Anno VII - Gennaio 2000 N. 18
Periodico Mensile fondato da Ennio Vincenti - Autoriz. Tribunale di Teramo N. 364 del 27/10/1994 - Sped. in Abb. Postale 45% art. 2 comma 20/B L. 662/96 - Centro di Movimentazione
Postale di Ascoli Piceno CPO - Stampa Lineagrafica snc Centobuchi - Editore Rotary International rappresentante Alberto Breccia Fratadocchi Governatore Distretto 2090 - Corso Cavour,
88 - 63023 Fermo Direttore Responsabile Giuseppe Ferruccio Squarcia - Direttore di testata Alberto Breccia Fratadocchi Redazione Casella Postale 157 63100 Ascoli Piceno - Tel./Fax
0736 342668. Pubblicazione non in vendita ma distribuita gratuitamente ai soci dei Rotary Club.
La lettera del Governatore
C
gennaio 2000
ari amici Rotariani, Presidenti e Segretari,
Siamo entrati nel nuovo secolo, il 2000! Nasce subito spontaneo l’augurio
che si realizzi il nostro impegno di vedere un Rotary compiuto, reale nell’essenza dei suoi principi di servizio professionale, di promotore di una
cultura di pace, di non violenza, di convivenza civile fra tutti i popoli.
La forza di impatto per entrare nelle coscienze degli uomini, sia nell’interno del circuito rotariano sia dal Rotary verso la Società è l’informazione; ed il Rotary International dedica il mese di Gennaio alla sensibilizzazione ed ai mezzi per la sua attuazione: primo fra tutti l’informazione.
Il Rotary International non è avaro di informazione verso i suoi soci.
Trasmette direttive, modulistica, fogli informativi attraverso i Governatori
dei distretti ed in buona percentuale ai Presidenti dei Club. In questa
forma di comunicazione occorre usare una lingua comune fra le
duecento che sono parlate dai Rotariani del mondo.
Nel nostro Distretto la comunicazione scritta per l’informazione dalle sedi
internazionali avviene in Inglese e Francese e, per chi lo sceglie, anche
in Spagnolo.
Quanti Rotariani del Distretto 2090 conoscono una delle tre lingue,
soprattutto l’Inglese, in maniera sufficiente da comunicare
all’interno del Rotary? Forse il 40%.
Ed allora, a cosa serve l’informazione e come può avvenire una concreta
sensibilizzazione del Rotariano e della società in cui vive se c’è la barriera
della comunicazione? La risposta è a livello distrettuale ed interdistrettuale: il punto nodale fra i Club, i Rotariani dei Club e il Rotary
International.
È un nodo che dobbiamo sciogliere e le proposte possono rimanere
nell’ambito dell’attuale organizzazione. L’Italia ha un organismo che
potrebbe supplire in forma interdistrettuale alle esigenze di comunica-
INCONTRO DEL GIUBILEO
La cattedrale di S. Emidio ad Ascoli Piceno ha ospitato - alla
presenza del Prefetto Ferorelli, del Sindaco Celani , del
Presidente del Consiglio provinciale Maroni e del Colonnello
dei Carabinieri - la solenne manifestazione promossa per
l’apertura del Giubileo degli oltre 2.800 Rotariani del Distretto
2090 del Rotary International .
Alla presenza di oltre 130 rotariani - provenienti da Marche,
Abruzzo, Molise, Umbria ed Albania - la Santa Messa è stata
officiata dal Vescovo Mons. Silvano Montevecchi che ha
rivolto parole toccanti ai presenti correlate al valore ed al
significato cristiano del Giubileo. Il Governatore Breccia
Fratadocchi ha dato lettura della preghiera rotariana
predisposta per il Giubileo del 2000. “Madre Santa e Bambino
Gesù nella casa di Nazareth dove avete vissuto 2000 anni fa,
vi prego di darmi la volontà di diffondere e la forza di vivere
lo spirito del Rotary che ha come sua guida la parola di Dio .
Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo per sempre“.
Particolarmente riuscito e fortemente suggestivo per l’ambientazione il concerto dei solisti dell’Orchestra Internazionale
d’Italia - Michele Antonelli flauto, Alessandro Staiano ed Elena
Giannesi oboi, Massimo Mazzone e Lino Montuori clarinetto,
Lorenzo Panebianco e Marcello martella corni, Massimo Data
ed Alfonso Patriarca fagotti - che hanno proposto opere di
Beethoven, Rossini, Gounod e Strauss.
La rilevanza dell’incontro rotariano di Ascoli Piceno è stata
data dalla presenza, accanto al Governatore in carica Alberto
Breccia Fratadocchi, anche dell’incoming Giorgio Milletti di
Perugia che subentrerà a Luglio e dei past Governor Giorgio
Rossi di Ancona, Mario Bellucci di Perugia, Michele Praitano di
Campobasso, Cesare Paris di Avezzano, Camillo Marcantonio
di Pescara, Giampaolo Tagliaferri e Franco Cianci di Termoli,
Carlo Bicciolo di Terni, Mario Giannola di Pesaro, Antonio
Pieretti di Gualdo Tadino ed Antonino Serafini di Lanciano.
Segue a pag. 2
In questo numero:
• La lettera del Governatore • Attività dei Club - Assisi,Amelia Narni,Ancona, Perugia, Terni,Vasto
• Attività del Distretto • Rotaract • Inner Wheel •Dibattito • Visite del Governatore
La lettera
del Governatore
Segue da pag. 1
zione linguistica: l’Istituto Culturale Rotariano. L’ICR
potrebbe fornire la traduzione di ogni comunicazione
scritta e delle principali pubblicazioni in collegamento
con gli Uffici di Zurigo, dove ci sono ottimi esperti a
disposizione dei Distretti italiani.
Non credo che il costo possa diventare molto
superiore, sicuramente maggiore di quello attuale, ma
avremmo un salto di qualità e di quantità
nell’Informazione, e quindi nella sensibilizzazione, del
singolo Rotariano. Nel nostro Distretto si è iniziata una
campagna di informazione a livello proprio del singolo
Rotariano. Si è iniziato con il Piano Direttivo
Distrettuale, che è stato arricchito di molte informazioni sul Rotary International, sulla Fondazione Rotary e
sugli altri maggiori argomenti di interesse distrettuale,
spesso nuovi per i singoli Rotariani.
C’è stato, poi, il Dossier informativo sui Club rotariani
della Federazione Iugoslava e sull’azione distrettuale in
Albania e nel Kosovo riportando, tradotti dall’inglese,
alcuni passi della documentazione: una forma capillare
di sensibilizzazione dei Rotariani ai problemi del Rotary
in Iugoslavia.
In Gennaio invieremo come supplemento un
volumetto sulle relazioni al SIPE, il Seminario di informazione avvenuto in Aprile, per i Presidenti ed i
Dirigenti di Club, ma che interessa tutti i Soci per la
loro formazione rotariana. Il volumetto sarà arricchito
dalla parte del Manuale di Procedura 1998 che più
interessa un Rotary Club.
La Segreteria del Distretto è, inoltre, fornita di un
traduttore dall’Inglese e dal Tedesco, disponibile anche
per i Club tutti i giorni, di mattina, dal Lunedì al
Venerdì.
Ma l’informazione è anche comunicazione interpersonale, come è stato dimostrato nel corso RYLA,
organizzato dal PDG Roberto Barbieri in Ancona. La
Comunicazione interpersonale è per noi l’essenza delle
Conviviali nei Club e nelle riunioni Interclub, come lo
sono i Forum nazionali, distrettuali, internazionali,
come gli incontri dei Comitati Interpaese. La comunicazione a viva voce rappresenta la forma più diretta di
sensibilizzazione.
Quest’anno è stata data particolare attenzione a queste
forme di comunicazione sia rotariana che culturale sui
principali argomenti che sono parte importante della
società in cui viviamo.
È chiaro che senza una accurata informazione non si
può essere buoni Rotariani nel 2000, né buoni cittadini,
né si diventa sensibili e partecipi dei problemi della
Società.
Un abbraccio ed un augurio per un 2000 sempre più
formativo nella coscienza e nella cultura rotariana di
tutti i Soci.
Alberto
2
Premio giornalistico
"cronaca della città"
Il distretto 2090 del Rotary international ha istituito il
premio giornalistico con un importo di cinque milioni di
lire.
L'iniziativa è aperta a tutti i giornalisti - professionisti
e pubblicisti - non rotariani che descrivono cronache
locali della città, delle provincie e delle regioni del
distretto e dell'Albania limitatamente alla città di Tirana.
Saranno inoltre assegnati cinque riconoscimenti
rotariani, il "Paul Harris Fellow" award, uno per ogni
regione e per l'Albania, aperti anche a giornalisti - professionisti e pubblicisti - rotariani per la migliore serie di
servizi sull'attività dei Rotary club locali e del distretto
Rotary 2090 sempre per le regioni previste.
I criteri di valutazione dei servizi giornalistici
riguardano il contenuto che deve essere incisivo e
costruttivo per l'ambiente sociale cui è rivolto, obiettivo
nell'estensione della cronaca, rispettoso dei valori
culturali tradizionali del costume dell'arte e della storia
locale, completo e veritiero nella descrizione del fatto di
cronaca moderno nell'accento letterario di compilazione.
La giuria sarà composta da dieci giornalisti rotariani
e sarà presieduta dal prof. Antonio Pieretti Past
governatore del distretto 2090 preside della facoltà di
lettere e filosofia dell'università di Perugia.
Alle case editrici delle testate giornalistiche che
aderiranno al premio sarà richiesto di inviare una copia
del giornale con la cronaca cittadina in abbonamento
annuale gratuito al giornalista della commissione
preposto a quella specifica cronaca locale.
attività dei Club
ASSISI
per merito di Padre Pasquale
Magro, OFMC la Biblioteca del Sacro
Convento offre da qualche giorno al
pubblico selezionato dei suoi visitatori
una collezione singolare, rarissima, forse
unica nel suo genere in Italia. Si tratta di
40 bacchette di direttori d’orchestra - da
Verdi a Rossini, da Toscanini a Von
Karajan - pazientemente raccolte da un
altro fransùcescano, Padre Pio Capponi,
anch’egli
direttore
d’Orchestra,
scomparso nel 1985 mentre dirigeva dal
Podio della Basilica di S. Antonio di
Padova. I reperti, sapientemente esposti
in una bacheca all’ingresso degli ampi
locali appena restaurati, che ne
valorizzano il fascino tutto particolare,
sono fermi al momento della morte del
religioso: sarebbe veramente bello se i
musicisti venuti alla ribalta ed al
successo negli ultimi quindi anni
offrissero, anche loro, il proprio personalissimo segno distintivo a testimoniare
la continuità di un atto d’amore che
attraverso i secoli si rivolge al santo di
Assisi, insuperato cantore del creato e
delle armonie che in esso si
nascondono. Il Rotary club di Assisi,
ammesso, in privilegiata anteprima, alla
visione della non comune raccolta, ha
impegnato la propria capillare struttura
periferica (599 club per un totale di
35.718 soci) per diffondere in tutto il
territorio nazionale il predetto auspicio,
traducendolo nella realtà dei gesti
concreti, orientato in questo caso verso
un oggetto carico di simbolismo strettamente collegato alla ieratica gestualità
dei possessori.
Pio De Giuli
AMELIA - NARNI i soci hanno
accolto l’invito alla “rassegna dell’olio e
del vino novello dell’Umbria” rivolto dal
comitato organizzatore composto dalle
camere di commercio dell’Umbria,
dall’ente per la valorizzazione delle
produzioni tipiche di Terni, dalla
comunità montana dell’Amerino , dalla
federazione coldiretti di Terni e
dall’unione provinciale agricoltori.
Gli argomenti, che ci toccano da vicino
in quanto amiamo i cibi di qualità e
siamo umbri, hanno destato interesse.
La qualità, filosofia orientale mutuata
dallo Zen e solo recentemente
riscoperta dalla società industriale, è la
strategia vincente del commercio e della
produzione di cibi eccellenti nel
mondo globale e vanta un’antica
tradizione nella cultura italiana. Il vino
e l’olio della terra umbra sono prodotti
particolarmente apprezzati e s’inseriscono - a pieno titolo - nel circolo
qualità.
Igea Frezza Federici
ANCONA
il sodalizio dorico,
presieduto dal prof. Sergio Silvestrelli,
ha affrontato, in una recente
conviviale, i problemi relativi
all’Ente fieristico regionale: ospite è
stato, infatti, il rag. Giampaolo
Giampaoli,
presidente
dell’Ente
Regionale manifestazioni fieristiche.
L’imprenditore ha dato inizio alla sua
relazione ricordando le vicende che
hanno maggiormente segnato la vita
della Fiera d’Ancona, fin dalla sua
istituzione nel 1933. Si tratta purtroppo
di vicende che hanno lasciato rovine e
danni molto gravi, prima per la
conseguenza della seconda guerra
mondiale e, successivamente per il
terremoto del 1972. La ricostruzione,
difficile e problematica fu condotta con
lungimiranza dal presidente dell’epoca
comm. Mantovani che riuscì anche ad
ottenere il finanziamento per ricostruire
il complesso della fiera di Ancona
L’assessore regionale Silenzi lanciò la
proposta per unificare in un unico ente
tutte le manifestazioni fieristiche
regionali: proposta interessante che
non trovò accoglimento ad eccezione
di quella della calzatura di Civitanova
Marche. Oggi pertanto l’ente regionale
per le manifestazioni fieristiche con il
presidente Giampaoli comprende la
fiera di Ancona e quella di Civitanova
Marche. La fiera di Ancona - secondo
Giampaoli - va ripensata pena il suo
inevitabile decadimento. Quali dunque
le prospettive? Innanzi tutto occorre
trovare un ruolo ben definito, che sia al
servizio degli espositori, degli
operatorie economici, della città e delle
attività turistiche. Ha anche evidenziato
come sia necessario impegnarsi per
inglobare nell’ente anche la fiera del
mobile di Pesaro. Cosi facendo si riunirebbero i tre poli dell’economia
marchigiana: la pesca, i mobili e la
calzatura.
Renato Bartolucci
PERUGIA il Rotary club ha
celebrato il X anniversario della promulgazione da parte dell’assemblea
delle “Nazioni unite” della “carta dei
diritti del bambino” solennemente
sancita il 20 novembre 1989. Per
l’occasione G. Roberto Burgio
professore emerito di Clinica Pediatrica
dell’Università di Pavia ha parlato de “il
bambino, la famiglia e le nuove cure“.
La conviviale ha ottenuto pieno
successo per l’attualità dell’argomento,
la validità dell’oratore che ha letteralmente entusiasmato i numerosi soci
presenti.
ASSISI il Governatore ha visitato il
club di Assisi avendo l’opportunità di
godere in anteprima assoluta della
restaurata basilica superiore di san
Francesco sotto la guida di Sergio
Fusetti elemento di spicco della équipe
di specialisti impegnati nell’intervento
di
recupero
dello
splendido
monumento. Prima di questa
emozionante esperienza l’ospite scortato dal presidente del club
Antonio Bellini e dall’ing. Giuseppe
Ciannavei consigliere dell’Istituto
Serafico per ciechi e sordomuti - si era
recato presso questa benemerita
istituzione inclusa a pieno titolo nei sei
progetti di recupero di edilizia
scolastica e sanitaria predisposti con
finanziamenti provenienti da tutti i club
del mondo Nel costatare che ben
quattro di essi sono stati attuati e che
gli ultimi due per cause burocratiche
sono ancora fermi, il Governatore ha
rilevato come la prontezza con cui
sono stati approntati i progetti
rotariani, la bellezza del restauro della
Basilica di San Francesco in Assisi
creano un contrasto stridente ed inammissibile con i containers che per il
terzo inverno servono da abitazione ai
terremotati delle montagne umbro marchigiane. Il Distretto Rotary 2090,
sollecita perciò le autorità competenti,
le imprese di costruzione che lavorano
in quella zona perché i tempi già
troppo lunghi per la ricostruzione non
sacrifichino ulteriormente gli abitanti di
quei territori creando vie alternative
per sistemarli per l’inverno. Solo il
senso di decoro che quelle
popolazioni hanno non li induce ad
una vigorosa forzata protesta: anche
3
attività dei Club
per questo motivo meritano maggiore
attenzione e rispetto. Perciò, prima
che sia manifesta l’incuria degli organi
territoriali e che si consolidi un ondata
legittima di insofferenza civile, il Rotary
fa voto che si definiscano, con adeguati
margini di affidabilità, tempi e luoghi
per completare l’opera di ricostruzione
territoriale residuale. Questa sensibilità
verso gli ultimi ed i dimenticati,
condivisa da tutti i rotariani ad ogni
livello è stata particolarmente
apprezzata dal Vescovo di Assisi
mons.Sergio Goretti presente al
momento conclusivo della manifestazione.
Pio De Giuli
4
TERNI una serata all’insegna della
più autentica amicizia rotariana, una
numerosa partecipazione di soci,
signore, ospiti per la vista ufficiale del
governatore prof. Alberto Breccia
Fratadocchi e della gentile signora
Laura. Presenti le socie dell’Inner
Wheel con la presidente Lidia
Montavano, i giovani dell’Interact e del
Rotaract con i loro presidenti, della rappresentante distrettuale del Rotaract
avv., Vibia Nicolini. Presenti anche l’assistente del Governatore per l’Umbria
Sud architetto Mario Truzzi, la governatrice del distretto 209 dell’Inner Wheel
prof. Gabriella Adami, le PDG Cristina
D’Annibale ed Eugenia Borrello. Ospiti
graditi i presidenti del Lions Host Terni
Arch.Maroni, del Soroptimist Marini e
del Fidapa. Caloroso il saluto del
presidente Montano Montani il quale
ha presentato al governatore il club,
orgoglioso del successo ottenuto dal
Forum sull’archeologia industriale che
è divenuta adesso programma dell’amministrazione comunale di Terni.
Dopo avere letto il ricco curriculum
vitae del Governatore, Montani ha
voluto ricordare gli attestati di compiacimento e stima per il nostro club da
parte di personalità: ha letto la lettera
del PDG Cianci nella quale egli
esprime la soddisfazione di avere
potuto partecipare al Forum e la
convinzione che l’iniziativa del club
ternano ha esaltato il Rotary nella città
e nella società.
Riferendosi al
problema delle donne nel Rotary, una
realtà nel mondo, ha espresso la
posizione del club di Terni “nella
nostra città esistono club di donne,
molto attivi e ben funzionanti, l’Inner
Wheel, uno dei più numerosi e meglio
organizzati nel distretto al quale ha
dato ben tre governatrici, il Soroptimist
club, il Fidapa”.Ha posto l’accento “
con l’I.W. I rapporti sono ottimi e la
partecipazione di rotariani alle riunioni
dell’I.W. Come la partecipazione delle
innerine alle nostre riunioni sono
costanti “.”il nostro club - ha detto con i suoi 49 anni di vita gode di ottima
salute ed è ben inserito nella città sulla
quale incide in maniera tangibile.
Gli attestati di stima da parte della
gente ne sono la riprova “.
il
Governatore, prendendo la parola, ha
rivolto al club il ringraziamento suo e
della consorte per la bell’accoglienza
ricevuta ed ha espresso un lusinghiero
giudizio sul club definendolo “un club
con la cravatta”. Ha indi esposto il
programma del distretto, che sta già
realizzandosi, per l’anno 1999 - 2000.
Riferendosi al successo del recente
forum sull’archeologia industriale, ha
affermato che Terni è la capofila delle
città industriali e che l’archeologia
industriale ha radici ben più profonde
che in altre regioni, compresa la
Lombardia. “Archeologia industriale
equivale ad archeologia del progresso”.
A questo proposito, anche il museo
delle armi che sta per venire alla luce a
Terni,
appartiene
alla
stessa
archeologia. Ha ribadito la possibilità
della creazione di un Master sull’archeologia industriale. Ha inoltre
accennato all’archeologia classica ed
alla creazione di parchi ad essa relativi
in Abruzzo e nelle Marche e alla preparazione di un forum sull’argomento a
Macerata. A Campobasso stanno per
realizzare un CD sulla vita degli antichi
abitanti di Abruzzo e Molise. Ha lodato
l’iniziativa del club di Terni dell’organizzazione di un corso di alfabetizzazione per extra comunitari. “Entro dieci
anni tre milioni di extracomunitari
saranno integrati nella popolazione
italiana con stessi diritti e doveri”.
Rispetto all’imminente Giubileo che
vedrà terni in posizione centrale
rispetto a Roma, ha proposto di mettere
a disposizione di rotariani “gemellati”
l’accoglienza; “un momento del service
rotariano!”. Il problema dei giovani:
Interact ed il Rotaract dovranno essere
considerati il serbatoio dove i Rotary
club potranno attingere per trovare
nuovi soci”. Circa l’azione professionale, il Governatore ha informato sull’ef-
fettuazione di un seminario su un
problema sentito riguardante tutti i professionisti: la riforma degli ordini
professionali.Premiare il lavoro ! ha
parlato della necessità di premiare i
lavoratori che si distinguono nella loro
attività lavorativa sia autonoma sia
dipendente.Ha parlato dell’azione del
Rotary a favore del Kosovo, dei
moltissimi milioni offerti a favore delle
popolazioni e delle tonnellate di
materiali forniti alle genti dei campi
profughi. un libro ai bambini kosovari
che iniziano a studiare. ai giovani
albanesi sono state offerte 80 borse di
studio. Riferendosi alla questione della
“tutela “dei club della ex Jugoslavia che
hanno chiesto di entrare nel distretto
2090, il nostro, il Governatore ha visto
in ciò un importante azione a favore
della convivenza pacifica tra i popoli
dell’adriatico, reduci da crudeli e
cruenti conflitti armati.”Il nostro
distretto è chiamato ad agire da
mediatore tra i popoli che si affacciano
sull’adriatico ed a discutere del
benessere della gente dell’altra sponda
del mare adriatico”. L’allocuzione del
governatore che ha abbraccio tutti gli
aspetti della vita attuale del Rotary è
stata salutata da un lunghissimo
applauso. Anche la signora Laura ha
voluto porgere il suo saluto ai numerosissimi presenti trattando la questione
delle donne nel Rotary ed esponendo i
motivi per i quali i club debbono
ammettere le donne. “non esistono
motivi e non ha più senso, oggi,
ragionare al maschile o al femminile,
considerato che ormai uomini e donne
hanno stessi diritti e doveri “. La bella
serata rotariana che è stata allietata ,
per una coincidenza, dalla accensione
della grandissima cometa natalizia,
forse la più grande d’Italia, che resterà
accesa per tutto il periodo delle feste ,
ha visto l’ammissione di tre nuovi soci:
Leonardo Borrello, medico chirurgo
specialista in ostetricia e ginecologia;
Luigi Carlini , medico legale presso
l’Università di Perugia, dermatologo;
Alberto Freddi , primario del reparto di
neurologia dell’ospedale S. Maria di
Terni. Inoltre è stato conferito e
consegnato dal Governatore il Paul
Harris Fellow al socio prof. Domenico
Schillaci, sia le ammissioni che il PHF
hanno trovato il pieno consenso dei
rotariani presenti .
(D.S)
Attività dei Club
GUBBIO
Dopo l’accensione dell’Albero di natale più grande del mondo
nella vigilia della festa dell’Immacolata sulle
pendici del monte Ingino, che è stata anche
un’anticipazione delle manifestazioni ed
iniziative natalizie, a Gubbio è tempo di
premiazioni. Il Rotary Club, proseguendo
l’iniziativa luridecennale tesa a testimoniare
l’attenzione verso quanto costituisce il
tessuto attivo nel territorio, ha attribuito
anche quest’anno il premio “Artigiano
dell’anno 1999” che rappresenta la modalità
di raccordarsi con la tradizione del lavoro e
dell’operatività che trovano un riferimento
nelle medievali Università delle Arti ed il
premio “Benemeriti nel servire”, attraverso
cui si intende riconoscere l’ttività svolta con
quel profondo senso del “servizio”, che
oltrepassa i semplici obblighi del ruolo
lavorativo, che è alla base dei contenuti
operativi Ratary stesso. Negli anni, il
riconoscimento è stato attribuito a diverse
categorie dell’artigianato locale, praticamente a tutte quelle del territorio, con
particolare attenzione a quelli artigiani che
hanno svolto per lunghissimo tempo, ed in
genere fin da giovani, il loro lavoro
diventando simpatiche figure di riferimento.
Come artigiano dell’anno è stato premiato
Geremia Fondizi, noto a tutti come Gerry,
che ha svolto, fin da giovane, il lavoro di
barbiere, a cui è dedicato con passione,
dignità e professionalità, conquistandi
simpatie e fiducia nella clientela. Il premio
“”Benemeriti nel servire”, è stato invece
attribuito al personale della Biblioteca
Comunale Sperellina, per sottolineare la
qualità dell’impegno professionale, la
disponibilità e la cordialità poste al servizio
dell’utenza, in forme e modalità che vanno
oltre i compiti d’ufficio.
AMELIA - NARNI è stato un
simpatico ed amicale incontro quello
con gli amici rotariani di Civitavecchia,
la città di mare che ha legami storici
con Amelia. L’amicizia è una filigrana
d’incontro, l’incontro è sempre inatteso
come la felicità che ci appare all’improvviso o quando non ci pensiamo.
Ogni incontro è diverso, scopre strade
nuove, attraverso una successione di
questi incontri, ciascuno dei quali
riprende quello precedente. Il 26
novembre abbiamo così ripreso quel
discorso iniziato il 20 agosto con la
presidente del Rotary club di
Civitavecchia Anna Maria Di Gennaro
quando venne ad Amelia. Quel
“trovarsi” è stato piacevole ed interessante, abbiamo messo in programma di
vederci ancora, noi crediamo nell’amicizia, nell’incontro e nel confronto, nel-
l’esperienza degli altri.
Tutte le
iniziative richiedono slancio di vita, noi
viviamo questi slanci o entusiasmi e
riteniamo che gli amici siano indispensabili per realizzare e promuovere una
rete di buoni sentimenti e di rapporti
umani, degni di questo nome.
Igea Frezza Federici
ANCONA
E’ toccato al presidente
del club Silvestrelli introdurre il socio
ing. Marco Pacetti, Rettore dell’università dorica che ha parlato della
situazione dell’Università italiana
proiettata verso il duemila e delle scelte
delle facoltà anconetane. La situazione
esistente risente dell’insufficienza del
sistema universitario italiana che
presentava per lo studente un percorso
obbligato ed un solo canale: l’università
ed era orientato principalmente al
corso di laurea della durata di 4 - 6
anni. Lo stesso corso di laurea era
imbrigliato dalla legge in una modalità
rigida, lunga ed impegnativa.- il
diploma universitario aveva scarsa
incidenza ed il post lauream era
costituito dalla specializzazione e dal
dottorato di ricerca. Questa situazione,
caratterizzata dalla rigidità degli
ordinamenti nazionali e da un carico
degli studi eccessivo e non regolato, ha
provocato una scarsa competitività dei
laureati italiani rispetto ai colleghi
europei nell’ambito occupazionale. Le
differenze tra il sistema universitario
italiano e quello europeo comprendono anche la spesa pro capite che
ogni Stato spende per il proprio
laureato: il costo medio del laureato
varia dai 100 milioni per l’Italia ai 140
della Francia fino ai 223, milioni per
ogni laureato tedesco.
La nuova architettura del sistema universitario italiano si fonda su tre settori:
il primo prevede l’istruzione universitaria, il secondo l’alta formazione artistica
e musicale ed infine, il terso,
contempla la formazione tecnica
superiore integrata. In questo terzo
settore sono previsti dei corsi da
praticare dopo il diploma di scuola
media superiore dell’ambito tecnico.
Ad ancona è già attivo, in collaborazione con la facoltà d’ingegneria e l’ITIS di
Torrette, un corso per tecnici di
produzione cui partecipano gli studenti
diplomaticisi presso l’istituto tecnico
dorico. L’innovazione del settore universitario prevede due cicli principali e
consecutivi di studi: la laurea di durata
triennale e la laurea specialistica di
durata biennale. Il perso post lauream
prevede - successivamente - il dottorato
di ricerca della durata triennale ed il
diploma di specializzazione che
riguarda propriamente la facoltà di
medicina.Le numerose domande dei
soci e dei graditissimi ospiti hanno sottolineato l’interesse che il Rotary club di
Ancona nutre per gli studi universitari
per l’università di Ancona.
VASTO
E’ continuata intensa
l’attività del Club rotariano di Vasto, sotto
l’esperta presidenza di Riccardo Marrollo.
Simpatica si è dimostrata la visita (il 19
novembre) dei soci, accompagnati dalle
loro gentili signore, presso la Cantina
Sociale di Casalbordino, dove essi hanno
avuto modo di conoscere la qualità dei
nostri vini abruzzesi, con l’aiuto tecnico
di esperti enologi. C’è stato anche uno
spuntino, in occasione della festa di S.
Martino. Venerdì 26 novembre è stata la
giornata dedicata all’approfondimento
degli ideali che devono animare ogni
rotariano. Interessante, a tal proposito, si
è rivelata la conferenza tenuta dal Past
Governor Generale Dott. Giorgio Rossi
sul tema: “Il Rotary ed i Rotariani oggi”.
In prossimità delle feste natalizie, poi, il
Club ha deciso di ricordare questo
periodo che ci prepara all’ultimo Natale
del Millennio, programmando per
Venerdì 3 dicembre un Concerto di
Natale presso la Chiesa di S. Maria
Maggiore. Tantissimi, rotariani ed amici
del club, hanno seguito la manifestazione, applaudendo i vari brani eseguiti. Il
programma è stato svolto in due parti.
Nella prima si sono ascoltati, attraverso il
suono dell’organo settecentesco del
maestro organaro Domenico Mangino,
musiche di G. Frescobaldi, di H. Purcell,
di J. P. Sweelinck, di I. Spenger, di T.
Provesi; mentre nella seconda parte,
all’organo Bevilacqua, sono stati eseguiti
pezzi di L. C. Daquin, di Bach e di
Boellmann. A far gustare le toccate, i
minuetti e le sinfonie ai soci rotariani e
agli amanti di questa musica è stata la
bravura di un noto organista: Walter
D’Arcangelo. Costui, nativo di Chieti, ha
compiuto gli studi d’organo e composizione presso il Conservatorio D’Annunzio di Pescara, sotto la guida della
prof.ssa G. Franzoni. Ha partecipato a
numerosi corsi di perfezionamento con i
Maestri Isoir, Volgel, Rogg, Kooiman,
5
Attività dei Club
Radulescu,
Zere,
Westerbrick.
Attualmente è direttore artistico della
“Associazione Organistica Abruzzese”, il
cui scopo è la promozione dell’attività
musicale organistica la ricerca dell’arte
organaria. E’ organista presso la
Cattedrale S. Giustino di Chieti. Ha vinto
numerosi premi ai Concorsi nazionali e
internazionali di musica. Il Presidente
Marrollo, dopo aver ringraziato il Banco
Napoli e il Monte Paschi di Siena per
aver sponsorizzato l’iniziativa, ha voluto
donare al Maestro D’Arcangelo il
recente libro, edito da Cannarsa e
curato da Beniamino Fiore “Dal Regno
d’Italia alla Grande Guerra attraverso la
Belle Epoque” (centoventi anni di vita
in immagini fotografiche). La serata si è
conclusa presso la saletta delle Suore, in
via S.Maria, dove è stato allestito un
prelibato “self service”, ricco di tante
specialità, preparate dalle mogli dei
rotariani. La “Festa degli Auguri”, che si
è svolta il 17 dicembre presso la sede
sociale, ha chiuso questa prima parte
dell’anno rotariano 1999-2000. Tanti
sono gli appuntamenti, soprattutto
culturali, che Marrollo e il suo Direttivo
stanno già programmando per i
prossimi sei mesi, che, proprio perché
proiettati nell’anno giubilare del 2000,
saranno più incisivi nel segno del
servizio, a cui il Rotary è da sempre
impegnato sul territorio.
Luigi Medea
6
AMELIA - NARNI per un club la
visita del Governatore è un momento
importante ed i soci hanno sentito il
senso di quest’appuntamento. Numerosi i
soci presenti che così hanno partecipato e
condiviso il piacere dell’incontro con il
Governatore, il prefetto di Terni Raiola, il
presidente del Tribunale Lacatena, il
vescovo Mons. Gualdrini, i Presidenti del
Rotary di Terni Montani e del Lions
Maroni con le gentili signore.
il
Governatore- accompagnato dalla moglie
Laura - che ha mostrato con tutti una
brillante cordialità unendo alle parole del
marito il suo saluto - portando la voce
delle donne che potranno dare al Rotary
un contributo importante.
Igea Freazza Federici
Una grave perdita
Con la morte del prof. RAFFAELE DEL
BASSO ORSINI il Rotary club ha perduto
uno dei soci più attivi, più colti, più
sensibile ad ogni forma artistica.
Nato a Modena il 31 marzo 1908 ha
vissuto, sin dall’infanzia a Sulmona dove
ha insegnato matematica e Fisica presso
l’Istituto d’arte.
Presidente regionale dell’associazione
bersaglieri, vice presidente del consorzio
agrario dell’Aquila, consigliere della
Cassa di Risparmio de L’Aquila, nel 1972
ha ricoperto il ruolo di presidente
dell’Istituto “Gentile Mazara “di Sulmona.
Ha curato per lunghi anni l’associazione
musicale che organizza il “concorso
pianistico giovanile” che ha superato la
XXV edizione regionale e la VII internazionale. Autodidatta ha approfondito i
suoi studi nella pittura ed ha partecipato
a numerose mostre riportandone
lusinghieri commenti.
Ha rivestito ruoli importanti ma due sono
stati gli amori della sua vita. l’UNICI ed il
Rotary.
Presidente per venticinque anni
dell’Unione nazionale ufficiali in congedo
d’Italia, sezione di Sulmona, ha impresso
particolare
dinamismo
all’azione
dell’Istituzione. .
Ha organizzato la gara nazionale di tiro
alla pistola giunta alla 46esima edizione e
che richiama ogni anno a Sulmona, a
Settembre, moltissimi ufficiali in servizio
ed in congedo. si tratta di una manifestazione d’altissimo prestigio.
Al Rotary si è dedicato con dedizione e
spirito di sacrificio tanto da essere più
volte eletto per ricoprire la carica di
presidente del club di Sulmona (1960 -
indirizzi del Governatore
63023 FERMO Corso
Cavour, 88 - Tel. 0734
224573 - 217935 ISDN
40141 BOLOGNA via
Villari, 5 - Tel. / Fax 051
471408
Università via San Donato,
15 - Tel. 051 24 242052 Fax
051 249770
61; 1962- 1963; 1970 - 71 ; 1980 - 81).
Nell’anno 1973 - 74 è stato governatore
dell’ex distretto 208 .gli ideali d’amicizia,
solidarietà, servizio del Rotary sono stati i
suoi ideali tanto da infonderli nella
moglie , la signora Maria , socia
fondatrice dell’Inner Wheel di Sulmona ,
prima presidente del club .
Come governatrice dell’Inner Wheel ho
avuto modo di incontrare più volte
l’amico Raffaele , lieto di salutare in me
non solo la moglie di un suo compagno
ma una donna come la sua Maria
impegnata a diffondere i principi
ispiratori del Rotary . lo ricordo così,
uomo di profonda e varia cultura ,
semplice nel tratto, gentile ed affettuoso
sempre .
Maria Puglielli
Past Governatrice Inner Wheel
Anche la redazione di Rotary 2090 si
associa al dolore del distretto per la
scomparsa di un uomo che - in tutti gli
incarichi ricoperti - tanto ha saputo dare
al sodalizio
il Governatore
in visita...
gennaio 2000
Il 17 a Senigallia
Il 20 a Perugia
Il 21 a San Bendetto del Tr.
Il 27 a Falconara
Dibattito
LA STRANA RIFORMA DEL MINISTRO BERLINGUER
A credere a quanto scrivono i giornali, non
soltanto in Italia la scuola è oggetto di riforme:
nelle isole Canarie, pertinenza del governo
spagnolo, dal settembre 1999 gli allievi della
scuola elementare di Gomera, una delle 14
isole che compongono l’arcipelago, hanno
avuto una materia nuova da studiare, il
fischio. “ il fischio come mezzo di comunicazione, come linguaggio “. Una materia obbligatoria.
Si vede che il ministro dell’istruzione
spagnola, volendo lasciare nella storia della
scuola locale un sigillo che lo facesse
ricordare ai posteri, non ha trovato nulla di
più importante che sfruttare un’abitudine
caratteristica degli abitanti dell’isola.
13 novembre 1859, centoquaranta anni fa, una
data fondamentale nella storia della scuola
italiana: è la data della sua nascita, come
scuola pubblica, ad opera del ministro
dell’allora regno di Sardegna, Gabrio Casati.
Molto in ritardo, in verità, rispetto alla nascita
della scuola pubblica in altri paesi europei,
come Francia ed Inghilterra, giustificato, però,
dal ritardo nell’unificazione dell’Italia.
Se andassimo a scrutare un po’ nella storia
della scuola italiana ci accorgeremmo di un
fatto curioso: sono pochissimi i ministri della
Pubblica Istruzione o educazione nazionale,
come qualche volta è stato chiamato, che non
abbiano ideato o pensato o tentato o fatto una
riforma nella scuola, una riforma, qualche
volta, strutturale. La riforma, certamente la più
importante, dopo il 1859, è stata quella del
ministro Giovanni Gentile, nel 1923, in pieno
regime fascista, nella quale, oltre alla
scomparsa di corsi scolastici già in funzione
da anni, di materie, di accorpamenti di
materie, di nascita di nuove materie, venne
ristrutturato l’intera sistema scolastico.
Ritenuta già vecchia nel 1939, Bottai diede
mano ad una nuova riforma, però, a causa
della guerra, non venne attuata se non parzialmente, nel triennio di scuola media
inferiore.
Nel dopo guerra Gonella, ministro della
Pubblica Istruzione, pensò ad una riforma e
per fare la quale, ritenne di fare partecipare
tutti gli interessati, direttamente o indirettamente: docenti, genitori, studenti, associazioni
di categoria, sindacati. Tonnellate e tonnellate
di questionari, di relazioni ! Non se ne fece
nulla!
Medie inferiori triennali, quadriennali, scuole
per i poveri, le cosiddette scuola di
avviamento al lavoro, scuola media inferiore,
alla quale si accedeva con un severo esame di
ammissione, per coloro che volevano
raggiungere un diploma, una laurea.
La costituzione repubblicana, entrata in vigore
il 31 dicembre 1947, poneva il problema della
scuola in primo piano, a differenza dello
Statuto sabaudo che l’ignorava, e istituiva l’istruzione obbligatoria fino ai 14 anni. In
verità, fin dal 1932, si era provveduto a creare
una scuola post elementare per i ragazzi dagli
11 ai 14 anni, la scuola d’avviamento professionale, una scuola rimasta in vita fino al 1965,
una scuola benemerita per i frutti che ha dato:
provetti operai, piccoli tecnici, lavoratori in
possesso di una professionalità da spendere
subito nella produzione industriale, nel
commercio che hanno fatto si che l’Italia
giungesse ai primi posti tra i paesi più industrializzati del mondo.
L’obbligo di frequentare la scuola fino ai 14
anni, considerato che il libretto di lavoro viene
concesso dopo i 15 anni, faceva si che per un
anno i licenziati dalla scuola media dovevano
attendere, rimanendo senza alcunché da poter
fare, legalmente, nel caso che, per qualsiasi
motivo, non potevano continuare gli studi.
Elevato l’obbligo scolastico fino ai 15 anni,
senza fare enormi stravolgimenti strutturali, si
poteva riportare a quattro anni la durata della
media inferire e a quattro anni la durata della
media superiore, come avveniva prima della
riforma Bottai, tranne che per il ginnasio liceo.
La riforma proposta dal Ministro Berlinguer
distrugge il principio, esistente fin dal 1859,
dei tre livelli educativi - elementare, media
inferiore, media superiore - corrispondenti,
rispettivamente all’infanzia o pre adolescenza,
adolescenza, giovinezza; principio avallato da
tutti i pedagogisti o psicologi dell’età
evolutiva, per sostituirvi la “scuola dei cicli”.
Gli allenatori delle squadre di calcio hanno
fatto scuola: 7, 2,3 il modulo di Berlinguer, i
cicli. 7 anni per la scuola primaria, 2 anni per
un ciclo transitorio che non si sa se è carne o
pesce, coda obbligata, com’è, della scuola
primaria, 3 anni per l’istruzione superiore. I
sette anni vengono ad inglobare la scuola
elementare e la scuola media, diminuendo di
un anno la durata tradizionale, 5 + 3.
Manifestamente, questa scansione ciclica
privilegia la parte d’istruzione primaria
riducendo a soli tre anni la durata per la
specifica preparazione professionale, abbassa
il livello culturale dei giovani che dovranno
conseguire un diploma o accedere all’università. Rispetto al 5 - 3 - 5 attuale, il modulo berlingueriano 7 - 2 - 3, per dirlo nel gergo
calcistico, rinforza la difesa, la parte primaria
dell’istruzione ed indebolisce l’attacco, cioè la
preparazione alla professione. Il centro
campo, portato a due anni, con una confusa
idea del ruolo da svolgere, fornisce scarso
aiuto ai tre anni.
Ma al danno pedagogico della riforma si
aggiungono due provvedimenti che hanno già
minato la serietà e la stabilità della scuola: l’abolizione del valore del voto di condotta, che
era stato un deterrente, si può dire, naturale
per un corretto comportamento a scuola e l’abolizione del ragionevole limite massimo
d’assenze dalle lezioni.
La condotta incerta del Ministro circa la
funzione della scuola ha fatto venire meno
l’entusiasmo di tanti preparati docenti e
pensosi genitori. Scuola del lavoro, studio del
solo Novecento, inutilità di certe materie
classiche, fondamentali per la nostra civiltà.
Voci, forse, involontariamente uscite dalla
bocca di Berlinguer alle quali, certamente egli
non crederà tanto.
I contenuti di questa riforma sono ancora
ignoti, come ignoti sono ancora i docenti del
cosiddetto ciclo primario, dei sette anni e dei
due anni. La riduzione di un anno, da 13 a 12
della durata totale dell’istruzione comporterà
automaticamente la diminuzione del numero
dei docenti, creerà disoccupati. Creare
funzioni prive di significato, per impiegare i
docenti in soprannumero, comporterà uno
sperpero di denaro della comunità.
Un progetto generale di qualificazione del
personale, finalizzato alla riconversione di cui
all’art. 6 della legge 4216 (DDL sul riordino
dei cicli) equivale al riciclaggio di persone
che si erano preparate appositamente per
svolgere una certa funzione. Quali saranno i
frutti di questo riciclaggio?”Per reperire i
mezzi finanziari occorrenti per la copertura
delle spese” inerenti alla riforma si dovrà
sottostare all’approvazione dei provvedimenti
necessari.
E se non saranno approvati o approvati in
ritardo ? Adottare una riforma strutturale senza
preventive sperimentazioni è un autentico
salto nel buio. “Disposizioni correttive, dice il
DDL, potranno essere emanate durate l’attuazione “.In effetti, come se si volesse sperimentare l’efficacia di una medicina su dei
malati e, accertato che produce conseguenze
letali, correre ai ripari.
Ma il Senato avrà il coraggio di approvare
una riforma così strana, non congeniale con la
nostra mentalità latina, dubbiosamente
innovativa, sul piano didattico e formativo ?
La scuola nel paese, esercita una fondamentale funzione perché serve a creare i cittadini di
domani, la classe dirigente.
Una scuola che non funziona, che non serve
a formare, è un’autentica calamità nazionale !
Il Rotary, di frequente, ha posto la sua
attenzione alla scuola.
Sono stati concessi premi agli autori di libri di
testo non faziosi o partigiani, da Distretti
italiani, sono stati organizzati convegni sui
problemi della scuola, anche dal club di Terni.
Non possiamo restare a guardare con indifferenza quanto si vuole programmare per fare
perdere ulteriore prestigio ai docenti e alla
stessa istituzione scolastica.
Bisogna intervenire prima che sia troppo
tardi, bisogna agire!
Domenico Schillaci
7
Rapporto Mensile sull’effettivo e l’assiduità nei Club novembre
1999
N°
8
1
2
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8
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43
44
45
46
48
49
50
51
50
Lista alfabetica
di tutti i club del distretto
AGNONE
ALTAVALLESINA
ALTO FERMANO SIBILLINI
AMELIA NARNI
ANCONA
ANCONA CONERO
ASCOLI PICENO
ASSISI
ATESSA
AVEZZANO
CAMERINO
CAMPOBASSO
CHIETI
CITTÀ DI CASTELLO
CIVITANOVA MARCHE
FABRIANO
FALCONARA MARITTIMA
FANO
FERMO
FOLIGNO
GUALDO TADINO
GUBBIO
ISERNIA
IESI
L’AQUILA
LANCIANO
LARINO
MACERATA
NOVAFELTRIA
ORTONA
ORVIETO
OSIMO
PERUGIA
PERUGIA EST
PESARO
PESCARA
PESCARA OVEST
PESCARA VESTINI
SAN BENEDETTO T.
SENIGALLIA
SPOLETO
SULMONA
TERAMO
TERAMO EST
TERMOLI
TERNI
TIRANA
TODI
TOLENTINO
URBINO
VASTO
Effettivo
totale del
club
numero
delle
riunioni
del mese
%
Medi
23
41
43
4
3
3
35
39
39
100
73
76
5
4
3
52
56
54
24
52
45
4
3
2
55
52
48
63
45
2
3
48
34
46
3
56
70
2
49
52
55
72
75
20
29
2
2
3
3
4
3
64
48
46
34
56
55
23
37
55
3
3
2
50
72
47
98
3
78
87
23
70
2
2
3
60
40
45
59
3
63
54
42
54
4
3
2
31
44
40
41
3
56
45
4
58
Proposta per conti
correnti con personal
La Banca delle Marche ha formulato la
sua migliore proposta per l’apertura di un
conto corrente per i Rotary Club delle
Marche. Tale conto potrà essere gestito
direttamente con il Servizio Internet
Banking.
Le condizioni economiche per l’utilizzo del
conto corrente sono le seguenti: numero
operazioni gratuite 100 - Costo per
operazione (oltre le 100) Lire 1.500 - Spese
invio estratto conto Lire 1.000 - Blocchetti
assegni Gratis - Diritti di liquidazione Lire
25.000 (trimestrale per c/c attivi) - Lire
25.000 (semestrali per c/c passivi) - Valuta
versamento assegni: Assegni Banca delle
Marche 1g. Lav; Assegni circolari 2 gg.
Lav; Assegni altre banche 5 gg. Lav; Tasso
Creditore: per giacenze fino a lire 5 milioni
0,25%; per giacenze oltre lire 5 milioni
0,75%; per giacenze oltre lire 15 milioni
1,00% - tasso Debitore Prime Rate ABI;
commissione Massimo Scoperto entro fido
0,125%; maggiorazione fuori fido 4 00%;
commissione Massimo Scoperto entro fido
0,6%. L’utilizzo del servizio Internet
Banking consentirà di:
• avere informazioni su saldi, movimenti e
condizioni di tutti i conti correnti accesi con
la Banca delle Marche;
• effettuare bonifici, giroconti e richiedere
l’emissione di assegni circolari;
• autorizzare o respingere l’addebito di
effetti in scadenza presso le filiali Banca
delle Marche;
• verificare l’esito delle disposizioni inviate;
• costruire una rubrica anagrafica dei
beneficiari ricorrenti; calcolare le rate del
mutuo; ricercare gli ABI/CAB di tutte le
banche italiane.
Per usufruire del servizio Internet Banking
la Banca delle Marche offre la possibilità di
utilizzare un Personal Computer in
comodato d’uso a titolo oneroso ai seguenti
costi: Pack PC Siemens a lire 49.500
mensili o Pack PC IMB a lire 56.500
mensili; il Pack PC comprende il comodato
d’uso del Personal Computer, l’assistenza
per tre anni “on-site”, una serie di pacchetti
software ed il collegamento ad internet
“Full Traffic” 24 ore su 24. A fronte del
comodato d’uso del P.C. il club dovrà
versare 60 rate il cui importo sarà
determinato in base alla scelta effettuata e
saranno regolate in conto corrente.
Ulteriori chiarimenti si potranno avere
contattando il Sig. Massimo Tombolini al
numero 0731 539557
Attività del Distretto
Rotary campus ‘99
La Carica per andare avanti
Sarebbe bello poter raccontare minuto per minuto,
ora per ora, giorno per giorno tutto ciò che è
accaduto di interessante al Rotary Campus 99
organizzato dai tredici Club D’Abruzzo, ma, andiamo
con ordine.
Il Campus, diventato di fatto un evento Distrettuale,
si è sviluppato sulle rive dell’ameno lago di Scanno,
utilizzando le strutture del Park Hotel, situato al
confine tra i Comuni di Scanno e Villalago. Dal 6 al
12 giugno 1999 un gruppo di circa 120 unità, tra
disabili e accompagnatori, ha potuto trascorrere in
serenità e allegria un periodo diverso dal consueto
andamento familiare. Questo, tra l’altro, ha costituito
un momento di sollievo per i genitori dei disabili
che sono perennemente costretti a portare un
pesante fardello. A testimonianza di ciò che
rappresenta per loro il Campus riportiamo di seguito
le espressioni più ricorrenti che gli ospiti più volte
hanno detto e scritto sul questionario compilato
venerdì 11 giugno 1999.
• aspettiamo un anno per questa settimana.
Grazie di cuore a tutti voi del Rotary Club.
• siete stati tutti stupendi: gli organizzatori, gli
infermieri, i dottori.
• siete sempre Meravigliosi e i nostri ragazzi, in
tutte le situazioni, si sentono amati. Grazie di cuore.
• è stata un’esperienza davvero emozionante.
Per noi è stata la prima volta e ci piacerebbe tornare.
Un caloroso abbraccio a tutto il Rotary club.
• è la prima volta che partecipo insieme a mio
figlio. È stata una settimana indimenticabile. Mi sono
più volte emozionato e ho pianto di gioia. Sarei felice
di poter rivivere un’esperienza così bella avendo
dato anche un aiuto a chi ne aveva bisogno. Un
saluto di cuore a tutti i membri del Rotary Club.
• questa settimana ci da la carica per passare
un altro anno. Un anno che i ragazzi passano in
trepida attesa nel timore di non poter partecipare.
Grazie, grazie in nome di tutti.
• un “pasticcino” in meno e una carezza in
più…….
La gratitudine e la gioia manifestata dagli ospiti ci
(G. Franciosi)
gratifica e ci spinge a continuare e migliorare questa
splendida iniziativa, anche perché questo è un modo
per tradurre in azione concreta il pensiero e le
finalità del Rotary. Alcune barriere architettoniche
non hanno impedito il regolare svolgimento del
Campus. A qualche carenza strutturale ha fatto
riscontro l’amorevole disponibilità dei proprietari del
Park Hotel. Infatti, sono state numerose le occasioni
in cui Piero Rapone ha messo a disposizione il suo
tempo e le sue strutture per servizi che nulla
avevano a che fare con compiti di albergatore e lo
ha fatto sempre con spirito altamente rotariano.
Dobbiamo menzionare e ringraziare anche il
Comune e la comunità di Villalago che hanno
animato il Campus con attività musicali e ricreative,
mettendo a disposizione il corpo bandistico locale, il
complesso musicale, volontari per l’organizzazione
della gara di pesca, e tanti altri servizi. Il paese di
Scanno ha contribuito a dare al Campus un tocco di
vivacità e folclore con la presenza di donne in
costume, con i racconti e le storie del parroco don
Carmelo e con il balletto dell’oratorio parrocchiale
delle suore di Maria ausiliatrice. Un plauso va ai
Club abruzzesi per la calorosa partecipazione, per i
regali, per i rinfreschi e per i giochi. La visita dei Club
al Campus ha, come di consueto, rappresentato un
momento magico e come tale molto atteso da tutti i
ragazzi.
Hanno visitato il Campus, oltre ai tredici Club
abruzzesi: il Vescovo di Sulmona, i Sindaci di Scanno
e Villalago, il Console onorario in Canada per
l’Abruzzo, Marche e Molise (Laureano Leone), il
Governatore Antonino Serafini, il PDG Cesare Paris e
i Parroci di Scanno e Villalago. Il Governatore
Incoming Alberto Breccia Fratadocchi non ha potuto
partecipare in quanto impegnato nella Convention di
Singapore, ma il suo saluto, attraverso l’Assistente, è
arrivato al Campus forte e chiaro. Un doveroso ringraziamento spetta alla signora Duana Dionigi, per
l’amore con cui ha accompagnato coloro che ne
avevano bisogno, ai medici rotariani, che si sono
alternati nella guardia medica, e all’infermiera Maria,
che ha sempre risolto brillantemente i problemi del
momento. Infine si ringrazia il Club di Sulmona, e per
esso la Dottoressa Margherita Viventi, per l’organizzazione del Campus 99, e i collaboratori Diego Iezzi,
Filippo Andreoni e Gabriele Franciosi per la loro
disponibilità e per il lavoro svolto durante tutta la
settimana. Tra tante note degne di lode, rimane il
rammarico per non essere riusciti a coinvolgere
appieno i Club delle altre regioni del Distretto.
L’augurio è che i due disabili presenti in questa
edizione, uno del Molise l’altro dell’Umbria, possano
in futuro essere molti di più. Il campus 1999 non si
è concluso nel mese di giugno a Scanno, ma il giorno
9 ottobre 99 a Francavilla nella tenuta le “Querce
grosse” di proprietà del nostro amico Di Clemente.
Questo perché, come ormai è consuetudine, in
occasione della riunione dei Presidenti dei Club
d’Abruzzo, vengono invitati tutti i partecipanti al
Campus per una giornata di “RICHIAMO” per far
sentire loro la presenza del Rotary anche al di fuori
della settimana di vacanza. La partecipazione è stata
massiccia e la soddisfazione da ambo le parti è stata
grande. Nella riunione sono stati discussi e approvati
i seguenti argomenti: il bilancio consuntivo del 99,
che risulta in forte attivo, il Campus del 2000 designandone quale organizzatore il club del L’Aquila.
9
Attività del Distretto
Le mozioni approvate nell’assemblea
dell’8 gennaio 2000 ad Ascoli Piceno
10
L’assemblea di Ascoli Piceno presieduta
dal
Governatore
Alberto Breccia Fratadocchi,
presente
l’incoming
Giorgio
Milletti - ha approvato all’unanimità le seguenti mozioni:
1.
Mozione di ratifica - nella
quale, preso atto della posizione di
netto dissenso espressa dai club relativamente all’inserimento dei rotariani
della Federazione Jugoslava nel
Distretto stesso, non ritiene che il
2090 possa sostenere l’allargamento
delle sue competenze ai club della
Federazione Jugoslava;
2. Seconda Mozione - relativa
all’adesione del Distretto 2090 al
“manifesto 2000” delle nazioni Unite
che ha proclamato il 2000 Anno
Internazionale per la cultura della
Pace. Il manifesto recita.
“la pace è nelle vostre mani. Unitevi al
movimento internazionale per la
cultura di pace e della non violenza;
perché
- L’anno 2000 possa essere un nuovo
inizio,
un’opportunità
per
trasformare tutti insieme la cultura
della guerra e della violenza in una
cultura di pace e di non violenza;
- Questa trasformazione richiede la
partecipazione individuale e collettiva
di tutti noi e può offrire ai giovani e
alle future generazioni i valori che li
ispirino a formare un mondo basato
sulla giustizia, la solidarietà, la
libertà, la dignità, l’armonia e la
prosperità;
- La cultura della pace possa
sostenere uno sviluppo accettabile, la
protezione dell’ambiente ed il
benessere di ciascuno;
- Io sia consapevole della mia parte di
responsabilità per il futuro dell’umanità, in particolare per i bambini di
oggi e di domani.
Io m’impegno nella vita di ogni
giorno, nella mia famiglia, nel lavoro,
nel mio ambiente, nel mio paese e
nella regione a:
I. Rispettare la vita e la dignità di
ogni essere umano senza discriminazione o pregiudizi;
II. Rigettare ogni violenza fisica ed
intellettuale;
III. Dividere il mio tempo ed i miei
beni in uno spirito di servizio e di
generosità;
IV. Ascoltare per comprendere,
difendendo la libertà di espressione e
di diversità culturali ed etniche;
V. Salvare il pianeta terra;
VI. Riscoprire la solidarietà, per
contribuire allo sviluppo della società,
alla piena parità femminile nel
rispetto dei principi democratici per
creare nuove forme di solidarietà.
L’assemblea dei rotariani del Distretto
2090, nell’accettare il “manifesto
2000” promosso dall’Assemblea
Generale delle Nazioni Unite,
ribadisce la sua fedeltà ai principi
generali del Rotary International ed ai
suoi ideali di servizio, di convivenza
civile fra i popoli e di pace fra nazioni
e nazioni, fra le diverse etnie e razze
entro una cultura di universale
amicizia.
Inoltre impegna i club Rotariani del
Distretto a svolgere nel mese di
febbraio, dedicato dal Rotary
International alla cultura della pace,
una conviviale od un seminario sul
tema della pace fra le nazioni e della
convivenza civile fra i popoli, dove
discutere il tema e raccogliere le
conclusioni in una breve relazione da
inviare al Distretto “.
3 - terza Mozione - relativa ad un
progetto di assistenza e di formazione
didattica e professionale i profughi del
Kosovo di lingua serba.
Il Distretto 2090 ha fortemente
operato nell’assistenza ai profughi di
lingua albanese sotto il coordinamento del Governatore Antonino Serafini
e con l’azione diretta del club di
Tirana. Dato che vi sono ancora dei
finanziamenti per i profughi del
Kosovo ed attualmente 200.000 di essi
di lingua serba sono in precarie
condizioni ed 8000 bambini sono
ancora privi d’istruzione, propongo
che sia definito un progetto d’assistenza e di formazione didattica e professionale ai bambini ed ai giovani
profughi del Kosovo di lingua serba. Il
progetto sarà finanziato dai fondi
ancora rimasti e derivati dai
versamenti di molti club rotariani e di
privati nel mondo per i profughi del
Kosovo, dai finanziamenti che
vengono concessi dalle regioni
Marche e Emilia Romagna sugli
appositi capitoli, dall’Unione Europea
e da altri Enti.
La collaborazione avverrà con altri
distretti italiani (2060,2070.2120 primariamente) con i club della
federazione Jugoslava e con altri club
di Distretti Europei. Il progetto si
articolerà in:
I. Stampa di, libri didattici per la
prima elementare in Serbo con
prefazione rotariana e loro distribuzione diretta presso i campi profughi;
circa 20 milioni di lire di costo;
II. Acquisizione di materiale
didattico, penne,quaderni,lavagne
luminose e trasparenti, secondo
disponibilità ;
III. Corsi di formazione per
insegnanti su nuove tecnologie
didattiche presso i campi profughi .
Ogni corso può durare un mese .Per
ogni corso occorrono due docenti e
20m partecipanti. Il costo per ogni
mese è di circa 6 - 7 milioni di lire . I
corsi di formazione possono durare
da uno a sei mesi . ;
IV. Corsi di formazione di giovani alla
professione che siano di interesse alla
società europea (infermieri, artigiani,
tecnici per industrie leggere ,tipo
calzature, vestiario o infermieri ed
informatici per i settori di servizio).
Sarà completato il comitato esecutivo
per le emergenze dei Balcani
nell’ambito del progetto Illiria. Il
comitato dovrà completare il progetto
entro 30 giorni ed inviarlo ai Club ed
ai Distretti che vi collaborano per l’accettazione e l’avvio operativo.
Il progetto non sarà d’aggravio
economico ai soci rotariani del
Distretto 2090.
Rotaract
Rubrica sull’attività dei Club Rotaract del Distretto a cura del delegato del Governatore Andrea Zaccarelli
Ugo Salvolini, Presidente sottocommissione Rotaract, Alessandro Galeazzi Presidente del Rotaract di Ancona, Sergio
Silvestrelli Presidente del Rotary di Ancona, Francesca Bignami Presidente Interact di Ancona, Rodolfo Giampieri
Presidente sottocommissione Interact
L’INTERACT CLUB DI ANCONA E’ ENTRATO IN INTERNET!
E’ possibile visitare il sito all’indirizzo: http://run.to/Interact
Complimenti alla Presidente Francesca Bignami per l’iniziativa telematica e ... è un esempio da seguire che
troverà spazio su queste colonne.
Palazzo del tappeto
Corso Umberto I, 185 - CIVITANOVA MARCHE
linea Verde 800 866 123
11
Inner Wheel
Rubrica sull’attività dei Club Inner Wheel del Distretto 209° a cura del delegato del Governatore Arrigo Antolini
Arrigo Antolini - via Spalato n. 2 - 62100 Macerata - tel. 0335/6270418 fax 0733/230809 e.mail Alfredo Antolini@b. Marche.com.
DAL CLUB DI CHIETI
“Good-bye 1900”
L’Inner Wheel, Club di Chieti, invia il suo saluto ed il
suo augurio per l’ultimo Natale del secolo e per il
Capodanno del terzo millennio, sorretto dalla fiducia e
speranza di un novello mondo migliore. “Good-bye
900” , come canta Venditti, e se ne va un millennio
carico di scoperte sensazionali, ma anche di tante guerre
cruente, di invenzioni ad alta tecnologia ed esperienza,
ma anche di distruzione e morte; un millennio di Santi e
di pirati, di grandi testimonianze della Cristianita’, ma
anche di barbarie dettata spesso dall’ignoranza ed
DAL CLUB DI PESCARA Tradizionale incontro autunnale, per
la raccolta di fondi, dell’Inner Wheel di Pescara presso l’Hotel
Esplanade. Quest’anno un torneo di “ Burraco “ ha caratterizzato tutta la serata. La Presidente Teresa Torlontano, nel suo
discorso di saluto, ha ringraziato le Socie che hanno collaborato
per la perfetta riuscita della manifestazione, ha spiegato poi ai
numerosi presenti che il ricavato della serata sarebbe stato a
favore di tre importanti iniziative: al Dott. Ricci per la sua opera
assistenziale in favore delle Popolazioni del Mozanbico, alla
Associazione ASMO per il Reparto di Oncolgia di Pescara, e per
una Borsa di Studio, assegnata ad uno studente meritevole e
brillante, ma in disagiate condizioni economiche. Numerosi sono
stati i partecipanti all’incontro; molti ai tavoli da gioco, altri a
chiaccherare nei vari salottini dell’Hotel, insomma un modo
molto piacevole per ritrovarsi tra amici ed amiche. La tradizionale lotteria ha reso molto bene.
12
CLUB DI FOLLONICA Una serata dedicata totalmente alle
Missioni della Croce Rossa Italiana nei Paesi devastati
dalla guerra, come il Kossovo. Come Relatori sono
intervenuti la Segretaria Generale delle Crocerossine
Italiane Annamaria Spolverini che ha illustrato l’attivita’
della CR a livello internazionale e di come questa sia
organizzata sia in tempo di guerra che di pace; ed il
incivilta’; di grandi opere
di volontariat, ma e’
ancora troppo profondo il
marchio della fame e dell’analfabetismo. I massmedia,
nelle
loro
campagne giornalistiche e
televisive, hanno posto la
domanda: cosa porteresti
nel 2000? Dalle risposte
di persone eterogenee si
e’potuto notare che, generalmente, e’ il materialismo che prevale. Si
dovrebbe, invece, poter
serenamente rispondere :
vorrei portare in me e con
me una coscienza nuova,
quella che deve farci
comprendere che non si
puo’ essere felici da soli, che deve poterci far varcare tutti
insieme la soglia della Porta Santa del Giubileo, all’insegna
di un risveglio di mente ed anima, quella che deve renderci
capaci di guardare agli altri come a noi stessi. E cosi,
insieme, i tre Club femminili di Chieti, Inner Weel,
Soroptimist, Lyon, hanno voluto ritrovarsi alla “Cena degli
Auguri” per un brindisi augurale in solidarieta’, amicizia,
operosita’, medesimi intenti che li accomuna da sempre.
Nella “ Ricchezza delle Nazioni “ A.Smith dice: “ il prezzo
reale di ogni cosa, cio’che costa realmente all’uomo che
vuole ottenerla, e’ fatica necessaria per averla “ ma
salutiamo dunque gioiosamente questo 2000, con una dose
Tenente Gabrio Spapperi che ha raccontato, con l’aiuto di
diapositive, le sue esperienze di medico volontario in
Kossovo, un’attivita’umanitaria di grande valore perche’
dettata dal desiderio di prestare aiuto a persone deboli ed
inermi che soffrono. La serata, condotta dai Presidenti dei tre
Club, ha avuto illustri Ospiti quali, i piu’ autorevoli rappresentanti della CRI della Provincia di Grosseto, il Sindaco Dott.
Emilio Bonifazi ed il Rappresentante del Governatore Ing.
Antonio Trivella.
CLUB DI ASCOLI PICENO Domenica 28 novembre, nelle
Sale del Circolo Cittadino, l’Inner Wheel di Ascoli Piceno ha
organizzato un torneo di Bridge a coppie al quale hanno
partecipato ben 64 giocatori, il ricavato della serata era
destinato all’Istituto Oncologico Marchigiano. Tutte le Socie
si sono molto impegnate nell’organizzazione del Torneo e
nella preparazione di un ricco buffet, che e’ stato molto
gradito dagli intervenuti. Grazie alla generosita’ di varie ditte
Ascolane, oltre alle coppe per i vincitori, sono stati messi in
palio bellissimi premi. Nelle Sale adiacenti le Socie hanno
inoltre allestito una Mostra di composizioni Natalizie di fiori
e di frutta e di Pizzi a Tombolo eseguiti dalle “Amiche dei
Fuselli” del Circolo Cittadino. Anche il ricavato delle vendite
di questi piccoli capolavori era destinato allo IOM.
Nell’arte e nella cultura
Pescara
“i giovani e l’arte”
Il Rotary club di Pescara presieduto da Tullio Tonelli - ha
promosso,
tra
le
attività
programmate a favore dei giovani,
la quinta edizione della manifestazione “ i giovani e l’arte”, in
programma dal 3 all’8 aprile 2000.
Il concorso, per la prima volta
esteso all’intero territorio nazionale,
è dedicato a nuovi talenti per
pianoforte e canto, riservato a
studenti e diplomati italiani con lo
scopo di valorizzare giovani artisti
nel campo musicale.
Il concorso è promosso in collaborazione con ala provincia di Pescara
ed il Conservatorio D’Annunzio di
Pescara: per la sezione “nuovi
talenti per canto” è aperto a giovani
cantanti di nazionalità italiana,
soprano, mezzo soprano, tenore,
baritono e basso nati dal 1969 in
poi; per la sezione “nuovi talenti per
piano “è aperto a giovani pianisti di
nazionalità italiana, nati dal 1982
in poi (categoria A) e nati dal 1972
in poi (categoria B).
Le domande per partecipare
dovranno essere inviate, entro il 12
marzo 2000, alla segreteria del
Rotary Club di Pescara - presso
hotel Esplanade Piazza I maggio 46
- 65122 Pescara.
La giuria è presieduta per entrambe
le sezioni dal direttore artistico
Marcella Crudeli; è composta per la
sezione “Piano” da Daniela De
Ninis, Roberto Marini, Giovanni
Muzii e Luca Torrigiani mentre per
la sezione “canto” ne fanno parte
Maria Luisa Carboni, Alberta
Valentini, Giovanni Muzii, Roberto
Marini . il concerto finale e la
premiazione sono previsti per l’8
aprile 2000 a Pescara nella sala dei
marmi della Provincia.
concorso letterario
per
“giovani scrittori”
Il Rotary club TERAMO EST ha bandito
un concorso letterario riservato a
giovani scrittori d’età compresa tra i
sedici ed i trent’anni, che si propone di
premiare il miglior racconto inedito a
tema libero, selezionato dalla giuria
composta da Paola Di Felice, Pietro Di
Sabatino (presidente), Gianni Gaspari,
Nerio Rosa e Berardo Zocaro
(Segretario).
L’iniziativa - giunta alla terza edizione è stata annunciata dal presidente del
sodalizio Alberto Borreca che ha
evidenziato come “il premio ha già
goduto del patrocinio del presidente
della repubblica, che ha sempre offerto
una medaglia d’argento al vincitore,
della regione Abruzzo e del comune di
Giulianova.”
Nel regolamento si sottolinea - tra
l’altro - come “ la partecipazione è
aperta a tutti, il vincitore riceverà come
premio un assegno di £.1.500.000, il
consiglio direttivo del club si riserva il
diritto di attribuire , d’intesa con la
giuria, premi speciali; la consegna dei
premi avverrà nel corso di una
cerimonia pubblica entro il 30 giugno
2000 ed i migliori lavori saranno
pubblicati sulla rivista distrettuale o su
altre edizioni che il consiglio direttivo
del club considererà idonee “.
E’ bene sapere che “il lavoro, in triplice
copia della lunghezza massima di 12
pagine numerate dovrà pervenire in
busta anonima entro il 30 aprile 2000
all’indirizzo del dott. Pietro Di Sabatino,
via Gasbarrini 22 - 64100 Teramo.; nella
prima pagina., pena l’esclusione, dovrà
essere indicato il titolo del racconto
mentre le generalità complete, la data
ed il luogo di nascita, un breve
curriculum, la professione, l’indirizzo,
ed il recapito telefonico dell’autore
saranno riportati su un foglio contenuto
in una busta chiusa.
Come già segnalato sulle pagine di
“Rotary 2090 “, l’edizione del 1999 ha
visto risultare vincitore il racconto “la
serva” di Teresa Bernabei di Montorio
con la seguente motivazione “ il
rapporto tra due donne di stato sociale
diverso, una di comune estrazione,
consente all’autrice di costruire, con
ricchezza di notazioni, uno spaccato
intimistico di una focalizzata visione
provinciale di mezzo secolo fa . la
narrazione è intensa ed interessante,
per il concatenarsi di rimandi , che
presentano uno lungo svolgersi di
situazioni, unitamente ad eventi caratterizzanti , sul piano psicologico, i
singoli comportamenti . Il linguaggio
ha
richiami
“mitteleuropei”per
l’elegante e complesso periodare , che
risulta particolarmente efficace ed
aderente ai tempi del racconto. Una
tale scelta dà al lavoro una espressione
dinamica e contemporanea e consente
di apprezzare una visione culturale
approfondita , unita al solido bagaglio
di una non comune esperienza
didattica”.
13
Le visite del Governatore
Il Rotary in Abruzzo
Visitando i Club in Abruzzo ho sentito
spesso ripetere che la Regione Abruzzo è
formata da tanti Abruzzi, in una divisione
quasi municipale, ed i Club rotariani, che
hanno una collocazione municipale,
dovrebbero risentirne. In effetti i vari Club
svolgono nelle loro attività, molte tematiche
comuni ma non coordinate e ciò le rende
meno efficaci a livello pubblico, meno interessanti per i Mass Media, anche se tutte di
notevole valore. È infatti molto forte in tutti
i Club l’attenzione verso i giovani che
vengono valorizzati nelle loro attività
scolastiche o di formazione con premi per i
migliori studenti, per i giovani artisti o
musicisti.
Importante è anche l’azione nell’attività professionale con riconoscimento del lavoro
svolto da artigiani o professionisti.
Di notevole contenuto sono i Seminari e le
Conviviali sui problemi delle città: mobilità,
urbanistica, scuola, ambiente-ecologia, o
sui problemi dell’arte e della cultura con il
restauro di opere d’arte o la visualizzazione
di zone con particolare illuminazione. Sono
tematiche tutte di grande valore sociale e
culturale che modificano sia le abitudini
che la mentalità della società dove i Club
svolgono le loro azioni di servizio, ma che
rimanendo entro l’ambiente di un club sono
meno percepite dalla popolazione. Se tali
azioni fossero coordinate ed ogni anno o
periodicamente venissero pubblicate, si
creerebbe un impatto nella Società
regionale di notevole pressione formativa e
di immagine come quella creata dal Campo
estivo per portatori di handicap, ormai
assunta a livello interregionale.
Ciò non toglie merito alle attività svolte dai
Club che richiamano comunque grande
attenzione. Non c’è Club in Abruzzo che
non abbia meriti rotariani ed alcuni
mostrano tutte le premesse per essere
candidati alla citazione presidenziale. Nel
secondo semestre occorre potenziare
l’attività InterClub ed a tal fine farò delle
riunioni con i Consigli di gruppi di Club che
hanno dimostrato più affinità e che sono già
pronti ad azioni comuni di più ampio
respiro. Vi sono temi che possono essere
ancor più valorizzati come gli itinerari
rotariani archeologici o gli itinerari rotariani
nei parchi naturali d’Abruzzo: valorizzare il
bello fatto dall’uomo ed il bello della natura
è un fine già previsto dai Club. Occorre
iniziare ad attuarlo.
14
Club di Ortona (18 Novembre 99)
Il Club di Ortona ha 37 soci rotariani che
hanno una età media di 55 anni, in ottima
corrispondenza con una media nazionale. Il
numero non eccessivo di soci e la loro età
non avanzata permette una frequenza attiva
e la percentuale di assiduità è tra il 50 e il
60%. Avevano un ottimo Club Rotaract, ma
una situazione distrettuale non sanata come
loro desideravano li ha visti dimettersi tutti.
Ora è in fase di ricostituzione. La sensibilità
verso i giovani è molto forte e per loro sono
state attivate due borse per studenti migliori
diplomati, già da circa dieci anni con
scadenza biennale. E’ stato inoltre attivato
un corso di educazione all’ascolto della
musica per gli studenti delle Scuole medie
superiori.
Il Club di Ortona si è orientato verso azioni
InterClub per sviluppare Seminari culturali
anche richiamando aspetti tradizionali come
il Forum sulla Civiltà della transumanza, di
cui pubblicheranno gli atti e il seminario
sull’Illiria. Come attività professionali si sono
orientati verso i problemi dell’Agricoltura
soprattutto viticoltura, sui quali hanno
programmato incontri con esperti del settore
ed imprese agricole. Con il Club Roma
Appia Antica collaborano su un progetto
internazionale ospitando presso Ditte del
posto per uno stage due giovani diplomate
del Burkina Faso (paese del centro Africa) in
possesso di borse “Care Miller Discovery
Grant”. Per questo hanno avuto i
complimenti del Governatore del Distretto
2080.
Club de L’Aquila (12 Ottobre 99)
Il Club de L’Aquila ha compiuto da pochi
mesi cinquant’anni. Basta leggere il volume
celebrativo ed il rapporto decennale per
comprendere la serietà rotariana del Club.
Ottimi professionisti i quasi ottanta soci
rimangono forse un po’ fermi nel Rotary tradizionale. Ciò è sicuramente un buon punto
di riferimento culturale, il che fa parte della
continuità d’azione prevista nel motto del
presidente Carlo Ravizza, ma i tempi nuovi
vogliono una credibilità di risultati più
incisiva nei tempi nuovi della nostra Società
ed una coerenza allo spirito del Rotary che
determina linee di azione più ampie, internazionali e più dinamiche. Non si può
attendere più di dieci anni per fare un
secondo Club nel territorio Aquilano.
Il programma del Club è ricco di iniziative
verso i giovani con incontri sull’orientamento professionale, verso i deboli organizzando il campo estivo abruzzese per i portatori
di handicap, verso la città con il progetto
“Banca del Tempo”, presso cui creare dei
“correntisti” che offrano parte del loro
tempo professionale ai cittadini (ossia una
nuova forma di volontariano professionalmente elevato) o con progetti che rilancino
il settore turistico verso i parchi naturali o
verso forme turistico-culturali del tipo
“Itinerari archeologici rotariani”. L’azione
internazionale è imperniata sull’appoggio
alla Rotary foundation con conferenze ed
assegnazioni di Paul Harris. Il Club intende
conseguire l’attestato di “lode Presidenziale”
ed è già sulla buona strada.
Il successo sarebbe completo se si fondasse
un secondo Club nella città de l’Aquila.
Teramo Est (16 Novembre 1999)
Il Club di Teramo Est è giovane; nato nel
1992 con 27 soci, si è portato rapidamente a
quota 38. Ciò significa aver suscitato
interesse e forza di attrazione. L’età media
dei soci è di circa 50 anni, una delle più
basse del Distretto anche se battuta
largamente dal Club dei Vestini, che con la
sua media di 38 anni è forse il più
“giovanile” in Italia. La percentuale di
assiduità è di quasi il 60%, buono per il
Distretto, potrebbe essere migliore. Il Club
ha vari progetti interessanti a cominciare
dalle relazioni pubbliche che investono in
particolare i giovani con due tradizionali
interventi: il premio “Braga” per giovani
musicisti, di interesse regionale; corsi di
indirizzo nel lavoro artigianale. Nell’area
culturale vanno ricordati per l’impegno
profuso dal Club e la notevole partecipazione: il “premio letterario Teramo Est” e
l’interClub con Agnone sulla “Transumanza”.
Il Club partecipa anche al Progetto interClub
del “Quadrilatero” insieme ai Club di
Teramo, San Benedetto del Tronto ed Ascoli
Piceno, impostato su quattro indirizzi
principali:
- ambiente, come salvaguardia del territorio
- economia, come valorizzazione delle aree
protette
- imprenditoria nel settore turistico
- cultura come formazione professionale
Altre iniziative riguardano la sensibilizzazione nelle scuole alla salvaguardia dell’ambiente, assegnazione di due Paul Harris
Fellow e manifestazione artistica di sostegno
alla Rotary Foundation, conviviali con
tematiche sociali, sanitarie.
È un programma ricco, sviluppato anche in
forma programmata di InterClub, però da
maturare con un approfondimento verso
azioni coordinate internazionali, necessariamente distrettuali.
Club di Sulmona (30 Settembre 1999)
Il Club di Sulmona ha 43 soci. L’età media
dei Soci è di poco superiore ai 50 anni, tra le
migliori del Distretto.
La percentuale di assiduità è di poco
superiore al 40%. Il Club ha sempre
partecipato attivamente e anche organizzato
recentemente il Campus estivo per portatori
di handicap, contribuendo alla sua crescita
ed agli ottimi risultati conseguiti. Partecipa
ed organizza conviviali interClub, circa 7
ogni anno negli ultimi due anni, singolarmente riuscite, pur non avendo ancora
raggiunto una progettualità che le
renderebbe molto più formative ed efficaci.
Il suo punto di forza e di attrazione per i soci
è il “Certamen” nel nome di Ovidio
(frequenza dei soci superiore al 60%), che è
al secondo anno ma si prevede diventerà
una forte tradizione per il Club. E’ in
progetto una iniziativa a favore dell’assistenza ai malati di cancro, soprattutto
domiciliare. Sulmona, ricca di storia e di
monumenti, manca di una visualizzazione
di essi ed il Club si è impegnato a creare
una segnaletica dei monumenti. Per il
Giubileo il Club intende visitare i luoghi in
“Terra Santa” (Palestina ed Israele) e come
azione internazionale sta concretizzando
degli scambi culturali con le comunità
abruzzesi in Canada.
Il Club ha bisogno di azioni InterClub ed
avverte questa esigenza promuovendone
molte, ma deve muoversi con un progetto a
lungo termine impegnando soprattutto i
Club vicini come Avezzano e Chieti. Con
loro potrebbe sviluppare progetti come
quello degli Itinerari Archeologici, o di
maggior valorizzazione del Parco naturale
d’Abruzzo. L’integrazione progettuale dei tre
Club valorizzerebbe le loro azioni e le
porterebbe ad una evidenziazione regionale
e forse maggiore.
Il Molise Rotariano
Il Club di Campobasso ha 45 anni di vita;
ciò dimostra una lunga vita rotariana.
Il Club è stato il primo insieme ad Iserna a
“costruire” il Rotary nel Molise. Dai due
Club si sono poi sviluppati gli altri tre Club:
Agnone, Larino, Termoli.
Il Rotary nel Molise si è sviluppato insieme
alla Regione e questo aspetto ne ha fatto un
attore anche se non un protagonista della
Società molisana. I problemi del paese,
l’ambiente naturale nella parte degli
altopiani e dell’Appennino ancora
scarsamente inquinato, il cambiamento di
versante, dal Mare Tirreno all’Adriatico con
una nuova massiccia viabilità e lo sviluppo
industriale verso al costa adriatica, hanno
dato motivi continui di incontri sociali in
conviviali ed un Forum di interesse
pubblico. Questo interesse per il nuovo non
ha però fatto perdere di vista la tradizione e
le abitudini storiche e culturali della società
molisana. Grazia anche al Socio Renato Lalli
sono state valorizzate le diverse etnie, a
cominciare da quella albanese, presenti da
secoli nell’area più vasta del centromeridione adriatico, alla tradizione della
Transumanza, alla valorizzazione della parte
monumentale e storica con l’affissione di
una segnaletica sui principali monumenti
delle cinque città, sede di Club.
C’è ora l’intenzione di valorizzare le aree
nella zona dell’Alto Molise che va da
Campobasso a Petrabbondante, con itinerari
rotariani sul modello di quello sviluppato
nelle Marche ed a Terni (per diverse epoche
storiche).Il Progetto dovrebbe iniziare
proponendo una legge quadro (regionale)
sui parchi e le aree archeologiche.
Il progetto potrebbe essere presentato già a
Maggio nel Forum di Macerata, come azione
interClub. Dalle analisi dell’azione dei
singoli Club emerge pertanto una forte
volontà di azione interClub che non è
riuscita a coordinarsi, ma già si esprime in
tematiche simili svolte dai singoli Club.
Ho già messo in rilievo le tematiche storiche
(segnaletica, etnie, parchi archeologici ecc.)
E quella della tradizione sulla transumanza
che sono sentite da tutti e cinque i club in
una visione che supera i confini regionali.
Le altre problematiche che interessano tutti i
Club riguardano:
- i giovani ed il mondo del lavoro con borse,
azioni di formazione, premiazioni di giovani
talenti:
- l’azione professionale con il premio di
fedeltà e di servizio al lavoro e alla
professione che dovrebbe essere ancor più
valorizzato coordinandolo a livello distrettuale (il Club di Civitanova Marche dovrebbe
occuparsi del coordinamento);
- l’ambiente, con una maggiore attenzione al
monitoraggio dell’inquinamento, elevato in
alcune valli del Trigno e del Bifento, come
fu messo in evidenza in un Forum di alcuni
anni fa dal PDG Franco Cianci. Il forte senso
per la salvaguardia della Natura nel Molise
ha permesso di sviluppare nelle cinque città,
sede di Club rotariani, il progetto distrettuale “Salviamo il Pianeta Terra” iniziato a
Pescara (Club Pescara Ovest) nel 95-96, di
sensibilizzazione sperimentale dei giovani
della Scuola Media. Saranno forniti kits ed
apparecchiature a cinque classi di cinque
Scuole Medie di Isernia, Campobasso,
Termoli, Agnone e Larino, per le analisi
delle acque (anche di mare), dell’inquinamento elettromagnetico, da rumore,
radioattivo, (scariche di Laboratori di
Medicina nucleare ad esempio), di illuminazione ecc. Vi saranno anche due tipi di
“concorso” per il miglior lavoro sperimentale svolto per una composizione tematica.
L’iniziativa è stata ben accolta dalle Scuole e
la collaborazione fra Rotary e Scuola sarà
sicuramente proficua.
Il punto debole dei Club del Molise è
l’azione internazionale, fondamentale nello
spirito e nelle attività del Rotary. È un punto
debole che coinvolge la maggior parte dei
Club di tutto il Distretto, anche se con
lodevoli eccezioni. Occorre superare questo
aspetto di eccessivo provincialismo del
nostro Distretto, aprirsi di più verso
l’Universalismo Rotariano, partecipare e
potenziare le azioni della Rotary Foundation
e la sua richiesta di volontariato.
Quando il Distretto si è mosso, anche
partendo da valori quasi negativi, abbiamo
fatto molto, come l’Albania dimostra.
Dobbiamo però fare di più: diventiamo
attori nel mondo dell’Universalismo del
Rotary.
Campobasso (23 Settembre 1999).
La visita al Club, accompagnata dalla visita
alla Città è stata densa di incontri e ricca di
dialoghi costruttivi. I soci sono 57.
L’assiduità è al di sotto del 50%. Hanno
predisposto varie iniziative per riprendere
gli assenteisti. La vita media dei soci è di 64
+/- 3 anni, piuttosto alta, anche perché non
vengono utilizzati gli ex soci del Club
Rotaract. Di particolare rilievo il Bollettino di
Club, le conviviali di carattere culturale e
quelle relative all’Agriturismo ed alla
produzione biologica ed alla rivalutazione
della transumanza e del “Paese dei tratturi”.
Nel settore dell’azione professionale interessante è l’iniziativa sul Diploma di
Ippoterapia ed altre azioni a favore dei
portatori di handicap. L’azione internazionale è scarsa. Nel settore umanitario il Club ha
partecipato alle iniziative per l’Alleanza e
per il terremoto nelle Marche-Umbria.
Larino (18 Settembre 1999)
Il Club di Larino è stato fondato nel 1972 ed
ha 28 soci. Un numero sufficiente ad
impegnare la maggioranza dei soci a
partecipare alla vita del Club come membri
del consiglio e delle Commissioni. L‘indice
di assiduità è pertanto alto, quasi del 60%.
Sono però da potenziare le conviviali o le
riunioni ufficiali mensili. Si è approfondito
questo tema trovando soluzioni operative
diverse dalle conviviali, ma efficaci
nell’azione delle Commissioni per i
programmi. Il Club sviluppa progetti di
particolare interesse per il mondo giovanile
con un premio per giovani musicisti e raccogliendo fondi in occasione della Befana
per Orfanotrofi o promuovendo una gita di
giovani da Praga. Nel mondo del lavoro sarà
premiato un cittadino che si è distinto nell’attività professionale. Per la Scuola il Club
si interessa all’Istituto Agrario per dargli un
nome. In tema di cultura si sono svolte o si
svolgeranno gite culturali in città
monumentali: si è predisposta una
conviviale con la presentazione di una
monografia
sul
bicentenario
della
Celebrazione della Repubblica Giacobina a
Napoli. Il Giubileo presenta scarso interesse.
Il Club comunque parteciperà alla visita al
Santo Padre in Roma l’11 Marzo 2000 e
celebrerà il Giubileo con una conferenza in
conviviale svolta da un esperto e partecipando alla giornata in Ascoli al Te Deum
nella Cattedrale di Sant’Emidio. L’interesse
internazionale del Club va sostenuto con
iniziative distrettuali od azioni interpaese.
Ciò può far fare un passo avanti a tutto il
Molise verso un maggior interesse per
l’azione internazionale.
Agnone (19 Settembre 1999)
Il Club ha già dimostrato una vocazione
distrettuale organizzando in maniera egregia
15
Rotary 2000:
agisci con coerenza,
credibilità, continuità
Carlo Ravizza Presidente del R.I.
1999/2000
E’ stata stabilita per sabato 11 marzo 2000
la giornata per il Giubileo dei Rotariani.
L'organizzazione della manifestazione
dovrebbe prevedere un incontro spirituale
per la sera del 10 in una delle Basiliche
romane e la vera e propria Manifestazione
Giubilare alle ore 9.30 del giorno 11 con la
processione che dall'inizio di Via della
Conciliazione si avvierà verso San Pietro
dove Sacerdoti rotariani concelebreranno
una Santa Messa.
Dopo la Santa Messa seguirà una Udienza
Particolare del Santo Padre.
Per le sistemazioni alberghiere potrete
rivolgervi sia alle Vostre agenzie di fiducia
che alla "Peregrinatio ad Petri Sedem"
servizio per l'accoglienza centrale, Piazza
Pio XII.
Maggiori informazioni possono essere
richieste a
“Rotary per Roma 2000-Comitato coordinamento Giubileo-Gr. Uff. Avv. Aldo
Ferretti
P.D.G. 2080 R.I.-Piazza Cola di RienzO, 6900192 Roma Tel 06 3242271-Fax 06
3215288
16
Riccardo Marrollo, nella foto con gentile signora, è stato
designato Governatore del Distretto 2090 del Rotary
International per il 2001/2002
(continua)
il SIPE in Aprile. Ha iniziato la collaborazione con le Scuole
sviluppando il progetto distrettuale sul tema “Salviamo il pianeta
Terra” con gli altri Club del Molise.
L’elemento di forza del Club che conta solo 24 soci è l’età media
che non supera i 45 anni e lo spirito di amicizia che li lega
fortemente. Gli indirizzi della loro attività più qualificanti sono le
conviviali su temi quali la Transumanza ed il volontariato, sui quali
intendono organizzare Forum specifici, ed il Giubileo, che onorerebbero svolgendo un incontro interconfessionale sulla Tolleranza.
Come attività professionale il Club privilegia onorare la qualità del
lavoro, dando un attestato di merito all’artigiano che per tutta la
sua vita ha svolto con dedizione ed alta professionalità il suo
lavoro. Il Club ha inoltre rivolto la sua attenzione sull’informazione, sull’igiene del lavoro e sulla collaborazione con Cooperative di
disabili. Ha partecipato alle azioni per l’Albania ed ha inviato
materiale sanitario a Monstar (Croazia). Questi aspetti di attività
internazionale, pieni di buona volontà non creano una mentalità
internazionale.
Comitato di Redazione
Comitato dei garanti per la stampa distrettuale
Presidente:
Ennio Vincenti
Direttore Responsabile: Ferruccio Squarcia
Membri di Redazione: Mauro Bignami, Berardo Zocaro,
Bernardo Razzotti, Renato Lalli, Alberto Breccia Fratadocchi
Presidente:
Antonio Pieretti
Membri:
Franco Cianci, Alberto Breccia Fratadocchi,
Mario Giannola, Bernardo Razzotti, Antonio Serafini, Ennio
Vincenti, Berardo Zocaro
Finito di stampare l’11 gennaio 2000
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