Peter Ablinger
Alberto Alassio Marco Lenzi
Eric Andersen Daniele Locatelli
Louis Andriessen Pietro Malavenda
Nicoletta Bencini Marco Marinoni
Elisa Bertaglia Valentina Massetti
Tiziana Bertoncini Andrea Nicoli
Stefano Bindi Paolo Notargiacomo
George Brecht Nam June Paik
Filippo Bresolin Giulia Pelizzo
Maura Capuzzo Matteo Pittino
Luigi Cirillo Jozef Pjetri
Collettivo Rituale Maurizio Pisati
Corale Caminese Biagio Putignano
Gaetano Costa Thomas Reiner
Giovanni Damiani Paolo Rosato
Francesco Del Nero Gianantonio Rossi
Fabio De Sanctis De Benedictis Giovanni Santini
Antonio Ferdinando Di Stefano Francesca Scaini
Giovanna Dongu Giacinto Scelsi
Francesco Filidei Tomas Schmit
Carlo Emilio Gadda William Shakespeare
Lucio Garau Jacopo Simoncini
Paolo Geminiani Carlo Tommasi
Nino Gennaro Sara Tozzato
Gianluca Geremia Riccardo Vaglini
Lee Heflin Ken Valitsky
Giuseppe Verdi
Milan Knizak
Massimo Verdastro
Sergio Lanza
Gisbert Watty
Carlo Zorzini
Francesco Zorzini
Ricordate che i vandali provano soddisfazione nel causare turbamento.
Wikipedia, Contatti/Problemi con una voce/Vandalismi
giovedì 31 ottobre | Inaugurazione
ore 18.30 ritrovo in Sala Esposizioni di Casa Liani
Leaves of grass #2
site-specific Elisa Bertaglia
…a seguire, Auditorium Davide Liani
Controviolino
performance Tiziana Bertoncini
ore 21.30 Auditorium Davide Liani
Partiture per attore solista
performance Massimo Verdastro
venerdì 1 novembre
ore 12.30-21.30 Sala Esposizioni di Casa Liani
Scheinordnung
sonorizzazione Matteo Pittino & al.
ore 12.30 Ex-Spaccio mobili di Gorizzo
Killing the Books
performance Collettivo Rituale
ore 15.30 partenza dal Parcheggio del Teatro
Rallentando
blitz stradali a sorpresa
ore 18.30 Ex-Fabbrica di Organi Zanin
Piano Off
performance su verticale stonato 1
ore 21.30 Auditorium Davide Liani
E(c)lect(r)ic Renaissance
concerto arciliuto & basso elettrico
da venerdì 1 novembre a domenica 1 dicembre
luoghi a sorpresa
luoghi a sorpresa
Piano Offline
Leaves of Grass #2
installazione Elisa Bertaglia installazione notturna
Sala Esposizioni di Casa Liani Municipio
A Henry Grégoire,
Tastiera
installazione Riccardo Vaglini vescovo di Blois
fiume Varmo, ponte pedonale video Sara Tozzato
Floating Transistors
installazione Nam June Paik
© Claudio Bravin 2013
sabato 2 novembre
ore 12.30-18.30 Sala Esposizioni di Casa Liani
Assurde voci ho nella mente
sonorizzazione Sergio Lanza & al.
ore 12.30 partenza dal Parcheggio del Teatro
Rallentando
blitz stradali a sorpresa
ore 15.30 Ex-Fabbrica di Organi Zanin
Piano Off
performance su verticale stonato 2
ore 18.30 Ex-Spaccio mobili di Gorizzo
Killing the Books
performance Collettivo Rituale (replica scura)
ore 21.30 Auditorium Davide Liani
Graffiti No Stop
maratona-concerto
domenica 3 novembre
ore 12.30-21.30 Sala Esposizioni di Casa Liani
Sickness
sonorizzazione Marco Marinoni & al.
ore 12.30 Ex-Fabbrica di Organi Zanin
Piano Off
performance su verticale stonato 3
ore 15.30 partenza dal Parcheggio del Teatro
Rallentando
blitz stradali a sorpresa
ore 18.30 Teatro comunale
Barbarico verdiano
recital Francesca Scaini
a partire da domenica 1 dicembre
via social network
The DDT Project
net-art/free e-commerce
Ciao, chi sei? da dove chiami?
scherzi radiotelefonici
Vuota il cestino in modalità sicura
net-art/web-tv
calendario - promemoria
Tre istantanee con didascalia a margine
2 Giugno 455 d.C.
Dopo quasi un secolo di violente scorribande nei territori
danubiani dell'Impero Romano, disceso il corso del Reno,
attraversata a colpi di saccheggi e razzie la Gallia,
impossessatisi della Galizia Iberica, occupata parte
dell'Africa del Nord, sottraendo così a Roma il suo più
prezioso granaio, i Vandali, duce Genserico, Il 2 Giugno
455 giungono alle porte di Roma, intenzionati a
depredare e seminare il terrore lungo le sue vie. Sarà
l'intervento di papa Leone I a convincere i barbari a
risparmiare la città e i suoi cittadini e a riprendere la via
del mare carichi solo di un bottino di preziosi e
suppellettili. Non appare privo di interesse il fatto che fra
gli oggetti depredati ci fosse pure il tesoro del Tempio di
Gerusalemme che a sua volta l'imperatore Tito aveva
depredato e distrutto nel 70 d.C. Vandali di nome e di
fatto versus vandali di fatto e non di nome. Riapprodati
sulle coste d'Africa i Vandali riprendono una politica di
oppressione, specialmente ai danni di chiese e monasteri
che vengono spogliati di tutti i loro beni e svuotati dei
chierici, costretti all'esilio nell'inospitale Corsica.
L'Arianesimo al quale si era ormai da tempo convertito e
che il concilio di Nicea (325 d.C) aveva sì condannato ma
non eliminato giustifica l'esercito vandalo nelle sue
nefandezze. Ad aver ragione dei Vandali, sui quali tutte
le fonti antiche, seppur incerte e talvolta discordi,
sembrano concordare nel descriverne la ferocia – la
storiografia esprime oggi giudizi più cauti – sarà solo il
potente Belisario, il fedele generale dell'imperatore
Giustiniano, che nel 533 li sconfigge a Ticameron, presso
Cartagine.
8 Agosto 754 d.C.
Dopo decenni di contrasti più o meno aperti, più o meno
violenti, che opponevano la Chiesa romana e le chiese
ad essa fedeli a parte della Chiesa bizantina in merito alla
liceità del culto delle immagini sacre, l'imperatore di
Bisanzio Costantino V convoca l'8 Agosto 754 a Hieria un
sinodo col dichiarato intento di dichiarare il culto delle
Giovanni d'Alemagna, Saint'Apollonia distrugge un idolo pagano (part.), c. 1442-1445, tempera su tavola, Washington, National Gallery of Art
Scatti vandalici
icone; seguirà la stagione più feroce della lotta
iconoclasta: monasteri spogliati di ogni immagine sacra,
icone deturpate, affreschi sfigurati. L'impero di Bisanzio,
sulla spinta di potenti sette ereticali (Paulicianesimo),
intenzionato forse a compiacere la nuova potenza
islamica – anche su questo punto il giudizio degli storici
è ancora molto dubbio –, interessato a sottrarre ai
monasteri, adesso in profumo di eresia, terre e denaro,
si appella al divieto biblico di venerare le immagini (Es.
20, 4-5; Dtn. 4, 15-19) e cancella il volto a santi,
madonne, cristi e padreterni. Chi venera le immagini
incorre nel Monofisismo nestoriano che riconosce a Cristo
la sola natura umana e va dunque perseguitato. La lotta
iconoclasta terminerà – non senza qualche violento
strascico in seno ai due imperi, a Oriente come a
Occidente, dove inaspettato erede dell'iconoclastia sarà
lo stesso Carlomagno – nel 787, quando nel VII concilio
di Nicea Padri occidentali e Orientali riaffermeranno il
diritto alla venerazione ma non all'adorazione delle
immagini, alle quali viene riconosciuto l'importantissimo
compito di proclamare riflessioni teologiche: "Chi venera
l'immagine – stabiliscono i Padri conciliari – venera in
essa l'ipostasi di colui che vi è iscritto".
14 Fruttidoro Anno II (31 Agosto 1794)
Le due vicende fin qui descritte potrebbero essere
rubricate sotto la voce vandalismo, se non incorressimo
in una ingenuità storica: la parola infatti vedrà la luce
solo molti secoli più tardi, esattamente il 31 Agosto 1794
ed ha paternità certa nell'abate francese Henri Grégoire.
Il Grégoire, prete della Chiesa costituzionale, da sempre
convinto propugnatore della causa rivoluzionaria,
sensibile e avanzatissimo difensore delle minoranze
ebree e nere, lungimirante fondatore del Conservatoire
National des Arts et Métiers, condannò in un discorso
alla Convenzione Nazionale, cui fece seguito la
pubblicazione in tre monumentali rapporti "sur les
destructions opérées par le vandalisme", gli atti compiuti
dai rivoluzionari ai danni di beni cultuali e artistici
appartenuti all'Ancien Régime. Da questa puntuale
disamina emerge chiaramente la relazione che intercorre
fra vandalismo e opera d'arte: vandalo è colui che
distrugge l'opera d'arte nel tentativo di azzerarne la carica
simbolica e memoriale.
Prendendo le mosse da tali considerazioni potremmo
giungere ad alcune parziali conclusioni: vandalizzare
l'opera d'arte significherebbe dunque riconoscerne il
valore, la portata simbolica, la forza comunicativa. Per
assurdo potremmo dire che l'atto vandalico conferma
all'oggetto vandalizzato lo status di opera d'arte e
permette di rivelarne tutta la ricchezza di significato, il
ruolo di sintesi di un sentire comune, la funzione di segno
di un tempo, il manifestarsi quale strumento di potenza
ideale. Criptare, celare, ostruire, deformare l'opera d'arte
corrisponde, in certa misura, a svelarla, sotterrarla sotto
il peso di un tratto nero per tradurla in palinsesto capace
di germinare altrove. Talvolta persino la più odiosa forma
di vandalismo che è rappresentata dalla censura può
trasformarsi nell'espressione più compiuta di celebrazione
artistica. Bastino, a titolo di esempio, da una parte la
seicentesca acribia censoria dei Gesuiti contro il
capolavoro di Giovan Battista Marino, dall'altra l'ottusa
decisione, da parte della commissione artistica del
Tonkünstlerverein di Vienna di rifiutare, nel 1899, la
partitura del Verklärte Nacht di Arnold Schönberg
giudicandola "come se si fosse passato lo straccio sulla
partitura del Tristano ancora fresca d'inchiostro". Nel
primo caso mettere all'Indice l'Adone significava averne
compreso, meglio di tanti contemporanei e di altrettanti
critici posteriori, il portato di fascinazione, la forza
eversiva, la dirompente infrattività; nel secondo esempio
la scelta di escludere la partitura tradisce il terrore che
quel molto di vandalico già evidente nel Tristano di
Wagner lo straccio di Schönberg lo possa sparpagliare
su tutta la musica a venire. E così sarà.
Stefano Bindi 2013
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ore 18.30 partenza dalla Sala Esposizioni di casa Liani…
Elisa Bertaglia
Leaves of grass #2
Elisa Bertaglia, 1983
Leaves of grass #2
Dimensioni variabili, tecnica mista su foglia naturale, 2013
evento ed esposizione site-specific per Camino Contro Corrente 2013
Leaves of grass #2 è un ciclo di dipinti dell’artista
rodigina Elisa Bertaglia che si inserisce all’interno della
precedente esperienza di Let’s make like a tree. And
leaves, progetto nato durante una residenza d’artista
all’interno degli spazi di Dolomiti Contemporanee a
Casso, e che si prefiggeva di instaurare una relazione
simbolica di scambio tra l’artista e gli abitanti del luogo.
Con lo stesso principio Leaves of grass #2 si propone di
inserirsi all’interno della comunità di Camino al
Tagliamento attraverso un’operazione che,
rispecchiando il linguaggio e la poetica della pittrice,
rifletta sulle tematiche del vandalismo nell’arte.
L’artista ha realizzato una serie di piccoli disegni (lupi,
bambini, giovani adolescenti attorcigliati da bisce,
animali e piante) lavorando sulla superficie di alcune
foglie a pianta larga; questi disegni verranno inseriti
all’interno del luogo-paese durante i giorni
dell’esposizione, in un allestimento che prevede
un’integrazione dei dipinti all’interno della comunità
friulana: tetti, vie, porzioni di bosco e campi diventano
lo scenario espositivo.
Questo intervento, afferma l’artista, mira a portare una
riflessione sul concetto di violazione ad ampio spettro:
partendo dalla violazione dell’elemento naturale, la
foglia, modificata per divenire un manufatto artistico,
si passa al concetto di violazione dell’aspetto del luogo
in cui l’elemento artistico si inserisce, per approdare
alla violazione dell’esperienza della quotidianità delle
persone che vivono quello stesso luogo. Attraverso
sottili passaggi di senso, si riflette anche
sull’opportunità che l’arte offre di guardare le cose
della nostra quotidianità da nuove angolazioni e sul
concetto di dualità e di dono dell’esperienza artistica.
…a seguire, Auditorium Davide Liani
Tiziana Bertoncini
Controviolino
Tiziana Bertoncini, 1969
Nero lento, 2010, violino & cd
Tiziana Bertoncini violino
Marco Marinoni elettronica
«In realtà non ho mai pensato di creare distruggendo,
perché il mio punto di partenza non è mai stato
l'approccio romantico. Mi rendo conto che molti invece
associano il violino proprio allo stile romantico, ma le
potenzialità sonore dello strumento vanno molto al di
là di quel modo di suonare; a me interessa esplorare
queste potenzialità, oltre a includere il vocabolario
classico in un contesto musicale astratto. […]Ho
notato che per un orecchio non abituato, una normale
nota in un contesto astratto non viene piú percepita
come tale, ma come un suono strano, non tipico del
violino. Per questo credo che il contesto sia in un certo
senso piú determinante del materiale utilizzato. Non
credo che avrei imboccato questa strada se non avessi
studiato pittura all'Accademia di Belle Arti: questo mi
ha orientato decisamente verso la creazione, mentre
nella formazione musicale accademica la creazione non
solo viene esclusa, ma anche scoraggiata e repressa.
Intendo anche la creazione nell'interpretazione e
questo è un vero peccato, perché cosí non vengono
sfruttate né rispettate le potenzialità (creative) di ogni
allievo, viene loro negata una via personale di accesso
alla musica, allo scopo di farli diventare solo degli
strumentisti/esecutori».
da Intervista a Tiziana Bertoncini, a cura di Paolo Carradori
in Jazz Convention, 2006
Al termine aperitivo offerto da Azienda agricola Ferrin
ore 21.30 Auditorium Davide Liani
Massimo Verdastro
Partiture per attore
solista
Frammenti da:
Nino Gennaro, 1948-1995
Una divina di Palermo, 1974-1991
Letizia Russo, 1980
Fortunata (dal Satyricon di Petronio), 2012
Carlo Emilio Gadda, 1893-1973
Eros e Priapo: da furore a cenere, 1967
Massimo Verdastro attore
Attore e regista, Massimo Verdastro è
riconosciuto tra i migliori attori teatrali in
Italia. È stato interprete di numerosi
spettacoli con le regie di Peter Stein, Luca
Ronconi, Federico Tiezzi, Sylvano Bussotti,
Mauro Avogadro, Andres Morte, Gianfranco
Varetto, Roberto Andò, Giancarlo Nanni,
Giancarlo Cauteruccio, Roberto Bacci.
foto Achille Lepera
Per l’interpretazione di L'ultimo nastro di
Krapp di Samuel Beckett, per la regia di G. Cauteruccio, viene segnalato dalla critica come uno dei migliori attori della
stagione teatrale '93-94. Dal 1995 collabora con la compagnia teatrale i Magazzini (oggi Compagnia Sandro
Lombardi). Nel 2002 ottiene il premio UBU come migliore attore non protagonista per lo spettacolo L'Ambleto di
Giovanni Testori (nel doppio ruolo di Arlungo e Polonio) per la regia di F. Tiezzi. Ottiene inoltre il Premio ETI Olimpici
del Teatro 2007 come migliore attore non protagonista per il ruolo di “Upupa” negli Uccelli di Aristofane, ancora per
la regia di F. Tiezzi.
Particolarmente apprezzato è il suo impegno nella scoperta, nell’interpretazione e nella direzione delle nuove
drammaturgie. Ha collaborato ripetutamente con Lina Prosa e Nino Gennaro, gli autori siciliani di cui si è fatto
promotore e interprete. Di Nino Gennaro, lo scrittore corleonese scomparso nel 1995, ha portato in scena gran parte
della sua opera: La trilogia – Una Divina di Palermo, La via del sexo, Rosso Liberty – presentata nel 1998 al Festival
di Santarcangelo; Alla fine del Pianeta e Teatro Madre presentato nel 1999 ai Cantieri Culturali della Zisa di Palermo.
Nel 1999 fonda a Firenze la Compagnia Verdastro Della Monica (oggi Compagnia Massimo Verdastro), con la quale
porta in scena numerosi spettacoli che segnano l’incontro con autori quali Wilde, Joyce, Pound, Artaud, Gadda,
Petronio. Nel corso degli anni la Compagnia ha ottenuto il sostegno produttivo di Istituzioni e Festival, tra cui ETI,
Festival di Santarcangelo, Teatro Garibaldi di Palermo, Armunia Festival Costa degli Etruschi, Teatro Stabile d’Innovazione
Galleria Toledo di Napoli, Fondazione Pontedera Teatro, Festival Internazionale Fabbrica Europa, Fondazione Sipario
Toscana-La Città del Teatro, Teatro delle Donne, Comune di Prato/Officina Giovani, Museo Nazionale del Bargello di
Firenze, Regione Toscana, ArtistiperAlcamo, PalermoTeatroFestival, La Fabbrica dell’Attore/Teatro Stabile d'Innovazione
Il Vascello, Festival Internazionale Trametissage.
giovedì 31 ottobre 2013
venerdì 1 novembre 2013
Lee Heflin, ?
Fall, s.a.
[Throw things that are difficult to throw because of their light
weight. / Lanciare cose difficili da lanciare per la loro leggerezza.]
Tomas Schmit, 1943
Sanitas No. 151, s.a.
[250 nails are hammered / Piantare 250 chiodi]
George Brecht, 1924-2008
Three window event da Dances, Events and Other
Poemss, 1967
[Opening a closed window / Closing an open window / Chiudere
una finestra aperta / Aprire una finestra chiusa]
ore 12.30-21.30, Sala Esposizioni di Casa Liani
Scheinordnung
Sonorizzazione invasiva 1
Milan Knížák, 1940
Killing the books, 1965-1970
[By shooting by burning by drowning by cutting by gluing by
painting white, or red, or black etc. / Sparandogli bruciandoli
affogandoli tagliuzzandoli incollandoli tingendoli di bianco, o rosso,
o nero ecc.]
Matteo Pittino, 1958
Scheinordnung
musica elettronica, 2013, novità
commissione Camino Contro Corrente 2013
Entro il perimetro di un rudere in cemento armato andato in fiamme tempo fa, Collettivo Rituale, dopo un’anteprima
per le rassegne veneziane A vele spiegate all’Arsenale e Autunno caldo a Nord-Est a Palazzo Pisani, presenta anche a
Camino Contro Corrente questo piccolo ma intenso florilegio di cattiverie Fluxus, per il quale la violenza sul libro,
scelta emblematicamente a titolo della performance, è in sostanza un amorevole attacco (armato) a un oggetto visto
come scrigno inespugnabile del sapere; come dire: per impadronirsi del malloppo, facciamo saltare le cassaforti…
ore 12.30, Ex-Spaccio mobili di Gorizzo
replica sabato 2 novembre ore 12.30
Killing
the Books
Fluxus-performance 1
Eric Andersen, 1940
Opus 9, 1961
[Let a person talk about his/her idea(s) / Lascia a chiunque
dire la sua]
Gianluca Geremia
Inchino, 2013
[Inchinarsi di fronte a cose animali persone]
Peter Ablinger, 1959
Exercitium (1-6), 1997
[Tirar troppo lo spago]
Milan Knížák
Collettivo Rituale:
Danilo Abiti, Nicoletta Bencini, Filippo Bresolin,
Maura Capuzzo, Paolo Fornasier, Gianluca Geremia,
Pietro Malavenda, Valentina Massetti, Jozef Pjetri,
Gianantonio Rossi, Sara Tozzato, Riccardo Vaglini,
Francesco Zorzini
La partecipazione alla performance solleva l’organizzatore da ogni
responsabilità per danni a persone o cose derivante o meno da condotta
scorretta e/o pericolosa per sé e per gli altri. Il luogo non è riparato
dalle intemperie ed è privo di riscaldamento e di energia elettrica.
fino a domenica 1 dicembre, fiume Varmo
Floating transistors
installazione
Nam June Paik, 1932-2006
da Suite for transistor radio, 1963
venerdì 1 novembre 2013
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Rallentando. Fluxus-performance sulle rotatorie da un’idea di Riccardo Vaglini. Tutte le opere sono
state scritte nel 2013 e sono novità assolute.
Partecipazione libera previa iscrizione. L’iscrizione in qualità di performer solleva l’ideatore e
l’organizzatore da ogni responsabilità per danni a persone o cose derivanti o meno da condotta scorretta
e/o pericolosa per sé e per gli altri.
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Replica sabato 2 novembre ore 12.30 e domenica 3 novembre ore 15.30 con
ritrovo al Parcheggio Comunale.
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L’ineluttabile moltiplicazione delle rotatorie sul nostro territorio è paragonabile
alla barbarie di un vero e proprio atto di vandalismo pianificato ed espanso a
scala nazionale. La legittimazione di tale atto è il sintomo manifesto della
scellerata ingordigia delle mafie dell’asfalto e del cemento unita alla connivenza
della amministrazioni locali, entrambe motore dell’incessante violazione ai danni
di un paesaggio sempre più segmentato, parcellizzato, disumanizzato. Sulla
campagna e sulla sua antica capillare rete di vie di comunicazione si abbatte la
brutalità di astratti schemi lottizzatorii indifferenti a qualunque specificità storica
e naturalistica. Quando, in uno spazio aperto subito fuori dalla città, vi capiterà
di percorrere una rotatoria con alcune uscite ancora transennate, sarete già in
grado di immaginare la cancrena in agguato dei capannoni eternamente in
affittasi, le vie intitolate alle piante aromatiche (Via della salvia, Via della
maggiorana), i lacerti spaesati di verde residuo, gli appezzamenti ancora
invenduti dove la terra, vergognandosi, si copre di rovi e sterpi. E al centro già
troneggia lei, la rotatoria, l’aiuola ingigantita a dismisura, spreco immenso di
spazio da abbellire con massicce dosi d’ipocrisia: se di aiuola si tratta, allora che
subito siano bordure di rose, e poi alberi del luogo, giusto per il contrasto con
il deserto intorno, e già che ci siamo, l’opera d’arte, che sia deliziosamente
bizzarra (contemporanea, cioè), di quelle da commissionare in
cambio di futuri meschini favori, o infine – strategia di
subdola perfidia – che sia mascherata da zona di
ripopolamento e di protezione ecologica, coi laghetti persino,
dove far riposare cicogne e folaghe stremate non dalle migrazioni ma
dalla bruttezza del mondo. E noi però cominciamo da oggi a fare rallentando.
ore 15.30, partenza
dal Parcheggio del Teatro
Rallentando
Fluxus-performance sulle rotatorie
Paolo Notargiacomo
Pianto
Collettivo Rituale in auto
ore 18.30, Ex-Fabbrica di organi Zanin
Piano Off
Performance su pianoforte verticale in rovina,
da un’idea di Riccardo Vaglini - Parte I
Riccardo Vaglini, 1965
Homeless
Giovanna Dongu, 1974
Fenomeno Phi
Valentina Massetti, 1984
Blu (Omaggio a Joan Miró)
Francesco Zorzini, 1980
Gavotta per la mano sinistra
Francesco Zorzini & Riccardo Vaglini
pianoforte verticale
Piano Off. Performance pianoforte verticale in rovina, da un’idea di
Riccardo Vaglini.
Tutte le opere s.d.i. sono state scritte nel 2013 e sono novità assolute.
Accesso riservato a gruppi max 25 persone. L’accesso alla performance
solleva l’ideatore e l’organizzatore da ogni responsabilità per danni a
persone o cose derivanti o meno da condotta scorretta e/o pericolosa
per sé e per gli altri.
21.30, Auditorium Davide Liani
Da tre anni ormai la casa
abbandonata che fu un tempo la
prima sede di produzione della
famiglia organaria Zanin attrae
la programmazione di Camino
Contro Corrente con una forza
strana e tenace. Nell’edizione
passata l’artista e compositrice
Sara Tozzato interpretò il luogo
attraverso una commovente
installazione di abbigliamenti in
consunzione progressiva;
quest’anno è stato il pianoforte
verticale, addossato alla parete
del salottino buono tra ingombri
di mobilia polverose –
strumento non accordato da
decenni e ormai quasi non più
utile alla musica – a reclamare
la nostra attenzione e il nostro
soccorso solidale. L’appello
all’ultimo saluto allo strumento
morente è stato lanciato: i nuovi
Vandali hanno risposto.
fino a domenica 1 dicembre, Municipio
A Henry Grégoire,
vescovo di Blois
video di Sara Tozzato, 5’40”, 2013, novità
je créais le mot pour tuer la chose
Henry Grégoire, Mémoires,1837
E(c)lect(r)ic
Renaissance
Filippo Bresolin, 1992
Su Greensleeves, basso elettrico, 2013
Meditazione, arciliuto, 2013
Luisa Antoni, 1976
Il Rinascimento elettrico ed
Ostinatamente basso, basso elettrico, 2013
eclettico del titolo di questo
concerto si riferisce al proposito,
Daniele Locatelli
discusso
assieme ai miei studenti di
Frame, tiorba 2013
composizione al conservatorio
Andrea Nicoli, 1960
Benedetto Marcello di Venezia, di
Gli echi chiamano, chitarra & cd, 1994
creare un programma due volte
violento
e vandalico: nei confronti
Gianantonio Rossi, 1977
di strumenti musicali antichi – la
Saudade, arciliuto, 2013
cui affascinante riesumazione di
Sopra un duo di Miguel de Fuenllana
questi ultimi decenni nele sale da
basso elettrico, 2013
concerto non fa che metterne in
Jozef Pjetri, 1985
luce la struggente fragilità e i
Envoi, arciliuto, 2013
limiti – attraverso lo stravolgimento
operato dalla scrittura
Gianluca Geremia, 1991
contemporanea e, per contro, nei
Toccata, tiorba 2013
confronti di strumenti
Christus, der ist mein Leben, basso
elettrico & loop station, 2013
contemporanei e addirittura
giovani, come il basso elettrico,
Maurizio Pisati, 1959
attraverso
la distorsione timbrica e
Incrocio scarlatto, 2 chitarristi, 2011
compositiva su brani antichi.
Thomas Reiner, 1959
L’istigazione alla doppia violenza non
Fan-fair, chitarra & cd, 1997
è semplice e neppure
immediatamente compresa da parte
degli studenti i quali, giustamente,
lavorano in direzione contraria, ossia
Gianluca Geremia
alla produzione di musica appropriata.
arciliuto & tiorba
Ma credo che la tensione verso la
Gianantonio Rossi
non-funzionalità, ossia verso la
creazione di una musica – e di
basso elettrico & loop station
un’arte – irriducibili alle esigenze di
Gisbert Watty chitarra
controllo del mondo-mercato, sia un
salutare benché (perché)
Marco Marinoni elettronica esercizio
corrosivo, forse l’unico degno di
essere trasmesso alle generazioni
Una produzione del Conservatorio di Musica
che verranno.
Benedetto Marcello di Venezia
venerdì 1 novembre 2013
sabato 2 novembre 2013
ore 12.30-21.30
Sala Esposizioni di Casa Liani
Sonorizzazione invasiva 2
Assurde voci ho
nella mente
Sergio Lanza, 1961
Assurde voci ho nella mente
musica elettronica, 2013, novità
commissione Camino Contro Corrente 2013
ore 12.30, partenza dal Parcheggio del Teatro
Rallentando
Fluxus-performance sulle rotatorie,
da un’idea di Riccardo Vaglini (replica)
Collettivo Rituale
ore 15.30, Ex-Fabbrica di organi Zanin
Piano Off
Performance su pianoforte verticale in rovina,
da un’idea di Riccardo Vaglini - Parte II
Andrea Nicoli, 1960
Mapping moments, pianoforte 4 mani, 2013
Matteo Pittino, 1958
Endras, 2013
Biagio Putignano, 1960
Figure da Chladni, 5'
Paolo Rosato, 1959
Upstream Rag, 2''30"
Jacopo Simoncini, 1979
Verklärte Waltz, pianoforte 4 mani, 2013
Carlo Tommasi, 1977
Pianino stonato, 2013
Sara Tozzato, 1966
Tum(b)sonus, 2013
Francesco Del Nero & Giovanni Santini
pianoforte verticale
Tutte le opere s.d.i. sono state scritte nel 2013 e sono novità assolute.
Accesso riservato a gruppi max 25 persone. L’accesso alla performance solleva l’ideatore e
l’organizzatore da ogni responsabilità per danni a persone o cose derivanti o meno da
condotta scorretta e/o pericolosa per sé e per gli altri.
21.30, Auditorium Davide Liani
Graffiti No-stop
Maratona-concerto
Joerg Todzy, 1960
Drei Enttäuschungen
nn.1-2, chitarra, 2008, novità
ore 18.30, Ex-Spaccio mobili
di Gorizzo
Killing
the Books
Fluxus-performance (replica scura)
Collettivo Rituale
Marco Lenzi, 1967
Durchkomponiert
violino, pianoforte & cd, 2006
Gianantonio Rossi, 1977
Introduzione, habanera e finale
basso elettrico, 2013, novità
Lucio Garau, 1959
Contrappunto Op. 57a
sax tenore & elettronica, 2010
Giacinto Scelsi, 1905-1988
Ko-tha
nn.1-2, chitarra, 1967
Andrea Nicoli, 1960
No entry (exit)
pianoforte, 2000
Tiziana Bertoncini, 1969
Electr’ode, violino amplificato
2013, novità
Riccardo Vaglini, 1965
Three Dances for One Player
sax tenore & cd, 1996
Francesco Filidei, 1973
Due sigle per Riccardo
3 pianisti(*), 2013, novità
-»-«-»-«-»-«-»-«-
Sara Tozzato, 1966
Dono
oggetti per musicisti, 2013, novità
commissione Camino Contro Corrente
2013
-»-«-»-«-»-«-»-«-
Louis Andriessen, 1939
Workers Union
qualsiasi gruppo di strumenti ad alto
volume(**), 1975
Al termine minestrone di fagioli e vin brûlé
offerti dalla Corale Caminese
Tiziana Bertoncini violino
Gaetano Costa sax tenore
Francesco Del Nero pianoforte
Marco Marinoni elettronica
Gianantonio Rossi basso
Giovanni Santini &
Riccardo Vaglini pianoforte *
Gisbert Watty chitarra
Collettivo Rituale(**):
( )
Gaetano Costa sax tenore,
Felicita Brusoni & Maura Capuzzo
voce, Tiziana Bertoncini & Carlo
Zorzini violino, Gianluca Geremia,
Gisbert Watty, Gianantonio Rossi
chitarra elettrica, Sara Tozzato
ukulele, Luisa Antoni, Alessandro
Baglioni, Filippo Bresolin, Paolo
Fornasier, Francesco Del Nero, Daniele
Locatelli, Giovanni Santini, Riccardo
Vaglini, Francesco Zorzini tastiere
Andrea Nicoli direzione
sabato 2 novembre 2013
domenica 3 novembre 2013
ore 12.30-18.30
Sala Esposizioni di Casa Liani
Sickness
Sonorizzazione invasiva 3
Marco Marinoni, 1974
Sickness, video, 2013
Of Shape and Action, musica elettronica su
reading, 2002-04
0. Hare Drummer, da Edgar Lee Masters
1. And sound alone, su Wallace Stevens
2. The dying of the light, su Dylan Thomas
3. In the blinded room, su Robert Hayden
4. Always eaten by morning, su Charles Bukovski
Yoshifumi Tanaka, 1968
Study/Limen, musica elettronica, 1999
Marco Lenzi, 1967
Song 69 for Breschi, musica elettronica, 2005
Maura Capuzzo, 1973
Double, double toil and trouble, musica
elettronica, 2004
Ken Valitsky, ?
Rap (Species compatibility), musica
elettronica, 1993
ore 18.30, Teatro Comunale
Francesca Scaini
Barbarico verdiano
ore 12.30, Ex-Fabbrica di organi Zanin
Piano Off
Melodrammatiche atrocissime crudeltà
Performance su pianoforte verticale in rovina,
da un’idea di Riccardo Vaglini - Parte III
Riccardo Vaglini, 1965
Pot-pourri, 2013, soprano & pianoforte, novità in Italia
2013
Francesca Scaini soprano
Luigi Cirillo baritono
Francesco Zorzini pianoforte
Fabio De Sanctis De Benedictis, 1963
Destrutturazione algoritmica della
memoria
Antonio Ferdinando Di Stefano, 1971
Il risveglio della coscienza
Paolo Geminiani, 1960
Silenti risonanze
con la partecipazione di
Giulia Pelizzo soprano(*), Beatrice Raccanello, Elena
Terziario, Alessandra Ferrin attrici
Francesco Del Nero
& Giovanni Santini
dal Macbeth di William Shakespeare
Atto I scena I. Tuoni e lampi. Entrano tre streghe
Giuseppe Verdi, 1813-1901
da Macbeth
Tutte le opere s.d.i. sono state scritte nel 2013 e sono
novità assolute.
Accesso riservato a gruppi max 25 persone. L’accesso alla
performance solleva l’ideatore e l’organizzatore da ogni
responsabilità per danni a persone o cose derivanti o meno
da condotta scorretta e/o pericolosa per sé e per gli altri.
Parcheggio d
da Attila
Prologo, Odabella(*): cavatina Santo di patria indefinito amor
Atto I scena III, Odabella(*): cavatina Allor che i forti corrono
da Otello
Atto II scena seconda, Jago: monologo Credo in un Dio crudel
Atto IV, Canzone del salice, Desdemona: Piangea cantando (con
interpolazioni shakespeariane)
Alberto Alassio, 1993
Musica scordata
Giovanni Damiani, 1966
1, 3, 6, 10… (Notazioni-giubili)
Francesco Del Nero, 1986
Mitologia d’ingranaggi, pianoforte 4 mani,
pianoforte verticale
nza dal
ore 15.30, parte
lacrime
Parte IV scena II, Leonora(*), Conte: tempo di mezzo Né cessi?
Parte IV scena II, Leonora(*), Conte: stretta del duetto Vedrà…
contende il giubilo
Atto I scena V, Lady: Nel dì della vittoria io le incontrai…
da Aida
Atto III, Aida: recitativo e romanza Qui Radamès verrà O cieli azzurri
Atto III, Aida, Amonasro: duetto Rivedrai le foreste imbalsamate
Francesco Zorzini, 1980
Improvvido le pene, 2013, soprano & pianoforte, novità in
el Te
atro
Fluxus-performance sulle rotatorie,
da un’idea di Riccardo
Vaglini (re
plica)
Rallentan
do
Le gentili Liederabende delle
passate edizioni lasciano il posto
a un barbarico mix verdiano pieno
di sorprese e coups de théâtre.
Francesca Scaini, coadiuvata dal
baritono Luigi Cirillo, oltre che dal
tocco spavaldo di Francesco
Zorzini, si conferma sempre più
come la voce dalle inesauribili
risorse espressive.
Italia
Parte IV scena II, Conte, Leonora * : scena Udite? Come albeggi
Parte IV scena II, Leonora(*), Conte: duetto Mira, di acerbe
( )
Ingresso libero con offerta responsabile
Al termine aperitivo offerto da Azienda Agricola Ferrin
e
Collettivo Ritua
l
Giuseppe Verdi
da Il Trovatore
domenica 2 novembre 2013
Il festival è finito, è il momento di vandalizzare anche
questo libretto: sacrifica pure la pagina accanto scrivendoci
nome, cognome, e-mail e numero di cellulare, poi
strappala malamente, facci una pallina e all’uscita del
concerto gettala nell’apposito contenitore: potremo così
comunicarti di volta in volta i salutari e bizzarri vandalismi
che il Collettivo Rituale ha in mente di disseminare in giro,
senza dimenticare che in qualsiasi momento puoi fare
richiesta di partecipare come performer alla nostra attività.
A partire da dicembre 2013
Ciao, chi sei? da dove chiami?
scherzi radiotelefonici
The DDT Project
net-art/free e-commerce
Vuota il cestino in modalità sicura
net-art/web-tv
Nel corso del 2014
Giovani Allievi crescono
ribellioni silenziose in concerto
Per il giorno della liberazione
performance solitaria e installazione
Arrivederci al prossimo Camino Contro Corrente, intitolato
alle Strade dell’Est, che si svolgerà a Camino al Tagliamento
da giovedì 30 ottobre a domenica 2 novembre 2014.
Kairòs Arte & Spettacolo
L'Associazione Culturale Musicale Kairòs nasce nel 2005 a Camino al
Tagliamento con l’ intento di incrementare e promuovere l'attività
musicale e culturale.
Particolarmente attenta all'aspetto didattico, l'associazione organizza
ogni estate le master classes residenziali di alto perfezionamento
musicale con i nomi più importanti della recente didattica musicale:
Giorgio Lovato per il pianoforte, Edoardo Cazzaniga per la direzione
corale, Beppino Delle Vedove per l'organo e l'improvvisazione,
Riccardo Vaglini per la composizione e ancora Sherman Lowe, il noto
soprano Francesca Scaini, Stefan Schreiber e Daniela Cenedese per il
canto lirico e interpretazione scenica di un ruolo.
Le master classes sono in parte finanziati dalla Regione Autonoma
Friuli Venezia-Giulia, Direzione Centrale Istruzione e Cultura,
garantendo così agli studenti una riduzione dei costi di iscrizione. I
corsi residenziali, sebbene di recente attivazione, hanno già grande
successo presso gli studenti italiani e stranieri.
Le attività culturali promosse da Kairòs hanno come primo obiettivo la
valorizzazione dei giovani talenti: a tale scopo si fa organizzatrice sia
del concerto dedicato ai giovani violoncellisti e violinisti vincitori del
prestigioso concorso Alfredo e Vanda Marcosig di Gorizia sia dell’ormai
tradizionale concerto del primo novembre, presso il teatro comunale
di Camino al Tagliamento, dedicato ai neo-diplomati del conservatorio
Jacopo Tomadini di Udine.
In collaborazione con l’ Associazione Altoliventina XX Secolo gestisce e
promuove l’attività dell’orchestra I Solisti in Villa, già molto attiva in
regione e in tutto il territorio nazionale. Recentissimo è il successo
nella produzione e realizzazione dell’opera Attila di Giuseppe Verdi
andato in scena ad Aquileia nei luoghi del libretto.
Dal 2012 sia la master class in composizione che il festival Camino
Contro Corrente hanno ricevuto la Media Partnership da parte
dell’emittente radiofonica Radio Capodistria.
Associazione Culturale Kairòs
piazza San Valentino 12, I-33030 Camino al Tagliamento (UD)
www.associazionekairos.eu [email protected]
340.8943366
direzione artistica Riccardo Vaglini e Francesco Zorzini
redazione testi s.d.i. Riccardo Vaglini
fotografia di copertina Claudio Bravin
organizzazione generale e ufficio stampa Kairòs Arte & Spettacolo
A Camino al Tagliamento
in aereo:
Aeroporto Friuli Venezia Giulia, Ronchi dei Legionari (GO): l'aeroporto
è collegato direttamente all'autostrada A4 Trieste-Venezia, uscita
Redipuglia, www.aeroporto.fvg.it
Aeroporto Marco Polo, viale Galileo Galilei 30/1, Tessera-Venezia,
+39.041.2606111, www.veniceairport.it
Aeroporto di Treviso, via Noalese 6, Treviso, +39.0422.315211,
www.trevisoairport.it
in automobile:
autostrada A4 Trieste-Venezia, uscita Latisana: dal casello proseguire
in direzione Codroipo fino a Varmo, poi in direzione Camino al
Tagliamento
in treno:
stazione di Codroipo, www.trenitalia.it
in autobus:
SAF Autoservizi F.V.G. SpA, www.saf.ud.it
in taxi:
Guido Cordovado, Codroipo, 349.3552385
Luoghi
Auditorium Davide Liani, Camino, piazza san Valentino 12
Ex-Fabbrica di Organi Zanin, Camino, via degli Organari 3
Ex-Spaccio di Mobili, Gorizzo, SP 93
Municipio, Camino, via Roma 2
Parcheggio comunale, Camino, via Chiesa
Ponte pedonale sul fiume Varmo, Camino, via Roma
Sala Esposizioni di Casa Liani, Camino, via Chiesa (di fronte al Teatro
Comunale)
Teatro Comunale, Camino, via Chiesa
EVENTI ORGANIZZATI DA
CON IL PATROCINIO DI
Comune di
Camino al Tagliamento
IN COLLABORAZIONE CON
Corale Caminese
Ars Publica
Edizioni
Il repertorio presentato è in gran parte in edizione online presso
l’editore ArsPublica: www.arspublica.it; [email protected]
Mercatino
Durante tutta la manifestazione verranno messi in vendita a prezzo
speciale libri, partiture, dischi e video di autori e interpreti coinvolti.
Ringraziamenti
Claudio Bravin, Sara Tozzato, Ennio Zorzini e a tutti gli artisti coinvolti
per l’impegno nella riuscita di Camino Contro Corrente 2013
MEDIA PARTNER
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Libretto programma “Atti vandalici 2013”