Anno VII - Gennaio 2000 N. 18 Periodico Mensile fondato da Ennio Vincenti - Autoriz. Tribunale di Teramo N. 364 del 27/10/1994 - Sped. in Abb. Postale 45% art. 2 comma 20/B L. 662/96 - Centro di Movimentazione Postale di Ascoli Piceno CPO - Stampa Lineagrafica snc Centobuchi - Editore Rotary International rappresentante Alberto Breccia Fratadocchi Governatore Distretto 2090 - Corso Cavour, 88 - 63023 Fermo Direttore Responsabile Giuseppe Ferruccio Squarcia - Direttore di testata Alberto Breccia Fratadocchi Redazione Casella Postale 157 63100 Ascoli Piceno - Tel./Fax 0736 342668. Pubblicazione non in vendita ma distribuita gratuitamente ai soci dei Rotary Club. La lettera del Governatore C gennaio 2000 ari amici Rotariani, Presidenti e Segretari, Siamo entrati nel nuovo secolo, il 2000! Nasce subito spontaneo l’augurio che si realizzi il nostro impegno di vedere un Rotary compiuto, reale nell’essenza dei suoi principi di servizio professionale, di promotore di una cultura di pace, di non violenza, di convivenza civile fra tutti i popoli. La forza di impatto per entrare nelle coscienze degli uomini, sia nell’interno del circuito rotariano sia dal Rotary verso la Società è l’informazione; ed il Rotary International dedica il mese di Gennaio alla sensibilizzazione ed ai mezzi per la sua attuazione: primo fra tutti l’informazione. Il Rotary International non è avaro di informazione verso i suoi soci. Trasmette direttive, modulistica, fogli informativi attraverso i Governatori dei distretti ed in buona percentuale ai Presidenti dei Club. In questa forma di comunicazione occorre usare una lingua comune fra le duecento che sono parlate dai Rotariani del mondo. Nel nostro Distretto la comunicazione scritta per l’informazione dalle sedi internazionali avviene in Inglese e Francese e, per chi lo sceglie, anche in Spagnolo. Quanti Rotariani del Distretto 2090 conoscono una delle tre lingue, soprattutto l’Inglese, in maniera sufficiente da comunicare all’interno del Rotary? Forse il 40%. Ed allora, a cosa serve l’informazione e come può avvenire una concreta sensibilizzazione del Rotariano e della società in cui vive se c’è la barriera della comunicazione? La risposta è a livello distrettuale ed interdistrettuale: il punto nodale fra i Club, i Rotariani dei Club e il Rotary International. È un nodo che dobbiamo sciogliere e le proposte possono rimanere nell’ambito dell’attuale organizzazione. L’Italia ha un organismo che potrebbe supplire in forma interdistrettuale alle esigenze di comunica- INCONTRO DEL GIUBILEO La cattedrale di S. Emidio ad Ascoli Piceno ha ospitato - alla presenza del Prefetto Ferorelli, del Sindaco Celani , del Presidente del Consiglio provinciale Maroni e del Colonnello dei Carabinieri - la solenne manifestazione promossa per l’apertura del Giubileo degli oltre 2.800 Rotariani del Distretto 2090 del Rotary International . Alla presenza di oltre 130 rotariani - provenienti da Marche, Abruzzo, Molise, Umbria ed Albania - la Santa Messa è stata officiata dal Vescovo Mons. Silvano Montevecchi che ha rivolto parole toccanti ai presenti correlate al valore ed al significato cristiano del Giubileo. Il Governatore Breccia Fratadocchi ha dato lettura della preghiera rotariana predisposta per il Giubileo del 2000. “Madre Santa e Bambino Gesù nella casa di Nazareth dove avete vissuto 2000 anni fa, vi prego di darmi la volontà di diffondere e la forza di vivere lo spirito del Rotary che ha come sua guida la parola di Dio . Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo per sempre“. Particolarmente riuscito e fortemente suggestivo per l’ambientazione il concerto dei solisti dell’Orchestra Internazionale d’Italia - Michele Antonelli flauto, Alessandro Staiano ed Elena Giannesi oboi, Massimo Mazzone e Lino Montuori clarinetto, Lorenzo Panebianco e Marcello martella corni, Massimo Data ed Alfonso Patriarca fagotti - che hanno proposto opere di Beethoven, Rossini, Gounod e Strauss. La rilevanza dell’incontro rotariano di Ascoli Piceno è stata data dalla presenza, accanto al Governatore in carica Alberto Breccia Fratadocchi, anche dell’incoming Giorgio Milletti di Perugia che subentrerà a Luglio e dei past Governor Giorgio Rossi di Ancona, Mario Bellucci di Perugia, Michele Praitano di Campobasso, Cesare Paris di Avezzano, Camillo Marcantonio di Pescara, Giampaolo Tagliaferri e Franco Cianci di Termoli, Carlo Bicciolo di Terni, Mario Giannola di Pesaro, Antonio Pieretti di Gualdo Tadino ed Antonino Serafini di Lanciano. Segue a pag. 2 In questo numero: • La lettera del Governatore • Attività dei Club - Assisi,Amelia Narni,Ancona, Perugia, Terni,Vasto • Attività del Distretto • Rotaract • Inner Wheel •Dibattito • Visite del Governatore La lettera del Governatore Segue da pag. 1 zione linguistica: l’Istituto Culturale Rotariano. L’ICR potrebbe fornire la traduzione di ogni comunicazione scritta e delle principali pubblicazioni in collegamento con gli Uffici di Zurigo, dove ci sono ottimi esperti a disposizione dei Distretti italiani. Non credo che il costo possa diventare molto superiore, sicuramente maggiore di quello attuale, ma avremmo un salto di qualità e di quantità nell’Informazione, e quindi nella sensibilizzazione, del singolo Rotariano. Nel nostro Distretto si è iniziata una campagna di informazione a livello proprio del singolo Rotariano. Si è iniziato con il Piano Direttivo Distrettuale, che è stato arricchito di molte informazioni sul Rotary International, sulla Fondazione Rotary e sugli altri maggiori argomenti di interesse distrettuale, spesso nuovi per i singoli Rotariani. C’è stato, poi, il Dossier informativo sui Club rotariani della Federazione Iugoslava e sull’azione distrettuale in Albania e nel Kosovo riportando, tradotti dall’inglese, alcuni passi della documentazione: una forma capillare di sensibilizzazione dei Rotariani ai problemi del Rotary in Iugoslavia. In Gennaio invieremo come supplemento un volumetto sulle relazioni al SIPE, il Seminario di informazione avvenuto in Aprile, per i Presidenti ed i Dirigenti di Club, ma che interessa tutti i Soci per la loro formazione rotariana. Il volumetto sarà arricchito dalla parte del Manuale di Procedura 1998 che più interessa un Rotary Club. La Segreteria del Distretto è, inoltre, fornita di un traduttore dall’Inglese e dal Tedesco, disponibile anche per i Club tutti i giorni, di mattina, dal Lunedì al Venerdì. Ma l’informazione è anche comunicazione interpersonale, come è stato dimostrato nel corso RYLA, organizzato dal PDG Roberto Barbieri in Ancona. La Comunicazione interpersonale è per noi l’essenza delle Conviviali nei Club e nelle riunioni Interclub, come lo sono i Forum nazionali, distrettuali, internazionali, come gli incontri dei Comitati Interpaese. La comunicazione a viva voce rappresenta la forma più diretta di sensibilizzazione. Quest’anno è stata data particolare attenzione a queste forme di comunicazione sia rotariana che culturale sui principali argomenti che sono parte importante della società in cui viviamo. È chiaro che senza una accurata informazione non si può essere buoni Rotariani nel 2000, né buoni cittadini, né si diventa sensibili e partecipi dei problemi della Società. Un abbraccio ed un augurio per un 2000 sempre più formativo nella coscienza e nella cultura rotariana di tutti i Soci. Alberto 2 Premio giornalistico "cronaca della città" Il distretto 2090 del Rotary international ha istituito il premio giornalistico con un importo di cinque milioni di lire. L'iniziativa è aperta a tutti i giornalisti - professionisti e pubblicisti - non rotariani che descrivono cronache locali della città, delle provincie e delle regioni del distretto e dell'Albania limitatamente alla città di Tirana. Saranno inoltre assegnati cinque riconoscimenti rotariani, il "Paul Harris Fellow" award, uno per ogni regione e per l'Albania, aperti anche a giornalisti - professionisti e pubblicisti - rotariani per la migliore serie di servizi sull'attività dei Rotary club locali e del distretto Rotary 2090 sempre per le regioni previste. I criteri di valutazione dei servizi giornalistici riguardano il contenuto che deve essere incisivo e costruttivo per l'ambiente sociale cui è rivolto, obiettivo nell'estensione della cronaca, rispettoso dei valori culturali tradizionali del costume dell'arte e della storia locale, completo e veritiero nella descrizione del fatto di cronaca moderno nell'accento letterario di compilazione. La giuria sarà composta da dieci giornalisti rotariani e sarà presieduta dal prof. Antonio Pieretti Past governatore del distretto 2090 preside della facoltà di lettere e filosofia dell'università di Perugia. Alle case editrici delle testate giornalistiche che aderiranno al premio sarà richiesto di inviare una copia del giornale con la cronaca cittadina in abbonamento annuale gratuito al giornalista della commissione preposto a quella specifica cronaca locale. attività dei Club ASSISI per merito di Padre Pasquale Magro, OFMC la Biblioteca del Sacro Convento offre da qualche giorno al pubblico selezionato dei suoi visitatori una collezione singolare, rarissima, forse unica nel suo genere in Italia. Si tratta di 40 bacchette di direttori d’orchestra - da Verdi a Rossini, da Toscanini a Von Karajan - pazientemente raccolte da un altro fransùcescano, Padre Pio Capponi, anch’egli direttore d’Orchestra, scomparso nel 1985 mentre dirigeva dal Podio della Basilica di S. Antonio di Padova. I reperti, sapientemente esposti in una bacheca all’ingresso degli ampi locali appena restaurati, che ne valorizzano il fascino tutto particolare, sono fermi al momento della morte del religioso: sarebbe veramente bello se i musicisti venuti alla ribalta ed al successo negli ultimi quindi anni offrissero, anche loro, il proprio personalissimo segno distintivo a testimoniare la continuità di un atto d’amore che attraverso i secoli si rivolge al santo di Assisi, insuperato cantore del creato e delle armonie che in esso si nascondono. Il Rotary club di Assisi, ammesso, in privilegiata anteprima, alla visione della non comune raccolta, ha impegnato la propria capillare struttura periferica (599 club per un totale di 35.718 soci) per diffondere in tutto il territorio nazionale il predetto auspicio, traducendolo nella realtà dei gesti concreti, orientato in questo caso verso un oggetto carico di simbolismo strettamente collegato alla ieratica gestualità dei possessori. Pio De Giuli AMELIA - NARNI i soci hanno accolto l’invito alla “rassegna dell’olio e del vino novello dell’Umbria” rivolto dal comitato organizzatore composto dalle camere di commercio dell’Umbria, dall’ente per la valorizzazione delle produzioni tipiche di Terni, dalla comunità montana dell’Amerino , dalla federazione coldiretti di Terni e dall’unione provinciale agricoltori. Gli argomenti, che ci toccano da vicino in quanto amiamo i cibi di qualità e siamo umbri, hanno destato interesse. La qualità, filosofia orientale mutuata dallo Zen e solo recentemente riscoperta dalla società industriale, è la strategia vincente del commercio e della produzione di cibi eccellenti nel mondo globale e vanta un’antica tradizione nella cultura italiana. Il vino e l’olio della terra umbra sono prodotti particolarmente apprezzati e s’inseriscono - a pieno titolo - nel circolo qualità. Igea Frezza Federici ANCONA il sodalizio dorico, presieduto dal prof. Sergio Silvestrelli, ha affrontato, in una recente conviviale, i problemi relativi all’Ente fieristico regionale: ospite è stato, infatti, il rag. Giampaolo Giampaoli, presidente dell’Ente Regionale manifestazioni fieristiche. L’imprenditore ha dato inizio alla sua relazione ricordando le vicende che hanno maggiormente segnato la vita della Fiera d’Ancona, fin dalla sua istituzione nel 1933. Si tratta purtroppo di vicende che hanno lasciato rovine e danni molto gravi, prima per la conseguenza della seconda guerra mondiale e, successivamente per il terremoto del 1972. La ricostruzione, difficile e problematica fu condotta con lungimiranza dal presidente dell’epoca comm. Mantovani che riuscì anche ad ottenere il finanziamento per ricostruire il complesso della fiera di Ancona L’assessore regionale Silenzi lanciò la proposta per unificare in un unico ente tutte le manifestazioni fieristiche regionali: proposta interessante che non trovò accoglimento ad eccezione di quella della calzatura di Civitanova Marche. Oggi pertanto l’ente regionale per le manifestazioni fieristiche con il presidente Giampaoli comprende la fiera di Ancona e quella di Civitanova Marche. La fiera di Ancona - secondo Giampaoli - va ripensata pena il suo inevitabile decadimento. Quali dunque le prospettive? Innanzi tutto occorre trovare un ruolo ben definito, che sia al servizio degli espositori, degli operatorie economici, della città e delle attività turistiche. Ha anche evidenziato come sia necessario impegnarsi per inglobare nell’ente anche la fiera del mobile di Pesaro. Cosi facendo si riunirebbero i tre poli dell’economia marchigiana: la pesca, i mobili e la calzatura. Renato Bartolucci PERUGIA il Rotary club ha celebrato il X anniversario della promulgazione da parte dell’assemblea delle “Nazioni unite” della “carta dei diritti del bambino” solennemente sancita il 20 novembre 1989. Per l’occasione G. Roberto Burgio professore emerito di Clinica Pediatrica dell’Università di Pavia ha parlato de “il bambino, la famiglia e le nuove cure“. La conviviale ha ottenuto pieno successo per l’attualità dell’argomento, la validità dell’oratore che ha letteralmente entusiasmato i numerosi soci presenti. ASSISI il Governatore ha visitato il club di Assisi avendo l’opportunità di godere in anteprima assoluta della restaurata basilica superiore di san Francesco sotto la guida di Sergio Fusetti elemento di spicco della équipe di specialisti impegnati nell’intervento di recupero dello splendido monumento. Prima di questa emozionante esperienza l’ospite scortato dal presidente del club Antonio Bellini e dall’ing. Giuseppe Ciannavei consigliere dell’Istituto Serafico per ciechi e sordomuti - si era recato presso questa benemerita istituzione inclusa a pieno titolo nei sei progetti di recupero di edilizia scolastica e sanitaria predisposti con finanziamenti provenienti da tutti i club del mondo Nel costatare che ben quattro di essi sono stati attuati e che gli ultimi due per cause burocratiche sono ancora fermi, il Governatore ha rilevato come la prontezza con cui sono stati approntati i progetti rotariani, la bellezza del restauro della Basilica di San Francesco in Assisi creano un contrasto stridente ed inammissibile con i containers che per il terzo inverno servono da abitazione ai terremotati delle montagne umbro marchigiane. Il Distretto Rotary 2090, sollecita perciò le autorità competenti, le imprese di costruzione che lavorano in quella zona perché i tempi già troppo lunghi per la ricostruzione non sacrifichino ulteriormente gli abitanti di quei territori creando vie alternative per sistemarli per l’inverno. Solo il senso di decoro che quelle popolazioni hanno non li induce ad una vigorosa forzata protesta: anche 3 attività dei Club per questo motivo meritano maggiore attenzione e rispetto. Perciò, prima che sia manifesta l’incuria degli organi territoriali e che si consolidi un ondata legittima di insofferenza civile, il Rotary fa voto che si definiscano, con adeguati margini di affidabilità, tempi e luoghi per completare l’opera di ricostruzione territoriale residuale. Questa sensibilità verso gli ultimi ed i dimenticati, condivisa da tutti i rotariani ad ogni livello è stata particolarmente apprezzata dal Vescovo di Assisi mons.Sergio Goretti presente al momento conclusivo della manifestazione. Pio De Giuli 4 TERNI una serata all’insegna della più autentica amicizia rotariana, una numerosa partecipazione di soci, signore, ospiti per la vista ufficiale del governatore prof. Alberto Breccia Fratadocchi e della gentile signora Laura. Presenti le socie dell’Inner Wheel con la presidente Lidia Montavano, i giovani dell’Interact e del Rotaract con i loro presidenti, della rappresentante distrettuale del Rotaract avv., Vibia Nicolini. Presenti anche l’assistente del Governatore per l’Umbria Sud architetto Mario Truzzi, la governatrice del distretto 209 dell’Inner Wheel prof. Gabriella Adami, le PDG Cristina D’Annibale ed Eugenia Borrello. Ospiti graditi i presidenti del Lions Host Terni Arch.Maroni, del Soroptimist Marini e del Fidapa. Caloroso il saluto del presidente Montano Montani il quale ha presentato al governatore il club, orgoglioso del successo ottenuto dal Forum sull’archeologia industriale che è divenuta adesso programma dell’amministrazione comunale di Terni. Dopo avere letto il ricco curriculum vitae del Governatore, Montani ha voluto ricordare gli attestati di compiacimento e stima per il nostro club da parte di personalità: ha letto la lettera del PDG Cianci nella quale egli esprime la soddisfazione di avere potuto partecipare al Forum e la convinzione che l’iniziativa del club ternano ha esaltato il Rotary nella città e nella società. Riferendosi al problema delle donne nel Rotary, una realtà nel mondo, ha espresso la posizione del club di Terni “nella nostra città esistono club di donne, molto attivi e ben funzionanti, l’Inner Wheel, uno dei più numerosi e meglio organizzati nel distretto al quale ha dato ben tre governatrici, il Soroptimist club, il Fidapa”.Ha posto l’accento “ con l’I.W. I rapporti sono ottimi e la partecipazione di rotariani alle riunioni dell’I.W. Come la partecipazione delle innerine alle nostre riunioni sono costanti “.”il nostro club - ha detto con i suoi 49 anni di vita gode di ottima salute ed è ben inserito nella città sulla quale incide in maniera tangibile. Gli attestati di stima da parte della gente ne sono la riprova “. il Governatore, prendendo la parola, ha rivolto al club il ringraziamento suo e della consorte per la bell’accoglienza ricevuta ed ha espresso un lusinghiero giudizio sul club definendolo “un club con la cravatta”. Ha indi esposto il programma del distretto, che sta già realizzandosi, per l’anno 1999 - 2000. Riferendosi al successo del recente forum sull’archeologia industriale, ha affermato che Terni è la capofila delle città industriali e che l’archeologia industriale ha radici ben più profonde che in altre regioni, compresa la Lombardia. “Archeologia industriale equivale ad archeologia del progresso”. A questo proposito, anche il museo delle armi che sta per venire alla luce a Terni, appartiene alla stessa archeologia. Ha ribadito la possibilità della creazione di un Master sull’archeologia industriale. Ha inoltre accennato all’archeologia classica ed alla creazione di parchi ad essa relativi in Abruzzo e nelle Marche e alla preparazione di un forum sull’argomento a Macerata. A Campobasso stanno per realizzare un CD sulla vita degli antichi abitanti di Abruzzo e Molise. Ha lodato l’iniziativa del club di Terni dell’organizzazione di un corso di alfabetizzazione per extra comunitari. “Entro dieci anni tre milioni di extracomunitari saranno integrati nella popolazione italiana con stessi diritti e doveri”. Rispetto all’imminente Giubileo che vedrà terni in posizione centrale rispetto a Roma, ha proposto di mettere a disposizione di rotariani “gemellati” l’accoglienza; “un momento del service rotariano!”. Il problema dei giovani: Interact ed il Rotaract dovranno essere considerati il serbatoio dove i Rotary club potranno attingere per trovare nuovi soci”. Circa l’azione professionale, il Governatore ha informato sull’ef- fettuazione di un seminario su un problema sentito riguardante tutti i professionisti: la riforma degli ordini professionali.Premiare il lavoro ! ha parlato della necessità di premiare i lavoratori che si distinguono nella loro attività lavorativa sia autonoma sia dipendente.Ha parlato dell’azione del Rotary a favore del Kosovo, dei moltissimi milioni offerti a favore delle popolazioni e delle tonnellate di materiali forniti alle genti dei campi profughi. un libro ai bambini kosovari che iniziano a studiare. ai giovani albanesi sono state offerte 80 borse di studio. Riferendosi alla questione della “tutela “dei club della ex Jugoslavia che hanno chiesto di entrare nel distretto 2090, il nostro, il Governatore ha visto in ciò un importante azione a favore della convivenza pacifica tra i popoli dell’adriatico, reduci da crudeli e cruenti conflitti armati.”Il nostro distretto è chiamato ad agire da mediatore tra i popoli che si affacciano sull’adriatico ed a discutere del benessere della gente dell’altra sponda del mare adriatico”. L’allocuzione del governatore che ha abbraccio tutti gli aspetti della vita attuale del Rotary è stata salutata da un lunghissimo applauso. Anche la signora Laura ha voluto porgere il suo saluto ai numerosissimi presenti trattando la questione delle donne nel Rotary ed esponendo i motivi per i quali i club debbono ammettere le donne. “non esistono motivi e non ha più senso, oggi, ragionare al maschile o al femminile, considerato che ormai uomini e donne hanno stessi diritti e doveri “. La bella serata rotariana che è stata allietata , per una coincidenza, dalla accensione della grandissima cometa natalizia, forse la più grande d’Italia, che resterà accesa per tutto il periodo delle feste , ha visto l’ammissione di tre nuovi soci: Leonardo Borrello, medico chirurgo specialista in ostetricia e ginecologia; Luigi Carlini , medico legale presso l’Università di Perugia, dermatologo; Alberto Freddi , primario del reparto di neurologia dell’ospedale S. Maria di Terni. Inoltre è stato conferito e consegnato dal Governatore il Paul Harris Fellow al socio prof. Domenico Schillaci, sia le ammissioni che il PHF hanno trovato il pieno consenso dei rotariani presenti . (D.S) Attività dei Club GUBBIO Dopo l’accensione dell’Albero di natale più grande del mondo nella vigilia della festa dell’Immacolata sulle pendici del monte Ingino, che è stata anche un’anticipazione delle manifestazioni ed iniziative natalizie, a Gubbio è tempo di premiazioni. Il Rotary Club, proseguendo l’iniziativa luridecennale tesa a testimoniare l’attenzione verso quanto costituisce il tessuto attivo nel territorio, ha attribuito anche quest’anno il premio “Artigiano dell’anno 1999” che rappresenta la modalità di raccordarsi con la tradizione del lavoro e dell’operatività che trovano un riferimento nelle medievali Università delle Arti ed il premio “Benemeriti nel servire”, attraverso cui si intende riconoscere l’ttività svolta con quel profondo senso del “servizio”, che oltrepassa i semplici obblighi del ruolo lavorativo, che è alla base dei contenuti operativi Ratary stesso. Negli anni, il riconoscimento è stato attribuito a diverse categorie dell’artigianato locale, praticamente a tutte quelle del territorio, con particolare attenzione a quelli artigiani che hanno svolto per lunghissimo tempo, ed in genere fin da giovani, il loro lavoro diventando simpatiche figure di riferimento. Come artigiano dell’anno è stato premiato Geremia Fondizi, noto a tutti come Gerry, che ha svolto, fin da giovane, il lavoro di barbiere, a cui è dedicato con passione, dignità e professionalità, conquistandi simpatie e fiducia nella clientela. Il premio “”Benemeriti nel servire”, è stato invece attribuito al personale della Biblioteca Comunale Sperellina, per sottolineare la qualità dell’impegno professionale, la disponibilità e la cordialità poste al servizio dell’utenza, in forme e modalità che vanno oltre i compiti d’ufficio. AMELIA - NARNI è stato un simpatico ed amicale incontro quello con gli amici rotariani di Civitavecchia, la città di mare che ha legami storici con Amelia. L’amicizia è una filigrana d’incontro, l’incontro è sempre inatteso come la felicità che ci appare all’improvviso o quando non ci pensiamo. Ogni incontro è diverso, scopre strade nuove, attraverso una successione di questi incontri, ciascuno dei quali riprende quello precedente. Il 26 novembre abbiamo così ripreso quel discorso iniziato il 20 agosto con la presidente del Rotary club di Civitavecchia Anna Maria Di Gennaro quando venne ad Amelia. Quel “trovarsi” è stato piacevole ed interessante, abbiamo messo in programma di vederci ancora, noi crediamo nell’amicizia, nell’incontro e nel confronto, nel- l’esperienza degli altri. Tutte le iniziative richiedono slancio di vita, noi viviamo questi slanci o entusiasmi e riteniamo che gli amici siano indispensabili per realizzare e promuovere una rete di buoni sentimenti e di rapporti umani, degni di questo nome. Igea Frezza Federici ANCONA E’ toccato al presidente del club Silvestrelli introdurre il socio ing. Marco Pacetti, Rettore dell’università dorica che ha parlato della situazione dell’Università italiana proiettata verso il duemila e delle scelte delle facoltà anconetane. La situazione esistente risente dell’insufficienza del sistema universitario italiana che presentava per lo studente un percorso obbligato ed un solo canale: l’università ed era orientato principalmente al corso di laurea della durata di 4 - 6 anni. Lo stesso corso di laurea era imbrigliato dalla legge in una modalità rigida, lunga ed impegnativa.- il diploma universitario aveva scarsa incidenza ed il post lauream era costituito dalla specializzazione e dal dottorato di ricerca. Questa situazione, caratterizzata dalla rigidità degli ordinamenti nazionali e da un carico degli studi eccessivo e non regolato, ha provocato una scarsa competitività dei laureati italiani rispetto ai colleghi europei nell’ambito occupazionale. Le differenze tra il sistema universitario italiano e quello europeo comprendono anche la spesa pro capite che ogni Stato spende per il proprio laureato: il costo medio del laureato varia dai 100 milioni per l’Italia ai 140 della Francia fino ai 223, milioni per ogni laureato tedesco. La nuova architettura del sistema universitario italiano si fonda su tre settori: il primo prevede l’istruzione universitaria, il secondo l’alta formazione artistica e musicale ed infine, il terso, contempla la formazione tecnica superiore integrata. In questo terzo settore sono previsti dei corsi da praticare dopo il diploma di scuola media superiore dell’ambito tecnico. Ad ancona è già attivo, in collaborazione con la facoltà d’ingegneria e l’ITIS di Torrette, un corso per tecnici di produzione cui partecipano gli studenti diplomaticisi presso l’istituto tecnico dorico. L’innovazione del settore universitario prevede due cicli principali e consecutivi di studi: la laurea di durata triennale e la laurea specialistica di durata biennale. Il perso post lauream prevede - successivamente - il dottorato di ricerca della durata triennale ed il diploma di specializzazione che riguarda propriamente la facoltà di medicina.Le numerose domande dei soci e dei graditissimi ospiti hanno sottolineato l’interesse che il Rotary club di Ancona nutre per gli studi universitari per l’università di Ancona. VASTO E’ continuata intensa l’attività del Club rotariano di Vasto, sotto l’esperta presidenza di Riccardo Marrollo. Simpatica si è dimostrata la visita (il 19 novembre) dei soci, accompagnati dalle loro gentili signore, presso la Cantina Sociale di Casalbordino, dove essi hanno avuto modo di conoscere la qualità dei nostri vini abruzzesi, con l’aiuto tecnico di esperti enologi. C’è stato anche uno spuntino, in occasione della festa di S. Martino. Venerdì 26 novembre è stata la giornata dedicata all’approfondimento degli ideali che devono animare ogni rotariano. Interessante, a tal proposito, si è rivelata la conferenza tenuta dal Past Governor Generale Dott. Giorgio Rossi sul tema: “Il Rotary ed i Rotariani oggi”. In prossimità delle feste natalizie, poi, il Club ha deciso di ricordare questo periodo che ci prepara all’ultimo Natale del Millennio, programmando per Venerdì 3 dicembre un Concerto di Natale presso la Chiesa di S. Maria Maggiore. Tantissimi, rotariani ed amici del club, hanno seguito la manifestazione, applaudendo i vari brani eseguiti. Il programma è stato svolto in due parti. Nella prima si sono ascoltati, attraverso il suono dell’organo settecentesco del maestro organaro Domenico Mangino, musiche di G. Frescobaldi, di H. Purcell, di J. P. Sweelinck, di I. Spenger, di T. Provesi; mentre nella seconda parte, all’organo Bevilacqua, sono stati eseguiti pezzi di L. C. Daquin, di Bach e di Boellmann. A far gustare le toccate, i minuetti e le sinfonie ai soci rotariani e agli amanti di questa musica è stata la bravura di un noto organista: Walter D’Arcangelo. Costui, nativo di Chieti, ha compiuto gli studi d’organo e composizione presso il Conservatorio D’Annunzio di Pescara, sotto la guida della prof.ssa G. Franzoni. Ha partecipato a numerosi corsi di perfezionamento con i Maestri Isoir, Volgel, Rogg, Kooiman, 5 Attività dei Club Radulescu, Zere, Westerbrick. Attualmente è direttore artistico della “Associazione Organistica Abruzzese”, il cui scopo è la promozione dell’attività musicale organistica la ricerca dell’arte organaria. E’ organista presso la Cattedrale S. Giustino di Chieti. Ha vinto numerosi premi ai Concorsi nazionali e internazionali di musica. Il Presidente Marrollo, dopo aver ringraziato il Banco Napoli e il Monte Paschi di Siena per aver sponsorizzato l’iniziativa, ha voluto donare al Maestro D’Arcangelo il recente libro, edito da Cannarsa e curato da Beniamino Fiore “Dal Regno d’Italia alla Grande Guerra attraverso la Belle Epoque” (centoventi anni di vita in immagini fotografiche). La serata si è conclusa presso la saletta delle Suore, in via S.Maria, dove è stato allestito un prelibato “self service”, ricco di tante specialità, preparate dalle mogli dei rotariani. La “Festa degli Auguri”, che si è svolta il 17 dicembre presso la sede sociale, ha chiuso questa prima parte dell’anno rotariano 1999-2000. Tanti sono gli appuntamenti, soprattutto culturali, che Marrollo e il suo Direttivo stanno già programmando per i prossimi sei mesi, che, proprio perché proiettati nell’anno giubilare del 2000, saranno più incisivi nel segno del servizio, a cui il Rotary è da sempre impegnato sul territorio. Luigi Medea 6 AMELIA - NARNI per un club la visita del Governatore è un momento importante ed i soci hanno sentito il senso di quest’appuntamento. Numerosi i soci presenti che così hanno partecipato e condiviso il piacere dell’incontro con il Governatore, il prefetto di Terni Raiola, il presidente del Tribunale Lacatena, il vescovo Mons. Gualdrini, i Presidenti del Rotary di Terni Montani e del Lions Maroni con le gentili signore. il Governatore- accompagnato dalla moglie Laura - che ha mostrato con tutti una brillante cordialità unendo alle parole del marito il suo saluto - portando la voce delle donne che potranno dare al Rotary un contributo importante. Igea Freazza Federici Una grave perdita Con la morte del prof. RAFFAELE DEL BASSO ORSINI il Rotary club ha perduto uno dei soci più attivi, più colti, più sensibile ad ogni forma artistica. Nato a Modena il 31 marzo 1908 ha vissuto, sin dall’infanzia a Sulmona dove ha insegnato matematica e Fisica presso l’Istituto d’arte. Presidente regionale dell’associazione bersaglieri, vice presidente del consorzio agrario dell’Aquila, consigliere della Cassa di Risparmio de L’Aquila, nel 1972 ha ricoperto il ruolo di presidente dell’Istituto “Gentile Mazara “di Sulmona. Ha curato per lunghi anni l’associazione musicale che organizza il “concorso pianistico giovanile” che ha superato la XXV edizione regionale e la VII internazionale. Autodidatta ha approfondito i suoi studi nella pittura ed ha partecipato a numerose mostre riportandone lusinghieri commenti. Ha rivestito ruoli importanti ma due sono stati gli amori della sua vita. l’UNICI ed il Rotary. Presidente per venticinque anni dell’Unione nazionale ufficiali in congedo d’Italia, sezione di Sulmona, ha impresso particolare dinamismo all’azione dell’Istituzione. . Ha organizzato la gara nazionale di tiro alla pistola giunta alla 46esima edizione e che richiama ogni anno a Sulmona, a Settembre, moltissimi ufficiali in servizio ed in congedo. si tratta di una manifestazione d’altissimo prestigio. Al Rotary si è dedicato con dedizione e spirito di sacrificio tanto da essere più volte eletto per ricoprire la carica di presidente del club di Sulmona (1960 - indirizzi del Governatore 63023 FERMO Corso Cavour, 88 - Tel. 0734 224573 - 217935 ISDN 40141 BOLOGNA via Villari, 5 - Tel. / Fax 051 471408 Università via San Donato, 15 - Tel. 051 24 242052 Fax 051 249770 61; 1962- 1963; 1970 - 71 ; 1980 - 81). Nell’anno 1973 - 74 è stato governatore dell’ex distretto 208 .gli ideali d’amicizia, solidarietà, servizio del Rotary sono stati i suoi ideali tanto da infonderli nella moglie , la signora Maria , socia fondatrice dell’Inner Wheel di Sulmona , prima presidente del club . Come governatrice dell’Inner Wheel ho avuto modo di incontrare più volte l’amico Raffaele , lieto di salutare in me non solo la moglie di un suo compagno ma una donna come la sua Maria impegnata a diffondere i principi ispiratori del Rotary . lo ricordo così, uomo di profonda e varia cultura , semplice nel tratto, gentile ed affettuoso sempre . Maria Puglielli Past Governatrice Inner Wheel Anche la redazione di Rotary 2090 si associa al dolore del distretto per la scomparsa di un uomo che - in tutti gli incarichi ricoperti - tanto ha saputo dare al sodalizio il Governatore in visita... gennaio 2000 Il 17 a Senigallia Il 20 a Perugia Il 21 a San Bendetto del Tr. Il 27 a Falconara Dibattito LA STRANA RIFORMA DEL MINISTRO BERLINGUER A credere a quanto scrivono i giornali, non soltanto in Italia la scuola è oggetto di riforme: nelle isole Canarie, pertinenza del governo spagnolo, dal settembre 1999 gli allievi della scuola elementare di Gomera, una delle 14 isole che compongono l’arcipelago, hanno avuto una materia nuova da studiare, il fischio. “ il fischio come mezzo di comunicazione, come linguaggio “. Una materia obbligatoria. Si vede che il ministro dell’istruzione spagnola, volendo lasciare nella storia della scuola locale un sigillo che lo facesse ricordare ai posteri, non ha trovato nulla di più importante che sfruttare un’abitudine caratteristica degli abitanti dell’isola. 13 novembre 1859, centoquaranta anni fa, una data fondamentale nella storia della scuola italiana: è la data della sua nascita, come scuola pubblica, ad opera del ministro dell’allora regno di Sardegna, Gabrio Casati. Molto in ritardo, in verità, rispetto alla nascita della scuola pubblica in altri paesi europei, come Francia ed Inghilterra, giustificato, però, dal ritardo nell’unificazione dell’Italia. Se andassimo a scrutare un po’ nella storia della scuola italiana ci accorgeremmo di un fatto curioso: sono pochissimi i ministri della Pubblica Istruzione o educazione nazionale, come qualche volta è stato chiamato, che non abbiano ideato o pensato o tentato o fatto una riforma nella scuola, una riforma, qualche volta, strutturale. La riforma, certamente la più importante, dopo il 1859, è stata quella del ministro Giovanni Gentile, nel 1923, in pieno regime fascista, nella quale, oltre alla scomparsa di corsi scolastici già in funzione da anni, di materie, di accorpamenti di materie, di nascita di nuove materie, venne ristrutturato l’intera sistema scolastico. Ritenuta già vecchia nel 1939, Bottai diede mano ad una nuova riforma, però, a causa della guerra, non venne attuata se non parzialmente, nel triennio di scuola media inferiore. Nel dopo guerra Gonella, ministro della Pubblica Istruzione, pensò ad una riforma e per fare la quale, ritenne di fare partecipare tutti gli interessati, direttamente o indirettamente: docenti, genitori, studenti, associazioni di categoria, sindacati. Tonnellate e tonnellate di questionari, di relazioni ! Non se ne fece nulla! Medie inferiori triennali, quadriennali, scuole per i poveri, le cosiddette scuola di avviamento al lavoro, scuola media inferiore, alla quale si accedeva con un severo esame di ammissione, per coloro che volevano raggiungere un diploma, una laurea. La costituzione repubblicana, entrata in vigore il 31 dicembre 1947, poneva il problema della scuola in primo piano, a differenza dello Statuto sabaudo che l’ignorava, e istituiva l’istruzione obbligatoria fino ai 14 anni. In verità, fin dal 1932, si era provveduto a creare una scuola post elementare per i ragazzi dagli 11 ai 14 anni, la scuola d’avviamento professionale, una scuola rimasta in vita fino al 1965, una scuola benemerita per i frutti che ha dato: provetti operai, piccoli tecnici, lavoratori in possesso di una professionalità da spendere subito nella produzione industriale, nel commercio che hanno fatto si che l’Italia giungesse ai primi posti tra i paesi più industrializzati del mondo. L’obbligo di frequentare la scuola fino ai 14 anni, considerato che il libretto di lavoro viene concesso dopo i 15 anni, faceva si che per un anno i licenziati dalla scuola media dovevano attendere, rimanendo senza alcunché da poter fare, legalmente, nel caso che, per qualsiasi motivo, non potevano continuare gli studi. Elevato l’obbligo scolastico fino ai 15 anni, senza fare enormi stravolgimenti strutturali, si poteva riportare a quattro anni la durata della media inferire e a quattro anni la durata della media superiore, come avveniva prima della riforma Bottai, tranne che per il ginnasio liceo. La riforma proposta dal Ministro Berlinguer distrugge il principio, esistente fin dal 1859, dei tre livelli educativi - elementare, media inferiore, media superiore - corrispondenti, rispettivamente all’infanzia o pre adolescenza, adolescenza, giovinezza; principio avallato da tutti i pedagogisti o psicologi dell’età evolutiva, per sostituirvi la “scuola dei cicli”. Gli allenatori delle squadre di calcio hanno fatto scuola: 7, 2,3 il modulo di Berlinguer, i cicli. 7 anni per la scuola primaria, 2 anni per un ciclo transitorio che non si sa se è carne o pesce, coda obbligata, com’è, della scuola primaria, 3 anni per l’istruzione superiore. I sette anni vengono ad inglobare la scuola elementare e la scuola media, diminuendo di un anno la durata tradizionale, 5 + 3. Manifestamente, questa scansione ciclica privilegia la parte d’istruzione primaria riducendo a soli tre anni la durata per la specifica preparazione professionale, abbassa il livello culturale dei giovani che dovranno conseguire un diploma o accedere all’università. Rispetto al 5 - 3 - 5 attuale, il modulo berlingueriano 7 - 2 - 3, per dirlo nel gergo calcistico, rinforza la difesa, la parte primaria dell’istruzione ed indebolisce l’attacco, cioè la preparazione alla professione. Il centro campo, portato a due anni, con una confusa idea del ruolo da svolgere, fornisce scarso aiuto ai tre anni. Ma al danno pedagogico della riforma si aggiungono due provvedimenti che hanno già minato la serietà e la stabilità della scuola: l’abolizione del valore del voto di condotta, che era stato un deterrente, si può dire, naturale per un corretto comportamento a scuola e l’abolizione del ragionevole limite massimo d’assenze dalle lezioni. La condotta incerta del Ministro circa la funzione della scuola ha fatto venire meno l’entusiasmo di tanti preparati docenti e pensosi genitori. Scuola del lavoro, studio del solo Novecento, inutilità di certe materie classiche, fondamentali per la nostra civiltà. Voci, forse, involontariamente uscite dalla bocca di Berlinguer alle quali, certamente egli non crederà tanto. I contenuti di questa riforma sono ancora ignoti, come ignoti sono ancora i docenti del cosiddetto ciclo primario, dei sette anni e dei due anni. La riduzione di un anno, da 13 a 12 della durata totale dell’istruzione comporterà automaticamente la diminuzione del numero dei docenti, creerà disoccupati. Creare funzioni prive di significato, per impiegare i docenti in soprannumero, comporterà uno sperpero di denaro della comunità. Un progetto generale di qualificazione del personale, finalizzato alla riconversione di cui all’art. 6 della legge 4216 (DDL sul riordino dei cicli) equivale al riciclaggio di persone che si erano preparate appositamente per svolgere una certa funzione. Quali saranno i frutti di questo riciclaggio?”Per reperire i mezzi finanziari occorrenti per la copertura delle spese” inerenti alla riforma si dovrà sottostare all’approvazione dei provvedimenti necessari. E se non saranno approvati o approvati in ritardo ? Adottare una riforma strutturale senza preventive sperimentazioni è un autentico salto nel buio. “Disposizioni correttive, dice il DDL, potranno essere emanate durate l’attuazione “.In effetti, come se si volesse sperimentare l’efficacia di una medicina su dei malati e, accertato che produce conseguenze letali, correre ai ripari. Ma il Senato avrà il coraggio di approvare una riforma così strana, non congeniale con la nostra mentalità latina, dubbiosamente innovativa, sul piano didattico e formativo ? La scuola nel paese, esercita una fondamentale funzione perché serve a creare i cittadini di domani, la classe dirigente. Una scuola che non funziona, che non serve a formare, è un’autentica calamità nazionale ! Il Rotary, di frequente, ha posto la sua attenzione alla scuola. Sono stati concessi premi agli autori di libri di testo non faziosi o partigiani, da Distretti italiani, sono stati organizzati convegni sui problemi della scuola, anche dal club di Terni. Non possiamo restare a guardare con indifferenza quanto si vuole programmare per fare perdere ulteriore prestigio ai docenti e alla stessa istituzione scolastica. Bisogna intervenire prima che sia troppo tardi, bisogna agire! Domenico Schillaci 7 Rapporto Mensile sull’effettivo e l’assiduità nei Club novembre 1999 N° 8 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 48 49 50 51 50 Lista alfabetica di tutti i club del distretto AGNONE ALTAVALLESINA ALTO FERMANO SIBILLINI AMELIA NARNI ANCONA ANCONA CONERO ASCOLI PICENO ASSISI ATESSA AVEZZANO CAMERINO CAMPOBASSO CHIETI CITTÀ DI CASTELLO CIVITANOVA MARCHE FABRIANO FALCONARA MARITTIMA FANO FERMO FOLIGNO GUALDO TADINO GUBBIO ISERNIA IESI L’AQUILA LANCIANO LARINO MACERATA NOVAFELTRIA ORTONA ORVIETO OSIMO PERUGIA PERUGIA EST PESARO PESCARA PESCARA OVEST PESCARA VESTINI SAN BENEDETTO T. SENIGALLIA SPOLETO SULMONA TERAMO TERAMO EST TERMOLI TERNI TIRANA TODI TOLENTINO URBINO VASTO Effettivo totale del club numero delle riunioni del mese % Medi 23 41 43 4 3 3 35 39 39 100 73 76 5 4 3 52 56 54 24 52 45 4 3 2 55 52 48 63 45 2 3 48 34 46 3 56 70 2 49 52 55 72 75 20 29 2 2 3 3 4 3 64 48 46 34 56 55 23 37 55 3 3 2 50 72 47 98 3 78 87 23 70 2 2 3 60 40 45 59 3 63 54 42 54 4 3 2 31 44 40 41 3 56 45 4 58 Proposta per conti correnti con personal La Banca delle Marche ha formulato la sua migliore proposta per l’apertura di un conto corrente per i Rotary Club delle Marche. Tale conto potrà essere gestito direttamente con il Servizio Internet Banking. Le condizioni economiche per l’utilizzo del conto corrente sono le seguenti: numero operazioni gratuite 100 - Costo per operazione (oltre le 100) Lire 1.500 - Spese invio estratto conto Lire 1.000 - Blocchetti assegni Gratis - Diritti di liquidazione Lire 25.000 (trimestrale per c/c attivi) - Lire 25.000 (semestrali per c/c passivi) - Valuta versamento assegni: Assegni Banca delle Marche 1g. Lav; Assegni circolari 2 gg. Lav; Assegni altre banche 5 gg. Lav; Tasso Creditore: per giacenze fino a lire 5 milioni 0,25%; per giacenze oltre lire 5 milioni 0,75%; per giacenze oltre lire 15 milioni 1,00% - tasso Debitore Prime Rate ABI; commissione Massimo Scoperto entro fido 0,125%; maggiorazione fuori fido 4 00%; commissione Massimo Scoperto entro fido 0,6%. L’utilizzo del servizio Internet Banking consentirà di: • avere informazioni su saldi, movimenti e condizioni di tutti i conti correnti accesi con la Banca delle Marche; • effettuare bonifici, giroconti e richiedere l’emissione di assegni circolari; • autorizzare o respingere l’addebito di effetti in scadenza presso le filiali Banca delle Marche; • verificare l’esito delle disposizioni inviate; • costruire una rubrica anagrafica dei beneficiari ricorrenti; calcolare le rate del mutuo; ricercare gli ABI/CAB di tutte le banche italiane. Per usufruire del servizio Internet Banking la Banca delle Marche offre la possibilità di utilizzare un Personal Computer in comodato d’uso a titolo oneroso ai seguenti costi: Pack PC Siemens a lire 49.500 mensili o Pack PC IMB a lire 56.500 mensili; il Pack PC comprende il comodato d’uso del Personal Computer, l’assistenza per tre anni “on-site”, una serie di pacchetti software ed il collegamento ad internet “Full Traffic” 24 ore su 24. A fronte del comodato d’uso del P.C. il club dovrà versare 60 rate il cui importo sarà determinato in base alla scelta effettuata e saranno regolate in conto corrente. Ulteriori chiarimenti si potranno avere contattando il Sig. Massimo Tombolini al numero 0731 539557 Attività del Distretto Rotary campus ‘99 La Carica per andare avanti Sarebbe bello poter raccontare minuto per minuto, ora per ora, giorno per giorno tutto ciò che è accaduto di interessante al Rotary Campus 99 organizzato dai tredici Club D’Abruzzo, ma, andiamo con ordine. Il Campus, diventato di fatto un evento Distrettuale, si è sviluppato sulle rive dell’ameno lago di Scanno, utilizzando le strutture del Park Hotel, situato al confine tra i Comuni di Scanno e Villalago. Dal 6 al 12 giugno 1999 un gruppo di circa 120 unità, tra disabili e accompagnatori, ha potuto trascorrere in serenità e allegria un periodo diverso dal consueto andamento familiare. Questo, tra l’altro, ha costituito un momento di sollievo per i genitori dei disabili che sono perennemente costretti a portare un pesante fardello. A testimonianza di ciò che rappresenta per loro il Campus riportiamo di seguito le espressioni più ricorrenti che gli ospiti più volte hanno detto e scritto sul questionario compilato venerdì 11 giugno 1999. • aspettiamo un anno per questa settimana. Grazie di cuore a tutti voi del Rotary Club. • siete stati tutti stupendi: gli organizzatori, gli infermieri, i dottori. • siete sempre Meravigliosi e i nostri ragazzi, in tutte le situazioni, si sentono amati. Grazie di cuore. • è stata un’esperienza davvero emozionante. Per noi è stata la prima volta e ci piacerebbe tornare. Un caloroso abbraccio a tutto il Rotary club. • è la prima volta che partecipo insieme a mio figlio. È stata una settimana indimenticabile. Mi sono più volte emozionato e ho pianto di gioia. Sarei felice di poter rivivere un’esperienza così bella avendo dato anche un aiuto a chi ne aveva bisogno. Un saluto di cuore a tutti i membri del Rotary Club. • questa settimana ci da la carica per passare un altro anno. Un anno che i ragazzi passano in trepida attesa nel timore di non poter partecipare. Grazie, grazie in nome di tutti. • un “pasticcino” in meno e una carezza in più……. La gratitudine e la gioia manifestata dagli ospiti ci (G. Franciosi) gratifica e ci spinge a continuare e migliorare questa splendida iniziativa, anche perché questo è un modo per tradurre in azione concreta il pensiero e le finalità del Rotary. Alcune barriere architettoniche non hanno impedito il regolare svolgimento del Campus. A qualche carenza strutturale ha fatto riscontro l’amorevole disponibilità dei proprietari del Park Hotel. Infatti, sono state numerose le occasioni in cui Piero Rapone ha messo a disposizione il suo tempo e le sue strutture per servizi che nulla avevano a che fare con compiti di albergatore e lo ha fatto sempre con spirito altamente rotariano. Dobbiamo menzionare e ringraziare anche il Comune e la comunità di Villalago che hanno animato il Campus con attività musicali e ricreative, mettendo a disposizione il corpo bandistico locale, il complesso musicale, volontari per l’organizzazione della gara di pesca, e tanti altri servizi. Il paese di Scanno ha contribuito a dare al Campus un tocco di vivacità e folclore con la presenza di donne in costume, con i racconti e le storie del parroco don Carmelo e con il balletto dell’oratorio parrocchiale delle suore di Maria ausiliatrice. Un plauso va ai Club abruzzesi per la calorosa partecipazione, per i regali, per i rinfreschi e per i giochi. La visita dei Club al Campus ha, come di consueto, rappresentato un momento magico e come tale molto atteso da tutti i ragazzi. Hanno visitato il Campus, oltre ai tredici Club abruzzesi: il Vescovo di Sulmona, i Sindaci di Scanno e Villalago, il Console onorario in Canada per l’Abruzzo, Marche e Molise (Laureano Leone), il Governatore Antonino Serafini, il PDG Cesare Paris e i Parroci di Scanno e Villalago. Il Governatore Incoming Alberto Breccia Fratadocchi non ha potuto partecipare in quanto impegnato nella Convention di Singapore, ma il suo saluto, attraverso l’Assistente, è arrivato al Campus forte e chiaro. Un doveroso ringraziamento spetta alla signora Duana Dionigi, per l’amore con cui ha accompagnato coloro che ne avevano bisogno, ai medici rotariani, che si sono alternati nella guardia medica, e all’infermiera Maria, che ha sempre risolto brillantemente i problemi del momento. Infine si ringrazia il Club di Sulmona, e per esso la Dottoressa Margherita Viventi, per l’organizzazione del Campus 99, e i collaboratori Diego Iezzi, Filippo Andreoni e Gabriele Franciosi per la loro disponibilità e per il lavoro svolto durante tutta la settimana. Tra tante note degne di lode, rimane il rammarico per non essere riusciti a coinvolgere appieno i Club delle altre regioni del Distretto. L’augurio è che i due disabili presenti in questa edizione, uno del Molise l’altro dell’Umbria, possano in futuro essere molti di più. Il campus 1999 non si è concluso nel mese di giugno a Scanno, ma il giorno 9 ottobre 99 a Francavilla nella tenuta le “Querce grosse” di proprietà del nostro amico Di Clemente. Questo perché, come ormai è consuetudine, in occasione della riunione dei Presidenti dei Club d’Abruzzo, vengono invitati tutti i partecipanti al Campus per una giornata di “RICHIAMO” per far sentire loro la presenza del Rotary anche al di fuori della settimana di vacanza. La partecipazione è stata massiccia e la soddisfazione da ambo le parti è stata grande. Nella riunione sono stati discussi e approvati i seguenti argomenti: il bilancio consuntivo del 99, che risulta in forte attivo, il Campus del 2000 designandone quale organizzatore il club del L’Aquila. 9 Attività del Distretto Le mozioni approvate nell’assemblea dell’8 gennaio 2000 ad Ascoli Piceno 10 L’assemblea di Ascoli Piceno presieduta dal Governatore Alberto Breccia Fratadocchi, presente l’incoming Giorgio Milletti - ha approvato all’unanimità le seguenti mozioni: 1. Mozione di ratifica - nella quale, preso atto della posizione di netto dissenso espressa dai club relativamente all’inserimento dei rotariani della Federazione Jugoslava nel Distretto stesso, non ritiene che il 2090 possa sostenere l’allargamento delle sue competenze ai club della Federazione Jugoslava; 2. Seconda Mozione - relativa all’adesione del Distretto 2090 al “manifesto 2000” delle nazioni Unite che ha proclamato il 2000 Anno Internazionale per la cultura della Pace. Il manifesto recita. “la pace è nelle vostre mani. Unitevi al movimento internazionale per la cultura di pace e della non violenza; perché - L’anno 2000 possa essere un nuovo inizio, un’opportunità per trasformare tutti insieme la cultura della guerra e della violenza in una cultura di pace e di non violenza; - Questa trasformazione richiede la partecipazione individuale e collettiva di tutti noi e può offrire ai giovani e alle future generazioni i valori che li ispirino a formare un mondo basato sulla giustizia, la solidarietà, la libertà, la dignità, l’armonia e la prosperità; - La cultura della pace possa sostenere uno sviluppo accettabile, la protezione dell’ambiente ed il benessere di ciascuno; - Io sia consapevole della mia parte di responsabilità per il futuro dell’umanità, in particolare per i bambini di oggi e di domani. Io m’impegno nella vita di ogni giorno, nella mia famiglia, nel lavoro, nel mio ambiente, nel mio paese e nella regione a: I. Rispettare la vita e la dignità di ogni essere umano senza discriminazione o pregiudizi; II. Rigettare ogni violenza fisica ed intellettuale; III. Dividere il mio tempo ed i miei beni in uno spirito di servizio e di generosità; IV. Ascoltare per comprendere, difendendo la libertà di espressione e di diversità culturali ed etniche; V. Salvare il pianeta terra; VI. Riscoprire la solidarietà, per contribuire allo sviluppo della società, alla piena parità femminile nel rispetto dei principi democratici per creare nuove forme di solidarietà. L’assemblea dei rotariani del Distretto 2090, nell’accettare il “manifesto 2000” promosso dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, ribadisce la sua fedeltà ai principi generali del Rotary International ed ai suoi ideali di servizio, di convivenza civile fra i popoli e di pace fra nazioni e nazioni, fra le diverse etnie e razze entro una cultura di universale amicizia. Inoltre impegna i club Rotariani del Distretto a svolgere nel mese di febbraio, dedicato dal Rotary International alla cultura della pace, una conviviale od un seminario sul tema della pace fra le nazioni e della convivenza civile fra i popoli, dove discutere il tema e raccogliere le conclusioni in una breve relazione da inviare al Distretto “. 3 - terza Mozione - relativa ad un progetto di assistenza e di formazione didattica e professionale i profughi del Kosovo di lingua serba. Il Distretto 2090 ha fortemente operato nell’assistenza ai profughi di lingua albanese sotto il coordinamento del Governatore Antonino Serafini e con l’azione diretta del club di Tirana. Dato che vi sono ancora dei finanziamenti per i profughi del Kosovo ed attualmente 200.000 di essi di lingua serba sono in precarie condizioni ed 8000 bambini sono ancora privi d’istruzione, propongo che sia definito un progetto d’assistenza e di formazione didattica e professionale ai bambini ed ai giovani profughi del Kosovo di lingua serba. Il progetto sarà finanziato dai fondi ancora rimasti e derivati dai versamenti di molti club rotariani e di privati nel mondo per i profughi del Kosovo, dai finanziamenti che vengono concessi dalle regioni Marche e Emilia Romagna sugli appositi capitoli, dall’Unione Europea e da altri Enti. La collaborazione avverrà con altri distretti italiani (2060,2070.2120 primariamente) con i club della federazione Jugoslava e con altri club di Distretti Europei. Il progetto si articolerà in: I. Stampa di, libri didattici per la prima elementare in Serbo con prefazione rotariana e loro distribuzione diretta presso i campi profughi; circa 20 milioni di lire di costo; II. Acquisizione di materiale didattico, penne,quaderni,lavagne luminose e trasparenti, secondo disponibilità ; III. Corsi di formazione per insegnanti su nuove tecnologie didattiche presso i campi profughi . Ogni corso può durare un mese .Per ogni corso occorrono due docenti e 20m partecipanti. Il costo per ogni mese è di circa 6 - 7 milioni di lire . I corsi di formazione possono durare da uno a sei mesi . ; IV. Corsi di formazione di giovani alla professione che siano di interesse alla società europea (infermieri, artigiani, tecnici per industrie leggere ,tipo calzature, vestiario o infermieri ed informatici per i settori di servizio). Sarà completato il comitato esecutivo per le emergenze dei Balcani nell’ambito del progetto Illiria. Il comitato dovrà completare il progetto entro 30 giorni ed inviarlo ai Club ed ai Distretti che vi collaborano per l’accettazione e l’avvio operativo. Il progetto non sarà d’aggravio economico ai soci rotariani del Distretto 2090. Rotaract Rubrica sull’attività dei Club Rotaract del Distretto a cura del delegato del Governatore Andrea Zaccarelli Ugo Salvolini, Presidente sottocommissione Rotaract, Alessandro Galeazzi Presidente del Rotaract di Ancona, Sergio Silvestrelli Presidente del Rotary di Ancona, Francesca Bignami Presidente Interact di Ancona, Rodolfo Giampieri Presidente sottocommissione Interact L’INTERACT CLUB DI ANCONA E’ ENTRATO IN INTERNET! E’ possibile visitare il sito all’indirizzo: http://run.to/Interact Complimenti alla Presidente Francesca Bignami per l’iniziativa telematica e ... è un esempio da seguire che troverà spazio su queste colonne. Palazzo del tappeto Corso Umberto I, 185 - CIVITANOVA MARCHE linea Verde 800 866 123 11 Inner Wheel Rubrica sull’attività dei Club Inner Wheel del Distretto 209° a cura del delegato del Governatore Arrigo Antolini Arrigo Antolini - via Spalato n. 2 - 62100 Macerata - tel. 0335/6270418 fax 0733/230809 e.mail Alfredo Antolini@b. Marche.com. DAL CLUB DI CHIETI “Good-bye 1900” L’Inner Wheel, Club di Chieti, invia il suo saluto ed il suo augurio per l’ultimo Natale del secolo e per il Capodanno del terzo millennio, sorretto dalla fiducia e speranza di un novello mondo migliore. “Good-bye 900” , come canta Venditti, e se ne va un millennio carico di scoperte sensazionali, ma anche di tante guerre cruente, di invenzioni ad alta tecnologia ed esperienza, ma anche di distruzione e morte; un millennio di Santi e di pirati, di grandi testimonianze della Cristianita’, ma anche di barbarie dettata spesso dall’ignoranza ed DAL CLUB DI PESCARA Tradizionale incontro autunnale, per la raccolta di fondi, dell’Inner Wheel di Pescara presso l’Hotel Esplanade. Quest’anno un torneo di “ Burraco “ ha caratterizzato tutta la serata. La Presidente Teresa Torlontano, nel suo discorso di saluto, ha ringraziato le Socie che hanno collaborato per la perfetta riuscita della manifestazione, ha spiegato poi ai numerosi presenti che il ricavato della serata sarebbe stato a favore di tre importanti iniziative: al Dott. Ricci per la sua opera assistenziale in favore delle Popolazioni del Mozanbico, alla Associazione ASMO per il Reparto di Oncolgia di Pescara, e per una Borsa di Studio, assegnata ad uno studente meritevole e brillante, ma in disagiate condizioni economiche. Numerosi sono stati i partecipanti all’incontro; molti ai tavoli da gioco, altri a chiaccherare nei vari salottini dell’Hotel, insomma un modo molto piacevole per ritrovarsi tra amici ed amiche. La tradizionale lotteria ha reso molto bene. 12 CLUB DI FOLLONICA Una serata dedicata totalmente alle Missioni della Croce Rossa Italiana nei Paesi devastati dalla guerra, come il Kossovo. Come Relatori sono intervenuti la Segretaria Generale delle Crocerossine Italiane Annamaria Spolverini che ha illustrato l’attivita’ della CR a livello internazionale e di come questa sia organizzata sia in tempo di guerra che di pace; ed il incivilta’; di grandi opere di volontariat, ma e’ ancora troppo profondo il marchio della fame e dell’analfabetismo. I massmedia, nelle loro campagne giornalistiche e televisive, hanno posto la domanda: cosa porteresti nel 2000? Dalle risposte di persone eterogenee si e’potuto notare che, generalmente, e’ il materialismo che prevale. Si dovrebbe, invece, poter serenamente rispondere : vorrei portare in me e con me una coscienza nuova, quella che deve farci comprendere che non si puo’ essere felici da soli, che deve poterci far varcare tutti insieme la soglia della Porta Santa del Giubileo, all’insegna di un risveglio di mente ed anima, quella che deve renderci capaci di guardare agli altri come a noi stessi. E cosi, insieme, i tre Club femminili di Chieti, Inner Weel, Soroptimist, Lyon, hanno voluto ritrovarsi alla “Cena degli Auguri” per un brindisi augurale in solidarieta’, amicizia, operosita’, medesimi intenti che li accomuna da sempre. Nella “ Ricchezza delle Nazioni “ A.Smith dice: “ il prezzo reale di ogni cosa, cio’che costa realmente all’uomo che vuole ottenerla, e’ fatica necessaria per averla “ ma salutiamo dunque gioiosamente questo 2000, con una dose Tenente Gabrio Spapperi che ha raccontato, con l’aiuto di diapositive, le sue esperienze di medico volontario in Kossovo, un’attivita’umanitaria di grande valore perche’ dettata dal desiderio di prestare aiuto a persone deboli ed inermi che soffrono. La serata, condotta dai Presidenti dei tre Club, ha avuto illustri Ospiti quali, i piu’ autorevoli rappresentanti della CRI della Provincia di Grosseto, il Sindaco Dott. Emilio Bonifazi ed il Rappresentante del Governatore Ing. Antonio Trivella. CLUB DI ASCOLI PICENO Domenica 28 novembre, nelle Sale del Circolo Cittadino, l’Inner Wheel di Ascoli Piceno ha organizzato un torneo di Bridge a coppie al quale hanno partecipato ben 64 giocatori, il ricavato della serata era destinato all’Istituto Oncologico Marchigiano. Tutte le Socie si sono molto impegnate nell’organizzazione del Torneo e nella preparazione di un ricco buffet, che e’ stato molto gradito dagli intervenuti. Grazie alla generosita’ di varie ditte Ascolane, oltre alle coppe per i vincitori, sono stati messi in palio bellissimi premi. Nelle Sale adiacenti le Socie hanno inoltre allestito una Mostra di composizioni Natalizie di fiori e di frutta e di Pizzi a Tombolo eseguiti dalle “Amiche dei Fuselli” del Circolo Cittadino. Anche il ricavato delle vendite di questi piccoli capolavori era destinato allo IOM. Nell’arte e nella cultura Pescara “i giovani e l’arte” Il Rotary club di Pescara presieduto da Tullio Tonelli - ha promosso, tra le attività programmate a favore dei giovani, la quinta edizione della manifestazione “ i giovani e l’arte”, in programma dal 3 all’8 aprile 2000. Il concorso, per la prima volta esteso all’intero territorio nazionale, è dedicato a nuovi talenti per pianoforte e canto, riservato a studenti e diplomati italiani con lo scopo di valorizzare giovani artisti nel campo musicale. Il concorso è promosso in collaborazione con ala provincia di Pescara ed il Conservatorio D’Annunzio di Pescara: per la sezione “nuovi talenti per canto” è aperto a giovani cantanti di nazionalità italiana, soprano, mezzo soprano, tenore, baritono e basso nati dal 1969 in poi; per la sezione “nuovi talenti per piano “è aperto a giovani pianisti di nazionalità italiana, nati dal 1982 in poi (categoria A) e nati dal 1972 in poi (categoria B). Le domande per partecipare dovranno essere inviate, entro il 12 marzo 2000, alla segreteria del Rotary Club di Pescara - presso hotel Esplanade Piazza I maggio 46 - 65122 Pescara. La giuria è presieduta per entrambe le sezioni dal direttore artistico Marcella Crudeli; è composta per la sezione “Piano” da Daniela De Ninis, Roberto Marini, Giovanni Muzii e Luca Torrigiani mentre per la sezione “canto” ne fanno parte Maria Luisa Carboni, Alberta Valentini, Giovanni Muzii, Roberto Marini . il concerto finale e la premiazione sono previsti per l’8 aprile 2000 a Pescara nella sala dei marmi della Provincia. concorso letterario per “giovani scrittori” Il Rotary club TERAMO EST ha bandito un concorso letterario riservato a giovani scrittori d’età compresa tra i sedici ed i trent’anni, che si propone di premiare il miglior racconto inedito a tema libero, selezionato dalla giuria composta da Paola Di Felice, Pietro Di Sabatino (presidente), Gianni Gaspari, Nerio Rosa e Berardo Zocaro (Segretario). L’iniziativa - giunta alla terza edizione è stata annunciata dal presidente del sodalizio Alberto Borreca che ha evidenziato come “il premio ha già goduto del patrocinio del presidente della repubblica, che ha sempre offerto una medaglia d’argento al vincitore, della regione Abruzzo e del comune di Giulianova.” Nel regolamento si sottolinea - tra l’altro - come “ la partecipazione è aperta a tutti, il vincitore riceverà come premio un assegno di £.1.500.000, il consiglio direttivo del club si riserva il diritto di attribuire , d’intesa con la giuria, premi speciali; la consegna dei premi avverrà nel corso di una cerimonia pubblica entro il 30 giugno 2000 ed i migliori lavori saranno pubblicati sulla rivista distrettuale o su altre edizioni che il consiglio direttivo del club considererà idonee “. E’ bene sapere che “il lavoro, in triplice copia della lunghezza massima di 12 pagine numerate dovrà pervenire in busta anonima entro il 30 aprile 2000 all’indirizzo del dott. Pietro Di Sabatino, via Gasbarrini 22 - 64100 Teramo.; nella prima pagina., pena l’esclusione, dovrà essere indicato il titolo del racconto mentre le generalità complete, la data ed il luogo di nascita, un breve curriculum, la professione, l’indirizzo, ed il recapito telefonico dell’autore saranno riportati su un foglio contenuto in una busta chiusa. Come già segnalato sulle pagine di “Rotary 2090 “, l’edizione del 1999 ha visto risultare vincitore il racconto “la serva” di Teresa Bernabei di Montorio con la seguente motivazione “ il rapporto tra due donne di stato sociale diverso, una di comune estrazione, consente all’autrice di costruire, con ricchezza di notazioni, uno spaccato intimistico di una focalizzata visione provinciale di mezzo secolo fa . la narrazione è intensa ed interessante, per il concatenarsi di rimandi , che presentano uno lungo svolgersi di situazioni, unitamente ad eventi caratterizzanti , sul piano psicologico, i singoli comportamenti . Il linguaggio ha richiami “mitteleuropei”per l’elegante e complesso periodare , che risulta particolarmente efficace ed aderente ai tempi del racconto. Una tale scelta dà al lavoro una espressione dinamica e contemporanea e consente di apprezzare una visione culturale approfondita , unita al solido bagaglio di una non comune esperienza didattica”. 13 Le visite del Governatore Il Rotary in Abruzzo Visitando i Club in Abruzzo ho sentito spesso ripetere che la Regione Abruzzo è formata da tanti Abruzzi, in una divisione quasi municipale, ed i Club rotariani, che hanno una collocazione municipale, dovrebbero risentirne. In effetti i vari Club svolgono nelle loro attività, molte tematiche comuni ma non coordinate e ciò le rende meno efficaci a livello pubblico, meno interessanti per i Mass Media, anche se tutte di notevole valore. È infatti molto forte in tutti i Club l’attenzione verso i giovani che vengono valorizzati nelle loro attività scolastiche o di formazione con premi per i migliori studenti, per i giovani artisti o musicisti. Importante è anche l’azione nell’attività professionale con riconoscimento del lavoro svolto da artigiani o professionisti. Di notevole contenuto sono i Seminari e le Conviviali sui problemi delle città: mobilità, urbanistica, scuola, ambiente-ecologia, o sui problemi dell’arte e della cultura con il restauro di opere d’arte o la visualizzazione di zone con particolare illuminazione. Sono tematiche tutte di grande valore sociale e culturale che modificano sia le abitudini che la mentalità della società dove i Club svolgono le loro azioni di servizio, ma che rimanendo entro l’ambiente di un club sono meno percepite dalla popolazione. Se tali azioni fossero coordinate ed ogni anno o periodicamente venissero pubblicate, si creerebbe un impatto nella Società regionale di notevole pressione formativa e di immagine come quella creata dal Campo estivo per portatori di handicap, ormai assunta a livello interregionale. Ciò non toglie merito alle attività svolte dai Club che richiamano comunque grande attenzione. Non c’è Club in Abruzzo che non abbia meriti rotariani ed alcuni mostrano tutte le premesse per essere candidati alla citazione presidenziale. Nel secondo semestre occorre potenziare l’attività InterClub ed a tal fine farò delle riunioni con i Consigli di gruppi di Club che hanno dimostrato più affinità e che sono già pronti ad azioni comuni di più ampio respiro. Vi sono temi che possono essere ancor più valorizzati come gli itinerari rotariani archeologici o gli itinerari rotariani nei parchi naturali d’Abruzzo: valorizzare il bello fatto dall’uomo ed il bello della natura è un fine già previsto dai Club. Occorre iniziare ad attuarlo. 14 Club di Ortona (18 Novembre 99) Il Club di Ortona ha 37 soci rotariani che hanno una età media di 55 anni, in ottima corrispondenza con una media nazionale. Il numero non eccessivo di soci e la loro età non avanzata permette una frequenza attiva e la percentuale di assiduità è tra il 50 e il 60%. Avevano un ottimo Club Rotaract, ma una situazione distrettuale non sanata come loro desideravano li ha visti dimettersi tutti. Ora è in fase di ricostituzione. La sensibilità verso i giovani è molto forte e per loro sono state attivate due borse per studenti migliori diplomati, già da circa dieci anni con scadenza biennale. E’ stato inoltre attivato un corso di educazione all’ascolto della musica per gli studenti delle Scuole medie superiori. Il Club di Ortona si è orientato verso azioni InterClub per sviluppare Seminari culturali anche richiamando aspetti tradizionali come il Forum sulla Civiltà della transumanza, di cui pubblicheranno gli atti e il seminario sull’Illiria. Come attività professionali si sono orientati verso i problemi dell’Agricoltura soprattutto viticoltura, sui quali hanno programmato incontri con esperti del settore ed imprese agricole. Con il Club Roma Appia Antica collaborano su un progetto internazionale ospitando presso Ditte del posto per uno stage due giovani diplomate del Burkina Faso (paese del centro Africa) in possesso di borse “Care Miller Discovery Grant”. Per questo hanno avuto i complimenti del Governatore del Distretto 2080. Club de L’Aquila (12 Ottobre 99) Il Club de L’Aquila ha compiuto da pochi mesi cinquant’anni. Basta leggere il volume celebrativo ed il rapporto decennale per comprendere la serietà rotariana del Club. Ottimi professionisti i quasi ottanta soci rimangono forse un po’ fermi nel Rotary tradizionale. Ciò è sicuramente un buon punto di riferimento culturale, il che fa parte della continuità d’azione prevista nel motto del presidente Carlo Ravizza, ma i tempi nuovi vogliono una credibilità di risultati più incisiva nei tempi nuovi della nostra Società ed una coerenza allo spirito del Rotary che determina linee di azione più ampie, internazionali e più dinamiche. Non si può attendere più di dieci anni per fare un secondo Club nel territorio Aquilano. Il programma del Club è ricco di iniziative verso i giovani con incontri sull’orientamento professionale, verso i deboli organizzando il campo estivo abruzzese per i portatori di handicap, verso la città con il progetto “Banca del Tempo”, presso cui creare dei “correntisti” che offrano parte del loro tempo professionale ai cittadini (ossia una nuova forma di volontariano professionalmente elevato) o con progetti che rilancino il settore turistico verso i parchi naturali o verso forme turistico-culturali del tipo “Itinerari archeologici rotariani”. L’azione internazionale è imperniata sull’appoggio alla Rotary foundation con conferenze ed assegnazioni di Paul Harris. Il Club intende conseguire l’attestato di “lode Presidenziale” ed è già sulla buona strada. Il successo sarebbe completo se si fondasse un secondo Club nella città de l’Aquila. Teramo Est (16 Novembre 1999) Il Club di Teramo Est è giovane; nato nel 1992 con 27 soci, si è portato rapidamente a quota 38. Ciò significa aver suscitato interesse e forza di attrazione. L’età media dei soci è di circa 50 anni, una delle più basse del Distretto anche se battuta largamente dal Club dei Vestini, che con la sua media di 38 anni è forse il più “giovanile” in Italia. La percentuale di assiduità è di quasi il 60%, buono per il Distretto, potrebbe essere migliore. Il Club ha vari progetti interessanti a cominciare dalle relazioni pubbliche che investono in particolare i giovani con due tradizionali interventi: il premio “Braga” per giovani musicisti, di interesse regionale; corsi di indirizzo nel lavoro artigianale. Nell’area culturale vanno ricordati per l’impegno profuso dal Club e la notevole partecipazione: il “premio letterario Teramo Est” e l’interClub con Agnone sulla “Transumanza”. Il Club partecipa anche al Progetto interClub del “Quadrilatero” insieme ai Club di Teramo, San Benedetto del Tronto ed Ascoli Piceno, impostato su quattro indirizzi principali: - ambiente, come salvaguardia del territorio - economia, come valorizzazione delle aree protette - imprenditoria nel settore turistico - cultura come formazione professionale Altre iniziative riguardano la sensibilizzazione nelle scuole alla salvaguardia dell’ambiente, assegnazione di due Paul Harris Fellow e manifestazione artistica di sostegno alla Rotary Foundation, conviviali con tematiche sociali, sanitarie. È un programma ricco, sviluppato anche in forma programmata di InterClub, però da maturare con un approfondimento verso azioni coordinate internazionali, necessariamente distrettuali. Club di Sulmona (30 Settembre 1999) Il Club di Sulmona ha 43 soci. L’età media dei Soci è di poco superiore ai 50 anni, tra le migliori del Distretto. La percentuale di assiduità è di poco superiore al 40%. Il Club ha sempre partecipato attivamente e anche organizzato recentemente il Campus estivo per portatori di handicap, contribuendo alla sua crescita ed agli ottimi risultati conseguiti. Partecipa ed organizza conviviali interClub, circa 7 ogni anno negli ultimi due anni, singolarmente riuscite, pur non avendo ancora raggiunto una progettualità che le renderebbe molto più formative ed efficaci. Il suo punto di forza e di attrazione per i soci è il “Certamen” nel nome di Ovidio (frequenza dei soci superiore al 60%), che è al secondo anno ma si prevede diventerà una forte tradizione per il Club. E’ in progetto una iniziativa a favore dell’assistenza ai malati di cancro, soprattutto domiciliare. Sulmona, ricca di storia e di monumenti, manca di una visualizzazione di essi ed il Club si è impegnato a creare una segnaletica dei monumenti. Per il Giubileo il Club intende visitare i luoghi in “Terra Santa” (Palestina ed Israele) e come azione internazionale sta concretizzando degli scambi culturali con le comunità abruzzesi in Canada. Il Club ha bisogno di azioni InterClub ed avverte questa esigenza promuovendone molte, ma deve muoversi con un progetto a lungo termine impegnando soprattutto i Club vicini come Avezzano e Chieti. Con loro potrebbe sviluppare progetti come quello degli Itinerari Archeologici, o di maggior valorizzazione del Parco naturale d’Abruzzo. L’integrazione progettuale dei tre Club valorizzerebbe le loro azioni e le porterebbe ad una evidenziazione regionale e forse maggiore. Il Molise Rotariano Il Club di Campobasso ha 45 anni di vita; ciò dimostra una lunga vita rotariana. Il Club è stato il primo insieme ad Iserna a “costruire” il Rotary nel Molise. Dai due Club si sono poi sviluppati gli altri tre Club: Agnone, Larino, Termoli. Il Rotary nel Molise si è sviluppato insieme alla Regione e questo aspetto ne ha fatto un attore anche se non un protagonista della Società molisana. I problemi del paese, l’ambiente naturale nella parte degli altopiani e dell’Appennino ancora scarsamente inquinato, il cambiamento di versante, dal Mare Tirreno all’Adriatico con una nuova massiccia viabilità e lo sviluppo industriale verso al costa adriatica, hanno dato motivi continui di incontri sociali in conviviali ed un Forum di interesse pubblico. Questo interesse per il nuovo non ha però fatto perdere di vista la tradizione e le abitudini storiche e culturali della società molisana. Grazia anche al Socio Renato Lalli sono state valorizzate le diverse etnie, a cominciare da quella albanese, presenti da secoli nell’area più vasta del centromeridione adriatico, alla tradizione della Transumanza, alla valorizzazione della parte monumentale e storica con l’affissione di una segnaletica sui principali monumenti delle cinque città, sede di Club. C’è ora l’intenzione di valorizzare le aree nella zona dell’Alto Molise che va da Campobasso a Petrabbondante, con itinerari rotariani sul modello di quello sviluppato nelle Marche ed a Terni (per diverse epoche storiche).Il Progetto dovrebbe iniziare proponendo una legge quadro (regionale) sui parchi e le aree archeologiche. Il progetto potrebbe essere presentato già a Maggio nel Forum di Macerata, come azione interClub. Dalle analisi dell’azione dei singoli Club emerge pertanto una forte volontà di azione interClub che non è riuscita a coordinarsi, ma già si esprime in tematiche simili svolte dai singoli Club. Ho già messo in rilievo le tematiche storiche (segnaletica, etnie, parchi archeologici ecc.) E quella della tradizione sulla transumanza che sono sentite da tutti e cinque i club in una visione che supera i confini regionali. Le altre problematiche che interessano tutti i Club riguardano: - i giovani ed il mondo del lavoro con borse, azioni di formazione, premiazioni di giovani talenti: - l’azione professionale con il premio di fedeltà e di servizio al lavoro e alla professione che dovrebbe essere ancor più valorizzato coordinandolo a livello distrettuale (il Club di Civitanova Marche dovrebbe occuparsi del coordinamento); - l’ambiente, con una maggiore attenzione al monitoraggio dell’inquinamento, elevato in alcune valli del Trigno e del Bifento, come fu messo in evidenza in un Forum di alcuni anni fa dal PDG Franco Cianci. Il forte senso per la salvaguardia della Natura nel Molise ha permesso di sviluppare nelle cinque città, sede di Club rotariani, il progetto distrettuale “Salviamo il Pianeta Terra” iniziato a Pescara (Club Pescara Ovest) nel 95-96, di sensibilizzazione sperimentale dei giovani della Scuola Media. Saranno forniti kits ed apparecchiature a cinque classi di cinque Scuole Medie di Isernia, Campobasso, Termoli, Agnone e Larino, per le analisi delle acque (anche di mare), dell’inquinamento elettromagnetico, da rumore, radioattivo, (scariche di Laboratori di Medicina nucleare ad esempio), di illuminazione ecc. Vi saranno anche due tipi di “concorso” per il miglior lavoro sperimentale svolto per una composizione tematica. L’iniziativa è stata ben accolta dalle Scuole e la collaborazione fra Rotary e Scuola sarà sicuramente proficua. Il punto debole dei Club del Molise è l’azione internazionale, fondamentale nello spirito e nelle attività del Rotary. È un punto debole che coinvolge la maggior parte dei Club di tutto il Distretto, anche se con lodevoli eccezioni. Occorre superare questo aspetto di eccessivo provincialismo del nostro Distretto, aprirsi di più verso l’Universalismo Rotariano, partecipare e potenziare le azioni della Rotary Foundation e la sua richiesta di volontariato. Quando il Distretto si è mosso, anche partendo da valori quasi negativi, abbiamo fatto molto, come l’Albania dimostra. Dobbiamo però fare di più: diventiamo attori nel mondo dell’Universalismo del Rotary. Campobasso (23 Settembre 1999). La visita al Club, accompagnata dalla visita alla Città è stata densa di incontri e ricca di dialoghi costruttivi. I soci sono 57. L’assiduità è al di sotto del 50%. Hanno predisposto varie iniziative per riprendere gli assenteisti. La vita media dei soci è di 64 +/- 3 anni, piuttosto alta, anche perché non vengono utilizzati gli ex soci del Club Rotaract. Di particolare rilievo il Bollettino di Club, le conviviali di carattere culturale e quelle relative all’Agriturismo ed alla produzione biologica ed alla rivalutazione della transumanza e del “Paese dei tratturi”. Nel settore dell’azione professionale interessante è l’iniziativa sul Diploma di Ippoterapia ed altre azioni a favore dei portatori di handicap. L’azione internazionale è scarsa. Nel settore umanitario il Club ha partecipato alle iniziative per l’Alleanza e per il terremoto nelle Marche-Umbria. Larino (18 Settembre 1999) Il Club di Larino è stato fondato nel 1972 ed ha 28 soci. Un numero sufficiente ad impegnare la maggioranza dei soci a partecipare alla vita del Club come membri del consiglio e delle Commissioni. L‘indice di assiduità è pertanto alto, quasi del 60%. Sono però da potenziare le conviviali o le riunioni ufficiali mensili. Si è approfondito questo tema trovando soluzioni operative diverse dalle conviviali, ma efficaci nell’azione delle Commissioni per i programmi. Il Club sviluppa progetti di particolare interesse per il mondo giovanile con un premio per giovani musicisti e raccogliendo fondi in occasione della Befana per Orfanotrofi o promuovendo una gita di giovani da Praga. Nel mondo del lavoro sarà premiato un cittadino che si è distinto nell’attività professionale. Per la Scuola il Club si interessa all’Istituto Agrario per dargli un nome. In tema di cultura si sono svolte o si svolgeranno gite culturali in città monumentali: si è predisposta una conviviale con la presentazione di una monografia sul bicentenario della Celebrazione della Repubblica Giacobina a Napoli. Il Giubileo presenta scarso interesse. Il Club comunque parteciperà alla visita al Santo Padre in Roma l’11 Marzo 2000 e celebrerà il Giubileo con una conferenza in conviviale svolta da un esperto e partecipando alla giornata in Ascoli al Te Deum nella Cattedrale di Sant’Emidio. L’interesse internazionale del Club va sostenuto con iniziative distrettuali od azioni interpaese. Ciò può far fare un passo avanti a tutto il Molise verso un maggior interesse per l’azione internazionale. Agnone (19 Settembre 1999) Il Club ha già dimostrato una vocazione distrettuale organizzando in maniera egregia 15 Rotary 2000: agisci con coerenza, credibilità, continuità Carlo Ravizza Presidente del R.I. 1999/2000 E’ stata stabilita per sabato 11 marzo 2000 la giornata per il Giubileo dei Rotariani. L'organizzazione della manifestazione dovrebbe prevedere un incontro spirituale per la sera del 10 in una delle Basiliche romane e la vera e propria Manifestazione Giubilare alle ore 9.30 del giorno 11 con la processione che dall'inizio di Via della Conciliazione si avvierà verso San Pietro dove Sacerdoti rotariani concelebreranno una Santa Messa. Dopo la Santa Messa seguirà una Udienza Particolare del Santo Padre. Per le sistemazioni alberghiere potrete rivolgervi sia alle Vostre agenzie di fiducia che alla "Peregrinatio ad Petri Sedem" servizio per l'accoglienza centrale, Piazza Pio XII. Maggiori informazioni possono essere richieste a “Rotary per Roma 2000-Comitato coordinamento Giubileo-Gr. Uff. Avv. Aldo Ferretti P.D.G. 2080 R.I.-Piazza Cola di RienzO, 6900192 Roma Tel 06 3242271-Fax 06 3215288 16 Riccardo Marrollo, nella foto con gentile signora, è stato designato Governatore del Distretto 2090 del Rotary International per il 2001/2002 (continua) il SIPE in Aprile. Ha iniziato la collaborazione con le Scuole sviluppando il progetto distrettuale sul tema “Salviamo il pianeta Terra” con gli altri Club del Molise. L’elemento di forza del Club che conta solo 24 soci è l’età media che non supera i 45 anni e lo spirito di amicizia che li lega fortemente. Gli indirizzi della loro attività più qualificanti sono le conviviali su temi quali la Transumanza ed il volontariato, sui quali intendono organizzare Forum specifici, ed il Giubileo, che onorerebbero svolgendo un incontro interconfessionale sulla Tolleranza. Come attività professionale il Club privilegia onorare la qualità del lavoro, dando un attestato di merito all’artigiano che per tutta la sua vita ha svolto con dedizione ed alta professionalità il suo lavoro. Il Club ha inoltre rivolto la sua attenzione sull’informazione, sull’igiene del lavoro e sulla collaborazione con Cooperative di disabili. Ha partecipato alle azioni per l’Albania ed ha inviato materiale sanitario a Monstar (Croazia). Questi aspetti di attività internazionale, pieni di buona volontà non creano una mentalità internazionale. Comitato di Redazione Comitato dei garanti per la stampa distrettuale Presidente: Ennio Vincenti Direttore Responsabile: Ferruccio Squarcia Membri di Redazione: Mauro Bignami, Berardo Zocaro, Bernardo Razzotti, Renato Lalli, Alberto Breccia Fratadocchi Presidente: Antonio Pieretti Membri: Franco Cianci, Alberto Breccia Fratadocchi, Mario Giannola, Bernardo Razzotti, Antonio Serafini, Ennio Vincenti, Berardo Zocaro Finito di stampare l’11 gennaio 2000