LA SCUOLA COMPETENTE:
COSTRUIRE LA COMPETENZA DI
AUTOVALUTAZIONE DELLA SCUOLA
Rosanna Casalino
Rete MUSA
Polo Qualità di Napoli
«Le cose buone capitano
solo se sono state pianificate;
le cose cattive capitano da sole.»
Philip B. Crosby
In questo intervento vi proponiamo di…..
Usare il modello di rubrica di valutazione proposto dal RAV per chiarire ed aumentare il
livello di consapevolezza con cui la scuola affronta i processi di valutazione e, nello stesso
tempo, familiarizzare con il modello stesso di rubrica
Usare il concetto di competenza per esplorare i modi con i quali la scuola può inglobare
nella sua cultura organizzativa i processi di valutazione
valutazione
AUTOVALUTAZIONE vs VALUTAZIONE: UN
FALSO PROBLEMA
competenza
LA COMPETENZA E’ UN CONCETTO
OLISTICO
competenza
LA COMPETENZA NON PUO’ PRESCINDERE
DAL PROCESSO COMPLESSO ATTRAVERSO
CUI SI COSTITUISCE
L’IMMAGINE DELL’ICEBERG E’ INEVITABILE…
…perché il modo migliore per definirne il processo di acquisizione è che una competenza
EMERGE
La valutazione orientata al miglioramento ha
come elementi fondanti…..
MEMORIA
La documentazione dei processi e degli esiti non
solo come registrazione, che viene progettata e
gestita in funzione della valutazione
LESSICO CONDIVISO
Negoziazione e condivisione dinamica dei
significati come premessa per l’assunzione
della mission
APERTURA ALL’ APPRENDIMENTO ORGANIZZATIVO
L’apprendimento organizzativo volto al
miglioramento come elemento fondante della
cultura dell’organizzazione e come strategia per
affrontare il mutamento.
APPARTENENZA
Essere interni ai processi come premessa per
esercitare un controllo su di essi, per agirli senza
esserne agiti
RESPONSABILITA’ SOCIALE
Proiezione sull’esterno ed assunzione della
mission
CHE COS’E’ UNA RUBRICA DI VALUTAZIONE
«La rubrica è un sistema di criteri che modulano la
competenza manifesta nella prestazione richiesta.»
M. Comoglio, Valutazione autentica
CHE COS’E’ UNA RUBRICA DI VALUTAZIONE
(M. Comoglio)
È una guida alla valutazione e all’assegnazione del punteggio fondata su
criteri.
È un elenco di criteri che consente a chi valuta di esprimere giudizi affidabili
sul lavoro dello studente e rappresenta per gli studenti uno strumento di
autovalutazione.
La rubrica risponde alla domanda: “quali sono le caratteristiche di una
comprensione o competenza relativa a un determinato obiettivo di risultato?
CHE COS’E’ UNA RUBRICA DI VALUTAZIONE
(M. Comoglio)
Generalmente la rubrica si basa su un continuum qualitativo della prestazione,
costruito su una scala di diversi possibili punteggi, fino a 1 o a 0 per i punteggi
più bassi.
La rubrica identifica i tratti fondamentali o le dimensioni da prendere in esame e
da valutare.
Essa fornisce caratteristiche chiare della prestazione per ciascun livello di
punteggio, utilizzando descrittori che esprimono a che livello i criteri sono stati
realizzati, consentendo in tal modo a chi valuta di assegnare un punteggio o
voto appropriato.
CHE COS’E’ UNA RUBRICA DI VALUTAZIONE OLISTICA
Rubrica usata per ottenere una impressione globale della
qualità di una prestazione o di un prodotto
M. Comoglio
QUANDO SI UTILIZZA
UNA RUBRICA DI VALUTAZIONE OLISTICA?
Le rubriche di tipo olistico vengono utilizzate
soprattutto per valutare compiti complessi ed è
preferibile usare uno strumento che permetta di
esprimere un giudizio globale sulla prestazione
complessiva
COME È FATTA UNA RUBRICA DI VALUTAZIONE OLISTICA?
(da M. Comoglio)
criterio
1
2
3
4
Composizione e
definizione del
problema
Si illustrano con chiarezza le
richieste del compito
mettendo in luce gli
elementi che potrebbero
essere rilevanti per
comprendere il problema in
riferimento alla teoria da
utilizzare, ed esplicitando o
identificando
dettagli/particolari/element
i utili per trovare una
strategia di soluzione
precisa. Si dimostra una
capacità metacognitiva di
affrontare il compito
richiesto.
Si esplicitano in modo
approssimativo le
richieste del compito. Il
problema non viene colto
nella sua sostanza. Si
ferma su aspetti marginali
in modo da
compromettere
l’individuazione del
processo richiesto per
risolverlo.
Non vengono
indicati i processi
richiesti dal
compito e non sono
esaminati gli
elementi del
problema.
Vi è una comprensione
superficiale e/o errata
del processo richiesto
dal compito. Il
problema non viene
esaminato negli
elementi che lo
caratterizzano.
LA RUBRICA DI VALUTAZIONE DEL RAV
La rubrica di valutazione presente nel RAV appartiene alla tipologia delle rubriche
olistiche, in quanto descrive con un testo continuo associato ad un unico punteggio la
prestazione della scuola.
Gli elementi che compongono la rubrica di valutazione sono:
CRITERIO DI QUALITA’: la prestazione richiesta alla scuola
ESEMPIO: MISURARE LA QUALITA’ DI UN SERVIZIO DI TRASPORTO FERROVIARIO
Criterio di qualità: efficienza del servizio (cosa è richiesto al servizio)
LA RUBRICA DI VALUTAZIONE DEL RAV
INDICATORI: sono strumenti in grado di mostrare (misurare) l’andamento di un
fenomeno che si ritiene rappresentativo per l’analisi e sono utilizzati per monitorare o
valutare il grado di successo, oppure l’adeguatezza delle attività implementate.
L'indicatore non è il fenomeno, ma rappresenta e riassume il comportamento del
fenomeno più complesso che dobbiamo monitorare e valutare.
N.B. nel modello di rubrica del RAV gli indicatori non sono esplicitati ma sono
facilmente deducibili dalla descrizione analitica.
ESEMPIO: MISURARE LA QUALITA’ DI UN SERVIZIO DI TRASPORTO FERROVIARIO
Indicatore: puntualità dei treni (aspetto significativo che riassume il comportamento
del servizio che stiamo monitorando)
LA RUBRICA DI VALUTAZIONE DEL RAV
Struttura:
• DESCRITTORI
Sono le prestazioni della scuola rispetto all’indicatore, descritte analiticamente nel
testo della rubrica e articolate per livello secondo evidenze osservabili.
ESEMPIO: MISURARE LA QUALITA’ DI UN SERVIZIO DI TRASPORTO FERROVIARIO
Descrittore: percentuale dei treni che arrivano in orario sul totale dei treni viaggianti
(cifra controllabile e comparabile nel tempo e con altri servizi per poter stabilire il
trend e posizionarsi in un benchmarking)
LA RUBRICA DI VALUTAZIONE DEL RAV
• Sono presenti 7 livelli, di cui 4 sono descritti per esteso ed associati ad una
valutazione che va da:
 Molto critico: livello 1
 Con qualche criticità: livello 3
 Positivo: livello 5
 Eccellente: livello 7
• I livelli 2, 4, 6 non sono descritti; rappresentano dei livelli intermedi che la scuola può
usare per descrivere la propria specifica situazione rispetto ad uno o più indicatori,
motivando la propria scelta.
COME È FATTA LA NOSTRA RUBRICA DI
VALUTAZIONE?
CRITERIO DI QUALITA’
La scuola è capace di agire e di usare per il miglioramento i
processi di valutazione di cui è soggetto/oggetto
COME È FATTA LA NOSTRA RUBRICA DI
VALUTAZIONE?
INDICATORI INDIVIDUATI:
Documentazione
Partecipazione
Sistematicità
Diffusione
Multidimensionalità
Miglioramento
COME È FATTA LA NOSTRA RUBRICA DI
VALUTAZIONE?
DESCRITTORE: un testo continuo che descrive la
prestazione della scuola rispetto agli indicatori
individuati, in base ad evidenze osservabili piuttosto che
a dati quantitativi
I LIVELLI DESCRITTI
POSIZIONE 1: MOLTO CRITICA
La scuola dispone di un sistema di documentazione degli esiti, ma non dei processi,
che non permette l’elaborazione del trend. Le modalità di accesso e di fruibilità
sono limitate al personale interno.
La scuola conduce solo episodicamente processi di auto ed eterovalutazione, limitati
alle richieste istituzionali.
Non sono previsti momenti strutturati di formazione e di apprendimento condiviso
sulle modalità di valutazione d’istituto; i risultati vengono comunicati e discussi solo
a grandi linee nella riunione plenaria del Collegio dei Docenti.
Le priorità strategiche sono comunicate, ma non condivise con tutte le parti
interessate esterne; i traguardi di lungo periodo non sono oggetto di comunicazione
all’esterno. L’ articolazione in obiettivi di processo è operata da un gruppo ristretto,
che comunica il proprio lavoro solo attraverso canali istituzionali e non dispone di
modalità di diffusione specifiche e dedicate.
La scuola non esegue valutazioni d’impatto dei piani di miglioramento.
POSIZIONE 3: CON QUALCHE CRITICITA’
La scuola dispone di un sistema di documentazione degli esiti e dei processi, che non
permette però l’elaborazione del trend a lungo termine. Le modalità di accesso e di
fruibilità sono limitate al personale interno.
La scuola conduce solo episodicamente processi di auto ed eterovalutazione, limitati
alle richieste istituzionali.
Sono previsti momenti strutturati di discussione e di apprendimento condiviso sulle
modalità di valutazione d’istituto; i risultati vengono comunicati e discussi in riunioni
ristrette e nella riunione plenaria del Collegio dei Docenti.
Le priorità strategiche sono comunicate, ma non condivise con tutte le parti
interessate esterne; i traguardi di lungo periodo sono oggetto di comunicazione
all’esterno. L’ articolazione in obiettivi di processo è operata da un gruppo ristretto,
che comunica il proprio lavoro attraverso canali istituzionali e dispone di modalità di
diffusione specifiche e dedicate.
La scuola esegue solo episodicamente valutazioni d’impatto dei piani di
miglioramento e solo rispetto agli esiti.
POSIZIONE 5: POSITIVA
La scuola dispone di un sistema di documentazione dei processi e dei loro esiti
aggiornato, accessibile e fruibile da tutte le parti interessate, sia interne che esterne,
che permette di delineare trend per il breve ed il lungo periodo. La scuola conduce
sistematicamente processi di auto ed eterovalutazione che vedono l’interazione di
un’altra metodica oltre quella istituzionale
La scuola progetta ed implementa momenti strutturati di discussione e di
apprendimento condiviso sulle modalità e sulle metodiche di valutazione d’istituto;
nel piano di lavoro del Collegio dei Docenti sono sistematicamente previsti momenti
di condivisione, discussione e riprogettazione per la valutazione dei risultati della
valutazione della performance dell’istituto.
Le priorità strategiche e gli obiettivi a lungo termine sono condivisi con tutte le parti
interessate esterne; l’articolazione in obiettivi a breve termine e in indicatori di
processo è condivisa dalle parti interessate interne.
La scuola esegue in modo sistematico e continuativo valutazioni d’impatto dei piani
di miglioramento in relazione agli esiti.
POSIZIONE 7: ECCELLENTE
La scuola dispone di un sistema di documentazione dei processi e dei loro esiti aggiornato
in tempo reale, accessibile e fruibile da tutte le parti interessate, sia interne che esterne,
che permette di delineare trend per il breve ed il lungo periodo. La scuola conduce
sistematicamente processi di auto ed eterovalutazione che vedono l’interazione di diversi
strumenti e metodiche.
La scuola progetta ed implementa momenti strutturati di formazione e di apprendimento
condiviso sulle modalità e sulle metodiche di valutazione d’istituto; nel piano di lavoro del
Collegio dei Docenti sono sistematicamente previsti momenti di condivisione, discussione
e riprogettazione per la valutazione dei risultati della valutazione della performance
dell’istituto.
Le priorità strategiche e gli obiettivi a lungo termine sono condivisi con tutte le parti
interessate esterne; l’articolazione in obiettivi a breve termine e in indicatori di processo è
cocostruita e condivisa dalle parti interessate interne.
La scuola esegue in modo sistematico e continuo valutazioni d’impatto dei piani di
miglioramento sia a livello di esiti che a livello di processi.
«Non è importante quello che scoprite,
è importante come vi comportate
in seguito a quello che avete scoperto»
Philip B. Crosby
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