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Ambiente e Sicurezza
Credito
Fiscale
Formazione
Anno VII − N° 14
14 ottobre 2014
In evidenza
☞ AMBIENTE: i modelli
semplificati per i POS
☞ FISCALE: acconto TASI
entro il 16 ottobre
☞ FORMAZIONE: tutte
le novità sui corsi
☞ SINDACALE: come si
Internazionalizzazione
Sindacale
Previdenza / Ancos
Categorie
diventa Maestri del Lavoro
☞ CATEGORIE:
Servizio acqua: rimborso
tariffa depurazione
✔ Polizze specifiche per le
Categorie
✔
☞ CONVENZIONI: tutte
le novità per gli associati
Via Rosario, 5 – 26100 Cremona - Tel 0372 598811 – Fax 0372 598841
www.confartigianatocremona.com - email: [email protected]
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Anno VII − N° 14 − 14 ottobre 2014
pag. 2
il SOMMARIO
AMBIENTE e SICUREZZA
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POS: i modelli semplificati per i piani di sicurezza
Edilizia: pubblicato in Gazzetta il Decreto “Sblocca Italia”
pag. 3
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CREDITO
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Moratoria Abi prorogata fino al 31 dicembre 2014
pag. 5
FISCALE
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TASI: versamento dell’acconto entro il 16 ottobre
Le scadenze
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FORMAZIONE
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Addestramento alla conduzione di macchine operatrici
La formazione obbligatoria per la sicurezza: ecco i corsi - Corso RSPP datori di lavoro
Corso aggiornamento R.L.S. Responsabile Lavoratori Sicurezza
Il calendario dei corsi della formazione obbligatoria
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SINDACALE
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Titolo di “Maestro del Lavoro”: cosa occorre e come si diventa
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PREVIDENZA / ANCOS
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Iscrizione all’Ancos
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CATEGORIE
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Servizi agli associati: ecco tutti i nostri “Sportelli”
Per tutti: servizio acqua, rimborso tariffa di depurazione
Le nostre polizze per le categorie: Liutai, Idraulici, Elettricisti, Trasporti
Alimentari: "Qui pane fresco": le vetrofanie in Camera di Commercio
Install. Elettrici: convegno TUTTONORMEL
Idraulici: imp. termici, domani 15/10 entrano in vigore le nuove disposizioni
Autoriparazioni: 800.180.748, il Numero Verde per il soccorso stradale
Autotrasporti: Confartigianato Trasporti: si va verso il fermo
Autotrasporti/2: nuova immatricolazione dei veicoli per deterioramento targhe
Autotrasporti/3: corso rinnovo C.Q.C.
Autotrasporti/4: erogazione contributi a favore delle iniziative di formazione
Pulitintolavanderie: Seminario di aggiornamento
Aggiornamento convenzioni
Consultate le ultime notizie sul web
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Anno VII − N° 14 − 14 ottobre 2014
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AMBIENTE e SICUREZZA
POS: i modelli semplificati per i piani di sicurezza
Sul nostro sito il file in word da scaricare
E' stato pubblicato il decreto ministeriale 9 settembre 2014 che individua i modelli semplificati per la redazione
del piano operativo di sicurezza, del piano di sicurezza e di coordinamento e del fascicolo dell'opera nonché del
piano di sicurezza sostitutivo.
Il decreto stabilisce che è facoltà dei datori di lavoro, dei coordinatori, dell'appaltatore o concessionario predisporre, rispettivamente, il POS (Piano operativo di sicurezza), il PSC (Piano di sicurezza e di coordinamento) e il fascicolo dell'opera, il PSS (Piano sostitutivo di sicurezza) utilizzando i modelli semplificati allegati al decreto stesso.
Il provvedimento si compone di 4 allegati.
L'allegato I contiene il modello semplificato per la redazione del POS. La semplificazione consiste nel fatto che
l'allegato riporta una traccia che il datore di lavoro può seguire, nella predisposizione del POS.
Più articolato l'allegato II che riporta il modello semplificato per la redazionedel PSC. Anch'esso, come il precedente, fornisce, tuttavia, una validissima traccia che il coordinatore per la progettazione (CSP) e il coordinatore per
l'esecuzione (CSE), può seguire per la predisposizione del piano di sicurezza e di coordinamento.
Analoghe considerazioni valgono per l'allegato III che riporta il modello semplificato per la redazione del PSS.
L'allegato IV, che riporta il modello semplificato per la redazione del fascicolo dell'opera, non differisce sostanzialmente da quanto riportato all'allegato XVI del D. Lgs. 81/08.
Il decreto stabilisce, infine, che il Ministero del lavoro, d'intesa con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e
con il Ministero della salute, provvederà al monitoraggio della applicazione dei modelli rielaborandone eventualmente i contenuti.
Al link sotto riportato i modelli da scaricare in formato word.
http://www.confartigianatocremona.com/node/240
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Anno VII − N° 14 − 14 ottobre 2014
Edilizia: pubblicato in Gazzetta
il Decreto “Sblocca Italia”
Informiamo che, dopo settimane di attesa e il susseguirsi di notizie di modifiche, è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 212 il Decreto 12 settembre 2014 n. 133, cosiddetto “DL Sblocca Italia”, con al suo interno anche un
ampio pacchetto di misure che riguardano da vicino il settore dell’edilizia.
Per rilanciare l’edilizia, in particolare, il decreto include alcune semplificazioni burocratiche: ad esempio, per gli
interventi di manutenzione straordinaria che consistono nel frazionamento o accorpamento delle unità immobiliari
con esecuzione di opere anche se comportanti la variazione delle superfici delle singole unità immobiliari nonché
del carico urbanistico, basterà la comunicazione di inizio lavori (Cil), purché non venga modificata la volumetria
complessiva degli edifici e si mantenga l’originaria destinazione d’uso. Per quanto riguarda invece gli interventi di
trasformazione urbanistica ed edilizia che comportano aumento di unità immobiliari e modifiche delle superfici,
questi non saranno più soggetti a permesso di costruire ma a Scia.
Sono inoltre previste agevolazioni fiscali per chi acquista un alloggio e lo mette in affitto: fino al 31/12/2017 chi
acquisterà un alloggio e lo metterà in affitto a canone concordato per 8 anni, potrà godere di una deduzione sull’imponibile IRPEF pari al 20% del prezzo di acquisto dell’immobile fino a un massimo di spesa di 300.000 euro.
Infine, il provvedimento prende in considerazione alcune importanti agevolazioni per l’affitto con riscatto
(rent to buy): trascorsi almeno 7 anni dalla stipula del contratto di locazione, l’inquilino potrà riscattare l’unità immobiliare. In tal modo, chi acquista potrà godere di due vantaggi: gli effetti fiscali della compravendita, sia per chi
vende sia per chi acquista, scatteranno al momento del riscatto e non all’inizio del contratto di locazione; inoltre,
l’acquirente potrà contare su 7 anni di tempo per il reperimento del fabbisogno finanziario residuo per comprare
l’alloggio.
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Anno VII − N° 14 − 14 ottobre 2014
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CREDITO
Moratoria Abi prorogata fino al
31 dicembre 2014
L’accordo tra Abi (l’Associazione Bancaria Italiana), gli istituti di credito e le Associazioni di categoria prevede la
sospensione della quota capitale del finanziamento e l’allungamento della durata dello stesso in caso di momentanea difficoltà dell’impresa a far fronte al normale decorso delle rate. La moratoria è stata prorogata fino al 31 dicembre 2014.
Per tutte le informazioni sulle condizioni per la richiesta, la possibilità di richiedere altre tipologie di sospensione
delle rate (moratorie Extra-Abi), nonché per informazioni sulle operazioni di ristrutturazione del debito, è possibile
rivolgersi all’Ufficio Credito di Artigianfidi Lombardia di via Rosario, 5 a Cremona.
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Anno VII − N° 14 − 14 ottobre 2014
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Anno VII − N° 14 − 14 ottobre 2014
FISCALE
TASI: versamento dell’acconto entro il 16 ottobre
Per quei Comuni che hanno inviato le delibere al Dipartimento delle Finanze entro il 10 settembre
e che non sono riusciti a farlo entro il 23 maggio
1. TEMPISTICA PREVISTA dalla LEGISLAZIONE STATALE
Scade il 16.10.2014 il termine per effettuare il pagamento dell’acconto Tasi 2014, relativamente ai Comuni che
hanno inviato le delibere al Dipartimento delle Finanze entro il 10 settembre e che non sono riusciti a farlo entro il
23 maggio. Si tratta di oltre 5.200 Comuni, quindi il secondo appuntamento della Tasi – dopo l’acconto di giugno –
riguarda la maggior parte dei contribuenti, in particolare quelli di grandi città come Milano, Roma e Firenze.
Com’è noto, il co. 688 della Legge di stabilità 2014 (L. 147/2014), da ultimo modificato dal D.L. 88/2014 (poi confluito nella L. 89/2014), disegna una nuova tempistica a tre tappe.
La prima scadenza, quella dell’acconto del 16.6.2014, ha riguardato gli immobili situati nei 2.178 Comuni che
hanno deliberato a maggio. In tal caso i contribuenti hanno già pagato a giugno e dovranno effettuare il saldo
entro il 16 dicembre senza pertanto considerare la tappa intermedia del 16 ottobre, riferita agli oltre 5.200 Comuni
che hanno inviato le delibere al Mef entro lo scorso 10 settembre.
Si dovrà invece saltare anche la seconda tappa del 16.10.2014 qualora il Comune non sia riuscito a rispettare la
scadenza del 10 settembre per inviare le delibere al Dipartimento delle Finanze. In tal caso – riguardante oltre 600
Comuni – i contribuenti dovranno effettuare l’unico versamento entro il 16 dicembre applicando agli immobili adibiti ad abitazione principale la mini aliquota dell’1 per mille. Per gli altri fabbricati scatta ugualmente l’1 per mille
solo se l’aliquota l’Imu non supera il 9,6 per mille, quindi la Tasi non andrà pagata se la corrispondente aliquota Imu
è già al massimo (10,6 per mille). Sotto tale soglia si dovrà invece effettuare il calcolo del tributo considerando il
margine disponibile: ad esempio, se l’aliquota Imu è al 10 per mille, si pagherà la Tasi per gli altri fabbricati sul residuo 0,6 per mille. Toccherà pertanto ai contribuenti fare i dovuti conteggi, che si complicano ulteriormente nel caso
di ripartizione della quota tra possessore e occupante, quest’ultima pari al 10% dell’importo complessivo, misura
convenzionale applicabile in mancanza della delibera comunale.
VERSAMENTO TASI 2014 (D.L. 88/2014, testo confluito nella L. 89/2014)
SCADENZARIO a TRE TAPPE:
1) Comuni con delibere inviate al Mef entro il 23.5.2014: acconto entro il 16 giugno in base alle aliquote deliberate dal Comune; saldo entro il 16 dicembre
2) Comuni con delibere inviate al Mef entro il 10.9.2014: acconto entro il 16 ottobre in base alle aliquote deliberate dal Comune; saldo entro il 16 dicembre
3) Comuni senza delibere: unica rata entro il 16.12.2014 con aliquota base dell’1 per mille, nel rispetto del limite massimo consentito; la quota a carico dell’occupante è del 10%
2. DIVERSE REGOLE DECISE dai COMUNI
Decise le aliquote e le detrazioni da parte dei Comuni, sorge la necessità di cercare la delibera del proprio Comune sul sito del Dipartimento delle Finanze (l’unica fonte ufficiale) per capire innanzitutto se si dovrà pagare la
Tasi e poi con quale aliquota effettuare il calcolo dell’importo dovuto. Operazione non semplice, considerato il tono
burocratico e la mole delle delibere, composte in molti casi da decine e decine di pagine. Poi occorre fare attenzione alle delibere a contenuto plurimo (ad esempio Tasi e Imu) e alle doppie delibere sulla Tasi, ad esempio nei
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Anno VII − N° 14 − 14 ottobre 2014
Comuni che hanno corretto le prime delibere anche alla luce delle interpretazioni ministeriali sull’aliquota supplementare dello 0,8 per mille.
È peraltro possibile che il Comune abbia azzerato completamente il tributo, oppure che abbia azzerato solo l’aliquota per i fabbricati diversi dalle abitazioni principali, caso invece molto diffuso.
Insomma appare evidente la presenza di moltissime variabili (specialmente sulle detrazioni), alle quali si aggiungono quelle introdotte dai Comuni in ordine alle scadenze da rispettare per il pagamento della Tasi.
L’operazione è fattibile per via dell’autonomia regolamentare (art. 52, D.Lgs. 446/1997) e perché la Tasi, diversamente dall’Imu, non ha il vincolo della quota statale. Ciò ha consentito ai Sindaci di scegliere date diverse rispetto
a quelle fissate dal calendario nazionale, considerato peraltro che sono gli stessi enti ad attivare accertamenti e
sanzioni.
Il fenomeno è già emerso a giugno in sede di pagamento dell’acconto, caratterizzato da diversi Comuni che
hanno prorogato autonomamente i termini per il versamento della Tasi (Cremona è uno di questi).
In ordine allo slittamento delle date si ricorda che il Ministero dell’Economia e delle Finanze consente ai Comuni
di stabilire un termine ragionevole entro il quale i contribuenti possono effettuare i versamenti senza applicazione di sanzioni e interessi.
L’atteggiamento di diversi Comuni è infatti all’insegna di una certa tolleranza nell’accettazione dei pagamenti
effettuati in autoliquidazione dai contribuenti, considerate tutte le difficoltà nel reperimento di aliquote e detrazioni
Tasi oltre all’esistenza di dubbi interpretativi dovuti all’applicazione del nuovo tributo.
I termini fissati dagli enti locali sono quindi da ritenersi decisivi al fine di verificare la correttezza degli adempimenti posti a carico dei contribuenti. È necessario visionare attentamente le delibere comunali, che potrebbero
contenere specifiche indicazioni sulle scadenze o altro. I Comuni dovrebbero pertanto evidenziare tutte le particolarità al fine di consentire di effettuare i dovuti versamenti e di evitare attività postume per la correzione degli errori,
che già non mancheranno per via delle numerose incertezze applicative.
3. DOPPIA SOGGETTIVITÀ PASSIVA e QUOTA dell’OCCUPANTE
Un’altra questione che complica ulteriormente il calcolo dell’importo da versare è la doppia soggettività passiva: oltre che dal proprietario la Tasi deve essere pagata anche dall’inquilino. La presenza dell’occupante nella
struttura della Tasi, finalizzata a tassare l’utilizzatore dell’immobile nella logica di una service tax, è comunque foriera di alcuni dubbi applicativi. A partire dall’ampio riferimento al detentore «a qualsiasi titolo», la quota per l’occupante scatta anche senza un formale contratto di locazione, comodato o altro. Ad esempio nel caso della badante
che accudisce l’anziano (non proprietario dell’immobile) si avrebbero due detentori, con la conseguenza che la
quota a carico dell’occupante andrebbe suddivisa tra i due soggetti.
Il principale nodo da sciogliere riguarda comunque il caso dell’occupante diverso dal proprietario, trattandosi di
due obbligazioni tributarie autonome e non essendovi solidarietà tra i due soggetti. In particolare occorre capire
quale aliquota applicare (abitazione principale o altri immobili) e quindi come suddividere il tributo tra proprietario
e inquilino. La questione si risolve determinando l’importo complessivo con riferimento alle condizioni del titolare
del diritto reale e successivamente ripartirlo tra quest’ultimo e l’occupante sulla base delle percentuali stabilite dal
Comune. All’inquilino va quindi applicata l’aliquota per le «seconde case» e non quella per l’abitazione principale, dal momento che la definizione contenuta nella disciplina Imu – estesa alla Tasi – è collegata al solo proprietario. In sostanza, a parte alcuni casi limitati (alloggi sociali, casa coniugale assegnata a seguito di separazione, ecc.),
per l’inquilino l’abitazione non può mai essere considerata «principale», con la conseguenza che la Tasi non è dovuta nei Comuni con aliquota Imu al 10,6 per mille, essendosi esaurita la leva fiscale (salvo che il Comune non intenda utilizzare l’aliquota supplementare dello 0,8 per mille).
Ed è altrettanto evidente che per la Tasi l’abitazione principale non è associata ad un trattamento agevolato,
come avviene per l’Imu, dal momento che l’aliquota deliberata dai Comuni (mediamente superiore al 2 per mille) è
maggiore di quella prevista per gli altri fabbricati, in moltissimi casi vicina allo zero.
Appare inoltre opportuno precisare, in merito alla ripartizione del tributo tra i due soggetti passivi (proprietario
e utilizzatore), che il concetto di «occupante» non va estremizzato fino a ricomprendere tutti i componenti dello
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Anno VII − N° 14 − 14 ottobre 2014
stesso nucleo familiare, diversi dal proprietario, come la moglie e i figli oppure l’amico che viene ospitato in casa.
Dalla disciplina Tasi emerge infatti che la quota a carico dell’occupante non scatta se l’abitazione è già occupata dal
titolare del diritto reale (in particolare si veda il co. 681 della Legge di stabilità 2014). In sostanza quando un immobile è utilizzato anche dal possessore, la Tasi dovuta da questi «assorbe» il tributo eventualmente ascrivibile a terzi
detentori.
4. CASI PARTICOLARI e DUBBI INTERPRETATIVI
Oltre agli immobili in locazione, la duplice obbligazione tributaria si verifica anche in tutti gli altri casi in cui c’è
un soggetto detentore diverso dal proprietario, come per le concessioni demaniali. In mancanza di una norma
analoga all’Imu, che pone l’imposta a carico del concessionario, occorre capire se la concessione costituisca un diritto superficiario oppure se sia di tipo obbligatorio: nel primo caso l’unico soggetto passivo è il concessionario (titolare del diritto reale e occupante), nel secondo caso la Tasi viene ripartita tra proprietario (Demanio) e
concessionario (occupante), ovviamente sempreché la detenzione sia superiore a sei mesi.
Anche per il coniuge assegnatario della casa coniugale la disciplina Tasi è diversa dall’Imu. Per quest’ultima
scatta lo speciale diritto di abitazione introdotto dal D.L. 16/2012, quindi il soggetto passivo è solo il coniuge assegnatario, che non paga l’Imu per via dell’esonero ribadito dalla Legge di stabilità 2014. Per la Tasi, in assenza di regole particolari e non potendo mutuarle dalla disciplina Imu (diversamente da quanto affermato dal Mef con le Faq
del 3.6.2014), l’assegnatario della casa coniugale – se non è proprietario dell’immobile – è considerato un mero detentore e quindi è tenuto a pagare il tributo in base alla quota stabilita dal Comune (al massimo del 30%).
Sono sorti dubbi interpretativi anche sull’applicazione della norma riguardante il detentore temporaneo dell’immobile. Il co. 673 della Legge di stabilità 2014 individua l’unico soggetto passivo nel proprietario dell’immobile
per le «detenzioni temporanee di durata non superiore a sei mesi nel corso dello stesso anno solare». Si pensi ad un
contratto di locazione quadriennale decorrente dal 1° ottobre 2014 e con scadenza a settembre 2018. È possibile
trattare lo spezzone di periodo dei tre mesi del 2014 come detenzione temporanea? La risposta è negativa perché
un contratto di locazione quadriennale non può assolutamente rientrare nel concetto di detenzione «temporanea»,
a prescindere dal titolo. Occorre quindi dare prevalenza alla parte iniziale della norma («detenzione temporanea di
durata non superiore a sei mesi») piuttosto che alla parte finale della stessa («nel corso dello stesso anno solare»). Altrimenti verrebbe meno la ratio sottesa alla norma (prevista anche per la Tari), che è quella di combattere l’evasione
in caso di affitti turistici o temporanei e di rendere quindi più semplice la gestione del tributo. Sul punto si segnala la
Nota Ifel 1.9.2014 che, seppure in merito alla Tari, ritiene che un contratto di locazione quadriennale che inizia ad ottobre non è riconducibile ad un utilizzo inferiore ai sei mesi.
Un altro caso particolare riguarda il trattamento dell’abitazione principale locata parzialmente, se cioè deve
pagare la Tasi anche l’inquilino che la utilizza per più di sei mesi. Contrariamente a quanto affermato dal Dipartimento delle Finanze con le Faq del 3.6.2014, si ritiene che in tal caso la Tasi sia dovuta interamente dal proprietario.
Non scatta invece la quota a carico dell’inquilino perché la disciplina della Tasi prevede due obbligazioni tributarie
autonome, rispettivamente per il proprietario e per l’occupante dell’immobile. Infatti il co. 681 della Legga di stabilità 2014 distingue nettamente le due posizioni, senza alcuna possibilità di collegamento o interferenza tra i due
soggetti.
Ne consegue che la quota Tasi del locatario si applica solo se l’immobile è «totalmente» utilizzato dallo stesso. Si
tratta peraltro di una soluzione in linea con le esigenze di semplificazione e perfettamente aderente alla logica del
tributo.
Un ulteriore questione si pone in merito alle unità immobiliari concesse in comodato, in particolare su chi è tenuto al versamento della Tasi se il Comune ha previsto l’assimilazione all’abitazione principale nel limite di rendita di
500 euro.
Sul punto sono emersi due orientamenti: il primo prevede, nel silenzio del Legislatore e della prassi, il versamento dell’intero tributo unicamente da parte del proprietario (Mef risposta n. 23 alle Faq del 3.6.2014); il secondo
afferma che per individuare i soggetti passivi occorre rifarsi a quanto previsto in caso di locazione (l’inquilino è tenuto al versamento dal 10% al 30% dell’importo).
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pag. 10
Anno VII − N° 14 − 14 ottobre 2014
Si ritiene di dover optare per il secondo orientamento in quanto aderente alla doppia soggettività passiva che
caratterizza la disciplina della Tasi, non essendoci peraltro una norma che deroghi a tale principio (come nel caso del
detentore temporaneo). Pertanto, nel caso di abitazione con rendita catastale pari a 700 euro ed ipotizzando che il
Comune abbia stabilito il riparto 70% proprietario e 30% inquilino, è possibile affermare che il proprietario paghi il
70% di imposta calcolata su 500 euro con aliquota «abitazione principale» e su 200 euro con aliquota «altri immobili», e che l’occupante paghi il 30% di imposta calcolata su 500 euro con aliquota «abitazione principale» e su 200
euro ma con aliquota «altri immobili».
Nei casi dubbi è comunque consigliabile seguire l’interpretazione del Comune, che dovrà poi controllare la regolarità dei versamenti.
5. REGOLE di CALCOLO e MODALITÀ di VERSAMENTO
Per effettuare il calcolo dell’importo da pagare si devono seguire le stesse regole previste per l’Imu. Occorre pertanto partire dalla rendita catastale rivalutata (rendita moltiplicata per 1,05) moltiplicata per gli appositi coefficienti (160 per le abitazioni, ecc.).
Si ottiene così la base imponibile Tasi, alla quale va applicata l’aliquota deliberata dall’ente a seconda della tipologia dell’immobile (abitazione principale, altri fabbricati, ecc.) ed al risultato va sottratto il valore corrispondente
alla detrazione, ove deliberata dall’ente. Si avrà così l’importo totale del tributo dovuto su base annua, che va ripartito in base alle quote spettanti (proprietario, utilizzatore) e dimezzato al fine del pagamento dell’acconto entro il 16
ottobre, nel rispetto della tempistica statale o di quella comunale (ove diversa).
In ordine agli strumenti disponibili per effettuare il versamento, il D.L. 16/2014 ha eliminato la possibilità di utilizzare le modalità alternative al Modello F24, ovvero i servizi elettronici di incasso e di pagamento interbancari e postali (Mav, Rid, Pos, ecc.). L’F24 è quindi il canale esclusivo di pagamento della Tasi, analogamente all’Imu, nella
duplice versione del Modello F24 oppure dell’apposito bollettino postale, quest’ultimo utilizzabile solo in caso di
versamenti relativi ad immobili situati nello stesso Comune. Nell’F24 (modulo bancario o bollettino postale) vanno
ovviamente indicati gli appositi codici tributo, istituiti dall’Agenzia delle Entrate con la R.M. 24.4.2014, n. 46/E:
●
3958 per «TASI abitazione principale e relative pertinenze»;
●
3959 per «TASI fabbricati rurali ad uso strumentale»;
●
3960 per «TASI aree fabbricabili»;
●
3961 per «TASI altri fabbricati».
Occorre infine fare attenzione all’importo minimo al di sotto del quale il versamento non va effettuato, fenomeno peraltro piuttosto diffuso nella Tasi per via della «quota occupante» (tra il 10% e il 30% del tributo) che in
molti casi potrebbe risultare inferiore a 12 euro oppure al diverso importo fissato dal Comune. L’importo minimo è
comunque riferito al tributo dovuto su base annuale, pertanto se l’importo complessivo è di 20 euro e il Comune ha
fissato il limite a 12 euro, il contribuente deve saltare l’acconto (perché la metà è inferiore a 12 euro) ma è tenuto comunque a pagare l’intero importo di 20 euro a dicembre perché la somma di acconto e saldo supera il limite minimo. Va inoltre evidenziato che nella Tasi si ha una doppia soggettività passiva (proprietario e utilizzatore) dalla
quale scaturiscono due obbligazioni tributarie autonome, per cui ognuno è tenuto a pagare la sua quota senza
alcun vincolo di solidarietà. Si potrebbero pertanto verificare casi in cui la quota occupante resti scoperta poiché
al di sotto dell’importo minimo previsto.
TASI – BASE IMPONIBILE
Tipologia di immobili
Fabbricati ordinari
Fabbricati di categoria D, posseduti da
imprese e non iscritti in catasto
Base imponibile
Rendita catastale rivalutata e applicazione dei coefficienti
moltiplicatori Imu (si veda la tabella successiva)
Valore delle scritture contabili rivalutato con coefficienti
annuali (D.M. 19.2.2014)
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pag. 11
Aree fabbricabili
Fabbricati di interesse storico-artistico
Fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili
Valore venale in comune commercio
Riduzione base imponibile 50%
Riduzione base imponibile 50%
COEFFICIENTI MOLTIPLICATORI
Categoria di immobili
Categoria A (escluso A/10), C/2, C/6 e C/7 (abitazioni e pertinenze)
Categoria B (caserme, comunità, edifici pubblici) e
Categorie C/3, C/4, C/5 (laboratori artigianali)
Categorie A/10 e D/5 (uffici e istituti finanziari)
Categoria D (edifici industriali e commerciali) escluso D/5
Categoria C/1 (negozi)
Coefficiente
160
140
80
65
55
CODICI TRIBUTO
Codice
3958
3959
3960
3961
Categoria di immobili
Tasi abitazione principale e relative pertinenze
Tasi fabbricati rurali ad uso strumentale
Tasi aree fabbricabili
Tasi altri fabbricati
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pag. 12
Anno VII − N° 14 − 14 ottobre 2014
Le scadenze
✔ Giovedì 16 ottobre
UNICO E IRAP – Versamento rata imposte varie a saldo 2013 e acconto 2014 soggetti con P.Iva.
IVA - Versamento mese di settembre.
IVA - Comunicazione dichiarazioni d’intento ricevute a settembre.
IVA - Versamento rata imposta dovuta da dichiarazione annuale.
RITENUTE ALLA FONTE - Versamento mese di settembre dipendenti, lavoratori autonomi e provvigioni.
ADDIZIONALI IRPEF - Determinazione e versamento imposta regionale e comunale per redditi lavoro dipendente e assimilati.
INPS - Versamento contributi previdenziali dipendenti mese di settembre; versamento contributo dipendenti e
collaboratori iscritti gestione separata.
✔ Lunedì 27 ottobre
INTRASTAT - Presentazione elenchi mensili e terzo trimestre 2014.
✔ Venerdì 31 ottobre
UNICO – Versamento rata imposte varie e dell’Iva per non titolari di P.Iva.
IVA - Presentazione elenchi operazioni paesi “black list” mensili e trimestrali.
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Anno VII − N° 14 − 14 ottobre 2014
pag. 13
FORMAZIONE
Corsi per addestramento alla conduzione
di macchine operatrici
Il 22 Febbraio 2012 la Conferenza Stato–Regioni ha approvato un accordo che prevede l’effettuazione di un particolare addestramento da parte dei conduttori di determinate macchine operatrici. I lavoratori che utilizzano una
delle macchine operatrici elencate di seguito devono frequentare, accanto al corso di base di sicurezza sul lavoro di
cui all’accordo del 21 Dicembre 2011, un ulteriore corso specifico di addestramento. Trattandosi di un addestramento particolare, relativo alla conduzione di specifiche apparecchiature, questo corso deve essere seguito anche
da collaboratori di aziende familiari, lavoratori autonomi e soci di società.
Macchine operatrici e durata dei corsi
L’addestramento degli operatori dei macchinari di cui sopra si suddivide in una parte teorica ed una pratica. La
durata e i contenuti dei singoli moduli sono stati fissati nell’accordo.
Attrezzatura: Piattaforma di lavoro mobili elevabili (PLE)
Modulo teorico (ore): 4
giovedì 27 novembre - ore 17 / 21
Modulo pratico (ore):
sabato 29 novembre - ore 8 / 14
4 (PLE con stabilizzatori)
4 (PLE senza stabilizzatori)
6 (PLE con e senza stabilizzatori)
Attrezzatura: Gru per autocarro
Modulo teorico (ore): 4
Modulo pratico (ore): 8
Attrezzatura: Gru a torre
Modulo teorico (ore): 8
Modulo pratico (ore):
4 (gru a rotazione in basso)
4 (gru a rotazione in alto)
6 (gru a rotazione in basso e in alto)
nuovo corso nel mese di dicembre
giovedì 20 novembre - ore 17 / 21
sabato 22 novembre - ore 8 / 16
Attrezzatura: Carrelli elevatori semoventi con conducente a bordo
Modulo teorico (ore): 8
nuovo corso nel mese di novembre
Modulo pratico (ore):
4 (carrelli industriali semoventi)
4 (carrelli semoventi a braccio telescopico)
4 (carrelli elevatori telescopici rotativi)
8 (carrelli elevatori industriali semoventi, semoventi a braccio telescopico, telescopici rotativi)
Attrezzatura: Conduzione gru mobili (corso base)
Modulo teorico (ore): 7
Modulo pratico (ore): 7
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pag. 14
Anno VII − N° 14 − 14 ottobre 2014
Attrezzatura: Conduzione gru mobili (modulo aggiuntivo per gru mobili su ruote con falcone telescopico o
brandeggiabile)
Modulo teorico (ore): 4
Modulo pratico (ore): 4
Attrezzatura: Trattori agricoli o forestali
Modulo teorico (ore): 3
Modulo pratico (ore):
5 per trattori a ruote
5 per trattori a cingoli
Attrezzatura: Escavatori, pale caricatrici, terne, autoribaltabili a cingoli
Modulo teorico (ore): 4
giovedì 16 ottobre - ore 17 / 21
Modulo pratico (ore):
sabato 18 ottobre - ore 8 / 14
6 per escavatori idraulici
6 per escavatori a fune
6 per caricatori frontali
6 per terne
6 per autoribaltabili a cingoli
12 per escavatori idraulici, caricatori frontali, terne
Attrezzatura: Pompe per calcestruzzo
Modulo teorico (ore): 7
Modulo pratico (ore): 7
Operatori che hanno già frequentato un corso specifico
Nell’accordo vengono descritte tre diverse situazioni, delle quali si dovrà tener conto:
1. gli operatori che hanno già frequentato un corso specifico di durata e contenuti teorici e pratici corrispondenti a quelli dell’accordo e che hanno superato la relativa verifica finale devono frequentare entro 5 anni un corso
di aggiornamento;
2. gli operatori che hanno già frequentato un corso specifico costituito da una parte teorica e una parte pratica e concludentesi con la relativa verifica finale ma di durata inferiore a quella prevista dall’accordo devono frequentare entro 24 mesi un corso di aggiornamento;
3. gli operatori che hanno già frequentato un corso specifico non concludentesi con la relativa verifica finale
devono, indipendentemente dalla durata dello stesso, frequentare entro 24 mesi un corso di aggiornamento con verifica finale.
Validità dell’addestramento specifico e dei corsi di aggiornamento
L’accordo prevede che l’addestramento specifico abbia una validità di 5 anni. Per protrarre l’abilitazione alla conduzione delle macchine operatrici anche in seguito, ogni 5 anni a far data dal giorno di rilascio del diploma l’operatore deve frequentare un corso di aggiornamento della durata minima di 4 ore.
Disposizioni transitorie
Questo accordo è entrato in vigore il 12 Marzo 2013. A partire da quel momento tutti gli operatori incaricati della
conduzione delle macchine operatrici di cui sopra devono frequentare entro 24 mesi i corsi specifici di conduzione
delle macchine stesse.
Per informazioni e una prima presa di contatto sui corsi in programmazione potete contattare gli Uffici
della nostra Associazione (tel. 0372 598811).
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Anno VII − N° 14 − 14 ottobre 2014
pag. 15
Sicurezza del lavoro - Accordo Stato/Regioni del 21/12/11
Formazione obbligatoria per tutti i dipendenti
Com’è noto, la Conferenza Permanente per i rapporti tra Stato e Regioni ha approvato gli Accordi che prevedono
importanti novità in materia di formazione dei lavoratori in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro.
L’Accordo, in vigore dal 26 gennaio 2012, prevede che tutti i lavoratori dovranno seguire corsi specifici di formazione sui rischi aziendali legati all’attività svolta, con durata variabile in base al livello di rischio (attraverso la
classificazione dei settori di cui allegato 2 dell’Accordo – Individuazione Macrocategorie di rischio e corrispondenze
codice attività ATECO 2002-2007).
Segnaliamo che il nuovo Accordo contiene anche una serie di altre disposizioni riguardanti ad es. i lavoratori
stagionali, la collaborazione con gli enti bilaterali e gli organismi paritetici nella realizzazione dei corsi, la formazione obbligatoria in caso di somministrazione lavoro, la ripetizione della formazione in caso di trasferimento o
cambiamento di mansione, introduzione di nuove attrezzature, tecnologie, sostanze ed in particolare la formazione obbligatoria da dare ai lavoratori nuovi assunti entro 60 giorni dalla data di assunzione.
Confartigianato Cremona si mette a disposizione delle imprese per poter ottimizzare i suddetti adempimenti
cercando di agevolare nel miglior modo la partecipazione degli associati grazie a tariffe ridotte e completezza
dell’offerta formativa organizzata nelle Sedi dell’Associazione in tutta la Provincia di Cremona.
I corsi saranno suddivisi in base al livello di rischio del settore di appartenenza dell’azienda e richiederanno un
aggiornamento ogni 5 anni. Al termine del percorso formativo verrà rilasciato regolare attestato di frequenza.
Qui di seguito lo schema di articolazione della formazione per i prossimi mesi:
A CREMONA - via Rosario, 5
Lunedì 19 gennaio
Lunedì 2 febbraio
dalle 14 alle 18
dalle 14 alle 18
Lunedì 26 gennaio
Lunedì 9 febbraio
dalle 14 alle 18
dalle 14 alle 18
Scarica qui la scheda di iscrizione ai corsi sulla sicurezza
Per Responsabili del Servizio di Prevenzione e Protezione dai Rischi
ai sensi del D.Lgs 81/08 e Accordo Stato Regioni 21 dicembre 2011
Corso RSPP sulla sicurezza nei luoghi di lavoro
Il corso è rivolto ai datori di lavoro che intendono assumersi l’incarico di Responsabili del Servizio di Prevenzione e Protezione dai Rischi e viene effettuato in ottemperanza a quanto previsto dall'attuale normativa di riferimento (D.Lgs. 81/08 e Accordo Stato Regioni del 21 dicembre 2011).
Qui le date del corso: (ATTENZIONE IL CORSO E’ INIZIATO MA E’ ANCORA POSSIBILE L’ISCRIZIONE)
Martedì 7 ottobre
Martedì 21 ottobre
dalle 17 alle 21
dalle 17 alle 21
Martedì 14 ottobre
Martedì 28 ottobre
dalle 17 alle 21
dalle 17 alle 21
Tra gli argomenti trattati, il D.Lgs. 81/2008 sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, la valutazione del rischio, la tipologia dei rischi di gestione della sicurezza in azienda e la prevenzione degli incendi. Inoltre verranno approfondite le
tematiche sul rapporto con il personale, gli infortuni sul lavoro ed il ruolo dell'INAIL, la sorveglianza sanitaria e la gestione delle emergenze. Il percorso formativo viene articolato in moduli associati ai tre livelli di rischio, basso,
medio e alto (della durata di 16/32/48 ore), previsti per le aziende a seconda il tipo di attività svolta, come da codice
attività ATECO 2002_2007.
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pag. 16
Anno VII − N° 14 − 14 ottobre 2014
CORSO AGGIORNAMENTO R.L.S.
Responsabile Lavoratori Sicurezza:
solo per chi l’ha nominato in azienda
● Mercoledì
● Mercoledì
5 novembre dalle 14.00 alle 18.00 (4 ore)
12 novembre dalle 14.00 alle 18.00 (4 ore)
Costo del corso:
4 ore / 50,00 € Iva compresa (solo 12 novembre)
8 ore / 100,00 € Iva compresa (5 e 12 novembre)
Docenti: Racchi Alberto / Maderi Gianpaolo
Il Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS) è obbligatorio nelle aziende al di sopra dei 15 dipendenti, ma può essere nominato anche in quelle sotto i 15 dipendenti, così recita il D.Lgs. 81/08 e s.m.i. all'art 47 comma
2 sancendo in questo modo l'importanza di tale figura nel sistema prevenzionale aziendale. Laddove il RLS venga
scelto internamente dai lavoratori è comunque compito del datore di lavoro fornire a questo soggetto la formazione e
l'aggiornamento che la legge obbligatoriamente prevede.
La formazione dei lavoratori e quella dei loro rappresentanti deve avvenire, in collaborazione con gli organismi
paritetici (OPTA), ove presenti nel settore e nel territorio in cui si svolge l’attività del datore di lavoro, durante l’orario
di lavoro.
L’aggiornamento per gli RLS è previsto ANNUALMENTE.
Per gli RLS di imprese fino a 50 dipendenti l’aggiornamento annuale è di 4 ore.
Per gli RLS di imprese oltre i 50 dipendenti l’aggiornamento annuale è di 8 ore.
Qualora non fosse ancora avvenuto, siete pregati di comunicare i nominativi dei partecipanti rispondendo all’indirizzo mail [email protected] oppure via FAX al numero 0372 598841, indicando il nome ed
il cognome, luogo e data di nascita del partecipante od inviandoci la scheda di iscrizione che potete scaricare dal
nostro sito.
Al termine del corso verrà rilasciato l'ATTESTATO di frequenza in originale da tenere in azienda per eventuali controlli da parte degli organismi deputati (ASL, Ispettorato ... etc.).
● Pagamento
a mezzo bonifico bancario prima dell'inizio del corso a favore di:
Confartigianato Servizi Srl
IBAN: IT42X0845411401000000087688
Causale: Iscrizione Corso R.L.S.
Per iscrizioni o ulteriori informazioni contattare l’Ufficio Formazione tel. 0372 598814-30.
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pag. 17
Anno VII − N° 14 − 14 ottobre 2014
Il calendario dei nostri corsi
CORSO DI FORMAZIONE PONTEGGI
Nel mese di Novembre
Confartigianato Cremona comunica che sono aperte le iscrizioni al corso di formazione rivolto ai dipendenti e titolari di azienda addetti alle attività di montaggio, smontaggio e trasformazione dei ponteggi metallici. Tale formazione obbligatoria è prevista dal D.Lgs. 81/08 (che ha recepito il D.Lgs. 235/2003 entrato in vigore in data
19/07/2005). Tutti coloro che sono adibiti al montaggio smontaggio e trasformazione dei ponteggi devono essere
in possesso dell’attestato di formazione.
Sede: campo autorizzato di San Giovanni in Croce
Va Delmoncello, 32 - Zona Artigianale dietro Factory Outlet
CORSO DI AGGIORNAMENTO PER ADDETTI AL MONTAGGIO PONTEGGI
Sabato 25 ottobre dalle 8 alle 16
(D.lgs 235/03 – D.lgs 81/08 art. 116-136-allegato XXI p.6)
I lavoratori che hanno conseguito l’idoneità formativa per svolgere le mansioni di addetti al montaggio, smontaggio e trasformazione dei ponteggi hanno l’obbligo per legge, di svolgere ogni 4 anni un corso di formazione tecnicopratico della durata minima di 4 ore di cui tre ore di contenuti tecnico/pratici. La mancata frequenza del corso di
aggiornamento non consente lo svolgimento dell’attività di montaggio/smontaggio – trasformazione dei ponteggi.
CORSO DI AGGIORNAMENTO PRIMO SOCCORSO
(Obbligatorio ogni 3 anni)
Corso pre-serale della durata complessiva di 8 ore (2 lezioni)
lunedì 20 e martedì 21 ottobre dalle 14.30 alle 18.00
Il corso di Aggiornamento Primo Soccorso triennale rientra negli obblighi formativi del D.Lgs. 81/08 a carico delle
aziende artigiane con soci, dipendenti o coadiuvanti; l’aggiornamento della formazione di Primo Soccorso è prevista
ogni tre anni dal rilascio dell’attesto di formazione di base. Presso: Sede Confartigianato – Cremona – Via Rosario, 5
CORSO DI ANTINCENDIO BASSO e MEDIO RISCHIO
Corso Medio (serale + pratica sabato)
giovedì 6 novembre dalle 17 alle 21
sabato 8 novembre dalle 8.30 alle 12.30
Il corso per Addetti all’Antincendio, ai sensi dei D.Lgs. 626/94 e D.M. del 10 marzo 1998, è uno degli obblighi formativi per le società e le aziende individuali con dipendenti o coadiuvanti. Alla fine del corso verrà rilasciato un attestato di frequenza con profitto.
Gli interessati possono richiedere informazioni e la scheda di partecipazione contattando
l’Ufficio Formazione, telefono: 0372 598811 - 14 - 30 / Email: [email protected]
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Anno VII − N° 14 − 14 ottobre 2014
pag. 18
SINDACALE
Titolo di “Maestro del Lavoro”:
cosa occorre e come si diventa
“Maestro del Lavoro” è il titolo onorifico concesso alle lavoratrici e ai lavoratori dipendenti da imprese pubbliche
e private, enti e associazioni ai quali sia stata conferita la “Stella al Merito del Lavoro” con decreto a firma del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministero del Lavoro.
La decorazione viene concessa ai lavoratori che siano cittadini italiani, abbiano compiuto 50 anni di età, un’anzianità di lavoro di almeno 25 anni, anche in aziende diverse, e almeno uno dei seguenti requisiti:
●
si siano particolarmente distinti per singolari meriti di perizia, laboriosità e buona condotta morale;
●
abbiano migliorato l'efficienza degli strumenti, delle macchine e dei metodi di lavorazione con invenzioni o innovazioni nel campo tecnico e produttivo;
●
abbiano contribuito in modo originale al perfezionamento delle misure di sicurezza del lavoro;
●
si siano prodigati per istruire e preparare le nuove generazioni nell'attività professionale.
L’azienda che intende candidare un proprio dipendente deve inoltrare entro il 31 ottobre di ogni anno, apposita domanda su specifica modulistica alla Direzione Regionale del Lavoro – via Mauro Macchi, 9 - 20124 Milano,
anche per il tramite della Direzione Territoriale; la proposta va corredata dei seguenti documenti in carta semplice:
1. Autocertificazione di nascita e di cittadinanza italiana (L. 15/5/1997, n. 127);
2. Attestato di servizio o dei servizi prestati presso una o più aziende fino alla data della proposta o del pensionamento;
3. Attestato relativo alla professionalità, perizia, laboriosità e condotta morale in azienda;
4. Curriculum vitae;
5. Autorizzazione da parte dell'interessato al trattamento dei dati personali (D.Lgs. 196/2003);
6. Fotocopia della carta d’identità;
7. Residenza, codice di avviamento postale, recapito telefonico ed e-mail ove possibile.
Le attestazioni di cui ai punti 2) e 3) ed eventualmente il curriculum vitae di cui al punto 4) possono anche essere
contenute in un documento unico rilasciato dalla Ditta presso cui il lavoratore presta servizio (in tal caso, se l'interessato ha prestato servizio presso più aziende, occorre allegare gli attestati dei servizi precedenti).
Il Consolato Provinciale del Lavoro di Cremona è a disposizione per chiarimenti ogni mercoledì dalle ore 9 alle
ore 11 presso la sede dell’Associazione Industriali – Tel. 0372 417343.
L’Ufficio Paghe della nostra Associazione è a disposizione per raccogliere le richieste.
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Anno VII − N° 14 − 14 ottobre 2014
pag. 19
PREVIDENZA / ANCOS
L'A.N.Co.S. - Associazione Nazionale Comunità Sociali e Sportive, è la possibilità
concreta di svolgere attività ricreativa, turistica, di solidarietà e impiego intelligente
del tempo libero.
L'Ancos è un ente di promozione sociale riconosciuto dal Mistero per la Solidarietà Sociale e dal Ministero degli
interni che vuole, tramite le esperienze associative come la nostra, rispondere ai bisogni di socialità e relazionalità
che provengono dalla gente e per questo è abilitata anche alla raccolta del 5x1000.
Ancos è anche un momento di aggregazione e di socializzazione, valorizzando il tempo libero con iniziative di
volontariato e solidarietà, offrendovi opportunità culturali, attività sportive, occasioni di viaggio, eventi, momenti, di
confronto e comunicazione, corsi di formazione.
Ancos ti da una mano a vivere meglio, ti assiste in varie necessità rendendo più semplice e allegra la tua vita.
Cosa aspetti a diventare socio?
- ISCRIVITI ANCHE TU AD ANCOS Il Consiglio Direttivo dell’Ancos ha deliberato il costo annuale della tessera associativa che da diritto di partecipare alle varie iniziative promosse da Ancos.
Per l’anno 2014 è stata deliberata la quota di € 10,00 a persona e per soggetto famigliare.
La tessera scade al 31/12/2014. I soci ANAP sono automaticamente soci Ancos e non devono versare la quota.
Il rinnovo o la sottocrizione si effetta presso la Sede di via Rosario, 5 a Cremona.
Per informazioni e iscrizioni contattare la sede ANCOS di Cremona - via Rosario, 5 tel. 0372 598811.
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Anno VII − N° 14 − 14 ottobre 2014
pag. 20
CATEGORIE
Nessun aumento anche nel 2014
E’ TEMPO DI TESSERAMENTO
ti aspettiamo in Associazione!
oppure vai nel sito
www.confartigianatocremona.com
“Sezione tesseramento”
e trovi le quote e il nostro IBAN
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pag. 21
Anno VII − N° 14 − 14 ottobre 2014
ECCO TUTTI I NOSTRI SPORTELLI
Sportello Energia: risparmia con il C.En.P.I.
CENPI Consorzio, a cui la nostra Associazione aderisce, è stato promosso da Confartigianato per acquistare energia a costi agevolati per espressa esigenza delle piccole e medie imprese di avere un supporto affidabile, professionale e continuo sul tema “energia”.
Il CENPI attualmente è in grado di negoziare per le imprese le migliori condizioni di fornitura sul libero mercato,
con l’obiettivo di ridurre i costi energetici.
Una vera opportunità per garantirsi risparmi sulle tariffe dell’energia elettrica, testata e scelta da centinaia di imprese.
Affidati a noi. Vieni a trovarci presso gli uffici di via Rosario, 5 a Cremona – chiedi una consulenza personalizzata e confronta i costi valutando le nostre offerte di fornitura di energia elettrica.
Sportello “AemCom”
La nostra Associazione e Aemcom hanno stipulato una nuova convenzione esclusiva che consente di usufruire di
servizi evoluti e integrati legati a Voce, Dati e Internet: questo patrimonio è oggi disponibile a supporto delle comunità locali e del mondo delle imprese, dalle piccolissime alle grandi.
Il mercato offre tanti prodotti e pacchetti tutto compreso, ma spinge l’artigiano ad adattarsi ad offerte precostituite e soprattutto al prezzo imposto. Aemcom offre sconti sui pacchetti base e pacchetti personalizzati ove le esigenze aziendali diventano servizi offerti da Aemcom, garantendo soddisfazione e risparmio.
Aemcom lancia una sfida per sostenere le aziende artigiane del territorio cremonese proponendo:
• Risparmio a parità di servizi
• Innovazione delle aziende con prodotti all’avanguardia
• Un commerciale dedicato e preparato per accompagnare l’artigiano nelle scelte di efficienza
del lavoro
• Assistenza personalizzata, tecnici che rimarranno un punto di riferimento per ogni chiarimento
• Chiamate gratuite, un Numero Verde per ricevere assistenza tecnica, commerciale ed
amministrativa
I soci interessati possono PRENOTARE UN APPUNTAMENTO telefonando al numero 0372 598811 oppure inviando una e-mail a: [email protected]
Chiamate subito per conoscere la nuova proposta personalizzata!
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pag. 22
Anno VII − N° 14 − 14 ottobre 2014
Sportello TELECOM
Confartigianato Cremona, nell’ambito delle attività di informazione, mette a disposizione degli associati un apposito “sportello informativo” per conoscere le opportunità offerte dalla Telecom in convenzione con Confartigianato. Per questo motivo il giorno
lunedì 10 novembre alle ore 10.00 alle ore 13.00
presso la Sede di Confartigianato Cremona in via Rosario 5, sarà presente un funzionario della Telecom per incontrare gli associati. Gli artigiani interessati dovranno prenotare un appuntamento telefonando al numero 0372
598811 oppure inviando una email a [email protected]
Sportello FINANZA AGEVOLATA
Servizio di consulenza per gli Artigiani sulla finanza agevolata. Assistenza e consulenza in tema di agevolazioni
pubbliche e altri strumenti di finanziamento per le imprese.
L’obiettivo è quello di fornire agli associati un servizio coordinato ed integrato nell'ambito della consulenza di direzione e finanziaria, per lo sviluppo delle imprese e del territorio.
L’accordo prevede la possibilità, per gli associati, di accedere a servizi di informazione gratuita e di assistenza a
prezzi convenzionati per la richiesta i contributi a fondo perduto o a tasso agevolato, attivi o di prossimo avvio a
fronte di progetti di investimento per attività di sviluppo produttivo, espansione all’estero, ricerca e innovazione, formazione, aggregazione.
Sportello operativo: ogni 2° GIOVEDI’ del mese
dalle ore 14.30 alle ore 17
Sportello ASSIPRIME
Lo Sportello consente alle imprese associate di ricevere informazioni da parte di una società di servizi assicurativi
sulla gestione del rischio aziendale, la consulenza assicurativa e la consulenza finanziaria, offrendo una tutela globale e personalizzata in ogni settore di attività.
Saranno presenti i funzionari del Gruppo Assiprime per farvi conoscere tutte le varie opportunità offerte e consulenza gratuita sulle vostre polizze assicurative in corso.
Sportello operativo: ogni MERCOLEDI’ e VENERDI’
dalle ore 9 alle ore 12.30
Sportello TECNOCASA
Lo Sportello consente un rapporto diretto con gli Affiliati Tecnocasa per avere informazioni e consulenze su valutazioni degli immobili, ricerca e sconti del 30% sulle provvigioni per vendite o acquisti.
Alle agevolazioni hanno diritto gli associati in regola con la Tessera 2014, i loro familiari ed i loro dipendenti.
Sportello operativo: ogni GIOVEDI’
dalle ore 9.30 alle ore 12.30
Per ogni Sportello gli Associati interessati devono prenotare un appuntamento telefonando
allo 0372 598811 oppure inviando una email a [email protected]
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➧ Per
pag. 23
Anno VII − N° 14 − 14 ottobre 2014
tutti
Padania Acque Gestione:
rimborso tariffa di depurazione
Il rimborso non è automatico. Necessario presentare un’istanza al Gestore scaricabile dal sito
Segnaliamo a tutte le imprese associate che Padania Acque Gestione ha avviato la procedura per la restituzione della quota di depurazione versata dagli utenti in tutte le situazioni in cui gli scarichi non hanno subito
alcun trattamento.
La vicenda ha origine da una Sentenza della Corte Costituzionale del 2008, che ha stabilito l'incostituzionalità
della norma, allora in vigore, che prevedeva il pagamento della tariffa relativa al servizio di depurazione anche in assenza di impianti di trattamento.
Padania Acque Gestione ha ora avviato un servizio per provvedere ai rimborsi.
La procedura però non è automatica. L’utente, per poter avviare l’istanza di rimborso deve:
●
accedere al sito www.padania-acque.it;
●
inserire il proprio Codice Utente nello spazio riportato (reperibile sulla bolletta);
●
verificare se il contratto di fornitura rientra tra quelli previsti per la restituzione della quota di tariffa non dovuta
riferita al servizio di depurazione;
●
scaricare il modulo di istanza e, dopo averlo compilato e sottoscritto, presentarlo a Padania Acque Gestione.
Per ogni ulteriore informazione è possibile rivolgersi agli Uffici della nostra Sede di Cremona, via Rosario,
5 - tel. 0372 598811.
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➧ Le
pag. 24
Anno VII − N° 14 − 14 ottobre 2014
nostre polizze per le categorie
LIUTAI E STRUMENTI MUSICALI:
conoscere ed usare le assicurazioni per tutelarsi
Assicurare gli strumenti musicali con convenienza, serietà e professionalità: sono queste le premesse che ci
hanno spinto ad interessarci, con particolare attenzione, ai problemi assicurativi connessi al mondo della liuteria,
grazie anche alla collaborazione del nostro partner Gruppo Assiprime Assicurazioni.
I valori in gioco consigliano di affrontare il momento assicurativo non come una questione marginale, ma con
tutta la cura con cui ci si accinge a costruire o a restaurare uno strumento a corda o ad arco.
Nell'ampio panorama dei servizi assicurativi, l'assicurazione inerente ai vari aspetti della liuteria professionale richiede una combinazione di conoscenza ed attitudine che il Gruppo Assiprime - grazie all'esperienza maturata ed
alle capacità professionali delle primarie Compagnie del settore - è in grado di offrire.
Siamo in grado di risolvere tutte le problematiche assicurative di un laboratorio di liuteria, compresi i prestiti ed i
noleggi degli strumenti.
La possibilità di costruire polizze personalizzate, a seconda delle esigenze di ogni laboratorio, non consente di
stabilire tariffe standard. Questo fa sì che spesso i premi delle nostre proposte siano inferiori a quelli normalmente
richiesti dal mercato.
INSTALLATORI IDRAULICI ED ELETTRICI:
una polizza su misura per coprire ogni rischio sul lavoro
Il Decreto Legge n. 37/2008 stabilisce la responsabilità degli Installatori dalla consegna dei lavori decretando penali molto onerose a carico delle aziende.
Al fine di tutelare gli associati e dare loro la necessaria tranquillità abbiamo concordato una convenzione “adhoc” con Assiprime Assicurazioni denominata “Polizza dell’Installatore”.
Sono state studiate a fondo le leggi che regolano l'attività delle nostre imprese perché volevamo che gli Installatori iscritti a Confartigianato potessero godere dei benefici legati alla convenzione e che avessero a disposizione
una polizza che li facesse sentire tranquilli nel loro lavoro di ogni giorno.
Ecco dunque la scelta di introdurre tante clausole preziose e convenienti accanto a tutele indispensabili, dalla
clausola postuma dell'installatore alla garanzia spese per la ricerca dei guasti, fino ai danni alle cose su cui si lavora.
In particolare:
●
la responsabilità civile nella qualità di installatore, manutentore anche di impianti non installati direttamente
per danni provocati a terzi;
●
persino la copertura danni causati da mancato o non tempestivo intervento di manutenzione;
●
addirittura l'indennizzo delle spese sostenute dal danneggiato per ricerca del guasto;
●
o ancora, la garanzia è operante per la responsabilità civile derivante per i danni alle cose in consegna e custodia o sottoposte a lavorazione;
●
completa l'offerta una garanzia di tutela legale.
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pag. 25
Anno VII − N° 14 − 14 ottobre 2014
TRASPORTI:
dimostrazione requisito idoneità finanziaria
Le imprese di autotrasporto devono dimostrare di disporre di un capitale pari a euro 9.000 per il primo automezzo, cui si dovranno aggiungere euro 5.000 per quelli successivi (sono esclusi i rimorchi, semirimorchi e gli autoveicoli fino a 1.5 ton. di massa complessiva).
Tale adempimento è previsto dal regolamento Cee recepito dal decreto del 25/11/2011 che prevede per le imprese di autotrasporto la dimostrazione annuale presso il competente Albo provinciale del requisito dell’idoneità finanziaria.
Tale requisito dovrà essere dimostrato mediate:
- fideiussione bancaria;
- un revisore contabile iscritto all’albo;
- una garanzia assicurativa di responsabilità civile inclusa l’assicurazione di responsabilità professionale attraverso una compagnia di assicurazione.
Al fine di agevolare le imprese di autotrasporto associate sull’adempimento sopra descritto, la scrivente Associazione ha stipulato una convenzione con il Gruppo ASSIPRIME – società di servizi assicurativi.
Importi per rilascio attestazione di capacità finanziaria autotrasportatori:
120 € per un solo veicolo
50 € per ogni ulteriore veicolo
100 € per oneri e spese rilascio polizza.
Considerando l’importanza di questa collaborazione, alla luce dei concreti vantaggi previsti per gli associati,
invitiamo le imprese associate a contattare l’Ufficio Categorie dell’Associazione – Geom. Egidio Violato – tel 0372
598811, per fissare un appuntamento con i Consulenti Assiprime o per qualsiasi informazione nel merito.
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pag. 26
Anno VII − N° 14 − 14 ottobre 2014
➧ Alimentari
"Qui pane fresco":
le vetrofanie in Camera di Commercio
Nel nostro sito è possibile scaricare le informazioni e il modulo di richiesta
Informiamo che presso la Camera di Commercio di Cremona sono disponibili le vetrofanie “Qui pane fresco”, rivolte alle imprese che producono o vendono pane fresco e che consentiranno al consumatore di individuare un
prodotto con caratteristiche di qualità e genuinità.
Il contrassegno verrà distribuito dalla Camera di Commercio a chi che ne farà richiesta, tramite apposita dichiarazione, sottoscritta dall’interessato.
A tale proposito, segnaliamo che nel nostro sito www.confartigiantocremona.com è possibile scaricare la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà necessaria per la richiesta del contrassegno regionale “Pane fresco”.
Inoltre, cliccando sul link sotto riportato, sono scaricabili anche la Legge Regionale 7 novembre 2013, n. 10 “Disposizioni in materia di promozione e tutela della attività di panificazione” e un estratto del Bollettino Ufficiale di Regione Lombardia sulle modalità di assegnazione e utilizzo della vetrofania.
http://www.confartigianatocremona.com/node/239
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Anno VII − N° 14 − 14 ottobre 2014
pag. 27
➧ Installatori
Impianti Elettrici
Convegno TUTTONORMEL
martedì 28 ottobre - ore 19
Anche quest’anno, dopo il positivo riscontro degli scorsi anni, la nostra Associazione, in collaborazione con TuttoNormel, organizza per il giorno
martedì 28 ottobre alle ore 19.00
un convegno on line sui seguenti argomenti:
●
il recupero crediti;
●
norme CEI e di legge – aspetti pratici;
●
responsabilità dell’installatore- suggerimenti per limitarle.
Partecipare al convegno è molto semplice: l'installatore deve iscriversi come da istruzioni nell’invito scaricabile
dal sito www.confartigianatocremona.com (vedi link sotto riportato) e da quest’anno il collegamento può essere
fatto non solo con il computer, ma anche con TABLET ed SMARTPHONE e sarà possibile porre direttamente domande ai relatori.
Per informazioni e chiarimenti potete contattare l’Ufficio Categorie della nostra Associazione - tel. 0372 598830
[email protected]
http://www.confartigianatocremona.com/node/241
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Anno VII − N° 14 − 14 ottobre 2014
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➧ Installatori
Impianti Idraulici
Impianti termici: domani, 15 ottobre,
entrano in vigore le nuove disposizioni
Si comunica che Regione Lombardia ha approvato il decreto n. 6518 del 7 luglio 2014 “Differimento al 15 ottobre
2014 dell’entrata in vigore di alcune disposizioni in materia di impianti termici approvate con decreto 5027 del
11/06/2014”.
Il differimento al 15 ottobre 2014 riguarda:
- Nuovi modelli di libretto di impianto e di rapporto di controllo
- Obbligo di libretto e manutenzione anche per impianti a biomassa, impianti di condizionamento, cogenerativi e
di teleriscaldamento
Avvio di processo di targatura degli impianti
Rimane invariata invece la data del 1 agosto 2014 per quanto riguarda:
Portafoglio digitale
Nuovi limiti di rendimento per gli impianti a biomassa.
Qui sotto la scheda con il riepilogo di tutte le nuove scadenze.
COME CAMBIANO ESERCIZIO, CONTROLLO, MANUTENZIONE E
ISPEZIONE DEGLI IMPIANTI TERMICI IN LOMBARDIA
Regione Lombardia ha recentemente approvato importanti novità in termini di nuovi obblighi di controllo e manutenzione degli impianti nuove modalità di pagamento dei contributi In particolare, con deliberazione della
Giunta regionale n. 1118/201 disciplina degli impianti termici, sostituendo le disposizioni approvate con deliberazione della Giunta regionale n. 2601/2011. In attuazione della suddetta delibera 1118/201 dirigenziale n. 5027/2014
sono state approva manutenzione, il controllo e l’ispezione degli impianti termici. Infine, a seguito della proroga approvata dal Ministero dello Sviluppo Economico per l’entrata in vigore dei nuovi libretti d’impianto, con decreto regionale n. 6518 del 7.7.2014 sono state ridefinite alcune scadenze.
Ecco un prospetto che sintetizza quali sono le nuove regole e con quali modalità e tempistiche entreranno in vigore.
DAL 1° AGOSTO 2014
- Portafoglio Digitale
In occasione delle consuete operazioni periodiche di manutenzione degli impianti termici, tutti i contributi previsti dalla normativa regionale (quota regionale e quota prevista per le Autorità competenti) dovranno essere pagati a
cura del manutentore tramite digitale. Sarà cura di Finlombarda S.p.A. trasferire periodicamente quanto dovuto agli
Enti Locali.
- Nuovi limiti di rendimento per gli impianti a biomassa
Gli impianti alimentati a biomassa legnosa installati a partire dal 1 agosto 2014 dovranno rispettare nuovi valori
minimi di rendimento in funzione della tipologia dell’apparecchio così come riportato nella d.g.r n. 1118/2013.
DAL 15 OTTOBRE 2014
- Nuovi modelli di libretto di impianto e di rapporto di controllo
I nuovi modelli di libretto di impianto e di rapporto di controllo entreranno in vigore a partire dal 15 ottobre
2014. Fino a tale data rimarranno validi gli attuali modelli, approvati con D.d.U.O. n. 6260/2012. I nuovi libretti di impianto, che dovranno essere consegnati al cittadino (in qualità di responsabile dell’impianto) in occasione della
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Anno VII − N° 14 − 14 ottobre 2014
prima manutenzione utile e comunque in caso di nuova installazione, contengono oltre alle informazioni previste
dal Decreto ministeriale 10 febbraio 2014 altri dati funzionali alla migliore gestione dei catasti regionali (Cened, Registro Sonde Geotermiche, ecc):
✔ la Targa dell’impianto;
✔ i dati catastali dell’edificio in cui è ubicato l’impianto termico;
✔ i riferimenti all’Attestato di Prestazione Energetica (ACE/APE) eventualmente presente;
✔ il punto di riconsegna combustibile (PDC);
✔ il punto di riconsegna energia elettrica (POD).
- Obbligo Libretto e manutenzione anche per impianti a biomassa, impianti di condizionamento, cogenerativi
e di teleriscaldamento
A partire dal 15 ottobre 2014 tutti gli impianti termici, compresi quelli alimentati a biomassa (quali ad esempio
camini chiusi, stufe a pellet e caldaie a legna), le sottostazioni collegate alle reti di teleriscaldamento e gli impianti
cogenerativi (in tutti i casi con potenza termica >5kW), e gli impianti di climatizzazione estiva (con potenza termica>12 kW, incluse le pompe di calore) dovranno essere sottoposti a controllo e manutenzione, secondo le tempistiche indicate dalla d.g.r. X/1118 del 20 dicembre 2013 e utilizzando i modelli di Rapporto di Controllo approvati
con D.d.U.O. n. 5027 dell’11 giugno 2014. Tali impianti dovranno, inoltre, essere muniti di libretto di impianto e registrati all’interno del Catasto unico regionale degli impianti termici (CURIT).
- Avvio processo di targatura degli impianti termici
A partire dal 15 ottobre 2014, in occasione di una nuova installazione o della prima manutenzione utile, tutti gli
impianti (comprese le nuove tipologie sopra richiamate) dovranno essere dotati della relativa targa. Le targhe impianto saranno distribuite gratuitamente dalle Autorità competenti e potranno essere utilizzate dall’installatore o
manutentore su qualsiasi impianto lombardo.
Un’unica targa sarà apposta anche nel caso di impianto costituito da uno o più generatori di calore (anche di
tipo diverso) che condividono il medesimo impianto di distribuzione, in quanto considerato un unico impianto termico.
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Anno VII − N° 14 − 14 ottobre 2014
➧ Autoriparazioni
800.180.748:
il Numero Verde per il soccorso stradale
Si comunica che Confartigianato del Friuli Venezia Giulia ha attivato un nuovo servizio con cui si garantiscono il
soccorso, l’assistenza, il recupero e la custodia dei veicoli sull'intera rete viaria nazionale avvalendosi di Soccorritori Stradali qualificati.
I soccorritori che aderiscono al servizio devono osservare le seguenti previsioni:
✔ rispetto delle procedure stabilite da un apposito protocollo di sicurezza
✔ applicazione di tariffe massime per lo svolgimento dei servizi svolti come da tariffario Confartigianato per il Soccorso Stradale, Recupero e Custodia,
✔ svolgimento dell’attività di soccorso, recupero, deposito e pulitura delle strade secondo criteri oggettivi di economicità ed efficienza per gli utenti.
Tutti i soggetti che aderiranno al servizio, avranno a disposizione il numero verde dedicato
800.180.748
un operatore, h 24, provvederà ad individuare e ad inviare il soccorritore designato sul luogo di intervento secondo
la suddivisione territoriale e le procedure previste ai punti sopra descritti.
Anche la nostra Associazione si fa promotrice del servizio fra le imprese associate esercenti l’attività di soccorso,
recupero, custodia veicoli e pulitura delle strade. L'obiettivo è quello di offrire ai clienti ed all'utenza in genere un
servizio su tutta la rete viaria nazionale con uno standard di efficienza, qualità e sicurezza elevati e a condizioni economiche vantaggiose e trasparenti.
Possono aderire tutte le Imprese facenti parte della categoria Soccorritori Stradali associate alle articolazioni territoriali di Confartigianato Imprese in regola con il pagamento delle quote associative, sottoscrivendo un
apposito “modulo di adesione”.
Per ogni ulteriore informazione si prega di fare riferimento al Delegato Nazionale per il soccorso stradale, Ruggero Scagnetti (333 5240110 - HYPERLINK "mailto:[email protected]" [email protected]) che si
rende disponibile ad intervenire ad incontri di approfondimento organizzati a livello locale.
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Anno VII − N° 14 − 14 ottobre 2014
➧ Autotrasporti
Confartigianato Trasporti: si va verso il fermo
Il 4 ottobre scorso si è svolto a Roma, presso la sede di Confartigianato Imprese, il Consiglio Direttivo di Confartigianato Trasporti.
Aprendo il dibattito, il Presidente Amedeo Genedani, ha elencato ed illustrato i temi del confronto in corso sia
con il Governo che con le Associazioni dell'autotrasporto merci.
Il dibattito è stato caratterizzato da un forte malcontento dei dirigenti imprenditori i quali hanno chiaramente
espresso la volontà di dichiarare il fermo dei servizi di autotrasporto.
Il Presidente Genedani, riassumendo le opinioni dei consiglieri, ha indicato un percorso di mobilitazione della categoria, la quale con senso di responsabilità, si è impegnata ad organizzare e gestire (unitariamente con le altre associazioni del settore che hanno disdetto il Protocollo d'Intesa dello scorso novembre 2013 sui territori delle
assemblee aperte a tutti gli autotrasportatori.
Le assemblee della categoria saranno l'occasione per illustrare gli aspetti del "Protocollo" firmato dal Governo
non risolti o parzialmente onorati.
Tra le tante questioni che non hanno trovato ancora soluzione Confartigianato Trasporti indica come importantissime quelle relative a:
1) “costi minimi" per la giustizia sociale;
2) il mantenimento del livello delle "accise" per il 2015;
3) il mantenimento per il 2015 delle risorse destinate alle "spese non documentate".
Il Consiglio Direttivo di Confartigianato Trasporti si è dichiarato sempre disponibile al confronto con il Ministro
Lupi ed invita lo stesso ad agire per una politica del fare.
«Occorre a nostro parere - ha dichiarato a conclusione del Direttivo il Presidente Genedani - la piena consapevolezza che l'autotrasporto sta morendo colpito anche dall'inefficienza dello Stato Italiano e che il pericolo di strumentalizzazioni esterne al settore, persino violente, è realistico».
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Anno VII − N° 14 − 14 ottobre 2014
➧ Autotrasporti/2
Nuova immatricolazione dei veicoli
per deterioramento targhe
Con la circolare n. 2753 del 3 ottobre 2014, il Ministero dei Trasporti comunica che, quando i dati sulle targhe
(numeri o lettere) dei veicoli non sono più completamente leggibili per deterioramento, l’intestatario della
carta di circolazione deve richiedere al più presto una nuova immatricolazione del veicolo.
Il Ministero precisa anche che, qualora non vi siamo state modifiche dell’intestatario della carta di circolazione,
trattandosi di un mero adempimento amministrativo, si può procedere al rilascio di nuove targhe di immatricolazione, indipendentemente dall’idoneità alla circolazione del veicolo.
Per attuare la massima semplificazione amministrativa, si potrà richiedere la reimmatricolazione del veicolo a
prescindere dall’esito della revisione ovvero anche se la revisione è scaduta di validità.
Al fine di rendere immediatamente disponibile all’intestatario della carta di circolazione del veicolo gli uffici preposti dovranno procedere alla stampa, in tempo reale, della carta di circolazione definitiva. Solo in caso di malfunzionamento del sistema centralizzato si potrà rilasciare la carta provvisoria.
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➧ Autotrasporti/3
Corso rinnovo C.Q.C.
La nostra Associazione organizza per il prossimo mese di novembre un corso per il rinnovo della Patente Professionale CQC.
Si ricorda che la patente professionale è obbligatoria per tutti coloro che usano automezzi di massa complessiva
superiore a 3.5 ton. muniti di tachigrafo o cronotachigrafo e che sono inquadrati nell’azienda come autisti anche se
nell'azienda non viene svolta l’attività di autotrasporto.
Il rinnovo della patente va effettuato entro il 9 settembre 2016 ed avrà una durata quinquennale.
Il corso si svolgerà al sabato nelle seguenti queste le date:
- sabato 8 novembre 2014 dalle ore 8.00 alle 15.00
- sabato 15 novembre 2014 dalle ore 8.00 alle 15.00
- sabato 22 novembre 2014 dalle ore 8.00 alle 15.00
- sabato 29 novembre 2014 dalle ore 8.00 alle 15.00
- sabato 6 dicembre 2014 dalle ore 8.00 alle 15.00
Saranno svolte 35 ore di lezione così come previsto dalla normativa.
Le lezioni si terranno presso la nostra sede in via Rosario, 5 a Cremona, nell’aula formazione al piano terra.
Il costo del corso è di euro 300,00 + IVA.
Per ogni informazione contattare l’Ufficio Categorie - tel. 0372 598830 oppure scrivere una mail a
[email protected].
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➧ Autotrasporti/4
Le domande vanno presentate entro domani
Erogazione contributi a favore delle
iniziative di formazione
Si ricorda che sulla Gazzetta Ufficiale n. 208 del 8/09/2014 è stato pubblicato il decreto del 19 giugno 2014 inerente l’erogazione dei contributi a favore di iniziative formative nel settore dell’autotrasporto.
I destinatari degli incentivi sono le imprese di autotrasporto merci per conto terzi i cui titolari, soci e dipendenti,
purché inquadrati nel contratto collettivo nazionale Logistica, trasporto e spedizioni, partecipino ad iniziative di formazione o aggiornamento professionale volte all’acquisizione di competenze adeguate alla gestione d’impresa ed
alle nuove tecnologie, allo scopo di promuovere lo sviluppo della competitività, l’innalzamento del livello di sicurezza stradale e di sicurezza sul lavoro. Sono esclusioni i corsi di formazione finalizzati all’accesso alla professione di autotrasportatore ed all’acquisizione o al rinnovo di titoli richiesti obbligatoriamente per l’esercizio
di una determinata attività di autotrasporto (cqc, adr. ecc.).
L’attività formativa deve essere di almeno 30 ore di formazione per ciascun partecipante ed alla domanda dovranno essere allegati un programma del corso comprendente le materie di insegnamento, la durata ed il numero
complessivo delle ore, il preventivo di spesa e il calendario del corso con la sede di svolgimento.
Ai fini del finanziamento l’attività formativa potrà essere avviata soltanto a partire dal 1° dicembre 2014 e terminata entro il 22 maggio 2015. L’erogazione dell’eventuale contributo avverrà dopo tale data. Entro il 29 maggio
dovrà essere inviata specifica rendicontazione dei costi sostenuti.
Le domande vanno presentate entro il 15 ottobre p.v. al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti compilando la
domanda di ammissione che potete richiedere in Associazione o scaricare dal nostro sito.
Per poter usufruire del contributo è richiesto un numero minimo di partecipanti alla formazione pari a 8/10 persone.
Per informazioni e chiarimenti potete contattare l’Ufficio Categorie della nostra Associazione (0372
598830).
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Anno VII − N° 14 − 14 ottobre 2014
pag. 35
➧ Pulitintolavanderie
Seminario di aggiornamento
domenica 26 ottobre a Sondrio
Informiamo che l’Unione Regionale Pulitintolavanderie, in collaborazione con Confartigianato Sondrio, organizza
un seminario di aggiornamento dal titolo “Se abbasso i prezzi guadagno di più Mi conviene?” che si terrà
domenica 26 ottobre 2014
presso la sede di Confartigianato Imprese Sondrio – Largo dell’Artigianato, 1 - Sondrio.
Questo il programma dettagliato:
Ore 9,00: Registrazione partecipanti;
Ore 9.30:
Saluti ed introduzione di Stefano Locorotondo, Presidente Gruppo Regionale lavanderie e di Elio Reghenzani, Presidente Categoria Tessile/Abbigliamento di Confartigianato Sondrio;
Ore 9,45:
“La corretta analisi dei costi e l’importanza del marketing. Determinare correttamente il prezzo per
remunerare servizio e professionalità.” A cura del Prof. Alessandro Silva esperto in Sales and Marketing, laureato in
Economia all’Università Bocconi di Milano;
Ore 13,00: Pranzo a buffet offerto da Confartigianato Sondrio;
Ore 14,30: Esercitazioni:
● Come prevenire i danni: saper analizzare un capo e riconoscerne la composizione è il primo passo per scongiurare
il pericolo. Impariamo a leggere bene le etichette. A cura di Giuseppe Pennino – Sotto la Lente.
● Come rimediare ai danni: analisi dei capi danneggiati portati dai partecipanti ed eventuale ripristino. A cura del
Gruppo Regionale Pulitintolavanderie di Confartigianato Lombardia.
Ore 17,00: Saluti e consegna degli attestati di partecipazione.
La partecipazione delle lavanderie associate è gratuita.
Chi fosse interessato a partecipare può fare pervenire la propria adesione entro domani 15 ottobre, inviando una mail a:
[email protected] oppure telefonando al n. 0372 598830.
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➧ Le
pag. 36
Anno VII − N° 14 − 14 ottobre 2014
Convenzioni
Nuova convenzione in tema di ambiente, sicurezza, salute, formazione
Si.Am.: tutti i servizi per una corretta gestione aziendale
La nostra Associazione ha sottoscritto con la ditta “Si.am. srl” di Cremona - via Ruffini, 22 - una nuova convenzione. SI.AM. s.r.l. nasce nel 1999 dall'idea dei Soci di mettere a frutto l'esperienza maturata presso l'Azienda Sanitaria Locale,
per la quale hanno svolto attività ispettiva e di prevenzione negli ambienti di lavoro, a quanti richiedessero un servizio di
consulenza professionale ed efficace.
La prima sede della Società è nel cuore di Cremona: un ufficio in un
palazzo storico, le cui finestre si affacciano direttamente sulla piazza
del Duomo. Sono gli anni in cui è ancora forte l'impatto sul mondo
del lavoro del D. Lgs. 626/94, che ha rivoluzionato l'approccio delle
aziende alla sicurezza.
Inizialmente il servizio di consulenza è rivolto alla prevenzione e
protezione dai rischi, alla gestione ambientale, alla sicurezza nei
cantieri ed all'igiene degli alimenti, poi l'offerta si estende alla sorveglianza sanitaria, agli adempimenti della direttiva macchine,
fino alla predisposizione di sistemi integrati di gestione per la
qualità, la sicurezza e l'ambiente.
La politica di SI.AM. s.r.l. verso il proprio personale è quella di privilegiare i rapporti di lavoro dipendente anziché di collaborazione professionale, in controtendenza rispetto al panorama generale nel
settore della consulenza.
Questo orientamento garantisce, anche al cliente, di interfacciarsi
con una struttura ed in grado di erogare un servizio continuativo nel
tempo.
La necessità di essere competitivi tramite l'efficienza e la diversificazione dell'offerta ci ha portato a trasferire la sede operativa nel
complesso dedicato al settore terziario di Via Ruffini: nella struttura
trovano spazio gli uffici tecnici e amministrativi, gli ambulatori della
Medicina del lavoro e una sala dedicata alla formazione.
SI.AM. S.r.l. garantisce la massima riservatezza non solo durante
tutta l’attività di consulenza ma anche successivamente nel trattare
tutti gli aspetti che richiedono segretezza perché inerenti a processi
industriali, aziendali, brevetti, ecc.
All’interno delle aree di attività di competenza, lo SI.AM. S.r.l. opera
sempre nel rispetto di standard internazionali e dei requisiti normativi cogenti.
Le modalità operative progettate e condivise con lo staff del cliente, sono pensate per semplificare la quotidiana operatività
dei collaboratori dell’Azienda cliente ai quali ci affianchiamo.
Nell’ottica di crescita e di integrazione con il territorio, SI.AM. S.r.l. ha costituito, nel 2013, SI.AM. technology S.r.l. con
sede a Crema nell’Area ex-Olivetti. Obiettivo dello spin-off è quello di potenziare i servizi offerti da SI.AM. S.r.l. e di fornire
un contatto più immediato alla clientela ubicata nell’area geografica di Crema, e delle province confinanti. Per maggiori informazioni potete visitare il sito www.siamservizi.it.
La Si.Am. garantirà ai nostri Associati, ai componenti il loro nucleo familiare ed ai dipendenti delle aziende, dietro
presentazione della tessera associativa anno 2014, prestazioni scontate a seconda delle dimensioni aziendali.
Si.Am. srl
Cremona - Via D. Ruffini, 22 - tel. 0372 32195 - fax 0372 534933 - [email protected]
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➧ Le
pag. 37
Anno VII − N° 14 − 14 ottobre 2014
Convenzioni
Nuova convenzione a disposizione degli associati, dei loro familiari e dei dipendenti
Con Tecnocasa agevolazioni su acquisti e vendite
Una nuova convenzione è stata stipulata nei giorni dalla nostra Associazione. Questa volta il nuovo partner è
l’azienda leader nelle intermediazioni immobiliari: il Gruppo Tecnocasa.
Il franchising Tecnocasa, leader europeo indiscusso nel settore dell’intermediazione immobiliare, forte delle proprie
2.500 agenzie affiliate, la gran parte di queste presenti sul territorio nazionale italiano (presente anche in Spagna, Francia, Repubblica Ceca, Belgio, Romania, Bulgaria,
Marocco, Tunisia, Messico, Stati Uniti, Thailandia) è presente a Cremona dal 1995, nata
quindi nella nostra città, quando il Gruppo
Tecnocasa contava sul territorio lombardo ancora poche agenzie.
Sono gli stessi Titolari a raccontare:
“Nel corso di tutti questi anni, grazie ad un
gruppo di giovani che nel tempo ha fatto della
professione di agente immobiliare un modello di serietà e professionalità, allo sviluppo del marchio TECNOCASA e al contributo dato da tutti quei clienti che dopo aver fruito del nostro servizio, hanno pubblicizzato positivamente sul territorio la
nostra professionalità, oggi siamo presenti a Cremona con 2 punti vendita affiliati: il primo in via Dante n°137, di fronte al
Centro Commerciale Italmark; il secondo in via Ghinaglia n°95/b, di fronte al torrione.
L’esperienza maturata, la continua e costante formazione professionale, il grande numero di operazioni immobiliari concluse, ci hanno permesso di sviluppare partnership importanti con studi notarili, studi tecnici e legali che ci consentono di
offrire, ai nostri clienti, una consulenza immobiliare a 360°.
Grazie a Tecnocasa Franchising S.p.a. e a Kiron (agenzia di mediazione creditizia), negli anni si sono stipulati accordi commerciali con i principali istituti di credito a livello nazionale e locale: i nostri clienti possono quindi usufruire di mutui e finanziamenti a condizioni estremamente vantaggiose.
Non solo: i grandi cambiamenti che il mercato immobiliare ha subito negli ultimi anni, le nuove tecnologie e, non per ultimo, le nuove e modificate esigenze della clientela, ci hanno spinto ad offrire ulteriori servizi innovativi, unici ed esclusivi a
tutta la nostra clientela.
È presente nei nostri uffici un esperto nel settore web-marketing e un esperto nel settore home staging: il primo si occupa
di tutta la pubblicità web, delle fotografie dei nostri immobili (che devono rispecchiare fedelmente la realtà!) e delle statistiche
che lo strumento internet impone a chi, come noi, è attento quotidianamente agli sviluppi di questa importante vetrina; il
secondo, importantissimo, si occupa di tutti quei consigli, migliorie e accorgimenti da tenere a chi pone in vendita il suo immobile, per renderlo più appetibile sul mercato.
Offriamo quindi una quantità di servizi e di consulenze unica nel suo genere insieme ad una presenza importante e di
primo livello su ogni tipo di strumento pubblicitario: localmente, con il lavoro e lo sforzo delle nostre due agenzie e a livello
nazionale (con presenza su televisioni, radio, quotidiani…) grazie all’enorme impegno economico della casa madre Tecnocasa Franchising S.p.a.
Ma è un'altra la cosa su cui vogliamo puntare l’attenzione: essere professionisti del settore significa per noi una cosa fondamentale: farsi carico dei problemi del cliente.
Chi cerca e/o vende casa, spesso si trova ad affrontare una serie di ansie, di problematiche e di traversie che trasformano,
in molti casi, il sogno in un incubo: poca attenzione alle proprie esigenze: chi cerca casa vede case completamente diverse
da quella che vorrebbe, di contro chi vende si ritrova ad aver a che fare con possibili acquirenti molto confusi; tempi lunghi
che significano perdite economiche; poca chiarezza negli operatori, nell’immagine e nella pubblicità generano ancor più
caos mentale nelle persone …
Farsi carico dei problemi del cliente significa prevenire i problemi, non risolverli; per questo lavoriamo in esclusiva sui nostri
immobili, garantendo chiarezza al venditore, offrendo a lui l’opportunità di usufruire di tutti i nostri servizi esclusivi e, di
contro, per l’acquirente, tutto questo vuol dire tranquillità e serenità nell’approcciarsi al sogno della casa.
Visure ipotecarie su tutti gli immobili, presenza in ufficio di tutta la documentazione relativa alla casa, controllata e veri-
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pag. 38
Anno VII − N° 14 − 14 ottobre 2014
ficata dai nostri esperti, fanno si che tutti i nostri immobili, posti in vendita, siano da considerarsi pronti per essere rogitati
dal notaio.
Questo è il nostro vanto, al di là di chi, come tanti, pubblicizza “a parole” cose che, poi, nella realtà non fa’; questa è la
nostra missione, distinguerci nel panorama immobiliare per la qualità e la professionalità dei nostri operatori”.
I servizi che offriamo con questa innovativa partnership Tecnocasa – Confartigianato Cremona si possono riassumere
in:
●
VALUTAZIONI IMMOBILIARI GRATUITE;
●
CONSULENZE IMMOBILIARI GRATUITE;
●
CONSULENZE TECNICO-LEGALI GRATUITE;
●
CONSULTI NOTARILI GRATUITI;
●
CONSULENZE BANCARIE GRATUITE PER OGNI TIPO DI FIANZIAMENTO E/O MUTUO;
●
UTILIZZO DI TUTTI I SERVIZI DEL NETWORK TECNOCASA;
●
REDAZIONE DI ATTESTATI DI PRESTAZIONE ENERGETICA (A.P.E.) A PREZZI CONVENZIONATI;
●
SERVIZIO DI HOME STAGING;
●
APPLICAZIONE DI UNO SCONTO PARI AL 30% SULLE PROVVIGIONI RELATIVE ALLA VENDITA O ALL’ACQUISTO DI UN IMMOBILE.
Per gli associati è stato attivato un “Sportello” presso la nostra Sede di Cremona in via Rosario 5 , tutti i giovedì
dalle ore 9.30 alle ore 12.30.
TECNOCASA
Agenzia 1 Cremona - Via Dante, 137 - tel. 0372 34132 - Mail: [email protected]
Agenzia 2 Cremona - Via Ghinaglia, 95/b - tel. 0372 31699 - Mail: [email protected]
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➧ Le
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Anno VII − N° 14 − 14 ottobre 2014
Convenzioni
L’azienda toscana ha svelato i nuovi prodotti. Massimo rispetto per l’ambiente
Sebach: le novità che rivoluzioneranno il mercato
La nostra Associazione ha sottoscritto con la “A.Tec. Group srl” di Cremona - via Castelleone, 130/N - una convenzione che è in grado di offrire servizi e prodotti quali: bonifiche, disinfestazioni, disinfezione, realizzazione e
manutenzione aree verdi, pulizie speciali ecologiche alle Imprese Associate.
A.Tec. Group opera, attraverso le proprie società facenti parti del gruppo, nei seguenti settori:
✓ disinfestazioni (SANATEC),
✓ aspirazioni e idrolavaggi (ATEC GROUP),
✓ pulizie speciali (EDEN)
✓ manutenzione aree verdi (GREENTEC),
✓ noleggio bagni chimici e transenne (SEBACH).
In occasione di Enovitis in Campo, la fiera che ha avuto luogo il 19 e 20 giugno presso i vigneti di Cattolica Agricola
di Ca’ Tron di Roncade in provincia di Treviso, Sebach ha presentato tantissime novità e prodotti innovativi che rivoluzioneranno il mercato di riferimento.
L’azienda toscana leader nel noleggio di bagni mobili, ha svelato in anteprima diversi prodotti all’avanguardia, che
si basano sul rispetto dell’ambiente e dell’eco sostenibilità, temi verso i quali la realtà fiorentina è da sempre sensibile.
Durante la due giorni di fiera, protagonisti per l’azienda toscana sono stati tre nuovi bagni: All-in-one, Top San® No
Touch 2.0 e Tanica Estraibile. L’All-in-one è il frutto
di uno studio che permette di comporre una struttura modulare formata da diverse cabine (ad esempio bagno più doccia, doccia più spogliatoio,
ecc…), a seconda delle esigenze e tipologie di
servizio. Le destinazioni saranno differenti e
tutti i settori in cui Sebach è presente (dall’agricoltura, agli eventi per arrivare all’edilizia) potranno giovare di queste innovazioni.
Il Top San® No Touch 2.0 è l’innovativo bagno mobile che combina il dispositivo brevettato di pulizia a ogni utilizzo
a nastro rotante in acciaio inox con il nuovo sistema di azionamento a pedale, grazie al quale si potenziano le performance in termini igienici, pratici e di risparmio idrico. Ulteriore elemento distintivo è rappresentato dall’essere un
bagno ad “acqua pulita”, cioè dotato di un serbatoio di acqua pulita che viene utilizzata per pulire il wc - l’acqua viene
“mixata” con il prodotto di pulizia adeguato - garantendo un maggior livello di igienizzazione. Infine la Tanica Estraibile
by Sebach permette di soddisfare un’esigenza primaria in luoghi difficilmente raggiungibili, con la tanica estraibile che,
grazie alle maniglie laterali, può essere facilmente estratta, pulita e riposizionata nella cabina.
Questi bagni, che seguono la normativa Uni-En-16194, si basano sui principi legati al totale rispetto ambientale, riconosciuti anche dalla Carta dei Principi per la Sostenibilità.
Ma le novità non terminano qui, perché ci sono tanti altri prodotti che Sebach avrà tra le sue fila. Si parte dal Mini e
Maxi Box, che, spaziosi e sicuri, rappresentano un nuovo concetto di box per lo stivaggio di materiale. Sebach Aquastand è il lavamano portatile esterno, caratterizzato dalla praticità e facilità di utilizzo.
La Shower Box e Toilet Box necessitano entrambi di allacciamento alla rete idrica e fognaria. La prima è una spaziosa
cabina doccia a tutti gli effetti, mentre il secondo è un bagno che risponde alle specifiche esigenze di chi necessita di
una struttura in loco per un periodo non definito.
Stand-Up è la nuova turca di Sebach, che fa parte dei prodotti non allacciati alla rete idrico/fognaria e elettrica.
La transenna Border e il bagno PBlock – che grazie alla sua forma garantisce il servizio ad un massimo di quattro
persone - integrano l’offerta di prodotti Sebach nell’ambito del noleggio dei prodotti con lo scopo di minimizzare le
code e gestire al meglio i grandi eventi.
A.Tec. Group offrirà ai nostri Associati, ai componenti il loro nucleo familiare ed ai dipendenti delle aziende, dietro presentazione della tessera associativa anno 2014, i servizi e prodotti relativi ai settori sopra elencati e che
nelle prossime newsletter saremo in grado di specificare nel dettaglio.
A.Tec. Group srl - Cremona - Via Castelleone, 130/N - tel. 0372 471100
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Convenzioni
FARMACIA ZAMBONI
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pag. 41
Convenzioni
Rinnovi nazionali 2014
GROUP AUTOMOBILES
E’ stata confermata anche per l’ultimo trimestre 2014 l’offerta prevista dalla Convenzione con
FIAT Group Automobiles in favore delle imprese associate per l’acquisto di alcuni modelli di autovetture dei Marchi Fiat, Alfa Romeo, Lancia e Jeep. Dopo l’ingresso in Convenzione del modello Lancia Voyager, dal corrente mese di ottobre è disponibile anche il nuovo JEEP
Renegade, acquistabile con uno sconto del 16%.
Segnaliamo i modelli ed i relativi sconti oggetto della Convenzione: JEEP Renegade: sconto
del 16%; Lancia Voyager: - 23%; Fiat Freemont: - 15%; Fiat 500 L e Fiat 500 L Living: - 15%;
Alfa Romeo Giulietta: - 20%; JEEP New Cherokee: - 18%; JEEP Grand Cherokee: - 18%.
Le percentuali di sconto riportate si applicano su tutti i modelli indicati, compresi quelli alimentati a GPL e metano, oltre alle versioni benzina e diesel.
CONCESSIONARIA PER LA ZONA DI CREMONA
A CREMONA in via Eridano, 21/f
E’ stata rinnovata anche per il 2014 la Convenzione in essere con ACI – Automobile Club d’Italia
per l’acquisto delle tessere ACI Sistema e ACI Gold. I vantaggi previsti dalla Convenzione sono gli
stessi dello scorso anno e sono a disposizione delle imprese associate, nonché dai soci ANAPAncos. In particolare le tessere ACI possono essere acquistate usufruendo di una riduzione di
20,00 Euro sia per la versione Sistema (prezzo scontato da 79,00 a 59,00 Euro), sia per la versione
Gold (da 99,00 a 79,00 Euro). I diversi servizi collegati alle tessere ACI sono descritti all’indirizzo:
HYPERLINK http://www.aci.it/?3217
E’ stata rinnovata anche per il 2014 la Convenzione con Europcar
L’offerta EUROPCAR – Confartigianato da l’opportunità alle imprese associate ed ai loro collaboratori e famigliari, agli associati ANAP e ai collaboratori INAPA, di beneficiare di importanti sconti
applicati su tutte le tipologie di noleggio inclusi gli optional.
La convenzione prevede, per il noleggio degli autoveicoli, una riduzione del prezzo di acquisto
pari all’8% sui noleggi giornalieri, weekend e settimanali, del 5% sui noleggi mensili, del 15%
sul prodotto ALL IN (tutto incluso).
Confartigianato Imprese e Trenitalia hanno stipulato un accordo che offre la possibilità, a tutti coloro che fanno parte del Sistema Confartigianato Imprese, di viaggiare a condizioni di particolare
favore. Alle imprese associate Confartigianato e ai soci ANAP viene riconosciuto sempre uno
sconto del 5% oppure del 10% sui biglietti ferroviari TRENITALIA calcolato sulla tariffa pubblica base, a seconda della classe di prenotazione e applicato su tutti i treni della Media e Lunga
percorrenza. Sono esclusi i treni Regionali e i servizi cuccette, VL ed Excelsior.
Confartigianato Imprese ha rinnovato anche la convenzione con Tamoil che riguarda l’acquisto
di benzina, gasolio e lubrificanti, presso la rete distributiva Tamoil, con appositi sconti attraverso
l’utilizzo della carta carburante dedicata MYCARD TAMOIL FAMILY (3 centesimi di Euro/litro) rispetto al prezzo praticato dal gestore (al netto di eventuali sconti rispetto al prezzo consigliato
Tamoil già inclusi nel prezzo alla pompa). A titolo esemplificativo lo sconto non è cumulabile con
le eventuali riduzioni presenti sul punto vendita con servizio “fai da te” (verranno comunque applicate le condizioni di maggior favore). E’ inoltre prevista una riduzione del 10 % per l’acquisto
di lubrificanti Tamoil.
Sul sito nazione www.confartigianato.it sono visibili condizioni e schede dettagliate.
Ricordiamo, infine, che a tutte le convenzioni possono accedere gli Associati a Confartigianato, purchè in regola con il rinnovo della Tessera 2014.
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