia la gente a vivere lì
intorno, tra l'altro mi sembra anche che ci siano delle campagne con alberi da frutta lì, che
vendono è qualcuno le mangia. Sappiamo che nella catena alimentare la qualità dell'aria e della
terra sono fondamentali, comunque...
Piccolo excursus, per come vanno le cose: io spero che qui vadano diversamente. Le
antenne sopra il panificio sono lì da una vita. È una vita che dicono che le spostano, c'è l'asilo è
sono ancora lì. Io per un anno sul mio balcone ho tenuto un'antenna per misurare la quantità di
radiazioni: l’ho tenuta lì gratis e quando l'hanno tolta nessuno poi mi ha dato dei risultati. Mi
hanno detto di “andarmeli a cercare”. Sono andato a cercarli e non li ho trovati, forse magari
adesso ci sono. Anche qui si tratta dell'Agenzia provinciale, come minimo, come forma di
cortesia, penso che avrebbero dovuto darmi dati. Niente! Dico come vanno le cose. Le dico al
Consigliere Gatti. Non stiamo dicendo che l'Agenzia provinciale manipola i dati; nessuno ha
detto questo e ci mancherebbe altro. Ma quante volte nel mondo, in Italia, poi viene fuori che i
dati sono manipolati? È successo, succede quotidianamente. Queste cose sono all'ordine del
giorno. La realtà è questa, purtroppo è anche questa. Poi la realtà è anche fatta di onestà, di gente
che si impegna, ma c'è anche questo.
Io spero che l'antenna sopra il panificio venga finalmente spostata: già quello sarebbe un
segnale che, rispetto a determinate cose, le cose vengono fatte. C'è un asilo nido eccetera. Non
inquina, per carità, però… Le persone lo sanno; la lettera che ha portato l'Assessore Matteotti ce
l'ho anch'io ed è stata mandata anche ai cittadini, perché i cittadini si sono mossi non hanno
interessato solo il Comune ma tutte le Agenzie provinciali. Non sono degli sprovveduti, non sono
altamente organizzati, ma neanche degli sprovveduti. Anche a loro quindi è arrivata la
documentazione, in data 1º aprile.
(VOCE FUORI MICROFONO)
Sì, ma questo è ovvio. I risultati delle auto verifiche, evidenziati comunicano un sostanziale
rispetto dei valori, in merito agli inquinamenti di tipo acustico. La lettera dice: "Non è detto che
prima che noi facessimo i rilievi e le cose non fossero un po' pesanti, ma, ma quando sono
arrivati questi dati andavano bene”. La cosa curiosa è che dicono: "Però se voi volete
approfondire, pagate 180 euro e noi saremo lieti di farvi il rilievo fonometrico".
(VOCE FUORI MICROFONO)
Sì, verifiche acustiche. Ma la cosa che dà più fastidio è l'aspetto acustico. Per quanto riguarda
l'aspetto delle polveri, se il gas, eccetera, siamo ancora in una fase in cui c'è poco, perché mi
pare che finora... quanti sono gli allacci fatti? Vedremo con il tempo. Quello comunque per il
momento si percepisce meno, c'è una preoccupazione per questo, però quella che c'è, che era
montata e che rimane... io capisco che l'Assessore Matteotti si sia svegliato perché c’è stato il
problema della pompa, però parecchi mi dicono che si svegliano ancora: saranno allucinati, cosa
volete che vi dica? I reperti vanno bene, per carità, nessuno li sta mettendo in discussione, però
c'è ancora un certo fastidio. Probabilmente hanno ancora da smaltire il fastidio vecchio,
probabilmente è così.
Per cui secondo me questa cosa della centralina, visto che tutto sommato l'Agenzia dice:
verbale 24. 04. 09 /
59
"Se pagate noi i rilievi li facciamo”. C’è questa possibilità di mettere la centralina, mettiamola!
Non vedo perché, anche rispetto a una richiesta della gente, non lo possiamo fare. Per
incominciare quel discorso che diceva il Consigliere Zanoni di un reale lavoro di bonifica delle
situazioni inquinanti che ci sono sul nostro territorio. Iniziamo da lì, visto che oggi si parla di
questo, poi andremo alla Buzzi, poi andremo anche in altre situazioni a vedere. Tutto questo
tenendo conto poi che lì c’è anche il depuratore. In estate, quando aprono le finestre viene su un
odore che fa paura.
Qui vengo vicino alla Consigliera Lorenzi. Alcuni ci hanno detto: “Qui ci hanno detto che
viviamo in una zona residenziale, però qui piano piano non lo è più, perché vengono a perdersi
questi aspetti della residenzialità”. La puzza, il rumore, la possibilità di un inquinamento…
quindi diamo delle risposte a queste persone. Il deficit per quanto riguarda l’aspetto estetico,
visto che la bruttura è fuori dubbio… secondo me la mozione va votata, anzi, è anche troppo
leggera. Comunque piuttosto che niente va bene così.
Presidente:
Grazie Consigliere Zambotti. Nessun altro chiede la parola. La parola al signor Sindaco.
Sindaco:
Grazie Presidente. Io capisco che ci si prepari al 2010 su tutti i fronti, però francamente
accennavo poc’anzi alle persone qui vicine: c’è qualcuno qui che si ricorda com’erano le vigne a
Ceole e zone limitrofe quarant’anni fa? C’era qualcuno della mia età che la domenica magari
andando al lembo estremo del passeggio allora consentito, vale a dire Punta Lido, si divertiva a
controllare che tipo di produzione faceva la cartiera del Varone, in base al colore dell’acqua che
scendeva dal torrente? O qualcuno che passando sul rio, detto Fitta, potesse distinguere il tipo di
produzione dell’altra cartiera, in ragione della temperatura dell’acqua?
Questo lo dico per sdrammatizzare un po’ le affermazioni sulle quali dobbiamo stare un
po’ attenti per non cadere nel trappolone tipicamente italico di batterci la zappa sui piedi e dire
che va tutto male, proprio a casa nostra, nella zona in cui per la verità dovremmo dire, a motivo
di un’economia turistica magari talvolta in affanno, che qualche cosa per l’ambiente si fa. Io
invito a trattenerci rispetto alla descrizione di disastro totale che francamente mi sembra
esuberante rispetto ai termini della questione e invece recuperare alcuni ragionamenti che
dobbiamo assolutamente fare. Fra questi ultimi prenderei la pars construens del primo intervento
del Consigliere Zambotti quando dice che bisogna creare condizioni positive di convivenza con
una realtà che c’è e che non è possibile mettere in discussione.
Da questo punto di vista, se io potessi fare l’alieno – ma non lo sono perché ho
partecipato a tutti i dibattiti precedenti – vorrei esprimere a mia volta lo stupore – ma l’ho già
detto separatamente al Consigliere Modena, non ho avuto ancora modo di dirlo alla Consigliera
Lorenzi – per il loro stupore rispetto al contributo intervenuto in quest’aula rispettivamente dal
Consigliere Zanoni e dall’Assessore Matteotti. Costoro mi sembravano, il primo, cogliere in
positivo l’istanza della qualità della salute pubblica – mi corregga se sbaglio – per invitare a
concentrare l’attenzione anche o primariamente su siti che già i dati esibiti anche dai controllori
della qualità dell’aria o delle emissioni dei rumori ci dicono essere più impattanti, più
significativi in senso negativo, dell’altro. Dopodiché credo di poter condividere anche la proposta
che il Consigliere Modena fa al Consigliere Zanoni, dicendo: “Rielabora gentilmente il testo e
facciamone oggetto, proprio in ragione della mozione di oggi, di un’ulteriore mozione che da
questa può trarre motivo”, inserendoci in una riflessione che ha le sue radici in una situazione
che ho ricordato all’inizio del mio dire. Parliamo della Buzzi, parliamo della Cementi Riva e
facciamo un confronto fra allora e oggi, per scoprire che quell’allora che evochiamo come
verbale 24. 04. 09 /
60
negativo oggi è tutta un’altra cosa e comunque sia quest’oggi è di gran lunga peggiore di quanto
non ci si attesti, per qualità di aria e di udibilità, in zone limitrofe alle cartiere.
Ciò premesso, io francamente avevo inteso il contributo dell’Assessore Matteotti
esattamente per quello che è stato, cioè un contributo di dati che, in occasione del dibattito a suo
tempo intervenuto, non avevamo elaborato con cognizione di causa in maniera sufficiente.
Quindi semmai vanno a confermare i contenuti della riflessione che avevamo proposto qui a suo
tempo.
Devo anche dire che c’è stata una pertinente osservazione del Consigliere Gatti rispetto
alla gestione dei dati. Cioè noi non possiamo pensare di rincorrere dati su dati, in ragione dei
soggetti che li propongono. Voglio dire: viviamo in una provincia che si vanta di tante cose,
certamente all’interno della quale possiamo assistere anche nelle questioni ambientali a degli
scivoloni paurosi. Vi ricordo che in Trentino abbiamo avuto Stava e poi ci si scandalizzò anche
sulla stampa locale per quella “intemerata” del cardinale Martini ai funerali delle vittime di
Stava, volendo dire ancora una volta lo stesso che eravamo bravi. Però cadde una Giunta
provinciale; teniamo presenti i riferimenti degli scivoloni: sono quelli. Certamente poi ci sono
difetti di comunicazione e credo che la vicenda di Tenno nasca anche da questo; inoltre ci sono
questi giusti, legittimi, atteggiamenti della popolazione che hanno senso solo se collegati alla
qualità della salute pubblica. Se fossero collegati alla quantificazione finanziaria delle proprie
proprietà immobiliari non li valuterei alla stessa stregua di dignità da proporre a questo Consiglio
comunale, evidentemente.
Con queste premesse, signor Presidente, io mi permetterei addirittura – a testimonianza
che l’atteggiamento della Giunta municipale è esattamente quello che è stato ricordato essersi
manifestato in conferenza dei capigruppo quando il Consigliere Modena fece cenno alla
possibilità di depositare questa mozione – di fare un’integrazione al punto 3 dicendo che
“impegna il Sindaco e la Giunta municipale a informare periodicamente la popolazione in merito
ai dati risultanti dalle verifiche”. Poi mi sono permesso – peraltro questo d’intesa col proponente
e primo firmatario – di interpolare, per rendere compiuto il senso della prima frase, “a verificare
l’intesa in collaborazione con AGPower”, perché il calcolo lo faranno loro, non si mettono il
Sindaco e la Giunta a calcolare, “e – sottinteso a verificare – che l’equilibrio complessivo di
emissioni sia inferiore alla vecchia ormai dismessa centrale”, in modo da dare senso compiuto
alla frase.
Nel secondo punto, per dare a Cesare quel che è di Cesare, anziché “a predisporre di
installare una centralina osservatorio”, io chiederei di poter scrivere “a confermare l’installazione
di una centralina osservatorio”, perché questo era stato un impegno che ci eravamo già presi in
quella sede come Giunta municipale. Poi inserire la frase “a informare periodicamente la
popolazione in merito ai dati risultanti dalle verifiche e poi riferire al Consiglio rispetto al
processo di accordo prima e di realizzazione poi della mascheratura del complesso della
centrale”. Usiamo i termini che ci sono, ma va bene così. Io, con queste modestissime correzioni
lessicali e la sola aggiunta della frase dell’informazione alla popolazione, come è del tutto
evidente e come è stato, a mio avviso, reso evidente dall’intervento dell’Assessore, esprimo
parere favorevole all’accoglimento di questa mozione.
Presidente:
Consigliere Modena, prego.
Consigliere Modena:
Semplicemente per dire per l’ennesima volta: in primo luogo tutto quello che è stato detto
e scritto in questa mozione è stato fatto in senso positivo, non per altri motivi, ma per mettere
verbale 24. 04. 09 /
61
una pietra sopra a tutta la discussione. Infatti, se noi riusciamo a cercare di dare delle garanzie su
quello che abbiamo sentito, ci mettiamo sopra una pietra e non ne parliamo più, a meno che non
succedano cose che stravolgono.
Secondo: l’Assessore Marino mi ha detto che mi è sfuggito un dato che è il risultato a
quella verifica del calcolo. Meglio. Nessuno di noi è felice se le cose vanno male! Non siamo qui
a fare i corvi, ma solo a cercare di poter dire alla gente: “Vanno meglio di quello che si pensa”,
quindi di questo siamo felici.
Al Consigliere Zanoni dico: “Non è che non ho voluto inserire la cosa per motivi
particolari, ma perché questa doveva essere una pietra che si metteva sulla cartiera”. Finito il
discorso cartiera, se tu già lo presenti stasera o la prossima volta vieni, sono assolutamente
d’accordo ad andare avanti su quei problemi lì.
Presidente:
Grazie Consigliere Modena. Altri Consiglieri chiedono la parola? Dichiarazioni di voto?
Prego il Consigliere Benamati di verificare la presenza dei Consiglieri in aula. Metto in
votazione il punto 7 all’ordine del giorno.
Constatato che nessun altro Consigliere prende la parola, il Presidente
dichiara chiusa la discussione e mette in votazione la mozione modificata in corso di seduta.
A seguito di votazione palesemente espressa per alzata di mano ed il cui
esito è proclamato dal Presidente con l’assistenza degli scrutatori e che ha conseguito il seguente
risultato:
- Consiglieri presenti n. 22
- Consiglieri votanti n. 22
- voti favorevoli n. 22 (Sindaco, Presidente, Santoni, Zambotti, Benamati, Daves, Calzà Luigi,
Zanoni, Lorenzi Patrick, Calzà Mario, Valandro, Grasso, Dalponte,
Gatti,
Accorsi,
Farè, Pederzolli, Lorenzi Emanuela, Serafini,
Bombardelli, Modena, Benaglio)
contrari n. 0
astenuti
n. 0
IL CONSIGLIO COMUNALE APPROVA
LA MOZIONE PRESENTATA DAI CONSIGLIERI MODENA,
BENAGLIO, LORENZI EMANUELA E SERAFINI,
MODIFICATA IN CORSO DI SEDUTA
nel seguente testo:
“””
Dopo l’audizione svoltasi nel Consiglio Comunale informale del 13 marzo u.s., non consentendo
tale forma di svolgimento del consesso la possibilità di assumere deliberazione alcuna
•
preso atto delle esaustive e chiare esposizioni del Presidente di AG Power dott. Mattei;
•
chiarito che l’investimento permette pure una ottimizzazione che può rendere più
verbale 24. 04. 09 /
62
competitiva sul mercato la Cartiera del Garda con conseguenti benefici occupazionali;
•
preso atto dei termini di riferimento che sono stati esibiti, i quali prevedono che la centrale
di cogenerazione;
 vedrà l’ultimazione dei suoi lavori di costruzione entro la fine dell’estate del 2009
(chiusura cantiere fine agosto);
 garantirà un miglioramento nella qualità delle emissioni nell’aria;
 non avrà, salvo nei casi indicati, brevi e sporadici legati alle fasi lavorative della
Cartiera del Garda, rumorosità alcuna, tanto da non essere percepita nemmeno dai
cittadini residenti nelle zone più vicine (comunque meno dello stesso rumore
provocato dall’acqua che scorre nel vicino torrente);
allo scopo di offrire ai cittadini residenti le massime garanzie e togliere loro il timore che possa
essere messa a repentaglio la salute o anche solo la qualità della vita
Il Consiglio Comunale di Riva del Garda
impegna il Sindaco e la Giunta Municipale
 a verificare, d’intesa ed in collaborazione con AG Power, il carico massimo di emissioni,
derivanti dalla somma di combustibile utilizzato dalla centrale, dedotta la somma di quello
non più utilizzato dagli utenti serviti da teleriscaldamento, con opportune proiezioni rispetto
all’ampliamento della rete e della fornitura (e di dismissioni di caldaie private) e che
l’equilibrio complessivo di emissioni sia inferiore alla vecchia ed ormai dismessa centrale
della Cartiera;
 a confermare l’installazione di una centralina-osservatorio che possa controllare con
continuità ed in modo duraturo i valori delle emissioni e quelli dei rumori;
 ad informare periodicamente la popolazione in merito ai dati risultanti dalle verifiche;
 a riferire al Consiglio rispetto al processo di accordo prima e di realizzazione poi della
“mascheratura” del complesso della centrale.
“””
Presidente:
Sono le ore 23 e ci salutiamo. Arrivederci.
^^^^^^^^^^
Sono le ore 23.00. La seduta è chiusa.
^^^^^^^^^^
IL PRESIDENTE
f.to Mario Zucchelli
IL SEGRETARIO GENERALE
f.to Lorenza Moresco
verbale 24. 04. 09 /
63
sr.
Il Segretario Generale del Comune di Riva del Garda
certifica
che il presente verbale è stato approvato con deliberazione del Consiglio comunale n. 316 dd.
30.10.2009 senza rettifiche.
IL SEGRETARIO GENERALE
f.to dott.ssa Lorenza Moresco
verbale 24. 04. 09 /
64
Scarica

File (File "063-24aprile2009" di 378,69 kB)