dai giovani per i giovani
lunedì 2 gennaio 2012
n.
318
N° tribunale QUOTIDIANO GIOVANI 292/2010 del 22.6.2010
LAVORARE SULLE NAVI
DA CROCIERA!
Oggi su Quotidiano Giovani tante importanti e
interessanti informazioni per avere l’ambita
possibilità di lavorare sulle navi da crociera.
09
Ambiente
Ambiente&Energia:
il nuovo canale Ansa
dedicato interamente
all’ambiente
BOTTI DI CAPODANNO:
2 VITTIME E QUASI 600 FERITI
Due morti e quasi 600 feriti su tutta la Penisola:
è questo il bilancio della notte di Capodanno,
nonostante il divieto di alcuni comuni di “sparare”
nella notte di San Silvestro e i numerosi sequestri
di botti illegali.
Cinema
Tutti al cinema!
10
KENYA: CINQUE MORTI IN
UN’ESPLOSIONE
In un bar della città kenyana di Garissa, al
confine con la Somalia, cinque persone sono
morte per un’esplosione nella notte
di Capodanno.
Gossip
I personal trainer
delle star
11
GOOGLE E I VIAGGI ONLINE:
È SUBITO POLEMICA!
L’ultima mossa di Google è stato l’ingresso nel
settore dei viaggi online. Il motore di ricerca già
da settembre offre negli Stati Uniti il servizio,
Google Flights.
19
Moda e Mode
Il ritorno dei polacchini
dai giovani per i giovani
lunedì 2 gennaio 2012
n.
M
A ildred & George
pag.
318
002
Emma Marcegaglia sente parlare di condono fiscale e gli occhi le si arrossano dalla rabbia. Appena può, tuona contro “i
furbetti”i che hanno aderito in passato a simili manovre, forse dimenticando che anche l’azienda della sua famiglia, non molto
tempo fa, ha iscritto a bilancio 9,5 milioni di euro derivanti dalla legge sul condono.
A predicare bene siamo capaci tutti, anche senza l’azienda e i miliardi di papà...
Domanda e risposta letti sulla pagina Facebook del ministro Meloni: “Sono Filadelfio ho 41 anni e la mia fidanzata 27, volevamo comprare casa col fondo gioventù ma ne siamo esclusi perché tale fondo è solo x le coppie di età inferiore a 35 anni.
GRAZIE GOVERNO”. Risposta di Lorenzo: “comunque se vi lasciate e la tua bella trova uno di 34 anni, lei ci rientra nel mutuo
agevolato ;)
Pretese surreali e risposte fulminanti all’italiana...
In Australia, il laghetto di un campo di golf è stato invaso dagli squali.
Capirai, noi ce ne abbiamo a migliaia di squali pure dove non ci sono i laghetti!
La conduttrice di Report Milena Gabanelli realizza un’intervista imbarazzante per Filippo Penati, ma sceglie di non man¬darla
in onda.
Giornalisti d’assalto pronti ad assaltare sempre dalla stessa parte...
Letto sulla vetrina di un’agenzia di viaggio: “Vi mandiamo ovunque, anche a quel paese”.
Diabolico agente di viaggio superprofessionale o semplicemente stanco del lavoro?
Alle Iene e in rete, un video di Renata Polverini, presidentessa della Regione Lazio, che a Genzano, durante un comizio, risponde ad alcuni contestatori con una raffica di parolacce.
La classe non è acqua...
Laetitia Casta, intervistata da Vanity Fair, dice che sarebbe pronta a perdonare se il suo uomo la tradisse con un altro uomo
purché tra loro fosse solo sesso e niente amore.
Stefano Accorsi è avvertito: può cercarsi un uomo come amante... e una donna come amico…
Il legale svizzero di Margherita Agnelli, Charles Poncet, chiede i danni a quello milanese, Emanuele Gamna, che ha scritto un
libro, sembra molto velenoso, sulla figlia dell’Avvocato e l’eredità nascosta del papà.
Già, l’eredità nascosta del papà, sembra un miliardo di euro evasi al fisco italiano, di cui nessuno ha voglia di occuparsi...
In un processo mandato in mondovisione, Amanda Knox e Raffaele Sollecito sono stati assolti dall’omicidio con formula piena,
per non aver commesso il fatto. Pochi momenti dopo, però il pm ha tenuto a precisare che per lei sono colpevoli lo stesso.
E poi pretendete che consideriamo la magistratura seriamente?
Concessionaria pubblicitaria: First Class Advertising srl società del Gruppo Montemurro
Via R. Gigante n18 00143 Roma – Tel: 06 50990000 Fax: 06 5018066
Progetto grafico e impaginazione: Am&Partners srl
Editore: Andrea Montemurro
Registrazione Tribunale di Roma: 292/2010 del 22.6.2010
Edizione del 2 gennaio 2012
dai giovani per i giovani
lunedì 2 gennaio 2012
A
lmanacco
n.
pag.
318
003
02 gennaio 1870
04 gennaio 1936
Inizia la costruzione del ponte di Brooklyn, completato
nel 1883 su progetto dell’ingegnere tedesco John Augustus Roebling. Oggi rappresenta il primo ponte costruito in acciaio e ha rappresentato per lungo tempo il
ponte sospeso più grande al mondo.
Billboard, una rivista settimanale americana dedicata alla
musica e ai video pubblica, per
la prima volta nella storia, la sua prima hit parade, dando inizio al “fenomeno” delle classifiche musicali.
02 gennaio 1839
05 gennaio 1944
Viene scattata per la prima volta
nella storia la prima foto alla luna.
Autore dell’immagine Louis-Jacques-Mandé Daguerre, artista, chimico e fisico francese.
Il Daily Mail diventa il primo quotidiano transoceanico. Il
Daily Mail fu il primo quotidiano del Regno Unito (adesso fa parte del cosiddetto middle-market) e fu il primo a
vendere un milione di copie al giorno.
05 gennaio 1951
03 gennaio 1496
Leonardo da Vinci sperimenta senza successo una
macchina volante, quella che è diventata negli anni
l’antenata dell’aeroplano.
03 gennaio 1965
Nasce a Roma Christian De Sica,
figlio d’arte del celeberrimo Vittorio
De Sica. Protagonista di diverse pellicole di successo e noto
per i cinepanettoni che ogni anno divertono il pubblico.
06 gennaio 1896
Nasce a New York il celebre attore
e regista Mel Gibson, interprete di
“Arma letale” e regista di “Braveheart”, collezionerà
nel corso della sua carriera numerosi successi.
Viene proiettato per la prima volta L’arrivo di un treno
alla stazione di La Ciotat di Auguste e Louis Lumière.
La leggenda vuole che gli spettatori siano fuggiti dal cinema per paura di essere travolti dal treno.
04 gennaio 1981
06 gennaio 1955
Nasce a Kiev, in Ucraina, Anna Safroncik che è divenuta nota al pubblico grazie alla soap italiana “Centovetrine”. Protagonista anche di diverse pellicole come
“C’era un cinese in coma” di Verdone e “La matassa” di
Ficarra e Picone.
Nasce a Newcastle-upon-Tyne,
in Gran Bretagna, Rowan Sebastian Atkinson celebre
interprete del personaggio comico Mr Bean, protagonista anche di altre pellicole tra cui “Rat Race”.
dai giovani per i giovani
lunedì 2 gennaio 2012
A
N
ews in pillole
n.
pag.
318
004
CRONACA
TORINO:
4 EMIGRATI FUGGONO DAL CIE
ESTERO
FILIPPINE, 476 PERSONE FERITE DAI
FUOCHI DI ARTIFICIO ILLEGALI
Circa venti immigrati del Cie di Torino hanno tentato di
fuggire durante la notte di Capodanno: quattro sono riusciti a varcare le recinzioni e far perdere le proprie tracce,
un quinto fuggitivo, senegalese di 28 anni, è stato bloccato
in una strada limitrofa ed è stato arrestato. Tutto è iniziato
con una colluttazione con gli agenti di polizia presenti nel
centro, uno di loro è stato anche morso ad un braccio riportando delle ferite superficiali.
Sono almeno 476 le persone
che sono state ferite dai fuochi d’artificio illegali e da spari celebrativi nelle Filippine,
nonostante la campagna di
prevenzione e i sequestri dei
giorni scorsi. I feriti da petardi sarebbero circa 454, mentre
quelli da proiettili vaganti 18.
CRONACA
AMANTE SCOPERTO SI GETTA DAL
TERZO PIANO
SPETTACOLO
IL 2012 ALL’INSEGNA DELLE GRANDI
MOSTRE D’ARTE
Un amante scoperto dal marito della donna con cui aveva una relazione si è gettato dal terzo piano. Il marito
sorprendendo i due insieme
ha minacciato l’uomo con un
coltello e l’amante per fuggire alla sua ira si è lanciato
dalla finestra. Ora è ricoverato all’ospedale di Modena
con diversi traumi.
Il 2012 sarà, per l’Italia l’anno delle grandi mostre all’insegna dell’arte del Novecento. Da Pollock e le avanguardie americane a Salvador Dalì a Paul Klee. Non
mancheranno mostre che si rifanno all’antico come nel
caso dell’evento espositivo dedicato dall’Umbria a Luca
Signorelli o quello incentrato sulla storia del ritratto da
Raffaello a Van Gogh (che inaugurerà la Basilica Palladiana dopo un imponente restauro), per finire al genio di
Tintoretto per la prima volta a Roma.
ESTERO
ARRESTATI IN LIBIA 9 SOSTENITORI
DI GHEDDAFI
SPETTACOLO
DI VAIO E CIMA I PRODUTTORI
DELL’ANNO
Sono stai arrestati nove sostenitori di Gheddafi con
l’accusa di preparare un complotto per rovesciare
il governo di Tripoli la sera di Capodanno. Questo è
quanto riferito dal comandante del Consiglio della
Rivoluzione, Abdullah Naker. “Avevano con sé degli
esplosivi acquistati al mercato nero. Ora li stiamo interrogando”. Secondo il militare gli uomini sarebbero stati finanziati da un gruppo di imprenditori legati
all’ex leader libico.
Secondo il Capri Hollywood
Smart International festival
che gli ha attribuito il premio
speciale ‘Carmelo Rocca’ sono
Francesca Cima e Gaetano Di
Vaio i ‘produttori dell’anno’.
Per la produttrice Cicogna “due
protagonisti del nuovo cinema italiano che stanno marciando
sulla strada del successo con giusto profilo”.
dai giovani per i giovani
lunedì 2 gennaio 2012
A
pprofondimento
n.
pag.
318
005
I DELITTI DEL “MOSTRO” DI FIRENZE
di Nando Proietti
foto fonte internet
Prima di tutto BUON ANNO giovani e meno giovani lettori! Comincia il 2012 e speriamo che ci faccia dimenticare le tante ambasce del 2011 che siamo tutti lieti di aver finalmente salutato.
Noi di Quotidiano Giovani abbiamo un sacco di idee per il nuovo anno, ma anche molte iniziative che proseguiranno dall’anno scorso perché hanno incontrato il vostro gradimento. Una
tra queste è la ricostruzione di delitti famosi che nel corso dei
decenni hanno attratto l’opinione pubblica, diventando spesso
questioni nazionali anche quando erano storie assolutamente
private. E cominciamo il 2012 con qualcosa di scioccante. Da
oggi e per vari giorni, vi parleremo di una storia che potrebbe essere stata scritta da Stephen King e magari portata sul grande
schermo da Dario Argento: “i delitti del mostro di Firenze”. Una
scia di sangue e morte che si dipana lungo più di quarant’anni e
che anche oggi, a voler ben vedere, non ha ancora visto scritta
una parola definitiva e chiarificatrice. La storia dei delitti del mostro di Firenze è il racconto cupo di tanti delitti, di tante giovani
vite orrendamente spezzate, di tanti uomini che, di volta in volta,
portarono sulle loro spalle il fardello di essere “il mostro” anche
quando erano assolutamente innocenti. Quotidiano Giovani,
come dice il nome stesso, si rivolge ai giovani, a quelli che per
età all’epoca dei delitti del mostro erano troppo piccoli o magari
nemmeno nati e vuole dare un’informazione quanto più completa possibile. Per farlo, però, vista la drammaticità della storia,
dovrà per forza affrontare situazioni molto crude, dure, tragiche,
che potrebbero risultare molto sgradevoli ai più giovani e ai più
suggestionabili. Perciò, vi consigliamo di non affrontare questa
lettura se non avete almeno 16 anni e di farlo comunque avendo
come riferimento un adulto vicino a voi che possa confortarvi.
Per quello che ci riguarda, noi restiamo a disposizione per qualsiasi domanda o dubbio questa lettura possa suscitarvi.
Questa è una storia di quelle che non credi possibile, ancora meno se pensi che è accaduta magari a pochi di chilometri da casa tua, nelle campagne intorno a una delle più
belle città del mondo, quella Firenze che ogni anno viene
visitata da milioni di stranieri. Lì, tra declivi immortalati
da grandi pittori, oliveti, chiese cinquecentesche che hanno conservato tutto il loro fascino così come i piccoli borghi
e i viali di campagna racchiusi dai cipressi, in quella che
è l’essenza stessa della pace bucolica, l’orrore ha camminato di notte, mietendo giovani vittime innocenti, accanendosi sui loro corpi con ferocia irrazionale. E ha lasciato
dietro di sé il ricordo incancellabile di sussurri d’amore
spezzati da urla di terrore. Ha lasciato la gioventù di ragazze e ragazzi inconsapevoli, ghermiti nei momenti di
tenerezza. E quando ancora oggi ti capita di camminare
in pieno giorno per le stradine tra le campagne intorno a
Scandicci, non riesci proprio a scrollartelo dalla testa quel
bisogno di guardarti continuamente dietro alle spalle, la
necessità di affrettare il passo come se ti sentissi inseguito, l’impressione di essere osservato da occhi pieni di odio
attraverso i cespugli di more, la voglia di andartene prima
che sia troppo tardi, prima che l’orrore ritorni, si materializzi di nuovo da quel nulla che l’ha sempre protetto e
nascosto e ti ghermisca trascinandoti nel gorgo del dolore.
Questa è la storia del “mostro di Firenze”, mai del tutto
chiarita, nemmeno se la legge prima disse di aver trovato
un colpevole e poi invece ne trovò altri, diversi ma affini,
tutti a sbraitare di essere innocenti. Fino a diventare surreali “compagni di merende”. Una storia che ha lasciato
poche certezze e molte ombre, fatta di uomini cattivi, privi
di qualsiasi morale o etica, gente crudele e ignorante, venuta alla ribalta coi suoi vizi e le sue perversioni e forse
anche la storia mai venuta alla luce di qualcuno che dal
buio ha tirato le fila, animando su un teatro di sangue le
sue marionette con fili di denaro e sesso sporco e che poi
dal buio è tornato a farsi proteggere, per sempre. Ma cominciamo dall’inizio...
L’antefatto.
Notte tra il 21 e il 22 agosto 1968. Via di Castelletti, non
lontano dal cimitero di Signa. È una sera calda, afosa, c’è
la luna, ma è quasi annacquata da una coltre di foschia.
Nel buio, lungo la stradina sterrata, è posteggiata un’Alfa Romeo Giulietta bianca che ha visto tempi migliori.
continua a pag. 6
dai giovani per i giovani
lunedì 2 gennaio 2012
n.
pag.
318
006
segue da pag. 5
Dall’interno provengono sussurri e risatine, versi tipici dei
preliminari del sesso. Sono i bisbigli di Barbara Locci,
di 32 anni, origini sarde, e del suo amante, il muratore
Antonio Lo Bianco, un siciliano di 29 anni emigrato in Toscana con la famiglia, moglie e tre figli. Barbara anche
è sposata, ma questo non è mai stato per lei un ostacolo
alle avventure con altri uomini e, come se non bastasse, è
talmente poco avveduta in queste sue trasgressioni, che
ne è al corrente tutto il paese dove vive e dove è stata soprannominata “l’Ape regina”. E anche quella notte, Barbara è fuori per una delle sue scappatelle con quel suo
nuovo amante più giovane di lei. L’uomo e la donna stanno
per consumare uno dei loro amplessi nell’auto di lui anche se sul sedile posteriore dorme Natalino Mele, di anni
sei, figlio di Barbara e del marito di lei, il manovale sardo
Stefano Mele. All’improvviso, nel buio qualcosa si muove.
Alla luce incerta della luna velata, un’ombra scivola silenziosa ed inquietante verso la vettura. I gridolini, i sospiri,
si fanno più intensi quando l’ombra si ferma a un passo
dal finestrino e scruta l’interno della vettura. Poi solleva
una mano e, in rapida successione, spara otto colpi che
vanno tutti a bersaglio con precisione. Quattro colpiscono Barbara e quattro Antonio. La morte sopravviene di lì
a poco per emorragia perché i colpi sono tutti di piccolo
calibro, e nessuno di loro da solo, può risultare immediatamente mortale. Gli inquirenti, quando giungeranno sul
posto, reperteranno 8 bossoli di cartucce calibro 22 Long
Rifle Winchester serie H. Il bambino che dorme tranquillo, si sveglia al primo colpo esploso, ma è assonnato e
spaventato e non riesce a capire cosa stia succedendo né
a vedere chiaramente chi stia sparando. Sa solo che a un
certo punto si sente sollevare da mani vigorose e trasportare per un tempo che non sa dire. Chi lo tiene in collo,
cammina veloce nel buio e canta a voce bassa, con feroce
ironia, una canzone in voga di quei tempi “La tramontana”. Una canzonetta allegra, una sorta di marcetta che,
considerando la situazione, suona lugubre e spaventosa.
Poi, all’improvviso, così come era stato sollevato, Natalino viene messo a terra dallo sconosciuto che si dilegua
nella notte. Il bambino si ritrova davanti alla porta di un
casolare, nel comune di Campi Bisenzio. Non sa che fare,
ma trova la forza e il coraggio di bussare. Sono le due di
notte e ci vorrà un po’ prima che il padrone di casa arrivi
all’uscio e si decida ad aprire. Il ragazzino batte le palpebre sotto la luce che filtra dall’interno del casolare e
dice: “Aprimi la porta che ho sonno e ho il babbo malato
a letto. Dopo mi accompagni a casa, perché c’è la mi’
mamma e lo zio che sono morti in macchina”. All’uomo
inorridito che lo ascolta, non resta altro che chiamare
aiuto. Alle forze dell’ordine giunte sul posto, invece,
non resta altro che constatare i due decessi e domandarsi chi possa aver compiuto un delitto tanto atroce se
si considera che è avvenuto sotto gli occhi di un bimbo
di sei anni. Va da sé che già i primi sospetti convergono
sul marito di Barbara Locci, Stefano Mele, di anni 49, un
tempo pastore in Sardegna, ma manovale lì in Toscana.
Il papà che dovrebbe essere a letto malato. Il movente, ovviamente, la gelosia. Eppure, cominciano da qui e
da subito i “non senso” di questa storia. Stefano Mele
ha un carattere debole ed è da sempre succube di sua
moglie al punto che per parecchio tempo ha ospitato in
casa sua vari amanti di lei, tra cui Salvatore Vinci, un
continua a pag. 7
dai giovani per i giovani
lunedì 2 gennaio 2012
n.
pag.
318
007
segue da pag. 6
sardo come lui, un suo amico. Perciò, se si è trattato
di gelosia, sicuramente è stata gelosia tardiva, viste le
avventure di Barbara Locci note e tutti e gli uomini che
si portava anche sotto al tetto coniugale. In più, Stefano è anche affetto da un ritardo mentale che comunque
gli farà comodo in sede di giudizio. Sì, perché malgrado il movente sia abbastanza inconsistente, dopo aver
a lungo negato e tentato di coinvolgere altra gente, alla
fine Stefano Mele capitola e confessa. Ammette la sua
responsabilità nel delitto della moglie e di Antonio Lo
Bianco e viene condannato a 16 anni di prigione. L’arma
del delitto, però, una Beretta calibro 22 long Rifle, che
Stefano sostiene di aver buttato nelle campagne, ma
che i carabinieri non sono mai riusciti a ritrovare malgrado attente ricerche, sparisce nel nulla.
Omicidio Gentilcore-Pettini
15 settembre 1974. Sono passati sei anni dall’omicidio di
Barbara Locci e Antonio Lo Bianco e quasi nessuno si ricorda più di quella storia che in fondo si è dipanata all’interno della piccola comunità sarda esistente nella zona.
È una bella notte di fine estate dalle parti di Borgo San
Lorenzo, con la luna piena che getta su tutto una luce d’argento. La notte tra sabato e domenica. C’è una stradina
sterrata anche lì, in frazione Rabatta, e lungo essa, accostata al ciglio, è posteggiata una Fiat 127 blu targata FI
598299. All’interno, due fidanzati stanno facendo l’amore.
Lui è Pasquale Gentilcore, di anni 19, lei è Stefania Pettini, di anni 18. Il cielo è pieno di stelle e i grilli cantano, e
per Pasquale e Stefania tutto è perfetto, e il mondo una
coppa di nettare da cui bere, una strada luminosa ancora
tutta da percorrere e scoprire. Ma per il loro assassino,
il mondo è un luogo buio e cupo come la sua anima, dove
prede inermi lo attendono. Nella notte, la figura si avvicina
all’auto dalla parte del finestrino sinistro, osserva Pasquale disteso sopra Stefania e spara, colpendo il ragazzo alla
schiena. Poi gira intorno all’auto mentre da dentro Stefania urla disperata, apre lo sportello destro e spara altri
cinque colpi, che uccidono Pasquale e feriscono lei. La ragazza, bloccata dal corpo del compagno, cerca di fuggire
ma non ci riesce. L’assassino è all’interno della vettura,
colpisce con un’arma bianca, acuminata e affilatissima,
ancora Pasquale, poi si rivolge contro di lei. L’afferra e la
trascina fuori dall’auto e qui prende a colpirla selvaggiamente almeno 93 volte, con colpi che affondano nel petto,
nel ventre e nel pube. Poi, non pago, le infila un tralcio di
vite all’interno della vagina, devastandola. Alla fine toglie
alla ragazza qualche cerchietto d’argento che lei indossava come anelino e un orologio d’acciaio di nessun valore, non si sa bene se per ricavarne un trofeo o simulare
magari una rapina. Il professor Maurri, medico legale, in
dibattimento, quando inizierà il procedimento contro il primo degli accusati, parlerà di “ferite inferte sui cadaveri da
arma bianca taglientissima, adoperata con estrema precisione, capacità e manualità”.
La mattina dopo, un contadino del luogo che passa per la
stradina, fa la macabra scoperta trovando il corpo di Stefania a pochi passi dietro l’auto, praticamente ricoperta di
continua a pag. 8
dai giovani per i giovani
lunedì 2 gennaio 2012
n.
pag.
318
008
segue da pag. 7
omicidio foto fonte internet
sangue e abbandonata in terra, sui sassi, con ancora il
tralcio di vite che la trapassa. Arrivano in massa le forze
dell’ordine e all’inizio nessuno si capacita che un delitto
tanto orribile possa essere stato compiuto in quei luoghi
tranquilli, dove spesso la gente va ancora a dormire senza
nemmeno chiudere la porta di casa a chiave. Nell’immediatezza non viene in mente a nessuno l’omicidio LocciLo Bianco, sebbene le analogie siano tante, perché quel
vecchio delitto, vuoi o non vuoi, ha compiuto il suo iter
completo e c’è un assassino reo confesso in galera, che
non può essere certo stato lui a compiere un simile scempio. Così, s’indaga sulla scena del delitto. Pasquale è stato
rinvenuto nell’auto con slip addosso, seduto e con il capo
reclinato di lato, verso l’altro sedile. In terra, nell’abitacolo della vettura, c’è il libretto di circolazione dell’auto e
l’autoradio è ancora acceso. Ci sono anche le scarpe di
entrambi i ragazzi, quelle di Stefania vicino la pedaliera al
posto di guida, e quelle di Pasquale con all’interno parecchi fazzoletti di carta. Lo specchietto retrovisore è stato
strappato dal suo supporto e abbandonato sul ripiano davanti al lunotto. Sotto a un pioppo, poco distante dalla vettura, vengono rinvenuti 3 paia di pantaloni, uno dei quali
appartiene a Gentilcore, e ha all’interno ancora le 33.800
lire che lui aveva con sé. La biancheria e gli abiti di Silvana, sono invece sparsi tutt’ intorno e la sua borsa è a circa
300 metri di distanza in un campo di granoturco, ritrovata
in seguito a una segnalazione anonima, ma con all’interno foto e documenti della giovane donna . Sul luogo del
delitto, vengono rinvenuti svariati bossoli Winchester se-
rie H, calibro 22. Dalla perizia effettuata, i colpi risultano
sparati da un Beretta 22. Non vengono rilevate impronte
digitali che possano aiutare il difficile lavoro degli inquirenti, che pure cominciano ad indagare a tutto campo per
risolvere un delitto che ha pesantemente scosso l’opinione
pubblica locale. In prima battuta viene all’attenzione delle
forze dell’ordine un calabrese che vive a Borgo San Lorenzo, tale Guido Giovannini. A detta della gente, Giovannini
è un “guardone”, uno di quei maniaci che amano spiare le
coppiette appartate e, pochi giorni prima il duplice delitto, era stato notato in zona, a bordo della sua Fiat 127. La
polizia lo arresta per detenzione abusiva di armi perché
durante una perquisizione gli viene trovata una carabina
non dichiarata, e gli viene sequestrata anche una roncola,
intesa come arma impropria. Dopo poco, però, dopo un approfondimento d’indagine viene ritenuto estraneo ai fatti e
rimesso in libertà. È allora che gli investigatori rivolgono
le loro attenzioni a Bruno Mocali, di Scarperia in provincia
di Firenze, dove l’uomo esercita la “professione” di guaritore. In realtà, Mocali entra nel mirino degli investigatori
solo perché due giorni prima l’omicidio, Gentilcore gli ha
fatto visita per farsi prescrivere un medicamento contro
il mal di fegato. L’appartamento di Mocali viene sottoposto a perquisizione, ma non si trova nulla di significativo.
Alla fine anche lui esce dall’inchiesta. È allora la volta di
Giuseppe Francini, che si autoaccusa del duplice omicidio,
ma che presto risulta essere un mitomane già conosciuto
dalle forze dell’ordine. Tra gli altri, viene interrogata una
ragazza della zona, che sostiene di aver visto la 127 con i
due ragazzi a bordo verso le 21,00 della sera dell’omicidio.
L’avvistamento avviene in prossimità del passaggio a livello di Pesciola e la testimone specifica che subito dopo il
passaggio dell’auto di Gentilcore, la sbarra del passaggio
al livello si richiuse, nessun’altra auto passò, né rimase in
attesa. A voler dare credito a questa testimonianza, dunque, i due ragazzi non erano seguiti e quindi il loro era stato un omicidio “occasionale”, cioè erano diventate vittime
solo perché si erano trovate nel posto sbagliato nel momento sbagliato. Alla fine, dopo mesi di indagini serrate
su chi sia l’autore o chi siano gli autori del gravissimo fatto
di sangue, non si trova nulla di concreto. Anche Pasquale
Gentilcore e Stefania Pettini finiscono in archivio...
FINE PRIMA PARTE
[email protected]
dai giovani per i giovani
lunedì 2 gennaio 2012
S
cuola e lavoro
n.
pag.
318
009
LAVORARE SULLE NAVI DA CROCIERA!
di Chiara Bartoletti
Il desiderio di viaggiare,
di stare in continuo movimento porta molti giovani a sognare di lavorare in mare e perché no,
sulle navi da crociera.
Naturalmente la voglia
di avventura non basta visto che ai candidati vengono richieste
foto fonte internet
precedenti e adeguate
esperienze lavorative a contatto col pubblico. Il personale deve
essere esperto, affidabile ed estroverso, abile nei rapporti con
la clientela. I datori di lavoro di solito sono alla ricerca di persone che abbiano già affrontato questo tipo di sfide. In ogni
caso risulta indispensabile per lavorare sulle navi da crociera possedere ottime capacità nel lavoro di squadra. Un buon
impiegato svolge il proprio lavoro in modo veloce ed efficiente
mantenendo la qualità dei servizi a un alto livello.
Ragazzi se volete fare un’esperienza in una crociera di linea
altro non dovete fare che contattare la più vicina agenzia di reclutamento del personale e saranno loro ad informarvi sulle
varie possibilità, i requisiti e le probabilità di essere assunto.
Anche in questo caso la conoscenza delle lingue straniere, soprattutto l’inglese, sarà un punto a vostro favore, poiché sulle
navi da crociera vi troverete a confrontarvi con una molteplicità
di culture diverse.
Le offerte di lavoro in questo settore non mancano, ma è bene
valutare attentamente, prima di candidarsi, i pro e i contro di
una scelta di questo tipo. Tra i vantaggi ricordiamo che lavorando su una nave da crociera si ha la possibilità di viaggiare
verso affascinanti destinazioni e vedere posti interessanti, incontrare persone da tutto il mondo e infine, da non trascurare,
di mettere da parte un po’ di soldi, visto i guadagni abbastanza
alti e dato che non si avranno molte possibilità di spendere denaro a bordo (vitto e alloggio saranno gratuiti). Tra gli svantaggi
invece ci sono gli interminabili orari di lavoro: 12 o 14 ore in
un giorno, per 7 giorni la settimana, gli alloggi del personale
sono per lo più modesti: una piccola cabina con un bagno viene
spesso condivisa da due persone e in conclusione bisogna tenere presente che si viaggerà in mare con qualsiasi condizione
atmosferica. Ragazzi bando al mal di mare!
Quindi, nonostante il vostro senso di avventura sarà appagato,
dovete armarvi anche di spirito di sacrificio.
All’interno delle navi da crociera vi sono vari profili professionali a cui si può accedere: i lavori d’ufficio, nella sede centrale
di una compagnia, che comportano dei vantaggi per quanto riguarda i viaggi e possono agevolare qualora di decida di
lavorare all’interno di una nave; l’animazione, e allora largo
agli assistenti, direttori, dj, istruttori di nuoto e personale per
le escursioni a terra; nel settore dei servizi e ospitalità, come
camerieri, barman e cuochi; nella cura personale, quali operatori di sala, estetiste, personale medico, massaggiatori e
istruttori di fitness; lavori sul ponte e nella sala macchine,
come responsabili della manutenzione e del funzionamento
della nave.
Ragazzi ricordatevi che per imbarcarsi è necessario avere il libretto di navigazione, documento rilasciato dalla capitaneria di
porto più vicina alla propria residenza.
In conclusione per poter lavorare sulle navi da crociera, si consiglia di inviare il proprio curriculum vitae con foto e lettera
di presentazione alle compagnie di navigazione a cui si è più
interessati.
A questo punto non ci resta che augurarvi un in bocca al lupo!
[email protected]
dai giovani per i giovani
lunedì 2 gennaio 2012
AI
talia news
n.
pag.
318
010
BOTTI DI CAPODANNO:
2 VITTIME E QUASI 600 FERITI
QUALITÀ DI VITA IN ITALIA: TRENTO
AL PRIMO POSTO, TRAPANI IN CODA
Due morti e quasi 600 feriti su tutta la Penisola:
è questo il bilancio della
notte di Capodanno. Le
vittime sono state colpite
da potenti botti di capodanno e i danni si sono registrati in molte città dello
stivale, nonostante anche
il divieto di alcuni comuni
foto fonte internet
di “sparare” nella notte di
San Silvestro e i numerosi sequestri di botti illegali portati a termine nei giorni scorsi dalle forze dell’ordine.
A Roma, nel quartiere di San Basilio, un 31 enne è morto
a seguito di una drammatica esplosione nel suo appartamento. Ferita in modo grave una bambina che era in
casa con la vittima. Un altro morto nel napoletano, un
trentanovenne di Casandrino, che è rimasto ucciso: forse vittima di un proiettile vagante o dei fuochi che stava
maneggiando.
Se il numero dei feriti complessivi appare in aumento
(498 lo scorso anno, contro i 561 registrati nelle scorse
ore) emerge che il numero di coloro con lesioni particolarmente gravi e con danni spesso permanenti è inferiore
rispetto allo scorso anno (35 a fronte dei 44 dello scorso
anno). Tra le persone che hanno subito, più o meno gravi,
lesioni i minori di 12 anno sono 76.
Nelle prime ore della mattina dell’1 gennaio è stato lanciato l’allarme per vigilare sui botti in strada che potrebbero essere rimasti inesplosi e potrebbero, di conseguenza, rappresentare un grave pericolo, soprattutto per
i bambini.
Sono Trento e Bolzano le
città italiane in cui si vive
meglio, secondo quanto
stabilito nella classifica
generale elaborata nel
Rapporto Qualità della vita
2011 di ItaliaOggi-Università La Sapienza. Il Trentino
si rivela ancora una volta la
regione dove le città sono
foto fonte internet
a misura d’uomo. E per
Trento una conferma, visto che la città era già in testa anche
nella rilevazione del 2010.
Aumentano però, in modo abbastanza preoccupante, rispetto
agli anni precedenti e province (58 contro le 48 del 2010) in cui
la qualità della vita risulta scarsa o addirittura insufficiente,
mentre diminuiscono a 45 (erano 55 lo scorso anno) le province nelle quali si vive in modo buono o accettabile.
L’Italia meridionale e insulare resta relegata agli ultimi posti,
con Trapani come fanalino di coda terz’ultima nella precedente indagine). La città siciliana precede Napoli che sale di un posto, attestandosi al penultimo posto dopo la maglia nera delle
ultime due precedenti edizioni del rapporto.
I grandi centri si attestano a metà classifica: Roma si piazza al
51esimo posto (salendo dal 57), Milano è ora al 46esimo (era
49esima), Torino passa al 47esimo (dal 51).
In controtendenza Bologna, che scende dal 21esimo al 40esimo posto e Firenze (dal 31esimo al 42esimo).
Male ancora, come nel 2010, le province che vanno dal litorale
adriatico meridionale a parte dello Ionio fino a estendersi su
un breve tratto del litorale tirrenico, con una scarsa o addirittura insufficiente, qualità della vita.
[email protected]
[email protected]
di Alessia Strinati
di Sara Moscardi
dai giovani per i giovani
lunedì 2 gennaio 2012
AE stero
n.
pag.
318
011
KENYA:
CINQUE MORTI IN UN’ESPLOSIONE
IRAN:
APERTURA VERSO IL NUCLEARE
di Chiara Bartoletti
di Chiara Bartoletti
In un bar della città
kenyana di Garissa,
localizzata nella parte orientale del Kenya, proprio al confine
con la Somalia, cinque
persone hanno perso
la vita per un’esplosione di un ordigno
nella notte di Capofoto fonte internet
danno. Il capo della
polizia regionale, Leo Nyongesa, ha confermato l’attentato: “Noi indaghiamo e perseguiremo i responsabili”. La
città, a maggioranza musulmana, si trova a 200 km dalla
frontiera somala e a 70 km il grande campo profughi somali di Dadaab.
Il quotidiano keniota Sunday Nation ha contattato un ufficiale di polizia, il quale ha dichiarato: “C’è stata un’esplosione
in un club in città, poco prima della mezzanotte e cinque
persone sono morte. Dopo la deflagrazione tantissime persone sono uscite fuori dal club e la gente correva dappertutto. Sembrava che stessero festeggiando il Capodanno”.
Secondo alcune prime indiscrezioni, le forze di polizia non
escludono assolutamente che a compiere gli attentati (anche se non rivendicati) possano essere stati dei simpatizzanti dei ribelli Shabaab, movimento del fondamentalismo
islamico famoso soprattutto nella vicina Somalia, dove
controlla diverse zone del centro e del sud del paese.
Dall’Iran partono i
primi timidi segnali
di apertura riguardo
il nucleare: Teheran
propone all’Ue una
ripresa dei colloqui con l’occidente
e rinvia l’annunciato
test dei suoi missili a
lungo raggio. Intanto
foto fonte internet
è ormai notizia che
l’Iran ha annunciato ieri di aver «testato la sua prima barra di combustibile nucleare prodotta da depositi di uranio
all’interno del Paese». «Dopo aver fatto tutti i controlli, è
stata inserita nel nucleo del reattore di ricerca di Teheran
per studiare come funziona». Questo è ciò che si legge sul
sito web dell’Agenzia iraniana per quel che concerne l’energia atomica. Gli scienziati iraniani, comunica l’agenzia
di stampa Fars, hanno prodotto la barra arricchendo l’uranio al 20% e hanno impiegato circa un mese per effettuare
i test necessari.
In Usa si hanno nuove sanzioni contro le istituzioni finanziarie che hanno rapporti con la banca centrale iraniana. A
questo proposito il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad ha annunciato che la Banca centrale iraniana reagirà con «forza» alle sanzioni americane, all’indomani della
decisione di Washington di inasprire le misure contro l’istituzione finanziaria iraniana.
[email protected]
[email protected]
dai giovani per i giovani
lunedì 2 gennaio 2012
n.
pag.
318
012
dai giovani per i giovani
lunedì 2 gennaio 2012
A
A
pprofondimento
n.
pag.
318
013
MORTI SULLE STRADE:
UN NATALE DA DIMENTICARE
di Nicolamaria Coppola
foto fonte internet
Un Natale di sangue difficile da dimenticare. Cinque ragazzi
sono morti nella notte tra la Vigilia e il giorno di Natale in
un gravissimo incidente nel cosentino. Cinque giovani vite
spezzate in un istante: una sbandata e poi lo scontro mortale con un’altra auto che ha trasformato la festa in dramma
ed il giorno di Natale in un giorno di sangue e di lutto. A perdere la vita, nella notte tra il 24 e il 25 dicembre, cinque giovanissimi di San Giovanni in Fiore, grosso centro della Sila
cosentina: Robert Laurenzano, di 20 anni, il fratello Frank
(22), Domenico Noce (20), Samuel Crivaro (21) e Emanuela
Palmeri, di appena 15 anni. Un dramma che ha scosso tanto
la comunità cosentina quanto il resto della nostra Penisola.
Ma quello appena trascorso non è stato un Natale di sangue solo sulle strade della Calabria: da Bergamo a Palermo, passando per Modena, Roma e Napoli, tra la Vigilia e
il giorno di Santo Stefano, sono morte almeno 16 persone,
mentre circa una ventina sono quelle rimaste ferite.
Il bilancio più pesante si è registrato proprio il giorno di Natale: oltre ai cinque ragazzi coinvolti nell’incidente in provincia di Cosenza, anche un’altra donna è morta nella medesima provincia, a Montalto Uffugo. La vittima è Annamaria
Aiello, 42 anni, deceduta mentre viaggiava a bordo di una
Chevrolet Matiz che per cause da accertare, in una strada
del paese, si è scontrata con un’altra vettura sulla quale
viaggiavano marito e moglie. Nell’urto la donna è morta,
mentre gli occupanti dell’altra vettura hanno riportato ferite
giudicate guaribili in 30 giorni ciascuno.
Altri 7 incidenti mortali si sono verificati a Bergamo, in
Emilia Romagna, a Montesilvano, in provincia di Pescara,
a Casoria, nel napoletano, dove un uomo di 39 anni è rimasto ucciso in uno scontro frontale per cause ancora da accertare, e sulla A29 Palermo-Mazara del Vallo, in direzione
nord, tra Carini e Capaci, dove ha perso la vita una ragazza
di 14 anni. La vittima viaggiava con alcuni familiari che sono
rimasti tutti feriti. La polizia stradale sta ancora cercando
di accertare la dinamica: l’auto su cui la ragazza viaggiava,
una Peugeot, è sbandata e si è schiantata contro il guardrail. La vittima dell’incidente stradale avvenuto la mattina
di Natale all’alba a Martinengo, in provincia di Bergamo, è
Gaetano Anastasio, 22 anni artigiano edile, residente in paese. Secondo la prima ricostruzione dei fatti, l’Alfa Romeo
159 station wagon sulla quale viaggiava la vittima stava procedendo verso il centro del paese, quando all’improvviso ha
invaso la corsia opposta di marcia ed è finita contro la struttura in cemento. A causare l’incidente, che non ha coinvolto
altri veicoli, potrebbe essere stata una distrazione dovuta a
un colpo di sonno del conducente.
Sei le vittime la vigilia di Natale, tra le quali un ragazzo di 21
anni a Roma e un diciottenne finito in un laghetto a Lonato,
in provincia di Brescia dopo aver trascorso il cenone a casa
della fidanzata.
Due, infine, le vittime a Santo Stefano: un militare della Marina Militare che si è schiantato con la sua auto contro un
muro a Taranto e un motociclista morto a Pozzuoli. Sulla A3
e a Lido di Camaiore si sono invece verificati due incidenti
che hanno coinvolto diverse auto: il bilancio complessivo è
di 11 feriti, la maggior parte giovani e giovanissimi.
Il numero dei morti sulle strade durante queste festività è
agghiacciante, e ancor più agghiacciante è l’età delle vittime degli incidenti. Si raccomanda, a tal proposito, sempre
massima prudenza e riflessi alti e pronti. Seguendo poche
ma importantissime regole di comportamento gli incidenti stradali potrebbero diminuire e i morti ridursi sempre di
più. State all’erta ragazzi, e buon anno!
[email protected]
foto fonte internet
dai giovani per i giovani
lunedì 2 gennaio 2012
A
pprofondimento
n.
pag.
318
014
I DUE PIANETI FRATELLI DELLA TERRA
di N.C.
foto fonte internet
Che la Terra non sia sola nell’Universo è un dato di fatto
ormai assodato, ma che esistano due Pianeti simili alla
Terra che avrebbero potuto ospitare la vita è una scoperta
eccezionale che apre nuovi orizzonti nell’astronomia, nella
fisica e nella scienza in genere.
Kepler, il telescopio spaziale della Nasa a caccia di pianeti
extrasolari, ha osservato per la prima volta nella storia il
transito di due Pianeti della stessa taglia della Terra attorno a una stella simile al Sole. Solo qualche settimana
fa la Nasa aveva annunciato la scoperta di Kepler-22b, un
Pianeta poco più grande della Terra, con una dimensione
stimata di 2,4 masse terrestri, il più piccolo mai osservato finora, in orbita attorno alla stella Kepler-22 all’interno della fascia di abitabilità, ovvero la zona a distanza tale
dalla stella da garantire acqua liquida, prerequisito fondamentale per l’esistenza della vita come la conosciamo.
Oggi il team di Kepler ci sorprende con quest’eccezionale
notizia: in orbita attorno alla stella Kepler-20, una stella
gialla simile al Sole distante 950 anni-luce dalla Terra, il
telescopio spaziale è riuscito a osservare il passaggio davanti alla stella, nelle modalità di una vera e propria eclissi, di due corpi simili per dimensioni alla Terra. Si tratta di
Keplero 20f e Keplero 20e. Uno dei due Pianeti è proprio
gemello della Terra in termini di dimensioni, orbita attorno ad una stella simile al Sole a 1.000 anni luce dal nostro sistema solare; il secondo pianeta è leggermente più
piccolo della Terra e si trova più vicino al suo sole. I nuovi
Pianeti sono probabilmente rocciosi: hanno un cuore solido di acciaio, pari ad un terzo del proprio volume, mentre
il resto è un mantello di silicati, i minerali più diffusi sulla
Terra. Kepler-20e è leggermente più piccolo di Venere ed
ha un raggio pari a 0,87 volte di quello della Terra. Kepler-
20f è praticamente delle stesse dimensioni del nostro pianeta, misurando 1,03 volte il suo raggio.
Secondo l’equipe che ha effettuato la scoperta, i Pianeti,
in passato, avrebbero potuto ospitare la vita, ma sono stati
“uccisi” dal Sole a cui si sono avvicinati troppo; ora, infatti, la loro temperatura superficiale è troppo elevata per
consentire la vita, almeno nelle forme che si sono sviluppate sulla Terra. Se paragonati al Sistema Solare, i due
nuovi Pianeti si potrebbero collocare all’interno dell’orbita di Mercurio: distano, infatti, rispettivamente da Kepler-20 circa 8 e 17 milioni di chilometri impiegando dai
6 ai 19 gironi a compiere un orbita completa intorno alla
stella. La vicinanza al proprio astro li rende molto caldi
e le prime stime indicano che sulla superficie dei Pianeti
si possano raggiungere temperature molto elevate che
superano i 400°C. Secondo uno studio pubblicato su Nature, in precedenza i due Pianeti orbitavano più lontano
dalla loro stella, nella cosiddetta “fascia di Goldilocks”,
dove la temperatura non è né troppo fredda né troppo
calda, consentendo la presenza di acqua allo stato liquido, precondizione essenziale alla vita. Secondo il dottor
François Fressin, dello Harward-Smithsonian Centre for
Astrophysics, che ha guidato la ricerca, i due Pianeti ora
che si sono avvicinati alla loro stella hanno accelerato la
loro velocità: K20e orbita in sei giorni, K20f in 20, mentre
la Terra impiega un anno.
Il sistema stellare attorno a Kepler-20 è molto popolato:
oltre ai due Pianeti simili alla Terra è stato dato l’annuncio
della scoperta di altri tre Pianeti gassosi appartenenti allo
stesso sistema, con masse superiori, tutti con orbite molto
ravvicinate alla stella. «Abbiamo dimostrato l’esistenza di
Pianeti di taglia terrestre attorno a stelle simili al Sole, ma
soprattutto che l’umanità è in grado di rilevarli», ha dichiarato Fressin. «Questo è l’inizio di una nuova era!».
[email protected]
foto fonte internet
dai giovani per i giovani
lunedì 2 gennaio 2012
n.
pag.
318
015
dai giovani per i giovani
lunedì 2 gennaio 2012
A
mbiente
n.
pag.
318
016
AMBIENTE&ENERGIA:
IL NUOVO CANALE ANSA DEDICATO
INTERAMENTE ALL’AMBIENTE
di Mattia Fiengo
Da quando è stata
fondata all’indomani
della Seconda Guerra, raccogliendo il
timone dell’ex Agenzia Stefani e costituendosi a mo di cooperativa composta
da 36 soci editori dei
principali quotidiani italiani, l’Ansa ne
ha fatta di strada ed
foto fonte internet
è diventata oggi la
quinta agenzia di stampa più importante al mondo.
L’Agenzia Nazionale Stampa Associata trasmette notizie
sui principali avvenimenti italiani e mondiali, e nel corso degli anni si è arricchita di molteplici sezioni ognuna
delle quali dedicata ad uno specifico settore. Dopo AnsaMed, Scienza&Tecnica, InViaggio, AnsaSpecializzati
e AnsaInternational, l’agenzia diretta da Luigi Contu ha
deciso di inaugurare uno spazio dedicato appositamente
all’ambiente, ed è così che è nato “Ambiente&Energia”.
Tutte le notizie che riguardano l’ambiente e l’energia, la
natura, l’ecosistema, le politiche ambientali e le decisioni
in materia verde, sono raccolte e aggiornate minuto per
minuto in questa nuova sezione della nota agenzia stampa. Questo nuovo canale multimediale si propone come
uno strumento dinamico per interagire con le tematiche
ambientali ed energetiche, molto spesso trascurate dai
media tradizionali anche per mancanza di fonti da cui ap-
prendere informazioni. Ambiente&Energia ha l’obiettivo
ambizioso di diventare il nuovo punto di riferimento per
tutta l’informazione che ruota attorno alle green news,
con aggiornamenti continui e costanti, notiziari, dossier,
approfondimenti, interviste e una rubrica dedicata agli
eventi più importanti che riguardano il panorama energetico ed ambientale. Il nuovo canale ha tutta una serie
di link che rimandano ai siti delle organizzazioni e delle
associazioni ambientaliste, costituendo, dunque, un filo
diretto tra le istituzioni, il giornalismo e il cittadino.
Grande attenzione è riservata alle energie rinnovabili e
allo scottante tema del nucleare; ci si può informare sulle
ultime relative al clima in Italia e nel mondo, si può approfondire la tematica dei rifiuti e dell’inquinamento e si
possono ascoltare le parole degli addetti ai lavori prontamente intervistati dai giornalisti Ansa.
Ambiente&Energia costituisce un’importante novità nel
panorama giornalistico italiano. Potrebbe essere il primo
passo verso quella corretta informazione sulle tematiche
ambientali di cui l’Italia, si può far leader.
[email protected]
foto fonte internet
dai giovani per i giovani
lunedì 2 gennaio 2012
A
C
inema
n.
pag.
318
017
TUTTI AL CINEMA!
Di Filippo Cicciù
J. Edgard video fonte YouTube
Ecco la programmazione cinematografica prevista per
il fine settimana dell’epifania. Le sorprese arrivano già
a metà settimana quando mercoledì 4 gennaio arriverà in Italia una commedia per adolescenti tratta da una
serie televisiva in onda in Gran Bretagna, “The inbetweeners”. Stiamo parlando di “Finalmente maggiorenni”,
film dove i protagonisti sono quattro ragazzi che, al
compimento del diciottesimo anno di età, decidono di
partire per la loro prima vacanza importante. Il luogo
prescelto per trascorrere l’estate è l’isola di Creta, l’unica cosa che girerà nella testa di questi quattro inglesi è conoscere il maggior numero di ragazze possibile.
Il film rappresenta la conclusione naturale della serie
televisiva “The Inbetweeners”, si tratta di una pellicola che in Gran Bretagna ha avuto moltissimo successo, stiamo a vedere cosa succederà in Italia. “Immaturi – il viaggio” è apparentemente la risposta italiana
a “Finalmente maggiorenni”: al centro della storia c’è
sempre la leggendaria vacanza post esame di maturità
anche se questa volta in protagonisti della storia hanno
compiuto diciotto anni già da un bel pezzo. Alla soglia
dei quarant’anni un gruppo di ex compagni di classe di
liceo torna a vivere le avventure di quando tutti erano
adolescenti. Siamo al secondo episodio e questa volta il
gruppo, dopo aver finalmente superato l’ esame di maturità, si trova alle prese con il classico viaggio di fine
anno. Il gruppo di ex compagni di classe- formato da
attori come Raoul Bova, Ambra Angiolini, Ricky Memphis, Luca Bizzarri, Paolo Kessisoglu e Barbara Bobulova- parte allora per il viaggio “della maturità” mai fatto,
ci sarà chi arriva con figli e chi con la famiglia, tutti a
cercare quella maturità che nessuno sa bene cosa sia e
che non si sa bene dove trovare. Ma il 4 gennaio è anche
il giorno dell’uscita nelle sale del nuovo film del maestro Clint Eastwood. Stiamo parlando di “J. Edgard”, un
sorta di film biografico che racconta la vita di quello che,
a torto o ragione, potrebbe da tanti essere considerato
un patriota americano. John Edgar Hoover- protagonista
del film e interpretato da Leonardo di Caprio- è stato per
cinquant’anni a capo dell’agenzia di investigazione più
importante della federazione degli Usa. In questa pellicola Eastwood, sempre attento a mettere in evidenza
anche i lati più oscuri e le pieghe più drammatiche della
vita di una persona, cerca di dipingere un personaggio
sicuramente controverso ma che ha saputo costruirsi,
negli anni, una reputazione e una fama degna di un eroe
nazionale. Il 6 gennaio è invece il giorno dell’uscita di un
documentario italiano che vuole fare luce sulla torbida
vicenda della compagnia aerea Alitalia. “Tutti giù per
aria” nasce dall’esperienza di un giornalista ed ex dipendente della compagnia, Alessandro Tartaglia Polcini, nel
cast anche il premio Nobel per la letteratura Dario Fo.
[email protected]
dai giovani per i giovani
lunedì 2 gennaio 2012
n.
pag.
318
018
dai giovani per i giovani
lunedì 2 gennaio 2012
A
T ecnologia
n.
pag.
318
019
GOOGLE E I VIAGGI ONLINE:
È SUBITO POLEMICA!
di M.F.
foto fonte internet
L’ultima mossa di Google è stato l’ingresso nel settore
dei viaggi online. Il noto motore di ricerca già da settembre offre negli Stati Uniti un nuovo servizio, Google
Flights, che permette di prenotare e acquistare i propri
voli grazie anche ad un meccanismo di comparazione
tra le varie compagnie. Ai concorrenti, però, l’ingresso
di BigG nel settore non è piaciuto e immediatamente
sono piovute accuse di conflitto di interessi e concorrenza sleale. L’accusa principale mossa dai competitors riguarda il posizionamento sul motore di ricerca. I
colossi del booking online, infatti, accusano Mountain
View di abusare della propria forza nella ricerca sul
web per guadagnare quote di mercato nel settore che
vale 110 miliardi di dollari. Secondo il “Wall Street
Journal”, a partire da dicembre Google offre ai navigatori i risultati delle ricerche su voli aerei, dando del
filo da torcere a quelli di colossi come Expedia, Orbitz
Worldwide e Priceline.com, che devono a Google il 1020% del traffico sui loro siti.
La situazione non va giù a questi siti specializzati nel
booking online, i quali vedono messe in secondo piano
le loro proposte di viaggio; le offerte di queste aziende sarebbero messe in ombra dai risultati che Google
Flights mette in evidenza, poiché relegati in fondo alle
pagine di navigazione. Secondo quanto affermato da
Google, però, l’esclusione delle agenzie sarebbe dovuta agli accordi stretti dal motore di ricerca con le
compagnie aeree: se queste non venissero privilegiate
chiuderebbero l’accesso ai propri contenuti.
Expedia, Orbitza Worldwide e Priceline.com sono sul
piede di guerra e chiedono il rispetto di quanto statuito dal Dipartimento di Giustizia. Google nel 2009 ha
proposto l’acquisizione di ITA Software, società che
fornisce dati sui voli. Per ottenere il via libera alla
transazione del Dipartimento di Giustizia americano,
Google ha dovuto effettuare alcune concessioni, fra le
quali accordare di rendere disponibili i dati sui voli alle
società rivali. Il Dipartimento di Giustizia non ha imposto a Google di rimandare direttamente ai siti di viaggio e Mountain View ha evidenziato che avrebbe creato
strumenti per dirottare maggiore traffico sui siti delle
compagnie aree e sulle agenzie di viaggio online, che
ora l’accusano di violare lo spirito dell’impegno assunto. Il colosso di Mountain View ha adottato un escamotage e sostiene di aver mantenuto l’impegno preso
con la pubblicazione di link diretti alle agenzie viaggi
online in fondo ai risultati. Il Dipartimento di Giustizia
dovrà ora verificare l’esistenza o meno di una violazione dei patti da parte di Google.
[email protected]
dai giovani per i giovani
lunedì 2 gennaio 2012
n.
pag.
318
020
dai giovani per i giovani
lunedì 2 gennaio 2012
G ossip
n.
pag.
318
021
I LADRI IN CASA DELLE STAR
di Azzurra Funari
Orlando Bloom foto fonte internet
Le star sono state prese di mira durante questo Natale:
case prese d’assalto da ladri alla ricerca di un bottino cospicuo e sicuro.
La showgirl Barbara d’Urso ha dichiarato in diretta al
Grande Fratello e su Twitter di essere stata vittima d un
furto: “Sono andati i ladri a casa mia. Tutta casa devastata
che cosa brutta. La mia piccola casetta sventrata... Il mio
nido... Portato via tutto, anche i gioielli di mamma”.
Mentre a Milano accadeva questo, a Parigi i ladri saccheggiavano l’appartamento del noto disc jockey Bob Sinclar
sottraendogli un bottino dal valore di quasi 300.000 euro. La
notizia è stata data dal quotidiano francese “Le Parisien”.
Questi furti sono solo gli ultimi di una lunghissima serie.
Sconvolgente fu la notizia del furto in casa della cantante
Amy Winehouse nei giorni successivi alla sua morte: rubati effetti personali, testi di canzoni inedite, libri di poesie
e lettere. La famiglia è ancora sotto shock ed è comprensibile considerando l’ accaduto.
Anche Orlando Bloom ha subito un furto nella sua casa di
Los Angeles: i ladri hanno portato via all’attore de “I tre
moschettieri” alcuni effetti personali.
Notizia curiosa e spiacevole anche per la cantante Shakira, derubata da una fan in Messico: le ha sfilato un anello
con rubino stringendole la mano.
Scoperti e arrestati i colpevoli dei furti in casa Beckham: i
domestici rubavano oggetti della coppia tra cui scarpe del
calciatore e bozzetti della stilista per rivenderli su e-bay.
Tempi davvero duri per le star!
[email protected]
dai giovani per i giovani
lunedì 2 gennaio 2012
G ossip
n.
pag.
318
022
I PERSONAL TRAINER DELLE STAR
di Alessia Strinati
pratiche del pilates e pare che anche l’attrice Gwyneth
Paltrow abbia usufruito dei suoi servigi dopo il parto. Patrick Murphy allena, invece la bella Eva Longoria, sempre
rifacendosi a delle tecniche di pilates, mentre Christina
Aguilera non potrebbe rinunciare alla sua Ashley Borden
che le ha permesso di perdere i 18 chili accumulati mentre aspettava suo figlio.
Sempre per perdere i chili in eccesso della gravidanza
Jennifer Lopez ha attuato programma prevede riscaldamento, training aerobico (cyclette, salti e tapis roulant)
e anaerobico (addominali e flessioni), più lo stretching
finale con il suo Gunnar Peterson.
Sembra proprio una fatica enorme essere una star!!
[email protected]
Christina Aguilera foto fonte internet
I vip, è risaputo, fanno molta attenzione alla cura del
proprio corpo e non possono non far ricorso ai personal trainer. Questi “magici omini” assicurano un fisico
tonico e scolpito anche alla soglia dei 50, rimettono
in sesto gli addomi subito dopo il parto, spopolano ad
Hollywood e dintorni e spesso sono molto più famosi
dei vip che seguono!
Ashlee Simpson non può fare assolutamente a meno del
suo Mike Alexander, che aveva stabilito un programma
per l’attrice finalizzato alla perdita dei chili presi in gravidanza e ha messo a punto per lei un workout suddiviso in
tre parti, cardio training, resistenza e stretching. Anche
Halle Berry non vi avrebbe mai potuto rinunciare e si allena 5 giorni alla settimana per circa un’ora.
Tracy Anderson pare essere la guru della regina del pop
Madonna, gli esercizi da lei previsti sono molto simili alle
Jennifer Lopez foto fonte internet
dai giovani per i giovani
lunedì 2 gennaio 2012
n.
M
A oda e mode
pag.
318
023
IL RITORNO DEI POLACCHINI
di Claudia Di Lillo
foto fonte internet
Mani fredde cuore caldo, si dice, ma se ad essere freddi sono i piedi non c’è detto che regga: c’è un bel raffreddore in agguato.
Per fortuna la moda è dalla nostra e preferisce tenerci
al caldo. Quest’anno le calzature di tendenza non solo
ci assicurano un posticino caldo ma anche il massimo
del comfort.
Tornano alla ribalta dal passato, sono bassi fino alla
caviglia e solitamente realizzati in pelle o in camoscio,
molti li confondono con i tronchetti ma essi sono i polacchini. La classica scarpa da uomo, le tipiche pedule
da scalatrice di montagna guadagnano un posto d’onore nelle tendenze dell’anno e si mostrano con tanti
dettagli fashion ai piedi delle donne.
La versione aggiornata è molto più spregiudicata di
quella che era in uso negli anni ’90 e di conseguenza i
polacchini di oggi sanno essere sexy, sportivi e casual,
pur rimando vintage.
Non c’è casa di moda che non li abbia ridisegnati secondo il proprio stile ed il proprio design: i polacchini proposti da Native Shoes, interamente realizzati
in gomma ultraleggera e traspirante, sono sportivi e
strizzano l’occhio alla praticità. Alberto Fermani pensa
a donarci qualche centimetro di più e munisce i suoi
scarponcini di zeppa in para e stringhe in pelle scamosciata, lo stesso fa Key Tè che però preferisce la zeppa
in gomma ingentilita da profili in pelliccia. Pirelli Pzero
s’ispira al trekking con la scarpa in pelle blu e interno
in pelo, aggressiva ma fashion. Bagatt realizza un polacchino a metà strada tra il femminile ed il maschile:
la suola carro armato è accostata ad un tacco a virgola e l’interno in pelo si amalgama ai lacci rossi. Molto
più femminile la versione proposta da Replay, in suadè,
con lacci blu in contrasto, tacco alto e suola in gomma.
Tacco anche per il polacchino di Bata con risvolto di
maglia a coste, per lo stiletto di Albero Guardiani munito di cinturino alla caviglia e per il modello di Janet e
Janet che vanta tacco 10.
I polacchini si abbinano facilmente a jeans e leggings,
sdrammatizzano il classico tacco che spesso duole e
si propongono come i paladini della praticità. Sicuramente non saranno il massimo dell’eleganza, della seduzione o della femminilità ma se a fine giornata i nostri piedi ci ringrazieranno per il tepore e la comodità
che i polacchini sanno offrire, probabilmente potremo
chiudere un occhio.
[email protected]
foto fonte internet
dai giovani per i giovani
lunedì 2 gennaio 2012
S
alute e Benessere
n.
pag.
318
024
COME RESISTERE ALLE TENTAZIONI…
DEI DOLCI
di Elisa Leo
Ma quali sono i metodi per resistere alla
tentazione di addentare l’ennesimo dolce, soprattutto ora
con le feste in corso?
Volete qualche consiglio per rimediare
all’irreparabile? Una
dritta arriva da una
rivista
scientifica,
Appetite: nel mofoto fonte internet
mento in cui si prova la voglia di mangiare una fetta di torta, si dovrebbe
provare a sostituire l’immagine del dolcetto in questione con un’altra altrettanto piacevole, ma che non abbia
nulla a che fare con il cibo. La cosa fondamentale è che
l’immagine sia talmente viva da riuscire a far completamente sbiadire quella del cibo desiderato.
Un secondo stratagemma giunge da Psychology and
Health. Alcuni ricercatori della Università di Utrecht
(Paesi Bassi), partendo dalla osservazione che per favorire il consumo di alimenti salutari è utile renderli
facilmente accessibili, hanno provato a verificare se,
nel caso di alimenti da limitare, non potesse funzionare la strategia opposta. Cosa hanno scoperto? In un
test su una ottantina di giovani donne bastava allontanare una ciotola di praline (da 20 cm di distanza a 70
cm) dalla persona che la guardava, per vedere il consumo di dolcetti ridursi. Probabilmente lo “sforzo” per
raggiungere la ciotola faceva la differenza fra chi realmente voleva mangiare e chi invece voleva solo soddisfare la “gola”.
Per concludere l’ultimo consiglio, tratto sempre da
Appetite, sostiene che una breve passeggiata di circa
quindici minuti a passo spedito può aiutare a tenere a
freno la voglia di cioccolato. Quest’ultimo suggerimento può magari facilmente diventare una sana abitudine
per tenere il fisico in forma.
Certo tra il dire e il fare c’è di mezzo un mare di dolci…
ma tentar non nuoce!
[email protected]
foto fonte internet
dai giovani per i giovani
lunedì 2 gennaio 2012
V
ideo del giorno
n.
pag.
318
025
“SOMIGLIANZE DIVERTENTI”
Ragazzi oggi vi vogliamo proporre un divertente video sulle
somiglianze più belle tra alcuni personaggi dello spettacolo e dello sport. Tanti i vip presi di mira! Immagini che vi
sorprenderanno e vi faranno sicuramente sorridere. Una
piacevole galleria di foto che vi allieterà.
Buona visione!
video fonte YouTube
Scarica

Moda e Mode Gossip Ambiente Cinema